i consoli e sacerdoti orazioni, perché il principe guarisse, quando egli era basito.
: talché tutto forato come un vaglio / il pover orco al fin cade e basisce
vuol dire incessus: e noi diciamo 'il tale se n'andò ', per
se n'andò ', per 'il tale morì, basì'. moneti, no
. g. gozzi, 1-159: il vecchio, uscito di camera fra il vegliare
il vecchio, uscito di camera fra il vegliare e il dormire, contra la
, uscito di camera fra il vegliare e il dormire, contra la usanza sua,
due o tre pacifiche parole ad esortare il marito alla pace; ma intanto, tenendo
freddo freddo tale una coltellata, che il meschino basì sul fatto e cadde morto.
morto. faldella, iii-96: almeno il merlo sfracellato aveva fatto qualche po'di
un urlo lungo e finisce, e il cane si sveglia e diventa matto. noi
. noi restiamo basiti, e appena il cane riprende fiato, quel grido si leva
di animali. cicognani, 1-219: il colpo fu così tremendo che le serpi
, andarono perdendo a vista d'occhio il loro verde metallico, e dopo qualche
. ciotola. manzoni, 811: il tesoro che gli avevan trovato era « un
quali sopra basole d'oro similemente sopra il pavimento si posano. =
varchi, 24-32: ve'come guarda il balordo! egli sta trasognato che
per gioia impazzisca, / che freddo resti il seno, il volto esangue, /
, / che freddo resti il seno, il volto esangue, / e basosa basosa
; poteva giovarsi dei molti attiragli che il lusso della città e l'agricoltura opulenta delle
avrebbero fornito. jahier, 239: il suo progresso sarebbe semmai di calare,
9-245: chi scende col po per il polesine s'accorge che il paese perde
col po per il polesine s'accorge che il paese perde orizzonte, che le acque
erranti della pianura umile e sterminata confondono il senso dell'orientazione. la vista.
nella luce o nelle nebbie che colmano il cielo della « bassa ». idem,
ospedale (op pure comprova il suo passaggio da un reparto all'
di 'basse '». il foglio che l'uomo mostrava a tutti,
ecc. einaudi, 1-482: il colono... rivolgerà tutta la sua
si procede alla divisione, spettando tutto il ricavo, ad esempio quello della bassa
ad amar messo, quanto poteva il suo amore teneva nascoso. campanella, i-46
: non se ne mendichi bassamente il favore [del popolo],
degna / ben si conobbe, e quindi il cuor suo basso / bassamente locò
, iii 4-121: [il re] già stendeva la mano sleale a
gità che voleva a ogni costo il suo sfogo, e io la sfogavo
alto core avesse fruttato, e molto il giovine tra sé ne lodò. varchi
è ingenito nel cuore dell'uomo, e il contadino, benché nato bassamente,.
. abbassamento. segneri, ii-345: il non guardare, agevolmente si ottiene da
ma è assai probabile che abbia derivato il nome dal compositore veneto g. bassano.
lo core, / sì che, bassando il viso, tutto smore, / e
(389): e questo detto bassò il viso, piagnendo sì forte come farebbe
menava tal fracasso, / che baiardo il destrier n'ebbe temanza. idem,
temanza. idem, 2-28-48: ma il re agramante..., / gli
e proterva, / chi s'usurpa il divin, per virtù vende; / ed
ella, bassando gli occhi dolcemente, / il volto d'un rossor dolce copria,
consolarmi intente, / a'dolcissimi accenti il varco apria. monti, i-221:
berchet, 48: e mentre che il volgo s'awolta e bisbiglia, / chi
1-339: siamo tra noi, abbiamo il gran conforto di poter liberamente parlare, di
terra la sua forza avversa, / il cervo, come fa nel cozzo il tauro
/ il cervo, come fa nel cozzo il tauro, / bassò l'arme.
era a qualche episodio bieco, bassava il capo come un montone e dentro l'orbita
. 3. ant. abbassare il tono della voce. bartolomeo da s
salvini, 30-2-122: l'accento grave (il cui ufizio è bassare la voce)
molto di tale aiuto, quale era il suo, bassatosi in terra, gli
alcuno arbore: e poi, bassante il sole, rimenarle [le pecore] alla
e neri (bassariscus astutus) e il corpo della grandezza di un gatto: vive
targioni tozzetti, 12-7-14: fu fatto [il fiume] piegare verso maestrale,
alla bassétta. son due giuochi noti, il primo di dadi, e l'
per giuocare tutti, giuochiamo alla bassétta. il signor alberto ci favorirà di fare
nievo, 402: la bassétta e il faraone strappavano di mano a sua madre
bonifazio, che avea nome messer ghiriberto, il quale era bassetto di sua persona,
. bassettino. tommaseo-rigutini, 12: il sottodiminutivo bassettino, e di persona e
e d'uso tra la viola e il violoncello. -corno di bassetto: una specie
terrestre bassezza partendo se ne vola verso il cielo. guicciardini, ii-119: il
il cielo. guicciardini, ii-119: il terreno, per la bassezza naturale di
perché nella precedente particella di tempo era il fazzoletto egualmente gravoso né però si potè
gentil venga in bassezza, / riserba il colpo della gentilezza. sannazaro, 12-216
, 492: direi ancor che [il cortegiano] compagnar dovesse con la grandezza una
flaminio, 84: pregate di continovo il signor dio che vi dia tanta cognizione
la bassa forma, perché non solo il petrarca, ma dante ancora l'avea quasi
l'avea quasi bandita dal sonetto, il quale, poco acconcio a ricever la bassezza
nel fine dell'istesso mese essendosi accostato il duca d'alva a roma, quella
roma, quella sarebbe stata presa, se il duca avesse avuto animo maggiore. fu
esercito si fosse dissipato, e restato il regno esposto senza forze né difesa. campanella
uomini ch'e'vivano con rispetto dentro il mondo, e riconoscano il senno universale
rispetto dentro il mondo, e riconoscano il senno universale e la propria bassezza,
di vulgar tropp'umil gente / bassezza il lagrimar pubblicamente. baldinucci, 3-4: e
forse più che l'amore della virtù, il timore della bassezza m'ha rattenuto alle
, per mollezza e bassezza d'animo il peggio del peggior secolo che nelle storie
. rajberti, 1-181: è più perdonabile il costante procedere d'un carattere caustico,
ha dovuto cadere la letteratura, e il sapere. de sanctis, lett. it
, lett. it., i-198: il vizio ha compagna la fiacchezza e bassezza
serra, ii-330: anche quell'elaborare il ritratto morale e il giudizio dell'uomo accanendosi
anche quell'elaborare il ritratto morale e il giudizio dell'uomo accanendosi in grettezze,
: voltolarsi ciechi nella propria bassezza tira il castigo, forse anche più che delinquere.
1-30: poi ch'èi posato un poco il corpo lasso, / ripresi via per
col corpo giù basso disteso / solcando il polver con forza del petto, /
del petto, / menano a fine il viaggio inteso; / altri con l'ale
con leggier volare, / che batte il vento col muover diletto. boccaccio, dee
impossibile, o almanco molto difficile, il condurre l'artiglierie grosse da battere la muraglia
subito a dire... come il papa mi rivoleva nelle mane; ma che
d'altri, e più basso fece il diluvio con l'arca di noè, ed
alte ancora sono ristesse? sono: percioch'il foco, il quale è altissimo tra
? sono: percioch'il foco, il quale è altissimo tra gli elementi, è
, dove ora sono tacque basse, ed il mar quieto e l'aria tranquilla:
bassa, or alta, / varca il nocchier tonde sonanti, infide. p.
dei fanali. alvaro, 9-509: sotto il soffitto basso di travicelli di noce,
in giù. -gli occhi bassi, il viso basso, la fronte bassa:
intesi queìl'anime offense, / china'il viso; e tanto il tenni basso,
, / china'il viso; e tanto il tenni basso, / fin che 'l
e abbracciava le ginocchia, / tenendo il viso giù tra esse basso. idem
come prodigo le gitta; ma secondo il podere del suo patrimonio, dal prencipio
pupilla bassa / innalza, acciocché sopra il cielo ascendi. castiglione, 363
: ma non tener, ti prego, il viso basso, / ché mi fanno
piene. idem, 10-29: sgombra il mago gli intoppi, e curvo e basso
drizzò dunque a lui, che basso il capo / tenea, zappando ad una pianta
di pietà, disse: « oh, il mio signore! dio le renda merito
bassi lochi del fondo dei mari, e il contrario son le cime de'monti.
mai. -il basso mondo, il basso regno: l'inferno. -anche
basso. pulci, 25-227: passato il fiume bagrade ch'io dico, / presso
gibilterra, / dove pose i suoi segni il greco antico, / abila e calpe
è riparo. / questo voluto ha il perfido apollino / (così poss'el cader
: la madre mia di me portava il pondo, / con suo non leggier duolo
ed egli accolse i preghi. / talch'il descender mio nel basso mondo / non
marino, 354: già già m'aspetta il baratro più basso, / già già
miti voglie / ricondur l'infelice, impose il dio. / al basso mondo ove
dante, inf., 8-75: il foco etterno /... le dimostra
appertisi li drappi dinanzi, cavò fuori il falcone ucciso e dielo alla moglie, imponendole
lo mangiarebbe. caro, 12-i-85: era il capitano verso la finestra, e cavando
capitano verso la finestra, e cavando il capo fuori: « di qua (disse
fuori: « di qua (disse) il tempo è scarico *. vasari,
. marino, i-105: gioseppe, il poveretto, fu messo dentro una cisterna
tozzo di pane. -cavar fuori il limbello: incominciar a dir male
d'uno o scrivere contro di lui; il che si dice cavar fuora il
il che si dice cavar fuora il limbello. -cavare fuori la moneta
, che ti cavava gli occhi ed il core, quando la vagheggiava. garzoni
mal passo dal quale altri sa che il cavallo non può cavare i piedi.
altrui: v. granchio. -cavare il corpo di grinze: mangiare smodatamente.
grazzini, 4-278: so che voi cavaste il corpo di grinze. -cavare il cuore
cavaste il corpo di grinze. -cavare il cuore: uccidere (con ira e ferocia
. pulci, 21-4: levossi ritto il gran can di gattaia / / e
migliaia, / al conte orlando vo'cavare il cuore ». ariosto, 2-18:
/ se giungea orlando, di cavargli il core. b. segni, 128:
governatori... che colle gravezze cavarono il cuore a'popoli, che non mai
le sue provincie. -cavare il cuore, il cuore dal corpo: far
provincie. -cavare il cuore, il cuore dal corpo: far innamorare appassionatamente
bandello, 2-2 (i-673): deliberò il sere, veggendo la chiesa più che
sua inzuccherata orsolina che gli aveva cavato il cor del corpo, colorir ed incarnar
cor del corpo, colorir ed incarnar il suo dissegno. b. davanzali, ii-
, ii- 272: càvanti tanto il cuore, disse apro, queste tragedie,
medea e ora a tieste? -cavare il fiato: uccidere, togliere la vita.
