bencivenni [crusca]: ne succede il tentennio, ovvero il ballaménto de'denti
: ne succede il tentennio, ovvero il ballaménto de'denti. = deriv.
nell'esser ballante, / come già il sacerdote degli ebrei. 2. per
di cose. soderini, i-20: il rimbombo de'monti et il mugliar delle
, i-20: il rimbombo de'monti et il mugliar delle selve gran tempesta significano.
piedi e di mani / vi si potè il dì veder ballare / gli attenìesi e
roma uno famiglio d'uno cardinale, il quale andando a benivento di notte, vidde
cavalcanti, 301: e'diceva che il mangiare insegna bere, e che il ballare
che il mangiare insegna bere, e che il ballare si vuol fare come mostra lo
. f. doni, ii-180: il cembalo, che fa ballar le fanciulle,
su i cristalli. idem, n-iii-893: il ballarino è mosso da l'arte del
la quale è in lui, come il corpo da l'anima. bruno, 3-1176
camminava nell'esser ballante / come già il sacerdote degli ebrei, / il qual
già il sacerdote degli ebrei, / il qual si sa, che, mentre l'
su gli scudi, e saltavano imitando il furore della battaglia. ojetti, ii-630
, signor senatore. potrebbe invece essere il caso che altri facesse ballar lei.
, dal ribrezzo, mi sono sganciato il busto, la veste. barilli, 3-5
e ci sguazzava dentro, si godeva il fresco, dondolandosi mollemente nell'acqua verde
le colpettava attorno ai fianchi, e il sole le ballava sulla vernice. idem,
coi capelli arruffati, gli occhi pazzi e il mento che le ballava, avrebbe voluto
piantò addosso un febbrone che faceva ballare il letto. di giacomo, ii-581: non
sanno staccarsi dalla soglia borghese quando balla il ramino alla catena. cardarelli, 6-107:
carnevale. gramsci, 17: alle sette il vaporetto parte, viaggia per un'ora
delfino, poi si ritorna indietro perché il capitano riconosce impossibile la traversata ulteriore.
traversata ulteriore. pavese, 60: il vecchiotto, ragazzo, beveva tranquillo;
pei sampietrini della tiburtina, facendo ballare il suo carico di cristiani così ammucchiati che in
non si stabilisce l'aderenza completa tra il contenuto e il contenente (e «
l'aderenza completa tra il contenuto e il contenente (e « balla » l'uno
ballavi una certa danza, / che il fa tutto rallegrare. sannazaro, 229:
3-8: quell'accidente di palmirina ballava già il trescone. 6. locuz.
, 8-312: hai due volte sfiorato il suicidio quest'anno. tutti ti ammirano
.. con che razza di canaglia il diavolo ci fa ballare. de amicis,
burattini? svevo, 5-415: quando il mare infuria fa ballare tutti insieme mentre
nei fatti degli altri e che ho il marito malato. tecchi, 2-29:
la danza intorno al pozzo, come dice il proverbio. -quando si è in ballo
un suono. -far ballare qualcuno come il paleo: tenerlo a segno con facilità
io fo i tuo'par ballar come il paleo. -far ballare il mento
come il paleo. -far ballare il mento: masticare, mangiare. nieri
! e deve anco lui far ballare il mento. -poiché m'avete
/ disse rinaldo: ed a me il tuo cavallo. / disse il pagan:
a me il tuo cavallo. / disse il pagan: proviàgli alla battaglia. /
ch'io ballo. -ballare secondo il suono: comportarsi secondo il costume generale
-ballare secondo il suono: comportarsi secondo il costume generale. caro, i-171:
dir de'fatti miei, e secondo il suono che farà, così ballerò.
un sodo legno ballerai. -ballare secondo il suono dei denari: lavorare in proporzione
via di pratica senza diligenza, c dolendosene il generale, disse il mattaccio che lavorava
, c dolendosene il generale, disse il mattaccio che lavorava a capricci, e che
mattaccio che lavorava a capricci, e che il suo pennello ballava secondo il suono de'
e che il suo pennello ballava secondo il suono de'denari, e che se voleva
porcheria! -prov. -quando manca il gatto, i topi ballano: quando
topi ballano: quando non c'è il superiore, i dipendenti fanno il loro
è il superiore, i dipendenti fanno il loro comodo. nievo, 284:
rimasti più contenti che mai, perché il gatto era partito e i sorci ballavano.
senza suono non si balla: intende il suono delle monete. = lat.
legni, o agli scogli, o sopra il guscio degli altri crostacei. =
, / la qual m'ha tolto il cor per suo valore. idem, conv
: ballatétta dolente, / va mostrando il mi'pianto / che di dolor mi cuopre
cantavano, i quali due o tre o il più quattro essere soleano, si ripeteva
medesimo suono. firenzuola, 150: il suggetto delli versi di domani sarà questo
, n-iii-635: dante... paragonando il sonetto a la ballata, affermò che
, ad ogni materia si have applicato: il che non biasmo quando si fa bene
al canto delle quali guidavasi dalle giovani il ballo. settembrini [luciano],
citare un codice del secolo decimoquarto, il quale non è più che un zibaldone di
donne d'argo e d'atene ricorderanno il mio nome insieme a quelli di rigas
. cecchi, 14-5-3: andiamo a colorire il disegno, e sai che se nulla
firenze]. vasari, ii-500: diede il disegno di fare il ballatoio che cigne
ii-500: diede il disegno di fare il ballatoio che cigne intorno la cupola.
. bartoli, 40-ii-221: dove abita il re, ogni cosa è oro, infiorato
quand'uscimmo fuori, trovammo pieno tutto il cortile e i ballatoi. algarotti,
ballatoio, lunghissimo terrazzino che riesce sopra il cortile, o sopra la strada,
con quella conocchia. fogazzaro, 5-461: il lago le taceva intorno immobile, la
attonita, mormorante, che quasi m'impediva il passo. svevo, 5-206: alcuni
sul ballatoio, / temo che spicchi il volo e piombi giù. idem, iii-1-937
una specie di ballatoio, dov'era puzzolentissimo il casottino del cesso. deledda, iii-1029
, 8-114: bisognava vederlo dentro, il palazzo, in quel tempo:..
: le mura in quel punto seguivano il pendio del valico, formando una complicata scala
di legno tinto di turchino ne faceva il giro al livello del secondo piano.
merli gotici del palazzo pubblico, lungo il filo della torre del mangia, per
della vita. gioberti, ii-153: il solo panteista italiano di grido fu il
: il solo panteista italiano di grido fu il bruni, che, profugo dalla patria
: voi donne pericolate sempre di bevere il veleno nel dolce, molto più quando
, la mia ingrata diffidenza, e il vile egoismo con cui son vissuto due
con cui son vissuto due anni bevendo il tuo sangue, e suggendoti dalle carni
grappoli la vite. / bevi del primo il limpido piacere; / bevi dell'altro
crudeli pellirosse che volevano ucciderlo per bevere il suo sangue caldo. quasimodo, 2-11
sangue caldo. quasimodo, 2-11: il sud è stanco di trascinare morti /
dei suoi pozzi, / che hanno bevuto il sangue del suo cuore. marotta,
. (47): e così come il dicevano il mettevano in opera a lor
47): e così come il dicevano il mettevano in opera a lor potere,
mettevano in opera a lor potere, il giorno e la notte ora a quella
così fosse, far pruova, senza avere il dì bevuto, una sera tornò a
, una sera tornò a casa mostrandosi il più ebbro uomo, e nel parlare
gli ambasciatori, a cui piacea più il vino, che avere tenuta a mente
a suo modo, / a rumatto il barletto porgeva, / dicendo: « pe-
, si trovò alloppiata, e subito dopo il desinare si corcò sovra un letto per
de le reliquie, che tiene fcirca il mustaccio. g. c. croce,
. bartoli, 25-138: platone concedeva il rallegrarsi una volta l'anno beendo alquanto
la sera tutta espansiva? era svelato il mistero. beveva come un tegolo. d'
. d'annunzio, iv-2-300: verso il tramonto, un lanzichenecco, entrato in
a me, -bevi; non ti piace il vino? pasolini, 1-33: ma
1-33: ma mano a mano che beveva il napoletano si faceva sempre più strano:
? -bere a paesi: giudicare il vino dalla provenienza più che dal sapore
comparisse così bene com'elleno? buonarroti il giovane, 9-461: ben grosso bere-tù,
-figur. bere (o bersi) il danaro, il patrimonio, 10 stipendio
bere (o bersi) il danaro, il patrimonio, 10 stipendio, i guadagni
, 4-120: i filosofi c'è il caso che bevendosi il cervello, diventino
i filosofi c'è il caso che bevendosi il cervello, diventino uomini normali. pecchi
: di altri malati si vede esclusivamente il sudore, patiscono come dietro i cristalli
quei che lo aiutare / a vestirsi il più bel de tutti i manti.
. berni, 43-9: mosselo più il perieoi di dudone,... /
beuto. d. bartoli, 40-ii-35: il p. matteo ricci, che non
per spedirsi, essendo un gran cimento il dire conviene bere o affogare. salvini
amo, o affogare... il bembo e 'l dolce bevvero ad arno necessariamente
bisognava, posti tra l'incudine e il martello, elessero più tosto saltare secondo
l'avrà bevuta. campanella, i-221: il freddo beve, e si congela in
agguaglia, / come si quaglia -in pioggia il fummo, e cade / dolce alla
man massa concreta, / qual zolla donde il sole il vapor bebbe. foscolo,
, / qual zolla donde il sole il vapor bebbe. foscolo, xv-311: io
ora sulle quete sponde di un lago il quale beve un tramonto d'oro, cristo
la costa bianca di macigni aveva bevuto il tramonto muto e rosso che chiudeva l'isola
affogatoio della scuola. dossi, 437: il mio passo s'è fatto -quasi dirèi
all'ara, / ch'io beva ancora il vento, ch'io mi sogni /
più vasto, di bevere a gran sorsi il vento del largo. pirandello, iv-376
tutte le foglioline d'argento rovesciate, bevendo il vento. govoni, 2-238: come
bevere nell'aria / per mille bocche il sole e la rugiada. stuparich, 5-388
quasimodo, 196: ed euro / trattenne il soffio gelido quando i primi / animali
e la razza degli uomini / alzò il capo nei campi aspri. pavese, 138
/ per fermarsi su un angolo, bevendo il mattino. 7. figur. guardare
/ più de l'usato, anzi bevete il bene / e 'l bel del vostro
: voglio ch'egli e quest'empia il sangue mio / bevan con gli occhi.
menzini, 442: così nel vostro il proprio onore accrebbe, / e di
bebbe. parini, giorno, i-243: il vulgo intanto... /.
