, sarti e simili arti meccaniche, il terzo per il popolo minuto. bandello,
simili arti meccaniche, il terzo per il popolo minuto. bandello, 1-34 (i-421
ad aver tutte le gioie e mezzo il tesoro. chiabrera, 482: or
con la più brutta manieraccia / chiama il villan che si vuol far la barba:
sulla muraglia. foscolo, v-90: venne il barbiere, e protestò ch'ei non
della sua casa. tommaseo, ii-382: il mio barbiere mi assicura d'avere giorni
mi assicura d'avere giorni fa avuto il medesimo male, che gli è passato
da sé. giusti, i-395: era il maestro di sala il barbiere del luogo
i-395: era il maestro di sala il barbiere del luogo, tutto in gala,
compagnia tutti i rumori del vicinato, il chiacchierìo delle comari, lo stridere delle carrucole
passava, l'accordo della chitarra con cui il barbiere dirimpetto ingannava l'attesa. pascarella
scalmanata verso un punto della piazza: il barbiere col rasore in mano. piovene
uno zingaro, non avevano mai conosciuto il barbiere. 2. un tempo (
ancor oggi, in certe regioni) il barbiere praticava anche la bassa chirurgia (
praticava anche la bassa chirurgia (faceva il cavadenti e il cavasangue). cavalca
bassa chirurgia (faceva il cavadenti e il cavasangue). cavalca, ii-119:
mignatte e barbieri, che ci tolgono il mal sangue. g. m. cecchi
ti sii lecito d'andar a trovar il barbiero, e riposar il stanco e mal
andar a trovar il barbiero, e riposar il stanco e mal trattato busto, ecco
messali / gli erano intorno e gli scioglieano il seno, / esortandolo tutti a non
non temere / e a dir divotamente il 'miserere'. nievo, 598: colà arrivato
la campagna. levi, 1-122: il solo che me ne aveva detto qualcosa
detto qualcosa [del paese] era il barbiere-cavadenti; e ne aveva accennato soltanto
imparato la sua arte, quando faceva il portaferiti sul carso. 3.
sì ha soavemente la barbiera saputo menare il rasoio. idem, dee., 8-10
, un giovine nobile di questa città, il quale, non conoscendo la natura di
ti parrebbe ora vederlo un barbieri che raffila il rasoio per radere, ed ora un
radere, ed ora un beccaio che arruota il coltello per iscorticare. 4
impegnarvisi troppo. redi, 16-vi-375: il ditirambo dell'acque non è finito,
, xxvi-3-333: e al giambullari fu raso il barbone; / tal che dice il
il barbone; / tal che dice il proverbio arcidivino: / l'un barbier rade
/ di giocar, quanto è lungo il giorno, a tavole. bandello, 1-9
suoi capegli, i quali, perché il barbiere gli avea tondata la zazzera,
, che, mè fanciullo, era il mio spasso, va a ròtoli con la
bacchelli, ii-71: mi misero a fare il garzone di una barbieria. il principale
fare il garzone di una barbieria. il principale scorticatore si chiamava bertocchi. bartolini
fiore. g. bassani, 1-62: il quadro è gremito di particolari soltanto in
di particolari soltanto in primo piano: il garzone di una barbieria che si affaccia sulla
'); cfr. sbarbificare (e il fr. barbifier, docum. nel
forteguerri, 5-55: e qui sospira il perfido villano, / e si strappa
ed i barbigi. parini, 448: il gatto paladino / prese per mano,
fila, ecco, voi mi levate il cappello con riverenza, ecco la vostra
la rido sotto i barbigi. così scrive il cherubini, con molta soddisfazione di trovare
bargigli. marino, ii-90: [il vostro naso] non è smunto, moscio
mullidi, siluridi, ecc.) sotto il mascellare inferiore e agli angoli della
per parte, e scendono fin quasi sotto il mento; forse per questa ragione
contro chi passa gli occhi lustri e il barbino da demonio. = dimin.
questo latino, / ove talor conduca il vilipendio / di questi nomi il cor-
talor conduca il vilipendio / di questi nomi il cor- tigian barbino, /..
nieri, 198: « làvati il grugno, lerciona, làvati, e poi
barbina, ma gli stette come il basto all'asino! 3.
è, un barbisino di quindici anni, il cap pello negli occhi,
pello negli occhi, che rade il muro di un vicolo. =
io son barbitonsore. / disse il turco: che dici, scioccherello? /
o sei soldi sufficienti a soddisfare il barbitonsore rurale, egli si fa
piccole mezz'ore / gettate come il denaro dal creso, / qui nel negozio
4-152: stando ritta ad udire il fiero racconto del barbi tonsore
vuta all'abuso di barbiturici (come il veronal e e il luminal)
(come il veronal e e il luminal). barbo1 e bàrbio
parete. montano, 367: esercitando il suo mestiere in riva all'adige, il
il suo mestiere in riva all'adige, il buon pescatore aveva un occhio alle trote
= lat. tardo barbus e il dimin. barbùlus (da cui la
7-47: la provida arte ha trovato il compenso di supplire alla mancanza dei semi nel
: or, che mi bolle il sangue, non mi terrebbe il rispetto ch'
il sangue, non mi terrebbe il rispetto ch'eri un vecchio rimbambito
casti, 18-1: di già sdraiate sopra il molle strame / soffiano il sonno
sopra il molle strame / soffiano il sonno dall'enfiate froge / presso gli
fosse data del tempo che corre tra il variare delle tazze e tra li sgombri dei
al secolo e al genio (scriveva il loredano, trattando da vecchio barbogio il
il loredano, trattando da vecchio barbogio il chiabrera), e la sodisfazione de'più
in bocca la tirata: lasciasse stare il latino, che il « gerarca » non
: lasciasse stare il latino, che il « gerarca » non lo sapeva, e
barbogióne. bellincioni, 1-55: o il tuo poco cervello, o forse il
o il tuo poco cervello, o forse il bere / ti fa sempre parere un
con un barbone, un certo figurone come il moisè di michel agnolo in roma,
alla sepoltura di giulio secondo. buonarroti il giovane, 9-644: del barbon posticcio /
nievo, 104: tutto ad un tratto il negro soggetto di tali fantasticherie mi si
era impiegato nelle regie poste e suonava il trombone. panzini, ii-729: il carrettiere
suonava il trombone. panzini, ii-729: il carrettiere, putrido di vino, con
faceva paura. papini, 25-291: il viso color di piombo con vaghi riflessi
); uomo barbuto. buonarroti il giovane, 9-149: passate: / bel
, 1-50: taccia e s'acquieti il barbon di stagira. panciatichi, 62:
. cantoni, 546: coraggio! prima il barbone che andava in deliquio per mia
ora mia moglie piena di spasimi per il barbone! bel caso di strepitosa simpatia
casa di latta è malfamata, spesso il pattuglione vi frana dal camion, donne
, avrem, la pace? -e il barbon gravemente a lor rispose: /
acqua. giusti, 2-80: se per il solito / quando ragioni, / dici
: già gli par che di dosso il can barbone / sgrolli le grosse gocciole,
casa. era così malinconico, l'acqua il buio il vento di fuori eran tali
era così malinconico, l'acqua il buio il vento di fuori eran tali, che
47: ei, non potendo abboccare il can grosso, volgèvasi stizzoso a mòrdere
can grosso, volgèvasi stizzoso a mòrdere il barboncino senza difesa. comisso, 1-164:
un lungo filo già affettato, staccò il cantuccio e se lo portò alla bocca.
biagio cantuzza, / meo saltelluzza, / il vin scialacquasi, / il tin
/ il vin scialacquasi, / il tin si sgocciola. = deriv
. pascoli, 746: esalava il canùciolo e il serpillo / odor
pascoli, 746: esalava il canùciolo e il serpillo / odor di cera e
[le api], oltre il timo e il serpollino, oltre i narcissi
le api], oltre il timo e il serpollino, oltre i narcissi e la
, è lo spi- gonardo, il canùgiolo, il citiso o avorniello, il
spi- gonardo, il canùgiolo, il citiso o avorniello, il dittamo,
il canùgiolo, il citiso o avorniello, il dittamo, l'altea. >
le fiamme alla state, al verno il gelo, / rendo la notte ombrosa,
gelo, / rendo la notte ombrosa, il dì lucente, / e so portar
buommattei, 2-71: venne poi il chericato, ciascuno colla sua croce,
v.]: che canutiglia che ha il sor giovanni! = deriv.
prolissa barba de canuto pelo ornata, il quale nel primo aspetto de gran presenzia
de gran presenzia e de veneranda autorità il iudicai. pulci, 5-22: rinaldo
e canuta. boiardo, 1-4-10: il re marsilio a te solo è rivolto,
te piangendo solamente noma; / io vidi il vecchio re battersi il volto / e
/ io vidi il vecchio re battersi il volto / e trar del capo la canuta
coronerà la sua chioma canuta / di fronde il verno alla nova virtue: / tigri
, crespo e macilente avea / alcina il viso, il crin raro, e
e macilente avea / alcina il viso, il crin raro, e canuto. tasso
. marino, 10-49: donna canuta il crin, crespa la gota, /
la gota, / del cui sembiante il ciel s'allegra e gode, / de
potran regnarla, / quando sotterra dimorasse il padre. monti, 22-102: sì
22-102: sì dicendo, / strappasi il veglio dall'augusto capo / i canuti
ciocca de'miei capegli ancora neri; il che non è posta tenue per un uomo
, lo conducevano a rilento; ma il fuoco dell'anima lampeggiava ancora dalle ciglia
. boiardo, 1-1-32: così tacitamente il baron franco / si lamentava del novello
lamentava del novello amore. / ma il duca naimo, ch'è canuto e
e manilardo / ne reggea l'una, il saracin canuto, / re di norizia
.. / sfogava con la musa il suo dolore, / fatto cantando già
prudenza coi canuti padri / siede librando il molt'oro e i divini / antiquissimi sangui
canuto. carducci, 711: poggiato il capo su l'alta spada, il sire
poggiato il capo su l'alta spada, il sire / canuto d'hohenzollern pensa tra
la casuccia del nonno motta. allorché il babbo ve la condusse, trovarono la
egli era su un nero carro, e il suo capo di vecchio canuto si vedeva
stanza all'altra cercavo anche di rappresentarmi il padron di casa, piccolo, canuto
cosa che egli nelle vecchie scorze ritorna il vigore delle fanciulle piante e, sotto le
è un materiale libero ch'egli [il parini] ricompone a sua guisa, foggiando
di peli bianchi (la testa, il collo, le guance, ecc.)
