la fa [la pietra] andar verso il centro, nascendo da una potenza intrinseca
contentato di definire eccellentemente che cosa sia il moto in universale e del locale mostrare
uno è quello che si fa trasportandosi il mobile attualmente da un luogo ad un
delle scienze fisiche in toscana, 14-2-2-794: il moto non intendiamo essere altra cosa che
moto non intendiamo essere altra cosa che il transito da un luogo ad un altro
altro. l. bellini, 5-2-241: il moto è effetto della forza e la
è effetto della forza e la forza il produce quando non è impedita, e
moto successivo o temporaneo è quello col quale il mobile non può trasferirsi aa un luogo
, 1-108: le sue leggi ha il moto: e cosi vuole / chi moto
1-ii-54: l'inerzia della materia è il fondamento di tutte le leggi del moto
. mamiani, 10-ii-91: è sicuro che il moto libero degli atomi si compirà sempre
uniforme a se stesso. perocché, dovendo il moto degli atomi del secondo momento tornare
accidenza. g. ferrari, i-4: il moto... fa variare l'
retto, e, non potendo per il suo pieno, incomincia, divisa dai suoi
dai suoi quadrelli, a muoversi circa il centro di ciascun quadrello. gentile,
ecc. leonardo, 2-357: essendo il moto della nave equale al moto della
, che a tuo danno mi dài il moto. ferd. martini, 1-ii-296:
moto. ferd. martini, 1-ii-296: il rallentar del moto del piroscafo e il
il rallentar del moto del piroscafo e il fischiar delle sirene. tarchetti, 6-ii-358
delle sirene. tarchetti, 6-ii-358: il moto della vettura conciliava sì bene il
il moto della vettura conciliava sì bene il sonno al colonnello... che non
già addormentato. calvino, 1-206: il moto delle macchine condizionava e insieme sospin
condizionava e insieme sospin geva il moto dei pensieri. -cedimento,
alla condizione di indeformabilità; sono possibili il moto rotatorio o di rotazione, in
supposto fisso, detto asse di rotazione; il moto traslatorio, in cui tutti i
uguale grandezza, direzione e verso; il moto elicoidale, composto da un moto
ortogonali). boccaccio, vili-1-241: il quale [vento], là dove s'
prende moto circulare. leonardo, 3-355: il moto circolare della rota è tanto più
54: prima de gli altri posto il moto circolare, perché egli è veramente
moto circolare, perché egli è veramente il primo, come ne l'ottavo de la
g. del papa, 5-66: il moto d'impulso... si è
un mobile, percuotendo in qualche corpo il quale non abbia tanta forza da resistergli
. galileo, 4-3-162: passare il medesimo mobile le quattro braccia e le
: moto istantaneo è quello col quale il mobile può giu- gnere a qualsiasi luogo
vincolo. leonardo, 2-585: il moto libero del foco, quanto più si
liberi. b. croce, i-2-17: il moto libero è un moto che si
simultaneamente (come, per es., il moto elicoidale, che risulta da un
). leonardo, 2-360: il moto composto è detto quello che participa
semplici e moto misto, chiamando semplici il circolare e il retto, e misto
misto, chiamando semplici il circolare e il retto, e misto il composto di
circolare e il retto, e misto il composto di questi. -moto oscillatorio
dall'altra parte delle pendici, e il castello, che carlo v munì poi
di averlo; si dice è munito per il re di hongaria. bembo, 10-iv-45
che in molti luoghi e la linea e il fosso che la muniva si vedeva dall'
naturali. tasso, 17-71: contra il gran fiume ch'in diluvio ondeggia /
in modo dei loro presidi che, benché il corpo stesse rinchiuso, l'animo vostro
libero) nel vedere la rovina, il precipizio e il pericolo de la vostra
nel vedere la rovina, il precipizio e il pericolo de la vostra facultà, de
: molte altre vivande si fanno con il riso, quale ancora si prepara con il
il riso, quale ancora si prepara con il latte perché munisca il sangue et aumenti
si prepara con il latte perché munisca il sangue et aumenti la genitura. testi,
genitura. testi, ii-io: tu il bel ciglio, il bel labbro / di
ii-io: tu il bel ciglio, il bel labbro / di lor forze natie
potrebbe ella infondere nei popoli, se il tiranno non la assistesse e munisse colla
queste 'memorie'non tacqui che non solo il pontefice, il senato e il popolo
non tacqui che non solo il pontefice, il senato e il popolo romano aveva munito
non solo il pontefice, il senato e il popolo romano aveva munito lo scultore delle
ex capriccio ', penso di munire il mio raccomandato d'una lettera per la
buone armi. chi si avventura per il deserto, deve munirsi di molta acqua
del mio sigillo. la fleur ricapitò il foglio a madame de l. rigutini,
migliore sarebbe 'mettere 'o * apporre il bollo ad un certificato ', ecc
porti; e perciò questa memoria munisce il po. = voce dotta, lat
fortificare; proteggere, difendere '; per il n. 7, di area emil
molto munite. sanudo, lvi-168: il porto è tutto monito. guicciardini,
san leo in fuora, che per il sito munitissimo con piccolo presidio si difendeva,
con piccolo presidio si difendeva, tutto il ducato. luna [s. v.
faccende. d'annunzio, v-87: il canale di farasina, ben munito, ben
villaggi. -in costruzione con il compì, di mezzo. guicciardini,
opportune alla difesa. sarpi, i-2-172: il duca di nivers che si ritrovava in
per lungo, in valle, di filiste il campo. / folte macchie ha da
, iii-5: udita la sua venuta il re di navarra e giudicando di non poter
di non poter aspettare in quel luogo il duca di tante forze munito, si
, marsigliesi. d'annunzio, iv-2-592: il fantasma della sensazione subitanea eh'essi avevano
. salvini, 48-79: se il girevol di luna instabil astro / mercurio
munita di due cannoni procedevano dirittamente contro il rivo, facendo le viste di
di quelle. leopardi, v-48: contro il quale [il riso] nessuno nella
leopardi, v-48: contro il quale [il riso] nessuno nella sua coscienza trova
mani, onde munita / s'apre il varco la fede, e può sicure /
padre mio, era passato al signore il dì doppo san giovanni passato, che
sagramenti. bellori, iii-236: aumentandosi il male, munito de'santi sagramenti e
. cantù, 492: dopo che il frate le ebbe comunicato il pane degli angeli
dopo che il frate le ebbe comunicato il pane degli angeli, la travagliata si
, emula sua, tolse di vita / il forte ardelio, uom ià d'stà
sicilia, ha raggiunto un tal grado che il partito nazionale munito di mezzi potrebbe farne
non sospetto. pascoli, 1-848: manca il francesco fiori che è sempre malato di
... munita dei due biglietti per il concerto alla sala pleyel.
insegna). serdonati, 9-184: il re tiene appresso di sé molte patenti
genere di munizioni. -per estens.: il complesso di attività e di operazioni,
e logistico, con cui si effettua il rifornimento di munizioni a un reparto armato
, manovre, ecc.); il rifornimento stesso. arlia, 360
ne piace di riferire ciò che ne scrisse il prof. veratti negli * studi filologici
fortificazioni vi è pur quello di « assicurare il 'munizionamento 'e il 'vettovagliamento
« assicurare il 'munizionamento 'e il 'vettovagliamento 'delle truppe ».
'. adesso l'italia nuova vuole il 'munizionamento'. una volta bastavano le '
, e adesso ci vuole ancora per giunta il * vettovagliamento '; se non altro
ufficiale, e per far meglio capire il bellissimo 'munizionamento ', si poteva
ragguardevole dovrà lavorare per l'attrezzamento e il munizionamento. comisso, 12-64: alcuni
errore di non munizionare e ben presidiar il castello come si dovea. g. correr
tanto bene monicionati aveano in tre giorni pagato il prezzo della propria servitù. siri,
della propria servitù. siri, ii-147: il principato di catalogna... servirà
da guerra o da caccia (e il termine è usato per lo più al plur
sparo in sacchetti o in barili, il polverino di innesco, i proiettili di
e le munizioni. sansovino, 2-122: il palazzo publico fra loro non serva se
si scagliavano sùbito con le baionette contro il nemico, 'a ferro freddo '
uno contro dieci. bacchetti, 1-i-13: il iv corpo arriverò,. stanotte stessa
campana, 3-1: fu quasi per perdere il conte tutta la polvere della monizione,
della monizione, perciocché si apprese accidentalmente il fuoco alla casa dov'ella era riposta.
fu alli tredici di settembre, appreso il fuoco nelle monizioni dell'arsenale,.
mine. brusoni, 582: tentò il presidente brembato, ma non gli riuscì,
immantenente nella piazza, perché, gittato il fuoco nella monizion della polvere, costrignesse
così tutti discesero e salirono, meno il bruni, nel carrozzone carico di munizione
. gherardi, ii-194: isceso [il conte] al suo ricchissimo alloggiamento,
-scherz., per indicare genericamente il cibo o, anche, una vivanda
e sua clemenza..., / il grano venne in tutta diligenza. manzoni
dà a'soldati a conto del soldo il pane della monizione, che deve dal mastro
montecuccoli, i-461: non si dà il pane di munizione se non ai giannizzeri,
, li-5-395: in campagna, oltre il pane da monizione ha il soldato un
, oltre il pane da monizione ha il soldato un soldo per giorno. papi,
: gli ufiziali... mangiavano il pane di munizione, andavano a piedi
piedi. d'azeglio, 6-643: il re vuole che i suoi soldati facciano
bei ragazzi armati dividere la gamella e il pan di munizione con qualche vecchio povero
si facea questa munizione dal senato, il quale... distribuiva il grano
senato, il quale... distribuiva il grano per poco prezzo. -per
di utensili, ecc. -anche: il luogo (sia coperto sia chiuso)
. ariosto, 14-106: dovunque intorno il gran muro circonda, / gran munizioni
lorini, 150: ottima munizione sarà il piantare allo intorno, sopra i terrapieni
5-106: vi domina [a malta] il sirocco, che consuma alquanto le pietre
-io non tiro a merle ch'abbian passato il po; le lascio a quegli uccellatori
e della ciabatta. buzzi, 54: il grasso buonumore è la nostra munizione:
la nostra munizione: / la mitraglia è il coriando: la guerra è il carnevale
è il coriando: la guerra è il carnevale.
