altri sì fatti lavori sien posti sotto il calor de'primi più forti, i quali
. leggi e bandi, 3-129-12: il ministro de'lavori d'arno destinato all'esecuzione
debba, come è solito, tener avvisato il provveditore dell'ufizio dei pericoli di danni
magalotti, 7-2: gli è pure il bel gusto trovarsi alla falda d'una
, all'interno, molti pistilli; il fiore di tale pianta, dotato di molti
davanzati, 399: morto e divorato hanno il giardino, / da poi che venne
/ altra, cadendo, a piè il terreno infiora. poliziano, 1-339: sopra
de'freschi fiori, / poi sopra il letto la venia versando. idem, 6-343
è più bella. / ecco poi nudo il sen già baldanzosa / dispiega; ecco
del sol. eco, 10-tit.: il nome della rosa. -i petali
trattati per impieghi cosmetici e farmacologici; il principio medicamentoso che contengono; l'essenza
in acqua, e di questo sia lavato il capo. guglielmo da saliceto volgar.
320: si fa delle rose fresche il mele rosato con buone rose così verdi
piante (physocalymma, da cui si trae il legno rosa di bahia; convolvulus,
bahia; convolvulus, da cui si ricava il legno rosa delle canarie; cordia gerascanthus
delle canarie; cordia gerascanthus che dà il legno rosa della martinica), caratterizzati
palissandro. scamozzi, 2-252-36: il legno di rosa è moderno qui in
quattro oncie; di color giallo come il bosso e men grave, ma un odore
italiana [18-viii-1907], 162: il brasile fornisce abbondantemente il legno di rosa
, 162: il brasile fornisce abbondantemente il legno di rosa, il legno raso.
fornisce abbondantemente il legno di rosa, il legno raso. -olio essenziale di
in quantità pari a circa dieci volte il peso dei petali. ricordi pisani,
. inanzi se comensasse la messa, il capitanio la bagnò con alquante sue donne
, a ciò si possa / spruzzarle il viso e suscitarle i polsi, / tal
una idropisia del polmone, bastasse solo il bagnare con acqua rosa l'estremità di
: le porse l'acqua di rose e il cotone con cui lei si tamponò le
dio- scoride], 559: chiamasi il nerio, overo rododendro, in italia
cogli una rosa di macchia e guardala contro il sole, vedrai un rosso più ardente
rose damaschine secche (se non è il tempo delle verde) bollite insieme con
, iii-169: procuri di purgar et evacuar il ventre or sia col mel rosato,
però ogni olio rosato è buono, ma il chiaro, non molto maturo né molto
droghe. molto sufficientemente la cannella et il gengibero..., poiché nasce
serao, 3-50: dopo aver aspirato lungamente il fine, quasi impercettibile profumo di una
la grande rosa tea che fascia tutto il mio terrazzo. -olio essenziale di rosa
al verde e ha per componente essenziale il geraniolo. -decorazione a forma di
e d'erba. gozzano, ii-184: il cerchio ampissimo increspa la gonna a rose
parini, 375: sol fra noi regni il contento; / coroniamo il crin di
noi regni il contento; / coroniamo il crin di rose: / su, si
e poco discosto dalla suddetta fortezza pigliammo il porto della madonna delle rose.
12-115: a dì 27 di marzo il papa diede la rosa dell'oro al detto
luigi. cronica nmtnese, 928: il detto signor carlo... stette
la rosa. guicciardini, i-275: il quale [papa], ricevutolo [consalvo
. pallavicino, i-373: gli destinò il dono della rosa d'oro benedetta da
la quarta di quaresima, in cui il papa benedice solennemente la rosa d'oro
fra la pomposità e la modestia, e il componimento dialogato che lo svolge.
(la prima parte, in cui il poeta narra all'amata il sogno premonitore della
in cui il poeta narra all'amata il sogno premonitore della seduzione di lei)
xviii. carducci, iii-7-300: succedeva il romanzo della rosa: la cui prima
sorgono i 'romanzi della rosa', cioè il 'piacere', l'tnnocente, il 'trionfo della
, cioè il 'piacere', l'tnnocente, il 'trionfo della morte': che razza di
, nella condizione di verginità (e il piacere che deriva dal suo possesso)
di mano di quel tristo di alessandro, il quale... ha pensato questa
un giorno / de la vita mortale il fiore e 'l verde; / né perché
/ di questo dì, che tosto il seren perde; / cogliam d'amor la
, 4-278: starà a voi ora il farlo degno [l'amante] della venere
marito che, strappando le rose onde il talamo si adorna, squarciando con improvvide
prepara a se medesimo ed alla propria compagna il disinganno e la sazietà.
la rosa / impudica non parve sotto il ventre / convulso un antro fumigante e
sercambi, 2-i-46: in poghi giorni il ditto re fu sano e in buon punto
di maggior robustezza anco che non è il re, per quello che si vede
come una rosa senza aver mai messo il piede fuori di milano. de pisis,
drizzare italia. papini, hi-i2i: il poema sacro, che... dalla
delle labbra. -anche: le guance, il viso, le labbra quando sono rosee
b. pulci, lxxxviii-ii-317: rose incarnate il volto e di viole, / da
rimanere all'estrema retroguardia, per cui coglievasi il più piccolo pretesto onde schermirsene. erano
potuto schermirmi. carducci, ii-6-285: il chiarini mi tormenta da un anno per fare
per chiudere. angioletti, 192: finito il ballo tornava a sedersi accanto a me
dicendogli che non per anco era giunto il commessario cesareo conte di nassau per ricevere
: fra questi torbidi andava cautamente schermendosi il nostro arcivescovo. tommaseo [s.
d. bartoli, 2-2-236: ripigliando il ricci che dove la verità si difendeva
altro far che ridire con diverse lingue il medesimo errore. 20. respingere lodi
con sommo giudizio lo ha manifestamente encomiato il padre branda, e fingendo di non
di non accorgersi delle smoderate lodi che il suo scolare gli ha dato senza punto schermirsene
punto schermirsene. pratesi, 5-244: il reciproco lodarsi e fumile schermirsi rimandando l'
lusingava o le piaceva troppo perché avesse il coraggio di schermirsene, ma vedevo già nel
ritrosia, come abbassare lo sguardo, chinare il capo, stringersi in sé, arrossire
tutt'accesa nel volto; e torceva il grembiule, mentre le compagne la incitavano
compagne la incitavano. pirandello, 8-364: il professor toti s'accosta a giacomino e
in luce. tenca, 1-166: il suo stesso stile [di manzoni] così
. fr. escremir, escermir e il provenz. escrimir derivano probabilmente dall'italiano.
carrubi, la spavalderia schermistica delle agavi e il goliar- dismo barbarico dei cactus. migliorini
dei cactus. migliorini, 2-112: secondo il modello di quelle famiglie in cui il
il modello di quelle famiglie in cui il nome in -'ista'esiste e serve
. sacchetti, 76-11: era stato il detto matteo di cantino ne'suoi dì
i migliori. tasso, 19-14: il pagan... 'l difensor precorre /
'l fere al fianco; e visto il fianco infermo, / grida: « lo
vinto è di schermo ». buonarroti il giovane, 9-578: io mi vi scontor-
schermidore di venezia a parteciparmi che ritenendosi il signor raimondo di venchieredo offeso profondamente dalla
, lasciava a me, come ne aveva il diritto, la scelta delle armi.
, iv-1-415: la luce del gas, il rimbombo del tavolato, il tintinno e
gas, il rimbombo del tavolato, il tintinno e il luccichio delle lame, le
rimbombo del tavolato, il tintinno e il luccichio delle lame, le varie pose
una gara di tennis, regolava di lassù il servizio. 2. gladiatore.
buon schermidor. fogazzaro, 12-x-253: il buono schermidore sapeva finalmente da che parte
5-1-177: quando a noi piace d'alzare il braccio ignudo con leggier moto e piacevole
bisogno di quella forza che fa schermire il puntual ministro sospenditore e ben inteso delle
. caro, 6-740: per temenza il meschino e per vergogna / d'esser
/ s'alzano a schermo, e mugghia il mar. guerrazzi, 2-600: contro
: ecco che 'l vaso mio [il fiume] riga il terreno / con più
'l vaso mio [il fiume] riga il terreno / con più fresch'acque,
: circoscritto / dentro a'termini suoi morde il torrente / gli schermi opposti e ri
alcuni, ma, i più, con il verde cappello invernale, fanno da schermo
interamente nude, perché anche le natiche, il seno e il basso ventre prendessero un
anche le natiche, il seno e il basso ventre prendessero un colore scuro. cassola
rosa / che al fulgente doppier mitiga il lume, / la gentil sopra il nitido
mitiga il lume, / la gentil sopra il nitido volume, / china la faccia
ii-1-944: è notte, e così il salotto come lo scrittoio sono illuminati da
, v-1-562: nel lungo volo tre volte il motore si arrestò: su lubiana,
« aspetta ». e tre volte il motore riprese. -ciò che protegge
-ciò che protegge (anche solo parzialmente) il corpo di una persona o di un
animale da fattori nocivi esterni, come il freddo eccessivo, da aggressioni, da
ecc. (e a seconda dei contesti il termine può più specificamente indicare uno
/ la piuma, ed a le fère il folto pelo. c. i.
