ii-322: l'importunezza di vuolseo, il fastidio di caterina, lo struggimento d'anna
1-88: da cristo noi aspettiamo il guiderdone di qualsivoglia cosa anche menomisima fatta
stende / senza ch'ei s'abbia il menomo riguardo. cesarotti, 1-xxxviii-289: che
colla sua dolcezza, per non dargli il menomo pretesto di accusarla,..
che degli ordin suoi / si violasse il menomo. [sostituito da] manzoni,
menomissime e appena possibili a notare, rifassi il gusto alla vita. gioberti, 4-29
fa ben vedere con un'autentica testimonianza il suo buon cuore verso dio. buonafede
buonafede, 1-i-75: appena si può muovere il menomo dubbio ch'il bayle fosse tollerante
si può muovere il menomo dubbio ch'il bayle fosse tollerante di tutte le religioni.
per più di sessanta versi, senza che il coro ne mostri la menoma sorpresa,
far tosto, se credeva che non possedesse il greco. leopardi, iii-328: escluso
, e non s'è presa mai il benché menomo pensiero né della sua borsa
mille braccia si sarebbero stese ad- afferrare il missionario ed il fagotto. tarchetti, 6-i-537
sarebbero stese ad- afferrare il missionario ed il fagotto. tarchetti, 6-i-537: erano
6-i-537: erano di quei temperamenti che il menomo dolore prostra, che la menoma
-gurù! -esclamarono con gioia senza mostrare il menomo stupore, né lo spavento che
b. del bene, 2-47: il nudrire animali villeschi, come si fa
miei carmi. chiari, i-185: il conte fristano non ebbe la menoma difficoltà di
e con poca truppa arrivare a spogliarne il sovrano naturale, senza trovare il menomo ostacolo
spogliarne il sovrano naturale, senza trovare il menomo ostacolo e senza avere la necessità
xxiii-216: delitto imperdonabile sarebbe l'usurpare il diritto del principe, facendosi con violenza
: complesso di condizioni rigorosamente indispensabili per il conseguimento di un fine; complesso di
potresti guadagnarti un bene, di cui il sommo de'tuoi guadagni è manco che
di spazio, e questa unità è il « menomo sensibile » di durata e di
e 50 anni d'età e rappresenta il fenomeno più appariscente del climaterio femminile.
c. e. gadda, 9-102: il malumore della casa era così generale,
un po'tutto avevan finito per sospingere il futuro autore del a de senectute »,
crescenzi volgar., 3-4: [il cecej accresce il latte e il ventre
., 3-4: [il cecej accresce il latte e il ventre umetta, e
: [il cecej accresce il latte e il ventre umetta, e con la salsuggine
consuli... non possano menovare il termine de la compagnia del comune,
si debbano correggere e amendare, allora il priore col suo consiglio debbano eleggere 6 di
essere la sua pazienza come l'oro, il quale per lo fuoco non menova,
gli abitanti. -eclissarsi parzialmente (il sole). seconda• e terza guerra
seconda• e terza guerra punica, 47: il sole scurossi a tutto e menovò sì
. testi fiorentini, 192: quando il sole entra in cancer,..
; cfr. rohlfs, 339: « il fonema di transizione più diffuso di tutti
'l calore naturale, così ànno menovato il cuore e l'animo. 2
amore tutti suoi vestiri e gioielli, tutto il pane levava delle mense e dava a'
: folle chi prima leva / da sé il taglier, ancor gli altri mangiando,
1-56: i romei, volendo seguire il loro cammino, lasciavano i danari del
): venuta l'ora del desinare, il re e la marchesana ad una tavola
, / cape con tutta la famiglia il ladro. tasso, 14-49: non mancar
erano al completo: i poveri attendevano il loro pranzo sotto gli sguardi delle persone
una gamba sulla coscia col volto e il braccio appoggiato in cubito ad un tripode
per lui non crescerà... / il bianco riso onde i ristori primi /
, ii-14: sia frugai del ricco il pasto, / ogni mensa abbia i suoi
. tornasi di lampedusa, 177: trasportava il linguaggio delle mense ufficiali nell'arcigno salone
44: le bestie per cui esso [il bosco] è casa, è letto,
de'medici, ii-134: questa spiga il suo bel frutto / ha cresciuto e fatto
: / santo pan, che pasce il tutto / alle mense cotidiane. ariosto,
dioscoride], 263: è famigliarissimo il riso nelle mense di tutta italia.
salse, e alfin le ha guaste il cuoco. panni, giorno, i-465:
: fuma / la mensa e porporeggia il terso vetro. manzoni, pr. sp
sua parca mensa, / fischiando, il zappatore, / e seco pensa al dì
: erano per suonare le dodici e tutto il paese si disponeva alla mensa. borgese
pasti; benedicite. -prima mensa: il pasto dei padroni. crusca [s
]: * prima mensa 'significa oggi il pasto che fanno i padroni e i
loro convitati. -seconda mensa: il pasto dei servi. crusca [s
abondante e sontuosa mensa, / dove il manco piacer fur le vivande, / del
saioni di raso servirono a le mense il dì de le nozze, ove erano assettati
in festa e in gioco / celebriamo il natal del mio bel foco. goldoni,
postriboli. d'annunzio, iv-1-53: il vero lusso d'una mensa sta nel
rare cose dilettavano la vista, oltre il palato, disposte con arte in piatti
e. cecchi, 2-167: finito il banchetto, il giuoco occorre come l'antico
, 2-167: finito il banchetto, il giuoco occorre come l'antico canto degli
omeridi alle mense regie; ed è il più spirituale compimento. -prima
: * prime mense': così chiamano il primo servito, quando ve ne sono due
alamanni, 5-1- 679: come il granato, / come il fico, e
679: come il granato, / come il fico, e chi tien dolce il
come il fico, e chi tien dolce il sapore / per arricchir fra noi l'
lauti pranzi si mette in tavola dopo il primo servito, e prima delle frutte
'. -letter. eterna mensa: il convito degli dei. c. i
/ là ve'dolcissimo / nettar dispensa / il garzon che il franco augel rapì.
/ nettar dispensa / il garzon che il franco augel rapì. -sermone da mensa
componenti di una collettività. -anche: il locale nel quale i pasti vengono serviti
libreria, per cinque o sei scudi il mese. muratori, 7-v-180: s'istituirono
decorata, con aver essi per abitazione il medesimo chiostro e la stessa mensa.
, 60 e nient'altro, mentre il todesco mangia 607 volte sul lavoro.
gran cena / del benedetto agnello, il qual vi ciba / sì, che la
scrittura in modo che ogni uomo ci ritrova il suo stato e che il semplice e
ci ritrova il suo stato e che il semplice e il savio ha il suo cibo
suo stato e che il semplice e il savio ha il suo cibo in questa mensa
e che il semplice e il savio ha il suo cibo in questa mensa.
voi mangiate alla mensa della santissima croce il cibo dell'onore di dio e della
questa mensa. ariosto, 28-101: il monaco... / quivi di spiritual
piacere. aretino, v-1-266: howi il magnanimo francesco moc- cinico, la splendidezza
che cotal mensa e cotale cibo [il corpo di cristo] ci è apparecchiato,
, in corrispondenza del grande amore che il nostro signore ci portò, di cui
ci portò, di cui non può darsi il maggiore. cesari, 1-1- 289
sacrifizi. ugurgieri, 67: qui il tesoro di troia tolto e robbato dai
ogni parte si ripone e rinsacca tutto il tesoro troiano rubato e le mense, cioè
tazze piene d'acqua in abbondanza; il pane sempre vi sarà suso. citolini
con le parti sue, ciò è il propiziatorio, i dui cherubini, il velo
il propiziatorio, i dui cherubini, il velo, il santuario; e poi
, i dui cherubini, il velo, il santuario; e poi la mensa de
e poi la mensa de la proposizione, il pane e i vasi suoi. paleotti
ooliab, perché fossero sufficienti a formare il tabernacolo, il propiziatorio, l'arca
fossero sufficienti a formare il tabernacolo, il propiziatorio, l'arca, la mensa,
e la mensa co'suoi vasi e il candelabro e le cose che servono per esso
delle reliquie dei martiri, sulla quale il sacerdote celebra l'eucaristia (e così
si chiamava pure la lastra che copriva il sepolcro di un martire, trasformato in
sul quale sono collocati i pani e il calice che servono per la santa cena
,... perché non admettete il sacrificio, ma solamente la communione,
ma solamente la communione, per questo il luogo dove fate la cena ben lo
eran molti i quadretti inclinati con dinanzi il tepor del lumino. -lastra sepolcrale
plora mai sempre, e fa suo cibo il pianto, / su larga mensa di
. villani, 10-53: in questo tempo il papa diede al detto legato per sua
. de luca, 1-14-5-123: per il mantenimento di questi collegi o seminari,
colletta o contribuzione da farsi così per il vescovo a proporzione dell'entrata della sua
parrocchiali, padronati, de'quali si gode il semplice usufrutto. manzoni, pr.
, 22 (375): volle [il cardinal federigo] che si stimasse a
] che si stimasse a quanto poteva ascendere il suo mantenimento e quello della sua servitù
: l'anno è morto, ed anche il giorno muore. d'annunzio, iv-1-5
l'anno moriva, assai dolcemente. il sole di san silvestro spandeva non so
a tondo. buzzati, 1-206: il pomeriggio già moriva, la voce del pianoforte
ode squilla di lontano / che paia il giorno pianger che si more.
dei dì che furono / l'assalse il sovvenir! pascoli, 525: chi passa
lungo laggiù, / riprende nel cuore il ritorno / verso quello che non è più
autunno del settanta- sette, mario, il vero mario, tornò in roma, e
là dove più eh'a mezzo muore il lembo. vasari, ii-720: ogni
scale nei risalti, e vi muore il bastone. d. bartoli, 9-31-1-25:
luoghi, disceso alle piagge, teneva il piacevole piano, già vicino a quella
, già vicino a quella parte ove il mugnone muore con le sue onde.
