una millimetrica mobilità nella donna, quando il corpo si prepara al parto.
accrescimento per via di seconda intenzione; il che dicono i greci 'sisarcosis'. si
le parti separate da se stesse talora con il mezo dell'umido suo proprio et elementare
suo proprio et elementare, e questo è il coalito ove- ro agglutinamento, fatto per
intenzione, detto da greci 'symphisis'per il che non sono degni di esser uditi
asportazione della sinfisi pubica eseguita per allargare il bacino e così agevolare il parto.
per allargare il bacino e così agevolare il parto. = voce dotta,
dei capi articolari della sinfisi pubica lesa durante il parto. = voce dotta
pubica, allo scopo di rendere possibile il parto per le vie naturali.
fra i pesci ornamentali più belli, il symphysodon discus, originario dell'amazzonia
; la specie più nota è il symphytum officinale, comunemente noto come consolida
landino [plinio], 302: truovasi il nettarite fatto d'erba chiamata da altri
[plinio], 14-16: trovasi ancora il nettarite fatto di un erba che alcuni
: 'sinfito'o 'consolida maggiore'nasce passato il primo arginetto del palude della badia.
acquatici. si coltiva nei giardini botanici il sinfito delle officine ('symphytum officinale')
) 'io saldo, rimargino', forse per il fatto che nell'antichità queste piante venivano
1-101: non essendo solito ch'egli [il sonatore] si diparta molto della comma
... non è se non il compendio straordinariamente efficace delle aspirazioni che affaticarono
cattivo italiano, altro insigne sinfonèta, il furtwaengler. = voce dotta, lat
'dodekachordon'(nel 1547), per indicare il 'po- lifonista'. sinfonia {
un genere di guttifere sistemato da linneo il giovane, donde si derivano una resina
derivano una resina e un grasso. il nome perché l'insieme del fiore globoso mosso
3-350: gli dui extremi chori contra il choro mediano gyravano... cum superbo
fuor menando un ballo / cento donzelle, il fior del ninfal coro, / chi
melodie. chiabrera, 1-iv-130: poiché il quarto atto della commedia ebbe il suo
poiché il quarto atto della commedia ebbe il suo fine, udissi una grande e dilettevole
, dal gr. anùntpvxov 'conraccoglie, il capo basso, il corpicino concavo, le
anùntpvxov 'conraccoglie, il capo basso, il corpicino concavo, le due piccole
terminata la sinfonia, ordina a'sonatori il minuè. milizia, i-82: la
la sinfonia è l'apertura ed insieme il primo inconveniente della nostra opera. v
di cinque toni. bontempi, 1-1-7: il musico pro fessore dèe sopra
tre. idem, 1-2-118: il sistema di quattro suoni e tre intervalli si
pananti, i-232: io mi figuro che il teatro sia / a giorno vagamente illuminato
con uso scherz., per indicare il fastidioso e sgradevole fragore, la monotona
marino, 1-7-18: aprir sentissi adone il cor nel petto / e gli spirti
siepi giova assai... a coprire il bisbiglio di due innamorati. fucini,
usate in un'attività. buonarroti il giovane, 9-290: -udite sinfonìa / di
jovine, 41: gentile rimase solo con il tepore fetido del luogo, quel macinare
questa via non la prenderanno. aspettano il cannon grosso e allora sarà maggior la
sinfonia. d'annunzio, vi-808: il primo colpo. la sinfonia comincia.
questa girati- na d'occhi fu come il tema della sinfonia che si apprestava a
eroi della sua canzone incom- iuta, il carroccio, la mischia, la barba rossa
frasi in libertà. piovene, 7-234: il colore prezioso fu sempre una virtù di
odori e di sapori e di parole senti il bisogno d'una nota acidula.
desideri che in quel novembre percorreva tutto il palazzo e si mescolava al mormorio delle
suoni contemporaneamente; in partic. fra il xiii e il xviii secolo, il termine
in partic. fra il xiii e il xviii secolo, il termine indicò la
fra il xiii e il xviii secolo, il termine indicò la ghironda (sostituendo l'
viii-26: nelpora, nella quale udirete il suono della tromba e della pifara e
ha degli altri... e sono il cinnor o kinnor, chelin,.
2. negli organi del xvi secolo, il registro, fatto probabilmente di una nota
, overo gonfrena, ha su per il gambo foglie distinte, che l'una è
genere di piante esotiche della poliadelfia poliandria, il quale comprende un amaranto di vuoto stelo
. filangieri, ii-346: questo sarebbe il solo mezzo da garantire la musica sinfoniaca
le tibie di suono acuto i greci il monaudo, la citaristria, la gingrina,
d'annunzio, v-2-538: ecco che il vento s'alza come un sin- foniaco
sulle 'lapidi classiche'; perché accom261: il lirismo futurista, perpetuo dinamismo del pensiero,
fucina in noi e fonia1); il signif. n. 3 traduce l'espressione
, 11-12: se nel tempo della canicula il troppo simbolismo e dalla relatività.
compositore di sinfonie. che si ricordi il tronco del ciriegio con l'erba sinfoniaca,
giusquiamo. magico numero 'cento', che il boccaccio aveva fatto sacro ai
gr. aujicpamaxfi, denovellieri, come il nove di beethoven ai sinfònici ottocenteriv.
, ascie e martelli, / diffusosi fra il xix e il xx secolo, fu coltivato
martelli, / diffusosi fra il xix e il xx secolo, fu coltivato fra gli
o smodato, una nota trascurata, il prevalere di un 'personaggio'arbitra
la sua frivo- tastrofici. lità, il suo pettegolismo, non ci fa mai pensare
rossini sinfonismo, malgrado tutto, supera il vocalismo. montale, tofondo.
momenti si perdeva in sussurri lontani, il sinfoniale era introduzione so3. sviluppo o
a. boito, 1-1176: il lungo studio dei sommi sinfonisti gli dosi
questa coscienza. dal suo quartetto traspare ora il sor buonarroti il giovane,
traspare ora il sor buonarroti il giovane, i-435: ecco il gran monte
buonarroti il giovane, i-435: ecco il gran monte tutto av riso
. e. gadda, 18-68: « il destino teplice e armonico. non si
armonico. non si può vincere » disse il sinfonista « ma dolce è la rasseonofri,
illustrazione italiana [13-xi-1910], 478: il dramnel cuor nostro universi / d'esseri
sinfonista, corale, melo il rogo brama di ardere, agogna di sinfoniare
lo stato d'animo dei contemporanei a mezzo il selorista che un sinfonista, -ma da
respirata e ributtata di baudelaire frainsaputo creare il ritmo psichico, le cadenze logiche.
o che si mano in dibattiti e pranzi il rinnovamento artistico italiano. riferisce alla forma
descrizione filosofica l'aveva fatta... il kigutini-fanfani, [s. v
anni precedenti, in trentacinque concerti, il festival musicale veneziano ha presentato complessivamente centosessan
vivranno finché vivrà la lingua francese e il sentimento della tervalli della scala musicale
per ornamento (e la più nota è il symphoricarpus albus). tramater
. e. gadda, 9-125: il penella, si poteva star certi, metteva
di cuffia a larghe falde legata sotto il mento (per lo più nell'espressione
: specie di cappello muliebre legato sotto il mento a sporta. = dal
sgominandosuyodana. 2. plur. il più importante gruppo etnico dell'isola di
di roditori e uccelli; ne fa parte il syngamus trachea, verme che è
nella trachea dell'ospite, ne succhia il sangue provocandone la morte per asfissia.
mangiare sarà bene che voi sappiate come il carciofo appartenga alla famiglia delle composte ed
lat. volg. * singlutire, per il class, singultire (v. singultire)
piangiamo con molte lagrime l'universale danno e il manifesto sconsolamento dello studio di parigi.
degli organi preesistenti, che, rompendo il loro invoglio per divenire manifesti dopo ogni
: quello di alcuni uccelli (come il martin pescatore) il cui dito mediano
uccelli (come il martin pescatore) il cui dito mediano ed esterno sono riuniti
-ci). scient. che presenta il fenomeno o il carattere della singenesi. -in
scient. che presenta il fenomeno o il carattere della singenesi. -in partic.
1, 8]: adotteremmo anche il termine usato a definirlo [il fenomeno]
anche il termine usato a definirlo [il fenomeno] da questo scrittore [il
il fenomeno] da questo scrittore [il gumplowicz], il quale lo chiama 'singenismo'
questo scrittore [il gumplowicz], il quale lo chiama 'singenismo', se il
, il quale lo chiama 'singenismo', se il vocabolo, conformemente alle idee fondamentali dello
nel corridoio, tutta tremante, mordente il fazzoletto come una bambina e singhiozzante con
spezzo / la singhiozzante voce in dire il vero, / maraviglia non è, s'
è invilito / a ritener rinvito / contra il nimico che mi palpa e tangue.
singhiozzanti parole / essa mi porse lacrimosa il volto. 5. che procede
tutti esteriori, o singhiozzante; e il ritmo, quella misura gnomica e di danza
, tr. (singhiozzo). avere il singhiozzo, emettere uno o più singhiozzi
sacchetti, 41-113: al primo boccone tutto il palato si cosso- no, sì che
lagrimare e l'altro cominciò a guatare il tetto e a singhiozzare. de bonis,
arrivato, ordella natura. dinava il suo gran piatto di spaghetti, con o
. { spàglio, spagli). separare il grano dalcominciare il lavoro cantano l'inno
spagli). separare il grano dalcominciare il lavoro cantano l'inno aziendale », stava
gregorio magno volgar. [crusca): il ventilabro si è la pala -spaghetti western
genere cinematografico creato con che si spaglia il grano. v. borghini, 5-119:
televisioni private trasmettono a verga, 7-292: il puledro... lo mettevano a riposare
ogni ora del giorno e della notte. il giorno [23-vii-1979]: quelcome si
[23-vii-1979]: quelcome si levava il venticello, mentre i contadini spagliavano,
», 19-ii-1986], 28: berlusconi il bottire oggetti fragili. killer
del cinema francese, anzi, europeo, il mercante di im magini,
. v.]: 'spagliare': scòter il pastrano o simili per nemalion lubricum
tarsi, sparpagliarsi) per la stalla e il campano del guidarefio tili. a
sciuparsi, logorarsi per l'uso protratto (il fondo di una d'un po'
di spaghetto - [la preghiera] intenerisce il cuore anche dei più ostinati. linati
amicis, ix-65: è proprio dei tartarins il ritornare agli lità altrui; scroccare
un lago, ecc.), allagando il territorio circostante; messe in punto
intercalazioni, formule, formando 'pacchetti'con il carattere rimuovere la torà dal luogo dove è
pozzetti, 12-7-11: avendo esso fiume perduto il suo scolo, fu spaginato,
, tegami rotti, scope più che mai il riparo della fiumara, ed altri ritegni per
palia, di origine mediterranea; secondo il d. e. l. i.
e da altre scorie con la trebbiatura (il grano). d.
fino al mietere e fino al trasportare il grano spagliato e mondo dall'aia al granaio
è spagliato ». -che ha il fondo di paglia o di giunco ormai logoro
nelle piene e trovavano in parte per il fiume chiana uno sfogo, ma ingolfate
26-89: dove porta quelle [spighe] il vento? quelle saccio spagliòcca.
di monte gemoli,... quindi il poggio di monte emoli; e poi
posto in una gola che trovasi fra il detto poggio e quelli contigui al poggio all'
toscana la cateratta di trabocco, cioè il sostegno e regolatore delle acque raccolte nel
o imbottito di paglia. -anche: il punto, la parte logorata.