.. i catalani diersi a infestar tutto il paese intorno all'esercito. carducci,
. carducci, 1000: di nizza / il marinaro / biondo che dal gianicolo sparava
donna di sapere ebbe disio / chi fosse il negromante, et a che effetto /
/ la ròcca, e faccia a tutto il mondo oltraggio. beccuti, i-207:
: qui, dove splende più del sole il raggio, / vengo a sciugar tumide
ingiusto oltraggio. poerio, 3-360: il caro tetto, che nel verno esclude
verno esclude / gli oltraggi, ora importuno il puro aspetto / del ciel mi ruba
iii-21-58: officio della deputazione è anche il sopravvedere le opere d'arte, massime
che ne sentano i loro oltraggi ed il capo ea il petto ed il basso
sentano i loro oltraggi ed il capo ea il petto ed il basso ventre. i
oltraggi ed il capo ea il petto ed il basso ventre. i. neri,
quei della lussuria, / dove si paga il boia che ci frusti / e sempre
ingiuria. algarotti, 1-ix-246: né tu il tiepido ciel del popoloso / milano riveder
milano riveder, fillide, ancora / rivolgi il cuor, quasi del verno in onta
lento reuma oltraggio. 19. il logorio, l'obnubilamento e, in genere
e vuol che viva eternamente chiaro / il nome vostro nel-celeste tempio / né senta
ercole bentivoglio, 1-348: mentre che il sol con l'infiammato raggio / porterà il
il sol con l'infiammato raggio / porterà il giorno al bel nostro emispero, /
giorno al bel nostro emispero, / il nome fia di sì facondo e saggio
, / né la parca, né il tempo fargli oltraggio / potrà, né avere
carmi. lupis, 3-67: aveva il carceriere poco meno di
battista, vi-4-156: aspettiam della morte il brieve oltraggio. dottori, 1-169:
ad effetto, / quando è venuto il fin del suo viaggio. aretino,
dalla quale può ben soffrir danno il merito, ma non oltraggio. a.
leggi, la prudenza de'consigli, il valore delle armi soltanto possono così lungamente
or veggia d'argento, / e il vermiglio color del viso spento, / e
vermiglio color del viso spento, / e il corpo in altra scorza e in altri
posso quetar lo suo folaggio / che mise il core e me in vostro comando:
sue vivande, perciò che questo è il tenpo più sano, ché non avrà già
lascia l'uso e l'utile, il qual noi perdiamo per l'oltraggio del
par., 33-57: da quinci innanzi il mio veder fu maggio / che 'l
[fa] da io. grossi tornesi il 100. delle libbre; e per
in grande oltraggio. -fare il grand'oltraggio: uccidere. berni,
/ fiera d'egisto a lui fé il grand'oltraggio. -fare oltraggio:
l'oro oltraggio / e ti fregiano il petto, / già non sono di maggio
ardente / di febo e qual sia il vel che '1 volto illustre / de la
baldi, ii-22: chiude perlina bianca il marmo nero, / e seco i
boccaccio, i-113: senza narrare il perché, presala oltraggiosamente ne la menarono
oltraggiosamente ne la menarono via. girone il cortese volgar., 341: feste
. adriani, iv-395: ben pare che il popolo oltraggiosamente più contra 'cittadini virtuosi
uomo ragionevolmente sperare che dio gli conceda il tempo, eh'è a venire,
femmine, perciò che oltraggiosamente m'è tolto il mio figliuolo. ceffi, 1-19:
-in modo da urtare, irritare, offendere il buon gusto, la sensibilità o,
trattare co'detti ambascia- dori, e il suo consiglio ripromette d'ogni oltraggioso parlamento
voi si muova ad avere in odio il prossimo per qualunque parole oltragiose. parabosco,
ella paia. tommaseo, 15-220: il tempo ci ha insegnato che una facezia
la quale i signori uomini trattarono sempre il mio eccezionale, quasi sacro sentire,
g. villani, 10-194: mandò [il re filippo di francia] i suoi
e prepotente. alamanni, 6-18-15: il mio baston gastigator dei matti ti
: vi è un soldato che, reggendo il freno de'cavalli, urta d'un
un calcio e stimola con impeto oltragoso il santo diacono. cesari, iii-367: bravo
diacono. cesari, iii-367: bravo, il mio ante! questo è della vera
l'oltraggiosa superbia dell'antica roma e il mondo da essa crudelmente disertato non fossero
e oltraggiosa che alla disgraziata ne mancò il respiro. -spietatamente crudele, feroce
nostri peccati iddio mandò questo giudicio mediante il corso del cielo. cesari, 1-2-323
legge). pirandello, 6-409: il principe restò sconcertato nel notare la permanenza
, / in quel degli ubaldin diedero il guasto, / e sani e lieti
a firenze tornare. mazzini, 62-230: il 'pericolo 'per l'inghilterra non
europa. d'annunzio, iv-2-434: il vecchio principe di castro- mitrano..
sorta di curiosità cui aveva forse contribuito il prestigio degli ultimi monocordi poeti d'oltr'
del progredimento si proposero diffondere per tutto il mondo civile il culto della ragione e
proposero diffondere per tutto il mondo civile il culto della ragione e della libertà:
francia). nievo, 17: il friuli ubbidiva tuttavia a sessanta o settanta
magnanimo. salvini, 16-109: trovò il figlio di tideo oltrammagna- nimo diomede.
smisurato, grandissimo. buonarroti il giovane, xxvii-6-34: gli amanti suoi
alfieri, 5-228: sì stoltamente hammi impepato il gusto / la mal succhiata oltramontaneria,
10-35: tremanti, ma di paura. il ricordo delle parole più oltranti della francesca
conveniente in una condizione determinata; il trasmodare, il trasgredire le norme
condizione determinata; il trasmodare, il trasgredire le norme comune mente
migliorini, s. vj: il seicento con la sua oltranza stili
, x-1-363: in nulla più si compiaceva il nostro spirito, neanche nella oltranza
disastrose. d'annunzio, v-3-670: il colonello compiano inalza l'animo dei morti
primo transito o a tutta oltranza, il re manfredi di svevia. d'annunzio,
sono i marinai d'italia, sono il fiore delle nostre leve, sono il
il fiore delle nostre leve, sono il sale della nostra guerra. sono quelli che
svisceratissimi per la s. sede od il gesuitismo, ch'è la stessa cosa
, ch'è la stessa cosa, il loro proprio interesse li farà cauti che
parità, allo scopo di decidere comunque il vincitore. = dal fr. outrance
da outrer 'spingere all'eccesso, oltre il limite ', da outre, che continua
limite ', da outre, che continua il lat. ultra 'oltre, al
intransigente, senza accettare su di esse il dialogo con nessuno e portandole alle conseguenze
problema, quasi che in quel punto il mondo l'avesse abbandonata.
: 'oltrapagare': strapagare, pagare oltre il dovere. = comp. da olirà
/ ch'a ben far tira tutto il mio podere, / parmi esser di merzede
, sì che stare / non potea il meo spirito in loco, / che ben
se vinceva a tolemaide, di proseguire il corso della fortuna, oltrarsi nell'asia
della fortuna, oltrarsi nell'asia, sfolgorare il turco, impadronirsi di costantinopoli.
fornirebbono loro pretesti a sufficienza per ritardare il corso della negoziazione per la pace quale
la pace quale oltravano o arretravano secondo il vario movimento che ricevevano dagli spagnuoli.
arno. compagni, 2-9: il signore smontò in casa i frescobaldi. assai
. assai fu pregato smontasse dove il grande e onorato re carlo smontò
però che lo spazio era grande e il luogo sicuro; ma i suoi
salvini, 24-282: padron del mondo [il sole], fida guardia, ognora
d'annunzio, iv-1-336: tutto il suo essere s'affinava alla fiamma
medesima diceria, oltre quello che porta il testo di tullio. niccolò del rosso,
dee., 2-7 (1-iv-168): il prenze vedendola oltre alla bellezza ornata di
conto..., elli acquisterebbe il linguaggio italiano. ariosto, 24-2:
): la signora donna prassede, oltre il resto, era anche una santa.
l'uom che ci vive, / oltre il temere dio, / impari a tollerar
fu un de'miglior loici che avesse il mondo e ottimo filosofo naturale...
in modo moltiplicate e sparte che tutto il volgo e la meno scelta parte del
industria o procaccio ricco divenuto fosse: il che, oltre al vizio, pare
canzone, oltra quell'alpe / là dove il ciel è più sereno e lieto /
di hero si partio / per visitar il tempio de oltra il ponte / la sua
/ per visitar il tempio de oltra il ponte / la sua nutrice. ca'da
sei oltra la linea dell'equinoziale verso il polo antartico. bembo, 10-iv-84:
antartico. bembo, 10-iv-84: oltre il fiume un luogo v'è, in forma
/ l'antico nido, e rotto il fiero artiglio, / tant'anni formidabile e
temuto / oltre i britanni ed oltre il mar vermiglio. fiacchi, 42:
: era nella stagione in cui trasporta / il sole oltre la libra il suo soggiorno
trasporta / il sole oltre la libra il suo soggiorno. foscolo, sep.,
., 216: felice te che il regno ampio de'venti, / ippolito,
verdi anni correvi! / e se il piloto ti drizzò l'antenna / oltre
per oltre alle sue porte aperte, il cielo / azzurro e il mare con le
porte aperte, il cielo / azzurro e il mare con le antenne. montale,
novellino, 3 (13): il quale [greco] era di tanta sapienzia
splendiente e sereno. ariosto, 29-9: il sembiante gentil che l'innamora, /
nella concezione del seme e, oltre il tempo della etade, essendo vecchia si ebbe
riede prudenza. monti, x-1-112: oltra il rogo non vive ira nemica. [
si tornò in duomo un pezzo dopo il mezzogiorno. [. ediz. 1827
tornò al duomo, se non ben oltre il mezzo giorno]. carducci, ii-8-279
vostra erudizione si trasportasse un tantino oltre il dovere. carducci, iii-25-3: come
: come insegnante, cerco di compiere il mio dovere verso 10 stato che da
. ariosto, 13-23: immantinente inanzi il camin piglia / alla città che 'l bosco
assieme per secoli. nievo, 8: il signor conte di fratta era un uomo
a confermare la prima; e edificò il signor... oltre ogni sua speranza
sé. parini, giorno, i-560: il signor vedrai / mansuefatto a te chieder
altri affanni ch'i'ho, m'è il tuo il maggiore. ariosto, 15-95
ch'i'ho, m'è il tuo il maggiore. ariosto, 15-95: un
contro. rustico, xxxv-n-357: rimanda il farso ormai, più no il tenere
rimanda il farso ormai, più no il tenere, / ché mai non ci verà
, / poi che n'ha conosciuto il tuo volere. dante, inf.,
, s'ha preso, e abitalo oltre il nostro volere. gherardi, iii-218:
generale, alla quale furono, oltra il consueto, chiamati messer luigi della stufa,
medici. chiabrera, 1-ii-52: oltra il costume / fammisi notte il dì.