: beve intanto / l'ingordo orecchio il variato e dolce / modular delle tibie.
coll'andarli a trovare in casa loro, il che per quanto sia frequente, non
le bottiglie di sciampagna, trovai invece il luogo del mio trionfo. carducci,
: ché pur mi preme di quegli occhi il raggio, / di quei cari superbi
pure. d'annunzio, iv-1-49: guardava il giovine furtivamente,... con
più desiderabile. idem, v-1-296: bevve il pianto delle sirene, / bevve la
un operaio anziano privo d'entusiasmo, appariva il tal- larico a confronto di un signorino
pronto e senza pensieri, qual era il lucchese. e con quella parlantina, poi
gloria a lei s'aggiunge / sommo è il bene che in te rechi. /
, gli occhi sbarrati verso te che apri il paradiso. slataper, 1-102: venite
beve senza gusto, contento solo di vedere il vino tutto colore; e spesso beve
colore; e spesso beve 'per di montagna il vin ricolto in piano '.
; soffrire con piena consapevolezza: bere il calice. bibbia volgar., ix-155
sciagura; berrò fino all'ultima lagrima il pianto che mi fu assegnato dal
tolto / perché, avvinto in ceppi, il calice / beva lento del dolor.
? - perdon vi chiedo. - (il vecchio l'ha bevuta). -
ligorio sieno cose simili, così finattantoché il libro non si vede e'se la berranno
intendete col dire « esopo ha fatto il primo parlar le bestie? ». forse
buona fede. firenzuola, 510: il buon uomo,... ben conobbe
poter darmi a bere, / che spiaccia il riso, e che rallegri il pianto
spiaccia il riso, e che rallegri il pianto. giusti, 2-200: studia la
soffrire quello sputasentenze di padron cipolla, il quale perché era ricco si credeva di saper
132-72: era incrollabile nell'opinione che il colera fosse un malefizio, un espediente
, / saprò ben io a costor fare il cui rosso. parini, 468
minuzie per chi ci beve grosso. il non sapere una cosa può anche non
; ciò che si beve (specialmente il vino). iacopone, 20-7:
m'avrìa sazio. bencivenni, 4-106: il disordinato mangiare e bere fa abitare in
): altri,... affermavano il bere assai e il godere e l'
.. affermavano il bere assai e il godere e l'andar cantando attorno e sollazzando
e l'andar cantando attorno e sollazzando e il soddisfare d'ogni cosa allo appetito che
uomo addiviene, quantunque santissimo sia, il parergli dopo lungo digiuno, buono il
il parergli dopo lungo digiuno, buono il manicare, e dopo la fatica il
buono il manicare, e dopo la fatica il bere. a. f. doni
a. f. doni, ii-44: il mangiare e bere, ch'è puro
prò del corpo, e non guasta il corpo, anzi si convertisce in sustanzia
conservazione di quello. garzoni, 3-125: il sangue s'aumenta e altera secondo la
. tesauro, 81: non giova il bere a i dilicati, se non beono
nel bere. moniglia, 1-3-203: il parlar di soppiatto / senza farsi vedere
ricordiamoci / di fare in modo / che il dire e il bevere / non faccia
in modo / che il dire e il bevere / non faccia nodo; / e
e, se ci pencola / sotto il terreno, / rimanga in bilico / la
toscani, 1-284: bevi l'acqua come il bue, e il vino come il
bevi l'acqua come il bue, e il vino come il re (quella in
il bue, e il vino come il re (quella in copia, questo a
. idem, 1-320: dov'entra il bere n'esce il sapere. idem,
1-320: dov'entra il bere n'esce il sapere. idem, 1-321: quel
quel che con l'acqua mischia e guasta il vino, / merta di bere il
il vino, / merta di bere il mare a capo chino. idem, 1-351
capo chino. idem, 1-351: bere il vino alla tedesca (la mattina puro
viene dalla botte. e mecenate, secondo il caporali, faceva così: beveva tre
sommo ad imo / ogni mattina; il primo era vin pretto, / l'altro
, / l'altro senz'acqua, il terzo come il primo). idem,
altro senz'acqua, il terzo come il primo). idem, 1-353: date
date da bere al prete, che il cherico ha sete. quando alcuno chiede
avviva. d'annunzio, iv-2-631: il flauto frigio e il crotalo berecintio.
annunzio, iv-2-631: il flauto frigio e il crotalo berecintio. = voce
vii-107: alle dieci e un quarto passava il treno e io, approfittando del rumore
. note al malmantile, 7-23: il nome [di bergamasca] è tratto dalla
tratto dalla città di bergamo, e il ballo è composto sopra una canzona, che
bergamasco 1 di bergamo ', da cui il fr. bergamasque (docum. nel
, le carrozze, le mobiglie, il riso, ecc., ecc.,
383: so da buona fonte che il nobile ottolin tiene pronti trentamila armati nelle
metà della giornata sono capace di non procurare il male del prossimo, proprio come se
(cfr. panzini, iv-67: « il nome è da bergamo e parti submontane
voltò se non tardi perché tardi udì il richiamo. bergamòtta, sf. il
il richiamo. bergamòtta, sf. il frutto del bergamotto. -anche la
di bergamotto. verga, 4-43: il marchese, cogli occhietti svegli adesso,
svegli adesso, andava fiutandole da presso il profumo di bergamotta, tanto che essa
a bergamotti. baldini, i-801: il periodo di lavoro più intenso pel giardinaru
intenso pel giardinaru che ha in consegna il bergamotteto va dal novembre al dicembre,
piriforme), a buccia gialla come il limone, con polpa acidula.
d'annunzio, ii-710: odoro come il cedro bergamotto. baldini, i-801:
sempre odoroso. piovene, 5-533: il bergamotto vuole un clima caldo, temperato,
olezzo sottil di bergamotto che m'empie il cuore e m'affanna il respiro.
che m'empie il cuore e m'affanna il respiro. baldini, i-801: il
il respiro. baldini, i-801: il caldo eccessivo e lo scirocco la illanguidiscono
staccano: coi frutti caduti si fa il « nero di bergamotto », più denso
, o bergamotto, o più tosto il tal pero del tal padrone,..
. caporali, 1-278: qui dunque il bergamotto avea il primiero / luogo, e
1-278: qui dunque il bergamotto avea il primiero / luogo, e gli convenia,
poiché in turchesco / bergamotto vuol dire il signor pero. = la voce
bergamota (docum. nel 1599) e il fr. bergamote (docum. nel
non avete sentito ch'egli ha venduto il cuore a quella che gli ha dato
come dire di quelle che stanno tutto il dì su l'uscio di sua casa
apparecchiata, quanto dalla parte ber- golina il popolo conosce essere stato venduto; il quale
golina il popolo conosce essere stato venduto; il quale popolo sempre fia da quella discordante
6-4 (in): chichibio, il quale come buono bergolo era così pareva
costei è bergola, m'aprirà. buonarroti il giovane, 9-422: ascoltando / disputar
bergolo: beffato, scornato. buonarroti il giovane, i-569: gli scolari rimaser bergoli
, colla privazione di viveri freschi, il beriberi o qualche altra maledizione di epidemia
dà valore superlativo), da cui il fr. béribéri (docum. nel 1746
deformazione dell'arabo al-barqùc (forse attraverso il bizantino peptxoxxov). bericocolàio (
non varria danaio / a petto a lei il miglior ciambellaio / o bericuocolàio: /
una novella, ora una altra, circa il mio essermi dismonacata, dando ad intendere
grazia ch'ella viva, / propio il caso per la contemplativa; / e per
nel berillo (detto una volta glucinio per il sapore dolciastro dei suoi sali).
a. f. doni, ii-221: il berillo facci innamorare. domenichi [plinio
, perché perdono 10 splendore, se il color sordo di essi non si desta per
.. gli indiani hanno trovato ancora il falsificare delle altre gioie col tingere il
il falsificare delle altre gioie col tingere il cristallo, e massimamente i berilli. bruno
de le quali, come indifferenti, nientemanco il volgo s'ar- rebbe possuto pascere?