-in senso concreto: le acque straripate, il punto del fiume dove avviene lo straripamento
del fiume dove avviene lo straripamento, il terreno invaso dalle acque di straripamento.
procedendo poi al luogo dove la torà prende il suo spaglio per colmare, si osservò
osservò che la torba aveva già fatto il suo effetto, e che il terreno era
fatto il suo effetto, e che il terreno era talmente rialzato che pote- vasi
vasi, levato che se ne fosse il fiume, metter subito a coltura..
a coltura... non solamente il pensiero di poter profittare di questo terreno
525: si può lasciare al fiume il libero spaglio delle sue torbe. targioni pozzetti
di seravezza fu tirato un fosso chiamato il fiumetto. 2. agric.
ii-91: avete voi mai provato a seminare il grano senza porche, fatto a piano
? p. cuppari, 1-i-313: il seme si può spargere in due modi:
in pari. e. barisoni [« il gazzettino », 9-iv-1941], 3:
od operazione che si fa o imitando il naturale spagliar dell'acqua, se si tratta
proveniente dalla penisola iberica, diffuso in tutto il meridione della francia, in algeria,
si adatta a climi caldi e secchi; il grappolo è grande, con acini fitti
chiuda. p. citati, 13-60: il padrone di casa teneva in mano una
giovine signore e della giovane sposa estraesse il 'fluido rapè'e lo 'spagna oleoso'.
'spagnàrse'(cfr. spagnolo espantar e il napoletano spantà'): spaventarsi ».
spagnolissimamente, dicendo: « signora, il signore imbasciadore viene a far riverenza alla
. r. sacchetti, 1-237: il cavaliere di rueglio, cadetto di nobiltà scaduta
di rueglio, cadetto di nobiltà scaduta, il quale ereditata in paese una piccola sostanza
padrino della cerimonia, gli viene a fare il proschinosso spagnolato della riverenza. =
tradizionalmente attribuite agli spagnoli). buonarroti il giovane, 9-609: quelli un giannetto /
e concorrere con tal'affezzione ad ingrossare il partito spagnolo in italia.
posso servirla. carducci, iii-18-28: il restaurato giudizio letterario, repudiate le spagnolerie
siviglierie, le lunghe psico-pato-senso-femminile- rie sono il bianco mangiare in cui affoga il moscerino stremen-
rie sono il bianco mangiare in cui affoga il moscerino stremen- zito evocato dalla non fantasia
cellini, 1-24 (66): preso il ditto vaso, il salamanca spagnolescamente disse
66): preso il ditto vaso, il salamanca spagnolescamente disse: « io giuro
può altrimenti. rovani, i-94: il conte spagnolescamente accompa ò la
, le loro tradizioni, la storia, il temperamento, la mentalità (talvolta con
quei signori. de marchi, i-696: il sor marchese, considerato come uomo,
ispira. carducci, ii-1-256: talvolta il marini, sempre il chiabrera e il
, ii-1-256: talvolta il marini, sempre il chiabrera e il testi, le dettero
il marini, sempre il chiabrera e il testi, le dettero [alla lirica]
, 867: che cosa significasse per il caravaggio l'incontro con la immensa capitale mediterranea
. 2. che è sotto il dominio spagnolo; che subisce l'influsso
politica spagnola. carducci, iii-7-395: il metastasio, cresciuto in roma papale,
e animata. -anche: la musica, il canto che l'accompagnano.
amor mio arminia canti una spagnoletta. il corago, 42: a questa voce greca
di cartone intorno a cui è avvolto il filato per cucire. 3.
. arachide. rea, 6-77: il desiderio dei savoiardi e quello delle spagnolette
e odoroso, che si fuma come il sigaro. guerrazzi, iv-277: allora
sigaro. guerrazzi, iv-277: allora il capitano, preso un pizzico di tabacco,
nero, con la spagnoletta di pizzo e il ventaglio, le scarpine lucide dai tacchetti
pelle / e gli facea la spagnoletta il core. = dimin. femm
che ricalca lo spagn. espanoleta (per il signif. n. 1) e il
il signif. n. 1) e il fr. espagnolette (nel 1731),
. espagnolette (nel 1731), per il signif. n. 3- spagnolettésco
ha ben dimestico plauto (sosia è il servo neh''amphitruo'):..
sostant. grillo, 406: il signor stefano all'incontro tutto delicato e as-
per spagnoletto, portando stampato in viso il privilegio della sua frugalità a. cattaneo,
corto d'una gamba, che ha il fuoco addosso e lo mostra negli occhi.
, alla quale restituisco di buon cuore il suo tenero augurio. t. valperga di
capitano, spagnolevoli al possibile e riverito il suo sussego con parasanghe profumatissime y
, di origine iberica, come dice il nome: per le sue belle forme fu
sciascia, 8-94: lei ha usato il verbo tenere al posto del verbo avere:
gli oltremontani,... ha avuto il suo rincipio dall'ebraismo bolognese, che
. e. cecchi, 3-107: il fatto d'aver veduto quanto nel fondo 'precolombiano'
intellettuale italiano, che non apprezza che il suo lavoro venga considerato innanzitutto una fonte
voglio entrare perché non mi piace, rifiuto il loro buonsenso folle, i loro pregiudizi
loro pregiudizi deliranti, i loro miti, il dugento, lo spagnolismo, la lupara
ouest'è lo spagnolismo, vale a aire il gusto di caricare su quel che
coast, e che la dietrologia storica e il tifo nazionale regaleranno anni di sollazzo al
parentele scambievoli, non sapeano interiormente atturfare il genio e romper l'intreccio che gli accendeva
volgar., 3-68: magone passò incontinente il fiume nuotando colla cavalleria e fanti spagnuoli
20: è [goya] il pittore più spagnuolo della spagna, il pittore
] il pittore più spagnuolo della spagna, il pittore dei 'toreros', dei popolani,
si rivolgono più che vintiquattro volte fra il dì e la notte. lippomano,
spagnuolo par savio ed e matto, il francese par matto ed è savio, e
, avendo pace, come ora, con il tartaro, volesse ricuperare con l'aiuto
l'aiuto e artiglieria e milizia spagnuola il suo paese perduto. manzoni, pr.
onore di alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di
. alv. contarmi, lii-4-268: il duca di savoia alla corte di francia
. paruta, lii-10-428: sente anco il pontefice con molto dolore essersi presso molti
. giustiniani, li-5-197: viene però [il granduca di firenze] universalmente creduto spagnuolo
italiani. guicciardini, ii-60: aveva il pontefice motteggiato con arguzia spagnuola sopra quello
arguzia spagnuola sopra quello che aveva fatto il figliuolo. aretino, vi-106: nel pigliare
vi-106: nel pigliare l'acqua santa il prefato paggio si bascia il dito, ed
acqua santa il prefato paggio si bascia il dito, ed intingendolo ne l'acqua
la punta del suo dito, con il quale il traditore si segna la fronte.
del suo dito, con il quale il traditore si segna la fronte. friuli,
eretici, ma per voler usar con loro il sussiego spagnuolo. foscolo, xvi-334:
morte in primo termine, dato che il rilievo passa in consistenza, paion già
spagnuola. -che esercita il potere nei paesi dominati dalla spagna.
fra le ignobili. romoli, 183: il mele spagnuolo è il meglio.
romoli, 183: il mele spagnuolo è il meglio. -coniato dalla spagna
al nero. dolce, 1-18: il medesimo colore è detto spagnuolo, retico e
la lingua romanza che ha per base il sistema dialettale casti- gliano ed è parlata
trovo menzione di palamede in omero, il quale per mio diporto soglio alcuna volta leggere
, iii-19-322: parlava l'inglese e il tedesco, e negli ultimi tempi studiava spagnolo
, manifestatasi in forma epidemica in tutto il mondo negli anni 1918-20, colpì più
un'epidemia chiamata la 'spagnola', e il popolo ci aveva fatto anche la sua
sangue dal naso, e poi ricevevano il prete. benni, 9-64: là non
del xvii sec. fino a tutto il xviii, fornita di cinque ordini doppi
sm.): lo spagnolino e il cocker spaniel. -mastino spagnolo: varietà
ii-80: comparve un'altra volta dalla cucina il baritono, vestito alla spagnuola. dessi
luraschi, lxvi-2-338: empite col composto il cappone, unitelo, cucitelo con reffe
insieme col panno cui si vuol dare il marezzo; questo è prodotto dalla impressione
prima ha un generale, dove sarà il siggillo, la cera, il torchietto,
sarà il siggillo, la cera, il torchietto, lo spago da lettere. a
sono stati disfatti. borgese, 1-12: il padre continuava a mandargli puntualmente due fogli
di spago per indicare la professione e il lavoro del calzolaio. dante, inf
vane e inutili. pananti, i-m: il vederlo comporre è proprio vago: /
o voi mi porgete lo spago mediante il quale possa uscirne da me.
