d'intorno abitare ed accasare e lavorare tutto il poggio con certe ville d'intorno.
lettera toscana [tommaseo]: che già il principe di piemonte sia accasato in toscana
, 9-317: era [careggi] il più bello paese di viilate, e 'l
., 1-13: appresso procuri [il padre di famiglia] come egli è
muro tra loro nei fianchi, tagliando il passaggio orizzontale alla gente, all'aria,
ch'egli accasche, / ch'io calchi il sangue per farvi vedere, / come
quasi morboso. bontempelli, 4-125: il medico dichiarò ch'ero affetto da grave accasciamento
ordinò come cura d'andar a fare il giro del mondo. paolieri, 2-223:
/ con una vecchia, che già il tempo accascia. varchi, v-790: mi
egli avesse potuto scuotere dalla sua anima il peso della sciagura che l'accasciava e
. monti, 13-359: color cangia il codardo, e il cor mal fermo /
13-359: color cangia il codardo, e il cor mal fermo / non gli permette
tenersi immoto / un solo istante; mancagli il ginocchio, / sul calcagno s'accascia
si accasciarono. idem, 6-125: il povero giardino... si accascia ogni
e ingratitudine. papini, 1-134: il suo corpo si accasciava e diveniva floscio.
, le ginocchia s'alternavano fiacche, il sonno rodeva il cervello. a ogni
ginocchia s'alternavano fiacche, il sonno rodeva il cervello. a ogni intoppo eran presi
quando si vede ariodante giunto / sopra il fra tei, la dura impresa lascia;
esauste le forze, si accasciavano ornai sotto il giogo civile di uno. verga,
: quell'uomo che si accasciava sotto il dolore faceva pietà. pea, 4-56:
si regge; e si dice tutto il giorno: il tale è molto accasciato.
e si dice tutto il giorno: il tale è molto accasciato. salvini,
. salvini, 22-501: come adunque il conobbe, il sofferente / molto,
22-501: come adunque il conobbe, il sofferente / molto, divino ulisse,
d'annunzio, iv-1-265: che avrebbe detto il padre se avesse veduto il figliuolo accasciato
avrebbe detto il padre se avesse veduto il figliuolo accasciato nell'orribile miseria? come
anche accasermamene), sm. il sistemare in caserma; l'alloggiare in caserma
costruzione, o per riforma, ha il castello di poppa o di prua poco
: guardarono in su... dove il chiaro di legname delle casse accastellate aveva
chiaro di legname delle casse accastellate aveva il filo del suo termine. accatarraménto
1-179: bada al tempo, e se il tempo cambia quattro volte al giorno,
... se, accatarrato, teneva il cappello in testa. accatarratura,
, ii-319: tra la chiesina e il fiume si sta minando la strada e
i campi, le opere dei campi, il fieno da falciare e da accatastare,
4-86: scese nel bosco a guardare il lavoro degli operai che accatastavano la legna
far mucchio. civinini, 1-169: il fondo, dove si accatastano i massi
caduti dalle due ripe, non è che il letto di un torrente.
] si aggregavano i beni di ciascuno, il che i fiorentini dicono accatastare. botta
gli accatastati monti con saetta / dissipò il padre, e fece in pezzi andare.
delle fascine. viani, 19-352: il letto di ferro, senza coltri, lo
, alla rinfusa). buonarroti il giovane, 9-573: voltar lo sguardo alla
calvino, 1-84: e in mezzo il paese di case ossute e accatastate tutte
pensiero, vederla [fiesole] sotto il medesimo tribo descritta, e per dir
accatricchiati; lo vedete? guai se il pettine lo tocca, o la
. ancora accattabrighe, beccante. buonarroti il giovane, 9-640: oimè! ch'
s'era importuno / attaccato alle costole il saccente. de amicis, i-369:
per un accattabrighe. accattabrighe io, il direttore dell'* ideale » socialista,
a due ruote che serve per rastrellare il fieno. = comp. dall'imp
in cerca di successi galanti. buonarroti il giovane, 9-612: via via questa strebbiata
f. invar. chi va accattando il proprio pane; mendicante, accattone.
accattapane: non c'è alcuno il quale possa vivere spensierato. =
. m. villani, 9-3: [il comune di firenze] feciono sedici
, 9 (160): vinse finalmente il desiderio di sfogar l'animo, e
23 (396): gli dà noia il bene stare; e bisogna che vada
moravia, ii-19: gli negò persino il riconoscimento che quegli così umilmente accattava.
messe in abito lui di peregrino / il qual per dio di porta in porta
e là, con accattare / si buscano il mangiare. carducci, 176:
pare, venne la vocazione di fare il mendicante, ma per accattare è pur necessario
: e poi, se di'il vero, n'accatti nimici. e però
fuggi le zuffe se puoi. buonarroti il giovane, 10-973: e piacer gli farei
. -accattare la parola: ottenere il permesso, impetrarlo. novellino
novellino, 60 (96): [il conte d'angiò] manifestolli dove elli
m. villani, 7-4: fece [il re] gridare per tutto, che
. bellini, ii-103: e perché il peso sia più puntuale, / vo'accattar
vero, cioè che la luna accatti il suo lume dal sole e la sua chiarezza
idem, 14-205: l'accattarotto non è il povero vergognoso..., è
per tutto, perché la sua casa è il ciglio e il fienile, quello che
perché la sua casa è il ciglio e il fienile, quello che tacita la fame
, che andava per mezzo napoli facendo il pezzente colle bisacce in collo, e con
prestito. varchi, 18-3-250: conobbero il varchi e gli altri d'essere stati
quelle secchezze d'ermagora e d'apollodoro parevano il secento; e chi avea fiato di
. salvini, 39-iv-171: s'affaticherà indarno il malvagio ad orpellare con eloquenza accattata e
m. villani, 7-80: [il legato] mandò di nuovo i predicatori
fuori, overo accatteria, sanza tutto il consiglio o la maggiore parte. abaie
amico. piovene, 3-95: il pensiero predominante della nonna era infatti che
accatto, sm. l'accattare, il chiedere l'elemo- sina; colletta;
gran tempo in accatto, per fare il viaggio di s. iacopo.
b. pitti, 4: e il vescovo... fecela sagrare [la
, 1-3 7: son l'armi loro il bossolo e il randello: / non
: son l'armi loro il bossolo e il randello: / non tiran paga,
. d. battoli, i-438: il terreno, per le continue piogge, fangoso
le formiche] hanno, renderebbe incomportabile il viaggiare lontano in accatto di pane.
vedendosi, per dir così, preso il posto da'nuovi concorrenti d'accatto, uscivano
b. segni, 91: il duca alessandro, morto il papa, per
355: io non so dir qual fato il re d'avemo, / signor del
sì artagoticamente stracantate ». buonarroti il giovane, i-314: il trito nostro,
». buonarroti il giovane, i-314: il trito nostro, che artagoticamente fa
bencivenni, 5-58: l'artanita è il pan porcino,... ed al
2. antico unguento in cui entrava il succo del ciclamino. ricettario fiorentino
. artificioso, ingannevole; ottenuto forzando il significato delle parole. altoni, 74
, / segue, come 'l maestro fa il discente; / sì che vostr'arte
, 8-108: se ciò non fosse, il ciel che tu cammine / producerebbe sì
l'arte è questa differenza, che il mestiere è un esercizio, nel quale niuna
aiuto dell'arte, qualunque si sia il corpo, egli è necessario che l'
bonifacio. marino, v-66: del murtola il ritratto / sta dipinto in profil
artificiosi, l'aspetto naturale delle cose (il paesaggio, anche l'aspetto fisico delle
forze. machiavelli, 338: dove il sito mancava di fortezza, supplivano con
di conto. tasso, 7-29: mira il loco il guerrier, che d'ogni
. tasso, 7-29: mira il loco il guerrier, che d'ogni parte /
che d'ogni parte / inespugnabil fanno il sito e l'arte. redi, 16-
veniva spontaneamente per moto della natura, dovea il medico procurarlo con l'arte. saba
colori ai quali l'arte / varia il tuo [della rosa] incanto 0
perfetto. contuttociò, cantandosi questo, il poeta non conseguirà giammai il fine della
questo, il poeta non conseguirà giammai il fine della tragedia e dell'arte. foscolo
libere carte. rajberti, 2-135: il supremo trionfo dell'arte è di colpire
alle moltitudini, concessa agli eletti; ecco il prezioso alimento che fa l'uomo simile
è arte; a quel modo che il sogno non è sogno finché si dorma.
finché si dorma. insomma, come il sogno senza una forma superiore di esperienza
una sola persona al mondo e precisamente il suo autore? banti, 6-76: a
pittura, scultura, musica); il complesso delle regole, delle 23 —
la scultura. grazzini, 4-180: il poeta vuole introdurre buoni costumi, e
imparare qualche arte o qualche scienza, il primo oggetto che si pongono innanzi non
artefice o uno scientifico, non già il più grande, ma il più vicino.
non già il più grande, ma il più vicino. d. battoli, 30-151
, disinteressata. idem, iii-24-284: il poeta oggi ha in se stesso la ispirazione
in se stesso la ispirazione la norma il criterio dell'arte sua: in parole povere
] non è facile: non è il dramma di mantegna ma piuttosto una ricerca
, 20-82 (46): adonqua il senno e lo valor c'ha tomo /
e'vuole fare, e a quella il poni, e verranne migliore maestro che se
): l'arte di costui si è il pecoraio. caro, 6-29: si
ii-2-293: sino dalla fine del secolo xii il nostro paese fece la prima prova d'
dell'arte. saba, 335: dove il tempo che invola / tutto, portò
? gobetti, ii-306: per evitare il quadro di maniera non si può parlare dell'
si move un fiato / che fa securo il navigar senz'arte, / e desta
rapido fiume a canto al corno [sia il campo]. berni, 76:
leg- giadretto e snello: / natura il sa, che n'ha perduta l'arte
aristotele sia manca ed imperfetta, ed il poema di virgilio non solo molto imperfetto,
e a praticarsi. baldini, 4-44: il musetto dipinto con tutte le regole dell'
le regole dell'arte. 12. il modo più acconcio e più abile di compiere
l'arte della liberalità, dando il vostro nel modo che lo date. a
chiabrera, 3-15-1: or'arme e membra il cavalier diparte, / e mostra di
. sarpi, ii-324: fu formato il decreto con tanta arte, che sino al
anco convien esser molto attento per scoprir il senso. marino, 6-167: ciò
ammiccava ai suoi, e diceva che il mondo vuol essere canzonato, e un
due tratti. deledda, iii-62: e il suo fazzoletto messo con arte civettuola
in alcun'arte. torini, 256: il cuocere, che fu già in italia
mestiero, è diventato arte, e così il fare de'vini. marsilio ficino,
se non mosso da diletto di recercare il vero. boiardo, 2-1-75: ed hallo
la fortuna del saladino, quasi tutto il rimaso degli scampati cristiani, da lui
presi. 15. ant. il fine dell'operare. dante, purg
schernita, e per ciò è poco senno il dilettarsi di schernire altrui. aretino,
con l'arte. sarpi, i-1-240: il re di francia morto ha usato tutto
re di francia morto ha usato tutto il suo sapere ed arti per seminar diffidenze.