ordinamenti di tutti i vecchi che hanno il capo canuto, e che sono lodati solamente
gl'insegna? sannazaro, 6-99: il capo canuto, e 'l raffreddato sangue non
le canute sue labbia, ed alza il mento. parini, xii-43: sdegnosa
/ prendi novo consiglio, / se il già canuto intendi / capo sottrarre a più
i vetri rattoppati colla carta, cercando il sole, don diego spu
. frezzi, ii-7-37: egli avea il capo di canuti bianco. alberti,
aura, è per natura / de'giovani il pensier; ma dove il senno /
de'giovani il pensier; ma dove il senno / intervien de'canuti, a cui
/ ivi è felice d'ambe parti il fine. 6. per simil
cauro fero, / che non molesti il gentil fior, cresciuto / nel suo
e impero, / cigne di nebbie il capo già canuto. alamanni, 5-1-54:
. alamanni, 5-1-54: ma di favonio il fiato / tepido e dolce dispogliando in
, ix-295: e riprendeva maggior forza il gelo / per le canute brine che in
e pigre e salde / rende tacque correnti il pigro verno, / gelo ancor io
/ contro le viste altrui le faccia il denso / de le canute ed agitate spume
agitate spume. marino, 312: il canuto ligustro, / che qual minuta stella
minuta stella / imbiancando de l'orto il verde tetto / emulo del celeste /
, di candidi fiocchi / tempestò lievemente il prato erboso. battista, i-429:
festivo ed estivo a diporto per cogliere il rezzo, che traspira dalla predominante sierra nevata
che tutto tanno canuta si curva decrepita sotto il peso antico d'una cristallina mole nevosa
muscettola, i-357: della cerulea dori il popol muto / posa le membra entro
algoso nido, / e 'n tranquilla quiete il mar canuto / inchina i flutti a
. / stendesi, e viva siepe il cinge tutto. / alte vi crescon verdeggianti
alte vi crescon verdeggianti piante, / il pero e il melograno, e di vermigli
verdeggianti piante, / il pero e il melograno, e di vermigli / pomi carico
, e di vermigli / pomi carico il melo, e col soave / fico nettareo
selve, del cumèo nettuno / gravare il dorso e ne radean le arene.
ai gorghi intorti / fremere udimmo tutto il mare nostro / come quando lo vèrberan
. panzini, ii- 131: il mare azzurro rotolava le sue onde canute,
tempi di omero. alvaro, 7-240: il tempo è sereno, la glicine sta
chiabrera, 255: regni bacco, il cacciaffanni: / ei riversa nell'alme
l'età canuta / compatisco in taonte; il regio in lui / carattere rispetto.
sono oggi in italia, che abbiano il modo e l'arte dell'ottimo scrivere
il lamento / de la canuta etade odi;
e nell'età canuta. -fare il pel canuto: invecchiare. rosa,
/ che in roma s'era fatto il pel canuto / e lograto si avea più
. 8. prov. gastiga il cane, gastiga il lupo, non
. prov. gastiga il cane, gastiga il lupo, non gastigare l'uomo canuto
. proverbi toscani, 146: gastiga il cane, gastiga il lupo, non
, 146: gastiga il cane, gastiga il lupo, non gastigare l'uomo canuto
). ant. drizzare per libidine il membro virile. rustico, vi-1-162
ammiccava ai suoi, e diceva che il mondo vuol essere canzonato, e un re
mitologico, iroso e appassionato, succede il diavolo cornuto, essere grottesco o piuttosto
mi canzoni, anche? dopo avermi preso il posto, a tradimento? bocchelli,
a tradimento? bocchelli, 2-377: il tentatore, quando non gli riesce di
, quando non gli riesce di mettere il mondo allo sconquasso, si contenta di
in un mazzo / la fanciulla, il ragazzo, / la fante e la padrona
ad un fiato quella fumosa lampana. il di lui canzonar, così pronto come
benché torbida, riconosce sovente per fonte il vino puro. paoletti, 1-2-313:
istruire, oppure per canzonare, e confondere il capo a chi vi legge? manzoni
satira. chiabrera [tommaseo]: il gran sapere di quelli scrittori ci dee
idem [tommaseo]: dirò che il fare ciò una volta in una canzone
dilettasse. soldani, 1-34: diciam che il basso satiresco stile, / canzonando,
dentro pure un tantino, era questo il momento di farsi canzonare per sempre.
non canzono! soffici, ii-41: il primo che fa il lavativo e non sa
, ii-41: il primo che fa il lavativo e non sa la lezione, lo
quell'antifona e a veder la faccia che il frate faceva nel pronunciar quelle minacce,
che si canzona! esser cervia tutto il giorno. 6. prov.
-al lupo! al lupo! -come se il lupo gli assalisse le pecore. per
chi canzona; chi ha l'abitudine, il costume di canzonare; schernitore, beffardo
deledda, iii-275: perché ella non indovinasse il suo intimo pensiero prese anche lui un'
(81): « ah sia ringraziato il cielo! a lei, padre
pareva volesse dire: « caro il mi'ghiottone! ho bell'è capito qual
ghiottone! ho bell'è capito qual è il tuo debole ». tozzi,
lasciava... che prendessi il suo posto accanto a dino, che girassimo
tenne dietro un lunghissimo silenzio, durante il quale i due amici non fecero altro che
. aretino, 8-178: e ponendogli© il viso su 'l petto, di chi è
putta?... non sono io il vostro cucco? e grattandogli ogni bruscolino
ch'egli prediligeva. 2. il canto degli uccelli. pascoli, i486
lauro, / ch'alia sua ombra il cuor m'agghiaccia e strugge, /
, canz., 85: canzon, il cor mio lasso or mai se
virtù, secondo i filosofi, consiste circa il difficile. sannazaro, 7-116: canzon
7-116: canzon, di sera in oriente il sole / vedrai, e me sotterra
bembo, 2-31: credete voi che se il petrarca avesse le sue canzoni con la
tu loquace; / la notte ama il silenzio, ama chi tace. redi,
: mi è stato mandato qui a casa il suo volumetto delle sue canzone spirituali;
quasi da per tutto corrotta) portatosi il vico un giorno per riportarne giudizio se esso
algarotti, 2-71: avendogli noi fatto il piacere di contraddirgli, egli ne rispose
oro o canzoni. alfieri, i-131: il degnissimo e compiacentissimo abate mi stava leggendo
giorno io non avea neppur mai udito il nome. alcune stanze di quella canzone
trasportarono a un segno indicibile, talché il buon abate si persuase e mi disse che
per le quali, innanzi di scrivere il suo poema, era salito in alto
...; ed è che il successo delle termopile fu celebrato veramente da
/ vola dal cuor che spera oltre il destino, / recando il buon messaggio
che spera oltre il destino, / recando il buon messaggio a chi l'aspetta.
del nord, fra l'xi e il xv secolo. carducci, i-271:
antiche canzoni di gesta a cui seguisse il lamento di una ribeca. -canzone
, e di me male canzoni canta il popolo, e sonli fastidioso salmo. boccaccio
le canzoni cantate, e comendando maravigliosamente il nuovo cominciare di montano, ma molto
cominciare di montano, ma molto più il pronto e securo rispondere di uranio,
rispondere di uranio, al quale niente il sonno... de le merite lode
, 33-23: e d'ogni tempo è il sentire i pastori, i bifolchi,
f. frugoni, xxiv-944: comparisce il santo, seduto a cucire sopra il suo
il santo, seduto a cucire sopra il suo banco andatile, incrocicchiato le gambe
: fu già, cinquantanni addietro, il buon vecchio un competente sonatore di viola
splendore d'una piena illuminazione, fra il suono delle canzoni trionfali, del te
deum e delle più divote giaculatorie, il partistagno invase coll'armata liberatrice tutto il
il partistagno invase coll'armata liberatrice tutto il pianterreno del castello. abba, 1-28:
i nostri compagni del piemonte. è il volo dell'anima alla donna del cuore
la sua gabbia appesa sotto la pergola, il quale, ingannato dallo scrosciare ogni tanto
composta su un tempo appositamente creato per il ballo. pavese, 4-218: un
iv-2-566: ella si volse e riabbassò il lembo del velo. così velata, sedette
mostrano i gialli dei limoni; / e il gelo del cuore si sfa, /
alcun de'più solleciti augelli / chiamono il sol con certi dolci versi, / e
la canzona; e segue quelli / il coro poi di mille augei diversi.
e cena. pananti, i-89: odo il susuro delle auret molli, / le
cuoco / forse...) godevo il sibilo del fuoco; / la canzone
a poco, / e vedevo pinocchio e il mio destino. pavese, 1-68:
significa un trovato che si faccia, il quale si esprima con poche parole; siccome
amici per finire questa canzona, abbruciarono il corpo; e così lo spirito ritornato per
sulle bestie da soma, e di aumentare il dazio sul vino. alvaro, 7-78
sul vino. alvaro, 7-78: se il nostro tempo è così ricco di tali
è così ricco di tali pubblicazioni, il fatto è che abbiamo bisogno di conforto
mi canti sempre la stessa canzone! il fidanzato di quella ragazza avrebbe fatto voltare
e mostrava che al suo cenno si rivolgesse il firmamento. galileo, 5-299: per
canzone e pasto agl'ignoranti. buonarroti il giovane, 9-161: e noi restiamo /
tutti. pulci, xxx-ii-i: il suo vallerà ogni dì si millanta /
abbiamo le nostre [tabulazioni]: il mondo ci ha dato de'calci, e
favola, ed in canzona di tutto il popolo, per una cena fatta da
: si sfogò a mettere in canzone il nuovo ministero dicendo che il troya era
in canzone il nuovo ministero dicendo che il troya era il presidente dei goti, il
nuovo ministero dicendo che il troya era il presidente dei goti, il vignali un
il troya era il presidente dei goti, il vignali un protonotario, e che il
il vignali un protonotario, e che il dragonetti ministro degli affari esteri aveva le
un onesto uomo in ima società dove il senso morale è così pervertito, che gli
): più d'un anno si diede il meglior tempo del mondo seco, così
alcuno, a vanvera,... il libito fan licito in lor legge?
