. rinuccini, 80: ove più ferve il cielo, / ove più il mar
più ferve il cielo, / ove più il mar s'inscoglia, / ov'ha
i-3-138: negano [i romani] il piè ritrarre un varco solo, / il
il piè ritrarre un varco solo, / il piè, cui la virtù lor fìgge
s'inscoglia. alfieri, iii-2-85: il crederem? fìa ver che un re sottrarne
ceppi apportator pur dianzi / là dove il corso impavido s'inscoglia, / tanti a
, 62: nel loro inscontro fu maggiore il trono / che quando giove fulminò tifeo
. in diplomatica, formula che comprende il nome, i titoli o la qualifica
data sfera. cavalieri, 1-389: dato il semidiametro di un cerchio, trovare il
il semidiametro di un cerchio, trovare il lato di qualunque poligono inscrittibile a quello
questa è la sola eguaglianza, / questo il gran diritto terrestre / che inscritto sta
iscritta. baldi, 530: portava seco il detto giovanni un libretto non stampato,
uditori dilettanti. oriani, x-2-195: il solo fatto di essere inscritto sui registri dello
era mai presentato. gramsci, n-172: il passalacqua non è mai stato inscritto nel
e ripetuto. gobetti, 1-i-936: dopo il '7o, su 27 milioni di abitanti
: dedicato. savonarola, 7-i-47: il breve era inscritto al monasterio di santa
cavalieri, 1-394: se fosse dato il lato di un poligono, come lm,
inscritto al cerchio acbd e si cercasse il lato, come cd, di un altro
cerchio. grandi, 4-170: sarà fatto il dodecaedro regolare inscritto nella sfera. agnesi
inscritto nella sfera. agnesi, 1-1-126: il quadrato in questo circolo inscritto sarà una
i-1-3: né temiamo che si offenda il gusto di quelli cui ragionevolmente dispiacciano inscritte
del tempio della salute, gli inscrisse il nome suo. tasso, n-iii-1037:
questi che non gli fosse permesso porvi il suo nome, scolpito che l'ebbe in
re. carducci, ii-12-145: se il mio nome deve essere inscritto nel frontespizio
tommaseo [s. v.]: il marchio e le torture, già usate,
non bever liquori spiritosi e saper leggere il koran. foscolo, xvi-136: ti saranno
ma ciò pure si rendeva impossibile. il governo impedì la partenza e poco mancò
d'annunzio, v-1-512: gli diedi il carico di regolare sul campo le bussole
,... a lui che inscrisse il poema forse 4 odissia 'e non
'; così è soverchio dargli tutto il merito (peggio poi il biasimo)
soverchio dargli tutto il merito (peggio poi il biasimo) del volgarizzamento e adattamento dei
1-1-92: mando all'altezza vostra serenissima il mio avviso astronomico, dedicato al suo felicissimo
di pittagora,... inscrisse il dodecaedro nella sfera. galileo, 4-4-288:
: vi è una moderna tendenza ad allargare il divorzio, la letteratura lo protegge,
altre berrette all'orientale, e nel fine il cappello del moscovita con scimitarre ed altre
quei prìncipi, con una inscrizione sotto il ritratto. g. bentivoglio, 4-1186
, 4-1186: fu da ogni parte il concorso per celebrarvi il suo arrivo,
da ogni parte il concorso per celebrarvi il suo arrivo, e con quanta magnificenza d'
levava di nuovo per leggere nell'inscrizione funeraria il nome di quel sepolto.
noi non vorremmo... che il censo venisse dalle rendite misurato, ma
apertura di compasso con sui si è fatto il circolo. 7
cavalca, 18-221: pravo è il cuor dell'uomo e inscrutabile, ed
uomo e inscrutabile, ed io solo il conosco. zanobi da strata [s.
difese, / contra quel che destina il ciel nel mondo, / col giudicio
inscrutabile. segneri, i-318: quasi che il cielo voglia con ciò ricompensar tante accuse
23-129: pel bosco errò tutta la notte il conte; / e allo spuntar della
allo spuntar della diurna fiamma / lo tornò il suo destin sopra la fonte / dove
imperdonabile. biondi, 1-ii-49: il caso [era] chiaro, il reo
: il caso [era] chiaro, il reo convinto, la colpa inscusabile.
cucendo pattine. bacchelli, 2-xix-210: il conflitto è quello solito, ma quanto
', dicesi da'pittori di colui, il quale, in vece di renderla morbida
... volge verso di noi il suo viso simile a una prugna gialla insecchita
insecchita. pratolini, 4-54: vidi il mio vecchio trasfigurato, come improvvisamente insecchito
quel poeta ingrassato del gua- dagnoli, il quale spero che non avrà dimenticato un
parve d'uman senso dar segno / il tremendo elemento, e un bello inganno /
all'inglese insecutor schermito, / pose il vindice suo salvo sul lito. manzoni
. persecutore. mamiani, 9-13: il cresciuto dirozzamento delle moltitudini, la ragione
dei racquisti, le virtù si moltiplicavano, il nerbo del braccio e dell'ingegno s'
italiani... restarono meravigliati quando il re aprì il varco all'insediamento del
.. restarono meravigliati quando il re aprì il varco all'insediamento del fascismo.
! 3. in antropogeografìa, il complesso dei fatti e dei fenomeni che
, 8-126: la istambul ottomana fu il compromesso tra un insediamento di fatto e un
da firenze e dall'aver insediato granduca il figlio ferdinando iii, si fermò un mese
con la particella pronom. assumere ufficialmente il possesso di una carica, di un
civili così in guerra che in pace, il supremo potere, vi s'insediavano fermamente
: in grazia di una permuta, il palazzo diventò proprietà pubblica e ivi s'
diventò proprietà pubblica e ivi s'insediò il gonfaloniere. montano, 1-288: in certe
gelosamente che non vi lasciavano entrare nessuno il quale prima non avesse adempiuto a un
. d'annunzio, v-1-1062: quando il comandante ritornerà coi suoi uomini polverosi e
saran più solleciti degli abissini ad occupare il ghedaref: e che una volta insediati colà
-sostant. piovene, 8-40: il deserto ha bisogno di essere presidiato,
tutti coloro che facevano argomento di trastullo il vederlo prendere l'aire, ammagliato ad
adottate dai nobili e cavalieri, sotto il cui comando militavano le truppe).
ramusio, iii-305: ha ogni compagnia il suo alfiere con la sua insegna inastata
/ che mostra le vinaccie e asconde il vino. brusoni, 983: fu accolto
, manipolo. compagni, 1-7: il re carlo di sicilia... da'
mezzana per indicare l'alta autorità o il grado del comandante superiore imbarcato sulla nave
incontinente cominciò tuta quella gente a chiamare il nome suo e riverirlo per re.
l'uliva essere segno di pace, il lauro essere insegna di poeti e anticamente
dolabella domandò le insegne trionfali. buonarroti il giovane, i-483: da teodosio imperatore le
come la corona, lo scettro, il manto, per la dignità regale;
... poi le fraterie, poi il clero secolare, ognuno con l'insegne
: * insegne dottorali ', il berretto, l'anello. 'insegna della
onorificenza. ariosto, 24-109: riconobbe il messaggio i cavallieri, / oltre all'
altra una spada. groto, 1-31: il sacerdote vi ungerà nel petto, seggio
.. ungeravi nel petto, dove il cavalliere porta l'insegna dell'ordine. galiani
galiani, 3-188: se egli [il principe] istituisce un'insegna d'ordine,
onore. ferd. martini, 1-i-28: il
/ l'anima mia, piovea lene il gentile / tremolar del suo lume entro una
dui contrarii. diciamo del tatto, il grave e il leggeri, lo aspro
. diciamo del tatto, il grave e il leggeri, lo aspro e el lene
, lo aspro e el lene; il gusto ha il dolce e lo amaro;
e el lene; il gusto ha il dolce e lo amaro; lo audito il
il dolce e lo amaro; lo audito il suono acuto e il grave. canti
; lo audito il suono acuto e il grave. canti carnascialeschi, i-319: guardate
assettate, / ché le piccole danno il colpo leno, / di che frutto non
. canti carnascialeschi, i-208: gettato il foglio, a lievitar si stia / tra
/ era la notte oscura, / il sogno erano agnelle / vaganti alla pastura;
: in fondo i poggi leni imitavano il lineamento del mare. onofri, ii-57
del mare. onofri, ii-57: il verde assolato del lene / pendio, sotto
verde assolato del lene / pendio, sotto il cupo querceto, / s'avventa a
). bacchelli, 1-iii-763: [il fiume] dopo la lene stretta che
minuta. 5. mite (il clima, la stagione, la temperatura)
.. aggredirono colla loro vista miracolosa il ragazzo di pianura lene e crassa,
come di limpide / acque, lungo il pendio, leno rumor. bresciani, 6-vi-
canto, che bartolo, lasciatosi cadere il libro di mano, stavasi tutto intento
fronda. carducci, iii-2-79: te non il canto che di tenue vena / lene
dell'ora potevano... addolcire il duro genio dei luoghi, velare di
. boccaccio, 21-13-1: sì accettevole il tuo verso hai pòrto ne'nostri orecchi
a'faticati si presta le verdi erbe il leno sonno, o le chiare fontane e
. d'annunzio, i-719: è morto il sonno, il lene amico, il
, i-719: è morto il sonno, il lene amico, il sonno! /
il sonno, il lene amico, il sonno! / tu non morrai. per
fervido disire / vergogna un poco non strignesse il freno, / scrivendo io non sarei
è la bella foce / che oggi ha il color del miele, / sì lene
parlando, di 4 suono ', il salvini nelle note al buomattei, prendendo
chiamò 4 lene ed impaniato ', il sono della lettera 4 c 'avanti ad
patrizi, 1-i-292: si dice anche leneite il coro de'lenei. = voce dotta
livio volgar., 4-470: ora il consola e ora lenamente il gastiga. valerio
: ora il consola e ora lenamente il gastiga. valerio massimo volgar.,
, ii-10-129: pieno di melodia ineffabile, il sonetto per i cui versi corre così
greco; lenemente squadrate le guancie e il mento, dove a ciocchette qua e là
lenemente spiri. carducci, iii-1-149: il sole intanto / fa lenemente scaturir suo
dioniso. caro, 5-1102: cinto il capo d'oliva, una gran tazza /
di lenèo liquore / e di viscere sacre il mare asperge. patrizi, 1-i-292:
padre leneo diletta tanto, / ravviva oggi il piacer, risorge il canto. salvini
/ ravviva oggi il piacer, risorge il canto. salvini, 24-352: or via
delle sei età geologiche in cui si suddivide il pliocene. = deriv.
