ipoteca). viani, 14-404: il ripetersi di queste gravezze condusse il governo
: il ripetersi di queste gravezze condusse il governo granducale ad accendere delle pratiche a roma
a roma. -disus. segnare il nome di un debitore o creditore in
registro. casaregi, 1-202: se il segni non era debitore del prezzo delle
debito o credito a chi s'aspetta: il che si dice anche accendere una
i-1-6-130: ch'egli abbia pagato alla natura il debito, del quale ella ci accende
da cui candido e candore). per il n. 17 è probabile la deriv
comp. da ad e censeo), il cui part. perf. accensus (
x-189: stimano che la esaltazione che forma il fulmine, possa ragionevolmente credersi di quelle
accendifuòco, agg. ant. che accende il fuoco. salvini, 6-83:
fuoco. salvini, 6-83: noi il prometeo ignifero o accendifuoco pensiamo che qui
, o artifizio, atto ad accendere il fuoco istantaneamente. = comp.
al cuore. imperato, i-20: il salnitro dà la materia di molto vento
ii-n-2-229: non l'esca, non il fucile, non la pietra sono cagione
sono cagione di quell'accendimento; ma il fucile battuto sopra la pietra, e
disordinato amore. boccaccio, iii-413: il quale [l'uomo adirato], vinto
, ii-1071: aveva tirato fuori della borsa il porta- sigarette e l'accendino d'oro
: piccolo istrumento con acciarino per accendere il sigaro, anzi la trionfale sigaretta (
« d'annunzio », perché contiene il ferro, il fuoco, la fiaccola sotto
», perché contiene il ferro, il fuoco, la fiaccola sotto il moggio
ferro, il fuoco, la fiaccola sotto il moggio e si accende forse che sì
la notizia del suo viaggio aveva appeso il cappello a un accendisigari a gas che
sbuca dal vicolo a sinistra, accende il lampione all'angolo dello stesso vicolo.
accennaménto, sm. l'accennare; il fare cenni; cenno (come segno
. proverbi volgar. [manuzzi]: il cuore tuo non desideri la bellezza sua
moto a luogo. panzini, iii-604: il custode rispose con un largo gesto come
l'armi! / ecco colei che tutto il mondo appuzza! / sì cominciò lo
et ella gli accennò che rispondesse: il che significa che nessuno debbe presumere di
tu? ariosto, 14-96: altrimente il silenzio non rispose, / che col
tal cosa, / che nel proporla ognuna il ciglio torse, / e s'accennar
: tu [dio], che se il guardo inchini, apresi il denso /
che se il guardo inchini, apresi il denso / abisso, e via non serba
serba a te nascosa; / se il capo accenni, trema lo imiverso; /
, trema lo imiverso; / se il braccio innalzi, ogni empio ecco è disperso
monti, 22-263: accennava col capo il divo achille / alle sue genti di
79: le sorrise / giove, e il capo accennandole, concesse / quanto la
emergerà, l'aperta / bocca, il fiero accennar d'un caporale. e.
e 'l dolce sguardo / che piagava il mio core (ancor l'accenna),
guerra, / che la memoria ancora il cor accenna. carducci, 464: avanti
colà? idem, 859: e il legno scivola lieve: tra le uberi /
apre uno strappo / subito li colma il pietrisco. 2. additare, mostrare
suo atroce e maledetto ghigno, accennava il carro davanti. [ediz. 1827 (
605):... segnava il carro dinanzi]. idem, pr.
sp., 35 (621): il
[fu detto ohe]... il naso di lui, grosso e rosso
pascoli, 70: la via fatta, il trascorso dolore, / m'accenna col
, alla quale accennare l'ordine e il tempo dei tiramenti, secondo le mutazioni del
anno 1494. baretti, ii-38: il fare molta fatica per ottenere de'gusti
colonna in duo si foggia / doppio il volume, e doppio ordine accenna.
quegli occhi nordici vanno attorno cercando continuamente il cielo inquieti, né mai accennano a
., 5 (84): il conte duca è una volpe vecchia,.
da lungi, che non s'insegni il male, che non si sa. ariosto
questo con gran modestia mi accennò come il papa sapeva ogni cosa, e che sua
e piuttosto accennarle, che isprimerle; il che i cortigiani di roma sanno ottimamente fare
, 1-4: tu, magnanimo alfonso, il qual ritogli / al furor di fortuna
più azioni, dalla quale diversità nasce il numero, che si divide in singulare e
16-vii-198: si comincia a stringer daddovero il negozio della stampa del vocabolario; imperocché
d'andare. manzoni, 86: il parlar vostro / accenna assai, ma
in diverse maniere; ma che le chiedo il permesso d'accennar di novo, come
danza. -dare lo spunto, il motivo di una composizione musicale.
, iv-1-198: chi suona, giù, il pianoforte? qualcuno accenna...
lo strai si scorda, / e contra il re del tenebroso regno, / fendendo
, / e dove accenna l'occhio il coglie e punge. 8.
. cavalca, 17-ii-75: accennato [il monaco minore] anche dal maggiore,
, menzionato. tassoni, i-100: il telesio nel ii lib. de rerum natura
rerum natura tenne... che il calore fosse sostanza, forse secondando certa
, accennata similmente da altrui, che il fuoco sia forma di tutte le cose;
di finissim'oro, grossa quant'è il profilo accennato nella figura. palazzeschi,
ogni caso, un contegno enigmatico e il sorriso accennato appena del padrone. calvino,
le colline, dianzi appena accennate contro il cielo, ora prendevano volume nella mezzaluce
fumo accennator. botta, 4-711: che il dito accenna- tore di chi tutto può
redimere la patria nostra, per conculcare il nemico del suo santo nome, chi
è l'atto in virtù del quale il governo cede l'esercizio di certi diritti,
cede l'esercizio di certi diritti, o il commercio di certi oggetti di cui si
riserbata la privativa, e ne investe il cessionario detto accensatore, il quale rimane
ne investe il cessionario detto accensatore, il quale rimane così autorizzato ad esigere quei
amministra- tivo (specie in piemonte durante il secolo scorso). accensatóre,
monopolio. boccardo, i-19: il cessionario, detto accensatore,...
notte. svevo, 5-174: vedeva il pericolo di quell'enorme quantità di gas
. del papa, 5-92: il lampo ed il tuono si producono nel tempo
, 5-92: il lampo ed il tuono si producono nel tempo medesimo,
si fossero usati? carducci, i-1205: il sacerdozio comprese, e smorzò ben presto
arricchito in quelle settimane di continenza, il mio sangue ebbe come un'accensione subitanea.
aveva in su la fronte bianca come il marmo di luni un'accensione di chiome
alma tadema. negri, 2-838: il rosso di santa maria del carmine è
che abbaglia. bontempelli, 9-44: il coro era dolce, una nenia con rare
conto; costituzione di un'ipoteca; il contrarre un prestito. = lat.
, deriv. da accendere. per il n. 6, cfr. accendere,
. nardi, 2-117 t.: il primo vessillo guidava i triari, soldati
guidava i triari, soldati veterani; il terzo conduceva gli accensi, di molto
, sì per così o tanto, il sì affermativo, il né negativo e il
o tanto, il sì affermativo, il né negativo e il dà verbo, a
il sì affermativo, il né negativo e il dà verbo, a differenza del da
rispondeva noi. -badate che v'accento il capo con un nocchino. 2.
un brano musicale secondo l'accento, il tono conveniente. = deriv. da
non sono. accentatura, sf. il segnare gli accenti sulle parole.
boccaccio, viii-1-241: accento è il profferere, il quale facciamo alto
, viii-1-241: accento è il profferere, il quale facciamo alto o piano.
quando si pronuncia sola, lascia sentire il suo accento. d'annunzio, iv-1-153:
tonico di una parola; oppure distingue il modo particolare con cui vanno pronunciate certe
varchi, v-133: qualunque sillaba ha il suo accento, il quale, se
qualunque sillaba ha il suo accento, il quale, se l'innalza, si chiama
distinguerla dalla copula,... il segno del detto accento, più per
parole si sono introdotti gli accenti. il grave è un accento che va da
destra a sinistra ('). il primo si usa nella scrittura comune per indicare
comune per indicare le vocali aperte, il secondo le chiuse. nelle vocali chiuse
solamente l'accento tonico tanto è usare il grave che l'acuto: ùmile, ùmile
ùmile. noi per maggior comodità usiamo il grave. panzini, iv-4: negli orari
di pronunciare le parole (che rivela il luogo di origine, la cultura di una
amati / e del ritmo dell'aria il patrio accento / che non riudrò con te
liano delle parole. alvaro, 9-515: il suo forte accento dialettale evocò poveri paesi
forte accento dialettale evocò poveri paesi, il pane appena impastato e messo a lievitare
gli piaceva anche la sua voce, il suo accento largo (doveva essere un
parlava semplice, con gesti sobrii. il reale e l'ideale avevano in lui il
il reale e l'ideale avevano in lui il medesimo accento. idem, v-1-586:
, si capiva che uno doveva parlare il linguaggio della passione e l'altro quello della
arrivano sempre familiari al tuo orecchio: il pianto dei bambini e il coccodè delle
tuo orecchio: il pianto dei bambini e il coccodè delle galline. silone, 5-174
laudando s'incomincia udir di fòre / il suon de'primi dolci accenti suoi. idem
viso. idem, 18-24: ma il coro uman ch'a i cigni, a
moderati argenti / chiusi da giusta arena il mare e i fiumi. alfieri,
24: a questi accenti / chinammo il volto, e taciti ristemmo. idem,
tuo, ch'a me giungesse, il volto / scolorarmi. mazzini, ii-46:
/ scolorarmi. mazzini, ii-46: il menomo incidente, un suono, un accento
ramingo per l'aperta campagna, sfogava il suo dolore in... pietosissimi
su'molli venti / e la festa e il clamor de gl'imenei / nel canto
musici,... esaminavano prima il loro poema e dipoi componevano la loro cantilena
dipoi componevano la loro cantilena, dandoli il tuono conveniente a tal soggetto delle parole,
legno, / che con nervi ineguali il suon rendea; / dando un l'
un l'accento acuto, un altro il grave, / faceano un suono amabile
la città squillando j de la battaglia il sanguinoso accento. 10. accento
lontananza, dovrà mille volte benedirla, se il cielo mi tiene salvi i vasi assorbenti
. l'assorbire, l'assimilare, il far proprio. - anche al figur.
