intercorrono tra le due commutazioni); il multivibratore monostabile, in cui alla prima
all'invio di un impulso di sgancio; il multivibratore bistabile, in cui ogni commutazione
. montale, 4-98: il libro che ad essi [lettori di massa
anzi multivoco, prodotto che si chiama il * condensato idem, 4-196: negli
l'alessandra benucci seppe finalmente fissare e legare il multivolo poeta a un affetto unico,
, incostanza. carducci, iii-4-56: il perfido riso di lesbia e i multi-
secchio da mungere; latte'; per il genere, cfr. mulctrum 'secchio da mungere
nostra disposizione sono di notevole interesse per il corredo funerario che l'accompagna e per
di persone principali. gioberti, 4-214: il che vien significato altresì dalle mummie;
. ruspoli, 1-146: nell'esterior fanno il beato, / se ben di notte
, 16-v-413: mi par di riconoscere il mio proprio ritratto, con un viso di
meglio dell'allegrezza apparve un vecchio, il quale più sembrava mostro che persona vestita
con qualsiasi procedimento di imbalsamazione. buonarroti il giovane, 9-578:. aggirator di cani
causa de'venti meridionali: e però il nostro poeta dice: 'venuti dal mar
linguaggio scientifico si direbbero preparazioni anatomiche, il fontenelle... il mezzo usato dal
anatomiche, il fontenelle... il mezzo usato dal ruysch a conservare i
o per l'età avanzata, che ha il viso scavato dalle rughe, la pelle
dalle rughe, la pelle grinzosa (e il ter mine può essere usato
: fu allora che mi fu svelato il mistero delle amazoni, di cui avea udite
quella mummia vivente potesse spargere per tutto il regno le sue dottrine. pellico,
in un giornale di cari amici che il partito liberale vuol ridare l'italia al
apparenze). goldoni, ii-413: il buon poeta... mi ha preparata
4-1-211: i pochi rosminiani presenti tengono il loro sistema come un capitale morto. ora
, e non si potesse se non ricercarne il nome e le fattezze in alcuni codici
camerotti, 1-57: è morto il classicismo, colle sue mummie togate. è
colle sue mummie togate. è morto il romanticismo, colla 'ferraille 'del medio
creato; / e tu credevi e'mandassi il tributo? / e carlo aspetta le
2-46: per fare verde bello, togli il verde e mescola colla mummia. lomazzi
. (mùmmio). dial. biascicare il cibo, rigirarlo in bocca senza masticarlo
7-iii-99: chiamano i modenesi 'mummiare 'il masticar senza denti. = dal
venti del mare e la luce e il sole hanno compiuto l'opera, l'hanno
più permesso appendere là i cadaveri per il collo nella cripta, e vederli poi
d'adriana e ferma nel proposito di dimenticare il passato e di non più curarsi del
stava diventando giovanissima. non voleva correre il rischio di mummificarsi, come gli altri,
a una delle quistioni più importanti che riguardano il partito politico; e cioè, alla
). pascarella, 2-290: il trono va a passo di lumaca per la
mummificati e risecchi dalle orbite nere contro il cielo (di due rattratte mani scarafaggi
al deserto), sui morti e dentro il fetore della morte lui ci aveva già
della morte lui ci aveva già lesto il cavai bianco. -per simil. disseccato
vi s'apprese, a strapparlo [il fermaglio d'oro]: una manina
sulla schiena la loro poltrona come le testuggini il guscio. ungaretti, xi-268: polvere
innovazione. gramsci, 7-167: il 'senso comune 'è stato a sua
comune 'è stato a sua volta il filisteizzatore, il mummifìcatóre di una reazione giustifìcata
stato a sua volta il filisteizzatore, il mummifìcatóre di una reazione giustifìcata
proprio di strumenti ottici composti (come il cannocchiale e il microscopio), a
ottici composti (come il cannocchiale e il microscopio), a cui si accosta l'
misura della distanza focale dell'oculare (e il prodotto di tale numero per l'ingrandimento
composto di due cristalli... il primo incavato si dice l'oculare,
, achille silenziosamente entrò in laboratorio. il bonaccorsi era già con la testa china
.. l'occhio fra l'oculare ed il suo fuoco, gli verrà rappresentato l'
darsi a divedere informato, a stupire il signor gonzalo con la sicurezza del notiziario
, 256: mi si dice che il castello dell'ovo sia così aperto e malmenato
. sanudo, li-368: [il cameriere del vescovo] dice aver
nuvoli raffoscato. rasori, 64: il fidarsi a ciò che dice brera nel
al tutto, e da quello avere il suo libro dinominato, figurativamente parlando.
, fermo e lucia, 159: il padre cristoforo,... che mi
t. alberti, 134: il sarai agassi... sta sempre oculato
quello che bisogna per tenere in punto il serraglio di tutte le cose che alla
della rivoluzione in quattro anni non successe il benché minimo accidente, perché la direzione
v-143: tosto che la critica intese il calpestio della carovana, si spiccò dal
volta severo. gobetti, 1-i-738: era il frutto di anni di lavoro assiduo,
aggiunse alla medesima sua istoria. buonarroti il giovane, 9-72: voi ne sarete giudice
esattamente riferirla. genovesi, 399: il p. lobo, illustre e dotto viaggiatore
cose. b. fioretti, 2-5-157: il cieco andatore, che porta lo illuminato
delle scienze. cesarotti, i-xviii-227: il risultato si fu che i volatili acciecati
, ii-55: ho io molte volte isperimentato il succo del trifoglio oculato. lorenzini,
. a. cocchi, 4-2-47: converrebbe il farsi vedere da qualche perito e dotto
per determinare se convenisse roperazione del deporre il... cristallino. passeroni,
è poi esposta in modo che il polverio della strada e il riverbero della
modo che il polverio della strada e il riverbero della luce rincrudisce il male
e il riverbero della luce rincrudisce il male ai poveri e pochi infermi che vi
a posta nell'architettura, di contro il succo azzurrognolo del celo, viene a
in rapporto, che interessa l'occhio e il cuore. - riflesso o culo cardiaco
sui bulbi oculari, al fine di studiare il comportamento del riflesso oculocardiaco. =
paio di nervi cranici, che costituisce il più importante e voluminoso dei nervi motori
distingue in oculomozione estrinseca, che riguarda il bulbo oculare nel suo complesso rispetto all'
che è comune o interessa nel contempo il bulbo oculare e la palpebra.
. - al figur.: stellato (il cielo). barbaro, 1-55
raffrena- mento di considerazione, chiamando il cielo oculoso, il mare veligante
di considerazione, chiamando il cielo oculoso, il mare veligante, la terra granifera
che diconsi 'odà ', notandosi il lor nome, cognome, età e patria
: privò dell'uffizio per questa causa il suo oda-bascì, che è capo delli
odobascià. bernardo, lii-13-301: è il più favorito agà che abbia sua maestà
, lii-12- 231: era [il pascià-visir] nel mezzo avendo a banda
] nel mezzo avendo a banda dritta il 'caznadar-bascì ', che è il gran
dritta il 'caznadar-bascì ', che è il gran tesoriere, e alla sinistra 1
dell'imperio di amurat ii, lii-13-318: il loro capo è l'oda-bascì, che
sultano o di un pascià (e il termine, assai frequente nelle pagine di
odalische che ignude e voluttuose / prendono il bagno, tra gli specchi astanti / uguali
cenno del sultano, quattro odalische sollevano il cadavere leggero. c. e.
, come dice la gente bassa, il cucco delle donne. queste vanerelle, in
[dioscoride], 131: chiamasi volgarmente il ladano da chi laudano e da chi
precede lo spuntare dei denti. -anche: il mordersi ripetutamente la lingua o la parte
i principali autori), specie secondo il modello pindarico (mentre nel settecento fu
onorata squadra. / quel gli dipinge il corso de'pianeti, / questi la terra
, / questi la terra, quello il ciel gli squadra: / questi meste elegie
ugo foscolo. leopardi, iii-174: il chiabrera, con molti bellissimi pezzi, non
reputato, secondo asserisce filippo valori, il primo introduttore dell'ode italiana. carducci
), costituita da componimenti nei quali il poeta intendeva riprodurre lo schema formale e
tativa propria della tradizione antica con il sistema accentuativo della versificazione ro
a'nostri tempi d'ingegno liberale, il quale all'ode volgari e rimate con continuo
suo libro. quaglino, 3-169: il vate / coglie da labra verginali il bacio
il vate / coglie da labra verginali il bacio, /... / e
a sinistra nell'uscire dal teatro, il quale odeo fu in atene ornato da
or negli attici odeoni / d'afrodite il bianco aitar. zanella, 224: di
. e. cecchi, 8-38: il tempio d'apollo, con la statua del
chiamò scena e l'altro odeo e il terzo fu detto logìo. 3
di fornire notizie e cognizioni (il viaggio stesso). documenti delle
in questi suoi viaggi egli [il magalotti] si fece grand'onore
escursioni. foscolo, xix-158: il d. r ebel di francfort..
.. [ha] compilato il più bel viaggio odeporico ch'io m'abbia
la descrizione di un viaggio, fornisce il resoconto di notizie, esperienze, acquisizioni
, ii-13-109: non ho potuto anche leggere il tuo odeporicon germanico; ma penso che
cresce; tar dando, il timore. = dal lat.
