di matrimonio]. se lo dico; il mondo non vuol finire. e lei
maritate. jovine, 2-224: quando il sergentello non c'era, ronzava intorno a
s'agitavano, si frammettevano, commentavano il testo, ronzavano strane nuove d'intenzioni
7 (no): convien però che il lettore sappia qualcosa di più preciso,
. petruccelli della gattina, 47: il passeggiatore il più di- spiacevole [della
petruccelli della gattina, 47: il passeggiatore il più di- spiacevole [della camera]
di- spiacevole [della camera], il ronzatore il più antipatico che crispa i
spiacevole [della camera], il ronzatore il più antipatico che crispa i nervi,
. papini, iv-801: poco poma che il poeta morisse scrissi una schermaglia intitolata:
drappello di cavalleria. fusinato, i-141: il poeta gentil, che andava intorno /
risorto. de roberto, 29: il cocchiere del marchese trigona...,
locuzioni con senso estensivo, come 'inforcare il suo ronzinante'. = dallo spagn
). landolfi, 9-147: neppure il ronzinésco piacere di questo diario notturno mi
, garzoni, ecc.) che accompagnavano il nobile o il cavaliere e da persone
.) che accompagnavano il nobile o il cavaliere e da persone non abituate a
non abituate a cavalcare o impiegato per il trasporto delle merci o il tiro
per il trasporto delle merci o il tiro delle carrozze. -con uso spreg.
abbatti sopra de un roncino, / e il tuo destriero al mondo non ha pare
dir meglio ronzini, / che pareano il ritratto dell'angoscia, / venian due
o paladini. foscolo, xvti-406: se il cielo non avesse decretato di diluviare dì
, fermo e lucia, 252: il cammino quasi tutto montuoso e disuguale e
disuguale e sassoso anche dov'era piano obbligava il ronzino ad andare di passo. borgese
di passo. borgese, 1-379: tra il casello e il muro di un boschetto
, 1-379: tra il casello e il muro di un boschetto di aranci s'apriva
ratura periodica che ha da trasportare il popolo per bene alle varie stazioni dell'
va a rompicollo. nievo, 1-43: il ronzinèllo... era annoiatissimo di
sangallo, 1-20: rimedio infallibile contro il ronzio e contro le punture delle zanzare
comune errore, e particolarmente de'poeti, il credere ch'elle [cicale] stridessero
cui diè l'ape / i favi, il pungiglione ed il ronzìo, / già
ape / i favi, il pungiglione ed il ronzìo, / già fama e premio
. carducci, iii-7-168: poteva sentire il ronzio delle sue api dalla siepe vicina e
ronzio delle sue api dalla siepe vicina e il gemito dei colombi, suo amore.
... quando era solo e il ronzìo d'una mosca riempiva cielo e terra
iii-1-405: lungo un lampo di ferri il curvo rompe / etra e di alate saette
: si rintanava nel caffè-biliardo. sotto il ronzio del ventilatore, le palle si urtavano
verde e di bruno, esalando verso il cielo un sottile, infinito ronzio di
europeo sogna la patria lontana, resupino sotto il refrigerio dell'immenso ventilatore. silenzio.
. silenzio. non s'ode che il ronzìo del congegno. montale, 1-133:
sta per scoccare. montano, 381: il ronzio altissimo di un aeroplano, interrotto
un gran silenzio, si sente nel silenzio il ronzio delle macchine da presa. pavese
a un palo telegrafico e avevo ascoltato il ronzìo della corrente come si fa da ragazzi
/ tenue ronzio di raggi e gomme è il lieve, / lieve trasporto di piume
lieve, / lieve trasporto di piume che il cuore 7 un tempo disse giovinezza
. calvino, 1-217: si sente solo il ronzio della lucidatrice. 5.
suggestione musicale che conviene a questo paese è il tropicale, narcotico ronzìo delle chitarre.
ronzio continuo la candela illuminava in pieno il suo viso ed esso solo. vittorini,
intanto la respirazione si attenuava penosa, il peso dei visceri gli gravitava sul cuore,
passarci sotto, sentivo ogni volta cadérne il ronzio delle sue incessanti preghiere.
silenzio assoluto. pavese, 2-132: il ronzio del silenzio fa pensare talvolta a
a schifo. carducci, ii-8-355: il ronzio di tutti questi animali semoventi intorno
c. e. gadda, 6-229: il ronzio nuovo e a caso magari un
annunzio, v-2-69: non io conduco il mio passo, ma il passo mi
non io conduco il mio passo, ma il passo mi conduce col ronzo sordo dell'
ronzo lamentoso. slataper, 1-45: il sole sul mio corpo sgocciolante! il
: il sole sul mio corpo sgocciolante! il caldo sole sulla carne nuda, affonda
eriche e timi e mente, fra il ronzo delle api tutt'oro!
, 186: era poc'anzi nella valle il ronzo / dell'altre sere. ogni
remota. moretti, iii-517: seguono il ronzo della campana oscillando. 4
4. mormorio, brusio. buonarroti il giovane, 9-758: sento un gran ronzo
20: « che bella voce ha il merlo! », fece nina, abbandonando
n. agostini, 5-3-75: per il calpestar d'ogni roncione / non si
: la solita mancia di catelina indusse il fiaccheraio a frustare il roncione verso rifredi.
di catelina indusse il fiaccheraio a frustare il roncione verso rifredi. = var
insetto che ronza, in partic. il calabrone. cicognani, v-1-254: quante
1-345: per la prima volta si allarga il cuore leggendo che il succo delle politiche
volta si allarga il cuore leggendo che il succo delle politiche economiche, celebrate come
stampa », 9-i-1988], 5: il programma elettorale di dole ha tinte rooseveltiane
, 1-1-23: egli è cosa manifesta che il seguitare a discorrere sopra gli altri generi
poemi, che sono... il prosodio, il proteo, il piramis,
sono... il prosodio, il proteo, il piramis, il ropàlico,
.. il prosodio, il proteo, il piramis, il ropàlico, il se-
prosodio, il proteo, il piramis, il ropàlico, il se- curis, il
proteo, il piramis, il ropàlico, il se- curis, il siilo, lo
il ropàlico, il se- curis, il siilo, lo strodateo, il tetrastrofo e
curis, il siilo, lo strodateo, il tetrastrofo e alcun altro che ve ne
]: 'kopalici': aggiunto di versi, il primo de'quali è monosillabo, bisillabo
primo de'quali è monosillabo, bisillabo il secondo, trisillabo il terzo e così
monosillabo, bisillabo il secondo, trisillabo il terzo e così progredendo, in guisa che
ercole con la sua mazza per gelosia. il perché alcuni la chiamano eracleon, alcuni
maggior parte son di ferro, come è il vomero, il dentai deir aratro,
di ferro, come è il vomero, il dentai deir aratro, le zappe,
quella graticola di legno, da alcuni detta il trebbio e da altri roppegara con cui
rugiada. papini, 42-39: aspettava il fratto rorante. 3. umido di
onde se bagna / la verde erbetta e il colorito fiore, / [il pianeta
e il colorito fiore, / [il pianeta venere] fa rogiadosa tutta la
rorò d'ambrosia, e fu compiuto il velo. 5. per simil
monti, x-5-95: l'un furbo, il natal solo, / compro un dito
gran fonte molto bello, / era il solio ov'il nume dimorava; / de
bello, / era il solio ov'il nume dimorava; / de sotto e piedi
era fra i primi a ingaggiare il combattimento con il nemico; velite
fra i primi a ingaggiare il combattimento con il nemico; velite. - anche
livio volgar., 2-248: il primo vessillo ovvero bandiera o insegna era
un coi ferentari e coi frombolieri appiccava il primo la zuffa col nemico.
= etimo incerto: cfr. però il lat. roratìo -ónis 'il cadere degli
canteo, 274: oggi nnio la toga il gran sartore, / texta del bianco
aurei rostri nelle mundissime limphe immersi, il cythereo corpuscolo misteriosamente roreface- vano.
lolo e flegreo, che per imitare il sole compongono il carro e dànno loco e
, che per imitare il sole compongono il carro e dànno loco e materia agli
, 5-292: se co'suoi raggi il sol risplende / fra l'opaca tempesta e
appar l'oscuro nembo, e forma / il grand'arco celeste. arici, ii-424
un dì / si può da quel [il tempo] severo? / che se l'
scialbe / trema ad ogni aura lungo il mar selvaggio! -piovoso (un mese
del rorido aprile, a ritroso verso il recente inverno quasi penando a staccarsene,
). leopardi, 9-20: bello il tuo manto, o divo cielo, e
d'annunzio, iii-2-242: abolito è il servaggio degli iddii? / uomo, attesta
squillarono canti di galli; corse sulla città il frullo d'ali dell'alba. tutto
, di acqua o di altri liquidi (il corpo, i capelli); madido
regai parto e roride / d'eterna ambrosia il crine, / qual negli arcani e
cuscini, e, tenendo ferma contro il muro quella montagna di carne rorida di
era pallidissimo, e aveva la fronte e il cranio roridi di sudore.
lenta le palme e rorida / di morte il bianco aspetto, / giace la pia
ermengarda] col tremolo / sguardo cercando il ciel. -gonfio di pianto,
(uno sguardo, l'espressione, il viso, le parole). carducci
adducesse / che di pudico ardore / rorido il guardo tuo, / t'amo,
tribù giudea, / di arcana voluttà rorido il viso, / le aprìa le braccia
e pregne di amor cristiano potessero essere il vomito della bava di satana? montano,
perfezione di lascivia. alvaro, 9-479: il viso è delineato e fermo con un
capelli freschi e roridi di giovinezza, il petto appena gonfio. -improntato a
fr. colonna, 3-284: velificante il divino puerulo cum le dispanse ale,
sercambi, 2-ii-112: fiorita, che hae il dolore grande, della rosa non sapendo
maso, oltre la rósa di riformare il paese secondo la civiltà dei nuovi tempi
nel loro sceneggiamento altro non considerarono che il loro bisogno, piantando talvolta in scena
due, ed anche quasi per tutto il tempo della rappresentazione un attore.
