paure e i mali del crudele peccato, il quale non muove l'appetito di signoria
muove l'appetito di signoria menipossente né il favore del popolo non ìsta- bile.
quale firma per la speranza dell'evangelio il quale avete udito. leggenda aurea volgar
aurea volgar., 1016: avea il cuore fermo e stabile ne le sue orazioni
. loredano, 5-109: ettor venia il primier, che dei troiani / guidava formidabile
nelle lor maniere di vesti, delle quali il paese li provvede, poco spaccio tra
imperturbabile. boiardo, 2-8-31: fermosse il conte stabile ed immoto, / come
leggera e presta / in me dispensa il suo orgoglioso sdegno. rea, 3-79
pane bianco, dall'andare a bere il caffè nel bar in pigiama e in pantofole
. b. cavalcanti, 2-277: il finimento... richiede universalmente una certa
nella penultima. cebà, i-76: il suo movimento... è tardo,
è tardo, la voce grave ed il parlare stabile. 7. che
. guicciardini, i-24: quando fu mai il reame di francia più felice, più
/ laccio d'amore. / legando il core, / formi una stabile / felicità
suoi successori? cavour, vii-368: se il ministro delle finanze vuole veramente compilare un
. ojetti, iii-555: col 1941 il bilancio diventa stabile e il contributo dello stato
col 1941 il bilancio diventa stabile e il contributo dello stato ridotto. -garantito,
fermo e stabelle. -indissolubile (il matrimonio). zuccarelli, xxxvi-104:
. t. gar, cxxiv-192: il jager dovrà attendere qualche tempo la sua
utile ugualmente agli scienziati ed al popolo, il signor abate toaldo prese a trattar di
dell'imperio si terrà la debita maniera ed il legittimo stile si serverà, voi il
il legittimo stile si serverà, voi il vostro salutifero privilegio manterrete di avere il
il vostro salutifero privilegio manterrete di avere il vostro stato stabile e perpetuo incontro all'altrui
si è la forma del governo e il senato veneziano. tasso, 9-99:
veneziano. tasso, 9-99: veggia il nemico le mie spalle, e schema /
, e schema / di novo ancora il nostro essiglio indegno, / pur che di
quella di quest'uomo, che era stato il terrore di parecchie polizie, e diventa
polizie, e diventa ministro dell'intemo, il supremo capo della polizia, e ciò
gobetti, 1-i-694: sanno che oggi il governo di mussolini è stabile e che è
2-45: un'abitatrice stabile tuttavia poteva vantare il decrepito maniero. -di animali.
! -fisso (la dimora, il domicilio, la residenza); di
all'uomo l'uso della sementa, il vero principio della stabile agricoltura. einaudi
pretendono che, allo stesso modo, sia il consumatore ad esigere un vino 'stabile',
15. che tende a mantenere il suo assetto normale e a conservare la
contadino e andando fino al re, il primogenito assorbe tutto lo stabile e non divide
e non divide con gli altri che il puro mobile senza che esista nemmeno detrazione di
che posseggo d'im- prestito è tutto il mio mobile: mi contento dwa botte per
loro apparizioni nel cielo ancora stabile. il sole impattava sui loro fianchi come una
-atmosfera stabile, stato dell'atmosfera in cui il gradiente termico verticale è minore del gradiente
d'aria, comunque siano sollecitate verso il basso o verso l'alto, tendono
tende a non mutare direzione, costante (il vento, una corrente).
, ha allestito 'una moglie onesta', il nuovo dramma di giannino antona traversi.
: 'istromento stabile': così si chiamano il cembalo, l'organo, perché hanno i
terze, le seste, le settime, il tritono e il semi-diapente, secondo noi
seste, le settime, il tritono e il semi-diapente, secondo noi quinta falsa.
, stasimo. castelvetro, 8-1-347: il coro entrante è parte distinta dall'al-
anapesto e 'l trocheo, che non ha il coro stabile. piccolomini, 10-175:
coro stabile. piccolomini, 10-175: il coro (o ver il canto del coro
, 10-175: il coro (o ver il canto del coro)... in
insieme con attività collaterali. -anche: il teatro stesso in cui esplica la sua
vari tipi di organizzazione che, per il perseguimento di uno scopo pubblico o di
che ciò avrebbe l'effetto di conservare il maggior numero delle carceri in uno stato
di carità. tarchetti, 6-ii-85: il guardaboschi, tradotto in giudizio, ebbe
di cosenza. pascarella, 1-13: il fabbricato dai muri scalcinati e anneriti..
produrre interruzione della dimora in un comune il tempo trascorso altrove sotto le armi od in
di cura; ne vale a far acquistare il domicilio di soccorso in un comune il
il domicilio di soccorso in un comune il tempo ivi trascorso sotto le armi, o
chi con tanto applauso eseguisce in toscana il cesareo governo, possono aspettarsi le ordinazioni
, ma nella villa adele, che è il più bel fabbricato del luogo. ferd
industriale unito con un agg. che indica il tipo di attività che vi si svolge
formati sulla riva del mare per ottenere il sale... diconsi 'saline'. cavour
una comparsa? ghislanzoni, 5-25: imbocchi il sobborgo della stella...,
commendatore giuseppe civelli e tutti gli indicheranno il più ragguardevole stabilimento tipografico di milano.
sua posizione economica. buzzati, i-658: il signor stefano merizzi, di cinquantaquattro anni
. gonnelli, 1-182: 'stabilimento': il complesso industriale presso il auale hanno luogo
1-182: 'stabilimento': il complesso industriale presso il auale hanno luogo le varie e complesse
a ciò autorizzati con regio decreto, previo il parere del consiglio di stato. e
umido, indicante la data del ritiro e il luogo in cui questo sia avvenuto.
2. lo stabilirsi in un luogo, il fissarvi il proprio domicilio, la propria
lo stabilirsi in un luogo, il fissarvi il proprio domicilio, la propria dimora.
1894, n. 560, 4: il governo del paraguay, qualora si promuovessero,
società, arruolamenti di emigranti italiani per il paraguay, provvederà perché i contratti a
, vengano scrupolosamente eseguiti, invigilerà che il trasporto, lo sbarco e lo stabilimento di
europea, ora unione europea, prevede il diritto o libertà di stabilimento, comprensivo
altro stato membro vengono gradatamente soppresse durante il periodo transitorio. ìbidem, 53: gli
dicerto, anderò a trovarla e vedere il suo stabilimento. codice napoleonico { regno d'
{ regno d'italia], 7: il domicilio di qualunque italiano, per quanto
esercizio de'suoi diritti civili, è il luogo ove egli ha il suo principale
civili, è il luogo ove egli ha il suo principale stabilimento. 4
172: nel 'commonwealth'l'inghilterra porta il peso politico della sua potenza industriale e
i-15-227: di che fatto stabilimento, il meno vecchio pose gli occhi addosso ad
particolare concreto (come una data o il luogo in cui svolgere una certa attività
in cui svolgere una certa attività, il prezzo di un bene, ecc.)
di 3000 fiorini annui, del quale il veneratissimo foglio dell'eccellenza vostra mi assicura
lastri. i-108: perché venga rettamente pronunziato il giudizio sopra la stima d'un fondo
forza di giustizia. buonaccorso da montemagno il giovane, 2-5: il vostro felicissimo imperio
da montemagno il giovane, 2-5: il vostro felicissimo imperio con fortissimi stabilimenti di
s. stefano, 1-35: ancorché per il grado di cavaliere servente d'arme non
prova di nobiltà come debbano farsi per il grado di cavaliere milite, non però
delfico, iv-19: quando... il sovrano stabilimento e le successive disposizioni si
] gli appianò innanzi e gli apprestò il sentiero allo stabilimento delle sue leggi. davila
del sangue. muratori, 10-ii-176: il segreto per fargli guarire, se non decisivo
xviii- 5-1134: primo stabilimento sarebbe che il direttore dell'impresa avesse a sua disposizione
. muzio, 2-197: né poteva il signor don fabrizio essere a battaglia richiesto,
m'allontano, eccomi pronto a piegare il collo et a cattivar l'intelletto a'veri
allegria. guicciardini, ii-77: aveva il re di francia commesso a'suoi capitani
, standosi in su le difese, fuggissino il venire alle mani, perché arebbono presto
triegua. siri, ii-731: fu [il discorso] stimato ragionevole e adeguato allo
autorità. davila, 595: credeva il papa che questi avvertimenti bastassero senza maggior
magalotti, 28-247: tarquinio, detto il superbo, rese... il maggior
detto il superbo, rese... il maggior servizio ch'ei potesse rendere al
che colla medesima abbia stabilimento e principio il negozio ch'io voglio aprire qui in
: speriamo collo stabilimento della re- eubblica il ristabilimento della letteratura. borsieri, conc.
nazionali risparmia in qualche parte di spendere il suo denaro presso l'estero. cavour,
423: un presidio francese entrerà a proteggere il primo stabilimento della vera libertà in venezia
insisto sul paragone della religione cristiana perché il suo stabilimento fu la più grande e strepitosa
di bastimenti. cavour, vii-40: il fatto sta che per un sol ramo,
o 500 mila lire all'anno fra il costo attuale e quello dopo lo stabilimento
religioso. sanudo, lvii-219: iusta il parer di questa maestà il mandar fanti
lvii-219: iusta il parer di questa maestà il mandar fanti 8 in io milia italiani
e disgregazioni. guicciardini, iii-397: il re di francia, conoscendo quanto a
. alv. contarini, lil-4-249: il re doveva con carità patema ridur quelli che
amico, perché desista di levargli goffredo il regno, al quale offre le forze
non intendesse che la sua grandezza o il stabilimento della patria e la tranquillità della vita
unico figliuolo di quel re, che il cattolico prendesse per moglie madama elisabetta primogenita
stabilimento de'loro interessi, tosto accettarono il partito. botta, 6-ii-5: si
redi, 17-145: 'stizzolare': attizzare il fuoco. 2. smoccolare
, rabbiosamente; esprimendo o manifestando con il comportamento o con parole fastidio, risentimento
viii-2- 279: non dice che il ponesser giuso [il gran disdegno],
: non dice che il ponesser giuso [il gran disdegno], ma alquanto,
, col non parlare così stizzosamente, il ricopersono. michelangelo, 1-i-358: non
sul capo. carducci, iii-14-268: era il fontanini un monsignor friulano, conscienziosamente pedante
a te clemente non sarà del pari / il pubblico stizzoso. berchet, 1-129:
, pedante. carducci, iii-16-6: il padre onofrio branda milanese,...
