baraonda, chiasso, strepito (e il luogo in cui si genera).
loro [degli ebrei], vedendo che il matto adoperava uno stinco d'una gamba
dal tema di &yu) 'condurre'; il termine, nella traduzione greca dell'antico testamento
e sono la sinagri, l'antia, il galuco, l'epato, il fraudino.
antia, il galuco, l'epato, il fraudino. f. cetti, 1-iii-120
è improbabile che questo pesce sia quello il quale presso gli antichi greci si appellava già
si assomigliava al sinodonte, che era il vero dentice. = voce dotta
proviene dalla penisola del sinai, fra il mar rosso e il golfo di suez.
sinai, fra il mar rosso e il golfo di suez. -iscrizioni sinaitiche:
, sul monte sinai, e contenente il nuovo testamento e buona parte dell'antico
e buona parte dell'antico; è il più antico manoscritto della bibbia greca.
della regione peninsulare che si estende fra il mar rosso e il golfo di suez.
si estende fra il mar rosso e il golfo di suez. sinalbina,
empusa di metra: ella fa rompere il collo a chiunque la scande, ancorché sia
vai, 33: or nel gozzo / il singhiozzo / sinaleffa ogni periodo.
. dir. rom. e civ. il legame di reciprocità o interdipendenza che,
che ne derivano e come condizione per il valido permanere di tali rapporti).
sinallagmaticità, sf. dir. civ. il carattere sinallagmatico proprio delle prestazioni nei contratti
cassazione civile [22-iv-1986], 2827: il contributo obbligatorio a cui è tenuto,
, in via di parziale rivalsa, il dipendente statale concorre ad alimentare il fondo di
, il dipendente statale concorre ad alimentare il fondo di previdenza e cioè la massa
., non è correttamente proposto neppure il parallelismo fra buonuscita e capitale assicurativo.
: nei reggimenti costituzionali, interviene tra il popolo ed il suo sovrano un patto
reggimenti costituzionali, interviene tra il popolo ed il suo sovrano un patto sinallagmatico che ad
principio. tommaseo, 3-i-266: questo è il bello del trattato che noi ora trattiamo
1988], 6173: come è noto il contratto di lavoro è un tipico contratto
e nella colorazione ricordano un sasso; il capo è generalmente largo e un po'
alla base dei quali sono poste ghiandole il cui secreto è tra i veleni più
famiglia di pesci scorpeniformi a cui appartiene il genere sinancèia. = voce dotta,
. angina. citolini, 267: il busto è partito in tutto e parti.
busto è partito in tutto e parti. il tutto contiene esso busto, ma le
degli estremi; quelle del tronco sono il collo, la cervice,...
collo, la cervice,... il gobbio, la sinanche. dalla croce
corpo alcune aposteme, le quali acquistano il loro nome dal luogo dove nascono,
dicotiledoni con fiori pentameri a cui appartiene il genere sinandra. = voce dal
, d'onde questa famiglia ha preso il nome di 'composte'. = voce
cattolica », 18-iii-1978], 571: il 'phylum'umano, allo stato attuale,
uomini, ma preominidi; poi viene il gruppo dei pitecantropi di giava, dei
ma con risultato negativo, tanto spingendo il raffreddamento fino a -200, che limitando
eco, 14-267: oggi c'è il sole, domani piove, / qualcosa in
. v.]: 'sinaptasia': è il fermento contenuto natu ralmente nelle
azotata della natura delle albuminoidi che costituisce il fermento catalittico dell'acido mironico della senapa
corona di tentacoli intorno alla bocca; il sistema acquifero manca di canali radiali e
; vivono soprattutto nei mari caldi; il genere più noto, il synapta, è
mari caldi; il genere più noto, il synapta, è rappresentato da specie con
attraverso l'esperienza (e sembra essere il meccanismo neurofisiologico fondamentale per la conservazione delle
squamosale e dal parietale, mentre manca il sopratemporale; comprende in partic. i
. m. -ci). che riguarda il sinaptosoma. sinàptula, sf.
le composte che hanno in comune anche il sifone cloacale. = voce dotta,
celebrare i divini misteri. -anche: il culto divino stesso (con par- tic
la 'stahelina gnaphaloides'di linneo ne è il tipo. » voce dotta, lat
è la syncarpia glomulifera o lamifolìa il cui legname è particolarmente robusto e resistente
frutti semplici sopradescritti; ad essi appartiene il sincarpo di richard, quando si trovano
grado di segno nasca, sia a mezzo il cielo e tramonti ciascuna stella.
troveremo, con la periermenia, primieramente il termino con le sue divisioni, cioè per
stor. funzionario del comune che aveva il compito di assistere e consigliare un superiore
nell'impero bizantino, appellativo che indicava il collaboratore più vicino o il possibile successore
che indicava il collaboratore più vicino o il possibile successore di un patriarca o di
più confidato aveva. duodo, lii-15-134: il legato... non solo sincerò
le machine de'suoi pensieri e sincerar il re del preso sospetto,...
. i. frugoni, i-13-314: il pregai, dori, a parlarvi; /
/ lo pregai di sincerarvi, / ma il ribaldo non vi venne. manzoni,
reticenza si era subito pentito, ma il discorso con bakùnin aveva presa una piega
. con ampi et efficaci riflessi, mostrando il valore, le consequenze d'ogni cosa
aver disarmata la galea ponentina e appiccato il capo di essa ha in tutto sincerato
siri, 1-vii-8: ella si aiutava appresso il re gagliardamente col sincerare tutte l'imposture
d'avere a durare un pezzo, quando il caziche, veduto il tempo hanno
un pezzo, quando il caziche, veduto il tempo hanno uno stesso centro.
come è detto. passavanti, 160: il nono grado della superbia è simulata confessione
(420): se... il signor curato ci avesse detto sinceramente la
buzzati, i-484: non è che il professor tiriaca mi andasse molto a genio
a. marchi, 1-ii-203: 'sincategorema': il significato di quenei quali parziario lavora,
e dottrina. siri, ii-1083: il salvini, per sincerare appresso il mondo
: il salvini, per sincerare appresso il mondo le procedure sue e t'intenzioni della
, sì che emendati vivano, sì che il contadino non danneggi o per malizia o
birago, per sincerarvi che non solamente il nostro linguaggio non è per se medesimo goffo
carte fabbricate apposta per la contestazione, il puntiglio e la rissa, giacché nessuno potrà
possibili armoniche. moravia, 14-307: il sentimento era qualcosa di fresco, di
di cui l'unica presente in italia è il sorghum halepense; fra le specie coltivate
sorghum halepense; fra le specie coltivate è il sorghumvulgare, che è coltivato nei paesi caldi
, 2-97: camminavamo, e pregavamo il sorgo che crescesse veloce a rifarci le
, e la terra è buona solo per il sorgo e per le patate.
vicentino e trevigiano, fatto che è il raccolto de'grani, tosto si semina il
il raccolto de'grani, tosto si semina il sorgo, sorta di legume onde si
donna ricondotta al mortaio ove si pesta il sorgo. 3. dimin. sorghétto
sarago. maestro martino, lxvi-1-187: il sorgo è bono fritto o arrosto corno
pacchi, fu sorgozzonato da un tedesco contro il tavolato d'una baracca. =
ho arrecato un padiglione adorno, / il qual sempre terrai per lo mio amore:
d. battoli, 2-4-4: or il saper quanto io diceva, il dobbiamo.
: or il saper quanto io diceva, il dobbiamo... caro, i-77
trovavasi di qua poco lontano / armillo il cacciatore, armillo il bello, / ciprioto
lontano / armillo il cacciatore, armillo il bello, / ciprioto non già ma
-con riferimento a un colore che ricorda il manto di tali gatti. carena
visconti, 2-203: tanta fama è per il mondo / del gran vostro alto milano
gran vostro alto milano / che solcando il mar profondo / siàn venuti dal lontano
a bere. campanella, 1062: il sorice, nato in radice del nappello,
tanto. gioberti, 6-i-325: volendo che il parto della montagna riuscisse ad un sorice
altri. frachetta, 1-68: costantino il grande... era solito di chiamar
le pitture degli altri, e non il naturale o 'l vivo delle cose stesse.
cose stesse. imbriani, 6-84: il primo maggio fu la presentazione e l'accettazione
della famiglia labridi (così chiamato per il colore che va attenuandosi dal dorso al
della famiglia selaci (così detto per il colore grigio nerastro sul dorso e più
sul ventre; in italia sono presenti il sorex araneus, il sorex minutus e il
italia sono presenti il sorex araneus, il sorex minutus e il sorex alpinus.
il sorex araneus, il sorex minutus e il sorex alpinus. piccola enciclopedia hoepli
in 22 generi, diffuse in tutto il mondo eccetto l'australia; hanno aspetto
quello del topo (in partic. il pelo del cavallo). grisone,
grisone, 1-3: suole essere [il cavallo] di pelo morello over cervato
apnea. boiardo, 1-276: fu il maggiore sorinatore che il mondo avesse mai
, 1-276: fu il maggiore sorinatore che il mondo avesse mai, peroché sotto le
greci per dimostrare l'impossibilità di distinguere il vero dal falso; nel iv sec
di più premesse disposte in modo che il predicato della prima premessa sia assunto come
e così via fino alla conclusione in cui il soggetto della prima premessa si unisce al
nel xvi sec. r. goclenio usò il termine per indicare una forma inversa di
sorite progressivo o goclenicó), in cui il soggetto della prima premessa è assunto come
così via fino alla conclusione, in cui il soggetto dell'ultima premessa si unisce al
b. cavalcanti, 2-1 io: il sorite, il quale è un raccolto di
cavalcanti, 2-1 io: il sorite, il quale è un raccolto di sillogismi,
trasponendosi le sue proposizioni, non si potrebbe il primo grado con l'ultimo acconciamente congiugnere
bugiardi. genovesi, 2-155: segue il sorite siccome sesta maniera di raziocinare, e
una catena di molte anella; perché il predicato della prima proposizione passa in soggetto
ec., finché venga ad unirsi il soggetto della prima col predicato dell'ultima,
, egli [vico] stima che il sillogismo e il sorite non producano nulla di
vico] stima che il sillogismo e il sorite non producano nulla di nuovo e
monaldo da sofena, xvii-194-ii: ben agia il meo coragio / ché fue vegiente e
giovanni ii. cameroni, 245: il primo ministero di sinistra, sedicente 'democratico',
è assunta la vergognosa responsabilità per salvare il 'potere sormontante'. sormontare, tr
, un monte o l'orizzonte (il sole); superare nel volo (un
di quelli stessi vapori che, sormontando il cono dell'ombra, formano quella boreale
aurora. marino, 1-10-24: varcato [il massaggierò] il puro ed innocente foco
, 1-10-24: varcato [il massaggierò] il puro ed innocente foco / ch'a
gli conta / le proprie doti, il patrio ciel sormonta. f. negri,
1-215: nel tempo trapposto va [il sole] radendo l'orizzonte in modo che
: l'aureo sole / quando sormonta il clivo arduo dell'erta / eoa, la
suoi destrieri incuora. verga, ii-47: il sole sormontava il tetto di faccia alla
. verga, ii-47: il sole sormontava il tetto di faccia alla finestra.
