cadaveri per cui, venendo a mancare il grado di umidità necessario alla moltiplicazione dei
all'aria gelida, l'affumicazione, il trattamento con sostanze chimiche, balsamiche,
. -mummificazione fetale: quella subita fra il secondo e il quinto mese di gestazione
: quella subita fra il secondo e il quinto mese di gestazione dal feto morto
sanudo, xliii-703: cenando, sopragionse il re [d'inghilterra] con molta
e fato questo si levò la maschera; il che da tutti li altri parimente fu
(munafìd), sm. stor. il più alto dignitario del regno di tunisi
xvi. ramusio, i-73: il re di tunis si crea pure per eredità
a lui s'appresenta colui che tiene il maggior grado, il quale è detto munafìd
colui che tiene il maggior grado, il quale è detto munafìd ed è come
di una voce ar.; cfr. il turco miineffiz 'esecutore '.
negre... e tutte passano sotto il nome di anitrelle, o anitrette.
persone protette erano equiparate a quelle contro il sovrano, che pertanto avocava a sé
d'italia, che nel 928 prese sotto il suo mundiburdio 'luponem de nugarini '
... in che consisteva dunque il vigore e la forza di quelle protezioni
sm. stor. sovrano che accordava il mundeburdio. = voce dotta, lat
mundicòrde, agg. letter. che ha il cuore puro, che si distingue per
purezza spirituale. pascoli, ii-645: il vangelo ha: « beati quelli che sof
e per liquidi, usata nelle baleari durante il medioevo. balducci pegolotti,
in evizza cantara 32 barbaresche, e il suo pregio si è in evizza comunalmente
comunalmente sol. 15 di majolichini piccioli piccioli il mundino, che a muneta di majolica
poteri e doveri a essa connessi aveva il nome di mundualdo; tale istituzione si
una donna, non ne seguiva che il marito acquistasse il 'mundio 'o
non ne seguiva che il marito acquistasse il 'mundio 'o tutela della medesima
o altro parente d'essa, mediante il prezzo che si accordava fra loro. g
ad un'altra legge, nella quale il mundio non era prescritto; e perciocché
mundio non era prescritto; e perciocché il mundio era comune a tutti i popoli germanici
, 1-i-94 • egli [liutprando] ebbe il regno del padre, a cui spettava
regno del padre, a cui spettava il mundio o tutela dell'ucciso liutberto,
liutberto, e che doveva perciò essere il maggior nato della famiglia: liutprando fu
di santa maria, ii-75: era [il re] col solo mundo (panno
tempo che la badessa nova electa feva il suo pasto, a la zelestria, in
di bene in meglio fa perseveranza [il buon servitore] / fino alla fine del
marsilio ficino [tommaseo]: avvegnadioché il poeta nostro virgilio altrimenti mostri di averne
. b. giambullari, ii-538: il cuor generoso è sempre suto / magnialmo
. cavalcanti, 1-121: questo molto bene il nostro dante ne'suoi versi nella sua
benefìci tuoi pietosi e giusti / renda il signore a te munerazióne. b. giambullari
ogni eccelso munere / ti troverai alfin pieno il marsupio. niccolò da correggio, 1-349
prestazioni onerose di carattere personale, come il servizio militare, o patrimoniale, imposte
munéris 'dono, ricompensa '(il plur. munera riproduce il plur. neutro
'(il plur. munera riproduce il plur. neutro latino).
anat. ant. vena mungente: contenente il sangue depurato da un emuntorio, in
animali lattiferi, allo scopo ai ricavarne il latte. guido da pisa,
grasse e mammellute che di pié stante il bifolco le munge. g. gozzi
città, gli parea di aver tocco il cielo col dito. foscolo, iv-362:
foscolo, iv-362: i pastori mungono il gregge. cantoni, 718: una di
se la cascina avrà comodo di conservare il latte in luogo fresco, si può continovare
latte in luogo fresco, si può continovare il metodo che sopra, per fare il
il metodo che sopra, per fare il burro e per mungere. manzoni, pr
polenta. pavese, 1-73: gisella mette il secchio sotto una vacca e comincia a
imperiali, 4-281: avido munge [il puledro] / le pendenti mammelle.
, i-i5o: vole apresso cheaziò non debba il fanzuoleto tirare al primo tracto, essendo
famelico, gram quantità di lacte, il quale l'ebba ad ingurgitare et a quello
alquanto. 2. estrarre, spremere il latte dalla mammella. m. savonarola
vole in sua substanzia essere mezano fra il grosso e substile... e
.. e questo se cognose mungendo il lacte sopra l'ungia. boiardo,
, 1-121: vivono gli scythi per il più di latte di iumenti, il
per il più di latte di iumenti, il quale usano in tal modo. fanno
mentre che uno soffia l'altro mungie il latte. caro, i-312: ti prego
. a. cocchi, 4-1-38: il latte deve mungersi nell'istesso vaso in
a maria con una capra e ne munge il latte in un bicchiere. e.
fieno e di crusca, e mungevano il latte per i bambini. 3.
gli punse: / nel fonte vivo il velenoso male / dissetò accorto e la sua
manco auggiano e seminati, manco mungono il campo. passeroni, 5-17: tu la
giovenchi giunge / non armati di corna il fier lione / libico e affamato i
cinque vallate / ognuna munto al ghiacciaio il suo filo di vetro. 4
le mani al petto come a difendere il suo segreto nascondiglio, e richiamò con
l'attenzione di un mp. svelto il militare le afferrò i polsi e la costrinse
la lena / mungerme aeterno e incrementarhie il fuoco / né mi lasciar puncto di sangue
in vena? groto, 7-51: il duro e diro arciero [amore] or
altra giovinetta. palazzeschi, i-609: il signor gerolamo si sentiva mungere il cuore
i-609: il signor gerolamo si sentiva mungere il cuore nel quale il moccolino della speranza
si sentiva mungere il cuore nel quale il moccolino della speranza ardeva ancora. baldini
punto, i e disse: « ecco il restor di mia trestizia; / ma va'
, cent., 83-53: [il re giovanni] li fé condannare e sbandire
l'uno con tagliante unghione ha laniato il misero popolo, l'altro con lusinghevole lingua
per munger poscia la borsa e talora il sangue. giusti, 2-34: se un
insegnano come hai da fare a bere il latte. papini, v-284: gli uomini
era grassa, larga la pasciona, unto il giogo e infiorato. -ricavare
ed ottuse mucche / tutto vien munto il sangue, non che il latte, /
vien munto il sangue, non che il latte, / e in iscambio ci dan
io posso / splendidamente mungerti, se il caso / venisse mai. botta, 4-270
. pirandello, 7-in: mungeva spietatamente il povero don filippino. einaudi, 1-52
prigioniera!) appunto perché sapeva che il prezzo ne sarebbe stato esorbitante.
ghislanzoni, 8-85: un barcheggia, il semiletterato in bolletta, il politicante venale
un barcheggia, il semiletterato in bolletta, il politicante venale,... solletica
baratta confisca / e l'altro che munge il tesoro / di pietro per l'anima
. c. ridolfi, i-398: il metodo più semplice... consiste nel
da frantoio d'olive o da vallonea il seme colla sua loppa, e non scevrato
diavolo, a quel paese. -mungere il becco: v. becco2, n.
. papini, 28-132: aveva spartito il suo branco in tre parti: capre
pratica la mungitura. - anche: il recipiente per raccogliere il latte munto.
- anche: il recipiente per raccogliere il latte munto. = deriv
un mungitore, sospetto di avere stregato il regio latte, fu, senza forma di
: apparecchio funzionante a elettricità che aspira il latte dalle mammelle degli animali lattiferi,
di gomma, in cui si infila il capezzolo: l'alternanza di pressione normale
della mano per eseguire la compressione e il rilasciamento del capezzolo, in modo da
normalmente due volte al giorno ed esige il rispetto di norme igieniche razionali. -anche
invar. mungitore di vacche (e il termine ha una connotazione spreg.).
, attraverso l'ingl. mungose e il fr. mungo; cfr. anche mangusta
sontuoso tempio sulla collina di munichia presso il pireo, a cui un corteggio di giovinette
stor. nell'antico calendario attico, il decimo mese, corrispondente al periodo che
è proprio, si riferisce, concerne il municipio come istituzione ed ente pubblico territoriale
, appartiene, riguarda un municipio o il territorio determinato (per lo più di
ha competenza per un comune e per il suo territorio; che ha sede in
: concedette [l'imperatore], che il comune e popolo e la città e
negociare da ogni tempo è permesso, il portar de tarme è interditto per esser atto
notizia scolastica o teorica vi è necessario il tempo di anni cinque; e se questo
e la generosità municipale aveva già destinato il soccorso, ma un altro consiglio dispose
municipali. d'annunzio, iv-1-735: il barone di palleaurea don bartolomeo celaia parlava
lumi della filosofia si è conosciuto che il buon governo deve essere misto di un principio
democrazia moderata, che nelle monarchie costituisce il governo municipale. filangieri, i-654:
governo municipale. filangieri, i-654: il magistrato municipale di ciascheduna comunità che,
'municipale': non ha per anche, dice il lissoni, approvata la crusca la voce
eccone un'altra più goffa ad esprimere il 'municipio '. a me sembra
da 'municipio ', voce legittima. il prefato lissoni la considera però (se
sempre avere in mira la giustizia e il pubblico bene: -sottintendi 'i magistrati
e allargare. verga, ii-94: il babbo era guardia municipale...
babbo era guardia municipale... il giovane scappò al suo paese, per paura
in soprannumero a sbarrare e a ristabilire il circolo delle vetture e dei tram, e
comune. jahier, 2-128: il muro di cinta / dove il terzo tentativo
2-128: il muro di cinta / dove il terzo tentativo di alberi municipali / abortisce
-scherz. noto o famoso in tutto il comune. di brente, conc.