legge? o! perché così comanda espressamente il capitolo. canzone! -canzone dell
componimento poetico di scarso valore. buonarroti il giovane, 9-117: canzonacce, e baccàn
signori... » cominciò, chiudendo il libro con le due mani; ma
messa cantata!... eh, il suono gli piaceva, tutti lo sapevano
per le scene (da che s'esclude il corico, e 'l can- zonesco)
dalla quale in origine si distingueva per il minor numero di stanze, per i
, per i versi più brevi e per il tono e l'argomento popolaresco; in
alquanto n'andrem sollazzando, e come il sole sarà per andar sotto, ceneremo
dosi in così palese luogo dover cantare, il che fare non era usata, questa
sera infino a tanto che dura il carnevale, si danzasse; indi, che
/ d'una dolce canzonetta. buonarroti il giovane, 9-369: un intermedio, o
giusto non si muove se ben cade il mondo. carducci, 497: le canzonette
ed isgrammaticate / borghesemente, fan cagliare il latte / e tremar le giuncate. idem
copro di foglie, avviandomi poi lungo il fiumicello, e giunto alla villa, desto
seduti sul fondo, colla schiena contro il banco e le mani dietro il capo
contro il banco e le mani dietro il capo, cantavano delle canzonette, ognuno per
, che infatti socchiudevano gli occhi sotto il sole lucente. saba, 157: la
entravo in un caffè concerto... il direttore d'orchestra aveva un naso terribile
di canzonette. carducci, i-1462: il metastasio, lirico, è poca cosa,
di candide rose e di vermiglie, il qual somiglia a la sua donna, o
madonna, l'angelico viso, o il castissimo e soavissimo sguardo di lei.
questo è un canzoniere d'amore che il marito gasparo scrisse per sua moglie,
mie lirichette, onde moltiplicarne e integrarne il significato. 2. ant.
3. chi scrive i versi dai quali il musicista trae ispirazione per comporre la musica
di lupo, ma indenaiato come il pardo. v. borghini [tom
maseo]: s'udì ancora alcuna volta il rinoceronte, ippo potamo,
rinoceronte, ippo potamo, il cao e il cefo, ed altri tali
potamo, il cao e il cefo, ed altri tali vari e poco
del cielo che gli seguisse, per il loro giusto intervento, un lungo e costosissimo
ma ancora le serventi, non che il lor salario, ma se d'altra parte
e alla creazione della luce (secondo il racconto biblico e anche altre cosmogonie)
lo qual è chi creda / più volte il mondo in caòs converso. boccaccio,
e rozza, della quale separandola fu creato il mondo. d'essa dice ovidio,
innanzi che fosse mare e terra e il cielo che cuopre tutto, a tutto
[dante] la sentenza di empedocle, il quale poneva sei principii: cioè quattro
la concordia e regnava la discordia, tornava il mondo nella pristina forma. s.
ficino, 2-18: i platonici chiamano il caos, il mondo senza forme:
2-18: i platonici chiamano il caos, il mondo senza forme: e dicono il
il mondo senza forme: e dicono il mondo esser caos di forme dipinto.
poiché gli elementi co'lor separazione disfeciono il gran caos, ch'elli riunissino lor
modo d'uno abisso d'acqua oscuro, il spirito di dio adspirando ne tacque del
che ciascuno che lo sentì giudicava che il fine del mondo fusse venuto, e
, e la terra, l'acqua e il resto del cielo e del mondo,
betussi [boccaccio], 7: il caos, sì come afferma ovidio nel
. per- cioché così dice: innanzi il mare, e prima de la terra,
/ e pria del cielo che ricuopre il tutto / di natura nel mondo era
] tuttoché nascesse avanti che fosse fatto il mondo nel grembo del caos, si dipinge
infondesse in quella imperfetta e disordinata discordia il suo spirito vivace;...
) un altro sé; e questi fu il verbo eterno. d. bartoli,
gli sventurati di colà intorno, credendo il mondo ire in conquasso, e la natura
delle nazioni; e perciò primieramente diffinirono il cao essere confusione de'semi umani, nello
poeti già ritruo- vato e quindi acconcio il vocabolo. parini, giorno, iv-55:
, allor che amore / sopra posowi e il fomentò con l'ale, / sentì
fomentò con l'ale, / sentì il generator moto crearsi, / sentì schiuder
monti, x-2-195: pria che fosse il mar la terra il cielo, /
: pria che fosse il mar la terra il cielo, / del caos l'orrenda
atra mistura, / ove l'umido il secco il caldo il gelo / fean pugna
, / ove l'umido il secco il caldo il gelo / fean pugna, e
ove l'umido il secco il caldo il gelo / fean pugna, e muta si
e propagasse in perpetuo le forme ed il moto degli enti; e narrarono che
francia, la febbre di distruzione contro il mondo antico, per la quale a molti
per la quale a molti pareva avesse il creato a ritornare nel caos; mentre invece
novam'. panzini, iii-574: eros, il quale primo compose i dissociati elementi del
dissociati elementi del caos, governa ancora il mondo. luzi, i-249: vita non
/ ti torci nelle angustie, sotto il carico. 2. figur.
che co i buoni documenti loro hanno illustrato il mondo? c'hanno cacciato gli errori
. della valle, 33: veggia il caos de le gemme / bianche, vermiglie
/ i piropi e diamanti. buonarroti il giovane, 9-668: di persone /
arno in sulle rive / dal goto caos il greco lume emerse. baretti, 2-53
e cognomi, quantunque sappiano molto bene il nome e il cognome mio, mi
quantunque sappiano molto bene il nome e il cognome mio, mi scrivono un caos
ritrovai in parigi. alla prima, il rumore e la puzza di quel caos
non hanno che una momentanea autorità, il di cui uso è tanto difficile a distinguersi
nostri bravi municipalisti si veggono bene fra il buio di tanto caos lasciato dall'antico governo
; la quale non è altro che il disordine sottentrato altordine, la divisione e il
il disordine sottentrato altordine, la divisione e il caos succeduti altarmonia del cosmo, e
it., i-184: l'inferno è il regno del male, la morte dell'
del male, la morte dell'anima e il dominio della carne, il caos:
anima e il dominio della carne, il caos: esteticamente è il brutto. fogazzaro
carne, il caos: esteticamente è il brutto. fogazzaro, 7-262: avrebbe
le stracciavano, le sparpagliavano e ritornava il caosse di prima. svevo, 2-528
qua e là biancheggiare qualche onda che il caos aveva voluto infranta prima di giungere
: la poesia non può copiare o imitare il sentimento, perché questo, che ha
lei niente di determinato, ma è il caos e, poiché il caos è un
, ma è il caos e, poiché il caos è un semplice momento negativo,
è un semplice momento negativo, è il nulla. palazzeschi, 4-41: tutto
: brevi sono le forme / che il caos inquieto produce. / la vita è
. mitol. divinità primitiva, che raffigura il principio originario da cui ogni altra divinità
invocava / trecento deità, l'èrebo, il cao, / ecate con tre forme
sm. tipogr. matrice di piombo, il cui fondo presenta piccole cavità circolari,
= voce probabilmente composta da caos (per il disordine con cui sono sparse le macchie
che prima erano tra l'alpi e il mare, pronunziò la parola per cui l'
, non è una bizzarria, ma è il riflesso caotico di alcunché di caotico che
. e. cecchi, 1-19: il caotico e il puerile si scambiano e
. cecchi, 1-19: il caotico e il puerile si scambiano e confondono, a
furono barriere alzate contro l'ignoto e il caotico. non digradavano verso la campagna
. sulla cui mano raccoglievano un momento il volo le aquile per farsi grattar la
l'influsso del gr. xecpaàr) per il cambiamento di genere. capàbile,
capace. bruno, 3-854: portando il peso del mio corpo, cioè della
e ottuso. redi, 16-v-n7: il mio capaccio duro ha fatta una fatica
/ gli dei, che di lassù il giudicio danno, / l'han pien di
. tose. che ha la testa, il bulbo grosso (l'aglio, il
il bulbo grosso (l'aglio, il porro, la cipolla, ecc.)
e non si pensa che capace sia [il campo] / di quest'altra brigata
inaccessibile e capace / di molti legni il porto ove giugnemmo. tasso, 17-24:
, 17-24: mèroe, che quindi il nilo isola face, / ed astabora quinci
isola face, / ed astabora quinci, il cui gran giro / è di tre
aspettavano risposta, disegnarono nella chiesa cattedrale il luogo della sessione capace di quattrocento persone
carletti, 63: ci partimmo, seguitando il nostro cammino lungo quella costa, e
si ricordava del giorno in cui egli e il compagno avevano assistito, in sidney,
giovine luce, al pugilato supremo fra il negro jack johnson e tommy burns il
il negro jack johnson e tommy burns il canadese, finito in carneficina. 2
filomena. d'annunzio, v-1-696: accese il fastelletto di cannella posto sotto la catasta
/ a quell'amor vivace, / il qual la fa capace / della mia gloria
, 1-234: non ci proibiscono formalmente il crederli popolati [que'compatti di materia
fanno le bocche de'forni da colare il ferro in detto loco sopra a seravezza a
s'accende / ne le sue furie il cavaliero audace, / che quell'ampia città
pascoli e l'altre maniere di nudrimento, il covile, il nido, i figliuoli
maniere di nudrimento, il covile, il nido, i figliuoli e i pericoli de
del sole. metastasio, ii-99: il nascer grande / è caso e non virtù
, mancando in essi l'intelletto ed il cuore capace di formarne
, 11-33: e benché sia impossibile il circoscrivere maggiormente questa clericale prudenza, senza
anche di scappar ben lontano fin sotto il tiglio della parrocchia, quando vedeva spuntar
vita agitava l'anima capace / e il forte ingegno. imbriani, 2-59:
, 400: benedetto, dopo il gran dolore delle disgrazie sofferte, ricominciava
che t'avvedesti d'esser donna: il pianto / dell'innocente puerizia nulla /
. slataper, 1-158: io amo il corpo robusto, capace di patire, di
e, quando loro giova, avviliscono il loro grado e mettono in non cale
loro grado e mettono in non cale il decoro, a proporzione di quello che esigesi
deledda, iii-564: ricordava la volta che il giovine, camuffato da diavolo, gli
se c'erano donne capaci di uccidere il proprio marito per correre a briglia sciolta
adesso pensavo a oreste, ch'era il prim'anno che vedeva il mare.
