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vol. III Pag.21 - Da CETO a CETRARIA (22 risultati)

un ceto cui gli altri lasciavano libero il campo, era il ceto mercantile,

altri lasciavano libero il campo, era il ceto mercantile, che correva sui piedistalli

bracci * o ceti del parlamento (il baronale, l'ecclesiastico, il demaniale)

(il baronale, l'ecclesiastico, il demaniale), e tutti i notabili

mille penne / lascerà stanche e tutto il sacro ceto. p. verri, i-260

una giunta. monti, i-59: il ceto arcadico ha avuta la sua. manzoni

e lo gittarono in mare, e il pesce ceto lo inghiottitte. zanobi da strata

che rode per giungere a succhiare il nettare). pascoli, 202

. gozzano, 159: ma lasciava [il fan ciullo] la pagina

cigni / al languir vostro, e secco il lauro e 'l mirto. galileo,

, 7-60: de la prim'opra il semplice lavoro / fu roza alquanto e

sotto / a la percossa cetera / palpitandole il sen. alfieri, i-149: vestito

eroe, / che ricreava colla cetra il core, / cetra arguta e gentil,

/ meco la cetra, che non forse il cuore / nero t'inviti a

da uno sgabellerò una cetra e accavalcando il sandalo brigliato d'oro sul ginocchio,

per leggi di musica, e che il mondo sia tutto una cetra. tommaseo,

al nostro secolo / non diè propizio il fato / d'un altro orfeo la

/ cacciando i bianchi e diede vinto il giuoco / a'neri, di cui

lingua xi&épa vocari ». per il significato del n. 4, cfr.

i medici, che questo sia il vero aspleno. redi, 16-ix-33: in

di lumìe. soderini, iii-354: il cetrangolo è spezie d'agrume simile al cedro

: non move dunque invano / apollo il cetrarciero, / che del buon bacco va

vol. III Pag.22 - Da CETRINA a CHE (45 risultati)

non potea portar, non ch'altro, il basto; / e parea proprio un

l'ortolan che più non tarde, / il soave popon la sua sementa, /

soave popon la sua sementa, / il freddo citriuol, la zucca adunca. soderini

. sassetti, 55: molto minore è il numero de'citriuoli che entra in una

, e molti le usano condire con il sale a quel modo verdi, che

in diverse maniere di torte; ed il simile si potrà fare de'citrioli.

raggruppati a guisa d'un grappolo, il quale sta involto in un baccello, ossia

divide fraternamente con una capra bianca e nera il citriolo della sua merenda. calvino,

con quel disutilaccio di tocco spatu, il quale non valeva niente, e l'

citrus * cedro '(per il colore verde). cetróne, sm

cantari cavallereschi, 108: or chi vedesse il possente burato / che va come dal

pertinenti al lignaiuolo sono la cetta, il cettolino, coltellazzo, la punta,

= lat. tardo citto, per il classico cito. cevettóne, sm

), pron. relativo. invar. il quale, la quale, i quali

oggetto: per lo più segue immediatamente il nome a cui si riferisce).

. villani, 10-37: questi fue il maggior tiranno e 'l più possente e ricco

manca, / conven per forza rallentare il corso, / scemando la vertù che 'l

diventa. bembo, 2-114: [il quale] si dice eziandio che in ogni

si fan guerra, / alla femmina il maschio non la face. cellini, 1-12

6-ii-53: tu, che sì fiera il cor m'ancidi, e cuoci, /

226: me che i tempi ed il desìo d'onore / fan per diversa gente

che, desolate, a bruno / veste il flutto indurato, e par che ondeggi

515: sento per ogni vena irmi il sospiro / che fra la terra e il

il sospiro / che fra la terra e il ciel sale e discende. d'annunzio

a me che lo desideravo con tutto il cuore. montale, 1-99: ore perplesse

voler tentare, come quello potesse osservare il che promesso avea. s. caterina de'

poverello non ci ha merito nessuno, per il che abbia avuto questo tesoro.

volete dunque farvi lecito voi di mettere il nome e la persona mia in campo,

che sia sofficiente a tórre via tutto il reato della pena, cioè tutta la pena

mia,... questo è il diavolo di che io t'ho parlato.

. ser giovanni, io7: quando il vetturale ebbe assai sofferto, tolse la stecca

fatto una pertica lunga, / tenta il fiume. bandéllo, 1-53 (i-610)

le lamprede, di che si empierono il ventre. chiabrera, 210: i vaghi

mirar m'appago, / a consolar il vedovo desio. d. bartoli, 34-313

le pelli, le viscere, e tutto il rimanente di che siamo un composto.

chiodi, con che diceva di voler attaccare il vicario a un battente della sua porta

loro grazia, la loro desolazione e il loro orgoglio traggono dalle virtù occulte d'

traggono dalle virtù occulte d'infiniti elementi il fascino in che ti sei compiaciuto.

sei compiaciuto. cicognani, 1-68: il pedagogo si strascicò l'alunno dietro per

: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core

volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core / lo dì c'han detto

a dimostrarmi / a te, che italia il suo bel grembo asconde, / degno

lo spa- gnuol leggiadro, / orlando il grave desco da sé scaglia. bandéllo

fosse da ordire una trama a machinare il modo che la donna si facesse morire

, ma mai non se ne vedde il frutto né in opere né in disegni,

vol. III Pag.258 - Da CODIZZOLO a COERCIZIONE (28 risultati)

lunghe penne della coda; ha il capo bruno e il petto bianco, è

; ha il capo bruno e il petto bianco, è di passo e

applicato alla culatta del cannone per il maneggio del- l'artiglieria.

. berni, 52-56 (iv-251): il codion pas- sogli per la pancia.

è molto bello, e lo domandano il codione. l. salviati, 19-101:

, 19-101: i'mi son disertato il codrione. l. bellini, 5-161:

all'indentro, com'è piegato all'infuora il codione degli uccelli; e chiamasi quell'

la cavalchi, / ti rompi intanto il codrione e il dosso. c. gozzi

/ ti rompi intanto il codrione e il dosso. c. gozzi, 4-15:

... con quella mi ci netto il codrione. mm deriv. da coda

. chiabrera, 472: movendo il passo, / è costretta a con

persona, / ed a ben dimenar tutto il codrizzo. = = deriv.

numerica operante sulle altre (e assume il valore di fattore, costante, ecc

monomio; in senso più ristretto, il fattore numerico (quindi costante),

infinito né meno quando ha per coefficiente il puro e semplice nulla. v. riccati

avrebbe una base matematicamente esatta per determinare il coefficiente di aumento, a cui dovrebbe

coefficiente di effetto utile d'una macchina il rapporto fra il lavoro utile ed il

effetto utile d'una macchina il rapporto fra il lavoro utile ed il lavoro motore ch'

il rapporto fra il lavoro utile ed il lavoro motore ch'essa riceve.

. coefficiente di finezza: rapporto fra il volume della carena e quello del parallelepipedo

4. econ. coefficiente di esercizio: il rapporto fra le spese sostenute e gli

corte, nascoste per lo più sotto il pelame (e vivono nell'america centrale

delle monete, al fine di conoscere il numero delle volte in cui questa è

palazzeschi, 4-167: un tempo come il nostro in cui la pratica è il

il nostro in cui la pratica è il coefficiente maggiore d'ogni successo. =

apparire agli occhi selvaggi delle coefore presso il tumulo del re sgozzato.

di eliminare un contrasto di ritmi: il tuo interiore, e quello coercitivo del treno

metodi coercitivi per eseguire i piani seguendo solo il calcolo e la ragione. =

vol. III Pag.259 - Da COEREDE a COESISTENZA (24 risultati)

; ma sta tra l'obbligazione e il costringimento, non è né questo né

annunzio, v-3-154: aveva dal pontefice il cardinal bertrando facoltà piena di togliere a

sopra i romani perché lo rinnegassero entro il più breve termine. panzini, ii-413:

poi di pesare ogni parola, di esprimere il contrario di quel che pensava, si

. agostini, io: potessimo ascendere il cielo a godere, tuoi coeredi, l'

dispersi atomi. galileo, 4-3-11: prendiamo il cilindro o prisma a b di legno

coerente alla miglior filosofìa naturale, che il principio di generazione trovisi unicamente nel maschio

oggetto della sintassi è quello di render il discorso chiaro, preciso, coerente all'ordine

: oso credere, che anche il poco, che ho qui affoltato di quel

quel sistema, basti a farne sentire il nesso, e l'importanza, a farci

, ora è l'altro, ora è il composto de l'uno e l'altro

coerenza, e per conseguente continuazione, il mostra col fare che da un sottil cannello

di territori. montecuccoli, 2-182: il turco non aspetta la guerra, ma

era coerenza. leopardi, 1053: il mio libro è e sarà sempre il codice

: il mio libro è e sarà sempre il codice del vero ed unico infallibile e

. b. croce, ii-8-126: nascendo il brutto dal rompere la coerenza estetica

un fine o comodo pratico, il suo concetto si specifica in tutte le guise

manifesta quella incoerenza. pavese, 8-349: il linguaggio è soggetto a una sintassi

a stare nell'esercito si fa il gioco della monarchia, ho pre

senso del n. 3 si sviluppò anche il verbo coerenziare, ch'ebbe brevissima circolazione

e nebbiosa. alvaro, 7-174: [il nucleo familiare] con la sua forza

i-334: l'immaginarsi... che il mondo sia fatto per noi, è

di impiegati. coesistènza » sf. il coesistere, l'esistere insieme con altre

simultanea con altri; l'abitare, il vivere con altre persone in uno stesso

vol. III Pag.260 - Da COESISTERE a COFANETTO (24 risultati)

l'opinione loro abbia questo fondamento, il linguaggio ricusa l'espressione che significherebbe la

. nell'esistenzialismo contemporaneo, termine con il quale (secondo heidegger) viene inteso

quale (secondo heidegger) viene inteso il modo specifico in cui l'uomo è con

sata. de sanctis, i-95: il poeta doveva scegliere di questi due

, 1-176: « l'avessi io [il coniglio], -pensò marcovaldo,

salvini [crusca]: ma il solo né conosce, né ha cosa

dolore più intenso, che ricevendolo per il... veicolo degli organi corporali.

