g. villani, 9-306: [il visconti] non si volea partire di
mercatanti, di seimila fiorini. buonarroti il giovane, i-276: pensa alfine il buon
buonarroti il giovane, i-276: pensa alfine il buon padre di famiglia / e s'
fornito. sacchetti, 16-54: il giovane li disse che andava cercando d'
d'una bella sposa... il notaio disse: -se cotesto è,
? note al malmantile, 684: il verbo accivire è del tutto in disuso:
del tutto in disuso: è restato il nome accivito, che anticamente voleva dire
sm. salvini, 12-3-373: allora il santo nume / supplichiam di minerva armisonante
e favoriron crise. botta, 4-583: il popolo palermitano, non parendogli poco di
di essere liberato dallo spagnuolo, durante il viceregato del quale aveva vedute tante stragi
tanti tormenti, con festosissime voci acclamò il vegnente prelato. bontempelli, 9-118: alla
mi sciogliete la diletta figlia: / ricevetene il prezzo; e il saettante / figlio
: / ricevetene il prezzo; e il saettante / figlio di giove rispettate *.
al prego / tutti acclamàr: doversi il sacerdote / riverire, e accettar le
non ho mica inteso d'obbligarvi a fabbricare il processo a tutti quegli miracoli acclamati dal
dicono in francia, molto acclamato per il suo ultimo romanzo. acclamatóre, agg
che si facevano alla casa reale, senza il nome tanto aspettato del novello delfino.
fine di romanza. marotta, 5-164: il pubblico, fior di signori e signore
. corsini, 2-187: riportò sommo applauso il parere di maghiscatzin, e tutti i
umane che salutavano con un'acclamazione trionfale il dio invitto. idem, v-1-857:
unanime. civinini, 1-121: calmatosi il tumulto dell'acclamazione imponente con cui [
tumulto dell'acclamazione imponente con cui [il re] era stato accolto. 3
alla frontiera. cardarelli, 2-198: [il gatto] si è su
la sua giungla. bacchelli, 9-83: il granduca... tentò infelicemente
, soprattutto, per pseudo-concetti. è il terreno di più fertile acclimatazione, il
il terreno di più fertile acclimatazione, il paradiso degli pseudo-concetti. = dal fr
acclino), agg. inclinato verso il basso; declive, in discesa, in
: sono accline tutte nature: siccome il detto ordine è da dio, così le
varchi, v-389: accline in latino significa il contrario d'acclive; onde come una
rigutini, 14]: acclive dice il salire del clivo, cioè d'altura
mario. idem, 6-150: ha smarrito il sentiero. lo ritrova. eccolo,
ancora: / anelante per timore che il sole arrivi prima. / ma no.
; ripidezza. galileo, 507: il moto... sarebbe più lungo o
più lungo o più breve secondo il maggiore o minore impulso e secondo la maggiore
: ve lo mando qui accluso [il sonetto] scritto in carta ordinaria.
. o. rucellai, 3-43: il sig. vincenzo viviani, al quale
, / per modo che da terra il sollevava, / e poi in un tratto
/ e poi in un tratto rovescio il trabocca, / e questo torrion giù rovinava
piombo, / di bambillona s'udirà il rimbombo. b. davanzali, i-225:
avveduti. 5. assicurare il filo alla cocca del fuso (anche
54: tira prilla accocca / con il filo della rocca / i ricordi del
del fuso 'a cui si annoda il filo (v. n. 5)
di lui tràssero e la vita e il veleno per due lunghissimi mesi, sempre accoccato
per due lunghissimi mesi, sempre accoccato il grilletto e il cuore in allarme. viani
mesi, sempre accoccato il grilletto e il cuore in allarme. viani, 14-79:
s'è accovacciata nelle caverne che fiatano il lezzo del suo alito. idem,
lungo la riga di ombra, presso il muro della sua casipola, le ginocchia divaricate
nardi, 2-118: i triari accoccolati su il destro ginocchio, aspettavano il cenno dal
accoccolati su il destro ginocchio, aspettavano il cenno dal consolo a levarsi. salvini,
detti peoci. pirandello, 5-14: il cassettone, su cui stava accoccolato un grosso
preghiere con un ossessionante dondolìo di tutto il corpo, come di belva in gabbia.
: tante volte le era venuto incontro il sorriso accogliente dell'amica. comisso,
fiume / con serena accoglienza rassecura / il cor già volto ov'abita il suo lume
rassecura / il cor già volto ov'abita il suo lume. boccaccio, i-508:
volta. foscolo, v-109: in inghilterra il baciarsi tra uomini è atto nefando;
sorella o di moglie che gli apra il cuore con un sorriso. manzoni,
. boccaccio, i-162: e quando il duca il vide, lietamente andandogli incontro l'
, i-162: e quando il duca il vide, lietamente andandogli incontro l'accolse.
accogli. idem, 8-8: qui il greco augusto in sua magion l'accolse.
.. / e a sé l'accolse il genitor saturnio. parini, i-27:
/ nudo accorrà, ma libero, / il regno de la morte. foscolo,
la morte. foscolo, v-297: il saluto più solito è il toccarsi la mano
, v-297: il saluto più solito è il toccarsi la mano. quando le ti
quasi cercandola tua; poi vanno scuotendo il loro braccio ed il tuo, guardandoti
poi vanno scuotendo il loro braccio ed il tuo, guardandoti
m'accoglia. idem, 22-130: il mondo / la destra soccorrevole gli porge
, / senza gli errori suoi, festeggia il novo / suo venir nella vita,
, i francesi, gli spagnuoli usano il verbo ad colligere (accogliere, accueillir
excipere. vedi i rispettivi vocabolari, il glossario e il forcellini. carducci,
i rispettivi vocabolari, il glossario e il forcellini. carducci, 456:
sospirosa / non passasti già tu; certo il natio / borgo ti accoglie lieta madre
/ ha la vergine maria: / sotto il grande azzurro velo / ella i martiri
. d'annunzio, iv-1-163: tutto il suo essere,... era disposto
... era disposto ad accogliere il fascino dell'* eterno feminino ». deledda
a dio. / le accolse il padre eterno, ed a le schiere /
a le schiere / fedeli sue rivolse il guardo pio. soffici, ii-285: il
il guardo pio. soffici, ii-285: il tribunale aveva subito accolto la tesi sostenuta
muto, gli occhi rivolti a terra, il mento inchiodato sul petto.
., 28-15: e l'altra il cui ossame ancor s'accoglie / a ceperan
cotal voler fermato fui / sì tosto come il gran disio ch'io sento / fu
che aveano accolti. idem, 9-46: il prenze accolse circa mille uomini a cavallo
frutto accorre. idem, 5-6-440: il bue con l'ampie nari, / sollevando
/ sì grande sforzo e posto in asia il foco, / quando sia poi di
quando sia poi di sì gran moti il fine / non fabriche di regni, ma
cor le mise, / e premendo il suo affanno, a dar si volse /
amar tu dei, / più che il bel volto, le virtù divine, /
alamanni, 5-6-435: gravose e molli / il turbato nocchier le vele accoglie. tasso
, 15-23: quattro volte era apparso il sol ne l'orto / da che la
nave / abbi accolta nel porto, il passo umile / mover dèi verso il tempio
, il passo umile / mover dèi verso il tempio. 6. ant.
, / « di più non osa il nostro amor * cantando? ariosto, 13-31
levante. tasso, 17-95: così parlava il veglio; e le parole / lietamente
; e le parole / lietamente accoglieva il giovenetto. 8. ant.
la mente non s'acqueta, / rompendo il duol che 'n lei s'accoglie e
, 829: forse fia poi ch'il tempo, in cui s'accoglie / l'
679: oh dolce tra gli eguali il novellare / su 'l quieto meriggio,
per aver pace. idem, iv-2-83: il profumo che in certe mele aggrinzite e
. boccaccio, i-241: ripresero i cavalieri il cammino, e, ricevuti con amorosi
adriani, 3-2-88: non mai mi spaventò il grido d'un esercito armato in ordinanza
, inf., 4-139: e vidi il buono accoglitor del quale, / dioscoride
. accolitato, sm. il quarto (e il più elevato)
accolitato, sm. il quarto (e il più elevato) degli ordini sacri
ordini sacri minori, dopo l'ostiariato, il lettorato e l'esorcistato.
; più genericamente: chierico che serve il sacerdote all'altare. giovanni dalle
apparecchiare i lumi in sagrestia; e porta il cero, e apparecchia al soddiacono quelle
. davanzali, i-105: e nel mettere il giogo alle germanie, che già
pretesa che i guai..., il pubblico, a occhi chiusi, voglia
altra possibilità ed energia, non lasciando per il resto della vita che ombre e scorie
indicare che obbligazione presa mediante un patto il quale, alla fine, può riuscir
, e si accollò tanto volentieri il titol d'aver liberata la italia,
, / il mormorio delle correnti, il crepitare / della luce. moravia,
sacrestia io mi sia imprigionato, e che il legno del vecchio coro mi precluda gli
: la gente stessa che al principio quando il mio zio ripatriò, si burlava del
favellando con lui andavano anch'essi balbettando il loro toscano. foscolo, iv-325:
, accennando lucia; la quale fece il viso rosso, s'alzò, e cominciava
loro dirittura le parole, anche allorché il labbro balbetta il contrario di ciò che
le parole, anche allorché il labbro balbetta il contrario di ciò che vorrebbe. pascarella
. carducci, i-1196: unità, il primo vóto balbettato da lei [la
suo brusco svegliarsi su 'l finire il secolo decimottavo. balbettato re, agg
balbettio, sm. balbettamento; il parlare balbettando; il continuo balbettare
balbettamento; il parlare balbettando; il continuo balbettare. de amicis,
dell'uomo, ma l'urlo o il balbettio del forsennato. serao, i-510
egli aveva teso l'orecchio per udire il proprio nome o quello dell'infame,
quello dell'infame, che gli aveva tolto il cuore di sua figlia. di giacomo
balbettio carezzevole. svevo, 2-512: il balbettìo continuava puerile e buono ed era
2-248: quando le sere d'estate / il vecchio camposanto / a forza di formicolanti
balbettone... curiosa parola che il manzoni creò forse per attenuare il senso troppo
che il manzoni creò forse per attenuare il senso troppo forte delle altre voci sinonime
, dopo cento / e cento lustri, il postero fanciullo / con balba cantilena al
mi fosse accordare / alle tue voci il mio balbo parlare. 2.
