colonia felice'è una riprova: induziona il principio di una civiltà con quella esperienza
o aggiunta esteriore in quanto ha raggiunto il proprio fine intrinseco; pienamente in atto
? fracastoro, xxx-2-95: gli angeli, il sol, la luna erano intorno /
, / quando formaron, donna, il vostro viso / d'ogni beltà perfettamente
noviziato. foscolo, xvi-522: imparerà perfettamente il mestiere della cavalleria e l'arte del
egli seppe interpretare perfettamente fin da principio il senso di disorientamento e d'imbarazzo del
puramente, ma non avesse ancora preso il possesso nel quale non fosse contradizione alcuna,
: si turi con cera e con loto il suo pertugio [del salice] perfettissimamente
muratori, 8-ii-255: proprio d'essi è il fare che l'uomo erri il meno
è il fare che l'uomo erri il meno che sia possibile e operi e ragioni
e ragioni e scriva per l'ordinario il più perfettamente che può. foscolo, xi-i
: a questo esercizio di facoltà naturali aggiungevasi il profitto che ritraevano dal tradurre gli scrittori
'storia del popolo d'israele'notava come il gehova di quella tribù si traducesse perfettamente
. guidiccioni, 5-121: ora è il fine dell'ottavo anno ch'io ho quasi
morte. gherardi, 1-ii-385: comincia il trattato d'una angelica
delfico, iii-162: non è intanto il solo difetto originale che rende disapprovabile la
del soldato. in questo sistema, se il soldato non è consumato dalla guerra,
38: dubitano... che il desiderar la prestezza de la vittoria non
. ghirardacci, 3-93: di poi il senato, a perpetovità di tanta memoria,
madonna si dovesse andare processionalmente con tutto il cielo alla detta chiesa. tasso,
che in ciò hanno fatto, et il render conto della vanità e speranza falsa
, in cui nobili non vi siano, il popolo libero non dee mai crearle nel
tomba a perpetuità, vuol dire che ha il diritto di tenerla per sempre.
.., e non comparendo durante il parlamento..., s'intendessero banditi
a perpetuità. castelnuovo, 233: il cavaliere alessandro s'intendeva invitato a perpetuità
monelli lo seguisse in perpetuità scandendo burlescamente il suo nome, se ne andava sempre
serio e indifferente. idem, 21-208: il fuoco, un tempo, era il
il fuoco, un tempo, era il simbolo della verginità. le vestali, vergini
odori, / solvetemi, spirando, il gran digiuno / che lungamente m'ha
come afferma aristotile. piccolomini, 1-91: il premio o il castigo del bene
, 1-91: il premio o il castigo del bene o del mal operare non
, sebbene la morte la chiamassero sonno ed il morire lo dicessero dormire, con tutto
globo e sfera degli elementi attribuiscasi o il moto circolare o una perpetua consistenza nel
altro esempio, se non te, il quale ora avrai arruffato il vello e quindi
non te, il quale ora avrai arruffato il vello e quindi capitombolerai nel ninfemo ad
; che non si cancellerà mai per tutto il tempo futuro; che non verrà mai
che farà secondo lo 'nsegnamento dell'arte, il libro e lo sponitore ne riceveranno perpetua
qualunque si fosse quel poeta de'vostri il qual chiamò omero sempre fiorito, usò
perpetui inchiostri, / a cui consacri il mondo altari e tempio, / trarmi da
quando che di sua vita è spento il lume. vico, 4-i-898: da'quali
pruova perpetua che si conduce per tutto il tempo che furono dello 'ntutto fondate le
dalla mia nascita in poi, che il mio esecrando destino ha improntato di perpetua
. p. cattaneo, 2-7: il liquore che in essi [pino e cipresso
s'ha a rilevare l'edificio: il quale, perché riesca bene e sia commentato
in 30 anni con ordinare che dentro il corso di ciascuno di questi cicli si
o che è effettivamente durato per tutto il tempo indicato (un sentimento, un'
di quelle cose che piacciono a colui, il quale ella ama, fa l'amore
perpetuo può perpetuo dare / e però il mondo corrotto e cattivo, / di perpetuo
mia tenebrosa oscura mente / restò scolpito il dolce e lieto viso / de la serena
, pura e chiara luna, / il dì ch'io vidi il suo celeste lume
luna, / il dì ch'io vidi il suo celeste lume / che nel cor
di sentirla sana e vegeta, e prego il cielo che tutta la facoltà medica s'
la facoltà medica s'accordi a raccomandarle il viaggio annuale di padova come un segreto
prìncipi del sangue? piovene, 14-47: il diavolo accettò subito di regalarle una giovinezza
fiorentini... ebbono... il castello di mortenana...,
212: felice, anzi beato, il padre e divo / per te più degno
fia perpetuo vivo. strapàrola, 10-5: il pretore, intesa la causa, volse
carlo detti pria. pigafetta, 3-97: il capitano generale... disse loro
, che prometteva loro pace perpetua con il re di spagna. aretino, v-1-611:
senza tema di repentina caduta nella quale il prencipe trova ubidienza et i popoli trovano
dell'imperio si terrà la debita maniera ed il legittimo stile si serverà, voi il
il legittimo stile si serverà, voi il vostro salutifero privilegio manterrete di avere il
il vostro salutifero privilegio manterrete di avere il vostro stato stabile e perpetuo incontro all'
pontefice alla chiesa della madonna del monte il giorno dell'assonzione della beata vergine.
del re pigli marito di portogallo, accioché il regno non venga in mano de'stranieri
non piccolo vantaggio sarebbe stato, se il dritto pretorio si fosse reso certo e perpetuo
andare a credersi filosofo, che sfiorò il grottesco al congresso di ginevra per la
perpetuo magistrato del decemvirato. documenti riguardanti il governo degli spagnoli nello stato di milano
tre anni. muratori, 7-v-161: il chiama principe cardinale perché la sua carica
) aventi per 10 più come oggetto il godimento illimitato nel tempo di un bene
nostra comunità un mulino in paglia, il quale si tiene ad affitto perpetuo dall'
scritte le perpetue e gli obblighi che il rettore debba far fare l'anno. documenti
non fu perpetua ma annua, dove il principe riniziano è perpetuo, eleggesi e
non possono stare in una udienza oltre il triennio, ma l'avvocato de'poveri
delle facende civili. -che detiene il potere in modo ereditario (una famiglia
ad una famiglia perpetua, non ostante il manifesto pericolo d'esser talora mal governati
quale forse vide nel futuro dovere essere il cielo favorevole, o da altra cagione
rivive [carolina di savoia]. il popolo che l'adorava tanto / la canta
articolava lo stato (onde l'espressione il senato e il popolo romano, usato
(onde l'espressione il senato e il popolo romano, usato come sinonimo di 'stato
ricordanza della istoria del popolo di roma il quale di tutto il mondo è principe
popolo di roma il quale di tutto il mondo è principe e signore. pallavicino,
signore. pallavicino, 1-398: quando il regno si gode o per legittima eredità o
quali prevaleva la plebe col numero, il popolo romano gli comandasse da assoluto signore
senato. b. croce, ii-2-175: il popolo... non solo non
la comprendeva in sé: 'popolo'era il solo ordine patrizio, e 'libertà'la sola
delle categorie e delle classi sociali costituente il settore maggioritario della popolazione di uno stato
una nazione e come tale considerato come il vero soggetto politico chiamato a identificarsi con
tradizionalmente dominanti, come la nobiltà, il clero, ecc.).
non uomini gentili... egli hanno il popolo per niente. dante, par
del guadagno, così è in tra il popolo e i nobili per l'invidia
cronichetta d'incerto, 264: il populo di siena cacciò i gentili uomini di
gente potentissime e di grandissima reputazione appo il popolo, cioè gli uberti e i
. b. segni, 4-109: perché il popolo è più di numero che non
: tutti tre gli stati del regno, il clero, la nobiltà e il popolo
regno, il clero, la nobiltà e il popolo, si lamentano pubblicamente, dicendo
, lii-4-417: soleva anco esser sollevato il regno dai suoi importantissimi travagli e disordini con
de'tre stati del regno, che sono il popolo, la nobiltà e il clero
sono il popolo, la nobiltà e il clero, dove i sudditi mostravano le loro
che aprissero per lasciar entrare la nobiltà e il popolo. g. r. carli
dei terreni e i mercanti ritrovano sempre il compenso colle vendite dei generi al danno
con la moneta di grida, così il solo popolo lavoratore soffre la vera e
tanto disordine. filangieri, i-684: il popolo è la parte della società che ubbidisce
poi ben guardare che le abbia costituite tutto il popolo, e non una porzione.
popolo francese? quello che si chiama il terzo stato? in questo caso, i
vaga idea di popolo, oscillante fra il tutto e la parte. beltramelli,
; c'era l'alta aristocrazia e il popolo signore. 8. lo
favore di popolo. arrighetto, 243: il cherico ignorante, il cavaliere rozzo e
arrighetto, 243: il cherico ignorante, il cavaliere rozzo e il lieve populo non
cherico ignorante, il cavaliere rozzo e il lieve populo non cura delle ragioni.
