] e coltivatore (v.); il significato del n. 2 è
. -i). motociclista che pratica il motocross. migliorini [s.
motofracassóne, sm. motociclista che conduce il proprio veicolo in modo da produrre rumori
giro per i paesi del lazio con il campionario di una ditta di articoli casalinghi
. migliorini, 2-19: indica [il prefissoide 'moto-] azioni che si
interna o a scoppio, impiegata per il trasporto di persone; motobarca.
la contrada. migliorini, 2-19: il termine 'motoleggera 'è un giustapposto
per l'avanzamento della macchina e per il comando del dipositivo portalama e della lama
reparto militare di mezzi meccanici motorizzati per il trasporto delle truppe e delle armi o
delle armi o, anche, per il combattimento. migliorini [s. v
v.]: 'motomezzo': 'motomezzi'è il nome generico dato ufficialmente alla motocicletta e
. migliorini, 2-19: indica [il prefissoide 'moto-] azioni che si
: 'motonauta ': persona che coltiva il diporto motonautico, che fa parte di associazioni
motociclette. migliorini, 2-19: il prefissoide ['moto-] ham alcuni
la proprietà o la funzione di imprimere il moto; che concorre a produrlo, che
la proprietà di muoversi o ai provocare il moto, di consentire il movimento o una
ai provocare il moto, di consentire il movimento o una serie di movimenti;
intende. dalla croce, ii-69: il nervo o corda si apostema, overo il
il nervo o corda si apostema, overo il principio de'muscoli dove nasce la corda
forza motrice si spanda ugualissimamente per tutto il subietto dell'estensione, ma che là
ma che là solo si venga manifestando il moto, ove qualche accidente di forza contraria
l'astronomia antica e medioevale, determinano il moto degli astri e delle sfere celesti.
generata. bufi, 3-63: esso [il nono cielo] infonde in tutti li
: che talete ricevesse dalla sacra tradizione il suo principio dell'acqua come origine delle
spirito voù <; qual principio motore, il quale spirito è pure indicato nell'
sensi più perfetti, quello che ci muove il senso dell'udito e per esso trasporta
che l'esperienza ci somministra si è che il principio sensitivo e propriamente un'attività
come i fisici. gioberti, 1-iii-328: il principio è l'idea, che è
creatrice e la molla motrice del pensiero, il quale senza di essa non potrebbe sussistere
asse sollecitato principalmente da coppie che trasmettono il moto ad altri organi: può appartenere
, che è quella che ne provoca il movimento, sia la coppia resistente o
, 1-21: 'albero motore ': il suo fulcro di potenza costituito da un
degli organi meccanici che concorrono a produrre il movimento di un veicolo (e comprende
movimento di un veicolo (e comprende il motore stesso, la frizione, il
il motore stesso, la frizione, il cambio e, nei veicoli a trazione anteriore
piccola elica azionata aal- l'aria, il cui movimento è sfruttato per azionare meccanismi
: ciascun organo meccanico atto a determinare il moto di un altro organo. 4
o di disequale peso, e cessato il disiderio del primo motore, subito cesserà
disiderio del primo motore, subito cesserà il secondo. ramelli, pref.: ll
ramelli, pref.: ll motor è il fiato de'venti che gonfiano le vele
le vele. sarpi, vii-100: quando il motore è interno al mobile, in
, ma è anco inettissima a conservare il moto, cessante il motore. g.
inettissima a conservare il moto, cessante il motore. g. ferrari, i-18:
. g. ferrari, i-18: il motore suppone un punto d'appoggio, dev'
l'obietto allocchi, ove respira / il motor che li gira, / e fanli
spinti a darci vicendevolmente soccorso, vedremo il gran motore della vegetazione averci largamente provveduti
della vita. -motore del giorno: il sole. imperiali, 4-321: veggiamo
pena è del suo corso al mezo / il biondo suo motore, av- vien che
, / come accu sando il gran motor che l'abbia / tutti inclinati
. aretino, 13-87: varcati sette anni il motor sommo ispedì uno de i corrieri
e questo, secondo lui, è il cielo, ovvero il primo motore, il
lui, è il cielo, ovvero il primo motore, il quale mediante i
il cielo, ovvero il primo motore, il quale mediante i corpi celesti e gli
i pitta- gorici...: il primo motore è immobile in tutto e per
tutte l'altre, e questa e il centro della terra: dunque il primo motore
questa e il centro della terra: dunque il primo motore è nel centro della terra
ancora i medesimi in questa maniera: il primo motore è il fattore di tutte
in questa maniera: il primo motore è il fattore di tutte le cose naturali e
5-33: dal sovrano balcon rivolto avea / il motor de le stelle a terra il
il motor de le stelle a terra il ciglio. fagiuoli, xii-30: vergine e
/ ch'hai la luna per soglio, il sol per veste. genovesi, 1-i-165
conserva e muove, produce lo stato e il moto di tutte le cose. pascoli
det cielo, è ottima in quanto imita il cielo; il cielo è mosso da
è ottima in quanto imita il cielo; il cielo è mosso da un unico motore
angeli ovvero le intelligenze celesti che determinano il movimento delle sfere celesti e degli astri
sufficiente fosse; / non per sapere il numero in che enno / li motor di
più segreti ancor lari dell'alma / penetra il vate. -con riferimento a divinità
suol felice / palermo inalzerà di gloria il segno; / fia del soglio legai
solletico sentiste / del celeste motore [il piaceri. in voi ben tosto /
tosto / le voglie fermentar, nacque il desio. tommaseo, 11-110: oh
leonardo, 7-i-53: si deve osservare il decoro, cioè che i movimenti sieno
dal motore, abbia ricevuto virtù di dividere il mezzo, della quale non sono capaci
. m. villani, 8-35: il popolo si levò a remore e presono
non son uni. machiavelli, 1-vi-332: il re di spagna..., poi
egli entrò in italia, è stato sempre il primo motore di tutte le confusioni cristiane
quel re [d'aragona] fusse stato il primo motore di questi ragionamenti tra cesare
motore di questi ragionamenti tra cesare e il re di francia, erano stati dipoi
sparse con poca sodisfazzione della duchessa (il che era da essi asseverantemente negato),
. verri, 1-i-162: non poteva il cardinale ildebrando, motore...
denina, 1-i-306: gianbattista porta ed il borelli, celebri nella fisica e nella
emiliani-giudici, ii-53: si accorse che il numero di coloro che professavano lettere era
carducci, ii-21-40: godo che vicchio abbia il suo monumento. ma 1 " auspicio
sì al dottor luigi billi, che fu il motore e l'anima dell'impresa.
. / un gran motor che mi costrinse il senso / e mi conduce in una
una oscura valle. ruscelli, 2-305: il potere non è in noi, ma
l'uomo come motore in quella guisa che il nocchiero si congiunge a la nave,
capi, poiché abbracciano l'interesse ed il dovere che sono i veri motori dell'
comandi a dirittura ai nervi ovvero eserciti il suo dispotismo per mezzo della fantasia,
u. lamòredi, lv-445: il più efficace motore dell'attività e aell'
motore dell'attività e aell'industria, il bisogno, non costringerà l'indolente abitatore
un dato popolo. foscolo, vi-245: il supremo motore di tutti i suoi pensieri
una pila voltiana. soffici, v-5-206: il vero motore degli uomini...
9. elemento essenziale che costituisce il filo conduttore di un'opera letteraria.
, sono i principali motori senza i quali il poema non avrebbe azione.
una particolare specie di energia, fornisce il lavoro meccanico destinato a compiere determinate
sono colme. i motori scoppiettano. il corteo marino si muove, passa sotto il
il corteo marino si muove, passa sotto il ponte di legno. barilli, ii-190
atmosfera, nessun rumore che non sia il ronzìo basso del motore. jahier,
montale, 3-108: dominico aveva preso il suo posto [del panettiere]: ciò
motocicletta di forma particolare, che ha il compito di fendere l'aria e di
mille volte / vedesse nella grande orbita il sole? carducci, ii-2-271: credo
poi a la fiammella / che segue il foco là 'vunque si muta, / segue
cento anni si muta uno grado verso il polo di settantrione. s. agostino volgar
modo d'impersonale, come dire che il caso ai cui da ultimo si ragiona
idea1, n. 17. -mutare il ballo secondo il suono: compiere scelte
. 17. -mutare il ballo secondo il suono: compiere scelte opportune e adeguate
coloro che fanno i dialoghi, ché il decoro di noi altre [carte] è
decoro di noi altre [carte] è il saltare dall'una cosa all'altra,
pensieri dei nostri seguaci, i quali mutano il ballo secondo il suono.