. leopardi, 1-31: chi ti discinse il brando? / chi ti tradì?
qual tanta possanza / valse a spogliarti il manto e l'auree bende? idem,
1796): la... bruttezza il misero non conosceva, avendogli appannati gli
. g. villani, 9-59: il detto maestro fatte sue arti, un cappellano
; e per ciò, a dirti il vero, noi ci abbiamo durata fatica in
seguon questa infelice in ogni parte / il sogno e l'augurio e la bugia
corporazioni di artieri in cui era diviso il popolo (distinte in maggiori e minori)
dove bisognasse. idem, 1-13: il quale [beccaio] facea la sua arte
iii-417: da poi che fu finito [il cartone] e portato alla sala del
dell'arte de'correggiai, oggi fa il coiaio. algarotti, 1-446: né
, l'emulazione sola animerà a sostenere il confronto. manzoni, pr. sp.
arte oratoria non ha per fine necessario il lasciar l'orazioni, potendo ella esercitarsi
fa ritornar gli fiumi a dietro, fissar il mare, muggire i monti, intonar
ferdinando iii, sì perché egli fu il primo che unisse sotto una corona i regni
della navigazione. cattaneo, ii-2-409: il greco e il ligure, figli del mare
cattaneo, ii-2-409: il greco e il ligure, figli del mare, dati
la politica. pallavicino, 3-124: il cardinal contarino,... con la
trattar seco. -arte tributaria: il complesso delle norme che regolano le relazioni
tributaria, le imposte sui consumi forniscono il 45 % delle entrate pubbliche. -arte
arte paterna / [esculapio] toma il pudico giovinello in vita. -arte
, 2-65: voi, di ch'il nostro mal si disacerba / sempre vivete
, libero. ojetti, ii-8: il mio torto più grave è stato di mettere
storia dell'arte dice... che il disegno e la pittura ebbero origine nelle
a raffigurar sulla pietra e sugli ossi il corpo e gli atti dei bisonti e delle
, l'uno letterario e propedeutico, il trivio (comprendente la grammatica, la
; l'altro scientifico e specializzato, il quadrivio (comprendente varitmetica, la geometria
all'arti liberali attese, / che quanto il padre, o poco men n'
chiamerebbero mestieri, fu dato a quelle il nome d'arti liberali, o, meglio
per quali mezzi, inalzare alcuna volta il proprio mestiere alla dignità dell'arte.
, dell'infermiere, del massaggiatore, il cui esercizio è soggetto a vigilanza da
de'contratti, ne'quali per ottenere il giusto convien chiedere l'eccessivo. d
arte un po'traverso, per aggrandire il suono, moltiplicandone le riflessioni. menzini,
stata fatta a regola d'arte, il carbone acquista la tempera. -chi
a vedere, che d'ora innanzi il poeta... dovrà essere un ignorante
8-71: io son rimasto un po'sempre il giramondo estroso e senza timone..
la pietra di una certezza su cui posare il capo. viani, 14-376: lessi
capo. viani, 14-376: lessi il cuore quando non avevo né arte né parte
varchi, 23-153: ma a colui il quale è ingrato, perché ne fa arte
origine da iln certo michel panichi, il quale, avendo consumato gran tempo della sua
rispettato, lui corteggiato: gli dà noia il bene stare; e bisogna che vada
michelaccio; no signore: vuol fare il mestiere di molestar le femmine. de roberto
orrevolmente. canti carnascialeschi, 7: il far quest'arte è cosa da garzoni.
che abbia, dico, ad avere il proemio, quello che la narrazióne, o
idem, 415: articina, dice il salvini, per piccolo e sottile artifizio,
vuoti accenti, / suonar di patria il nome. leopardi, i-1178: immaginazione
. adulterato. panzini, ii-61: il buon enologo distingue il vino artefatto dal
panzini, ii-61: il buon enologo distingue il vino artefatto dal vino sano.
berlini, 4-193: essendo i vincoli sotto il genere degli artefatti,...
sua arte sì si sforza di tenere il mezzo, e lasciare gli stremi. bartolomeo
i-392: i figliuoli debbono necessariamente imparar il mestiere del padre, onde àwiene che
lo divide e sparte. / ond'il mio cor, che di sua man desia
, viii-184: stampa uno stesso artefice / il vaso illustre e l'olla. panzini
studiosa era passata nella saletta contigua; e il bombo pareva cambiar tono, farsi più
la scultura è un'arte che, levando il superfluo dalla materia suggetta, la riduce
d'aver ricevuto quello di monsignor vignier, il quale in una materia poco fertile si
imparare qualche arte o qualche scienza, il primo oggetto che si pongono innanzi non
artefice o uno scientifico, non già il più grande, ma il più vicino.
non già il più grande, ma il più vicino. d. bartoli, i-456
5-123: l'invenzion, la favola, il poema, / e l'ordine e
armonia / de la tragedia sua stendono il tema, / la facezia e l'arguzia
appena all'artefice / uscito di mano / il genere umano! negri, 2-708:
negri, 2-708: un capolavoro [il bruco] di gioielleria animata, opera
: colle predette cose entrò nel mondo il duca e facitore di tutti i mali e
i mali e artefice dei peccati, il dissoluto amore. marsilio ficino, 2-125
: uno artefice del tutto è iddio: il quale per mezzo degli angeli, e
. della porta, i-3: plotino chiama il mago ministro e servo della natura,
spighe o racemi, gialli o biancastri; il frutto è un achenio senza pappo (
su 10 stomaco, ne leva il dolore. domenichi [plinio], ii-462
segrete cose delle donne [crusca]: il vino fa di mestiere artemisiarlo con artemisia
: per la ma trice il migliore di tutti si è il vino artemisiato
trice il migliore di tutti si è il vino artemisiato. artemisiatura, sf
tessuto elastico e muscolare, che trasporta il sangue in senso centrifugo dal cuore a
leonardo, 1-133: vero è che il sangue e l'arteria che in lui si
ebreo, 92: ed è [il cuore] cagion del moto continuo de li
garzoni, 1-309: l'arteria perimente è il vaso del sangue spiritale, e nasce
per dipender dalle fibre traverse che circondano il cuore e l'arterie. g.
g. b. doni, i-288: il melos... non è per avventura
esce dal cuore, atto a portare il sangue e lo spirito vitale. d.
che dalla bocca si parte un canaletto, il quale camminando per tutta la lunghezza del
che esce dal cuore, e porta il sangue spiritoso per tutto il corpo: non
e porta il sangue spiritoso per tutto il corpo: non è vena che batte,
desiderio / di cavarle 'l mesenterio, / il polmone e ogni ventricolo, / ogni
uman corpo erra e nutrica / i membri il sangue, e per le tonde vene
/ agilissimo scorre. pellico, ii-156: il sangue fluiva a torrenti dalle arterie,
un rivo purpureo. panzini, ii-286: il bere ter- zanello e non vino,
sé la dissetano, la nutrono, come il sangue nutre il corpo. viani,
la nutrono, come il sangue nutre il corpo. viani, 14-275: quando si
nella trama delle arterie nere circola il mutevole pensiero degli avi.
grande circolazione. rajberti, 2-54: il più balordo novizio piglia in un momento
14-276: l'arteria spaziosa che congiungeva il mare ai monti, la denominarono via regia
funghi] che somigliano prataioli, oppilano il transito agli spiriti arteriali, e di questa
maniera talora soffocano. baliano, i-335: il sangue del seno diritto [del cuore
bertini, 7-27: potrà egli uscire [il sangue] in quantità abbondevole anche da'
cocchi, 5-2-123: benché passato [il latte] per le loro viscere e per
origine e venoso per contenuto, che reca il sangue venoso dal ventricolo destro ai polmoni
e perché la vena arteriosa non tocchi il fegato, non è ragione sofficiente, essendo
nelle pareti di una vena quando il sangue che la per corre
che si ottiene forando e trivellando il suolo, fino a rag
notti. landino, 161: ha il cielo due punti, sopra e quali si
boiardo, canz., 157: girava il sole al cerchio equale intorno, /
perché gli vada rependo e salticchiando tra il polo artico ed antartico de una di queste
, posta in altezza di 52 gradi verso il nostro polo artico. manfredi, 1-10
piume / e di volo nevoso ingombri il cielo, / cresca il monte a le
volo nevoso ingombri il cielo, / cresca il monte a le stelle irto di gelo
di gelo, / fissi a la sponda il piè stupito il fiume. lubrano,
/ fissi a la sponda il piè stupito il fiume. lubrano, iii-412: latran
tardo boote, / tu degli artici lumi il più gentile. leopardi, 271:
di tutto mi vien fatto di lucidare il nome d'ogni razza di mestieranti sulla
di articolarsi? palazzeschi, 4-100: il ragazzo le abbandonò le labbra articolandole appena
quale organizzò e condusse a tanta perfezione il corpo dell'innocente adamo. 3
fabbricati furo. redi, 16-v-70: il male... non ha altra lingua
sp., 8 (142): il padre, con voce sommessa, ma
della voce in modo che renda chiaro il suono e il concetto. arila,
in modo che renda chiaro il suono e il concetto. arila, 40: articolare
bontempelli, 8-19: sentiva sempre più acuto il canto dell'acqua invisibile. le pareva
le labbra non sapranno articolare, e il vestito comunicare calore al mio corpo.
