. beltramelli, iii-1002: sempre inorecchito il vecchio intese e gridò ancora: chi
a molte sostanze materiali, come sono il raro ed il denso...,
materiali, come sono il raro ed il denso..., l'organico ed
, ed anche di rena, risulta il terzo vastissimo genere di terra, cioè
più austeri bisogna che ne risentan subito il significato, giacché (almeno secondo il
il significato, giacché (almeno secondo il linneo) lo risentono non solo tutti i
la materia inorganica abbraccia la terra, il mare e l'atmosfera, in una parola
minerali. oriani, x-13-231: nella natura il passaggio della materia organica alla inorganica non
la materia ancor grezza e inorganica, che il poeta può prendere dove la trova.
trova. b. croce, ii-5-332: il vischer vedeva nell'allegoria la completa dissoluzione
e immagine;... ne accusava il carattere inorganico, la satireggiava come avvolgentesi
. gentile, 3-71: più cresce il sapere, più s'estende la sfera
inorganico. speroni, 1-3-373: il sasso è inteso, benché sia corpo
s'inorgoglia. di breme, 2-159: il mio cuoie s'inorgoglia così d'un
me stesso. bresciani, 6-xiii-66: il secolo presente... non ricorda
. 2. figur. prendere il sopravvento, riuscire preminente. pindemonte,
, / per la dipinta spoglia, / il nobile pavone, / all'aria spiega
ii-335: di bianchi fiori invano / il mandorlo inorgoglia, / ché in preda
virtù e adonestare per essa le libidini e il tradimento. nievo, 670: era
. nievo, 670: era proprio il nuovo carlomagno e sapeva di esserlo.
canto inorgogliva di passargli dinanzi senza piegare il ginocchio. e. cecchi, 5-225:
voi troveranno in essi i germi e quasi il compendio delle passioni che poscia inorgoglirono.
moravia, xiii-329: dora si voltò verso il fratello, e, con espressione stupida
sopravegnenti pioggie inorgoglito e rapido reso, il fiume scoteva da sé ogni giogo di ponte
lor fratelli. cattaneo, vi-4-211: il garilli persuadeva quella [la russia]
pastore, / e poi d'admeto il fe'guardar la torma. 4
correvano per la città, quale verso il porto, quale verso la via di
esser da me descritta, lei / il mio inornato dir illustra tanto / che
1-9: senza quella [l'elocuzione] il poema vien ad essere incolto, quasi
, 3-432: eschilo era poeta tragico, il quale, avendo conosciuto quest'arte esser
). baldelli, 3-358: ha il fiato la sua bontà ognora che..
ragioni per accecar la critica e sotterrare il decoro. a. rocco, 164:
dite che simili metamorfosi si veggono tutto il giorno; ma se non parlate..
bocca di regnault: fra tutti fu lepidissimo il suo trovato, che la francia distruggeva
muzio, 1-43: usa ancor il varchi un verbo 'orpelare ',
frugoni, iv-353: l'oro inorpellando il di lui volto imbronzito, il rende non
inorpellando il di lui volto imbronzito, il rende non odioso a quelle arpie che
una a una, / temendo, che il dottor non l'infinocchi, / le
son tutti frenelli, / ben- ch'il medico suo gliel'inorpelli. 2
, 20-139: qualche volta per far bello il ragionare s'inorpella di fanfalughe. panigarola
, con quante belle parole vuoi, il vizio, sempre quello è.
s. bernardino da siena, 141: il detrattore... è come una
veduta. emiliani-giudici, ii-329: schivando il tono declamatorio e lo inorpellato stile del
e lo inorpellato stile del bettinelli, il gozzi... si tenne a quel
quinci con certe scuse inorpellate / esorta il cavalier il mal gigante / nelle strade
certe scuse inorpellate / esorta il cavalier il mal gigante / nelle strade mal note
. scaramuccia, 202: bevono volontieri il veleno dell'adulazione, che gli arreca
: tu disdegni finora di volgere benigno il tuo sguardo ai moderni popoli, e
f. casini, i-350: indorano il calice di babilonia... accioché
. frugoni, i-30: dèi riverir il saggio a capo chino, tanto più quando
rivolta al supplicio, / e rimirando il ferro, / fermata alquanto, è parsa
, singhiozza la penna e si innorridisce il pensiero. manzoni, pr. sp
empie / turbe ribelli inorridirti, e il volto / mostrar coperto di pallor? govoni
le chiome. pascoli, 707: il suo capo inorridì di punte / e il
il suo capo inorridì di punte / e il cuore gli si profondò. -incresparsi
profondò. -incresparsi, turbarsi (il mare). salvini, 12-3-354:
3. diventare rigido, inclemente (il clima, la stagione).
ciglio e del bel volto / turbar il sole, inorridir l'aprile.
campiglia, 1-355: essendo a mezzo il mese di novembre, ormai s'inorridiva
mostro]... / inorridire il bel pianeta eterno, / irrigidir le stelle
dove hai votata l'umanità, mentre il sangue innocente d'un marito e d'un
; ma di sua vita / m'inorridisce il prezzo. c. gozzi,
, che da molti mesi atterriva e inorridiva il piemonte. e. cecchi, 5-397
e di bragiole e maglia trita. buonarroti il giovane, 9-267: timida,
/ sciòrre a chiamar, fu suo consiglio il muro / d'una vicina sua
... tra l'erbe innocenti adagia il fianco / queta e sicura;
co'piedi al ciel rivolti e al suolo il capo, / l'inorridito fende
progresso di tempo le storie inorridite il raccontano. manzoni, pr. sp.
ipocrisia d'esitazioni e d'inorriditi commenti che il pre fetto della caravina.
questa è credenza diversa da quella che il parlante ha per vera e per retta
un qualche studente sbarbatello,... il quale si consolava della scelta forzata con
'(celio aureliano) che traduce il gr. àvaotójjuoot?; cfr. fr
non ti lasciò di colpa fella / il triste frutto detrimento e scorno.
sufi, chim. -ico che indica il massimo grado di ossidazione di un elemento
inospitabilità ella riguarda i signori piuttosto che il popolo, il quale non è in
riguarda i signori piuttosto che il popolo, il quale non è in istato di esercitarla
i doveri dell'ospitalità, che non ha il senso dell'ospitalità; che rifiuta ospitalità
braccia laboriose. carducci, iii-27-133: il pigro ventre non dee più pappare lui quel
nell'agricoltura. pananti, iii-100: il cavallo mauro è... paziente,
come quei cieli d'autunno nei quali il sole abbellisce la natura senza scaldarla. sanminiatelli
, iii-3-178: e luglio ferve e il canto d'amor vola / nel pian laborioso
branzino. salvini, 23-184: il labrace o pesce lupo, / non riman
nobili, congro o labrace, fusse il migliore, rispose... l'uno
che anche dicesi 'luccio ', secondo il salvini, o 'lupo ',
', secondo l'aldovrandi. ma il labrace di mare sarebbe quel pesce che
penisola canadese del labrador, con il suff. -ite, proprio dei minerali;
labradoritite, sf. miner. roccia eruttiva il cui plagioclasio predominante è la labradorite.
(e nei mari italiani sono diffusi il labro pappagallo, il labro merlo,
italiani sono diffusi il labro pappagallo, il labro merlo, il labro pavone).
labro pappagallo, il labro merlo, il labro pavone). salvini,
a sessanta specie. la più bella è il 'labrus julis ', detto nella
ed in provenza 'girella '. il suo corpo è listato di vaghi colori
alla dolce fanciulletta labronica tirale un pochetto il naso da parte mia. marradi, 17
: da quei bei fior quanto diverso è il frutto? / che, di viti
vece, rende / labrusche e loglio il mio terreno asciutto. musso, 77:
al laburismo inglese. gramsci, 11-268: il fatto è previsto nello sviluppo della lotta
. croce, iv-12- 193: il regime totalitario è stato colà riconfortato e almeno
pasolini, 8-35: la lotta per il possesso esclusivo di questo pretesto che è
pretesto che è sempre lo stato per il capitale, è tra le forze laburiste
, è tra le forze laburiste (il centro-sinistra), e forze conservatrici (
centro-sinistra), e forze conservatrici (il liberalismo, milanese, anziché napoletano).
italiana... era persuaso che il gabinetto laburistico non sarebbe stato amicalmente disposto
laburistico non sarebbe stato amicalmente disposto verso il fascismo. einaudi, 1-345: il
il fascismo. einaudi, 1-345: il succo delle politiche economiche, celebrate come
[plinio], 330: fuggono tacque il cipresso, il castagno, il noce
, 330: fuggono tacque il cipresso, il castagno, il noce e il laburno
tacque il cipresso, il castagno, il noce e il laburno, overo avornio.
, il castagno, il noce e il laburno, overo avornio. domenichi [
laburnocìtiso, sm. bot. incrocio fra il laburnum anagyroides e il cytisus purpureus,
. incrocio fra il laburnum anagyroides e il cytisus purpureus, ottenuto innestando questo su
f. f. frugoni, vii-502: il valletto... vestiva di tre
si chiama..., similitudine, il fianco, cioè la costa, del
/ là ove più che a mezzo muore il lembo. buti, 2-161: lama
sanctis, 11-300: così dopo che il poeta ci ha presentato una lacca rotta ed
un seno, dove le anime cantano il « salve regina ». grafi, 5-32
/ un'acqua morta che non vegga il sole. soffici, v-6-197: uno scrittore
fa'... che gli abbia [il cane] il collo giusto, e ben
. che gli abbia [il cane] il collo giusto, e ben ceffuto,
... fu composto da dante il verbo 'dilaccarsi ', cioè essere
. idem, i-5-166: vezzosetto [il danno] morde / l'orlicciuzzin di
3. cavità che si forma dietro il ginocchio quando questo si piega; poplite
v-91: otto cose, senza le quali il mondo quasi non può fare, e
sostanza colorante, operando in guisa che il colore investa e rimanga aderente a detta
vassoi, scatole, ecc. (e il suo uso si diffuse in europa intorno
entro le bianche / tazze di porcellana il thè vapora. pirandello, 6-722:
di carta dipinta, se ne stava tutto il giorno a poppare una monumentale pipa di
e a crete. grafi, 5-89: il vispo raggio balenando guizza / sulle nitide
28: quando, stagliate dentro toro e il fuoco, / le paranzelle in una
: ci vorrebbe un giapponese a figurare il ricamo delle loro movenze, nel contrasto
detti rami, pestandola grossamente per estrarne il colore, piglia allora il nome di
per estrarne il colore, piglia allora il nome di 'lacca in grani'...