panzini, iii-812: l'assorbimento attutisce il dolore. gentile, vi-2-12: l'insussistenza
problemi pedagogici considerati come autonomi, e il loro assorbimento nella speculazione filosofica.
da parte di un solido (in cui il fluido penetra e si diffonde).
con tra l'aria avversa e con tra il corpo in cui caddero, che non
aria. imperciocché, assorbendone ella dentro il suo seno le cose tutte, e
nella placenta debbono in qualche modo assorbire il siero o l'umor latteo dalle estremità dell'
ombra alta e vicina nel pendio: il cipresso. egli assorbe ancora l'acqua come
egli assorbe ancora l'acqua come me il sonno. -figur. ariosto
assorbito dall'avaro. negri, 2-913: il canto degli uccelli e il mormorio degli
2-913: il canto degli uccelli e il mormorio degli alberi sono assorbiti dalla forza
sannazaro, 12-212: absorbere a tal duolo il mar do- vrebbesi / ischia, capre
marino, 5-6: o vi fulmini il ciel, v'assorba dite / infernali imenei
/ t'invidiam la città, che assorbe il mare, / o divora il terren
assorbe il mare, / o divora il terren, che pianger puoi / la tua
. respirare. slataper, 1-30: il mosto bolliva nelle botti aperte, sciamante
, favorendola con celeste aiuto egli che il mondo regge a sua voglia, abbia
nasce un contrasto che dura fintanto che il nuovo non assorbisce il vecchio, ritenendone
che dura fintanto che il nuovo non assorbisce il vecchio, ritenendone le parti vere e
false ed inutili. oriani, iii-311: il papato lentamente, irresistibilmente, assorbì tutti
qualcosa d'indelebile come è per me il senso della povertà. comisso, 12-95
queste esatte occupazioni gli permetteva di vincere il malessere, d'assorbire la scontentezza,
assorbire la scontentezza, l'inquietudine e il marasma, e di riprendere la lucidità
pubblici '... parimenti è sconcio il dire: 'l'uscita assorbe l'
la nostra attenzione... ed è il sostare frequente di automobili signorili al cancello
e sembra che in ogni cosa trovino il loro interesse particolare. comisso, 7-141
, buona o cattiva che sia, ha il potere di assorbire tutti i nostri pensieri
, consumarli. einaudi, 1-125: il mercato nazionale non assorbe abbastanza i prodotti
: invano è l'eremo, invano è il nirvana, invano sta il chiostro.
invano è il nirvana, invano sta il chiostro... venere ride e penetra
disperato origene si deturpa, s'assorbe il deriso simone sull'alta colonna. pavese
tozzi, ii-154: la notte, il fontone pareva uno specchio disteso sotto la
anche perché rendevano la luce assorbita durante il giorno. comisso, 12-130: avevano
, asciugato. negri, 2-989: il mattino, quando la rugiada non è
segneri, ii-5: all'improvviso morì faraone il superbo, con tutte le sue milizie
regola dall'altezza del pelo del fiume sopra il fondo. palazzeschi, 3-137: la
è tutto assorbito negli studii '; 'il nostro secolo è tutto assorbito nei piaceri
materiali '. silone, 5-101: il credente assorbito dalla preghiera non è mai
assordaménto, sm. l'assordare, il rendere sordo; il divenire sordo.
l'assordare, il rendere sordo; il divenire sordo. f. corsini
. corsini, 2-671: si tirò avanti il cammino, senza ricevere altra offesa che
è dalle sei che stan sgobbando tra il ronzìo assordante delle spole. fracchia
gente assorda, / dall'alte cataratte il nil rimbomba. ariosto, 16-56: gridi
accorda / con che i vicin cadendo il nilo assorda. tasso, 7-122:
l'odore appuzza as sorda il bombo e il tuono. marino, 374
as sorda il bombo e il tuono. marino, 374: son di
questi rami intorno, / che m'assordano il giorno. lippi, 1-2: o
/ urta, e dilaga repentina, e il passo / con le sparse correnti altrui
79: te [o diva] giova il grido che le turbe assorda / e a
splende; / e co'feri nitriti il suono accorda / del ferro scosso, e
come se di mille / edilìzi laggiù fosse il frastuono / e la mina. manzoni
: contro noi la terra / e il santuario di querele assorda / per le città
e di pagliume... assorda il rumore dei passi, sicché pare che
magno volgar.], 30-5: il tumulto delle sollecitudini del secolo fa assordare loro
suono). giocosa, 100: il suono giungeva raccolto e confuso, come
assordiménto, sm. l'assordire, il divenire sordo. 2.
co i cridi, strepiti e schiassi il borea e l'austro, ed il mar
schiassi il borea e l'austro, ed il mar indo e mauro. idem,
470: tende l'orecchio verso il suo bambino che dorme, nonostante il
il suo bambino che dorme, nonostante il ronzìo che quasi l'assordisce. 2
). d'annunzio, iv-2-687: il grecolevante creava nell'aria una fumèa tarda
sue profondità una forza estranea devasti il congegno pro digioso.
strida, come potrà donare a noi il paradiso...? collodi, 148
tal baccano indiavolato, da doversi mettere il cotone negli orecchi per non rimanere assorditi
prima con le braccia e poi puntandogli il bastone sul petto. assorellare,
/ gli assorge in su l'entrata / il vasto flegetonte, / a cui da
flegetonte, / a cui da tutto il volto / piovono incendi, e da la
tutti andiamo d'accordo che le faccia il caso, per esempio una breccia di
giuoco delle nostre minchiate dopo aver rimescolato il mazzo. botta, 6-i-128: determinò
ingegni. trinci, 1-22: venendo il tempo di staccare i magliuoli dalle loro viti
villani, 11-20: ma non si ricordava il buono uomo del vangelo di cristo,
soderini, i-243: viene in mente il detto di caio lucullo, che e'
e la più fine, assortita insieme il numero di 650 in 700 pezzi grandi
a quel vecchio straccio e le rifasciava il basso dell'enorme corpo come un sacco
con la cravatta, i calzini e il fazzoletto assortiti. 3. locuz
) riuscita. panzini, iii-618: il caso « irminda e gasparo oggi sposi
, e liberale nello spendere. buonarroti il giovane, 9-439: se l'occhio non
chi mette insieme oggetti; chi compie il lavoro di assortimento di una merce. -
pregio in campionari o mazzette, stabilendo il contatto fra l'industria tessile e i creatori
machiavelli, 6-4-126: ad avere il pieno loro conviene che gli abbiano
e dodici gonfalo nieri: il che come hanno, squittinano infra di loro
pensieri di dio, che né secondo il corpo, né secondo l'anima, in
e rapito in contemplazione, che, levandosi il corpo di cristo, non se
, assòrto, / dalle mie fibre risalire il succhio. d'annunzio, ii-766:
, quando la voce di quell'uomo insozzò il mio quadro con il solo accennarlo.
quell'uomo insozzò il mio quadro con il solo accennarlo. palazzeschi, 1-36: sono
dalla riva. tombari, 1-151: passava il reverendo dietro la siepe fiorita, assorto
36: l'uomo solo rivede il ragazzo dal magro / cuore assorto a
figur. panzini, ii-57: fissando il postino con occhio assorto dietro le lenti
550: a tratti / rombava ancora il cannone, e firenze / taceva,
1-4: tu, magnanimo alfonso, il qual ritogli / al furor di fortuna e
assottigliaménto, sm. l'assottigliare, il rendere sottile; il divenire sottile;
l'assottigliare, il rendere sottile; il divenire sottile; sottigliezza. campanella
si contiene dentro a i minimi quanti, il moto loro è temperato, e la
acqua e l'aria, e che il fuoco altro non fosse salvo che ima rarefazione
] ora mi porta l'avanzamento, e il naturale andamento e assottigliamento successivo del
infermiccia, malsana e dilegine per tutto il corso della sua vita. assottigliare,
. cennini, 24: e poi riponi il temperatoio in su l'una delle sponde
altro innesta / se fila, come il tende e l'assottiglia, / rendeva
contento. b. davanzali, 3-17: il fuoco messovi disfà e assottiglia quell'aria
maniere con le quali noi possiamo inacutire il tuono a una corda: l'una
una è lo scorciarla; l'altra, il tenderla più, o vogliam dir tirarla
più, o vogliam dir tirarla; il terzo è l'assottigliarla. idem, 4-1-
dividasi nel mezzo, dove si ponga il perpendicolo; poi si aggiustino le braccia che
più. delle colombe, i-34: il freddo ha le facoltà di spessare e
corpi in cui egli predomina, ed il caldo ha balìa di assottigliare e rarefare.
: i mari grossi gonfiano l'estate quando il caldo grande gli può assottigliare. marino
/ la bella man gradita, / è il fil de la mia vita. idem
di una sostanza immateriale. -assottigliare il sangue { gli umori): purificarlo,
si vivifica,... asottigliasi il sangue, impongono le carni sode, l'
infermità mai alcuno assottiglia, come fa il troppo fervente amore? veramente ella ama
curva come un gancio dai crepacuori, e il padre che era grosso e grasso,
della signoria, l'aveano assottigliato [il visconti] delle possessioni e del tesoro
. albertano volgar., 53: il molto leggere assottiglia l'animo e 'l
/ ch'i'dica cosa che le sciolga il core. boccaccio, i-459: eucomos
. boccaccio, i-459: eucomos assottiglia il suo ingegno a più nobili suoni,
... / che m'assottigli tanto il grosso ingegno / che seguitare io posse
, voci, muovono poco e appena il corpo; ma assottigliano l'animo a
assottigliano l'animo a ricercarne, e il desiderio suo a sé rapiscono. vasari
i colpi a'luoghi loro. buonarroti il giovane, 9-51: la cui [dell'
i cervelli, / (e qui vale il proverbio) gli scavezza. salvini,
e scrisse circolari alle corti per iscusare il fatto. manzoni, pr. sp
mai trovato nell'occasione d'assottigliar molto il suo [cervello]. beltramelli,
: non assottigliandosi troppo, né mettendo il piede troppo addentro nel pelago della scrittura.
della scrittura. arrighetto, 242: il mondo ama pessime cose: dispregia la
solitudine diserta. sacchetti, ii-261: il cielo, che è sì gran cosa,
. crescenzi volgar., 4-11: radasi il sermento a misura di due dita.