conta *. aveva la gola arida, il palato di cartasuga.
articolar sillaba. silone, 5-169: il vecchio respirava affannosamente, il suo pallore
5-169: il vecchio respirava affannosamente, il suo pallore era già cadaverico e non
, chiaramente. caro 15-ii-364: il signor appio cominci a cinguettare più articolatamente
.. non usano parlare articolatamente, ma il sensale... piglia la mano
dita, le quali, sparte sopra il porporino vestimento, largo ricadente sulle ginocchia
e prensili, sicché per ogni minuta sensazione il suono e il segno si differenziavano,
per ogni minuta sensazione il suono e il segno si differenziavano, articolati e lievi come
. distinto, chiaro; bene pronunciato (il suono della voce, le parole)
più immagina. bruno, 3-888: il papagallo non ha egli l'organo attissimo
26-302: un corvo... il salutò in queste voci articolate, quanto
più in armonie articolate ma come il romanziere, l'appendicista. rigutini-cappuccini, 17
8. ling. linguaggio articolato: il mezzo espresin senso di breve scrittura inserita
voci umane. buommattei, 66: il qual segno [la parola] non è
ben congegnata. soffici, v-1-13: il disegno impressionistico è come l'articolazione psicologica
tra loro. baldinucci, 146: il ginocchio è la parte anteriore dell'articolazione
: [nell'orecchio del daino] il capo del martello veniva ad appoggiarsi,
l'incudine nell'articolazione che fa con il medesimo, essendo a quello bene aderente ed
nelle articolazioni e una languidezza in tutto il corpo. comisso, 12-241: ero stato
alle articolazioni. buzzati, 4-283: [il ragno] cominciò ad accarezzarsi la zampa
7-44: contro la timida paranzella psicanalitica il potente incrociatore latino, anzi neolatino,
. cardarelli, 6-71: l'avvenire che il giornalismo mi prometteva era quello dell'articolista
parte del discorso che, precedendo ordinariamente il sostantivo, ne determina il carattere;
precedendo ordinariamente il sostantivo, ne determina il carattere; può essere indefinito [un,
, uno) o definito (il, lo, la, i, gli
femminino a tutti quei verbali cui noi diamo il masculino. l. salviati, ii-u-57
distinta. marino, v-20: fate tutto il dì versi ridicoli / snocciolando gli avverbi
. buommattei, 90: ma così il nome, come il pronome, non
90: ma così il nome, come il pronome, non posson sempre dichiarare,
del valaco che mentre l'italiano, il francese e lo spagnolo prepongono l'articolo,
e lo spagnolo prepongono l'articolo, il valaco lo pospone ai nomi. giusti,
un articolo! santo iddio, bisogna avere il cervello ne'calcagni. -articolo partitivo
amicizia: la qual cosa è contra il mio dogma. 3. le
è pagato. manzoni, 1082: [il re] in quattro sedute del suo
: prima di porsi a scrivere [il beyle] costumava, o almeno lo diceva
stile parecchi articoli del codice civile; il che non lo salvò dallo scrivere falso
e affettato. panzini, ii-583: il nostro ospite, che è anche un
un avvocato principe, ci faceva osservare che il codice contempla il caso all'articolo 429
ci faceva osservare che il codice contempla il caso all'articolo 429. palazzeschi, ii-627
non avete pensato che quell'uomo riformando il codice poteva fare un primo articolo nel
nazioni europee. idem, ii-306: il primo articolo del sapere umano è quello di
. sarpi, i-12: non potendo il pontefice fallare nelle cose della fede,.
se si è perduta una lettera, il più importante articolo della quale era il
il più importante articolo della quale era il lodare il fatto mio forse più che il
importante articolo della quale era il lodare il fatto mio forse più che il dovere.
il lodare il fatto mio forse più che il dovere. cesarotti, i-98: io
villani, 9-311: [si pubblicò] il processo e scomunica fatta per papa giovanni
. m. villani, 11-31: il santo padre fermò gravissimi processi contro a
, ii-434: daremo in un altro articolo il quadro de'progressi che la chimica e
annunciava che nelle scuole ameriéane viene girato il primo film sonoro. e. cecchi
di mercanzia. paoletti, 1-1-130: il commercio del vino, del quale tanta
particolari. se mai, sarebbe migliore il dir 'genere ', ed anche
decorosa prosa. baldini, 4-68: il numero di gente che riesce a trafficare intorno
i-105: non ho più da impegnare che il fazzoletto. quanto mi dài? -
): in punto di morte; il momento in cui si acquista la certezza
gregorio magno volgar., 2-132: ragguardi il ladrone, il quale eziandio nell'articolo
, 2-132: ragguardi il ladrone, il quale eziandio nell'articolo della morte, facendo
l'esortava a morire santamente, e il poveruomo riceveva l'assoluzione in articulo mortis
poi mio padre ha mandato a chiamare il proposto e gli ha domandato: -avete
, ii- 280: in piazza abitava il medico, in piazza abitava il prete
piazza abitava il medico, in piazza abitava il prete, in piazza doveva abitare anche
prete, in piazza doveva abitare anche il farmacista, in modo che come il
il farmacista, in modo che come il sindaco era cautelato in articulo mortis,
. bruno, 3-590: mi trema il polso e mi si saldano le coste;
membra e per gli articoli / cade [il seme] in certe di nervi inteste
, ii-7: aveva preparato qualche articolétto per il suo giornale; ma riandando a mente
vergogna somma,... che il coiaio, che il calzolaio, che il
... che il coiaio, che il calzolaio, che il tesserandolo, che
il coiaio, che il calzolaio, che il tesserandolo, che qualunque altro artiere sappia
dar conto della sua professione, e il cristiano non lo sappia ancor'egli dar
i selvatici manieri. idem, 774: il poeta è un grande artiere,
ha fier, collo robusto, / nudo il busto, / duro il braccio,
/ nudo il busto, / duro il braccio, e l'occhio gaio. d'
le mani perite gli tremavano. / il mirabile artiere ebbi in dispregio / silenziosamente
artiere alcuno in voi, che intrida il pane. panzini, ii-212: bei
in cima all'alta / scala, il fanciullo che correndo salta / sul carro
da siena, / nel ciel deserto il duomo solitario / risplende. 3
chiamarsi dì artificiale, cioè quello spazio il qual si contiene tra il levare del sole
quello spazio il qual si contiene tra il levare del sole, e l'occultare
giorno artificiale quello spazio di tempo che il sole sta sopra l'orizzonte. tasso,
piuttosto artificiale. cattaneo, ii-2-6: il timor presente è in gran parte artificiale
-fecondazione artificiale: consiste nel portare il seme maschile a contatto con le ovocellule,
non è incognita a coloro che fabbricano il sai comune, o altri sali artifiziali.
un fuoco di paglia?... il fuoco di paglia era fuoco di gioia
fosse stata accesa a un capo e il fuoco la risalisse a velocità
fuochi artificiali: spentasi la girandola, il cielo appare terso e compatto; attorno
terso e compatto; attorno c'è il grande silenzio. 3. artificioso
la nostra concezione di quello che è il sostegno di ogni senso e pensiero che si
come l'uomo con una verghetta percuote il gambo d'alcuno di quelli, niuno uccello
al cannello. baretti, ii-23: il fatto sta, che dando il vaiuolo artificialmente
: il fatto sta, che dando il vaiuolo artificialmente alle creature, dopo d'
creature, dopo d'aver preparato loro il corpo a dovere onde venga fuori benigno
talora, senso più innocuo che artefare, il quale dà l'idea di vizio per
che gli continuò, non gli ruppe il sonno. f. lana, i-483:
della lingua greca era conforme, ed aveva il suo fondamento nella natura, non essendo
hanno una vena di satirico. orazio, il parini, il chiabrera. tommaseo-rigutini,
satirico. orazio, il parini, il chiabrera. tommaseo-rigutini, 417: artificiato,
di questi qua. idem, i-iv-4-125: il mondo è oggi tanto sofisticato, artificiato
poi tu e riditi del cervello artificiato, il quale a puntino toglie suso con la
razzo, ma brucia solo la miccia e il razzo non parte. 2
e alla manutenzione degli esplosivi. -anche il soldato d'artiglieria che durante le azioni
. sannazaro, 12-196: altre filando il riducevano [l'oro] in mollissimo
al basso o più all'alto, secondo il sito de'campi. carducci, 136
negletta; / se caso od arte il bel volto compose: / di natura,
, i-285: or chiara cosa è ch'il concento ne'madrigali è più pieno,
l'artificio, perché ha da partorir il mirabile, non dovrà essere comunale, ma
questi oggetti, potendo per mezzo d'esso il poeta rappresentarceli vivissimamente e con novità.