tra 'svizzeri, che tandem governano il tutto, non vogliono guerra con l'
vogliono guerra con l'imperio e con il re che confinano con loro per molto
. di costanzo, 1-288: fu vano il lor disegno che la plebe pigliasse l'
la plebe pigliasse l'armi, perché passare il mercato, la sellaria e tutti gli
, lii-4-183: gli ultimi, cioè il popolo minuto, per mezzo di questa
mezzo di questa nuova religione pensavano acquistarsi il paradiso. segneri, m-1-63: certi
, 1-i-177: non vedrete quasi mai il popolo basso, cioè il corpo delle nazioni
quasi mai il popolo basso, cioè il corpo delle nazioni, venire nell'ardimento
ii-16 stassi frattanto nella vasta piazza / il popolo minuto allegramente, / e balla e
dei costumi del basso popolo, ecco il vero damerino inglese. cesari, 2-ii-131:
qualche materia o controversia, designato viene il complesso degl'intendenti non limitato a numero
de'pochi. balbo, 1-246: il terzo stato, il vero popolo, non
balbo, 1-246: il terzo stato, il vero popolo, non esisteva nemmeno ne'
od anzi, per dir meglio, il terzo stato, i plebei, avevano 'ab
odio della noia vediamo oggidì concorrere avidamente il popolo agli spettacoli sanguinosi dell'esecuzioni pubbliche
7-384: dalla eguaglianza nasce per conseguenza il concetto di popolo, sostituito a ciò che
una volta significava plebe, perché sotto il regno della disuguaglianza la società è divisa
per quartieri, erano plebaglia che sotto il nome di popolo si aggrappavano sotto una sola
su e in giù. vedrete subito che il nostro clima non ha mai contribuito,
feccia. bocchelli, 1-ii-417: il popolo minuto sentiva il disturbo e il peso
1-ii-417: il popolo minuto sentiva il disturbo e il peso e la novità
: il popolo minuto sentiva il disturbo e il peso e la novità degli obblighi civili
marxista e, in genere, socialista, il settore maggioritario di una comunità politica,
di una comunità politica, che ha il suo fulcro nel proletariato considerato come il
il suo fulcro nel proletariato considerato come il soggetto chiamato a creare una nuova società
e capitalistica; e in questa prospettiva il termine è usato per identificare il concetto
prospettiva il termine è usato per identificare il concetto di unità nazionale con quello di
o più magari; lo sciopero è il popolo. gramsci, 9-254: la libertà
9-254: la libertà economica interna affamerebbe il popolo italiano; la libertà politica darebbe
tra i soldati e gli ufficiali, tra il popolo e voialtri signori della classe dirigente
pavese, 7-102: a mezzodì passò il meccanico di milo, che comprava il suo
passò il meccanico di milo, che comprava il suo toscano e parlò di politica.
, ma la liberazione nazionale. quando il popolo avrà liberato l'italia, inchiodiamo
ne fu pubblicato a suon d'arringo il decreto, cosa che veramente commosse tutto
decreto, cosa che veramente commosse tutto il poetico popolo. ma il credereste? d
commosse tutto il poetico popolo. ma il credereste? d marino e tutti i
punto. cacherano di bricherasio, 1-27: il nerbo della repubblica è il popolo coltivatore
1-27: il nerbo della repubblica è il popolo coltivatore: per esso si produce
classi de'cittadini e le materie per il lavoro degli artefici. mamiani, 10-ii-300:
essi battuti. padula, 569: il popolo nato con la zappa non era libero
civiltà. d. martelli, 189: il palazzo d'or san michele, come
piccolo popolo di giardinieri, ciascuno con il suo vivaio. -ant. insieme
se farà. -popolo ecclesiastico: il clero. de luca, 60:
clero come popolo ecclesiastico, siché vi concorra il tacito consenso del vescovo o, rispettivamente
nell'altro scritto furono egualmente irritati e il popolo de'versificatori che si vedevano posti
ancorché per avventura i ciondoli ornassero loro il petto o la toga accademica coprisse loro
, / e come era già armato mezo il mondo / per por re carlo e
a ricevere le congratulazioni del popolo-giudice, il quale intanto guastava la tragedia: uscivano
tragedia: uscivano gli attori a incominciare il terz'atto, ed erano rispinti dal
autore. d'annunzio, iv-2-803: il popolo s'agitava nell'arena, chiedeva
né la madre né la nutrice né il frate. g. mura [« la
suo populo in cui più si fidava il facemmo pigliare e straziare e mettere nella
a la nequizia / di quella legge il cui popolo usurpa, / per colpa
se medesmo. tasso, 9-51: il popol di giesù, dietro a tal
si stringe. panigarola, 2-284: contra il popolo tuo hanno malignamente disegnato e perniciosi
travaglio non da prima avvezzo / sgombrò il popol di giuda. vico, 4-i-799
vico, 4-i-799: questo debbe essere stato il primo antichissimo diritto naturale delle genti.
dagli ebrei che da'gentili, quanto che il popolo di dio aveva il vero merito
quanto che il popolo di dio aveva il vero merito a'vagabondi empi da lor ricorsi
g. b. martini, 2-1-3: il sagro testo, inteso principalmente alla storia
da dio, e che riconosce in dio il proprio principio e cammina verso d suo
regno. -nel linguaggio ecclesiale tradizionale: il laicato, l'insieme dei fedeli non
dee., 1-1 (1-iv-46): il santo frate... da questo
... da questo volgendosi a riprendere il popolo che ascoltava, dicendo: «
». dell'uva, 40: il sacerdote poi di bianco lino / vestito sol
parlar grave e viso umile e chino / il popol confortando al viver bello, /
castiglione, 201: non sarà [il cortegiano] mai degli ultimi che compariscano
gente per muoverli a compassione, perché il popolo guarda e passa. -con
, ma non vi comparve già larvato il cordoglio né coturnato il singhiozzo. goldoni
comparve già larvato il cordoglio né coturnato il singhiozzo. goldoni, viii-411: -vi
. goldoni, viii-411: -vi piacerà dunque il boulevard. -oh sì, moltissimo.
: che 'l parliere che vuole somuovere il populo a guerra dee parlare ad alta voce
che risuscitasse. ariosto, 30-26: il popul, di veder la pugna ingordo,
nobili a pien popolo fu incoronato. buonarroti il giovane, 9-64: tutte le cose
dove scherzava all'aure / della vittoria il premio, / viddersi esposti al pubblico
viddersi esposti al pubblico / un birro il più insoffribile, / un ruffiano il
il più insoffribile, / un ruffiano il più pratico, / 'na donna la più
aloè resta impassibile. felice incontro! ecco il marito che le offre il braccio con
! ecco il marito che le offre il braccio con una certa ostentazione di galanteria
, 728: messer giberto da correggio, il quale era signore di parma, fu
reai segretario o cameriere / tagliato, puta il caso, a barattiere, / ficca
far figliuoli, tanto soprastanno al fare il mele: e così si spegne il lor
fare il mele: e così si spegne il lor popolo, continuamente uscendo e nulla
popoli delle api disse columella, ed altri il popolo de'pesci. patini, giorno
innoltre l'immenso popolo dei pesci hanno il loro soggiorno nell'acqua. arici,
in un punto. lucini, no: il popolo dell'oche varie e bianche schiamazzava
luoghi caldi e secchi comincia a segare il grano: il qual conoscerai esser mutato,
secchi comincia a segare il grano: il qual conoscerai esser mutato, se vedrai
rossore. achillini, 1-40: mago il tuo stil, di bella vita amante
di piante. fogazzaro, 2-122: il popolo delle passiflore, dei gelsomini,
e ineguale, e si trovò chiuso il passo da una vasta distesa di cannucce
croci. marinetti, 2-i-479: raggiungo il veliero e mi arrampico sull'albero maestro
della tela ruvida. guardo dall'alto il popolo delle vele gonfie. vittorini,
introduce due porte per le quali esce il popolo, come egli il chiama, de'
quali esce il popolo, come egli il chiama, de'sogni, popolo certamente
. leopardi, 814: creò similmente il popolo de'sogni, e commise loro che
loro che, ingannando sotto più forme il pensiero degli uomini, figurassero loro quella
in atto. poerio, 3-363: il popolo de'sogni / che son fratelli de'
son fratelli de'desir d'ognuno / il color bruno / cangia, e s'ammanta
scimmie, la loro covata di alluci e il loro popolo di risate.
voi non credete ai giornali che hanno il gusto di ingannare la gente. leggete il
il gusto di ingannare la gente. leggete il « popolo cattolico », l'unico
gasperi di avergli spedito tremila dollari per « il popolo » di roma. sciascia,
: « l'osservatore romano », « il popolo ». -il popolo dltalia:
quotidiano politico fondato da b. mussolini il 15 novembre del 1914, divenuto l'
g. de rosa, 236: dietro il « popolo d'italia » tutta la
» tutta la stampa parafascista inveì contro il 'prete sinistro'[luigi sturzo],
del popolo (anche, colloquialmente, il popolo): quotidiano politico di torino fondato
, appoggiò la politica di cavour e il programma di unificazione d'italia; in
di unificazione d'italia; in seguito il giornale fu oppositore del governo giolittiano e
1945, dopo la liberazione, assunse il titolo di « gazzetta d'italia »
mascalzone! / -ma sa che dice il « popolo » di ieri? - /
/ ne legge un brano, mentre il carrozzone / seguita la sua corsa alla stazione
nel 1922. faldella, i-4-23: il 'popolo romano'di depretis sembrava contento anche
14. -andare al popolo, verso il popolo: interessarsi del benessere economico e
palingenesi. b. mussolini [« il popolo d'italia », 8-v-1928],
governo cosciente dei suoi fini come è il governo fascista non vada con cuore aperto
del popolo italiano. gobetti, 1-i-737: il suo socialismo [di matteotti) non
. si levarono a popolo contra il conte federigo. t. bianchi, 1-i-479
libertà. baldi, 3-1-162: appena cominciò il caldo a farsi sentire che..
soldati ad ammorbare. -dare il letto al popolo: prostituirsi. salvini
, e femmine / che per mercede il letto dànno al popolo. -di
... si levarono a popolo contra il conte federigo. ibidem, 359:
pregai a doverla stampare e far contento il castelvetro, allegandogli quel proverbio volgare:
ibidem, 154: i birri pigliano e il popolo impicca. ibidem, 156
impicca. ibidem, 156: il popolo piange quando il tiranno ride..
156: il popolo piange quando il tiranno ride... pane e feste
... pane e feste tengon il popol quieto. ibidem, 157: qual
quieto. ibidem, 157: qual è il rettore, tale sono i popoli.
pensante. carducci, iii-12-169: ride il popolétto, perché il mio vestito mostra le
iii-12-169: ride il popolétto, perché il mio vestito mostra le corde e dalle
aperta. pascoli, 1-754: vedere il vii popolétto contadino pseudoamericano dietro un pretaccio
popolétto beffardo e strambo / ha fatto il nido nel mio cervello. -popolino (
leggi del nostro popolùccio, sappiate come colà il genitore non iscrive eredi i figli della
bini, 1-176: in quelli giornali scrive il popolone dei letterati a tre code.
lat. are. puplus, popius e il toponimo etrusco pupluna (lat. populonìd
nuova. corfino, 59: s'udiva il dolcissimo rosignolo che, tra le frondi
7-ii-196: vedi la scopa umil, il faggio alpestre; / vedi il popolo
umil, il faggio alpestre; / vedi il popolo altero, il lento salcio.