: tra t arene del mar [il rio] si perde e more.
, 608: abbia a esser fatto [il divelto] a tempo asciutto, sottilmente
del fondo del po gli aveva tolto [il reno], non pur la navigazione
ogni modo l'acqua delle campagne avere il dovuto scolo dentro al padule, ma
che non muore. fiacchi, 167: il ruscelletto querulo, che al piano /
di giornate di sole, è morto il torrente lampreda. 13. volgere
/ farne rassegna, anzi che mora il sole. forteguerri, 5-80: uello
. forteguerri, 5-80: uello [il cigno] verso là, dove il sol
[il cigno] verso là, dove il sol muore, / vola. leardi
: dietro i colli / vitiferi di candia il sol morìa. grafi 5-149: moriva
sol morìa. grafi 5-149: moriva il sol fra mezzo a un turbinio /
. bertolucci, 103: limpido il sole muore. -sostant. forteguerri
-sostant. forteguerri, 6-20: quando il sole s'accosta al morire, /
pascoli, 574: lo riportavi tra il morir del sole / perché udissimo noi le
: al quale [sconciatore] sta bene il rimetter quelle palle, le quali,
come un sospiro / sull'onde pigro il vento. panzini, i-322: l'
quando rallenta, e regolarmente ai semafori, il motore gli muore; poi non riprende
-sostant. leonardo, 2-256: il colpo nasce nel morire del moto e
mischiano i passi, / più cheto il frusciare; / silente passare di veli /
inferno ei fosco e fiero / portava il ciglio, e livido l'aspetto / d'
poco, spegnersi (una luce, il fuoco). -anche con la particella
non si muovere, ma non già il fuoco: convien che questo si muova,
villanelle / è la taddea la maraviglia e il fiore. / dinanzi a lei somiglian
. spv 8 (127): il lucignolo, che moriva sul pavimento, mandava
sopra lucia. carducci, iii-1-161: il pallido candor de'pochi ceri / tremolando
grafi, 5-322: tacita muore / entro il camino la consunta bragia. pascoli,
de'mandriani. pirandello, 5-171: il lume moriva sul tavolino lì accanto.
. poerio, 3-89: quivi chiudesi il golfo e muor la vista, /
): si sentiva da lontano morire il suono de'tamburi o delle trombe. leopardi
poco, / già similmente mi stringeva il core. carducci, iii-3-289: un
lento a morir! fogazzaro, 12-x-331: il discorso morì lì... perché
come un'eco interminabile / mi muore il canto triste d'una mietitrice. baldini
aperto la loro grana a sentir morire il gemebondo rintocco. savinio, 29: gli
. piovene, 42: ascoltavo stupito il morire della sua voce.
è morta con monsignor della casa, il varchi e annibai caro la nostra lingua?
e morirsene. vittorini, 5-295: il giorno in cui ci si fermasse, addio
collaborazione dell'insigne critico, morirono dopo il terzo numero. nievo, 1-459: essendo
questo periodico, uno dei redattori, il signor lanfranco morgante, me l'ebbe a
particella pronom. latini, 3-18: il tuo animo non fu mai contento di
cieco, lxxxviii-11-190: né morrà mai il buon famoso grido. testi, ii-189:
la gloria? magalotti, 3-4: il sentimento di questi versi suppone necessariamente la
negli occhi dei dannati la memoria e il contento d'ogni luce colorata.
colpa, / più lune ha volto il sol poi che fu spenta, / se
più mutarsi e morranno con me: il padre, buono e amico mio vero
5-754: la speranza muore / dopo morto il desio. piovene, 260: narrò
tasso, n-iii-753: se l'amor fosse il primo piacere, non s'invecchiarebbe giamai
invecchiarebbe giamai; anzi, subito nato il desiderio, egli si morrebbe. 21
, purg., 17-42: si frange il sonno ove di butto / nova luce
ove di butto / nova luce percuote il viso chiuso, / che fratto guizza
è vinto e muor l'inganno, / il bel de'sacri studi amo e vagheggio
un'effimera della malignità, che nacque il matino, morse la sera. mazzini
noi veniamo a dire all'italia che il suo moto, iniziato con un concetto d'
o commercio erano ben morti, il governo decretava dei premi per farli rinascere
non gli fece alcuna domanda sperando che il racconto morisse, l'altro si ostinava
a proseguire. gobetti, i-242: il pensiero di parmenide muore nei suoi discepoli.
, / e howi incluso tutto il mio sapere; / e ciasche- dun
non giunga a riva / mille volte il dì moro, e mille nasco: /
ii- 367): conosceva la donna il suo marito esser il più pauroso uomo
: conosceva la donna il suo marito esser il più pauroso uomo del mondo e che
, 8-372: noi moriamo di veder il nostro re. goldoni, vii-199: -d'
chiedermi che cosa dovevano essere le stanze e il giardino del nido, di quell'antica
: pur, com'io soglio, / il meglio è ch'io mora amando,
g. bentivoglio, 6-1-164: che il cardinale procuri di levar gente è vero
. petrarca, iii2- 37: ora il morir mio, che sì t'annoia,
balle delle carte, con una cesta sotto il capo, che morivo tuttavia. poliziano
, ed ho proprio bisogno di empirmi il polmone di questa buomaria campestre. tarchetti
dell'avversario... se mi muore il 33 o il 34,..
. se mi muore il 33 o il 34,... la verzicola è
volte e morendo conta due: ed il 29, morendo la verzicola, dove
l'oca, le min- chiate, il biliardo, vale escire di giuoco prima del
lippi, 8-61: è cosa ridicola / il vederlo ingrugnato e maldisposto / perché gli
paro. monti, n-551: nell'armi il vii fugge e resta il prode /
: nell'armi il vii fugge e resta il prode / a ferire o a morir
diletto / questa sua donna, che il sospira tanto, / e morire il vedria
che il sospira tanto, / e morire il vedria morte crudele. tommaseo [s
morte tormentosa ', quand'è lungo il soffrire morendo; ovvero * morire una
vita: / tu, dolore, il senno vero; / penna all'ale del
e invincibile... ha espugnato il regno del peccato, debellato l'inferno
inferno, morta la morte e incatenato il diavolo. 26. privare della
lancia, 3-36: nel tempo che il comandamento fue fatto che tutti li vecchi
morti, era uno garzone nel reame il quale amava lo suo padre, sì come
padre, sì come natura comanda, il quale nascose il suo padre, che vecchio
come natura comanda, il quale nascose il suo padre, che vecchio era,
fosse morto. ser giovanni, 3-210: il menò in camera e diègli d'una
e più già morti ne abbiamo, il tergo / dan gli altri in fuga ed
/ dan gli altri in fuga ed è il tiranno il primo. foscolo, ii-192
altri in fuga ed è il tiranno il primo. foscolo, ii-192: empio,
. petruccelli della gattina, 3-2-166: il prefetto, i tribuni ed i soldati
le quali finalmente divamparono e fu morto il ministro rossi. bacchetti, 2-v-245:
purissimi tuoi occhi, quando tu vedesti il tuo unico figliuolo dinanzi da te essere
caterina da siena, i-12: questo è il modo a partecipare il sangue di cristo
: questo è il modo a partecipare il sangue di cristo crocifisso,..
sangue suo, cioè del fratello tuo, il quale tu hai morto della tua mano
maddalena, 5: io credo che se il timore di dio non fusse stato in
b. fioretti, 2-4-315: il vile tersite... da achille.
volse verso antonio allora, / cesarieni il cavai gli ebber morto. burchiello,
: giraffone... recasi sulle spalle il cadavere del figliuolo mortosi per amore.
esserne la causa, l'occasione, il pretesto, lo strumento, tarma.
137: la casa di che nacque il vostro fleto, / per lo giusto
voglio; / e poi saprai che il tuo tacer mi ha morto. manzoni,
morta, / vidivi di pietate ornare il volto. benivieni, xxx10- 94:
volto. benivieni, xxx10- 94: il cieco cor, che mentre il suo difetto
94: il cieco cor, che mentre il suo difetto, / mentre segue i
/ mentre segue i suoi danni e il van dolore, / prima che del suo
impedire l'esercizio di determinate facoltà o il compimento di determinate azioni. lacopone
anni e sorte rea / ti han morti il senno ed il valor di roma.
rea / ti han morti il senno ed il valor di roma. dossi, iv-212
. con la parola di dio, con il lor buon esemplo e con l'orazione
1-16: gridarono a una voce: muoia il podestà! al fuoco, al fuoco
. m. villani, 7-70: cominciato il bollore negli animi, riscaldato col fuoco
alcuno caporale, cominciò a gridare: viva il popolo e muoia restimo e le gabelle
361: o o! facciam che pena il tristo porte. / o o! cavi
aiuto! aiuto! -per esprimere il venir meno per il troppo piacere.
! -per esprimere il venir meno per il troppo piacere. aretino, 20-170
, e con più gran ramarico, che il mal del ma- drone.
/ e più saranno ancora, infin che il veltro / verrà, che la farà
fe'morire. fortegùerri, 10-70: il vedersi disfatto il campo intero / e
fortegùerri, 10-70: il vedersi disfatto il campo intero / e che la figlia
barbaro desire / di far la figlia e il cavalier 'morire '. tommaseo [
, in tal caso, non suona bene il * far morire'; anco per questo
parlando d'uomo tristo e pericoloso, il dire che 'dio l'ha fatto
franco... ma quell'altro, il maggiore, che par così quieto!