, agg. medie. che ha il potere di mitigare il dolore fìsico;
. che ha il potere di mitigare il dolore fìsico; che reca sollievo;
. redi, 16-iv-208: evacuano il corpo, come se si fosse bevuto
: poiché vide / la piaga e il sito ove l'amaro strale / colse,
sito ove l'amaro strale / colse, il sangue succhiò; lenienti succhi / poi
. vi spresse / poi colle palme il leniente sugo / d'un'amara radice.
del papa, 6-i-99: ottima risoluzione sarà il ricorrere all'aiuto di qualche leniente dato
crescenzi volgar., 5-10: il sugo delle sue foghe [del fico
pallavicino, i-231: chi non sa il loro insegnamento [de'medici],
in questa sì grave tempesta. buonarroti il giovane, 9-374: or son contento.
una piccola amica e non si nega il lenimento d'una dattilografa all'acre solitudine
scandagliato in più casi, toccando il polso, la profondità e altezza del magnanimo
cose umane, si lascerà porgere il lenimento qual sogliono le filosofiche massime
privati; raccomandando i bisognosi, portando il leni mento della carità nelle
la russia zarista; bolscevismo (e il termine fu usato per molto tempo
sposta ad arturo labriola, contro il leninismo, fondata appunto sulla necessità
fondata appunto sulla necessità di combattere il carattere di violenza e di sopraffazione
ex istituto smolnyj, dove ebbe sede il quartier generale dell'insurrezione.
b. croce, iii-32-216: il prof. hecker... espone in
camamilla, proccuri in prima di lenire il dolore. monti, 4-233: intanto
intendo; ad ogni nuova / fascia, il dolor tu senti / ch'ella è
: soltanto dopo che la giustizia ebbe il suo corso su le natiche di maometto ho
su le natiche di maometto ho lenito il dolore di lui con un unguento miracoloso.
ch'io sostengo, / nè per mostrar il fuoco, che si aggira / intorno
iii-27-307: in quanto moto di ascensione, il socialismo è sociale e non antisociale,
perchè rifiutare? govoni, 6-245: il povero poeta... / al
non può neanche comperare una culla / per il suo ignudo bambino / nè lenir le
sembianti / di carità raggianti / leniscono il mio duol. de roberto, 354
: i conforti della * famiglia 'lenivano il suo cordoglio. pavese, 10-138:
desiderando san zanobi di lenire e mitigare il paterno furore. giovio, ii-13: nè
qua acade epitome al core per lenire il timore, perché chi ha ragionevole sospetto
iii-3-281: ben lo sappiamo; e il vento ce lo disse / che rapisce
gli uomini i sospir, / come dentro il tuo petto eterne risse / ardon che
mitiga dio. ottimo, i-327: il ruffiano è il proposto delle meretrici, o
ottimo, i-327: il ruffiano è il proposto delle meretrici, o vero sed-
pronom. giovio, i-293: farete il manichetto el 'vale 'al cancello.
/ carezze di liana / ed albergarvi il trillo / d'un solitario grillo.
gatto, 1-120: senza traccia per lenire il suono / vano dell'aria cedi
. lentezza. pascoli, i-308: il poeta ha sotto gli occhi quell'arari
che egli ode, non se se sia il canto di ciò che fu o l'
ha per fine e per effetto di mitigare il dolore fisico; calmante, sedativo (
. m. savonarola, 1-68: il pane di spelta è linitivo dii ventre,
non si dee né con medicine disciogliere il ventre, né cavare il sangue, se
medicine disciogliere il ventre, né cavare il sangue, se non si mollifica prima
che di presente giovino, essasperano nondimeno il male e lo rendono ai tempi seguenti più
fiero e atroce. campailla, n-101: il cortice purgante è lenitivo / tal che
: scoperta la ferrita, / succhionne il sangue, e destro la cosparse / dei
. c. dati, 4-127: il chiamare commedie in genere tutte le azioni e
alfieri, 2-53: piacer senza fatica il carme apporte, / e armonia copiosa
orale, parenterale o cutanea, calma il dolore e attenua i sintomi fastidiosi di
aministrare de'cristeri lievi, non trapassanti il grado ed il modo de'lenitivi. caviceo
lievi, non trapassanti il grado ed il modo de'lenitivi. caviceo, 1-191:
men che onesta e degna, facciamo il pericolo con qualchi lenitivi, per sanare
(e oggi vi è prevalentemente connesso il concetto di rimedio eccessivamente blando, di
impiastro. gualdo priorato, 7-188: il male era pervenuto tant'oltre che per sradicarlo
lenitivo di quegli animi esasperati sarebbe stato il palesare una piena disposizione e prontezza al
. frugoni, 3-i-451: altri lenitivi il mio fiero cordoglio non ammetteva che il credermi
lenitivi il mio fiero cordoglio non ammetteva che il credermi già vicino alla tomba. d
gente. cenami, 90: prese, il confessore, nel bel principio, a
un sol lenitivo aspetta del suo male, il mirare cioè alcun di coloro, che
lenitivo e sedativo dell'umana tristezza; il pensiero un coltello avvelenato nelle piaghe vecchie
. albertazzi, 6: quando il sole risplenderà sulle umane sciagure lenite e
leniti, e spesso è difficile distinguere se il suono è ancora sordo o è invece
, avesse un pessimo odore di lenocinio il più turpe. gigli, 3-101:
. gigli, 3-101: ove fu il piccol bue cotto e disfatto, / ch'
bue cotto e disfatto, / ch'è il bue bestia di scandalo, e di
i-118: chi potrà frenare... il sorriso amaro del disprezzo e dello scherno
ma sì... che, se il teatro non ha l'obbligo di educare
la campagna. -e che cos'è il canto, se non richiamo e sollecitazione
questo delitto. filangieri, i-728: il parricidio, l'infanticidio, il lenocinio
i-728: il parricidio, l'infanticidio, il lenocinio ne'parenti, l'adulterio,
parenti, l'adulterio, l'incesto, il ratto ed altri delitti di questa natura
, parmi essere, da prima, il lenocinio del diletto, che anche sovra i
iii-24: ben presto la novità e il lenocinio di quelle dottrine tratto avrebbero dalla
dal brio del lenocinio gallico, perdettero il senno e il sentimento delle cose patrie
lenocinio gallico, perdettero il senno e il sentimento delle cose patrie. cantoni, 342
da fargli fluire un po'più rapido il sangue, ed eccotelo subito a rallentare possibilmente
quella esteriore apparente facilità in cui consiste il più perfetto raffinamento e, per così
di donne bellissime, di cui egli cresceva il prestigio coi lenocini del suo pennello,
, severe forme del gotico, con tutto il lenocinio della presente civiltà raffinata. b
un istrione / che 'l vulgo segue e il cieco mondo adora! summo, 1-iii-588
ora ad abrocome conservata, fedeltà coniugale il lenone mi forzerà a disciorre. fagiuoli
iii-3-36: mirate, o morti: il sangue vostro irrora, / ricadendo aureo
lor le vite; / empie a'lenoni il ventre e rincolora / le rose a'
del convito, / lungi rauco latrava il suo dispetto; / e l'obliquo lenone
de la vita chiami / divin lenone il sole. idem, iii-19-74: morì ieri
, intr. letter. ant. fare il lenone. f. f.
. f. frugoni, vii-559: lenonizzava il paticonaccio, ma tutto al rovescio delle
pianta che s'alza da terra quanto il levistico o poco più, di foglia sempre
r. borghini, i-151: tutto il boschetto è di fuore intorniato per ritenere
. idem, 8-iv-304: è necessario sollevare il bicchiere lentissimamente, dando tempo che l'
trare a suo bell'agio a proibire il vacuo. parini, giorno, ii-490
accorrono da ponente lentissimamente e traggono su il battello senza percuoterlo, senza frangersi in
più lentamente i tributi riscuotendosi, ordinò il senato che nel gran consiglio i nomi si
dalle fatiche, avere al fine assicurato il genio e la fama del nome.
nome. mazzini, 57-150: hai veduto il modo con cui incammino le sottoscrizioni in
fin trarla [l'impresa], il dobbiam noi; ma in vista / moderati
, crudi. mazzini, 59-15: il moto slavo dura lentamente continuo. d'annunzio
t. cocchi, 4-1-33: il principio del male si dice essere stato
muove da un punto '; che 'il sentiero s'inerpica per la montagna'.
di tanta gente che ha sfilato per il suo gabinetto, gli cade di dosso.
