avrà tutta la ragione di stafilar sonoramente il maligno scrittore. rajberti, 1-198:
: per beffare poetastri e scrittorelli secondo il nostro buon piacere,... per
. lipfii, 11-15: dice che il demonio lo staffila, / poiché gli fa
del letto, me la staffilo santamente secondo il consiglio di santo cherubino.
leggi, che non tirano tanto i ciavattini il corame, come fanno essi detti loro
4. locuz. staffilare il muro: fare qualcosa di totalmente inutile
sgraziato, / spronar la terra o staffilare il muro. = denom. da
denti: « che, non le mozzarò il naso? non le darò ducente staffilate
pochi giorni doppo detta estasi gli apparve il demonio e li diede una gagliarda stafillata
avvezzo a dar più d'una staffilata / il bravo prete ci si mette a opra
dell'androne sul fianco dei cavalli, era il segnale che cominciavano la condotta e la
un evento negativo e doloroso, o il tono alto e irosamente alterato di una
.). foscolo, vii-200: il salvini non voleva, o non poteva,
non sono penetrate così al vivo che il medesimo non abbia ricalcitrato. f. f
piu nella grecia, ed egli [il turco] con due staffilate metterà la
, presero a scendere, sguazzando, il fango staffilato presto chiazzando le divise di
scaramuccia, 47: ov'egli [il vasari] parla con passione smoderata de'
vaierai del tuo buon giudizio nel riconoscere il vero; ma già se leggerai il boschim
il vero; ma già se leggerai il boschim (oltre te scandii e alcuni
da staffilare. staffilatura, sf. il percuotere con lo staffile. -anche:
era. citolini, 2-8: allora il buon marchese, messo il piè in istaffa
2-8: allora il buon marchese, messo il piè in istaffa, montò a cavallo
han di fuori la sfera e dentro il triangolo, onde il piè torcendo ne'lati
la sfera e dentro il triangolo, onde il piè torcendo ne'lati, le fan
e così tirano a sé o allungano il freno con mirabil prestezza. sabbatini, 123
ancora porre una staffa, la quale abbia il suo staffile tanto lungo, quanto sarà
in luogo di sproni adoperano un ferro, il quale è attaccato in un pezzo di
/ vi rompa te staffil. buonarroti il giovane, 9-74: un lauzin bestiale /
studiare per forza; in caso diverso il rettore mi condanna alla dieta di pane ed
traccia nera / sul dorso, / e il staffilato (part. pass, di
di polvere. monelli, 3-92: ecco il suo ufficio, le grandi pergamene con
5-79: sotto la tettoia c'era il biroccio verniciato nuovo. al muro, tanti
, ii-26: quale poi pensiamo fosse il metodo di costoro? lo staffile,
metodo di costoro? lo staffile, il solo staffile! essi venivano ingrassati come porci
porci in brago, affinché, rinforzando il pelo ed i nervi, potessero esercitare
, sarcastica, di scherno. buonarroti il giovane, i-295: -svela il guardo,
buonarroti il giovane, i-295: -svela il guardo, o madre, e mira
dov'è, commedia arguta, oggi il tuo ingegno? giuglaris, 156:
pensiero italiano, quando te vigilava inesorabile il sospetto austriaco da milano a ragusa, quando
crescente sventura. cameroni, 1-168: il forate colpisce colte staffile le libidini dei
. 5. persona che ha il compito di castigare severamente il comportamento altrui
che ha il compito di castigare severamente il comportamento altrui (con partic. riferimento
come già l'acqua del diluvio e il fuoco di gomorra e l'aver servito
ingiusti. pavese, 7-177: difendono il piatto e la tasca, i borghesi.
bianchi, ermafroditi, a 'grappoli'; il frutto è una cassula vescicolosa, che contiene
famiglia delle celastrinee, che ha per tipo il genere 'sta- filea'. =
di dimensioni minuscole o medie; hanno il primo paio di elitre abbreviato, che
lascia scoperta buona parte dell'addome, mentre il secondo paio presenta semplici venature diritte;
dauco], è simile allo stafillino, il quale si chiama pastinaca erratica, col
pistacchio selvatico (staphylaea pinnata); il genere a cui appartiene tale pianta.
simile nel legno all'acero bianco, il quale è detto stafilodendron. mattioli [
dagli altri; se veniva raggiunto, il fatto era interpretato come segno di buon
velo del palato, per modo che il suo pedicello sia vicino alla parte che
la stampa [10-x-1984], iv: il trattamento tradizionale consiste nel procedere prima alla
stica); un anno dopo si chiude il palato molle (veloplastica o stafiloplastica)
); poi dopo vari anni si chiude il palato duro facendo la cosiddetta uranoplastica.
siticida contro i pidocchi, da cui il nome popolare di erba pidocchiaria o erba
in più luoghi d'italia... il seme s'ha publicamente copioso per tutte
trita la sta- fissaria (cioè il suo seme, che si ha publicamente copioso
scongiuro, un baràttolo di stafisagra. il divulgatore, 50: il pidocchio umano
di stafisagra. il divulgatore, 50: il pidocchio umano viene allontanato dalla somma polizia
], 4: con le attuali politiche il mondo non evita una stagflazione, che
luglio 1993], 41: con il rallentamento della crescita, l'insorgere, negli
alla muraglia, e ponevo lungo tal riga il piano di esso bossolo. sabbatini,
l'ordinaria pena fra loro è mettere il collo del prigione tra due assai lunghe
di questa lettera, si conoscerà che il fine per cui è stata fatta tutto
per la parte tecnica, la scelta e il collocamento delle parole, l'ordito del
, che serve a reggere ed equilibrare il peso di altre parti del complesso,
esclusiva- mente alla struttura portante » chiarì il progettista. -struttura reticolata o ammandorlata
giorni appresso i mandati dal prencipe presero il possesso della città, ch'agevolò di molto
civiltà delle macchine, 222]: tutto il campo delle forme create dalla mano dell'
968: non sarebbe stato opportuno tracciarlo [il canale] molto più a sud della
di nulla. pallavicino, 1-86: il supremo artefice comprendendo con uno sguardo tutte
del partito comunista? pasolini, 20-542: il movimento studentesco, visto che il potere
: il movimento studentesco, visto che il potere ce l'ha, vuol conservarlo:
organizzazione o l'ente stesso e anche il luogo in cui ha sede. f
. gentile, 3-197: bisogna che venga il pensiero con la sua analisi del primitivo
. croce, i-4-75: la gioia e il dolore... sono la struttura stessapoli
involucro di spine visto dall'alto, sia il mollusco rovesciato, nonostante la simmetria raggiata
arpino, i-287: il suo occhio azzurro, trepido, la fragilità
è regola infallibile e misura / di quanto il ciel con l'ampio tetto ammanta
-di animali. foscolo, vi-691: il nuoto invece de'cavalli tartari è celebrato
entro la molecola di un composto; il modo cioè col quale gli atomi stessi
. -nel pensiero marxista, il complesso dei rapporti di produzione e delle
produttive esistente in una data società, il cui sviluppo determina quello delle sovrastrutture politiche
economico-corporativa, in cui si trasforma quantitativamente il quadro generale della struttura e la qualità-superstruttura
, lxii-2-ii-225: scrissi... il mio viaggio da patna a nepal, la
l. f. marsili, 23: il monte baldo... tiene alla sua
20. letter. nell'estetica crociana, il complesso di ele26. sociol. struttura
, agg. che riguarda o che costituisce il dopo essere stato poesia diventa struttura,
parole antiche. piccolomini, iv-66: il secondo modo d'ingannare dei già detti
certe strutture meccaniche. jovine, 2-89: il suo sguardo scorreva rapido sui versi di
1971), 2, 41]: il sassetti, o chiunque altro, crede di
di tommaseo] paradigma strutturale che è il rapporto periferia- centro, dalmazia-firenze.
, 27: tali provvedimenti legislativi diminuiscono il potere oligopolistico delle banche e, assieme
solo... che esso [il piano] è articolato in quattro capitoli:
la struttura che si determina, mediante il sistema di produzione, in una collettività
costruzioni, procedimento con cui si ottiene il modello matematico di una struttura, necessario
strutturale, quella che si contraddistingue per il fondamentale rilievo che assumono dal punto di
i due [canti della 'commedia'], il xxxii, ma quasi del tutto nudo
, 6-36: egli vuole gli sia sciolto il nodo che li impedì di rispondere a
egli si sente in colpainanzi a cavalcante. il brano strutturale non è solo struttura,
organico scomponibile in elementi e unità, il cui valore funzionale è determinato dal complesso
, autunno 1969], 41: mentre il dellavolpismo si pone in una posizione critica
dellavolpismo si pone in una posizione critica verso il partito rivoluzionario di vecchio tipo, lo
metodi. montale, 12-145: il limite della critica strutturalistica è che essa
fondamento oggettivo, principio essenziale che determina il configurarsi di una cosa.
in civiltà delle macchine, 224]: il cubismo e le correnti ad esso collegate
... giotto, riassestando strutturalmente il materiale disordinato e vivace degli scultori romanici?
concreta la presenza di beatrice in tutto il poema e quanto siano strutturalmente necessarie le
c. e. gadda, 21-50: il fondamento strutturante rimane tutsimili a quelli dello
», autunno 1969], 31: il legame, il senso di appartenenza a
], 31: il legame, il senso di appartenenza a una tradizione di classe
struve (sec. xix); il d. e. i. registra anche
moglie, ne seguiterebbe la struzióne di tutto il regno di troia. 2. strage
struziònidi (struthio camelus) -, è il maggiore degli uccelli viventi, ha corpo
e ali brevi e inadatte al volo; il maschio si distingue per il piumaggio di
volo; il maschio si distingue per il piumaggio di colore nero, mentre la
dal maschio di notte, mentre durante il giorno sono le femmine a curarsi che
nello struzzo per essere animale che digerisce il ferro vien figurato l'isteso ferro,
figurato l'isteso ferro, e per il ferro l'arme e per l'arme gli
sappiamo digerire i rimproveri come lo struzzo digerisce il ferro. cicognani, 1-158: ingollano
la testa nella sabbia per non vedere il pericolo, cercava di dimenticare 1'esistenza
mai raggiunto se spiri vento: mercecché il vento, empiendo a lui le sue grand'
le più dure carni, e quasi il ferro come lo struzzolo. -ventre
. figur. persona che finge di ignorare il pericolo o le difficoltà per non affrontarle
. g. gozzi, i-3-94: il comune non è tutto di struzzoli, e
, e ogni stomaco non può sofferire il ferro. 3. locuz. -
farecacce, in festini, stuccato e distratto il giovane. manzoni, pr. archeggiare
fine del sec. xvi a tutto il xvii venne ripreso nelle mantelle femminili di
volendo stucare delle pareti giova allora dare il primo intonaco di calcina fatta con rena
vesto. getti, 15-ii-iéi: aveva il sozzo e brutto aspetto della seconda fossa
periodi troppo continuati e lunghi e soffocanti il ragionatore non solamente stuccano, ma dispiacciono.
