parlato dal popolo di roma; romanesco (il dialetto, in contesti scherz.)
campione d'europa: dominava già tutto il nord dell'asia, vigilava da porto
, egli parlerà domani in campidoglio trasmettendo il dominio della terra agli invitati delle federazioni
, e con l'altra mano indica il bambino: per ricordarle che tiene il piccolo
indica il bambino: per ricordarle che tiene il piccolo in ostaggio? o per prometterle
all'impero? -alzando e tendendo il braccio destro con la mano aperta in
moretti, iii-633: ma ecco annunziarsi il padron di casa, si ferma su
saluta. sbarbaro, 5-134: tra il gruppo fotografico dei padri e quello dei convittori
dei padri e quello dei convittori, il cartello « qui si saluta romanamente »
un grido sedizioso. moravia, 18-258: il moralismo dei funzionari di stato come mio
, v-1-713: perché, a condurre il pellegrinaggio, non v'è anche oggi
chiarissimi specchi della lingua latina, comincio il modo dello scrivere romanamente così in versi
di roma. carducci, ii-2-166: il bravo mazzarella seguita le sue dotte lezioni
origine un piccolo borgo ladino e ancora oggi il romancio è la lingua che s'impara
moretti, ii-1134: via, via il coltelluccio! e fu così che per
data ch'io romaneggi in egitto concedendo il trionfo romano a genti che, alcune
che, alcune migliaia di anni prima che il nome romano s'udisse in terra,
avvenne [alì] in quaranta salandre bizantine il cui capitano era detto il cretese,
salandre bizantine il cui capitano era detto il cretese, e potrebbe essere quel medesimo
potrebbe essere quel medesimo giovanni che resse il peloponneso nell'ottocento ottanta- quattro, soprannominato
peloponneso nell'ottocento ottanta- quattro, soprannominato il cretese, forse dopo questa battaglia,
, x-439: lunga stagione non si mantenne il cardinale in questo suo proponimento sì generoso
romaneggiare e d'anteporre al privato comodo il servigio della corona, ch'era la
. amari, 1-i-8: a compiere il quadro egli [strabone] accenna alle
condotto a roma, aggiugne roma- neggiando il geografo greco, ognun l'ha veduto nel
un gran catafalco in figura dell'etna, il quale aprendosi, com'era congegnato,
aprendosi, com'era congegnato, lasciò cadere il ribelle nelle gabbie delle fiere.
dai campi. bocchelli, 1-iii-554: il canto alterno e corale non riprese più
per nome aggettivo chiamavan romanzi, sottintendendovi il nome sustantivo di poemi, quasi dicesser poemi
con l'eguale anco potrebbe misurarsi. il corago, 42: a questa voce greca
garzoni di bottega, gli artigiani, il popolo romanesco serbano ancora fede a quella urbanità
ancora fede a quella urbanità che e il nostro segno civile. -sm.
che, con quella ingordezza che va il frate al brodo, si gì a pasturare
gì a pasturare della vaccina (disse il romanesco). caro, i-228: in
che la vilissima feccia del mondo, il rimasuglio di totila, il dispregio dello
del mondo, il rimasuglio di totila, il dispregio dello universo, non romani dico
e fuggitivi de le loro patrie, offendino il sommo pontefice? -fautore della
sere sono questi romani andarono a visitare il papa di notte, con certi carri trionfali
allora verso l'osteria romanesca, passato il ponte. c. e. gadda,
i-224): faustina, come sentì partirsi il marito e che già era fuor di
mai. m. fiorio, 353: il primo cocitore (perché son tre) a
carriuole. porcacchi, i-306 not.: il sesterzio è di due sorti: sesterzio
sorti: sesterzio piccolo e sesterzio grosso. il sesterzio piccolo è pronunziato da'latini nel
dialetto romanesco, originali, -che dopo il belli pare impossibile, -ha trovato modo
« e lassateci passa'! » diceva il maresciallo con la sua parlata romanesca.
uso awerb. migliorini, 8-112: il papa e l'alto clero parlavano molto
[1905], iv-422: 'romanesco': il dialetto parlato in roma e assurto a
egli appare alto, raso, ridente, il collo nudo fuor una goletta dì
una goletta dì batista floscia, il volto raso e rosa sotto la chioma
tre secoli. montale, 3-253: il gioco consiste... nell'accettare
.. nell'accettare senza batter ciglio il menu dell'albergo, anche se questo
la piccola borghesia, la burocrazia: il suo 'tipo'di parlante è rimpiegato che
: l'uva con cui viene prodotto e il vitigno corrispondente. messisburgo, lxvi-1-266
: vero rimedio secondo dio è che tutto il clero, rosso o bianco o verde
mangino. soldati, 6-380: è [il bianco di anagni] semplice
, lv-227: lasciamo... altrui il teofilantropismo; e noi rinnoviamo il cristianesimo
altrui il teofilantropismo; e noi rinnoviamo il cristianesimo puro e semplice; il cristianesimo
rinnoviamo il cristianesimo puro e semplice; il cristianesimo evangelico ed apostolico; non il romanesco
il cristianesimo evangelico ed apostolico; non il romanesco, falsamente detto 'cattolico'.
lingue romanesca e spagnuola, che se lassate il taliano per il tramontano farete il baratto
, che se lassate il taliano per il tramontano farete il baratto di topo cieco.
lassate il taliano per il tramontano farete il baratto di topo cieco. 7
laziale e in alcuni centri umbri fra il x e il xii sec.,
in alcuni centri umbri fra il x e il xii sec., caratterizzata dal formato
romanesca, dirompendo e diguazzando bene [il vino] con un baston tondo dal
degli antichi romani. g. rucellai il vecchio, 55: le muraglie antiche alla
, 1-98: avevo trovato uno die pareva il migliore uomo del mondo che faceva carte
intima [della letteratura italiana] è il romanésimo: non il romanésimo politico, non
italiana] è il romanésimo: non il romanésimo politico, non l'impero,
politico, non l'impero, ma il sentimento di concepire la natura e l'idealità
. croce, iii-16-37: pure ammettendo il concorso e la lotta di quattro elementi,
goffredo mameli, giovanetto apollineo, tradusse il romanésimo iniziale nostro col romantico 'elmo
propri della chiesa di roma (e il termine, con forte connotazione spreg.,
, sottolinea l'eccessivo formalismo dogmatico e il carattere troppo politico e mondano della curia
boine, cxxi-i-37: non è vero che il cattolicesimo sia unicamente romanésimo. gramsci,
volgare spagnolo. salvini, 39-iii-143: il suo volgare cominciarono ad avere gli spagnuoli
ancora al dì d'oggi in loro lingua il chiamano ^ romanzo', cioè romanésimo 0
15-xii-1907], 601: per tutto il trecento e gran parte del quattrocento, i
visione drammatica della vita come lotta fra il bene e il male e da un rinnovato
vita come lotta fra il bene e il male e da un rinnovato interesse per
un'impronta tragica, giotto ha ripreso il motivo romanico della staticità, ma lo
. g. raimondi, 2-255: il duomo romanico era nel fondo della piazza,
, largo, massiccio, da sfidare il tempo e le intemperie umane.
nacquero dalla romana corrotta... 'parlare il romanico, scritto in romanico'. migliorini
fu sostituita dal grosso papale; deve il proprio nome al- rimmagine di roma,
(1252-1255)... posero il loro nome sul grosso romanino il senatore
. posero il loro nome sul grosso romanino il senatore brancaleone e carlo d'angiò (
prima della elezione di martino v tra il 1414 e il 1417 fu dal senato romano
di martino v tra il 1414 e il 1417 fu dal senato romano fatto coniare
grosso di tours, all'italiana detta il torso. 2. sm.
di roma; cattolicesimo romano (e il termine ha talvolta connotazione negativa).
a contrasto, e la chiesa, il romanismo ecclesiastico, che le move e
betteioni, iii-412: la decadenza e il finire d'una fede, d'una religione
una fede, d'una religione ch'era il romanismo. oriani, x-7-70: il
il romanismo. oriani, x-7-70: il popolo credulo ai sofismi del clero,
, di brusasorci a verona, e il secondo passaggio di calisto verso le forme
è quell'accento che i romanisti chiamano il secondario delraccentazione binaria. panzini [1905
'68... mostra mistral, il poeta catalano victor balaguer e il grande
mistral, il poeta catalano victor balaguer e il grande romanista paul meyer intabarrati, barbuti
le arti per levarli l'audienza ed il credito: ma avendo fatto la loro
fatto la loro opera effetto contrario, il noncio ha tentato di sedurre alcuni a
'500, tutta la pittura fiamminga fa il pellegrinaggio di roma. anche chi non va
i romanisti, come li chiamavano, e il nome è loro rimasto. r.
. m. -ci). che riguarda il diritto romano. 2.
complesso degli studi che hanno per oggetto il diritto romano. 5. filologia romanza
imperiale romanità. arbasino, 9-273: il legato pisone si sdegna riscontrando scarsissima romanità
romanità del rinascimento. 3. il complesso delle qualità e dei difetti convenzionalmente
.). savinio, 22-166: il teatro delle arti ha messo in scena
se dovebbesi lodare di più rabito o il monaco. = deriv. da
: portò [la chiesa] a termine il cristia- nizzamento e romanizzamento e incivilimento dei
roma le popolazioni assoggettate; trasformare secondo il modello romano. 2
. 3. scherz. assumere il modo tipico di comportarsi, le abitudini
= denom. da romano1, con il suff. dei verbi frequent.
. 2. che ha assunto il modo di comportarsi, le abitudini,
2-93: i sassarini erano della spezia. il marito della nipote alessandrino. ma stavano
di libelli [le pasquinate] trae il suo nome dalla capricciosa denominazione di pasquino
nome dalla capricciosa denominazione di pasquino che il volgo romano diede al frammento di un'
roma': frase tipica di cui si serve il popolano, specialmente di transtevere, per
alte il marciano. dal lezionario, il cui canto (o lettura) viene eseguito
ad ognuno purché fossero letti, rimosse il suo nome e sopranome e in suo luogo
miglior salmi. zena, 2-146: il vostro salmo è sempre lo stesso:
, e di me male canzoni canta il popolo, e sonli fastidioso salmo. egli
del cantico di maria vergine bench'avesse il mezo e il fine simile a quello dell'
maria vergine bench'avesse il mezo e il fine simile a quello dell'intonazione de'
a quello dell'intonazione de'salmi, il principio però semplice era differente. tramater
d'arte, non faticoso congegno come il più della musica tedesca odierna. d
: quei ragazzi intonarono su nuove parole il salmo trentaduesimo di benedetto marcello.
in cui la musica strumentale non accompagna il canto, bensì lo precede; si contrappone
, in cui la musica strumentale segue il sadmo. bibbia volgar., v-273
cantico alli figliuoli di core, per il secondo dì del sabbato xlvti. g.
