e molle d'acqua vanne / tra il foco e i sassi e gli archi e
dì, vivendo di bestie selvagge, che il servidore, con una balestra che recata
i-860: per andare egli imitando la natura il più che e'poteva, fece in
e le rotelle. idem, 7-28: il capitan paulucci a perdigone, / fratei
e con due coste rotte in terra il mise. cattaneo, iii-1-93: guglielmo
libro aperto, quando un cannocchiale sotto il braccio, quando impugnava una balestra o un
pronta a scoccare, intento per scegliere il tempo. panzini, ii-254: se l'
1-185: mi distrassi dalla nausea, guardando il giallo splendente delle vele dischiuse nella loro
ch'aveva carica la balestra, trattosi il tabarro, gliele diede. masuccio,
la balestra e l'altra di ricever il verettone, s'andarono a metter sul
: m'è intervenuto come al cane, il quale dopo che ha scaricata la balestra
riposo, e, gettataglisi al collo, il baciava e lo stringeva sì teneramente che
voglia di tèrsene una buona satolla avanti il partire. 5. balestra furlana
anco signore del ducato di milano, il quale forse si sarebbe diviso con veneziani
sguardo alla bruna villa turrita di lorenzo il magnifico, a un tiro di balestra
dopo due tiri di balestra si toccò il fondo di un torrentaccio in secco perduto
dei rospi. io poi dovevo fare il servitore negro e andargli dietro. « sì
. 8. locuz. dare il pan con la balestra: far l'
, scannaminestre? / che vi sia dato il pan con le balestre. lippi,
poveri, dalla finestra / facea lor dare il pan colla balestra. note al malmantile
la dava però con tali strapazzi, che il benefizio era di disgusto a chi lo
mala grazia; o finalmente ch'egli metteva il pane in un luogo da poter esser
servacela briccona, / che mi sia dato il pan colla balestra, / se or
s'adatti a sfamarsi da chi tira il pane colla balestra? -prov.
ai fianchi. tombari, 2-239: il pesce-balestra... dorme in piedi,
selve errante / tender le reti o balestrare il dardo / mai di vederti il gran
balestrare il dardo / mai di vederti il gran partenio speri. 2. prendere
mondo non vi lascerei vivere tanto che il sole si coricasse ». margon ancora lo
, 7-138: palemon d'un delfino il curvo tergo / preme vezzoso e pargoletto
con una artificiosa parola attaviano degli ubaldini, il quale con quello strale la rende a
lui. de marchi, 463: il bel tenente si rovesciò sulla spalliera della sedia
sulla spalliera della sedia e, balestrando il conte con una briciola di pane, gli
la fortuna la balestra: allegoricamente dimostra ch'il desperato percuote dove la fortuna lo spigne
accesa. boccaccio, i-288: aspettarono il nuovo giorno ringraziando gl'iddii, non
presa; per che, non altramente il fuoco se stesso d'una parte in un'
. gioberti, ii-5: qualunque sia il cielo sotto cui la sorte vi ha
andammo a incontrarlo in parecchi, e il comodo della via ferrata balestrò là una
di tempo, allorché una brutta mattina il mio governo deliberò di balestrarmi dall'altra
dall'altra parte. fucini, 64: il vento se li portava quasi in collo
: quando vuol saettare, dee porre il piede in luogo fermo, e ragguardare il
il piede in luogo fermo, e ragguardare il luogo dov'è il colombo o altro
fermo, e ragguardare il luogo dov'è il colombo o altro uccello, e allora
, figliuoli miei,... che il primo che io in chiesa vedrò con
c. dati, 3-47: appostò egli il ladro quando era in sul fico;
lodàvami, a mo'd'esempio, il maestro? trac... io mi
. papini, 60: donde ne viene il dire balestrato, d'uno che sia
dalla sventura più alto che non era il tuo posto, scendesti in luogo più
. crescenzi volgar., 10-28: il balestratóre che vuol l'oche 0 altri
vale quadrello d'ariento / a far il buon balestratóre. 2. figur
/ questo così gran savio / tien sempre il libro in mano. =
, sf. feritoia nelle fortificazioni per il tiro della balestra. -per simil.:
pare un orrore: chi 'l porta [il cappello] a merli, chi a
fessure, da le quali, mentre che il nimico si cuopre con lo scudo delle
parea che ammiccasse! pascoli, 1520: il piombo afforza i merli. / un
(dove prendevano posto i soldati per il combattimento). crescenzio, 1-34:
presso all'aposticcio. idem, 1-106: il luogo del soldato, quando si combatte
traendo alcuna saetta, s'elli non conosce il segno, ed elli il fiere,
elli non conosce il segno, ed elli il fiere, fa ciò per avventura e
non istimando che l'acqua negava loro il tendere le balestre. boiardo, 2-6-38:
: io li ho pregati che mandino il loro bargello per qualche giorno..
55: nella seconda guerra (1427) il carmagnola mise per la prima volta in
in uso un suo ritrovato di fortificare il campo con un doppio recinto di carri,
. d'annunzio, ii-880: ma il balestriere, chino alla bastita / o alzato
, 1-537: su la torre, presso il mangano, un giovine balestriere sta alle
= dal lat. tardo ballistàrius, attraverso il fr. e il provenzale.
tardo ballistàrius, attraverso il fr. e il provenzale. balestrìglia (
balestriere. -al figur.: il demonio. iacopone, 27-39:
levò uno di non molto senno, il quale con uno balestro saettò uno quadrello
quadrello alla finestra del vescovado (dove era il cardinale), il quale si ficcò
(dove era il cardinale), il quale si ficcò nell'asse. dante,
arco, / e con men foga tasta il segno tocca. vellutello [purg.
prima udito, che ellino aranno teso il balestro. burchiello, 142: però
79: dette queste parole, imbracciò il targone e andò alle mura. il quale
imbracciò il targone e andò alle mura. il quale essendo da uno di dentro conosciuto
i combattenti e che, se gli altri il seguissero, la terra difesa non avrebbe
, e d'uno acciaroso passatoio percosse il fiero giovannone. pulci, 4-31:
giovannone. pulci, 4-31: parve il randello uscissi d'un balestro. / rinaldo
d'un balestro. / rinaldo menò il pugno un altro tratto, / e fu
questo mostaccione, / che morto cadde il gigante boccone. lorenzo de'medici,
destri. lippi, 7-54: ha il ceffo d'orso e il collo di cicogna
7-54: ha il ceffo d'orso e il collo di cicogna, / ed una
529: credo che prova assai accomodata sarebbe il pigliare una carrozzetta scoperta, ed accomodare
balestróne da bolzoni a meza elevazione, acciò il tiro riuscisse il massimo di tutti.
meza elevazione, acciò il tiro riuscisse il massimo di tutti. tassoni, 8-39:
con il fucile a tracolla, e il cane foscolo avanti, a battistrada. e
una vecchia ford tutta ammaccata, era il proprietario dell'alleva- mento. montale,
festoso che latrava. marotta, 1-269: il battistrada aveva messo un piede in fallo
. figur. fare da battistrada: aprire il cammino, agevolare l'avvento (di
col piede le foglie secche che coprivano il suolo, per nascondergli il battito del
che coprivano il suolo, per nascondergli il battito del mio cuore. pascoli, 244
svevo, 5-366: sentii subito che il cuore non occupato più dal travaglio della
vene. d'annunzio, v-1-554: il mio stesso cuore aveva un battito silenzioso.
. gozzano, 319: nel silenzio udivo il battito del mio piccolo cuore accordarsi col
1-14: godevo di piaceri indefiniti e il battito del sangue sentito per un istante
ascolta con le palme sul viso calmarsi il battito del cuore? 2.
2. battimento, percuotimento, il battere o pulsare o palpitare di cose
ritmico, cadenzato). -in particolare: il battere delle ciglia. tommaseo,
anche la difficoltà delle rime; e il verso sussulta con forte battito come le
battito come le arterie delle tempie ed il cuore. dossi, 201: un
del grande / mediterraneo con tra / il violento cane, / sùbito bàttito chioccante /
la sua ansia sul viso, e odo il palpito del suo cuore; e vedo
palpito del suo cuore; e vedo il battito delle sue ciglia, il tremito
vedo il battito delle sue ciglia, il tremito dei suoi muscoli. negri, 1-189
del fanciullo e pareva che ascoltasse ancora il battito della maretta che frangesse le mie
cittadino che dal taschino del panciotto unisce il suo battito implacabile al battito del cuore
saputo dire perché m'aspettavo che nel frattempo il suo battito [deltoriolo] si fosse
giorno fossero sfumati d'un tratto: il battito dell'orològio antico, la poltrona
dell'orològio antico, la poltrona davanti il caminetto e... il colpo secco
davanti il caminetto e... il colpo secco che ferma il tempo sullo
... il colpo secco che ferma il tempo sullo stupore d'una misteriosa tragedia
216: la disperata pace del mare accoglie il bàttito delle eliche inesorabili. alvaro,
sfrigolio delle pentole si mescolava, come il battito della pioggia su una lamiera,
battito della pioggia su una lamiera, il ticchettio d'una macchina da scrivere. idem
delle trebbiatrici. marotta, 2-151: il più lieve battito di ciglia può gravare
lento e faticoso delle ruote comprese che il treno avanzava in salita.
» appena potea rispondere, perché avea il battito della morte. 4.