; / vedi il popolo altero, il lento salcio. ricettario fiorentino, ii-32:
, faccia diventare sterile e che facciano il medesimo le sue frondi, bevute subito
subito dopo alla purgazione dei mestrui. mettesi il succo loro tepido con utilità nelle orecchie
dal tronco si mette negli empiastri. dàssi il suo seme utilmente a bere in aceto
aceto al mal caduco. dicesi che il liquore d'amendue i popoli appresso al fiume
del corpo. 'popolo libico': il popolo bianco e nero... sono
medesima forma ambedue diritte di natura; ma il nero cresce assai più e ha la
virtù composta. soderini, iii-572: il 'pioppo'o 'popolo bianco'ha le foglie
campestre e bramoso d'acqua; ha il tronco erto e diritto, il legno
ha il tronco erto e diritto, il legno bianco dentro e pieghevole, molto a
insieme. c. durante, 2-373: il popolo libico nasce copioso in tutta boemia
destra un canale d'acqua grigia tra il colore del caffè e latte e quello delle
sinistra un declivio di rovi, che arieggia il torrone, sotto cui una riga metallica
, un albero di là da po, il quale fa molti palchi e tondi e
piramidi famoso; / vede all'incontro il cairo populoso. bandello, 1-9 (
brusoni, 131: fatta che ebbe il marchese di leganes la pace col duca di
villaggi. algarotti, 1-ix-246: né tu il tiepido ciel del popoloso / milano riveder
milano riveder, fillide, ancora / rivolgi il cuor. da ponte, 302:
feci portar senza indugio in una barchetta il mio bagaglio. leopardi, hi-1120:
estero, stante la confusione che produce il colera in una città così immensa e
'n quel punto suole / rischiarar quasi il tenebroso giorno. calzabigi, 78: quasi
. /... / cerco il capo diletto, e la gentile / scuopro
ì'amor. de amicis, ii-176: il suono lamentevole di un organetto, in
montmartre e rue de rivoli, l'apice il teatro dell'opéra, l'epicentro rue
, 5-428: c'è veramente nell'aria il bisbiglio dei platani popolosi, sui
sospeso né adomandare lo aiuto de'popoloti, il volgo, che prima era ristretto insieme
. = voce dotta (che traduce il lat. tribùlis 'della stessa tribù')
strascino, xxvi-2-202: avendo un dì sarchiato il poponàio, / mi ritornavo a
3-10: si restava poi a prendere il sole sulla spiaggetta della riva opposta o
o addirittura si entrava carponi fin dentro il poponàio di bernardo a rubare cocomeri e
di poponi. arrighetti, xxvii-6-54: il poponàio non ne vorrà dare qualcheduno al
fa un solo o fogna di pietre grosse il più come un poponcino. lastri,
. bresciani, 6-x-82: a rallegrarvi il cader di maggio e l'entrare del
melone (cucumis melo). -anche: il frutto di tale pianta.
vagliano 28 soldi. domando che valse il pupone e che valse il cocomero. idem
che valse il pupone e che valse il cocomero. idem, 108: varà
f. doni, 6-97: tu vagheggi il zoppo menicone, / vecchio canuto con
gran popone è fabricato a spicchi / il globo de la testa. redi, 16-i-19
papi, 4-83: là spontaneo dona / il turgido popon sua ricca polpa. cantù
: quella minestra e quel popone erano il pranzo di tommasina e di suo marito
idem, 18-i-24: intanto ho perso il filo. ah sì! l'ho ritrovato
o cotignuoli. redi, 2-112: il serenissimo granduca mi donò sei poponi vernini
... / quei c'han grosso il picciuol son tutti buoni. malatesti,
sapete voi di buono! voi sareste il buon popone. -giallo come un
. pananti, i-12: seguì che il vate della compagnia, / che giallo
vate della compagnia, / che giallo il viso avea come un popone, / per
batté via. bandi, 237: il poveretto era giallo come un popone vernino
s. v.]: 'gli ha il popone': è gobbo. viani,
latino, / e dice pur vuol essere il primaio / perch'egli è stato savio
comune / e con sua chiavi serra il mellonaio. rovani, 2-i-359: quelle teste
uomini della villa, se le lucciole abbiano il fuoco nelle ali o nelle natiche.
, 29: d vino nel sasso e il popone del terren grasso. ibidem,
330: in tempo di poponi non prestare il coltello. — predica e
. volg. * popo -onis, per il class, pepo -ónis (v.
v. pepo ne); per il n. 6, cfr. ingl.
si dice poponèlla, onde, mandando [il burchiello] all'alfani un sacco di
popini, 72: mandando [il burchiello] all'alfani un sacco di
delle giovani dal lato diritto, acciò che il saettare non desse impedimento: le quali
/ l'andar mostrando con le poppe il petto. cavalca, ii-50: le
ritornata in nel letto, colla puppa il fanciullo racchetato e vespa non acorgendosene di
al bellico e percotonsi le poppe et il petto lamentandosi. poliziano, 1-679:
i-55): miravano tutti con diletto incredibile il ben rilevato e candidissimo petto, con
idem, 2-45 (ii-145): mise il vescovo le mani su le poppe a
i capelli biondi, pelar le ciglia, il petto rilevato, le poppe sode.
si tocassi le poppe alle donne et il culo et il resto agli omini. n
poppe alle donne et il culo et il resto agli omini. n. franco,
/ guancial le labbra e queste poppe il letto. canaldo, 56: crede
che l'abito forestiero del proprio cuore il pellegrinaggio dimostri, bramoso trovar alloggio fra
di tanti, / pancia pendente che il ginocchio tocca. manzoni, pr. sp
una materassina. tommaseo, 2-iii-312: il patron della barca tocca alle poppe di
'l piatto de'suoi versi in processione il suo coricino tremolante di espansività, come
e soffocata da quelle enormi poppe sotto il mento, 'prepotenti escrescenze', com'ella
pizzicotti del padrone, iniziare all'amore il padroncino, rubare. bartolini, 18-168:
sdegnosa ora e insofferente di sguardi, il tepido gravame delle poppe: che l'arco
: le imbottiture, le 'poppe finte'e il 'coulisson'! -con metonimia: latte
. -che lo volevi annacquato? buonarroti il giovane, 9-374: anch'io vo'
f. f. frugoni, 3-ii-105: il nono bicchiere [di vino].
: in firenze è trito proverbio: il vino è la poppa de'vecchi.
de'vecchi'. faldella, 5-147: il vino è volgarmente la poppa dei vecchi
tanto più avendo le poppe grandi et il latte grasso. cristoforo armeno, 8:
sapend'io ritrovar strada migliore di far il picciol agnello nutricare, alla poppa della
., esposto sul monte, / suggesti il primo latte / da capretta che pronte
dita di rose, / quand'egli il fuoco accendeva e mungeva le pecore belle,
modino, e poneva alle poppe a ciascuna il suo redo. d'annunzio, ii-429
423): le sue poppe et il resto di quei muscoli non son ritratti
graffiatura sotto la poppa manca. buonarroti il giovane, i-374: ajon s'abbassa
delle capriole sotto la poppa manca, il sangue mi gorgoglia nelle vene, il
il sangue mi gorgoglia nelle vene, il cervello mi si scuote nel cranio per
ovoidale, con la punta rivolta verso il basso). palladio volgar.,
, 12-163: sfido io! -disse il ratti al villa in un orecchio -la
compensi per la sua collaborazione), il nostro antieroe non era menomamente uno scrittore.
el nuovo testamento; e la sinistra il vecchio; e tutte a dua hanno
spirito. f. casini, ii-78: il cibo spirituale de'prelati non sono solamente
; e no gli si vuole dare il primo anno altro che la poppa.
quindi vedete voi mai quanto nuoce / il non dar poppa la sua madre al figlio
-mordere le poppe che hanno porto il latte: essere ingrato; rendere male
mordi le poppe che ti hanno porto il latte. 11. prov.
latte. 11. prov. il bimbo che non piange non ha poppa:
scoprendole più in su, li mostrò il teneretto e poco rilevato petto con le due
sode, delicate e tonde che arebbeno costretto il sommo giove ad abbracciarle e basciarle.
: alessandro, posta la mano sopra il petto dell'abate, trovò due poppelline
gonzaga, ii-29: o felicità pregiocondissima il tenersi in braccio stretta stretta un'angioletta,
dal temperamento dell'aria credo che nasca il vedersi [in inghilterra] certe donzelle
: m'istiga alla lascivia / certo il petto e quelle putride / tue poppaccie da
/ tue poppaccie da cavalla / ed il ventre sguizzo e quelle / istecchite coscie.
lat. volg. * puppa, per il class, pupa 'fanciulla, bambola'
allusione espressiva; cfr. anche il dimin. lat. pupùla '
turbo nacque / e percosse del legno il primo canto. / tre volte il fé
legno il primo canto. / tre volte il fé girar con tutte tacque; /
purg., 2-43: da poppa stava il celestial nocchiero, / tal che faria
di dietro, e sopra la quale sta il nocchier della nave al governo de'timoni
da poppa. ariosto, 15-16: lasciando il porto e
e populose ville / de l'odorifera india il duca gira, / scoprendo a destra
i-103): fattosi innanzi e salito suso il castel de la poppa d'uno dei
l'ammiraglio commandò che montasse sulla poppe il tamburino e un altro che cantasse con un
vestimenti, prese la cetera, salito sopra il più alto sito della poppe, cantata
una un gran vecchio, che libava il vino, / con gli occhi al cielo
fervida fosforescente sul mare già divenuto nero sotto il cielo polverato di stelle. ungaretti,
tutte le mense i lussi, da tutto il volgo le bestemmie. foscolo, sep
dagl'inferni dei. aleardi, 1-161: il pio guardò quell'isole dal lembo /
poppa, le colonne da poppa e il cao martin. -gentiluomo di poppa
in cui risiede la coscienza che governa il comportamento umano. beicari, xxxiv-104:
è sbarbassero, / lo scorressero [il giardino] da poppa a prua /.
