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vol. VIII Pag.78 - Da INSALATA a INSALATA (20 risultati)

: / non dimandar se '1 gusto il mar glie insala, / che gli parve

incurvato, gli cavavano per le nari il cervello, riempiendo poscia quel luogo con

e cento / più solenne ch'ei puote il funerale, / una tomba gli dia

amor tuo, insàio tanto o quanto il suo parlare fatuo. -far diventare saggio

offendere. mazza, ii-132: saltami il moscherino e m'inciprigno, / pensando

ov'è l'olio e ov'è il sale, / dov'è 'l piattello e

è l'aceto, l'olio e il sale. compagnia della lesina, i-39

e verdure cotte, diedero sospetto che il desinare volgesse di già alla fine. pavese

, 46: quando e'vogliono alzare il fianco, e'se ne vengon giù con

aver le torte. lippi, 12-53: il can dell'ortolano /... all'

insalata ricciolina. pratolini, 9-297: il grillo sta in un angolo della sua

coperto dalla foglia d'insalata, ch'è il suo mangiare. solinas donghi, 2-83

o fritti; senza essere lo stesso, il sapore ricorda i funghi. vittorini,

occhi a suoi clientuli che, per eccitargli il gusto, gli apparecchiano subito l'insalata

aveva nel cuore. dossi, 1-ii-801: il casino costruzione faragginosa, una insalata di

. zena, 215: il costante raccontò dei fatterelli burleschi un'insalata

allegre. nieri, 2-242: fanno cascare il pan di mano con quell'insalata cappuccina

all'insalata: volgere al termine (il pranzo, la cena). -tose

toscani, 150: di tre cose il diavolo si fa insalata, di lingua d'

vuole a uno suo amico mandare, preso il paneruzzo e 'l coltellino, l'orticello

vol. VIII Pag.79 - Da INSALATAIO a INSALDATURA (32 risultati)

prese piacevolmente adire. bresciani, 6-x-365: il giardino ha quattro vie in croce,

insalatuzze di bello stile, ti è impossibile il non ricordare il babbo e la mamma

, ti è impossibile il non ricordare il babbo e la mamma... e

e la mamma... e tutto il classico vocabolario di quella età beatissima.

insalatine (sm.). buonarroti il giovane, 10-968: da morte a vita

per l'espressione insalata russa cfr. il fr. salade russe. insalatàio,

-figur. caro, i-44: il boccaccio, che non avea sì delicato

volentieri. della porta, 5-34: il mio pasto sarebbe questa mattina un piatto

, 3-254: viene a sfilzarti da dentro il manico della sua ventosa pedanteria una

salato. sacchetti, 192-33: il primo boccone fu sì insalato che glilo

: la mora insalata e secca stringe il ventre fortemente ed è utile alla dissenteria

, ii-180: come al pane insalato il pecorino, / così il mio arrigo al

pane insalato il pecorino, / così il mio arrigo al bere e come '

arai alcuna mer- catanzia che non è il tempo suo di venderla, come sono

ingras- sanvi un porcellino a mezzo con il lavoratore, il quale poi, insalato

un porcellino a mezzo con il lavoratore, il quale poi, insalato, tutto l'

, dopo le fazioni, dava loro il signore, di grassi quarti di giovenco,

. landino [plinio], 307: il verno è il mare più caldo e

plinio], 307: il verno è il mare più caldo e nel l'auttonno

: iddio volea nel vecchio testamento che il sacrificio gli si facesse sempre col sale,

non viene mai in odio, è il limone, che si spreme ne le coradellette

entra sul vo- lertivi corre. buonarroti il giovane, i-231: con tal modo

lettere di vari, i-iv-1-224: è il primo esemplare che sia venuto qua,

, 3-162: li fa così giganti forse il po / ch'essi [i buoi

. 3. per estens. il periodo di tempo in cui si salano

rendere saldo, rafforzare, fortificare (il cuore, 1'animo).

, lo dono del timore, umiliando il cuore;... lo dono della

. pacichelli, 5-48: osservai il ritratto fra molte imagini ben dipinte della

). carducci, ii-1-256: talvolta il marini, sempre il chia- brera e

, ii-1-256: talvolta il marini, sempre il chia- brera e il testi, le

marini, sempre il chia- brera e il testi, le dettero [alla lirica]

: non avevano più [i goletti] il biancore immacolato, non reggevano l'insaldatura

vol. VIII Pag.837 - Da LAUDEMIALE a LAUMONTITE (2 risultati)

quelle alle quali io sono obbligato per il laudo fatto dal sig. uberto strozzi

forza averemo, ma è cosa agevolissima il perderla. siamo al laudo d'una

vol. VIII Pag.838 - Da LAUNDE a LAUREARE (24 risultati)

angolo del sagrato si leva a un tratto il suono delle * launeddas 'con un

diritto longobardico, in forza del quale il donatario cedeva al donante un oggetto, per

pertanto gran maraviglia leggervi 11 guadio ed il launechildo. crusca [s. v.

governato da teotisto, che era come il noviziato della laura. roberti, vii-453

, voi vivrete segregati dal secolo, il quale neppure ardisce di romoreggiare intorno alle

: benedetto di norcia... sostituì il cenobio all'eremo, fondò una laura

1-vi-220: appartenendo all'autorità del senato il concedere l'uso della laurea, da esso

quanti di filosofi, / quanti desiano il nome / e di onorevol laurea /

, i-222: le lauree stesse, cioè il dritto di trattare e giudicare della roba

sessione d'esame (1896) per il diploma di laurea e magistero,..

laurea è di solito dispensa da imparare; il pezzo di carta su cui si ci

tommaseo [s. v.]: il dì della laurea vesti per laurea.

argomento attinente alle materie di studio che il laureando presenta al termine di un corso di

di una commissione di docenti per conseguire il titolo accademico. b. croce,

'fine di illusioni'recherà per lo meno il vantaggio non ispregevole di porre termine alle

quelli che di gran poeta hanno acquistato il nome, ma molti quelli che da'loro

-pigliare, prendere la laurea: conseguire il dottorato, laurearsi. d.

non la volle; e così, senza il molto desiderato onore avere, si morì

giuglaris, 2-652: al petrarca istesso [il re roberto] non diede tanto viatico

, ii-207: presumo di bel nuovo raccomandarle il buon frate don placido piacentino, poeta

f. f. frugoni, vii-406: il laureando s'as- sidea ad un tavolino

petrarca laureando. idem, iii-n-80: giunse il laureando in roma a'6 di aprile

per debellar i turbanti ottomani e per guadagnare il sepolcro di cristo. balbo, i-241

-sostant. aretino, v-1-353: il laurear de i poeti e lo spronar de

vol. VIII Pag.839 - Da LAUREATO a LAURENZIANO (39 risultati)

galanti, 1-ii-356: ruggiero fu il primo che diede alla scuola di salerno

di salerno la forma di università, ed il dritto di laureare in medicina. guadagnali

anch'io. carducci, iii-6-207: nato il 28 settembre 1565 patrizio in modena,

, / ch'oggi s'è laureato il cavedagna, / il qual saprà guarire ogni

s'è laureato il cavedagna, / il qual saprà guarire ogni magagna, / ch'

se volesse consentire a laurearsi! -sciamava il vecchio dottore. pirandello, 6-268:

quanto omero, e questo (diceva il nostro vico) per quella boria degli

di gemme. vasari, 1-529: il quinto [dipinto]... era

: [manlio] lasciò sotto la secure il capo laureato. baldinucci, 9-x-113:

e magistrati. rovani, 1-174: il magno pompeo... faceva umilisima figura

laureato. d'annunzio, ii-411: il fabro d'inni mameli, il vate /

ii-411: il fabro d'inni mameli, il vate / soave come simonide ceo,

lettera ornata di foglie di alloro che il vincitore spediva al senato romano per annunciargli

, i-409: zanobi, poeta laureato, il quale della villa di strada, di

.. subitamente de libri e de denari il subvienne. berni, 77: quella

laureato. bicchierai, 120: dandosi il titolo di poeta laureato a coluccio salutati

.. fe'divenir volgare e spregiabile il titolo di 'poeta laureato '. carducci

dai sovrani inglesi, che comporta per il poeta il diritto a una pensione e

inglesi, che comporta per il poeta il diritto a una pensione e l'obbligo

ii-8-212: la conservatrice inghilterra serba ancora il nome di « poeta laureato » a

, tolta dal focolar di parnaso dove il bemi archimandrita fa bollire e malcuocere le

archimandrita fa bollire e malcuocere le minestre il dì di berlingaggio a'laureati. fiacchi

cesare? gli si presterebbero assai bene il laticlavio e la corona laureata.

serdini, 1-134: morte mi tolse il benedetto lume, / che per nullo

anco seguire / la santa musa e il laureato fiume. 3. che

. 3. che ha conseguito il titolo di dottore dopo aver compiuto regolarmente

teologia e arti era finita innanzi a il 1328. bacchelli, 2-v-382: era dottore

laureato fino a dottore, ch'è il loro altissimo grado. muratori, 1-22:

di cause che non hanno mai letto il corpo delle leggi di giustiniano. d'annunzio

giustiniano. d'annunzio, iv-1-739: il barone approvava la dimostrazione del giovine laureato,

uso appunto di quel popolo ch'è tra il volgo laureato e il volgo pezzente.

ch'è tra il volgo laureato e il volgo pezzente. 4. figur

poetica. boccaccio, viii-1-60: il quale, se bene si ricorda di

iii-13-230: conchiudeva pregando cesare gli confermasse il titolo di conte palatino, concessogli dal

concessogli dal pontefice e gli aggiungesse egli il decoro della cavalleria e della laureazióne poetica

gli istituti scientifici di altre nazioni commemorarono il sessantesimo anniversario della vostra laureazióne.