« stanno meglio di noi.. anzi il male sta proprio che hanno avuto troppo
-dare spago-, incoraggiare qualcuno con il proprio atteggiamento a parlare (anche per
. vittorini, 6-234: qualunque sia il delitto va punito con una pena sola
iii-2-390: dall'osservare poco al fare tutto il contrario c'è molto spago di mezzo
di mezzo. -trovare spago per il proprio naso: incontrare un'opspaiare2,
, ix-168: trovavano gli olandesi spago per il loro naso; e fremendo d'ira
in corpo a bene altro uomo animoso che il presidente non era. dossi, iv-195
luna. pigafetta, 1-19: ha [il bascià] d'intorno duemila spachì,
d'andronopoli, 178: volle [il gran turco] che vi fussino..
saremmo ornai / se per noi durasse il valor degli spai. foscolo, vi-630:
degli spahi, si concedeva al turco il campo all'assalto ed il tempo di drizzare
al turco il campo all'assalto ed il tempo di drizzare le sue grosse e numerosissime
tra le scimitarre degli spahi a scalzare il vecchio trono degli osmanli. l'illustrazione
sanudo, lii-60: poi de questi è il signor con tutta la sua corte,
prima dodici mila giannizzeri a piedi con il capo loro;... tre mila
ianizeri e matafrachi e spacaglari con tutto il resto de la casa sua. lettera d'
e abbrancando la spaiata pistola e accoccando il cane, in un millesimo di minuto i
: 1 bagnanti romani, che condividono con il cuculo la tendenza a sporcare il proprio
con il cuculo la tendenza a sporcare il proprio nido, vi lasciano infine le bottiglie
operaio addetto a svuotare le cestelle dopo il raffreddamento delle lamiere sottoposte a zincatura.
rallegri alquanto. verga, 8-480: il domestico andò a vestirsi, e >oi
mi fermo a guardare, e intanto il vecchio prende un bastone e spalanca uno
fece filippo a mezza voce. ma il divieto giunse tardi. eugenia aveva già
cosa intendete voi altri per religione? rispettare il papa, crederlo infallibile e che può
di indulgenza, e se vuole serrarci il paradiso, spalancarci l'inferno. -per
, 4-81: sulla riviera... il progetto d'una casa-torre...,
ira o di paura. buonarroti il giovane, 9-1 io: mi pare /
/ pian piano, adagio adagio egli alzi il mento / e spalanchi le luci /
verso me, quasi chiedendo / mercede il poverello. magalotti, 4-221: qui le
, e li richiudeva subito, per il ribrezzo e per il terrore di que'visacci
subito, per il ribrezzo e per il terrore di que'visacci. verga,
creature mostruose. lemene, ii-311: il doppio mostro / spalanca il chiostro / de
, ii-311: il doppio mostro / spalanca il chiostro / de la vorace gola.
minaccioso. bruno, 3-128: intorcigliatosi il mustaccio, posto in arnese il profumato
: intorcigliatosi il mustaccio, posto in arnese il profumato volto, inarcate le ciglia,
sedere, spalancata la gabbia e misoci dentro il lusi- gnolo, si tirò a dosso
lusi- gnolo, si tirò a dosso il fascio con gran contentezza d'ognuno.
hanno cazzo. 6. fendere il corpo (anche di animali) con una
sforacchiavano i cappelli, noi a loro spalancavamo il cranio e la pancia.
farebbero spalancare la terra e di cui arrossirebbe il demonio. and, iv-10: il
il demonio. and, iv-10: il vampo, ardendo di sulfurea vena, /
ii-85: sulla... cima [il vento] aveva spalancato una cupola di
un tratto gli squaderna / che par quando il faina alle sei ore / in faccia
marinetti, i-165: un immenso arcobaleno spalanca il suo portico sfarzoso azzurro giallo arancione viola
. g. raimondi, 5-176: il padre gli spalancò il suo viso largo dagli
, 5-176: il padre gli spalancò il suo viso largo dagli zigomi alla fronte
si voltò a guardare in faccia il giovanotto, che fu pronto a spalancare in
ci spalanca la provenza intera. ecco il mulino di fontvieille, dove daudet scriveva
invece con l'amico soffici... il cafonismo ed il provincialismo più esasperanti.
amico soffici... il cafonismo ed il provincialismo più esasperanti. 12.
gli intimi sentimenti (nelle espressioni spalancare il cuore, il propriocuore, la porta del
(nelle espressioni spalancare il cuore, il propriocuore, la porta del cuore).
non fie mai ch'ai tuo guardo il cor spalanchi. moretti, ii-672: mia
martello, 6-iii-185: a lui spalanca tutto il mio duol, ma tutto. alfieri
: non si può ancora negare che il carducci con le sue spalle di robusto maremmano
, 7-i-424: appena la romana giurisprudenza mise il piede nelle scuole e s'impadronì di
all'immaginazione. leonardo, 2-105: il misero salice... raccolti in sé
. leopardi, i-262: al contrario stravolgere il raziocinio di tutti i popoli..
è stato un fallo che ha fatto piangere il cielo e la terra ed ha spalancato
tre salti; e subito si sentì scorrere il paletto negli anelli, e l'uscio
pascoli, 1-61: nessuno espresse meglio il riprendere della vita dopo un temporale:
un temporale: lo schiamazzar di galline, il grido dell'erbaiuolo, che s'era
che s'era messo al coperto, il rumoroso spalancarsi delle finestre, che erano
chiuse. fenoglio, 5-i-1088: udirono il violento spalancarsi di un'impannata ed il rullare
il violento spalancarsi di un'impannata ed il rullare di piedi ferrati all'angolo della
in uno spaccato. bacchetti, 9-135: il cono [dell'etna] è solitario
. panzini, ii-253: si spalanca il cielo. baldini, i-139: a un
: a un tratto si spalancò tutto il cielo in luce dilagante. calvino, 1-196
in luce dilagante. calvino, 1-196: il risveglio fu un improvviso spalancarsi di cielo
una via) o luce abbagliante (il sole, una folgore). linati
forme. marinetti, 2-iii-197: si spalanca il sole in festa di barbagli. comisso
compiutamente. - anche sostant. buonarroti il giovane, 9-505: vorresti / spalancartisi là
siam dentro, o musa: il bel severo / contegno verginal pon giù e
forteguerri, iv-491: quivi giunto / rattenni il fiato, spalancai le orecchie / e
che abbia commessa colpa. -spalancarsi il cervello-, comprendere improvvisamente e chiaramente qualcosa
molto perfetto... mi si spalancò il cervello. -spalancarsi il cuore
spalancò il cervello. -spalancarsi il cuore: commuoversi profondamente, sentire un
soglie di quel beato paese sentiva spalancatisi il cuore. = comp. dal pref
tale. b. fioretti, 2-3-380: il poeta... non fa il
il poeta... non fa il motto così smaccato..., né
smaccato..., né insegna spalancatamente il velame delle parole. = comp
, 3-87: la porta che era presso il castello... si stava spalancata
lo riserro dietro. fagiuoli, i-171: il baule lo tengo a giè del letto
, io (175): attraversato il primo cortile, s'entrò in un altro
a me dinanzi, mentr'io sturo il buco / a ricevere i pesci alla cavata
'comica'; galileo col suo trasporto per il pavano ruzzante, celebratore dello 'snaturale'
nella sua verità anche a chi non sappia il latino. 4. locuz.
, 3-678: a te (se strengerai il sacco della cupidità) il necessario sarà
(se strengerai il sacco della cupidità) il necessario sarà assai, e poco sarà
foscolo, xv-553: la prolusione mi tiene il cervello, il cuore e le mani
: la prolusione mi tiene il cervello, il cuore e le mani per più ore
[redi]: prese per suo compagno il demonio, spalancatóre delle porte infernali
degli occhi. savtnio, 12-302: il sonno del grosso cane,...
ricevere almeno quello che si verserà quando il farfalla o altri andrà per trarne.
che incanti ». foscolo, ix-1-547: il terrore delle loro urla fa immaginare le
con le braccia e le mani spalancate, il ragazzo vide l'uomo alto, il
il ragazzo vide l'uomo alto, il padre del suo amico. -emesso con
fracchia, 928: ora strofinava amorosamente il lungo muso dalle frogie spalancate, adunco
con gli occhi spalancati dalla meraviglia, il racconto di fauni e silvani, ebbri
-esposto, offerto allo sguardo (il petto, il corpo). v
, offerto allo sguardo (il petto, il corpo). v. franco,
]: una cicciuta vedova credè indovinare il bisogno del pallido mendico; e dal
-che presenta ampi squarci di sereno (il cielo). soderim, i-17:
i-17: andando [le nuvole] sotto il sole, se dall'una parte e
una parte e dall'altra stia spalancato il cielo, significherassi tempesta.
-che dà un senso di vastità (il silenzio).
ghianda! alta sulla terra, che ricopriva il terreno: si poteva sordi degli spalatori che
, c'era soltanto da spalare il cortile e davanti al cancello. to
2. rimuovere con la pala il grano per aerarlo. biz. (cfr
: per risparmiare la spesa che ci presentare il continuatore del lat. aspalathrum (in dioscoride
in dioscoride), vuole per rinfrescare il grano ne'granai, rivoltarlo e spalarlo,
risale al gr. àairàxacpog, passato attraverso il gr. biz. al ca- sono
5. marin. far rotare il remo su se stesso dopo ogni palcni di
per un po'stanno sfitte, e poi il comune, non na e che
ed alla quale non sappiam comprendere perché il regolamento abbia voluto sostituire quella di 'levare i
. v.]: 'spalcare': disfare il palco. distese sul mare, senza
. l'alto fusto, gli si leva il seccume d'addosso, si spalca, si
dalle èllere e dal vischio, e il bosco resta che pare un giardino.
valore intens., e da palare2; il = comp. dal pref. lat.
spalata, sf. lo spalare, il rimuovere con la pala, per stati fuor
. più che la intrinseca abilità, accenna il brio della esecuzione. ma nell'
. balducci pegolotti, i-29: chi il tenesse [il grano] tanto o
pegolotti, i-29: chi il tenesse [il grano] tanto o quanto in magazzino
fabbricanti di cappelli per comprimere e rassodare il manufatto. carena, 1-326: 'paletta'
tagliente, e colla quale si spaletta il cappello. = comp. dal pref
nella fabbricazione dei cappelli, comprimere il manufatto per mezzo della spaletta, per
carena, 1-326: 'spalettare': è il comprimere e quasi raschiare colla paletta il
il comprimere e quasi raschiare colla paletta il cappello che si sta manipolando, per togliergli
, ii- 202: si spalletta il cappello (colla spatola), perché n'
sole o al fuoco, perche vada via il pelo vano. = denom.
