locuz. -cesti e canestri: a indicare il dire ora una cosa ora un'altra
cesti e canestri. -rivoltare il cesto: mutare radicalmente la situazione della
verga, 4-163: rivoluzione vuol dire rivoltare il cesto, e quelli ch'erano sotto
! -trovare a ogni cesto il suo manico: essere molto abile e
villano, e a ogni cesto trovi il suo manico. 6. prov.
non si contenta dell'onesto, perde il manico ed il cesto. 7.
dell'onesto, perde il manico ed il cesto. 7. dimin. cestolino
la lattuga, l'indivia, anche il grano. -far cesto: mettere le
le trafile noi tirerebbon più eguale [il gambo del tulipano] senonché nel salire assottiglia
, fin dove gli si annoda in capo il fiore,... al piè
. sbarbaro, 1-78: e qui il colloquio ebbe termine, perché 11 vecchio
giusti, i-390: noi rimasti lì cogliemmo il tempo per salutare la padrona, che
sul cesto *. sassetti, 393: il cinnamomo degli antichi non era altro che
cinnamomo degli antichi non era altro che il gambo della cannella spiccato dal suo cesto
così come lo creò la natura. buonarroti il giovane, i-384: durò la stirpe
i-m-i-104: a ragione usarono i greci il famoso proverbio, quando volevano significare l'
, quando volevano significare l'avvenentezza e il garbo d'alcuno, dicendo che aveva più
stimare nulla. fagiuoli, 3-6-228: il viver stima un cesto di lattuga.
fa buon cesto: se si calpesta il grano in erba, si ottiene un miglior
annotationi sul decameron, 77: ond'è il proverbio comune: gran pesto fa buon
]: 'gran pesto fa buon cesto': il grano pestato nella fronda barbica meglio e
. -se marzo va secco, il gran fa cesto: se a marzo
: se a marzo non piove, il grano accestisce bene. proverbi toscani,
, 187: quando marzo va secco, il gran fa cesto, e il lin
, il gran fa cesto, e il lin capecchio. pascoli, 363: si
si sa: marzo va secco, il gran fa cesto. = dal lat
ferro o di piombo) che coprivano il dorso della mano e le prime falangi
, passavano sotto la palma e avvolgevano il polso e l'avambraccio fino al gomito.
che stramazzò con un colpo di cesto il più gran bue che mai fosse in
atleta latino stringeva nella gara del pugilato il cesto. non ne ha intorno al
ojetti, i-281: [abbiamo] il guantone imbottito invece del cesto a strisce
a lamelle di bronzo. 2. il pugilato antico, che si combatteva con
, e chi ferì di strale / il destinato segno. algarotti, 2-536: or
l'ospite, com'aggia / rimesso il pie'nelle paterne case, / narri
corso, / cede a noi, vaglia il vero, ogni altra gente. prati
preziose, che le spose romane portavano il giorno delle nozze (ed era un
fa coniugi e nozze, per significare il gran ligame e vinculo inseparabile che pone
ed a traverso quel cinto che domandavano il cesto, divisato de'più colori e dipintivi
su 'l lido. / ma dov'è il cesto, / di cui si cinge?
41-223: veramente io mi credo che il poeta tutto ciò che nel cesto,
dell'intestino dei vertebrati (e compiono il ciclo di sviluppo in due ospiti differenti
sviluppo in due ospiti differenti, durante il periodo larvale a spese dei tessuti del
tessuti dell'ospite; a essa segue il collo, che è capace di allungarsi
quindi si sistema nel tessuto adatto per il suo sviluppo, dove si trasforma in
(e sono cestodi la tenia, il botriocefalo, ecc.).
di cavalli, asini, muli per il trasporto di persone o di cose.
a. f. doni, 3-211: il dì di san bernardo si fa la
censo un ceston di pesche. buonarroti il giovane, 9-300: zappe, pale,
in tanto, si udiva nel chiuso il campanaccio della mandra; e i buoi accovacciati
cestoni colmi di fieno, sollevavano allora il capo pigro, soffiando, e si vedeva
, e si vedeva correre nel buio il luccichio dei loro occhi sonnolenti, come una
anche dalla parte opposta della strada ferveva il lavoro. tre donne, una vecchia
appesi come mammelle nella cucina, e il vino che ribolliva nella botte come un'
. fagiuoli, 3 * 4-81: il guadagno non trapassa / i bisogni che
i metalli. biringuccio, 1-104: il fonder a catino ed a cestone è
. 4. locuz. -fare il capo come un cestone: rintronare di
capo come un cestone. -avere il capo come un cestone: confuso per
camera tre o quattro, tra il medico e la gente di casa, dopo
, giallo-verdognoli, odorosi di notte; il frutto è una bacca violacea (ed
.. le specie più notevoli sono il cestrum roseum ed il cestrum aurantiacum, coltivate
più notevoli sono il cestrum roseum ed il cestrum aurantiacum, coltivate nelle serre per
mattioli [dioscoride], i-543: il cestro, il quale i latini chiamano betonica
], i-543: il cestro, il quale i latini chiamano betonica, si
; cestoso. boccaccio, 1-47: il suolo era ripieno di fronzuti cavoli e
da membri uguali o disuguali, segna il distacco dal primo al secondo membro,
pari d'un trimetro iambico catalettico; il quale ha sempre la cesura dopo la
che imita la notte. / ma il tuo volto dilegua in tonfi, / in
sono abbondanti strati di grasso che agevolano il galleggiamento e funzionano da coibente; lo
di grasso, la cui leggerezza facilita il galleggiamento; hanno respirazione polmonare e riproduzione
ojetti, i-252: in mezzo alla stanza il telescopio ha l'aria sorniona d'un
delle tenebre. viani, 19-333: il mostruoso cetaceo di ferro si mosse, virò
10-109: or vien al lito e sotto il ventre preme / ben mezo il
il ventre preme / ben mezo il mar la smisurata cete. marino, 19-371
africa e di spagna). buonarroti il giovane, i-495: dalla musica spezialmente
dalla musica spezialmente fu ab antico trasportato il nome di alcuni scudi che, in
locuz. e cetera, et cetera: il resto, il rimanente, eccetera.
, et cetera: il resto, il rimanente, eccetera. malispini, 105
nulla. pulci, 24-21: il qual [bianciardin] forse costì del senno
entrar in altre cetere. buonarroti il giovane, 9-31: quant'è
(neutro plur. di ceterum * il resto '); il significato del n
di ceterum * il resto '); il significato del n. 2 allude
cetra. salvini, 22-157: il ceterante, / bellamente arpeggiando,
lo spogliaron del cantar divino, / e il ce- terar dimenticar gli fero.
armato di scudo. buonarroti il giovane, i-495: le coorti armate di
chim. che con tiene il radicale cetile. -acido cetilico: acido
volgar. [tommaseo]: e tutto il legname che 'l sostiene si è
media e piccola borghesia. -basso ceto: il proletariato. paoletti,
proletariato. paoletti, 1-1-117: il lusso, che io ho inteso di condannare
alfieri, 2-4: voi che appellarvi osate il ceto medio, / proverò siete il
il ceto medio, / proverò siete il ceto de'più brutti. monti, x-3-208
monti, x-3-208: la prima volta il nome udissi allora / suonar di cavalier di
di cavalier di cittadino: / surse il mutuo disprezzo, e spinse fuora /
coadiutori, benediceva con l'acqua santa il tumulo, cioè la lapide. d'annunzio
con o senza diritto di successione) il titolare di un beneficio ecclesiastico (un parroco
di bergamo, o voi non fate il prioli cardinale. s. caterina de'
363: in mezzo ad essi, il priore portava la sua serena indifferenza per
. a tagliare una cordicella, presente il p. francesco, un fratello coadiutore trasse
. leggi di toscana, 1-23: il coadiutore del notaio dei signori serva agli
rimedio o di una cura, o il rimedio e la cura stessi, che
per la convocazione del concilio, per continuar il quale volessero stabilir la pace e coadiuvar
fama che è di dovervi ancor venire il duca d'urbino e il sig. bartolommeo
ancor venire il duca d'urbino e il sig. bartolommeo del viano, per
. redi, 16-ix-26: dopo il bollore, ne succede sempre il coagulamento
dopo il bollore, ne succede sempre il coagulamento. a. cocchi, 8-254:
coagulamento. a. cocchi, 8-254: il coagulamento del muco ha dato luogo alla
che ha la proprietà di provocare o facilitare il processo di coagulazione. g
, d'inspessire gli umori, particolarmente il sangue. 2. sm.
umore animale o vegetale e in particolare il sangue e il latte).
vegetale e in particolare il sangue e il latte). dante, purg
. bartoli, 34-270: così dunque il freddo (secondo questo buon notomista, e
l'umore inchiuso nel pericardio, come il caldo lo stillato dal pancreas. a.