, stufo; infastidito, risentito. il tesoro e dei registri / di noi stuccati
, 9-xx-183: quando lo stuccatore fa il suo abbozzo di calcina grossa, fa altresì
b. croce, ii-2-289: come il drappiere lavorava, per le medesime occasioni,
dorature e stuccature mostravano di non sentire il loro regime. c. luj [«
la pulizia definitiva... deve liberare il dipinto dalle... suggella- ture
che gli facesse la grazia di fargli il collo lungo come una grue.
lucchese. lessona, 2-231: oltre il vitto e l'alloggio il giovane marchi
2-231: oltre il vitto e l'alloggio il giovane marchi lucrava sulla vendita delle figurine
grassi di non istucchevole grasso, sono il regalo delle mense più riguar- devoli.
, stucchevole, e appena buttato giù il sorso, un fuoco... nello
. 2. fastidioso, tedioso per il contegno o gli atti per lo più
erano i padri nel piaggiare. buonarroti il giovane, 10-940: che stia 'n contegno
esaltato. p. gentile [« il mondo », 4-ii-1950], 1:
, i-227: a silvio, dopo il primo invaghimento, tanta frivolezza e vaporosità
a riuscire stucchevoli. pavese, 15-406: il consueto e stucchevole struggimento lacrimoso della mia
dello stucchevole che non ha dopo le frutta il pan bollito. martello, 156:
tura può in sé essere bella; e il tutto riuscire freddo e stucchevole. gramsci
che ho pure in questo mio stuccio il toccalapis. f. f. frugoni,
santi, i-224: mi venne intanto il pensiero di cavar dal suo stuccio il
il pensiero di cavar dal suo stuccio il termometro. monti, i-268: trasmetto ad
a spatola, a spruzzo o con il pennello e serve per colmare le irregolarità
sempiterni. bellori, ii-6: formò egli il suo modello di stucco, alto 22
loto e stucco, / d'argento il petto e d'oro aveva il crine,
d'argento il petto e d'oro aveva il crine, / io parevo la statua
, non una, come tenevasi, provò il podestà essere state erette al papa della
nello stucco porfidi e serpentini per rifare il pavimento di musaico. moravia, xii-182
figure o altre cose di terra, il lavorar di stucco e qui saranno le grottesche
materie che le donne si mettono sopra il viso per imbellettarsi la faccia. papini
per le risa. becelli, 1-101: il tesorier di stucco si nmase / alle
sepoltura. vittorini, 5-21: forte è il desiderio di imporsi, con una clamorosa
non ne sorbisse suso un sorso. buonarroti il giovane, 9-477: posto a mensa
e ristucca. -totalmente appagato (il desiderio erotico). tronconi, 9-72
tronconi, 9-72: vedrai cne avvera quando il senso sarà stucco e ristucco e non
della raccolta o alla vendita di bestiame il cui valore viene stabilito senza pesatura o,
tommaseo [s. v.]: il grasso della carne è stuccoso. 3
ha sede). 3. il corpo studentesco, in partic. di un'
facoltà universitaria. sacchetti, 123-44: il giovane studente si pose a sedere di fuori
d'ancona... volevano abbandonare il mondo ed essere de'suoi frati. buonarroti
mondo ed essere de'suoi frati. buonarroti il giovane, 9-498: costui stato è
nel fiore della gioventù; non si seppe il perché. leoni, 540: ne
attività intellettuale. genovesi, 2-2: il filosofo, cioè lo studente (che tanto
quella parola greca), è colui il quale s'ingegna di rendere la sua
non dice tanto l'età giovinetta quanto il poco valore o la condizione meschina.
si astengano parimenti dal porre là dentro il piede... gli squattrinati studentelli di
: far più bello e più ancora studiabile il dialetto più puro dell'italia.
ricevuti gli ordini, la messa e infine il canonicato, aveva posto subito i libri
superficiale. dossi, 1-ii-853: il maggiore luchino del mayno... comprò
. proverbi toscani, 303: 'cinque il viandante, sette lo studiante, otto
viandante, sette lo studiante, otto il mercante, e undici ogni furfante'. delle
1-68: che dirò io povero studiantèllo imparando il vostro donato e trovandovi sempre sete e
euclide. leonardo mocenigo, lii-6-118: il serenissimo massimiliano, maggior di età dei
fino a qualche anno prima aveva studiato il pianoforte esercitandosi ogni giorno da mezz'ora
goldoni, ii-867: è stato tutto il giorno e tutta la sera a studiare nella
. d. battoli, 9-29-1-197: diportavasi il santo per ristoro della sanità stemperatagli dall'
studia. amabile di continenzia, 17: il. giovene sedeva solo nel giardino studiando
scrivendo espose. carducci, iii-28-187: il dott. malavasi divise in due parti il
il dott. malavasi divise in due parti il suo tema: nella prima studiò in
...! cesarotti, 1-xx-133: il despotismo maritale cominciò a parere alle mogli
una via d'uscita. -cercare il momento o la circostanza più adatta per
1-9: co'venditori di galanterie devi studiare il punto per avere udienza e per ordinare
punto per avere udienza e per ordinare il bisogno tuo. manzoni, fermo e
di averle fatta un'offesa e studiava il momento di farle il suo complimento.
offesa e studiava il momento di farle il suo complimento. 4. scrutare qualcosa
guardava. di tanto in tanto studiavamo il cielo. calvino, 1-157: marcovaldo
i suoi movimenti, cercando di capirne il carattere e il modo di comportarsi.
, cercando di capirne il carattere e il modo di comportarsi. palazzeschi, 1-636
di girare di negozio in negozio tutto il santo giorno. pavese, 1-65: a
in sfacelo. controllare accuratamente il proprio modo di agire; misurare i
1-314: come al solito, studiò il contegno da prendere. 6.
40-40: con tali e simil detti il vecchio accorto / studia tornare il suo signore
simil detti il vecchio accorto / studia tornare il suo signore in speme / di racquistarsi
: dovevamo studiare di rappresentare tutto quanto il partito. gnoli, lx-2 58:
x-48-14: uscito fuori lapaccio, studia il fante che selli le bestie. lamenti
dolente e a cuor grosso per istudiare il fante che sellasse i cavalli.
3-22: non è più studiato dalla morte il vecchio che il giovine.
più studiato dalla morte il vecchio che il giovine. -affrettare il passo,
che il giovine. -affrettare il passo, accelerare l'andatura. dante
; / non v'arrestate, ma studiate il passo, 7 mentre che l'occidente
, 23-18: cominciono a studiare allora il passo. caro, 6-940: poi che
attendi / a l'impreso viaggio e studia il passo ». marini, iv-108:
dalla tema di giunger tardi, studiava il passo. manzoni, pr. sp
mentre essa apriva l'uscio; studio il passo, la raggiunse, la ritenne sulla
. calandra, 4-93: guido studiò il passo e fu tosto fra loro.
della detta impresa, non pigro studiò il cammino verso sparta. 8.
una persona, un animale o anche il proprio corpo con grande sollecitudine. cavalca
veggio in parte alcuna, né ha il tuo viso tra li uomini men di bellezza
li uomini men di bellezza che abbia il suo tra le femmine, con tutto ch'
le femmine, con tutto ch'ella studi il suo con mille lavature e con altrettanti
da s. c., 2-2-2: il campo, quantunque da sé sia buono
ognun giovare altrui, cné rade / volte il ben fare senza il suo premio fia
rade / volte il ben fare senza il suo premio fia. celimi, 1-114 (
ai quella, /... / il sen, la guancia, runa e l'
tosto come ella fatto aveva. buonarroti il giovane, 9-122: spacciatevi, studiatevi,
. passavanti, 176: non lasciò il mangiare, anzi più si studiava,
studieremo / come alzarci al mattino deponendo il disgusto / della notte e uscir fuori col
. 14. locuz. -studiare il pecorone-, v. pecorone, n.
pecorone, n. 6. -studiare il terreno: v. terreno. -studiare
: in tutti questi due animali si trova il grasso quasi studiatamente fatto nascere in certe
che parve di acciaio in ferriera, il quale poi si torca studiata- mente in
.. nel mondo introdotta per affliggere il genere umano, studiata senza dilettazione di
d. bartoli, 9-29-2-60: professione [il gioco degli scacchi] in quel tempo
. leopardi, ii-859: subito si riconosce il suo stile, diverso principalmente per questo
studiate. bottan, 5-4: trovate il pel nell'uovo anche nelle opere più
. d'annunzio, 8-157: metteva [il pittore] tocchi non più rapidi e
da poter quasi liberi e sciolti correre il lor campo, debole e fiacca ne
diviene l'eloquenza. ecci anche rotto il filo e ordine tanto studiato. alvise
. r. borghini, i-24: il modello di cera studiato dal naturale promette
20-246: in goa più che altrove [il caucciù],... da
fino a essere artefatto). buonarroti il giovane, 9-817: né perch'io vegga
è cosa che più si disconvengaalle cerimonie che il sentire dello studiato. muratori, 6-354:
lo salutò con un inchino e, augurandogli il buon divertimento, gli porse con gesto
di studiata indifferenza. bacchetti, 1-iii-345: il machiavelli in tali occasioni, con pochi
conferire al suo costume un'aria fra il popolaresco e il signorile, di negletta
suo costume un'aria fra il popolaresco e il signorile, di negletta attillatura studiatissima.