. martini, 2-1-40: avendo mostrato il santo dottore [s. ilario] che
salmo-cantico, al canto della quale precede il suono degli strumenti, l'altra di cantico-
altra di cantico- salmo, nella quale il suono segue al canto. 6
. faldella, i-4-276: sarebbe [il disegno del bertani] precipitare direttamente i
atlante, perché debbano e possano sopportare il peso di tutto il mondo economico. pafini
e possano sopportare il peso di tutto il mondo economico. pafini, 40-188:
dire che non hanno abbastanza denari per pagare il conto. 7. prov.
aretino, 26-299: non sai tu che il vulgo dice che ogni salmo ritorna in
v'è dopo la sua pappatoria, / il salmo non finisce con la gloria.
e si dice quando alcuno spesso ripiglia il ragionamento di quelle cose che gli premono.
gli premono. gobetti, 1-i-599: il fascismo ha i suoi torti, ma è
-alla fine del salmo si canta il gloria: prima di emettere giudizi su
]: alla fin del salmo si canta il gloria: a giudicar di checchessia bisogna
]: alla fin del salmo si canta il gloria. e chi à voce canterà
. -è più lunga vantifona che il salmo: per rilevare la sproporzione fra
]: è più lunga l'antìfona che il salmo. = voce dotta
è la salmodia, col qual nome intendiamo il cantare o recitar salmi ed inni ne'
vecchio che ami tu pria gli agi o il sepolcro? / ugo a ricchezze e
la turba pia. praga, 4-160: il rito era compiuto: alla salmodia sottentrava
rito era compiuto: alla salmodia sottentrava il lugubre borbottìo del rosario: una vecchia
partic.: la melodia dei salmi e il modo di eseguirla. -salmodia regolare o
porta tai pregi e qualità, per cui il loro canto si rende al mio superiore
109: passa un trotto via via tra il polverone, / una pesta, un
preghiera, al lor cospetto. / « il nostro pane » emono via via:
» emono via via: / « il nostro, il nostro: tu, gesù
via via: / « il nostro, il nostro: tu, gesù, l'hai
». e. cecchi, 13-506: il fruscio della folla, le salmodie dei
e prolungato. pascoli, 130: il bosco alzava, al palpito del vento,
de'miei baci, / su dagli stagni il coro de'batraci / incomincia una lenta
moretti, 163: se ne andava il rio per la sua strada / lì presso
rio per la sua strada / lì presso il solitario limitare / senza stancarsi mai di
solista, che canta versetto per versetto il testo ridotto del salmo, al coro
azione. carducci, iii-4-53: ivi il compianto di lombarde monache / salmodiando ascese
, 22-308: dovemmo fermarci per lasciare il passo a un corteo di uomini incappucciati
, uomini e donne scalzi, picchiandosi il petto, salmodiando sottovoce. misasi,
: venivano gli uomini dell'arciconfratemità, il cappuccio rialzato sulla fronte, il cero
, il cappuccio rialzato sulla fronte, il cero acceso, salmodiando.
, 23-36: tutti i popoli hanno avuto il loro modo di entrare nella storia,
-sostanti cicognani, 13-494: il cerchio degli incappati, il salmodiare delle
, 13-494: il cerchio degli incappati, il salmodiare delle cantilene antichissime e come per
salmodiare delle cantilene antichissime e come per il consumo dei secoli stonate. papini,
consolazione e luce soltanto la scuola e il suo salmodiare in coro nelle buie mattine
g. bassani, 5-0: coprendo il salmodiare del rabbino, qualcuno gridò:
si riferisce alla salmodia. -canto salmodico: il canto dei salmi effettuato sulle antiche intonazioni
più maestosi della vera chiesa di dio è il canto salmodico, in essa introdottovi dagli
narro ai tasti l'amore di carlos [il protagonista del don carlos di verdi]
voce vibrante a pena: / tu [il pianoforte] raccogli e sostieni in fremer
. bernardo volgar. [tommaseo]: il salmografo admo- nendo noi dice.
. salmonatura, sf. colorazione fra il rosa e l'arancione peculiare della carne
; ha carni dal caratteristico colore fra il rosa e l'arancione (dovuto al
fresco o affumicato, è ricercato per il sapore squisito e per l'alto valore
], 186: in aquitania il salmone di fiume è preposto a tutti e
e pescecane; / la triglia, il ragno e 'l corvallo e 'l salmone.
niego », risposi io, « che il salamone, pattilo e la trotta non
pacichelli, 1-162: abon- dante è il vivere, ottime sono le vaccine, il
il vivere, ottime sono le vaccine, il pesce della mosa e del reno delicatissimo
, 14-95: tonfi / di salmoni ed il fiotto degli sgombri, / tutto che
. b. scappi, 147: piglisi il pesce salmone ch'è portato di fiandra
14 piedi sulla superficie del mare, il che prova una forza straordinaria ne'muscoli
800: caratteristica di questa vivanda è il color rosa salmone che la carne deve assumere
romoli, 154: volendolo [il coniglio] in salmonèa, pigliate il
il coniglio] in salmonèa, pigliate il suo fegatino e fatelo bollir con uva passera
uva, passatelo per stamigna serrato con il medesimo aceto, rimettetelo a bollire con
uva passerina intiera. come sia cotto il coniglio..., mettavisi sopra così
salmonèo, re dell'e- lide, il quale, secondo il mito, voleva contraffare
e- lide, il quale, secondo il mito, voleva contraffare il fulmine e
quale, secondo il mito, voleva contraffare il fulmine e il tuono, e fu
mito, voleva contraffare il fulmine e il tuono, e fu per questo punito da
forse puniti, che han saputo investigare il seme de'fulmini, empiendone innumirabili cilindri
ottobre novembre dicembre e gennaio, cioè durante il periodo di divieto dei salmonidi. f
chi per mestiere fabbrica o lavora il salnitro. p. sardi,
p. sardi, 76: il bombardiere in tempo di necessità possa supplire
resta ancor proibito a chi che sia il servirsi... del sale che i
. soderini, ii-344: gli antichi il seme della senapa ben purgato e netto
privilegi di michele di giovan pietro detto il polverino, salnitrazio e bombardiere dell'
, sf. miniera da cui si ricava il salni tro. guglielmotti
, attorno ai vulcani, dove abbonda il nitro. -officina dove si lavora
nitro. -officina dove si lavora il salnitro. = deriv. da salnitro
9-78: chi vide mai dal ciel cadere il foco / che con sì orrendo suon
un poco, / che par ch'avampi il ciel, non che la terra.
che la terra. biringuccio, 2-149: il salnitro... è una mistione
. domenichi [plinio], 31-10: il salmitro cotto co 'l zolfo diventa
si muovono allo 'nsù senza fuoco, come il fumo e l'esalazione, ed
accese dalla fiamma, come i razzi e il salnitro. t. moretti,
salnitro. t. moretti, 1-5: il salnitro caccia e fa strepito, il
: il salnitro caccia e fa strepito, il solfo accende e il carbone rarifica
strepito, il solfo accende e il carbone rarifica gli altri due per far
salnitro. cantù, 3-319: champy raffinò il sal nitro; klaproth applicò
acido nuorico ad appannare e disegnare il vetro. d annunzio, 4-i-192: la
le pareti, su cui qua e là il salnitro fioriva, avevano dei toni
, dal canto suo, preparava il salnitro in polvere per dare il rosso ai
, preparava il salnitro in polvere per dare il rosso ai salami. fenoglio,
salami. fenoglio, 1-i-1750: il suo bel cappotto del tempo di
sf. l'essere ricco di salnitro o il contenerlo. = deriv. da
morti. presa salò, la hloz varcò il mincio e l'adige.
, insipida). sbarbaro, 4-82: il caporalmaggiore, in forza al plotone per
. persona saccente, sapientone. -fare il salomone: parlare, agire con saccenteria.
brigata, tutti quanti / per manicar il bue e 'macheroni; / fate sì
, 1-68: « questo », disse il signor orsini, « còme troppo lontano
salamoni neu'intendere... il garrir degli uccelli e il ruggire delle
.. il garrir degli uccelli e il ruggire delle fiere ». pasquinate romane
, chi matti e sciocchi, / corno il ciel dona. salvini, v-4-5-16:
/ non studian mai per non guastarsi il petto, / e poi pre- tenderebben
, / e poi pre- tenderebben che il maestro / per un pecoro o un paio
salomonicaménte, aw. saggiamente. il resto del carlino [9-xi-1941], 5
del carlino [9-xi-1941], 5: il funzionario di servizio, dottor paolo guarducci
p. levi, 5-33: arrivò il rapo, somministrò salomonicamente pedate e pugni
giunta salomonica alla lode dell'allegrezza, il parroco l'aveva fatta per amor di citazione
opinioni opposte. ottieri, 3-172: il giudizio di un'altra scuola è salomonico:
monotonia automatica; altri no, secondo il temperamento. -iron. silone
dio ce ne liberi. la soluzione per il seggio di senatore è stata, come
servitù e di bruna puttanicizia come direbbe il nostro belli immortale? = deriv
in passato erano molto bellicosi e praticavano il cannibalismo, mentre oggi si sono adeguati
convitati si apparecchieranno due tavole di lungo il muro, che dalla banda di dentro
marini, i-76: acchetato nel salone il bisbiglio, l'imperadore, composto in
così rispose. lippi, 6-78: il re, fatta con lei la dipartenza,
da numeroso stuol di vaghe ancelle, / il conte con la maga era salito /
era salito / ad un salone, il qual per man d'apelle / d'intorno
. parini, 673: sedeva egli [il re] in un salone, fatto a
. oriani, x-4-84: una volta il salone era come una scuola superiore di
salone ove par morto da poco / il riso di carlotta, fra le buone /
noi faremo un gioco. / farla il salone all'anima corrotta / d'un'altra
salone-terrazza, non un'anima; solo il custode sonnecchiava nel suo casotto, malgrado il
il custode sonnecchiava nel suo casotto, malgrado il cattivo tempo. -in partic
-in partic.: soggiorno che misura almeno il doppio degli altri vani (nei moderni
l'autunno scorso, venendo a torino per il salone dell'automobile, non si fosse
altro aiutante, e prese andrea, il figliuolo di pizzuto, il barbiere della
prese andrea, il figliuolo di pizzuto, il barbiere della barriera, il quale veniva
pizzuto, il barbiere della barriera, il quale veniva in città ad apprendere il
, il quale veniva in città ad apprendere il mestiere. panzini [1905],
barbiere più elegante della città ha per autonomasia il titolo di salone: nuova prova che
città: tutti 'saloni', tutti, anche il più umile e angusto bugigattolo. comisso
ecc. bianciardi, 4-79: il capocellula aveva... un salone di
con alloggio. pascoli, 280: il baschetto non rende come prima.. /
vetture. 6. locuz. -aprire il salone: ricevere in casa propria ospiti
quella in cui adolfo de sonnaz apriva il salone al fior fiore del suo personale,
nel saionetto del palazzo ducale si riunì il consiglio ai guerra. -acer.