: le salde lastre, ove riponsi il passo / eran berillo, e biancheggiava il
il passo / eran berillo, e biancheggiava il tetto / di compartite in oro ampie
. d'annunzio, iv-2-42: fuori il cielo era d'un bel verde-chiaro di
1-217: l'appennino era verde come il berillo. baldini, i-347: il suo
come il berillo. baldini, i-347: il suo orecchio dev'essere atrocemente offeso dal
sbagliare un cognome lucido e squillante come il suo, che fa pensare al berillo
cognome tutto posato e rotondo che richiama il barile. = voce dotta, lat
a sguazzare e stare co'piè pari (il che si chiama scor- pare, e
chiama berlengo quel luogo dove i furbi alzano il fianco quando hanno che rodere. salvini
campione. marino, 11-86: se il caro, così valentuomo, ebbe carestia
se mi prendessi assunto di voler ficcare il naso nelle lodi del vostro naso, che
nelle lodi del vostro naso, che è il gran berlibeio di tutta quanta la nasamona
pollaio, / gli minacciò di fare il campanaio. idem, iii-260: era buono
a fare berlicche e berlocche; a disertare il suo posto sul più bello, e
di berlicche. dossi, 146: il prevosto avea detto e ridetto che don
barlicche-barlocche. palazzeschi, i-762: usciva verso il tramonto..., e sempre
tramonto..., e sempre guardando il cielo consultandosi con la domestica prima d'
per le strade: e anche il posto era detto 'berlina ').
si dànno a credere di poter raddrizzare il mondo con le berline, con le forche
morir di strazio alla berlina. buonarroti il giovane, 9-568: senza a te guardar
ragazza ». tommaseo, ii-249: il venerabile vecchio d'ottantasei anni...
sbirri, è condotto a piedi, per il cammino più lungo... un
giunta due mesi di carceri, e il bando di vent'otto mesi da tutta la
che non sia vecchia e non divida affatto il suo'tempo tra la casa e la
le birbe alla berlina, / o senta il caso avvenuto di fresco. idem,
silvana se ne intimorì, la prese per il braccio, la trascinò poco lontano per
sospesa con molleggio sull'intelaiatura che collega il treno anteriore con lo sterzo e quello
anni. dossi, 31: aperto il cancello, la nostra berlina svoltò lentamente
un peristilio. de roberto, 223: il senato della città, nella berlina di
intendente. panzini, iii-220: venne il terzo dì e, con gran trotto,
sovraccariche di tutta la mitologia e di tutto il simbolismo pazzesco del barocco; così goffe
... essi avevano voluto che il loro defunto fosse esaltato. govoni,
, 2-11: forse è soltanto / il fulgore lunare della neve / farfalleggiante
intorno alla berlina / durante il lungo viaggio nella notte...
col cocchiere. bocchelli, 6-66: il canapaio noleggiò tante pariglie e tante automobili
la schiuma trabocca, / e'conficcava il capo in sul pimaccio / unto e
'ciarlare, cianciare ', trasse il varchi questa parola. ma e non si
me si rende più verisimile di trarre il nome di quel giorno da''barlenghi '
. 4. dimin. berlingaccino: il penultimo giovedì di carnevale. =
. berlingaménto, sm. ant. il ciarlare; pettegolezzo, chiacchiere.
pettegolezzo, chiacchiere. buonarroti il giovane, i-599: quindi è, che
ché vo'spazzar la ca'. buonarroti il giovane, 9-575: vagabondando sdraiati sull'
2-244: per solennizzare in tal forma il più celebre giorno di carnovale, che
tutti quei che così l'osservano [il berlingaccio], berlinga- tori e berlinghieri
berlinghino, sm. ant. il ciarlare, il chiacchierare futilmente e di
, sm. ant. il ciarlare, il chiacchierare futilmente e di continuo.
mano, / e sollevano a salti il leggier pondo / delle lor membra in
lo spumante vino / dopo cena alle mense il berlinghino. = deriv. da
. ballo rustico, contadinesco. buonarroti il giovane, 9-615: ci parve di vedergli
cominciarono a portare le materie per fare il fondamento, cioè vassoi pieni di lasagne
.. e spicchi di berlingozzi. buonarroti il giovane, 9-834: ci portò gli
, 233: hanno [le case] il color delle castagne lesse, / e
fu molto da ridere, perché seppellì il berlingozzo, che era tocco la mattina
dietro a tutti, piantò dietro a lei il lanciotto. 2. locuz.
4 piede della diga '; cfr. il trent. bèrma 4 banchina '.
, sf. stor. tassa provinciale per il mantenimento del principe in boemia.
vien gente. che sia questi della casa il padrone? può essere. m'
aus. avere). comporre versi imitando il berni e i suoi modi giocosi,
). marino, i-13: il sonetto bernesco ch'ella mi mandò non
: di poesie che voi chiamate bernesche, il men che si può, e tutto
piuttosto rimatori, che noi comprendiamo sotto il nome di bernieschi antichi, perché la più
alle poesie giocose fu dato per antonomasia il suo nome. ma perché l'allegria del
un poeta vecchio e bernesco lo chiamerà [il brougham] 4 la seggetta degli dei
per me, che sono di natura tra il malinconico e il bernesco. de sanctis
che sono di natura tra il malinconico e il bernesco. de sanctis, lett.
ha la sua sorgente colà stesso onde uscì il morgante e poi i capitoli e i
capitoli e i sonetti del berni: è il bernesco nell'arte, buffoneria ingentilita dalla
la testa, schietto e naturale come il pane fatto in casa, il vino d'
naturale come il pane fatto in casa, il vino d'uva, e non
che non si fanno scrupolo di nominare il santo nome di dio invano in queste loro
. bernescaccio. baretti, 1-212: il bemiesco della maggior parte di costoro non
. = forse da hibernia, il nome latino dell'irlanda. bernòccolo (
1-25: cascò ancor egli e battè il capo, e si fece un bernoccolo
bernoccolo (voce affatto italiana, vedi però il glossario e i vari dizionari) co'
». « sì, c'è il bernoccolo; ma c'è anche un'aria
che si direbbe che lei ha mangiato il misterioso frutto del loto *. deledda
. deledda, iii-400: si sa che il cranio dell'uomo è suddiviso in tanti
, entro ognuno dei quali si annida il seme delle nostre diverse tendenze. tombari
, / ti rialza fuor di squadro / il bernoccolo del ladro. nievo, 703
che mi sentiva crescere per lei in capo il bernoccolo della paternità. verga, ii-265
bisogna nascerci con quel bernoccolo -, il suo pane, il suo amore, la
bernoccolo -, il suo pane, il suo amore, la sua gloria erano i
mi fosse dato fuori a un tratto il bernoccolo della matematica. faldella, iii-70
faldella, iii-70: noi s'ha il bernoccolo di salvator rosa: musici,
che sia forte in chimica e abbia il bernoccolo dell'inventore, si applichi al
ieri sera voleva convincermi che io ho il bernoccolo del buon papà... cassola
: è che le donne non hanno il bernoccolo del gioco. 3.
, cocomeri, ogni ben di dio! il turgore del pomodoro si esprime in quattordici
. = forse da nocca con il prefisso ber- { bar-) da bis-.
bernoccoli. allegri, 233: hanno il color delle castagne lesse / e son
mal formate e mal commesse. buonarroti il giovane, 9-249: ve'ceffi,
e spinose. redi, 16-iii-365: il ventriglio era tutto esternamente bernoccoluto. baretti
e bernoccoluta. cesarotti, i-81: se il boccaccio usò scropuloso per bernoccoluto, dal
all'ultimo momento fu mandato marchino, il più piccolo, a tagliarsi di corsa i
. in romagna, chiamavano già bemùss il giacchetto delle villane ». berrétta (
le mondane vanno, portano al collo il guinzaglio, con diverse maniere di bestie appiccate
intorno, in tosoni, e cum il viso empiastrato, che un pacio spaventato proprio
. aretino, 8-74: si mostrava [il conte] in pontificale, con una
o perché ebbe volontà di scrivervi dentro il nome suo. lorenzino, 127:
ne potrei aver bisogno: voi trovate il cappello e la maschera. bruno,
da la mensa, scrollatosi un poco il dorso, sbruffato co'la bocca alquanto
guanti, berrette, calzaretti, stivalotti, il tutto di pelli di rangiferi e di
: cominciarono... a sventolarmi il viso con moccichini sudici, con cappelli
berretta. de amicis, i-589: il cuoco della terza classe, con tanto
d'annunzio, iii-2-305: si avanza il mercante fenicio, asciutto e adusto, audace
gronde pendule. pirandello, 8-329: il vecchio suocero... vestiva ancora all'
, ii-83: un autocarro fa lentamente il giro dell'arena; è carico di giovani
povera cesira... potesse lasciare il lettuccio da parto e distendersi, in corsè
(cfr. papalina). -avere il cervello sopra la berretta: avere poco
de la corte, ongari, che portavano il cervello sopra la berretta, i quali
sia qualche giovane leggiero, che abbia il cervello sopra la berretta [ecc.]
ne fa per tutto, / chi ha il cervel sopra la berretta, e'vuole
toso, cum biretta rossiata, ha il collo curto ed uno mantello cardinalesco. machiavelli
, la vigilia di natale, li diede il cappel rosso; a che paulo ii
siede all'altrui desco, e squarta il zero. colletta, i-102: [
zero. colletta, i-102: [il papa] promise la investitura de'conquistati regni
fronte a persone d'autorità; riconoscere il merito e l'importanza di persone o
masuccio, 126: giunti ove passeggiava il cavaliero, e a quello fatto ognuno
, hai da l'altro canto rendutoli il simigliante saluto,... domandatoli con
s. degli arienti, 76: il barbiero, prendendo la spazetta e polendoli la
mano. orsino, i-171: ti dà il buon dì chi il tuo mal anno
: ti dà il buon dì chi il tuo mal anno aspetta / e ti saluta
saluta chi ti caverebbe / più volentieri il cor che la berretta. baretti, 2-259
ch'egli non nominava mai senza o abbassare il capo, o alzarsi la berretta,
riverenza. giusti, 2-26: se il padron lo vuole, / al messo,
. settembrini, 1-252: « viva il re, viva ferdinando secondo ».
esser uomo dappoco; però con tale equivoco il poeta intende che la donna, argumentando
veder che si lascia rubare e portar via il cappello, gli dà la burla.
4. plur. figur. ant. il popolo grasso, la borghesia ricca (
popolo grasso contro al minuto; ed il contrario si gridò pochi anni dopo.
discosto. marino, i-51: aveva il reverendissimo in capo una berrettùccia a falde,
berrettùccia a falde, di colore fra il nero e il lionato, ma non vi
, di colore fra il nero e il lionato, ma non vi saprei dire
notte. boccalini, iii-370: aveva il reverendissimo in capo una ber- rettaccia a
ber- rettaccia a falde di colore fra il nero e il lionato, ma non
a falde di colore fra il nero e il lionato, ma non vi saprei dire
la credei di tela sangalla. buonarroti il giovane, 9-231: pon mente a
e costumatissima era, ogni volta che il giovine gli faceva onor di berretta,
1-220: io era, a dir il ver, una fraschetta, / ma non
berette et abbassar le teste. buonarroti il giovane, 9-545: quel si ritira
9-940: sicch'e'ti sia di grazia il favellare, / e di berretta tu
-tirar giù berretta: lasciar da parte il rispetto. fagiuoli, 3-1-359: pure
incapace. 10-53: che per veder il fin di quel moscaio, /..