: sarà affettato, studiato, stentato; il suo vestito e la sua pettinatura sembrerà
algarotti, 1-iii-178: tra i moderni artefici il più studiato ne'soggetti allegorici fu
più studiato ne'soggetti allegorici fu il rubens. lanzi, iv-103: è largo
cauti. pallavicino, ii-254: dichiarava il medesimo intorno all'ostacolo posto studievolmente dal
i programmi di un'istituzione scolastica; il corso in cui tale attività si svolge
., 17-6: se noi volemo considerare il principio d'eloquenza la quale sia pervenuta
veni di remotissimo paese, / perché circa il mio studio alto misterio / mi facesse
castelvetro, 8-1-36: uno commune cittadino il quale non sia assottigliato negli
principiante nello studio di qualche lingua che il non vergognarsi d'errare. s.
annunzio, v-2-399: mi misi a studiare il violino il flauto e il canto sol
v-2-399: mi misi a studiare il violino il flauto e il canto sol perché miei
a studiare il violino il flauto e il canto sol perché miei compagni in condizioni e
ben degna / la fedele amicizia ed il commune / studio de le muse ch'a
lavori di alcuni tra gli stranieri e il moto che affatica gl'ingegni, gli studi
quelli che paiono distaccati dalla pratica, come il gusto per la poesia o la diligenza
diligenza nell'indagine filologica, hanno sempre il potere di introdurre negli animi qualcosa di universale
di studio. visconti venosta, 214: il dottor benedetto rizzi, uomo di studi
uomini. labriola, ii-121: come fu il primo [aristotele] ad avvertire la
ambiente c'è qualche simpatia almeno per il fatto stesso che si constata l'ineluttabilità
preparatoria. cattaneo, iii-4-158: il governo provisorio... volle..
di un particolare, la traccia e il lavoro preparatorio per comporre e realizzare l'
alle carni gloriose di elena fourment cerchi il rubens dei ritratti e degli studi e dei
studiosa lontano. ottimo, i-57: il patrimonio suo lasciò nello studio d'accademia,
di italia. galileo, 1-1-104: circa il titolo, piacendo alle loro altezze serenissime
, desidero che pur tuttavia mi resti il titolo non solo di filosofo del serenissimo gran
leggere / alle panche, alle mura, il pecorone. patrizi, 3-23: tutti
, 3-47: in fin di studio udì il monte medico, e gli piacque per
monte medico, e gli piacque per il metodo di trattar le cose, e
) [rezasco], 1-414: cresca il monte dello studio e questo sia penale
per l'abbandono in cui crede sia rimasto il suo studio, laggiù, sul mugnone
. l. pascoli, i-153: il maschio frequenta lo studio d'un avvocato e
, ragazzo di studio-, praticante che svolge il tirocinio presso uno studio professionale, con
: sono obbligato a lasciarvi per fare il ritratto ad una beltà campestre che ha
lavorar dal vero. ojetti, i-174: il suo studio era in un convento di
tutta italia. guicciardini, i-33: il principale suo studio e diligenza si indirizzò
adopra, / e con lubrico guizzo il molle argento / frange e rincrespa, a
t'imbrogli. algarotti, 1-ix-141: tutto il mio studio è stato di venir formando
della mia fantasia. leopardi, iii-9: il commercio co'dotti non mi è solamente
in quel tempo era / pur di sfogare il doloroso core / in qualche modo,
lorenzo de'medici, 11-249: agiugne il tesoro, mostrando l'amore e lo
col tenero studio di una mamma che rifà il letticciuolo del suo bambino. 13
. sempre mi son meco fermato che il conoscimento delle virtù e la cura de'
i-527: anco t'aspetta / veder talvolta il mio signor gentile /...
-a, per studio: con il proposito, con lo scopo di fare
rettificato. carducci, iii-1-403: di artemide il vergineo tripudio / corre a studio di
anche preziosi), in combinazione con il tavolino per scrivere dette origine allo stipo.
: i nemici studiosamente si difesero contro il primo assalto s. maffei, 10-ii-81:
misericordia. g. bragaccia, 1-89: il culto divino da per tutto deve essere
esprimerlo, facendo risaltare e battendo studiosamente il metro suo proprio. 2. con
moravia, 12-13: ella aspirò studiosamente il fumo dal bocchino. 3.
consiste nel modo e nel fine per il quale ciò si faccia, cioè che sia
li fece rimaner gli ultimi ad osservare il telescopio. denina, iii-137: sparsesi a
nel- pombra. gramsci, 1-190: il croce coglie ogni occasione per mettere in
quale aaottagione [di un figlio] il medesimo papa giulio... molto studiosamente
(211): li giovani armarono mallio il più studiosamente che egli unque poterono.
studiosi la litteraria dottrina; alli poetati il dolce e alto stilo. ariosto, 35-30
: v'è lo studioso bevilacqua e il caro / zipoli saggio dal purgato scrivere.
ii-2-299: non era scrittore trasandato [il vico], ma, per contrario,
in italia ed è... il più importante di quanti si presentino all'attenzione
di piacere. cantù, 220: il signor luchino visconti era studioso di serbare
di gratitudine e di affetto studioso verso il suo rigeneratore e padre san paolo.
paolo. d'annunzio, 5-490: il mio proposito studioso e paziente è di
pisa. peregrini, 3-389: sia il potente studioso del guadagno: questo è lo
giorno, pean... trapassato il meridiano cerchio e con più studioso passo cercava
speria. n. villani, i-1-10: il saggio errico a studioso passo / scendendo
con la dolcezza della poesia a lodare il signore. -astuto, scaltro.
aretino, 22-251: è da credere che il santo uomo si contradica in modo di
che egli lo fa perché si cerchi il misterio che si asconde sotto la contradizion
scalda il catrame e si immergono i trefoli dei cavi
trefoli dei cavi da incatramare; il luogo dove avviene tale operazione (
1-i-448: 'stufa': chiamasi stufa di corderia il luogo dove si tengono i fornelli e
fornelli e le caldaie nelle quali si riscalda il catrame per incatramare i fili di cui
una stufetta,... le ficcò il piantone nel fosso ristorativo. oddi,
brace lento lento. barilli, ii-65: il fuoco in camera tua te 1'accenderai
, percioché essi nella stufa dànno egualmente il caldo così al povero come al ricco.
materia grande, che, trovando una volta il bagno tepido nel quale aveva disegnato di
lavarsi, fece gettare con colera estrema il stuffaiuolo in una fornace ardente. targioni-tozzetti,
fatto [la stufa]... il suo ingresso nella sala da pranzo.
fortini, iii-20: infra l'altre venne il picion grosso stufato et a ogniuno fu
grosso stufato et a ogniuno fu dato il suo. romoli, 152: le potrete
zibibo senz'anime, stufate, servite con il piatto unto e fette di pane sotto
linguaggio). pallavicino, i-728: il che... fu confermato..
ii-287: si decise a cavarlo [il pugnale], ammannito innanzi un batuffolo di
210: cannello di gomma che darà il luogo poi allo stuello di garza.
soderini, i-232: usano le stufe per il più di terra cotta sottile. pacichétti
e far freddo. bettini, 1-250: il caldo era mantenuto nella sala da una
e. cecchi, 8-48: con essi il pope: in mano l'eterno rosario,
mano l'eterno rosario, in testa il tubo da stufa. 2.
serromo in firenze per certa tassa che il granduca impose loro, non consueta pagarsi
di domiziano ne le stufe medicee né il bagno di paolina borghese. malaparte, 7-514
quale veniva spesso collocata una vasca per il bagno. boccaccio, dee.,
carne e avere una stufa dove rifuggire il freddo. g. a. flaminio
, 1-38: non mi noce- rebbe il freddo solo; / ma il caldo de
rebbe il freddo solo; / ma il caldo de le stuffe. sansovino, 6-20
di lavarsi, impose che gli fusse apprestato il bagno e scaldata la stufa, quale
. b. pitti, 1-39: il mio letto era uno saccone di paglia in
secche, nelle quali sudava due volte il giorno, un'ora la mattina e un'
siroppi per non lasciare ingravidare. buonarroti il giovane, 9-464: dure soffrir conviensi
cocchi, 8-93: ricevendo... il solo vapore dell'acque senza immergersi,
riscaldata per riparare piante e fiori durante il periodo invernale. documenti dette scienze fisiche
incubatrice usata in bachicoltura per far schiudere il seme dei bachi. maironi da ponte
ed utilità grande delle stufe per prosciugare il grano, inventate dal nostro celebre bartolommeo intieri
soderini, iv-299: se egli [il pollo] è arrosto o lesso o in
l'asino] ne fu cucinato, / il quale un cappellan del padron nostro /
m'hai stufato ». -logorare il nemico con una tattica temporeggiatrice. muratori
, ii-148: avendo per costume di stuffarsi il giovedì, si spogliavano a casa.
stuffossi, lavossi, strisciossi. -esporre il corpo o una sua parte al vapore.
pentolina di fuoco si cominciò a stuffare il petto, il collo e la faccia.
si cominciò a stuffare il petto, il collo e la faccia. 5
in un tegame coperto, lasciando consumare il liquido di cottura o il condimento.
lasciando consumare il liquido di cottura o il condimento. romoli, 131: piglinsi
stufare su fuoco moderato fino a che il bagno sarà asciugato. 8.
si stufò e molti s'addormentarono per il tedio che ne sentivano. p. e
prov. proverbi toscani, 17: il pan di casa stufa. = dal
cantoni, 49: « e così? il mio stufatino all'aglio? » « squisito
. boni, 522: potrete benissimo accompagnare il manzo stufato alla romana con zucchine,
ricettario fiorentino, 142: metti in infusione il legno [santo] nell'acqua calda
. ann. romei, 3-453: il fiume po... corre alquanto spazio
persuaso i romano a rimettere in ordine il loro campetto, e siamo poi sempre
veneti (1523), lii-9-104: finito il pasto, si levarono sturfi e storditi
. targioni tozzetti, 7-76: si noti il grado maggiore o minore d'intorbidatura dell'
. bava. buonarroti il giovane, 9-177: la stummia alle labbra
baldinucci, 132: dopo che [il bronzo] è fuso nel bagno della
avea scritto dicesse al senato. buonarroti il giovane, 9-78: la stumia de'
giamboni, 10-98: feceme trarre il corpo morto... e porre in
di una stuoia o tappeto nel salotto verso il giardino. d'annunzio, iv-2-207:
poni giù soave / in una stuoia il tuo cresciuto armento.
le poche scale, suona... il campanello, struscia scrupolosamente le scarpe sulla
mai più veduta. sacchetti, 169-18: il detto buonamico, com'è d'usanza
eri sera a san marco, sotto il portego, apresso l'armamento, era un
fiunchi. seriman, i-344: avea il romito una faccia di can bar
bar ino... il corpo tutto era coperto di una stuora di
un grosso bastone di spino per sostenere il languido cadente corpo. 6.