, i popoli che abitavano la città e il territorio di laurento; e * via

d'annunzio, ii-212: già riede il ponente / che su la via de'

: quella fondata in firenze da cosimo il vecchio, e annessa alla basilica. -manoscritti

vol. VIII Pag.840 - Da LAURENZIANO a LAURIPOTENTE (32 risultati)

che talora prendono gli angoli del fusto ed il bordo delle foglie. =

, agg. e sm. geol. il più antico periodo dell'era arcaica inferiore

, da laurentian mountains 'montagne presso il golfo di s. lorenzo '.

la laurea corona. buonaccorso da montemagno il giovane, i-26-1: laurea dolce e

106: crebbe poi ed ampliò tanto il laureo ramuscello... e tante propagini

e de le chiome bionde. buonarroti il giovane, i-243: non ho vanto alcuno

2- 416: viva giovanna. il merto / de la donna reale / cigne

è calda e secca nel quarto grado. il cui frutto ovvero seme è ritondo,

ritondo, rossiccio; ha quantità di pepe il quale s'appella cocogrido ovvero coconidio,

quale s'appella cocogrido ovvero coconidio, il quale è anche più lassativo che la

valle anania;... fa il fiore incarnato. 0. targioni tozzetti,

, di un verde cupo, coriacee; il calice a tubo, colorito, con

o diademi o splendori de'raggi d'intorno il capo. zucchelli, 2: si

. pallavicino, 10-ii-15: traggo il conto che questa mia possa giugnerle il

il conto che questa mia possa giugnerle il dì appresso a quello della divina incarnazione

dopo questo po'di fracasso e dopo il successivo emolliente della recita delle litanie lauretane

, oltre quell'alpe / là dove il ciel è più sereno e lieto / mi

et odorifero laureto. buonaccorso da montemagno il giovane, i-12-3: freschi fior dolci

infra i roseti, / col flessuoso acanto il croco molle. foscolo, gr.

tramonto. d'annunzio, iv-1-186: il laureto... andavasi diradando, il

il laureto... andavasi diradando, il mare appariva più libero. gozzano,

me stia virgilio in disparte, benché il vostro intelletto con non men certo giudicio

che sdegno chiuse, / piacciavi che il mio canto, o sacre muse, /

o sacre muse, / s'oda tra il vostro eterno e bel laureto. bruni

alla tanta sua gentilezza, non è certo il minore quello dello avermi ella novellamente introdotto

semidei, ammirandi tra'beati; / il lauricomo febo e l'ederifero /

. bentivoglio, 8-265: ov'è il carro laurigero e le insigni / armi e

rose / del laurigero oleandro / e il fior violetto dell'agno- / casto io colsi

mattioli, 1-126: ha [il terebinto]... le fiondi.

alle laurine. scamozzi, 2-251: il terebinto... ha le folie

. trattato delle mascalcie, 1-244: quando il cavallo ha la tosse ed è infreddato

olio laurino e con olio di ruta. il libro delle segrete cose delle donne,

vol. VIII Pag.841 - Da LAURISMO a LAURO (61 risultati)

monarchica, che tentò di organizzare politicamente il sottoproletariato meridionale sfruttandone il malcontento e rimmaturità

organizzare politicamente il sottoproletariato meridionale sfruttandone il malcontento e rimmaturità politica. =

verdura serba. ugurgieri, 57: sotto il puro cielo fu uno altare, ed

e molt'anni. boccaccio, viii-1-93: il lauro, si come noi medesimi veggiamo

lauoro in mano o de rosmarino bagnirai il ditto pesce con quella salimora spesse volte

poliziano, st., 1-82: e il laur che tanto fa bramar sue fronde

i-291: fra gli arbor secchi stassi il lauro lieto / e di ciprigna l'

mi giova. soderini, iii-449: il lauro fu consacrato ad apolline per dafne

di lauro e mirto e aneto / il signor di pazzan dietro gli fue, /

pretendea gran vena in poesia, / né il meschin s'accorgea ch'era pazzia.

molto lauro, e v'era intorno il chiuso / di rozzi blocchi, e lunghi

poeti. boiardo, 1-187: portava il lauro in segno delle ricevute vittorie. vasari

questo lauro, che sudato / de'guerrieri il crin corona, / di quel

quel forte ti ragiona / per cui trema il nostro amor. cantoni, 370:

edera o di lauro, avrei voluto porre il mio trono or sotto agli olivi ed

savonarola, 9: al tempo fredo [il fuoco] vuole esser continuo e grande

. d'annunzio, v-1-86: fiutando il vento con le sue nari di corsaro legittimo

/ in pregio sono, e ciascun sotto il pondo / dell'arricchir sottentra, e

tasso, 14-611: per tutto fia svelto il mirto e 'l lauro / e muti

neghittosa, e quasi / te non tocchi il tuo mal, nell'ozio dormi /

. leopardi, 1-5: non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi

, 1-5: non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi / i nostri

vita in terra, / quaggiù restando il mio buon lauro e voi. tasso,

265: a poche terre è dato / il bel lauro nutrir sacro alle muse.

lauri immortali. d'annunzio, iv-1-56: il lettor vero non è già chi mi

chi mi compra ma chi mi ama. il lettor vero è dunque la dama benevolente

lettor vero è dunque la dama benevolente. il lauro non ad altro serve che ad

non ad altro serve che ad attirare il mirto. savinio, 10-104: del

. poliziano, 1-777: vedi: il lauro tuo sempre rinverde / al monte

fior, lauri alle fila; / ed il contrario lato orna, ideando / levissima

guerrier mandan le grazie / a rammentargli il suo padre canuto. ghislanzoni, 2-119

/ rare; né credo che cassandra e il lauro / respiri mai sul labbro a

mai sul labbro a quanti or dànno / il novissimo vale all'universo.

verde lauro / ch'alia sua ombra il cuor m'agghiaccia e strugge.

serafino aquilano, xxx-10-15: rendimi prima il cor che tu m'hai tolto /

sbandita; / stirpa dal petto mio il bosco folto / del lauro verde ov'è

vita. -con riferimento a lorenzo il magnifico. pulci, vi-42: da

, 9-2: febo avea già nell'occeàno il volto / e bagnava fra tonde i

sperio avea tolto / ogni splendor, lasciando il suo bel lauro, / dal qual

, ii-684: o dafne, sempre il dio e l'uom cantando / non

d'argento, quando / ha placato il suo cuore nell'immenso / inno,

/ inno, pago si giace sotto il sacro / lauro ad attendere il suo

giace sotto il sacro / lauro ad attendere il suo dì novello. 8

parti d'erbe: e qui vedrete il gingidio, il dittamo vero, e 'l

: e qui vedrete il gingidio, il dittamo vero, e 'l falso dittamo,

babilonia e di parnaso,... il miagro, il lauro alessandrino. mattioli

,... il miagro, il lauro alessandrino. mattioli [dioscoride],

. mattioli [dioscoride], 604: il lauro alessandrino, overo ideo, produce

più bianche. montigiano, 211: il lauro alexandrino ha le foglie come il pungitopo

il lauro alexandrino ha le foglie come il pungitopo, ma minori, più tenere

bianche. c. durante, 2-249: il lauro alessandrino è evidentemente calido e al

: si vedono cedri grossi due metri; il lauro della canfora grosso assai più.

la cannella, conosciuta nelle officine, sotto il nome di 'cannellina 'o '

bianco che nero,... il lauro d'india, o sia mazza di

e che stieno sempre verdi, come il bossolo, la lentaggine, la mortella

lentaggine, la mortella di spagna, il lauro regio. c. durante, 2-248

questa pianta i frutti e le foglie come il lauro, me le fiondi sono più

, o da giardino; e sono il gelsomino,... il caprifoglio,

e sono il gelsomino,... il caprifoglio, il lauro regio, il

gelsomino,... il caprifoglio, il lauro regio, il castagno d'india

il caprifoglio, il lauro regio, il castagno d'india. 0. targioni tozzetti

vol. VIII Pag.842 - Da LAURO a LAUTEZZA (18 risultati)

mandorle amare, di cui possiedono eziandio il sapore, lo che proviene dall'acido idrocianico

tritostate, e lauròstate credo io fosse il quarto nel coro comico. =

dimostrare riconoscenza a dio e soddisfazione per il compimento dell'opera. -per estens

si pronuncia per esprimere la soddisfazione per il compimento di un lavoro lungo e faticoso

un lavoro lungo e faticoso, per il conseguimento di ciò che si è desiderato

, lautamente trattare. massaia, i-iio: il suo rappresentante ci trattò lautamente, offrendoci

, non faceva altro che volgere in mente il mezzo di poter mangiare e bere lautamente

. bembo, 10-iii-103: lui e il re alfonso lautissimamente e in isplendidissima maniera

deserto, e che poi tedla-gualu, conquistato il goggiàm, aveva chiamato presso di sé

protesi avanti nel passo, a bucacchiare il primo piano. = comp. di

reali. perticari, ii- 483: il papavero, d'un sapore che trae piuttosto

della signoria. cattaneo, ii-2-433: il 'solano tuberoso', 0 pomo di terra

mense. r. sacchetti, 1-418: il viasco era venuto con due salami mingherlini

ricchezze acquistate lasciò poche facoltà, consumando il tutto nella lautezza del suo vivere più

la lautezza / ed i diletti e il vivere giocondo. cantù, 529: grossa

18-i-221: in quel mestiere avevo fatto il gusto alle lautezze, alle opulenze, allo

di stile. pallavicino, 8-6: il sentir materie così aride, così austere,

poeta, mi sarà da ciascheduno concesso il fargli adesso, in questo punto senza

vol. VIII Pag.843 - Da LAUTITE a LAVA (32 risultati)

l'infermo agonizante, gli affrettano il passaggio e l'andata. =

; imbandito con lusso e abbondanza (il desco, la mensa).

bandello, 1-26 (i-327): il bologna... aveva onoratissimamente la

abondante. straparola, ii-147: venne il tempo di confessarsi e andrigetto mandò al

romani li vecchi giuochi molto magnificentissimi e il pasto lautissimo. dolce, 8-17:

: tra i nostri vini, specialmente il piccolito... è accreditato per tutta

, ii-407: alla lauta colezione successe il lautissimo pranzo, che durò sin quasi

-figur. ariosto, 28-101: il monaco... / quivi di spiritual

ornamento della dignità. frachetta, 1-13: il viver molto lauto non è cosa.

cosa... in cui debba premere il prencipe. tommaseo [s. v

diè tutti all'insegna- mento: oltre il quale c'è a pena da ricordare un

non fossero accettate. gozzano, i-809: il mattino dopo, quasi per risolutezza del

, 1-194: io movea sul sentiero il passo cauto, / come il segugio

sul sentiero il passo cauto, / come il segugio in caccia sulla traccia, /

compianto di sé medesimo, di tanto il migliore, così disconosciuto, infelice tanto

mando le composizioni del nostro stravizzo, il quale fu solenne e lauto. -ricco

a quello del recanatese non ha che il titolo. 9. letter.