., / / come c'entra il fattor? -dare la poppa al
dentro la fabbrica dei pubblici piaceri. il mio cuore vacillava. anche il teatro
. il mio cuore vacillava. anche il teatro lo pigliai di poppa. voltai dietro
che tiene la positura supina, è il modello della barca a remi, la
, / quando ch'io sento come il caso è ito, / e che di
han mandato a prua. -mandare il vento in poppa: favorire, assecondare.
, aizzano gl'interessi municipali e mandano il vento in poppa a napoleone.
napoleone. -pigliare a poppa il temporale: esserne assaliti dalla parte poppiera
torrismondo, 1420: del mar trapassava il dubbio varco, / ed a'liti di
poppa al governo: essere la guida, il capo di un'impresa.
poppe al governo, e vorrai essere / il primo a sbigottirti di sì picciola /
paura, / che in gran travaglio il miser legno tiene. -volgere le
dove sono le prore: cambiare radicalmente il corso degli eventi; mutare la sorte
, xii-26: poco dopo si trasforma il carrozzone in una stanza della maternità,
mazzette [per fare innesti] sortite sopra il dosso di alcuni rami grossi e gagliardi
grossi e gagliardi, essendo queste venute contro il buon ordine della natura, e conseguentemente
manelle sul popparne', si accarezzava il dorso del piedino. = deriv
e 'ma ma'. pea, 1-54: il volto roseo e fresco e labbra mulatte
la lionessa, alla quale è tolto il poppante lioncino. bembo, iii-386: se
de'loro poppanti figliuoli perdendo si dogliono, il caso tristo che le punge, non
se ne andarono dietro a quello, il padre prima,... e la
moglie dietro coi bambini in coda e il poppante al collo. d'annunzio,
tr. (poppo). succhiare il latte (dalla mammella: e può
cecilia] ancora del nuovo parto rasciutto il latte del petto, quegli [i
si pose. li quali non rifiutando il servigio, così lei poppavano come la
il fratello mio poppante le mammelle della madre mia
o d'altro reo che seco porti / il seno di colei che sugga e poppi
marino, 5-49: d'una capra [il cervo] poppò l'ispida mamma.
(e regge, come oggetto, il latte succhiato). laude dei bianchi
, 18-416: si diedero con tutto il sincero dei cori loro a benedire il
tutto il sincero dei cori loro a benedire il latte che egli poppò in aquino,
da longiano, iv-152: bene abbia il latte che poppasti in dacia, il pane
abbia il latte che poppasti in dacia, il pane che mangiasti in roma, la
qualche storico maligno pretende ch'egli poppasse il latte della grossa sua balia con avidità
scarso o infetto. moravia, 22-107: il bambino che poppa il latte di sua
, 22-107: il bambino che poppa il latte di sua madre non è che un
tanti altri. -intr. succhiare il latte dalla mammella o, anche,
: aveva un foro per lo quale messo il zezzolo della poppa, traeva il latte
messo il zezzolo della poppa, traeva il latte e poppava. bibbia volgar.
volgar., ii-276: non cuocerai il capretto (per mangiare), quando
a quelli che poppavano, percotendo loro il capo al muro e straziandoli. crescenzi volgar
. gozzi, i-12-230: egli [il bimbo] è grassotto / come un bel
poppavano saporitamente e procuravansi con quel mezzo il quotidiano nutrimento. carducci, ii-3-331: mia
d'annunzio, ii-429: senza indugio il pastore apre / la porta e cauto
e cauto depone al limitare / di pietra il redo che, su le oblique zampe
: io, cattivella, per avansare puppo il fanciullo, che ben ti dovresti vergognare
cravaliz [gómara], i-191: chi il suo nemico poppa da le sue mani
oro che gli sapeva più buono che il vino. salvini, 26-51: così
., adagio adagio gli popperebbero tutto il sangue. nievo, 1-226: veniva egli
dei così lunghi che si poppano il dito grosso. faldella, i-1-43: agostino
2-97: due labbra si protesero, abboccarono il becco della cuccuma e lo popparono un
malatesti, 33: che tu ingozzi il mannerin non lodo: / basta,
guazzo, 1-277: io non bevo il vino, ma lo succhio e poppo
succhio e poppo, e ben sapete il proverbio che 'l vino è 'l latte de'
? / io poppo poppo, ma il cannel non butta. a. casotti,
per poppare. nieri, 345: il vino lo puppa come i m ose ini
ne inumidisce bollendo. se si mette il dito nell'umidiccio e intorno ai fusti
. b. giambullari, ii-384: il legno a suo voler de l'acqua
poppa, / e quando n'ebbe pieno il corpo e 'l seno / tuffossi sotto
beato, / poppandosi a vicenda il consolato. -ant. ricevere,
succosi. idem, 2-142: sostennero il cielo colla pietà, che nacque ad un
: aurora deve riordinare la camera e svegliare il bambino per dargli la poppata.
, agg. succhiato per tar uscire il latte (la mammella o anche,
formare. -succhiato dalla mammella (il latte). targioni tozzetti, 7-174
targioni tozzetti, 7-174: per vero dire il caglio usato nei nostri paesi altro non
dal freddo, per riscaldarsi, facevano il 'giro tondo'. j. figur
i-635: c'è anche di bello per il redivivo questo saper un poco d'inglese
tettarella di gomma, usata per somministrare il latte (o un altro alimento liquido
quale la donna si succia da sé il latte per scemarne la modesta copia, quando
di vetro, che lateralmente e verso il fondo si prolunga in un cannello curvo
di pipa, col quale la donna fa il vuoto suggendo, mentre la bocca del
artificiale con cui si avvezzano a suggere il latte particolarmente i vitelli, quando si
, e in riguardo le madri. munto il latte, si pone in vaso,
, si pone in vaso, entro il quale si adatta il poppatoio. é
in vaso, entro il quale si adatta il poppatoio. é. enol. region
olio dai fiaschi. è questo, scrive il palma, un arnese di vetro,
nell'olio galleggiante sul vino; mentre il collo di essa, lunghetto, curvato in
marino, vii-560: nel poppator fanciullo il brando rota. p. petrocchi
quanti fur galli e saranno, / ché il mi'mastro di ballo era il poppazzo
ché il mi'mastro di ballo era il poppazzo. = var., di
nocchieri, si scioglievano i poppesi e il piloto prendeva il suo posto e moveasi
si scioglievano i poppesi e il piloto prendeva il suo posto e moveasi la nave.
la nave. monti, 1-632: fugato il sole dalla notte, ei [gli
.]: 'poppétta': nelle imbarcazioni il piccolo spazio compreso tra il limite estremo della
nelle imbarcazioni il piccolo spazio compreso tra il limite estremo della poppa e la tavola
all'estrema poppa (schienale). e il luogo dove siede colui che tiene la
e misera barchetta / fu sempr'egli il poppiero, egli il piloto. tommaseo [
fu sempr'egli il poppiero, egli il piloto. tommaseo [s. v.
e primi prendono la voga e regolano il palamento e le battute degli altri.
. bracciolini, 1-7-12: toccami le poppine il vecchio e dice: / ahi traditore
n'accorgesse, armida s'era sbottonata il giubbetto e tutto il sole venne a sbattere
s'era sbottonata il giubbetto e tutto il sole venne a sbattere contro le sue
, 1-3-241: vangato e preparato che sarà il terreno..., si metteranno
ceppo dell'ulivo da cui si sviluppa il pollone; ovolo. 0. targioni
o succioni, che si generano per il tronco e alla sua base, sono pure
verso la detta apertura: tale è il suono col quale si lusinga il cavallo
è il suono col quale si lusinga il cavallo od altre bestia dimestica carezzandola o
vo sulla populea fronda / in varie guise il con la lingua', di origine
, la natura è sollecita e mette il latte nelle popole delle loro madri.
insegnarono una locanda dove la padrona dava il latte a un bambino, seria e
tonaca e la tabacchiera in mano, il quale se ne stava davanti a una
2. fornito di grosse mammelle (il seno). cesarotti, 1-xix-92:
11-244: oggi l'ottimo gian laterra è il corrispondente per l'italia del « populaire
o vero de li sappini, usando il cupresso, populea, ulmo. =
m'inonda. rezzonico, xxii-521: lungo il deserto margine, / fra le populee
la troppo cara a tereo / fanciulla il canto scioglie. carducci, iii-4-224:
a lutto del fanciullo amato / lai lunghi il re de'liguri levando / tra le
fiumi alla populea sponda / m'awidi il pien d'orror nembo appressarse / per lo
lino bagnato d'aceto, ovvero che il luogo enfiato s'unga col populeone, giuntovi
sparga sopra acqua salsa o che s'unga il membro di unguento bianco o di unguento
e dei servi della gleba, e il miglioramento delle loro condizioni di vita,
e marxiste disgregarono nella sua dimensione politica il movimento, il quale però sopravvisse come
nella sua dimensione politica il movimento, il quale però sopravvisse come atteggiamento sentimentale,
, e sotto tale aspetto, con il suo interesse per la vita degli umili
arte; a livello politico-ideologico lenin e il comunismo sovietico polemizzarono duramente con le concezioni
di fatto alcuni aspetti, per cui il termine assunse nella cultura marxista-comunista una forte
atteggiamento sentimentale e velleitario di amore per il popolo e di sensibilità per i problemi
vago. gramsci, 6-5: il de sanctis, nell'ultima fase della sua
sullo scorcio del secolo scorso, dopo il tramonto della democrazia quarantottesca e l'avvento
poteva pensare che le esperienze sociali, il populismo, l'attività politica mi nascondevano
, e che, secondo me, il pci non ha ancora affrontato con piena
generico, velleitario e demagogico (adulando il popolo come depositario di tutte le virtù
e formulando proposte politiche atte a gratificare il desiderio di rivalsa da parte dello stesso
riforme strutturali: e in tale accezione il termine assume per lo più una connotazione
negativa). piovene, 7-444: il declino del comunismo non si accompagna adesso
léon lemonnier e andré thérive per riportare il romanzo a temi popolari, eliminandone l'
v. populista), che traduce il russo narodnicestvo; per il n. 3
che traduce il russo narodnicestvo; per il n. 3, cfr. il fr
per il n. 3, cfr. il fr. populisme. populista
sentimentali, progettisti (mi si conceda il barbaro termine), non politici.
non politici. vittorini, 5-129: il verismo americano poteva perpetuarsi, fuori dalla
senza modena. ma se salinari usa il termine populista nel senso che ormai la
nel senso di 'marxista che ama il popolo di un amore preesistente al marxismo
, tendente a un fine, realizzi il suo contrario. alvaro, 14-138: arrivano
meno importanti. moravia, 15-57: il romanticismo volontaristico e populista di mao non
. pasolini, 14-208: se ora dà il suo amore / populista ai poveri,
per gli scarsi successi elettorali e per il mutamento della società americana perdette importanza e
v. popolo1), che traduce il russo narodniki. populìstico, agg.