'e più sanese che non è il 'mangia 'è il nostro * odi
che non è il 'mangia 'è il nostro * odi ', espressione di
, a cui fu accostato dalla pronunzia il 'd ', per dolcezza, e
sostenere; se ella è amabile, il suo amore assomiglia salamone allo 'nferno e
di proprio proposito dirà e proverà ch'il tal sia o miserabile o amabile o odiabile
ritrarli dal vero, largamente posso ottenere il mio intento e rimanere assoluto ad un tempo
l'indomabile ambizione di questa potenza ed il giogo di ferro che imponeva ai popoli
interno volontario disprezzo efficacemente fosse gradito, il renderebbe amabile e non odiabile né degno
2-54: egli è cosa pazza voler seguire il fugiente e amar l'odiante: ricuperate
linguaggio amoroso, a chi non contraccambia il sentimento d'amore). anonimo
g. villani, 10-31: quasi tutto il popolo di milano odiavano la sua tirannesca
stata se', se tu puoi. il quale come io già odiai, così al
daniello, 352: a morte odiando il giustissimo mardocheo, padre della reina ester
nemico vorresti co'tuoi medesimi denti sbranare il cuore, né contento di essere solo
. leopardi, 22-33: né mi diceva il cor che l'età verde / sarei
troppo odiammo e sofferimmo. amate. / il mondo è bello e santo è l'
contarini, lii-4-76: mostra nell'estrinseco amare il cardinale ed egli lui, ma nell'
per qualche tempo quieti, se non il ritrovarsi stracchi, esausti di danari.
borgese, 1-202: era chiaro ora che il maschio ci teneva a non sentirsi addosso
a dio. castiglione, 77: il più delle volte la moltitudine, ancor
riposo. segneri, iii-1-41: conviene odiare il peccato e odiarlo sopra ogni male.
. papini, i-703: io odio il capolavoro di giovanni della casa quanto -se
elementari. sbarbaro, 5-17: finché il padre visse, il figlio odiò la
, 5-17: finché il padre visse, il figlio odiò la poltrona di cuoio stinta
romoli, 199: alcuni animali si cercano il vivere di giorno, come son le
con questa degna compagnia si va per il mondo di made- simo mangiando polli,
mangiando polli, bevendo l'inferno e odiando il 'bianco 'latte. 4
viene a me, e non odia il padre e la madre sua, mogliere e
, 83: chi fa male, odia il lume. = denom. da
invar. letter. ant. che odia il sole, che rifugge dalla luce.
.]. caro, 2-981: non il volto / de l'odiata argiva, non
ma del cielo / e de'celesti il voler empio atterra / la troiana potenza.
. crudeli, 1-33: io, ferito il core / d'ardentissimo amore, /
. p. leopardi, 94: il mio destino non è punto lieto, anzi
nella luce ogni cosa / splende; il già odiato vero / è la cosa perfetta
fu timone ateniese, onde gli fu posto il soprannome di misantropo, cioè odiatore degli
, 14-119: tra la gente che sgombrava il comizio, si riconoscevano i giovinastri violenti
par ini, xvii-4: queste, che il fero allobrogo / note piene d'affanni
del suo. boccaccio, 1-vi-599: il nome del re è amabile e quello
e odibile. boccaccio, viii-2-190: il fiato odibile e fetido. = voce
negare che vi sia dell'odibilità, per il pregiudizio che, contro le regole della
successori, tuttavia pare che possa dirsi maggiore il favore che ne risulta alla republica et
cantata, che serve essenzialmente per accompagnare il ballo. gianelli, iii-4: *
specie ai musica pratica, che riguarda il ballo ed i vari movimenti del canto e
, una ricorrenza); che esce il giorno in cui si parla o si
; che si legge o si spiega il giorno in cui si parla o si scrive
, i-162: piu la tua potenza che il mio valore adoperò nella odierna battaglia.
dante, par., 20-54: il giudicio etterno / non si trasmuta,
; moderno. -il secolo odierno: il presente, l'oggi- boccaccio
: niente di meno la vicinanza loro ed il timore li stringono ambedue, e a
1-1-76: volendo la odierna filosofia ingannar il mondo per accattar fede, conobbe dover
dei tipi che le odierne cognizioni e il gusto regnante han in tutti i sensi
odiernissima. d'annunzio, iv-1-35: il grigio dilùvio democratico odierno. cicognini,
. b. davanzati, ii-451: il nostro fiorino valeva sessant'anni fa sette
moda corrente (e in tale accezione il termine è usato iron.).
. gabiani, 9: questo è il costume de gli odierni padri. g.
stigliani, 163: la seconda maniera è il porre in cadenza la z aspra colla
. pallavicino, 1-465: sarebbe follìa il pensare che la vita e l'altre doti
lagnarsi internamente della sua rea sorte che il costringea, malgrado il suo genio,
sua rea sorte che il costringea, malgrado il suo genio, a starsi traile odievoli
pace: e tutto facevano per indurre il popolo a guerra. idem, 55:
che la odievole volontà rompe e contamina il lungo consueto dello sgravio.
cara pietra e bella, / che rende il loco molto odif eroso. =
le specie odynerus spinipes, che costruisce il nido nel suolo, e vodynerus laevipes
suolo, e vodynerus laevipes, che colloca il nido negli steli secchi del rovo)
la 'vespa muraria lin ', desumendo il nome dal dolore acutissimo che reca la
peculiari. carducci, iii-3-393: il primo re degli ostrogoti in italia è
nella caccia selvaggia, si sa, il poema, rimaneggiando all'uopo suo un'
incri- stianita nel medio evo, figura il corteo degli spiriti nemici al cristianesimo o
: alcuni dicono che, conservandolo [il pesce remora] insalato e appiccandolo dipoi alle
si rituova appresso, o dentro, il pesce detto echeni, che da molti
fa sì che la ritiene e gli proibisce il gire atorno. = adattamento
di qualcuno, di cui si desidera il danno, la rovina o anche la morte
rovina o anche la morte, per il cui male si opera attivamente, delle cui
quella possessione! cavalca, 21-16: il fuoco dell'ira rompe e arde il vincolo
: il fuoco dell'ira rompe e arde il vincolo dell'amore, e leggermente di
altro intendimento. savonarola, 7-i-25: il diavolo non gioca, non si dà
non fa usure, ma solo ha il peccato della invidia e della superbia e odio
sdegno confermato nell'animo d'alcuno, il quale non si sazia giammai né s'acquieta
a lui più s'infiamma quanto più il vede afflitto e misero divenire. ammirato
sanno far veneno. loredano, 1-5: il continuo possesso dell'amata cagiona che l'
conservazion del proprio stato, / perché il suo proprio amor lo prende a schivo
lo prende a schivo / che incongruo il vede ed al suo ben nocivo.
odio differisce dallo sprezzo in ciò che il primo nasce dalla vista delle altrui imperfezioni
imperfezioni unite al potere di nuocere, il secondo dalla vista delle altrui imperfezioni da
era la miseria, e più cresceva il suo odio verso la società.
mortale. -odio di classe: il sentimento di ostilità esistente fra le diverse
più ricche e privilegiate (e costituisce il presupposto della lotta di classe).
la dichiara all'aristocrazia delle ricchezze, il popolo trae la vera logica conseguenza di
. gobetti, 1-i-176: spazzato via il non senso della banda giolittiana si sferrano
della mala volontà che hanno ai renderci il cambio ingiustamente di quello che noi abbiamo
. quirini, lii-6-50: dove per il passato era amore, amicizia e tranquillissima
sempre, né altro potendo essere che il necessario frutto dei danni vicendevolmente ricevuti o
l'odio del bene altrui che non il zelo del proprio. 2.
peccato e dei peccatori; la condanna, il castigo che ne può conseguire.
. guicciardini, 1-6: non fuggì il cardinale ascanio... né poi il
il cardinale ascanio... né poi il giudicio divino, né allora l'infamia
: l'odio ci è dato per odiare il male. tasso, n-iii-812: da
avuto in odio la iniquità dell'uomo e il peccato [ecc.]. galdi
, i cavoli. campanella, 1065: il muschio, svanito l'odor nativo
della puzza nemica, e s'aumenta il suo odore mirabilmente. 5.
., 28-73: tre passi ci facea il fiume lontani; / ma elesponto,
nostri e l'odio della fatica litteraria e il rifiuto dell'altrui censura sono gl'inimici
materia di questa bolla, pare che il favore sia maggiore dell'odio.
in lui neanche dopo di aver abbandonato il mestiere del modello: odiava ferocemente la pittura
oggi per prova / intenderlo potessi, e il capo inerme / agli atroci del fato
: ella l'aveva più in odio che il mal del capo. guido delle colonne
figlia aveva in odio quel cavaliere, come il diavolo l'acqua santa, voglio dire
diavolo l'acqua santa, voglio dire, il diavolo era lui; ma mi perdonerà
, 1-53: chi non ha in odio il padre o veramente la madre o veramente
non se alquanti ch'hanno in odio il sole, / tempo da travagliare è
giustizia, parendo loro... che il loro dominio non fosse perfetto ne integro
-avere in odio se stesso: non provare il naturale amore per sé, per la
per la propria vita; condannare duramente il proprio modo di vivere. petrarca,
fazio, i-13-2: dopo saturno, pico il regno tenne, / cui circes per
latini, rettor., 180-10: il primo modo è dicere le pertenenze delle
in odio. ariosto, 21-7: il cavallier si specchia / in quella faccia
gli era. guicciardini, i-354: convocato il popolo, al quale era in odio
popolo, al quale era in odio grande il nome suo per molte esazioni che aveva
parenti suoi di noia e in odio / il povero sarà. -essere oggetto di
quale non lo richiama a sé. il poeta dell'amore è tutto odio per
. g. ferrari, ii-321: il mondo moderno si sviluppa in odio al cristianesimo
qualcuno (con riferimento al soggetto contro il quale viene concesso o eseguito un provvedimento
, tutti si rivolsero ad odio verso il re ed il principe. -portare
rivolsero ad odio verso il re ed il principe. -portare, porre,
: odiarlo. angiolieri, xxxv-n-380: il pessimo e * 1 crudele odio ch'
a diritta ragione al padre meo, / il farà vivar più che botadeo, /
molto piace allo stato popolare, confermandosi il popolo a conservare la liberta e a
sua villa. tassoni, 4-11: il popol reggian col modanese / professava odio
guidotto da bologna, 1-33: in odio il farà venire, se dirà che sia
da dio. loschi, lxxxviii-n-463: il fuoco t'arda che arse araam;
... / piglia l'arme e il destriero. caro, 10-809: tempo
... m'è venuto in odio il mio paese. 8. prov
, l'odio; la prosperità, il fasto; la sicurtà, il pericolo;
, il fasto; la sicurtà, il pericolo; la familiarità, il
il pericolo; la familiarità, il dispregio. 9. dimin.
