nel principio dell'anno seguente, che fu il 1440, anno memorabile per l'invenzion
1-76: la stampa pare debba render impossibile il ritorno di universale ignoranza e della conseguente
barbarie. leopardi, i-47: presentemente il commercio scambievole dei popoli, la stampa
mazzini, 1-210: la fortuna, il genio e la pazienza s'unirono.
possibile sollecitudine. tenca, cxv-60: il tipografo s'incarica della stampa e dà
e dà all'autore e all'editore il numero richiesto d'esemplari. pascoli,
d'esemplari. pascoli, 1-152: il mio volume dantesco è quasi per finire nel
nella mia firma in carattere di stampa il segno della nostra importanza. -dignità
dell'università che concede tale riconoscimento, il quale per lo più si accompagna al massimo
n. 476, 53: per il conferimento della dignità di stampa ad una
., dalle macchine piano-cilindriche, in cui il piano di pressione è sostituito da un
rotazione o rotative, che stampano mediante il passaggio continuo della carta fra due cilindri
maravigliosa spesa. tasso, ii-556: accioche il libro sia risguardevole per la convenevol grandezza
iii-928: mi fa non piccola maraviglia il veder superate sì felicemente le grandi difficoltà che
opinione) e comporta per lo stato il divieto di censura (cioè di controllo
a essere stampati e diffusi), il divieto di punire, solo per3
solo per3 ché tenuti per il mezzo della stampa, comportamenti che altrimenti
(e si dice legge sulla stampa il complesso di norme legislative ordinarie che dànno
dànno attuazione a tali princìpi e per il resto stabiliscono per l'attività del creare e
a tutelare l'onorabilità dei terzi mediante il loro diritto di vedere pubblicate risposte e
, mediante testi stampati e diffusi fra il pubblico (giornali, riviste, libri,
autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione e l'editore.
che esso sia stato preventivamente registrato presso il tribunale nella cui circoscrizione la pubblicazione deve
stampe e per mezzo delle lettere continuerà il suo nome ad estendersi sem- cre più
stampe italiane. faldella, 13-246: il pubblico non legge mai la prima stampa
. piccolomini, 10-164: per essere il boccaccio superior fin oggi a tutti nella
l'appuntar vostro... ponendo il punto d'interrogazione dopo il fosser,
.. ponendo il punto d'interrogazione dopo il fosser, non dopo il provarsi,
interrogazione dopo il fosser, non dopo il provarsi, che è in tutte le stampe
una pubblicazione. patrizi, 3-46: il padre... volle che fosse mandato
gli altri. giovannini, 5-37: il dolce, il porcacchi e lo atanaggi si
giovannini, 5-37: il dolce, il porcacchi e lo atanaggi si posero al
, due fascicoli o plichi che contengono il nucleo... dei 'canti
interesse e, in partic., il contenuto di provvedimenti che riguardano la stessa
non è™ conseguenza valida che, per avere il kinchero, nato in germania, dato
, pubblicità, ecc. (e il termine si riferisce soprattutto all'attività giornalistica
, un giornale francese..., il « journal des débats », rimetteva
rimetteva le cose a posto e diceva il vero sulla situazione. savinio, 22-61
esempio della stampa straniera: io preferisco il « temps », ove tutto e da
anche per le vicende di cronaca politica il punto di vista del gruppo dirigente (
, quella che mira a tenere informato il pubblico sugli avvenimenti del giorno, evitando
in inghilterra, a quella che ebbe il « corriere della sera » in italia,
la liberazione, riprese le pubblicazioni con il titolo de « la nuova stampa » e
direttore sono la « stampa », il « secolo » e un poco « il
il « secolo » e un poco « il giornale d'italia ». giov.
. giov. croce, 145: il giornale più forte, il giornalone / «
, 145: il giornale più forte, il giornalone / « la stampa » che
gli atti da sottoporsi al consiglio per il rilievo da parte della fiat e sue aziende
la direzione della loro azienda, contro il governo, contro tutti i capitalisti e i
di copisti. de roberto, 611: il lato meridionale del portico, riservato alla
di vario tipo al fine di agevolare il lavoro dei giornalisti. calvino, 20-49
stanno per uscire provvedete voi a roma per il servizio-stampa, e se ci sono persone
: l'immagine impressa su carta; il foglio che reca il disegno stampato.
impressa su carta; il foglio che reca il disegno stampato. tiziano, 235
italia ed in altri luoghi ed oltre il gran numero delle stampe raccolte d'ogni
dovrebbero essere collocate alla sinistra parte: il che è effetto della stampa, che muta
della stampa, che muta sopra la carta il sito delle figure che sono intagliate in
di sacri testi non s'udiva che il ferreo rumore dell'orologio. d'annunzio,
orologio. d'annunzio, iv-2-687: il tempo veglia alle porte con la sua falce
una stampa antica bavarese / vedo al tramonto il cielo subalpino. pratolini, 5-39:
e ingenuo. mazzini, 14-173: il luogo dove devo andar questa sera è una
, 11-125: mi resi subito conto che il mondo delle miniature quattrocentesche era completament
. p. cattaneo, cxx-279: il pero, sorbo e bosso, oltre a
per fare stampe. vasari, i-188: il primo inventore delle stampe di legno di
di tre pezzi, per mostrare oltra il disegno l'ombre, i mezzi ed i
ancora, fu ugo da carpi: il quale ad imitazione delle stampe di rame ritrovo
quale ad imitazione delle stampe di rame ritrovo il modo di queste, intagliandole in legname
7. stampa dei tessuti: procedimento mediante il quale si imprimono su tessuti decorazioni a
vaporizzazione; indiretta se, prima di tingere il tessuto, viene applicato un mordente che
mordente che ha la funzione di fissare il colore; per corrosione, se prima si
si tinge uniformemente e successivamente si stampa il tessuto con sostanze che corrodono il colore
stampa il tessuto con sostanze che corrodono il colore secondo il disegno prescelto; per
con sostanze che corrodono il colore secondo il disegno prescelto; per riserva, quando
stampo di legno o di metallo con il disegno in rilievo viene spalmato di colore
con una pistola ad aria compressa, e il disegno viene delimitato con negativi di cartone
tecnologia dell'industria cartaria consistente nello stampare il disegno su una carta avente scarsa affinità
impiegati, successivamente la carta stampata e il tessuto sono portati a contatto con una
, credeva, in buona fede. il posto allo stabilimento di sviluppo e stampa
la pellicola vergine a contatto diretto con il negativo o il positivo lavanda in presenza di
a contatto diretto con il negativo o il positivo lavanda in presenza di una sorgente
altra forma:... trae il nome della moneta che piglia stampa. b
la forma e la stampa, ma il peso e la materia, così nel ragionamento
. r. carli, 2-xiii-101: il qual fatto di verità roma or prova più
. girolamo soranzo, lii-10-104: morto il papa, suole il cardinale camarlengo pigliar
, lii-10-104: morto il papa, suole il cardinale camarlengo pigliar l'anello piscatorio con
cuoio o pelle. -in senso concreto: il pezzo di cuoio inciso. g
circa un dito, che fa come il fondo mobile della campana, rattenutovi da un
si dicono penne perenni. ma ci è il sacrificio, una pasta tanto difficile che
. giuliani, i-155: s'usa il vedano (o pedano) quando s'ha
ora, fino a quando, cioè, il sufflè sia ben sviluppato ed asciutto.
palude. valli, i-2-377: per il passo è necessario d'aver ogni sorte
a l'uscio in posta / e il servitor et io entrerem soli: / ma
/ le stampe de'suoi baci entro il bel viso. passeroni, 1-29: colle
camin, sì come in terra suole / il vestigio apparir di carro o ruota /
piè. pascarella, 2-33: dopo il calzare m'hanno fatto vedere una pietra,
sì. ttersa perla onora, / onde il mondo s'adoma e 'l cielo ancora
di sotto a quel pur d'oro era il torchione, / con vinti sei fermagli
, e poi sull'asinina stampa / il piè per ogni via pon la fortuna.
: ogni volta che [orlando] menava il brando, / e'rimanea del maestro
di carlo emanuel restava così profondamente scolpito il dolore della perdita da lui fatta della bressa
del soggetto, e così ne hanno cavato il più e il meglio.
così ne hanno cavato il più e il meglio. -fonte o modello letterario
fu accettevole all'arte dovettero correre fra il popolo tali canti che fossero esempio primitivo
difficoltà. fucini, 362: il lazzaro napoletano va più in là, ed
lazzaro napoletano va più in là, ed il suo dio, o meglio il suo
ed il suo dio, o meglio il suo santo se lo immagina addirittura un cialtrone
, che ne denota la tipicità o il modello o l'ambito a cui si riferisce
sue di quella stampa / vedere aspetta il populo et agogna. castiglione, iii-8:
padre svisciratissimo è il nostro dio, il quale con amore infinito ci ha amati quanto
. nani, li-3-477: si mostra [il duca di guisa] svisceratissimo della corona
lxxx-4-105: awanzar non l'avrebbe potuto il più sviscerato cittadino di questa patria.
. -che apprezza notevolmente un cibo, il vino. landò, 1-69: maestro
questa [la morte] doverà essere il premio del vostro svisceratissimo affetto. goldoni,
arbasino, 26: preso da sviscerato amore il papà andava comprando decine di cocorite e
uno di quei sospiri isviscerati che forma il core aloni che gli occhi de la mente
che gli occhi de la mente, affissato il guardo ne la imagine de l'amico
. f. frugoni, 1-107: aperse il suo cuore a'piedi del crocifisso,
al podestà, in atto d'un rispetto il più puro, il più sviscerato,
d'un rispetto il più puro, il più sviscerato, sedeva il nostro dottor azzecca-garbu-
puro, il più sviscerato, sedeva il nostro dottor azzecca-garbu- gli, in cappa
i complimenti di perpetua, se gl'immagini il lettore. pirandello, ii-1-531: vorrebbe
le prime lo isviscerato del fervore con il quale il... vescovo vi glorifica
lo isviscerato del fervore con il quale il... vescovo vi glorifica.
, onde temer non aggio / di smarrire il cammin sicuro e vero.