, 23-284: ogni corpo non odoroso, il quale si trovasse la via di trapanare
febbraio e di marzo, allora che dopo il verno primieramente seminar si possono, e
trinci, 1-94: si scelga primieramente il terreno sano... e si vanghi
e si vanghi o si zappi per il meno due palmi al fondo...
1-202: tre volte i soldati attraversarono il solco dov'egli era e per lungo tratto
porche uguali, / come un velluto verdicava il grano. d'annunzio, iv-603:
grano. d'annunzio, iv-603: il grano involandosi dal pugno brillava talvolta nell'
rastrelli altri procacci / di ricomporlo [il risone] in porche, il doppio
ricomporlo [il risone] in porche, il doppio larghe, / ma nel colmo
sottili, e pari a quelle / dove il nostrale sedano crescente / suol esperto ortolan
antiche che non si trova chi fusse il primo che insegnasse piantar le fave,
terre [sottili] è sempre meglio gettarci il seme a strato o, come dicono
porche. lastri, 1-4-133: approvavano il seminarsi in porche. c. ridolfi
lasciando così una porchetta assai stretta fra il solco ricavato e il primo solco.
assai stretta fra il solco ricavato e il primo solco. -acer. porcóna.
giornale agrario toscano, xvi-349: fanno il primo lavoro coll'aratro a porcone (
che una porca malvagia che v'era uccise il detto agnello. fazio, v-30-71:
/ la porca a cere; a nettuno il cavallo; / la testuggin, ch'
feconda / non sentirà d'africo / il soffio pestifero. m. leopardi, 2-29
acostumato e discreto e cetera, talvolta il darai a balia a una porca, là
pigli di quelli costumi che ha chi il notrica. bellincioni, i-198: una porca
(i-832): molto agramente [il marito] la ripigliò e le disse
[le puttane] le lauda, lava il capo a l'asino; se le
arbasino, 60: qualche volta [il nonno] è tornato senza neanche una
che si tiene una amica, la quale il governa, lava, cuoce, aparechia
, ed ha con questo utile anche il diletto de la lussuria, ècci più
come dovarebbe tenere, non è tanto il diletto né l'amicizia. n. franco
6-108: ladra natura, che sia ammazzato il nome che t'è restato! dovevi
posti nella stiva delle navi, sopra il paramezzale e le serrette, per fortificare
interiori posti nella stiva delle navi sopra il paramezzale e le serrette, per fortificare
fondo'le porche che si piantano verso il mezzo del paramezzale. = etimo
, c'hai quattro volti / e il lardo giù dal culo sì ti scola,
/ or come soffri poi di carne il moto, / tu che di castitade hai
voto? aretino, 20-243: intanto il porcàccio la stiracchia fino al ceppo di
. croce, 193: o ti venga il cancaro, porcàccio! mira come tu
! mira come tu m'hai concio il mostaccio! ohibò, possi tu crepare
/ vidi. forteguerri, 28-99: ride il porcàccio, e fa la faccia rossa
ingiuria. pratesi, 1-306: ha il coraggio di mandarmi un conto di 400
eh? » fece l'ostessa, sollevandosi il grembiule per darmi il resto. «
ostessa, sollevandosi il grembiule per darmi il resto. « sfido io! da due
è stato per le ville a cogliere il fiore delle giovinette! ». pavese,
: e da sorridere questo, che il terribile miscredente, comunista, materialista e
tutto è finzione: l'abito e il discorso, l'insegnamento e la pratica.
lingua cruschevole, prosa e poesia. il goldoni veneto non ha mai raggiunto la
anticristiana del diciannovesimo secolo non aveva neppure il merito d'esser nuova.
. fortini, i-477: quando che il porcaio non andava a trovar lei, ella
egli. tasso, 12-557: sdegni ancora il nostro poeta tutte le cose basse,
certi porcai / per chiuder nella stalla il nero gregge, / né il gregge entrava
stalla il nero gregge, / né il gregge entrava, ed era tardi assai.
gente, -disse don matteo passando per il tratture, che in quel momento era attraversato
3-1-19: quantunque [omero] tersite e il ciclope e il porcaro introduca..
omero] tersite e il ciclope e il porcaro introduca... ne'suoi poemi
a caso per quella strada, avvicinatosi innanzi il nostro lagrimante, gli chiese: «
suino. bacchetti, 17-108: il porcame insaccato e salato e strut
all'utero di una scrofa: contenente il feto prossimo alla nascita.
è migliore se dentro vi s'amazza il parto che se avesse partorito. quella
migliore, se dentro vi se ammazza il parto, che s'ella avesse figliato.
sec. xvi, censo pagato per il pascolo dei porci nei boschi pubblici del
grasso di una rignonata di porcastro giovane per il terzo delle polpe; battetele con coltelli
valore, che provoca disgusto e offende il senso estetico. bocchelli, 2-xxii-56:
cinque. anonimo toscano, lxvi-1-52: il grasso che cola del paparo, mettilo
dugento verri. padula, 267: il calabrese nasce tra i porci e le porcelle
, 6-166: donne, è arrivato il sanaporcelle! domattina, alle sette, tutte
muretti paralleli che in alcune costruzioni sostengono il pavimento a pianoterra, per isolarlo dal
135: se si esamina attentamente il nicchio d'una porcellana, si
lessona, 1177: si dà pure il nome di porcellana ad una conchiglia
forno a circa 900 °c, forniscono il biscotto di colore bianco simile al marmo,
, detta anche a fritta in cui il fondente è il vetro, quella inglese
anche a fritta in cui il fondente è il vetro, quella inglese, detta anche
quella inglese, detta anche fosfatica in cui il fondente è il fosfato di calcio immesso
anche fosfatica in cui il fondente è il fosfato di calcio immesso come polvere di
statuine di porcellana, che debbono formare il dessert dell'augusta sua sovrana. t
si dice 'mettere in coperta'la porcellana il rivestimento di questa d'un intonaco fusibile
ferd. martini, 1-iv-432: magnifico il servizio di porcellana col suo bravo leone di
bianca e azzurra con le sue tazze e il suo enorme termos pieno di acqua bollente
pratolini, 10-13: dal soffitto pendeva il lampadario, un fastello di gocce smerigliate
, un fastello di gocce smerigliate dominante il tavolo rotondo, i piatti alle pareti,
tavolo rotondo, i piatti alle pareti, il cane di porcellana a sentinella del buffet
sentinella del buffet dagli sportelli scorrevoli e il vetro graffito. -scherz.,
porcellana cui in ciascuna cabina è collegato il coltello selezionatore. -in odontotecnica
lii-12-360: in questa [stanza] tiene il gran-signore tutti i vasi d'oro e
preziose giapponesi e vernici che ne disgradano il chiavaccio e gli specchi, ma eziandio
. valeresso, xxx-6-266: prendete tosto il lutto, / pagodi e porcellane de la
. a. cocchi, 4-1-38: il latte deve mungersi nell'istesso vaso in
perfino i zolfanelli e la segala per il pane militare, oltre ogni sorta di
sua opera delicata. accese la lampada sotto il vaso dell'acqua; aprì la scatola
la scatola di lacca, dov'era conservato il tè, e mise nella porcellana una
attivo si può risolutamente affermare che sia il traffico tanto del norie quanto del sud,
tu di porcellana », ma simile il taglio del naso e della bocca. bianciardi
e tornite, un incarnato di porcellana, il sedere alto e tondo, superbo.
giapponese, imbozzacchita in serra, con il colorito di porcellana. -che ha
panzini, hi-17: ogni volta che tocco il mio bechstein, 'brr'! vedo
con tutte le signorine che volano per il soffitto e mi guardano coi loro occhioni di
un cielo fattosi orizzontale, che simula il mare, un incredibile cielo di porcellana.
n77: in zoologia, si dà il nome di 'porcellana'ad un genere di crostacei
qualunque tempo si semina, nasce vegnente il caldo e spezialmente del mese d'aprile
pesta queste cose insieme e poni sopra il male. pigli, lxxxviii-ii
porcellana, che non sa di nulla, il bassilico e l'appiolina, piante odorosissime
. -essere per qualcuno porcellana: costituirgli il minimo indispensabile per sostentarsi. g.
soffitto. 2. che ha il colore, la levigatezza, la lucentezza
dipinto dal grosso dieci anni fa. il bel testone caricaturale in marmo porcellanato fattogli
ha l'aspetto e in partic. il colore bianco traslucido della porcellana.
di crostacei decapodi anomuri a cui appartiene il genere porcellana. = voce
porcellanogeniti e del vaso fittile? dite il vero, è stato subito ordinato a deliqui
porcellana; che ne ha l'aspetto o il colore. e. cecchi,
fondarono pur altri giuochi e comparse, come il tagliar della testa al toro tra '
. cestoni, 195: spero che il dì primo di novembre arrivasse costì li
= dimim. di porcella1: per il n. 3, cfr. anche porcellana1
15: la soma de'porcelecti, il soldi kabella. bestiario moralizzato, 1-95:
antonio abate. bocchelli, 1-i-311: il porcelletto,... che ai piedi
: « da quanto tempo fate così il fumo? ». così, cioè a
fabbricato sugli amori degli adolescenti, in cui il sesso femminile viene chiamato 'porcellina'.