tuto finalmente compiere in pace il sepolcro dell'odiosa - mato pontefice
gridò con rabbia, guardando odiosamente il giovine. 2. in modo
da quella del dovere, tanto più il diritto si fece materiale...
per la quale ognuno avrebbe volontieri versato il sangue per conservar roma, dall'imprudenza
denunzie, l'arbitrio nelle tassazioni, il piccolo incasso che ne verrebbe allo stato o
: questi ciarlatani... lasciarebbero il paese ne'guai, e negl'imbrogli i
giordani, vii-63: l'ufficio e il pregio dello scrittore è investigare, adunare
l'odiosità di rivocarlo;... il fatto sta che rimase fermo su ciò
. periodici popolari, ii-314: [il pontefice] confonde sovente il confessionale col
ii-314: [il pontefice] confonde sovente il confessionale col tribunale, e governa in
tutte le odiosità del suo alleato ed amico il re di napoli. faldella, i-4-94
, / poi sull'orlo del mal vidi il periglio, / ch'ora sconforto e
, 7-200: elessero a tal funzione il conte della rocca già stato ambasciator a
218: alpa si fa per il suo genio odioso / colui ch'è un
: andrea vide quelle mani odiose sciogliere il nodo su la nuca della desiderata,
altri padri, e sii certo che il disubbidirlo ti sarà sempre imputato a vizio
quel re, trovarono essergli tant'odioso il nome di lodovico che non ardirono solamente
più odiosi. alfieri, iii-1-io: il nome di tiranno... odiosissimo.
quando quella odiosa tempesta fu passata, il popolo fuora di paura per la chiarezza
per la chiarezza ch'era tornata riguardarono il seggio di romolo e vidderlo vacuo,
. -perché? - / perché tu di'il vero in su 'l viso, bue
vengono in bologna le odiose novelle che il turco aveva preso otranto di puglia con
gemelli careri, 1-i-60: mi levai il cappello, tanto odioso agli occhi di quei
in su la cima / di scirocco il soffiar spande la nebbia / al pastor
calpestava o moveva camminando, aveva per il suo orecchio un non so che d'
. del cielo non rimane in me che il deserto di cenere. pirandello, 5-269
da discreto / ei s'ingegnasse ascondere il cordoglio / ch'egli ebbe in legger l'
, iv-19: quando... il sovrano stabilimento e le successive disposizioni si
, i-67: di qui è che oltre il verisimile è da considerare in tutta l'
verisimile è da considerare in tutta l'opera il lodevole e l'onesto, perché altrimenti
. martini, 1-ii-173: si percorre il torrente derè mahacan ombrato da alberi vetusti
morto com'era, si fece mettere il suo capo su la tavola, per saziar
e seguitandolo con odioso talento, mortalmente il feritte. da porto, 1-28:
questa così odiosa querela è nota a tutto il mondo, non che ai viniziani.
, odiosa del sig. harrington, il quale come rappresentante dell'inghilterra troverà la
influenza che alla corte del negus prenderà il rappresentante germanico. faldella, 9-263:
, 20-3: perché, odiose lingue, il mal dir vostro / con vostra eterna
un ragionamento morale, quale è stato il nostro, trapassiamo in un satirico e
/ d'entrare in campo a porle il frate a morte, / se la farà
10. avverso, contrario (il destino, la sorte). maestro
assiste all'osservanza del contratto per tutto il tempo stabilito, ancorché seguisse la morte
nell'odiosa. -fisco odioso: il complesso di beni pubblici derivanti da confische
derivanti da confische e altre sanzioni penali; il complesso di pubblici uffici preposti alla relativa
). de luca, 1-2-108: il fisco penale e odioso, il quale
1-2-108: il fisco penale e odioso, il quale consiste negli emolumenti che risultano dalle
. a. c.) che narra il lungo e avventuroso ritorno di ulisse da
omero dell odissea 'sua, che contiene il viaggio o ritorno dulisse da troia ad
innegabile che, traducendo l'odyssea per il popolo, egli soddisfaceva a un desiderio che
croce, iii-34-32: l iliade 'porse il modello, ora semplificato ora complicato di
di più strane avventure che non fu il mantovano itinere di fidenzio. foscolo,
carducci, iii-17-403: l'impressione che il bicetti, novello trionfatore dell'epidemia di
che fece sul vecchio suo conoscente, il dottor carlo gandini, quando si avvenne
a leggere nella 'gazzetta di lugano 'il nome di lui nella odissea lombarda della
6-i-457: quel giorno in cui verrà risolto il grande quesito della solidarietà delle nazioni e
.., gli uomini si nasconderanno il volto nelle mani. papini, 27-
astuzia dell'intelletto che va giudicato il mio odisseismo, e rico
miferi carnivori pinnipedi che comprende il solo genere odobeno. = voce
si muove con moto curvilineo (e il moto di un punto che descrive tale
corpo è simile a quella del cocodrillo. il capo è meno lungo, con
tecn. strumento usato per misurare il cammino percorso da una persona o
circonfe renza della ruota per il numero di giri indicato dal contagiri
metri e dei tassametri, il contagiri è tarato in modo da
come un oriuolo segna i passi fatti, il che fa conoscere le miglia percorse
di un manico e di una rotellina con il margine leggermente rugoso che, fatta scorrere
boccale masticatore con forti mandibole dentellate; il corpo è snello e allungato, spesso
2. che attenua o neutralizza il dolore di orif'ne dentaria (un
suppongono dotate della proprietà di far cessare il dolore de'denti. lessona, 1009:
: vari medicamenti si usano per calmare il dolore dei denti, cui si dà
dolore dei denti, cui si dà il nome di * odontalgici ': così '
liquido odontalgico cagna. 1-171: eccole il mio balsamo odontalgico, il tocca e
: eccole il mio balsamo odontalgico, il tocca e sana dei denti, delle nevralgie
s. v.]: 'odontiasi il mettere o spuntare de'denti, segnatamente
. parte del nomo pitico in cui il suono del flauto imitava lo stridore dei
sono le prime: piron e pira e il giambo e il giambico, e il
piron e pira e il giambo e il giambico, e il sirigma e l'odontismo
il giambo e il giambico, e il sirigma e l'odontismo compreso qui nel
giambo. -in senso generico: il suono del flauto. tramater [s
nella regione mediterranea, anticamente usate contro il mal di denti. landino [
picciole foglie: ma più lunghe che il poligono. tramater [s. v.
antichi gratuitamente attribuivano la virtù di guarire il male de'denti. 2.
dentina (e tali cellule, situate lungo il margine della polpa del dente, sono
. odontotecnico. montale, 3-69: il viale che metteva al mare, a destra
ii-901: « e allora? » dice il nostro povero amico sporgendosi dalla poltrona odontoiatrica
odontologìa, sf. medie. il complesso di nozioni di carattere biologico e
evoluzione e può interessare nel suo sviluppo il seno mascellare e il pavimento della fossa
nel suo sviluppo il seno mascellare e il pavimento della fossa nasale.
degli stratiomidi, i quali hanno per carattere il labbro superiore dentato e lo scudo dorsale
. l'insieme dei tessuti che formano il dente e il paradenzio. = voce
dei tessuti che formano il dente e il paradenzio. = voce dotta, deriv
: emorragia da un alveolo dopo cavato il dente. = voce dotta, lat
. porcacchi, i-430: aveva il capo di color nero scuro e come
dente tiranno. cattaneo, ii-2-217: il sig. humboldt inclina a credere che
sig. humboldt inclina a credere che il grifone e 1 " odontotiranno 'degli scrittori
, 10-30: parla pure in quel luogo il filosofo de l'aria mista, parlando
, 7-120: l'odore l'immuta [il senso dell'odorato] con qualche risoluzione
. b. segni, 7-98: il mezo dell'odorato, ond'è immutato il
il mezo dell'odorato, ond'è immutato il sensorio e il quale è medesimamente immutato
, ond'è immutato il sensorio e il quale è medesimamente immutato dall'odo- rabile
, 4-47: alcuno vino è odorifero, il quale va tosto al sentimento odorabile,
g. p. maffei, 263: il corpo condito di balsamo e di altri
rosari di vermiglio flore foetosi, cum il suo in- cundissimo odoraménto, reportati acconciamente
più sostanza. carducci, iii-4-213: il carrettiere per le precipiti / vie tre
odore. d'annunzio, iv-2-677: il ponte di rialto mostrò il suo ampio
, iv-2-677: il ponte di rialto mostrò il suo ampio dorso, già tutto strepitoso
, 5-3: è [la cucina] il punto più vivo, più illuminato e
è portato a gli odoranti cani / il noto odor che gli tradisce e perde.