2-15: protesta di scrivere perche resti illuminato il pubblico, onde non si faccia seguace
; ma sono tanto frequenti, che il buon ordine se ne turba. manzoni,
e non s'è più ricordato se il re era lui o quello a cui parlava
di freschezza. piovene, 6-113: il passaggio degli anni non alterava i lineamenti,
g. briganti, 9-235: il punto che segna... la svitalizzazióne
cui l'atleta sta portando a termine il sollevamento; è un movimento scorretto nello
giudice, 2-32: lei ha svitato il tappo e ha infilato il dito nella boccet-
lei ha svitato il tappo e ha infilato il dito nella boccet- tina.
. fenoglio, 5-i-1496: johnny posò il moschetto e si svitò l'elmetto sulla
sulla testa. tomizza, 3-130: tornò il silenzio... nel vedere il
il silenzio... nel vedere il celebrante... svitarsi infine di dosso
. e. cecchi, 2-135: il traditore... avendo tolto al mondo
11-151: questo mio svitato marito sa poi il fatto suo e ci sto a mio
dicono quando alla voccina s'è tolto il vitello che allattava. nieri, 3-230
nieri, 3-230: 'svitellare': levare il vitello dal petto alla madre.
wanda mi s'era avviticchiata al collo. il goletto mi soffocava e lo slacciai con
svivagnati e proibitone la vendita. buonarroti il giovane, i-278: per una tal magagna
in espressioni iperb.). buonarroti il giovane, i-351: voltosi aion magno,
zannoni, 5-38: lo vedreste [il fanciullo] svivagnar la bocca dalle risa
un panno senza vivagno, che è il vivo che rattiene le fila.
'svivagnato', 'sgangherato', 'svenevole'? buonarroti il giovane, 9-279: voglion parer più
toccare le ginocchia a giorgio antenna, il più grandonaccio svivagnato di villar- bona.
5. spreg. svivagnatàccio. buonarroti il giovane, 9-4 n: fatti duo ricciolini
2-114: trovai... francamente comico il suo svizzerismo espresso con un così virulento
ebrei. m. cavalli, lii-1-220: il paese de'svizzeri, lorena, luxemburgh
, svizzero di nazione e libraio, chiamato il signorgessner. cornoldi caminer, 191: se
noi rimproverassimo ai svizzeri ed ai tedeschi il loro gusto per il vino prodotto dal
svizzeri ed ai tedeschi il loro gusto per il vino prodotto dal bisogno di opporre ad
cavour, iii-204: l'altro me il groviera. giorno, per una
con uno cavour, iii-298: il formaggio svizzero non supera di prezzo
di prezzo svizzero, che è il suocero d'uno dei principali azionisti delle
quel pacifico svizzero cameriere, per portarmi il mio gelato, desidera essere sedotto.
tedeschi. gualdo priorato, 10-viii-112: il marchese di san magrin in testa d'al-
: ben s'inginocchia fuori quando passa il vicario di dio: c'è lo svizzero
qualunque s'adagia'. papini, x-2-560: il papa esce dal vaticano, la mattina
nel proprio esercizio, padre balsàmo, il parroco, entrò. -spreg.
giannini-nieri, 59: mi svocio tutto il giorno per levarli dalla strada e farli
troppo gridato. pasolini, 13-324: il treno arriva in vista del gran sasso.
l. martini, ii-411: è stato il fattore e il curato di s.
ii-411: è stato il fattore e il curato di s. biagio che mi hanno
, e l'hanno svociferato per tutto il vicinato. tommaseo [s. v
, 1-26: bellezza! aver di lieto il popolaccio / che ti svociura allor per
del monte, tirandosi dietro di svoglia il suo bastoncino. = comp. dal
del palato, fanno prender senza ripugnanza il sostegno necessario alla vita. =
necessità. -in partic.: far perdere il desiderio sessuale, la passione amorosa.
deliri amorosi, né tanta poca da svogliare il marito. einaudi, 1-455: chi
da svogliar l'amore. -soddisfare il desiderio sessuale. spontone, 1-10:
o personificati. buonaccorso da montemagno il giovane, i-7-4: non piogge o
xiv-2-23: lavoro ingratissimo che mi prosciugava il cervello e mi svogliava d'ogni altra
confusione e la stoltezza delle cose insegnate, il sopracciglio comicamente grave dei maestri lo svogliarono
-assol. cantù, 1-9: il generale disagio delle strade... svogliava
svogliare dalla ricerca di strade diverse per il reperimento della pittura umbra. g. contini
. - in partic.: soddisfare il desiderio sessuale. luna [s.
, stancarsi; perdere l'appetito, il desiderio sessuale. -anche: allontanarsi da
stessi caratteri, intrecci e situazioni, il pubblico alla fine quasi si svogliò di
, n-ii-153: non credo che potrò attuare il suo consiglio di costruire una grossa e
per servire all'istoria letteraria, xl-68: il nostro signor abbate... volendo
le svogliatezze, più tardi le ripuvano il tempo... strascicando svogliatamente uno strofinaccio
. f. f. frugoni, il discorso: mara era in buone mani e
i-156: la cavalla mora si accostava masticando il svogliato1, agg. (superi, svogliatissimo
r. longhi, 1-i-1-310: il pellizzari... tratta svogliatamente corini,
l'orazione oziosa, lo scrittore vano, il lettore svogliato. bernari, 4-171:
, 2-ii-118: questa svogliatezza nostra di presso il davanzale, svogliata di coricarsi, disperata di
svogliato. g. bassani, 5-38: il che disposizioni del nostro corpo. alfieri
malat carducci, iii-24-244: il 'fanfulla', un giornaletto che è un
ingenera svogliacollodi, 137: lucignolo era il ragazzo più svogliato e più tezza,
pagare le tasse, insegnanti malcontenti: ecco il quadro della scuola secondaria d'oggi
1, con un 3 in ginnastica. il maestro -renitenza all'obbedienza, alla
subordinazione militare. disse che il ragazzo, si vedeva subito, era svogliato
solo opponevano va, e passava il tempo a intagliare con un temperino.
aggruppa o slega parole e sillabe secondo il capriccio dell'umore parodistico,..
mesta e svogliata. gatto, 6-148: il vento svogliato più ro,..
san moretti, ii-567: lungo il tragitto sul danubio limaccioso, sul
facendo. cosa, 107: quando il caffè è nell'armadio bello e tostato,
gentarelle non sono svogliati, e pigliano il panno pel verso e secondo che son recati
g. m. cecchi, i-196: il padrone ebbe ben dello svogliato / a
intr:. egli è talmente svogliato il gusto di chi legge, che fiuta a
vivanda prima di leggere (non che il titolo) l'autore del libro. magalotti
bisognerebbe mutar di pascolo... tutto il bestiame. -per estens. atto a
: la fame della glona rende svogliato il corpo d'ogni sensuale appetito. bacchelli,
monosini, 279: allo svogliato è amaro il miele. a ventre pieno ogni cibo
. proverbi toscani, 20: allo svogliato il mele pare amaro. 10
cxxxiii-38q: se un cicisbeo / m'offre il suo cuore / io mai non faccio
di qualche cibo insolito, stuzzicante; il cibo che li soddisfa. cardarelli,
è frutto. magalotti, 20-106: il mondo è svogliato e non si può dire
disposizione, perché la svogliatura cresce e il mondo sta meglio che mai. idem,
1-66: nel chiuso dell'ortino svolacchia il gufo / e i fumacchi dei tetti
rondoni svolanti, aggiunti in istudio, denunciano il breve scusabile cedimento. gadda conti,
171: le fanno serenate garbate sotto il balcone, tra i fruscii di tende
, a basetto- ni, vestito come il rouge e il noir, perfino con redingote
ni, vestito come il rouge e il noir, perfino con redingote e collettoni
estemporanea. arbasino, 10-439: il centro di gravità del discorso è la digressione
ciel. leoni, 450: circola intanto il seguente epigramma comunque non sieno tempi da
, 11-86: insegnò al giovane poeta il secreto... della rondine che svola
due stanzette. montale, 6-270: il chiacchiericcio dei passeri / che tra le gronde
, andarsene a volo; lasciare a volo il nido, l'alveare, anche dopo
svolò; ma caldo di sue piume è il nido. soffici, 6-15: gli
218: altri alati che nero di tra il musco / sporgeano il capo allo svolar
nero di tra il musco / sporgeano il capo allo svolar dei fuchi. lèrésah,
. r. longhi, 2-77: il cristo svolerebbe nell'aria inarcandosi flessuoso con
. gualdo priorato, 7-64: vedendo il soccorso lontano e svolatane ogni speranza,
soccorso lontano e svolatane ogni speranza, il dì 28 settembre il signor di vanche,
ogni speranza, il dì 28 settembre il signor di vanche, che v'era
: tintinnio di campanelli innumeri / lungo il binario delle orecchie; / mentre svola l'
spandersi nell'aria (la polvere, il fumo); sprizzare tutt'intomo (le
, 49: versa, tramogia, il gran dalla bocchetta; / spolvero, svola
iii-2-137: sommosso dall'aura della violenza il fumo degli aromati... svola
per l'aria. -spirare (il vento). chiesa, 1-28:
: tra le fronde rade / meglio penetra il sole e l'aria svola. rebora
-esser portato via dal vento (il cappello). bernari, 7-285:
la criniera dei cavalli); incorniciare il viso con lievi movimenti, sfuggire all'
. c. arrighi, 2-67: il crine [del cavallo] svola, e
, 1154: per boschi e campi passa il cavaliere / tra uno svolar di code
, 120: don diego ebbe suspezione che il capitan candia governatore deh'artegliaria era stato
lat. volg. * exvolàre, per il class, evolàre, comp. dal
costante e fermo e non li svolata il cervello. idem, 191: a tal
, 191: a tal uomo li svolata il cervello per turbulenzia che receve li spiriti
s'impanino nelle vostre bacchette, restano con il capo schiacciato dalle vostre unghie.
della mia morte si pentì sol perché dovettelasciare il suo grado e il teatro dei suoi svolazzamenti
pentì sol perché dovettelasciare il suo grado e il teatro dei suoi svolazzamenti da gonnella a
2-11-5-proem:. lasciamo da un lato il far ricordanza della diversità de'pesci..