= dimin. di porcella1: per il n. 2 e 3, cfr.
: ingrassami un porcellino a mezzo con il lavoratore, il quale poi, insalato,
porcellino a mezzo con il lavoratore, il quale poi, insalato, tutto l'
: / ora vi fa la cacca, il porcellino. nievo, 59: s'
affettuosissimo, baciandolo più volte: -oh il mio tesorone! la mia fontana d'oro
aselli terrestri. bartolini, 19-13: il mucchio era pieno di porcellini di sant'
, n. 4. -passare il porcellino fra una stecca e l'altra:
stecca e l'altra non deve passare il porcellino: fra una parola sacra e
l'altra non deve potersi far strada il pensiero profano. -stare come un porcellino
bocca del cavallo, a ciò che il sangue suo discorra nella bocca del cavallo
che si trovano nelle stoppe utilissimo sarà il mandarci i piccoli porcelli nati di due o
una dozzina bella grassa, senza contare il verro, che era tanto bravo colle sue
-quale sant'antonio? -aveva chiesto il pittore. -il nostro dei mugnai,
zo mese / non vi smagristi il volto grasso e bello, / ma,
, 343: tondi l'agnello e lascia il porcello. 5. dimin
nell'ozio. pirandello, 7-67: il padre doveva sudare una camicia, certe
e di gusti depravati, che pratica il libertinaggio, abbandonandosi alla lascivia, alla
voi e lui. vi siete bruciati il palato e non sentite più il sapore
siete bruciati il palato e non sentite più il sapore del pane di grano. arbasino
che fa una matrigna secca e ragionevole. il papà distratto. lo zio porcellone.
uso aggetti scarfoglio, 167: il chiarini in un accesso d'ira generosa
ignatoni con noi altri, conciosia che il porcheggiare de la lor gola mescolato con
v.]: 'porcheggiare': imitare il porco, farla da porco. premoli [
entrare in questo porchereccio e rifiutare addirittura il danaro. = deriv. da
so che porcaria. bizoni, 145: il signor vincenzo volse insegnare al cieco il
il signor vincenzo volse insegnare al cieco il secreto di far sentire un suono a
sordo,... con farli tenere il manico dell'istrumento in bocca e stringendolo
bocca e stringendolo con i denti, ma il cieco non lo volse mai provare,
presento o due stille di vino o il sangue d'un bue rifinito che sta
né, andando attorno, è necessario / il dar di naso a certe porcherie,
, / or schiacciate, e anche il colore è vario. manzoni, pr.
altri animali. pasolini, 1-258: il zinzello di là e il caciotta di qua
1-258: il zinzello di là e il caciotta di qua di un cespuglio sventrato
le tolle: / ché le non fanno il bever così strano, / come mill'
. -vi ho condotto qui perché conosco il padrone. non ci farà mangiare porcherie.
delle città. moravia, xi-73: il trattamento? trattamento di famiglia, si
e fare una meditazione per definirli? il più delle volte sono porcherie senza patria
8-370: saleni ricominciò la commedia: il polso, la lingua, quattro chiacchiere seduto
-è l'industria che ci rovina -dice il giovane -i chimici tolgono il profumo dalle
rovina -dice il giovane -i chimici tolgono il profumo dalle pietre, dal sale,
fiore e che ha perduto la forma, il colore, ecc. esempio: guardate
206: le pareti sono scrostate, il tetto crollante, le finestre ostruite con
. bocalosi, ii-101: -dunque sarà inutile il libro delle sette trombe e il prato
inutile il libro delle sette trombe e il prato fiorito! -eh, che porcherie
, i-518: non vo'abbassar tanto il clero nostro da porlo in un mazzo
pofi, metà della comitiva dormiva e il sor pietro si toglieva solino, polsini
. manzoni, v-3-393: ecco che [il giusti], dopo alcuni periodi,
2-246: né posso indovinare se giudicherà il mio lavoro come un gran bel libro
donna della bottega glieltio già detto: il pacco dell'* uomo qualunque », lo
. d. martelli, 49: il 'salon'poi contiene numero infinito di cose
graziosa porcheria lì. ojetti, iii-421: il re, di lieto umore. m'
, iv-59: si alzò, girò per il boudoir... guardando i banali
col sangue dei poveri le vede, e il giorno del giudizio ve-verrà. pavese,
l'ospitalità delle sue donne e per il sacco di porcherie che, secondo dicono,
, 6-322: se lo vuoi sapere il mio ruffo la sera stessa se l'è
/ piaccia, che lo deturpa e il fa malato / e poco atto a goder
, persio e giovenale, / latinizzare il secolo presente? carducci, iii-24-366: nessuno
e allora, per farsi badare, il collegiale, cominciò a bestemmiare e a dir
parola d'ordine dell'arte nuova fosse il rimar porcherie per convertire il mondo alla
nuova fosse il rimar porcherie per convertire il mondo alla fede degli adamiti olandesi.
senza sugo', altri nella lotta contro il classicismo. panzini, iii-41: -prego di
o pomografica. fanfani, lvii-27: il batacchi sul finire del secolo xvm e
xvm e sul principio del xix votò il sacco delle porcherie più svergognate, così
quanto alla porcheria del d'annunzio, il vero è che è roba porca, come
: la marchesa lo voleva lei, il topazio, era sbronza, strillava e
erano pure parecchi disegni, fatti con il carbone, di donne nude, di facce
miracolo un paniere d'uva voleva restituito il paniere. de roberto, 449:
, ii-420: sua moglie stomacata, tappandosi il naso col fazzolettino profumato per non sentire
naso col fazzolettino profumato per non sentire il lezzo di simili porcherie: -io sono
sti.. ma che c'entra, il cuore ce l'ho e certe cose anche
cuore ce l'ho e certe cose anche il sottoscritto le capisce ».
, signor gerace! non si ha il tempo di riempire i vassoi. una porcheria
tutti a gridare in piazza, tutto il popolo un blocco solo, tutte le classi
torcicuore con laura che mi parlerà tutto il tempo di... di asili per
sgradevoli. magni, 15: fece il castellano preparare una mensa, regalando s
. romoli, 143: la porchetta, il capriolato e l'agnellino lattinati, quando
, una meraviglia che sembrava oscillare fra il becuington-terrier e il tasso, fra la
che sembrava oscillare fra il becuington-terrier e il tasso, fra la porchetta e il
il tasso, fra la porchetta e il capriolo, fra la capra e l'asinelio
giovane età. romoli, 28: il porco spinoso, quando sarà vecchio..
15: un reclutatore, che arava il terreno delle misere disposte a saltare il
arava il terreno delle misere disposte a saltare il fosso della prostituzione, diceva: «
fa'come detto è di sopra, eccetto il vino cotto. burchiello, 2-1:
], 29-6: la donnola salvatica o il fegato d'essa mangiato medica i dolori
: io per me credo ch'ell'abbia il diavolo a dosso come gli spazzacammini ed
= dimin. di porca2-, il n. 4 è di area abr.
porchetti. lastri, 1-hi-314: il branco regolare caprino è di 230
porchetti et agni, / quando il verno ha più bianca e barba
casella, si mescolino, le troie daranno il latte ai loro et agli altri
fr. leonardi, lxvi-2-299: quando il porchétto da latte sarà pulito,
gatelo con una panno polito e riempitegli il ventre di un ragù di maccaroni
ei sen lodò molto, / ché il capo gli lavar senza sapone / con brodo
allor dal fuoco tolto, / che il pelò tutto come un porchettone, /
da l'arcicuoco di canopo / si preparava il lardo e lo spadone. podiani,
, 63: ho paura che abbiano mangiato il procuratore infilzato e cotto in quell'arme
= dimin. di porco; il n. 2 è di area marchigiana.
: ad agosto, imporcato che si è il terreno, sopra ima faccia del porchetto
sopra ima faccia del porchetto si pianta il broccolo, e sulla faccia opposta la
piedi alti con lunghi diti, di cui il posteriore è sempre sviluppato, ali piuttosto
cibandosi di sostanze animati e vegetali. il comune porciglione o gallinella ('rallus aquaticus')
giov. cavalcanti, 229: morto [il giovane] il gittò dentro a un
, 229: morto [il giovane] il gittò dentro a un chiuso di muro
i-559: chi vide porco affamato, apertogli il porcile, gittarsi fuori ragghiando e assannando
di paglia, circondata da uno steccato: il porcile. -porcile: titolo di
b. davanzati, ii-292: ciascuna madre il fìgliuol suo castamente nato allattava, non
e nella lotta ne buttavano in terra, il salotto diventava un porcile. c.
è un porcile, benché non posseggano il porco. c. e. gadda,
loro la barba a pelo a pelo, il governo borbonico ti aveva percossi ed avviliti
essendosi fatto in firenze uno cavaliere, il quale sempre avea prestato a usura..
porcile, / rustica più che non è il calabrone, / com'ha'tu tanto
, i-8-49: i fratri chiama porci et il porcile / chiama il convento. beccuti
chiama porci et il porcile / chiama il convento. beccuti, i-145: vero è
d'esser detto anima vile. buonarroti il giovane, 9-550: scorgemmo, verbigrazia,
, verbigrazia, entro un porcile / il perfido biren su certe panche / e
da vari variamente chiamato; e ciascuno il chiama bene: alcuni il chiamano il
; e ciascuno il chiama bene: alcuni il chiamano il laberinto d'amore, altri
il chiama bene: alcuni il chiamano il laberinto d'amore, altri la valle incantata
, altri la valle incantata; e assai il porcile di venere e molti la valle
: laggiù, a roma, cagoia e il suo porcile non imaginano quale schietta ilarità
. volg. * porcile (che sostituisce il class, suite), deriv
patrizi, 3-233: fra pochi anni tornerebbe il monte ad imboschirsi, farebbe delle ghiande
]: genere di funghi de'quali il più noto è il porcino peloso 'boletus subtomentosus'
funghi de'quali il più noto è il porcino peloso 'boletus subtomentosus'assai variabile di
come spalle porcine. pacichelli, 1-189: il refettorio somministra birra sola e carne,
elisabetta un amore superiore a quello che il guardiacaccia nutre di solito per il proprio padrone
che il guardiacaccia nutre di solito per il proprio padrone. -adibito all'allevamento
domenichi [plinio], 8-51: il bestiame porcino va al verro da che
porcino va al verro da che comincia il vento favonio fino all'equinozio della primavera
al porco per l'aspetto o per il muso appuntito (con riferimento all'istrice e
citolini, 237: la marmotta, il tasso, e porcino e canino,
, e 'l molto dormir suo, il riccio, e porcino e canino, e
specie, come sono ancora i tassi. il che si conosce al grugno loro,
impenetrabile balordaggine. deledda, iv-219: il cappellano faceva fi viso lungo, s'agitava
maiale. de pisis, 3-91: il signore con la barba bianca e i
lurido. burchiello, 30: allora il sette, con sue man porcine,
venere e cupido. boterò, 379: il cuor di calvino era pieno di stolidità
potermi vantare: d'aver messo sotto il grifo dei miei contemporanei la relazione veridica
è molto pregiato per la consistenza, il profumo e la gustosità delle carni che
anche essiccate (e si dice porcino bastardo il pinaccio, porcino nero il boletus aereus
porcino bastardo il pinaccio, porcino nero il boletus aereus per il colore bruno del
pinaccio, porcino nero il boletus aereus per il colore bruno del cappello).
