porto. boiardo, 1-16-44: quando tornare il vide la sua gente, / ciascun
core e gran baldanza; / levasi il crido e risuona la riva: / tutta
che sieno sorti. michelangelo, 255-7: il mondo è cieco, e 'l
, e seco ogni baldanza; / trionfa il falso, e 'l ver non sorge
debbono, acciocché io men baldanza di rifiutare il nuovo marito abbia. dolce, xxv-n-231
, si opponevano ora gli usi ed il lusso della reggia, ora la baldanza
del clero e della nobiltà, ora il timore del popolo. foscolo, 1-17
idem, iv-2-289: tenendo a traverso il petto la sua immane chitarra a due
rusticale. panzini, ii-478: e quando il senatore disse che tutt'al più si
deplorare qualche eccesso di baldanza giovanile, il marchese osservò che era una giovinezza che
era entrato nella sala. si notò il bagliore di una cravatta rossa, il
il bagliore di una cravatta rossa, il lampeggìo di due occhi fieri, la baldanza
saba, 273: dal fanciullo era nato il giovanetto, / ma triste ancora,
gruppo, quasi con un salto, il ragazzo chiamato si distaccò per assalire con
si distaccò per assalire con istintiva baldanza il piccolo uomo che gli stava davanti.
baldanza e guai-chi-mi-tocca, colla cartella sotto il braccio, ora va trascinando i piedi per
animali. palazzeschi, ii-344: era il crepuscolo quando sono rientrato, e dalla
rientrato, e dalla finestra entrava con baldanza il fresco di novembre e n'era invasa
battèo villanamente. carducci, i-121: il padroneggiar la rima a baldanza e vistosamente
la dimanda intese, parendole che secondo il suo disidèro domenedio l'avesse tempo mandato
dee., 10-5 (431): il re impose ad emilia che seguisse,
prontezza che alcun altro de'fuorusciti, sollecitava il cardinale a far procaccio di rendere alla
occhi e le offese del nemico, il mezzo della macchina. nievo, 172:
, 172: si avanzò baldanzosamente verso il focolare, offrendosi ad andar lei in
sta nell'animo tanta paura o che il garzone già non recusi seguire le buone
ariosto, 26-59: era sì baldanzoso il creder mio, / ch'io non
e lieto, / per sì alto giudizio il fier garzone, / a lo scudier
e presta. marino, 272: adombrava il bel loco / fra l'altre arbori
, fatta guerriera, / baldanzosa sostenne il paragone. bar etti, 2-14: [
ne forma l'indole feroce, / il duro cor, la baldanzosa voce. parini
. parini, 631: era il tanzi d'un carattere ingenuo, schietto,
. cesarotti, i-307: destasi finalmente il dubbio, prima modesto e timido, poi
spiccossi, minacciollo irato /... il saettante iddio: / addietro, illustre
, addietro. giordani, 365: ma il baldanzoso giovane (lo traripava il suo
ma il baldanzoso giovane (lo traripava il suo destino) rispinse le mani che
mentre i crudeli lo traevano semivivo [il corriere], chiesero con baldanzose voci
con baldanzose voci sotto la reggia che il re vedesse, nel supplizio del traditore
popolo. foscolo, v-112: péra il tetro pennello! diceva io baldanzoso -s'
come un virgulto. vittorini, 5-89: il quale [vespro] scoppiò sotto la
tasso, 16-14: ecco poi nudo il sen già baldanzosa / [la rosa
/ de le ardite villane; / e il bel volto giocondo / fra il bruno
e il bel volto giocondo / fra il bruno e il rubicondo. carducci, 677
volto giocondo / fra il bruno e il rubicondo. carducci, 677: 11
, 677: 11 fianco baldanzoso ed il restio / seno ai freni del vel
sacchetti, 106-45: dice il marito: -a me pare che tu
; io non sono per perdermi più il fiato con teco. = deriv
col significato di lodola (e lodolaio è il falco che dà la caccia alle lodole
strettoio di cui è fornito all'estremità il banco del falegname (per fissare le
di legname, per tener fermo sul banco il legno che vogliono lavorare.
non li le rendèo, anzi spronò il cavallo e fuggì col barbone. carena,
vide... la donna che sovra il letto boccone giaceva. vasari, ii-332
a un tratto, in modo, che il colorito di tutte l'opere sue fu
provvedenza divina sovraintenda alla salvezza di tutto il gener umano. g. gozzi, 1-215
: ma lungi li tenea la punta e il lume / della celeste spada, che
, gr., iii-266: e pinta il lembo estremo [deb'etereo velo]
porta; poi l'abbassò; crollò il capo, e continuò il suo lavoro d'
abbassò; crollò il capo, e continuò il suo lavoro d'afflizione. manzoni,
., 35 (608): verso il mezzo di quel cielo cupo e abbassato
o che tutti gli oriuoli fallano, o il sole dovrebbe esser levato già è più
un barlume in oriente; con tutto che il cielo sia chiaro e terso come uno
finché i primi barlumi dell'alba ruppero il buio delle persiane, e cominciarono a disegnare
30-66: da lunette e da finestroni traspare il primo barlume del giorno che si sparge
sulla città. soffici, ii-105: il lungo stanzone era immerso nell'oscurità, ma
riva, valve di madreperla turchina captano il primo barlume lunare. valeri, 1-18:
più morbido e più vasto / sotto il barlume incerto del crepuscolo, / ho
incerto del crepuscolo, / ho sfiorato il cespuglio d'oleandri. baldini, 6-32
freddo barlume la donna / non attende il mattino; lavora. idem, 3-100
idem, 3-100: quando mi giunse il primo barlume di cielo, trasalii
l'aurora; vi sono altri che hanno il barlume dell'acutezze; vi sono finalmente
; vi sono finalmente quelli che ne hanno il giorno. valeri, 1-100: vedevo
urlo che fece dileguare, spense come il vento una candela, quel barlume di volto
notte / assai strano, se noti il mio latino; / levandosi al barlume
mio latino; / levandosi al barlume il tuo lorino / mi disse, su vien
: se in un semplice / fuso il vostro danaio avete a spendere, / dieci
f. doni, 1-27: lasciami scorrer il libro a me alquanto, poi che
davanzati, i-84: andava egli [il finto agrippa] per le terre al barlume
. tassoni, 10-66: poi chiama il conte, e fa vedergli in prova /
andaste a fine di male, e se il pecoro restò lì, il merito non
e se il pecoro restò lì, il merito non è vostro; basta l'intenzione
(ché un mondo di miracoli è il mondo) ma noi incallitivi gli occhi
ce ne sentiam muovere... il vide, e se ne dolse fin colà
mani, e non mi posso ricordare il come, un ariosto, l'opere
tratto un bastevole barlume, egli, il famoso dissimulatore, non ancora chiama le
de roberto, 435: come più il suo corpo si disfaceva, gli ultimi barlumi
e pregna di un sapore che non era il suo o cui il suo debolmente s'
sapore che non era il suo o cui il suo debolmente s'associava. anche l'
, iii-1-175: ah era così forte il sonno, che vinse la pena confusa
. b. croce, i-1-309: il kant ebbe come un barlume che l'attività
senso stretto, ma nell'esa- minare il processo della conoscenza. pea, 7-184:
= di etimo incerto: almeno per il primo elemento bar [lume]
pis. sberlume e sbrillume * il primo albore '. barlumeggiare,
della nostra avita casa. scorgevamo il barlumeggiare, di file indiane,
: comp. dal prefisso bar-e il lat. lucere * mandar luce, chiarore
un mio conoscente..., il più sufficiente barro che sia in roma,
frappatore. campanella, i-iii: il baro, la puttana e 'l saccomanno,
carte, don marzio maldicente, e il biscazziere pandolfo. c. gozzi, 4-315
morire impiccato. giusti, 2-51: il vostro aureo vapor giù dalla tasca / dello
: le scarse mesate di rinaldo passavano il più delle volte nelle tasche senza fondo di
5-201: mai avrebbe saputo immaginare che il contatto di una chiave dentro la tasca
farlo tremare nella tema di tradirsi, come il baro nell'atto di barare. bocchelli
un'edizione del pomeriggio aggiungeva poi che il baro era riuscito ad eclissarsi. piovene,
di sapere due cose: prima se il gergo furbesco si chiami 'anco lingua bara
. dossi, 776: per forma [il confessionario è] un farraginoso cassone in
dello stile barocco (o ne anticipa il gusto); lievemente barocco.
e donatello. piovene, 5-198: il palazzo della pilotta, col teatro farnese
baroccheggianti alla fantasticheria dell'arcaismo paesistico, il paesaggio sarà decisamente 'genere '.
del barocco; che ha o arieggia il gusto del barocco. c.