dilettante di toscanesimo, boccaccevole, scrivea meglio il latino, profuso, stizzoso. g
stizzosa. g. gozzi, 1-320: il figliuolo di venere, stizzoso pel rifiuto
atto, un gesto, un atteggiamento, il tono di voce, parole);
un tratto con accento di autorità stizzosa il vecchio che chiamavano giacomo. arbasino,
venerazione, in wagner lo infastidisce il teorizzatore;... ed ha una
che non la natura certo, ma il giudizio di una gran parte del pubblico aveva
, con raffiche improvvise e violente (il vento); che cade insistente, martellante
: dorme la villa e la campagna: il sibilo / stizzoso ascolto delle ree
con strattoni e scampanellìi stizzosi, [il tram] imbocca una via che percorre
percorre a rottadicollo. -irritante (il fumo). viani, 14-21:
fumo). viani, 14-21: il frantoio... e il 'metato'che
14-21: il frantoio... e il 'metato'che, tra la stizzosa fumea
aquei corpuscoli ha latenti, / se poni il sai mann su gl'ignei ardori,
: la mamma adesso cercava di abbassargli il ciuffo stizzoso, ritto quasi in mezzo alla
. anonimo, i-489: prego il notar giacomo valente, / queglich'è d'
/ io sento non so che, che il fosco ingegno / mi sveglia. (
/ e se da terra un sol tragge il vapore, / traggami l'altro da
/ traggami l'altro da sto petto il core. 2. vicino nel
, ben noto. -anche per riprendere il discorso su qualcuno o su qualcosa con
(per anton. la stoà): il portico di atene in cui il filosofo
: il portico di atene in cui il filosofo zenone di cizico (336-264 a.
permetti, o della stoa maestro, / il timor dell'infamia? d'annunzio,
infamia? d'annunzio, iii-2-365: il cavallo facile / partì di passo, seguitò
nel serbo-croato, i dialetti in cui il pron. interrog. neutro 'che cosa?
. secchi, 40: se no è il vero, vuoi... farmi pistare
.. farmi pistare come si fa il pesce todesco che chiamano stochfis. lippi,
vece d'elmo, / e tutto il resto armato a stocchefisce. f. negri
fra la compunzione e la dignità, facevano il loro poco solenne ingresso nella sala il
il loro poco solenne ingresso nella sala il signor rikherwenzel e sua figlia leopoldina,
landò, 1-57: clemente d'augusta fu il primo che mangiasse la mosa fatta d'
al medesimo si attribuisce l'aver prima mangiato il stoc fis. a. monti,
: verrò poi a darti una stoccatina per il monumento parigino a michelet = dimin
l'attaccante avversario,... sferri il calcio che invece di cogliere il pallone
sferri il calcio che invece di cogliere il pallone colpisca in pieno il portiere,
invece di cogliere il pallone colpisca in pieno il portiere, com'è capitato allo stoccatore
mezzo della zuffa. pisacane, iv-65: il fante negli ordini o nella mischia deve
indebitarsi. aretino, vi-331: il gentiluomo che ha poca entrata è berzaglio
rispettivamente per a) la raccolta ed il trasporto; b) lo stoccaggio provvisorio
merci o anche rifiuti inquinanti. il più grande porto commerciale d'europa, non
d'arte in ricoveri sicuri per evitarne il danneggiamento o la distruzione. tondelli,
gioco del calcio, calciare con violenza il pallone verso la porta avversaria.
c. e. gadda, 26-89: il modulo vanoni mi stoccherà, ma mi
: ponendosi l'omo in quella guisa, il colpo, ciò è l'imbroccata o
tere non è: / se s'ammazza il debitore, / seco il credito si muore
se s'ammazza il debitore, / seco il credito si muore. manzoni, fermo
, che sono, al suo furore, il simbolo del raggiro e dell'inganno.
stoccate e qualunque altra ferita, fa il nostro tabaco meravigliosi effetti. -per estens
per abbassarla, non credendo però che il figliuolo la dovesse ammazare. tesauro,
interlocutore all'improvviso per sconcertarlo, violarne il riserbo, colpirlo nei punti deboli;
de le poetiche stoccate, / che il caro fèr tirare due passi indietro.
: 'stoccata': usura altissima tale da ammazzare il richiedente. sorta di contratto usuraio.
. c. bascetta, 1-90: il calcio ha assunto molti termini da altri
80: la doppietta a canne affiancate è il tipo di fucile classico per le cacce
natura). latti, 1-109: il mar, che prima con lusinghe alletta,
-stare sulle stoccate-, badare a ottenere sempre il proprio tornaconto. tommaseo [s
. contro questi stoccatari ladri che dànno il denaro in prestito. = deriv
pedata che mi par quella, sporgo il capo, guardo, è colui: fuori
mandato dal papa lo stocco benedetto e il capello. birago, 231: avanti di
maestà con ambedue le mani portava sfoderato il stocco che papa gregorio decimo terzo già
m. villani, iii-4-17: uno scudiere il fedì d'uno stocco. -ferire di
io mi alzai la tonica galantemente e posato il pomo dello stocco su la cassa e
, 208: già glielo avea due volte il gallo detto: / lui che sentì
o mi morsecchia / o mi trapassa il cor con degli stocchi. -forza
g. f. loreaano, 13-19: il caso è che alberico, avendo bisogno,
un subito col mezo di qualche stocco. il sognatore italiano, xl-320: montiamo in
della lancia. sacchetti, x-119-6: il migliore fante che ci fosse fu nanziuo-
. g. villani, iv-1-20: il diritto stocco reale di carlo magno venne
tempo d'ugo ciappetta duca d'orliensa, il quale fu poi re di francia.
stocco di superbia, si è dispetto, il quale è molto grave peccato.
tra le bestie c'hanno qualche stocco / il principato tenga la zanzara. mattio franzesi
, 557: 'stock': sempre per accrescere il detto tesoro della lingua, ma di
dove ne viene offerto uno stok per il loro rapimento a tutte le ore. moretti
anni... non le impediscono il portar sottanini di stoffe periate, con fiorami
, 2-226: che stoffa da generale [il capitano montaldi], di cui l'
, 7-iii-418: fa piacere, ma stringe il cuore a pensare una nazione che pure
per capire di che stoffa sia fatto il suo disprezzo. -caratteristica precipua di un'
opera letteraria. dossi, 1-i-326: il troppo interesse della favola nuocerebbe alla
, i28: rivela solo in attenta bocca il nerbo vivido e la stoffa vellutata,
. b. davanzati, ii-451: il nostro fiorino valeva sessant'anni fa sette
volti scoloriti e sbattuti, che dimostrono il poco stoffo di questo stato.
opera letteraria. imbriani, 4-105: il tema, lo stoffo, il mito somiglia
4-105: il tema, lo stoffo, il mito somiglia que'macigni de'conti di
cerimonia, moina, lusinga. buonarroti il giovane, 10-931: bisogna ch'a tór
, 5-41: se piace a dio che il nostro figliuol sia / sempre in fare
contro un'opera che porta in fronte il nome d'un monarca sì ri- spettabile
con un fascio d'odoroso fieno / viene il bifolco, sorgono [i buoi]
2-iv-294: ornai... vogli pensare il pericolo mio tanto operando, e per
), stoiata. guerrazzi, i-332: il palco della camera appariva stoiato e dipinto
fanfani, i-178: 'esser stoiato'lo usa il popolo per quel medesimo che 'essere alla
sit tacere et servare beatum', disse stoicamente il buono óra- zio. pavese, 16-100
una e si rinuncia stoicamente a tutto il resto. = comp. di
problema morale su quelli teoretici ed esprime il concetto della filosofia come vita contemplativa,
o apatia, meta a cui deve giungere il sapiente che si adegua all'ordine razionale
e necessario del mondo accettando con impassibilità il bene e il male e dimostrandosi indifferente
mondo accettando con impassibilità il bene e il male e dimostrandosi indifferente al dolore e
egli è di quei servi, quale era il filosofo cane diogene, il cui cinismo
quale era il filosofo cane diogene, il cui cinismo si fu un ramo dello stoicismo
dello stoicismo. vico, 4-i-803: il pirronismo distrugge l'umanità, perché non dà
fu la filosofia delle catastrofi, inspirò il suicidio di catone. b. croce
, iv-12-179: quanto allo stoicismo, che il mio maestro prima in filosofia morale e
questa parte, se soluzione non fu il suo frequente ricorso al suicidio.
non son poi tanto immerso nello stoicismo quanto il mon do si crede.
.. posso io pretendere in essi il mio stoicismo? v. pica
un breve saggio su lucio anneo cornuto, il maestro di persio e lucano, uno
, uno stoico che aveva rimproverato persino il suo imperatore, nerone, guadagnandovi l'esilio
, 1-iii-410: non purga... il poema tragico gli affetti suoi alla stoica
e un travaglio che vi leva di sesto il cervello. mamiani, 9-323: se
, 9-323: se noi replichiamo che il fine vero e solo assegnabile al genere
genere umano su questo globo terracqueo è il perfezionamento etico, noi facciamo da asceti
2-256: una bontà così stoica che tutto il di lui senso fu senno,
sedendo sul predellino. verga, 8-453: il portiere, un pezzo gros
: la signora tattoli aveva già il piede sullo stuoino. -figur.
alle finestre nella parte esterna per riparare il sole. baldini, i-602: quegli stormi
finestre, con un vesuvio giallo e il fumo color di rosa! morante,
del cappello (tondo a cilindro): il corpo del cocuzzolo.
stole! » ariosto, 5-60: percosse il seno e si stracciò la stola /
di una persona. -stola carnale, il corpo umano. dante, purg.
chiar si parlavano insieme [gesù e il battista] / con segni dentro,
-le due stole: l'anima e il corpo. dante, par.,
davanti. cavalca, 9-81: volendo il prete, per cacciare il diavolo, dire
9-81: volendo il prete, per cacciare il diavolo, dire certi esorcismi ed orazioni
, e pigliando la stola per dirgli, il diavolo anco entrò addosso a lui.