un monte. spallanzani, 4-i-213: il sormontare la repente e grand'ertadel cono dell'
, 2-60: nascendo flavio vespasiano, nacque il terzo ramo, e crebbe in tanta
la più alta aguglia del duomo, sventola il vessillo rosso della federazione europea. albertazzi
, e, sormontandola, gli segavano il collo. ungaretti, xi-293: si sa
da un lato una muraglia che nasconde il traffico dei treni, e quella d'anversa
da torrette di ghisa che prolungano indefinitamente il melodramma d'un liberty inenarrabile. montano
1-225: diamo sul terrazzo che sormonta il portico della villetta. pavese, 10-46:
quali si trova una rosa artefatta. il falbalà della sottana è parimenti fatto a velo
cinzia talor presta sormonta, / talor segue il fratello. 4. per estens
. oltrepassare un luogo o un punto (il cui valico per lo più comporta notevoli
, ii-25: già par ch'ogni riparo il piè sormonti. compagnoni, xl-529:
piè sormonti. compagnoni, xl-529: il duca di sudermama aveva l'anno scorso
l'impera- dore entrarono in vienna, il primo a cavallo sormontando le rovine ancora
battaglione del corpo destinato a tenere occupato il nemico dal lato di s. tammaro
si condusse con sagacia ed ardire caricandovi il nemico dopo sormontate tre barricate, a cui
'michelangelo'... taglia e sormonta il mare di prua, regge e somuota.
prua, regge e somuota... il mare di fianco 5
: non era per anco da me sormontato il terzo lustro de l'età garzonile che
: colui conquista cosa nobile e altissima il quale sormonta li altri uomini in quella medesima
più degne e conte, / dovunque il volo mio stenda 1 suoi tratti / altra
le sormontino. aletifilo, 13: il valor mio e la mia somma bellezza tutte
e roco. / sormontan di gran lunga il creder nostro / e 'l sembiante ha
alcuni misteri della nostra religione ben sormontano il nostro intendere, ma chi obbliga il
il nostro intendere, ma chi obbliga il nostro intelletto e la nostra ragione a dovergli
sormontava il numero di dieci-mille cavallieri armati. meta-12.
cessa di sormontar. spesa sormontasse il mio credito. c. gozzi, 1-1107
di que'due teatri. la spesa done il livello o l'altezza e riversandovisi sopra o
l'altezza e riversandovisi sopra o cosormontava il ricavato. prendolo (in partic. corsi
-sopraffare con l'intensità luminosa l'ombra, il pano). buio (il sole
, il pano). buio (il sole, la luce). leonardo,
intraverchiaro davanzati, xlviii-15: sì come il sol che schiara ogni sato corso dell'altra
a. cattaneo, iii-30: bello è il sole, perpar d'un mal fondato
d'un mal fondato muro / lungo il fiume talor che l'onda ché la
ferite eterne: / piene di deità se il dì ed anco sopra il sole e che
di deità se il dì ed anco sopra il sole e che usciti fuori del cono dell'
la notte ammanta i dorsi magni / e il somterrestre sieno dal raggio solare ingravidati e
4-245: non perciò si distolse dalla pratica il 693: il po... rovesciò
perciò si distolse dalla pratica il 693: il po... rovesciò presso revere l'
. portarsi verso l'alto, elevarsi (il fuoco, il fumo, il siri
l'alto, elevarsi (il fuoco, il fumo, il siri, 1-vii-385:
elevarsi (il fuoco, il fumo, il siri, 1-vii-385: andavasi palleggiando tra
2-297: la persistenza dei patrimoni nelfonti il dolce succo / del vin si mesce,
dolce succo / del vin si mesce, il che non può la grave le famiglie
sormonti. baruffaldi, i-69: questo è il fin poi della schiutismo, immoralità,
che elle più possano. -migliorare il proprio stato. -ergersi, innalzarsi (
all'orizzonte o nel cielo, sorgere (il sole, un lancellotti, 470:
470: quasi che quel buon papa riordinando il astro). numero
petrarca, 127-23: poi che sormonta riscaldando il sole, / par- se e
endonna. ch'era prima disordinasse il tutto. bembo, iii-495:
pensiero, - oltrepassare con il proprio comportamento il liloscia che io altro
- oltrepassare con il proprio comportamento il liloscia che io altro che a scendere
io altro che a scendere non ho, il che ad ogni ora mite imposto dalle
, puoi far soggiorno, / or ch'il lo stesso reo, che per sormontare
giambattista rinalducci..., special-tutto il volto l'oscura montagna. carducci, iii-2-19
sormonta la sfera di segretario. ché il dì per il ciel brilli e sormonti.
sfera di segretario. ché il dì per il ciel brilli e sormonti. -sostant
testi fiorentini, 212: il gran talento ch'egli aveano di bata-
ai ciel sormonte. armonica / il mio timor sormonta. mazzini, 23-377:
d'onestà ch'io ho, ho sormontato il terrore che sve- balzare all'insù (
a sormontare quel culmine dell'ira dopo il quale l'animontare di belve rapaci.
sormontava, sì che stare / non potea il meo spirito in loco.
altri animali. 10. ridurre sotto il proprio dominio un popolo, una ottimo,
testa e per finezza di mente di borgogna il sentì nel suo caduco nido, / e
superiore (anche prevalendo su altri o acquisendo il mio core, / di voi,
mantene e vado sormon-co è discendente, / il qual per sua vertù grande sormonta, /
propria virtue. g. b. strozzi il vecchio, 2-81: deh, che
empio tal sempre non sormonte / e sempre il miglior chini. metastasio, 1-ii-38:
troppo alto sormontar procura, / colla caduta il folle ardir misura. -
-non posso più sofrir, ca sente il core / tal pena e doglia, non
per accidia. 18. avere il sopravvento sui rivali o sui nemici; imporre
sui rivali o sui nemici; imporre il proprio dominio o signoria in un luogo,
giraldi óinzio, iii-18-53: par che il van desio sì in lei sormonte /
cerchi le coma ne la fronte. buonarroti il giovane, i-20: talora di laggiù
. terino, xvii-190-33: tal è il sormontare / del meo inamo- ramento,
lo core è disioso, / sì come il fratto che per sol sormonta.
-aumentare, accrescersi (la forza, il potere). 8. sopravvenuto (una
altera / aquila, spiega sì famoso il volo / che, sdegnando i confin d'
dall'alto. amari, 1-1-401: il re siede sur una scranna, in sottana
collodi, 209: nel dir così il giovinetto alfredo si levò dal fazzoletto da
dalla loggia. pea, 8-14: il cappellano è più elegante di me anche
elettrici genovesi non culmina... con il giano bifronte municipale, bensì con il
il giano bifronte municipale, bensì con il rossocrociato stemma cittadino sormontato da una corona
-alto in cielo o sull'orizzonte (il sole). piccolomini, 4-50:
uomo che monta a cavallo... il suo vestito sormontato è di color 'veri
.. chi, calcando sulla canizie il nero berretto sormontato dal teschio della brigata
vedendosi la parte cattolica molto sormontata: il che fa credere che non debbi contentarsi,
acuto, trafiggente. montate appresso il duca. sormontatóre, agg. e
sol suo piccol rilievo chiuso nel corpo vostro il fa essere ogni ora operator di miracoli
uopo non è che tu m'agevoli unquanco il ipocritamente. calle alla sormontazione
, 2-ii-331: posando [l'uomo] il capo in grembo a quella giovana,
, 1-24-15: colcossi a l'erba verde il conte orlando, / né mai se
e sentendo che quello che credeva essere il frate somacchiava, disse piano a la
pratesi, 5-162: si lasciò cadere il mento sul petto, e cominciò a sornacare
c. marzocchi, i-114: dopo che il compagno si fu addormentato e lo sentì
e lo sentì somacare, pian piano accese il lume, cavò il pugnale e andò
, pian piano accese il lume, cavò il pugnale e andò per ammazzarlo. piani
, tu sornachi! non senti né meno il cane quando abbaia! -sostant
contrari, e al dormire è congiunto il sornacchiare, adunque il sornacchiare e 'l vegghiare
dormire è congiunto il sornacchiare, adunque il sornacchiare e 'l vegghiare son ripugnanti.
son ripugnanti. viani, 4-163: il silenzio vi era alto come al solito
pace: sotto ogni catasta / somacchiava il suo ghiro rattrappito. viani, 14-470:
ghiro rattrappito. viani, 14-470: lungo il muro sor- nacchiano altri cani sognando il
il muro sor- nacchiano altri cani sognando il triccio asprito di nodi del macellaio crudele
f. doni, 1-29: sentivasi il sornacchiar della plebe ch'acconciava il tutto
sentivasi il sornacchiar della plebe ch'acconciava il tutto. i. nelli, i-287:
. 3. scoppiettare, crepitare (il fuoco). pascoli, 671:
l'odioso fuoco che somacchia, / ma il cielo e il mare che risponde e
somacchia, / ma il cielo e il mare che risponde e canta.
, vostra signorìa, che gli è tornato il sor- naccnio? aiuto, aiuto,
[tommaseo]: gli abbonderà samacchi secondo il savor della maniera della flemma. canzoni
faldella, iv-164: gli venne in mente il cava- macchie che aveva slargato
tutta la sua vita la sciliva, il sornàcchio di una fanciulla plebea.
pea, 7-583: rideva sorniona tra il fumo e il sonno, come se
7-583: rideva sorniona tra il fumo e il sonno, come se io porgessi alla
jovine, 2-106: « si fa il bene che si può, caro don matteo
, alla spesa / l'avaro, il tirchio, il satrapo, il sornione.