contrasto. palazzeschi, 3-124: anche il pallore era stato ed era ancora un
con certo mezzo artificio gli fa vomitare il suo secreto, e mostra la differenza del-
condannare li particolari. idem, i-2-6: il certo timore delli secreti artifici ed arcani
in perdizione. cattaneo, ii-2-192: il nuovo catasto... ritardato con
. bastarono poche parole per far cessare il sangue. d'annunzio, iv-1-93: talvolta
giusti, i-544: dov'è mirabile veramente il boccaccio? dove la fantasia lo porta
, dove prende la penna e lascia parlare il cuore. d'annunzio, iv-1-3:
annunzio, iv-1-3: nei disgusti che seguivano il
dee., 6-10 (142): il piano che nella valle era, così
non manual paresse. 6. il congegno logico di un ragionamento; la
di tutte le più sottili raffinatezze che variavano il suo stile e la sua metrica,
. c. dati, 7-1-2-215: restituire il vigore alle leggi, difender la quiete
i detti artifici per modo che rimase il detto suono. plutarco volgar., 52
galileo, 165: questo artificio [il telescopio] o costa d'un vetro
, o di più d'uno. buonarroti il giovane, 9-26: e l'arsenale
compagnoni, i-71: dire che [il cittadino] sarà costretto ad ubbidire alla
sarà forzato ad essere libero, perché il cittadino che si dà alla patria viene
condizione che forma l'arti- fizio e il gioco della macchina politica. barilli, 2-272
digiuno. collodi, 600: tutto il castello apparve risplendente di lumi: i
carducci, 16-ii-275: seppero che era il mio anniversario. mi vollero a pranzo allo
sbarbaro, 1-68: d'estate, il fuoco d'artifizio d'un rosaio sanguigno
, ranocchia. montale, 2-99: il fuoco d'artifizio del maltempo / sarà
al cavallo artificiosamente aperta la bocca e il capo alto sanza freno. marsilio ficino
di paglia di riso, che dà il colore a tutta la pelle, eccetto a
artificiosamente. redi, 16-iii-383: spinto il fiato artificiosamente con un sifone nello stomaco
, viii-2-138: e fatto poi artificiosamente il contratto delle sponsalizie, e andatane la
acquistar tempo. guicciardini, i-356: il conte di gaiazzo... artificiosamente
con le buone parole t'inganna e con il mèle ti porge assenzio. baldelli,
fomentare. tasso, ii-221: operazione il giuoco, che tanto più artifiziosamente si
non artificiosa. artificiosa è quella nella quale il parliere, che conosce bene la natura
e la sublimità de'sensi nascosi sotto il poetico velo. castiglione, 209:
per lui, l'insipido amante, secondo il sordido avaro, terzo il goffo pedante
, secondo il sordido avaro, terzo il goffo pedante. peregrini, xxiv-
, che qui viene a considerarsi, il pregio tutto dipenderà dalla vicendevole acconcezza.
, inverisimile. manzoni, 1052: il mirabeau denunziò all'assemblea quell'apparato di
artificiosa compongono un disegno puro, che il nostro animo comprende con una dilettazione molto
dalla natura. campanella, i-400: il todesco ostinato, fedele, artificioso di
fonte] tanta acqua e sì alta verso il cielo,... che di
l'anima... s'avvede che il buon uomo non l'aveva giammai veduta
, quella civetteria semi-bacchettona che fece perdere il tempo e qualche volta il giudizio al
che fece perdere il tempo e qualche volta il giudizio al più tenero dei nostri poeti
, iii-n-73: la poesia, ceduto il luogo alla storia all'oratoria alla filosofia
e assai artifiziose. gobetti, ii-330: il parlamento diventava una tribuna artificiosa per un'
opera caratteristica del collegio, che ha il suo luogo naturale nei comizi. moravia
, 56: ho notato che il tempo mattutino è più propizio alla serenità
einaudi, 1-412: è stabilito il programma per ogni singolo mestiere dalla commissione
saba, 550: questo è il teatro degli artigianelli, / quale lo
degli artigianelli, / quale lo vide il poeta nel mille / novecentoquaranta- quattro,
g. bentivoglio, 4-14: il popolo più comune [consisteva] principalmente
, 3-221: queste aziende artigianizie cavavano il marmo e ne curavano il trasporto e la
artigianizie cavavano il marmo e ne curavano il trasporto e la vendita. artigiano,
. muratori, 5-iii-99: per isvegliare il riso, la via lodevole e sicura
leopardi, 13-26: odo non lunge il solitario canto / del- l'artigian,
di vita vile né artigiana. buonarroti il giovane, 9-408: uno sciame di donne
e le artigiane donne / fan risonare il cembalo e i sonagli. 3.
s'inabissa a piombo, / artiglia il daino, lacera il camoscio. viani,
, / artiglia il daino, lacera il camoscio. viani, 19-278: -esci di
gobbo s'alzò tremante, s'artigliò il petto, alzò un braccio. tombari
, 2-92: l'artigliarono, le spaccarono il petto. 2. figur.
. d'annunzio, ii-882: romba il carriaggio / su la selce. seduto è
a coppia / i cavalli gagliardi il cavaliere. idem, iv-2-471: in vista
artiglieri armati di frusta, partivano per il teatro della guerra. viani, 19-491:
di artiglieria. cellini, 3-127: il valente scultore in tali casi, sebbene
artiglierìa, sf. milit. il complesso delle bocche da fuoco pesanti,
leonardo, 1-166: farai in prima il fumo dell'artiglieria mischiato infra l'aria
me venne un colpo di artiglieria, il qual dette in un canton di un
avevano abbandonati. soderini, iii-14: il silio presta i fusi gli aspri e
marino, v-51: a bertoldo tedesco iddio il perdoni / che andò a ritrovar l'
l'artiglieria. carletti, 176: il modo di stampare et il fare l'artiglieria
176: il modo di stampare et il fare l'artiglieria et polvere...
avesse potuto traghettare artiglierie, avria traghettato il metallo in pezzi, e colà nell'
e gli altri strumenti militari a polvere. il ritrovatore della polvere da cannone pare
delle catapulte: '... il valor dell'uomo è perduto '. algarotti
un assai bel molo, che forma il porto di revel con sopra moltissima artiglieria
le parti. idem, ii-23: il generale francese lanciò nella città una granata
. carducci, 513: per ammonire, il padre eterno ha i tuoni, /
nostre artiglierie regolavano con una parsimonia ammirevole il fuoco sulle giunture della resistenza più ostinata
ostinata, e d'ora in ora il fuoco si spostava e progrediva. stufiarich,
. carletti, 244: si levò su il maestro della nostra nave, et preso
. bentivoglio, 4-198: vi spedì ancora il mastro di campo bracamonte quasi con tutto
mastro di campo bracamonte quasi con tutto il suo terzo spagnuolo, e con alcune
e del jadar, ripeterono nello stesso punto il terzo sforzo, riuscendo questa volta,
, l'un dopo l'altro, il minerale. -artiglieria murale, da
avessero per tutta l'armata fatto palese il lor disegno, e cominciato già a calare
non sentivano più l'artiglieria se non come il rumoreggiare remoto d'un mare invisibile
dell'invenzione della polvere da sparo per il lancio di proiettili utilizzando la forza propulsiva
, / piè con artigli, e pennuto il gran ventre. giov. cavalcanti,
cui dalla pietrosa tana / ha tolto il cacciator li suoi car figli; / rabbiosa
cacciator li suoi car figli; / rabbiosa il segue per la selva ircana, /
, poi che la pantera, / indi il leon l'ha tra gli artigli avuto
: donde ch'ei nasca, egregio è il nome ed alto; /...
ed alto; /... e il sosterrò, se basto, / 'con
satellite di giove / a combattere contro il feditore / su la rupe inconcussa.
panzini, ii-205: la talpa è il lirico della fame..., ha
era caduta fra i suoi artigli come il passero fra gli artigli del nibbio.
senza pietà, gli occhi cattivi, il becco aperto, gli artigli contratti fra
sfiora / fugge de l'ape trina il giusto artiglio. 2. figur
, / ch'arma i rapaci artigli il veglio alato: / già da le guancie
furato, / già ne le luci il dolce raggio ha spento. baretii,
mano dagli artigli del gentiluomo, abbassò il capo. giusti, iii-163: il
il capo. giusti, iii-163: il non sapere come la lombardia avrebbe potuto fare
fresco mare, e in fil di ruota il vento. ariosto, 19-48: di
: di cui per men travaglio avea il padrone / fatto l'arbor tagliar de
artimone. anguillara, 11-165: poi che il fischio non vai, col grido chiede
, con dita in numero pari, il terzo e il quarto più sviluppati,
dita in numero pari, il terzo e il quarto più sviluppati, privi di clavicole
artista... deve superare anche lui il suo contenuto e venire in sicuro possesso
(nell'autocoscienza) nient'altro che il suo sentimento, in cui tutto il
il suo sentimento, in cui tutto il resto è stato assorbito e immedesimato. serra
lucida l'artista si rivela inetto, mentre il suo io pratico seguita a volersi rendere
un vecchio artista con la cravatta svolazzante e il cappello di feltro a larghe tese.
è affar mio. 4. il sommo artista, l'eterno artista: dio
, che lo tempra e gira [il cielo]. 5. ant
grado suo raffina e rende. buonarroti il giovane, 9-682: minori artisti, e
. moneti, 161: non può campare il bisognoso artista, / se il ricco
campare il bisognoso artista, / se il ricco non gli dà dei suoi denari.
agguato, con i suoi cento arti il trabocco aveva un aspetto formidabile. panzini,
camminare senza dolore, ma non sentiva il pavimento sotto il piede, e si
dolore, ma non sentiva il pavimento sotto il piede, e si guardava l'arto
vuol funzionare. buzzati, 4-249: il cane galeone invecchiò, marciava sempre più
più camminare. luzi, 1-23: il vento ormai inasprisce le ferite, /
marino, 12-32: là sotto l'arto il mostro il passo move / vèr l'
12-32: là sotto l'arto il mostro il passo move / vèr l'albergo de
col nome albero del pane, perché il ricettacolo carnoso delle infiorescenze è assai ricco
sì ben smaltato di stelle, guida il carro, che credi, momo, che
, sm. eccles. nella chiesa greca il tabernacolo in forma di piccola chiesa (
l'artrite.] ovine, 3-10: il povero vecchio aveva un'artrite grave che
da artrite. panzini, iii-770: il re costituzionale! un artritico in
in permanenza. baldini, i-414: il glorioso artritico si levò sulle stampelle
. puntura della cavità articolare per estrarne il liquido contenutovi a scopo diagnostico o terapeutico
in lettere luminose sopra un vetro grigio il tema del l'operazione di
; la simmetria è bilaterale, il celoma o cavità viscerale è molto
cavità viscerale è molto ridotto, il sangue circola in vasi e lacune, i
, deformazioni e anchilosi (colpisce il ginocchio, l'anca, le ver
, ch'è chiamata arturo, ovver il carro. maestro alberto, 33: renda
. boccaccio, i-115: e parevagli che il freddo arturo si volesse attuffare nelle salate
l'orsa magiore; le quali stelle fanno il carro. ariosto, 31-26: fu
, 31-26: fu quel da montalbano il primo a dire / che far battaglia
e differire, / ch'avesse dato volta il pigro arturo. b. tasso
/ mole del ciel, ch'ha posto il pigro arturo, / e l'orsa
preciso da dovere essere piantati, come il ciriegio che si pianti dall'occaso dell'arturo
altro polo, / in cui non splende il pigro arturo e l'orsa. chiabrera
... e, a notte, il firmamento, dove cammina boote, con
rupe onde alla notte stigia / discese il bianco aruspice d'apollo. papini,
castrazione passivo): da poi che il ritardo enigmaticamente frappostosi alle nozze, aruspice
ritardo enigmaticamente frappostosi alle nozze, aruspice il curato latinista, la equivaleva in facto.