e per la stola, e per ornar il calice / e l'amitto, una
bandella, 3-25 (ii-394): il prete... con alquanti preti e
la gente si fermava a veder passare il prete incedente a capo nudo, con la
stola violacea. pavese, 10-42: il mio prete quel giorno portava la stola /
dei curati. imbriani, 6-173: il clero non poteva prender parte al- l'
in seguito di un altro discorso, mostrando il fazzoletto pieno: « sono le mie
* dice lo stato civile e il militare e distingue gli uomini che all'uno
cicognani, 3-39: l'avvocato tirò il campanello: la lunga stola ricamata
porse. peri, 4-21: gli ondeggiava il bel crin d'oro lucente / giù
. viani, 13-442: tra il folto di un olivete... spicca
ll-5-27: marciavano inoltre... il parlamento con i suoi ufficiali...
di vita o presso a morire, quando il sacerdote suol lasciare la stola sul letto
stola (un sacerdote). buonarroti il giovane, 9-830: io veggo / turchesche
. gozzi, 1-1151: escluda soltanto [il critico] le patenti inezie e le
stolidaggini, ho anche questa di perdere il mio tempo a scrivere. = deriv
nel recente senato che consulta legislativa appellavasi, il gentile, magnifico, armonioso nostro idioma
finalmente pietro verri,... il primo che richiese, per degl'innocenti così
gozzano, i-202: amai stolidamente, come il fabro, / le musiche composite e
del padrone, di buon pastore e giudicar il cattivo. alfieri, xxxix-134: dico
: dico e ho inteso a dir ch'il mondo intiero / da solidezza è
talento. pascoli, ii-1161: amare il male del prossimo e fare il suo,
amare il male del prossimo e fare il suo, è quella stolidezza che ognuno
di intelligenza. ghirardi, 76: il marmo sarebbe più sufficiente a convertirsi in
siri, x-196: essere gran stolidezza il ritirarsi volontariamente da quelle favorevoli condizioni.
pubblico macello. cattaneo, vi-1-15: il più zelante fra i difensori dell'idolatria.
credo poi cosa indegna del mio decoro il darti risposta sovra quella tua stolidezza, per
ove circa gli anni 1624 nato era il nostro lazzaro, quando, vedutolo il padre
era il nostro lazzaro, quando, vedutolo il padre, si stolidi egli pure a
stolidi egli pure a guardare in simil vista il figliuolo. 2. tr.
, i-180: io starei bene, ma il caldo libico che qui avvampa mi abbatte
stoltezza. boterò, 379: il cuor di calvino era pieno di stolidità asinina
quegli uomini che accortezza del duca, il rimedio e la ricuperazione di quei paesi.
... che per molto buona ragione il nostro uom turbolento si assomigli a quella
monti, xii-5-223: né si creda che il sacco siasi vóto pe'pellicini: perché
guerre avrai qui. vico, 5-4: il cerusico, osservato rotto il cranio e
5-4: il cerusico, osservato rotto il cranio e considerando il lungo sfinimento,
cerusico, osservato rotto il cranio e considerando il lungo sfinimento, ne fé tal presagio
del ceto medio, negavano a queste il saluto. pascoli, 1440: stolidi gli
gran lunga capitare in una corte dove il padrone e i cortigiani siano una mano di
confronto? cesari, 6-147: parla il povero, e bene. « chi è
). guarini, 301: - il fine non è egli la perfezione? -
soli, a tu per tu con il bue, l'aratro e il solco.
con il bue, l'aratro e il solco. -che non comprende quello
e consunto, / appena move zoppicone il passo. pirandello, 8-215: « zitto
lo scandalo. piovene, 7-169: il misticismo brettone ha un fondo ottuso,
che né gli occhi fossero lippi, né il naso affilato, né gli orecchi stolidi
fronte sfrontata. -che esprime stupidità (il volto, l'aspetto). moravia
. e. cecchi, 9-162: soltanto il lega, nella 'signora in attesa'
e che serve a mantenere diritto e fermo il pagliaio. g. m
cecchi, 11-66: -costui ha condotto / il figliuolo a città per scozzonarlo. /
d'albero che dicesi lo stollo, il quale serve di asta, di centro e
e di sostegno dei due coni formanti il pagliaio. carducci, iii-24-396: a
su lo stollo. pascoli, 54: il casolare, / l'aia, il pagliaio
: il casolare, / l'aia, il pagliaio con l'aereo stollo. d'
d'annunzio, iii-1-815: per empiere / il sacco, dico, io ebbi a
/ lo stollo nudo con in vetta il péntolo. pratolini, 8-11: certe
che ergeva in cielo la vetta e il tenero virgulto,... lo stollo
giunto là dov'è di morchia intriso / il duro stollo che di man gli scappa
o presenza. giusti, 4-ii-675: il giuoco fu sempre il mio tracollo, /
, 4-ii-675: il giuoco fu sempre il mio tracollo, / e qui, vede
stollo. c. marzocchi, ii-208: il re urlava: « al ladro!.
stampa », n-v-1983], iii: il mughetto è una pianta erbacea della famiglia
d'acquistare, e così intiepidisce l'ardore il quale a ciò stoltamente gli confortava.
stoltamente quelli che dicono... che il suicidio non possa seguire senza una specie
arbasino, 23-37: questi tre, il loro produttore stoltamente li paga perché vadano
paga perché vadano su e giù per il bel paese d'estate a scegliere un po'
si dirà la firenze, la pisa, il livorno, il torino, come si
, la pisa, il livorno, il torino, come si dice la stoltezza,
si dice la stoltezza, la ignoranza, il pedante, il ciuco. caproni,
, la ignoranza, il pedante, il ciuco. caproni, i-260: posiamo i
giorgio dati, 2-914: così rompendo il collo, pagò le pene della sua
iddii. leopardi, v-489: perirà [il gusto poetico] senza fallo, o
stoltezze. monti, iv-351: quando il beneficato se ne dimentica, il rammentarlo
: quando il beneficato se ne dimentica, il rammentarlo diventa necessità e si fa stoltezza
rammentarlo diventa necessità e si fa stoltezza il tacerlo. pirandello, 8-431: in
imaginare che dire ad uno: « il giorno s'appressa », quando u sole
ai topi, le postillano, aumentano il peso delle loro stoltizie. -nel
b. fioretti, 2-5-193: il poeta volse frammettere quel concettoche si comporta o
, ii-388: è una stoltizia volere accrescere il male dove non è. varchi,
santo agostino. cattaneo, vi-1-307: il tempo e il silenzio e le ammonizioni
. cattaneo, vi-1-307: il tempo e il silenzio e le ammonizioni hanno vinto la
vinto la sua durezza e l'hanno [il prigioniero] ridutto a intendere la stoltizia
preda. moretti, ii-297: oltre il soprapassaggio, verso la malinconia di borgo
peggio; e così stolto / ritrovar puoi il gran duca de'greci, / onde
duca de'greci, / onde pianse efigènia il suo bel volto. bibbia volgar.
sciocchi, però che voi non conoscete il vero dal falso e avete condannata susanna
più tosto due ferite che una, il che chi facessi sarebbe sanza duoio reputato stulto
come un stolto, / l'anima, il petto e il spirto li avampava.
, / l'anima, il petto e il spirto li avampava. delfico, ii-130
tiene? chi paventi? / sprezza il dolore e la vigliaccheria / e sputa
, 6-145: colui sarebbe stolto medico, il quale, innanzi che l'uomo nascesse
volgar., 1-162: così vedi come il nostro signore è reputato non solamente malfattore
temi la morte. boccaccio, viii-3-220: il menar moglie per aver figliuoli,.
deledda, fl-667: gli parve che tutto il paese avesse sentito le parole stolte dello
ferd. martini, 1-i-6: dopo il pranzo andiamo al teatro zizi- nio.
.. dove una scellerata compagnia francese recita il 'sursis', una sciempiaggine delle più stolte
ho 'n ciò fede istolta. buonarroti il giovane, 9-251: non è possibile non
: non è possibile non seguir talora / il desio, benché stolto, dell'amico
mi pare / sì chiara, a dire il vero, e s'palpabile, /
vero, e s'palpabile, / che il volerne per anche dubitare / diffidenza sarìa
, i comodi con cui invano cerchi allettare il tuo stolto soffrire per il mondo.
cerchi allettare il tuo stolto soffrire per il mondo. 5. sconvolto da un
5. sconvolto da un sentimento violento (il volto). 5. maffei,
. prov. cavalca, 18-83: il cuore del savio è dove è tristizia,
, 5-56: stolto è chi pone il carro innanzi ai buoi. tommaseo [s
stolto. ibidem, 220: chi fa il saputo, stolto è tenuto.
stomaco; che si determina nello stomaco (il -sgusciare di mano, schizzare via
. e orient. e dell'itacolpo il secondo cognac e rimasi a bocca aperta ad
cognac e rimasi a bocca aperta ad aspettare il lia mediana, di probabile origine germ
a fare frugoni, v-231: nel piemonte il creatore avea fatto nascer i urli e
ldlli, 3-56: han sempre il flusso sozzo e stomacante, / come
a questo rispuose l'uno molto variare il loro turgore con l'allargare la fessura inter
, repulsione inviabiconchiglia. le; avere il voltastomaco; vomitare. attribuito a iacopone
viaggio di i. soranzo, lii-13-250: il viver loro è sporco e disorstomacàbile,
. sassetti, 152: né anche il bere fresco farà stomacaccio loro.
oviedo], cii-v-355: ancorché paia chiaro il cammino da potersi intendere la verità è
tommaseo [s. v.]: il baccalà che mangiai ieri m'ha fatto stoma
= peggior. di stomaco. il certo. ruscelli, i-24: non vedete
entre vi tormentavano gli dolori, vi stomacava il fetore delle macaggine sentire cosa tale,
sua passione parlasse. garola, 3-ii-725: il vase sia sì polito che non ti stomachi
, anzi e faldella, ii-2-163: il conte federico era stato vinto dalla stoaccresca
di condire i maccheghiozzare e a boccheggiare il rigurgito di quella scena. roni stomacherebbe noi
del xlx secolo. montano, 1-85: il cibo -ripulsa estetica per ciò che
peregrini, 2-226: se alcuno, intrapreso il medesimo tema col -destare repulsione fisica (l'
qual loro l'occultavano, che stomegò molto il conscio. tortora, ii-83: questa
natura umana. nievo, 1-vi-697: il voltafaccia attuale di tutta questagentaglia mi stomaca.