., 30 (522): il resto era cenere e carboni; e con
l'eburnea fronte / non copre intero il berrettino acuto, / che sembra a
dire a vederla far passettini e torcer il collo come la gru, e incantarli
prete di que'bestia- lotti che portano il berrettino sulle ventiquattro, un giorno,
accorsi subito che avevo ancora in capo il berrettino da viaggio, che solevo portare
: -dunque ci siete! - gridò il più anziano che aveva in capo un berrettino
polsi, con incisi trofei d'armi, il monocolo e il berrettino da ciclista.
trofei d'armi, il monocolo e il berrettino da ciclista. slataper, 1-33:
con tacco alto. alvaro, 12-92: il comandante del battaglione era un tenente colonnello
da borghese ma forse parlavano per lui il ventre un poco greve, le spalle curve
poco greve, le spalle curve, il berrettino troppo piccolo che portava all'indietro.
son di color verde, e tanto quanto il verde è più oscuro che il berrettino
quanto il verde è più oscuro che il berrettino, tanto si dimosterrà più azzurro
berrettino, tanto si dimosterrà più azzurro il verde che il berrettino. vasari, i-699
si dimosterrà più azzurro il verde che il berrettino. vasari, i-699: questo
nardesi, / che sapea tutto a mente il calepino, / e dal vóto ch'
, inchinossi, in mano tenne / il suo berretto. foscolo, v-178: credeva
presumeva di saperne le fonti. incolpava il berretto, la vesta da camera e
ducci, i-849: ahi, ahi! il regno d'italia segnava in
colla faccia tosta, si sentiva bollire il sangue, per la gelosia della chiusa.
giovani sposi in costume da viaggio, il marito appoggiato al braccio della moglie, stretto
, sfiorante con la falda del berretto basco il velo che ella teneva sollevato sulla fronte
della sola biancheria, con in testa il suo berretto da notte di seta rossa.
mi piaceva guardar sui fanciulleschi / volti il cupo turchino dei berretti. e. cecchi
lo segue l'allenatore: un gigante con il berretto da fantino, e un'aria
jahier, 81: i portieri si calcano il berretto a tettino con aria d'importanza
con una mano alla bassa inferriata, guardava il treno. vittorini, 1-17:
sbatteva la visiera molle del berretto contro il naso, l'arancia in mano,
rivoluzione francese e dell'idea repubblicana (il bonnet phrygien dei giacobini e dei sanculotti
x-2-44: alla fronte lasciva era cappello / il berretto di bruto, ma di serva
ma di serva / avea gli atti, il parlare ed il mantello. giusti,
avea gli atti, il parlare ed il mantello. giusti, iii-223 • chi inganna
mantello. giusti, iii-223 • chi inganna il popolo, abbia in capo la corona
in capo la corona o ci abbia il berretto frigio, è un furfante.
un furfante. carducci, i-260: il prefetto cornero, furibondo di santa indignazione
se ritrovasse, a ogni caso, il berretto frigio d'una volta. d'
enorme vestita alla foggia romana, ricoperto il capo dal berretto frigio. piovene,
piovene, 5-646: si lascia [il popolo romano] mettere, quasi senza
quasi senza avvedersene, lo zucchetto o il berretto frigio, ed ogni altra specie
ii-65: strizza con le due mani il berrettùccio a righe, sul grosso collo
3-121: l'amico automobilista si leva il cappello, anzi un berrettàccio che porta
faccia ch'era una vampata di fuoco sotto il berrettàccio sporco, lanciava ogni tanto un
in dosso, con un berrettone in capo il verno, o un palandrane o un
già fodrato, si convien più con il verno che non si confà con la state
e i dragoni ci stanno per farci vedere il berrettone e i guanti e gli stivali
e i calzarini. nievo, 401: il signor padre depose il cappello a tre
nievo, 401: il signor padre depose il cappello a tre corni, si tirò
accese la pipa, si fece versare il caffè, e volle che sedessi come
da doge. tozzi, 1-335: il ciabattino... ha un berrettone con
da fargli di cappello », disse il saladino toccando il berrettone a doppio risvolto
di cappello », disse il saladino toccando il berrettone a doppio risvolto, che aveva
là dal banco..., con il berrettone da cuoco e gli occhi gonfi
fra le nubi, trema dal freddo sotto il suo berrettone di pelo.
pelo. 2. chi porta il berrettone; chi assume un'aria accademica
g. villani, 10-75: il bavaro mise all'antipapa la ber- riuola
di sbirri. buonarroti il giovane, 9-832: e nequitoso e ratto
. sacchetti, 110-60: entrando dentro il cavaliere, vede il gottoso col viso
110-60: entrando dentro il cavaliere, vede il gottoso col viso tutto insanguinato, vede
gottoso col viso tutto insanguinato, vede il fante sul letto tra'porci fedito,
; » cioè che i birivieri pigliano talvolta il capo de la casa perché paghi quello
e giocolieri, / posti tra il boia e il ciel. -femm
/ posti tra il boia e il ciel. -femm. scherz.
, 80: né ci accorgiamo che solo il nimico tocca a far esse botte,
aveva costretto la guardia avanzata a cedere il passo, e bersagliava di fronte con grandissimo
e bersagliava di fronte con grandissimo furore il posto del colletto. cattaneo, i-1-36:
posto del colletto. cattaneo, i-1-36: il re carlo ix, fratello d'isabella
, uscivano a bersagliare una volta ancora il nemico, che lentamente veniva occupando i
: bersagliare: infestare, inquietare, tenere il nemico in continuo moto, senza lasciargli
cavalier, tromba e trombetta, / bersagliasti il mio muso e la mia musa.
, maggiormente inviperite, lo bersagliavano [il cane], lo trafiggevano, gli
ingombrava senza dar passo... il faro mobile di maria bersagliò i viaggiatori
, benché lo stesso governo austriaco, il quale piu: serbava un segreto rancore
passo alla bersaglierai rapidissimi, senza risparmiare il fiato. palazzeschi, 4-314: settignano
capitano alessandro ferrerò di la marmora, il 18 giugno 1836), con speciale
: la « ricognizione * fece rientrare il nemico nel forte belfiore, d'onde fece
mentre i bersaglieri ci tenevano a bada, il grosso degli assalitori avea sfondato una porta
dizionario militare [1847], 124: il bersagliere è propriamente colui che tira al
al fronte della truppa, per inquietare il nemico sui fianchi. pascoli, 836
, v-1-62: non ascoltiamo se non il grido dei cavalleggeri di montebello, il grido
non il grido dei cavalleggeri di montebello, il grido dei bersaglieri della sesia. panzini
città. b. croce, iii-22-55: il ricotti... serbò come corpo
per le stesse cautele che avevano impedito il sistema delle regioni e il discentramento,
avevano impedito il sistema delle regioni e il discentramento, escluse il reclutamento regionale.
delle regioni e il discentramento, escluse il reclutamento regionale. cicognani, 1-197:
antico conquistatore. levi, 1-12: il bell'uliveto del principe colonna nell'isola
pruove esercitarse, sì come in lanciare il grave palo, in trare con gli archi
per la difficoltà ch'è di toccare il mezzo, quasi il bersaglio proposto a
ch'è di toccare il mezzo, quasi il bersaglio proposto a tarderò in cui difficilmente
di buon saggittario. galileo, 539: il tener dunque la mira continuamente indirizzata verso
continuamente indirizzata verso lo scopo fa che il tiro va a ferir giusto: e per
che si tenga ferma; e se il berzàglio si muoverà, la canna si
del trono con uno stemma, sotto il baldacchino, grande e tondo come il
il baldacchino, grande e tondo come il disco d'un bersaglio. piovene, 5-580
5-580: nelle classi colte è diffuso il gusto per l'archeologia, e mi è
saba, 45: con una repressa ansia il grilletto / premo. va la
se qui l'occhio non falla e il colpo è certo, / egli è che
: dentro la baracca, ritta contro il banco, sullo sfondo dei bersagli bucherellati
lo ricolloca a sedere, come fa il padrone del bersaglio col fantoccio scattato.
-tiro al bersaglio1 esercizio di tiro; il campo ove ci si esercita; tirassegno
; tirassegno. nievo, 396: il più del mio tempo lo perdeva..
moretti, 17-99: spiegò che cos'era il tiro al bersaglio, che cosa faceva
berzàglio agli strali amorosi, come certifica il nostro petrarca. ariosto, 40-25:
ariosto, 40-25: per ciò non perde il cavallier l'ardire, / né pensa
ardire, / né pensa riportare a dietro il piede; / ben che de suoi
, 40-ii-87: a lui... il barbaro raddoppiò la pena, aggiungendo alle
tavole,... tal che il così dato a svergognare non può recarsi le
spia! d'annunzio, v-1-91: il comandante sta ritto a prua per riconoscere
dei kaiserjàger. alvaro, 12-107: il generale levò gli occhi: « che gente
giusta distanza dalla città in modo da evitare il connubio dei caseggiati con tanto attraente bersaglio
attraente bersaglio. moravia, i-414: il bersaglio era un barattolo di conserva posato
barattolo di conserva posato in bilico sopra il ciglio del muro. pavese, 1-130:
notte prima, quand'era talino che faceva il bersaglio 3. ant. tiro
un sonaglio? / io vo'schiacciare il ferro e tritar tosso: / panni mill'
mano, / e di me fatto il berzàglio e la mira. bandello, 2-21
bandello, 2-21 (i-855): il disio che io aveva d'acquistarmi il pregio
il disio che io aveva d'acquistarmi il pregio e titolo d'onestà m'ha
vituperosa ingiuria. aretino, ii-195: il gentiluomo che ha poca entrata, è
cruda in bosco o piaggia / che tollerasse il mal di questa valle, / sì
sangue; ed io di tutti / sono il bersaglio pure. tutti i cortei e
i natii lidi toccasse, / bersaglio eterno il pari ai numi ulisse. monti,
ch'era sempre stata, anche sotto il governo austriaco, l'amichevole convegno d'
la facciamo bersaglio, non esprimono altro che il dispetto e la vergogna che proviamo di
né di dio né del diavolo, il monaco la fece costante bersaglio della sua più
nuove né a lui che ne era il bersaglio né a loro che le proferivano
è armata per un bersaglio « dacci oggi il nostro pane quotidiano ».