. crescenzi volgar., 4-36: messo il vin nel vaso, dopo alcun tempo
lasciare è la feccia, e diligentemente il vaso si racchiuda e poscia è molte
plinio], 761: odorandolo [il bitume], dissolve la suffocazione della
fiorentino, 1-51: l'oppio è il sugo che si cava de'capi e delle
spremute... de'quali quello è il migliore che è denso, grave,
b. pino, 2-26: mentre il cacciatore manda inanzi i bracchi per odorare
20-74: intanto eccoti uno che, toccatole il fischio e la piva, parendogli che
là, disse: « madonna forbitevi il naso, e poi odoratemi il cappero »
madonna forbitevi il naso, e poi odoratemi il cappero ». -per simil.
odorato di quel che poema di dante, il cui soggetto era tale che, non che
. fogazzaro, 2-246: si guardava il braccio là dove s'era posata la
m. cecchi, ii-290: sa tutto il popol nostro se già mai / io
e tu '1 dimostra, / odorando ora il nostro sacrifizio. 2. figur
. guicciardini, iv-310: costui [il morone], odorando la mente del
a pezzi quelle genti e di fare il marchese re di napoli. g. b
andasse [l'armata turchesca] sopra il regno..., dando speranza quel
utilità al filosofare. siri, x-599: il duca, che odorò il credito che
, x-599: il duca, che odorò il credito che questo uomo godeva fra '1
rispondeva che era in trattative con brancato, il vicino, il quale se odorava la
trattative con brancato, il vicino, il quale se odorava la premura di vendere l'
rivolta venuta da lui, avevan rialzato il capo, odorando novità, indecisi,
persone meglio è, ché, se il papa potesse odorare che ne abbiate voglia
/ se non da te, che il senso interno odori. nomi, 1-89:
segreta sì la fuga piglio / che il padre non l'odori e, tosto
molti suoi, non punga / tanto il destrier che tosto mi raggiunga. fr.
raggiunga. fr. serafini, 509: il mondo non volle mai riconoscer cristo,
ebrei, da'quali era per discendere il messia. 3. sforzarsi di
altra vita. zuccolo, 1-188: il patrizio odorò da vicino questa verità in quel
io avrei ridurti, / dove sotto il camin sedria al foco, / né piei
caccia, /... / leva il muso odorando il vento infido. pascoli
.. / leva il muso odorando il vento infido. pascoli, 1287: sangue
spesso nitrivano al vento, e scavavano il campo con l'unghia. -sostant.
giordani, ix-49: spiegò l'odorare e il gustare mediante l'esalazioni dei corpi.
ii-99: più incomprensibile ed assurdo sarà il fingere questi corpi eterei ea impalpabili, li
: saggiare, sondare (l'animo, il catien [la donna] spiegato innante
conosce la prima falce della luna, come il fieno sotto il 4. avvicinarsi
falce della luna, come il fieno sotto il 4. avvicinarsi, per lo
. manzini, 11-92: odorava di resina il fare ricorso a procedimenti razionali, alla
del naso. savonarola, iv-252: il predicatore odora col naso suo li iudici e
predicatore odora col naso suo li iudici e il terrore di dio... quando
, 1-8: le mani, che toccano il moscato, ne odorano subito. chiabrera
gemme orni le dita, / che increspi il crine e che di nardo odori.
una caverna marina. -diffondersi (il profumo, l'odore stesso).
odora come se non avesse ancora fatto il primo bagno primaverile. -figur
; aleggiare. pascoli, 627: il fior coglievo delle cose, ch'ora /
mercato. gualdo priorato, 10-ii-94: il che se bene era falso, odorando nondimeno
a cui dovesi sempre star attento, risentiva il inattivo di sospetto e di non pòco
, lett. it., i-374: il giovine lorenzo, odorando ancora di scuola
lorenzo, odorando ancora di scuola, tra il landino e il ficino, dantesco,
di scuola, tra il landino e il ficino, dantesco, petrarchesco, platonico,
11. sm. ant. il senso dell'olfatto; odorato. giamboni
. giamboni, 8-i-22: odorare sormonta il gustare e di luogo e di virtude
'verbigrazia 'l'aquila nel vedere, il cane nell'odorare e l'oca nell'
odore e al secco, non altrimenti che il visivo è in potenza a'colori e
penne. cariteo, 408: prèndeti il premio ornai di quei fulgenti / sacri thesauri
fra l'aura delle chiome odorate, presso il tornito omero che chiama i baci.
frugoni, i-4-260: ebe, che infiora il crin, quando ella siede / al
servo], d'alto curvando / il cristallino rostro, in su le mani /
odore; ed in questo modo dicono il calamo odorato, essendo più tosto a giudicio
boiardo, canz., 48: il canto de li augei ai frunda in
in cima / e negli occhi più vaghi il seggio tieni, / lascia citerà e
poggi dipinti et odorati, / ove il sen corra il liquefatto argento, / lambendo
odorati, / ove il sen corra il liquefatto argento, / lambendo i fiori e
. idem, 22-151: ad altri / il passar per la terra oggi è sortito
ch'io non ti vegga ancor qual eri il giorno / che ne'vezzosi appartamenti accolta
con qualche rara virtù e che però il dono di far i guanti molto odorati
palchi i loro lini odorati per salutare il siciliano sentimentale. graf, 5-603:
: sulle odorate coltrici stravolta, / immerso il capo nel molle origlier, / ella
, co'i vini di chio mesci il giordano, / siedi odorato a delicata cena
in queste [poesie] v'e anche il senso naturale..., ma
, 4-80: novo sente spirar di lungo il colle / di mill'aure sabee misto
misto odorato. odorato2, sm. il senso dell'olfatto (ed è di uso
paradiso, 377: gli uomini che hanno il buono odorato sentono le cose odorifere che
. ariosto, 17-31: poco il veder lui cieco ne conforta, /
e lume. dalla croce, 3: il senso del vedere nella pupilla dell'occhio
organo, che serve all'odorato, è il più imperfetto di tutti gli altri.
di croco. leopardi, i-175: il piacere che ci dà il suono non va
i-175: il piacere che ci dà il suono non va sotto la categoria del
. marchetti, 5-164: de'bracchi / il robusto odorato. rosmini, xxv-276:
a essere annusata, in partic. il tabaccoda fiuto. baruffaldi, iii-19:
, / nauseoso e rincrescevole, / il veder certe manopole / di figura granciporrica
. ant. l'organo dell'olfatto, il naso. leggenda di s. ieronimo
o che diranno costoro dei moscado, il quale sempre tiene gran quantità d'aria
pr. sp„ n (201): il lupo... leva il muso,
): il lupo... leva il muso, odorando il vento infido se
.. leva il muso, odorando il vento infido se mai gli porta odor d'
di muffa e di anticaglie, portavano il profumo delle loro pellicce. quasimodo,
aloè e dell'ambra dàe loro perduto il buono odore naturale: che la femina non
fiuta, arianna, questo è il vin dell'ambra! / oh che robusto
. bassani, 6-42: ah, il buon odore di letame! -di buon
e fanne un monticello e favvi apprendere il fuoco. -con riferimento agli effluvi
di rose. buzzi, 19: il vento rovescia i suoi turbini / odore di
respiro l'odore di freddo che ha il sole al mattino. -odore marino
ogni fera; / givan seguendo e'bracchi il lungo odore. -per estens
, più magra o più piena, il canto aveva quasi un altro sale,
, 3-105: mirasi in grembo a primavera il fiore / moribondo esalar l'ultimo odore
stellato dei gelsomini / che fioriscono contro il muro rosastro d'un orto.
poliziano, st., 1-77: zefiro il prato ai rugiada bagna, / spargendolo
18-84: l'odore appuzza, assorda il bombo e 'l tuono / accieca il
assorda il bombo e 'l tuono / accieca il fumo, il foco arde e s'
'l tuono / accieca il fumo, il foco arde e s'apprende. dalla croce
n'esce lo sterco o si sente il suo odore. tassoni, 10-53: o
cinquecento. no davvero; c'entra il seicento. oibò, finisce nel trecento.
11 magalotti non ci pesca. e il baretti puzza. e il gozzi che
pesca. e il baretti puzza. e il gozzi che odore! in somma,
cor di gesù, bacia di fore / il sacro lembo o pur senti ir suo
ad un monaco, che, a dire il vero, non dava odore di santità
paragonare a quello vero e santo, il quale è nato di quella venere,
,... figliuola del cielo: il quale, perciocché è celeste, rende
ogni pendice / si senta di vostr'opre il buon odore. d. bartoli,
: l'odore / de la miseria il cane par che senta, / e latra
è stato tenuto sempre basso, dubitando il re di non dar qualche mal odore
di così fatta elezione fu cagione principalissima il grande odore ch'erasi sparso della di
tutte l'ore, mettendosi sino sotto il capezzale il fegato fritto da mangiare la
l'ore, mettendosi sino sotto il capezzale il fegato fritto da mangiare la notte,
grido un iehia-ibn-omar-ibn- iusùf morto in susa il novecentotré in odore di santità. nievo
ed ebbe grazie e lumi tali che il cardinal federico preparò i documenti per un
nievo, 41: secondo loro il mio pedagogo doveva essere un certo fulgenzio
di amicizia con qualche andito si sequestra il bestiame. bocchelli, 1-iii-134: -
, sta imparando, -disse cecilia indicando il piccolo antonio, con un gesto dove
, 10-4-14: carissimo padre, siate il ben trovato, ché l'odor del sangue
. m. villani, 11-12: il popolo, avendo di ciò odore e
franzesi disegnino venire. siri, vii-395: il bailo fece arrivare l'odore all'ambasciadore
ch'era tempo accettevole di avvertire di bocca il visir della messione espressa da varennes alla
qualche odore. guerrazzi, 1-170: il presidio del castello, preso odore che
pagine e qual odore di servidorame spiri il suo libro. de sanctis, ii-6-23
libro. de sanctis, ii-6-23: il sentimentalismo moderno è penetrato nel canzoniere con
varietà linguistica. lenzoni, 14: il che tra noi è tenuto...
ponendosi spesso, estimando essere ottima cosa il cerebro con cotali odori confortare. amabile di
in quel letto la donna, e copertole il viso d'un velo ricchissimo e profumata
spiacevoli. carducci, iii-9- 227: il trarre e il gittare e lo scagliare dall'
, iii-9- 227: il trarre e il gittare e lo scagliare dall'una parte e
in questo mese si semina... il seme di diversi erbaggi per insalate e
sedano, prezzemolo, basilico, ecc. il mazzetto si lega con un filo.
odori 'fra cui, come prìncipi, il rezzemolo e la mentuccia, e
e, re degli 'odori ', il basilico alle foglie larghe e regali
magalotti, 20-74: io 1° chiamai [il lacchè] per ordinargli che facesse un
uscir, mentre che quello / tragga il morto gigante fuor pel piede, / per
89: gem- mea l'aria, il sole così chiaro / che tu ricerchi gli
odoróne. magalotti, 20-106: il muschio ed il zibetto e i gigli e
magalotti, 20-106: il muschio ed il zibetto e i gigli e i tuberosi
odori quello che, tra i colori, il rosso e il giallo e il verde
, tra i colori, il rosso e il giallo e il verde e il turchino
colori, il rosso e il giallo e il verde e il turchino.