, 2-30: giù giù, dov'è il luogo delle affollate bagnature, il margherita
è il luogo delle affollate bagnature, il margherita coàgula dentro la sala da ballo
trattati antichi, 122: poni sopra il fuoco... giesso, bolio,
né rappigli. garzoni, 1-915: abenché il sale in molti luoghi nasca da se
e 'l sodo. redi, 16-ix-6: il qual'umore si coagula poi e si
cause entro alle membra / si coagula il seme, ed all'incontro / per altre
e divien marcio. magalotti, 1-441: il zucchero si fa della sura vergine,
i liquidi, quando parte di loro o il tutto diviene più denso. il sangue
o il tutto diviene più denso. il sangue si coagula quando si separa il
il sangue si coagula quando si separa il cruore dal siero; si rappiglia tra'capelli
nere... dove si coagula il latte tra il siero verdastro rinforzato d'erbe
. dove si coagula il latte tra il siero verdastro rinforzato d'erbe selvatiche.
anima mi s'era ormai coagulata per il gocciare della vita inacidita, rabbiosa, negatrice
, 126: quando dormono, sembrano il morto... /...
sudicio buio. pratolini, 2-333: il peso dentro il cervello la opprimeva come se
pratolini, 2-333: il peso dentro il cervello la opprimeva come se il pensiero
peso dentro il cervello la opprimeva come se il pensiero dominante di cui era preda da
. rappreso, raggrumato, rappigliato (il sangue, il latte o altri umori
raggrumato, rappigliato (il sangue, il latte o altri umori vegetali o animali
: era costretto, non potendo esalare il sangue, a mortificarsi e a freddarsi,
qualità di caldo. varchi, 8-1-27: il quale [embrione] da principio è
rivedremo! barilli, 6-21: soltanto il ventilatore creava un vortice di mosche che
reso denso, compatto; gelato (il vapore, l'aria, l'acqua)
. e. gadda, 6-63: [il sangue] s'era accagliato sul pavimento,
). ant. che ha il potere di provocare la coagulazione.
tozzetti, 7-165: l'umidità acquosa è il vero veicolo della sostanza coagulatrice.
coagulare. coagulazióne, sf. il passaggio, mediante precipitazione, di
condensazione, solidifica zione; il divenire denso, il rapprendersi, il rag
zione; il divenire denso, il rapprendersi, il rag grumarsi
; il divenire denso, il rapprendersi, il rag grumarsi (il sangue
, il rag grumarsi (il sangue, il latte, un liquido,
grumarsi (il sangue, il latte, un liquido, un
dal caldo e dal freddo; e il fine suo è il fare che tumido si
freddo; e il fine suo è il fare che tumido si rappigli e
34-290: veniamo alle piante, tutto il cui magistero, e differenza, e parti
rappigliano, separandosi alcuni degli elementi che il componevano. panzini, ii-446: sapeva
esistono le mie ossa, solo esiste il mio scheletro fasciato di carne. e nello
coàgulo (raro coàgolo), sm. il coagularsi, coagulamento; processo di coagulazione
: qui s'impara un'arte da lambicarsi il cervello a trovar tanti coagoli, elezioni
, 8-73: sopra la calcina e il gesso quest'acque hanno facoltà d'accre-
, 314: vada, deceda lungo il settembre l'elegia lenta del lambro, con
pascoli rintronati di marignano. qui è il groppo, il nodo, qui è
di marignano. qui è il groppo, il nodo, qui è il plasma valido
groppo, il nodo, qui è il plasma valido e vitale della gente, come
moltiplichi a catena. 3. il prodotto di un processo di coagulazione;
scoppi, di esplosioni a catena, induceva il coagulo ultimo della trombosi nei lobi del
lo ventre la lepre pregna, ed il coagulo che troverai nel ventre delli lepratti
varchi, 8-1-48: tale è proprio il seme dell'uomo al mestruo, quale è
seme dell'uomo al mestruo, quale è il coagulo che noi chiamiamo gaglio, ovvero
coagulo, di presame: come se il freddo che unisce, e addensa, e
condizioni richieste a poter lavorare nell'acqua il ghiaccio. d'alberti, 213: *
di tutto ciò che serve a rappigliar il latte, sia fior di cardo, latte
. medie. strumento atto a determinare il tempo di coagulazione osservando al microscopio una
le ingiurie e le offese, non senza il pericolo che per tali motivi in alcuni
2. fis. fenomeno per il quale le goccioline più piccole di un
piuttosto di sopra a dove si getta il seme, ben crivellato, dividendo 11
con grande interesse alla lotta parlamentare tra il conte molé e la coalizione, dove
socialisti che amministrava insolentemente la città diede il nome di « ponte verdi *.
crisi parlamentare francese,... il capo dei cattolici accettava di entrare a far
del mercato. cavour, vii-225: il risultato impose tanti sacrifizi e così pochi
arila, 96: 'coalizzare'. è il coaliser de'galli, del quale noi
che diventassero comunisti? hanno già rialzato il capo: lo vedo io, che
contrari si coalizzarono per dimostrare ed alienare il padrone da quella unione. calvino, 1-458
che caviamo di questa allegoria, per il nostro proposito del nascimento de l'amore
* coanoide', muscolo che circonda il nervo ottico ne'mammiferi, e che dal
c. e. gadda, 7-19: il sentimento, per vero, ha questa
: né mi si dica, che il tor via, o il coartare e moderare
, che il tor via, o il coartare e moderare il lusso sarebbe un
tor via, o il coartare e moderare il lusso sarebbe un cercare di render sempre
s'ei non s'è degnato d'accettare il sacrificio volontario... della mia
confusione. guerrazzi, ii-1-483: se il presidente tornava, lo faceva coartato dalla minaccia
coartata significa nel linguaggio del nostro foro il provare la presenza di ima persona in
: * negativa coartata 'dicesi da'criminalisti il provare l'impossibilità d'aver commesso un
rispettiva quota, anche se unico è il contratto sottoscritto da tutti gli assicuratori
): se ne conoscono due specie: il coato rosso che vive in sudamerica
rosso che vive in sudamerica e il coato bruno che vive nel messico
azione di ristabilire la relazione ed il contatto de'frammenti smossi d'una
alla norma coattiva; e diciamo che il ritorno è progresso ed è conquista.
in francia, ed esisteva quando parlava il signor thiers, una legge analoga alla nostra
carattere generale sia allo scopo di arginare il pericolo inflazionistico. -servitù coattiva: particolare
particolare tipo di servitù, di cui il proprietario di un fondo ha il diritto,
di cui il proprietario di un fondo ha il diritto, in forza di legge,
. collodi, 767: ma il questore... confessa sottovoce che
che non può farci nulla, perché il commendatore è un aggressore privilegiato, in
permanenza, e la beneficenza coatta, come il domicilio. b. croce, i-3-119
, lo stare nella città stessa che il papa è relegazione penosa, peggio di quello
. viani, 13-300: sorvolò quindi il tragico 1874 fiorentino, tintemazionale, cesare
tintemazionale, cesare batacchi, la galera, il domicilio coatto. pratolini, 9-411:
, irresistibile, che disturba e inceppa il corso naturale del pensiero, in cui
: nulla cosa fa [il savio] non volente, nulla dolente,
di vafro macaco / nascosto nei panni il verdiccio / pelo e le chiappe callute.
domicilio coatto. gramsci, 36: il tipo economico di ustica è il coatto
36: il tipo economico di ustica è il coatto che prende quattro lire al
strada di dopo mangiato, attraverso il giardino, arrivò allo scantinato, e aprì
qualcuno allo scopo di influenzarne o determinarne il pensiero o l'azione. cavalca
ii-1-198: per quanto benigno possa essere il modo di coazione che essa ha scelto
pensiero in cui si innesta e che il soggetto, pur riconoscendone la natura,
diversificate, abbiano avuto in alcuna preparazione il mercurio, l'antimonio e le sue preparazioni
pericolosi (come l'arsenico, ovvero il cobalto)... per loro
selce, si vetrifica facilmente e forma il vetro, o lo smalto azzurro, detto
* fior di cobalto ': così dicesi il cobalto ocraceo, rosso, striato con
prussia, dell'oltremare e del cobalto; il primo e gli ultimi due sono
gli ultimi due sono di origine minerale, il secondo è d'origine vegetale.
in fondo al mare, sotto il cobalto azzurrissimo, sotto i metalli
lasciate vedere / degli occhi vostri il cobalto lucente. calvino, 1-400: tornando
dove la grotta s'allargava, il mare diventava di cobalto. =
gran sentenza. sacchetti, 30-9: era il migliore dicitore di siena, quando tre
pace vostra, o raganelle, / il suon lo chiese ad un cantor del brolo
, stanza. redi, 16-1-163: il mettere in musica ariette o canzoni non
, che un intonarle, cioè dar loro il tuono nella prima stanza o cobola.
che si estende a grandi elevazioni: il fusto alla base è legnoso, ne'
, campaniformi, violacei. ma teme il freddo, e all'inverno vuol essere riparata
dagli alleati afl'italia di badoglio il 13 ottobre 1943, e poi nel preambolo
g. bassani, 1-198: il fascismo, con quel gesto pazzesco di
, le scuole serali, la radio, il grammofono, i ministeri, gli
/ mortali acuti arman tra'pesci, il cobio, / che gode della rena,
pesci addominali e spinosi, che somigliano il ghiozzo, distinti da un corpo cilindrico
bargigli; in italia è abbastanza comune il cobitis taenia che vive in acque dolci
poteva esser feconda di straordinari motivi per il poeta che avesse amato di perdersi nel
la parte anteriore del corpo, mentre il collo si allarga e appiattisce grazie a movimenti
d'incantatori di queste bestio- line. il mortale veleno di questo rettile, trattato dalla
: una delle ceste s'agita, il coperchio si solleva, ed appare la
. e. czechi, 6-22: il cobra regio incede pettoruto, in una
cobra che non lasciano un istante fra il morso e l'ultimo respiro, vipere
: continuava nel medesimo stile a deplorare il pericolo e la perfidia dei falsi amici e
e degli invidiosi che si trovano per il mondo: « cobra, * gridava
tedesco niemann. anestetico (1860). il suo uso come stupefacente è fenomeno postbellico
cocaini? £azióne, sf. il cocainizzare. - anche: tecnica che
che si serve della cocaina per soddisfare il proprio cronico bisogno di stati di ebbrezza
sono del tutto negri... hanno il becco lungo e maggiore che un coccal
freccia (intorno alla quale è fissato il rivestimento di piume o di sottili lamine
), allo scopo di potervi adattare il nervo o la corda dell'arco.
occhio mette, / e drizza il ferro a la scoperta faccia / di perinto
; / non affrettar de la vendetta il die, / il dì che impaziente è
affrettar de la vendetta il die, / il dì che impaziente è su la cocca
la corda, alla mammella / accostò il nervo, all'arco il ferro. d'
mammella / accostò il nervo, all'arco il ferro. d'annunzio, ii-873:
parte della fionda in cui si pone il sasso da scagliare. galileo, 3-1-211
da scagliare. galileo, 3-1-211: il moto del sasso, sin che è nella
attaccarvi la gruccia a spignerlo sotto; il che si fa senza il vecchio, torcendolo
spignerlo sotto; il che si fa senza il vecchio, torcendolo un poco, tanto
* cocca ', oggi nel commercio è il nome che si dà alle mezze perle
due capi del fuso allo scopo di fermare il filo. -anche: nodo praticato al
si gira e si torce, perché il filo non iscatti. pascoli, 228:
un altro ne raccolse al quale annodò il filo alle cocche, poi ricominciò.