, x-4-576: padre, adempito / ecco il tuo cenno. -punto stuoia:
. ma, e lo lascia capire, il suo piccolo cerchio d'amici, forse il
il suo piccolo cerchio d'amici, forse il garzoni, 7-546: le maniere
1 popolari sono gravati; e tolto il loro colle grande imposte, e poi
sedeva per vendere le storielle sue, il quale menarono a casa, per cagione che
casa, per cagione che dovesse ricevere il pagamento delle storielle sue. -stornòlo
deve tenere sotto lo stuoio, ma sopra il candelliero. = forma masch. di
stuoli d'armati. gozzano, ii-234: il torresan... /..
. villani, 6-15: lo re giovanni il quale era in puglia, tutto governatore
del regno, onde molto iscon- ciò il passaggio per la... discordia.
a trapano. bembo, 10-iii-103: già il re uno stuo
esercitasti 11 remo, / gode sereno il polo, / placida l'onda, oh
oh vituperio estremo! graf 5-424: il vento / gonfiò le vele e il temerario
: il vento / gonfiò le vele e il temerario stuolo / pronto spiegò verso occidente
temerario stuolo / pronto spiegò verso occidente il volo. 3. per simil
, vi-25: tutto quel giorno stette il bello stuolo / sanza deliberar che donna
, / né trassi fuor de tonde il muto stuolo. ciro di pers, 3-211
fabbro dell'aureo mel pose a sua prole il felice alvear. alvaro, 17-356:
e ne'bei labri sui / sembra venere il riso agli occhi altrui. lisi,
occhi altrui. lisi, 316: vedevano il cimiterino di san giorgio sotto uno stuolo
pers, 3-16: là 've proteo pasce il salso armento / di pensiero pascerò stuolo
a finir de'guai lo stuolo: / il matrimonio non sol giogo e laccio,
, / né del- l'armi / il dio guerrier. moravia, v-228: poi
insieme / con verità, ch'or sotto il falso geme. = dal lai
: più fuori, in campagna, il colossale stupa di boudhanath - 2500 anni.
sughero. soldati, xi-223: dopo il pasto, ogni sera, consumava, da
propno buffo! montale, 7-320: il suono dell'organo e il canto rauco del
7-320: il suono dell'organo e il canto rauco del 'muezzin'si fondono in
della 'lupa', né quella di 'jeli il pastore'o di 'rosso malpelo'o di 'pentolaccia'
. carducci, iii-20-409: avrei rimproverato il difetto di nobiltà e la bassa origine
brianzuoli. « accusa » ha ragione il prof. zumbini « sopra ogni altra singolare
frasi stupefacenti, ed è questo che il più delle volte inganna gli uomini.
funzioni del sistema nervoso centrale e compromettere il processo di nutrizione degli organismi; nel
e tende a impedire tale fenomeno con il punire personalmente la coltivazione, la fabbricazione
, per ragioni di politica legislativa, il semplice consumo di stupefacenti e altri comportamenti
, poi s'era abbattuto sul moulin rouge il fuoco bianco, la nevicata leggera e
la convinzione che essi gli sono nocivi e il rimorso di non potersene astenere. m
. locatelli, 248: hanno trovato il modo di levargli [all'oppio]
all'oppio] la parte venefica con il cavarne solo l'essenza o tintura, la
, all'attenzione, alla pazienza, quanto il soverchio piacere del corpo, perché il
il soverchio piacere del corpo, perché il piacere è cagione sapiente e stupefaciente.
e stupefaciente. rajberti, 3-37: il solo sintomo del dolore può avere le
che è stupefacentemente vero, cioè che il solo critico italiano i cui problemi siano
con maraviglia. tortora, iii-45: giunse il seguente giorno in parigi la nuova della
lo stupefaceva e l'angosciava in absoluto il relativismo che informava tutto il pensiero di lei
in absoluto il relativismo che informava tutto il pensiero di lei. 2. rendere
2-109: servono... a stupefare il senso come le pillole di cinoglossa.
ò. averani, iii-184: servendo [il vino murrina] a stupefare e per
15-33: poscia rivolsi a la mia donna il viso, / e quinci e quindi
cominciano andare in copia al cervello, il senso si stupefà e l'imaginativa loro si
erbolario volgar., 1-72: è [il gusquiamo] stupefativo e stagna il flusso
[il gusquiamo] stupefativo e stagna il flusso de sangue. anonimo [c.
luce sparve e le sante persone, e il sonno si ruppe della giovane, la
e chiamò elorio e menilio. girone il cortese volgar., 64: allora,
suon di quella voce torse / ruggiero il viso e subito levosse; / e poi
, mentre in cadenza / di lecco il maglio domator del bronzo / tuona dagli
antri ardenti: stupefatto / pende le reti il pescatore, ed ode. moravia,
sufolamento sempiterno, ogni uomo, il quale preterirà per quella, sarà stupefatto.
riuscita, voleva mettersi a dimostrare che il parere però era buono. fenoglio,
era buono. fenoglio, 5-i-1482: il sergente scagliarmi voleva semplicementeconsegnarli la scatoletta di carne
dimostra stupore, sorpresa o sbigottimento (il riso, gli occhi, le parole)
; nella quale avendo / leandro fisso il viso stupefatto / e dove fosse quasi non
fosse quasi non sentendo, / mirava il vago aspecto e benigno atto. c.
a. borgese, 1-528: il telegramma aveva suscitato un su e giù di
dei ballerini, perse la pazienza e scagliò il bicchiere. calvino, 1-390: il
il bicchiere. calvino, 1-390: il loro tono di stupefatto compatimento si trasformò,
che non hanno ricordi, che amano il tempo presente. luzi, 12-161:
cinzio, 6-52: alzata la secure, il manigoldo / parve che stupefatto in dare
manigoldo / parve che stupefatto in dare il colpo / si rimanesse. f.
a voi giova, o epicurei, avvezzare il vostro corpicino a non fare mai nulla
di mattana. de amicis, xii-378: il buon cavai - lier bicchierino..
che in me si produsse all'apprendere il vostro misfatto mi lasciò per molto tempo
stupefazione di tutti, fu invece koccio, il dinamico presidente della federazione dell'africa occidentale
longhi, 918: già nel 1642, il biografo romano, pur lasciando dividere la
ammirazione), s'incarica di morigerare il serodine e i suoi eventuali seguitatoli.
(1-iv-427): come che rotto fosse il sonno e 'sensi avessero la loro
solamente quella notte ma poi parecchie dì il tenne stordito. leone ebreo,
174: strano mi pare che facci il pensiero quella stupefazione che suol fare il
il pensiero quella stupefazione che suol fare il profondo sonno. d'annunzio, iv-1-417:
bartoli, 4-4-462: confessò... il giovane che di quel fuoco egli non
, 1-72: con la sua stupefazione [il giusquiamo] leva li dolori alli percossi
dalla croce, ii-33: questo è il secondo modo che si sogliono sedar i
che si sogliono sedar i dolori; il terzo è quello che si fa con stupefazzione
, mi scrivete, è piaciuto stupendamente il vostro sonetto. s. contarmi, lii-i
contarmi, lii-i 1-253: empivano stupendamente il capo di speranze. soffici, v-2-18:
, ii-10-139: addio, mia cara. il 1 paese va stupendamente; e tu
stupendamente mostruoso. fenoglio, 5-i-673: il fiume era stupendamente impressionante.
fede) partorì e essequì sì stupendamente il petrarca. c. dati, 95:
dati, 95: è mentovato anche il 'filottete', i travagli del quale rappresentò
: a detta degli stessi padrini avversari il donato s'è portato stupendamente. faldella,
sella lo aveva stupendamente tenuto a segno [il generale] notandogli recisamente che in italia
» « stupendamente pensato », rispose il dottore che aveva ascoltato colla più grande
longhi, 240: come già intuiva stupendamente il lanzi, si rifiuta a bologna la
, si rifiuta a bologna la bilancia, il 'compartimento'dei fiorentini. =
baiatri, i-103: sia sempre benedetto il di lui santo nome e laudato da
trattenimenti stupendi. leoni, 704: il 22 maggio, ore sei di sera *
contar pregio verace. genovesi, 8: il terzo di bel corpo...
per la raffinata eleganza (una persona, il corpo). giov. soranzo,
bella al sol l'occhiuta coda / spiega il pavon con molto ardor di loda /
gonna. goldoni, xiii-30: lacera il manto, incolta il crin stupendo, /
xiii-30: lacera il manto, incolta il crin stupendo, / gir mendicando, esser
, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi / tra le prunaie
al stupendo edifi- zio ben risponde / il ricco ornato e t paramento adorno. vasari
. vasari, i-102: è stupendissimo il cornicione maggiore del medesimo palazzo nella facciata
buia. -limpido, terso (il cielo); perfettamente sereno, luminoso
); perfettamente sereno, luminoso (il tempo); puro, non inquinato (
ieri alle 5 p. m. il luogo è bellissimo, l'aria stupenda.
stupendo sempre accese / de'tuoi poeti il canto. pascoli, i-400: oh!