= deriv. da battere-, secondo il tipo debito e dovuto, tremito,
dovuto, tremito, ecc.; il n. 4 è d'uso pisano.
abbassarsi ricadendovi sopra, apre o chiude il passaggio dell'acqua nella tromba [a
, quando si abbassa per chiudere interamente il passo all'acqua [nei mulini]
non so come né perché nel pigliare il battitoio della mia porta, mi venne
sbattute e tenute in una continua agitazione per il mul- teplice moto di tante barchette,
basciava la bocca, le poppe, il battitoio e il tamburo, come bascia
bocca, le poppe, il battitoio e il tamburo, come bascia la balia al
la balia al bambino ch'ella allieva il visetto, il bocchino, le manine
al bambino ch'ella allieva il visetto, il bocchino, le manine, il corpicello
, il bocchino, le manine, il corpicello, il pinchino e 'l culetto,
, le manine, il corpicello, il pinchino e 'l culetto, che pare
voglia succiare nel modo che egli le sugge il latte. 4. macchina che
cilindrica, a spire finissime, che attraversa il porta- battitoio nella sua grossezza, e
termina a fior di esso, dove il fusto della vite è tagliato in piano,
e su di questo batte e posa il piede della matrice. col girar l'inferiore
matrice. col girar l'inferiore capocchia il battitoio si rialza e si abbassa a volontà
si rialza e si abbassa a volontà sopra il piano del pezzo lungo, quanto è
18-2-130: battevano con ella [trave] il muro che rovinar si doveva: il
il muro che rovinar si doveva: il nome del quale strumento chiamavano alcuni.
volgar.], 17-31: dopo il dono di questo spirito santo dispregia i flagelli
., ecc., ma come il teatro italiano è pieno pienissimo d'abbonati,
ritorce. le folate del vento rovesciano il fumo su i battitori. viani, 14-320
ottave. 2. chi batte il grano con il correggiato o con la
2. chi batte il grano con il correggiato o con la trebbiatrice; trebbiatore
già nelle biche s'era stagionato / il grano pingue... / i colpi
e d'intermessi cori / rendea men lungo il faticoso giorno / la canora virtù de'
) col piccino, cercava, per il viottolo cinto da ali di siepi, lo
. 4. giocatore che dà il primo colpo (nel gioco del calcio
della pelota, ecc.); il giocatore che lancia il pallone col bracciale
ecc.); il giocatore che lancia il pallone col bracciale (o il pallone
lancia il pallone col bracciale (o il pallone elastico). alfieri, i-36
e mi prestò opportunità di ciò fare, il tempo in cui andavamo in camera sua
al battitore, si godeva assai meglio il giuoco che non dalle gallerie nostre che
batte, cioè lancia col bracciale, il pallone (gettato dal mandarino), con
alla lucidatura della carta appena fabbricata (il suo lavoro si limitava a disporre i
si limitava a disporre i fogli sotto il maglio); lavorante che spalmava d'
, soldato inviato in avanguardia per spiare il nemico (e le sue mosse e
seguitò per terra verso zempoala, dando il fianco diritto alla costa, e spinse avanti
5-447: allora fa al modo che fa il padre al suo figliuolo ch'ama molto
dee., 3-8 (346): il monaco bolognese, risentito ferondo e quivi
, xvi-22 (201): sottomettendo il corpo suo au'ingiuria del battente, a
fatto. flaminio, 12: egli [il messia] è stato castigato per la
, 40-ii-87: a lui... il barbaro raddoppiò la pena, aggiungendo alle
. chiesa, 5-113: mi prese per il cinturino dei calzoni, si sedette,
tanto, a qualcuno di noi, cascava il paravento, cascavano i paludamenti e le
che d'innumerabil battiture, / si vide il manigoldo amor satollo. carducci, ii-1-304
desolazione della mia povera famiglia, vorrà perdonare il ritardo di una risposta a una lettera
con qualche ordine sopra 'l timpano; il qual ordine ricerca, prima, che le
dei cavalli, il primo rancio, il maneggio, la battitura
dei cavalli, il primo rancio, il maneggio, la battitura dei panni.
castello hai la vista aperta su tutto il resto della città: grida canti e rumori
fiumi... battiture di tappeti, il treno che sbuca dal monte sotto le
sf. legno dei mulini, che segue il girare della macina, alzandosi e abbassandosi
le continue scosse di questa fanno che il grano cada a poco a poco dalla cassetta
fatta... rara l'usanza che il sagrestano mandi i ragazzi per il paese
che il sagrestano mandi i ragazzi per il paese colle raganelle e le battole,
e. cecchi, 6-232: fra il rosso dei frak, il nero talare
6-232: fra il rosso dei frak, il nero talare delle giubbe, e il
il nero talare delle giubbe, e il bianco delle battole e dei piastroni, a
solo la persona che parla troppo, ma il vizio di parlare troppo. dossi,
? queste bàttole parlamentari e forensi, il cui scopo è dir nulla in molte
solo la persona che parla troppo, ma il vizio di parlare troppo, oppure il
il vizio di parlare troppo, oppure il vezzo di parlare con troppo abbondante
) letter. prolisso, che ha il difetto dell'inutile ripetersi. =
chiacchierone. tommaseo-rigutini, 2074: il battolone, la battolona, può parlare
facciano male a persona, se pure il parlar molto possa mai stimarsi innocente.
. da battere, nella locuz. battere il marciapiede. battorina, sf.
deriv. del sardo bàttoro, che rappresenta il lat. quattuor 'quattro '.
, alternavan la battuta con frenesia, e il tino si squassava sotto i colpi.
moveva placidamente i diti de'piedi dentro il loro involucro. in sincronismo con le battute
due o tre mesi soli: ma il tempo di due o tre battute di polso
e mi mancava poco alla quarantesima, quando il marito comparì da una retrostanza improvviso,
atlantico [di leonardo], si trova il primo disegno di macchina volante..
tra due sbarre che attraversano verticalmente il rigo musicale (il pentagramma).
che attraversano verticalmente il rigo musicale (il pentagramma). varchi, v-148:
tuttodì addivenire che un musico per esempio, il quale insieme canti e suoni nello stesso
l'occhio e la mano e talvolta ancora il piede occupato... nella battuta
489: qual, la battuta se il mastro sospende, / muta a'suoi cenni
, / con liete voci lo coro il saluta; / cotal ne stette, tra
battuta. v. bellini, 383: il mio sentimento poi è che il compositore
: il mio sentimento poi è che il compositore sente della meccanica, ma non ha
chiama invenzione. se ogni maestro reclamasse il suo, non resterebbe nella sua partizione
la vittoria. cagna, iii-182: il direttore col braccio alzato [è]
. ma quella musica, lenta come il corso di un gran fiume quando sbocca al
quando sbocca al mare, calmò anche il suo spirito. svevo, 3-652: per
, 3-652: per lunghi mesi passai il tempo a compitare battuta per battuta alcune
, così quella voce ad intervalli faceva il cangiamento. ojetti, ii-597: musica
più compatta, definita e durevole; il tempo nel senso piccolo e scrupoloso della battuta
che s'alza e s'abbassa, e il tempo nel senso ampio e divino,
finale; le prime battute fiduciarie assopivano il professore, il finale lo destava per
le prime battute fiduciarie assopivano il professore, il finale lo destava per il punto.
professore, il finale lo destava per il punto. -figur. giusti,
la giusta battuta d'amore / che accompagna il motivo dei succhi / respiranti in segreto
: un grande preludio. era maestria il prolungarlo. -battuta d'aspetto:
tempo equivalente a una battuta, durante il quale si ha una pausa. -al
giusto, con precisione. buonarroti il giovane, 9-461: chi cerca trova:
questa fatica. bertola, 199: il dar ne'remi era accordato a battuta
era accordato a battuta col canto, il quale eccheggiava eccellentemente pel reno. settembrini
avere autorità, dettar norma, essere il primo (da cui gli altri prendono
. verga, i-264: egli aveva il fatto suo ed era rispettato come quelli
annaspando); soffiar la battuta (anticipando il dialogo e costringendo l'interlocutore a rinunciare
ecc. pirandello, ii-328: intanto il cameriere avrà tolto il soprabito, il
ii-328: intanto il cameriere avrà tolto il soprabito, il cappello e il bastone a
il cameriere avrà tolto il soprabito, il cappello e il bastone a salvo manfroni
tolto il soprabito, il cappello e il bastone a salvo manfroni e alla fine
odio ». pavese, 8-402: il gesto - il gesto - non dev'essere
. pavese, 8-402: il gesto - il gesto - non dev'essere
. gadda, 274: che cos'era il discorso? il signore taciturno non sembrò
274: che cos'era il discorso? il signore taciturno non sembrò così povero di
sudicio ». sono poche battute che danno il senso dell'ambiente. calvino, 1-483
in tua malora. l'opera / lodi il maestro. -alle prime battute: all'
e non mancava un giro. finiva il disco e correva a cambiarlo, e tornava
, specie di animali grossi (come il cinghiale). -in genere: ogni
selvaggi volti, e se non danno spontaneamente il passo, io credo cosa prudente andar
per la battuta ai camosci e già avevano il sospetto d'esser lasciati in casa alla
luce. bocchelli, ii-76: quando il suo compagno, che era ottimo alla
salita di passo progressivamente accelerato, regolando il respiro nasale, mantenendo la battuta di
quel che dicono i legisti, che il basso di una strada, servendo per le
, si dimandi la battuta, e il rilevato per gli uomini si chiami il
il rilevato per gli uomini si chiami il cammino; ma io dico che col nome
che col nome di strada s'intende il tutto. -andare per la battuta:
; ora bisogna far così. buonarroti il giovane, 9-754: l'andar su per
giò giò giò / menatogli da altri il mulo a mano / per la battuta,
azione dello schermitore che tende ad allontanare il ferro dell'avversario della linea con un
389): e questo detto bassò il viso, piagnendo sì forte come farebbe un
impedir ciò che dispensa / lor di materia il bosco egli procura; / tal che
, 231: tolto a le fiamme il pargoletto amato, / de'suoi stanchi
feroci e contrari, mi vidi spalancato il sepolcro. manzoni, pr. sp.