casa del signore 'squaderna ai passeggeri il seno municipale. 2. stor
cocchieri da quelli del prencipe... il loro posto preoccupato, doppo averli in
pucci, 3-6-20: dello levar del campo il giglio bianco / sopra 'l campo vermiglio
piglia dall'offeso e dall'offendente, secondo il grado di ciascheduno. acciaiuoli, 1-3-61
di ciascheduno. acciaiuoli, 1-3-61: il duca d'angiò se ne tenne molto
. foscolo, xii-688: qualunque esser potesse il delitto del marchese monaldeschi, qualunque l'
condizioni di questo scontro. voi siete il provocato, ma io sono l'offeso.
un tanto danno? loredano, 2-219: il cadavere del vesconfellex ricevè tutti quei maggiori
loro commissari, acciò se ne facesse il processo, stimando di poterlo convincere di
persona offesa dal reato o parte offesa: il soggetto portatore del bene o delrinteresse penalmente
la figura della parte lesa, che è il soggetto che è stato danneggiato, anche
è stato danneggiato, anche solo sotto il profilo del diritto civile, dal reato commesso
assoluto. de luca, 1-15-2-13: il primo dubbio,... il qual
: il primo dubbio,... il qual cade in questa materia criminale,
cade in questa materia criminale, riguarda il punto se si possa o no procedere
bacio in viso, vedendo ottimamente che il sesso mio non diverso dal suo mi poteva
, d'oblio fnai non offeso, / il marchese, del re solido muro.
noia non credo si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità, non soddisfatto
offesi da la sorte a la fortuna è il tollerarla, perché i suoi diletti sono
caro, 11-4: enea, quantunque il tempo, / l'officio e la pietà
, quantunque offeso / da tante morti il cor funesto avesse, / tosto che '1
/ tosto che '1 sole apparve, il voto sciolse / de la vittoria. tiepolo
personaggi entrano così necessariamente in scena che il perché ne salta subito agli occhi di
spettatore se poco o assai vi manchi il poeta. casti, 11-3: la volpe
. segneri, iii-1-93: certo è che il signore ne rimane [dell'inosservanza del
in continuo gusto ed ansietà di vedere il fine. brusoni, 43: la cavalleria
tutti i nostri mirate ed offese, restò il luogo deserto. -maltrattato.
v-143: a federigo... cadde il cavallo addosso, dal quale offeso molto
statua sul bilico del cavalletto, mentre il canova a quella avvici- navasi, essa
poco mancò che la creatura non ischiacciasse il creatore, il quale restò leggermente offeso
la creatura non ischiacciasse il creatore, il quale restò leggermente offeso ad una orecchia
. e. cecchi, 5-446: il cadavere offeso, con quei piedi callosi,
la scienza si curva sulla fatica e il mistero del mondo. -con valore attenuato
-con valore attenuato: indebolito, fiaccato (il corpo, per effetto della vecchiaia)
carducci, iii-2-317: di restia / vecchiezza il corpo offeso / sente de gli anni
corpo offeso / sente de gli anni il peso. -leso, ferito,
a dietro. ariosto, 46-130: il pagan vuole entrar, ma il piè gli
46-130: il pagan vuole entrar, ma il piè gli falla, / che per
, 43: mi trovai offeso molto il capo e tutto il resto del corpo.
trovai offeso molto il capo e tutto il resto del corpo. fauno [platina
sbattuti e offesi. saraceni, i-3: il fanciullo, credendo che fossero qualche cosa
bocca strinse e ne riportò in perpetuo il segno della lingua e della prononcia offesa
3-47: vennero i cerusici per riconoscere il male e domandando quale era la gamba
betocchi, 6-29: era forse soltanto il suono del mio sangue dentro i vasi
-letter. arato, lavorato (il terreno). arici, i-34:
terreno). arici, i-34: il non offeso / da pria terren si fecondò
/ non va in quel loco ove il compagno è offeso. giraldi cinzio, iii-16-23
, ma negli animi scellerati che temono il riscontro di quella bellissima vergine non meno
per le pietre stillando tanto bella / che il sguardo non offeso al fondo giva.
al fondo giva. benivieni, xxx-10-78: il miser cor più inteso / nel divin
offeso / l'occhio e l'orecchio il suo termin perdea. 11.
parte. ghirardacci, 3-307: fece il terremoto gran mali in modona, percioché cascarono
g. bentivoglio, 4-1277: correva [il sincerone] nella città con un de'
e valore del signor carlo medesimo si attende il ristoro di tanto danno, come ne
osservare nella sacristia della catedrale di ravenna il marmo conservatissimo, e senza puf una
aitar sorgea, / ove posa la ninfa il simulacro; / e acciò dal gregge
non cadesse offeso / l'avea di canne il pastorei difeso. -disus. reso
al figur. ant. reso impuro (il lignaggio, la nobiltà della stirpe)
nei frutti a lui simile, / mischiando il tuo da mille macchie offeso / col
adori, / o che s'ingemmi il mare o 'l suol s'infiori, /
'l suol s'infiori, / d'ambo il pregio vedrà di pari offeso / s'
non ha conteso / del tuo labro il rubin, del volto i fiori.
. -ant. indebolito, ridotto (il potenziale bellico di uno stato).
). cicognani, v-1-154: il fervorino del sacerdote offi ciante
già risveglio a un suggerimento di porpora, il campanile 'del nono secolo 'sembrò
sacramento). brancati, 4-100: il matrimonio è un sacramento! e sa
gli officianti? i due sposi stessi! il sacerdote consacra, non officia.
, i-725: sulle ruote di gomma entra il lettuccio con l'addormentato, tra accoliti
moretti, ii-679: questo era stato sempre il mio mondo e mimi ebbe quasi l'
pochi officianti, ciascuno dei quali esegue il proprio compito col rigore di un ballo.
mocenigo, lxxx-3-88: se ben manca il capo, la chiesa però è offiziata
deferenza. spallanzani, i-201: il professore bolognese non si sente di venire
e buona famiglia racchiccioli ha bisogno che il povero beppino passi all'esame. sono
accettasse di sedere all'accademia francese, il maestro si rivolse alla sua vecchia donna
b. croce, iv-11-18: per il passato del re e per il suo
: per il passato del re e per il suo presente atteggiamento le personalità politiche,
un ministero. bocchelli, 1-iii-730: il commendatore clapas- son aveva officiato un'illustrazione
guerrazzi, 10-394: l'ultima volta che il viceré venne alla vicaria,..
venne alla vicaria,... il collaterale lo ufficiò fino all'ultimo scalino
sua gran milisia, / e similmente il regno di aragona, / qual socto
regno di aragona, / qual socto il tuo comando ongnun s'offisia.
di santa chiesa / e della bibbia il lume che ne diede. = voce
e ad orare. sanudo, 130: il protetor è san nicolò et ha una
... anche il collegio e la chiesa de'padri giesuiti,
zio. f. casini, iii-164: il tempio di dio era tanto ben
giudaico-cristiana. pavese, 3-164: il tempio sull'acrocorinto, officiato da ierodule
parini, giorno, i-47: sorge il fabbro, e la sonante / officina riapre
notti e i giorni / tragge in ozio il nocchiero; ozio il perenne / sudar
tragge in ozio il nocchiero; ozio il perenne / sudar nelle officine, ozio le
le vegghie / son de'guerrieri e il perigliar neu'armi. idem, 32-254
istromenti che convengono al cirugio. buonarroti il giovane, 9-181: vienimi sentito un
rallegrante da un'officina chirurgica. tutto il corredo di pandora ne forma le masserizie.
masserizie. cattaneo, vi-3-88: presso il laboratorio medesimo o presso l'ospitale potrebbe
galanti, 1-i-313: 'doana', giusta il sentimento di du-cange, è una voce
. f. buonarroti, 1-311: il nome di moneta fu dato a'danari
, 14-3-329: suppongo... che il nostro corpo vivente sia un orologio (
o botteghe, come lo stomaco, il mesenterio, il fegato, il cuore,
come lo stomaco, il mesenterio, il fegato, il cuore, il pancreas,
stomaco, il mesenterio, il fegato, il cuore, il pancreas, la milza
mesenterio, il fegato, il cuore, il pancreas, la milza, il polmone
, il pancreas, la milza, il polmone et altre. o. rucellai,
le oscure / officine del tempo, il ciel lavora / per le man di cristina
officina perpetua delle vite, / che conosci il mistero e ne sei lieta. marinetti
veniva incontro a silvio... come il profumo intenso e perfetto di tutte le
6. ant. officine tartaree: il regno dei morti, l'inferno.
este, 11: giunto a venezia, il canova prese a pigione un locale sotto
canova prese a pigione un locale sotto il chiostro de'servi e v * aprì la
officina. moretti, ii-435: vedevo sempre il delizioso avventuroso
. camerotti, 77: non ha il merito dell'originalità, del soggetto,
merito dell'originalità, del soggetto, il libretto della 'gioconda ', -del tutto
: villetta di pianella... che il fucini volle diventasse la sua officina.
vedere. de sanctis, i-307: il suo cervello è un'officina di tipi e
del manzoni divenne l'officina di tutto il movimento nazionale italiano. pascoli, i-176
la grande officina delle idee, sarà il grande laboratorio delle esperienze. pafiini,
l'officina di tutte le immondizie, il ricetto d'ogni bruttura, è un sepolcro
... son la zizania sopra il seme evangelico ed officina del mac- chiavellismo
mandati sanguinosi. settembrini, vii-77: il ministero delle finanze non è altro che
pubblicata in italia da diversi editori fra il 1955 e il 1959 e redatta da
da diversi editori fra il 1955 e il 1959 e redatta da p. p
, 4-125: seguitandolo santo domenico, il demonio lo menò per tutte le officine del
. p. maffei, 125: il primo chiostro era per uso de'monaci
distinte. de luca, 1-14-4-47: quando il refugiato si tenga assediato di fuora per
fabbrica a tre piani... il pianterreno fu assegnato alle officine e agli
alle officine e agli usi comuni: riservarono il piano di mezzo ai forestieri.
selce, risalente al periodo compreso fra il neolitico e l'età dei metalli.