malagevole. targioni tozzetti, 12-10-220: il sinistro braccio semicircolare di monte got- tero
semicircolare di monte got- tero cammina per il tratto di circ'a cinque miglia da
vela intera. salvini, vii-558: il sacco, quando si vuol votare, si
stringea le cocche, e v'infilava il braccio. d'annunzio, v-1-376: ogni
. d'annunzio, v-1-376: ogni volta il mio piacere era tanto che lasciavo andare
nero che teneva in capo, annodato sotto il mento. soffici, 1-95: quello
tavola; poi appena vuotato d'un tratto il suo bicchiere colmo, s'asciugò i
se stessa, in modo da impedire il libero scorrere delle carrucole. tramater
11-498: ma della ben chiomata elena il drudo, / alessandro, tenea contro il
il drudo, / alessandro, tenea contro il tidide / lo strale in cocca,
cocche: scoccare la freccia, vibrare il dardo. - anche al figur.
ma si veda la pronunzia romanesca]. il nigra la faceva discendere da * cod'
l'altra serrata; o pure, adattando il dito medio col pollice in maniera che
l'uno dall'altro, e battendo il medio nella palma, venga a fare
, cent., 43-4: quando il conte seppe dell'armata, / entrò in
: per attestato di giovanni villani solo dopo il 1304 si cominciarono ad usar le cocche
feste civili, le ecclesiastiche, e il re ne aggiunse altra popolare, la «
nel corpetto del figurino che vi mando il colore è troppo caricato, onde state
in tasca. settembrini, 1-179: il re vi andò a piedi tra due file
non sono i colori napoletani ». il giovane se la cavò, e la pose
carducci, i-1300: fu vergogna cadesse [il regno italico] per la insurrezione del
; nella quale si risvegliò pur troppo il vecchio municipalismo imprecando ai forestieri italiani,
italiani, e fu decretato coccarda nazionale il bianco e il rosso, colori di
fu decretato coccarda nazionale il bianco e il rosso, colori di casa d'austria.
d'annunzio, v-2-444: ha in capo il cappello dalla coccarda tricolore, ha un
pareva un echinoderma nerastro, di quelli che il pittore abbandona alla spiaggia in una luce
guancia enfiata della vicina e sul balcone il geranio che ha mutato in coccarda ogni foglia
. 2. per estens. il partito politico o la fazione che ha
la furia del popolo: « viva il papa! viva il re di francia!
: « viva il papa! viva il re di francia! abbasso la coccarda
sulle scarpe. ojetti, ii-13: il portabandiera sanculotto, dipinto da boilly nel
, le tasche e le maniche e il panciotto sbottonati,... è il
il panciotto sbottonati,... è il ritratto dell'autore chenard.
bianco, rosso e turchino, salutano il generale italiano come rappresentante degli eserciti alleati
e trarne fuor la voce appiccinita, / il sospirar quand'il prossimo cocca: /
la voce appiccinita, / il sospirar quand'il prossimo cocca: /...
. estere dell'acido coccerico che costituisce il principale componente della cera di cocciniglia.
, secondo validissime direttrici di cristallizzazione. il caos, mesi e mesi, generò
, generò l'organismo: « fabbrica per il fissaggio dell'azoto atmosferico in sali fertilizzanti
una cocchétta, e quivi ancora il conio ben forte stia. =
libertà di spirito a cui talvolta amministra il monachismo (non dico quello de cocchiaroni)
18-40: digli che mi mandi / qui il cocchiere col suo cocchio, / i'
che noi facciamo una cocchiata. buonarroti il giovane, 10-884: questi intermedi e
(femm. -a). chi esercita il mestiere di guidare carrozze a cavalli,
18-40: digli che mi mandi / qui il cocchiere col suo cocchio. b.
automedonte fu cocchiero d'achille. buonarroti il giovane, 9-236: dappoiché la carrozza
conducesse a voler servire dell'arte sua il santo. brusoni, xxiv-883: già rotava
santo. brusoni, xxiv-883: già rotava il sole i suoi raggi intepiditi, quando
i suoi raggi intepiditi, quando, sollicitando il cocchiere i cavalli per giugnere prima del
, giorno, iv- 118: ode il cocchiere al fin d'ambe le voci /
di qua e di là per tutto londra il mio bel ganimede compagno. foscolo,
ganimede compagno. foscolo, xiv-59: il cocchiere, avvezzo forse dai tempi della
la velocità delle ruote, seguitava indifferentemente il suo corso. leopardi, i-9:
corso. leopardi, i-9: come il cocchiere fa guidando i cavalli per la
rapiscano. nievo, 229: prima peraltro il prudentissimo conte mandò una dozzina di lavoratori
buche più profonde; e volle che il cocchiere guidasse i cavalli di passo,
, e che due lacchè coi lampioni precedessero il legno. verga, 4-168: il
il legno. verga, 4-168: il cocchiere rannicchiato a cassetta, colla frusta
a veder governare le bestie, a imparare il linguaggio speciale dei cocchieri, dei cozzoni
: balzai già dal legno; accomiatai il cocchiere; gli fui prodigo. campana,
bestie stupite. slataper, 1-90: il cocchiere, piantato con le gambe aperte sui
intendimi, quel ragazzetto a cui affidavo il velocipede tanti anni fa, lo stesso che
, lo stesso che poi tu chiamasti il mio cocchiere! 2. spreg
le mani in guardia nel dubbio che il franco concionatore s'avanzi di momento in momento
in momento a tamburinarvi con le dita il ventre. 3. astron.
battenti scardinati e appoggiati di sghimbescio contro il muro. = deriv. da
. e scherz. donna che guida il cocchio o altro veicolo a cavalli.
quale, che sia una cocchieressa, il sesso non lo comporta. =
: caligola, spiegato l'esercito sopra il lido, in procinto di dar battaglia,
i numi terreni; però che anche il limaccio dal sole s'indora, se
in fretta, che per caso fortuito il cocchio si rovesciò, e rovesciato fu tirato
si veggono. soldani, 1-103: il cocchio primier fu visto in volta / ir
chibuso e con violenza fa dare indietro il vetturino. baretti, 1-138: giù
, ii-1220: già di cocchi frequente il corso splende. monti, x-2-14: vidi
grida e con le minacce tentai d'arrestare il cocchio omicida. prati, i-49:
ardenti, / per le città, tra il sonito e la polve, / già
: da colloredo a collalto, che è il tratto di quattro miglia, mi ricorda
i-546: nel mezzo della via larga il tram si scontrò con due o tre
seco in cocchio. bruno, 3-802: il ceto,... che servì
audace e possente elefante; / piega il leon innante -a lui il ginocchio; /
; / piega il leon innante -a lui il ginocchio; / già tirò il cocchio
lui il ginocchio; / già tirò il cocchio -del roman guerriero: / ardir ben
adopravano. algarotti, 2-526: allorché il gallo marte furibondo / il grave cocchio
: allorché il gallo marte furibondo / il grave cocchio etnèo menando in volta, /
corridori dal leggiadro crine / giungete sotto il cocchio *. immantinente / quelli ubbidirò,
i corridor veloci / giunser di fretta sotto il cocchio, in cui / candido pane
, 1-100: i miei passi / e il mio sembiante illuminava il sole, /
passi / e il mio sembiante illuminava il sole, / quando in lirnesso i candidi
che su l'immote / maladette sorelle il cocchio spinse, / e su le infami
che t'arresti? / e ancor rattieni il cocchio / in su l'estrema curva
: muore la virtù dell'eroe che il cocchio / spinge urlando tra le nemiche
tra le nemiche schiere; / muore il seno, sì, di rhodòpi, l'
età rinascimentale, nella piazza cittadina: il palio dei cocchi si svolgeva a firenze nella
nappi d'argento e d'oro. / il padre tuo, fanciulla, / non
ha raccolto nulla. collodi, 681: il palio de'cocchi (lo dico per
data contra ogni legge. -formare il cocchio: ritenersi la parte più importante
: ritenersi la parte più importante, il centro di un ambiente, di una
, ii-61: [questi privilegiati] formano il cocchio, 11 quale è convinto che
farsi veder per quei cocchioni / ove il gran semideo solo imbarcava. = voce
, perch'egli solo / cocchiumerà ghiron con il suo stuolo. salvini, v-3-2-5:
sorta di succhiello e usato per aprire il cocchiume della botte. carena,
* cocchiumatoio ', strumento per intagliar il cocchiume. è composto di un succhiello,
, di legno) usato per chiudere il foro della botte. palladio volgar.
palladio volgar., 11-14-261: ritura bene il vaso del vino, e imbiuta 'l
entro le botti: e a fame il saggio in una, ne tolse, non
, non senza qualche fatica, il cocchiume d'inr su la bocca. note
e ribolle, e, se non manda il tappo per aria, gli geme all'
(193): se non manda il cocchiume per aria]. panzini,
: dà un colpo al cocchiume, e il getto sprizza così potente, che ne
è tutto innondato. 2. il foro della botte, praticato in una doga
: e serve per vuotare o riempire il fusto, per prenderne campioni, per
, per prenderne campioni, per assaggiare il contenuto. boccaccio, dee.,
cocchiume in su; e che quindi veggiamo il cielo come sarebbe per una gattaiuola,
esso [cannello] pel cocchiume succia il vino. carena, 1-255: 'cocchiume',
della botte. pel cocchiume si versa il vino o altro liquido nella botte.