: o diavolo! che gli vogliate cavare il fiato? votetela voi morta?
votetela voi morta? -cavare il freno, cavare il freno di bocca:
-cavare il freno, cavare il freno di bocca: togliere, eliminare
la riputazione a piero... il che non fa punto pe'medici; anzi
: levate dunque i basti, cavategli il freno, chiudete gli occhi, e dite
: fa'tu, amore. -cavare il sottile dal sottile: trarre utilità e
; / ma voglion tutti quanti / il sottil del sottil troppo cavare. -cavare
sottil del sottil troppo cavare. -cavare il vino di testa: far passare l'ubriachezza
da moscioni, / è carità cavargli il vin di testa. -cavare l'
; seccare, essere fastidioso, suscitare il risentimento o il dolore di chi ascolta
essere fastidioso, suscitare il risentimento o il dolore di chi ascolta o guarda.
di cavare la spada, ma prese il bordone; e 'l primo fu il
prese il bordone; e 'l primo fu il siniscalco che lo provò, e fello
che in questo / vii giorno, il brando non cavai: ferisca / oggi
pena. monti, ii-427: il paese da cui vi scrivo è uno dei
una mestizia, una povertà, che serra il cuore e cava le lagrime.
giusti, 2-16: altezza, il secolo / decimonono / pareva un'epoca
darne. verga, 3-68: il natale eccolo qua, ma i malavoglia
faccia se non ho denaro? spremete il sasso per cavarne sangue! ».
uomini delle più varie età, cercavano il fresco che non c'era, e
scoprirli. savonarola, 5-25: fa il tiranno che la sua donna e le
: l'acqua che cade precipitosamente commove il fondo, e di qui fatta più torbida
pulci, 18-198: chi mi toglie il boccon, non è mio amico,
vertice '. pirandello, 7-171: il vannetti, mortificato, s'inchinò. gli
. -cavarsi di capo: togliersi il cappello in segno di omaggio.
duca di milano, aveva ordinato che il comandatore venissi alla camera loro a dirlo
cavarsela. cippi, 9-22: vedendo il rigiro, e ch'ei s'intriga /
: consumarsi, indebolirsi la vista per il troppo leggere o per decifrare calligrafìe non
a cavarsi gli occhi. -cavarsi il boccone di bocca: privarsi anche dello
soldati avessino e'denari. -cavarsi il sonno: dormire a lungo. carena
lungo. carena, 2-166: 'cavarsi il sonno', vale soddisfare compiutamente a gran
non cavarne se non tossa; / guarda il celeste sol, che splende e raggia
domandasse. -cavarsi la voglia, il capriccio, il gusto, la curiosità
-cavarsi la voglia, il capriccio, il gusto, la curiosità, il desiderio
, il gusto, la curiosità, il desiderio, cavarsi una voglia, tutte
così poteva con quelle sfogare qualche volta il mal umore lungamente represso, e cavarsi
, 697: i fiorentini che frequentavano il teatro del cocomero erano avvezzi da secoli
avvezzi da secoli e secoli a cavarsi il gusto di sentire le migliori compagnie drammatiche
poche carte; ma cammin facendo, il lavoro mi è cresciuto fra le mani
viene la volta della ragione, volge il fatto a una soluzione comica e piccante
1-393: se la passava troppo liscia. il caro signorino se la cavava a buon
cava l'occhio al villano '. quando il mercato presenta merci di gran convenienza,
mercato presenta merci di gran convenienza, il contadino si lascia andare a spendere troppo
cavasangue, sm. invar. chi cava il sangue, chi opera salassi. -per
sm. invar. arnese per disturbare il sonno o destare di soprassalto.
della testa, / con questo cavasonno il campo desta. = comp. dall'
legno fatto in modo che, introducendovi il calcagno e facendo forza con la gamba
d'asse con traforo capace di ricevere il piede stivalato, ovvero con semplice intaccatura
con semplice intaccatura semicircolare, per incastrarvi il tacco, e tirando, cavarsi da
). cavata, sf. il cavare, il togliere via.
cavata, sf. il cavare, il togliere via. magalotti, 21-59
. redi, 16-iv-179: se il suo medico, senza perder tempo,
di sangue e se ne [trova] il petto più sollevato. leopardi, ii-1017
imposta onerosa. 2. mus. il trarre con maestria i suoni da uno
sinistra scorreva su le corde, lungo il manico, premendole con la punta delle dita
. capriola. doni, 3-100: il ranocchio, tutto vestito di verde con
vestito di verde con le calze e il farsetto nuovo stringato, che pareva un
. deledda, iii- 694: « il nostro vino non è buono », ella
, ella disse, cacciando con forza il cavatappi in una bottiglia polverosa. pavese,
, con due lame a scatto e il cavatappi. -per simil. panzini
bevitore. dossi, 322: se il maggiore tiptof dell'indie, da lei
regola del cavatappi: consente di stabilire il verso che deve essere attribuito alle linee
, ed alte di quattro, e spargendo il cavaticcio di lontano, attraversarono la
.; c'è da fare il cavaticcio per il canneto, da seminar la
è da fare il cavaticcio per il canneto, da seminar la fava,
, da preparar la terra per il formentone. = deriv. da
quest'anno, e la cavatina e il recitativo, che precedevano il terzetto,
la cavatina e il recitativo, che precedevano il terzetto, erano molto espressivi. v
leonardo, 3-371: l'acqua non siegue il suo corso dopo la caduta nella medesima
. lancia, i-227: si lavò il discorrente sangue dalli cavati occhi.
buona. d'annunzio, v-2-850: il centurione seduto sur un'asse tiene il pistoletto
il centurione seduto sur un'asse tiene il pistoletto con ambe le mani. una
, lett. it., i-139: il libro de vulgari eloquio non è
fra giordano, 3-124: quanto più [il pozzo] è cavato e profondato,
montagna, che da quella parte serrava il giardino, maestrevolmente cavata. ariosto, 22-91
4-1-168: volendo far trincierà cavata per tutto il detto miglio, sarebbe opera molto laboriosa
]. c. bartoli, 1-215: il cavetto è quella parte cavata in cerchio
], cavata in alcuni luoghi circa il fusto del mezzo, mostrava per alcune
croci. e. danti, 1-119: il dorso del planisferio deve essere talmente cavato
che tutto a sé chiamò di grecia il fiore, / sciogliesse anch'ei su le
, / io, come oggi appo il tuo, così sedea / spesse volte al
perfezione e bellezza, si faccia con il sale cavato dal polverino. d.
sito, a giudizio di ciascuno, il più bello d'europa, cavatone costantinopoli
pallavicino, 1-43: più tosto che il cavato dalle pa role contenute
serdini, ix-273: non si rallegra il cavator del campo / che con la zappa
/ che con la zappa sua trova il tesoro / quant'io faria di ritrovar l'
, in termine di certo tempo cresceva il ferro e le cave come di prima si
ora per l'appunto, nella quale il cavatore l'aveva separato dalla rocca.
un lumicino tra l'argilla smottata e il carbone, tra il fango e il fradicio
argilla smottata e il carbone, tra il fango e il fradicio, e crede
e il carbone, tra il fango e il fradicio, e crede quella la più
l'animo, che l'aria libera e il sole sereno de'monti è vita più
che lavora in una cava vicina. il cavatore offre loro acqua viva. barilli,
per la raccolta meccanica delle patate, il cui tipo più comune è costituito da un
). cavatura, sf. il cavare, lo scavare; zappatura,
suo fiorire non si dee mica cavare [il mandorlo], perocché 'l suo fiore
cavatappi '. ojetti, i-42: infilava il cavatu- raccioli nella testa d'un'altra
cava- turaccioli, perché egli aveva sempre il cavaturaccioli in tasca; lo mise fuori
; infine sturò la bottiglia e versò il primo gocciolo nero nel primo bicchiere.
. d'annunzio, iv-1-126: invitò il santa margherita a tirar due « cavazioni
a tirar due « cavazioni * e quindi il barbarisi a un breve assalto, durante
barbarisi a un breve assalto, durante il quale compì con esattezza parecchie azioni di
o per quella parte di esso ove sedea il popolo,... significò propriamente
orchestra, un solo colore spiccava: il drappo rosso gittato sopra l'antica sedia
sedia di marmo. baldini, i-612: il teatro di ferento può fornire un'idea
cavedagna / portano all'aia sul biroccio il grano. bocchelli, 1-iii-506: via
la femmina... ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele,
tu ti dica, noi lo chiameremo il cortile con le loggie. algarotti,
pilastri tra le arcate fossero doppi, come il sono ne'laterali delle logge in testa
vitruvio accenna cortili di diverse forme, il toscanico, il corintio, il tetrastilo
di diverse forme, il toscanico, il corintio, il tetrastilo, il displuviato ed
, il toscanico, il corintio, il tetrastilo, il displuviato ed il testugginato.
