un ceto cui gli altri lasciavano libero il campo, era il ceto mercantile,
altri lasciavano libero il campo, era il ceto mercantile, che correva sui piedistalli
bracci * o ceti del parlamento (il baronale, l'ecclesiastico, il demaniale)
(il baronale, l'ecclesiastico, il demaniale), e tutti i notabili
mille penne / lascerà stanche e tutto il sacro ceto. p. verri, i-260
una giunta. monti, i-59: il ceto arcadico ha avuta la sua. manzoni
e lo gittarono in mare, e il pesce ceto lo inghiottitte. zanobi da strata
che rode per giungere a succhiare il nettare). pascoli, 202
. gozzano, 159: ma lasciava [il fan ciullo] la pagina
cigni / al languir vostro, e secco il lauro e 'l mirto. galileo,
, 7-60: de la prim'opra il semplice lavoro / fu roza alquanto e
sotto / a la percossa cetera / palpitandole il sen. alfieri, i-149: vestito
eroe, / che ricreava colla cetra il core, / cetra arguta e gentil,
/ meco la cetra, che non forse il cuore / nero t'inviti a
da uno sgabellerò una cetra e accavalcando il sandalo brigliato d'oro sul ginocchio,
per leggi di musica, e che il mondo sia tutto una cetra. tommaseo,
al nostro secolo / non diè propizio il fato / d'un altro orfeo la
/ cacciando i bianchi e diede vinto il giuoco / a'neri, di cui
lingua xi&épa vocari ». per il significato del n. 4, cfr.
i medici, che questo sia il vero aspleno. redi, 16-ix-33: in
di lumìe. soderini, iii-354: il cetrangolo è spezie d'agrume simile al cedro
: non move dunque invano / apollo il cetrarciero, / che del buon bacco va
non potea portar, non ch'altro, il basto; / e parea proprio un
l'ortolan che più non tarde, / il soave popon la sua sementa, /
soave popon la sua sementa, / il freddo citriuol, la zucca adunca. soderini
. sassetti, 55: molto minore è il numero de'citriuoli che entra in una
, e molti le usano condire con il sale a quel modo verdi, che
in diverse maniere di torte; ed il simile si potrà fare de'citrioli.
raggruppati a guisa d'un grappolo, il quale sta involto in un baccello, ossia
divide fraternamente con una capra bianca e nera il citriolo della sua merenda. calvino,
con quel disutilaccio di tocco spatu, il quale non valeva niente, e l'
citrus * cedro '(per il colore verde). cetróne, sm
cantari cavallereschi, 108: or chi vedesse il possente burato / che va come dal
pertinenti al lignaiuolo sono la cetta, il cettolino, coltellazzo, la punta,
= lat. tardo citto, per il classico cito. cevettóne, sm
), pron. relativo. invar. il quale, la quale, i quali
oggetto: per lo più segue immediatamente il nome a cui si riferisce).
. villani, 10-37: questi fue il maggior tiranno e 'l più possente e ricco
manca, / conven per forza rallentare il corso, / scemando la vertù che 'l
diventa. bembo, 2-114: [il quale] si dice eziandio che in ogni
si fan guerra, / alla femmina il maschio non la face. cellini, 1-12
6-ii-53: tu, che sì fiera il cor m'ancidi, e cuoci, /
226: me che i tempi ed il desìo d'onore / fan per diversa gente
che, desolate, a bruno / veste il flutto indurato, e par che ondeggi
515: sento per ogni vena irmi il sospiro / che fra la terra e il
il sospiro / che fra la terra e il ciel sale e discende. d'annunzio
a me che lo desideravo con tutto il cuore. montale, 1-99: ore perplesse
voler tentare, come quello potesse osservare il che promesso avea. s. caterina de'
poverello non ci ha merito nessuno, per il che abbia avuto questo tesoro.
volete dunque farvi lecito voi di mettere il nome e la persona mia in campo,
che sia sofficiente a tórre via tutto il reato della pena, cioè tutta la pena
mia,... questo è il diavolo di che io t'ho parlato.
. ser giovanni, io7: quando il vetturale ebbe assai sofferto, tolse la stecca
fatto una pertica lunga, / tenta il fiume. bandéllo, 1-53 (i-610)
le lamprede, di che si empierono il ventre. chiabrera, 210: i vaghi
mirar m'appago, / a consolar il vedovo desio. d. bartoli, 34-313
le pelli, le viscere, e tutto il rimanente di che siamo un composto.
chiodi, con che diceva di voler attaccare il vicario a un battente della sua porta
loro grazia, la loro desolazione e il loro orgoglio traggono dalle virtù occulte d'
traggono dalle virtù occulte d'infiniti elementi il fascino in che ti sei compiaciuto.
sei compiaciuto. cicognani, 1-68: il pedagogo si strascicò l'alunno dietro per
: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core
volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core / lo dì c'han detto
a dimostrarmi / a te, che italia il suo bel grembo asconde, / degno
lo spa- gnuol leggiadro, / orlando il grave desco da sé scaglia. bandéllo
fosse da ordire una trama a machinare il modo che la donna si facesse morire
, ma mai non se ne vedde il frutto né in opere né in disegni,
lunghe penne della coda; ha il capo bruno e il petto bianco, è
; ha il capo bruno e il petto bianco, è di passo e
applicato alla culatta del cannone per il maneggio del- l'artiglieria.
. berni, 52-56 (iv-251): il codion pas- sogli per la pancia.
è molto bello, e lo domandano il codione. l. salviati, 19-101:
, 19-101: i'mi son disertato il codrione. l. bellini, 5-161:
all'indentro, com'è piegato all'infuora il codione degli uccelli; e chiamasi quell'
la cavalchi, / ti rompi intanto il codrione e il dosso. c. gozzi
/ ti rompi intanto il codrione e il dosso. c. gozzi, 4-15:
... con quella mi ci netto il codrione. mm deriv. da coda
. chiabrera, 472: movendo il passo, / è costretta a con
persona, / ed a ben dimenar tutto il codrizzo. = = deriv.
numerica operante sulle altre (e assume il valore di fattore, costante, ecc
monomio; in senso più ristretto, il fattore numerico (quindi costante),
infinito né meno quando ha per coefficiente il puro e semplice nulla. v. riccati
avrebbe una base matematicamente esatta per determinare il coefficiente di aumento, a cui dovrebbe
coefficiente di effetto utile d'una macchina il rapporto fra il lavoro utile ed il
effetto utile d'una macchina il rapporto fra il lavoro utile ed il lavoro motore ch'
il rapporto fra il lavoro utile ed il lavoro motore ch'essa riceve.
. coefficiente di finezza: rapporto fra il volume della carena e quello del parallelepipedo
4. econ. coefficiente di esercizio: il rapporto fra le spese sostenute e gli
corte, nascoste per lo più sotto il pelame (e vivono nell'america centrale
delle monete, al fine di conoscere il numero delle volte in cui questa è
palazzeschi, 4-167: un tempo come il nostro in cui la pratica è il
il nostro in cui la pratica è il coefficiente maggiore d'ogni successo. =
apparire agli occhi selvaggi delle coefore presso il tumulo del re sgozzato.
di eliminare un contrasto di ritmi: il tuo interiore, e quello coercitivo del treno
metodi coercitivi per eseguire i piani seguendo solo il calcolo e la ragione. =
; ma sta tra l'obbligazione e il costringimento, non è né questo né
annunzio, v-3-154: aveva dal pontefice il cardinal bertrando facoltà piena di togliere a
sopra i romani perché lo rinnegassero entro il più breve termine. panzini, ii-413:
poi di pesare ogni parola, di esprimere il contrario di quel che pensava, si
. agostini, io: potessimo ascendere il cielo a godere, tuoi coeredi, l'
dispersi atomi. galileo, 4-3-11: prendiamo il cilindro o prisma a b di legno
coerente alla miglior filosofìa naturale, che il principio di generazione trovisi unicamente nel maschio
oggetto della sintassi è quello di render il discorso chiaro, preciso, coerente all'ordine
: oso credere, che anche il poco, che ho qui affoltato di quel
quel sistema, basti a farne sentire il nesso, e l'importanza, a farci
, ora è l'altro, ora è il composto de l'uno e l'altro
coerenza, e per conseguente continuazione, il mostra col fare che da un sottil cannello
di territori. montecuccoli, 2-182: il turco non aspetta la guerra, ma
era coerenza. leopardi, 1053: il mio libro è e sarà sempre il codice
: il mio libro è e sarà sempre il codice del vero ed unico infallibile e
. b. croce, ii-8-126: nascendo il brutto dal rompere la coerenza estetica
un fine o comodo pratico, il suo concetto si specifica in tutte le guise
manifesta quella incoerenza. pavese, 8-349: il linguaggio è soggetto a una sintassi
a stare nell'esercito si fa il gioco della monarchia, ho pre
senso del n. 3 si sviluppò anche il verbo coerenziare, ch'ebbe brevissima circolazione
e nebbiosa. alvaro, 7-174: [il nucleo familiare] con la sua forza
i-334: l'immaginarsi... che il mondo sia fatto per noi, è
di impiegati. coesistènza » sf. il coesistere, l'esistere insieme con altre
simultanea con altri; l'abitare, il vivere con altre persone in uno stesso
l'opinione loro abbia questo fondamento, il linguaggio ricusa l'espressione che significherebbe la
. nell'esistenzialismo contemporaneo, termine con il quale (secondo heidegger) viene inteso
quale (secondo heidegger) viene inteso il modo specifico in cui l'uomo è con
sata. de sanctis, i-95: il poeta doveva scegliere di questi due
, 1-176: « l'avessi io [il coniglio], -pensò marcovaldo,
salvini [crusca]: ma il solo né conosce, né ha cosa
dolore più intenso, che ricevendolo per il... veicolo degli organi corporali.