. e. gadda, 120: messi il grifo e le zampe dentro e sotto
sotto dal cumulo della gianda, dirà [il porco] la sua cupida e sensual
degli orecchi e immane gaudio di tutto il cilindro del corpo. idem, 123
di coniugazione. balbùzie, sf. il difetto di chi balbetta. -anche al
difetto. d'annunzio, iv-2-121: il padre la condusse nella casa di una
occhi rossi, marcidi e lacrimosi, il viso malsano e di cattivo colore,
*: ciò è in prima pueritia quando il fanciullo non può ancor proferire ogni
: un esangue pallor n'occupa il corpo, / balbuzzisce la lingua, e
su la bocca della plebe cangia il t o il d nella z, siccome
della plebe cangia il t o il d nella z, siccome veggiamo
ragione grammaticale conchiuderemmo che starnuzio è il medesimo di starnutìo (se non è error
, singhiozzire, ecc. = il passaggio da balbutire a balbuzire (o balbuzzire
', che nel medioevo aveva preso il posto di * babilonia ', la
di fondo... e questo è il pesce che ricevette giona nel ventre suo
infino che sta in questo modo, il vento vi rauna suso rena, e nasconsi
giongerla ranaldo se argumenta, / natando il suo destrier come una nave. leonardo,
voltare più gli occhi indietro: il quale subitamente con le sue acque ne
subitamente con le sue acque ne porterà il tuo amore ne l'alto mare, lasciandolo
la maggiore / che mai per tutto il mar veduta fosse; / undeci passi
. f. doni, i-138: sorbisce il mare in una boccata e lo sputa
si vede né si trova pesce per il mare... se non qualche
balena. tasso, 6-i-212: quinci il ciclope galatea fugace / chiama da un'
ad uno che gli volesse provare che il mare dovrebbe esser tutto pieno di lische
abitano. marino, 7-239: segue il suo maschio per le vie profonde / la
la sua femina per tonde / ondeggiando il delfin con curva schiena. f. negri
schiene / uscir danzando; e mezzo il mar coprirò / col vastissimo ventre orche e
e balene. cattaneo, iii-1-332: il tardo osservatore raccolse interi scheletri di balene
. cardarelli, 3-138: hanno inoltre il pregio, naturale o artificiale che sia
vincere l'eccessiva pendenza inarcandosi smisuratamente come il dorso d'una balena a fior d'acqua
= deriv. da balenacon cui si tradusse il termine tecn. lat. cetus (
('ceto, cetaceo '): il mostro ucciso da perseo.
salvini, 15-2-143: largamente / tutto il terreno in balenante ferro / ondeggia.
era la man del padre mio rotando / il balenante acciar. d'annunzio, iv-2-464
. gozzano, 330: e venne il '7o, vennero i giorni balenanti.
, 2-7: si vedeva di lontano il mare balenante nell'ombra serale, che laggiù
. lampeggiare (anche person.: il cielo che balena, lampi che balenano
come pastor, quando fremendo intorno / il vento e i tuoni, e balenando
lampi, / vede oscurar di mille nubi il giorno. chiabrera, 137: così
lo sguardo vivo ardente, / come il ciel quando balena, / lampeggiò soavemente
balena, / e taciturno poi / il ciel si rasserena. tassoni, 9-32
tremò l'isola al colpo, e tremò il letto / del fiume; e sparve
e sparve tosto ogni splendore: / balenò il cielo. segneri, iii-3-73: se
cielo. segneri, iii-3-73: se il caldo s'incontra col freddo in seno
per poco d'ora: ma squarcia il seno delle medesime nuvole, e balena
/ non albeggia. idem, v-i-795: il destino è oggi su noi sospeso come
/ la gran quiete marina, / ma il mio destino è vivere / balenando in
tombari, 2-79: una notte fischiava il vento, balenava; scoppiò l'uragano.
: mi fermai a dare un'occhiata verso il porto:... le due
che dal labro augusto / sen'esca il riso appena; / e 'l guardo,
62: i labbri, onde il sorridere / gratissimo balena, / onde
come di limpide / acque, lungo il pendio, lene rumor. idem,
io sol ti offesi; / né il niego: a me lieve di speme un
raggio / sul ciglio balenò: ma il dileguava / la sua virtude tosto.
dell'alma. prati, ii-37: oltre il costume / ier mi vedesti balenar di
e ciglia sotto le visiere / balena il raggio del latin consiglio. abba,
no: in quel momento balenò sinistro il lampo d'un coltello. dossi, 376
376: fe'balenare un motto felice il sorriso in volti che parèan dannati al dolore
ardenti, indagatrici. paolieri, 2-214: il sole, che ora navi
acciaio. gozzano, 370: il bianco degli occhi, il bianco dei denti
, 370: il bianco degli occhi, il bianco dei denti balenava in un
l'ombra del viso balena il bianco dell'occhio. palazzeschi,
risata, non oltre passava il sorriso, anzi, si può dire non
movimento delle labbra, lasciando balenare il prodigio di una dentatura perfetta.
. fracchia, 266: parlando il suo viso si era infiammato, i
che le mura si allungassero improvvisamente verso il cielo, balenando di luce, poi
, con una forza convulsiva del pollice, il cane della pistola; quando gli balenò
in capo. carducci, i-449: il poeta fa come una gentil rassegna delle
: e per bastagi quando si posa [il piombo], denari 1 per cantaro
che demmo a'bastagi che por- taro il biado a magione di lippo baldovini. m
: miseramente passò di questa vita, e il corpo suo con due bastagi e un
: niccolò di cocco di donato; il quale, per il volgo della plebe si
cocco di donato; il quale, per il volgo della plebe si diceva, che
d. bartoli, 40-ii-31: perciò il carreggio e le some, e i bastagi
giunta allo 'ngegno, / sai che può il tutto; e noi non siàn
dicò che e'fusse venuto il tempo di potersi vendicare; ma
a tanta furia, deliberò, poi che il ferro non ci aveva luogo,
opera dal capitano della fortezza, il quale non fu poi bastante a
prese la fortezza fuggendosi per mare il capitano. tasso, 13-14: ma i
a tolerar bastanti. sarpi, viii-143: il primo concordato, trattato con papa nicolò
: io non ti debbo / invidiar il ben ch'aspettar puoi / del caro ufficio
ufficio tuo, benché bastante / fora il mio riferir per conseguirti / la mercé
liberalità del sug- getto, potrebbe darmi il valore come n'ho il volere se
, potrebbe darmi il valore come n'ho il volere se gli sproni dorati fussero bastanti
a morire. casti, 8-6: il volgo ignaro, che non è bastante /
che non è bastante / a discernere il ver con vista acuta. alfieri, i-89
29-109: è notte senza stelle a mezzo il verno, / già del fato mortale
erba / qui neghittoso immobile giacendo, / il mar la terra e il ciel
/ il mar la terra e il ciel miro e sorrido. idem, 1012
pare che la noia stessa, e il ritrovarsi privo di ogni speranza di stato
lett. it., ii-106: il machiavellismo, in ciò che ha di assoluto
più sinuosi. pea, 3-37: il pellegrino non lo volle [il pane]
3-37: il pellegrino non lo volle [il pane] e mostrò il tascapane:
volle [il pane] e mostrò il tascapane: ne aveva ancora un pezzetto,
. denota quantità che cominci a trascendere il sufficiente. giusti, iii-346: tutte
qua ve n'arà ragguagliato a bastanza il nostro signor giovanni buondelmonti, quale se
sufficienti modi, per i quali, oltre il resistere, potesse a bastanza vencere,
supprimere la falsità, ha pure fissato il piede in determinare ne l'animo suo
di ragione, e desiderosi di saper il vero, erano a bastanza le altre
; durata. giamboni, 4-230: il tevere, cresciuto per piove non
ma che pretendano di esser divenuti legittimi per il ma trimonio susseguente.
impiccatuzzo di cupido m'ha di maniera scoreggiato il cervello, ch'e'm'ha.
un ch'era bastardo / si buscò il miglior morsello. pirandello, i-648:
distinguere la loro particolare natura (da ciò il nome, a indicarne il carattere
ciò il nome, a indicarne il carattere eterogeneo). novella del
adibito alla riproduzione di piante, preparandone il trapianto e l'innesto per dimore stabili
. bencivenni [crusca]: quando il grano viene in bastardigia di loglio.
egli ama e teme e onora e ubbidisce il suo padre. sacchetti, 143-8:
. machiavelli, 738: morto il duca giovan galeazzo, li successe il duca
morto il duca giovan galeazzo, li successe il duca filippo suo figliuolo, el quale
.. avere insino all'estremo adorato il nome del valentino, e mancata di
, 1-75 (176): avendo il pompeo morto lasciato tremila ducati di dota
la corona in fronte / de la suezia il successor bastardo. bruno, 3-627:
in tempo ch'era già caduto in grecia il diritto eroico e 'ncominciata a celebrarsi
dunque andrai preda al bastardo / che il regno e l'armi ed il mio nome
/ che il regno e l'armi ed il mio nome usurpa? giusti,
prima: gioco, gozzoviglie, il quartiere popolato di ganze, i ba
curarsene. pea, 3-207: sia che il bimbo 10 abbia partorito la nuora
. bocchelli, 1-i-284: ecco il nostro gigante golia, l'ammaz
non si sa di chi sia il bastardo che la fa crepare! pavese,
io te vo'castigar, non so se il credi? - / il re diceva
non so se il credi? - / il re diceva a lui: -che sventurato
giorno che stava a lavorare / sotto il castagno... / dei tonfi udì
viti. idem, ii-274: serafino era il consigliere delegato di una di quelle squadrucce
, 279: avea seco / tigrino il mio levriero / più favorito e caro,
infinito / chiudiamo gli occhi o squarciamo il pavone bastardo / anche 11 mare hanno
imbastardito. bocchelli, ii-123: era [il gatto] soriano grigio comune, bastardissimo
un pointer. piovene, 5-151: il povero cane bastardo si rivela abile,
ariosto, 185: non avrà forza il tuo bastardo lume [o luna]
collo studio di molti secoli a disimparare il barbaro e bastardo friulano che si usa tutto
tutto all'intorno, e ornai parlavano il veneziano. carducci, ii-1-31: questo
per tutte queste ragioni, ma specialmente per il dialetto che era bastardo fra il marchigiano
per il dialetto che era bastardo fra il marchigiano e il romagnolo, questo paese
dialetto che era bastardo fra il marchigiano e il romagnolo, questo paese godeva opinione di
con la sola curiosità d'un numismatico il quale facendo raccolta di belle monete siracusane
: cannone bastardo, che era tra il cannone ordinario e la colubrina.