. b. davanzati, ii-519: il susino generalmente ama luogo grasso, basso,
tufi friabili. tecchi, 15-195: il bel piano tondeggiante, che stava nel
di fermenti, questo terreno sì, il trattore lo fendeva, crocchiando. =
da porcus (v. porco); il n. 5 è calco del lat
più amore verso el tuo cavallo che inverso il tuo figliuolo. = deriv.
riprese nel 198 da marco porcio catone il censore e nel 184 da lucio porcio
canoniero, 119: non si mocchi il naso nella salvietta né si asciughi
naso nella salvietta né si asciughi il sudore del volto con essa né si annetti
de grassìa. compagni, iv-317: il pane che mangiavano i buoni cittadini, i
si schiude. cavalca, 21-42: il porco e il vitello che uomo dee
. cavalca, 21-42: il porco e il vitello che uomo dee uccidere lascia ben
si facea come del porco: quando il porco muore, tutta la casa e
così per la morte de'santi tutto il mondo e tutti i cristiani ne fanno festa
, 1-48: tutti gli egitti stimano il porco brutta bestia, e se alcuno o
da porci. ghirardacci, 3-105: il corpo fu gettato sopra il fuoco e quasi
3-105: il corpo fu gettato sopra il fuoco e quasi tutto arse; 11
per insalare la carne, ammazzisi il porco a luna nuova, ferendolo con un
a dirittura del core: così di salverà il sangue a far migliacci e biroldi.
, lii-12-452: proibisce eziandio la loro legge il vino e la carne di porco.
carne di porco. serpetro, 313: il porco è animai noto. nella spagnola
5-283: tutti / fugge gli unguenti il setoloso porco, / perché spesso è
nel padiglione e ulisse, / racceso il foco in su la prima luce,
capretta i lombi opimi / con esso il pingue saporoso tergo / di sagginato porco.
sp., 8 (132): il cane, che scorta una mandra di
greggi. d'annunzio, iv-2-3: il branco de'porci irrompendo per quella bianchezza
sollevava nugoli enormi. pirandello, 8-605: il signor lavaccara mi volle parlare d'un
abbondi in assai maggior copia... il più communemente usato alle tavole è fi
, / che godeva la notte, il rubaldone, / nel sangue imbrodolato come
[la credulità nelle indulgenze] ingrassa il porco sant'antonio, / e altri assai
cioè sono più lussuriosi che non è il porco. cavalca, vii-137: se pure
non far nulla la nobiltà maggiore, il porco sarebbe assai più nobile che non
, / sì, ma qual merto ha il porco nel letame / che può senza
dante, par., 29-124: ingrassa il porco sant'antonio, / e altri
e del porco. -parere, sembrare il porco di sant antonio: essere grasso
[s. v.]: 'pare il porco di sant'antonio': di persona
: questo che s'è detto è il vero modo di salare i porci dimezzati
interi. tassoni, 12-40: per allegrezza il reggimento / gittò da le finestre un
. la carne del maiale. 'il porco fa male a abusarne'.
. averani, 21: cominciarono a riempire il cinghiale di beccafichi e di tordi arrosto
saporiti e dilicati, e l'addimandavano il porco troiano, per simiglianza del cavallo
tanto ciercàro che levàro lo porco, il quale cominciò a soffiare e a girarsi per
non vitella o capretti di surriento, non il porco salvatico di calidonia vinto da meleagro
bonfadio, 1-74: era un giovane il più robusto ch'io conoscessi mai, affrontava
, / dirizza [l'amo] prima il suo povero calle. ottimo, ii-245
più tra coloro casentinesi, chiamandoli porci: il porco è brutto ed involgesi nel fango
maledetto, / che facendo morire a me il marito, / il tuo piacer e
facendo morire a me il marito, / il tuo piacer e il mio sarà finito
marito, / il tuo piacer e il mio sarà finito ». biffi, 88
felicemente. ghislanzoni, 18-151: trascinando il pover'uomo presso il tavolino più prossimo
, 18-151: trascinando il pover'uomo presso il tavolino più prossimo a noi, gl'
dell'imperatore, molto male... il tono de'primi propositi era il pittoresco-popolareggiante
. il tono de'primi propositi era il pittoresco-popolareggiante: « quel porco » o
nell'abito furfanti. pratesi, 5-102: il sor conte è il più ricco porco
pratesi, 5-102: il sor conte è il più ricco porco di questi luoghi,
guardare, tanta è la sporcizia, il sudiciume, che li ricopre. dir
carducci, ii-8-327: io sto secondo il solito: tutte le ore ingrasso;
? ». giusti, 4-i-326: il grullo, l'ebete, il porco beato
4-i-326: il grullo, l'ebete, il porco beato, / lo spensierato ed
etica, diremo... che il vico è un grande filosofo e l'aretino
bazzichi coi preti...: venero il prete all'altare, fuori di lì
porco qualunque. bonsanti, 3-ii-288: il proprietario della buca di san colombano..
simili. pascoli, 1-226: ora il senatore mordini, che ci garantiva da ulteriori
di nuovo tagliato la corda -. sputò il fumo. -e scappato a milano.
aveva frate cipolla un suo fante, il quale alcuni chiamavano guccio balena e altri
.. / gigi son io, e il porco sarà lei. y
: tu qui? tu ancor senza il permesso mio / ardisti uscir dalle celesti
, era più de tutto la faccia, il contegno... de sto branco
dintorni e non so se girando tutto il mondo se ne trova una più porca.
2-202: da un pezzo / so che il fine è più santo quant'è più
è più santo quant'è più porco il mezzo. -sostanti machiavelli,
versi... non hai fuggito il porco, com'è quello: 'che merda
delle forme del vero, di prediligere il brutto, il deforme senza rifuggire dal
del vero, di prediligere il brutto, il deforme senza rifuggire dal porco e dall'
l'impertinente, / o ti faccio provare il mio bastone. / villano, mascalzone
né, andando attorno, è necessario / il dar di naso a certe porcherie.
trangugio la fetta di lesso che costituisce il nucleo fosfopeptonico del nostro pasto meridiano,
cellini, 2-39 (370): il re confessava essere la più brutta opera
tal professione, avendo dato ad intendere a il re che quello era tutto quello che
, malissimo di spirito e perdonami perciò il laido stile e il porco modo di
e perdonami perciò il laido stile e il porco modo di scrivere lettere.
le chioccie, tanto brave, e perfino il gallo, ch'era di razza e
-levati di lì, paneperso! -gli urlò il fattore -ché non so chi mi tenga
assai più di te, con tutto il battesimo porco che ti diede quel prete ladro
, umile. rovani, ii-687: il sangue non traligna mai nella porca plebe
rivista che diamo stavolta l'ha scritta il più porco. ci ha messo dentro
7-184: ho gusto che le sia piaciuto il sonetto della crusca. glie ne acchiudo
ii-3-30: per la porca gloria di vedere il proprio nome stampato in un povero giornale
stampato in un povero giornale, non merita il conto di tuffar la penna nel calamaio
, mettiti in libertà, fai pure il tuo porco comodo, tanto qui non
libera proprio per questo: per poter fare il mio porco comodo. 6
e i cespugli le hanno un po'sollevato il vestitino davanti. cicognani, 3-51:
non c'è più grappa, finito il genepì, finita anche la porca d'una
non riesco a capire cos'abbia avuto il mese scorso, porca malora, ma
larghi, e sono... il porco, la salpa, il cantaro.
.. il porco, la salpa, il cantaro. landò, 1-48: cleope,
cleope, re dell'egitto, fu il primo che mangiasse grancelli, arcelle e
primo che mangiasse grancelli, arcelle e il pesce porco. b. paravicino [a
a pena dalla più vii plebe; ha il fegato tenerissimo, ma insipido, il
il fegato tenerissimo, ma insipido, il quale quando si frigge manda fuori gran
quantità d'oglio. redi, 1-23: il gattuccio ed il pesce porco ovvero centrina
. redi, 1-23: il gattuccio ed il pesce porco ovvero centrina del rondelezio.
marino': tonno (detto così per il suo grasso). 11.
. egli è un quadrupedo anfibio che ha il corpo di porco e la testa simile
. nasce nel brasil e sta tutto il giorno nel mare, ma esce la notte
, cavia. gioia, iii-76: il porco d'india... produce figli
quando la rete è piena vi entra il porco marino! dizionario di marina: 660
ispinosi assai. romoli, 28: il porco spinoso, quando sarà vecchio,
. 14. locuz. -aspettare il porco alla ghianda, alla quercia:
alla ghianda, alla quercia: attendere il momento o l'occasione più opportuna e
per ira o per altro, quello che il suo avversario, aspettando il porco alla
quello che il suo avversario, aspettando il porco alla quercia, gli voleva far dire
de'registri ed altri simili libri aspetteremo il porco alla quercia, e quando n'
si ricatta. son qui ad aspettare il porco alla ghianda. -comprare, pigliare
porco alla ghianda. -comprare, pigliare il porco: allontanarsi in gran fretta,
intendere la lingua zerga, 334: 'comprar il porco': andar presto; fugire.
s'egli è in valigia ed ha comprato il porco. note al malmantile, 4-52
e però dicendosi 'il tale ha comprato il porco', s'intende di dire e'
. fagiuoli, ii-4: e'compra subito il porco. tommaseo [s. v
[s. v.]: 'comprare il porco':... ora 'pigliare'.