senza alcuno, anche lontano, pericolo. il battuto era almeno almeno un imprudente;
un uomo torbido. giusti, iv-103: il partito battuto grida diversamente; e
gentiluomo quando si sente battuto al giuoco. il gesto si fa anche quando si ha
gesto si fa anche quando si ha il sospetto di essere stato barato e non
s'è arresa. cassola, 2-21: il silenzio che seguì fu interrotto da un
, 2-13: l'ara dove si trebbia il grano deve esser esposta al sole,
entusiasmava. d'annunzio, iv-1-129: il terreno scelto era a fianco della villa
.]. popini, 25-283: il pavimento non era né in legno né in
slataper, 1-71: com'è triste il piccone e la vanga nel terreno battuto
. alamanni, 5-2-223: qui preghi il ciel; che del suo fiato mande
per poter rimondar; gittando in alto / il battuto frumento. 4.
foglie (oro, metallo; specie il ferro, con cui si fanno lavori
forza è dunque ricorrere a uno strumento il qual sia più sottile sminuzza tore del tempo
sminuzza tore del tempo che non è il suono de'quarti battuti dall'orivolo.
la piazza principale di famagosta, decise il destino dell'armi a favore di mustafà.
borraccia asciutta. alvaro, 12-112: il colonnello... se li vide venire
battute, i tappeti / che ovattano il passo, le facili, / le dolci
giornata, benché rigida, era limpidissima. il sentiero, battuto per tutta la lunghezza
422: ohimè, in piazza, il ciel me lo perdoni, / mi si
pavimentazione che si fa battendo e rassodando il terreno, o facendo uno strato compatto
calore della disputa don giammaria aveva perso il battuto sul quale avrebbe attraversato la piazza
occhi chiusi, e stava per rompersi il collo, e lasciar scappare, dio
a ogni soffio d'aria, riprendersi tutto il battuto delle strade. linati, 8-59
: lo scherniva per la nottata sott'il letto e sul battuto fra il rusco
sott'il letto e sul battuto fra il rusco e le ragnatele, rattrappito a basire
italiane). cfr. pesto (il battuto genovese). panzini, ii-385
le patate, capavo i fagiolini, preparavo il battuto, sorvegliavo le pentole.
ii-345: per la compagnia del ceppo dipinse il segno da portare a processione, che
da battuti, uno de'quali gli tiene il libro, e l'altro le tre
viso gli è dovuto, / dovendosi il cappuccio ad un battuto. d'azeglio
la rotta di waterloo e messo finalmente il gran disturbatore del mondo a sant'elena,
molto acume a capire che per lungo tempo il mestier dell'arme, tanto più dell'
avrebbe avuto all'incirca l'importanza ed il diletto d'una confraternita di battuti.
battuti. note al malmantile, 2-857: il soldo... vale tre quattrini
.. vale tre quattrini, ed il battuto ne vale due; oggi li
(e sempre di cose che dònno il senso della morbidezza).
era presa da una grande stanchezza, il capogiro la faceva vacillare, essa si trascinava
camminando nel parco, m'accorsi che il terreno era cosparso di batuffoli di bambagia
lunghissimo », e strappatogli di mano il batuffolo, andai allo specchio.
simil. e al fìgur. buonarroti il giovane, 9-499: ivi confitto / lo
batuffo. vallisneri, 1-754: incominciò il ramarro a cercare altro cibo e seguitò
manine batufoli. palazzeschi, 6-93: il corpicciuolo del bambino... pare un
., 26 (451): svoltò il rotolo,... vide con
: camilla si levò, avvolse accuratamente il bigherino nella spoletta, lo fermò con uno
lo fermò con uno spillo, ripose il batuffolétto nel cestino, infine venne a piantarsi
mani, si riavvolgeva attorno alla cintura il suo grembiule bianco. slaiaper, 1-37
bau, sm. voce che imita il latrato del cane. -anche raddoppiata
un catino. dossi, 31: aperto il cancello, la nostra berlina svoltò lentamente
, i befanoni, l'orco e il bau. magalotti, 20-135: il bau
e il bau. magalotti, 20-135: il bau, la versiera in firenze,
bau, la versiera in firenze, il lupo mannaro in roma, il toro in
, il lupo mannaro in roma, il toro in spagna, e altri simili
, se non siete buoni, / ecco il bau che vi mangia in due bocconi
, ii-382: « zitto! sono il suo maggiordomo. non ci credi? ma
bimbo? hai visto la versiera? il bau-bau? ». 3. far
paolino fe'un gesto di malumore; il bracco baubò ad alberto.
riprovato un bruscolino, / che il popol ne fa poi suo badalucco. idem
forse dalla voce bacucco 'panno per avvolgere il capo ', poi * visiera
appczzato di terreno coltivato (secondo il sistema d'aratura, che tende ad ammassare
ogni passaggio dell'aratro): per evitare il ristagno delle acque, di cui
delle acque, di cui favorisce il deflusso laterale. = deriv.
oggetti personali, ecc. buonarroti il giovane, 9-160: e gli scotti aggiustati
staffieri, la cassetta della segreteria, il baule de'libri,... cominci
. monti, iii-17: ora mi preme il dirvi, che le copie meco portate
poco più poco meno, danneggiate dentro il baule. carena, i-203: baùle,
lungo soggiorno. leopardi, iii-666: il governatore mi scrive che aspetta di esser
poteva abbisognarmi. cantoni, 206: il conduttore dell'omnibus mi chiedeva umilmente sessanta
omnibus mi chiedeva umilmente sessanta centesimi fra il baule ed io. di giacomo,
tutti i bauli. pea, 7-376: il vetturale scioglieva e scaricava i bauli e
la diligenza. palazzeschi, 3-252: il baule pronto nell'ingresso e legato già
le cassette dei soldati in caserma, erano il guardaroba riservato speciale e il magazzino viveri
, erano il guardaroba riservato speciale e il magazzino viveri. -per simil.
della borsetta. -fare, preparare il baule (o i bauli): disporvi
: disporvi dentro la roba; disfare il baule (o i bauli):
, ii-203: in presenza loro medesima il rappresentante guidiccini col vostro domestico si affaccendavano
levai di letto alle due pomeridiane per fare il baule. giusti, ii-352: fammi
quali, per favore?... il peccato di preparare i bauli e viaggiare
peccato di preparare i bauli e viaggiare, il peccato di adescare le serve, il
il peccato di adescare le serve, il peccato di anfanare sopra la moglie di
armadi e dei cassetti ci tenevano a mente il viaggio che dovevamo intraprendere. verga,
aveva riposto in fondo a un baulino il velo e le ciocche de'fiori d'arancio
al carcere di milano e ho constatato che il tuo bauletto inglese ha fatto miracoli,
, perché, imperterrito, ha superato il viaggio a piccola velocità, con ruzzoloni connessi
marino, i-311: aspetto senz'altro il mio baullo grande insieme col librazzo de'
voluttà, succhia gli ultimi strappi, il ràntaco del moribondo. = voce onomatopeica
voce onomatopeica. bausètte, sm. il babau, lo spauracchio. -
e dei dilettanti di curiosità, e il bausette della polizia, che..
un cappuccio (che in cima portava il tricorno nero) che lasciava libero il
il tricorno nero) che lasciava libero il viso, sul quale si poneva una
sommo pericolo vien proposto... il difendersi con una specie di bautta di taffetà
iv-2-198: la ciccarina, tutta rosea dentro il cappuccio nero della bautta, simile a
cardarelli, 3-164: manca a venezia il sentimento, l'orrore della morte. è
c. e. gadda, 6-9: il pranzo domenicale fu lieto, nella luce
, iii-153: sì è terribile satanasso il suo bentone cacciadiavoli, che buffa fuoco in
vive ancora, / di sanguinosa bava il mento asperso, / frangea co'denti a
messe fuora / per usanza a portarlo [il carniere] meritava / di stare in
scerpellin, perch'in tal modo / il fazzoletto commodo portava. sassetti, 405:
commodo portava. sassetti, 405: il mettere una bimba che nacque ieri a rasciugare
labra / gocciolava una bava sanguinosa. buonarroti il giovane, 9-555: e poi cadesti
494: con la bava alla bocca, il principe fu trascinato via dalla moglie e
. d'annunzio, ii-730: furente il cervo si divincolava / sotto,.
tavola comune, poi in cucina sotto il pretesto che, mangiando, faceva la
melodiosa / del suo flauto di vecchia bava il rospo. palazzeschi, i-326: quando
per terra, toccando con la lingua il pavimento e lasciando dietro di sé, sulle
un'ala che ti trasporta, / il tuo regno una foglia / che tu
2-305: non par egli che, sotto il pretesto di maltrattarmi, sua paternità butti
3-26: ella diceva sempre la verità come il santo evangelio, questo era il suo
come il santo evangelio, questo era il suo vizio, e perciò la gente che
acqua agitata. pascoli, 319: il mare, al buio, fu cattivo.
sulla rena. rapini, 26-171: il mare... tutto ricoprì e sommerse
. moretti, 90: batte la pioggia il grigio borgo, lava / la faccia
seta. baliucci pegolotti, i-131: il loro filo [delle sete]..
distinte da quel filo andante che forma il bozzolo. dossi, 651: e sul
otto donne, ma non a salvare il pudore a una sola. -figur
falda di neve gualcita nel cielo, / il grillo del focolare / incomincia a trillare
). caro, i-314: era il mare in calma, e, non tirando
la laguna è senza una ruga. il cielo è immacolato. panzini, ii-121:
vele coi ragazzi. comisso, 1-183: il cielo era sgombro di nubi e non
sgombro di nubi e non pareva che il tempo dovesse rompersi, ma certe bave
, che sembrano già raggiunti, durante il giorno, dalla luce lunare.