degli esami dinanzi a una tavola con il tappeto verde. = acer, masch
salon 'esposizione periodica'(cfr. il salon des arts di parigi, che
, che in origine si teneva presso il grand salon del louvre, da cui
grand salon del louvre, da cui il nome), che a sua volta è
nel farsi detta mina, si ritrovò il terreno per dove scaturisce la vena tutto
p. e. gherardi, cxiv-20-186: il tabarro di salonicchio nuovo, di color
gr. mediev. saxovtxiov, per il class. 0e non lascia più nulla a desiderare, e il denaro s'è ben vendicato dello sposo pettegolezzi, eleganti salotterie ed intrighi, il tutto giù alla facilona. : un virtuoso dello spirito salottésco, il voiture. = deriv. da salotto un artista, in partic., il ceto sociale dedito alla vita mondana) poeta brillante e salottiero, non già il sardonico demolitore delle fondamenta del secolo. », 31-111-1946], 217: il quadretto di 'genere'commerciale, salottiero, : a milano, la noia è il risultato d'una concezione puritana- antisettica-masochista,
dimensioni. verga, 8-463: il duca passava quasi sempre una mezz'oretta
l'oste, gli chiese subito se il salottìno era libero e passammo di sopra
guerra di persia, lii-12-235: per tutto il salotto erano in terra tappeti di seta
perpetua! », avviandosi pure verso il salotto, dove questa doveva esser certamente
effusione e cordialità. manzini, 16-154: il salotto da pranzo di una piccola famiglia
conosce le colonie francesi come nessuno. il suo salotto è dei più intellettuali ed
o convenienza. faldella, i-4-293: il bertani,... come parlatore da
la piccola folla che, pagato il debito a dio, fa salotto sul marciapiede
a una profondità di 1500 m; il ciclo riproduttivo alterna generazioni di individui sessuati
la più notevole, ed abita il mediterraneo e p atlantico. =
salpa1. salpaménto, sm. il salpare. -in senso generico: partenza
tirandoli a bordo, affinché possa prendere il largo (soprattutto nelle locuz. salpare
, ii-90: piagne con la reina insieme il regno / del caro re, e
re, e mesti e sconsolati, / il qual coi suoi baron parato e degno
sarpati. ariosto, 18-140: il padrone (essendosi espedito, / e spirando
dì la fortuna si rabbonacciò e tornò il vento in poppa: onde, salpate l'
: onde, salpate l'ancore, ripigliarono il viaggio. goldoni, x-1094: orsù
ancora,... non si curi il capitano di far vela, ma spinga
capitano di far vela, ma spinga il suo vascello inanzi a remi, sinché trovarà
suo vascello inanzi a remi, sinché trovarà il vento sicuro. menzini, i-120:
, « che quest'in- fame [il delfino] perseguita la barca, s'affila
prossima ad essere sar- pata, abbocca il sacco e manda tutte le fadighe a uffo
. montale, 2-31: fu dove il ponte di legno / mette a porto
dei lupi di mare che dalle banchine osservavano il tempo aveva voluto accompagnarlo.
s. pietro in adige. qui salpammo il fiume in barca approntata e ben pagata
, 1-i-209: deh sarpa e lascia il porto, / né ti ponga pensier che
ix-901: il genitor contento / salpa dal patrio lido,
vele al vento. algarotti, 1-vi-31: il giorno dieci... noi salpammo
libertà. bernari, 4-123: « il vento porta il sereno » disse il
bernari, 4-123: « il vento porta il sereno » disse il nocchiere affacciandosi dall'
« il vento porta il sereno » disse il nocchiere affacciandosi dall'osteriggio sulle nostre teste
, aspettando che lei salpi per ereditare il posto. pratolini, 10-298: che levataccia
! tua madre, pronta a salpare per il reparto-contatori, si impressionerà vedendomi arrivare a
quest'ora inconsueta? 7. prendere il largo, lasciare il porto (un'imbarcazione
7. prendere il largo, lasciare il porto (un'imbarcazione, una flotta
). brusoni, 831: sparato il tiro di partenza, saipò subito la
di tolone. fucini, 452: il battello, che secondo l'orario doveva
veniva di tanto in tanto dal porto il fischio roco, profondo, malinconico di qualche
longhi, 1-i-1-149: è così forte il rintocco della realtà particolare su questo grande
salpavano suoni di pianoforte. -prendere il via (una campagna d'informazione).
-ap7tà£a> 'strappo via l'ancora', da cui il catal. anxarpar che sarebbe alla base
alimentato da un motore idraulico e usato per il ricupero delle reti. -verricello salparete:
salpata con apparecchiature idrauliche, accerchia il branco di pesci e lo chiude rapidamente anche
che ritornano dalle indie portano in inghilterra il caffè, i profumi, le droghe
, i profumi, le droghe, il salpétra. arti e mestieri, ii-98:
fiore tubuloso a forma di canna che avvolge il frutto maturo. tramater [
di canna, ossia tubuloso, che involge il frutto dopo la maturazione.
romoli, 19: in quest'ora il credenziere servirà... un piatto
marzapane. tanara, 318: cuocesi il fagiano come il cappone, sia lesso
tanara, 318: cuocesi il fagiano come il cappone, sia lesso servito caldo,
otturazione di una salpinge uterina che impedisce il corso all'ovulo. = voce dotta
-salpinge uditiva: nell * orecchio, il condotto che unisce la parte centrale dell'
: nell'apparato genitale interno femminile, il condotto che collega ciascun ovaio con la
di falloppio. -con metonimia: il pube femminile (e ha valore scherz
due piedi, con un padiglione che tramanda il suono. = voce dotta,
morti; le specie più note sono il salpingus castaneus presente in tutta l'europa,
presente in tutta l'europa, e il salpingus aeneus, presente in inghilterra e
di cui raccontò a lungo i sintomi e il decorso. era una salpingite.
- muscolo salpingofaringeo (anche sm. il salpingo faringeo): il muscolo innestato fra
sm. il salpingo faringeo): il muscolo innestato fra la salpinge
interno innestato fra la salpinge uditiva e il martello. = comp. da
muscolo salpingomartelliano: nell'apparato auditivo, il muscolo interno al martello. tramater
salpinge uterina e l'ovaio, per facilitare il trasferimento dell'ovulo nell'utero.
da tali voci latine e greche deriva primamente il nostro salpare, con tutti i conseguenti
chim. ant. sale artificiale ottenuto fondendo il nitro con lo zolfo.
di quegli nella composizione de'quali entra il salprunèlla. cestoni, 85: vostra
dubito punto che a lei non sia noto il modo che si tiene dai fabbricatori del
ingredienti usati nelle tradizioni culinarie di tutto il mondo; in italia le più comuni
, la salsa agrodolce (che unisce il gusto aspro del limone o dell'aceto
la beccheria, e quando s'apre il castrone o bue, sì li cavan le
dee., 8-2 (1-iv-679): il dì seguente, essendo festa, egli
mandolla pregando che le piacesse di prestargli il mortaio suo della pietra,...
., poi così asciutte se gli dia il fuoco pian piano, et accanto,
, 114: son le vivande con il sai più grate, / carne con salsa
salse, e alfin le ha guaste il cuoco. h cuoco piemontese, lxvi-2-262:
de sanctis, ii-19-23: che cosa è il pranzo? pochi granelli di riso o
b. barezzi, 1-35: era il buon cavalliere..., uomo attempato
, 4-64: grande segno d'amore mostrerebbe il re, e grande onore a colui
d'amore. magalotti, 28-97: il medicamento reale del dolore è la libertà
di soddisfazione, a cui era salsa il dolore. 5. tono che
spallanzani, v-118: forse troverà il mio stile condito d'una salsa un
. -l'impostazione polemica o accattivante, il ta glio con cui viene
g. servisse ai suoi lettori il 'comunicato'. capuana, 15-121: avvertito
, ho voluto subito assaggiare anch'io il vostro manicaretto. pavese, n-i-74:
. si ricordano troppo di zacconi, il quale, a loro, ha fatto inghiottire
'costare salato'... e forse il nome del luogo viene di là,
, malconcio, in 'salsa pomidoro'-secondo il gergo -tutto intronato, non vedeva,
-essere la salsa, la salsa e il condimento: sempre presente, irrinunciabile.