, v-33: ecco tutto quello che opera il fuoco nell'anima: la costringe a

tra gli altri miei coetanei gioveni forse non il minimo riputato. ariosto, 36-70:

. f. frugoni, xxiv-1019: il brignole, mio amico genialissimo e padrone

: la povertà aveva anticipato in lui il senno, e fra i coetanei benestanti

i coetanei benestanti, che potevano permettersi il lusso di rimanere fanciulli a lungo,

, rientrando con un amico coetaneo indugiare il commiato. 2. figur. originato

p. f. giambullari, 5-243: il quale [agatone] secondo quella scrittura

messer cino. pallavicino, 1-352: il secondo beneficio del sapere, è la

s. antonino, 2-69: se il sole fussi eterno, il suo splendore sarebbe

2-69: se il sole fussi eterno, il suo splendore sarebbe coetemo. leone ebreo

muove con la medesima velocità che tutto il globo terrestre, conservi la medesima inclinazione

dolcibene, veggendo questo, imbianeòe, come il più de'buffoni fanno, e temperossi

e per render loro, come vedesse il bello, pan per cofaccia. g.

manici, usato dai muratori per il trasporto della calce. betocchi,

, da flauto / silenzioso, il dorso, son le quaranta / cofane

cupole. cassola, 2-317: dentro [il cassetto] era tutto sottosopra, il

il cassetto] era tutto sottosopra, il cofanetto in cui teneva le gioie aperto e

vol. III Pag.261 - Da COFANISTA a COGITATA (32 risultati)

era donna, fece a le figliuole levar il coffano e portarlo a casa, aiutando

, 8-27: trasse d'un cofano il pane, che parea bambagia rappresa.

3-855: sovvegnavi ancora ch'amò dio il popolo ebreo, quando era afflitto,

3-5-79: d'ogni vizio ripieno ha dentro il cofano, / e lo mostra di

zeppi di perle. moravia, iv-240: il suo cuore si apriva come un cofano

e. gadda, 6-29: aveva aperto il cassetto, quello in alto, dove

, del pubblico erario. -anche: il denaro in esso contenuto. machiavelli,

, 1-40 (i-477): aperto il coffano e le chiavi ritrovate che ricercava,

. 6. milit. cassa per il trasporto e la conservazione di munizioni e

. d'annunzio, ii-882: romba il carriaggio / su la selce. seduto

8. marin. sovrastruttura che sta sopra il ponte di coperta. d'annunzio

d'annunzio, v-1-364: fiuto su lui il mare, il vento dell'altezza,

v-1-364: fiuto su lui il mare, il vento dell'altezza, l'odore che

altezza, l'odore che si respira contro il cofano quando l'elica gira a prua

a sbarco: recipiente trainato, che contiene il munizionamento del pezzo da sbarco.

. 9. lamiera apribile che protegge il motore delle automobili (e di altri

parte anteriore dell'automobile, che contiene il motore. d'annunzio, iv-2-866:

, iii-386: una di loro scopre il cofano, un'altra tocca là dentro con

iv-219: con un rapido movimento, il cofano lucido e oblungo di ima automobile

crescenzi volgar., 4-20: approssimandosi il tempo della vendemmia, da apparecchiare e

paniere fatto per trasportare la zavorra, il biscotto e simili. d'alberti,

sta la veletta, o sia il marinaio che sta all'ascolta, e dicesi

di corbello in cui pongono e portano il biscotto. de roberto, 19: i

le coffe, ruminavano raspando tratto tratto il selciato con l'unghia. panzini, ii-244

: la notte prima della festa sognò il santo, che gli ordinava di calarsi

tutte dell'africa, a cui appartiene il caffè. = voce dotta,

: che la domanda traesse troppo violentemente il cogitabondo. d'annunzio, iv-2-150: ambedue

cuore iddio. panzini, ii-495: il fantasma di quell'uomo ignaro, dalla

essere una cosa cogitante non distesa, e il corpo una cosa distesa e non cogitante

, o, per meglio dire, il suo atto intuitivo è perfetto in sé.

dell'intelletto vostro, pensando e cogitando il prezzo del figliuolo di dio; e nel

. aretino, ii-79: bisogna dissuadere il matrimonio, siccome io l'ho suaso

vol. III Pag.262 - Da COGITATIVO a COGLIERE (39 risultati)

. atto a pensare, che riguarda il pensare. -virtù, facoltà cogitativa (

e nel solfro della cogitativa facultade accendono il lume razionale con cui veggono più che

con cui veggono più che ordinariamente. buonarroti il giovane, i-503: hacci di più

. piovano arlotto, n: veduto il capitano che lui istava così cogitativo,

leonardo, 7-i-153: gli accidenti mentali muovono il volto dell'uomo in diversi modi,

crudeltà non ebbe effetto / che seguitasse il folle cogitato; / altro pensava erode

sapienza; e alla mia prudenza inclina il cor tuo, acciò che tu custodi le

la guardia del cane della coscienzia, il quale abbaia subito che sente venire li

ficino, 2-143: non è maraviglia che il volto della persona amata, scolpito nel

el rimedio. speroni, 1-1-71: il pensiero e la cogitazione della madre può aver

, neutro plur. di cólium, per il lat. class, cólèus 'testicolo

, purché non mi si faccia mancare il bisognevole. = deriv. da coglia

non rabbiose tigri o de'leoni / il tristo seme; né crudele inganno / fa

una insalata ». la zoanna torce il grifo, e dice: « va',

prato còrrei diversi fiori, / e sopra il viso tuo li farei piovere. sannazaro

invito. stigliani, i-13: già cessa il metitor col torto ferro / di córre

di speranza e di desio; / né il lieto dì pareami giunger mai /

gusto avean rigida asprezza / che ancora il labbro mio se ne contrista. giusti

un po'di trebbiano, una limonata; il trebbiano c'è, i limoni si

quell'arbore palladio. gozzano, i-153: il mio sogno è nutrito d'abbandono,

e l'onorate / cose cercando, il più bel fior ne colse. 5.

croce; perocché a questo arbore coglierete il frutto della vera obedienzia, della pazienzia

rosa, o ninfa, or che è il bel tempo. poliziano, orfeo,

: aperto e comune e ampissimo è il campo, o donne, per 10

letto si corcò di modo che colse il frutto del suo fervente amore. guarini

. guarini, 199: chi coglie acerbo il senno, / maturo sempre ha d'

, / maturo sempre ha d'ignoranza il frutto. tasso, 16-15: cogliam

fia che tempo o morte spogli / il bel sen di rose e gigli. tassoni

frutti córre, / ch'a rischio il piè dietro a le belve porre! marino

. idem, 325: l'ore il letto apprestaro, e quivi il frutto /

ore il letto apprestaro, e quivi il frutto / colse d'amor. giovanetti,

corrispondere col mio dipartimento, io sarò il primo a cogliere il frutto della vostra

, io sarò il primo a cogliere il frutto della vostra rassegnazione alla volontà del direttorio

l'attornia, / discerne ancor sulla parete il bianco / raggio posare, e il

il bianco / raggio posare, e il coglie, / quasi candido fior, quest'

colto, / un gambo al giorno, il fiore della morte! ungaretti, i-39

sicuro che quella stessa notte avrei colto il frutto delle mie fatiche. 3

volgar., 79 (107): il gran sire dimora in su 'l letto,

ne colgo un bacio, ei mi trafige il core. f. f. frugoni,

vol. III Pag.263 - Da COGLIERE a COGLIERE (58 risultati)

ed estivo a diporto per cogliere il rezzo, che traspira dalla predominante sierra

i. frugoni, 379: vola il tempo fugace / né si coglie mai più

a trar gli resta / da quelle spiche il gran, che inosservate / fuggita avendo

trebbiati, danno a chi li colse il terzo. algarotti, 1-487: nel cogliere

i-13-2: cui circes per amore in odio il colse. cennini, 55: e

se ben nel fior de gli anni il suo fin colse; / ché più assai

che dilettandosi eglino de la caccia, il mostrar di farne una era il più

caccia, il mostrar di farne una era il più sicuro mezzo che trovar si potesse

spontanea: è la vera musa, il « deus in nobis *, che possiede

« deus in nobis *, che possiede il segreto della vita, e te la

, e te ne dà l'impressione e il sentimento. verga, 4-41: il

il sentimento. verga, 4-41: il marchese limòu la colse a volo mentre

, che sempremai mi consuma nel petto il mio cuore; / ché sopra tutti me

. bocchelli, 2-155: si provvide per il viaggio, chè, incontrando sull'uscita

g. villani, 4-36: era [il castello di montebuono] molto forte e

giamboni, 7-97: fare si dee il campo quadrato, o a tre canti

si conviene; e da coloro che misurano il campo in tale modo si vorrà cogliere

, dedurre. giamboni, 4-43: il numero degli affogati si puote cogliere da

non può essere la medesima cosa che il cinnamomo. marino, vii-223: quindi alle

e sazievoli. non si può avere il mele senza le mosche. -voi l'

foscolo, xv-15 7: ho letto il tuo volume, e se il consiglio

ho letto il tuo volume, e se il consiglio non avesse dell'indiscreto, vorrei

grida per la via, / noi può il sognante cogliere, / per quant'orecchio

con l'italo / non ha comune il dir. tommaseo, ii-116: chi è

al monti da questi tre poeti cogliere il bello, lasciando quant'era in loro

loro men che degno, l'affettazione, il languore l'impopolarità...?

, lett. it., i-245: il vizio è colto, non in una

si divertiva per la sua propensione a cogliere il comico anche nelle persone cui voleva bene

, iv-2-260: così prontamente sapeva cogliere il lato ri- devole degli uomini e delle

altri su quest'argomento e a seguirne il corso tortuoso fin nell'interno delle menti

o fra le chiuse / gemine porte il prezioso evento / tacque ignoto molt'ore

ore. ivi la fama / con imo il colse de'cent'occhi suoi. d'

più tardi i colori si fondono. il cielo si sbava di viola con presentimenti d'

riede / tosto che sale dove 'l freddo il coglie. idem, purg.,

/ come m'ha tutto infranto / il tristo bando che mi colse al canto.