. gadda, 83: la balaustra verso il naviglio, di una squisita amplitudine barocchesca
archit. forma d'arte in cui il barocco si alleggerisce e assume maggiore grazia
la barba bianca da doge. era il re del rococò, del barocchetto,
falsa formazione, perché, come notò il valeriani « essendo oggimai soverchiamente risaputo che
a scuola, potrò io dire secondo il sistema, secondo la scuola del barocco
ii-12-42: l'idealismo napolitano boccheggia: il barocchismo milanese è battuto in breccia da
. b. croce, iii-23-32: il barocchismo è quest'anima barocca, e non
, 5-144: quando... il gusto della linea non trova più da
trova più da sostanziarsi in pittura, il suo retaggio scende alle arti minori,
per almeno trecent'anni, rese famoso il mosaico fiorentino in tutto il mondo.
rese famoso il mosaico fiorentino in tutto il mondo. cardarelli, 3-112: ne
: ne resulta un barocchismo strepitoso, il quale, nel caso specifico, è più
o di epoca. piovene, 5-455: il crescere d'una passione per la tecnica
barocco; chi applica nelle sue opere il barocchismo. b. croce,
oggi come designazione artistica (compresa tra il rinascimento e l'illuminismo). milizia
. milizia, ii-131: barocco è il superlativo del bizzarro, l'eccesso del
bizzarro, l'eccesso del ridicolo - il boiromini diede in deliri, ma 11
in deliri, ma 11 guarini, il pozzi, il marchione nella sagrestia di
ma 11 guarini, il pozzi, il marchione nella sagrestia di s.
come pel romanticismo così pel barocco, adoprare il relativo concetto in significato non
direttamente spinse a costruirlo e a foggiare il relativo vocabolo; e perciò intendere per
uscito diroccando, boccone su boccone, il barocco romano -di fronte al quale
di tutta la mitologia e di tutto il simbolismo pazzesco del barocco; così goffe
può perdere. più semplicemente diremo che il seicento fu ispirato dall'orrore del vuoto
e del deserto che amò l'ombra, il fresco, le vie strette. bocchelli
quadrivio c'era la chiesa parrocchiale. il barocco delle sue comode linee, la sua
, con stucchi solenni e freddi, dove il barocco ha stentatamente curvato l'aulico e
. alvaro, 9-68: c'è il barocco duro dei dintorni di roma dove
fra pietra e pietra sprizza la muffa, il musco, il capelvenere, come in
sprizza la muffa, il musco, il capelvenere, come in una grotta naturale.
sussiego al barocco faragginoso orologio, ne apre il cristallo e con un dito guida la
, trainate da coppie di zebù, il bove indiano, minuscolo, gibboso, velocissimo
. alvaro, 9-494: un giorno, il vento di terra si mise a soffiare
latino, le barocche frasi consunte come il legno dei banchi, contenessero tanta vita
(« argomento in baroco »). il termine francese baroque 'bizzarro, stravagante
franzesi, xxvi-2-71: da questo si deriva il carotare, / cioè piantar carote
gerusalemme, dove egli desiderava trovarsi verso il natale. d. bartoli, 40-i-253:
. verri, i-9: comprasi pure il buon caffè al cairo, ed in alessandria
camminati furono, pervennero ad un fiume sopra il quale era un bel ponte; e
perché coi parti reali popolandola, pagasse il fio dell'imaginario concetto con cui pretese
con cui pretese instigata di far andare il peregrino lontano. alfieri, i-248:
, i-105: mastro noè, che fu il primo ingegniero che ritrovasse i bucintori,
ma, passato questo tempo, spalancando il pertugio sopra coperta, vide cessato il
il pertugio sopra coperta, vide cessato il diluvio. boine, i-iio: a condurti
carovane, non c'è che lui il re. slataper, 1-131: per
re. slataper, 1-131: per il tronco gropposo scende e sale la doppia carovana
gadda, 471: sonavano ancora imperiose il campanello, si facevano chiamare « contessa *
s. stefano, del 'fare il servizio marittimo 'al quale sono obbligati dalla
lo volete far ridire: lo conosce [il mondo], cugino min, quanto
portuali. 7. ricovero per il macchinista addetto alla cilindratura delle strade.
bellini, ii-12: già non si sbalordisce il cavaliere, / a vedersi sbarcare a
carovana. boine, i-165: ed il mio tempo lo passavo con gli occhi
a seguire... intra la polve il rossiccio carovanare delle incessanti formiche quando pei
: la provvisorietà, la confusione, il disordine pittoresco. e. cecchi
politica intesa a creare la carestia ed il carovita. = comp. da
. -anche: indennità per il carovita in aggiunta allo stipendio.
indennità che, per sopportar men duramente il disagio, hanno operai e impiegati. panzini
e impiegati. panzini, iv-114: il caroviveri: locuzione fatta sostantivo, per
egli avesse accennato alle rivolte contro il caroviveri, e si misero a conversare fra
loro di quest'argomento, biasimando il contegno passivo delle autorità e rievocando
la lunghezza di 1 m e il peso di 20 kg). la varietà
si sveglia e s'alza puntando diritta contro il vetro. la bocca orlata di
la testa, anco quando vi è il turbante de'turchi, o il carpacco
vi è il turbante de'turchi, o il carpacco de'greci. =
senza colpa né peccato / han carpato / il mio ciapo. 2.
, carpando appresso lui, / tanto che il cinghio sotto i piè mi fue.
. bot. foglia trasformata che costituisce il pistillo. = voce dotta, lat
lavorar ne'legnami, onde si cava il nome di lignaiuoli, o marangoni, che
trasse l'origine sua dal perfido caino, il quale fu il primo...
sua dal perfido caino, il quale fu il primo... che edificasse cittadi
redi, 16-v-25: 'carpentiere '. il vocabolario spiega * celonaio '...
spiega * celonaio '... erra il vocabolario, perché * carpentiere 'vale
, ii-1224: già di cocchi frequente il corso splende: / e di mille
. fiero per nova / scoperta biga il giovine leggiadro / che cesse al car-
/ ghirlandato di fiondi; e sente il ferro / del carpentier che i flessuosi
bel cocchio d'eroi: / giacesi il tronco a putridir sull'acque. guerrazzi,
sull'acque. guerrazzi, iv-277: il capitano, sempre con la medesima foga,
la medesima foga, chiamato a sé il dispensiere, in brevissime note gli significa il
il dispensiere, in brevissime note gli significa il voler suo; dopo il dispensiere il
gli significa il voler suo; dopo il dispensiere il carpentiere, e con lui adopera
il voler suo; dopo il dispensiere il carpentiere, e con lui adopera nella
altri uomini. viani, 14-40: il giorno della festa del santo protettore dei
'carpento'. carro antico de'romani. il carpento pompatico serviva a trasportare in pompa
lettiga in quadriga. 2. il carico di un carpento; carrata.
: e tanti monticelli di letame spargi il die, quanta terra puoi quel dì arare
dell'europa e dell'asia occidentale; il legno è usato per ruote, carri
palladio volgar., 12-17: il carpino utilissimo. il cipresso nobile.
., 12-17: il carpino utilissimo. il cipresso nobile. il pino non dura
carpino utilissimo. il cipresso nobile. il pino non dura, se non è secco
1-161: simile di foglie all'olmo è il carpino, albero notissimo a tutti.
notissimo a tutti. soderini, iii-363: il carpino che molto somiglia di foglia il
il carpino che molto somiglia di foglia il nocciuolo, un po'più piccola,
donna ansante. comisso, 1-67: il sonno ci convinse di cercare una tana nel
i venti. montale 95: oltre il muro / si sfioccano, aerine, le
dei marosi. tecchi, 2-166: il soffio si rinnova, passa lento quasi
/ all'altre donne, e lungo il rio con esse / facea brocche di
annunzio, v-1-440: bruciavamo l'ulivo il carpino e il cipresso. ma io avevo
: bruciavamo l'ulivo il carpino e il cipresso. ma io avevo collocato nel
europa meridionale e dell'asia occidentale: il legno è usato per carri e attrezzi)
stanze: la carpineta dal poggio manda il fresco della mattina. càrpino, v
, tr. (carpióno). cucinare il pesce friggendolo, poi ponendolo sotto aceto
droghe. garzoni, 1-708: il pesce è carpionato col sale e con
40: la trota si trota, ed il carpione si carpiona. carena, 2-269
dire cucinare alcuna vivanda come si suole il carpio o carpione, pesce di lago
: dopo essere stato fritto): il pesce. citolini, 506:
carpione detto. aretino, 2-181: il presente dei carpioni, che il moro
: il presente dei carpioni, che il moro dipintor da bene mi fece porgere dallo
piccolo: mercé dei quadragesimali digiuni che fa il concilio a trento. borni, 25-12
, i cefali di buon budello, il carpione, lo sturione, e far mattina
o bianco o giallastro o rossigno; il più vago è il colore aurato e di
giallastro o rossigno; il più vago è il colore aurato e di una purissima diafanità
che posto nello spirito di vino cangia il suo colore in bianco, e la
. cantari cavallereschi, 251: rotolando il piattello jallor carpio / e correndo alla
e correndo alla grotta si tornòne; / il gran piattello alla madre presenta, /
va carpendo i fiori, cosi il nostro cortegiano averà da rubare questa grazia
: quando la scimia / ebbe carpito il lume, e l'ambio preso, /
preso, / nello specchio ei [il cane] cercò quell'altro acceso. foscolo
: « signora baronessa, dice che il farro non risponde al peso », gridò
? cosa dice?... anche il peso adesso?... la
, iv-2-273: c'era magnasangue, il mezzano dei soldati, l'amico degli attori
c. e. gadda, 318: il « credito » adibito ad un'unica
di tutte le antipassate etadi avea carpito il più bel fiore. p. verri,
stessi veduto di lontano, ed a carpire il quale siam camminati noi stessi, sormontando
da noi. foscolo, xiv-39: il tieste fu giudicato da un popolo non filosofo
. c. bini, ii-217: il cómbattimento seguirà non so quando, ma
mi sovviene. -orsù, non vi stillate il cervello, ché poco importa. -
(con cui si facevano coperte per il letto e vestiti grossolani per l'inverno)
, con frode). buonarroti il giovane, i-551: carpendolo [il cercine
buonarroti il giovane, i-551: carpendolo [il cercine], a quello di
cura, poiché voi, secondo il vostro costume antico, ne darete nuove occa
, le quali bastano a giustificarvi pienamente; il che non credo. gozzano,
0. rucellai, 2-175: il carpo ha otto ossi distinti, diseguali
, / germe del prode alettrlone, e il fece / dalla pugna cessar. idem
. berchet, conc., i-70: il guardarsi con segno di commozione, o
segno di commozione, o di attenta curiosità il carpo della mano e numerarne le rughe
righe, cioè lo 'scafoide ', il 'semilunare ', il 'cuneiforme
', il 'semilunare ', il 'cuneiforme ', il * pisiforme '
', il 'cuneiforme ', il * pisiforme ', il 'trapezio '
cuneiforme ', il * pisiforme ', il 'trapezio ', il 'trapezoide
', il 'trapezio ', il 'trapezoide ', il 'grand'osso
', il 'trapezoide ', il 'grand'osso 'o 'capitato '
mattioli [dioscoride], i-65: il seme suo [del balsamo],
suo [del balsamo], il quale chiamano carpobalsamo, è molto differente da
quello che ne mostrano gli speziali. imperoché il buono è di colore aureo,
e l'altro al dito piccolo. il primo è conosciuto sotto il nome di
dito piccolo. il primo è conosciuto sotto il nome di 'corto flessorio del pollice
di 'corto flessorio del pollice ', il secondo sotto quello di * adduttore
. prolungamento del ricettacolo floreale che sorregge il frutto.