. d'annunzio, ii-839: forse il libro del suo divin pa
su'suoi ginocchi (ei coglie / ora il trifoglio aruspice virente / di quattro
/ pe'meati del monte ode il responso / della cumea?).
pe'tuoi campi i fratelli arvali e il canto fescennino volava da poggio a poggio
c. e. gadda, 3-50: il prataiolo o pratella arvense, che fa
con una nuova foggia, tutto il mondo la piglia. 2.
. tombari, 1-193: sapeva predire il tempo buono dal suo odore, o
indugiare e aderire alla carne, rende spesso il suono del frullar d'ali della beccaccia
da d'annunzio, per sostituire il fr. cognac. àrzica,
colore che si chiama arzica: il quale colore è archimiato, e poco s'
è archimiato, e poco s'usa; il più che s'ap partenga
si trova un altro giallo detto arzica, il quale so gliono adoperare i
si dicono di coloro i quali si stillano il cervello, pensano a ghiribizzi, a
o riescono o non riescono. buonarroti il giovane, 9-338: chi s'aggirò con
la sottigliezza; nell'almanaccare la difficoltà. il primo, inoltre, pare indichi un
meno lontano dal coglier nel segno; il secondo può essere un pensamento più vano.
che almanaccano giorno e notte per imbrogliare il prossimo e non ci riescono. nieri,
tribunali tante volte arzigògolano e si vuotano il cervello a capire come mai uno abbia ammazzato
eroina] era bella, diremo, quanto il sole; fresca, come una rosa
, ma a lui medesimo fu dato il lavoro. = etimo incerto,
altro rimedio. varchi, 18-3-239: il quale baccio, che si sarebbe appiccato,
, ed è l'inventor degli arzigogoli e il re de'bindoli. algarotti, 1-233
tante romanticherie sanno a buoni conti che il bello sarà sempre bello, e per conseguenza
bello sarà sempre bello, e per conseguenza il brutto sempre brutto. bocchelli, 10-193
sostanza di un discorso o per imbrogliare il filo deltargomentazione; sofisma. salvini,
negava con un certo arzigogolo di parole il moto. baruffaldi, 46: quel lattanzio
strangolati così sulle prime, farete che il vostro avertami raccomandato venga a dispiacermi.
. gentile, 3-28: qualunque arzigogolo il pensiero faccia intorno a un tale oggetto
intorno a un tale oggetto da cui il pensiero non può scostarsi senza scivolare nel
partorito felicemente, e che aveva fatto il più bel poledrino di questo mondo,
, per acchiappare l'insetto e succiargli il sangue. arzilla, v. argilla
.: di cose. - mosso (il mare). fracchia, 696:
). fracchia, 696: ma il mare, sebbene arzillo, si manteneva
male né bene. -frizzante (il vino). - anche sost.
. pascoli, 230: e venne il vino arzillo, / e bevve ognuno.
dioscoride], i-48: lo asaro, il quale alcuni chiamano ancora nardo salvatico,
dell'iusquiamo, dentro dai quali è il seme, come quello degli acini. idem
l'asaro anch'egli ha la virtù che il. nardo, onde da alcuni è
d'una saetta per lo fianco, il cui asbergo era tutto dirotto e smagliato.
: 'ciò che protegge [berg) il collo (hals) '.
risplende: / è come ferro in vista il suo colore. s. agostino
detto arcana fiamma: / cui pasce eterna il pingue asfalto, e sparso / lo
, e sparso / lo zolfo, e il vario fossile, e l'asbesto.
dapoà ^ 4 nero fumo '(per il colore nero e opaco).
. famiglia di insetti neurotteri che comprende il genere ascalafo. = voce dotta,
infinita quantità di ascaridi, ho trovato il canale della generazione. vallisneri, i-167
, insonnia, irrequietezza; se trascurata, il numero sempre crescente dei parassiti può ledere
organi delicatissimi (a es., il fegato) o ostruire le vie
somalia (quando quelle regioni erano sotto il dominio coloniale italiano). =
ch'io avrei ridutti, / dove sotto il camin sedria al foco, / né
314: altro che nome non è il solletico e la titillazione, rimosse l'
sospetto di ciò ch'era infatti; il quarto giorno morì. tommaseo, 1-176
prendeva tabacco, bisbigliava giaculatorie, passava il bastoncino da un'ascella all'altra,
avea le ascelle. idem, iv-1-77: il suo busto era congiunto agli omeri da
, 19-443: lo zaino aveva raddoppiato il peso, le cinghie risegolavano vascelle.
e scopre l'ascella, fiata a stento il mercante congestionato. alvaro, 9-388:
mercante congestionato. alvaro, 9-388: il suo abito liso, che aveva perduto
un certo punto, mentre ella aveva levato il braccio per prendere un libro dallo scaffale
ombrello, ecc.) serrato fra il lato del torace e il braccio (
) serrato fra il lato del torace e il braccio (per avere libere le mani
l'un da tergo all'altro / il pendente cappel sotto all'ascella / ratto invola
toccasse pagare la spesa del mortorio, ché il reverendo lo mandarono via coll'aspersorio sotto
, mostrarsi indifferente. spignervelo [il mobile] ed anco a fermarvelo, e
, v-692: e perciò dice salomone: il impressogli va continuamente scemando, sì
si annichila. idem, 4-1-114: quando il medesimo non la vuole mettere alla
violenza e maggiore ancora quanto più il detto piano 2. per simil
nel parlare e nello scriver colto. ora il volgo conservolla sempre, tanto che la
slataper, 1-93: pensavo mettendo il pollice nel taglio ascellare del gilè bianco
vediamo discostarsi i leggieri ascendenti, sia il medesimo che 'l centro del mondo.
l'impeto acquistato nell'arco ascendente, dove il moto è naturale, è per se
innumerabili fibre, ascendenti per diritto verso il centro della coccola. porro lambertenghi,
di canali obliquamente ascendenti, che forzano il gaz a traversarvi. cattaneo, ii-2-304:
i monti. soffici, v-1-527: il meglio del genio di apollinaire è qui,
sviluppo naturale. onofri, 121: il profumo di tropico... /.
giacigli silvestri. borsi, 2-102: il lavoro e il riposo sono dunque le due
borsi, 2-102: il lavoro e il riposo sono dunque le due fasi alterne
: che sale dalla radice, lungo il fusto, alle foglie e alle altre parti
6. fis. piano ascendente: il contrario del piano inclinato. 507
. tipogr. lettera ascendente: che ha il tratto sugiudiziaria: 'aver ascendente sopra
citore, conservarono tanto di quell'ascendente che il valore giovanni dalle celle [arila
[arila]: la legge che punisce il dà sul numero, che fecero
, 20-264: e chi sa, che il toscano, anzi il pretto e
chi sa, che il toscano, anzi il pretto e far ch'ella,
ch'ella, giovandosi del suo ascendente sopra il re, volgar fiorentino barbalacchio,
i proprio col volerlo nascondere palesava il suo ascendente loro ascendenti hanno tenacemente
che in provincia accresce di giorno in giorno il suo 569: a colui che
scosso proprio tra i suoi fedeli. anche il gigante coi né fratelli sorelle loro
degli antenati, la 166-8: il diritto agli assegni per i genitori è esteso
sua coincidenza con la loro nascita o il loro principio). 2.
tutti gli abitanti. idem, 12-8: il dì e l'ora vocabolario; ma
dall'alberti per voce che prese [il duca] la signoria, per gli savi
giù case del cielo, trovisi il grado del sole. bruno, 104:
manfredi, 1-18: dividendo il cielo in dodici parti, che
dodici parti, che siamo oltre il mare. cantari, 153: cortesemente disse
adoperamento in essa, ed eziandio secondo il sito al -figur. segno predestinante
ascendente? anguillara, 6-99: ben ebbe il suo ariosto, 36-61: l'anima eletta
ciascheduna di noi mal glione, 523: il sole, che girando illumina il tutto,
523: il sole, che girando illumina il tutto, e nel fortunato. g
g. bentivoglio, 4-32: riconoscere [il re] quelle verno s'accosta al più
l'ascendente, che. poi avea portato il suo sangue alla da amore era fatto audacissimo
; e con sì felice ascendente ebbe ella il natale. forma d'una vergine ascendente al
-ant. destino. intanto il sol che de'celesti campi / va più
la 7-31: del bianco collo il lungo tratto stende, / apre ilremissività altrui
targioni pozzetti, xii-2-15: aveva [il vescovo] grande bùgnole sale, iv-186:
sale, iv-186: può anche credere che il fumo si ascendente sopra il governo,
credere che il fumo si ascendente sopra il governo, anco temporale, di pisa,
temporale, di pisa, contenti starsi sotto il focolaio senza ascendere fuori non so se
casti, 13-44: l'orgoglio e il mal umor dei cortigiani, / dei maggiori
lion primo un camento è... il far grandi e strabocchevoli bevute di latte,
essi parlano, di un altro, il più leggiero ascende nell'altro più greve,
leggiero ascende nell'altro più greve, se il più greve sia corpo liquido; come
in lui / pura divien, come il vapor che ascende / alla sfera degli
acheo / vide la grecia ascendere / il giovinetto orfeo. idem, x-1-276:
dall'acque e quanto / dalla madida terra il calor solve. carducci, 433:
freddo mattin da'tuoi sparsi casali / il fumo che ascende e s'avvolge /
. fogazzaro, 2-28: a levante il lago mette capo a una valle;
alte. marcello, 5 7: il tenore deve scendere al possibile nelle corde
prencipato asceso. firenzuola, 463: veggendo il carpigna i grandi onori, a'quali
i grandi onori, a'quali era asceso il bue. varchi, 23-252: non
a te dotta de l'uman dolore / il nostro canto e prece d'inni ascende
, oceano profondo, / dove ascendendo il pensier nostro annega. d'annunzio,
eppure si ode risonare l'esortazione e il comandamento a trarsene fuori, a distaccarsene,
che si stimasse a quanto poteva ascendere il suo mantenimento e quello della sua servitù.
diciotto a venti milioni di franchi è il formaggio. soffici, v-1-184: col
palazzeschi, 1-163: sembra veramente che il patrimonio..., nonostante lo stato
, somigliare. firenzuola, 572: il qual colore quanto più è chiuso, e
caro, 2-97: la machina fatale il muro ascende. tasso, 3-10:
grave in volto / mi disse: ascendi il carro, e qui t'assidi.