, i quali mutano il ballo secondo il suono. -mutare il capo a
secondo il suono. -mutare il capo a qualcuno: decapitarlo. nannini
capitano, e mutagli [ad africano] il capo, dapoi che brama che gli
aspirava a grado maggiore. -mutare il mantello: v. mantello1, n.
mantello1, n. 19. -mutare il nero in bianco e il bianco in nero
. -mutare il nero in bianco e il bianco in nero: fare apparire una
quel dei bussolotti, / che muta il nero in bianco e il bianco in nero
/ che muta il nero in bianco e il bianco in nero /...
mi par da disprezzarsi. -mutare il piombo in oro: v. oro.
universo: trasformare profondamente la civiltà, il costume o la storia, apportando innovazioni
, purg., n-102: non è il mondan romore altro eh'un fiato /
che la misera anima non avesse abbandonato il corpo e mutato mondo, con timida
speranza. -mutare nome, mutarsi il nome: v. nome, n.
viso: v. viso. -mutarsi il vento: v. vento. -mutarsi
fermo, / mentre sempre dubbioso è il fiero marte; / e s'oggi ti
piagnoni 'e gli 'arrabbiati 'o il 'sam- piero da bastelica 'o
drammi di lui lontanamente famosi; chi il diletto provato nella lettura dei 'bozzetti alpini
(tanto per mutare) recitava enfaticamente il sonetto a fanny sadowski, atroce, forse
ibidem, 335: chi ha fatto il mondo lo può mutare. crusca [
si muti. -il lupo muta il pelo, ma non il vizio: v
-il lupo muta il pelo, ma non il vizio: v. lupo, n
mutare2, tr. enol. trattare il mosto d'uva con sostanze atte a
e tra gli altri i quali non abbiano il totale impedimento, sì che si dicono
fioca, cupa, mutata come tutto il resto. leopardi, 5-94: ecco,
d'annunzio, iv-1-615: io ascoltavo il respiro di raimondo. non mi parve mutato
di raimondo. non mi parve mutato. il suo sonno era tranquillo. moretti,
: dico sol per trovar la strada e il verso / de le sillabe tronche e
egli è voce antica ed usatissima, il villani l'ha spesso adoperata: ed è
villani l'ha spesso adoperata: ed è il solito tramutamento di lettere come da pungere
da pungere in pugnere, e forse il punga era il proprio, mutato poi in
pugnere, e forse il punga era il proprio, mutato poi in pugna per
profondamente (un linguaggio). buonarroti il giovane, i-573: le metafore, col
tramutarsi in questa maniera e col mettersi il gammurrin sopra la zimarra e poi sopra
. parini, giorno, i-270: il macinato di quell'arbor frutto / che a
: ciò sappiendo, mutata d'animo, il prende per marito e fallo ricco.
che, con piacivole vista mostrandoglisi, il facesse accorto essere de qualità e compressione
achille. davila, 73: venne il principe di condé con l'ammiraglio e con
principe di condé con l'ammiraglio e con il cardinale suo fratello, che si faceva
cardinale suo fratello, che si faceva chiamare il conte di boves, della quale città
, benché mutato di religione, teneva il vescovato. michiele, lx-3-20: quando poi
, dovette vedere quant'era mutato, il portamento curvo e stentato; il viso
mutato, il portamento curvo e stentato; il viso scarno e smorto; e in
antonio era fisicamente mutato:... il suo viso s'era indurito.
: al veder la faccia mutata e il portamento inquieto di renzo, « cosa c'
di terrore. borgese, 1-124: il viso, mutato dal piccolo pizzo biondiccio che
con vestimenti mutati. tasso, 18-17: il bel candor de la mutata vesta /
, 223: l'uccello di rapina, il suo paisare e pigliar gli altri uccelli
paisare e pigliar gli altri uccelli e il ghermire e mangiar suo e lo essere
felice, non sofferse la giovane lungo tempo il suo caro amante godere.
la botte o altro vaso che contiene il mosto quasi completamente vinificato, occorre una
portato da livorno che una camicia, il resto di una decentissima mutatura, e
. ed estinta nel xiii, che giudicava il peccatore in una posizione intermedia tra il
il peccatore in una posizione intermedia tra il credente e l'infedele, affermava il
il credente e l'infedele, affermava il libero arbitrio dell'uomo e l'eternità
degli attributi di dio, fra cui il corano. tramater [s.
]: 'motazaliti '. settarii maomettani, il cui errore sta nel credere che il
il cui errore sta nel credere che il corano sia stato creato e non coeterno
(mutacióne, mutagióne), sf. il diventare o l'essere reso diverso,
e, nella speculazione filosofica, indica il divenire che caratterizza il contingente e il
filosofica, indica il divenire che caratterizza il contingente e il finito in opposizione all'
il divenire che caratterizza il contingente e il finito in opposizione all'immutabilità divina).
agostino volgar., j-4-239: appo il quale [dio] non è mutazione,
difendeva a tutto costo contro al galileo il cielo del suo aristotile, inalterabile ed
di corso. mamiani, 67: il moto dell'universo... in complesso
lo stato a partire dal quale avviene il cambiamento e quello al quale è volto,
signore, ma una rivoluzione che restaurasse il reggimento a popolo. -metamorfosi.
in grazioso alloro, / sopr'essa il sol la sua luce fermava, / facendole
la verga si cangiò in serpente e il serpente in verga, a me è incerto
s. maffei, 7-268: suppone il sign. plaff che nell'invocazione dello
. egli è certo stare in contrario il sentimento stabilito e comune. nel concilio
ragazzi durante la pubertà, che comporta il passaggio dal registro bianco a quello di
conviene ricercare con ben diverso esame come il feto umano possa nutrirsi e..
utero prima quella parte e poi tutto il corpo della madre soffrano grandi mutazioni.
a. cocchi, 4-2-170: l'essere il male principiato nella tenera età e passato
non dimostri manifestamente che abbia a finire il suo corsol tommaseo [s. v.
del paradiso; / che 'l re, il fratello e tutta la famiglia / di
amante vide verso sé venire, subito il polso, che depresso e languido giaceva,
e del calor vitale, conosciuta sotto il nome di putredine acrimonia inrancidi- mento o
avanti a prencipi si hanno lasciato fuggire il sangue, et occupar l'animo di
indegna dell'uomo. podiani, 53: il corpo è qui e la mente in
manifesta, per lo più involontariamente, il variare dello stato d'animo, un'
3-18: quella vista o quella mutazione fece il re, come prima che giugnesse.
nostri generare, non è agevol cosa il conoscere. bisaccioni, 4-iii-271: vidde
materiale. d'azeglio, 4-2n: il viso dell'infelicissima ginevra fece una mutazione
giuridici. fra giordano, 3-251: il padre prima non era padre, ma
in quanto che solo potesse dedicarne a voi il rimanente, quando che la mutazione di
dei princìpi stessi ai quali è ispirato il modo di vita, o anche dei
: sonato a capitolo fu ricevuto [il giovane], maravigliandosi tutti della sua
: la mutazione totale in me e il passaggio dallo stato antico al moderno seguì
di mutazioni. parise, 5-40: il dottor max aveva già ripreso a parlare
subita mutazione e in apparenza incredibile, il re di navarra passò dalla parte cattolica,
svedesi o de'prencipi tedeschi che seguono il suo partito. -modificazione di una
titolo niuno? già tutti non saperanno il suo comandamento:... come
i romani nativi col darsi a tanti il lor grado. alaleona, 17: oggi
cecchi, 5-538: io credo che sia il destino delle epoche in profonda e tragica
una mezza eresia che volgarmente si chiama il carnovale. -abbandono di una religione
aspetti particolari di essa, che costituiscono il risultato concreto del mutamento dell'ideologia o
un paesaggio rinnova automaticamente ad ogni stagione il credito della poesia che l'ha celebrato
, perché prima promise di non risecarne il valore, poi il risecava dei due
promise di non risecarne il valore, poi il risecava dei due terzi...
terzi... riuscì di qualche efficacia il temperamento, ma sopravvennero nuove mutazioni,
(e indica, per lo più, il passaggio da una situazione atmosferica favorevole a
variazione della temperatura. - anche: il succedersi delle stagioni o delle caratteristiche climatiche
da empoli, 43: visto che il tempo non faceva nessuna mutazione,..
e de'tempi. belli, 165: il dì 19 appena usciti della città si
sentimento di mutazione. si sente che il buon tempo è 'agli sgoccioli ',
'agli sgoccioli ', come dice il comandante. paloizzeschi, 1-334: questo
del tempo o della stagione grida a tutti il suo 'no! '
ultimo ponte s'osservò da noi comodamente il flusso e riflusso dell'euripo...
quando s'approssima la mutazione rallentare sensibilmente il moto e restare picciolo spazio di tempo
, 144: la fama delle virtù il tempo non la può disfare, ne ancora
centro della terra. 12. il mutare, il volgersi della sorte, che
terra. 12. il mutare, il volgersi della sorte, che offre al
mutazion sì dolorosa / che fa perdere il gusto ad ogni cosa. leopardi, i-319
tanta mutazione di casi egli [il mazzini] è rimasto coscienza e passione
epico o drammatico. -in partic.: il seguito delle peripezie che, nella tragedia
culminano nella catastrofe; nella commedia, il passaggio da una situazione misera e infelice
marito, vorrei pure intendere anch'io il perché e sapere come va questa trama e
e di medicare. i traffichi, il lavorio, le opere di mano, i
i drappi, le tele, insomma il tutto sta sempre in mutazione. monti,
luzi, i-244: ed ecco / il convoglio sulle dune dei magi / muovere
12-41: per molti maestri si disse che il reame di francia avrebbe molte avversità e
(381): poiché agamennone ebbe finito il parlamento, piacque a tutta gente il
il parlamento, piacque a tutta gente il suo detto, conciò sia cosa che
questa mutazione ha fatto l'italia per il concilio di trento, quale non avendo
meno rilevante di un'enunciazione teorica; il risultato di tale intervento, le conseguenze
. romagnosi, 4-80: può darsi il caso che il deflusso di un'acqua che
4-80: può darsi il caso che il deflusso di un'acqua che naturalmente trascorre
fondo superiore interessi per la sua utilità il fondo inferiore... si domanda se
siffatta mutazione / a gir in corte il mondo si è arrischiato. tasso,
11-iii-694: mutandosi le parole e disciogliendosi il numero, [i versi] perdono ogni
'e ', far nascere il verbo 'leppare ', che, per
fosse in oter della gente l'ingannare il prossimo colla mutazion ella legge, era
: si sente ad ogni tratto suonare il campanello, non solo per le mutazioni
. pananti, i-77: teatro è il mondo ove le umane genti / rappresentano il
il mondo ove le umane genti / rappresentano il dramma della vita; /..