bave delle superfluità de'cavi, conducendola il più che si può a quella finita
e perfezione che si desidera che abbia il getto. baldinucci, ii-10: bave dicono
. ant. imbavagliare; mettere il bavaglio. andrea da barberino, 384
adatta al collo del bambino, sotto il mento, per evitare che la bava
per evitare che la bava possa insudiciare il vestito; tovagliolo di forma varia (
allargato sul petto. scempio e lunghetto il bavaglino preserva il gonnellino dall'imbrodolarsi quando
. scempio e lunghetto il bavaglino preserva il gonnellino dall'imbrodolarsi quando gli si dà
giù, dopo le gote, per il bavaglino fradicio con su scritto « buon
e sciupata del vecchio usciere faceva spiccare il bianco del suo piccolo capo e di
gridare:... incontanente gli mettono il bavaglio, che non può né gridare
si tacque, / ogni vii bocca ebbe il bavaglio. negri, 1-574: e
a voce alta prima di tacere sotto il bavaglio del sonno. pratolini, 1-176:
a forza. -figur. mettere il bavaglio: impedire di esprimere la propria
i peccati tuoi. di questo è il demonio sommamente dolente: e però e'
dolente: e però e'ti mette il bavaglio, ché ti vergogni e temi.
de roberto, 598: avrebbe messo il bavaglio a quei libellisti, li avrebbe
[crusca): come fanciullo che abbia il bavaglio bianco al collo. b.
la fanciulla apparì, confessò, portò il bavaglio e la cosa tornò in riso.
scontento delle poche gocce frignava e risbavava il rosso sul bavagliolo ricamato. viani,
fero sguardo e fischio / uccider chi il guardava il bavalischio. idem, 19-66:
e fischio / uccider chi il guardava il bavalischio. idem, 19-66: giun-
gozzi, 4-198: conosco di marfisa il cervellino, / e temo esporre a
presenza di bava (la traccia che lascia il serpente). bavante (part.
c. e. gadda, 348: il bavante o salivante: in italiano moccioso
, 844: pareva un'altra, per il momento. ora almeno poteva palparsi in
e. gadda, 335: da tanto il lupo le ghiacciava le budella,.
baviera. cattaneo, iii-4-303: il re faceva spargere nello stesso tempo
come per trastullo, sulle rovine d'atene il suo soglio. bavarése2
/... / la chierca e il bavarétto / m'avean rapito il
il bavarétto / m'avean rapito il cor! = deriv. da
/ del bavarico inganno / ch'alzando il dito colla morte scherza? tasso,
intanto / di bavariche spade orrido è il piano. 2. proprio dei
, ii-209: li bavari ancora ricercavano il suo duca di libertà di
dimandando la libera predicazione dell'evangelio, il matrimonio de'preti, la comunione sub utraque
preti, la comunione sub utraque e il mangiar carne ogni giorno, protestando che altri-
2. bioccolo di peluria che avvolge il bozzolo. anguillara, 6-346: per
bavellaro, sm. ant. chi prepara il filo della seta traendolo dai bachi (
cascame. tassoni, iv-2 101: il filaticcio, o la capecchiola, o
. moretti, 17-20: chiudeva il letto matrimoniale di solito...
tanghero pretende metter su la toga e il baverino. = dimin. di bavera
, nell'abito proprio de'letterati, il quale è una veste paonazza bruna colle
medesima cinge all'orlo le maniche e il bavero, che scende giù sino alle reni
alla presenza del padron di casa; il quale, circondato da'parenti più prossimi,
, con lo sguardo a terra, e il mento in aria, impugnando, con
, impugnando, con la mano sinistra, il pomo della spada, e stringendo con
spada, e stringendo con la destra il bavero della cappa sul petto. fucini
appena fu per le scale, s'ingozzò il cappello fino agli occhi, si rizzò
cappello fino agli occhi, si rizzò il bavero del giubbone foderato di pelle di
genitori di serafino. avrebbero dovuto rinnovargli il corredo; mettere il bavero di pelle di
avrebbero dovuto rinnovargli il corredo; mettere il bavero di pelle di volpe alla capparella
col pennino i loro polpacci di sotto il banco, cercavamo con ogni astuzia di
bavero della marinara. pea, 3-236: il monco aveva due distintivi al bavero della
. tozzi, i-384: teneva alzato il bavero del suo pastranuccio sbiadito che gli giungeva
c. e. gadda, 2-53: il calessino del vecchio servo e del fattore
osteria i bevitori stavano ai tavoli con il cappello, il cappotto e il bavero
bevitori stavano ai tavoli con il cappello, il cappotto e il bavero rialzato. sinisgalli
con il cappello, il cappotto e il bavero rialzato. sinisgalli, 3-109: e
: e accolgo nel vecchio bavero / il fiato che ogni anno si fa più debole
più debole. vittorini, 2-15: il battello era pieno di piccoli siciliani da
, le mani nelle tasche dei pantaloni, il bavero della giacca rialzato. pasolini,
giacca rialzato. pasolini, 1-91: teneva il bavero della giacca rialzato, la faccia
al collo, colletto. buonarroti il giovane, 10-926: porterà al collo una
, 12-34: perché gli aliotti e il bavero a spalliera / paran la
d'osso di balena. -alzare il bavero: abbottonarlo attorno al collo.
, 219: sembra che la terra alzi il bavero prima di entrare nel rigido clima
nord. -prendere, afferrare per il bavero: in segno di offesa,
silone, 122: lo prese per il bavero, gli sputò in faccia e
? ». moravia, vii-38: il biondo allora l'afferrò davvero per i
indietro. -figur. prendere per il bavero: prendere in giro, menare
: prendere in giro, menare per il naso. barilli, 2-107: per
, a inveire, a tirarsi per il bavero delle ore. palazzeschi, 3-199:
[i fiorentini], come sapete, il giuoco di prendere per il bavero i
come sapete, il giuoco di prendere per il bavero i loro simili, alla fine
fine del giuoco cavallerescamente prendono per il bavero se stessi; non risparmiando la propria
la fontanella, e pendeva sino sopra il gomito, sì che lasciava le braccia speditissime
. cellini, 598: si piglia il gesso detto e con un coltellino
si netta, levando certe bavette che fa il gesso all'intorno. idem, 616
suoi cavalieri. alamanni, 16-30: il grand'elmo alla fin che doppia tiene
20-36: e sgangherando torride mascelle / il teschio serpentin gli fa da baviera.
parte [dell'armatura] che para il naso e le altre parti dall'occhio al
occhio al mento, ed è sopra il barbozzo e sotto al volantino, ovvero vista
alberto, 175: l'aspro cinghiare, il cui bavoso mento / l'omero tinse
omero tinse, che poi sostenere / doveva il cielo, fu da costui spento.
orco] le zanne fuor come fa il porco, / ha lungo il naso,
come fa il porco, / ha lungo il naso, il sen bavoso e sporco
porco, / ha lungo il naso, il sen bavoso e sporco. guarini,
/ isdentata caverna? barilli, 6-3: il vaporuccio postale che mi accoglie si
con un'aria di tracotanza deperita, mentre il mare bavoso lo aspetta con un truce
cipiglio. viani, 14-169: quando il mare, mugliando come una mandra di
fossa bavosa. fracchia, 159: il mare era livido e agitato, e
del genio paesano appena nato / raggrinza il germe. 2. che fa
rifiutino per marito, solamente che ricco il sentano. dolce, xxv-2-248: come
: come diavolo a basciare un vecchio il cui fiato pute, bavoso, con
la natura / per sua salute: il cervo adopra il corso, / il leone
per sua salute: il cervo adopra il corso, / il leone gli artigli,
: il cervo adopra il corso, / il leone gli artigli, ed il bavoso
, / il leone gli artigli, ed il bavoso / cinghiale il dente; e
artigli, ed il bavoso / cinghiale il dente; e son potenza ed armi /
la donna bellezza e leggiadria. buonarroti il giovane, 9-77: faccia un da
malìa, / e bavoso e rabbioso il capo scuota. nievo, 442: oh
una risata bavosa, che gli bagnava il pizzo. e. cecchi, 3-53:
o inobliati cari, / più non passano il sole e la luna / ma soltanto
come le minutezze del bazarro e, il più, le galline; ché per comprare
, cioè bazzarre o bazzarro come scrisse il sassetti. rigutini- cappuccini, 25:
, ii-268: non vi fanno punto il viso arcigno se ve n'andate senza comprare
smirnioti lo ricacciano [il trattato di moriana] bruciacchiato in gola
manzini, 11-23: subito ci accorgemmo che il colore stanco d'una vasca, in
visi riflessi sembran risuscitati, mal tollerava il nuovo del giocattolo comprato al bazar.
triste e meticoloso. alvaro, 7-142: il secolo aveva le sue preoccupazioni estetiche,
bazàr 4 mercato '(ove si concentra il commercio di un'intera città)
in quattro grani, o cinque il più, con acqua rosa, ma mettono
chi io sono, e non voleva lasciare il cestino. allora viene la signora
de'bein qua, date ben qua, il mio uomo *; e gli portò
*; e gli portò via il cestino di mano. bocchelli, 1-i-151:
e un po'facevano all'amore, onorando il pranzo preparato da niobe con arte magistrale
con arte magistrale. cardarelli, 2-33: il nostro impareggiabile trombone si faceva tremare la
3. scherz. e anche spreg. il mento. verga, 4-74: e
! » strillò la grima vecchiaccia, sbattendo il naso e la bazza, e m'
terminologia che indica insieme il * vassoio (o 4 bacile ')
). allegri, 235: il trovarla in se stessa [la verità]
se fatto quasi un gomitolo. buonarroti il giovane, 9-640: ma sta! mi
a chi tocca. idem, 3-108: il ministro processante... si stropicciava
collodi, 471: non vedendo arrivare il fratello minore, gongolavano dal suo ritardo e
così anche avveniva delle lettere, che il porto di una di esse nei confini del
forti, che non gli bastavano: il pizzicotto; ma non quello semplice, che
un tale allestì un bel pranzo. il cane di casa pensò allora di invitare anche
se la battevano anch'essi, infilavano il portone, la viuzza, correvano chieri,
, 14-11: le mani, pesanti come il macigno,... parevano inguantate
b. davanzali, ii-257: il sapersi di già sì gran caso, ne
furon condotti alle nostre spiagge. buonarroti il giovane, 9-256: vendete, comperate,
mattio fr arnesi, ii-2-211: il mio con voi bazzarro, non so
che vale baratto, cambio, significando il luogo dove si fanno contratti.
bazzarrare, di cui bazzarro potrebbe considerarsi il deverbale, a meno che non si voglia
, a meno che non si voglia pensare il contrario, e far derivare bazzarro da
e far derivare bazzarro da bazar e ritenere il verbo un denominale. i nostri lessicografi
) 4 castrato da cui si traeva il cuoio bazzarro ', da bazo (
l'arroz, o volete dire il riso. allegri, 216: posto cura
in su le fiere. buonarroti il giovane, 9-434: colla paniera piena d'
queste son bazzecole da non trattenerne il signore zio: il serio è che il
da non trattenerne il signore zio: il serio è che il frate s'
il signore zio: il serio è che il frate s'è messo a parlar
, una ciocca di capelli, il libro da messa. fogazzaro, 7-293:
noi dovremmo far arrestare dai carabinieri il signor pietro maironi con dannato
possono interessare chi studia la storia, come il buon senatore. ma per me
zica consiste nel raggiungere per primo il numero di punti stabilito (nel
(nel biliardo è di 31, e il gio catore dovrà ottenere dopo
ottenere dopo una serie di colpi il punteggio preciso, cioè senza oltrepassarlo,
a un deverb. da bazzicare-, il termine spagn. bdciga e il fr.
bazzicare-, il termine spagn. bdciga e il fr. bésigue provengono dall'ital.