, non solo esso, ma tutto il corpo, perché, sendo tutto caldo
fin dove gli si annoda in capo il fiore, ritto, svelto, e come
e le molli giunture, e dove il pieno / della gamba assottiglia e al
più grandi. stuparich, 2-557: tutto il corpo sotto le pieghe della stoffa sembrava
smime, veg- gendo ch'era assottigliato il campo de'nimici di gente...
montano, 101: uno stupiva considerando il grave inviluppo di passioni di cure di
144-14: or convien che tu abbie il mi'consiglio, / che cader non
annunzio, iv-i- 336: tutto il suo essere s'affinava alla fiamma, si
niente. boccaccio, i-392: incominciasi il terzo giuoco, e giocato per lungo spazio
per lungo spazio, filocolo n'ha il meglio; e il castellano, ciò conoscendo
filocolo n'ha il meglio; e il castellano, ciò conoscendo, cominciasi a
nel viso, e assottigliarsi se potesse il giuoco per maestria recuperare. ugo delle paci
. salvini, 30-2-57: vairone, il più dotto de'romani, ne fece libri
semplice e corrente... io sentivo il veleno dell'argomento, ma ogni tanto
montano in alto. galileo, 463: il che né anco all'intelletto umano è
e totalmente smunta. magalotti, 9-1-172: il suo
assottigliato rischiari. fagiuoli, 3-2-285: il hi co'denti assottigliato in fretta / caccia
forma infantile in cui io sentivo fluire il mio sangue assottigliato. idem, iv-2-739
, 9-203: le tempie asciutte, il mento assottigliato, le gote cave.
... /... lascia il baltico / per giungere ai nostri mari
magrezza assottigliati. giacomelli, 1-110: il satrapa mitridate tornò in caria, non
. v. borghini, i-iv-4-125: il mondo è oggi tanto sofisticato, artificiato
di motti s'è renduto spirituale anche il ridicolo, assottigliato tanto che ornai non è
, assottigliatore dei cervelli grossi, con il nome di laura lo inganneremo.
alberti, 253: questo [il corpo] la natura l'asubiectò come
almeno d'aver con essa scrittura deposto il timore e la vergogna de lo scrivere
dei frantoi, dalle fumate dei metati il vostro sangue e assuefarlo al mondo,
è come se la lampadina sul tavolo aumentasse il suo chiarore di secondo in secondo.
alquanto spazio si fu assuefatta a sostenere il mai più non sentito dolore. lorenzo
i svizzeri] si sono assuefatti ad aspettare il nimico infino alla punta della picca e
placide e mansuete vanno guizzando per entro il vino, e solamente allorch'ei si bee
poco si assuefarà a sopportare con minor spasimo il molto male del mondo. tommaseo,
cose. nieri, 72: il più grande è con suo padre a lavoricchiare
venne l'usato pianto; e così il lungamente afflitto petto ancora amava gli assuefatti
alle tirannie. palazzeschi, 4-91: era il primo viaggio che faceva, e lo
sf. l'assuefare, l'avvezzarsi, il contrarre un'abitudine. libro di
, 39-ii-116: forza grandissima possiede sopra il nostro spirito l'assuefazione. alfieri,
conoscerla a fondo, né di logorare il piacere coll'assuefazione. idem, i-919:
andava là là per isconsumo, ma il padrone vedendolo sempre ritto si credeva che
come una benda, ci lusingherebbe forse meno il nostro aspetto che troviamo così bello da
nello odorato è ancora misero, perché il tiranno porta odori adosso ed évi tanto assueto
) con cui si provvede a fertilizzare il terreno di nuova coltura di sulla con
a. cocchi, 5-2-179: si assume il magistrato di procedere all'inventario. alfieri
io di biasimarti, o italia, assunsi il tema. monti, 16-703: tu
pochi a'quali lo lasciai leggere [il manoscritto] alle volte ne risero; ma
mi assumo, e m'è lieve, il tuo affanno. palazzeschi, 4-7:
: mai ci assumeremmo l'audacia di contraddire il divino maestro. boine, ii-167:
saldo, la vuota inconsistenza carnale di tutto il paese. piovene, 2-143: non
promosso alla dignità del cardinalato, assunse il nome di pio terzo. targioni tozzetti,
, e prima di ricever da lui il titolo di madre, n'aveva preso il
il titolo di madre, n'aveva preso il linguaggio e il cuore. [ediz
, n'aveva preso il linguaggio e il cuore. [ediz. 1827 (296
agnese... ne aveva assunto il linguaggio e il cuore]. giusti,
. ne aveva assunto il linguaggio e il cuore]. giusti, iii-214: l'
direi psichica. panzini, iii-325: il demonio assume le forme più strane per
vedremo alcuno sciogliere / come un fumo il suo inutile dolore. baldini, 4-20
dominio che avevi su'tuoi nervi, il tuo modo d'assumere il dolore, la
nervi, il tuo modo d'assumere il dolore, la superiore giustizia con cui
cielo? or sappiate che questo iesù, il quale ora da voi così partito è
del gran cancellierato d'inghilterra a cui il suo padre è stato assunto, come
procacciamo e pigliamo aiuti estrinsechi per difendere il fatto. tommaseo [s. v.
rinieri. lorenzo de'medici, i-56: il cuor mio... per liberalità
tua fama defunta. machiavelli, 561: il re giovanni d'ara- gona, nuovamente
qualche fraude. arici, i-343: il trambusto, il plauso, il grido,
. arici, i-343: il trambusto, il plauso, il grido, / il
i-343: il trambusto, il plauso, il grido, / il mormorar confuso or
il plauso, il grido, / il mormorar confuso or più non giugne / di
di leggi splendido, / ei pinga il trionfo d'italia, / assunta novella
di venderla. varchi, 18-2-109: il marchese del guasto, preso l'assunto di
la spina, / che qual base il sostenta. redi, 16-vi-225: il signor
base il sostenta. redi, 16-vi-225: il signor pesenti... si è
di mandare a v. s. costì il diario del medesimo signore bonomo. alfieri
. alfieri, i-5: accennerò quindi il modo con cui mi propongo di eseguir questo
: gli storici che non hanno preso il tristo assunto di giustificare i suoi uccisori,
pais mi disse che a voi non ispiaceva il mio assunto; mi fece anche sperare
142: né fa pel nostro assunto il disputare se questa sia la qualità di
nascita, o per meglio dire, il rinascimento, d'esculapio. baretti,
michelangelo? se questo fosse, ridicolo riuscirebbe il vostro assunto di voler incoraggire le genti
i-109: non appartiene al mio assunto il diffondermi su questo articolo. nido eritreo
antichi, per provare con i recenti il doloroso mio assunto. e. visconti
[cesarotti] giudicando che ettore fosse il principal soggetto dell'interesse nella iliade,
e la sua sventura per se medesima il principale scopo ed assunto del poema,
del poema, prosuntuosamente ne volle cangiare il titolo. periodici popolari, i-368:
antecedente, cioè che sia più difficile il fare che il disfare, si nega la
che sia più difficile il fare che il disfare, si nega la minore, ovvero
intende, proprio ora, d'esaurire il suo programma in tutto il mondo, a
d'esaurire il suo programma in tutto il mondo, a beneficio -dice lei -di
, a beneficio -dice lei -di tutto il mondo, salvo una giusta e ragionevole
2. assuntore di stazione: il titolare di un'assun- toria.
), sf. l'assumere, il prendere. cavalca, 6-42: tre
. machiavelli, 539: avanti che il duca morisse, papa niccola, dopo la
al cielo per virtù divina (secondo il dogma cattolico); la festa che celebra
la festa che celebra l'evento (il 15 agosto). passavanti, 133
assunzione. bruno, 3-599: che fa il delfino, gionto al capricorno da la
: dietro al coro si aveva a porre il deposto di croce, e dinanzi l'
contraddittorio. guicciardini, i-18: il reame di napoli, detto assurdamente nelle
, della quale è feudo antichissimo, il regno di sicilia di qua dal faro
.. ma non ottiene neanche il suo fine, ch'è la felicità dell'
essa è cosa malefica da meritare il bando delle ben gover nate
azioni. galileo, 216: séguita il sarsi... in questa guisa farci
cose non è assurdo l'immaginare che il genio delle lingue possa conservarsi immutabile?
gli americani astretti a qualche soggezione verso il potere legislativo della gran-brettagna. giordani,
. d'annunzio, iv-1-395: e il pensiero della rinunzia volontaria mi parve assurdo,
è un assurdo e peccato in filosofia il dire che la natura si nascondesse nella materia
... per coloro che cercano il pelo nell'uovo e il motivo per cui
che cercano il pelo nell'uovo e il motivo per cui tutte le cose umane
-riduzione all'assurdo: ragionamento mediante il quale si respinge una proposizione mostrando che
vastità reale e ideale, che fa assurgere il fatto più volgare alla dignità di simbolo
inghilterra. -volevano dire edoardo settimo, il quale per giunta era già assurto
(per reggere in cima o lungo il suo corpo un oggetto: asta della
9-42: i fiorentini, per onorare il capitano li mandarono incontro alla porta due
grandi drappelloni pendenti alla reale, sotto il quale vollono ch'egli entrasse nella terra
blando, / le mani all'asta e il piede sul vangile. d'annunzio,
manzini, 10-47: al tramonto, il nostro ombrellone è stato sfilato dall'asta e
faccia al mare. montale, 2-37: il brivido / pungente che trascorre / i
/ e con men foga l'asta il segno tocca. ugurgieri, 251: l'
idem, iv-94: e con iscudo coperto il manco lato, portando nella destra un'
con- viensi, ne'suoi modi simile il diceva al grande ettore. cantari,
grande ettore. cantari, 70: il fero e l'asta nel cuor gli cacciòe
asta, e nonché l'omo ma il cavallo morì. poliziano, st.,
avevano la spada, e una asta con il ferro solamente dinanzi, lunga e sottile
, 39-2: volteggiando con l'asta il buon ruggiero / ribatte il colpo. grazzini
l'asta il buon ruggiero / ribatte il colpo. grazzini, 3-2-129: sì
l'asta crolla smisurata, e imbraccia / il già deposto scudo, e l'elmo
levatane l'asta, si provasse per fare il medesimo colpo, si accorgerebbe che l'
forza. monti, 170: scorre intorno il furor coll'asta bassa. manzoni,
e colti / l'asta inimica e il peregrin furore. aleardi, 1-81: veggo
di udire già all'altro capo del ponte il galoppo dei cavalli e di scorgere un
di sugna, ma l'asta fa perfettissimamente il suo dovere. 4.