, v-33: ecco tutto quello che opera il fuoco nell'anima: la costringe a
tra gli altri miei coetanei gioveni forse non il minimo riputato. ariosto, 36-70:
. f. frugoni, xxiv-1019: il brignole, mio amico genialissimo e padrone
: la povertà aveva anticipato in lui il senno, e fra i coetanei benestanti
i coetanei benestanti, che potevano permettersi il lusso di rimanere fanciulli a lungo,
, rientrando con un amico coetaneo indugiare il commiato. 2. figur. originato
p. f. giambullari, 5-243: il quale [agatone] secondo quella scrittura
messer cino. pallavicino, 1-352: il secondo beneficio del sapere, è la
s. antonino, 2-69: se il sole fussi eterno, il suo splendore sarebbe
2-69: se il sole fussi eterno, il suo splendore sarebbe coetemo. leone ebreo
muove con la medesima velocità che tutto il globo terrestre, conservi la medesima inclinazione
dolcibene, veggendo questo, imbianeòe, come il più de'buffoni fanno, e temperossi
e per render loro, come vedesse il bello, pan per cofaccia. g.
manici, usato dai muratori per il trasporto della calce. betocchi,
, da flauto / silenzioso, il dorso, son le quaranta / cofane
cupole. cassola, 2-317: dentro [il cassetto] era tutto sottosopra, il
il cassetto] era tutto sottosopra, il cofanetto in cui teneva le gioie aperto e
era donna, fece a le figliuole levar il coffano e portarlo a casa, aiutando
, 8-27: trasse d'un cofano il pane, che parea bambagia rappresa.
3-855: sovvegnavi ancora ch'amò dio il popolo ebreo, quando era afflitto,
3-5-79: d'ogni vizio ripieno ha dentro il cofano, / e lo mostra di
zeppi di perle. moravia, iv-240: il suo cuore si apriva come un cofano
e. gadda, 6-29: aveva aperto il cassetto, quello in alto, dove
, del pubblico erario. -anche: il denaro in esso contenuto. machiavelli,
, 1-40 (i-477): aperto il coffano e le chiavi ritrovate che ricercava,
. 6. milit. cassa per il trasporto e la conservazione di munizioni e
. d'annunzio, ii-882: romba il carriaggio / su la selce. seduto
8. marin. sovrastruttura che sta sopra il ponte di coperta. d'annunzio
d'annunzio, v-1-364: fiuto su lui il mare, il vento dell'altezza,
v-1-364: fiuto su lui il mare, il vento dell'altezza, l'odore che
altezza, l'odore che si respira contro il cofano quando l'elica gira a prua
a sbarco: recipiente trainato, che contiene il munizionamento del pezzo da sbarco.
. 9. lamiera apribile che protegge il motore delle automobili (e di altri
parte anteriore dell'automobile, che contiene il motore. d'annunzio, iv-2-866:
, iii-386: una di loro scopre il cofano, un'altra tocca là dentro con
iv-219: con un rapido movimento, il cofano lucido e oblungo di ima automobile
crescenzi volgar., 4-20: approssimandosi il tempo della vendemmia, da apparecchiare e
paniere fatto per trasportare la zavorra, il biscotto e simili. d'alberti,
sta la veletta, o sia il marinaio che sta all'ascolta, e dicesi
di corbello in cui pongono e portano il biscotto. de roberto, 19: i
le coffe, ruminavano raspando tratto tratto il selciato con l'unghia. panzini, ii-244
: la notte prima della festa sognò il santo, che gli ordinava di calarsi
tutte dell'africa, a cui appartiene il caffè. = voce dotta,
: che la domanda traesse troppo violentemente il cogitabondo. d'annunzio, iv-2-150: ambedue
cuore iddio. panzini, ii-495: il fantasma di quell'uomo ignaro, dalla
essere una cosa cogitante non distesa, e il corpo una cosa distesa e non cogitante
, o, per meglio dire, il suo atto intuitivo è perfetto in sé.
dell'intelletto vostro, pensando e cogitando il prezzo del figliuolo di dio; e nel
. aretino, ii-79: bisogna dissuadere il matrimonio, siccome io l'ho suaso
. atto a pensare, che riguarda il pensare. -virtù, facoltà cogitativa (
e nel solfro della cogitativa facultade accendono il lume razionale con cui veggono più che
con cui veggono più che ordinariamente. buonarroti il giovane, i-503: hacci di più
. piovano arlotto, n: veduto il capitano che lui istava così cogitativo,
leonardo, 7-i-153: gli accidenti mentali muovono il volto dell'uomo in diversi modi,
crudeltà non ebbe effetto / che seguitasse il folle cogitato; / altro pensava erode
sapienza; e alla mia prudenza inclina il cor tuo, acciò che tu custodi le
la guardia del cane della coscienzia, il quale abbaia subito che sente venire li
ficino, 2-143: non è maraviglia che il volto della persona amata, scolpito nel
el rimedio. speroni, 1-1-71: il pensiero e la cogitazione della madre può aver
, neutro plur. di cólium, per il lat. class, cólèus 'testicolo
, purché non mi si faccia mancare il bisognevole. = deriv. da coglia
non rabbiose tigri o de'leoni / il tristo seme; né crudele inganno / fa
una insalata ». la zoanna torce il grifo, e dice: « va',
prato còrrei diversi fiori, / e sopra il viso tuo li farei piovere. sannazaro
invito. stigliani, i-13: già cessa il metitor col torto ferro / di córre
di speranza e di desio; / né il lieto dì pareami giunger mai /
gusto avean rigida asprezza / che ancora il labbro mio se ne contrista. giusti
un po'di trebbiano, una limonata; il trebbiano c'è, i limoni si
quell'arbore palladio. gozzano, i-153: il mio sogno è nutrito d'abbandono,
e l'onorate / cose cercando, il più bel fior ne colse. 5.
croce; perocché a questo arbore coglierete il frutto della vera obedienzia, della pazienzia
rosa, o ninfa, or che è il bel tempo. poliziano, orfeo,
: aperto e comune e ampissimo è il campo, o donne, per 10
letto si corcò di modo che colse il frutto del suo fervente amore. guarini
. guarini, 199: chi coglie acerbo il senno, / maturo sempre ha d'
, / maturo sempre ha d'ignoranza il frutto. tasso, 16-15: cogliam
fia che tempo o morte spogli / il bel sen di rose e gigli. tassoni
frutti córre, / ch'a rischio il piè dietro a le belve porre! marino
. idem, 325: l'ore il letto apprestaro, e quivi il frutto /
ore il letto apprestaro, e quivi il frutto / colse d'amor. giovanetti,
corrispondere col mio dipartimento, io sarò il primo a cogliere il frutto della vostra
, io sarò il primo a cogliere il frutto della vostra rassegnazione alla volontà del direttorio
l'attornia, / discerne ancor sulla parete il bianco / raggio posare, e il
il bianco / raggio posare, e il coglie, / quasi candido fior, quest'
colto, / un gambo al giorno, il fiore della morte! ungaretti, i-39
sicuro che quella stessa notte avrei colto il frutto delle mie fatiche. 3
volgar., 79 (107): il gran sire dimora in su 'l letto,
ne colgo un bacio, ei mi trafige il core. f. f. frugoni,
ed estivo a diporto per cogliere il rezzo, che traspira dalla predominante sierra
i. frugoni, 379: vola il tempo fugace / né si coglie mai più
a trar gli resta / da quelle spiche il gran, che inosservate / fuggita avendo
trebbiati, danno a chi li colse il terzo. algarotti, 1-487: nel cogliere
i-13-2: cui circes per amore in odio il colse. cennini, 55: e
se ben nel fior de gli anni il suo fin colse; / ché più assai
che dilettandosi eglino de la caccia, il mostrar di farne una era il più
caccia, il mostrar di farne una era il più sicuro mezzo che trovar si potesse
spontanea: è la vera musa, il « deus in nobis *, che possiede
« deus in nobis *, che possiede il segreto della vita, e te la
, e te ne dà l'impressione e il sentimento. verga, 4-41: il
il sentimento. verga, 4-41: il marchese limòu la colse a volo mentre
, che sempremai mi consuma nel petto il mio cuore; / ché sopra tutti me
. bocchelli, 2-155: si provvide per il viaggio, chè, incontrando sull'uscita
g. villani, 4-36: era [il castello di montebuono] molto forte e
giamboni, 7-97: fare si dee il campo quadrato, o a tre canti
si conviene; e da coloro che misurano il campo in tale modo si vorrà cogliere
, dedurre. giamboni, 4-43: il numero degli affogati si puote cogliere da
non può essere la medesima cosa che il cinnamomo. marino, vii-223: quindi alle
e sazievoli. non si può avere il mele senza le mosche. -voi l'
foscolo, xv-15 7: ho letto il tuo volume, e se il consiglio
ho letto il tuo volume, e se il consiglio non avesse dell'indiscreto, vorrei
grida per la via, / noi può il sognante cogliere, / per quant'orecchio
con l'italo / non ha comune il dir. tommaseo, ii-116: chi è
al monti da questi tre poeti cogliere il bello, lasciando quant'era in loro
loro men che degno, l'affettazione, il languore l'impopolarità...?
, lett. it., i-245: il vizio è colto, non in una
si divertiva per la sua propensione a cogliere il comico anche nelle persone cui voleva bene
, iv-2-260: così prontamente sapeva cogliere il lato ri- devole degli uomini e delle
altri su quest'argomento e a seguirne il corso tortuoso fin nell'interno delle menti
o fra le chiuse / gemine porte il prezioso evento / tacque ignoto molt'ore
ore. ivi la fama / con imo il colse de'cent'occhi suoi. d'
più tardi i colori si fondono. il cielo si sbava di viola con presentimenti d'
riede / tosto che sale dove 'l freddo il coglie. idem, purg.,
/ come m'ha tutto infranto / il tristo bando che mi colse al canto.