, fosse lo schiamazo, e gli altri il vischio. = deverb. da
paglia ch'è qui dallato, che è il miglior luogo che ci sia, per
: non ti fidare, se non il meno che puoi, di niuna altra
tenga così intrinseca / domestichezza teco, il qual sì giovane / e sì bella
cinesi], han fra le prime il dire: tu vai a macao, cioè
ladri, che avete un poco imparato il mestiere. gioberti, ii-34: gli obblighi
: gli obblighi del principato non sono il tema più ordinario di chi bazzica in
uso familiare; frequentare è più nobile: il primo sottintende idee o di male o
idee o di male o di ridicolo; il secondo è generico affatto. l'uomo
o quella chiesa; la civetta, il civettone, ci bàzzica. nella casa di
un po'animale, / siccome bazzicava il principale, / titolo avrà di consigliere emerito
croce del merito. collodi, no: il solo difetto che avesse era quello di
, che so bazzicare venezia di frequente per il suo traffico. cardarelli, 6-15:
. gadda, 5-132: in giovinezza il conte aveva letto i miserabili e bazzicato la
moglie due anni dopo arrivato. il padrone si avvide che la bazzicavo e non
. vasari, ii-421: perdeva tutto il giorno in tramenare carboni, legne, bocce
si può far la bazoffia e il brodo dell'asperges. buonarroti il giovane,
e il brodo dell'asperges. buonarroti il giovane, 10-976: ciapino è
i rabeschi come stanno. = il termine spagn. bazofia 1 avanzo di pranzo
pranzo ', indicato una volta come il precedente della voce ital., sembra
, sm. chi ha gran bazza (il mento troppo pronunziato).
/ non, così ancora bazzotto, il formaggio di latte soave; / non il
il formaggio di latte soave; / non il confetto, eccellente! pea, 7-453
pea, 7-453: e sulla tavoletta sotto il trave ci deve essere anche del cacio
bazzotti di cervello... acquistavano il diritto a diventare impiegati dello stato.
i vasi di fiori -avevamo dovuto cambiare il giardino con uno stanzone a primo piano
. dossi, 561: « ecco il dottore! » gridò da un pertugio la
tempo si operava sulle sanguisughe per prolungare il canale intestinale e aumentare la capacità ricettiva
farmacia per emulsioni e impiastri (come il diachilon gommato e vempiastro di vigo)
mattioli [dioscoride], i-104: il bdellio è un liquore d'uno albero
: confina con questo [l'ircania] il paese dei battriani, dove è il
il paese dei battriani, dove è il bdellio nominatissimo. questo è un albero
ha le foglie del rovere, e il frutto è della natura del fico salvatico.
. tasso, 8-7-710: vi sorge il bdelio, e frondeggiando adombra, /
era simile al seme di coriandolo; e il suo colore simile al color delle perle
nemertini, parassiti di molluschi (specie il genere malacobdella). = voce scient
gran numero di aperture branchiali (comprende il genere bdellostoma). bé,
come da lupo pecorella presa / spande il be be in voce di dolore / perch'
dolore / perch'alio scampo suo tragga il pastore. savonarola, iii- 154
la pecorella dà la lana sua, il latte, l'agnello e ciò che ha
vostro. = si noti che anche il gr. conosceva la stessa voce (
dormire. be-a-ba, espressione per indicare il sillabare dei bimbi che imparano l'alfabeto
. de sanctis, ii-94: per il fanciullo nostro il compitare non è il
sanctis, ii-94: per il fanciullo nostro il compitare non è il solito be-a-ba,
il fanciullo nostro il compitare non è il solito be-a-ba, ma una trasformazione di caratteri
, e grato / ricompensar di sue fatiche il mondo. beante2, agg.
spalancato'; cfr. badare). il panzini (iv-64) definisce beante come
: / « beatrice bea, vivendo, il suo consorte, / e lo lascia
-volgi, dicea, deh volgi, il cavaliero, / a me quegli occhi onde
e bea / tanto, che pargli il del toccar col dito. campanella,
lingua: / quando eri tu donna, il mondo beò la tua. ciro di
, no. casti, 3-8: il lion de'sudditi animali / potea bear l'
bear l'impaziente affetto / talor mostrando il suo sovrano aspetto. panni, giorno
bèi / tua presenza le rive, odi il mio prego. idem, iii-461:
arguto eptacordo. svevo, 5-330: il bambino era tra le braccia del padre e
la vita è al tuo declino, il raggio / che primo la beò: un
primo la beò: un amico. è il bene / che mi fu dato.
ché ignora l'altrui ben, sape il suo interno. marino, 305: se
, 305: se talor mi lava il mento, [il vino] / d'
talor mi lava il mento, [il vino] / d'allegria bearmi sento,
. / quando, di casto letto entro il confine, / a bearsi correan alme
, 2732: 'dilettarsi 'è il meno; poi viene * compiacersi ',
godersi ', poi * deliziarsi '; il supremo è 'bearsi '. giusti,
! pascoli, 49: dice, e il cor s'è beato. mezzogiorno /
, iii-4-31: questa opposizione legale stringeva il governo alla vita, e lo avrebbe
baldini, i-162: un generale correttissimo prende il caffè col suo ufficiale di ordinanza,
= deriv. da beato, con il suffisso degli astratti (come speranza,
la consacrazione tra i beati (secondo il diritto canonico). beatificaménte,
. consacrare tra i beati (secondo il diritto * canonico). boccaccio
scala del paradiso, 293: dice il profeta: popolo mio, quelli che
, si è la femina che non beatifica il suo marito. boccaccio, v-253:
, 731: fu per lo appunto il giorno che quegli sciocchi di là sopra,
concenti che beatificano le anime senza incommodare il rozzo tamburo dei timpani. d'annunzio
annunzio, v-1-206: vado a guardare il viso di giorgio. è cereo ma tranquillo
e dal tema di faceva (secondo il tipo classificare, magnificare, ecc.
beatificazióne, sf. atto solenne con cui il pontefice consacra una persona morta in fama
titolo di « beato », autorizzandone il culto pubblico (regolato da speciali norme e
la santità, le qualità eroiche, il martirio, i miracoli della persona che
la beatificazione e la felicitazione, cioè il celebrare uno per beato e felice,
uno per beato e felice, sono il medesimo tra loro, perché elle significano
a dimari, 1-84: perché quegli [il papa]... procedesse alla
; ad ogni centenario della beatificazione scoperchiavano il feretro. = lat. tardo (
dall'animo. bruno, 3-997: il corpo dunque è ne l'anima, tanima
sua luce e beatifico oggetto. buonarroti il giovane, 9-777: e da cagion
perfetti. segneri, iii-3-71: essendo il suo santissimo corpo [di cristo] nell'
), deriv. da beata (il titolo che si dava alle monache):
beato). -monte delle beatitudini: il luogo dove gesù pronunciò il discorso della
beatitudini: il luogo dove gesù pronunciò il discorso della montagna, elencando le « beatitudini
e la santità. bruno, 3-341: il sommo bene, il sommo appetibile,
bruno, 3-341: il sommo bene, il sommo appetibile, la somma perfezione,
somma beatitudine consiste nell'unità che complica il tutto. galileo, 949: e nel-
122: ed oh! s'egli [il sole] avesse anima intelligente, secondo
sole] avesse anima intelligente, secondo il falso imaginare d'una sì gran parte,
, iv2- 495: non prendete forse il velo per vostra elezione? e non
da quelli stessi che ne hanno perduto il senso, sono quasi sempre fraintese..
altra cosa essere amore, altra cosa essere il fine che lo muove, perché l'
tommaseo-rigutini, 3222: la beatitudine è il sommo della felicità... la beatitudine
felicità... la beatitudine vera è il retaggio d'un mondo migliore; qualche
in fatto, realmente, sustanzialmente, chi il crederebbe? nel ponce. svevo,
donna, ma non nenia dolorosa quale il vespero e le basse tristi terre avrebbero
croce, ii-9-268: si accompagna il lamento che nella vita finita rimanga inattingibile
circola per quest'incontri e rende placido il mio cuore: tira d'ogni giorno
vivere senza necessità d'annoiare, senza il dovere d'essere annoiati, è beatitudine
se stesso. ojetti, ii-464: il volto disteso in beatitudine, simile affatto
iscritto, dicendo di aver letto con reverenzia il breve del pontefice e la instruzione presentata
nome. d'annunzio, iii-2-46: il metropolitano di galona, /
/ della giustizia: sua beatitudine / il vescovo natale. 5. ant
diffusione; è rimasta classica per tutto il medioevo la definizione di boezio (de
riferisce alla beatitudine celeste, che concerne il paradiso, gli spiriti beati.
per spirito; imperò che di loro è il regno del cielo. beati 11 miti
giustizia; imperò che di loro è il reame del cielo. beati sarete, quando
anime beate / cittadine del cielo, il primo giorno / che madonna passò le
buono, beato, e iddio: il che a socrate e diotima non piace.