uso, una volta, per regolare il diverso impeto del vento). statuti
199: portino [i vascelli] il bastardo grande, borda, treo e trinchetto
-bastardino. pea, 7-650: il mio orecchio ha percepito un mormorio di
ma altrettanto chiare. fracchia, 365: il suo pensiero era mille miglia lontano.
grazzini, 4-330: doh, bastardaccio; il caso tuo nella fine sarà un dondolo
tu spunti, e più marcio è il terreno e più tu fogli, e più
. menzini, 5-157: or venga il porta, e guardi un po'nel
/ se a qualche contrassegno egli discerna / il ceffo vii di bastardume intriso. c
capriccio, dimodoché, poveretti, portano il peso dell'odiosità che non hanno provocata
non meno vile né men folle, il bastardume d'italia spezza gli altari dei
i-397: resta incertissimo se egli fece il nesto di cedrato e d'arancia, sapendo
= deriv. da bastardo, secondo il tipo dispregiativo di marciume. bastare
idem, par., 5-78: avete il novo e '1 vecchio testamento, /
io basto, / colui vidi oltra il qual occhio non varca. boccaccio,
, 7-1: aiuta me, sovvien tanto il mio ingegno, / che basti al
vincere spessissime volte ne l'urtare; il quale senza pastore bastarebbe solo a conducere
umore / quanto mi basti a disfogar il pianto, / che si conviene a l'
malagevolmente con le navi, se non il verno. tasso, 2-30: ho petto
, 8-74: non bastano a frenare il vulgo folle / que'pochi a cui
/ que'pochi a cui la mente il vero alluma. idem, n-iii-836: le
basta a l'avida sua sete / il sangue pio di tanti e tanti occisi.
i-116: venuta la mattina del martedì, il marito non celò alla moglie, ch'
per sua, e che ben tosto il divorzio legittimo lo libererebbe di lei.
lei. aggiunse, che non gli bastando il divorzio, voleva anche che io scontassi
anima santa avrebbe appena bastato ad appagar il mio cuore. carducci, ii-1-191:
settimana. serra, ii-555: se bastasse il tempo, mi piacerebbe parlar dei suoi
baldini, i-20: a quell'ora il fango addosso non s'era ancora seccato
croce né l'infanzia bastano, / il martello del golgota, l'angelica /
non solamente gli bastò d'avere fatto il detto omicidio, perché uno cavaliere il
il detto omicidio, perché uno cavaliere il domandò, che egli avea fatto: e
. crescenzi volgar., 3-15: il lino a macerar nell'acqua si pone
, 116: e parendo lor bastasse il non esser vinti, stanno sempre in
del paese, che sarebbe stata villania il recusare: invano ho messo avanti il
il recusare: invano ho messo avanti il bruno: mi hanno detto basta che mi
la strada è corta: basta passare il prato, e tagliare tra le palazzine in
si comporti: / se michel venne, il ben venuto sia; / se non
mio padre con misser iacopo salviati, il quale gli aveva fatto mille assassinamenti.
idem, u-iii-647: a me basta che il poeta non in tutte le cose,
peso; / basta ch'ei batte il ceffo. soffici, ii-105: l'idea
io fui causa di campare la mattina il castello. caro, 15-ii-337: basta,
di provinciali, che finì di rivelarmi il fondo dell'anima loro. basti il dire
rivelarmi il fondo dell'anima loro. basti il dire che da otto anni non sono
ulteriori richieste, per circoscrivere e definire il proprio pensiero ed evitare illazioni arbitrarie)
tutto qui. pulci, v-58: il fatto dell'amico nostro di mugello va
, iv-297: michele mi ha recato il plutarco, e te ne ringrazio. mi
! palazzeschi, 4-140: venuto poi il momento di dir basta si mise a
. -in forma colloquiale: per ripigliare il discorso, per abbreviare, per indicare
. magalotti, 9-1-112: basta; il dire a te queste cose, che non
647): ma se tu vedessi il lazzeretto! c'è da perdersi nelle
: basta, alla vigilia di partire per il terminillo triplicai le misure e le precauzioni
: per rafforzare l'avversativa. buonarroti il giovane, 10-893: tu mi strazi;
, vii-541: ma basta, frane, il suffit, è quasi una sorta di
. 4. bastar vanimo, il cuore (specie nell'uso negativo)
, / e lui distese sì come il primiero. / allor fu bardulasto tutto
perso, / né gli bastando d'affrontarsi il core / venne alle spalle il falso
affrontarsi il core / venne alle spalle il falso traditore. sannazaro, 2-58: non
alcuno della pastorale turba, a cui bastasse il core di partirse quindi per ritornare ai
venirle in casa a quei tempi che il marito non ci fosse, intendendo sempre de
quel ritratto in mano dell'imperatore, il quale avendo considerato e molto lodato l'
/ alle tue mete, non mi basta il core. sarpi, ii-298: e
mi basterà l'animo di farle sposare il signor fiorindo, anco a dispetto di sua
molti / fossero i seggi, le bastava il core / di posare in alcun.
che patria è questa a cui bastovvi il core / di preferire uno stranier.
de sanctis, 1-75: un giorno il bresciani si lasciò dire che a lui bastava
lui bastava l'animo di scrivere come il padre bartoli. nievo, 388:
padre bartoli. nievo, 388: il ronzino non aveva tempo di rintracciarlo e poi
di rintracciarlo e poi non mi bastava il cuore di cimentarmi sovr'esso a qualche nuovo
verga, 3-166: allora non ti basterà il cuore di lasciare il paese dove sei
non ti basterà il cuore di lasciare il paese dove sei nato e cresciuto, e
fermò in mezzo alla strada a guardare il paese tutto nero, come non gli bastasse
paese tutto nero, come non gli bastasse il cuore di staccarsene, adesso che sapeva
suo marito facesse male a fomentare così il vizio della principessa; ma non le bastava
vizio della principessa; ma non le bastava il cuore di rimproverarlo, tanto la rinata
bastare la vista: aver l'animo, il coraggio, la voglia, la disposizione
le dita ti dismaglie » / cominciò il duca mio all'un di loro, /
): e questo cotale, secondo il suo arbitrio, del tempo che la sua
, xxi-957 (29): di che il demonio isdegnato, immantanente si parte con
allato, che per grande spazio bastò il rovinìo delle pietre che cadevano giù.
sannazaro, 8-117: ora bastarammi tanto il vivere che io la riveggia? b
de'fiorentini ancora avevano fatto tanto grande il sopraddetto borgo, che bastava infino là
gr. @aató£co « porto ', con il senso e l'evoluzione di *
boiardo, 2-28-12: due lande fece il re portare al prato, /
al prato, / che avea il tempio de amone, antiquo deo, /
romani, tirata dai buoi (durante il basso impero; poi in uso presso i
vuoli vivere e morire contento, tempera il tuo disiderio sì che sii contento a le
passati. sannazaro, 4-81: ma il mio pegno sarà tale, che tu stesso
sarà tale, che tu stesso, quando il vedrai, il giudicherai non che bastevole
tu stesso, quando il vedrai, il giudicherai non che bastevole, ma maggiore
ne fossero assai [donne] che il medesimo farebbero che fecero l'antiche e
bastevole. sassetti, 103: se il traffico di raugia fusse bastevole a spedire
per destino. garzoni, 3-155: benché il testimonio di tanti padri potesse esser bastevole
rispetti, uno de i quali è il non volere in certo modo abusare la ricchezza
suprema è al tutto necessaria, quando il numero de'giovani riuniti insieme richiede una
si distribuiscono ad operai validi a cui il luogo non somministrava bastevole lavoro. nievo
a rigettare tra gli apocrifi certi componimenti il non essere essi bellissimi a paragone di
gadda, 434: tutto quello che il padre e la madre avevano ritenuto bastevole.
bastare. salvini, 39-i-79: tutto il fondamento e tesser nostro, e la
l'avviso a lettori, e in tutto il decorso dell'opera. g.
di cleante a giove:... il che importa averli io tenuti bastevolmente in
ottime a menare alle nostre desiderate volontà il ricco acquisto. leonardo, 2-87:
machiavelli, 752: andò, con il favore de'pisani con i quali si era
serezanello. vasari, ii-109: essendo forzato il magnifico lorenzo a mandare uno ingegnerò alla
. bastian contrario: chi fa sempre il contrario di quello che fanno gli altri
contrario, malfattore e morto impiccato, il quale solamente in virtù del cognome diede
agosto 1957]: spregiudicato e pedante [il prezzolini], impazientissimo eppure tenace,
), resa celebre nel 1789 (il 14 luglio), quando fu assalita e
più grande bastiglia, ora però interveniva il progresso. 2. figur.