botte. nieri, 271: mànfano è il buco grosso che è sopra le botti
palladio volgar., 10-14: divellasi il pollone colle radici, e impiastrisi
cocce marine, aspetta dalle sue lagrime il contrito peccatore! 4. ant
la parte calva del capo, o il 'capo calvo'. leopardi, i-48:
'capo calvo'. leopardi, i-48: il nostro popolo lo chiama [il capo]
: il nostro popolo lo chiama [il capo] burlescamente la coccia. tramater
pescano due per due camminando, e il governo lo premia con cinquanta lire per
baldinucci, 146: la spina è il canale osseo, recettacolo della spinale midolla
, al quale neh'estremità si congiunge il coccige. l. bellini, 5-160
indietro, com'è piegato all'infuora il codione degli uccelli; e chiamasi quell'osso
ottentotti hanno generalmente un tumore adiposo sotto il coccige. guerrazzi, iii-58: è
miri passeggiare un uomo con la destra sotto il mento e la sinistra dietro la vita
e la sinistra dietro la vita, verso il coccige dove alle bestie spunta la coda
libri siete una sopravvivenza anatomica, come il coccige. bocchelli, ii-328: le
anteriori dei primi due nervi sacrali con il nervo coccigeo, che occupa la parte
la corteccia dà un olio fragrante come il garofano. tommaseo [s
septempunctata), con corpo globuloso, il capo e il torace neri, con
con corpo globuloso, il capo e il torace neri, con una macchia giallognola
piovene, 5-307: l'amiata è il monte delle coccinelle, le quali portano fortuna
= deriv. da coccinella1, per il colore. coccinèllidi, sm. plur
di legno duro, cilindrico, legato per il centro all'estremità di un cavo:
dal grano coccineo, che diede poi il nome alla grana. papini, 20-504
papini, 20-504: un soldato si toglie il mantello scarlatto -la clamide coccinea dei legionari
dimessi a prima vista, han poi il margine o l'apotecio o l'ipotallo
una specie di lacca che ne ricopre il corpo; attaccano qualsiasi genere di piante
finché gli spagnuoli non insegnarono a conoscerne il pregio e l'uso migliore. forse
dal grano coccineo, che diede poi il nome alla grana: il fatto però
che diede poi il nome alla grana: il fatto però si è, che in
ora lo coltivano come fruttifero, riconoscendo il maggior utile del loro commercio dalla preziosa
preziosi materiali all'arte del tintore, il solo che oggi ne fa uso..
argento, l'oro, la cocciniglia, il cacao. c. gozzi, 4-11
ai pittori, ma bensì se ne fa il carmino, del quale fanno uso talvolta
) figurano le mezzetinte più delicate: il cesio, l'ametista, l'arancio
, l'arancio, l'albicocca, il croco. alvaro, 4-166: venne
generale. de roberto, 333: il povero cavaliere era molto giù, il
: il povero cavaliere era molto giù, il commercio dei vecchi cocci non rendeva più
più niente. tozzi, i-203: il giorno dopo, spaccarono il salvadanaio di
, i-203: il giorno dopo, spaccarono il salvadanaio di coccio e fecero comprare da
uno di quei canneti dormenti laggiù presso il fiume sentiva questo ribrezzo della sera nebbiosa
. un altro assillo si aggiungeva a pungerle il cuore: il pensiero della cucina coi
si aggiungeva a pungerle il cuore: il pensiero della cucina coi cocci rimasti da lavare
piazza e mezzo, la comodina, il cassettone, un minuscolo tavolino e un
quei cocci di che si ha fatto il monte, e le cagne di quel luogo
le cagne di quel luogo ti han dato il latte. soderini, 11-66: mettendo
, 7-79: ed in quel cambio vistovi il suo bracco / tra cocci e vetri
., 11 (205): il terreno era una superficie aspra e inuguale di
si frantuma, / so così poco come il terrazziere / sa della tazza ritrovata in
della tazza ritrovata in cocci / entro il suo sterro: e qualche coccio ha
palazzeschi, 3-120: mia madre raccontava il fatto coloritamente, accompagnandosi con gesti,
vecchio stampo. alvaro, 9-7: il mio vicino pareva un uomo di coccio;
si fanno ancora con la creta; il tipo del vecchio uomo di vecchio seme.
impermalirsi. lo stesso che 4 pigliare il cappello '. forse sottintendendo 4 per
rompersi. collodi, 495: [il cane] cominciò a strapazzargli con tanta
paga e i cocci sono suoi: il colpevole deve portare la pena della colpa.
tutti [i granchi] / a'quai il corpo sotto il coccio è fitto,
] / a'quai il corpo sotto il coccio è fitto, / svestono il vecchio
il coccio è fitto, / svestono il vecchio coccio, ed altro sotto /
dell'uovo. soderini, iv-281: il vigesimo giorno se si muova l'uovo
è tutto cocciuole. salvini, 23-26: il segno che ella [ortica] lascia
ruvido e pungente produce cocciuole; anco il ribollimento del sangue. 2.
in sé ascosi, crudi, che con il tempo si corrompono e gettano perciò dipoi
e gettano perciò dipoi certe cocciuole, onde il lavoro non viene polito. =
crociata nel secolo decimoquarto, dopo filippo il bello; e per la prudenza dei
a un cocuzzolo di tufo, con il pericolo di trovarsi da un momento all'altro
. magalotti, 9-1-124: se tu fai il cocciuto, farò de'libri un soffione
più cocciuto, / non sarìa mal il replicar col bacolo. nievo, 12:
bacolo. nievo, 12: e finalmente il signor padre colla sua ambizione marziale ebbe
....... ma il feudatario era cocciuto, e soltanto dopo
inutile assedio, si piegò a levare il campo e a mettere nella cantera dei
. « va bene! » concluse il fratello, duro e cocciuto. « intanto
: la bibbia si riproduce: è sempre il povero egitto che paga le spese della
trovano le infiorescenze maschili e femminili; il frutto, detto noce di cocco,
fa seccare per ricavarne l'olio; il latte di cocco è ottima bevanda)
india, i quali sono la rendita, il campo, la vigna, gli ulivi
o noce ancora verdi, con il loro midollo dentro, che è bianco,
, che è bianco, come il proprio latte, il quale si cava con
, come il proprio latte, il quale si cava con tritarlo, pestarlo
e premere, e serve per cuocere il riso. d. bartoli, 34-345:
. magalotti, 1-436: quando egli [il cocco] è ancor verde e
chiamasi anche la 'noce'0 sia il frutto di detto albero, grossa quanto un
un liquore di color bianco come il latte e di sapor dolce. così dicesi
sapor dolce. così dicesi altresì il guscio di detta noce, il quale serve
altresì il guscio di detta noce, il quale serve a fare diversi bei
lavori. pascoli, 1-888: e già il cilice ha portato fuori 1 suoi
non fanno in piena terra: il cedro, il terebinto,...
piena terra: il cedro, il terebinto,... persino la cannella
palma da cocchi. viani, 19-397: il cocco è l'albero sacro degli
canoe altrimenti non avrei potuto proseguire il fortunato viaggio... la
gozzano, 28: loreto impagliato e il busto d'alfieri, di napoleone
di pessimo gusto!) / il caminetto un po'tetro, le scatole senza
in cocco e costa 32 paoli; il tuo è di prima qualità e costa
4. cocco fresco: bibita ottenuta con il latte di cocco. 5.
designare un oggetto rotondo, la testa, il cranio. cfr. carletti, io
fungo sommamente velenoso conosciuto dai botanici sotto il nome di agaricus muscarius. =
conoscenti. pascoli, 542: il padre a quel suono rincasa / facendo
all'uscio di casa / trova il visino del suo cocco, / del più
128: robertino è tanto buono, è il cocco della mamma sua!
invidia fu puttana, e perciò è il cocco de le puttane, serratela in corpo
mio, vien qua », aveva tirato il collo a un pollastrello. pancrazi,
lo trascurano. ora è destino che il cocco della madre, tante son le cure
del vostro bubù, / vi metterò il fioccone rosso, / del colore che
. pratolini, 2-39: « dammi il giornale, e fammi venire subito
529: non intende egli altro per il chermes che la grana chiamata da i greci
antenati significarono, e noi pure intendiamo il * cocco ', o sia la '
marino, 16-91: serra e disserra il labro al dolce riso i di finissimo
. 2. panno tinto con il colore di cocco. zanobi da strata
con tutti gli atti di carità verso il prossimo, quasi con un panno di
. coccato. coccodè, sm. il verso della gallina appena ha deposto l'
zampe mentre un terzo le tirava il collo. lanciò un lungo straziante ultimo
forme diverse. in africa vive il coccodrillo del nilo, che può raggiungere
m di lunghezza; in asia vi è il coccodrillo poroso, dotato di due
e infesta l'arcipelago indiano. il coccodrillo vive di preferenza nei corsi
di giorno in terra / quiesce il cocodrillo e sempre cresce. bencivenni,
uomini... ha la lingua il crocodilo di tal sorte intricata, che pare
co 'l cocodrillo, perché, quando il cocodrillo è sotto l'acqua, dicono che
i mentovati di sopra la lontra, il coccodrillo, che pare una spezie di lucertolone
vivono in terra e in acqua, hanno il possesso di due gran regni, e
di scaglie a guisa di pesce, il che è ritratto defila colonna traiana,
si chiamava di coccodrillo, egli estrae il suo boccone bell'e pronto e misurato
nel nucleo familiare, mettendo in pericolo il legame affettivo del matrimonio. guerrazzi
molte lacrime lo piagne, e finito il lamento, crudelmente lo divora. rota,
pur ver che 'n bella donna sia / il pianto micidial del crocodilo? tasso,
: -osservi, signora vittoria, osservi il signor eugenio. piange, è intenerito,
libidine. garzoni, 1-245: significava il cocodrillo la dannosa libidine, perciò che
, generalmente con rimorchio, usato per il trasporto di automobili nuove. 8
: un coccodrillàccio, che mangerebbe anche il fuoco! = voce semidotta, alterazione
(ant. cùcola), sf. il frutto (bacca) del ginepro:
che i latini le chiamavano bacce, il qual nome a questa nostra voce coccole
che ne rinascono delle altre. buonarroti il giovane, 9-512: poi di coccole
. marino, 1-264: né il vulgo de'poeti correnti dovrebbe con tante
sole, che ben del sole meritano il nome, poiché a sostentamento de'seguaci
dispensano. redi, 16iii- 132: il cerro fa alcuni grappoletti di fiori; da
per tarantelle. magalotti, 9-1-93: il gran duca ci mandò una mattina alcune
, 811: di coccole vermiglie / il pruno si riveste, / e spiran le
d'alberti, 213: 'coccola * è il termine più comune; coccole di ginepro
i-877: ecco qua i cardi, il cui fiore tardivo è pur bello nell'ardor
puntute e dispettose;... e il non meno orrido e aspro pungitopo,
-figur. viani, 19-379: il cuore frangeva coccole amare che sciapivano e
frangeva coccole amare che sciapivano e avvelenavano il sangue. 2. coccola di
2. coccola di levante: il frutto secco dell'anamirta cocculus: di
o 'galla di levante ', il frutto di un arboscello della costa del
volta, e non sempre? disse il serenissimo. e che ne posso sapere io
. tommaseo- rigutini, 1809: abbiamo il traslato familiare, coccola per * testa
di noie, di bastonate. buonarroti il giovane, 9-73: è uccellare a coccole
è uccellare a coccole e percosse / il ruzzar co'pazz'uomini e co'bravi.