, 339: gli stupendi vini fra il vivo sasso maturati. carducci, ii-14-134:
allegria stupenda. mazzini, 44-326: il moto di milano, stupenda manifestazione di
-in senso antifrastico: che si segnala per il grado eccezionale di negatività o per labilità
entrano in sgabuzzino, / si tolgono il cappello, s'assestano al tavolino.
un fanciullo. landolfi, 2-78: aveva il senso assai limpido che stava commettendo una
affermazione futile, sciocca, che suscita il riso. carducci, iii-24-449: ci
: « non dire stupidaggini! » interrompeva il babbo. palazzeschi, 1-294: lasciatela
e fotografie. voglio aver te e il resto non vai niente. 6
ix..., dopo avere iniziato il gran movimento, lo abbandonò sì vilmente
stupidamente. nievo, 425: partirono il procuratore e lo zorzi, partì il villetard
partirono il procuratore e lo zorzi, partì il villetard col battaja e alcuni altri patrizi
critici di sinistra, per mortificare stupidamente il film. -nel modo più banale
. g. bocca [« il venerdì di repubblica », 22-v-1992],
di sciocchezze o di presunte sciocchezze. il vocabolo coniato da mussolini, sul modello
, poi, durante la seconda guerra mondiale il titolo di una rubrica, 'stupidàrio nemico'
una rubrica, 'stupidàrio nemico', che il ministero della cultura popolare diramava a tutta
ricorda, a proposito di 'stupidari fascisti', il 'ritratto di un ventennio'che a suo
: in fondo, chi e nato verso il 1930 ha potuto... evitare
farò atto a impararla, che dio il voglia: con ciò sia cosa che per
regno rimaneva. tortora, iii-352: il conte di soesson, o fosse stupidezza
stupidezza naturale. cattaneo, vi-1-361: il condannato vive assorto nella sua nativa stupidezza
e lo spettacolo della folla gli moveva il fiele. bacchetti, 19-216: l'avventura
87: l'europeo non lasce- rebbe il suo stato di lusso o di illusioni piacevoli
cene ei disonora / que'begli ingegni, il cui venale brio / le signorili stupidezze
. tesauro, 2-ii-7: come potrà il mio debile ingegno fisar lo sguardo nel
accieca. a. cattaneo, iii-103: il re stesso, diviso fra for- rore
mosso da beatrice. salvini, 39-i-172: il sonno, preso a superfluità e ad
, 4-ii-435: quantunque fosse già presso il sesto anno da che avvenuto era quelpombil disastro
quell'orribile stu- pidimento, in che il dolore non sa più prometter di crescere,
stipidìo. cavalca, 20-588: vedendo il beato francesco questa cosa, tutto stupidì
siri, x-112: postosi [masaniello] il dito indice a traverso della bocca chiusa
quell'istante..., stupidendo il viceré di ubbidienza sì esatta e puntuale.
sensi. giamboni, 64: istipidisce il mangiare di soperchio la natura dell'uomo
la natura dell'uomo, e perdene il senno. oviaio volgar., 6-169:
e i muscoli. -rendere insensibile il palato. f. f. frugoni
così amara, che le avea istupidito il palato. = denom. da stupido-
xiv-250: son quasi tentato di pregare il cielo perché mi concede un po'di omelia
tutti stanno col naso all'aria e con il collo teso e con li occhi spalancati
sulla stupidità degli argomenti; « che il suo vestituccio era semplice ma carino »
,... lo spogliò [il genere umano] anche per così dire ai
: l'amar i prencipi è debito; il non corrispondere a coloro che amano è
nero. dicono che questa pietra stagna il sangue, se è posta al collo,
. mazzini, 23-7: ho fumato il fumabile, e la stupidita non è venuta
che voi mi portaste, non è il mio signore ». quelli immantinente stipiditi cor-
quelli immantinente stipiditi cor- sono e recaronli il corpo del signore. serpetro, 36:
chamassè d'ermestein a magonza, vedde il giorno de'diece di luglio l'oxestem molto
coteste stupidite ciglia? / hai visto il lupo? il duca dov'è ito?
? / hai visto il lupo? il duca dov'è ito? bersezio, 2-9
stupore o anche per fonone, per il dolore; confuso, frastornato; sgomento,
., 4-59: ben s'awide il poeta ch'io stava / stupido tutto al
in su, come eliseo / quando il carro innalzar vide d'elia; / o
tutto stupido si feo / moisè, quando il gran rubo gli apparse. machiavelli,
al ciel tenea levati, / come accusando il gran motor che l'abbia / tutti
sì che d'ira avvampando, ella il suo volto / riprese e rincagnossi: ed
ornai più non volgeva in elle / stupido il guardo, né del cuor l'interno
loro i loro cattivi odori, guardanti il sangue di regis con occhi stupidi e minimizzanti
di quella notte lagrimosa, quando / il tumido ladon ruppe le sponde. fr.
, / ché stupido m'avea reso il delitto, / dalla stanza n'uscìa.
uscìa. c. ferrari, 448: il clima di quest'isola rendeva gli uomini
. patrizio, xxxvi-329: vide alor il pescator spantato / fermato 'n sé
/ si stette ogni onda e stupida / il suo cammin scordò. leopardi, 720
-indifferente alle cose umane (il cielo). carducci, ii-6-171:
stupido. ovidio volgar., 6-391: il vino apparecchia l'animo alla lussuria,
, tutto mi conturbai: venne meno il cuor mio, le tenebre di quelle calamità
cimenti, anche preveduti, era tale il suo interno sconvolgimento che per un pochette
de l'algoso nido / stupido giace il pesce e immoto al lido. pisanelli,
. petruccelli della gattina, 4-448: il cane restò per qualche secondo come allampanato e
. c. poerio, 60: il puzzo del zolfo, il rimbombo, che
, 60: il puzzo del zolfo, il rimbombo, che al suo stupido udito
accioché non ci cagionasse sete e ci trattenesser il dente stupido. 5.
per la freddezza e umidità de'quali il loro stomaco diventa stupido e quasi insensato
si vede talvolta uno la vernata per il troppo patir freddo. ghirardacci, 3-79:
moto priva, / mentre giàtutto l'uomo il senso perde / più e più, e
. f. frugoni, 1-547: stride il plaustro restìo su le stupide ruote,
6. profondo, pesante (il sonno).
declinavano lentamente in favore: succedeva ora il quarto settenario, succedeva ora al sopore
mura. -letter. che induce il sonno. panni, ii-412: imene
? tortora, ii-314: scrisse anche che il re aveva risposto non essere né sì
timido nella guerra, che parve apunto il cuculo sopra l'asta. vico, 4-i-153
e stupidissimo. carducci, ii-14-105: il partito democratico è una viziosa accozzaglia di
). cassola, 2-292: « il popolo è stupido », aggiunse col solito
lattanti e gli stupidi balbuzienti del vangelo, il grido de'quali squarcia le nuvole e
col cuore che non mi dava requie dentro il petto. -figur. insensibile agli
sagacissimo e convenire alla maestà divina far il seggio delle sue bellezze e gloria non
in partic.: sciocco e vacuo (il riso). pananti, ii-164:
, da quattro soldi, dovevo prendere il posto dell'attor giovane nei momenti in
deriva da grave ottusità mentale o ne è il segno; che non ha la minima
nelle materie filosofiche ha scosso del tutto il gioco della stupida adorazion degli antichi,
). mazzini, iv-5-11: il popolo è dappertutto voglioso; maquando sta per
irrazionali o da totale incapacità di discernere il valore o il senso di un atto
da totale incapacità di discernere il valore o il senso di un atto; che deriva
sì stupida ingratitudine... fu il basso concetto che avea l'ingrato mendico de'
tesori dello spirito. cesarotti, 1-vii-48: il vecchio padre, / vana larva di
. benivieni, xxx-10-78: non sapeva il cor mio cieco ancora / quanto,
quanto, ahi lasso! quel fosse il suo difetto, / mentre ch'ai nuovo
mi ricordo, / quanto mi fora il dì stupido e sordo! fogazzaro, 1-192
veicolo). marinetti, i-245: il suo stupido fuoribordo sveglierà i custodi.
/ tu perdi un'occasion. -fare il cascamorto. vittorini, 9-94: i
piccolo sani e di quell'altro, il ragazzo collevatti! -stupidòtto.
un fanciullo. aretino, v-1-106: il saio è miracoloso, e il groppo
v-1-106: il saio è miracoloso, e il groppo d'oro tirato che lo fregia
di dieci libre fa stupire qualunque signore il vede. v. ariosto, 1-iv-772:
b. tasso, ii-315: seguite voi il colto / e bel vostro lavor con
/ favor del ciel che ne stupisca il mondo. groto, 1-18: 1
di corona aurea natia, / stupisce il mondo, e va dietro ed ai lati
ciglio roma nel gran dì che apparve / il reai fasto conculcato. fogazzaro, 7-32
un lungo bacio che avrebbe fatto stupire il mondo. -essere, esserci da
. g. villani, 8-64: il vescovo d'ansiona,... udendo
del papa. fazio, v-17-36: il badalischio /... / sufola,
e sile. bresciani, 6-x-253: il cervello s'ammorta e d'una sorda
mostro, ma adorare come divino, il quale vince la sua natura medesima.
accuratezza. peregrini, 3-79: stupisca il volgo gli ori, gli onori: non
, ii-3-342: parmi [cavalca] il casanova della prosa. rileggi, ti prego
risguardato / che 'nver di me veniva il gran cupido; / stavo stupita e col
oliva, i-2-378: alla compassione verso il genere umano in un profeta che annegava,
nello stesso tempo rimasi stupito di vedergli alzare il berretto e fare un mezzo inchino,
mamma mi guardava tra 10 stupito ed il contento. 2. che esprime
, i-28: un giorno... il cielo stupito dall'arcobaleno dava una tregua
ritorna / nell'immobile calma del giorno il ricordo / di quel vivere assorto,
stessi plaudenti e a rimettere in circolo il loro sangue stupito. stupo,
. pascoli, 74: ella n'ode il vagito / col bianco stupore di cieca
uscì, muta per lo stupore, lasciando il duca spossato dallo sforzo sovrumano che egli
: sono restato pien di stupore per il gesuita che ha dimandato salvocondotto per andar
non conosciuta fu portata dinanzi a quelle tavole il dì della festa! lemene, xxx-5-251
e ritiene con tanto diletto e stupore il lettore. tasso, 2-21: fu stupor
/ s'amor non fu, che mosse il cor villano. bellori, 2-24:
verso le statue e le immagini, quindi il premio e gli onori degli artefici.