, il corintio, il tetrastilo, il displuviato ed il testugginato. alcuno di
corintio, il tetrastilo, il displuviato ed il testugginato. alcuno di essi, e
latrine). sinisgalli, 9-41: il grido nel cavedio / dove si accumulano
e piume / tarantole e tedio, / il grido arabo delle rondini.
intero un corso d'acqua, impedendone il deflusso e separando completamente le due parti
dir cavelle, / che 'l mondo mostra il bianco per lo nero / e poi
cavelle. sacchetti, 81-36: giunto il sanese, e veggendo gli atti dolorosi
. idem, vii-122: era sereno il ciel, di stelle adorno, / e
barberino, 2-203: incelato gli mandava il catellino per la caverna sotto terra, che
fu gionto in su la terra piana / il conte, che a quel lume si
in valle, / che non conosca il suon de le mie rime; / né
tutti gli animali di quella foresta, perciocché il lione, il quale eglino onoravan per
di quella foresta, perciocché il lione, il quale eglino onoravan per re, aveva
quale eglino onoravan per re, aveva quivi il suo palazzo reale. guarini, 109
a fin che non volasse ad aprir il velame di queste nuvole e veder quello che
cielo, con moltiforme impostura han ripieno il mondo tutto d'infinite pazzie, bestialità
via passando, e rispondendosi, multiplicassero il rimbombo. vallisneri, iii-8: vedeva
e di grotte, dove fanno giocare variamente il lume. baretti, 1-390: l'
è scordato troppo presto le mura e il tetto, le quali sono due cose che
/ raggio frangendo, colorò le gemme / il rubin lo smeraldo e lo zaffiro:
vaghezza e splendor con aurea polve / il cinabro e l'azzurro. foscolo, iv-
cupamente echeggianti. verga, 4-70: il paese in cima al colle, arrampicato
e per caverne profonde / sollevo qui il capo e vedo stelle ignote. moravia
un'ombra umida di caverna aveva invaso il salotto; in quest'ombra, in su
e ine poni l'intelletto tuo a ragguardare il segreto del cuore. ine s'accende
i suoi apostoli con i suoi martiri con il suo bestiame sacro, sfavillò tutta quanta
del giorno. manzini, ring: il mare era d'un azzurro sfacciato, a
la donnola, la quale perseguita sempre il serpente, ella si pone in sulla caverna
pone in sulla caverna, ove abita il serpente, e tanto il molesta colla
ove abita il serpente, e tanto il molesta colla coda, ch'ella il
il molesta colla coda, ch'ella il vede uscir fuori della buca. crescenzi
parole, il muro, mosso a compassione, fu contento
entra nell'altra, come ora rimbomba il suono, e si forma l'udito;
e quella massima, ove s'allunga il cèlabro; e dove gli occhi s'incassano
... sono tre offici necessari: il respirare, l'odorare, e 'l
truovasi dunque nell'orecchio degli animali perfetti il timpano, e l'ancudine, e 'l
5-168: nei tufi sopra le vigne vidi il primo grottino, una di quelle cavernette
è nell'ombra, sull'acqua, il capelvenere. -spreg. cavernàccia.
dividono con le mandrie gli ozi e il giaciglio. questo è invece un popolo
, e parecchi vivono nell'acqua (il proteo e alcune specie di pesci)
marino, 1-18: de la reggia materna il figlio uscito, / con quello sdegno
e di una infinita tristezza. senza il raggio di un sorriso sopra il labbro
senza il raggio di un sorriso sopra il labbro né dentro gli occhi bellissimi in fondo
vento generato nelle vene pulsative, segue il rizzarsi di essa verga, il quale
segue il rizzarsi di essa verga, il quale atto si chiama priapismo. galileo,
. rucellai, 545: onde rimbomba il cavernoso monte. cellini, 1-95 (225
monte / con lo scettro d'un urto il fianco aperse, / onde repente a
. tasso, 9-22: corre innanzi il soldano, e giunge e quella / confusa
, dove d'alpestri monti / risonar fanno il cavernoso dorso / la turrita col serchio
vanno ambo in fretta a mescolare il corso. marino, 9-183: quand'
, per essere alzato dagli antichi in qua il terreno e restate quelle in basso,
e restate quelle in basso, e perché il vocabolo chiama quei luoghi bassi in roma
grotte; da questo si acqui- storno il nome di grottesche. anguillara, 3-157:
torbidi spirti / del bel aer purpureo il dolce aspetto. bruno, 3-1121: la
al noto / cavernoso co vii torna il coniglio; / fur liete ville e colti
4- 152: fra un istante il cielo poteva di nuovo muggire, incendiarsi
umidi sprazzi e di salata schiuma / il ciel vedemmo rugiadoso e molle. tasso
. cavernoso facèa: « largo! ché il dio si avanza ». de roberto
panzini, iii-234: -miserere mei -gridò il secondo condannato, e il velo nero
mei -gridò il secondo condannato, e il velo nero gli cadde e apparve la faccia
di sangue (gli organi erettili, come il pene, la clitoride, ecc.
piccola cavità. -in particolare: il taglio che rimane nella corteccia di una
altri che di mattinata / porti in monte il ca- vestro e la bardella. pea
e la bardella. pea, 1-51: il morso con due spran- ghette di ferro
spaccio. / a quello ancor se attacca il mal cavèstro, / menando ambi dui
. bartoli [alberti], 7-7: il cavetto è quella parte cavata in cerchio
la base o basa, che è il piede della colonna, può comporsi dello
incavatura longitudinale in forma di canale, il cui profilo o sezione è un mezzo
museruola, serve a tener legato per il capo il cavallo o altro animale.
serve a tener legato per il capo il cavallo o altro animale. piovano arlotto
se l'ubidisce in questo: / legare il toro allegro il corno lassa, /
in questo: / legare il toro allegro il corno lassa, / e poi la
mano. saccenti, 1-2-231: acchiappa il somarin per la cavezza, / ed
lo regge alla cavezza, e uno lima il soverchio dell'ugna. bocchelli, i-166
la cavezza al ciuco e gli doleva il cuore d'andarsene, gli chiese: «
per la cavezza e bestemmia: ferma il carro di fronte al fienile.
veri- similmente par da pensare o che il suo premio fusse danari e somma non
cavezza dorata ed unta, qual meritava il peccato suo. lippi, 6-50:
, 6-50: risiede in mezzo, il paretaio del nemi, / d'un pergolato
nemi, / d'un pergolato, il quale a ogni corrente / sostien, con
, 6-50: cavezza...: il poeta la chiama così perché è legata
suora / di professar mai più provi il contento. -allentare a qualcuno la cavezza
siete legate alla cavezza, / sprezzate il secoi che di sé vi priva. giusti
troppa carne al fuoco, ma quando il cervello comincia a entrare in zurlo, io
/ maggior, costui di mandar via il ragazzo, / l'altro di menar moglie
sperar di rompere quella cavezza, che il priva di libertà, ma non lo possa
. ah!... » rispose il canonico alzando il capo come un asino
... » rispose il canonico alzando il capo come un asino che strappi la
dee., 5-3 (37): il ronzino sentendogli, tirata la testa,
. particolare mantello di cavallo, con il capo e i piedi neri. buonarroti
capo e i piedi neri. buonarroti il giovane, 9-204: ma per dir de'
e cavezza di moro, che così è il nome del colore di detto smalto.
saccenti, 1-2-231: lo cavalca il piccin come un orlando, / gli
/ gli dà una cavezzata, e il ciuco sbietta. cavézzo, sm
quanto prima vedere bene lume, credi tu il cavezzo quale ci toccasse in parte,
parte, durasse ardendo quanto prima durava il tutto insieme? boiardo, 1-5-5: gionse
nel fianco lo afferra: / cadde il gigante in dui cavezzi in terra.
, et postali la mano sinistra sopra il cavezzo et quello forte tenendo, nel
balzani. soderini, iv-149: il quinto giorno da mattina ben assettato [
quinto giorno da mattina ben assettato [il poledro] lo presenti il garzone al cozzone
assettato [il poledro] lo presenti il garzone al cozzone, che gli metta
garzone al cozzone, che gli metta il cavezzóne e la bardella ben cignata, et
sin che cominci a riscaldarsi. buonarroti il giovane, 9-161: e sovattoli, e
. locuz. figur. mettere a qualcuno il cavezzone, governarlo col cavezzóne: assoggettarlo
in qualunque virtù che sia, mettere il cavezzóne agl'ingegni. redi, 16-viii-13:
cavezzóne agl'ingegni. redi, 16-viii-13: il signor maggi... egli è
: tutt'e tre voltarono la testa verso il professore che si avvicinava alla gabbia,
persona sottoposta a esperimenti biologici, o il cui comportamento viene osservato dagli studiosi di
commercio in panetti lunghi e sottili; il più pregiato è il caviale russo; quello
e sottili; il più pregiato è il caviale russo; quello italiano è preparato
è avezzo; / come suol dispiacere il caviale, / che pare schifa cosa per
, 54: i serviti furono tre: il primo fu d'insalate nobili, pesci
: delle intestina degli scombri si faceva il garo, farcimento simile al caviale,
inutili. c. dati, i-1-190: il caviale, benché nel priorista de'salumi
tanta stima? vallisneri, iii-385: il caviale è fatto con le uova de'
pesci. algarotti, 3-94: incredibile è il traffico che, oltre 11 grano,
traffico che, oltre 11 grano, il butirro e il sale, vi si fa
oltre 11 grano, il butirro e il sale, vi si fa del caviaro che
. pulci, 11-92: ma il manigoldo tuttavia punzecchia, i..