. [còccolo). raro. fare il verso proprio della chioccia; chiocciolare.
oltre l'essere e 'l crescere hanno il sentire, dimostrare come mentre il lusignuolo
hanno il sentire, dimostrare come mentre il lusignuolo garrisce, e la lodola tirelira,
garrisce, e la lodola tirelira, ed il pappagallo squittisce, ed il corvo crocita
, ed il pappagallo squittisce, ed il corvo crocita, e la cornacchia gracchia
, e la cornacchia gracchia, ed il cucco cuccoveggia; e cantando il gallo
, ed il cucco cuccoveggia; e cantando il gallo, e coccolando la chioccia,
, e coccolando la chioccia, e pigolando il polcino, e miagolando il gatto,
e pigolando il polcino, e miagolando il gatto, ed abbaiando il cane.
e miagolando il gatto, ed abbaiando il cane. = deriv. da
sbavare sullo scalino e l'adele coccolare il piccolo che non si era neanche staccato
. e. gadda, 5-283: con il respiro breve che pareva scorrere su biglie
nieri, 118: una mattina che il dottore a caso entrò in bottega del
chiappa manfròllo che si era fatto mescere il solito mezzo bicchiere di rumme, e se
. pavese, 6-287: rosetta, coccolando il suo cognac, sorrideva dalla poltrona.
ella, così acuta e sarcastica, il favore della scipita fanny? perché la
fare i discorsi della laurea! perché il primo dovere di un uomo d'onore
. sacchetti, 101: canti il suo verso ogn'altro che ci fosse
, xxvi-3-102: tanto ch'e's'empia il capo, e il petto,
s'empia il capo, e il petto, e 'l seno, / di
coccolina. parini, 678: ei [il medico] tosto chiamane uno [
trovar sotto qual onda / il color rosso di coccoli eletto. commento a
alberi dell'america centrale e meridionale, il cui frutto, commestibile, ha anche
ottandria triginia, famiglia delle poligonee, il cui frutto è una specie di noce ricoperta
passo, dell'ordine de'gallinacei, il cui volo è altissimo, e volendo discendere
e quelle di dietro si mettono sotto il corpo, sicché vengono coccolone, e per
, come sta chi alla campagna scarica il ventre. dicesi ancora accoccovato, quasi
rizzò in piedi tutto confuso, grattandosi il capo. faldella, 2-1: sedeva coccoloni
2-152: le donne preparavano... il coccorézzi, che sono budellucci d'
volgar., 5-55: produce [il sanguine] bellissime e sode verghe, delle
: manda la coccoveggia dai comignoli / il singulto che all'uom suona fatale.
coccovéggia). ant. fare il grido della civetta, imitare i movimenti della
ardente, rovente; che scotta (il sole, la fiamma, un liquido
felici amanti. g. b. strozzi il vecchio, ix-426: l'arno,
vecchio, ix-426: l'arno, il bell'arno già, ma nudo campo /
marino, ii-77: fin dove sotto il più cocente cielo / ferve di libia
pregi. g. averani, 1-3-194: il suo coppiere avendo fatto la credenza e
lampi / di febo s'affatica / il falciator pe'campi. nievo, 122:
falciator pe'campi. nievo, 122: il sole mi dardeggiava cocentissimo sul capo,
. barilli, 6-134: appena calato il sole la gente dei sobborghi viene a
far pensare che porti nel suo grosso ventre il veleno delle tombe etrusche.
le vesciche cocenti, che, corrompendo il corpo, facieno schianze con sozze margini.
gli stimoli della carne che sentiti avesse il suo giovane monaco. antonio da ferrara,
avendo già per li tempi adietro amore il mio misero e tormentato cuore in cocentissimo
bandello, 1-44 (i-522): il conte ugo partitosi de la camera restò
, 6-1-6: ecco un nuovo canto il cor percosse, / e spirò nel suo
sfavillo, / son muto, e colmo il ciel de strida ardenti. garzoni,
, 354: quella fiamma ond'acceso arde il mio core, / de l'infernale
fraterni, / le universali grida, il comun pianto, / le rampogne amichevoli
/ come dardi le passarono / entro il core; e vi portarono / un bisbiglio
le facea bollir ben bene / tutto il sangue nelle vene. foscolo, v-66:
umiliazioni, [la medicina] pone il medico in contatto perpetuo delle più deplorabili
sonora la voce di queiraltra sognatrice, il suo rimorso fu cocentissimo. cardarelli,
cocentissimo. cardarelli, 1-144: tutto il mio chiuso / e cocente rimorso /
/ altro sfogo non ha / fuor che il sonno, se viene. emanuelli,
veglia, sul quale facilmente si leggeva il segno di un cocente puntiglio, più
quella guisa / che si stan misurando entro il deserto / due nemici leoni.
sospir l'aria accendea / dovunque andava il saracin dolente. strafiarola, 2-2: al
in casa. tasso, 6-i-170: il pianto è stige, e i miei sospir
! di cocenti lacrime / righiam sommessi il ciglio, / miei generosi. nievo,
40-iii-243: sì cocente fu la risposta che il dottor paolo in due soli giorni
3-256: nel mezzodì più cocentemente arde il caldo. 2. figur. dolorosamente
: una vecchia cocchétta, che deve il suo falso spicco alle spese immense di
la voglia di coquettare), sono io il padrone. = adattamento del fr
. gozzi, i-329: trovai la ricci il giorno successivo desolata e immersa nel pianto
fossero. ottimo, i-426: ingenerasi [il dragone] in libia e in etiopia
di cera liquefatta sopra un braccio che il guerriero scoperto avea, ed egli,
. 2. l'ardere, il bruciare (del sole, dell'estate;
; di una febbre violenta); il disseccarsi (di una pianta, dell'
profondo nella branda, con sul viso il buon cociore del sole di montalbano. pirandello
.. nondimeno ad animo riposato confortò il mendozza. = deriv. da
di legno, chiamate risei, a tirare il sale in cima della caldaia.
perfetta cuocitura. 2. il cucinare, cucinatura. segneri, ii-31
della mia vita e così vi sarebbe il cuore allagato dentro che io mi sarei
la cocitura del fuoco tutto quello che il pianto stemperava, cagione fu che io
còclea, sf. macchina rudimentale per il sol- levamento o il trasporto di materiali
macchina rudimentale per il sol- levamento o il trasporto di materiali sciolti (sabbia,
altro solido che entri nel suo canale, il quale per essere torto a chiocciola attorno
, coi loro piani inclinati sapevano distribuire il lavoro in un cantiere; non erano
. redi, 16-ix-294: crederei che il tutto principalmente derivasse non per vizio degli
di questa, o appena poco sotto il cutaneo... e l'ago avanza
e l'ago avanza, avanza, perforando il cutaneo, fino a raggiungere, avrei
, fino a raggiungere, avrei pensato, il groppo cocleare dell'umbilico.
priamente detta lepidium latifolium, ed il * rafano ru sticano '
chiocciola. -anche: colonna che ha il fusto a baccellatura a spirale,
d'annunzio, v-2-374: mi chiamava salto il nostro maestro di ginnastica e d'armi
maestro di ginnastica e d'armi, il buon còclite soprannominato basettino. =
e. gadda, 7-134: oggi [il duca-poeta], forse, deriderebbe il
il duca-poeta], forse, deriderebbe il tifo dei giovani « sportivi », la
di fuori dai pantaloni dei centauri, il loro cocò micromotorizzato, inguauiato nel fondo
poi ci vogliono tutti criticare / circa il parlare in gola; e col cocoi /
i fiorentini, volendo con essa esprimere il parlare in gola, o come dicono
stupore doloroso, sgomento. buonarroti il giovane, 10-912: oh, oh,
e cappuccio (e si infila per il capo; è di colore bianco o
innanzi. passavanti, 103: apparì il morto al vescovo, mentreché dicea la
che come ad una giovane è sopra il capo posta la benda bianca e indosso messale
celebrava, accompagnato dal grand'organo, il pontificale. negri, 2-745: portano
. pucci, cent., 70-3: il bavero a san pietro fe parlamento /
non possono a sì buon mercato meritarsi il titolo di statisti e filosofi. baldini,
: fanno [i bachi da seta] il fulisello, o gaietta, o cocolla
e. gadda, 550: il rotolare e lo scampanellare dei tram, dalla
scampanellare dei tram, dalla via, il grido mesto del cocomeraio. 2.
