sì presto a la dolce acqua il pesce, / né sì forte balestro ghiera
curva, con la veste alzata fin sopra il ginocchio, mentre si tirava sopra la
= forse da fiocca per fiocco (il nodo a farfalla). fioccàglio1
donna. padula, 301: il prete dice alla maddalena: -tu verrai
un paio di fioccaglie -. e il prete diè fioccaglie, diè anella, diè
sm. marin. ant. bozzello per il passaggio dei cavibuoni doppi fissato all'armatura
: l'onda sola del mar non soffre il velo / delle fioccanti falde, onde
velo / delle fioccanti falde, onde il celeste / nembo ricopre delle cose il
il celeste / nembo ricopre delle cose il volto. giocosa, 28: cominciò una
fiocchi, / era de la mia donna il volto tinto, / bianco, di
occhi. marino, 7-92: dove spuntava il fior fiocca la neve. cesarotti,
. aleardi, 1-414: a che il dolore? -e tanta / di vite esuberanza
, e tornando a casa avevo trovato il camino spento. deledda, i-1029: poiché
143: seguisti a un tratto dal letto il denso / fioccar, con senso di
in giuso l'aere nostro, quando il corno / de la capra del ciel col
la mano sicura al grilletto, malgrado il rullio del bastimento, e mentre i
, x-3-91: lungo folto nereggiante / fiocca il crine, che la moda, /
crine, che la moda, / secondando il bel sembiante, / in più buccole
. -imperversare (una pestilenza, il vento, ecc.). -anche
: in mezzo all'estate, quando fiocca il caldo e le mosche assediano i quadrupedi
mosche assediano i quadrupedi, bagnisi loro il pelo co 'l succhio delle foglie della
che le mascare non fioccavano ancora quando il mio tuttofumo mi dice, vedendomi stare
di molto ad un povero cameriere che il luogo dove lavora onestamente sia più morale
guardo assai me satisfaccia / tanto è il disio che in me guardando fiocca.
dal cuor fiocca, / per mano il prese. alamanni, 7-i-264: sempre
davvero lei... di essere il primo a sperare di incanalare la sicilia nel
di continuo crescere e scemare / secondo il flusso e riflusso del mare. leonardo
quassamenti. pico della mirandola, 13: il mare... è in continuo
la luna non avesse altro moto che il diurno, in ventiquattro ore giuste moverebbe due
in ventiquattro ore giuste moverebbe due volte il mare, e così il flusso e il
due volte il mare, e così il flusso e il reflusso verrebbe giornalmente a
il mare, e così il flusso e il reflusso verrebbe giornalmente a un'ora stabile
e ferma. galileo, 3-2-388: il flusso e reflusso dell'acque marine non è
mutazione. guglielmini, 244: durante il flusso, o marea alta, la
riflusso. moravia, ii-220: secondo il flusso ed il riflusso del canale pareva
, ii-220: secondo il flusso ed il riflusso del canale pareva che tutta l'
: non mi son vergognato di scoprirle il flusso e 'l riflusso de'miei pensieri,
i-172: or che si è rotto il corso delle nostre lettere, voglio che
di corrispondenza. cattaneo, iii-2-411: il flusso e riflusso della conquista nell'inerme
terra. trissino, 2-1-no: gustava il meschin natando spesso / contra la voglia
ma tanto a poco a poco inanzi il trasse / il flusso et il valor de
poco a poco inanzi il trasse / il flusso et il valor de le sue
poco inanzi il trasse / il flusso et il valor de le sue braccia, /
gran durazzo. montale, 1-127: il viaggio finisce a questa spiaggia / che
, rimboccare i pantaloni e camminare lungo il mare, nell'acqua bassa e fluida
/ che 'l vento indarno, indarno il flusso alterno / del pelago d'amor
: la natura universale, che è tutto il corpo celeste, anzi i flussi o
nigli, 1-150: possedevo... il dono del tutto giovanile di maria, /
essi e di vivere con loro come sotto il ha poca cera; / e quel che
lorenzo de'medici, ii-238: il « flusso » c'è, ch'è
infino a'contadini. / chi mette tutto il suo in un invito, tempo (
depositi o di merci o di monete: il dessi, e'pare un uom ferito:
sforzo bettini! loro movimento, il loro trasferimento in altre 3.
superficie in una sostanza conduttrice. -flusso -scontrare il ventuno in flussi: soccombere; di
energetico): energia (luminosa, avere il fatto proprio. termica, elastica,
o magnetica) o flusso mahai scontro il tuo ventuno in flussi, / e vanne
(sec. xv), che traduce il lat. duzione elettrica e quello
magnetica. -flusso di un vettore: il prodotto e significato.
superficie inconsistente. (quando il vettore sia definito in ogni punto di boccaccio
l. ghiberti, i-i: il tempo, che è immutabile e flusso,
zaro, iv-214: or pò ben estimare il volgo cieco / se 14.
cavalieri, 5-63: conciò sia cosa che il moto o flusso delle linee generi superficie
le sezioni coniche,... con il lor continuo flusso fazio, i-4-20:
. v. riccati, 19: siccome il rettanhanno loro corpi flussi e presti a
. brusoni, 6-385: il pesce è una cosa fredda e flussa e
crescenzi volgar., 1-3: quando il [vento] meridionale n.
va innanzi al settentrionale, e seguitalo il settentrio l'uso, /
flussa e discinta. nale, il meridionale fa flusso e 'l settentrionale espression
carta di sotto »... surare il flusso di induzione magnetica. -in «
« e tu hai invitato sopra flusso; il gioco vadi a monte ». partic.
in cui la berni, 220: il principale travaglio di questo gioco si coppia di
possono chiamare i suoi due principali capi, il flusso e sono assai maggiori della
una bobina esploratrice di un campo il punto. tasso, n-ii-497: s'io
, n-ii-497: s'io avrò in mano il punto affrontato e voi andiate a primiera
che ogni mortale eccede, / siccome il flussi vince ogni primiera. abati, n
vince ogni primiera. abati, n: il = voce dotta, comp.
tardo migliore di primiera), accusa il suo giuoco, mostrando flustra 4 calma di
anche al figur. 2. il gioco stesso della primiera o altri giochi fr
2. agg. calmo (il mare). fr. colonna,
a. verri, 2-ii-18: il pittore suona bene la autta, la
2. mus. registro dell'organo il cui effetto sonoro ricorda quello del flauto
la fuga / ferma, e d'apollo il rapido asse equestre; / e 'l
mar fluttìvago / traea l'ospite elèna il pastor perfido, / frenò con ozio ingrato
, 8-26: la fune indi al viaggio il nocchier sgroppa, / tanto che giunge
tanto che giunge ove nei salsi flutti / il bel tamigi amareggiando intoppa. caro,
levante, e preso in poppa / il vento e 'l flutto, a tutta vela
vento e 'l flutto, a tutta vela il golfo / correndo, fur subitamente a
, in riva al mar sonante / cresce il canuto flutto, e i lidi inonda
inonda / vittorioso. dottori, 118: il fiero nettuno, / re inesperto de'
, agl'infiniti / flutti commesso, ritrovasti il raggio i del sol caduto. fogazzaro
del sol caduto. fogazzaro, iv-267: il canotto era un vecchio arnese pesante,
, 3-146: mare, mi basta il tuo canto fondo. /...
/ d'un torrente che straboccava / il flutto ingialliva. -per simil.
-per simil. roberti, i-215: il cuore umano è come un mare inquieto,
estensione d'acqua. -per sineddoche: il mare stesso. sacchetti, 320:
. ariosto, 42-38: lasciato avea il terreno / tutto d'europa, e per
antenna, e delle bianche vele j il seno dispiegar. l'aura seconda / le
strepitoso, / nel passar della nave, il flutto azzurro / mormorava d'intorno alla
carena. foscolo, 1-170: se il notturno zeffiro / blando sui flutti spira,
a poca distanza dalla riva e lui [il cane] subito si slancia nell'acqua
piccolo corpo che si dimena con energia il flutto scuro e immobile si increspa in
molza, i-2: se per aventura il viaggio non è così lontano, che
non vi si giunga, gettasi poi il fiume a i caminanti a sua posta
gli angui / del crin lambir lasciava il flutto immondo. -onda di fiume
in un crepaccio. palazzeschi, ii-597: il fiume... ora si abbandona
, 1-65: sento fra le mie dita il caldo flutto / dei tuoi capelli odorosi
... /... udiva il lento / flutto de l'erbe o
/ sul mare dei campi / che il mio letto fa vela / tra flutti
profilava nella sua mente, fino a che il flutto dei feriti e l'indistinto gruppo
indistinto gruppo di uomini destinato a prendere il posto dei morti non gli ebbero parlato chiaro
, desolate, a bruno / veste il flutto indurato, e par che ondeggi,
spogliato / di tutto, e presso il muro della casa / per ritrovarmi nel dolente
flutto. piovene, 5-472: vedevo il caos delle lave verso la valle,
spera. pisacane, iii-90: vedrebbe il trono de'suoi avi abbandonato in balia
. -il corso del tempo, il succedersi degli avvenimenti. guerrazzi, 8-271
8-271: questi lasciava... che il gran flutto del tempo li riportasse nel
], la quale, secondo porta il flutto degli avvenimenti, tenevasi a uso
. gnoli, 44: tutto degli anni il torbido / flutto con
fogazzaro, 2-272: ella si commoveva, il suo petto, le spalle si sollevavano
mi son voluto lasciare andare, dove il flutto voleva portarmi. 6.
a queste mie vene, e piangi il sangue. beccaria, i-506: il
il sangue. beccaria, i-506: il vedere su i dorsi ruvidi e scabrosi delle
: deh come rise d'alma luce il sole / per questa chiostra di bei monti
rendeva già l'odor del mosto e il flutto. 8. esalazione,
si volve / e per li campi trepidanti il flutto i polveroso de'noti.