galileo, 4-1-224: stringendo un poco il compasso, del quale fermata poi un'
nel punto b, noterò coll'altra il segno c. -asta della meridiana
meridiana. montale, 29: il fuoco... che a terra stampi
: stanghetta. -asta della stadera: il braccio graduato su cui scorre il romano
: il braccio graduato su cui scorre il romano. -asta della penna: la
la cannuccia alla cui estremità si innesta il pennino. -asta di comando: negli
un invito a offrire (che indica il prezzo base, al di sotto del
non viene presa in considerazione): il contratto viene concluso col migliore offerente (
concluso col migliore offerente (che offre il prezzo più elevato se si tratta di
elevato se si tratta di vendita, o il prezzo più basso se si tratta di
nell'ire di lucio siila, disperso il suo pieno popolo in molte parti, lei
prigioni] sotto l'asta; onde il prezzo fu sì grande, che [ecc
terre del comune, o da giurare il vero dinanzi al pretore. d'annunzio,
sezione quadra, cava all'interno per il passaggio del fango, serve per trasmettere
passaggio del fango, serve per trasmettere il moto dalla tavola di rotazione alle aste di
percussione o a rotazione, per trasmettere il moto allo scalpello o al tagliatore.
. attrezzo adoperato nell'atletica leggera per il salto (con l'asta).
bella, di alta statura. buonarroti il giovane, 9-335: chi mi vuol?
vasari, ii-189: fece dunque [il cronaca] l'asticciuola del cavallo,
macruri d'acqua dolce, a cui appartiene il notissimo gambero di fiume (astacus fluviatilis
, 9-78: prendano [i cani] il giorno il cibo dove pascono, e
prendano [i cani] il giorno il cibo dove pascono, e la sera nel
armi, ravvisano / tosto gli astanti il nobile campione. parini, giorno, i-550
ha più da domandare e aspetta soltanto che il medico appaia dalla soglia della morte e
dai grandi occhi li aiutava da sopra il camion... guardando in giù sugli
benefizi? allegri, 219: gli fece il postiglion l'astante, il bravo,
gli fece il postiglion l'astante, il bravo, / il segretario, e mille
l'astante, il bravo, / il segretario, e mille altre cosette, /
astanti, gl'infermieri appella, / il cerusico chiede, e lo speziale. note
se gli astati non potevano far piegare il nemico, a pian passo si ritiravano
testimone di tre imperi, dinne / come il grave umbro ne'duelli atroce / cesse
asteggiatura, sf. l'asteggiare, il fare aste. astèmio, agg
toma a queste donne molto a profitto il vivere astemie. segneri, 8-2-594:
vivere astemie. segneri, 8-2-594: il vino di palme... bevuto rende
di palme... bevuto rende insipido il gusto d'ogni altro vino, e
che sei. ma se un astemio ha il naso vermiglio, nessuno crede che egli
. leonardo, 1-105: versava dunque il danubio, over danoia, nel mare
danoia, nel mare di ponto, il quale s'astendea insino vicino all'austria
cose sagre. bruno, 3-658: approvi il credere e stimare, ma giamai al
consanguinei lutti. arici, 22: il caro arbor protesse, e il ferro crudo
22: il caro arbor protesse, e il ferro crudo / astenne pio dalle devote
raffrenarsi (e indica per lo più il prevalere della forza morale sulle passioni e
figliuolo maschio die quaranta; e se il fa femmina die ottanta, dalla chiesa
capellano volgar., i-217: ben fa il cherico e 'l laico se da ogni
o affrettasse l'interramento che potesse cagionare il mare tempestoso. magalotti, 9-1-89:
magalotti, 9-1-89: servirebbe a poco il nascere in toscana, e apprender la
. idem, ii-69: questo è stato il mio tenor di vita anche la più
: le scritture e la tradizione rappresentano il digiuno come una disposizione di staccatezza e
tenere. silone, 5-111: benché il prete si astenesse dall'incorag- giare delle
1-21: può darsi che l'elettore manifesti il suo sdegno astenendosi dall'andare alle urne
e questo [moto della lingua] è il primo col secondo, che è di
astensióne1, sf. l'astenersi, il trattenersi (dal compiere un'azione)
faccende non mi ritenessero, mi riterrebbe il pensiero mio dal prender parte al comizio
astensione o recusazione del giudice: quando il giudice ha il dovere di astenersi dal-
del giudice: quando il giudice ha il dovere di astenersi dal- l'esercitare le
. idem, 2-574: ma se il vento sarà di tardo movimento, allora arà
non se li condensa a rescontro, proibendoli il moto, anzi con facilità si dilata
anzi con facilità si dilata, dandoli il transito per lunghissimo spazio.
il fascismo si risolverà in un fascismo imbelle e
aster attico è un gamboncello legnoso, il quale ha nella sommità il fior porporeo e
legnoso, il quale ha nella sommità il fior porporeo e giallo, e per
nasce che altrove, e hassi usurpato il nome di stella, percioché i suoi
. è rimedio pronto all'anguinaia: il gambo ha due o tre foglie lunghe,
acuta e li altri astergenti. buonarroti il giovane, 9-35: tutte tacque o
segneri, 1-535: col nettare il tuo cuore appunto in quei modi con
, 8-364: che senza troppo accalorire il sangue ed irritare i nervi possano [
nervi possano [certi aromati] mantenere il tuono degl'intestini, incidere ed astergere
tuono degl'intestini, incidere ed astergere il viscido, correggere l'acre. paoletti,
agli scrittori non era... facile il dimenticare e astergersi dagli orecchi il suono
facile il dimenticare e astergersi dagli orecchi il suono quotidiano e corrente della loro propria
la quale per proprietà di natura tiene il principato, perché ha rinchiusi in sé
per la gioia; e posta contro il sole rigetta i raggi, onde ha preso
sole rigetta i raggi, onde ha preso il nome. = voce dotta,
. sbarbaro, 1-221: c'è il lichene virgola, il lichene puntofermo,
1-221: c'è il lichene virgola, il lichene puntofermo, il lichene asterisco.
lichene virgola, il lichene puntofermo, il lichene asterisco. 2. breve
, 39-vi-4: espresse [dante] il numero delle stelle, che quell'asterismo
o margarita,... il coral bianco, l'asterite pietra, la
cui sono i pedicelli che servono per il movimento). = voce dotta,
determinare la distanza, la grandezza e il moto degli astri. = voce
, sf. ant. l'astergere, il detergere, il pulire; disinfezione
l'astergere, il detergere, il pulire; disinfezione. - al figur.
, 5-169: dopo questo si vuol usare il mundi- ficativo di molta astersione, come
nettare. bencivenni, 5-32: il siero... è assottigliativo, lavativo
hanno le fave. soderini, ii-336: il succo delle rose è aperitivo, astersivo
... provochi l'orina, perché il sugo è astersivo. 2.
deterso, pulito. buonarroti il giovane, 9-483: ch'io credea gemme
1-331: astaco chiama poscia oppiano particolarmente il gambaro di mare, il quale a roma
oppiano particolarmente il gambaro di mare, il quale a roma e in altri luoghi
, / dove altre aste d'ulisse il sofferente / erano. pindemonte, 1-178:
ora, che quando egli si versa il vino è buona astifìcanza. = forse
la sposò. piovene, 5-148: il vigneto astigiano, « nato dalla lotta
, « nato dalla lotta secolare tra il bosco selvatico e il colono portatore del
lotta secolare tra il bosco selvatico e il colono portatore del vitigno », è
metà del sec. xii per tutto il xiii. astigmàtico, agg. (
: e poi con l'altro astile / il quale è d'oro, e da
dee essere lo cavaliere astinente e digiunare il venerdì, in rimembranza di nostro signore
busone da gubbio, 144: dee essere il cavaliere astinente e digiunare il venerdì in
dee essere il cavaliere astinente e digiunare il venerdì in riverenza di nostro signiore.
astinenti? panzini, iii-569: orazio, il grande poeta, non fu uomo astinente
forzata da'cibi... aguzzi il desiderio ed ecciti la golosità. leopardi
ii-280: è poi un errore massimo il lasciarvi troppo digiuni; più lo stomaco
d'annunzio, iv-2-1044: ella già pregustava il supplizio dell'astinenza come una voluttà più
: egli fuggivaie delizie corporali e macerava il corpo suo con grande rigidità d'astinenzia
privarsi di certi alimenti, con cui il fedele si propone di fare penitenza e
propone di fare penitenza e purificarsi mortificando il corpo (è obbligatoria per i cattolici
dai suoi derivati tutti i venerdì, il mercoledì delle ceneri, l'antivigilia di
. tasso, 8-61: d'astio dentro il fellon tutto si rode / e pensa
rancore. giamboni, 62: conoscendo il povero... che il ricco ha
: conoscendo il povero... che il ricco ha e tiene alcuna cosa di
sforzano a podere di farloti perdere [il paradiso]. g. villani, 11-114
parlare. manzini, 10-91: e persi il ritorno nell'ora in cui i lumi
passavanti, 99: sia [il confessore]... non spietato,
questo discorso. -ant. con il complemento espresso. dante, vita nuova
frezzi, ii-18-134: sì come fa il leon che prende il toro, / che
: sì come fa il leon che prende il toro, / che 'l morde e
la fretta noi manduca, / ma succhia il sangue dove ha fatto il foro,
ma succhia il sangue dove ha fatto il foro, /... così facean
così facean ad asto, / succhiando il sangue a quel per ogni buca.