. g. villani, 6-22: il detto [piero delle vigne] per
farla non s'indugi tanto che ne cessi il bisogno, l'opportunità es.:
opportunità es.: « domani si raduna il congresso, dunque stasera mi devi consegnare
es., dirà che è morto il tale; se altri domandasse: « che
un medesimo amante son morti la moglie e il marito. tasso, 14-565: gualtrado
dama / come per lei si moriva il marchese, / subito tutta del suo
amor s'accese. ariosto, 32-19: il crudel sa che per lui spasmo e
-ammirarlo straordinariamente. savinio, 10-179: il barone eckermann nutriva per goethe un'ammirazione
mandò: onde io, volenteroso di vedere il mondo, volentieri andai. pananti,
bene, e m'ha incaricato di chiedere il vostro perdono, e di portarvi il
il vostro perdono, e di portarvi il suo. carducci, ii-3-90: ha
-morire la parola, la voce, il discorso, la lingua a qualcuno in
, 1-5 (i-83): stavasi il misero e scornato angravalle tutto fuor di
veruno ragionare. aretino, 14-116: il lume perde e, di se stesso in
, v-35: di tanta gioia fu inondato il mio cuore che anche a me morì
, per la sua gloria, per il trionfo degliideali che rappresenta o incarna.
-più di così si muore: per indicare il colmo, il sommo grado di una
muore: per indicare il colmo, il sommo grado di una qualità positiva o negativa
che differenza passa tra un soldato e il ferro? che il soldato monta la
tra un soldato e il ferro? che il soldato monta la guardia e il ferro
che il soldato monta la guardia e il ferro china bisleri. più stupido di così
vita manchi. ma per estensione, anco il tormentoso dolore; e più per estensione
al solito, azioni encomiabili. buonarroti il giovane, 9-378: l'albergatore, /
. carducci, ii-4-7: credo che il fanfani voglia morire: è la prima
e propriamente di chi operi lodevolmente contro il suo solito. -volere, eleggere o
vita. berni, 119: pareva il vino una minestra mora: / vo'
potria che avreste ad odiarmi: / il che se esser mai deve, io mora
. parabosco, 1-37: io non osservo il proverbio che dice: morta la capra
. ibidem, 204: morto il leone, fino alle lepri gli fanno il
il leone, fino alle lepri gli fanno il salto. ibidem, 235: erba
, 281: mentre l'erba cresce muore il cavallo. ibidem, 323: chi
anche lui! (di chi fa il superbo per ricchezze o potenza). morirà
cosa urgente che vogliamo fare, malgrado il galateo)... finché non
inquietano). morto io, morto il mondo. morto un papa, se ne
. -doppo mille rovine / sia pure il ciel lodato,... / ché
morto riveder si può. -morto il corpo, morto il porco: v.
. -morto il corpo, morto il porco: v. corpo, n
luogo). masuccio, 222: il dì sequente se retrovorno ai loro morischi
[del pastorei trove rete il bastone,... il cane con
rete il bastone,... il cane con la morise e catena sua.
le forfici, la pazzeda, e poi il cane, con la morise e
dell'islam; la cultura islamica, il mondo musulmano, i suoi esponenti.
de'monsoni; i cui caratteri sono il calice ovato a rovescio bifido, quattro
pasto della dottrina, che saziare di terrenoane il ventre della carne moritoia. eneide volgar.
non puoi? carducci, iii-26-283: il povero mascheroni non rivide l'italia:
fantoni. graf 5-60: noi salutiamo il sol, memori, grati,
terger con acqua e con porose spugne / il sangue. papini, 27-182: tu
impura, / vendicossi del fato, e il sole arrise / la serena tua fronte
/ gran gale, o morituri, il funeral: / la liberta tocca il tamburo
il funeral: / la liberta tocca il tamburo, e insieme / dileguan medio
i-514: ne la coppa elegante / ove il sole ha fulgori / e gai colori
/ non anche dà un sospiro / il giglio morituro. gozzano, i-195:
la lieve incrinatura / e insanabile ormai; il morituro / fiore s'inchina, stanco
. per estens. vicino al tramonto (il sole). carducci, 849:
, 849: è l'ora soave che il sol morituro saluta / le torri e
, 301: laggiù sprofonda / il morituro sole entro una fascia / di
bel grembo selvaggio / di un bosco il morituro sol di calendimaggio! 4
dolcezza moritura. corazzini, 4-72: il pesco ripensa i dolci frutti / nella
vittorioso. b. croce, iv-n-162: il male che conviene risanare ha natura storica
; e perciò non gli spetta punto il carattere di un fantastico dato fisico,
. nievo, 508: senza contare il resto [delle bellezze della pisana],
nelle 'osservazioni 'aveva tradotto dalltllirico il canto morlacco di milos cobilich. idem,
aspettando quel morto, e guarda oltre il mare più in fondo verso l'italia
italia, e sinistri presentimenti le stringono il core. -cane morlacco: molosso
avuto piacere assai che m'abbiate trovato il cane morlacco, del qual mi scrivete.
zara. d'annunzio, vi-1178: il ritorno alla caserma. la colazione.
colazione. la carne nei piatti. il prosciutto troppo fresco. carne rossa.
. carne rossa. pasto di belve. il sangue di morlacco. 2
vlachi o valachi, e mauro non solo il colore nero a'greci, ma anco
, guegua, baggea '. buonarroti il giovane, 9-336: che visi di mummie
, affettato, lezioso. buonarroti il giovane, 9-232: come va lindo quello
sinagri, l'antia,... il mormiro, il sargo. tramater [
,... il mormiro, il sargo. tramater [s. v.
altro per quelli temporali) e pratica il battesimo degli adulti, prevedeva -sin
'libro dei mormoni ', per accreditare il suo sistema politico-religioso, avente per base
la stampa, 20-viii-1977], 11: il profeta ha programmi ambiziosi. l'italia
tappe del suo viaggio in europa per divulgare il credo della « chiesa di gesù cristo
giorni ». conclusa la missione italiana, il « papa dei mormoni », spencer
», ha ricordato kimball, « dando il dieci per cento del reddito alla chiesa
azzardo ». nel 1833, ha spiegato il presidente della chiesa mormonica, il signore
spiegato il presidente della chiesa mormonica, il signore fu esplicito a questo proposito.
dei mormoni; la loro organizzazione; il complesso delle loro dottrine, delle loro
scritto. carducci, iii-30-108: lessi il mormonismo (articolo della 'rivista d'
/ di voci ignote / mormoramento / il neghittoso e mesto / aer percote?
e parleranno parole in- crescevoli e causerassi il tempo del mormoramento. sercambi, 1-i-460
discende di monte a valle, trovando il suo letto aggregato di pietre quale maggiore
addormentai profondamente. g. b. strozzi il vecchio, 2-130: sirene fuggitive /
cristalli. marino, 289: sovente il mar con mormoranti baci / a lambirle
mar con mormoranti baci / a lambirle il bel piè stendea la lingua. c.
del mio spalmato legno le vele ed il timone. monti, x-2-255: i tortuosi
ammosci amento delle suste e di tutto il macchi nario.
pananti, iii-183: spesso ei medesimo [il bey], per avarizia, spoglia
. carducci, iii-22-238: ebbe [il codro] amicizia... con aldo
a lui mormorante del soverchio prezzo a che il tipografo umanista metteva i suoi libri,
, mormorante, che quasi m'impediva il passo. d'annunzio, iv-1-785:
passo. d'annunzio, iv-1-785: il silenzio era animato di piccoli rumori occulti
(una voce, un suono, il tono di voce). -anche: recitato
voce. g. b. strozzi il vecchio, 2-7: di due labbia di
mormorante / che non pasce altretanto / il mar sirene od angelette il cielo.
altretanto / il mar sirene od angelette il cielo. tasso, 2-1: ismen.
. tanara, 24: è frustatori© il discorrere sopra l'utilità che dagli uccelli
). g. b. strozzi il vecchio, 2-1 io: qual più dolce
chi piagato / ha me sì forte, il mio candido avorio. mormorare (
salutar gli albori, / e mormorar il fiume e gli arboscelli, / e con
. metastasio, 1-i-207: se povero il ruscello / mormora lento e basso, /
fantoni, i-43: recami teco per il mare infido / delle sirene alla beata
sponda, / ove, di ghiaia flagellando il lido, / mormora tonda. carducci
: mormorando per l'aprico / verde il grande adige va. onufrio, 171:
. onufrio, 171: fuori sorrideva il sole: fuori mormorava il mare. panzini
fuori sorrideva il sole: fuori mormorava il mare. panzini, lini: le
argini, si muovevano a pena verso il vicino mare! le acque mormoravano.
. mario [la leggenda del piavé': il piave mormorava, / calmo e placido
al passaggio, / dei primi fanti il ventiquattro maggio. de pisis, ±2:
in pietra. petrarca, 219-3: il cantar novo e '1 pianger delli augelli
gherardi, ii-82: il nostro arno fra i fredissimi e vivissimi
tonde miste, / tra pensier mille, il sommo si interpose. di costanzo,
/ narra col mormorar delle chiar'onde / il duro mio partire, ovunque andrai.
aura di primavera, / seco recando il mormorar dell'onda, / tu mi
tegoli del tetto. -scrosciare (il mare in tempesta); scorrere rumorosamente
: mormoravano tonde; inferocito / mugghiava il vento. arici, iii-544: con
con ben cento remi / dal sublime naviglio il grave aulete / rompe tonda, che
suoi vicini offende. -pulsare (il sangue nelle vene). pavese,
donna che dorme / e respira: il tepore del corpo di lei / è lo
(o, anche, con violenza: il vento). petrarca, 196-2:
, i-ii-ioi: qui d'amor mormora il vento. mascheroni, 8-358: mormora
battista, vi-1-4: dunque tu temi il mormorar del vento? / dunque paventi
! ariosto, 139: chiuso era il sol da un tenebroso velo /..
/ e tuoni andar s'udia, scorrendo il cielo. tasso, 7-5: non
lieti e salutar gli albori / e mormorar il fiume e gli arboscelli. forteguerri,
gli arboscelli. forteguerri, 17-66: dolce il bosco mormorar s'udiva / tocco dall'
si raccoglie. calandra, 6-23: il vecchio olmo fronzuto,... mosso
fra le ginocchia della mamma, sentendo il ventaglio di lei mormorare dolcemente su in
ripercuotersi echeggiando cupamente, rintronare sordamente (il tuono). giuglaris, 247:
, non iscop- piando lampo, che il collegio de gli aruspici e auguri..