, ch'era il prim'anno che vedeva il mare. pieretto non l'avrebbe lasciato
capaci di qualunque cosa, da fare il bagno nudi a visitare le sette chiese
e danni. guicciardini, 2-3-17: il conte iacopo piccinino... deliberò
era, trasferirsi nel reame a visitare il re, e fargli capace, volere essere
g. m. cecchi, 17-117: il fatto è, se la lo crederà
le ordinazioni dei canoni avesse fatto capace il reai consiglio, che le risoluzioni che
esser, che, conoscendolo vero, abbia il sarsi poco fa detto di sé e
. c. dati, 3-48: il ladro sentendo colpirsi nello stesso tempo della bottata
e caduto dal fico, fu difficilissimo il renderlo capace, ch'egli non fosse ferito
compiscono i lor circoli, come la terra il suo. garzoni, 1-824: quivi
. redi, 16-v-211: essendosi dato il caso che alcune palle di ferro fossero troppo
vero. machiavelli, 123: il popolo molte volte, ingannato da una falsa
come quello sia male, e quale sia il bene, di scolari.
religione, ha in sé questo numero [il sei], che voi per gran
gadda, 7-163: la violenza icastica, il « quanto » di energia espressiva del
dunque ch'io mi piegassi a pregare il ministro di scrivere in mio favore a
venticinque e 1 trenta chiamato dario, il quale, non avendo niun'altra capacità
alla carriera militare, dove aveva raggiunto il grado di sergente. alvaro, 7-156:
di questa forma di spettacolo che è il cinema, alla loro efficacia, alla
opinioni. cassola, 2-251: se il partito avesse avuto la capacità di organizzare i
riceve la legge. alfieri, i-30: il giorno dopo il mio ingresso nell'accademia
. alfieri, i-30: il giorno dopo il mio ingresso nell'accademia, venne da
un altro vero, ogni qual volta il loro accordo è impossibile o almeno difficile al
ammodernò, prese abiti borghesi, divise il suo potere con le classi colte..
. le istituzioni costituzionali si allargarono. il censo e la capacità apersero la via
io poi credo che più della psicanalisi conti il medico curante; il vecchio lombroso,
della psicanalisi conti il medico curante; il vecchio lombroso, sulla base della psichiatria
dovesse ora domandargliene conto dopo aver veduto il suo posto fra gli uomini, saggiata
-capacità mnemonica, capacità di memoria: il numero di segni che può essere registrato e
gli aridi (nel sistema metrico decimale il litro con multipli e sottomultipli).
di formar la palla dello strumento [il termometro] d'una tal capacità e
segno del suo collo con acquarzente, il semplice freddo della neve e del ghiaccio
a quest'opera, perché forse ci riuscirà il capacitarci fra noi. l. bellini
fagiuoli, 3-2-230: voi tirate / innanzi il vostro bel discorso, e avere /
padre da me presentatagli, onde averne il di lui parere. cotest'uomo ha
capacitarlo, o che mi diciate se il canone offerto si può crescere. leopardi
leopardi, 1047: ma in ogni modo il tuo discorso mi capacita, e però
, 1-107: la patria non meriterebbe il nostro amore, se pretendesse davvero sacrifici
se pretendesse davvero sacrifici così insensati, il sacrificio pel sacrificio. questo elogio che
necessariamente e naturalmente a capacitar per questo il misterio dell'incamazione? l. bellini
incamazione? l. bellini, 5-2-5: il ragionato fin qui voi lo giudicate bastante
, non essendo ancora l'aria fredda, il seme nasce tutto in pochissimi giorni,
foscolo, v-63: io bramava di sapere il suo nome -il suo casato -la sua
mi fossi smarrito. verga, 4-164: il canonico cominciava a capacitarsi, cogli occhi
persuaso, convinto; rassicurato. buonarroti il giovane, 9-20: io vo'toccar col
aretino, ii-8: al mio tempo il duca borso fece una giostra con
i gambali, i cosciali ed il capale di ferro. = deriv
come abitazione o come ricovero per il bestiame): dai pastori, dai car
sei; che così era ordinato. il contado ardea da ogni parte. g.
posto nel popolo di san qui- lico il vecchio così confinato: la prima peza con
40-31: e con le sue capanne il gregge intero, / e coi cani
molte esperienze conosciuto, quanto sia pericoloso il poggiare per le cime degli alti gradi de'
ingombra, / per fuggir de la notte il freddo e 'l fosco. ricchi,
6-iv-1-86: sta mal suo grado in ozio il buon bifolco, / chiuso nell'umil
metastasio, ii-290: i sudditi ed il regno, / che in retaggio mi die'
aiutanti: imo spedale d'innocenti, quale il luogo e il tempo potevan darlo.
d'innocenti, quale il luogo e il tempo potevan darlo. leopardi, 16-6:
/ l'abitator de'campi, e il sol che nasce / i suoi tremuli rai
vassalla. pascoli, 796: udii cantare il fumo che si leva / dalle capanne
malmantile, 342: faccia diventare il suo corpo capace quanto una stanza da
corpo capace quanto una stanza da riporre il fieno (che questo vuol dire capanna)
pure, / fin ch'ai boschetto il tordo abbi condotto. pananti, ii-50:
tacitamente, al viaggiatore quante maggiori comodità il luogo può fornire, non serbando a
fornire, non serbando a se stessi che il pretto necessario. 6.
quella parte che immediatamente dal focolare riceve il fumo... nei moderni tempi,
: sperando tutti e tre d'ungere il dente, / e dire: o corpo
da mangiare, che gli convenga pregare il cielo, che faccia diventare il suo corpo
pregare il cielo, che faccia diventare il suo corpo capace quanto una stanza da
corpo capace quanto una stanza da riporre il fieno,... per aver
e una capanna: per indicare che il vero amore non cerca gli agi materiali.
d'universa fu uno povero uomo, il quale era buono, e temeva iddio,
. lorenzo de'medici, ii-37: il letto è qualche fronde nella state, /
letto è qualche fronde nella state, / il secco fien sotto le capannelle / il
il secco fien sotto le capannelle / il verno, per fuggir acque e brinate.
un boschetto: / picciola capannèlla è il nostro sito. caro, 15-iii-126:
: che non basta a quest'arte il fischio solo; / ma nella capannétta
se loro non dispiace! » rispose il vecchio contadino additandoci una capannùccia lontana un
; / qui sovra l'erba fresca il manto spandine, / e poi corri a
ove talvolta / non sdegna di apparire il grande omero, / e talvolta di pindaro
la quale sono andata ivi, sviluppo il libro, truovo la prima dipintura,
casella o capannèlla; e fatto di esse il numero tra loro convenuto, ed allontanatisi
. / al loco, dove stava il capannello. 2. per simil
qualcheduno salga sopra una tavola per arringare il popolo. giusti, 2-203: sulla
dei drappi, l'aggrupparsi a capannelli, il sudar freddo, il sordo cicaleccio,
a capannelli, il sudar freddo, il sordo cicaleccio, un qualche sorriso agghiacciato tra
le labbra. pascoli, 50: cigola il lungo e tremulo cancello / e la
: scorgevo con la coda dell'occhio il censore lanzo senza labarda, che s'era
appressato al capannello adagio adagio, e tentennava il capo. palazzeschi, 4-315: la
capannelli, che stavano commentando fra loro il fatto improvviso e le parole precedenti.
fu strozzata; anco vi fu messo il fuoco mentre che era viva, che non
quaranta. sassetti, 249: morendo il marito, quando il corpo si va a
249: morendo il marito, quando il corpo si va a bruciare, la
più gli apporta, / si è il veder in piazza un capannello / di scope
tutti due si ritirarono in un capanno. il giardiniere industrioso certo che a questo fine
spiaggia del mare un capanno che era il più bello di tutti, con una
i bagnanti son tanti che si può dire il mare cresce. arriva fino ai capanni
ed egli faccendo cotali risa sciocche, il menò nel capannétto. b. davanzali,
ii-37: sì grande non sia fatto il capannùccio / che sembri il refettorio di
sia fatto il capannùccio / che sembri il refettorio di badia, / non sia però
spaziosa capanna o tettoia per riparare il bestiame, conservare il fieno, ecc
tettoia per riparare il bestiame, conservare il fieno, ecc. galileo, 4-1-444
lungo gemito metallico. piovene, 5-48: il piccolo appartamento è incastrato come una scatola
, 3-3-264: in tutte l'occasioni il bue fa bene; / e come necessario
affinché vi salgano i filugelli a lavorarvi il bozzolo. 3. locuz.
