che iddio è l'unica meta di tutto il nostro cammino. menzini, ii-213:
integro, chiaro, perfettamente ortogonale come il disegno delle siepi di bossolo che riquadrano
già per i colori, ma per il disegno, per l'espressione. cesarotti,
la critica... poco dopo fissò il vero significato delle parole. cesarotti,
, che non mi fu possibile fissare il punto dove era stata la casa dell'altro
si parlino,... fissò [il bembo] con dotte regole, tratte dal
testo). carducci, ii-19-81: il testo della gerusalemme liberata è quale lo
quale lo fissò, con divinazione critica, il ferrerò. 10. prendere una
/ luogo fido alle navi a cui diè il nome, / dopo aver fisso
, i-201: ideare dunque io chiamo il distribuire il soggetto in atti e scene,
: ideare dunque io chiamo il distribuire il soggetto in atti e scene, stabilire
atti e scene, stabilire e fissare il numero dei personaggi, e in due paginucce
: tornati che furon tutti al palazzotto, il griso rese conto, e fissò definitivamente
griso rese conto, e fissò definitivamente il disegno dell'impresa. d'azeglio,
o imporre al sindaco le seminagioni, il taglio dei boschi comunali, e per
delle xii tavole fissano nella tavola decimaprima il capo « auspicia incommunicata plebi sunto »
, 4-2-218: [è] pericoloso il fissare delle regole generali sopra la scelta del
per norma. rezzonico, xxiii-260: il commercio d'inghilterra si fa in gran
più larghe e meno fendenti, avendo il governo fissata la grossezza del cerchio delle ruote
xvi-289: sarà nel trattato fissato anche il numero delle forze armate dell'austria. pecchio
vita. rajberti, 2-65: fissato il metodo dietetico e predisposto il profilatico,
: fissato il metodo dietetico e predisposto il profilatico, passai alle indicazioni terapeutiche e
e gli prescrissi un'ampolla di tamarindo. il conciliatore, 11-192: fissare irrevocabilmente il
il conciliatore, 11-192: fissare irrevocabilmente il corso degli studi per ogni facoltà,
che la natura medesima, a temprarne il carattere ed a fissarne i costumi.
costumi. 12. stabilire il prezzo di una merce; concordare il
il prezzo di una merce; concordare il compenso di un servizio; pattuire. -
don abbondio pregato da lui di fissare il prezzo, si fece avanti; e,
a prendere moglie; in tal caso il signor zio gli avrebbe fissato una rendita
lire, e credo che le avrò per il 3 del prossimo mese. di più
uguale al suo e si dividesse poi il beneficio oppure che si trascurasse di fissare
alessandra benucci seppe finalmente fissare e legare il multivolo poeta a un affetto unico,
moltissimo nelle cose sue e non è facile il fargli mutar risoluzione. lanzi, i-398
tentasse altri stili, non fece come il casolani che in niuno si fissò mai
che in niuno si fissò mai: il vanni si fermò nel gentile e florido del
nello stesso piccolo cerchio d'idee, il cervello si fissava, e, attivissimo
fissato nella fantasia per tanti anni che il cielo sia quello che si rivolga in
anche più gelosa di sé; perché il loro piangere non era che un accomiatarsi da
sia facile trovare un altro poeta, il cui sviluppo sia stato aiutato e,
, iii-151: bisogna tornare ad aristofane: il corpo visibile delle vespe serve solo a
che altrove; e questo concorre a fissare il carattere di una città.
. d. bartoli, 21-48: il presente si è fisso in uno stabile
estremità contrarie. brancoli, ii-132: il sorriso, colato giù in una smorfia flaccida
senza fissarsi, anzi comparendo soltanto quando il giovane stornava 10 sguardo, in un
: par che si possa sicuramente fissare il principio della vera anatomia umana intorno all'anno
consigliatisi adunque i due traditori, fissarono il giorno del tradimento. manzoni, pr.
. bertola, 79: concertammo insieme il nostro viaggio fino a colonia, e
22 settembre. verga, 2-95: il matrimonio era stato fissato pel settembre.
pel settembre. fogazzaro, 1-20: il tumulto nacque per un decreto che fissava
-rispose la madre. -allora, -soggiunse il colonnello guardando l'orologio, - è
d'azeglio, 1-327: avevo chiesto se il principe riceveva e non che mi fissase
perché quelli del prato pensavano a tagliare il fieno e quando c'era andato il
tagliare il fieno e quando c'era andato il maresciallo per concludere e fissare i testimoni
monti, ii-341: sta in voi il decidere se per così breve spazio di
breve spazio di tempo vi tomi conto il fissarlo [l'appartamento], avuta
non ostante la mutazione dell'aria e il continuo piovere, mio marito si è
giovedì dall'uditore dell'esercito a fissare il palchetto. cicognani, 3-133: la velia
ii-256: per giunger a quest'approssimazione il pittore ha in ciascuna sua opera la libertà
in ciascuna sua opera la libertà di fissare il lume dove vuole per indi diffonderlo su
sbalordito da scintille che, replicatamente fissarono il suo spettro su una pellicola scura,
. fissata, sf. ant. il fissare; sguardo acuto, penetrante.
colori. baldini, i-800: il bergamotto... è la specie più
fissata al muro, su cui stava il canestro col pane e con gli avanzi delle
indefinibile, i capelli fissati col retino, il giacchetto col fiocco di trina al collo
trina al collo, sospese per un momento il lavoro a maglia. alvaro, 8-67
). alvaro, 19-25: sotto il fuoco dei binoccoli si stava impavidi,
de sanctis, petr., 88: il 4 canzoniere ', anzi che un
anzi che un poema, si potrebbe chiamare il giornale dell'amore, un giornale di
. maffei, 5-4-378: si conosce che il carattere greco era molto diverso e in
sua immaginazione, noi lascia più, diviene il suo mondo poetico. 7.
. maffei, 5-4-378: si conosce che il carattere greco era molto diverso e in
assolutamente fissati. ojetti, i-42: il programma è già fissato. però sarebbe
perché così è fissato fra me e il padrone. il padrone lo sa e mi
fissato fra me e il padrone. il padrone lo sa e mi vede.
si è pensato di fissare per legge il prezzo dell'oro, come in olanda
come in olanda in cui restò fissato il marco d'oro a 355 fiorini, tali
cocchio, chiunque arrestasse cavalli correnti oltre il modo fissato dalla legge. confalonieri,
mangiano i loro due piatti, hanno il vino, hanno il pane. pane a
due piatti, hanno il vino, hanno il pane. pane a discrezione. ne
discrezione. ne possono prendere durante tutto il giorno. -non hanno una razione fissata
una razione fissata? -no, no. il buon dio ci ha dato il pane
. il buon dio ci ha dato il pane prima di tutto. non v'è
dalla intimità degli uomini, significa aver dato il segnale a una nuova vita, meno
verrai; ma non so ancora precisamente il giorno fissato. cicognani, 9-182:
al collo. michelstaedter, 600: il lavoro che m'occupava neh'ultima settimana
). g. b. strozzi il vecchio, ix-429: alle dolci ombre di
fia che non sia di pianto molle / il petto mio, ch'a gran pena
co'silenzi e con la notte / il fuggitivo spirto ed a me stesso /
. martelli, 1-51: vedi quanto il pensier tuo più s'onora / in vagheggiar
ferma noia. leopardi, 19-106: il bel che raro e scarso e fuggitivo /
, iii-77: ogni nazione può avere il suo genere di bellezza, ma la
13. sport. nelle gare ciclistiche, il corridore, o il gruppo di corridori
gare ciclistiche, il corridore, o il gruppo di corridori, impegnato in una fuga
al figur. lancia, iii-613: il padre enea fue pregato da dido..