1 siroppi e altri lavori di credenza. il colore è rosso sanguigno. 9
di bezzi, bicci, sghei oltre il suo avere legittimo e fissato; regalo
derivato carbossilico dell'idrossiantrachinone, che costituisce il principio colorante della lacca rossa.
sugo condensato o polverizzato deltelitropio minore; il suo tipico colore paonazzo. -anche:
e lo spirito di zolfo, mutano il paonazzo della lacca muffa. d'alberti
: * croton tinctorium'... il sugo di questa pianta, avendo sofferto
mucillaggine grigia, nera e bianca appare tra il rosso laccato e la madreperla.
2. per estens. imbellettato (il volto). lucini, 1-297:
lucini, 1-297: stia presso al mio il tuo visino, / viso laccato di
unghia). alvaro, 17-405: il vestito di colei, la sua scollatura,
l'olanda... ed eccolo il sole pallido sui paesetti laccati, rifugiati
-illuminato. ber nari, 1-62: il palazzo è silenzioso, laccato da grosse
più, giacciono in terra, quinci il cantaro del sileno, versato il vino;
, quinci il cantaro del sileno, versato il vino; quindi la maschera tolta dal
raccattò gli stivali di vacchetta nera che il cameriere aveva deposti lì fuori. tenendoli
, 6-703: mi vedevo mettere in mano il lac- cetto rosso della cagnolina.
nastro, legato a cappio, dentro il quale si fa passare la rocca.
di laccetti (vulgo animelle), il signor zerbino padre aveva sempre un grande
farà senza perdimento di tempo. buonarroti il giovane, 9-107: andrò ben'io
calze di velluto. lippi, 2-29: il primo giorno fece tanta via / che
del maresciallo. foscolo, v-335: il conte p.,... guidando
.. che due lacchè coi lampioni precedessero il legno. carducci, iii-20-400: le
eh! vostra eccellenza crede d'essere il solo e assoluto padrone e signore? la
: scrivo con brevità per ispedir subito il lacchè. magalotti, 23-287: in quel
quel che si sta sigillando, arriva il mio lacchè di firenze, andato stamani a
pertanto piccoli servizi da lacchè intellettuali (il tipo più compiuto di questi lacchè
signore mogli. -prendere qualcuno per il proprio lacchè: farsi servire, trattarlo
, dice: 'm'ha preso per il suo lacchè '. = deriv
trattarlo nel migliore dei modi; offrirgli il migliore servizio possibile. grazzini, 258
. cecchi, 1-2-456: i'so che il primo servidore / che mico ha provveduto
cerchio di legno col manico; ed il vano è ripieno d'una rete fatta di
inzeppandovi le eleganze, come si ficca il ramerino in un lacchezzo d'agnello.
un guido salsiere, tutto ciò tradisce il basso medio evo. nieri, 2-342:
basso medio evo. nieri, 2-342: il fanfani... fioretta troppo,
fioretta troppo, ama troppo la frasina, il lacchezzo, il ribobolino e lo va
troppo la frasina, il lacchezzo, il ribobolino e lo va a cercare sempre coll'
allegra; ad ora ad or sbranca il mastino; / guarda una rondinella.
sa che l'inghilterra allora non chiegga il lacchezzo d'un'isola e che allora la
dentellata e con squame caduche; il colore è verde-azzurro sul dorso,
quale sta attaccato un budello interiore, il quale cocen- dola o arrostendola se ne
cacciare fora. giovio. ii-82: il coquo fu mezzo tedesco, perchè sturione,
. viaggio degli oratori veneti, lii-9-96: il migliore [pesce] è il laccia
: il migliore [pesce] è il laccia. boterò, 6-248: il fiume
è il laccia. boterò, 6-248: il fiume di iacee e gli stagni d'
dal branco. lastri, 1-3-96: il branco delle vaccine è composto di 60
, iii-2-295: io non avea se non il morso / congegnato dal fabbro di metàna
, 10-161: nel 'padiglione's'ode il nitrito del poliedro strangozzato dalla lacciaia.
poeti, perché storcerete voi sempre il senso alle parole? e che prò trovate
i butteri. viani, 13-252: il poeta, madido di freddo sudore, con
varie piante, come l'acacia, il fico e lo zizifo; le femmine
. esopo volgar., 3-31: andando il leone, poco dopo, queste cose
che l'uccel che passa, messovi entro il capo, si pigli per lo collo
di reti e di molti lacci tesi, il re, disposte le persone dei suoi
forzarli, quando vannt? saltellando e cercando il vitto, a passare dove sono i
alto e fronzuto / i lacci infidi il cacciator dispiega. massaia, iv-146: anche
-con riferimento alla tela nella quale il ragno cattura le mosche e gli insetti
. fiacchi, 140: già cauto [il ragno] celasi nel più remoto /
adosso a inimici, e lo uomo e il cavallo viene invelupao. ariosto, 11-42
corda scorsa in laccio fiero / ei [il lupo] sente il collo ritener con
fiero / ei [il lupo] sente il collo ritener con pena. de amicis
cità tuta batando sì lo trasso [il peccatore]. a. pucci, cent
lascian sepolto. bocchelli, 14-149: il padrone di una bella e giovane schiava la
lacci e ritegni. tasso, 14-7: il mortai laccio / sciolgasi ornai, s'
cane, col qual l'anima e il corpo di perpetua servitù me ligo.
me ligo. sanudo, iv-151: il re è venuto... vestito da
solo con un suo cane a lasso prese il cammino verso l'alloggiamento. lessico dell'
ritenuto da una ninfa, che, stringendo il collare e 'l laccio, lo tira
.. la vecchia, che tenesse il cane legato al laccio. -figur
/ stringe e rallenta questa ai venti il laccio. de amicis, i-431: tutta
che due suoi figliuoli, messo loro il laccio della fune in collo e lega-
non attende, / poi con un laccio il traditor s'appende. pulci, 22-236
mano sciogliendoli [al morto marito] il stretto drappo dal collo, fece a quello
i giorni. sarpi, 1-192: il viceré fece piantar una forca innanzi la
nobile di casa donato, inagrirono forte il sangue loro contra gli spagnuoli. monti
contra gli spagnuoli. monti, x-1-158: il tradimento tradimento frutti: / l'esiglio
tradimento frutti: / l'esiglio, il laccio, la prigion, la spada
. d'annunzio, i-241: presa il collo nel laccio, tra i capelli /
poi tutta fornita / la veste dimostrava il lembo adorno. c. bartoli, 4-180
lacci, che venghino ad avanzare sopra il terreno. guarini, 1-i-8: cesto
, e la mano stesa verso il laccio di un campanello a cui non giungeva
la punta * aghetto ': d'onde il verbo * aghettare '. laccio è
, si mette torno agli abiti. il suo vero nome è * spighetta '.
sedia giace, coi lacci a terra, il busto che inguauiava il corpo di lei
a terra, il busto che inguauiava il corpo di lei. -in partic.
fascia di tessuto in cui si ripone il tovagliolo; portatovagliolo. tozzi, vi-723
della frusta. deledda, i-1007: il vecchio guardava, tenendosi anche lui a
con la mano dal cui polso pendeva il bastone col laccio. -catenella.
te] anche prima che tu mi mandassi il laccio per l'oriuolo, ti sia
per l'oriuolo, ti sia prova il qui annesso frontispizio. -legatura,
/ quando [amor] mi mise il laccio, / un'deo sono allacciato.
. serdini, 1-222: direte loro il mio stato / e qual fu la cagion
prese / col laccio che m'ha il cor tanto serrato. l. giustinian,
/ se bene amor d'ogni mercede il priva, i... i pianger
bella greca pigliava, che si sentiva aprir il cor nel petto ogni volta che s'
... con egual disio / arde il cor vostro e mio. buonaparte,
, tornai subito al primo laccio, il quale fu per due anni interi più
favori, in ogni tempo ristretto che il dissimularne il debito sarebbe un meritarne il
, in ogni tempo ristretto che il dissimularne il debito sarebbe un meritarne il castigo.
il dissimularne il debito sarebbe un meritarne il castigo. pallavicino, 6-1- 227
certa usanza di gratitudine:... il più forte laccio per mantenerla essere il
il più forte laccio per mantenerla essere il far sì che quei cardinali si persuadano
, coprirmi di bontà, impegnarmi per il laccio della gratitudine. -in senso generico
respinto le cinture di salvataggio e rifiutato il * rond de cuir ', l'artista
. goldoni, xii-827: sciolto da morte il laccio i che a alarico l'unia
vii-173: sappi che tua mogliera, il primo laccio / macchiando, altrui di furto
li demoni, molto viaccio, / quando il ve'fare. guittone, i-13-223:
dee., 1-3 (92): il saladino conobbe costui attivamente essere saputo uscire
costui attivamente essere saputo uscire del laccio il quale davanti a'piedi teso gli aveva
in tante e sì grandi cose, il quale in quella etade... così
. così inconsultamente mettesse sé medesimo e il suo compagno e il suo figliuolo e
sé medesimo e il suo compagno e il suo figliuolo e le legioni e la repubblica
, 252: tal d'offender ebbe il laccio teso, / che poi da quello
, iv-194: molti lacci à tesi il dimonio per pigliare l'anime. boiardo,
guai. ariosto, 15-53: ferma il destrier, non senza il gran sospetto /
: ferma il destrier, non senza il gran sospetto / che vada in quelli
a dar del piede, / di che il buon vecchiarei gli avea predetto. alamanni
, 3-133: a beltà somma / lacci il maligno tende ognor. leopardi, 34-136
: i toscani non chiesero soccorsi, ed il re ed il bava non gli mandarono
chiesero soccorsi, ed il re ed il bava non gli mandarono perché certamente si
per catene. serdini, 1-17: veggio il mio male e forse il da fuggire
: veggio il mio male e forse il da fuggire, / ma non m'oso
parme / già sciolti i lazi e dentro il cor avvampa, / mirando el segno
f. doni, 240: legato il corpo da un laccio di pensiero, fui
ch'è peggio di mille interessi, il qual, se ben ti sollieva dalla presente
, / fin che morte non tronca il vital nodo. delle colombe, 123:
strada, se non iscuo- prono bene il paese, se non s'informano bene di
inviluppata? lemene, ii-299: bramando il mio bene, / tra lacci,
. g. gozzi, i-15-150: il primo de'vostri antecedenti cinque dubbi era un
contenere una nobiltà generosa e potente, il primo de'viceré spagnuoli, pietro di
lontane da ogni intrigo, alle quali il pensiero di sacrificare una figlia a mire
scuotere que'lacci d'ignavia in cui il poco vostro animo l'ha avvolta,.