/ e tutto quel che carte, o il caso mena / altro non è che
o del gruppo di persone che detengono il potere, al termine o no della
spessa mutazione de'magistrati e per essere il nome de'pochi sospetto al popolo non
, 3-269: io premo grandemente che il padre bacchini sia fatto, nelle prime
un popolo infelicemente servo, che come il mutare fasciatura e chirurgo ad una immensa
piaga insanabile. monti, ii-136: il generale non ha mostrato per nulla i
risulta l'armonia portentosa delle differenze, il cambio e la mutazione degli uffici e
dei comodi e in fine l'incremento e il progresso del comun bene.
quel pezzo di nube riman fisso ed il lume in esso non si vede andar movendo
ho dovuto fare, mi trovo smarrito il vostro quaderno v. de sanctis, ii-
quale è volta l'ostilità o indirizzato il favore (anche con metonimia). -mutazione
aria fato mutazione. guicciardini, i-280: il re, non gli essendo riuscita la
et a cavallo in ordinanza, trovò che il viceré era ridotto di qua da po
e le genti sue del continuo seguitavano il ritirarsi. e perché lui stava ammirato di
stava ammirato di sì subita mutazione, il viceré li fece intendere che avea fatto
fatto questo perché avea inteso che li franzesi il dì davanti avevano preso lodi. carani
soldati capovolgono dalla fronte alle spalle, il quale si chiama mutazione, e fassi
, 1-62: da una anima di tutto il mondo derivano tutte l'anime..
via ereditaria o, anche, per il continuo volgersi della fortuna. -diritto di
palescandolo, 166: tanto è avere il suo danaro nello stesso luogo ove se diede
suo danaro nello stesso luogo ove se diede il danaro..., quanto è
questa mutazione non è accomodare il contratto, ma trovare la fraude fatta la
i-97: che mutazione è questa che fa il profeta? vuole che [cristo]
s'avvanzi e inoltri e che si acquisti il regno con la bellezza. -lo
la bellezza. -lo svolgersi, il delinearsi via via diverso o ricorrente di
, alla quale accennare l'ordine e il tempo dei tiramenti, secondo le mutazioni
delimitato. gadda conti, 2-50: il ragazzo passava queste tre ore come inebetito
, le cui mutazioni segnavano per lui il fluire del tempo. 21.
grandi membra. 22. il succedersi nel tempo di cose o persone o
o persone o stati o condizioni; il susseguirsi stesso dei momenti che costituiscono il
il susseguirsi stesso dei momenti che costituiscono il fluire temporale. guido da pisa,
ed è poi dipartito, è ora il turno dell'altezza vostra. -alternanza,
gregorio magno volgar.], 10-1: il nostro santo giob, siccome campione fortissimo
.. ricorda, mutati colori, il contrasto onde comincia l'a- minta:
perciocché in lei si muta il canto; la terza 'volta '
la voce. guazzo, 1-79: il diletto de'ragionamenti non meno che quello
, / sentì che quel villan facea il ruggieri / sul dolce suon d'un suo
altra in un'istessa voce o suono. il motivo di fare la mutazione nella modulazione
, la 'e non essendovi sopra il 'la 'sillaba più acuta né sotto
'(cioè nel sistema esacordale, il quale avea solo sei nomi di note,
son sette), chiamavasi 'mutazione 'il cambiare solfeggiando il nome alle note ovunque
chiamavasi 'mutazione 'il cambiare solfeggiando il nome alle note ovunque ciò rendeasi necessario
ciò rendeasi necessario, per ottenere che il 'mi fa 'cadesse sui tre semituoni
composti -negli strumenti ad arco, il cambio di posizione; nel trombone a
posizione; nel trombone a tiro, il passaggio da una posizione a un'altra
[la risposta] coll'aggiunta secondo il consiglio del cardinal di loreno e con
. mutatio -ònis; nel signif. biologico il termine fu introdotto agli inizi del sec
1931; ma le opere nelle quali il de vries enunciò le sue teorie,
). che sostiene, che propugna il mutazionismo di h. de vries.
, lii-14-233: a man dritta è il luogo delli mutaferdà, che sono lance
gemelli careri, 1-i-345: suole [il visir] essere accompagnato da molti '
voler ritornare in dietro per averci mancato il vivere. idem, 147: alli 23
, lamentandomi con lui dell'operato; il quale dava la colpa al re et alla
ricercare ed esporre... come il genio del popolo italiano nelle sue migliori
del mondo. borgese, 6-120: il cielo stellato non poteva darmi quello che
/ la certezza ai me stesso dentro il destino mutevole. cassola, 2-307: ricominciarono
-sottoposto a cambiamenti atmosferici repentini (il clima); che non spira sempre nella
non spira sempre nella medesima direzione (il vento). libro della cura delle
. ungaretti, ii-27: è mutevole il vento, / illusa adolescenza. bacchetti
bacchetti, 12-247: in quei giorni il tempo continuava estremamente mutevole fra bello e
. mutevolezza. bacchetti, 2-xix-10: il vario, il mutevole delle lingue,
bacchetti, 2-xix-10: il vario, il mutevole delle lingue, anzi proprio il
il mutevole delle lingue, anzi proprio il loro imprevedibile, manifesta il vivo segno
anzi proprio il loro imprevedibile, manifesta il vivo segno creativo dello spirito.
femmina. francesco da barberino, 12: il suo parlare sia basso, colle sue
membra ferme, ché 'l movimento e il mutar delle membra significa in fanciulla troppi
: dopo aver tanto errato, oggi il mio amore / torna al tuo fiero
rapidamente da un argomento all'altro (il discorso, la conversazione]. -
frivolo. gaada conti, 1-46: il marchese, nella sua mutevole facondia,
idea, figura, / ferma sopra il mutevole delirio / della nostra speranza.
traiettorie variabili, percorsi sempre diversi (il moto di un essere animato, e,
, e, in partic., il volo). moretti, iii-87:
portata ad essere continuamente nuova, sente il bisogno di modificarsi e plasmarsi.
: ambizione giulio alberoni ebbe da quanto il richelieu, flessibilità e mutevolezza da quanto
richelieu, flessibilità e mutevolezza da quanto il mazzarino, più audace dei due, ma
; e significava talvolta con i gesti il pensiero che la perdurante mutezza le toglieva
1-392: in sala non s'udiva che il pendolo dell'orologio in mezzo alla mutezza
.. nel temperamento di lui [il corpo] ritrovasse spiriti flemmatici e grossi
del suo corpo impedita mal potrebbe conforme il conceputo sdegno e la naturale iracondia ado-
in questi soli [testi] ove il mutilamento potea servire di vantaggio alla causa
un membro sì principale d'italia [il ducato di milano] che non poteva
, per esser felici e contenti, che il vostro corpo sia libero e sciolto da
massaia, iii-140: alcuni mesi prima il poveretto era stato sorpreso da una banda di
del parrucchiere che mutilò bestialmente e nefandamente il corpo della principessa di lamballe? d'
probabilmente sono le mutande di attis, il frigio adone, patito di cibele, e
ad animali. spallanzani, i-243: il valore delle vostre mignatte nel riprodurre è
potare. michelstaedter, 136: verrà il piccolo uomo con l'accetta e mutilerà
piccolo uomo con l'accetta e mutilerà il vecchio tronco inesausto. 2.
argomentazione, alterandone più o meno profondamente il significato; sottoporre a interventi censori.
la sua opera, sarà da me fatto il transunto anco di quelle. segneri,
carducci, iii-21-55: si trattava di mutilare il gran poema, alla quale operazione,
18-189: -io non riconosco a nessuno il diritto di mutilare i titoli che mi
e ardisce sino di mutilare e alterare il senso ad un passo di s. agostino
a cristo quella divinissima lode che fosse il fìgliuol di dio. mazzini, 93-222
lo storico è coscienzioso e probo, come il gervinus, egli non altera i fatti
, che mutila e fissa pei suoi fini il risultato del pensiero, e crea un
banale. temanza, 188: il disegno era comodissimo e nobile, e
dio ad un libro, non solo mutilarono il cristianesimo, ma gli tolsero l'anima
, iv-2-54: non è lecito mutilare il concetto di fatto: bisogna accettarlo in tutta
propri fratelli. massaia, iii-141: lasciarono il povero giovane sconciamente ed imperfettamente mutilato
maggiore, sposata con molti figli, e il marito mutilato, senza gambe.
e portata da'dervisci in trionfo; il corpo così mutilato fu deposto nella tomba
acetose. d'annunzio, vi-53: tutto il marmo [della nike], se
e di verità. venditti, 1-58: il parco sempre chiuso / vegliato da un
/ abbandonato in questa dolina / che ha il languore / di un circo / prima
dagli esecutori via via ch'era proceduto il supplizio, le parti mutilate. jàngara
grado di invalidità e menomazione, nonché il diritto al lavoro. -giornata del mutilato'
, 2-265: - venticinque, -disse il fattorino. -come mai? -giornata del
i-1-334: questo è in brevi mutilate linee il guarini, 2-77: voi comporterete che
eunuchi. d'annunzio, v-1-647: se il mutilatore è in foscolo, xi-1-103
se leva le sudice mani, se abbassa il ceffo ritrovi mutilata e imbarbarita nel
rompeteglilico, nondimeno... vi perdura il profumo dei classici zanne e ganasce. piovene
ganasce. piovene, 7-201: egli [il principe] ha come emanasse dai petali
più o meno estesi allo scopo di alterarne il 4. privato accidentalmente o intenzionalsignificato
fanatismo mussulmano e portoghese, presenta [il tempio] ancora una sintesi completa e
ungaretti, xi-204: infitti nella creta, il teschio d'una bambola, un cristo
l'umiliazione della nostra famiglia mutilata, il 'lutto 'non serve che a
non serve che a 'étaler 'il dolore a tutto il mondo. -smembrato
a 'étaler 'il dolore a tutto il mondo. -smembrato, diviso politicamente.
figliuoli e di nuovo rammargi- nato sotto il solo costanzo. -privato di un
delle cose finite, menomando o rimovendo il mistero, scema il bello, che così
menomando o rimovendo il mistero, scema il bello, che così mutilato non risponde
croce, iii-10-70: si dice che il passato non torna; ma non torna
leva dire ribellarsi alla natura, contraddire il disposto ordine del mondo. come poteva
dire di 3-335-h° cercato d'indurire il cuore alla vista delle tanti altri.
umani. massaia, iii-141: il luogo dove era avvenuta la mutilazione poco
barbieri radono e tondono i clienti lungo il muro, mendicanti ostentano oscene mutilazioni.