, per certo egli converrà che io il ci colga. sacchetti, 13-16: cogliendolo

, 1-26 (i-329): conoscendo il bologna che al fine saria licenziato,

non scamperai del certo, se non sei il gran diavolo. marini, xxiv-775:

dunque legar ti fe'? -il fato, il destino, il caso: tutte potenze

fe'? -il fato, il destino, il caso: tutte potenze cieche. -

rajberti, 1-117: se mai [il gatto] si lascia cogliere goffamente sul

giusti, ii-141: mi ci colse il freddo, e in pochi giorni scapitai

. nievo, 154: rimase [il prete] in quella malferma posizione di curiosità

di stupore nella quale lo avea colto il minaccioso appa- rimento del castellano. fogazzaro

per terra, la neve ha sentito il sole, e s'è intrisa; poi

s'è fatta granulosa, e crocchia sotto il piede, e manda alle nari un

montale, 95: io non so se il tuo passo che fa pulsar le vene

prima che una folata / radente contro il picco irto del mesco / infrangesse il

contro il picco irto del mesco / infrangesse il mio specchio. bozzati, 1-278:

iddio. tasso, 20-54: rinaldo il colse ove s'annoda al busto / il

il colse ove s'annoda al busto / il nero collo, e 'l fe'

titta a la gorgiera, / tra il confin de lo scudo e de l'elmetto

d. bartoli, 33-8: se il raggio del vento... coglie,

che subito si mise in fuga, il colse di colpo scarso in una spalla

che vi colga. non mi fate il dottore, che perderò la pazienza.

in pieno ti corrò, con tutto il nerbo / delle tue mani e la

nel braccio; ma invece di cogliere il burattino, colse nella testa uno dei

sìe la getta a tristano; ma il colpo non colse a tristano, ma

vol. III Pag.264 - Da COGLIETTA a COGLIONE (51 risultati)

tasso, 9-23: non cala il ferro mai, ch'a pien non colga

, 9-8: se l'altro dì [il vello della pecora] ha colto tanto

al volo. oriani, x-21-147: il suo passo era mutato, camminava a

sopra la fede cristiana. -cogliere il destro, il tempo, il momento,

cristiana. -cogliere il destro, il tempo, il momento, voccasione,

-cogliere il destro, il tempo, il momento, voccasione, il pretesto:

tempo, il momento, voccasione, il pretesto: scegliere il momento più propizio

, voccasione, il pretesto: scegliere il momento più propizio e opportuno di fare

caso e fortunoso accidente: e così il sapere degli uomini si conosce nel cogliere

. ariosto, 20-19: sì fu propizio il vento, sì fu l'ora /

: ricordatevi sol, che volge presto / il calvo a chi la chioma non afferra

chioma non afferra. / se non cogliete il tempo, i'vi protesto / ch'

timore reso più ardito cleonte, colto il tempo opportuno, si lanciò nel vascello nemico

/ la nova gemma: e poi che il punto hai colto, / ratto la

abbaglia. alfieri, i-233: colto il momento in cui egli mi domandava se

, xv-358: invece di domattina ho colto il tempo di scriverti stasera -perché domani è

scriverti stasera -perché domani è lunedì ed il corriere parte verso le cinque. manzoni,

cinque. manzoni, 63: ora è il tempo di vincerlo: cogliete / questo

santo in coro dietro di lui, colsi il destro del suo raccoglimento per dispiccar dalla

canna con cui si accendono le candele il cerino ancora acceso, e glielo attortigliai

e tutte le fedeli, quando torcevano il collo per cambiar positura nella noia del

sei. avrei potuto anch'io cogliere il destro per andarmene, invece mi trat

tenni. -cogliere il più bel fiore: ciò che vi è

potè quell'accademia... cogliere il più bel fiore degli scrittori, che non

. verga, 4-50: « ecco il santo! *. peperito colse la palla

modo con che diminuisce a varie distanze il vigor della luce, e meglio veggiate come

un esempio acciocché vi sia più chiaro il mio pensamento, e abbiate ad un

abbiate ad un tempo la prova se il glossatore colga nel segno. svevo,

nel segno. svevo, 2-448: il verbo sbaciucchiare ferì il brentani. se con

, 2-448: il verbo sbaciucchiare ferì il brentani. se con esso l'omino

saccenti, 1-1-213: come ben sapete, il farsi coglionar passa in usanza. monti

non è altrimenti l'ammiratore, quale il credete, della nota persona. egli

per necessità; non mi resta che il desiderio di non farmi coglionare, e

rustico. piovano arlotto, 97: il capitano de'fanti de'signori di firenze

di coglioni. marino, i-46: il mulo ch'io ho cavalcato in questo

natiche peste. sagredo, 386: sopra il tutto ci vuol silenzio, perché,

ed onesta giovane nell'incer il caso che mi ha colto in cambio è

lo crederiano. -coglierla: raggiungere il fine che ci si era proposto.

-cogliersela: andarsene. buonarroti il giovane, 9-97: essi da savi,

pian piano al letto, / e trova il tutto appunto come ho detto. fagiuoli

. fagiuoli, 1-1-305: o ecco qua il maestro; ci mancava costui con quel

indicare un'azione compiuta senza riflettere, il cui buon esito è affidato al caso

dir se coglia coglia, / come il corso, / e non mai guardare in

. salvini, v-541: questo è il giuoco delle etimologìe otox<£- ceofioci, congetture

a nona: non riuscire a colpire il bersaglio. nieri, 155: un

in altre lettere v'avemo iscritto il parere nostro di quello che volemo che per

, alterazione di coilloite, che è il lat. collecta, part. pass.

riccio e goffo di ventiquattro carati diventi il più favorito di questa corte. bruno

con sì buona ciera? fai tu il coglione? menzini, 6-33: questi coglioni

giusti, v-14: tu fai sempre il coglione, dando retta a quello che dici

: la più grande ruota, aveva detto il calafato insolente, e la più cogliona

vol. III Pag.265 - Da COGLIONELLA a COGNAZIONE (41 risultati)

furie e i sogni; ci vuole il meglio: i coglioni duri.

: mi girerebbero molto i coglioni se il cholera mi sforzasse a rintanarmi costà.

avete rotto i coglioni, tu e il partito! ». -una cosa dei

impertinenza / che un pittor ti sciupi il naso, / (sior dottor, la

non me ne essere avveduta, et il coglioncino spicca un saltello, la raccoglie,

, 2-i-1-220: questo coglioncellino ha dimenticato il mio umore. = lat.

315: non so dove abbiate sognato che il sig. giovanni de'medici abbi ammazzato

sig. giovanni de'medici abbi ammazzato il vescovo di trevisi... dio

i-219: i francesi e gl'inglesi hanno il modo di dire con grazia e con

tradire la vostra sincerità e confessare che il mio saggio di poesie è un saggio di

ai monaci ed ai novizii che non adempissero il dover loro, diceva insomma un'altra

. ma non far coglionerie; escludi il sesso. coglionésco, agg. (

. scala del paradiso, 204: il buono coglitore deu'uve coglierà pur le

l'acerbe. alamanni, 5-3-496: guardi il buon coglitor che non l'offenda,

mani. coglitura, sf. il cogliere, il raccogliere (frutti,

coglitura, sf. il cogliere, il raccogliere (frutti, prodotti agricoli,

olio acerbo. papini, 28-27: il fango del novembre, la neve del dicembre

: abbiamo cenato bene e ora pigliamo il cognac. fogazzaro, 7-182: dei signori

: * cognac ': con il primo gennaio 1950, per accordi con la

e, per estens., anche il marito della sorella e la moglie del

masuccio, 164: de botto fatto venire il lor cognato, gli racontomo quello che

cognato; / questo è dodone, il fìgliuol del danese ». boiardo,

cellini, 1-84 (199): comparse il mio cognato, marito della detta mia

sorella: e nello stesso modo respettivamente il fratello del marito si dice « cognato

, 38-95: v'aggiugne del suo il non richiederne altra dote che una premessa

cognato d'entrar nella sacra lega contro il turco. forteguerri, ii-41: ho

, / la suocera gentil, savio il cognato, / onorati parenti, e

, è egli del carattere d'una dama il dar subito per sicuro un iniquo amore

un iniquo amore fra di essi, e il calun cognazione niare

appena io giunsi in torino, che il mio buon cognato, allora primo gentiluomo

ii-499: se poi vi capita in casa il signor padre, ditegli che il suo

casa il signor padre, ditegli che il suo cognato a questo freddo non ha coraggio

questo freddo non ha coraggio di mettere il capo fuori del guscio. nievo, 219

. monti, x-2-146: partorì l'insidie il pianto, / la malvagia fatica e

le bieche rubiconde risse / delle leggi il disprezzo e la deforme / consigliera di

: ma non cognato al nostro / il gener tuo; quelle tue varie note

. leopardi, 6-80: cognati petti il vincitor calpesta. prati, ii-58:

io la vendetta affretto / già meditata; il casto raggio odiando, / non io

tra gli altri cognati vessilli / batteva il vessillo di trento. 7.

siete innanzi, cognatina mia! anch'il ritratto n'avete? pirandello, 5-398

per cognazione d'antico maritaggio giunti. buonarroti il

vol. III Pag.266 - Da COGNITÉZZA a COGNIZIONE (49 risultati)

femmine. 5. maffei, 5-1-17: il primo luogo in cui parte di loro

casata di cui sul momento mi sfugge il patronimico, non meno rispettabile de'suelencati

[iddio,] / così temperi insieme il molle e il duro: / da

] / così temperi insieme il molle e il duro: / da te fatti contrari

. salviati, 6-58: egli vuole che il principio per lo qual s'eccita il

il principio per lo qual s'eccita il disiderio di questa comunicanza sia la cognazione

per la quale noi diciamo volgarmente, il nostro sangue confarsi col sangue d'alcuno

e affinità). -cognazione spirituale: il vincolo che si stabilisce per effetto dei

sacramenti del battesimo e della cresima tra il soggetto e il ministro del sacramento,

e della cresima tra il soggetto e il ministro del sacramento, tra il soggetto

e il ministro del sacramento, tra il soggetto e il padrino e tra i

del sacramento, tra il soggetto e il padrino e tra i parenti più stretti

i parenti più stretti del soggetto e il ministro e il padrino. -cognazione

stretti del soggetto e il ministro e il padrino. -cognazione legale: vincolo che

cognazione spirituale, la quale comunemente è il comparatico, si fa quando la persona