e il giallo e il verde e il turchino. -peggior. odoràccio,
fastidioso. spallanzani, 4-vi-364: il seme umano il sesto giorno cominciò
. spallanzani, 4-vi-364: il seme umano il sesto giorno cominciò a tramandare un
, anzi quasi teneva per certo che il laserpizio altro non fusse che il belgioino,
che il laserpizio altro non fusse che il belgioino, odoratissima gomma...
io ho dato odore, sì come il cinnamomo e balsamo di buono odore, e
dato soavità odorifera. romoli, 234: il latte eletto e buono convien che abbia
parte, un fiore, una bacca, il legname, ecc.). -in
dee., 4-5 (1-iv-395): il bassilico, sì per lo lungo
erbetta e vaghi fiori, / ch'ornate il prato come il ciel le stelle
/ ch'ornate il prato come il ciel le stelle, / le dolcemente fatigate
brignole sale, 2-29: già il sole con una ingratitudine preziosa di
/ rose odorifere, / qua volgi il piè. botta, 5-261: il giardino
volgi il piè. botta, 5-261: il giardino stesso dell'albani fu guasto e
arbusto dalle foglie odorifere per rendere tutto il suo-profumo. 2. bot. funzione
per poterlo avere, / avevan dirizzato il lor cammino. s. cattaneo,
fontane che, discorrendo per diversi rivi verso il detto lago, vanno irrigando con mirabile
e populose ville / de l'odorifera india il duca gira. baldelli, 3-97:
. a. casotti, 1-303: il cigno allor, la tortorella piagne, /
, ylntr. (1-iv-236): qualora il sole era più alto, sotto odorifera
olezzi; che ne è impregnato (il vento, l'aria). boccaccio
. salandri, xxii-1171: ecco il sai puro, ecco il lustrai lavacro,
xxii-1171: ecco il sai puro, ecco il lustrai lavacro, la candida odorifera
odorose; profumato (una persona, il corpo, una sua parte). -
tenuto da neente, se non si ugne il dì, due o tre volte,
due o tre volte, sicché tutto il dì stea odorifero. sercambi, 1-i-100:
stea odorifero. sercambi, 1-i-100: se il tuo sedere fusse più odorifero che moscato
gli indiani se ne servono per fregarsi il corpo e renderlo odorifero.
venti. firenzuola, 148: le farebbono il fiato tanto odorifero che altri non averebbe
i denti e fa buonissimo ed odorifero il fiato. -che emana un odore
, 4-177: non è così agevole il potere / rintracciar con le nari ove locati
che sprigiona un piacevole profumo caratteristico (il vino); miscelato con sostanze aromatiche
con sostanze aromatiche (una bevanda, il vino). lacopone, 1-76-37:
odorifero. marsilio ficino, 4-77: il vino, o bianco o rosso che sia
o odorifero. gelli, ii-130: il vino certamente sì, se egli sarà sottile
in qualunque modo ordinariamente vincono coll'odore il sapore. 6. in senso
6. in senso generico: che stimola il senso dell'olfatto (una sostanza)
che la materia, che attenuata produce il caldo, sia ancora assai più sottile
puzzolente. arducei, ii-21-11: che il giubileo ebraico riportasse, presso a poco
fiori o balsami graditi a dio per il loro profumo, simbolo di eccelsa spiritualità
dio. cavalca, vii-102: cristo, il quale è detto fiore odorifero che ci
e messer domeneddio si sta con loro il dì e la notte. n.
, come... per l'odorato il fiutare l'odorifero, il fetido,
l'odorato il fiutare l'odorifero, il fetido, il forte e l'acuto.
fiutare l'odorifero, il fetido, il forte e l'acuto. pallavicino,
dall'odorifero si partano, prova ne dà il sentire in tanta distanza, che quando
straparola, 1-4: volse un giorno il re dalla madre e dalle damigelle intendere
odorificazióne, sf. letter. ant. il conferire un odore, un profumo;
fr. colonna, 2-97: secondo il mio odorante senso, l'aqua iudicai
. gherardi, ii-34: pensate adunque il ministero antico poetico dove il colombo a
pensate adunque il ministero antico poetico dove il colombo a venere davano e dedicavano colle
a considerarmi ora qui per odorista, il genio, la moda e anche un pochetto
ghiotti, / de'quali è patriarca il magalotti. salvini, 41-87: i
). che concerne l'odore, il profumo; che tende a evocare sensazioni
3-181: le musiche colorate e odoristiche e il tattilismo di f. t. marinetti
odorosi. d'annunzio, 1-371: il legno di ginepro crepita ed arde odorosamente
lo tratteneva dal dipartirsi... il pesce odorosamente cotto su la gratella nelle
profumate o aromatiche (un effluvio, il fumo, un vapore); che
vapori profumati, balsamici, aromatici (il fuoco, la fiamma). -con
umido altare accendere odorosi fuochi. buonarroti il giovane, 9-639: industre vuoi /
] tenendo in mano, altrui comparte [il giovane cavaliere] / un grato odorosissimo
comanda / da capo a piè d'ettore il corpo e farlo / con liquid'olio
gravò bengala / o ternate e tidore il sen di ricche / merci odorose. manzoni
spumanti, / di ghirlande odorose ornati il crine. arici, 1-8: ne'suoi
indo nasce / l'animosa vainiglia e il cinnamomo, / amor d'elette mense
aveva reso fin troppo variopinto e odoroso il suo funerale. 3. che
. 3. che coincide con il periodo di fioritura della maggior parte delle
aprile. leopardi, 21-13: era il maggio odoroso: e tu solevi / così
odoroso: e tu solevi / così menare il giorno. bandi, 35: la
, mentre ravviavo i miei cenci, il generale mi fé chiamare. 4
chiamare. 4. profumato (il corpo, una sua parte, una
di bionda chioma / odorosa ghirlanda intesse il prato. alfieri, 6-7: amore,
braccio alla diletta / sposa egli cesse il pargoletto; ed ella, / con un
e dove ti sei seduta, e il sito di quel bacio... (
e incarnato. crudeli, 1-85: solo il sottile e batavo / lino odoroso e
lino odoroso e bianco / or ti ricopra il tenero / e rilevato fianco. d'
fianco. d'annunzio, iii-1-475: come il giullare fa il cane e annusa saltellando
, iii-1-475: come il giullare fa il cane e annusa saltellando fra le gonne,
impregna l'aria del proprio sentore (il mare, le onde). -anche,
le innumerevoli piante e fiori che alimenta (il pianeta terrestre). passero,
incisione, in un vasetto sottostante: il contenuto dei vasetti è versato in barili
pervaso da profumi (l'aria, il vento). - ^ per estens.
odorosa. gatto, 1-85: si scioglie il bove dalla luna ed alza / il
il bove dalla luna ed alza / il suo capo nell'aria all'odoroso / mattino
fragrante (un cibo, una bevanda, il vino, l'effluvio che ne proviene
vino, l'effluvio che ne proviene, il fumo). -acqua odorosa: acqua
: sulla tavola bianca / c'era il pane odoroso da tagliare. 9
complemento di specificazione che può indicare sia il genere o la qualità di odore emesso
g. g. belli, 103: il povero
9-28-3-80: da questi [dai fiori] il mele si coglie. quindi le api
mele si coglie. quindi le api il tranno con un furto innocente, perocché
furto innocente, perocché, senza violare il fiore, ne cavano il dolce, loro
, senza violare il fiore, ne cavano il dolce, loro il bello e l'
fiore, ne cavano il dolce, loro il bello e l'odoroso lasciando. pea
e muschio. muschio già stantìo ché il meglio di odoroso è scialato, se l'
. redi, 16-ii-24: tale è il candor del vostro fresco seno, /
guance odorosette e belle / spiega la rosa il suo colore appieno. magalotti, 2-73
destinato a renderne visibile la traiettoria mediante il collegamento dei singoli rivelatori ad altrettante lampadine
era somigliante al cavallo; c'avia il capo nero e nel mezzo della fronte avia
odrisi, antica etnìa originariamente stanziata lungo il corso inferiore del fiume ebro, nella
son quegli aurei tempi / cui tanto il ciel comparte; / questi che pria
monti, x-3- 272: cantava il vate odrisio / d'argo la gloria intanto
dolce errar sentivasi / su l'alme greche il canto. idem, x-5-428: ah
croce, vi-5: l'oglio vecchio, il ricinino, il canapino e quel che
: l'oglio vecchio, il ricinino, il canapino e quel che si fa ai
! oeuh! idem, 3-7: il marito ha 'diritto'di uccidere l'amante
denominazione ai edonistica ', fu perchè il piacere può esser tanto del morale quanto
ofelimità, sf. filos. il valore di una cosa, determinato in
economia pura si può ammettere cht il massimo di ofelimità si ottenga anche quando il
il massimo di ofelimità si ottenga anche quando il governo è incaricato di 'regolare
econo mica, che opportunamente il pareto ha proposto di designare con
b. croce, ii-4-241: il concetto di utile o di valore o di
plinio], 288: alcuni lo [il cappero] chiamano cinosbato, alcuni ofiostrafile
plinio], 13-23: alcuni chiamano il cappero cinosbato e altri ofeostàfile. =
pretese e l'avidità, per ottenerne il silenzio o la complicità o l'appoggio
o l'appoggio (e può assumere anche il significato di regalo a fini di corruzione
cerbero per addormentarlo e rendere così libero il passaggio a enea e a sé.
lasciamo andar l'essere usanza antica / il trabuttarli [gli zaffi], il ricomprarsi
il trabuttarli [gli zaffi], il ricomprarsi, quando / qualche sgradito la
, / tu cerchi entrar con tutto il mondo in zuffa: / e perché hai
muffa. guerrazzi, 10-40: se il parentado latrava, gli si gettava un
moneta in gola, e taceva: imperciocché il volgo abbai, come cerbero per avere
trova in faccia a cerbero, e il suo duca fa ciò che il duca d'
e il suo duca fa ciò che il duca d'enea. ma virgilio gli
. tartara, 75: si è usato il ponere uno [beccafico] in mezzo
che venivate, avrei mandato a prendere il rosolio e le offelle al caffè di beppo
suo [del fornarol mestiere s'appartengono il pane, le fugazze,...