14. gerg. loggia (ed è il termine proprio del linguaggio della massoneria:
, 4-2-143: questo modo di vivere è il solo rimedio che si può tentare essendo
prove di laboratorio di paolo gorini, il quale fu demiurgo di mondi nella pentola
: maria teresa imperatrice. tanno dopo il famoso breve di papa ganganelli nel 1773
. del n. 3; per il n. 2, cfr. anche lat
.. di qui è che, secondo il grado di così fatti offerimenti e cognizioni
cognizioni nella certezza loro, sarà parimente il grado degli affetti nella veemenzia d'essi.
parte di quei debiti che ho contratti con il mio nume. = nome d'azione
alcuna excezione o vero reservazione. girone il cortese volgar., 102: signor
. doni, 283: io v'offerisco il potere e saper mio. lottini,
: una volta che un collega, il quale contava molto, venne ad offrirgli il
il quale contava molto, venne ad offrirgli il suo voto e quelli della sua fazione
tal proposta in modo che quello depose il pensiero, e si rivolse altrove.
che tu òfferi di voler fare sempre il disiderai. ariosto, 3-73: egli t'
con giacomo e federigo tener al fonte il bambino. tarchetti, 6-ii-660: quando io
per sapere come mi procedere nel favorirgli il voto. intanto offerisco ogni mia cosa
solo merito. lambruschini, 4-104: quando il vieusseux compì l'ottantesimo anno, gli
, incamminandosi armato verso roma, passò il limite della sua provincia, cioè il
il limite della sua provincia, cioè il rubicone, offerse dopo questo er condizion
illirico con due legioni, finché chiedesse il secondo consolato. la stampa [17-vi 1-1980
marino giustinian, lii-1-182: questa figliuola il re del portogallo offerisce al re di francia
portogallo offerisce al re di francia per il delfino. g. michiel, lxxx-3-259:
, non lo darei. -proporre il pagamento di una somma di denaro in
11, 940. carducci, iii-30-30: il padre ricci di s. p. mi
pennuta. pernici. a tre lire il paio, -offre. la stampa [23-vii-1980
suo soggiorno. mascardi, 1-386: il popolo di cartagine, eh'ancor quando
[libro] ad un re protestante, il quale impiegava per l'eresia non men
vi puzza d'affumicato, non eccettuandone il latte di cui si sostentano i pastori
vin buono. praga, 4-78: il piccolo cancelliere si alzò, fece un arco
orgia che mi tenne lietamente occupato tutto il dì. d'annunzio, iv-1-26: elena
« posso offrirle qualcosa? » insistè il giovanotto. « grazie, no ».
avversario] venga a offerirvi molto innanzi il suo braccio destro inverso la vostra parte
parte destra. lippif 10-14: quand'il nimico ti verrà a ferire, / va'
offerire. arici, iii-654: al ferro il petto offerse, / né lo
che tutto era di bronzo / dalla morte il sottrasse. -per estens.
malor che vi strazia, offerite volentieri il corpo al ferro ed al fuoco.
erano non rade volte costretti ad accettare il combattimento ed anche ad offerirlo. 9
, di stima o di affetto, il risultato della propria attività culturale.
me, offrendovi questa mia fatica tipografica, il potervi rendere un attestato di quella amicizia
a dio tuo signore né bue né pecora il quale abbia macchia. s. caterina
offerire all'ara / le perle e il fiore messagger d'aprile. manzoni,
sp., 36 (636): il signore, figliuola, gradisce i sacrifizi
, quando le facciamo del nostro. è il cuore che vuole, è la volontà
. bacchelli, 1-ii-462: vi compatisco per il gran dolore, ma è una bestemmia
vostra potestate. -rinunciare per il bene comune a comportamenti egoistici, a
si dona a vittorio emanuele, e inizia il nuovo regno d'italia.
colla voce alta, col battersi forte il petto, con offerir pane, vino,
egli solo baciò dopo del gran maestro il vangelo ed offerse, con lo stesso ordine
loro alimento. 12. celebrare il sacrifìcio eucaristico. -anche assol.
del quarto secolo insegnarono offerirsi nella messa il corpo e '1 sangue del salvatore. manzoni
92: quando / sul campo della strage il sacerdote, / tra il suon lugubre
campo della strage il sacerdote, / tra il suon lugubre, alzi le palme,
lugubre, alzi le palme, offrendo / il sacrifizio per gli estinti al cielo,
tuogli lo tuo figliuolo unigenito isaac, il quale tu ami, e vay nella terra
: la notte guardi coloro per li quali il signore loro sé offerse in sacrificio al
. g. ferrari, 8: il re vi offre ora l'effige di numa
l'imagine di saul e di filippo il bello, ed è riparatore coll'empietà.
/ quella che al vetro immobile / il tempo fuggevole offriva? scarfoglio, 1-91:
avvilupati calli, / in lieto aspetto il bel giardin s'aperse: / acque stagnanti
idem, 18-25: riguarda, e fede il pen- sier nega / a quel che
di magre gaggìe / un ponticello offre il suo corroso / muretto. -prospettare
non mai si offrono esemplari che offuschino il lettore con la soverchia bellezza. gioberti
le più opere grandi, e darne il ritratto senza giudicarle, per modo che il
il ritratto senza giudicarle, per modo che il giudizio risulti dalla semplice vista: fare
è osservabile che alcuni carmi hanno presso il primo verso nel margine sinistro un segno
sé, offrente sue particolari difficoltà, il problema dello stato. 15.
duole / ch'ella ancor non dipinga il ciel stellato: / da l'oriente
/ l'offre l'iri gli azzurri, il minio il sole. lemene, ii-388
offre l'iri gli azzurri, il minio il sole. lemene, ii-388: soavi
pennellisi bensì, non dipintori / offre il secol presente. milizia, 1-66:
. pananti, iii-98: offre [il palmizio] un'ombra al pellegrino abbrucciato
, di dar la sua vita per il prossimo. g. capponi, 1-6:
guerre. marinetti, 201: il cinematografo ci offre la danza di un oggetto
propri servizi, la propria opera, il proprio aiuto; profferire il proprio ossequio
opera, il proprio aiuto; profferire il proprio ossequio, la propria amicizia,
senza ch'io n'abbia potuto godere il frutto. godo nondimeno d'averla veduta
richiesta che monsignor vicario le farà secondo il bisogno de le mie cose, con
offerite. caro, 2-612: andrògeo il primo / de'greci fu, eh'avanti
questi occhi, / tremar mi sentii il core. borgese, 1-164: bastava che
giovani uno uomo legato al re: il quale di sua volontade s'era a loro
l'ira... smosse e infiammò il fiero animo di manlio; e dimentico
alcuna. baldi, 4-2-203: così volendo il pontefice, s'offerse per mallevadore,
trovano molti che, per affetto verso il re come ancora per impulso di superstizione,
punto da offrirsi senza chiedere che fosse fissato il salario in anticipo, disposti ad accettare
ispagna. bisticci, r-i-339: domandava il re da tutti e'cristiani fiorini centomila
: lacrimoso spettacolo fu quivi a'cristiani il veder molti ai nostra legge, ma de'
volontariamente per vittima. papi, i-91: il figlio di dio si offerisce volontario;
figlio di dio si offerisce volontario; il padre l'accetta, consente alla sua
chi offerisce se stessa non può isfuggire il concetto di poco onesta. -proporsi
vista e in suon più forte. buonarroti il giovane, i-505: nascendo..
varano, 1-240: in quel momento il sacro stuol s'immerse / del gaudio
nell'armigera disciplina. nardi, i-285: il duca l'aveva messe insieme [le
che rendano possibile e commodo ai sensi il percepirli. 28. locuz.
. 28. locuz. -offrire il braccio, l'omero, la mano
padroni e da essi similmente ringraziato, il che si fa con offrirsi vicendevolmente la
la martina si tenne in dovere di offrirgli il braccio. calandra, 1-230: egli
discesi, offrendoti, già riconciliato, il braccio. -offrire il destro:
riconciliato, il braccio. -offrire il destro: v. destro2, n.
destro2, n. 1. -offrire il fianco: v. fianco, n.
lat. volg. * offerire, per il class, offerre, comp. da
alla corona, sdegnando l'offro che il re ludovico gli faceva. = deriv
offuscaménto, sm. l'offuscare, il rendere scuro, buio; oscuramento.
scuro, buio; oscuramento. -anche: il divenire indistinto, confuso, sfocato;
figur. confusione, impedimento a discernere il vero; annebbiamento, obnubilazione (della
libertà e offuscamento d'intelletto nel discernere il vero. segneri, iv-143: non
uomo è in ira, non discerne il vero dal falso. tagliazucchi, 1-i-427:
113-88: ho eletto un nome gloriosissimo, il quale non può oggimai patire alcuno offuscamento
tutto offuscoli. ariosto, 20-118: sì il bosco e sì una nebbia lo soccorse
nebbia lo soccorse, / ch'avea offuscato il matutino raggio, / che di man
anzi la strugge. galileo, 1-2-299: il lume di venere è tanto vivo che
l'offusca. tassoni, 6-3: offuscò il cielo, ai rai del sol fé
ai rai del sol fé scorno / il grandinar de le saette sparte. magalotti
fecce, ché a poco a poco imbratta il cristallo ed offusca la sua chiarezza.
sopra l'aura impero, / comandò che il sereno / del dì venisse meno:
dì venisse meno: / ed offuscando il sole, / le tumide figliuole /
'offuscare un metallo 'vale togliergli il lustro, lo splendore; e ciò si
'offuscare ': levare la pulitura, il che si pratica sul vetro, su
annunzio, ii-740: un'ansia repentina il cor m'assalse / per l'appressar
piagge sàlse. bernari, 3-136: il fumo di molti comignoli... devasta
.. devasta gli orti e offusca il ruvido verde del cimitero vicino.