diversità de'pesci..., e il simile degli augelletti svolazzanti per l'aria
23-57: un prestigiatore- mostra al pubblico il cilindro vuoto dal quale tra poco farà
anarchico. soldati, 2-286: vedeva il capo del reparto montaggio, col lungo
8-5: apparve... alla finestra il berretto da notte sudicio e i capelli
, iv-24: dite che a caso potesse il mondo formarsi dagl'intrecciamenti di atomi svolazzanti
di bella scrittura svolazzante, porgeva ai discepoli il fuoco. moravia, vii-142: lui
cassola, 6-33: in quella fotografia il padre era già un uomo maturo, ma
i-218: mentre così egli fantasticava, il garzone venne a portargli un biglietto da
, 247: cova a vicenda tanto il maschio, come la femina, e quando
pareva a quello, mentre che e'lasciava il terren laberinto, un'arcibella cosa lo
, st., 1-75: va fuggendo il contento e siede angoscia, / el
-sm. battito d'ali (e il fruscio che ne nasce). calvino
si tende una rete di filamenti che il vento fa dondolare come una grande regnatela,
-aleggiare, penetrare, insinuarsi (il tanfo, la puzza). e
istante. -soffiare, spirare (il vento). forteguerri, vll-12-106:
dei bosci? bacchelli, 18-i-177: soltanto il potenziale industriale dell'usa è capace di
svolazzare. fantoni, i-171: intonso il crin gli svolazzava, squallida / avea
stessa nel gelo della notte, sotto il vento che ne faceva svolazzare i bianchi
erra e svolazza / s'erge lor sovra il collo e si rabbuffa.
alla persona (in partic. durante il passo, la corsa) disponendosi in morbidi
cellini, 1-44 (120): il resto de dio padre aveva un amanto
. martello, 6-ii-439: benché velata il volto, la ghirlanda, la vesta /
. parini, 892: svolazzerà sopra il detto palco una tenda, appesa irregolarmente
, 2-370: brandelli di carta che il vento mattimale fa svolazzare qua e là
poi f>asseggiava veloce fra lo scrittoio e il calorifero, facendo svo- azzare le
gialli. -ondeggiare sul cimiero (il pennacchio). aretino, 20-274:
. e. gadda, 9-211: il ciclone della guerra aveva inchiodato il padre
9-211: il ciclone della guerra aveva inchiodato il padre di lisa in portogallo, dov'
. fratelli, 1-46: è vero il cameriere che svolazza tra i tavoli.
. g. gozzi, 475: il nobil cor di nobile fanciulla / ride di
. a. cattaneo, i-385: il demonio... vede certe anime svolazzar
: sogliono le vedove negligenti, scosso il giogo della servitù, portarsi più liberamente,
le piazze, andar mostrando a torno il viso di meretrice. g. p maffei
pigliato una usanza, ogni volta che il vescovo avea da ritirarsi colà, di
tedio e fastidio de'maggiori del mondo il voler tenere i maschi alla catena, in
la classe dei damerini cacciatori; caschi il mondo, bisogna che conquistino. se
scopo (i desideri). buonarroti il giovane, 9-676: gentildonne smarrissi, pode-
i-24: non anco in fra gli amici il vecchio affanno / lasciato avea di svolazzargli
transitorie. parini, giorno, ii-365: il gentil motteggio, / maliziosetto svolazzando intorno
, ii-2-53: cotesto collocamento, oltre il quale non svolazzerebbero più i miei desiderii,
oggetto ad un altro (la mente, il pensiero). cassiano volgar.
; divagare. muratori, 8-ii-72: il piacere di svolazzare in mille altre partidiverse dal
svolazzare presto. -diffondersi per il mondo, fra un vasto pubblico (
fra l'ombre, ma svolazzi / per il mondo famosa e memoranda. forteguerri,
svolazziamo / per reggerci! -tenere il comportamento che più aggrada; esprimersi liberamente
arebbe potuto isvolazper l'italia, dovunque il portava il giovani! talento. pellico,
isvolazper l'italia, dovunque il portava il giovani! talento. pellico, zare a
-far ondeggiare. gnoli, 1-98: il vento / le svolazzava la nera / capellatura
persona, da giovane, che aveva il cervello isvolazzatoio. cantù, 1-297: la
gesù. -fatuo, incostante (il carattere); che deriva da tale
di ali; stamazzio. -anche: il rumore che ne è provocato.
. bottari, 4-72: il moto dell'aria che si fa dalla lingua
e inconcludente. arbasino, 19-249: il primo segnale modesto dell'affannoso e festoso
abito leggiadro, e piuttosto succinto; e il ballo ah'incontro ama gli svolazzi.
zeffiro, e mostreranno co'loro svolazzi il di lei cammino vivo e leggiero.
(ciò che si temeva più di tutto il resto) agio agli untori. cagna,
rinascimento sapevano equilibrare una intiera figura con il semplice svolazzo d'un nastro o d'un
dove ha pessimo gusto, è innegabilmente il panneggio. lì svolazzi matti, lì
longhi, 2-49: schioccano nell'aria il mantefletto e il nastro del collarino; ma
: schioccano nell'aria il mantefletto e il nastro del collarino; ma non per
con uno svolazzo della mano salutava dietro il finestrino dell'auto ormai avviata.
pirandello, 8-698: non aveva voluto sprecare il bel foglietto color di rosa, filettato
lavorato di svolazzi e di cartocci, come il bernini, ha preteso dare maggior leggerezza
fatto scogli. lanzi, iii-159: il piu trascurato nelle sue pitture è il panneggiamento
: il piu trascurato nelle sue pitture è il panneggiamento; raro son quelle, ove
di maestà, quei re avevano raggentilito il fiero castello. è. croce, ii-2-289
. è. croce, ii-2-289: il drappiere lavorava, per le medesime occasioni,
uccelli o di insetti alati. -anche: il rumore che ne è provocato.
linati, 16-162: sopra pella era il monte che tuffava la cima in uno
note scucite. arpino, 16-113: il concerto stava finendo con una sinfonia troppo
l. salviati, 9-342: il tasso... perde il fin proprio
9-342: il tasso... perde il fin proprio per l'inci- denze e
proprio per l'inci- denze e nasconde il corpo negli ornamenti e negli svolazzi.
braccio. bresciani, 6-iii-161: qual era il color dell'impresa nello scudo, tale
ru- muoldo, e di tanto suppliconelo il principe, che non si svol- gasse
f f. frugoni, 3-iii-63: il modo con che si pose in libertà
: nel fmnto che suor cunegonda isvolgeva il drappo, swatiza chinò a testa insino
.. sul rotolino di carta, che il parroco svolgea nelle mani. d'annunzio
: tu svolgi dalla sinistra / mano il tuo rotolo santo. pirandello, 8-274:
, 8-274: prese a svolgerlo [il fazzoletto avvoltolato] pian piano, tra rattenzione
. gatto, 2-67: cominciò a svolgere il panno e a provarglielo addosso. n
. n. ginzburg, ii-620: svolsi il pacchetto e c'era un libro con
guerrazzi, i-276: io svolgo e risvolgo il volume della legge. tarchetti, 6-ii-130
certamente è gloria della nostra virtù, transitando il vecchio e nuovo testamento della lingua ebrea
: svolgendo una frase di tucidide, il capponi osservò come in grecia e in
intorpidir dèi pria / gli animi loro; il cor snervare affatto; / ogni dritto
io continuando a correrti intorno ti svolgerò il mio ragionamento. gadda conti, 1-400:
soccorso. c. carrà, 304: il secondo gruppo... ebbe a
del consiglio di amministrazione fiat, 207: il comitato... autorizza la direzione
. n. ginzburg, ii-693: il padre... matematico, era stato
ortensio paravicino... malamente svolse il buon avviamento della sacra eloquenza.
, interpretare. mezzanotte, 93: il padre,... fa le partacce
.. fa le partacce al carrozziere, il quale fa il sordo, e seguita
partacce al carrozziere, il quale fa il sordo, e seguita a svolgere un suo
, plasmare. paleotti, l-ii-170: il colorire con grazia, il compartire della
, l-ii-170: il colorire con grazia, il compartire della luce e deh'ombra,
rifl. liberarsi da quanto avvolge o copre il corpigna, 170: io svolgo la
lui. barbaro, 427: il peso, che era prima salito, calava
. castelli, 1-7: la mole ed il manzoni, pr. sp.,
sp., 1 (8): il monte di cui passeggiate le falde, vi
da una depancrazi, 2-211: volendo il serpe svolgersi nel suo covo. terminata
intagliati marmi v. borghini, 4-ii-355: il fianco mi è doluto assai bene. et
assai bene. et ora non avrei il mio fiorio dal suo intendimento svolto. s
. varchi, 3-75: d'uno, il quale avea diliberato...
1-11: così svolgendosi dall'uovo, nasce il brucio role e alle persuasioni altrui se
dice egli è stato svolto da tale o il tale l'ha -vegetare, crescere (un
1-i-765: 21. sprigionarsi, svilupparsi (il fuoco). e prieghi e pianti
anche da questo, 7-265: il fuoco era pigro a svolgersi.
. svolgevasi da un vasetto di pomata il quale fumava per terra. marradi, 77
fumava per terra. marradi, 77: il fumo /... tutti
. soffici, vi-64: vuole assolutamente esporre il torso di ro- dalle navi in
avere corso o sede, avvenire gere il pensier di laurina. (un fatto,
fatalmente in parigi. misasi, 5-201: il ogni desiderio isvolgi di me. poliziano
te riprovevoli. emanuelli, 1-167: il processo si svolse in giugno. verbali del
! che si è andato svolgendo il suo ingegno. -condizionare una persona
: l'arbor stria, l'agricoltura ed il commercio. verbali del consiglio di amche
frammezzo alle quali si è da quella il senta / chralle radici sue sostenga oltraggio;
sottrarsi a una condizione negativa. svolger il corso /... a la volubil
lasso, 1-8-119: così l'urta il denso stuolo e calca, / ch'alfin
calca. scere. bontempelli, 7-123: il padre disperato di non poter segui
6-ii-237: no, basta: / salvisi il padre, e il resto, se zione
basta: / salvisi il padre, e il resto, se zione sopra la bambina.