, 2-144: poi me lo veste [il piede] / in ria ripetta un
morti, / e puossi ben dir che il loro schermo / fosse il fuggir.
ben dir che il loro schermo / fosse il fuggir. ser giovanni, 3-492:
nel campo, de li nemici circando il primero, / del corso suo lasciando
/ del corso suo lasciando in terra il stampo. / percuote quello e buttai della
ancor ch'egli si adirasse e armasse il suo cuore con tutti quei miglior mezzi che
per dio, che schermo avrai? buonarroti il giovane, 9-585: ma, lasso
vede lontan l'usato / suo nido e il picciol campo, / che gli fu
tuo strale: / fatto ha d'orgoglio il etto schermo tale / ch'ogni saetta
non ebbe altro schermo dalla noia che il suo pensiero, e quel pensiero,
e quel pensiero, assiduo, aggravava il suo male. graf 5-786: vani
: a tai germi immortali / darà il cielo in governo / le terre e avrem
vita è piena. cesarotti, 1-iv-267: il mio braccio è steso / sugl'infelici
, 2-1-225: sento / che dell'austria il terror buda cadeo, / l'invitta
sull'intenzione coperta di negar fede attraverso il pretesto e lo schermo dei testi targumici
, amore, per non rendere noto il vero oggetto delle proprie attenzioni (in
o poterne pur poetare, amò [il tasso] o finse amare una seconda
le imprese di quel personaggio fantastico: il suo 'maquereau- tage', i suoi ricatti
maschera eguale, / lo schermo dietro il quale ella freme o soffre o s'assonna
s s cammelli, 115: il tuo cavai da quattro gambe infermo /
tei rimando pasciuto di rugiada, / il qual senza brocchiero e senza spada /
/ ebbe una gran ferita a mezzo il petto. tasso, 19-24: egli al
sì presta allor, sì violenta / cala il pagan che 'l difensor precorre / e
.. ma tra gli schermi, doppo il farsi schermo, saranno le guardie e
, / preparato a lo schermo, il colpo acerbo. t. valperga di
sopra ornai sei vede, / alza il ferro allo schermo, e tien leggiero
/ sulla punta già pronto al salto il piede. d annunzio, v-3-669:
un animale. nievo, 98: il cane del mugnaio abbaiava e correva loro
chi provar ne le dot- t'armi il vuole. /... / da
nov'arti e novi schermi apprende / il fior de'fior de le più sagge scole
usare schermi? campanella, i-269: il cielo udìa / d'amore i colpi
piero da siena, 6-39: ricciardo il prese per lo percosso elmo / e
piccolissime sferette di vetro che ne aumentano il potere riflettente e la brillanza (schermo
perlinato); nelle sale cinematografiche, il telo è montato su un'armatura addossata
terminologia teatrale, si è chiamato 'panorama'il fondale ricurvo che serve a fingere il cielo
il fondale ricurvo che serve a fingere il cielo, e recentemente, nell'ambito
, mentre scrutava nell'argento dello schermo il viso di gentili. pratolini, 3-164:
ombra. sinisgalli, 3-83: strascica il passo la folla muta / sullo schermo
loro avvicendarsi su quel duro schermo, il desiderio e la speranza di sopravvivere alla
. bigiaretti, 10-134: biler fu il pensiero funestamente appassionato che si affacciò allo
italiani. -il cinema come arte; il linguaggio cinematografico; la cinematografia (anche
'sei personaggi'. ojetti, iii-514: il difficile è semplificare la trama originale [
mai di vista lo schermo, cioè il movimento. banlli, 7-44: è del
: è del teatro corrente concepito per il cinema. molto movimento: la tempesta
un flusso magnetico che contrasta e neutralizza il campo magnetico esterno. 12.
spessore di circa io cm, che riduce il flusso dei neutroni termici e dei fotoni
di fedeltà, di personalità, che il mestierante, rassegnato, compiace collocando il
il mestierante, rassegnato, compiace collocando il paziente in quelle date pose e in quelle
diretta, permettono di sfruttare a fondo il calore prodotto, riducendo così gli sprechi
milit. formazione aerea o navale che ha il compito di intercettare e contrastare le perlustrazioni
senz'ordini, desolavano le terre; il danno e lo strazio erano senza confine
verranno a mancargli cogli anni, avrà il conforto di vedersi allo schermo della necessità
e di finire i suoi giorni onorato sotto il modesto suo tetto. -a
e teso. quasimodo, 1-54: il riaprirsi del legno in un colore / è
attrita, / serba al mio nome il venerando onore. -fare o farsi schermo
gran miracoli, amor, se può il tuo foco / far, ch'insensibil pietra
ferro, a che non struggi / il ghiaccio onde colei che mi dà vita,
616: si sporge dal davanzale verso il mare raggiante; e guarda facendosi delle
cigli. calvino, 2- 24: il sole era tra le foglie, e noi
ardito schermo. caimo, 23: il corpo ben sano è quello che agevolmente
rimasta l'idea... che tutto il suo discorrere e raccomandare non fosse che
difetto. chiabrera, 528: certamente il petrarca non meglio fece schermo che si
fitto sì nell'ossa / ch'amo il mio mal quel assetato infermo: / e
. b. barezzi, 1-83: il nostro oste... si turbò,
perché di chi mal vive è proprio il timore, il sospetto e la malizia.
mal vive è proprio il timore, il sospetto e la malizia. perdé lo
c. dati, 3-7: restò il canonico stupefatto e confuso e l'achillini
non trovo parole a consolarlo, / sento il morso del rimprovero soltanto / che mi
raggi x su uno schermo fluorescente dopo il passaggio attraverso un corpo o una parte
avvertì che mi sarei dovuto presentare in infermeria il giorno dopo per una visita schermografica di
e gitone a vignone, / dove curava il re men d'una penna. -dispetto
le chioccie, tanto brave, e perfino il gallo, ch'era di razza e
le vele e vogliendo fuggire là ove il vento li menasse, non abbiendo vento a
volpar., 5-107: quando l'asino il vide [il cavallo], sì
5-107: quando l'asino il vide [il cavallo], sì lo cominciò a
lui è schernente / che più vilmente pone il suo savere. schernévole (schernévile
l'uomo stolto: e l'invidia uccide il piccolo ». castelvetro, 8-1-145:
e narrandole in modo schernevole faceva ridere il popolo. minturno, 133: la quarta
è nel dispregio che si fa torcendo il viso o cacciando fuori la lingua con
fosser quegli occhi, cadde abbandonata sopra il letto vicino. botta, 5-185: pubblicavansi
dalla polonia, s'awiò egli lungo il varmo dal quale non sapeva scostarsi.
angolate, e sorrideva tra lo schernevole e il bonario. -con uso awerb
beffarda, canzonatoria (lo sguardo, il viso). soffici, v-2-86:
bili! da troppo tempo hanno preso il mal vezzo di mettere, anche sul
e vollero una pratica laboriosa, e il resto della vestizione, tutto in cospetto
] sanza prieghi potevamo passare, adoperando il tempo ne'baci che si dovevano finire
esopo volgar., 7-143: s'aperse il monte e uscinne uno piccolino e schernevole
in lui niuno peccato che vi potessono attaccare il loro uncino per poterlo menare più ischernevolmente
lui. b. fioretti, 2-5-274: il tassoni anche egli ride schernevolmente dell'indiscreto
. manganelli, 16-313: incontrando poi il gatto e la volpe, il burattino,
incontrando poi il gatto e la volpe, il burattino, già lestofante e bugiardo,
]: non passi appresso a te il procuratore calamistrato,... niente sia
giovene per compagno, de clara famiglia, il cui nome, per non darli schernimento
veramente la maggior ab- bominazion del mondo il veder que'ribaldi entrare nei luoghi ove
è di sé predicare, e specialmente il falso, e con ischernimento degli uditori
per altrui, se essere puote, il quale se forse indegno sono, accendila
andò a casa sua, dubitando, per il consequito schernimento, non essere cum sua
ombre e ingombrando sì la mente come il petto di chimere. = nome d'
e alcuno dimandasse se là dentro fosse il fuoco e un altro rispondesse a lui di
beffatore di dio e de'santi, il quale, non essendo attratto, per ischemire
quale, non essendo attratto, per ischemire il nostro santo e noi, qui a
quando esce per le parte posteriore. il che fanno gl'impudenti buffoni quando scherniscono
andran fastosi / quei che soglion schernire il nostro volto! g. gozzi, i-26-160
scherniscono. alfieri, iii-1-225: perché il principe armato era e temevasi, non
so che pietà fra gli uomini / il misero non trova; / che lui
, calpestano- insieme la mia dignità ed il mio affetto e mi, scherniscono e mi
, e disse loro: « invitate tutto il popolo che vada a lei [lucia
grama, / come colomba c'ha il falcon sul dorso, / e s'al-
schernita, e per ciò è poco senno il dilettarsi di schernire altrui. ovidio volgar
son stati ischemiti; / breve è il piacere, longissimo el duolo; /
, 1201: vedendo... il diavolo che per tutto questo non giovava
m'ha schernito? leopardi, 34-85: il tergo / vigliaccamente rivolgesti al lume /
/ vigliaccamente rivolgesti al lume / che il fé palese: / e, fuggitivo,
o folle, / fin sopra gli astri il mortai grado estolle. -indurre in
nostri disegni schernisce, maneggiò di maniera il negozio che quello ch'era arato l'
, 1-55: questa risposta la riconobbe il conte come da bocca del principe..
... parvegli che con essa il principe non solamente lo schernisse delle sue
comportamenti o qualità altrui o, anche, il prodotto di un'attività intellettuale o artistica
di biada, gli inebriati giudici, schernendo il senno di questo buono vecchio, missevi
alcun fia ch'a pena letto / il titol, che dà 'l nome a questi
nome a questi fogli, / torcendo il capo altero e sogghignando, / schernirà
prudente, / schernite la virtù, lodate il vizio / e piacerete al secolo presente
presente. alfieri, iii-1-132: qual è il rimo libro... che,
cosa tanto contraria alla compassione, quanto il veder l'impazienza del male, la
o altro male o difetto in altrui, il cattivo umore, la collera di chi
6-225: « avì-te sentì-to! » fece il dottor fumi abbacchiatissimo, come chi oda
quello dei 'dialoghetti sulle materie correnti'? il figlio scherniva, il padre malediceva: per
materie correnti'? il figlio scherniva, il padre malediceva: per le male barbe
: per le male barbe giacomo invocava il barbiere; monaldo il boia.
male barbe giacomo invocava il barbiere; monaldo il boia. -profanare, vilipendere
delle monarchie d'europa, quando s'insultò il re..., cominciò alla
.., cominciò alla meraviglia a mescolarsi il timore. landolfi [gogol'],
. stampa, 156: di morte schernendo il crudo telo, / chiaro poggiate a
indarno giostro, / ché pur m'atterra il peso grave e 'l gelo. guarini
l'ombre e i miracoli / schernisce il saggio. grafi 5-139: tu, schernendo
, 8: non è mai saggio partito il morire, quando con altra via si
senza dubbio... chi naviga il mare schernirsi delle procelle e liberarsi da'naufragi
cibo. gherardi, 1-ii-410: dopo il trentacinque mese [il bambino] comincia
, 1-ii-410: dopo il trentacinque mese [il bambino] comincia a schernire el latte
. segneri, 3-382: si scoperse il disegno ch'avea 'l nemico...