, si fa quando la persona dà il santo battesimo. pallavicino, 3-722: volerli

: volerli però [gl'impedimenti] il concilio diminuire. cominciando dalla cognazione spirituale

, che ha potenza di conoscere. il linguaggio filosofico moderno usa più sovente *

io ti dico: ché tanto era cognito il cuore suo a dio, che mai

non saria [l'atto di fruire il bello con unione] atto di fruizione

perseo suo scolare, più cognito mediante il maestro, che per se stesso.

cogniti per la loro morale e per il loro civismo che insegnino gratis le scienze più

cosa: conoscerla assai bene. buonarroti il giovane, 9-697: voi siate, io

delle viti. viani, 14-139: il padrone, non cognito dell'antefatto,

c. e. gadda, 318: il « credito * (sic) adibito

differenze tra gli altri principi, che tutto il mondo potesse conoscere dependere da lui il

il mondo potesse conoscere dependere da lui il momento della somma delle cose.

ultimamente rivolto alla cognizione della teologia trasferì il suo studio a parigi, dove avendo

a parigi, dove avendo già acquistato il colmo di quella scienza, ed essendo

di quelle de le quali l'amore o il desiderio è i fin loro, come

che quando se ne bisogna gli succede il desiderio, o di quelle che sono

che sono fine di desiderio, come il fruire esso cibo con unione. machiavelli

/ avea di fera più che d'uomo il volto. castiglione, 84: non

castiglione, 84: non era minor il piacer che esso ad altrui dava, che

la grandezza della natura, per venire il più che potevano a quella somma cognizione

fine superiore de la mente contemplativa, il qual consiste ne la cognizione de le

più è contraria alle riforme, che il camminare in esse al buio: il che

che il camminare in esse al buio: il che accade quando i riformatori, de'

, xxiv-185: gli atti intellettivi sono il pensiero, l'imaginazione, l'apprensione

di colui che rimira, in quanto solo il rimira, la bellezza di dio,

opinioni, guida l'uomo ad accrescere il suo star bene. manzoni, pr.

9 (159): avevan preso il tristo incarico di far che gertrude s'

educazione degli altri. leopardi, 944: il disprezzo della rettitudine e della virtù precorse

, lett. it., ii-262: il punto di partenza è la coscienza di

sola cognizione innata, occulta: tutto il resto è cognizione acquisita per mezzo de'

con le cabale. -per estens. il conoscere, il percepire di alcuni sensi

. -per estens. il conoscere, il percepire di alcuni sensi. pallavicino

alcuni sensi. pallavicino, 1-289: il bello... conviene all'oggetto,

quella onoratissima cognizione, senza la quale il saper

vol. III Pag.267 - Da COGNO a COGNOME (41 risultati)

sarpi, i-379: l'istesso fa il sacramento della cresma e quello della estrema

sarebbe se un uomo- fosse creato senza il necessario temperamento per sopravvivere, e senza

in quel momento, la cognizione e il diletto, che della cognizione è figliuolo

fine di studio (e ha altresì il senso generale di cultura, istruzione,

cognizioni, che appresso di noi sortirono il nome di belle lettere. magalotti, 1-42

quell'ul- tima verità, che è il soggetto delle nostre ricerche. nievo,

la lingua latina e spingendola anche oltre il termine delle antiche colonie romane, facendone

colonie romane, facendone per questa guisa il veicolo onde tutte le tradizioni e le

presupposti di diritto e di fatto, mediante il quale il giudice applica le norme giuridiche

e di fatto, mediante il quale il giudice applica le norme giuridiche al caso

domanda giudiziale alla sentenza (e precede il processo di esecuzione). f.

criminale. sarpi, ii- 147: il giudicio non si può esercitar senza cognizione

a. lamberti, n: [il consiglio dei dieci] faceva cognizione delle

. se non che, correndo già il manifesto dell'edizione di tutta quanta la versione

chi crede che sia interdetto ai sudditi il giudicare le azioni pubbliche dei rettori,

/ ma l'india, l'etiopia e il freddo ponto / han chiara cognizion di

del fratello del signor federico cataneo, il quale si diletta de la poesia toscana

n'erano a cognizione o ne avevano il presentimento. -prendere cognizione di una

dopo lungo tentennare e tergiversare, computato il prò e il contro, e presa cognizione

e tergiversare, computato il prò e il contro, e presa cognizione elencatoria di

io venga in cognizione di qual sia il moto semplice e quale il composto. magalotti

qual sia il moto semplice e quale il composto. magalotti, 21-18: potremo

beneficii ed or venisse in cognizione (il che sarebbe inevitabile) ch'io avessi

coscienza voi mi ricercate che io, il quale non sono conosciuto da lui, o

in cognizione, gli raccomandi voi, il quale siete tanto suo amico, che

della italia, illustravano la patria ed il secolo. 8. cognizioncèlla.

, n-100: che di vendemmia valse il cogno di comunale vino fiorini 6 d'oro

m. villani, 1-57: e il comune avendo bisogno, raddoppiò la gabella

porte, e dove pagava soldi trenta il cogno, lo recò in soldi sessanta.

cadea, non che la goccia, il cogno. varchi, 18-2-72: i quali

ma è di foggia lunga, ed ha il coperchio come hanno le casse.

3. quantità di vino che il padrone doveva dare al contadino (o

e l'avo e chi primiero / portò il cognome onde rimani erede. bruno,

di quelli ch'hanno a disputare, il quale è di vostro cognome. vico,

indovinello, e si vuol celare sotto il misterioso nome di 'aristarco ', e

, 14 (247): fatemi il piacere di dirmi il vostro nome, cognome

): fatemi il piacere di dirmi il vostro nome, cognome e patria.

571: nomino erede universale di tutto il mio patrimonio, mia figlia teresa uzeda duchessa

.. con l'obbligo che faccia precedere il cognome dei suoi figli dal mio casato

stessa le venne incontro: era semplicemente il cognome di una casata di parenti lontani

dietro un tavolo e parlarono loro. prima il nome e cognome, e mio padre

vol. III Pag.268 - Da COGNOMINARE a COINCIDENZA (47 risultati)

che dio v'ha data, per il cognome cristianissimo che voi avete, per

, compare, che se io mi beccassi il cervello come si becca ogni pedante,

suto apiccato a le spalle del nome il cognome di divino, crederei senza dubbio

del padre apprestò in sì pochi giorni il combattimento degli accoltellatori, fece maravigliare di

maniera i romani, che gli dierono il cognome di celere. campanella, 1088

qualche prova in guerra, s'aggiunge il cognome dall'arte, come pittor magno

delle lettere, massimamente a'nostri, il titolo di * francesco peccatore'. altro

risorgimento [della lingua toscana] fu il buongusto di lorenzo de'medici, autorevolissimo

egli concedette a'letterati per cui meritò il cognome di padre delle lettere. foscolo,

là dall'onde gli avoli miei e il padre mio nacquero ed io; da diminutivo

quelli che discesero di lui, di lasciare il titolo delli elisei, e di cognominarsi

altro ebbe nome iulio silvio postumo, il quale lavinia... partorì dopo la

una selva. per la qual cosa ella il cognominò silvio. cantari cavallereschi, 29

silvio. cantari cavallereschi, 29: il quarto libro poi a tal drappello /

a tal drappello / si è cognominato il * tapinello '. bandello, 1-39

saggio * non troppo saviamente facesse ad alienare il ducato di borgogna da la corona.

allotta / l'avean tra lor cognominato il potta. g. gozzi, 1-283:

sapendosi come degnamente cognominarlo, viene intitolato il profeta, e le genti corrono a

forno fu assunto un mastrante cognominato come il poeta di fusignano, il quale, più

cognominato come il poeta di fusignano, il quale, più che appassionarsi alla lettura

., proem. (39): il libro chiamato deca- merone, cognominato prencipe

, i-i77: cognominato dalla iattanza spagnuola il gran capitano, per significare con questo

ne l'istorie d'inghilterra leggiamo che il re giovanni, cognominato il cortese,

leggiamo che il re giovanni, cognominato il cortese, tutto ch'avesse guerra con arrigo

. nievo, n: marchetto cognominato il conciaossi era tanto amato dalla gente minuta

amato dalla gente minuta quanto era odiato il cancelliere. d'annunzio, v-2-450:

cancelliere. d'annunzio, v-2-450: il nostro maestro di ballo, un ometto monocolo

. cognominazióne, sf. ant. il cognominare, il cognominarsi; cognome.

sf. ant. il cognominare, il cognominarsi; cognome. trattali antichi

sm. pescatore di anguille che usa il cogollo. cogolària, sf.

attraverso un corso d'acqua perché intercetti il pesce che scende con la corrente)

cogolaria] sia certa, lo dimostra il dialetto dei modenesi e d'altri popoli

fìcazioni] le seguenti, per arricchirne il mio museo:... cogoli

cuoio e pelle, che serve per il piantamento di alberi o nel giardinaggio.