.. con un primo sforzo, il più diffìcile, poterono iniziare lo svincolo
laccio indegno. brusoni, 187: il piegarsi a patteggiare col nemico..
... era un mettergli il laccio alle mani per distruggerle senza sangue
ancella servir? cuoco, 1-106: il talento del riformatore è allora quello di
iii-7-106: ora questo ritorno all'antichità, il quale contribuì più d'ogni altra cosa
del medio evo, è senza dubbio il fatto del secolo decimoquinto più notato e
più notevole. pascoli, i-444: provai il laccio del borgia, sentii la crudeltà
al trasformismo, mi sono stretto alla gola il laccio di un'altra conferenza.
'l sofista trasmutabile in tutte guise, il quale al fine è legato da'lacci de
. cesarotti, 1-vii-168: si raccende il furor: qui fu che colse /
superiori e arterie con un laccio, il che è difficile molto da essequire.
maffei, 314: se gli empì il collo di scrofole. minacciavano i medici,
, è necessario ancora tagliarla totalmente; il che si fa in due modi, cioè
cioè con laccio o con taglio; il laccio communemente vien descritto da'medici in
fistola, mettendo in un medesimo tempo il dito indice per il sedere, e,
un medesimo tempo il dito indice per il sedere, e, ritrovato il stilo
indice per il sedere, e, ritrovato il stilo sudetto, vi deve cavar così
cavar così storto, e con esso lui il filo, che vi si era posto
, che vi si era posto, il quale strettamente due e tre volte si
pesca subacquea, cavetto d'acciaio che il pescatore porta alla cintura per infilarvi i
cennini, 98: mettere tutto il campo d'oro, brunirlo, disegnarvi
d'oro, brunirlo, disegnarvi su il drappo... o cacciagioni, o
, o altri lavorìi. poi granare il campo o granare i lacci, cioè i
. 'ad idem '. mettere il vestire d'argento; disegnare il tuo
mettere il vestire d'argento; disegnare il tuo drappo quando hai brunito...
drappo quando hai brunito... campeggiare il campo 0 vero lacci di cinabro temperato
questa è quella intollerante amata che volle il genero non concesso ai fati, e attizzò
lume, / c'avanzar di vaghezza il sol parea, /... /
al laccio; castigare, punire con il laccio: pronunciare o eseguire una sentenza
, v-3-151: in suo tenace orgoglio il vegliardo non poteva credere che quel plebeo
mandare a ceppo o a laccio il capo della grande casata. -dare il
il capo della grande casata. -dare il laccio: concedere libero sfogo; sciogliere
giusti, i-40: se non do il lasso all'immaginazione ora che è calda
laccio di forca? -mettere il laccio al collo a qualcuno: ridurlo
piedi, se quei vigliacchi ci metteranno il laccio al collo; capite, barone?
.. aver finita la vita con il laccio, o vituperosamente tagliati a pezzi?
o di acqua. bisaccioni, i-4: il luogo- tenente finì co 'l laccio la
un libero spirto, di cui temuto è il braccio, / va a terminar la
o costrizione. fagiuoli, 1-7-8: il voler bene a un giovinaccio / è
dài? ragnatura. e questo dove infilerai il tovagliolo? lacciuolo, signor linguista.
lo squotere non gioverebbe, anzi sarebbe il loro peggio, ché si strangolerebbero;
altrimenti, e non gli fa così male il lacciuolo. bartolomeo da s. c
. esopo volgar., 4-52: andando il leone poco dopo queste cose a diletto
a diletto, improvedutamente gli venne messo il piè nel lacciuolo. palladio volgar.,
/ te insidia giovinezza, / quella il lacciolo d'erba del fanciullo.
quattro persone che aveva condotte per stringere il lacciuolo. 4. stringa per
padrone. simeoni, 1-50: troppo bello il lacciuol, soave l'esca, /
, soave l'esca, / tenace il visco fu, la prigion dura, /
ecc.]. sacchetti, 218-3: il mondo è pieno d'arcadori, li
, 4-314: la contessa di warden fiuterà il lacciuolo alle prime parole della contessa di
-lacciolo del diavolo: persona di cui il diavolo si serve per indurre al male.
al male. bonichi, 190: il mondo è frasca, e'mondan son fra-
. botta, 6-i-31: avere forse il governo inglese... sciolto il commercio
forse il governo inglese... sciolto il commercio dai tanti lacciuoli che lo legano
buona cera verso la donna, nientedimeno il sospetto non li uscìa dal cuore,
rhus vernix ', cola un sugo, il quale, riseccandosi, diventa nero,
sotto la spinta del magma e permette il formarsi di una lente piano-convessa con il
il formarsi di una lente piano-convessa con il serbatoio magmatico sotterraneo nella parte inferiore centrate
stratigrafica. -laccoliti d'eruzione: laccoliti il cui magma ha raggiunto la superficie,
avean per costume che le donne maritate portassero il viso coperto e le donzelle no.
se avvenisse che fossero feriti, spaventati per il loro sangue, non rivolgessero le spalle
quando era commesso un furto, ritrovando il malfattore, acerbamente lo punivano come uomo
. carducci, iii-13-157: v'insegnarono greco il siculo giovanni aurispa e demetrio mosco lacedemonio
: sotto le pietre di più colori sarà il porfido, il serpentino, il granito
di più colori sarà il porfido, il serpentino, il granito,...
sarà il porfido, il serpentino, il granito,... il pirite,
serpentino, il granito,... il pirite, il lacedemonio. dolce,
granito,... il pirite, il lacedemonio. dolce, 6-52: il
il lacedemonio. dolce, 6-52: il lacedemonio [marmo] è verde..
lacerarsi. laceraménto, sm. il lacerare, il lacerarsi; ferita
laceraménto, sm. il lacerare, il lacerarsi; ferita di forma irregolare
, 4-498: valerio per tutto l'oriente il disfacimento delle chiese e 'l laceramento de'
, iii-2-200: come le ferite e il laceramento de'chiodi tutt'erano in parti estreme
sconvolgere tutta la massa del sangue ed il sistema nervoso. 2. strappo
delle vesti protestò che sì esso come il collega erano uomini soggetti alla corruzione della
altissimo... romualdo alzò di scatto il capo. e dopo quell'urlo,
partivano. govoni, 2-100: il fischio lacerante / del treno che franava verso
dell'abete uscì un lacerante scricchiolio; il tronco cominciò lentamente a piegarsi. soldati
, mobile. govoni, 2-202: il plumbeo temporale / spinto da una ravvolta
: 'dolore lacerante'assoluto, rammenta troppo il fr. 'déchirant '; ma,
locuzione, 'lacerante l'anima, il cuore ', si fa più italiano.
solo, e posare in qualche parte il capo che gli pesava indolenzito per la
, girava e rigirava questo pensiero dentro il cervello, lacerante peggio di un chiodo.
68: ho soggiaciuto due giorni intieri sotto il dominio di questa idea lacerante. d'
, un gesto, un singhiozzo, il pianto); straziante. soldati,
e però se ne andava malinconico e il più lentamente possibile. morante, i-616:
. palazzeschi, 3-143: per quanto il secolo si fosse presentato fino dal suo apparire
erranti / del mare, né dall'alba il lacerante / pallore sopra queste o quelle
oggi, potremmo leggere e la mitologia e il libro delle metamorfosi come intuizioni laceranti della
v.]: 'scarica lacerante', dicesi il ristabilimento dell'equilibrio elettrico fra due corpi
gli si accosti una punta metallica, il conduttore si scarica in silenzio e senza
levò in piè e cominciò a fuggire verso il mare e i cani appresso di lei
acciainoli, 1-3-7: un esecutore, il quale era stato eletto per raffrenare il
il quale era stato eletto per raffrenare il movimento del popolo,... lo
chiappe si frusta. bocchi, l-iii-183: il naso e gli orecchi da'suoi soldati
, quegli gli spara a brucia pelo il moschetto contro, donde gli venne lacera la
d'annunzio, ii-729: udii bramire il cervo! / l'udii bramir di
non potendo, se non volea lasserare il pezzo della guarnacca, gli convenne così
maestro. chiari, 5-36: prese il foglio, lo lesse, stupì, indi
! / tutto è perduto. làcerati il peplo, / e percotiti il petto,
. làcerati il peplo, / e percotiti il petto, / e copriti di cenere
, 1-xxxv-218: lacerato alfine / è il velo dell'error; già il cielo è
/ è il velo dell'error; già il cielo è stanco / di più soffrirti
voglia. marinetti, 2-i-937: subito, il tempo e lo spazio che tenevo impachettati
una stoffa preziosa. luzi, 17: il tempo... / lacera il
: il tempo... / lacera il vello dei viali. -intr
, sterpi, / dove in andando il pi'si punga o intoppi, / e
si scorticavano ai cespugli, la fronte ed il petto urtavano negli alberi, ma egli
/ già commossi infiniti a lacerarlo [il cavallo di legno], / e del
egli è intero, e s'avvien che il medesimo sia lacerato, nelle sue minuzzaglie
sia lacerato, nelle sue minuzzaglie nero il diresti. muratori, 7-iii-408: se
improvviso, lacera / la bocca austera e il fermo volto esiguo. -incidere
che per lo troppo lagri- mare perdono il frutto, dicono i greci che nello stipite
ogni soave e delicato frutto / dava il grato terren liberamente. b. del
diradare, disperdere, far svanire (il fumo, la nebbia). carducci
vento serenatore sdruce e lacera in alto il funereo lenzuolo. de amicis, xii-441
una sequela infinita di veli umidi, che il tranvai lacerava. montale, 1-19:
sommersa ti vedremo / nella fumea che il vento / lacera o addensa, violento.