e di navigare ad aversa, schernendo il ponte come già vano riparo.
avventò sopra stridente... schermila il principe, ma non a pieno. l
, i-1-788: se raccomandò a'suoi esorcisti il digiuno per discacciare gli spiriti infernali da'
, se non fatico in vano, / il più vorace oblio schernir de'lustri,
della mente dove / salda colonna scheme il caldo e 'l gelo. chiabrera, i-i-
l'altra totalmente sconquassata empì di rovine il suolo che occupava. -mettere in scacco
. monosini, 243: chi schernisce il zoppo, deve esser diritto. =
: sono come lo schernito giucatore, il quale il tavoliere ritiene, il quale
sono come lo schernito giucatore, il quale il tavoliere ritiene, il quale quando ha
, il quale il tavoliere ritiene, il quale quando ha perduto s'apparecchia di più
, 4-295: ciaschedun disidera ch'e'[il vecchio] muoia / e vedesi uccellato
): loro tutto pesto e tutto rotto il trassero delle mani e menaronnelo a palagio
astuto spa- gnuolo si partì, lasciando il villano schernito, ch'aspettava in chiesa
in bocca avea / su 'l fiume il can d'esopo un dì schernito / lasciò
. b. davanzati, ii-28: il corpo di galba lasciato il dì in
, ii-28: il corpo di galba lasciato il dì in abbandono, poi per licenza
: ella fuocosamente e senza fine amava il cavaliero che per marito e signore teneva
schernita, ché, se egli gode il favore di venere, forse a me non
già fu un monaco a cui, apparendo il diavolo in forma di cristo, egli
poterlo veder nell'altra vita. così il demonio schernito di sparve.
. campofregoso, iii-37: abandonato è il misero da ognuno / ché povertà schernita
ognuno / ché povertà schernita ognun refuta / il che gli è sempre al cor pungente
la speranza schernita. rovani, 3-ii-40: il publico schiamazzava con tutto il furore di
3-ii-40: il publico schiamazzava con tutto il furore di una aspettazione schernita se,
-sprecato inutilmente, sciupato (la fatica, il lavoro). bassani, 31:
). bassani, 31: né il placido sembiante / la grandine scolora /
/ ben se n'affligge e plora / il vignaiuol sollecito, / che delle care
, / che delle care viti / mira il buon frutto perdersi, / e i
, 16-48: fra l'altre tue spoglie il campo veda / ed a l'altre
scettici del dolore, per non correre il rischio di spendere inutilmente un conforto.
in te la vita interiore. veramente il vivere la vita interiore in sé fa,
schernitori: ma questo non può essere il caso tuo. d'annunzio, iv-2-64:
, gli schernitori, i profittatori suscitavano il rancore, l'odio e perciò,
volontà di dileggio; derisorio, beffardo (il riso, un'espressione del volto,
imperiali, 4-401: troncando nel mezo il dir de l'altro, / in
respingano. tenca, 1-149: egli [il giusti] mirava a rivendicare tutti gli
della nazione e però seguitava a diffondere il suo riso schernitore su tutte le guaste
tutti gl'iddii si trovò un luciano, il quale perciò fu detto ateo. cesari
sua superficie da l'atomale pul- verulenzia il superficiale candore che supera la sgrafita schernitura
candore che supera la sgrafita schernitura corno il coramo maxime de le pellize. =
la soverchia còlerà, straziò in più pezzi il papéro de la citazione e con irriverenza
su le parti deretane, come se il corpo purgato avesse, se ne forbì
corpo purgato avesse, se ne forbì il mal pertugio. p. f. giambullan
riduce in riso, schernendo sempre o il dicitore o la cosa. domenichi,
1-32: la fame, la sete, il freddo, la nudità e molti disagi,
. goldoni, x-634: hanno mandato il misero in rovina, / lo metton
di schemi amari. pascoli, i-424: il padre del fanciullo dovè portar via la
: quando l'umiliato si curva, il volto di lei non veduto s'illumina tutto
coloro che ci stanno attorno. buonarroti il giovane, 9-323: passerem poco visti,
brusoni, 46: vi corse nondimeno il marchese di pomà con una truppa di
ischemo da tutti era chiamato limone, il che nella lor lingua sonava quanto nella
l'armi omicide; / e indosso ha il cuoio del leon, che sembra /
con ruvida mano, a cui veniva meglio il vincastro. cesarotti, 1-ii-109: aggiunge
ischemo. d'annunzio, v-1-211: il destino non soltanto ha ucciso d'un
non soltanto ha ucciso d'un colpo il mio compagno, ma, per ischemo,
già meco dolto / ch'i'tenga il lor poeta in tanto scherno! / et
erano i quali / così disposto avendo il re superno / la lunga turba di dèi
saba, 127: io sono il prigioniero in riva al mare, / cui
alamanni, 8-54: qui si tacque il re antico; e 'l fero iberno
scherno. d. bartoli, 16-1-44: il moro prendeva tutto a scherno: e
.): beffardo, sardonico (il riso, un sorriso, un viso,
occhi; poi a mano a mano il suo sguardo aveva preso una espressione meno
scherno e di pietà, le sollevò il labbro carnoso. c. e.
de'greci; i quali nondimeno tutto il mondo ha onorati fin qua per esempio
fin a fa morte contra questi assassini il nostro onore, e prima perdiamo la
l'amo. / oh no; come il potrei, se quell'ingrata, /
scarola. boccaccio, v-70: il suolo era ripieno di fronzuti cavoli e
, deriv. dal tardo scurìus per il class, sciurus (v. sciuro)
[di bisticcio] ripercotimento nominare. il penultimo ancora chiamano con un nome tale,
parole, benché da altri sia stato il medesimo nome posto per comune e generale di
. mus. indicazione agogica per specificare il carattere particolarmente leggero e brioso di alcuni
ai luminosi colli vuotar bicchieri di vino sotto il grande riso del sole presso una bella
vedere in quell'am- masso di membra il trionfo della salute e della bellezza.
ironia, per la comicità, per il grottesco (uno scritto, un'opera
cara. -che soffia dolcemente (il vento). firenzuola, 2-76:
.). leonardo, 7-i-152: il piede, che riceve il peso dell'uomo
, 7-i-152: il piede, che riceve il peso dell'uomo, sia schiacciato e
scherzanti, se già non posasse sopra il calcagno. pacichelli, 1-738: un ponte
que'due quartieri, lasciando all'ingresso il pilori, con loggie vaghe ed una
. bandello, 1-2 (i-31): il fanciullo, facendo tanti suoi movimenti vezzosi
l. pascoli, ii-138: scherzava il fanciullo con altri di sua età nella
nella scuola. metastasio, 1 -ii-173: il germe che a'voti / del mondo
noia ne'quali ci è caro perfino il dolore, rileggeremo queste memorie. mazzini,
succeda, / non è mortai conflitto il gioco nostro. -di animali.
'l cane, / e perché abbaia il lupo per malizia, / e perché,
in giubbilo gli affanni hanno conversi, / il rauco cigolar in dolci versi. spallanzani
delfini... che preso in mezzo il nostro legnetto si diedero a scherzarvi attorno
greggi su l'erboso campo / quando il decembrè co'le feste toma: /
feste toma: / lieto pe'prati il paesan co 'l bove / oziando corre.
, lxxxviii-i-451: scoperti avea suoi raggi il fiammeggiante / febo, scherzando colla bella
vedeali imetto / e ne'suoi colli il tebro. -in espressioni comparat.
. leopardi, 46: e poi il carnevale ti rallegrerà, e lo passerai ridendo
marra, che scherzino. -risparmiare il nemico. marino, 1-14-108: so
tane, 180: col sinistro suo braccio il collo cinto / tenea, cona l'
/ tenea, cona l'altro sopra il lato manco / su gli omeri scherzava e
'l fianco / in grembo alla sua clori il bel giacinto. moneti, 80:
una mia sorella un dì scherzando / fece il demonio con astuto inganno / che alla
benissimo starebbe, o prima o doppo il fatto, mostrar... in abraam
bandello, 1-30 (i-386): come il signore così polito il vide, ancora
): come il signore così polito il vide, ancora che egli nel letto fosse
, 1-i-93: ordinai la cioccolata, e il cameriere che me la presentò mi disse
, che scherza su l'aver egli abbandonato il proprio scudo in battaglia. manzoni,
scherzare adesso! moravia, xiii-50: è il mio carattere, mi piace scherzare,
persuasa maria che nel suo cuore odiava il papato. g. bianchetti, 1-229:
papato. g. bianchetti, 1-229: il signor di voltaire... scherzò
, ii-32: -così potess'io render loro il guiderdone scambievole, come non posso,
. carducci, iii-19-38: ma quando il professore pennesi vuole che i grandi uomini
dal guscio, ma almeno conoscere bene il proprio prima di entrare nel guscio degli
è meglio o peggio del nostro? vedere il mondo naturalmente, che scherziamo!
. battaglia di ravenna, lxxiv-43: poi il duca alfonso cum l'animo fiero,
scriza. leoni, 520: ora attendiamo il memorandum o protesta di cavour. napoleone
atmosferico). mazzini, 10-272: il freddo non ischerza tra noi: non
ricordatevi che siamo in inverno e che il vento non scherza, qua intorno all'isola
son venuti in fantasia. annotazioni sopra il decameron, 8: non si merta adunque
scherza dolce così che 'l mondo ammira / il chiaro suon degli eruditi accenti. orsi
, 1-viii-71: una tale scoperta fece il neutono quasi scherzando, e poca gloria
senno, dove ella avria fatto suonare il nome di tutt'altri. breme,
bellissime; e massimamente essendo egli stato il primo che cominciasse a scherzare, per
accennata. r. longhi, 174: il nostro pittore sapeva scherzar da grande con
sarà. baldini, 6-127: non è il caso, per fare più fretta
fatto questa mattina. ungaretti, xi-194: il campanile che fra nuvolo ha qui tirato
ha qui tirato su, è pazzo come il resto. s'alza con queirequihbrio borrominiano
contro qualcuno. siri, 1-vii-576: il re scrisse una lettera alla combalet che
straordinari, imprevedibili (la natura, il caso, un male, una sciagura)
porto, 1-87: per certo nulla vale il consiglio umano contra la disposizione de'cieli
la carestia e la fame, ecco il cordoglio e il lamento, ecco la
e la fame, ecco il cordoglio e il lamento, ecco la paura e la
lo sciagurato de la disgrazia, con il sobrio de la penuria e con il pidocchioso
con il sobrio de la penuria e con il pidocchioso de la furfantaria. domenichi,
tasso, 16-10: stimi (si misto il culto è co 'l negletto) /
l'imitatrice sua scherzando imiti. buonarroti il giovane, 9-805: esser spirto infernale,
se piangono con gli occhi, le scherza il riso nel petto. chiabrera, 1-iv-313
sul tuo bel viso / la gioia, il vezzo, il riso. casti,
viso / la gioia, il vezzo, il riso. casti, 149: più
viso / i vezzi teneri, / il dolce riso. foscolo, iv-352: o
direzioni, capricciosamente; soffiare dolcemente (il vento); ondeggiare, scompigliarsi,
); fluttuare, scorrere, zampillare (il mare, un corso d'acqua,
. g. b. strozzi il vecchio, 2-36: dolce ora, che
al bel lavoro / fa'che dentro il crin nereggi, / e che fuori egli
col suo fiorito aspetto; / già il grato zeffiretto / scherza fra l'erbe
una bimba. verga, 1-17: il bruno sembrò esaminarla di un lungo sguardo
piccolo piede. de pisis, 3-45: il vento scherza fra gli ormeggi,
accento! / i becchi senza presa accoglie il vento / che scherza col fuscello.