ne deriva. oliva, i-1-260: il testo è alquanto prolisso, ma merita
. -xvi: questa è appunto l'opera il cui compendio, o piuttosto mutilazione,
non meno del sentimento morale era offeso il sentimento politico da quella mutilazione inflitta alla
. tecchi, 10-324: solo il nostro 'converso '...
qualche volta delle mutilazioni che in tempi recenti il convento ha dovuto subire per conseguenza degli
de sanctis, 7-5: il poeta, lo scrittore prendeva un concetto
questo concentrava tutta la luce e lasciava il rimanente in profonda oscurità...
può moltiplicare la potenza, come sa il potatore. b. croce, iv-2-51
gnoseologica del 'bisogno economico ', il quale spinge a semplificare, a classificare
speranze. oriani, x-2-321: il dolore non è solo strazio, ma
; l'anima in noi si deforma come il corpo. svevo, 8-138: per
corpo. svevo, 8-138: per il vegliardo... la mutilazione per cui
vita perdette quello che non ebbe mai, il futuro, rende la vita più semplice
, le mutilazioni, le meschinità. abbasso il dolore. papini, iv-1183: obbedire
mutilla europaea), comune in glie sotto il nome di * storia nazionale '.
mutulo1. traversano l'addome; il maschio è fornito di ali,
mentre soltanto la femmina, attera, possiede il nascosto, furtivamente, di soppiatto
e manche. lami, 1-2-464: il diploma di desiderio re,...
principio, pure si conosce che avea messo il suo nome in caso retto. carducci
624: basta ormai che si scopra il ladro vero, come accade nel punto
v. s. illustrissima, data il dì 12 del giugno passato: ed in
bandetto, 1-55 (i-632): avendo il ribaldo castellano che svegliano un'anima melodiosa
ribelle; che carducci, iii-22-64: il secondo marmo... è una lastra
al combattere in savinio, 1-57: il cielo toscano, quella notte, era mutilo
non si presenta nella completezza orifuggitivo, il quale fece lor intendere che le genti del
penne, pure se vede in quelle il modo poetico e la frase del procedere con
lor composizioni di giorno in giorno il loro imperio. = deriv.
, mandò ad incontrarlo a le confini il presidente del suo segreto consiglio.
loquacità che caratterizza l'atteggiamento abituale o il comportamento assunto in determinate circostanze; silenzio
parole, uno stato d'animo, il riflesso psicologico di una situazione per lo
o raunata di amici o altrimenti; il che può dipendere da naturai disposizione.
un mutismo del quale non si capisce il motivo. certe volte è così strana!
ii-1-77: non c'erano allora giornali; il governo col suo mutismo accresceva il terrore
; il governo col suo mutismo accresceva il terrore e provocava le esagerazioni. oriani
le esagerazioni. oriani, x-4-128: invano il presidente mise tutto in opera, esortazioni
a determinati contenuti spirituali. -anche: il silenzio come scelta di poetica.
. b. croce, ii-12-70: il misticismo è mutismo, un così radicale
squarci di meditazioni che ricalcano dall'interno il pensiero, i ribollimenti e le angosce
, ii-309: nell'aula si era fatto il mutismo proprio all'attesa di qualche fatto
della masticazione e gli schiocchi nel sorbire il vino non rendevano più affabile, restammo
'mutolezza ', quando si vuole accennare il difetto naturale di esser muto. panzini
lo muto parlare. guinizelli, xxxv-n-475: il cieco vederà, 'l muto parlente /
nati, cioè i muti, mediante il disegno, del quale il più de'muti
, mediante il disegno, del quale il più de'muti si dilettano. anguillara
le leggi generali de'feudi, sono inabilitati il muto, il sordo, il pazzo
feudi, sono inabilitati il muto, il sordo, il pazzo, il reo di
inabilitati il muto, il sordo, il pazzo, il reo di lesa maestà divina
muto, il sordo, il pazzo, il reo di lesa maestà divina et umana
di lesa maestà divina et umana, il bandito capitale, lo scomunicato e simili.
trattato delle mascalcie, 1-251: quando il cavallo non fremita e non face neuno
fere, / né trassi fuor de tonde il muto stuolo. * testi, i-264
con riflessi verdastri e mancanza di5-363: era il dolore muto, composto, dell'uomo savio
graf, 5-82: sogna re carlo, il franco imperatore, / e un'amara
più fedele e affezionata bestia, perdevo il muto ma intelligente compagno delle mie tristi
più ragionevole: dire e credere che il figliuolo di dio... prendesse la
sassi poco varia. caro, 6-966: il tracio orfeo,... in
e i venti, e parea muto il mondo. giov. soranzo, 133:
è cenere muto. colletta, ii-195: il re, sperando il giudizio dei posteri
colletta, ii-195: il re, sperando il giudizio dei posteri da pietra muta più
. idem, 31-4: su tossa e il fango / immobilmente collocato invano, /
invano, / muto, mirando dell'etadi il volo, / sta, di memoria
memoria solo / e di dolor custode, il simulacro. cattaneo, v-1-242: il
il simulacro. cattaneo, v-1-242: il genio, il genio di newton e
. cattaneo, v-1-242: il genio, il genio di newton e di volta,
leggi dell'universo. pascoli, 570: il ritratto, sì, forse era venuto
e gli alberi non fossero / e tutto il mondo muto delle cose / che accompagna
mondo muto delle cose / che accompagna il mio viver sulla terra, / io
/ che tutti ancora parlano / e il mondo / da allora è muto.
e le querele / de'semivivi e il muto orror dell'arme. alfieri, 1-634
. niccolini, ii-468: pera anco il nome de'tiranni, e note /
conca lucente che all'anima ignara / il muto sgomento rovini / e porti la
m. villani, 8-76: conoscendo il pericolo dove erano ridotti, stavano tutti
montale, 5-96: l'ombra fidata e il muto che risorge, / quella che
/ ov'è l'occhio loquace e muto il labro. batacchi, 2-198: surser
è più deserto, i campi e il cielo / desioso mirando. leopardi, 16-104
o oratore, al quale soltanto spettava il compito di parlare. g.
g. ferrari, 480: durante il seicento... germonio marchese della
, due compagni persone mute. buonarroti il giovane, 9-467: coro di soldati
-che resta temporaneamente silenzioso, senza emettere il proprio verso (un animale).
amici e cortigiani. si rosolava bene il signor podestà, sempre sordo e cieco
/... per tutto fia svelto il mirto e '1 lauro, /
che si trova arretrato o emarginato sotto il profilo politico, sociale, culturale.
. alfieri, 1-149: è questo il campo / d'onde si udìa già
263: era un momento sublime: il fremito che annunziava il levarsi d'una
momento sublime: il fremito che annunziava il levarsi d'una nazione, il tocco
annunziava il levarsi d'una nazione, il tocco dell'ora che dovea porre nel mondo
parlare. -dite pure -, soggiunse il capitano: giacché nelle nostre schiere la
/ taddeo si fece franco e ruppe il ghiaccio. albertazzi, 784: è una
a sopracciglia aggrottate, corcos rialzò bruscamente il capo, e fissò, grave, prima
capo, e fissò, grave, prima il padre quindi la madre. -mentale
, 11-56: cavata che bene ebbe [il servo di mida] la terra,
; che fare? ci sia o no il nemico? carducci, iii-3-214: l'
aitar, gl'inscritti / sepolcri e il muto pulpito. barilli, ii-222: assorti
, leggendo o scrivendo, senza che il silenzio muto e squallido sia rotto e avvivato
la capraia. -luoghi muti: il regno dei morti, gli inferi.
creazione rovente. govoni, 991: il volo muto / dell'invisibile notturno gufo
pisis, 46: la fontana rotonda e il suo zampillo muto. -fuoco muto
un meccanismo silenzioso, per non disturbare il sonno. inventario del 1681 dell'
tornielli, 489: la battuta se il mastro sospende, / muta a'suoi
monti, x-1-125: muto de'bronzi il sacro squillo e mute / l'opre del
polonia] si chiuse nell'armi, diè il segno di guerra; / ma muto
altrui core, / e lor fia vóto il mondo, e il dì futuro /
e lor fia vóto il mondo, e il dì futuro / del di presente più
mi annebbiava la gioia del rimpatrio, scoloriva il verde del paesaggio, rendeva muta e
e inanimate, come la sabbia o il granito, sono spoglie d'ogni vitalità
in potenza, o molecole che attendono il giorno della vegetazione o della vita?
, iii-587: non potevo mostrar altro che il mio fastidio per la letteratura e per
la letteratura e per la ideologia, e il mio senso istintivo, esasperato fin quasi
giova questo strepito di labbra, se il cuore è muto? tansillo, 2-232:
doglia), / a pianger solo il tristo cor m'invoglia. niccolini,
invoglia. niccolini, ii-329: muto il core / era per edegardo. periodici
edegardo. periodici popolari, i-496: il 12 settembre e gli ultimi giorni di
memoria di tutti a testimone irrecusabile che il popolo non è muto ai generosi sensi
orma furtiva, leggera, / sento il fremer dell'aura commossa. moretti,
gamba e la natura cieca / e muto il bel pensiero che galoppa.