/ l'avaro, il tirchio, il satrapo, il sornione. giusti, iv-40
, il tirchio, il satrapo, il sornione. giusti, iv-40: solito stile
sornioni, che hanno paura d'annunziare tanto il bene che il male. rovani,
paura d'annunziare tanto il bene che il male. rovani, ii-72: il seminario
che il male. rovani, ii-72: il seminario riuscì per lui un luogo di
alle volte, sa », continuò il pittore, osservandolo « quei sornioni li giocando
di ginocchio ». svevo, 3-616: il bello si è che dinanzi agli altri
« non sarà mica per questo » fece il sornione « che li mettono in gattabuia
allegro e sornione che tutto sommato è il velo di una deficienza sessuale. tecchi
a cui piacea quanto a me piace il vino, / e lo starsi sdraiato sul
], i-37-11: sì si fa chiamar il die d'amore: / ma chi
. de amicis, i-641: se il 'galileo'fosse andato a fondo tutt'a
sornuotare, erano la signorina di mestre e il garibaldino, che anche quella sera stavan
7-454: oltrepassate le ultime case, allargò il petto alla vista della campagna che pareva
'michelangelo'... taglia e sormonta il mare di prua, regge e somuota,
, regge e somuota, quasi sfiorando il mare di fianco. = comp.
. ant. sauro (un cavallo, il suo mantello).
mezzo scende / candidissima riga, [il destriero] è tutto soro. ottonelli
vermiglio e d'oro / nello scudo; il cavallo è di pel soro.
2. per estens. che conserva il primo piumaggio di colore rossastro non avendo
nulla vagliono. gherardi, 2-i-90: il soro sparvieri, da quelli guidato nelle
nelle piagge della antica fiesole, sendo già il sole atuffato nel mezzo dell'onde di
lorenzo de'medici, ii-28: corre giù il foglia, e pargnene aver certa,
tutto vede / a la fine non renda il suo ristoro. domenico da prato,
lxxxviii-i-563: così spesso ricercando vado / il pelago, ov'io entrai soro e inesperto
non trovo guado. pulci, 16-108: il mastro giustiziere. / vide il cavallo
: il mastro giustiziere. / vide il cavallo a quell'uom grosso e soro.
, che tra gli altieri / portava il vanto, disse: « or forse soro
. passeroni, 1-125: non sapeva il pastor soro / che suol dirsi che
suol dirsi che non cangia / vezzo il lupo. settembrini [luciano], iii-2-280
da non comprendere a lungo andare che il giovane scrivano del babbo aveva una singolare
: voi m'avete inteso e fate il soro. -ignorante, imperito (
si mesce e sparge la cicuta e il tosco / che d'acero in un nappo
indiani quel metallo che chiamano soroche, il quale tiene molto del piombo. =
la notte vi grattate i sorognoni, / il mezogiorno fate questioni, / la sera
terra, quello sororale m'era sempre parso il più alto e il più consolante.
era sempre parso il più alto e il più consolante. -che è indice
cura con cui julien green mi versa il suo squisito porto, così come in
così come in altri tempi si versava il rosolio. -offerto da una sorella
estens. che esprime amore non sensuale (il volto, l'espressione); casto
iv-1-491: guardavo quella fronte pallida come il lenzuolo, tenue e pura come una particola
quale l'uomo che rimane vedovo ha il diritto, e spesso il dovere, di
rimane vedovo ha il diritto, e spesso il dovere, di spo sare
; / passò in ispagna, ove il mostro medusa / con le sorore sue regnava
ebbe un gentile uomo in forlì, il quale aveva nome ruberto, e era innamorato
una sorella, al rapporto che lega il fratello alla sorella; della sorella.
sapessi ch'ella non mi voleva tutto il suo bene, sperava nondimeno che,
matrimoniale). gioberti, 4-2-511: il coniugio fraternale e sororio dei primi uomini
; perché la prima famiglia fu tutto il genere umano. -cognato sororio:
tre giorni che mio cognato sororio per il suo [della moglie] prio parto me
]: 'soroso': specie di frutto costituente il quartogenere della decimasettima classe dell'artificiale classificazione
innestati fra loro, di maniera che il loro insieme rappresenta una bacca papillosa.
delle foglioline del calice, carnose come il frutto medesimo. sono tali, per
l'ovario ha un solo ovulo. il frutto è un sorosio sferico (simile alla
papini, ii-90: ondeggiante tra il suo pragmatismo incosciente e le sue aspirazioni
flaiano, 1-ii-1074: se per esempio il napoli avesse giocato a firenze o a
codice della strada, 106: è vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia
veicolo che ne stia sorpassando un altro o il sorpasso di veicoli fermi ai passaggi a
le imposte filtrando attraverso le fessure (il vento). tornasi di lampedusa,
dilungava sotto la mite luce vacillante per il vento che riusciva a sorpassare le imposte
possa. d'annunzio, v-1-335: il fuoco balza e rimbalza, sorpassa le cime
camminava nell'alba pei temanza, 106: il disegno di fra giocondo per la rifabbrica di
le donne di solito hanno tutte sorpassato il diciottesimo anno di età, ma in
argento di quel che bisogna per comprare il peso suddetto dell'oro. codice dei
d'italia (1811), 786: il prezzo... delle scarpe non
ii-170: da questa formula si vede che il numero dei bemolli e dei diesis non
). gemelli careri, 2-i-412: il suo volto sorpassa in bruttezza quello della
certa finezza. foscolo, xi-1-169: il boccaccio... sorpassò tutti gli scrittori
liberalità era professata fino agli eccessi: il disprezzo delle ricchezze toccava talvolta la stravaganza.
degli amanti. casti, iii-237: il lusso della sua casa sorpassava quello
caterina ii. sacchi, 3-12-76: il valore ed il peso della ragione di gran
sacchi, 3-12-76: il valore ed il peso della ragione di gran lunga quello
che sorpassa ogni acerbità di dolore si è il vedere, come assai spesso accade,
scopo prefisso, o, anche, il pregio, il merito di qualcosa (un
, o, anche, il pregio, il merito di qualcosa (un fatto,
a. l. moro, i-36: il pronostico che fa v. s. ill
mia è forse troppo vantaggioso e sorpassante il merito della stessa. da ponte,
: tanta benevolenza, tanta fiducia, il plauso col quale m'avete testé accolto
di molto le mie facoltà -trascendere il proprio abito mentale o le possibilità di
hai dato tanto amore che sorpassava anche il mio pensiero, per poi togliermi tutto
croce, ii-2-136: si sa che il matematico, che non si appaga della matematica
sorpassarla, concepisce una filosofia matematica; il naturalista, una filosofia naturalistica; il poeta
il naturalista, una filosofia naturalistica; il poeta, una filosofia poetica. tozzi
, alla testa de'quali il valoroso orazo ha sorpassata la gloria de'suoi
sorpassando queste prove terrene, cerco solo il marchio celeste. delfico, iii-191: dove
. d. contarini, lxxx-4-298: stimò il cardinal infinitamente la finezza, e si
che le usai, che volse sorpassare il ceremoniale con accompagnarmi da all'ora in
, 1-xxiv-61: uno e solo è il partito che ci resta, giustissimo,
dilemma che già dalla mattina gli torturava il cervello. -assol. c.
, una sola fu la parola che trafisse il cuore, che amareggiò la gioia di
avvenimento accadette dopo la miaartenza da vienna. il conciliatore, ii-344: io non iscrivo qui
iv-11-26: egli non sentì... il distacco profondo chedoveva compiere...,
obbligo, è fare diversamente, 'sorpassare il passato', cioè creare altri valori etici,
, 488: non si può dire che il 'candido'sia un libro sorpassato per effetto
una pur le facciate delle case, odiavo il loro sorpassato decoro. -tecnicamente
o comportameniii- 77: comprendo bene che il sorprendente numero di errori deggiar. guerrazzi,
guerrazzi, 3-26: che cosa è mai il tremito dilettoso che ti non al passo
a nettuno'proverrà dalla fretta colla quale sorprende il corpo e la mente all'aspetto della bellezza
singolare per dimensioni e grossezza. ma (il demonio). scheramento, fra civiltà
sorprenfiore [dante], i-26-3: il diavol ben m'avea sorpreso, / quan-
, l'atteggiamento si faceva, verso il cattolicesimo e la chiesa, imparziale,
codice della strada, 106: è vietato il sorpasso di un veicolo che ne stia
che ne stia soipassando un altro o il sorpasso di veicoli fermi ai passaggi a
. d. risi, tit.: il sorpasso (1963).
ben vedere, questa invenzione sanitaria è il vero segno del nostro sorpasso internazionale, la
detto che non sia lei a procurarci il piacere di un sorpasso. corriere della sera
uno materia all'altra, in breve alzò il fonao, sì che fece sentire il
il fonao, sì che fece sentire il danno che egli portava a questo po.
moto delle parti che servono a prendere il nutrimento, ragiona pure del moto sorprendente
del mio tamburo magico, voi ammirerete il nuovissimo e sorprendentissimo giuoco magnetico- pirotecnico di
. e. cecchi, 9-225: mentre il suo occhio acutissimo pareva seinpre che sonnecchiasse
pieghettata. -ricercato appositamente per stupire il lettore, secondo la poetica barocca.
l'anno. parini, 747: il corso delle carrozze è un oggetto massima-
massima- mente considerabile nella nostra città per il sorprendente numero di quelle e per la
mia penna erano per lui ammirabili. il mio ingegno era per lui sorprendente. parini
sorprendente. tornasi di lampedusa, 150: il sindaco conservò una sorprendente equanimità.
. metastasio, 1-i-1072: ome alessandro il mio, demetrio forse / ha sorpreso il
il mio, demetrio forse / ha sorpreso il tuo cor. c.