, un passo umano, una voce il cigolìo di un carro. 5
m. villani, 9-52: [il capitano del popolo] vilmente e lentamente
-parsimoniosamente. jahier, 232: il montanaro che deve creare ogni cosa,
grande ed alto suono, e come il quarto, quasi trattenuto dall'incontro di
teso o meno stretto (un legame, il morso, il freno, ecc.
stretto (un legame, il morso, il freno, ecc.); allentare
ariosto, 22-13: or lentando or raccogliendo il morso, / se ne va di
/ strinse e lentò d'un corridore il morso. baldi, 32: segue or
cui lenta e stringe eolo a sua voglia il morso, / gli alberghi, i
acqua marine. casti, ii-6-94: quindi il duce mogol, quindi il rubello,
: quindi il duce mogol, quindi il rubello, / al feroce destrier lentando il
il rubello, / al feroce destrier lentando il morso, / si van cercando,
di chi gli arresta e lor traversa il corso. monti, 23-428: l'esperto
le briglie. foscolo, v-162: appoggiò il suo braccio sul mio, lentando la
seguisse. cantù, 1-15: lentò il freno al cavallo, toccandolo d'una
radicato amore avesse solamente de onesta pudicizia il vero obietto,... verso
del mio gran disio faria più dolce il freno. tasso, 19-97: sfortunato
martire, / s'esser poscia dovea lentato il freno, / quando non giovarebbe,
che non è luogo al mondo ove il prendersi gusto e il lentar le redine a
al mondo ove il prendersi gusto e il lentar le redine a quel che piace.
gran conflitto / i cori ai sensi il freno. s. carlo da sezze,
con un singhiozzo, lentando con prodiga ridondanza il freno al pianto. fr. serafini
stringa e or lenti a l'alme il freno. pindemonte, 1-472: ulisse a
ulisse a nome / lassù chiamava, il fren lentando al pianto. -indebolire (
: quante volte già deliberai / scioglier il laccio e sfar lo stretto nodo, /
2-206: e frutto delle persecuzioni politiche il disfare gli amici e lentare le relazioni.
). segneri, iii-2-82: sentendo il ragazzo un calpestio nella macchia, credette
: da questo sospendevano per i piedi il tormentato, poi, lentando la fune,
tormentato, poi, lentando la fune, il calavano capovolto dentro la fossa.
. carrer, vi-197: quivi pianse il caro sposo / sette giorni e poi
liberare. berchet, 248: [il conte] le tirò fin giù alla gola
d'angiò »; e l'altro soprattenne il colpo, ma non lentava il principe
soprattenne il colpo, ma non lentava il principe, e a gran voce chiamava
, ostacolare. tasso, 20-89: il fere in fronte e nel medesmo segno /
'l suo colpir non lenta, / onde il re cade e con singulto orrendo /
: per non lentar de la fortuna / il preso corso, or baldovin disegna /
alfieri, 1-1231: in terra ognora il crudo morso / pascer sol debbe [la
. nigra, 5: l'ora che il corso non lenta mai, / l'
landolfi, i-337: la civetta lentò il volo all'improvviso e si posò su una
2-126: lentò la pioggia, si diffuse il madore soffocante di quando il cielo è
si diffuse il madore soffocante di quando il cielo è ancora gravido. -figur
rosso, vii-457 (4-12): il mio signore / com nova fantasia lentòmi
mio signore / com nova fantasia lentòmi il core; / ché nel punto ch'eo
. guidiccioni, 5-14: lentato / il duol acerbo e scosso il mortai manto
: lentato / il duol acerbo e scosso il mortai manto, / vengo ove sei
cosa. arici, i-350: fosse / il mal talento tuttavia deluso / che non
, poi che l'orza / lenta il nochier, che crescer sente il coro;
lenta il nochier, che crescer sente il coro; / così presto rizzossi rodomonte
. 5. mus. lentare il tempo: ridurne il ritmo. marcello
. mus. lentare il tempo: ridurne il ritmo. marcello, 43: incalzerà
marcello, 43: incalzerà e lenterà [il compositore] il tempo delle arie a
: incalzerà e lenterà [il compositore] il tempo delle arie a genio de'virtuosi
vero è 'l proverbio, ch'altri cangia il pelo / anzi che 'l vezzo e
: questo incarco stanco e frale [il corpo] / tutto dentro e di fuor
: alta / dell'amico al partir doglia il trafisse, / ma non lentossi dalla
plinio], 392: la lente ama il terreno sottile più tosto che grasso e
terreno sottile più tosto che grasso e il tempo asciutto. due generazioni di lenti
ti piacesse, ti darà cadendo / il celeste bifolco aperti segni. c. durante
produce le foglie minori della veccia e il fiore non molto dissimile, onde nascono
3-261: un pugno di lente era il solito rinforzo che apprestava al sostentamento del
apprestava al sostentamento del suo corpo. il cuoco piemontese, lxvi2- 264: minestra
manetti, 85: era piccolo [il buco] quanto una lenta da lo lato
/ tua sposa e me, che il nego, tacciar osi d'inganno. cattaneo
iii-4-167: tradirono li eterni princìpi per il piatto di lenti che la forza materiale
communemente lenticularia... nasce per il più nelle fosse dell'acqua che circondano le
delle lenticchie, da cui ha preso il nome. cestoni, 440: è
o ravvicinare gli oggetti (costituisce il tipo più semplice di sistema ottico centrato e
concorso de'raggi, non solo si abbrucia il legno, ma si liquefà il piombo
abbrucia il legno, ma si liquefà il piombo e si accieca la vista. baldinucci
virtuale e ingrandita dell'oggetto posto tra il fuoco e la lente stessa; microscopio
piovene, 1-27: sotto di me il paesaggio pareva sollevarsi e contrarsi nella lente
. riccati, 3-296: correggo ad arbitrio il difetto della grandezza e della confusione [
parini, i-188: a questi arnesi / il cannocchiale aggiungi, / e la guernita
ferd. martini, 5-260: poi veniva il giornalista provetto che « conosce il suo
veniva il giornalista provetto che « conosce il suo pubblico »: si piantava innanzi
le pupille come uno strabico, per darsi il gusto, lui più piccolo, di
. pirandello, 5-89: si grattò il capo con un dito e si rialzò
lente dello scherno,... il guasto ch'egli opera nella propria ragione
forse un uomo sensato e buono, il cui sguardo intellettuale vede in voi tutto
in voi tutto rovesciato e falsato per il solo fatto ch'egli passa a traverso
o storie particolari del problema che occupa il singolo filosofo-storiografo, o costruzioni forzate e arbitrarie
, sì per fortezza e sì perché il giogo e l'ago non freghino contro la
, e si ravvicinava man mano che il romanziere regolava le lenti davanti agli occhi
alcune truppe nella cittadella di casale contro il contenuto dell'aggiustamento. leopardi, iii-702
irregolarità e la lentezza della corrispondenza tra il nostro povero recanati e il resto del
corrispondenza tra il nostro povero recanati e il resto del mondo. 2.
mezzi onde svolgersi l'umana perfettibilità ed il suo miglioramento morale, restassero quasi inceppati
questione; e scrive egli stesso che il ritardo non è imputabile a lui, ma
ritmo). carducci, iii-20-315: il manzoni... serrò e variò il
il manzoni... serrò e variò il trotto un po'monotono del decasillabo,
istanze. 0. rucellai, 8-15: il giudizio vuole lentezza e fissazione di reflessioni
insieme, per esaminar sottilmente e riveder il conto a ciò che sovviene loro.
l'impetuosità imprudente di minucio gli ottenne il di lui favore. galluppi, 1-i-187:
lentezza. cesari, ii-311: or il poeta vuol accennare questa lentezza e nausea
10-224: quando ho sonato l'ottava, il punto mezzano della corda, che sedeva
mosso, non è pruova d'avere il punto di mezzo più lentezza e meno tensione
fuori. campanella, 4-233: camminando il calore per dritta via dal denso al
onde si ponno piegare, ch'è il cedere. tecchi, 12-71: non contro
a piedi ad una vigna e raggiungemmo il carro, tanto questo andava con lentezza
. bellori, iii-17: compì luca il suo [lavoro] con mirabil prestezza
prestezza e lo presentò al viceré, il quale, per dar campo al vaccaro
per dar campo al vaccaro di finire il suo, percioché sapea che ricercava con lentezza
. pascarella, 1-137: finalmente arrivò il padrone, un vecchio tremolante il quale
arrivò il padrone, un vecchio tremolante il quale si mise a soddisfar le richieste
. davila, 328: quando il corso delle cose necessariamente l'astringeva a
quasi anche con pena, filippo s'impose il coraggio d'assistere agli ultimi guizzi e
3-145: da quel momento... il tempo che mi separava dalle cinque dell'
questo attorno a colonna stabile, imbracar il fardello coi due tiranti e così filando
tirarlo su. chiaro è che in essa il diametro fa leva sul raggio..
leva sul raggio... si guadagna il doppio. 2. ant.
, l'altra di sua figura; il perché in vari modi è preso questo nome
: si semina [d'ottobre] il grano,... le lenticchie.
. di lenticchie. 2. il seme contenuto nel baccello della pianta,
'purée 'di lenticchie; ma il rigutini ci avverte che la vera parola italiana
: non aveva nemmeno tanto da accendere il fuoco tutti i giorni per cucinarsi una
cipolla, i pomodori secchi, e il lardo. -con riferimento al racconto biblico
. agostino volgar., 1-6-222: il maggiore desiderò stemperatamente il cibo della lenticchia
, 1-6-222: il maggiore desiderò stemperatamente il cibo della lenticchia ch'avea cotta il minore
il cibo della lenticchia ch'avea cotta il minore, e per quel prezzo vendè
la famiglia... per mostrare il suo sandro, là, quello colle lenticchie
oro sulle mutande, che faceva girare il lanternone. 3. lenticchia d'
vi-2: ripercuotono leggermente... il trifoglio, l'orecchia del topo, la
alle lenticchie. spolverini, xxx-1-101: il pulegio, la menta e la natante
: -io mel sapevo / senza che tu il dicessi; ma part'egli / infatto
sbarbaro, 1-252: di tutto [il ficodindia] fa suo prò...
petruccelli della gattina, i-39: il vaiuolo l'aveva butterato atrocemente, e
nella parte bassa del fusto, con il quale la pianta cerca di sopperire al deficiente
sopperire al deficiente rifornimento di ossigeno attraverso il terreno. = deriv. da
i-215: io l'avea già ritrovato [il seme] nella lenticola palustre e in
5. maffei, 4-61: che il papiro non abbia seme, come parve dubitar
non sarebbe ammesso dal mio vallisnieri, il quale ha scoperto anche quello dell'alga
lentiforme. baldi, 6-44: il dente che finisce in taglio si dice lenticolare
panzini, iii-435: come si tolse il berretto e il pastrano, rivelò un'
iii-435: come si tolse il berretto e il pastrano, rivelò un'oscura fronte depressa
: se... venisse posto sopra il foro un cristallo lenticolare, cioè uno
.]: 4 osso lenticolare', è il più piccolo fra tutti quelli appartenenti al
costituisce, insieme col nucleo caudato, il corpo striato. -ganglio lenticolare: ganglio
al dinanzi. de'suoi angoli posteriori, il superiore riceve un filetto del ramo nasale
coltello composto di una lama immobile sopra il suo manico tagliente da un sol lato
forma circolare, alcun poco gonfio verso il centro, mentre va impiccolendosi verso il
il centro, mentre va impiccolendosi verso il margine. tagliato per traverso, lascia vedere
che viene a finire alla circonferenza. il diametro delle lenticolari varia da due linee
l'erbe] de'paludi e ciò sono il gionco,... l'eliotropio
mente lenticularia... nasce per il più nelle fosse dell'acqua che circondano
delle lenticchie, da cui ha preso il nome. = voce dotta,
operar con alcun equatore, overo con il facoto detto lenticolato, separando tutto l'osso
tinte e macchiette per le carni e per il viso, che noi chiamiamo lentigini.