. parini, giorno, iii-235: prese il ventaglio, / prese le tabacchiere,
ventaglio, / prese le tabacchiere, il cocchio ascese; / e là venne trottando
venne trottando ove de'grandi / è il consesso più folto. leopardi, 8-33:
... /... ascese il calle / dei tormenti e il capo
ascese il calle / dei tormenti e il capo afflitto / nella morte reclinò. carducci
che un galileo / di rosse chiome il campidoglio ascese, / gittolle in braccio
. carducci, 879: ascese tacita il tevere / d'enea la prora d'
/ di gioventù che avanza / come il carro del sole. = voce
di vapore condensato, che liberava verso il cielo aperto una larga corrente ascensionale.
ascensióne1, sf. l'ascendere, il salire. d'annunzio, iv-1-43
sempre crescenti, che non hanno giammai il loro culmine, come non l'ha la
civinini, 1-319: avrò sempre nella mente il ricordo di questa fantastica ascensione. muraglie
, da tutte le leggi, era il termine e l'ascensione suprema.
suprema. 4. astron. il salire di un astro nel cielo.
compreso tra l'equinozio di primavera e il punto d'incontro del cerchio orario della
permanenza visibile fra gli uomini: secondo il racconto evangelico, quaranta giorni dopo la
l'ascensione. velluti, 260: il dì dell'asensióne, a dì 18 maggio
fra un treno e l'altro corsero il pretore, le guardie, i vicini,
trasversale. guglielmini, 1-61: [il grave] nel discendere [ha]
.. per alcuni de'quali avesse il moto discensivo e per gli altri il moto
avesse il moto discensivo e per gli altri il moto ascensivo. -figur.
iii-137: io sono inclinato a credere che il corso ascensivo della milizia europea sia finito
detta minerà al fuoco, soprapongono a ciascuno il cappello: ove ascesa l'esalazione mossa
e le colonne fece d'ariento, e il richinatoio d'oro; e lo ascenso
. ottimo, ii-63: nota che il canto è mutazione di voce per ascenso
intendiamo noi l'onnipotente iddio. buonarroti il giovane, 9-486: calan loro una corda
, ospedali, ecc., per il trasporto delle persone da un piano all'altro
di un pesce che veda abbassarsi rapidamente il livello dell'acqua nella vasca in cui
cui vive. pavese, i-201: il giovanotto inventò la storia di un viaggio
costruzioni avevano radici profondissime nel suolo, il moto degli ascensori essendo indifferenziato tanto per
bramerei che mi mostraste... che il centro di gravità dee ascendere precisamente a
sognavano un'ascesa incalcolabile: come un faro il nipote doveva elevarsi da quel punto per
doveva elevarsi da quel punto per illuminare il mondo. borsi, 2-36: l'
bene che egli compie egli coopera a tutto il moto ora di discesa ora di ascesa
avvide che serafino non aveva altro che il nome ben disposto per l'ascesi sacerdotale.
, / che fan quasi oscurar nell'aere il giorno. tasso, 13-75: ecco
misura al fuoco, soprapongono a ciascuno il cappello: ove ascesa l'esalazione mossa dalla
sangue al trono asceso, / lieto il popol può far di savie leggi.
vocabolo apostema, del quale è traduzione il latino ascesso, mentre ancora la materia
di parlare volle con le mani toccare il volto di ognuno e sembrò uno scultore che
teste d'asceti. tutti i congiurati rattenevano il respiro. palazzeschi, 4-156: amava
lat. eccles. ascèta e ascètès 4 il credente che mediante l'esercizio spirituale tende
ascètica, sf. dottrina dell'ascesi per il conseguimento della perfezione spirituale (fa parte
gobetti, ii-311: ford sa che il suo è un segreto religioso, un sistema
una ispirazione ascetica. ha nutrito in solitudine il suo pensiero dominante, la sua idea
... compilate da cassiano, il maestro dell'ascetica teologia. manzoni,
libri ascetici. idem, 235: il padre fra'volpino / che pien di santo
calvino. d'annunzio, iv-2-1306: il pericolo -come da me fu scritto in un
, segaligne, ascetiche, che guardano il cielo con occhio profondo, languente,
dell'ascetico: lo spirito contemplativo, il gusto dei simboli e delle allegorie,
, 6-254: stava sul mare / sonando il folle con tritone a gara, /
un de'segni che scevrano dagli altri il vostro stile in primis è quell'aschio
manico (serve per incidere e tagliare il legname; è usata anche come arma
simile alla scure, che ha però il taglio parallelo all'asse del manico.
fra giordano, 3-15: siccome il maestro che taglia coll'ascia, che
ad inciampar verranno, / fia servo il resto, e tra di noi diviso.
e volante, v'è da godersi tutto il progresso. papini, 21-189: sopra
dall'ascia e dalla falce / mesce il giovane sole il suo liquore flavo.
e dalla falce / mesce il giovane sole il suo liquore flavo. viani, 19-403
ascia, mastri / d'ascia, il martello e tre aguti a scaglie / da
landre! codice di navigazione, 117: il personale tecnico delle costruzioni navali comprende:
, con negligenza, senza andare per il sottile. note al malmantile, 474
scamato poteva essere lo steccone per pulire il cuoio. -aver bisogno d'ascia
.. dando eziandio loro un'ascetta, il velo di panno lino. =
diavol legnaiuolo in sul groppone / gli ascia il legname, sega ed impiallaccia, /
. collodi, 5: quando [il falegname] fu lì per lasciare an
senza ombre, è usata per illuminare il tavolo operatorio. = voce dotta
attraverso i quali l'acqua entra trascinando il nutrimento ed esce trasportando i prodotti di
dotta, lat. scient. ascidiae. il nome, dovuto alla forma del corpo
in que'giorni dell'anno, che il sole passa per lo vertice all'istante
preite, che lo deia ministrare [il perdono dei peccati]: / de benedire
2-7: e dalla loro venuta fu asciolto il regno d'italia dal giogo di quelli
lat. exsolvère 1 sciogliere ', con il prefisso di absolvère 'assolvere'.
malmantile, 5-61: asciolvere, solvere il digiuno, sdigiunarsi, fare colazione;
li nomi che loro si danno. il primo mangiare, che si fa fra
che si fa fra l'alba e il mezzo giorno, si chiama asciolvere, ed
. e io, che avevo terminato il mio modesto asciolvere,...
che asciolvere. idem, 11-100: il manigoldo si facea già assolvere / al duca
. absolvère [jejunia] * sciogliere (il digiuno) *: la voce si
cotture o alle ferite, e ristagna il sangue. = voce dotta,
(fino a 15-20 litri) che gonfia il ventre in modo mostruoso.
: io credo che di ciò sia cagione il siero del sangue, il quale non
sia cagione il siero del sangue, il quale non solamente sia soverchio, ma che
male unito con esso sangue, onde il sangue con soverchia incontinenza per le bocche
l'ascite. idem, 16-ix-424: raccolto il siero nella cavità del ventre inferiore,
quell'idropisia del ventre, che ritiene il greco nome d'ascite, quasi somigliante
un otre pieno. arici, 125: il vano / acquoso umor, che ai
della cura delle malattie [crusca): il molto orinare giova agli ascitici. redi
magalotti, 20-113: mettiamoci pur'anche il nostro degnitissimo assessore, spogliato di quella
maestra ed inventrice / iniqua volpe, il reo pensier mal copri / con ascitizia
baldini, i-363: egli trovò il modo di fare un'allusione alle feste
di spugna per asciugarsi le mani e il viso. tommaseo [s. v
cui ci serviamo per rasciugarsi le mani e il viso. giusti, i-iii: fai
è notte tutto fa paura: il tronco di un albero diventa un uomo in
l'asciugamano di spugna come quando il parrucchiere gli taglia ed aggiusta i capelli dinanzi
v.); cfr. il fr. essuie-main, docum. nel 1610
crescenzi volgar., 1-5: il luogo, il quale tutto dì è
volgar., 1-5: il luogo, il quale tutto dì è illustrato dal
lago, e conse guentemente il benefizio dell'asciugamento della campagna.
). togliere l'umidità, il bagnato (con un panno, con la
di calore); tergere, detergere (il volto, gli occhi, le
volto, gli occhi, le lagrime, il sudore). - anche rifl.