: oltra il costume / fammisi notte il dì. algarotti, 1-vii-219: sopra l'
corinzio, composito l'altro, ma oltre il suo costume soverchiamente ornati di bassirilievi,
, / come, o cuore vivente oltre il destino! 7. al
pavese, 3-138: tu sei ippolito, il ragazzo che morì per seguirmi. e
per seguirmi. e ora vivi oltre il tempo. 8. avv.
là del punto in cui si trova il soggetto di un'azione o la persona
medesima via, e'vide costui [il ferito] e lassollo stare e passò oltre
la vesta, / ridendo seguì oltra il suo viaggio. casti, i-2-215: l'
spingendo a un tratto e in piede / il campion zoccolante il segno colse. de
e in piede / il campion zoccolante il segno colse. de amicis, ii-58:
dismonta. petrarca, 57-7: corcherassi il sol là oltre ond'esce / d'un
cose cariche a lisbona tornate. buonarroti il giovane, 10-911: se la tancia oltre
più oltra, considerò chi fusse stato il compagno suo. m. adriani,
adriani, iii-15: demetrio, inteso il fatto,... non ardì
o. rucellai, 2-4-9-6: questo è il sentimento d'epicuro, che anzi merita
. livio volgar. [crusca]: il consolo era ferito 'uno verruto nella
e giusto; in modo da superare il livello o la condizione in cui ci
silio lo suo peccato e pericolo; ma il vedersi, negandole, spacciato; il
il vedersi, negandole, spacciato; il poterlo forse frodare; i doni grandissimi
forse frodare; i doni grandissimi, il fecero andare oltre e, in tanto,
ghislanzoni, 18-52: a questo punto il segretario volse in giro un'occhiata che
giro un'occhiata che voleva dire: il giovinotto si è spinto oltre! bonsanti,
beata umiliarla de'cerchi, 43: il diavolo, levate quelle immagine di mezzo,
e che sempre stette in considerazione, il che forse gli fu cagione di non
con voce rubesta. / ora più oltra il conte non sofferse, / ma contra
nel passato. condivi, 2-27: il costume di fiorenza nelli squittinì e nell'
e nell'altre nominazioni è, dopo il nome proprio de'cittadini, aggiunger quello
... abbiamo dato in luce il paralello del legislatore licurgo e del re
o che così vicino alla fossa abbia il piede che non si faccia a credere di
; questo voglio vedere; e chiamato il re e 'baroni, disse a rinovardo
con vela o con remo / rinavighiamo il profondo. -per scacciare qualcuno, per
p. maffei, 102: era già il banchetto un pezzo oltre, quando,
lavoro... che non sia il loro. 17. sm.
dagl'ingegni de'greci stato già messo il non più oltre a quest'arte [l'
barca ', tra gl'indiani, è il non più oltre della perfezione in tutti
generi. salvini, 40-117: vi mostrerò il non più oltre dell'amor di dio
posso passar oltra per cominciar a dir il mio parere del modo che bisognarebbe di osservare
i-18: estimerei ben fatto... il salire il picciol monte, rendendomi certo
estimerei ben fatto... il salire il picciol monte, rendendomi certo che nella
pittura, che gran piacere ne sarà il vederla: oltre a che molto stimar dobbiamo
vederla: oltre a che molto stimar dobbiamo il cominciare il nostro primo diporto dal visitare
a che molto stimar dobbiamo il cominciare il nostro primo diporto dal visitare e riverire
, diamanti, smeraldi, carbonchi, il più degli uomini, quasi a nome
pico della mirandola] sarà (dicea il cinico giovialito) un picchio aureo,
, 6-79: oltre che sempre ci turbi il camino, / che libero saria se
ella, / spesso correndo per tutto il giardino, / va disturbando or questa cosa
porto, 1-307: la ragione, oltreché il vero è cosi, n'è prontissima
n'è prontissima: la quale è che il viceré di napoli, il quale si
è che il viceré di napoli, il quale si sa bene ch'è gran guerriero
è gran guerriero, non avrebbe accettato il guanto della battaglia, se avesse creduto di
che è accademico insensato / e spaccia il segretario e il dottorazzo, / ha poi
insensato / e spaccia il segretario e il dottorazzo, / ha poi doi palmi
peccato lo staccare anche per un momento il vostro pennello da quelle tele in cui
clienti furono solleciti a tornare, oltreché per il freddo e per la curiosità, per
io me ne fo beffe, ed il solo esemplo delle mosche e de'moscherini
natura. seriman, i-75: oltrecché il disapprovare negli ultimi momenti, per così
di esser vissuto immerso nell'errore per il passato, non è prova da esigersi
., 10-n: non l'affaticare [il falcone] oltre che voglia, ma
, con valore sostant.: il territorio che costituisce il blocco orientale
sostant.: il territorio che costituisce il blocco orientale. -paesi d'óltre
. fagiuoli, 1-6-44: voi che siete il tutore dovete comandargliene: e poi
. machiavelli, 862: tu se'il suo primo amor e, se tu
lavorare e lavorava egli stesso, quando il filatoio stava fermo. leopardi, 833
fiume. fenoglio, 3-40: il treno partì e milton lo seguì con lo
sguardo fino alla svolta. voleva ripigliarlo dopo il ponte,
rincorrendone il pennacchio di fumo al di sopra delle
2-22: se svergola insospettito e se scampa il crivello deh'impallinata / lo rimbalza oltrefosso
. oltregènito, agg. nato dopo il primogenito, cadetto. - anche sostant
di bestie, d'uomini, s'apriva il cielo oltremarato. = deriv
., 1-5 (1-iv-63): era il marchese di monferrato uomo d'alto valore
animo. g. gozzi, 235: il pipistrello, veduto che la rondine,
: oh, quando mi porterà la fama il desiato suono che gl'italiani, deposta
ripone -di frodo -qualche cinque lire per il suo uomo. perché non vuole che torni
polo. saba, 351: il latte vi ha sapor di menta alpina,
vi ha sapor di menta alpina, / il nero / caffè un aroma d'oltremare
guerra italo-turca del 1911-12 e che formarono il iv libro delle laudi, col titolo di
canzone d'oltremare. gozzano, i-1145: il poeta [d'annunzio] ricorda alla
: per lo passaggio d'oltremare, il quale si fa in aiutorio dela terra
re di francia fece su navi genovesi il primo e il secondo passaggio d'oltremare
fece su navi genovesi il primo e il secondo passaggio d'oltremare. -territori
bla-bla prepotente e immutabile sull'ordine, il predominio, l'oltremare, la missione
la pacificazione, i valori, e il perché no. 3. sostanza
carbone e resine mediante la calcinazione, il lavaggio e la macinazione; a seconda
impastato e largo dell'azzurro d'oltremare il più fino, che fa trionfare i suoi
qualche segno / fra la madreperla e il legno / e le teste e le coscie
, negli intagli, / (come dice il ricettario industriale) / del colore oltremare
, iv-300: in molte parti si palesa il danno delle acque, che hanno smontato
acque, che hanno smontato quasi tutto il fondo azzurro oltremare. tarchetti, 6-i-254
. seneca volgar., 3-377: quando il molto bene spande la lussuria largamente,
come un'arca d'aromi oltremarini, / il santuario, a mezzo la scogliera,
. ottimo, ii-101: questi fu il buono re lodovico di francia, il
il buono re lodovico di francia, il quale l'autore introduce qui consigliante col
sua industria e per sua loquenzia, il quale, nato da corinto, mescolò greco
gioberti, 1-i-294: quando possono lardellare il discorso di brani transalpini e oltremarini,
della magna; e l'oltramarino si è il migliore, e vuole avere colore d'
, 553: a me pareva che il papa dovessi donare all'imperatore un bel
piega, / tinto di puro oltramarino il pelo, / gli ombra la fronte.
l. pascoli, ii-105: oltre il pagamento maggiore di quel che aspettava, lo
iii-3-44: o dormenti nel giorno, il gallo canta, / ferve il lavoro e
giorno, il gallo canta, / ferve il lavoro e cedon l'ombre al ver
] le ramificazioni dell'oro sparse per il lapis over azzurro oltramarino, il quale
per il lapis over azzurro oltramarino, il quale è colore esente dalla potestà del foco
marino, vii-97: vedere quando spunta il sole dall'oriente, come il pennello della
quando spunta il sole dall'oriente, come il pennello della luce intinto ne'colori dell'
giorno. a. cattaneo, i-51: il tappeto solo, che sta sotto ai
colori! giovio, ii-92: io renderò il cambio con una brava pittura di finissimo
le gronde. bocchelli, 19-210: il nero corvino, la selvaggia e voluttosa
retorici. pallavicino, 1-321: perché il diletto dell'apprensione nasce dalla vivacità di
187: dopo lui [pompeo] rimase il buon catone, / che fece
sneri, ii-480: non possa più [il cervello] esercitare con la dovuta
altri rattenne in sul dar volta il sole; / altri sovra natura al mar
iv-2-1291: se tanto era mirabile il nero, il bianco era oltremirabile.
se tanto era mirabile il nero, il bianco era oltremirabile. baldini,
-sostant. d'annunzio, iv-1-149: il verso è tutto e può tutto..