fondo: corrente che, agendo sotto il flusso diretto e l'inverso, porta la
la sabbia verso la spiaggia quando predomina il primo, verso il largo quando prevale il
spiaggia quando predomina il primo, verso il largo quando prevale il secondo. -flutto
il primo, verso il largo quando prevale il secondo. -flutto diretto: che si
de marchi, i-245: credereste? il sangue mi salì a flutti e mi
. era gioia? era amore? era il caso o la provvidenza che mi
o la provvidenza che mi poneva fra il sultano e marina? fracchia, 510
ad un tratto a ristringere; ivi il fluttuaménto delle onde si cangia in un
non si può per dir così segnare il punto dove il lago divien fiume.
può per dir così segnare il punto dove il lago divien fiume. aleardi, 1-182
lei trasparenti involucri entro cui le balenava il fluttuaménto di una vita soprannaturale.
quali di sopra sono dimostrate, consumò il chiarissimo uomo quella parte del suo tempo
/ arredi. monti, x-2-64: sovra il libero mar le rugiadose / figlie di
uscir, che de'metalli / fluttuanti il tonar tenea nascose. manzoni, 13:
, 13: quindi stava di cristo il simulacro, / e il percotea la fluttuante
di cristo il simulacro, / e il percotea la fluttuante schiuma, / che
che fea del sangue e de la tabe il lago, / che ferve e bolle
a. verri, ii-217: il fratello calunniava la sorella, il figliuolo
ii-217: il fratello calunniava la sorella, il figliuolo traeva in giudizio il padre innocente
sorella, il figliuolo traeva in giudizio il padre innocente. papi, 2-2-140:
2-2-140: chi vuol mettere in giudicio il re, vuole abolire il monarchico governo
mettere in giudicio il re, vuole abolire il monarchico governo che l'assemblea nazionale ha
chiamata di correo, e che fratognone e il tribunale lo chiamassero in giudizio.
così andati a giudicio, fu costretto il patrone giuridicalmente a pagar il salario suo
fu costretto il patrone giuridicalmente a pagar il salario suo al servo. serdoncui,
comparire in giudicio, non carcere, né il modo di allegare a sospetto o giudici
agli uomini ed a le donne giovani il vestire riccamente e con garbo e con giudizio
ligustri. goldoni, iii-23: lasci andar il giuoco, lasci le male pratiche,
giudizio. -crescere a qualcuno più il pelo che il giudizio: si dice
-crescere a qualcuno più il pelo che il giudizio: si dice di colui nel
: a quello gli è cresciuto più presto il pelo che il giudizio, a vederlo
è cresciuto più presto il pelo che il giudizio, a vederlo pare un salamone e
, a vederlo pare un salamone e ha il cervello di un trullo.
portare giudizio o un giudizio: esprimere il proprio parere, manifestare la propria opinione
giudicio falso. casti, xxiii-504: il giudizio... ch'io credo poter
ma sopra dati fissi e assicurati, è il seguente. monti, iii-42: voi
avete sentito neu'intimo segreto della coscienza il loro difetto, e siete stato per avventura
critiche, sputar sentenze. -dare il proprio giudizio ai cani: rinunciare sconsideratamente
cristiano, e non aveva dato ai cani il suo giudizio, per andare a sposare
egli è cosa difficile e di poco giudizio il dime precisamente la quantità e la somma
paolo... gastigava e mortificava il corpo suo, e recavalo a subiezione dello
e non osservata. -essere, sembrare il giudizio universale: accadere il finimondo.
, sembrare il giudizio universale: accadere il finimondo. nieri, 400: bimbi
! quello fu uno spicinìo! pareva il giudizio universale! un pianto, un
]: * essere, parere, sembrare il giorno del giudizio ', dicesi,
]: pioveva, tuonava che pareva il giorno del giudizio. era una confusione per
era una confusione per tutto: pareva il giorno del giudizio. -fare cattivo
sera. g. bentivoglio, 5-i-129: il duca fa mal giudizio di questa mossa
. -fare, formare giudizio, il giudizio, i giudizi: giudicare,
ma le signorie vostre ne possono fare il medesimo giudizio che si può di qua.
non le fosse, ch'oltre / il giudizio ch'io fo, non m'ingannassi
. nievo, 1-339: vedendo dietro il carro quel bel fiore di giovine, facevano
., vi-386: fate lo giudicio per il pupillo, e difendete la vedova.
.. vedendo come dio, alzato il suo trono, volea far giudizio degli
cuori a sé, acciò che faccia il giudicio al suo servo, e acciò che
a'padri nostri. -fare il giudizio: risolvere una controversia, dirimere
dirà mia scimitarra, / e faremo il giudicio ne la sbarra. -fare
, 2-39 (370): avendo veduto il re quella mia opera, vidde in
de'geni degli uomini, sopra modo vale il frequentar quei luoghi ove si esercitano atti
, tenere, dare, esercitare, usare il giudizio: esercitare l'ufficio di giudice
. bibbia volgar., ii-310: il padre e la madre sì piglieranno e meneronnolo
ove e nel qual luogo si tiene il giudicio e la ragione; e disso-
soranzo, lii-10-73: ha fatto [il papa] un giudizio mirabile nelle cause così
troppo la verità, la forza, il torto e la ragione sono spartiti così
ii notaio dietro le spalle: « il vostro onore; l'onore, figliuolo »
, 7-142: -a casa! -gli ordinò il delegato, - a casa, e
contendere e torre la tonica tua, lasciagli il mantello. guicciardini, ix-197: ora
per l'assassinamento di condé, contro il quale depose in giudizio tutto quello,
-introdurre, intentare, istituire, porre il giudizio: promuovere un procedimento giudiziario,
, 282: tosto di casa chiamasi il legista, / che introduca il giudizio,
casa chiamasi il legista, / che introduca il giudizio, e veda intanto, /
: rinsavire, cambiare vita, riprendere il cammino della virtù. goldoni, iii-14
della ragione, lasciate vivere in pace il genere umano. svevo, 1-96: era
tutto. -mettere giudizio, aprire il giudizio a qualcuno: farlo rinsavire,
due figlioli, dottore, potranno aprirgli il giudizio ». pensava a tuo padre.
2-73: conciò sia cosa che egli [il boccaccio] mancasse talora di giudicio nello
. - non avevo giudizio. -perdere il giudizio: perdere la ragione; comportarsi
civetteria semi-bacchettona... fece perdere il tempo e qualche volta il giudizio al più
fece perdere il tempo e qualche volta il giudizio al più tenero dei nostri poeti
s. v.]: 'perdere il giudizio ', vale propriamente impazzare
; ma prendesi più spesso per smarrire il senno, il retto senso, operare
prendesi più spesso per smarrire il senno, il retto senso, operare dissennatamente.
/ e a norma del vizio / il morso e lo sprone; j che brave
28-29: già non vuol che lo vegga il re improviso, / per non mostrarsi
presbyteri plebis ') devono continuamente giudicare il popolo, seder in giudizio senza interruzione
.. mi pare che bisognerà tener sospeso il giudizio che se ne potrebbe formare,
difenderà dall'errore, il giudicio poscia fattone sostenendo, guarderà dall'
guarderà dall'invidia. -tenere il giudizio a bottega: essere giudizioso;
[s. v.]: 'tenere il giudizio a bottega ', essere giudizioso
nel parlare, nell'operare. -togliere il giudizio a qualcuno: privarlo dell'uso
forteguerri, 4-6: gli tolse di modo il giudizio; che / matto eguale a
/ matto eguale a lui non ebbe il mondo. monti, iv-337: le troppe
: le troppe lodi gli hanno tolto il giudizio. -trinciare giudizi: giudicare
valente... e'bisogna ancora il giudizio. carletti, 209: vi nascono
e questi per tutta l'india portano il vanto di essere li migliori, tanto nel
affari e travaglio, dove bisogni adoperare il giudizio, che si vede in questi essere
108: chi mostra i quattrini, mostra il giudizio. (mostra cioè d'averne
giudizio, più si adopri. dio dà il giudizio, e poi dice, adopralo
, e poi dice, adopralo. il giudizio non si vende a braccia.
giudizio, e'perde la cappella e il beneficio ', proverbio di chiaro significato
giudizio, abbia gambe ', proverbio il quale significa che chi si è dimenticato
nostre idee saranno storte, / perché il giudizio vien dopo la morte.
vergogna. magalotti, 9-2-1 io: quanto il mio giudiziaccio suole non ispropositare affatto all'
trattare come piccino. ha tanto giudiziino! il giudiziino ch'ei mostra! baldini,
i bimbi] non si attardano a fare il chiasso, ma filano via come tanti
strada. entrando dal cartolaio si levano il cappello. o giudizino! =
l'altro insieme, come giudiziosamente aveva fatto il caro. vasari, ii-741: se
lui troppo profonde. marino, i-208: il tempo... par certamente poco
di guerra. gemelli careri, 2-ii-293: il bassà asiatico confortò giudiciosamente il visire a
2-ii-293: il bassà asiatico confortò giudiciosamente il visire a porsi alla testa delle sue
ci tenessero fronte, poiché elle erano il doppio delle nostre. parini, 553:
, 553: sembrami che, quantunque il p. bandiera abbia in molti luoghi
giudiziosamente proponi. pea, 7-460: il resto dei denari, rubati a me
altro filo e con altro stilo. et il tutto si vede essere stato fatto giudiciosissimamente
molte parti esige che l'uno e il molteplice, l'uniforme e il diverso
e il molteplice, l'uniforme e il diverso, l'opposto, il simmetrico e
e il diverso, l'opposto, il simmetrico e l'irregolare siano mescolati giudiziosamente
dati, non poteva non sommamente gradire il giusto ufficio che da uomini conoscenti e
signore. de luca, 1-7-4-21: il giudice deve esser ben letterato e versato
chiacchiera in terza rima del fagiuoli, il quale per altro fu giudizioso a bastanza da
più bella statua,... ed il gran duca, come giudiciosissimo di quest'
27: è parte di giudizioso artefice il campire con tal colore che aiuti a
se non quanto la ragione del vero il tira? b. tasso, ii-1-16:
ha dimostrato. tasso, i-100: il pensiero del signor flaminio è giudiciosissimo;
per giudiziosissima reiezione di gian bologna, il quale avendo voluto figurarlo anch'egli in
a mettere nel miglior lume possibile tutto il merito degli originali. alfieri, v-2-553
. serra, ii-117: non posso tacere il debito grande che questa ultima parte del
trionfi ', e in specie verso il castelvetro: alla cui erudizione, copiosa e
... che credeva ch'ella il devesse avere per poco giudicioso, se di
! quelle giuggiole / m'hanno fatto venire il mal di pancia. bocchelli, 1-iii-92
andato a cogliere per lei, riempiendone il suo cappelluccio. 2. per estens
cantiamo a prova, e lascia a parte il ridere; / pon quella lira tua
: giuggiole! non ci voleva altro! il dottor sperandio abbruciò la lettera, ne
giuggiole: essere fuori di sé per il piacere, la gioia, l'ammirazione;
, 3-81: a tal vista di cascina il signor / iva in broda di giuggiole
strette, e impettito come se fosse il sindaco del paese. e le donne
: ma che premio ha a essere / il mio in questa cosa? io voglio
ire a provare a ogni modo: il tentar non nuoce. varchi, 24-13:
noi; di cosa nasce cosa e il tempo la governa; forse che v'
... e che quivi nasce il sesamo o giuggiolena. soderini, ii-341:
sesamo o giuggiolena. soderini, ii-341: il sesamo, che volgarmente si chiama giuggiolena
nella cucina. targioni tozzetti, 12-4-304: il sesamo, detto da noi giuggiolena,
1-124: nel lucchese era alquanto coltivato [il sesamo] anco a tempo del dalecampio
cosa sia tal pianta, neppure sotto il volgar nome che gli davano di giuggiolena.