, i-5-62: tutto l'amabile e tutto il soiprendente, 3. cercare o riuscire
. magnifico, sorprendente, severo fu il corteggio di domenica mattina. -eccezionale
e soiprendente. alcuni autori dicono che il torcicollo fa tali movimenti anche essendo
sorprendente, io lessi aprendo a caso il libro: 'poeta e ministro'. moravia,
5-79: tutti erano d'accordo nell'attribuire il merito di questo decisivo, sorprendente consolidamento
; straordinariamente. moravia, 25-236: il vaso è punteggiato di formiche; altre,
, chissà come, a passare per il minimo spazio tra il vetro del vaso e
a passare per il minimo spazio tra il vetro del vaso e il métallo del
minimo spazio tra il vetro del vaso e il métallo del coperchio e adesso stanno affogando
al fin ch'ella desia. buonarroti il giovane, 9-54: il contagio d'amor
desia. buonarroti il giovane, 9-54: il contagio d'amor sorprende ognuno. de
ognuno. de dominici, iii-74: essendo il re rientrato per osservare che cosa di
osservare che cosa di più operato avesse il giordano ed il tutto espresso a maraviglia
cosa di più operato avesse il giordano ed il tutto espresso a maraviglia avendo scorto,
de exordio è apellata 'insinuatio'quando il parlieri o 'l dittatore fa dinanzi un luogo
rajberti, 5-155: si vede talvolta il fiore dei biricchim senza testa e senza cuore
. d. bartoli, 4-2-316: il mal pensato e perverso dir del piloto,
punta nel cuore, che di poi sempre il tenne in ismanie contro alla fede e
d'arte politica e frodolente, da sorprendergli il regno. 4. aggredire un esercito
ei [cesare] tentò di sorprendere il campo di vercingetorige, ma ne fu ributtato
fosse da loro sorpresogli cattaro. buonarroti il giovane, 9-311: v'ebbe trovate ed
tentò con l'armi di soppren- dere il regno. galanti, 45: genova era
prima linea e in faccia al nemico, il mancini pretese portarli a sorprendere un posto
suddette. cattaneo, iii-3-19: ceroni, il poeta, ebbe l'animo di gettarsi
l voleano impendere. nardi, 315: il re anche si trovò in pericolo:
pericolo: imperò che, cadendoli sotto il suo cavallo ferito, egli rovinò strabocchevolmente
forze di polizia). buonarroti il giovane, 9-75: il fuggire / sarebbe
buonarroti il giovane, 9-75: il fuggire / sarebbe un farsi correr dietro
dietro: e intanto, / tratto il popolo a caso, esser sorpresi.
lisbona. foscolo, iv-380: trascurava e il disegno e la sua arpa e il
il disegno e la sua arpa e il suo abbigliamento, e fu spesso sorpresa dai
in fallo. borgese, 1-165: il marito aveva dovuto cambiare a sue spese
, 13-81: una volta, per passare il compito di greco a un compagno,
e i testimoni, vanno a sorprendere il curato. -per simil. prevenire
curato. -per simil. prevenire il destino. panni, v-153: contro
, / ma sotto a certo scudo / il tenero garzon cauto discese; / e
tenero garzon cauto discese; / e il fato inesorabile sorprese. -rifl.
non conveniva. ma più italiano è il dire appunto che 'lo spirito ci si
4-15: vedi, amico del merlo, il pettirosso. / uanto ha il simile
, il pettirosso. / uanto ha il simile in odio egli di quella / vicinanza
vuoi », disse l'amico sorprendendo il mio sguardo « la passo a te;
voglia ». pavese, 10-109: il piacere del vecchio è sorprendere le ultime
campagnuole. alvaro, 9-349: simeoni affrettò il passo, sicuro di sorprendere il seguito
affrettò il passo, sicuro di sorprendere il seguito del racconto che narravano quelle spalle
dono sì caro allor non giunse: il padre / sorprese il foglio, ch'io
allor non giunse: il padre / sorprese il foglio, ch'io con man tremante
, 842: sul principio di marzo venne il papa sorpreso da così fiero accidente che
. cesarotti, 1-iv-300: ci sorprese il mattino: il serpeggiante / rio per
, 1-iv-300: ci sorprese il mattino: il serpeggiante / rio per la piaggia luccicar
2-3, 56]: mi sorprende il sentire che vostra signoria abbia ricevuto la po-
la notizia che tu gli abbia messo il mio nome. montale, 14-158: i
... non è cristiana, ha il sentimento d'una nuova cosa, ma
invitante è la speranza, sia maggiore il richiamo del male, e non sorprende che
le orecchie, allettarle, sorprenderle è il primo pensiero degli odierni compositori; non
pensiero degli odierni compositori; non muovere il cuore o scaldar l'immaginativa di chi
chi ascolta. galdi, ii-209: il diritto pubblico universale e delle genti non
monte, 1-71-6: in vanitate, il folle, spesso giostra..: /
la pisana intonava i propri sentimenti sopra il tenore degli altrui. svevo, 8-118:
: anch'io dapprima mi sorpresi per il suo cambiamento così completo e così radicale.
sorprendiménto, sm. ant. il cogliere all'improvviso, in partic.
. gannai, quando finsi che il passaporto, ch'io vi chiedeva, fosse
sovrano pianeta ed in voci di maraviglia il chiami incomprensibile e troppo grande, ma
improvviso che ha lo scopo di cogliere il nemico impreparato, in modo imprevedibile per
imprevedibile per le condizioni ambientali, per il luogo prescelto o per la segretezza dei
persistenti ostacolarono l'azione delle artiglierie. il nemico tentò profittarne per portare attacchi di
. ferrari, 3-20: ad ogni trentennio il governo si logora, decade, diventa
persona, anche con intenzioni ostili; il prenderla alla sprovvista; il sorprenderla in
intenzioni ostili; il prenderla alla sprovvista; il sorprenderla in un atteggiamento equivoco o nell'
venivano di sorpresa a battergli le gambe con il loro ventaglio. -in modo imprevedibile
: l'entrata in guerra dell'america contro il proprio paese lo colse quasi di sorpresa
confini che tramezzano tra l'imperio e il sacerdozio, affinché, resigli più apparenti
rapine. si accesero sanguinose guerre, venne il momento della pace e si cercò ottener
grata sorpresa, perché nell'ora stessa che il reale arciduca giunse in milano rasserenossi in
giunse in milano rasserenossi in un sùbito il cielo e tornò a risplendere il sole
sùbito il cielo e tornò a risplendere il sole più chiaro che mai. da ponte
sposi riconciliati. silone, 4-30: il loro subitaneo apparire al casale, in
diverso dalle premesse (una frase, il finale di un'ope- ra).
). moretti, i-ioii: dietro il banco, un mobile che occupa la
dicono con mirabile sintesi la natura e il genere dell'articolo: 'amore', 'dolore',
con valore aggett.): attonito (il volto). angiolini, 2-92:
! entrare in teatro a veder vuoto il tuo palco. ghislanzoni, 4-81:
sorprese onde rimasi abbattuto allor che disciolsi il piè da quel suolo in cui spira
e azionati all'improwiso, che bagnano il visitatore. comisso, vii-35: uno
un uovo di cioccolata. se stasera il signore prende il mondo e l'agita
di cioccolata. se stasera il signore prende il mondo e l'agita vicino all'orecchio
nella quale l'azienda si scusava con il consumatore nel caso fosse rimasto deluso dalla sorpresa
-figur. persona che stupisce per il comportamento imprevedibile. jahier, 2-45
cappellotti ma non lo sono (vi manca il ripieno). la spighe de
sorprese: cioè coloro primiera prende il nome dalle carte da gioco.
piccolo buco alle due estremità, fategli uscire il liquido scuotendo l'uovo e soffiando da
me l'ha fatta trovare a cena sotto il piatto. la sorpresina. =
. = deriv. da sorprendere attraverso il pari. pass, sorpreso; cfr.
non che intesi, passare lasciava. buonarroti il giovane, 9-662: son fallaci i
sconvolto. bellori, iii-247: miriamo il fiume peneo padre di dafne, il
miriamo il fiume peneo padre di dafne, il quale, sorpreso dal periglio improvviso della
, più forte si maravigliano e meno comprendono il divino giudicio. -eccitato dalla fame
si ebbero scontri di piccoli reparti; il nemico, sorpreso e sopraffatto dai nostri,
all'italia, perché va egli, il sorpreso di mentana, ad esporre la sua
brusoni, 4-ii-230: la notte poi assaltò il nemico la traversa di sabionera, che
sorpresa. varano, 1-3 io: usa il temporeggiar sì che s'appressi / l'
d. bartoli, 2-4-515: trovarono il paese sorpreso e infestatissimo da'ladroni,
ghermito. malispini, 56: il quale suo nimico, vergendosi soppreso, si
da affanno e da cordoglio, scorrendo il lido al più caldo del sole estivo,
cattaneo, i-190: appena ebbe ciò detto il servo di dio che 1 quattro monaci
etico, / vedendo che fuggir non può il pericolo / di far trista figura,
gentil, che vago oggetto, / fu il veder la mia nice all'improvviso,
braccia del suo rivale, ardì negargli il fatto di cui era testimonio. pecchi,
la vally scopre... che il viso di giuliano, sorpreso in quell'attimo
animo. montale, 1-73: bene il presentimento / di te m'empiva l'anima
immota, / sulle rocce che orlavano il cammino. 7. stupito per
i-5-188: rimase sorpreso che al porre il piede fuori dell'uscio vide certi vestiti con
e nelle pitture. verga, 8-263: il capitano sorpreso e imbarazzato cercava una botta
d'annunzio, iv-1-343: appena ebbe il contatto delle labbra, trasalì tanto forte che
. cassola, 2-187: rimase sorpreso che il sole fosse già alto e le strade
io. rappreso, coagulato (il latte). landino, 200:
di sorra / come le palle hanno il cervel di borra. grazzini, 468:
voi con la mano le aveste sorraso il fil delle reni, ella ne sobbalzava.