. p p uò rappresentare il sopraumano, il soprannaturale, oltramirabile.
p uò rappresentare il sopraumano, il soprannaturale, oltramirabile. -che
novellino, vi-65: lo re lodoe il greco d'oltramirabile senno. intelligenza,
. d. bartoli, 9-28-3-79: il lavora [il miele] o 'l raccoglie
bartoli, 9-28-3-79: il lavora [il miele] o 'l raccoglie un innocente
bottari, 3-1-8: certamente oltremirabile è il boccaccio, allorché gentilmente alli scherzi e
e alle piacevolezze gli piace di rivoltare il suo stile. = comp. da
39-iii-70: benché nella sua fabbrica sia [il corpo] dall'altissimo artefice oltremirabilmente condotto
gravi piante, / senza lasciar vestigio, il vecchio duce / è ai topazio
strinse. fiacchi, 21: questo [il can nocchiale], come
misura le scempiataggini. landolp, 2-36: il giovane si perdette in discorsi del
! seneca volgar., 3-301: il prendere de'diletti desiderati oltremisura e diritto
intellettuale in tutto. tansillo, 2-177: il ver parla madonna, / ma rigorosa
e scandali. aretino, v-1-432: il cielo ve l'ha oltra- modo arricchito
. l. gualdo, 1038: il locale si affollò in breve oltremodo.
etc. imperciocché da tali impensate cose il popolo resta oltremodo commosso. leopardi,
, di corpo brutto e sgarbato, aveva il collo e le gambe sottili oltre modo
ogni passione nuoce all'uso, ed il fuoco che prima manteneva ne'corpi il
il fuoco che prima manteneva ne'corpi il moto ed il calore, ove s'accresca
prima manteneva ne'corpi il moto ed il calore, ove s'accresca oltremodo, soffoca
a quegli splendori oltramondani, poggiare sopra il cielo. patrizi, 1-iii-290: tutte
notari, 5: fuoco de'cieli è il sole, e nella regione oltramondana tien
conquistare dal consentimento di tutti e contra il consentimento di tutti, allora divenne facile
facile questa felicità oltremondana, già che il mezzo per ottenerla fu il consentire a
già che il mezzo per ottenerla fu il consentire a ciascuno quella maggioranza che pretende
: nella storia civile si usa rappresentare il medioevo come l'età in cui lo
-sostant. gioberti, 4-197: se il principio delle azioni è sovrannaturale, tal
è sovrannaturale, tal dee essere altresì il loro fine e compimento, oltre i
; celeste, divino. girone il cortese volgar., 642: sei tu
mandammo ad insegnare filosofia alli spiriti oltramondani il signor mainetto, dopo ch'egli ebbe letto
a reputar costretto / eh'oltr amondano il messaggier si manda, / benché rigonfio
manda, / benché rigonfio d'alterezza il petto, / i gran duci del
. 5. maffei, 7-35: il non più inteso oltramondan viaggio, /
questo regno / oltramondano. è vanitade il mondo. gioberti, 4-122: gli
e d'una esistenza oltremondana dell'uomo il poeta aveva filosofato nei primi mesi del
1820. b. croce, iii-27-22: il cattolicesimo oppone che, per contrario,
cattolicesimo oppone che, per contrario, il fine è in una vita oltremondana, alla
un tocco di colore... il viso in quella nudità splendeva con una
francesco gaetani, gli di, ede il partito in questo modo, che l'uno
7-271: veramente ella è cosa giocondissima il vedere i cavallieri oltramontani riscaldati dal vino
burlava. g. gozzi, 1-371: il desiderio di quel signor oltramontano di leggere
desiderio di quel signor oltramontano di leggere il dizionario istorico critico di pietro bayle m'
. carducci, iii-22-84: in bagnacavallo il suo rettore bernardo de'vignali oltramontano e
, udite le notizie, convocavano, il 20 di marzo, gli anziani.
annunziate gran tribulazioni. g. rucellai il vecchio, 52: lasciarono gli oltramontani
la corte... avesse in orrore il nome suo. galileo, 3-1-143:
essendo assai giovanetto, che appena avevo finito il corso della filosofia, tralasciato poi,
bacchelli, i-i-iii: amava, il buon oltramontano, l'italia, la sua
arrigo, secondo l'usanza oltramontana, il cuore suo fu tolto e in inghilterra portato
se si eccettuano 1 paesi germanici, il giornalume oltramontano è divenuto un negozio di
goldoni, xi-624: è ceremonia antica / il bacio della mano: / facciamo il
il bacio della mano: / facciamo il complimento oltramontano. viani, 14-401:
michele,... si montava il tristo ordigno oltramontano... insomma
sia tal duolo / un innamoramento, il quale inclina / a studiar fortemente il
il quale inclina / a studiar fortemente il mattiolo: / e più s'è della
, x-812: sovrano, sempre sano / il cielo vi mantenga, e stia lontano
, e stia lontano / dal vostro corpo il morbo oltramontano. 4.
utile e bene a dare alcuno per consolo il quale non sia residente con fondaco o
false. c. arrighi, 61: il ridicolo, l'ironia, il sarcasmo,
61: il ridicolo, l'ironia, il sarcasmo, merce oltremontana, cancrena del
oltramontane. foscolo, vi-276: usando il volpi di nitida latinità, toglie il
il volpi di nitida latinità, toglie il lettore dalla noia a cui per amore degli
diro in firenze. velluti, 281: il papa si dovea tornare oltremonte. sercambi
anche gradito oltramonti, uso a rappresentare il minuto volgo specialmente in atto di gozzovigliare
d'europa. leopardi, iii-424: il mio indirizzo, che vostra eccellenza si
iii-2-129: oh, poi ch'avverso è il fato ed a noi giova / l'
ad atto... successe gherardo, il quale alcuni fanno nativo di savoia,
di levante? alfieri, 8-226: qui il mio spirto pur, che al gel
, / veste l'anello, e sovrumano il trova. 2. eccezionale
: nivea [maria antonietta]. cosparso il volto di festive grazie, ma di
papini, ii-1200: ci assume [il musicista] ad un clima sopraterrestre dove
musicista] ad un clima sopraterrestre dove il dolore si trasforma in giubilo, dove l'
santo un giovane. gioberti, 3-35: il lavoro della fantasia è conforme per questo
b. croce, ii-n-77: qual è il principio razionale del meraviglioso nelle due forme
freddo nella cabina, e col freddo il silenzio esteriore, il silenzio delle quote alte
e col freddo il silenzio esteriore, il silenzio delle quote alte e dell'oltrenube
, enormemente. novellino, vi-169: il saladino, avendo mestiere di moneta,
in sua terra, e poi li togliesse il mobile suo ch'era grande oltre numero
, 10-i-166: la mia stampa è verso il fine del quinto libro: le mutazioni
. bartoli, 4-3-130: con tutto il divieto, acquistammo alla fede alcun numero
con valore di sm.: il continente americano (e in partic
pascoli, i-452: avanti loro il glorioso, il portentoso corsaro,
, i-452: avanti loro il glorioso, il portentoso corsaro, gaucho, ammiraglio
paragrafo del galateo d'oltreoceano che vieta il discorso e le immagini della morte.
, ii-5-319: l'oltrepassamento dei limiti, il gonfiamento del proprio ufficio, non è
cammin via, che sporgea / su il lento stagno, oltrepassai gran parte, /
in marcia. cassola, 2-201: il treno si mosse, uscì dalla strettoia
): l'uscir di monastero, il lasciar quelle mura. [ediz. 1827
[certe popolazioni barbare] allora verso il mezzodì, e forse dapprima tentata la
batavia ed empiuta la germania, varcarono il reno ed oltrepassarono le alpi. imbriani,
, iv-2-449: da che ho oltrepassato il cancello, io non ho qui se non
: oltrepassato un ponticello, piegarono verso il mare. -doppiare con la navigazione
la navigazione. pascoli, ii-1507: il padre, eletto nel cielo empireo, di
di suo impero, aveva rapidamente oltrepassato il promontorio di circe. e. cecchi,
. temanza, 74: comprendeva [il progetto] un così vasto spazio che
ne'quali fu usato, non oltrepassano il x secolo. g. gozzi,
benché avessero già l'uno e l'altro il sessantesimo anno dell'età oltrepassato, deliberarono
dovesse ammogliarsi. leoni, 458: il mio malore interico, già cronico,
non può essere lunga; ove oltrepassassi il cinquantesimo anno, sarebbe un miracolo.
un miracolo. carducci, iii-21-110: per il quale errore il famoso assedio di modena
, iii-21-110: per il quale errore il famoso assedio di modena del 709 di
pananti, iii-128: benché non oltrepassino il numero di dodici o tredici mila,
4. figur. superare con il proprio comportamento o con l'azione un
mai può dir che aviditade impegni / il gesuita a procacciar divoti, / s'egli
voti? delfico, iii-427: affida [il re] loro [ai magistrati]
quand'è che l'uomo oltrepassa il necessario cioè l'umano e sconfina nel superfluo
alfieri, 1-497: hanno, tu il sai, / i re lor modi e
5. maffei, 7-272: non oltrepasserò il primo salmo per non dilungarmi troppo.
non avesse già oltrepassato di vari tomi il luogo del testo a cui si rapportava la
. d. battoli, 7-3-157: il papa mandò ricordando all'im- peradore di
1-i-542: conviene avvertire che la storia oltrepassa il bene e il male, il fatto
che la storia oltrepassa il bene e il male, il fatto e il limite dei
oltrepassa il bene e il male, il fatto e il limite dei singoli, per
bene e il male, il fatto e il limite dei singoli, per comporli in
di controversie, le quali presto oltrepassano il segno e ci conducono ad infiniti errori ed
535: non m'accorsi mai che il loro affetto per me oltrepassasse i limiti della
: la socievolezza della pecora non oltrepassa il gregge, quella dell'ape non oltrepassa l'
, e la forza del corso dell'acqua il sommerse e, rivolgendolo, l'affogò
'1 tirallo oltrapassa. -trascorrere (il tempo). chiari, 2-ii-226:
). chiari, 2-ii-226: achetato il tumulto e cessato il pericolo, ché
, 2-ii-226: achetato il tumulto e cessato il pericolo, ché già era oltrepassata di
volatile spirito di foco, / può il mercurio fissar, che, impaziente, /
po'oltrepassato, che ingentilisce e raffina il suo provincialismo, è fra gli ornamenti di
, la fasciatura di ovatta che isolava il corpo palpitante della guerra, era ormai
! non lo sostiene alcuna ebrezza, né il fascino del canto, né la rivelazione
, oltrepòggi). letter. raggiungere il culmine. - anche sostant.