: avendo detta la messa e celebrato il sacrificio, e per vecchiezza non asciugò
, e per vecchiezza non asciugò bene il calice. bibbia volgar., ix-336
abbracciarlo, e ad asciugargli dal volto il sudore. tasso, 4-84: serenò
apparve fuore / ch'innamorò di sue bellezze il cielo, / asciugandosi gli occhi co
/ e 'n queste amate luci asciughi il pianto? 0. rinuccini, 4-5-3:
pietosi gesti / de gli occhi molli il liquido cristallo. foscolo, v-83: vedrò
delle donne. idem, v-162: il fazzoletto che io mi traeva di tasca,
pellico, ii-128: trasse di tasca il fazzoletto, s'asciugò gli occhi, poi
quattro o sei, sotto i quali è il vapore per asciugarla. settembrini, 1-95
. nievo, 202: ella è il più gran guerriero dei secoli moderni!
gran guerriero dei secoli moderni! -gridò il capitano asciugandosi sulla fronte il sudore che
! -gridò il capitano asciugandosi sulla fronte il sudore che vi avea lasciato la paura.
ecco, io non piango più. venne il dì nostro, / o milanesi,
i-127: di tanto in tanto si asciugava il freddo sudore che le bagnava la fronte
i capelli. de marchi, 48: il vento fresco e leggiero dell'alba rompeva
ii-662: vuotava d'un sorso [il bicchiere] asciugandosi con la mano la barba
po'dappertutto dentro quell'abbondanza, bevve il vino rosato, s'asciugò la bocca
si riposavano sulle panche, si asciugavano il sudore e si facevan vento coi fazzoletti.
e buona. leonardo, 2-592: il medesimo accaderebbe alli paduli e altre acque
alli paduli e altre acque che per il caldo s'asciugano. soderini, i-67:
irreparabil fuga /... / rapido il tempo si dilegua e sgombra, /
si dilegua e sgombra, / cangia il pel, gli occhi oscura, il sangue
cangia il pel, gli occhi oscura, il sangue asciuga. lippi, 10-19:
figur.: asciugare le tasche, il danaro. dante, purg.,
lo trasmette alla pelle, per non infettare il sangue, essendo che i peli non
potrebbono succiarlo ed asciugarlo tutto, ma il separa e chiude nel fiele. marino,
, come nemico, gli converrebbe asciugare il saluto di non so che bocche da fuoco
(sec. v) exsùcàre * spremere il succo, essiccare '(comp.
(nella forma ital. si è sovrapposto il prefisso ad); v.
alla finestra del giardino, come il zima aveva detto; li quali
zima aveva detto; li quali il zima vedendo, lietissimo, come la notte
l'asciugatoio e la biancheria per il bagno. e. cecchi,
po'meglio... quel che il nostro villani asciuttamente accenna. salvini,
. pellico, ii-80: cessiamo affatto il carteggio. e se lo cesso così
vasari, iv-36: io confesso che il venir qua asciuttamente, e non saper
piacevano; ma ora, ch'io so il suo significato, mi satisfanno più infinitamente
. davanzali, 3-13: cavalo [il vaso] fuor dell'acqua, su dritto
senza forare, volgilo, e dentro il guata; tu 'l vedrai così asciutto e
terreno asciutto / rende a chi 'l bagna il frutto, / ovver pianta feconda /
. idem, 21-172: se ne cava il sale asciuttissimo, a segno che nel
scegliti asciutta stanza, entro cui passi / il solar raggio da spiragli opposti. pellico
, con le rive tutte canne e il letto tutto massi grigi e gialli.
un vegetale); arido, sterile (il terreno). petrarca, 71-104:
di me, da voi vien prima il seme: / io per me son quasi
, 13-14: a noi fia [il caldo] men grave in città piena /
ne feci stillar l'acqua, mantenendo il fuoco sempre eguale, finché la parietaria
sereno. soderini, ii-62: il meglio è traspiantarla [la borraggine]
] d'ottobre et avanti che faccia il tallo il seme. e se vadi
d'ottobre et avanti che faccia il tallo il seme. e se vadi asciutto [
seme. e se vadi asciutto [il tempo], s'adacqui. galileo,
durante i bei mesi, e quando il tempo era piucché asciutto. pascoli,
311: e non s'era inteso il doppio accento / del cucco:
gli anni asciutti sono poco abbondanti. il grano stenta a germinare. l'acque
poco dolore, e posta in su il legame la distesa cera, avendo la
4. senza lacrime (gli occhi, il viso). dante, inf.
in lauro; / quando avrò queto il core, asciutti gli occhi, / vedrem
asciutti gli occhi, / vedrem ghiacciare il foco, arder la neve. idem,
, / ché non potè tener più il viso asciutto. ariosto, 43-152: tener
. ariosto, 43-152: tener non potè il conte asciutto il viso, / quando
: tener non potè il conte asciutto il viso, / quando abbracciò rinaldo. tasso
, soliman? tu che distrutto / mirasti il regno tuo co 'l ciglio asciutto?
ii-57: durante questa scena di desolazione il guerriero selvaggio rimane con volto impassibile e
asciutto. leopardi, 30-8: asciutto il ciglio ed animosa in atto, / ma
di lei erano tornati asciutti; e il volto era soffuso di un pallore sereno
lo villano che aspetta lo fiume corrente, il quale pensa andare colli piedi asciutti,
calca / co'piedi asciutti e contra il corso il valca. marino, 321:
co'piedi asciutti e contra il corso il valca. marino, 321: chi se'
, iii-480: passa a piede asciutto il peregrino / dove passò col legno il navigante
asciutto il peregrino / dove passò col legno il navigante. — 725 —
battaglia fa la mosca audace / contro il mastin nel polveroso agosto, /..
. / e quel suonar fa spesso il dente asciutto. -minestra, pasta
aretino, 3-302: più prò fa il pane asciutto in casa sua che l'
alzo, mi faccio sbarbare, bevo il té mattutino con un pane asciutto, e
cipolla, e si contentava di mangiarsi il pane asciutto, e si stringeva nelle
-non avere ancora o avere appena il capo asciutto: avere ancora il capo
appena il capo asciutto: avere ancora il capo bagnato dell'acqua battesimale; essere
ora i fanciulli non hanno appena asciutto il capo che sanno più malizie che in que'
impettito, dal volto pallido e asciutto, il naso adunco. -per simil.
, / portan con borsa asciutta altero il ciglio. magalotti, i-43: per non
nieri, 290: passato tanno e venuto il momento di riprendere la somma, era
di parole e poco cerimonioso. buonarroti il giovane, 9-276: asciutte cirimonie scioperate
, di parole asciutte asciutte, non dante il minimo segno d'essere capace di qualche
leopardi, i-35: dall'influsso che ha il cuore nella poesia del petrarca viene la
così arida, che a spremerla sotto il torchio non è possibile cavarne una stilla
dalla vergogna. leopardi, i-493: il linguaggio magrissimo ed asciuttissimo della ragione,
orazione mi riesce più asciutta, né il mio cuore sta in essa con quella giocondità
ber tresche. idem, 40-10: diede il governo a sansonetto, / sì buon
trascorso questo pelago, avete già valorosamente posto il piede all'asciutto. -alvasciutto
: -die 'l voglia ch'io non perda il tempo e'passi; / poi rimanghi
dare, di maniera che questo era il sommo suo diletto d'andar in zoccoli
, non si aveva che... il tetto sotto cui ci si riparava.
consapevole, era ben che mi diceste il vostro parere, perché ve ne passate alla
non pioveva da tre o quattro settimane e il terriccio pativa d'arsione, si sfarinava
aprì la bocca: la lingua e il palato erano chiazzati di rosso scuro..
la periploca, erbacei e volubili come il cinanco), con foglie opposte (
in italia è spontaneo e abbastanza comune il cynancum vincetoxicum). = voce
sottili, copiose e odorate; ha il suo fiore odore grave; il seme si
ha il suo fiore odore grave; il seme si rassembra a quello della securidica
l'asclepiadeo. algarotti, 1-397: il suono de'nostri piccioli versi, non si
? 'la pianta d'asclepio '(il dio e medico 'aaxx7) 7uó <
. negli ascomiceti, la cellula o il gruppo di cellule che vengono fecondate.
, appresso agli antichi, che per guardare il campo la notte tenessero guardie fuori de'
non tenevon conto alcuno d'affor tifi care il campo,... non
campi, celermente ritrasse l'esercito verso il tevere. dizionario militare [1847]
offende. loredano, 1-51: il fanciullo nerone, figliuolo di germanico, parlò
, parlò in senato, e rapì il cuore per l'orecchie degli ascoltanti.
. baldinucci, 2-6-586: atteso massime il brio proprio di sua nazione col quale
ascoltanti. marchetti, 2-201: ivi il confesso, / degli ascoltanti ivi la scena
certo assai vedrai sommerso / nel falso il creder tuo, se bene ascolti / l'
1-1: voi ch'ascoltate in rime sparse il suono / di quei sospiri ond'io
alla custodia della torre, una notte sentì il ragionamento ch'ella ed il marito faceano
notte sentì il ragionamento ch'ella ed il marito faceano insieme, e fattosi tacitamente
selve, / s'udir vi piace il lagrimabil caso / d'atteone infelice.
porge aiuto non piccolo a bene intendere il vero. botta, 6-i-178: pensiamo
195: ho portato su la loggia il vaso delle rose; e son rimasta
nasce forse un fiume quassù / ascolto il canto delle sirene / del lago dov'era
/ hai nel viso un silenzio che preme il cuore / con un tonfo, e
e ne stilla una pena antica / come il succo dei frutti caduti allora.
a sé l'anima volta, / vassene il tempo e l'uom non se ne
una chiesetta lor vicina visitata, in quella il divino officio ascoltarono. 3
593: e dicono: bene sta: il consiglio de'poveri non è accettato;
de'poveri non è accettato; e: il tale vuol fare a suo senno;
fare a suo senno; e: il tale non mi ascolta: come se il
il tale non mi ascolta: come se il richiedere che altri ubbidisca il tuo consiglio
come se il richiedere che altri ubbidisca il tuo consiglio non sia maggiore arroganza che
non sia maggiore arroganza che non è il voler pur seguire il suo proprio.
che non è il voler pur seguire il suo proprio. tasso, 7-113:
. ciro di pers, iii-517: così il cielo ascolti / i santi voti tuoi
? compagnoni, i-io: gli ottimati o il re, vestendo un carattere proprio,
ascoltare. borsi, 2-7: qui ascolto il mio cuore e nel mio cuore mi
di dio. per far questo cercherò il raccoglimento e il silenzio. 4.