, 678: in quei tempi preistorici, il granduca era la salsa e il condimento
, il granduca era la salsa e il condimento di tutti i divertimenti pubblici.
tutta l'abissinia le cartucce han preso il posto del denaro, ne'contratti. e
radicale, ma fosse contenta di prestargli il mortaio, a ciò che esso potesse
rovesciatoli le brache fino alle calcagna, mise il cristeo alla sua riverenza 'visibilium', la
era figlio di pierre auguste renoir, il grande pittore, e fratello di quel pierre
: credo che oggi avrò dalla posta il pacchetto libri inglesi... vi ringrazio
104: non si fecero mai nozze che il diavolo non ci volesse far la salsa
di salsus (v. salso); il si- gnif. n. 6 è
. n. 6 è però connesso con il nome delle salse di bologna, antica
conico di pochi metri di altezza, il cui cratere può trasformarsi in laghetto salato
: pesce freschissimo e superbamente cucinato (il brodetto con passatelli, il san pietro freddo
cucinato (il brodetto con passatelli, il san pietro freddo con una specie di
jahier, 2-51: millenaria città alemanna celebrante il suo natale salsamentario. = dal
panzini, iv-602: 'salsamenterìa': sarebbe il negozio di lusso, come salumeria.
, né eziandio a'salsamenti spesso escitanti il pigro e addormentato appetito, ma gli
assarino, 4-12: questi, fasciato il capo di un bisunto pezzo di tela,
. c. gozzi, 1-998: anderanno il legnosanto a bere / e la salsapariglia
che te la passi bene e che il trattamento di salsaparilla ti porti giovamento.
. bencivenni [crusca] -. il siero lava e mondifica per la sua
di natura fredda e umida, facilmente rodendo il fora e trapassa. romoli, 29
mare. leopardi, v-321: nemmeno il dotto plinio andò esente dall'errore commune
, a cui la salsedine ha dismagrito il seno e il pube con sì dilicata intenzione
la salsedine ha dismagrito il seno e il pube con sì dilicata intenzione da tuttavia
. pavese, 9-34: mi dava il senso di trovarmi in campagna, in
un ippocampo dai palmati zoccoli, / e il cavaliere un figlio d'oceànide / che
. serao, i-659: molti avevano il naso rosso degli ubbriaconi, con le guance
di salsedine. cicognani, v-1-285: il mio fratello non portava dal suo viaggio
per tutti i mari del mondo altro che il cassone salsedinoso, il quadro del pittore
mondo altro che il cassone salsedinoso, il quadro del pittore indiano. 2
. martello, 6-ii-107: qui salseggia il flutto, / quinci due salsi fonti
scuffie di nuova moda, e secondo il buon gusto. -è la mia di
gustar la salsétta di questi libri, secondo il suo. 5. dimin. salsettina
può spogliarsi, per non esser salso il mare di sua natura. imperato,
[assenzio] nocumento apparente, ma il sugo suo nuoce allo stomaco per la sua
9-1: se 'l petrarca amò sì forte il lauro, fu perché tli è bon
, 409: io ci sono come il finocchio nella salsiccia: per ripieno. statuti
. argelati, cxiv-3-127: sua eccellenza il signor conte carlo archinti... desiderarebbe
oche, paperi e sal- ciccie, il tutto affogando in un fiumicel cu vernaccia.
deputato... con la giacca e il panciotto sbottonati, il quale agitando le
la giacca e il panciotto sbottonati, il quale agitando le cinque salcicce della mano
quelle misture di carne porcina che si usano il verno per cibo in tutta italia,
bagnata la salsiccia di una mina che il fuoco appiccatovi si spense prima di giugnere alla
si prolungava di mano in mano secondo il bisogno. con nome di vii somiglianza
, v-1-260: convenne necessariamente rialzarlo [il pilastro] per ridurlo al medesimo livello
a questo effetto diversi argini, che per il più si componevano di salciccie fatte di
nelle paludi per attaccar poi i rivellini et il baloardo del mare. 5.
iv-2-225: non sarà difficile a guerra finita il dare con varianti di poca mole qua
di prefazioni e illustrazioni e altre salsiccie, il men che si può sarà meglio.
b. corsini, 19-114: il sangue, in dir di voi, mi
sui costumi e modi dell'italia. il traduttore non so chi sia; ma se
salsicce. ferd. martini, 4-50: il giordani non avvertì o non curò quanto
, recatoselo nella palma, dicea: « il mio passerino, il mio colombino,
dicea: « il mio passerino, il mio colombino, il mio pincino, entra
mio passerino, il mio colombino, il mio pincino, entra qui nel tuo
magalotti, 9-1-172: or sappi che lungo il dorso di questi animali si trova come
arti fatte intorno la carne, dove sarà il macellaio e 'l salsicciaio. giraldi cinzio
. gozzi, 1-731: si leva il grembiale da salsicciaio, si rassetta, chiede
da mangiare. panzini, ii-263: il titolo di professore gli spettava 'de
un piccolo tartufo in dadini piccoli, il prosciutto cotto anch'esso in dadini e
venerata tomba di lui, ne ritroverà solo il mignolo corto e roseo come un salsiccino
che una ricerca di voluttà. fu il primo a far confezionare i salsiccini col pesce
e sacchetti, 112-4: avendo il detto comperato una filza di salsiccioni per
per quella mano con cui io teneva il salsiccione di vetro, appena lo scampai che
4 la libbra,... il formaggio in forma piacentino soldi 2 denari 6
a un gran cerchio;... il cestone di vimini che aspettava ancora il
il cestone di vimini che aspettava ancora il grano della rubiera. soffici [in lacerha
ciccia. pea, 7-130: perfino il collo è un salsicciotto: un tronchetto
4. locuz. -insaccare un libro come il budello dei salsicciotti: riempirlo di argomenti
, e insaccate... come il budello de'salsicciotti. -leggere con
troppo stretta e corta che le serrava il braccio come un salsicciotto, palpava la
: di là dal 'confitemini'/ dove il danese finse d'esser sordo / duo salsicciuoli
l'insalatiera. cicognani, ui-2-110: il servitore aveva portato in tavola davanti alla
portato in tavola davanti alla signora bettina il vassoio con le pollastre lesse perch'ella
, nelle fracture dii quale e lassate compacture il salsiphilo e littoreo critani germinava.
la salsilagine, e per questo riarde il terreno. = voce dotta, lat
-acque, onde salse, flutti salsi: il mare. giamboni, 8-i-180: se
che elle scaldano e seccano e peggiorano il corpo. fra giordano, 1-3: se
del mare, ben si può fare [il battesimo] sì bene, ché 'l
, ché 'l salsume non impedisce ovvero il colore. maestro alberto, 19
usato di cercar le vere / cagioni perché il sonante vento / turba del mar le
i biondi capelli, ancor stillanti / il salso umor delle manne. schiume,
frugoni, i-10-144: o squamosi tritoni, il capo algoso / sporgete fuor de la
, iii-3-175: vasto e profondissimo lago è il bebe- dero. le sue acque sono
, 1-61: nel mare mi lavai il riso e le mani. bevvi l'acqua
di scarico del mulino d'arienzo, dopo il bagno salso, era molto piacevole tergersi
marittima. d'annunzio, iv-1-139: il convalescente rinveniva sensazioni obliate della puerizia,
salso ed amaro. stuparich, i-159: il profumo salso e umido del mare penetra
l'orata e simili e fra i dolci il luccio e simili. delminio, i-286
pers, 3-16: là 've proteo pasce il salso armento / di pensier pascerò stuolo
del gondoliere era così rassicurante, e il suo volto salso non meno. pratolini,
, mostrava i suoi denti opachi, il suo volto colore avorio: una pelle salsa
salse. ventura rosetti, 1-70: il quale [unguento] vale ad ogni bru-
al naso. campanella, 4-254: nasce il salato umore dal troppo caldo adurente e
. marino, 1 -y-alleg.: il nascimento di venere, prodotta dalle spume
la materia della genitura, come dice il filosofo, è spumosa e l'umore del
6-ii-134: per gli stessi canali trascorre il fiele, che non di rado si
di una qualità ingiuriosa ai nervi, trascorre il liquore pancreatico, che sovente è salsissimo
ed attivissimo. zeno, v-129: il nobiluomo cappello m'ha dimandato più volte di
salso. nicchi e conchiglie stridono sotto il ferro dell'aratro. 3. che
(un cibo); di sale (il sapore). testi fiorentini, 189
dolcie savore. citolini, 46: sotto il gusto sarà il sapore e le sue
citolini, 46: sotto il gusto sarà il sapore e le sue differenze, ciò
de'nostri mari. frachetta, 584: il companatico, che si dèe provedere ad
che si dèe provedere ad uno essercito il qual ha da star molto in campagna
un vino un po'salso e buio: il sapore che s'addice alle carni aromatiche
salso nell'accesso della secchezza, perché il salso è disseccativo. -insaporito o cosparso
. ugurgieri, 40: già era venuto il malo dì nel quale m'erano apparecchiate
quale m'erano apparecchiate le cose sacre, il salso farre e le legature d'intorno
lingua che è melata e suave; uditene il parlare che è pieno di salsi scherzi
salsi scherzi e di gravi piacevolezze. buonarroti il giovane, i-358: col medesimo ago
salsi e acuti, e di parnaso il drago / marco lamberti, e poi
se venissero dal mar della sapienza, porgevano il salso altrui, senza punto amareggiar il
il salso altrui, senza punto amareggiar il gusto e l'udito. bertola,
altro è in lui [cicerone] che il ridicolo e il salso senza ombra alcuna
[cicerone] che il ridicolo e il salso senza ombra alcuna mai di quell'affettuoso
quello sprezzato senza che non può stare il grazioso. 6. avveduto, accorto
. scroffa, 1-26: seco ha il dotto trinagio / e il nostro viola
: seco ha il dotto trinagio / e il nostro viola pien di salso ingenio.
