e puerile. pea, 7-245: il figlio aveva scritto una rela
quella. tasso, i-295: dovrebbe il signor duca di ferrara farlo non solo perché
storia di fra michele, 32: tenea il santo singularissimamente, per essere tenuto stolto
: dite la verità sinceramente: / abbonite il teatro in generale, / o vi
teatro in generale, / o vi spiace il ballar singolarmente? = comp. di
da singolo, sul modello di multipletto per il signif. n. 1.
minore sarebbe stato l'utile comune e il singolo se cadauno avesse adoperato per sé.
noi possiamo dire senza sbaglio che ha il dovere dell'onestà -non accompagnato da
vanità di singo- uk, [il disco] sarà preceduto da un singolo che
= denom. da singolo, con il suff. frequent. migliorini [s.
sto di duplex. il padrone è sempre una singola persona o un
singolo vi sono anni nei quali si coglie il frutto degli sforzi durati,..
: conviene avvertire che la storia oltrepassa il bene e il male, il fatto
avvertire che la storia oltrepassa il bene e il male, il fatto e il limite
storia oltrepassa il bene e il male, il fatto e il limite dei singoli,
e il male, il fatto e il limite dei singoli, per comporli in forme
vero fino a un certo punto, poiché il singolo può associarsi con tutti quelli che
, 15-18: ci sarebbe stato di nuovo il silenzio di prima, se da basso
fosse incominciato a salire... il bailamme delle motorette con lo scappamento aperto
: 'singolare', 'singolo'. è il 'gioco a due', per cui occorre il
il 'gioco a due', per cui occorre il rettangolo ridotto... il termine
occorre il rettangolo ridotto... il termine 'singolo'è stato proposto come più vantaggioso
avvegna ch'elle siano infinite; ma il fato le singule cose in movimento distribuite
dì che dal die ch'è fatto il comandamento reddano e restituiscano al camarlingo de
. crescenzi volgar., 1-13: appresso il dimandi quel lo avrà fatto
bagagli. 3. sussultante (il corpo). g. rucellai,
uscendo dal forno... tutto il loro corpo singultante sotto i calci ed i
cielo, coperta di negro, battendovi il petto, piangendo e singultando. dossi,
, singultando, gridava di voler seppellire il suo duolo nella tomba di lui. pascoli
osserva i marmocchi che singultano, ha il suo risolino che mai si spegne nella faccia
. -con uso tr. per introdurre il discorso diretto. serao, i-514:
mi volete bene, andate a chiamare il dottor amati » singultava l'inferma, col
con doloroso respiro. 2. avere il singhiozzo. ulloa [guevara],
, guizzò nel cielo azzurro ed oro / il puro canto e rimbalzò rinfranto / in
ant. e letter. avere il singhiozzo. citolini, 261: restano
pascoli, i-898: e proprio esso, il 'languidus senex', il povero vecchio che
e proprio esso, il 'languidus senex', il povero vecchio che non ne può più
ne può più, che prega, singultendo il ritmo del dolore comune.
un contratto o, in genere, il regolamento di rapporti giuridici. tommaseo
.. dava ai singultanti ciechi baci / il delirio solare della sete.
fine miseranda della sua 'povera signora'e il passaggio del
acu to e intermittente (il verso emesso da un uccello).
, sm. singhiozzo che accompagna il pianto convulso. - per estens
, 765: quando poi le lagrime e il singulto concessero un varco alla voce,
i denti e le labbra per contenere il singulto. -singolo singhiozzo di pianto (
-singolo singhiozzo di pianto (in partic. il primo di uno scoppio di pianto che
iii-103: qui chiuse con un singulto demade il detto, mentre si conchiudeva la mensa
. e. gadda, 6-130: il povero balducci ebbe un singulto, la voce
piangeva. -al plur. per indicare il pianto dirotto (e, al figur.
di sospir. pascoli, 467: il cuor lo vuole, / quel pianto grande
cause patologiche (spesso nell'espressione avere il singulto). m. savonarola,
prexi dal singulto. alora gie sia dato il melle roxato colato cum uno poco de
. dalla croce, i1-91: quando il stomaco, detto da'latini ventricolo, è
, è ferito, ne seguita necessariamente il singulto ed il vomito della colera. d'
, ne seguita necessariamente il singulto ed il vomito della colera. d'annunzio,
« vedi come ti riduci? hai ancora il singulto ». « no, vanina
gli istanti conclusivi di un evento, il venire meno di una situazione, l'
, iv-277: nel silenzio immenso vibrava solo il singulto prolungato del cùcùlo. barilli,
un motore. pavese, 16-107: il silenzio grave della costa, per quei giorni
sera. bacchelli, 2-259: ascoltava il singulto della fontana nella vasca.
da un polline che ^ tride come il fuoco / e ha punte di sinibbio.
. volg. * subnibùlus, per il class, subnubìlus 'alquanto oscuro, tenebroso'(
all'846 d. c., è il goethe del mondo sinico, e probabilmente
mondo sinico, e probabilmente di tutto il mondo orientale. 2. antropol.
quel vocabolario, che si chiamò sinicoeuropeo, il padre ricci per decreto vietò che niun
di voltarsi in l'altro lato, faranno il simile. = comp. da
g. villani, iv-10-109: si partì il detto messer filippo d'asti con quella
... quella che gli mandava il re di francia a messer carlo suo padre
che per li suddetti articoli furono riservate per il etto re a quelli (iella religione
così per governo di provincia disse anche il villani. siniscalcherìa, sf. ant
altri uffici di robba corta che dà il re, sarebbono assai meglio impiegati in questi
e coadiuvandolo. cavalca, 20-434: il re, mostrandosi molto tristo e molto turbato
che andasse alla prigione e facesse tagliare il capo a giovanni batista e recassero ivi.
d'una contrada che si chiama logodor, il quale essendo siniscalco della madre del re
. livio volgar., 1-138: il siniscalco sedeva allato del re vestito di
g. m. cecchi, 1-2-484: il povero eribardo / gran siniscalco, il
il povero eribardo / gran siniscalco, il quale era il più presso / al re
eribardo / gran siniscalco, il quale era il più presso / al re, si
. g. grimani, lxxx-3-953: il duca di baviera, gran seniscalco del sacro
dov'ella domanda. cattaneo, iii-1-117: il re enrico plantageneto... costrinse
. m. villani, 2-38: il grande siniscalco messer niccola acciaiuoli
in castel nuovo, pigliare e incarcerare il caracciolo; il quale con titolo di gran
, pigliare e incarcerare il caracciolo; il quale con titolo di gran siniscalco governava il
il quale con titolo di gran siniscalco governava il tutto a voglia sua. de luca
nel regno di napoli..., il gran protonotario, il gran cancelliero e
..., il gran protonotario, il gran cancelliero e il gran siniscalco,
gran protonotario, il gran cancelliero e il gran siniscalco, ancorché siano d'ordine inferiore
del regno di napoli, riproduce pure il petrarca il ritratto o l'ideale del signore
di napoli, riproduce pure il petrarca il ritratto o l'ideale del signore. g
1-iv-74): avendo... il siniscalco le tavole messe, fece dire all'
abate che, qualora gli piacesse, il mangiare era presto. vangeli volgar.,
., 25: chiamò lo sposo il siniscalco e disseli: « ciascuno pone imprima
e disseli: « ciascuno pone imprima il buon vino, e quando la gente è
è così buono: ma tu hai serbato il buon vino infino e ora ».
questa predica è sì longa / che il cuoco e il siniscalco se ne duole
è sì longa / che il cuoco e il siniscalco se ne duole. frizzo,
piacevole? g. ramusio, lii-15-327: il gran siniscalco ha obbligo di provvedere le
. giamboni, 8-ii-385: dèe [il signore] menare a sua compagnia savi
;... e poi, quando il tempo appressa, egli èe mandare suo
s. v.]: 'siniscalco': il maiordomo. botta, 4-14: il
il maiordomo. botta, 4-14: il gran siniscalco... non era altro
siniscalco... non era altro che il prefetto o mastro della casa reale.
novellino, 19 (39): il siniscalco ovvero tesoriere prese quelli marchi e
g. bargagli, 1-120: comincia il siniscalco del giuoco ad imporre a qualcuno
v. scalco), verosimilmente attraverso il lat. mediev. siniscalcus o senescalcus
obbligate a obedirlo. idem, 1-i1-179: il grande scudiere sta sempre appresso al re
dodici scuaieri del re, come è il gran sinisciàl, il gran maestro e
re, come è il gran sinisciàl, il gran maestro e il gran ciamberlano sopra
gran sinisciàl, il gran maestro e il gran ciamberlano sopra li suoi. sansovino,
ferir rorecchie e di pronunziare egli medesimo sentenziando il nome di traditore nella persona del fratello
sinologo. cattaneo, iii-3-158: il dotto 'smista'pauthier dice che la gran
vergilie: da le parte simste- riore il capo de l'ariete e da la mano
: come avrebbe fatto a marciare, segnare il passo, eseguire il dietrofront, voltarsi
marciare, segnare il passo, eseguire il dietrofront, voltarsi giusto al siniss?
impero romano..., gli pongono il pomo imperiale nella destra, 10 scettro
sinistra voltava queste cose, s'appressò il termine del partorire alla reina.
di sangue / e d'altro ancora. il cuore / batte a sinistra.