dico gli altri piccoli guasti, né il timone rotto, né la sua cavicchia perduta
. caviglia. aretino, 8-234: il martorio, che ha una puttana nel
all'organo, ma volendo egli mettere il fuso ne la cavicchia, non volli
dal lat. volgar. cavicla, per il latino class. clavicula 1 chiavetta *
seghe circolari / calabroni infuriati / poi il nostro rosso gregge / di tronchi cavicchiati
, secondo el parer mio, è il fare un circulo con quattro cavicchi di ferro
260): staccò da un cavicchio il cappello e la cappa, prese un randello
: prese giù, dal piolo, il cappello. il male infitto cavicchio si
giù, dal piolo, il cappello. il male infitto cavicchio si disincastrò e cadde
a un tratto,... perché il mare aveva scopato vele, antenne,
a vite. palazzeschi, 3-83: il salotto era stracolmo da far venire un
8. locuz. -aguzzarsi, assottigliarsi il cavicchio sul ginocchio: agire a proprio
balorda mascagneria i nostri governanti si assottigliavano il cavicchio sul ginocchio. -avere il
il cavicchio sul ginocchio. -avere il cavicchio: essere sempre fortunato in ciò
lombarda, avegh e cavicc, avere il cavicchio, è estesa oltre il confine del
, avere il cavicchio, è estesa oltre il confine del dialetto. dicesi di persona
van bene, quasi che ci abbia piantato il chiodo. avere un cavicchio per ogni
prese per lo cavicciulo per farlo passare il ponte. -etimo incerto: forse
gittati de'sassi. sacchetti, 160-15: il qual mulo... cominciò a
: dissono alquanti, che chi forasse il moro di qua e di là nel tronco
riappiccata la sonante cetra, / prese il cantor per mano, e fuor del
a la caviglia de la ragione; il che facendo, non ci sarà periglio
a una che si struggeva di farsi porre il fuso ne la rocca da un villancione
raggi della ruota del timone, che il timoniere impugna per girarla. -bastoncello di
cassa, i canoni;... il caretto, le caviglie, le mattonelle
gamba fra la fine del polpaccio e il piede; e propriamente ciascuna delle due
s'arriva a'piedi, c'hanno il calcagno di dietro, i diti dinanzi,
4-661: un'aspra e quanto cape il pugno / grossa pietra il percosse alla diritta
quanto cape il pugno / grossa pietra il percosse alla diritta / tibia presso il
il percosse alla diritta / tibia presso il tallone... / franse ambidue li
: 'cavigliatoio', istrumento che adopra il setaiuolo per torcer la seta quand'esce dalla
di legno lunghi un braccio. buonarroti il giovane, 9- 757: e
è un caviglio che fa da sedile e il corpo deve trovare lì sopra un precario
. cavillaménto, sm. il cavillare; ragionamento specioso, sofistico
cavillamenti più enormi? visarne il significato. dante, conv.
l'intendiamo in quel modo corporale, il quale aristotile cavillando appose al gran platone
sui processi: tutti ingiuriano e spregiano il cafone. divine.
, che convenevole cosa fosse ornai il tornarci là onde ci partimmo. del tuppo
calcio mettono intorno alle caviglie per attutire il modo dell'accordo: e se trovassino il
il modo dell'accordo: e se trovassino il conte gagliardo da potere sperare che
suo re, e però pubblicamente biasima il modo del governo ch'egli tiene e
perché apelle tale errore avesse emendato, il giorno seguente cavillò non so che della gamba
e'non d è verso per aprirlo: il contratto sta, e mettersi a cimento
altrui, cercando di tra il quale non sia sottomesso alla giurisdizione e cognizione
, i-209: delle quali cavillazoni facendo il re per uomini propri querela a lodovico
suo studio, di padre in figlio il genio delle dilazioni e delle sottigliezze era
, ma fallace in realtà, con il quale si tenta di trarre altri in inganno
aviéno, / che sin per venti il cento comperava. cuoco, 1-126:
prevaricazione, riacquistano coi giudizi tutto ciò che il popolo avea guadagnato colle leggi. manzoni
messo a quella più crudele tortura che il senato aveva prescritta. cattaneo, ii-i-
si buttò a corpo perso a fare il procuratore, prendendo a difendere le liti
2. incrinatura dello smalto superficiale delleletter. il cavillare; discussione, disputa inconsé,
cavillo e con rimboscata procedurale, inducevano il giudice a dar torto al diritto.
che se nelle altre arti non è utile il trovare maliziosamente e caviliosamente qualche cosa
ogni disegno dopo che 'l mio servo, il quale col nome e panni e credito
gli avevo opposto rivale e concorrente; ma il cavilloso dottore ogni dì ritruova nuovi partiti
i-105: parergli anco cavillosa quella clausula che il concilio debbia essere fatto secondo il costume
che il concilio debbia essere fatto secondo il costume vecchio, perché intendendosi di quell'
], essendo un modo di parlare tutto il giorno usitato il porre il termine d'
modo di parlare tutto il giorno usitato il porre il termine d'infinito in luogo del
parlare tutto il giorno usitato il porre il termine d'infinito in luogo del grandissimo.
che questa, essendo specolativa, inferisce il vero da vere e intrinseche ragioni; ma
sofisma, poiché fra l'essere e il non essere non vi è punto di mezzo
per intricare l'innocente e per liberare il reo. c. e. gadda,
gl'imbroglioni sprecarono tanto l'amplificazione e il sofisma. cavità, sf.
nella stanza, quand'ebbe osservato, il chirurgo taurino. boine, i-59: in
, che occupa per di sopra tutto quanto il dorso, e la schiena dell'animale
aperse. rajberti, 1-121: egli [il gatto], per la speciale conformazione
quell'affare. panzini, iii-548: il mantice del petto si gonfia al grande
petto si gonfia al grande respiro per il ritmo sicuro del cuore, l'onda
, e di molte altre circonstanze che mostrava il luogo e la staggione, vennero tutti
, 2-240: si vede manifestamente [il chimborazo] essere già stata un'ardente
qual profonda cavità m'ha scosso / il canto dell'aereo cuculo? d'annunzio
strada costeggiava una catena di rocce, il trotto dei cavalli risonando sul terreno duro
a disperdersi negli ameni boschetti, lungo il torrente, in cima ad un cocuzzolo
, iv-122: 'cavitazione': in marina indica il vuoto a forma di cono che si
cono che si forma nell'acqua quando il moto dell'elica raggiunge un determinato limite.
cavo. ariosto, 11-24: alcuno il bronzo in cave forme spande, / che
dell'elce al regno loro / tapi il gran seggio, e nel suo tronco ancora
e... corpacciuti, tra il circolo e l'ellissi. battista, i-424
rughe e di canute brine / ha il volto arato e seminato il crine, /
brine / ha il volto arato e seminato il crine, / per la gelida man
vallisneri, iii-8: se si batte il piè sulla creta, prima di bucarla,
baratro sottoposto. algarotti, 3-283: il catino del nicchione della cappella maggiore era
11-3: giunti al divino mare, il negro legno / prima varammo, albero ergemmo
introducemmo. manzoni, 15: qui il cavo suol de'sepolcri rimbomba. carducci
. pascoli, 90: ma secco è il pruno, e le stecchite piante /
stecchite piante / di nere trame segnano il sereno, / e vuoto il cielo
trame segnano il sereno, / e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
, e cavo al piè sonante / sembra il terreno. d'annunzio, ii-93:
che manca, / e che ci torce il cuore e qui m'attarda / tra
, è un perduto / senso, o il fuoco, se vuoi, che a
colto, / sotto tutti i dolenti / il tuo già servo esangue prodottisi in
/ gemer, pieno di morte orrida il volto, / fra mille penela sua formazione
persona, col passo faticoso, il capo languente, macra, gli
volge a tergo per l'acciaio e il bronzo). / il pentimento. pascoli
l'acciaio e il bronzo). / il pentimento. pascoli, 753: olympiàs in
in un sogno smarrita / ascolta il lungo favellìo d'un fonte, / ascolta
monte. d'annunzio, ii-662: tutto il cielo precipita nel mare. / s'
che versano nell'atrio destro del cuore il sangue refluente dalla regione cefalica, dal
altre vene, e trae fuori tutto il sangue che si genera dal fegato.
. chiabrera, 2-3-48: che sopra il core, ove la cava e grande
altro dalla vena cava dove ha più grosso il tronco. il primo era tutto vivace
dove ha più grosso il tronco. il primo era tutto vivace, chiaro, florido
. rev. per vero, che il cuore degli animali bipedi e quadrupedi ha
vallisneri, i-245: sta attaccato [il fegato di uno struzzo] fortemente, non
quale, per moltissime bocche vomita tutto il sangue, che... s'incammina
, che... s'incammina verso il cuore, ma ancora con un gran
a. cocchi, 8-97: tramandano il loro contenuto liquido nelle radici della vena
quelle cinque costole sciolte, nel torcersi il corpo e nel piegarsi indietro e innanzi
prolunga e continua nella midolla ch'empie il cavo delle vertebre della spina del dosso
e fortezza. vallisneri, ii-153: segai il quarto de'più alti [corpi glandulosi
: la casa sartirana poi concede a questi il diritto di comprar acqua nel vercellese e
d'annunzio, ii-643: sento che il lido rigato / con sì delicato /
onda / e dal vento è come / il mio palato, è come / il
il mio palato, è come / il cavo della mia mano / ove il tatto
/ il cavo della mia mano / ove il tatto s'affina. jahier, 58
la notte serena: / e dentro il cavo de la notte serena / e nelle
serena / e nelle braccia di ferro / il debole cuore batteva un più alto palpito
canapo addugliato lì presso, e spinse il muso nel cerchio dei marinai.
cellini, 659: gli è di necessità il fargli un cavo di gesso sopra;
di gesso sopra; e volendogli fare il detto cavo, bisogna ugnere con olio
, che era bellissimo, sopra il quale vi fece un cavo. buonarroti il
il quale vi fece un cavo. buonarroti il giovane, 9-580: un formator sperto
lavoro di rilievo. pascoli, 488: il tutto si confonderà nel nulla, /
si confonderà nel nulla, / come il bronzo nel cavo della forma; /
imperfetta per colpa d'un fonditore inesperto il qual non avesse saputo calcolare la quantità
quantità di metallo fuso necessaria a riempirne il cavo. 9. sm. calco
che stette poi molti anni appresso il detto aretino. io. sm
ciap poline tu andrai riserrando il tuo argento, e finendo la
pieno le botteghe degli orefici ed il mondo che delle cose sue,
cavus * cavo, concavo '; per il n. 6, deverb.