laide suppliche andò lungo la via disegnando il servile mio cuore! per ciascheduna di
di disperazione. carducci, i-1105: il romanticismo... presto divenne nelle
commestibili ancora. algarotti, 3-9: il bastimento orzava sempre, e riceveva più acqua
., 5 (84): il conte tacque, e il podestà, come
): il conte tacque, e il podestà, come un bastimento disimbrogliato da
secca, continuò, a vele gonfie, il corso della sua eloquenza. cattaneo,
e di far distruggere sul luogo tutto il rimanente. nievo, 616: accorsimo a
bastimenti. verga, 3-113: si chiamava il re d'italia, un bastimento come
chi dicesse voi altre donne che avete il busto, e questo busto fosse di ferro
finestre inchiodate. pea, 3-109: il bastimento, che aveva imbarcato il giorno
3-109: il bastimento, che aveva imbarcato il giorno prima le truppe per l'affrica
valeri, 1-114: non una voce dentro il cuor morto. / solo quegli urli
d'addio / dei bastimenti che lasciano il porto. ungaretti, i-42: dal bastimento
momenti, sembra aleggiare su quest'acque il ricordo deìvorénoque, vecchio sconquassato bastimento francese
qui fece buco per quattr'anni dopo il settanta, nell'attesa di portarsi via
settanta, nell'attesa di portarsi via il papa. de pisis, 66: su
da carico. manzini, 11-119: il mare era d'un azzurro sfacciato,
riparo piccole barche. vittorini, 2-147: il babbo loro andava e veniva da malta
grande quantità. rigutini-cappuccini, 25: il popolo l'usa spesso anche in senso
.. (e consiste nell'indicare il carico di cose che abbiano l'iniziale della
cfr. rigutini-cappuccini, 24: « il volergli dare lo sfratto, come vorrebbero alcuni
lo sfratto, come vorrebbero alcuni perché il fr. bàtiment, è opera disperata »
dalle maglie della rete, e formano il bastingaggio. e. cecchi, 6-397:
chele in fortificarla e bastionarla, ed il valore d'agostino clusoni...
a montici, faceva opera di pigliare il barduccio. bastionata, sf. riparo
tutto in vista del lago è il cimiteruolo, queto e fiorito verso il
è il cimiteruolo, queto e fiorito verso il cielo. buzzati, 1-64:
di ridotta in ridotta, attraverso il forte e ancora lungo la bastionata, il
il forte e ancora lungo la bastionata, il richiamo cor reva nella notte
trecento o quattrocento uomini in guardia, il quale si farebbe in un mese. ariosto
un mese. ariosto, 18-163: il pagan si provede, e cava terra,
ii-324: desiderando assicurarsi che vicenza e il paese circostante non fusse molestato dalle genti
449): a giovanbattista, chiamato il tasso, fu data la porta a pinti
ingegnieri. vasari, ii- 713: il duca... intanto aveva cominciato per
entrasse, come nemico, gli converrebbe asciugare il saluto di non so che bocche da
: piccola mossa, della quale s'ignora il principio, allargata nel popolo, ingigantita
bastioni scendevano in pendio irregolare, e il terreno era una superficie aspra e inuguale
moderna difesa. tommaseo, ii-422: il sereno del cielo, e il verde novello
ii-422: il sereno del cielo, e il verde novello degli alberi sui bastioni,
fogazzaro, 2-244: sopra le case il cielo sereno, senza stelle, aveva ancora
si affacciava dal bastione, tra. il fanale rosso e il pino del telegrafo,
bastione, tra. il fanale rosso e il pino del telegrafo, crescendo. dcledda
di una città della quale si sente il rumore sonoro di vita. beltramelli,
di vita. beltramelli, i-294: il sole, passando fra i pini e gli
e deserte. bacchelli, 9-216: il bastione ha delle pendenze e delle proporzioni
centinaio di metri più in là, il piazzale dove i contadini del quartiere,
i loro carretti. pratolini, 1-5: il rione di sanfrediano è « di là
figur. bruno, 3-751: prendano il suo volo lungi da quel diletto almo
gli tamburi son gli barilli e botte, il campo è la tavola da bere,
, / che la virtù di rompere il bastione / dell'umana nequizia ha per
. panzini, ii-70: allora, contro il mare, cominciò a costruire quel grande
dà ordini o si riposa con dignità dietro il bastione del seno. linati, 8-24
di là da quei tre poggi tondeggianti passa il confine svizzero. pea, 5-66:
sommuoversi. valeri, 1-32: batte il mattino al ferrigno bastione / dei nuvoloni
: e la montagna è davanti come il bastione della solitudine, superba e chiara
della solitudine, superba e chiara verso il crinale. 3. ant.
un certo bastione, / che fece il giorno alla terra assai male; / e
= acer, di bastìa-, il significato del n. 4 è un calco
bembo, 5-1-258: nel qual tempo temendo il re, a'luoghi presi da lui
presi da lui, corone e modone e il zonchio, di mura e di bastite
/ bravamente battagliò. / gli avean morto il suo cavallo; / per bastita ei
di susa, al luogo che serba ancora il nome di chiusa. cattaneo, iii-1-390
po. d'annunzio, ii-880: ma il balestriere, chino alla bastita / o
del resto sa molto bene scegliere per il suo sfogo i villani e i borghesi della
non potea portar, non ch'altro, il basto. michelangelo, 261 (200
: messere, se voi aveste veduto il mio asino, ancor più conoscereste quanto
ho ragion di dolermi; ché quando aveva il suo basto addosso parea propriamente un tullio
ogni sorte. foscolo, 1-282: cavalca il padre. -ahi sventurato! grida /
del fanciul- letto. - / scende il villano, e il basto al figlio cede
. - / scende il villano, e il basto al figlio cede. idem,
figlio cede. idem, v-80: il dolente sedeva a un muricciolo dell'uscio,
mosca,... come vedeva prendere il basto, gonfiava la schiena, aspettando
, 350: « ho inteso * disse il padre, e, per fare smettere
la gente, saltò giù, mise il figliuolo sul basto ammodo, e lui
la vecchiezza che l'avevano scarnito sotto il basto e fra le stanghe, sotto
9-463: era un somarino nero, il muso bianco da pagliaccio, la bocca
, appoggiate le braccia al basto e il viso reclinato tra le mani, un bambino
, 2-96: la bestia ha voltato il muso... ed ha nitrito.
: ma gli error di questi altri così il basto / di miei pensier non gravano
non gravano, che molto / lasci il dormir o perder voglia un pasto. berni
dorso basti e selle, / e contr'il mondo ingrato e ciel avaro / ti
: vo'per terra alla fin gettare il basto. giusti, i-267: moglie
merto attende: / solamente chi ha il basto fa faccende [qui, giocando sulla
[qui, giocando sulla frase avere il basto, cioè: avere la carta che
compiti diversi. -da mettergli e cavargli il basto: mansueto, sottomesso.
.. da mettergb e da cavargli il basto o il giogo come a un asino
mettergb e da cavargli il basto o il giogo come a un asino, a un
che è! -gettare via il basto per la sella: farsi credere
, 2-103: l'asino butta via / il basto per la sella, / si
chi nacque pulcinella. -stare come il basto all'asino: star bene,
giusti, iii-326: sta come il basto all'asino che i nostri nemici
mostrino migliori di noi. -mettere il basto: domare, sottomettere. berni
/ che poco innanzi gli avea messo il basto, / e fatto umil di
la barbara; pensa a non farti mettere il basto da principio, se no ti
osceno. aretino, 8-44: tentandomi il demonio, mi lasciai porre il basto
tentandomi il demonio, mi lasciai porre il basto da un frate. -non
da un frate. -non portare il basto: non avere il peso della
-non portare il basto: non avere il peso della famiglia. ariosto,
. -pareggiare la bestia e il basto: mettere d'accordo, sistemare
/ e così accomodar la bestia e il basto. -rodere il basto (
bestia e il basto. -rodere il basto (a qualcuno): dirne male
: di chi dice male d'uno il quale abbia detto male di lui (il
il quale abbia detto male di lui (il che si chiama rodersi i basti)
i basti) e gli rende, secondo il favellare d'oggi, il contraccambio,
, secondo il favellare d'oggi, il contraccambio,... s'usa dire
è riscosso. -disus. serrare il basto addosso: sollecitare importunamente.
basto non s'adatta a ogni dosso: il medesimo lavoro è adatto ad alcuni,
, dico e sostengo che un messo il quale ardisce di porre in mano a un
ma quando e'vide morgante che cala / il gran battaglio, e insieme bastonarsi,
bastonarmi e minacciarmi di peggio, seguitarono il lor viaggio. berni, 66-57 (v-241
cotesta succida bocca, o io chiamo il mio lacchè e ti fo bastonar di santa
giusti, i-77: chi ha detto che il bastonatore non è del paese, chi
è del paese, chi ha pensato che il pover'uomo si sia bastonato da sé
da sé. idem, 2-332: ecco il povero schiavo / che torna alla catena
« bastonabili, bastonabilissimi » come dice il conte attilio dei portatori di sfida nei '
linati, 8-59: fin dal mattino il campanilone bastona e sventola giù per tutta
tante le bastonate, che poco mancò che il loro pensiero non avesse effetto. berni
reo convenuto. carducci, 514: ma il popol è, ben lo sapete,
, a gironzare colle braccia penzoloni, il naso in aria e la bocca aperta,
natura non è governabile: ci vuole il bastone... bastonate! bastonate!
mi merito! alvaro, 9-472: il bastone, ci vuole. creda, così
le teste bastonate e tutto quanto / il pavimento ridondava sangue. idem, vii-567:
paio bastonato. foscolo, xiv-332: il torto è sempre dalla parte dell'uomo
i-45: sulle nostre povere membra bastonate il fresco delle ruvide lenzuola era soave quanto
: onde qualor de're bastonatori / il percuoter le spezza, e le sciupina [
, 1-77: chi ha detto che il bastonatore non è del paese, chi
è del paese, chi ha pensato che il pover'uomo si sia bastonato da sé
da sé. bastonatura, sf. il bastonare, il legnare; colpi di
bastonatura, sf. il bastonare, il legnare; colpi di bastone (dati
vicino a lui, credendo che fosse il gatto o il cane che forse gli era
, credendo che fosse il gatto o il cane che forse gli era passato fra
le gambe. verga, 3-150: [il nonno] rattoppava delle reti; e
provvidenza, e stava lì a godersi il sole. di giacomo, i-613:
un bastoncello esilissimo... tentava il dorso della coriacea creatura e per l'
vecchio imbecille! cammina! ti leverò il pelo! arriiii... ».