in italiano giuggiolena. 2. il seme di questa pianta. montigiano,
. e sm. che ha colore fra il giallo e il rosso, simile a
. che ha colore fra il giallo e il rosso, simile a quello della giuggiola
crescenzi volgar., 5-28: il giuggiolo è un arbore piccolo molto scabroso
a modo d'un ramuscello... il cui frutto è simigliante mente '
alle bocce delle rose. g. rucellai il vecchio, che aveva proprietà emollienti dei
giudizi pettorali! -io ne disgrazio 5-1-648: il giocondo susin, l'aspro reale / nespol
. cecchi, 17-65: * ne disgrado il tardo pero e 'l melo, /.
nel frutto porta. citolini, 209: il giùgiolo chiama comunemente acqua pettorale, che
bianche e rosse. soderini, iii-433: il e opera per certo; onde quando
trincee. b. davanzali, ii-521: il giùggiolo
grassume: è l'ultimo a mettere e il primo a perder la foglia. c
foglia. c. durante, 197: il giuggiolo è un albero poco meno grande
albero poco meno grande del pruno con il tronco, per il più, più
grande del pruno con il tronco, per il più, più presto torto che diritto
'giuggiolo'. sorta d'albero fruttifero, il legname del quale, per la sua
. 2. per estens. il legno di questa pianta. c.
sono alcuni che per fare statue tolgono il giuggiolo. pascoli, i-956: il festoso
il giuggiolo. pascoli, i-956: il festoso strepito de'flauti di giuggiolo.
ai soprannominati alberi e frutici, sono il lentistio..., il paliuro
sono il lentistio..., il paliuro detto giuggiolo salvatico, l'evonimo,
). 4. prov. quando il giuggiolo si veste, e tu ti
. proverbi toscani, 191: quando il giuggiolo si veste, e tu ti
varchi, v-742: quanti nomi usa il volgo nostro che significano, si può
che significano, si può dire, il medesimo, ma tratti da diverse traslazioni
: nessuno de'miei compagni, non il mellone, non il bietolone, non il
compagni, non il mellone, non il bietolone, non il giuggiolone, non
il mellone, non il bietolone, non il giuggiolone, non il giracò, rimaneva
bietolone, non il giuggiolone, non il giracò, rimaneva illibato. palazzeschi, i-787
, rimaneva illibato. palazzeschi, i-787: il padre del giuggiolone... uscito
m. ricci, i-15: il loro comune [modo di stampa] è
giuggiume, nelle quali incollano al riverso il foglio di lettera o di pittura che
deriv. giugno, sm. il quarto mese dell'antico calendario romano (
mese dell'antico calendario romano (secondo il quale l'anno cominciava con marzo)
cominciava con marzo), divenuto poi il sesto nei calendari giuliano e gregoriano (
a farsi ai venticinque di marzo e il solstizio ai ventisette di giugno. gemelli cateti
. foscolo, xv-223: non incomincierà il mese di giugno senza che io t'abbia
abbia riveduto. giusti, 1-8: il mese di giugno è destinato agli esami
tendevi / la pargoletta mano, / il verde melograno / da'bei vermigli fior,
città quando sospesa / e alta sopra il nostro sperdimento / si desta alla frecciata
. citolini, 208: segue poi il pero e la pera con le spezie
dell'osso occipitale su cui si inserisce il muscolo retto laterale del capo. -foro
simmetrico rispetto alla linea mediana, attraverso il quale passano il ix, x e xi
linea mediana, attraverso il quale passano il ix, x e xi paio di
del margine posteriore della rocca petrosa, il foro giugulare. -vene giugulari (
, 21-74: e ne succhiasse / lambendo il sangue, rotte quinci e quindi /
i-452: l'occhio destro gonfio, il collo tumido, turgide le giugulari.
iii-367: egli ci giugolava e ci rubava il disegno senza ridere affatto.
, iii-2-284: ma proprio, c'era il soffocamento? il respiro col rumor di
proprio, c'era il soffocamento? il respiro col rumor di sega? i colpi
di giugurta, la sua storia, il libro che ne tratta. bartolomeo da
. c., 139: qui comincia il proemio del sallustio giugurtino, nel quale
. firenzuola, 617: e'sa il conto suo al par d'un altro,
ambasciatrice di lucca insegnò in una conversazione il giuoco di cocconetto, che a poco
, e si è del tutto dismesso il giuoco del giulè. buonarroti il giovane,
tutto dismesso il giuoco del giulè. buonarroti il giovane, i-151: due re,
giulè. = etimo incerto; il salvini poneva questa voce in relazione al
: la moda è di non mettere più il zucchero nella chicchera, ma in quello
di zucchero candito, e sorbendogli sopra il thè bollente, struggerlo in quel passaggio,
struggerlo in quel passaggio, e giulebbare il thè di mano in mano che lo va
magalotti, 19-35: egli [autunno] il troppo rappreso interno latte / ai pomi
volete tanto rassegnati / da giulebbarci in casa il forestiero / come un cilizio a sconto
: un padre putativo... rifiuta il figlio neonato che gli vuol giulebbare l'
avevo detto. baldini, 14-28: il tuo pensiero si giulebba in questa convinzione
), agg. reso dolce con il giulebbe; sciroppato. redi,
, fatto di garofano cornuto, rosso come il vinello,
sue arance giulebbate. -addolcito come il giulebbe. paoletti, 1-2-132: di
. figur. svenevole (una persona, il suo atteggiamento). giusti, ii-253
a piedino. paolieri, 267: tutto il vocabolario romantico... mi soccorse
freschi giulebbi. angioletto, ii-69: il signore uscì del paviglione con una tazza
zucchetti, 211: al palato [il liquore] era dolcissimo quanto un giuleppe
ben raffinata. savinio, 469: il plauso delle platee mi metteva addosso una
addosso una febbre così dolce, che il sangue mi si cambiava in giulebbe.
: all'indomani e per lungo tempo il babbo uscì solo; ebbi medicinali dolci come
molto piacere le poesie di alberto (il che gli è giulebbe a un poeta)
mesi dopo la guerra, volli riassaggiare il giulebbe: il 'cuore 'riletto
la guerra, volli riassaggiare il giulebbe: il 'cuore 'riletto dopo 1'*
gesti e calié...? tutto il polline delle sue tenerezze sarebbe naufragato nel
forteguerri, 18-20: orlando lega al mezzo il grosso ceppo / con la fune,
egli era; / poi colà, dove il popolo è più zeppo, / lo
, / che col labbro divoto e il cor zelante / trattava da bagascia bradamante
discorse di moltissimo altro col vecchio, il quale uno trovando che dàvagli in tutto ragione
sdolcinato, svenevole (una persona, il suo carattere). soffici, v-1-277
4 gilé ', voce diffusa in tutto il mediterraneo. giuleóne, sm.
figure uguali; bazzicottone. buonarroti il giovane, i-135: lasciar vedersi il punto
buonarroti il giovane, i-135: lasciar vedersi il punto, s'egli è grasso,
, i-95: l'abissinia segue ancora il calendario giuliano. -periodo o era
periodo inventato da giulio cesare scaligero per il calcolo dei cicli (lunare, solare
cioè moltiplicandone insieme due, e quindi il prodotto per lo terzo, che rimane,
col nome di 'paolo 'verso il 1540, dopo l'avvento di paolo v
è d'usanza, l'arme ed il nome suo, e nondimeno sempre si son
, accomoda ciascuno dandogli monete varie secondo il bisogno di ciascuno, come a chi
. note al malmantile, 2-857: il 4 giulio ', che si chiama anche
crazie. broggia, 233: veniva il soldo ad esser all'incirca di un filippo
di milano,... e il danaro come un giulio all'incirca. pananti
sp., 28 (491): il buon federigo... a ogni
étto. magalotti, 7-134: se il diavolo non fa passare in questo tempo
finestre un caldarostaro, che faccia rompere il collo a qualche giulietto, adesso che le
, iii-4-70: volate, e ansiosi interrogate il murmurc / che giù per palpi giulie
allegria la portasse in aria, affrettava il passo, volando sulla neve, ridendo
perfettamente. ser giovanni, i-61: il cameriere le portò i panni suoi feminili
bartolomeo del corazza, 255: il sopradetto onore ebbe francesco di messer tommaso
giulivamente. bertola, 167: mercé il vario giuoco delle sinuosità, prominenze e
lo collerico d'ira e di discordia; il sanguigno di giolività e di lussuria:
'l tuo ammanto. castelvetro, 2-170: il trovare cosa nuova è da speculatore e
è da speculatore e da pensoso, ma il godere la cosa trovata è da persona
, 287: ecco arrivar quivi / il più giolivo, il più giocondo dio,
ecco arrivar quivi / il più giolivo, il più giocondo dio, / dico bacco
ringiovanisce tutto / nell'aspetto de'figli il caro padre, /...