. dall'andarsene dopo comprato: 'piglio il porco e vo via'. -essere
in bocca a'porci'. -fare il porco: dedicarsi a frequenti pratiche erotiche
18-306: come? è così dunque? il porco nega di aver fatto il porco
? il porco nega di aver fatto il porco? pavese, i-105: starai ben
ben sveglio ogni tanto, a fare il porco. -fare la vita del
., secondo l'autore e secondo il teatro, fanno l'occhio del porco,
fanno l'occhio del porco, torcono il muso ad una frase un po'scollacciata.
perla1, n. 28. -ingrassare il porco: giovare a chi non ne
68-38: a me pare che noi ingrassiamo il porco. -orecchio di porco:
dalla tana. -parere, sembrare il porco: essere sudicio nella persona o
v.]: 'son qui che paio il porco': dice così una persona sudicia
toscani, 31: per sant'andrea piglia il porco per la sèa; se tu
andare. per san tomè, piglia il porco per lo piè. ibidem, 66
che di povero. ibidem, 342: il porco grufola all'innanzi e il gallo
: il porco grufola all'innanzi e il gallo razzola all'indietro. p. petrocchi
[s. v.]: dice il porco dàmmi dàmmi, né mi contar
di novembre, piglia 11 porco per il piede. ma se la padrona non era
se voleva ingrassare ancora i suoi allievi, il norcino finiva il detto: se non
i suoi allievi, il norcino finiva il detto: se non lo vuoi chiappare,
la penitenzia. ha portato la pena il giusto pel peccatore. 'audivi etiam non
peccatore. 'audivi etiam non semel': il porco patì le pene del cane.
loro. -morto io, morto il porco: per indicare scherzosamente il disinteresse
morto il porco: per indicare scherzosamente il disinteresse per ciò che si lascerà dopo
che tenga, porcodio! » machelizzava il parodi. = comp. da porco
tu fossi gentile, ora mi si scoperchia il cervello, solamente gentile 'nteso, con
. / ma se a loro si mostra il muso, / delle porcole piglian suso
la sottopone e sottoveste; s'insinua il porcone. bocchelli, 2-xi-233: loro,
po'brevemente. sempre vivace e porconcello il nostro amico. essere sue vicine di
c. e. gadda, 25-71: il pensiero di questo dessous mi illibidinì molto
mi illibidinì molto nella notte, quando il vecchio porconone, rintanato nel suo letto
, rintanato nel suo letto, sentiva il dolce, profondo mormoramento del lys.
verucci, 2-27: non viddi mai il più bel gatto di te, porconàccio
più altri animai, ch'io non so il nome, / leopardi, leonze e
sparge le spine. ramusio, cii-i-117: il dì appresso fecesi un'altra caccia,
s. caterina da siena, 410: il riccio spinoso dell'india o, come
o, come lo chiamano li portughesi, il porco spino, nella forma è simile
corpo ugualmente pieno, grasso, con il capo totalmente simile, eccettuati li denti
marmotte. massaia, iv-97: anche il porcospino abbonda nel territorio di lagàmara,
porcospino abbonda nel territorio di lagàmara, il quale tanti guasti arreca alle campagne seminate
. capuana, 1-ii-9: ora, il vero breviario gli pareva [al canonico]
.]: 'porco spino': il riccio. soffici, i-85: non era
amicis, xii-129: mi decisi a prendere il tranvai della linea di vanchiglia vedendo sulla
. panzini, iv-531: 'porcospino': cioè il 'riccio'. familiarmente e in senso
. deleada. ii-296: -chi è il porco spino? -domandò uno della comitiva
davvero. gramsci, 6-315: rintraccia il seduttore, un porcospino immorale, dalla cotenna
-faccia di porcospino! -gli fa zena il lungo. - labbra di bue! -
fresche, prescelte d'ogni stirpe secondo il capriccio del padrone... il mostro
secondo il capriccio del padrone... il mostro errava col suo rosso occhio di
su 'l bianco un porcume indistinto, ove il rossore della vergogna si mescolava al lividore
.. conservando nelle stalle e nelle case il porcume, ma comparendo invece con esattezza
stuoli, dovunque lo scortichino abbia lasciato il carcame d'un asino o il pastore
lasciato il carcame d'un asino o il pastore una pecora morta di vermocane.
di galeottica inverecondia, non vide mai il mondo. = deriv. da
granchi. olivi, 45: granziporo il maschio, poressa la femina...
: poi che furono ad porta porfica, il papa gli dimandò il saramento sopra la
porta porfica, il papa gli dimandò il saramento sopra la quietanza sopra la investitura
li cerimoniali, perché in quel luogo il papa faceva diverse funzioni ».
porfirico. dolce, 6-52: il [marmo] purpurito overo porfirito, cioè
c. e. gadda, 15-173: il loro [dei narcisisti] costume è
o piramide salomonica che ha da sostentare il mostruoso colosso di porfido della loro imagine
iperfallo integrale: di porfido. tutto il lavoro, tutta la fatica, tutta
loro vanità mal protesa, a turibolare il loro glande di porfido, porfidescamente incretinito
prato fatto dalla natura sopra un sasso, il quale sia fatto voto e sostenuto dinanzi
dure / pietre fan de la porta il ricco vólto. bandello, ii-1075: d
campo marzio. soderini, 1-196: il porfido istesso che, oltre alla numidia,
e scoperto di subito; e così il serpentino. c. garzoni, lii-12-391:
. g. de'bardi, 3-21: il pavimento era tutto di porfido e altri
2-598: s'inalza presso la cittadella il gran tempio o la catedrale dedicata a
furono dai pisani donate ai fiorentini nel il 17. pascoli, 1020: egli (
esprimer le statue dell'uno che ha il petto del porfido e del medesimo acciaro
cinge e veste: / porfido è il tetto ed adamante il muro. -scherz
/ porfido è il tetto ed adamante il muro. -scherz. g.
. cellini, 518: piglierai il detto niello e pestalo in su l'ancudine
in su l'ancudine o in su il porfido. ricettario fiorentino, ii-61: macinansi
risoluta. g. b. strozzi il vecchio, 2-111: a che pur dunque
8. locuz. -essere come leccare il porfido: per indicare l'affaticarsi e
.]: 'gli è come leccare il porfido': di fatiche buttate.
, / per non avere a renderne mai il cambio: / né anco come certi
(v. porpora), per il colore del tallo. porfirarmina, sf
. per estens. duro e resistente come il porfido. alamanni, 23-120: l'
di porfireo smalto, / pur con tutto il valor al duro peso / col suo
: aggiunto di'sugo', che produce il porfido, il granito, il serpentino e
sugo', che produce il porfido, il granito, il serpentino e simili. lessona
produce il porfido, il granito, il serpentino e simili. lessona, 1177:
2. ant. costruito o rivestito con il porfido. fr. colonna, 2-32
che fra tanti scrittori... il solo giovanni wallis abbia dato al pubblico
. ardigò, ii-158: per completare il quadro si aggiungano anche terreni di eruzione
1-13: d peso, la forma, il colore, la consistenza di questa pietra
beono succiando, ma quelli che hanno il collo lungo non pigliano a un tratto,
un tratto, ma, alzando spesso il capo e quasi risupinandolo imbottano l'acqua
questo uccello [u pellicano] è il porfirione; e se questo è,
e se questo è, arebbe avere il becco e gli stinchi lunghi e rossi.
quel modo né a questo, ma hanno il ventre vicino, quei che hanno il
il ventre vicino, quei che hanno il collo lungo e stretto, come è il
il collo lungo e stretto, come è il porfirione. tasso, n-iii-1090: del
. averani, 42: plinio loda altamente il porfirione del quale altresì largamente favella ateneo
ùpio ^ 'porporino, di porpora', per il colore rosso vivo della placca frontale
. dolce, 6-51: 'leucostito': il medesimo che porfirite. domenichi [plinio
domenichi [plinio], 36-7: il porfirite nell'istesso egitto rosseggia. lauro
egitto rosseggia. lauro, 2-66: il marmo detto porfirite ha il colore di
, 2-66: il marmo detto porfirite ha il colore di carne oscura con alcune gocciole
plinio], 770: rosseggia il porfiritro in egitto punteggiato di bianco.
detti dagli antichi e oggi ancora si riservano il nome di porfido, come perfidioso di
pietra più duro. dolce, 6-52: il [marmo] purpureo overo porfirito,
domenichi [plinio], 15-18: il porfirite è fico primaticcio e ha larghissimo
pietra o pestatura in un mortaio con il fondo piano. tramater [s
ottenendo così una polvere detta 'impalpabile'per il suo estremo grado di finezza.
colonne di porfero. cattaneo, iii-1-244: il porfiro trachitico e le basaniti dànno macine
alamanni, 6-12-127: quivi appresso sopra il muro appare / in porfiro descritto fra
m. fiorio, 536: il porfiro, come scrive aeliano, è lungo
ha candidissima, è tutto purpurino: il suo morso non nuoce, perché non ha
ai figli dell'imperatore bizantino nati durante il regno del padre. - anche sostant
altri imperadori d'oriente, di basilio il macedone, di lione il filosofo,
, di basilio il macedone, di lione il filosofo, suo figliuolo e di costantino
c. e. gadda, 21-52: il porfirogènito (= nato nella porpora)
, sino alla terza ora, sarà il mio viso la cima sovranamente effigiata della
sovranamente effigiata della mia anima bella: il viso della giovinezza sublime, di là
, cii-i-186: quei di casa apprestano il convito, e una femina riman fuori