e strascicando la gamba..., il cuore
piangeva. e. cecchi, 5-137: il ragazzuccio sente la solitudine della sacra missione
, 7-41: fatto cieco andava tastando il piancito colla punta del suo bastoncello per
, bacchetta. algarotti, 3-85: il mantello, steso sopra alcuni bastoncelli fìtti
maria confusero i bastoncelli dove era avvolto il filo, intorno agli spilli del disegno
i cinesi, bacchette adoperate per portare il cibo alla bocca. d. bartoli
voi? -ah, ah, suor agabita il zucchero. -e suora arcangiola la farina
e l'altra pe'bastoncelli. buonarroti il giovane, 10-983: e doman cialde
prendeva tabacco, bisbigliava giaculatorie, passava il bastoncino da un'ascella all'altra,
battono in terra scarpe fatte per girare il mondo. c. e. gadda
io: le lacrime mi accecarono, sollevai il bastoncino su olimpia, i puerili colpi
o cilindrica e di piccole dimensioni (il bastoncino del rossetto, della crema per
le maniglie lucide, gli scalini netti sotto il tappeto fermato da bastoncini d'ottone splendente
lo respinse... posandogli sul petto il rovescio della mano che stringeva il bastoncino
petto il rovescio della mano che stringeva il bastoncino di rosso fra le dita.
manzini, 10-22: mi ripassavo svelta il bastoncino del rossetto sulle labbra.
io mel veggo indosso la mattina [il saio], /... /
manico più o meno elegante (come il bastone da passeggio, detto anche canna
, / e tal fiata si pruova il bastone. cavalca, 9-35: s.
venne, e vidde visibilmente, che il diavolo in forma d'un saracino nero
un bastone; sicché parve, che il nimico si vergognasse di più tornarvi. boccaccio
quelli ciechi..., non sappiendo il caso del romore, menavano i loro
iv-187: convienci avere in questo cammino il bastone in mano, sì che possiamo
, 39-48: orlando che si vide fare il cerchio, / menò il baston da
vide fare il cerchio, / menò il baston da disperato e folle. bandello,
che per cacciar dal verde prato / il tebano garzone il piè ritira, / tosto
dal verde prato / il tebano garzone il piè ritira, / tosto che su
che su 'l gran vertice forato / il ferrato baston mosso si gira, /
mira. d. bartoli, 40-ii-104: il re, per qualunque leggier dispetto in
pestare e rompere tanto che morissero sotto il bastone. redi, 16-viii-254: scatenatesi
quelli con i quali è necessario tormentare il grano prima che noi ce ne possiamo servire
; ei si getta per l'aria acciocché il vento ne porti via le sue reste
, 'iv-410: mi ravvisò [il parini]; e fermatosi sul suo
sp., 19 (332): il guardiano... fa chiamar fra
dice che vada a prender la sporta, il bastone, il sudario e la cintura
a prender la sporta, il bastone, il sudario e la cintura, e con
ai miei amici destino... il bastone col pomo d'oro cesellato a
al caldo a veglia / chiusi sotto il lume a petrolio nella stanza, /
, giù, giù, l'anziano, il vecchio e il decrepito colla schiena curva
giù, l'anziano, il vecchio e il decrepito colla schiena curva, la barba
. quasimodo, 2-51: lasciato il tronco di pino / (era il suo
il tronco di pino / (era il suo bastone, e poteva essere un'
! guardate che bellezza! » fece il signor alfio, drizzando la punta del bastone
aranci. vittorini, 2-36: il piccolo vecchio... restò seduto scomodo
di serpe. -bastone per il gioco del golf (per spingere la
golf (per spingere la palla lungo il « percorso »); bastone da sci
guardia ci sapevo stare, e avevo il braccio forte e le gambe pronte.
. 2. locuz. -mettere il bastone (o i bastoni) tra
che mettevano bastoni tra le ruote, il comune con tutti i suoi divieti, lo
così s'acquetaro le loro discordie sotto il bastone del comune e popolo di firenze.
: e ivi con grande allegrezza rassegnò il bastone e l'insegne a'signori priori.
6: questo signore... prese il bastone della guerra contro all'ecclesiastica potenza
guerra contro all'ecclesiastica potenza; e tenne il bastone più mesi, e fuori spesse
volere, mentre che aveva in mano il bastone de'viniziani, lasciare usare ad
): e del governo avea preso il bastone. vasari, iii-629: la statua
del vivo, che ha nella destra il bastone del generalato. b. davanzali,
costume, mandarono un senatore a presentargli il bastone d'avorio e la toga dipinta
del regno di napoli non amavano di fare il soldato mercenario, servo de'capricci di
tedesco, che non conosce altra ordinanza che il suo
bastone. manzoni, 54: il 15 gli fu dato dal doge il
: il 15 gli fu dato dal doge il bastone e lo stendardo di capitano,
. settembrini, 1-214: era capo il principe di turchiarolo, che desiderava il
capo il principe di turchiarolo, che desiderava il bastone di capitano delle guardie del corpo
, suor maria faustina, che reggeva il pastorale da ven- t'armi, come
, come i mongiferro da cui usciva tenevano il bastone del comando nel paese. b
invecchiata, indebolita e pronta a cedere il mare, le colonie, i dominions
, le colonie, i dominions e il bastone del comando alla germania. 4
mano un bastone. pea, 3-245: il proletariato, tante volte ingannato, avrebbe
protezione (sopratutto nella locuz. essere il bastone della vecchiaia). abate isaac
abate isaac volgar., 1-105: il timore è bastone spirituale, il quale
: il timore è bastone spirituale, il quale ci conduce infino a tanto che noi
la sede de la mia vita, ecco il bastone de la mia vecchiezza, ecco
, che egli, come maggiore, fosse il capo di casa, e il bastone
fosse il capo di casa, e il bastone della sua vecchiaia. a. f
più, da che mi fu tolto il bastone del padre divoto che io teneva
dai lor padri amanti / son chiamati il baston della vecchiaia. collodi, 28:
arte e che sarò la consolazione e il bastone della vostra vecchiaia. nieri, 223
tirarlo su per la bottega, e farsene il baston della sua vecchiaia. pratolini,
era orgoglioso di me, diceva: « il mio ragazzo », t l'erede
, t l'erede » diceva. * il bastone della mia vecchiaia ».
giucator'di cricca, / ch'abbian il punto tutti due in bastoni. lippi,
carte fabbricate apposta per la contestazione, il puntiglio e la rissa; giacché nessuno
grande paese, donde a noi viene il sole, che aveva un re, diciamo
501: dissero « cernere oculis » il vedere distintamente (onde forse venne «
, e felicemente a'nostri tempi ha dimostrato il cartesio). algarotti, 3-41:
regoli e perpendicolari alle spranghe, compiono il cancello, impedendo il passo, ma
spranghe, compiono il cancello, impedendo il passo, ma non la vista. le
pezzo d'asta cilindrica di ferro, detta il bastone, il quale mediante una maniglia
cilindrica di ferro, detta il bastone, il quale mediante una maniglia ferma si tira
mano. giusti, ii-236: se il paziente non ha per interprete una febbre
fa di sette teste d'altezza ed il suo zoccolo ha da essere poco manco d'
o altro oggetto del genere) che il conducente di un veicolo riceve all'inizio
un levrieri, / e schifa il colpo. berni, 47-44 (iv-137)
, 5-104: un giorno, venne il rico. confesso che, al primo vedermi
campagna quando fan l'atto di palparsi il falcetto in tasca, confesso che mi sentii
bastonière, sm. stor. chi reggeva il bastone di comando, mazziere.
piovana. pirandello, 5-600: il viale... scende tra i castagni
era la veglia da ballo. c'era il bastrè, come dicevano allora, a
danza. nei giorni di festa tutto il paese era lì. = assai
io sono in molti travagli. vuole il signore bastreggiarmi per ragione, e io
intorno alla bestia da soma per legare il carico. = è voce aretina deriv
, picchiare con un grosso bastone (il batacchio); bastonare, legnare;
nomi, 7-80: finì col giorno il batacchiare, e ottenne / il premio
giorno il batacchiare, e ottenne / il premio ludovico e l'onoranza. c.