, numerosi semi neri a maturità; il frutto stesso del cocomero: mellone (
4-13: e qualunque volta tuona, il cocomero si spaventa, e volgesi. e
e volgesi. e se si pogna il suo fiore essendo nel suo tralce in uno
l'ortolan che più non tarde / il soave popon la sua sementa, /.
sua sementa, /... / il cocomer ritondo immenso e grave, /
mattioli [dioscoride], 304: il cocomero, che si mangia, è di
...? lastri, i-216: il vangar poi a due puntate si pratica
: piccoli arboscelli producono la zucca, il cocomero (uno in quest'anno se n'
noi del peso di ventotto libbre), il mellone. palazzeschi, 3-202: c'
3-202: c'era qualche biscottino, il cocomero messo in fresco nel pozzo,
d'una sustanza non dissimile al popone, il cui seme sono certe castagne che,
aveva la faccia paonazza come un cocomero varcato il limite della maturità. cicognani, 6-153
limite della maturità. cicognani, 6-153: il condottiero d'una delle due fazioni restò
del trionfo. viani, 10-286: il testone di testareggi, rosso come un cocomero
cocuzze: sopportare in siin cilindro, il cilindro era posato su una testa verde modelpartenente
della monecia monadelfia, famiglia delle cucurbitacee, il boccalini, i-12: gran spaccio
che -sf. dial. cocomerai il frutto del cocomero. una mandorla, che
campagna, ed è fornita dentro il pozzo. di fuori, verdi come le
cocozze in vece di picciole pilrosse come il fuoco. 7. cocomero amaro: coloquintide
s'io di rabbia e smania / pieno il seno e colmi gli omeri, /
vogliono stare più irresoluti, ma vederne il fine,... dicono:
cantano anche senza che sia loro grattato il corpo, e non sanno tenere un cocomero
, che piglian la tromba e mandano il bando... ho altri cocomeri in
cocomeri in corpo! -avere il piede sulla buccia di un cocomero:
pananti, i-24: e si ha il piè sulla buccia di un cocomero.
dolci, presto discendono dallo stomaco. il che non fanno i nostri cedriuoli chiamati
i semi uniti con un liquido; il succo dei frutti si usa come purgante
. crescenzi volgar., 6-41: il cocomero salvatico è erba nota, del
, ii-2: abbiamo già detto che il cocomero salvatico è minore che il dimestico
che il cocomero salvatico è minore che il dimestico. di questo si fa una medicina
fa una medicina chiamata elaterio, cavando il sugo del seme. se a ciò fare
non s'incide molto per tempo, il seme schizza fuori con pericolo degli occhi
ricettario fiorentino, 36: l'elaterio è il sugo cavato del frutto del cocomero salvatico
salvatico, spezie d'erba che fa il frutto simile a un piccol cocomero,
, o, come si domanda, il cocomero salvatico o la zucca, ha le
/ suole la plebe nelle sue merende / il dì di san lorenzo a casa
italia centrale ha indicato l'anguria, il mellone con polpa rossa. cfr. pascoli
gallina '(deriv. da coq, il verso della gallina), con il
il verso della gallina), con il senso di * donna di facili costumi
figur. scherz. testa. buonarroti il giovane, 9-556: e la cucuzza non
vo'ci avete avuto a far diacciare il sangue addosso collo scialacquamento di codesti testi
ella col cocuzzolo del capo toccasse il cielo. p. del rosso,
mercuriale di forlì / (che crolli il campanile sul cocuzzo / del feltrano!
lievitare, in cima al cocuzzolo, il cappellino sordido. 2. la parte
stomaco, la pianella col tacco alto e il fiocco verde, la pettinessa d'argento
. calvino, 1-63: l'inseguì. il soldato ora spariva nel bosco ora riappariva
bosco ora riappariva a tiro. gli bruciò il cocuzzolo dell'elmo, poi un passante
un becco, per lo quale esce il fumo. soderini, i-220: nel-
dì per la nebbia, che fascia il cocuzzolo della montagna. pananti, ii-18
l'altro, con voce lombarda, il resegone, dai molti suoi cocuzzoli in
: la piazza era diventata solitaria come il cocuzzolo della calvana. fracchia, 1-661:
bocconi furono per lei: per lei il rognone dell'agnello, tenero e dolce come
come una sorba matura, per lei il cocuzzolo del formaggello arrostito
allo spiedo, per lei il più bel grappolo d'uva primaticcia portata
fratello premuroso. -far cocuzzolo (il mare): far alte onde.
chiama coda l'addome dei crostacei, il portaddome degli scorpioni, la protuberanza terminale
ficcavan per le ren la coda / e il capo, ed eran dinanzi aggroppate.
forte le alie, e girando riceverà il vento sotto l'alie, il qual vento
riceverà il vento sotto l'alie, il qual vento facendosegli intorno lo spingerà molto
intorno lo spingerà molto con prestezza, come il cortone, uccello di rapina ch'io
io vidi. poliziano, 3-52: spiega il pavon la sua gemmata coda. sannazaro
molte penne della coda e porle sopra il cappel mio. tasso, 6-iii-88: se
altra. olina, 16: ha [il pettirosso] la coda lunghetta, per
spondili, e l'ultimo d'essi è il pungiglione molto grande e uncinato. sangallo
73: con la festevol coda il can volea / fare al padron rappresentanza
siccome a la sua dea, / il bel pavon l'occhiuta coda apria.
code e i musi bassi, / davanti il capocaccia che gli allena / per mezz'
, i cani, i cinghialetti, il riccio piccolo come una castagna nel suo involucro
una castagna nel suo involucro spinoso, il gatto e le belle cornacchie con la coda
, là, nell'angolo, sotto il lampione, i cani randagi frugano nei
. montale, 98: travedevo oltre il muro, al lavandino, / care
! / ecco colei che tutto il mondo appuzza! petrarca, iv-3-95: urtar
315: quegli / le si corca appo il lembo, / con la vista le
tutta la forma dell'augello: ora anche il collo e il capo col becco,
augello: ora anche il collo e il capo col becco, anche la coda e
maschile, che consisteva nel portare dietro il capo un ciuffo di capelli legati in punta
santo in coro dietro di lui, colsi il destro del suo raccoglimento per dispiccar dalla
canna con cui si accendono le candele il cerino ancora acceso, e glielo attortigliai
al cameriere. oriani, x-21-13: il suo abito di casimiro grigio stretto su
stento, sebbene colla coda toccasse appena il tappeto, non aveva alcun ornamento. panzini
massiccio. / manzini, n-8: il nano con la penna di pavone cedeva
nano con la penna di pavone cedeva il posto al direttore del circo che, vestito
esser la coda di una cometa, il cui capo... non potesse
campo due lumi, uno, qual è il capo d'andromeda, incomparabilmente più vivo
1-34 (i-1013): così subito che il contestabile lo vide e gli ebbe gli
la coda dell'occhio: senza voltare il capo, di sbieco, di traverso,
la coda de l'occhiolino alcuna volta il guardava e s'ingegnava a poco a
ii-173: così aveva parlato curio, il quale schiusa la coda di un occhio
schiusa la coda di un occhio riconobbe il coraggioso tenente. abba, 1-185: ho
colla coda dell'occhio, si accorse che il sensale si era fermato a discorrere col
, 2-237: baba s'era rialzato il bavero del cappotto e aveva abbassato la
tesa del cappello, bruno fingeva di soffiarsi il naso, per coprirsi alla meglio la
commette un grosso anellone di ferro, il quale deve avere dua code, le
verso tramontana e un'altra che fa il contrario. magalotti, 11-165: la difficultà
ricevimento. d'annunzio, iv-1-55: il divano era discosto dal caminetto, lungo
gadda, 370: tolto su il gomitolone, d'una lana color lucertola,
, per iscrivervi le girate, quando il dorso del titolo non può più contenerne
una lettera dell'alfabeto che scende sotto il rigo. 9. membro virile
s'accosta / con cento code il polpo alla murena. 10.
lettera era, che io facessi intromettere il cinghiale al mio padrone. a.
sia nella coda della parola. buonarroti il giovane, i-382: a'poemi eroici appiccate
picciola coda... in cui sta il veleno. nievo, 1-130: la
per controllo logico e immaginoso) e il risultato furono i mari del sud con tutta
coda, che non poteano ben vedere il suo mangiare, e toccava spesso il
vedere il suo mangiare, e toccava spesso il tagliere, ma poco se ne
, che quegli assalitori si lasciarono addietro il mortale aguato. pulci, 7-33:
aguato. pulci, 7-33: mancato il capo, male sta la coda. machiavelli
carovana. manni, 2-340: ben poteva il boccaccio appellarla [roma] coda,
. già vediamo in questo secolo disegnarsi il nuovo secolo. e questa volta non
secondi posti. nievo, 63: il conte s'avanzava fino a mezzo il
il conte s'avanzava fino a mezzo il passatoio per porger la mano alla contessa.
presso la nonna, e in coda o il piovano, o il cappellano. b
in coda o il piovano, o il cappellano. b. croce, ii-8-180:
la coda del corteo si perdeva oltre il foro bonaparte e la testa era
mettemmo in coda dietro gli altri. il nostro turno arrivò verso mezzogiorno e solo
disse amelia facendole posto accanto. « è il mio lavoro. per potersi spogliare davanti
regione sacro-coccigea. -coda equina: il fascio delle radici spinali che è contenuto
mostra mal che conoscano che, perché il porro abbia il capo bianco, che la
conoscano che, perché il porro abbia il capo bianco, che la coda sia
: quando la coda, o sia il picciuolo del grappolo, è divenuta già soda
tralci già maturi ed assodati, è il segno più caratteristico della maturità dell'uva.
la meteora lascia in un luogo dopo il passaggio del suo centro. -coda di
lunga rete verticale che collega alla riva il gruppo delle camere subacquee della tonnara,
non suol esser tessuta insieme. buonarroti il giovane, 382: insino a ora
quelli che sono di diciassette versi, il quindicesimo de'quali ha sette sillabe,
di guardia. garzoni, 1-694: il principale ufficio di questi maestri di scrimia
maggior fatiche... era stato il trovar la regola, di poi metterla
alla coda di uno o più animali il condannato e trascinarlo a corsa o squartarlo.