: sostegno nato dal ricettacolo che regge il solo pistillo che deve divenir frutto.
dee., 5-10 (92): il quale [giovanetto] avendo, per
/ tre n'ha poi vecchio, contando il bastone. machiavelli, 823:
. ariosto, 16-64: colui lascia il cavallo, e via carpone / va per
. bandello, 2-11 (i-784): il lodigiano comprendendo l'intenzione de la donna
. firenzuola, 212: ito verso il fiumicello, ed appostando la più bassa parte
invitto garzon, sdegna d'alzare / fra il rauco suon di stèntori plebei / tu'
carpone, andava spazzando con le mani il pavimento, per veder di raccappezzare la
ed avendolo disfatto, con orrore mirarono il corpo del delitto. prati, i-9:
roccia un tugurio da pastori; e benché il sentiero che vi mena sembri piuttosto un
della fatica. fogazzaro, 5-378: il pendio sassoso era lungo, maggiore perciò
pendio sassoso era lungo, maggiore perciò il pericolo di precipitare, maggiore il pericolo di
perciò il pericolo di precipitare, maggiore il pericolo di venire scoperto. attraversò quel
, gliele dava tutte vinte, e il più gran divertimento per la bambina era
più gran divertimento per la bambina era il babbo andare carponi e lei sopra, aggrappata
. slataper, 1-92: esco rompendo il vetro dal vagone rovesciato, striscio a
. pascoli, 768: a ciascuno il cuore / sobbalzò verso il bianco angelo
: a ciascuno il cuore / sobbalzò verso il bianco angelo, e prese / via
angelo, e prese / via per vedere il grande che non muore, / come
l'agnello che pur va carponi; / il dio che vive tutto in sé,
e crespe / sen va carpon, vestendo il terren d'erba. e. cecchi
affannato. gr azzini, 2-50: il misero ser agostino, carpon carponi,
che si condusse alla strada. buonarroti il giovane, 9-508: com'un cane
contro gli intrusi e che sapeva -esso il dannato bifolco della carra di codalonga -come
di ingressi e portoni (per permettere il passaggio dei veicoli).
azzurrigni e nel brandir de'sermenti sotto il peso dei grappoli scossi. pavese,
fiorino. d'annunzio, ii-247: il carrador nello strame / de'suoi giumenti
e l'urto del carro sciaborda / il vin nei barili cerchiati, / il latte
il vin nei barili cerchiati, / il latte nei vasi di rame. pea
annunzio, ii-823: e, fornito il lavoro, ei toma al passo / per
/ con la sua muta va verso il canile, / va verso oleggio ricca di
di ciottoli e ineguale nel fondo come il letto di un torrente. = lat
destinata al passaggio di carri (per il trasporto di merci e suppellettili nell'interno
carri. citolini, 414: il carraro, e l'arte sua, e
: e più t'accori s'odi ancora il suono / che s'allontana largo verso
suono / che s'allontana largo verso il mare / dove èspero già striscia mattutino
dove èspero già striscia mattutino: / il marranzano tristemente vibra / nella gola al
/ nella gola al carraio che risale / il colle nitido di luna, lento /
nitido di luna, lento / tra il murmure d'ulivi saraceni. =
uomo procedeva lungo la carrareccia che costeggia il torrente, tirandosi dietro due o
può essere trasportato da un carro; il carico di un carro. a
1-98: non amavi l'estate, ma il grande e silenzioso autunno con le carrate
lungo la maestra, le bacche e il pesce di largo. carratèllo, v
fabbriche, strade carreggiabili!... il mondo sottosopra mette quel diavolo! cardarelli
.. a far fiaccole per carreggiare il mosto di notte. caporali, 1-137
/ che ogni donna ad un segno il suo caldaro / vi carreggiasse pien d'
. garzoni, 1-486: poi si semini il lino; e poi s'aspetti
carreggi, e poi se ne cacci il seme pestandolo, e poi si conducili
e quanto / lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga
, 2-242: sandrone, barrocciaio, il popolano che guidò il barroccino all'arrivo
, barrocciaio, il popolano che guidò il barroccino all'arrivo, campava carreggiando la sabbia
, st., 2-38: già carreggiando il giorno aurora lieta / di pegaso stringea
ardente briglia; / surgea del gange il bel solar pianeta, / raggiando intorno con
ove calipso / in cave grotte ripugnante il tiene, / giorni oziosi e travagliosi
ha, non ha compagni, / che il carreggin del mar su l'ampio tergo
felici; perché pochi son quelli che comprendano il vigor del linguaggio, che si metton
de * nostri volevasi per carreggiare entro il confine toscano oramai per sé famoso le
mal non seppe carreggiar fetòn. buonarroti il giovane, 9-477: figli siam di
. fare trasporti col carro. buonarroti il giovane, 9-205: chi porta, chi
della porta la mattina / scarica in piazza il vino. nievo, 21:
festivi. 5. intr. guidare il carro; andare sul cocchio; viaggiare
arte / scoppiare in alto della sferza il suono. -per simil. e
, nel carreggiar, fetonte, / sicuro il loco fu da quelle fiamme. chiabrera
sì alte e malagevoli vie venga a sinistrare il diritto sentiero, o, carreggiando là
per portarla da un altro lato: il che si fa allorché vuoisi avanzare con
avanzare con vento contrario, o tenere il bastimento nella posizione in cui si trova
in quella sterminata e solitaria campagna mostri il camino. segneri, iv-189: quall'
temerario fetonte, che vederlo, contra il divieto paterno, agitar le briglie,
, agitar le briglie, e guidare il carro fuor della carreggiata? nievo,
luogo di tenersi da banda per cercare il sodo e scansare le candeggiate, va merica
scansare le candeggiate, va merica prendeva il colmo dello stradale, sollevando nuvoli di polvere
pea, iv-120: le carreggiate davano il possesso alla strada, con i solchi
della carreggiata come da due binari e costeggiava il letto sassoso di un torrente.
argomento. dossi, 423: avvisato il discorso sulla carreggiata della letteratura, scopersi
. e. gadda, 2-97: il macchinone intanto, dopo un qualche barrito de'
noncuranti che seguitan per forza d'inerzia il cammino che è loro toccato, anche se
. pratolini, 2-271: maciste aiuta il ragazzo a vedere chiaro nella propria coscienza
nella propria coscienza... lascia che il ragazzo si contraddica con le sue stesse
. ma basta un nonnulla a guastare il tono, a portare fuori carreggiata,
i-244: la pudica moglie si picchiò il petto, si rese in colpa,
, la quale dava a divedere che il fiasco del chianti si era mostrato generoso e
afire greve, / su cui perenne aleggia il mito e cova / leggende e
, / ditemi dove / rovescio, il crin spiovendogli, dal sole / mal carreggiato
sm. ant. carrettiere. buonarroti il giovane, 9-160: parton somieri, parton
boccardo, 2-215: egli [il colono] ha pure l'obbligo di
da porto pisano a pisa, secondo il tempo da sol. 2 o sol
2. moltitudine di carri; il susseguirsi frequente di carri. g
... con tanto carreggio che portava il loro arnese, che copria tutto il
il loro arnese, che copria tutto il paese. d. bartoli, 40-ii-31:
. targioni tozzetti, 12-8-155: il lungo calpestìo e carreggio ha consumati ed
del veicolo, rendono più facile il percorso delle curve a raggio alquanto
; parti di macchine utensìli come il carrello portautensili del tornio parallelo,
carrello portautensili del tornio parallelo, il corpo mobile della macchina per scrivere
. calvino, 1-194: e il rumore continuava a evocargli la scena illuminata
che serve a permettere l'atterraggio e il movimento di un aereo sul terreno.
terreno. d'annunzio, v-1-233: il sangue è ormai fisso; eppure gronda
sponda alta e lunghe stanghe (per il trasporto di materiali; e anche,
; e anche, anticamente, per il trasporto dei condannati a morte fino al
villani, 6-54: e oltre a ciò il signore ne fa portare in sulle carrette
che lo strepito delle volo carrette e simile il canto de'galli, e teme assai
, e forte invilisce quando ha coperto il volto. cellini, 2-9 (318)
2-9 (318): giunto che fu il mulattiere, mettemmo tutte le nostre cose
parigi. carletti, 56: trasportano il tutto per terra piana lo spazio di mille
oprando e buoi. / qui ne faremo il pio trasporto, e al rogo /
potuto raccorre. manzoni, 1099: il tribunale rivoluzionario li mandò al supplizio nella
direbbe ella di chi volesse far fare il corriere alla testuggine e mettesse il
il corriere alla testuggine e mettesse il dromedario a strascinare la carretta? ognuno
a strascinare la carretta? ognuno il suo mestiere. nievo, 1-81: il
il suo mestiere. nievo, 1-81: il colera si sentiva in essa [
beccaio al vecchio ospedale che prende il nome dal salnitro. ojetti,
carretta spingeva / l'erbivendolo greve sopra il fango lieve. 2. disus
strada, se non hanno al culo il dondolo / della carretta, e le carrette
possa salirvisi. boccalini, i-101: il giorno vegnente poi, secondo il solito
: il giorno vegnente poi, secondo il solito, furono corsi i palii, e
cavalli velocissimi, vi fu anco veduto il signor cornelio tacito con un carro di
. f. frugoni, xxiv-913: il rotolare delle carrozze e delle carrette, al
giove sacre. monti, iv-423: il pedagogo nestore..., desideroso che
guidare i cavalli, al momento che il giovane valoroso è già per montare in
5. milit. carro coperto per il trasporto di armi e munizioni.
eserciti moderni, fornito di cingoli (per il trasporto di armi, munizioni, feriti
di artiglieria, dietro alle quali stesse il capitano generale di tutto l'esercito e avesse
l'esercito e avesse intorno, con il suono e con la bandiera capitana, dugento
ogni soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede...
grandi transatlantici. soldati, i-133: il * barba ', cioè il comandante,
: il * barba ', cioè il comandante, sul ponte non lo si vide
che cos'è una carretta. lei conosce il mare da un bastimento passeggeri. donne
si va a mano a mano avvolgendo il tessuto. 11. locuz.