che non lascia passare l'elettricità e il calore. rasori, conc.,

rasori, conc., i-23: ma il fluido, del quale il vetro si

i-23: ma il fluido, del quale il vetro si sopraccarica, rimansi tutto su

è esposta alla carica, da che il vetro, coibente, non gli dà passaggio

, iv-145: 'coibente': la materia impedisce il passaggio nel suo interno di alcune forme

spialo per lo petto, e passa'gli il coietto, e cadde morto. varchi

b. segni, 119: correva tutto il popolo per la via larga alle case

quando volevano camminare spediti, e senza il peso della corazza. scrivesi anche '

queste. coincidènza, sf. il coincidere; il verificarsi contemporaneo o

coincidènza, sf. il coincidere; il verificarsi contemporaneo o concomitante di due

superstizione è sempre pronta a giovarsi, il piccolo giulio parve migliorare. panzini,

irminda. b. croce, ii-8-118: il rapporto di analogia tra il giudizio e

ii-8-118: il rapporto di analogia tra il giudizio e la coscienza morale si fa,

vol. III Pag.269 - Da COINCIDERE a COITO (23 risultati)

delle corriere che ci avevano così allungato il viaggio,... non si faceva

trascendenza e l'infinità di dio, il quale sarebbe concorso del massimo e del

, di due raggi nello spazio; il punto ove essi coincidono. cavalieri,

', detto de'raggi luminosi, il concorso de'quali sopra la retina è una

644: è difficile assai volte che il lettore meno illuminato scopra in qual anno

, 3-433: a tal fine dunque pensò il cavalieri di congegnare entro ad uno specchio

coincidessero insieme. mascheroni, 2-123: il triangolo l m n di questa figura

. coinquinazióne, sf. ant. il macchiare, l'imbrattare; corruzione,

perdite) dell'altro. -contratto con il quale un imprenditore attribuisce la partecipazione agli

soggetto, anche non imprenditore, senza il corrispettivo di un determinato apporto (cointeressenza

(cointeressenza propria). -contratto con il quale un imprenditore attribuisce la partecipazione agli

di un dato apporto, senza che il cointeressato debba anche partecipare alle perdite {

cardarelli, 3-140: si estende [il palazzo ducale] per uno spazio immenso

l'adiectivo deve concordare col sustantivo, il relativo con l'antecedente deve coire.

deve coire. 2. usare il coito, avere rapporti sessuali, accoppiarsi

al quale la natura incita ciascuno animale, il quale di maschio e femmina si procrea

si trova ferocissimo, in quanto consuma il sangue umano, lo quale nel coito si

gli elefanti] temano vergognia, non usano il coito se non di notte e di

e di nascosto, e non tornano dopo il coito alli armenti se prima non si

, v-1-154: la natura ha infuso il desiderio del coito ne i sessi differenti,

. cellini, 1-29 (78): il medico a me si volse, e

ti fo avvertito, che avendo usato il coito, se'mortale ». bruno,

non siamo come le bestie ch'hanno il coito servile solamente per l'atto della

vol. III Pag.270 - Da COL a COLÀ (51 risultati)

trasvolano al loro destino; che è il coito e la morte; la fecondazione,

, 8-no: la donna che fa il figlio, trova in questo la sua

soderini, i-11: questo quando è il fare della lima e del sole

palese. garzoni, 1-105: il primo giorno adunque della luna,

... si usa [per colare il vino] una specie di cola come

, 216: cola, strumento da colare il vino, fatto di tela, che

specie di sacchetto di tela per colare il vino; che anche chiamasi 'calza

forma di cassetta che, posto sopra il tino, serve per pigiare l'uva.

stecche, chiamata volgarmente la cola. il conciliatore, i-427: l'ammostatura sarà

l'ammostatura sarà perfetta se resta vuoto il granello di tutto ciò che contiene;

decompongono meglio tutti i principi, ed il liquore si colora. per questo non sarà

: cola di vento; e così il pantera (1614). il fincati ha

e così il pantera (1614). il fincati ha colata di vento, il

il fincati ha colata di vento, il corazzini colla. alle filippine vive pure cola

di commedia, rappresentante lo sciocco, il balordo. bellincioni, 1-55:

con più o meno granelli, secondo il vigor della pianta: ve n'è

87-141: èvvi un re che è il maggiore, e ha molti principi sotto

molti principi sotto sé, e chiamasi il re di sara: quando uno fa

a uno di quelli principi, si trae il cappuccio; e quando si fa reverenza

maggiore, si cava a un tratto il cappuccio e le brache; e io,

e le brache; e io, considerando il gonfaloniere della iustizia essere il maggior signore

, considerando il gonfaloniere della iustizia essere il maggior signore, non che di questa

italia, volendogli far reverenza, feci il simile che s'usa colàe. alberti,

prima vedere bene lume, credi tu il cavezzo quale ci toccasse in parte,

in parte, durasse ardendo quanto prima durava il tutto insieme? machiavelli, i-985:

): benvenuto, s'e'ti desse il cuore di dar vicino a quel sole

mi par desso, ed è per certo il lupo. chiabrera, 73: ben

. redi, 16-i-7: beverei prima il veleno, / che un bicchier che fosse

attendi / prima che ascenda a mezzo corso il sole. bar etti, 1-130

cessar dentro quell'acque / la speme e il dolor mio. nievo, 134:

la gragnuola cada la state e non il verno, se tu mi rispondi che

è fredda per l'antiperistasi, e perciò il vapor colà pervenuto di state si congela

una citazione al castellano di colà, e il cavallante aveva preso seco le pistole,

le tasche... feci scattare il grilletto, e n'ebbi un dito rovinato

, e fa che si raccoglia / il vecchio re ne la guardata soglia.

, ov'al verziero / fa corona il gran muro. de sanctis, iii-39:

si trovano colà dentro e non sanno il perché. -colà dove, colà

, vii-13: quella splendida fiamma, il cui fulgore / m'aperse prima l'amorosa

. fioravante, 38: fiovo tolse il corpo suo, e miselo colà dove

aveva detto. marino, 1-46: errore il trasse, o pur destin celeste,

mirabile. de sanctis, leti, il., ii-396: i centri più attivi

mostrate più vive. carducci, 119: il buon sofo gentile / te mise dentro

e rientro / colà donde più largo il duol trabocchi. 4.

dove noi ci vogliamo correggere, e vomitare il fradiciume del peccato per la santa confessione

si conviene a te, cui fatto il corso / de le cose e de'

prudente, / impor colà de'tuoi consigli il morso, / dove costui se ne

io vorrei a passo a passo descrivere il mio viaggio, e dire quale senso di

senso di religione afferrò con forte mano il mio cuore e lo sollevò in alto

conclusione. vico, 98: vedendosi il vico obbligato da tanta onoranza del padre

andar né bene né male. buonarroti il giovane, 9-395: eccon un che si

della vita tranquilla ', / de'quali il primo è quel che 'mpone altrui /

vol. III Pag.271 - Da COLABILITÀ a COLARE (43 risultati)

aretino, 1-37: il privilegio di colui, che viene isgom-

ec) cu (m) e (il) lac: cfr. là.

ossa e di verdure, quando si passa il brodo. carena, 2-229

a cose per indicarne l'usura e il cattivo stato o al corpo di persone

pigliava coi topi che le avevano bucherellato il sacco come un colabrodo, e pareva che

avessero fatto apposta, come se ci avessero il giudizio dei cristiani. pasolini, 3-39

chi meno siamo peccatori. ma perché il fanno essi? perchè la fame rode

, dice omero, le budella; perché il freddo gli assidera; perché un certo

; perché un certo spirito vitale e il concupiscevole appetito li colafìzza. d'alberti

di peso che si verifica, durante il trasporto per mare, nelle merci liquide

dell'industria ceramica consistente nel far colare il materiale sotto forma di sospensione acquosa

contro- modello di gesso, che assorbe il liquido e da cui il pezzo,

che assorbe il liquido e da cui il pezzo, dopo l'essiccamento, viene liberato

o buone o ree / passate ha il mondo in qual si voglia etade / e

passando, e rispondendosi, multi- plicassero il rimbombo: e incerti di quel che colaggiù

, 20-80: tremonne / pluto, il re de'sepolcri, e spaventato / dié

squarci la terrena / vòlta sul capo il crollator nettunno, / ed, intromessa colaggiù

/ anco del ciel: cotanto era il fragore / che dal conflitto de'celesti uscia

. colagione, sf. ant. il colare, colatura, flusso; scolo

o muovere con violenza e con eccesso il sangue, come si può sempre temere

che dicemmo essere la prima dignità dopo il re), scritta con più bontà che

colaménto, sm. ant. il colare, gocciolamento. canti carnascialeschi,

3-19: poiché due volte o tre [il panico] avrà bollito, con le

. medie. infiammazione che interessa contemporaneamente il fegato e le vie biliari.

7-157: tolga l'arena che gitta fuori il mare quando tempesta per venti, e

, e 'l tartaro suo, e poi il travasar vino, colarlo. ricettario fiorentino

che colate la zanzara, ed inghiottite il camello. baldinucci, 142: devesi

, ii-230: la mamma ha colato il brodo nella piccola pentola. 2.

raso a capocchia; ma li manca il cavolo o la foglia della zucca da colare

cavolo o la foglia della zucca da colare il lattime. -figur.

per ogni lato. campana, 68: il cuculo cola più lento due note velate

3. far passare al vaglio (il grano). lastri, 1-5-76:

lastri, 1-5-76: quando è separato il grano e le lenti dalle paglie e

dalle paglie e dalla loppa, bisogna colare il grano. 4. fondere e

ii-26): dicon che salamon, quando il fe'fare [l'elmo],

], / al fuoco dell'inferno il fe'colare. sassetti, 148: la

si fanno le bocche de'forni da colare il ferro in detto loco sopra a seravezza

, i-268: al pianterreno della casetta il buon artigiano aveva il suo laboratorio. non

pianterreno della casetta il buon artigiano aveva il suo laboratorio. non gli reggeva il

il suo laboratorio. non gli reggeva il cuore d'entrarci a rivedere il banco ordinato

gli reggeva il cuore d'entrarci a rivedere il banco ordinato, la linda e minuta

degli arnesi della sua arte precisa, il forno per colare i metalli e il cannello

, il forno per colare i metalli e il cannello per saldarli, e le pietre

vol. III Pag.272 - Da COLARE a COLASSÙ (45 risultati)

un morto. sinisgalli, 6-211: il giorno di san giovanni si usa fondere

giorno di san giovanni si usa fondere il piombo alla fiamma e cosi liquefatto si cola

un catino di acqua... il piombo fuso germoglia nel * l'acqua

gli scienziati forniscono, fondono, colano il metallo; voi, maestri, avete fatto

(lacrime: gli occhi; muco: il naso, ecc.). -anche:

meno ammiri la parola, / guarda il calor del sol che si fa vino,

tanti colori colorito, / che sembra il criminal di gian bernardo. / intorno intorno

di condito, / per l'untume il color non si conosce, / e si

si è a quel mercurio, del quale il cannello è ripieno, nulla ostante la

, o come in tante spugne rilevate sopra il piano della terra,...

robert che vola. nievo, 1-102: il vecchio... diede di nuovo

al vincitor ten vola, / e il fervido gli porta italo voto. carducci

raccontano che ad un avversario di destra il quale gli rimproverava -tu sei nel fango fino

barba veneranda. faldella, 2-187: il conte oscar si ritirò dall'ultimo balcone

riccioli castagni. palazzeschi, 3-220: il naso aquilino pareva colargli nella bocca.