dettata più che altro dall'odio per il genero. -assol. b
: caro flaiano,... sento il bisogno... di informarti che
. infastidire, importunare, indisporre altri con il comportamento, con i difetti, con
prov. proverbi toscani, 269: il troppo dolce stomaca. = denom.
stomacati di questo cibo levissimo. buonarotti il giovane, 9-350: le medicine / stomacata
, ii-420: sua moglie stomacata, tappandosi il naso col fazzolettino profumato per non sentire
naso col fazzolettino profumato per non sentire il lezzo di simili porcherie. morante,
. s. degli alienti, 1-32: il sequente giorno il populo romano, stomacato
degli alienti, 1-32: il sequente giorno il populo romano, stomacato de tanto facinoroso
facinoroso caso, persequitarono cincio e liberarono il pontefice. galileo, 1-2-197: restai.
deputati. alfieri, 1-40: stanco il mondo d'un culto irrazionale / e stomacato
fastidio. ghirardacci, 3-315: intendendo il signor giovanni bentivogli esser già stomacato e
fermate- vici e vedrete ch'io dico il vero. posso dire che ne sono stoma-
teneramente che tutti rimasero stomacati. buonarroti il giovane, 9-364: vò scoprirle la
li- brucciaccio. fogazzaro, 1-105: il pubblico era già stomacato dagli eccessi dell'
., i-4-1: in acqua cotta, il calor febbrile refrigerano e la stomacazione e
provate l'avete. peregrini, 3-123: il consigliar altrui quel che non accettiamo per
ripugnò: la più stomachevole piaggeria verso il re, la servilità verso i suoi favoriti
. dopo aver tutti o quasi manifestato il loro avviso, e alcuni con una
però abbiatemi per iscusato. annotazioni sopra il decameron, 2: è ben troppo strana
così grande e così importante, qual è il loro vocabolario, con tanti stomachevoli vocaboli
stomachevole! proprio la frase che potrebbe dire il coscritto in libera uscita alla rustica servotta
. manzoni, v-1-28: non voglio essere il zimbello di nessuno, e massime d'
... e pertanto ancora più stomachevole il reputano. della casa, 5-iii-293:
di sapone che proveniva dall'altra parte dove il poeta stava lavandosi. -pessimo
vecchio stomachevole, sospira ardentemente... il giorno di diventare una adorabile vedovella.
a far odiare una donna per tutto il resto dei propri giorni. 3
monti, xil1-42: solo avremmo desiderato che il metodo da essa [accademia della crusca
provenzali, notando e dannando particolarmente quelle il cui uso non solo è ridicolo,
oh come è indegna e stomachevol cosa / il vederti talor con un pennello / pinger
. faldella, iii-88: diguazzava sulle labbra il suo risolino stomachevole come il paragone della
sulle labbra il suo risolino stomachevole come il paragone della lumaca di sopra. =
conserva di cotto. ghislanzoni, 18-121: il villano mi guarda coll'occhio dell'ebete
immerso in quel lezzo, di cui anche il nome putiva stomachevolmente. 2
volessi stomachevolmente,... sotto il nome dello stampatore, dar le buone feste
boccalini, i-49: per non vedere il mondo moderno immerso in quelle enormi stomachezze
bencivenni [redi]: pillole stomachiche il capo confortano e lo stomaco. carena
allo stomaco e lo conforta, aggiunto il rimedio. -sostant. redi
specifico del poterio, la triaca, il mitridato. a. cocchi, 8-121
ancora dell'esofago e del diaframma contiguo ed il plesso de'nervi stomachico e gli altri
nausea. bresciani, 3-318: il poveretto avea gli stomachini per debolezza contratta
segue all'esofago e si congiunge con il duodeno mediante il piloro; è situato
e si congiunge con il duodeno mediante il piloro; è situato nel settore sopramescolico
la funzione di ridurre allo stato liquido il cibo e di iniziare i processi della
aramone a valle; / e v'accorse il fratei per dargli aiuto: ma
: assomiglia nei lineamenti corporali un po'il padre e par che abbi ereditata anco la
men basse di quei suoni sconci con cui il villano manda fuori per la bocca il
il villano manda fuori per la bocca il vento dal suo stomaco rimpinzato di legumi
gusti grossolani. frugoli, lxvi-2-157: il capo di latte, neve di latte e
). capuana, 14-46: « il vero orologio è lo stomaco » disse don
-possibilità di procurarsi i viveri per il sostentamento. ojetti, 1-17: nessuno
dir che stia prigione ed ammalato / tutto il tempo che mette in navigare.
, addome. galileo, 3-2-95: il moto del vaglio in questa operazione è che
viene agitato e mosso in modo tale che il suo centro... resta immaginariamente
crocchio in crocchio, impettito, contrappesando il culpeso collo stomaco spropositato. pavese,
stomaco spropositato. pavese, 5-145: il vaiino le aveva ancora dato dei calci
sbottonato sullo stomaco. -region. il seno femminile o le mammelle. fanzini
la forma varia nei diversi vertebrati, il cui succo gastrico è prodotto essenzialmente dalle
di chiunque. bacchelli, 1-i-23: il sentimento pubblico ne ricevette l'ultima perfezione
saraceni, ii-634: avendo atabalipa preso il libro degli evangeli in mano,.
stomaco di asserire, lodando a cielo il colpo di stato di bonaparte, che il
il colpo di stato di bonaparte, che il mondo sarà o cristiano o socialista
e marito sono talmente crudi che anche il lettore di stomaco più robusto resta senza fiato
veneziane? milizia, v-176: si definisca il frontespizio, si definisca la balaustrata,
improvvisatori popolari. bontempelli, 19-53: il cosiddetto 'seduttore'va provvisto non soltanto della
biondi, 79: non ci tennero né il loto né i carboni che non ci
, 7 (1796): ella accettò il partito e, lasciati tutti gli altri
... si diede a gianni, il quale avrebbe mosso lo stomaco alla più
lo stomaco': di cosa che ecciti il vomito o nausei grandemente. marchesa colombi
padroni di casa...: « il vostro pranzo mi solleva lo stomaco ».
allo stomaco. moravia, ii-237: lungo il treno fermo, egli capì che non
di esser ascoltata. -come si spende tutto il dì per ascoltarne alcune da far rizzare
: concettino da muover più lo stomaco che il riso. leopardi, 1-4: se
. leopardi, 1-4: se fosse il bello [l'oggetto dell'arte],
genio, a sangue. -avere il pelo sullo stomaco: v. pelo,
. lucini, 4-269: ammiro il suo [di d'annunzio] stomaco di
.]: ho sempre sullo stomaco il baccalà d'iersera.
caso n'avesse visto alcuno, gli veniva il vomito. fogazzaro, 1-639: paola
la disgrazia diventa più grossa, come il buio somiglia più al buio e pieno di
far opera / di mandar dalla banda il vecchio. / -a dargliela / per ogni
croce, 151: a barba sambuco ortolano il mio cappello di paglia, per avermi
. caterina da siena, iii-202: perché il mondo non li gonfiasse lo stomaco,
me ch'eurial fa, mi guasta il stomaco. -corrompere, rovinare la
ogni modo avesse gittava, tanto orribile il puzzo che ne usciva, che non gli
tribolato. imbriani, 7-43: il dilegge che mi venne incontro mi racconciò subito
mi sta su lo stomaco è che il malvagio uomo non si giace meco tre volte
preoccuparlo. bisaccioni, 1-96: posto il piede in egitto, due cose gli turbarono
digerito bene. ma non dice tanto il disgusto della bocca e la nausea quanto
fisico in cui si trova, per il comportamento sguaiato, per le piaghe,
vecchio pazzo stomacoso, mi fa venire il vomito. manzoni, pr. sp
cantoni, 763: anch'io vorrei dare il gusto a quella stomacosa di guardarla a
sue battute di spirito i due fidanzati rivestivano il carattere di una coppia matura un po'
esser cristiani, ma non vogliono accettare il cristianesimo perfetto che consiste nell'obbedienza assoluta
-sostant. bonarélli, 1-161: il credibil senza il mirabile ha del dissipito,
bonarélli, 1-161: il credibil senza il mirabile ha del dissipito, il mirabil
senza il mirabile ha del dissipito, il mirabil senza il credibile ha dello stomacoso,
ha del dissipito, il mirabil senza il credibile ha dello stomacoso, l'uno e
farfalla; / non ha '1 mondo il più ladro stomacuzzo. g. gozzi,
/ di gustare con uguale voluttà / il goloso intingofetto / che il ciclopico bovaro
uguale voluttà / il goloso intingofetto / che il ciclopico bovaro / inghiottiva presso a te
'stomantrace': malattia dello stomaco che invade il bestiame bovino e ovino. =
: ordine di crostacei podoftalamari, che forma il passaggio dai decapodi agli antìpodi..
vedo la polvere stomatica del dobero essere il vero e reale antimonio diaforetico. -sostant
271: in passione di stomaco fa [il liquidambar] meraviglioso effetto applicato in modo
... non si fosse intanto ridotto il ventricolo con qualche 10 gli ho mandato
la specie bovina, ma anche il cavallo; è generalmente epizootica.