: dal suo letto oringia poteva vedere il manto scuro delle nubi temporalesche lacerarsi ogni
inegualmente e per la fessura splendere maligno il volto giallo di una luna furtiva.
folgore, grato suono, / lacerare il suo fuoco sopra il tetto.
, / lacerare il suo fuoco sopra il tetto. 5. interrompere,
umani. barilli, ii-20: soltanto il crepito remoto delle fucilate lacerava ancora a
remoto delle fucilate lacerava ancora a tratti il nebbione che si era abbattuto sull'abitato
sirene della guerra erano diverse; non seguivano il tempo, ma lo laceravano; e
laceravano; e, assurde, facevano battere il cuore, senza ragione. bernari,
sull'asfalto, confusa all'ombra che il suo piede lacera e di continuo ricompone.
mobile ordigno di dentate ruote / lacera il giorno e lo divide in ore; /
precipitavano dai vicoli pareva smarrito per sempre il senso d'avventurosa e ingenua scoperta della
particella pronom. bertola, 181: il ripiego di spargere sulle facciate i più
al lor parere più vendibile e più spacciabile il libro, lo rimodernano, lo lacerano
la fame le lacerava le viscere; il freddo le tagliuzzava ed attanagliava le carni
squassare. molineri, 1-247: certo il petto che lo emise dovette esserne tutto
sonno; tosse aspra e secca gli lacerava il petto. -spossare, indebolire.
vergognia, patito ogni stento, lacerato il corpo mio in ogni fatica, messa
altri veleni sono acri e corrosivi come il letargirio, antimonio, gesso e simili
-sprecare, sciupare, trascorrere inutilmente (il tempo). marino, 19-33:
lochi si usur- pomo li eserciti e il nome de l'imperio in modo che non
. b. nani, 249: dolevasi il duca di mantova... che gli
: mentre roma era lacerata dalle fazioni, il senato al tempo di siila accordò la
vi rimanessero..., che il venire tra loro medesimi alle armi;
infiammano a lacerare i sudditi: esercitano il terrore della potenza e nuocono a coloro
di null'altra curomi, / né sento il duol ond'io mi struggo e macero
, 10-6: anco / roso gli è il petto e lacerato il core / da
/ roso gli è il petto e lacerato il core / da gli interni avoltoi,
. biondi, 1-49: solcava tonde il principe metaneone, con vari affetti di
ha più furie avemo / per lacerarmi il cor. fantoni, i-163: l'
dolor gravissimo. verga, 1-242: il dolore lacerava gli ultimi avanzi della sua misera
lacerato negli ultimi tempi posarono; cessò il lamento inutile dietro alle cose perdute.
lacera e fragne / e 'l gallo canta il mal ch'alfonso piagne. bembo,
mio? come conservi / così intrepido il volto e non ti senti / l'
cavalca, ii-20: ciascuno di questi [il ladro, l'iracondo, il lussurioso
[il ladro, l'iracondo, il lussurioso e il goloso] vorrebbe volontieri che
, l'iracondo, il lussurioso e il goloso] vorrebbe volontieri che iddio per
opera non si lacerasse ad offesa, ma il bestemmiatore... lo intende pur
, nelle poetiche favole, i giganti il cielo laceranti? boccaccio, dee.,
de'pisani e dilatore della guerra, il laceravano. sannazaro, iv-42: tal
la sua malvagia lingua lacerava di continuo il lor sesso. g. paleotti, l-ii-
, 6-ii-114: howe... arrivò il secondo di luglio a londra, dove
tutti. fogazzaro, 1-632: mi piange il cuore di vederlo lacerare da giornalisti.
, dovendosi le lor composizioni publicare sotto il mio nome, non ci sarebbe la
ch'io vi ho posto e per il buon fine il quale mi son proposto,
ho posto e per il buon fine il quale mi son proposto, cioè del
: non contento... di lacerare il marino, ha voluto sfogare lo sdegno
, signor, chi lacerare ardisce / anche il tuo nome. foscolo, v-388:
uditorio. amari, 1-1-396: lacerandosi il nome di pietro, come autor di
scandali e più ladrone che re, il giovane aspramente dava sulla voce al legato
si lacera l'onestà, si adoppia il timore, si sveglia il fomite.
, si adoppia il timore, si sveglia il fomite. guerrazzi, 1-52: oggi
indegno che speri asilo nel tempio colui il quale lacerò truculento i precetti di dio
amistofonte chiamò in giudizio filonico, sotto il cui nome lacerava tutti i tuoi atti,
pose dal partito dell'accusatore, e ingrossò il numero de'tuoi nemici. d'este
non pensi più al suo debito, il canova vuole che sia lacerato l'obbligo
, ed ecco riaprire la bottega, lacerar il processo, in tutto pace ed ordine
. luzi, 1-12: è questo il tempo propizio, se vieni, / pesta
: lacera al foco, al sole, il vitreo ghiaccio / ed io a gli
. 17. locuz. -lacerare il cielo: interromperne l'uniforme continuità stagliandovisi
cicognani, vi-223: irte, laceranti il cielo, le alpi apuane ostentano i
, agitarla. marotta, 1-182: il favoloso bastone... lacerò l'aria
o mortale: far morire, spezzare il filo della vita. a. guarini
palcoscenico si avvicendavano un noto sarto-poeta che il pubblico sbottonava e lacerava crudelmente fino alla
tarchetti, 6-ii-62: lacerai sull'istante il contratto nuziale, rinfacciai a quel mostro
, rinfacciai a quel mostro di perfidia il suo tradimento feroce, e mi allontanai per
patria. -lacerarsi i capelli, il petto, il volto: in segno
-lacerarsi i capelli, il petto, il volto: in segno di dolore inconsolabile
macchine della bellezza. forteguerri, 12-101: il petto bianco / si lacera con ugne
furibonda, / tremò, fremette, lacerossi il vólto. botta, 5-508: a
avea, come atteon, già tutto il dosso / pelato, infranto e lacerato e
guerrazzi, i-250: raccoglie in grembo il proprio figlio lacerato dalla bestiale ira degli
le labbra del male ugualmente unite, il che possiamo più facilmente conseguire nella ferita
rimasi, si credettero almeno di ritrovare il mantello tutto lacerato dalle coltella, fesso
mantello tutto lacerato dalle coltella, fesso il cappello e squarciati i panni dell'uomo
, x-1-123: la discordia pazza, il capo avvolta / di lacerate bende e di
fermo e lucia, 542: perpetua mettendo il piede sulla soglia tra mezzo i mobili
le figure dei bassi rilievi apparivano tra il musco come pezzi d'argenteria mal nascosti
d'italia, onde resti in perpetuo lacerato il mesterioso velo che sino ad ora l'
minuti rosmarini. calandra, 4-65: il fianco del monte era profondamente lacerato e
, lacerate. barilli, ii-102: il nero e l'argento costituiscono senza dubbio
nero e l'argento costituiscono senza dubbio il tono dominante in questi cieli del nord,
, sconvolto. caro, 1-94: il mar, la terra e 'l cielo,
). fagiuoli, vi-77: andrò il settembre contro i fichi in villa.
partenza. -stentato, insicuro (il discorso). moretti, ii-373:
: ondulò nell'aria lacerata dagli ottoni il baldacchino, che fu portato verso s
doveva essere abbandonata. condivi, 2-100: il cam panile di san miniato
nel libro quel poco che mi comportava il tempo, con intenzione di pubblicarlo;
. settembrini, v-280: tra i dialoghi il più famoso è 11 caronte, che
consumato. oliva, 587: chiede il vostro cuore che finalmente si dia qualche
185: la mia pietade, il suo / gentile aspetto, i suoi rimorsi
le fibre / dal subit'urto oltre il dover distese / o indebolite o lacerate
.. grandissimo dolore, vedendo quasi il cadavero di quella nobil patria, che è
, 278: con che forze poteva il re, con il regno lacerato e diviso
con che forze poteva il re, con il regno lacerato e diviso e ridotto in
, felicità. botta, 5-215: il senato, minacciato da una setta potente nella
di deliberare. tommaseo, 3-i-146: il cospirare che adesso si fa mezzo in
ix-863: ora da'miei rimorsi ho lacerato il seno. monti, ii-204: ho
seno. monti, ii-204: ho il cuore così lacerato che ho bisogno di
così lacerato che ho bisogno di tutto il sentimento della mia gratitudine, per non rompere
, ma sarei certamente partito, se il dovere di pubblicare la prolusione non mi
affettuosa e amorevole, se bene lacerata il cuore da sventura di famiglia; e
della onestissima prigionia delle lacerate donne composto il decamerone, ridicolosi accidenti coi gravi e
mescolando. saraceni, ii-591: scoppiava il cuore a i messicani vedersi...
. sagredo, li-4-534: ho veduto il cardinale obbligato ad abbandonare la corte,
.. hai ardito di recare sopra te il carico della mia morte, per la
da chi la scrisse, come disse il maledico? martello, 195: io ti
d'una volta, ho pianto amaramente il mio nome, vedendo l'opere mie
ancora far trionfar su gl'ingegni, il che se li dia quanto a'poeti
. parini, giorno, i-119: il duro capitan qualor tra tarmi, /
moti impone. monti, xii-6-401: il tasso... scrisse 'rintegrando',
non già 'reintegrando ', cioè sciogliendosi il dittongo, il verso diviene dodecasillabo,
', cioè sciogliendosi il dittongo, il verso diviene dodecasillabo, e pronunciandosi unito è
lacerator d'orecchi, che dici 'tutto il lungo del cammino ', una ragazza
a un orrore quasi animale che sembra il castigo inflitto al laceratore dell'illusione,
.: conoscendo eglino [gli scrittori] il mondo esser oggidì pieno di maldicenti e
, fenditura. marotta, 1-199: il sole rattoppa ingegnosamente le lacerature del pavimento
da lacerare. lacerazióne, sf. il lacerare, il lacerarsi; ferimento,
lacerazióne, sf. il lacerare, il lacerarsi; ferimento, dilaniamento. -
in brillanti. -in senso concreto: il punto colpito dalla lesione; ferita,
del male!), per essere pronto il giorno e l'ora della partenza.