: per la quale confessione e sospetto il conte fu squartato a coda di cavalli
furia di popolo l'ammazzarono, strascinaronne il cadavero a coda di mulo.
: andare per le lunghe. buonarroti il giovane, 9-37: perch'ei torni di
quello che avea facto. -avere il pepe sotto la coda: essere pieno di
montale, 3-72: la voce, diceva il vecchio maestro, non contava nulla.
, o se volete l'arzente, il pepe sotto la coda. -avere
: non credo d'aver offeso in nulla il suo padrone serenissimo, seppure il padrone
nulla il suo padrone serenissimo, seppure il padrone serenissimo, avendo la coda di
la coda di paglia, non ha anco il sospetto che ogni minimo tocco possa accennare
imagine di stagno, in nome di colui il qual voi desi derate di
sovente sua coda, che non fa il salvatico. -coda da mosche:
scacciamosche. garzoni, 1-464: il ferraro si dipinge con le tanaglie,
si dipinge con le tanaglie, il martello, i chiodi da cavallo, le
i chiodi da cavallo, le brocchette, il coltello, la raspa, il
il coltello, la raspa, il capeccione, gli uncini, le code da
nero né bianco; / a chi piace il color, quel se ne porte:
coda e starò franco. -dipingere il capo senza la coda: cfr. capo
tommaseo, ii-27: inno ambrosiano, il te deum, che fa coda a
. -far di testa coda: fare il contrario, cambiare di colpo atteggiamento,
tu, grillo, che sarebbono sotto il segno di capricorno, se la sagacità delle
. pananti, i-380: e il velen, si suol dir, sta nella
giusti, v-277: chi disse che il veleno sta nella coda, giurerei che
avrebbe detto die nella coda ci sta il miele e lo zucchero. -in
. m. villani, 9-50: il marchese avendo alla fronte il bello e grande
9-50: il marchese avendo alla fronte il bello e grande esercito,..
far del mio meglio per ispingere punzecchiando il rossinante del mio idealismo lungo la via
gualdrappate altane. verga, 3-111: il figlio della locca... era venuto
le penne. giusti, ii-580: il nostro volatile elegantissimo è lì lì per
fare inutilmente, senza risultato. buonarroti il giovane, 9-188: veggo quel che s'
alla golpe la coda. -mangiare il porro dalla coda: incominciare dalla fine
coda: incominciare dalla fine, fare il contrario di quel che si dovrebbe.
della copia, ma invece si mangia il porro dalla coda, e n'esce
-mettere la coda dove non va il capo: cercare di ottenere ciò che
già per questo o piue; / dove il capo non va metto la coda.
e a tre de'suoi assistenti fare il cuor del leone, e uscire alla
barcollando. de roberto, 221: il giorno che arrivò la notizia della pace
trovare più in sé gli stimoli per il lavoro, per la propria attività,
ho più coda da sferzarmi come fa il leone. -non aver né capo
non elesse, / almen da sé il compose, e nessun fugli / alle spalle
la coda resse. -saper dove il diavolo tiene la coda: v. diavolo
in città bisogna a buon conto risuscitare, il che è miracolo e succede di rado
, e'riman cane '. grande è il potere della natura. idem, 248
, in verso la terra, esce il fine della stiena, che pare, si
portano l'uniforme rossa dei diavoletti. il giustacuore attillato e tagliato a fil di
fra l'ali tramezzando: / e il restante in un mazzo ragunò, / e
cauda, con la variante coda; per il significato del n. 12 cfr.
. sono de'paludi; e ciò sono il gionco e le maniere sue..
i-577: chiamasi la coda di cavallo per il più 'cauda equina ', e amendue
in italia. redi, i-531: il padre chircher asserisce che [questi animaluzzi
cavallo, di cui un giorno scopersi il doppio nome, uno difficile e uno
coda di cavallo '(ed è anche il nome dell'equiseto). cfr
senso osceno. aretino, 8-95: il codacciuto, mutato panni, sfoggiava da
che gli s'assomiglia, ma fa il fusto alto, e varia dal vero
dioscoride, la quale, com'afferma il mattiuolo, è chiamata ancora coda di
nelle osterie... vi si mangia il migliore pesce di questi mari, dalle
la spiga quasi cilindrica, piccola, il culmo risorgente, le foglie oblique,
lunghissima, talvolta più dell'intero corpo il quale può raggiungere 2-3 m di lunghezza
nefando. pellico, ii-42: quando il patibolo o qualunque altro martirio è inevitabile
o qualunque altro martirio è inevitabile, il temerlo codardamente... è segno di
34-308: e pie gherai / sotto il fascio mortai non renitente / il tuo capo
/ sotto il fascio mortai non renitente / il tuo capo innocente: / ma non
oppressor. pascoli, i-103: guardate il vesevo sterminatore, il bagliore di lava
, i-103: guardate il vesevo sterminatore, il bagliore di lava fiammeggiante nelle tenebre,
. guardatela in faccia senza piegare codardamente il capo, e senza erigerlo orgogliosamente:
. m. villani, 1-54: il provenzale sbigottito per codardia... abbandonò
adempio, / che donne han vinto il disio della carne; / onde s'el
vili! e minacciosi / li fa il terror; né soffriran che a questo /
panni del buonsenso, certo è che il suo scatto allorché venne, fu lo scatto
, a causa del quale egli viola il dovere di affrontare il pericolo che gli
quale egli viola il dovere di affrontare il pericolo che gli si presenta nell'adempimento
, va canta la messa, e guarda il tuo tesoro, che carlo non ha
8-61: io so de'paladini il più codardo, / e non ti stimo
, 2-58: abbatte ricciardetto e il franco alardo, / svilaneg- giando carlo
la fuga in abbandono. / * volgete il viso ', ei che di sdegno
. / però che 'l tergo è il viso de'codardi. f. f.
lo assale, / ed imminente è il morir suo. monti, 13-151: ned
/ vi preparate. colletta, ii-15: il re ferdinando,... per
vecchiaia. de sanctis, i-128: il suicidio antico è virtù, il suicidio
i-128: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa; il suicida
, il suicidio moderno è colpa; il suicida pagano è un eroe, il suicida
; il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo. nievo
. pratolini, 2-302: è spaventoso il volto del codardo visitato dall'audacia!
. pulci, 8-94: di normandia il possente riccardo / venne in sul campo
molti mordano la polve / molti cedano il ferro, e il resto compri /
polve / molti cedano il ferro, e il resto compri / col fuggir ratto ima
: lui folgorante in solio / vide il mio genio e tacque; / quando con
tommaseo, i-122: tiengli in sublime il guardo / levato, e lo disvia /
e gioventù senile, / e svogliato il disire. de sanctis, i-15:
prati, ii-118: e, quando il sol sui barbari / elmi splendea giocondo,
lacrimava al funebre / aitar d'italia il mondo, / ahi! tu,
livor mi spezza o punge, / provocando il destin passo e non guardo, /
passo e non guardo, / e il venefico strai non mi raggiunge.
deriv. dal lat. còda e il suffisso aggettivale -ard), detto del falcone
e calcidi inventò estiva caccia, / ed il larimo prese, e de'tracuri /
fu lesto a cacciar la fiocina, e il crudo arnese straziò le carni della cervice
delfino. non potè far presa, ma il dolore e il ribrezzo cominciarono a travolgere
potè far presa, ma il dolore e il ribrezzo cominciarono a travolgere il cervello dell'
dolore e il ribrezzo cominciarono a travolgere il cervello dell'animale. salì e con
e con una potente codata fece traballare il motoscafo. codato, agg.
nello stesso modo appunto che si rifranse il lume delle comete, ond'elleno vi si
, 1-388: de'sonetti codati non monta il pregio neppure di copiarne alcuno, ché
3-36: cento cavalieri de'fiorentini francamente il difesono, e alla ritratta de'nimici uscirono
, iii-273: comandò ch'egli passasse il fiume di tamis con seimila a cavallo,
, che quegli assalitori si lasciarono addietro il mortale aguato. 2. codazzo.
luca pulci [tommaseo]: ma il pover sempre avea seco codazza.
18-1-397: veduto preso in suo favore il palazzo, e i giovani andar coll'arme
/ con codazzo di gente. buonarroti il giovane, 9-422: senza dilatar la filatera
in animali, / tragga novella circe il popol pazzo. g. gozzi,
a piè, a cavallo, / venia il conte a par con lei. [
le mani in tasca e uscì tirandosi dietro il codazzo tutta la comitiva; ma ognuno
concerti, e dietro alle orchestre veniva il boia. -figur. e
era, un po'da ogni parte, il solito corteggio e codazzo di costumi locali
.. / in cui usa avarizia il suo soperchio ». / e io:
non veggo che e'mi convenga lasciare il partito che mi fu fatto l'anno passato
, si manifesti / la pietade, il valor, l'ardir feroce, / che
che, avendo il mio originale innanzi chiaro ed intelleg- gibile
città'. fagiuoli, 1-8-13: dite il vero: questo sonetto l'avete fatto ora
sollevò. leopardi, 9-20: bello il tuo manto, o divo cielo, e
cifra di trenta centesimi; e per il momento non sapevo capire in che modo cotesto
. cellini, 2-12 (325): il re rispose in col- lora che voleva
volentieri, ma me ne dissocierà ampiamente poi il misogallo agli occhi anche del maligni e
monti, 6-470: tu di cotestùi sprona il coraggio, / onde s'affretti ei
3. cordoncino della frusta che tiene unito il cordone allo sverzino. bartolini,
si poneva sotto la lettera e a indicare il dittongo ae (e nella traslitterazione degli
degli alfabeti cirillici e nel polacco indica il suono nasale; in certe trascrizioni fonetiche
nave, già ancorata a prora; il cavo che le navi portano a poppa,
ii-773: costoro, vedendo baccio tutto il giorno e la sera in quelle stanze,
altro splendore esponeva a'pericoli. buonarroti il giovane, 9-114: or che fate voi
di casa e si fa a trovare il capo dei confidenti, a cui con lunghe
tremolò nervosamente nelle labbra; traversò subitanea il cortile e prese la scala. il
il cortile e prese la scala. il marchesino la codiò. 2.