. per far questo cercherò il raccoglimento e il silenzio. 4. apt. udire
romor da una parte ascolta. buonarroti il giovane, 9-654: rabbattere ascolt'io usci
. esaminare i fenomeni acustici che accompagnano il funzionamento degli organi (specialmente cuore e
. in atto di tastare e d'ascoltare il cliente nello stomaco, nel fegato,
1-25: 11 medico le aveva guardato il petto, palpato il ventre, ascoltate
medico le aveva guardato il petto, palpato il ventre, ascoltate le spalle e martellato
essere amato da lei? certo niuna il potrebbe far credere, se non
che dica a questi cortesissimi ascoltatori il nome... della commedia. varchi
udite. tesauro, 327: il fin del rettorico è il persuadere in qualunque
327: il fin del rettorico è il persuadere in qualunque maniera più aggradevole all'
sp., 24 (413): il sarto cominciò, ai primi bocconi,
cura che la propria voce si incanalasse il più possibile nel timpano dell'ascoltatore.
sua ascoltazione. gentile, 3-216: il sentimento sempre trionfa, movendosi e commovendosi
organi interni (specie i polmoni e il cuore) di cui si vogliono avvertire
, per completare l'esame semeiotico (il tipo di respiro, la presenza di
sacchetti, 101-115: sentendo la terza il tramestio, ed essendo stata in ascolto
9-71: mi tesi in ascolto, il soffio si ripetè due volte: credo
si ripetè due volte: credo che il mio sangue corresse più lento nelle vene per
dato ascolto agli avvisi del duca, il conte di pitigliano adunava a man salva gente
in quanto a sposa, ornai questo [il marchese di soffiano] è ascolto.
rifl. boiardo, 2-1-6: il mondo tutto a guerra se ascombiglia.
bandéllo, ii-1221: parendomi che il turco co l'imperator giochino a
purg., 22-95: levato hai il coperchio, / che n'ascondeva quanto bene
io non ascondo. ugurgieri, 14: il navigio suo ascose in una valle di
, canz., 127: poi che il ciel a noi se oscura, /
a noi se oscura, / e il gran pianeto la sua luce asconde, /
et è più bella molto; / né il suo famoso nome anco t'ascondo:
idem, 43-63: del destro corno il destro ramo prende / quindi il nocchiero
destro corno il destro ramo prende / quindi il nocchiero, e mura e tetti asconde
i-128: siano [i panni] con il loro andar di pieghe girati talmente,
, e 'l mondo ascose / sotto il caliginoso orror de l'ali. idem,
ermi e secreti; / né febo il crin, se non talor v'asconde,
: e vedea quante in grembo / il gran padre oceàn dovizie asconde. leopardi
carducci, 282: e giace, e il capo asconde / nel manto, come
se voglia coprire / la vista, che il circonda, de la morte. d'
, i-560: oh, dove ascondi il sacro capo, fiume divino di romolo e
fuor la vertù d'ariete / per adomare il mondo, e morta è l'erba
la dottrina che s'asconde / sotto il velame degli versi strani. idem, inf
i cari odori / e fra le nubi il sol più non s'asconde. marino
asconde. marino, 221: odo dappresso il cal- derin selvaggio / che saluta l'
alito di fato? / dei miracoli tuoi il fasto andato / or né men scopre
bella / bocca gentil ove s'asconde il candido / riso. carducci, 353:
paulo nel quarto parlare, come dice il profeta: non è chi si asconda né
segneri, iii-3-122: a nascondere il grano sotterra, non si sopprime,
la limosina tua sarà in ascondito; e il padre eterno che vede in ascondito,
farebbono frattanto opera / tale, che il parentado che in ascondito / era seguito
, sf. ant. e letter. il nascondere; occultamento; nascondiglio.
/ volger in me de'suoi begli occhi il sole, / qualch'arte, amor
armida] di notte ascosamente. buonarroti il giovane, 9-300: intromessi nella terra
/ che con tale amorose / levando il parte d'ogni pensier vile; / con
onde d'esperia, non toglieva egli loro il festeggiare. a quello che il sole
loro il festeggiare. a quello che il sole ascoso toglieva, supplivano l'accese fiaccole
donne [crusca]: tengono ascosto il desiderio che hanno. savonarola, iii-390:
alzate fra le nubi ascose. buonarroti il giovane, 9-40: le parole han
foglie ascosa, / parte del sole il nutrimento piglia. / de filiis, i-43
piglia. / de filiis, i-43: il sig. galilei, nuova copia di
ascosa. redi, 16-iv-105: certuni, il primo de'quali fu aristotile, vollero
cervi] stieno ascosi per isfug- gire il tedio delle mosche. alfieri, 15:
se in suo consiglio ascoso / vince il perdon, pietoso / immensamente egli è
su la parvola tua fiera persona / il mio pensier rammemorando posa, / ed
dettar, fra queste amiche / piagge rinnovellando il canto ascreo. carducci, 661:
carducci, 661: la cura ignota che il bel sen le morde / io tergerò
stor. che ha condizione servile: il colono forestiero che si iscriveva nel registro
[cmsca]: né però si deono il servo, né l'ascrittizio, né
servo, né l'ascrittizio, né il curiale ordinare. v. borghini, 6-1v-396
da la natura giorni, / onde il serpe e 'l velen la rende priva,
/ non vo che per quest'occhi il sol più aggiorni. beccaria, ii-374
nel registro generale... goderanno il privilegio di poter essere nominati ed eletti
. tasso, 2-59: l'altro è il circasso argante, uom che straniero /
ii-1-19: in america riesce assolutamente impossibile il rimaner qualche giorno senza ascriversi ad alcuna delle
. giovanni dalle celle, 5-50: il biasimo de'mali [uomini] ascriverailo
fedele opra furtiva, / o pur il ciel qui sua potenza adopra; /.
concetti abbiam natura / tradita, e il vero poetar proscritto. idem, i-9:
mia le ascrivo. fiacchi, 194: il servirvi a mia fortuna ascrivo, /
sua ascrizione. botta, 4-601: [il balbi] non solo si oppose
non ti venissi voglia di mettere il sogno in asecuzióne. = variante
in se stesso la ragione e il principio della propria esistenza, non
esistenza, non ricava da altri il proprio essere, è assoluto,
approssimaro / l'atre facelle; e tosto il dilatato / aere tonava. asfaltista
. ricettario fiorentino, 70: il trifoglio, del quale intesero i greci
arcana fiamma: / cui pasce eterna il pingue asfalto, e sparso / lo
e sparso / lo zolfo, e il vario fossile, e l'asbesto. d'
come i caldaioni dove bolle l'asfalto e il catrame dei costruttori di strade. marotta
iii-669: l'asfalto delle vie ardeva, il cielo aveva un colore come d'asfalto
strade luttate d'asfalto arrancano uomini che il temporale ha stanato dai covili della pinciana
verghe estolle in alto. / d'etiopia il balan qui si nutrica, / colà
qui si nutrica, / colà di siria il virtuoso asfalto. asfèrico, agg.
asfissia, di soffocamento; che impedisce il respiro. panzini, iii-734:
spalare una tomba fa passar tra le dita il terriccio: vi si può sempre scoprire
: in quella ressa e opprensione, il caldo era asfissiante, gli effluvi acutissimi.
effluvi acutissimi. slataper, 1-30: il mosto bolliva nelle botti aperte, sciamante
: a noi però ci hanno portato via il maiale. come hanno fatto, nessuno
, opprimente. panzini, iii-666: il 2 agosto, ero per breve tempo di
. cagionare asfissia, soffocare; togliere il respiro. - anche assol. bontempelli
sentirsi soffocare, provare soffocazione (per il caldo, la sete, il fetore
per il caldo, la sete, il fetore). 4. rifl.
dell'asfissia. negri, 2-962: il dottore che assisteva la partoriente aveva susurrato
, intristito. sbarbaro, 1-219: il lichene urbano è sterile, tetro, asfittico
d'annunzio, ii-667: l'acheronte, il gran tartareo / pianto, anche sentii
radici più o meno tuberizzate ed eduli. il genere asfodelo comprende cinque specie della regione
crescenzi volgar., 9-46: prendasi il sugo degli asfodeli in buona quantità,
fiondi simili al porro maggiore, e il fusto tutto liscio, nella cui sommità è
fusto tutto liscio, nella cui sommità è il fiore, il qual chiamano anterico.
nella cui sommità è il fiore, il qual chiamano anterico. ha le radici lunghe
. / là nel chiaro mugello, presso il giogo / di scarperia, lo
in ciel? * guardi se vedi il bel pastore endimione che dorme tra gli asfodeli
splendente. 2. mitol. il fiore del regno dei morti (nella
degli asfodeli: nell'ade, il luogo fiorito di asfodeli, dove vagano le
starsene, informi tra la vita e il nulla, / ombre ancor più dell'ombra
, ii-955: la landa originaria / verso il sogno propaga le sue nude / onde
propaga le sue nude / onde, come il deserto senza strade. / l'asfodelo
e difformi non s'inchinano, poiché il gelo li ha irrigiditi, poiché il
il gelo li ha irrigiditi, poiché il gelo li ha fatti simili agli asfodilli che
; e sul prato dell'asfodelo sotto il gran verde di belle piante, sorridevano
popoli settentrionali asiatici che venendo ad occupare il centro d'europa più in comunicazione coll'asia
.. tolsero affatto ai piccoli stati il traffico delle merci asiatiche e coloniali. carducci
lieto asilo eterno. boterò, i-365: il primo [modo] fu l'aprir
l'aprir l'asilo e dar franchezza, il che fece romolo, affinché..
dei nostri fiumi. giusti, iii-150: il cuore dell'esule rimane al suo paese
dell'esule rimane al suo paese, il pensiero s'imbeve senza addarsene di ciò
, 6-43: voglio che almeno dentro il funebre covo della mia memoria / rimanga un
asilo alle sorelle rientrando per sempre sotto il loro tetto. cardarelli, 1-89:
: mi pento / d'averti donato il mio sangue. / signore, mio
: / misericordia! luzi, 9: il vento è un'aspra voce che ammonisce
l'ospedale senza speranza di guarigione e il carcere a vita senza speranza di condono
settembrini, 1-147: altri stabilivano in napoli il primo asilo d'infanzia, quasi a
delle puerpere fino a quattro settimane dopo il parto, prive di una abitazione adatta