: aveva una carnagione bianchissima, che il sole non riusciva a scurire. soldati,
punzecchiati dalle lentiggini delle mosche, riconobbi il crisostomo, san filippo abate, san
chia ', per la forma e il colore. lentigginósi, sf.
presenza di lentiggini assai numerose su tutto il corpo. = deriv. da
valorose donne, lasciate per un poco il ragionare e il contendere delle lodevoli virtù e
lasciate per un poco il ragionare e il contendere delle lodevoli virtù e delle divine
graziosa, con le braccia lentigginose, il petto appena prominente, le gambe snelle.
[crusca]: i lentigginosi si bagnino il viso colla rugiada raccolta sulle foglie del
. boccamazza, i-1-392: se il cane non avessi apetito di mangiare,
figur. gioberti, 1-iii-180: il secolo che s'intitola progressivo per eccellenza
che s'intitola progressivo per eccellenza è il più lentigrado e ingranchiate di tutti.
citolini, 410: segue poi il telaruolo dove troverete... tutte
. la lentima, 11 drappello, il renso. garzoni, 1-489: le maniere
sono... la lentina, il drappello, il renso, il cambrà,
.. la lentina, il drappello, il renso, il cambrà, l'olanda.
lentina, il drappello, il renso, il cambrà, l'olanda. =
quadrettato, usata in tipografia per controllare il retino dei clichés. = deriv
lentino, per vedere anch'egli il padre ventimiglia. = voce di
mattioli [dioscoride], 89: produce il len tisco una ragia la
legno una resina profumata usata per preparare il mastice dentario e come masticatorio; il
il mastice dentario e come masticatorio; il legno serve in ebanisteria e per fare
fa in chio e in candia. fa il frutto racemoso e rosso a modo dell'
suo tenace e lento / sue lagrime il lentisco, e 'l dolce succo / fuor
fuor versa ancor di lagrime odorate / il balsamo, arboscel pregiato e caro / nel
. massaia, xii-154: è [il mastice] ima specie di gomma o resina
e particolarmente a scio, per trarne il mastice. il legno di quest'arbusto è
scio, per trarne il mastice. il legno di quest'arbusto è alquanto aromatico,
, resinose, di un odore acuto; il peziolo comune alquanto rosso, alato;
lor tempie intrecciano: / intrecciasi e il lentisco, e d'ombra opaco / il
il lentisco, e d'ombra opaco / il corbezzolo e il bosso e il ramerino
e d'ombra opaco / il corbezzolo e il bosso e il ramerino / e colla
/ il corbezzolo e il bosso e il ramerino / e colla densa chioma il terebinto
e il ramerino / e colla densa chioma il terebinto. -i frutti. g
è dal montano abete, / tale il mastice dei lentischi amari. = dal
lavorarsi. soderini, i-175: il legno del platano per la sua len
e viva, / ch'alli occhi temperava il novo giorno, / sanza più aspettar
musa mia tinto ha di ruggine / il suo primo candore, e benché io brami
1-ix-13: ognun s'awia / lento il piè, basso il volto. quasimodo,
awia / lento il piè, basso il volto. quasimodo, 1-50: questo volto
occhi lenti, / questa mano che segna il cielo dove / romba un tuono,
al campo, e scuote / lungo il picciol sentier da'curvi rami / il
lungo il picciol sentier da'curvi rami / il rudiadoso umor. pascoli, 21:
sul tunnel più lunge /... il treno lentissimo s'imbuca. brancoli,
4-15: vecchi mobili siciliani... il padre inviava da catania con un lento
3-240: levigato dall'onda cristallina / il tuo scheletro lento in mar declina.
in un'aurora. quasimodo, 3-22: il secchio lento / risale dal fondo.
sia che gli antichi pozzolargo la nominassero; il cui bel seno [della valletta]
micel s'invia. cavalletti, lvi-176: il dolce mormorio, / che fanno tacque
frugoni, i-13-221: ti par che il sangue si raggiri lento / e non faccia
sangue si raggiri lento / e non faccia il suo corso naturale. carducci, 302
corso naturale. carducci, 302: il sudor... di lente / righe
. l. gualdo, 1149: spuntava il dì sereno; non aleggiava vento /
non aleggiava vento / sulla spiaggia che il flutto batteva molle e lento. montale
che pare non abbia mai fine (il tempo, le ore). petrarca
del giorno, e misurava con impazienza il lento scorrer dell'ore. carducci, 1018
dell'ore. carducci, 1018: è il fior di jesse che vinceva i lenti
6-126: guarda come è lento e cheto il meriggio trasparente. montale, 1-16:
meriggio trasparente. montale, 1-16: il vento che nasce e muore / nell'
un vigneto in costa a un colle lungo il mare, nell'ora lenta che la
nell'ora lenta che la terra dà il suo odore? 5. che è
o a stanchezza (un movimento, il passo); faticoso, pesante.
uno giardino. cammelli, 225: il capo hai bianco e càscanti li denti,
. tasso, n-10: così cantando il popolo devoto / con larghi giri si dispiega
e stende / e drizza a toliveto il lento moto. a. guarini,
, lxv-286: sia breve e lento il passo, / gli occhi sian parchi
e a lenta voga vi condurrete verso il castello. alfieri, 1-675: come nasconder
, 454: tristi echi rende il sepolcreto vano / sotto i lor passi
a salire... avevano ritrovato il passo di montagna, lento e regolare,
regolare, così che non mi veniva il fiatone neppure alle pettate. -di animali
rimane appena aperta l'indolenza, / il ricordo d'un gesto, d'una
ii-869: con un atto lento, voltando il viso da un'altra parte, le
/ come quel vuol, convien segua il cammino, / fin ch'io sia giunto
. cattaneo, ii-2-274: dipende [il valore della moneta]... da
variazioni secolari. mazzini, 39-267: il progresso è lento e va a gradi.
: al tempo del vivere lento, il pellegrino che tornava dai luoghi santi era
. stuparich, 3-191: non solo il vecchio padre d'andra, nelle sue
. della casa, 697: quando il pane a lievitarsi è lento / scalda
poco fermento. passero, 3-9: tante il mio signor di palme sorti / diede
; che si spende con parsimonia (il denaro). moretti, i-687:
, se ben parco e lento, il diritto di ricupero. alvaro, 7-259:
7-259: per l'uomo antico, il denaro è lento e non ammette alternative della
-intermittente (una serie di colpi, il rintocco della campana). aretino
forse alla guerra e i cuori schifavano il piato. guittone, i-36-44: tanto,
lente parole. panzini, i-424: il prete della cella parlava con la sua
voce lenta, nasale, sarcastica, tenendo il faccione tondo indietro. ojetti, i-711
andava dicendo e la persona a cui il discorso era diretto. calvino, 1-510:
. e si sentì cascar subito di dosso il piglio della rapida efficienza cinematografica.
/ si fé 'l mio dir, il qual poi lento e vile / d'entrar
. misasi, 6-ii- 151: il mormorio delle due donne che dicevano il rosario
: il mormorio delle due donne che dicevano il rosario nella stanza attigua all'orto giungeva
non era la mole del libro, bensì il procedere lento e maestoso del racconto,
. trissino, 2-1-331: quello è il sonno neghittoso e lento. alfonso guarini,
nella causa di sua signoria, ha il torto. tansillo, 1-24: desio
stia. davila, 382: pareva che il re avesse dato segno d'animo effeminato
, seguendo tira moderatamente, emendar potrebbe il figliuolo, e noi fa. c.
la ritraesse. cattaneo, iii-4-65: il comitato di lecco armava quel territorio, la
e lento / sfogli -se n'ode il crepitar leggiero - / le carte. borghese
le turbe accoglie / e rincora parlando il vile e 'l lento.
col vano del corpo decrepito di abraam il calore virile et vigore naturale il movevano
abraam il calore virile et vigore naturale il movevano a pena, et il lento de
naturale il movevano a pena, et il lento de le sue membra le facevano
iii-2-180: signore, / signore, il sai: ricòrdati di me / e visitami
io che 'l vidi, a pena il mi contento. idem, inf.,
, non fu lenta in questo ad ubbidire il marito. guicciardini, v-142: i
. cesarotti, 1-xxxiv-181: dubbia, il confesso, a'tuoi raggi possenti /
i doveri verso la patria, mi strapperei il core dal petto. -di animali
. crescenzi volgar., 11-47: il cavallo abbiente gli orecchi grandi e pendenti
avanza verso l'acqua / e fiuta lento il fango tra le spine, / ride
-per metonimia. biffi, xviii-3-399: il silenzio ad ali lente parevami che volasse
parevami che volasse sopra i magazzeni tenendo il dito alla bocca. angiolini, 148
voce grave e lento nelle parole suole parere il più delle volte. tasso, 5-56
te non se innamora, / se penetrasse il cielo? / deh! levami quel
sforzo); svigorito, intorpidito (il corpo, lo spirito). - anche
a che la serbo? forse / perché il flagello, onde distrutta è tebe,
23-82: già l'uno contra l'altro il destrier punge, / né de le
era venuto / per far noto a zenobia il caso occorso. tasso, 14-68:
pantera, 1-239: non sia [il compasso] tanto lento o molle, che
vecchio di sessanta- quattro anni, o il legassero troppo lento, o se strappasser
/ lo strai, che da quest'arco il crudo avventa. 16.
tozzi, v-424: le piace di sentire il vento su la faccia con i riccioli
levossi, a gli omeri / lenta il crin biondo onde null'uom gioì.