. salvini, 39-iii-143: dappoi che il grave e maestoso linguaggio del lazio,
e muta fama, / né miri il ciel ch'a sé n'invita e chiama
. cesarotti, 1-xxii-196: questo è il magistrato che tennero sino ad ora platone
che seppe con i muti colori dipingere il suono ed esprimere i gradi della musica.
che i cenni scusino esso parlare e talora il vantaggino. rajberti, 2-162: ne'
interrogazione negli occhi, che mi passava il cuore. gozzano, i-1332: una
dai segni muti della suora, attraverso il letto di mia madre, la notizia
scena, idem; non cambia. né il nonno mai cambia l'ordine delle sue
). -cinema muto (anche semplicemente il muto, sm.): la cinematografia
, 4-101: molti anni fa, quando il film era muto, i cultori di
7-87: sono ancora altri segni muti che il signore dell'oste comanda che si debbiano
, accioché per questo si possa conoscere il nemico. -che non reca scritture
etate, a questa in parte, / il vostro debil senno, il disnor mio
parte, / il vostro debil senno, il disnor mio, / con bianche sol
ve ne dà e ve ne rende il mio cuore e la mia anima.
irto di geli, / muto di lume il solitario urano. giacosa, 20:
, 15-259: anna è divenuta cieca dopo il matrimonio? o alessandro, vinto da
. dossi, i-225: c'è il vino spumante e c'è il muto.
c'è il vino spumante e c'è il muto. 21. ling.
ra la schiera delle mute può anche riporsi il q. mascardi, 2-30: nell'
: de gli elementi alcuni fanno sentire il loro suono chiaro e udibile, e diconsi
e quelle che di dentro con forza il traggono son chiamate irsute, ma quelle che
son chiamate irsute, ma quelle che il di mezzo fanno medie sono appellate.
la e atona, non pronunciata o avente il suono [p]; h muta
muta, vh iniziale che non impedisce il legame con l'articolo (contrapposta all'a
bacchelli, 2-v-26: la cadenza, il sommesso brusio degli erre francesi, la
velare. g. b. strozzi il giovane, i-338: per far che rendano
non vi fossero. agazzari, 9: il violino richiede bei passaggi, distinti e
della musica molto pieni; e però il primo, onde uscì quella dolcissima armonia
vinte, la primavera, con tutto il coro delle ninfe e de'satiri, in
sfilando sulla mia destra, mi dedicava il gesto provocatorio, indice e mignolo puntati
alla muta. nievo, 207: il cavallante entrò nel mio disegno che bisognava
uscendo alla muta non avrebbero il peso della parola di genova, insorta
dossi, ii-75: benché comune fosse stato il delitto, si evitàvano a muta,
pesce', v. pesce. -fare il muto: tacere, non rispondere.
pulci, 22-11: rivoltò baiardo e fece il muto, / che gli occhi in
[i professori] lo interrogavano. il più delle volte bindi faceva scena muta.
. -parlare alla muta: usare il linguaggio gestuale, caratteristico di chi è
. leonardo mocenigo, lxxx-3-231: è il paese [l'austria] la maggior parte
per ordinario si vendono questa scudi tre il muto e quello sei; ed ogni muto
poteva provedere con due o tre talleri il muto, non si potrebbe ritrovar ora da
insomma, insomma, » ruggì sdegnato il sovrano, « questa mutolàggine vostra è
, facendo intendere al popolo che sotto il velo di quella mutolézza coprivansi alti misteri
meraviglia alla vista di simile pietra [il gruppo del laocoonte]. ma che vado
mutolézza di questo fortunato sasso m'addita il silenzio? l. pascoli, ii-379:
migliore io ti comando che tu deponga il bruttissimo nome di frustatore d'italia,
f. f. frugoni, iv-483: il più prezioso addobbo ch'abbia una donna
. b. fioretti, 1-3-393: il verso nostro, essendo più breve del
, li-6-33 ^: nacque egli [il duca filiberto] mutolo, ma, supplito
staffiere. alvaro, 2-124: aveva il bambino mutolo, e... voleva
i lattanti figliuoli con lingue mutole essaltano il tuo nome. tesauro, 4-106: per
. tesauro, 4-106: per difendere il padre da'parricidi, natura snodò la mutola
a'sordi, l'andare a'zoppi, il parlare a'mutoli...,
. d'annunzio, v-3-210: quando il tavoleggiante accese sul nostro capo il becco
quando il tavoleggiante accese sul nostro capo il becco del gas, vidi la bocca
che vogliono parlare. boreese, 1-379: il facchino, dal tempo dei tempi,
. -demonio mutolo: che provoca il mutismo della persona ossessa. s
, che dio voglia che voi non pigliate il peggio per lei. s. caterina
trattato delle mascalcie, 1-47: quando il cavallo noe inetriscie, né non chiama
salvatico. gozzano, i-215: il cigno guata, mutolo e grifagno,
vota. marino, xiv-159: racconto il dolor mio / a l'insensata riva,
. d. bartoli, 16-2-191: già il titolo di predicatori, dato come segno
e rimprocci di chi si lagnava come tutto il restante della chiesa fosse mutolo, già
. papini, iv-653: chi fa il mestiere di don chisciotte non è infallibile ma
aspetta / la poveretta. / e il re briaco, così dicendo / giocherellava
lo innanzi. straparola, 13-3: il tedesco sta vasi mutolo divorando...
due erano insieme mutoli e freddi, eccoti il giovanotto entra e la signora incomincia scherzando
tosto le ciarliere diventavano mutole e pigliavano il contegno d'altrettante puerpere. faldella,
faldella, iii-90: essa invece accresceva il lividume rabbioso sulle sue labbra e si
. i. frugoni, i-2-202: guarda il silenzio / che là t'aspetta /
mutula la bocca sorridente. -con il compì, di limitazione. parabosco,
rendermisi benigno, io so bene che il servo trovava la sua ventura, ch'io
riservato nel parlare; che sa mantenere il segreto. dolce, 7-597: nella
infranto da alcun suono o rumore (il silenzio, la tranquillità). simintendi
boccaccio, i-219: mutola quiete possiede il luogo. boterò, 11-44: del
i numi affrena / e tacque inverso il mar van pigre e lente. battista,
deserte solitudini. sestini, 151: intanto il colle d'oriente appena / biancheggiar si
chiome, / qual prima avealo / conserva il nome, / e chi sa darmene
/ qualche ragion? / taci; ché il tripode / nostro di deio / essendo
/ essendo mutolo, / me '1 dice il cielo; / e i vati increduli
ogni virtù eroica,... rotto il lungo silenzio che l'aveva fatta quasi
dizionario). muratori, 7-iii-164: il menagio con mio stupore è qui mutolo
amanti. fr. zappata, 192: il suono di quelle dorate campanelle ci avvisa
, l-1-152: è propria la similitudine tra il poeta et il pittore, avendo alcuni
propria la similitudine tra il poeta et il pittore, avendo alcuni valenti uomini chiamato il
il pittore, avendo alcuni valenti uomini chiamato il pittore poeta mutolo et il poeta pittore
uomini chiamato il pittore poeta mutolo et il poeta pittore che parla. g.
sono come teologi mutoli, debbono operare il medesimo. 17. ling.
e che sensibilmente non vi s'adoperi il gorgozzule, principale organo della voce,
e languide possono talora essere, oltra il convenevole, o dense e riserrate;
., e non per tanto all'usarlo il trovò mezzo mutolo, mezzo sordo,
ii-31: le legioni di germania disotto, il primo di gennaio diedono giuramento solenne al
senza fare altre parole si viene a fare il mercato; il qual poi in voce
parole si viene a fare il mercato; il qual poi in voce si dice quanto
la notte su'toccamenti e baci, passando il tempo con ragionamenti amorosi. passarono quindi
guerrazzi, 4-611: voto alla mutola il vostro deputato non dia mai; si
gridare l'anticamera, fu loro divietato il più giocare a quel modo, onde presero
inventare una morra alla mutola. -fare il mutolo: non rispondere. g.
quana'io lo domandai, mi fece il mutolo. -rendere mutolo: confutare con
siri, vili-io 19: i francesi rintuzzavano il taglio delle querele de'mantovani e li
del mio mutolino che mi si rimescolava il sangue, come a un padre che
muto-parlante delle virtù dei propri antenati e il più forte incentivo per essi d'imi-
, i-550: i paesaggi al mutoscopio, il congegno che vedevo per la prima volta
di perder la pazienza, e di levargli il rispetto. in certi momenti, pareva
. b. croce, i-4-279: il perfezionamento del metodo accadeva in un paese
silvio, fra tanta mutria di sgobboni, il libero e geniale compagno col quale gli
. carducci, iii-10-284: questo è il men male: più fastidiosa d'assai
tifizio combatte. dossi, i-150: il saltatore dalla mótria affumata aveva grugnito con
l'istruttore... -fuori gli sproni il secondo... la distanza di
, maledetta mutria; gambe, gambe il quarto, corpo d'un mulo carico di
e con i baci su la bocca e il riso negli occhi; e trovi dei
che mutrie? pare gente che aspetti il suo turno nella sala di un dentista.
: un diaframma opaco si frappone tra il 'pubblico medio colto 'e il
tra il 'pubblico medio colto 'e il teatro. e causa tutta una serie
sarà nessuno che vorrà immischiarsi, perché il conte trippa è ammogliato, e non
mutrióne. capuana, 14-304: soltanto il figlio di mastro ianu, da americano
mutrióne. serao, i-724: era il bel giovanotto venticinquenne, mariano dentale,
mutua, sorta specialmente in lombardia dopo il 1920 (in seguito alla riduzione dell'istituzione
11- 193: a quest'ora il partito comunista, per la grande idea
pratolini, 10-387: la diagnosi impossibile per il medico della mutua come per quello chiamato
unita alle indecisioni dei parenti, accelerarono il decorso del male. calvino, 1-170
calvino, 1-170: questi bambini, disse il medico della mutua, avrebbero bisogno di
: i travasi di bile che si prendeva il direttore, a ogni circolare della sede
fondi mutuabili: teoria finanziaria secondo cui il saggio di interesse è definito dal punto
, l'esodo dalle campagne meridionali, il passaggio ad un'economia di alto sviluppo
un'economia di alto sviluppo tecnologico, il rovesciamento del rapporto fra industria, servizi
filantropia su larga scala, c'è il cosmopolitismo, c'è l'umanitarismo, c'
altrimenti; ma si può volgere altrimenti il costrutto. = dal fr. mutualitè
ad intorbidarsi. sciascia, 4-69: il 'possesso 'viene esercitato in forme esclusive
viso, mostravano assai chiaro che nulla il suo minacciare stimavano. speroni, 1-2-389:
, 1-2-389: principe è relativo, il quale a suddito è riferito, e l'
, imparare a stimarvi tra voi, sia il vostro fine. bersezio, 3-58:
. de luca, 1-5-1-24: il mutuatario da principio, sapendo e conoscendo
da principio, sapendo e conoscendo che il mutuante sia per patire l'uno
[padroni]... obbligare il vassallo a far il loro servidore senza
... obbligare il vassallo a far il loro servidore senza salario, a prestarli
cavour, iii-16: quando... il mutuatario si trovi in condizione sfavorevole per
trattare,... allora certamente il mutuante potrà, come qualunque altra condizione
qualunque altra condizione, così anche imporgli il pagamento di questa tassa. boccardo,
questa tassa. boccardo, 2-809: il prestito o mutuo è gratuito o lucrativo
o lucrativo; in quest'ultimo caso il mutuatario paga al mutuante un frutto od
fogli di carta bollata sono stesi: il mutuante già tiene nella mano tremebonda il
il mutuante già tiene nella mano tremebonda il pacco dei biglietti da mille da consegnare
mutuavano in serenità e bonomia la roba per il popolo, non sottilizzavano.