, per ottenerne favori). buonarroti il giovane, 9-151: ti codia adulator,
caudatus palustris). quest'uccelletto costruisce il suo nido con industria e con arte
fogli nell'interno. -codice archetipo: il più antico, da cui derivano i
originario. -codice opistografo: in cui il verso della pergamena, lasciato in bianco
. marino, 239: tanto è saldo il convincimento del bibliotecario discopritore [del codice
aver egli stesso presentito e apertamente notato il difetto, che ora pel codice vaticano
somiglianti che spesso sei impacciato a dire il tempo e l'autore del canto, ove
i codici d'aurea favella / dove il tuo spendesi tempo migliore, / che da
. idem, i-146: e poi il vecchio codice membranaceo, con le sue
raccolti entro un'alta vetrina, dietro il banco dei periti. boine, i-165:
coda lunga; si ciba di zione; il libro che lo contiene. insetti e
testamento di lemmo di balduccio, 100: il codicillatore stenti in italia (prima dell'
quale apparisse era in vigore anche il codice di commercio, limicronologico delle disposizioni
commerciale). avente lo scopo di consentirne il reperimento rando detto codicillatore, qualmente
leggi di toscana, 8-78: mentre che il -per estens. nel linguaggio legislativo:
: compilavono quel volume di legge chiamato il codice di giustiniano, così detto *
allora fu che gli spiriti elevati aborrirono il sordido studio de'digesti e del codice,
i. neri, 3-10: lasciamo intanto il cavilloso e fiero / tribunale d'astrea
secoli. colletta, i-226: quando il codice apparve, generò maraviglia nel mondo
da bere, e spiegava ad essi il codice militare. manzoni, 1096:
che,... fosse adottato il partito di chiedere, non una legge,
, 997: né i codici, né il digesto, né i libri che trattano
di gioco dell'oca che si chiama il codice. moretti, 17-181: gli chiese
, giocherellava coi suoi due breviari, il codice e il manua- lino d'
coi suoi due breviari, il codice e il manua- lino d'udienza, rideva
un mondo. -per antonomasia: il codice penale. -rasentare, sfiorare il
il codice penale. -rasentare, sfiorare il codice: compiere azioni che rasentano il
il codice: compiere azioni che rasentano il reato. -incorrere, incappare nel codice
commettere un'azione punibile penalmente. -avere il codice in saccoccia: conoscerlo perfettamente.
, mi domando a che cosa serve il nostro codice. pasolini, 3-204: dopo
, una sera, gli portò in cella il foglio di causa, e il carcerato
cella il foglio di causa, e il carcerato più esperto, uno che c'aveva
carcerato più esperto, uno che c'aveva il codice in saccoccia, vedendo il foglio
aveva il codice in saccoccia, vedendo il foglio disse: « ca...
del mio lodato / nell'abominio / il rotolato. leggi sulla pubblica istruzione
testatore o codicillatore vive, si provvede che il notaio non sanitarie, codice delle leggi
poetico a cui obbedirono dante, il petrarca, l'ariosto, shakespear ed
94): studiò di più il passo, per... arrivar poi
quanto foss'ella [la bibbia] il codice della santità, e quindi della verità
della verità. leopardi, 1053: il mio libro è e sarà sempre il codice
: il mio libro è e sarà sempre il codice del vero ed unico infallibile e
gl'insegnamenti di quel codice elementare [il galateo] e sopra tutti autorevole.
, lett. it., i-25: il codice d'amore descrive i concetti e
amanti « fini e cortesi »; il codice della cavalleria descrive le leggi dell'
ii-62: hanno trovato che questo libro [il principe] è un codice della tirannia
tirannia, fondato sulla turpe massima che il fine giustifica i mezzi e il successo loda
massima che il fine giustifica i mezzi e il successo loda l'opera. e hanno
, x-21-121: de nittis spiegava a bice il formarsi del romanticismo, la cavalleria e
d'amore, i poeti solitari, il dramma immenso del monachismo. alvaro,
del monachismo. alvaro, 7-95: il problema fondamentale del destino terreno dell'uomo
rosa, e la formica / porta il cibo del verno alla sua cella, /
. bellini, vi-iv-282: e qui sia il vero non codicillabil fine della mia zannata
chi sa, che io non abbia fatto il meo? = deriv. da codicillare
; che vuol dire, che quando il testamento non si possa sostener come tale
rispondere ai requisiti di forma richiesti per il testamento. -nel diritto romano
ultima volontà che differiva dal testamento per il minor rigore delle forme richieste e perché
. i codicilli. fagiuoli, 1-4-11: il codicillo è una certa breve disposizione dell'
tutte ne'chiostri, donde, lasciandosi ignorantissimo il popolo, si coltivarono soltanto gl'ingegni
frati. leopardi, iii-749: [il libro] mi viene per dono, e
mi lasciassi sposare da voi, perderei il giardino dei gelsomini con la gazella e
gelsomini con la gazella e con tutto il resto. panzini, ii-272: non
ha le spoglie lasciate a'carnefici, il paradiso al ladro, giovanni alla madre
madre, la madre a giovanni, il sangue alla croce, la carne a'
codicillo è quello che l'uomo ordina dopo il testamento, come cosa dimenticata. s
uno codicillo. 0 tu che desti il lupino che si prestasse, e èssi prestato
gli otto d'aprile fosse venuta senza il codicillo de la signora claudia, l'
cassero, l'abeto / trattò meglio che il calamo, la barra / di battaglia
barra / di battaglia assai meglio che il sigillo, / contra il fior d'
assai meglio che il sigillo, / contra il fior d'aragona e di navarra,
, 342: verso la fine, il papa, tanto per far qualcosa anche
a recitar l'orazione con che si batte il ciaraffo a'regnanti, e'disperdano la
maladetta degli infi- deli: mentre che il piccoletto sotto corona davasi a diveder noiato
li mercatanti che 'l codicioso e il trappolatore s'accordano presto, e il
e il trappolatore s'accordano presto, e il timore s'accompagna con la crudelità,
viene ora dallo spirito). è pronto il campo per la scienza moderna che constata
quelle di razza latina, ha ricevuto il suo primo impulso dallo spirito centralizzatore che
bene per i francesi, pei quali il 'codice 'è code, ma non
delle ombre, perdita di chi fa il gioco con vincita di uno dei due
vale * perdita 'di chi ha intrapreso il giuoco a profitto o con vincita di
. v.]: e perché portare il codino era segno di tenacità soverchia negli
d'ogni novità; e se ne fa il barbaro 'codinismo ', come *
. bellini, ii-33: e 'n tutto il ritrovò [cioè l'elefante] più
. fagiuoli, 7-130: dimenando [il cagnolino] il suo codino, / mentre
7-130: dimenando [il cagnolino] il suo codino, / mentre volle saltar
2-61: che disperazione fu riportar verso il chiuso le bestie, che quando sono bagnate
qua e di là come matte, con il codino a frullo sotto la pioggia!
troppo rapati, con via cioè tutto il fiocco e il codino. 2.
con via cioè tutto il fiocco e il codino. 2. scherz. treccia
o ragazze. negri, 2-889: il codino di topo dei capelli incolori avvoltolato
la lucia e teneva alzata una gamba sopra il coprifuoco. vittorini, 1-54: le
/ zucche de'mandarini, / ripigliano il vigor di gioventude / e scuotono i
popolo che mi è sopra; sento strapparmi il codino che m'aveva messo di stoppa
4-40: allungava verso la piazza grande il collo dal cravattone nero,..
dal cravattone nero,... il gran naso dei trao palpitante, il codino
. il gran naso dei trao palpitante, il codino ricurvo, simile alla coda di
fianco, un fiocco sul codino, il mento insolente. c. e. gadda
nostalgici del vecchio regime portavano con ostentazione il codino). d'azeglio, 1-356
fatto consigliere comunale, se don silvestro, il segretario, il quale la sapeva lunga
se don silvestro, il segretario, il quale la sapeva lunga, non avesse predicato
stupende edizioni di classici che curava per il barbèra -gli costavano mesi di lavoro e
= dimin. di coda. per il n. 5, cfr. panzini,
voga questo ritornello: 'vuoi conoscere il giacobino? / e tu tiragli il codino
conoscere il giacobino? / e tu tiragli il codino. / se la coda ti
: e benozzo gòzzoli, là, fuori il prato, al camposanto nuovo di pisa
, ii-335: codinzola e ti gira / il cagnoletto intorno, / ma noi toccar
biondiccio qual cavriuoletto / era ma liscio il rimanente, eretto / il codìnzolo,
ma liscio il rimanente, eretto / il codìnzolo, un po'lusco e camuso.
di capelli. viani, 14-375: il mio maestro... alla prima negligenza
commetteva, ci prendeva con due dita per il codiz- zolo dei capelli che spunta sotto
codiz- zolo dei capelli che spunta sotto il dente di atlante e ci faceva vedere
fichi, si vuol trovare quest'uccello, il qual vien detto come sopra, dalla
215: 'codirosso', uccelletto che fa il suo nido ne'tronchi degli alberi e nelle
degli alberi e nelle muraglie: ha il petto e 'l codione rosso, e specialmente
dell'ordine de'passeri, che ha il dorso e il capo grigi, la
de'passeri, che ha il dorso e il capo grigi, la gola nera,
capo grigi, la gola nera, il ventre e la coda di color rosso.
diginia, famiglia delle graminacee, che ha il calice univalve colle glume troncate e terminate
phleum). tra le numerose specie ewi il phleum pratense colla spiga cilindrica, il
il phleum pratense colla spiga cilindrica, il culmo piegato a ginocchio e la radice
alquanto curva, imperniata con vite verso il mezzo... la estremità posteriore
posteriore, foggiata in codolo, che dicesi il * gambetto ', ripiegata a squadra
regionale di vari uccelli, fra i quali il pendolino e il basettino.
fra i quali il pendolino e il basettino. = dimin. di