[diosconde], 678: liquefasi il ferro già lavorato fino che si faccia flussibile
anonimo [agricola], 355: il ferro... e l'acciaro.
degli atericeri di latreille: na per tipo il genere sto- mossi. =
quattro mura di platea stonacate e senza neppure il principio del tetto. pratolini, 8-125
sospetta me spia. carducci, iii-18-94: il fan- toni aveva conosciuto in napoli tra
napoli tra 1 * 86 e f87 il padovano alberto fortis, agostiniano stonacato.
verga, 7-755: barbetti stonacchiò sotto il naso del 're di cuori': «
cominciò a suonare / sulle stonanti corde il passagallo. faldella, 13-216: si odono
di buona armonia, e tutte insieme il temperamento e raddolcimento della stuonante gorgia fiorentina
i-744: ella ne sapeva di musica quanto il suo maestro; anzi, meno pronta
le trombe stonarono, i tromboni persero il tempo, quando apparvero i negri.
vile prosa. oriani, x-4-29: il verso, che tubava ieri coh'alear-
prezioso parato. la capria, 1-248: il foulard che intona e stona sul pullover
si costuma, stona la moltitudine: il catechismo istruisce. p. petrocchi [s
son fatto per la ristrettissima società; il remore, la folla mi stuonano. tondelli
per gli altri, a lungo andare il ritmo delle stonate pesa. =
intonazione (una persona, la voce o il canto). -per estens.:
, l'autentica delle fallacie, è il canto fermo degli stonati, il passaporto de'
, è il canto fermo degli stonati, il passaporto de'naufraghi, l'onomastico de'
quali per le difficoltà monetane e per il mio disesto economico di quel tempo hanno
8-21: l'italia... avrebbe il torto di non conoscere abbastanza alfredo casella
abbastanza alfredo casella, pianista europeo, il piùstonato e il più placido dei nostri compositori
casella, pianista europeo, il piùstonato e il più placido dei nostri compositori. landolfi,
n. ginzburg, i-695: il nebbia cantava stonato. -eseguito con errori
moravia, xi-55: avvertii subito che il mio tono, scherzoso e paterno, era
è la lotta fra la proprietà e il capitale da una parte e il lavoro dall'
proprietà e il capitale da una parte e il lavoro dall'altra. 5.
piccola messaggera come la vedesse solo allora. il rosso stonato del vestitino povero e pretenzioso
/ di grilletti canterini / cui fa il basso la campana / del castello.
, vino? collodi, '580: il mercante era così stonato dal dolore di
perdere la figlia che non gli passò per il capo neppure il baule che egli aveva
non gli passò per il capo neppure il baule che egli aveva riempito di monete d'
storditezza. calvino, 2-13: il barone nostro padre era un uomo noioso.
di uno stonato- re? » esclama il tenore colla sua voce di falsetto, gettando
della maggioranza. faldella, i-2-233: il ministero del compianto depretis,...
stridente, che non si armonizza con il resto e crea uno sgradevole contrasto.
. sbarbaro, 5-19: parlava come il bambino sgambetta. e io sentivo che
b. mancini, ci-132: se poi il giovinetto, che ha oggi stonato,
e veramente, in questi momenti, il tuo stare in inghilterra è una stonazione
r. longhi, 90: come se il dolore fiatasse appena, sommesso, da
. [andà in] stondera, che il r. e. w! (7400
a scoppio. palazzeschi, 5-97: il sordo non udirà... per le
rastrello, usato per impedire agli animali il passaggio. = voce di area lomb
montale, 15-661: ma, riflette il demiurgo, chissà fino a quando /
che c'è fuori della galleria, taglia il quai gustave ador saltando gli stop i
sulla tavoletta, gli stop repentini e il giro a trottola con i piedi congiunti.
i piedi congiunti. -per indicare il gesto con cui si intima l'arresto di
stop e con l'altra si fece scendere il moschetto a mezzo il braccio.
altra si fece scendere il moschetto a mezzo il braccio. 3. nel
. soldati, 6-457: caro gino il vero grignolino qualche volta arriva comodamente a
seguito al comando dato attraverso un tasto, il movimento del nastro o del disco.
8. marin. l'inizio o il termine della misurazione in un'osservazione astronomica
istante in cui avviene l'osservazione o il rilevamento. l. fincati, 1-261
sport. nel calcio, l'atto con il quale, mediante la testa, il
il quale, mediante la testa, il piede o il petto, si ferma la
mediante la testa, il piede o il petto, si ferma la palla in movimento
17]: 'stop': arresto. è il movimento (dei piedi, della testa,
avversario. -ordine dell'arbitro di sospendere il combattimento. -nella pallacanestro, l'atto
io, da soldato / semplice, il mio dovere / e stop.
stopaci e di sbalasci, / per il ben che ti voglio e t'ho voluto
: quella corona... non valeva il pregio di una berretta di stoppa.
della stoppa che gli era servita a caricare il fucile. ojetti, ii-749: mentre
fucile. ojetti, ii-749: mentre il pontefice traversava la basilica ha acceso davanti
lo più catramata, usata per calafatare il fasciame delle imbarcazioni. pulci, 20-32
calafattar poche tavole e vimini d'acconciare il barilame. d'annunzio, iii-1-818: -la
. tra i caldai, la stoppa e il sartiame. -uomo, bamboccio
col suo triccare, si rimaneva sopra il ronzino come un uomo di stoppa.
burattino nelle mani di chi detiene davvero il potere. p petrocchi [s.
bacchetti, 1-iii-432: « è meglio tener il fuoco lontano dalla stoppa, per non
v.]: 'stoppa': è anche il nome d'un gioco di carte di
. latti, 1-72: così gabbò il fratei ch'a le sue case / con
barbadi stoppa si rimase. -spegnere il fuoco con la stoppa: aggravare una situazione
adr. politi, 1-661: diciamo spegnere il fuoco con la stoppa, quando si
faccia maggiore. -valere tanto il lino quanto la stoppa: per indicare
catasta: e'non ne riporterà più il re che il filosofo in mano; tanto
e'non ne riporterà più il re che il filosofo in mano; tanto varrà il
il filosofo in mano; tanto varrà il lino quanto la stoppa. buonarroti il giovane
il lino quanto la stoppa. buonarroti il giovane, 9-227: non è per
età troppa, / ch'egli ha valere il lin quanto la stoppa. 7
stoppa, l'uomo è fuoco, il diavolo è il mantice, che sempre soffia
uomo è fuoco, il diavolo è il mantice, che sempre soffia, ond'è
qui a cent'anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa. ibidem,
. a mandar giù quella stoppacela che il medico mi prescrive, me la vedo entrare
. agostino giustiniani, 94: sopra il fangoto erano scritte le se- quenti parole
, stoppabuchi. tassoni, xlii-323: il primo verso pare uno stoppabuco trovato a
schioppo. landolfi, 2-161: caricava il proprio fucile dalla bocca pestandovi dentro lo
cilindro sottile di legno usato per assicurare il riempimento della camera di caricamento del cannone
di caricamento del cannone, completando così il volume della seconda carica (o carica
, vii-880: calamai troppo grandi con dentro il grosso stoppaccio. 3.
d'un fucile. jahier, 179: il suo stoppaccio per nettare il fucile.
179: il suo stoppaccio per nettare il fucile. 4. ant.
sbarbaro, 1-230: mandava a male anche il fiore: attossicato, incenerito in boccio
una medicazione. cassieri, 163: il padre preparava uno stoppacciolo di iodio da
postovi sopra un stoppàglio, vengasi [il vaso] ad otturare sì che non versi
, 2-184: se tu lo stopperai [il foro], quello piccolo stoppaménto fia
ant addetto alla preparazione della stoppa per il calafato. guglielmotti, 1760: 'stoppappece'
: perché i saraceni rompessono le mura il dì, la notte erano riparate e stoppate
587: dimorò in tessaicò fino a tanto il cortese che i brigantini furono tutti fomiti
conduttura. balestrini, 2-240: chiudevamo il lavandino stoppavamo il lavandino stoppavamo il buco
balestrini, 2-240: chiudevamo il lavandino stoppavamo il lavandino stoppavamo il buco del cesso e
chiudevamo il lavandino stoppavamo il lavandino stoppavamo il buco del cesso e inondavamo le celle.
. lud. guicciardini, 3-11: il reno proruppe msino l'anno ottocento sessanta
stopparono i detti artifici per modo che rimase il detto suono. 3. per
orifizio del corpo, in partic. il naso per non sentire odore, le orecchie
non ha pareggio; / ciascun si stoppa il naso a la profana / puzza di
riempirsi la bocca di cibo. buonarroti il giovane, 9-552: veggo a un tratto
ognun stopparsi zeppo / di quelli ossami il grugno. 8. intr.
so far giudizio, perché non solo il popolo minuto, ma le turbe dei signori
questo mondo. fagiuoli, ix-77: se il poeta a quello scioperato / tosto non
. nel gioco del calcio, bloccare il pallone al volo col piede, con la
]: 'stop': 'arresto'. è il movimento (dei piedi, della testa,
oltre ad 'arrestare', 'frenare', abbiamo anche il derivato 'stoppare', largamente usato. g
direzione con la freccia, svolta verso il fosso a lato e si stoppa, così
, azione con cui un difensore blocca il tiro dell'avversario, senza toccarlo.
di ciascuna [barca] un forame il qual tenevano stoppato con una gran spina
2-149: nel gittare ognuno tenga stoppato il fornello col suo infocato mandriano e a un
per estens. chiuso in modo da impedire il passaggio (una via); ben
di stoppare2), agg. bloccato (il pallone). g.
gli rende corto, quasi stoppato, il pallone. 2. per estens.
.. termine archeologico..., il calafato. d'annunzio, iii-2-94:
calafato. d'annunzio, iii-2-94: il lor fasciame / si sfascia; e non
pallacanestro, intercettare con la mano alzata il tiro a canestro di un avversario.
2. per estens. arrestare il movimento di un meccamo anche il derivato
arrestare il movimento di un meccamo anche il derivato 'stoppare', largamente usato. talvolta rinismo
praticato col sistema, giocatore (in genere il centromediano) cui spetta il compito di
in genere il centromediano) cui spetta il compito di respingere gli attacchi portati dal centravanti
= denom. da stoppa, con il suff. frequent stoppèndolo, sm
di contrastarne le azioni d'attacco. il campione [9-i-1961]: stopper in prima
di asola, alla quale viene agganciato il moschettone. = dall'ingl. stoppare
di cereali, rimasto sul campo dopo il taglio o la mietitura. -in senso
seccata. boiardo, 1-20-38: come il foco la stoppia secca spazza, /
di spigolatrici. montale, 2-51: il ramarro, se scocca / sotto la grande
stoppiaròlo, agg. scherz. che fa il contadino; rozzo grossolano. faldella
= deriv. da stoppia, con il suff. dei nomi d'agente.
\ is. dotato dello stoppino per comunicare il fuoco alla carica di lancio di unartiglieria
stoppinato dall'altro. -innescato (il fuoco). chincherni, 149:
più alto, acciò si empiesse bene il canale nel quale sta lo stoppino e la
v'accostavano lo stoppino e con esso il fuoco accendevàno. manzoni, pr.
o di carta, sulle quali aderisce il solfo,... per produrre acido
. buzzati, i-636: era [il vecchietto] una larva, un denutrito,
levare la lucerna che si converrìa per il mio stuppino? - eh, che sei
! 2. innesco per comunicare il fuoco alla carica di lancio delle artiglierie
-batuffolo di stoppa usato per tappare il calamaio e pulire il pennino.
usato per tappare il calamaio e pulire il pennino. capuana, 1-ii-230: lo
, lo sai: / medici, il camerlengo, cesi e molti / che da
stoppino e la cera / e spento il lume de la prima schiatta, / i
candele, cacheremo / (come dice il proverbio) gli stuppini. moneti, 2-155
targioni pozzetti, 12-4-346: converrà che il contadino pratichi una grande e continua diligenza nel
una grande e continua diligenza nel custodire il suo prato ed estirpare i pruni,.