senza bocca, che hanno tutto il corpo peloso, i quali vivono solamente
. / ei l'ale dibatteva, il serpentino / collo snodando, e uno stridor
l'astore con gli artigli raccolti sotto il petto. 2. per simil
, la sua pigionale; ch'era tra il pazzerellone e l'astóre. montale,
intelligenza, 108: ed évi figulusso il negromante / che mastro grande fu d'
panzini, ii-428: a quell'ora il signor conte orloff usciva dal club,
e. cecchi, 6-70: il paltoncino di finto astracane. bocchelli,
stranieri, imponendo a tutti i sudditi il copricapo nazionale di astracan. =
nel 1895), con cui si trascriveva il nome della città russa di astrachan (
anat. osso del tarso, fra il calcagno e la tibia, foggiato ad arco
alto (in modo da sopportare meglio il peso del corpo che vi gravita sopra
): situata tra l'astragalo e il calcagno, permette i movimenti di adduzione
facevano con gli astragali vari giochi: il più comune, analogo al gioco dei
l'apposita coppa quattro astragali; vinceva il giocatore che faceva il punteggio più alto
astragali; vinceva il giocatore che faceva il punteggio più alto). caro
, / d'anfidamente a morte misi il figlio. d'annunzio, iii-2-286: chiama
grosso anello alla base della colonna o sotto il capitello (detta anche tondino).
palladio, 1-14: l'astragolo è alto il doppio del listello di sotto l'ovolo
listello di sotto l'ovolo, e il suo centro si fa su la linea che
da basso. baldinucci, 94: il tondino è così detto per la sua rotondità
e astragalo. algarotti, 1-25: il che mostra assai chiaro come da bel
principio fossero piantate in terra, a reggere il coperto, le semplici travi; e
toscano), la specie astragalus cicer (il cece selvatico, vastragalus glycyphyllos (la
simili a quelli dei ceci: produce il fior porporeo e picciolo, e la radice
fiorentino, 14: l'allume scissile, il rotondo, lo strangile, l'astragalote
influenza astrale. bontempélli, 6-151: il mio istinto m'aveva avvertito che qualche
20-84: questo si chiama astrarre; il che non è altro, come si è
circostanti. della robbia, 1-306: il frate l'animava con detti di salmi
lui qualche volta si astraeva, intanto che il frate diceva: intendete voi? palazzeschi
: intendete voi? palazzeschi, 1-134: il profumo dell'incenso da cui era invasa
e concreto. idem, ii-8-48: il pensatore non è astrattamente pensatore, ma
mette tutto tesser suo, impegna tutto il suo sentimento. gobetti, 1-136:
pensamento reale. gobetti, 1-142: il sindacalismo... dà a tutti
. c. dati, 3-64: il dottore lattanzio magiotti,... fu
croce, i-2-140: dommatismo o astrattismo, il quale, non scorgendo altro se non
non l'elemento logico, stima pensabile il concetto fuori o sopra dei fatti. gobetti
realtà. soffici, 5-312: il realismo... si trova all'origine
come dal suo contrario: tastrattismo, il simbolismo, l'accademismo, ne deriva
v-1-693: un altro forte argomento contro il puro astrattismo è questo, che le
lingue. b. croce, i-3-18: il conoscere per sentimento veniva distinto dal modo
con l'aiuto della ragione revochi in tutto il desiderio dal corpo alla bellezza sola e
/ staluni gli occhi al ciel, batti il calcagno; / da'sensi insieme
che commozione. vittorini, 4-210: il suo volto si riempie dell'astratta attenzione
attenzione d'uno che colga in una conchiglia il rumore del mare. -fare vastratto
bene per prova quanto difficile si renda il metodo di rinvenirle. vico, 3-611:
che un vaso di circe incantato, il quale serve per ricettacolo della forza e
c. dati, i-387: cominciò il filosofo con sillogismi, distinzioni e termini
s'avvedde che il buon uomo non l'aveva giammai veduta,
la parola del re, non rappresenta il re pietro, né altra persona particulare
, né altra persona particulare, ma il re in astratto, e in genere,
che si considera in astratto per rammemorarci il cavallo. segneri, iii-1-207: è
scritture, che talor l'astratto significhi il suo concreto. idem, i-259:
astrazióne, sf. atto della mente mediante il quale essa considera un elemento di una
ideale? b. croce, i-3-6: il metodo filosofico richiede astrazione completa dai dati
uomo assorto nelle astrazioni delle scienze; il potente, il privato, tutti insomma troviamo
astrazioni delle scienze; il potente, il privato, tutti insomma troviamo in ogni
? dal banco di napoli. ed il banco di napoli, che diamine è?
concretezza. e. cecchi, 1-22: il colore si doveva presentar loro come un'
grandi follie. silone, 5-287: il male da combattere non è quella triste
è quella triste astrazione che si chiama il diavolo; il male è tutto ciò
triste astrazione che si chiama il diavolo; il male è tutto ciò che impedisce a
parole volle per avventura dar ad intendere il traduttore ciò che nello spagnuolo forse si dice
cielo d'angeli abbagliata, sta a udire il suono, tutta data in preda all'
. riccati, 83: non vedete che il bemoulli facendo astrazione dalla materia, dalla
autorità e da ogni abitudine, per trovare il vero. 6. fis. processo
figur. bembo, 5-1-240: il castello, di sito e di natura muni-
. ariosto, 40-2: ebbe lungo spettacolo il fedele / vostro popul la notte e
[la presa della bastiglia] era il gran fatto che apportava a ogni cittadino la
pongono in opera più di rado; né il largo ed il magnanimo è astretto di
di rado; né il largo ed il magnanimo è astretto di operare ad ogni ora
poveri, i quali erano astretti a vendere il loro misero patrimonio. manzoni, 319
, 319: caduta / brescia, e il mio baudo, il generoso, astretto
brescia, e il mio baudo, il generoso, astretto / anch'ei le porte
di quanto avviene e quindi astretti dopo il fatto a rassegnarsi a ratificare ogni sproposito
piegò dinanzi al potere, non prostituì il suo genio. 4. avv.
gemme astrifere altrove da me rammentata, il dottissimo e gentilissimo monsignor vicario generale gio
o meno lunga, arrotondata e graduata; il colore delle piume varia da una specie
sono 1 * astri, il cordon blu, l'amaranto, il gota
, il cordon blu, l'amaranto, il gota rancio, il codaceto
, il gota rancio, il codaceto. = voce dotta,
figur. boccaccio, i-73: quando il re udì la risposta...,
risposta..., ben conobbe il suo volere occulto, e che le scuse
43-33: astringe e lenta a questa terra il morso / un ca- vallier giovene.
7-i-272: per quantunque dolor m'astringa il core / alessandra gentil, consorte cara,
sm. sostanza astringente (gli allumi, il nitrato d'argento, il solfato di
allumi, il nitrato d'argento, il solfato di zinco, i sali di
tanniche). redi, 16-v-130: il flusso di sangue richiede gli astringenti,
potere astringente. sassetti, 413: il sapore del midollo mostra l'amaro che
,... in modo tirò su il cattivello, ch'egli stesso non sapeva
leggi non solo permettono, ma astringono il figliuolo ad accusare il padre in caso che
, ma astringono il figliuolo ad accusare il padre in caso che e'cerchi di
tasso, 4-90: su gli occhi il pianto / tragge sovente e poi dentro il
il pianto / tragge sovente e poi dentro il respinge: / e con quest'arti
: e chi t'astringe, / chi il tuo poter ti toglie? manzoni,
cerniere rapprese si astringevano, taluno per destare il pensiero si percuoteva il capo col pugno
taluno per destare il pensiero si percuoteva il capo col pugno chiuso. 3
. leggende di santi, 4-264: il popolo, non potendo astringere le lacrime
i-16: veggiamo con molte erbe coagolarsi il latte, le quali avemo detto in altri
ariosto, 16-28: mentre quivi col ferro il maledetto / e con le fiamme facea
anche tr. trissino, i-47: il sapientissimo socrate non volea chiamarsi cittadino d'
, 523: non voglio che il nostro poema si astringa tanto a quella
vari influssi, benefici o maligni (il carattere e il destino di un uomo
, benefici o maligni (il carattere e il destino di un uomo, l'esito
benigno astro. tasso, 844: come il ciel lontano avien che porte / rapido
gli mondi di sorte con cui è imaginato il composto di questa terra circondato da tante
a la selva) / di berenice il crin, ma fatto è stella.
l. cassola, 1: come fiammeggi il sol, scintillin gli astri /.
tua vita era allor con gli astri e il mare, / ligure ardita prole.
né grato / m'era degli astri il riso, o dell'aurora / queta il
il riso, o dell'aurora / queta il silenzio, o il verdeggiar del prato
dell'aurora / queta il silenzio, o il verdeggiar del prato. idem, i-1124
lontan dalla terrena valle, / lontano il tuo pensiero è da se stesso. nievo
e del suo / palpito lucido tinge il cielo. de amicis, ii-221: io
922: nel cielo apparso / già era il mattutino astro, il più bello /
/ già era il mattutino astro, il più bello / degli astri. d'annunzio
la farà sempre riconoscere di lontano: il suo canto. alvaro, 3-143:
: l'astro dei tuoi occhi aspetta / il tuo ritorno, per riprender luce.
splendeva / l'astro della mensa, / il sol della polenta. 4.
duro astro / passar l'eufrate fece il mal governo...?