6. locuz. -colpire, raggiungere il bersaglio: riuscire in ciò che si
donna, aveva capito di aver colto il buon bersaglio. -dare nel bersaglio:
! -mettere a bersaglio: far correre il rischio. b. segni
aretino, 8-20: ora vien via il fratoncello secondo, che gli toccò
sguizzò come un'anguilla nel ricevere il colpo. = fr. ant
secondo la pronuncia), che aveva il significato originario di * culla ', poi
bandello, 3-32 (ii-419): il misero giovine, più impaniato che
si sentiva di dolor estremo crepar il core. durò questa berta più
furono alcuni di corte che di modo il presero in berta che ogni dì gli
di rosalia la quale voleva provarci che il mondo fosse più bello al di fuori
corrodeva, come mi assicurava con sussiego il maggiordomo che in gioventù aveva anch'egli
che in gioventù aveva anch'egli fatto il lustrino. e tutta la famiglia dei
in berte, o sulle berte: passare il tempo facendo burle o scherzi.
nello starmi a dondolare e in berta il dì con questa fanciul- luzza, che
luzza, che io non avrò a noia il dispiacere suo. = dal nome
ponghiamo, v. g., il peso di una tal berta esser 100 libbre
un gran ceppo di legno ferrato, il quale infilato in un pernio o ago
a drento. bocchelli, 6-397: il direttore gli spiegava... che la
vi trovaste al suo barcollo, / ponete il caso al vostro protocollo.
. bertuello. berteggiaménto, sm. il far burle. fra giordano [crusca
fra giordano [crusca): consumano il tempo in vari berteggiamene.
dal naso enorme e paonazzo e il reuccio cominciò a berteggiarla. 2
. marino, i-282: veggo che il padre berti non berteggia punto, anzi
, si buttò a corpo perso a fare il procuratore. de sanctis, lett.
it., ii-13: non ci è il capitolo e non la satira, perché
di censurare, ma unicamente di sfogare il suo umore col fratello o l'amico.
dossi, 625: ora stà il curiosissimo fatto, che quelli autori
, e spesso improvvisata (per colpire il nemico dietro un riparo, stando al
non altrimenti coperta di saette, che il riccio di spine: ella rassembrava il
il riccio di spine: ella rassembrava il monte dove serse fece saettare i suoi:
così armati come stanno, / perché il moro ancor s'avvisi / che a combattere
bisbiglia, e del conte / novella il cacciator / quando al purpureo ve- spero
bertesca infida / i falchetti famelici empiono il ciel di strida / e il can guarda
empiono il ciel di strida / e il can guarda al clamor. d'annunzio,
bertesche, cercando di filippo. buonarroti il giovane, 9-681: i cittadini buoni,
di feritoia, per appostare e seguire il volo degli uccelli: per 10 più
e di crude. bàdisi però che il nostro bertoldo è tutt'altro che sciocco!
: alcune si coltivano in serra, per il fogliame marmorizzato o punteggiato di colori
saltar che cervo o gatto. buonarroti il giovane, 9-203: ma di cavai
2. uomo dissoluto, magnaccia (attraverso il significato di uomo con i capelli tagliati
aretino, iii-153: sì è terribile satanasso il suo bertone cacciadiavoli, che buffa fuoco
8-294: due anni di lungo la combattè il suo bertoncione. = etimo
di virtù, 36 (96): il vizio della lussuria è fatto come la
san gennaio, / han fatto sì 'ngrandire il mio cannaio, / ch'andando a
babbu'in per soprasselli, / v'aggiunse il re marsilio un dromedario / il qual
aggiunse il re marsilio un dromedario / il qual t'arrecherà tanti gioielli. lorenzo de'
quella buccia: / questo è di banco il nostro simon- cino, / che cominciò
non fu dai fanciulli e dalla plebe lapidato il povero sodoma, ed il cavallo e
plebe lapidato il povero sodoma, ed il cavallo e la bertuccia che aveva in groppa
vi fa, che gli bisogna, / il mammon, la bertuccia, e il
il mammon, la bertuccia, e il babbuino. galileo, 193: io
un'altra bertuccia, né prima conosce il suo errore, che quattro o sei volte
, 1-78: avea in quel tempo il buon uomo tratto fuori una sua bertuccia,
impedire / ch'ella ponga ad effetto il bel desire. parini, 323: due
: allorché parlano, la lingua è il membro che soffre minore attrito di tutti
le palme disposte come un porta-uovo, e il viso di bertuccia dentro il porta-uovo.
, e il viso di bertuccia dentro il porta-uovo. e mostrava i denti.
nella voce delle bertucce. non è il solito schiamazzare stridulo e rauco, ma
ma un balbettamento più morbido che dà il sonno a sentirlo. moravia, i-603:
3-3-211: ah! che con tal bertuccia il tempo butta. baretti, 2-48:
bertuccia, che cosa vuol dire rompere il sonno di michelaccio. 3.
alle bertucce. -dire paventarla, il paternostro, o porazione delle bertucce:
. pulci, 16-78: come orlando il colpo aveva dato, / gli rimbombava
nulla. pulci, 8-74: disse il pagan: « per macon, poco stimo
, ii-219: a ciriffo gli piace e il vetro succia / senza lasciar nel fondo
vetro succia / senza lasciar nel fondo il centellino, / ed è già cotto,
piantar paletti. bertùccio, sm. il maschio della bertuccia; = * forse dal
novellino, 97 (158): il bertuccio si pose a sedere e berzàglio,
berzàglio, v. bersaglio. sciolse il taschetto con bocca, e toglieva i danari
2. dimin. bertuccino: il piccolo della bertuccia; dal fr. ant
* piccola bertuccia. (da cui il fr. ant. bersail * bersaglio '
a. pucci, ii-72: prendono il bertuccino e tutto il pelano bèrzo,
, ii-72: prendono il bertuccino e tutto il pelano bèrzo, sm. ant.
. salvo che la barba e il pettignone. ser giovanni, 38:
piccolomini, 102: a chi pare che il berzo assai grande cambiò le lettere
dia molta grazia, a chi il picciolo, ed a molti il non averlo
a chi il picciolo, ed a molti il non averlo nati due bertuccini più
, 3-2-173: anche alla monna / piace il suo caro pulci, 21-134: colui,
: colui, ch'àvea del viso forse il terzo, bertuccino amato. g.
/ pensa che, s'egli avessi avuto il berzo, / morto farebbe balletti con
incerto. semblea degli animali: / il bertuccino vi ballò d'incanto. besciamèlla,
. figure; e questo rotolare era il bertuccione con la palla = dal
con acini vasari, i-348: aveva il vescovo un bertuccione il più nero-bluastri).
, i-348: aveva il vescovo un bertuccione il più nero-bluastri). sollazzevole ed il
il più nero-bluastri). sollazzevole ed il più cattivo che altro che fusse mai.
tanta forza, carissime donne, buonarroti il giovane, 9-345: e dove ella solea
creato di loro. manni, 2-474: il nostro novellatore prende a gran cirimoniere /
., 7-3 (166): quando il bèscio sanctio bertuèllo (bertovèllo; anche
parte ciascun besso. pulci, 14-53: il picchio v'era, ovvero con bertovello
v'era, ovvero con bertovello, il quale è una gabbia di vinchi
alla selvaggina del gran bosco e ad affofidar il besso che voleva essere conosciuto per liberale,
] quattro corone, facendo seco il grande. = di etimo incerto:
; per la forma del bertibello il mio nome di scrittore politico, portarono
settentrionale. e lasciarono nel buio il lato che più mi premeva, cioè
più mi premeva, cioè a dire il lato dell'uomo. bestémmia, sf.
3. locuz. tose. -essere il bertuello: far da ledica, sacrilega;
con orazioni supplicava in con il mangiamento, e del buono potendolo avere;
la colazione, l'asciolvere e bere, il desinare, la merenda, degno
villanie e ingiurie che lo ho il beruzzo avanti cena, la cena poi;
restano, se possono, a fare anco il ch'io ho avuto contro a
/ su- surrò poi le sue bestemmie il mago. diodati [bibbia], 1001
bestemmia contro a dio, da bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e
dio, da bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel
si divide in due capi... il primo s'intitola bestemmia ereticale, ed
vomitano contra dio, si contiene anche il male di qualche errore contra la fede
aveva parlato fin allora, « ma il matrimonio non si farà, o..
con la bestemmia in bocca e in fronte il riso, /... / il
il riso, /... / il poco pan che del suo pianto lava
come un giogo / che mi schiacciava il cuore / e mi toglieva il fiato,
schiacciava il cuore / e mi toglieva il fiato, / ed ogni passo fu
stanza. bacchétti, 1-i-215: era il presentimento d'un castigo del peccato sacrilego;
martiri uccisi. comisso, 1-269: il caldo nelle grandi bonacce 10 faceva tanto
grandi bonacce 10 faceva tanto sudare e il sole inevitabile lo accaniva in bestemie continue
bestemie continue. quasimodo, 2-11: il sud è stanco di trascinare morti /
dei suoi pozzi, / che hanno bevuto il sangue del suo cuore. pavese,
: giunti a riva, fu accolto [il ragazzo] con improperi e bestemmie dal
di bestemmie e d'onte / muggì il torrente e la gran valle e 'l monte
idem, 16-i-213: bestemmia, oltre il significato di attribuire empiamente a dio quel
chi i denti digrigna, / e il re si ammala di febbre maligna.