26. trascorrere, passare (il tempo). - agitare le
carducci, iii-4-245: svolgesi da l'inverno il novello anno. 27. decorrere
per sete, a lungo / sostenuta, il crudel morbo si svolge. carducci,
strada). panzini, i-237: il paesaggio si svolgeva solenne e nuovo davanti
presso piazza di spagna, ho visto svolgersi il panorama di tutta la città. moravia
: come fu tutto svolto nella strada il corteo, una banda di sonatori..
prima. d'annunzio, iv-1-481: il canto divenne elegiaco, si svolse in un
del fato. bilenchi, 14-180: il governo inglese aveva stabilito di sciogliere le
: con 'la metamorfosi'e 'nel bagno penale'il racconto ha già acquistato una corposità e
: quando una cnsi spirituale ha avuto il suo svolgimento e ne è stato raccolto il
il suo svolgimento e ne è stato raccolto il frutto, è impossibile continuarla ad arbitrio
commerciale. b. croce, ii-13-279: il marx stesso non pensò mai che [
, culturali. ascoli, 28: il moderno svolgimento della parola e del pensiero
: l'uomo intelligente studia quanto aiuta il suo svolgimentomentale e morale. 4
ali di uccelli. - anche: il frullo prodotto da tale movimento. onofri
svolìo d'ali e sangue / fanno il riso d'infanzia di quel volto. tecchi
ampi o di panni stesi (e anche il fruscio che ne è provocato).
pascoli, 590: ma colui non vedrebbe il mio spavento, / seb- ben tremassi
in svolta scendeva dal tetto della cabina il topesco tapping del treppiede della mitragliatrice.
canto appunto ti venni a riscontrare. buonarroti il giovane, 9-611: io non l'
viottola la povera ragazza spesso urtava contro il muro o la siepe. d'annunzio,
i-647: per quattordici giorni ho studiato il circuito, svolta per svolta. calvino,
dallo scalpiccio dei carcerieri cerco di stabilire il reticolo dei corridoi, le svolte,
questo lungo corso del nilo è certamente il più noioso,... per le
.. per le continue svolte che fa il fiume. cantoni, 704:
c. e. gadda, 22-95: il cartello del t. c. i.
espressioni iperb.). tracciarne il cammino. contile, ii-24:
svoltaménto, sm. ant. il voltarsi, il girarsi indietro. leonardo
, sm. ant. il voltarsi, il girarsi indietro. leonardo, 7-i-176:
(§vòltó). girarsi, voltarsi (il capo, anche con riferimento a una
a una rappresentazione plastica), torcersi (il busto, il corpo). -
plastica), torcersi (il busto, il corpo). - anche sostant.
come si svoltano nella polvere e strascicano il sedere sui sassi. -piegarsi o
della medesima grossezza, lungo due piedi, il quale sia incavigliato nella parte di sotto
incavigliato nella parte di sotto acciò che il legno maestro non si venga a svoltare
tre querci e veniva avanti sola, con il fascio dell'erba sul capo. savarese
, 22-i- 484: poi svoltava il sentiero in cuore alla campagna. g.
guerin sportivo », 29-v-1961]: aspetto il giro a sanluri, dove deve svoltare
ottenne incontrastato successo. pecchi, 10-94: il discorso rapidamente svoltò, andò verso l'
retto comportamento. jahier, 45: il fratello che hanno mandato mozzo a quattordici
senza fiatare svolta un grande specchio dietro il quale era una porticina nella parete.
: andrea la raggiunse, come per farle il servigio di svoltarle la carta. faldella
terra con picciolivomeri e aratri. -deviare il corso dei fiumi (in un'espressione
, iii-1084: leonardo era... il filosofo contemplativo che s'abbassa anche ad
minimo. g. pajetta [« il manifesto », 17-xi-1086], 5:
sei e quell'altro protesta. -vòlgere il corpo in un'altra direzione. vasari
villan, con qualche promissione, / svoltare il posso a farmi un tal piacere.
maledetta avarizia, che... svolti il cervello di quel tale, di cui
di quel tale, di cui possiedi il cuore. 12. locuz.
25: lieva o vite perpetua che muove il rocchetto e fa svoltare ed avvoltar il
il rocchetto e fa svoltare ed avvoltar il canape, secondo t bisogno. manzoni
): si chiuse in camera, svoltò il rotolo, e quantunque preparata, vide
, richiederebbe una lunga visita a tutto il suo letto superiore, per vederne le svoltate
2. cambiamento di direzione durante il cammino. carducci, ii-17-106: un
b. del bene, 1-222: il pennato da vignaiuolo è in tal forma
parte vicina al manico, la quale ha il taglio diritto, chiamasi per somiglianza 'coltello'
capuana, 14-17: -brav'uomo! -pensava il vecchio lamanna seguendo con l'occhio il
il vecchio lamanna seguendo con l'occhio il dottore fino allo svolto della cantonata.
una situazione. bacchelli, ii-409: il tumulto del campo di marte fu uno
d'uomini d'eccellente ingegno e letteratura il trovarlo. tommaseo, ii-335: vede nelle
montano, 287: quella immensa rovina era il termine di un corso del tutto svolto
del consiglio di amministrazione fiat, 853: il presidente riferisce sulle trattative svolte dalla società
di svoltare1. svoltolaménto, sm. il rivoltarsi, il rotolare su se stesso
svoltolaménto, sm. il rivoltarsi, il rotolare su se stesso.
. p. petrocchi, 2-112: il nostro ciuco, trovatosi sciolto, si svoltolò
v.]: gli doleva così forte il capo, che si svoltolava per il
il capo, che si svoltolava per il letto. cipriani, 1-ii-71: nella notte
cicognani, iii-2-155: tirò fuori di tasca il rocchio della cigna e tenendola dalla parte
fuoco spaventevole di guerra, / vedendo il suo poeta o poetaccio / disteso e
, 322: lo svoltolìo dei tegoli, il mugolare del vento e lo scroscio della
svoltolare1. svoltolóne, sm. il rotolare al suolo o su un giaciglio
svolvi ». guiniforto, 265: svolvi il groppo... dichiarami questo dubbio
arici, 1-214: delle ciocche / il complesso si svolve e perde il lustro
ciocche / il complesso si svolve e perde il lustro. 7. per
, liberarsi da un indumento che copre il viso (una persona). g
). g. b. strozzi il vecchio, 2-131: di suo vel adro
, 2-131: di suo vel adro / il bel viso leggiadro / tutto lieto sé
rivi, e da lontan si scorge / il vuoto abisso della gran rovina.
svotaménto { svuotamento), sm. il privare un contenitore, lo sgomberare un
uffici. 3. figur. il venir meno di qualità essenziali; perdita
la necessità di una svolta deltarte pena il suo depotenziamento, il suo svuotamento e
una svolta deltarte pena il suo depotenziamento, il suo svuotamento e la sua degradazione.
con la sua parcellizzazione estrema del lavoro, il suo 'svuotamento'del lavoro operaio.
noi uno svotamento di questa merce [il grano] sotto quella naturale legislazione che
altre merci? 5. medie. il privare una cavità anatomica, mediante asportazione
$vuotare), tr. { §vuòto \ il dittongo si ha di regola nelle forme
rizotoniche). privare un recipiente di tutto il suo contenuto. - anche in un
. volponi, 4-126: aprì [il nano] il saccone adoperando la scure,
4-126: aprì [il nano] il saccone adoperando la scure, lo svuotò e
mammella di una vacca facendone uscire tutto il latte. pea, 11-8: il
il latte. pea, 11-8: il ladro... svuotava di notte la
di animali. bacchetti, 1-iii-648: il veterinario col trequarti per pungere e svuotare
veterinario col trequarti per pungere e svuotare il rumine degli animali meteorizzati. -dissanguare
recipiente o da un luogo chiuso tutto il suo contenuto. sanudo, 3-150:
è immagazzinato. gramsci, 4-144: il governo piemontese dette armi ai cattolici del
magazzini militari, nonostante che si preparasse il '48. n. ginzburg, ii-1555:
ma non qui. -prosciugare il mare (in un contesto iperb.)
fenoglio, 5-i-2282: è come svuotare il mare con un secchiellino. g.
13-52: più che svuotando goccia a goccia il mare / la mia di voi ferita
, 3-250: dai primi di luglio, il caldo, divenuto a un tratto soffocante
dolorose, vortici d'ansia, svuotava il cuore. -rifl. liberare l'
: si provò con esito felice a ricondurre il romanzo italiano... alla sua
tutti i diritti all'invenzione senza svuotare il racconto d'una realtà umana e d'
michelangelo,... ti svuota il mondo d'ogni solita statuita significazione umana
arabesco insomma, abbia svuotato la tragedia, il romanzo, la poesia, per sempre
di ogni significato, cominciò a modificarlo con il rifiuto e l'omissione di alcuni elementi
, bastai ed altri. cavar fuori il pelo o la barra, il crine e
cavar fuori il pelo o la barra, il crine e simili. 7.
. con la particella pronom. perdere tutto il proprio contenuto. -in partic.:
contenuto. -in partic.: dissanguarsi (il corpo umano). bartolini,
umano). bartolini, 20-54: il fegato s'affloscia, / si svuota come
si ha l'impressione che si rovesci [il nostro corpo] quando si svuota del
. g. michiel, lxxx-3-351: il qual regno [di ungheria] è a
1-ii-581: finalmente questa [idea] e il proposito -persona del tutto insignificante, che non
finanziari). be scagionato tecnicamente il genio civile. bernari, 8-263: poi
. 12. locuz. -svotare il sacco-, dire tutto ciò che si sa
arzo, 203: per farle svuotar tutto il sacco, pensai che non c'era
lei nemmeno ci fosse. -svuotarsi il cervello-, fare un'approfondita riflessione.
. g. gangi, 263: il cavaliere aveva un'aria incredula, e si
un'aria incredula, e si svuotava il cervello per astrologare chi avrebbe potuto accusarlo.
astrologare chi avrebbe potuto accusarlo. -svuotarsi il petto a qualcuno-, provare un estremo
tua spada. / mi si svuota il mio petto, e senza schianto. cassola
occhi mi si riempivano di lacrime e il petto mi si svuotava dalla tenerezza,
dalla tenerezza, immaginando uno dei gatti (il più vecchio, il mio preferito)
uno dei gatti (il più vecchio, il mio preferito) e il cane dividere
vecchio, il mio preferito) e il cane dividere affettuosamente lo stesso covo nel
qua). bacchelli, 1-ii-500: il po, dall'ultima in giù, correva
un crocifisso, tra le mani, il volto svuotato, la pelle sull'ossa,
gaudi in baffo cavallotti sentiva oscuramente che il suo travaglio notturno aveva dato al mondo
funzione originaria, la propria importanza, il proprio valore. gramsci, 11-188:
vampiri. gobetti, 1-i-960: dopo il '70 il partito liberale... è
. gobetti, 1-i-960: dopo il '70 il partito liberale... è svuotato
. per smania della verginità, diceva che il prete indegno amministra sacramenti svuotati. eco
frugoni, iii-61: non mi ha sorpreso il vostro raccontomesto, poiché m'avea prevenuta la
mtesa paria sei lingue, l'arabo, il nyoro, il gauda, il suaheli
, l'arabo, il nyoro, il gauda, il suaheli, il soga,
, il nyoro, il gauda, il suaheli, il soga, lo zulu.
nyoro, il gauda, il suaheli, il soga, lo zulu. pasolini, 7-55
pasolini, 7-55: un servo mescola il suo swaili / al canto dell'uccello.