suo benigno cenno. cesarotti, 1-vii-287: il saturnio oltrepossente assiso / su la vetta
te con voce oltrepossente impera / ora il mugghio levar, or porti in calma.
tenere ancor prigione entro l'enorme intrico il fantasma di una vita oltrapossente. papini,
. d'annunzio, i-272: improvviso il ricordo d'una vita / remota,
colonna stracaricata, oltrepressa e crepante sotto il peso. = comp. da
pascoli, 487: urtò [il carro], forviò, si spezzò,
gli eterei borri, / precipitando contro il nostro sole, / versando il suo tesoro
contro il nostro sole, / versando il suo tesoro oltresolare: / stelle;
in un attimo e spente, / rigano il cielo d'un pensier di luce.
non mai. bersezio, 83: il santo uffizio... d'un'opinione
. baldini, io-17: se il povero frate non fosse partito col foglio
montale, 5-96: l'ombra fidata e il muto che risorge, / quella che
di là, oltremondo. -anche: il destino ultraterreno che attende le anime.
, ha proseguito ancora / più furibondo il grido d'oltretomba. montale, 3-69
e serene. bontempelli, ii-665: il mio istinto m'aveva avvertito che qualche
l. bellini, 6-229: né il mio durare alcun termine serra, /
là. bontempelli, ii-534: il russare arriva troppo smorzato...
morsi dello scorpione. soderini, ii-231: il macerane si tiene che sia il vera
: il macerane si tiene che sia il vera smirnio degli antichi, detto olusatro
volgar. [tommaseo]: dov'è il vile oluscolo minuto e pane mescolato col
minuto e pane mescolato col cibo e il bere temperato, quivi sono ricchezze superflue
ventura rosetti, 1-55: coprite con il suo [æl pignatti-. no]
gli occhiolini: / con che quiete dorme il mio omaccétto! salvini, vili-160:
fé di giove, diss'io, anzi il medesimo che * 1 contò a fenice
una bottega su la via delle coppelle, il folignate s'incontrò con un omaccino di
a gaeta » disse un omaccino strizzando il berretto zuppo e allontanandosi di corsa.
siete, ma da persona schietta, il parere che ne darà il sor sandrino,
schietta, il parere che ne darà il sor sandrino, che è un omaccino
per isquadrarlo. papini, iv-182: il petrarca è un uomo moltitudine, un
d'esser tutti d'un pezzo e il lor pezzo è poco più d'un granello
danari. pallavicino, 1-465: sarebbe follia il pensare che la vita e l'altre
l'aspetto, / l'andar, il corpo e la pigra grassezza, / gli
siete tutti d'una pasta. dopo il matrimonio colui che pareva più bianco della
grossolani. grazzini, 2-339: il poeta, adirandosi un pochetto, salta
suoi peccati. tassoni, 1-23: il capitan de la petronia gente /..
grosso. alh. badoer, lii-5-279: il presidente covarubbias è un omaccio tutto allegro
guardia. verga, 3-137: ha il naso fine quell'omaccio! fogazzaro,
da giove e pensarono insino di torgli il paradiso. ritmo nenciale, 1-147:
. a. botto, tv-135: il chitarrista... è sempre un omaccione
un omaccione ben piantato, florido, il ritratto dell'allegria e della salute. c
v-2-125: vedendo i due uomini, il ladro, un omaccione grasso e grosso,
cellini, 1-56 (141): il papa, che di tale opera si
omaccioni a tutto '1 mondo / avevan messo il basto con la soma /..
gravità conveniente al grado e forse maggiore, il che si chiama in firenze, e
e duro. soffici, v-2-288: fu il grasso omacciotto quello che gli rivolse la
. stor. nella bassa latinità, il riconoscimento di sudditanza fatto dal vassallo che
mani in quelle del suo signore, il quale a sua volta lo abbracciava e
feudale precedeva, per lo più, il giuramento di fedeltà e il signore concedeva
più, il giuramento di fedeltà e il signore concedeva l'investitura ponendo fra le
chiavi: era detto omaggio ligio se il vassallo si obbligava a servire personalmente il
il vassallo si obbligava a servire personalmente il signore verso e contro tutti, o
di cicilia siccome rubello della chiesa, il quale, poi ch'elli fu absoluto
antico e saggio, / cogno- sceva il suo mal già presso al fine, /
, / ma non mostrava nel volto il coraggio / ed aspettava corone di spine /
con patto che '1 re ricevesse in grazia il duca e il fratello e che gli
'1 re ricevesse in grazia il duca e il fratello e che gli rendesse le terre
per certo pretesto di non avergli fatto il giuramento del dovuto omagio, lo privò della
una città. cattaneo, iii-1-208: il comune di pisa, per onestare l'
papa paulo, mi venerà molto bene il ponere il resto della vita in servizio
paulo, mi venerà molto bene il ponere il resto della vita in servizio di v
fa sul trono, e singolarmente un elettivo il quale colla sua educazione non si poteva
colla sua educazione non si poteva aspettare il regno, può essere lusingato dagli atti
, 9-259: riconoscieno [i pisani] il detto re d'a- raona per signore
, i-5- 281: vario è il pregio di ciascuna: / questa è bionda
si debba inferire che troppo piccolo è il numero di coloro cui possiamo tributare tale
critica tace sulla nostra recente letteratura, e il nome d'italia non ispira ad essa
agli sposi. pratolini, 5-30: il tuo nome, dante, ti era stato
tuoi santi raggi. cesarotti, 1-xxxiii-25: il dio, che s'è nascosto /
, ha ricevuto / da lungo tempo il mio timido omaggio. g. ferrari,
liberi: volendosi obbedito, dio oltrepassa il suo diritto, diventa tiranno; domandandoci
rendo? ». grafi 5-57: il ciel santo e felice, almo retaggio
chiara / patria da cui fato empio il separa, / e pena forse di negato
312: tre giorni dopo, appena datogli il tempo di sistemarsi nel suo nuovo alloggio
di sistemarsi nel suo nuovo alloggio, il sindaco e la giunta in veste ufficiale
in loro quasi i propri sogni, il proprio corpo sfiorito, la sede dei piaceri
... guardavo con aria familiare il tutto. -riconoscimento di una superiorità
ultimo numero della 'nuova antologia 'il primo tempo d'un mio poemetto nascituro.
gli intenditori di poesia che tu conosci e il loro recapito. moretti, 3-19:
loro recapito. moretti, 3-19: il sorriso più saggio / della tua poca
« cos'è questo? ». « il volume / d'un poeta: un
'». montale, 3-23: offri il mazzo al professore ceramelli ch'è in
sulla soglia del buio qualcosa ha ravvivato il paesaggio: un branchetto di pacchiane del
di pacchiane del retroterra... è il primo omaggio delle usanze locali:
più alta e più munita, che il castellano o il governatore giurava solennemente di
più munita, che il castellano o il governatore giurava solennemente di custodire e difendere
ulloa [castagneda], i-408: il fosso era in quadro, ancora che
fosso era in quadro, ancora che il corpo della fortezza non fosse quadrato..
sopra la riviera del mare, presso il passo del ponte. = dal
: che indicava l'atto con cui il vassallo, ponendo le proprie mani fra quelle
', cioè soggetto. i francesi estesero il senso del vocabolo ('hommage '
cioè il trovatore di questo libro. chiaro davanzati,
lo levarsi ognun in piedi, parve che il sonno, il quale ornai occupava gli
piedi, parve che il sonno, il quale ornai occupava gli occhi e l'animo
ara trovò, dove alle grazie / rendere il voto d'una regia sposa. leopardi
cogli anni cresciuti, a lui senza famiglia il celibato ornai pesava. d'annunzio,
a voi, madonna, sta ornai il comandare. pulci, 1-47: disse mor-
-per la tua bontade, / poi che il tuo iddio sempre ornai sarà, /
non più forse a la mente / il ricordo di me vi torna ornai. moretti
e indica, per lo più, il compiersi di un desiderio, la risoluzione
di tempo, indica l'attuarsi o il compiersi di una situazione). latini
vide essequito, / essendo ornai del sole il lume spento, /...