/ spregerà le bestemmie imprecatrici / e il gittato lavoro, e i vani passi
? 3. giudizio che offende il buon senso; opinione, sentenza,
mai l'opinione di massimo tirio, il quale pone tre generi d'arti, il
il quale pone tre generi d'arti, il primo de'quali consiste ne la contemplazione
de'quali consiste ne la contemplazione, il secondo ne l'azione, 11 terzo
laonde per suo aviso sarebbe quasi bestemmia il dire che la filosofia non fosse
jahier, 8: perché quella bestemmia il pastore -davanti la fossa aperta / pestando
della terra malata / perché quella bestemmia il pastore: / « io sono la resurrezione
la resurrezione e la vita * -dice il signore - / mentre ora entrerà nella
che una vergogna come questa nostra, il signore non l'abbia mandata mai a
di questi tempi) qualche bestemmiuccia, che il pellegrino, fresco di benedizione papale,
bestemmiato. carducci, iii-2-402: il benessere la felicità la bellezza sono cose
bestemmiaménto, sm. ant. il bestemmiare. quintiliano volgar. [
.: dire bestemmie, imprecare contro il divino e il sacro (cfr. anche
bestemmie, imprecare contro il divino e il sacro (cfr. anche biastemare).
lui? pulci, 9-87: quando il pagan sentì quel ch'egli ha detto,
unito e congiunto ai giocatori, come è il caldo al fuoco e la luce al
. tasso, 7-87: le labra il crudo per furor si morse, / e
si bestemmiasse; ma veggo che tutto il mondo è paese. tassoni, 4-68:
, allor strapposse / gherardo, e bestemmiando il campo mosse. diodati [bibbia]
, no: e chi avrà bestemmiato il nome del signore, del tutto sia fatto
natio del paese, quando avrà bestemmiato il nome. d. bartoli, xxix-1-66:
uno e l'altro, osò dire sopra il componimento delle sfere celesti, e 'l
eterno. foscolo, iv-312: bestemmierei il cielo veggendo in quest'uomo tante doti eccellenti
: poco manca ch'io non bestemmi il cielo e la natura che par che
triste che a terra schiacciato rialzi / il capo, reo gobbo, bestemmiando iddio
era di impedire agli uomini di bestemmiare il signore e di menar seco delle ribalde
: era una settimana che si rodeva il fegato. bestemmiava più del solito,
che noi conosceva da tanto, né il maladisse del male aver guardato che altri ciò
le spalle, de'greci i maggiori / il feretro levàrsi lagrimando, / e con
altri fiuterà torme dell'amica; / il giocator bestemmierà le zare, / il soldato
il giocator bestemmierà le zare, / il soldato la pace; e finalmente,
e sebbene la riportassi al covo secondo il mio solito, chi sa quanto avranno
solito, chi sa quanto avranno bestemmiato il compare quei poveri amanti, vedendosi scoperti
le costituzioni del regno, (fissegli il presidente, elle si vogliono osservare;
in aspro carme immerso / sulle mie labbra il verso / bestemmiando vien.
della bugia, acciocché non sia bestemmiato il buono nostro nome. paolo da certaldo
b. davanzali, ii-382: perché il seme d'abel ucciso da caino continovasse
persóne bestemmiate. soderini, ii-294: il basilico... e 'l cornino bestemmiato
passasti con la spada in pugno / ed il cilicio / al cristian petto, italo
, italo amleto. beltramelli, i-14: il mio signore sarà convinto ora che gli
popol. -a). chi ha il malcostume di bestemmiare; chi usa il
il malcostume di bestemmiare; chi usa il turpiloquio. cavalca, 9-292:
ché, per quanto n'intendo, era il maggior bestemmiatore e rinegatore di dio e
viii-45: fu una legge divina mosaica che il bestemmiatore fosse ucciso: questo adesso non
legge del pren- cipe politico. buonarroti il giovane, 9-552: e sbalestran dal
diodati [bibbia], no: e il signore parlò a mosè dicendo: -mena
l'hanno udito le lor mani sopra il capo di esso, e lapidilo tutta la
e altri uomini pestilenziosi, con tutto il potere delle bestemmiatrici loro lingue si sono
nuovo, che fa venire in mente il satanico giovinotto, lo studente bestemmiatore che
giovinotto, lo studente bestemmiatore che sfidava il mondo con le odi a cristo.
, 6-290: non tentava di nascondere il pianto, anche se le labbra s'irritavano
sottoposta la maladetta moltitudine dei pagani e il bestem- mievole popolo dei giudei.
ancor allo aspetto la qualità dell'animo, il quale nel corpo esprime se stesso più
si fa con la fuga del vizio, il quale è com'una bestia di molti
gli nutrimenti. segneri, iii-1-274: il lione, se truova una bestia uccisa,
, / ch'avean pel bosco smarrito il cammino. boiardo, 1-7-26: lascia
. caro, 15-ii-359: non adoperando il suo cavallo, accetto la profferta che
scrive theofrasto che nel paese de'thuri il fiume crate fa venir bianchi i buoi e
bestie che ne bevono e per contrario il fiume sibaro gli fa diventar neri.
, a un ponte rotto, / il perfido cavai per certe coste / lasciò
di tre o quattro giornate, per il quale fa de bisogno portar da bere
. tommaseo, i-544: quelli caricarono il grano sugli asini, e si partirono
verga, 3-27: e peppi naso, il beccaio, dopo che gli spuntò la
spuntò la gelosia di compare mariano cinghialenta, il carrettiere, andava a buttarle dietro l'
uno di quei canneti dormenti laggiù presso il fiume sentiva questo ribrezzo della sera nebbiosa
spiegò poi a me, / quando fallì il disegno, che il suo piano /
/ quando fallì il disegno, che il suo piano / era stato di togliere tutte
ecc.). e così, secondo il loro impiego: bestie da tiro,
e duemila minute. ariosto, 15-97: il duca astolfo a costui dono fece
, tanto era robusto: / diegli astolfo il gigante, e diegli appresso /
cani, gustato un par di volte il sangue delle bestie da macello uccise, corrono
questo senso della vita metallica, e il diligentissimo amore del pezzo, dell'affusto,
bovine *. levi, 1-100: il drago, -dissero, -abitava nel fiume,
di saper. campanella, i-97: il popolo è una bestia varia e grossa,
) pardo... e adororono il dracone, il quale dette la possanza
... e adororono il dracone, il quale dette la possanza alla bestia;
morieno. pulci, 17-33: diceva il mamalucco: « abbi avvertenza / che la
beccaria, 1-258: non è il terribile ma passeggero spettacolo della morte di
della morte di uno scellerato, ma il lungo e stentato esempio di un uomo
società che ha offesa, che è il freno più forte contro i delitti.
leopardi, iii-352: è così difficile il fermare una donna in roma come in
bestia da tiro. suo marito, il pescatore, sembra un bruto. pirandello,
di bestia da fatica rassegnata a tirare il carico, come il suo povero babbo.
rassegnata a tirare il carico, come il suo povero babbo. 8.
per signori e cavalieri è fatto / il ponte, non per te, bestia balorda
basto, barone da carca, / se il cielo mi ti scopre un dì a
incantata, / com'entra coll'assedio il dare e avere? note al malmantile,
. d. bartoli, xxix-1-124: prese il morale a ravvisar nel sole il principe
prese il morale a ravvisar nel sole il principe, dicendo al suo nerone non
. monti, i-69: gli dimandai il permesso di dire il mio sentimento,
i-69: gli dimandai il permesso di dire il mio sentimento, e, a lettere
, la bestia son io, che trascuro il mio dovere, per non far penare
mia fronte. baldini, 7-58: il vero sfollagente non dovrebbe essere quello che
ciò in sì mal modo, che il ligiucìn, ben sapendo la malcreata bestia
bestia ch'egli era, temè noi trasportasse il dispetto a far qualche oltraggio al p
furio alla scuola per far andar in bestia il maestro. nieri, 218: il
il maestro. nieri, 218: il prete dà in bestia, perde il lume
: il prete dà in bestia, perde il lume dagli occhi e a suon di
e la mala educazione del pronipote, il monaco era montato in bestia quando il
il monaco era montato in bestia quando il principe aveva deciso di metterlo a san nicola
sua scienza teologica. monta in bestia il reverendo padre. tozzi, i-33:
andava in bestia. pasolini, 1-12: il negro in quel momento s'alzò come
umore della bestia: conoscere assai bene il lato debole, le inclinazioni di una
voglie. caro, 15-i-53: ma il frate, che di già avea compreso l'
poco avanzi. masuccio, 201: il maestro, che ben si accorgeva che
varchi, 8-2-94: quanti nomi usa il volgo nostro che significano, si può
che significano, si può dire, il medesimo, ma tratti da diverse traslazioni
, e gli si arruffò per modo il ciuffetto della chierica, che 'l bestiuolo cagliò
graziosa, o rara / bestiuòla. buonarroti il giovane, 9-232: ma guardate bestiuolo
uomini ch'e'vivano con rispetto dentro il mondo, e riconoscano il senno universale
rispetto dentro il mondo, e riconoscano il senno universale e la propria bassezza, e
, 1-78: avea in quel tempo il buon uomo tratto fuori una sua bertuccia
, 662: ben ti starebbe il dovere che io non isgridassi a'lupi,
, e che e'disertassono tutto quanto il tuo podere, senza che io dessi
idem, 458: signora gatta -disse il principe -, voi siete molto buona a
, 3-26: la povera donna non sentendosi il cuore di lasciar la bestiola sulla strada
in casa. fogazzaro, 5-257: il cagnolino fiutava gli stivali del professore. questi
collo. e dietro all'agnello, trotta il somaro, il drago, il bue
dietro all'agnello, trotta il somaro, il drago, il bue. de marchi
trotta il somaro, il drago, il bue. de marchi, i-574: la
, che, furtiva e innocente, il pelo ancora sporco di sangue si affrettasse alla
volte aspettai che una di quelle bestiolacce [il calabrone] si fosse ben cacciata dentro
f. doni, ii-47: egli [il serpente] è venuto prosontuosamente cotesta bestiaccia