qualche lacerazione. serao, i-320: il marchese aveva un moto di mortificazione e
cristianità ebbe origine dal fatto fondamentale che il regno di dio annunziato da cristo come
proprio dai sensi. gramsci, 6-363: il dramma si svolge con un protagonista silenzioso
estrema, che infiammava ancora di più il mio amore. moravia, v-497: non
, 18-20: sarà un uomo, è il caso di dirlo, tutto d'un
consiglio da quelle interne lacerazioni, infilò il mignolo nel ricamo di filigrana del panciotto
de'prossimi, nascondendo sotto le labbra il veleno. 9. trasgressione di
e con papini, che facemmo il più, vi lavoravano un po'tutti i
la rivista in carta sottile e velina raccoglieva il meglio dei vociani, ora che la
[delle vergilie] è nubiloso significa il verno avere ad essere piovoso: e
, in uso presso gli antichi romani, il quale portavasi sopra la toga, e
2-460: squallida avea la barba, orrido il crine / e rappreso di sangue;
crine / e rappreso di sangue; il petto lacero / di quante unqua ferite
x-4-377: di tiberio mio / vidi lacero il corpo: lo raccolsi / tra queste
5-22: bel principio al governo loro il metter la mano nella roba e nella
questo stato. tale appunto esser dee il volto d'un lacero e d'un
, un tessuto). buonarroti il giovane, 9-126: io mi credea ch'
: sia rozzo, lacero e negletto il tuo vestire. martello, i-3-26:
f. f. frugoni, 3-i-420: il cielo non ha permesso che l'innocenza
vece di carte e scritture, secondo il vocabolo usato la seconda volta dal marmo deesi
copie autentiche. pindemonte, ii-113: il ver cercasti e il bello / su
pindemonte, ii-113: il ver cercasti e il bello / su le vetuste ancor lacere
muso aggrinzato / quanto contiene di bizarro il testo / di quel volume lacero e tarlato
apparisce di là da ciò che sente / il senso:... /.
: nel pomeriggio, essendo rimasto aperto il cancello, era entrata una povera con
frugoni, i-4-51: piangea, lacera il manto e il crine incolta, / su
: piangea, lacera il manto e il crine incolta, / su le piene d'
miserando, poiché sì grand'edifizio e il maggior forse che mai si sia edificato,
/ lo stanco passaggier stupido arresti / il vagabondo piede, e fermi i lumi /
laceri avanzi. scaramuccia, io: il genio e l'opere sue famose [del
errai non so dirti. / aprendo il ciglio, / il lacero naviglio / so
. / aprendo il ciglio, / il lacero naviglio / so che più non rividi
ira barbarica ancor tocco, / surse il signor dell'altissimo canto, / petrarca
po'lacera, suo danno: ha il torto di esser la meno forte.
del governatore. guerrazzi, 1-596: il beamese, considerato che contro questa parte
, e deitadi... / resta il lacero carme, onde i responsi /
, signor mio, ch'io lasci il mondo / e sue miserie e cangi
, la faccia magra e smorta, il corpo lacero e consumato e mendico. tornielli
, desolato. cardarelli, 759: il suo aspetto [di questa pianura]
primordiale e lacero ad un tempo, il colore arsiccio e grigio a cui tutto
, 1-117: qui presto farà notte il mio richiamo, / ma dentro l'aria
che una lunga promessa gli sventolava sotto il naso come il lacero suo pasto alla
lunga promessa gli sventolava sotto il naso come il lacero suo pasto alla gatta, dimandavano
tosco, che sì lunge vide, / il glorioso voi tenta e ritenta.
.. conviene riflettere se per caso il lacero adagio che non tutto il male vien
caso il lacero adagio che non tutto il male vien per nuocere possa applicarsi con
gian per urtarsi, e d'ambe il mare / scisso da'remi e da'stridenti
, se pur non può dolersi / lacero il sen vedermi in ogni canto? ciro
: l'arciconsolo /... vede il fioritissimo crescente dizionario / tutto sfondato e
laceri operati a quel modo possono partorire il tetano. 2. ant.
[s. v.]: 'lacero'il consumo che si fa di checchessia usandolo
. cattaneo, iv-2-143: vi rimando il lacero della vostra cambiale; ponete pure
cambiale; ponete pure a mio carico il bollo. 5. figur.
accessorio del vago e che sta fra il margine posteriore della rocca petrosa e l'
laceroso, onde meritamente s'ha guadagnato il nome di ulcera lacerosa appresso gli medici
, che, spargendo a terra / il venenoso umor, lacerte ed angui / tosto
vagliono anco le teste delle lacerte con il solfere vivo ed il calcanto. bettini
teste delle lacerte con il solfere vivo ed il calcanto. bettini, 1-201: una
, zampe sempre bene sviluppate; lungo il lato ventrale di ogni coscia sono allineati
] e accidenti a rocchio, secondo il lacerto passionato. dante, inf, 22-72
troppo avem sofferto, e poi gli prese il braccio col ronciglio suo di ferro,
su l'òmero un fendente, / che il braccio gli recide. sanguinoso / casca
braccio gli recide. sanguinoso / casca il mozzo lacerto nella polve. mamiani,
crescenzi volgar., 9-10: di che il predetto cavallo, sentendo spesso lo incendio
le gambe, ed in tal modo il cavallo sarà più agile e più gagliardo.
tendoni. vallisneri, i-247: diviso il destro ventricello del medesimo [del cuore di
dalla sua caverna uscì all'aperto / il feroce leon che l'innocente / squartò
corrisponde al primo taglio della coscia fra il girello e il sottocoscio (cfr.
taglio della coscia fra il girello e il sottocoscio (cfr. lucertolo).
giro: ognuno col coltello affilato ne taglia il boccone che più gli sembra gustoso,
causa di un deposito di grasso lungo il margine dorsale. = voce dotta,
voce dotta, lat. lacertus; per il n. 5 cfr. sicil.,
valle / e sotto sasso e prun fugge il lacerto? ramusio, iii-62: sonvi
arme ha scorta, / mormora e move il piede afflitto e lasso: / lascia
scherzar la primavera infra l'erbette / il bel lacerto picciolo s'attese. ungaretti
dev'essere uno spettacolo inaudito qui vederlo [il sole] d'estate, quand'è
, nel colmo della forza, tramutando il sasso nel guizzare di lacerti.
la stellata lacèrtola dimora / e mangia il mel con l'improvviso morso.
magli più vasti / delle rupi che il lacertoso / ciclope scagliò contra ulisse.
nondimeno con poche lance e saettando il nimico, addietro nella acradina rivolse la
genere seyale di latreille, e che tiene il mezzo tra il boa ed il crotalo
, e che tiene il mezzo tra il boa ed il crotalo. =
tiene il mezzo tra il boa ed il crotalo. = voce dotta,
che uscivano più in fuora di quello portasse il resto della figura del panno. vallisneri
sotto ad gli quali [alberi] era il ciclamino... e il laciniato
era il ciclamino... e il laciniato polipodio. vallisneri, iii-417:
è] * figurata ', quando il contorno diventa laciniato o frangiato o foliaceo o
genere di piante coripetale, che comprende il solo genere lacistema, con 16 specie
della tribù lacnini, al quale appartiene il lachnus longipes o afide nero del castagno
mazzini, 44-8: laconissimo, perché manca il tempo. ma ancora due lettere e
ma ancora due lettere e avrò tutto il tempo possibile e ciarleremo.
ad alcuno, non senza grazia, che il laconeggiare era più tosto un filosofare,
meno la gloria del sommo astigiano, il quale, laconeggiando la letteratura molle de'
l'acume di un critico, ei [il mannelli] di rado, se pur
: guarda bene che questa speranza non sia il tuo omicida. = comp.
magalotti, 1-142: adesso che il colpo non può più arrivare improvviso,
brevità. soffici, ii-279: il suo aspetto burbero, il suo fare
, ii-279: il suo aspetto burbero, il suo fare brusco, certa sua laconicità
-a guardia ci sono, -rispose il giovane con la sua solita laconicità, -siamo
374: egli è molto difficile il dar la riforma al mondo; e
la mia frenesia spirabile io portavo meco il mio fratello latino avvolto nella mia laconica
di ceramiche greche di cui sparta fu il nucleo centrale di produzione (fra il
il nucleo centrale di produzione (fra il secolo x e il secolo vi a.
produzione (fra il secolo x e il secolo vi a. c.).
laconico. b. croce, ii-2-39: il vico... è scrittore robusto
pisa o d'esser impiccato, s'elesse il secondo. -con uso avverb.
l'oste allorché portò, non chiesto, il conto, dicendo laconico: « signori
chiuso, introverso (una persona, il suo carattere). mazzini, iv-1-239
sdegno di lear. jovine, 282: il guardaboschi che era uomo laconico e ruvido
: vi priego che, se potete indurre il vostro alto e virtuoso animo a far
questa raccomandazione dell'amico mio, voi il facciate, e racco- mandiategliele, e
quella vostra laconica e gratissima facondia che il cielo con larga mano v'ha donata.
fagiuoli, vi-9: modo di dire il molto in breve c'è: / il
il molto in breve c'è: / il laconico stile, di quanto è bello
laconici, le lettere, sdolcinate, il contenuto identico. pavese, 4-47:
usavano con lei non le davano nemmeno il campo di potere avviare un discorso fiduciale
o riprovando o confermando in ciò il mio parere. lalli, 12-94:
si fu confessato benché alla laconica, per il gran dolore dell'atroce ferita che cominciava
3-21: aveva questa stanza da una parte il laconico (era questo il luogo ove
una parte il laconico (era questo il luogo ove sudavano) e dall'altra
la calda lavazione. barbaro, 264: il laconico era quello che anche sudatoio si
tare. b. galiani, 1-207: il laconico da tutti, per quanto 10
e che in somma non sia altro il laconico che una piccola cupoletta, che
bagno, affine di procurare e promuovere il sudore. giordani, i-14: sopra
x-805: quella gente non per altro affettava il laconismo e le parole di senso oscuro
intendere. metastasio, 1-iv-21: compatite il mio necessario laconismo, riamatemi e credetemi.