, per certo egli converrà che io il ci colga. sacchetti, 13-16: cogliendolo
, 1-26 (i-329): conoscendo il bologna che al fine saria licenziato,
non scamperai del certo, se non sei il gran diavolo. marini, xxiv-775:
dunque legar ti fe'? -il fato, il destino, il caso: tutte potenze
fe'? -il fato, il destino, il caso: tutte potenze cieche. -
rajberti, 1-117: se mai [il gatto] si lascia cogliere goffamente sul
giusti, ii-141: mi ci colse il freddo, e in pochi giorni scapitai
. nievo, 154: rimase [il prete] in quella malferma posizione di curiosità
di stupore nella quale lo avea colto il minaccioso appa- rimento del castellano. fogazzaro
per terra, la neve ha sentito il sole, e s'è intrisa; poi
s'è fatta granulosa, e crocchia sotto il piede, e manda alle nari un
montale, 95: io non so se il tuo passo che fa pulsar le vene
prima che una folata / radente contro il picco irto del mesco / infrangesse il
contro il picco irto del mesco / infrangesse il mio specchio. bozzati, 1-278:
iddio. tasso, 20-54: rinaldo il colse ove s'annoda al busto / il
il colse ove s'annoda al busto / il nero collo, e 'l fe'
titta a la gorgiera, / tra il confin de lo scudo e de l'elmetto
d. bartoli, 33-8: se il raggio del vento... coglie,
che subito si mise in fuga, il colse di colpo scarso in una spalla
che vi colga. non mi fate il dottore, che perderò la pazienza.
in pieno ti corrò, con tutto il nerbo / delle tue mani e la
nel braccio; ma invece di cogliere il burattino, colse nella testa uno dei
sìe la getta a tristano; ma il colpo non colse a tristano, ma
tasso, 9-23: non cala il ferro mai, ch'a pien non colga
, 9-8: se l'altro dì [il vello della pecora] ha colto tanto
al volo. oriani, x-21-147: il suo passo era mutato, camminava a
sopra la fede cristiana. -cogliere il destro, il tempo, il momento,
cristiana. -cogliere il destro, il tempo, il momento, voccasione,
-cogliere il destro, il tempo, il momento, voccasione, il pretesto:
tempo, il momento, voccasione, il pretesto: scegliere il momento più propizio
, voccasione, il pretesto: scegliere il momento più propizio e opportuno di fare
caso e fortunoso accidente: e così il sapere degli uomini si conosce nel cogliere
. ariosto, 20-19: sì fu propizio il vento, sì fu l'ora /
: ricordatevi sol, che volge presto / il calvo a chi la chioma non afferra
chioma non afferra. / se non cogliete il tempo, i'vi protesto / ch'
timore reso più ardito cleonte, colto il tempo opportuno, si lanciò nel vascello nemico
/ la nova gemma: e poi che il punto hai colto, / ratto la
abbaglia. alfieri, i-233: colto il momento in cui egli mi domandava se
, xv-358: invece di domattina ho colto il tempo di scriverti stasera -perché domani è
scriverti stasera -perché domani è lunedì ed il corriere parte verso le cinque. manzoni,
cinque. manzoni, 63: ora è il tempo di vincerlo: cogliete / questo
santo in coro dietro di lui, colsi il destro del suo raccoglimento per dispiccar dalla
canna con cui si accendono le candele il cerino ancora acceso, e glielo attortigliai
e tutte le fedeli, quando torcevano il collo per cambiar positura nella noia del
sei. avrei potuto anch'io cogliere il destro per andarmene, invece mi trat
tenni. -cogliere il più bel fiore: ciò che vi è
potè quell'accademia... cogliere il più bel fiore degli scrittori, che non
. verga, 4-50: « ecco il santo! *. peperito colse la palla
modo con che diminuisce a varie distanze il vigor della luce, e meglio veggiate come
un esempio acciocché vi sia più chiaro il mio pensamento, e abbiate ad un
abbiate ad un tempo la prova se il glossatore colga nel segno. svevo,
nel segno. svevo, 2-448: il verbo sbaciucchiare ferì il brentani. se con
, 2-448: il verbo sbaciucchiare ferì il brentani. se con esso l'omino
saccenti, 1-1-213: come ben sapete, il farsi coglionar passa in usanza. monti
non è altrimenti l'ammiratore, quale il credete, della nota persona. egli
per necessità; non mi resta che il desiderio di non farmi coglionare, e
rustico. piovano arlotto, 97: il capitano de'fanti de'signori di firenze
di coglioni. marino, i-46: il mulo ch'io ho cavalcato in questo
natiche peste. sagredo, 386: sopra il tutto ci vuol silenzio, perché,
ed onesta giovane nell'incer il caso che mi ha colto in cambio è
lo crederiano. -coglierla: raggiungere il fine che ci si era proposto.
-cogliersela: andarsene. buonarroti il giovane, 9-97: essi da savi,
pian piano al letto, / e trova il tutto appunto come ho detto. fagiuoli
. fagiuoli, 1-1-305: o ecco qua il maestro; ci mancava costui con quel
indicare un'azione compiuta senza riflettere, il cui buon esito è affidato al caso
dir se coglia coglia, / come il corso, / e non mai guardare in
. salvini, v-541: questo è il giuoco delle etimologìe otox<£- ceofioci, congetture
a nona: non riuscire a colpire il bersaglio. nieri, 155: un
in altre lettere v'avemo iscritto il parere nostro di quello che volemo che per
, alterazione di coilloite, che è il lat. collecta, part. pass.
riccio e goffo di ventiquattro carati diventi il più favorito di questa corte. bruno
con sì buona ciera? fai tu il coglione? menzini, 6-33: questi coglioni
giusti, v-14: tu fai sempre il coglione, dando retta a quello che dici
: la più grande ruota, aveva detto il calafato insolente, e la più cogliona
furie e i sogni; ci vuole il meglio: i coglioni duri.
: mi girerebbero molto i coglioni se il cholera mi sforzasse a rintanarmi costà.
avete rotto i coglioni, tu e il partito! ». -una cosa dei
impertinenza / che un pittor ti sciupi il naso, / (sior dottor, la
non me ne essere avveduta, et il coglioncino spicca un saltello, la raccoglie,
, 2-i-1-220: questo coglioncellino ha dimenticato il mio umore. = lat.
315: non so dove abbiate sognato che il sig. giovanni de'medici abbi ammazzato
sig. giovanni de'medici abbi ammazzato il vescovo di trevisi... dio
i-219: i francesi e gl'inglesi hanno il modo di dire con grazia e con
tradire la vostra sincerità e confessare che il mio saggio di poesie è un saggio di
ai monaci ed ai novizii che non adempissero il dover loro, diceva insomma un'altra
. ma non far coglionerie; escludi il sesso. coglionésco, agg. (
. scala del paradiso, 204: il buono coglitore deu'uve coglierà pur le
l'acerbe. alamanni, 5-3-496: guardi il buon coglitor che non l'offenda,
mani. coglitura, sf. il cogliere, il raccogliere (frutti,
coglitura, sf. il cogliere, il raccogliere (frutti, prodotti agricoli,
olio acerbo. papini, 28-27: il fango del novembre, la neve del dicembre
: abbiamo cenato bene e ora pigliamo il cognac. fogazzaro, 7-182: dei signori
: * cognac ': con il primo gennaio 1950, per accordi con la
e, per estens., anche il marito della sorella e la moglie del
masuccio, 164: de botto fatto venire il lor cognato, gli racontomo quello che
cognato; / questo è dodone, il fìgliuol del danese ». boiardo,
cellini, 1-84 (199): comparse il mio cognato, marito della detta mia
sorella: e nello stesso modo respettivamente il fratello del marito si dice « cognato
, 38-95: v'aggiugne del suo il non richiederne altra dote che una premessa
cognato d'entrar nella sacra lega contro il turco. forteguerri, ii-41: ho
, / la suocera gentil, savio il cognato, / onorati parenti, e
, è egli del carattere d'una dama il dar subito per sicuro un iniquo amore
un iniquo amore fra di essi, e il calun cognazione niare
appena io giunsi in torino, che il mio buon cognato, allora primo gentiluomo
ii-499: se poi vi capita in casa il signor padre, ditegli che il suo
casa il signor padre, ditegli che il suo cognato a questo freddo non ha coraggio
questo freddo non ha coraggio di mettere il capo fuori del guscio. nievo, 219
. monti, x-2-146: partorì l'insidie il pianto, / la malvagia fatica e
le bieche rubiconde risse / delle leggi il disprezzo e la deforme / consigliera di
: ma non cognato al nostro / il gener tuo; quelle tue varie note
. leopardi, 6-80: cognati petti il vincitor calpesta. prati, ii-58:
io la vendetta affretto / già meditata; il casto raggio odiando, / non io
tra gli altri cognati vessilli / batteva il vessillo di trento. 7.
siete innanzi, cognatina mia! anch'il ritratto n'avete? pirandello, 5-398
per cognazione d'antico maritaggio giunti. buonarroti il
femmine. 5. maffei, 5-1-17: il primo luogo in cui parte di loro
casata di cui sul momento mi sfugge il patronimico, non meno rispettabile de'suelencati
[iddio,] / così temperi insieme il molle e il duro: / da
] / così temperi insieme il molle e il duro: / da te fatti contrari
. salviati, 6-58: egli vuole che il principio per lo qual s'eccita il
il principio per lo qual s'eccita il disiderio di questa comunicanza sia la cognazione
per la quale noi diciamo volgarmente, il nostro sangue confarsi col sangue d'alcuno
e affinità). -cognazione spirituale: il vincolo che si stabilisce per effetto dei
sacramenti del battesimo e della cresima tra il soggetto e il ministro del sacramento,
e della cresima tra il soggetto e il ministro del sacramento, tra il soggetto
e il ministro del sacramento, tra il soggetto e il padrino e tra i
del sacramento, tra il soggetto e il padrino e tra i parenti più stretti
i parenti più stretti del soggetto e il ministro e il padrino. -cognazione
stretti del soggetto e il ministro e il padrino. -cognazione legale: vincolo che
cognazione spirituale, la quale comunemente è il comparatico, si fa quando la persona
, si fa quando la persona dà il santo battesimo. pallavicino, 3-722: volerli
: volerli però [gl'impedimenti] il concilio diminuire. cominciando dalla cognazione spirituale
, che ha potenza di conoscere. il linguaggio filosofico moderno usa più sovente *
io ti dico: ché tanto era cognito il cuore suo a dio, che mai
non saria [l'atto di fruire il bello con unione] atto di fruizione
perseo suo scolare, più cognito mediante il maestro, che per se stesso.