/ che io possa sorràdere con te / il filo delle rocce e inginocchiarmi / sulla
sulla sabbia. -lambire appena (il vento, l'aria). linati
la distesa. montale, 1-106: cola il pigro sereno nel riale / che l'
se è dalla luce tenue (il volto). doverosa una conoscenza
le belle braccia incrociate sotto i seni, il do. viso sorraso
viso sorraso dall'alba, rannicchiata contro il suo petto, lab- -avvalorare,
coloro della vera sapienza privi riputeremo ancora: il cuore aveva bisogno d'essere continuamente sorretche
due cose nuove in lui) sorreggendo il braccio di lucia, l'aiutò ad entrar
sopra un vassoio e m'ha sorretto il capo mentre bevevo. con uso
amandosi, disposti a mettere in comune il loro viatico, disposti a difendersi clai
in grembo. capuana, 15-186: il babbo legge; le figlie lavorano; la
sostegni per la crescita o per reggere il peso dei frutti. giuliani, ii-265
: altri fiori depongono gli aculei, / il latice, i viticci, da che
apre le sirti immense, / agguaglia il mare. 2. figur.
aiutare amorevolmente nelle difficoltà; confortare con il proprio affetto, con la presenza, con
invitta a lo sfacelo, / la casa il gran valore / sorregge di sue vene
: circa i propri artefici, conferma il partenone che se la città, l'ordine
l'ordine sociale, crescono e sorreggono il grande artista, questi rende loro moltiplicato
, questi rende loro moltiplicato nei secoli il poco che ricevè nella vita breve.
mi sorregge / null'altra legge / che il mio piacer. lucini, 5-15:
mio piacer. lucini, 5-15: il daimon che mi sorregge mi tira pei capelli
del mio orgoglio. quaglino, 2-54: il gran ricordo vi sorregga, o altera
sono più perfette, in quantoché le sorregge il principio di elezione, di vicenda,
, di chiamata mutabile agli offizi. il foro italiano [luglio-agosto 1990]: l'
(i contributi versati). il foro italiano [luglio-agosto 1990]: il
il foro italiano [luglio-agosto 1990]: il i° comma della norma suddetta aumenta di
un peso; costituirne la base, il supporto. tommaseo [s. v
. v. sorreggente]: muri sorreggenti il terrapieno della strada ferrata. gnoli,
. gozzano, ii-324: sembra che il collo, esile troppo, a stento /
, esile troppo, a stento / sorregga il peso dell'acconciatura. -tenere
c. carrà, 515: anche il ragionar fantasioso è un ragionar vitale,
10. ant. fermarsi interrompendo il cammino. buti, 2-553: come
sorregg ^ ménto, sm. il sostenere dal di sotto. tommaseo
misero euripide, ricovrati / saggio, se il sei, dalla gragnuola in salvo.
sorreggere. sorrenaménto, sm. il depositarsi di uno strato di sabbia trasportata
100, come quella che possa impedire il predetto sorrena- mento [del porto di
imbriani, 7-176: ecco... il sole ristar sulla vetta delle montagne sorrentine
.. già preposero agli altri vini il sorrentino, che nasce vicino a sorrento,
cavallo. carducci, ii-2-244: se il tuo dantino cammina sorretto d'una mano,
i balletti. d'annunzio, iv-2-857: il grande angelo terrestre dalle ali d'aquila
stava seduto su la pietra nuda, con il cubito poggiato al ginocchio, con la
i primi passi. -che ha il busto eretto, in posizione verticale.
bollettini della guerra 1915-18, 59: il fermo contegno delle nostre fanterie, sorrette
batterie, valse a respingere su tutto il fronte il nemico. 3.
, valse a respingere su tutto il fronte il nemico. 3. guidato,
la meta alla quale mireremo con tutto il vigore della volontà sorretta dalla coscienza buzzati
solita trottata a villa borghese, costeggiando il giardino del lago, in vista dei ben
di siena e qui... fermava il cavallo per ammirar meglio la natura già
ammontare di una pensione). il foro italiano [luglio-agosto 1990]: il
il foro italiano [luglio-agosto 1990]: il successivo 30 comma attribuisce ulteriore maggiorazione di
., lo fanno per assaltare in buonarroti il giovane, 9-608: per le còlte valli
perdere, se non con grande danno, il capitale di comando nelle imprese sorrette.
sarà, l'opera arrivata, riconosciuto il suo merito. = nome d'agente
= nome d'agente da sorreggere, attraverso il part. pass, sorretto.
. che sta sorridendo, che ha il sorriso sulle labbra (per manifestare serenità
tonda e sorridente; / noto di tutto il resto altro non m'
916: nello stesso tempo volgerà dolcemente il viso alle medesime grazie, quasi parlando
atteggiamento). carducci, iii-13-321: il goethe... dalla idea della morte
sorridenti, più dorate di rossini lasciano il dispetto in noi, il freddo, la
di rossini lasciano il dispetto in noi, il freddo, la solitudine di un amore
insincero. -baldanzoso, celere (il passo). fenoglio, 4-146:
ragione tu! non turbare / di ubbie il sorridente presente. 3.
cenalo come l'occhio tuo feria / il sorridente al sol ligure mare. d'
napoli.. girgenti.. / tutto il reame delle due sicilie! moravia,
12-43: « dunque » rispose sorridendo il conte / « ti pensi a capo nudo
a trattenermi dal commettere un omicidio per il quale dovrei scontare vent'anni di reclusione,
vent'anni di reclusione, sarà proprio il terrore di dover stare due giorni di più
miseria nostra. davila, 625: il duca di mena, sorridendo alla profferta
convitati. parini, giorno, iii-205: il cavaliere e lei / scorrean col guardo
lievi e girellone. -per indicare il tono faceto o satirico di uno scritto.
: dicesi... che, quando il tipografo ristampava in 40 p'alceste seconda'
già stata avvertita da tiresia profeta che il tipografo radeva dal volumetto quelle otto pagine
otto pagine di 'schiarimento ai lettori'le quali il poeta scrivea sorridendo sul codice e la
. 3. esprimere gaiezza (il volto, gli occhi). carducci
4. apparire terso e sereno (il cielo). b. tasso,
tasso, i-208: a questo dolce canto il ciel sorride, / il mar si
questo dolce canto il ciel sorride, / il mar si racquetò, tacquero i venti
tanta beltà di cielo? -scintillare sotto il sole (il mare). marradi
cielo? -scintillare sotto il sole (il mare). marradi, 194:
la calma. panzini, ii-54: il mare... vi sorride nel sole
5. splendere irradiando la propria luce (il sole). leopardi, 24-19:
). leopardi, 24-19: ecco il sol che ritorna [dopo la tempesta]
e le ville. papini, 28-18: il sole sorride sul povero viso e le
le guarda. palazzeschi, ii-333: il sole non ha scaldato questa stanza scalcinata
eterni giardini / che a'suoi fidi promette il profeta, / qui sorrida ogni cosa
: era così sereno, / così fecondo il cielo, e sorridea / di vivace
e sorridea / di vivace ubertà ricco il terreno, quando l'uomo, di te
morrà. che importa? oggi / sorride il coleo tra le stoppie invalide.
apparire propizio, favorevole (la sorte, il destino, il futuro).
(la sorte, il destino, il futuro). monti, iv-164:
dolce / mattin d'aprile, quando usciva il biondo / imperatore, con la bella
cose della vita ti sorridono: anche il successo letterario, che per un artista
piacere. arici, ii-13 7: il furor vano / delle potenti passioni in petto
semplicità di quei tempi, sorrideva soprattutto il fervore della carità religiosa, vivissima fra
: quando la ragazza tornò a voltarsi verso il palco- scenico, sprofondando nel pellicciotto.
a guido benché conoscesse poco cesare, il giovane industriale che l'aveva invitato,
in una poesia -e questo mi pareva il suggello tangibile del conquistato stile e dominio
9. tr., in relazione con il compì, dell'oggetto interno: avere
compì, dell'oggetto interno: avere il sorriso sulla bocca. tasso, 19-4
bocca. tasso, 19-4: sorrise il buon tancredi un cotal riso / di sdef
pavese, io7: sorride da sola il sorriso più ambiguo camminando per strada
a lina nella cameretta celeste, sorridile il vóto e il desiderio dell'amico lontano
nella cameretta celeste, sorridile il vóto e il desiderio dell'amico lontano. gozzano,
amico lontano. gozzano, ii-259: il buon re sorride: « omino, /
, 4-84: « sono uscito per fare il pezzente ». « lo scappato da
terse ali [dei colombi] riflettono / il limpido splendore. / passano lampi ed
. / passano lampi ed iridi, / il ciel sorride amore. -illuminare
. savinio, 1 -77: quando il libeccio intacca l'afa compatta della iornata
l'afa compatta della iornata, oh il mio cuore trema d'allegrezza poiché è giunta
. o con un compì, che indica il modo, l'intenzione, lo stato
, no! questo sarebbe male » dice il prete con un sorrisétto mellifluo. nievo
adorato sposino. verga, 8-14: il canonico, con un sorrisétto incredulo, andava
andava stuzzicando ora donna parina ed ora il barone. buzzati, i-662: l'
sorrisétto d'accoglienza. calvino, 12-196: il lettore si è limitato a un sorrisétto
: l'altro soffiava fumo, con il sorrisino furbo. = dimin.
. aretino, 20-287: dipignen- dosi il viso, gli occhi, le gote e
, i-xxiv: collocato in seggiolo, [il papa] mostrò, dopo aver fatto
: incontrò [bismark] non solo il non luogo a risposta degli uomini di stato
degli uomini di stato italiani, ma il loro sorriso per la furia e l'inesperienza
coi preti. montale, 1-49: ripenso il tuo sorriso, ed è per me
greto. v. consolo, 2-titr. il sorriso dell'ignoto marinaio. -in
di stupori insensati, e sulle labbra spuntò il sorriso glaciale e anestetizzato dei manichini di
xiv: saffodont dentifricio moderno vi conserva il sorriso dei vent'anni. -per
scintilla / nella profondità della pupilla / il buon sorriso immune dal contagio.
e forza, / del cielo è il miglior don, l'unico bene / che
al sorriso o al cipiglio d'un ministro il loro avvenire, ma dicano: «
bernari, 3-295: la prima cosa che il figlio deve trovare nascendo, più che
figlio deve trovare nascendo, più che il denaro e le comodità, è il sorriso
che il denaro e le comodità, è il sorriso. -persona che procura felicità
. v.]: quella fanciulla era il sorriso de'suoi. -presenza gratificante di
, 1-99: dal nostro desco era sbandito il sorriso della gioia; dolci colloqui d'
deserte, dove esultano i liberi uccelli fra il sorriso delle acque e dei fiori.