... non ne volesse scoprire il mistero. fiacchi, 196: ecco
ecco un nuvolo tetro s'avanza, / il tuono mormora già in lontananza. parini
giorno, ii-291: nell'arsa state il tuono s'ode / che di lontano mormorando
. pananti, i-67: ecco si oscura il ciel, fremono i venti, /
, fremono i venti, / mormora il tuono e fischia la saetta.
fischia la saetta. -crepitare (il fuoco). caro, 3-916:
: del ferito petto [d'encelado] il foco uscendo, / per le caverne
e di fumo. arici, ii-316: il foco / in breve spazio strepitando mormora
/ come un cane dormiente disturbato / il fuoco. 5. rimandare suoni
i-15-73: ma che prò? se intanto il teso / ventre mormora e gorgoglia.
giù mormorando, come la neve dai monti il maggio. tasso, 18-88: già
maggio. tasso, 18-88: già il mormorar s'udia de le parole /
mormorar d'orrende note / da dafne il cor disciolse, e a lei lo strinse
desiosa turba intenta aspetta / che venga il conte e mormorando freme. foscolo,
cesari, i-508: questo suono era il mormorare o ruggire..., mosso
aurora, /... / quando il campo, eh'a tarme ornai s'
dante, par., 25-21: quando il colombo si pone / presso al compagno
soranzo, 89: qui s'ode il rosignuol cantare: io moro, / e
, /... / lascia il soave gemito, / ed al tuo nido
. rucellai, 1055: pria ne tapi il tremolar de'corpi / si vede e
de'corpi / si vede e poscia il mormorar si sente / subito. tarchetti,
ch'eli avea detto: io sono il pane vivo, il quale son disceso dal
: io sono il pane vivo, il quale son disceso dal cielo. boccaccio,
la cella di costui e far loro vedere il suo difetto, acciò che poi non
cagione di mormorare contra di lui quando il monaco punisse, o di voler prima da
di cristo fu mormorato e detratto, il quale mai non fece alcun peccato. piovano
mormorare avvezza / è la cagion che il gobbo poi si spazza. bandini, 2-i-128
senza riflettere che per lo più se secca il ramo dell'albero non perché l'altro
dell'albero non perché l'altro gli tolga il sugo, ma perché la radice non
la corte, e non bada che il mondo ne mormori. de roberto, 1-426
cominciate. cassola, 2-53: è passato il tempo in cui la gente poteva mormorare
1-153: mormoravasi delle donne, quando il pensoso disse: ma ci son pur de
la gente dalli peccati e re- strignere il mormorare della malizia. ricciardo da cortona
e spisso mormorare. straparola, ii-38: il timore d'iddio, la perdita dell'
, la perdita dell'anima del fanciullo, il mormorar del mondo e l'onor del
ri movendoli, volsero della creatura aspettare il nascimento. muratori, 6-94: il
il nascimento. muratori, 6-94: il mestiere del mormorare è pure il più
: il mestiere del mormorare è pure il più famigliare de gli sfaccendati. scalvini,
. g. villani, 7-13: il popolo di firenze, ch'era più guelfo
, 2-11 (33): di che il detto frate masseo andava mormorando per la
ne'miei premi / quand'anche errassi, il mio vassallo pensi / a non mai
i consigli suoi. manzoni, v-2-37: il cuor mormora, quasi senza avvedersene,
tutti mormorano... io, il mio amico, la mia cameriera, tutti
faccia baldanzona e lieta / sorgendo, argante il mormorare accheta. bit ago, 129
cose nella medesima lingua, non valendo il mormorare e gridare che facevano li portoghesi,
noi credea. pascoli, 261: il nero tempo vola / su le loro soavi
alberghi, f f guardando il cielo e murmurando versi / di salmi e
. aluzzo roero, 3-i-25: il divin nome incognito / labbro mortai non
imbrogliava tutta la storia. si mormorava il nome di don rodrigo; in questo anda-
vicinato sedute sul pavimento o inginocchiate mormoravano il rosario. d'annunzio, i-39:
. marino, vii-469: di tutto il tirren l'onda sonora / il tuo
tutto il tirren l'onda sonora / il tuo nome immortai mormora ancora. goldoni,
. goldoni, xiii-24: rovida, il sprezzator d'ogni riposo, / del
un sospiretto, / che pian pian mormorava il nome amato. carducci, iii-4-244:
. luzi, 1-30: che ti mormora il sangue negli orecchi e alle tempie /
avea laocoonte / di sua temerità pagato il fio. davila, 382: si mormorava
. che avevo scherzato. -introduce il discorso diretto. dante, purg„ 10-101
i passi radi », / mormorava il poeta, « molte genti: /
penombra. mi levai, sorpreso. ma il professore m'afferrò, vivamente, pel
mario [la leggenda del piave]: il piave mormorò: / non passa lo
che luogo è questo? » mormora tra il sonno il mio compagno. 13
è questo? » mormora tra il sonno il mio compagno. 13. ant
forze proprie '. bocchelli, 1-i-502: il quartiere mormorava che la baldracca, la
uno scisma, con tanto scandalo di tutto il mondo, contra la sede apostolica.
d'esser atteso a milano, per fare il viaggio insieme e per non dar da
mormorare; è vestita seriamente, e il collo ed i polsi sono coperti come
(dicendo male di qualcuno). il caffè si prende ritti e mormorando.
sora vittoria vi diceva [nella cappella] il rosario, mormorato appena, con le
: la natura della fanciulla nata sotto il segno a'ariete: sarà bontadiosa, faticosa
ii-2-110: io non ho in questi giorni il più sicuro trattenimento che 'l ritirarsi dalla
, 142: e cosa più scandalosa il non avere l'abito alla moda di quello
bozzati, 4-433: sa cosa hanno il coraggio di insinuare? sa che cosa
sparla sistematicamente del nostro grande capo, il maresciallo baltazano. -lingua mormoratrice
volgo. fontanella, i-256: stima il garrulo vulgo che un togato / giudica ne
sono quelli che fanno strepito con- tra il dovere: sediziosi, come catilina contra la
i-196: nelle grandi città... il soldato diventa molle, poltrone, ciarliero
ad ascoltare, ma non parteggiava per il popolo mormoratore. 3. gorgogliante
momento / fassi a mio prò mormoratore il fonte, / asilo l'ombra.
ebreo] non caverà ne'cupi tronchi il tetto, / perché da'cupi tronchi
tetto, / perché da'cupi tronchi il mele schietto / darà quercia ramosa alla
dello stesso secolo dell'autore, e il copista non sia una bestia, si può
in cain, però che mormorava contra il fratello abel, e poi fu tanto
dare causa a queste mormorazione et empiere il popolo nostro di suspi- zione, come
sostengono o servono ad altrui, sì il fanno con poco cuore e con mormorazione,
liv-189: in chie- xiola, andando il serenissimo a messa, il suo capelano
xiola, andando il serenissimo a messa, il suo capelano levò l'ostia e lassò
levò l'ostia e lassò di levar il calexe, con mormora- zion di sua
, 12-ii-159: qua s'è tollerato il vostro lungo silenzio non senza mormorazione,
so che. boterò, i-156: il prencipe... si rivolse fermamente di
sarpi, vi-1-17: non prese però [il pontefice] il voto delli cardinali né
non prese però [il pontefice] il voto delli cardinali né permise loro che parlassero
del cardinale. anonimo, lxxx-3-1051: il giorno tutto era pieno di mormorazioni,
di strada libelli si vedevano affissi contra il governo. giannone, 2-i-120: i popoli
, anche con sedizioni, costringono finalmente il principe a concedere tutto quello che dalla
delli mercanti et della plebe » dice il tadino; persuasi com'eran tutti,
. ma dagli alti cieli / l'intese il fi di pietro bernardone. serao,
. serao, i-ioii: abituato a portare il berretto di traverso, abituato alle lunghe
traverso, abituato alle lunghe mormorazioni contro il rancio, contro la caserma, contro i
,... mandando a genova il re un... suo ufficiale per
, chiacchiera. davila, 585: il re,... poiché dalle segrete
... si era sparsa che il principe di lorena fosse per andare a
quando la selva loro riveste le terre e il vento con le nuvole di primavera vi
e di desir intenso / di vendicar il commun padre e t loco / commune e
bel ponte. benvenga, 104: il susurro spezzato del fonte che mormoreggia.
più remote / provincie a recar muove il gran successo. 3. cantare
sciogli al canto / la voce, il cor mi leghi; / se dolcemente poi
sp., 12 (212): il popolo... voleva esser servito,
, iv-98: li quali [sonni] il fuggente rivo con mormorevoli suoni e dolci
/ io ascoltava a gioco / dell'acque il dolce sono e mormorio. venuti,
, i-72: chiare acque, io sento il vostro mormorio / che sol della mia
mormorio / che sol della mia donna il nome dice. poliziano, st.
riva al mare, ove confonda / il vento i suoi co'mormorii de l'onda
soave mormorio / vo'premer sospirando / il sen dell'idol mio. manzoni,
toscani colli, / colli toscani ove il mio canto nacque / sotto i limpidi soli
dal lago del cor non mi rampolli / il pianto. pascoli, 701: insonne
s'inarca verso i colli, / il brusìo della sera s'assottiglia / e gli
burrasche fui, / posso dir cosa è il mare; so ben io / segnar
delle tempeste i solchi bui / e ripetere il cupo mormorio. cesari, iii-381:
e dolce venticello... con il suo moto fa brillare le limpide aque
de'medici, i-104: quello che faceva il sonno sopra tutti gli altri dolcissimo
.. la dolcezza del venticello, il mormorio degli arbori. ariosto, 6-24
/ s'avien che tra le frondi il vento spiri. fantoni, i-152:
più la notte rendean tetra e dolente / il mesto suon dell'onde, / dei
suon dell'onde, / dei venti il fischio e il mormorio frequente / dell'
onde, / dei venti il fischio e il mormorio frequente / dell'agitate fronde.