-guizzare. leonardo, 2-109: rallegrandose il foco delle secche le- gne che nel
pensiero, / che fra paura e speme il cor traporta: / così raggio,
, 174: mira come / le cinge il curvo e rugiadoso grembo / quell'iride
da man manca / balenando l'illustra il mobile raggio, / che da tonde riflesso
, 6-iii-314: scherzar vediam sull'armi brunite il sol cadente / e, raggiando dal
i campi. crudeli, 2-221: il fulmine giulivo / non lasciando un uomo vivo
, vi vedreste scherzar variamente ed isfavillare il lume. nievo, 621: l'alba
bacchetti, 1-i-200: 1 / aria e il sole, dolci e temperati, scherzavano
7: l'afflitto remigante spera e flagella il mare. / il fabbro sull'incude
spera e flagella il mare. / il fabbro sull'incude scherza da mane a sera
sera, / sul faticoso solco canta il villano, e spera. -con
pavese, 1-113: solo talino aveva il muso come me; sembrava che sapesse qualcosa
che lo sorprenda e lo confonda. il giorno [19-i-1959]: parte ghiggia scherzando
con tono scherzoso (in relazione con il discorso diretto). g. argoli
amica », / « mica » risponde il sasso: « or sì veloce /
all'improvviso nella stanza dove prospero rifaceva il verso alla zia, non fece discorsi
zia, non fece discorsi, prese il primo oggetto a portata di mano e lo
portata di mano e lo tirò contro il fratello. palazzeschi, 1-020: il mare
contro il fratello. palazzeschi, 1-020: il mare non ha fondo, non si
nei tuoi andari, e atienti al proverbio il qual dice « non motteggiar del vero
fece, buona me la pagò. buonarroti il giovane, 9-102: in questa valle
, / che non han bene inteso il parlar nostro, / ci guar- dan
scherzeggiavano l'anna. pretendevano che fra il bosso e nel macchione nascondesse l'innamorato,
allegro, faceto (una persona, il suo carattere). lancellotti,
e scherzevole, e molte volte scherzando diceva il vero. salvini, 6-26: quanto
bene a'satiri questa etimologia convenga, il sanno quegli che si sovvengono 'philopae- gmonas'
introdotti. metastasi, 1-iv-177: rendetemi il mio allegro e scherzevole fra- castoro:
ivi presenti avrebbe, novello paride, dato il pomo della bellezza: « se il
il pomo della bellezza: « se il pomo fosse d'oro » rispose « io
avvenente, erudito, leggiadro... il quale seriamente co'seri, giocosamente cogli
grave soma. foscolo, ii-286: il lor poeta adorino / le serpeggianti linfe
donne parlando. tesauro, 4-212: talvolta il magnanimo ritorcerà il dono con altro dono
, 4-212: talvolta il magnanimo ritorcerà il dono con altro dono scherzevole; per far
ora supplici ora minacciose di augusto, il poeta 'perfecta demum materia'potè recitare all'impaziente
impaziente principe tre libri in tutto: il secondo, il quarto e il sesto
tre libri in tutto: il secondo, il quarto e il sesto. pirandello,
tutto: il secondo, il quarto e il sesto. pirandello, 8-983: in
2-42 (ii-101): maria, veggendo il suo figliuolo che rideva e faceva certi
marino, xii-80: mi uscirono (il confesso) di mano parecchi sonetti non
che scherzevole, perché faceva dolore a vedere il sapere prostrato vilmente; ed ha per
1-xix-13 (pref): sarebbe tanto assurdo il pretender che giuvenale fosse leggiero e scherzevole
come orazio, quanto che orazio prendesse il tuono di giuvenale. d'este,
dommi d'amore; / ma sovra il margine / del greco fonte / dallo
6. letter. che soffia dolcemente (il vento). boterò, 11-62:
le budella gorgoglieranno beffarde, e il primo getto di materia somiglierà allo scherzevole
s'usi. tommaseo, 1-314: il commissario de'passaporti, cortese e scherzevolmente
essendo da molti ella corteggiata e tutto il dì visitata, e con tutti come pur
amico ingrato, / che ancor tremante il meschinel vedeva, / a lui scherzevolmente ha
con vostra signoria », / scherzevolmente il medico rispose, / « io mi rallegro
mi chiamaste un giorno scherzevolmente: ecco qua il nostro marchese giustiniani? = comp
ancor più arder el focco. buonarroti il giovane, 9-96: il giocar d'
focco. buonarroti il giovane, 9-96: il giocar d'armi, che sembianza ha
/ sicuro; ché chi lungi n'ode il suono, / tumulto il crede e
n'ode il suono, / tumulto il crede e corre. c. rapini,
di suo padre, cioè a bere il vino di che avea riempiuto il cranio del
a bere il vino di che avea riempiuto il cranio del proprio padre di lei,
l'effetto dello scherzo, con cui il capitano voleva vendicarsi di quell'accenno alle
quell'accenno alle calunnie degli arabi, superò il prevedibile, e fu tale da suscitare
e quelle guance, / la bocca, il naso e gli occhi dizaffiro / e
tali scherzi. nomi, 10-85: il re col soprafìno / suo senno stassi
/ disse: « litigan due, goderà il terzo ». f. m. zanotti
da parrucchiere alcuni giovani inclinati a passare il tempo in barzellette e scherzi. batacchi,
l'apollineo fuoco / sorse improvviso a riscaldarmi il petto, / l'arguto scherzo,
/ l'arguto scherzo, le facezie e il giuoco / fur de'miei carmi il
il giuoco / fur de'miei carmi il più gradito oggetto. pellico, 2-142:
costumi. b. croce, ii-1-286: il solger, filosofo romantico, considerava l'
del luogo ove gli ugonotti per sentire il loro predicatore s'erano raunati. zilioli,
amplessi, / par che del vecchio il sonno si rompessi. calmeta, 103:
/ passar con bacco e con ciprigna il giorno / e i fugaci piacer stringer
: ricordavano gli scherzi sulla spiaggia, il contatto preso con gli uomini facendosi leggere
, 8-278: c'è di reale solo il bene che mi viene dalla mia ragazza
: / già non mostrava un scherzo il crudo gioco. galileo, 4-1-
detto, presso i mussulmani), il figlio di abu-beker lo avvertì di non toccare
mariangela, erano di prete coi, il quale aveva architettato il diabolico tiro per
di prete coi, il quale aveva architettato il diabolico tiro per metterli tutti nel sacco
sacchetti, 239: tre figliuoli lasciò filippo il bello:!...!
...! e, morto il padre loro come si narra, / furono
dove pri- m'anche udito s'era il miserabile successo di quell'impresa, consolava
della sorte mi hanno più volte turbato il pensiero sulle vicende di quelle lettere. g
.! -scherzi della vernaccia, -disse il griso, tenendosi sempre alla larga.
. -ma vada a letto subito, ché il dormire le farà bene. leopardi,
ritira tardi non riesce a prendere sonno. il nostro clima fa di questi scherzi.
pavese, 7-73: ripartimmo, e adesso il motore non era più lui. cominciò
motteggi salaci altrui; zimbello. buonarroti il giovane, 9-323: -passerem poco visti,
/ disgiunti vi terranno », / il genitor riprese, / « sicuro è il
il genitor riprese, / « sicuro è il vostro danno: / sarete anzi tra
mondo. goldoni, iii-922: cambiai il cielo e fui per qualche tempo lo
6-532: or lungo ai liti / vassene il corpo mio ludibrio a'venti / e
incendi, / quinci impari a fuggire il mio gran foco; / a l'impero
foco; / a l'impero latino il guardo intendi, / quinci curi cartago,
distacca dal lido, / e fatto il legno mio scherzo dell'onde, / il
il legno mio scherzo dell'onde, / il mio intrepido cor non si confonde.
, 367: zelo divin reggerà cauto il corso / del legno altero a cui fu
ingegno! de sanctis, ii-13-114: il motivo dei popoli primitivi dalle cui ingenue
. a. neri, 1-68: il colore della calcidonia o, per dir meglio
calcidonia o, per dir meglio, il suo composto, che non è altro che
dedalea mano / d'argentei scherzi variata il lembo. -drappeggio. bellori
-drappeggio. bellori, 2-191: il manto, spiegandosi dal gomito e sotto
manto, spiegandosi dal gomito e sotto il seno, vela il resto del corpo e
gomito e sotto il seno, vela il resto del corpo e si solleva all'altro
propria inclinazione venisse a formare, oltre il mentoato maraviglioso putto che serve a s.
io preverrò questo inconveniente, tacendo affatto il mio nome nell'edizione di quel mio
e sull'hic haec hoc'del menila, il così detto 'capriccio'del marcello,
è del pari 3 / 4, ma il movimento assai più vivace e brioso.
movimento vivo e brioso, ritmico. però il nome di 'scherzo', come quello di
preludio, lo scherzo, l'adagio e il 'prestissimo', ch'è quasi sempre ad
svolto con molta finezza e bravura. il violino richiede bei passaggi distinti e lunghi
calcoli che facevi? -tanto per passare il tempo -fece simeoni tentando di voltare tutto
fra gli altri si dispose di promovere il chigi, dicendo per ischerzo a persona
di saturno. guerrazzi, 10-103: appena il conte ebbe menato a casa lucrezia,
baba si irritò. fenoglio, 1-i-1733: il vecchio... si mise ad
mostrino, come potremo dir che sia il giuoco delle arti; dove ciascun finge
è un mal guerzo / col brando il colse ne la dritta poppa, / tal
tozzi, vi-524: si fermava con il piatto in mano a dire qualche parola
visite episcopali ch'ebbe a fare, il primo entrar nella chiesa si può senza
, v-878: venne una cameriera a fare il nostro letto; / io tralasciai di
ti aspettavi. buzzati, 6-103: il letto diventa forse per lei come un grande
32: ares, ché tale è il nome greco di marte, lo stesso platone
: era una ragazza di garbo, e il signor antonio diceva scherzosamente che chi l'
austria con la testa scarica e con il cuore pieno di contentezza saporita, biascicando
, a motteggi (una persona, il carattere); allegro, giocoso.