: sento con gran piacere che innestiate il vaiuolo ai vostri ragazzi, ma badate bene
è una donna larga di fianchi e il petto prosperoso, una faccia campagnola e
campagnola e un umor salso che le conferisce il rossore di una giovinetta.?
salso. m. soriano, lii-4-110: il dado di ferro non sarìa al proposito
: si gusta nell'aria tepido e ventilato il sapore di salso, quello stesso che
anonimo [agricola], 205: il fonte o produce il sale, come
], 205: il fonte o produce il sale, come fanno i fonti caldi
arduino, 126: questo sì che è il vero sale delle nostre acidule,.
che non sono sostituibili né comparabili ed il cui impiego ha una così vasta indicazione
piante erbacee e subarbustacee, conosciute con il nome di soda, appartenenti alla famiglia
famiglia di piante chenopodiacee a cui appartiene il genere saisola. = voce dotta
rii e fiumi. bencivenni, 7-22: il brodo del gallo antiquo è caldo per
con la salsùgine et altre demostrazioni che il mare gli fusse alcuna volta. dolce,
presso, sì la traggono anche a significare il nuovo male che al presente offende le
, 12-5-112: certo che elle amano il terreno salsugginoso, non il clima. spallanzani
elle amano il terreno salsugginoso, non il clima. spallanzani, 4-ii-136: l'
mare, ben si può fare [il battesimo] sì bene, ché 'l salsume
'l salsume non impedisce, ovvero il colore. libro di sydrach, 173:
salsume del mare si è inperciò che tuttavia il sole e lo calore lo scalda
navigli s'avea fatto portare, oltra il fromento e l'orzo, gran copia di
con quella giubba corta », disse il dottore, che era in perfetto abito nero
ali chiti- nose, credendo che spiccasse il volo - salto. 2.
animali. beltramelli, iii-1084: il loro passo spaventava qualche passero saltabeccante fra
del celimi. moravia, i-489: il corpo che nei movimenti era sempre sgraziato
raffiche discontinue. bacchelli, 9-121: il vento saltabeccante vi va a grufolare e
, 399: un'ora dopo squillò il campanello, e un ometto rubizzo, sciancato
discendono dal coretto sonando ed escono. il giullare saltabecca dietro a loro. linati
di sant'agostino. pascarella, 2-201: il cavallo saltabecca qua e là pazzamente,
. e. gadda, 9-277: nemmeno il guidatore né il bigliettaio del tram numero
gadda, 9-277: nemmeno il guidatore né il bigliettaio del tram numero 13 lo [
bigliettaio del tram numero 13 lo [il grido] potrebbero udire, dacché il
il grido] potrebbero udire, dacché il loro trabiccolo rotolando sulle rotaie, saltabeccando
veniva, avendo / sol per obbietto il giovare e 'l piacere? 4
nelle belle mattinate, fra la casa e il bosco, / e il saltabecchìo de'
casa e il bosco, / e il saltabecchìo de'piccoli fiori gialli, là sul
ruppe una gamba: e, seguendo poi il cammino e saltabellando per il bel colpo
seguendo poi il cammino e saltabellando per il bel colpo c'aveva fatto, mentre che
bel colpo c'aveva fatto, mentre che il cane dolorosamente gridava, aggiunse un uomo
un uomo che andava a cavallo, il qual cavallo, sentendosi l'altro dietro che
così dolente, come aveva lasciato dolente il cane. d. bartoli, 8-65:
cane. d. bartoli, 8-65: il correre che faceva saltabellando e schiamazzando a
e saltabella. pratesi, 5-319: il lupo, saltabellando, rizzando gli orecchi
e leccando, anche lui ha trovato il verso d'ingraziosirsi, di mantenersi il padrone
trovato il verso d'ingraziosirsi, di mantenersi il padrone. d'annunzio, iv-2-1044:
bartoli, 9-30-145: ancor de'cani scrisse il cacciator senofonte, che a volerli sani
cantù, 3-104: non ho dimenticato il largo del carmine dove facevo saltabelli e
saltabecca. e. cecchi, 8-133: il giovane... toma dai
non potrei star meglio », così dice il mio padrone quando ei va saltacchiando e
per casa. bresciani, 6-x-57: il cavaliere inarcava le ciglia, si stropicciava
, si stropicciava le mani, curvava il capo e saltacchiava per la sala come
scappar via disperato a sfogare doveches- sia il mio accoramento, quando entrò a saltacchióni il
il mio accoramento, quando entrò a saltacchióni il mio signor padre. linati, 9-79
: gli andava saltacchióni intorno, imitando il verso e il guizzar delle rane.
saltacchióni intorno, imitando il verso e il guizzar delle rane. = deriv
saltacèrro1, sm. region. il gioco infantile della cavallina. bianciardi
ingannevole.. conti, 1-29: il comando di città, prima di mollare la
la quàglia), sm. invar. il gioco infantile della cavallina. -anche,
g. g. belli, 243: il checcaccio tiene la testaccia fasciata, perché
altro metallo avvolto su se stesso (e il filo stesso, usato per le corde
a spirale. bresciani, 6-x-37: il gentiluomo si specchiava dinanzi, di dietro
di dietro, dai lati, piegava il capo per vedere se l'increspatura fosse
: e se spuntato fosse, eccoti il cameriere col saltaleone coglierlo in fra le
« figlio di un cane » diceva il gobbetto, appena letta la lettera che
.. ora sì, vattel'a pesca il triste volatile a saltaleone, perturbatore giurato
. pea, 7-99: immagino che il sonno... abbia smontato le
. viani, 13-415: s'infila il tovagliolo nella fossetta sopra- sternale, s'
di un diavolo di saltaleone senza che il suo avvocato fosse a tempo di reggerlo.
scattano come saltaleoni. savinio, 1-162: il signor commissario schizza come un saltaleone sulla
si rigira poi dentro un fuscellino, il cui capo libero forzatamente si porta a uno
appiccato qualche momento, dopo di che il fuscello si stacca, e, scattando,
. pratesi, 1-271: per fare il particolare, porta la giubba corta a
saltamartino, i calzoni a coscia, e il berretto da eroe ungherese.
leggiera più che la paglia. buonarroti il giovane, 9-613: per nostra sicurtà,
accorto, paziente e tenace, sempre il caso con lo scatto improvviso d'un
, avendo le ruote molto alte, il cannone si bilanciava sopra l'asse a
a piacimento del bombardiere, sì che dopo il primo colpo, rivoltando la bocca a
sta alla coda del letto, senza ritirare il pezzo. magalotti, 21-163: accomodato
. martinetto per sollevare pesi. buonarroti il giovane, 9-262: piombi e squadre,
bello e a poco a poco / era il saltamartin montato addosso / ed era su
del { poco, / sempre aspettando il battaglion più grosso, / fuggia per
o balzi, i quali, computato il tempo e 'l viaggio, fia come s'
anche saltimontóni). salto che compie il cavallo per disarcionare il cavaliere sollevandosi a
salto che compie il cavallo per disarcionare il cavaliere sollevandosi a più riprese alternamente sulle
ci s'era giunti. 2. il gioco infantile della cavallina. marinetti,
3. ragazzina. buonarroti il giovane, 9-409: -con quel veletto scarnatine
, tutto gigli, / di rose il color prende. i... i
precorre l'ora impetuoso e batte / il sen materno con feroci piante.
tipo di passo che si effettuava sollevando il piede da terra e compiendo in tale
). sacchi, 2-8-38: procede il lodato scrittore a considerare i passi che
. egli ne numera ven- tidue e il loro vocabolario italiano, secondo cui egli li
or con dirotta aspergine saltante / bagna lambendo il del l'aura serena. pisanelli,
4. che batte per l'emozione (il cuore). è. barezzi,
). carducci, iii-18-347: tra il parim e il manzoni, come poeta
carducci, iii-18-347: tra il parim e il manzoni, come poeta e satirico del
su nella vita, non può stare che il gran meneghino carlo porta.
nell'aria al primo accendersi. buonarroti il giovane, 9-67: or che diversi segni
quanti sieno quelli che indugia a vedersi il punto saltante, il vocabolario della loro
indugia a vedersi il punto saltante, il vocabolario della loro lingua non sarebbe.
chiara e guscio. salvini, 23-400: il cuore è principal parte dell'uomo,
uovo, chiamato punto saltante, è originato il moto, lo spirito e la vita
ferma. piovene, 7-460: imparato il gioco, si burla anche della corte
. livio volgar., 1-35: romolo il fece morire [remo], adirato
la città. pulci, vi-108: il frate a piè giunti come un gatto
.. matto da legare! » esclamò il paron checco, abbassandosi ad un muricciolo
jahier, 121: dobbiamo saltare: il montanaro che per non saltare faceva il
il montanaro che per non saltare faceva il giro! ma ora si scalda all'esercizio
-sostant. tassoni, xvi-830: il correre eccede il moto naturale non pur
tassoni, xvi-830: il correre eccede il moto naturale non pur degli uomini,
tutti gli animali, come fa anche il saltare. -di animali.
1-67 (i-23): aveva una coperta il suo cavallo / di seta ricamata a
, xi-74: la gerboa mette fuori il suo musetto dalla buca e salta,
. montale, 2-88: qui., il colore / che resiste è del topo
palla o saltare, per fare il corpo agile. castelvetro, 3-145: io
sia essercitato in saltare, in lanciare il palo di ferro e 'l mattone.
pari, a piedi giunti vale spiccare il salto nello stesso tempo con ambedue i piedi
riparare presso la gabbia del timone mentre il mare diventava più forte...
fussi assai quietata. aretino, v-1-307: il vostro cortese e caro nipote insieme con
, a un turbamento; sussultare (il cuore, anche nelle espressioni saltare il
il cuore, anche nelle espressioni saltare il cuore fuori, in gola, in
lancia, 3-9: sovente avviene che il cuor salta e si rimuove; e
per gioia o per paura. buonarroti il giovane, i-276: il buon villan,
paura. buonarroti il giovane, i-276: il buon villan, cui sì rado è
letizia si riempie / che per dolcezza il cuor gli salta fuore. pirandello, ii-1-303
le tue sorelle, quella che fosti, il tuo passato che ti si sommuove tutto
sommuove tutto dentro e ti fa saltare il cuore in gola! buzzati, 4-190:
mai conosciuto lo teneva, facendogli saltare il cuore. moravia, ix-153: mi venne
: mi venne una tale paura che il cuore mi saltava in petto.
cogli inglesi! verga, i-14: il pecoraio si mise a suonare certa arietta montanina
. bandello, 1-47 (i-560): il fervente amante, dato degli sproni ne'
nel corrente e vorticoso fiume dal ponte il costrinse per viva forza a saltare.