tonda con mormorio lento / ti sfiora il viso o a'bianchi omeri posa,
e... quante volte egli muti il suo lato stanco, tante volte tremare
tutta cicilia con grande mormorio e vollare il cielo con fummo. landino [plinio]
. landino [plinio], 31: il terremoto è accompagnato da suono, il
il terremoto è accompagnato da suono, il quale pare o mormorio o mugghio o
del riposo, / quando chiamando va il suo morto sposo / con mormorio e
, 722: 'cicalare 'si è il cigolare degli uccelli...;
.; questo si è un mormorio, il quale se bene non consuona, ancora
perocché i forami vóti de'fiari rendono il mormorio dell'api rimbom- bevole e grosso
in alto: perlaqualcosa, quando s'ode il mormorio grande e roco, conosciamo non
ronzando con grato mormorio, / colgono il dolce mèl da'vaghi fiori. b.
dell'ingresso le labbra e spingendo entro il fiato, dal mormorio che subito rimanderanno
. boccaccio, i-109: esso [il cane] col doloroso mormorio, mutandosi
. ariosto, 40-27: per tutto il campo alto rumor si spande / di
l'altro, quel sospirare ed entrar il vento de'sospiri in bocca l'un
tribuna si ripopolava rapidamente, già che il segnale della terza corsa era prossimo. le
uniforme, su cui ogni tanto s'increspava il suono di qualche voce più mancata.
, 1-151: dalla stanza vicina giunge il mormorio delle visitatoci che vi si fermano
con una mazza ferrata in mano sopra il cavallo con tutta sua forza si dirizzò per
tempi un tacito mormorio fra molti, il quale, pigliando poscia forze maggiori,
a parte ghibellina, sentendo nella città il detto subuglio e mormorio e avendo paura che
per una cotale mezzanità e per contentare il popolo, elessono due cavalieri frati godenti
mormorio del popolo... crebbe il sospetto. boccaccio, dee.,
costei? rinaldo degli albizzi, iii-322: il tempo ogni giorno più fa..
giorno più fa... crescere il mormorio e il bollire che qua pe'
fa... crescere il mormorio e il bollire che qua pe'cittadini si fa
e col -metter bene spesso in disputa se il papa poteva far questo o quello.
e quanto ti amo, dirtelo fra il profumo e l'effluvio dei fiori e della
fiori e della vegetazione, fra il mormorio della natura che compie anche ella
da sé e a sua posta creare il meraviglioso mormorio che lo circondava. ungaretti
seguita la memoria? / è nuvola il tuo dono? / è mormorio, e
pavese, 130: ne giunge quassù il mormorio: / i clamori di tutta la
no, la poesia non è morta: il popolo la farà risorgere:..
religione d'umanità; essa sta dimandandone il simbolo all'avvenire; essa tende l'
spiri e con dolci mormori / desti il duro terren ch'or pigro assonna.
lamentosamente, querulo (un gemito, il pianto). guido delle
. 2. frusci ante (il vento). stigliani, 2-264:
maggese non facessino scalfa, ma il medesimo lustro, verso la mor-
che si veda tra noi tutta oscura il seno e il volto, schiacciata il naso
tra noi tutta oscura il seno e il volto, schiacciata il naso, arsiccia e
il seno e il volto, schiacciata il naso, arsiccia e fuligi- nosa le
, ormai me ne avete persuasa, il mio lusso, la mia mora, tutto
jahier, 47: in rada a incontrare il bastimento viene una scialuppa di puttane di
che avevano cominciato, arebbono dipinto ancora il dipintore. b. baldini, 1-87:
zefiro venne euro, o vero levante, il quale l'autore finse un moro con
n'era di scritti in latino come il libro da messa, di quelli con
un negro. tassoni, 10-71: il conte la saluta in candiotto / ed
c. e. gadda, 6-273: il volto annerato del macchinista di già si
, poco fa, intendevo di fatto il padrone, la sua anima nera..
, la sua anima nera... il moro dei drammoni, intendevo, il
il moro dei drammoni, intendevo, il moro padrone che sbandona i putei negli
, micidiale, che ne fa, il 'mostro dagli occhi verdi ', come
dagli occhi verdi ', come appella il moro la gelosia del suo cuore.
a livorno. piovene, 5-317: il più insigne dei monumenti rimasti alla città
di opere, delle quali, per il più, egli si sono.
, l'alfiere portator d'aquila incontrò il primo un moro, che fu tagliato a
/ qual per l'aere seren va lieve il falco, / volerai col fetor del
a negligenza del pri mo padrone, condotto il moro a casa, lo sottomise a
nelle galere. sanudo, liv-311: il qual capitano è molto mal in ordine
: manda giù, signore, manda il tuo spirito: non vedi tu quanti pagani
che passaro i mori / d'africa il mare, e in francia nocquer tanto
iii-154: i mori rappresentano la morte come il termine delle umane miserie, paragonan l'
le luci affisse / e, mordendosi il dito, irata disse: / -moro,
fanciulli minori di quattr'anni fosse permesso il soggiorno ed a quelli dai quattro sino
e che questa partir dovesse e restarsene il padre co'figliuoli. d.
: le donne bianche uscendo di casa (il che è di rado) sono portate
. redi, 2-26: ricordo come il granduca mi donò una schiava mora.
ei la veste, e le ricopre il seno; / e tutto d'un leggiadro
guardia fu su ', lito moro / il pomo de l'esperide servato. tasso
seri, 9-11: passan bettaccia e il cavalier le porte / e scorgon, mezze
a virgola sulle gote..., il giovane ora guarda curioso il mare deserto
., il giovane ora guarda curioso il mare deserto e nero. -sostant
, iii-53: i mori erano stati il suo forte... e anche il
il suo forte... e anche il suo debole. bianciardi, 3-104:
ricoperto o incorniciato di capelli neri (il capo, il viso). faldella
di capelli neri (il capo, il viso). faldella, iii-53:
sollevava frullandole intorno lasciando apparire sin oltre il ginocchio le gambe magre more di sole.
la cavalla mora si accostava, masticando il trifoglio svogliata- mente. pascoli, 417
xaupóco 'oscuro '); cfr. il fr. ant. more (sec
le varietà più diffuse, che prendono il nome dal colore dei frutti, sono
nome dal colore dei frutti, sono il moro bianco, largamente coltivato, soprattutto
l'alimentazione dei bachi da seta; il moro nero; il moro rosso,
bachi da seta; il moro nero; il moro rosso, spontaneo dell'america settentrionale
xlvii- 110: per tisbe tinse il bianco moro / piramo del suo sangue
tisbe] sopra quella medesima spada; il sangue misto de'due amanti bagnò il
il sangue misto de'due amanti bagnò il frutto del moro, che infino a quel
. palladio volgar., 3-33: il moro è amico della vite. nascono i
/ candido moro. soderini, iii-489: il moro è di tre fatte: una
di moro nero, poiché non hanno il moro bianco, e nientedimeno la seta
vi viene ottima. lastri, v-3: il moro gelso, 'mo- ruscelsa '
targioni tozzetti [gherar- dini]: il nostro popolo [toscano] distingue i mori
chiamandoli mori moraiuoli. massaia, i-170: il sicomoro è della specie del fico,
ornamentale. -stor. ludovico il moro: ludovico maria sforza (1452-1508
sforza (1452-1508), che ebbe il soprannome, allusivo alla prudenza, virtù
sostengono, con buona pace di ludovico il moro, che il gelso o moro tira
pace di ludovico il moro, che il gelso o moro tira il malocchio e
moro, che il gelso o moro tira il malocchio e a loro gli preme soprattutto
di tirare a campà 2. il legno che si ricava da tale pianta,
c. bartoli, 1-46: lodano il moro sì perché dura gran tempo,
e più bello. barbaro, 93: il pinastro, il moro, l'acero
barbaro, 93: il pinastro, il moro, l'acero, l'olmo non
[plinio], 16-40: caldi sono il moro, l'alloro e tutti quegli
fa fuoco. soderini, i-152: il moro è lodato dagli antichi, e massime
è lodato dagli antichi, e massime il nero,... riuscendo legno non
a l'ombra assiso / d'arcadia il rozo dio, chi ivi soggiorna. /
d'e- buli e mori ha tinto il viso / e di pelle tigrina il fianco
tinto il viso / e di pelle tigrina il fianco adorna. 4. prov
... e nel colore rassomiglia molto il frutto detto da'medici 'morum celsi
morole di castiglia, e hanno il medesimo sapore, e non sono
a quello del fangò di mare. il suo capo è alquanto più aguzzo di
aguzzo di quello della razza ordinaria e il suo sapore sovente sa quasi come d'
acque è buon pescare a lenza / il tenace morone. sanguinacci, xxxix-i-300:
quei concubiti indegni ella rimane gravida, il drudo li fa portare per due o
fa portare per due o tre mesi il morone, qual è una sottoscorza colorita
moróne3, sm. colore che sta fra il violaceo e il nero, simile a
colore che sta fra il violaceo e il nero, simile a quello delle more mature
cieco. gargiolli, 137: il morone doveva essere il color della mora di
137: il morone doveva essere il color della mora di mac
v. borghini, 6-iii-314: il molto tempo che vi tramezza...
che vi tramezza... che il marmottino valeva alquanto manco del fiorin di
gloria del salmo nonage- simo quarto (il quale perciò al tutto protraendo e morosamente
accompagnata da manovre fraudolente onde impedire che il fisco possa trovare beni del contribuente da
beni del contribuente da espropriare per soddisfare il proprio credito tributario. -avviso di morosità'
-avviso di morosità', atto con cui il fisco intima al contribuente ritardatario di pagare
. carducci, iii-14-281: quand'anche il tasso non avesse poi fatto altre,
quello stesso contemperamento tra l'ellenico e il barbaro, tra il pagano e il
l'ellenico e il barbaro, tra il pagano e il cristiano, tra il classico
il barbaro, tra il pagano e il cristiano, tra il classico e il
tra il pagano e il cristiano, tra il classico e il romantico...
e il cristiano, tra il classico e il romantico... che gli era
i. uca, 1-13-2-69: quando il titolare sia moroso a pagare la pensione
. m. casaregi, i-m: se il presentatore d'una lettera non averà,
la medesima, come moroso dovrà tutto il danno patire. giannone, iii-48:
oggetto con intenso piacere e godimento (il pensiero, il discorso). —
piacere e godimento (il pensiero, il discorso). — in partic. dilettazione
. s. antonino, 3-71: il peccato della delettazione morosa...