, 227: me che i tempi ed il desio d'onore / fan per diversa
fuggitivi. -volgere, dare fuggitivo il tergo: battere in ritirata.
ritirata. tasso, 16-35: il vide (ahi fera vista!) al
dolce albergo / dar, frettoloso fuggitivo il tergo. = voce dotta, lat
la patria, la casa paterna, il tetto coniugale. - anche: che
17-60: quando alla spelonca mena / il gregge l'orco, e noi fuggiti sente
i-1-42: non posso liberarmi dalli timori che il tentativo, fatto già da noi,
davanzali, i-67: cesare, passato il visurgo, intese da un fuggito dove
lei pure posto un dito -e non il mìgnolo -nelle azioni ladre di quel fuggito
di tempo); giunto al termine (il corso della vita). tasso
figur. venuto meno (l'animo, il coraggio, la sensibilità, il vigore
, il coraggio, la sensibilità, il vigore vitale). g.
sulla poltrona, fuggita la pupilla, fuggito il polso. cicognani, 3-85: la
aumentando e lo smarrimento delle pupille e il non reggersi in piedi e i gesti
larve! or sol m'avanza / il pensier che i fuggiti estri ripete / melan-
dai compagni per poi a sua volta assumere il ruolo di inseguitore. tasso,
i-76: però che colui aveva coperto il mare di navilio e la terra di gente
parole alcun saggio ed onesto gentiluomo, il quale fuggitor di brighe o derisore de'trasporti
. fuga precipitosa. -prendere, levare il fugone: scappare disperatamente. viani,
: la ragazza a quella levata, levò il fugone e andò a cadere nelle braccia
ariosto, 45-71: qual su le mosse il barbaro si vede, / che 'l
/ né qua né là poter fermare il piede, / gonfiar le nare, e
erasmo da valvasone, 1-7-187: sopra il sinistro arcion fora l'usbergo, / e
pterela afflige: / che quinci e quindi il passa e sopra il tergo / del
quinci e quindi il passa e sopra il tergo / del fugoso animai anco l'afifige
sente predire un dxv, che anciderà il gigante e la fuia, che
cioè oscura. « fur » è detto il ladro che imbola di notte, da
si sprofonda la fossa fuia, per tutto il suo giro guarnita d'un riparo composto
nella fossa fuia. montale, 9: il fremere / dei tamburelli sulla fossa fuia
fosse stato in toledo; e l'almirante il chiamava di tempo in tempo, e
testa. imbriani, 1-74: fammi il piacere di gradire questi due fulardi rossi
, o la stadera romana. siavi il vetta ab... il cui fulcro
. siavi il vetta ab... il cui fulcro sia c, a cui
), chiamasi 4 potenza *: il corpo da muovere dicesi 4 resistenza ':
dicesi 4 resistenza ': e dassi il nome di 4 fulcro 'o 4 punto
ii-173: degli archi e delle mura il fulcro appena / interiore appar, messo di
d'una bilancia delicatissima, dipende spesso il male e il bene di tutta una
delicatissima, dipende spesso il male e il bene di tutta una vita. pea
eppure vibra come la passione. « il fulcro, la potenza, la resistenza.
parla, mio dio? non è forse il remo, questa macchina semplice, questa
e fulcro. longo, xviii-3-241: il popolo una volta vittima e al tempo
, quella mole di sasso pareva nei secoli il fulcro dell'estasi umana. pea,
gramsci, 9-321: nella rivoluzione comunista il fulcro del movimento sarà milano.
3. bot. organo con il quale alcuni tipi di piante (tallose
refletter facieno i santi rai, / già il vidi ornato e di splendor fulgente,
vista. leone ebreo, 319: il fiammeggiante fuoco e il fulgente oro e
ebreo, 319: il fiammeggiante fuoco e il fulgente oro e le lucide e preziose
e d'una natura le parti e il tutto senza diversità proporzionata. ariosto,
in sulla balza / del secol nostro il più fulgente giorno / che la città saluta
un ballo. cagna, 1-175: il grandioso panorama della valle sfumava lontano in
si vedeva la sua fronte liscia, il suo profilo dritto,... e
,... e nella profondità il collo con una fossetta fulgente come di conchiglia
stelle la fulgènza. biringuccio, 1-150: il suo colore [del rubino] è
. manzini, 15-177: giustificando troppo il suo racconto gli aveva tolto l'immacolata
fulsi, fulgésti, fulse \ mancano il part. pass, e i tempi
trae, maraviglia d'ogni giorno, il sole; / e in mezzo a la
molle / mille volte piangendo / ho rimirato il sol che dietro a 'l colle /
2. figur. mostrarsi in tutto il proprio splendore, in tutta la propria
la grand'alma fu conta, e fulse il nome / dianzi mal noto. carducci
noto. carducci, 1015: arda il duello grave ne'secoli / tra l'
e spargendosi in enormi fulgescenze per tutto il sereno. = deriv. da
abbacinati, spariscono al maggior lume, il quale esso, per mezzo della virtù,
c. e. gadda, 5-171: il malumore della casa era...
chimiche derivate dall'acido dimetilsuccinico e presentano il fenomeno della fototropia. = voce
l'occhio mio, e mi parea / il suo vestire in color di viole.
al destro lato / vien seco assarte il forte, / fulgido, luminoso.
di colore. manzoni, 38: il sol... schiude / dal pigro
... schiude / dal pigro germe il fior; / che lento poi sull'
a suo gusto: ed infra gli altri il nini, / di moscadel più fulgido
più fulgido dell'oro, / vino quivi il miglior degli altri vini, /.
, lo sguardo); luminoso (il sorriso). chiabrera, 156:
, i-453: ne la bocca era il sorriso / fulgidissimo e crudele / che
sorriso / fulgidissimo e crudele / che il divino leonardo / perseguì nelle sue tele.
s'indora, / onde d'europa il ciel splende sereno, / colmo di gioia
ciel splende sereno, / colmo di gioia il seno / prendo a tesser co'carmi
, a pronunciare un nome... il nome del canonico palandri. l.
un poeta. pascoli, 661: il fulgido odisseo dava la vela / al vento
occhi chiarissimi, e la loro chiarità superava il fulgore delle stelle. ariosto, 4-24
stelle. ariosto, 4-24: non che il fulgor del lucido metallo, / come
fece acciò che dal cavallo / contra sé il vano incantator scendesse. tasso, 20-28
, 20-28: grande e mirabil cosa era il vedere / quando quel campo e questo
grande quanto l'istesso sole, sarebbe il suo fulgore assolutamente intollerabile, e ci
di pers, 233: qui così terso il pavimento splenda, / che il piede
terso il pavimento splenda, / che il piede di calcarlo abbia rispetto: /
e fuor dell'ampio scudo / esce il fulgor della notturna fiamma, / che per
govoni, 2-11: forse è soltanto / il fulgore lunare della neve / farfalleggiante intorno
/ farfalleggiante intorno alla berlina / durante il lungo viaggio nella notte. pecchi, 9-206
fulgore di luce nel momento in cui il sole, salendo dalla via nebbiosa, aveva
sole, o de'tuoi soli il lume? -scintillio, viva luminosità (
desser cagione di meditare qual dovesse essere il fulgore degli occhi suoi, quale il candore
essere il fulgore degli occhi suoi, quale il candore del mirabile viso. rolli,
dolce foco, / di tue luci il bel fulgor; / ma l'ardore dura
: segreto in me de'vostri occhi il fulgore / io custodii, beata beatrice
11: in tanto gaudio gli si accese il core / vedendo la divina providenzia /
i-277: inclito legno / che reggi il pegno / d'un'immortai salute. /
come ad uno spettacolo, nel quale il fulgore della poesia non toglieva di sentire
una nobil- donna l'amicizia ha sempre il fulgore e la consistenza d'una nuvola
consistenza d'una nuvola rosa, che il sole illumina e il vento disfà.
nuvola rosa, che il sole illumina e il vento disfà. -bellezza sfolgorante, fascino
la tiberina relut- tanza di lei: il suo fulgore, al centro d'una raggiera
pretare la volontà degli dei e nel prevedere il futuro mediante l'osservazione del comportamento
arcate la volante nebbia / invade; guizza il nastro fulgorai. = voce
fulgurèus 'che concerne la folgore, il fulmine, folgorante '(marziano capella)
. achillini, 155: la notte ingrossa il mar, la fuli- cetta / sopra
guastato. canti carnascialeschi, 1-101: il camin, ch'è poco usato /
ostriche, e mettavisi sopra, che risanerà il taglio. a. neri,
fuliggine ', materia nera che lascia il fumo su pei cammini, che serve
del giorno. cassola, 6-51: il fuoco aveva preso bene; la fiamma
ingrommata di fuliggine, e si sentiva il crepitio allegro delle frasche che ardevano nel
colpo, tutto si sfarina in fuliggine. il cristallo e il metallo diventano nerofumo.
sfarina in fuliggine. il cristallo e il metallo diventano nerofumo. 2. al
. birago, i-2-507: deve in oltre il buon canatiere una o due volte al
samarcanda tinta in gruogo, facendo da me il mio inchiostro con la filiggine intrisa di
altro, che ad offuscare il conoscimento. bresciani, i- i-395:
, 6-165: vidi una colomba stare sopra il suo capo, fuligginosa come se di
su la sinistra sponda, / giace il cammin fuliginoso e negro, / ove per
la fuliginosa atra fucina, / dove il zoppo vulcan suo genitore / de'numi eterni
i-786: ei non pertanto / fuliginoso il volto, d'atro sangue / asperso,
v-2-799: si arrossa e si torce il ferro; resiste e sfavilla. miro
un giovinetto chiomoso e fuligginoso. tinto il sudore gli cola come sangue. albertazzi,
.: che ha la consistenza e il colore simili a quelli della fuliggine (un
scote; e de le ceneri / fìligginose il ripulisce e terge, / tali a
mattioli [dioscoride], 231: il formicario così chiamato, per esser di
, che si veda tra noi tutta oscura il seno, e il volto, schiacciata
tra noi tutta oscura il seno, e il volto, schiacciata il naso, arsiccia
seno, e il volto, schiacciata il naso, arsiccia e fuliginosa le chiome,
color filigginoso. vallisneri, 1-8: il loro colore è filigginoso chiaro. baruffaldi,
in legno; ma, come lo chiama il sig. meerman, 'singolare ac
l'india brulicante come un formicolaio sotto il sole; ecco di contro l'inghilterra
quelle due fiamme vive, di risentire il calore dell'aria fìligginosa che doveva riempire
dei fulignati o pignuoli freschi; e il simile si farà a tutte.