è scrittore amico o nemico del machiavelli il quale non lo chiami uomo di schietto e
. g. bianchetti, 1-177: il tuono della conversazione... è.
sullo stesso tono. brancati, ii-208: il funzionario aveva risposto: « i romani
con scherzose grida / plaudono ai baci salutando il giorno. moravia, xi-66: dalla
schiaffi a tilde in cui aveva sfogato il suo malumore, sorridente, affettuosa, dolce
lettera, / che vèr cillabari / dirizzo il piè. casti, i-1-362: la
occupa sol della materia, / ama il reai, né favellar si risica / di
quali segnò meglio d'ogni altro e primo il passaggio dalla lirica elegiaca del cavalcanti al
medici. b. croce, iii-23-378: il comico... rare volte toccò
comico... rare volte toccò il fondo dell'umanità, e sopr'esso prevalse
la gamba protesa, quando poi indossavano il vestito gallonato delle domeniche, il loro brio
indossavano il vestito gallonato delle domeniche, il loro brio non aveva più freno
con sotto quattro rotelline... prima il verbo 'scatinare', poi 'scatino, 'scatinata'
con sotto quattro rotelline... prima il verbo 'scatinare', poi 'scatino, 'scatinata'
una più bella dell'altra. prima il verbo 'scatinare', poi 'scatino', '
rotelle. arlia, 512: prima il verbo 'scatinare', poi 'scatino', 'scatinata',
rotelle. arlia, 512: prima il verbo 'scatinare', poi 'scatino, 'scatinata',
stiaccia; e volevo farlo iscoccare sopra il mio capo, il quale me lo
volevo farlo iscoccare sopra il mio capo, il quale me lo avrebbe istiacciato al primo
istiacciato al primo. monosini, 122: il topo è cascato nell'orcio. è
imprigionò afrodite e ares. buonarroti il giovane, 9-235: nelle cui dure braccia
nelle cui dure braccia / la colse il zoppo alla 'ngegnosa stiaccia. 2
: schiacciamento. lippi, 7-24: il garani, scampato dalla stiaccia, /.
.. così molle e soraculato / il cadavere par di mona checca, /
braccia a mezzo corpo, e stringeva il nemico, dandogli tale schiaccia alla gabbia
secondo piano la ragazza anemica che martorizzava il babbo e la mamma per via della dote
-fare schiaccia di qualcuno-, schiacciarlo con il proprio peso, comprimerlo. buonarroti il
il proprio peso, comprimerlo. buonarroti il giovane, 9-318: cadendo / rovescio,
: cercano ancora tai persone di empiersi il capo di lettere per diventar pazzi publici:
pazzi publici: e quanto più colmono il sacco di scartabelli, tanto più gagliardamente
si lavora di straforo, o io o il padrone rimanghiamo alla stiaccia.
.. posesi al sicuro; ma il povero [pidocchio] peregrino, per essere
foraggio appena tagliati al fine di accelerarne il processo di essiccamento. =
i-258: al che, io, secondo il mio vezzo., pericolosissimo vezzo.
, agg. invar. che ha il guscio fragile, che si rompe con la
per effetto della rotazione, per cui il diametro passante ai poli risulta inferiore a
sul nervo sciatico e questo spiegherebbe anche il dolore alla gamba. -medie.
conflitto. leoni, 698: muore il 1872, anno tranquillo a petto dei
schiacciata, e che questo schiacciamento segnerà per il mondo intero l'avvento d'un'era
, sparizione. einaudi, 1-31: il collegio uninominale a maggioranza assoluta e con
un giusto premio alla propria bravura. il risultato sarà una fortissima sperequazione di risorse
strumento da tavola usato per rompere il guscio duro di alcuni frutti (noci
1892, e tratto dalla fiaba schiaccianoci e il re di e. t. a
, iii-24-368: la prova schiacciante è che il signor rapisardi nega. faldella, i-4-221
noi più svantaggiosa, le truppe che difendevano il caposaldo delle moiette, opposero ostinata resistenza
democratici..., calcolando che verrebbe il giorno in cui, 'ope libertatis',
, 'ope libertatis', la borghesia, cioè il liberalismo, sarebbe legalmente liquidato da una
così mal punto? fenoglio, 1-i-1951: il dover salutare decentemente la donna gli pesava
non permette alcuna reazione o opposizione (il destino). c. e.
. e. gadda, 13-253: intanto il mio triste, nebuloso, schiacciante destino
fissità grave, schiacciante, della vita e il piccolo battito di un'arteria della mia
mi convinco che in questo paese esso [il mare] è un elemento di riposo
finisce mai. palazzeschi, 5-00: il povero luigi, sentendosi gravare sul capo
feci vedere che non mancava nulla né il forno né lo schiacciapatate né l'armadietto per
. f. giambullari, 21: perché il naso meno impedisse co 'l tempo il
il naso meno impedisse co 'l tempo il mettere dello elmo, nella età tenerissima sì
commette un grosso anellone di ferro. buonarroti il giovane, 9-763: dàtti uova a
. r. carli, 2-xìii-69: il tassis fece schiacciare le palle di moschetto
palle di moschetto per dare ad esse il valor di moneta. albertazzi, 224:
, un pedale, un tasto azionando il meccanismo a esso collegato. buzzati,
collegato. buzzati, i-663: schiacciai il campanello per chiamare la segretaria. soldati
e poi, come per sbaglio, schiacciai il clacson: era il segnale. fenoglio
per sbaglio, schiacciai il clacson: era il segnale. fenoglio, 1-i-2038: dovremmo
sa come: al fin gli tocca il ticchio / di tor del sale, e
e ve lo spolverizza, / come il villano quando fa il radicchio: / ed
spolverizza, / come il villano quando fa il radicchio: / ed ella, che
me sembra non lontano dal verisimile che il nostro 'macinare', possa essere venuto da
possa essere venuto da 'maciniare', significante il tritare e schiacciare il grano colla pietra
'maciniare', significante il tritare e schiacciare il grano colla pietra chiamata dagli antichi, per
: la macina schiaccia le castagne e il frantoio le ulive. -appiattire i
la capigliatura. svevo, 4-910: il piedino sembrava nudo in uno scarpino di
nudo in uno scarpino di panno e il berretto azzurro le schiacciava dei riccioli nen
calandra, 3-119: gli avrei stiacciato il bicchiere sul viso. govoni, 1189
lui fumò in silenzio. finalmente buttò il mozzicone, lo schiacciò sotto il piede
buttò il mozzicone, lo schiacciò sotto il piede. -tastare, palpare con
3-10: quest'altro non sa che schiacciare il ventre anche quando la malattia è nella
donna, la donna; un uomo conosce il corpo di una donna, un uomo
5. stritolare una persona travolgendola sotto il proprio peso. - anche assol.
pulci, 4-32: quando e'cadde il gigante gagliardo, / ischiacciò quasi itìnaldo
statua sul bilico del cavalletto, mentre il canova a quella awici- navasi, essa
poco mancò che la creatura non ischiacciasse il creatore, il quale restò leggermente offeso
la creatura non ischiacciasse il creatore, il quale restò leggermente offeso ad una orecchia
e mi schiacciava, quasi, sotto il suo corpo muscoloso e caldo.
, / vo', se tolgo a modello il forte alcide, / gli angui strozzar
sulla tovaglia; ma poiché era vivo, il pollice andò da sé a schiacciarlo.
un osso, un arto. buonarroti il giovane, 9-763: dicendole monna, /
449: quel violento che gli aveva stiacciato il naso. -fracassare la testa di un
supplire a pigliarli, a schiacciar loro il capo e pelarli. vasari, iv-54:
pelarli. vasari, iv-54: mentre stiaccia il capo alli uccelli, par che si
di farlo f tacer tosto, schiacciandogli il cervello. p. petrocchi [s.
v.]: 'schiacciare': il capo ad un uccello, la testa ed
più nelle espressioni da esso ricavate schiacciare il capo, la testa del serpente, ecc
fiamma, 66: è grande errore il perseverar lungo tempo nel male. però
sua ch'ella attender dovesse a schiacciare il capo del serpente, cioè il principio
a schiacciare il capo del serpente, cioè il principio del peccato. loredano, 3-99
: averai sempre contraria la donna ed il suo seme inimico al tuo. llnsidie dei
tuo. llnsidie dei tuoi morsi riceveranno il premio nei di lei piedi, che col
di lei piedi, che col schiacciarti il capo ti leveranno la vita. brusoni,
che s'incarnasse lo spirito santo, il quale doveva schiacciare il capo del serpente.
spirito santo, il quale doveva schiacciare il capo del serpente. mascheroni, 8-254
serpente. mascheroni, 8-254: mira il segno trionfale: / donna, che al
sei la mia morte, canaglia. leggi il catechismo, ma no, ma no
mio... schiacciarmi impetuosamente sopra il suo largo torace, sentivo i suoi
la schiacciava per le sue voglie contro il muro.