: durare una gran fatica; sopportare il maggior peso in un'impresa, in
impresa, in un'attività; avere il carico maggiore del sostentamento della famiglia;
dell'alfana la carretta dell'insegnamento tutto il giorno, e alla sera aprono le ali
, sfacchinò sempre per casa, penò il penabile a tirar la carretta della famiglia
muti color, ti mette alla carretta / il castigo, che premio il mondo noma
carretta / il castigo, che premio il mondo noma. -andare sulla carretta
su la caretta. -mangiare come il cavallo della carretta: non avere preoccupazioni
della carretta: non avere preoccupazioni per il cibo, avere il necessario senza fatica
avere preoccupazioni per il cibo, avere il necessario senza fatica. getti,
, iii-50: noi fattori sebben mangiamo come il cavai della carretta, col capo nel
entro, / dov'oggi fu sepolto il carrettaio. g. m. cecchi,
, iv-97: alla donna parve toccare il cielo col dito tombolando nelle mani di un
da un carretto, da una carretta; il carico di un carretto.
tutti i cantoni; che all'incontro il sangue nobile è una cosa rarissima, e
: « quella volta », disse il chirurgo, « me ne mandaste proprio
. pea, 1-43: sabina e il medico di pelo rosso erano le creature
di faccia. nievo, 1-140: il prevosto è malato, e non posso movermi
carrettièró), sm. chi guida il carro. livio volgar., ii-1-53
bruno, 3-748: dove vogliamo inviar il mio triptolemo, quel carrettiere che vedete
che vedete là, quello per cui diedi il pane di frumento a gli uomini?
con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. e i carrettieri hanno
39-18: con la viltà dell'opera suppliva il merito della fatica: ora facendo da
dianzi gli fu duce, / saluta il carrettier dalla sua via. cattaneo,
regolare comando. carducci, 1028: il carrettiere per le precipiti / vie tre
. « vanno in carrozza tutto il giorno! ». pascoli, 50:
sopra aerei ponti; / che mai diceva il querulo aquilone / che muggìa nelle forre
? / ma tu dormivi, sopra il tuo carbone. d'annunzio, iv-2-5:
, poi le peste monotone, monotono il cantilenare dei carrettieri, lo scampanellare delle
lazzo; poi se ne vanno; il rumor dei carri si spegne a poco a
solitudine in città straniera, quando s'invidia il carrettiere bestemmiante nella lingua compresa da tutti
, 4-13: visibile, invisibile / il carrettiere all'orizzonte / nelle braccia della
cavai per limoniere / né per tirare il carro, anzi fè trare / cinque colombi
più e più volte scritto, ed il carrettiere, per esser alcun tempo stato
quadriga di apollo; ma perché non sanno il viaggio dell'ecclittica, vanno a cader
carrettièró, agg. ant. che tira il carro. s. agostino volgar
e carrettiera colla città di nizza ed il rimanente della contea. carrettinista
o da una bicicletta): per il piccolo commercio ambulante. buonarroti il giovane
per il piccolo commercio ambulante. buonarroti il giovane, i-349: chi n'ebbe a
stesso un elegante carrettino per condurre a spasso il suo babbo alle belle giornate e per
acqua, gli autobus in riposo, e il carrettino del gelatiere che la traversa a
fede mia. alvaro, 9-408: il fruttivendolo del carrettino... la
carrettino... la sera spegne il lume a petrolio, rimette il carretto in
sera spegne il lume a petrolio, rimette il carretto in magazzino e sale con sua
pendente per le nostre persone. buonarroti il giovane, 9-185: domandando costui,
, che s'è fermato, / mentre il carretto suo dato ha d'intoppo,
11 generale tedesco... disfece il campo, chiodò le gravi artiglierie,
strada un uomo tutto sudato e trafelato, il quale da sé solo tirava con gran
, 1-157: aveva visto... il venditore di
stanghe e un piccolo mantice per riparare il carrettiere. 3. teatr. castello
canoni;... e insieme il telaro,... le girelle,
telaro,... le girelle, il caretto. 5. telaio di
tato con un carrettone; il carico di un car rettone
, che possono aprirsi per scaricare rapidamente il materiale trasportato (ghiaia, sabbia,
trova la carroccia, la carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio con
, la carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio con le sue
carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio con le sue catene, serpe
con un fracasso che par che vada il mondo a sacco. fagiuoli, 3-5-165
vien ch'egli entri, / è il carretton de'ventri. note al malmantile
carrettoni. e. cecchi, 1-120: il selciato delle strade, nere di colaticci
. lippi, 9-5: ma perché il carretton ricco e lucente / già muove
carretton ricco e lucente / già muove il sole, ed ella l'ha sentito.
i. neri, 7-9: intanto il sol de'più bei raggi adorno / a
de'più bei raggi adorno / a mezzo il ciel guidava il carrettone.
adorno / a mezzo il ciel guidava il carrettone. 2. carro a
anni fa, abbiamo studiato anche noi il passo, il trotto e i primi
abbiamo studiato anche noi il passo, il trotto e i primi rudimenti del galoppo
questa strada. guicciardini, ii-81: il resto, perduti i carriaggi, perduta
, e quanto grande in particolare fosse il disordine che nasceva nella condotta di un
ogni soldato è legnaiuolo a un bisogno; il che ella ben vede...
più profitto, conviene ch'io sappia il nome del mercante, la città d'
. d'annunzio, ii-882: romba il carriaggio / su la selce. seduto
coppia a coppia / i cavalli gagliardi il cavaliere. pea, 3-35: su
possibile. 2. ant. il bagaglio che un esercito (o, nei
terghi delle nostre genti, e quivi predarono il carriaggio de'nostri uomini, il quale
predarono il carriaggio de'nostri uomini, il quale da tutto il campo era abbandonato:
de'nostri uomini, il quale da tutto il campo era abbandonato: e con questa
raccorre, / e carcar sul gigante il carriaggio. guicciardini, ni: chi
scelto numero di lor compagnia, settantadue il più che siano, e carriaggio,
necessaria di tutte quelle balle che formano il suo carriaggio. 3. ant.
. m. villani, 1-22: il re d'inghilterra... ordinò tutto
d'inghilterra... ordinò tutto il suo carreaggio alla fronte a modo d'una
dato ordinate le guardie de'sergenti sopra il carreaggio, corsono i cavalieri a'loro cavalli
serrati; / ma ne lo scontro il duca d'inghilterra / levò le gambe
vanno, ancor che ultimi, a toccar il termine con quella lena e vigor che
, 9-14: fuor di due porte il nero stuol diviso / uscì con torce accese
. parini, 747: stendevasi adunque il giro delle predette carrozze per tutto il lunghissimo
adunque il giro delle predette carrozze per tutto il lunghissimo tratto che conduce dalla piazza del
fino alle mura della porta orientale; il quale medesimo spazio doveva poi servir di
parte / si drizzava l'atride; onde il concorso / ischivar delle bighe. ivi
eziandio delle scienze ha mostrato ed aperto il galilei! bar etti, 1-104: la
: tu maestra sagace e condotterà / il cammin gli segnasti, onde spedito /
leopardi, i-161: nella carriera poetica il mio spirito ha percorso lo stesso stadio
garzoni, 1-629: bisogna che [il cavallo] sia aggiustato da cavallerizzi con
sì pronta e sì leggiera / che spesso il daino e 'l cervo agile e ratto
pure, quasi dissi, barbara foggia il volere allenare un corridore col dargli camere
quarant'anni fa, abbiamo studiato anche noi il passo, il trotto e i primi
abbiamo studiato anche noi il passo, il trotto e i primi rudimenti del galoppo,
ciò dire l'uomo della gran barba spinse il suo cavallo alla carriera per una straduco
non è mai l'ambio; o il galoppo, anzi la carriera,
-figur. de sanctis, iii-203: il poeta, presa la camera, continua
,... e volge e rivolge il ferro nella piaga. 3.
f. frugoni, xxiv-909: notò che il cavalliere, trattenuto da'ramuscelli intralciati che
e, scendendo di sella, col togliere il freno al sudato corsiere gli diede la
se ne va spaziando, e prendendo il volo per l'ampie carriere della rettorica
! e verrà giorno che dio ritirerà il suo sguardo da te, o tu pure
trincere con tanto precipizio, che né il contestabile né il duca d'epemone poterono
precipizio, che né il contestabile né il duca d'epemone poterono fermare la fuga
, xxiv-955: ritorcendo a briglia lenta il cavallo, affrettato dallo scudiscio, si
riversarvi / viene a tutta carriera, il grieve ettorre. fagiuoli, 1-1-249: giacché
settimanalmente uno si vedeva scemare in mano il suo avere, che prima d'un
due terzi, andava di carriera verso il bel nulla. manzoni, pr. sp
., 20 (346): il nibbio entrò presto presto anche lui nella
5: s'udì e crebbe rapidamente il rumore d'una carrozza arrivante a tutta
carriera. d'annunzio, iv-1-221: spinsi il cavallo di carriera per la via appena
: « dunque ci siamo intesi » forse il dottore credeva che io non lo sentissi
passo d'òmo; se mai comincia il vomito, allora di carriera all'ospedale;
. salvini, 39-iv-168: segui allegra il lucido tuo viaggio, l'onorata carriera.