-domandai io accennando al più elegante di tutto il consesso. -cos'è? zàini?
se fulminato o fulminante, / vibra il fiero gigante / contra 'l nemico ciel
e dell'arca dei misteri, / sgorga il vigore d'oro del mattino.
bracciolini, 1-1-14: dov'è, dice il tremendo, il fulminante / dov'è
: dov'è, dice il tremendo, il fulminante / dov'è colui che fa
.. di poter fulminare sassi contra il fulminante. vico, 318: i primi
., i-28: eran l'olimpo e il fulminante e il fato, / e
: eran l'olimpo e il fulminante e il fato, / e del tridente enosigéo
.. sopra 'l fuoco nel sentire il caldo si liquefa, ed il liquefacendosi
nel sentire il caldo si liquefa, ed il liquefacendosi produce nella superficie di se medesima
pelle assai dura, e poscia augumentandosi il caldo, piglia fuoco, quella liquefatta
loro risospinti. bartolini, 5-167: il giorno della tonante fulminante artiglieria, quella che
, quella che fa schizzare, stillare il sangue dagli orecchi dei poveri artiglieri,
un'arma, la mano che vibra il colpo, ecc.); mortale (
/ in ogni parte fa tal fera [il cinghiale] in brieve. tassoni,
, / ferma [la lepre] il corso in una istante, / cade al
, i-186: per dare... il permesso alla moglie di non intervenire all'
guardo fulminante, / dentro alle scene il fiero conte stia. d'azeglio,
verri, i-262: fecero in modo che il principe di kaunitz mi scrivesse una lettera
.). giovio, ii-165: il signor compare riferirà a quella il periculo
ii-165: il signor compare riferirà a quella il periculo nel quale stanno le anime di
1-118: non gli riusciva di riaccendere [il sigaro], per quanti fulminanti adoperasse
fulminanti adoperasse, perché invece di aspirare il fumo, mordacchiava, amaramente, il mozzicone
aspirare il fumo, mordacchiava, amaramente, il mozzicone. pea, 1-141: sotto
mozzicone. pea, 1-141: sotto il bordo [del tavolino], la pietra
: era intento a cavare dalla giberna il fulminante, o la capsula come si dice
dei militari. paolieri, 26: il fucile fece cecca; si sa, era
, era di quelli a bacchetta, il fulminante non si schiacciò bene sul luminello
per lo più nelle locuz. che il cielo mi fulmini, che dio mi fulmini
: affermano li predetti investigatori non trovarsi il lauro essere stato mai fulminato. pulci
mai fulminato. pulci, 14-63: giove il fulminava della ròcca. caro, 4-32
? delfino, 1-345: fulmina [il tonante] monti, torri, onde
. goldoni, iii-121: mi fulmini il cielo s'egli ha posto piede mai
son noti in ciel, saria pietade / il fulminar color che ingiusti e rei /
del solaio, trassero pietre e fulminarono il capo e quelli ch'erano con lui
cibi o lepre ch'aggia / preso il mio veltro infra solinghi orrori, / o
sia. d. bartoli, 9-28-2-97: il pescatore, veduto il pesce, gli
bartoli, 9-28-2-97: il pescatore, veduto il pesce, gli lancia incontro la fiocina
milizia, ii-119: questo gran monumento [il par- tenone] ridotto da'turchi a
di noi fatte, in tal guisa / il monte fulminammo e il bosco tutto,
tal guisa / il monte fulminammo e il bosco tutto, / ch'io non so
... e la fece assalire il 23 maggio da 18 mila uomini con quaranta
, una masnada di banditi ha fulminato il fattorino gaby e lo ha rapinato di un
schifi, sbarcò le truppe, alzò il terreno e fulminò col cannone. parini,
] essere di tanta potenzia, che né il fuoco della invidia, né la folgore
fulminare, se non come quello albero [il lauro] fulminava la celeste folgore.
ogni mio ben sepolto, / fulminato il desir, la speme morta. muscettola
le note in su'canori vanni / il semideo garzon porta ne l'etra.
e secchi. govoni, 864: il postiglione con la lunga frusta / che
, dame mie care, ad assistere il vostro fedel servo aristarco a nettare il
assistere il vostro fedel servo aristarco a nettare il paese di questi poetastri, fulminandoli con
dinanzi alla scrivania dei giurati, fulminando il suo contradittore cogli occhi accesi. moravia
curvi sul manubrio, non parlavano per risparmiare il fiato e si limitavano a fulminarci con
inquadratura dell'uscio, sostava ancora [il censore]. nero, terribile, fulminava
, scuotere vivamente (una persona, il suo animo, le sue facoltà,
. de roberto, 328: il contino uzeda, il grazioso e frollo discendente
328: il contino uzeda, il grazioso e frollo discendente dei viceré fulminava
grazioso e frollo discendente dei viceré fulminava il barone contadino con quella parola, con
insulto. govoni, 3-60: più giù il crocevia / del mio grigio paese /
, 5-35: l'acre discorso fulmina il mio cuore. brancoli, 4-225: ma
.., nel momento in cui il mirabeau lo fulminava nel suo indirizzo,
e desiderato, acclamato, invocato come il salvatore della nazione. perticari, i-30
, 1-ii-442: michele di cervantes fu il primo grande scrittore che fulminasse col riso le
sua patria. verga, ii-70: fulminò il reo colla sua implacabile requisitoria. tornasi
gozzi, i-137: si seguitava a fulminare il fratello con degli ordini e con «
: signorine, non toccate con le dita il metallo del tasto... non
potreste essere fulminate. montano, 85: il militare in trincea era per solito
egli ha gran forza ed incantato ha il brando, / onde a'suoi colpi nulla
rinchiuse, per forza rompendo e aprendo il gran monte e fulminando per l'aria
né quando le 'nfocate caverne di mongibello rendan il mal tenuto elemento, rivomitandolo, spignendolo
altra fretta e paura si vide sgombrare il luogo sacrato. caro, 12-505:
che incontro gli venia, / nel volto il fulminò. della porta, xxi-11-446:
zinano, 1-29: talor fulmina [il destriero] calci, e 'l corso
dritto alla strozza. caro, 4-890: il ferro strinse, e, fulminando,
marte lo stimi; amor, se scopre il volto. chiabrera, 93:
franco, / fra'diletti e fra il piacere / già languisce e già vien
. p. fortini, i-181: il vecchio dottore come una furia infernale e
tenzie contro a messere bernabò) e il detto messere bernabò. guidiccioni, 4-58
. sarpi, vi-3-67: la censura sopra il giudicar delinquenti non fu fulminata fino al
muratori, 5-iii-40: quando esso [il diletto amoroso] abbia forza di nuocere
politica s'è fulminato contro d'esso il bando. cesarotti, i-314: indarno.
, sembra rinnovarsi la sentenza terribile che il cielo fulminò sui nostri padri. bocchelli
padri. bocchelli, 13-437: [il papa] fulminò la scomunica contro crociati
nello assaltare i nimici, né armava il core con terribilità mendicata, ma con l'
di sentenze e di concetti. buonarroti il giovane, 9-45: medico fu mio
xi-1-106: i tempi, le fortune e il carattere di sordello cospirarono col suo genio
, e solitario cade / di desdemona il pianto. -rivolgere minacciosamente contro qualcuno
ad un re, ed un eroe, il sentirsi in simil maniera ingiuriare, e
nota con cui mi si annunzia che il giorno innanzi è stato firmato il decreto
che il giorno innanzi è stato firmato il decreto che mi manda a napoli in un'
grande amico. tasso, 18-37: sopra il turbato ciel, sotto la terra /
: anzi pare, che senz'aspettar comete il tempo dovrebbe esser opportuno di mezza state
di pers, 177: suol fulminare il cielo / quando è più fosco. parini
. parini, 257: fulmina irato il cielo, / vicin sento il fragore.
irato il cielo, / vicin sento il fragore. giordani, x-5: né quando
. giordani, x-5: né quando il cielo fulmina cerchi il pastore di ripararsi sotto
: né quando il cielo fulmina cerchi il pastore di ripararsi sotto albero eccelso.