. de luca, 1-5-1-24: il mutuatario da principio, sapendo e conoscendo
da principio, sapendo e conoscendo che il mutuante sia per patire l'uno
debitore. s. maffei, 9-200: il mutuatario può... fare di
qualche caso, quando, cioè, il mutuatario si trovi in condizione sfavorevole per
per trattare. panzini, iii-721: il mutuante... tiene nella mano
... tiene nella mano tremebonda il pacco dei biglietti da mille da consegnare
un contingente di donne mutuate a riempire il centro antiallergico d'un paese termale qui
rosmini, 2-48: l'anima cioè il principio non ha già una sensibilità propria
niccolò copernico. baldini, 9-246: il 'maritai desìo '[in carducci
, 165: essendo di già fatto il contratto colla reciproca mutuazione de'schiavi e
all'uomo la speranza nel regno, il recupero 'del punto trionfante che distrugge la
punto trionfante che distrugge la storia, il riassorbimento del passato e dell'avvenire '.
dell'avvenire '... solo il desiderio potrà forse attuare quest'ultima inspiegabile
fr. colonna, 2-37: sopra [il zooforo] poscia sequiva uno ordine di
vengono mostrati i cantieri che sostentano immediatamente il tetto. bresciani, 6-x-316: il
il tetto. bresciani, 6-x-316: il castello poi era versilatero, colle mura assai
l'alleanza, essendo un contratto che il mutuo consenso fermò, il mutuo dissenso la
contratto che il mutuo consenso fermò, il mutuo dissenso la risolve. monti,
. 4. 2. che trova il contraccambio da parte di altri; corrisposto
uno sol sguardo sogliono fare, cioè il mutuo amore e la reciproca affezione.
desiderio; perciocché quelli che giuocano danno il principio ad amore, gli altri due
amore, gli altri due, che saettano il cuore, confermano l'amore già cominciato
. zanotti, 1-4-172: volendo ognuno il proprio bene, ne segue che l'uno
, ne segue che l'uno voglia il bene dell'altro; e l'amicizia è
, iv-344: tristo colui che ritira il suo cuore dai consigli e dal compianto dell'
i mutui sospiri della pietà, e rifiuta il pronto soccorso che la mano dell'amico
coraggio. g. capponi, 1-i-390: il sistema colonico riposa qui sulla mutua buona
voi naviga: / ove ella e il mutuo amore, / o lidia, perderanno-
de marchi, i-19: si sperava che il circolo non dovesse morire così, e
un'impresa assicurativa commerciale), cioè il pagamento di una somma di denaro a
condensatori che possono influenzarsi a vicenda, il rapporto fra la carica elettrica trasferita sul
un altro soggetto, detto mutuatario, il quale ne acquista la proprietà (quindi
quale ne acquista la proprietà (quindi il diritto di disporre del denaro, conservare
, viene fissato dal giudice); il rapporto giuridico che deriva da tale contratto
: a seconda che esso comporti per il mutuante l'obbligo di pagare al mutuatario
) e che, nel caso che il contratto abbia per oggetto una somma di
non comporti tale obbligo (e per il diritto vigente tale contratto comporta per legge
si cura / che passi un poco il pregio condecente, / che allor l'estimazion
. degli arienti, 95: alfine [il notaio] se ne andò dal podestà
lorenzo e vedesse cum bel modo farli il mutuo ae quisti denari confessare. savonarola,
contratto di censo. genovesi, 1-ii-115: il mutuo è una prestanza gratuita di materie
nel genere non in ispecie, siccom'è il prestar denaro, olio, frumento ed
volendola usare. idem, 4-200: il mutuo reciproco non è altrimenti un contratto
debiti, nei mutui venticinquennali, per il possesso di una casa. codice civile
una casa. codice civile, 1813: il mutuo è il contratto col quale una
codice civile, 1813: il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all'
potere o dominio di colui che dà il mutuo (perché in tal contratto si trapassa
mutuo (perché in tal contratto si trapassa il dominio della cosa di quel che dona
dominio della cosa di quel che dona il mutuo a quello che riceve),
non si vede ragione perché quel che dà il mutuo possa ricevere il frutto di quella
quel che dà il mutuo possa ricevere il frutto di quella cosa che non è più
. g. succhi, i-46: deve il maio briosamente danzare il 'matraco '
i-46: deve il maio briosamente danzare il 'matraco ', la " musciganga '
matraco ', la " musciganga 'ed il 'fandango strimpellar la chitarra, canticchiare
delle malattie [tommaseo]: ottimo èe il sugo delle mele muzze. crescenzi volgar
muzze. crescenzi volgar., 5-13: il liquore [delle melagrane] è freddo
dolci, alcune insipide... il muzzo liquore è quello ch'è tra il
il muzzo liquore è quello ch'è tra il dolce e l'acetoso. =
. volponi, 2-28: non conosciamo il myosotis; -il myosotis è piccolo: -il
francesco, manlio, assunta, preferiscono il giglio, il ranuncolo, l'anemone
, assunta, preferiscono il giglio, il ranuncolo, l'anemone oppure la camelia
a questa intenzione forse agevolmente s'adatterebbe il nome, percioché, aggiunta una 'n
monsig. della casa non voleva che dopo il 'con 'si mettesse parola che
. seguita da un punto fermo, indica il numero civico di uno stabile.
nobiluomo. carducci, iii-23-185: per il nuovo anno teatrale 1753 il goldoni dal
: per il nuovo anno teatrale 1753 il goldoni dal teatro sant'angelo e dalla compagnia
ogni rappresentazione e riferimento geografico, indica il nord. 8. astron.
11. aeron. minuscola, indica il coefficiente di contingenza e di sopportazione.
sopportazione. 12. stor. durante il primo impero in francia, la n
francia, la n maiuscola capitale era il simbolo del nome di napoleone.
prov. proverbi toscani, 318: il bel vestire son tre n: nero,
-il signore... sarebbe per caso il medico dello stabilimento...
nà! nà!... esplode il mio incomodo interlocutore con un impeto labiale
, 1-ii-152: capo della loro religione è il 'nabab '... non
quelle di stato. idem, 1-iii-23: il suo governadore non comanda che a'soldati
soldati della guernigione, avendo la città il suo 'nabab 'che la governa e
. carducci, iii-18-373: egli, il poeta idealistico, dico, non il
il poeta idealistico, dico, non il povero mameli che non ha per anche coscienza
. per estens. persona ricchissima che ama il lusso e vive nell'agiatezza e nel
sardanapali cui dovrebbe esser unicamente caro 'il muggito dei buoi 'con quel che
corsini, 13-44: di piante pellegrine, il nabateo / giunco vi si vedea.
da tale popolazione, appartenente, con il caldaico e il sinàco, al ramo
, appartenente, con il caldaico e il sinàco, al ramo settentrionale delle lingue
schiavi d'ogni sorte, quali formando il totale della social massa ha dato luogo
, 'nabissare 'per * abissare il che fu osservato ancora da franco sacchetti
si convertisse, in tal guisa nabissasse il tempio con l'idole che neuna cosa
una città. redi, 16-ix-230: il mal del terremoto, nabissando e profondando
guerrazzi, 1-245: sopraggiunge genserico, il quale non curate le invenie del vecchio
nabissando con furia di venti che pare che il mondo voglia subissare. 3
boccaccio, 1-ii-117: né altrimenti il toro va saltando / or qua or
la, da poi c'ha ricevuto / il mortai colpo... / che
/ se stesso e percotendo dissoluto / il capo al muro. s. bernardino da
perdonasti, ma per tutti noi scellerati il nabissasti in dolori e tormenti crudeli in
1-55: leva a cielo la giustizia e il diritto per nabissare l'una e l'
quell'autore, dovrei curarmi poco che il nembo e la procella lo nabbissasse.
anche sostant. guerrazzi, 1-74: il nabissare della monarchia dentro la voragine che
. g. gozzi, 1-430: il padre deliberò di farnegli uscire della stanza in
c. bini, 1-104: tanto sia il frastuono / e il nabissare e il
1-104: tanto sia il frastuono / e il nabissare e il baccano. -di
sia il frastuono / e il nabissare e il baccano. -di animali.
ridere. bresciani, 6-x-244: il puledro prese paura e co
lanciandosi traendo e nabissando senza che il cavaliere potesse raccorlo. cico
cima in fondo irreparabilmente infranto e nabissato il magnifico tempio della trinità. guerrazzi,
i-178: che pianse egli mai? pianse il cappello nuovo nabissato. -deturpato
che gli rendono la sua fattura [il corpo] nabissata? 3.
inferno. fra giordano, 7-99: il peccare de'peccatori non è ricadere,
, che fosse nel profondo del nabisso, il quale fu trasfigurato in forma d'una
un nabisso e un visibilio che parea il finimondo. -azione o insieme di
maladetti -son peggio che nabissi. buonarroti il giovane, 10-946: tornava appunto mógliama dal
patrizi, 1-iii-305: s. basilio disse il salmo essere parlare musico, cantato con
di armonia a suono d'istrumento. il quale strumento, che gli ebrei nominarono
2. matem. operatore vettoriale con il quale si esprimono il gradiente, la
operatore vettoriale con il quale si esprimono il gradiente, la divergenza e la rotazione
(e ha come simbolo un triangolo con il vertice rivolto verso il basso).