sono assai poetici su questi colli, il cui sorriso ha qualche cosa di mesto
di perla per ovunque spazia / e il ciel tanto è, vicino / che ogni
piedestal degli appennini. uannunzio, i-170: il sole classico -apolline / febo -un sorriso
a erode le s'imbandisse sopra la mensa il capo mozzo del battista. carducci,
sorte fabro / ne l'orecchio deporre il caro arcano 7 de le sorrise parolette
2. sorridente (in relazione con il compì, di limitazione). carducci
german di doppia oste maggiore / là il barbarico nembo urta e sostiene? / chi
cielo per le bellezze naturali o per il clima mite (una regione, un paesaggio
tu compagni, appena ebbero saputo dal vecchio il nome e cogno = dimin. di
. quante / isole ha in grembo il vasto mar sonante. umettendola con qualche sorsatina
pensieri, che sorrodono e soprabondano sovente il cuore. = lat. subrodere,
. salvini, 16-192: di priamo il figlio a mezzo scudo / diè colla
e aiace punse, / sorsaltando, il brocchier. = comp. dal lat
sedia, con desideroso attraimen- to sorsòe il mortale beveragio. conti, 58: altri
beveragio. conti, 58: altri sventa il liquor quand'ella il sorsa, /
: altri sventa il liquor quand'ella il sorsa, / altri contro ogni sorso oppone
fa proprio lei? » domandò, sorsando il chiaretto la sposa. 2
aspirare rumorosamente col naso cercando di trattenere il muco. - anche assol. pirandello
scuola, quel pomeriggio, ha dimenticato il fazzoletto, per cui ora, di tanto
amicis, ii-802: nunzia s'aperse il vestito, cacciò fuori un turgido 'poi',
cacciò fuori un turgido 'poi', e il bimbo vi s'attaccò avidamente, tirando delle
che acqua. moravia, i-7: masticava il pane abbrustolito e inghiottiva grandi sorsate di
nella brocca / una sorsata e abbeverò il bambino. arpitw, 16-16: la tazzina
del mare. pascoli, no: il mare nella calma dell'estate / ne canta
: l'altro... inghiottì muovendo il gargarozzo una sorsatèlla di vino.
sorso1. sorseggiaménto, sm. il sorseggiare una bevanda. carducci,
in quelle calde e care serate livornesi il difficile testo. = nome d'
. foscolo, xic-364: ho fatto accendere il fuoco dal servitore mio e non mio
. andarmene bravamente a pedrocchi a sorseggiare il caffè. pascoli, 1135: sorseggiò
. pirandello, ii-1-1210: guglielmo si versa il caffè e comincia a sorseggiarlo in silenzio
. pratolini, 10-230: lei sorseggiava il suo whisky e prese una sigaretta.
a lungo, lentamente, e assaporandone il piacere. lucini, 1-283: giro
. lionese sorcer, da confrontare con il fr. ant. sorcille e corrispondente al
, / rassegnata e tranquilla / lasciando il posto a chi non sa che viene
nievo, 1-517: standosi egli a sorsellare il caffè... gli avvenne di
, acciocché io possa un giorno sorsellarmi il piacere di vederti ammogliato.
1-328: in tinello non trovò che gustavo il quale a sorsellini beveva il suo caffè
che gustavo il quale a sorsellini beveva il suo caffè. pirandello, 8-318: discorre
perché di lui si pasca, / visto il salto, vaccorre, e senza noia
bere, al primo sorso ristette, peroché il vino gli seppe non altrimenti che fiele
suo caffè. verga, 8-84: il vino, generoso e caldo, le si
, ad ogni immagine che ci chiamava il sorriso, qualcuno dentro ci avvertiva che poteva
del nero fiume a me che sono il tuo / amore? pavese, 65:
tuo / amore? pavese, 65: il ragazzo s'annoia, / il suo
: il ragazzo s'annoia, / il suo sorso papà gliel'ha fatto bere.
-bevanda. papi, 4-91: il cristallino / rivo pur anco per dimolte miglia
molle / sorso ministra, eccetto allor che il verno / si scioglie ed in quell'
medesimo tempo che 'l giorno avanti [il mare] scema, in modo che,
] scema, in modo che, servendo il pianeta e tirando seco con ingordo sorso
pianeta e tirando seco con ingordo sorso il mare, continuamente nasce d'altronde che
mare, continuamente nasce d'altronde che il giorno avanti. 4. boccata
aspirata nella respirazione. quando sentì che il cuore seguiva nel petto il precipizio del
quando sentì che il cuore seguiva nel petto il precipizio del suo passo, si arrestò
infanga col piè, che intorbida col grifo il nostro pegaso. foscolo, iv-370:
c. e. gadda, 6-12: il dottor ingravallo mangiò e bevve con misura
moschino / giù ne la fossa: il primo è sacerdote; / non adora il
il primo è sacerdote; / non adora il secondo altro che 'l vino, /
. bassani, 3-281: vidi che il cameriere tornava con una tazzina di caffè.
ebbro bee a sorso a sorso / il vin, vi facce ber foco e martore
non è... da stupirsi se il guardiano si dilettasse nel vedersi davanti balordo
sorsi l'umiliazione di lui, e il sentimento della propria autorità. tommaseo,
pulci, 19-63: del liocorno mi rimase il torso; / or di due otri
. casti, 1-9-53: il volgo animalesco in lor vedea / di dotti
filosofi una classe, / e un attraente il principin credea, / che in due
l'aria dal naso cercando di trattenere il muco. pirandello, ii-1-705: ride
ancora tira sorsi col naso per risparmiare il fazzoletto che gli fa bella comparsa sporgendo
volg. * sorsum, sorpsum, per il class, sorptus, pari. peri
a lui gli si palesa marco, / il turco l'ammazza, / che non ha
nulla. bacchetti, 2-xv-148: a lui il 'diario ferrarese'... imputa la
villanie, che non si scagliassero contro il poema del pari che contro l'autore.
l'autore. viani, 10-569: il padrone dei pastori dell'isola dei sardi disse
che andassero con un buon viaggio verso il loro destino. -una sorta: una
, 2-186: non si vuol rompere il filo del discorso, se non fosse di
era in parte chiazzata di neve e per il resto scivolosa a vista. -persona
cantuccio non rimanesse sul globo, donde il letterato potesse poi, ricovratosi in sicurtà
avanti, non bastando la presenza e il consiglio dei padri gesuiti a reprimere le
e quindi estinta, che abitò un tempo il palazzotto, i vecchi ne raccontano ancora
, iii-13-100: vi fu chi asserì avere il boiardo tradotto anche omero, ma non
, ed ora parli / al maestro, il qual, posto che sia d'abito
sorta / da non se n'avvedere, il parlar fuori / di squadra non farà
spagnuoli erano poste a questi popoli e il mal governo sono stati cagione di fare
popoli che già per più anni è stato il tutto in guerra e ancora è.
di animali e di altri esseri, è il complesso delle proprietà discernenti l'una cosa
le cose, che per far bello il mondo l'ha fatto pieno di varietà e
una persona. sanudo, xvi-628: il capitanio zeneral è di sorta molto in-
ha egli capito che sorta d'uomo era il marito di delia?
tutti a pregio di tanti reali d'oro il panno alla sorta. compagnia di calimala
panni a denari 2... il panno de sorta. 9
2-29: lionardo tucciarelli d'arezzo estinse il censo che fondò meco il dì 21
arezzo estinse il censo che fondò meco il dì 21 luglio 1667, sborsò in mano
pucci, cent., 7-68: veggendo il popol così fatte sorte / rimise i
ci sarete voi (intendete per domani il dì della sorta); e noi
le quali a messer maffiuolo ch'era il maggiore, toccò parma. s. bernardino
un certo vec chione, il quale si domandava maestro antonio di s.
volta. jahier, 240: il montanaro, tre mesi in patria e nove
lat. volg. * sorta, per il class, sors sortis (v. sorte
delle colpe neh'attribuire la felicità e il successo o nell'infliggere dure prove (anche
in relazione con un agg. che indica il favore o, più spesso, l'
vi disface? / chi muove o scorge il passo lento e raro?..
capitano, ha voluto la sorte che sia il duca di alva, il quale secondo
che sia il duca di alva, il quale secondo il giudicio universale vale poco.
duca di alva, il quale secondo il giudicio universale vale poco. domenichi [
20-73: mirò, benché lunge, il fer soldano; / mirò, quasi in
è al mondo ch'io ami quanto il gioco / bizzarro della sorte.
: « che vorreste voi? » il desiderio vostro sana stato in forse, per
di quanto v'ha posto in mano il successo de la impresa. beatrice del sera
un agg. possessivo, per indicare il destino individuale. poliziano, i-532:
sorte vuole. straparola, ii-78: ritornato il marito a casa, la donna si
? » « che affari? » « il salario ». « noi facchini non
e perdendo in giuoco di sorte allarga il freno della ragione alla passione sregolata,
5-1-623: noi poniamo la scommessa e il giuoco di sorte fra i contratti momentanei,
, 63: i puritani come monsignore e il cancelliere, che non amavano 1 giochi
le orecchie nel bavero di pelo, il naso sotto l'ombra del cappello verde
che (mercé vostra) mi portate adombra il giudizio vostro, non così interviene per
57: lei, a sorte, sarebbe il figliuolo di mariannina? -in
pochissime cose al rigiro, e tutto il resto all'esigenze dei geni e delle
nuovo / per veder se per sorte il mio fratello / fosse venuto a casa.