sp., 9 (149): il guardiano... andò solo a
bruni, iii-326: là vedrem saltellare il cervo eletto, / a cui la fronte
ch'ha di turbini d'or macchiato il petto. d'annunzio, i-69: soli
annunzio, i-69: soli eravamo lùngo il bel viale / che finisce su 'l mare
s'inseguiva. comisso, 7-123: finito il suo giuoco [il cavallo] galoppò
, 7-123: finito il suo giuoco [il cavallo] galoppò giulivo verso la stalla
: speravano i congiurati... il signoreggiare sotto un principe giulivo; imperciocché
de'medici, ii-297: io conosco il gran desio / che ti strugge, amante
desio / che ti strugge, amante, il core: / forse che di tanto
ritornò. gualdo priorato, 7-88: il duca di parma, molto giolivo nel vedere
giulivo di sentirti sgambettare fra le braccia il tuo piccolo bamboccio. 2.
esuberanza (lo sguardo, la voce, il gesto). ariosto, 159:
159: così nasce per me di amaro il mèle, / dolor del riso pio
colletta, iii-118: non appieno finito il combattimento, il re andò sopra i
iii-118: non appieno finito il combattimento, il re andò sopra i due legni,
de'palazzi, lo splendore degli addobbi, il brulichio e il fracasso giulivo delle feste
splendore degli addobbi, il brulichio e il fracasso giulivo delle feste, le comunicavano
, ii-359: le sembrava di rivedere il giardinetto tutto in fiore, le compagne
speranze. alfieri, 8-259: è vero il supplizio di mesenzio / lo star fra
genova nel detto tempo arriva / il re ruberto, e di queto e di
sì ornato? pulci, 7-66: il famoso ulivieri / era pel campo colla
tempo giolivo, / alor non debba il re passare in franza, / ma
piccioli oggetti e ne'piccoli luoghi. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco
e ne'piccoli luoghi. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco non soffre masse
. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco non soffre masse grandi, vi sparisce
sue poesie greche, latine e francesi sono il maggior testimonio del leggiadro e giulivo ingegno
); allegretto, andante, festoso (il ritmo musicale). marino,
or giuliva, or mischiata, secondo il diverso argomento d'essi. parini, 342
, 342: son io sebeto, il pescator sì vivo, /...
si spicca, / e ne cola il suco giulìo, / dammi.
* gaio, lieto '(cfr. il femm. jolive); ir. mod
la pronunzia volgare spessissimo lo sopprime [il v), e spesso anche la scrittura
ambo i modi, o sempre senza il 'v 'che prima avevano, come
voce. guidotto da bologna, 1-96: il giullare... si leva in
e buffoni, tosto avrà una moglie il cui nome sarà la povertà. bel gherardino
che nei versi venia pronunziato effigiavano con il gesto del corpo, adattandolo a quale
a quale si fosse in cui persona il poeta parlasse. pascoli, 1058:
volgar., 106 (149): il gran cane disse a tutti i giullari
448: la qual cosa avendo conosciuta il buon re, assai spesso costumava, in
parve surger dal suol. / era il buffon di corte, / dalle gambette storte
corte, / dalle gambette storte, / il giullare papiol. ojetti, i-96:
, la parodia erano più facili perché il pubblico d'un « uomo piacevole » e
attributivo. passavanti, 99: [il confessore] non fia obriaco,..
in firenze fu un nuovo pesce; il quale ebbe nome agnolo di ser gherardo,
taccio per non lordare dei suoi nomi il mio scritto. bartolini, 16-56: era
francesco da barberino, 25: se il suo intelletto si aconciasse a diletto,
facili effetti. peregrini, xxiv-142: il farsi ammirare per bell'ingegno...
li quali facea messio edile, il popolo si vergognò di fare spogliare le
reo, perché... fa perdere il tempo. = deriv. da
e giulleria / ch'egli è nato il messia. finiguerri, 71: se ti
gheria / che ti guastassi d'esta gente il nome, / se vuogli avere alquanta
varchi, 18-2-66: quivi si chiama il pian di giullari, dalle feste, come
ben invetriato. soderini, iv-361: il becco [delle acceggie] è differente,
, mescolati con qualche lupin cotto. buonarroti il giovane, 10-885: or ch'io
, / s'io riscontrassi a sorta il mio sprendore, / io gnene vorre'
giumella di concime. bresciani, 1-ii-512: il povero soldato dee... condursi
giomèlla delle mani gliele faceano sonar sotto il mento. cicognani, 13-348: rinneghi
scabre e terragne, e avevano ancora il cavo della giomèlla di quando egli si
acqua dal mare e la trovai dolce come il miele. idem, 19-13:
, 9-ii-165: a cavarla d'impaccio valse il nitrito del cavallo di paolo, a
bianca, la vecchia giumenta che portava il campanaccio della mandra. pascoli, 1153:
. ariosto, 28-43: gli dimostrò il bruttissimo omiciuolo / che la giumenta altrui
, 2-13: è da sapere che il letame degli asini è il migliore, e
da sapere che il letame degli asini è il migliore, e massimamente agli orti.
/ che in van cercando va per tutto il giorno, / e poi la notte
l'hanno perduta, giustamente gli assomigliòe il profeta agli giumenti sanza ragione, i
lunghi e più stolti discorrimenti ne fa, il suo male, dilettandolo. gemelli careri
giordano, 2-265: così ha fatto iddio il corpo dell'uomo; non è leone
suo giumento, cioè del corpo, il quale dovremmo trattare come asino. savonarola
bartoli, 27- 216: ma il vero e proprio esser nostro è così tutt'
). baretti, 3-92: il bartoli... letta la scrittura del
particolarmente in cina per la pesca e il trasporto di merci; ha fondo e
navi di quegl'indigeni. esse hanno il fondo fatto di tavole ben connesse a
ed i pennoni. gozzano, 168: il porto interminabile ci resta a poco a
, passato alle lingue di cultura attraverso il fr. jonque (sec. xvi;
cosmopoliti, di cui i principali sono il iuncus e la luzula, e
erriamo un poco fra sentieri fangosi dove il piede affonda fino alla caviglia, per
i giunchi. bresciani, 1-ii-603: acciocché il terreno, ove furon da prima sepolti
calpestasse,... fece tutto il luogo di giuca arborea giuncare, che colle
sempre verdi a guisa di palme a ombrello il ricoprisse, e colle candide campanelle de'
e colle candide campanelle de'suoi fiori il rallegrasse. carducci, iii-27-124: giuncando
rallegrasse. carducci, iii-27-124: giuncando il tutto con certe sue mammolette sentimentali ha
di ginestra. d'annunzio, v-1-722: il feretro è un graticcio di rami,
serba. soderini, iv-46: non ricerca il latte di capra quel quaglio o agra
giuncata e ricotta buona, s'adopera il presame di cardo a rappigliarlo o il
il presame di cardo a rappigliarlo o il quaglio di capretto. b. corsini,
, e se ne servono per scolare il latte di pecora rappreso, che dicono perciò
a bere la giuncata, a mangiare il latte cagliato. -per simil.
tausilio, 2-231: o più ch'il prato amena, / o più lieta
, 1 -intr. (61): il quale tutto spazzato, e nelle camere
, ii-171: affermano molti... il giunco odorato essere la giunchiglia di spagna
quattro campanelle per entro piccole e giallicce; il gambo del fiore è giallo chiaro,
redi, 17-175: l'asfodelo, il narciso, / il nardo etrusco e la
l'asfodelo, il narciso, / il nardo etrusco e la giunchiglia ispana / nei
uomo dall'aspetto effeminato. buonarroti il giovane, 9-675: io dico sempre,
3. unguento aromatico che ha il profumo penetrante di questi fiori.
gli aggrada / sparger sul crin, se il gelsomino, o il biondo / fior
sul crin, se il gelsomino, o il biondo / fior d'arancio piuttosto,
draconi, v'è nata la versura e il giònco. ariosto, 23-135: quel
ch'un uccellator, che s'apparecchi / il campo mondo, fa, per por
. c. durante, 198: il giunco è di due spezie, uno che
, xxx-1-98: chi recider volesse, ove il bisogno / lo chiegga, i giunchi
di terra della affrica, mescolano con il loto la ginestra o il giunco marino.
mescolano con il loto la ginestra o il giunco marino. nomi, 1-98:
e si credeva che a questa appartenesse il giunco marino, che dalla spagna ci
marino e di bianco spino, come se il vespro si mutasse in alba, la
per tutto. soderini, ii-171: il giunco odorato, che così volgarmente et ordinariamente
ferme, voltate in su dirittamente verso il gambo. cattaneo, iii-2-8: colla radice
un'acqua profumata. 2. il fusto di queste piante erbacee, adibito,
lo fanciullo. aretino, 14-49: il debil legno di giunchi intesuti / il
il debil legno di giunchi intesuti / il greve e mobil pondo non sostiene. garzoni
e reti, / chi con tremula canna il pesce fuori, / altri con lunghe
giunco erano abbassate sulle ringhiere, quantunque il sole non vi giungesse ancora. pirandello
guerrazzi, iii-150: espose al collega il suo bisogno; e colui nato e
locuz. -far nascere, cercare, trovare il nodo del giunco: suscitare eccezioni cavillose
. calogierà, xl-66: ma seguitiamo il di lui cammino, e veg- giamo
giamo così alla sfuggita, per non cercare il nodo nel giunco, ciò ch'egli
si lasciasse servire; saprebbe ben trovare il nodo nel giunco. -flessibile,
prov. pesa (o costa) più il giunco che la carne: le cose
. nieri, 429: costa più il giunco della carne. proverbi toscani,
357: pesa (o costa) più il giunco che la carne. 7
, conc., i-275: alfonsino assesta il castore sui ricci, piglia il giunchétto
assesta il castore sui ricci, piglia il giunchétto dal pomo impietrito. = dal
un grosso giunco, al quale essi diedero il nome di 'schooner '.