sono sbocciati adesso. palazzeschi, 3-213: il muro della casa dove i fiori crescevano
de'pesci, e risplende di bianco come il sole. = voce dotta,
, detto delle composizioni che non presentavano il consueto schema costituito da strofe e antistrofe
della pirografia: là si traffica con il fuoco; qua si specula nel campo siderale
, e in marina dal sestante): il tipo più comune [astrolabio piano)
un anello, che serviva per infilarvi il pollice e tenere lo strumento in posizione
. berni, 32-27 (iii-103): il re di garamanta ha or trovato /
, 22-8: quando tu coll'astrolabio il corso delle stelle mi dimostravi? caro,
tutto nell'altro. lippi, 9-6: il general, che tutta notte al fresco
guastamestieri, i quali senza prima accertare il corso s'ingolfano in un mare burrascoso
ii-265: o astrologia, che conosci il corso de'cieli e de le pianete,
, tu hai perduto colui che guidava il cielo e le pianete e l'altre
lingua antica, metterebbe, a mio credere il raziocinare, come verisimilmente potessero, abolita
.. quanti e quali disegni astrologava il mio biondo ciuf- fetto, anzi,
, 74: la più agevol incetta era il far profession particulare di medicastronzolo o
influssi celesti sulla terra e a prevedere il futuro dei singoli uomini e dei popoli
non meno astrologicaménte che da poeta, come il sole si trovava in quella parte del
come se nascendo io, si trovasse il sole nell'ariete e nella libra la luna
la luna: e nascendo tu, il sole fusse nella libra e la luna nell'
dicono li astrologi essere certa colligazione tra il cielo e li effetti inferiori. idem,
là, quelli astrologi, a guardare il cielo e dicono a'signori: -su presto
che in un punto dato da lui il popolo gli assaltasse; in modo che
giunto in la città un famoso astrologo, il quale secondo i vari corsi delle stelle
restavano. si vedrà fra poco che il mio pensare non era da cattivo astrologo
gli astrologi del tempo -soggiunse -pronosticarono che il governo popolare avrebbe avuto qui sua stabile
cui chi si sente predire cose tristi ritorce il malaugurio. collodi, 747:
vanno a letto sani e contenti, e il giorno dopo si svegliano defunti. -
questione. testi fiorentini, 191: il tempo si cambia quatro volte l'anno naturalmente
boccaccio, iv-181: fu grandissimo astrolago il quale per contemplare meglio il cielo delle
grandissimo astrolago il quale per contemplare meglio il cielo delle stelle stava nelli monti.
, 166: gli antichi romani [principiavano il giorno civile] dalla mezzanotte, seguitati
testi fiorentini, 193: e questo è il diritto divisamente delle quatro istagioni dell'anno
, iv-87: veggendo egli [tolomeo] il tenue guadagno che ritraea dall'astronomia,
applicossi all'astrologia, volendo, come disse il cheplero, che una figiuola stolta,
: l'astronomia poi ce lo propone [il sagittario] / tra i dodici staffier
taccia di rinnegato, non avesse rovesciato il sistema celeste nel quale era stato educato
pose in sul monte di fiesole, il quale gli parve forte per sito e bene
castelli, i-239: [è] il sole, secondo le più esatte osservazioni astronomiche
cielo con erculee colonne chiuso, terminato era il campo a'cercatori, né dai primi
, 29: ch'egli calcula male il moto alterno, / osser- varon gli
, i-2-136: colui, che guarda il cielo e dimentica la terra, sarà
tracciano sulle lenti dei cannocchiali per dividere il brulichìo del firmamento. papini, 27-95
su, tutti astronomi a vedere se il reoplano naviga. 3. dimin
ma semplice come un fiore, era stato il suo orgoglio. beltramelli, iii-773:
. soldani, 1-51: di letterato il dottor bozio acquisti / il nome col
di letterato il dottor bozio acquisti / il nome col parlar per assiomi, / ove
se non perché le loro proporzioni, il più delle volte, poc'altro suppongono che
sopra princìpi troppo astrusi, dai quali il popolo non può discendere alle cose sensibili
forinole più astruse al primo sguardo, il sunto di ciò che ognuno o crede
: grafici d'astrusa ingegneria, illustranti il reciproco magnetismo del nostro corpo terreno e
. naturale che non avesse potuto [il figlio] imparare quelle cose difficili e
assicurarne la stabilità. buonarroti il giovane, 9-523: un bello astuccio /
astuccio e mi destinava altre cose, ma il male gli ha impedito di manifestare la
un braccialetto. oriani, vii-701: il garzone del macellaio gli chiese un sigaro,
più di rado priscilla traeva dall'astuccio il suo virgilio, il suo lucano e le
traeva dall'astuccio il suo virgilio, il suo lucano e le terribili epistole di
astuccio midollare: in alcune dicotiledoni, il tessuto che avvolge il midollo (detto
alcune dicotiledoni, il tessuto che avvolge il midollo (detto anche zona perimidollare)
tutte le speziarle. è veramente bello il vederlo nel cavarlo su di terra per la
la lite del destriero / per impedire il suo desir non fusse. cellini, 1-70
proteggere '(cioè: 'proteggere il fuoco coprendolo '), comp. di
: con una non conosciuta astutezza fingono il male. varchi, 13-27: perché
: gli studi loro erano apparire con il vestire splendidi e con il parlare sagaci
erano apparire con il vestire splendidi e con il parlare sagaci e astuti. s.
'l qual io / recar potessi a fine il mio talento. g. c.
. c. croce, 96: allora il re conobbe che costui era astuto sopra
2- 280: gli animali timidi come il lepre e i cervo, fan l'uomo
, come la scimia, la volpe, il corvo, l'ape, la iena
corvo, l'ape, la iena, il polpo, a astuzia riconciliano. marino,
tiberio sommamente odiava chi mostrava di conoscer il segreto del suo cuore. melosio, iii-283
: dotati d'astutissima prudenza, / il primato preténdon per giustizia [i gesuiti
deledda, ii-18: uomini forti come il vento e astuti come volpi. palazzeschi,
sagace nare / del picciol bracco pur teme il meschino. ariosto, 4-22: come
e avvenevole. gelli, 14-65: il re ferdinando sempre molto vigilante ed astuto
: astuzia è essere scaltrito di sapere fare il male, ingegnarsi, ed assuttigliarsi di
ci si provede, rumeranno me o il padre. firenzuola, 473: 'l valente
rete la scote e si communica per il filo al ragno il moto. marino,
e si communica per il filo al ragno il moto. marino, 7-201: spia
come un'ape entra in un fiore e il ragno chiappa la mosca. gobetti,
a tutti i colonnelli in segreto, che il papa aveva in animo di dare a
, e io posso far fede a tutto il mondo della sua malvagità. marino,
/ certe astuziette, e che facendo il semplice / voi vi lasciassi frecciare?
(sec. xvii) * scatola per il tabacco '. atamano (disus.
non ha meglio al dì d'oggi il sentimento de'suoi destinati, che lo si
: e lasciò suo pianto ed atò trarre il marito del sepolcro, ed atollo impendere
e ammaestrai. boccaccio, i-310: il forte con la sua forza sé e altrui
(278): gravissimo gli era il poter comportare il gran disio così nascoso
): gravissimo gli era il poter comportare il gran disio così nascoso come facea,
buon galvano. ser giovanni, 60: il cameriere le portò e panni suoi feminili
. idem, 3-79: sostennero francamente il grave assalto delle cocche, atandosi con
l'andatura atassica di chi non ritrova il suolo al livello consueto, e ad ogni
terrore atavico [del cervo] / con il sangue bevuto dalla terra / risorge ancor
specie non aveva che l'odio per il fischio. il fischio non lo poteva soffrire
che l'odio per il fischio. il fischio non lo poteva soffrire. doveva
essere cagionato da una causa atavica, come il rosso per i tori.
bruno, 3-1082: gli propri studii ed il proprio splendore l'han reso chiaro e
salvini, 12-7-553: la chiede / il bellissimo avanti a tutti gli altri /
lontane istorie / d'atavi, mentre il divo sol precipita / e le pie
imbriani, 2-56: è pur tirannide il governar ateamente un popolo cristiano.
di chi non si pone neppure il problema dell'esistenza divina. fra
[crusca]: l'ateismo si è il maggior pregio di così fatti scellerati.
, l'orgoglio dell'intelletto ne è il vero padre. magalotti, i-143:
dell'incredulità religiosa? panzini, ii-473: il dio che essi [i filosofi tedeschi
dalla loro crudele necessità... il loro è un ateismo chicl, che può
fede infantile. pea, 7-584: era il tempo in cui mi dibattevo, tra
tempo in cui mi dibattevo, tra il credere e il non credere, con
cui mi dibattevo, tra il credere e il non credere, con quelli che nella
, ateista. sarpi, i-2-125: il doge non è confermato nella religione; non
. bartoli, 26-391: questi han tutto il credere, tutto il vivere e l'
questi han tutto il credere, tutto il vivere e l'operare da ateisti, sol
l'operare da ateisti, sol ne ricusano il titolo per timor dell'infamia, o
. croce, iii-23-57: asseriva essere grande il numero degli ateisti... che
cui sono dette scimmie ragno). il pollice degli arti anteriori ha uno sviluppo
5-64: dunque più d'un buffone il cicognino / del pisano ateneo manda al
, accusatori orgogliosi di quel vangelo, il qual debbono professare. lami, 2-31
un ateo. botta, 6-i-140: il governatore affermava, fossero la più parte
dio. in questo senso, certo, il governo non deve essere ateo. panzini
. soffici, v-1-557: è forse il regno dello spirito questo, e quei che
. in questo senso, certo, il governo non deve essere ateo. ma risulta
fanciulli, che lattano, come usiamo noi il pan cotto, ma nelle proprie mense
ateriana: cultura preistorica, che prende il nome da bir- el-ater, località presso
del papa, 1-2-224: la gianduia e il tumor duro piantato nel collo pare certamente
. nell'edizione critica di un autore il rifiuto di un passo perché ritenuto spurio
delle vene e delle arterie ci s'immagina il corpo vivo. bontempelli, 9-150:
, 7-92: avevano tutt'e due il viso piegato sull'atlante, e a pronunziare
di promettersi sapori nuovi, di cui il mondo fosse un tesoro. pavese,
costituisce tarticolazione della colonna vertebrale con il cranio. 0. rucellai, 2-154
] si chiama atlante, perché sostenta il capo che a lei s'appoggia: manca
, ci prendeva con due dita per il codizzolo dei capelli che spunta sotto il
il codizzolo dei capelli che spunta sotto il dente di atlante e ci faceva vedere le
gr. " atxat; -avrò? (il gigante che secondo la mitologia classica reggeva
gigante che secondo la mitologia classica reggeva il mondo): adottato a designare la raccolta
». nel gigante mitologico è allegorizzato il monte atlante (nell'africa occidentale),
vede l'altezza del duro atlante, il quale sostiene il cielo co la sua
altezza del duro atlante, il quale sostiene il cielo co la sua altezza; al
sua altezza; al quale atlante è cinto il capo assiduamente di nuvile oscure, ed
inoltre: vico, 3-661: « il quale [omero] nell'iliade narra
omero esser creduti le colonne che sostenessero il cielo, siccome abila e calpe nello
dette * colonne d'èrcole ', il quale succedette ad atlante, stanco di più
di più sostenere sopra i suoi òmeri il cielo ». atlàntico1, agg
2. bibliogr. che ha il formato degli atlanti (a foglio disteso
al di là dell'oceano atlantico (il 4 aprile 1949). einaudi,
... /... oggi il nocchiero / la chiede all'onde:
persone, e chiamavansi atlete. buonarroti il giovane, 9-37: colui che atleta,
così agevolmente, che lo fa sempre parere il più naturale anzi l'unico. manzoni
della folla e gli applausi trionfali, non il rauco sibilo, non il rantolo che
, non il rauco sibilo, non il rantolo che esce dalle labbra degli atleti nel
la rabbia..., ed il giovane alto, sottile, pallidissimo.