. tasso, 20-127: giunse e mirolla il cavaliere / tanto vicina a l'estrema
della valle, i-43: se resta il lume e meco vien l'arsura / degli
porte / esce a me l'alma ed il mio dì s'oscura. brusoni, 2-185
la sorte attendi / che ti prescrive il ciel. cesarotti, 1-xxxviii-326: io.
buona sorte di posseder un figlio che ravviverà il mio nome, anzi lo renderà vivo
italiana. jahier, 148: credo che il corpo sano non sia sorte né caso
, i-100: quei che per padre il ciel ti diede in sorte, / qui
diede in sorte, / qui dove il bel metauro il piè raggira, / scrisse
, / qui dove il bel metauro il piè raggira, / scrisse d'urbin ne
sorte che ben averebbe potuto ah'immortalità usare il pennello. -capacità, attitudine
oggetto. baldi, 12: il pin, che ne la selva il vivo
: il pin, che ne la selva il vivo erverde / perdèo dal ferro tronco
ebbe in sorte / di sostener, lasciato il natio carco, / de l'antenna
ancor poi negli amalati / le infermitate il numero osservare, / da terzane o quartane
del numero depende / e quanto è il suo puoter sopra a noi forte.
morte, / se sanza alcun remedio il suo mal vede. cusano, i-157:
voi si cangi. foscolo, vi-497: il giovine beauhamais, facendo spiccare alla testa
lo schiassi benigno. « non è il caso, mi sembra, di litigare.
dalla bocca d'una vecchia imbecille formava il destino delle nazioni e de'regni, non
l'abside alla sorte incorsa, domanda che il corpo della chiesa si lasci intiero e
... doverono... toccare il cuore
della monarchia unite alle sorti gesse della vita il periodo, degli amori le purità o le
, d'italia bilenchi, 14-130: il nostro comando di divisione cerca de'matrimoni le
né credo sempre aver aretino, v-1-552: il suo non avere assaggiato la dolcezza del
. molza, lxv-3: spirto gentil, il mio noioso stato / vivere è di vostra
mia sorte! lemene, ii-246: talora il pe- dissimo sospiro dimandano la sorte. buonarroti
pe- dissimo sospiro dimandano la sorte. buonarroti il giovane, regrin mendico / porge a
bassa, / che 'nvidiosi son 1-i-31: il destino delle lettere e di tutte le belle
avendo fatto i cittadini fiorentini tutti tonne il passo / a librar, benché invan,
sorte la città in uno che corpi il lato, in cui per l'urto esterno
come si aveva a comandare agli eserciti; il quale fu dubbia sorte. antonio giacomini
stessa via. « sorte! » esclamò il pigna. « ora ci facciamo inse
tudine ai segnali, e non ridiscutevano il proprio destino. e non -seguito
ferrari, 547: un poeta milanese, il defenzione del pericolo e guardano a
e di giannone, volle di nuovo sciogliere il difficile problema di soria..
. marsilio ficino, 6-99: per sorte il giudizio di dio taggio; / cesare
questo sarebbe come se s'eleggesse il nocchiero per sorte, e non
chesia la maraviglia. a misura che descresce il numero delle abilità necessarie per 7
/ donne e 10. tecnica per prevedere il futuro o decidere sul da donzelle da
la tua destra forte / e d'israel il gilio, la bibbia).
si considera quello che occorra prima, aprendo il libro; le quali tutte cose hanno
per sogni o per incanti / tu prevedi il futuro e ne 'l predici, /
, e 'l divino ulisse primieramente misurarono il luogo, poscia prese le sorti le
. falsaperla, cxxii-i- 55: il serico legame / e quel del vivere mio
raccoglieva qualche soldo... comperai il foglietto rosso di carta velina dove era
consecutiva). sanudo, lviii-675: il vento ne mancò di tale sorte che le
misse con le sue ciancie in sospizione il marito, di sorte che mutò lavoratore
fèr gli antichi imperadori e regi. buonarroti il giovane, i-148: vo'avete un
1-i-466: poiché nel 1785 è stato abolito il diritto privativo di raccogliere, di vendere
per quella che dicesi 'in sorte', ed il doppio per quella che dicesi a?
di tante sorte che pareva l'abitazione et il paradiso degli dei silvestri. birago,
delle carte. aretino, 26-165: il gusto che si trae dai morsi dati nel
schiena si cuoce, si confà proprio con il tirar de la pariglia in quel tanto
sorte è umida, quando si putreface il sangue crasso. mascardi, 43: esprimendo
in essi è maggiore che negli altri il beneficio e l'obbligazione. genovesi, 0-i-192
orazione. botta, 5-17: rispose risentitamente il re che... non s'
guerrazzi, 1-741: al manara, il quale doveva formar parte della spedizione, non
di semente la quale, gettata sopra il fuoco, inebria gli uomini. b.
f. doni, 5-48: il restante del quadro e tutta prateria, piena
ii-36: gli faceva orrore non meno il suo pericolo che l'idea di dare a
non tanto per quella similitudine generale che dice il nipote ch'ella ha con la comedia
si richiede all'orecchio una maggiore distanza così il colore lontano si unisce e riesce soavissimo
perché sopra a questi s'ha a fare il fondamento e contro a chi vuole tiranneggiare
per esercitarsi ne'latrocini o per fuggire il supplicio degli eccessi e de'delitti commessi,
uguali. c. durante, 2-217: il grano indiano, il quale malamente chiamano
durante, 2-217: il grano indiano, il quale malamente chiamano alcuni formento turco,
giovanette vedove. fagiuoli, i-39: ho il cuore d'una certa sorte, /
della medesima sorte. baldi, 4-1-70: il duca, sì per soddisfazione dell'onor
anni / e lassar cieca me, senza il mio sole? fagiuoli, i-51: gli
aperse alla beata sorte / sicuro il varco, pria che il vizio inde
sorte / sicuro il varco, pria che il vizio inde vani opportuno,
laceder- mone, dopo che ebbe diviso il suo territorio in tante sorti che ne
romana, terra concessa ai barbari per il rapporto di ospitalità all'intemo dell'impero.
cavour, v-307: è evidente che il sistema delle opere a sorte è di
titolo di interessi o di penalità per il ritardo nel pagamento). giamboni,
pagherà la vera sorte: e passato il detto mese pagheranno il doppio. savonarola,
: e passato il detto mese pagheranno il doppio. savonarola, iv-74: perché
è usura. caro, 3-3-45: il cavalier lodovico raspone fece una sicurtà per il
il cavalier lodovico raspone fece una sicurtà per il capitan paolo tagliaferro molt'anni sono di
leopardi, i-m: in sostanza per estinguere il debito originario delle oncie mille di argento
ereditaria. alamanni, 5-1-414: il pio cultor non deve solo / sostener
solo / sostener quello in piè ch'il padre e l'avo / delle fatiche sue
di fraorte / e di piedi il crocifisso. -indovinare il futuro.
piedi il crocifisso. -indovinare il futuro. buonarroti il giovane, 9-247
-indovinare il futuro. buonarroti il giovane, 9-247: veggo un con un
era venuto ad apprendere l'arte anche il calcante di omero, le sorti ce le
. gozzano, ii-69: nel fare il giro a tondo / estraggono le sorti.
propria sorte, ottenere la ricchezza, il benessere economico. muratori, 8-i-239:
-leggere la sorte a qualcuno: pronosticargli il futuro con la chiromanzia o con la
i vostri nomi alla sorte, e il tuo fusse uscito tra quegli che si dovevano
delinquente. / fu messo il ladro el buon giesù alla sorte: /
. f. badoer, lxxx-3-91: il capo della galera in un luogo pubblico
che abboniva l'atto villano di uccidere il re e non si curava né di
del trarre gli ufizi creduto che avesse fatto il contrario, rimettendo la elezione del supremo
stato rifiutato. tasso, 5-73: subito il nome di ciascun si scrisse, /
e 'l primo che n'uscisse / fu il conte di pembrozia artemidoro. c
a farsi mangiare dal mostro perché tutto il resto potesse stare sicuro. -toccare
con li nomi degli elettori, con il numero del magistrato che li sarà tocco
]: al mutar della sorte si conosce il savio. monosini, 109: val
serère 'allineare, disporre [le tavolette per il sorteggio] ': v. serie
che auelli dell'ordine loro stesso passano il numero determinato dalla legge. onde tali
fascino, adopra sortilegi; chi spia il volo degli uccelli, chi legge l'avvenire
. flaiano, 1-i-1300: stavano augurando il nuovo bar aziendale e il ministro in
stavano augurando il nuovo bar aziendale e il ministro in persona sorteggiava la tombola.
anche due volte, fin che, sorteggiato il 5 febbraio del '66, ai dibattimenti
l'insegnamento. deledda, i-54: il priore vecchio aveva consegnato lo stendardo,
le chiavi al priore nuovo, sorteggiato il giorno prima. sortéggio, sm
. la scelta dei lati del campo ed il diritto di essere battitore o ribattitore,
, sono decisi tirando a sorte. il giocatore che vince il sorteggio può scegliere o
a sorte. il giocatore che vince il sorteggio può scegliere o esigere che il
vince il sorteggio può scegliere o esigere che il suo avversario scelga il diritto di essere
o esigere che il suo avversario scelga il diritto di essere battitore o ribattitore..
battitore o ribattitore... oppure il lato del campo. -con riferimento
italia per escluderne i deputati che eccedevano il numero stabilito dalla legge per ogni categoria
: fra pochi giorni ci sarà da vero il sorteggio: nove professori devono uscire dalla
lu- go nel 1876 lo elessero [il carducci] deputato, ma il sorteggio lo
elessero [il carducci] deputato, ma il sorteggio lo salvò, immediatamente, dall'
disfarsi del 'caro ricordo'. « dato il valore dell'oggetto » perora la donna
reina, i-46: pieno è oramai il mondo d'incantatori, auguri, arioli
letter. mago o aruspice che predice il futuro con l'arte divinatoria; chi
volgar., 7 ^: sestus, il figliuolo di pompeo, essendo desideroso di
di pompeo, essendo desideroso di sapere il fine della battaglia, misesi con sua
per le strade senza lume, appresso il terzo tocco della campana. =
pratica che ha lo scopo di divinare il futuro per mezzo delle sorti o, in
generico: opera di magia che ha il fine di ottenere un vantaggio o di
, che dei futuri / casi predir teneva il pregio e 'l vanto; / e
d'ogni sortilegio e magica arte / o il tutto o ne sapea la maggior parte
d'ognuna sorride lo sposo promesso: il principe azzurro, / lo sposo dei sogni
manìa, e perverte a ultimo perfino il senso morale. montale, 9-109: credono
di me. landolfi, 2-197: rompendo il sortilegio del silenzio, ma senza parlare
infernale, è piuttosto l'ombra, il sortilegio del violino. fenoglio, 5-i-433:
5-i-433: nel corridoio gli venne incontro il respiro dei suoi genitori, alterno, filato
s'arrestò e sostò a lungo sotto il sortilegio di quel loro notturno alitare.