un'azione. sozzini, 240: il dì detto si partimo del campo imperiale
su le poesie delle quali si compiace il signor gualandi. muratori, 14-183: viva
signor gualandi. muratori, 14-183: viva il vostro felice talento che ha già incamminati
. alvaro, 8-7: esso \ il ruscello] saltava giù da una roccia a
, dove curve pecore risalgono / con il capo affondate dentro l'erba, / saltava
galante all'altro. pavese, 20: il mio vecchio appoggiato a un bastone nell'
e levando gli occhi mi accorsi che il sole era già calato e si faceva buio
, ii-642: saltava via che pareva il vento. -muoversi continuamente e vivacemente
al blando / tuo rezzo verde che il villino ombrava, / vedesti i bimbi,
p. f. giambullari, 239: il quale, sentito il pericolo, saltò
giambullari, 239: il quale, sentito il pericolo, saltò subito fuori de 'l
più rifiuto, / ché tu svergogni tutto il parentato. g. gozzi, i-23-102
poco. baldini, 9-175: si arguisce il tipo che doveva più piacergli: e
propri carri. montale, 3-223: ebbi il tempo di spolverarmi alla meglio la giacca
in terra. brusoni, 4-ii-142: facendo il egno grand'acqua, i turchi saltarono
altacque. forteguerri, 14-44: venuto il giorno, saltan sul terreno / le donne
, ringalluzzirsi. calvino, 12-34: il vecchio hunder dice: « quello di quest'
bandello, 1-40 (i-479): disfatto il gruppo e visto quella quantità di danari
bestia dal pelo lungo, nera come il diavolo, con occhi accesi e bianchissimi denti
. p. leopardi, 70: il che fa che io invece di sgridarti,
: qui mio padre si voltò e subito il rimprovero dei suoi occhi bianchi mi saltò
piante). sanudo, xxxii-233: il mercore simelmente ebbe febre, la qual
: li deteno da mangiare. subito avuto il cibo, li saltò la febre.
aia, aveva chiesto come dava prodotto il grano. « non vede, signor padrone
non vede, signor padrone », rispose il gepponi,... « è
; balzare dal collo della bottiglia (il tappo). burchiello, 54:
quasi senza rumore e senza schiuma, il grosso tappo. fenoglio, 1-i-1377:
salterà per la padella, sarà segno che il vino è mescolato con acqua. anonimo
pananti, i-181: salta una mina: il dio api mugge, / latra pien
api mugge, / latra pien di spavento il cane anubi. baldini, i-404:
tutto con vigilanza indefessa, ripararono incontanente il danno ricevuto. mazzini, i-488: l'
portato fuori l'accusa che volevamo far saltare il vaticano. d'annunzio, v-1-1067:
vaticano. d'annunzio, v-1-1067: il comandante è risoluto a far saltare il
il comandante è risoluto a far saltare il porto, nel caso che le necessità della
un sacchetto di polvere pirica accesa sotto il sedere. calvino, 19: gli spararono
saltare i timpani. -scattare interrompendo il flusso della corrente elettrica (un congegno
. fanzini, ii-61: ne anche il vostro oratore oserebbe, in caso di guerra
dare un tale ordine... il primo a saltare in aria sarebbe lui.
nessuna schiarita nella vertenza dei tecnici per il contratto... salta la stagione
faccia saltare in aria la nostra democrazia e il nostro stato unitario. -venire
), in grado almeno di superare il girone. -retrocedere di numerose posizioni
panno le ho vendute a tredici lire il braccio ed ho tirato il denaro, ma
tredici lire il braccio ed ho tirato il denaro, ma non voglio ch'egli
. tommaseo, cix-i- 172: il duca, non più ministro e giocatore e
altra, tanto che gli conviene ritrovare il principio, cioè dio. boccaccio,
salta in un altro, che noi, il primo lasciato, in sul ragionare delle
saltare di svevia in franconia senza passare il danubio, parendomi conveniente che una fiumara
saltar d'una in altra e, secondo il detto, di palo in frasca,
cominciò a parlare del modo d'impugnare il turco ed il sofì insieme. e
parlare del modo d'impugnare il turco ed il sofì insieme. e poi saltò a
(fa). socchi, 132-112: il discendere... dall''ut'
ma un saltare alla sesta, dovendo il cantante accostumarsi ad avere sempre riguardo alla
sedia apostolica, e non lasciatasi persuadere il contrario da chi desidera farla saltare,.
dante, par., 23-62: figurando il paradiso, 7 convien saltar lo
senza rinunziare a quell'istinto poetico ch'è il suo grande dono... al
.. al poeta d'occasione che fu il primo saba succede sempre più un poeta
saltano dall'uno all'altro: perché il principato facilmente diventa tirannico; gli ottimati
con facilita diventano stato di pochi; il popolare sanza difficultà in licenzioso si converte.
ho mai saputo in tal materia per diciferare il significato di questo cavallo scolpito insieme con
], iii-2-164: un'altra volta saltatogli il grillo di prender moglie, ne dimandò
dimandò l'oracolo. nievo, 450: il più buffo si era che al vecchio
si era che al vecchio sandracca saltava talvolta il ticchio della gelosia. deamicis, i-882
contento. testi, 1-512: io porterei il negozio in questa forma, ma il
il negozio in questa forma, ma il papa... salterà su le furie
. assarino, 2-ii-437: visto dal popolo il dì seguente sminuito il pane diece oncie
visto dal popolo il dì seguente sminuito il pane diece oncie meno di quello che
spiegherò tutto. goldoni, viii-985: il signor cavaliere, con sua e vostra permissione
un impertinente. sono capitate delle donne. il signor cavaliere è saltato in furia,
milizia, iv-191: saltò in rabbia il brun ^ lleschi e mandò in pezzi il
il brun ^ lleschi e mandò in pezzi il modello. tozzi, vii-36: vedi
valore o di prezzo; rincarare (il denaro, una merce). sanudo
). sanudo, lii-368: noto il monte del sussidio, da ducati 34
pregio ad 120 ducati. -aumentare il prezzo di offerta per l'acquisto di
di direzione tutto di un tratto (il vento). ambrogio contarmi, ii-114
non avendo ancor vista del detto luogo, il vento saltò a levante, nostro contrario
terrazzo, sino alla riva, saltava il vento, ove più, ove meno frettoloso
maniera e quello che serve per saltar il fosso o la cartiera, ciò è in
fenoglio, 1-i-1518: i soldati saltavano il muro come tanti ranocchi. -sport
siepe, felice lui ma più felice ancora il suo cavallo che volava sugli ostacoli.
fascio di spini e farvelo passare [il cavallo] perché, sentendosi punfere le
petrovic. -nella ginnastica, compiere il volteggio del cavallo. goldoni, v-905
si tirerà di spada, si salterà il cavallo. -per estens. attraversare
né penna. brancati, 3-258: raggiunse il portone. era spalancato. egli vi
, / l'agnel ti salta e tùrbatì il pastor. -oltrepassare con lo sguardo
brancati, 4-7: che cosa non saltò il loro occhio ansioso di scorgere la donna
saltare, eccoti che riviene a casa il fratello, non la trova...
trova..., gli ribolle il sangue. corre di furia al palazzo,
esponendosi a rischi e pericoli. buonarroti il giovane, 9-500: uno staffier del podestà
amico. fenoglio, 1-271: gli faranno il processo. i suoi faranno certamente
. i suoi faranno certamente intervenire il vescovo e in questo caso il processo
intervenire il vescovo e in questo caso il processo non si salta. -non
vita sua, non aveva avuto [il nonno] un raffreddore; non una medicina
anch'io sia in caserma. altrimenti salto il rancio. 27. posticipare il
il rancio. 27. posticipare il tempo in cui si affronti un'impegno
piovene, 3-127: vivevamo staccati; desideravo il matrimonio, ma senza più guardare a
c. dati, 3-24: soggiungendo il papa che tacito era autor difficile per saper
: « gli salto »; e il papa: « signore, dovete fare un
dossono saltare à piè pari questo capitolo e il quinto. lagna, 1-37: non
tommaseo [s. v.]: il copista ha saltato due parole, una
coi gesti ed atti del corpo solamente, il che essi chiamavano saltare. 37
v. testa. -far saltare il banco: in un gioco d'azzardo,
che forse capirà, per voler uscire il i° di luglio con un numero della
rsperabile... che questa piaga, il cui fetore salta ai sensi non che
missela nella madia perché 'l pigliasse. il topo sf nascose tra la farina,
crostata. e quand'ella aperse, il topo ne saltò fuori, e la gatta
tutti: « tu sei l'unto, il figlio vivente di dio! ».
della credenza, ma non saltò fuori il francobollo. -comparire sul mercato (
, così atti a far saltar fuori il grano, nascosto, murato, sepolto,
una considerabil offerta e contribuzione a placare il loro sdegno. -accadere inaspettatamente.
sul principio del secolo xiii saltò fuori il pio insieme e dotto ordine de'predicatori
vizi e a promuovere con gran zelo il regno della pietà. -prescindere,
filar la seta, un'ape formare il mele e da un granello sepolto in
, ii-122: recidendo per lo traverso il lombrico in qualunque altro punto, saltano
simbolico di qualcos'altro. -saltare il canapo: v. canapo, n.
canapo, n. 2. -saltare il fosso: v. fosso1, n.
fosso1, n. 9. -saltare il letto: v. letto1, n.
pulci, 27-33: tal che e'parve il cavai si vergognasse; / e saltò
di osservazioni salta su chi asserisce positivamente il contrario? g. bianchetti, 1-78:
improvvisamente (una leg- minato di leggere il libro... e saltar su gridando
altro ». savinio, su il camionista -uno di calosso, grinta dura -che
saltato su questo frate e ha gridato il governo populare e uno consiglio grande alla
da salire (v. salire); il signif. n. 33 è
. in poi; eseguito in coppia, il movimento ritmico dei piedi è accompagnato da
sono le danze, le moresche, il mattacino, il passamezo, il saltarello.
danze, le moresche, il mattacino, il passamezo, il saltarello. lalli,
moresche, il mattacino, il passamezo, il saltarello. lalli, 9-28: a
chitarra, o colascione, tanto da ballare il saltarello, ballo romanesco. pratesi,
sua amica a trovarla, e allora il cembalo scosso e battuto in aria e
cembalo scosso e battuto in aria e il 'saltarello'ballato insieme, i gridi e le
miseria. d annunzio, vi-482: il tetrametro trocaico, verso favorito della canzone
sinfonia, e la gente voleva che ballasse il saltarello. -con sineddoche: passo
sono in fondo soltanto due: il saltarello e il girotondo. vlllustrazione italiana
fondo soltanto due: il saltarello e il girotondo. vlllustrazione italiana [22-ii-1924]
fare inchiavare nel camerino, a dire il saltarello inginoc- chione.