, 1-xl-147: fui alquanto sorpreso che il sig. coureil, parlando di me,
, siasi creduto in dovere di avvisar il pubblico di qualche difetto ch'egli stesso
aristarco. bacchelli, i-ii- 250: il folicaldi le accoglieva con un'avidità che
l'afa stanca / dell'estate morosa. il sol, di sbieco / attraversando la
, avuta con seco deliberazione, [il postulante] prometterà sé tutte le cose
massime quando fan dar bastonate. buonarroti il giovane, 10-878: quest'orzo non è
, xv- 374: vada al diavolo il carnevale: gli uomini diventano matti,
; ma io penso alla pelle: il più interessato sono io. verga,
ant. che fa innamorare, seducente (il viso, l'aspetto, il modo
(il viso, l'aspetto, il modo di fare, di parlare).
imballaggio del nostro canterino, che aveva il dono di farci obliare, e amava
maggior odio e constringe in fine a scuotere il giogo.. dimin.
bizzarro, lunatico (una persona, il carattere). pulci,
, 1-ii-913: ventiquattro di questi figli oltre il padre erano di carattere sempre arrovesciato e
e così tu, che nel chiamare il numero hai indovinato, resti vincitore..
alla mora. frusoni, 7-7: il furbo pappette nell'ora che si doveva
e colla voce, credendo alcuni che sia il 'micare digi- tis 'de'latini
tutt'e due insieme (lì, è il giuoco
notevoli. leti, 5-ii-638: il mestiere della medicina è un giocare alla
un giocare alla morra: se riesce il rimedio, a loro sia la gloria;
ho io pagato? non hai tu il pegno? ohimè, son morto,
savio, prudente, e scaltro, il quale nelle cose più oscure ed intrigate
cose più oscure ed intrigate saprebbe trovare il fatto suo. = etimo incerto
tal gioco. né fa forza in contrario il vedere che i francesi scrivono mourre,
. bencivenni [crusca]: il flusso di sangue che viene dalle vene
emorroidali. pasta, 2-142: acquistando il sangue maggior momento di velocità per lo
zuccaro e preso per bevanda, modera il flusso moroidale e giova per molte altre cose
. bencivenni [crusca]: ammollisce il dolor delle moroidi. dalla croce, v-5
dalla croce, v-5: suole applicarsi il rimedio... nel sedere, overo
dolorifico nelle morbidi e ne fanno spiegare il sangue. alghisi, 1-80: se
1-80: se la mano, nel dare il tratto al taglio, sdrucciolasse troppo in
, si potrebbe offendere le moroidi e il muscolo sfintere dell'ano. l. pascoli
rientranze, sono disposte in serie lungo il bordo verticale dei muri, per permettere
l'attacco di una nuova costruzione o il prolungamento di quella già esistente; am-
sul verone. straparola, 1-2: il pretore... si sdegnò e dissegli
che aiutamenti e appiccamene, a sostenere il restante dello altro muro. palladio,
mattaccin, eh'in una corsa / sopra il tetto ascendeo di morsa in morsa.
che non senza ragione vi aveva lasciato il brunellesco, sia perché gli parve cosa goffa
all'altra si avvicina fin tanto che il corpo posto fra esse resti al contatto
e serrano. grandi, 5-54: il più comune ed ordinario uso delle viti è
e altri artefici stringono o tengon fermo il lavoro ch'eglino hanno tra mano per
mano per lavorarlo. ojetti, i-801: il ragazzo... stà accanto alla
universale: quella che permette di orientare il pezzo in lavorazione secondo diverse angolazioni,
o di angoscia o, anche, il vigore di una presa, la forza
avvicinammo a giuliana. ella m'afferrò il braccio e me lo strinse come in
penombra. mi levai, sorpreso. ma il professore m'afferrò, vivamente pel braccio
rallegrati di questa ultima corsa / contro il dolore. c. li. gadda,
: ingravallo impallidì, afferrò pompeo per il braccio. 'tu sei pazzo! '
: nella mano manca tra l'indice e il pollice portava una tabacchiera d'argento,
io le cado addosso, con tutto il peso,... le stringo in
z'accorgersene, s'era messo a stringere il braccio nella morsa delle sue dita che
: a questo punto una mano afferrò il signor alfio per le guance e gl'
me ne importa niente » mugolava il signor alfio, dentro la mano del poliziotto
mano del poliziotto... ma il poliziotto strinse la morsa e gli schiacciò
e sotto la morsa dell'ultimo anello / il piede rinserra del fiero gaiello. govoni
doppio uccello di fuoco, sigillato / il tondo becco d'oro, / e le
4. strumento che serve a stringere il muso o il labbro superiore del cavallo
che serve a stringere il muso o il labbro superiore del cavallo per mantenerlo fermo
come un cavallo bizzarro che si sente il labbro stretto tra le morse, e esclamò
'mordacchia': strumento col quale si piglia il labbro anteriore del cavallo o l'orecchio
.. un fiasco,... il vomere. -ferro della briglia, freno
trattato dette mascalcie, 1-244: quando il cavallo ha la tosse ed è infreddato
morsa del freno, e falli sempre tenere il freno e guarrà. ojetti, 1-168
. ojetti, 1-168: lo reggevano [il toro] in due, con due
la morsa si chiude di scatto serrando il collo dell'animale tra i suoi denti
tiro innanzi col mio schioppo; ma il male si è che la morsa non stringe
e alle volte prendo la mira e scocco il grilletto, ma dopo mezzo minuto,
, con la cassa,... il telaro, la cassa, le calcole
cassa, le calcole... il tempiale, le morse. carena, 1-310
longitudinale in essi regoli impedisce vie più il panno dallo scorrer via dalle morse.
affatto e con un ferro affocato incendere il taglio. n. villani, 1-225:
non ha dubbio alcuno che meglio il marini avrebbe fatto se 'tanaglia 'o
cavato l'anima di perseo, e rifare il mezzo piede del detto, mi bisogna
che le aveva stretto in una morsa il cuore. guglielminetti, 76:
, come una morsa aspettata, quando il fallito caporalino beneventano, richiamandoci al mondo
questi pensieri... gli stringevano il cuore in una morsa d'angoscia. pasolini
. venuti, lxxxviii-11-676: a chi il falso amor messo ha sue morse,
doveva finire così, stretto come era il comandante nella morsa degli emissari e dei paurosi
/ la lingua refrenando e gli occhi e il core. c. e.
questa risposta, che è del resto il solo tentativo per cercar di sfuggire alla
ciò si riesca a sfuggirle e che il tentativo non sia, com'è, vano
sui ponti scoperti. sono sagomati secondo il profilo della carena della imbarcazione, alla
e ricoperti di cuoio per non danneggiarne il fasciame. per ogni imbarcazione ne occorre
mettersi una morsa alla lingua: imporsi il silenzio, sforzarsi di tacere. varchi
tacere. varchi, 25-166: io il voglio dare, a fine che tu abbi
cavallo. citolini, 429: il morsaro... e i suoi lavori
buon morsaro. guarini, 1-iii-80: il cavallerizzo senza l'opera del morsaio non
senza l'opera del morsaio non domerebbe il cavallo. garzoni, 1-631: questa [
trattato delle mascalcie, 1-62: il cavallo che, quando va, porta
, assicurato a incastro, che costituisce il para- mezzale o il corso di cinta
, che costituisce il para- mezzale o il corso di cinta delle navi in legno.
fondo marino, fra le quali abbonda il pesce. guglielmotti, 553: 'morsata'
grosse radici o cappaie, dove abbonda il pesce. idem, 554: 'morzata
. roseo, ii-51: il savio filosofo... pose in mezzo
trattato delle mascalcie, 1-261: se il cavallo vuole mordere, lima li denti
, quando ilcavallovole morseggiare, allora passa il vento per li fori delli denti e
volta. dossi, 3-15: evidentemente il piccolo già si mor- sellava il grande
evidentemente il piccolo già si mor- sellava il grande giardino e togno se ne convinse ben
ben presto, che, toccando il mio per qualche irreperibile falcetto, ivi
e delicatine, atte più a solleticare il gusto che a spegnere l'appetito e
di emma [l'uccello] regetta il pasto o la carne, quando pascie
galileo, 8-xiii-402: perché ier l'altro il fattore non potette vederla, lo rimando
: vivanda prelibata. g. rucellai il vecchio, 35: il bacino fu pieno
g. rucellai il vecchio, 35: il bacino fu pieno di morselletti dorati.
ci essendo quel vituperio vituperoso che manda il lezzo in abisso non che in cielo.