, ma per lo mezzo della terra era il cammino. badoaro, lii-12-356: alla
, 10-28: presono a piedi insieme il calle / ne la solita nube occultamente
destra ha 11 fiume ed a sinistra il monte, / di dietro il bosco ed
a sinistra il monte, / di dietro il bosco ed un gran prato a fronte
rimbomba / da cavalli e da fanti il terren. e. cecchi, 9-258
. e. cecchi, 9-258: il vicoletto a sinistra serpeggia e svolta. bacchetti
a sinistra, con cui si ordina il cambiamento della direzione di marcia o della
-nelle didascalie di opere teatrali, il lato che sta a sinistra dell'attore
gli spettatori. pirandello, ii-2-1206: il rumore de'sonagli s'approssima. sara
: 'fianco sinistro, sinistra, babordo': il lato sinistro del bastimento, cioè quello
-in espressioni di comando per prescrivere il lato da cui ci si deve accostare
! ': comandi per far mettere il timone in modo che la nave accosti dal
sinistra! ': comando per far mettere il timone a sinistra alla massima inclinazione,
a un polo estremistico e rivoluzionario) il compimento di riforme e, in genere
l'unità nazionale, gli parve giunto il momento di provvedere all'assetto interno del paese
. bacchetti, i-ii- 423: il partito delle sinistre parlamentari e delle tendenze politiche
e ai governi successivi; attualmente indica il polo elettorale che comprende una parte del
, 8: prima è necessario inquadrare il significato del nuovo governo di centro- sinistra
stampa », 25-iv-1995], 2: il centrosinistra ha conquistato più regioni della destra
centrosinistra ha conquistato più regioni della destra, il pds ha sorpassato forza italia ed è
pds ha sorpassato forza italia ed è il primo partito, le due aree politiche
natura, / che piange quando vede il tempo chiaro, / però che la tempesta
sospetto. passavanti, 267: suole [il diavolo] spezialmente le buone persone (
dei, che pur del nome / spaurì il mondo. -atterrire con una minaccia
: a sé la terra / forse il mortale inabitabil fatta / vede ornai senza quella
nova, sola, infinita / felicità che il suo pensier figura. de sanctis,
volte, repente, / un'ora che il tuo cuore disumano / ci spaura.
stalla del medico, lo spaurò maggiormente il tossire di una giovenca; quindi il boato
maggiormente il tossire di una giovenca; quindi il boato di un manzo,..
. fiffur. spazzare via le nubi (il vento). pascoli, 755:
vento). pascoli, 755: il vento accorre / dal cielo profondo tuttavia;
infesto occorre / per le contrade cittadine il bianco / tuo lume al drudo vii
pensier mi fingo; ove per poco / il cor non si spaura. nievo,
scorge solo una parte, e tutto il resto è sfuocato, avvolto nell'ombra.
da s. c., 259: il senato per queste cose bene e avventurosamente
grondante e sozzo, / di priamo il germe licaon. grossi, ii-160: che
, xii-4 (149): è rifiutato il sonno che si dèe dare alla natura
sgomento come di una prossima sventura per il parlamento e pel paese. irto
di dite, da solo e senza il fallibile e spaurìbile discepolo in carne ed ossa
contro la vita. comisso, iv-230: il padrone... lo mandò via
ispaurimenti. e la gente d'intorno il pregava che si svolgessi; eccetto alcuno fedele
. lancia, iii-625: me, il quale infino a quello punto neune acer-
indugia de'suoi animali, i quali il suo provedutissimo capitano aveva posti dinanzi a
e turbare i nimici, travolgendo la fortuna il consiglio, furono rotti. fr.
busca, 2-103: la prestezza tiene il nimico occupato,... lo spaurisce
.. lo spaurisce, la forza e il core in un tempo levandogli. deledda
v-873: la mia ombra mi pare il diavolo zoppo che spaurisce e fa ridere i
i fanciulli. comisso, i-54: il colera si diffuse anche in paese. la
. e in brieve tanto lo spaurì che il buono uomo per certi mezzani gli fece
, 6-223: credesi che achille, il quale tante volte spaurìe i compagni e
e tante volte spaurìe i nimici, temesse il vecchissimo maestro. cronica pisana, 981
maestro. cronica pisana, 981: quando il detto conte guido usciva fuore di pisa
colli pisani. varchi, 18-1-89: il papa dall'altro canto, perché pompeo per
! verga, 1-202: tutto rattrista il cuore e lo spaurisce. moretti,
: thea pareva infatti sconvolta dal pensiero che il gigante non potesse mordere più, ma
emozione. gadda conti, 1-23: il mio debutto fu il giovedì grasso in casa
conti, 1-23: il mio debutto fu il giovedì grasso in casa litta, ed
la morte sottrasse a quello scarpello, il cui impeto spauriva i testimoni e il cui
il cui impeto spauriva i testimoni e il cui furore talvolta infrangeva la statua,
.], 14-49: quando venne il tempo della passione, allora i suoi discepoli
., 6-265: ycaro spaurito guatò il mare da sommo il cielo e l'aria
ycaro spaurito guatò il mare da sommo il cielo e l'aria si scurò alli suoi
nell'acqua a gambe levate. buonarroti il giovane, 9-677: la po- destessa
feroce. gius, bacchi, ii-64: il popolo spaurito andò a cercare un rifugio
spaurito si riconoscono subito, perché cercano il riparo massiccio, la roccia o il grosso
cercano il riparo massiccio, la roccia o il grosso tronco 2. smarrito
spaurita / i dolci occhi chinasti udendo il batter forte / del cuore mio serao,
, 1-7: mi strinsi di più sotto il braccio la cara spaurita e la portai
cenere dei focolari abbandonati, / svelando il profilo dell'isola macilenta, / biancastra
macchiata d'erbuccia stenta, / donde prese il volo la tua fanciullezza spaurita?
; poi fatta pace col sultano sollecita il ritorno. di ciò spaurito gregorio,
di lui dal giuramento, e concedere il regno a cui prima lo pigli. carducci
e poscia con lancie pertugiano di sopra il tronco dell'albero: dalla qual piaga,
). pratesi, 5-260: il frate non rispondeva una sillaba: si voltava
. silone, 118: teofilo girò il volto spaurito verso di noi, come per
, malinconica. fenoglio, 5-iù-190: il sorriso, spaurito, le riuscì solo a
profondo turbamento, inquietudine, smarrimento (il tono della voce). fenoglio,
). fenoglio, 5-i-892: vide il carro salire dalla vailetta, e l'uomo
5. timido, titubante (il tono di una domanda). d'
v-2-660: non m'avevan mai lasciato vedere il patriarca della casata: non avo né
la cacciava. -turbato da incubi (il sonno). erbolario volgare, 1-107
cesariano, 1-101: li bovi, aspiciendo il lume e il foco, non si
: li bovi, aspiciendo il lume e il foco, non si fano spaurosi.
aretino, 19-32: spauroso riguardo era il riempiersi il voto di ciascun borgo, di
19-32: spauroso riguardo era il riempiersi il voto di ciascun borgo, di ciascun
del piovente diluvio. -preoccupante (il sintomo di una malattia). guglielmo
sicurezza di sé; bravata. buonarroti il giovane, 9-112: v'esporrò quel ch'
vostra cura. guerrazzi, 11-ii-31: il marchese ricorse al partito di mandare attorno cartelli
pea, 7-556: quello di piantare il coltello sotto il tavolino, quando giocava alle
: quello di piantare il coltello sotto il tavolino, quando giocava alle carte,.
perciocché era molto spavaldo, si chiamava il cavriuolo. giordani, vi-96: se
mossi aiace / i larghi passi a provocarlo il primo: / « accostati »,
essi, gli spavaldi, essi che portano il terrore ovunque mettono il piede, essi
essi che portano il terrore ovunque mettono il piede, essi che ci trattano da schiavi
sinistra e con l'altra mano s'accomodava il cappotto intorno alle gambe. sbarbaro,
misantropo. borgese, 1-305: si fece il segno (iella croce, un po'
anche sotto le gonne, nel fare il passo, rivelavano una spavalda giovinezza.
canzoni spavalde dei teppisti rinfocolavano in me il desiderio di una libertà senza limiti, forse
strega un braccio affettuoso intorno al collo; il cappellaccio di feltro calcato alla spavalda,
ad un terribile genere di offesa, il ridicolo; sentimento cne quelle spa- valducce
alcuni, la voce sarebbe connessa con il lat. pavor (v. pavore)
la persona timida che, per vincere il suo complesso di inferiorità, fa l'impudente
dial. da épervier 'sparviere', con il trapasso semantico da 'chi sbigottisce i piccoli
, 29 [var.]: verrà il nostro signore al giudicamento per giudicare il
il nostro signore al giudicamento per giudicare il mondo e verrà in ispaventabole maestà.
, 1-vi-456: lo spaventacchio di perdere il regno... non è per muoverlo
tentavano di legittimare agli occhi degli ingenui il vergognoso sfruttamento della pubblica ricchezza. sbarbaro,
cattaneo, vi-3-23: rassegnato [il popolo] ormai a curvare la nuca
] ormai a curvare la nuca sotto il brutto giogo episcopale, ad un tratto si
, 131: ma che? terrà lontano il demonio da lui, quasi spaventaglio gli
. leggenda aurea volgar., 1301: il visconte di lemovica a spaventamento de'rei
paura. cavalca, 20-444: come il popolo questo udì, a molti si mosse
mia mente e la abandonata creusa e il picciolo julo. bibbia volgar., vii-518
loro faccie. ottimo, ii-134: già il dì cacciava le stelle ed il debile
già il dì cacciava le stelle ed il debile sole volge del mare li rugiadosi
, faccia a spaventanecci, t'inghiozzo il capo nel sabbione. = comp.
: l'ombra si era fatta tale che il piatto era solo più una chiazza biancastra
che parve sensazionale allora a parigi che il poeta futurista marinetti autore dello spaventante manifesto
). viani, 14-11: il nanerottolo aveva un testone tondo come un
. verga, 7-450: come il sole tramontava l'ombra del cadavere si
baffi da spaventapasseri. montale, 9-128: il mio sogno non è nell'estate /
. d'azeglio, 8-55: se il postulante è di cuor volgare...
gennaro... venne in bologna il terremoto, che non poco ispaventò le persone
a. f. doni, 189: il re, per il sogno che lo spaventò
doni, 189: il re, per il sogno che lo spaventò, fece far
solo pose in fuga ettore e spaventò il campo de'troiani. frusoni,
cui percota euro disciolto, / sdegnato ha il volto / e 'l nocchier tonde spaventano
: l'ira del principe è come il tuono, che, se non porta il
il tuono, che, se non porta il fulmine, almeno spaventa.
la mia bambina, mi veggo sempre avanti il suo vi- sino in qualunque luogo io
fatto). castelvetro, 8-1-387: il modo col quale edipo giacque con la
. dossi, iii-158: tanto è il cibo da spaventare la fame.
impensierire fortemente. petrarca, 244-1: il mal mi preme, e mi spaventa il
il mal mi preme, e mi spaventa il peggio. anonimo romano, 1-119:
come soleva. loredano, 2-i-155: il mostro della povertà può ispaventare solamente coloro
che mi spaventa l'idea di esprimere il 'lato poetico di me stesso', e questa
millo. un tuffo al cuore che il mio orgoglio fronteggiava fino a soffocarlo in un
., 3-7 (1-iv-296): tutto il loro studio [i frati] hanno
sotto pena della vita per non ispaventar il campo. manzoni, pr. sp.
poi disse: « le parole e il viso fiero, / che mi dimostra quel
/ non mi pon spaventare a dirvi il vero ». machiavelli, 1-iii-1569:
continuamente fosse spaventata dal commettere infedeltà verso il suo prencipe. 4. intr
peccati. g. villani, iv-8-37: il buono luis re di francia..
ispaventandosi delle grandi fatiche e spendio, il quale fece al passaggio d'oltremare,.
volgar., i-i: non si turbi il cuore vostro né non si spaventi.
leggiera, dite che ella scende sotto il livello dell'acqua come grave; ed immediatamente
l'aver confessato che l'aria scende sotto il livello dell'acqua insieme coll'ebano,
: non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge.