orazio, che giunsero a far impazzire il troppo compiacente torquato tasso, seguite tranquillamente
765: è da vedere quale sia il cammino mostrato agli uomini dalla stessa natura
l'onore di depositare nelle vostre mani il mio grado, avendomi il vice-presidente destinato
vostre mani il mio grado, avendomi il vice-presidente destinato ad un'altra carriera, nella
delle figlie. nievo, 78: il coraggio gli cresceva colle ore; e dopo
lunga carriera non ebbe che a stroppiare il braccio d'un paralitico. imbriani, 2-171
girovagava per milano in procinto d'accettare il posto d'ispettore offertogli in un'azienda
crede da molti che questa noncuranza sia il frutto d'una lunga discussione, e d'
.. e in vece questo nemico è il primo ch'essa incontrò nella sua meravigliosa
, ii-206: ah, s'è prescritto il fine / del corso tuo, se
gran male. ne aveva tanto bisogno, il poverino. bocchelli, ii-136: il
il poverino. bocchelli, ii-136: il pipozzi lo accusò di voler fare car
parole non contano. se- nonché, il ritmo e la tinta di quelle che uscivano
sentiva l'infatuazione, la disonestà, il carrierismo, l'irrimediabile ottusità della mente.
per loro sicurtà, cinsono l'oste e il campo di carri, che si avevano
entrata... e della sua cavalleria il dì appresso fece dentro del carrino tre
e profonda e due stanghe (per il trasporto breve di terra, pietre,
ecc.). -anche: il carretto degli arrotini girovaghi. lorini,
un tratto ti pigliano le bisaccie, il tamburo, la borsa, e raccomodano su
arrotino ambulante prende colle mani per spingere il castello innanzi a sé, in modo
dormienti, sul far dell'alba, e il loro trionfale ritorno, di sera,
-figur. alberti, 253: il corpo [dell'uomo]...
. quanto può trasportare una carriola, il carico di una carriola. magalotti,
ant. barella fornita di ruote (per il trasporto di feriti, di ammalati)
con rotelle, che si poneva sotto il letto normale (e ne veniva tirato
camera fu aperta, per esserle entrato il lume dei torchi, così niceno che
allegri, 213: ma qui fu il bel nel dir d'una parola / di
a ruote, che di giorno sta sotto il letto e di notte si tira fuori
delle camere. rajberti, 2-119: il suo nome, la sua fortuna,
1-39: quanti bambini imparano andare senza il carriuolo, e quanti vecchi vanno senza
deledda, iii-276: « ha buone intenzioni il valentuomo! ». « buone intenzioni
lo abbandona. ma io gli tiro il collo, se vuole, non la
per conto del proprietario del fondo, il trasporto con carri dei prodotti agricoli.
villani, 1-22: e ordinò tutto il suo carreaggio alla fronte a modo d'
/ di pini e di cipressi. / il fragor del- l'incudini, / de'
del- l'incudini, / de'carri il cigolio, / de'marmi offesi il
carri il cigolio, / de'marmi offesi il gemere / per tutto allor s'udio
dipinte fiamme d'inferno. convoia- vano il carro, tirato da bovi neri e preceduto
. foscolo, 1-472: tu quando riede il sole / indugia la battaglia; e
ora i biolchi hanno attaccato al carro / il primo paio, hanno fermato il giogo
/ il primo paio, hanno fermato il giogo / con lo statoio dal sonante
e pesanti, alla stazione ferroviaria sotto il paese. dall'alto della giumenta,
2-54: e sull'andare della strada il cigolìo delle carra, il dóndolo di
della strada il cigolìo delle carra, il dóndolo di pertinaci sonagliere, e cavalli tozzi
volonterose culatte. quasimodo, 2-13: il suo volto è ancora vivo di sorpresa,
fu certo nell'infanzia, fulminato / per il mangiatore di fuoco alto sul carro.
331: di tre cavalli che portano il carro dello stato, uno ha il
il carro dello stato, uno ha il restìo, un altro va di passo,
tonano in fronte. bocchelli, 2-63: il lago s'impiombò sinistramente e le nuvole
2. quanto può trasportare un carro; il carico di un carro. crescenzi
bar etti, 1-51: mi sono conservato il divertimento che mi danno, con poca
non si saria mai visto sbranare con il rancore della perdita, né riconiare le monete
tossa. firenzuola, 376: giunto il lavoratore a'frati, disse loro un
a carra. foscolo, xv-479: il mio legatore è disgraziatamente legatore di corte
, carrozza. -per simil.: il cocchio mitico del sole, della luna
purg., 4-58: ben s'avvide il poeta ch'io stava / stupido tutto
, 4-120: hai ben veduto come il sole / dall'omero sinistro il carro
veduto come il sole / dall'omero sinistro il carro mena? fiore, 217-10:
cavai per limoniere / né per tirare il carro, anzi fè trare / cinque
ben guidare. petrarca, 164-3: notte il carro stellato in giro mena. s
da salire in cielo. quest'è il carro, che portò elia in paradiso
nostre persone. pulci, 1-3: febo il carro temperato mena, / ché 'l
vinto / la notte, e prigion mena il brieve giorno: / nel ciel seren
ciel seren d'eterne fiamme cinto / lieta il carro stellato mena interno. ariosto,
l'aurora / che col carro vermiglio il giorno apporta. vasari, iii-508: amò
un tizio che l'avvoltoio gli mangia il cuore, la cascata del carro del sole
onde ascoso, / non girava anco il freno / su per lo ciel sereno /
: o carro e ore, che portate il die / a la tacita notte,
tassoni, 9-56: ma già la notte il carro a l'occidente / volgea,
nel centro / de la sua rota il giorno, / e le colline e i
poggiando / fendea, feria con tanta forza il sole, / che novello fetonte /
quasi parea / molto vicino a terra il carro d'oro. fontanella, i-240:
. monti, x-2-330: venga / se il vuol, qua dentro a spaventarmi questo
/ vedrem che vaglia del suo carro il tuono / senza il fulmine mio,
vaglia del suo carro il tuono / senza il fulmine mio, senza l'aita /
/ olimpia prole: pavido / diva il mondo la chiama / e le sacrò
sacrò l'elisio / soglio, ed il certo telo, / e i monti,
telo, / e i monti, e il carro della luna in cielo. leopardi
in cielo. leopardi, 24-23: ecco il sol che ritorna, ecco sorride /
, odi lontano / tintinnio di sonagli; il carro stride / del passeggier che il
il carro stride / del passeggier che il suo cammin ripiglia. idem, 991:
cammin ripiglia. idem, 991: il giorno non avrà più il suo bel carro
991: il giorno non avrà più il suo bel carro dorato, co'suoi
e quanto / lontane plaghe già battesse il carro / che senza più l'auriga
2-28: non tenne più l'ira il figlio di saturno, / e incitando i
col braccio potente / vibrò lo scettro dentro il profondo dell'acque: / e la
] ci presta le ali per trascorrere il cielo, e dopo averci in terra dimostrate
le stelle. carducci, i-441: il prati, fantasia esuberante, superbo signore
.., trasse ben presto dietro il suo carro la nuova generazione. -il
all'altro polo, / là onde il carro già era sparito. idem, par
, 13-7: quel carro a cu'il seno / basta del nostro cielo e notte
. (143): quelle le quali il carro di tramontana guardava, tutte eran
quer- ciuoli. savonarola, iii-331: il quale signore ha fatto quella constellazione che
ha fatto quella constellazione che si chiama il carro nel cielo, il quale carro
che si chiama il carro nel cielo, il quale carro ha sette stelle. caro
, 25-24: né questo uccello, ma il carro di boote / saprei guidare.
foscolo, gr., ii-286: tutto il cielo t'udia quando tendesti / le
funeste ire pregavi / di borea, e il gel che pel solingo cielo / dal
s'incurva in ima luminosa arcata / il ciel sovr'esso [santuario]: alle
santuario]: alle colline estreme / il carro è fermo e spia l'ombra che
sale. bocchelli, ii-480: tutto il suo terrore si appuntava, scrutando,
m3 1, 573 a bologna); il carro di fieno, valeva m3 ii
ii, 66 (a parma); il carro di legna era pari a m3
, sono l'anfora, la botte, il carro, il bigoncio, l'orna
anfora, la botte, il carro, il bigoncio, l'orna, il congio
, il bigoncio, l'orna, il congio, il barile, la corba,
bigoncio, l'orna, il congio, il barile, la corba, il mastello.
congio, il barile, la corba, il mastello. boccardo, 2-308: tavola
figlio / del- l'oceàn, veggo il torrente oscuro / della battaglia, l'affollata
possa / della stirpe d'erina: il carro, il carro / della guerra
della stirpe d'erina: il carro, il carro / della guerra ne vien,
ne vien, fiamma di morte, / il carro rapidissimo sonante / di cucullin figlio
sotto la cresta irta di crini, e il dardo / celata e cranio traforò e
ai nostri mostruosi carri armati, quando il suo ricco mantello saltava in aria a
di morte, / -t'ho visto -dentro il carro di fuoco, alle forche,
cannone. machiavelli, 168: [il re di francia] aveva seco ventimila
condurle [le artiglierie] vi sarà il carro da cannone, e le parti sue
cannone, e le parti sue, cioè il letto, i timoni, le legature
bagaglie. -carro diavolo: per il trasporto delle artiglierie pesanti. 7
mangiar crusca e cavolo / co'pazzi sopra il carro trionfale? ». vasari,
? ». vasari, ii-52: era il trionfo un carro grandissimo tirato da bufoli
morti e di croci bianche, e sopra il carro era una morte grandissima in cima
, 3-11: un carro triunfale, il quale correva velocissimamente a casa della verità
in questa forma. due leoni tiravano il detto carro: uno significava la legge canonica
altro la civile. parini, 750: il primo di questi, che nella sua
alto castagno. palazzeschi, 3-75: il vecchio carro, specie di torre pencolante,
porta un ampio serbatoio a botte per il trasporto di liquidi. c.
carro di tespi: su cui tespi, il primo poeta tragico greco, avrebbe trasportato
dal carro narrativo di tespi a pigliare il movimento e la forma dell'azione con
. carro ferroviario: veicolo su rotaie per il trasporto di merci e di bestiame [
carro ferroviario speciale, interposto fra il tender e la colonna delle carrozze rimorchiate
colonna delle carrozze rimorchiate (e porta il dinamometro che serve per determinare la resistenza
allo sportellone del carro-bestiami. intendo godermi il paesaggio, che potrei non più rivedere
. vittorini, 1-23: ed eccolo il trenino col suo incredibile fischio da capraio
11. carro funebre: per il trasporto della salma alla cerimonia religiosa e
i-766: davanti alla porta c'era già il carro funebre con un vecchio cavallino bianco
vecchio cavallino bianco. barilli, 6-29: il lusso dei funerali, la maestà colossale
i suoi valletti, spagnoleschi, e il suo cocchiere magnifico. g. bassani,
(carromatto): senza sponde per il trasporto di grossi pesi, e, anticamente
trova la carroccia, la carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio.
carroccia, la carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio. montecuccoli,
carretta, il carromatto, il carrettone, il cocchio. montecuccoli, 1-125: al
i pispinelli, la caccia dei tori, il palio, ed i biricuocoli a centinaia
delle rote / morto cader, drizzando il carro torto / dell'arca santa al
, tirato da quattro cavalli, trasportava il generale romano vittorioso durante il trionfo.