. gherardi, cxiv-20-185: è uscito il primo tomo contenente... l'analitica
principalmente era riserbata la gloria di purgare il nostro teatro da informi sceneggiamenti o da
, gli mestano [allo shaw] il mezzo per esporre in modo breve,
in modo breve, impido ed efficace il suo pensiero storico. = nome d'
: disporre in scene. ben sceneggiare il soggetto tragico. de sanctis, 9-74:
racconto equivale a farne la riduzione per il cinema, il teatro, la radio o
a farne la riduzione per il cinema, il teatro, la radio o la televisione
dalla scaletta alla 'sceneggiatura', eventualmente attraverso il 'trattamento'. -per simil. ricostruire
viani, 13-167: la pandora esplodeva come il vaso omonimo, di tutto, molle
in vernacolo lucchese significa scappar via come il vento. -per estens. disporre
rispettive generazioni artistiche. dov'è soprattutto il collerico michelan- giolo che trafigge l'anziano
non pensava. milizia, i-165: il teatro non è in se stesso disonorante,
prìncipi e gli ecclesiastici si prendono spesso il piacere di sceneggiarvi e non ne riportano
, i-113: fu poi anche gradito il comico sceneggiare di vincenzo galli che diede qui
che diede qui, come pare, il suo primo e felice saggio di sufficiente buffo
, 1-vi-526: credo che non vorrai imitare il costume di quei mariti dell'oceano pacifico
a letto a sceneggiare le doglie e il puerperio delle rispettive mogli. d'annunzio
mogli. d'annunzio, v-1-900: contro il patto di londra il presidente del congresso
, v-1-900: contro il patto di londra il presidente del congresso sceneggia una commedia nella
del congresso sceneggia una commedia nella quale il transatlantico recita per comodo la parte di protagonista
soprattutto su una canzone di successo. il corriere della sera [24-i-1984], 25
che è la sceneggiata napoletana, ecco il suo re riconosciuto e indetronizzabile mario merola
a recitare l'eterno dramma che redense il mondo. 2. per
veduto che non so ormai costruire neanche il più semplice racconto. così,..
[i promessi sposi] è così prevedibile il supporto pubblicitario di altre proteste.
per un film su un tema difficile: il terrorismo. l'illustrazione italiana [5-ii-1911
una sceneg- giatrice inesperta; non conosce il difficile mestiere del commediografo. 2
. r. longhi, 992: il longhi è sceneggiatore generico e non scopritore
o, secondo determinati orientamenti che privilegiano il montaggio e l'improvvisazione, può non
al montaggio: testo che registra fedelmente il film finito riportando tutti gli elementi visivi
vedere in ogni sua tragedia, conchiude il volumetto delle sue osservazioni assegnando ragioni del
e la verseggiatura. carducci, iii-14-9: il poliziano nel suo legittimo 'orfeo'aveva dato
domenica, doveva leggere e annotare: il film della cantante che andava in lavorazione
da presa. pasolini, 4-32: il dato concreto del rapporto tra cinema e
in versi. foscolo, ix-1-423: il passaggio istantaneo in quel canto [della
quali si assidevano i prevenuti, stinto il panno verde sopra i banchi dei giudici.
] una struttura a scenette, come il 'wozzeck'e il 'cerchio di gesso del
struttura a scenette, come il 'wozzeck'e il 'cerchio di gesso del caucaso': però
finire assai seriamente. nievo, 4-52: il signor augusto dopo quella improvvisa scenetta tornò
stesso d'essermi fermato a metà; ma il fascino del generale, la scenetta degli
avevo pensato prima. verga, ii-436: il notaio, col libraccio aperto davanti,
823: ditele che senza di voi il suo tradimento non sarebbe andato così liscio
scenetta a casa sua, senza lasciare il tempo né a lei né a quell'altro
angeli volanti, parecchie figure di santi, il cristo e le scenette in basso,
le più complicate costruzioni, sa trovare il particolare poetico, utilizzando la scenetta e
poetico, utilizzando la scenetta e persino il naturalismo fotografico. -gruppo di persone inquadrate
fotografico. calvino, i-37: appena il polpastrello [del fotografo] raggiunse la
maniera rigorosamente analitica, e senza tenere il minimo conto di quei tentativi di sintesi
ho notato, e noterò sempre, che il soldato della patria non deve mai atteggiarsi
, o anche, la scena, il palcoscenico, il teatro; rappresentato sulla
, la scena, il palcoscenico, il teatro; rappresentato sulla scena; che
ad applicarsi all'arte scenica e teatrale, il cui piacere non può abbastanza spiegarsi.
nello stesso loro tempio scenico / tennero il primo concilio ecumenico. tommaseo, 15-110:
ojetti, i-60: ha finora seguito il gioco scenico dell'attrice con un misto
incrociati dei proiettori. gobetti, ii-36: il terzo atto logico nella leggerezza di giulia
: di toscana certamente cavarono i romani il modo de'ludi scenici e gli istrioni.
tales milesio hanno confessato l'acqua essere il principio di tutte le cose...
; euripide, auditore di naxagora, il quale chiamarono gli ateniesi filosofo scenico.
nencioni, 2-245: io credo che il metodo, seguito dal fogazzaro nella composizione
, ma artificiale, scenico, secondo il destino divino ordinò non sempre esser re
puerile. d'annunzio, v-1-900: contro il patto di londra il presidente del congresso
, v-1-900: contro il patto di londra il presidente del congresso sceneggia una commedia nella
del congresso sceneggia una commedia nella quale il transatlantico recita per comodo la parte di protagonista
in regina coeli attende l'ora di riprendere il commercio delle farse remunerative. v guarnaccia
.). angiolini, 314: il lock lomond è molto lungo e assai
e. cecchi, 8-53: il lento lavorìo delle ore che sgretolano la
delle ore che sgretolano la notte; il timbro nuovo e misterioso delle voci e dei
misterioso delle voci e dei silenzi; il risveglio, e l'alacrità dell'aria mattutina
recitando esponeano la favola nel pulpito sopra il proscenio; ed in timelici, li
assenza di dimore fisse e stabili (il modo di vivere delle popolazioni nomadi).
, 4-2-540: mosè... descrive il disegno della città scenitica degli israeliti nel
occulto, esercitando con aquilio e priscilla il mestiere di scenofattore o cucitor di pelli
o televisiva. -in senso concreto: il progetto grafico delle scene di tali rappresentazioni
che ci si rappresenta alla vista, il quale essendo imitato da questa arte,
, ii-15-67: inutile dirti che egli e il bazzani di bologna, patria della scenografia
, sono due persone abilissime, proprio il caso per una scuola di scenografia.
mariano fortuny si fissava in due passioni: il teatro, la scenografia. vittorini,
o spettacolarità. fracchia, 1028: il ponte levatoio, le pusterle, le feritoie
occhio elvetico e cioè gotico, come il mio. -contesto storico che fa
del circino e de ogni linee hano il responso. barbaro, 14: vuole altrove
parte di prospettiva dal che ella ne prende il nome, e si chiama scenografia.
e dal tema di ypayio 'scrivo'; per il signif. n. 3, cfr.
che questo illustre concittadino nostro frequentasse meno il teatro e le sue scenografiche lusinghe per
stampa », 24-iii-1993], 17: il mio [matrimonio] non ha avuto
mio [matrimonio] non ha avuto il fascino scenografico classico, usurato dal già
: rappresentazione cartografica in prospettiva piana, il cui centro di proiezione s'immagina posto
di una parte delle quali ha dato il disegno scenografico il goti nel tomo iii del
delle quali ha dato il disegno scenografico il goti nel tomo iii del 'museo etrusco'
v.]: i maggiori teatri hanno il loro scenografo. il galliari, il
maggiori teatri hanno il loro scenografo. il galliari, il vacca ed il sanquirico lasciarono
il loro scenografo. il galliari, il vacca ed il sanquirico lasciarono fama d'
. il galliari, il vacca ed il sanquirico lasciarono fama d'illustri scenografi.
usato soprattutto per fotografare paesaggi. il progresso [agosto 1875], 155:
ingombrarsi d'un voluminoso apparecchio, giacché il scenografo completo può portarsi in una scarsella
ubrano, 1-174: oriuolo profetico, ove il sole già retro- gado allungava anni agli
/ famiglia di ditteri che ha per tipo il genere 'scenopius'e che comprende soltanto il
il genere 'scenopius'e che comprende soltanto il genere 'chrysomyza', cosi denominati dal far
in maniera rigorosamente analitica e senza tenere il minimo conto di quei tentativi di sintesi in
anche lui dei nostri scenotecnici, maledirebbe il momento in cui ha invocato 'mehr licht'
tutte. -svellere una pianta (il vento). viani, 19-34:
nostro cuore eran gli uragani: quando il cielo si abbassa sul mare...
abbassa sul mare... quando il vento fischia come un groviglio di serpi e
prov. pascoli, 481: disse il topo, portatore in collo, / primo
: / « carico piccolo è che scenta il bosco ». = voce di
vestire. nieri, 345: proprio il ritratto di bettaccia nato e sputato!