, un paio di capponi da levarcisi il cappello, grassi che colavano. e.

: che quello avesse facoltà di riformar il pontificato e di levare quelle introduzioni da

: dopo aver girato un pezzo [il danaro del giuoco) per le borse

giocatori, a capo d'anno si trova il più delle volte non esser rimasto in

nelle nazioni manifatturiere o commercianti; ed il danaro, o presto o tardi,

: le case più potenti, riconosciuto il vantaggio che possono trarre in mille modi dall'

sacchetti, 304: io vo'fermare il dì e fuggo e volo, /

e ripassare, strusciando, rincorrersi dietro il vetro -e ci si augurava di averle presto

ci si augurava di averle presto dentro il battello, e di colare a picco,

da colum 'colatoio, filtro per il vino ', termine dell'agricoltura; nel

all'età d'anni cinquanta, getteranno il colaro e qualunque marca ecclesiastica.

colascióno). ant. suonare il colascione (o altro strumento a

; che altro non era se non se il bisogno ch'io sentiva in me stesso

di sciocche parole... riprendono il vecchio tema patriottico per le loro colascionate.

in uso special- mente nel napoletano durante il xvii secolo). marino

ribecchina, la cornamusa, ma anche il cullasone. vai, 9:

, al suon del quale / talvolta il carnevale / cantar solevo la bemaccalà?

colascione. lippi, 1-38: chi suona il ribechin, chi il colascione. redi

1-38: chi suona il ribechin, chi il colascione. redi, 16-i-14: turba

colascioni / cento rozze forosette / strimpellando il dabbuddà, / cantino, e ballino

dabbuddà, / cantino, e ballino il bombababà. idem, 16-i-156: 'colascione

musicale a due corde accordate in diapente. il ferrari alla voce cola, par che

lo chiamano. genovesi, 431: aggiugnete il frastuono delle campane,...

frastuono delle campane,... il perpetuo ronzio de'mercati, il chiasso

. il perpetuo ronzio de'mercati, il chiasso de'colascioni, tamburi, comi.

, o colascione, tanto da ballare il saltarello, ballo romanesco, compagno della

', strumento fuori d'uso, il quale avea tre corde, e talvolta

come la cetra / la lira o il colascione / su'cui si può mandar

d'ingegno triviale: 'egli accorda il suo colascione, ha fiutato la mancia

catal. calaix e spagn. calajc ha il senso di 'cassetto '(a

vol. III Pag.273 - Da COLATA a COLATO (45 risultati)

aperte, veggiamo discender precipitosamente. buonarroti il giovane, 9-661: all'orecchio / del

. marino, vii-392: alcuni volsero il cielo essere un alito più purgato della sostanza

quella che abitava nella casa ov'era il fuoco,... con animo

de sanctis, iii- 237: vogliamo il paradiso sì, ma lo vogliamo secondo il

il paradiso sì, ma lo vogliamo secondo il cuor nostro. quella beatitudine contemplativa ci

casa diceva che io andavo colassù a recitare il breviario. invece io mi divertivo a

). colata, sf. il colare, lo spargersi di un liquido;

, v-2-166: della mia penna ho fatto il mandriano a percotere la spina. la

dal cervello. pavese, 4-299: vidi il grosso autocarro. lo vidi fermo,

viene versata nelle forme. -anche: il prodotto totale che viene fuso e spillato

v.]: 'colata', così chiamano il primo periodo del raffinamento della ferraccia nei

v-2-558: un di noi, per propiziare il demone versatile a cui è sottomessa la

. d'annunzio, v-1-20: che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si

: che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata sia

, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione.

grandine rimbalzava sulle rocce; ogni tanto il sole usciva, come un'improvvisa colata

negri, 1-707: con lui [il fiore] bagnarmi al lume della luna

sulla colata di melma, finiva verso il centro del villaggetto. -colata di

mentre in una parte d'un territorio il riso nuota nelle acque, un'altra non

acque, un'altra non può abbeverare il bestiame se non di vecchie acque piovane e

. idem, 12-7-336: lascia [il liquido trasudato dagli avornelli] la più densa

materie. d'annunzio, iv-2-1010: il cerchio secondo era cinero- gnolo e grommato

gnolo e grommato d'una muffa verdastra, il terzo era livido e sbavato di colaticci

colaticci. e. cecchi, 1-120: il selciato delle strade, nere di colaticci

stiano lontano dalla casa, per rimuovere il puzzolente aere. cicognani, 3-25: quell'

quell'estate, alle cure, inferì il tifo. non ci fu casa in cui

di chiudere tutti i pozzi; ma il popolo diceva che era l'acqua potabile inquinata

che era l'acqua potabile inquinata perché il condotto passava sotto trespiano e dal condotto,

condotto, dicevano, era trasudato tutto il colaticcio del camposanto. = deriv

. magazzini, 66: circa il mezzo del mese si battono le castagne e'

: e però abbi nella più alta parte il colatìo del letame e del grassume.

dell'arco di meridiano terrestre compreso tra il polo dell'emisfero boreale e il punto

tra il polo dell'emisfero boreale e il punto da cui si compie la

si compie la rilevazione, costituente il complemento a 90° della latitudine.

: ipponatte prese la differenza dall'essere il seme più saldo e forte, e più

mente ad alcuni, che andavano rimettendo il sego colato dalla candela, nel candeliere

, ii-438: nelle viscere della terra il sole e l'interno calore, quasi stillando

mischiato d'altri umori, è agevole il provarlo. d'annunzio, ii-588: vento

asolando, spira / odor di meliloto il miei dall'ombra, / colato nei

folgore cadde in roma, e percosse il campanile di san piero, e abbatté

, che bisognava osservarla per forza, il suo bravo solino alla shakespeare colle sue

brave punte triangolari che gli coprivano mezzo il panciotto. 5. oro colato

, xxxv-1-615: de dare margarete [il beato] serà tut adomato, / bianche

fuori della bocca. comisso, 7-229: il mondo d'oggi è in un tale

colare in una catinella, e ritorna il colato sopra le cenere due volte.

vol. III Pag.274 - Da COLATO a COLAZIONE (48 risultati)

, 4-40: puossi ancora chiarificarlo [il vino] colandolo col colatoio di panno.

. ant. vaso di terracotta, con il fondo tutto forato, che riempito di

riempito di cenere e di acqua cola il ranno adoperato per fare il bucato.

acqua cola il ranno adoperato per fare il bucato. trattati antichi, 46:

, fate vostro conto, che tutto il paese sia una cosa tale. redi,

nelle terramare in italia, per fare il formaggio. 4. ant. crogiuolo

imbalsamazione. de roberto, 26: il cadavere è già posto al colatoio per

ant. occasione, circostanza per dissipare il danaro. g. m. cecchi

. m. cecchi, 1-1-341: -conto il numero / di dugento cinquanta, uno

motivo o cogliere l'occasione per dissipare il denaro. g. a.

di chi ha qualche occasione ove dissipi il suo. = deriv. dal lat

vallisneri, i-9: è finalmente [il bruco] una pura e mera macchinetta

ingegnere andrà sul luogo, e che il comune gli farà osservare che la linea tracciata

fontane, darà gli opportuni ordini affinché il colatore sia portato o più a destra,

destra, o più a sinistra secondo il bisogno. 4. colatoio.

la lavandaia, i panni brutti, il saponere, la cenere, le smoglie,

, la cenere, le smoglie, il ranno o dolce, o forte, le

colarex. colatura, sf. il far passare un liquido o una sostanza

. crescenzi volgar., 4-40: se il vino non è in tutto spento,

è un corteo funebre di gala, il ragazzo di strada non manca mai a raccattare

misero come tutti noi, dibattuto fra il suo cruccio e il suo eroismo,

noi, dibattuto fra il suo cruccio e il suo eroismo, fra il suo errore

cruccio e il suo eroismo, fra il suo errore e il suo destino? e

eroismo, fra il suo errore e il suo destino? e. cecchi, 1-161

? e. cecchi, 1-161: il castello era parato come per una festa.

eruttivo. d'annunzio, v-1-409: il vulcano da più giorni ardeva; e

s. degli arienti, 64: il quale,... quando ce vide

af. villani, 8-44: il re mandò innanzi a guindifore, ov'

innanzi a guindifore, ov'era prigione il re di francia,... messer

lionello suo figliuolo a dirli, che il re suo padre volea venire a fare

ghiottone, / che debbe, come il can, rodere ogn'osso. s.

ciambella. garzoni, 1-625: ma il più giusto orologio del mondo è quello de'

mangiare che si fa fra l'alba e il mezzo giorno, si chiama asciolvere ed

. d'alberti, 217: 'colezione', il parcamente cibarsi fuori del desinare e della

domattina dopo la mia colazione avrei saldato il suo conto. pellico, ii-87:

tommaseo-rigutini, 2233: 'colazione ', il primo pasto della mattina, molto leggiero.

latte? e vien fuori la tavoletta e il credenziere e « il cofanetto di marocchin

fuori la tavoletta e il credenziere e « il cofanetto di marocchin rosso » e te

» e te anforette d'oro e il pane affettato e il vassoio di argento.

d'oro e il pane affettato e il vassoio di argento. verga, 3-63:

ii-no: i nostri padroni hanno trovato il mangiale una volta il dì, allegando che

padroni hanno trovato il mangiale una volta il dì, allegando che duo pasti

fingendo far la sera colazione, alzano il fianco solus peregrinus in camera. a.