, tr. { spalétto). aerare il grano con la pala. g
per punizione. aretino, 27-i-1-215: il sindigo l'ha spalificato / coi garretti
articolazione di unione fra l'arto superiore e il torace, costituita dall'impalcatura ossea di
): peronella..., messo il capo per la bocca del doglio..
sercambi, 2-i-27: la mattina rivegnente il ditto ganfo, nudo colla croce in sulla
sferza, e da le spalle / pendea il corno su 'l fianco a nostra usanza
pochi suoi cenci. pascoli, 21: il villano pone dalle spalle / gobbe la
adolescente forte, quadre le spalle e il busto. montale, 14-81: dormi,
, un carico per ciascun uomo, portarono il contrabbando nella stalla. pasolini, 7-60
. tecchi, 11-38: per ammazzare il tempo, sono uscito verso sera, col
più bella. -mettere, porre il braccio, la mano sulla spalla diqualcuno:
questo imperatore... facilmente poneva il suo braccio su la spalla altrui o per
nobiltà de'falconi si conosce se ha il capo ritondo, e la sommità del capo
montuosa. boterò, 9-13: il vicentino ha il piano grandissimo e la collina
boterò, 9-13: il vicentino ha il piano grandissimo e la collina di tanta
calcolo della spesa che s'averebbe in fare il fosso nella spalla e restone d'arno
di sassi, che avanzava acuta verso il treno, c'era inaspettata una strada
spalle a'suoi baluardi come se fusse il terreno arenoso o sabbionoso. t. contarmi
. contarmi, lii-15-286: sbocca [il tronto] nel mare adriatico appresso fermo,
altro e daremo spalle secondo sarà il bisogno. tinucci, 2-58: per non
impediti, faranno spalle a chi offende il contado di volterra. fontano, 1-52:
20. sport. nel pallone elastico, il giocatore che sta fra il battitore e
elastico, il giocatore che sta fra il battitore e i terzini quando la squadra è
è di battuta; nel tamburello, il giocatore che sta a fianco e dietro
giocatore che sta a fianco e dietro il battitore. tommaseo [s. v
giuoco del pallone: quegli che occupa il primo posto dopo il battitore e alla ribattuta
quegli che occupa il primo posto dopo il battitore e alla ribattuta sta il primo
posto dopo il battitore e alla ribattuta sta il primo dalla parte del muro.
: questo individuo bisognoso di spalla presso il tesoriere intende rimunerare generosamente chiunque volesse assumere
tesoriere intende rimunerare generosamente chiunque volesse assumere il carico di corroborare e difendere i di
comunque la tecnica era la stessa: il bassetto era il comico, e l'altro
tecnica era la stessa: il bassetto era il comico, e l'altro la spalla.
, 1-57: la spalla del barista è il cinno, ovvero il ragazzo di bar
spalla del barista è il cinno, ovvero il ragazzo di bar, altrimenti detto fattorino
questo secondo vino. viani, 19-236: il mio padrone, sovvenendosi della granaglia bacata
. pucci, cent., 70-4: il bavero a san pier fé parlamento /.
, si solevas- sino, sì che il ponte viene avere bonissime spalle. palladio,
dall'acqua, onde in tal caso verrebbe il ponte a restar senza spalle e in
. guglielmotti, 852: 'spalla': il rovescio del timone, là dove si
poppa delle galee. pantera, 1-121: il suo luoco [del piloto],
dalla macchina già muniti di spalla per il sostegno delle zone nere. -ant
è poi... la punta, il torchio, la vite, la mazza
, la mazza, la cricca, il piano, le spalle. 22
scemare la continua vendemmia che fanno sotto il mantello della divozione alle spalle della buona
. goldoni, vii-299: non giova / il vii guadagno a spalle degli oppressi.
la maladetta spalla. -per indicare il pieno soddisfacimento degli appetiti sessuali.
monelli lo seguisse in perpetuità scandendo burlescamente il suo nome, se ne andava sempre serio
14 (249): « ho fatto il mio dovere », disse l'oste
: lascio mo considerare quanto poteva importare il restante, avendo a nutrire una numerosa
gherardi, cxiv-20-284: di fatto egli è il signor marchese taddeo di prima per la
spalle. bigiaretti, 8-43: dicono che il mio aspetto non vada ancora d'accordo
senso di rispetto e devota obbedienza verso il capo di casa,... benché
. benché, uscito d'adolescenza, il peso del secondo nome dovesse un po'
cantando vai, / over piangendo, il tuo tempo passato, / vedendoti la notte
altri, tanto piu vede esser maggior il pericolo. -essere di spalla tonda,
. guerrazzi, 10- 519: il cardinale di tanto non si potè contenere che
fastidiosamente le spalle: carducci, iii-20-343: il matematico... uscendo dalla recitazione
. del giudice, 2-11: è apparso il tettuccio a goccia di uno spitfire
rigorosa di questa [guerra] ricrescono il male del re di francia e fanno
un maiale ve'! soldati, ix-292: il marito, un fannullone che viveva alle
svevo, 5-432: l'antipatia per il suo interlocutore fu sì viva che per
. -pizzicare le spalle-, avere il presentimento di dover essere picchiato.
-sotto le spalle di qualcuno: con il suo favore, con la sua protezione
ci è niuna suora che voglia comprare il libro del salmista. manzoni, pr.
cassola, 5-148: se fosse capitato il maggiore avrebbe dovuto pensare sbrana a salvargli
risparmiato questi giorni. -spingere il tempo con le spalle-, v. tempo
, incalzare. guicciardini, 13-iii-237: il conte guido mi è stato ogni dì
le spalle. tasso, 1-14-14: questo il buon re, vòlte al figliuol le
figliuol le spalle, / passò, il piè nudo. forteguerri, vii-23-77: tempo
tanto pianta, / produce e spande il maladetto fiore / c'ha disviate le
quattro versi l'auttore dice che, mentre il peccatore fu senza dio, avendogli voltato
era fredda, lo spirito gonfio, il cuor lordo e la mente sviata.
vacca. ibidem, 296: bisogna che il savio porti il pazzo in ispalla.
296: bisogna che il savio porti il pazzo in ispalla. ibidem, 321:
. ibidem, 321: alla porta chiusa il diavolo volta le spalle. ibidem,
da cavai leggiere sono la celata, il corsaletto con la resta, gli spallazzetti,
i ginocchietti. garzoni, 1-635: il cavalleggiere suole adoperare la celata, il
: il cavalleggiere suole adoperare la celata, il corsaletto con la resta, gli spalazzetti
snella come un giunco, vedi portare il fucile con la canna rivolta all'indietro
la maggiore / che mai per tutto il mar veduta fosse: / undeci passi e
s'appella spallacce, che dall'opera piglia il nome. = acer, e
della connessura fra la corazza stessa e il bracciale, al quale si univa per
; quella di destra, per agevolare il movimento del braccio, in genere non era
era unito un elemento utile a proteggere il braccio per circa un terzo della sua
e tagliato, tarme gli tagliò tutto il braccio e la spada pulci, 12-59:
. domenichi, 5-341: lo spallazzo, il quale per armarsi solo la gola e
spalle egli usava nelle scaramuccie e senza il quale non dormiva pur mai, facilmente sostenne
la corazza con guardagola e spallacci, il panzerone, telmo a becco di passero.
e xix. giusti, 3-164: il battaglione aveva spallacci e spallini e stri-
. periodici popolari, i-542: se il figlio del povero muore in battaglia, il
il figlio del povero muore in battaglia, il figlio degli epuloni voli egli pure in
governare; coi capelli cimati alla bruto, il cappello rotondo colle ali rialzate ai lati
che, passando trasversalmente sulle spalle, sorregge il cinturone della divisa militare. carena
). savi, 1-33: do il nome di spallacci, 'humeralia'(le 'sgarze'
legno. siri, vii-565: il male sofferto il giorno avanti suggerì..
siri, vii-565: il male sofferto il giorno avanti suggerì... [ai
cammina! ». aretino, 20-132: il reverendissimo, mio padrone, adora il
il reverendissimo, mio padrone, adora il cavallo, e sapendo la natura delle
, iv-247: se si spallasse [il bue] o si rompesse un'anca,
se ti spalli. bresciani, 6-x-244: il puledro prese paura e cominciò a sbuffare
cominciò a sbuffare... senza che il cavaliere potesse raccorlo, onde tanto imperversò
a una ripa, cadde con tutto il cavaliere in un torrente... il
il cavaliere in un torrente... il cavaliere in un broncone spallò ed ebbe
baldini, 12-48: orlando prosegue verso il sud a cavallo della giumenta rubata ad
degli elementi che hanno contribuito a spallare il vecchio ordine. 7.
d'ansa mi darete / di scemare il gran peso che mi spalla / di tanta
. spallare2, tr. sospendere il fucile o un'arma da fuoco sulla
5-i-924: johnny svalzò, spallò a sinistra il suo sten vuoto e prese a tracolla
suo sten vuoto e prese a tracolla il bren affamato. 2. per
che l'avversario possa colpirla senza toccare il pallino o rovesciare i birilli.
palla per esserci tra mezzo i birilli o il pallino, essa resta invece scoperta;
sulla spalla destra appoggiandovelo e reggendolo per il calcio con la mano destra nella corretta inclinazione
deporla. de roberto, 778: buttatosi il fucile a spallarm con f
f a canna in giù, il soldato si diede uno scossone come per assestarsi
, a spaltarm o semplicemente impugnate per il manico? fenoglio, 1-53: portava
alta delle spalle del bovino, tastando il quale se ne rileva l'ingrassamento.