141: molte volte l'uomo che à il diritto, e dice la sua ragione
da indi in poi spaventaticce. buonarroti il giovane, 9-718: ell'ha le labbra
ha le labbra smorte... / il naso freddo... / il
il naso freddo... / il viso smunto... /..
dentro al cuore, sentendolo temere, il sangue: e per questo coloro, alli
antonio, rimaso senza capitano, e il popolo bolognese senza acqua, e udendo nimichevoli
la morte. segneri, ii-61: il negozio della nostra eterna salute...
li tremendi giudizi di quel signore, il quale riesce, non so come,
mi sono buttato boccone sul letto abbracciando il guanciale, e cercando di tormentarmi nuovamente
che strillava forte / dalla paura ti mancava il cuore: / ché avevi visto te
. carducci, iii-3- 360: il medico di corte / fa gli occhi spaventati
terrore (un grido, una voce, il verso di un animale).
limite della sabbia un misterioso uccello mandò il suo verso spaventato e cattivo, ultimo
. sacchetti, v-217: cristo fu il più bello e '1 meglio proporzionato
. spaventatino. baldini, 5-153: il padre è il tipo più insignificante che si
baldini, 5-153: il padre è il tipo più insignificante che si possa immaginare
, non si sarìano uditi. buonarroti il giovane, 9-809: disse reciso e
deboli. foscolo, xi-1-190: non importa il disputare per ora intorno alla verità ed
spaventatóre terrificator hic tuus') ti pronosticasse il vero, importa l'affliggerti. =
balenò allora attraverso alla sua mente: il desiderio di una deformità più mostruosa, di
combattività di cui dà prova o per il carattere prepotente, crudele, violento (
violento (una persona). girone il cortese volgar., 168: è così
questo da- nain, o pur voi il tanto temete? seneca volgar., 3-223
coperta di notte perpetua, ove sta il portinaio grande e spaventevole. boiardo,
san lazzaro. loredano, 262: il fumé però, coprendo ancora di mag
, 1-66: non cessi... il vostro uficio con riprensione castigarli e con
castigarli e con ispaventevoli minacce impaurirli. girone il cortese volgar., 152: aperti
penna [mérimée], 181: « il conte don giovanni di marana », rispose
don giovanni di marana », rispose il penitente con voce cupa e spaventevole.
mano. g. morelli, 509: il pappagallo cominciò a cantare e fece un
e fece un verso di grandezza quante il primo, ma tanto quanto il primo
grandezza quante il primo, ma tanto quanto il primo fu dolce e soave, tanto
orecchi. ghirardacci, 3-105: quivi il suono de'stromenti e delle grida e fieri
vetro dalla finestra. fenoglio, 5-ii-275: il rumore... era selvaggio,
era selvaggio, lamentoso e spaventevole come il verso del lupo errante sulle colline.
, 6-ii-368: le tenebre spessissime, il frequente folgoreggiar del cielo, i tuoni
del cielo, i tuoni spaventevoli, il fischiare orribile del vento, lo stridore
facevano di modo ch'e * pareva venuto il finimondo. pirandello, 7-970: si
si divertiva... a rendere furioso il mare, perché si ripigliasse la spiaggia
sìataper, 2-495: arrivammo sballottati per il fango alto mezzo metro, sotto una pioggiaspaventevole
non sendo ragionevole che egli avesse fermo il piè così presto. castelvetro, 8-1-
essere percossi. loredano, 1-48: il zimara propone un dubbio perché ai frati e
di tutti voi / malaccorti mortali / il freddo orror, la spaventevol sorte, /
eccola vecchia e fra poco sotterra! il volo del tempo è spaventevole. cavour,
al sonno. -grandissimo, incoercibile (il timore). istorietta troiana, xliii-379
signoria diventa incomportabile tirannia, e muta il glorioso titolo inn. ispavente- vole tremore
e certo anche mal ferma, sopravvenne il terribile anno 1817 di spaventevole carestia.
al chirurgo nostro, dove era stato il terremoto, perché su quella riva destra
sai che non altro m'avanza fuorché il pianto e la morte. leo
oceano? cattaneo, vi-1-182: quando il tràino arriva a quel punto ov'è
20-463: o maravigliosa cosa e spaventevole! il cellerario... apparecchiò a'forestieri
l. bellini, 5-2-7: sono il terrore del mondo con la spavente- volezza
sua detestabile infedeltà zucchetti, 144: il segno di dare afflarmi e di congregare la
: la demagogia sempre, ed ora aggiungete il comunismo che spaventevolmente minaccia.
smisuratamente. buti [crusca]: il giudicio umano spesse volte giudica contr'a
s. v.]: cresce spaventevolmente il numero de'cattivi giornali, delle scuole
veggendol, pietate / n'ebbe d'uomini il padre e degli idaei / e spaventevolmente
porta un carro, sanza ch'altri il cacci. bibbia volgar., viii-636:
: è suto un grande ispavento a tutto il popolo: pare una iscurità, tanta
sensi occulti: / fremere intanto udia continuo il vento / tra le frondi del bosco
un gran male. in tal caso nasce il 'terrore'. questo, quando impedisce l'
! -, con l'istinto di tenere il capo curvo e lo sguardo a terra
curvo e lo sguardo a terra come il bruto. e. cecchi, 2-65:
ardire di esplicare liberamente il suo concetto. catzelu [guevara],
ad esser lo spavento, dove essi furon il sussidio de'macedoni, poiché la fortuna
tutti i monsulman spavento, / ed il sostegno del cristian rapace. guerrazzi, 55
-come epiteto. granucci, 1-58: il tamburlano imperador de'tartari... per
è causa. dominici, 4-121: il corpo umano è tanto vile e fetido,
le mani, lo scaltrito giovine le porse il troncato braccio de l'assassino e via
ella si pensava al ladro avere strappato il braccio. g. gozzi, i-3-68:
spavento. palpebre riverse, rosse come il fuoco, occhi atoniti per cateratte
c. campana, ii-4-9-3: trovandosi il govemator ferito, il castellano, pien
ii-4-9-3: trovandosi il govemator ferito, il castellano, pien di spavento di perder
spavento di perder la sua mercatanzia, et il più de'capitani inviliti d'animo.
alla salute. muratori, cxiv-32-59: oh il signor iddio ci conservi il re cattolico
: oh il signor iddio ci conservi il re cattolico! le nuove son buone,
uomini, se in voi guardo, il mio spavento / cresce nel cuore. io
! » foscolo, iv-360: giacea il suo bel corpo abbandonato sopra un sofà.
proprio comportamento. aretino, 22-266: il pentimento è lo spavento de le colpe.
punto mi porga spavento o mi faccia ritirare il passo in dietro. -soggezione,
5-iii-361: sono alcuni che in andando levano il piè tanto alto, come cavallo che
servono ad inalzare quella giuntura o danneggiato il nervo che comunica il moto; e
giuntura o danneggiato il nervo che comunica il moto; e questo è quasi incurabile
personaggio della commedia dell'arte che rappresenta il capitano fanfarone, smargiasso. fr
la scala, e fredda al colpo il povero gigi di giovanni! mio dio,
quando cadesti nella vasca, che ti riprese il povero zio demetrio? che spavento,
a morire, lasso, / com face il lepretasso, / c'à sì grande
vengono in bologna le odiose novelle che il turco aveva preso otranto di puglia con grave
gridando spaventosamente. g. b. strozzi il vecchio, 2-87: tal di falli
gli sovrastava. fogazzaro, 5-361: il battello ballava spaventosamente, inondato dagli sprazzi
alla frontiera di guerra, travolsero spaventosamente il nemico, 2. con grande
volgar. [tommaseo]: perché svinsuperbisce il cuore tuo; e, come tu
388: dentro l'aigua m'à abrusciato il foco, / mia sicurtate m'à
, ha di bisogno di spegnere avanti il pavere, come si fa alle lampade,
sono rancidi e troppo vecchi è cosa malagevole il confessarli e molto difficile femendarsi da quelli
leonardo, 2-156: figura donde diriva il catarro, le lacrime, 10 starnuto
, 10 starnuto, lo spaviglio, il tremito. = var. di sbaviglio
, ii-150: 1 sacerdoti aveano appresso il candeliere uno paro di forfici d'oro per
eroici riscuotono funiversale approvazione e sono pertanto il prodotto non degli individui come tali con
coincide. c. carrà, 317: il valore spaziale è, nella pittura,
561: vi è sostanziale differenza fra il concetto di profondità spaziale e il superficialismo
fra il concetto di profondità spaziale e il superficialismo fotografico, cosa assolutamente negativa ai
porta, con busta di cuoio sotto il braccio, l'uomo che abitava là in
ed è 'il rincaro del denaro'. il denaro è spaventosamente a buon mercato oggi
e sola. saba, 6-266: il destino mi è stato spaventosamente avverso.