. -in particolare: nome con il quale vengono indicate tutte le corde
, di fibre sintetiche. -dare il cavo: gettare l'ancora.
tonneggi, rimorchi). -sciogliere il cavo: levare l'ancora.
in sulle ancore, e dato il cavo alla fortezza, già cominciava
la nave francese, e tagliato il cavo dato alla fortezza e i cavi delle
. caro, i-277: tosto, sciolto il cavo e dato de'remi in
pericolo nessuno non avevamo passato in tutto il cammino; ma all'entrare di questo porto
le voci della marineria moderna vi è il cavo della speranza, che è un canapo
gettare nel porto l'àncora e dare il cavo e ormeggiare la mia debole barca.
i cavi e le gomene di rispetto, il boccaporto di poppa. pascoli, 1392
sopra lo tirarono. vittorini, 1-75: il piroscafo ha ritirato i suoi cavi,
ogni vincitore del passato, egli sa che il filo dell'attaccamento all'indomani, al
per le comunicazioni telefoniche o telegrafiche sotto il mare. - cavo herziano: collegamento
. marin. nelle costruzioni navali, il cavo che serve a elevare al loro posto
cavolàccio, sm. bot. nome con il quale vengono designate diverse piante: mestola
[la canape] grasso per ordinario il terreno, vi si può subito porre una
i-796: fra la nuova facciata e il rovescio dell'antica... i monaci
predilige gli orti, / l'attira il bianco delle case umane; / se scorge
.. /... non disturbi il volo lento / delle pure farfalle cavolaie
19: nel verde folto contro il vecchio muro / sono comparse stamane d'
cavoiata. sbarbaro. 1-153: è il tempo che si onorano i defunti; e
qualche casa càpita di trovare a tavola il becchino, - per sdebitarsi, invitato alla
del cavolfiore. menzini, 5-40: il figliuol della togna e della geva, /
cavolfiori concimò a varlungo, / lo mostra il primo che sfognasse d'èva. trinci
piccola tavola apparecchiata, e gli pose davanti il pane, il cavolfiore condito e il
e gli pose davanti il pane, il cavolfiore condito e il confetto. pascoli,
il pane, il cavolfiore condito e il confetto. pascoli, 44: e
carducci, 773: né meno [il poeta] è un giardiniera / che
poeta] è un giardiniera / che il sentiero / de la vita co 'l letame
. silone, 5- 285: il bambino era posato per terra in un cesto
a nettar sementa di cavolini, che il marito avea poco innanzi trebbiati. crescenzi
afferma ohe, se ne fusse stato il porco, esso sarebbe oramai terra da cavolini
. -cavolo acido: ottenuto facendo fermentare il cavolo cappuccio. novellino, 96 (
tutti bianchi. boccaccio, 1-46: ma il suolo era ripieno di fronzuti cavoli e
. agostino volgar., 4-53: il legume non mi piace, che sono cosa
malinconia, i pesci fanno rema, il cacio guasta lo stomaco, il latte
, il cacio guasta lo stomaco, il latte fa dolere il capo. crescenzi volgar
lo stomaco, il latte fa dolere il capo. crescenzi volgar., 6-22:
mangiar crusca e cavolo / co'pazzi sopra il carro trionfale? ». aretino,
di fimo e d'alga / s'awolga il piede. mattioli [dioscoride],
in lombardia * verza catone disse essere il cavolo di tre spezie, delle quali l'
spezie, delle quali l'imo produce il torso grande con lunghe fiondi, l'altro
l'altro produce le fiondi crespe, il quale chiamano apiano, e il terzo produce
crespe, il quale chiamano apiano, e il terzo produce sottil fusto con fiondi tenere
plinio], i-1790: ècci ancora il cavolo salvatico di tre foglie, celebrato
di lapsana sotto durazzo, beffando così il mal premio che n'ebbero: la
venne finalmente, con un gran cavolo sotto il braccio, e con la faccia tosta
nella sola del cavolo cappuccio ecci il cavolo pisano, il cavolo lombardo,
del cavolo cappuccio ecci il cavolo pisano, il cavolo lombardo, il cavolo veronese,
cavolo pisano, il cavolo lombardo, il cavolo veronese, il cavolo bianco piacentino,
cavolo lombardo, il cavolo veronese, il cavolo bianco piacentino, il cavolo nero
veronese, il cavolo bianco piacentino, il cavolo nero napolitano, il cavolo a piccole
piacentino, il cavolo nero napolitano, il cavolo a piccole teste. carducci,
sembrava avesse un'aria di festa; il cortile era spazzato, gli arnesi in
, gli arnesi in bell'ordine lungo il muricciuolo e appesi ai piuoli, l'
l'aria era calda e inerte. il puzzo di cavoli e di baccalà che
raso a capocchia; ma li manca il cavolo o la foglia della zucca da
o la foglia della zucca da colare il lattime. marino, i-199: per fettucce
.: a indicare cosa da nulla, il nessun valore, la nessuna importanza di
cipolla aveva la superbia di non voler fare il sindaco neanche se l'accoppavano. de
degli altri! bocchelli, ii-359: il maggior numero stava tranquillo nella fede dell'
da 105 da montagna, potranno colpire il bel mezzo della piazza del paese.
amicizie riprese dopo una rottura, senza il calore di prima. a. a
: al quale [proverbio] è simile il nostro, 'cavol riscaldato e fante ritornato'
a pag. 134 ritorna in iscena il cavolo riscaldato, dico giuseppe averani. imbriani
riscaldati furono buoni ma non lodati, dice il popolo. « e dàlli e dàlli
volava in sulla spalla. / tirale il collo; ed era in dì di cavoli
testamento / d'andar tra'cavoli / senza il qui giace. -andare a piantar
segno di noia. -entrarci come il cavolo a merenda: non avere alcuna
ficca, / che c'entran come il cavolo a merenda. giusti, ii-374:
e benevolenza, e v'entrino pure come il cavolo a merenda,
se non paresse presunzione, direi che il consigliare me ad amare il mio paese,
direi che il consigliare me ad amare il mio paese, è un portare cavoli
ognuno per conto suo. -mangiare il cavolo a merenda: far cosa inopportuna.
panciatichi, 135: non vo'mangiare il cavolo a merenda. -mangiare il
il cavolo a merenda. -mangiare il cavolo con i ciechi: avere a che
danno ad intendere di non aver a mangiare il cavol co'ciechi, non profferiscon mai
1-4-413: meco non s'ha a mangiar il cavol co'ciechi: i mucini hanno
hanno aperto gli occhi. -mettere il cavolo: giungere con molto ritardo a
gli angeli tuoi, ed hanno messo il cavolo. -salvare capra e cavoli:
: v. capra. -stimare quanto il cavolo a merenda: non tenere in
sì difficile e stupenda, / che il dare ad un esercito ordinanza, / lo
esercito ordinanza, / lo stiman come il cavolo a merenda. note al malmantile,
anche pel contrario: lo stimo quanto il cavolo a merenda. 5.
. -acer. cavolóne. buonarroti il giovane, 10-909: orsù vienne, su
quelle del cavolo, che cresce presso il mare (in spagna, in inghilterra
, alla terra ferma e sicura, il ciuffo nero di case, l'isolotto alto
valore di due lire, che recava il ritratto di cavour. guerrazzi, iv-46
i suoi strumenti, co'quali si fa il servizio sopra esso, le cazze,
serve a versare sul ceneracciolo l'acqua o il ranno della caldaia. 3.
perché dandonele troppo corre rischio di crepare il pezzo. 4. dimin.
(gr. xóa&oc 'vasetto per attingere il vino dal cratere e versarlo nel bicchiere
bola. garzoni, 1-859: il mestiero de'cazzafrusti latinamente detti '
, 1-142: cazza, e quando essendo il vento scarso, s'accorta la scotta
, s'accorta la scotta, e tira il cratillo della vela verso poppa. carena
trota e dal capo grosso come il muggine. = deriv. da
4-91: cazzica! / non volea perder il mio. gr azzini, 4-281:
.. sappiano bene cos'è il cazzo. -dire pane al pane
un mese che è nata guerra fra il circolo e il governo. in questi ultimi
è nata guerra fra il circolo e il governo. in questi ultimi cinque o sei
si sono sputtanati, minacciati e cazzottati il niccolini, il montazio, il dragomanni e
, minacciati e cazzottati il niccolini, il montazio, il dragomanni e altri vituperi
cazzottati il niccolini, il montazio, il dragomanni e altri vituperi di questa risma
pensato. cazzottatura, sf. il cazzottare, prendersi a cazzotti.
inconciliabili. ruspoli, 3-203: il petto, e'grossi labbri s'è già
, e tra poco si muoverà anco il resto. poveri coglioni, poveri baronfottuti,
vespro *. imbriani, 3-123: il dipinto fa a cazzotti con la logica
in mezzo agli occhi e mi restò il livido e dovetti pettinarmi i capelli bassi
. cennini, 56: poi bagna il detto smalto col detto pennello,..
'cazzuola, mestola', arnese con cui il muratore va pigliando successivamente dalla nettatoia,
: la prima cazzuola per incominciare a fare il muratore dovette prestarmela mio zio il mascalise
fare il muratore dovette prestarmela mio zio il mascalise. negri, 1-518: nostro
profondo. cicognani, 3-22: anche il biondo aveva maneggiato la cazzola e l'
la scagliò con tutte le forze contro il padrone. 2. per estens
. 2. per estens. il mestiere del muratore. - maestro di
cazzuole. 5. disus. il girino della rana. fiore di virtù
di virtù [crusca]: puotesi appropriare il vizio dell'avarizia alla bocca della cazzuola
così vizza. burchiello, 137: il mugnon frughi, e mai cazzuole peschi.
intorno al focone dei cannoni per riporvi il polverino d'inescamento. = dimin
gli occhi sgranati de'due bimbi, il povero carlo aveva meticolosamente infilzato gli scarabei
non deve sporgere sulla superficie in cui il foro è praticato).
: or come non trema tutto quanto il peccatore, quando l'offende [dio]
la femmina... ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele.