cogniti per la loro morale e per il loro civismo che insegnino gratis le scienze più
cosa: conoscerla assai bene. buonarroti il giovane, 9-697: voi siate, io
delle viti. viani, 14-139: il padrone, non cognito dell'antefatto,
c. e. gadda, 318: il « credito * (sic) adibito
differenze tra gli altri principi, che tutto il mondo potesse conoscere dependere da lui il
il mondo potesse conoscere dependere da lui il momento della somma delle cose.
ultimamente rivolto alla cognizione della teologia trasferì il suo studio a parigi, dove avendo
a parigi, dove avendo già acquistato il colmo di quella scienza, ed essendo
di quelle de le quali l'amore o il desiderio è i fin loro, come
che quando se ne bisogna gli succede il desiderio, o di quelle che sono
che sono fine di desiderio, come il fruire esso cibo con unione. machiavelli
/ avea di fera più che d'uomo il volto. castiglione, 84: non
castiglione, 84: non era minor il piacer che esso ad altrui dava, che
la grandezza della natura, per venire il più che potevano a quella somma cognizione
fine superiore de la mente contemplativa, il qual consiste ne la cognizione de le
più è contraria alle riforme, che il camminare in esse al buio: il che
che il camminare in esse al buio: il che accade quando i riformatori, de'
, xxiv-185: gli atti intellettivi sono il pensiero, l'imaginazione, l'apprensione
di colui che rimira, in quanto solo il rimira, la bellezza di dio,
opinioni, guida l'uomo ad accrescere il suo star bene. manzoni, pr.
9 (159): avevan preso il tristo incarico di far che gertrude s'
educazione degli altri. leopardi, 944: il disprezzo della rettitudine e della virtù precorse
, lett. it., ii-262: il punto di partenza è la coscienza di
sola cognizione innata, occulta: tutto il resto è cognizione acquisita per mezzo de'
con le cabale. -per estens. il conoscere, il percepire di alcuni sensi
. -per estens. il conoscere, il percepire di alcuni sensi. pallavicino
alcuni sensi. pallavicino, 1-289: il bello... conviene all'oggetto,
quella onoratissima cognizione, senza la quale il saper
sarpi, i-379: l'istesso fa il sacramento della cresma e quello della estrema
sarebbe se un uomo- fosse creato senza il necessario temperamento per sopravvivere, e senza
in quel momento, la cognizione e il diletto, che della cognizione è figliuolo
fine di studio (e ha altresì il senso generale di cultura, istruzione,
cognizioni, che appresso di noi sortirono il nome di belle lettere. magalotti, 1-42
quell'ul- tima verità, che è il soggetto delle nostre ricerche. nievo,
la lingua latina e spingendola anche oltre il termine delle antiche colonie romane, facendone
colonie romane, facendone per questa guisa il veicolo onde tutte le tradizioni e le
presupposti di diritto e di fatto, mediante il quale il giudice applica le norme giuridiche
e di fatto, mediante il quale il giudice applica le norme giuridiche al caso
domanda giudiziale alla sentenza (e precede il processo di esecuzione). f.
criminale. sarpi, ii- 147: il giudicio non si può esercitar senza cognizione
a. lamberti, n: [il consiglio dei dieci] faceva cognizione delle
. se non che, correndo già il manifesto dell'edizione di tutta quanta la versione
chi crede che sia interdetto ai sudditi il giudicare le azioni pubbliche dei rettori,
/ ma l'india, l'etiopia e il freddo ponto / han chiara cognizion di
del fratello del signor federico cataneo, il quale si diletta de la poesia toscana
n'erano a cognizione o ne avevano il presentimento. -prendere cognizione di una
dopo lungo tentennare e tergiversare, computato il prò e il contro, e presa cognizione
e tergiversare, computato il prò e il contro, e presa cognizione elencatoria di
io venga in cognizione di qual sia il moto semplice e quale il composto. magalotti
qual sia il moto semplice e quale il composto. magalotti, 21-18: potremo
beneficii ed or venisse in cognizione (il che sarebbe inevitabile) ch'io avessi
coscienza voi mi ricercate che io, il quale non sono conosciuto da lui, o
in cognizione, gli raccomandi voi, il quale siete tanto suo amico, che
della italia, illustravano la patria ed il secolo. 8. cognizioncèlla.
, n-100: che di vendemmia valse il cogno di comunale vino fiorini 6 d'oro
m. villani, 1-57: e il comune avendo bisogno, raddoppiò la gabella
porte, e dove pagava soldi trenta il cogno, lo recò in soldi sessanta.
cadea, non che la goccia, il cogno. varchi, 18-2-72: i quali
ma è di foggia lunga, ed ha il coperchio come hanno le casse.
3. quantità di vino che il padrone doveva dare al contadino (o
e l'avo e chi primiero / portò il cognome onde rimani erede. bruno,
di quelli ch'hanno a disputare, il quale è di vostro cognome. vico,
indovinello, e si vuol celare sotto il misterioso nome di 'aristarco ', e
, 14 (247): fatemi il piacere di dirmi il vostro nome, cognome
): fatemi il piacere di dirmi il vostro nome, cognome e patria.
571: nomino erede universale di tutto il mio patrimonio, mia figlia teresa uzeda duchessa
.. con l'obbligo che faccia precedere il cognome dei suoi figli dal mio casato
stessa le venne incontro: era semplicemente il cognome di una casata di parenti lontani
dietro un tavolo e parlarono loro. prima il nome e cognome, e mio padre
che dio v'ha data, per il cognome cristianissimo che voi avete, per
, compare, che se io mi beccassi il cervello come si becca ogni pedante,
suto apiccato a le spalle del nome il cognome di divino, crederei senza dubbio
del padre apprestò in sì pochi giorni il combattimento degli accoltellatori, fece maravigliare di
maniera i romani, che gli dierono il cognome di celere. campanella, 1088
qualche prova in guerra, s'aggiunge il cognome dall'arte, come pittor magno
delle lettere, massimamente a'nostri, il titolo di * francesco peccatore'. altro
risorgimento [della lingua toscana] fu il buongusto di lorenzo de'medici, autorevolissimo
egli concedette a'letterati per cui meritò il cognome di padre delle lettere. foscolo,
là dall'onde gli avoli miei e il padre mio nacquero ed io; da diminutivo
quelli che discesero di lui, di lasciare il titolo delli elisei, e di cognominarsi
altro ebbe nome iulio silvio postumo, il quale lavinia... partorì dopo la
una selva. per la qual cosa ella il cognominò silvio. cantari cavallereschi, 29
silvio. cantari cavallereschi, 29: il quarto libro poi a tal drappello /
a tal drappello / si è cognominato il * tapinello '. bandello, 1-39
saggio * non troppo saviamente facesse ad alienare il ducato di borgogna da la corona.
allotta / l'avean tra lor cognominato il potta. g. gozzi, 1-283:
sapendosi come degnamente cognominarlo, viene intitolato il profeta, e le genti corrono a
forno fu assunto un mastrante cognominato come il poeta di fusignano, il quale, più
cognominato come il poeta di fusignano, il quale, più che appassionarsi alla lettura
., proem. (39): il libro chiamato deca- merone, cognominato prencipe
, i-i77: cognominato dalla iattanza spagnuola il gran capitano, per significare con questo
ne l'istorie d'inghilterra leggiamo che il re giovanni, cognominato il cortese,
leggiamo che il re giovanni, cognominato il cortese, tutto ch'avesse guerra con arrigo
. nievo, n: marchetto cognominato il conciaossi era tanto amato dalla gente minuta
amato dalla gente minuta quanto era odiato il cancelliere. d'annunzio, v-2-450:
cancelliere. d'annunzio, v-2-450: il nostro maestro di ballo, un ometto monocolo
. cognominazióne, sf. ant. il cognominare, il cognominarsi; cognome.
sf. ant. il cognominare, il cognominarsi; cognome. trattali antichi
sm. pescatore di anguille che usa il cogollo. cogolària, sf.
attraverso un corso d'acqua perché intercetti il pesce che scende con la corrente)
cogolaria] sia certa, lo dimostra il dialetto dei modenesi e d'altri popoli
fìcazioni] le seguenti, per arricchirne il mio museo:... cogoli
cuoio e pelle, che serve per il piantamento di alberi o nel giardinaggio.