628: così scoppiò nel tremulo meriggio / il vario squillo d'un'aerea rissa:
iv-801: una specie di boato riempì il silenzio e lo stupore della casa:
e lo stupore della casa: era il bambino che si destava alla vita. viani
campailla, 1-6-39: stupore è quanto il mondo a l'uom diletta / col dolce
almo stupore, / del nome tuo il memorando onore / distrugger non saprà tempo
chioma, stupor d'olimpo, entro il bel csanto. -creatura fantastica e
gravina, 343: si fa lecito il poeta di trasportar la forza della sua
leva lo stupore, la refrigerazione ed il riscaldamento della parte offesa, come nelle
. a. verri, 2-vi-14: il fenomeno del 'pesce torpedine', che dà
bacchelli, ii-322: più tardi, crescendo il malvezzo, gli dolse, stuporosamente
la pioggia. -ebete (il sorriso). piovene, 6-385:
di carlini quindici. galanti, 1-ii-214: il quartul- o si suddivide in 4
livio volgar., 6-347: risonava [il luogo] d'ululati e di canti,
b. corsini, 13-63: trasformato il gran tonante / vi si vedeva in
: l'altre leggi, / che per il ben già cominciate foro, / furon
cotesta quisquiglia senza nome, che rinnega il passato e stupra l'avvenire. bacchelli,
l'avvenire. bacchelli, i-23: il giardino delle delizie... stava per
. c. gozzi, 4-196: il maganzese mille tradimenti / aveva fatti e usate
di più: la morte del nemico, il sangue della stuprata e del vinto.
i-815): non vi meravigliate se il signor conte ha voluto che lo stupratore muoia
... malediceva a prometeo, il ladro strupatore! landolfi, 19-144:
, / che scorse ogni lor luogo il turco e 'l moro / con stupri,
di stupro. saraceni, ii-416: il papa, veduta appresso la perseveranza della
agg. ant. tragico, violento (il destino). fazio, i-16-39:
l. bellini, 5-1-198: il fontaniere... gira o questa o
che ne aperse tutta una stura contro il malcapitato e lo trattò di pezzente,
, infatti, non è consentito dare il via alla stura delle balle. 3
soffiarselo vigorosamente. gatto, 2-95: il cancelliere aspetta ch'egli dia la stura al
de sanctis, ii-17-556: lo statuto, il primato laico, la guerra all'austria
prose / aprir la stura ed allagare il mondo. carducci, iii-3-120: non so
. faldella, i-4- 99: il cantelli diede la stura alla sua interpellanza.
provvista di manico, usata per favorire il flusso di materiale ostruente nello scarico del
effetti di pressione e depressione che facilitino il flusso di materiale ostruente. -pompa a stantuffo
, 24: quando è colata, istura il pertugio donde si cava il sale del
, istura il pertugio donde si cava il sale del vetro e lascia venire quindiingiuso la
e non ho mai potuto farne uscire il vino se io non ho prima sturato il
il vino se io non ho prima sturato il cocchiume. b. davanzali, 3-24
. davanzali, 3-24: sturandolo [il cannello], il fiato n'uscirà con
3-24: sturandolo [il cannello], il fiato n'uscirà con gran romore e
strido. crescenzio, 2-3-286: sturando giù il vaso, si darà luogo a potervi
ma abbia advertenza nello sturare, perché il fiato loro è pericoloso. -con
oscena. ritmo nenciale, 1-143: il codera ha detto / ch'io t'ho
/ a me dinanzi, mentriio sturo il buco. -rendere un liquore mescibile
. -rendere un liquore mescibile aprendo il contenitore. r. borghini, 2-28
. magalotti, 23-245: oggi [il terreno] era fradicio, avendo queste donne
] era fradicio, avendo queste donne fatto il bucato e sturato le vasche. fagiuoli
li chiuda. sacchetti, v-77: il dito che chiamiamo mignolo si chiama '
esso si stura gli orecchi. buonarroti il giovane, 9-385: squadre e archipenzoli e
. d. bartoli, 4-5-96: il che mal recando i medici ad alcun troppo
a sturarle. -per estens. liberare il campo visivo da schermi o ostacoli.
. gozzi, i-23-160: ora un cammino il telescopio infosca: / pregate il selva
cammino il telescopio infosca: / pregate il selva allor che ve lo sturi.
ucini, 4-222: sturava a piene tazze il suo ingegno e la sua facondia davanti
davanti all'anfitrione. marinetti, 2-iii-163: il pranzo offertomi da autorità tradizionali stura la
, suscitare. fenoglio, 5-i-715: il biondo si erse come un presidente, a
e passione. ghislanzoni, 18-143: il cantante ci riprova, aiutandosi col meccanismo
meccanismo delle dita, a sturare dalle nari il 'fa acuto'. faldella, i-3-134:
emozione). nievo, 1-689: il piovano ch'era insieme con lui fu tanto
tossetta che si sturò alla fine anche il buon umore di don morenzo.
sturare, sturarsi gli orecchi, vintelletto, il forame del cervello: rivolgere la mente
la trista bega, / e sturate il forame de'cervelli. arpino, i-459:
. davanzati, ii-497: non lasciarlo [il vino] nei vasi sturati svaporare.
lo sturato barletto al lato manco. buonarroti il giovane, 9-231: francatrippe / gli
qualche dì chi lo tenessi / sturato [il recipiente del miele] è bene.
, 101: e'non ti riuscirà perché il piovano è fante isturato. grazzini,
quei strepiti ed quei sturbamenti de'quai il mondo infinitamente abbonda. -disordine,
. a. possevini, 1-65: il che non facendosi da chi e dove
e da ciò può nascer gara e il publico sturbamento. 2. alterazione
fu cagione uno che venne a sconchiudere il parentado. 3. tentazione.
fondato in su la rena, non solamente il percosse, ma eziamdio misse in terra
percosse, ma eziamdio misse in terra il suo abituro. = nome d'
come si proceda contra quelli che sturbasse il pacifico stato dela compagnia. boccaccio, i-59
vili re di francia andò a sturbare il felice governo degli aragonesi. alfieri,
degli speronali! / -appunto, sturbano il nostro gioire. -impedire le conclusioni
-impedire le conclusioni di una trattativa o il raggiungimento di un accordo, farlo fallire
l'assicuro / che facilmente un pretesto ed il modo / troverebbero ben presto di sturbare
/ troverebbero ben presto di sturbare / il contratto e di porsi in libertà /
, 1-334: « io », rispose il vecchio gentiluomo « non venni per isturbare
vecchio gentiluomo « non venni per isturbare il negozio ». -violare una legge.
un'attività, un modo di vita, il sonno; interrompere una battaglia, un
inquietandovi la notte avanti venne ad isturbare il vostro sonno. g. b
popolo né in sarole né in fatti il minimo disordine, atto a sturbare l'altrui
impone che a sara non si sturbi il riposo. scottoni, xl-135: nei giorni
che [i protestanti] avessero potuto sturbar il concilio con le armi. -tralasciare
tutta via vi prego che non sturbiate il vostro studio ordinario. -rompere un
spagna. -sbarrare la via, il cammino. domenico da prato, lxxxviii-i-483
. 3. intralciare o ostacolare il conseguimento di uno scopo; impedire l'
le nozze o un viaggio; scongiurare il male; reprimere e cancellare un vizio;
grandi, ch'e'ere- dea che il detto fatto isturbassero. proverbia super natura feminarum
iii-5-13: l'amico suo, che sturbò il patricidio de'grandi cittadini...
ordine in contrario che ti sturbasse tutto il disegno? m. ricci, i-474:
la conclusione. zeno, iv-257: il mio viaggio è stato felicissimo, le piogge
.. sospettoso non gli venisse sturbato il disegno, sposò in segreto e senza
. dante, xliii-18: conduce [il vento] copia / di nebbia tal
non ci fussero impedimenti esterni che sturbassero il movimento della pietra dopo esser posta in libertà
qualora si elevino in modo da sturbare il ricevimento, basta togliere od aggiungere nella
milizia, viii-200: è da avvertirsi che il suolo del pozzetto sia sempre un buon
la mozione violenta di nuova acqua, sturbando il vecchio sedimento, noi cacci fuori o
canali e nella fossa. -ostacolare il felice compimento di un amore. guittone
e fermissima chiesa di cristo per tutto il mondo si sbrigò di sturbare e tórre
e tórre via. giovio, i-283: il re doverà usar celerità di preoccupare e
sturbi la antasia, egli è pure il meglio che vi sfoghiate. alfieri, i-32
erano partiti, e per simile calunia sturbavano il facto. de'sommi, 1-37:
facto. de'sommi, 1-37: il vostro modestissimo procedere... non ha
non perpaura che avessero, ma per isturbar il bisogno. giovio, ii-39: presumerà
trottando la seguìa. cameroni, 1-61: il pubblico, preso in massa, non
n. tornaquinci, 3: appo il re avenzerà gli altri di più eminenti
bestiale, / perch'in- ghilterra abbia il manto papale. n. secchi, 1-7
niuno lo sturba... niuno il rivoca dalle sue solitudini ai tumulti delle città
, soprastette tre dì, attendendo forse il rimanente delle navi; né fu sturbato
: perché mai quel fanciullo me beccante il cardo / d'improvviso sturbò?
la rotta di ghia- radadda, sturbarono il filosofo dalla sue quiete padovana. c.
. gozzi, 1-231: al che avendo il giovane assentito, non senza rimorso,
stata sturbata. marchetti, 4-211: il tentar con parole in alcun modo / dal
dall'imo / scuoterlo e volger sottosopra il tutto, / il finger, dico,
e volger sottosopra il tutto, / il finger, dico, queste cose ed altre
sturbi. boccaccio, i-4: a colui il quale tu non potestialtra volta per tua forca
370: non mi sturbate dal sfogare il mio affetto. baretti, 6-322:
xc-255: ah, cogliere / potessi il traditore / che sì mi sturba!
che sì mi sturba! -rintuzzare il nemico che attacca. galileo, 4-1-169
per andarmene alla volta di francia, il perché lui si sturbava molto. commedia
si sturbi.. » rispose sorridendo il podestà: « non verranno alemanni né
sorte traviato e tolto / gli sia il buon mezo onde si sturbi il tutto,
sia il buon mezo onde si sturbi il tutto, / se n'adira e 'l
a. campana, io: all'improvviso il nono giorno d'aprile verso sera il
il nono giorno d'aprile verso sera il pontefice cominciò a sturbarsi alquanto. =
sanudo, li-100: io desidererei che il signor illustrissimo fosse già nel stato suo
. mocenigo, li-i- 612: il commercio da varie sorti di nemici grandemente sturbato
occupazione. rocco, 1-45: durò il piacevole gioco sin che, sturbato da affari
venne incontro, sturbato nello sgrufular tra il letame. 4. turbato,
odiose / memorie che a se stesso il fanno esoso. alfieri, xiv-2-197: sono
dell'animo. capuana, 6-271: il marchese, sturbato, non poteva parlare.
per turbare la quiete, per intralciare il proprio godimento dell'amore o del piacere
per rovinare un piano, per impedire il raggiungimento di uno scopo. chiaro
eccitare contro di lui a gravi doglienze il sacro collegio, canonizzandolo per isturbatore de'
terreni, né si conviene quindi sbandire il calore e 'l fuoco come sediziosi e sturbatori
inalterabile de'cieli. -che interrompe il sonno (un rumore); che ne
c. gozzi, 1-767: m'annoia il non potere un benefizio / ottener mai
. b. cerretani, i-105: il marchese di mantova ci tenne im pratica
uno mese e dipoi non venne, il che fu di grande sturba- zione alla
: felici tempi, miseri e 'nfelici / il savio senza sturbo gli comporta. sozzini
: la regina morì per lo sturbo, il re si ricoverò nelle sue tenute e
: tutti hanno una sturma di figlioli per il mondo. nieri, 256: quello
savio, anzi che più s'accenda il foco, provvidamente pensate di stufarlo.