17-105: tutto 'inferno'dovrebbe essere il diario di un'esperienza religiosa: il
essere il diario di un'esperienza religiosa: il passaggio dall'ateismo progressista di gioventù,
affermatosi negli stati uniti d'america fra il 1930 e il 1945, contraddistinto dal
stati uniti d'america fra il 1930 e il 1945, contraddistinto dal ricorso a formazioni
'41. g. borgna, 82: il mito dell'america è così forte che
pugilato, sventola. -nel golf, il movimento che il giocatore imprime al bastone
. -nel golf, il movimento che il giocatore imprime al bastone per colpire la
ricca di pretesti, gershwin ha gettato il mantello policromo dei suoi canti...
rivedute a modo loro-passate, cioè, attraverso il filtro di un punk-jazz sciacquato in acque
uno o più temi determinati. inutile il latinismo 'symposium'. = voce lat.
. penhaim. gualdo priorato, 10-x-156: il rimanente delle trup synòride,
. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il diciottesimo posto (il diciannovesimo o il
alfabeto italiano occupa il diciottesimo posto (il diciannovesimo o il ventesimo se si comprendono
il diciottesimo posto (il diciannovesimo o il ventesimo se si comprendono anche / e
maiuscola t); è chiamata con il nome di ti (v.);
) rimanendo inalterata nella maiuscola e riportando il tratto orizzontale abbassato e l'estremità inferiore
all'aria di uscire dalla bocca (il velo del palato rimane alzato); in
(e corrispondentemente di durata): il grado tenue in principio di sillaba dopo vocale
dopo vocale (lato) ', il medio, in posizione iniziale assoluta (tieni
in posizione iniziale assoluta (tieni); il medio-forte, davanti a consonante che non
o in posizione posconsonantica (alto); il forte, contraddistinto graficamente dal raddoppiamento del
. p f. giambullari, 2-45: il t con lo i, seguito da
è elemento muto intenso, 'd'è il suo vicino rimesso e lo 'n'più rimesso
lo 'm'al 'p'e al 'b'; il suo aspirato hanno i greci, che
aspirato hanno i greci, che è il 'ù theta', gli italiani non l'hanno
troppo rispettosi delle proprietà, per sostituire il suo suono naturale con quello della zeta.
frati di s. antonio come protezione contro il male. sacchetti, 110-24: se'
e dànnoci a credere queste frasche; tutto il peccato si sia mio; lasciate fare
a me. ghirardacci, 3-244: volendo il signor giovanni bentivoglio sodisfare al voto ch'
di pavonazzo ad uno istesso taglio con il t di argento nel petto e nel capello
indica una posizione nella ghiera che regola il tempo di posa. -istol.
del tracciato elettrocardiografico normale che rappresenta il passaggio del miocardio ventricolare dallo stato di
fanfani [s. v.]: il 't'della molla delle carrozze, è quella
ferma su lo scannello. presso de'coltellinai il 't e quella vite che unisce
rotte perpendicolari in cui quella che occupa il braccio orizzontale si trova in posizione favorevole
. ta1, inter. per indicare il suono prodotto bussando a una porta,
, don, don! -per indicare il suono prodotto da un treno in marcia
marcia. cancogni, 122: il treno correva a velocità ridotta, ta-ta-tan,
raimondi, 1-187: in quel momento cominciava il ta-ta-ta dei colpi fitti, continui incalzanti
dei colpi fitti, continui incalzanti. guardai il treno, già fermo; bruciava.
, 217: sotto quel fragore si udiva il ta-ta-ta accelerato delle mitragliatrici. la capria
e fa la mossa di chi impugna il mitra. quello lo guarda senza apprezzare
io penso, a dir vero, che il medesimo ghisolfi, assistente alla stampa,
tabaccaia, a cui ci eravamo rivolti per il rifornimento. montale, 3-45: l'
persona che conoscessi in coreo asmara era il tabaccaio, dal quale andavo spesso per
agg. che fiuta abitualmente tabacco (il naso; e ha valore scherz.)
intabac cata veste talare. il caffè politico e letterario, 220: io
che riguarda o regola la produzione e il commercio del tabacco; che si riferisce
, e spesso anche di accessori per il fumo e articoli di cancelleria, di profumeria
grana al giorno. soldati, 5-122: il vino lo fa lui, con le
. prodotto dalla combustione del tabacco (il fumo). alfieri, 9-66
). alfieri, 9-66: il tabacchésco fumo e i tanti sgherri, /
fiutando un agguato. gozzano, i-1042: il più vecchio dei due estrae una tabacchiera
i marmi neri si posson citare altresì il nero di spagna... il nero
il nero di spagna... il nero tabacchino listato, antico. =
costretti a regolare, povera mamma, il tuo amore per il 'tabacchino'che è tuo
povera mamma, il tuo amore per il 'tabacchino'che è tuo ma non tutto tuo
mesicana è chiamata tabacco, e subito sentito il fetore acuto di questo veramente diabolico e
[g. acosta], 85: il tabaco è un arbosello o pianta assai
virtude nondimeno. serpetro, 235: il 'tabacco', che d'altro nome si chiama
tabacco. targioni tozzetti, 12-4-304: il tabacco è pianta originaria della sola america,
mie. sarei in america a fare il commerciante di generi coloniali, e, potendo
, 1-53: sui marciapiedi di torino il tabacco non cresce e allora mi tocca comprarlo
settimana. algarotti, 1-x-184: ho finito il mio tabacco di spagna, e qui
: 'nicotiana tabacum'. tarchetti, 6-i-268: il marchese... è sdraiato oscenamente
16-19: s'era già allontanata precedendo il domino viola che lasciava nella folla delle
], cii-v-506: prendevano certi fumi per il naso, che loro chiamano 'tabacco',
d'annunzio, iv-2-1223: egli trasse il suo tabacco misto d'oppio da una sua
rotolò nella carta tra l'indice e il pollice ingialliti come dalla tintura di iodio
. bernari, 6-123: cuzzo annusò il tabacco ma come se volesse solo sincerarsi della
vedove dei piccoli funzionari, alle quali il ministero delle pensioni non può dare uno spaccio
; tabaccheria. fiatano, 1-i-640: il bar-tabacchi del paese aveva rimesso itavoli dove prima
i bigliardini e adesso erano occupati tutto il giorno da gente che giocava a scopa.
tabacco). monti, iii-458: il decimo tomo del teatro inglese tradotto in
, snello, pelle color tabacco inglese, il professor fujimatzu è stato in pensione per
padule. 6. locuz. -avere il tabacco del nonno: essere licenziato,
s. v.]: ha avuto il tabacco del nonno. -avere scritto
le proprietà sudorifere. - anche: il medicinale da esso ricavato. giovanni
bocca. giusti, ii-476: per noi il calamaio è come la scatola pei tabacconi
sanctis, 7-443: ricordate un uomo il quale era un celebre tabaccone, e mentre
dossi, iii-172: « non balla il signore? » chièsemi la tabaccona. bacchetti
bonsanti, 199: don macario, il curato tabaccone e frittelluto. = deriv
soltanto ha torto nel credere che veramente il pubblico degli abati, canonici e cardinali -il
quel tempo... non incoraggiasse il thorwaldsen e il camuccini. piovene, 7-321
.. non incoraggiasse il thorwaldsen e il camuccini. piovene, 7-321: conosco
alcolizzata atmosfera. gadda conti, 1-536: il vecchio... entra al riparo
le tante e tante virtù che vessano il genere umano. = deriv. da
quei jeans / di velluto / e il culo / dentro / sfasciato / non ti
disus. timballo. -per estens.: il suono prodotto da tale strumento.
si avian là dove è da ferirsi il toro. b. tasso, 1-6-2:
dimora » / dice la tromba, il timpano e 'l taballo. c. gonzaga
taballi. g. argoli, 307: il torto rame, e l'oricalco flesso
pensavo (e mi dispiaceva), che il mio padron lazzaro sia diventato un tabalorio
, 1-25: -voi potevi continuar a far il ferrazzolo... -era ventanni
nettari, succhi), le femmine succhiano il sangue dei mammiferi, che pungono dolorosamente
perforare la robusta pelle di grossi mammiferi come il bue e il cavallo. =
pelle di grossi mammiferi come il bue e il cavallo. = voce dotta,
. fanfani, i-182: 'tabanìo': il chiaccherare a voce alta di più persone
lingue tabane. baldinucci, 9-xvii-90: il castagnola, mostrandosi piccato dalla mordacità di
fossero opera del calzolaio zoppo, guglielmo il guiscardo, la lingua più tabana del villaggio
= da gabbano per contaminazione con tabarro-, il d. e. i. lo
trattato delle mascalcie, 1-261: se il cavallo vuole mordere, lima li denti
molto, e per questa cagione, quando il cavallo vole morseggiare, allora passa il
il cavallo vole morseggiare, allora passa il vento per li fori delli denti e
nei primi decenni del novecento (e il primo di tali locali -denominato bai tabarin -
dove va a ballare la signora è il migliore tabarino di roma, presso il
il migliore tabarino di roma, presso il tempio di castore e polluce.
moretti, ii-551: lì vicino era il tabarinétto dei 'vichinghi'. = adattamento del
e ciarlatano parigino (1584-1633). il tabarin francese è il nostro tabarrino, zanni
(1584-1633). il tabarin francese è il nostro tabarrino, zanni o maschera col
da graziano, quando sia un'usanza il tabarriglio di mastro cola? =
dell'arte che rappresentava il commerciante bologne se (e
bologne se (e parlava il dialetto bolognese frammisto a termini toscani
'buffone'(v. tabarino1); il d. e. i. attesta la
, 31: dimmi che hai ascoso sotto il tabbarinó, che tu lo tieni levato
abati cogli occhi nelle fibbie delle scarpe e il tabarrino raccolto pudicamente sul ventre. zena
: con cappa bianca e tabarrino rosso il chierico va innanzi reggendo la croce.
guarnito di bianco e di verde, che il cane con una irriverenza, per fortuna
.) indossato sull'abito o sopra il cappotto. testi veneziani, 116
., 8-2-tit. (1-iv-674): il prete da varlungo si giace con monna
che per questo mio gaudio / lor paghi il vino; e perché non ho un
ho un picciolo, / m'han levato il tabarro, e impegnaran- nolo. dottori
quella gente / rinvolto nel tabarro fu il pizzato. forteguerri, 8-37: 1 tabarri
che per carità mi mandi camicie e il tabarro, e sopra ogni altra cosa de'
ghislanzoni, 1-34: prima del 1840, il tabarro costituiva l'indumento invernale più usitato
invernale più usitato. verga, 3-149: il nonno ora stava meglio, e lo
per la prima volta nel 1918, costituendo il trittico. montale, 18-286: mai
o processioni. sarpi, ii-139: il sesto capo fu sopra il modo di vestir
, ii-139: il sesto capo fu sopra il modo di vestir de'preti,.
goldoni, ii-573: andiamo presto. tenete il vostro tabarro. g. gozzi,
verdegrigia. locuz. non restare nemmeno il tabarro-, scomparire del tutto, non
/ che né meno di te resti il tabarro. 6. dimin.
tabart e allo spagn. tabardo; secondo il d. e. i. è da
. i. è da connettersi con il lat. mediev. tabae 'pelli libiche usate
. bencivenni, 7-17: conservasi [il rabarbaro] per infino a qua- tro
preparata da sarad, senza protestare per il sapore eccessivo di tabasco.