iii-18-345: ritornando al giusti, quando il manzoni di certi versi da lui mandatigli
sono chicche ',... metteva il toscano al po sto di
barbagliate, in una offelleria antichissima che è il trionfo del marron glacé. =
bacchetti, 2-v-74: quelli che gli opponevano il vieto proverbio milanese: « offelliere,
proverbio milanese: « offelliere, fa'il tuo mestiere », li bollava con
con leggerezza da operetta offenbacchiana, paragonarono il crispi al barbableu. offendeménto, v
. sanminiatelli, 11-44: raramente [il prefetto manni] mi sgridava, ma
piglia dall'offeso e dall'offendente, secondo il grado di ciascheduno. s. antonino
, 254: la punizione ammenda il peccato, consolando l'offeso con denari
ragunare avere ne offenda dio, ne offenda il prosimo, ne offenda la sua
forteguerri, 20-117: un crocifisso prende il padre santo, / e gli dice
della giustizia e della morale, offendendo finanche il costume ed il pudore. alfieri,
morale, offendendo finanche il costume ed il pudore. alfieri, iii-1-123: il principe
ed il pudore. alfieri, iii-1-123: il principe, per naturale sua indole,
sumministrarle conforti. giusti, 4-ii-427: il posto che desidera, / veda, è
'affermazione). loredano, 148: il dirvi d'avantaggio per inanimarvi è un
è un offender la mia elezzione e il vostro merito. alfieri, 1-301:
certi particolari che per avventura devono offendere il vostro orecchio delicato. carducci, ii-12-156
. carducci, ii-12-156: avendo saputo il suo attaccamento alla religione cattolica, non
, / nulla abbiamo che in vista il volgo offende. -offendere a morte
. castiglione, 217: non usarà il nostro cortegiano proson- zione sciocca; non
offende più lo animo di uno superiore che il parergli che non gli sia avuto il
il parergli che non gli sia avuto il rispetto o reverenza che giudica convenirsegli.
quando 'l mio braccio stesi / sovra il suo braccio, inai perdon le chiesi /
. /... / col porvi il braccio voi non m'offendeste, /
2-44: errai; ma non v'offenda il parlar mio sì franco: / son
la stima di lui, la vergogna e il morale pudore le impedivano di rivelare il
il morale pudore le impedivano di rivelare il proprio sentimento. -in partic.
304: si correva rischio di offendere il re di francia con una azione che poteva
imperatore di germania e quel di russia e il re medesimo d'inghilterra più o meno
medesimo d'inghilterra più o meno manifestamente il confortavano al non offendere con un atto
1-9 (i-117): in effetto il parlar milanese ha una certa pronunzia che
offende. caro, 12-i-137: dandolo [il libro], desidero che per mio
sfumata et unita di modo che rappresenti il naturale e non resti cosa che offenda
parti del suo poema, considerandone meramente il meccanismo, non solo non mi toccano
me l'offendono. sacchi, 3-27-117: il iambo col trocheo non si possono nel
che intorno a ciò più l'offendeva era il cognosci- mento della sua infima condizione.
morrò tacendo. baldi, 4-2-28: udita il valentino la novella di quella rotta,
più che mediocremente, offendendolo non tanto il danno quanto la ferita che egli riceveva
. pucci, i-183: è foco tutto il bel ch'in lei risplende. /
viso / torrei, così m'appaga il bel ch'offende, / quasi farfalla rimaner
. leopardi, i-107: l'offendere il vero... non mi par così
schivare. b. croce, ii-9-11: il male comincia veramente
andava in senso contrario, / per il canale che non offendeva la natura.
. trasgredire, violare (le leggi, il diritto naturale o positivo, un principio
offende. tasso, n-ii-357: dee il buon marito offender men che può le leggi
l'ambizione e la malizia umana / il contratto civile altera e offende. alfieri
: altro non temo / che di offendere il giusto. e. cecchi, 5-292
giusto. e. cecchi, 5-292: il militare cialtrone offende una legge scritta,
offende una legge scritta, alla quale il suo caporale lo richiama ficcandolo in cella
gli occhi, la bontà divina, il cielo, i numi, ecc.:
doveri che l'uomo na, secondo il decalogo, direttamente nei confronti di dio
direttamente nei confronti di dio. -offendere il nome di dio, dei numi, ecc
/ ch'avranno offeso di lor nume il nome / o sieno ingrati a'genitor,
: finanche si arrogarono come un mistero il sapere i giorni ne'quali si poteva
adelchi, / che chi l'offende, il dio del cielo offende / nella più
. centurione, xxx-10-280: pianta mortale il suo cammino / non stampa mai che
suo cammino / non stampa mai che il divin loco offende. erizzo,
dare la volta. sarpi, i-2-30: il levante nostro vicino è quieto; ma
in moto, preparandosi hesbech per offendere il persiano, e questo per difendersi.
55-274: l'austria non può offendere né il piemonte né altri, senza perire.
scarica rispose un'altra dell'americano, il quale prese la pedina nera ed offese
lesa. cavalca, 19-44: contro il predetto libertino con tanto furore si turbò
quando sono offesi. mannelli, 100: il serpente era sì duro che con ferri
nervi. bandini, 2-i-203: vedersi il giorno venire a tiro caprioli e cignali
patimento che non è a un cittadino il privarsi per poche ore della caccia di
4-iv-249: rotto l'amnios, ho messo il pulcino allo scoperto senza offenderlo. carducci
. giraldi cinzio, iii-7-105: fodrato il guanto avea dentro di maglia, / sì
spada noi potea. lupis, 3-168: il tiro di un falconetto...
minerva a diomede, / ch'appo il carro la piaga, onde l'offese /
, e quelli / a cui ferro crudele il sesso offese. cattaneo, vi-1-119:
. pitti, 1-66: lo re mandò il bando che ciascuno cittadino o vero borghese
ciascuno cittadino o vero borghese portasse innanzi il coricare del sole tutte sue arme da
le galee sottili, per potere offendere il nimico di lontano. machiavelli, 1-ii-409
hanno già tratto, ma poco offeso il nimico. magi, 13: le
dove noi dovevamo arrivare, ma sopravenendo il giorno e vedendoci assai più che non pensavano
un parassita, un agente patogeno, il clima, ecc., anche nell'
un'epidemia); corrompere, alterare (il sangue, un umore).
, i-intr. (1-iv-16): era il più da'vicini una medesima maniera servata
d'infermità. dolce, 6-32: il masillare ha maravigliosa virtù in uccidere i
spiriti velenosi e maligni che, corrompendo il sangue o in altra maniera offendendo gli
caldi, ne'quali, poiché fia nato il lino, dal freddo non sia offeso
, a voi, rami, sempre il cielo / piova rugiada, sì che non
i-23-19: la non esperta man che guida il ferro / talora offende il tenerello gambo
che guida il ferro / talora offende il tenerello gambo. zanella, 512: la
512: la pigra bruma, che il vigneto offende. -ant. arrecare
, che a chi non è assuefatto offende il cere- bro. lancellotti, 312:
, i-400: sembra amor, sembra il vin la stessa cosa: questo e quello
cosa: questo e quello / scalda il sen, leva il cervello, / che
quello / scalda il sen, leva il cervello, / che con nebbia fumosa /
occhi, la vista, le orecchie, il naso, ecc.);
abbracciatala e basciatala più volte, in su il letticello del monaco salitosene,.
offenderla per troppa gravezza, non sopra il petto di lei salì ma lei
di lei salì ma lei sopra il suo petto pose. landino, 122:
aroma tica che non offende il gusto. p. fortini, ii-404:
tutto che avessero de'panni, assai il freddo li ofendeva. tasso,
co 'l durissimo acciar preme ed offende / il delicato collo e l'aurea chioma
.. ha tempo da perdere e se il carattere assai minuto non le offende
verde. pea, 8-37: levo il contatto dalla stazione radio che offende
9-103: piegato l'alveo, si tagli il fiale con sottil coltello, immollato spesso
giovanni crisostomo volpar., 1-2-12: il ferro l'offende la ruggine, la lana
immune dalla forza dell'acido non offese il pulimento dell'acciaro. giusti, 4-ii-572
dell'acciaro. giusti, 4-ii-572: il tempo d'improvviso morso / l'opre migliori
, 138: n'andarono a vedere il preclaro quadretto di leonardo da vinci,
durezza. c. dati, 4-130: il decorso, la maestà, la
(un difetto, un vizio, il peccato, il comportamento, un'affermazione,
, un vizio, il peccato, il comportamento, un'affermazione, ecc.