: con un pugno nel medesmo tratto / il grugno contro il gran piatto gli schiaccia
nel medesmo tratto / il grugno contro il gran piatto gli schiaccia. -premere
gli schiaccia. -premere con forza il capo contro il cuscino. emanuelli,
-premere con forza il capo contro il cuscino. emanuelli, i-238: «
imponendosi coraggio e schiacciando la faccia contro il cuscino. cassola, 2-438: la
la faccia sul guanciale, soffocare così il male che aveva dentro. -battere
, 37-12: ve l'attufforono dentro, il quale cominciando a tremare e schiacciare li
religione era un inganno per tenere soggetto il popolo, e che la dittatura era
campale dei partigiani, che offriva loro il mezzo di schiacciarne in una giornata tanti
i-352: l'insurrezione non è stata schiacciata il giorno 5 a cracovia. de amicis
colpevole,... avrei meritato il castigo con cui mi schiacciarono? svevo,
svevo, 2-420: schiacciava emilio sotto il peso della propria superiorità. moretti,
propria superiorità. moretti, i-544: il regolamento, naturalmente, c'è, ma
. baldini, 13-25: specie quando il lavoro più lo schiacciava e gli avvenimenti
dura prova i suoi nervi, egli rifaceva il sogno di poter un giorno riposarsi all'
. pavese, 8-104: osservo che il dolore abbrutisce, intontisce, schiaccia.
la via. palazzeschi, i-499: il barrocciaio schiacciò un moccolo. -assol
moccolo. -assol. buonarroti il giovane, 9-537: e'suoi compagni,
colpire violentemente la palla dall'alto verso il basso rendendone difficile la ricezione; nel
[s. v.]: 'schiacciare il pallone o la palla': mandarla bassa
mandarla bassa perché l'avversario non possa rendere il colpo. cicognani, 13-101: mimmi
3-v-1982], 16: frettolosamente schiacciava il pallone nella propria rete. -nella pallacanestro
. niccolini, 2-2-442: dà anche intenzione il medesimo padre commissario di volersi adoprare,
: la laurina fu indotta a dare il sì, e l'affare si stiacciò.
genio. carducci, ii- 1-165: il nostro gargani... fu indegnamente rigettato
e quelli li passa », soggiunse indignato il dottore « e il marchionetti, invece
, soggiunse indignato il dottore « e il marchionetti, invece, perché non ha i
e ossuta si schiacciò tra la porta e il muro. -cadere con forza su
si schiacciavano nella cabina, si succhiavano il sangue. « mi sbatti fuori »,
schiacciar le co- stole, per salvare il vostro signor vicario di provvisione.
: agire con esasperata pignoleria; spaccare il capello in quattro. fucini, 143
contradire sistematicamente in consiglio tutto quello che il signor cosimo propone. -schiacciare l'
al buon romano piace anche l'inverno schiacciare il suo sonnellino post-prandiale. baldini, i-463
/ andammo un po'a zonzo per il centro. 21. prov.
.]: chi vuol la noce schiacci il guscio. arpino, 16-114: dita
mentre nel signif. n. 7 ricalca il fr. écraser (nel 1690).
dalle bettole lungo canale, perché lì il vino schiacciarello, il baccalà col pesto
canale, perché lì il vino schiacciarello, il baccalà col pesto e 'l'acqua pazza'
schiacciasassi ansante, / o stanno tutto il giorno a sorvegliare / la lancetta che trema
c. ridolfì, 3-139: il materiale addetto agli animali da rendita consiste
rimordermi la conscienza, se io mangio il pesce in iscambio delle fave e 'l
due sartine aspettavano, chiaccherando che passasse il venditore di pizza, la schiacciata coperta
annunzio, i-816: la sera io recitavo il sermon- cino / con una voce da
tardo pomeriggio invernale del 19.. il signor lazarus young, m. a.
, a volte, la schiacciata o il panforte, secondo se s'era di pasqua
del povero bimbo. -levare il fumo alle schiacciate: portare via anche
l'opera di certo legale che leverebbe il fumo alle schiacciate. -morire di
schiacciata: essere poverissimo. buonarroti il giovane, 10-030: né si vergognan questi
per schiacciata: compensare un'offesa o il disinteresse altrui comportandosi nel medesimo modo;
io so che tu andrai a fare il signore a tigoli. cademosto, 11:
una certa scatola assai picola le trovò il solimato, fatto così a stiacciatene,
, i-208: nel giorno di domenica, il trattamento più lauto è l'aggiunta al
nel calcio, colpo di testa con il quale si dirige la palla verso terra.
nell'uso c'è incertezza. da segnalare il derivato 'smecciare', largamente usato (ricorre
, ii-903: 'schiacciata': nel tennis è il colpo dato con la racchetta sopra la
diritto che di rovescio, e mai con il polso rovesciato. il messaggero [23-xi-1957
, e mai con il polso rovesciato. il messaggero [23-xi-1957], 12:
stampa sera », 17-ii-1986j, 13: il secondo gol realizzato con una schiacciata in
pallacanestro, punto ottenuto schiacciando con forza il pallone nel canestro, anche con entrambe
modo occulto, cercando di non provocare il minimo scalpore. pavese,
. pavese, 8-45: il suicidio è un modo di sparire, viene
schiacciatìccio, agg. che ha il guscio tenero, facilmente frangibile (specie
così. recipe farina di grano, cioè il fiore et impasta con acqua nella quale
rilievo. -in partic.: camuso (il naso). boccaccio,
, 8-4 (1-iv-694): ella aveva il naso schiacciato. buti, 3-26:
. boiardo, 2-11-47: io viddi il schiavo, e nomase bardino, / picchiato
e col naso schiazató: / portò il fanciullo, e mai non è tornato.
gonfiati e guardatura lusca; / schiacciato il naso, e ne le ciglia irsuto
i-84: socrate... avea il volto ruvido, la testa di toro,
volto ruvido, la testa di toro, il capo calvo, gli occhi in fuori
calvo, gli occhi in fuori, il naso schiacciato e lordo, le labbra
la bocca smisurata. pratesi, 5-43: il viso, troppo grande e schiacciato per
piccoli occhi. svevo, 6-135: il signor adolfo ha la fronte molto bassa
circonferenza, le finestre sono meschine, il tolo schiacciato. barilli, ii-20: un
spiegata. 2. appiattito con il ventre a terra (un animale);
dal ministro del convito, per rendere il partito; e chi approvava ve la
, perché la premuta e stiacciata valeva il medesimo che la forata, cioè segno
soli eran impiombati un palmo e mezzo entro il piedestallo, e di più erano stiacciati
3- 176: ella gli aveva dato il suo ritratto in miniatura: le fu
riportato stiacciato dalla palla che aveva passato il cuore. c. e. gadda
sul grande tavolo del direttore c'era il solito portacenere colmo di sigarette schiacciate sulla
: i greci in questo modo confettano il vino della mortine. mettono vili oncie d'
-per estens. sordo, soffocato (il tono della voce). casti
: uscito dal basso don tremendina, con il suo breviario schiacciato sul petto.
nazione). pananti, iii-148: il malato vittima dell'ignoranza d'un empirico
vittima dell'ignoranza d'un empirico, il suddito schiacciato sotto il peso d'un'autorità
un empirico, il suddito schiacciato sotto il peso d'un'autorità arbitraria, tutti
di basso rilievo che non contiene se non il disegno della figura con un rilievo stiacciato
. r. ponghi, 243: il poeta aveva già progettato un seguito a
l. salviati, 1-1-187: perciocché il 'eh'schiacciato è una lettera o diciamo
nella pallavolo, inferto dall'alto verso il basso, mandando la palla a battere
. sassetti, 156: voi vedete il rinuccino, e degli altri non voglio
schiacciatóio, agg. ant. che ha il guscio te nero, facilmente
tore imprimendole una traiettoria discendente (e il ruolo relativo). f
stampa [16-xii-1987], 27: il diciottenne schiacciatóre di novi ligure dimostra di
compressione. faldella, 15-95: il prevosto... è dispensato dalla discus
timballo e alla schiacciatura delle mandorle per il pranzo che è obbligato ad ammannire ai
granelli de'piselli. gli è dunque il baccellino novello, e in questo ne differisce
con lame senza taglio, usato per pieghettare il tessuto. tommaseo [s.
in viso. palazzeschi, 5-347: il gesto nascondeva solo a metà la voglia
accettare. arpino, 19-42: anche il panettone è una spia dei consumi..
sul muso). -anche per introdurre il discorso diretto. carducci, iii-24-43:
altro giorno mamma ci doveva fare il bagnetto a mio fratello peppino che ci
: doveva risparmiarsi la vanità di schiaffare il suo nome tutto intero sotto la corrispondenza.
barilli, 8-89: l'ultimo tenore, il più mingherlino della serie, fu acciuffato
tommaseo, 2-iv-235: allor stringe musa il bandito: / schiaffa marco nella verd'
, e infine la schiaffata che alzò il fondo piatto ricadendo sull'acqua. =
. calvino, s-46: mise avanti il palmo della mano, verticale, col
noi, per dieci secoli almeno, il popolo più disonorato e schiaffeg- giabile del
. questo schiaffeggiaménto durava abbastanza perché avessi il tempo di riavermi e magari di respingere
soffia a raffiche, a folate violente (il vento). moretti,
, a tratti obliqua, impetuosa, come il vento, schiaffeggiante, assordante.
con uno o più schiaffi una persona, il volto. giov. fiorio, 1-352
gote. salvini, 39-ii-90: benché il re sia grande nella sua podestà, pure
man ritta accanto al re, torgli il diadema dal capo e porselo sulla sua
! pascarella, 2-179: allor che il comandante punì quel ruto che schiaffeggio la
che schiaffeggio la vecchia mettendolo ai ferri, il frate andò a chiedere al comandante che
in libertà. pirandello, 7-73: il mezzadro... s'era lanciato per
.. s'era lanciato per schiaffeggiare il figlio imbecille che gli guastava così la
soffiando con forti folate o raffiche (il vento) o urtando (un oggetto
che l'addentano..., il mare vi brontola, schiaffeggiando la magra
4-78: la bandiera riprende a schiaffeggiare il generale. -battere l'acqua col
impeto sopra, e loro sta bene il nome di 'alapa'che significava schiaffo.
cavaliero erudito'... nelle quali accarezza il confratello germon, e schiaffeggia con incredibile
schiaffeggia con incredibile audacia e sciocchezza eguale il fontamni e lo zeno. carducci, iii3-
lo schiaffeggerò. abba, 1-13: il padre canata ce lo lesse [l'
a un legno. sbarbaro, 1-107: il pianto della donna schiaffeggiata in pubblico dal
. che risuona per un molesto ciabattare (il soffitto). g. bassani,
mai? », si chiedeva allora il vecchio, ammutolendo, mentre gli occhi gli
e militari. carducci, iii-12-146: il papato, diviso per 70 intieri anni
, 2-i-462: dichiaro che non può sussistere il ministero dei sabotatori della vittoria, degli
arte dell'insulto che piace... il pubblico deve sentire l'autorità, la
articolo). lucini, 6-141: il breve libro denso, schiaffeggiatore, apriva
, 5-496: a due leggieri schiaffetti che il professore le diede sulle guance smorte,
affettuoso schiaffétto. piovene, 14-101: il povero gianni, lievemente stizzito,..