che non lascia passare l'elettricità e il calore. rasori, conc.,
rasori, conc., i-23: ma il fluido, del quale il vetro si
i-23: ma il fluido, del quale il vetro si sopraccarica, rimansi tutto su
è esposta alla carica, da che il vetro, coibente, non gli dà passaggio
, iv-145: 'coibente': la materia impedisce il passaggio nel suo interno di alcune forme
spialo per lo petto, e passa'gli il coietto, e cadde morto. varchi
b. segni, 119: correva tutto il popolo per la via larga alle case
quando volevano camminare spediti, e senza il peso della corazza. scrivesi anche '
queste. coincidènza, sf. il coincidere; il verificarsi contemporaneo o
coincidènza, sf. il coincidere; il verificarsi contemporaneo o concomitante di due
superstizione è sempre pronta a giovarsi, il piccolo giulio parve migliorare. panzini,
irminda. b. croce, ii-8-118: il rapporto di analogia tra il giudizio e
ii-8-118: il rapporto di analogia tra il giudizio e la coscienza morale si fa,
delle corriere che ci avevano così allungato il viaggio,... non si faceva
trascendenza e l'infinità di dio, il quale sarebbe concorso del massimo e del
, di due raggi nello spazio; il punto ove essi coincidono. cavalieri,
', detto de'raggi luminosi, il concorso de'quali sopra la retina è una
644: è difficile assai volte che il lettore meno illuminato scopra in qual anno
, 3-433: a tal fine dunque pensò il cavalieri di congegnare entro ad uno specchio
coincidessero insieme. mascheroni, 2-123: il triangolo l m n di questa figura
. coinquinazióne, sf. ant. il macchiare, l'imbrattare; corruzione,
perdite) dell'altro. -contratto con il quale un imprenditore attribuisce la partecipazione agli
soggetto, anche non imprenditore, senza il corrispettivo di un determinato apporto (cointeressenza
(cointeressenza propria). -contratto con il quale un imprenditore attribuisce la partecipazione agli
di un dato apporto, senza che il cointeressato debba anche partecipare alle perdite {
cardarelli, 3-140: si estende [il palazzo ducale] per uno spazio immenso
l'adiectivo deve concordare col sustantivo, il relativo con l'antecedente deve coire.
deve coire. 2. usare il coito, avere rapporti sessuali, accoppiarsi
al quale la natura incita ciascuno animale, il quale di maschio e femmina si procrea
si trova ferocissimo, in quanto consuma il sangue umano, lo quale nel coito si
gli elefanti] temano vergognia, non usano il coito se non di notte e di
e di nascosto, e non tornano dopo il coito alli armenti se prima non si
, v-1-154: la natura ha infuso il desiderio del coito ne i sessi differenti,
. cellini, 1-29 (78): il medico a me si volse, e
ti fo avvertito, che avendo usato il coito, se'mortale ». bruno,
non siamo come le bestie ch'hanno il coito servile solamente per l'atto della
trasvolano al loro destino; che è il coito e la morte; la fecondazione,
, 8-no: la donna che fa il figlio, trova in questo la sua
soderini, i-11: questo quando è il fare della lima e del sole
palese. garzoni, 1-105: il primo giorno adunque della luna,
... si usa [per colare il vino] una specie di cola come
, 216: cola, strumento da colare il vino, fatto di tela, che
specie di sacchetto di tela per colare il vino; che anche chiamasi 'calza
forma di cassetta che, posto sopra il tino, serve per pigiare l'uva.
stecche, chiamata volgarmente la cola. il conciliatore, i-427: l'ammostatura sarà
l'ammostatura sarà perfetta se resta vuoto il granello di tutto ciò che contiene;
decompongono meglio tutti i principi, ed il liquore si colora. per questo non sarà
: cola di vento; e così il pantera (1614). il fincati ha
e così il pantera (1614). il fincati ha colata di vento, il
il fincati ha colata di vento, il corazzini colla. alle filippine vive pure cola
di commedia, rappresentante lo sciocco, il balordo. bellincioni, 1-55:
con più o meno granelli, secondo il vigor della pianta: ve n'è
87-141: èvvi un re che è il maggiore, e ha molti principi sotto
molti principi sotto sé, e chiamasi il re di sara: quando uno fa
a uno di quelli principi, si trae il cappuccio; e quando si fa reverenza
maggiore, si cava a un tratto il cappuccio e le brache; e io,
e le brache; e io, considerando il gonfaloniere della iustizia essere il maggior signore
, considerando il gonfaloniere della iustizia essere il maggior signore, non che di questa
italia, volendogli far reverenza, feci il simile che s'usa colàe. alberti,
prima vedere bene lume, credi tu il cavezzo quale ci toccasse in parte,
in parte, durasse ardendo quanto prima durava il tutto insieme? machiavelli, i-985:
): benvenuto, s'e'ti desse il cuore di dar vicino a quel sole
mi par desso, ed è per certo il lupo. chiabrera, 73: ben
. redi, 16-i-7: beverei prima il veleno, / che un bicchier che fosse
attendi / prima che ascenda a mezzo corso il sole. bar etti, 1-130
cessar dentro quell'acque / la speme e il dolor mio. nievo, 134:
la gragnuola cada la state e non il verno, se tu mi rispondi che
è fredda per l'antiperistasi, e perciò il vapor colà pervenuto di state si congela
una citazione al castellano di colà, e il cavallante aveva preso seco le pistole,
le tasche... feci scattare il grilletto, e n'ebbi un dito rovinato
, e fa che si raccoglia / il vecchio re ne la guardata soglia.
, ov'al verziero / fa corona il gran muro. de sanctis, iii-39:
si trovano colà dentro e non sanno il perché. -colà dove, colà
, vii-13: quella splendida fiamma, il cui fulgore / m'aperse prima l'amorosa
. fioravante, 38: fiovo tolse il corpo suo, e miselo colà dove
aveva detto. marino, 1-46: errore il trasse, o pur destin celeste,
mirabile. de sanctis, leti, il., ii-396: i centri più attivi
mostrate più vive. carducci, 119: il buon sofo gentile / te mise dentro
e rientro / colà donde più largo il duol trabocchi. 4.
dove noi ci vogliamo correggere, e vomitare il fradiciume del peccato per la santa confessione
si conviene a te, cui fatto il corso / de le cose e de'
prudente, / impor colà de'tuoi consigli il morso, / dove costui se ne
io vorrei a passo a passo descrivere il mio viaggio, e dire quale senso di
senso di religione afferrò con forte mano il mio cuore e lo sollevò in alto
conclusione. vico, 98: vedendosi il vico obbligato da tanta onoranza del padre
andar né bene né male. buonarroti il giovane, 9-395: eccon un che si
della vita tranquilla ', / de'quali il primo è quel che 'mpone altrui /
aretino, 1-37: il privilegio di colui, che viene isgom-
ec) cu (m) e (il) lac: cfr. là.
ossa e di verdure, quando si passa il brodo. carena, 2-229
a cose per indicarne l'usura e il cattivo stato o al corpo di persone
pigliava coi topi che le avevano bucherellato il sacco come un colabrodo, e pareva che
avessero fatto apposta, come se ci avessero il giudizio dei cristiani. pasolini, 3-39
chi meno siamo peccatori. ma perché il fanno essi? perchè la fame rode
, dice omero, le budella; perché il freddo gli assidera; perché un certo
; perché un certo spirito vitale e il concupiscevole appetito li colafìzza. d'alberti
di peso che si verifica, durante il trasporto per mare, nelle merci liquide
dell'industria ceramica consistente nel far colare il materiale sotto forma di sospensione acquosa
contro- modello di gesso, che assorbe il liquido e da cui il pezzo,
che assorbe il liquido e da cui il pezzo, dopo l'essiccamento, viene liberato
o buone o ree / passate ha il mondo in qual si voglia etade / e
passando, e rispondendosi, multi- plicassero il rimbombo: e incerti di quel che colaggiù
, 20-80: tremonne / pluto, il re de'sepolcri, e spaventato / dié
squarci la terrena / vòlta sul capo il crollator nettunno, / ed, intromessa colaggiù
/ anco del ciel: cotanto era il fragore / che dal conflitto de'celesti uscia
. colagione, sf. ant. il colare, colatura, flusso; scolo
o muovere con violenza e con eccesso il sangue, come si può sempre temere
che dicemmo essere la prima dignità dopo il re), scritta con più bontà che
colaménto, sm. ant. il colare, gocciolamento. canti carnascialeschi,
3-19: poiché due volte o tre [il panico] avrà bollito, con le
. medie. infiammazione che interessa contemporaneamente il fegato e le vie biliari.
7-157: tolga l'arena che gitta fuori il mare quando tempesta per venti, e
, e 'l tartaro suo, e poi il travasar vino, colarlo. ricettario fiorentino
che colate la zanzara, ed inghiottite il camello. baldinucci, 142: devesi
, ii-230: la mamma ha colato il brodo nella piccola pentola. 2.
raso a capocchia; ma li manca il cavolo o la foglia della zucca da colare
cavolo o la foglia della zucca da colare il lattime. -figur.
per ogni lato. campana, 68: il cuculo cola più lento due note velate
3. far passare al vaglio (il grano). lastri, 1-5-76:
lastri, 1-5-76: quando è separato il grano e le lenti dalle paglie e
dalle paglie e dalla loppa, bisogna colare il grano. 4. fondere e
ii-26): dicon che salamon, quando il fe'fare [l'elmo],
], / al fuoco dell'inferno il fe'colare. sassetti, 148: la
si fanno le bocche de'forni da colare il ferro in detto loco sopra a seravezza
, i-268: al pianterreno della casetta il buon artigiano aveva il suo laboratorio. non
pianterreno della casetta il buon artigiano aveva il suo laboratorio. non gli reggeva il
il suo laboratorio. non gli reggeva il cuore d'entrarci a rivedere il banco ordinato
gli reggeva il cuore d'entrarci a rivedere il banco ordinato, la linda e minuta
degli arnesi della sua arte precisa, il forno per colare i metalli e il cannello
, il forno per colare i metalli e il cannello per saldarli, e le pietre
un morto. sinisgalli, 6-211: il giorno di san giovanni si usa fondere
giorno di san giovanni si usa fondere il piombo alla fiamma e cosi liquefatto si cola
un catino di acqua... il piombo fuso germoglia nel * l'acqua
gli scienziati forniscono, fondono, colano il metallo; voi, maestri, avete fatto
(lacrime: gli occhi; muco: il naso, ecc.). -anche:
meno ammiri la parola, / guarda il calor del sol che si fa vino,
tanti colori colorito, / che sembra il criminal di gian bernardo. / intorno intorno
di condito, / per l'untume il color non si conosce, / e si
si è a quel mercurio, del quale il cannello è ripieno, nulla ostante la
, o come in tante spugne rilevate sopra il piano della terra,...
robert che vola. nievo, 1-102: il vecchio... diede di nuovo
al vincitor ten vola, / e il fervido gli porta italo voto. carducci
raccontano che ad un avversario di destra il quale gli rimproverava -tu sei nel fango fino
barba veneranda. faldella, 2-187: il conte oscar si ritirò dall'ultimo balcone
riccioli castagni. palazzeschi, 3-220: il naso aquilino pareva colargli nella bocca.