. b. doni, iii-100: quando il suono degl'istrumenti superasse le voci (
vista). dolce, xxv-2-281: il dolore deve offuscare i sensi organici onde
illustrissimo nome di v. eccellenza, il cui splendore, come vivo raggio di
pure inteso che ci son legge che vietano il pigliare i presenti a quelli che amministrano
non mai si offrono esemplari che offuschino il lettore con la soverchia bellezza e lo umilino
ha in sé la ragione, se il libero arbitrio la vuole usare; e ha
canti, 1-37: si raro dicea il vero e sì offuscarlo / sapea che
algarotti, 1-ii-125: lo paragona [il prisma] al falso spirito e alla depravata
, perché ogni aggiunta ne avrebbe offuscato il concetto. 4. rendere confuso
ombra è caduta su la mia imagine; il tempo l'ha offu scata
santi sono santi. ma per il poco che appare alla nostra ignoranza e cecità
gola, offuscano l'intelligenza e tolgono il senno. panziera, 1-58: la
di questa maladetta favilla crebbe fuoco, il cui fumo corruppe tutta italia e offuscò gli
inconsiderato, da sentita tristizia sospinto, il quale, ogni ragion cacciata e gli
intelletto e la memoria offusca / e fa il cerebro più legger che crusca. g
. visconti, 1-57: sento offuscarmi il cor da sì diversi / penser che a
longiano, iv-172: i vecchi ti offoscheranno il giudicio con la loro avarizia. porzio
b. corsini, 10-14: troppo il garzon, troppo la dama smania, /
lei, per lui fatt'è tenace / il legame d'amor, d'amor la
l'intelletto. malpighi, 1-184: il seguitar... determinatamente et assoluta-
et assoluta- mente un autore ci offusca il senso. forteguerri, 9-8: non
sviare la mente. borgese, 1-263: il fervore notturno e i bicchierini di cognac
! l'indagine è quella che offùscati il lume. 7. guastare,
offuscar la gran beltade / che non conobbe il mio pudico amore. piccolomini, 10-23
causa... che possa offuscare il piacere degli spettatori... sarà la
senza riso resteria insipida: ma però il riso non deve essere tanto abondante che
che gli offuschi quelle parti in cui il poeta si è affaticato scoprire il valore
cui il poeta si è affaticato scoprire il valore del suo ingegno. agazzari, 6
si puole, quel medesimo tasto che il soprano canta né diminuirlo con tirata, per
offoscar la bontà di detta voce o il passaggio che il buon cantante ci fa sopra
di detta voce o il passaggio che il buon cantante ci fa sopra. cesarotti
cesarotti, 1-xxix-109: è troppo giusto che il dogma cattolico professato da noi e ridotto
offuscare a lei, in quel momento, il sole della gioia recente. stuparich,
ombra di bellezza che m'offuscava il volto. -appesantire con particolari non
de luca, 1-15-1-43: non avendo il reo di bisogno della prova concludente e
infamare, sminuire (una persona, il nome, la fama). -anche:
. s. degli arienti, 1-262: il splendore de la virtude non può essere
si pose a scrivere infinite calunnie contro il medesimo omero, sperando così offuscare la
1-78: qui non bisogna, quando il dì s'offosca, / con le lenzuola
, 465: innanzi sera / spesso il giorno s'offusca in bruno manto.
ciel sinistramente. bacchelli, 12-57: il chiarore si offuscava, pur senza nuvole
senza nuvole. montale, 2-95: ecco il sole / che chiude la sua corsa
perdere lucentezza. giamboni, 10-73: il colore delle sue armi, ch'era candidissimo
s'appicca. giuglaris, 246: il topazio che naturalmente è risplendentissimo non ha
stagione). sinisgalli, 9-87: il più bel tempo dell'anno si offusca.
tempo dell'anno si offusca. / il cielo di fulgido sasso / si è consumato
ii-838: chiunque affisa gli occhi contra il sole, / o sia nel verno o
di leggere o scrivere mi si offusca il vedere. carducci, iii-18-95: nel '91
1-2 (i -41): si offosca il giudicio che malagevolmente discerne il giusto da
si offosca il giudicio che malagevolmente discerne il giusto da l'ingiusto. giovanni soranzo
l'intelletto. de amicis, i-35: il soldato impallidì e alzò gli occhi al
malinconia. de marchi, ii-320: il volto ai beatrice si offuscò forse per la
la terza è offuscativa. tu vedi il sole venire cfaltoriente, tutto lucente e splendido
cfaltoriente, tutto lucente e splendido, il quale è veduto dalli ochi buoni. so'
hanno sì buon ochio che possono mirare il sole. ma diciamo d'uno che
ii-4-156: se poi si vede [il vetro] torbido et offuscato, la
le più offuscate. spallanzani, xxiii-441: il sole si accostava al meriggio; né
me. era offuscata, come se il mio sangue sotto la pelle fosse diventato
più intensa. piccolomini, 4-48: il più del tempo [mercurio] sta così
quei malenconici i quali hanno talmente offuscato il cervello che non discernono il zuccaro dal
talmente offuscato il cervello che non discernono il zuccaro dal fele? tasso, n-iii-943
pomo, / la mente umana ebbe offuscato il lume. p. verri, i-375
. verri, i-375: fa ribrezzo il vedere con quanta ignoranza si procedesse e
un pugnale che sempre più gli perforava il cervello. de roberto, 435:
spegnevano. d'annunzio, iii-2-116: il senzapòllice, già offuscato dal primo fumo
della faledra. -turbato (il volto). corona de'monaci,
sentimento). piccolomini, 10-201: il timore e la compassione,..
sibilo della scaglia, ovvero per trovare il senso delle parole assai offuscate di stazio
con maggior agio, così per rinnovarmi il diletto d'un'utile e piacevole lettura
lettura come per ripescare in qualche luogo il vero senso, offuscato dagli sbagli del
di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui
veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata,
infamato, sminuito (una persona, il nome, la fama). -anche:
v. eccellenza, a punto come il sole e l'oro, non rimane mai
sf. l'offuscare, l'offuscarsi; il rendere o il diventare scuro,
l'offuscarsi; il rendere o il diventare scuro, buio; oscuramento,
ho trovato rimedio utilissimo l'aprir, sotto il proscenio, de le finestre assai
, de le finestre assai e pertugiar poscia il suolo della scena.
celeste). citolini, 61: il corso de le stelle, la lor longitudine
la potenza spagnola, che sussiste più per il credito della sua riputazione che per vere
omo fece un moto di tremare con il capo e di dolersi con fare strepito con
vertigine. redi, 16-v-130: avendo il corpo lubrico, minori saranno l'offuscazioni
. aretino, iv-4-12: egli [il vostro parlare] cade tuttavia in se
'l dorso. pigafetta, 113: il polo antartico non è così stellato come lo
braccia coperte di lunghi aculei cavi e il disco rivestito di spinule, comprendente una
cui le chiazze di calvizie corrono lungo il margine del cuoio capelluto, dalla regione
decorazioni e rivestimenti ed è conosciuta con il nome commerciale di marmo verde o rosso
roccia così denominata perché ha per base il serpentino ed il calcare. presenta essa tre
perché ha per base il serpentino ed il calcare. presenta essa tre varietà adorne
come marmi, e fra esse contasi il verde antico. = voce dotta,
dolce, 6-57: 'oficardelone 'prese il nome da cognome barbaro. è nera
dove due linee bianche tolgon in mezo il color nero. = voce dotta,
dei tre ordini, in cui il moderno erpetologo divide la classe dei rettili,
si riferisce ai serpenti; che agisce contro il veleno dei serpenti (un siero)
fusa in tutta l'asia meridionale; è il maggiore dei serpenti velenosi, superando
sum ', che n'è il tipo, ed il 'botrychium '.
, che n'è il tipo, ed il 'botrychium '. = voce
chiamano alcuni serpentina, altri, imitando il greco, la chiamano ofioglosso. tramater
anfibi privi di arti, con il corpo allungato e vermi forme
in setti imenotteri che comprende il genere ofione e altri generi affini
bot. famiglia di piante liliacee comprendente il genere ofiopo- gone. =
. genere di echinodermi ofiuroidi, con il disco ricoperto di placche molto piccole e
apocinacee, diffuse nelle indie orientali, il cui legno è usato contro il morso
, il cui legno è usato contro il morso di alcuni serpenti. tramater
la sua radice è riputata possente specifico contra il morso de'serpenti e contra gli effetti
nome gene rico per indicare il veleno dei serpenti. = voce
macchie delle serpi, onde ha preso il nome. fr. colonna, 2-37:
cattaneo, 2-2: ècci di poi il marmo ofite, così chiamato dagli antichi per
ch'è bianca a'frenetici e che patiscono il male etto letargo... alcuni
smorti ofiti (somiglia un altare / il terrazzino cinto di agrotami) / de
cui sistema mitologico-cosmogo- nico ha particolare importanza il simbolo biblico del serpente, assunto come
cioè serpente, e adusando a leccare il pane con la lingua, e
sparse / d'idre e di draghi il cielo e di gorgoni, / anderò fra
zool. classe di echino- dermi con il corpo costituito da un disco, quasi
sacrilegi a berla. lomazzi, 4-i-206: il sugo di la ofiusa, dato a
punti incavati di cui è coperto tutto il loro corpo. il tipo di questo genere
cui è coperto tutto il loro corpo. il tipo di questo genere è il '
. il tipo di questo genere è il 'carabus sabulicola '. =
del corpo alcune aposteme, le quali acquistano il loro nome dal luogo dove nascono,
ottalmia ostinata mi ha obbligato ad interrompere il lavoro. monti, v-490: per
f f 'questa volta il divieto è vinto dal dovere della mia
si appella oftalmia, stilla nell'occhio il latte della cavalla. = voce
con gli occhi. leccare oftalmicamente il lunare preludio giacché il futuro è pronto
leccare oftalmicamente il lunare preludio giacché il futuro è pronto alle mie spalle,
mie spalle, m'incalza da tanto con il suo calore smeraldo, e ora mi
umore assalisce la rocca del corpo, cioè il capo, si genera la passione che
occhi. pirandello, 7-1053: il dottor giunio falci aveva vinto da poco
vinto da poco, per concorso, il posto di direttore della clinica oftalmica.
ramo collaterale della carotide interna che raggiunge il globo oculare. - ganglio oftalmico:
dove si divide in tre rami: il nervo naso-ciliare, il nervo lacrimale e
tre rami: il nervo naso-ciliare, il nervo lacrimale e il nervo frontale.
nervo naso-ciliare, il nervo lacrimale e il nervo frontale. rosmini, x-112:
osservazione oftalmica e la fumata per tenere il gruppo riunito dietro la mia fiamma blu
medie. strumento ottico usato per misurare il grado di curvatura del cristallino.