. boccaccio, 21-5-15: a me sta il risparmiare il lento arco e le mie
, 21-5-15: a me sta il risparmiare il lento arco e le mie saette.
, 7-ii-196: vedi la scopa umil, il faggio alpestre; / vedi il popolo
, il faggio alpestre; / vedi il popolo altero, il lento salcio. caro
; / vedi il popolo altero, il lento salcio. caro, 6-207: è
lento ramo / con foglie d'oro, il cui tronco è sacrato / a giuno
, 128: ma non s'adira il giovinetto alloro, / il leccio, il
non s'adira il giovinetto alloro, / il leccio, il pioppo tremulo ed il
il giovinetto alloro, / il leccio, il pioppo tremulo ed il lento / salice
il leccio, il pioppo tremulo ed il lento / salice: a prova corrono con
, 245: di questa maniera è anco il zantene, e perché a guisa di
campanella, 1066: come potrebbe dividersi il nutrimento per tutto il suo corpo [
come potrebbe dividersi il nutrimento per tutto il suo corpo [della pianta], con
preda. malatesti, 38: o il male dal tener la tela lente /
calcole è venuto. betocchi, i-89: il nostro cuore fa una lenta maglia /
, 9-107: questa equazione scioglierebbe egualmente il problema della curvatura di un velo lento
orizzontale che senza rughe si disponesse per il proprio peso nella forma di un catino.
d'annunzio, ii-661: evochi presso il nàufrago silente / la lacrimata figlia di
la scollatura era lenta: talché, chinando il capo, s'aggiustò ritegnosa com'era
. cassola, 5-14: a cento metri il fiume faceva una lenta curva adagiata sulle
quasi fior mezzo inciso, / piegando il lento collo. carducci, 303: lente
: lente cadon le braccia, / il guardo le si vela. tozzi, vi-760
le palme, e rorida / di morte il bianco aspetto, / giace la pia
la pia, col tremolo / guardo cercando il ciel -afflosciato (uno stelo)
). manzoni, ii-1-77: siccome il sol che schiude / dal primo germe
sol che schiude / dal primo germe il fior / che-lento poi sull'umili / erbe
dove cadde, immobile / giace [il masso] in sua lenta mole.
che ha poca intensità e lunga durata (il fuoco, la fiamma); moderato
mirabil cinto / di ch'ella avea il bel fianco succinto. dottori, 3-126:
pene atroci e crudeli si puniscono. usano il fuoco lento, attanagliano con ferri roventi
. fantoni, i-85: lieo, risveglia il lento fuoco, accresci / l'aride
ne l'età verce e fresca / il foco de'tuoi strai sottile e lento:
è spento, / e desio più cocente il duol rinfresca. c. i.
. / a lente fiamme / portava il nostro amore / la cicala.
di cera! -fioco, incerto (il chiarore, la luce). fogazzaro
23. che soffia debolmente (il vento). dante, par.
desiri ardenti / con duro freno interrompeste il corso, / ma che con aspro,
colpi d'amor più lenti / non hanno il petto oltre la scorza inciso. loredano
pascoli, 11-86: non fecero dunque il bene. ma forse perché lento fosse
? brancati, ii-35: alzava vivamente il capo e sorprendeva il nipote curvo, col
: alzava vivamente il capo e sorprendeva il nipote curvo, col viso proteso dietro
esso voi, com'esser deve, / il fren del nostro imperio lento e leve
gioghi. / si fa più dolce il lungo / dorso del pratomagno / come
di oblio / già impolvera e copre il passato. -che rivela indulgenza,
in arcate al rezzo delle voci / il mare morto al novilunio e scioglie / al
; spesso, greve, stagnante (il fumo, la caligine); afoso,
fosse di sarmenti e virgulti verdi acceso il fuoco, che rendesse oscurissimo e lento
e lento fumo che a poco a poco il misero turino suffo- casse. domenichi [
. domenichi [plinio], 7-15: il bitume, che nasce in giudea nel
: al piè de'gran palagi / là il fimo alto fermenta / e di sali
. i. frugoni, i-13-181: come il fausto momento affretterei, / che immaginando
carducci, 197: tende l'orecchio, il suon de la tempesta / napoli attinge
pericolo della vita, non gli sendo tornato il gusto e avendo del continovo un poco
al tatto e agli occhi del medico; il polso debole, frequente, ineguale le
e lenta / febbre sentii d'amor che il cuor n'afferra, / valor cercando
. fioretti di vite, 40: il dolore mio alcuna volta m'è lento
. algarotti, i-ix- 246: il tiepido ciel del popoloso / milano..
: 'malattia cronica'questo si è il nome che dassi alle malattie di passo lento
. dizionario di sanità, iii-195: il polso [nell'ipocondria] è lento
]: 'polso lento ', quello il cui moto di diastole si fa sentire meno
procede con grande lentezza e moderazione (il ritmo di un pezzo musicale).
, e a canto lento, / il dolce latte, ch'egli avea bevuto /
lento / sotto la man s'affrange il noto suon? giusti, 4-ii-361:
melodia / passa invisibil fra la terra e il cielo. cavacchioli, 161:
161: i fari spenti e il passo d'una scòlta / girovagante in
e gravità. montale, 3-169: il cucolo si affacciò per ben sei volte
quando si vuole che una manovra o il bastimento avanzi o rinculi lentamente.
rassoda. soderini, i-541: a fare il sugo semplicemente si passa per stamegna il
il sugo semplicemente si passa per stamegna il grano dell'uva e... si
, 5-100: dove t'abbatti dopo il breve sparo / (la tua voce ribolle
. lenterèllo. testi, 1-330: il signor duca di parma era tardetto e
, 18-280: siete dei veri lentoni. il gruppo è al completo da un pezzo
due vele, cioè la maestra ed il trinchetto... i lenti e le
: si vede quindi che, con tutto il lentore della trascuratezza, pur si manteneva
trascuratezza, pur si manteneva in qualche vigore il fermento dei pubblici sentimenti. cantù,
quegli spasimi. d'annunzio, v-2-91: il lentore del masticamento. 2
la poetica del trecento, notando che il vizioso lentore ed avviluppamento de'trecentisti ristringesi
che non possano per loro natura accrescere il lentore o l'acrimonia negli umori nostri.
cose che si stropicciono, come è il legno intorno al quale si volgono le
volgono le ruote, al qual'è atto il frassino pel suo lentore, come l'
: / ongni periglio e sgrato / seguendo il coninzato, / non è da ciò
ecc.; è usata per catturare il pesce (e a seconda dei vari tipi
s. girolamo volgar., i-ii: il pescatore, che aguata lo pesce al
tragge dell'onde. monti, 16-582: il buon pescator sopra sporgente / scoglio seduto
spettacoli della natura [tommaseo]: il zimbello ordinario, che chiamasi lenza semplice
de'capi a una sottile cordicella, il quale serve, per esempio, al
ilunga penitenza. lippi, 7-33: il suo male è in quella rensa, /
/ com'appunto fra l'erba sta il serpente: / rensa non già,
non già, ma lensa, onde il suo cuore / preso al lamo col sangue
la tempestarono coi soliti sarcasmi: « il pesce ha abboccato. non è sorprendente
son preso ad inganno / sì come il pesce ch'è preso a la lenza.
acque è buon pescare a lenza / il tenace morone, e dove abonda /
lombrico, e mettesi nell'amo, e il pesce va a pigliare el lombrico,
/ e mostran spesso quel che mostra il mulo, / pescando spesso a riposata
apponendo, dove alla parte opposita era il male. dino da firenze (tommaseo
firenze (tommaseo]: al fine il feci pascere così lenzato: e questo
trattato delle mascalcie, 1-86: sopra il male poni foglie d'erbe ricente e
sangue. boccamazza, i-1-396: si astrignierà il piede dove è il dito rotto con
: si astrignierà il piede dove è il dito rotto con un lenzo, e così
nell'aver mutato la zappa nella spada, il lenzo nella centura. 3
deficienti e degli analfabeti / ch'è il cinema con quelle lenzuolate / di paralitici
ci si pone a giacere (e il plur. le lenzuola è sempre riferito
: perché più dilettavami la requie che il mangiare, mi ravoltai con uno mondissimo lenziuolo
di lino. aretino, vi-330: il caldo de i lanzuoli confetta la
lodoletta / mi bisbigli ch'è stato il rosignolo? d'annunzio, iv-1-385: le
. soldati, vii-131: dormiva, il grande torso bruno e nudo libero dai lenzuoli
soderini, ii-137: di poi cavisi [il grano dall'acqua] e si ponga
atto di reggere, con le mani sopra il collo e sopra il capo, e
con le mani sopra il collo e sopra il capo, e con lenzuoli dietro in
vari moti, nelle quali lavorò anche il domenichino. praga, 4-38: l'aspettazione
momento in cui l'artista ne toglie il lenzuolo che lo nascondeva. calvino,
sindone. boccaccio, i-522: venuto il vespero, fu il beato corpo deposto
, i-522: venuto il vespero, fu il beato corpo deposto dalla croce da nicodemo
'l petto pallido a morte, pendendo il braccio col lenzuolo. salvini, 16-24:
affrettando le mie nozze, / finché il panno fornisce,... /.