amoroso drudo / della fede cristiana, il santo atleta / benigno a'suoi ed
a'nemici crudo. buti, iii-367: il grande atleta: cioè lo grande campione
greco-romana e lotta stile libero (mentre il pugilato si considera a parte).
del papa, 1-1-30: si sarebbe snervato il corpo atletico della più robusta femmina del
. r. sacchetti, iii-161: il suo organismo atletico aveva delle delicatezze incredibili.
, 10-19: su quelle sedie, il corpo abbandonato a occhi chiusi sulla spalliera
atmosfèra, sf. massa gassosa che avvolge il globo terrestre; aria (condizionata da
nostra considerazione, come l'atmosfera ingrandisce il corpo solare a'nostri occhi. magalotti
della sua potenza [della terra] porre il termine all'atmosfera di ciascun pianeta.
quel corpo. alfieri, i-133: il bellissimo azzurro del... cielo,
realmente non sono; per essa noi scorgiamo il sole prima del suo nascere e dopo
sole prima del suo nascere e dopo il suo tramonto; ed è dessa che
. d'annunzio, iv-1-178: guardate il mare, la giù. non dà imagine
, 2- 337: le aiuole, il selciato, gli stessi muri odoravano e
: nanni lo scrutava sempre di sottecchi [il reverendo], fiatando appena l'atmosfera
atmosfera dell'acque, senza però avervi immerso il corpo, quel vapore produce una certa
quali [termini] la vita e il genere umano non può assolutamente durare,
49: è un'eleganza per taluni il dire, p. e.: «
atmosfera un po'diversa; non parlavano il nostro linguaggio maschile, non fumavano le nostre
e tempestoso. moravia, i-33: il ragazzo subiva queste umiliazioni senza quasi risentirle
sanatorio. pavese, i-15: avvicinandosi il giorno probabile del commiato, sempre più mi
5-317: trasfigurare la realtà rappresentata è il proprio dell'arte. circonfonderla di atmosfere che
p. viani, 125: seguirò il giudizio del fanfani toscano, toscanissimo: il
il giudizio del fanfani toscano, toscanissimo: il quale nel suo vocabolario della lingua italiana
atmosphère (docum. nel 1665). il significato figur. al n. 3
a me contribuiva a quella rinascita: il tono più basso, più tenue del
colore atmosferico, la salute e il ritmo della città, la dolcezza del
, 8-50: l'avrebbe divertita guardare il paese, ma quella strana protezione atmosferica
protezione atmosferica impedendo ogni veduta toglieva tutto il diletto della passeggiata. atòllo,
attività del soggetto non è dato concepire il reale se non come atomica molteplicità indefinita
roma. la guerra? l'invasione? il preannuncio di un attacco atomico?
che han combattuto l'atomismo senza instaurare il vero concetto dell'unità assoluta del mondo
gobetti, 1-88: nell'illusione riformista il popolo ripiega all'utilitarismo, e questa
2-3: asclepiade attribuì come naturale proprietà il moto alle sue molecole o elementi, uniformandosi
avv. in modo atomistico; secondo il concetto dell'atomismo. gentile, 2-8
e corpuscolare. nievo, 146: il nocciuolo dell'ordine futuro si è già composto
così minimi, che fuggivano la vista e il tatto... per il che
e il tatto... per il che non potendo essi in maniera alcuna segarsi
galileo, 4-3-24: porgacene evidentissimo argomento il veder noi un peso di milioni di libbre
, 2-6: lucrezio, non solo il senso nega alli principii, ma dice,
uomini a dispetto di natura, sostituendo il caos degli atomi ah'armonia del cosmo
polvere; corpuscolo. -in particolare: il pulviscolo dell'atmosfera. b.
intromette, dove per dritto non può il sole, ella riflettendosi d'altri corpi
polve. idem, 11-88: a voi il timo e il croco / e la
, 11-88: a voi il timo e il croco / e la menta selvaggia /
. arici, 1-290: sia che il sale ingenito vaneggi / minutamente e i
iii- 417: se stesso adula il fasto umano, / e per diletto amplifica
secca d'un gruppo cui trastulla / il vento eterno in mezzo all'infinito: /
punto si è dieci momenti, e il momento si è dodici once, [
ben sottili, che l'aria, il vento e 'l sole la trapassano, le
'l sole la trapassano, le moschette, il polverino e certi atomuzzi vi si fermano
dall'antichità attraverso la cultura cristiana e il pensiero scolastico. cfr. s.
atonia, una stanchezza infinita. abbandonava il capo sul guanciale, le braccia dai
espressione (l'occhio, lo sguardo, il viso, ecc.): a
atona e contratta e sulla guancia destra il solco di una lacrima. boine, ii-100
grigia opacità gli fasciava l'anima e il capo. de pisis, 112
: io sol nello specchio / se alzo il capo / vedo il mio volto àtono
specchio / se alzo il capo / vedo il mio volto àtono. buzzati, 4-75
lat. mediev. atonus, che traduce il gr. &xovos (comp. da
a capo, se voi non mi date il vostro atoro. atòssico, agg
, e si risecca, s'ingenera il canchero, ed allora l'umor me-
atrabile nell'ultimo grado riscaldata ne nasce il carbone, o carbon- cello. salvini
mente e di corpo; siccome autori gravissimi il videro, e in particolare i medici
d'atra bile, sempre si sente il cane che ringhia nel canile. idem,
idem, ii-39: invece di rodersi il cuore pensando sempre alle disgrazie, farebbe
scappare dalla penna. panzini, i-431: il vecchio latinista infuriò di atra bile per
dal lat. atra bilis che traduce il greco p. exayxoxfa (comp. di
sentirmene sciupare / per un tuffo atrabiliare / il cervello, o il fegato. fogazzaro
tuffo atrabiliare / il cervello, o il fegato. fogazzaro, 1-286: ho in
. fogazzaro, 1-286: ho in mente il ritratto di un vecchio scettico, intelligente
viveur. de amicis, i-286: il riso più cordiale dei capitani e dei
e maligno. manzoni, 116: il pascal, per avere... osservati
], i-817: lo atramento, con il quale scriviamo, si ricoglie dalla
.. ha odor grave, e matura il seme tardi, né mai innanzi
mai innanzi l'autunno, benché il medesimo si può dire di tutte
varietà, di cui la più nota è il bietolone o spinacione (atriplex hortensis
come che in lombardia si semini copiosissimamente il marzo e nel principio d'aprile. chiamasi
in alcuni « rep- pese », il che non è altro che il suo proprio
», il che non è altro che il suo proprio nome latino corrotto nel volgare
latino corrotto nel volgare. usasi per il più a far torte alla lombarda,
facesse altrui diventar ritruopico, e traboccare il fiele, e pallidezza, e difficoltà
e pallidezza, e difficoltà di smaltire il cibo. biasimollo ancora dicendo che negli
colore più presto giallo che verde. il fusto, il quale il più delle volte
giallo che verde. il fusto, il quale il più delle volte rosseggia, cresce
verde. il fusto, il quale il più delle volte rosseggia, cresce con
tre o quattro gomiti, su per il quale nasce il seme in certi follicoli schiacciati
gomiti, su per il quale nasce il seme in certi follicoli schiacciati simili a
a esigenze di funzionalità, spesso perde il carattere monumentale). -anche la parte
un porticato) che è compresa fra il portone sulla strada e il cortile.
è compresa fra il portone sulla strada e il cortile. boccaccio, v-67:
. parini, giorno, iii-267: il cocchio allora / entri e improvviso ne
portici e gli atrii ov'ei conduce / il fervido pensiere. pindemonte, 1-145:
chiesa. panzini, ii-340: dopo il portone, spaziava l'atrio col pavimento alla
vertebrati, cavità del cuore dove giunge il sangue venoso. nel cuore umano gli
che portano sangue venoso ricevuto da tutto il corpo. 3. archeol. vestibolo
l'orlo del vecchio cratere in cui il nuovo si è formato. = voce
etimo non è chiaro: varrone riconnetteva il termine alla civiltà etnisca; cfr.