. l'ippocresia offese l'anima ed il corpo del prete. fiamma, 1-52:
corpo del prete. fiamma, 1-52: il peccato offende l'uomo in ogni parte
offese, / che a dio ne giungea il lezo. -ledere, diminuire,
). botta, 5-187: mandava il senato appresso a lui i due savi
, ii-3-158: temo non che [il cavalierato] offenda in effetto, ma che
. zanotti, 1-6-281: io desidero che il poeta epico trasferisca nel suo poema tutte
petto. giamboni, 10-113: quando il nemico vuole offendere al suo nemico,
fra giordano, 2-233: chi gittasse il figliuolo del re nella sozzura, come
, ma per correzione, per castigare il figliuolo quando egli offende. gherardi,
37-32 (iii-233): verso una porta il suo viaggio prese, / l'entrata
scura / che più di quattro volte il piede offese. boldoni, 1-27: in
[s. v.]: il lat. * offendere 'vale 'inciampare
* cara ', egli s'era messo il garofano all'occhiello, e non si
tapina / e del flusso e riflusso il moto prende, / ch'or l'allontana
una tigre vicina. betteioni, i-85: il fianco tur- gidetto / preme infatti e
l'hai stretto. svevo, 5-19: il signor aghios sapeva di quel dolore e
. crescenzi volgar., 11-27: il vino s'offende di più cagioni:
: risponde lo scultore che, lavorando il marmo, si scopre uno rottura,
, che ne fu causa essa e non il maestro di tale errore; rispondesi tale
tale scultore essere in questo caso come il pittore a cui si rompe ed offende la
a chi toglie e non rende', il perdono per l'azione malvagia comporta il
il perdono per l'azione malvagia comporta il risarcimento del danno inflitto. proverbi toscani
l'offendevoli armi. boterò, 6-93: il tuono de i cannoni e la tempesta
scansa [la zanzara] quando sente il moto della mano dell'uomo, sapendo
g. morelli, 432: [il duca di milano] diliberò dare a'
rappresenta). alfieri, iii-1-84: il tiranno... ente non offendibile dall'
cavalca, 11-95: non maledire il sordo e non porre offendicolo innanzi al
offendicolo innanzi al cieco, ma temi il signore iddio tuo. bibbia volgar.
sf. plur. latin. dir. il complesso di mezzi, atti a offendere
, l'infliggere danno, offesa; il modo con cui si offende, si
tal caso non l'offesa, ma il vizio, non la privata ingiuria,
, non la privata ingiuria, ma il pubblico offendimento. = nome d'
/ l'offenditor. tommaseo, 6-41: il rimprovero all'offenditore le pesa più dell'
. b. croce, iv-11-4: il caso di una vittoria germanica ci prometteva
21-91: o della stessa offenditrice vipera / il capo, ora bevuto colle linfe /
ordenata astinenza. intelligenza, 210: il palag'iera di sì gran fortezza / che
, i-26-75: pure a la fine il sommo, che dispensa / le grazie sue
cibi estensa / avea la destra mano il superiore, / ecco una nuova et incognita
: dal quale [del pianto] desto il cuore, cioè svegliato, quasi d'
l'offensione, andate proprio a mettere il dito sulla pagine crude e non vi fermate
, iii-561: alla caritade sono contrari il soperchio amore che abbiamo a noi, lo
scudo e muro, / come agli ebrei il possente sansone; / sì che nulla
offensione, e gente assai per difendere il luogo. -di animali: organo
l'unghia,... al crocodillo il scudo della durissima scorza, et a
distruzione materiale. leonardo, 2-260: il colpo fatto da uno medesimo peso,
questa natura, eh'eli'ha sì forte il suo sguardo ch'ella guarda nel sole
no gli fa veruna offensione, tanto è il suo isguardo sottile e fermo. gelli
essere nostro non avrà morte, ivi il conoscere nostro non avrà errore, ivi
: la stella sanza offensione / produce il razzo in ogni parte chiaro. landino,
. agostino volgar., 10-5-227: il dolore della carne è solamente offensione dell'
, v-573: a me li superbi nascosero il lacciuolo e hanno a me isteso la
, abominazione de'figliuoli di ammon, il re guastò. 9. locuz
cagione di peccare, ché non sia vituperato il nostro servigio. -essere di
offensione non sarebbe egli mai, caro il mio ermogene, all'ombra del gran
ermogene, all'ombra del gran virgilio il risapere che fannogli pur dire quassù i traduttori
li avea fatta, temendo di non passare il modo de la vendetta, commise a
rapidamente le posizioni, a infliggere danni il più possibile gravi ed estesi alle forze
corsini, 2-278: non gli stava bene il dar motivo a motezuma di pensare né
finalmente domani ripiglieranno l'offensiva, romperanno il fronte tedesco ad arras. cinelli,
preparava l'offensiva generale, su tutto il fronte del carso. e. bartoli
, anzi delle due americhe, contro il gioiello europeo. e. bartoli [
lanciando un'offensiva diplomatica internazionale per rompere il suo isolamento. -polit.
ieri 1 offensiva di pace 'che il presidente sovietico e segretario generale del pcus
tante testimonianze rimaste della lotta intrapresa contro il mare dai cistercensi della badia delle dune
dialogo quasi platonico con lui: ecco il suo ideale. calvino, 1-443: nessun
arrecare ingiuria, di fare torto (il tono della voce, l'atteggiamento
fa in sua mente delle azioni altrui, il sentenziare senza veder altro che 'l processo
donnesca ambizione. cesarotti, 1-ii-114: il macpherson aveva anch'egli presentato al pubblico
inclita repubblica è nota al mondo ed il mondo sa, se noi siamo vicini
spada di mediocre longhezza..., il pugnale sarà anco fra quest'arme offensive
spada. ammirato, i-i-ioi: avendo il soldato ad aver due armi offensive,
che serva discosto e l'altra dappresso, il pilo da lontano e la spada corta
lomazzi, 3-178: leonardo vinci, il quale dipinse un drago in zuffa con
i-io: seguita che si ragioni ancora sopra il modo difensivo ed offensivo de la seconda
, una malattia, un trauma, il clima, ecc.).
costituzione d'aria e di meteore è facile il formarsi le regple dietetiche rispetto all'ambiente
8. milit. diretto ad assalire il nemico, ad assumere o imporre la
carducci, iii-16-204: luigi xvi sottoscriveva il trattato d'alleanza offensiva e difensiva con
/ china''l viso, e tanto il tenni basso, / fin che '1 poeta
o meschinella, / acciò non resti il sommo giove offenso. = voce dotta
re sovrano innalza, / filippo, il guardo:... /..
. pascoli, ii-192: caino offese il suo prossimo, che era anche e
è superbo; ma, ripeto, il prossimo si riduceva al fratello e il fratello
il prossimo si riduceva al fratello e il fratello era il solo suo prossimo.
si riduceva al fratello e il fratello era il solo suo prossimo. d'annunzio,
, iii-2-301: tèseo / schiacciò sotto il metallo del cratère / l'offensor primo.
offensor primo. landolp, 2-138: il giovane sentiva bene che avrebbe dovuto fare
siete deciso a sfidarlo? - osservò il cavaliere fedani. -io? -esclamò merizzi,
di congiunti e così mi pare che il tempo sia assai accetto che contra li
volgar., 224: vieni e offera il tuo dono. guido da pisa,
si contiene dal cielo della luna, il quale ha minori circuii che alcuno pianeta;
3-66: apresso la grande offerenda, il petre del tempio della dea diana disse,
del tempio della dea diana disse, presente il popolo: molto avete fatto alta festa
i-4-i33: è esso [cristo] il sacerdote ed esso è l'offerente ed
darete a dio sarà senza tormento ': il quale comandamento, benché paia che sia
g. paleotti, l-11- -487: il più perfetto e segnalato [dei sacrifici]
perfetto e segnalato [dei sacrifici] era il chiamato olocausto, che tutto si abbruciava
di dio e niente si riservava per il sacerdote né per l'offerente. segneri
con l'offerta fa l'inchino / ed il capo de l'offrente rotolava nel bacino
l'offrente rotolava nel bacino; / ed il capo di luigi con l'immobile occhio
disgusto delle piccole miserie, ella vincerà il nuovo disgusto. si adatterà. forse
'per grazia ricevuta '), e il nome o le iniziali dell'offerente.
.. parti- colar nota per il cancelliere,... ponendo il nome
per il cancelliere,... ponendo il nome dell'offe rente e
per la sua confessione istessa [il giudice] era convinto di pubblica
s. stefano, 1-159: salvo se il secondo offerente [all'incanto]
9-xviii-64: alla prima offerta ne alzava tanto il prezzo che non mai si trovava
prezzo che non mai si trovava il secondo offerente. leggi bandi e
straordinaria. d'annunzio, iv-1-65: il perito gridava, con alzato il martello
iv-1-65: il perito gridava, con alzato il martello: -uno! due! tre
due! tre! e percot ^ va il banco. l'oggetto apparteneva all'ultimo
aurea volgar., 312: la ragione il perché il signore comandasse che 'l quarantesimo
., 312: la ragione il perché il signore comandasse che 'l quarantesimo die il
il signore comandasse che 'l quarantesimo die il fanciullo s'offeresse al tempio può essere
questi: la regina del mondo e il re di gloria. segneri,
affabile co'soldati; ai molti che il richiedevano, donatore prontissimo; offeritore spontaneo
viceversa). -in senso concreto: il bene, il servizio, la prestazione
. -in senso concreto: il bene, il servizio, la prestazione, il beneficio
, il servizio, la prestazione, il beneficio che si propone o che si
m. villani, 7-11: tornato il cardinale al re di francia, il
il cardinale al re di francia, il re fece raunare il suo consiglio per fare
di francia, il re fece raunare il suo consiglio per fare assentire a tutte
erano, che con essi gli dovesse toccare il pregava ciascuno. g. visconti,
sensi, / et arsoli per victima il mio core. ariosto, 6-72: tutte
alla prova per farlo prevaricare: ma il reverendo non si movea per mostra di tesoro
di matrimonio. pascarella, 2-244: il comandante voleva rimunerarmi: ma io rifiutai
abbandono. senza che loro ne avessero il più lontano sospetto, era tutta una ostentazione
sacrificio di cristo, dell'ostia: il sacrificio della messa. -offerta del pane
di cuziba era uno frate... il quale avea apparate le parole e il
il quale avea apparate le parole e il costume della santa offerta. bandello, 2-1
(i-663): ogni dì [il prete] guadagnando quasi il vivere de le
dì [il prete] guadagnando quasi il vivere de le elemosine ed offerte che
sp., 36 (636): il signore, figliuola, gradisce i sacrifizi,
domattina si fa la processione usata: il dì, l'offerta de'gonfaloni usata,
s'è usato. -cerimonia che il comune di f irenze celebrava in occasione
cristo, in calen d'aprile 1347, il comune fece offerta di tutti i pregioni
(o complesso di atti) con cui il debitore mostra in modo serio e concreto
ad adempiere alla propria obbligazione e sollecita il creditore a prestare la sua indispensabile collaborazione
al domicilio del creditore; oppure con il formale invito (offerta per intimazione)
circolare) da mettere effettivamente e concretamente il creditore, se egli è disposto a
1220: * offerta non formale '. il debitore non può essere considerato in mora
con cui egli intende stipularlo (e il contratto resta concluso se al proponente giunge
termine entro il quale il proponente si impegna a non
termine entro il quale il proponente si impegna a non revocare la
non revocare la propria proposta (per cui il contratto resta senz'altro concluso se,
ed entro una data prestabilita (e il suo scopo è quello di mettere l'offerente
mettere l'offerente in grado di conseguire il controllo della società in questione o almeno
questione o almeno di aumentare in essa il proprio potere sociale).