/ e levar con lenta mano / il funereo lenzuolo. ungaretti, xi-108:
era fanciullo... ha veduto il famoso lenzuolo sempre unito con la fantasima
a tavola, porre a'piedi degli apostoli il catino, e versar l'acqua con
, per mezzo della radiografia, estrarre il proiettile di sotto l'ascella, aveva rischiosamente
. soderini, iii-265: trabocchi [il vaso] d'acqua... dagli
: nel sonno de l'inverno sotto il candido / lenzuolo de la neve i
spruzzi che volavano, e talino guardava il lenzuolo dell'acqua, e non parlava
. forteguerri, ii-177: e se il grano vai poco e il vin si
: e se il grano vai poco e il vin si dona, / tu quel
-non distendersi più che sia lungo il lenzuolo: non voler fare più di
30-31: per non mi distendere più che il lenzuol si sia lungo, bastandovi quel
lavorare. proverbi toscani, 228: il caldo de'lenzuoli non fa bollire la
piedi de'pescatori e del suo traditore il re della gloria, accinto d'un
.. alla brandina, prese tremando il lenzuoletto e lo scostò. -lenzuolino
figure di leonardo (una persona, il suo volto, ecc.).
fronte leonardesca,... aveva il candore della cera presso alla facella che la
è tale da evocare e da richiamare il genio e l'universalità di leonardo.
volgar., viii-405: fue sì come il giovane lioncèllo nella caccia. tavola ritonda
: come leoncel cui fame punge, / il qual più fier diventa e più ardito
quello dragone. segneri, iv-41: il leone mai non combatte più intrepido,
d'annunzio, iii-2-336: com'ebbe / il leoncello, ei volle che una sola
di lamone e di santemo / conduce il lioncel dal nido bianco, / che muta
. fra giordano, 5-385: il leone sempre fae leoncini. dante,
come altiero e mugliando animoso erra [il toro], /... /
forte selva. tombari, 2-137: il leoncino stava in piedi per miracolo, goffo
animale. tasso, n-iii-1073: perché il leone suole svegliar i figli co 'l
principi giovanetti si potrebbe dare per impresa il leoncino co 'l motto * somno graviori
: abbiamo di certo che egli facesse il leoncino ed il cignale, che veggiamo in
certo che egli facesse il leoncino ed il cignale, che veggiamo in sulla sponda
sù un leoncino di stagno colorato, il quale leoncino mostrava un linguino rosso.
, e intanto guardava... il leoncino azzurro e oro, posato..
e pugnace. nievo, 426: il leoncino di zante non degnava neppur d'
la sua rabbia, / al leone il fer rughio, al drago il fischio.
al leone il fer rughio, al drago il fischio. m. adriani, i-io
alcuni animali chiamati notturni, come è il gatto, il leone, il gufo.
notturni, come è il gatto, il leone, il gufo. a. verri
è il gatto, il leone, il gufo. a. verri, ii-127:
: voglioti donare segno di mia arme, il quale sia lo lione d'oro su
g. morelli, 467: donogli il comune la 'nsegna del populo, uno
quercia avvinto / ha ne lo scudo il bonarel dipinto. milizia, vi-124: in
/ millenni di granito ama carcar, / il rumor de la piazza e le canzoni
coda dardeggiante o parallela al corpo, il ciuffo caudale spesso bipartito. -leone dragonato
del grande scudo / in che soggiace il leone e soggioga. s. bernardino da
, ii-498: a santo marco fu assomigliato il lione per la giustizia. ariosto,
isaia significati per tre animali, che sono il leone, il bue, e l'
animali, che sono il leone, il bue, e l'aquila: il leone
il bue, e l'aquila: il leone appropriando a s. marco, che
era egli scolpito in atti di ferire il lione britannico. manzoni, fermo e
alato. carducci, iii-2-197: ma il leon di san marco alza la testa,
-leone di giuda: nel linguaggio biblico, il popolo d'israele, la potenza del
al fero faraone; / deh! riforma il corvo in cigno, i supplantando il
il corvo in cigno, i supplantando il gran dracone; / sveglia ornai il tuo
supplantando il gran dracone; / sveglia ornai il tuo leone / della tua tribù di
: mentre sto scrivendo si grida che il leone di giuda, sempre vincitore,
... ne l'animo nostro è il leone: è questa la parte che
. mazzini, iii-199: credete voi che il lione popo lare sia spento
debbe di quelle pigliare la golpe et il lione... coloro che stanno semplicemente
le mortali strette, / che difese il leon [leonida] con poca gente.
e con offerte. campiglia, 1-393: il re enrico iii di valois, dubitando
leoni. g. raimondi, 3-11: il socialismo riformista, a suo modo,
-leone di giuda: per antonomasia, il cristo (così definito, nell'apocalissi
. carducci, iii-3-304: -stretto è il leon di svevia entro i latini acciari
, attillata poi da non dirsi. il popolo, che altri lioni e leonesse
... e per le seconde ha il qualificativo di 'elegante, civetta '
per un * leone '; / il che significa, con sua licenza, /
francese, 'leone': per indicare il 'giovin signore'. parigi ne ha
, così denominata per l'aspetto e il colore più o meno affini a quelli del
buco che ha sotto la coda con il bambace perché non esca fore la bontà
la vergine, l'orsa maggiore, il sestante, e il cancro, e contiene
orsa maggiore, il sestante, e il cancro, e contiene una stella di
leone maggiore) ', posto fra il cancro e l'ariete, occupa l'
fisso, maschile, positivo; esercita il suo influsso nei nati fra il 22
esercita il suo influsso nei nati fra il 22 luglio e il 23 agosto.
nei nati fra il 22 luglio e il 23 agosto. dante, par.
vergine onesta, nella fine della quale il coluro di i. ibra, equinozio facente
pepone estivo, / che, quando il can celeste / latra e i caldi ruggiti
fra luglio e agosto. speriamo che il sole in leone non la divori.
a roma e nelle zecche marchigiane sotto il pontificato di leone x. -leone
oro, denaro d'oro fino come il leone: antica moneta d'oro della
-leone morosini: denominazione del tallero per il levante coniato nella repubblica di venezia sotto
. villani, 11-72: poi fece [il re di francia] un'altra moneta
. -avere, pigliare, tenere il leone per il ciuffetto: trovarsi in
-avere, pigliare, tenere il leone per il ciuffetto: trovarsi in una situazione solo
b. giambullari, i-532: credendo avere il lion pel ciuf- fetto, / ebbono
lion pel ciuf- fetto, / ebbono il diavol per la coda stretto. -avere
: a udirlo lui, quando avea vuotato il quarto bicchiere, non era stata guerra
da leoni, landolfi, 2-163: il guardiano si batté come un leone.
bestie cacciatrici compagne partire la preda, il leone si piglia tutto. -fare
altronde ne potesse uscire; né vedendo il come, faccendo le volte del leone,
gabellare come proprie le opere altrui usurpandone il merito. berni, 51-4 (iv-211
il mustoxidi, cavaliere russo, e più russo
e più russo che greco, rivoltando il vestito assomigliava la russia a leone con
senti un leone. -toccare il polso del leone: essere partecipe del
al tempo del comune, di cui il leone era emblema). varchi,
... si dicevano 'toccare il polso al lione ', ovvero 'marzocco
-catel battuto fa leon temente: il ricordo delle punizioni subite rende obbedienti e
. -dall1 unghia si conosce il leone: da indizi anche minimi si
riconosce la forza di una persona o il valore di una cosa (dal detto latino
questo saggio conoscere, come dall'unghia il lione, la fierezza del nostro volgare.
, ben comprendete, come dall'unghione il lione, la qualità e 'l carattere
arcidiaconsolo. i. nelli, iii-223: il buon dì conosce da mattina, e
dì conosce da mattina, e dall'ugne il leone. -è meglio essere capo di
che coda di leone: è preferibile essere il primo fra i minori che l'ultimo
magalotti, vi-118: qui ci entra il proverbio che è meglio esser capo di
leone. io per me amerei meglio il far miracoli in apparenza d'uomo simile
d'uomo simile a dio, che il fargli in apparenza di dio simile all'
è più forte e aggressivo ha sempre il sopravvento. proverbi toscani, 154:
tommaseo [s. v.]: il leone non piglia mosche. -meglio
leone, secondo l'antica credenza che il leopardo o pardo generasse con la leonessa
sua maestà leo nesca: il leone, come re degli animali (nella
una fiata sola parturisce, però che il leoncino come nel corpo a mover se
a mover se incomincia ferisce con l'ugne il luoco della matrice. ariosto, 5-1
. ariosto, 5-1: la leonessa appresso il leon giace. tasso, 9-29:
leonessa a i parti / uno era il nido. e. cecchi, 2-33:
2-22 (i-863): ben è vero il cognome [lio- nora] che le
storiche, insigni per avere esteso ampiamente il loro dominio, o per il valore dei
ampiamente il loro dominio, o per il valore dei loro cittadini. -per antonomasia
[nella corte] non sendo, avanti il sol, levato / alla portiera a
avete, so dir io, fatto il bucato. buonarroti il giovane, 9-346:
dir io, fatto il bucato. buonarroti il giovane, 9-346: vuoi lasciar ire
del valore di due zecchini coniata sotto il pontificato di leone xii (1823-29)
604: mi parve che nel rilevare il petto e nello scuotere leggermente i capelli
d'annunzio, ii-729: udii bramire il cervo! / l'udii bramir di furia
zanne / leonine. -che ha il colore del leone; fulvo. crescenzi
. crescenzi volgar., 9-78: il loro latrare [dei cani] sia
, v- 1-857: san marco, il nostro san marco, ardito e savio,
ardito e savio, quando credeva giunto il tempo di troncare la facondia dei suoi
la facondia dei suoi ambasciatori, chiudeva il libro. imitando finalmente il patrono leonino
, chiudeva il libro. imitando finalmente il patrono leonino, i nostri capi, su
bari,... hanno chiuso il libro. 4. per estens
o anche una persona, l'aspetto, il viso, un particolare fisico).