per la terra stanno regni che impediscono il passaggio, e lo fanno fastidiosissimo con
s'appiatta del tesin corrado / che il dalmatico regno ha sull'elmetto. carducci
. carducci, iii-7-168: egli aveva il podere paterno, tra la collina e
e. cecchi, 2-148: alzò il foglio e si soffermò un attimo,
: giugni gli usci, togli via il lume. -mescolare. crescenzi
. crescenzi volgar., 6-46: il suo uso [dell'ebbio] è che
dell'ebbio] è che si dia il suo sugo per sé o nella sua decozione
si giungeano, e raro / era più il ferro, col ferro a tentarsi.
terme, la dogana, la borsa, il teatro, il panteon, il museo
, la borsa, il teatro, il panteon, il museo, e le otto
, il teatro, il panteon, il museo, e le otto sale di pubblico
perfetto corpo. ojetti, ii-207: il pollice è lungo quanto l'indice: ad
... si giunge / al veneto il trentin. 2. attaccare a
bibbia volgar., iii-420: giugni il tuo carro, e discendi acciò che
girne ove raguna / oste sì poderosa il re d'egitto, / e giunger seco
novel conflitto. botta, 4-470: il papa... giunse le sue galere
che per dono si giugne, sospeso il dono, si discioglie. bibbia volgar.
alcuno uomo con affetto disonesto, sotto il velo di questa onestade le loro scuse
disperse, l ed allo primo strai giunto il secondo, / che dandoli nel petto
, / che dandoli nel petto toccò il core, / onde morì. ariosto,
canto giungo, / temo vi offenda il suo troppo esser lungo. tasso, iv-84
parola o frase per compire o proseguire il pensiero, il discorso; soggiungere.
per compire o proseguire il pensiero, il discorso; soggiungere. - anche assol
nella quale [opera] mette innanzi il testo di tulio per maggiore fermezza, e
disse che ucciderebbe la sorella s'egli il togliesse; e giunse più, ch'elio
ne fa un altro, e annulla il primaio. bembo, 9-1-139: giugnerò
. bruno, 3-413: come circa il sperma, giongendosi atomi ad atomi per
, se viene a formare e crescere il corpo. 7. raccogliere,
(doti, virtù); accrescere il pregio di qualità fisica o morale con
? ariosto, 33-73: cerca giungere il danno alla vergogna. g. rucellai,
villani, 11-29: i pisani veggendo che il fatto era maggiore che non si stimavano
fallo, / di bradamante ne menò il cavallo. tasso, 13-i-294: perché giungendo
, 8-88: in quella furia giunsono il proposto, e tagliaronlo a pezzi.
/ se giungea orlando, di cavargli il core. p. fortini, i-79:
fruga in giù tanto che tu giunghi il tarlo, e l'ammazi. ammirato,
forteguerri, 8-92: mira alfine, che il franco la giungia, / che della
monti, x-3-276: già di francia il dedalo / nel mar dell'aure è
zeffiro, / e l'occhio appena il giunge. 9. ottenere,
, pensando al regno; / e il giunge, e tiene un premio /
sempre corsi, e mai non giunsi il fine; / e dimani cadrò.
già fu sovrana lode alla pittura, / il giunger la natura. -riuscire
. francesco da barberino, 225: il fior ch'è debole e aperto /
aperto / sta a gran rischio quando il vento il giugne. boccaccio, 1-i-529
/ sta a gran rischio quando il vento il giugne. boccaccio, 1-i-529: il
il giugne. boccaccio, 1-i-529: il porco poi che ha sentite l'agute
boiardo, 2-17-9: a gran roina il gionse in su la testa. ariosto,
prende / la crudel spada, e giunge il duca arnolfo. tasso, 20-139
21-7: s'io avessi a dire il modo appunto / che nel fuggire quel colpo
, 2-70: a talun grava che il brando / ostil noi giunse, e
dee., 7-5 (181): il geloso stette molte notti, per volere
stette molte notti, per volere giugnere il prete all'entrata. a. pucci,
. gelli, 17-169: -questo è il punto dove io ti voleva giugnere; perché
non potrai camparla. aretino, ii-212: il morbo che la giunga!
., 5-72: poscia ch'io ebbi il mio dottore udito / nomar le donne
e con tanta dolcezza / mi fere il cor, che non si può tenere /
berni, 67-27 (v-253): il pazzo e 'l savio è da le donne
loro: / crescete ornai, che il vostro seme abonde. 13.
solvimi un nodo, / che forte implica il mio dubbioso ingegno. forteguerri, 10-112
erta faticosa della via giunsimo dov'essa radeva il sommo d'una rupe che impendeva precipitosa
/ dove giugnesti quando ti vendette / il tuo padre in cesena / come schiavetta al
per lettere a vostra signoria riverenza dopo il mio giugnere alla patria, è suto
patria, è suto perciò, che il giugnerci e lo infermarmi quasi è stato
la quale noi andiamo, ed egli è il termine ed il porto al quale giugnamo
andiamo, ed egli è il termine ed il porto al quale giugnamo. bembo,
a riva giunsi, / e per sempre il mio bene in braccio accolsi.
al basso. beccaria, ii-127: gionto il recapito col grano al suo destino,
dovrassi presentare al medesimo per esservi attergato il ritorno. leopardi, 33-9: giunta al
un fascio di taglie in mano, segnando il frumento insaccato, facendo una croce per
qua e là biancheggiare qualche onda che il caos aveva voluto infranta prima di giungere
-figur. boccaccio, vii-84: il mio cor vole / vivere con sospiri
più dolce consolazione. leopardi, iii-287: il li bricciuolo non le è
zini, i-34: di calde preci il suono / giunga lassù della pietade al
cielo in sua doglia raccolto / giunse il suono d'un prego esecrato. leopardi,
tuo, ch'a me giungesse, il volto / scolorarmi. d'annunzio,
quegli abissi ove assai raro e fievole giunge il lume della coscienza comune. bartolini,
coscienza comune. bartolini, 17-195: discioglieva il sole, alla grande aria, le
dell'albergo. quasimodo, 1-60: il fratello disse all'altro fratello: / «
sperai di passare inosservato nascondendomi quasi sotto il gomito del talare maestro, al di
. tozzi, i-384: teneva alzato il bavero del suo pastranuccio sbiadito che gli
che veggia, e non fina mostrarmi il colpo poi ch'è giunto. guido da
egli è sì forte, o albizotto, il grido / suto in sin qui del
i sapienti dicon retto / che certo il tuo giudizio è molto fido. ariosto
con questi tali di modo aveva accerchiato il suo signore, che più non fu
quella verità. monti, iv-232: né il suddetto signore, né mia moglie,
; / d'ogni mia gloria e fama il fine è giunto. ricchi, xxv-1-193
. delfino, 1-23: giunse il giorno fatale, / che di gran turba
giorni. cesarotti, i-240: giunto il secolo del gusto, la sua poesia
ammirabile. manzoni, 61: è giunto il fin de'lunghi dubbi, è giunto
dubbi, è giunto, / nobiluomini, il dì che statuito / fu a risolver
trovato impiego in un filatoio, e il padrone aveva loro avanzato qualche denaro finché
francesi che sono partiti da parma per il soccorso di questo signore, computando i
450 lance. cattaneo, ii-2-360: il valor capitale, che in polonia appena
non perdona ad onore, e così il debole come il forte giungono alla morte
ad onore, e così il debole come il forte giungono alla morte. dante,
come de li angeli parte / turbò il suggetto d'i vostri alimenti. s.
caterina da siena, vi-8: mugghi il desiderio sopra questi morti, acciò che
suo ricetto. ricchi, xxv-1-300: il male / è giunto a tal ch'ornai
: si giugne a tale che raffibbiarsi il giubbone, 1'annodarsi una stringa sia
guasto..., allora il vero, tuttoché bellissimo, non gli piace
allontaniamo. gozzano, 892: supremo è il bene che non giunge mai!
. calvino, 2-145: stava a sentire il silenzio, scuotendo la testa che non
cecchi, 83: voi state a consumar il tempo in chiacchiere, / e vi
. -giungere al colmo: raggiungere il massimo grado, il punto estremo.
colmo: raggiungere il massimo grado, il punto estremo. algarotti, 1-547:
1-547: in italia era giunto al colmo il raffinamento della pulitezza. pisacane, iii-52
. folengo, ii-234: or snoda il groppo: allor che 'n su le
un letto. pasqualigo, 1-26: il tuo danteo / a te si raccomanda,
, alla schiaccia, fra l'uscio e il muro: sorprenderlo con l'inganno,
. morelli, 422: in questi tempi il signore di lucca ci volea giugnere al
: ma poi che 'l viso mira, il colpo arresta, / quasi sdegnando sì
io questa sempliciotta tra l'uscio e il muro! idem, 3-219: come hai
per più doglia, non mi sia concesso il potermi apertamente dolere senza rossore. idem
, sm. ant. e letter. il congiungersi; congiungimento, unione.
se tu traessi della natura delle cose il giugniménto della benivolenzia, neuna casa,
livio volgar. [crusca]: il podere de'romani fu novellamente cresciuto per
, i-279: sull'altana di cedro il giorno muore; / giunge dal tempio un
c. e. gadda, 420: il valente bibliotecario-capo si irretisce nella giungla degli
... fu fatta non perché il bechi aveva fatto della sardegna una iungla,
per cui, alla fine, trionfa sempre il più forte. pavese, 8-90:
buonafede, 1-ii-178: ricordatevi sempre che il vecchio licaone fu il tiranno d'arcadia
ricordatevi sempre che il vecchio licaone fu il tiranno d'arcadia, che il licaone giugnóre
licaone fu il tiranno d'arcadia, che il licaone giugnóre è il nimico maggiore de'
arcadia, che il licaone giugnóre è il nimico maggiore de'geni latini. lanzi,
imitò un altro carlo picenardi, detto il giunióre, che si avea formato lo stile
impo nente, altero (il portamento). dossi, 401
, che già di suo pendeva verso il giunonico, se ne avvantaggiava.