, trasportava il generale romano vittorioso durante il trionfo. -anche per simil. e
carro avvinta. de sanctis, i-128: il cristiano anche dietro al carro trionfale del
abbeveravano i buoi che traevano al campidoglio il carro trionfale di cesare. alvaro, 9-272
antenna di una vela latina. -fare il carro con le vele: far passare
parte all'altra dell'albero. -fare il carro a secco: far passare
falsa canoscenza. crescenzio, 1-25: il carro [dell'antenna] è la parte
volta al vento, ed ove s'attacca il cratillo della vela. idem, 1-123
della vela. idem, 1-123: il qual modo si chiama far il carro a
1-123: il qual modo si chiama far il carro a secco, che è ogni
, 1-124: i marinari, che portano il cratillo della vela, la restringono,
, che loro dicono strangolar, tutto il possibile, fin che il carro tomi dalla
, tutto il possibile, fin che il carro tomi dalla banda, che egli
da restare in proda; e così fanno il carro con la vela, se ben
', la parte più grossa, verso il centro, del pennone, oppure quella
cassa. bottari, 5-96: come il rabescame di certi intagliatori in legno nel
garzoni, 1-835: vi è poi il proto, il tiratore, qual ha
1-835: vi è poi il proto, il tiratore, qual ha cura di conzar
e farli venir registro: vi è poi il battidore, il correttore che corregge gli
registro: vi è poi il battidore, il correttore che corregge gli errori, la
che corregge gli errori, la stamparia, il pon- zone, la madre, la
forma, le lettere, la cassa, il telaro, le viti, i margini
, le viti, i margini, il chiovo, la steletta, la punta,
chiovo, la steletta, la punta, il torchio, la vite, la mazza
vite, la mazza, la cricca, il piano, le spalle, il carro,
cricca, il piano, le spalle, il carro, la pietra, il timpano
, il carro, la pietra, il timpano, la fraschetta, il letto,
pietra, il timpano, la fraschetta, il letto, il molinello, le bracche
timpano, la fraschetta, il letto, il molinello, le bracche, i piedi
denti andava pigliando e metteva e cavava il carro: donde seguiva longhezza di tempo
. della grandezza che si vuol sia il foglio da imprimere: serransi poi dentro
messe in un strumento mobile, detto il carro,... si fanno andare
... si fanno andare sotto il torcolo. carena, 1-92: 'carro
e in dietro sulla culla, secondo il vario girare del rocchellone, a destra o
'l suo telaro, e 'l letto, il carro, i morelli, i corletti.
'l suo telaro, e 'l letto, il carro, i morelli, i corletti
, caricato di grossi massi di pietra. il carro scorre sui subbi, tratto alternatamente
'. quel telaio su cui si ferma il legname, che vien condotto contro le
deve prender una decisione). -mettere il carro innanzi ai buoi; il carro
-mettere il carro innanzi ai buoi; il carro tira il bue: fare prima
innanzi ai buoi; il carro tira il bue: fare prima quel che bisognerebbe far
genti di religione mettono a'buoi innanzi il carro,... e mettono innanzi
, v-n7: cotesto sarebbe proprio mettere il carro innanzi a'buoi, perché non la
buoi, / s'io non portass'il debito rispetto / a quattro condizion che
son in voi. salvini, 39-vi-216: il carro tira il bue, che si
. salvini, 39-vi-216: il carro tira il bue, che si dice delle cose
giusti, i-215: non si metta il carro avanti a'buoi, altrimenti faremo
ma l'italia rimarrà sempre di pezzi come il vestito d'arlecchino. verga, 4-74
vestito d'arlecchino. verga, 4-74: il denaro è scarso per tutti, padre
!... voi perché avete messo il carro innanzi ai buoi?..
, 2-12 (i-791): vide il marito da la finestra tutti quegli atti
lepre col carro. -tirare il carro dove altri vuole; adattarsi ad
la volontà di chi comanda. buonarroti il giovane, fier., 9-44: tu
, tirare 'l carro / verso dov'altri il volge. 21. prov.
21. prov. -chi sa fare il carro lo sa disfare: chi sa
proverbio usato, che chi sa fare il carro lo sa disfare, venuto loro a
. note al malmantile, 1-113: il proverbio: sempre scricchiola la peggio ruota
scricchiola la peggio ruota, significa: il più sciocco della conversazione vuol sempre parlare
giusti, iii-362: è proprio vero il proverbio che il male viene a carra
iii-362: è proprio vero il proverbio che il male viene a carra e se ne
pascoli, 1009: e poi [il carroccio] fiammeggiò rosso nei carrobbi / della
cupidi che fece arcesilao, la carozza e il carrocchièro tanto sottilmente lavorati, che dall'
la messa prima della battaglia). il carroccio era tirato da uno o due
accolti i feriti (e, rappresentando il simbolo della libertà comunale, veniva difeso
che sia. compagni, 3-32: il cardinale pelagrù venne a firenze, e con
e con grandissimo onore fu ricevuto. il carroccio, e gli armeg- giatori gli
incontro. g. villani, 6-76: il carroccio che menava il comune e popolo
, 6-76: il carroccio che menava il comune e popolo di firenze, era
in su le quali stava e ventilava il grande stendale dell'arme del comune,
tassoni, 5-53: poiché fu di romagna il fior passato, / ecco il carroccio
romagna il fior passato, / ecco il carroccio uscir fuor de la porta, /
de'carrocci in guerra, introdotti solamente dopo il mille. abbiamo... che
venian de le tre porte, / il carroccio venia parato a guerra; /
lui l'antenna del carroccio / inchinò il gonfalone. ei toccò i lembi. pascoli
! d'annunzio, v-3-410: e il segno di vittoria, / il gonfalon
: e il segno di vittoria, / il gonfalon crociato, in cima all'alta
). tecn. macchina usata per il sollevamento e il trasporto di pesi per
. macchina usata per il sollevamento e il trasporto di pesi per brevi distanze (
. veicolo a quattro ruote (per il trasporto di persone): chiuso con
per vedersi ella due volte, cioè il giorno e la notte: overo, perché
, 2-30: ma innanzi a tutti il prencipe di deio / sopra d'una carrozza
da campagna / venia correndo e calpestando il cielo / con sei ginetti a scorza
ginetti a scorza di castagna. buonarroti il giovane, 9-505: sì mendiche e sì
f. frugoni, xxiv- 913: il rotolare delle carrozze e delle carrette, al
per me, ed un cavallo per il mio cameriere. algarotti, 3- 499
e colla inciviltà. parini, 747: il corso delle carrozze è un oggetto massimamente
oggetto massimamente considerabile nella nostra città per il sorprendente numero di quelle e per la
grida e con le minacce tentai d'arrestare il cocchio omicida... il cocchiero
arrestare il cocchio omicida... il cocchiero, avvezzo forse dai tempi della
la velocità delle ruote, seguitava indifferentemente il suo corso. manzoni, pr.
vicoli, le piazze, in guisa che il signore per poter passare disperatamente è costretto
come mai? io mi ci sono stillato il cervello, e non son venuto a
capo del come. settembrini, 1-176: il popolo gli si affollò intorno, volevano
due belle riverenze; e monsignore e il cancelliere si scappellarono fino alla predella della
bel che fare a trascinar sul ciottolato il pesante convoglio. carducci, i-485:
, i cavalli dalle bocche rosa mordevano il freno spumeggiando. alvaro, 9-9:
uso di velocifero, l'autore stabilisce il tenue costo di lire 1000 per ciascuna.
suo simile. cassola, 2-201: il treno, composto del bagagliaio e di una
invito rivolto dal conduttore ai viaggiatori quando il treno è sul punto di partire.
-andare in paradiso in carrozza: guadagnarsi il paradiso senza fatica; ottenere senza sforzo
giorno; e uno di loro, il quale pareva che, più dell'altro,
da un motore elettrico): per il trasporto o il movimento degli invalidi.
elettrico): per il trasporto o il movimento degli invalidi. sbarbaro, 1-46
, ora in un verde spavaldo; sotto il suolo corre un fuoco divoratore, e
sf. parte dell'autoveicolo che riveste il telaio (e può formare un tutto unico
le due parti laterali della carrozzeria ed il loro coperchio. penzoloni ai ganci della
carrozzerie svariate delle auto, che danno il senso d'una vita diversa dalla nostra
diversa dalla nostra quanto pur vicina: il senso della francia viva. 2
: credo che prova assai accomodata sarebbe il pigliare una carrozzétta scoperta. monti, i-422
quello dei carrozzieri, e ne possiede ancora il più grosso nucleo.