. prese stoppioni e ligacci, e cinsene il pedale di l'alboro e missevi fuoco
fuoco. fr. martini, i-316: il fuoco suo [della fornace] debba
-fibroso, filaccioso (la carne, il pesce, un ortaggio); rinsecchito
l'arbore all'invernata, le vecchie perdono il succhio, diventando stoppose. f.
fede scambiarti per isterico, economista o il diavol che ti porti, leggicchiando nelle
i pidocchi, e in profumeria per fissare il profumo delle essenze. -anche: resina
= dal lai tardo storax -àcis, per il class, styrax -àcis (v. stirace
a spese delle ebenacee degli autori, il cui tipo è il genere 'styrax'.
degli autori, il cui tipo è il genere 'styrax'. = voce dotta,
trattato dette mascalcie, 1-284: tolli il seme delle zucche secche...
sono storbidite e lucci e scalbatre argentano il fondo limaccioso. = comp. dal
questo la bocca e gli occhi e tutto il viso, che fiera cosa pareva a
membro. berchet, 1-43: si percosse il seno, si storse le mani.
storse i polsi e la sbattè contro il cancello. parise, 5-148: mi ha
dato sempre pizzicotti, oppure mi storceva il braccio, ma pugni, mai.
pugni, mai. -storcere il collo: impiccare. b.
corsini, 1-49: ch'e'faccia ch'il boia un dì vi storca / il
ch'il boia un dì vi storca / il collo appesi ad un'infame forca.
. 2. contrarre in una smorfia il volto o la bocca o arricciare il
il volto o la bocca o arricciare il naso in segno di disgusto, d'insofferenza
volendo per la vergogna opporre, storcendo il viso e le le membra, dimostravano
« eh via! » interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il
il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il naso rosso e storcendo la bocca.
sue e le piacciono. lui storce scioccamente il naso. -figur. manifestare disapprovazione
votare falce e martello ma non storcere il naso. -muovere gli occhi nelle
slanci mistici d'un'anima che storce il guardo dalla terra, sta in comunione col
a bucciuolo o anello; si storce il ramo domestico, poi si taglia per cavarne
21: poeti, perché storcerete voi sempre il senso alle parole? e che prò
essere 'isolato'dalla totalità degli esseri, porta il concetto di individualità fino al limite della
negazione, lo storce fino ad annullarne il contenuto. -alterare i tratti di
natura o inventate dagli uomini, storcendo il tutto a seconda del suo fantastico umore
anonimo [v 3793], vii-11: il malato al medico fa porto, /
admirante colombo,... storcendo il consueto suo camino per le canarie per paura
me, quan to era il giorno meglio / ch'amor de la via
/ tuor 'nanci agli ochi degli amanti il speglio! b. segni, 11-
la vita. sarpi, vi-1-12: ascoltò il pontefice con impazienza, storgendosi e mostrando
li gesti del volto e del corpo il disgusto che interiormente sentiva. manzoni,
-sostant. guerrazzi, 1-778: il gemere profondo, lo storcersi angoscioso e
: agitarsi per l'impazienza o per il disappunto; dare evidenti segni di insofferenza o
ingrossano, le membra si storcono, il viso, l'audito e l'andare muore
teste che piangono, che ancora che il lineamento si storca nelle ciglia, negli occhi
quasi soltanto quest'ultimo e, specie dopo il nono libro, si sentono allegare i
storcignano. 2. esprimere visibilmente il proprio compiacimento; gongolare. pirandello
cane). pirandello, 8-66: il cane ora... si storcignava tutto
ti farei piangere se ti contasse minutamente il fargnelo che fecero, e come la scompisciarono
corpo l'impeto e morsi loro. il corago, 100: l'apocino e 'l
di un raggio luminoso. frisi [il caffè], 245: il duodecimo libro
frisi [il caffè], 245: il duodecimo libro ha per oggetto la refrazione
. cifra di contrasto affettato che impegna inutilmente il diavolo = var. aferetica di estorcere
questi segni, e non è cotale il lor fine: ed il servirsene a ciò
è cotale il lor fine: ed il servirsene a ciò è storcimento d'ordine di
partic.: contrarre in una smorfia il viso o la bocca. sennini,
le bocche. cantu, 3-261: il gettare villanamente la persona,...
gettare villanamente la persona,... il sonar la tromba soffiando il naso,
.. il sonar la tromba soffiando il naso, lo starnutare fragoroso e storcinare il
il naso, lo starnutare fragoroso e storcinare il viso e digrignar i denti.
intenzioni minacciose. boiardo, 2-23-60: il conte lo mirava di storzone, / ché
chiamato storcione lo spasimante a vuoto, il vagheggino sentimentale. c. e. gadda
oggi dovete stordellare anche voi », e il signore dell'apparenza notarile ha dato lire
, addirittura una convulsione, le diventò il pianto. -assordante. fenoglio
svedese quando tentasse la città, e il credere che non la dovesse tentare era
dentro le api. fenoglio, 5-iii-690: il sole lo abbacina, lo fa vacillare
che mi si levi mai più del capo il travaglio e lo stordimento del mare.
trovossi che non era stato alfin tanto il danno ricevuto dal ponte che non si potesse
): mentre in quel luogo tutto il resto era languore, angoscia, spavento,
ammutolir di stordimento. pascoli, i-592: il fanciullo al suo primo entrare nel ginnasio
serafini, 362: la tua lingua pare il battaglio della campana del publico che suona
. bresciani, 4-ii-86: ciò era quasi il minor male a petto gli stordimenti di
gesti che con le parole, di prestarmi il suo aiuto, colpendo la lepre sul
si riposavano. betteioni, i-506: il suon di tante or voci acute or gravi
, ch'era molta / e colgrido stordisce il monte e 'l piano, / dardi e
di luce stordiscono. soldati, 2-174: il suo corpo, tra i veli della
-far perdere la sensibilità; intorpidire (il freddo). piovene, no:
sardonica, blasfema, stordiva, che è il primo requisito dell'eloquenza cerretana.
alfieri, iii- 1-144: se fra il popolo rozzo favellasse un oratore di popolo
antichi. verga, 7-631: prese il braccio dell'ammiraglio e lo condusse verso
braccio dell'ammiraglio e lo condusse verso il canapè, stordendo anche lui col suo cicaleccio
voleva scrivere con più parole, ma il caso de l'infelice duca m'ha stordito
. e. cecchi, 9-318: è il solito caso dell'artista se dicente anarcoide
al messo nostro aiuto e favore, il podestà gli ha voluto far danno e vergogna
. carducci, ii-9-33: vedi che il lavoro non manca; e forse è
travaglio fisso. pavese, 10-52: il mio corpo è tranquillo; / il lavoro
: il mio corpo è tranquillo; / il lavoro stordisce il mio corpo e ogni
è tranquillo; / il lavoro stordisce il mio corpo e ogni donna.
tuffo nello studio. carducci, iii-23-206: il poeta siede nel triclinio, con l'
stordirsi nel lavoro..., il dottor antonio amati sentiva più forte più acuto
antonio amati sentiva più forte più acuto il fastidio della professione. baldini, 5-100:
, svenire; cadere tramortito. girone il cortese volgar., 380: alta fu
380: alta fu la caduta, e il suolo era di durissime pietre: il
il suolo era di durissime pietre: il perché breus si stordì, che buona pezza
nell'aria e mollò alquante rocchette che fecero il leone stordire. tasso, 1-14-57:
/... / ne l'elmo il coglie e 'l risospinge a basso. /
/ non è mortai, ma grave il colpo e 'l salto, / sì ch'
dormono, sognando di andare, movendo il demonio l'imaginativa. -restare contuso
/ non fa le pietre, ma il suo piè stordire. ariosto, 33-82:
e fa gonfiar. giusti, 3-192: il popolo fiorentino... un po'
. un po'stordiva, un po'tentennava il capo e gonfiava. -restare attonito
. [masetto] parlare, il quale ella teneva mutolo, tutta stordì.