'offerta d'acquisto'. ognuno, tranne il debitore, è ammesso a offrire per l'
elemento che, con la domanda, determina il valore di una merce. -elasticità dell'
. capacità di questa di mutare con il mutamento dei prezzi, relazione direttamente proporzionale
l'orizzontale rileva le quantità offerte e il verticale i prezzi. -offerta competitiva,
la propria domanda', espressione che sintetizza il postulato dell'economia classica secondo il quale
sintetizza il postulato dell'economia classica secondo il quale un sistema economico tende in modo
incontrarsi con la richiesta. infatti, il mercato macinava lesto lesto il proprio traffico
. infatti, il mercato macinava lesto lesto il proprio traffico, silenziosamente. bacchetti,
somma indicata da colui che dovrebbe ricevere il denaro). -in partic.:
beni. -offerta segreta '. secondo il sistema usato nelle gare per la concessione
, egli alla prima offerta ne alzava tanto il prezzo che non mai si trovava il
il prezzo che non mai si trovava il secondo offerente. mazzini, 9-93:
. 000. svevo, 1-87: il signor mailer indicò alcune case a cui gli
a un solo banditore tenere d'occhio tutto il pubblico, tre suoi aiutanti, sguinzagliati
un prodotto sul mercato; modo con il quale tale diffusione è praticata. -in
. cambi, i-2-297: l'anno 1512 il dì di san giovanni la signoria nostra
.., ned 'etiam * il gonfaloniere di giustizia non andò a offerta
per sé un pilastro ed in quello il santo avvocato dell'arte in una nicchia
pulci, 18-17: ogni volta colla mazza il veglio / diceva a molti che dava
. chi col lupo va all'offerta tenga il can sotto il mantello', chi frequenta
va all'offerta tenga il can sotto il mantello', chi frequenta persone poco raccomandabili
va insieme all'offerta / debbe tenere il can sotto il mantello. = femm
all'offerta / debbe tenere il can sotto il mantello. = femm. sostant.
per ottenere l'intercessione divina o per il mantenimento dell'istituzione religiosa (un bene
alla divinità (l'atto sacrificale, il rito a eli 'offerta, anche con
dalli ordinati sacerdoti. aretino, v-1-419: il massimo pontefice... non sacrificarà
pur uno. salvini, 39-i-142: fece il gran rifiuto dell'immortalità offeritagli dalla ninfa
calda, l'offerto bene, / rifiuta il sangue come un importuno.
rallumata cosi la mente incerta / fra il misto di pensier moto e d'affetti
all'altare il pane e il vino per la celebrazione o
all'altare il pane e il vino per la celebrazione o altri doni e
cerimonia della presentazione delle offerte, verso il ix secolo si trasformò in canto responsoriale
del vino); composizione musicale, il testo di tale parte cantata; il suo
, il testo di tale parte cantata; il suo contenuto (che varia per ogni
l'offertorio e le orazioni susseguenti manca il resto di quel codice. cerracchini,
canta nel tempo della oblazione, mentre il popolo offeriva il pane ed il vino
della oblazione, mentre il popolo offeriva il pane ed il vino. massaia, x-44
mentre il popolo offeriva il pane ed il vino. massaia, x-44: ordinai in
, v-1-656: alle prime voci dell'offertorio il cristallo si fuse, si moltiplicò in
fra la presentazione delle offerte dei fedeli e il prefazio; nella liturgia tridentina, oblazione
galgano, 1-4: l'offertorio, quando il sacerdote offerisce e l'ostia e il
il sacerdote offerisce e l'ostia e il calice, figura l'offerta che fu fatta
. colla prima si offerisce a dio il pane e il vino, e si chiama
si offerisce a dio il pane e il vino, e si chiama l'offertorio.
chiesa. al momento dell'of- fertorio il capo dei pastori inizia un dialogo cantato con
. bar illi, 5-76: dietro il monumento c'è il verde degli eucalitti
, 5-76: dietro il monumento c'è il verde degli eucalitti, e una chiesa
.) un doloroso turbamento emotivo e il convincimento che sia stato leso un interesse
, di risentimento per l'ingiustizia o il torto ricevuto, che spesso generano rancore
maggiori suoi. brusoni, 1-84: quando il cielo vuol punire gli uomini de'loro
oppressor discesa, / cui fu prodezza il numero, / cui fu ragion l'offesa
, 8-352: la noncuranza, anzi il disprezzo di quell'uomo per la propria
del codice cavalleresco, l'atto, il comportamento, l'espressione, il giudizio che
, il comportamento, l'espressione, il giudizio che provoca la sfida (e
(e, in questa accezione, il termine fa parte di numerose espressioni che
1-i-82: rotari... aggrava bensì il guidrigildo o prezzo di composizione per le
avversario di questa. -per estens.: il bando mediante il quale si rendeva pubblico
-per estens.: il bando mediante il quale si rendeva pubblico tale divieto.
tale disposizione. varchi, 8-2-141: il capitano... ebbe un cavalluccio de'
ebbe un cavalluccio de'signori otto, il quale levava l'offese dall'una parte e
ma secondo quella di chi avea ricevuto il danno o l'offesa. galluppi,
riferimento ai tormenti e alle pene che il sentimento d'amore o l'angoscia della
una scienza. bontempi, 1-1-4: il volere [dio] moltitudine di cose,
soverchiamente appassionato, trascenda a scrivere che il tentativo gli sembri addirittura un'offesa o
. -per estens.: atto con il quale si contrasta con tali princìpi o
offese deli-onestà. de luca, 1-5-1-48: il tutto consiste nella suddetta circostanza, che
tutto consiste nella suddetta circostanza, che il dare il denaro anticipatamente non cagioni il
consiste nella suddetta circostanza, che il dare il denaro anticipatamente non cagioni il guadagno di
il dare il denaro anticipatamente non cagioni il guadagno di chi lo dà et il
il guadagno di chi lo dà et il danno di chi lo riceve, ma che
. contrasto con la sensibilità estetica, con il gusto, con il senso deltarmonia.
estetica, con il gusto, con il senso deltarmonia. minturno, 233:
31-28: sa per esperienza quanta diversità cagioni il troncare o no [le parole]
invitato non beve. carducci, ii-8-16: il corrispondente della 'perseveranza al pranzo,
. -per estens.: atto con il quale si compie tale trasgressione. -
volti ». cavalca, iii-124: il sesto [timore] è timore filiale,
g. michiel, lxxx-3-409: con il sr. turco,... ancora
, 228: è uccello assai sospettoso [il rigogolo], e plinio dice che
. palazzeschi, 6-18: il signor celestino... aprì la finestra
a molte piccole, le quali guardando per il cannone con fatica grande e con danno
, 48-49: or marte in questo il patrimonio tutto / dissipa e dà degli occhi
. arici, iii-429: intra le vesti il serpe / si strisciò primamente, e
offesa del riverbero. comisso, 1-245: il sole era forte, ma il vento
: il sole era forte, ma il vento ne toglieva l'offesa.
dee la poppa, la prora, il fondo e 'l fianco / di pin,
una funzione fisiologica (per lo più con il complemento di specificazione che indica l'organo
offesa. b. tasso, ii-22: il suoi lumi rei / comincian a sentir
udito ancora. loredano, 82: era il prencipe ferito nella testa con offesa del
4-ii-359: non mi colma di stupore il leggere che alcuni sieno passati sopra l'andante
. fr. andreini, 108: il pezzo è bene ingabbionato et è riposto
con ginocchi a terra, venerandolo [il santissimo sacramento], non fecero alcuna
opre distinse, / da seno virginale il verbo spinse, / che vestì umanità di
; avversità, contrarietà (e anche il dolore, l'angustia che ne deriva
boccaccio, ii-316: africo mai non vide il viso adorno / della sua amante,
grande offesa. montale, 14-119: il pesante fardello dell'anima che cresce / è
offesa / d'imperativi - tessere e il parere, / il si può, il
- tessere e il parere, / il si può, il non si può,
il parere, / il si può, il non si può, il desiderio e
si può, il non si può, il desiderio e il possesso.
non si può, il desiderio e il possesso. 21. milit.
e sì per l'offesa dell'altrui, il re di francia e suo figliuolo.
difesa. s. cavalli, lii-5-164: il pericolo di spagna maggiore per offesa esterna
, 4-645: parendogli che fosse arrivato il tempo di poter liberamente passare dalla difesa
quasi tutta la nobiltà che aveva seco il re vicino alle mura della città. botta
, 5-306: pregato da coloro che il dovevano minacciare, venne ad un accordo
e degli ordigni bellici adoperati per assalire il nemico o le sue posizioni e fortificazioni
tra '1 fiume e il canale, per levare quivi le offese e
brusoni, 4-ii-308: in questo mentre il nemico si andava sempre avanzando con le
da offesa la freccia e gli archibusi, il quale non vi è soldato che non
l'offesa contro l'antico alleato e il nuovo nemico, il patriottismo nazionale e
l'antico alleato e il nuovo nemico, il patriottismo nazionale e il liberalismo, che
nuovo nemico, il patriottismo nazionale e il liberalismo, che lo animava e ne era
che mi perdoni l'audacia di scriverle il primo e d'aggiugnerle il carico di un
di scriverle il primo e d'aggiugnerle il carico di un libro, né voglia
non se l'abbia a offesa; ma il signor toti finirà con l'ammazzarsi.
costoro furono obligati a tenere la celata, il clipeo, i gambali e la corazza
la lancia. galileo, 1-1-64: il ferro solo è quel metallo dalla cui
loro [degli ammutinati] vantaggio tale che il conte federico, vedutosi costretto, prima