fecero abbozzare un gesto troppo violento ed il ragazzo si levò precipitosamente dalla sedia e
anche, una persona, l'aspetto, il volto); che suscita istintivamente spavento
e scure ciglia, da fare ranuvolare il tempo e tremare la terra. ariosto
: vidi spaventose nubi / tóme improvviso il giorno / e folgorando intorno / ir minacciando
/ ir minacciando rindine che rubi / il rustico sudor. manzoni, pr. sp
bandello, 1-6 (i-95): il santo frate, tutto a questa diabolica
stnnse ne le spalle, e rimirato alquanto il por- cellio per miracolo, come averebbe
fornace ». g. b. strozzi il vecchio, 2-68: quante e sì
ventan fantasmi. tasso, 8-6-1226: come il pittor che de le membra estinte /
pittor che de le membra estinte / il pallor, lo squallor dipinge, ed orna
figura succinta d'un etiope nano si opponeva il demonio, spaventoso quanto deforme, ai
per estens. ripugnante (una persona, il volto; e può avere valore enfatico
g. p. maffei, 241: il viso imbrattato, la spaventosa faccia ed
viso imbrattato, la spaventosa faccia ed il fiato puzzolente bene dimostravano la qualità dell'ospite
una fine e uno sfogo. vedremo il domani. perché tutto muterà per forza,
netico, spaventoso. pascarella, 2-286: il chile sopraffatto da una crisi economica spaventosa
loro. cesarino mi rispose che effettivamente il risultato era una spaventosissima cacofonia di barriti
la lussuria consuma le ricchezze ed accorcia il vedere e guasta la boce e menova la
[tasso], 280: il cavaliere tra tanto svegliandosi tutto spaventoso, con
e livellatori a indicare le direzioni e il digradare delle distanze. calvino, 17-25
stesso segno contenuta nello spazio compreso fra il catodo e la placca di un tubo
manipolazione e violazione a cui vien sottoposto il cosmo atmosferico e stratosferico e spaziale,
delle macchine, 37]: noi abbiamo il diritto di conoscerlo e perciò, in
questa data (luglio 1955) come il giorno in cui la casa bianca annunciò
annunciò che gli stati uniti avrebbero costruito il primo mobile spaziale vero e proprio.
altri pittori italiani come còppa e dova; il movimento non ebbe molto seguito e la
mondo moderno), criticandone, però, il tentativo di raffigurare il movimento; lo
, però, il tentativo di raffigurare il movimento; lo spazio, invece,
oggetto del pensiero, in partic. il tempo, nella dimensione dello spazio.
ancora del direttore che gli consente di seguire il fluire del discorso sonoro, spazializzando i
oggetto del pensiero, in partic. il tempo). gentile, 1-101:
un punto tra i punti, ed è il punto della molteplicità: e dà luogo
luogo allo spazio. ma c'è anche il punto della unità, che non si
: può dirsi,... che il tempo sia la spazializzazio- ne dell'unità
dello spazio non c'è altra spazializzazióne che il tempo, così come ognuno lo intuisce
3. ant. vasto, infinito (il cielo). soderini, i-27:
per l'amene pra- tora / sospende il muso dagli amati pascoli. arici, i-173
, i-173: al monte, poiché il sol da tutte parti / saettò l'ombre
da tutte parti / saettò l'ombre, il mandrian conduca / le fameliche greggi e
che più verde e che più lieto / il pascolo le inviti. pascoli, 45
s'accoglie in lei, deh mira il bel crin d'oro, / gli occhi
: cristo... lieto spaziava per il lito. speroni, r-2-33: tra
al- tra cosa son per vedere tutto il presente novembre, salvo ghiaccio e pruina
calda e noiosa del giorno, cominciando il sole a declinare; ed essendo io già
la casa del conte nicolò tassone. buonarroti il giovane, i-434: per l'avanzante
foscolo, gr., ii-679: il fortunato / mortai, che, spaziando entro
orti, / cantar ode i silvani e il canto impara, / invoglia altrui di
. girare in lungo e in largo per il mondo (una persona).
esercizio dei buoni. imbriani, 8-42: il soldato, il nocchiero, il contadino
imbriani, 8-42: il soldato, il nocchiero, il contadino, il bracciante,
: il soldato, il nocchiero, il contadino, il bracciante, il mendico,
soldato, il nocchiero, il contadino, il bracciante, il mendico, tutti invidiava
nocchiero, il contadino, il bracciante, il mendico, tutti invidiava quelli che potevano
che volea spaciare al cielo e, contratto il calore del sole, scaldata la
campailla, 8-18: poiché si spaziò [il mediterraneo] nel ponto eusino, /
marmora trabocca. bacchelli, 1-iii-763: il fiume... sfoga e spazia e
rivolta a levante. arici, i-344: il pian... largo a piè
147: dietro alla casetta bianca spaziava il giardino. g. bassani, 3-22
. g. bassani, 3-22: il parco sterminato che circondava casa finzi-continirima della guerra
, / del lume che per tutto il ciel si spazia / noi semo accesi.
stanze deserte. cassola, 2-98: il sole spaziava libero per 1 prati e gli
aggrappate all'orlo del canotto, rovesciato il capo perché la voce spaziasse: «
. arici, i-240: sovr'esse il guardo erra sui candidi / mobili dorsi
vista spaziasse sul golfo, smettevano di colpo il discorso, rapite da una ventata di
fantasia, con l'immaginazione, con il sentimento; vagare fantasticamente fra immagini,
. bellori, 2-625: seguitò egli sempre il suo primo intento d'eleggere ed imitare
fece con la fantasia spaziare assai per il vano. da ponte, 46:
superne regioni della fantasia, non era il più adatto a sentire l'arte del
algarotti 1-x-374: non fu mai meglio speso il mio tempo quanto le tre ultime settimane
baldasseroni, 320: proferiva... il discorso... spaziando in queste
delle lingue umane. bacchelli, i-257: il colonnello spaziava per tutti i campi dello
dilettevole rime, assomigliar a l'uccello, il quale, ove men teme, ivi
meraviglia, che rimase a quella età fiso il mio pensiero. 9. penetrare
mina / ai gran moti de l'asia il ciel destina. 10.
11. trascorrere, passare (il tempo). fazio, vi-10-88:
quel foco che tanto se spazia. buonarroti il giovane, i-240: questo è l'
novella entri e riposi? / dove spazi il dolor, spazi il terrore / e
/ dove spazi il dolor, spazi il terrore / e i martìri durissimi amorosi?
da quel tiro-bouchon di pietra e spaziare il mio sguardo dilatato sopra parigi. pavese,
spatìum (v. spazio). per il n. 21, è probabile la derivazione
, 2-61: la duchessa non tornava sotto il tetto coniugale se non per periodi molto
l'ingordigia d'aver sotto gli occhi il panorama spaziato della città. 4
scrittore). giordani, ii-2-171: il mio stile, con troppe idee minute,
. -sm. la parola, il testo spaziato o spazieggiato. b.
calvino, 12-148: hai con te il libro che stavi leggendo al caffè e che
, per comunicare ancora con lei attraverso il canale scavato dalle parole altrui, che
, 2q-vii-1945], 32: è il simbolo che ha valore nella spaziatura del quadro
: saper unire e staccare le parole secondo il senso e spazieggiarle in maniera che se
spazieggiarle in maniera che se ne vegga spiccato il rigiro de'periodi. t
iv-439: disegnai sopra un foglio candido il nero titolo della rivista in lettere di oassa
gli andava sotto, spazieggiato ariosamente; il tutto con la dovuta armonia.
me lo chiedeva, non riuscivo a dire il mio nome. = var
, io mi spazientivo e trascinavo via il bambino. sbarbaro, 1-236: ah
a'suoi genitori. alvaro, 5-123: il suo raccoglimento, che rasentava una tristezza
. leoni, 635: voleva sapere il come, il dove, il quando.
, 635: voleva sapere il come, il dove, il quando. io allora
voleva sapere il come, il dove, il quando. io allora spazientito ripresi:
io, spazientito, l'acchiappo per il bavero e lo scuoto, come un pupazzo
in russia impadronirsi del potere non aspettarono il fatidico momento, ma colsero la prima
risposta). bernari, 6-79: il capostazione... rivolse un'occhiata spazientita
la loro dimensione definita e in cui avviene il moto quale appare dall'esperienza umana;
numero infinito si muovono nel vuoto per il peso che li obbliga a collisioni fra
a collisioni fra loro; secondo platone è il ricettacolo, invisibile, non sensibile e
da un corpo che lo limita, come il cielo racchiude l'universo: da tale
universo: da tale concezione, che esclude il vuoto, è dominata la filosofia scolastica
quello immaginario-, per 11 cusano e il bruno il mondo non ha né centro né
, per 11 cusano e il bruno il mondo non ha né centro né confini
confini spaziali, in quanto la posizione e il moto hanno carattere relativo; in telesio
, immobile e indifferenziato, in cui il moto avviene come risultato di forze fisiche
avviene come risultato di forze fisiche; il naturalismo rinascimentale ne recepisce la relatività,
rinascimentale ne recepisce la relatività, ma il concetto di spazio assoluto è affermato dalla
la validità della legge del moto; il razionalismo moderno nega la sua realtà ontologica
ancoresse infinitamente. casoni, 4-22: il vacuo è superficie o spacio non ripieno
marchetti, 5-16: è... il vuoto un intangibil spazio / in cui
vuoto un intangibil spazio / in cui il corpo non è, perché se tale
figura determinata, quando si vuole avere il vero concetto dello spazio, cioè della
organica, non meccanica e aggregata, il cui carattere non è di avere tre dimensioni
dallo spazio? vittorini, 7-13: oggi il concetto di spazio è un concetto ai
le sensazioni (che è poi il solo spazio di cui si possa parlare)
di equilibrio nel quale, aice bonnier, il nervo specifico vestibolare merita di essere denominato
papa, 3-33: la natura, abborrendo il vacuo, fa salire la carne a
grandi, 5-148: se si facesse girare il medesimo trilineo parabolico intorno alla sua tangente
intorno alla sua tangente fb onde risulterebbe il solido rotondo cefhr simile allo spazio d'
d'uomini inseme. aretino, 14-12: il fronte suo, pacifico e sicuro /
lo spazio risplendente e puro / che il proprio lume a voi scopre d'intorno
3-433: uno... è il cielo, il spacio immenso, il seno
... è il cielo, il spacio immenso, il seno, il continente
è il cielo, il spacio immenso, il seno, il continente universale, l'
, il spacio immenso, il seno, il continente universale, l'eterea regione per
, l'eterea regione per la quale il tutto discorre e si muove. ivi
facciamo sulla terra, abbia influenza apprezzabile il moto di questa nello spazio cosmico. borgese
una nube adamantina. pasolini, 22-i-708: il mondo, non fosse che un cumulo
stelle! flaiano, 1-ii-546: stamane il giornale annuncia che i russi hanno lanciato
corpo celeste. papi, ii-138: il proprio fue / ministero alla luna indi fermato
diviso / posero a sé dinanzi agli occhi il cielo, / di cui dodici sole
/ movon le rote il sole e gli altri erranti. d.