giunoni detti / sorse de'fieri venti il buon tiranno. bergantini, 199:
, sf. ant. e letter. il giungere; arrivo. anonimo,
sei lavata, tu ti sei lisciato il viso e ti sei adorna d'ornamenti.
campeggi, 1: l'improvvisa tua giunta il cor mi scosse. baretti, 6-162
un'ora dopo la nostra giunta ecco il pranzo! manzoni, fermo e lucia,
era, fatato / al primo colpo il cavallier gagliardo / morto cadea.
sopravviene a completare o a definire meglio il quadro di una situazione (o ad
mali avvenuto,... ricominciò il suo pianto. aretino, 1-164: -il
intervallo che va tra lo spegnersi e il raccendere della candela. -voi l'avete
. preti, ii-98: fu ristampato il mio libretto con alcune giunte. zeno
dinanzi, ognuno alla lor volta, il dizionario veronese e di bologna e quel
e storiche. baldini, 7-5: il titolo di morgante maggiore... taluni
: giunta. per particolarizzarti di più il mio libretto. - ha questo titolo:
e presenti. sarpi, i-1-250: per il che è fatto una gran gionta al
. baldinucci, 9-xviii-182: similmente fabbricò il silvani la giunta, per più che il
il silvani la giunta, per più che il doppio, del palazzo di via della
: non avendo egli tovagliolini a bastanza per il numero dei commensali, in tempo ancora
tavola era stata messa una giunta e aspettavano il padrone e due missionari. baldini,
. sozzini, 147: partì da siena il conte annibaie di lodrone con le sue
meno pregiata o osso o frattaglia che il macellaio dà al cliente per completare il
il macellaio dà al cliente per completare il peso o come soprappiù. groto,
eri: / senza gionta può star dunque il baratto, / ma in mezzo al
, e fa conto d'averlo avuto sopra il mercato. verga, i-20: pròvati
vedrai quel che ti darà di giunta il fattore. 7. ant.
giri. -in partic.: il pastorale degli equini. francesco da barberino
. pulci, 15-107: egli [il cavallo] era largo tre palmi nel petto
, asciutto. soderini, iv-178: il meglio fazionato asino che si ritruovi.
bresciani, 1-i-580: dee esser [il cavallo] corto di torso;..
: / che a'prieghi altrui sì il capo mi rasenza; / e in rima
; / e in rima egli ha il mio onor fornito e cotto.
la superficie di resistenza al vento quando il tempo era favorevole. 10. tess
poni in la poliza, acciò che quando il dai al tessitore non l'abbia ripesare
consiglio de'dieci con la giunta. il quale non si raduna, se non
, 3-112: si potesse investirlo [il nemico] in sulla prima giunta,
. botta, 4-400: a prima giunta il credettero un fantasma od una larva;
, intr. (4): il buon secentista ha voluto sul principio mettere in
[ediz. 1827 (2): il buon secentista ha voluto a prima
come morto! infatti a prima giunta il medico disperò. onufrio, 102:
la reina ginevra, e sopra giunta il castello del verzeppe. g.
era di mantello oscuro, incominciò [il ronzino] a biancheggiar. magalotti,
la sarà un buon partito, poiché già il mulino resterà a lei, e aver
: per colmo (a sotto- lineare il peggioramento di una situazione già grave o
. pass, di giungere-, per il n. 7, cfr. fr.
: la giunta frumentaria... segnala il suo zelo nell'investigare i mezzi opportuni
di riforma de'pubblici uffizii, da istituirsi il dì stesso che incomincia la guerra.
che ha funzioni prevalentemente esecutive; rappresenta il consiglio comunale nell'intervallo fra le sue
intervallo fra le sue riunioni; cura il regolare andamento dei servizi comunali; provvede
città. cagna, iii-175: entra il presidente della società conte iranio bandetti di
è quella di controllare (anche sotto il punto di vista del merito, cioè
sindaco elettivo nei comuni maggiori, elettivo il presidente della deputazione provinciale, con l'
delle deliberazioni del consiglio regionale; amministra il patrimonio della regione e controlla la gestione
regionali affidati ad aziende speciali; predispone il bilancio preventivo e consuntivo; delibera per
provvedimenti amministrativi di competenza del consiglio; il suo presidente è l'organo rappresentativo della
-giunta delle elezioni, giunta permanente per il regolamento, giunta per le domande di autorizzazione
da ufficiali e da tecnici, che ha il compito di verificare i materiali sostituiti (
organo collegiale. bon, li-1-269: il duca di lerma in una giunta nella
giunta nella quale non intervennero altro che il confessore e fran- queza risolse d'eseguire
consultivo istituito a genova nel 1634 presso il governo della signoria (ed era composto da
segneri, iii-1-36: voglio proporre il più rilevante ar ticolo,
, come se avessero già ucciso il re e rovesciata la costituzione.
-giunta del bilancio: commissione istituita durante il regno d'italia presso la camera dei
italia presso la camera dei deputati con il compito di esaminare i bilanci e i
vanno pel mondo. stigliani, ii-302: il rospo... giunta- mente è
15-143: hai da giuntarvi la grinta, il cipiglio, la villania e la prepotenza
alcuni promisero, ed io ci ho giuntato il tempo e le speranze. idem,
e le speranze. idem, xviii-172: il cambio perdeva e continua a perdere di
: si seggono a cerchio a prendere il fresco estivo, nell'atrio di qualche
deputati in s. lorenzo per trovare il modo della soddisfazione. manzoni, pr
non avendo a partirmi, mostrai che / il
e non giuntai. soldani, 1-4: il giuntato garzon bocia e divolga /
corta e nel corpo sia lato [il puledro], / la groppa tonda e
piccola testa e asciutta,... il piè di buon colore, e forti
giuntatore riuscisse a ciurmare per alcun tempo il mondo era pur necessario il soccorso del
alcun tempo il mondo era pur necessario il soccorso del malo spirito che dal cerchio
a conclusioni... amare, il detto faceva partendo quasi dalle mie medesime
; simile non al giudice che condanni il giuntatore per assassino, ma a quello
in una pressa che comprime e fissa il punto di incollatura). -in falegnameria
loro senza censura. berchet, 133: il falso don tomilla, / sempre senza
, / menò a frode, e falsò il giuoco. / di che più non
più non si tenia, / e lì il nobil montesino / pubblicò la giunteria.
. d'annunzio, v-2-600: ecco il libro novamente impresso nel modo giuntino.
le ginocchia giunte, è dolce sotto il colpo dei singhiozzi. -a braccia giunte
uno, / e c'han bianco il vestir, bianco ogni fregio.
dante, purg., 25-78: guarda il calor del sol che si fa vino
, per sentenzia mia, / che il viver fan più lieto e più zentile.
così giunte persone, / partito porto il mio cerebro, lasso!, / dal
troncone. capellano volgar., i-23: il maschio, giunto alla nobile o non
/ di sangue e d'amor giunti, il pico e il pio. gir aldi
d'amor giunti, il pico e il pio. gir aldi cinzio, intr.
alla sua era grandissima,... il detto duca fece e pronunciò re.
canta sopra a le chiare onde / il bianco cegno, gionto da la morte,
sorda al mio mal chiamo? buonarroti il giovane, 9-153: sta'in reputazione
strada socchiuso. govoni, 3-41: il cagnuolo / giunto in prossimità dell'aia
baldini, 7-121: ci ha presentato il nuovo giunto come poeta. montale,
forse la sarabanda dei nuovi giunti segna il passo in altre contrade. -dare
passo in altre contrade. -dare il ben giunto: dare il benvenuto.
-dare il ben giunto: dare il benvenuto. allegri, 208: mentre
allegri, 208: mentre monsignor mi dà il ben giunto, /...
nel cortile. achillini, ii-168: date il ben giunto al marino per me.
, sfortunato. ariosto, 18-81: il mal giunto martano alquanto ingozza, /
/ de l'adverso orizonte / giunto il vedrai per vie lunghe e distorte. amabile
. baldi, xxx-13-20: non prima dunque il bosco il fabbro assaglia / di scure
xxx-13-20: non prima dunque il bosco il fabbro assaglia / di scure armato, o
fragoroso mare. sbarbaro, 1-67: il 21, zeppo e variopinto, giunto
primi dell'entrante. ojetti, ii-820: il grido stridulo d'una giomalaia..
d'una giomalaia... annuncia il * corriere della sera'appena giunto.