, chi teco s'impaccia, sempre il peggio. goldoni, ii-915: ma se
da bestia (v.), con il suffisso collettivo. bestiàio, sm
del padre per più suo dolore, il suo figliuolo pinto fuori innanzi 11 tagliarono
uomo ch'è fatto bestiale, ha perduto il lume della ragione, e lassasi guidare
cavalcanti, 35: non si ritardava il signor carlo di seguire il bestiale partito:
si ritardava il signor carlo di seguire il bestiale partito: anzi, in sur
mangiar crusca e cavolo / co'pazzi sopra il carro trionfale? boiardo, 1-17-24:
vero è) libera dal bestiai senso, il qual'è scacciato dalla ragione per la
cellini, 1-60 (148): il papa, entrato in un bestiai furore,
per aver quest'onore di profeta, il quale è abborrito da'tiranni e da'sciocchi
goldoni, v-1140: -e m'ha detto il suo servitore, che cento volte ha
gradi del male, e per forma il gigantesco e il mostruoso, il puro terrestre
, e per forma il gigantesco e il mostruoso, il puro terrestre, il
per forma il gigantesco e il mostruoso, il puro terrestre, il bestiale giunto all'
il mostruoso, il puro terrestre, il bestiale giunto all'umano, e spesso preponderante
dal suo teologo facchinei bestiali contumelie contro il glorioso libretto del beccaria. pirandello,
del beccaria. pirandello, 8-41: il capraio, bestiale e sonnolento come un
un po'rideva, alzando tratto tratto il viso bestiale su di me. serra,
leopardi, iii-586: mi muove anche il bestialissimo freddo di questo paese. giusti,
le viscere. papini, 25-136: tollero il sole bestiale, colla sua faccia di
pea, 5-53: ed avrà voglia il libeccio... di soffiare un'afa
afa maligna,... contro il bestiale freddo ventaccio nordico. 3
aggraticciare addosso tralci di vite, perché il villanzone quando pota, tira a terra
dies ire /... / il bestiaiaccio umor del vostro dire. bruno,
, come dicono, un orfeo circa il culto d'una donna in vita,
: un prete di que'bestialotti che portano il berrettino sulle ventiquattro, un giorno,
par., 17-67: di sua bestialità il suo processo / farà la prova;
egli non fece, arebbe fatto conoscere il grande ingegno che egli aveva, di
bestialità, credendo d'aver essi soli il privilegio esclusivo della ragione. alfieri,
bestialità che mi accadde di fare contro il mio elia, tro- vandovisi in terzo
vizio e nel peccato (e vi predomina il concetto della barbarie e della violenza contro
perfettamente le tre disposizioni che non vuole il cielo, incontinenzia ^ malizia e la
tre spezie d'esse si ritrovano: cioè il vizio, l'incontinenza e la bestialità
, come son de la notte ed il giorno, del fervor de l'estade
e rigor de l'inverno. buonarroti il giovane, 9-577: osservai, /
alla pena e briga che le costa il rimediarvi. rajberti, 2-124: siccome gli
gli imbecilli non commettono che bestialità, il meglio che possono fare è il far
, il meglio che possono fare è il far niente. giusti, i-442: i
studi la felice disposizione degli organi; il genio lo dà la coscienza. nievo,
si vede un analista sottile, come il freud, di fatti particolari, anzi
, i-148: con acerbissime parole accusarono il mauro... che senza precedente legittima
la più virtuosa dama di parnaso. buonarroti il giovane, 9-379: han cominciato a
ultimo ai diritti anteriori del signor partistagno il quale seguitava sempre ad empire bestialmente venezia
, subito ho l'occhio ed il ghigno d'una creatura d'inferno, e
e di membri espediti, che non solamente il bestiame seguir possano. leonardo,
seguir possano. leonardo, 1-220: il lupo va assentito in torno
campi publici dove ciascuno possa pascere il suo bestiame, e selve dove
essere più sensati, né meglio mostrare il dolore che avevano per i perduti bestiami
nelle loro ville, a branchi come il bestiame, ordinomo che fossero condotti alla città
, come in polonia ed in russia. il padrone gli vende, come il bestiame
. il padrone gli vende, come il bestiame. casti, 17-32: né in
del prato / si saria mai permesso il pio bestiame. monti, iii-204:
cattaneo, iii-4-224: condusse... il nemico a mantova, in una sola
salvo? giusti, i-91: [il fiume] avea traboccato nei campi di là
388: e in mezzo a questo il bestiame sciolto dalle stalle che pascolava.
se muoiono le mucche, e se il bestiame si assottiglia, il prezzo,
, e se il bestiame si assottiglia, il prezzo, a sciopero finito, rincarerà
, rincarerà sul bestiame rimasto, per il bilancio del padrone. baldini, i-653:
occupava di tutto e di nulla, contava il bestiame, scriveva agli amici. comisso
buca piena d'acqua, di quelle dove il bestiame al tempo dei pascoli andava ad
, in cui scendevano a far pascolare il bestiame pastori nomadi provenienti dalla montagna.
bonaccorso pitti sono due scrittori meravigliosi, che il bestiame de'puristi non ha mai fiutati
continuamente rispondere alle bestianze del popolo, il quale, sotto atto di grandissima compassione
compassione, tormentava 1'anima del santo il dì e la notte. bestiàrio1
che cosa è più forte del lione? il cacciatore lo prende, il bestiario lo
lione? il cacciatore lo prende, il bestiario lo palpa. d'annunzio,
i tendini d'un leone balzante aveva il dolore di vana. era una potenza irrefrenabile
sollievo. tale forse la vergine cristiana che il bestiario legava alla fiera preparata pel gioco
fresco (specie nelle locuz. avere il bestino, sapere di bestino, sentire 0
). viani, 4-44: il fetore degli uomini accatastati, il bestino
4-44: il fetore degli uomini accatastati, il bestino della comunità appestava l'aria.
f. doni, ii-47: egli [il serpente] è venuto prosontuosamente cotesta bestiaccia
. fogazzaro, 5-53: così dicendo alzava il suo visetto, i suoi occhi pieni
dolorosa, scoteva le mani su verso il ciglione della montagna imminente alla sua casa
montagna imminente alla sua casa, verso il domicilio del bestione [un toro]
] diabolico. boriili, 6-29: il carro dalle gran ruote tirate
male. nessuno poteva punirlo: né il bestione avrebbe capito il perché d'un
punirlo: né il bestione avrebbe capito il perché d'un castigo. tombari,
dee., 5-1 (9): il che nella lor lingua sonava quanto nella
: io vo'... ammorzare il fuoco intorno a cristo, che quel bestione
. forteguerri, 27-31: vuol darci il giambo / questo bestione, e allegrar
bandello, 2-17 (i-832): il bestionàccio del bresciano se ne va in qua
moglie debba vivere, non le lasciando il modo. de roberto, 153: a
di largizioni un bel giorno avrebbe battuto il... capo sul lastrone,
la stella che in una costellazione occupa il secondo posto rispetto alla luminosità (cfr
: cfr. in ebraico bit (con il significato anche di * casa '
giallo o bruno, contenente cavibetolo (il betilfenolo), cineolo, cariofillene, ecc
ombre e selve di quella e a pigliare il sapore dolce del betelle. giov.
tutti hanno li denti neri come ebano, il che causa questo bettre. idem,
pietre); nel fr. è documentato il verbo
bétonner 1 costruire col betòn ', il sost. betonnière * la macchina che
. betonnière * la macchina che prepara il betòn '. betònica e bettònica
qualificato uomo, una reputata persona, il quale aveva più virtù che la bettònica
capito, a quest'ora, che il loro gran secreto è conosciuto come la betto-
sf. edil. macchina per impastare il calcestruzzo. = dal fr.
dell'indonesia: la specie più nota è il pesce combattente (betta pugnax),
taverna, anzi bettola di firenze. buonarroti il giovane, 9-158: veduto appresso là
aver trovata la maniera di far rinviliare il pane. cattaneo, ii-1-295: chi è
plebe conferisce le sue gratuite fatiche e il dono dell'obolo per avere uno splendido tempio
d'annunzio, iv-2-95: aveva poi fatto il guattero in una bettola, dove soldati
dalle bettole lungo canale, perché lì il vino schiacciarello, il baccalà col pesto
canale, perché lì il vino schiacciarello, il baccalà col pesto e l'acqua pazza
a tardi. comisso, 7-199: il locale... aveva qualcosa dei caffè
da una forma * bevettola; cfr. il fr. buvette. béttola2,
. marin. barcaccia a tramoggia per il trasporto di terriccio (in uso in toscana
degli eserciti mai non quieta, e il giuocare dei giuocatori punto non riposa; il
il giuocare dei giuocatori punto non riposa; il soldato non guarda feste, e il
il soldato non guarda feste, e il bettolante non conosce vigilie. giusti,
giusti, iii-213: non lo vorrei [il periodico] né rabbioso né untuoso;
dossi, 881: come puro ambrosiano il signor roano possedeva due qualità principali,
tavemaia, in convento ci stava come il diavolo nell'acqua santa. giocosa,
i-607: oh! signori miei! -esclamò il bettoliere come li vide entrare. -
piazza san pietro e... il giorno prima l'aveva fatta addirittura in
gli studi, sarei ben altro che il tenitore di un bettolino di stazione di
: le steariche per la notte, il latte per il mattino, una minestra
steariche per la notte, il latte per il mattino, una minestra con brodo di
terre alpine: in commercio si conoscono il succo di betulla (ricavato dal tronco
ha proprietà antireumatiche e antipiretiche), il catrame di betulla (impiegato come disinfettante
], i-1406: ama i luoghi freddi il sorbo, e molto più ancora la
verghe che i magistrati fanno d'esso. il medesimo è pieghevole per far cerchi e
della sua corteccia di dentro che tocca il legno è buona, rasciutta, a
per carta e ne facevano volumi; il legno suo è attissimo a far bastoni
arrendevolissime, se ne fan cerchi, e il legno è di mirabil candore..