« voi dimenticate, signor conte, che il ministero martignac ebbe idee di scentramento »
stato. un ufficiale istruttore, ma il più fetente e il più scentrato di
ufficiale istruttore, ma il più fetente e il più scentrato di tutti ».
una macchina che si trova sbilanciato quando il suo asse di rotazione non coincide con
ciclico. b. spaventa, 1-5: il vero essere delle cose -il vero mondo
se non due sole istanze: o negare il conoscere in genere, o negare quella
stata presupposta. boine, cxxi-iii-756: il dubbio di pa-. scal è pirronismo
la zappetta. i più scerbano [il frumento] una o due volte. pascoli
: vanno a pulirla, / levano il loglio, scerbano i vecciuli. dessi
non c'era da scerbare o zappare il grano, per far la guardia.
due sorte di faccende: la sarchiatura ed il ripulimento delle cattive erbe, ch'è
erbe, ch'è detto anche scerbatura. il resto del carlino [8-vii-1941],
18-vii-1909], 58: « poniamo il caso » fece il sultano accosciandosi più mollemente
: « poniamo il caso » fece il sultano accosciandosi più mollemente sui guanciali del
ogni terra, denché picciola, crea il suo mero, e le terre minime
mero, e le terre minime creano il bailo, e le schire il serifo.
minime creano il bailo, e le schire il serifo. siri, ii-534: il
schire il serifo. siri, ii-534: il scheriffo del paese che, come capo
nella consulta... gli diede [il re] senza ritardo notizia del seguito
seguito. a. verri, 2-i-1-216: il capo della giustizia, il 'gran sceriffo'
2-i-1-216: il capo della giustizia, il 'gran sceriffo'[di londra], è
ponte, 292: a reading seppi che il mio protettore assistente era partito per quel
dello scerifo. dizionario politico, 650: il seriffo presiede a tutte le elezioni de'
ribellione od invasione inimica... il seriffo ha la presedenza su tutte le
esecutive, amministrative e giudiziarie, quali il comando della polizia locale, il mantenimento
quali il comando della polizia locale, il mantenimento dell'ordine pubblico, la custodia
iv-435: allo sceriffo negli stati uniti spetta il fare eseguire le sentenze delle corti di
spesso a trovarlo per provare con lui il duetto dei 'puritani'...,
di maometto attraverso la figlia fatima e il marito di lei alì, i quali,
, cii-i-81: io fui nella città con il serif principe e vi dimorai tre giorni
p. tiepolo, lii-5-47: oltre il detto re e il re d'algeri,
lii-5-47: oltre il detto re e il re d'algeri, che fu figliuolo di
costantinopoli, vi è prossimo alla marina il seriffo, principe sopra tutti gli altri
potente. d. barbarigo, lii-13-4: il diritto delle robe, che entrano ed
. f. soranzo, li-1-200: il sceriffo re di fez è un principe nell'
fatto germogliar nuove sette, come in persia il sofì, in fessa lo sciriffo,
patrimonio del grande sceriffo della mecca (il papa dei mussulmani) e dominata dal
per lo troppo vino / non può scemer il ver dalla menzogna, / crede ciò
estremi, io non dubiterei di prendere il riso, quantunque alla gravità filosofica per
adunque, / vaneggiante amator, come il tuo stesso / creder voglioso te medesmi
4-297: anco ingannarmi / vorresti? il pensier tuo scemo. -in prop.
scema, / a'suoi begli occhi il mal nostro non piace. de iennaro
agricoltor, che carco / di preda il vede [il torrente] e 'l gran
carco / di preda il vede [il torrente] e 'l gran periglio sceme,
scemo. a. maffei, vi-456: il dì della mia vita è giunto a
ci scema / marco antonio flaminio, il sanga, il berna. n.
/ marco antonio flaminio, il sanga, il berna. n. agostini, 5-5-60
agostini, 5-5-60: ben che sia venut'il giorno chiaro / e 'l sol più
i cavalli. marino, 1-14-140: morto il ladron, la cavernosa pietra / ricerca
dove con questi occhi io scemo! / il sol più in là certo non porta
sol più in là certo non porta il giorno. mazza, i-148: l'ordinario
, / e a'messaggi del core il varco niega. giuliani, ii-166: son
, se puoi, tra quelli di scemere il capitano. tutti ha agguagliati il valore
scemere il capitano. tutti ha agguagliati il valore e la morte. 4.
tese / ch'ei sceme ed ode il più minuto verme. 5.
, uno scemo che agiva senza neppure conoscere il significato e il valore delle proprie azioni
agiva senza neppure conoscere il significato e il valore delle proprie azioni, uno scemo incapace
scerpa nepalese tensing, vincitore delteverest con il neozelandese hillary (1953). s.
, la guida nepalese tensing sia stato il primo, accanto a un 'bianco'a salire
giamboni, 8-i-237: quando viene il tempo di fare le sue uova,
: trovata bianca che scerpava erbe sotto il pergolato,... s'era
scorgevo contadini e contadine intenti a mondare il giovine frumento e a scer- pere il
il giovine frumento e a scer- pere il loglio e l'erbe nocive tra 1 cespi
brucare foglie di ginepro sentivano sui fianchi il sibilo di un vincastro che carlo aveva
; i... i per bacco il becco, che le piante scialpa.
tu fosti ercole... / esponesti il leone al tuo molorco? / tu
tuo molorco? / tu ne scerpasti il vello, e de le cuoia /
da la riva, xxxv-i-677: « anchora il tempo d'inverno la mia bella herbeta
dita. sacchetti, 107-15: quando il volpe vede questo, pon giuso il
il volpe vede questo, pon giuso il coltello, e voltosi verso costui, alzando
. 6. figur. eliminare il dolore, l'ingiustizia del mondo.
qui dall'umano fato / tentò scerpare il duol. 7. tormentare,
. -anche con riferimento alla sensazione che il cuore si disgiunga dal petto per un'
, sterpi, / dove in andando il piè si punga o intoppi, / e
corpi enfii che scerpate / radiche porta il danubio / né sa a qual riva deporre
qual riva deporre; / ri- guargita il vàrdari ai groppi. montale, 1-100:
e brani di palpitante carne insanguinavano orribilmente il terreno. bresciani, 6-x-254: li volean
cocchio la moglie bruttissima, rattratta in tutto il destro lato, con l'un occhio
scerpellati e orlati di scarlatto, né sempre il naso si toccò col mento, e
, vii-165: mi ritrovai così stupidito il palato..., onde bisognò che
dalla gocciola scempiato. poliziano, 7-102: il piovano a londra, bagnando gli occhi
ch'egli erano avezzi a star tra il fumo, egli avevano quegli occhi scerpellini,
. m. cecchi, 30-33: il sole, che batte negli occhi lippi,
e orlati di scarlatto, non avessero offuscato il di lei splendore. cagna, 1-29
parentela strettissima fra la filosofia di kant e il sensismo di locke e di condillac,
martini, 4-139: se pochi parlavano il francese correntemente e bene, tutti pretendevano
non appena l'ebbi ghermita... il capo ricadde, le carni si sciolsero
: 'scervellare': scervellarsi più che stillarsi il cervello. massaia, vi-178: nulla sapendo
non si dice ma 'lambiccarsi'o 'stillarsi il cervello'. es.: mi sono inutilmente
: mi sono inutilmente scervellato (lambiccato il cervello) a trovar ragioni che valgano
. v.]: 'scervellare': torre il cervello; si usa solo metaforicamente per
col troppo ciarlare o simili; rompere il capo. calandra, 6-41: le formiche
sopra ogni altro gaudio... pone il sommo bene nel fare impazzire i savi
i savi, ed in ciò è tutto il suo studio e tutto il suo intendimento
è tutto il suo studio e tutto il suo intendimento... io rappicco il
il suo intendimento... io rappicco il contare de lo spasso che ella ha
. gridano: « che cosa fa il governo? che cosa fa il comune?
cosa fa il governo? che cosa fa il comune? perché non reprime con mano
-sono uscito di casa per facende secondo il mio solito. e voi donde venite
mani in terra. sigoli, 211: il paese non è pianura, anzi e
non è pianura, anzi e fatto come il nostro di scese e di salite.
passi; ai state polvere che vi soffocano il fiato; rupi erte, scese ripide
la scesa pietrosa. cassola, 9-11: il motociclista portava il berretto con la visiera
cassola, 9-11: il motociclista portava il berretto con la visiera... lo
sua a chi regna: l'altezza e il precipizio, benché per esser più atta
coloro che montano. 2. il discendere, il percorrere un tratto di cammino
. 2. il discendere, il percorrere un tratto di cammino in discesa
dopo la legazione apostolica, non usa più il signor di dar l'ufncio della predica
del pog'o di cassella e assalirono il campo e l'oste del re di
del re di rancia... il conte d'analdo e quello di bari e
. guerrazzi, 1-75: pari intento il napoleonide si propose e conseguì nella guerra
nel porto di castello incatenate per contradiare il porto e la scesa a'pisani,
la gran fatica fia de indovinare / il loco a ponto ove abbino a smontare
tapini, iv-830: oggi c'è tutto il paese con noi e l'europa teme
armati. 7. spostamento verso il basso di un corpo, di un
chi farà riflessione a'modi diversi di far il vóto nell'uno e nell'altro vaso
momenti di scesa per riacquistarli non appena il valore tocca il suo sommo.
scesa per riacquistarli non appena il valore tocca il suo sommo. io.
noia alcuna. castiglione, 4-31: il fastidio è che dui dì sono mi è
battista è sì dolce che si degna farmi il cancelliere, poi che la sciesa m'
luna giù per una spalla e per il braccio, sorella uterina del mio signore cardinale
(142): in questo tempo che il papa stette a bologna, mi si
con tanto affanno agli occhi che per il dolore io non potevo quasi vivere.
, fu deciso... che il vecchio facesse un alunno, che potesse supplirlo
per iscesa di testa a far tutto il contrario di quel che vuole la publica
. idem, iii-70: spero che il ridolfi non farà nessun caso di uesta
faccio la ronda? palazzeschi, 6-188: il mondo che conosci tu è quello dell'
scesa di testa di nascondere, è il mondo della freddezza, dello scetticismo.
, sotto l'ambrellino color crema, apparve il sacerdote recante il viatico.
color crema, apparve il sacerdote recante il viatico. = deriv. da
che si è mosso dall'alto verso il basso superando un dislivello più o meno
moto a luogo). buonarroti il giovane, i-370: scesi nel precipizio d'
, si spiegò dicendo che 'vide il vitello ed i cori'. pratesi, 5-184
scale e, sceso in strada, riconosce il signor filippo. -con riferimento alla
stampa periodica milanese, i-205: volle il caso che s'incontrasse timperadore con metilde
mai possa / ad un sembiante lusinghiero il pregio / dovuto alla virtù.