fulmini, / e infurii e frema il vento, / teco sarò sempr'ilare,
atteggi per modo che ciascuno faccia bene il suo gesto. chi fulmina, di fulminare
, 455: qualora avvien che fulmini / il rigor di giove irato, / il
il rigor di giove irato, / il ciel turbato / mi spaventa co'suoi fulmini
-lanciare sguardi penetranti e minacciosi; manifestare il proprio sdegno, la propria ira,
25-49 (ii-267): appena si ritenne il conte orlando: / poco mancò ch'
stralunava. tasso, 20-12: tutto il volto scopria per la visiera; /
bibbia volgar., vi-20: tutto il dì fulmina per guadagnare e gli occhi
e fulminando passa / dove più dentro il bel tetto s'alloggia. piccolomini, xxi-1-364
dalle atroci novelle da ogni banda che il nimico veniva fulminando, spedisce alla guerra
non rispose l'eroe, ma trasse il brando, / e alla vendetta del materno
marengo discese fulminando. botta 5-401: il dì quattordici giugno, alle cinque della mattina
dettava, poi tolta la penna segnò il suo nome fulminando a zigzag come si
. gioberti, ii-34: brutta cosa è il fulminare contro i poveri popoli in nome
de'fulminati giganti, che vollero assalire il cielo, son di questo cagione.
lampo / sembra la spada, e fulminato il campo. comanini, l-m-271: mi
: della infida spree sul fulminato / soglio il tuon passa delle calde rote. tarchetti
a noi, nerastro e lapideo come il basalto. sbarbaro, 1-190: dallo
e fulminata città. bocchelli, 3-89: il sole non aveva mai risplenduto più bellamente
, mentre gli passò un moscone davanti il naso. de roberto, 477: il
il naso. de roberto, 477: il dottore, tanto per contentare la «
gadda, 2-91: gli stramazza fulminato il cavallo e lui addosso, col tricorno
allor che folminato e morto giacque / il mio sperar. molza, 1-220: il
il mio sperar. molza, 1-220: il pensier mio fulminato giace / che dianzi
palazzotto. collodi, 7: il povero maestro ciliegia cadde giù come fulminato.
cogli occhi sbarrati, quasi ad afferrare il senso di quelle parole che non poteva
in su l'usciolo dischiuso, si facevano il segno della croce fulminate dalle bestemmie e
], ma dalle leggi fulminata come il furto. carducci, ii-2-107: né la
. carducci, ii-2-107: né la spaventi il nome del predetto machiavelli fulminato dalla chiesa
-sostant. pallavicino, 7-203: però il potissimo scudo contra di esso [l'
dritto, / l'aura secando, il fulminato dardo. baldi, i-76: mentre
fulminato dardo. baldi, i-76: mentre il pino / correa destando il lampo,
: mentre il pino / correa destando il lampo, indi il rimbombo / uccise in
/ correa destando il lampo, indi il rimbombo / uccise in mar col fulminato
quando con vasti / fulminati macigni etna il combatte, / ché sovr'elli si
ministri delli principi, che risiedevano presso il pontefice. reina, i-14: né tampoco
i castighi della divina giustizia sono, come il più delle volte quaggiù nel mondo,
che dopo la fulminata scomunica, ed il procedere suo a roma, che tuttavia
tuttavia continuava a savona, l'imperatore il tratterebbe come meritava. rovani, i-116
inglese passata in francia, e come il padre suo, pel celebre editto fulminato da
padri bestiali. 8. che ha il filamento bruciato (una lampadina).
per l'aria e veniva a farci il botto proprio tra i piedi. morante,
1-129: si dice che delio catarrino fu il primo, che edificasse il tempio a
catarrino fu il primo, che edificasse il tempio a giove fulminatore sopra dell'acque
lo strepito del tuono foriero altri temeva il fulmine a ciel sereno. salvini, 39-i-47
implacabile contrasta. delfino, 1-170: il fulminante giove / te [ciro],
contro di essi, non mandò ad essi il profeta fulminatore, lo mandò ad eli
orrenda lascivia... rinfacciò, il comun fonte seccasti della salute. =
non si esequi- scono in francia senza il 'pareatis 'del re o de'suoi
siri, i-102: giunto in portogallo il vescovo di nicastro per collettore del papa,
delle scomuniche ciò non basta, potendo il trasgressore pentirsi ed offerendo soddisfazione soddisfare alla
. bossi, 94: è facile il comprendere come gli antichi, non avendo
dio, a quell'ora si levò il più orribil tempo che fosse già dieci
: di poi uscendo fuor delle nubi il fulmine o la saetta, con grandissimo
nubi ond'egli è chiuso / impetuoso il fulmine, e se 'n fugge. dottori
moto ed impetuoso, ed in squarciandosi il globo dalle stesse materie composto urtano l'
gran veemenza, e così pro- ducesi il tuono. casti, ii-6-73: si fan
venti con orribile fragore: / scoppia il fulmine e cade la gragnuola, /
, stavano a dormire; ed ecco il fragore spaventoso d'un fulmine prese in
, scendendo in diagonale e andando a colpire il mare nell'angolo opposto. pavese,
giovio, 1-37: e così fu dipinto il fulmine di giove in quel modo che
garzoni, 1-858: omero attribuisce a giove il fulmine. d. bartoli, 21-266
dito del quale intagliava nelle tavole della pietra il decalogo della legge, teneva un fascio
più in terra. soldati, i-188: il barista era un ragazzo, che non
al reno, / di quel securo il fulmine / tenea dietro al baleno.
-guizzo repentino. bocchelli, 1-i-177: il guizzo, lo scatto, il volo con
1-i-177: il guizzo, lo scatto, il volo con che gli usciva infallibile e
scarti dei gabbiani, che risalivano dal mare il gran fiume, al fulmine del ramarro
di borgogna] ancor che fosse stimato il fulmine della guerra, l'orlando e il
il fulmine della guerra, l'orlando e il marte de'suoi tempi, dagli svizzeri
di marte. pallavicino, 1-6: il gran tamberlano, di rustico bifolco di
del sacro impero, / sei tu il fulmin di guerra eugenio invitto? monti,
memorabile strage che fece nell'esercito romano il fulmine di siracusa, archimede. lanzi
: i due fulmini della pittura, il tintoretto e il giordano, ove più la
fulmini della pittura, il tintoretto e il giordano, ove più la usarono [
son sordi, / implacabili, ignoti: il fulmin piomba, / la man che
fulmin piomba, / la man che il vibra è nelle nubi ascosa. giusti,
altro, un punto di congiunzione fra il mio e il suo avviso; al
un punto di congiunzione fra il mio e il suo avviso; al malèvolo non ne
sentivo morire, mi affrettai a confessargli il mio delitto, aspettando che il fulmine
confessargli il mio delitto, aspettando che il fulmine mi colpisse, nel suo inimmaginabile,
a questi fulmini, di cui essi aveano il più gran terrore. monti, i-447
minacciato da'fulmini della scomunica fino sovra il suo letto matrimoniale, federigo continuava a
fulmine mi ha colpito? ora comprendo il turbamento cagionato nel di lei animo dal
p. verri, 1-iii-58: morì il duca francesco... la duchessa bianca
madre. cicognani, 13-96: scoppia il fulmine. io resto per davvero fulminato
soffia a raffiche brevi e violente (il vento). d'azeglio, 1-442
inchiostro. cicognani, i-155: era il messeri, un bel pasciuto e sodo giovinotto
colpì come un fulmine, e mutò il mio essere. -fulmine a
ciel sereno. pea, 11-147: il vecchio, appena guarito, ha intenzione di
volizioni. jovine, 471: siro vedeva il moto delle mani che entravano per un
mattino, alla tenebra che fuggiva, e il silenzio che seguì parve solare.
come succedeva a coloro che osavano alzare il velo dell'immagine sacra. =
schiere di fuoco e vidi colui fulmineggiante il quale poi sparse il sangue dell'umana
e vidi colui fulmineggiante il quale poi sparse il sangue dell'umana gienerazione. =
saette, / sempre più acute. buonarroti il giovane, i-270: miro in mano
in mano a dio fulmineo telo, / il quale a lui pur piaccia vibrar tardo
arma, un colpo, e anche il braccio, la mano). ariosto
rotava a cerco. tasso, 1-22-40: il destrier rotando a destra, / la
. mamiani, 1-73: allor che il sire / nostro vantarsi incominciò di rara /
orrendissimo rimbombe, / scoppiaro alto tra il foco, il fumo e il vento
, / scoppiaro alto tra il foco, il fumo e il vento / gli ampi
tra il foco, il fumo e il vento / gli ampi macigni e le ferrate
dei cacciatori occulte. -che ha il potere di uccidere istantaneamente (un veleno
, v-3-618: celava [l'astuccio] il veleno fulmineo molto utile nella caduta,
utile nella caduta,... contro il rischio di cader vivo nelle mani del
audacia. d'annunzio, iii-2-1139: il fulmineo massinissa incalza da presso la rotta
l'aquila forte che fino all'india distese il volo delle fulminee sue penne. beltramelli
fulminee sue penne. beltramelli, iii-754: il trotto dei cavalli fulminei, stretti in
vene. bontempelli, 20-109: mentre il tranvai continuava fulmineo, di là ebbe
certi bar modernissimi e razionali, dove il servizio è fulmineo e tuttavia umano.