non ha fatto mai altro che sonar il lauto per lettera. bruno, 3-1175:

lauto per lettera. bruno, 3-1175: il sesto con un laùto cantò. garzoni

celebrati per ottimi suonatori di diversi instromenti il striggio passato nel lauto. inventario di

liuto. sanudo, i-500: il proveditor... andò mezo mio lontano

lontano a coiam, loco nimicissimo, il qual aveva lauti e barche, e

. ant. aguzzino. buonarroti il giovane, 9-74: via, manigoldi,

targioni tozzetti, 7-9-426: erborizzando per il monte di s. fiora,

di s. fiora, [il micheli] conobbe chiaramente che ancor esso

fucini, 369: da una parte il vesuvio che taciturno fumava la sua vecchia pipa

affannato / nugolo di scalpellini / batta il lastricato / di pietra di lava / delle

montale, 2-62: nella valva che il vespero riflette / un vulcano dipinto fuma

oh dolce amica, che studi! il guerzoni, che parla delle lave ardenti della

schiumando, del fuoco, si estendeva il lapillo grigio e freddo delle devastazioni vulcaniche

gli scottavano le pupille e gli lasciavano il solco sulle gote. marinetti, 2-iii-26:

idem, 3-1129: computato a loro, il nilo apparirebbe una picciola lava distinta in

vol. VIII Pag.844 - Da LAVABIANCHERIA a LAVACRO (50 risultati)

dove nei castelli romani tengono in fresco il vino. questo tufo era fango:

. la gente di qui, m'insegnerà il vulcanologo malladra, chiama tutto lava;

-corrente. montale, 5-74: intorno il mondo stringe; incandescente, / nella

/ nella lava che porta in galilea / il tuo amore profano, attendi l'ora

rosano, 246: le lave hanno scoverto il tavolato calcareo. migliorini, 555:

, che ancora nel targioni tozzetti ha il duplice significato di « frana » e di

); ted. lava (dopo il 1750). lavabiancheria, sf

operaio addetto a regolare e a sorvegliare il funzionamento della macchina lavatrice delle barbabietole.

che può essere lavato; che sopporta il contatto con l'acqua senza deteriorarsi (

fa parte dell'offertorio, durante la quale il sacerdote compie un'abluzione delle mani recitando

che a un punto della messa fa il sacerdote, recitando i versetti dello stesso

versetti dello stesso salmo; ed altresì il punto della messa nel quale il celebrante

altresì il punto della messa nel quale il celebrante fa l'abluzione delle dita.

lato sinistro dell'altare, sulla quale il celebrante può leggere, durante l'abluzione

un angolo della sacrestia, in cui il sacerdote, prima di accedere all'altare

soprastante da aprirsi e chiudersi, donde il sacerdote fa scendere l'acqua per l'

contornato da un rialzo, e questo e il piano, nell'interno, sono rivestiti

marmo; dove sta la catinella, il mesciacqua e altri barattoli con sapone, farina

. cecchi, 5-62: ogni cella ha il suo lavabo e l'altro comodo ad

custodisce le chiavi del lavabo, detiene il sapone e l'asciugamano. = deriv

2. operaia addetta a regolare e sorvegliare il funzionamento della macchina lavabottiglie. =

; lavata di capo. buonarroti il giovane, 9-167: un lavacapo, /

rovani, ii-795: prese allora di fronte il conte alberico e gli diede un lavacapo

continuo sputare'. lombari, 2-181: [il cinghiale] cor reva a

del giorno. = incrocio fra il lat. lavacrum e lacùlus.

-maestro, fate un poco il lume più qua. sacchetti, 72-4:

, 345: aveva incominciato a trovare il flebotomo meno lavaceci ed il vicecurato più erudito

a trovare il flebotomo meno lavaceci ed il vicecurato più erudito di quel che paresse

. dispositivo che consente di pulire automaticamente il parabrezza di un'autovettura; è costituito

b. tasso, 15-13: questi il piglian per mano e passo passo /

piglian per mano e passo passo / il menan vèr l'altar solenne e sacro;

e 'l volto basso / tre volte il tuffan pria dentro un lavacro. a

ai decorosi edifizi delle terme, partecipa il suo ardore all'aria, e ricevuta ne'

la susanna distinta in due libri: il primo contiene il lavacro di quella giovane e

in due libri: il primo contiene il lavacro di quella giovane e le tentazioni

tu siedi / intanto, e bevi il rubicondo vino, / mentre i caldi lavacri

ove... /... il guerrier sovrano / scendea del campo a

sovrano / scendea del campo a tergere / il nobile sudori graf, 5-33: dal

: dal marmoreo fonte / ritto si leva il bianco simulacro: / ancora par che

gelido lavacro. de roberto, 706: il sogno non era stato tutto ingannatore;

lui sorridente, odorante, fresca dopo il lavacro mattutino. d'annunzio, iii-2-249

e data / alle fanti che apprestino il lavacro. gozzano, i-241: un lavacro

canfora spigo sapone. piovene, 7-18: il veleno somministrato, forse per bocca e

, sempre in dose bastante per produrre il suo effetto. luzi, 7-18:

, dopo i lavacri della primavera, salutano il verde. 3. mestruazione.

sì dolce e nobile lavacro, / mentre il polmone mio tutto s'abbevera, /

/... a te consacro / il tino, il fiasco, il botticin

. a te consacro / il tino, il fiasco, il botticin, la pevera

consacro / il tino, il fiasco, il botticin, la pevera.

. ariosto, 35-16: all'immortalitade il luogo è sacro, / ove una

vol. VIII Pag.845 - Da LAVADITA a LAVAGNOTTA (34 risultati)

.. / silenzioso tu rimani, e il fosco / apice acuto declinando appena,

. pascoli, 984: lo accompagnava il suono del lavacro / del mare eterno

al santo fonte del vero lavacro, il quale, lavando l'oscura caligine delle vostre

tutti i fanciulli della città per ricevere il sacro lavacro. g. pozzi

non s'accosti alcuno / profan, che il loco a l'innocenza è sacro.

cesare al suo fucil nuovo intrecciato / porta il rosario e al sacro / mio palagio

sacro / mio palagio è di guardia, il buon pilato / non chiederà lavacro.

senile. de roberto, 4-164: il pentimento è il lavacro di tutti gli

de roberto, 4-164: il pentimento è il lavacro di tutti gli errori. b

. croce, iv-12-380: la verità è il solo lavacro che l'umanità possegga,

. boccardo, 2-589: qualunque sia il particolare lavacro che viene seguito, riesce

a vederlo sorgere mentre i marinai fanno il solito * lavaggio '. onofri,

rilucono fra i pampini folti, mentre il vento mi frizza sul viso come un

con la catinella dell'acqua. mi lava il viso, il petto, le spalle

dell'acqua. mi lava il viso, il petto, le spalle. provo,

con mezzi fisici e meccanici. -anche: il recipiente dove si svolge tale operazione,

: addimandano così quel recipiente dove lavano il minerale scavato dalla miniera; il che

dove lavano il minerale scavato dalla miniera; il che in buon italiano dicesi 'lavatoio'.

rovesciano ed accumulano nei rozzi silos sotterranei il materiale, che i carrelli convogliano alle

da queste, non appena ha visto il sole, alle frantumazioni, al lavaggio

scopo e per effetto di modificare radicalmente il pensiero di persone trattenute in prigionia,

prigionia, compiute da chi ne ha il controllo (e, prevalentemente, dalla

per la copertura di tetti, per il rivestimento delle vasche dei frantoi).

, / a spengere la candela, / il nero umidore del mare / o il

il nero umidore del mare / o il fiato della mia compagna. morante, 2-16

prevalentemente nelle scuole, per scrivervi con il gessetto. c. dati, 282

tanto esattamente che più non potea fare il compasso. viviani, vi-90: la pietra

che si lagna, / come la spugna il frego / effimero di una lavagna.

9-iv-229: una volta si mise a fare il suo ritratto sopra una lavagna, con

pietruzze, sue figure, e mettere il musaico alla non più veduta luce del mondo

da'tempi di clemente vili di ornare il tempio vaticano con varie storie di s.

germente tendente al cenerino-celestognolo. il color della lavagna. graf,

che pare passata per la cenere come il ranno. soffici, v- 5-665

lieri! bernari, 1-217: il cielo diventa lavagna; e poi sempre

vol. VIII Pag.846 - Da LAVAGRANISTA a LAVANDA (43 risultati)

operaio che sorveglia la macchina che separa il grano dai corpi estranei. =

. -i). macchina che separa il grano dai corpi estranei e dalle impurità.

idraulico, per lavarsi le mani e il viso. -anche: lavabo, lavandino

fece in un canto un pozzo ed il luogo per un lavamani. lippi, 4-76

: feci come chi s'è rotto il naso, / che versa il sangue e

rotto il naso, / che versa il sangue e corre al lavamane; /

... della madonna de'monti il lavamane per i sacerdoti. guerrazzi, 2-252

dell'arco, impedendo la vista, il maggiordomo di casa fu sollecito di tirarla,

maiolica. cicognani, 3- 178: il lavamano preistorico, la brocca e la catinella

mani. calvino, 1- 497: il letto... era dietro un paravento

lavamanos. lavaménto, sm. il lavare; abluzione, lavaggio, bagno

. caterina da siena, iii-249: il corpo, che debbe essere mortificato col

nel lavarsi, con- ciosia cosa che il lavaménto non fosse ordinato a questo fine

qualche ragione... proporre come giovevole il lavaménto e aprimento universale interno. monti

perché 'lavaménto 'non è propriamente il * lavacro ', ma l'azione

. bartoli, 1-1-89: a brama, il ciel seguente: con la presidenza a'

1-i-330: quanto a'lavamenti, ch'è il primo di cinque precetti essenziali della legge

essi monti, lasciando i'loco della terra il sasso si trova essere circundato dall'aria

, per la quale l'uomo dà il primo lavaménto e purgamento al li suoi

addomanda correzione. sermini, 339: detto il 'te deum 'e fatta la

abbiamo bisogno di esser lavati e purgati; il quale lavaménto fa gesù con suo santissimo

o signore, quanto abbia io sozzo il corpo per li peccati carnali da me

prov. ('lavanca ', donde il fr. 'la- vanche ')

». lavanda1, sf. il lavare, il lavarsi; aspersione del

lavanda1, sf. il lavare, il lavarsi; aspersione del corpo o di

questa lavanda, m'ero accorto che il vestito, dietro nella regione delle reni

... orsù, cesare, il bagno è preparato, caldo e fumante:

i piedi ai dodici apostoli e che il vescovo ripete ogni anno, durante l'