, 21: in tanto varcarono i francesi il varo fiume, che, sceso dalle
lemene, ii-247: ai cori umani il bel drappello arriva / su la famosa
colmandola fino a precisarne meglio la figura: il collo più lungo, le spalle più
più lungo, le spalle più scese, il busto meglio spiccato dai mato,
le figlie, e quando ei nasce, il mireranno, / de're da giove
. cesarotti, 1-xvi-1-269: dopo questo alzossi il biondo menelao sceso da giove, e
menelao sceso da giove, e menò sotto il giogo i veloci cavalli, il suo
sotto il giogo i veloci cavalli, il suo podargo e l'agamennonia età.
chi di tisico, / chi ha il capo aperto, e chi gli occhi ha
. salvini, 17-541: va sceterando il figlio di latona / largamente famosa colla
veruno giusto uomo sopra la terra, il quale faccia bene e non pecchi. »
nuovi testi fiorentini, 187: avèn konperato il podere suo d'aglana, la kasa
l'atre terre k'egli avea, isscettato il kanpo da potesstoli e quello da.
un compito che avrebbe fatto sorridere scetticamente il simpatico monografo di luca giordano, che
incredulità religiosa. sciascia, 10-29: il marito... di san calogero scetticamente
conoscenza e dichiara di non poter superare il dubbio di fronte a cose, fatti,
filosofica, si fa tradizionalmente iniziare con il filosofo greco pirrone di elide (360
. a. c.), considerato il fon datore della scuola,
avvenimenti (e tale atteggiamento fu considerato il solo che potesse condurre alla felicità);
a. c.) che ri duceva il tutto a un'unità statica e dubitava
statica e dubitava della molteplicità, e il filosofo del flusso e del movimento eraclito
nella meditazione di montaigne, soprattutto per il carattere che gli antichi scettici chiamavano investigativo
incorrerebbe in quello assoluto scetticismo pratico, il quale, non sarebbe un semplice tentativo
non piccolo vantaggio sarebbe stato, se il dritto pretorio si fosse reso certo e
in religione conduce allo scetticismo e sconvolge il mirabile edificio del cristianesimo, ovunque non
libertà di stampa rende instabile e vacillante il più solido governo. ghislanzoni, 16-245
pareva che come si aveva a sgombrare il corpo ogni giorno per non intossicarsi,
esser noi sicuri che l'uomo sia il solo degli animali che sia ragionevole. genovesi
quistione 'an deus sit', questo è il solo punto al quale non regge la
: l'errore scettico, che afferma il problema come soluzione e il mistero come
che afferma il problema come soluzione e il mistero come verità, può cedere il
il mistero come verità, può cedere il posto a un altro modo di errore,
affermazione dello scetticismo e si riconosce che il pensiero non può affermare il non pensiero
riconosce che il pensiero non può affermare il non pensiero o il mistero.
può affermare il non pensiero o il mistero. -dubbio scettico: v.
dottore [a. cocchi], il quale... si fece più volte
mazzini, 49-258: quando ti dirò che il trionfo di milano è l'italia in
scettici che vanno in chiesa e si picchiano il petto e insegnano il catechismo. carducci
e si picchiano il petto e insegnano il catechismo. carducci, iii-7-487: profondamente
iii-7-487: profondamente credo e affermo che il popolo italiano non è di natura sua
in piena luce da quest'altro mondo, il suo mondo antico e isolano! cassola
mamiani, 18: che gli scettici il vogliano o no, l'infinito circonda
coscienza immortale, serbi, canuto, il mio. de sanctis, n-
da considerare, a cui egli non affibbi il nome di 'fesseria'. silone, 5-174
11: 'doppio deserto'è... il notevole esordio di un poeta.
, degli occhi, della bocca, il tono della voce). gnoli,
vestir co'guanti or mi conviene e il volto / con una vecchia maschera stampata /
delle labbra di mario re- vertera, il padre ai beatrice. morante, i-223:
: gli altri mostrarono le dilapidate giberne o il viso stanco e scettico.
, pensò di aver ella sola rimpianto sinceramente il povero vecchio. pasolini, 9-121:
'canzonetta'metastasiana..., con il suo razionalismo scettico, irreligioso e un
(un atteggiamento, un comportamento o il carattere di una persona, uno stato d'
non si sono incontrati per caso, il plagio è evidente. bettini, 1-95:
operosa,... è caduto il giudizio, che si vede ormai fissato
sce psi). per il n. 5 la derivazione dal latino è
perfetto e nobile edifizio / trascende il punto d'ogni geometra, / né cader
. - per estens.: che detiene il potere monar chico.
crudeli, 1-5: così con raggio uguale il sole indora / i marmorei palagi a'
straniera spade? pascoli, 666: tristo il mendico che al convito sdegna / cibo
letto ha dormito l'imperatore? » chiese il giovine al custode che gli mostrava su
frugoni, vi-140: non è stato filippo il primo né l'ultimo scettrato che da
scettrati, / stirpe d'arminio, il braccio e te consigli / con libertà che
popoli compose. -pastore scettrato: il re david. mazza, xxii-515:
. guerrazzi, 10-584: egli è il sacerdote scettrato, il vicario di cristo
10-584: egli è il sacerdote scettrato, il vicario di cristo redentore.
tersi cieli / una procella e ne reggeva il volo, / di negro e di
1-53: non era solo in quel luogo il molto potente pontefice dal cui labbro di
toccava aspettare ogni mattina la cresima o il viatico; bensì, nelle ricorrenze dell'anno
; bensì, nelle ricorrenze dell'anno, il procuratore di collettive letizie: luminarie,
pregiato, ecc.), che costituisce il simbolo del l'autorità regia
pre della dell'altare et il papa gli cinse una ispada fornita
lo scettro e la spada delle solennità, il manto di porpora e la corona imperiale
, 2-28: non tenne più tira il figlio di saturno / e incitando i
braccio potente / vibrò lo scettro dentro il profondo dell'acque. -con metonimia
sentiero, / era regno a più scettri il suol romano. / qui dava legge
suol romano. / qui dava legge il franco e là libero, / qui 'l
lusitan, qui ta- dria, ivi il germano. manzoni, fermo e lucia,
? » « dice., dice che il cordone di san francesco non ha paura
, corno figliolo del re, meritava il septro del solio regale, ad alta voce
e crearolo signore con voluntà de tutto il barbaro regno. marsilio ficino, 6-151
. marsilio ficino, 6-151: ora il vicario di dio, universale preside della
lo scettro ripiglia, / ed accomoda il core a questo caso / e prendi dello
dove chiamò con lacrimoso plettro / febo il figliuol ch'avea mal retto il lume.
febo il figliuol ch'avea mal retto il lume. tasso, 1-31: deh!
1-398: ri- chiedesi per terza condizione il nascer principe legittimo o divenir tale con
deve obbedire. carducci, iii-23-435: il desiderio e lo scopo degl'italiani sono l'
, gli ungari e i croati; alzare il capo venezia dalla laguna, raccogliere lo
si rallegri, / or che vede il suo pastore / della porpora splendore, 7
ho detto che tal possesso lo desse il priore de'nove, ma questo si debbe
italiana [19-v-1946], vili: il calcio mondiale deve rimanere ancora sotto lo
, risulta poi finalmente la virtù o il vizio. loredano, 2-ii-154: l'unicorno
toma indietro / più che mai bello il secolo vetusto. d'annunzio, iv-1-40:
, aveva ceduto lo scettro agli istinti; il senso estetico aveva sostituito il senso morale
istinti; il senso estetico aveva sostituito il senso morale. barilli, 7-51:
s'illustri / al bel lume d'apollo il proprio merto: / che benché sculti
fino elettro / roderà pur que'carmi il duro obblio, / preservando sugli anni
e l'ignoranzia regna e tiene il scettro. giuliano de'medici, nq
beltà bellezza rende, / sì come il sole accende ogn'altra stella, /
amor vive e more, / dove ha il suo scettro e ben lo sa il
il suo scettro e ben lo sa il mio core. piccolomini, 1-511: la
e pur egli è quella miniera onde il superbo vuol cavare i suoi tesori, cioè
, 67: lo scettro della donna è il cuore e quando si allontana dal cuore
. idem, 106: l'ironia è il mio scettro, l'espressione forse più
impugnar lo scettro io m'acquistai / il nome di tiranno. -maneggiare lo
-maneggiare lo scettro: regnare, esercitare il potere monarchico. chiabrera, 1-ii-404
, 7 per cui t'elesse il gran rettor del cielo. f. f
lo scettro su un luogo: estendervi il proprio regno o dominio. f.
colà dove con l'auree sponde forma il gange al sole nascente la culla imperlata
hurrà! carducci, iii7- 314: il principe romano distende lo scettro su tutte le
, indica l'assenza di vocale dopo il grafema stesso { scevà quiescente) o
indoeuropee; nell'a- pofonia, è il grado ridotto della vocale lunga. =
quali non sono nella generazione celestiale. il primo si è difetto di termine,
questo è nel principio e nella fine. il secondo è difetto di mutazione; il
il secondo è difetto di mutazione; il terzo è difetto di simiglianza; l'
fra due o più oggetti (e anche il giudizio con cui è espressa).
distinguono e non si possono distinguere: ma il tempo agita continuo il ventilabro e lo
distinguere: ma il tempo agita continuo il ventilabro e lo sceveramento si opera necessario
altro ornamento che si appella sceveramento, il quale ha luogo quando, avendo certe
: avendo a schifo con tutto orrore il dimoro della vita presente che noi abbiamo in
. gonzaga, i-190: de le muse il coro alto e pudico, / cui
volgar., 1-iv-46: altro è il mezzano reo, il quale scevera li amici
: altro è il mezzano reo, il quale scevera li amici; altro è il
il quale scevera li amici; altro è il mezzano buono, il quale riconcilia li
; altro è il mezzano buono, il quale riconcilia li nimici. -eliminare
quale riconcilia li nimici. -eliminare il dolore (la morte). petrarca
pataffio, 1: ne'bucini non entra il falimbello / ed in parroffìa van ch'
10-66: nel tempo che dio onnipotente fece il cielo e la terra e formò e
cielo e la terra e formò e fece il mondo e tutte le cose, in
un canone. mascardi, 16: il non esser un libro dalla sinagoga o
., ii-754: prima di ammetterne il racconto è d'uopo scevrarlo da tutto
di questa industria parassita... il 'nipote del vesta-verde', il veterano degli
... il 'nipote del vesta-verde', il veterano degli almanacchi e più ancora i'
fallace / lusinghevole stil corromper tenta / il generoso de le stirpi orgoglio / che ti
o valore. -in partic.: discernere il vero dal falso, ciò che è
. gigli, 4-158: sciovera tu il vero dal falso ed in una piena torbida
per la città, mi entrò in pensiero il capriccio di voler sceverare i cittadini in
che a distinguere e sceverare, stringeva il pugno contro i calunniatori, i tribunali
contro i calunniatori, i tribunali, il mondo. -mettere in evidenza, in
. giov. cavalcanti, 98: il duca, per isceverare il numero delle
, 98: il duca, per isceverare il numero delle nostre genti, deliberò nuova
, ii-310: dirà... il signore: « sceveratevi da me, voi
la quale si sceverano l'anima e il corpo, sia buona alli buoni.