gli occhi schizzati. le ciglia folte. il naso leonino. baldi, 536
leonina, e di bonissimo colore. buonarroti il giovane, i-280: di quello il
il giovane, i-280: di quello il ciglio leonin superbo / condanna. garibaldi
/ condanna. garibaldi, 1-91: il tentatore si avvicinava a clelia. ma
, si mantenne tra un tavolino ed il prelato. carducci, iii-4-68: al collo
iii-4-68: al collo leonino avvoltosi / il puncio, la spada di roma / alta
coraggio leonino,... disse che il paradiso era più piccolo ancora e poteva
ombrello. d'annunzio, iii-2-170: il ferito sputa il suo sangue che gli
annunzio, iii-2-170: il ferito sputa il suo sangue che gli cola nella commettitura
7. ardente, torrido (il clima, la stagione). comisso
di questo [cane spa- gnuolo] il cane maltese, il lionino, e altri
spa- gnuolo] il cane maltese, il lionino, e altri, tutti di piccolissima
paesi un male della pelle universale, il qual è chiamato elefantiasi, overo morbo
leonina: parte di roma, comprendente il vaticano e le adiacenze, racchiusa fra
vaticano e le adiacenze, racchiusa fra il tevere e le mura (mura leonine
leonina, assalì ma non potè sforzare il colosseo dove il papa s'era rinchiuso.
ma non potè sforzare il colosseo dove il papa s'era rinchiuso. mamiani,
, agg. metr. che ha il primo emistichio rimante o assonante con il
il primo emistichio rimante o assonante con il secondo (un verso, per lo
fine de'versi, forse potè dare il nome ai versi leonini, quasiché il primo
il nome ai versi leonini, quasiché il primo a metterli in credito fosse quel
credito fosse quel leone parigino che circa il 1190 fiorì. giannone, 2-i-222:
. dalla croce, iii-57: il morbo elefantico..., chiamato
vien detto leontiasi perché la fronte e il volto de'pazienti divengono tumide, gonfie
un seme simile a perle minute, il quale ne'monti pende tra foglie grandi
l'olio e con questo ungono il capo contra pelo. = voce dotta
, quanto è crudo e mortale / il leotofano e la sua propria forma / e
citolini, 236: i feroci sono il leone, con la chioma sua, la
leoncini,... e seco il lentofono, suo nemico. =
mattioli [dioscoride], 444: il leontopetalo, il quale chiamano alcuni rapeione
dioscoride], 444: il leontopetalo, il quale chiamano alcuni rapeione, ha fiondi
alcuni rapeione, ha fiondi di cavolo, il fusto alto mezo piede, con molte
ali. montigiano, 160: il leotopetalo ha il gambo alto una spanna e
, 160: il leotopetalo ha il gambo alto una spanna e talor più
simili al rosolaccio, e le foglie come il cavolo, e come del papavero intagliate
ella lo troverà in valdichiana... il leontopetalo fu trovato da me ne'piani
o nulla conosciute; e son queste, il cardamomo,... il leontopodio
, il cardamomo,... il leontopodio, la catanace, il tropolio.
.. il leontopodio, la catanace, il tropolio. montigiano, 208: l'
divise, i fior neri et ha il seme che affatica si vede per la lanugine
pertugiati; i fiori neri, et il seme involto per tutto in una sola lanugine
del leone. gozzano, i-344: il corsaletto è fitto di peluria / bianca,
peluria / bianca, d'argento come il leontopodi. leopardeggiare =
essere state tre bestie quelle che il suo salire impedivano: una leonza
, / che ad ambo ha il core e non sa che si fare,
se un pardo ingravida una lionza, il lione che nascerà né agli omeri
la lonza... è il lince e, secondo alcuni il leopardo,
è il lince e, secondo alcuni il leopardo, ma la leonza è
. da l'altra banda di sopra il desio co i pardi et il piacere o
sopra il desio co i pardi et il piacere o voluptà o lascivia, che
cecco d'ascoli, 2839: da leonessa il leopardo nasce / o se giace
leopardato, agg. arald. illeopardito (il leone rappresentato negli stemmi araldici).
seguace, imitatore del leopardi (e il termine ha per lo più una connotazione
in forza della traduzione sfacciatamente ottocentesca, il dano sire sul dano trono alfiereggia,
nasce e fatica e cagione di morte è il nascimento. = dal nome del
mondo espressivo. -anche: che concerne il leopardi, che verte sulla sua opera
a vent'anni, l'uomo e il poeta hanno già avuto dalla vita il
il poeta hanno già avuto dalla vita il poco che conta. -che è
anima leopardiana, con lo sdegno e il dolore del gran recanatese, ma senza
leopardiana tristezza. cardarelli, 1028: il tono dei suoi rigogliosi idillii...
dello stile di giacomo leopardi (e il termine ha, talvolta, una connotazione
). carducci, iii-24-124: il leopardismo intisichito allungava le sue braccine di
braccine di ragnatelo inflanellate di frasi verso il manzonismo; e il manzonismo idropico traeva di
di frasi verso il manzonismo; e il manzonismo idropico traeva di gran sospiri,
parevano tanti « ei fu », verso il leopardismo; e mescolavano le loro acque
le loro acque. papini, iv-853: il bertacchi cantore civile, progressista, con
giacomo leopardi. papini, iv-858: il prof. bertacchi scrive un libro per
per dimostrare che non lui, ma il leopardi e i leopardisti hanno torto.
audace, ottimo arrampicatore, noto per il bellissimo mantello colore ocra chiaro costellato di
di notevole valore); caratteristico è il fenomeno del mela- nismo, diffuso soprattutto
della sonda, a causa del quale il mantello assume un colore nero intenso che
in particolari incidenze di luce, rivela il disegno delle macchie (gli esemplari melanici
, venne indicato impropriamente con tale nome il ghepardo. inghilfredi, 388:
d'annunzio, iii-1-781: io cerco / il leopardo / che mi donò l'imperadore
in maestà, la coda volta verso il dorso e ripiegata all'esterno, talora
di marra, / che nel travaglio porta il leopardo. 4. zool. leopardo
legno serpente), compatto, con il durame colore rosso scuro costellato di piccole
casa d'asburgo risalente a leopoldo iii il prode. tommaseo [s.
ai fiorentini] un palio di barberi, il corpo delle leggi leopoldine, un quarto
, x-2-44: qual repe e busca ruffianando il soldo; / qual'è spia;
; / qual'è spia; qual il falso testimonio / vende pel quarto e
la calamita de le carte tira a sé il giocatore. = deriv. da
iv-357: non mi dici se hai avuto il leo- saccaro, se t'è piaciuto
simili a cirri, utilizzate per afferrare il cibo, e un peduncolo carnoso,
quantità di cartilagini e di membrane. il peduncolo cartilaginoso, o intestino,
o intestino, per cui tutto il loro guscio mol- tivalve resta attaccato a'
f. f. frugoni, 4-342: il tempio di caligola, descritto lepidamente da
scet- trata, era tale quale fu il nume osceno a lui s'immolavano le
s. vincenzo, detta lepidamente 'il canneto 'per le troppe colonne sovrapposte
, divertiva con suoi commenti e racconti il popolo, distraendolo, col farlo ridere,
eleganza, profondità e lepidezza che formano il carattere singolare del nostro amico galliani
galliani. fucini, 119: il signor professore e la signora matilde furono
della direzione de'teatri! pare che il ministro pinelli sia in lepidezze.
montane; fra le specie più note il lepidio dei calcinacci o dei ruderi (
), coltivato come ortaggio, e il crescione d'acqua (lepidium latifolium),
], 340: chiamano alcuni il lepidio, gingidio; è erbetta volgarmente
durante, 2-237: l'iberide e il lepidio, che sono ima cosa medesima,
. del bene, 2-227: trapiantato il lepidio avanti che il mese di marzo incominci
2-227: trapiantato il lepidio avanti che il mese di marzo incominci, potrai mieterlo
incominci, potrai mieterlo come si tosa il porro. tramater [s. v.
; alcuna delle sue specie ('il lepidium sativum 'ed il 'lepidium
specie ('il lepidium sativum 'ed il 'lepidium latifolium '), il
il 'lepidium latifolium '), il crescione o nasturzio, volgarmente 'erba
lepidissimo, serenissimo. bacchelli, 12-249: il cialtrone, oltre che robusto e prepotente
da me. parini, xv-64: il vago labbro, / e di rara facondia
, 7 * 475: lo ingiuriava fondendo il suo nome... al suo
suo casato,... e contornando il tutto con i più lepidi epiteti.
sergardi, 125: oh come bene il lepido al feroce / il satirico unisce
oh come bene il lepido al feroce / il satirico unisce, e con sapone /
gli cuoce. bertola, 1-28: il lepido... nasce da un ingegnoso
cardinali. di giacomo, ii-475: il riso sprizza da scene d'una irresistibile
su cui come dentro a specchio si riflette il senso volgare del popolo. carducci,
dolorosa e alta satira del cervantes e il lepido travestimento del tassoni, tocca la parodia
lepido lepi dissimo è il casetto del nostro amico, e non è
di regnault: fra tutti fu lepidissimo il suo trovato, che la francia distruggeva
natura abbia diviso / dalla lepida beffa il raccapriccio; / abborri giuda, e
loredano, 5-176: con sollecito passo il messo ei segue / ed arrivar dove
maldicendo e patti e tregue, / il rege menelao forte ed intrepido.
genere di insetti coleotteri atteri, con il corpo diviso in otto segmenti rivestiti di
struttura simile ai licopodi, abbondanti fra il devoniano e il permiano, costituita da
licopodi, abbondanti fra il devoniano e il permiano, costituita da alberi alti fino
dei principali minerali da cui si ricava il litio. bossi, 209:
scombroidi (lepidopus caudatus), con il corpo fusiforme di colore bianco argenteo,
pleurodonti, le zampe ben sviluppate e il corpo ricoperto di scaglie. =
dalla presenza di numerose appendici filamentose lungo il corpo, che termina con una laminetta
tre sottili appendici filiformi; conosciuto con il nome di pesciolino d'argento, alligna
, sm. ant. recinto entro il quale si rinchiudevano lepri, cervi, ecc
crescenzi volgar., 9-80: il leporàio è un luogo rinchiuso, nel
manuzzi; ma, lo confessa lealmente il bustelli, è nel glossario
lepri è, stimo, più puro che il francese 4 levriere '. = voce
. sacchetti, v-259: lepore è il più pauroso animale che sia. boiardo,
disiata caccia incomin- ciomo; e avendo il suo amaistrato levrere tenuto uno longo spacio
voglio comporre un'elegia ch'abbia tutto il lepore ovidiano. parini, xvii-32: spontaneo
di stile! gioberti, iii-35: il lepore dell'ariosto è... presso
serena / cangiava in riso la tristezza e il pianto; / e a i comici
comici lepori e al sale onesto / adattava il sembiante e il passo e il gesto
al sale onesto / adattava il sembiante e il passo e il gesto. rovani,
adattava il sembiante e il passo e il gesto. rovani, 3-i-39: quell'amabile
, leggiadria. scroffa, io: il bel corpo simmetriatissimo / del mio camillo
corpo simmetriatissimo / del mio camillo, il lepor venustissimo, / i costumi modesti ed
lungi un suo colore / da spiritare il minio e la cirossa, / benché di
: delizioso non men che instruttivo è il racconto da voi fattomi con leporeggiamento soave
degli anteriori, con cinque dita, il che rende i piccoli animali (di
alla corsa, che costituisce, con il mimetismo, il principale mezzo di difesa
che costituisce, con il mimetismo, il principale mezzo di difesa.
me lo fece vedere e anche odiare, il ricettatore dalla faccia leporina mentre soppesava con
, prognata, monocola, e aveva il labbro leporino. 3. bot
vidalio. idem, v-273: ecco il mio amatissimo lepori, di cui ebber mai
. ventolino fino e gelato che pela il viso ed entra nelle ossa.