: lavanda de'piedi, che si fa il giovedì santo, rappresentativa dell'umiltà di

de'pazzi, iv-257: vien poi il verbo alla lavanda de'piedi, dove

giuseppe di santa maria, ii-248: il giovedì santo si fece dall'arcivescovo greco la

e spruzzò sul fine coll'acqua istessa il popolo ch'era presente.

p. verri, 4-101: dietro il crocifisso era, intagliata in legno dorato

istesso salvarsi è di necessità concepir contro il male un odio veemente, che è

la grande lavanda romantica non è finita. il secolo xix è stato veramente il *

. il secolo xix è stato veramente il * secolo spogliatoio ', ma non

, ii-49: ancorché i padri, secondo il solito lor parlare enfatico, facessero apparire

come una condizione indispensabile la lavanda od il tuffamento nell'acqua, la chiesa,

credesse e fosse in comunione e tra il numero de'fedeli. a.

per l'asportazione di corpi estranei, il decongestionamento e la disinfezione locale, la

lavanda interna delle acque termali possono allontanare il pericolo delle adunanze di materie solide nei

. d'annunzio, iv1- 131: il dottor calvo, dopo aver spremuto il piccolo

: il dottor calvo, dopo aver spremuto il piccolo foro appena sanguinante e dopo avergli

vol. VIII Pag.847 - Da LAVANDA a LAVAPIATTI (28 risultati)

— in senso concreto: sostanza usata per il lavaggio. dalla croce, iii-44

, gli spazi ed i nocumenti, il che parimente si raccoglie nel ponervi dentro

.. ancora poi noi in italia il nostro nardo, il quale chiamiamo spigo.

noi in italia il nostro nardo, il quale chiamiamo spigo... di

distendono i suoi rami frascoluti, et il suo fiore è più corto. c.

distillazione per estrame l'olio volatile, il quale dicesi 4 olio di spigo '

denti alla sua sommità; corolla rovesciata, il cui orlo presenta due labbri formati da

sparge un odore forte e piacevole; il profumo tramandato da'suoi fiori, non è

[bottiglie] ve la manda / il lambicco de le muse, / che spruzzarsi

, le stesse crepe del soffitto, il fascicolo di topolino, la poltrona, la

, poi che in tua balìa / è il cassone odorato di lavanda. slataper,

, 1-277: io non potrò mai dimenticare il frontone di porta calleio, con tutti

(femm. -a). chi esercita il mestiere di lavare biancheria e indumenti per

fornaie e simil sorte di femine erano il suo gioco. cellini, 1-82 (

ieri, la tovaglia dell'osteria e il mantile della mensa di cristo, i calzoncini

prodotto forse da una lavandaia attardatasi a fare il bucato nell'acqua verdastra del canale panfilio

vuol fare una cosa, si trova il modo di farla. — la

modesto stato, non andavo ruminando che il modo di uscirne. panzini, iv-368:

attrezzato per la lavatura dei panni; il complesso degli impianti utilizzati per tale operazione

vasche, lavatrici, essiccatoi); il personale impiegato in tale lavoro.

7-1 io: dietro la casa grande era il bacino per irrigare la lavanderia.

, dalle lavanderie e dai laboratori il fumo nero offuscava le nuvole scure.

; in laboratori e fabbriche, per il lavaggio di oggetti vari; acquaio.

guardarmi nello specchio rugginoso che era sopra il lavandino. 2. per estens

, i suoi capelli sapevano di petrolio, il suo vestito sapeva di lavandino.

mollo, perché lo sciacallo si faceva il bucato da solo. = deriv

verga, ii-79: in un canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone che la

, dal tàlamo e di palazzo, se il povero stipendiato vicemarito, nel contentarla,

vol. VIII Pag.848 - Da LAVAPIATTISMO a LAVARE (58 risultati)

lavapiatti elettrico e una macchina da fare il bucato... interessarono sommamente leni.

p. fortini, ii-565: il geloso... non era il più

: il geloso... non era il più sufficiente lavapòrri di ferrara.

. villani, 1-38: macrino fece fare il condotto, delle acque in docce e

vasi, innanzi che vi si metta il mosto, con acqua salsa pura con ispugna

tempo era ita al bosco / a lavare il bucato a una fontana / ne le

: piovano arlotto, a voi tocca il sonare il cembolo cioè dello lavare le scodelle

arlotto, a voi tocca il sonare il cembolo cioè dello lavare le scodelle.

scalzo com'era, senza punto lavarmi il sudiciume e l'inchiostro. pascoli,

oro, / di ruggine, presso il castone... / o mio padre

macchia! s'adopra a lavarla / il mare infinito; ma in vano. angioletti

e alloggiato. 2. detergere il corpo o una sua parte (in

sua parte (in partic., il viso e le mani) per lo più

; e fanno lavare gli due cavalieri il viso e le mani, perché gli erano

1-710: si sbraccia e si lava il suo bel viso, / la man,

, / la man, la gamba, il suo pulito petto. machiavelli, 667

, 667: va'al barbieri, lavati il viso,... acciò che

alle piante, gli levai da dosso il molto fastidio del quale egli era ripieno.

i bambini nel fiume per indurarli contra il freddo. s. borghini, 1-305:

usando l'acqua per lavarsi anche tutto il corpo avanti qualunque orazione. mazzini, 26-16

vedessi -dico -la bella montagna / e il mar dove d'aprile già ti lavi.

guisa / braman lavarsi e van tuffando il capo / entro le gelid'acque.

, / e diede bando alle cure aspre il mondo. 3. in partic

se la bocca lava, / cresce il desir, se sol le labbra immolli.

dalla croce, i-64: lascia uscir fuori il sangue in gran quantità, e poscia

in gran quantità, e poscia lava il luogo con oxalme, cioè aceto.

diessi coll'esperta mano / ogni piaga il buon vecchio. -irrorare con un

acque (un corso d'acqua, il mare, l'oceano); lambire

quelle isole estreme / che da levante il mar indico lava, /...

nannini [ammiano], 79: lavando il fiume partico queste terre e correndo con

ariosto, 8-35: la donna preso ebbe il sentiero / dietro il gran mar che

donna preso ebbe il sentiero / dietro il gran mar che li guasconi lava. baldi

da l'africane piagge asia rimove / il tepido eritreo, che quinci inonda /

ii-10-134: oggi la giornata è bellissima: il cielo turchino, puro, terso,

come se fosse stato lavato: splendido il sole. fogazzaro, 10-143: qui la

: fuor della rupe cava / querulo il fonte sgorga; / ma fiore più non

giù dalle coste del grappa, lavava il paesaggio e lo rendeva pulito e lucente come

le cose. cassola, 6-43: il temporale aveva lavato l'aria, e i

(642): quell'acqua portava via il contagio. [ediz. 1827 (

, lavava giù, per così dire il contagio]. 7. con

abbondantemente di lacrime, di pianto (il viso, il petto, la persona

lacrime, di pianto (il viso, il petto, la persona amata).

, 1-74: lacrime si lavon tutto il petto / e 'l fiumicello amaro crescer fanno

chiabrera, 1-iii-185: al pianto rallargando il freno, / con lunghi baci,

con lunghi baci, glie ne lava il viso. verga, 3-43: i malavoglia

calcagne davanti al cataletto, e lavavano il pavimento dal gran piangere, come se il

il pavimento dal gran piangere, come se il morto fosse davvero fra quelle quattro tavole

la faccia, lavando la polvere e il sangue. 8. figur.

sangue. beicari, 4- in: il padre mio ch'ogni alimento regge / vi

che l'acqua del battesimo e non il sangue di cristo lavasse i figli nostri?

/ l'anima lava, e rinovella il core; / toma gierusalem, torna

: quegli si lava e fassi mondo, il quale, piangendo il male che ha

fassi mondo, il quale, piangendo il male che ha fatto, non lo rifà

confessato venne alla presenza dello indemoniato; il quale vedendo da lungi, gridò lo 'ndemo-

mol- t'anni di penitenza, sa il cielo con quai tormenti. cesarotti,

, 1-xxix-173: la pietà esige che il reo si lavi e si purghi d'

cesarotti, 1-xx-86: con questo tenore continua il n. a. l'esame intrapreso

penitenza, o da altri, mediante il perdono, la macchia di un peccato

vol. VIII Pag.849 - Da LAVARELLO a LAVASCORZA (43 risultati)

abbia il peccatore, tutto il toglie via e lava

abbia il peccatore, tutto il toglie via e lava della da siena

. segneri, iii1- 53: poteva il signore con una stilla del suo purissimo

lacrime. fracchia, 354: io ho il segreto che purifica, lava i peccati

che purifica, lava i peccati, rende il corpo terso e immacolato.

. verga, i-463: voglio lavarmi il disonore col sangue di quella sciagurata!

lo avete offeso nell'onore, per il cielo!... si può transigere

col suo sangue, un graffio sopra il braccio, lavò quel disonore che in tal

lavarsi da queste seconde impressioni e riverginare il suo senso estetico, non vede [

andatomene su, dove io avevo fonduto il detto oro, lavato le ceneri, trovai

ima è quello che si trova per il lavar de l'arene de li fiumi.

-per estens. depurare, purgare il terreno. bocchelli, 1-iii-292: in

primitivo. -nell'acquerello: diluire molto il colore per ottenere sfumature particolari.

ormai ben cognite a chi abbia lavato il bellico in arno e in ombrone.

da lavare occhi! -farsi lavare il capo: meritarsi un severo rimprovero.

. v.]: 'farsi lavare il capo': far cosa da meritare rimproveri

acqua, n. 1. -lavare il capo: v. capo, n.

pubblico: v. panno. -lavare il viso a un dipinto o a un muro

[s. v.]: 'lavare il viso', si dice d'una pittura

netti e puliti. -lavare il viso a uno scritto: correggerlo, modificarlo

, con intenzione di lavarle una volta il viso [a una satira] coll'occasione

sputacchi! -lavare la faccia, il muso a qualcuno: dirgli quello che

nievo, 360: io avrei lavato il muso ai serenissimi inquisitori nonché ad una

li avessi colti in flagrante di disonorare il mio ufficio. chiesa, 5-12:

vedrai. -lavare la faccia, il viso a un edifìcio: imbiancarlo.