. randello, 2-42 (ii-100): il padre... fu quasi per
han spirito da patata in corpo, e il resto delle patate ai piedi. baldini
, 9-231: l'uomo zittì di nuovo il bersatliere pur restando, stavolta, fermo
54: non riuscirò mai a dimenticare il suo contegno da schiaffi con mia madre
del rituale d'investitura dei cavalieri durante il medio evo. pacichelli, 5-93:
colpo con la mano aperta o con il guanto. tasso, i-216: così
guanto. tasso, i-216: così il risentimento de lo schiaffo ch'io gli
schiaffo ch'io gli diedi, come il suo assassinamento, tur fatti non di notte
quale ho dappertutto e nei luoghi pubblici protetto il vostro nome dalla calunnia, sino a
a imprigionarlo su ordine di filippo iv il bello re di francia. 2
rimpianto lo schiaffo buio della galleria, il treno rallentò per la curva, i
rutilante e facinorosa nel suo scatenamento contro il palcoscenico: schiaffi di trombe alle più
ri 386: consola il decreto escito in torino concedente un assegno
s. spaventa, 2-105: se il peruzzi e gli altri amici, che
e gli altri amici, che nonostante il ritiro della proposta vollero alla prima prova
come avevo fatto io fin dalla prima, il ministro avrebbe avuto uno schiaffo solenne.
tutti quanti! lacerba, ii-336: il nostro governo seguendo la sua solita linea
. ojetti, i-768: nella gola il fiume... gorgoglia impaziente.
all'umiliazione dell'averla così, solendo il creditore farlo per lo più in mal garbo
per lo più in mal garbo, e il favore somigliando a un'offesa. 'come
klapfon 'scoppiare'); cfr. anche il sett. slèpa 'schiaffo'e il lat.
. anche il sett. slèpa 'schiaffo'e il lat. mediev. esclafare 'schiaffare'.
agg. che schiamazza, che grida forte il suo verso (un uccello).
accompagnato da schiamazzi, da strida (il volo). verga, 7-887
, vociante (in partic. per il terrore o nel grido di guerra).
. ungaretti, xi-113: non gettano il panico entrando schiamazzanti di corsa negli accampamenti
castigare in sé... anche il sospetto di un orgoglio e di un'alterigia
. emettere in tono alto e a lungo il tipico verso roco e stridulo (una
: la cuf fia ed il topè di rossa cresta / prendono il garbo
ed il topè di rossa cresta / prendono il garbo, e il labbro divien
rossa cresta / prendono il garbo, e il labbro divien becco, / che
la notte i polli schiamazzano e il cane s'inquieta per avvertirmi che
faraone ed i galli / schiamazzano dentro il pollaio. -emettere tutti insieme il
il pollaio. -emettere tutti insieme il proprio verso in particolari circostanze della vita
, schiamazzando. lucini, no: il popolo dell'oche varie e bianche schiamazzava nel
gallina fa l'uovo, facendo sentire il loro vituperio e dei loro mariti ai
, 1-59: ben facevi per pisa il grande e il grosso: / or zitto
ben facevi per pisa il grande e il grosso: / or zitto, gallettin;
e non intendendo lo stato della questione il dottore, decideva che, avendo ambidue madre
molti pregano e domandano e schiamazzano, il governo, invece di cercar gli uomini
. cantù, 2-589: intanto entra il generale poerio schiamazzando alla napoletana: «
cosa si fa? se questo è il modo di difendere una città? perché non
minarla? ». imbriani, 1-129: il napoletano schiamazza sì, parla a voce
de'toscani. -introduce il discorso diretto. foscolo, ii-431:
forteguerri, iv-513: in movimento è il popolo, / si giada, si
biasimato m. thomas. egli ha il torto e la ragione è tutta per te
le due donne lo seguirono, e tutto il popolo si mosse dietro, avanti,
capelli / rose, ne gli occhi il sol. de roberto, 3-78: le
della casa. si sente di lontano il loro chiaccherio altissimo. moravia, i-498
: la vasca formicolava di ragazzini che facevano il bagno schiamazzando. -ridere sguaiatamente
dica? lami, 3-538: tutto il resto che schiamazzano a pag. 61
. compagnia della lesina, ii-57: il governatore... con animo intrepido
fossimo licenziate. gualdo priorato, 10-ii-114: il popolo minuto di parigi...
. piena di moralità la lingua e il petto, va schiamazzando che morran bensì
dagli studenti, io devo non dare il cattivo esempio di far vacanze per andare a
uomo che parlava ai morti tenne dietro il gran silenzio della notte.
più schiamazzar procura / e dalla voce sua il suo saper misura. proverbi toscani,
stato pel trattato di campoformio, scaldava il sangue greco nelle sue vene giovanili e
, 9-v-1909j, 470: venti volte il mio posto d'osservazione fu invaso dai fez
volte mi lasciarono urlando di spavento. il pomeriggio [n-i-1944], 3: quella
schiamazzatori non parve vero d'approfittame, il loggione... pareva un paretaio
prediche [redi]: procurava di rappacificare il popolo schiamazzatore. manzoni, fermo e
: 87: non vedeva volentieri che il suo schiamazzatore cugino facesse tante questioni col
3. che ama la polemica, il cavillo dialettico; che alimenta polemiche pretestuose
che nell'accademia romana si faceva chiamare il platina. soffici, iv-210: si pubblicava
un giornaletto tanto schiamazzatore quanto ignorante, il quale in ogni suo numero attaccava la
dormiva, una notte, tranquillamente sotto il suo povero tetto, quando il capoccia fu
sotto il suo povero tetto, quando il capoccia fu destato dall'insolito schiamazzìo che
vedegli giocare. quel tedio che gli muove il lento del passo gli porge in mano
passione, orgoglio. papi, 2-1-124: il dì seguente continuò una grandissima turba e
attizzate per incenerirli o carbonizzarli e sentire il ronzio, lo schiamazzio, lo sghignazzio,
dee., 8-5 (1-iv-701): il podestà..., sentitolo,
aretino, 20-175: lo schiamazzio e il pianger che tu farai gli sarà riportato a
. castelvetro, 2-63: primieramente [il varchi] fa un grande schiamazzio perché
e ho lasciato di dire che il parlare per ischiamazzio può richiedere il quarto
che il parlare per ischiamazzio può richiedere il quarto caso così nella lingua nostra come
al prim'albore,... il solito ilare schiamazzo delle passere e delle
comisso, vi-260: poi attorno rimase il silenzio rotto solo... dallo schiamazzo
dei lugubri casi d'angelica, tosto rattrista il lettore con altre simili atrocità.
g. p. maffei, 67: il nefando loro ministro... con adirati
far schiamazzo. goldoni, a-1012: quando il sento, / senza gridar o far
alcun schiamazzo, / caccio la testa sotto il inaterazzo. papi, 1-2-176: frattanto
inaterazzo. papi, 1-2-176: frattanto il buonaparte continuava a far grande schiamazzo col
-lamentazione tragica. castelvetro, 1-92: il proemio e la narrazione vuole la voce
domenichi, 2-231: il popolo... alzò uno schiamazzo di
risa così grande che da nessuno fu sentito il vespro. patrizi, 2-136: egli
a fare uno schiamazzo dietro che mai il maggiore, sì che mi fece arrossire
arrossire fieramente. gualdo priorato, 10-i-16: il popolo armato li seguiva con schiamazzi et
li tratteneva dai dare la sentenza era il timore che il generale rinfacciasse loro averla conceduta
dare la sentenza era il timore che il generale rinfacciasse loro averla conceduta allo schiamazzo
. pirandello, 7-434: sul carro, il cocchiere cadaverico... rispondeva alla
nievo, i-vi-258: troppo ornai fu il lamento / delle smesse canzoni / e del
... la voce che gridava il nome dei morti d'iglesias sotto le finestre
arresti per schiamazzi notturni », diceva il commendatore. pratolmi, 2-449: l'
di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli
di vani / fanciulli, non volse egli il capo / canuto. 7
celebrato. caro, 5-205 dionisio detto il calceo ne le sue 'elegie'chiamò la
la frasconaia / bella e ben posta, il fischio e gli schiamazzi / fanno calare
la civetta) gli schiamazzi. buonarroti il giovane, 9-768: zufolate, bussate,
, fosse lo schiamazo, e gli altri il vischio. -contratto truffaldino.
s'appoggiavano molti steli di schiancia con il loro fiore nero. =
f. casini, ii-249: dopo il decreto dello schiantaménto dal regno intimatogli da
fenoglio, 4-233: l'interruppe netto il repentino, schiantante, assurdo tuono delle
marzo. boiardo,. 2-5-4: legge il libretto, e vede che una pianta
. martello, 6-i-472: sai tu che il gelsomino schiantatomi dal vento, /.
si scuote, con una scarponata schianta il pesco nano e si slancia avanti sghignazzando
sei bel frutto estremo, / rendesse il vigor scemo / quella ch'ogni arbor più
cellini, 688: questo marmo è il più difficile a lavorare perché gli è
più difficile a lavorare perché gli è il più duro e con gran dificultà si può
si può mantenere cose sottilissime, che il ferro non le offenda e stianti.