giudizio di precedenza tra l'ariosto, il petrarca e dante, i quali si scevrano
tra artefici così fatti, senza ripetere il genere superiore, non può farsi comparazione,
e confusi, che dapprima le ingombravano il cuore, vernano a poco a poco
partendosi ognuna, come eredità comune, il ritmo. -sostant. tenca,
valore intens. e da * seperàre per il class, separare (v. separare)
po'la sceverata de'nimici, mosse il campo e pigliò un colle. =
i quali tu amasti e con tutto il cuore desideravi, saul dico re e gio-
io dica; / ma di salda speranza il consolava / la promessa divina, e
traversando a corsa l'esercito, arrestò il passo in quella parte ove erano a
ma, siccome sangue, per tutto il corpo della quistione è sparto.
un poco più ampia e contenere tutto il bello e l'eloquente di platone, sceverato
serbo (un oggetto). buonarroti il giovane, 10-924: perché quivi scevrata la
g. villani, 11-60: assalirono il campo de'castellani e de'marchesi
giuliani, i-388: questo ordinario (il sasso o la pietra che tien meno
lo tritano fine fine per riscegliere sempre il meglio. la più trita si manda allo
agostino volgar., 1-iv-46: altro è il mezzano reo, il quale scevera li
1-iv-46: altro è il mezzano reo, il quale scevera li amici; altro è
quale scevera li amici; altro è il mezzano buono, il quale riconcilia li
amici; altro è il mezzano buono, il quale riconcilia li nimici. e però
gente gota, / ma ciascun vada contra il suo nimico. speroni, 1-4-358:
e scorno, ohimè, forse in bramando il pregio / di chiara fama, avrò
branchi. s. maffei, 330: il lungi / veggente ritrovò saturnio scevro /
alta vetta dell'olimpo assiso / di satunio il gran figlio. -lontano, isolato
stampava ancor tra le foreste torme / il centauro biforme, / indaga- tor della
la racchetta par che sia nata per stimolare il coito, poiché... ella
-che non perbene alla fisicità (il dolore spirituale). l. salviati
modo diversa, cioè che 'l duolo, il quale scevro è dal corpo, ciò
ebrei i farisei, che, come il loro stesso nome dimostra, erano uomini
tu temer nel mondo, quanto / teme il lion del cervo ch'egli ha morto
le sue caste sorelle, e amore il pianto / che lusinghi a pietà l'
pietà l'alme gentili, / e il giovine lieo scevra d'acerbe / cure la
disgiunta dalla patria. faldella, i-5-35: il tuo avversario prossimo è più duro,
punto cosa devo fare? esercitare tutto il mio potere che mi dà modo di
: credetti che veramente in quell'istante il mio amore e f amore di quella donna
teoria). lanzi, ii-83: il disegno di raffaello veduto in quelle carte
puro e schietto, per così dire, il ritratto della immaginativa di lui, quale
gualdo, iv- 67: talvolta il decadimento conduce alla miseria la più squallida
un elemento naturale). frisi [il caffè], 207: vitravio..
, i-35: altanno terzo, / scegli il più adatto tenero rampollo [aulivo]
avvolga e di magagne / più che il puoi scevro e d'aspre rime e nodi
: fu paziente e coraggioso in tutto il lunghissimo corso della sua malattia: morì
parlata). monti, xii-2-162: il dannare tutto ciò che è fuor della
della 'crusca'è fanatica pedanteria; il creder vero e scevro d'errore tutto
un operaio anziano privo d'entusiasmo appariva il talla- rico a confronto di un signorino
e senza pensieri, ual era il lucchese. e con quella parlantina, poi
partic.: in una biblioteca, il cartoncino per lo più di formato intemazionale
familiare. -scheda del casellario giudiziario: il documento, trasmesso agli archivi del casellario
lui: se l'hai, mandamele il più presto che puoi. pascoli, 1-190
. pascoli, 1-190: vicino è il ligneo 'catalogo caselli'coi miei appunti in schede
le belle cartelle. ojetti, i-4: il catalogo della libreria è finito, sotto
libri e opuscoli. piovene, 6-252: il libro non finiva mai, si gonfiava
-dir. civ. scheda testamentaria: il documento che costituisce il testamento olografo o
scheda testamentaria: il documento che costituisce il testamento olografo o quello segreto. sentenza
ecc.). -scheda di richiesta: il modulo, compilato con i propri dati
in consultazione. -scheda di rilevazione: il supporto sul quale vengono riportati i dati
una rilevazione e che spesso coincide con il questionario prestampato consegnato ai soggetti dell'indagine
valutazione: nella scuola dell'obbligo, il modulo che gli insegnanti devono compilare e
dai quali desumere la valutazione periodica e il giudizio finale di idoneità alla classe successiva
opera da stamparsi se giano il nome loro e altre particolarità. carducci,
mia. se non avevi dato il tuo nome a niuna delle schede per l'
lognato, per l'ultimo facchino, il niveo biglietto con tanto di nome
di là dello sportello, prende il foglio, la scheda statistica,
er soppalchi e soffitte, a cercare il libro polveroso. a. àbucchi,
àbucchi, 5-91: « lei è il direttore? », chiesi mentre riempiva
per mezzo del quale un elettore esprime il proprio voto o con un segno convenzionale
o con un segno convenzionale o scrivendo il nome del candidato prescelto (anche nell'
un'ora con ischede segrete si nominasse il governo. carducci, ii-2- 201
dal circolo operaio, poi a documentare il tentativo di corruzione del signor sindaco.
riconosciuta l'identità personale dell'elettore, il presidente stacca il tagliando dal certificato elettorale
identità personale dell'elettore, il presidente stacca il tagliando dal certificato elettorale comprovante l'esercizio
matita copiativa, leggendo ad alta voce il numero scritto sull'appendice che uno degli
sull'appendice che uno degli scrutatori o il segretario segna sulla lista elettorale autentica dalla
dell'elettore. questi può accertarsi che il numero segnato sia uguale a quello della
la scheda chiusa e la matita. il presidente constata la chiusura della scheda e,
l'identità, esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto
la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull'appendice con quello scritto
scrutatori ed allegate al processo verbale, il quale fa anche menzione speciale degli elettori
l'opera e la personalità del berenson, il croce riafferma la piena attualità dei problemi
dei problemi e delle idee in cui il critico americano fu ed è impegnato. c
di vista anagrafico, che è anche il punto di vista della storia patria e dei
cartoncino di dimensioni intemazionali che costituisce il supporto delle informazioni per le macchine meccanografiche
plastica rivestita con materiale magnetizzabile che costituisce il supporto delle registrazioni in alcune memorie di
, inserita nell'apposita fessura, consente il funzionamento di un apparecchio telefonico pubblico.
i ricambi per la presa dati, il culmine del vedere, tra scaffali di moduli
incollato a un altro identico, costituisce il foglio papiraceo. 8. locuz.
o filologica, per renderne più agevole il reperimento e la consultazione; trascrivere su
informazioni relative a un testo per compilare il catalogo di una biblioteca. s
: 'schedare': notare sopra una scheda il titolo e le altre notizie di un libro
vedono più. saba, 4-56: il buon cadetto, come schedo un libro
un libro, 7 ne muta il prezzo a suo arbitrio. montale, 12-333
di versi di bino binazzi che portava il titolo 'la via della ricchezza'fu schedato,
, là sul tavolino da studio, il tesoro dei suoi schedari voluminosi. buzzati
delle imposte. 3. figur. il complesso dei princìpi morali, spesso parziali
umanistico, contro tutto ciò che viola il suo dogma della patria retorica.
cui, porca miseria, è toccato il destino / di essere 'diverso', / deve
lessicografico, in un indice. il sole-24 ore [27-iii-1987], ii:
in cui la mano umana ha espresso il colore palese dell'epoca e le pulsioni
di giacomo, i-414: titoli? e il mio ingegno, il mio passato?
: titoli? e il mio ingegno, il mio passato? questi signori non vedono
dimensioni. pascoli, 1-159: girerò il mondo con le due cassettine, delle
concorsi a premi gestiti dallo stato come il totocalcio, il totip, l'enalotto
gestiti dallo stato come il totocalcio, il totip, l'enalotto. bacchelli,
aiuto in tipografia. calvino, 12-20: il dottor marne quando sarà qui, per
fabricate,... laonde metaforicamente il poema pessimo vien detto schedia, e tal
pubblica tutte le schedule con le quali il romanziere [manzoni] forniva agli illustratori
c. e. gadda, 419: il bibliotecante di turno ha un bel rintuzzare
aveva deliberato. goldoni, xiii-490: il sacro nome impresso / nelle piegate schedule
/ nelle piegate schedule segrete / empie il calice santo, on- d'esce eletto
schegge. tasso, 7-43: il colpo a cader viene / dove un pi
un pi lastro è contra il ponte eretto; / ne van le scheggie
elmi lucenti; / mugghiò tremendo il campo e la foresta / a
scheggie e stecche. becelli, 1-54: il duca borso fé venire ben tosto
scompigliati; strappati i pali, calpestato il terreno, e sparso di schegge
in terra, tra 1 due letti, il vassoio, i piatti spezzati, e,
e sufola. orteguerri, 27-44: il vecchio intanto ammassa aride schegge, /
fiamma. fortis, 1-62: ardono il burro invece d'oglio nelle lucerne:
sapino per aver lume di notte, il fumo delle quali annerisce stranamente i loro
milanese, i-482: ad un terzo il cranio si è spezzato in molte scheggie.
cannoni da campo, si traevano contro il nemico. nievo, 805: la ferita
. d'annunzio, v-i- 321: il marinaio uroni ha il polmone traforato da una
v-i- 321: il marinaio uroni ha il polmone traforato da una scheggia mentre sta
. g. raimondi, 7-94: il mitragliere, silenzioso e quasi c upo
costo e di sudori e di denari il buon uomo liberò i suoi solchi da
ardenti al cielo / avventarono; e il cielo, arso dall'ira, / spezzò
al drago vezzoso, che ne scoteva il capo giulivo e faceva sentire il tintillo dell'
scoteva il capo giulivo e faceva sentire il tintillo dell'aurea sonagliera che gli fea
un poco di polvere (e traduce il lat. lapis caliginis). lubrano
sp., 20 (338): il resto è schegge e macigni, erte
: l'acqua fa da specchio a tutto il territorio, che monta...
di legno ottenuta spaccando un tronco per il lungo e usata, un tempo, nella
una certa cappannetta, quale stava poveramente il vecchio padre, qual cappanna era tutta
schegge di legniame. delcdaa, i-516: il sole batteva sui tetti di scheggie delle
più effigiati vi sono, nei quali il poeta ritorna al suo intimo petto e
dolore. b. croce, i-2-113: il concetto che si predica nel giudizio individuale
una scheggia di concetto, ma è tutto il concetto. tapini, 11-666: del
forse neanche stare i sakharoff senza conoscere il balletto russo, che aghilev aveva divulgato
6-167: avevo ormai ripiegato nel rancore il suo ricordo, quando egli mi ricomparve
. volponi, 1- 192: il treno era pieno di tutte queste schegge di
la donna che vedo... seguiva il maschio, urlando, armata pur essa
c. e. gadda, 6-84: il male affiora a schegge, imprevisto.