. arlia, 1-199: è comunissimo il dire 'lavare il viso', per imbiancare

, 1-199: è comunissimo il dire 'lavare il viso', per imbiancare esternamente. es

esternamente. es.: 'han lavato il viso alle case in via vittorio emanuele

. moro. -lavare la testa o il capo all'asino: v. asino,

poi lo rigetta. a denotar che il male apposto ad altri, il maledico ve

che il male apposto ad altri, il maledico ve lo appone di suo.

. proverbi toscani, 292: chi lava il capo all'asino, perde il ranno

lava il capo all'asino, perde il ranno e il sapone. viani, 4-47

capo all'asino, perde il ranno e il sapone. viani, 4-47: il

il sapone. viani, 4-47: il sangue tira e l'acqua lava: ci

lava l'altra e tutt'e due lavano il viso: v. mano.

scalzi bep- pina, notissima in tutto il territorio... per il commercio

in tutto il territorio... per il commercio dei lavarelli. = deriv

forma quadrata, che serve per mettervi il pesce. = probab. adattamento

: 'lavaróne ', tutto ciò che il fiume porta a galla, e depone

mare la rete piena di pesci, [il pescatore] siede sulla spiaggia e mette

e mette quelli mangerecci nelle ceste e butta il lavaróne alla spazzatura. 2

2. fascia di spiaggia dove il mare deposita i rifiuti galleggianti; bagnasciuga

vol. VIII Pag.850 - Da LAVASECCO a LAVATO (38 risultati)

biancheria; lavanderia in cui si pratica il lavaggio a secco (e può funzionare

. tecn. macchina elettrodomestica impiegata per il lavaggio delle stoviglie; è costituita da un

nell'industria cartaria, macchina usata per il lavaggio degli stracci. 2.

professioni. lavata, sf. il lavare, il lavarsi; lavatura, lavaggio

lavata, sf. il lavare, il lavarsi; lavatura, lavaggio. -

testa. tornasi di lampedusa, 303: il cappellano... aveva avuto,

lavatine, ha fatto rimaner di neve il moro. a. cattaneo, iii-131:

e transitoria si accostino subito a ricevere il sangue di gesù; che indecenza!

purificante. bencivenni, 5-216: il zucchero rosato... ha virtù lava-

. m. savonarola, 1-137: vole il bagno suo esser lavativo, abstersivo,

che io non voglia che, venendo il bisogno, non si faccia qualche serviziale

. cestoni, 101: se si vuole il serviziale purgativo, il sale è quello

se si vuole il serviziale purgativo, il sale è quello che purga; se si

è quello che purga; se si vuole il rinfrescativo o lavativo, non vi si

-sostant. palazzeschi, i-519: -anche il tè non molto pesante dà molta grazia

blandamente lassativa; clistere. -anche: il liquido adoperato per tale metodo di cura

, è necessario di quando in quando il farsi qualche lavativo in uno di quei

di quei giorni ne'quali si prende il siero. magalotti, 26-181: perché

di lavativi. pea, 1-87: il colera se viene durante l'inverno, si

17-52: le somministro colle mie mani il solito lavativo di quando ha fatto indigestione.

giuseppi, nel copulativo, / hanno il poter chiamato negativo, / e manca in

atto operativo, / con rispetto parlando, il lavativo. -strumento adoperato nella pratica

seccatore. soffici, ii-41: il primo che fa il lavativo o non sa

soffici, ii-41: il primo che fa il lavativo o non sa la lezione,

, 5-431: ci vieni per fare il lavativo, non per mangiare. giovedì

, sta'tranquilla, gli hanno preso il sangue. i lavativi hanno la pelle dura

. a. cocchi, 4-1-38: il latte deve mungersi nell'istesso vaso in

la mensa per le porte. buonarroti il giovane, 9-551: v'avean certi bicchieri

. 2. che ha fatto il bagno (una persona); che

è stato sottoposto ad abbondanti abluzioni (il corpo o una sua parte);

[acqua] mise nella coppa ove il cuore era da molte delle sue lagrime lavato

bacchelli, 2-xxiv- 1017: mi stupì il mistero della voce: vi ritrovavo il ricordo

stupì il mistero della voce: vi ritrovavo il ricordo dei più deliziosi contralti e anche

; reso limpido, terso, trasparente (il cielo, l'atmosfera, il paesaggio

(il cielo, l'atmosfera, il paesaggio). bettini, 1-76:

le piante eran tutte lavate: si sentiva il fresco in faccia. 5. figur

lugubri d'infermiera! sbarbaro, 2-63: il risveglio m'è allora un altro nascere

di fichi, sì credea 'n veritate / il dì medesmo red'esser chiamato.

vol. VIII Pag.851 - Da LAVATOIO a LAVATURA (29 risultati)

color baio. corte, 24: il color baio si divide in sette specie e

, nel letto la mise. buonarroti il giovane, 9-289: dell'orzate / l'

, e incorporato con acqua. 'ungersi il capo con olio lavato '.

sp., 13 (236): il vicario scendeva le scale, mezzo strascicato

. pasolini, 3-89: lì c'era il sottopassaggio di santa bibiana, che gocciolava

del medesimo maestro, che è sopra il lavatoio de'monaci di s. michele in

paternità reverenda vorrebbe che voi gli acconciassi il lavatoio delle mani, avanti vi partissi

di tante sorti come gli antichi, il mondo è pieno di medici, li quali

cose minutissime cadute sopra la tavola, il primo lavatore, che tanti sono i

lavaggio, per lo più impiegato per il gas illuminante. = nome d'agente

= nome d'agente da lavare; il femm. lavatrice è già attestato negli

edile che ha la funzione di separare il pietrisco, la ghiaia, la sabbia

impurità terrose o argillose; macchina per il lavaggio di prodotti agricoli. 2

, che fa ruotare a diverse velocità il cestello, e da un gruppo comandi

... la lavatrice, il frullatore, votano socialista e vanno in chiesa

votano socialista e vanno in chiesa. « il grande milano », capirai.

sua moglie a lavar le briglie, il freno ed ogni altra fornitura del cavallo

di perfezione. alfieri, 7-150: il mio uomo si è scordato di pagare

donne sono più libere. predomina però il tipo ofelia annegata, con i capelli rilassati

finita la lavatura prima di entrare sotto il casco. -depurazione, chiarificazione, raffinamento

un piagato, bee la lavatura e il sana. fagiuoli, 1-1-148: co-

-figur. carducci, ii-24-224: il vero sono i modi danteschi dei quali

i modi danteschi dei quali io constello il mio aulico eloquio... e

mio aulico eloquio... e il non vero sono i barbarismi i neologismi

boccaccio, v-229: molto s'era il viso e la gola e 'l collo

. nitore. tozzi, iv-131: il nero delle sue pupille aveva quella lavatura

aretino, 20-87: non credere che il suo marito stesse di non venire per

gittò ai piedi, e non potendo dire il 'miserere 'per il pianto che

non potendo dire il 'miserere 'per il pianto che gli colava dagli occhi,

vol. VIII Pag.852 - Da LAVAZAMPE a LAVINIO (36 risultati)

arrivato un mangiapane della corte, portandole il figurino del vestito che tutte le dame

che tutte le dame devono farsi, per il lavazampe del giovedì santo.

li iddìi, dinanzi alla cui lettiga il dì della festa della sua lavazióne erano

era [nelle palestre]... il luogo ove si impolveravano gli atleti;

notava un buon cappone, fece alzare il bollore al brodo. [ediz.

madonna, io moro, io sento il polmon che mi bolle come un lavéggio di

scaldarsi le mani; scaldino. buonarroti il giovane, 9-186: ventagli e laveggi /

: più difficile riuscì... il dissipare l'asfissia di parecchie ore in due

sul tiepido lavéggio, mani e lavéggio sotto il grembiale. 3. bacile di

» / disse, « ch'io porti il tuo lavéggio: è peso ».

peso ». / e tolse prima il tripode, che l'altro / gli rispondesse

, 3-124: aperse gl'occhi per vedere il sito / ma cascò dal paiuolo nel

nel lavéggio, / perocché, brancolando il materasso, / cascò precipitosamente al basso.

basso. 5. prov. il lavéggio grida dietro alla padella: spesso

: mira che ceffo di babuino. / il lavéggio grida dietro la padella.

, scarico e spesso un armadietto sopra il quale poggia rimpianto. citolini

bottega, le sedie da barbiere, il lavello. dolce, 6-63: sipino

: i modenesi appellano 'lavello 'il vaso di marmo in cui si lavano i

'chiamasi nel dialetto nostro e in altri il * vaso di terra ', che

2. vasca nella quale i fabbri immergono il ferro per temprarlo. fausto da

fausto da longiano [tommaseo]: veggiamo il ferro focato posto in acqua freddissima,

ferro focato posto in acqua freddissima, il ferro s'istingue e riscalda l'acqua

2-301: quivi cum graziosa dispensazione era il floribondo xifio, lavendule, origani, pollicaria

. da lavendulan [a], con il sufi, miner. -ite.

. da lavendul [ana], con il sufi, miner. -ite.

piani di lavaggio. come vedete, il velo d'acqua, proiettato su questi piani

che cassa o carro da cannone. il montecuccoli nel discorso dell'artiglieria l'usa come

di profumo, che si usa per lavarsi il volto e le mani.

dal suo sito e scorre al basso: il che talvolta avviene con gli alberi e

ribellerai perché le rupi cancellano in un attimo il cam- petto tentato; perché quando arrivi

sa che altre volte si è disteso il fiume fino a poco sopr'alla pieve a

lavine. d'annunzio, iv-2-1070: il nemico mirava ancora le alte lavine su cui

neve. slataper, 2-428: sai il carso e la vai rosandra? si fa

scendeva dal sommo della cresta fin sotto il pian. = voce di area

delle nevi o del ghiaccio, che solca il pendio di un monte.

ripe alte e rovinose dei borri prende il nome di * grep- palta '.

vol. VIII Pag.853 - Da LAVIS a LAVORARE (43 risultati)

lavoracchiando colla matita e col pennello secondo il solito. tommaseo, 11-154: mi

mandarlo in malora. carducci, iii-22-443: il contino giacomo... lavoracchiava per

, gli alti- forni di cogne, il marinaio che gli tocca la burrasca.