medie. apparecchio ottico usato per determinare il grado di disuguaglianza percettiva di uno stesso
o di cause interne, come il ristringimento non naturale della cavità dell'orbita
dal loro guardo e dal muoversi deduce il temperamento, l'indole, il costume dell'
deduce il temperamento, l'indole, il costume dell'uomo. = cfr.
quadro reumatico cronico e colpisce specialmente il sesso femminile dopo la menopausa.
globo oculare o la resistenza che oppone il globo a essere deformato. = voce
. medie. strumento usato per misurare il grado di tensione del globo oculare,
di novità scientifiche, scherniscono e corrodono il parlamentarismo, raccattando paradossi in oga magoga
di vita divina) che costituiscono il pleroma o pie nezza di
si dispongono in gerarchia a formare il 'plerome. ', cioè a ritornar
, 1-1-21: dal numero delle sillabe deriva il pentasillado, l'essasillabo, l'
l'ogdoasillabo, l'enneasillabo, il decasillabo, rendecasillabo, il dodeca
l'enneasillabo, il decasillabo, rendecasillabo, il dodeca sillabo, il trisdecasillabo
, il dodeca sillabo, il trisdecasillabo, il pentadecasillabo, etc. idem
sillabo, il trisdecasillabo, il pentadecasillabo, etc. idem,
per la misura ternaria è... il periambodes e bacchio '» —
papa, con la quale si scioglierebbe il groppo della lega..., aovrebber
principe coraggioso, amico de'piaceri, il timore de'pericoli e persuaderlo a lasciar
subord. siri, ii-348: frastornarono il corso di questo proponimento diverse considerazioni di
alcuni che 'l denaro, che consumarebbe il re nella condotta et intrattenimento della corte
dall'instanze de'mediatori con oggettare loro il rifiuto fatto delle parti avverse di consentire alle
. a pochi passi mi si oggettò il tempio di nettuno. zucchetti, 209
209: si dice di quest'animale [il basilisco], quale col solo sguardo
di questa mu sica, il suo gusto di 'tempio nella camera '
secondo la terminologia di schopenhauer, il determinarsi e l'oggetti- varsi della
ufficio della filosofia e propriamente della dialettica il distinguere l'ente mentale opera della mente
l'intelligenza] considera l'essere e il bene oggettivamente, e in questa maniera
questa maniera di considerare l'essere e il bene consiste essenzialmente un disinteresse e.
309: chi studia oggettivamente non rivolge il discorso a nessuno, dirò di più
maniera di tassazione non tocca invero minimamente il sistema della tassazione personale. si tratta
, 3-91: i due uomini erano il principio e la fine di un arco
. e continuavano a ignorare colui per il quale, oggettivamente, erano esistiti di
. rosmini, xiii-50: altro è il lavoro che fa la riflessione sulle relazioni
volta prodotto dalla riflessione si può applicare il modo di pensare intuitivo, e così
, come oggetto, senza più, il che si dice oggettivare. gentile,
dice oggettivare. gentile, 1-6: il punto di vista trascendentale è quello che si
coglie nella realtà del nostro pensiero quando il pensiero si consideri non come atto compiuto
meno * duce ', ma costantemente 'il capo del governo ': come per
un proprio modo, che è poi il suo 'oggetto '; e se noi
. b. spaventa, 1-361: il concetto... si oggettiva come universale
. b. croce, i-3-10: il critico o lo storico... fa
e della storiografia. gentile, 3-182: il soggetto che ama se stesso si aliena
le serpeva. gobetti, ii-256: il momento della creazione è proprio il momento
ii-256: il momento della creazione è proprio il momento della realtà che fissa e pone
e pone fuori di sé, oggettivato, il sogno. -in partic.:
se si vuol intendere come si formi il concetto di materia. gentile, 2-ii-53
di materia. gentile, 2-ii-53: il soggetto, oggettivatosi, da prima non si
non si riconosce nell'oggetto; senza il momento reale della differenza tra l'oggetto
reale della differenza tra l'oggetto e il soggetto questa oggettivazione del soggetto non avrebbe
luogo: e senza questa oggettivazione, il soggetto stesso non avrebbe realtà.
e necessaria; yoggettivismo gnoseologico, secondo il quale il soggetto riceve passivamente, da
; yoggettivismo gnoseologico, secondo il quale il soggetto riceve passivamente, da una realtà
, tipico del criticismo kantiano, per il quale la conoscenza è condizionata da un'
nell'oggetto ut sic, cioè senza il sapere, né nell'io ut sic,
le capacità e ciascuno difendendo con intransigenza il suo posto collabora al processo vitale che
al processo vitale che ha superato ormai il punto morto dell'ascetismo e dell'oggettivismo
che in fatto di scrupoloso oggettivismo oggi il verga vince lo zola. soffici,
vince lo zola. soffici, v-5-91: il realismo, la plasticità, la verità
strada naturale, mentre... il russo è già nel pieno della sua
sostituendo al suo linguaggio di naturalismo oggettivista il nuovo linguaggio di naturalismo soggettivista.
limitazione si pensi. gentile, 3-14: il fatto che nessuna filosofia, per quanto
, 6-29: quella figura era sempre il me stesso della rivelazione, proiettato fuori di
non potesse saper tutto, ossia 'il tutto ', non potrebbe saper nulla
, 3-891: fu un vero raccoglimento il mio, uno di quegli istanti rari che
oggettività estetica che non riusciva a nascondere il turbamento del desiderio. piovene, 6-238:
dell'autore. ojetti, ii-182: il fatto è che nelle maniere, nelle vesti
di quei galantuomini mi sembra di vedere il riflesso delle loro teorie d'arte. la
creazione. montale, 12-452: era [il genere epico-lirico] un tentativo quasi dialettico
avvertire che, quando noi abbiamo oggettivizzato il sentimento dell'anima che giace nella percezione
e così universalizzatane la notizia e formatocene il concetto specifico, allora noi con altre
soggetto conoscitore. rosmini, xi-81: il modo di essere delle idee è uramente
intelligenza. b. spaventa, 1-82: il sensismo (se si vuole, l'
la realtà oggettiva stia in quello che il senso offre. carducci, iii-5-122:
carducci, iii-5-122: mostruosa dottrina [il panteismo germanico] per la quale 'l'
un disco a dei fatti soggettivi come il sentimento per chi aveva regalato il disco
come il sentimento per chi aveva regalato il disco. -sostant. b
l'oggettivo dell'estetica è... il soggettivo; e... soggettivo
e... soggettivo vuol dire non il meramente individuale o capriccioso, ma,
e rappresenta resistenza delle condizioni oggettive per il rovesciamento della prassi. banfi, 9-281
. banfi, 9-281: al risveglio il suo dolore aveva già un'anzianità che
un rapporto. einaudi, 1-462: il disegno di legge impone invero un vincolo
croce, ii-2-ix: chi voglia conoscere davvero il vico deve leggere e meditare i libri
e le deformazioni soggettive; che professa il realismo nell'ambito estetico e in partic
, l'immagine retoricamente intesa, e il mio discorso si manteneva sempre diretto e
. gadda... rinominano attraverso il dialetto cose non dialettali. mentre moravia
norma del temperamento, alcuni romanzieri seguono il metodo oggettivo facendo della patologia sociale.
). baldinucci, 109: il secondo [cristallo] convesso si dice obbiettivo
oggetti. f. lana, 170: il convesso [vetro] si mette nell'estremo
sedici anni di lavori e di studi per il solo oggettivo della rivincita. =
, che presuppone un correlato indispensabile, il soggetto; se quest'ultimo è inteso
come realtà pensata o pensabile, come tutto il reale a eccezione del pensiero o in
come identico al pensiero; se invece il soggetto è inteso come io empirico o
individuo singolo attuale, si presenta come il contenuto delle percezioni, privato delle qualità
e l'oggetto etico, cioè il valore o disvalore che il soggetto
etico, cioè il valore o disvalore che il soggetto tende a raggiungere e a
kantiano, oggetto in sé è il noumeno, contrappo sto all
riale 'a priori '; il rosmini distingue fra un oggetto assoluto
un oggetto assoluto, che è il reale infinito nella sua forma obiettiva
nella sua forma obiettiva, cioè il verbo divino, e un oggetto ideale
, vii-4: li sensi nostri conoscono il suo propriissimo oggetto, ed ancora in
dalla mente soggettiva, non c'è che il solo oggetto assoluto, il quale sussiste
è che il solo oggetto assoluto, il quale sussiste pienamente in sé: l'oggetto
oggetti è parziale, in quanto che il secondo è contenuto nel primo, onde
secondo è contenuto nel primo, onde il secondo presenta un'essenza che identicamente si
, una cosa che, oltre all'essere il termine della cognizione e distinguersi comechesia
un punto di contatto fra due cose, il soggetto e l'oggetto. pasolini,
un poeta che voleva scaricarvi e comprimervi il massimo della indeterminatezza logica e sentimentale.