. cecchi, 5-460: deve avere [il clinico] come il domatore un senso
: deve avere [il clinico] come il domatore un senso magico del ritmo e
5-311: finito, come razza, anche il cavallo maremmano, dallo scatto fulmineo,
. d'annunzio, i-684: venne il desìo, quel violento / fulmineo desìo
iii-2-168: giunse fulmineo l'annuncio che il borbone vinto in sicilia era vinto. pascoli
: dopo la grave contemplazione fatidica, il rapido fulmineo grido d'orrore, di
rivelazioni fulminee che fa ai cuori teneri il desiderio della felicità. pirandello, 7-153
alle stesse fonti della vita, su per il loro passato. montano, 185:
caro amico, non sa darsi pace che il loro ultimo ragionamento sia stato sul prezzo
/ di quel folto di verzura / come il falchetto che strapiomba / fulmineo nella caldura
nella caldura. landolfi, 3-177: il dramma si svolse fulmineo. 5
settina cilindrica di sottil lamina di rame, il cui sfondo è spalmato di una chimica
: di mezzo alla bufera, / tra il fulminio che scoppia orrido e fitto,
del fulmine. chiabrera, 1-iii-76: il gran tonante... / l'operator
, nembo fulminoso di tempesta nera, il castello celato splendeva in un riverbero di
fulminosa spada. pananti, ii-14: il buon guerrier quand'è la pugna accesa
, e per foreste, / sempre il mio nome glorióso andranne. / forte
mio nome glorióso andranne. / forte il fianco, occhi accesi, acute zanne,
). bocchelli, 12-108: ecco il fatto adempiuto, ogni pensiero distrutto in
. boccaccio, ii-3-1: fulvida luce, il raggio della quale / infino a questo
s'alegra: / et questo è il cibo che 'l mio cor notrica. 5
. d'annunzio, iv- 2-1003: il fiume di dante era trasfigurato, fulvido di
carducci, 1027: da le pendenti rupi il fieno / falcian cantando le fiere vergini
. fulvo, agg. che ha il colore biondo, tendente al rossiccio,
la barba dell'uomo; e anche il pelame di alcuni animali). giraldi
. pea, 1-55: io nascosi il viso rigato di pianto tra il pelo fulvo
io nascosi il viso rigato di pianto tra il pelo fulvo della cagna pómera. bocchelli
scintille, erano soleggianti, flavi come il miele vergine, solforosi, fulvi d'una
-sostant. garzoni, 1-667: il colore rosso o russo comprende...
rosso o russo comprende... il fulvo misto di rosso e verde. cassola
(una persona); che ha il pelame, la criniera o le penne
/ feroce e formidabile cresciuto, / il fulvo federico, usò tra il vampo /
, / il fulvo federico, usò tra il vampo / e l'eccidio passar delle
leonessa a i parti / uno era il nido. dossi, 239: appariva,
e fulva cecilia. pascoli, 804: il regio armento sparso tra i cespugli /
fulva tortora tra gli olmi / manda il suo dolce gemito d'amore, /
lontano all'orizzonte / verso la terra il lampo di calore. palazzeschi, i-124:
204: teneva con la destra, per il morso crognale, il muletto fulvo,
destra, per il morso crognale, il muletto fulvo, che scalciava irrequieto.
però a l'umana vita / utile è il ferro molto più che quello /.
è nel mezzo infra la pupilla ed il bianco,... se ella è
[diosco- ride], 44: il calamo odorato nasce in india. il migliore
: il calamo odorato nasce in india. il migliore è il fulvo e spesso di
nasce in india. il migliore è il fulvo e spesso di nodi. spolverini,
sirena / rutila a prora e guata il ciel remoto. dossi, 835: il
il ciel remoto. dossi, 835: il formicaio d'adamo nereggia sulla fulva arena
in un luogo. savinio, 456: il bel colore fulvo del cuoio è sparito
grigio uniforme. comisso, 1-169: il frumento fulvo e pulitissimo immobilizzava contro il
il frumento fulvo e pulitissimo immobilizzava contro il cielo il fitto delle spighe diritte. landolfi
fulvo e pulitissimo immobilizzava contro il cielo il fitto delle spighe diritte. landolfi,
fino a una certa profondità, lasciando il fondo immerso in una tenebra appena fulva
degli astri), 'che ha il colore del fuoco, fulvo'. cfr.
pianura che quei piccoli roghi disseminati fra il bianco della neve o il fumacchiar della nebbia
disseminati fra il bianco della neve o il fumacchiar della nebbia. 2.
fumo denso. trinci, 1-301: il fumacchio più opportuno a questo effetto,
manda fumo. carducci, iii-23-4: il razzo... fila via per l'
-giuriàmolo qui - disse, scoprèndosi il capò. 2. fumo che si
colonna infame [1823], 675: il capitano e il notaio attestarono che sotto
], 675: il capitano e il notaio attestarono che sotto il fumacchio,
capitano e il notaio attestarono che sotto il fumacchio, e l'abbronzamento, avevano
porta pia. bocchèlli, 6-198: il fumo stagnava nelle valli, bianco e nero
dei colpi a tempo lo screziavano. il fuoco s'intensificava. c. e.
di vapore. montale, 3-35: il fumacchio di un treno merci usciva da
peschi dell'orto dov'ero entrata spingendo il cancelletto basso, e parevano fumacchi di
bocchelli, 1-i-76: da qualche tempo il sole e la brezza dell'alba stentavano a
, x-19-319: da circa un mese il telegrafo segnala ogni giorno piccole vampe e
lasciando inerti e torbidi fumacchi, e il popolo tornò alle arse officine e ai faticosi
piccola fenditura, dalla quale s'esala il respiro d'una realtà primordiale, il
il respiro d'una realtà primordiale, il fumacchio d'un vapore pitico.
= deriv. da fumo, secondo il tipo pennacchio. fumacchióso, agg.
. da fùmus 'fumo 'per il colore fuligginoso della crosta; cfr.
atmosfera i gas combusti e ad assicurare il tiraggio. -nell'uso comune: comignolo
234: e1 fummo entra nel fumaiolo il quale è largo dall'entrata e va in
fornace, sti- mossi buono a fare il piloto. berchet, 94: dai fumaiuoli
e lunga dieta non lascia troppo fumare il fumaiuolo della testa. d. bartoli,
pochi / passi più in là c'è il pastificio, il rosso / suo fumaiolo
più in là c'è il pastificio, il rosso / suo fumaiolo. e.
dal fumaiolo d'un battello in pressione il fumo oleoso cacciandomelo nei polmoni. pea
nei polmoni. pea, 3-109: il bastimento... aveva i fumaioli
i buchi per dove ha da uscire il fumo; deono essere larghi e lontani
offendibili che sia nell'animale, cioè il core e lo celebro. b. segni
proprio della maggior parte de gli spagnuoli il vivere con sobrietà, e in conseguenza
vivere con sobrietà, e in conseguenza il lor cervello non esser così facile ad
dico, che lo puoi scorgere, se il fummo del pantan, se
quando superava con lembi vorticosi e densi il capo degli osservatori. c.
. gadda 139: quando la fumana e il fragore delle furibonde battaglie toglievano alle anime
fragore delle furibonde battaglie toglievano alle anime il piacere d'esser venute a sto mondo
roseo [tommaseo]: certo capitano, il quale per cenno che i nemici marciavano
per cenno che i nemici marciavano per il paese faceva far segnale di fuoghi di
, è parola da scartarsi come dice il filologo modenese. d'annunzio, iv-2-58:
in lontananza i latrati si perdevano; il sole basso feriva sprazzi obliqui su la
dello spirito. cagna, 1-162: il dolore le dava tali morsi da mandarle
. bibbia volgar., i-80: quando il sole era tramontato, fatta è una
santo tempio. tasso, 18-83: passa il buglion vittorioso
la canna rotta, e non ispegnerà il lucignol fumante. maggi, 17-143:
di brusìo, di sordi / tonfi; il camin fumante a tratti splende. d'
, iii-2-135: la faledra ha posto il piede su la clàmide stesa dinanzi all'ara
più tardi, in quella malinconia, il sarto di faccia mise fuori ad asciugare,
scuro fumante, su cui aveva passato il ferro caldo. pirandello, 7-324:
immaginavo le campagne fumanti e inondate, il pantano ribollente. -appena sfornato (il
il pantano ribollente. -appena sfornato (il pane); appena tolto dal fuoco
: luminosi pensieri solleva nella mia mente il gesto dell'uomo che trae dal forno
gesto dell'uomo che trae dal forno il pane gonfio fumante e biondo rallegrando dell'
pananti, i-442: su quella rupe che il fumante flutto / bieca guata del vecchio
bieca guata del vecchio conuai, / stavasi il bardo ammantato di lutto. moravia,
vapora (la nebbia, una nube, il vapore stesso). tansillo,
carducci, iii-7-456: ogni giorno, il sole, quando si leva su le
l'apennin fumante: / velaro i nembi il grande amplesso, e nacque / l'
gente. valeri, 3-193: rovesciavi il bel viso in fanciullesco modo, / per
condensa a contatto con l'aria (il mantello di un animale). -in
pascoli, 60: a'fumanti buoi libera il collo. cico- gnani, 1-20:
l'aria con le froge fumanti, fece il toro senza fermarsi due giri interi intorno
madido di sudore (una persona, il suo volto, ecc.).