, un paio di capponi da levarcisi il cappello, grassi che colavano. e.
: che quello avesse facoltà di riformar il pontificato e di levare quelle introduzioni da
: dopo aver girato un pezzo [il danaro del giuoco) per le borse
giocatori, a capo d'anno si trova il più delle volte non esser rimasto in
nelle nazioni manifatturiere o commercianti; ed il danaro, o presto o tardi,
: le case più potenti, riconosciuto il vantaggio che possono trarre in mille modi dall'
sacchetti, 304: io vo'fermare il dì e fuggo e volo, /
e ripassare, strusciando, rincorrersi dietro il vetro -e ci si augurava di averle presto
ci si augurava di averle presto dentro il battello, e di colare a picco,
da colum 'colatoio, filtro per il vino ', termine dell'agricoltura; nel
all'età d'anni cinquanta, getteranno il colaro e qualunque marca ecclesiastica.
colascióno). ant. suonare il colascione (o altro strumento a
; che altro non era se non se il bisogno ch'io sentiva in me stesso
di sciocche parole... riprendono il vecchio tema patriottico per le loro colascionate.
in uso special- mente nel napoletano durante il xvii secolo). marino
ribecchina, la cornamusa, ma anche il cullasone. vai, 9:
, al suon del quale / talvolta il carnevale / cantar solevo la bemaccalà?
colascione. lippi, 1-38: chi suona il ribechin, chi il colascione. redi
1-38: chi suona il ribechin, chi il colascione. redi, 16-i-14: turba
colascioni / cento rozze forosette / strimpellando il dabbuddà, / cantino, e ballino
dabbuddà, / cantino, e ballino il bombababà. idem, 16-i-156: 'colascione
musicale a due corde accordate in diapente. il ferrari alla voce cola, par che
lo chiamano. genovesi, 431: aggiugnete il frastuono delle campane,...
frastuono delle campane,... il perpetuo ronzio de'mercati, il chiasso
. il perpetuo ronzio de'mercati, il chiasso de'colascioni, tamburi, comi.
, o colascione, tanto da ballare il saltarello, ballo romanesco, compagno della
', strumento fuori d'uso, il quale avea tre corde, e talvolta
come la cetra / la lira o il colascione / su'cui si può mandar
d'ingegno triviale: 'egli accorda il suo colascione, ha fiutato la mancia
catal. calaix e spagn. calajc ha il senso di 'cassetto '(a
aperte, veggiamo discender precipitosamente. buonarroti il giovane, 9-661: all'orecchio / del
. marino, vii-392: alcuni volsero il cielo essere un alito più purgato della sostanza
quella che abitava nella casa ov'era il fuoco,... con animo
de sanctis, iii- 237: vogliamo il paradiso sì, ma lo vogliamo secondo il
il paradiso sì, ma lo vogliamo secondo il cuor nostro. quella beatitudine contemplativa ci
casa diceva che io andavo colassù a recitare il breviario. invece io mi divertivo a
). colata, sf. il colare, lo spargersi di un liquido;
, v-2-166: della mia penna ho fatto il mandriano a percotere la spina. la
dal cervello. pavese, 4-299: vidi il grosso autocarro. lo vidi fermo,
viene versata nelle forme. -anche: il prodotto totale che viene fuso e spillato
v.]: 'colata', così chiamano il primo periodo del raffinamento della ferraccia nei
v-2-558: un di noi, per propiziare il demone versatile a cui è sottomessa la
. d'annunzio, v-1-20: che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si
: che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia
, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione.
grandine rimbalzava sulle rocce; ogni tanto il sole usciva, come un'improvvisa colata
negri, 1-707: con lui [il fiore] bagnarmi al lume della luna
sulla colata di melma, finiva verso il centro del villaggetto. -colata di
mentre in una parte d'un territorio il riso nuota nelle acque, un'altra non
acque, un'altra non può abbeverare il bestiame se non di vecchie acque piovane e
. idem, 12-7-336: lascia [il liquido trasudato dagli avornelli] la più densa
materie. d'annunzio, iv-2-1010: il cerchio secondo era cinero- gnolo e grommato
gnolo e grommato d'una muffa verdastra, il terzo era livido e sbavato di colaticci
colaticci. e. cecchi, 1-120: il selciato delle strade, nere di colaticci
stiano lontano dalla casa, per rimuovere il puzzolente aere. cicognani, 3-25: quell'
quell'estate, alle cure, inferì il tifo. non ci fu casa in cui
di chiudere tutti i pozzi; ma il popolo diceva che era l'acqua potabile inquinata
che era l'acqua potabile inquinata perché il condotto passava sotto trespiano e dal condotto,
condotto, dicevano, era trasudato tutto il colaticcio del camposanto. = deriv
. magazzini, 66: circa il mezzo del mese si battono le castagne e'
: e però abbi nella più alta parte il colatìo del letame e del grassume.
dell'arco di meridiano terrestre compreso tra il polo dell'emisfero boreale e il punto
tra il polo dell'emisfero boreale e il punto da cui si compie la
si compie la rilevazione, costituente il complemento a 90° della latitudine.
: ipponatte prese la differenza dall'essere il seme più saldo e forte, e più
mente ad alcuni, che andavano rimettendo il sego colato dalla candela, nel candeliere
, ii-438: nelle viscere della terra il sole e l'interno calore, quasi stillando
mischiato d'altri umori, è agevole il provarlo. d'annunzio, ii-588: vento
asolando, spira / odor di meliloto il miei dall'ombra, / colato nei
folgore cadde in roma, e percosse il campanile di san piero, e abbatté
, che bisognava osservarla per forza, il suo bravo solino alla shakespeare colle sue
brave punte triangolari che gli coprivano mezzo il panciotto. 5. oro colato
, xxxv-1-615: de dare margarete [il beato] serà tut adomato, / bianche
fuori della bocca. comisso, 7-229: il mondo d'oggi è in un tale
colare in una catinella, e ritorna il colato sopra le cenere due volte.
, 4-40: puossi ancora chiarificarlo [il vino] colandolo col colatoio di panno.
. ant. vaso di terracotta, con il fondo tutto forato, che riempito di
riempito di cenere e di acqua cola il ranno adoperato per fare il bucato.
acqua cola il ranno adoperato per fare il bucato. trattati antichi, 46:
, fate vostro conto, che tutto il paese sia una cosa tale. redi,
nelle terramare in italia, per fare il formaggio. 4. ant. crogiuolo
imbalsamazione. de roberto, 26: il cadavere è già posto al colatoio per
ant. occasione, circostanza per dissipare il danaro. g. m. cecchi
. m. cecchi, 1-1-341: -conto il numero / di dugento cinquanta, uno
motivo o cogliere l'occasione per dissipare il denaro. g. a.
di chi ha qualche occasione ove dissipi il suo. = deriv. dal lat
vallisneri, i-9: è finalmente [il bruco] una pura e mera macchinetta
ingegnere andrà sul luogo, e che il comune gli farà osservare che la linea tracciata
fontane, darà gli opportuni ordini affinché il colatore sia portato o più a destra,
destra, o più a sinistra secondo il bisogno. 4. colatoio.
la lavandaia, i panni brutti, il saponere, la cenere, le smoglie,
, la cenere, le smoglie, il ranno o dolce, o forte, le
colarex. colatura, sf. il far passare un liquido o una sostanza
. crescenzi volgar., 4-40: se il vino non è in tutto spento,
è un corteo funebre di gala, il ragazzo di strada non manca mai a raccattare
misero come tutti noi, dibattuto fra il suo cruccio e il suo eroismo,
noi, dibattuto fra il suo cruccio e il suo eroismo, fra il suo errore
cruccio e il suo eroismo, fra il suo errore e il suo destino? e
eroismo, fra il suo errore e il suo destino? e. cecchi, 1-161
? e. cecchi, 1-161: il castello era parato come per una festa.
eruttivo. d'annunzio, v-1-409: il vulcano da più giorni ardeva; e
s. degli arienti, 64: il quale,... quando ce vide
af. villani, 8-44: il re mandò innanzi a guindifore, ov'
innanzi a guindifore, ov'era prigione il re di francia,... messer
lionello suo figliuolo a dirli, che il re suo padre volea venire a fare
ghiottone, / che debbe, come il can, rodere ogn'osso. s.
ciambella. garzoni, 1-625: ma il più giusto orologio del mondo è quello de'
mangiare che si fa fra l'alba e il mezzo giorno, si chiama asciolvere ed
. d'alberti, 217: 'colezione', il parcamente cibarsi fuori del desinare e della
domattina dopo la mia colazione avrei saldato il suo conto. pellico, ii-87:
tommaseo-rigutini, 2233: 'colazione ', il primo pasto della mattina, molto leggiero.
latte? e vien fuori la tavoletta e il credenziere e « il cofanetto di marocchin
fuori la tavoletta e il credenziere e « il cofanetto di marocchin rosso » e te
» e te anforette d'oro e il pane affettato e il vassoio di argento.
d'oro e il pane affettato e il vassoio di argento. verga, 3-63:
ii-no: i nostri padroni hanno trovato il mangiale una volta il dì, allegando che
padroni hanno trovato il mangiale una volta il dì, allegando che duo pasti
fingendo far la sera colazione, alzano il fianco solus peregrinus in camera. a.