... narravano brevemente, giusta il laconismo degli uomini di mare, siccome
concetti, la vivacità delle immagini, il laconismo. manifesti del futurismo, 97
l'immaginazione senza fili, l'ubiquità, il laconismo e la simultaneità che derivano dal
compos '. monti, 5-242: il laconismo è degli dei linguaggio. manzoni,
datami della lettera e del biglietto. il laconismo di questo non mi pare che
diminuita. carducci, ii-10-4: il laconismo dal biglietto che ti ho mandato
, che dirti? scrivere a lungo porta il pericolo di trascendere a impeti e a
non interpreti male i miei silenzi né il laconismo delle mie risposte. 3
cose in tre versi; ma perché il panno è stretto, è bisognato ricorrere ai
quasi mai; la scena materiale sempre il vestibolo d'una reggia. carducci,
n'abbiano a essere le punture dica il laconismo « bellissima ma pericolosa »,
« bellissima ma pericolosa », onde il marchese maffei scivolò intorno la traduzione marchettiana
brusco. de marchi, i-234: il signor delegato era artista, ma le
. xaxtùviofaót; * laconismo, il parteggiare per gli spartani '; cfr.
in atene un certo archi- biade soprannominato il laconista, forse perché contraffaceva gli spartani
barba e la schiavina, sempre mostrava il volto arcigno. = deriv. da
asse del globo terrestre che passa per il meridiano. b. galiani,
presenta una reazione lievemente alcalina e contiene il 14 % di cloruro di sodio e un
in dolore sia la testa inchinata, il viso triste e li occhi pieni di
[vespe] rigavan lor di sangue il volto, / che, mischiato di lagrime
anima trade / come fec'io, il corpo suo l'è tolto / da un
/ da un demonio, che poscia il governa / mentre che 'l tempo suo tutto
mi dorrei, sì come d'uomo il quale hai la nostra amicizia violata.
1-74: le lacrime si lavon tutto il petto, / e '1 fiumicello amaro crescer
le belle lacrime comprese / cader rigando il delicato volto, / n'ebbe pietade.
sparso ambe le guance, / e il petto ansante, e vacillante il piede,
/ e il petto ansante, e vacillante il piede, / toglieasi in man la
lagrime, grosse. pavese, 10-142: il ragazzo piangeva nella sera sommessa / rade
146: o umile lagrima, tuo è il regno di dio, tua è la
o cittadini, le amare lagrime ed il pianto del nostro morto re le funebri pompe
avrò scontato a lagrime di sangue tutto il mio delitto contro di te,..
avrò né pace né ardire di sollevar il capo e chiamarmi uomo! -lacrime dolci
, crescendo / su torme tue per il sentier d'onore, / chiamarti un dì
mirate? guerrazzi, 95: cessano il cibo, imperciocché l'alimento temprato di
fiera materia di ragionare n'ha oggi il nostro re data, pensando che, dove
carducci, ii-8-206: io per me ammiro il creatore di lucia e di renzo;
ascetico, grazia in virtù della quale il peccatore prova un sincero pentimento delle proprie
, e potrei piangere ancor io, se il dono delle lagrime non mi fosse stato
che sei viva non può accadere che il figlio di tali lacrime perisca!..
lacrime 'fu salvato lo stesso e il pianto di monnica ebbe la risposta e
., v-386: beato l'uomo il cui aiuto non è lontano da te;
lacrime. savonarola, 7-ii-275: ecco adunque il peccatore al quale dio ha dato mano
, mia cara, che 10 temo il diluvio in questa 'vera valle di lagrime'?
. cellini, 557: quando e'[il granello di mastice] si strigne,
muri, gettando lacrime,... il sale liquefacendosi nei vasi ove si tenghi
. d'annunzio, iv-1-734: egli rivide il corteo funebre, la bara, gli
: spiegava a serafino come dev'essere il formaggio di lodi, quando è vero stravecchione
6-14: appena a sedere, gli empiva il bicchiere d'acqua e poi una lagrima
volava a 1000 metri su barcellona, il toro sembrò una misteriosa lagrima nera in
lagrima nera in un piatto d'oro il cui orlo infiorato tremava al vento della
, 9-136: né mancava... il profumo d'incenso, ch'era quell'
mastice in lacrima. auda, 33: il galbano è gomma d'una ferula detta
: l'altra manna che cola giù per il liscio fusto deltavomello e per la forza
piena maturità. sacchetti, 118-10: il fante tolse il canestro e andò al
sacchetti, 118-10: il fante tolse il canestro e andò al detto fico,
tai di giobbe la lagrima / ridente; il grano d'india; lo sparganio /
i fiori maschi sono in ispighe rimote il cui calice è una gluma mutica a due
a due fiori, i femminei hanno il calice ed una gluma a due fiori
fiori, lo stilo bipartito, ed il seme ricoperto dal calice diventato osseo.
so che de la botte e secondo il gandolfo era miglior roba a napoli.
, vasca. soderini, i-490: il vino che si addomanda di lagrima, si
così intendeste che da omero sia chiamato il vin dolce come da catullo è chiamato
catullo è chiamato amaro: negro poi il chiama omero avendo forse riguardo ad alcun
uve stesse da le quali è espresso il greco, è nondimeno di color vermiglio.
è nondimeno di color vermiglio. buonarroti il giovane, 9-204: vin d'amarasche,
liquore che in olanda si beve durante il fidanzamento (bruidstranen).
le 'lacrime di fidanzata ', il dolce elisire? 8. fis
la punta. redi, 16-vi-335: il serenissimo gran-duca mi comanda che io faccia
1-196: 'lacrime di s. lorenzo', il popolo dice la pioggia delle stelle filanti
festa di s. lorenzo, il quale, come è noto, fu arrostito
12. locuz. -ammollire, bagnare il pane di lacrime: guadagnarsi la vita
tergi le ingiuste lagrime, / dilegua il tuo martirio; / ché s'io
d'amarissime lagrime. pulci, 12-80: il viso tutto di lacrime bagna. giov
con le lagrime agli occhi, inalbando il mio misero petto, mi conduco a
cava le lagrime. massaia, x-41: il novello consacrato poi, dovendo in fine
fare la triplice genuflessione, e dare il triplice saluto 'ad multos annos '
che ginocchione stava levò in piede, e il baciò e abbracciò. gherardi, iii-46
baciò e abbracciò. gherardi, iii-46: il giovane colle lagrime per tenerezza in sulli
riso, appresso a compassione, mostrandosi il bambino in atto di supplicante con le lagrime
ch'erano commosse l'interiore sue sopra il fratello suo: dirompe- vansi, le
piangendone a calde lagrime d'allegrezza anco il buon vecchio giuseppe. levi, 3-53
di tutta l'umana generazione, pregando il padre, con alta voce e con
lacrime. metastasio, 1-iv-380: sostiene il colpo dolorosissimo come uomo prudente cristiano,
, darsi da fare per non manifestare il proprio dolore. manetti, 19:
parole la buona giovine. -sciogliere il dolore in lacrime: sfogare la sofferenza
altri, in lagrime non solve / il duol, ché troppo è d'indurato
., 311: delle quali cose oltra il buono e 'l diritto molto perturbato,
continuo; non avere altra consolazione che il pianto. petrarca, 93-14: i'
perché in tale stato / è dolce il pianto più ch'altri non crede.
351: pasce l'agna l'erbette, il lupo lagne, / ma il crudo
, il lupo lagne, / ma il crudo amor di lagrime si pasce. f
. foscolo, 1-161: perché taccia il rumor di mia catena, / di lacrime
32: guardando basso fra lacrimoni sconcertanti il bambino s'awicinò al gruppo seduto ai
. pascoli, 151: quando vedono che il dramma devia e sembra conchiudere con qualche
, 2-28: « [cangiasi] il c in g, come 'gastigare '
e lo scuoto e lo sbarbo, (il dico e 'l taccio?) / un
la perdonanza e la remissione di po'il peccato si riceve per pura e lacrimabile
stagione! ariosto, 236: sarchio piangea il lacrimabil fato / del fiorentin pastor,
. g. rucellai, 9-213: il figliuol la madre / uccise? e potè
italiano e da quel della vita per il lacrimabile successo d'una 'virginia galluzzi '
un defunto). buonaccorso da montemagno il giovane, 2-9: vedrete le abbandonate
alquanto per mio amor da parte / il regai ostro e i tragici coturni /
, 8-4: e voi de'figli dolorosi il canto, / voi dell'umana prole
confitte / i lacrimabili cipressi, / interrotto il gemito amaro, / parevano pronti a
maccheroni e a mescere alle lacrime patrie il 'lacrima christi'? ungaretti, xi-183:
stampe dell'epoca, a godersi dalla cima il sorgere del sole. = voce
, agg. anat. che interessa il processo della lacrimazione. -apparato lacrimale:
all'escrezione delle lacrime: e sono il lago lacrimale, i punti lacrimali,
, i tubercoli o papille lacrimali, il sacco lacrimale, il canale naso-lacrimale)
papille lacrimali, il sacco lacrimale, il canale naso-lacrimale). -caruncola lacrimale:
e dopo questo, se la disposizione il richiede, delle vene lacrimali. baldinucci,
o da altre cause esterne, coagulano il sangue e turbano il passaggio nelle vene
esterne, coagulano il sangue e turbano il passaggio nelle vene maggiori. a.
vasi lagrimali degenerati in fìstola, di che il stava già in grande sospetto prima ancora
dell'orbita dove forma un incavo per il sacco lacrimale, detto doccia lacrimo-nasale (
del sacco lagrimale, e che è il risultamento dell'infiammazione cronica e dell'inspessimento
lagrimali', negli antichi sepolcreti, simboleggiavano il dolore dei vivi. ora in francia
il ladro confessante, non la peccatrice lagrimante.
vuol dir questo? e'mi s'affligge il core / te lagrimante e tesser fatta
? bandello, 1-16 (i-190): il giovine, che sempre la lagrimante e
lagrimante. da ponte, 87: il padre, entrando nella camera colle due
bocca, sudante, lagrimante, discinta e il bambino tra le sue braccia piangeva con
, 11-51: odi adunque, padre, il misero peccatore, odi la voce del
caso per quella strada, avvicinatosi innanzi il nostro lagrimante, gli chiese: « di
di gioia. guerrazzi, 1-297: il papa contento, e per soverchio riso
ciglio umiliato, io ben comprendo / il pentimento suo. -rigato di lacrime
suo. -rigato di lacrime (il viso). a. pucci,
che avanzava di bellezza, / avea il bel viso tutto impallidito / e lagrimante
comprendesse, me viva o dopo, il senso o lo scopo delle mie famose avventure
sempre è 'l mio diletto, / il rider doglia, il cibo assenzio e
mio diletto, / il rider doglia, il cibo assenzio e tosco. idem,
altra ride, piacemi se lagrima. buonarroti il giovane, i-194: lacrimando, /
dispiacesse non si può cambiare, rivelò il voto. pascoli, 595: oh!
altri uomini dovevi / morire pure tu, il nostro padre, / solo e zitto
lagrimava ad attizzare della legna verde sotto il caldaio. moravia, ix-102: questo
uscendo appena appena, a fatica, per il tetto, così che in breve rosetta
lagrimar gli invoglia e sforza. buonarroti il giovane, i-380: a più d'uno
lor lacrimò l'occhio / nel fare il calicion la sua girata. metastasio,
non è ver che sia contento, / il veder nel tuo tormento / più d'
sì spesse, / come i suoi quivi il viso bagnaro. brignole sale, 2-51
nella corteccia sola dolcemente intaccati, lagrimava il soavissimo liquore del balsamo. f.