12. ant. levato (il vento). pulci, 8-31:
quantitate; / e come e'vide il vento per lui giunto, / subito furon
). petrarca, 127-28: quando il dì si dole / di lui che passo
. organo che stabilisce l'accoppiamento o il collegamento o la continuità fra due elementi
della malignità... doveva trovare il giunto deltarmatura, il punto debole dove
. doveva trovare il giunto deltarmatura, il punto debole dove entrare a ferirmi,
. e. gadda, 6-193: il locomotore-pialla sopravviene con lividi lampi sul pantografo
di ponteggi metallici in modo da consentire il collegamento fra i tubi. -giunto
racchiuse nella medesima scatola e in cui il liquido è una miscela di olio e
di accoppiamento fra due alberi in cui il collegamento è ottenuto unicamente mediante un flusso
strutturali, che assume diverse caratteristiche secondo il materiale degli elementi stessi e gli sforzi
per tutta l'altezza della struttura, il cui scopo è di consentire, entro
ritorto: quello che è effettuato attorcigliando il capo di un conduttore intorno all'altro
di un conduttore intorno all'altro, il cui capo è a sua volta attorcigliato
conduttori da giuntare dal rivestimento isolante; il punto di giunzione è poi sistemato in
. ciascuna delle due funi che legano il giogo al collo dei buoi. =
. ant. anche -a). il congiungere insieme due elementi; unione,
unione, giunzione. -in senso concreto: il pezzo congiunto con un altro; il
il pezzo congiunto con un altro; il punto, la linea in cui
. ariosto, cinque canti, 2-63: il cavallo al voltar dietro gli colse /
ei percosse in guisa / sovra una pietra il capo, che il suo volto /
/ sovra una pietra il capo, che il suo volto / impallidì ad un tratto
d'annunzio, iii-1-1227: vedemmo colare il nostro sangue, udimmo scricchiolare le giunture
). equicola, 324: sforzasi il poeta che delle sue passioni scrive con
intiere. giordani, i-2-97: dislogarono [il boccaccio e il bembo] le ossa
i-2-97: dislogarono [il boccaccio e il bembo] le ossa e le giunture di
, ii-131: [pietro aretino] abolisce il periodo, spezza le giunture, dissolve
giunture del discorso, dia tutto intero il racconto. tecchi, 9-143: come
io sono tuo genitore, e tu sei il mio genito, e siamo per giuntura
di sangue uniti. 5. il punto in cui si concentra, nelle operazioni
nostre artiglierie regolavano con una parsimonia ammirevole il fuoco sulle giuntine della resistenza più ostinata
. l. salviati, ii-1-139: il dir pronome, participio, congiunzione,
da'toscani direbbesi, come la disse il giambullari, 'giuntura ': della
quella, alla quale non si confà il verbo che v'è. ¦ f
i soldi e non essendo mai sufficiente il raccolto per fare la giuntura.
la concordia nella cittade, ed è il più stretto legame, ed ha la più
svolgersi e decidersi [la battaglia] forzando il fiume,... per sfondare
oro. 3. anat. il punto in cui due formazioni contigue si
contigue si uniscono. -giunzione mio-neurale: il tratto lungo cui le fibre terminali di
nervo si uniscono col muscolo a cui il nervo stesso si distribuisce. -giunzione solero-corneale
e la sclerotica. -giunzione rettosigmoidea: il punto in cui il retto si unisce col
-giunzione rettosigmoidea: il punto in cui il retto si unisce col sigma. 4
). d'annunzio, v-3-89: il cadavere portato alla minerva di notte «
, hanno una certa ansietà in tutto il corpo che non ponno camminare,
e molti vanno senza veste con il giupon solo. tasso, iii-178:
mezza testa. gualdo priorato, 7-152: il generale ebbe... una cortese
3. locuz. -assettare strettamente il giuppóne intorno a qualcuno: rimproverarlo,
se io v'assettarò alquanto più strettamente il giuppóne attorno. -essere allevato in
si parò indella via e prese per mano il giovane de'bondalmonti, che andava per
per essere a una concordia a uccidere il popolo. concordati li grandi insieme,
e facto intra loro giura, manomisero il popolo per tutta la cittade. g
rezasco, 465: * giura ', il territorio ove aveva giurisdizione temporale il vescovo
, il territorio ove aveva giurisdizione temporale il vescovo di lucca o il capitolo de'
giurisdizione temporale il vescovo di lucca o il capitolo de'canonici di san martino di
! pea, 7-96: se io fossi il re del paese, giurabbacco! saprei
giurare. giuracchiaménto, sm. il giuracchiare; abi tudine di
, mostravano di scarbonchiarla e di porci suso il piede, acciocché il fumo della ismoccolatura
di porci suso il piede, acciocché il fumo della ismoccolatura non gli salisse al
/ stava in un canto della guerra il dio. pananti, i-44: bestia
se li 4 iuradios 'non facessero il loro offizio solito idest de pigliar con
nel giuramento. e la prima si è il troppo appetito e la troppa frequenza,
come fanno molti, che sì hanno il nome di dio in poca riverenza che più
poca riverenza che più e più volte il giorno lo giurano quasi per nonnulla. g
. g. villani, 12-114: il duca guernieri con certi suoi seguaci fu l'
briga a confir- mazione, sì è il giuramento. boccaccio, iv-126: di queste
b. cavalcanti, 2-247: restaci il giuramento, il quale...
cavalcanti, 2-247: restaci il giuramento, il quale... è un chiamare
confermare una verità presente o passata. il promissorio è quando egli si vale desistesse
di aver mentito. genovesi, 1-i-175: il giuramento è quel chiamare dio per testimonio
promissorio. nido eritreo, i-106: il giuramento è un vincolo personale, ed
temuto / su la polve degli avi il giuramento. rosmini, vi-96: il giuramento
avi il giuramento. rosmini, vi-96: il giuramento è un'asseveranza della veracità della
ha l'ònice dov'è / inciso il verbo impuro di basìlide, / ha la
la gemma abraxèa che ti palesa / il suo commercio con gli ere- siarchi,
commercio con gli ere- siarchi, / il giuramento suo con gli idolatri. viani,
di giuramento. baldi, 3-3-280: portato il libro, ove era la forma del
lui solennemente. menzini, iii-244: il verbo 4 giuro 'sottintendesi a tutte
ordinario. e. cecchi, 3-175: il presidente mi invitò a leggere la formula
: di lì a un mese mi venne il decreto di nomina con gli statuti dell'
dell'intemo, che ha da firmare il verbale del giuramento. -giuramento corporale
parola, ma toccando con la mano il libro dei vangeli, la croce o le
, 17: ricevuto prima dall'attore il giuramento corporale. statuti detta corte dei
salva la vita; ma, cessato il pericolo, dimenticano affatto i propositi e i
, ii-347: voi avete fatto dare il giuramento della calunnia... ar
testimoni e per carte si provava legittimamente il proprio diritto; e senza il quale
legittimamente il proprio diritto; e senza il quale non potevano in certi luoghi né
: due volte in così lunghi viaggi toccai il terreno d'italia: e bene intendete
italia: e bene intendete se mi batteva il cuore, sospirando di voi, e
della madre, e de'fratelli: ma il giuramento della milizia mi riteneva. tommaseo
infinita e dura. / esso tra il monte s'attendava e il piano,
/ esso tra il monte s'attendava e il piano, / fedele ad un antico
primi tempi, fino al giuramento, [il regime militare] è un regime di
dove la gente era raunata a fare il giuramento del matrimonio. foscolo, 1-13
si rinnovarono allora ambedue la fede ed il giuramento di sposi, di cui il
il giuramento di sposi, di cui il cavaliere avea prima fatto dichiarazione in iscritto
cittadini si impegnavano a conservare e difendere il governo popolare. statuti dette compagnie del
mani del signore e scambiando con lui il bacio della pace, s'impegnava,
. piero da siena, 8-8: il re comanda, per la lialtade /
dallato. guicciardini, ii-313: ricevuto il giuramento della fedeltà dal popolo vicentino,
a verona. baldi, 3-3-280: portato il libro, ove era la forma del
morte dell'imperadore mattia, non ostante il giuramento di fedeltà, dichiararono i boemi
trono. nido eritreo, i-106: inoltre il giuramento su di cui tanto fondansi i
pel falso giuramento / ha cambiato in cavallo il mio tesoro. nieri, 137:
come parte in giudizio civile, giura il falso è punito con la reclusione da sei
abitata dagli israeliti, denominata così per il patto d'amicizia concluso fra abramo e
e del parentado di quelli che faceano il bisso nella casa del giuramento. diodati
deferito dal giudice al fine di stabilire il valore della cosa domandata, quando è
cosa domandata, quando è già provato il diritto della parte ad avere una cosa
cosa, ma non è possibile accertarne il valore (quest'ultimo tipo di giuramento
de luca, 1-15-2-232: quel giuramento, il quale studiosamente ed appensatamente si dia per
di due sorti, uno, cioè quello il quale si dice decisivo, overamente chiamato
del partito, e l'altro, il quale si dice suppletivo. broggia, 33
, 33: in alemagna ha luogo il tributo fatto per via di giuramento.
provata una presunzione urgente, egli possa offrire il * giuramento 'suppletorio per compiere
emanuelli, 1-167: conosciuto più tardi il nome dell'avvocato che avrebbe difeso amò
l'istruttoria, né al mio giuramento durante il dibattito del processo. codice civile,
del processo. codice civile, 2736: il giuramento è di due specie: i°
che è deferito al fine di stabilire il valore della cosa domandata, se non si
, 57: colui che compiterà loro il giuramento, sia tenuto e debba specialmente.
sopra le predette cose... ricevere il giuramento. sassetti, 122: tre
volta / giurasti, e in marmo il giuramento hai scritto. alfieri, 4-50:
anima mia'. settembrini, 1-60: il giuramento era di fiere parole, e
. straparola, 1-4: io sopra il capo mio con giuramento le promisi di
giuramento le promisi di far quanto era il suo volere. davila, 143:
con giuramento avete promesso di non rivelare il segreto telegrafico. -avere il giuramento
rivelare il segreto telegrafico. -avere il giuramento: esservi vincolato. bibbia volgar
: se l'uomo avrà peccato contro il suo prossimo, e avrà alcuno giuramento,
. -chiedere, conferire, dare il giuramento a qualcuno: invitarlo o costringerlo
acaia, i quali e richiedessero loro il giuramento, il quale, sì come avevano
quali e richiedessero loro il giuramento, il quale, sì come avevano fatto patto
biennio la dieta... conferiva il giuramento con le credenziali ai nuovi eletti.
pronunciare, prendere, pigliare, rinnovare il giuramento: affermare qualcosa o impegnarsi a
370: quand'entri ne l'officio, il giuramento / piglia, ed ottieni con
, ed ottieni con buon proponimento; / il bando tuo per tutto fa'mandare,
dovesse servare. giannotti, 2-1-26: il secretano delle tratte, levato in piè
loro, le quali avevano a dare il giuramento d'osservare. montecuccoli, 27
dandomi l'ordine, e prestando io il giuramento a ginocchioni innanzi a lei, e
accademico, quando egli ricusi di prestare il giuramento. carducci, 200: o sacre
dalle celle, 4-2-18: s'egli [il -mandare (o andare) giù
tommaseo [s. v.]: il popolo, per dire che uno mangiando
-mantenere, osservare, attendere, rendere il giuramento: compiere fedelmente ciò che si
caro, i-301: se tu non osservassi il tuo giuramento, egli non curerebbe di
salute del re e poi non avesse atteso il suo giuramento, fosse giustiziato. foscolo
oso giurartelo nella sicurezza di mantenere inviolato il mio giuramento. brancoli, 3-116: il
il mio giuramento. brancoli, 3-116: il desiderio di non mantenere il giuramento gli
3-116: il desiderio di non mantenere il giuramento gli passò di colpo.
di colpo. -negare, ricusare il giuramento: rifiutarsi di giurare.