(i-165): volendo partirsi vide il corpo e tanto quanto muoversi, e par-
si aprissero. del che non poco il prete stordì, e quasi fu per gridare
cura (anche episodica) nel compiere il proprio dovere, nell'ottemperare ai propri
madre. pirandello, 8-277: dall'altro il conciabrocche doveva rispondere del danno che veniva
di fani. percoto, 128: dopo il passo falso,... l'
gente. fenoglio, £-1-840: amaramente rimpianse il notevole mozzicone della sigaretta di mango che
senza ragione. arpino, 7-23: il cane abbaia storditamente in cortile. =
d'avere avuto la storditezza di dimenticare il suo nome. settembrini, 1-124: sul
cebà, ii-96: tenga per fermo [il cittadino] che tra coloro, a
ant. che stordisce. buonarroti il giovane, 9-609: studi regnar vittorioso in
pezzi, lui tutto stordito fe bassare sopra il collo del suo cavallo. bandello,
c. gozzi, 1-750: renzo, il tuo servo non è morto, e
sì forte pugno su la nuca che il poeta cadde stordito per terra. jovine,
ubriachezza, febbre o malattia. girone il cortese volgar., 6: s'urta
aratore, / poi ch'è passato il fulmine, si leva / di là dove
ai morti buoi steso l'avea. buonarroti il giovane, io- gè ^: storditi
(i-166): entrarono in camera ove il giovine riposava. quivi trovatolo che non
stordito teneva, diligentemente a domandare come il caso avvenuto fosse. -in espressioni
. g. bargagli, 1-51: eccovi il dottissimo stordito, del quale veramente si
, a poco a poco restituiva tutto il cibo; e rimaneva in fine tanto sbattuto
narra per tutto, ed è sì lungo il tedio / che stordite ne porti ambe
luce abbagliante. deledda, iii-618: il sole, in mezzo al cielo abbagliante,
pianta). gozzano, i-412: il guardiano cura con grande amore alcunigrami gerani d'
. bandella, 1-6 (i-95): il santo frate, tutto a questa diabolica
strinse ne le spalle, e rimirato alquanto il porcellio per miracolo, come averebbe fatto
perfettamente tranquillo. siri, 1-vii-281: il re nulla stordito disse alla gente che stava
sgombrassero. -fuorviato. buonarroti il giovane, 9-835: stordito dal grido universale
s. bargagli, 4-207: rimasi il marito e la moglie storditi ad an
risalimmo nella vettura che ci attendeva. il vetturino ci guardò quasi stordito. eravamo
rimasi. achillini, 1-303: leggerò il secondo [libro] e se i tre
2-52: i guelfi, che non sapeano il tradimento, traevano storditi alla piazza senza
senza niuno capo. tortora, i-120: il principe di condé e rammiraglio, che
. bacchelli, 14-180: un tratto il grido di guerra di munza raccolse i
. che per negligenza o distrazione non compie il proprio dovere, non ottempera ai propri
scrivere e non ne ha mai avuto il coraggio; pietro è uno stordito,
giorno quattro solenni picchiate in capo e diventare il mersenne. goldoni, xi-611: siete
uccidere una giovinetta stordita, io, il di cui mestiere è di uccidere gli spacca-
». -sostant. buonarroti il giovane, 9-722: gli ho detto alfin
di stordito..., dice il difetto o il vizio abituale. piuttosto degli
.., dice il difetto o il vizio abituale. piuttosto degli uomini che delle
. che stordisce, che rintrona (il frastuono). alfieri, xiv-1-359:
logica di sviluppo (e in tale accezione il termine si contrappone fin dalle origini,
, inoltre, si è progressivamente compiuto il passaggio da una storia universale, caratterizzata
un progresso, un ordine provvidenziale o il dominio della casualità), che ha
occupa di tali soggetti e questioni e il complesso delle opere e degli studiosi di
storia recontare, / con tucto quanto il core / devariame pensare. de luca
pensare. de luca, 35: il vero giurisconsulto dev'essere competentemente versato nell'
sua parte storica; ma noi qui diamo il nome di storia a quella che si
sanctis, i-144: la storia ti dà il puro fatto, il contenuto astratto della
la storia ti dà il puro fatto, il contenuto astratto della poesia, la materia
,... abbiano sempre negletto il campo della storia militare. e. guindani
compì, di specificazione che ne limitano il campo dal punto di vista cronologico (
; e sotto questa generalità agevolmente verranno il dialogo, la lettera, il complimento,
verranno il dialogo, la lettera, il complimento, il romanzo, e,
dialogo, la lettera, il complimento, il romanzo, e, secondo alcune sue
han fatto presidente. 2. il complesso degli eventi umani del passato, o
analisi e di esposizione storica. -anche: il complesso dei tempi del passato circa i
testimonianze scritte (e in tale accezione il termine si contrappone a preistoria).
d'alta materia, sì come fece il buon autore recitando la storia d'alexandro.
patria, non essendovi finora stato alcuno il quale con buon giudizio abbia scritto le
un autore tratti la storia, nondimeno il solo vero assoluto fondamento del suo lavoro
iv-12-376: la regola, onde si attuerebbe il rinnovamento totale e radicale della società umana
e radicale della società umana e si produrrebbe il pieno affratellamento degli uomini, non viene
. -teol. storia della salvezza: il complesso delle vicende umane dalla creazione fino
cristo. -totalità delle cose esistenti; il mondo. laude cortonesi, 1-iii-188:
. moretti, i-537: aveva girato il primo giorno la zona giallaguardando le figure del
. solaro della margarita, 48: il generai colletta, uomo capace di scrivere una
dominici, 1-143: molte hanno suscitato il fuoco innanzi al tempo, come narrano
, e ardisco dire la esperien- zia il dimostra. -narrazione di carattere storico
compagnia di san gilio, 144: vinciamo il mondo e 'l corpo e tucta superbia
, cxxxiii-427: in una parola / il sogno è storia, ed il somaro vola
parola / il sogno è storia, ed il somaro vola. c. caperò, 201
scritta, di tale svolgimento ed evoluzione; il volume in cui è contenuta. -anche
della pittura non è soltanto attraente per il complesso delle opere in cui traluce quel
interna struttura e di quelle [isole] il cui nascimento ci è cognito per la
pure la storia, come si dà anche il romanzo. b. croce, ii-13-175
onando] s'accoppia al redivivo; / il qual di punto in punto la sua
immaginari; racconto. -in senso concreto: il fatto o la serie di fatti,
abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. a.
allegro e matto, / colla storia ed il ritratto / del giullare papiol. gozzano
all'epoca in cui si svolge questa storia il palazzotto annerito,... era
qualunque. vittorini, 5-352: questo implica il rischio di dare maggiore importanza alla meccanica
smette la ghiotta lettura / mi offre il suo posto spettante a 'persone / con ridotta
racconta storie. deledda, iv-546: il tuo letto è duro? hai freddo?
(247): gli disse « fatemi il piacere di dirmi il vostro nome,
disse « fatemi il piacere di dirmi il vostro nome, cognome e patria ».
pensò; « questo è menarmi per il naso; e domani sarà la stessa storia
: per indicare la profonda differenza fra il fatto o la situazione di cui si
io non ho di che scontarlo [il debito]; e sello sconto mangio poi
., hanno fatto tante storie per il cane ma poi dovevano partire e sono partiti
atto (e ha talvolta nel contesto il valore di una decisa negazione).
(ant. della natura) -, il complesso delle scienze naturali (biologia,
sua 'storia naturale'al quale si trova il bambino quando... egli deve allontanarsi
compiere gesti o imprese tali da modificare il corso degli eventi storici o degni di essere
a una competizione sportiva: che ha il risultato ormai scontato, da non sollecitare
discutibili. giusti, ii-46: per il lato delle personalità, eccettuati i miti
tommaseo, 2-ii-301: canto che narra il naufragio delle galere di spagna capitanate dal
plutarco volgar. [tommaseo]: incomincia il primo libro di plutarco, famosissimo storiale
questo luogo porfirio e giuliano impera- dori il poco savere de lo storiale che menta.
argomenti del medio evo. -variegare il mantello di un animale. salvini,
e glorioso / attende, allora storiano il leggiadro / marito, e intorno da per
marito, e intorno da per tutto il corpo / scrivon con punteggiati bei colori,
bei colori, / ed al letto il conducono. 2. esporre o
soccorse, e saper dèi / che fu il secondo romul, che mi storia.
descrivere, illustrare, raccontare, elaborando il testo o il contenuto del discorso con opportuni
, raccontare, elaborando il testo o il contenuto del discorso con opportuni ornamenti,
a più altri casi che vagamente storiano il suo soggetto. carducci, iii-4-221: allinearon
incertezza dell'esito di un evento, per il protrarsi di una sofferenza, per i
/ la mi ha fatto storiare. buonarroti il giovane, 10-943: o tu mi
faccia storiare. 2. lambiccarsi il cervello. g. gozzi, 1-435
: quivi non v'era da storiare: il cameriere solo v'era stato e potea
. v.]: 'storiare': lambiccarsi il cervello in una cosa. 3.
o torture, in par- tic. il martirio della croce. laude cortonesi,
sdigiunata, / vuol che si citi il cuoco 'ad comparendum'/ e che senz'altra
s. torpè, 55: feceno fare il tempio di marmo
.. con sei figure grandi ed il basamento storiato, con altri bellissimi ornamenti.
.: miniato. g. rucellai il vecchio, 33: 1 libriccino di nostra
, co 'l titolo in gotico rosso e il frontespizio storiato. -ricamato preziosamente (una
gloria / del ro- man principato, il cui valore / mosse gregorio a la sua
nuova allusione e documenti morali, vestendo il motto di qualche metaforica figura.
3. costellato di astri (il cielo). restoro, ii-17:
; nella realtà degli eventi storici; con il riscontro della verità desunta dalla storia.
ciò ch'ei legge solo in camera, il maestro ce lo sminuzza grammaticalmente; ed
... ne verrà qui fedelmente raccontato il successo, osservando sempre il nostro costume
fedelmente raccontato il successo, osservando sempre il nostro costume di storicamente narrare e di
è determinato e ha avuto sviluppo (e il termine è stato usato per la prima
1833-1911) e che, polemizzando con il positivismo, rivendica l'autono
autono mia e il valore delle scienze storiche o dello spirito,
l'economia fallita. la nuova incerta. il criticismo. lo storicismo. l'etica
assoluto. gramsci, 7-28: è notevole il fatto che anche lo spirito collega l'
b. croce, iv-12-149: questo fu il senso, negli ultimi anni dell'ottocento
per via diversa, metteva capo, come il suo modello hegeliano, alla stasi e
di essi con la fine di questa; il maggiore rappresentante di tale teoria fu il
il maggiore rappresentante di tale teoria fu il filosofo e scienziato tedesco oswald spengler (
e scettici, cne non vedono altro che il fatto storico nella sua molteplicità montale,
per irrobustire le loro concezioni e moderare il soverchio filosofismo speculativo col realismo storicista della
i sentimenti e la religiosità di cui il libro è impregnato nel tempo e nello
di stigma degenerativo, storicistica, perché il suo assunto era di interpretare le poesie
come prosa. gramsci, 4-20: il rossi ha una concezione realistica e storicistica del
f. molinari, 3-254: respinge [il cristianesimo] lo l'impresa che ho rudimentalmente
. carrà, 277: noi fummo per il procedimento [critico] maieutico, non
. b. croce, ii-2-46: il vico s'internava bramoso in quella parteto e
, per così dire, è più forte il sentore della storicità gramsci, 1-4:
. croce, i-2-362: l'interesse e il senso storico sono cose moderne e.
sono cose moderne e... il secolo decimonono è stato il primo grande secolo
... il secolo decimonono è stato il primo grande secolo della storicità. c
rappresentato (per indicare in partic. il carattere delle componenti storiche, sociali e
storicità di un'opera d'arte non è il 'tempo', 'l'epoca', la
nel tempo. oriani, x-13-138: il senato funzionò come... un'accademia
b. croce, ii-14-185: il levy strauss... cerca una conciliazione
storico, la realtà, lo spirito, il pensiero. b. croce,
, ingordo di appropriarsi la realtà storicizzando il presente a caldo. -sostant.