, / e di mezzo la tema esce il diletto. / né men le trombe
gigli, 2-160: mi ritorna al pensiere il maraviglioso oggetto di quella gran fabbrica,
cui riposar con fiducia lo sguardo, che il lettighiero, il quale, essendo al
lo sguardo, che il lettighiero, il quale, essendo al servizio del cardinale,
2-210: neanche nella memoria dell'infanzia il prato, la selva, la spiaggia
oggetti reali fra i tanti, ma bensì il prato, la spiaggia come ci si
di un tic dalla quale scola lentamente il suo gorgogliante e cattivo francese; il suo
lentamente il suo gorgogliante e cattivo francese; il suo naso che mette una muraglia carnosa
che non distingue gli oggetti di commercio, il valore di generi di prima necessità,
dei monumenti storici, invitata a mettere il suggello a siffatta proposta, vi andò molto
arte, 1 oggetto poetico'dovrebbe essere il * correlativo obiettivo 'dell'emozione stessa
ariosto, 37-65: ne s'avede il meschin ch'essa la morte / d'
i tesori / son insensati amori. il vero e vivo / amor de l'alma
. brusorti, 4-i-192: servirà [il dolfino]... d'oggetto d'
. algarotti, 1-iv-196: egli è il vero che la costituzione del mondo,
/ la ricompensa mia, l'oggetto, il fine / delle fatiche mie. foscolo
fatiche mie. foscolo, vi-94: il congresso di rastadt richiama tutti gli sguardi
del mondo esterno che presenta interesse per il soggetto e che è tutelata dal diritto
semplicemente, oggetto del reato): il bene specificamente protetto da ciascuna norma penale
rapporti patrimoniali quale previsto o attuato mediante il contratto. - anche: il bene
mediante il contratto. - anche: il bene a cui il regolamento contrattuale si
- anche: il bene a cui il regolamento contrattuale si riferisce. einaudi
sugli spettacoli... è esclusivamente il reddito del contribuente. codice civile,
, lxxx-4-878: sarà sempre più rifflessibile il contegno di questo nuovo capitano sopra ogni
. baldinucci, 9-xx-59: opera [il gruppo della s. teresa] che
invettive. ghislanzoni, 16-81: eccovi il naso ignudo!... ferite
della guerra fecero [taluni popoli] il principale oggetto della loro gloria. saba
saba, 4-50: si scambiavano in becco il cibo, oggetto, / ieri
fece risoluzione l'anno passato di mandargli il successore, il quale fu il duca di
anno passato di mandargli il successore, il quale fu il duca di medina celi,
mandargli il successore, il quale fu il duca di medina celi, mitissima persona
intanto sono l'oggetto dell'ammirazione e il suggetto delle pubbliche lodi. g.
gioberti, i-i- 297: se il lettore viene a sospettare che i lazzi siano
d'un profondo alto pensiero / scorgo il mio vago oggetto ognor presente: /
riede alla mente / che gli occhi il vider già quasi men vero. tasso,
, ii-104: egli, standosi così su il letto tutto alterato e tremante per la
loredano, 154: non v'è il più utile medicamento per gli amanti che la
arbace, / che scelga a suo talento il caro oggetto / un cor che s'
face / non scaldò ancora di rosane il petto, / o la scaltra donzella
baie a quell'incontro: ben dimostrò il dispiacere nel volto, non in riguardo
, 4 (71): sentiva [il padre cristo- foro] un'indegnazione santa
ii-55: ogni arte ha per oggetto il bene e la perfezion de le opere sue
antiquario veronese, di minor fama che il maffei, ma di genio sommamente maggiore,
appena ebbe raccontata ai genitori la storia e il motivo della sua spedizione. [ediz
è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali
bene che sia concesso ai mortali e il più degno oggetto che alle alle azioni
confondendosi in tanta incertezza d'oggetti troppo il falso col vero, ogni azione veniva
sempre in me fisso di coglier solamente il profitto pubblico, non ho mai ricercato
, i-15: si ammutì e non rispose il povero anni21- 761: rispondo ringraziando e
legge che impone l'ubbidienza di riferire il sistema del potere, de'consigli e
. l'oggetto di questa compagnia è il gratuito patrocinio de'poveri nelle cause civili
sue armi binch, città, per il numero de'paesani ivi rifuggiti e de'
galeazzo di tarsia, 174: doveva stile il ciel darne o pensiero / conforme a
per una certa specie di maraviglia che il poeta ha concepita di qualche nobile oggetto.
rimozione del pericolo e del danno, ma il vero e il giusto. bocchelli,
del danno, ma il vero e il giusto. bocchelli, 2-xix-412: comunque s'
e del mezzo, e in che modo il vedere e l'oggetto per la diversità
, 3-74: ci sono due opinioni sopra il vedere: una che i raggi visivi
hanno rilievo bisogna potere avvicinare e discostare il vetro. c. a. manzini,
: si passa da banda a banda il tubo col guardo e si passa all'
dall'intelletto e che si eseguiscono con il possesso del disegno. poiché i melloni,
86: eretto sul luogo-il monumento emo, il senato incaricò il savio cassier.
monumento emo, il senato incaricò il savio cassier... ad oggetto d'
ad oggetto d'interpel lare il canova sul compenso del suo lavoro.
. sagredo, 1-229: chiamato il vitturi ad altre urgenze a corfù,
galere ad oggetto che fomentassero per mare il terrestre attacco. metastasio, 1-iv-414: i
, / i'prego apollo che sia il dir solenne / quanto esser può con
dati oggettuali dello spazio e del tempo, il delitto presenta taluni macabri aspetti rituali che
come oggetto trovato, e ne fa il centro del proprio interesse. 3
esaminati, i quali esami chiamano oggezionale il primo e comprobatorio l'altro. =
, ti voglio trarre d'un pensiero il quale forse avuto hai o avere potresti
potresti. alciati, 31: fece [il bertioli] questo primo sonetto nel cui
sopra affermò, le imagini diffondersi come il lume per tutte le parti dell'aere
, don scipio di castro, ho fatto il sopradetto discorso e l'ho sottoscritto di
.. stava in bettania a ricevere il prezzo, oggi di quella possessione e domani
in francia esperienzia nuova / cerca giungere il danno alla vergogna / in che ieri
role, pensovi ed a ciascuna assegno il tempo suo: questo stamane, quello
è apparecchiata, come dovesse essere domane il dì della gran festa, e giovanni
avemo. g. villani, 1-5: il mare detto seno adriatico, chiamato oggi
dàrdano figlio. leopardi, 899: il quale decadimento dell'animo, prescritto dalla
schiavo. oggi la intelligenza comanda e il vapore obbedisce. e. cecchi, 5-225
ostentazioni e da pompe, come appunto il toscano, anche oggi il rito delle
, come appunto il toscano, anche oggi il rito delle esequie ha una truculenza speciosa
, 2-41 (374): comparse il ditto re, insieme con la sua madama
, / ché degli egri mortali oggi il più antico / son io, che vissi
famigliari che oggi sperde / non iù il sonno ma un'altra noia. moravia,
tedeschi. 6. sm. il giorno in cui si trova chi parla o
scrive, questo giorno. -anche: il tempo presente. latini,
rettor., 90-22: uno fue accusato il giorno di pasqua; esso dicea:
mie mani, / perché chi sa mai il dimani? /. nelli, i-177
: l'ieri vedea, l'oggi e il domani. pascoli, i-212: era
tutto era come prima: l'oggi come il ieri e il domani. guglielminetti,
: l'oggi come il ieri e il domani. guglielminetti, 1-157: in abbandono
spettacolo delle navi che vanno sempre per il mare. -con uso plur
vi-203: ah erofilo, / mai abbia il mio crederti tanto. passano / e
. mazzini, 56-80: se dura il tempo d'oggi, se il cielo è
se dura il tempo d'oggi, se il cielo è fittamente nuvoloso, sarò in
senza dubbio ». 7. il tempo in cui viviamo; l'età contemporanea
.. si sono proposti di rifare il dizionario della lingua latina. e
sarà istasera. firenzuola, 448: il nostro filosofo non era di questi savi
'soleggia '. oso rendere così il 'soleilha 'del testo provenzale.
in seminare zizzania... s'ingegnano il pubblicato a milano dal 1945, particolarmenteloro
come se con lui avessimo lungamente spartito il nostro pane e il nostro tetto.
avessimo lungamente spartito il nostro pane e il nostro tetto. idem, 6-302:
oggi per lo più... il primo luogo non abbia nel depravato intelletto
più parlato. giusti, 4-i-36: il nostro sapientissimo padrone / con venerato *
oggi in avanti ogni impiegato, / per il ben dello stato, /..
oggi è orizzontale) leggermente inclinato verso il sellino. -presentemente, attualmente.
fare? 2. sm. il tempo presente, l'età moderna.
, tit.: l'oggidì, overo il mondo non peggiore né più calamitoso del
mi biasimano perch'io non ho imitato il boccaccio, né mi sono obligato alla consuetudine
e calpestati. monti, vi-420: il sonetto del vostro amico per il nostro
vi-420: il sonetto del vostro amico per il nostro zorzi mi piace. è dolce
dei tipi che le odierne cognizioni e il gusto regnante han in tutti i sensi perfezionati
f. f. frugoni, iv-285: il profitto per lo più è lo scopo
2. che biasima in modo preconcetto il tempo presente contrapponendogli nostalgicamente il passato
modo preconcetto il tempo presente contrapponendogli nostalgicamente il passato. lancellotti, 403:
). letter. criticare con acrimonia il tempo presente; biasimare l'età attuale
ìi-209: oggigiorno i franzesi lo seminano [il miglio] negli orti per bellezza.
allagate di flutti quelle campagne dove oggigiorno è il mar mediterraneo. segneri, iii-3-307:
siamo costretti, oggigiorno, a cercare il concreto. -d'oggigiorno (con
attuale. de amicis, ii-138: il broek d'oggigiorno non è più che
mi ha detto che papa clemente, il quale oggimai è assai ben sano e gagliardo
oggimai corre altramente, / ché precipita il mondo ingiù dall'erto. metastasio
dall'erto. metastasio, 1-iv-34: il favorir gli amici col proprio incomodo
volta (e indica per lo più il compiersi di un desiderio, l'attesa
nulla cosa è sì fallace / quanto il tempo giovinile: / però rendi oggi mai
che io veggo comparire lo scalco, il quale viene ad avvertirvi esser già messe
d'ogni cosa terrena e non vedere che il cielo. c. e. gadda
, indica che una qualità ha raggiunto il compimento. binduccio dello scelto, i-117
discorso delle rime di) ante posi il piè fermo nel campo dello scrivere italiano.
d'allarme. citolini, 464: il sonar le trombe e le maniere de'suoni
segno di parlamento, a l'arma, il combattere, la raccolta, la ritirata
la ritirata, la trombeggiata, foglietto, il bando. = dal fr.
più nell'espressione a ogiva: e il termine, in origine, era riferito esclusivamente
abbazia. la sala è rimasta semibuia: il finestrone a ogiva presso il nostro divano
semibuia: il finestrone a ogiva presso il nostro divano risplende d'un tramonto rosso
superfetazioni antiartistiche. bettini, 1-60: il chiarore assa per le ogive vetrate.
parte, che nei missili spaziali contiene il carico utile costituito da strumenti vari o
per non spostare troppo in avanti il centro di gravità. d'annunzio
d'annunzio, vii-288: tocca [il sole] le granate dalla ogiva tinta
valori del carattere quantitativo e come ascisse il numero degli individui che presentano tale carattere
. struttura di forma affusolata che protegge il mozzo delle eliche aeree e navali assolvendo
angolo acuto. savinio, 12-12: il concerto era arrivato al quarto numero del
salone. volponi, 2-401: sopra il bassorilievo era incastonato uno scudo ogivale traversato
acuto). gioberti, i-47: il sublime dei templi ogivali nasce dalla loro
esterna dell'ogiva. -raggio ogivale: il raggio di tale arco di cerchio.