buono e sperticato amico angelo sommaruga, il quale mi dimostrava, dicevano, d'avan-
magiche, in partic. per divinare il futuro; dedito alla magìa, alla divinazione
sono i casi riserbati...: il quinto indivini e sortilegi. cesariano,
avemo, / né sortileghe menti unqua il sapranno. rovani, i-103: si sfogavano
-genere, tipo. buonarroti il giovane, 9-395: questo sezzo / è
muratori, 7-iii-16: chi vorrà leggere il capitolo delle iscrizioni cristiane, vi troverà
città o dalla propria casa. buonarroti il giovane, 9-334: vorrestici tu forse esser
, viii-1079: -partite, ché se il mio padrone giungesse.. -non sorte mai
nel sortir di casa: / ed ora il gobbo anfitrion pareva / o qualch'altra
dal carcere. leoni, 262: il parroco e cappellano di torreglia sono in carcere
sortissero da'confini del milanese, sborsando il soldo poi per quattrocento a cavallo. d
una turba di gente assai numerosa percorrendo il corso ha cominciato ad obbligare le carrozze a
a sortirne. -salpare, lasciare il porto e gli ormeggi (un'imbarcazione)
). brusoni, 1016: cessato il sirocco, sortì tarmata francese dal porto
, i-81: pensando pertanto di salvarsi, il crema, mentre i turchi facevano la
de'suoi per mostrar animo e trattener il nimico. d. contarmi, lxxx4-
in campo. siri, 33: il marchese di leganes, prima di condursi all'
lxxx-4-105: non fu difficile, con il stimolo dall'un canto degli ungheri per loro
in- cursioni et insolenze degli ungheri, il far sortire tespedizione del susa nell'ungheria
ò. r. carli, 2-xiv-61: il prescrivere un dato numero di giorni al
, xxiii-510: è incalcolabile la quantità e il valore delle gemme che da tanti secoli
sempre una sorella che, ripassandoci sopra il coltello, ce ne faceva sortire un'
f. argelati, cxiv-3-399: eccole il ritratto del cardinal ben- tivoglio, et
avranno poco profitto, mentre ognuno scriverà il puro necessario. 4. emergere dall'
sortendo dah'onde... involve il navigante in un'ebrezza di gaudio. jahier
20: ci fai indovinare dove avrà virato il fiume che sortendo di sorpresa ci chiama
si sedeva sulla soglia della locanda, apriva il busto e ne sortiva i seni;
busto e ne sortiva i seni; il marmocchio non si faceva pregare.
donde è fatta la ferita, viene poi il sangue da più alta parte a riempire
sangue da più alta parte a riempire il loco evacuato. redi, 16-v-71: non
: non sia poi così facile che il sangue ne sortisca. maironi da ponte,
fenoglio, 5-i-602: apparve in basso il torrente: dalle sue esilissime acque,
. onofri,, 3-26: poi che il nostro primitivo germe, / onde sortimmo
avrebbe bisogno d'un dizionario per sapere il giusto valore delle frasi di moda.
siri, vi-1149: stimava più sicuro servien il compiere gli affari del re con sortire
4-107: ecco come sortì fuori, per il cane, il nomignolo di 'krantzelino';
come sortì fuori, per il cane, il nomignolo di 'krantzelino'; che vuol dire
muratori, 14-23: dovrebbe sortir quanto prima il « giornale dei letterati » in modena
ieri ricevetti io da piacenza... il ristretto dei nostri conti, ai quali
: romanzo da me promesso al pubblico, il quale... sortirà dal torchio
.. sortirà dal torchio poco dopo il presente. v. bellini, 252:
s. v.]: è sortito il mio numero. i nomi che sortiranno
negherò che ogni sabato quando vedo che il mio temo non è ancora uscito, come
determinato esito (anche in relazione con il compì, pred.). l
suon del parlamento alla ricorsa: / dove il mezzano, il grande e il piccolino
ricorsa: / dove il mezzano, il grande e il piccolino / s'accorderanno insieme
dove il mezzano, il grande e il piccolino / s'accorderanno insieme ad una
prelature e ciechi d'ambizione, perdettero il cervello e s'infuriarono contro la chiesa
chiesa. algarotti, 1-iii-234: sortì il rubens da natura uno ingegno sommamente vivace
quelli tempi. seriman, i-39: il sortir poi genitori ricchi ed onesti è pur
del cielo, e chi ne gode il vantaggio può con intrepidezza incamminarsi per la
! doppiamente infelice, e nel sortire il marito e nella scelta dell'amante!
io non ho da lamentarmi della famiglia che il fato mi diede in sorte. sortilla
5-135: la porta delle calcare ha sortito il nome da quelle che son qui presso
pianta). soderini, iii-469: il melo è arbore molto universale, come
et in ogni terra fa, sopportando il caldo e 'l freddo, ma nel temperato
mondo la falsa biltate, / lasciando il cielo; e quindi se ne gìo /
li sortio. frezzi, i-1-4: febo il viso chiaro avea nel segno / che
fratelli / ond'ebbe leda d'uovo il ventre pregno. cebà, 1-76: non
la preda / ha fra le squadre il capitan partita, / che con l'ingiuria
/ che sì fugaci e brevi / il cielo a noi sortì. poerio, 3-289
alma senza difesa si disserra / comprende il duolo che le fu sortito, / comprende
. m. villani, iii-11-13: il quale [bestiame] sortito tra i predatori
iv1- 61: a sì alto grado il ciel sortillo / che sua virtute chiara il
il ciel sortillo / che sua virtute chiara il ricondusse / onde altrui cieca rabbia dipartillo
, 37: leggendo in queste carte il lungo e grave / pianto, a cui
tasso, 1-64: qui settemila aduna il buon camillo / pedoni, d'arme rilucenti
, / lieto ch'a tanta impresa il ciel sortillo, / ove rinovi il prisco
impresa il ciel sortillo, / ove rinovi il prisco onor degli avi. buonarroti il
il prisco onor degli avi. buonarroti il giovane, 9-338: poiché 'l caso m'
/ l'alto viaggio a cui sortilla il cielo. bacchetti, 2-xix-692: il machiavelli
sortilla il cielo. bacchetti, 2-xix-692: il machiavelli non stima capace, né degno
stille / tragge e di fior più scelti il suo lavoro. -rifì. ant
per induigli a ren dergli il debito onore, altrimente non potrà sortire il
il debito onore, altrimente non potrà sortire il suo desiderio. sarpi, i-1-146:
ad un fine, molte volte sortiscono il contrario. frachetta, 321:
. cavalcanti, 66: abbandonato ch'ebbero il ponte, i vii
montagne, sortirono numero sufficiente a rompere il ponte ed ai nostri contendere il passo
rompere il ponte ed ai nostri contendere il passo. 6. provocare
conseguenza, anche in modo fortuito o per il concorso di circostanze estranee alla volontà umana
circostanze estranee alla volontà umana; conseguire il fine, lo scopo prefisso (un'azione
fine. siri, 1-ii-543: seco discorse il nunzio di molti partiti per assicurare il
il nunzio di molti partiti per assicurare il re che l'investitura sortirebbe effetto, né
f f en prevedevo che il mio avvertimento sortirebbe interpretazione sinistra. cavour
297: essendo... sortito proposto il detto salvestro..., fece
salvestro..., fece ragunare il consiglio. ariosto, 30-21: se compiacer
costui medesimo due volte senza sortire diede il senato prima la provincia di africa, poi
quella n'è priva; e però il re sortilla, / e diella a corineo
5-190: qui d'un elee frondoso il segno pose / il padre enea, fin
d'un elee frondoso il segno pose / il padre enea, fin dove il corso
/ il padre enea, fin dove il corso avanti / stender pria si dovesse,
: diede fuoco a dette paglie. sortì il caso che in detta paglia stavano alcuni
paglia stavano alcuni figlioli, li quali veduto il fuoco fugirono; uno però di loro
sortiti mai prosperosi effetti. beccaria [il caffè], 38: dall'entusiasmo filosofico
felici. -risultare (in relazione con il compì, pred.). guarini
e de'venti, avrebbe potuto sortire il viaggio lunghissimo. de marchi, iii-1-503
, riuscirci. bizoni, 121: il signor vincenzo la voleva comprare, come
come anche la chinea bianca che cavalcava il signore, se ben vecchia e con
cecchi, 254: sarebbegli / forse sortito il disegno, se 'l diavolo / non
padrone. de'mori, 181: salvossi il magagna, perché il malizioso, veduto
, 181: salvossi il magagna, perché il malizioso, veduto sortirsi il disegno contrario
, perché il malizioso, veduto sortirsi il disegno contrario, aera da par suo nascosto
, 7-780: non poche donne, ammirando il fervore con cui guiduccio pregava davanti a
improvvisa di truppe per contrattaccare di sorpresa il nemico allo scopo di rompere l'assedio
. c. campana, ii-522: il qual danno volendo il giorno seguente risarcir
campana, ii-522: il qual danno volendo il giorno seguente risarcir i difensori, fecero
offesa nella città. frachetta, 739: il far sortita sopra i nemici, quando
solo respinti, ma impedito anche loro il ritorno; e la maggior parte rimasero trucidati
, 5-130: sebbene di quando in quando il generale dell'im- perio, condotto dal
di mestre. bacchelli, 1-ii-41: il popolo cominciò a gridare che i tedeschi scappavano
opinione. c. ferrari, 108: il nemico si apparecchiava ad una generale sortita
pinze sventuratissime per tagliare i reticolati, il soldato, che è uno strano animale,
campale dei partigiani, che offriva loro il mezzo di schiacciarne in una giornata tanti
lubrano, 2-75: così va, il demono non batte tamburo, non leva
una sortita / fé all'improvviso ed assahmmi il cuore. 2. in una
2-6: innalzare l'argine della spianata, il quale sarà più atto alla difesa quando
fussero assaliti dai difensori, e scoprirà il fosso e le sortite della fortezza, con
poter sortire. galileo, 4-1-191: perché il tiro tl della terza cannoniera e il
il tiro tl della terza cannoniera e il tiro sf delia seconda lasciano tra di loro
sotterranei del caffè san carlo a cui il proprietario 'monsu due'ha dato l'accesso per
la calca e venne in palazzo ducale il manin a ciò proteggere l'assemblea, a
tana. fagiuoli, iv-19: se il topo credendo a tal finzione [del gatto
fare una sortita avvien che speri, / il gatto in un momento11 fa prigione.
l'ora di sortita se la passava [il soldato] vagabondando per le vie fuori
mettono in cima a una pertica e attraversano il borgo san lazzero cantando...
fertilità di se stesso. secchi [il caffè], 47: eccovi il più
[il caffè], 47: eccovi il più brevemente che mi sia possibile esposto
più brevemente che mi sia possibile esposto il mio pensiero:... impedire
. arti e mestieri, 1-86: riempiuto il crogiuolo con polvere e cristalli, lo
biondi, 49: in sé giudicato [il re] che queste sortite fossero argomenti
in mare, in partic. dopo il varo. frisi, xviii-3-310: il