sì dolce vi spicca alta eccellenza / il salterello e l'aria di fiorenza /
tale danza. caro, 5-221: il trocheo ha più del saltarello che non si
muratori, 7-i-268: allorché ai monarchi veniva il biso10- 39: wagner saltò su come
sghimbescio dall'altra parte della via, il fardello cade per terra, le temine
, digrignando i denti, e raggrinzando il naso verso il ragazzo, che in
i denti, e raggrinzando il naso verso il ragazzo, che in un saltarello ne
ghislanzoni, 18-42: dalla via partì il suono di un organetto. « ah
, ecc. nievo, 35: il cappellano di fratta... era un
monca, spezzata, imperfettissima e ha il reo anzi che il buono di tal
, imperfettissima e ha il reo anzi che il buono di tal metodo [l'analitico
, onde chi la segue non evita il fastidioso che cadendo nel frivolo, nel saltarello
e de'salterelli alla penna, e quando il fuoco cominciò a farli sibilare e frusciare
cominciò a farli sibilare e frusciare, il toro impazzava e faceva salti spaventevoli.
sp., 12 (214): il primo comparire d'uno di que'malcapitati
un crocchio di gente, fu come il cadere d'un salterello acceso in una
pizzica le corde mettendole in vibrazione quando il tasto viene abbassato. citolini,
dall'uno or dall'altro tasto, secondo il movimento della tastatura, hanno ricevuto gli
della loro perfezzione. magalotti, 20-102: il cavalier d'ambra, fra gli altri
strumento, e a misura che, secondo il solito, arrivava gente da lui a
,... maestro con ostro, il saltarello col cogollo. 8
di scatto. citolini, 389: il pistrino coi pistoni e saltarelli suoi.
averto. bartolini, 16-272: alzo il saltarello dell'uscio interno (che dà sulle
ti faro aggiungere la propina. -fare il saltarello: essere gettato di qui e di
venti esposto io giaccio, / e lungo il lido in questo luogo in quello /
in quello / fo a marcio mio dispetto il saltarello. 12. dimin
lìii-451: a dì 6 del mexe fu il convito a li salatali, pur gente
che, sovrapposta a un binario, permette il trasfe rimento dei vagoni su
danzi sulle punte. e in realtà il saltarupe ('oreotragus oreotragus') è l'
). saltaschièna, sm. il gioco della cavallina. comisso,
saltazione o danza è antichissima, poiché il coro della primiera tragedia era formato di satiri
tommaseo, 15-300: a'palchetti il ballo saltato e gesticolato da menadi;
, la commedia, la tragedia, il dramma veri. 2. balzato
a pena fornita, che, saltato il signore in piedi, si sentì la
tanti a piedi, con grande impeto assaltò il campo de li inimici. giuliani,
puntate per non avere più liquidi (il banco di una casa di gioco).
di impegnare una lotta all'ultimo sangue; il banco è un nemico a cui bisogna
più recente dell'istessa libreria), il quale aggiusta tutto. tommaseo, 2-iii-130
bacchette di legno che attraversano a varie altezze il vano della gabbia e in diversi
8-523: a un tratto, il canarino si desta nella gabbiola;
desta nella gabbiola; guarda verso il cielo piegando da un lato il capino giallo
guarda verso il cielo piegando da un lato il capino giallo; si rigira sul
l'altro di qualche fossa, secondo il corso della terra, fa
la terra sfuggirebbe men tre il saltatore fosse per l'aria, che non
saltatore? / chi al braccio il ferro migliore? -nell'antica roma
che si muove agile nella danza (il piede). imperiati, 4-710:
). imperiati, 4-710: agile il seno e saltatore il piede.
, 4-710: agile il seno e saltatore il piede. -addestrato al salto
i pasti. baldini, 9-141: il fantastico biondino di romagna, ventitré anni
figlio, ma guardò a consumar bene il patrimonio. 2. acrobata, saltimbanco
tra essi saltator mortali, / principiando il canto, si giravano / nel mezzo.
pratesi, 5-323: quando lo spinse il digiuno e gli parve tempo, daccapo
del diavolo che fanno l'ufficio ed il canto a suo onore. boccaccio, viii-2-
batista m pregione col collo tagliato, il capo di tanto profeta, il quale
tagliato, il capo di tanto profeta, il quale e dato alla saltatrice in mercede
e disinvolta suora / che rende vago il sacro aonio coro, / ell'è
del secolo declamino ora, se hanno il coraggio, contro i gran saltatori e
fernà ottenne di far ribassare di poco il prezzo domandato dalle saltatrici; e per
ne ho udito distinguere da'genivesi; il muggine nero; il capo grosso e il
da'genivesi; il muggine nero; il capo grosso e il saltatore, così
il muggine nero; il capo grosso e il saltatore, così detto da'salti.
suoni. salvini, 6-70: facetamente il ciclope, alludendo al saltatorio costume de'
saltatorio costume de'satiri, dice: guardimi il ciel, ch'una tal cosa io
musica detta saltatòria, in essa troveremo il ballo. casoni, 4-33: la
aude cortonesi, 1-ii-276: due ài [il morto] le braccia con tanta fortegea
le iocose saltazióne. piccolomini, 10-383: il iambico verso et il tetrametro son accomodati
, 10-383: il iambico verso et il tetrametro son accomodati et atti al movimento
conversar che tra le persone si fa tutto il giorno. garzoni, 1-449: questa
fioretti, 2-5-155: la saltazióne, il coro, la commedia, la tragedia,
alcuni de'balli antichi s'accordassero e il giambo e il dattilo...,
antichi s'accordassero e il giambo e il dattilo..., il trocheo,
giambo e il dattilo..., il trocheo, siccome più propriamente adatto alla
ragazzi consistente nel far cadere all'avversario il berretto. bianchini [in soldani,
], iii: nella mostra che il british museum ha dedicato al centenario di darwin
stanco e la smilza groppa arcuata, il solo preso dal sonno. 2.
, col garo- foletto all'orecchio, il cigaro in bocca e quattro fazzoletti per
bocca e quattro fazzoletti per le tasche il beh'awocatino. cicognani, 3-76: come
di pesci e di conchiglie / tirando il fiume e il mare sulla soglia / il
di conchiglie / tirando il fiume e il mare sulla soglia / il vecchio pescivendolo
il fiume e il mare sulla soglia / il vecchio pescivendolo arrochito / saltellante coi cesti
pescivendolo arrochito / saltellante coi cesti lungo il vicolo. -di animali.
pennuti amici / awisator del falco, il saltellante / ospite della macchia pettirosso.
margine d'un rio, / e il saltellante gregge intorno spazia / candido per il
il saltellante gregge intorno spazia / candido per il prato solatìo. deledaa, iii-30:
movimento elastico e molleggiato delle gambe (il passo, l'andatura).
). d'annunzio, iv-1-329: il suo passo era un po'saltellante e
spinale incipiente. fanzini, ii-192: il suo passo era lieve e saltellante. bartolini
annunciare già col suo aspetto, tra il bonario e il pungente, un'atmosfera di
suo aspetto, tra il bonario e il pungente, un'atmosfera di battaglia.
. imperiali, 4-707: per far il suo corpo in ballo industre / più
); che procede a scatti (il ritmo di un periodo). guarini
naturali ariette, lascia in maggior libertà il compositor della musica di spaziarvisi a suo
nuovi e durissimi. tommaseo, 11-482: il mal vezzo di troncare le parole per
idem, 18-ii-1006: cadendo... il trocheo di lunga in breve, ha
accozzate senza ordine. gramsci, 1-106: il saggio pubblicato dalla « nuova antologia »
musica); che esce a scatti (il riso, il singhiozzo, ecc.
esce a scatti (il riso, il singhiozzo, ecc.). salvini
). salvini, 41-142: formano il suono aspro, saltellante e sconcertato.
la signora chitarra. pretendevano costoro che il suo collo lungo, la sua testa in
acuta, scordata e saltellante imitasse appunto il suono che esso dà quando è strimpellato
, 2-3: la sveglia gettava appunto il suo ritornello gaio e saltellante. linati
, s'un saltellante ritmo di organo, il corteo si mosse. pancrazi, 1-227
sp., 8 (127): il lucignolo, che moriva sul avimento,
9. palpitante, trepidante (il cuore). aretino, v-1-112:
sono di cervello simili al vento, il vento fusse simile a loro di figura,
con quel cor saltellante che dramano i cardinali il tirar de le calze dei papi.