, per conseguenza che si dasse finalmente il riposo a quegli altri soggetti, per
piccola di cui si fa uso allorché il vento diviene eccessivo. = dal venez
figur. carducci, i-971: e il buon grossi, messo su dal manzoni
grossi, messo su dal manzoni contro il tasso, fe'cecca. dossi, 626
senato, d'ogni governo. guài se il passato avesse più forza dell'avvenire!
prìncipes qui consùrgunt ad arma, pùntano il loro schioppetto e fan cecca. d'
qualche impresa. bocchelli, i-125: il cicognani incrudì un poco il sorriso,
i-125: il cicognani incrudì un poco il sorriso, strizzò l'occhio, e premette
-far civetta, scansare un colpo abbassando il capo. = rifacimento di cilecca per
. l'azione del cecchino, il tiro di precisione compiuto da tiratori scelti
iii-1208: i nostri soldati battezzarono cecchino il tiratore scelto austro-ungarico il quale, appostato nel
soldati battezzarono cecchino il tiratore scelto austro-ungarico il quale, appostato nel suo comodo rifugio
la sua preda umana e non sbagliava mai il colpo. hocchi, 27: si
notte / misteriosa ed implacabile, / il 'ta-pum'del 'cecchino'. monelli, 1-135:
'ta-pum'del 'cecchino'. monelli, 1-135: il cecchino della eroda ci spia, sibila
dalla druda / i due spirti aspettando il suo decreto; / ed ella allor,
biancastri o rosa o violetti o porporini; il frutto è un baccello ovato, peloso
. palladio volgar., 4-4: il cece si semina aguale in terra lieta e
, 5-1-174: sian la fava pallente, il cece altero /... in
chiama arietino. soderini, ii-78: il cece è di natura d'ammazzare tutte le
1-189: l'erbe da mangiare sono il frumento, la segalla, l'orzo,
frumento, la segalla, l'orzo, il riso,... i lupini
specie di questo genere, ed è il 'cece comune '(cicer arietinum)
di cui si conoscono quattro varietà, il cece bianco grosso, detto anche 4
detto anche 4 cece di spagna ', il cece bianco comune, il cece rosso
spagna ', il cece bianco comune, il cece rosso, ed il cece nero
comune, il cece rosso, ed il cece nero. i più stimati sono i
mangiarli secchi. 2. il seme del cece; vivanda a base di
. piovano arlotto, 162: accettato il piovano e venuto a casa e messosi
aretino, ii-260: gli è tornato il miracolo che fu al tempo de la
3-103: nella cucina c'era preparato il vino ed i ceci abbrustoliti, e i
robustissima e maschia..., sotto il mento, ci aveva un cedo rosso
da'caccia tori è chiamata il cece, e da esso cece vien creduto
pertiche 1 baccelli. -avere il cece dentro le orecchie: essere sordo.
palazzeschi, 5-277: non lo senti il campanello, merendone? hai il cece
senti il campanello, merendone? hai il cece dentro le orecchie? -avere
cece dentro le orecchie? -avere il culo cotto nei ceci rossi: essere
imo di quegli uomini, che hanno cotto il culo co'ceci rossi, e sapete
in proverbio, bisogna ch'egli abbia cotto il culo ne'ced rossi. varchi
d'una neve; egli ha cotto il culo ne'ceci rossi. -cercare
persona in luogo ampio talché sia difficilissimo il trovarla { tommaseo, s. v.
s. v.). -conoscere il cece dal fagiolo: avere discernimento,
che voi avete ingegno, / e conoscete il cece dal fagiuolo, / non dirò
senza ottenere nessun risultato. buonarroti il giovane, 10-948: in tutto fed;
in ceci. guerrazzi, iii-358: il commesso carpoforo, debitamente chiuso in prigione
. -sembrare come se fosse stato cotto il culo coi ceci: avere un aspetto
, che pareva che le fosse stato cotto il culo co ceci, e tenne la
-star sul cece e sul galante: fare il bellimbusto. baldovini, 2-82: anzi
chiaro davanzati, ii-353: sì come il cervio che toma a morire / là
cantarci inanzi la mia morte / sicome il cecere quando dei morire. testi fiorentini
cecero. leonardo, 1-119: piglierà il primo volo il grande uccello sopra del
leonardo, 1-119: piglierà il primo volo il grande uccello sopra del dosso del suo
tardo cycinus { lex salica) per il class, eyenus 4 cigno * (v
quelli che ardiscono di levare contra noi il calcagno. baretti, 1-284: perché questo
i-i7: ciechità impedisce amore, perché il cieco non può vedere, onde nel suo
lattughe, la cicoria, l'endivia, il crespino, 11 ceciarello. tommaseo
trovansi indicati sotto a questo nome il tribulus terrestris, vol garmente
ceciato, agg. che ha il colore del cece: giallo- rossiccio
un serpente così chiamato quasi caecus, il perché da alcuni buoni vecchi creduto senz'occhi
= dal lat. tardo cycinus, per il class, eyenus (v. cecero
oste che... non domandasse il nome di chi capita a favorirlo, sai
forze. dossi, 762: condusse il nostro cecino a vedere i suòi « augelletti
nell'occhio. baretti, 1-238: il taglio della cornea... è pericolosissimo
di belisario. bocchelli, 1-iii-382: il suo soprannome era orbino, perché tanti «
è perduta la facoltà di combinare insieme il suono delle lettere per fame parole.
-per estens.: a indicare il senso di angoscia che prende una persona
, tenendola abbracciata, e si stringevano il collo, la faccia nella faccia, cogli
: chiuse lo scurino e si fece il segno della croce: ma il tremito non
si fece il segno della croce: ma il tremito non le passò: e con
tremava tutta la casa, tremava tutto il mondo... per di più
gli sviluppi e le conseguenze e decidere il comportamento morale; ignoranza completa (e
loro ignoranza, essi non possono negare il misterio di questa santa incarnazione. s
lume del santo battesimo, sì come il cervo desidera, essendo affannato, l'acqua
dunque vero che i duo soli sensibili [il papa e l'imperatore]...
idio d'aver quel lume, per il quale si prometteno eterna vita, che noi
la meraviglia nata dal veder quanto frequentemente il sarsi vada dissimulando di vedere le cose
. eppure molti padri lo fanno tutto il giorno, e non se lo recano
molti e molti mesi, ho rialzato il capo, ho scandagliato me stesso,
con cui si esercitava l'industria e il commercio di quel tesoro concesso dalla natura
a quel che pareva, gli uomini conoscevano il loro cammino dai primi fino agli ultimi
dal gr. kexpórctog 'di cecrope (il mitico fondatore di atene) cècubo,
chiese, / poi ripensando a cesare / il roman ferro prese: / e,
, i-153: o strenua lide, il vecchio / cecubo porta, e rompi
) che traevasi dall'agro formiano come il falerno ». cède, sf
le profonde vie fendendo / drizzar nave il corso a noi: / vedi come sotto
corso a noi: / vedi come sotto il franco / lieve rostro fugge, e
, in duo di spume bianco / il cedente amaro flutto. leopardi, i-399:
diva [la luna], or vela il tuo splendore: / corri pe'templi
tenebra amore. idem, i-1217: tutto il giorno i due monti sonavano al gagliardo
e dividersi le macchie in esso contenute, il che in una materia solida e consistente
scappa. redi, 16-i-54: chiamando egli il mare, in quel verso, un
rive / sveller fioretti, per ornarmi il seno / e le treccie stillanti. giusti
falde, poco cedente al nudo, il più da capuccino che di vedere immaginare un
de luca, 1-6-208: mentre in sostanza il cessionario si considera come un procuratore,
a comodo del cedente '. nella prima il cedente resta, subito dopo la cessione
da ogni carico; nella seconda invece il cedente non è liberato, se non
non è liberato, se non quando il cessionario abbia ottenuto l'intero pagamento dal
cedènza, sf. ant. il cedere; scarsa resistenza a una pressione
[le acque termali] più libero il corso al sangue, diminuendo la resistenza
cede, / l'altro aver posto immantinente il piede. tasso, 3-29: cedean
carducci, 834: dinne / come il grave umbro ne'duelli atroce / cesse a
cose. tasso, 6-i-39: sceglieva il mar perle, rubini ed oro,
. /... e per baciarle il piede: / e mentre bagna più
come vento vola; / e dove il piede imperioso ferma, / cede ogni
greco. f. villani, i-415: il pastore fiorentino... per torre
la causa, avendovi già arrigo consumato il patrimonio, costringendolo la povertà, fu
pazienzia e molta, / quando contra il dolor non ha più schermo, / cede
onde vi prego che senz'altro indugio / il mio fìgliuol si leghi, impenda e
è più onesta cosa, o che il padre ceda al figliuolo o il figliuolo ceda
o che il padre ceda al figliuolo o il figliuolo ceda al padre? b.
queste cose. ma le ho aperto il mio cuore e non ho voluto ingannarla,
non ho voluto ingannarla, noi consentendo il mio carattere libero e sincero e lontano dalla
che cedere. colletta, i-175: il pontefice, mantenendo le date promesse e
., 1 (19): il suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti
poteva scansare. tommaseo, ii-239: voleva il padre arruolarlo alla milizia: ma cesse
. pirandello, 7-195: vedendo che il ragazzo malaticcio non staccava gli occhi da
par., 33-56: da quinci innanzi il mio veder fu maggio / che 'l
goldoni, vii-1058: -tutti vanno, e il signor filippo vorrà andare, e la
aveva ceduto al desiderio di andrea, il suo cuore si agitava in una felicità
felicità solcata d'inquietudini profonde; tutto il suo sangue cristiano s'accendeva alle voluttà
non sapeva perché, forse per avere il tempo di considerare tutto il rischio che
forse per avere il tempo di considerare tutto il rischio che affrontava, forse per un
né pòssi a tal bellezza acomparare / il mio splendor, che il cielo ha
bellezza acomparare / il mio splendor, che il cielo ha illuminato; / e ciò
cedere / al cantar mio, schernendo il buon giudicio / d'ergasto, che mi
/ stese, e al tergo raccolto il bianco velo, / forme scoperse angeliche e
tu pure / (né vai che il nieghi) ardi d'orribil foco. foscolo
foco. foscolo, v-85: invitò il servo in un salotto della locanda, e
del vino migliore di piccardia; e il servo in contraccambio, e per non
e l'aratro appena vi deve imprimere il solco. ciò nulla ostante ima concimazione,
qua del tagliamento predominava fra i castellani il partito veneziano, al quale si vantavano
. carducci, 595: tirreno, anche il mio'petto è un mar profondo /
a tondo / suoi brevi lidi e il piccol cielo fiede. sbarbaro, 1-132:
6. figur. dar luogo, lasciare il posto. -per simil. dante
. marino, 220: già parte il verno e la stagion senile / cede
lume adorno splende: / lì non caliga il fumo sanguinoso / di vatican, cede
fumo sanguinoso / di vatican, cede il clamor bugiardo / al silenzio che tutto
clamor bugiardo / al silenzio che tutto il luogo prende. idem, i-941: intorno
al piano, i campi nei quali il verde cedeva più sempre al giallo biondo
boschi folti. stuparich, 5-321: il giorno cedeva, per tutto il cielo
5-321: il giorno cedeva, per tutto il cielo diafano si presentiva la notte.