. 3. locuz. fare il bue alla capannùccia: fingere di non
-a chi? / che fate / il bue alla capannùccia? / -mentre avete
. mucchio di legna e di sarmenti per il rogo dei condannati o dei cadaveri;
dei condannati o dei cadaveri; anche per il rogo delle vanità. andrea da
72: appressandosi al capan- nuccio, il grido v'era grande, e diceagli:
v'era grande, e diceagli: vecco il capan- nuccio! qui niega, non
, v-2-238: non potevo proprio raggiungere il mazzamauriello pe'giri e pe'rigiri della mia
borgese, 1-375: quello guardò con terrore il viso dell'amico ove leggeva qualcosa di
perdendosi, di mano in mano che il morbo si diffondeva. [ediz. 1827
la tua caparbità ti vuol far fiaccare il collo, io ho pensato una via,
sorniona a voler fare, vagamente, il letterato, e riuscì a una posizione di
giornalista semifallito. pratolini, 9-372: il suo volto era duro e sereno,
: io ero sul cesso quando arrivò il vostro messo, ed appunto pensavo alle stravaganze
è mutato / per tutto quel ch'il vulgo teme o ama. varchi,
, dopo d'avere molto altieramente rifiutato il cortese invito fatto ad essi da quegli altri
d'un giovane caparbio, diminuiscono grandemente il bisogno di punizioni. nievo, 245
animali. carletti, 53: [il lama] è animale molto domestico,
i-324: si noti come poche pagine appresso il sacro oratore riferisca il detto d'un
poche pagine appresso il sacro oratore riferisca il detto d'un incredulo, senza fiele e
in un negozio); mondare (il riso, la verdura, per
). masuccio, 300: il maestro, litissimo, rengraciò l'abba-
d'oro del megliore, e significatogli il prezzo, gli disse che de tale
non se possa qui aver niente che fare il nostro cappare (volgarmente capare),
non viene restituita e serve per risarcire il danno. g. villani,
g. villani, 10-134: e fatto il patto, diedono caparra tredicimila fiorini d'
troverà qualche cosa di buono o se il venditore di questa ne ha tuttavia dell'
pure!... ora che il barone zacco ha cominciato a vendere con ribasso
rògito o caparra / e posto sopra il cassero, l'abeto / trattò meglio che
cassero, l'abeto / trattò meglio che il
la barra / di battaglia assai meglio che il sigillo, / contra il fior d'
meglio che il sigillo, / contra il fior d'aragona e di navarra. borgese
decisa a cercarli in prestito, e per il rimanente di affidarsi alla fortuna.
daddovero. -orsù bisogna ch'io v'apra il foglio. holla promessa a chi caparra
gozzi, 4-267: « può fare il ciel » éoggiungea la bizzarra / fuori
la stanza per gli amici. buonarroti il giovane, 9-94: caparrate ho più spie
hanno caparrato alla condotta / grillo, il giambarda, ipolito e dianora, /
degni della sua approvazione, poco gioverebbe loro il regalarli a questo bizzarro e inesorabile vecchiaccio
imo di que'curati che condussero il popolo domenica. io, ho già
domenica. io, ho già caparrato il mio, e spero che mi proscioglierà anco
emozione, che mi si piantò addosso tutto il tempo che stetti là.
cellini, 1-77 (182): il barcheruolo mi si fece innanzi e mi
ant. cenno del capo. buonarroti il giovane, 9-279: quelle [cerimonie]
i-236: ho intenzione però, prima che il gioco resti, di ridare una capata
altro era un vecchio poeta oramai, il quale si doveva trovare, per ragioni
un periodo curioso in cui gli studi, il lavoro presso l'avvocato, quell'altro
dispiacevano punto alle sorelle le capatine che il vicinato dava alla loro porta mantenendosi deferente,
: fornite di difensori capati da tutto il campo. capavólo, agg.
vasari, iii-444: michelagnolo... il poggio di s. miniato cinse di
più volte, traendone la stoppa e il capecchio, tanto che il lino si vegga
stoppa e il capecchio, tanto che il lino si vegga nettato da ogni immondità
ogni immondità, e assottigliato, come il mestiero de'linaruoli ricerca. magalotti,
magalotti, 1-439: l'asse le dà il fusto dell'albero segato per lo lungo
era nudo, la dimensione di tutto il suo corpo: anzi giudicai che sotto non
ripieni e sustentacoli. settembrini, 1-90: il rumore dei chiavacci della porta mi svegliò
chiavacci della porta mi svegliò, entrò il custode, ed io levandomi con le
capecchio, e si paga due grana il giorno ». d'annunzio, v-1-96:
buona causa. ritrovo il mio giaciglio di capecchio, riappoggio il
il mio giaciglio di capecchio, riappoggio il capo alla gabbia delle bombe. viani,
la dottrina ch'usa nello specchio, / il gran lavoro intorno a due vesciche,
del capecchio. guerrazzi, ii-165: il sergente tirolese aveva la sembianza di un orso
, / le cade a pennecchi di capo il capecchio / fra il lazzo e le
pennecchi di capo il capecchio / fra il lazzo e le risa, / la rabbia
1-507: gli instromenti per i buoi sono il giogo e le parti sue,
le tessere, le soggole, e poi il capestro e le capeccine, e poi
, le moscaruole, le coperte, il pugnetto col suo picchiarello. =
la ferratura. garzoni, 1-464: il ferraro si dipinge con le tanaglie,
ferraro si dipinge con le tanaglie, il martello, i chiodi da cavallo, le
i chiodi da cavallo, le brocchette, il coltello, la raspa, il capeccióne
, il coltello, la raspa, il capeccióne, gli uncini, le code da
(capiggio). guidare, essere il capo (di un gruppo, di una
qualche modo lo capeggia, dovrebbe essere il generale. comisso, 7-208: gente
,... perché non voglio essere il servo de'miei capeggiati e l'instrumento
valve prive di molluschi che talvolta ricopre il fondo dei canali. = deriv
, sf. ant. velo per coprire il capo. prudenzani, ix-532:
. capigliatura. marino, vii-246: il circolo del capo girando per la
feccia di vin vecchio, e tagliare il soperchio capellamento delle sue barbe. soderini
piante,... chi vuol saperne il numero, numeri quella innumerabile moltitudine di
al capellato che dalla castagna medesima prende il nome. = deriv. da capello
., 4-5 (427): videro il drappo e in quello la testa non
sempre per lor consiglierò lo specchio e il pettine, e il vento è loro capitai
lo specchio e il pettine, e il vento è loro capitai nemico, sconciatore
del capo. inibriani, 3-103: il personaggio, uomo dall'aperta fisonomia,
rappresentato di prospetto. pascoli, 1133: il vento salso... /.
. soderini, ii-359: nasce [il crescione] nell'acque stagnanti,
la barbuta: la bruna capelliera / il lato collo e l'ampie spalle inonda.
spalle inonda. idem, i-938: il sole, quando si leva su le alpi
capelliera di garibaldi e dopo ancora cacciava il pulviscolo negli occhi dei soldati napoletani.
o lanoso, rigido o ricciuto; il colore varia dal biondo al rosso, al
bue al freno del cavallo, e il pedone ne porta allo iscudo, e tali
noi sapesse. pulci, 3-9: il caso presto alla dama fu porto, /
ch'ogni celeste spera: / graffiossi il volto e straccia i capei d'oro
oro, / sì che fe'pianger tutto il concestore. marsilio ficino, 2-49:
2-49: e per questo giove segò per il mezzo ciascuno di loro per lo lungo
canz., 77: quando l'aurora il suo
/ e de le stelle a sé richiama il coro, / poi che la porta
pieni, li capilli anellati e biondi e il candido viso de cremisino mescolato,.
che piovesse o nevicasse, andava con il capo scoperto. ariosto, 10-33: così
dolci lunghi guai. carletti, 225: il capo se lo acconciano semplicemente ritirandosi tutti
i-402: dentro di noi... il medesimo alimento diventa carne, sangue,
. pindemonte, 4-420: trasse il monarca dai capei di croco / un profondo
e sottile dirizzatura, si rawolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di
avelli, / monta in sella enrico quinto il delfin da'capei grigi, /
sul fianco, i capelli impolverati, malgrado il fazzo letto che s'era
di lei, per la guancia rotonda ed il mento, girando verso l'orecchio
sotto ai capegli, e seguendo il gustoso contorno della spalla e del
quasimodo, 1-59: ed ecco il mare e il fiore già sul
, 1-59: ed ecco il mare e il fiore già sul l'àgave
sul l'àgave / e il colore del fiume vive lungo / antiche
par., 32-70: però, secondo il color de'capelli / di cotal grazia
vena. d. battoli, 34-282: il diramarsi che le vene e le
ha le mani ne'capelli, e sempre il può pericolare in un punto. machiavelli
essere furibondo. collodi, 537: il re e il principe, colla bizza fino
collodi, 537: il re e il principe, colla bizza fino alla punta
per afflizione. nievo, 15: il cattivello si mise allora a singhiozzare e
in un momento se ne va tutto il palazzo! ». don diego allora si
, 9-8 (387): tutto il viso gli ruppe, né gli lasciò in
la soglia, si volta risoluto, -fa il viso più imperioso del solito, -squadra
viso più imperioso del solito, -squadra il carceriere dai capelli alle piante...