balza. / così la pastorella passa il tempo. lomazzi, 4-ii-142: la volubilità
, 9-1-229: mi sentii tutto razzolare il cuore e per poco non cominciai a
ballare, e si mettono su per il palco a saltellare senza mode. pananti,
n-410: la maggiore scendendo pose male il piede e cadde, la più giovane
salvamento. dannunzio, iii-1-475: come il giullare fa il cane e annusa saltellando fra
, iii-1-475: come il giullare fa il cane e annusa saltellando fra le gonne
casetta, siccome non c'era pavimento, il fango era tanto che la mattina,
apposta. -sostant. (e anche il suono dei saltelli compiuti). tarchetti
). tarchetti, 6-ii-81: rallentò il passo e si fermò bensì per qualche
far cotale. ugurgieri, 378: il cavallo finalmente libero..., usato
contriemola che va saltellando 0 come fa il franguello o la gazara? m. palmieri
là guizzando e saltellando / per onorar il dì sacro e giocondo, / menaro lieti
graziosi balli. bonarelli, xxx-5-93: il tuo bel capro... / tutto
tassoni, xvi-557: sul lido del mare il cane corre e saltella per allegrezza perché
bruni, 126: là vedrem saltellare il cervo eletto, / a cui la
vento e l'ombre loro ne secondano il moto, gli armenti saltellano. tarchetti,
-muoversi rapidamente nell'acqua. buonarroti il giovane, 9-321: per le fresche linfe
, 1-4-8: si vide levar da presso il letto una orribile fiamma, che in
essa vide uscire uno spaventoso demonio, il quale, ruzzando e saltellandogli intorno,
una leggieri o vota palla averrà che il vapore, che per il caldo inferiore converrà
averrà che il vapore, che per il caldo inferiore converrà alzarsi per il tubo
per il caldo inferiore converrà alzarsi per il tubo o canna, eleverà la palla sì
su se stessa. io ebbi appena il tempo di afferrare giorgio per la cintura ed
/ su le tremole sponde in guisa il vedi / sempre tremar, sempre vagar
in quelle / cangiarsi il miri e saltellare incerto, / ch'errando
labbra a scatti, con vivacità (il riso). patini, 1-ix-10:
1-ix-10: quasi lampo ardente / va saltellando il riso / tra i muscoli del labro
tra i muscoli del labro / ove riede il cinabro. guerrazzi, 7-132: sopra
con frequenza e fortemente, palpitare (il cuore). cantari antichi, lxxxv-147
nome gli pose / che d'allegrezza il cuor ne gli saltella / e tutto 'l
, 33: a glauco in petto il cor saltella. briccio, 90: il
il cor saltella. briccio, 90: il cuore mi saltella talmente nel petto di
sì fattamente saltellare e tremare nel petto il cuore che, se più tardava ariinda
meglio, quelle librerie, / onde il cor cresce, saltella e desia. breme
avversità! le saltellava con tanta leggiadria il cuore. montale, 14-37: scendete
/ entrami a manca, dove / saltella il cuore. -tremare per l'emozione (
non dovrebbe. -rimescolarsi, ribollire (il sangue). forteguerri, i-2a8:
i-2a8: per entro le vene / il sangue mi saltella come allora / ch'
sposi alle lor spose fanno / quando il lascivo amor fra lor saltella. faldella
lor saltella. faldella, iii-69: il contento gli saltella nelle vene, perché
perché va a lavorare e a compiere il suo dovere. 8. diffondersi
gli occhi, / né si dà il caso ch'io li serri mai; /
per coloro che ballando cantavano si trovò il tetrametro per suo convenevole e naturale verso
alla bellezza di questo luogo, dicendo che il verso omerico piomba insieme col dio con
e difficile. milizia, i-93: il loro [dei musici] principale studio è
nella cottura scuotendo leggermente e più volte il contenitore; scuotere il contenitore stesso nella
leggermente e più volte il contenitore; scuotere il contenitore stesso nella cottura di un cibo
battono simultanea late felici per il palcoscenico erano notevolmente ridotte. = femm
: qui la fanciulla conosceva... il suo ardito al quale concedeva il primo
. il suo ardito al quale concedeva il primo valzer, come si diceva allora
, ii-727: sembra... che il cane conosca perfetta mente le
usata da noi giovò alquanto per impedire il saltellìo e lo scoppiamento sì furioso.
situazioni. de amicis, xi-147: il pastore brontola, naturalmente; non vede
soffici, v-2-52: la declamazione teatrale, il dondolamento lazzarone della strofa, il rutilamento
, il dondolamento lazzarone della strofa, il rutilamento dell'immagine a effetto, erano
non me ne essere avveduta, et il coglionano spicca un saltello, la ricoglie
, 9-225: quasi invariabilmente, adempiutosi il mistero del tè, claudio veniva officiato a
tenendo le mani ai fianchi e toccando il terreno con le punte dei piedi e
saltelli pari quando i piedi toccano contemporaneamente il terreno; saltelli alternati, quando si salta
pomo d'oro nella man destra, il diede, correndo così un poco saltelloni,
ha già la fiera in man preso il bastone / e va intorno a rinaldo saltellone
, n. 320], 7: il suo sinistro sbirolo saltellón saltelloni sbeffeggia nonno
frequenti interruzioni, a scatti. buonarroti il giovane, 9-727: che tromba è quella
assiuoli? -con discontinuità, senza il rigoroso rispetto dell'ordine cronologico.
biagio cantuzza, / meo saltelluzza, / il vin scialaquasi, / il tin si
, / il vin scialaquasi, / il tin si sgocciola. = deriv.
le 'acrides'degli antichi: esse erano il cibo degli anacoreti della tebaide.
papini, 8-318: ascolterò con raccoglimento il pispolìo dei passerotti salterellanti sulle tegole smosse
salterellano, ma è caso che trovino il verso ad uscirne. soffici, v-2-468:
razza di sconce figure, infec- ciate il viso di mosto, rappresentata, salterellata e
, 1-i-1-52: nella 'ballerina'... il cambio delle tre posizioni imperniate nel centro
e balzi. bresciani, 6-x-161: il delfino, tuttoché sì giovinetto, era
, presero a scendere, sguazzando, il fango staffilato presto chiazzando le divise di
siena, 644: io so- narò il salterio di dieci corde e dirò salmi a
e che dallo stesso sia stato ritrovato anche il nablo o salterio e altri strumenti che
g. b. martini, 2-1-39: il salterio e la cetra...
sonoro; l'altra lato stava presso il sonatore. le corde partivano tutte dal
ora. tutte nel solo vertice. il numero di queste corde non eccedeva presso
consisteva nella positura del corpo sonoro. il salterio l'aveva di sopra; la
si toccavan le corde, inferiormente sonando il salterio, superiormente sonando la cetra,
, in abito verde e oro, suona il salterio. d'annunzio, v-2-125:
in versi lirici fu da'salmisti composto il salterio. s. bonaventura volgar.
. beicari, 6-171: impararono ambedue il salterio e ambedue in chiesa salmeggiavano.
a corpi doppi, serba nella galleria il ritratto del re carlo i a penna,
: chiunque con occhio attento scorrer voglia il salterio non può a meno che eccitare
. monti, 5-152: un altro scartabella il suo salterò / ed in segreto brontolando
esercizio della suprema autorità? -dire il salterio: recitare i salmi contenuti in
innocenzio che, se si bota [il religioso] di dire uno salterio ovvero alcuna
nullo pregiudizio puote intervenire, dèe osservare il boto. leggenda aurea volgar., 563
leggenda aurea volgar., 563: tutto il salterio disse con grandissima divozione. grossi
volte non ho pria /... il salterò. 3. piccolo libro
lo tocchi con la mano, incontanente il fanciullo rompe il capo al maestro col salterò
la mano, incontanente il fanciullo rompe il capo al maestro col salterò. lippi
al metro in che gli piacque comporre il salterio 'iddio e l'uomo'. 5
., 9-2 (1-iv-794): come il meglio seppe fla badessa] si vestì
li quali in capo portano e chiamangli il salterò, le venner tolte le brache
venner tolte le brache del prete. buonarroti il giovane, 9-233: quelle vecchie loro
, 3-iii-257: già cominciava a incrementarsi il delino forsennato [di eluviano], quando
delino forsennato [di eluviano], quando il prudente romuoldo si accinse più che prima
salticchia e vola. vasari, ii-371: il bertuccione, visto che, se saliva
ne toccherebbe e, se stava fermo, il medesimo, cominciò salticchiando a minargli la
romane, 508: per la qual cosa il papa traditore, / che salticchiò nel
nel buon e nel bello / quanto il signor giovani di valore / vinse te,
battere con movimenti rapidi, palpitare (il cuore). aretino, 20-286:
). aretino, 20-286: intanto il suo core comincia a salticchiarli in seno
godere, già gli impaccia la lingua e il colore de la faccia tornatagli in un
viene da lo strabalzo che è tra il cinque e il sette, tra l'uno
strabalzo che è tra il cinque e il sette, tra l'uno e il tre
e il sette, tra l'uno e il tre, tra il sei e l'otto
tra l'uno e il tre, tra il sei e l'otto. = deriv
, agg. letter. che spumeggia (il vino). fr
piacevoli. è. pino, 5-34: il ragazzo, mentre è passato per qualche
udito. bruno, 3-202: appresso il volgo tanto vai dire un filosofo, quanto
, / guadagna sulla moglie, fa il ruffiano. longo, xviii-3-275: a
ecco squillar del saltimbanco, / ch'apre il mercato. de amicis, 174:
come un'ingiuria; eppure si guadagnano il pane onestamente, divertendo tutti; e
, scialbi ai fame e tremanti sotto il sole di maggio. pirandello, 8-1059
dalle spalle come risucchiato e così libera il torso tenero, quasi in maglietta di
benché imperfetto. giusti, iv-102: il governo credo che pensi a mettersi sul serio
parlatore facondo: si mise. a fare il saltambanco. lucini, 6-126: essi
einaudi, 57: chi vuole affidare il paese a qualche altro saltimbanco,
(che aveva deposta per vogare) il volto e cacciatesela indosso, si mise a
grazie al fatto che veniva indossata per il capo e, mantenendo caldo il corpo
per il capo e, mantenendo caldo il corpo, permetteva molta libertà nei movimenti.
vignali, 2-1-15: voglio ire a cercar il mio santambarco: chi l'ha avuto
m. cecchi, i-48: vogli orlato il santabarco e un zufolo. adr.
fino a'piedi, / che chiaman il zimbel di là da'monti. note al
non sai, anima sciocca, / ma il tuo cuoco ben lo sa, /
palazzeschi, i-57: quelle fettuccine, il timballo, lo stufatino, i saltimbocca
, con piumaggio vivacemente colorato (il maschio ha il capo e la
vivacemente colorato (il maschio ha il capo e la gola neri,
capo e la gola neri, il collo e l'addome biancastri, il petto
, il collo e l'addome biancastri, il petto rossiccio; la femmina ha
petto rossiccio; la femmina ha il capo e la gola scuri e le
terreno. savi, 2-i-390: il saltimpalo...: becco più corto
lungo le strade: gli fu dato il suo nome pel suo stare consuetamente sulla
rami. bacchi della lega, 137: il saltinpalo ripassa in primavera ma si lascia
si affretta agli alti monti per farvi il nido. nieri, 153: noi agli
ha mosso; / la calta sola e il titimalo / verdeggia su l'acqua del
23-vi-1982], iii: tra gli uccelli il più diffuso è il saltimpalo, stazionario
: tra gli uccelli il più diffuso è il saltimpalo, stazionario e facilmente riconoscibile per
riconoscibile per l'atteggiamento a cui deve il suo nome e cioè lo stare immobile in
= denv. da saltare-, cfr. il furbesco saltante, saltarino 'capretto'.