mi sarebbe calato fino al mento, se il piovano non mi avesse già prima d'
stende, / e cede e stride sotto il piè. pascoli, 519: tra
, 1-69: un giardinetto inselvatichito. il pergolato ha ceduto. non c'è
. dare, concedere, lasciare ad altri il possesso o il godimento di una cosa
, lasciare ad altri il possesso o il godimento di una cosa; abbandonare nelle
figliuolo cesse a quell'autorità di crear il papa, riservò nondimeno che li fossero mandati
cui lembo dorato e luminoso / subito il nome suo scritto si lesse. brusoni
. metastasio, ii- 41: -cedi il ferro, o t'uccido. -il ferro
giorno, ii-1224: già di cocchi frequente il corso splende: / e di mille
vie. fiero per nova / scoperta biga il giovine leggiadro / che cesse al carpentier
i primi. fantoni, 856: se il giorno nasce, o se alla notte
, i dì passati esamina, / libra il presente, l'awenir prevede, /
quei discorsi tristi... le serravano il cuore coi ricordi dell'altro bambino che
tasso, 8-38: questi è rinaldo il giovinetto, a cui / il pregio
rinaldo il giovinetto, a cui / il pregio di fortezza ogn'altro cede. marino
/ l'alto onor del dar segno: il quando, il come / s'abbia
del dar segno: il quando, il come / s'abbia il ferro a vibrar
quando, il come / s'abbia il ferro a vibrar, mia cura sia.
e soldati, ma la donna cede il suo sguardo soltanto all'alpino. moretti
la cesse. pirandello, 7-195: il ragazzo stringeva con le due mani al petto
ragazzo stringeva con le due mani al petto il tozzo di pane, senza volerlo cedere
leonardo del riccio, x-xoi: ha adocchiato il campetto del suo vicino; e spera
fame altri quattro de'caffè, e il tutto essi a me aveano ceduto per
franco trieste da gente che doveva pagarne il trasporto dalltnghilterra. se egli ora avesse
isola, che ne aveva tante da permettersi il lusso di mischiarle ai pezzetti di
una lampada verde, che illuminava il registratore di cassa. all'ultimo momento
cassa. all'ultimo momento sperai che il negozio fosse stato ceduto, ma la
e risentita, che si alzò dietro il banco, era proprio gisella.
. recipr. letter. lasciarsi a vicenda il dominio, la superiorità. cesarotti
morire. tasso, 4-44: quando il mio genitor cedendo al fato, /
a te la rinunzio. -cedere il campo, cedere del campo: ritirarsi
11-83: ma pria che 'l pio buglione il campo ceda, / fa indietro riportar
nostri fedeli sudditi e amici ornai cedere il campo al numeroso stuolo de'nemici per
monache educate nel decaduto sistema, cessero il campo alle loro più divote sorelle.
nella prima età della letteratura italiana, il suggello è nazionale e toscana l'impronta.
pisa cedon del campo. -cedere il passo, la strada: tirarsi da parte
non osa, / e, cedendo il sentier, ne va in disparte. parini
apriti, o vulgo, / e cedi il passo al trono ove s'asside /
passo al trono ove s'asside / il mio signore: ahi te meschin s'ei
'l vantaggiò, schernisce. -cedere il piede dalla battaglia: ritrarsene. monti
: ritrarsene. monti, 5-454: il bellicoso diomede intanto: / cedi,
di giove, alto gridava; / cedi il piè dalla pugna. -cedere il
il piè dalla pugna. -cedere il posto, il luogo: lasciarlo ad altri
pugna. -cedere il posto, il luogo: lasciarlo ad altri (per
..., che non volendosi cedere il luogo, s'impigliarono a disputare ad
; della quale strana confusione si smarrì il dottore che assisteva alla disputa. de
disputa. de sanctis, i-128: qui il critico francese cede il luogo e domanda
i-128: qui il critico francese cede il luogo e domanda la parola il critico tedesco
cede il luogo e domanda la parola il critico tedesco. collodi, 144
per mostrarti quanto sei gradito, posso cederti il mio posto a cassetta. imbriani,
è pur sempre femmina, dovetti offrirle il mio posto e cederglielo. verga.
per mastro don gesualdo. ora che il santo aveva rimboccato la via di casa
parlandogli di questo e di quello; il canonico lupi battendogli sulla spalla: la macrì
la macrì che gli aveva ceduto persino il posto. svevo, 2-395: sedevano
dalla loro relazione, e avevano ceduto il posto ai dolci che poi ella non
puerile e casta dei suoi desideri cedeva il posto ad ima signorina esperta in amore,
, nel fosso. passa sua maestà il motore. -cedere le armi, il
il motore. -cedere le armi, il ferro: consegnarli al nemico, arrendersi
che, fatto per tanti secoli stupido il cristiano valore, abbia quasi del tutto
l'ardimento, e con l'ardimento il senno a gente vile, a milizia disarmata
molti mordano la polve, / molti cedano il ferro, e il resto compri /
, / molti cedano il ferro, e il resto compri / col fuggir ratto una
proverbio, « chiudere un occhio e menare il buon per la pace »,.
terreno: arretrare, ritirarsi; abbandonare il luogo. - anche al figur.
dianzi quivi / de la gran tazza il ministero avieno, / già rifiutati e
e poi nell'ambito militare 'cedere il posto, ritirarsi '; e infine
. crescenzi volgar., 5-8: il cedemo è arbore noto, e desidera
che frana facilmente, che avvalla sotto il piede o sotto i veicoli.
sopra un salvagente cedevole; ho tutto il corpo in pace, come quando ci si
, preziosa, cedevole e maligna come il vetro di murano che, rovente,
s'inchina: l'inginocchiarsi a catone, il porgere le guance lagrimose a virgilio che
guance lagrimose a virgilio che gliele terga, il cingersi della cedevole pianta la fronte,
l'afghanistan e la persia. entrambi respingono il comodo officio e scuotono la tutela odiosa
cedevolézza, sf. l'essere cedevole, il piegarsi, l'avvallare, il franare
, il piegarsi, l'avvallare, il franare facilmente sotto un peso o uno
terra medesima? moravia, iv-199: il letto mollemente sprofondava, con un suono
adatta conciliatrice d'amore: vuoisi 0 il dolore o la gioia; quanto a'suoi
d'immutabile amore; sebben fosse a mezzo il mese, la stanza ch'aveva,
(nella lingua francese), le dà il suono di s sorda (davanti alle
pronunzia di zeta '; e poiché il segno è sottoscritto alla consonante c, cediglia
pronunzia. cediménto, sm. il cedere; avvallamento, franamento del terreno
costruzione. comisso, 1-86: il sentiero terminava presso la cartiera abbandonata per
sentiero terminava presso la cartiera abbandonata per il cedimento del terreno; in parte le
privati, che si presenta per ottenere il pagamento degli interessi o del dividendo.
, 1-430: 'cedola'... indica il 'tagliando'o 44 4
rendita pubblica! * gli aveva consigliato il duca, spiegandogli 1 vantaggi dell'impiego
1 vantaggi dell'impiego... il marchese titubò un pezzo, un po'
rotoli; finalmente un giorno, incontrato il duca che veniva a riscuotere le cedole del
: gli promesse per cedola di sua mano il maestralgo di san iacopo. bandello,
. bandello, 1-49 (i-578): il camerlingo ricevuti ed annoverati i mille ducati
ed annoverati i mille ducati, voleva restituire il sopra più dei mille fiorini d'anselmo
, ma egli noi sofferse. onde il camerlingo, acconcia la partita di carlo,
non dissi. boccalini, i-43: e il fisco regio, per assicurar il pagamento
e il fisco regio, per assicurar il pagamento promesso, diede sicurissime cedole di
in questa piazza di parnaso. buonarroti il giovane, 9-365: una cedola me
la più facile e seducente operazione per impiegare il reddito dei 9 milioni sonanti si è
: in ima piccola cedola sottile iscritto il nome e soprannome suo. m.