lenio, 193: contra di lui tira il saracino / con un fendente e dàgli
di qualcuno. verga, 8-173: il vecchio burbero fece una spallata, per levarsi
per essersi impadronito del carro di suo padre il soie e avere appiccato il fuoco alla
suo padre il soie e avere appiccato il fuoco alla terra, la sconta proprio qui
, la sconta proprio qui, qui è il suo bagno, nel tuo famoso abisso
fermata innanzi a uno specchio per aggiustarsi il cappello. fogazzaro, 13-264: ella fece
grandi forze e con rapidità per sfondare il fronte nemico. panzini, iv-651:
mi hanno fatto? » tuonò ferocemente il cavallo. « guarda, e vedi se
assassini cadettero a terra malmenati dalle ruote, il terzo si rimase con le mani agli
rimase con le mani agli occhi, ed il calesse sparì loro davanti, lasciandone due
io credo che sia molto più dolce il tribiano, maestro. così n'avess'io
. sospeso alla spalla con la cinghia (il fucile). fenoglto, 5-i-1495:
un fatto, cioè ch'io terminassi il mio lavoro, e che si faccia e
di tutte le ragioni addotte a chiarire impossibile il culto dell'asino presso gli ebrei,
f. frugoni, vi-660: pericoloso è il traffico, affalsato il comveniva innanzi a
vi-660: pericoloso è il traffico, affalsato il comveniva innanzi a forma di cuneo.
una specie di maligno canmercio, spallato il negozio, afflitto il giusto. zeno,
canmercio, spallato il negozio, afflitto il giusto. zeno, ii-397: qual
tante carte che col lor contare passino il numero 31, si dice ^ spallato',
garzoni, 8-562: oltre che [il cavallo] patisce anco il mal del-
oltre che [il cavallo] patisce anco il mal del- l'orzuolo, e casca
difendere le persone. tarchetti, 6-i-480: il campo francese ignaro... giaceva
veterane scritte per la guerra civile; il rimanente, dietro a esse afine di
, 10-ii-107: sortito perciò e imboscatosi il prencipe di marsillac con alcune truppe, per
difesa). boterò, 9-48: il medesimo na diversi siti, da'quali uno
sei de'suoi partegiani e osservato che il signor filiterno s'era voltato a dir
voltandomi, scorsi in fondo alla sala il gruppo imbestiato che chero, nato
io mi delibero; / se aiuto il vecchio o se io spalleggio il giovane.
se aiuto il vecchio o se io spalleggio il giovane. baretti, 6-45: quando
di tirarti innanzi. leoni, 523: il detto conte tento valentino pasini, cabianca
spalleggiassero l'arciduca, ma, meno il pasini, nessuno andò a corte. carducci
illustrazione italiana [9-x-1910], 355: il giornale... spalleggiava gl'industriali
quali sono gli affari di stato, se il diavolo mi spalleggia. -provvedere qualcuno del
a qualcuno, come si dice, il viver del mondo. 3.
p. è. gherardi, cxiv-20-266: il signor auditore, quando potrà, di
del vizio. peregrini, 3-337: il permettere che la malizia sia spalleggiata dall'
malizia sia spalleggiata dall'ignoranza non allevia il delitto, lo raddoppia: aggiugne il
allevia il delitto, lo raddoppia: aggiugne il proprio all'altrui. f. f
. f. frugoni, ii-108: volesse il cielo che la virtù avesse un minimo
virtù avesse un minimo dei patrocinati che spalleggiano il vizio. manni, 2-252: tralasciar
non mi piace, affine di spalleggiare il vero, che il 'decamerone'ne'primi due
affine di spalleggiare il vero, che il 'decamerone'ne'primi due o tre secoli fu
: lnoltravansi le mura un po'verso il nord, indi ripiegavano all'ovest, spalleggiando
e fra l'erba bruciacchiata che spalleggia il viale un soffiare strano, insistente.
, 2-319: 'spalleggiare'si dice del camminare il cavallo con leggiadria, delpagitar bene le
. 6. ant. imprimere il movimento a un'imbarcazione con la forza
: chi è ladro s'anezziona a spalleggiar il ladro. = denom. da
dalla città per ricevere così importante soccorso il prencipe di persona insieme con don antonio sotello
vede spallegiato. bottari, 5-72: il mademo... ebbe forza con le
f. correr, lii-15-366: il signor duca, assicurato e spalleggiato di
quest'effetto sarà provenza e contra il delfinato. goldoni, iii-713: molière è
scolo verso amo. la il primo che tratto abbia il ridicolo dai marchesi
il primo che tratto abbia il ridicolo dai marchesi, dai cortigia
cortigia mi, i-i-xlv: il ponte che era ivi sul mugnone tra la
era ivi sul mugnone tra la porta e il ni, dalle persone di qualità
ni, dalle persone di qualità, e il suo novello ardire, spalleggiato monastero
recede saraceni, ii-566: il duca enrico di ghisa... congiurò
enrico di ghisa... congiurò contra il rono... dal ponte
, visamente in parigi, dove il re colla madre e con la moglie
un'opinione ansano la villa, traversano il viale, raggiungono la spalletta di che
s. caterina da siena, 117: il rimanente della strada era spalleggiata di foltissime
sostenuto, sospinto da dietro. buonarroti il giovane, 9-213: dànnosi al corso,
la chiocciola spontanea s'arrovescia / e 'nfrange il centogambe e 'l grillo abbatte; /
'artiglierie spalleggiate'(1940). secondo il modello di 'someggiato'e simili.
militare. belli, 113: il signor principe spedì con buon ordine e con
sopprendere un tal passo o posto chiamato il sars. gualdo priorato, 5-iii-159:
sacchetto di polvere in groppa s'aviò verso il tanaro all'incontro di bassignana, pensando
di bassignana, pensando di traghettarli oltre il fiume collo spalleggio che doveva ricevere dalli francesi
spalla sinistra, in cui veniva infilato il bastone della rocca durante la filatura a
petto al 'corsettino'... per sostenere il manico della rocca, e lo chiamano
via caracciolo, vi si appoggiano guardando il mare. 2. fianco di
un terrapieno, rivolto verso la campagna o il centro abitato. targioni tozzetti,
3-5: 1fiorentini diedero principio a murare il secondo cerchio della città, ed innamoratisi deìrarno
altezza di tre dita. debbe farsi il detto fondo di fornace di certi mat-
un autocarro. vittorini, 5-180: il camion svoltò, poi di nuovo svoltò:
, 1-725: né meno sbalestrato è il giudizio del giovane conte intorno alla milizia
di ovini compresa fra gli arti e il dorso vicino alla loro attaccatura. bizoni
con un'andatura fra l'ambio e il galoppo (un cavallo). carena
, ed è quella fra l'ambio e il galoppo, che anche dicesi 'andar
spallina delle uniformi militari (e anche il grado indicato). tommaseo, 2-ii-315
due travi collegate a quella orizzontale che sostiene il palo della macina stessa e che assicura
una condizione patologica (una persona, il volto). salvini, 26-37:
/ spallidisci. bersezio, iii-75: il volto pareva, ad ogni minuto che trascorresse
bersezio, ii-143: nel giorno stabilito, il poveretto se ne arrivò alla città,
tutto ogni raggio; digradato e spallidito il roseo del cielo. g. manganelli,
: un mondo col rosso tarmato, il verde spallidito, un giallo chiazzato di
alla spalliera del letto e cercava distogliere il proprio sguardo dal viso della signora. g
mantenerla ordinata). g. rucellai il vecchio, 21: una bella porta in
. c. durante, 2-201: è il gelsimino una pianta molto a proposito per
pavese, 5-11: dalla straduccia che segue il belbo arrivai alla spalliera del piccolo ponte
giornate tiepide... potrà [il giardiniere] cominciare a distendere e rilegare le
. gualdo priorato, 260: tutto il popolo... d'ogni parte spallie-
sonare e sonò gualdo priorato, 10-ii-165: il giorno seguente di dieci gen- una ora
al contradio, che non se naro 1651 il re, accompagnato da tutta la corte,
di là, facendo spalliera e voltandosi il viso l'una parte coll'altra. anguiltara
fecero loro incontra gli ordini di brabante e il senato di anversa, con forsi venti
che è un disio: sentisse come stritola il pane! 6. spalliera svedese
della poppa. -anche: spazio compreso fra il primo banco di rematori e la scala
'spalliera': è questo nelle galere il banco dei rematori il più vicino alla
è questo nelle galere il banco dei rematori il più vicino alla poppa.
cortigiani che non sono buoni a servire il padrone in altro che coll'aspetto della
x-609: le strade per ove passar doveva il duca per trasferirsi dal torrione del carmine
piedi, guidavano le manovre. -anche: il rematore più vicino alla corsia interna che
: i primi remieri, che vogano il primo banco in poppa, se chiamano
alla spalla, son chiamati spallieri, il migliore alla destra e l'altro alla sinistra
in corrispondenza delle spalle, e recante il grado degli ufficiali e, nelle divise più
dei graduati di truppa (e attualmente il tipo che reca anche il distintivo dell'arma
e attualmente il tipo che reca anche il distintivo dell'arma è riservato a corpi
e le aguzze feluche guardavano col cannocchiale il paesaggio sottostante. -per estens.
paesaggio sottostante. -per estens. il grado e la dignità di ufficiale. -bagnare
, ri schiare di perdere il grado. -lasciare le spalline, rinunciare
'si giuoca le spalline': risica di perdere il grado. de sanctis, ii-15-03:
lasciar le spalline. oriani, x-2-60: il marito della mamma, tenente nella fanteria
adunarsi per bere allegramente e per festeggiare il nuovo ufficiale, il nuovo dottore e
allegramente e per festeggiare il nuovo ufficiale, il nuovo dottore e simili, il quale
, il nuovo dottore e simili, il quale (s'intende) paga poi per
scappavano una dietro le altre, verso il palcoscenico, sollevando un'acre polvere,
lo tira su e vi inzeppa dentro il seno con magnifica disinvoltura. bonsanti,
illustrazione italiana [8-xii-1946], 364: il mitra, se cade in mani inique
, guarnito in fondo di frangia, il quale si appicca sotto il bavero del vestito
di frangia, il quale si appicca sotto il bavero del vestito e viene colle frangie
talora qualche palla a costui portò via il cappello di capo, e una volta lo
con perdita del punteggio se, sommando il punteggio delle carte, si supera il numero
il punteggio delle carte, si supera il numero 31 (nell'espressione: avere
piglia tante carte che col lor contare passino il numero di 31 e perde tutti i
col buon permesso della crusca » corresse il dottor maggioli, ridendo. =
bacchelli, ii-175: di regola, il carico dei contrabbandieri, detti 'spalloni'
turista che porta sulle spalle lo zaino, il sacco a pelo e l'occorrente per
strabica. loria, 1-128: il guercio lo ringraziò con alcune affettuose
io, dapprincipio, le avevo detto che il pelo del cappotto non era aggiustato bene
uscio della chiesa mandò, e, colto il tempo, al piovano l'anguilla e
subito prese riparo a insegnarglielo. buonarroti il giovane, 9-48: domanda quel, richiedine
rispondere a quello di che viene interrogato il ristrignersi nelle spalle, donde deriva il
interrogato il ristrignersi nelle spalle, donde deriva il detto: 'fare spalluccie', volendo con
. fanfani, 3-191: c'è il 'fare spallucce', che si fa ficcando
'fare spallucce', che si fa ficcando il capo in seno... e sollevando
secco. varchi, 18-2-435: alzava il capo e faceva spallucce. buonarroti il giovane
il capo e faceva spallucce. buonarroti il giovane, 9-670: non fa mestier
far spallucce. lippi, 1-24: già il termine d'un anno era trascorso,
era trascorso, / che celidora avea perduto il regno; /... /
, imbranata, guardandola sottecchi, succhiandosi il ditino; e faceva spallucce a ogni
. marchesa colombi, 2-58: sporse il labbro inferiore e fece spalluccie, come per
spropositi in lingua? verga, 8-45: il marchese... fece una spallucciata
presero quattpuomini spalluti. baretti, 6-18: il giorno dietro il signor townsed,.