. tecn. relativo all'ogiva che protegge il mozzo di un'elica. =
: queste curve ripiegate anch'esse verso il basso sono gli 'ogivi ', cioè
galileo, 3-1-446: questo mi pare il medesimo che se altri chiamasse il pane
mi pare il medesimo che se altri chiamasse il pane corpo misto e corpo semplice l'
oltre a cento diversi companatici. buonarroti il giovane, 9-112: oh che mestiere
vuol dire letteralmente spentola putrefatta cioè usando il contenente pel contenuto: carni e verdure
... quanto miseramente voi affoghiate il più delle volte in un bicchier d'
. fagiuoli, iv-131: parea lappeggi il caos, la confusione: /..
carducci, ii-9-225: mi raccomando er il gusto della scelta: per l'amore degli
oliandolo. boccalini, i-181: il padre del notaio fu un oglieraro,
strumento da alcuni creduto lo stesso che il dabbudà. = comp. da ogni
]. g. rucellai, 454: il popon tanto soave, / che passa
più che per ogni / altro germoglio è il mio amore per te.
. g. b. strozzi il vecchio, 2-78: stella cadeo dal ciel
querini, lii-1-9: è anco solito il duca spendere in dar pensione a tutti li
detta città [aleppo] si cava il valore di cento mila ducati di lavoro
fare ognanno. mazzini, 24-25: il giornale contiene... un quadro
le loro ordinarie orazioni, e nessun lascia il suo ordinato digiuno di un mese ogni
. ariosto, 30-25: ogni suo studio il sericano, ogni opra / a favorire
deledda, i-415: ogni sua parola e il suo accento straniero colpivano grixenda al cuore
parte e dall'altra del fiume era il legno della vita che menava dodici frutti
si trova nel mezzo del mondo e sotto il mezzo del suo emisperio e sopra il
il mezzo del suo emisperio e sopra il centro d'esso mondo. grazzini,
uno d'acqua...; onde il medico, presogli da ogni mano uno
. testi, i-209: or bianco il crine ed inarcato il tergo / sento
i-209: or bianco il crine ed inarcato il tergo / sento
agghiacciarsi in ogni fibra il sangue. manzoni, pr. sp.
in una costruzione concordata a senso con il verbo al plur. boccaccio, dee
del periodo di tempo che intercorre fra il ripetersi di azioni o fatti simili o
di tutte le altre esecuzioni era terribile il decimare gli eserciti, dove a sorte
: erano alcuni li quali avvisavano che il vivere moderatamente e il guardarsi da ogni
quali avvisavano che il vivere moderatamente e il guardarsi da ogni superfluità avesse molto a
alcun presente, / menatosi per bocca / il fabbro siciliano, / sia condennato a
ora sto contro. 4. tutto il possibile; massimo, sommo (per lo
proponimento. beicari, 3-4-90: ecco il leone dopo uno poco venne, e
dotato di ragione, con ogni quiete trapassò il vecchio, e niente lo toceòe.
scrisse accanto alle sue linee a dichiarare il suo pensiero. 5. ant
-ogni giorno: tutte le volte che nasce il giorno; al risveglio (cfr.
impegnati in altri ruzzi e aventure passavamo il più del tempo con loro.
, 2-234: oh padre nostro, scenda il tuo per dono / nel
monelli la parte loro, ognidì facevano il viso dell'arme. foscolo, gr„
cominciarono a fare mobile, e'ogni dì il s s cresceano, per
. bandello, 1-22 (i-266): il cavaliere ogni dì più s'accendeva,
l. contarini, lii-4-65: vorrebbe il contestabile che il re continuasse come in
, lii-4-65: vorrebbe il contestabile che il re continuasse come in una tutela:
:... tuttavia si vede che il re ogni dì più va facendo da
dalla colpa del peccato mortale e riceve il sangue nella santa confessione, si può
. nievo, 664: se il brio lo dispensava ognidove, l'amore
amore è cieco: e ogniduno trangugia il suo vantaggio. = voce di area
le praterie s'allargano d'ognintorno come il cielo si profonda nell'alto. linati
cuore. casti, 8-84: ogniqualvolta il lioncin sparava / qualche urlo sgangherato e
tu fai miracoli, esclamava / attonito il somaro e stupefatto. alfieri, i-23
l'abate demarchi fu a verona, il leonardi lo ammonì di non comprare libri
e ha valore rafforzativo). buonarroti il giovane, 10-901: certo ch'egli è
paradiso. -anche: la festa religiosa che il mondo cattolico celebra tradizionalmente, dall'
celebra tradizionalmente, dall'età carolingia, il i° novembre (anche nelle espressioni dì
kalende gennaio. compagni, 2-7: pregasse il signore suo che non venisse il dì
pregasse il signore suo che non venisse il dì d'ognissanti, però che il
il dì d'ognissanti, però che il popolo minuto in tal dì facea festa con
ognissanti prossimo passato. lenzi, 1-31: il primo dì fu ognisanto: non fu
3-9 (1-iv-330): sentendo lui il dì d'ognisanti in rossiglione dover fare
ho un terraglio eminente e che scuopre il cielo da tutte le parti e vi
pescaia d'ognissanti incontanente rovinò e cadde il ponte della carraia. 2. locuz
, / cercando ognor come i medici il male / e comperando le brighe a
suoi diritti, non è audacia d'illuso il vaticinare che quel popolo risorgerà. sbarbaro
popolo risorgerà. sbarbaro, 1-175: tutto il tempo... mantengono un'intesa
; sempre. cesari, ii-32: il vostro modo assai fino e accurato di
son ricondotto per una certa strada, e il cuore comincia a battermi più forte.
fresco ognura. anonimo, i-637: il me'crudel doloroso stato / m'aduci ognor
ognora e far protesti / che il secolo è corrotto e che fra 'grandi
, / m'affaticavi in su le piume il fianco, / ad ogni or fortemente
. deledda, iii- 510: il poeta non possiede che le sue ali ognora
iperb.: frequentemente. annotazioni sopra il decameron, 3: è da sapere che
latini e finalmente de'nostri, i quali il vedere, il correre, l'andare
nostri, i quali il vedere, il correre, l'andare lo stare dissero ad
goldoni, xiii-390: vidi di volo il mondo, cui sì gran stuolo adora
, che ogni ora che voi udirete il suono della tuba, pifara, citara.
ognora che contemplo l'ordine con cui il tutto è a nostra utilità costituito.
ha anche la comodità a cintola ognoraché il bisogno viene. = comp. da
i modi suoi. boiardo, 206-31: il vento e la tempesta ognior più fiera
ficcò pali, ugnò travi, / costrusse il suo sepolcro ognor più grande.
e si empiono tutti i cervelli e il cuore di ognuno di novità che non
ognuno dei lontani amici l'ora / che il gennaio si schiuse e nel silenzio /
schiuse e nel silenzio / si compì il sortilegio. 2- agg. ogni
anche proverbialmente all'ammonito che non accetta il consiglio '. -ognuno sa quanto corre il
il consiglio '. -ognuno sa quanto corre il suo cavallo; ognuno legge le sue
pratica marinaresca, la quale imprime profondamente il vincolo di una fratellanza di mestiere:
, mai non vedesti quando fende / il sol le nube di luglio o d'
e altrove; e da noi si dice il fierogosto. anche a pistoia.
cima dei monti è corsa a darci il benvenuto. -per esprimere ammirazione e
alle quali in un medesimo dì adivenne il fervente amore e la mortai vita terminare
partic.: per esprimere la gioia, il piacevole stupore o, anche, il
il piacevole stupore o, anche, il sollievo che si prova incontrando una persona
1-347: -oooh! sia lodato il cielo! -bisbigliò tra sé il canonico
sia lodato il cielo! -bisbigliò tra sé il canonico con grande soddisfazione. saba,
primo comparire, / che 'l vii martano il suo fratello fosse...;
/ si suole, incominciò. buonarroti il giovane, i-606: il signor nori
incominciò. buonarroti il giovane, i-606: il signor nori, veggendo la tavola apparecchiata
., 17 (302): vede il cugino gli corre incontro. quello si
incontro. quello si volta, riconosce il giovine, che gli dice: « son
ohh! montale, 2-26: oh il tuo carnevale sarà più triste / stanotte
! oh! e rumori, appena il presidente annunzia un nuovo ordine del giorno proposto
e non più, per far sì che il bernino tutto ardesse per desiderio di condursi
foscolo, iv-300: oh! se il tiranno fosse uno solo, e i servi
mentre ignote mi fur l'ermni e il fato, / sembianze agli occhi miei.
1-iv-42): « oh! » disse il frate « figliuol mio, cotesta è
o muschi? carducci, ii-18-280: il gran freddo di firenze non mi fece
è questa? » gridò renzo, ritirando il braccio. « oste! o l'
-ohe! oh! della brigata! fece il capocac cia. -ohè!
cielo. g. raimondi, 4-45: il caporale lo richiamò dal fondo delle scale
! » « oh oh! » gridò il giovine anche lui. -sostant
e tal omei, / e tale il bianco piede percotea. capuana, 1-i-180:
ooh! -ripetuto, indica il suono di una risata. i.