], 397: ebbero anco i fiumi il nome dagli metalli: per che pattolo
scheggiuole come l'alberese cultellina, e come il galestro, perché egli è in origine
rosana, 53: auli- mento aperse il suo forziere d'avorio dove avea molti belli
d'oro fino. ammirato, 78: il maggiore ornamento della più nobile e ricca
, vi-812: dette un'occhiata al fucile il cui scheggiale di cuoio, per portarlo
, aspri di punte, scheggiami risonanti sotto il passo come piastrine metalliche.
5-2-264: nel fendimento e nello scheggiamelo il coltello o ascia che scheggia o fende,
. fendere, frantumare, rompere provocando il distacco di numerose schegge della superficie di
vista mia non è fallace, / il sudore e l'angoscia già ti scheggia.
a parte a parte / prima esamina il marmo e poi lo schieggia / per veder
percotendo con quelle di tratto in tratto il pavimento, ne aveva scheggiato un mattone
ché a l'uom vai poco penter dopo il danno /... / e
scalfitture. caro, 5-294: scheggiossi il sasso, / fiaccàrsi i remi, si
/ fiaccàrsi i remi, si scoscese il rostro. b. corsini, 16-7:
. b. corsini, 16-7: scheggiossi il pino e le sue scheggie a volo
delle palle. d'annunzio, iv-2-142: il guscio dorsale si scheggiò in più parti
della loro creatura morta di tre mesi; il vetro si è scheggiato come per una
i bottegai se ne servivano per dare il resto, quando la somma della spesa
pianta onde si scheggia, / e vedrà'il corregger che argomenta / « u'ben
arco, / fitto di smisurate arbori il parco, / e denso di secrete ombre
una dall'altra. barboni, ii-1-921: il civinini era secco al- lucignolato, con
le tubazioni rotte non c'impedivano di tenere il cielo. viani, 19-442: i
scheletri, le trava di castagno schiezzato, il nero della scia- minèa. cassola,
-sostant. praga, 4-128: il baratro è profondo oltre cento piedi; vi
e scheggiati, e col dito ammiccare il regno di dio eterno, i diavoli del
come una rupe,... stupirono il viandante. marotta, 1-140: legnoso
veniva rappresentato. pea, 5-80: il raggio del sole veniva da una scheggiatura
. gadda, 10-48: dietro nere cime il sole improvvisamente risfolgora: 1 suoi raggi
e se ne diffondono al di qua verso il prado, scesi a dorare le brume
tutte le stigliature e scheggiature e da tutto il legname cattivo e imperfetto che si conosce
, 159: « partito? » [il dente] domando con una sensazione di
, 4-9-2: grifone / con aquilante, il suo german famoso, / vidder stare
a chi l'avìa, / mettendovi il legato alcuno scheggio. ser gorello, 841
, inefficiente, sminuirne l'autorità o il prestigio. a. pucci, cxxvi-820
per salirvi sopra. marino, 19-183: il passo move, e tacito s'accosta
vi trapelarono. buzzati, 3-57: il vento, solo il vento, fischiava
buzzati, 3-57: il vento, solo il vento, fischiava tra gli scheggioni di
futile è descrivere un quadro, benché il compito sia agevolato dai richiami e concetti stilistici
minerale). imperato, 1-25-8: il nero è marmo scheggioso mentre si lavora
tomba, la cattedrale, / protender il dito scheletreo della sua torre / nel cielo
e ne cavalco, enorme lohengrin, il cigno più enorme. = deriv
. pirandello, 8-684 nessuno guardava verso il piccolo palcoscenico, dove una scheletrica 'stella
rigyer. cicognani, 6-212: quando il dottore s'acomiatava, sascia stringeva nella sua
da quella parte », disse finalmente il giudice, levando il braccio scheletrico. fenoglio
, disse finalmente il giudice, levando il braccio scheletrico. fenoglio, 5-i-517:
braccio scheletrico. fenoglio, 5-i-517: il contadino della casa, scheletrico ed itterico
animali. buzzati, i-12: solo il vecchio cane della compagnia, lo scheletrico
: si confondon le traccie, e come il ve- spero / scende confuso, carico
antenne, alte, scheletriche / per il vento che giunge ora dall'espero.
magra, sola. fenoglio, 1-i-1269: il convoglio rallentò bruscamente, stantuffando poi cautissimo
rallentò bruscamente, stantuffando poi cautissimo lungo il ponte scheletrico, sopra il magro, scintillante
cautissimo lungo il ponte scheletrico, sopra il magro, scintillante po. arpino,
, 7-5: dall'ascella gli spuntava il sostegno scheletrico dello sten. -privo
dei meli. piovene, 7-308: il finestrone a ogiva presso il nostro divano
7-308: il finestrone a ogiva presso il nostro divano risplende d'un tramonto rosso
spandendo sul mare e sul bastimento inerti il fiotto della sua luce morta, accrebbe la
che è, dei tre drammi, il più scheletrico e programmatico. sinisgalli, 6-
leoni, 735: più lo esigeva il mio fisico, letteralmente disfatto da otto
41: cercò con la mano scheletrita il vaso dell'acqua, e il vaso
mano scheletrita il vaso dell'acqua, e il vaso era vuoto. moravia, 24-92
? bacchetti, 1-i-7: a guardare il cavallo scheletrito, che rabbrividiva a testa
che in breve sarebbe rimasto appiedato anche il maz- zacorati. 3.
del bosco ischeletrite, / con cui feroce il vento si trastulla. pascoli, 105
e, come scheletrita, / mostrava il bianco ossame suo di pietra.
castello in rovina, che rizzava contro il sole un muro scheletrito, con le sue
finestre vuote, e di là si scorgeva il cielo. -che ha colori smorti
, ii-117: guarda bene e sotto il vuoto, compassato e scheletrito,
d'oro / e scheletrizza e rimpolpa / il gobelin magnifico d'una sua opera d'
c. girolami, cxi-ii-476: se poi il caso non avesse fatto tramandare e perdere
scheletrizzato, se ne potrebbe adesso dare il disegno. 2. per simil.
innestano i muscoli, in grado di favorire il movimento mediante articolazioni; a seconda della
e uno scheletro profondo o endoscheletro: il primo si forma per lo più a
corazza per i coccodrilli ecc.), il secondo è costituito da una serie di
o vero schelati d'ossa. buonarroti il giovane, 9-281: quell'eran,
477: lo scheletro è sconnesso, il cranio solo è intiero. carducci,
né agl'incensi avvolto / de'cadaveri il lezzo i supplicanti / contaminò; né le
la giamberga dai bottoni d'oro e il solitario al petto della camicia, la
, 5-4-83: presso al castel vecchio troverà il forastiero parte dello scheletro d'un arco
parimente dagli architetti. temanza, 501: il palazzo ducale, per quel tratto che
i-794: la pagliaia bruciava ancora: il bizzarro scheletro delle ultime sue canne ardeva
: si ributtò di nuovo sul divano, il quale si risentì, nel suo scheletro
verso sassari, nella luce calante, il paese è anche più tragico e vuoto.
ode di saffo. algarotti, 1-ii-51: il filosofo non lascia a'corpi che a
dirò così, della estensione; e il resto, di che e'paiono rivestiti,
i-742: ho scritto... intieramente il 'prodigo sulla brenta', e poi ho
ricavato dalla commedia lo scheletro o sia il soggetto, e l'ho dato ai comici
fede nei sacramenti. gramsci, 4-82: il partito contadino si realizza in generale solo
idolatria, marmi codardi. / vendicativo il caso o presto o tardi / ogni altezza
, disseccato, che ormai può sfidare il tempo, tempo esso stesso. -residuo
. siri, 1-vii-742: se bene il duca di lorena si trovasse spogliato delle
degli scacchi, che consiste nell'occupare il centro della scacchiera con uno schieramento dei
: al contrario come fratelli... il suo nonno aveva mandato a governare la
armadio, ha gestito i rapporti tra il partito e discussi personaggi del mondo finanziario.
di passaggio. ojetti, ii-665: il disegno duro e inciso che nella nostra
angoscia del futuro. gozzano, i-476: il direttore seduto su un alto scanno,
civiltà delle macchine, 275]: il nuovo criterio informatore del progetto di centrali
d'impianti, di quello che fu il suo maestro, un ingegnere torinese. gobetti
sono strumento indistinto della sua solennità, il poeta si deve limitare a fermarne lo
galluppi, 2-140: si concepisca un punto il quale, scorrendo, produce una linea
screditata e proverbiata da lungo tempo sotto il nome di 'quadratura del circolo'. -schema
in civiltà delle macchine, 375]: il montano nel suo libro sulle antichità riporta
sua voce fosse divenuta più roca e che il sorriso, forzato e profondo, quasi
schemi a maglia larga di cui parla il professore cpurbanistica valgono... per i
aristotelica, forma del sillogismo nella quale il termine medio è soggetto nella premessa maggiore
e l'intuizione, che rende possibile il collegamento di esse; prodotto dell'immaginazione
tuttavia un elemento concettuale (ed è il numero per le categorie della quantità,
idea; quello che esprime l'azione è il giudizio. g. ferrari, i-328
sono sempre rappresentabili come cose) sono il numero e la figura. c. e
c. e. gadda, 21-15: il numero è lo schema del tempo.