un triangolo con il vertice rivolto verso il basso). = voce dotta,
dall'ebr. nebel \ per il significato del n. 2, cff.
corda usati dagli ebrei nel tempio sono il salterio, che anche nablo o naulo
landino [pliniol 158: uno [il camelopardo] è chiamato nabuna da
za notti, 1-9-205: questa accademia sopra il natale mi trasse a comporre versi latini
, timpano. -per estens.: il suono prodotto da tale strumento.
e la campana, / con essi il cembalo e mezzo cannone. boccaccio, iii-2-54
. boiardo, 3-160: già nel ballo il mio pensier vagegia: / più non
prediche in questo mezo detteron tempo ch'il conte imbarcò 300 archibusieri. lomazzi,
, 1-89: ripreser tosto di sirene il suono / trombe, naccare, sveglia
e si intende ordinariamente con tal nome il tamburo con una sola apertura. a
pontificio. bacchetti, 2-xxii-189: entra il soldan dei turchi tra le donne dell harem
un paio di gote di scrofa, il collo traile nacchere. 2.
egizi). -per estens.: il suono prodotto da tale strumento.
la destra; e prese per avventura il nome di nacchere, per essere ne'primi
chiamano gli spa- gnuoli 'nacar 'il guscio delle conchiglie. forse i fanciulli
. forse i fanciulli con essi faceano il suddetto romore. carena, 1-25: '
col loro urtarsi un romore, col quale il danzatore del fandango, della tarantella o
dell'asia, si batte da sé il tempo e se ne accompagna i passi e
di moda allora a roma, ballavano dandosi il tempo con le nacchere, sventolando le
, sventolando le vaste gonne da cui balzava il petto ardito. 3. per
, servono a fissare sugli scogli sottomarini il guscio delle pinne, genere di molluschi
arborea). g. rucellai il vecchio, 73: una cappella antica dallato
poeta, che per queste zacchere / strimpella il colascion, batte le nacchere.
, clamorosamente. bacchetti, 13-53: il lebbroso non può uscir di lazzaretto senz'
le mani in nacchere: battere ritmicamente il tempo con le mani. graf,
bella cosa che si trovasse in tutto il culattario dell'umana generazione. domandò il
il culattario dell'umana generazione. domandò il medico chi fosse questa contessa: al
. bandello, 4-20 (ii-762): il gonnella, avendo preparata una ampolla di
e fìngendo che se li fosse mosso il corpo, si fece condurre al luoco de
frati a suono di nachere rendeno ogni ora il loro tributo. -sonare le
naccherare,... senza pagarne il fio. 8. sm.
6-g8: io so far con la bocca il tamburino /... la fistola
la cornamusa e 'l naccherino, / il cembal, la sordina e la staffetta
, ed uno trombettino e naccherino, il dì dieci fiorini. pascoli, 1038:
un segno / dànno di tromba, e il naccarino picchia / le gracidanti nacchere.
boccaccio, vi-303: giva andando sopra il ruscelletto, / e zizzola d'alagna era
naccheroni e instromenti strani / facean tremar il monte e la riviera.
piccina di quelle col testone grosso e il collino mencio, il pancino gonfio e
col testone grosso e il collino mencio, il pancino gonfio e le gambe stente che
gentile che mi facesse qualche focaccia, il furbo, in vece di farina di
. nocciolo. g. rucellai il vecchio, 22: v'è una pergola
ancora al nacoda, che così chiamano il padrone della terrata o vascello di essa per
. aretino, vi-125: ora il caso è questo, io andrò a trovare
. e. danti, 1-12: il punto verticale, che da gli arabi è
orizzonte da ogni parte...; il punto a quello opposto, che è
opposto, che è chiamato nadir, è il punto verticale de'nostri antipodi. galileo
: nadir si dice quel punto del cielo il quale ci sta sotto i piedi a
come a, r, permutano fra loro il zenit e il nadir. piazzi,
, permutano fra loro il zenit e il nadir. piazzi, 1-6: un altro
. chiameremo questo punto zenit, e nadir il suo opposto. montale, 5-99:
capricorno rimasero indistinti. calvino, 8-155: il senso dell'orientamento è perso da tempo
punti cardinali, anzi neppure lo zenit e il nadir. 2. per simil
piè del monte del purgatorio che è il 'nadir 'del pozzo infernale.
, che si riferisce, che riguarda il nadir. 2. zool.
riferisce al lato cieco, rivolto verso il basso, dei pleuronettidi (e, a
a seconda della specie, può essere il sinistro o il destro). nadirre
specie, può essere il sinistro o il destro). nadirre, v.
senese degli intronati, 34: 'nafantio': il nafantare continuato. = voce di
io ho 'nsegnato a leggere / oramai il tempo della vita mia. c.
punto di infiammabilità (anticamente indicava talvolta il petrolio stesso e, nel periodo alchimistico,
e questa che ovunque si pone che il fuoco la vegga subito vi vola. biringuccio
tanta virtù e proprietà di tirare a sé il fuoco che quantunque se gli ponga alquanto
. con ogni fretta cominciarono a stringere il fuoco che ardeva con un certo olio di
quantità, da una fontana surgente, il qual olio i mori chiamano napta. nannini
allume, detto nafta, per attaccare il fuoco, dove fosse di bisogno. serpetro
155: la 'nafta 'è il fiore o colamento del bitume di babilonia.
uccisa, un gran dolore gli fende il petto. e. cecchi, 13-479:
occasioni di... tremare er il freddo, agli ultimi piani...
la difficoltà di avere 1 nafta per il riscaldamento. montale, 9-46: dieci,
. adriani, iv-252: nel visitare il territorio di babbillonia... si meravigliò
fuoco, e non lungi da essa il fonte d'un certo liquore detto nafta,
fonte d'un certo liquore detto nafta, il quale esce in sì grand'abbondanza che
nafta è come bitume sì disposto a pigliare il fuoco, che innanzi al toccar la
la facilina non è altro infatti che il petrolio, il nafta, il bitume
non è altro infatti che il petrolio, il nafta, il bitume degli antichi.
infatti che il petrolio, il nafta, il bitume degli antichi.
e. cecchi, 3-65: traversando il lago salato, sotto un cielo anche
industria chimica e molto diffuso è anche il suo impiego come insetticida in miscela con
di tale prodotto. -per estens.: il mobile, il cassetto in cui è
-per estens.: il mobile, il cassetto in cui è stato messo come
: per uno [fratello] anzi, il maggiore, teneva già bell'e pronto
. isomero del natta- cene ottenuto riscaldando il naftantrachinone con polvere di zinco e ammoniaca
. lauro, 2-148: evvi ancora il sale naptico, che è nero
d'idrogeno con altrettanti ossidrili; hanno il comportamento dei fenoli e vengono usati nella
che consola! / passa quel fiume! il tuo popolo / nel fango è
centrale per cui si ritiene che il destino dell'uomo sia legato a
impersonata nel vecchio colonnello cartegni, comandante il deposito. c. e. gadda
e in africa, comunemente note con il nome di cobra. d'annunzio
. ariosto, sai., 4-120: il tuo maurician sempre vagheggio, / la
sempre vagheggio, / la bella stanza, il rodano vicino, / da le naiade
ii-142: le naiadi vi sono, ornate il crine / di canne e nude hanno
canne e nude hanno le braccia e il seno. foscolo, gr., ii-213
plastica. ojetti, i-265: è il pavimento d'una sala di terme. in
con i fianchi grossi che mia zia dichiarava il suo ideale d'uomo, ai mobili
. d'annunzio, ii-743: tanaglio il dorso nudo, alle difese; /
gran follia / e bruttissimo peccato / bevere il carmignan,
, si leggono queste parole: 'il nostro fratello non gitti dadi, e
/ e come e'giunse, gridava il gigante: / -tu se'qui, re
patrimoniale o di un titolo, seguiva il primogenito. balbi, lxii-4-198
le genti del secondogenito del re, il quale si chiama naidù che va parimente
di corte che fungeva da intermediario fra il sovrano e i sudditi. balbi
balbi, lxii-4-179: subito che il re gli vidde, un naigiran,
patrimoniale o di un titolo, seguiva il primogenito e il secondogenito.
un titolo, seguiva il primogenito e il secondogenito. balbi, lxii-4-198:
che sono qui sono tanto alti che il naire che vi va sopra pare ben piccolino
e discalzi. federici, lxii-4-24: il re di cohin ha un gran numero d'
questi vi do la scelta: fra il nero, tela grezza russa, o nanchino
o nanchino. abba, 24: il giovine calzava gli stivali a ginocchiello e aveva
: all'aprirsi della nuova stagione, il rettore mosca, invece della solita passeggiata
-agg. faldella, 1-192: il capitano moreno è alto, grosso di
abbottonato, alla cui nerezza dà risalto il panama appoggiato sui fianchi e i calzoni
tre dita invece di due, per il collo ricoperto di piume): vive
-anche sostant. gioberti, i-iv-268: il naneggiare delle idee, dei sensi,
nanea, 2-52: più di mille colpi il gigant'ebbe, / sì fu potente
gigant'ebbe, / sì fu potente il naneo furore. = deriv. da
guerrazzi, 1-307: invano tornarono [il papato], anzi l'oppressero di
. -nanismo disarmonico: quello in cui il difetto staturale si accompagna a palesi e
. nanchino. nanna, sf. il dormire, il sonno (ed è voce
nanna, sf. il dormire, il sonno (ed è voce del
a far la nanna '. buonarroti il giovane, 9-539: or n'andrete,
fagiuoli, 1-7-77: fa'la nanna il mio bambino, / fa'la nanna
fa'la nanna, ninna na; / il bambin, ch'è della mamma,
, ch'è della mamma, / il bambino fa la nanna, / fa la
sciupi in nanne, in lai, / il fiore de'tuoi dì? pascoli, 1280
, sei stanco, hai giocato tutto il giorno. pratolini, 3-162: prima di
subito a casa, vada, che sennò il babbo la piglia a cinghiate. a
letteratura, vecchia es$a, si rappresenta il popolo come un bimbo grande, e gli
. -fare veterna nanna: dormire il sonno della morte. c.