f. doni, 3-94: finito il giorno e gl'intrattenimenti, le valorose donne

de'ricci, 183: ho avuto il vino, e iersera a colazione appunto,

di cenare. 3. il pasto di mezzogiorno (detto anche seconda

, prese le tazze del vino e fece il simile. 7. locuz.

garzoni, 1-369: con tutto il rimanente che porremo in tavola, parte

vol. III Pag.275 - Da COLBACCO a COLECISTITE (41 risultati)

refezione o merenda. nell'ambiente dei monasteri il termine indicò la * conferenza 'tenuta

conferenza 'tenuta da un confratello durante il pasto: e pertanto * refezione 'di

. de amicis, i-433: il movimento degli elmi argentini e dei colbac

dei colbac neri,... e il via vai rumoroso dei cavalli e dei

dagli armeni ', detto da questi il kalbak ». colbertismo, sm.

falsa traviò gli amministratori delle nazioni. il colbertismo prodigò le pubbliche parzialità alle arti

: dobbiamo limitarci a studiare colbert ed il 4 colbertismo 'dal lato finanziario, economico

m. -i). che concerne il colbertismo. boccardo, 2-489: colbert

proibitive e regolamentari che da lui presero il nome di sistema colbertista, immaginò una

aretino, 1-167: ha per natura, il detto, di addormentarsi subito che si

cui pallidi / dieci lustri di rughe il volto solcano, / cui sono i denti

/ sotto di sé la spada e il corno mette; / volta la testa alla

sua anima è tratta in dietro verso il risuscitato che, sciolto dalle bende,

a divenir bruna / incominciò, ed il sole a colearsi, /...

mai senza saputa de la ruffiana, et il sole non si leva, e non

ranaldo la persona, / e'dormir vede il cavallier adorno; / nella trabacca sua

annunzio, ii-91: su l'erba colcato il pastore / poggiava il florido capo /

l'erba colcato il pastore / poggiava il florido capo / al tronco d'un platano

sarà colcata / col gioglio, ch'è il malvagio suo fratello, / con la

d'annunzio, iv-2-1013: vide oltre il murellol e gli sterpi, le maligne

larghe foglie, fra le quali matura il frutto, che è una cassula; è

una cassula; è pianta velenosa per il suo contenuto di colchicina. citolini

'l giglio matto. mattioli, i-609: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero

. mattioli, i-609: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero, e altri

tra le quali senza più fiorire genera il seme rossigno in certe borse gonfiate come

noci. domenichi, ii-712: quello [il latte] di vacca particolarmente si dà

si dà a quegli che avessero bevuto il colchico, la cicuta e il doricnio.

bevuto il colchico, la cicuta e il doricnio. d'alberti [s. v

]: la specie più importante è il 4 colchico di autunno '(colchi-

'(colchi- chum autumnale), il cui bulbo è fornito di succo acre,

ne prepara l'aceto, tossimele ed il vino colchico, adoperati in medicina come

su per gli oppi. / fa che il colchico dia più tardo il fiore.

fa che il colchico dia più tardo il fiore. negri, 2-918: pioppi e

pioppi e noci hanno invece già preso il color della morte: le chine erbose

vanno punteggiandosi di colchici. triste fiore, il colchico. chi lo coglie rallenta sùbito

. che importa? oggi / sorride il coleo tra le stoppie invalide.

2. agg. che ha il colore del fiore del colchico. ojetti

ferro in un crogiuolo, finché acquista il color rosso bruno. si adopera per pulire

solfato di ferro, di rame '. il termine fu rimesso in circolazione nel sec

lieve dolore e abbastanza rara che interessa il sesso femminile soprattutto nell'età avanzata (

vescichetta biliare, che colpisce più frequentemente il sesso femminile, provocata da vari batteri

vol. III Pag.276 - Da COLECISTOCINETICO a COLERA (33 risultati)

operazione chirurgica consistente nell'asportazione di tutto il colon o di parte di esso,

escretore della bile che segue immediatamente il dotto epatico e va a sboccare nel duodeno

duodeno. mascagni, ii-202: il fegato parimente mostrava ben le sue celle

intervento chirurgico consistente nell'anastomosi tra il coledoco e il duodeno, allo scopo di

consistente nell'anastomosi tra il coledoco e il duodeno, allo scopo di curare una

chi rurgico consistente nell'incidere il coledoco per asportare un calcolo biliare

così: alltllustrissimo signore signore padrone colendissimo il signore avvocato tale. par ini,

queste sue massime, lei vorrebbe mandare il mondo sottosopra. giusti, i-438:

i tegumenti di notevole durezza e aventi il primo paio d'ali cambiato in organi

di protezione, detti elitre, e il secondo adatto per il volo; hanno

elitre, e il secondo adatto per il volo; hanno apparato boccale masticatore,

(e vi appartengono lo scarabeo, il cervo volante, la cerambice, la

coleotteri. e. cecchi, 6-397: il transatlantico venne assa lito da

c. e. gadda, 525: il povero carlo era anche entomòlogo,

la sua estremità appuntita essa perfora il terreno, aprendosi quindi lateralmente per

aprendosi quindi lateralmente per lasciare uscire il germoglio). * = voce

da cui differi scono per il collo più corto, le unghie meno

, contagiosa ed epidemica, che ha il suo centro d'origine ed endemico in

e che in 24 ore porta via il malato. carena, 2-303: 4 cho-

la bocca. rajberti, 2-116: il terremoto, la carestia, la guerra,

terremoto, la carestia, la guerra, il choléra, che cosa sono? scomparse

del mondo. giusti, 2-49: il mondo è un carcere, / è una

galera: / dunque finiamola, / viene il cholèra. settembrini, 1-79: il

il cholèra. settembrini, 1-79: il cholera che aveva devastate molte contrade d'

furono sepolti. nievo, 1-81: il colera si sentiva in essa [brescia

ammaestrati in teatro, e andava spargendo il colèra con quel pretesto, era stata

suonava l'avemmaria, si sparse per il paese una notizia che mozzava il fiato

sparse per il paese una notizia che mozzava il fiato in bocca a tutti. c'

in bocca a tutti. c'è il colèra. de roberto, 389: nella

roberto, 389: nella notte tornò il maestro di casa per avvertire che l'alloggio

che l'alloggio era trovato, e il domani all'alba tutti scapparono dal belvedere

all'alba tutti scapparono dal belvedere dove il colera già divampava. d'annunzio,

divampava. d'annunzio, iv-2-299: il cholèra, scomparso dalla città, accennava

vol. III Pag.277 - Da COLERE a COLICA (33 risultati)

derivasse dalle punture avute in guerra: contro il colera, contro il tifo, il

guerra: contro il colera, contro il tifo, il vaiolo, il mal della

il colera, contro il tifo, il vaiolo, il mal della nonna, e

contro il tifo, il vaiolo, il mal della nonna, e altri morbi.

; le finestre chiusero diligentemente, affinché il cholera della rivoluzione non entrasse in casa.

italia si trova la grafia cholera durante il primo ottocento. còlere, tr

altra cometa] converte d'ogni pianta il dolce effetto, / morte disegna nel potente

: al fonte di quest'acqua corre il core; / questo perenne fonte cerca

sol tacete, o genti, / ch'il gran tempio, ove piero oggi si

: ave, dea. tu come il sole / giri e scaldi l'universo.

suo nume onora e cole / oggi il popolo diverso. manzoni, 9: e

popolo diverso. manzoni, 9: e il popol reverente a lor [ai druidi

: beatissimi voi, / ch'offriste il petto alle nemiche lance / per amor

voi che la grecia cole, e il mondo ammira. 2. ant

abitare. boccaccio, 1-62: sopra il quale agresti satiri furono ne'primi tempi

boldo e rabarbaro, ecc.); il farmaco o la sostanza che possiede

annunzio, iv-2-153: alcuni mesi dopo il ritorno, scoppiò nel paese un'epidemia colerica

alla chiesa, uno spedale pei colerosi il quale ella stessa provvederebbe d'ogni bisognevole.

colerragìa, sf. medie. il defluire della bile all'esterno attraverso i

un acido particolare chiamato acido colesterico, il quale unito colle basi dà origine ai colestrati

. (colétto). agric. passare il grano attraverso il coletto onde separarlo dalla

. agric. passare il grano attraverso il coletto onde separarlo dalla pula. colettine

sm. plur. clarisse e francescani il cui ordine venne riformato da s.

. sorta di vaglio usato per separare il grano dalla pula. = dimin

di coliambi, la cui forma metrica è il coliambo (un componimento poetico, un

fica 'giambo zoppo'. pascoli, i-1002: il coliambo è com posto di

numero di bacilli (in maggior misura il colibacillo), che comunemente sono saprofiti

con la forma dei fiori da cui traggono il nutrimento (ma si nutrono anche di

nutrono anche di piccoli insetti); il corpo è coperto da piume squamose e compatte

calda, dissolve la colica, cioè il mal del fianco e la ventosità della

: avvenne adunque in quel tempo che il tedesco padrone di paolo partì da napoli

, si vede con chiarezza essere afflitto il nobile cavaliere da una colica del ventricolo

amator degli antichi romanzieri, / / il tardar di marfisa avrai pensato / forse per

vol. III Pag.278 - Da COLICO a COLLA (25 risultati)

pellico, ii-91: una mattina, preso il caffè, mi vennero vomiti violenti,

giusti, v-161: so anch'io che il dolore è amico dell'ingegno e di

di coliche, dante non avrebbe scritto il poema, e galileo non sarebbe stato di

male che si manifestò subito con violenza. il toro muggì, con un lamento cupo

risonò nel grande silenzio del tramonto come il ruggito del leone nel deserto; poi

altro l'esempio. alla fine, dopo il primo sorso, si guardarono coi

medesima espressione di nausea. « il fegato, eh? » domandò piano,

cecco d'a scoli, 3271: [il cristallo] forte vale al colico dolore

mattioli [dioscoride], 417: il petroselino... giova alle ventosità

, la passione colica, la peste, il cancro, il fuoco di s.