/ ed ignudo la testa, / fumante il volto e più che vampa acceso,
esangue, spiritata. sinisgalli, 6-242: il suo movente è erotico: chi lo
di fumo. gnoli, vi-1198: il vento / dell'arte non gonfia due
la tua vela, o rinascimento: / il vento ch'or le chiome carezza /
arma, la mano che ha vibrato il colpo). delfino, 1-455:
di orgoglio, rivolgeranno nelle proprie viscere il pugnale ancor fumante del sangue del genere
. bartolini, 17-178: passerai per il vicolo, fetente di sangue rappreso,
-ancora caldo, appena sparso (il sangue); aperta di recente (
membra). frisi, xviii-3-327: il genere umano irritato e offeso, le
irritato e offeso, le strida e il sangue sparso di tanti miserabili innocenti,
fumanti. de roberto, 429: il sangue di monti e tognetti è ancora
tognetti è ancora fumante! ci vuole il cannone per abbattere l'antro del fanatismo
; fragrante, profumato. buonarroti il giovane, 9-817: né perch'io vegga
un talento simil. -spumeggiante (il vino). salvetti, 93:
entusiasmo; eccitabile (una persona, il suo temperamento); turbato, travagliato
carlo emanuel... minacciava d'avventare il folgore delle sue armi contra il monferrato
avventare il folgore delle sue armi contra il monferrato. g. gozzi, 3 *
alla cintura, ch'io / ti mostri il cuore nudo, / il mio cuore
ti mostri il cuore nudo, / il mio cuore fumante, arso di te.
avanti. -che sta ancora smaltendo il cibo (lo stomaco).
. 6. arald. che ha il fumo rappresentato da uno smalto diverso da
uno smalto diverso da quello della fiamma (il fuoco, la torcia, i vasi
'n cielo avea lasciato dio o dea / il qual per sé non facesse pregare.
. giusto de'conti, i-119: rimena il
e stanco / le schiere sue, donde il mattin partille, / vedendo di lontan
di lontan fumar le ville, / e il giorno a poco a poco venir manco
, iii-291: in vinegia, vedendo il dì fummare e la notte ardere tutto
dì fummare e la notte ardere tutto il paese, per gli incendi delle ville e
. testi, ii-34: quale stordito il pastorei si desta, / che d'elee
quell'impiccio: / e già fuma il palazzo, e sa d'arsiccio.
vedi l'are che fumano, / vedi il popol pio che a voi le infiora
carducci, 1054: sopra / fuma il comignol del villan, che giallo /
1-66: le case fumavano ancora; il popolo esultava tra quelle mine; preti
la macchina a vapore vi fuma tutto il giorno nel cielo azzurro e limpido,
fumava un bianco casolare, / sfogliava il mandorlo ali di farfalle. d'annunzio,
cottura del pane. comisso, 15-62: il treno si fermò in mezzo ad una
lunga dieta, non lascia troppo fumare il fumaiuolo della testa. -non avere
di muri,... e il rifabbricare del caminetto perché non fumi, fu
, iv-123: onora, o figlio, il nume / che dall'alto ti guarda
uopo, achille, alzare / nell'alma il primo altare. 2.
selva idea, segnando le vie; ed il suo solco dà luce per longa strada
vorrete saggiare, e così facendo fumare il piombo, lo ridurrete a fino. caro
15-34: che per propria natura [il vulcano] il giorno fuma, /
che per propria natura [il vulcano] il giorno fuma, / e poi la
fuma, / e poi la notte il ciel di fiamme alluma. g. c
305: vedi vedi come [il vino] fuma, / come brilla e
acqua la spegne, e ne ferma il bollore. collodi, 20: messe nel
a fumare, taci... spezzò il guscio dell'uovo e fece tatto di
un'aria di pioggia quel giorno e il cielo era tutto inchiostro. ma come
inchiostro. ma come arioso fumava là il poggio di mon- tecchio, e come
bevanda); essere appena sfornato (il pane). anguillara, 13-220:
bevanda ove abbronzato / fumé et arde il legume a te d'aleppo / giunto
di cruschello. pirandello, 5-491: il caffè mi fumava sotto il naso,
5-491: il caffè mi fumava sotto il naso, inebriandomi del suo aroma e cominciai
a sorbirlo. -essere apparecchiato per il desinare (una mensa).
e dice che fummavano come mano bagnata il verno per la frigiditade, che affredda l'
le giravolte del colle fra la neve e il silenzio che incombevano sui campi. deledda
madido di sudore (una persona, il suo viso). tavola ritonda,
è più nessuno. -condensarsi (il fiato). spolverini, xxx-1-148:
la larga narice umida e nera / fuma il tuo spirto [o bove].
muri, e sulle loro bocche fumava il respiro. -essere coperto da una
(iv-103): vide da lungi fumare il cammino / di polvere che mena la
su tapennino. fogazzaro, 4-10: è il giorno dei morti, la nebbia fuma
d'oro che fuma dalla primavera palustre, il sacro stelo splende d'uno straordinario lume
iii-2-1023: guarda a quando a quando il tramonto violaceo fumare sul giardino quadrato ove
i-400: guardo questa terra che porta il colore disseccato dell'invemo. il silenzio fuma
porta il colore disseccato dell'invemo. il silenzio fuma in un vapore violetto dagli
anco giunto a mezzo cammino, che il cannone balenò, fumò. alvaro,
le predette cose ancora entrò nel mondo il duca e facitore di tutti li mali,
mali, e artefice de'peccati, il dissoluto amore, per li cui assediamenti
per tutto fuma; / la strazia il ferro, e 'l foco la consuma.
, al termine dei combattimenti, mentre ancora il terreno fumava, messaggeri veloci venivano spiccati
ancora caldo; sprizzare, zampillare (il sangue). pananti, 1-68:
e soffia. cuoco, 2-ii-255: il suolo è coperto di visceri ancora palpitanti e
che ancor fuma. barilli, 3-67: il groppone irto di pugnali, stava barcolloni
tasso, 9-87: ma come ei vede il ferro ostil, che molle / fuma
. loredano, 11-36: so che il capitano con tutto, che fusse adirato
foscolo, sep., 205: il navigante /... / vedea per
profumo). fogazzaro, 7-138: il sole ardeva sulla petraia fumante umidi odori
amarezza sdegnosa. -annebbiare, confondere (il cervello). burchiello, 2-14:
cervello). burchiello, 2-14: il primo ber sì m'aguzza la testa,
(ed espirare mediante la bocca o il naso) il fumo prodotto dalla combustione
mediante la bocca o il naso) il fumo prodotto dalla combustione del tabacco o
, iii-4-34: i giovani di tutto il regno si erano invitati fra loro a
popolo airelemosina. sbarbaro, 4-82: il caporalmaggiore, in forza al plotone per
2-334: dopo [aver preso] il cioccolate, fumava, imbevuto prima il tabacco
] il cioccolate, fumava, imbevuto prima il tabacco con un liquore che fa in
araba: con la « galabìa » e il « tarbùsh ». fumava nel 0
che sprizzavano dai ciocchi. fumava e il tepore del fuoco e quello del poco
di fumare. pavese, 8-297: il fumare è cosa piena di rusticità e
un turco: fumare molto. -fumare il naso a qualcuno: montare in
mattio franzesi, xxvi-2-110: e però il naso, vi so dir, mi
: tu l'odi, e ti fuma il naso; tu l'odi, né puoi
per guaine. -fumare la testa, il cervello a qualcuno: essere impulsivo,
ii-237: oltra di ciò, sempre dopo il mangiare, la testa mi fuma fuor
modo e si riscalda grandemente. buonarroti il giovane, i-278: quel superbo garzon cui
sempre fuma, / a cui sempre vaneggia il buio cervello, i...