. baretti, 6-18: il giorno dietro il signor townsed,... fattomi
. pantera, 1-76: si chiama spalmare il lisciare e coprir di sevo tutta la
ercolano, in pompei, altrove, il bronzo s'abbellisce del medesimo preziosissimo fiore
, 2-49: chi va a tagliare il fieno, chi a staccare la meliga,
alli 29. ulloa, 48: il giorno seguente entrò nella prevesa, col
settembre. p. giustiniani, 153: il pisani aveva fatte tirare allora cinque galere
al combattere. -velare, ricoprire il corpo, i capelli, la pelle con
massaia, iv-45: ho notato altrove il costume delle donne di spalmarsi i capelli
: le mani calde del truccatore le spalmavano il viso con un movimento uguale, una
spalmato! papini, 27-515: appena il tamburo chiamava la tribù alla festa io mi
suonatori e poeti. -ricoprire il pane con uno strato più o meno sottile
ella andava nella propria camera ad affettare il pane e spalmarlo di marmellata. parise,
-per estens. rivestire un organo o il corpo di un animale (un secreto
bacchetti, 3-155: nebbioso monte anche il grappa, ma d'una nebbia più
2. distribuire uniformemente, stendendolo con il palmo della mano o con uno strumento
, salsa. pascarella, 1-27: il disgraziato non aveva avuto la forza di
agli stimoli dello stomaco vuoto, e così il miele che dovea stemperar coi colori per
miele che dovea stemperar coi colori per il terreno del suo quadro, lo avea
, / riprese a spalmare sul pane il suo burro. montale, 3-06: «
al colore, alla vita. egli stempera il sole sulla tavolozza e lo spalma sulla
più accettabile. carducci, iii-16-239: il giusti... predicò anche contro la
marino, 18-125: detto così, spalma il bel carro, e poi / per
battista, vi-1-67: apprestate, spalmate il carro alato / e scorgetemi là rapidi,
rapidi, o venti, / dove il pirene è di pruine armato.
spalma / nel mar di vostra lode, il porto e il segno. idem
mar di vostra lode, il porto e il segno. idem, 17-139:
segno. idem, 17-139: qual porterà il suo nome a battro, a tile,
o in polve -spaziare con il pensiero. re. tasso, 1-2-72
scritto elogiativo. groto, 7-129: il nome... di pregio onusto in
. pirandello, 1-i-296: mentre il giovanotto... gli s'avvicinava,
, egli spalmò una mano, appoggiò il pollice su la punta del naso e
9-120: « pensai » aggiunse, spalmando il ventaglio a stecca a stecca, quasi
si fanno in volgare. ché se il commetterle in latino merita le spalmate, quanto
, dove io sono stato, egli faceva il maestro di scuola, e mi ha
settembrini [luciano], iii-3-233: il povero il giorno appresso riceverà le spalmate
luciano], iii-3-233: il povero il giorno appresso riceverà le spalmate in mano
, ii-1-4: pietro donato, che era il maestro e c'insegnava declinare e coniugare
le spalmate, e ci prendeva per il collo, quando si voleva scappare.
misasi, 6-ii-131: le due donne e il maestro sedettero imbarazzati, quelle con un
, quelle con un sospiro, questo scuotendo il capo e dandosi delle spalmate sulle ginocchia
a salto. bembo, iii-533: quando il ciel nube non have / e l'
marmellata, di burro, di salsa (il pane). ungaretti, xi-179:
. marinetti, 2-i-878: in realtà il sentiero si disegnava sempreiù come se fosse spalmato
. petruccelli della gattina, 4-43: il resto della mia vita fu spalmato di
. cattaneo, i-1-6: pur troppo il mondo morale è una machina male spalmata
. ferd. martini, 1-iii-443: il colonnello pecori... ha voluto raffermare
deve 1'esistenza stessa della colonia, il farmaco spalmato su molte vecchie piaghe.
della sostanza. bacchetti, 1-ii-156: il potente stampo della natura, la sua
luminoso). cassola, 4-100: il sole era già apparso in un varco fra
varco fra i monti, ma per il momento rimaneva celato dietro la nebbia. solo
. ben disteso, privo di grinze (il letto). de bonis, 76
*), agg. tenuto con il palmo aperto (la mano).
2. per simil. che ha il padiglione molto sporgente in avanti, a
offesa, la quale, se pure il verde de la giovinezza serba nel suo vigore
: colui che ha cura di racconciare il vascello e che lo esamina. d'annunzio
seccagne attorno... e i corsari il chiamano lo spalmatóre, per la stanza
dentro alla barca. milizia, ii-14: il suo intonaco [dell'acquedotto] è
[30-xi- 1884], 348: il treno agudio segue una via più erta con
grafite. - lo stendere il colore sulla tela. faldella, 11-155
, venatura. papini, v-544: il lago, sopra a tutte le cose,
mani, straluna lo sguardo, ringorga il rutto, erutta il respiro, si spalmeggia
sguardo, ringorga il rutto, erutta il respiro, si spalmeggia il volto, si
rutto, erutta il respiro, si spalmeggia il volto, si percuote le ginocchia.
stratico, 1-i-432: 'spalmo': è il pattume che si stende sulla carena de'
ha privo in tutto, come fece il sissa: 'd'un occhio spalpebrato il
fece il sissa: 'd'un occhio spalpebrato il fronte ingemma'. aleandro, 2-216:
polifemo figlio di nettuno non si disdice il farlo di razza de'pesci i quali hanno
/ che tale colli occhi spalda / il tuo terreno, che li terrebbe chiusi.
.. si dovesse spal- dare [il ponte] di panno bianco e morello a
solamente spaldata. bresciani, 6-x-316: il castello... fra i mutuli aveva
terra, disposta come protezione lungo il fronte di un castello o di una fortezza
l'esterno che proteggeva dal tiro avversario il ramparo o i difensori posti sulla strada
sì anco per poter meglio andar avanti sopra il fosso il ponte. busca, 120
per poter meglio andar avanti sopra il fosso il ponte. busca, 120: strada
e questo tal argine si domanda 'spalto'; il quale con il suo pendio viene a
argine si domanda 'spalto'; il quale con il suo pendio viene a coprire di maniera
viene a coprire di maniera la cortina che il nemico, volendola battere, è costretto
in cima alle mura e alle torri, il quale sporgendo in fuori dominava e difendeva
quale sporgendo in fuori dominava e difendeva il piede di esse. fucini, 713
di esse. fucini, 713: il giovane popolano fu fucilato la mattina dopo
sugli spalti erbosi del forte, rimemorando il passato silenzioso. -da spalto (con
a far di luce i campi e il ciel ridenti, / ratto levarsi e verso
, vedo spalti. perché queste mura? il po lassù? così alto? come
gli occhi la nave fino a che doppia il capo. -terrapieno di una strada
che vi scaldi. stoppani, 1-528: il circo alpino e quello dell'etna si
moretti, i-543: non una lacrima quando il rigattiere le stimava i mobili -in blocco
, la sola stanza nuziale fu pagata il triplo quando i due coniugi si presero il
il triplo quando i due coniugi si presero il gusto di rinnovarla, al culmine della
spazzo d'alcun pavimento espedito. buonarroti il giovane, 9-817: né perch'io
alcuni, nella latinizzazione essa avrebbe acquisito il senso di 'fessura'e quindi sarebbe passata
nelle mura, dalle quali si colpiva il nemico. secondo altri, invece, il
il nemico. secondo altri, invece, il significato originario della base germanica, attestato
difensiva', da cui i significati attuali. il germ. * spald è, quindi
pittura. tiziano, 34: per il presente cavallaro le mando, salvo che il
il presente cavallaro le mando, salvo che il colore spalto et una cappa d'oro
, i-154: fatene polvere e ponetene intra il luoco e di- stemperate a spalto,
sono adoperati per i scuri delle carni sono il spalto, la mumia et il fumo
sono il spalto, la mumia et il fumo di pece greca. lomazzi, 4-ii-160
con qual mezzo l'ha composto [il libro in lingua buttiana]? mi vergogno
un uomo industano suo cuoco... il dessideri ha procurato di far spampanaménto di
? ti lusinghi forse l'acquistartelo [il credito] col torlo a quelli che l'
: tirando d'una vite della vigna il sermento pieno d'uve e spampanatolo di
b. del bene, 2-356: quanto il ben potare, tanto è utile lo
, 350: nella famiglia de licini fu il nome degli stoloni, perché stolone si
inutile fruttificare e germugliare degli alberi. il perché fu trovato lo spampanare.