: se consumaranno per el fuoco grandissimo, il quale serà sì grande che,.
di nerone, v'accorrano a stutar il fuoco e v'erano uccisi. imbriani,
tutti i fosfori;... il nostro sciocconaccio si rincasò. -assol
vita). guittone, 248-12: il qual [ardore] sì 'ntende lo fiero
cavolino salvatico sono una medesima cosa, il quale è caldo e secco nel secondo grado
dentelliere. imbriani, 6-15: sparecchiato il pranzo, sorbillato il caffè, lo
, 6-15: sparecchiato il pranzo, sorbillato il caffè, lo squillacciotti...
o stuzzicanti. tecchi, 14-88: il latino: mentre per gli altri ragazzi
, accennare ai signori baldini e castoldi il retroscena stuzzicante. 3. maliziosamente
lucini, 1-16: a meno, che il tondo d'argento completo si faccia interlocutore
. bernari, 3-59: « per il marchese », disse...,
che gli editori mostravano di cose stuzzicanti il languido appetito del pubblico. -morboso
dolorosa). rajberti, 3-37: il solo sintomo del dolor può avere le seguenti
o ferretti fra gl'interstizi; pulire il naso o le orecchie; nettare gli orli
quelle unghie graziose stuzzicarsi bene a drento il naso. pulci, 19-89: e'si
nella fronte troppo forte, gocciolando il sangue in gran quantità, disse: «
, aveva consumato fino all'ultimo stuzzicadenti il borgo di capanne, e la città di
.. queste s'affilano, come fa il rasoio sulla ruota. batacchi, 2-214
col piccol dito stuzzicò un orecchio / il cuoco, e disse: « non ho
bene ». deledda, v-199: il sor mario, che si stuzzicava ferocemente i
così? » monelli, i-76: il nostro maggiore si stuzzica la barbetta grigiastra.
de'galantuomini,... come il diavolo arcimoscone e arcitafano furiosissimo. algarotti,
batta giugnessero, là onde era il cipriano, insieme fecero parentado. lucini,
guardassero, se mai il capriccio li spingesse a stuzzicarsi, o li
saltandogli in bocca e ritornando indietro [il trochilo] lo stuzzica [il coccodrillo]
indietro [il trochilo] lo stuzzica [il coccodrillo] con tanta voluttà che apre
a farlo alzare da terra conveniva stuzzicarlo [il ron- one]. bresciani, 6-x-335
]. bresciani, 6-x-335: non istuzzicavamo il cagnolino della mamma; non facevamo le
con scherzi sciocchi, o fate loro il solletico nelle orecchie, e loro semplicemente
smuovere o rimestare una sostanza liquida, il recipiente che la contiene. l.
: un mezzo pane i stagnio, il quale... con gli altri aiuti
di tempo e'divenne liquido. buonarroti il giovane, 9-869: non stuzzicate i boti
la vite del piccolo cassettino dov'è fermato il cannello. manzoni, fermo e lucia
, 7-72: con lunghissimi mestoli stuzzicavano il tegame dell'intingolo. -assol
smuovendo la base del lucignolo; attizzare il fuoco con le molle, smuovendo i
passeroni, iv-178: ad ambe mani / il foco addormentato stuzzicava. verga, i-13
stuzzicava. verga, i-13: non conoscevo il passatempo di stuzzicare la legna, né
.. si cava dai boschi stuzzicando il terreno dove si vede esserne. idem,
suo posto andava stuzzicando... il suo vecchio strumento. -curare ossessivamente
in modo insistente o approfondito. buonarroti il giovane, 9-722: 1'vi consiglio /
oh come vai stuzzicando in mal punto il perché e il come è avvenuta?
vai stuzzicando in mal punto il perché e il come è avvenuta? 5
. aretino, 20-246: l'uomo fu il primo a stuzzicar la puttana, la
1-61: bevere in fresco sotto le pergole il vinello del luogo: / stuzzicare la
vegga la causa per cui l'allegrezza, il riso e lo schiamazzo s'introduce,
anco bacco spelluzzica. bacchetti, ii-ii: il sangue rosso e scuro che la stuzzicava
stuzzicando, tanto te n'avverrà. buonarroti il giovane, i-258: tu mi stuzzichi
superiorità amichevole, uno di que'commensali, il più onesto mangiatore del mondo. verga
: a volte esse andavano a stuzzicare il vecchio chiedendogli se ancora si sentiva di
-s'tu stuzzichi, / tu vai cercando il mal sì come i medici. arbasino
fazzioni. f. galiani, 4-372: il miglior consiglio da darsi ad un guerreggiante
. amari, 1-i-188: adriano fallì il colpo; e pure, stuzzicando i nemici
avevano entro al petto delle due sorelle stuzzicato il veleno della rabbiosa invidia. morone,
ira / per infiammarne anco ad eutolmio il core. siri, ii-442: il pericolo
eutolmio il core. siri, ii-442: il pericolo solo è quello che stuzzica la
virtù. f. arisi, cxiv-4-81: il signor doti cotta mi stuzica l'appetito
che stanimi al lato, 7 e il bisogno lo stuzzica dimolto. botta,
bene spesso, pur talora fantastichi quando il ghiribizzo stuzzica loro il cervello. monti
talora fantastichi quando il ghiribizzo stuzzica loro il cervello. monti, 1-6: ho
ho permesso alle muse di stuzzicarmi un poco il cervello. buzzati, i-276: questo
cibo, una bevanda); allettare il gusto. d. bartoli, 2-1-64
c. i. frugoni, 1-5-335: il cioccolato, / quando è caldo e
.. più stuzzica e più invita / il buon gusto gesuita. pellico, 2-36
come l'arte della cucina: stuzzicano il palato ai golosi e fanno mangiare fino
spiedo che usciva da molte casupole stuzzicava il mio appetito. 9. intr.
cellini, 2-112 (497): il duca gli disse che si motteggiava e
pronte ritrovo a domandarmi / chi fosse il padre e di qual religione.
del pasto vero e proprio. buonarroti il giovane, 9-431: ma sempre 'l vino
a stuzzicarsi i denti. -stuzzicare il cane che dorme-, v. cane1,
cane1, n. 17. -stuzzicare il formicaio: v. formicaio, n.
. 5. 1 -stuzzicare il naso all'orso: v. orso,
orso, n. 5. -stuzzicare il vespaio: v. vespaio. -stuzzicare
serdonati [tommaseo]: chi stuzzica il can che giace, / ha qualcosa
la stuzzicar più ché la si guasta [il meglio è il nemico del bene.
ché la si guasta [il meglio è il nemico del bene.]..
tramontanin non buzzica [non si leva il tramontano] se il marin non lo stuzzica
non si leva il tramontano] se il marin non lo stuzzica. = voce
a forme iterative di toccare quali moccicare e il luccn. tuzzicare. stuzzicato (
che stuzzicato. testi, 1-352: il re d'ungheria, stuzzicato dagli spagnoli,
moro, i-151: stuzzicato a pubblicar il mio parere su questa materia, determinai di
, 1-241: quello delle migliorie è il tasto che al vecchio conservatore scopre la gengiva
vecchio conservatore scopre la gengiva, come il tentativo di ringhio al vecchio cane stuzzicato.
: l'acciaio stuzzicato dall'acciaio lo [il fuoco] partorisce. algarotti, 1-ix-136
4. attizzato, ravvivato (il fuoco). ariosto, 16-16:
danno e paura. musso, 209: il fuoco, come più è stuzzicato,
e riordinato dal poeta, che ha il piacere de'gran fuochi. stuzzicatolo
d'argento. soderini, iii-14: il silio presta i fusi, gli aspi e
fusi, gli aspi e le rocche; il len- tisco gli stuzzicatoi da denti.
stuzzicato ri che vanno sottraendo per imbrattare il compagno. f. f. frugoni,
al figur. dossi, iv-164: il vignati pensò opportunamente di offrirla,
f. frugoni, iv-25: a pena il di lui nasaccio bitorzoluto sentì lo stuzzico
, per lo più posposta). con il compì, di stato in luogo indica
i muriccioli. d'azeglio, 7-iii-274: il papa era seduto su
, n. 26. -per indicare il supporto di uno scritto o di un
, i-116: orsù, fate su margherita il segno della croce come dite solete far
: quella poveretta avrebbe voluto piuttosto che il mulo le fosse camminato sulla pancia.
notte buia /... / il pittorino biondo / col vecchio cavalletto sulle
conc., iii-142: preferiranno di fare il corso del diritto penale in milano piuttosto
giorni. landolfi, 2-89: forse il sindaco già attende da un bel tratto sul
su un legno olandese da pesca, il 'cetaceo'. -alla superficie di una
, 2-121: di notte sul fiume / il pescator col lume. pascoli, 561
vita. -di su: introduce il compì, di allontanamento o di origine
xxviii-829: quelli andava per maladirli di su il monte. dante. par.,
officio eletto. mazzini, 38-267: il nostro popolo innalzava feroce il grido di
38-267: il nostro popolo innalzava feroce il grido di guerra all'austriaco di sulle barricate
barricate lombarde. pirandello, 8-759: il buon fongi, dal gran naso carnuto,
a staffa. 3. introduce il compì, di moto per luogo.
li pruni, l'altro con un sasso il petto si lacerava. lauro, 2-124
così quello manda su per lo suo collo il vapore ricevuto. tarchetti, 6-ii-337:
invernale. 4. introduce il compì, di moto verso un luogo,
, infi., 17-80: trova'il duca mio ch'era salito / già su
si sia ricoverato sul bergamasco; ma il luogo proprio nessuno lo sa dire. giuliani
intorno, e ballavano. -indica il dirigersi dello sguardo verso un oggetto.
piccola / tenne le luci fisse / alquanto il ruspo fulgido. cesarotti, 1-iv-28:
fulgido. cesarotti, 1-iv-28: ei fitto il guardo / tien sugli amici suoi.
suoi. pascoli, 114: sentii per il viso /... / le stille
. 5. indica un movimento verso il basso, una caduta, un ripiegamento
. pascoli, i-140: questo [il fanciullo] scivola sulle ginocchia materne. d'
qualcuno non pensa / che a attraccare il barcone e cadere sulletto. -per
provincia di lodi. carducci, iii-21-244: il pontefice gli dava in feudo la catena
una direzione precisa, tenendo la città e il lago e il rodano sulla sinistra.