grazzini, 583: la rabbia, il morso, il canchero e la tossa
583: la rabbia, il morso, il canchero e la tossa / erano un
molto fu trovato / la tortura, il capresto e la mannaia / e lo
. anonimo senese, 122: il ventre,... quando elli ène
rosana, 59: io voglio convitare il turco che venga a desinare domattina meco e
veduto, diceva egli, alcuna volta il cane prendere a gola aperta i morsegli
trangugiando un morsello di frittura che forse il giorno innanzi era un turacciolo di bottiglia
. moravia, 17-118: ho versato il tè e ho imburrato il pane ma
: ho versato il tè e ho imburrato il pane ma non ho bevuto che un
dei santi barlaam e giosafatte, 75: il pescatore adesca l'amo d'alcuno morsello
nel tempo di pascersi non può ingiotire il morsello. 3. preparato medicinale
vedrete come lavorerà con amore di preferenza il marmo piuttosto della pietra. dossi,
quell'un ch'era bastardo / si buscò il miglior morsello: / in toledo,
sant'iago, / delle spagne era il primate. 6. figur.
morso. faldella, iii-69: uscire il mattino di casa con un visetto luccicante
interrogativo, con un'enorme cartella sotto il braccio, dando dei morselli in una
maniere loro, cioè i manichi, il morso, e così il ceppo, il
i manichi, il morso, e così il ceppo, il morsello o da panca
il morso, e così il ceppo, il morsello o da panca o di legno
, 13-353: una cosa mi colpì: il tempo spropositato che giosuè borsi impiegava per
spropositato che giosuè borsi impiegava per leggere il sommario di un foglio quotidiano. allora i
della lamiera. volponi, 59: il più giovane... rideva senza far
carena, 1-246: 'morsetto': così chiama il legnaiuolo un arnese a uso di stringere
micrometrico: strumento che serve a misurare il diametro dei fili metallici e lo spessore
marsilio ficino, 4-34: si vuole disfare il zucchero con acqua rosa e sugo di
spirale, a morsetto, a chemin-de-fer -tutto il repertorio occidentale di conoscenza. 3
tagliente (i lineamenti del viso, il profilo). faldella, 4-114
e morsicanti e le tùmide labbra e il seno profondo, abbiamo incontrato più volte
le streghe per ogni canto vanno morsicando il viso de'morti. parabosco, 4-45:
subito me la feci mostrare, trovai il segno. a. f. doni,
offesa, senza aspettare che sia infettato tutto il corpo. brusoni, 9-62: non
del cane. deledda, iii-260: ieri il mio ragazzo è stato morsicato alla mano
. e quello in frac che morsicava il bocchino. ma che cosa vuoi sorvegliare?
: i detti cavalli... mordevano il battello, in tal modo che,
2. per estens. pungere con il pungiglione, con l'aculeo (un
chiusi qua dentro a morsicarvi, ed il gusto del sangue v'ubbriaca.
, ostilità. ghislanzoni, 17-82: il povero aggiunto ha morsicato sul duro.
'secco e spietato! -morsicarsi il dito: come vezzo di una persona,
134: tirandosi i mostacchi e morsicandosi il dito, non tralasciò di pensar al modo
sì atroce pena. deledda, ii-522: il luogo era molto solitario, molto comodo
volta che si sorprendeva a giudicare temerariamente il prossimo. -morsicarsi le dita,
la sorpresa. nievo, 14: il vecchio impenitente si morsicò le labbra e
e corse a rifugiarsi col capo sotto il grembiale materno. 9. prov
o ingratitudine. foscolo, xiv-295: il mio cliente è ripartito per le poste
la maraviglia, se non accadesse sovente il veder chi si sia, morsicato da
perché da se medesimi succiati s'erano il luogo morsicato? g. gozzi,
in punta. morsicatura, sf. il morsicare; azione che consiste nell'afferrare
un tessuto vivente. — anche: il segno o la lesione prodotta da un
membro dove è la morsicatura prima che il veleno discorra per le altre membra. soderini
, co'tanti milioni di posteri, perderà il dominio degli animali e morrà dopo stentata
gli fu fatto sapere [al re] il conte di cambrigi, il barone arrigo
re] il conte di cambrigi, il barone arrigo scrope e 'l cavalier tomaso
, i-455: se non si schiaccia il capo al serpente [dell'eresia]
maldicenza, calunnia. - anche: il danno che la calunnia produce a chi
peri a voler intrudere... il collaboratore e difensore del p. giocondo
polpe ignude. deledda, ii-780: il malato tentava ancora di morsec- chiare la
morsec- chiare la mano che gli sfiorava il viso. g. raimondi, 5-257
: quella del cagnolo che morsicchia e sciupa il cencio della propria cesta. -mordicchiare
erotica). ottimo, i-469: il giovane fu a lei: costei per nullo
lorenzo de'medici, ii-169: par il bere a costui sì buono e bello
sì buono e bello / che tutto il giorno l'unghia si morsecchia /
,... si abbatteva a traverso il letto, sfogava in mille modi l'
bella. borgese, 1-400: svoltò il cartoccio dov'era una coscia di pollo,
vergogna / argomentar dai vili bacherozzoli / il naturale della pianta, o tolta /
muli e al vorticoso fiume, / il verde a morsecchiar cibo soave /..
, vi-275: al sommo della gabbia [il cardello] ora s'impicca, /
f. frugoni, vii-286: gridò il filosofo, miserator degli asini (ancorché
filosofo, miserator degli asini (ancorché il morsecchiassero): ferma, ferma!
ciuccio in un garetto per isfo- gar il mio antipatico genio alla di lui spezie scarda
, 1-377: cercava nel morsicchiato bastoncello il sapore ed il gusto del vivere.
cercava nel morsicchiato bastoncello il sapore ed il gusto del vivere. -per
essi mediante la complessione sempre mai abbino il corpo morsecchiato. morsicchiatura (morsecchiatura
'morsicchiatura ': segno che lascia il morso, che più comunemente si dice '
delle meridionali dalla pelle assai tenera ove il sangue corre alla più piccola morsicchiatura.
dieci di balia, 2-49: così è il termine che gli demmo, e
io che non ne ho mai paventato il ragghio, molto meno do- vea temerne
indurita dalla pazienza,... ribattè il livore, vibrato dalla danza asinesca.
calmo, 2-379: venga pur pigliarti il barigello, / che da li denti
essere sicura. boccaccio, iv-8: dopo il quale [sonno] rotto, subito
3-38: udito... da carinola il partire del conte di sarno, morso
69: più vale a dar felicità il tuo giuoco / pueril, che desio
stesso fuoco. bacchelli, 3-189: il povero faust, schneckent- hal, diventò
impulso improvviso. moretti, i-812: il partente, che... taluno già
sotto la sinistra mammella mi trafiggesse: il cui morso, nella prima entrata degli
degli aspi / placava l'ira, raddolciva il tosco f e risanava i morsi.
tanti morsi che di già aleria versava il sangue in più luoghi. g.
s. v.]: 'bruciare il morso': la
col morso, / tal che condotto ha il lione a mal porto. firenzuola,
in vista e negli atti crudele e il morso ha ingordo e tenace e le mani
dolente era in catene, / apparecchiando il morso, / precipitava il corso /
, / apparecchiando il morso, / precipitava il corso / nel seno all'ocean fera
male (nella tradizione iconografica che rappresenta il serpente schiacciato dalla vergine mentre cerca di
schiacciato dalla vergine mentre cerca di morderle il piede). loredano, 3-99:
: averai sempre contraria la donna ed il suo seme inimico al tuo. l'insidie
. l'insidie dei tuoi morsi riceveranno il premio nei di lei piedi, che col
di lei piedi, che col schiacciarti il capo ti leveranno la vita.
di un lattante nell'atto di succhiare il capezzolo). pigna, 113:
, i dolci ringhi e morsi, / il giacer fido, i desiati corsi?
, la mia bocca si troverebbe dietro il vostro orecchio, alla radice dei capelli
fini, e vi morderei alla nuca (il morso è il mio vizio preferito)
morderei alla nuca (il morso è il mio vizio preferito). saba, 305
nuda in piedi, le mani dietro il dorso, / come se in lacci
: ama [jordaens]... il morso, nelle carni di donne ubertose
dentario. — al figur. rompere il morso a uno stato: distruggerne la
questo. tansillo, 1-346: gradisce il suo rivai, gradisce il mecco, /
: gradisce il suo rivai, gradisce il mecco, / dove gli altri animai
inf., 29-79: ciascun menava spesso il morso / de l'unghie sopra sé
di cibo. jahier, 40: il ragazzo s'è intestato a tener aperto
intestato a tener aperto vicino alla scodella il testo di latino e alterna un distico
spalletta del ponte, con un piede contro il muricciolo, diede un morso ad un'
di dio. oliva, 318: strappato il cartello da'rami dell'albero vietato,
chele. maestro alberto, 67: il corpo... spesse volte morsi di
nei vostri dolci baci / dell'api e il dolce mele, / e vi è
dolce mele, / e vi è il morso dell'api anco crudele. casoni,
belli. arici, iii-113: n'è il morso [dell'estro] acerbo e
dell'estro] acerbo e crudo, aspro il ronzio. calvino, 74: aspettami
2-1-160: questo è... abbocconare il reo a morsi di tanaglie e con
, xvi-29: sempre più forte sentiva il morso delle piccole mani affondare nel suo
: se i miei polsi avessero sentito il morso delle manette... quel che
, 20-36: con un repentino morso [il cavallo] gittò balacio a terra.
contra di lui, sì 'l morse sotto il bellico e rosegli le membra genitali.
maniere loro, cioè i manichi, il morso, tenaglie da dentello, da
convergenti. moretti, ii-190: il mare vicino, invisibile,...
invisibile,... respirava dietro il giardino, e gli occhi dell'anima lo
gli occhi dell'anima lo vedevano oltre il morso o sbocco dei moli.
una sega. pascoli, 649: il divino mandrian dei verri, / presso
querciolo, / e grandi pali a rinforzare il chiuso / poi ne tagliò coi
seghe numerose,... gemono sotto il morso assiduo. pecchi, 10-165:
: i nervi / degli eptacordi sotto il morso / violento dei plettri / si spezzavano
baldelli, 5-2-127: non iscuopre [il fiume belo] fa- rene sue se
105: di novella piena / crebbe il torrente, e nel vorace corso / così
, e nel vorace corso / così frequente il morso / portò del salcio al piede
che in brev'ora / gli tolse il dono e più del dono ancora. fogazzaro
lungo le buie rive la barca / tra il morso e il mugghio dei flutti
rive la barca / tra il morso e il mugghio dei flutti varca.