dopo questo la porta e, ripigliando il tralasciato lavoraggio, finse l'affacendato in tempo

fondamentali. ha da distruggere da per tutto il privilegio clerocratico e il parassitismo governativo;

da per tutto il privilegio clerocratico e il parassitismo governativo; ha da venire da

moltitudine lavorante. ghislanzoni, 1-50: il ceto lavorante spendeva meno per vivere,

operai di bologna... sentono che il miglioramento delle condizioni sociali del popolo lavorante

pongono a salaro ordinato, e tutto il lor tempo ordinato a lavorare ànno promesso et

arte di chiavari, prendono a fare il lavorìo d'altri maestri d'essa arte.

tutti li lavoranti delle boteghe a prender il nome di soldati. bandini, 2-i-147:

oro ma di grasce, non desiderano il denaro se non come mezzo per fargli

sp., 2 (27): il lavoro andava di giorno in giorno scemando;

altro, intervenga un accordo tale che il maggiore utile del secondo mai non si

primi, ed, e converso, il profitto torni eziandio a bene di quello.

sé, dio per tutti, senza il truce padrone a lesinar la paga e godersi

a lesinar la paga e godersi lui il guadagno. moravia, xiv-102: io ho

sp., 17 (303): il padrone mi vuol bene, e ha

a me, senza vantarmi: lui il capitale, e io quella poca abilità.

e io quella poca abilità. sono il primo lavorante, sai? e poi a

sai? e poi a dirtela, sono il 'factotum'. moretti, ii-149:

: gli... era a cuore il mantenimento e pubertà della vigna, il

il mantenimento e pubertà della vigna, il travaglio e la fedeltà de'lavoranti.

abbandonando le occupazioni, dalle quali traggono il loro certo sostentamento, debbono essere allettati

manzoni, fermo e lucia, 54: il benefattore che sapeva con chi parlava,

l'essere vostro e del quale riportate oggi il premio; io vi saluto e vi

lavoranti di simile mestiero, e per lavorante il teneva in bottega. mazzini, 23-281

: quando marita una figlia, vinverra vuole il genero in casa per risparmiare il lavorante

vuole il genero in casa per risparmiare il lavorante. pratolini, 3-119: era

31-5-115: ecco, dice, anzia, il tuo abrocome, lavorante d'arte sciagurata

militare. acciainoli, 1-2-387: finalmente il terzo di inimici rizzarono una bastia a'

una neve grandissima, prospero, usando il beneficio del cielo, fece innanzi dì

ma da vantaggio di tale spavento empierono il corpo della battaglia, che si misero

spianando altresì l'approccio al nemico, il fece ritirare più di quattro passi con la

.. fur viste a gara sudar sotto il peso di pietre e calcina; e

pietre e calcina; e lì, tra il fioccar de'colpi, recarne a'lavoranti

disus. contratto agricolo in base al quale il raccolto viene diviso fra il contadino e

al quale il raccolto viene diviso fra il contadino e il proprietario del fondo;

raccolto viene diviso fra il contadino e il proprietario del fondo; mezzadria.

contratti di affittanza e di lavoranza, il primo de'quali assicura al padrone la rendita

altro che divide i frutti medesimi tra il padrone e il lavoratore, con proporzione

i frutti medesimi tra il padrone e il lavoratore, con proporzione adequata alla fertilità

di lavorènza de'beni. 2. il complesso dei lavoratori, la classe operaia.

vol. VIII Pag.854 - Da LAVORARE a LAVORARE (47 risultati)

voglio lavorare per lui venti dì; il signore riceve quest'opere e sconta a

e, chel ch'è peggio, il bere e 'l manicare, / e ne

non aveva che con le braccia tutto il dì lavorando ed affaticandosi guadagnar il viver

tutto il dì lavorando ed affaticandosi guadagnar il viver per sé, per la moglie e

la notte appresso si sentì lavorar tuttavia il nemico con lo scalpello nella placca alla

, iv1- 516: lavorare, praticare il bene, vivere per gli altri..

. potrei ora ritrovare in queste cose il vero senso della vita? e.

colle vespe. loredano, 1-95: il ragno fabrica a se stesso la morte,

nelle sue reti. fiacchi, 139: il cervo dormesi ben lunga un'ora,

dormesi ben lunga un'ora, / e il ragno assiduo sempre lavora. buzzati,

di cui non sapresti se fosse maggiore il sapere, l'operosità o la semplicità antica

la semplicità antica, la benevolenza verso il popolo e il lavorare indefesso. carducci

, la benevolenza verso il popolo e il lavorare indefesso. carducci, iii-3-120:

/ come sapeva di mare / sapendo il suo lavorare! -con uso impers

o in fresco, si va coprendo il lineamento, e mettendo a'suoi luoghi i

messina... introdusse in italia il lavorare ad olio. 4. eseguire

in tondo ', per non aver sotto il suo campo e senza metterla in pece

sopradetti stucchi. citolini, 434: il lavorar con l'ago, i lavori fatti

(dell'ultima guerra), quando il suo esercizio sulla lingua inglese si fece più

. 7. impegnarsi alacremente per il conseguimento di uno scopo determinato; darsi

umano. pulci, 25-169: ringrazio il mio car, non angiolino, / sanza

mio car, non angiolino, / sanza il qual molto laboravo invano. ariosto,

scotto le cervella, / e senza vita il fa cader di sella. d

presenti e di prieghi costò al padre, il finalmente impetrare di proseguir oltre fino a

gualdo-priorato, 3-i-69: a tal avviso il cardinale, cominciò a lavorare col suo

ingegno e... cercò di guadagnar il duca carlo col mezzo della duchessa di

creatura! saba, 127: io sono il prigioniero in riva al mare, /

tramare. de sanctis, ii-15-80: il governo borbonico ha lavorato sì bene,

la cuccagna di chi lavorava a rincarare il pane per vendere il grano ai «

chi lavorava a rincarare il pane per vendere il grano ai « patani », ai

insegnate le feste. aretino, 20-39: il giovane, che ebbe il lavorar dei

20-39: il giovane, che ebbe il lavorar dei cani, misse a romore

dei cani, misse a romore tutto il mondo. -adoperarsi in favore di

giornali che leggeva? gli han trovato il materiale nella stanza. 8. fantasticare

8. fantasticare, immaginare. buonarroti il giovane, i-232: sempre innovansi in te

s. v.]: non solamente il negoziante, l'artefice, il facchino

solamente il negoziante, l'artefice, il facchino, il letterato, quand'ha da

, l'artefice, il facchino, il letterato, quand'ha da lavorare con

con più o men compenso, ma il negozio, la fabbrica, la bottega,

'alla latina in servigio di lui, il quale, quando non ha da lavorare

). panzini, ii-157: lavora il trenino che ansima. fenoglio, 1-184:

. fagiuoli, 1-4-19: ora intendo perché il notaio mi scambia da ciapo, e

da se solo come i pazzi; il vino lavora. b. croce, ii-n-268

tutti da ridere, quando nelle risse lavorava il coltello da una parte, il bastone

lavorava il coltello da una parte, il bastone e la sciabola dall'altra.

più lagora. pulci, 12-41: tanto il foco lavorava drento, / che per

drento, / che per costei perduto ha il sentimento.

vol. VIII Pag.855 - Da LAVORARE a LAVORARE (46 risultati)

5-152: in un certo senso, il tempo lavora come lo spirito, del

come lo spirito, del quale costituisce il tessuto elementare. tecchì, 5-92:

e pregan ecate, / e della terra il crollator sonoro. 15. tecn

forte pressione sulle opere di sostegno (il terreno). 16. sport.

l'ore;... questo sarà il più grande assedio che fosse mai.

fosse mai. pisacane, viii-193: il combattimento fu ristabilito, e l'artiglieria

di quelli, che avevano fatto e lavorato il vitello. ricordi pisani, v-405-15:

cardinale. ariosto, 29-19: ad issabella il re d'algier scongiuri / di non

lavorare le scodelle, ma per esserci il dolce e raro trattenimento del nostro reverendo

stessa mattina i capi da guerra a stimolare il proveditore, aggiugnendo... che

proveditore, aggiugnendo... che il turco lavorasse due fornelli per allargar la

necessario ordigno... era questo il suo costume anche nella scultura, lavorando

gli stromenti. massaia, iv-iii: il vescovo era costretto a cucirsi le vesti e

cristallo / che praga lavora / e il vino colora / del limpido ren.

firenze, 28: trai fuori il primo mattello e lavoralo di gran vantaggio.

fatta, con molta facilità aveva condotto il mio bronzo in bagno, cioè fuso presso

perfezionare. masuccio, 66: il marito in luoco de bottega esercitava,

141: altri v'era che il lavoravano [l'ottone] a martello,

del monumento rezzonico, tosto si accinse il canova a lavorare i marmi. tommaseo

dove gli zingari... lavoravano il rame. e. cecchi, 5-84:

miscela rossastra. bacchelli, 1-iii-105: lavorava il porco e insaccava salami, e salava

nel manzoni un sentimento religioso e morale il quale rimane nella scuola con la sua

di buon'ora. non vedete? il barbiere ha aperto, è in bottega lavorando

pieno?... -come spunta il giorno, viene qui, e la lavoro

un pezzo di obice gli aveva lavorato il petto ed occasionato lesioni gravi.

baldini, i-197: una volta tramontato il sole fa subito notte su queste strade

fa subito notte su queste strade che il fango impasta e il cannone lavora.

su queste strade che il fango impasta e il cannone lavora. -corrodere,

se alcuno, per cagione di lavorare il campo cavando la terra, peso d'oro

assai ne rimarranno sodi: che così rimaneva il mio, se non ch'e parenti

zappare e vangare e scalzare, perdono il fiore. lippi, 7-52: egli

una prospera vegetazione, se non si rompa il campo da seminarsi, si lavori,

faceva lavorare e lavorava egli stesso, quando il filatoio stava fermo; di modo che

[s. v.]: 'lavorare il campo'è coltivarlo più o meno assiduamente

feroci tori avanti cazza / e dritto il solco li fa camminare. / sempre col

e minazza: / mai non fu visto il più bel lavorare. -in senso

lato e disarmoronsi; ogni uno lavorò il podere molto bene, perché n'erono

vedere con che ferri si avea a lavorare il suo terreno. allegri, lvii-151:

state passata / fu, geva, il secco tale / che la terra fu poco

. con le sue industrie si lavora il nido. 22. comporre,

di finire le cose quale ci facci abboracciare il lavoro. vico, 119: in

, avendo sopra ogni cosa in mente il 'tenui deducta poemata filo '. ricci

questa version lavorata. rosmini, lxxix-ii-351: il manzoni... al presente lavora

, datrice di vera gloria: e il dolore, per non averle lavorate e adornate

averle lavorate e adornate degnamente, e il rimpianto con il poeta esclama « or

adornate degnamente, e il rimpianto con il poeta esclama « or vorrei ben piacere

vol. VIII Pag.856 - Da LAVORATA a LAVORATO (37 risultati)

condiscendente o per otteinsieme con la preghiera il lavoro). ibidem, 271: chi

chi si de meis, 1-18: il demagogo la sobbilla e la lavora a sua

sua fazione. rovani, 141: il principe di carignano dev'essere sta: le

1-313: stavano « lavorando » accanitamente dagnarsi il pane col sudore della fronte e adottato