. cieco, 16-92: ricusando agrisippo il giuramento, / da lipomena condannato fu
chiamato un dì per testimone, e negando il giuramento, a cui gli notava ciò
. -ricevere, prendere, pigliare il giuramento di o da qualcuno: ottenerne
fatta riflessione che tesser ricevuto dal nunzio il giuramento della professione della fede sia come
fede sia come un atto di giurisdizione, il che non gli deve essere consentito,
fece decapitare giovanni batista per non rompere il giuramento, per lo quale aveva promesso
cosa manda per terra chi manda per terra il giuramento. g. rossetti, vi-43
, da quel momento / che infrangesti il giuramento / cento stili, o traditor,
, o traditor, / tendon avidi il tuo cuor. pisacane, iii-54: il
il tuo cuor. pisacane, iii-54: il dispotismo militare..
. sarpi, vi-1-108: può [il papa] liberare i sudditi dalla suggezione
. carducci, iii- 19-56: né il papa né il concilio né la chiesa non
iii- 19-56: né il papa né il concilio né la chiesa non possono nulla
, sotto giuramento gli promise di tagliare il capo. p. f. giambullari,
. f. giambullari, 237: obbligò il predetto re costantino, sotto giuramento fortissimo
giamboni, 90: non fermerai il detto tuo nel nome di dio,
sanza gran cagione, perché colui ha il nome di dio per cosa vana, che
: pognamo che tu giuri e dichi il vero, sì se'spergiuro, se questo
da siena, 301: avevi posto il freno alla lingua di non giurare, et
ramusio i-422: giurano poco, e il giuramento loro è per il sole.
poco, e il giuramento loro è per il sole. della porta, 2-308:
sotto l'impero della divinità, e però il giuramento diverrà realmente frustraneo. verga,
. -in partic.: prestare il giuramento militare. livio volgar.,
bibbia volgar., v-473: giurò il signore, e non si pentirà;
melchisedec. beicari, 5-23: dice il signor: per me proprio giurai, /
giamboni, 135: nulla perfetta persona usa il giurare. bibbia volgar., i-364
alcuno darà in guardia al prossimo suo il bue o la pecora o la bestia,
197: -ben vedo come / perdo il mio tempo. -perda il suo, o
/ perdo il mio tempo. -perda il suo, o perda / quel d'altri
: 'giurare', per 'bestemmiare *, è il francese 4 jurer '. o anche
: tengo per certo: e ogniuno il giuraria: / che del nostro apuan mirina
sarai richiesto... di giurare oggi il vero, prometti di giurarlo, ma
orrido, ch'eglino stessi (quasi il giurerei) per avventura non intendeano.
: dice di averlo veduto egli stesso il galantino all'albergo dei tre re,
bibbia volgar., v-554: giurò il signore a david la verità, e
degno. cavalca, iii-26: poiché venne il tempo della passione,...
della passione,... sì il negò, e giurò che non lo conosceva
, non ha ancor gran tempo, il giorno, in cui / compiea suo giro
giorno, in cui / compiea suo giro il diciottesim'anno, / chiamommi il padre
giro il diciottesim'anno, / chiamommi il padre mio dinanzi a tare / de'domestici
e desso / mi sembra, e vivo il giureria pur'anco. c.
, 1-27: sei tentato a giurare rinnovellato il regno degl'incantesimi. -con riferimento
vincea a quante a giurare di dire il vero sopra la sua fede era chiamato.
b. cavalcanti, 2-247: colui adunque il qual piglierà il giuramento...
2-247: colui adunque il qual piglierà il giuramento... arebbe per cosa inconveniente
veruna persona in tutto né in parte il prezzo dei beni da voi posseduti per
penale, 142: chi deve prestare il giuramento sta in piedi a capo scoperto
richiede. questa ne legge la formula e il giuramento si presta pronunciando le parole:
iosuè pace con loro; e fatto il patto, promise loro che non sarebbono morti
e: -giuriàmolo qui -disse, scoprendosi il capo. buzzati, 3-66: « metterai
discendi di questo luogo, tu e il popolo tuo, il quale hai menato della
, tu e il popolo tuo, il quale hai menato della terra d'egitto
quella. beicari, 5-61: disse il padre signore al signor mio: / siedi
a me in potenza: / giurammi ancora il padre signor mio / questa gran vittoria
ubbidito alla mia voce, non vedrà il paese, il quale ho giurato a'lor
voce, non vedrà il paese, il quale ho giurato a'lor padri.
di fuga. marino, 16-248: tutto il senato con solenne patto / giuragli omaggio
. leopardi, 15-95: già ruppe il fato / la fé che mi giurasti.
montano, 29: quante volte da dietro il bar / tu mi avevi giurato amore
giunto arrigo in roma con malvagi ingegni il mise [il papa] in prigione.
roma con malvagi ingegni il mise [il papa] in prigione...,
in prigione..., e prima il traesse di prigione si fece giurare di
novellino, n (30): allora il maestro giurò di mai non medicare se
cominci l'ufficio di detti nove ufficiali il dì che accetteranno e giureranno detto ufficio.
detto ufficio. cantini, 1-9-24: il medesimo [cancelliere] farà ciascuno cavaliere
una grazia: che voi mi mostriate il vostro viso. 8. designare qualcuno
una carica di alta autorità; affidargli il potere, promettendogli solennemente obbedienza e fedeltà
. b. tasso, 1-16-21: il traditor, ch'avea già l'armi in
. g. bentivoglio, 4-18: il padre... vi fece venir personalmente
: i torinesi furono costretti a giurare il nome del re di francia.
lasciò stare. boccaccio, iii-12-69: il teban palemon gioiosamente / prese e giurò
. machiavelli, 1-iii-433: o che il protonotario si spreti, o che messer
. 20. settembrini, 1-162: il mazzoni... fuggì a catanzaro,
volgar., ii-1-70: così gli giurò il re la figliuola. macinghi strozzi,
, 2-205: a te la promise il padre, a me amante si giurò
caro, 9-154: così detto, il torrente e la vorago /...
gli avevano. tasso, 8-68: il cielo io giuro, / il ciel
8-68: il cielo io giuro, / il ciel che n'ode, e ch'
, / ch'allor che si rischiara il mondo oscuro, / spirito errante il vidi
il mondo oscuro, / spirito errante il vidi ed infelice. baruffaldi, i-134
, a forza; e te giuro e il tuo capo. 12. rifl
rovesciò dinanzi lo scatolino di goro sàiler il diligente, giuràndosi per mio amicone.
. carducci, iii-7-245: baldovino, il conte, che aveva moglie la sorella
.. i fiorentini feciono giurare tutto il contado alla signoria del comune. casalberti
2-361: insino dall'anno 1218 tutto il contado aveva giurato al comune di firenze.
tu lui intendi di cielo, e farai il giudizio de'servi tuoi, sì che
esteti. -giurare corporalmente: prestare il giuramento toccando con la mano un simbolo
[rezasco, 467]: costringa il detto messo... a giurare corporalmente
: impegnarsi con giuramento a non dire il falso contro la parte avversa. capitoli
per loro di calunnia. -giurare il falso (o le bugie): asserire
superbia ira. anguillara, 11-67: il re, che 'l giuramento have in dispregio
, / e giura falso, e spregia il cielo e l'oro. zeno,
dovesse esserci una causa in tribunale, il prete non giurerebbe certo il falso.
tribunale, il prete non giurerebbe certo il falso. -giurare a se stesso
. alfieri, 1-9: a morte se il duol non mi tragge, / l'
mi tragge, / l'odio, il rancor mi vi trarrà del padre, /
entro al suo cor di sangue, / il mio morire. nievo, 1-322:
di farla in barba a diavolo ed ecco il frutto. moravia, ii-7: aveva
. de roberto, 538: il duca e i suoi malvacei amici, ostinandosi
ostinandosi a giurar sulla destra, aspettando il ritorno di sella e minghetti come quello
dominedio, che tu non diserti dopo me il mio seme. boccaccio, dee.
..., e'mi darebbe il cuore di fare i piacer miei in guisa
bene, che per lei voi rompessi il collo. goldoni, iv-481: ma
avrei coraggio di saltargli alla vita, graffiargli il viso, strappargli la lingua, cavargli
viso, strappargli la lingua, cavargli il cuore. botta, 5-343: si
cantari cavallereschi, 50: udendo carlo il caso atroce e rio, / fece
lorenzo de'medici, i-39: acciò che il mio cuore gli dessi più fede,
ariosto, 1-30: ma la vergogna il cor sì gli trafisse, / che giurò
sia tenuto nobile tanto egli quanto tutto il legnaggio suo, non consistendo la nobiltà
che non ne sappiamo l'autore. il cielo mi fulmini, se mi è noto
che, se tu uccidi, carlo, il mio cugino, / io ti farò della
e che egli riconosceva, senza sapere il nome l'un dell'altro. come accadeva
nievo, 1-393: la leopoldina guardò forse il giovane più del dovere; e non
cavalca, ii-72: perché, come dice il proverbio comune, chi spesso giura spesso
jùris 1 diritto '). per il n. 9 cfr. fr. jurer
età mesozoica o secondaria, compreso tra il triassico e il cretaceo, da 190 a
secondaria, compreso tra il triassico e il cretaceo, da 190 a 136 milioni
fa. calvino, 8-21: il progenitore degli uccelli -o almeno il primo
: il progenitore degli uccelli -o almeno il primo di cui i paleontologi abbiano trovato traccia