, lasciava che la resina lacrimasse dentro il bigonciolo appeso, raccoglieva con cura tumore
, li quali presto si consumano destuendosi il lastrigato, che fa poi lagrimare le
e stolta / presunzioni non è già questo il reo / secol passato, in cui
/ secol passato, in cui sudava il foco / e lagrimava il ciel. grafi
in cui sudava il foco / e lagrimava il ciel. grafi, 5-51: dal
cielo stellato la rugiada lacrima, / e il volto mio di freddo pianto asperge.
lacrimava per i soffitti / pallidi, il cielo talvolta / sopra lo sfacelo delle cose
la palma ora che sordo / preme il disfacimento che ritiene / nell'afa delle
delle serre anche le nude / speranze ed il pensiero che rimorde. -scendere
grembo solitario / non dava suono che il leno roco. / sbocciava un razzo
. compiangere una persona defunta; esprimere il proprio cordoglio per la sua dipartita.
quel punto ella cessò di lagrimarlo, né il lutto ne depose. d'annunzio,
/ entro le palme, ei lacrimava il suo / bel san giovanni.
mai lagrimato o pianto / sì come il tuo partire, / quasi volessi dire:
io me ne vo, ma resta il core intanto ». chiabrera, 1-ii-103:
glorie di cesare, non posso non lagrimare il termine della sua infelicità, che nel
sanguigne. redi, 16-i-22: altri beva il falerno, altri la tolfa, /
, altri la tolfa, / altri il sangue che lacrima il vesuvio.
tolfa, / altri il sangue che lacrima il vesuvio. -far spuntare (fiori
fiori). govoni, 1133: il tiepido sole annacquato di febbraio / lacrimerà
ignoranzia attorte. boccaccio, iv-144: il lungamente afflitto petto ancora amava gli assuefatti
serò ristretto solo, / forsi che il rimirarti e il lacrimare / qualche conforto
, / forsi che il rimirarti e il lacrimare / qualche conforto porgerà al mio
avrà l'empio desire / che già il tiranno ha stabilito in mente, / e
, / or in tacita doglia è il cor ristretto. foscolo, gr.,
fiamme arda l'olimpo, / arda il cor de'mortali, e di voi,
al lacrimar s'adiri, / vi ricopra il mio velo. nievo, 1-346:
.. per lo troppo lagrimare perdono il frutto. -per simil. tremolio
intensa commozione. bonarelli, xxx-5-81: il lagrimar del core / fa sdrucciolar la
la sua tetra sconfitta, i e il cuore, oh il cuore, lagrimava sangue
, i e il cuore, oh il cuore, lagrimava sangue! =
annunzio, v-1-738: patisco anch'io il responso di calliope, come il figlio
anch'io il responso di calliope, come il figlio della lacrimata mirra? ma non
vorrò più avere per oracolo se non il silenzio. -che è oggetto di profondo
-che suscita dolore e rimpianto (il ricordo, il nome di un caro
dolore e rimpianto (il ricordo, il nome di un caro defunto).
f. f. frugoni, i-33: il conte abbate emanuelle tesauro, di lacrimata
avrai 1 ove fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato,
per la patria versato, e finché il sole / risplenderà su le sciagure umane.
molt'anni lagrimata pace, / ch'aperse il ciel del suo lungo divieto. arici
affretta / del maritai suo gaudio / il lagrimato dì. 3. con
iii-19-102: attira primo i suoi sguardi il cadavere d'un boemo, d'uno di
ungaretti, xii-419: del serpente ci attrasse il ragionare / di bene e male,
cogliendo vanno / fra pietra e pietra il lacrimato elettro. testi, i-95:
: d'esequie onor fugace / non abbia il mio morir, né 'l cener
per muover l'orina, e così il crisantemo, e tutte guariscono le fistole
anch'ella ha i suoi rimedi. il sugo suo, con olio rosolato e aceto
mitiga i dolori del capo. e il medesimo bevuto co 'l vino giova al fegato
gli occhi con quel bel girare che fa il vivo, e con la fine de'
e muscoli, e gl'ignudi come il vero, scusilo la difficultà dell'arte
peponi, rinfrescano grandemente nel cibo e mollificano il corpo. la carne si mette loro
fuori dell'angolo nasale dell'occhio. il lacrimatoio debb'essere specialmente notato nelle pecore
porta, fossile l'orma / e il cane nell'urna. / fossile la lacrima
lacrimale. salvini, 39-ii-193: il muscolo che lagrimatorio s'ad- dimanda,
quel diaspro che ha 'virtù di rattenere il sangue '; e nell'angolo opposto
lacrimatoria di troppo raro pregio per contenere il pianto di maria luisa o non so
tre linee, smussata; sicché tutto il lacrimatorio vien ad essere della figura presso
alle cecetadi. galileo, 1-2-180: il profluvio d'una lacrimazione, che di
che di continuo ne piove, mi toglie il poter far niuna niuna niuna delle funzioni
d'una mano inanellata che premeva il fazzoletto su labbra dolo rose
dolo rose come per lenire il bruciore. = voce dotta,
avviso. b. davanzati, ii-266: il fine della vita sua fu lagrimevole a
sarà lagrimevolissima. bresciani, 6-vi-10: il santo padre... avea volto
.. avea volto gli occhi e il core benignamente all'inferma italia bramando ch'
ironia, una cosa, perdonatemi, tra il ridicolo e il lacrimevole.
, perdonatemi, tra il ridicolo e il lacrimevole. -calamitoso (un periodo
e così empio nemico della repubblica, il quale non elegga più tosto d'incontrar qualunque
de'normanni. manfredi, i-33: morse il pomo lagrimevol tanto, / misera,
vicinanze. metastasio, 1-i-1361: spiegale il mio / lagrimevole stato in cui mi
gli assassini insidiavano le greggie, oppure il vedersi di giorno venire a tiro caprioli
lagrimevole? neppure la compassione ha preso il luogo dell'amore. g.
(una parola, un discorso, il tono della voce); lamentoso,
flebile. boccaccio, i-183: bagnando il candido viso, con lagrimevole voce,
. guiniforto, 613: piacere piglierebbe il tiranno in veder cosa meravigliosa, che un
un toro di rame, quasi sentendo il fuoco, mugghiasse, ed oltra ciò,
parlavano tra di loro parole lagrimevoli, percotevano il capo in terra. capriata, 585
per religione cattolici, un'altra volta sotto il tirannico giogo degli oltramontani e degli eretici
dolci mormori dei lor contenti, / alzava il platano gridando: ohimè!
primavera. luzi, i-49: lacrimevole il vento / palpa ancora le case ove scioglieste
40: né seguiterò già in questo colui il quale con sì lagrimevole principio condusse le
di democrito vi si adatteranno meglio che il tuono lagrimevole d'eraclito. botta,
: ne la patria del goldoni / dopo il dramma lacrimevole / la commedia oggi si
/ son velari, onde una femmina / il mar d'adria impalmerà. piovene,
o della vendetta, che mettono in armi il parentado per obbligar il suo oltraggiatore.
mettono in armi il parentado per obbligar il suo oltraggiatore. salvini, 39-vi-67:
in lagrimevoli perpetrazioni; e ogni tanto il suo nobile viso ci guardava come chiedendo
. mattioli [dioscoride], 88: il lagrimo,... quando s'invecchia
2. per estens. che provoca il pianto; mesto, commovente, patetico
. si dice ironicamente per patetico'. il lacrimogeno oratore. piovene, 7-71: la
tributa elogi su elogi. le giovano anche il non essere bella, il suo aspetto
giovano anche il non essere bella, il suo aspetto popolaresco. le sue sono
. d'annunzio, 1-406: oggi il tempo è velato; però ad intervalli
tempo è velato; però ad intervalli il cielo sorride lacrimosamente, come andromaca nel
parlassero più per quello che erano; per il poco o molto che potevano essere dal
lacrimosi. marmitta, 44: tornato è il pigro e ozioso verno, / canuto
pigro e ozioso verno, / canuto il crine e lagrimosi gli occhi.
d'oro sono venute d'argento; il viso delicato, increspato; gl'occhi ridenti
colle palpebre turgide. nievo, 752: il farsi soldato vuol dire mangiar una buona
arde. boccaccio, i-22: mentre che il re con lagrime e con sospiri faceva
lagrimosi occhi verso quella parte nella quale il furioso toro era fuggito, il vide in
nella quale il furioso toro era fuggito, il vide in uno vicino bosco, per
cospetto della divina pietà compassione a tutto il mondo. pulci, 19-16: né
, / misera a me, comunque il mio mal seppi; / ma sempre lacrimosi
i'diverrei beato, / cangiando in gioia il mio doglioso stato, / ch'or
dal cuore alto sospiro, / quando il permesse il duol, così mi disse
cuore alto sospiro, / quando il permesse il duol, così mi disse: /
versi io me lo dipingo qui [il petrarca] -malinconico -errante -...
cristo. cassola, 2-500: arrivò il treno, rita piangendo abbracciò i genitori
un povero mulo col naso incancrenito per il morso d'un serpente a sonagli.
con lagrimoso fummo. tasso, n-ii-280: il la- grimoso rossore ond'era infermo quel
bene, 50: l'assenzio, il tòsco, il lacrimoso umore, / di
: l'assenzio, il tòsco, il lacrimoso umore, / di spine e selci
lacrimoso umore, / di spine e selci il doloroso letto / ne l'egra valle
173: com'ella or la clava, il fuso adopra, i e lagrimoso umore
i e lagrimoso umore / versa ferito il core, / per sì bella omicida
fervente, / per più fero assalirmi il cor dolente, / mentre n'uscian duo
scioglietevi da i lumi e celebrate / il dì ch'originò così gran duolo. metastasio
duolo. metastasio, 1-ii-905: inonda il sen di lagrimosa piena / che dal cor
2. rigato di lacrime (il volto, le guance); atteggiato
grave sconforto. dante, xlvii-25: il nudo braccio, di dolor colonna, /
): uscendo del castello e avendo il viso così lacrimoso, si incontrò in dua
nemici. atanagi, xxxvi-171: lieta rasciuga il lagrimoso volto, / càngiati tutta.