bronzo. guerrazzi, il-m: mise [il diavolo] il dente sulla scatola dell'
il-m: mise [il diavolo] il dente sulla scatola dell'olio santo e la
... con la preoccupazioane che il peso dei bidoni di scorta, delle
gravitando sul davanti, finisca per schiantare il cambio. fenoglio, 1-i-1558: si vedevano
. marchetti, 4-13: del vento il soffio irato, / se qual torrente
a questo punto una nuova fantasia prese il vulcano e... cominciò a buttar
. con uso enfatico: ferire a morte il cuore di qualcuno con una grave ferita
ferita al petto (nelle espressioni schiantare il cuore, il petto, l'anima a
(nelle espressioni schiantare il cuore, il petto, l'anima a qualcuno)
filicaia, 2-2-145: già stringo il ferro; e benché il cuor mi schianti
stringo il ferro; e benché il cuor mi schianti / amor di padre
che tu mi schianti / con questi detti il cor. d'annunzio, iii-1-764:
dei martiri, maria, / schiantami il cuore, fammi cader morta, / salvami
sparai senza coscienza, senza nemmeno sentire il colpo tanto egli mi era sopra e l'
. cadde fulminato; gli avevo schiantato il cuore. -squassare il petto penosamente
schiantato il cuore. -squassare il petto penosamente (la tosse).
l'anima? misasi, 4-183: il giacente trabalzò tra le coltri con un
con un rantolo che parve gli schiantasse il petto. -da schiantare il cuore
schiantasse il petto. -da schiantare il cuore (con valore awerb.):
fucini, 58: urlava da schiantare il core: « oh, moio, oh
, i-491: era una pietà da schiantare il cuore.. uccidere, far morire
: sperano [gli uomini] che il bene presente abbia sempre a durare: quando
abbia sempre a durare: quando viene il messo e li chiama... si
venditti, 1-247: ecco a lui [il sole] protendersi già esangue / una
un paio di maiali e glieli schiantò il morbo. -in un'espressione di
. térésah, 1-41: poi, viene il soffio che atterra, / viene il
il soffio che atterra, / viene il dolore che schianta. gozzano, ii-325:
completamente uno stato in guerra, distruggere il nemico. martello, 6-ii-391: che
davanzati, i-149: per non aspettare il dolce fico con la gocciola, lo schiantano
, 6-iii-548: eh taci, / o il crin ti schianto: sai? forteguerri
guerrazzi, 1-343: urbano iv ebbe il vanto infelice di schiantare dalla italia la stime
zini venne schiantato da palermo e sostituitogli il malu- sardi. 10.
fazio, i-2-9: qui provai io il ver: che, poi ch'amore /
si può schiantar, che non ermogli il fiore. storia dei santi barlaam e giosafatte
: pigliavi subito la via / inverso il monte, o vero alla pancaccia / a
ramo. p. cattaneo, cxx-279: il pero, melo, sorbo, il
il pero, melo, sorbo, il legno del suvero, il bosso, ma
, sorbo, il legno del suvero, il bosso, ma piu di tutti l'
, i-249: i rami schiantano sotto il peso dei bambini. venditti, 1-220:
un lume a petrolio, fecero sì che il tubo si schiantò. tecchi, 12-16
si schianti? cesarotti, 1-iv-372: pur il vento imperversa, e pur ei strepita
ed è una pelle così sdegnosa che il battermi il petto alla messa, lo
è una pelle così sdegnosa che il battermi il petto alla messa, lo strignere un
messa, lo strignere un nodo, il girare una chiave la fa schiantar subito
orecchio si sciolsero in modo brusco, il timpano schiantò sotto l'urto di questa
, 2-iii-24: maria, ch'ha egli il tuo letto che schianta come cannar1 fanfani
quasimodo, 1-46: sarà vano / il tempo della gioia, la sua furia
nella casa. -prodursi fragorosamente (il rumore stesso). montale, 2-79
-anche: sfracellarsi per tale urto (il conducente del veicolo). 16.
sfibrarsi all'improvviso conducendo alla morte (il cuore). -in partic., con
schianti. boccaccio, ii-52: parve che il cor gli si schiantasse / poi veduta
dimmi quel che hai, pria che il cor mi schianti. mariotto davanzati, ciii-211
io crepo, scoppio e mi si schianta il cuore. amenta, 3-125: non
. monti, v-485: miracolo che il cuore non mi si schianta. marradi
si schianta. marradi, 63: il petto mi si schianta / nel ripensar che
tese innanzi le braccia, vi nascose il volto e d'improvviso schiantò dai singhiozzi.
salita. lisi, 2-49: legittimamente il fittavolo ne trasse il sospetto che [
, 2-49: legittimamente il fittavolo ne trasse il sospetto che [l'asino] stesse
nieri, 259: chi ha fatto sempre il galantuomo schianti. -con valore iperb.
. fazio, i-28-91: qui noto il tempo de la mia etate: / dico
schianta facilmente. caro, 11-118: il pesco, il melo e cotai legnami sono
caro, 11-118: il pesco, il melo e cotai legnami sono tutti materia
putrelle schiantate. fenoglio, 1-i-1375: il verano centrato in pieno, i sacri recinti
calandosi schiantato nella sedia. -esausto per il gran ridere. d'annunzio, iii-2-133
, iii-1-1063: implacabile, ascoltami! / il mio cuore è schiantato. / anch'
/ vi si aggiunse mio figlio, il più pesante / di tutti, con tutto
sangue. pratoimi, 9-238: « il conte guido », intervenne la battistini.
, cade e avverte lo schianto, il secco frangersi delle due ossa della gamba
ghiaccini... fanno parer più solenne il silenzio che quasi sempre vi regna [
al suolo. beatrice, che si copriva il volto con le mani, ode lo
metri. fu un attimo infinito, il cuore cu zebrino era lì per spezzarsi.
la serratura resistette a lungo e temevo il manico mi si spezzasse fra le mani
, e gli schianti degli alberi lasciano il cuore amaro. -fragore di un
passa la nave mia, sola, tra il pianto / de gli alcion, per
e mai non posa / de tonde il tuon, de i folgori lo schianto.
/ che con l'ascia docciaio / incrina il cielo e spacca il cuore all'albero
docciaio / incrina il cielo e spacca il cuore all'albero. stuparich, 5-117:
stato sui monti delle cave dove sotto il tolgono del sole, che acceca riverberando
riverberando sul bianco dei manni, tra il turbinio della polvere mossa dal vento,
per tre notti sulla piazza è andato il ballo e si sentivano le macchine, le
. fenoglio, 1 -i 1567: il rombo dei motori era infinitamente più tremendo dello
s'ode l'ansito dei corsieri, e il tintinno dei masticati freni, e il
il tintinno dei masticati freni, e il rugghio della catasta, e lo schianto
del solito. mezzanotte, 181: il capitano casiraghi trasse fuori il verbale di
181: il capitano casiraghi trasse fuori il verbale di precedenza e, dissimulando la
scrittura, ne lesse ai due campioni il contenuto e le condizioni dello scontro. d'
forte. poi, inventato che fu il modo di poterne levare la fiamma solo
punto ». tenca, 1-121: quando il romanziere ci conduce nell'interno del povero
della vecchia marta, quando ci mostra il deschetto apparecchiato, sul quale la donna
, iii-2-1004: -la rovina è riparata e il vecchio focolare è riacceso, a tutt'
... -lo schianto era avvenuto, il distacco era stato sofferto, il passato
, il distacco era stato sofferto, il passato aveva già preso il suo aspetto
stato sofferto, il passato aveva già preso il suo aspetto fisso e l'enigma era
. chiaves, 18: allor sorgerebbe il pericolo / ben certo, di schianto
schianto del cuore. 8. il prorompere di una passione, di un sentimento
di riso. ghislanzoni, 18-188: il maggiore si era levato in piedi e
reciproca, o fosse lo sfogo, per il creditore, di tutta la vile masticata
uno schianto! c. contreras [« il caffè », ottobre 1967]:
19-27: « beppe, come si chiama il pane? » « refe ».
» « corda ». « e il furto? » « schianto ». idem
. carducci, iii-16-168: quelle poesie che il volgo dilettante capisce subito e ammira di
schianto / rompe di pianto / guardando il ciel. pascoli, 108: nella notte
, 108: nella notte nera come il nulla, / a un tratto, col
d'arduo dirupo / che frana, il tuono rimbomò di schianto. d'annunzio,
la neve. pirandello, 8-555: il treno, entrato nella stazione quasi scivolando
, su da brava, va a prendere il giornale e le pantofole per il tuo
prendere il giornale e le pantofole per il tuo paparino. » -con valore
dipo'la vesciche cocenti che, corrompendo il corpo, facieno schianze con sozze margini.
margini. fra giordano, 7-215: il moscado è una schianza overo postema d'
, siccome negli altri membri di tutto il corpo; et è male che nasce ne
perdonava,... essendo tutto il suo animo immerso in quel segreto,
. papini, ii-1092: c'è poi il mal tedesco... che ancor
. pulci, 13-53: io il vidi [il destriere], o re
pulci, 13-53: io il vidi [il destriere], o re marsilio, rizzar
cervella e l'elmetto, / e balzò il capo più di dieci braccia.
di fargli levare [agli alberi] il dì innanzi parecchie schiappe attorno al pedale da
quasi che ha a stare. buonarroti il giovane, 9-643: e spine e
dove le fiamme vivaci delle schiampe lambiscono il ramino filigginoso. -scherz. penna spuntata
di carne. fucini, 146: il sor cosimo sempre più feroce m'assaliva
d'erba perché era roba leggiera, e il prete, con una stiappa di ciccia
, sbriciolare. guerrazzi, 9-i-243: il marchese,... vie più imperver
piole, come l'alberese cultellino, il galestro ed il bardel- lone. idem
come l'alberese cultellino, il galestro ed il bardel- lone. idem, 12-4-92:
quella del diaspro, a misura che il quarzo è interessato più o meno nella loro
1-686: primo ad arrivare fu livio, il quale si afferrò ad una sporgenza della
epiteto scherzoso. montale, 15-681: il figlio del nostro fattore / aveva fama
rosto; schiapano uno legno e li meteno il pesce a mezo e lo ligano,
di mano in mano che s'apriva il legno, tal che, in quattro colpi
latino idioma 'confractores', overo 'conscissores stipitum'il qual mestiero è da asino veramente,
più acque. idem, 106: piglia il tuo pesce vivo, o almeno,
che avevamo? quello l'ha ben schiappato il fulmine per il lungo, crac!
l'ha ben schiappato il fulmine per il lungo, crac! 2.
. bellini, 6-82: pur don checco il prete / li fa sedere a desco
sedere a desco in compagnia / e il me'nencin, ch'è pur chi vo'