24: colui è beato, al quale il peccato è rimesso e donato il perdono
quale il peccato è rimesso e donato il perdono. tasso, 1-2: o musa
, / menollo in un giardin, presso il cui verde / degli elisi beati il
il cui verde / degli elisi beati il pregio perde. c. dati, i-390
e diedemi de'carboni, co'quali fu il beatissimo martire san lorenzo arrostito. g
1-9: vantasi ch'ogni giorno dice il salterò del beato bernardino da feltro.
viii-40: è notissima cosa che anticamente il nome di santo e santissimo, beato e
cui san giosuè, sant'alessandro e il beato cardone e san giovan gualberto barone
beati, come quelli che vedranno un giorno il signore ». 3. predicato
beatissimo padre, da poi che fu il sacco in qua, io non mi son
. pallavicino, 3-188: s'aggiustò il decreto nell'infrascritto tenore: 'dichiara il
il decreto nell'infrascritto tenore: 'dichiara il sacro concilio, non esser di sua
storie pistoiesi, 347: e pigliarono il figliuolo e gitta- ronlo nelle mani del
se è trovato: / s'io fossi il terzo, io me terria beato.
dicevo fra me: « or che fia il vero, / se 'l sentirne parlar
e piagge apriche, / ricordate a narcisso il suo dolore, / se già mai
fra le gioie / del suo amoroso paradiso il pone, / quando ei più crede
11-iii-608: o felice a chi è conceduto il salirvi. felice veramente, anzi felicissimo
su dunque co 'l nostro toccheremo il divino intelletto. chiabrera, 207:
ingannato quelle grandi speranze, colle quali il vedemmo mezzo beato d'allegrezza accingersi a
: colli beati e placidi, / che il vago eupili mio / cingete. foscolo
foscolo, sep., 178: il lombardo pungean sardana- palo, / cui
palo, / cui solo è dolce il muggito de'buoi / che dagli antri
26 (449): lo (sa il cielo se m'è stato duro di
ma cotanto / esser beato non consente il cielo / a natura terrena. idem,
memorie dell'infanzia. carducci, ii-1-175: il pieno plauso... fu dato
vita beato. linati, 8-51: il volto era tutto soffuso d'un beato sorriso
ed io quanto a me non facevo tutto il giorno che affrettare col desiderio quell'ora
sparso ambo le guance, / e il petto ansante, e vacillante il piede
/ e il petto ansante, e vacillante il piede, / toglieasi in man la
/ beatissimi voi, / ch'offriste il petto alle nemiche lance / per amor di
beato, / a cui fu vita il pianto! a noi le fasce / cinse
pianto! a noi le fasce / cinse il fastidio. idem, iii-998: oh
. idem, iii-998: oh povero il nostro colletta! anzi poveri noi,
abbandonarsi serenamente alla contemplazione, senza che il grido profano
. de roberto, 696: affretta il giorno della tua liberazione, e di qui
qui, beato sul letto, leggo il giornale e fumo? borgese, 1-132:
carcerato per qualche deboi cosa, come il più delle volte par che avenga ai giovani
noi abbiamo dato in un giudice, il quale non mi lascerà più far versi.
. soldani, 1-13: ma chi il beato / vuol far quaggiù, con-
pace. panzini, ii-242: e qui il dio pan, o apolline,
o apolline, compiva un altro miracolo perché il cimitero si trasfigurava agli occhi del poeta
anguillara, 4-346: e fatto questo il beator nettuno / nominò lei matuta,
le cui sante piaghe / prego ch'appaghe il cor, vera beatrice. poliziano,
al mio sperar chiaro e sereno / renders'il cielo oltra l'usato ameno / per
ritroverai la beatrice ». / e il vecchio parve domandar qual era / quel
= è la forma femminile di beatore (il maschile è d'uso assai raro)
moccioso di fratellino -chiama « babbino » il copista che certe volte protesta ed urla
bebé che, estatico, suc- ciavasi il dito. jahier, 50: era un
inguine ombrato. sbarbaro, 1-67: il 21, zeppo e variopinto, giunto
vuota. scendono le dame che incantano il poeta povero, gli uomini dal viso soddisfatto
. albero della famiglia lauracee (è il nome indigeno, nella guiana, della
dell'assunta... ». però il piccolo bebi, gesù cristo, gli
. menzini, i-304: non più il loro bebù [delle pecore], non
la diva a quel girandolone; / il giorno a zonzo, la notte a
istringhe e becche. vasari, i-850: il primo è messer marsilio ficino che ha
ficino che ha una veste da canonico, il secondo con un mantello rosso ed una
. stor. bandoliera dei soldati, durante il medioevo. dizionario militare [1847
gli arnesi, / che gli ne vinse il magnolino a becca. beccàbile,
caratterizzato dal colore di foglia morta (il suo piumaggio è misto di grigio e
uno uccello che assomiglia alla pernice, eccettuato il becco più lungo. si nutrica di
trangugiano i mangiapani ai desinari illustrissimi sono il frutto delle fatiche di quella povera gente
sottile di lardone. verga, 2-266: il barone tornò spesso... a
tornò spesso... a bere il rosolio sotto il pergolato, a cacciare
... a bere il rosolio sotto il pergolato, a cacciare la beccaccia nel
nidi delle quaglie..., il terreno delle allodole, il fico del rigogolo
., il terreno delle allodole, il fico del rigogolo, il cespuglio della
delle allodole, il fico del rigogolo, il cespuglio della beccaccia. bartolini, 15-131
), con tinte che risaltano per il loro contrasto di nero lucido (nella
, nel sottocoda), mentre ha il becco rosso-vermiglione; è anch'essa di
in provenza: becasa, da cui il fr. becasse), che ha sostituito
. becasse), che ha sostituito il termine lat. acceja (cfr. acceggia
là fulve: l'addome bianco, il dorso nero lucente a riflesso verdone)
paludose); è di caccia difficile per il suo volo rapidissimo, dapprima rasente terra
vista (una specie più piccola, il cosiddetto frullino o sordo, è noto
, è noto ai cacciatori perché spicca il volo all'ultimo istante, quando sta
casa con un bel sole di maggio e il fucile ad armacollo, più per soddisfazione
pernici. pascoli, 53: chioccola il merlo, fischia il beccaccino; /
, 53: chioccola il merlo, fischia il beccaccino; / anch'io tomo a
d'annunzio, iii-2- 1145: talora il beccaccino sembra che imiti il mugolar del
1145: talora il beccaccino sembra che imiti il mugolar del capretto. beltramelli, 1-86
nel sangue calore e rimescolio, come il verso e il volo e la caduta sotto
e rimescolio, come il verso e il volo e la caduta sotto il piombo
verso e il volo e la caduta sotto il piombo del repentino e difficile beccaccino autunnale
. redi, 16-vii-207: accetto il cortese invito, che ella mi fa
venire alla beccafìcata. salvini, 41-87: il divino filosofo [platone], per
, le piante di frutto, specialmente il fico (di cui è ghiottissimo);
de'medici, ii-179: sì volentier il can lepre non caccia, / come costui
. marino, 7-28: la pispola il rigogolo ha sfidato, / con l'ortolan
sfidato, / con l'ortolan s'è il beccafico unito, / contrapunteggian poi da
sale al dito. olino, i-264: il suo mangiare [dell'usignolo] in
codirossi, in compagnia dei quali per il più si trova. salvini, 41-422:
beccafichi. colletta, i-131: volle il re che si alzasse altra villa sul
di dorma amata vai più di tutto il suo giallo coniato: persuadete al ghiottone
far altro che star a vedere se il soldato vuol scappare, e se il soldato
il soldato vuol scappare, e se il soldato vuol scappare il caporale gli tira
, e se il soldato vuol scappare il caporale gli tira addosso peggio di un beccafico
un ramo d'albero sul quale puoi ammirare il delizioso campionario d'uccelli di piccolo calibro
di che non ti fidi » disse il bandito con viso da dar più coraggio.
, frullone l'uno, esile freccia il secondo. 2. figur. persona
-come ai tempi di nerone, -incalza il gentiluomo beccafico, -come al tempo di
uccel d'agosto è beccafico. buonarroti il giovane, 9-659: egli pure è vero
,... i beccari, il campo giallo e un becco nero. sacchetti
da siena, 184: talvolta essendo ghiotto il tuo marito, è vago de'buoni
stroni... io domandai stamani il duca quello si farà delle prede. intese
questo a non la vendere, sì che il commandamento è un ammonir del proprio debito
che, fuori della stalla, l'aspetta il macellaio, a cui il pastore l'
l'aspetta il macellaio, a cui il pastore l'ha venduta un momento prima.
che fuori del pecorile sta in aspetto il beccaio]. tommaseo-rigutini, 3392: beccaio
propria. boccardo, i-461: per ottenere il buon mercato della carne, si ricorse
a te poco te ne importa. il salario l'hai sempre, buona o mal'
, non vi pesa in groppa / il nostro ferro? il ferro a voi fa
in groppa / il nostro ferro? il ferro a voi fa d'uopo / per
bestia moriva in stalla, lui aveva il beccaio pronto che di notte l'andava a
prendere. saba, 166: riprese il carro vuoto la sua via; / mentre
carro vuoto la sua via; / mentre il beccaio, rimontato lesto / a cassetta
in un branco chiusi nella stalla. entrò il beccaio, ne afferrò uno, lo
. montale, 101: ha sprangato il beccaio che infiorava / di bacche il muso
sprangato il beccaio che infiorava / di bacche il muso dei capretti uccisi. piovene,
stessa coco. / a mensa li ebbe il patre doloroso, / e quelle se
(i-279): essendo io stato il beccaio, il manigoldo ed il crudel assassino
: essendo io stato il beccaio, il manigoldo ed il crudel assassino che tanto
io stato il beccaio, il manigoldo ed il crudel assassino che tanto fieramente e te
parrebbe ora vederlo un barbieri che raffila il rasoio per radere, ed ora un beccaio
, ed ora un beccaio che arruota il coltello per iscorticare. f. f.
piazza, dove s'ha da fare il giuoco; e colui che lo bendò,
a. pucci, ii-256: chi tiene il mezzo in saper vivere fra le genti
si chiama lusinghiere, e chi tiene il meno è beccalite e uomo di discordia
. beccaménto, sm. ant. il beccare (in senso osceno).