, la peste, il cancro, il fuoco di s. antonio. campanella,

acqua tuffandovisi e immergendo- visi per procurarsi il cibo o per sfuggire ai pericoli;

tramater [s. v.]: il 4 colimbo maggiore'è volgarmente detto 4

volgarmente detto 4 suasso comune '; il minore è volgarmente detto in toscana 4

tuffetto 'o 4 tuffolino '; ed il nero e rosso tuffetto rosso '.

nero e rosso tuffetto rosso '. il colimbo minore con 4

da cucina che serve per colare il brodo, il tè, il caffè,

serve per colare il brodo, il tè, il caffè, il latte e

colare il brodo, il tè, il caffè, il latte e simili

brodo, il tè, il caffè, il latte e simili (o anche

e se ne servono per colare il brodo, o simili. tommaseo-

: l'albero, che nasce intorno il monte ida, il qual chiamano colitea,

che nasce intorno il monte ida, il qual chiamano colitea, è d'un'altra

zucchero e altri ingredienti che, secondo il rito bizantino, vengono benedetti e distribuiti

dall'ebollizione di ritagli di pelli, il cui impasto si fa raffreddare in seguito

vol. III Pag.279 - Da COLLA a COLLABORAZIONE (39 risultati)

la sega, l'ascia, il perpendiculo, il succhiello, la colla,

l'ascia, il perpendiculo, il succhiello, la colla, la colla di

danne col tuo pennello due volte sopra il detto lavoro. carena, 1-251:

di incollare non la carta, ma il pesto... le brancate incollate della

ammontano sotto una vicina soppressa che spreme il superfluo della colla. 3

marino, i-24: non è greco [il vin], tribian, né moscatello,

canto. g. villani, 8-59: il detto tignoso de'macci, per gravezza

niente avesse quella presura; di che il giudice turbato, fattolo legare alla colla,

fiorentini usano la voce 'colla'per significare il tormento della corda, e di là si

della corda, e di là si formò il verbo * collare '. -dare

sacchetti, 33-47: e infine il signore diede ad intendere al vescovo che

uno sciugatoio al collo, e allenzare il braccio; e 'l vescovo per questo

una mezza colla: i cibi e il vino consumati in abbondanza a una buona

i-206: tutte le corde, sotto il plettro, si ruppero: stanno /

dei tanti che sentono con essi giornali il bisogno anzi il dovere d'illuminare e divertire

sentono con essi giornali il bisogno anzi il dovere d'illuminare e divertire il genere

anzi il dovere d'illuminare e divertire il genere umano. imbriani, 2-48: tutti

edizioni perfette. svevo, 3-820: il proposito rinnovò l'illusione! il proposito

3-820: il proposito rinnovò l'illusione! il proposito di mettermi accanto a guido e

. 2. partecipare, apportando il proprio contributo intellettuale, morale e pratico

una famiglia patriarcale e diventavo io stesso il patriarca. borghese, 1-37: tenente,

, mentalmente e materialmente: questo è il grande quesito, l'unico e vero ideale

cassola, 2-242: era ammissibile che il partito socialista collaborasse con la monarchia?

. monti, iv-152: il segretario della crusca collini mi affermava in

certa lo scrittore di quel dialogo era il lucchese federici, collaboratore dell'alberti nella

poca voglia e pochissima attitudine a fare il giornalista. de sanctis, ii-1-174:

de sanctis, ii-1-174: egli [il maestro] dee entrare in comunione intellettuale

a due due per sollievo di spesa, il ragionier tale e il dottor tal altro

di spesa, il ragionier tale e il dottor tal altro ch'egli ebbe devoti

tecnici che non mancano mai di mandare il loro articoletto. -figur.

- in senso più stretto chi con il suo lavoro subordinato (con attività amministrativa

1787). collaborazióne, sf. il collaborare; il lavoro, l'opera

collaborazióne, sf. il collaborare; il lavoro, l'opera di chi collabora

arguto ingegno, di labbro sincero, il cui consiglio, la cui riprensione e la

. soffici, iv-22: non era il caso, ancora ignoto com'ero, di

cecchi, 6-146: la scuola tiene il più stretto contatto con le famiglie degli

prestatore di lavoro subordinato, di prestare il proprio lavoro manuale o intellettuale alle dipendenze

irregolare e discontinua, tale da turbare il normale svolgimento del lavoro; può giungere

giungere addirittura a costituire ostruzionismo, quando il lavoro risulti paralizzato. 3. la

vol. III Pag.280 - Da COLLABORAZIONISMO a COLLARE (55 risultati)

cosa pubblica, * fermo sempre rimanendo il fine supremo di sopprimere il così detto regime

sempre rimanendo il fine supremo di sopprimere il così detto regime borghese '(1922

insieme e in questo senso l'usò anche il san- nazzaro. = voce dotta

i diversi processi culminanti con l'essicazione e il collàggio. = deriv. da

, 3-740: con tanta diligenza si rassetta il giup- pone, con tanta sagacità

gli orna la gola, e simil cinta il fianco. bar etti, 2-87:

fianco. bar etti, 2-87: il ghiottone non seppe nascere a proposito; onde

la mena aiutava anch'essa a pestare il sale, e a mettere in ordine i

moto caritatevole, diede a rosaria tutto il denaro tenuto per le elemosine, tutti

vestita di colori in cui sembri figurare il dispetto e la tenebra che ti

iv-256: rise tremando per tutto il corpo e bruscamente strappò la collana; si

che ha nome luna, / cui sotto il mento s'incurva / una collana /

fosse la lentezza, fosse la miopia, il professore non aveva ancora scorto una sola

2. per estens. collare che costituisce il simbolo di un'alta dignità o carica

, con un enfatico aspetto, col quale il divum pater vien descritto nella melamorfose seder

dei per fulminar quella severissima sentenza contra il profano licaone, dopo aver contemplato la

ostentar pel campo / l'aurea collana e il serto. 3. per simil

: avevano i greci un ballo chiamato il vezzo e la collana.

poco folta e corta e incorniciante tutto il viso. verga, 4-177: bianca

visto capitare a tre ore di notte il capitano d'arme, un bell'uomo

i baffi alla militare, che recava il biglietto di alloggio... « non

. d'annunzio, iv-2-183: come il sonno di rosa continuava, a poco

. bocchelli, ii-411: anche il collo, segnato da quella screziatura che chiamano

simil baie. porzio, 161: venne il conte di samo con un uficiuolo in

collo. calvino, 1-369: le sfiorò il collo con le dita, sollevò una

simili / cose d'oro. buonarroti il giovane, 9-674: il piede / tenean

. buonarroti il giovane, 9-674: il piede / tenean stretto ne'ceppi delle

la striscia di tela bianca che copre il cartone (detta anche collarina).

la delfica corona / valutava la cherica e il collare. manzoni, pr.

(14): mise l'indice e il medio della mano sinistra nel collare,

amatissimo! come va la salute? -cominciò il feudatario. - eh!..

... s'accomodi... il piacer è il mio - balbettò il

s'accomodi... il piacer è il mio - balbettò il prete. -non

il piacer è il mio - balbettò il prete. -non pare che sia un gran

pare che sia un gran piacere -proseguì il castellano, -ella ha il viso più sparuto

piacere -proseguì il castellano, -ella ha il viso più sparuto del suo collare,

, reverendo. oriani, x-18-113: arrivava il vescovo col collare pavonazzo e la grande

florido uomo d'un colore biondiccio, e il sudore cadeva per suo conto, dalle

sul collare. viani, 14-258: il prelato ravvolto in lungo camice nero,

con un bel tono di lacca sotto il collare di celluloide, è stato certo un

di seta viola tra la veste e il collare. 2. per estens

luogo della musa e della ragione hanno il birro e il prete dalla loro; e

e della ragione hanno il birro e il prete dalla loro; e non potendo di

, s'aiutano di questi, secondo il proprio genio, che deve essere un

manette. -buttare, gettare, levarsi il collare: rinunciare al sacerdozio, alla

una moglie da cinquantamila lire e buttato il collare su un fico, manoccia rimase però

con i preti. -mettersi il collare: divenire sacerdote, avviarsi alla

, avviarsi alla carriera ecclesiastica. -portare il collare: essere prete. -tenere il

il collare: essere prete. -tenere il collare: mantenersi nella condizione di sacerdote

. pananti, i-260: e se il collare tu tenevi sodo, /..

, usato dalle donne che circonda tutto il collo, onde ripararlo dal freddo;

certo riguardo. firenzuola, 923: il qual se mostra ben legarti al collo

se mostra ben legarti al collo / il bel collar con tant'arte condotto. citolini

o di dietro, i sottocassi, il collaro, le maniche, il busto.

sottocassi, il collaro, le maniche, il busto.

vol. III Pag.281 - Da COLLARE a COLLARETTO (18 risultati)

angusto, / c'ha d'annellini candidi il riverso, / e scorciato il collar

candidi il riverso, / e scorciato il collar gli copre il busto, / e

/ e scorciato il collar gli copre il busto, / e scopre ignuda del bel

terso / la neve, ond'anco il gel fora combusto. idem, 1-198

più sottile ingegno di colui che fece il pertugio all'ago. sono edificati con

sono edificati con architettura dorica ed hanno il suo contraforte e 'l rivellino attorno:

bacino di maiolica e di tener sempre il collo incollato come se fosse di stucco

effetto che farebbe una camicia da uomo con il suo collare, ma increspato, si

, senza amido, bastando l'acqua et il sole ardente di quel paese a farle

5-116: né basta, che sia sucido il collaro, / e trinciato il cappel

sucido il collaro, / e trinciato il cappel, rotte le brache, / perch'

, io: credo che... il peso del cancelliere di fratta non oltrepassasse

sottili, contando per quattro libbre abbondanti il gozzo che cercava nascondere sotto un immenso

annunzio, iv-2-782: ella camminava lungo il canale,... quasi calma.

.. quasi calma. appena appena il mento tremolava, smagrito, fra l'orlo

, fra l'orlo della veletta e il collare di zibellino. idem, v-1-203:

'l sa tutto l'orbe poetico, il di lui credito, sul quale nulladimeno comprar

potea un quattrino d'insalata, onde portava il collare a lattuche, ma non teso