'del villano che si sente beccare il core beccandosigli una oliva. 9
poi a darti una stocca- tina per il monumento parigino a michelet. d'annunzio,
fatto o su una notizia, sottolineandone il carattere inconsueto, eccezionale. imbriani
questa? » gridò renzo, ritirando il braccio. idem, pr. sp.
volponi, 2-60: la maglia mi pressò il cuore, il gran gomitolo fra le
: la maglia mi pressò il cuore, il gran gomitolo fra le costole e la
rispettosamente alzati, gli tornò in petto il cuore antico... e gridando
cavalli fece loro prender la rincorsa verso il castello. capuana, 1-i-108: la carrozza
dolce marito aldobrandino, / rimanda ormai il farso suo a pilletto. dante, vita
pugnar per lei, / né sotto il gammaut gridaro: ohi ohi! / d'
2. per commiserare la condizione o il destino di una persona, di un
per vescovo] un mulattiere, e dopo il mulattiere avrete un lavoratore di panni:
sulla sedia, sussultando e lacrimando, il padre rideva sempre di più: « ah
ah, ah! ohi ohi! il mendico d'amore! il mendico d'amore
ohi ohi! il mendico d'amore! il mendico d'amore! ». volponi
piante / se prima non si lava il mio marito. / oimè ch'ho
brezza, / che tu m'hai posto il pappafico in testa? / ma porco
o a qualcosa: biasimarlo manifestando apertamente il proprio sdegno o disgusto. carducci
o disgusto. carducci, iii-24-301: il suo ideale era la quaresima: diceva
268-34: oimè, terra è fatto il suo bel viso, / che solea far
.. e percotonsi le poppe e il petto lamentandosi oimè! oimè! tasso
entro una loggia stava alla seggetta / il dio saturno, e sotto voce oimei
térésah, 2-191: ohimè, tira il tuo spago, / vecchio burattinaio!
/ e poi lascia di piombo ir giù il messere.
. 2. in unione con il vocativo che indica a chi è rivolta
desta? viani, 10-97: quando il pazzo ebbe liberate le braccia, intorpidite
: - ohimè povero yorick! -regge il compì, diretto della cosa per cui ci
rammarica. petrarca, 267-1: oimè il bel viso, oimè il soave sguardo
267-1: oimè il bel viso, oimè il soave sguardo, / oimè il leggiadro
oimè il soave sguardo, / oimè il leggiadro portamento altero! / oimè il
oimè il leggiadro portamento altero! / oimè il parlar. barilli, i-156: ohimè
chiacchiere assurde! -ant. regge il genitivo della persona o cosa di cui
la morte. g. b. strozzi il vecchio, 2-86: ohimè l'olmo e
oimè, quanto somiglia / al tuo costume il mio! landolfi, 2-201: ohimè
più invar., ma anche, per il plur., nella forma ohimei)
bella piscialletto. crudeli, 1-118: dopo il grand'ohimmei / lo vedi piombar giù
, con molti ohimè, le racconta il miserabile caso. guerrazzi, 1-813:
guerrazzi, 1-813: chi si rompe il capo, chi il naso, altri altro
chi si rompe il capo, chi il naso, altri altro membro, guaiti
1-iv-317): « ohioh! » disse il monaco « sèvi di lungi delle miglia
, iv-556: tu gridasti, di dietro il tronco del sovero: « ohiò »
un voltmetro, misurata in ohm, e il valore di fondo scala, misurato in
un resistore normale. - anche: il resistore normale stesso. -impedenza ohmica:
megaohmmetri (cfr. megaohmmetro); secondo il principio di funzionamento su cui si basano
della famiglia alatidi, caratterizzati dall'avere il becco tanto alto quanto largo, la parte
necator, appartenente alla famiglia erisifacee; il parassita si sviluppa per lo più nella
sì. - lingua d'oil: il francese antico e ogni dialetto che era
di z. carducci, iii-9-124: il popolo, non annuvolato e drui- dico
dell'ant. fr. (da cui il mod. oui), deriv. dall'
stalin, che aveva al centro delriride il fastidio di una moneta. olà,
-non ha reso giustizia la sentenza per il vajont, -declamò gaspare leggendo un titolo.
- tutto sudato, come si lanciasse il cerchietto delle grazie, tra gli evviva
, 5-61: « ah, » esclamò il nini, « e intanto andiamo a
: 'vaso 'da cui si versa il vino (boccale, anfora).
quello e quell 'altro se sapessero chi il porco s'avesse avuto, e non
e non trovandolo, incominciò a fare il romor grande: oisé, dolente sé
: oisé, dolente sé, che il porco gli era stato imbolato.
impressi oitù gerusalemme! se tu conoscessi il pericolo, che dee venir sopra te
garrese fino a 1, 50 m; il maschio, più piccolo della femmina,
rivestite di un astuccio corneo caduco; il colore del mantello è bruno-rossastro con natiche
montale, 3-187: si capisce che il vento avrà portato via anche qualcos'altro
mogano del gabon. - anche: il legno stesso. brancati, i-290
: si aggirava fra le sedie tubolari, il pianoforte a ribalta, i tubi di
braccia saltò del letto, dicendole sempre il vecchio: « o là, o là
? baldinucci, 9-xiii-199: ed eccoti il cortigiano che, accostatosi alla tenda,
al manovale che non fiatasse. replicò il cortigiano: olà, olà, sete voi
vassalli, olà! le strade e il ponte / di lauri e gigli e rose
immagino che tu dica: e galileo e il bruno e il campanella, tu gli
: e galileo e il bruno e il campanella, tu gli dimentichi?
vestita / la follia per la danza. il mentecatto / si batterà coi savi.
restate olà, che qui si paga il fio. roseo, v-191: qualunche menerà
, v-191: qualunche menerà colpo contra il suo avversario co 'l quale avesse querela o
, per avvertire che si è raggiunto il limite della sopportazione. carducci, ii-14-175
stalin, che aveva al centro dell'iride il fastigio di una moneta. olà,
ghislanzoni, 18-177: dove ho lasciato il bicchiere! la spuma schizza..
a me. olà. olà. ripetei il sinistro sempre su quel verso.
appartenenti alla famiglia che- todontidi; hanno il corpo compresso lateral mente,
dermi, affini ai chetodonti: hanno il preopercolo armato di una lunga spina orizzontale
andarono per tutta la soria facendo cavalcar il signor di aleppo, di aman,
citolini, 410: segue poi il telaruolo dove troverete, da quelle di
atraccare. magalotti, 1-76; tutto il mistero è fondato in aver applicato loro
. 2. scherz. il petto femminile. fanfani, uso tose
e libraio. faldella, 9-549: vedeva il suo federico prepararsi con una calma olandese
salsa olandese ':... sciogliete il burro a parte senza scaldarlo troppo.
. e a un po'per volta versate il burro; quando il composto si sarà
per volta versate il burro; quando il composto si sarà condensato aggiungete il limone
quando il composto si sarà condensato aggiungete il limone e per ultimo il sale e
condensato aggiungete il limone e per ultimo il sale e il pepe. -milit
limone e per ultimo il sale e il pepe. -milit. fortificazione olandese
. o f.): macchina per il trattamento delle materie fibrose usate nélla fabbricazione
vasca stessa, allo scopo di spremere il materiale imbevuto d'acqua o di altro
un contrappeso che consentiva di alzare automaticamente il piano impressore del foglio. arneudo
, riuscì a far rialzare da sé il piano impressore del foglio e introdusse altri
foglio e introdusse altri perfezionamenti per cui il torchio quale fu costruito dal blaew ebbe
secondo la quale un capitano olandese salpò il venerdì santo in aperta sfida a ogni
sarebbe stata inflitta per aver osato doppiare il capo di buona speranza, nonostante il
il capo di buona speranza, nonostante il divieto divino (e l'avvistamento del fantomatico
tale leggenda ispirò a r. wagner il dramma musicale * der fliegende hollànder '
rappresentato per la prima volta a dresda il 2 gennaio 1843 (e più noto
nei paesi latini col titolo de 'il vascello fantasma '). oriani,
degli olandesi o dei chimici olandesi: il dicloroetano simmetrico scoperto da alcuni chimici di
lingue ufficiali: l'inglese, e il sudafricano che non è che il vecchio
, e il sudafricano che non è che il vecchio olandese cotto al sole.
-l " olandina doppia 'ha il formato di centimetri 39 x51. 3
loro e con la cavità orbitaria (il cranio degli uccelli). =
pascoli, i-480: quando la costellazione teneva il campo del cielo, gli armatori d'
traino leggero e un tempo impiegata per il tiro di carrozze. = dal nome
giappone; è coltivata nei giardini per il fogliame rigoglioso e i fiori profumatissimi;
fogazzaro, 10-244: lieve / dell'olea il mite odore / va errando. bocchelli
prado, che col suo lustro cupo il fogliame dell'òlea gli celava parzialmente da
all'oliva, in partic. per il colore; simile, affine all'olio o
sego o altra materia oleacea e bituminosa, il quale serve per abbruciare in far
biringuccio, i-119: la durezza che piglia il terzo corpo nasce perché si distempera e
la qualità olleagina e viscosa che fa il nervo alli metalli e li fa obedienti
83: on niego che, putrefatto il legno, quella parte oleaginosa e quell'
mei, 19: lo che [il putrefarsi dei vegetali] non avviene allorché
sono l'alga, la corallina, il corallo, e bianco e nero e rosso
, e bianco e nero e rosso, il tripolio, il brio, l'oleandro
e nero e rosso, il tripolio, il brio, l'oleandro. mattioli [
muta, / tra gli oleandri lungo il bianco mare. cicognani, v-2-184: veniva
dalla finestra spalancata che dava sul giardino il profumo degli oleandri fioriti che riportava il
il profumo degli oleandri fioriti che riportava il pensiero al mare, al forte dei
varietà di tale pianta, distinguibili per il colore dei fiori. mattioli, 2-1161
in alcyone (e a esso s'intitolò il 'sodalizio dell'oleandro ', costituitosi
, la fila di oleandretti sderenati lungo il ciglione. = voce di etimo incerto
. = voce di etimo incerto: il lat. scient. e mediev.
teggia, la corte, l'aia, il fenile, il guarda- robbe, il
corte, l'aia, il fenile, il guarda- robbe, il granaio, il
il fenile, il guarda- robbe, il granaio, il torchio, la cantina,
il guarda- robbe, il granaio, il torchio, la cantina, l'olearia.
dalle anfore. si suppone che fosse il * buccinum olearium 'o il '