, ii-52: la corrotta tabe, e il sangue negro / de'corpi, onde
/ de'corpi, onde fu pria gravato il campo, / brutto quel- l'aure
rasmo. d'azeglio, 7-i-299: il dottore... vede la possibilità d'
presente, se ne rinfresca le memoria il governatore consalvo de ritis al lume d'una
spastica. barilli, 7-12: il diabete in cilindro, la tabe dorsale in
in religione conduce allo scetticismo e sconvolge il mirabile edificio del cristianesimo, ovunque non
teccniari, se la tabe comune, il tempo che fiacca e stravolge ogni cosa
. massaia, ii-89: con tutto il cuore desiderai loro di tenersi sempre lontani
dalla tabe letteraria. gobetti, 1-i-472: il nazionalismo nasceva con la grave tabe della
74: la convinzione... che il machiavellismo rappresenti la tabe della cultura politica
fissazione maniacale. emiliani-giudici, ii-205: il muzio, capo stravolto, d'animoiracondo,
ma le tue molte [pecorelle] tiran il liquore mescolato col limo, e tabefatte
boccaccio, iii-9-18: emilia, tabefatto il viso / di polvere, di sangue
tavole e di tabelle, onde fu detto il tabellario che vuol dir il corriere,
fu detto il tabellario che vuol dir il corriere, e i moderni de'secoli migliori
or vieni meco al tempio se vuoi fornire il voto, e mi guidò ad attaccare
, no: al pianeta maggior, che il dì conduce, / vittime
cui si vede un cavaliere che presenta il cavallo al censore. -matrice in cui
: se maggior gloria indarno attendi, / il pennello, i colori e la tabella
/ incatenargli [all'uccellino] lievemente il petto / su picciola tabella.
acqua. d'annunzio, iv-2-674: il nome della cava gli sembrò raggiante su la
case una tabella ove vi sarà scritto il nome, pronome, età e professione
valdezocco poneva su la tomba d'arquà il busto bronzeo del poeta, con questa tabella
del lotto. serao, i-119: il primo usciere, quello che aveva dichiarato
. ginzburg, i-389: anna vide giuma il mattino dopo davanti alla scuola, c'
. -listino di prezzi, tariffario; il cartello su cui è scritto.
nel secolo delle tabelle, gioverebbe raccogliere il numero degli avvocati, de'medici,
« guerin sportivo », 8-v-1961]: il calciatore..., applica le
, applica le tabelle inglesi: già il martedì è sotto pressione, il mercoledì,
: già il martedì è sotto pressione, il mercoledì, il giovedì, e il
è sotto pressione, il mercoledì, il giovedì, e il venerdì pure.
il mercoledì, il giovedì, e il venerdì pure. -tabella di cottimo:
tempi di produzione in base ai quali il datore di lavoro riconosce il cottimo.
ai quali il datore di lavoro riconosce il cottimo. 10. inform
prospetto. g. garavita [« il sole -24 ore », 27-iii-1987],
ore », 27-iii-1987], iv: il 'poker d'assi'delle principali applicazioni (
'classiche'. d'annunzio, iv-2-1353: il comandante è fisso al periscopio,
: serie di scadenze stabilite che segnano il progresso nello svolgimento di un'attività o
in cui si classificano gli aspiranti secondo il numero dei voti ottenuti. legge 6 luglio
e straordinarie necessarie al pubblico per tutto il corso dell'anno. decreta, constitutiones,
delle comunità, e in sostanza contiene il bilancio di tutte le loro rendite pesi
si è iniziato per la curia romana il periodo ufficiale delle ferie estive.
posizione di disponibilità della nave e contempla il personale stretta- mente necessario per la manutenzione
proiettile per stabilire le coordinate ottimali per il tiro. g. morselli, 5-195
ii-851: è in questo antro pestilenziale che il municipio di napoli attacca le sue tabellette
olivo, un crocifisso, e sotto il crocifisso, ingiallita e sgualcita dal tempo,
2. che è disposto secondo il criterio schematico e sinottico proprio di una
, n. 19, 1: per il personale salariato dello stato pagato per le
. nave tabellare-, quella che precedeva il grosso della flotta e ne preannunciava par-
di devota lamentazione. -anche per introdurre il discorso diretto. guerrazzi, 13-207:
tavole e di tabelle, onde fu detto il tabellario, che vuol dir il corriere
detto il tabellario, che vuol dir il corriere, e i moderni de'secoli migliori
i postieri o portalettere, come manifesta il predetto tullio. fagiuoli, 1-1-107: non
trasporto di messaggi, di corrispondenza (il piccione viaggiatore). grillo, 1022
con l'abbecedario e le tabelline, il gesso nuovo e la lavagna pulita.
un notaio. fantoni, 1-688: il noto foglio di procura va rifatto e tabelli-
prezzi dell'oro subirono aumenti ovunque. il tabellino seguente con l'evidenza delle cifre
proprio pu ^ no nel detto registro il loro nome, cognome, patria, ed
tabellionàrio, sm. ant. chi esercitava il tabellionato; tabellione. - per estens
. contrassegno ufficialmente noto e registrato che il notaio appone davanti alla propria sottoscrizione come
[s. v.]: appose il segno del suo tabellionato. documenti deposti
del suo tabellionato. documenti deposti sotto il tabellionato del notaro. cantù, 3-72:
a cercare gli originali, deposti sotto il tabellionato del notaro olivo panciotto di castiglione
1913, n. 89, 18: il notaro, prima di assumere l'esercizio
, deve:... ricevere il sigillo o segno di tabellionato, che a
, negazione. barbarigo, li-6-132: il tabellionato, che è imposizione sopra i
: questo tabellione... stimò che il più ottimo rimedio gli fusse il mostrare
che il più ottimo rimedio gli fusse il mostrare semplice cagione di scaltrita colpa.
. notaio. guerrazzi, 10-152: il tabellione mentre ripiegava i suoi scartafacci si
scartafacci si sentiva proprio morire non isciqgìiendo il freno alla garrulità. d. martelli
garrulità. d. martelli, 141: il nostro buon guido carocci tabellione in extremis
fino ariento'con cui era uso esercitare il suo officio di tabellione remunerato.
azienda delle finanze sono l'insinuazione, il tabellione e la carta bollata. idem
abbiamo rinunziato al diritto di tabellione, il quale frutta quasi 200. 000 lire.
vista. fenoglio, 5-i-2113: il rimbombo del pallone sui tabelloni o nei
tabelloni o nei rimbalzi ci avvertiva che il gioco era già cominciato. -cartellone
», luglio 1972], 14: il fronte è così, direttamente a filo
: cè ancora /... / il tabellone di ferro / arrugginito, con
stanno dipinte storie orribili di sangue, il povero saltimbanco passeggia. 2.
, 64: in uno dei tabelloni, il manto della verginemostra un'agemina contraffatta.
tabellionato. cinquanta, xxxiv-681: ecco il tabellon di quel notaro / che il
il tabellon di quel notaro / che il testamento scrisse. = acer, masch
testi fiorentini, 98: disfece il nobile e grande lavorio del tabernacolo che
felice montò in sul palchetto dov'era il tabernaculo e inginochiato e fatto orazione gl'
sp., 1 (9): il curato, voltata la stradetta, e
chiuso da tre vetrate, che custodiva il simulacro di san rocco in gesso dipinto.
gadda, 6-240: lo interrompeva [il muro] un tabernacolo alto, a
. edicola chiusa nella quale si conserva il santissimo sacramento; anticamente poteva trovarsi o
, quasi chiuso ad udienza privata dentro il solito tabernacolo. massaia, iii-41:
alquanto solido e de coroso per riporvi degnamente il re della gloria. bacchelli, 5-131
smarritamente verso l'altar maggiore, verso il tabernacolo del santissimo. soldati, v-193:
tabellone, ove prevalga a destra il color verde, denuncia per
., i-45: sì s'avvide che il tabernacolo sì tanto una fase di
? » ri dimorare quivi il verno. idem, 1-338: c.
idem, 1-338: c. curzio, il quale fu or sposi che
, 8-40: raggiunge la stazione il tabernacolo. luna [s. v.
di romani, centrale, guarda il tabellone delle partenze, sale su un diretto
-presso gli antichi ebrei, il santuario mobile coca del bar contiene anzitutto
formazione del bologna a colori. poi il manifesto della partita di domenica, il tabellone
poi il manifesto della partita di domenica, il tabellone dei struito per volere di mosè il
il tabellone dei struito per volere di mosè il primo giorno del secondo risultati. anno
-nella pallacanestro, tavola alla quale è fissato il chiamata del santo e da questa al santissimo
questo, esso [mosè] ordinò loro il tabernacolo nel quale dovessero sacrificare a dio
. bibbia volgar., i-380: e il tabernacolo così farai, dieci cortine di
quale, più tardi, fu connesso il ricordo della dimora nelle tende durante la
leone africano, cii- 1-213: quando il re abita nella campagna, piantasi prima nel
nella campagna, piantasi prima nel mezzo il gran tabernacolo d'esso re, il quale
mezzo il gran tabernacolo d'esso re, il quale è fatto a guisadelle mura d'un
partic.: nel linguaggio scritturale, il corpo inteso come sede dell'anima o
s. bernardo volgar., 11-9: il corpo è detto tabernacolo, nel quale
7-ii-76: el tabernaculo dove abita cristo è il core. paleotti, l-ii-249: la
, ii-592: facci conoscere nel fabricare il tabernaculo spirituale dell'anime, dove dio
vero zio, che arabella oggi diventa il tabernacolo dello spirito santo?