/... / tornò orlando ove il corpo fu lasciato, / che vivo
lito. casti, ii-2-37: egli è il cotanto ornai famoso toto / che di
: dove or io vi seguirò, se il fato, / ah! da gran
vostri, / misera! ostenta e il vostro nume oblia? nievo, 5:
sbarbaro, 1-118: scorso è ornai il tempo delli errori. 5. seguito
, 5-3 (1-iv-469): ornai che il dì ne viene, se ti piace
impacificabili guerre tra la fregola della gloria e il pizzicore della lussuria. =
omalocèfalo, agg. medie. che ha il cranio appiattito. = voce dotta
, 1018: in anatomia chirurgica si dà il nome di 'metodo omalografico 'ad
degli organi nella loro posizione normale. il processo più semplice per agevolare questi spaccati
ben sviluppato, lungo e proteso dietro il cefalotorace. = voce dotta,
come bruchi. soffici, v-2-162: il nuovo arrivato era un omarino magro e
sedere su, per la via sotto il solleone, a mezzanotte sotto il nevischio,
via sotto il solleone, a mezzanotte sotto il nevischio, nel letto dell'amore o
28-10: tiensi ancora che, bevendo il brodo dell'omaso, si superino tutti i
tozzetti, 7-174: per vero dire il caglio usato nei nostri paesi altro non
nel di loro omaso e ventricolo per il mescuglio di qualche sugo che vi ha
piani di simmetria equivalenti passanti per il centro, possono essere divisi in metà
dissoluto e crudele, provocò di soverchio il popolo della capitale. = dal
volto a tramontana ove batte poco il sole. corruzione di 'opaco
luogo volto a tramontana ove batte poco il sole. al rezzo, all'
versiliese, firenze, 1956) e continua il tipo lig. (con accento
per rendere più scorrevole, vivace il discorso, facilitando il trapasso da
, vivace il discorso, facilitando il trapasso da un'idea all'altra
per incitare un interlocutore a dichiarare il suo pensiero o per rispondere alle sue argo
poliziano, 4-209: gigi pazzo, sentendo il padre nel letto manomettere sua madre,
verisimile o la mia carta. buonarroti il giovane, 9-34: ombè, quelli gli
. -arterie ombelicali', quelle che raccolgono il sangue venoso dal feto e lo portano
. -vena ombelicale: quella che porta il sangue arterioso al feto, sboccando nella
, sboccando nella vena cava inferiore tramite il dotto venoso di aranzio che si oblitera
. vallisneri, i-410: usciva dal bellico il solito funicolo degli umbilicali vasi. r
vasi. r. cocchi, 1-89: il corio e l'amnio, attaccati intorno
, ecc. gramsci, 1-109: il salasso del '71 tagliò il cordone ombelicale
, 1-109: il salasso del '71 tagliò il cordone ombelicale tra il 'nuovo popolo
del '71 tagliò il cordone ombelicale tra il 'nuovo popolo 'e la tradizione del
del '93: sorel avrebbe voluto essere il rappresentante di questa rottura tra popolo e
ed aperto nella parte ottusa del guscio, il qual uovo era più rimarcabile dell'altre
: annesso embrionale da cui si formerà il cordone. 2. figur. che
, 17-122: quel tornio parve a dagnoni il gorgo umbilicale dove s'ingolfasse tutto lo
lo sconclusionato e pur conclusivo discorso: il punto di convergenza d'un sistema logico
vascolare che dalla placenta trasporta all'ovulo il nutrimento. o. targioni tozzetti,
e forma una prominenza detta da gaertner il rafe. carena, 2-282: 'cordone
: quel peduncoletto per mezzo di cui il seme nel baccello sta attaccato a una
4. elettron. cordone ombelicale: il fascio di cavi elettrici intrecciati che collega
. redi, 16-xi-425: raccolto [il siero] nell'umbilico, nasce l'
7. zool. porco ombelicale: il pecari (tayassus pecari), in
battea i calcagni e 'l collo / il girone, ch'estremo ricorrea / ed orlava
sopra la cassa, e dal caviglio trassero il giogo mulino, di bosso, umbilicato
/ là, con io scudo ombelicato e il casco! lucini, 1-115: risa
, i-433: umbilicato o peltato è il tallo di alcuni licheni e ulve, cioè
tondeggino li omeri in giusta sfera, il ventre ombelicato, / marmo fidiaco ambrato
. bracciolini, 1-20-44: non giungendo il zannuto volto, / se non poco più
al fuggitivo / fra l'umbilico e il pube, ove del ferro / è mortai
: la moceto ha, dicono, il più bel ventre della cristianità...
bel ventre della cristianità..., il ventre d'una pandora infeconda,.
pandora infeconda,... e il più perfetto ombelico che si conosca,
e li semina tanto che gli si scorge il f f bottone pieghettato
l'umbilico. slataf>er, 1-21: il panciuto col cappello di paglia stinta,
tuffo. moravia, v-7: avevo il ventre, come l'ho sempre avuto
la percosse. massaia, xii-65: il cammello... fa di tutto per
, stando quasi a giacere, tutto il peso del carico gravita sul suo ombelico,
hanno porci che sopra la schiena tenono il loro ombelico e uccelli grandi che hanno
[nella nuova spagnalhanno l'ombelico sopra il fil della schiena. mattioli [dioscoride]
], 50: generasi universalmente tutto il muschio nell'ombilico d'un certo animale
d'un certo animale simile al capriuolo, il quale ha un sol corno. domenico
corno. domenico da fano, lxii-2-111-13: il muschio lo porta sotto l'umbellico,
una postema, e là dentro vi è il muschio, che, essendo fresco,
. -con riferimento a lucifero (il cui ombelico nel poema dantesco è considerato
cui ombelico nel poema dantesco è considerato il centro della terra) o ad altri
uscia fuori... da mezzo il petto in su e sapendo che il medesimo
mezzo il petto in su e sapendo che il medesimo lucifero ha l'ombelico nel centro
nutrica, / stando legato si che il verme tocca. brasca, 102
umbelico suo. savonarola, 5-i-349: quando il fanciullo è nato, le donne vedono
la costa, sono più viscose che il capo e però son più grosse e più
: peduncolo largo e breve che connette il lato ventrale dell'embrione con la vescicola
, nel mondo antico, veniva avvolto il papiro o la membrana. caro,
della circonferenza. -in partic.: il centro geometrico e di gravità della terra
nel decimo piede farai un picciolo cerchio, il quale sia chiamato umbilico e nella parte
che sarà del capo dell'ombra sarà il vento settentrionale. 4. punto
questi necessari instrumenti e grandi acquedotti è il po, nell'ombelico d'italia.
italia. sansovino, 6-358: fu posto il quarto pezzo quasi nell'ombellico del monte
/ si piega poscia del gran petto il monte. /... / nell'
, capitale delle pro- vincie settentrionali, il cui palazzo sta nell'umbilico della città
39-v-145: va in mercato: intende il nostro famosissimo mercatovecchio, centro, umbilico
694: era odisseo: lo riportava il mare / alla sua dea; lo riportava
per la bandiera nei giorni di festa, il vento folleggiava irruente. -ombelico
questi [i greci] teneano delfo per il luogo di mezzo della grecia, e
umbilico soleasi adoperare dagli antichi per significare il mezzo di qualunque cosa. bacchetti, 2-
monarchico. bacchetti, 2-i-550: [il remora] gli descrisse tutto quello che
si è attratti, o che è il centro della propria vita. sbarbaro,
luogo, l'obliquità dell'eclittica, il tempo dei solstizi e degli equinozi e,
mezzo dì dell'equinozzio l'umbilico, il quale chiamano gnomone overo squadrante, è
mostra l'ore, anassimene milesio fu il primo inventore. -per estens.
/ col sydo suo, non fé il pare umbilico / ove il sol terra
, non fé il pare umbilico / ove il sol terra illustra, ove l'imbruna
concava che malagevolmente si discerne. buonarroti il giovane, 9-268: si trovan, saliti
giovane, 9-268: si trovan, saliti il terrapieno, / lungo le mura,
ombelico di venere abondantis- simo per tutto il patrimonio di roma, su per le muraglie
frutti tondeggianti (come l'uva, il ribes, ecc.). 0
detto attaccagnolo, funicolo... staccato il detto attaccagnolo, rimane nel seme una
principio, principiato, rivolgimento, dopo il rivolgimento, ombelico, sigillo et epilogo
con l'assogna, / ma quando il mal sta dentro all'ombel- lico,
foglie del sisaro all'olusatro, e il fusto e l'ombella alla pastinaca.
alla pastinaca. landolfi, 2-115: il miagro, l'umbella, e c'è
precisamente nell'intersezione di tale superficie con il cono che ha per contorno il corpo
con il cono che ha per contorno il corpo opaco; se la sorgente di luce
promesso d'acompagnare in questo viaggio, il giorno che ponemmo insieme movemmo e cavalcammo
fiume. petrarca, 11-1: lassare il velo o per sole o per ombra
7-471: crespi han di serpi inanellato il crine, / ch'orrida intorno al
l'urne / confortate di pianto è forse il sonno / della morte men duro?
, appoggiato ad una colonna, io distingueva il rumore lontano della sua carrozza. carducci
s'udiva, spiccato, cristallino, il chiacchierio della fonte castalia. a un'ombra
usciva, / avea dì e notte il bel giovine a lato. buonarroti il
il bel giovine a lato. buonarroti il giovane, i-58: io colà rivolgerò '1
ombre. niccolini, ii-30: vidi il padre, / di quel carcere orrendo
in quell'ombra perenne, senza scorgere mai il sole. d'annunzio, iv-1-87:
un silenzio profondo ingrandiva la stanza, il crocifisso di guido reni faceva religiosa l'
, tentò per molte vie di tirar il prete al primo zambello, ma non vi
2. tenebra diffusa sulla terra quando il sole è invisibile sull'orizzonte; oscurità
, 108-5: s'ombra non fosse, il sol no luceria, / né di
lamenta e piagne, / d'amorosi penseri il cor ne 'ngombra. boccaccio, dee
: io sto col libro in man qui il giorno e l'ombra. ariosto,
15-74: era in quel clima già sparito il giorno, / all'isole ancor alto
ombra si dirada / nel cielo. il cielo scende a goccia a goccia. /
l'ombra. -il celare, il sottrarre alla vista; nascondimento. gottifredi
chiama gli abitator de l'ombre eterne / il rauco suon de la tartarea tromba.
nell'abisso e ancora l'acqua et il sottile spirito intellettuale per divina potenzia erano
32-61: non quelli a cui fu rotto il petto e l'ombra / con esso
34: quel cane che andava lungo il fiume,... veggendo l'ombra
veggendo l'ombra del cacio, lasciò il cacio e corse all'ombra e'non ebbe
e'non ebbe l'ombra e perdé il cacio. ariosto, 1-33: ¦ ad
corpo dirizzato perpendicolarmente sopra l'orizzonte, il quale manda l'ombra nella distesa superficie
., 8 (128): era il più bel chiaro di luna; l'
urna la mano / era, clessidra il cor mio palpitante, / l'ombra crescente
ov'è la soperbia nostra? ov'è il vantamento e l'orgoglio nostro delle ricchezze
, 8-98: da una parte era preparato il telone bianco per il * teatrino d'
parte era preparato il telone bianco per il * teatrino d'ombre '; e speravo
l'avrebbero fatto. moretti, i-166: il vecchietto,... procuratesi le
procuratesi le varie forbici adatte, imparò il segreto delle siloette o ombre cinesi e
alla porta di cotesta casa, accostarci il capo per origliare. graf, 5-252
anguillara, 3-165: mentre a gustare il suo dolce liquore / l'avide e
liquore / l'avide e secche labbra il fonte tira, / una sete maggior
lemene, i-362: era fatai ch'ardesse il giovinetto / per incorporeo oggetto: /
giovinetto / per incorporeo oggetto: / il fanciul non ardea per l'ombra sua
ombra di colui / che fece per viltà il gran rifiuto. idem, inf.