1-43 (i-512): era in camera il calamaio con inchiostro e carta, onde
ai muri. leopardi, 859: il collegio delle muse diede fuora in istampa
esso collegio. d'annunzio, v-3-142: il di seguente, la mattina per tempo
stefano comandamento che si partisse da roma. il vecchio lacerò la cedola sul viso al
227: all'uno lasciava le cedoline con il ritratto del re, all'altro la
d'inverno gli agrumi) chiuso verso il nord da un muro e coperto da
fragranza / dell'aprica gaggia rimproverava / il tardato profumo alle viole. bocchelli,
c. dati, i-396: il cedrarancio, altrimenti il pomo ermafrodito,
dati, i-396: il cedrarancio, altrimenti il pomo ermafrodito, che da'giardinieri,
di cedro. redi, 16-ix-171: il giorno, sei ore dopo desinare,
cedrato2, sm. cedro; il frutto del cedro. c.
a credere che non vi sia alcuno il quale ragionevolmente possa dubitare se il cedrato,
alcuno il quale ragionevolmente possa dubitare se il cedrato, che fra tutti gli agrumi
algarotti, 3-40: gli ricuoprono durante il gelo con grosse tele per difendere il legname
durante il gelo con grosse tele per difendere il legname dalle intemperie del cielo, appresso
frutto che sta fra l'arancio e il limone, anch'esso pervenutoci da'paesi
: è magro della persona... il suo viso è pallido giallognolo, come
piccolo cedro. redi, 16-vi-324: il terzo ed ultimo pomo situato dentro all'
alamanni, 5-5-639: la cetrina, il puleggio, molte appresso, / ch'
= deriv. da cedro2, per il profumo delle foglie (cfr.
gli antichi. dioscoride italiano, 1-99: il liquor cedrino più lodato vuol essere grosso
cedrino2, agg. che ha il sapore, il profumo, il
, agg. che ha il sapore, il profumo, il colore del cedro
il sapore, il profumo, il colore del cedro.
(citrus medica citrea gibocarpa); il frutto che produce. s.
cipresso. crescenzi volgar., 1-11: il cedro è durabile, se non è
mattioli, 1-141: salomone volse che il tempio di dio fosse fabbricato di cedro
: la cedria (così si chiama il liquore del cedro) tocca il quarto
si chiama il liquore del cedro) tocca il quarto ordine, tanto è ella calida
siria); un'altra specie, il cedro dell'atlante in medicina).
tutta l'algeria e marocco); il cedrus brevifolia è si spandea l'
è la messe d'oro, e il profumo < ^ ei cedri e delle magnolie
magnolie ha proprio di cipro; il cedrus deodara (dell'hima
id est arboris humor ardentis, il legno è usato per costruzioni, per mobili
maniera. leonardo, 1-204: avendo il cedro desiderio di fare bello e grande
con tutte le forze del suo onore; il quale frutto, cresciuto, fu cagione
. mattioli [dioscoride], i-135: il cedro, quantunque sia albero di notabile
[plinio], i-1456: ottimo il cedro è in candia, in africa e
, in africa e in siria. se il cedro è unito con olio, non
, e gli angeli che fanno eccheggiare il golgota dei loro canti notturni, mentre
del cedron. montale, 15: il vago orror dei cedri smossi / dall'
cedri e citroni. tasso, ii-574: il signor ture, ecc.).
marino, 345: e adorno; il letticciuolo nostro fiorito. li decorrenti delle l'
cedro e lo sciroppo di cedro; il succo del frutto serve per l'estrazione
questo mese in luoghi caldi s'innesta il cedro, seconda- mente che io ricordi
indietro star. mattioli, 1-268: il cedro oltre a ciò, come abbiamo detto
al cornio suo minor germano / fiammeggia il soavissimo ciregio, / nasce l'uva
adottato / da l'arancio purpureo è il cedro aurato. c. dati, i-398
ed ora / arancio lusitan l'appella il vulgo, / sotto vario sembiante ognor lo
bontempelli, 8-43: è bello mangiare il frutto del cedro e la focaccia di
focaccia di frumento. 2. il frutto del cedro; l'essenza che se
. / fanno con provocar ne'riguardanti / il diletto del gusto, onta a la
invito, avventò insieme con essa contra il muro i cedri di vetro, ricoprendo il
il muro i cedri di vetro, ricoprendo il romore che fecero ne lo spezzarsi con
di cedro. bratteati, 4-15: il cameriere... dissuade il cliente dallo
4-15: il cameriere... dissuade il cliente dallo scegliere alcuna cosa nella
, per noia e per stanchezza il cameriere non glielo porta. =
olio essenziale di legno di cedro: per il suo odore gradevole è usata in
marino, 333: di cocomero è il ventre e di cotogna / son
un cedrolotto / noderoso e ritorto il membro osceno. = anziché dimin
che nell'angolo di una pittura scorgevo il pellegrino o la volpe o il gallo cedrone
scorgevo il pellegrino o la volpe o il gallo cedrone stringersi, rannicchiarsi come impauriti
cedrone stringersi, rannicchiarsi come impauriti sotto il dilagare del cielo, sapevo ch'essi
. piovene, 5-128: un cacciatore, il cui mestiere non è certo di fare
fare versi, divenne quasi lirico narrandomi il silenzio dell'alba rotto dai richiami del
disegna, quasi per miracolo, contro il sole nascente. = deriv. da
= deriv. da cedro2, per il colore delle piume. cedróne2, sm
la veronica e maschio e femina, il mentastro, il basilico selvatico, la
e maschio e femina, il mentastro, il basilico selvatico, la ruta capraia,
= deriv. da cedro2, per il profumo delle foglie. ceduazióne,
, 1-129: or che aquilone spiana il groppo torpido / delle salse correnti e le
della percossa, quanto maggiore sarà il tempo della ceduta. d'annunzio
d'annunzio, iv-2-843: infaticabile il coro aereo saliva saliva, senza
certo lor germoglio tenero e molto saporoso, il quale vi si ritrova nel mezzo a
a più di mille invogli... il cifa- glione è il cuore di questa
... il cifa- glione è il cuore di questa pianta, la cui natura
assalisce la rocca del corpo, cioè il capo, si genera la passione che si
. a. cocchi, 8-204: il pertinace dolore di capo, detto cefalea
i canali, e assottigliando e promovendo il liquido colla loro acquea mole.
mi si dicesse sturione, e non il fora. né m'andarebbe così
/ amie... / abitan sempre il mar vicino a i fiumi.
sul fondo, colla schiena contro il banco e le mani dietro il capo,
schiena contro il banco e le mani dietro il capo, cantavano delle canzonette,
fuori dell'acqua. deledda, iii-714: il fanciullo... giocava fra
i pescatori passano la giornata adocchiando il pesce. -per simil.
xeipoxf) 'testa '), attraverso il fr. céphalode. cefaloematòma, sm
dalla dilatazione del collo dell'utero durante il travaglio del parto. = voce
e péxoc 'membro ', attraverso il ir. céphalomèle. cefalometrìa, sf
e péxpov * misura ', attraverso il fr. céphalometrie. cefalopatìa, sf
del cervello. levi, 1-57: il vecchio dottore... mi confidò che
vecchio dottore... mi confidò che il ragazzo, che era buonissimo, gli
sono distinti, la riproduzione è ovipara; il sistema nervoso e l'apparato circolatorio sono
d'annunzio, v-2-902: per alcuni attimi il sogno mi sfigura trascinandomi in un fondo
nervoso e costituisce l'ambiente in cui il sistema nervoso funziona e vive).
e xéixvto * taglio ', attraverso il fr. céphalotomie. 'cefalotorace
e xptpio 'stritolo ', attraverso il fr. céphalotripsie. cefalotripsia,
cappuccio di piume erettili sul capo; il maschio ha inoltre una lunga appendice coperta
nelle foreste del brasile e della guiana: il suo grido ricorda il muggito del toro
della guiana: il suo grido ricorda il muggito del toro). = voce
sposo di cassiopea assunto in cielo, secondo il mito. ceffare, tr. {
. / ah, ulivier, tu il piangerai ancora / in roncisvalle e sarai mal
puzza de piedi, et è peggio il torsi una ceffata che il sopportare il
et è peggio il torsi una ceffata che il sopportare il cesso che è ne la
peggio il torsi una ceffata che il sopportare il cesso che è ne la bocca di
/ non posso fare » e finge il schizzinoso. / marfisa alfin minaccia le
sulla propria guancia destra: che insomma il vangelo impone di perdonare a chi ne
come carezze le ceffate di cui per il vostro peccato la mia tenera carne venne
i suoi giudizi sono degli aggettivi. il più curioso è che veuillot si prende collera
sta a'suoi aggettivi. lo sa il povero pubblico che osò di applaudire [
ceffate: ma la mia contentezza e il mio sollievo aumentavano. 2.
: rompe un fanciullo all'ubbidienza il freno: / che fa la mamma?
cellini, 2-84 (448): il duca gli dette parecchi ceffa- toni in
., 103 (140): il ceffo è molto grande, e lo viso
,... più crudeli / che il cane 'non va dietro, s'intende
col ceffo. sacchetti, v-172: il leone giugnendo alla fante con la bocca
son pesci chiamati ptatanisti, ch'hanno il ceffo e la coda di delfino.
marino, 10-249: mira tomaso, il giovane cortese, / che tinta di
velli, e con sottil lavoro / mostra il ceffo d'argento e l'unghie d'
e 'l collo con le zampe, sporgendomi il ceffo in sul viso e guatandomi in
sete sotto gli ardori del soffione, cacciò il ceffo in un piccolo rio d'acqua
una ranocchia, la quale, sentendo il caldo dell'umano stomaco, cominciò forte
, ch'andava fiutando / a questo il ceffo, a quell'altro la spalla,
: -doveva esser ancor egli innamorato, il pedante, eh? -signor sì. se
, indosso, / ch'a pena il ricopria fin sui ginocchi, / purpureo cencio
fera. carletti, 21: il bere seguiva doppo l'aver mangiato a mezzo
mangiato a mezzo giorno, tuffando ciascuno il ceffo in un bigonciuolo, bevendo a
de'punti. redi, 16-vii-454: il tuo ceffo nero e barbuto non si può
in mente un bel carattere, saprà nobilitare il più brutto ceffo ch'egli abbia innanzi
, 16-83: a teso orecchio / il fragor delle rote e de'cavalli /
delle rote e de'cavalli / [il pallido ladron] da lungi osserva o il
il pallido ladron] da lungi osserva o il calpestio de'piedi / su la tacita
la rauca voce / e col funereo ceffo il core agghiaccia / al passegger, cui
: duro silenzio intorno, / e il ceffo del carnefice imminente, / e l'
combattimento, era una carneficina disgustosa. il bianco, già ridotto un cencio sanguinante
cencio sanguinante, aveva le labbra lacere il naso pesto le palpebre gonfie tutto il
il naso pesto le palpebre gonfie tutto il ceffo disfatto. pea, 3-158: «