renderla autonoma, non se ne faccia il mostro ai una storia astratta o di una
storicizzata). montale, 12-564: il linguaggio di un poeta è un linguaggio
-in partic.: che testimonia e tramanda il ricordo o la memoria di un evento
di essi. borgese, 6-20: il lettore curioso di sapere che cosa avvenisse
. -libri storici nella bibbia: il pentateuco che comprende i cinque libri di
di ricerca storica-politica. calvino, 13-281: il vero termine di confronto è 'i miserabili'
vico, 4-i-877: per rinvenire poi il progresso per lo tempo oscuro e favoloso
copre genericamente opere che evocano e rappresentano il passato umano, magari soltanto movendolo come
nella forma definitiva verso e il 1851, in cui si condanna il romanzo
il 1851, in cui si condanna il romanzo storico, in quanto genere ibrido
lettore la certezza dei fatti e neppure il piacere dell'immaginazione (ma la condanna
altra tendenza della critica rimise in discussione il 'quadro storico'. 4. che
della geografia. romagnosi, 10-88: il secondo [metodo di studio] è
diritto romano e germanico, e che diede il nome a quella scuola. bonghi,
potrebbe per morandi anticipare perfino non dico il giudizio ma la sistemazione storica.
dell'istituto storico a parigi, trovasi il seguente passo. -istituto italiano per
pura religiosità. silone, 4-20: il pendolo del salotto fu fermato al minuto preciso
località). leoni, 598: il re... salutava lieto la folla
. salutava lieto la folla plaudente; aveva il suo storico berretto di palestro. savinio
, 5: nel 1882... il gambrinus in piazza san ferdinando era quel
robusti gallicani e i solerti bagnaioli, il pensoso pastore delle nostre alpi e l'
moretti, i-731: aveva sempre lodato il suo buon italiano to- scaneggiante, stretto
zena, 1-594: compare sulla soglia il senatore tommaseo nel la sua
pegno, come aveva fatto altre volte, il suo storico baule. confessabili o
unica cosa che me ne fa dubitare è il pendetto, una piccolezza, che affermisi
. mi tocuna polpetta al pomodoro (il fatto è ormai 'storico', ne ha parcherà
storica] un saporitissimo 'consommé', ci addita il razione di eventi passati per conferire vivacità
a cui di città non mancava altro che il ciole. vasari, 1-3-244: sotto ciascuna
modo santo che è di sopra. buonarroti il giovane, 9-248: in quella diverso
e così decantata infatti nelle storiette che attorniavano il concetti e tipi esemplari, fa opera
b. croce, i-1-404: il vico..., allorché dai poemi
1-219: non può riuscir facile ad alcuno il sentire 3. breve racconto
preparagente così buona che mandava al mare il figliuolo per svagarre immediatamente una patria libera
basaglia, 1-ii-329: ogni tentativo di storificare il delinpreti, e io sfodero una parte
, 3-131: io voglio che noi lasciamo il parlare razioni risulta poco credibile o falso
morale e più nia. storiografaménte, il quale ci sarà riputato in maggior virtù e
, 11-ii-562: ecco 5000 l. per il parroco carducci, ii-19-35: grazie
carducci, ii-19-35: grazie della corrispondenza tra il mura di castellazzo, così
a predicare storielle. tori e il leibniz, pubblicazione benissimo condotta,..
gramsci, 6-75: gli umili sono per il manzoni un 'problema di davano e
. fra giordano, 3-103: l'uno il quale fece e trovò l'arte della
fece e trovò l'arte della sterlomia, il quale fu il sommo maestro in quelle
l'arte della sterlomia, il quale fu il sommo maestro in quelle arte, ch'
dicendo come cristo venne in terra accordandosi il volere di dio colla necessità del corso
un fruscio prolungato (le fronde, il bosco). govoni, 6-26
109: siedono [i ciechi] lungo il fosso, al solleone, / fuor
, 74: noi lo vediamo trascorrere il giorno a dipingere per sua sola gioia
e piccioletti stagni, / dove stormeggia il volo / d'un aligero stuolo.
velluti, 1-147: in questo dì andòe il bando parecchi volte, che ognuno ponesse
: dienno ordine che alla tornata, se il castello di viareggio vedesse loro venire brigate
quei limiti stessi. pasolini, 12-112: il prima / e il dopo, nella
, 12-112: il prima / e il dopo, nella mia storiografia, / obbediscono
b. croce, iv-i 1-148: il quadro storico della letteratura italiana...
punto di vista della storia, sotto il profilo storiografico, con successione cronologica;
volumi al lavoro propriamente critico e scientifico il lavoro di compilazione incoerente. g. galasso
b. croce, ii-2-161: il periodo storiografico, che precedette il vico
ii-2-161: il periodo storiografico, che precedette il vico, fu... tutt'
9-324: in questo momento esso [il 'pasticciaccio'di gadda] è un po'
rivolte contro la filosofia della prassi dice il croce esplicitamente in una breve polemica.
tanto storiografico: ma ibsen fa vedere il dramma hegeliano dello sviluppo individuale: azione
è da connettere con gli interessi storiografici che il manzoni aveva derivato dal tnierry.
questa tragica pausa che fu la guerra il fattore preparatorio più importante della nostra resurrezione
dal mare nei grandi fiumi, compreso il po, e possono raggiungere, anche se
la lunghezza di oltre 8 m e il peso di circa 1. 300 kg;
circa 1. 300 kg; hanno il corpo molto allungato e appiattito ricoperto di
appiattito ricoperto di placche ossee, con il muso per lo più appuntito; il
con il muso per lo più appuntito; il tronco è ricoperto da 5 serie di
, detto anche storione maggiore o beluga, il maggiore di dimensioni, diffuso nell'adriatico
stirpe agguaglia quella / del pesce che siluro il greco e noi / storion nominiamo?
, lxvi-2-4: lo storione, secondo il mio giudizio, fra tutte le sorti di
fra tutte le sorti di pesci grossi è il migliore, ma vole essere mangiata frollo
. maestro martino, lxvi-1-184: con il storione si voi dare sapor bianco e zenze-
sei pittore illustre; te lo dice il tuo pietro, ingenuo e non cieco;
e non cieco; e te lo dirà il pubblico,... morto che
3-87: diceva [mio padre] che il pane del padrone ha sette croste,
. m. villani, iii-4-11: il signore fece sollicitare la gente co'suoi
/ sì sonar che mi strugge / il cor per un disio ch'amor nrinverde.
. boiardo, 3-9-16: già tutto il bosco si sentia stromiré / de comi e
, 1-291: tacea / spaventata natura; il ruscelletto / timido e lamentevole fra terne
/ timido e lamentevole fra terne / volgeva il corso, né stormian le frondi /
alto, al di là delle roccie, il vecchio sentiva il bosco stormire, percosso
di là delle roccie, il vecchio sentiva il bosco stormire, percosso da un brivido
/ di stormir, d'abbaiar cresce il romore. berchet, 96: allibbisce ombroso
aria libera, lo stormire delle frondi, il sole caldo, le accendessero il sangue
, il sole caldo, le accendessero il sangue. pirandello, 8-653: il ronzio
il sangue. pirandello, 8-653: il ronzio delle mosche allora e il lento
: il ronzio delle mosche allora e il lento stomiire degli smemorati olivi sul poggio lo
che al menomo stormire di gente incendiassero il canneto. carducci, iii-3-309: vi si
sanminiatelli, 11-167: si sentiva stormire il selvatico di là dal borro.
più o meno prolungato e sibilante (il vento, la tempesta). leopardi
). leopardi, 12-9: come il vento / odo stormir tra queste piante,
vo comparando. misasi, 41: il vento del mattino passava stormendo tra le fronde
le fronde. bacchelli, 9-315: il vento primaverile... stormisce nelle feri
fuori dell'acqua del padule si tuffano sotto il primo stormire della procella per ricondursi al
. d'annunzio, iv- 2-219: il vento era cresciuto ed investiva gli elei con
vento e gli uccelli, gli stagni, il ronzìo, la voce dell'acqua?
si sentono che i gridi dei pavoni e il tubare dei colombi e lo stormire delle
la camera senza lume, e stormisce sotto il soffitto. daini cacciarsi e in polveroso stormo
dvugei marini, quando -sostant. il flutto irato / li rispinge dal lido.
montale, 18-410: ad essa ben conviene il debole stormire di velocità delle saette. ungaretti
5. palpitare, pulsare (il cuore per una condizione sinisgalli, 43:
riverbero uno stormo / di foglie risale il ciglio della murata. volponi, 9-333:
volponi, 9-333: si voltarono e videro il fortemente emotiva). gregge
valeri, 3-43: lui pure, il mio piccolo cuore / trema e stormi
emessi contempomeggiare e stormire l'inquietudine, il dubbio, l'apprensione. raneamente
latini, rettor., 78-20: quando il segnore parla il cavallo gridi 'stermida'
., 78-20: quando il segnore parla il cavallo gridi 'stermida', lo stesso
. sicché paia che coninci vuol raunare il popolo. lo stormo e sia nella battaglia
troian, dagli amorosi / pensieri però niente il rimo- piante. vieno
è lo stormo. gherardi, 2-i-145: il capitano valoroso mes- latini volgar.
vaghe d'adorare questo nuovo sole, offerendoli il rono molti dì che repentemente e'ci
nella piazza. aleardi, 1-48: era il ma, xliii-289: io per negligenza
, senza ordiprimi anni non potea trarre il piè fuor di casa che non gli fosse
rone. pascoli, 595: per il viale, neri lunghi stormi, / facendo
ché 'l mal d'amor non è pesante il sesto / vèr ch'è dolce lo
andati a far guardia agli argini per il sospetto inveterato che quelli dei paesi a monte
monte si mettessero in testa di stornare il pericolo col tagliare l'argine a valle
l'argine a valle, a scaricare il fiume. -impedire, ostacolare.
può stornare / che egli non faccia il suo comandamento. siri, 1-vi-135: questi
nozze di lei. -stornare il latte:, fare in modo che se
: le ha prescritto un'unzione per istornare il latte. 2. rimuovere
sentimento pericoloso. cantù, 503: il maligno giullare correva di qua, di là
. arrighi, 2-15: per stornare il dolore che veniva innanzi a fiotti nell'anima