o caratteri degli spazi in che dividono il zodiaco. -dir. spazio aereo
-spazio aereo territoriale-, quello che sovrasta il territorio di uno stato e su cui
al fine di disciplinare o di escludere il sorvolo aereo. - spazio cosmico o extra-atmosferico
e in ordine al quale si è affermato il principio giuridico che, analogamente al mare
ed esclusiva sullo spazio atmosferico che sovrasta il suo territorio, comprese in esso le acque
adottato a londra, mosca e washington il 27 gennaio 1967. codice della navigazione,
sovranità dello stato lo spazio aereo che sovrasta il territorio della repubblica ed il relativo mare
che sovrasta il territorio della repubblica ed il relativo mare territoriale. 3.
si vide a fronte / di berenice il lido. vico, 4-i-779: viaggi solamente
distruzione. g. bianchetti, 1-127: il ben parlare... manca di
ascoli, 60: dove all'incontro il latino volgare è stato assunto da gente alloglossa
]: da molti studiosi... il livello operativo e visto non tanto nei
). rapporto censis 1992, 659: il fallimento dei pochi esperimenti di televisione pan-europea
confronti del prodotto straniero e la preferenza per il prodotto nazionale (attestate dai dati di
debba scoprire, preso per due / il sasso ch'io ti porgo, odi quel
uno monistero di santo benedetto faremo, il quale sarà in questa forma: io piglierò
colta, le mani sobriamente gestite e il pallore del volto, ella è uomo di
diretta partecipazione della divina intelligibilità ed è il punto in cui la natura umana comincia a
consente spostamenti. compagni, 2-9: il signore smontò in casa i frescobaldi. assai
frescobaldi. assai fu pregato smontasse dove il grande e onorato re carlo smontò,
però che lo spazio era grande e il luogo sicuro. dante, purg.,
spazio lungo lungo con l'urina che versa il lor pincone. tasso, 13-38:
, 2-3: sullo spazio della piazzetta vedo il cielo dipingersi tutto di rose. codice
appartengono. d'annunzio, iii-2-166: il navarco si pone in mezzo allo spazio
vivibile. -con meton.: il diritto spettante su una superficie ai fini
. baldelli, 3-108: abbraccia [il tempio] in giro tanto spazio di
verde sterminata... non guardavamo il mezzo acro di piastrelle vetrificate che costituivano
mezzo acro di piastrelle vetrificate che costituivano il nostro lotto di spazio verde. rapporto censis
ghistanzoni, 1 -77: vorrei che il mio piccolo appartamento sorgesse nelle vicinanze dei
di cielo. tarchetti, 6-i-304: il resto della passeggiata fu dolce e piacevole,
: di fiorancio dipinte le fasce che legavano il festone, le quali per lo spazio
spazio, che veniva a cadere sopra il primo portico, era occupato da un
1-i-276: io farò questo quadro di fuori il muro grosso braccia tre e poi,
ugurgieri, 401: poi ch'è dato il segno, ciascuno si partì nelli spazi
-con uso enfatico, per indicare il desiderio di nascondersi, di passare inosservato
pesante di miseria che temette di sfondare il pavimento. -struttura chiusa in cui
regola, l'uomo, qualunque sia il suo stato mentale, si oggettivizza gradualmente
periodici popolari, i-368: io vedo il popolo in quelle anime ignorate, spregiate
ponno agitarsi e difendersi e tendono melanconicamente il guardo ad una meta, cui loro è
ossono andare o rimanere nel campo dove il pensiero è su- lime, sdegnano
aggiungere salvo la dea che stesse sopra il suo carro a vedere la fuga di ati
.. altre pitture che stanno per dietro il pulpito, consistenti in tre spazi in
garbo dentro a cinque spazi in cui il fregio resti diviso da certi modiglioni che
. carrà, 550: nell'ideare il suo lavoro manzù ha diviso lo spazio in
solare energeticamente perfetto assorbe calore quando c'e il sole e lo distribuisce quando ce n'
nel poco spazio che avanzava nel giro dopo il 'tu sarai regina'. a. tabucchi
prima parte non sarebbe restata così bassa se il torrentino non avesse avuto tanta carestia di
ioco rispetto che ha avuto di ritaccare subito il principio de'fibri seguenti al fine degli antecedenti
», novembre 1992], 27: il primo sistema spagnolo di previsioni dell'ascolto
muro. ottimo, i-59: altri negavano il movimento, dicendo che ogni moto retto
della vita. tortora, i-218: il medesimo giorno che l'ammiraglio si levò
: beneficio primo del nostro lavoro sarebbe il disegnar con questa occasione un nuovo sbocco
tra 'svizzeri, che tandem governano il tutto, non vogliono guerra con l'imperio
vogliono guerra con l'imperio e con il re che confinano con loro per molto spazio
d'alemagna. guicciardini, i-io: il quale [regno di napoli] confina per
socchiuse e nel breve spazio si stese il braccio nudo e carnoso di lea.
della nuvola, tirandosene dietro una particella verso il mare e poi levando l'acqua del
. cesari, 1-1-314: come il cielo altissimo d'infinito spazio s'innalza
cii- vi-403: perché temevano che per il gran freddo nel cammino non ne morisse
difetto è provenuto da questo, che il pittore non ha possuto essaminar il ritratto
che il pittore non ha possuto essaminar il ritratto con que'spaci e distanze che soglion
, / e quanto più da te spazio il dilunga, / più ti sospira dolorosamente
ti sospira dolorosamente. montale, 2-58: il fiore che ripete / dall'orlo del
. panigarola, 1-40: sopragiunse giosuè il giorno seguente addosso a tutti costoro alla
giavarino. carducci, iii-4-96: 6ià il mostro, conscio di sua metallica / anima
sbarra; immane pe 'l buio / gitta il fischio che sfida lo spazio. montano
, dante, grande e magnifico poeta, il quale ai grandissimo spazio tutti adietro gli
par né simile, troppo ampio spazio il mio dir tardo umile / dietro al vostro
. virgilio dovea di picciol tratto rimanersi dopo il grande omero, correre quasi del pari
cinquanta miglia. -in fisica, il tratto che un corpo in moto percorre
. piccolomini, i-49: sta proporzionato il movimento allo spazio in tanto che,
parimente nel movimento che si farà per il detto spazio si potrà prendere un termine a
istesse, lo spazio della possanza che move il peso è il doppio dello spazio dell'
spazio della possanza che move il peso è il doppio dello spazio dell'istesso peso mosso
vedere se sia eguale a quello che il corpo solido scorrerebbe equabilmente nel tempo calcolato
di spazio s'intenda quello per cui il mobile o la potenza al centro delle forze
velocità è uguale allo spazio diviso per il tempo. -tratto di frenata di
. 14. estensione del tempo, il trascorrere del tempo; durata di un
in cielo un segno maravi- glioso; il qual fu una croce vermiglia sopra il palagio
; il qual fu una croce vermiglia sopra il palagio de'priori... la
fossi morto / anzi che tu lasciassi il 'pappo'e 'l 'dindi', / pria che
disposta di voler morir seco, propose il resto de la notte dormire, che era
gli araldi, eletti / a prescriver il tempo a la tenzone, / per dare
le lor piaghe onesto, / stabilire il mattin del giorno sesto. bellori, 2-199
noi quel primo uomo che egli era: il quale di tratto in tratto si desta
ma tanto più di rado quanto è il progresso degli anni. tarchetti, 6-ii-131:
a'discepoli: « andianne a risucitare il nostro amico lazzero ». andomo, giunse
, giro, lasso (in relazione con il compì, di specificazione).
villani, 12-121: la mattina levato il sole, apparve in vignone in provenza,
boccaccio, viii-1-204: 'secolo', secondo il suo proprio significato, è uno spazio
spazio di tempo di cento anni, secondo il romano uso. leonardo, 2-44:
qua- rant'anni continui hanno miseramente perturbato il reame di francia. algarotti, 1-ix-96
dramma con la storia de'veneziani che il poeta tocca appena di volo. visconti
. b. croce, iii-22-193: il sogno visse lo spazio di un mattino:
spazio di un mattino: sfiorì tra il maggio e il giugno. frateili, 5-7
mattino: sfiorì tra il maggio e il giugno. frateili, 5-7: come la
dimora fé che non s'avvide / tre il sol già di que'spazi aver trascorso
alma soggiorna; / la vita sempre il cel rapido sugge. della casa, iv-133
. montale, 2-75: ricerco invano il punto onde si mosse / il sangue che
ricerco invano il punto onde si mosse / il sangue che ti nutre, interminato /
o in parole triste, sì favellerà il dicitore in voce bassa e 'n suono
scempio o schietto cne lo vogliamo chiamare. il fatto de'membri è quello che,
di spazi e di fermate, che è il musicale, ove le note si battono
era aperto, in un tedio / malcerto il certo tuo fuoco. -a
l'aria inspirata non subisce scambi con il sangue. 20. arald. posto
i caratteri speciali all'emozione che guida il pittore. e. cecchi, 9-240:
tipografi e livellatori a indicare le direzioni e il digradare delle distanze. 23.
b. martini, 2-1-191: a significare il tuono o il suono individuale...
, 2-1-191: a significare il tuono o il suono individuale... serve il
il suono individuale... serve il sito o sia la positura di queste figure
, riduce la figura ad indicare anche il tuono medesimo. -intervallo, estensione.
fini del proprio radicamento nella società sotto il profilo elettorale e, in genere, della
stesso chiaro che la possibilità che ha il psiup di conquistarsi uno 'spazio politico'è effettivamente
geografico necessario a uno stato sovrano per il proprio sviluppo economico. -in senso generico
. einaudi, 628: qualunque sia il regime sociale che gli stati si sono
15-88: un ricatto, ti sembra il mio? no, non un ricatto:
mio? no, non un ricatto: il grido d'un amore che chiede il
il grido d'un amore che chiede il suo spazio vitale! 29. tipogr
e nel cavallo su quelli posti fra il dente angolare e il primo molare poggia
su quelli posti fra il dente angolare e il primo molare poggia il morso della briglia
dente angolare e il primo molare poggia il morso della briglia). tommaseo [
spazio interdentario minore, che sta tra il dente cantone e l'angolare; ed il
il dente cantone e l'angolare; ed il maggiore che sia tra quest'ultimo ed
maggiore che sia tra quest'ultimo ed il primo molare. su quest'ultimo spazio poggia
[l'ulivo] cne passi con il succhiello gallico. algarotti, 1-ii-139: le
: quando la noia del botteghino jesino o il fastidio indefinito della stanca solitudine ti assalgono
uno spaziétto dell'anima -sì presso da alitarti il mio ravvivamento d'amicizia gioiosa.
di questo tipo farebbe forse sorridere di compatimento il capitano kirk. = comp.