tabernacolo di iesu fu maria e iddio il santificò. rappresentazione di stella, xxxiv-583
a cristo tabernacolo. 4. il mondo trascendente, la sede di dio,
mondo trascendente, la sede di dio, il paradiso (in partic. nelle espressioni
quale è scritto: 'egli pose nel sole il tabernacolo suo? 's. agostino
alcune ore... la chiamavano il nostro tabernacolo. 6. insieme
. -ant. alloggiamento per il capitano, ricavato vermilesia lana, anci
so poppa erigendo una tenda o sopraelevando il ponte tabbì. g. visconti,
guglielmotti, 896: 'tabernacolo': il camerino degli antichi ca luto
sulle navi. ornavano con frange il busto altiero / su ceruleo tabi nastri
vestita alla centro della poppa dalla quale il capitano impartiva francese d'una vesta di tabi
i miei tabi? corsia, passato il tabernacolo, dove è minore il pericolo del-
, passato il tabernacolo, dove è minore il pericolo del- 2. dimin.
cornazano, 1-86: fé come fece il primo, e dieie in mano il
fece il primo, e dieie in mano il al-attabiyya, dove si confezionava questo
che mi avanzano. giannone, i-144: il signore istesso aveva augurata ad ismaele.
xxi-182: trapianterò, appena appena avrò il modo, i miei tabernacoli presso firenze.
e al fin quai tabemicchi / avrete il suon che il dolor ci vibra.
fin quai tabemicchi / avrete il suon che il dolor ci vibra. tabèscere, intr
], 676: fanno tabescere e corrompere il sale in mille modi. tommaseo [
avrebbero diminuito sia pure di una sola unità il numero dei tabetici nel mondo.
tabe. genovesi, 8: il secondo [figlio]... morì
bene spesso anche essere l'origine ed il soggetto di certe altre malattie, cioè
piede / tolga di doglia, e il rio morbo ti sani. arici, iii-685
, guasto. malpighi, 112: il feto istesso [di certe piante] non
ogni cose procreate, precipue a punire il luxo et il tabifico e contagioso morbo
procreate, precipue a punire il luxo et il tabifico e contagioso morbo. a.
autori, che al contrario estendono moltissimo il veleno tabifico, fino alle vesti ed
. fu posto felicemente in uso, e il morbo tabifico ne restò espugnato e consunto
serpente, cne chiamato s'è tabifico, il quale come morde l'uomo, immantenente
quale come morde l'uomo, immantenente il consuma. a. che scioglie
a. che scioglie, che liquefò (il sole). marchetti, 5-275:
al tabi. sanuao, xxix-241: il re francese avea sopraveste di broca- tello
lo spazio posto tra l'atrio e il peristilio, che conteneva in origine anche
peristilio, che conteneva in origine anche il letto matrimoniale; in seguito indicò la sala
de'maggiori si sareb'tabù'per tutto il trecento..., è strano non
tabiino d'augusto. monelli, 2-31: il buio re, io tendevo, irresistibilmente,
e nel tabiino. re, di creare il tabù della droga. flaiano, 1-ii-435:
tabù della droga. flaiano, 1-ii-435: il risultato = voce dotta, lat
e goffa parola. calvino, 14-11: il tabù della l. molossi,
, a costo di strafare, mi pare il vero fermento della vita dei nostri giorni
l'opera di una nuova generazione che trovi il cammino sgombro, dopo che tabula rasa
assegnandosi cioè, tra molteplici concorrenti, il primo premio, la coppa maclennan.
sciascia, 8-81: divagò pensando che il giallo sul tablò della roulette non c'
del materiale fotografici ^. -anche: il formato ridotto tipico di tali pubblicazioni (
, deriv. da tablet 'tavoletta'; il signif. n. 2 è marchio di
maraviglia / ti prenderebbe nel trovarlo [il cadavere] tutto / mondo dal tabo,
altri dicono che non si possa accordare il cerimoniale perché quello di napoli, il
il cerimoniale perché quello di napoli, il cardinale orsini, starebbe su un taborétto,
: questo duplice aspetto del comportamento verso il totem si connette con un altro concetto,
caratteristico per questi stessi popoli primitivi: il 'tabù'. 2. per estens
tabù nella casa di cui era considerato il blasone. savinio, 22- 207
, ma si considera soltanto la circonferenza e il peso. moravia, 14-27: l'
linguistico o verbale-, divieto di pronunciare il nome di certi oggetti se non con perifrasi
, 19-66: tabù linguistici che intasano anche il privato: ruoli, rapporti, identità
o aggressivi. moravia, 25-76: il rapporto sessuale tra genitori e figli è sottoposto
è sottoposto a un tabù ferreo contro il quale c * e ben poco da fare
possedere un frammento. barilli, 5-31: il scimpanzé non si tocca mai: è
a guisa di piramidi, significavano essere il monumento tabù, vale a dire sacrato
, ma posso specificare che, dove il notaio aa lentini avvertiva press'a poco 'prurito'
insensibilmente introdotto nelle nostre conversazioni notturne anche il tema, prima d'allora tabù,
difatti è spazio tabù perché ivi sorge il babelico palazzo del ministero delle tasse.
e. bazzarelli, 88: contro il sangue mestruale nella società maschile patriarcale si
. cardona, 1-144: alcuni chiamano tabù il fenomeno ed eufemismo la parola con cui
psicosomatica [febbraio 1986], 34: il mistero sessuale ha perduto molta parte della
nelle società nel cui passato c'è il comunismo... non si è sviluppata
. tabula (v. tavola); il signif. n. 2 è sul
nel 'tabulario'del capitolo faentino leg- gesi il nome del proposto fulco. = voce
sul modello dell'ingl. tabulator, il n. 2 è registr. dal dizionario
. 2. funzione predisposta per il movimento del cursore in un programma di
conti, 1-523: pat, mentre gira il taburé fino all'altezza necessaria, riode
che è da una voce caraibica; il d. e. i. registra anche
, i-ii- 209: ora che il malato sta meglio, ciuco vestito risponde che
che cadono o cozzano fra loro o anche il bussare a una porta (anche in
intrecciarsi di tacche-ticche. soldati, 2-6: il rumore caratteristico di papà che si toglieva
trepido attenti con le dita convulse contro il cappello e due occhi pieni di terrore:
più ripetuto. aretino, 20-231: il nunzio trotta via e giunto a la sua
nacque così questa 'danza macabra'in cui il silofono s'ingegna a imitare il legnoso tac
cui il silofono s'ingegna a imitare il legnoso tac tac degli sche
ballano. montale, 3-176: si udì il tac del ricevitore attaccato. buzzati,
che in ricurva traiettoria si alzava verso il cielo. balestrini, 2-109: stava
tacca che posi in sul tronco, cacciando il resto dentro, con avvertenza di non
sapeva ancora a che servivano stecche e il perché delle intaccature? cinelli, 1-24
la mia tacca che di botto vi metteva il romano senza averlo a bilanciare con le
in due parti per lo lungo, il quale serve per libro di conti a coloro
col coltello: i quali segni denotano il numero delle cose prese a credenza,
in una mano, e nell'altra il coltellino dal manico di ferro, da due
sega arrugginita,... che ha il becco tagliente e stracciante quasi coltello con
la, la ventaruola, le tacche, il rocchelìo della corda, la corda.
la corda. zonca, 16: il rochello, overo inzegnon, sarà collocato fra
traversi sulla noce, nei quali imbocca il mollone per salire nelle sue posizioni.
un'arma da fuoco, per facilitare il puntamento. fenoglio, 5-ii-28: guardavano
quattro tacche. bacchetti, ii-41: il po sale sopra la guardia sulle tacche degli
. m. savonarola, 22: ha il vomito, il sudore feculente, anelito
savonarola, 22: ha il vomito, il sudore feculente, anelito fetido,.
, 150 (204): egli [il rubino]... non ha niuna
. bergantini, 1-441: qua [il cardo è] verdissimo; / e colà
tacca. f. doni, 6-51: il vostro pistolio m'ha meza liquefata e
, valore di un oggetto. buonarroti il giovane, 8-472: d'una stessa tacca
tipico salotto della media borghesia romana, il salotto d'un professionista di mezza tacca o
nel ghiaccio o nella neve per poggiare il piede durante l'arrampicata. 8.
che hanno i caratteri o quadri verso il piede, sull'una delle due facce
la vettura avanza, ilbinario è libero. il manovratore dà tutta tacca. -farsi
dopo aversi ben ricamato di fango spedisce il paggio con una gazetta di minutaglie.
f. doni, 5-67: questo e il paragone a'taccagni, che solamente stanno
ossa. g. gozzi, i-16-207: il nostro taccagno disperato, bestemmiando le pantofole
più. carducci, ii- 18-117: il governo italiano, che non guarda a spendere
: lo interesse taccagno e gramo affunghisce il cuore. bacchelli, 1-iii-368: forse taluno
moneti, 94: ma qui, lasciato il piano, alla montagna / vedo che
piano, alla montagna / vedo che il nostro padre ora s'invia, / dove
. loredano, n-31: egli è il più stipulato taccagno che sia nella furbaria
5. acer. taccagnóne. buonarroti il giovane, 9-413: ti converrà, bastiano
masch. magalotti, 9-2-164: e il taccamacca e ogni altra ragia, anzi
taccaménto, sm. ant. il contrassegnare con tacche (soprattutto pezze di
8 parigini: e questo debbia essere il suo vero taccaménto, sanza porvi suso niun'
altra spesa vi si debbia porre sopra il detto taccaménto. statuto dei mercanti di calimala
pezze di panno importato con una tacca indicante il costo originario e le spese di trasporto
1. nelli, iii-394: quando il colpo non tacca, si potrebbe durar
cne si schiacciano con l'indice e con il pollice. = deriv. da taccare1
. 2. colpo inferto con il tacco di una scarpa. pasolini,
una scarpa. pasolini, 3-191: il zimmio ricominciò a dare taccate alla messa
. maculato, chiazzato (un animale, il corpo). giamboni, 8-i-212:
persona). aretino, 26-342: il nimico dei rossi si accorse de l'oste
. speroni, 1-4-224: però tacette il suo nome. ma io mi taccio
del mio, e quanto io posso il ricopro, per non bruttarlo de'schizzi
3. contrassegnato con un cartello indicante il costo originario e le spese di trasporto
deprimere con mano la regola r pongasi il peso q taccato nella parte esteriore della
sul tronco di un albero per indicare il confine di proprietà. gigli, 4-134
oggi 'taccatura'. 2. il contrassegnare con tacche le pezze di panno
che dovea esser manifesta a chiunque vedesse il panno, doveano pure apporre queste stesse
probabile origine gerg., forse ricollegabile con il camorristico taccheggiare 'spendere denaro falso'o altri
(f. -trice). che pratica il furto di merci esposte alla vendita.