oh quanti penso che siano quegli che paiano il re filippo e non hanno da mangiare
dicano male di chi conoscono, con il mettere nomi e sopranomi, storpiati come i
. / « son bello ». il sii; a patto che non s'abbia
e spampana. -fare allargare a dismisura il viso (un'espressione). bacchetti
bacchetti, 19-32: ridotto a contenere il riso, lo sforzo gli arrotondava e
, i-302: soltanto i gerani ringraziavano il sole con gli scarlatti tumori che si spampanavano
nuova. -allargarsi sedendosi (il deretano di una persona obesa e flaccida
che le era caduto sui piedi, e il sedere che le si spampanava da tutte
diffondersi, prorompendo con improvvisa violenza (il tuono). buonarroti il giovane,
(il tuono). buonarroti il giovane, 10-927: or venga di baleni
esplosione). fenoglio, 5-i-973: il primo colpo [di mortaio] fu come
: per le deserte strade alla campagna / il sol schioccando si spàmpana / immane nel
vi è lì sotto un amor vero, il quale non à altro torto..
doni, 3-278: io vo facendo il grande, e non sono, né lo
di fornimenti e vestimenti badiali. buonarroti il giovane, 10-930: né si vergognan
lo stigliami cotal occasione e di sfogare il suo mal animo contro il marini e di
e di sfogare il suo mal animo contro il marini e di fare una spampanata de'
, vl-1128: alle sue spampanate ha il padre mio creduto; / ebbe di
3-201: ora che questo matrimonio gli porgeva il destro di accaparrarsi le persone influenti,
fratelli broca avevano significato a grandot di luvecchia il loro formale desiderio che il ricevimento fosse
di luvecchia il loro formale desiderio che il ricevimento fosse senza spampanate di musiche.
soffici [in lacerba, i-93]: il napoletano [carciofo] è chiaro,
2-xix-505: quel che ne resta, rende il tono fuggitivo, e tanto più prezioso
corpo). cicognani, 1-55: il vero rutilio era un omino gran di pepe
-che si allarga mollemente sedendosi (il deretano di una persona flaccida).
moretti, iii-47: dallo spiraglio apparve il visetto magro e giallo d'un vecchietto stremenzito
. 5. atteggiato sguaiatamente per il riso irrefrenabile (una persona).
vilma si sciattava in un riso spampanato che il collettino stretto sacrificava. -tronfio
va spampanato. non par che tutto il mondo sia suo? -spropositato, strampalato
redi, viii-35: oh po'fare il mondo, si può egli mai al dì
? bacchelli, 13- 421: il risultato era stato che francesco aveva smesso di
ii-15: vien da qui presso / spampanato il coro / dell'antico convento delle nazarene
. -padron caro, qui non accade fare il bravazzo: andate per fatti vostri.
fiondi alle viti. savinio, 3-115: il dottore era passato nel frutteto, e
egli, già di mente metafisica, tutto il cui lavoro è intendere il vero per
, tutto il cui lavoro è intendere il vero per generi e, con esatte divisioni
assai di rado sotto la zona torrida. il carattere generico è l'ombrella semplice con
l'involucro di poche foglie, ed il frutto ovato solido glabro con cinque costole nel
. v.]: 'spanare': levare il pane alle piante; ed è termine
: lo dicono i giardinieri per levare il pane alle piante, cioè quel mozzo di
. 2. intr. perdere il terriccio trattenuto dalle radici (una pianta
; se si sforza col cacciavite, il filetto si spana e la vite è da
mia: perché mai si dovrebbe tagliare il tonno con un grissino? = comp
ec. che una vite, o il dado è spanato, allorché è guasto,
. si spanciavano. e neanche loro avevano il certificato gastronomico. 2.
p. levi, 3-135: perché il cavo non freghi sul terreno, bisogna
in calzoni implorare, didone da strapazzo, il suo enea fuggitivo. fenoglio, 5-i-1434
si confondono davanti agli occhi, usando il 'lei', minuscolo, sono certo, dico
tutto l'anno. sbarbaro, 5-61: il filo di piombo raddrizza il muro che
5-61: il filo di piombo raddrizza il muro che spancia 8. nel
un velivolo). -anche: urtare il terreno a causa della rottura del carrello.
fatto, ecco le ammannitore che ammanniscono il foglio in un archetto a croce e le
quando una spanciata i ed abbia o il riso in bocca o il pianto cigli occhi
abbia o il riso in bocca o il pianto cigli occhi. r. m.
. tuffo. pasolini, 1-46: il bagno che fece consistette nello starsi a
l'appoggiarsi della maestra col corpo sopra il subbio, quando tiene troppo alta la
v.]: 'spancio': scorpacciata, il mangiare, o ciò che si
leggenda aurea volgar., 309: il dosso suo squarciate con unghioni e sopra le
tutte le pentole che egli trovava con il suo bastone, onde s'abbatté una volta
c. e. gadda, 11-103: il giovannino troppe castagne ha mangiato e troppi
catzelu [guevara], ii-62: quando il ciel è sereno et il tempo secco
ii-62: quando il ciel è sereno et il tempo secco, il contadin s'arrischia
è sereno et il tempo secco, il contadin s'arrischia di spander il suo tormento
secco, il contadin s'arrischia di spander il suo tormento nella terra e pura polve
spazi, la grande / prodiga che il seme spande / ne'solchi degli anni
e spanse quello inanzi a me, il quale era scritto dentro e di fuori.
vide uno frate..., il quale gli spandea le palme piene di sangue
, 6-xv-42: olderico, allorché vide il sommo pastore spander le braccia e levarle per
braccia e levarle per benedirlo, chinò il capo profondamente. chiesa, 1-103: tutto
1-103: tutto tenere... il mondo / credevo in queste braccia mie che
; allargare la coda nella ruota (il pavone). g. visconti,
. g. visconti, 1-59: il pavon in sé si spechia alora / che
], iii-3-132: anch'esso [il pavone] sciorinando le ali e spandendole al
venino in terra 5. mostrare il corpo più o meno nudo nelle sue forme
/ alza scoppi di risa; e il nudo spande, / che di veli mal
chiuso i guardi cerca, / che il cercarono un tempo. gozzano, ii-221:
palazzeschi, i-99: allungava un pochino il passo, spandendo la propria opulenza,
che i bei rami spande / sopra il castel piantata ne la corte, / che
saggia mente del pittore, poiché dietro il giovine s'inalza un albero di palma,
anciaessa spande, / ma mi rompe il riposo e la quiete / collo spesso cader
dell'anno); farli sbocciare (il sole). giacomo da lentini,
li fiori, / quando li spande il sole a lo matino. 7
bibbia volgar., ii-656: spandi il mantello tuo con che ti copri e
truovomi a sera, e meno scorgo il cielo. sannazaro, iv-127: qui sovra
iv-127: qui sovra l'erba fresca il manto spandine, / e poi corri a
la fiordaligi e i pardi: / quella il gran capitano all'aria spande, /
ocean nel grembo / spande le vele il buon nocchiero a'venti. leonardi, 681
-tessere ampiamente la propria tela (il ragno). buonafede, 2-i-192:
, / onde su ch'intra l'acqua il prete spanda, / con ramuscelli de
genuflesso davide a'suoi piedi: / il santo veglio sul capo gli spande / l'
besciamella piuttosto liquida. -colare il metallo fuso. ariosto, 11-24:
fuso. ariosto, 11-24: alcuno il bronzo in cave forme spande, / che
doctore legista, essendo amalato e vegliando il medico vedere turina, la fantesca avendola spanta
spanderlo. tassoni, xvi-618: lo spandere il vino è di lieto augurio perché significa
cosa da rallegrarsene. eco, 14-102: il vivandiere di una compagnia aerea viene certamente
arruolato tra quegli esperti alberghieri che adottano il solo tipo di cuccuma che, anziché
tipo di cuccuma che, anziché versare il caffè nella tazza, ne spande tottanta
calvino, 14-19: un'onda intrusa turba il mare liscio; un motoscafo irrompe e
acqua (un sorgente, una fonte, il terreno); irrorare acqua (un
ippocrene / a consolar tua sete / il grande apollo istesso. fed. della valle
. 10. effondere, versare il sangue. -spandere il sangue, il
. effondere, versare il sangue. -spandere il sangue, il proprio sangue-, immolarsi
il sangue. -spandere il sangue, il proprio sangue-, immolarsi, sacrificarsi. -
, immolarsi, sacrificarsi. - spandere il sangue di, a qualcuno: ucciderlo,
ebbe. compagni, 2-1: spandete il sangue de'vostri fratelli, spogliatevi della
i tiranni fanno spandere e spandono il sangue e le carni delti uomini.
2-98: questa robba vermiglia ci significa il sangue che noi dobbiamo spandere per nostro
c. i. frugoni, i-7-89: il sangue de'romani è tanto / sacro
meglio, lxxxviii-ii-88: or gli è lenato il vezzo / ch'avea d'andar a
, 5-85: sozzo / d'agglomerato sangue il crin canuto / spandeva in terra rosseggiante
. n. ginzburg, ii-1445: il mio con te è stato un adulterio incruento
stato un adulterio incruento. adesso invece il mio adulterio è di quelli che spandono
quelli che spandono sangue. -diffondere il sangue e la vita nel corpo (il
il sangue e la vita nel corpo (il cuore), la linfa vegetale in
male d'occhio, conciosia cosa che il cuore del corpo nostro, col suo continuo
nostro, col suo continuo movimento agitando il sangue a sé prossimo, da quello spanda
da quello spanda gli spiriti in tutto il corpo. 11. versare abbondantemente
ovidio volgar., 6-236: mirra amòe il padre, ma non com'ella dovea
/ spander manna la quercia e latte il cerro. g. raimondi, 1-21:
g. raimondi, 1-21: si perde il galoppo cupo sotto i vasti alberi,
manda, / per zò che naturalmente il dè fare. dante, vita nuova,
vita nuova, 33-8 (139): il piacere de la sua bieltate, /
cielo e lo splendore di quelle non ispanderanno il lume suo, e 'l sole
di luce. d'annunzio, iv-1-5: il sole di san silvestro spandeva non so
, 5-41: hai messo sul comodino / il bulldog di legno, la sveglia /
spande. èernari, 4-121: spandeva [il mare] i riverberi dei lumi
le quali però spandeano fiamme, perché il vento accendea il fuoco per le copriture
spandeano fiamme, perché il vento accendea il fuoco per le copriture delle case.