volontario è anche lo schema attraverso cui il pensiero francese supera il razionalismo e il
schema attraverso cui il pensiero francese supera il razionalismo e il sensualismo che è implicito
cui il pensiero francese supera il razionalismo e il sensualismo che è implicito nell'eredità degli
18-363: haendel riusciva a far coincidere il suo 'vero'con la formale accettazione di
strofici e di convenzioni che allora formavano il solo linguaggio possibile. -per
decimo- quinto. bocchelli, 2-xxv-97: il discorso poetico stenta ad adeguarsi allo schema
, 12-205: in tale composizione poi, il saba raggiunge quella costruzione tutta oggettiva monumentale
che si ricorda come un paradigma, il grande e maiuscolo schema.
ha tramandato, e che soltanto tillummismo e il positivismo hanno distrutto nell'arte. e
esiste uno schema, un modo di prefigurare il vero. 14.
b. croce, iv-12-378: se il caso, che è oggetto del libro
. e. cecchi, 2-16: se il giornalismo informativo dovette via via trasformarsi per
giornalismo informativo dovette via via trasformarsi per il progresso meccanico, lo schema elaborato dal
allo schema di vita era stato sempre il suo metodo. -forma istituzionale e politica
istituzionale e politica in cui si esercita il potere. comisso, 7-159: gli
attività pratica. einaudi, 3-98: il governo della produzione non può essere cambiato
lo schema di subordinazione e coordinazione e il relativo simbolo spaziale (simbolo classificatorio).
poetica: carducci-pascoli-d'annunzio, subito dopo il crepuscolo: corazzini, civinini, gozzano,
dicendo un poema: / amare, il meglio da farsi in natura. / i
: lo stampo delle favole più remote: il bambino abbandonato nel bosco o il cavaliere
: il bambino abbandonato nel bosco o il cavaliere che deve superare incontri con belve
) in questo suo estremo decennio, il più importante della sua vita, uno
l'abbozzo del piano economico italiano per il decennio 1955-1964 elaborato da e. vanoni
1: gli azzurri hanno dovuto incassare il più bel gol delle tre partite in programma
affidatagli. g. raboni, 7-27: il tiro, maledizione, ribattuto / sulla
stampa », 21-iv-1988], 8: il confronto con le ferrovie inglesi, pur
. esemplarità. pasolini, 17-102: il caso... è di una schematicità
: nel pensiero dialettico, concepito secondo il rigido schema di alternanza fra tesi e
. la massa calda e fluente che il naturalista raffredda e solidifica, colandola nelle
dogmatica. calvino, 5-37: più il comunismo mondiale s'era fatto, in
petto di un singolo militante, quel che il comunista perdeva di ricchezza interiore uniformandosi al
uniformandosi al compatto blocco di ghisa, il liberale acquistasse in sfaccettature e iridescenze.
schematiche) notizie. moravia, xii-178: il linguaggio di cecilia era così schematico ed
stile). carducci, iii-17-248: il 'giorno'di giuseppe parini...,
della poesia descrittiva e per la elezione e il tono schematico della forma attenga alla didascalica
un'arte critica, che palesa nel fatto il suo vizio e la sua sterilità sostanziale
gobetti, i-26: van der paele, il ritratto più solido che van eyck sia
schema metrico. pascoli, i-932: il qual ovidio si riferisce certamente a una
che volle dilettevole anche così, senza il pollice del maestro. 5.
al tempo, ma che foggia e adopera il tempo a proschematica della caserma.
di interpretazione e di classificazione (e il risultato che ne deriva di astratta applicazione
d'ignoranza; e, come fu il primo ad avvertire la necessità di uno
amendola era uno dei pochi che avesse il senso della storia e dello storicismo:
imita la sacra rappresentazione: e anche il suo schematismo, cercando la teatralità soltanto
; colla differenza, che nello schematismo il fatto contraddittorio è inventato, fantastico,
nei seguenti termini schematizzabile: la macchina fa il lavoro di mille ed è governata da
avrebbe percorso. michelstaedter, 277: il far la teoria, lo schematizzare le
discorso. slataper, 2-403: vedi, il torto della « voce » è stato
paio di esempi, idealizzando e schematizzando il più possibile, per illustrare bensì il
il più possibile, per illustrare bensì il mio pensiero ma risparmiare le persone, con
'chéri', la commedia non vale il libro. si è dovuto schematizzarla,
schematizzando, astraendo, notomizzando, strappando il lacerto dalla muscolatura e la fibra del
troppo schematizzato. se qui non esiste il personaggio a pieno rilievo, molti sono
essenziali. landolfi, 9-44: il passato ci presenta oggetti ed eventi non
quasi schematizzati. pasolini, 17-453: il denti in tutta la vita, ormai
cecchi, 9-118: nino costa aveva avvicinato il corot. tuttavia, nella 'barca'(
1850) e nelle 'donne che asciugano il granturco', di due anni dopo e d'
più avrebbe dovuto influire sui macchiaioli: il corot dei 'paesaggi italiani', schematizzati a
alcune notazioni dove appare anche più chiaramente il resultato cui l'avrebbe condotto la ricerca
la sua storia? gramsci, 6-115: il passaggio da tale tipo di romanzo a
schematizzazione, e perciò fittizio, è il processo mentale per cui si pensa una
calvino, 19-66: la continuità tra il fellini disegnatore- umorista e il fellini cineasta
continuità tra il fellini disegnatore- umorista e il fellini cineasta è data dal personaggio di
landino [plinio], ^ 21: il nome ci dimostra che i greci facevano
le chiamano schene, e così chiamano il giunco. = voce dotta,
consolare, e non vi debbia porre il tuo pensamento, se non in quanto credessi
4-128: provvedutosi d'innanzi acciò che il peso di queste due battaglie ischencire potesse,
quella via avesse uno scoglio, ed egli il vedesse e noi cessasse e noi volesse
d'annunzio, i-184: precipita ella per il clivo. non fu sì veloce /
veloce / la vergine scheneia quando scagliava il dardo; / né a me soccorre
, l'apoteto, gli elegi, il comarchio, lo schenióne, il ceprone,
, il comarchio, lo schenióne, il ceprone, il dione e 'l trimelo.
comarchio, lo schenióne, il ceprone, il dione e 'l trimelo. g
, la corda, l'alla, il varrò, la parasanga, lo scheno.
zelanda, mentre in italia sono presenti il giunco caprino (schoenus mucronatus) e
giunco caprino (schoenus mucronatus) e il giunco nero (schoenus nigricans).
certezza o verità perché ha scoperto che il macellaio ruba sul peso. allora sfoggia li
santo tu se'maggio / e vienti il capogirlo per trincare: / ed ha più
la chiesa di san piero scheràggio trasse il nome da un fiume che vi correva che
fra giordano, 3-220: questo fa il demonio, che ti serra la lingua s'
. incontanente gli mettono [alla vittima] il bavaglio, che non può né gridare
uno scherano, perché lo scherano uccide il corpo e quella l'anima. m.
, duca de'musulani divenne. buonarroti il giovane, 9-657: uscito era uno
e dissipati da quei scherani, che abbottinavano il paese, i suoi begli orti.
moni- steri. faldella, i-4-12: il povero giovacchino murat, agli 8 di
già mandò scherani in cipro ad assassinare il duca saladino per pigliargli lo stato d'
parteggino in fazione. roberti, vili-1-98: il nuovo taglio del carrozzino, l'ingegno
della tavola, la quota del palco, il rinfresco della conversazione... spossano
. cantù, 475: quando poi patisce il giusto, come margherita, abbandonato agli
se non qualcuno che ne conoscesse perfettamente il rifugio... sarebbe stato in grado
, 8-220: chissà come potrà adesso, il dottor astolfo, portare avanti questi suoi
solo, senza gli avvertimenti e senza il conforto di uno come me,..
1-14-15: mentre giace dormendo, ecco il circonda / turba di masnadieri e di ladroni
e qual tu credi che possa essere il caso suo, cioè non un guidone tratto
, xii, pp. 303-309), il termine sarebbe piuttosto da riconnettersi al fr
: cittadin dello speco / e d'aci il crudelissimo rivale, / che fier mastino
. bisaccioni, 1-180: la palla, il pallone, la scherma, il nuoto
, il pallone, la scherma, il nuoto, il corso, qualche poco il
, la scherma, il nuoto, il corso, qualche poco il ballo, il
il nuoto, il corso, qualche poco il ballo, il girar il cavallo e
il corso, qualche poco il ballo, il girar il cavallo e simili altri,
, qualche poco il ballo, il girar il cavallo e simili altri, che fanno
cavallo e simili altri, che fanno agile il corpo e l * assue- fanno alla
, \ l-j22 \ tutti si fanno il segno della croce... v'è
la mischia in ogni loco, / ed il buio vieppiù cresce e l'orrore,
punto, né poco, / né il vinto si conosce, il vincitore. forteguerri
, / né il vinto si conosce, il vincitore. forteguerri, 26-36: a
lo più al pian terreno nella quale il maestro dà lezioni di scherma.
la scherma. -contesa. buonarroti il giovane, 9-31: dovendo aggiustar con l'
dovendo aggiustar con l'altrui grado / il grado del padrone / e lui tener ben
scherma, nei quali è così eccellente il nostro presidente del consiglio. pisacane, i-
98: campanella... chiamò empio il machiavelli, ma propugnò le medesime dottrine
. buzzati, 6- 10 ^: il letto... è l'ambiente più
piccoli litigi, mostrarsi offesi, mettere il broncio, tampinarsi e provocarsi a vicenda
-cavare qualcuno di scherma: fargli perdere il filo di ciò che fa o dice;
cavò di scherma'. vuol dire far perdere il filo del discorso a uno; ed
di tema. magalotti, 26-43: il suo impiego ordinario è di fumare e di
fumare e di bere, ma né il tabacco né il vino lo cavano mai di
bere, ma né il tabacco né il vino lo cavano mai di scherma, anzi
tenero seno, assaltò con tanta risoluzione il nemico che, levatagli la scherma
tre replicate impetuose stoccate la bocca, il petto e 'l ventre. moniglia, 1-ii-170
fagiuoli, xii-152: in van di sdegno il fiero ciglio s'arma, / e
l'altra, e de'bocconi se non il numero, almeno il gusto. a.