strisce di carta sul foglio che avvolge il cilindro della macchina tipografica prima della stampa
te li renderemo... rimandaci il tacchèllo dietro con essi. =
in punto. le sentivo tacchettare verso il gabinetto, per il bisognino serale.
sentivo tacchettare verso il gabinetto, per il bisognino serale. fenoglio, 5-i-1373:
bisognino serale. fenoglio, 5-i-1373: il massimo rumore era il loro tachettare sul
fenoglio, 5-i-1373: il massimo rumore era il loro tachettare sul giovane asfalto.
ferito da una tacchettata, un altro con il naso rotto. = deriv. da
di guidare la navetta e di imprimere il movimento alla spola. 5. marin
una struttura o di un meccanismo per mantenere il distacco fra tali parti. 6
italiano (1833), 1-iv-206]: il capitano d'archibusieri marcierà alla testa
tacchetto in testa. bresciani, 1-ii-474: il giovine battutosi col trincio della mano il
il giovine battutosi col trincio della mano il tacchetto che tenea in capo.
usato per rendere più chiaro e limpido il vino. lancerio, lxvi-1-325: tali
sopra i fuoconi di ferro si dà il fuoco di maniera che... abbrusca
, 167: s'aspetti a bere [il vino] fin che sia fatto chiaro
tacca1-, cfr. anche l'umbro e il laziale tacchia 'scheggia di legno'.
fosse una regina, / apre [il tacchino] a gran ruota la sua coda
mi veda, mi senta... il gran gioacchino stasera, e se non
-chi). letter. che ricorda il tacchino e, in partic., il
il tacchino e, in partic., il colore rosso dei suoi bargigli. faldella
verruche che nel maschio si gonfiano durante il corteggiamento della femmina, insieme a un'
un'escrescenza carnosa erettile sulla fronte; il becco è mediamente sviluppato, il piumaggio
; il becco è mediamente sviluppato, il piumaggio presenta colori brillanti, la coda
composta da diciotto ampie timoniere che durante il periodo degli amori vengono erette a formare
, si trasferisce sugli alberi solo per il pernottamento e si nutre essenzialmente di vegetali
se ne conoscono due specie selvatiche: il tacchino comune (meleagris gallopano) diffuso
negli stati uniti, da cui deriva il tacchino domestico, di cui attualmente si
le uova e le piume; e il tacchino ocellato (agriocharis ocellata),
è foderato di velluto fragola. qui amano il rosso come i tacchini e i tori
, gli ultimi libri che teneva sotto il braccio. moravia, 18-54: sono
stóppam, 1-504: dopo la zuppa venne il tacchino e col tacchino il bicchier di
zuppa venne il tacchino e col tacchino il bicchier di vinetto discreto. tarchetti, 6-ii-398
pavese, 5-80: mangiammo due volte il tacchino e una l'oca. 3
a dirlo? mah! per fare il tacchino! c. e. gadda,
nel chiudere nella stia, come dissero, il tacchinóne. = voce di origine
dèe. giannone, i-io: questo era il punto dove dovea cominciarsi per liberare gli
, 1-49: difendo anco l'oratore, il quale dimanda apertamente al prencipe e al
sua taccia / direbbe: « vivo il dovresti mangiare! » sennini, 140:
dopo la morte del proprio marito, il passar alle seconde nozze sarebbe una taccia
balducci pegolotti, i-367: quando è [il cotone] nella noce aperta del suo
adamo] incorse questa taccia che tutto il suo lingnaggio, cioè a. ddire tutti
[dante], i-447: s'alcuno il diavol tenta / di lor parlare a
! [settembre 1944], 1: il popolo italiano, per bocca di un
. tose. bracciante assunto per aiutare il contadino nella mietitura del grano in cambio di
concordata. gargiolli, 232: faceva il 'tacciaiòlo'da un contadino pel mangiare e
stima lo disapprovano, tacciando di errore il fare uscir questa voce in 'o \
che., le piramidi ancora potevano riempire il vacuo. 5. punire
: vedo un ciclista pedalare pazientemente lungo il canale e lo tasso di commesso viaggiatore.
getti, 15-i-384: da alcuni altri per il contrario tassato e biasimato di maniera di
: siccome però nel secolo decimosesto anche il restante d'italia fioriva di scrittori e
giordano [crusca): oziosi tacciano subito il prossimo di questo loro vizio. g
scandalezza altamente che un servo osi far il processo al padrone, e tacciarlo da scostumato
gozzano, i-795: tacciava di mascalzone il nipote, di non altro ingordo -diceva
esprimeva questo giudizio: essere stato lui, il sodoma, ottimo pittore, tacciato d'
opinioni o sentimenti altrui o, anche, il prodotto di un'attività intellettuale o artistica
fine di questo, io ti vedessi crollar il capo, quasi a tacciarne la brevità
, 1-422: nollo facendo lo farà il re, e non potreno fare di meno
far un taccio seco e darli / il manco che si può. cantini, 1-4-8
/ de'precetti di dio por fuori il ruolo: / e gridar che son dieci
scarpe senza tacchi. giuliani, i-12: il bisegolo; la cui parte tondeggiante ne
; la cui parte tondeggiante ne forma il fungo che serve a lustrare i tacchi.
, 1-i-1270: ferrerò picchiettò la pipa contro il tacco d'uno stivale.
). verga, 2-345: quando il marito offeso non schiaccia la donna sotto
marito offeso non schiaccia la donna sotto il tacco, al primo momento, non ha
altro di meglio a fare che prendere il cappello e andarsene. -tacchi a
. spillo1. -tacco e punta: il ballo del tip-tap. arbasino, 7-56
7-56: a furia di vibrafono e glockenspiel il fìnto bartok si sdà in un tacco-e-punta
del calcio, colpendo la palla con il tallone (ed è colpo che richiede particolare
1951), 1, 17]: il passaggio può essere di testa, di
.. cercò di fare una finezza colpendo il pallone di tacco. 2.
sud italia. savinio, 1-152: il 'savoia', dico, in cinque giorni e
introduzione dei freni meccanici, era posto fra il suolo e i copertoni delle ruote degli
copertoni delle ruote degli aerei per impedirne il movimento quando a terra erano messi in funzione
cassa di un bozzello per impedire che il carro rimanga impigliato tra il bozzello stesso
impedire che il carro rimanga impigliato tra il bozzello stesso e il pennone alla quale
rimanga impigliato tra il bozzello stesso e il pennone alla quale è fissato. garzoni
mettono sugli altri a risalto, come il tacco alla sòia. 4.
palla vada dentro la metà, acciò il tacco possa guardare la palla...
palla..., avvertendo che il tacco non tiene vento, se non un
la pressione in quei punti in cui il carattere o la matrice è più debole.
locuz. - alzare, battere, levare il tacco o i tacchi: andarsene,
/ sarà meglio piano piano / con prudenza il tacco alzar. massaia, ix-172:
prima cura, dovette senza indugio battere il tacco, e ritornarsene al suo iaese
x-194: dopo le prime mosse, alzarono il tacco efasciarono lì solo il povero istitutore.
mosse, alzarono il tacco efasciarono lì solo il povero istitutore. landolfi, 7-75: si
un unico ufficio, le dattilografe battano il tacco dall'una all'altra strada ombreggiata d'
. -girare sui tacchi: invertire il senso di marcia e allontanarsi. imbriani
la mano. serao, i-1013: fece il saluto militare, girò sui tacchi e
girarsi. savinio, 10-102: appena il guardiasala voltava i tacchi, arraffava il
il guardiasala voltava i tacchi, arraffava il primo oggetto che gli capitava e se lo
. pananti, i-401: vedendo il matanasio barcollare / mi hanno tutti la
la rosta intorno fatta, / qual suole il tacco intorno al falco fare.
lomazzi, 90: se il laccio potesse aver ben tacco farebbe un
. airone [12-iv-1983], 151: il sentiero costeggia grandi pareti calcaree dove stormi
di taccole volano alti nel cielo lanciando il tipico schiocco. i. lattes coifmann [
ciancia. bresciani, 16-viii-223: viva il conte! ti dobbiamo uno scudo a
piccoli piselli di cui si mangia anche il tenero baccello. = voce lomb.
cecchi, 24-30: averan fintola / così il mio filiuolo (fin da principio)
e lucia, 120: quegli che bevono il vino e non lo criticano, che
orazione, la quale sia stata come il pesce pastinaca, ciò è senza capo e
; chiazzato. pea, 7-309: il seno taccolato di roseole come la rosolìa dei
dei bambini. idem, 7-675: il maniscalco, posto il saurino taccolato di
idem, 7-675: il maniscalco, posto il saurino taccolato di bianco, presso la
taccolévole, agg. che emette in continuazione il tipico verso (il grillo).
emette in continuazione il tipico verso (il grillo). l. bellini
redi, 16-v-56: credo, che il 'taccolino'fosse anticamente, non una spezie
, 501: 'taccalin-tancalino': era il 'dramma'd'argento armeno ('dra- han'
. petruccelli della gattina, 4-231: il barone è violento, pronto a cercar
per necessità sempre a nascere dal fare il padrone in casa d'altri. i.
. debito. metastasio, 1-iii-56: il vincolo che voi supponete nel testamento si
fuori dalla lucerna e che brucia. nota il modo di dire 'il tale guarda il
il modo di dire 'il tale guarda il taccolo e no il lucignolo', cioè:
dire 'il tale guarda il taccolo e no il lucignolo', cioè: bada alle miserie
oindolerie e li schiamazzi, con i quali il taccoloso ebreo,... tanto