. strozzi, 12-8: andate pur leggendo il rarsi gemma, la figlia della privativa

che 'l pesce -influenzare. grosso il picciolo divora, / e non trova del

lavosioni, e alla fine di tutto il mondo creato finii col pensare rare, abbia

: alcune femene gozute, che altri che il non ancora): proposito attribuito, con

le lavorarla. aretino, 20-104: faceva il prabiasimo, a chi si propone di

tanti pensieri che m'ingombraancora? vano il capo e tante spine che mi lavoravano il

il capo e tante spine che mi lavoravano il core. -fare e disfare è tutto un

sua norvegia, -in un'ora il cielo lavora: le opere della provstrane,

. questi vostri presagi. -in un'ora il cielo lavora. proverbi -rifl.

mettere sossopra. fretta compromette lo svolgimento e il risultato gadda conti, 1-69: ora

decisione, ora? / batter si vuole il ferro mentre è caldo. / disse il

il ferro mentre è caldo. / disse il incassavo i disegni e i libri,

cennini, 48: se 'l vuoi [il colore azzurro] per lavorarlo

straforo: v. straforo. che spezialmente il padre della famiglia ponga la villa -lavorare

: svolgere un'attività per 44: il qual podere è con palagio ed altre case

v.]: tra suocera e nuora il diavolo santo andrea in percussina. biringuccio,

da beffe, vertite l'acque che impaludavano il piano della città di stenta daddovero.

stenta daddovero. ibidem, 227: il lavorare è un mezzo nomento e di sezio

a morire allora. (è qui bello il porre tinua foresta, detrattone que'luoghi dove

foresta, detrattone que'luoghi dove dato fu il fuoco per convertirli in terreni lavorativi

. p. segni, 1-28: il fruttifero per certo e il lavoratio di

, 1-28: il fruttifero per certo e il lavoratio di essa è poco, ma

lavoratio di essa è poco, ma il non coltivato assai, rispetto alla pic-

di pulo ron in due modi; il primo vi servirà per ritrovarla in su

lavorativi per difenderli dalle bestie, invadevano il terreno dissodato. -ant. destinato a

. salvini, 24-388: poiché tutto il vitto / lavorativo concedi a'mortali.

casta, agli ordinati / ne'misteri il sacrato lume cresci. 2.

artisti, ii-285: seguiremo, sperando per il commodo del bon terreno, che aviamo

aiuto un manovale, a soldi quindici il giorno lavoratio. m. adriani, i-281

lavoratio. m. adriani, i-281: il dì lavoratio venne a contesa col festivo

fine e per effetto la produzione mediante il lavoro (un'attività); e a

(superi, lavoratìssimo). che è il risultato di una serie di operazioni manuali

di auricalco, l'altro d'argento ed il terzo di finissimo oro. aretino,

vol. VIII Pag.857 - Da LAVORATO a LAVORATOIO (31 risultati)

della bolognese università. gnoli, 1-337: il contadino / s'arresta, guarda i

giaco lavorato / da que'sàrmati ch'usano il cavallo / a guerra, a mensa

-coniato. bellori, iii-205: abbiamo il ritratto del signor carlo in una bellissima

alcuna venustà. soldati, vii-88: il cibo lavorato e squisito. -che

trovassimo in adrianopoli, e qui si vede il paese lavorato da buffali. parini,

lavorato da buffali. parini, xviii-192: il cultor,... sovra il

il cultor,... sovra il grembo / de'lavorati campi / mira con

conca di sassari. -ottenuto mediante il lavoro, la fatica. bocchelli,

iscrizion nostra mentovata innanzi e lavorata sotto il re liutprando. 5. dipinto,

ombre in un campo chiaro e prende il lume da due finestre, la immagine

altri modi che i pittori facciano, il dipignere in muro è più maestrevole e bello

modi, si può in molti ritoccare sopra il lavorato. -eseguito con cura meticolosa

greco. b. croce, iii-32-135: il burton, oltre i suoi libri di

leopardi, i-35: si vede molto il febbricitante e il mal lavorato e mal

i-35: si vede molto il febbricitante e il mal lavorato e mal limato del seicento

non è piccola prova di intelletto poetico il sostenere un carattere continuo di semplicità,

pesare ogni periodo, ogni inciso: né il periodo scrivevo se non lungamente e faticosamente

, come del suo primo discorso narra il rousseau. carducci, ii2- 71:

progetto, un'insidia). buonarroti il giovane, i-333: intanto il lavorato incantamento

buonarroti il giovane, i-333: intanto il lavorato incantamento / veniva a far la

rilievo; operato (un tessuto, il cuoio, ecc.). buzzati

10. alterato, segnato (il volto, l'aspetto). bettini

cittadino. luzi, 2-9: uno, il più lavorato da smanie...

ben lavorati da queste esercizii, abbandonato il mondo, si fecero religiosi.

di molte volpi, e a catuna appiccò il fuoco lavorato alla coda, e lasciolle

. dottori, 1-197: improvviso apparve il difensore / al lume di più fochi

manco auggiano e'seminati, manco mungono il campo, e per córre e'frutti

. montigiano, 124: nasce [il telefio] la primavera ne'lavorati e

): si rimise sul sentiero, ripassò il bosco, le macchie, la sodaglia

. 1827 (295): ripassò il bosco, le macchie, la landa;

landa; giunto nel lavorato, rivide il 4 cascinotto ', e v'andò]

vol. VIII Pag.858 - Da LAVORATOIO a LAVORATORE (44 risultati)

anzi piuttosto gli fa giustizia, rendendogli il debito suo. statuto dello spedale di

. morelli, 369: nacque a morello il quarto figliuolo maschio,...

colono o servo della gleba (e il termine conteneva l'idea del lavoro manuale

la zappa è data, / è dato il mondo noi: non per gaudere,

che erano venuti per tempo, perché il signore dava tanto quanto a loro, a

da la chitarra, xxxv11- 427: il maggio voglio che facciate en cagli / con

a caino uno fratello, cioè abello, il quale fue pastore di pecore, e

: va ispesso alla villa, procura il podere a campo insieme col lavoratore,

ladroncelli, di poveri volontari che consumano il pane che mangiar dovrebbero i veri necessitosi

sp., 3 (52): il benefattore che sapeva chi era colui,

: io sono la vera vite; e il padre mio egli è il lavoratore.

; e il padre mio egli è il lavoratore. egli toglierà ogni ramo di vite

toglierà ogni ramo di vite non portante il frutto, in me; e potarà qualunque

qualunque che rende frutto, acciò che il meni più frutto. s. caterina da

bandello, 1-11 (i-139): trovando il lombardo il terreno morbido e grasso e

1-11 (i-139): trovando il lombardo il terreno morbido e grasso e la donna

delle moderne ideologie democratiche e socialiste, il termine è usato, più o meno enfaticamente

per antonomasia, la classe lavoratrice, il proletariato (operai e contadini). -per

vivere (e in tale accezione ampliato il termine designa anche gli impiegati, gli artigiani

positiva che, nel linguaggio moderno, il termine comporta): lavoratori indipendenti o

mai. gramsci, 1-92: nell'economia il centro unitario è il valore, ossia

: nell'economia il centro unitario è il valore, ossia il rapporto tra il lavoratore

centro unitario è il valore, ossia il rapporto tra il lavoratore e le forze

è il valore, ossia il rapporto tra il lavoratore e le forze industriali di produzione

costituzione della repubblica italiana, 36: il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata

e qualità del suo lavoro... il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e

, lavoratore a domicilio non è già il lavoratore domestico, ma chi lavora alle

un'impresa svolgendo la propria attività presso il proprio domicilio, anziché nell'azienda:

ammise di aver trovato una piuma tra il muro e il pianoforte. idem,

aver trovato una piuma tra il muro e il pianoforte. idem, 3-18: deve

mensa », di quelle che portano il cappello: non esce mai.

collocamento ». -festa dei lavoratori: il i° maggio, festa del lavoro (

; / sulla libera bandiera / splende il sol dell'avvenir! '. consta

due strofe, la seguente: 'il riscatto del lavoro / dei suoi figli

uniformità d'armonia, ha così effeminato il suono de'versi che non si possono

l'artista del quale tratta questa volta il socio valgimigli, raccogliendo da inediti documenti

croce, ii-6-24: che cosa è il lavoro se non la morte nell'opera,

; / so maneggiar la marra ed il marrone, / e suono la staffetta

v.]: 'lavoratore', chi ama il lavoro e ne fa di molto,

soluzione: / se non c'è qui il necessario io posso lavorare / o morire

2-239: io a forza di decantare il lavoro e sentirmi circondato dalla stima che

iii-27-214: camillo di cavour pensava che il problema delle relazioni tra capitale e lavoro

). gozzano, i-452: attraversiamo il letto del fiume; nel mezzo,

una schiera d'elefanti lavoratori tenta invano il bagno quotidiano. 8. formica

vol. VIII Pag.859 - Da LAVORATORIO a LAVORERIO (30 risultati)

12. locuz. uccellar roste e il lavoratore: barcamenarsi abilmente fra due contendenti

, come si dice, l'oste e il lavoratore, danno, per mettergli al

buon lavoratore rompe (o scaccia) il cattivo annuale: v. annuale2, n

lavoratore, non s'ha se non mezzo il podere; ed a buon lavoratore,

. lavoratura, sf. disus. il lavorare, lavoro. -in

. -in partic.: il complesso dei lavori agricoli; coltivazione,

2-393: su'colli lo coprono [il frumento seminato] con zappa, e

meglio spergere. lastri, i-206: il maggior utile delle diligenti e spesse lavorature

lavorascióne, lavoraxóne), sf. il lavorare; attività diretta a produrre, a

, a costruire, a elaborare; il modo con cui si lavora.

le spese di lavorazione; quindi viene il miglior mercato delle manifatture, quindi l'

dessi, 7-123: al frantoio sorvegliava il lavoro degli operai, assisteva alla lavorazione