, 3-600: come lene ruscel cui ferma il corso / il crudo verno col rigido
lene ruscel cui ferma il corso / il crudo verno col rigido morso, / così
crudo verno col rigido morso, / così il sentir s'agghiaccia / per il duol
così il sentir s'agghiaccia / per il duol che il soprafaccia. petruccelli della
s'agghiaccia / per il duol che il soprafaccia. petruccelli della gattina, 4-206
. petruccelli della gattina, 4-206: il melazzo e l'abate delle cime delle
strato di resina contro l'attacco ed il morso dei ghiacci. bocchelli, i-96:
valle e i vigneti vicini parevano ancor sentire il morso dell'inverno, che è fiero
gargano. montale, 9-12: meglio il morso del ghiaccio che il tuo torpore /
9-12: meglio il morso del ghiaccio che il tuo torpore / di sonnambulo.
). -anche: la sensazione o il brivido di freddo che ne deriva.
chioccolavano come, le fonti. / il profumo de'lor veli fuggiva coi morsi
magno volgar.], 20-5: il samaritano mise vino e olio nelle ferite di
sanar le ferite dee mettere nel vino il morso del rigore e nell'olio la morbidezza
pietade. chiabrera, 1-ii-315: questo è il nettare mio, che ad ogni sorso
: 'morso': quel piccante che ha il vino, che nel berlo par che dolcemente
morso del core. cagna, 1-162: il dolore le dava tali
. bariti, 11-67: ora tutto il mio orgoglio si limitava a sopportare i
perché noi, piegati e tremanti sotto il morso della febbre palustre,...
della vita, senta a un tratto il morso del male antico. pea, 1-104
i-529): gli amorosi vermi acerbamente il core gli rodevano e con fieri morsi lo
, l'ardore delle passioni insaziabili e il terrore della divina vendetta convertono a tali
l'anima ci grava, / e il piacer che passò cangia in veleno, /
li fuggiti dì mi stimolava / tuttora il sen: che la vergogna il duro
/ tuttora il sen: che la vergogna il duro / suo morso in questo cor
a. boito, 26: eppur sentisti il core / balzarti per amore, /
balzarti per amore, / eppur provasti il morso / dell'ira e del rimorso
, per la prima volta intese atroce il morso del dubbio sulla efficacia del suo ingegno
sentito un morso di vergogna nel leggere il supplizio dell'assassino del presidente mac kinley
: voi, mie parole, tradite invano il morso / secreto, il vento che
tradite invano il morso / secreto, il vento che nel cuore soffia. pecchi,
trovo parole a consolarlo, / sento il morso del rimprovero soltanto / che mi
e al mondo, / non conoscete il pondo /... / dell'imparcabil
. martelli, 1-66: mal conosce il ben chi pria non pruova / gli acuti
anche a niccolò ariosto i ferraresi e il pistoia, che nel vituperare i magistrati e
altolocati erano imparziali, dovevan fare sentire il morso e l'amaro inseparabili dalla potenza
, sogliamo molto più dell'altri sentire il morso della formica rossa dell'ambizione.
tetto / terminar de'miei giorni io bramo il corso, / né con assiduo morso
morso / tarlo d'ambizion mi rode il petto. leopardi, 19-57: al duro
per merito loro non ho mai provato il morso delle voglie in tutto il corso
provato il morso delle voglie in tutto il corso della mia vita. guglielminetti, 1-29
fieri. montale, 2-95: ecco il sole / che chiude la sua corsa,
offusca / ai margini del canto -ecco il tuo morso / oscuro di tarantola:
sorti d'uomini massima- mente non sentono il morso della compassione: l'una è
sé la propria passione, ma ne sente il morso improvviso da elementi occasionali e di
nella notte di pioggia. sarà vano / il tempo della gioia, la sua furia
la cicatrice che lascia nelle fronti gloriose il morso del pensiero. -ant
io. l'approssimarsi, l'incombere, il sopraggiungere angoscioso e distruttore della morte
alla lor morte. linati, 18-24: il morso del tempo si faceva sentire qua
con onore, / se ben ti biasmi il popolo e la plebe: / perché
s'accorgeranno quanto mal convenga lacerar immeritatamente il prossimo, in ricompensa dell'es- sersi
migliorare. e un capo d'opera, il quale non deve lasciare alcun morso alla
da commendare. tasso, u-iii-1005: il soverchio de l'ira è men vizioso
de l'ira è men vizioso ch'il difetto, del quale con agre riprensione
del quale con agre riprensione fu ripigliato il re di cipri e con acuto morso
, i-170: momo, hai per lacerarmi il dente aguzzo; / e che farai
darmelo. siri, iv-2-514: rimarcava pure il cardinale nel suddetto oficio il morso che
rimarcava pure il cardinale nel suddetto oficio il morso che davano a'barberini col dubbio
giovanetti] frattanto ravvolto l'aspido, il qual con morso inavveduto e insensibile gli
esecuzioni forti, che non fa il populo. -effetto di un comportamento
assunzione era certo la prima a sentir il morso dell'avarizia dell'esoso tiranno.
fratelli schirò e l'erbuario già sentivano il morso della fiscalità. 19
che vuoi rimaner sempre così e portar il 'morzo fiorito 'a santa caterina?
quale, a mascellari serrati, manca il contatto reciprocofra gli incisivi superiori e inferiori;
: malocclusione nella quale gli incisivi raggiungono il marginegengivale sulla faccia posteriore di quelli superiori.
superiori e una di inferiori, che il puledro perde e rimette successivamente nel corso
, 1'emissione di questi ultimi segna il compimento dello sviluppo. - di primo
di sotto, i quali s'appellano il primo morso, e allora s'appella
i quali si chiamano mezzani, cioè il secondo morso, e allora si chiama
, i quali si chiamano quadrati, cioè il terzo morso, e allor s'appella
dino da firenze [tommaseo]: il pulledro, il quale ha compiuto trenta
firenze [tommaseo]: il pulledro, il quale ha compiuto trenta mesi, comincia
compiuto trenta mesi, comincia a scalzare il primo morso dinanzi; e, quando
rimessi i fermi, e questo chiamano il primo morso... quando è
del quinto anno, comincia a scalzare il terzo morso, sicché, finendo l'anno
s. v.]: 'scalzare il primo morso ', parlandosi di cavallo
'gittare l'ultimo morso': mutare il cavallo gli ultimi quattro denti dei dodici
che rimesci in torbida / pugna dentro il mio sen queruli affanni, / che a
a morsi. -attaccare, agguantare il o un morso a qualcuno o a
: un cane, al quale feci attaccar il morso [dalla vipera] nella punta
(212): si levò di tasca il secondo pane, e attaccandoci un morso
s. v.]: * attaccare il morso in un dato membro 'vale
nudo e 'l mio cor mesto, / il dolce acerbo, e 'l bel
pucci, cent., 21-49: scomunicò il paglialoco e'greci, / eh'a
-signor sì, secondo che m'ha detto il cocozza suo servitore. -cotesto è ben
andiamo a coricarci! -pigliare 0 il graffio 0 il morso: v. graffio2
! -pigliare 0 il graffio 0 il morso: v. graffio2, n
, n. 4. -provare il morso del lupo: trovarsi in grave
10-47: quegli che non provar di lupo il morso / e credono il nemico sia
di lupo il morso / e credono il nemico sia di gesso, / rinnuovano
l'istanze e a tutto corso / hanno il rovello di gir contro ad esso.
s. v.]: 'provare il morso del lupo': chi ha l'
proveranno ancora gli scibescì e gli abraha il morso del lupo. 25
toscani, 70: l'elefante non sente il morso della pulce. (morsi di
sono stati sacrificati tra l'indice e il pollice come morzini. tutte queste teste
morsus, da mordere 'mordere '; il signif. n. 19 è proprio
: torna a la stalla e netta ben il morso / de la muletta nostra.
dolci giovano molto a cavallo che scrolli il capo, quando però è di gentil
corso, / e tutto biancheggiar di spuma il morso. d. bartoli,
d. bartoli, 4-1-348: il viceré v'aggiunse del suo il guernimento
4-1-348: il viceré v'aggiunse del suo il guernimento de'cavalli: selle di velluto
, 1-165: invan presaghi i venti / il polveroso agghiacciano / petto e le reni
dell'inquieto alipede, / ed irritante il morso / accresce impeto al corso.
, 573: sentendo lasso nella bocca il morso, / nel cuor veloce tu
, / nel cuor veloce tu premesti il corso. d'annunzio, iii-2-292: auriga
facevano gruppo i paladini, frenando per il morso gli impetuosi cavalli.
sole o ai cavalli marini che trainavano il cocchio di nettuno. chiabrera, 1-iv-309
: l'aureo sole / quando sormonta il clivo arduo dell'erta / eoa, la
egli lo sciabordare / delle ruote e il nitrir degli ippocampi. / e volavano
le schiume / dalle lor bocche masticanti il morso; / e l'uragano tumido di
, / che all'inimico fìer travolga il corso.. galileo, 1-1-386: non
e pria di bei schinieri, / che il morso costringea d'argentea fibbia, /
e vi formavano un nodo, sotto il morso delle forcine gommate.
11-1: quantunque debil freno a mezo il corso / animoso destrier spesso raccolga,
/ raro è però che di ragione il morso / libidinosa furia a dietro volga
/ che del timor non mi ritenne il morso, / sì ch'io non disponessi
, / e a norma del vizio, il morso o lo sprone. chiesa
costringa le mascelle? tasso, 3-2: il saggio capitan con dolce morso / i
clemente insegna / dove egli debba indirizzare il corso. -con riferimento alla