, vetturino. chiabrera, 495: il carrozzier celeste / ricerca di nettun nell'
altre più veloci carrette non avevano fatto il terzo della strada, egli era giunto al
nemici, gettato in terra e battuto il carrozziere, presero con simulata forza lutero
, 8-51: e già del cielo il carrozzier lucente / aveva in mar la gran
lanterna ascosa. collodi, 739: il carrozziere... cominciò a tentennare
belle arti. deledda, iii-8: tutto il paesaggio era morto, e per la
, dico a te! *. il vetturino neppure rispose. calvino, 1-135:
vetturino neppure rispose. calvino, 1-135: il vecchio carrozziere, a sentire quel movimento
: donne con la carrozzina si godevano il sole, gruppetti di giovani scherzavano e ridevano
la giovane madre... spoglia il bimbo e lo fa camminar per
i-28: a dir meglio, il fanciullo che era in loro preferiva, come
i fanciulli, ciò che è piccolo: il cavallino, la car rozzina
). galileo, 1-2-149: il serenissimo principe giancarlo ha condotto a
principe giancarlo ha condotto a me il sig. coppola, e lasciato il suo
me il sig. coppola, e lasciato il suo carroz zino per ricondurlo
cavalli avete ordinato? -quattro, secondo il solito, per il mio carrozzino. algarotti
-quattro, secondo il solito, per il mio carrozzino. algarotti, 3-371:
, i-m: per quanto mi dicesse il mio semi-aio elia, entrai alla meglio
di posta soletto, e mi avviai verso il mio destino. settembrini, 1-176:
e mezzo. faceva un freddo intenso e il povero professore girava inquieto intorno al carrozzone
per riscaldarsi. panzini, ii-123: e il gran carrozzone marchionale... che
3-81: in questo momento si udì il fischio della macchina, e i carrozzoni
fatto, fumando e strepitando come avessero il diavolo in corpo. svevo, 2-407:
. 3. vettura chiusa per il trasporto di detenuti 0 di persone fermate
passare. soldati, v-443: se il signore di faccia vuole abbassare la tendina
semovente, -quattro colonnine nere ne reggono il tetto e i piumacchi, -scivola veloce
d'italia carobe e carobole. buonarroti il giovane, 9-775: e di pane e
di datteri e carùbe, / onde il saccolo empienne la man pia / dell'indo
dammi quel che mi davi allora, il dono d'allora! oh, lo ricordo
di continuare a fruttificare per molti anni; il frutto è un baccello pendulo, arcuato
domestichi sfrondati, come la vite, il fico, il pomo,...
, come la vite, il fico, il pomo,... il giu-
fico, il pomo,... il giu- giolo, il carobolo, il
... il giu- giolo, il carobolo, il noce, il mandorlo.
il giu- giolo, il carobolo, il noce, il mandorlo. targioni tozzetti,
giolo, il carobolo, il noce, il mandorlo. targioni tozzetti, 12-1-439
a gridare. fogazzaro, 5-152: il ficus refiens che vestiva le muraglie verso il
il ficus refiens che vestiva le muraglie verso il lago, i due aranci nel mezzo
limoni e di melagrani, con in fondo il marabuto guardato dalle tredici colombe? boine
altro? quasimodo, 2-11: ho dimenticato il mare, la grave / conchiglia soffiata
cantilene dei carri lungo le strade / dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie.
, 1-277: sbucai alla fine sotto il cielo aperto, che solo allora vidi senza
. l. frescobaldi, 2-32: il forte de * frutti che vi sono
in un car- ruscio da bambini, il quale ha un motto che dice, ancora
movibile su quattro rotelle matte, acciò il bambino possa col petto spingerlo in ogni
direzione orizzontale. faldella, 2-217: il bambino cammina appoggiato al carniccio.
allevata e si regge, e va senza il carniccio, o appoggio di quelle lettere
non tanto per sostenerne quanto per impedirne il cammino. 2. carretto.
, i-371: si può far portare [il terreno]... con barelle
della tortura. nievo, 37: il suo affaccendamento [della cuoca] non
era superato che da quello del girarrosto, il quale strideva e sudava olio per tutte
i colpi di piccone dei muratori, il cigolio delle carrucole colle quali issavano i
d'annunzio, iv-2-789: ella posò il calice su la sponda del pozzo che
basilica con i suoi vestigi bizantini, il rosso mattone del campanile,...
la paglia era un quintale. fecero il conto; e la legarono, per trarla
verga, 4-41: entrava in quel punto il notaro neri, piccolo, calvo,
ciarliera, eccessivamente loquace. buonarroti il giovane, 9-449: carrucola indiscreta, /
potersi mandar in alto ed abbassare secondo il bisogno. tozzi, iii-242: sopra la
stinta: tutti i sabati le accendeva il lumino, tirando giù la fune a cui
a cui era attaccato: riconoscevo perfino il lieve cigolìo della carrucolina.
perché lo vidi da me, è che il ministro processante ci s'era messo coll'
salviati, 20-128: ha fatto imprigionare il bargello; acciocch'egli impari a sue spese
ma se in fondo al carugio ciangotta il lago come un vecchio questuante, in
di donne e di marinai, per raggiungere il centro. montale, 3-31: se
sulla testa ben colmi pitali, senza il rituale avviso. calvino, 1-28:
rituale avviso. calvino, 1-28: il primo bagno dell'anno i ragazzi di piazza
sotto la 'ninfa ', sotto il lampadario di murano. = deriv
carsismo, sm. geol. il complesso delle azioni esercitate dalle acque meteoriche
incanalate. slataper, 1-134: il carso è un paese di calcari e ginepri
a gruppi in città, con in testa il grande vaso nichelato pieno di latte
lagune del nilo... e perché il nome di quel giunco si chiama
giunco si chiama papiro, restò il nome papiro alla sorte di carta
con la quale scrive con la penna il più spedito scrittore. muratori, 7-iv-224
; ciò non ostante più sicuro sarà il credere che nel secolo xi ne cominciasse ad
l'uso, e che per questo crescesse il comodo di comporre libri. goldoni,
pubblico. milizia, ii-229: dopo il papiro e la pergamena si è introdotta,
carestia. pananti, i-61: arriva il caporale che mi ha messo / davanti carta
caro, ed erano lì pel babbo: il cata letto, i ceri
di carte strinate, le finestre rotte, il portone vuoto. -carta
bodoniane. panzini, iii-421: comperai il foglietto rosso di carta velina dove era
: anche un fior falso odora, anche il bel fiore / di seta o cera
rosse. manzini, 10-180: nonostante il cappelluccio di carta- velina rosso fuoco,
: * carta di cavretto \ presso il cennini è sinonimo di pergamena.
disegno ed a quelle che vanno sotto il nome di * carta di fantasia '
che non ha subito collatura e permette il rapido passaggio di un liquido trattenendo le
, sottilissima, o spessa e consistente; il tipo più grossolano non è imbianchito,
ancóra qualche tappezzeria dalle pareti, scoprendo il parato di carta a fiorami volgari,
, e quei da san germano; / il resto si può dir carta di straccio
. menzini, 5-226: per lui è il bellarmin carta da straccio.
lui,... e mostrommelo [il libro] in carte membrane molto bello
sola cellulosa. marino, i-137: il suggetto ha da esser favoloso a suo
e serve per scopi decorativi e per il ricalco). carena, 1-34:
hanno fatto un gran rivoltolone, e il vario colore della carta simboleggia l'iride
: la mattina sembra... il disegno a inchiostro d'un paesaggio smunto
robusto appetito. giusti, v-205: il governo ci ha messo davanti un piatto
contatto. pasolini, 3-34: il maestro passò la carta sorbente sopra il
il maestro passò la carta sorbente sopra il coppone. lo chiuse e si alzò.
una faccia uno strato colorato che cede il colore a un foglio bianco che le sia
oleata, oltre le classiche uova sode e il salame e il pollo, ci si
classiche uova sode e il salame e il pollo, ci si trovavano le tenere membra
quattrini a ogni fin di mese e abbiamo il diritto di pretendere che i nostri morti
. d. bartoli, 34-124: il medesimo ho veduto sensibilmente nell'olio,
mondo. anonimo, ix-846: gli mostrò il paese soprano / e 'l suo
le avessi a notizia tutte, il che è impossibile. masuccio, 31:
, e, volgendo la carta ove era il suo divotissimo spirito santo, veduta
questa infelice in ogni parte / il sogno e l'augurio e la
, sieno divenuti gran medici per curare il canchero delle sedizioni del popolo fiorentino?
disse, / quanto diss'egli e tutto il filo a pieno / di que'tragici
nuova filosofia. algarotti, 1-135: il principe della scuola romana non isdegnava tenere
parini, viii-47: e so ben che il tuo sesso / tra gli ufizi a
sempre palpabilmente visto essermi espressamente contrario [il tempo immediatamente dopo il pranzo] ad
espressamente contrario [il tempo immediatamente dopo il pranzo] ad ogni qualunque anche minima
dipartimenti tutte le carte che potevano denigrare il nuovo ordine di cose, e passavano
lasciando e le sudate carte, / ove il tempo mio primo / e di me
diverse elaborazioni, ne abbiamo pazientemente raccolto il complesso. carducci, 565: ave
/ su le carte / te persegue il trovadore. verga, 3-18: se fosse
delle cose allegre, da far ridere il cuore agli altri, lì sulla carta,
di morte. l'uomo muore, muore il suo pensiero, muoiono le stesse sue
vino, considero che molto fu accorciato il nostro vivere. l. a dimari,
, e ricongiuntoli insieme, ed inteso il tenor suo, m'apprenderei al partito
, 3-111: xanto, che fu il filosofo padron d'esopo, non gli fece
non gli fece tante dimande in tutto il tempo della servitù sua, quanto voi
terreni e delle colture; l'altra ordinante il censimento del demanio comunale.