'spazioni': nome con cui qualche tecnico (il bobbio, per esempio) designò le
], i: entro qualche giorno il governo americano attraverso la nasa e il dipartimento
il governo americano attraverso la nasa e il dipartimento della difesa potrebbe concedere i primi
spaziopòrto, sm. base terrestre per il lancio di veicoli spaziali; poligono spaziale
... ricordò i brindisi, il corteo che li aveva accompagnati fino allo
un edificio). questi obiettivi secondo il rapporto (dell'america's national anonimo romano
. sarpi, ix-103: si dilatò il chizzola spaciosamente in parlare delli giurisconsulti,
egli navicava per lo mare oceano, il vidde di maravigliosa lunghezza e spaziositadé essere
di dio. campanella, 4-185: il primo ente potentissimo sapientissimo et ottimo,
. giamboni, 7-31: secondo il novero de'cavalieri e pedoni si dèe
e pedoni si dèe pigliare e guemire il campo, accioché né grande moltitu
stelle per lo spazioso cielo non davano più il loro lume. bruno, 3-1 ni
, 16-94: a me sempre benigno il tuo cospetto / sarà per queste piagge,
mistura / d'ostro e di neve, il paradiso mira. parini, giorno,
. -particolarmente sviluppato, largo (il petto). g. stampa,
8: chi vuol conoscer, donne, il mio signore, / miri un signor
, 1-161: le spalle elevate, il petto spazioso, i muscoli spiccati e apparenti
, imponente. bacchelli, 9-329: il padrone è un uomo spazioso e gioviale,
suoi spaziosissimi rami. soderini, iii-568: il platano è arbore che, trovando terreno
un vestito). buonarroti il giovane, i-443: figura finita di nobil
essecuzione della tragedia... ha spazioso il tempo da terminare. niccolini, ii-164
dell'inverno / le spaziose notti e il mio dolore / ingannavi col canto. gadda
, prometteva alla madonna di sovio- re il quadro votivo, al salvo ritorno.
ch'ebbi letto / lo spazioso tema, il tuo bel verso, 7 elegante
arguto e terso, / la verità, il ben dir del tuo sonetto. tommaseo
frugoni, 1-236: è stretto e spinoso il sentiero che al cielo ci porge:
). castelvetro, 10-x-103: colui il quale desidera gloria dovrà più tosto esercitare
più tosto esercitare lo stilo latino che il volgare, attendendola da quello più spaziosa
a giotto, insomma, gli basta 'fermar il braccio al fianco'come fu per la
prov. proverbi toscani, 314: il principio è spazioso e il fine precipitoso.
, 314: il principio è spazioso e il fine precipitoso. = voce dotta,
[a. einstein], 47: il mondo dei fatti fisici, da minkowski
assumere su di sé la propria spazio-temporalità ed il corpo -nel suo essere materia -esperimenta,
quella poteva far andare detto osio su il spazzacà. = adattamento del lomb
io per me credo ch'ella abbia il diavolo a dosso come gli spazzacammini. baretti
-come apposizione. montale, 9-112: il bruciaticcio, il grumo / che resta sui
montale, 9-112: il bruciaticcio, il grumo / che resta sui polpastrelli /
una persona con la pelle annerita per il sole o per il sudiciume. cesari
la pelle annerita per il sole o per il sudiciume. cesari, ii-18: dante
i-742: sei nero come uno spazzacamino. il deserto non ha tende alla persiana.
grosso e largo che cerca tutto intorno il paese. 3. traversa di
g. gozzi, 1-83: il re con sussiego sommo ordinava a'due
comisso, ii-381: la spazzacucina era il mio posto favorito perché vi andavo a cantare
destri / parla con un che va vendendo il vino ». = comp. dall'
. disus. spazzola usata per pulire il forno dalla cenere, costituita da un mazzo
epicuria. garzoni, 1-843: si fa il pane, il qual si lasci levare
, 1-843: si fa il pane, il qual si lasci levare, e poi
fomaro di cammandar, prima, di scovare il forno col spazzaforno. carena, i-336
una pertica, a uso di spazzare il forno, cioè npulire il piano dalla
uso di spazzare il forno, cioè npulire il piano dalla cenere, per porvi quindi
ch'uno spazzaforno! ruscelli, xxvi-2-194: il capo mioare uno spazzaforno, / ch'egli
stato un spazzaforno. -per indicare il vento che libera il cielo dalle nuvole.
-per indicare il vento che libera il cielo dalle nuvole. passeroni, 4-198
, 4-198: se di nubi è ingombro il cielo / ei [aquilone] la
la mezzanotte..., siappostarono presso il palazzo con i loro spazzafossi e, quando
], 69: rispetto al passato, il salto di qualità è indiscutibile. prima
: attributo di nave adatta a liberare il mare dalle mine. savinio, 1-141:
, con la quale si struscia tutto il forno affine di nettarlo prima di mettervi il
il forno affine di nettarlo prima di mettervi il pane. così è chiamato nella montagna
chiusi, disabitati, impressionantemente vuoti tra il freddo della neve compressa dallo spazzanave contro
: compiuto in tale posizione, spostando il peso del corpo sullo sci esterno e spigolando
quando si è nella posizione suddetta, spostando il peso del corpo sull'uno o sull'
di spazzare1), agg. energico (il passo). linati, 8-74
ed unti capelli,... il tuo passo spazzante, i tuoi occhi radiosi
fra giordano [tommaseo]: quando vede il loto, si toglie la granata e
, 3-15: da'ordine che si spacci il portico, alla corte fa'attaccare quelli
per spazzare ed assettare le camere e lavorare il giardino. fagiuoli, x-163: quando
fagiuoli, x-163: quando lo [il forno] spazzerai, / almeno allora
, con riverenza parlando, la casa; il mucchio del sudiciume ingrossa quanto più va
: i pastori al primo crepuscolo purificavano il gregge, spruzzandolo d'acqua, spazzando con
d'acqua, spazzando con una frasca il suolo, adomando di festoni gli ovili.
, 4-70: avevo imparato a rifarmi il letto, spazzavo la mia cameretta,
offeso. giuliani, ii-190: se il cielo (la vòlta) del forno è
le sogliole dell'imboccatura, si spazza il forno. carducci, iii-9-105: bernardo di
, ere figliuolo dell'uomo che spazzava il forno nel castello del visconte di ventadorn.
: misse con le sue ciance in sospizione il marito, di sorte che mutò lavoratore
, 433: alcuna volta quando fa il bisogno agiuto a spazzare li pozzi.
pozzi. -per estens. tastare il pavimento alla ricerca di qualcosa.
carpone, andava spazzando con le mani il pavimento, per veder di raccapezzare la sua
cercare qualche cosa per terra, spazzando il pavimento con le mani.
vecchio e curvo col 'paletot'che spazza il piancito. -intr. bacchetti,
tutte bagnate, e con esse ne spazzavano il pavimento. barilli, 5-264: migliaia
trasparenti che sciamano, e quasi spazzano il suolo. -attraversare un luogo sacro
polvere a spazzar. carducci, ii-10-221: il romanzo, passato a pena di moda
come i mazzi di fiori avanzati dopo il banchetto; spirano un odor mucido e tristo
. chiesa, 5-118: io ebbi appena il tempo di spazzar via le briciole dal
qualche ora di sonno, mi svegliò il rumore delle pale sul lastrico. spazzavano la
i poliziotti si spazzarono via la polvere e il fumo scuotendosi. -raccogliere con
. -raccogliere con l'apposito rastrello il denaro, i gettoni, le carte
« les jeux son faits » dice il croupier per l'ultima volta / e il
il croupier per l'ultima volta / e il suo cucchiaione / spazza le carte.
a pianta di pattona, / si soffia il naso e spazzasi la bocca.
un luogo. moravia, ali-195: il padre, con un gesto violento, spazzò
con un gesto violento, spazzò via il taccuino e il lapis gettandoli a terra.
violento, spazzò via il taccuino e il lapis gettandoli a terra. e. sanguineti
al sole, raccogliono et assettano per cavarne il colore del chermisi. 4
se'per ismaltare, spazza bene prima il muro e bagnalo bene, che non può
, andarsene a lo specchio a racconciarsi il capo e spazzarsi la vesta. goldoni
al mio mestiere: / son dandini il cameriere. / rifar letti, spazzar abiti
, 8-78: quelli sono signori. spazzano il mare con le lunghe reti, e
,... irati / spazzan soffiando il mar. d'annunzio, ii-895:
alato spia. alvaro, 18-211: il vento, ora che erano caduti i labirinti
labirinti dei vicoli, arrivava libero risalendo il corso del fiume e spazzava la strada.