chiave, come stanno / coloro che, il mortai peso deposto, / l'eterna
, -gridò salvatore, - venga avanti il re!.. lasci là quelle benedette
sercambi, 1-i-347: subito tirato il naso al fanciullo, [dolciata]
] lo fe'piangee. e non restando il piangere. vespa dice: « dalli
vespa simplice: « va'et intanto nannerò il bambolo ». = denom
sm. region. nella locuz. fare il nanni: comportarsi in modo goffo e
: / ed ella più colà, facendo il nanni, / il tutto osserva e
più colà, facendo il nanni, / il tutto osserva e scoppia dalle risa.
malmantile, 9-65: * facendo il nanni ': facendo il goffo. '
* facendo il nanni ': facendo il goffo. 'nanni 'è diminutivo
che in vece di dire * fa il nanni ', si dovesse dire * e'
di non badar, dorme e fa il nanni. = voce di area tose
usasi dalle nutrici per conciliare il sonno ai bambini. = = voce
, 216: più gravemente cade colui il quale è formato di grandezza di gigante
formato di grandezza di gigante, che il nano, nel quale è posta brieve forma
. andrea da barberino, i-113: il nano traeva grandi guai, dicendo:
da taola e da giuoco / che tutto il dì la tengano in solazzo. nanea
fuori dei 'boxes ', il montar dei piccoli nani sulle groppe quasi
, elfo. ungaretti, xi-135: il burrone sembra un gran muoversi di mantici
con la briglia piena di frappe; ma il tuo fratello giovanni un cavallino nano,
391: le viti sono, come il più delle donne calabresi, condannate al celibato
tre palmi. nievo, 1-108: il lago cinto all'intorno da nani e polverosi
la zolla, cresce storto e nano il fico. montale, 1-109: il clivo
nano il fico. montale, 1-109: il clivo non ha più vie, /
palazzo di fontana beliò: per non alterare il manco che io potevo, l'ordine
l'impresa, l'arco nano, il componimento de l'architettura male accordato.
. vasari, iii-744: era stato posto il tetto tanto basso che tutte quelle stanze
sventramenti osceni. a metro a metro il cancro della città si estende. moretti
stava accanto a me seduta / presso il tavolo ingombro dalle carte / da gioco
suola e tacchi / v'abbin fornito il piè gli oltramontani, / vo'séte tutti
, 90: contento io, contento il mondo. morto io, morto il mondo
contento il mondo. morto io, morto il mondo. proverbi da nani presuntuosi,
riesce / e che nano diventa oggi il buon gusto / e l'appestato giganton robusto
sugli omeri dei giganti: per indicare il rapporto di subordinazione della cultura moderna a
che nanerello. parini, 676: il barone d'altura, il quale,
, 676: il barone d'altura, il quale, comeché fosse nanerottolo anzi che
, di tre piedi in circa; il viso d'uomo, come sarebbe quello d'
tasse] come nemmeno spagna-spugna, nemmeno il rapinatore d'ajaccio ne estorsero, quel
-prep. (costruito per lo più con il compì, diretto, più raramente con
de numanzia. la spagna, 5-7: il buon destrier si fe'nanti menare,
magagnare. boiardo, 2-3-11: ripone il brando e va nanti a marfisa. del
core stanno in tenzamento / e dicono conquisicanno il core / e lo core risponde con
insieme in quelle bande, / torna il dottore a scrivere gli arguti / consigli
gli arguti / consigli d'orlandino e il senso grande. -prep.
, che guardando inamorasti, / prendesti il foco nanti a lo sprendore. vita di
suo morire. capriata, 668: il duca di feria, come nanti l'
nella difesa, così, professando che dopo il deposito il negozio al suo re più
così, professando che dopo il deposito il negozio al suo re più non appartenesse,
i-1-322: in questa caccia, per essere il paese che si cercarà nanzi mangiare assai
b. tasso, i-189: non miete il grano dal campo fecondo / il villanel
miete il grano dal campo fecondo / il villanel nanzi del tempo usato.
di, dinanzi a (costruito con il compì, diretto e con la prep
di disdegno. trissino, 2-1-363: il gran belisario ingenocchiossi / nanzi a i
. gioberti, 14-389: il temenos (xenivou;) era, nei
era, nei templi egizii, il terreno sacro che circondava il nao o tempio
egizii, il terreno sacro che circondava il nao o tempio. = voce
polverina nella benzina mentre si agita vigorosamente il recipiente che la contiene; durante la
9-56: non la smette un momento, il lingui sta. ci sono
natura àe colla natura umana, siccome il nappello e fiele di leopardo.
leopardo. crescenzi volgar., 6-83: il nappello è navon marino, che
di somma e smisurata caldezza e siccità, il quale se fia fregato, rimuove
e sallo) / l'arsenico, il nappello e il risagallo. collenuccio,
) / l'arsenico, il nappello e il risagallo. collenuccio, 227:
. mattioli [dioscoride], 554: il napello, la cui velenosità in ammazzare
è ben raro che gli armenti mangino il nappello, che cresce a gran quantità
un turbino d'agosto, / ove il pedale al nuovo anno rispunti, / pei
che ne può far egli, se il mele, il zuccaro e la manna,
può far egli, se il mele, il zuccaro e la manna, che unge,
voci e le parole delle cortigiane è il veleno, il napello e lo arsenico che
parole delle cortigiane è il veleno, il napello e lo arsenico che guasta,
d'aconito. malvezzi, 5-52: il valore è un bezzoaro che conforta 11
11 cuore de'soggetti, perché sofferiscano il velenoso napello de'tiranni. candido,
loro inquisitori non rimanga sollecitamente suffo- gato il nappello ne'pascoli del gregge cristiano. sergardi
vece / la cicuta v'infuse ed il napello. baretti, 1-285: dove
1-285: dove l'angelo nero semina il nappello e la cicuta, l'angelo
cicuta, l'angelo bianco fa nascere il dittamo e la panacea. vittorelli,
/ per la cagion c'hanno sì grande il napio / i re di francia
boetico e verde. di questi più ingrossa il corinzio con la radice quasi nuda,
/ e provveda per lor la fava e il napo. b. del bene, 2-329
(e in itali ebbe corso legale con il valore di venti lire per il conio
con il valore di venti lire per il conio d'oro, che era detta
anche marengo, e di cinque lire per il conio d'argento). -per estens
o sei volte di più che in tutto il resto d'italia; e in nn
e con stelo corto usato per bere il cognac. 4. colore con tonalità
4. colore con tonalità e sfumature fra il rosso e il lilla. - anche
tonalità e sfumature fra il rosso e il lilla. - anche con valore aggettivae.
', è impossibile spingere più avanti il sofisma e l'assurdo. c.
napoleone nella storia del mondo, ma il mondo immiserito e corrotto in lui, la
ed innocente repubblica allegando, ma solamente il pretesto di preservarla dalle scorrerie dei montenegrini
è proprio, che riguarda napoleone i, il periodo storico improntato dalla sua personalità,
militari che a lui facevano capo, il complesso e l'apparato ufficiale o decorativo
napoleonico gli mantenne gli stipendi e gli aggiunse il titolo di professore di letteratura antica e
e napoleoniche. sbarbaro, 5-137: il fratacchione... contava di scovare alla
che segna, nell'appennino qui sopra, il luogo d'un tesoro sotterratovi dopo non
... mi osservi bene, riprende il maggiore sollevando la testa e incrociando le
mettono in bella calligrafia le lettere che il loro capufficio ha tracciato con scrittura napoleonica
elena). cassieri, 151: il tabaccaio... si confortava con i
: si potrebbe aggiungere l'umoristico mortuario, il grottesco dell'arredo funebre; con quelle
). cattaneo, vi-4-215: il napoleonismo è il militarismo che apre la
cattaneo, vi-4-215: il napoleonismo è il militarismo che apre la campagna; il
il militarismo che apre la campagna; il cesarismo è il militarismo che si riposa
che apre la campagna; il cesarismo è il militarismo che si riposa e appende le
appende le armi alla porta del palazzo. il napoleonismo farebbe altrettanto, ma le sue
sue conquiste non sono ancora fatte. il napoleonismo chiamò l'italia all'armi,
sarete cittadini, ed evocò dai sepolcri il regno d'italia. non per questo
regno d'italia. non per questo il napoleonismo è 'l'italia armata ';
piovene, 7-87: non ci stupiremo se il tema preferito di david...
preferito di david... è il rito dell'immolazione, del sacrificio di se
non bisognava, e per amor vostro il signor parabolano, il quale vi ha
per amor vostro il signor parabolano, il quale vi ha rimandato a casa in
mani. ber nari, 6-27: fermò il piede [il proprietario] che aveva
, 6-27: fermò il piede [il proprietario] che aveva sin'allora strusciato sul
« ora capisco dove hai fatto passare il tubo. sottoterra. napoletanamente ».
-voi pazziate! -gli faceva napoleta- neggiando il profeta elia con viso incredulo. =
da quel napole- tanesco imbecille che fu il melga. b. croce, iii-23-464:
. stigliani, 1-333: il dire * io ho nero il core '
1-333: il dire * io ho nero il core ', cioè 'io son
* che par sospirar si voglia il core '. io non so se questo
pure un sentimento nazionale rappiccolito, così che il regno acquistò una certa personalità che prima
c. e. gadda, 18-210: il primo [io] è un amare troppo
la sua cultura, la mentalità, il temperamento, o ciò che è tipico di
). di giacomo, ii-653: il francese napoletanizzato du- clère. gramsci,
du- clère. gramsci, 12-213: il pontano era umbro napoletanizzato. = deriv
parlasse male, non aveva questo per il suo principal difetto. luna [s.
galera! d'annunzio, iv-1-66: il cavaliere dàvila, un gentiluomo napoletano che
raccoglitore e conoscitore di maioliche, dava il suo giudizio su ciascun pezzo importante.