è di mirabil candore... il suo succhio, messo nel presame del latte
malmantile, 1-194: io credo che il nome del bidello sia tolta da betulla,
; / a un po'd'auretta scricchiola il canneto. panzini, ìi-43: il
il canneto. panzini, ìi-43: il sole si è levato a pena e pende
la mantide verdeggiante o sulle foglie delle betulle il variare del cremisi. govoni, 2-247
variare del cremisi. govoni, 2-247: il verde picchio falegname /...
le tavole d'un ponte, m'investì il caldo profumo del sole e, subito
, ii-57: guardate come brilla laggiù il sole levandosi dietro quei tronchi bianchi di
), impiegato nei laboratori chimici per il riscaldamento di liquidi. = di etimo
magazzini, 71: si comincia a vendere il vino di carmi- gnano,..
uva chiamata barbarossa... fa il vino scelto, sottile, odoroso, ma
in tutta la sua comodità, secondo il proprio genio. cellini, 1-33 (
, e voi volete cavarmene. buonarroti il giovane, 9-598: io t'ho lasciato
mai molesta / ad un che avesse il morbo o le petecchie. sassetti, 249
/ poi che s'è posto in uso il grano e l'uva. idem, 4-57
de le reliquie, che tiene circa il mustaccio. garzoni, 3-270: comandò
gli animi augei di gabbia, / bevanda il sangue, e di lor prave voglie
. marino, 5-43: non gli reca il garzon già mai da bere, /
da bere, / che pria noi baci il re, che 'n ciel comanda,
si cangi, or che bevo, entro il mio seno / la bevanda vital tutta
mascheroni, 841: qual pende / il legume d'aleppo dal suo ramo, /
lieto pensiero. rajberti, 2-181: sa il cielo quante pillole e polveri e bevande
pascoli, 1041: aveva allora, il placido ortolano / di dio, soavi pomi
simile a certe bevande leni che accendono il sangue. deledda, iii-584: a francesca
iii-584: a francesca non piaceva molto il caffè; l'accettò per buona creanza,
, mentre la vecchia sorbiva con voluttà il suo e, forse per effetto della
inquietudine. cassola, 2-131: -prende il caffè? -disse guglielmo. -beninteso, è
sette. idem, 16-ix-366: non ripugni il signor abate al prender di quando in
queste medesime brievi permutazioni bevente il veleno, piena di noiosa angoscia m'
, lucida, pacifica e vigorosa. buonarroti il giovane, 9-158: e quei [
beveràggio, sm. bevanda (specialmente il beverone delle bestie): usato per
così confortativo del calor naturale, siccome il vino. bembo, 1-110: perciò
dell'altre tutte, almeno per onorare il convito, alcuna tazza e alcun tagliere assaggiamo
dar, se non ne fai tu il saggio. bandello, 2-9 (1-753)
la neve; e la neve è il lor beveraggio. il grosso dell'esercito
e la neve è il lor beveraggio. il grosso dell'esercito fa alto verso la
beveraggio, la pena pane, il dolore vino, e la morte m'è
quel ch'io patisco, la magrezza il dipigne, e la bianca buccia sozzamente
la bianca buccia sozzamente vota di sangue il narra. capellano volgar., i-153
. crescenzi volgar., 2-13: il beveraggio del padule si mischia nel loro
letame [degli animali], acciocché faccia il beveraggio nelle piante di ciascuna parte scorrere
mutare. bembo, 1-147: come se il beveraggio della maliosa circe preso avessimo,
annitrirono su i vènti / che parean recarmi il sentore / degli ippòmani favolosi / forte
, / veggendo quel c'ha fatto il beveraggio. boiardo, 2-12-8: fece ordinare
ammazzarono commodo, che avendo quello ributtato il veleno che gli avevano dato, furono
un non so qual beveraggio semplice lassativo, il quale anzi che profittasse a nulla gli
infezione? g. gozzi, 1-39: il medico gli trovò la moglie, e
, e gli diede non so qual beveraggio il giorno degli sponsali. di là a
in queste delizie, era fatto riassopire con il solito beveraggio, e riportato al castello
d'alabastro / ov'è circe e il brutal suo beveraggio. idem, v-1-1136
gran caso de non voler chiedere il beveraggio de'trovati dinari, con
, con animo / d'aver il beveraggio de l'annunzio / ottimo c'ho
soldani, 1-4: e se t'incurva il dorso, e se t'inclina /
dorso, e se t'inclina / il beverarti a vaso così lordo, / un
cento fistole, quinarie tutte, comandò il cardinale in delizia, e poi mille
, iv-222: vi messe la gabbia, il beveratoio, il pappagallo con tanti colori
messe la gabbia, il beveratoio, il pappagallo con tanti colori. l. bellini
ma più tosto per far sì che il suo regno sia bevereccio, e dolce egli
. beveria, sf. ant. il bere in quantità, sbevaz- zamento,
di rado, potrebbe anche rac- corre il conto di quante volte ha bevuto in un
sciaguattava nel beverino i pieducci e beccucchiava il suo rottame di zùcchero. d'annunzio,
. tassoni, 3-30: il labadin, persona accorta, / fé *
labadin, persona accorta, / fé * il beverone a la sua vacca morta.
. lippi, 10-43: come fa il gatto dietro alle vivande, / e il
il gatto dietro alle vivande, / e il porco a'beveroni ed alle ghiande.
allora quando sono infreddati si dà loro il beverone caldissimo. carena, i-290: beverone
un di que'capannucci ove si fa bollire il beverone per le vacche. ojetti,
stalla, che udivo oltre la parete il morello battere gli zoccoli sui selci e
gli zoccoli sui selci e nitrire se il beverone tardava. tozzi, iii-14: prima
di venire a sedere, metti al fuoco il beverone per la bestiola. lo sai
[i manzi], a preparargli il beverone, a passargli la forcata giusta di
. masuccio, 59: avendo ricevuto il beverone,... subito in
tutto stordito cominciò a gridare. buonarroti il giovane, 9-68: un valent'uomo,
che non vogliono bere sino in fondo il beverone. viani, 4-106: così
: così caldo bollente com'era, il beverone sarebbe stato l'asso per curare
italiani enfii del beverone di caporetto [il grido « italia o morte »] deve
bencivenni [crusca]: la cervogia, il sidro, il melichino, e altri
]: la cervogia, il sidro, il melichino, e altri beveronacci simili di
beviménto, sm. ant. il bere; bevuta. vangeli volgar
lui nel prefato sermone nominarsi insieme il mangiamento della carne e 'l bevimento
casottino del bere, quello in cui è il bevirolo, bevitóre, agg
conobbe apertamente. sacchetti, 82-52: il bevitore del signore non si poteva azzicare
volgar., 4-47: e dunque [il vino] conveniente ad ogni età,
. redi, 16-v-223: spero, che il mondo fra molti anni abbia a credere
. cattaneo, iii- 1-251: abbonda il selvaggiume e il pesce, e tutti hanno
iii- 1-251: abbonda il selvaggiume e il pesce, e tutti hanno caro di
non però bevitore. verga, 3-151: il negozio andava bene perché le uova erano
clamore dei bevitori. baldini, 6-219: il locale era ancora pieno di gente del
osteria i bevitori stavano ai tavoli con il cappello, il cappotto e il bavero
bevitori stavano ai tavoli con il cappello, il cappotto e il bavero rialzato. vittorini
con il cappello, il cappotto e il bavero rialzato. vittorini, 5-131: tornavano
e della nebbia. ridevano, gridavano il comando del gin, e l'uomo del
la scorza aspra del monte, / vide il tuo regno, o bevitor di gioia
mescette a voi, mescette a lei il doppio. = deriv. da
bevete. bevitura, sf. il bere, bevuta. seneca volgar
(bevigióne), sf. ant. il bere; bevuta. marco polo
, come dalle forme, n'esce il vocabolo stravizzo. = deriv.
. beuta. bevuta, sf. il bere che si fa in una volta;
: gridasi ad ogni bevuta: viva il re. redi, 16-ix-416: sull'ora
il corpo, o per estinguere la sete,
veniva accompagnata da qualche cosa in solido, il bere tira di conseguenza lo sgranocchio.
tose, anche beòta); per il significato del n. 3 non è da
succo di cavoli bevuto vince e attuta il vapor del vino. 2.
.. parecchi bevuti, come sempre il montanaro nelle emozioni. moretti, 17-79
nelle emozioni. moretti, 17-79: il mio uomo toma a casa bevuto bestemmiando
mattioli [dioscoride], i-771: avendomi il bolo armeno... ridotto a
pers. pàdzahr * pietra contro il veleno, contravveleno '; le forme antiche
assol. sacchetti, 160-12: il qual mulo sentendosi bezzicare quel luogo,
calci diede tra'deschi de senza 1 bezzi il conte orlando / sarebbe un asino smarrito,
, chiello, 130: tu bezzichi il finocchio alla romana; / non / messe
che si piglieranno con mano. buonarroti il giovane, 9-377: s'e miei
insieme. de marchi, 1118: il canestraio... rovesciava le tasche
parla discretamente con le galline e con il maiale. invita le galline al pasto dell'
due lo amavano tanto perché era stato il cardellino della nipotina morta, la quale
ii-445: dal modo come mangiava, il marchese pareva un uomo di formidabile appetito
irritarsi reciprocamente, bisticciare. buonarroti il giovane, 9-722: messer equilio il savio
buonarroti il giovane, 9-722: messer equilio il savio / fatti i calculi vostri,
vostri, agevol renda / e più giusto il giudizio, a che in tal guisa
dicitura. bezzicatura, sf. il bezzicare; colpo e segno della bezzicata
notabile dagli uni alle altre la disproporzione ed il calo; che così non la intendeva
altre concludenti ragioni. verga, ii-269: il vecchio però era un furbo matricolato,
vecchio però era un furbo matricolato, il quale cantava sempre miseria, e nascondeva
di berna, che ha per emblema il betz 'orso ').
/ come dal suo maggiore è vinto il meno. boccaccio, v-240: e chi
al dipintore di quelle piacerà di porre sopra il bianco? crescenzi volgar., 1-9
i-441): messer pancrati, tornato il mercoredi sera a casa e veduta la
vasari, iii-709: sebbene la biacca è il più fiero colore che adoperi l'arte
, è nondimeno più fiero e lustrante il ferro. domenichi [plinio], ii-1182
[plinio], ii-1182: fassi ancora il psimmizio, cioè la biacca, nelle
11-688: oh bella! ha messo il bruno. guardate come sta bene. spicca
nero. casti, 10-91: se squaglia il sol biacca e cinabro / onde si
/ onde si pingon le fattizie belle / il senil volto appar pallido e scabro,
, veggendo ad amendue / di biacca il muso, e solimato, intriso. carducci