4-63: la bestia s'era scavezzata il collo, / e si potè ben tirare
voce ed ogni crollo; / filinoro il cocchier vuol batacchiare. tommaseo-rigutini, 1059
, / e pure attende a scaricare il bacchio; / e la spada del prenze
batacchio. verga, 3-19: dimenava il capo che pareva una campana senza batacchio
l'inesorabile dir- lindindindìn, a che il folle batacchio non gli pareva il vero
a che il folle batacchio non gli pareva il vero di abbandonarsi ogniqualvolta, molto di
molto di rado, glie ne porgevano il pretesto. -per simil. e
, poi un'altra dalla porta contro il muro, e poi è corso via che
e poi è corso via che nemmeno il terremoto ha mai corso tanto ».
si scuotono, una luce sanguigna illumina il cielo, scoppiano i tuoni, e vien
i tuoni, e vien giù tutto il bataclan, rompendo, abbattendo, sotterrando
teatro di varietà in parigi »; è il fr. bataclan (docum. nel
tratta di voce onomatopeica; cfr. il piccardo pataclan 1 rumore di un corpo
12-6-125: tale è in primo luogo il solanum tuberosum esculentum,... originario
ii-1002: utilissimo a gli orecchi è il fiele fresco del pesce batide, e s'
di qui, infatti, è uscito il batiscafo di piccard. = l'
degli antichi ebrei per l'olio e il vino (intorno ai 30 litri)
è la misura similmente dell'olio: il bato dell'olio (cioè l'anfora)
coro, però che dieci bati empiono il coro. diodati [bibbia], 412
; canna con cui i ciechi battono il suolo a ogni passo. lippi
, 1-40: batocchio qui vuol dire il bastone col quale si fanno strada i
un dottore ravennate mio amicissimo volse [il medico fino] mostrare come fusse fatto il
il medico fino] mostrare come fusse fatto il batocchio della campana di macometto, inducendolo
: batocchio: adoprasi anche per dire il battaglio delle campane. baldini, 5-91:
afferra la campana e stringendo nella mano il batocchio tutti e due corrono in punta
, vi-255: riconosceva... il naso triangolare, simile ad un batocchio.
di nuovo i franceschi, quando venne il duca [d'atene] in firenze
giovani una cotta,... e il cappuccio vestito a modo di scoccobrino col
prato un medico antico,... il quale sempre portava una foggia altissima,
/ questi la toga, e talor porta il batolo. 4. ciascuna delle
a rubaconte,... quando il fiume ha pochissim'acqua, si scuopre un
. prirpov * misura ', attraverso il fr. bathomètre (docum. nel 1876
cec chi, 6-156: il mio compagno aveva sempre ostentato di credere
nella guerra d'estremo oriente, malgrado il moltiplicarsi delle batoste, i cinesi avrebbero finito
intenso ed infinito / nel suo grande silenzio il mezzodì. d'annunzio, ii-502
gli uliveti grigi / che vaporano il viso ai poggi, o serchio, /
sono alti i cipressi che formano il cerchio, / nel basso le siepi
/ al centro del cerchio è il pozzo profondo / che ha in fondo,
lo dice la gente, / il tesoro. slataper, 1-100: e il
il tesoro. slataper, 1-100: e il tuo sguardo si spande fraternamente nel
v'entrai, ma salii in su il muro de l'arno, sì che potea
essere senza fine; sì come è il vedere la sua donna... carolando
dimore leggiadrissima empiendo di vaghezza tutto il cerchio, e quando con più veloci trapassamene
mentre la paranza mareggiava adagio adagio fra il largo cerchio dei sugheri. alvaro,
affacciò alla mente un'altra visione: il cerchio delle tribù nere, il loro
: il cerchio delle tribù nere, il loro dondolarsi sulle gambe come si vede al
avvenne a uno cieco da natività, il quale, trovandosi a uno cerchio di certe
uno popone; e lodandolo coloro, il cieco lo volle toccare e fiutare e disse
noti cittadini, a una voce incolpavano il nostro commissario, con tante rampogne e
contro a quello, che a tutto il cerchio del governo intronavano gli orecchi.
quella. b. davanzali, ii-266: il vulgo... andò a casa
un grand'uomo, e aveva già il suo cerchio di entusiasti, che lo
forte; / chiamavasi quel cerchio il labirinto, / che avea cento serraglie e
salir l'aggrava e lassa, / lassai il bel cerchio delle patrie mura.
. machiavelli, 61: questo è il cerchio nel quale girando tutte le republiche si
eterni, ardenti / nel mio gran cerchio il sommo padre pose, / a chiare
sanctis, i-120: da cinquantanni [il pubblico francese] si aggirava nello stesso cerchio
ha capovolte. carducci, i-826: il paese propugnerà queste idee e queste aspirazioni
infimo venire successivamente ordinati, sempre ristrignendo il cerchio loro. 25. anat
. -anche: ciascuno degli anelli costituenti il labirinto dell'orecchio umano. d.
, iv-1-359: ella appariva molto bella. il cerchio intorno le occhiaie era più cupo
tanto più severi quanto più scuro era il cerchio che li circondava.
ovidio volgar. [tommaseo]: tingere il cerchio del ciglio con sottile carbone.
la spada a cerco, / e riportare il perduto vessillo. ariosto, 19-64:
/ la città a cerco, e verso il poggio ascende. caro, 10-927:
, rapido a cerchio ruota / già il fero acciaro in sua difesa: aron
girone, / che saldo nel terreno il perno innesta, / va d'un
siamo nemici. se tu potessi fare il processo de'pensieri di chiunque ti si para
parti, riuscirà traforata nel mezzo. il qual foro ampliandosi a cerchio di giorno
/ d'impallidite vite tramontanti / oltre il confine / che a cerchio ci rinchiude
: sentire un forte dolore che serra il capo. c. e gadda,
c. e gadda, 7-186: ma il simbolista, da questo stato liricamente encomiabile
6-43: in lui si riconosce sopratutto il praticone politico, che sa dare il
sopratutto il praticone politico, che sa dare il colpo al cerchio e alla botte.
squadre, ond'io mi fo cerchio. il so che d'armi, / mezzo
/ stavan versando 11 sacro farro e il sale / e in mezzo a loro agamennone
date a vedere sulle tavole del camposanto il corpo del suicida; -ecco la fama percorre
messi a discorrere fra di loro, sotto il nespolo, colle comari che facevano cerchio
, par., 23-95: per entro il cielo scese ima facella, / formata
in cerchio nella penombra quasi buia sotto il ponte del castello, discorrevano sommessi e
di due o tre candele, e dicevano il rosario. -in cerchio in cerchio
14-38: assediorno in cerchio in cerchio il suo tabernacolo.
; uno dopo l'altro. buonarroti il giovane, 9-29: e fia la maggioranza
1-8: e va pe * cerchiolin levando il grido, / lanciando campanili. c
: disegna un cerchiolino piccolo, che il suo mezo diametro sia una delle dette
rantolo d'infante. / par l'uno il cigolìo d'un abbaino / a cui
, società', dimin. di circus, il cui significato originario è quello di '
a un cumulo di cerchioni sovrapposti, il meccanico trasfigurato dalla polvere in un busto
. colpo dato col cercine. buonarroti il giovane, i-551: tutti a uno a
lo più durante l'inverno che precede il taglio: consiste nell'asportare un anello
buommattei, iv-238: que'che portano il cercine, se affatican le spalle,
affatican le spalle, e'nascondono almeno il capo, e così lo assicurano dalle
... in testa, sopra il cercine, una grande canestra di biancheria,
cercine. moravia, ix-49: misi il cercine sulla testa, ben calcato e invitai
valigia più grande e quella mezzana e il pacco delle provviste, per ordine di
bioccoli lunghi come una benda giù per il cielo. 2. piccolo guanciale
imbottita e trapuntata, con che si tigne il capo del bambino. dossi, 8
simiie a un cercine. buonarroti il giovane, 9-323: e con cercine 'n
testa, / e gran riscontri abbottonato il petto, / e in calzari d'alluda
in calzari d'alluda, / pare il bascià di buda. d. bartoli,
ojetti, ii-252: era di bronzo il pettine che in duomo a lucca fermava
frocchia, 1008: lo portano [il cappello] leggermente calcato sulla fronte,
è così bassa che non potrebbe contenere il groppo dei loro capelli. per ciò i
locuz. andare a caccia, cacciare per il cerco: affaticarsi, darsi da fare
d'aver cacciato per lo cerco. buonarroti il giovane, 9-188: vedi ve'quel
, e sugo di acetosella, cioè il cerconcello. crescenzi volgar., 1-4:
. guasto, andato a male (il vino). fra giordano [crusca
e gittarlo. burchiello, 17: il vin cercone / mi fa portare a
medici, 167: pare treb- biàno il vin, sendo cercone; / sì fa
divente aceto, / cercone e marcio il delicato mosto. varchi, 24-21:
, 24-21: hassi egli a bere il vin cercone? note al malmantile,
: si dice cercone dal circolare che fa il vino quando dà la volta e si
dare medicina. varchi, v-78: il vino... quando piglia la punta
ed egli li si prese, seguendo il proverbio: dal mal pagatore, o aceto
di trovare persona o cosa, o il vero d'un concetto o d'un fatto
dalle grandi borse guanciali a cui appartengono il macaco, il cercocebo, il cercopiteco
guanciali a cui appartengono il macaco, il cercocebo, il cercopiteco, il mandrillo
cui appartengono il macaco, il cercocebo, il cercopiteco, il mandrillo, ecc.
, il cercocebo, il cercopiteco, il mandrillo, ecc. = voce
e dal suo fango, in'del ripose il mago / nilo un cercopiteco, un
moderno va al giardino zoologico a ritrovare il suo posto sull'infinita, gloriosa distanza
del cameriere cercopiteco posare la scodella sotto il mio naso schivo, una onesta meretrice
fagri / sterminati e * cercuri hanno il soggiorno. = voce dotta,
le mura e le siepi, sono il verbesco, la malva, il malvischio,
, sono il verbesco, la malva, il malvischio, l'ortica,..
annunzio, ii-7: i rossi carri aspettanti il peso cereale / fermi presso la bica
fatta venire assai pietosamente, / tututto il tempio e 'l suo capo altrettale.
di biada da'primi uomini. buonarroti il giovane, 9-511: seguirò 'l peane
. -al sing. indica per lo più il nome di ogni singola specie.
alcuni comprendono solamente sotto questa denominazione il frumento, la segala, l'orzo,
quasi un verde anfiteatro lacustre. ivi il terreno irriguo rendeva, più che uve
alvaro, 9-474: erano andati a mietere il poco grano e i cereali che maturano
riguarda la coltivazione, la produzione o il commercio dei cereali. =
la pastorizia, che lotta per procacciarsi il foraggio, sottrae il suolo alla cerealicoltura.
lotta per procacciarsi il foraggio, sottrae il suolo alla cerealicoltura. = voce dotta
sostanza nervosa, che mettono in relazione il cervelletto con le altre parti dell'asse
unirse a guisa di mazzi giù verso il cerebello. d. bartoli, 33-309:
33-309: questo dell'orecchio, è il quinto paio de'nervi che discendono dalla
dalla base del celabro (l'ofman il trae dal cerebello) e v'ha
ogni possibile e immaginabil diligenza di ridurre il cerebro, ed il cerebello, e
diligenza di ridurre il cerebro, ed il cerebello, e gl'ipocondri a migliore economia
, iii-480: di simile apparenza era il cerebello e la midolla allungata.