... i vuol fare in piazza il cavaliero e 'l bello. goldoni,
, vii-399: oh, le fuma il capo davvero. cicognani, 2-170:
era affloscita, non le s'era intonchito il cervello e le fumava ancora a tempo
, se non perché, messo il succo che se ne spreme ne gli occhi
.. così detta, perché il suo sugo, come il fumo, fa
detta, perché il suo sugo, come il fumo, fa lagrimar gli occhi
col sufi. chim. -ico che indica il massimo grado di ossidazione.
proprio del fumo; che serve per il fumo. -canna fumaria: canale del
fumaria: canale del camino che costituisce il condotto per l'espulsione del fumo.
durante l'incendio, e resero possibile il tiraggio e la sfiammata lungo l'intercapedine
farci un'idea di quel che fosse il cratere: cono bruciato, cinto di fumarole
: come se stesse per soffocare, il vulcano vomitò certi stracci incandescenti di lava
giorno farà una o due fumate, secondo il bisogno. galileo, 1-2-82: né
un colpo di mare le levò di traverso il timone, e la pose [la
fiamme. d'annunzio, iii-2-22: il lanternaio di bedoia / fa le fumate con
la fumata della ciminiera tingeva di carbonella il cielo lattato. comisso, 12-51:
: colonna di fumo che, durante il conclave, annuncia i risultati dell'elezione del
gli orti di nerone ed avrebbe dovuto sorgere il palazzo del re di roma, si
'fumata'. panzini, iv-280: 'fumata'. il * fumo 'scuro delle schede
indice della non avvenuta elezione; invece il fumo bianco indica che l'elezione è
negli orti o nei vigneti per impedire il guasto della brina. 2.
cesate, 3-3-46: così... il cristiano perde, per una fumata di
neh'aria. tecchi, 12-14: il vecchio..., se il tempo
il vecchio..., se il tempo non era cattivo, si metteva a
tersi al lavoro. cassola, 2-123: il cibo, il vino, e poi una
. cassola, 2-123: il cibo, il vino, e poi una fumatina
fumèe (che nel sec. xii sostituiva il monosillabo funi).
, aspirato sotto forma di fumo (il tabacco); consumato aspirandone il fumo
(il tabacco); consumato aspirandone il fumo (una sigaretta, un sigaro
1ii- 40: non crederei che avesse il pregiudizio / di sospettar che un sigaro
. disus. affumicato (la carne, il pesce). manolesso, lii-8-413:
= deriv. da fumare; per il n. 1 cfr. fr. fumoir
1. guadagnoli, 1-ii-42: e il fumator del sigaro ha prurito, /
marito. collodi, 687: [il sigaro toscano] passò dalla categoria dei sigari
marino, 1-87: tu ridi, disse il faretrato cieco, / né sai che
densa fumea di fornace, avanzarsi radendo il lago. landolfi, 7-29: l'oggetto
per segnalazione. tesauro, 1-105: il principe, dato prima col fumo il
: il principe, dato prima col fumo il concertato segno, mandò al leganès la
un cannone; la qual ritrovata, il leganès con un'altra fumea ne fece
: sommersa ti vedremo / nella fumea che il vento / lacera o addensa, violento
/ funerea pompa; tra la polve e il sangue, lei combattenti carri e le
alla materia combustibile, attrasse col fiato il fumo... usciva un fiume
è appena sgorgato da una ferita (il sangue). manzoni, 7:
baldo / cerchi in inferno libertade; il fio / paghi col sangue fumeggiante e
.: esalare vapore leggero. buonarroti il giovane, i-442: cominciò appresso la
3. letter. sprizzare caldo (il sangue). cesarotti, ii-23:
, ii-23: sgorga alto e fumeggia / il sangue. 4. tr. sfumare
perfezione. baldinucci, 2-3-150: inventò egli il bel modo di fumeggiar le figure col
865: -forse -rispondeva la donna, aguzzando il suo sorriso che il velo pareva confondere
donna, aguzzando il suo sorriso che il velo pareva confondere e quasi fumeggiare nei
pascoli, 622: s'apriva / il fumeo doglio e si saggiava il vino.
/ il fumeo doglio e si saggiava il vino. 2. composto di
nimbo fumeo degli incensi, si addensava il grandiloquente fastigio di roma cattolica.
, caliginoso. cagna, 1-84: il lago ravvolto nella fumea densità di vapori
, per la sua banalità o per il suo sentimentalismo o la sua ingenuità,
di disegni o di fotogrammi in cui il dialogo dei personaggi è contenuto nella caratteristica
con i romanzi a fumetti e inoltre sentivo il bisogno di farmi ammirare da santina.
, con cui si correggono l'acqua o il caffè. pirandello, 7-759:
quando i spazzacamini vanno in volta, il tempo si conturba, quasi che il cielo
il tempo si conturba, quasi che il cielo si sdegni di ricevere il fumo
che il cielo si sdegni di ricevere il fumo e la caligine che da'camini leva
fumo e la caligine che da'camini leva il raschia- tore della spelonca fumicosa per sua
fumicosa. pirandello, 6-234: sotto il cielo cinereo, nell'aria densa e
densa e fumicosa..., il cav. cao vedeva in quei giorni ogni
apparso su tra i rami delle immense palme il lumicino fumicoso della cometa che guida a
passo in collina, cosa nuova per il pianigiano, il variar dei giri della
collina, cosa nuova per il pianigiano, il variar dei giri della strada e dell'
, perché di pochissimo peso, era il duca di urgerio, e avendo in
apparenze fumicose di edel- voldo come reputato il maggior di una reggia, infelice,
involta tumida in giallo lume e spargeva il fuoco in tutti i palagi. carducci,
argine i buoi gravi e quieti / guardano il treno tumido che avanza / sussultando e
svampa là sul colle / ultima tra il cupo sempreverde / nell'ora che già sfrigola
di fumo. cagna, 1-27: il battello scodellò alcuni passeggieri e filò via
filò via altero come galletto; sbuffando il pennacchio tumido nell'aria fulgida di sole
i nuvoli fumidi. -che ha il colore del fumo; grigio. pascoli
pascoli, 94: dove si vede il grappolo d'argento / splendere al sole?
d'agosto. d'annunzio, v-1-331: il terreno è caldo e qua e là
funesta, / dove la fumida palude e il giunco / strettamente congiunti il muro e
palude e il giunco / strettamente congiunti il muro e l'ombra. -coperto
boriili, 5-47: eccolo là [il sole], quasi opaco, rugginoso
fredda sera improvvisa calata / da tutto il cielo fumido oscuro / sull'acqua spenta
. cardarelli, 6-108: si vedeva il lago, giù sotto, bollire, in
rovaio. pascoli, 363: ci vuole il cielo: tutto a sua stagione;
e i lampi e i tuoni e il fumido acquazzone. covoni, 7-55:
a mano a mano / gialli contro il verdastro mare / dove si tuffa, con
gridi, / tra i cavalloni fumidi il gabbiano. -che emette fiato,
, poi che messo gli ebbi / il morso; e gli soffiai nelle narici /
; e gli soffiai nelle narici / fumide il mio respiro / d'uomo, ché
/ i poliedri. bocchelli, i-270: il giogo giaceva pesante sopra i bracci murati
. galileo, 3-4-247: dice [il sarsi] non esser possibile che la
/ in questi vaghi odori / guardando il focolare / e i fumidi vapori / che
: non le disse, ahimè! che il fumido / di quel sangue aspro sentiero
: ivi, qual era usato entro il solenne / gran tempio, accosto ai fumidi
ruote nell'affossatura? -caldo (il sangue appena sgorgato da una ferita)
le cetere. govoni, 6-44: il sangue nero e fumido che mi dà il
il sangue nero e fumido che mi dà il ribrezzo. 5. figur.
in seno accense, / perché fuori il venen pur si richiame. -figur
. cesari, 3-2-45: né spegnerà il lucignolo fumigante. nievo, 8: il
il lucignolo fumigante. nievo, 8: il foco scoppiettava fumigante e s'ergeva a
e fumigante. deledda, i-149: il rigagnolo d'acqua che correva giù per
alla dolce aura e molle / varca il tranquillo mar con placid'onde, / e
1-777: chi voglia, girando appena il viso, arrivare a scoprire anche l'altro
l'altro mare, magari con dentro il cono fumigante dello stromboli, non ha
la cavalla, assaggiando da qualche schizzo il fresco dell'acqua, si mise a
-che vapora (la nebbia, il vapore stesso). bonsanti, 2-264
stesso). bonsanti, 2-264: il freddo era calato all'improvviso da un
. d. bartoli, 26-234: il miserabile avanzo di cento e più cadaveri
stentatamente. -anche: innalzarsi lentamente (il fumo). andrea da barberino
. cellini, 646: quando il lavoro fummica più forte, allora bisogna
gli è tardi, né ancora / il cammin nostro stamattina fummica. soderini,
stamattina fummica. soderini, iii-572: il suo legno [del pioppo] posto in
.]. faldella, 3-44: il tubo della trebbiatrice sbuffa e fumica.