f. doni, 3-94: finito il giorno e gl'intrattenimenti, le valorose donne
de'ricci, 183: ho avuto il vino, e iersera a colazione appunto,
di cenare. 3. il pasto di mezzogiorno (detto anche seconda
, prese le tazze del vino e fece il simile. 7. locuz.
garzoni, 1-369: con tutto il rimanente che porremo in tavola, parte
refezione o merenda. nell'ambiente dei monasteri il termine indicò la * conferenza 'tenuta
conferenza 'tenuta da un confratello durante il pasto: e pertanto * refezione 'di
. de amicis, i-433: il movimento degli elmi argentini e dei colbac
dei colbac neri,... e il via vai rumoroso dei cavalli e dei
dagli armeni ', detto da questi il kalbak ». colbertismo, sm.
falsa traviò gli amministratori delle nazioni. il colbertismo prodigò le pubbliche parzialità alle arti
: dobbiamo limitarci a studiare colbert ed il 4 colbertismo 'dal lato finanziario, economico
m. -i). che concerne il colbertismo. boccardo, 2-489: colbert
proibitive e regolamentari che da lui presero il nome di sistema colbertista, immaginò una
aretino, 1-167: ha per natura, il detto, di addormentarsi subito che si
cui pallidi / dieci lustri di rughe il volto solcano, / cui sono i denti
/ sotto di sé la spada e il corno mette; / volta la testa alla
sua anima è tratta in dietro verso il risuscitato che, sciolto dalle bende,
a divenir bruna / incominciò, ed il sole a colearsi, /...
mai senza saputa de la ruffiana, et il sole non si leva, e non
ranaldo la persona, / e'dormir vede il cavallier adorno; / nella trabacca sua
annunzio, ii-91: su l'erba colcato il pastore / poggiava il florido capo /
l'erba colcato il pastore / poggiava il florido capo / al tronco d'un platano
sarà colcata / col gioglio, ch'è il malvagio suo fratello, / con la
d'annunzio, iv-2-1013: vide oltre il murellol e gli sterpi, le maligne
larghe foglie, fra le quali matura il frutto, che è una cassula; è
una cassula; è pianta velenosa per il suo contenuto di colchicina. citolini
'l giglio matto. mattioli, i-609: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero
. mattioli, i-609: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero, e altri
tra le quali senza più fiorire genera il seme rossigno in certe borse gonfiate come
noci. domenichi, ii-712: quello [il latte] di vacca particolarmente si dà
si dà a quegli che avessero bevuto il colchico, la cicuta e il doricnio.
bevuto il colchico, la cicuta e il doricnio. d'alberti [s. v
]: la specie più importante è il 4 colchico di autunno '(colchi-
'(colchi- chum autumnale), il cui bulbo è fornito di succo acre,
ne prepara l'aceto, tossimele ed il vino colchico, adoperati in medicina come
su per gli oppi. / fa che il colchico dia più tardo il fiore.
fa che il colchico dia più tardo il fiore. negri, 2-918: pioppi e
pioppi e noci hanno invece già preso il color della morte: le chine erbose
vanno punteggiandosi di colchici. triste fiore, il colchico. chi lo coglie rallenta sùbito
. che importa? oggi / sorride il coleo tra le stoppie invalide.
2. agg. che ha il colore del fiore del colchico. ojetti
ferro in un crogiuolo, finché acquista il color rosso bruno. si adopera per pulire
solfato di ferro, di rame '. il termine fu rimesso in circolazione nel sec
lieve dolore e abbastanza rara che interessa il sesso femminile soprattutto nell'età avanzata (
vescichetta biliare, che colpisce più frequentemente il sesso femminile, provocata da vari batteri
operazione chirurgica consistente nell'asportazione di tutto il colon o di parte di esso,
escretore della bile che segue immediatamente il dotto epatico e va a sboccare nel duodeno
duodeno. mascagni, ii-202: il fegato parimente mostrava ben le sue celle
intervento chirurgico consistente nell'anastomosi tra il coledoco e il duodeno, allo scopo di
consistente nell'anastomosi tra il coledoco e il duodeno, allo scopo di curare una
chi rurgico consistente nell'incidere il coledoco per asportare un calcolo biliare
così: alltllustrissimo signore signore padrone colendissimo il signore avvocato tale. par ini,
queste sue massime, lei vorrebbe mandare il mondo sottosopra. giusti, i-438:
i tegumenti di notevole durezza e aventi il primo paio d'ali cambiato in organi
di protezione, detti elitre, e il secondo adatto per il volo; hanno
elitre, e il secondo adatto per il volo; hanno apparato boccale masticatore,
(e vi appartengono lo scarabeo, il cervo volante, la cerambice, la
coleotteri. e. cecchi, 6-397: il transatlantico venne assa lito da
c. e. gadda, 525: il povero carlo era anche entomòlogo,
la sua estremità appuntita essa perfora il terreno, aprendosi quindi lateralmente per
aprendosi quindi lateralmente per lasciare uscire il germoglio). * = voce
da cui differi scono per il collo più corto, le unghie meno
, contagiosa ed epidemica, che ha il suo centro d'origine ed endemico in
e che in 24 ore porta via il malato. carena, 2-303: 4 cho-
la bocca. rajberti, 2-116: il terremoto, la carestia, la guerra,
terremoto, la carestia, la guerra, il choléra, che cosa sono? scomparse
del mondo. giusti, 2-49: il mondo è un carcere, / è una
galera: / dunque finiamola, / viene il cholèra. settembrini, 1-79: il
il cholèra. settembrini, 1-79: il cholera che aveva devastate molte contrade d'
furono sepolti. nievo, 1-81: il colera si sentiva in essa [brescia
ammaestrati in teatro, e andava spargendo il colèra con quel pretesto, era stata
suonava l'avemmaria, si sparse per il paese una notizia che mozzava il fiato
sparse per il paese una notizia che mozzava il fiato in bocca a tutti. c'
in bocca a tutti. c'è il colèra. de roberto, 389: nella
roberto, 389: nella notte tornò il maestro di casa per avvertire che l'alloggio
che l'alloggio era trovato, e il domani all'alba tutti scapparono dal belvedere
all'alba tutti scapparono dal belvedere dove il colera già divampava. d'annunzio,
divampava. d'annunzio, iv-2-299: il cholèra, scomparso dalla città, accennava
derivasse dalle punture avute in guerra: contro il colera, contro il tifo, il
guerra: contro il colera, contro il tifo, il vaiolo, il mal della
il colera, contro il tifo, il vaiolo, il mal della nonna, e
contro il tifo, il vaiolo, il mal della nonna, e altri morbi.
; le finestre chiusero diligentemente, affinché il cholera della rivoluzione non entrasse in casa.
italia si trova la grafia cholera durante il primo ottocento. còlere, tr
altra cometa] converte d'ogni pianta il dolce effetto, / morte disegna nel potente
: al fonte di quest'acqua corre il core; / questo perenne fonte cerca
sol tacete, o genti, / ch'il gran tempio, ove piero oggi si
: ave, dea. tu come il sole / giri e scaldi l'universo.
suo nume onora e cole / oggi il popolo diverso. manzoni, 9: e
popolo diverso. manzoni, 9: e il popol reverente a lor [ai druidi
: beatissimi voi, / ch'offriste il petto alle nemiche lance / per amor
voi che la grecia cole, e il mondo ammira. 2. ant
abitare. boccaccio, 1-62: sopra il quale agresti satiri furono ne'primi tempi
boldo e rabarbaro, ecc.); il farmaco o la sostanza che possiede
annunzio, iv-2-153: alcuni mesi dopo il ritorno, scoppiò nel paese un'epidemia colerica
alla chiesa, uno spedale pei colerosi il quale ella stessa provvederebbe d'ogni bisognevole.
colerragìa, sf. medie. il defluire della bile all'esterno attraverso i
un acido particolare chiamato acido colesterico, il quale unito colle basi dà origine ai colestrati
. (colétto). agric. passare il grano attraverso il coletto onde separarlo dalla
. agric. passare il grano attraverso il coletto onde separarlo dalla pula. colettine
sm. plur. clarisse e francescani il cui ordine venne riformato da s.
. sorta di vaglio usato per separare il grano dalla pula. = dimin
di coliambi, la cui forma metrica è il coliambo (un componimento poetico, un
fica 'giambo zoppo'. pascoli, i-1002: il coliambo è com posto di
numero di bacilli (in maggior misura il colibacillo), che comunemente sono saprofiti
con la forma dei fiori da cui traggono il nutrimento (ma si nutrono anche di
nutrono anche di piccoli insetti); il corpo è coperto da piume squamose e compatte
calda, dissolve la colica, cioè il mal del fianco e la ventosità della
: avvenne adunque in quel tempo che il tedesco padrone di paolo partì da napoli
, si vede con chiarezza essere afflitto il nobile cavaliere da una colica del ventricolo
amator degli antichi romanzieri, / / il tardar di marfisa avrai pensato / forse per
pellico, ii-91: una mattina, preso il caffè, mi vennero vomiti violenti,
giusti, v-161: so anch'io che il dolore è amico dell'ingegno e di
di coliche, dante non avrebbe scritto il poema, e galileo non sarebbe stato di
male che si manifestò subito con violenza. il toro muggì, con un lamento cupo
risonò nel grande silenzio del tramonto come il ruggito del leone nel deserto; poi
altro l'esempio. alla fine, dopo il primo sorso, si guardarono coi
medesima espressione di nausea. « il fegato, eh? » domandò piano,
cecco d'a scoli, 3271: [il cristallo] forte vale al colico dolore
mattioli [dioscoride], 417: il petroselino... giova alle ventosità
, la passione colica, la peste, il cancro, il fuoco di s.