che non vuol dir nulla, -e il soprastante che è un gran chierco in
l'altra, e tutte due lavano il viso. -fare i capelli bianchi
ed erano buffe le loro teste leggere sotto il peso dei capelli che si erano imposte
membrolini fino alla strigolo, senza che il mondo, non che il bargello o
, senza che il mondo, non che il bargello o i birri abbiano avuto mai
2-1 (129): e così dicendo il pigliarono, e giù del luogo dove
, e giù del luogo dove era il tirarono, e presolo per li capelli
come l'uva nera, / come il folto giacinto a primavera, /
primavera, / come dell'edera il corimbo forte, / pe'capegli repente
mi si arricciano i capelli a pensare il precipizio di chi vi sale? berni,
ero caduto, ho luogo di misurarne il terrore e la miseria, e la veggo
colle brache in mano. le donne mettevano il lume alla finestra: tutto il paese
mettevano il lume alla finestra: tutto il paese, sulla collina che formicolava di
che formicolava di lumi, come fosse il giovedì sera, quando suonano le due
lontano. pirandello, 7-206: scavalcò il parapetto: si sentì drizzare i capelli sul
drizzare i capelli sul capo: sentì il tremito delle mani che si tenevano rigidamente aggrappate
protese nel vuoto. soffici, ii-40: il maestro di matematica... ci
ariosto, 243: ma dove è rimasto il mio pedagogo, il mio maestro,
ma dove è rimasto il mio pedagogo, il mio maestro, il mio custode saggio
mio pedagogo, il mio maestro, il mio custode saggio? che voi che v'
parole, e fuggir quelle che fanno il motto freddo, o che paia che siano
giusti, v-155: ho scritto perché il diavolo mi ci tirava per i capelli,
gloria non mi hanno mai disturbato né il sonno né l'appetito. -toccare
spesso in frasi negative: non fare il minimo male. angiolieri, 33-9:
re di babilonia, acciocché non ricordassono il nome di dio, stettono nel fuoco per
-prov. -dopo cena i capelli ingrossano: il vino e le vivande riscaldano il cervello
: il vino e le vivande riscaldano il cervello. g. m. cecchi
-le donne hanno i capelli lunghi e il giudizio corto. verga, 3-69
« le donne hanno i capelli lunghi ed il giudizio corto ». -chi
giudicare vecchiezza. campanella, 1-68: il bianco, che del nero è ognor
l'abito che tengono addosso, ma anche il capello che portan posticcio. manzoni,
bocca esile. prati, i-186: squilla il corno, ed un secondo / si
credete voi gente di poca considerazione che il tempo con abbassare un capello ogni cent'anni
un capello: ma quanto prima ha conceputo il calore n'è seguito il cominciarsi a
ha conceputo il calore n'è seguito il cominciarsi a rarefare, e salir alto:
d'un capello. collodi, 515: il pianto della regina e le preghiere delle
e circunfusa, basti, dico, il vedere le sue macchie sparse per tutto il
il vedere le sue macchie sparse per tutto il suo disco sino all'estrema circonferenza nella
a caso s'adopra / d'intingere il capo, / vedete? di sopra /
stava per giungere [alla corte] il re grazioso... il suo spirito
corte] il re grazioso... il suo spirito e la sua persona rispondevano
: nella spiaggia lo chiamavano dalfino; e il nomignolo gli stava a capello, perché
g. bassani, 1-139: il tempo dell'incertezza e della perplessità,
tempo dell'incertezza e della perplessità, il tempo -che ora appariva quasi eroico! -
. poliziano, st. 1-85: il mirto che sua dea sempre vagheggia /
... /... lascia il baltico / per giungere ai nostri mari
arrivati all'ultimo delle nostre rime, il sole averà tuffata buona parte dei capegli
per fiandra, / né per dovunque il sol mostra i capegli, / gente leggiadra
3-1- 393: la corda nel coprir il nudo corpicello della stella leva via i
mare frondeggi qualche albero d'oliva [il polpo] s'avvolge al tronco e
l. adimari, 2-238: di venere il capei si strappa al prato. 11
que'due occhiettini tondi, giallastri come il fiore dell'edera, che non istavano
appresso lui regnò clodius, ovvero clodoveo il capelluto. buti [crusca]: l'
cute fornita di capelli, che ricopre il cranio. pirandello, 7-284: i
al terzo... no, il terzo andò pure a vuoto; fu al
dalla nuca. viani, 13-437: il cuoio capelluto palesava alcune lesioni riam- marginate
pianta). magalotti, 20-247: il più stimato [nardo] è sempre,
sempre, di mano in mano, il più fresco, il più leggiero, il
mano in mano, il più fresco, il più leggiero, il più capelluto,
il più fresco, il più leggiero, il più capelluto, il più acceso,
più leggiero, il più capelluto, il più acceso, e il più ricco d'
capelluto, il più acceso, e il più ricco d'odore. 4
cometa). carducci, i-844: il romanticismo fantastico del '48 doveva pur trasmutarsi
moltipricare. crescenzi volgar., 6-32: il capelvenere è freddo e secco temperatamente,
montagne dove nasce l'erba citrac e il capelvenere, che son erbe salutifere a
borro. imbriani, 1-56: cogliere il capelvenere ne'vomitorì degli anfiteatri a pompei
han neri cigli, / ha neri gambi il verde capelvenere. negri, 1-552:
verde capelvenere. negri, 1-552: il cupo verde delle felci, e i pallidi
un cancello di ferro battuto, balenava il verde delicato di una chioma di capelvenere
: nei tufi sopra le vigne vidi il primo grottino, una di quelle cavernette
è nell'ombra, sull'acqua, il capelvenere. = voce dotta, lat
innanzi, che tutto quello dinanzi, cioè il caperozzolo, gli si convenne tagliare.
acqua, quando che questa fa battere il ferro, e tirare il ferro in fili
questa fa battere il ferro, e tirare il ferro in fili e metalli, tirar
capestratura, sf. ant. ferita che il cavallo si produce nel pasturale quando cerca
[tommaseo]: ne sia due volte il dì, sera e mattina, gettata
è scappato di scuola: figuratevi sia il figliolo del sindaco, verso il quale
figuratevi sia il figliolo del sindaco, verso il quale debba il maestro rispondere di tutte
del sindaco, verso il quale debba il maestro rispondere di tutte le possibili capestrerie
pizzicore e in fine un certo che, il quale dà grazia alla vita degli amanti
che a noi non sarà mai lecito il por la lingua nelle capestrarie, che
ch'e'faceva disonorevoli, per mitigare il carico e biasimo, che glie ne seguiva
della loro parlata, non èrano, il più delle volte, che solecismi solenni
i-617: è una gran riprova, il latino, delle nostre capestrerie moderne,
un degli asini,... tratto il capo del capestro, era uscito della
, e pazientissimo sostiene di farse porre il capestro, e di esser tocco da le
la lezione e raggione che gli dona il capestro o freno che le tien per
: gli instromenti per i buoi sono il giogo e le parti sue, cioè le
tessere, le soggole, e poi il capestro e le capeccine, e poi le
, le moscaruole, le coperte, il pungetto col suo picchiarello. marino,
suo picchiarello. marino, 20-344: il cavalier con la sinistra mano / su 'l
maestro. panzini, i-656: [il cane] si buttava con tanta forza verso
panciatichi, 43: ognuno ha sciolto il capestro peripatetico. rajberti, 1-70:
di perfetto accordo nello stringersi sempre più il capestro della servitù mano mano che progrediscono
diavolo le masse! se loro vogliono il capestro, io non lo voglio! e
, almeno per me? -rompere il capestro: liberarsi dalla soggezione, emanciparsi
petrarca, iii-365: ma s'io rompo il capestro, ogniuno scampi. pananti,
vano, / i giovinastri che han rotto il capestro. 3. corda usata
g. villani, 12-51: fu preso il detto re andreasso e messogli uno capestro
spenzolato dallo sporto della detta sala sopra il giardino. m. villani, 3-77:
dee., 2-7 (201): il compagno del duca ciò veggendo esser fatto
guglielmo provenzal sanza virtù / si fu il secondo [figlio] e meritò il
il secondo [figlio] e meritò il capestro. machiavelli, 582: era già
era già cesare propinquo alle finestre con il capestro al collo, quando ei vide bernardo
: era degno / che gli annodasse il collo un capestro unto. aretino,
129: a'quali ultimi fu dato il supplicio col capestro. caro, 12-i-183:
: all'ora si vede quanto ha sguazzato il boia, e quanto ha trionfato,
capestro. d. bartoli, 40-i-215: il più consueto punire i delitti fra lor
cosi decapitati o strozzati i malfattori, pagano il suo dovere alla giustizia colla morte.
marinaro avea avuto l'ordine di preparargli il capestro: la pietà glielo impediva..
eran mille; tutti capi da galera, il miglior de'quali era fuggito al capestro
/ lessi, non dette. / « il torticcio dell'àncora s'è rotto.
una palla non lo colpì o il capestro non lo raggiunse. slataper, 1-106
, 1-839: gli instromenti del calzolaro sono il misuradore, e le forme, gli
forme, gli stampi,... il capestro. 7. dimin.
fierissima la mascella e ampia, che il pelo crespo alquanto e incolto copriva sin a
alquanto e incolto copriva sin a mezzo il collo spesso e corto annodato da una cravatta
la turava, aperse all'acqua il passo per entrar nel pallone.