', riserbando l'altra a significare il lavorare i campi, coltivazione.

poca avvertenza si può render meno declive il terreno abbassandolo colla lavorazione nella parte superiore

. mamiani, 3-37: studierà [il consiglio] il valore dei nuovi trovati e

3-37: studierà [il consiglio] il valore dei nuovi trovati e degli ultimi

10 smaltimento di loro lavorazioni, contro il monopolio dei troppo ricchi, ed a

. mamiani, 9-292: stante che il modo di straricchire in fretta sendosi moltiplicato

disposti lungo un nastro trasportatore che regge il pezzo da lavorare e lo tiene fermo per

domenica, doveva leggere e annotare: il film della cantante che andava in lavorazione

comisso, 12-207: deciso di terminare il romanzo: * un inganno d'amore

l'avvio. soldati, vii-45: il film che là dovevo soltanto sceneggiare,

nome d'azione da laboràre; per il passaggio dalla b alla v intervocalica,

lavoréccio intenti. segneri, iii-1-93: così il mondo... è più obbedito

lucca e pisa, cfr. il pistoiese e il lucchese brucente, lustrenle,

e pisa, cfr. il pistoiese e il lucchese brucente, lustrenle, luccichente

malsana, troppo spesso infermavano e sovente il vedere perdevano. mamiani, 3-35: istituire

bibbia volgar., v-444: levossi il sole e si adunorono; e collocaransi

verri, 2-i-2-282: luisino ha introdotto il lavorèrio nella casa di correzione, che sotto

e fanciulle della valle la filatura ed il lavorèrio delle lane. -assunzione al lavoro

vol. VIII Pag.860 - Da LAVORETTO a LAVORIO (37 risultati)

, 24: a caso era in mezzo il tempo di seminare, quando lo littore

: potrebbe vedere anche... il lavoretto del ciampi su cino. zena,

su cino. zena, 2-194: bellissimo il 'bacio ', lavoretto tutto delicatezza

drammatici. nieri, 2-91: ho composto il presente lavoretto perché è parte..

que'pochi, duelli, 1-159: il vecchio anche lui, lavoricchiava intorno alle

: seguitai a lavoricchiare certe terzine cominciate il giorno avanti. nieri, 72: il

il giorno avanti. nieri, 72: il più grande è con suo padre a

può lavorare se non quando è secco il nilo; e'non si potrebbe vedere

di re, o vero del nilo, il quale conduce nuova terra, pare

1028: non perdeva nello stesso tempo il re l'avvantaggio, facendo travagliare con

chiama. cantù, 2-190: se il meschino trovasse appena un'anticipazione per ravviare

meschino trovasse appena un'anticipazione per ravviare il suo lavoriero, or ch'è il tempo

ravviare il suo lavoriero, or ch'è il tempo delle faccende. bacchelli, 1-iii-457

. bacchelli, 1-iii-457: pativa infatti il buon giovine; e la vicinanza casalinga

nel dialetto locale...), il vivere, insomma, vicino alla bella

mare ', tradussero male, secondo il solito: son tanto pochi i buoni traduttori

manufatto. caviceo, 1-125: admirazione il petto non te afferri, perché vestale

con essa due e tre volte le traffisse il petto. guglielmini, 364: alla

4. agg. che riguarda il lavoro. muratori, 16-253: a'

disposti a forma di una v con il vertice rivolto verso il mare e le

una v con il vertice rivolto verso il mare e le branche addossate ai lati

branche addossate ai lati del canale, con il quale si catturano le anguille, i

le orate durante la loro migrazione verso il mare. ojetti, ii-571:

bassa casa dei pescatori o vallanti e il loro magazzeno. ungaretti, xi-226: il

il loro magazzeno. ungaretti, xi-226: il 'lavoriero '... è

di due palmi sul livello dell'acqua. il pesce vi entra, attraversa tutte quelle

... si pensa nella sua mente il modo della casa e truova nel suo

distraggono troppo la mente e affliggono molto il corpo. bibbia volgar., i-354

10-xii-106: pareva che i lavoratori, dopo il lavorio, e i fanciulli, dopo

lavorio, e i fanciulli, dopo il leggere,... che sogliono,

. esopo volgar., 5-77: tornato il villano dal suo lavorìo molto adirato,

dal suo lavorìo molto adirato, trovò il serpente in casa. palladio volgar.

suoi, e dopo al lavorio mangiava il medesimo pane e beeva il medesimo vino

al lavorio mangiava il medesimo pane e beeva il medesimo vino che essi. lastri,

sul mugnone...: e rimase il lavorio di quelle innanzi che fossono all'

al lavorio, cioè facesse più tosto il suo edificio, appellasse la cittade di suo

atene nella presenza de'quali si intermesse il lavorio. campiglia, 1-432: tutto

vol. VIII Pag.861 - Da LAVORIO a LAVORO (47 risultati)

solinga, come in fucina attissima per il lavorìo delle gioie, alla lucerna della

io non veggo chi possa loro disdire il primo luogo intorno al lavorìo delle finissime

. d. battoli, 9-29-2-72: il lavorio del latte è un magisteri ©

i-299: della sostanza materna si forma il corpo al figlio; e della stessa

m. villani, 1-5: il lavorio e le manifatture d'ogni arte e

): con ciò fosse cosa che il marito di lei si levasse ogni mattina per

a lavorare o a trovar lavorìo, che il giovane fosse in parte che uscir lo

.. procurano di mettere insieme tutto il loro guadagno e formarsi la respettiva dote.

temistocle] confortò i suoi che sollecitassero il lavorio. ricciardo da cortona, 6

più mendico / si spartiscon fra loro il lavorio. -esercitazione militare.

militare. frachetta, 378: deve il capitano trovarsi spesso presente a i lavorìi

rege. testi fiorentini, 98: disfece il nobile e grande lavorio del tabernacolo che

, 1-6-20: sotto mostra di voler reprimere il soverchio lusso, vietò l'introdurre nel

veste, per conciarmi le treccie, facevano il mio lavorio. -edificio,

fuggendo per li gradi che sono sopra il lavorìo di calpumio, cambiato vestimento, per

, n-6: partito lui di bologna, il popolo a furore abbatterò e disfeciono il

il popolo a furore abbatterò e disfeciono il castello in modo che in pochi dì

canaldo, 79: era d'oro il lavorio, non osando quel bambolo avanti

grattarsi la pera per paura di sconvolgere il sottil lavorio dei capelli fissati dal cerotto

bel vagheggio dio, / e veggio il primo artista nel suo esemplo / tra le

così bella merce paghiate, che io il mio sì poco lavorio vi fornisca. [

: sopra un maestoso rialto ne posa il trono, per la preziosità della materia e

magnificenza applicata a discolpir con isplendidissimo lavorìo il genio di un principe così risplendente,

con diversi tirafuori di raro lavorio, il pulpito di ebano intersiato di argento.

croce, i-4-127: s'intende così il lavorìo della critica storica contro le alterazioni

contro le alterazioni e deformazioni, e il suo fermare le testimonianze certe, «

allo stato della scienza », e il suo graduare le altre cose incerte, probabili

gramsci, 1-18: pare necessario che il lavorio di ricerca di nuove verità e di

, 1-17: mi facevo ad esporre il concetto che io m'ero formato della

civiltà universale. carducci, iii-18-310: il fuoco dell'ingegno e il lavorìo dei

iii-18-310: il fuoco dell'ingegno e il lavorìo dei sentimenti contrastati e contrastanti crollò

lavorìo dei sentimenti contrastati e contrastanti crollò il corpo non abbastanza valido; e il poeta

crollò il corpo non abbastanza valido; e il poeta, circa il '44, infermò

valido; e il poeta, circa il '44, infermò del fegato. cicognani,

fagiuoli, i-157: era un spargere il fiato all'aure, a i venti

scuole militari,... e tutto il lavorio di preparazione diplomatica perfetta. banti

acqua del lete invade a stille / il vano lavorìo de'miei pensieri! bonsanti,

addensa -o che tali appaiono appunto per il gran lavorio e il gran ricamare che

tali appaiono appunto per il gran lavorio e il gran ricamare che intorno vi si fa

quasi sperando di cogliere... il diffondersi lento del sangue nuovo generato dal

l'oppio è arbore assai grande, il quale ha il legno bello e bianco quasi

arbore assai grande, il quale ha il legno bello e bianco quasi si- migliante

isparare e questo e quello / s'accinge il sacerdote e mette mano / ad un

, orlando non so che cosa, cadde il lavoro di mano. periodici popolari,

mano. periodici popolari, i-134: il lavoro del più umile e più abbietto

una lagrima? un sorriso? / sotto il cielo rosa e oro, / chini

, / chini gli occhi, chino il viso, / ella cuce, cuce,

vol. VIII Pag.862 - Da LAVORO a LAVORO (19 risultati)

loro. della casa, iv-238: il cardinal nostro è ito a intrigarmi il

il cardinal nostro è ito a intrigarmi il cervello, e arà dato una mala percossa

. d'este, 100: contento il canova di essere in mezzo ai suoi lavori

medesimo. dossi, 2-ii- 707: il don giovanni di mozart è il lavoro musicale

707: il don giovanni di mozart è il lavoro musicale più grande e più completo

lavori. epicuro, 26: il prezioso, vago, e bel lavoro /

: [gli scudieri]... il mangiar del re portavono in vasi d'

, onde intorno avean raccolto / pieno il grembo, tessean vago lavoro, / a

e ne guarda la lama e ne tenta il filo e ne scruta la brunitura e

, iii-26: di mei fatiche ho racolto il lavoro! / or vedo ben che

dolce al musico lavoro, / ch'acquetò il core afflitto e fiumi e foglie.

sdegno. galluppi, 1-i-69: tutto il lavoro dello spirito nel raziocinio puro riposa.

su l'identità. rosmini, xxii-113: il lavoro della riflessione importa una fatica,

lavoro vago e fortuito della memoria, il quale può intervenire fra due idee che

logoramento della originaria vita naturale, che è il contenuto del soggetto. e abnegazione e

, vii-55: se quel serpente che guarda il tesoro, / del qual m'ha

agamen- nonia moglie. questa in pria il disonesto ricusò lavoro. delfico, i-311

(e nel contesto della nostra civiltà il termine comporta l'idea delfintrinseca dignità umana

esempio del grande apostolo di tarzo, il quale per sostentarsi facea padiglioni, possono