dell'aula, tenuta a spiraglio. il guardiano distribuisce a ciascuno una carta;
vivande indicate dalla lista, e non il pasto a prezzo fisso. d'azeglio
presto veduta. alvaro, 2-207: il bordello si fermava a leggere, sulla
pietanze. bratteati, 4-15: dissuade il cliente dallo scegliere alcuna cosa nella carta
», per noia e per stanchezza il cameriere non glielo porta.
settimanalmente uno si vedeva scemare in mano il suo avere, che prima d'un terzo
due terzi, andava di carriera verso il bel nulla. monti, ii-
dei milioni richiesti dal direttorio ha avuto il suo effetto con una misura, che
, detta fede di credito, accertava il deposito: la presentazione della fede produceva
tempi delle maggiori fiere del regno per il comodo e la sicurezza di portare in un
, recapiti od effetti, dei quali il mercato si serve, per autenticare le
sono dunque carte mercatabili: la cambiale, il biglietto ad ordine, il mandato,
cambiale, il biglietto ad ordine, il mandato, l'assegno, il chek,
ordine, il mandato, l'assegno, il chek, il biglietto di cambio,
mandato, l'assegno, il chek, il biglietto di cambio, il biglietto al
chek, il biglietto di cambio, il biglietto al domicilio, il biglietto al
di cambio, il biglietto al domicilio, il biglietto al portatore, la credenziale,
biglietto al portatore, la credenziale, il biglietto di banca, i war- rants
dei docks, le polizze di carico, il noleggio di assicurazione, ed, in
10. carta bollata: che reca il bollo dello stato, e serve per
lentezze burocratiche e soprattutto del sistema mediante il quale al debitore insolvente viene imposto per
al debitore insolvente viene imposto per legge il pagamento del proprio debito. monti
di petizione, e verrete rifatto di tutto il danno sofferto. verga, 3-72:
per chiedergli come dovevano fare per pagare il debito, senza che lo zio crocifisso mandasse
le fotografie, per la visita presso il medico comunale, per le carte bollate
semplice vi splenda / di nuda maestade il tuo gran nome; / o se
o se in antica lapide imitata / inciso il brami; o se in trofeo sublime
la venne a ricogliere, non volle il re di francia altro che parigini piccioli
manifestare a'pratesi come la terra e il contado e gli uomini di quel comune erano
abbi uno tuo libro, e scrivivi suso il dì che si fa e 'l notaio
al notaio, che mi consigliò e fece il parentado e la carta, dite che
et quittanza fare prima che si parta [il maggiore consolo della corte] della città
di procure / avea le mani e il seno, e gran fastelli / di chiose
gli animi e ad inquietare. volesse il cielo ch'io avessi sposato il signor leonardo
volesse il cielo ch'io avessi sposato il signor leonardo quel giorno medesimo che io
tua, a patto che tu sii veramente il « cattolico », primo suddito della
-questa è la carta di alleanza fra il trono e l'altare. imbriani, 2-42
e l'altare. imbriani, 2-42: il brav'uomo, che non era usuraio
parlava di un'alcova: l'alcova, il ricovero, dove dormiva la fortunata col
carta dell'obbligazione fra l'uomo e il dimonio; che per lo peccato era obbligato
bollate, come li due frategli e il suo barone potessero venire per questo viaggio
secolo xii par che dia da sospettare che il campo marzio attraversasse ancora l'arno,
dello stato, emanato dal monarca, il quale, formalmente di sua iniziativa,
di sua iniziativa, consentiva a limitare il proprio potere, operando il passaggio dal sistema
a limitare il proprio potere, operando il passaggio dal sistema assolutistico a quello dello
. settembrini, 1-141: quale sarà il riorganamento naturale del popolo, quale la
potrà adagiarsi ed acchetarsi? questo è il gran problema che non si scioglie con le
, lett. it., ii-406: il secolo decimottavo ripigliava il suo cammino co'
, ii-406: il secolo decimottavo ripigliava il suo cammino co'suoi diritti individuali, co'
appunto [i cartisti] una carta contenente il suffragio universale, i deputati eleggibili senza
senza condizione di censo e pagati per il loro ufficio, scrutinio segreto, circoscrizioni
o da una lega di stati, circa il programma che intendono svolgere, i principi
, perché da qui innanzi, per il lato di chi sta ai confini, non
. nievo, 159: avea deposto contro il suo antico padrone certe carte di vecchia
di nazionalità, un passaporto marittimo; il ruolo dell'equipaggio; le polizze di carico
la sorte). -carte segnate: il cui valore è riconoscibile grazie a segni
una carta: chiederla a chi tiene il mazzo o invitare il compagno a giocarla
a chi tiene il mazzo o invitare il compagno a giocarla. -fare le carte
, 239: -senza motteggiare, -replicò il signor gasparo, -parvi che sia vicio nel
gasparo, -parvi che sia vicio nel cortegiano il giocare alle carte ed ai dadi?
carte sono in disordine; certo che il diavolo che le trovò, l'ha rimescolate
di modo insieme, ch'è un rinnegare il tempo che ci perderò in raccozzarle.
sbandito da parnaso... aggravò il demerito di quell'uomo miserabile un mazzo
bartoli, 37-28: ed era pubblico il dirne, che dove a cercar quegli dell'
giuoco delle nostre minchiate dopo aver rimescolato il mazzo, che è di novantasette carte
trattandosi di contrabbando, mi conviene aspettare il passaggio di qualche corriere di confidenza per
cupidi giocatori... smaniavano conoscere il giocatore. settembrini, 1-46: prediche e
, questi erano gli argomenti di tutto il chiacchierio. prati, i-55: e
. prati, i-55: e sotto il raggio d'un fanal notturno, / cinto
albero un uomo davanti a un tavolino faceva il giuoco di indovinare su tre carte rovesciate
madre stava accanto a me seduta / presso il tavolo ingombro dalle carte / da giuoco
una cassa / su la carta appuntando il suo sentiero / a lume di lanterna
loro, e con l'alfabeti ordinati sopra il loro alfabeto. carletti, 106:
di nebbia, le traiettorie dei cicloni, il profilo e l'aspetto delle coste {
, 1-48: le mezze colonne avevano il bastone, e da quello in giù
traffico dell'india. garzoni, 1-193: il cosmografo senza quest'arte [la geometria
arte [la geometria] non potria misurare il mare, né meno la circonferenza di
norma della vera figura della terra; e il neutono e il maupertuis saranno da qui
della terra; e il neutono e il maupertuis saranno da qui innanzi i due astri
molti naviganti. cattaneo, ii-2-158: il fondamento di ogni ordinata sistemazione sarebbe in
della superficie terrestre, mettendo in evidenza il maggior numero di particolari rappresentabili in scala
etti, 1-44: sconviene a una dama il parlare con minutezza, e con la
altre cose; e solo per non scontentare il re, accettò una carta di spilli
buona fede, che non gli evita il minimo della pena. a carte scoperte
di cinismo. galileo, 167: il signor mario, con maniera un poco
severa, ha voluto a carte spiegate dire il suo concetto. e. cecchi,
più sicuro » disse l'uomo. ormai il giuoco era a carte scoperte. la
borgese, 1-250: la storia -spiegava il presidente - è a una svolta;
caro [manuzzi]: il signor duca non so a quante carte
dicesi: 'non sapere a quante carte il tale ti abbia ', cioè non sapere
a i precetti dell'architettura. buonarroti il giovane, 9-463: stimo che questa
è affermato. aretino, 8-264: il traforello spiega la lettera de lo aviso
la carta che canta, e spianolle il tutto. tasso, i-io7: se poi
ve ne meravigliate; ché meco ha fatto il medesimo, e pure io avea il
il medesimo, e pure io avea il carta canta. fagiuoli, 1-6-238:
recante la sola firma, lasciando libero il destinatario di apporvi le condizioni che preferisce.
la facoltà di agire liberamente, seguendo il proprio giudizio, la propria iniziativa.
: siccome in proposito degli ugonotti [il re] gli avrebbe mandata [al cardinal
.. stettero a quello che diceva il fattore e gli dettero carta bianca.
le carte alla scoperta, significa dire il suo parere, quanto gli occorre, e
b. corsini, 16-56: avrebbe il core / speso per loro e fatto
in disparte. pananti, i-i: il musico vuol far tutte le carte,
le carte, come suol dirsi: il negozio non poteva aver incontri migliori per
a giocare sulla carta della libertà come il monaco sopra i numeri del lotto e la
. n. capponi, 1-69: il conte non gli prestava fede, e però
potuto, di non mettere in carta il giudicio che mi domandate de le vostre composizioni
particolare del canapo che trae per su il fiume la barca, a quel che
un capitoletto. manni, 2-36: il quale e letterato uomo fosse, ed il
il quale e letterato uomo fosse, ed il suo sentimento sapesse ben porre in carta
suoi pensieri nelle carte, rispose: il leggere è un conversare, che si fa
inconsolato. de roberto, 58: allora il monaco, guardatolo un momento fisso,
ma ancora che vive- ranno, dove il parlare da picciola loro parte e solo per
solo per ispazio brevissimo si riceve; il qual parlare assai agevolmente alle carte si
dire l'intera verità; rivelare chiaramente il proprio pensiero. imbriani, 1-148:
-mutare faccia [le carte): indica il mutamento, il capovolgimento di una situazione
carte): indica il mutamento, il capovolgimento di una situazione. tassoni,
anime e poi le appaia, e il miglior de'padroni essere iddio, né doversi
. c. dati, 3-163: il conte raggi giocando a primiera con certe
una tristerella. questo far mona schifa il poco, non fa per te.
i-273: e ch'e'vi fusse il loro cancelliere a trame carta. storia
chiesero di grazia al cavaliere di seppellire il corpo. e 'l cavaliere, tratta carta
libri a peso di carta: calcolandone il valore in base al peso, e non
le strade di parigi un uomo che forma il tuo onore, e che dovresti accarezzare
guarini, 347: le donne sono il vero ornamento [del mondo]. oh