su'non più verdi colli / sorge il turbine, e gran strepito mena, /
via. -marin. investire il ponte e la coperta di un'imbarcazione
mare). barilli, 5-11: il rimorchiatore x sbandato rolla inerte sotto i
spazzare con un rumore di pioggia uguale il ponte. -trasportare con violenza polvere
. -trasportare con violenza polvere (il vento). sinisgaui, 104:
sinisgaui, 104: la tramontana spazza contro il fiume / la polvere delle case in
: l'urlo improvviso tra gli spettatori, il proiettore che spazza il teatro sepolto nelle
gli spettatori, il proiettore che spazza il teatro sepolto nelle tenebre. -disperdere un
nauseabondo. 6. liberare il cielo dalle nuvole o un luogo dalla
nuvole o un luogo dalla nebbia (il vento). verga, i-270:
tornò serena. montale, 1-16: il vento... stasera suona attento /
lentamente, come un cielo su cui il vento spazza via le nubi, e pian
dossi, i-233: da che reggo il collegio, non mi è mai capitata una
spazzato. -incenerire completamente (il fuoco). boiardo, i-20-38:
). boiardo, i-20-38: come il foco la stoppia secca spazza, / così
spazzati. cesari, 7-614: ciò che il cattivello... venne raccogliendo a
marciavano spigliati e divisi per ispazzare largamente il paese. guerrazzi, 11-i-87: spazzando
. guerrazzi, 11-i-87: spazzando egli il mare con tre galere pervenne all'isoletta di
tanti campi d'europa. -solcare il mare pescando quanto più pesce è possibile
). lombari, 4-58: era il tempo della sardella, delle acciughe,
1-4-72: oh quanto ben d'intorno il camin spaza, / troncando busti e spalle
, la notte del 7 luglio, il colonnello cosenz, raccolta una mano de'
come folgore, stermina gl'invasori e spazza il ponte. papini, 39-22: fa
ponte. papini, 39-22: fa ridere il coraggio dei benpensanti che vengon fuori colle
dei benpensanti che vengon fuori colle bandiere il terzo o il quarto giorno quando la
vengon fuori colle bandiere il terzo o il quarto giorno quando la truppa ha spazzato
davanzati, ii-172: così spazato tutto il fastidio della città, vi ritornò la
i-258: spazziamoci d'intorno ai piedi il sudiciume delle male conoscenze. carducci,
tirò uno schiaffo a una coppa, batté il pugno sul tavolo e spazzò via quelle
cordone a gola tutto intorno, sotto il quale a fiore del fosso aveano, nel
. petruccelli della gattina, 2-199: il generale statella ebbe l'ordine di far
: ruggier loria entro pochi giorni spazzo il rimagnente della flotta nemica. bollettini di
regime. carducci, iii-3-12: vide il mondo passar le tue legioni, / o
una buona castigatoiaa quegli sciocchi raccontatori, spazzato il campo da quei pruni e da quelle
miasmi, contenta tutti gli animi, riempie il cuore di tutti, rinsalda le fibre
fibre di tutti. soffici, v-5-400: il tempo... spazza via le
, eliminare un fastidio. buonarroti il giovane, 9-374: oh amata tazza!
che ha spazzato via ogni cosa, il cattivo e il buono, la superstizione e
via ogni cosa, il cattivo e il buono, la superstizione e la fede.
custodi de'sepolcri; e quando / il tempo con sue fredde ale vi spazza /
l'armonia / vince di mille secoli il silenzio. -far dimenticare, far
l. martelli, 212: quelli che il tempo spazza sono i somari e coloro
facciata. pratesi, 5-147: volle il banchiere spazzarne i secoli [dal palazzo]
difesa neutralizzando gli attacchi avversari e respingendo il pallone con decisione e abilità. 20
= dal lat. tardo spatiàre, per il class, spatiàri 'passeggiare, estendersi',
verga, i-146: di tanto in tanto il tifo, il colera, la malannata,
: di tanto in tanto il tifo, il colera, la malannata, la burrasca
5-148: noi veggiamo della donna, quando il marito viene di francia, che bene
, 1-29: ben averebbe potuto stare il letto fatto e la camera spazzata,
letto fatto e la camera spazzata, il tutto profumato ardendo il fuoco ne gli scaldaletti
camera spazzata, il tutto profumato ardendo il fuoco ne gli scaldaletti, tarchetti,
del vento; limpido, terso (il cielo). bufi, 3-745:
, 3-93: dopo esser piovuto quasi tutto il giorno, essendosi vicino a sera rasserenato
giorno, essendosi vicino a sera rasserenato il tempo e rimasto il cielo chiaro e
vicino a sera rasserenato il tempo e rimasto il cielo chiaro e spazzato, me ne
spazzato, quel terreno asciutto, / il soffio delle aurette innamorate, / la selva
delle aurette innamorate, / la selva, il ruscelletto. ojetti, iii-4: quei
dal vento marino. moravia, vii-11: il giorno che me ne andai, era
libeccio, con un vento forte che tagliava il fiato e il sole che accecava nel
vento forte che tagliava il fiato e il sole che accecava nel cielo spazzato.
). arpino, 3-113: dopo il passaggio di un carro la polvere dellastrada la
ignota. tornasi di lampedusa, 163: il principe adesso, quando chiacchierava con don
asciutti. -svuotato di detriti (il letto di un fiume). grandi
a questo modo nelle piene rimarrebbe spazzato il letto del fiume e si dovrebbe radunare
radunare le ghiaie verso lo sbocco; il che è contro la sperienza.
rapida successione. montale, 3-207: il vento ringagliardiva, l'isola era spazzata
c. campana, i-188: fu condotto il galeon veneziano su 'l canale del porto
ma è ancora prematura. certa è che il sabotino è tutto spazzato e il monte
che il sabotino è tutto spazzato e il monte santo non risponde più.
spoglio. targioni tozzetti, 12-5-328: il monte di gragno è molto alto e
ricordati, 1-204: scaldato ch'egli ebbe il forno, non avendo quel che noi
noi diciamo spazzatolo, col quale si netta il pavimento del forno, acciocché il pane
netta il pavimento del forno, acciocché il pane fosse cotto all'ora di cena
che avesse mai gran maestro, pose il frugatoio ne le tane di tutte e,
secco con spazzolatura del pavimento, sia il lavaggio con sostanze liquide. cinelli
maurensig, 1-85: ancora una volta il mio cantastorie s'interruppe. non so cosa
non so cosa fosse stato, forse il rumore di una spazzatrice meccanica che procedeva
quale e'perde o ha perduto quello che il farebbe lieto, faticandosi d'avere ritrovata
grano, grano no ma spazzatura buonarroti il giovane, 9-869: regge le cose
gherardi, cxiv-20-110: era una cosa curiosa il veder laché fusse tale, / lo fé
1-406: la mia occupazione era stata il raccogliere le spazzature per le strade con infinita
infinita diligenza. verga, i-276: il servo del barone buttava la spazzatura sul
moravia, 25-255: non dovevamo mettere il bidone della spazzatura fuori durante la notte
detriti, ecc.) raccolta spazzando il pavimento. s. bernardino da siena
perduto. bettini, 1-244: mentre il neonato girava per la stanza sollevando la
stanza sollevando la spazzatura, giovanna piangeva il suo disonore. -per estens. sterco
soldi dieci per avermi più volte portato il braghiero a far conciare e fatto altri
cattaneo, vi-1-106: conviene che abbia [il letamaio] la volta a semicerchio,
si è aggiunto, a milano specialmente, il 'disservizio'... degli spazzatori di
piano della tua ancona, spazzandoti dinanzi il gesso con le dette penne. e sappi
mercurio. cicognani, 9-62: egli esercitava il commercio dei rottami e spazzature ai metalli
paolino venticinque lire affinché andasse a prendere il giornale. -rimozione della fuliggine da
. cicognani, v-1-451: oggi, il servizio delle spazzature lo fa il
oggi, il servizio delle spazzature lo fa il mura /... /
: d'anelli e d'orecchini v'è il marame; / tanti gioielli poi,
sulla linea di minima resistenza sia esso il perbenismo territoriale, l'economia di nicchia o
palma si sia lasciato impressionare dal fatto che il suo 'vestito per uccidere'è diventato il
il suo 'vestito per uccidere'è diventato il prototipo del film-spazzatura? -opera artistica di
mente riposata e di non sospettare che il gratarol potesse trovarli ridicoli e rifiutabili come
questa menatella sola. monti, xii-6-377: il vocabolario con ben dieci solenni articoli corredati
al linguaggio delle colte e gentili persone il volgare della plebe e dei furbi,
b. barezzi, 1-315: è il povero moneta che non corre, consiglio
perché da chi paga si fanno pagare il doppio. -non essere roba trovata
di quella parevano tante spazzaturaie, sicché il re disse che la scelta migliore l'aveva
giusti, 4-i-138: volle di cavalier prendere il nome, / spazzaturaio d'anima,
vorrei scrivere un articolo di giornale sopra il vostro lavoro, per non entrare nel branco
1-643: 'spazzavènto'si dice del luogo dove il ven to giuoca..
5. degli arienti, 2-118: il barbiero, prendendo la spazétta e polendoli
? » panigarola, 3-ii- 463: il moro nostro duca di milano, per sé
col titolo della ditta: con su il numero del telefono e un uomo coi
baffi, in berretto a visiera: il quale, nel pieno vigore degli anni,
interrogativa divertita ma non divertente, e il manico dello spaz- zettone sotto il palmo
e il manico dello spaz- zettone sotto il palmo della mano come una lancia sul fianco
urbana (e nell'uso tecnico professionale il termine è stato sostituito da operatoreecologico).
menzini, 5-14: l'aiutante, il spazzino, il mozzo e peggio / san
5-14: l'aiutante, il spazzino, il mozzo e peggio / san cinguettar come
assicurato a cintola: le loro voci, il loro confabulare tra lo strisciare delle granate
, la spazzina. pratolini, 3-138: il deposito della nettezza era già aperto:
, 3-i-101: ignoranza che s'io avessi il coraggio di rivelarla ad amici e non
nutrire esclusivamente di carogne così da meritare il nomignolo di spazzini dell'africa?
anticorpi contro tutte le proteine virali e il loro sistema immunitario attiva i vari tipi
guazzo / fatto, che già verso il fiume correa: / tanti n * uccide
volgar., 21-1 (362): il suo spazzo disse che fue di cristallo
di buon'ora vennono certi ludei, apersono il tempio, dove nel mezzo dello spazzo
questa bruttura. boiardo, 1-8-4: il spazo che coi piedi se scapiglia, /
: marfisa gonfia e grida: « il voglio, il voglio »; / in
e grida: « il voglio, il voglio »; / in sullo spazzo i
in mano e guardando, non vedendo il mugnaio, disse ove fusse. m.
trattamento delle acque di scarico, detergere il parabrezza di un'automobile, ecc.
molto corta. serao, 149: il sacerdote stenta, un momento, a riconoscere
cesare pietrangeli. cinelli, 11-280: il padre portava una spazzola altumberto dura e nera
bianco. n. ginzburg, ii-149: il terrore aveva per me i tratti di
zoccoli, non mostrando del viso che il naso a pera e i baffi a spazzola
particolarmente calorosi. ghislanzoni, 15-15: il povero spolverini, dibattendosi in un amplesso
dei denti, di dimensioni alquanto ridotte, il cui supporto, provvisto di setole o
[foglie], infradiciato che n'è il parenchima, si serrano e s'ammatassano
cui stanno infilati lo spazzolino da denti e il tubo del dentifricio. 2
come si vede ne'suoi ritratti portò già il pontefice urbano vili. nomi, 5-67
foglie in forma d'ago sono pungenti. il suo caule puticoso s'arrampica sugli alberi
vangeli volgar. [crusca]: piglierete il frutto d'un albero bellissimo e le
strisciante, mentre la parte mobile prende il nome di collettore. -in partic. spazzola
-in partic. spazzola dello spinterogeno: il conduttore rotante che, nei motori a
che si svilupperà nella spira mobile, chiude il circuito e prende il nome di circuito
mobile, chiude il circuito e prende il nome di circuito esterno. e. piazzoli
di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno d'un eco
in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno d'un eco, si perpetua il
il ritorno d'un eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza. 11
coppia, >er percuotere la grancassa o il piatto sospeso, sui qua- f
con questo... riconosco che il tuo cavaliere sa menar le spazzole.