è congiunta col corpo suo e vivifica il corpo. landino, 148: costui,
arricciossi, / e scolorossi al saracino il viso. ciro di pers, 3-250:
ombra ignuda. dottori, 137: il tuo corpo mi piacque, / sede
come maschera. ingegneri, 1-iii-488: il prologo delle tragedie separato dalla tragedia non
f. frugoni, 1-612: mi scarseggia il tempo, non meno del foglio,
ambo le labbra per dolor si morse / il re dell'ombre. alfieri, 1-262
pulci, 2-8: così sempre s'affanna il corpo e l'ombra / per quel
fra le canizie del tremante capo / il sangue rosseggiare, e il guardo errante /
capo / il sangue rosseggiare, e il guardo errante / che fra l'ombre
trasse [la fomarina] da l'onda il piè tutto stillante, / e l'
lunghe de le nere ciglia / velarono il pudor de le sue gote. serao,
quel viso. comisso, 17-66: il più grande aveva appena un'ombra di pelo
o senile. fratelli, 1-114: il viso della malata appariva divorato dalla sofferenza
della malata appariva divorato dalla sofferenza, il naso affilato con le narici trasparenti,
ombra grigia. pioverle, 14-51: il suo volto tagliente, di una freddezza giovanile
seduta accanto a maria, le insegnava il punto ombra. 6. ciò
confronti di qualcuno per l'atteggiamento e il comportamento che tiene in determinate circostanze;
dubietà. b. pitti, 1-97: il duca d'orliens, il quale in
1-97: il duca d'orliens, il quale in prima molto m'amava, prese
re di francia, né ferdinando né il pontefice né i fiorentini delle sue promesse
né aspettati né creduti, che sovrabbondano il merito, riempiono l'animo d'ombre
obbligato di scrivere la storia di tutto il fatto, per dissipare ogni ombra di
: una qualche ombra toglie ben tosto il lustro a quel nuovo amore; una gelosia
far ombra ed apparire in qualche parte odioso il mio ragionamento. -espressione del
lume, / ch'avanzar di vaghezza il sol parea: /... /
, per le quali ci ha visitato il sol nascente dall'alto: per illuminare coloro
del medioevo cristiano, perché meglio spicchi il decamerone nei lucori della pagana rinascenza.
caro, 12-iii-71: rimanendo puro e limpido il lume de l'intelletto vostro in tutta
alfin più placida e tranquilla / vive il gregge arator, né mai soverchio /
, né mai soverchio / dell'ira il turba la fumante face, / di caligine
: un'ombra è de la terra il paradiso. leopardi, iii-162: vediamo già
iii-162: vediamo già reale e presente il risorgimento o piuttosto il nascimento dell'eloquenza
reale e presente il risorgimento o piuttosto il nascimento dell'eloquenza italiana, della quale
non avemmo in nessun tempo altro che il nome e l'ombra, ma quest'ancora
arcione, immoto, / gli occhi fissava il re: vedeva l'ombra /
ombra è caduta su la mia imagine; il tempo l'ha offuscata. savinio,
savinio, 57: dall'ombra delle memorie il cavaliere fantapiè ritornava a sua figlia,
, 9-29: dopo di te sono rimasto il solo / per cui egli è esistito
rilevate nella luce e nell'ombra, ma il buio. -antitesi dialettica.
al mio guanciale / col bene e il male chiusi entro le mani.
luce della verità. cardarelli, 41: il segreto delle mie conoscenze è l'insoddisfazione
successive trovarsi di mano in mano scambiato il primo nel secondo. -vita prerazionale
è ne la vista tanrorrenda / che il nome teme ognun sol che l'intenda.
della perpetua notte agli occhi vete / il mai più riveder l'amata luce.
l'inverno stringa pur l'anima mia / il tuo riso, o sacra luce,
sacra luce, o divina poesia! / il tuo canto, o padre omero, /
. tasso, 17-16: non sudò il molle sotto l'elmo ancora, / né
ancora, / né matutine trombe anco il destaro, / ma dagli a ^ i
ieri l'ombra della morte minacciò due volte il mio povero vecchio zio con terrore e
angoscia nostra. molaparte, 7-338: il generale von schobert sorrideva. già l'
che sta medio, dio lodato, ma il suo è un mal traditore da non
sua. cesarotti, i-xxxii-186: volgi il guardo cortese a un'umil gente,
capricci che volesse... usurparsi il titolo sacro di legge? foscolo
, 1-12: prima di guardare a comodo il panorama e di riconoscere i luoghi doveva
. ottimo, ii-361: dice che il re di francia oggi è di tanto
è che loro non chiamano in italia il re di francia per essere troppo grande
grande e di troppo terribile ombra, ma il duca de loreno, il quale ve
, ma il duca de loreno, il quale ve lo sbarreranno in contra. bocalosi
calvino, 5-21: piano piano a invadere il campo era tornata l'ombra grigia dello
oh no no, vada pure ». il primo segno della francia è l'esenzione
mente. cavalca, vii-193: perché il serpente stia all'ombra, non è
. metastasi, 1-i-21: di giove il cenno, / l'ombra del genitor,
ombra del genitor, la patria, il cielo, / la promessa, il dover
, il cielo, / la promessa, il dover, l'onor, la fama /
hanno investito la mia immaginazione ed infiammato il mio cuore: ho bagnato di caldissime
l'ombra di mora serviva a segnare il tempo nel barometro d'una passione altrui
immagine che impressiona la fantasia durante il sogno. -anche: ciò che è terreno
bernardino da siena, 141: talvolta il detrattore va con aparenzia di bene e parla
pallida ed è tanto maninconica che par il ritratto della malinconia, donde prima ella
da un'altra realmente vera non prenda il modello. onde si può quasi dire che
aleandro, 1-117: tale veracemente fu il discorso del marini, il quale discorso,
veracemente fu il discorso del marini, il quale discorso, passato alle mani dello
non se ne avveggono i prencipi, il pascer d'ombre e d'apparenze i
morivano da quaranta, sino a cinquanta il giorno. magalotti, 23-64: vi
ombre di versi. gioberti, 3-35: il timore e la compassione che si provano
dell'esistenza è svanita senza gioia, tutto il resto e un'ombra: le sorgenti
/ l'ombra di un'ombra è solo il dolce amico. e. cecchi,
iv-86: essendogli restati tre figliuoli (il maggiore de'quali non passava tre anni)
/ che sotto ombra di ben copri il mal vero. 5. cavalli, lii-4-314
. r. longhi, 81: il grosso del materiale più in vista sono
alle necessità, traendole, più chiaro appaia il loro splendore. béllincioni, i-io:
del solito? mazzini, 14-15: il popolo, quand'ha un po'bevuto,
offuscare a lei, in quel momento, il sole della gioia recente. guglielminetti,
in ciel tropp'alta. / ombra che il voi d'ogni baldanza arresta / l'
chi sarà e pur se esista / il fido cuor su cui poggiar la testa.
, sentendo che lavinello avea a dire il dì seguente, si dispose di volerlo
squallori / e d'oro e di rubini il braccio abbonda; / invece che lo
parte, la quantità, la misura, il numero più piccolo; il valore,
misura, il numero più piccolo; il valore, il grado più basso;
numero più piccolo; il valore, il grado più basso; ciò che è
; ciò che è strettamente indispensabile; il minimo (e può avere valore enfatico
in roma, io tengo per fermo che il piombo eli questa età diventarebbe oro.
essere allegra. nieri, 226: il padre non gli dette neanco l'ombra
maritate. guglielminetti, 2-102: ella ha il ribrezzo / della febbre da tre giorni
/ che par le bruci nella gola il fuoco. de pisis, 1-208: era
caproni, 4-11: non vidi, dietro il cancello, / ombra di terra straniera
beni, ché se in verità di tutto il cuore desiderassimo ciò che ci pare grave
di vita un'ombra / in cui mirando il mio dolor s'acerba. d.
muove come la fronde e dispare come il vento. -nell'antica roma,
mangiare con un altro, conduceva seco il compagno, quel compagno i latini chiamavano
-anche: in alcuni sport (come il calcio, la pallacanestro, ecc.
di qualcuno. papini, v-1027: il cristiano vero dev'essere, quanto
può, più che può, il copiatore di cristo, il plagiario di
che può, il copiatore di cristo, il plagiario di cristo, l'ombra di
scriveva egli quel pazzocchione d'or- lando il nome dell'ingrata angelica su per le roveri
i contorni. -ombra di sole: il sole rappresentato con uno smalto non dorato
n. 27), le tenebre, il buio, mediante variazioni di chiaroscuro e
profondità e della prospettiva. -anche: il dipinto o il disegno (o il
prospettiva. -anche: il dipinto o il disegno (o il particolare) in cui
il dipinto o il disegno (o il particolare) in cui è applicata tale
a un tratto, in modo che il colorito di tutte l'opere sue fu
ombra: termine de'pittori, per il quale generalmente intendono quel colore più e
più e meno scuro che, degradando verso il chiaro, serve nella pittura per dar
con ombre e ingombrando sì la mente come il petto di chimere. -abbruciare
azioni inutili. grazzini, 2-319: il componitor nostro per quegli animali che egli
.: impresa proprio come voler pigliare il vento con la rogna, abbruciar l'
rogna, abbruciar l'ombra e rinchiudere il sole. -all'ombra di qualcuno
dello eletto suo, manifesterà sotto ombra il difetto di quel domestico lupo in verità
di mala voglia intendendo così sott'ombra il sig. marchese aver nuovamente detto certe
e te ne 'ncrebbe, / il mio talento in ombra. -avere
contrarietà. cavalca, iii-39: tutto il contrario è degli uomini pusillanimi, perocché
è degli uomini pusillanimi, perocché hanno il cuore tanto basso e vile che hanno
: non perderti in quei nebulosi confini fra il possibile e l'impossibile a battagliare
fiero di appartenere ad un gabinetto, il cui capo ha doppia forza, quella dell'
: non vi faccia... ombra il nome degli ungheri. berni, 22-11
. -fare ombra a qualcuno: sminuirne il potere. f. m.