1-299: « de'quali [ventricoli] il maggiore sta nella parte dinanzi, l'
, e però secondo galeno egli è il fondamento dell'imaginazione, della cognizione e
cerebrale quasi pappolata. tommaseo, ii-333: il cervello assorbendo l'operosità della vita,
virtù cerebrali. rajberti, 1-160: [il gatto] quando può averne [il
il gatto] quando può averne [il maro], ne gusta alquanto,
di pensiero in cui l'intelletto, il raziocinio prevalgono sulla spontaneità, sull'ispirazione
, lo spirito analitico, raziocinante hanno il sopravvento sul sentimento). b
maniaco di cerebralità la mia patria era il mondo o, per esser più esatti,
avv. in modo cerebrale; con il cervello, per mezzo del cervello.
né soltanto brutalmente, ma integralmente attraverso il tormento spirituale e la passione della vita
. letter. lavorare intensamente con il cervello; pensare e medi
ponendosi spesso, estimando essere ottima cosa il cerebro con cotali odori confortare. 5
e spiriti motivi. campanella, 1-72: il sòno stridente o grosso lo divide [
che a chi non è assuefatto offende il cerebro e infastidisce molto. segneri, iii-1-213
talora... l'ingegno e il carattere... massimamente quando ella interessa
.. massimamente quando ella interessa particolarmente il cerebro. imbriani, 2-267: se men
mirarlo. senza dire che per baratto il suo cerebro ottenere, che lieve mi figuro
leone ebreo, 82: la luna è il cerebro del cielo, che causa l'
, che causa l'umidità che son il seme comune; e per le sue mutazioni
ingegno. petrarca, v-1-104: volgerà il sol, non pure anni, ma
. dolce, xxv-1-218: costui ha il cerebro ottuso; non m'intende. c
/ di scurrili indigeste dicerìe / pieno il cerèbro, e fuor di tempo,
colle mani ceree in croce sul seno il cuore. fogazzaro, 7-262: era assorto
, / [le vergini] torcono il fuso con le ceree dita; / e
fuso con le ceree dita; / e il vento passa e passano le stelle.
: sulla faccia di augusta, c'era il cereo pallore delle grandi occasioni. d'
jahier, 22: ma perché ha il viso cereo fuso a mestizia / perché
chiude come per sempre gli occhini viola il nostro fratellino? c. e. gadda
carducci, i-596: la lettura, il più difficile degli studi ed esercizi mentali
i cerei. imbriani, 3-130: il crocifisso rovesciato, i cerei capovolti,
). -al figur.: il pane, le biade, il grano.
il pane, le biade, il grano. caro, 1-1137:
qui se alcun vuol chiamar nettuno il mare, / cerere il grano;.
nettuno il mare, / cerere il grano;... / concediamoli pur
or di vino. viani, 14-209: il refrattario si fe'smacchinare il capo,
14-209: il refrattario si fe'smacchinare il capo, radere la barba, intorchiare
. proverbi toscani, 393: eccolo il famoso, il celebre cerettàio denominato l'
toscani, 393: eccolo il famoso, il celebre cerettàio denominato l'unico.
centrale, una volta assai coltivata per il tubero mangereccio. bencivenni [crusca
: aguale ne'luoghi freddi si semina il cerfoglio, dopo dodici dì del mese.
, le carotte,... il cerfoglio. tommaseo [s. v
tommaseo [s. v.]: il cerfoglio comune (scandix cerefolium) ed
cerfoglio comune (scandix cerefolium) ed il cerfoglio aromatico (scandix odorata, mirrhis
tenere, cioè prima che s'alzi il fusto, perché fomite d'un principio
sm. chim. composto chimico contenente il radicale cerilico. cèrile, sm
-ci). chim. che contiene il cerile (un composto chimico). -alcool
volare a la danza, / come il cèrilo vola tratto da le alcioni: /
e coltivato anche nell'italia meridionale per il frutto, grosso come una pera,
di atti esteriori, nei quali si esplica il culto tributato alle divinità (e
culto tributato alle divinità (e hanno il fine di dare la massima dignità al
rito religioso, di renderne più sensibile il significato). -anche: la funzione
. bisticci, 3-13: cantò la mattina il papa la messa pontificale, secondo la
in sì solenne officio si richiedeva, il quale a le divine cerimonie con silenzio mirabilissimo
ninfa] con cerimonie alme e divine / il mio corno alla dea fertile e grata
sono divenuti parte dal sacro ordine, il qual si conserva ne le cerimonie de
cossi successivamente con un culto divino adoprando il picciolo coltello, procedere di mano in
appena compita la cerimonia della vestizione, il guardiano gl'intimò che sarebbe andato a fare
gl'intimò che sarebbe andato a fare il suo noviziato a * * *, sessanta
erano attori e attrici, aveano tutto il carattere di solennità o feste o cerimonie
detta di tutti, assai commovente; il « sì * della sposa fu un
* della sposa fu un soffio, il « sì * dello sposo non l'udì
udì nessuno. pea, 3-215: il due novembre, palmirina si era vestita di
, questa, che faceva del camposanto il convegno di tutto il sobborgo.
che faceva del camposanto il convegno di tutto il sobborgo. -per simil.
coronazione, alla quale fu dato compimento il 24 febbraro. campanella, 1096: se
justice, cerimonia solenne, in cui il re, presente nel parlamento e circondato
a tanti non par grave se non per il danaro da metter fuori, a lui
metter fuori, a lui era solenne come il profferimento di terribile voto. de sanctis
: i discorsi inaugurali avevano un tempo il loro significato; ora sono per lo
: è un'inversione del senso religioso e il surrogato di una religione, anche se
surrogato di una religione, anche se il nazionalismo si professa naturalmente religioso, erigendo
: avendo avuto di puglia un braccio, il quale fu dato loro per lo braccio
... nella fine trovo- rono il detto braccio essere di legno. cantari cavallereschi
a ricevere i re grandi, ricevè il re nella chiesa di san piero. firenzuola
carletti, 167: nella sala dove il re dà audienza et dove si fanno le
/ dissi con gli occhi in verso il cielo fissi. firenzuola, 202:
tempo e carta; e risparmierai a me il dispiacere di forzarti a fare per cerimonia
: andaticene al culiseo, quivi paratosi il prete a uso di negromante, si misse
di carattere ufficiale (e sempre portano il segno dell'etichetta e dell'affettazione)
in maneggio quella lite andava / tra il conte orlando e l'avverso avvocato,
orlando e l'avverso avvocato, / il qual di cerimonie il caricava, / vantandosi
avvocato, / il qual di cerimonie il caricava, / vantandosi sincero ed onorato
-non sa di musica, -non sa il francese, -non ha cerimonie. nievo
di gioia o di dolore è obbligatorio come il vestito di cerimonia. -aria
. machiavelli, 6-7-144: chiamò il maestro delle cirimonie, per ordinare che
commentare. fogazzaro, 7-240: ma il padrone di casa congedò gli ospiti;
la figlia del re compieva quattordici anni il giorno che insieme con i sacerdoti e altre
ag- gueffato e chiuso là, dove il sole dà a scacchi. 11.
vedere ne'libri ceremo- niali. buonarroti il giovane, 9-830: è stato attento /
dopo la quale orazione recitò varie preci il legato, secondo il cerimoniale. d
orazione recitò varie preci il legato, secondo il cerimoniale. d. bartoli, 40-ii-21
. redi, 16-vi-329: io non so il cirimoniale de'cardinali, e se sieno
, i-129: eppur mi bisogna violare il segreto più misterioso confidatomi dall'algarotti con
più misterioso confidatomi dall'algarotti con tutto il cerimoniale, o poco meno, dei liberi
. p. verri, i-326: il talento del ballo non è tanto arbitrario:
mediocremente, farlo senza pericolo, perché il ballo è quasi un esercizio di cerimoniale,
smontarono alla casa parrocchiale, dove si trovava il cardinale. c'era ordine d'introdurle
. c'era ordine d'introdurle subito: il cappellano, che fu il primo a
subito: il cappellano, che fu il primo a vederle, l'eseguì, trattenendole
dargli. verga, i-90: hanno dunque il loro cerimoniale, messeri gli spiriti,
messeri gli spiriti, come nostro signore il re? ojetti, ii-640: anche
re? ojetti, ii-640: anche il cerimoniale è, in fondo, una difesa
: in quel procinto logrossi quasi che tutto il ceremoniale spagnuolo con replicati e ripicchianti «
pensiero, che quello di adempiere a tutto il cerimoniale e a tutte le seccature del
: veramente è un po'troppo oltraggioso il cerimoniale con cui ella mi scrive.
'. cerimonialménte, avv. secondo il cerimoniale. machiavelli, 6-2-311: andarono
suo. d'annunzio, v-2-342: certo il cappellano del monastero di santa margherita,
[non è] pasto da'miei denti il ceri- moniare con chiacchiere, conciosia che
cerimonierato, sm. carica di cerimoniere; il lavoro svolto in qualità di cerimoniere.
ceracchinì, 1-2-93: che io non avessi il ben servito del mio cerimòtlierato col male
servito del mio cerimòtlierato col male, il malanno e l'uscio addosso.