14. dimin. spazzolétta. buonarroti il giovane, 9-608: polverose, / con
di milano, iii-255: per ben fissare il pastello bisogna provvedersi: i° una spazzolétta
r. gualterotti, 3-267: il vecchio re dei monti della luna /
spicconano e spalano e spazzolano cocci sotto il sole per otto ore. -ravviare i
, continuando a spazzolarsi e a lisciarsi il grembiuletto sul ventre e sui fianchi.
sui fianchi. parise, 11-94: il vecchio tentò di appoggiarsi al telaio della
si guardò addosso e cominciò a spazzolarsi il cappotto con una mano. 2
dargli una spazzolata. malaparte, 7-186: il padrone della 'lustrageria'che è sull'angolo
prima o poi quella tizia userà per forza il porco telefono... allora finalmente
prossimi giorni si verrà a sapere che continua il lavoro straordinario. 3.
due dita più lunghi di quanto prescriveva il regolamento, sembrava quasi un figurino.
fresca, felice e ripugnante. è il paese che odio. queste montagne melodrammatiche
alloggiati, senza giunte, i lavelli e il blocco dei fuochi di grande potenza.
grande coppa, ante e cassetti, e il pannello che congiunge piano di lavoro e
bassi, invece, tumuli sepolcrali. il telegrafo [6-vii-1941], 3: 'scoperte
ottenute da lastroni, avevano fatto risorgere il problema della 'illirità'della nostra antica razza
arte degli specchi, lo specchiaro, il fare specchi, lustrarli. grazzini, 168
. p. levi, 2-192: il cliente ha sempre ragione, specie quando di
ne sa poco, come appunto è il caso per gli specchiai. = dal
gioberti, 4-1-626: 'per sua bontate il suo raggiare aduna, / quasi specchiato
specchiaménto, sm. lo specchiare, il riflettere (e, in senso concreto
. carducci, iii-7-394: nell'arte il metastasio e il goldoni ci rappresentano il
, iii-7-394: nell'arte il metastasio e il goldoni ci rappresentano il passaggio dai contorcimenti
il metastasio e il goldoni ci rappresentano il passaggio dai contorcimenti dell'affannosa grandiosità spagnuola
bombicci porta, 1-46: alle stesse leptoclasi il daubrée riporta le superficie specchianti di certe
adattate bianche tendine tese e fisse perché il vetro quand'era aperto non formasse contro
'moto così lento che pareva comunicarsi a tutto il paesaggio. banti, 11-420: al
, sui ciottoli della piazza del comunale, il nonno spezzò l'osso della gamba.
osso della gamba. bonsanti, 3-ii-85: il bagno vasto e specchiante...
appartamento. moravia, xiii-149: ecco il lago di vico, una distesa di
capelli ricciuti e una faccia beata in cui il naso gli ride più della bocca.
estens. del tutto limpido e terso (il cielo, l'aria).
). montale, 1-51: portami il girasole ch'io lo trapianti / nel mio
bruciato dal salino, / e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti / del cielo
, 5-i-849: nella specchiante atmosfera e contro il candido sfondo era cilestrino il condensato alito
e contro il candido sfondo era cilestrino il condensato alito degli uomini e degli animali
celeste). linati, 18-120: il cielo nel mezzo già tutto sgombro lasciava
un ministero (di un ministero modello per il modo specchiante com'è tenuto).
aperta al sole e al vento tra il mugghio dei buoi e il canto delle cicale
al vento tra il mugghio dei buoi e il canto delle cicale era una specchiante immagine
volte rido e piango, / luzuriando come il porco in fango. leonardo, 2-48
. / egli al lucido scudo il guardo gira, / onde si specchia in
cristalli, ove lavava / le mani, il volto e 'l vago petto ancora.
, cresce,... e il bimbo prima di lanciarla al vento ci si
specchiai / in breve soste, rinfrescando il volto / confuso ad una limpida fontana.
amor di troiol vi specchiate, / il qual dimostra suso il verso mio. dominici
specchiate, / il qual dimostra suso il verso mio. dominici, 4-208:
: ciascuno debbe servire a dio secondo il talento a. llui donato e nel
roberti, ii-113: prendete in mano il libro delle vostre sante regole e specchiatevi
si specchiasse sempre in questa raccordanza, il modesto sentimento di me medesimo diverebbe ambizione
marmo sì terso e polito / cne il giardin tutto in esso se specchiava. aretino
armi che egli ha in dosso si specchia il vermeglio del velluto adattogli dietro per ornamento
sono servito, non le posso dire il bello effetto che faccia massime specchiandosi nelle
sp., 8 (143): il lago giaceva liscio e piano, e
parso immobile, se non fosse stato il tremolare e l'ondeggiare leggiero della luna,
, che vi si specchiava da mezzo il cielo. verga, i-116: la luna
sui vetri istoriati dell'alta finestra, e il mare fiottava sommessamente. govoni, 41
tonde di crespone. loria, 1-91: il quadrilatero delle mura rossastre, macchiate largamente
più mai toccherò le sacre sponde / ove il mio corpo fanciulletto giacque, / zacinto
421: fu bella la fanciulla / che il cuore mi rubò con un'occhiata;
profonda umana. montale, 14-67: se il mondo è tanto bello, se si
in cerchio e senza velo / specchiano tacque il grande ozio lunare. pascoli, 91
ii-59: l'acqua verde delle vasche specchiava il cielo, gli alberi e le tremolanti
bacchilide... specchiava e rendeva il sentimento del popolo in generale anzi che
: (gruppo terribile e sublime, il quale sembra specchiare il destino dell'umanità.
terribile e sublime, il quale sembra specchiare il destino dell'umanità. pavese, 8-291
. pavese, 8-291: ebbe [il mio libro] l'unico torto d'indulgere
sé dei modelli. noi abbiamo specchiato il nostro stile nell'arte latina, come i
tèrésah, 1-123: 0 instancabile cuore! il mio cuore / specchiavo in te.
saranno specchiati gli stanziamenti. -cancellare il nome di un contribuente dal libro dello
dire. 18. prov. il savio si specchia negli esempi altrui: v
: per sua bontate [quella luce] il suo raggiare aduna, / quasi specchiato
11-3: fu proprio nell'allun- gare il collo, attento a quella fuga per un
pressione interna, vagamente affettuosa, come il sollecito d'un ricordo. -sm
gridò ai passanti e al mondo intero cheero il figlio specchiato di mia madre, l'ultimo
e pronta ad ogni delitto, compreso il parricidio. -ant. che è frutto
40: altra ventura a me rivela / il tempo specchiato. 4.
nel tristo mondo. fanzini, ii-281: il sindaco fece una legge, per cui
sindaco fece una legge, per cui il comune della faggiola destinava una borsa di
piedistalli ai quattro angoli, facevano impressione il molto spazio fra mobile e mobile,
molto spazio fra mobile e mobile, il rigore simmetrico e la specchiata pulizia. moravia
presso una cosa specchiata / ch'è il fonte, in verità, di leggiadria.
voi che ancor tra gente tale / il ministro specchiato e galantuomo / può conservarsi
specchiata e non ci ha mai rifiutato il suo aiuto. -emerito, illustre
compensato o di altro materiale (come il vetro), lavorato a bugnato o liscio
della lavorazione del vetro, procedimento con il quale si ottengono vetri specchiati (v.
di alcune piante da legno (come il faggio, la quercia, ecc.)
5-40: c'erano due letti affiancati, il lavabo in un angolo, un armadio
alberi. caproni, 76: rivedo il tuo paese / di sassi rossi -le sere
spinta al massimo... dopo subentrava il lavoro degli intagliatori, dei 'depentori',
.]: 'specchiatura': lo specchiarsi o il guardare una cosa che abbia forma di
pelo ma più chiare o più scure (il mantello di un cavallo nero o baio
potere, al- l'occorrenza, rifarsi il trucco. ariosto, vi-214:
come que'manigoldi maladetti / m'hanno tagliato il collo co'specchietti. nievo, 489
, lapis, e cominciarono a ritoccarsi il volto come in casa propria. bernari,
bacchetti, 2-xxiii-308: utile e prezioso sarebbe il margine della strada reso ben visibile con
ero seduto sopra uno sgabelletto; e il piccolo specchio forato splendeva contro la mia fronte
forato splendeva contro la mia fronte come il fuoco di un astro infausto...
fuoco di un astro infausto... il dottore abbassò lo specchietto forato.
di quarzo colorato inserito dagli orafi sotto il castone di una gemma molto sottile per
idem, 1-21-155: sia di più il medesimo uffliziale del danno dato obbligato a
aver dato uno schiaffo a un ragazzo, il quale sobbillato da nemici astiosi del povero
. carducci, iii-24-230: preferisco che il signor guerzoni mi predichi uom senza feae e
né meno lo specchietto della questura o il polizzino pasquale. -avere lo specchietto
non aver mai avuto che fare con il tribunale. 6. a specchietti
le lodole e poter comodamente colpirle. il primo di questi modi è quella macchinetta
quattro specchietti girevoli, ne ^ quali battendo il sole, le lodole corrono a quel
sul- l'ali per la maraviglia, il cacciatore tira comodamente con lo schioppo.
venissero dall'oliveto; ma poi scorse il cacciatore vicino al fosso. « è senza
. « è senza cane », osservò il capoccia: « avrà lo specchietto,
, non so raccontare. ma siccome il pubblico non abbocca che a queste panzane,
creda, dottore, non è soltanto il prezzo che deve determinarci alla transazione,
prezzo. -chi è sfruttato per il proprio prestigio, il proprio grande ascendente
-chi è sfruttato per il proprio prestigio, il proprio grande ascendente su altre persone.