dato lo 'ngegno capevole, e tutto il senno del fonte elicona, non potre'
non s'usa più certa regola che il piacere, in quanto capevoli ne sono
. d. bartoli, 35-120: se il cielo è purissimo etere, e l'
e le maniere delle selle, cioè il fusto, le braccatine, l'arcione,
maniere sue. boccalini, i-209: il pretor urbano, usando contro questi ghiottoni
pretor urbano, usando contro questi ghiottoni il debito rigor delle leggi, li condennò
della mangiatoia vuota. silone, 5-295: il puledro non aveva né sella né morso
largo un palmo, e poi tutto il bagaglio in armonia. = lat
denti aguzzi come un caimano guarda allupato il chiacchiarone: « tieni la lingua a te
del letto, e si pone sotto il guanciale per tenerlo rialzato (e per avvolgervi
per tenerlo rialzato (e per avvolgervi il lenzuolo inferiore); parte rialzata a capo
; e quella listra messe sotto il capezzale del suo letto. aretino, ii-175
cera che messer marco bracci trovò sotto il suo capezzale. berni, 118:
gratta, / e perché vuol far meco il cortegiano, / questo suo drappo al
m'addatta. algarotti, 3-85: il mantello, steso sopra alcuni bastoncelli fitti
del cavallo. foscolo, xiv-300: se il tuo male aggraverà, ti adorerò tacendo
(568): caccia una mano sotto il capezzale, per cercare una pistola;
, i monatti avevan preso la rincorsa verso il letto; il più pronto gli è
preso la rincorsa verso il letto; il più pronto gli è addosso prima che lui
spenti, e domandava cosa aveva detto il medico. 'ntoni era accanto al capezzale
e piangeva come un ragazzo, ché il cuore l'aveva buono, quel giovane
parenti non erano valsi a farlo fuggire; il suo posto, diceva, era al
monsignore. panzini, ii-490: sopra il capezzale c'era il naso, le
, ii-490: sopra il capezzale c'era il naso, le cartilagini, la barba
, le cartilagini, la barba, il sorriso del conte cosimo. palazzeschi,
penombra che quella sola lampada accesa presso il capezzale non rompeva, s'intravedevano due
, 51: gli omeri suoi propri furono il capezzale e 'l letto di piuma ch'
e 'l letto di piuma ch'ebbe il dolce gesù a riposare, e a
dormire di meriggio. viani, 19-264: il soldato traversò la piazza della pescheria:
addormentati dei vagabondi che s'eran fatti il capezzale con il sacco dei lor cenci
che s'eran fatti il capezzale con il sacco dei lor cenci. 2
giusti, ii-464: falso dunque che il leopardi morisse a castellamare; falso che
lo assistesse al capezzale, come spacciò il curci. cicognani, 3-9: lo zio
questo fiore / che ormai ha perduto il suo profumo / è forse ciò che resta
e poi dierono uno salto, e feciono il collaretto infino alli orecchi; e tutte
dai capezzali e cavalli di rena che il mare vi avrà di prima depositata, che
. ant. muovere, levare il capo con superbia. vita di
chiuso cardinale albornozzo. levava dunque il capo, considerava le torri e
capo, considerava le torri e il càssaro eccelso. = deriv.
'muovere, vol gere il capo da una parte e dall'altra '
viviani, 1-3: né finalmente, se il letto d'arno non si fosse
disegnato cancellato pasticciato le gambe la schiena il ventre i capezzoli di amelia. -per
ho visto, per la prima volta, il capezzolino verde, la punta infantile del
iii-113: giacco... si grattò il petto. da uno strappo della camicia
e che abbia un piccol pendio verso il capifosso, dove si debbon ridurre le
di tutte le fossette. si avverta che il capifosso,
0 acquidoccio principale, debbe essere il primo a disegnarsi. = comp.
i * capifuochi 'chiudano tra sé il fuoco, o siano 'chiudi-fuoco '»
'l capitano avea con sua famiglia / il mastro gonfalon con più balìe, / col
divise, co 'l piglio risoluto tra il cruccioso e malinconico. abba, 1-127:
: più che pallido, terreo era il volto, cui dava strano risalto una
bianca. era quello che forniva volentieri il solito bicchiere d'acqua fresca.
, infino ch'egli l'avesse, terrebbe il regno, e, s'ei perdesse
s'ei perdesse la detta capigliara, perderebbe il regno. andrea da barberino, ii-145
tanto studio nella capigliara, che si scordano il resto. monti, x-3-155: la
fresca neve che in solinga / rupe il vento sospinga / quando il gelo imprigiona
/ rupe il vento sospinga / quando il gelo imprigiona i ruscelletti. fil. ugolini
due o di tre dita traverse; rimanendo il restante della lunghezza loro intera. targioni
, quel fuoco, quella brutalità, il messico, insomma, potrebbe meglio sorprendere per
in ogni tessuto, attraverso i quali il sangue passa dalle arterie alle vene apportando
che i fisici chiamano capillarità, produce il regolare fluire dell'inchiostro. tommaseo [
. sinisgalli, 6-188: è proprio il gradiente espressivo che dà le variazioni di
energia poetica. e quali fattori determinano il flusso di queste variazioni? l'attenzione
, 34: questo ti spiega come passo il tempo, quando non leggo; ripenso
dei vasi capillari nell'organismo vivente mediante il capiuaroscopio (o un comune microscopio)
quanto avea torto lo artale di esaltare il capillizio corvino dell'osminda sua, denigrando
capillizio corvino dell'osminda sua, denigrando il biondo! c. e. gadda,
astri, la quale ne fa parere il corpo più grande che non è realmente.
. ant. capienza. buonarroti il giovane, 9-673: ch'eran di troppo
eran di troppo / numero, soverchiane il capiménto / della carrozza. = deriv
e stravaganti capellature posticce, alle quali il lusso ha inventati vari nomi: all'imperiale
... / la cingallegra, il luì, il capinero. firenzuola, 973
/ la cingallegra, il luì, il capinero. firenzuola, 973: mi
quella campagna, / ed u'cantando il lusignuol si lagna, / e dove sverna
lusignuol si lagna, / e dove sverna il gentil capinero. marino, 7-27:
montale, 71: dovrà posarsi lassù / il cristo giustiziere / per dire la sua
per dire la sua parola. / tra il pietrisco dei sette greti, insieme /
di ferro... davanti rimase il capintesta. 2. sport.
i-246: di sem nei padiglion tenendo il campo, / i figlioli di cam ti
/ non ti capen doi mondi; il terzo nasce. redi, 16-i-15:
quasi ben gonfio e rapido torrente / urta il palato e il gorgozzule inonda, /
rapido torrente / urta il palato e il gorgozzule inonda, / e precipita in giù
giù tanto fremente, / ch'appena il cape l'una e l'altra sponda.
4-656: un'aspra e quanto cape il pugno / grossa pietra il percosse alla
quanto cape il pugno / grossa pietra il percosse alla diritta / tibia presso il
il percosse alla diritta / tibia presso il tallone. faldella, 2-28: scostò le
« ma signora contessa », risponde il povero orazio, « come vuole che un
1-56: in questa vision l'invidia il core / con man gli tocca più fredda
inusitata, né nuova, ché a dir il vero il regno non capisce dui.
né nuova, ché a dir il vero il regno non capisce dui. varchi,
con pensiero umano, / a pena il capirla ciò che capire / puote in
monti, x-2-42: scorre a fiumi il danaro; e la rapina / di
la strozza / tutto noi cape e il vome, e vomitato / lo ricaccia nell'
. leonardo, 1-302: se tu avessi il corpo secondo la virtù, tu non
2-9 (i-751): corse subito il frate a la camera ed a la giovane
quella era, fu tra essi nascoso il pittore, sì che mirando il p.
nascoso il pittore, sì che mirando il p. francesco tra uomo e uomo
. francesco tra uomo e uomo, il venisse copiando furtivamente. f. f.
: la critica, misurandosi con le dita il naso, che più delle dita era
capire. pindemonte, 17-419: telemaco il pastor chiama, e, togliendo /
e, togliendo / quanto avea pane il bel canestro, e quanta / carne
cape; e metti in sommo del sacco il danaro dato da ciascheduno. nel sacco
: e per le vie risonanti la mattina il latin della glossa, quando diecimila scolari
! sbarbaro, 1-98: stracci che il respiro muove, sul lastrico sognano i
, 388: ora vi stava lavorando il funzionale novecento, con le sue funzionalissime
l'estate imminente sprigiona / ora il gelo notturno che capiva / nelle cave segrete
: fra quel ch'è infinito e il terminato / proporzione non può'mai capire.
dee., 1-1 (75): il frate contentissimo disse: -e io
: questo [amor proprio] ti stringe il cuore, che non vi capi né
, 2-9 (i-736): perché voleva il buon frate mantenersi in buona openione del
di fama? manzoni, 313: sa il cielo / s'io mi credea che
: non cape malizia in un cuore come il suo. de sanctis, i-59:
cose / cape ne'vostri angusti petti il duolo. -non capire in sé,
sua ben composta favola, non sulamente il crese, ma ne fu tanto lieto
ariosto, 7-27: come si vide il successor d'astolfo / sopra apparir quelle
pareva proprio una fanciulla, a cui il padre ha promesso maritarla a l'amante
gentil proponente. fogazzaro, 7-194: il signore di jenne non capiva più nella
l'altra. galileo, 268: continua il sarsi in questa sua fantasia, di
9-6: è un somaro, ed il latin non cape. algarotti, 2-171:
): -ho capito, -disse tra sé il dottore, che in verità non aveva
, -non sa di musica, -non sa il francese, -non ha cerimonie. nievo
sulle mani: era michele? non ebbe il tempo di capirlo. pavese, 4-206
alla classe operaia difendersi. i padroni mantengono il dominio con le guerre e il terrore
mantengono il dominio con le guerre e il terrore. schiacciandoci, tirano avanti.
. -capire una macchina: conoscerne il funzionamento. pavese, 1-51: passai
sua volontà. pavese, 1-26: il bello di quell'uomo era che non sembrava
al volo. -capirla, capire il latino, capire vantifona: intendere un
, c'è i giudici, c'è il carnefice, c'è gli aguzzini!
289: e i capitali per rifare il convento? capirà! e le provviste
acerba; i fichidindia, tutto! il tuo è mio, capisci? il tuo
! il tuo è mio, capisci? il tuo è mio! gli mando questo
, -dissi. -non c'è più il pino del cancello... -l'ha
cancello... -l'ha fatto tagliare il ragioniere, nicoletto. quell'ignorante.