: bramosa che l'augello contino- vasse il dolce gioco di così piacevol beccamento, replicava
ma alla più vicina le più volte il portavano dietro a quattro o a sei
là ad un'ora ritornato indietro, trovai il meschino in mano de'beccamorti nel cataletto
ne lo portavano ad un luogo per attendere il tempo debito alla sepoltura. mónti,
, vii-36: qualsiasi altro mestiere: il tramviere, lo scopino, il beccamorto,
mestiere: il tramviere, lo scopino, il beccamorto, ma non l'oste.
4-170: c'è... il caso che per via etnea scenda il federale
. il caso che per via etnea scenda il federale con tutti quei beccamorti che gli
che, a vederli, mi fanno il sangue veleno. moravia, vii-78: perfino
e mezzo; prevale nel suo piumaggio il colore giallo-fulvo, segnato di nero,
con coda e addome bianchi, e il becco bruno; vive nelle pianure ampie
pesci, tra cui vairone rosso, il piombino, la starna mezzana, il martin
, il piombino, la starna mezzana, il martin pescatore, ecc. (v
. cibarsi col becco, mangiare prendendo il cibo col becco; colpire col becco
becco; colpire col becco, battere il becco su qualcosa. -anche assoluto.
da barberino, 196: quando percuote [il bimbo] in pietra, o forse
pietra, o forse ugello / gli becca il dito, o simile cosa, /
, si che infine a ognuno insegnai il loro bisogno. machiavelli, 81: ed
eglino ordinavano di fare la giornata con il nimico, ei volevano che i pullarii
peccati sono... beccherà [il grifone] sì fieramente gli occhi che
uccello venuto dal mare, / che tra il ciliegio salta, e non sa /
, e non sa / ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare,
sa / ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare, / ci sia
si fermò, prima di beccare, alzando il capo verso il tradimento nascosto. tozzi
di beccare, alzando il capo verso il tradimento nascosto. tozzi, i-253: volarono
valeri, 1-50: una gallina ci attraversa il passo / e becca ai nostri piedi
questi ingordi beccarsi via ogni chicco che il colono ha lasciato di calcinare. manzini
becca. palazzeschi, 231: lui fa il ballo e gli altri beccano, /
ballo e gli altri beccano, / il ballo resta a lui, / il becchime
/ il ballo resta a lui, / il becchime alla società. 3
se stesso, volesse col naso beccarsi il petto. 4. ottenere,
spesso da lei beccherai danari per pagarti il silenzio tuo a non parlarne. aretino,
, che dormire una ora, perché il sol lione vi potria far beccar suso una
se ti fai cristiano, in prima il dì che ti battezzi tu beccherai un pien
dire che siamo mezzo uomini e tutto il resto cavalli. lippi, 2-39: o
la mattina e una la sera, rinnovando il giorno dopo. nievo, 255:
non temere che l'udisse don silvestro il segretario, il quale si beccava anche quel
l'udisse don silvestro il segretario, il quale si beccava anche quel po'di
un soldino, ma se lo beccò il maschietto, che l'intascò e se
moravia, vii-34: qui c'è il caso di beccarsi una polmonite. cassola,
e perfino * la vipera ha beccato il ciarlatano '. che dio benedica costoro,
523: ora parli perché... il fratello ti ha dato una stoccata.
! -locuz. la biscia becca il ciarlatano: a indicare che il danno
becca il ciarlatano: a indicare che il danno viene da dove ci si attende
danno viene da dove ci si attende il guadagno. goldoni, vi-617: ecco
la mia padrona, da lei saprete il vero. credo che per scoprirla studiato abbia
la biscia questa volta beccato ha il ciarlatano. 6. figur.
a beccarsi. palazzeschi, 6-414: il signorino renzo andava d'accordo coi fratelli
, e si beccavano di frequente per il diverso carattere. 7. figur
un bel tratto. collodi, 83: il povero burattino era rimasto preso a una
per beccarvi alcune grosse faine che erano il flagello di tutti i pollai del vicinato.
. nievo, 323: invece trovai il cancelliere che aveva una carta di gran
beccati. li portarono al commissariato, il giorno dopo li rispedirono al paesello col
, o che si trovasse così tratto il bambagio del farsetto che, pien di freddo
. 11. locuz. -beccarsi il cervello: lambiccarsi; escogitare fantasie,
e a questo modo, becandose dolcemente il cervelletto, se persuadeva per quel tempo essere
nel pecoreccio de le fole, a beccarvi il cervello a voler indivinare ciò che faranno
voler indivinare ciò che faranno questo anno il turco e il soffi; e nessuno
ciò che faranno questo anno il turco e il soffi; e nessuno di voi sa
650: padrona, vo'vi beccate il cervello, ché non vorranno venire.
: non vi beccate, cristiani, il cervello; / ch'esser cristian bisogna,
castellucci in aria, egli si becca il cervello, 0 si dà, di monte
l'obbiezion vostra è questa: « perché il cantare e 'l volare non sono effetti
voi ve 1'aggiungete, vi beccate il cervello a fare il legislatore, perché dovereste
, vi beccate il cervello a fare il legislatore, perché dovereste esser pur chiaro
. senza ch'io m'abbia beccato il cervello in lettere, io la 'mpatterei
i-165: l'è pure una dolce cosa il beccarsi il cervello! bruno, 3-59
l'è pure una dolce cosa il beccarsi il cervello! bruno, 3-59: non
desperati, senza più studiar e beccarsi il cervello in vano, risoluti ne andavamo
, 1-38: così molti si beccano il cervello per trovare novità, e a noi
alcuna bella. monti, iv-196: se il senso taciuto... è
più barbassori, si sarebbero beccati indarno il cervello. [sostituito da] manzoni,
202): senza star altro a lambiccarsi il cervello, si risolvette d'aprirsi col
, quanto era necessario per fargli comprendere il suo desiderio. [ediz. 1827,
199): senza stare altro a beccarsi il cervello, deliberò di aprirsi col dottore
. tommaseo- rigutini, 1640: beccarsi il cervello è più familiare di stillarselo,
, e anco di lambiccarselo. stillarsi il cervello in indagine più difficile e non
diligente, tenace, si stilla volentieri il cervello; l'uomo d'ingegno accorto
i-639: la cagione della lite era proprio il contenuto ipotetico di quella famosa borsa,
borsa, intorno al quale si beccavano il cervello da nove giorni. -chi
terra chi brava, / chi fa il ricco chi il bello, chi lo scaltro
, / chi fa il ricco chi il bello, chi lo scaltro, / chi
i-367): voi vi state tutto il dì a beccare i getti come fanno gli
uova, acciocché le si guadagnino / il beccare. carducci, i-985: esce la
sterrare: e sembra che vada beccando il terreno). c. bartoli
quelle ferramenta e membra squarciavano. buonarroti il giovane, 9-263: e per l'
: dagline a beccare alquante beccate dopo il pasto, e sarà molto prò'e di
la beccata di un uccello o il morso di un animale. 2.
, e'ci incresce di te, considerando il freddo che è. -dice giovanni:
che è. -dice giovanni: -io il sento bene, e ho ben paura che
: poi di parole e sguardi lo [il mio cuore] pascete, / ch'
cuore] pascete, / ch'a dire il vero, è un cattivo pasto;
g. villani, 12-46: e il palagio antico, ove sta il podestà
: e il palagio antico, ove sta il podestà dietro alla badia...
con beccatelli, e misesi in volta il tetto di sopra perché non potesse ardere,
del campanile, che era crepata per il peso di quella parte che posa in falso
ad archetto) nelle fortificazioni per colpire il nemico dall'alto ('difesa piombante
e servono ad aiutare anche colle mani il girar della mota [nei molini].
, 9-165: ora ella, levatogli il paltò, s'allungava tutta per attaccarlo
. beccatóio, sm. recipiente per il becchime degli uccelli in gabbia (detto
stanze: si mettino i canali lungo il muro, accioché e'non gli possino spandere
da le quali tu possi porgervi dentro il vitto loro. soderini, i-258: i
che beccheggia. bocchelli, i-178: il trabaccolo fu visto ancora per dieci minuti
gozzano, 208: la nave lascia il porto, già beccheggiando al primo corruccio
in corsa una schiera di monelli, dietro il volo d'un aquilone che prendeva vento
a gas acetilene beccheggia. ne avevo inteso il puzzo da fuori. =
oscillazione del galleg giante durante il beccheggio. becchéggio, sm.
in aeronautica, l'oscillazione longitudinale durante il volo; in meccanica, il movimento analogo
durante il volo; in meccanica, il movimento analogo dei veicoli, specie delle
sono duri e travagliosi, tanto per il corpo della nave e per le connessioni
, ma in quel momento sembrò che il più penoso fosse il travaglio di quel
quel momento sembrò che il più penoso fosse il travaglio di quel rollìo e beccheggio continuo
beccheggio, quella viziosa abitudine che ha il cavallo di alzare ed abbassare la testa continuamente
capretto. sacchetti, 82-48: il genovese salta, che parea un bec-
degli stroni... io domandai stamani il duca quello si farà delle prede.
occupare tutto lo spazio che è fra il canale delle beccherie di rialto ed il
il canale delle beccherie di rialto ed il rio del fondaco delle farine. a.
pecore che vadano in beccaria. buonarroti il giovane, 9-810: alcuno [fu
ma del luogo dove macellansi gli animali. il luogo a firenze, ove vendonsi carni
, che conosceano che essendo vinti vituperavano il nome loro ed erano carne di beccheria
varchi, 18-1-147: pensando che egli, il quale era chi egli era, dovesse
quale era chi egli era, dovesse il magnifico ritenere, o mandare alla beccheria
le restasse briciola di patrimonio; e allora il bel cocchino cominciò a becchettare la parte
un po'facevano all'amore, onorando il pranzo preparato da niobe con arte magistrale.