, la peste, il cancro, il fuoco di s. antonio. campanella,
acqua tuffandovisi e immergendo- visi per procurarsi il cibo o per sfuggire ai pericoli;
tramater [s. v.]: il 4 colimbo maggiore'è volgarmente detto 4
volgarmente detto 4 suasso comune '; il minore è volgarmente detto in toscana 4
tuffetto 'o 4 tuffolino '; ed il nero e rosso tuffetto rosso '.
nero e rosso tuffetto rosso '. il colimbo minore con 4
da cucina che serve per colare il brodo, il tè, il caffè,
serve per colare il brodo, il tè, il caffè, il latte e
colare il brodo, il tè, il caffè, il latte e simili
brodo, il tè, il caffè, il latte e simili (o anche
e se ne servono per colare il brodo, o simili. tommaseo-
: l'albero, che nasce intorno il monte ida, il qual chiamano colitea,
che nasce intorno il monte ida, il qual chiamano colitea, è d'un'altra
zucchero e altri ingredienti che, secondo il rito bizantino, vengono benedetti e distribuiti
dall'ebollizione di ritagli di pelli, il cui impasto si fa raffreddare in seguito
la sega, l'ascia, il perpendiculo, il succhiello, la colla,
l'ascia, il perpendiculo, il succhiello, la colla, la colla di
danne col tuo pennello due volte sopra il detto lavoro. carena, 1-251:
di incollare non la carta, ma il pesto... le brancate incollate della
ammontano sotto una vicina soppressa che spreme il superfluo della colla. 3
marino, i-24: non è greco [il vin], tribian, né moscatello,
canto. g. villani, 8-59: il detto tignoso de'macci, per gravezza
niente avesse quella presura; di che il giudice turbato, fattolo legare alla colla,
fiorentini usano la voce 'colla'per significare il tormento della corda, e di là si
della corda, e di là si formò il verbo * collare '. -dare
sacchetti, 33-47: e infine il signore diede ad intendere al vescovo che
uno sciugatoio al collo, e allenzare il braccio; e 'l vescovo per questo
una mezza colla: i cibi e il vino consumati in abbondanza a una buona
i-206: tutte le corde, sotto il plettro, si ruppero: stanno /
dei tanti che sentono con essi giornali il bisogno anzi il dovere d'illuminare e divertire
sentono con essi giornali il bisogno anzi il dovere d'illuminare e divertire il genere
anzi il dovere d'illuminare e divertire il genere umano. imbriani, 2-48: tutti
edizioni perfette. svevo, 3-820: il proposito rinnovò l'illusione! il proposito
3-820: il proposito rinnovò l'illusione! il proposito di mettermi accanto a guido e
. 2. partecipare, apportando il proprio contributo intellettuale, morale e pratico
una famiglia patriarcale e diventavo io stesso il patriarca. borghese, 1-37: tenente,
, mentalmente e materialmente: questo è il grande quesito, l'unico e vero ideale
cassola, 2-242: era ammissibile che il partito socialista collaborasse con la monarchia?
. monti, iv-152: il segretario della crusca collini mi affermava in
certa lo scrittore di quel dialogo era il lucchese federici, collaboratore dell'alberti nella
poca voglia e pochissima attitudine a fare il giornalista. de sanctis, ii-1-174:
de sanctis, ii-1-174: egli [il maestro] dee entrare in comunione intellettuale
a due due per sollievo di spesa, il ragionier tale e il dottor tal altro
di spesa, il ragionier tale e il dottor tal altro ch'egli ebbe devoti
tecnici che non mancano mai di mandare il loro articoletto. -figur.
- in senso più stretto chi con il suo lavoro subordinato (con attività amministrativa
1787). collaborazióne, sf. il collaborare; il lavoro, l'opera
collaborazióne, sf. il collaborare; il lavoro, l'opera di chi collabora
arguto ingegno, di labbro sincero, il cui consiglio, la cui riprensione e la
. soffici, iv-22: non era il caso, ancora ignoto com'ero, di
cecchi, 6-146: la scuola tiene il più stretto contatto con le famiglie degli
prestatore di lavoro subordinato, di prestare il proprio lavoro manuale o intellettuale alle dipendenze
irregolare e discontinua, tale da turbare il normale svolgimento del lavoro; può giungere
giungere addirittura a costituire ostruzionismo, quando il lavoro risulti paralizzato. 3. la
cosa pubblica, * fermo sempre rimanendo il fine supremo di sopprimere il così detto regime
sempre rimanendo il fine supremo di sopprimere il così detto regime borghese '(1922
insieme e in questo senso l'usò anche il san- nazzaro. = voce dotta
i diversi processi culminanti con l'essicazione e il collàggio. = deriv. da
, 3-740: con tanta diligenza si rassetta il giup- pone, con tanta sagacità
gli orna la gola, e simil cinta il fianco. bar etti, 2-87:
fianco. bar etti, 2-87: il ghiottone non seppe nascere a proposito; onde
la mena aiutava anch'essa a pestare il sale, e a mettere in ordine i
moto caritatevole, diede a rosaria tutto il denaro tenuto per le elemosine, tutti
vestita di colori in cui sembri figurare il dispetto e la tenebra che ti
iv-256: rise tremando per tutto il corpo e bruscamente strappò la collana; si
che ha nome luna, / cui sotto il mento s'incurva / una collana /
fosse la lentezza, fosse la miopia, il professore non aveva ancora scorto una sola
2. per estens. collare che costituisce il simbolo di un'alta dignità o carica
, con un enfatico aspetto, col quale il divum pater vien descritto nella melamorfose seder
dei per fulminar quella severissima sentenza contra il profano licaone, dopo aver contemplato la
ostentar pel campo / l'aurea collana e il serto. 3. per simil
: avevano i greci un ballo chiamato il vezzo e la collana.
poco folta e corta e incorniciante tutto il viso. verga, 4-177: bianca
visto capitare a tre ore di notte il capitano d'arme, un bell'uomo
i baffi alla militare, che recava il biglietto di alloggio... « non
. d'annunzio, iv-2-183: come il sonno di rosa continuava, a poco
. bocchelli, ii-411: anche il collo, segnato da quella screziatura che chiamano
simil baie. porzio, 161: venne il conte di samo con un uficiuolo in
collo. calvino, 1-369: le sfiorò il collo con le dita, sollevò una
simili / cose d'oro. buonarroti il giovane, 9-674: il piede / tenean
. buonarroti il giovane, 9-674: il piede / tenean stretto ne'ceppi delle
la striscia di tela bianca che copre il cartone (detta anche collarina).
la delfica corona / valutava la cherica e il collare. manzoni, pr.
(14): mise l'indice e il medio della mano sinistra nel collare,
amatissimo! come va la salute? -cominciò il feudatario. - eh!..
... s'accomodi... il piacer è il mio - balbettò il
s'accomodi... il piacer è il mio - balbettò il prete. -non
il piacer è il mio - balbettò il prete. -non pare che sia un gran
pare che sia un gran piacere -proseguì il castellano, -ella ha il viso più sparuto
piacere -proseguì il castellano, -ella ha il viso più sparuto del suo collare,
, reverendo. oriani, x-18-113: arrivava il vescovo col collare pavonazzo e la grande
florido uomo d'un colore biondiccio, e il sudore cadeva per suo conto, dalle
sul collare. viani, 14-258: il prelato ravvolto in lungo camice nero,
con un bel tono di lacca sotto il collare di celluloide, è stato certo un
di seta viola tra la veste e il collare. 2. per estens
luogo della musa e della ragione hanno il birro e il prete dalla loro; e
e della ragione hanno il birro e il prete dalla loro; e non potendo di
, s'aiutano di questi, secondo il proprio genio, che deve essere un
manette. -buttare, gettare, levarsi il collare: rinunciare al sacerdozio, alla
una moglie da cinquantamila lire e buttato il collare su un fico, manoccia rimase però
con i preti. -mettersi il collare: divenire sacerdote, avviarsi alla
, avviarsi alla carriera ecclesiastica. -portare il collare: essere prete. -tenere il
il collare: essere prete. -tenere il collare: mantenersi nella condizione di sacerdote
. pananti, i-260: e se il collare tu tenevi sodo, /..
, usato dalle donne che circonda tutto il collo, onde ripararlo dal freddo;
certo riguardo. firenzuola, 923: il qual se mostra ben legarti al collo
se mostra ben legarti al collo / il bel collar con tant'arte condotto. citolini
o di dietro, i sottocassi, il collaro, le maniche, il busto.
sottocassi, il collaro, le maniche, il busto.
angusto, / c'ha d'annellini candidi il riverso, / e scorciato il collar
candidi il riverso, / e scorciato il collar gli copre il busto, / e
/ e scorciato il collar gli copre il busto, / e scopre ignuda del bel
terso / la neve, ond'anco il gel fora combusto. idem, 1-198
più sottile ingegno di colui che fece il pertugio all'ago. sono edificati con
sono edificati con architettura dorica ed hanno il suo contraforte e 'l rivellino attorno:
bacino di maiolica e di tener sempre il collo incollato come se fosse di stucco
effetto che farebbe una camicia da uomo con il suo collare, ma increspato, si
, senza amido, bastando l'acqua et il sole ardente di quel paese a farle
5-116: né basta, che sia sucido il collaro, / e trinciato il cappel
sucido il collaro, / e trinciato il cappel, rotte le brache, / perch'
, io: credo che... il peso del cancelliere di fratta non oltrepassasse
sottili, contando per quattro libbre abbondanti il gozzo che cercava nascondere sotto un immenso
annunzio, iv-2-782: ella camminava lungo il canale,... quasi calma.
.. quasi calma. appena appena il mento tremolava, smagrito, fra l'orlo
, fra l'orlo della veletta e il collare di zibellino. idem, v-1-203:
'l sa tutto l'orbe poetico, il di lui credito, sul quale nulladimeno comprar
potea un quattrino d'insalata, onde portava il collare a lattuche, ma non teso