7 (105): levando dalle palme il viso lagrimoso, disse a renzo,
era promessa a un giovane che aveva il timor di dio ». carducci,
d'annunzio, iii-1-532: ha levato il volto lacrimoso illuminando d'un riso repentinole sue
... e la sua miseria e il suo dolore le dimostrò. cavalcabò,
. tasso, 3-66: vols'egli il corpo di dudon vedere, / e colà
dudon vedere, / e colà trasse ove il buon duce estinto / da mesta turba
dolente, / ohimè, ben viverei senz'il cor mio, / ma non già
anche lui. de sanctis, ii-n-311: il libro fu precursore di quel mondo lacrimoso
elegiaco, sentimentale in cui si sciolse il romanticismo in italia. nievo,
madri lacrimose non abbia maltrattato e maledetto il figliolo prima che i manifesti 10 chiamassero
-coccodrillo lacrimoso: malfattore che piange ipocritamente il danno volutamente recato ad altri.
nievo, 469: una bella mattina il villetard, lagrimoso coccodrillo, capitò ad
munisteri. pasqualigo, 408: vi rimando il cestello e tengo 11 fazzoletto appresso di
ii-95: lagrimoso spettacolo fu quivi a'cristiani il veder molti di nostra legge, ma
furono perdite lagrimose al mondo, poiché il suo male, cagionato dall'umore malinconico,
studi e dalle sue sventure, impedì il lume del lucidissimo sole del suo ingegno.
ho tanto danaro in tasca per soddisfar il facchino. foscolo, 1-307: del
1-307: del fratei tuo caro / il lagrimoso dipartir piangevi. pascoli, 3:
-che rivela l'intimo tormento (il tono della voce, un gesto,
'l bel sereno. carducci, iii-24-132: il popolo italiano... non vuol
i suoi occhi rivolti al cielo imploranti e il tono grave e lagrimoso della voce portarono
versi / che trasser da crudeli ancor il pianto. ariosto, 3-34: chiamò con
: chiamò con lacrimoso plettro / febo il fìgliuol, ch'avea mal retto il lume
febo il fìgliuol, ch'avea mal retto il lume. m. adriani, i-147
a'poeti e lirici lagrimosi, se pure il fecer mai, per gioco solamente?
e lepido nelle erotiche, egli [il pontano] è lacrimoso più che doloroso nelle
una di quelle tristezze lagrimose con cui il cielo diventato grigio principia a piangere testate
, e quivi, postosi a mirare il tutto, volle attendervi fino all'ultimo dell'
baldi, 2-1-217: non sprezzando / il fieramente addolorato amico, / eragli intorno
lagrimosa. c. bartoli, 1-47: il medesimo difetto dicono che hanno tutti gli
gli alberi lagrimosi, la vite, il balsamo, la mirra, e l'incenso
le foglie umide / che gl'ingombrano il passo per i campi / non lo
filando con grazia nella sua bella bocchina il primo tortellone tutto lagrimoso di burro.
l'eco della sinfonia / che per il mondo va, bene augurosa, / allor
va, bene augurosa, / allor che il cielo ride d'allegria; / ed
(un albero, in partic. il salice piangente). arici, iii-33
atmosferiche); umido, rugiadoso (il cielo, l'atmosfera). boccaccio
atmosfera). boccaccio, 21-7-1: il lagrimoso verno, nemico ai suoi piaceri
. gnoli, 1-152: quando imbruna / il sereno della laguna, / tremola sull'
i re magi verso betlemme, ingemma il cielo lagrimoso. bertolucci, 51: rallegrati
. bertolucci, 51: rallegrati che il molle gennaio / se ne va lagrimoso e
qualche tempo prima trovata la comunicazione fra il victoria-nyanza e l'alberto, cioè il
il victoria-nyanza e l'alberto, cioè il nilo vittoria, e aveva sostenuto che al
scaricatore che non poteva essere altro che il nilo di duflì e di gondocoro.
, che è piena di lacune, il cavalcanti parla dei sospetti dei veneziani sulle
aggiunse talune dilucidazioni ai luoghi ne'quali il testo parea oscuro e qualche supplemento ove
qualche lacuna. leopardi, iii-18: il traduttore non ha mai posta la preposizione
non ha mai posta la preposizione o il segnacaso alle parole che nel testo si trovano
dativo simile, perché era impossibile sapere il loro vero significato. carducci, ii-4-238:
ha scritto, gli si adatta come il candido stampo sull'originale,..
si videro per gran tempo che ambissero il nome d'autori. lacuna di secoli
stile, qualche carattere sbagliato; ma il concetto è nobile e morale. papini,
e morale. papini, iii-887: il buonarroti, dopo aver letto quel che aveva
evidenza. b. croce, iii-26-212: il panzini... par che si
sua cultura. calvino, 2-133: il vecchio prete fuor che un po'di grammatica
ragione smarrita, un'esistenza spezzata, il terribile dramma scoppiato in una coscienza,
d'annunzio, v-1-809: chi violò il carnaro nella notte di buccari, volle
rigoroso della città ben costruita e hanno il loro infinito. 8. archit
cassettone. -anche: quadrello. buonarroti il giovane, i-415: il palco del quale
. buonarroti il giovane, i-415: il palco del quale [salone] tutto
parametro relativo a un sistema termodinamico entro il quale due o più liquidi, di
pallavicino, i-532: intorno alla quale il soave, difet- tuoso di scritture e
circostanze pratiche, le quali, mercé il fervore prodotto negli animi, colmavano le lacune
. -supplire le lacune: prendere il posto di chi non c'è più
chi non c'è più; colmare il vuoto. de sanctis, ii-15-480:
compiuta disfatta, ma quando si chiarì il fatto, tutti alzarono le spalle, come
vogliam dir lacunari, e però ho fatto il lor profilo e il loro aspetto in
e però ho fatto il lor profilo e il loro aspetto in piano. barbaro,
più parte. panzini, ii-560: il soffitto lacunare, a rosoni d'oro
a cassettoni. milizia, v-57: il soffitto di questo loggiato non doveva esser
sole, detto plinto o lacunare, il quale ne'tempi di vitruvio fu posto
specie d'orologi, e loro inventori. il semicerchio... si vuole che
l'abbia trovato beroso caldeo... il plintio, o sia il lacunare
. il plintio, o sia il lacunare, come è quello del cerchio flaminio
sistema circolatorio proprio di molti invertebrati, il cui sangue circola in cavità prive di
la pianta dell'edificio ed anco rappresenta il cielo de i lacunarii sopra le colonne
ceresa, 1-1013: dopia incisura mia che il cuor mi sfindi, / iantina,
colonna, 2-85: non meno excellente vedevasi il miraveglioso soffito lacunato. 3
panniculosa a'moribondi lumi, / e il pallido color che vi s'incube,
crebri collacrimulanti gumi / le lacunate guancie il monstran chiaro / e sieco al cuor cicatricosi
. appartiene alle 'felci 'formandone il gambo, ed ai * fuchi ',
sopra quel primo strato dai semi che il vento e gli uccelli vi trasportarono. carducci
iv-1-718: ella dall'ombra umida guardava il campo esterno tutto coperto di mandorli e
tempi avevo ritoccato certi affreschi che decoravano il salotto lacustre del maestro, e lui
lacustri. landolfi, 11-61: è venuto il momento di parlare delle tue donne:
3. paletn. cultura lacustre: il complesso delle culture preistoriche neo-eneolitiche, proprie
frutice ramosissimo, da cui si ricava il ladano; imbrentina, scornabecco, cisto
chiamata una barba della quale in cipri fanno il ladano. domenichi [plinio],
chiama una erba della quale si fa il ladano in cipri. = voce
ladanìfero, agg. che produce il ladano. targioni tozzetti, 12-4-310
delle maremme, crederei che allignerebbe felicemente il cisto ladanifero. = voce dotta
una erba della quale in cipri fanno il ladano, che rimane appiccato alle barbe
.. gli aromati,... il ladano, il cifi. soderini,
aromati,... il ladano, il cifi. soderini, iv-412: si
. targioni tozzetti, ii-475: si raccoglie il làdano da questo cisto e da altre
attaccato ai peli della barba; ma il più lodato e sincero è quello che si
del lodano, ma e in questo il caso e la ingiuria fa più odori.
8-178: averebbe detto d'avvan- taggio il cavalliere, se non fosse in quel punto
in quel luogo nel quale o verso il quale, dove (con funzione di
una camera e quivi venne laddove era il conte. giusto de'conti, i-117:
prieghi d'isabella indutto / fu a seguir il discepolo, là dove / lasciò,
stanco d'opere: avea fatto / il silenzio laddove era stridore / di denti
mi sfide? giordani, v-56: il poeta, laddove appunto sentì che l'imaginare
è stato sbarbicato un grand'albero, il terreno rimane sgombro per qualche tempo,
laddove è stato sradicato un grand'albero, il terreno rimane sgombro per qualche tempo]
tommaseo, 15-177: insomma, laddove il poeta s'attiene alla storia, quivi è
poeta. mazzini, 64-79: là dove il potere consiste in un capo e in
era stata da lui vinta. buonarroti il giovane, i-480: quelli scritti,
un fratello, moronto, che serbò il cognome di eliseo, laddove il ramo,
che serbò il cognome di eliseo, laddove il ramo, iniziato da lui, prese
ramo, iniziato da lui, prese il cognome della moglie, alighieri, che gli