, 3-111: c'è una leppettina per il mondo che soffia sottile sottile e ti
che soffia sottile sottile e ti appezza il viso, entra nelle ossa come un
via, sottrarre. buonarroti il giovane, 9-250: no no, io
de'quattrini, perdé... il lume della ragione. pananti, ii-449
introgolato con una leppiosa con cui amalgamava il tanfo delle pomate fredde dalle quali si
, 2 iii: è il leppo del granchio bruciato sul fuoco o l'
esali / d'umane salme di sotterra il leppo. guerrazzi, 10-115: usciva
leppo delle sozze jene / e lordo il volto pe'sanguigni baci / delle leonesse.
incenso svanito e d'olio cattivo che mozza il fiato. -figur. cicerchia,
l'anima di quel morbo, e il leppo glie ne saliva al pensiero in
ardore, nell'abbandono è portato a sentire il leppo di una letteratura riscaldata.
bandella, 1-37 (i-449): il morbo de la lepra, che noi domandiamo
de la lepra, che noi domandiamo il 4 mal di san lazaro ', nel
, molto diffusa in italia, ha il pelame misto di bruno, giallo, grigio
/ timido a l'ombra giace occulto il lepre. lubrano, 42: animati timori
... / ché non più il dardo suo dritto fischiava. p. viani
viani, 507: dicesi correttamente * il lepre 'al maschio 'della lepre '
pongono anche i vocabolaristi di napoli e il fanfani. stoppani, 1-516: incònscie
: quelli in coda potevano vedermi mentre il sorpassavo di fianco e spararmi come a una
con me leone, e che l'uomo il più cerimonioso siasi cangiato in incivile?
della lepre ': di chi ha il labbro leprino. 5. scherz
di andar a cercare un covo per il suo lepre! 6. arald
elevata onde consentire a un altro atleta il conseguimento di un primato senza affaticarsi oltre
, eri- dano, la lepre, il can maggiore. tasso, 8-2-432: timidetta
s. v.]: dicesi che il cavallo ha testa di lepre, allorquanto
i lumaconi ignudi; gli ha ancora il mare; e sono quegli stessi animaletti che
avventura non fosse che, allora quando il lumacone marino tiene distese e allungate le
, è 'in terminis 'tener il piede in due staffe, cacciar due lepri
di questo nome specioso di luce, il quale offuscando, anzi che illuminando,
quale offuscando, anzi che illuminando, il vostro intelletto, vi fa creder d'aver
utile. sacchetti, 145-75: dicea il giudice: come non ci foste voi
sp., io (173): il signor principino è già sceso alle scuderie
storia di firenze], per vedere se il giannotto gli vuol servire o gli serve
, 208: se io non aveva rimandatone il cavallo,... rotte le
dir nulla a persona vivente. buonarroti il giovane, 9-230: i soldati non han
, dà indietro...; ed il cane furioso seguitando, le scappa dinanzi
-le grazie di santa lepre: il vantaggio di essersela data a gambe.
al cielo, poi che non avea fiaccato il collo. -levare, scovare la
le mie vivande; / ch'io fui il primo a levar la lepre, ed
. testi, 3-3: vedrò di pigliar il lepre col carro, se si potrà
persona che si cerca; questo è il nocciolo della questione; qui sta la
di una situazione; scoprire dove stia il nocciolo di una questione o una difficoltà;
. v.]: 'una volta corre il cane, e l'altra la lepre
gangheri e gangherelli. -mentre il cane si gratta o bada o piscia,
poi io l'ho bell'e trovato [il mio marito], / màrtinazza.
che 'l morir mi tocchi, / il morir ti dispiace, / non sai come
lo ventre la lepre pregna, e il coagolo che troverrai nel ventre delli lepratti
bianca e rosea del labbro mobile come il muso del lepratto. -lepraitino (
.). fiorio, 521: il gufo piglia eziandio de'leprattini e de'
-gli mormorò all'orecchio con un grugnito il giannozzo. -lepròtto (sm.
: un leprotto spaventato dai passi traversò il sentiero. -leprottino (sm.)
v.]: 4 lepracchiotto', tra il diminutivo e il vezzeggiativo di 4 lepre
4 lepracchiotto', tra il diminutivo e il vezzeggiativo di 4 lepre ', nata di
lat. lèpus -óris \ per quanto riguarda il genere cfr. rohlfs, 381:
la lepre, è però di lingua anche il lepre) ». lèpre2,
a morire, lasso, / com face il lepretasso, / c'à sì grande
delle contaminazioni (etimologia popolare); il vocabolo ricorda nello stesso tempo il gruppo
; il vocabolo ricorda nello stesso tempo il gruppo 4 prete ',...
gruppo 4 prete ',... il gruppo ven. 4 pe- tasso'.
. 4 pe- tasso'... il gruppo ven. 'betàs'... ed
ven. 'betàs'... ed infine il gruppo 4 uccello lepre, lepre marino
marino, levrot '... qui il vocabolo sembra coniato ad immagine delle formazioni
per crudeltà della sorte ereditava dal padre il pio naso borbonico e ìa fronte leprina
le mani leproni o capri. buonarroti il giovane, i-557: i pippioni di più
guglielmo marinoni, / cavalier milanese, il qual se zoppo / stato non fusse
, [la lepre] e preponevano il capretto, e la vitella di latte.
e la vitella di latte. riprese il berti che il paragone non era giusto,
di latte. riprese il berti che il paragone non era giusto, perché alla
capra e la vacca, e non il capretto e la vitella di latte; alle
benché buonissime, se si fosse contrapposto il lepróne grosso e ben cucinato, non
bassa. 3. locuz. fare il lepróne: acquattarsi, celarsi. pulci
trovò nella zuffa fidasso, / che faceva il lepróne e 'l piccinaco / tra gente
3-220: un leproso..., il quale per tutte le membra era maculato
a. f. doni, 32: il pastore quando trova del gregge..
questo fine che la non corrompa tutto il gregge. 2. figur.
. piccolo gruppo di animali marini, il prototipo dei quali è l'anfiosso,
e dell'asia meridionale al quale appartiene il marabù. = voce dotta,
. boccalini, i-315: il mondo tutto si vede pieno di politici
imbrattamuri. gilio, l-ii-82: il mettersi a tentoni et a la cieca balordamente
erroracci, e però se li conviene il nome di lerciamuro et imbrattacarte.
ributtante; laido (una persona, il suo aspetto, e anche un indumento
. fra gidio, 1-205: il buon figliuolo, se trovasse alcuna buona
la state, per istare più netta, il mondo farro; ma tu, sozza
.? pino, l-i-137: né apparisca il nostro maestro con le mani empiastrate de
vignali, 1-2-7: do'ti venga il canchero nella faccia lercia sgangherata. buonarroti
canchero nella faccia lercia sgangherata. buonarroti il giovane, 9-570: l'appetito aguzza,
? a questo lercio maccabeo vuol bene il mio padrone che non ha mai voluto
chilometri oltre le catene moreniche che inserrano il prado: nel verde piano. soldati,
, osceno. fanfani, lvii-10: il « pataffio » è un lercio guazzabuglio
1-181: misurando con un'occhiata tutto il lercio dello stanzino e deh'abitatrice. pratolini
di casa che ci si incammina per il mondo; se non si spazza, '
mondo; se non si spazza, 'il lercio accumulato sotto i piedi ci seguirà
al di là di piazza piattellina, trovi il lereiume. = deriv.
: di rogiada o di linfa egli [il garofano] si pasce; sorge reciso
di gusti difficili per quel che riguarda il cibo; schizzinosità. 3. agg
chiama moco salvatico o veggiolo o lero, il quale si usa seminare per i colombi
putente e fornicano impudico: miratelo! il picciolo vaivolo gli si convertì al fine
lesbo. dolce, 6-52: il nome marmo e lodatissimo dagli antichi,
marmo e lodatissimo dagli antichi, è il verde... v'è il lesbio
è il verde... v'è il lesbio, il corinteo, il caristeo e
... v'è il lesbio, il corinteo, il caristeo e 'l numidico.
v'è il lesbio, il corinteo, il caristeo e 'l numidico. taegio,
, lxvi-2-9: erasistrato, medico grandissimo, il qual fu circa cento anni dopo l'
dopo l'edificazione di roma, loda il vin lesbio. baruffaldi, i-95: o
sasso 11 regolo lesbio, e non il sasso al regolo? -per antonomasia
la colonna d, dietro alla quale è il retrocolumnio, o pilastrata, o
architrave. carena, 1-37: il pilastro incassato dagli antichi nostri scrittori
vocabolo, lesena. ojetti, iii-119: il pa lazzone ha quattro orrende