. tasso, 925: atra nube il calle / destro m'asconde, e vie
gli abitator de l'ombre eterne / il rauco suon de la tartarea tromba. /
immonda. marino, 265: tutto lacero il corpo / di profonde ferite e d'
austro gradito / d'atre nubi ricopre il ciel sereno; / odi strider la
addito. dotti, iii-254: per trarne il sangue, a lei l'atra corteccia
parini, giorno, i-786: fuliginoso il volto, d'atro sangue / asperso e
pari e i naviganti / sen porta il vincitor flutto, e la pregna / di
sventolò vessillo. leopardi, 7-83: cieco il tuono / per l'atre nubi e
vaga iri dipinse. idem, 9-72: il prode ingegno / han la tenaria diva
. carducci, 30: oh, che il dì vostro d'atre nubi pieno /
palude in riva / muor né d'olezzi il grave aèr ravviva. d'annunzio,
dell'atro elleboro. linati, 30-71: il desolato atro color cappuccino dell'ultima foglia
le rotte / case, ove i parti il pipistrello asconde, / come sinistra face
palagi atra s'aggiri, / corre il baglior della funerea lava. carducci, 142
142: del mio novello / tempo il vigile tedio atre angosciose / l'ore misura
tasso, 20-127: giunse e mirolla il cavaliero / tanto vicina a l'estrema
: e a dir quanto atroce fosse il rigor del freddo che provarono in quel clima
, ii-134: e appena potea muovere il capo senza che vi si destassero atroci dolori
ii-1017: la sua morte fu atroce: il suo corpo era tutto fracassato, ma
un suo atroce e maledetto ghigno, accennava il carro davanti. d'annunzio, iv-1-452
quell'anno un atroce delitto aveva contristato il cuore dei buoni e aveva provocato il massimo
contristato il cuore dei buoni e aveva provocato il massimo rigore della legge contro colui che
aveva commesso. idem, 19-461: il ghigno atroce della morte improvvisa diacciava il
il ghigno atroce della morte improvvisa diacciava il viso dei seppellitori. e. cecchi,
. ariosto, 16-21: fu noto il saracino atroce / all'arme istrane,
tasso, 7-75: con tali scherni il saracin atroce / quasi con dura sferza altrui
idem, 20-77: quei che prima ritrova il turco atroce, / caggiono a i
ma uccisi. cuoco, 1-35: il colore del volto pallido-cinereo come suole essere
colore del volto pallido-cinereo come suole essere il colore degli uomini atroci. manzoni,
per prova / intenderlo potessi, e il capo inerme / agli atroci del fato odii
è falso l'atroce epigramma con cui il tommaseo lo saettò. manzini,
agrippa che contro ad essa andasse, il quale, atrocissimamente commessa a'nemici la
resta che la sua prudenza e il suo cuore veggano se non fosse
ma atrocemente povero. govoni, 2-247: il verde picchio falegname / che con
avevano sopportata, intesa, commosse il magistrato. caro, 2-1-284: l'atro
da tre o quattro settimane e il terriccio pativa d'arsione, si sfarinava in
. viani, 14-30: allora il vecchio navarca, ridotto dall'atrocità del
del martirio, confessi prima del suo incenerimento il suo interno. =
più umili occupazioni -dipingevo ad oleografia; il mio cervello si atrofizzava, ma si tirava
la più gran parte degli uomini, il cui sistema sensorio si è smussato, atrofizzato
una delle tre parche: per il tossico che contiene e che procura la morte
, tra la fiala gialla dell'atropina e il rotolo delle fasce, la bacinella
questi versi: « qui, d'atropos il colpo ricevuto, / giace di roma
« senza ritorno » (che è il preterito che non si può tornare) ed
ed è la fata che ha filato il filo già raccolto nel fuso. a.
grandi dimensioni (acherontia atropos), il cui bruco vive sulle patate, e
sulle patate, e l'adulto sottrae il miele degli alveari: è la sfinge
. stavasi in riposo / alla parete: il segno spaventoso / chiuso tra l'ali
per ottenere che anche lui, il barone, consentisse allo scioglimento del
manzoni, 341: l'abate dubos, il quale pure volle che, in
, era inutile parlarne; e il re, tutto contento di aver tro
e con quello che gli è accanto il granello dell'uva, e spremendolo forte
come causa concomitante. redi, 16-iii-248: il quale [canaletto] camminando per lo
sempre conservato un certo attaccamento rispettoso per il loro curato; e questo, in fondo
. pavese, 1-66: come descrivere il mio stato tra i miei: le notti
tra i miei: le notti insonni, il disgusto ai risvegli e l'angoscia rabbiosa
nesso sintattico. caro, 5-212: il capo principale de l'elocuzione è la
ciò che ella incontra fin tanto che il corpo di quell'animale che ella si
risoluto in tutte le sue parti che il componevano... e ben s'imprime
. e ben s'imprime nella memoria il quante, il come, il dove esse
s'imprime nella memoria il quante, il come, il dove esse si attacchino
nella memoria il quante, il come, il dove esse si attacchino scambievolmente insieme,
attaccapanni onde ciascun deputato credesse poter riprendere il soprabito con dentro almeno un portafoglio.
di mezzo, all'aspetto, tra il maestro di villaggio e lo scrivano.
vuomo di legno, e porvi innanzi il ferraiolo da inverno ». -l'« uomo
, ii- 532: si tolse il cappello e, come un tempo, invece
1-107: si spogliavano gli attaccapanni; il padrone... sparecchiava con fracasso,
come ai pioli d'un attaccapanni, il sacco, il fucile, la daga
pioli d'un attaccapanni, il sacco, il fucile, la daga. c.
attaccar la cetra ad una pietra. buonarroti il gio vane, 9-731:
lo intelletto lucido e distinto, il quale le sappia con bell'ordine collegare e
una catenella lunga più che tutto il pesce. instruzione a'cancellieri, 1-68:
popolo. moneti, 65: il vescovo... / fece attaccare in
voce più alta e stizzosa, e battendo il pugno nell'aria; e chi sa
nuovo scroscio di risa, s'attaccò il fiasco alle labbra. deledda, ii-216:
entrò nella cucina ancora buia e attaccò il suo cappotto nell'angolo vicino alla porta
bottiglia. paolieri, 2-107: attaccai il cavallo alla campanella d'un pilastro della
la pelle a un gancio, -gli disse il padre prima che ella partisse per il
il padre prima che ella partisse per il servizio. e. cecchi, 1-162
: un cane, al quale feci attaccar il morso [della vipera] nella punta
ch'ei si rompano nel- l'attaccare il morso, particolarmente dov'e's'abbattano
[renzo] si levò di tasca il secondo pane, e attaccandoci un morso,
a unghiate, a morsi. buonarroti il giovane, 10-914: ché, s'io
, con che diceva di volere attaccare il vicario a un battente della sua porta,
ammazzato che fosse. -appiccare (il fuoco). firenzuola, 508:
vi fur messe le legne, e attaccato il fuoco. 4. comunicare
male, che va direttamente ad attaccare il cuore. moneti, 83: e beato
si riputava / che toccar lo potea [il missionario], stimando certo / gli
un figlio. baretti, ii-321: quando il marchese fu dapprima attaccato da que'tanti
hanno morto, mi scrisse che aveva fatto il suo testamento e che mi aveva nominato
., 31 (532): il primo a cui [il male] s'
): il primo a cui [il male] s'attaccò, fu il padrone
[il male] s'attaccò, fu il padrone della casa dove quello aveva alloggiato
in questi tempi comincia ad attaccare anche il cervello. collodi, 791: [gli
assol.: apprestare, tener pronto il veicolo per la partenza. magalotti
gli ordinai d'assettare ogni cosa sopra il calesse -di far attaccare i cavalli -e
vennero a avvertir ch'era attaccato, il principe tirò la figlia in disparte.
annunziò che la carrozza era pronta, il principe trasse la figlia...]
. giusti, i-99: tirò fuori il barroccio, menò il cavallo, e sul
: tirò fuori il barroccio, menò il cavallo, e sul punto d'attaccare,
giorno, per imparare a guidare, e il suo calessino divenne in breve il terrore
e il suo calessino divenne in breve il terrore di chi girava per le vie di
. viani, 14-217: tirò fuori il barroccio, menò fuori il cavallo; sul
tirò fuori il barroccio, menò fuori il cavallo; sul punto d'attaccare eccoti
214: dobbiamo cogliere prima del tempo il nostro grano lattiginoso, e attaccar 12
, 5-82: in primavera, quando spargemmo il letame, conducevo io il carretto fumante
quando spargemmo il letame, conducevo io il carretto fumante. con la bella stagione
d'innanzi a un fioretto innocuo; mentre il rùtolo attaccava con ardore, accompagnando ogni
la città... attaccare coi moli il mare che l'assalta. baldini,
una lunga fila di contadini attacca serrata il margine d'un campo ed è tutto un
della moda, a rischio d'incontrare e il disprezzo del superbo e le ingiurie
: questi pezzi d'asini vogliono il mondo a modo loro: vogliono attac
muti, non riuscendo a trovare, per il momento, un punto debole,
comisso, 12-56: affidammo loro il compito di attaccare pubblicamente e violentemente gli
inizio, dar l'avvio (con il complemento oggetto: un canto, una
., 2 (31): studiò il passo, la raggiunse, la ritenne
attaccar discorso, fingevo di non intendere il francese. rajberti, 2-99: e
poi ridevamo ambedue. collodi, 460: il principe entrò a letto senza far parola
appena i tre violini della filarmonica attaccarono il valzer di madama angot, essa stessa si
singhiozzando nelle braccia di paggio fernando, il quale aspettava dietro una quinta. fogazzaro
un sospetto gli balenò nell'animo, che il marito gli fosse grato d'aver attaccato
. idem, iii-803: si attacca il secondo anno, poi sarà il terzo.
attacca il secondo anno, poi sarà il terzo. bontempelli, 9-153: lascia
una canta e le altre rispondono, attaccano il ritornello in coro, o in coro
giubbe, restando in gonnella, con il petto e le braccia nudi. esse si
tenevano per la vita, e come il suonatore attaccava l'aria, avanzavano tutte
-figur. pellico, ii-124: il suo sguardo era dolcissimo e timido,
alla speranza di sposarmi; quasi con il senso di giocare tutta la mia vita
che forse la mamma mi avrebbe dato il permesso di andare a vedere il canale.