, tenendo la città e il lago e il rodano sulla sinistra. -davanti
ariosto, 17-11: sta su la porta il re d'algier. aretino, vi-424:
di giacomo, i-749: si godevano il sole sulla soglia delle botteghe. quasimodo
ne gli anni. landolfi, 2-129: il vello era sull'orlo appena un poco
tempo di finirla, se non volete che il brodetto si guasti su lo scodellarlo.
: sulla soglia del buio qualcosa ha ravvivato il paesaggio. -per indicare il
il paesaggio. -per indicare il trattenersi in un'occupazione, in un'
di singolarissima grazia che volesse far ammazzar il signor ardizzino. pasqualigo, 164: io
soglia. 8. per introdurre il compì, di tempo, anche in modo
ammirato, 94: quello che agghiacciò il cuore a tutti fu l'avere sul principio
, / scontro di vaga don- zelletta il viso. nievo, 805: donato.
primo momento, al primo incontro, il risultato finale, la perdita o il profitto
, il risultato finale, la perdita o il profitto, sono sospesi a un punto
punto / su l'ora prima, il dì sesto d'aprile, / nel laberinto
... per assalire sulla mezzanotte il capo de'nemici. gigli, 5-6:
pattuglia venne ad arrestarmi, senza palesarne il motivo. d'annunzio, iv-2-36:
petrarca, 119-78: ruppesi intanto di vergogna il nodo / ch'a la mia lingua
capelli fulvi. buzzati, i-320: il santomasi è sui quarantacinque, di professione
del consiglio di amministrazione fiat, 184: il prezzo al quale il sindacato è disposto
, 184: il prezzo al quale il sindacato è disposto a vendere è sulle l
riferisce che questo disordine nascesse dal trovarsi il prencipe... infermo..
. g. borgna, 111: il dottor grossi, di perugia, afferma di
sugli indiani. deledda, i-404: era il castigo di dio su lui: il
il castigo di dio su lui: il castigo che gravava su tutta la casa.
avevano sparato sullo squadrista tristemente noto sotto il nome di pollastra. -alle spalle
/ rinnovator discese. -indica il destinatario di un beneficio.
gobetti, 1-i-396: il beneficio iniziale toma a ricadere su di
. cavour, iii-41: quand'anche il corpo morale possedesse sul debito pubblico.
molto maggiore dei suoi debiti, nondimeno il debito sarebbe sottratto. tarchetti, 6-ii-246:
del consiglio di amministrazione fiat, 320: il direttore amministrativo riferisce come sia stata accesa
accesa a suo tempo un'ipoteca contro il sig. aw. gualtiero ninchi di ancona
. cavour i-134: se si eseguisse il sistema razionale, ed invece di cercare
sistema razionale, ed invece di cercare il numerario si scegliesse di ricorrere ad operazioni
cento. carducci, ii-21-30: per il 15 d'agosto, per pagare l'affitto
mesi. ora, come mai potrà il ministero far portare questa riduzione sul mese
di dicembre? 17. introduce il compì, di mezzo: con, mediante
sulla chitarra. 18. introduce il compì, di causa. caro,
mi querelo / ch'a vicende sdegnate il ciel si gira. costantino da loro,
tornar desio. pavese, 73: il mattino era azzurro / sulle pioggie di un
un ascendente. tiepolo, lii-1-97: il reverendissimo cardinale di trento è quello che
su le commisarie. cattaneo, iii-1-131: il re e tutti i giudici, arbitri
morte dei popoli. carducci, iii-21-10: il ministro su l'istruzione pubblica non rispose
filologico nella scuola normale superiore di pisa il 17 luglio dello stesso anno (90 su
, riguardo, circa (e introduce il compì, di argomento). crudeli
. pea, 7-71: lo interrogava, il ragazzo, sulla gita e lo baciava
ii-185: dimostrare qual vivo desiderio avesse il ministro di ottenere una riduzione su quest'
de'suoi cittadini,... usurpò il dominio e l'imperio di ferrara.
su l'ignoranza che in lui presuppone, il far cose oltre alle sue forze.
g. borgna, ni: 'fischia il vento'era stata composta sull'aria di
russa, 'katiuscia'. 27. introduce il compì, di modo (anche in relazione
far dei quaccheri. nievo, 1-507: il capo di casa... infino allora
t. contarini, lxxx-3-611: egli [il turco], stando solamente sulla difesa
, stando solamente sulla difesa, potrìa aspettare il beneficio del tempo. -secondo
. pascoli, 1-155: prepariamo per il mezzogiorno una colazione... di
, 4-49: ne andai subito a nascondere il lume su di sopra. g.
. ariosto, 12-75: giva in fuga il destrier di timor pieno; / che
/ che su non v'era chi reggesse il freno. -indosso, come indumento
e su la fé salire / là dove il monte era forato e vano. soderini
e vano. soderini, iii-256: sopra il festone si farà conficcare certe palle,
d'opera. viani, ig-104: il padre... tolto su un nerbo
bue, corse in sala e flagellò il figlio incestuoso. -a bordo di
lo fiume parechie miglia. -verso il nord. arbasino, 3-8: un
fagiuoli, i-4: più sù non giugne il tuo talento. manzoni, 830:
, 'devi', per dio, stampare il tuo properzio con i lavori che tu e
-il mondo su: il mondo dei vivi (in contrapposizione all'
parte superiore. bruno, 3-477: il su di questa terra è tutto quel ch'
: sappiamo che '1 centro sia il giù ed il su la circonferenza lontana
che '1 centro sia il giù ed il su la circonferenza lontana ove va il
il su la circonferenza lontana ove va il fuoco. di grazia, 186: 1
: 1 contrari del luogo, cioè il su e il giù, saranno
luogo, cioè il su e il giù, saranno di lor natura contrari.
bassani, 3-231: posso concederti al massimo il vantaggio del servizio. servi, su
basso. calvino, 3-10: fermava il cavallo a ogni ufficiale e si voltava
, 11-224: quel tener di sotto il di su, quello starsene lì fitto come
starsene lì fitto come un palo, è il grottesco della pena che si presenta a
tenere. boccaccio, 1-i-238: pareagli che il fiore in niuna maniera potesse più crescere
ii-568: la fatica del levar in su il mento. manzoni, pr. sp
tirata in su di un colpo apparve il viso dell'accalappiacani del paese. piovene,
132-113: cosa necessaria ad un eccellente musico il sapere tener ben ferma la voce in
. chiaro davanzali, 119-6: vermiglio il campo, l'agulia in su porta
i-101: eli et i giudei caderono con il viso in su. fenoglio, 5-ii-419
negli anni. viani, 19-611: il nano angiò, già in su coll'età
. ferd. martini, i-20: il salvmi,... per la malattia
nel suo brigantino su e giù per il canal di costantinopoli. ammirato, 1-382:
pirandello, 8-725: non cessa un momento il sordo ronzio dell'ascensore, su e
una smorfia. quasimodo, 4-19: il tuo berretto di sole andava su e giù
suo lume conduce, / tu vedresti il zodiaco rubecchio. -sm. andirivieni
e abbassarsi. carducci, iii-17-279: il su e giù delle secchie. calvino,
di domande. borgese, 1-328: il telegramma aveva suscitato un su e giù di
ultimo treno per t.., soffiava il suo fumo nero su su nella sera
che ti buttano in giù, / il tentar ogni via d'andar più su.
, 5-40: si chinò a far su il fastello, poi cambiò idea. -fare
altri dissero... ch'egli [il mare] co'vapori mandi su le
più leggiere e per queste cagioni acquisti il contrano sapore. -fare aumentare o
del cavaliere-, tirare la briglia e il morso (il cavallo). n
tirare la briglia e il morso (il cavallo). n. l.
. l. santa paulina, i-16: il cavallo, mettendosi in ardenza, necessariamente
su la mano per avanzare e slungare il trotto. -mettersi sulle armi: armarsi
è montata in su a trentasei franchi il sacco. -montare su: v
penso che ancor dalle gentildonne fosse trovato il portar de'fiori come per un certo domestico
, / né posto avendo sù quanto il nemico, / non ti si deve quel
quel che guadagnasti. -prendere il di su: avere il sopravvento.
-prendere il di su: avere il sopravvento. f. f. frugoni
. frugoni, 5-537: la sperienza prende il di su alla fisiologia, e la
sta su e va. -stare su il tempo: rimanere sereno e senza precipitazioni.
, 3-95: speriamo che stia su, il tempo, almeno fino a domani sera
serristori, cono., ii-755: il locale è circondato da una muraglia nella
su questo andare a me ancora èparuto giovevole il tenermi in quest'opera. forteguerri, vii-7-
argomentazione); che risulta persuasivo per il tono affettuoso o adulatorio (la voce,
conduce alla decisione i clienti che esitano fra il dolore attuale e il timore delle tenaglie
che esitano fra il dolore attuale e il timore delle tenaglie. -che comunica un
fra i mistici spagnuoli... sia il più vivificante oggi, il meno nemico
. sia il più vivificante oggi, il meno nemico della terra, il più suadente
oggi, il meno nemico della terra, il più suadente. savinio, 22-359:
: colui che passò alla storia con il nome suadente di dracula, e che è
ciò che vivifichi e suada a riconoscere il divino come meta umana fra gli uomini
. caterina da siena, ii-302: il dimonio... suade che si ritragga
suaso han le inimiche stelle, / che il secretano può fare anche il cuoco,
/ che il secretano può fare anche il cuoco, / come attissima bestia da più
che 'l falcato ferro de l'arabo profeta il culto suada ai popoli / de l'