bandi, 1-i-9: ma mi colga il casasangue s'io posso capire, manco
torno a dire, chiamandone in testimonio il cielo e la terra che non ne so
bianco non sa campeggiare maggiormente che appresso il nero. -in modo incerto,
che si vuole che ogniuno abbia realmente il fatto suo nelli pagamenti con oro o con
. g. corrèr, lii-4-192: il francese... poco riguarda più
la propria ombra: non raggiungere mai il proprio scopo. piovene,
uno che rincorra la propria ombra quando il sole è dietro. -saltare sulla
. b. croce, ii-1-165: il proposito di tenersene [da questi termini
strugge / o per invidia o perché il caro oggetto / o l'onore ha perduto
di fortuna / seguir la donna come il ciel s'imbruna. / voglion sempre seguirla
speri / aver tra noi di gentilezza il grido. 30. prov.
più degli altri gli stanno in fronte mostrando il segno della mattezza che hanno in sé
. faldella, 1-69: mostra sotto il naso l'ombretta del tabacco. de
c. e. gadda, 10-143: il gatto s'era insinuato in casa con
. sercambi, 298: lo re e il compagno, diliberati di venire a lucca
; (v. ombrilungo); per il significato di terra d'ombra del n
nome di terra bruna che serve a dare il colore scuro alle tinte. è una
fu tale, purtroppo. e forse per il carattere eccessivamente ombràbile eli nanda.
dal sole troppo violento o per ombreggiare il suolo. - in partic.:
non cuoprono se non di sopra verso il cielo. -per simil. intreccio
. benci, 1-47: lusingandoti [il corpo], t'ha in odio e
(v. ombra); per il n. 4, cfr. lat.
: ci voleva un po'd'intrigo per il pubblico, un po'd'amore per
godi affamato e stanco / di riposar il fianco, / letto ti porge il
il fianco, / letto ti porge il prato / ed ombràggio la selva amico e
di cavalli e di fanti, imperocché il gran mogol assegna loro, mentre dura
, sm. ant. e letter. il coprire d'ombra, il riparare dalla
letter. il coprire d'ombra, il riparare dalla luce. -anche: l'ombreggiare
ombraménto,..: l'adombrare, il fare ombra...; e
, i-1-756: sorrise a si fatti ombramenti il prudente vecchione e, postegli sul collo
dell'ombra. roberti, i-15: il tenero correggio, il fiero pordenone, il
roberti, i-15: il tenero correggio, il fiero pordenone, il grazioso parmigianino,
il tenero correggio, il fiero pordenone, il grazioso parmigianino, il magnifico paolo,
fiero pordenone, il grazioso parmigianino, il magnifico paolo, l'erudito giulio,
magnifico paolo, l'erudito giulio, il colorante tiziano e l'ombrante tintoretto a sé
. luca pulci, i-15: ombrava il loco altissimi cipressi, / lauri, faggi
piante selvagge. manfredi, i-26: il dì fuggir, dove non erba o
dove non erba o fronda / ombri il terren...: / questa legge
.: / questa legge m'impose il mio tiranno. prati, ii-io: al
zincate che ombrava l'orto. -celare il viso o parti di esso con effetti di
bianco, / d'una gelata fiamma il cor si alluma. benzoni, 1-143:
sei! / la lanugine appena t'ombra il viso. moravia, ii-245: una
: una peluria molle e nera gli ombrava il labbro superiore e le guance.
superiore e le guance. -nascondere il viso con ciocche di capelli. pindemonte
. 2. proiettare ombra con il proprio corpo. lomazzi, 4-ii-210:
volli / umano tutto, e di donzella il volto. 4. oscurare la luce
luce naturale, i raggi del sole, il cielo. aquila volante [tommaseo
i-252: nel suo morbido letto ombrando il lume, / padiglione si leva alto
, / che mi s'oppose, il veder lei mi tolle, / ombrando il
il veder lei mi tolle, / ombrando il lume del mio fido segno.
fido segno. 5. scurire il viso o una sua parte con cosmetici.
. savinio, 3-40: gli unsero il corpo con una pasta bruna, gli
mantello. leonardo, 7-i-211: togli il nero per ombrare l'obietto azzurro, che
4-i-187: troviamo nella pittura diffìcilissimo molto il contornare et ombrare le figure. lomazzi
figure. lomazzi, 4-ii-20: zeusi fu il primo che trovò la maniera d'ombrar
... va'comincia a ombrare sotto il mento. vasari, iii-399: operando
cose della pittura. lomazzi, 4-i-302: il colorare, che è la terza parte
oscuri, per dare alle loro pitture il dovuto rilievo. algarotti, 1-1ii-
. algarotti, 1-1ii- 185: il tintoretto fu reputato gran maestro così per la
chiarore vermiglio / ombrò la selva e il colle, quando scendesti o dea.
, a cui lo scultore avesse ombrato il viso di un colore pallido.
[sull'arazzo] ombreggiò chi fìnse il sonno: / s'ombrar l'ombre con
sublimi ingegni / e canti di goffredo il santo ardire, / di cui gli
l'arte, / a cui simile il ciel giamai non scerse? alfieri, iii-2-166
/ che raccontano i vecchi, ombrando il vero, / che gli arbor carchi
tuo fatto hai ritorno, / ben deve il vero in quell'alto soggiorno / ritrar
. figur. offuscare la mente; sminuire il valore o l'esemplarità di un'azione
menda, peroché non puote negare che il sire cristianissimo non debba restarvene con incredibile
. murtola, 1-13-102: v'è chi il sonno / tragger non può negli occhi
quasi un'occulta scabbia) / se il passato ancor t'ombri l'intelletto.
.., acciocch'elle non ombrino il cuor tuo di sozzura di vizi.
del di là. pasini, x-1-15: il mio animo è ombrato da una mestizia
dorme: ma perché / grave è il suo sonno, e par che un sogno
pensiero? quarantotti gambini, 11-90: il cruccio ti ombrava le ciglia, / quel
d'ombra o di tenebra, abbuiarsi per il calare della sera, farsi scuro.
ombrare i poggi, e te ne porti il giorno. boldoni, 6-60: l'
veggon. salvim, 22-35: tramontò il sole e le vie tutte ombraronsi. g
: nella strada che già s'ombra, il busso / piechia
ora sarà. bacchelli, ii-292: il primo ombrarsi del cielo quando il sole
: il primo ombrarsi del cielo quando il sole cominciò a cedere e a farsi obliquo
sui crocicchi un morto, / movo il piè sconsolato. -per estens.
colorazione sfumata. baldini, i-209: il cielo s'ombrava di vermiglio. 17
i-370: passando per ponte ltufrate, il cavallo che portava l'insegne consolari,
le giungeva fino al labbro superiore; e il suo sorriso tenue tremolava sotto l'orlo
che veramente ombrasse o che a lui bastasse il pretesto, perché mal volentieri sopportava di
in terra. papi, 2-1-19: il necker... divisò...
v. borghini, iv-281: perché il landino ombrò in quella voce 'sesto
poetica e elegantissima perifrasi. annotazioni sopra il decameron, 27: questo luogo nelle
mal trattato da chi o non intese il modo del parlare o pensò che una
quel tempo, venne cristo, il figliuol di dio, e ammaestro il verace
, il figliuol di dio, e ammaestro il verace lavamento, e tutta quella
incauta e confusa plebe, qual solo adocchia il soffio della volubile fortuna, con
, v-335: al pazzo debbesi dare il corpo di cristo?... se
gliele dare. guerrazzi, 2-339: il córso è superbo, presuntuoso, om-
nel suo umbràtico studio ed esca operando il vangelo. = voce dotta, lat
immagine vi si mostra tale quale è il nostro corpo;... ed imperlante
le chiamo e non anime poiché senza il lume del volto del creatore, con cui
. c. bartoli, 1-297: il teatro massimamente bisogna che sia difeso dal
sole e coperto del tutto, conciosia che il popolo cerca le dilicatezze de'poeti e
pascoli, 659: raro nella casa era il convito, / né più sonava l'
più sonava l'ilare tumulto / per il grande atrio umbratile. -posto in
, crrroce » crocidò come di lungi il più piccolo di statura con l'aria di
vano. -anche: illusorio e transeunte (il bene terreno, la bellezza fisica)
dell'ombratile vita è sì minuto / il periodo ch'un soffio lo rissolve.
sapien- zia del principe, risponderete che il principe ami e tema dio. sarpi
con questo ombratile parentado d'essersi assicurato il re di scozia. de notari
battaglie. -tenue, sfumato (il ricordo). pallavicino, 1-555:
x-i- 514: ora che tutto il mirabile edificio dell'universo è ridotto ombratile
ridotto ombratile remoto ricordo come sarà giudicato il mio sitibondo impeto di omniscienza?
siri, ii-274: machinando di rendere il re umbratile e di apparenza, spogliato
preoccupazione invalsa negli uomini di faccende che il sapere sia cosa ritirata, ombratile, pigra
. guerrazzi, io-prefr. vedevasi appresso il zio rare volte, ombratili erano i
nella nostra umbratile scuola di grammatica, il lume di questa bontà.
ombratile / materia da cantar, onde il volatile / cervello sfoghi e passi il tempo
onde il volatile / cervello sfoghi e passi il tempo inutile. mamiani, 10-ii-133:
, 1-iii-385: cristo, esprimendo esplicitamente il riguardo religioso ed ombratile delle sue dottrine,
ombrato. luca pulci, iv-22: il tempio era nel bosco in mezzo a un
e talmente ricoperto da miti alberi che il sole o non vi penetra quasi mai o
/ e che da bruna vite ha il tetto ombrato. pascoli, 1153:
colore azzurrino. ungaretti, i-m: il nilo ombrato / le belle brune / vestite
brune / vestite d'acqua / burlanti il treno. 2. lievemente offuscato
. gelli, 15-210: ascondendo [il sole] tal volta alquanto la luce