-figur. imporre l'oscurantismo intellettuale (il potere politico ed ecclesiastico).
ecclesiastico). mazzini, 46-18: il papa e l'imperatore, collegati allora dopo
di spander la tenebra su tutto quanto il paese. 15. emettere un
lo mandi? -produrre folate (il vento). pasolini, 22-i-501:
22-i-501: sull'immensa / città, [il vento] spanda soltanto qualche lacero /
del fuoco. oliva, 317: il dragone infernale così gira per li sentieri
, sacra è quell'acqua e sacro il puzzo. de amicis, ii-724: s'
di lampedusa, 254: primitivi fiori spandevano il loro rozzo profumo. 17
semiacceso e bruno / dai bitumi navali il fumo spande. pavese, 10-133:
, è attissima a spandere per ogni verso il suono del battaglio, che batte in
] secondo le regole, deve produrre il fiato a grado a grado per spandere la
non è udito, e non mostrare il tuo senno a forza. s. degli
selvaggia, che sì dolce spandi / il grave suon degli alti carmi tuoi / che
alti carmi tuoi / che dell'oblio oltre il confin li mandi: / tu ch'
girava attorno come un fantasma e spandeva il panico. -infondere l'ispirazione
piissimo apollo, potrebbe spandere d'elicona il superno odore, sì che io,
me disse allora, / se non spandi il tuo lume in la mia mente.
una disposizione d'animo. - spandere il cuore, l'animo-, aprirlo, comunicarne
, 2-16: egli versa ovvero spande il dispregio sopra i prìncipi, e rileva coloro
bietto / significanti espressioni, ond'io / il gaudio spanda che m'inonda il petto
/ il gaudio spanda che m'inonda il petto. pellico, 2-220: occupazione eccellente
marito, ma ha bisogno di spandere il suo cuore materno sovra creature gentili. marradi
per annunziare beneficenze insigni? egli è il mio marco aurelio che dà la pace al
sciagure (la sorte). buonarroti il giovane, 9-803: uscito al ciel dalla
, che quando lo nilo, ciò è il fiume del cairo, si spandi,
mortella è piccolo arbuscello, quasi bronco, il quale spezialmente abbonda nel lito del mare
nel lito del mare, sopra la quale il mare spande sovente. ramusio, cii-ii-163
allunga. comisso, v-119: dormicchia il mare..., l'onda si
, 2-2-141: se ciò non fosse, il fiume, non votando in eguale misura
spandere sopra le rive. -estendersi (il mare); circondare da ogni lato una
qual pesce più vaglia / per quanto il mar si spande, / che s'egli
, diffonderne la fama, renderne celebre il nome. f f latini
, / e la tua bocca serbi il bel tacere. fazio, ii-55: se
, 6-226: non cansare quello portico il quale ha nome livia per colui che.
per colui che. llo edificò, il quale è spanduto nelle antiche tavole. mariotto
parvi che la lingua latina spanda più il nome vostro e facciavi intendere da più che
insidie, ma in aperto per traversare il parentado di margherita con orléans a falso spandesse
- tu stessa a forza / sposo il volesti; ed or fia ver che in
che in breve / te 'n diparta il divorzio? -e chi tal grido / spandea
pafii, 1-2-343: in questo tempo il buonaparte, che non trascurava mai di
non trascurava mai di spandere e accrescere il grido di sue vittorie, mandò a
di sue vittorie, mandò a parigi il marmont. papini, 39-203: la grandezza
mezzo di parigi hanno spanto per- tutto il loro nome. -assol.
, aver mosso guerra; ed egli il faranno o per sospetto o per oppinione.
voi che così opporresti, di spandere il peccato delle poche donne in tutte.
conoscenze. -in partic.: predicare il vangelo; rivelare verità soprannaturali. chiaro
lasciò [cristo]... il potere di legare e sciorre in terra ciò
fatto in cielo, e gli comunicò eziandio il poter predicare la sua nuova legge e
un articolo sul giornale dell'intendenza concernente il mio discorso, per cura dell'intendente:
trarranno al fondo, / dimmi, luigi il grande, / che fia di quelle
porla in vendita, diffondendola largamente presso il pubblico. -per estens.: distribuire
in questo mare si spandono per tutto il mondo. nannini [olao magno],
sp., 32 (545): il radunarsi tanta gente non poteva che spander
gente non poteva che spander sempre più il contagio. cattaneo, vi-1-292: degradati
, xlv-75: non mi piaceva tanto il suavissimo cibo né me contentava di possedere
gran massa d'oro, quanto me deiettava il ragionar della mia donna, di sue
fur più dolci unqua o più belli / il riso, il giuoco e gli altri
unqua o più belli / il riso, il giuoco e gli altri tuoi fratelli?
ben io so la tua specie e il tuo mistero / e la forza terribile che
i veneziani si obbligarono a dare a quegli il sai marino, e i milanesi si
che si getta pei mercati a raccorre il rifiuto e gli avanzi delle derrate per
derrate per ispanderle negli angoli più remoti fra il popoletto a pochi quattrini. -barattare
vicinali che spanderebbero una nuova vita su tutto il paese. -dare ampio corso
tanto pianta, / produce e spande il maledetto fiore / ch'ha disviate le
di mille pari suoi; e ho il modo a spendere e a spandere quanto uomo
uzeda, uando suo padre, il principe giacomo xiii, spendeva e span-
erbe, né ancora se apollo ci spandesse il suo ingegno. -per estens.
ingegno. -per estens. sciupare il tempo; perdere la vita. tasso
romanzo di tristano, no: egli [il corno] è buono da di-
le malvagie, che qualunqua donna il si pone a bocca piena di vino,
si spanda. tassoni, xvi-509: il cardano ne'suoi libri 'de subtilitate', a
. 30. circolare in tutto il corpo attraverso le vene (il sangue
in tutto il corpo attraverso le vene (il sangue, un farmaco; anche in
si ministra alla vene quel sangue e il calore, il quale per tutto il
alla vene quel sangue e il calore, il quale per tutto il corpo si spande
il calore, il quale per tutto il corpo si spande. targioni pozzetti, 5-127
si spande. targioni pozzetti, 5-127: il sangue, poi che dal ventricolo destro
-effondersi, colare fuori del corpo (il sangue) o del tronco degli alberi
cala e vi fa grande / piaga onde il sangue tepido si spande. casoni,
al vostro sangue intanto / si spanda il sangue mio per gli occhi in pianto.
occhi. marino, 1-10-51: calvo è il veglio e rugoso e spande al petto
petto / de la barba prolissa, il bianco pelo. d'annunzio, v-i-
la boungavillea fiorita che si spandeva oltre il muro del giardino. -dischiudersi (
rosa nascosta nella valle, che attende il raggio del sole per colorirsi e per ispandersi
amore. 33. esalare (il fiato, un vapore); aumentare di
toccando con la unta de la lingua il palato vicino a i denti e spingnendo il
il palato vicino a i denti e spingnendo il ato che si spanda ne la disgiunzione
: per l'aere vespertino / si spande il fumo che da'tetti sorge / lento
cambiava mai. calvino, 1-223: il minuto polverio viene aspirato ma pur sempre
qual mormorio soave / si spande lungo il mar! foscolo, sep., 208
cavalli accorrenti. d'annunzio, i-15: il suon de le campane mattutine / lunge
vii-106: su tutta la foresta si spande il suono della piog gia tiepida
mi chelstaedter, 620: il pensiero di tutti era attratto dalla splendida
spandeva dal coro. bemari, 4-120: il rumore che si spandeva intorno a
spera. ottimo, i-122: dopo il dì venga la notte e dopo le tenebre
la notte e dopo le tenebre si spanda il raggio della luce in terra, secondo
raggio della luce in terra, secondo il naturale corso e ordine del grande lume
cessaro. c. boito, 74: il vasto e basso locale non aveva altro
3-281: placido, di cui essa ignorava il nome, la voce, il mestiere
ignorava il nome, la voce, il mestiere, dalla strada le teneva compagnia fermo
, sì che la sua altezza toccava il cielo; e suo aspetto spandeva insino alli
arici, i-136: denso ha [il merino] il ciuffo elevato e sime
i-136: denso ha [il merino] il ciuffo elevato e sime nari, /
i rilevati muscoli si spande / lanoso il petto. -ramificarsi a innervare una
fra la gente; sfilare. buonarroti il giovane, 9-205: già per le piazze
,... raggiunse in siena il pontefice prigioniero pio vi ed ottenne l'assentimento
l'assentimento alla società del caravita ed il carico di andare in dillingen nella germania
! gridava uscendo da un bosco misterioso il nuovo esercito rosso, e si spandeva ardentemente
bruchi son quelli che radon le foglie, il fiore e 'l frutto, e quelli
ampliandosi e accrescendosi (la fama, il nome di una persona), essere rivelato
/ s'i'ho mangiat'i panni, il ver si spande: / ch'i'non
niente della cosa, passato uno anno il preditto fiordo avea sentito che niuna cosa
2-1-65: segnor,... il tuo nome si spande / in ogni loco
nome si spande / in ogni loco dove il giorno scalda. savonarola, i-131:
spande, o buona o rea, secondo il tenor dei primi successi. b.
uso, un costume); estendere il proprio influsso (una virtù, un
fiandra che non era possibile di ritenerne più il corso in maniera alcuna. giannone,
quelle terre della calabria... il male, se non si dava pronto rimedio
. -avere vasta fortuna presso il pubblico (un'opera letteraria).
solo del diffondersi di una letteratura tra il popolo al quale appartiene, ma anche deh'
popoli. 40. propagarsi a tutto il corpo (un'affezione morbosa);
, xxiii-510: è incalcolabile la quantità e il valore delle gemme che da tanti secoli
42. effondersi sul viso (il rossore); comunicarsi all'aspetto dell'
li capelli si spanderanno subitamente per tutto il capo li quali tu giuri ch'elli furo
cantare, inclita musa, / che il fiero teschio della ria medusa / sassificava altrui
trabocca e spande. manzoni, v-3-157: il desiderio che ho d'abbracciarti, e
quella, si spanse con minor ritegno il naturai desiderio ne'despoti di avere un'illimitata
. -comunicarsi con intensità al lettore (il principio ispiratore di un'opera).
invisibile nei capolavori di schiller sta principalmente il segreto dell'influenza che egli esercita ed
lettori. 44. effondere pienamente il proprio sentimento (l'animo, il
il proprio sentimento (l'animo, il cuore). laccypone, 90-248:
abbraccerò. ne sono impaziente, e il mio cuore ha bisogno di spandersi nel
ne'conviti dico. -abbandonare il riserbo, il pudore; diventare disinvolto.