, becchetto1. becchettio, sm. il continuo e fitto becchettare; rumore che
pelle. de pisis, 20: il cocò mi dà un becchetto / come a
. sacchetti, 83-7: essendo il detto tommaso baronci proposto, un suo
pur che ben si rida, / gonfia il cappuccio, e più non si richiede
, / che, se 'l vulgo il vedesse, vederebbe / la perdonanza di
una donna col becchetto frastagliato avvolto sopra il cappuccio; il notaio mio dice:
becchetto frastagliato avvolto sopra il cappuccio; il notaio mio dice: « ditemi il nome
il notaio mio dice: « ditemi il nome vostro; però che avete il
il nome vostro; però che avete il becchetto intagliato »; la buona donna piglia
antico e assai grosso di quella scienza, il quale sempre portava una foggia altissima,
pe'cantucci. varchi, 18-2-85: il becchetto è una striscia doppia del medesimo
. salvini, v-389: merlo è il becchetto o la parte superiore delle muraglie
canapa, la quale vi riesce benissimo; il suo seme mescolato col becchime fa fare
salutare i signori stranieri e ne ricevono il becchime. soffici, ii-10: altre gabbie
« tremenda questa gabbia / e ignobile il becchime / e questa noia mortale /
un giorno pensò che se avesse raddoppiato il becchime, la gallina a sua volta
loro peso. pratolini, 2-357: il primo pensiero di margherita, entrando in casa
e che erano rimaste chiuse tutto il giorno nella stia, senza becchime.
, si vendono a prezio di tanti perperi il centinaio a novero... e
a casa viene, / l'altro quando il becchin poi se la toglie. idem
anzi la levatrice; / con noi sciupa il priore / l'acqua battesimale. de
redatto, e i becchino di battipaglia inchiodava il cadavere nella cassa. pascoli, 96
/ nel passare ha benedetto; / anche il falco, anche il falchetta / nero
; / anche il falco, anche il falchetta / nero in mezzo al ciel turchino
in mezzo al ciel turchino, / anche il corvo, anche il becchino, /
, / anche il corvo, anche il becchino, / poverino, / che lassù
che lassù nel cimitero / raspa raspa il giorno intiero. d'annunzio, v-1-781:
grondavano sudore. panzini, ii-132: il bel funerale il giorno dopo; il
panzini, ii-132: il bel funerale il giorno dopo; il bel carro mortuario venuto
il bel funerale il giorno dopo; il bel carro mortuario venuto apposta dalla città
tutto parato a nero e giallo; e il vecchio becchino intontito, colla lucerna di
: chi ha ripugnanza pei cadaveri non assume il mestiere di becchino; e i becchini
tozzi, i-177: c'era soltanto il becchino che li aiutò a collocare il
il becchino che li aiutò a collocare il cadavere dentro la cassa. e. cecchi
a sgomberarsi in quattro e quattr'otto il povero morto. govoni, 1-54: per
codino. sbarbaro, 1-153: è il tempo che si onorano i defunti; e
qualche casa càpita di trovare a tavola il becchino, - per sdebitarsi, invitato
l'altra con le mani sporche sollevano il gotto per un evviva alla vita.
la fronte e avevano paura di toccare il cagnino morto. 2. per simil
inverno... è per lo più il becchino generale che tutti i vecchi sotterra
i vecchi sotterra. casti, 22-78: il cor riempì d'alto spavento / a
moribonda repubblica. viani, 4-168: il custode vestito a guisa d'un becchino
e pùzzola (a cui è raccostata per il puzzo fetido e nauseabondo che emana dal
mascella e della mandibola (di cui il superiore è spesso incurvato o adunco o
hanno gli occhi di color cileste, sicché il maschio quando li truova così fatti gli
legno / volse in se stessa il becco, / quasi sdegnando, e 'n
qual vene / tra 'l gioviale uccello e il serpente / volentier de'tenere in molle il
il serpente / volentier de'tenere in molle il becco. - / e lui: -presto
- / e lui: -presto il quale i parvi nati di lei tene;
vi cresce ognora, / mentre il serpente li presi divora. giovanni posavi qui
le mogli, isforzandosi con tutto il loro corpo. burchiello, 70: e
/ vedendo a'gru cotanto a battere / il becco, non san forse, e non
non si curano / di lungo il becco. pulci, 14-54: gli stomelletti
in becco hanno puliva. caro, metter il becco in molle, e poi sonerò ciò
che vorrete. 1-153: arruota il becco [il gufo], infuoca gli
1-153: arruota il becco [il gufo], infuoca gli occhi, aggrotta
. / le ciglia, arruffa il pelo, arma gli unghioni. tasso,
1089: lo struzzo che nel becco ha il ferro, con questo fuoco nell'orcio da
fuoco nell'orcio da qui innanzi. buonarroti il giovane, detto spiritus durissima coquit
/ e poich'egli ebbe in molle posto il becco: / figliuoli, salire
sella, / o di rigido feltro armarsi il dosso. l. bellini, disse,
. note al malmantile, 2-688: messe il becco quando vuol far preda fa
donde egli ha di già appostato vuol dire il rostro degli uccelli, per la bocca dell'
1-3-134: anche costui ci ha voluto mettere il 2-688: pigliandosi la voce becco
pigliandosi la voce becco, che vuol dire il rostro becco. tommaseo-rigutini, 514: mettere
rostro becco. tommaseo-rigutini, 514: mettere il becco in molle...
, 2-126: per tanti giorni mai tra il lusco e il brusco parso che quella sera
per tanti giorni mai tra il lusco e il brusco parso che quella sera girasse per i
, entrante che in tutto voleva mettere il becco. giano; si disputano
di legno de roberto, 264: allora il duca impallidì peggio del ni
impallidì peggio del ni magari il pezzo di carta. baldini, 7-18:
della ventura che le piccole zingare fanno mente il becco, dire qualcosa. pirandello, 5-207
un affar d'onore c'è di mezzo il signor me, nessuno, mondi
i cigni, scivolando nell'acqua. neanche il figlio di domineddio, deve più metterci becco
che lui nelle gare del dentro il fusto. uccello raccolto / la civetta e
a somiglianza del becco di un -a vere il becco torto: mangiar male, non saper
, non saper volatile). gustare il cibo. d'annunzio, v-1-788:
. d'annunzio, v-1-788: vedo il figliuolo, veramente una sacchetti, 177-6:
dal becco tronco e senza gozzo. aùto il becco torto. ojetti, ii-29:
: soffici, ii-368: il primo, col suo pipistrello invernale, la
suo pipistrello invernale, la fare il saccente, criticare con pedanteria, mali
sua paglietta estiva sulle ventitré, il suo viso congestio gnamente.
gnamente. nato, il suo naso a becco di pappagallo ed i
ierusalemme, / quando maria avuto il naso piccolo e a becco di civetta.
aveva la bocca larga e popolare come il becco delle ron nel figlio
becco! ». aretino, 1-154: il padre stradinosi fa beffe di coloro,
di becco in ogni cosa è voler fare il e la diedi a quello che
; uno grasso, saccente e il satrapo, e ragionando d'ogni cosa farne
satrapo, e ragionando d'ogni cosa farne il calvo, con l'occhio spento
calvo, con l'occhio spento, il naso a becco e la gola bianca
cosa che s'ap -fare il becco all * oca: portare una cosa
o che scita. - fare il becco all'oca e le corna al podestà
ultima è operare; e è fatto il beco all'oca. bandello, 2-38
vederete come si dice, fatto il becco a l'oca, essendosi già insignorito
del becco in terra, che il becco all'oca. -e come tornerà il
il becco all'oca. -e come tornerà il conto de'mesi poi? s'
. a esprimere una quantità minima, il becco a l'oca. de marchi,
de marchi, i-538: e per fare il becco come nella locuz. non avere il
il becco come nella locuz. non avere il becco d'un quatall'oca firmò anche
becco d'un quatall'oca firmò anche il suo testamento, come se egli fosse trino
dare l'idea di qualcosa di nofatto il becco all'oca e le coma al podestà
. note al malcome aprire, chiudere il becco, tenere il becco mantile, 1-107
aprire, chiudere il becco, tenere il becco mantile, 1-107: non hanno un
quat un segreto; battere il becco: chiacchierare; avere trino
dati, 3-136: si doverebbe il becco lungo: parlare troppo e a sproposito
è un becco con petulanza; mettere il becco in un discorso, d'un quattrino
inten zione); mettere il becco in molle, bagnarsi il becco:
; mettere il becco in molle, bagnarsi il becco: derlo giammai. baretti
sproposito; avere, tina agghiacciato il naso. parini, 331: e se
un esserne a parte; avere per il becco: intendere, contento, / non
255): e ferrer, che è il meglio di tutti, è pulci
, 22-163: e disse: - come il becco un poco immollo, mai venuto qui
il primo banco, dove tutti mi diedero un
ragazze, e dove non ebbi più il becco d'un quattrino. svevo,
fuoco spento, vuota la dispensa e senza il becco di un quattrino dentro le tasche
gadda, 119: la virtù, senza il becco d'un quattrino, è pur
scolo che dalla bocca della colata convoglia il materiale fuso nella lingottiera. 14
alla purificazione della carne, quanto più il sangue di cristo. bruno, 3-593:
di cristo. bruno, 3-593: il gran padre de la patria celeste..
padre de la patria celeste... il proposito di ballare nelle mie note