, si capisce, anche lei ha il suo orgoglio di donna... ma
[tommaseo]: dinanzi a loro il ricco riebbe il vedere, acciocché quelli a'
: dinanzi a loro il ricco riebbe il vedere, acciocché quelli a'quali non
sm. ant. chi si è rotto il capo o ha ricevuto una ferita alla
allegri, 29: da lui [il bisogno] son gli spedali / de'
: han penuria, / dopo scialato il frutto e il capitale, / d'un
penuria, / dopo scialato il frutto e il capitale, / d'un letto in
. (capistèio). ant. vagliare il grano. targioni tozzetti, 1-247
grano. targioni tozzetti, 1-247: il medesimo sig. cavaliere dice, che
medesimo sig. cavaliere dice, che il capisteiare nel senese si fa per lo più
legno, usato dai contadini per vagliare il grano e anche per altri usi.
ancor fanciullo, miracolosamente racconcia e reintegra il capistèrio, ovvero vassoio della sua balia
marcia, ogni volta che ha tracciato il solco (e viene lavorata per ultima
sue testate o capitagne, si continui il solco della proda in tutta la circonferenza
delle capitagne attaccati alle suole, altri il fango dei torrenti, ed altri la
capitale1, agg. che riguarda il capo, la vita di una persona
chi mancava nelle guardie, chi abbandonava il luogo che gli era dato a combattere
: ritrovando con verità che egli [il re] giusta cagione avuta avesse di
sdegnarsi e di montar in collera, il causatore de lo sdegno, secondo la
pose pena capitale a chi dicesse che il pontefice romano avesse alcuna autorità in inghilterra
avesse alcuna autorità in inghilterra, scacciò il collettore del denaro di san pietro e
parlamento. boccalini, i-15: aggravò il demerito di quell'uomo miserabile un mazzo
di una famiglia sotto la cui parentela il signor t * * * fuggiva alle persecuzioni
che le condanne capitali si eseguano privando il condannato del sonno. 2.
. m. villani, 3-93: il comune di vinegia si tenea gravato e
tenea gravato e offeso dall'arcivescovo, il quale avea preso ad aiutare i genovesi
capitai nemico; / prometto a dio servare il corpo mondo: / con la bocca
sempre per lor consiglierò lo specchio e il pettine, e il vento è loro capitai
consiglierò lo specchio e il pettine, e il vento è loro capitai nemico, sconciatore
per avere spento i nimici capitalissimi ad il re, a lui e a voi,
le altre sull'egoismo, ch'è il capitale nemico della vera cultura. -vizi
capitali, dalli sette difetti venuti per il peccato originale, dalli sei giorni della
: da gl'inimici delle novità, il numero de i quali è infinito,
o ribaldi, non potrebbe durare, il capitai fondamento della monarchia cristiana è l'
iddio, per fortuna, si riprese il suo dono prima dell'ora di pranzo
sanctis, i-44: si crede comunemente che il difficile ed il capitale nell'arte stia
si crede comunemente che il difficile ed il capitale nell'arte stia in trovare situazioni che
medie. ant. che serve per curare il capo. ricettario fiorentino, 2-108:
-itis 'capo '; cfr. anche il sost. neutro lat. capitai -dlis
uno stato, in cui hanno sede il parlamento e gli organi centrali del governo
e amministrativa (e può essere anche il principale centro storico, economico, culturale
la lingua comune, la moda, il costume, ecc.).
la capitale, / e ricoprir di gente il monte e 'l piano. vico,
, le quali si gloriano di poter portare il nome della lor capitale. cesarotti,
e comodo delle case benché picciolissime, il non vi trovare pezzenti, un moto
flaccidi vizi e virtù frolle / perdono il colpo nel cor semivivo / di gente
, radunava nella propria piccola cerchia tutto il fiore d'italia. pascoli, i-465
si recò quando da poco era proclamato il nuovo regno, e roma era dichiarata sua
dove fa scala, poi volta giù per il paese de'tongusi, poi d'irtuski
tongusi, poi d'irtuski; traversa il lago baila e il deserto che cammina
d'irtuski; traversa il lago baila e il deserto che cammina sino alla gran muraglia
, 57: in poco tempo vi lasciarono il capitale e 'l guadagnato, e tornarono
guadagnare qualche cosa, e io ho fatto il contradio, ché non ho rubato e
questo contratto della dote delle fanciulle dove il capitale istà fermo, era più cattivo contratto
recuperati circa quindeci mila ducati. e se il frescobaldo avesse voluto gli interessi che in
è cosa strana lo avere a commettere il credito e capitale a la discrezione de i
770: spiacendo a quelle di rendermi il mio capitale con i frutti corsi,
voler godere 1 frutti e non consumare il capitale? galileo, 149: e chi
è così semplice che non intenda che chiamandosi il guadagno di mille, sopra cento di
.. l'acquisto di mille sopra il niente più tosto si deva chiamare infinito
carletti, 155: mancò... il commodo alli mercanti et a oratio neretti
di potere caricare la sua nave per il giappone, et bisognò che aspettasse ad
ad un'altr'anno et che venisse il capitale et ritratto delle mercanzie che questi
al malmantile, 138: capitale. è il fondo o la sorte principale,
assegnamenti o l'entrate, che sono il frutto del medesimo fondo: ed è
goldoni, vii-1196: sapete voi che il quattro per cento, per un capitale di
bisogno aviéno, / che sin per venti il cento comperava. / e usava un
altro piacevol veleno, / che per il censo mai non molestava, / tanto che
censo mai non molestava, / tanto che il foglio d'annate era pieno, /
era pieno, / e poi tra il capitale e l'usufrutto, / «
a'secondogeniti ed a'legatari fu disposto darsi il capitale di quella parte del fedecommesso di
proprietà da transmettere ai loro figli. il calcolo de'capitali fu ordinato farsi sulla
chiedenti lavoro, con gli attrezzi e il bestiame necessario alla coltura. leopardi,
di negoziatori, che si mettevano a girare il mondo, per far guadagno mediante un
una massa di cose utili, che il proprietario non consuma, ma tiene in
un semplice segno e titolo di credito; il che avviene quando egli mette il capitale
; il che avviene quando egli mette il capitale ad uso altrui, sotto patto
patto di restituzione entro un dato tempo. il nolo che allora ne ricava dicesi 'interesse'
gli interessi d'anno in anno e che il capitale lo lascerei volentieri in mani così
mani così sicure. verga, 4-50: il canonico la fa da suggeritore; mastro
capitali. pirandello, 7-175: morto il padre quasi repentinamente, era rimasto a
dal commercio. ma sì! quasi tutto il capitale era impegnato nella lavorazione delle zolfare
a parlar dei progetti d'ampliare ancora il laboratorio e di procurarsi i capitali occorrenti.
anche migliori... lo tentava anche il commercio all'in- grosso del carbone.
danno frutti. -capitale sociale: il capitale che i soci devono conferire nella
società per la sua costituzione o per il raggiungimento dei fini sociali. magalotti,
magalotti, 7-10: si tratta di disciorre il corpo della compagnia, rendendo agl'interessati
scapitare. -restare in capitale: conservare il capitale, senza guadagnare né perdere.
, n-88: si trovarono, tornato il re dall'oste, ad avere da lui
d'uno; v. gr.: il tale ha diecimila scudi di capitale.
i denari vanno e vengono, ma il buon nome, ito una volta,
da compensare, da sorpassare di molto il capitale ingoiato dal terremoto? giusti,
un capitale. svevo, 3-779: il conto spese generali rimase puro e non
inquinato dalle spese particolari di guido e il capitale fu compromesso intero dal crollo della
con questa barca che per molti pescatori è il solo capitale loro. 3
machiavelli, i-488: ed è tanto maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte
maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte che perviene loro nelle mani è
servono, avere dato arbitrio d'arrischiare il capitale da lei donatoci sempre in perdita
, 374: quando in tutto il ragionamento d'oggi io non guadagnassi altro
in mente, voglio subito porre ad effetto il consiglio ch'ella mi ha dato.
materiale, intellettuale e artistica, era non il principio, ma il risultato, la
, era non il principio, ma il risultato, la splendida conclusione, quasi
, consumava rapidamente se stessa: era il frutto di un capitale accumulato da un'
capitale accumulato da un'attività anteriore, il cui stimolo era mancato. collodi,
era mancato. collodi, 782: il solo libro adatto per lui [il
il solo libro adatto per lui [il proletario] sarebbe forse il catechismo di bellarmino
lui [il proletario] sarebbe forse il catechismo di bellarmino perché costa due soldi
perché costa due soldi e fa credere che il soffrire in questo mondo è un capitale
tu saprai tra i tuoi figli partire il lavoro e il pane, sì che non
i tuoi figli partire il lavoro e il pane, sì che non rissino tra loro
tra loro. questo religioso sentimento sarà il gran calmiere nell'aspra e dura lotta
calmiere nell'aspra e dura lotta tra il lavoro e il capitale, tra classe e
e dura lotta tra il lavoro e il capitale, tra classe e classe,
era da dubitare dell'esito della lotta il quale avrebbe apportato la libertà a tutti,
l'aristocrazia conservatrice, del lavoro contro il capitale. pavese, 7-147: «
hanno speciale coi rossi, ci sarà il suo motivo ». « è solamente
pablo vuol dire che finché c'è il capitale, ci saranno i fascisti *.
lasci da parte, per non prendere il colore da quelli, perché si direbbe ch'
., 9 (153): il guardiano cominciava a ringraziare, ma la
pregevoli di mente e di cuore possedeva il giovane, di cui lo zio cortese disegnò
. g. villani, 12-72: il legato veggendo così corrotto il paese,
, 12-72: il legato veggendo così corrotto il paese, se ne andò a dimorare
quella repubblica essere spiccarsi dal cristianissimo, il quale l'aveva poco a capitale.
. m. cecchi [crusca]: il dubbio / è il soddisfare a certi
[crusca]: il dubbio / è il soddisfare a certi che si stimano /
. pananti, i-17: sei tutto il dì con quel buon capitale. 7
, l'epoca, l'attual possessore, il luogo dove si esercita, l'indole
si esercita, l'indole della regalia, il valor capitale sborsato, il ragguaglio colle
regalia, il valor capitale sborsato, il ragguaglio colle lire d'oggi, il capitale
, il ragguaglio colle lire d'oggi, il capitale da restituirsi e l'annua rendita
naturalmente [i compratori] sogliono desumere il valor capitale dall'interesse corrente. idem
compe rato quella capanna sopra il segrino, e tutto intorno un
noi tre *. pirandello, 7-134: il capitaluccio, che gli aveva finora
, ch'egli prevedeva non lontano il giorno che da capomastro muratore si
, le guerre stesse tra i popoli e il disordine e l'errore che è nel