. -nelle catte drali, il chierico che dirige le funzioni solenni.
tutto le religiose cerimonie, onde acquistano il nome i cerimonieri. buommattei, 1-3
dignitosamente burocratici. cardarelli, 6-29: il conte aveva un figlio, cerimoniere di
. pea, 5 * 165: il noleggiatore del carro, che per l'occasione
(è compreso nel prezzo) farà il cerimoniere: metterà in fila ima turba
anni e ce l'hai fatta, sei il migliore della tua generazione, passerai alla
f. giambullari, 299: pigliando cerimoniosamente il cavallo per le redini, lo menava
in quel momento; e, riprendendo il suo fare cerimonioso tolse commiato. « non
chiese, / ch'io credo il ver di molte sia nascoso.
cera. fogazzaro, 5-360: il dottore sospirò in silenzio, accese un
. fiacchi, 191: tacito è il piè, la provida / man col
/ man col cerino ardente / lungo il muro le tenebre / toglie alle luci
santo in coro dietro di lui, colsi il destro del suo raccoglimento per dispiccar dalla
canna con cui si accendono le candele il cerino ancora acceso, e glielo attortigliai
a star lì al banco a far il bel cerino agli avventori. =
castagna, che non è altri che il taneto. = deriv. da
rucellai, 255: e però spargi quivi il buon sapore / de la trita melissa
forma di nitrato e in combinazione con il torio) per preparare reticelle auer e
par., 32-30: e come quinci il glorioso scanno / della donna del cielo
villani, 12-79: ma era tanto il podere delle capitudini dell'arti, e delli
cerna e classificazion de'biglietti, rimesso il portafogli, nella ladra, s'avviava,
forze d'esercito, avendone tratto vitellio il fiore, e... caricato d'
a un'altra, perché in tutto il coro / delle naiadi, ch'ivi son
: al collo, ahi, sento / il freddo de le forbici strisciar. d'
, rem. cernei, cernesti; il primo manca del part. pass,
pass, e dei tempi derivati, il secondo ha un part. pass,
dal latino 'cernere'... uscì il 'cernere'de'toscani e il 'cernire
. uscì il 'cernere'de'toscani e il 'cernire 'de'modenesi, che significa
* separar l'utile dall'inutile, il buono dal cattivo ', come la farina
composta la nostra, ed impossibile poi il cernere i vocaboli che appartengono a ciascuna
, nessuno ebbe cura bastante di cernere il buono dal cattivo. gioberti, ii-46
procedendo all'avventata, e senza cernere il buono dal reo, mettano il ferro
cernere il buono dal reo, mettano il ferro alle barbe di quei tronchi annosi,
studi classici, per me, hanno il fine di provare e cernire i buoni
non si dà separazione di fluidi senza il concorso del sangue da cui essi si
, vi-79: per cui del grano il più bel fiore si coglie, / mentre
: caccerà la fame / e chiamerà il frumento / e lo cernerà nel suo vaglio
a tal nobile conversazione o adunanza diede il nome di cruscata,... da
che alza per impresa, ebbe origine il nome stesso di accademia della crusca;
, 2-7-10: adosso a gli altri il saracin martella; / roberto, il conte
altri il saracin martella; / roberto, il conte de asti, ebbe cernito:
ebbe cernito: / de un colpo il fende insino in su la sella.
.. di ciascun che cerne / il vero in che si fonda questa prova.
ha circa un metro di lunghezza e il peso di mezzo quintale; altre specie
[lascio] a mastro martino cuoco il mio coltello e la mia guaina, per
188: altre due cernide, che erano il nerbo della guarnigione, le dispose alle
= cfr. cerna e cernita. per il significato del n. 2, cfr
del n. 2, cfr. il lat. mediev. cernea 'gruppo di
un asse solidale all'altra parte; il tipo più comune, detto cerniera cilindrica
, 4-163: feci con un salto il quinto scalino..., dovei aprire
cerniera. viani, 14-12: dondolava il testone, come l'avesse avuto cernierato
di osservazioni acute. comisso, 1-160: il pesce gorgogliava nello spasimo. vennero portati
che si fa in quest'arte è il tosar della lana, onde son detti i
, onde son detti i tonditori, e il cernirla, onde son detti i cernitori
vecce (è una centrifuga che sfrutta il maggior peso delle vecce rispetto agli altri
, iniziato al culto eleusino che portava il cerno con le offerte nella solenne processione
nelli, la caccia dei tori, il palio. alamanni, 3-12-136:
. alamanni, 3-12-136: sopra il qual [altare] vede star due ceri
le fra terie, poi il clero secolare, ognuno con l'insegne del
caro, ed erano lì pel babbo: il cataletto, i ceri, i
oscillava rapidamente, e curvandosi faceva lacrimare il cero consunto. alvaro, 2-8
i loro involucri umani inviandone al cielo il vapore invisibile; senza che una sola
, par., 10-115: appresso vedi il lume di quel cero / che giù
o altre decorazioni, benedetto in chiesa il sabato santo e conservato su un candeliere
dal lato del vangelo, per tutto il periodo pasquale (ma si accende solo
detto, per antonomasia, s'intende il cero pasquale, il quale solennemente si
, s'intende il cero pasquale, il quale solennemente si benedice dal diacono il
il quale solennemente si benedice dal diacono il sabato santo, per significare quella colonna
pel deserto, e nello stesso tempo il resuscitato salvadore.
-per simil. guerrazzi, iv-m: il regolamento ti concia l'uomo a cero
. pulci, 26-73 'sette braccia il pagano era giusto. / ber- linghier
la lancia gli correva addosso. buonarroti il giovane, 10-932: mio pa'poteva pur
denti, e mastro cirino gli metteva il cero sotto il naso al malato,
e mastro cirino gli metteva il cero sotto il naso al malato, giallo e stecchito
: disse morgante: « lascia a me il pensiero: / io lo condussi al
come un cero, / fissando in loro il sguardo. note al malmantile, 1-154
. eccles. l'addetto a reggere il cero nelle funzioni religiose solenni.
cura dei luminari del tempio, e il custodire * cicendelas ', cioè le
e. gadda, 2-100: [il fulmine] vi impazza [nella cabina elettrica
come tanti tordi carbonizzati, a fondere il rame delle barre, da parere il
il rame delle barre, da parere il cerogeno d'una candela. =
vano prima delle gare. -anche: il locale, nelle palestre, dove gli
'ceroma'... forse era anche il nome dell'unguento, perché in un
tutte le altre parti scoperte; costituisce il fondo opportuno per eseguire la truccatura degli
. pratolini, 2-60: lungo il giro che fa il berretto sulla fronte
, 2-60: lungo il giro che fa il berretto sulla fronte v'era un segno
fosse tolto la parrucca ma non ancora il cerone. = deriv. da
piante da frutto e da giardino; hanno il corpo rivestito da uno strato di cera
certo curzio, o curtius, credesi il primo che l'arte della cero- plastica
gr azzini, 3-66: dunque il ceroso e dolcissimo mele, / dunque
ceroso e dolcissimo mele, / dunque il soave e bianchissimo latte, /..
. ricettario fiorentino, 1-128: spremi il mele de'fiali, e cuoci in vaso
un disegno con una punta per scoprire il mearetino, iii-103: rivesciatemi la berretta
. dal gr. xfjpo? zoppo; il perché saperai tosto. garzoni, 1-841:
biacca e cerotto / acciò che intero il tuo figliuolo sia. bar etti, 2-140
. inutili. guerrazzi, iv-82: il prefetto, rattoppato alla meglio co'cerotti
correva via... per cambiare il cerotto o per versare la pozione al marito
di tela i vari ingredienti per fare il cerotto alle piaghe del suo prossimo. d'
grattarsi la pera per paura di sconvolgere il sottil lavorio dei capelli fissati dal cerotto
lo portarono sopra un bigoncio e gli risciacquarono il capo con acqua acetata e gli misero
in età buona ancora... il nobile gian maria era costretto alle pantofole
. bencivenni [crusca]: rammorbida il sagapeno, e sten dilo
mo stravano, più raro il caso, un cerottino sulla faccia o
un cerottino sulla faccia o per il collo. = lat. tardo
cerretanare, intr. ant. fare il ciarlatano, imbrogliare, ingannare.
, 8-304: cupido... ferisce il gavocciolo che venga a noi femine,
coperti dalle guaine, nelle quali conservano il veleno; e quel veleno schizza tutto
almeno al secondo morso, sì che il terzo ed il quarto (e più volte
morso, sì che il terzo ed il quarto (e più volte l'ho esperimentato
, un cerretano. muratori, 7-ii-393: il nome di 'cerretani '..
solea uscire. gozzano, 418: il cerretano che vende l'elisir di lunga
dell'umbria, nota del medioevo per il grande numero di medici e speziali girovaghi che
per ghianda. lastri, 1-3-104: il mediocre [pascolo], che è molto
[dioscoride], 498: crede il ruellio che la lisimachia sia quella erba
di riccio alla base del frutto; il tronco ha corteccia rosso- bruna profondamente screpolata
fioritura è da aprile a maggio. il legno, bianco-rossiccio, pesante, poco
ch'io non levai al suo comando il mento. boccaccio, iii-7-31: è una
., 5-114: la quercia, il rovere, il cerro sono arbori grandi,
: la quercia, il rovere, il cerro sono arbori grandi, i quali
st., 1-83: surge robusto il cerro et alto il faggio, / nodoso
: surge robusto il cerro et alto il faggio, / nodoso il cornio,
cerro et alto il faggio, / nodoso il cornio, e 'l salcio umido e
aspre note, al basso, / sfogare il cor con la sua rozza rima,
castagna irsuta, / la ghiandifera quercia, il cerro annoso. soderini, iii-363:
cerro annoso. soderini, iii-363: il cerro è spezie di quercia, come
salga dalla radice a diffondersi per tutto il gran corpo d'un platano, d'
bartoli, 1-46: dice vitruvio che il cerro e il faggio son deboli per natura
: dice vitruvio che il cerro e il faggio son deboli per natura controle tempeste
: così dice; e, premendo il lungo cerro / d'una gran lancia,
. anguillara, 12-55: d'ambi il cerro volò presto e leggiero / in
pindemonte, 10-215: accorsi e, il piede / pontando in esso, dalla
esso, dalla fonda piaga / trassi il cerro sanguigno. monti, 5-873:
detti tessitori], quando hanno gittato il cerro, scudo uno, e l'altra
uno lavorando; e ogni restante, finito il panno e portato all'arte.
. spiccare o rappiccare... il cerro o cerrolino alle dette rasce,
boccaccio, i-487: lasciatolo] aveva sopra il cerruto poggio. = deriv.