de'bocconi se non il numero, almeno il gusto. a. cattaneo, ii-256
i più cauti perdono la scherma e il cervello. -scoraggiarsi. i
scrima le ragioni. buonarroti il giovane, 9-408: tu vai per
nelle schermaglie parlamentari. rapini, 40-109: il genio famigliare di socrate voleva poeticamente e
battute, discussione, battibecco. buonarroti il giovane, 9-424: hanno incontro agli empi
e v-2-736: si capisce che il loro colloquio non è né pedan
mi ribellavo: la solita eterna schermaglia fra il ajudaeis »; e con un colpo
agostino, « profero codices modello e il pittore. cassola, 2-135: dalle schermaglie
e se con piena intenzione e ferma / il vio la conversazione.
la scherma. gartista per diminuire il compenso o ritardarne il paga
gartista per diminuire il compenso o ritardarne il paga = deverb. da
continua. tornasi di lampedusa, 200: il 2. branca deh'ingegneria nucleare
. da schermare1. 4. il reciproco gioco di attacco e di difesa nel
intelligenza: 70: évi intagliato il buon drappel bren- none, / che
gran travaglia, / credendosi esser vincitore il conte, / si ritrovò perdente alla scarmaglia
m. palmieri, 1-33: per esercitare il corpo si loda ne'giovani opere d'
156: ebbe una breve schermaglia con il terzo e con un'altra delle sue
, a cui erano seguiti la cautela e il rapido apprendimento della schermaglia sessuale. moravia
annaspava indietro sul divano cercando di afferrare il cappello, il bastone e i guanti
sul divano cercando di afferrare il cappello, il bastone e i guanti. cassola,
una schennaglia, nella coscienza di lui il pensiero che questa sia una autentica rottura
fra lo stanco ragliare degli asini, il rintocco dei campani e -la scherma
e taglia / e nel trare un roverso il barbassoro / fésse lo scudo, lo
. n. agostini, 5-3-12: il combatter seco costa caro / né li gio-
di schermaglia. / ché con quel colpo il collo e 'l braccio manco / manda
: baiestraccio gli tolse [a bitonto] il valore / giocando con lo scudo di
. ferd. martini, 5-90: il combattere nelle schermaglie con quelle armi cortesi
tutt'al più, non lacerano mai; il buon senso tenuto guida suprema; lo
discussioni filosofiche. papini, 28-143: il giorno dopo ero un'altra volta a
dialettico. papini, iv-198: il petrarca eterno,... il laudatore
: il petrarca eterno,... il laudatore della vita cenobiale, io schermagliatóre
318: per bisogni del fuoco troverete il capifuoco, il guardacenere, il beccacenere
bisogni del fuoco troverete il capifuoco, il guardacenere, il beccacenere, le mollette
fuoco troverete il capifuoco, il guardacenere, il beccacenere, le mollette, la paletta
, difesa. segneri, iii-2-183: il coipo serve all'anima piuttosto di schermàglio
quando indi i lanzi messono a sacco il paese, scrutarono a lungo la desolazione della
, con cigli raggrottati e schermando anco il solecchio, della man destra.
sasso. arazzi d'edera vi schermano il giorno. 2. rendere invisibile,
sulla strada. 3. riparare il viso, gli occhi, da una luce
scherma. b. croce, ii-13-203: il mago cosiddetto redentore, o 'cristo magico'
col dar volta in sulle piume, scherma il suo dolore. -tentare di rendere
si protende oddo da capua, boicottando il leit-motiv dell'astigiano: « morta ella dice
, ecc. grillo, 1-195: il mondo più s'inferma, / quanto più
lampade erano schermate di stoffe, anche il lampadario del centro. pratolini, 9-774
. del giudice, 2-104: « il punteggio va da uno a quattro.
tratto di esserlo. fenoglio, 1-i-1298: il posto andava bene, schermato dalla fitta
un ostacolo. lucini, 11-252: il sole schermeggia per le spade dell'erbe
amorosa, non ne sentì quella sera il prurito, tanto, forse a sua
», 8-xi-1987], 35: stavolta il passo dall'iperbole pubblicitaria alla realtà schermica
», maggio 1992], 53: il cinema di scorsese contiene tutto questo.
scorsese contiene tutto questo. de niro è il suo splendido alter ego schérmico..
non consiste in apparar solo in qual modo il diritto o la stoccata o qual si
buona occasione nel fatto del contrasto sa adoperare il destro e valente schermidore. di grassi
schermire con spada e rotella, come anco il maneggio della lance. baretti, ii-70
giuo- cano al calcio, mentre hanno il pallone in mano, i quali schermiscano
vedendolo così bene iscermire co. llei, il domandai di cui egli era. salvini
fausto da longiano, iv-213: vola il tempo senza muovere l'ali, camma
e neuna generazione da schermire contro il suo colpo può durare. landino, 99
significa riparo, onde diciamo schermire, il che non è altro che riparare a'
. achillini, 13: lancia oltre misura il palo el dardo / e ben schermisce
bastoncello che gli aveva in mano: con il quale non possette tanto ischermire che fu
teggia del ferire, / et eneas il vanteggiava troppo dello ischermire. ariosto,
andò trattenendo con picciole squadre di archibusieri il nimico, il qual vantaggioso di gente
picciole squadre di archibusieri il nimico, il qual vantaggioso di gente, or vicino con
come un bell'asino: e con tutto il mio fuggire non ho potuto tanto schermire
ragione, e con quella schermire contro il senso e tenerlo soggiogato, che non
storie della vecchia legge. -sostenere il proprio punto di vista. guazzo,
contessina, la quale pronta a cogliere il ridicolo d'ogni cosa, non era men
, 4-187: diana era vestita come il dì precedente, quando aveva schermito con gottardo
. b. adriani, 1-ii-59: il cardinale... lo aveva fatto con
superiori. fucini, 122: il desiderio ai schermire il mondo della miseria dalle
122: il desiderio ai schermire il mondo della miseria dalle altre e più
anime d'intorno. -schermare dal sole il viso, gli occhi. d'annunzio
d'annunzio, i-562: la bianca dama il ciglio / con la man, dolcemente
/ quadrello cadde; e, traforando il cinto, / nel panzeron s'intìsse e
nella piastra, / che dalle frecce il corpo gli schermìa. guerrazzi, 1-185:
alpi, la schermiscono due validissimi ripari: il po e gli appennini. pascoli,
gli appennini. pascoli, 665: il lungo filo tratto giù dal piombo /
sì li uncina; e ne schermisce il morso / un liscio cerchio di bovino
machinazioni, andava con gran destrezza schermendo il colpo, et usava modi ingegnosi et
sua nota caratteristica era la smorzatura, il torpore, la facezia tabaccosa, la divagazione
i membri impietra, / schermir sotto il ninfeo, ch'opra d'incanto / sembra
lorenzi, 1-101: qui d'elmo il capo e di lorica il dorso /
qui d'elmo il capo e di lorica il dorso / armata e 'l petto,
/ armata e 'l petto, e il crasso ventre inerme / move fra terra
/ move fra terra e terra oscuro il corso / la grillotalpa e 'l suo digiuno
avendo arme onde si scherme / se il suo nemico il percuote ed assalia. ariosto
si scherme / se il suo nemico il percuote ed assalia. ariosto, 40-81:
cruda battaglia: nella quale canuto, conoscendo il disa- vantaggio delle forze, stava più
per le contrade, dicendo esser quello il segno che non erano mazarini, ri ridderò
schermirsi dalle violenze e insolenza che faceva il popolo a chi non aveva tal segno
si pose alla difesa, e spronando il destriere, tentava la fuga. non
questo funesto incontro convenne piegarsi al vincitore il rigesimo secondo d'agosto.
schermìa col braccio imbelle, / e il ciel di grido femminile empiea / misto al
la pazienzia e perseveranzia che si vince il nemico, non solamente per contastare;
contastare; ma pur schermendosi e sostegnendo aliassi il nemico, che ce ne diventa amico
dar gli ordini e ridrizzi convenienti per il buon governo del regno e per schermirsi dalle
e con quei dell'interno, a cui il principe chiese le note per le nuove
della fortuna, essendo ridotta a far il ruffiano per il padre per la sorella
, essendo ridotta a far il ruffiano per il padre per la sorella e pel capitano
, / donna, de'be'vostr'occhi il lume spento. speroni, 1-4-31:
avrebbe occiso. tarchetti, 6-i-632: se il dolore crea o modifica i grandi ingegni
la società non ci ha ancora armato il cuore di punte per schermircene, e lo
per più anni esperimentato, onde rattemprare il troppo bollire dell'animo e schermirci dalla
che stranamente l'impedivano e a basso il tiravano, nondimeno tanto si seppe schermire
, 1-ii-274: la mattina, rabbonacciatosi il mare alquanto, scopersero un'isoletta chiamata
berchet, 278: oh, mal abbia il falco snello / cui vii
gente in grecia serse, / né tanto il popol fu de'mir- midoni, /
tommaseo [s. v.]: il povero ciuco si schermisce dalle mosche dimenando
... che voi, col pubblicare il libercolo senza nome di autore, vi
nuovo, intimandogli a provare innegabilmente che il libro sia stato scritto da'senatori.
951: un giovane inconsiderato e temerario, il quale per ischermirsi da quelli che gli
: achille achille, e'sa di burchiello il principio del sonetto v con quel 'candidi
un rimprovero. lomazzi, 4-ii-112: il ladro... ricuopre i suoi difietti
del popolaccio con lingua maldicente esaminavano tutto il giorno le sue azzioni, egli fece tagliar
: grato, ma compassionevole oggetto, il veder tenera donna ad infinite squadre di
tutto a schifare, dal quale né il divino dante, per altro mirabilissimo, s'
ed ira. pallavicino, 1-518: il quarto modo a schermirci dalla pigrizia è
sono gli agguati del sofisma, se il manzoni stesso non sa schermirsene e vi
e e sanudo, lviii-378: il papa si va schermendo. caro, 12iii-
ho potuto di non mettere in carta il giudicio che mi domandate de le vostre
si porti da bere al padre ». il padre voleva schermirsi; ma don rodrigo