suo puzzo e della sua luce rossastra il piccolo covo disabitato. d'annunzio,
bengala si spegnevano fumigando nella foresta, il tumulto rusticano diminuiva lontanando. -recare
a quel punto accese: e che il fossero, l'han dimostrato al fumicare e
che comparisce satana, ti vedi innanzi il ridere e lo sghignazzare e i lampi
sghignazzare e i lampi degli occhi e il fumigare o fumare. pascoli, 984
o fumare. pascoli, 984: il pellegrino, in mezzo al lento fumigare
. alvaro, 9-123: in genere, il canto della gallina che fa la voce
del gallo, l'impennarsi dei cavalli, il fumigare dello stoppino del lume, l'
.). ottimo, iii-203: il quale fumiga, non secondo le favole,
diligentemente si conviene prender guardia, che il letame ragunato sopra la terra non fum-
, che quale immensa torre solleva maestosamente il capo su l'altre siciliane montagne. d'
. sacchetti, 124-42: avea ancora il primo boccone su la forchetta, e
fumicava e mandava un odore che solleticava il palato. di giacomo, ii-504: più
gente conversano presso tavolini leziosi onde fumiga il tè. -con riferimento al vapore
1-88: padre e figlio, ritti contro il camino, ravvolti nel chiarore della fiammata
bollente fumigava. -traspirare copiosamente; emettere il fiato (una persona o un animale
calore che, sudando tutto e fumicando il corpo e le braccia, notava come
buoi ruminano e fumigan le froge, il contadino ascoltò quella confessione. -coprirsi
di sera, vicinissimo al tramonto e il cielo fumigava di nuvole e l'aria sapeva
miglia. stuparich, i-303: verso sera il cielo fumica come per un incendio.
nuvoloso e grigio che fugge fumigando verso il sud. bocchelli, 5-31: sui
bartoli, n-27: accioché così agitato [il mercurio], scommosso, e premuto
sibili e scoppi di suoni straziati sopraffacevano il silenzio... lo si guarderebbe con
, sarà in prossima disposizione di seccarglisi il cervello e impazzare. -diffondersi, aleggiare
). d'annunzio, v-2-285: il tavoleggiante mi portò un gran bicchiere appannato
infòscasi / e da l'augusto petto il cuore fumiga. -dare chiari segni
più vecchio! basta. -fumicare il naso a qualcuno: andare in collera
de sanctis, ii-15-377: perseguita e ammazza il brigante, processa o allontana il manutengolo
ammazza il brigante, processa o allontana il manutengolo, sequestra qualche giornale di quel
qualche giornale di quel colore, punisce il prete turbolento... dove vede
come se dal suolo abbeverato e rigurgitante il vaporare delle acque avesse fumigate nebbie sottili
aria, e le stelle si annebbiarono e il cielo intenebrò. 8.
10 empiastro di pece, e fumica il cavallo con l'erba detta turbido.
forma di coltre cuneiforme, che incide il terreno e su cui sbocca il tubo
incide il terreno e su cui sbocca il tubo di collegamento con il serbatoio contenente
cui sbocca il tubo di collegamento con il serbatoio contenente il prodotto da iniettare;
tubo di collegamento con il serbatoio contenente il prodotto da iniettare; l'erogazione e
dire esservi mancato la tal fumigazione, il tal sacrificio o la tal bevanda.
lastri, 1-2-207: bisogna, per prendere il miele, cominciare dalla fumigazione. guerrazzi
con quattro voti contro tre rimase vinto il partito della fumigazione. carducci, iii-26-14
non sarà inutile 11 ripetere la fumigazione il giorno appresso. baldini, 8-93:
. fumigavano i fornelli dove si bruciava il mallo delle mandorle, e quel fumichìo
fumo. govoni, 1-222: il fumino dei tetti del paese / che si
ironia)... non è che il primo tirocinio magico del nostro nuovo senso
, colui che fa professione di togliere il fumo ai cammini, o per dir meglio
meglio, s'ingegna di impedire che il fumo di essi non si spanda per la
, 1-141: esce col suo pacco il mattino, si siede dal ciabattino, dal
fr. fumiste (nel 1762). il significato n. 2 deriva da un
g. raimondi, 1-161: il mondo è con me, nel retro
sua terza patria spirituale... il coraggio di amare, bandire o praticare
gentile fumisteria. baldini, i-274: il caro libro riporta fra noi il conversevole
i-274: il caro libro riporta fra noi il conversevole alberto, col suo fondo accorato
, per lo più mediante assorbimento, il fumo. = deriv. da
. che ha la capacità di eliminare il fumo. -apparecchio fumivoro: dispositivo che
altri fece ardere incontanente in un fuoco il qual facea sì fiatoso fummo, che tutte
al grillo la stanca cicala, / già il rozo zappator del campo sgombra; /
sgombra; / e già dall'alte ville il fumo esala. ariosto, 34-6:
molto inanzi, che gli offese / il naso e gli occhi un fumo oscuro e
di zolfo. gelli, 15-i-465: il fummo annerisce e guasta quei luoghi ne'quali
e s'appasta. tasso, n-ii-375: il fumo e il forno, traendo dalle
. tasso, n-ii-375: il fumo e il forno, traendo dalle carni e da'
di faville! milizia, iii-41: il fumo non ha color determinato, cambia secondo
della fiamma. leopardi, 39-2: spento il diurno raggio in occidente, / e
raggio in occidente, / e queto il fumo delle ville, e queta /
, le travature, le fiamme, il fumo delle raffinerie. -per simil
vita dell'uomo... è come il fummo della candela accesa. cavalca,
hanno odiato. vengano meno, come il fumo. beicari, 1-25: la vita
/ che come fummo ne le porta il vento. bembo, 1-41: o vaghezza
questo, che prendevano certi fumi per il naso, che loro chiamano tabacco,
sicuramente e senza pericolo pigliano per bocca il fummo del tabacco, di cui così
del tabacco, di cui così fattamente il palato e tutte le circonvicine parti s'
. targioni tozzetti, 2-118: per aromatizzare il nostro fiato e renderlo stimolante..
: non gli riusciva di riaccendere [il sigaro], per quanti fulminanti adoperasse,
fulminanti adoperasse, perché invece di aspirare il fumo, mordacchiava, amaramente, il
il fumo, mordacchiava, amaramente, il mozzicone. verga, i-85: le mani
elettricità la forza che occorreva per lasciare il fumo. deledda, iv-683: è
buono, allegro, affettuoso. ha solo il vizio del fumo. ojetti, ii-228
che d'inutile. sinisgalli, 8-34: il fumo ci distrugge lentamente. è un
novellino, 9 (26): tenne il pane sopra il vasello, e ricevea
(26): tenne il pane sopra il vasello, e ricevea il fumo che
pane sopra il vasello, e ricevea il fumo che n'uscia. ed inebriato il
il fumo che n'uscia. ed inebriato il pane del fumo, che n'uscia
e quelli lo mordea, e così il consumò di mangiare. dante, inf.
degli artefici. foscolo, xvii-278: il marito per altro, benché grande grosso
, 1-156: una locomotiva ferma invia il suo vapore al cielo; quando corre
vapore al cielo; quando corre, il fumo ne fugge basso da lei e
. pea, 7 -4 1: anche il fumo, quando fu scoperta la zuppiera
la zuppiera, si fuse meglio con il colore rossigno e malcerto della tonaca del
della tonaca del vecchio prete che con il nero pece dell'altro vestito. serra
: sul nastro liquido teso brilla svolgendosi il fumo denso delle nuvole, come inchiostro
: era ormai quasi notte, con il cielo tutto rosso tra i pini e il
il cielo tutto rosso tra i pini e il fumo azzurro del crepuscolo che già vinceva
fumo azzurro del crepuscolo che già vinceva il rosso. -ant. fumigagione,
crescenzi volgar., 6-37: a purgare il capo e all'uvola ripiena d'umor
cotta in vino, e lo 'nfermo riceva il fummo del detto vino per la bocca
vino per la bocca, e poi gorgogli il vino. fasciculo di medicina in volgare
come può benissimo essere che la polvere, il fumo, i fiati degli uomini e
faccia; erano pallidi e inquieti, avevano il viso imbrattato del fumo dello sparo.
cielo della cava... / il fumo delle mine s'inteneriva, / saliva
tavola ritonda, 1-376: era tanto il fummo del sudore degli cavagli e degli
. rosa, 86: per roma tutto il dì si ammirano / certi cavalli indomiti
e feroci, / che dalle gonfie nari il fumo spirano. prati, 1-165:
fumo spirano. prati, 1-165: il fumo s'alza / della febbre e
9-63: e la ragazza grassa posò il secchio in terra, sollevò le mani ghiacciate
dietro al cupo monte di caprino usciva il primo fumo di pioggia. -zaffata
che verrebbe ad offuscar... il nome di tutta la plebe intiera. [
più bee, per la diseccazione che fa il vino per la sua natura calida e
montano al celabro, tanto più asciuga il fegato e le parti interiori e tanto
imbottalo per te, ch'i'vo'il trebbiano, / che non ha tanto fumo
: di questa maniera si manterrà meglio il vino nel suo vigore e rat terrà in
suo vigore e rat terrà in sé meglio il fummo e la forza, non essendo
: quelli di piano lo pigliavano [il vino], perché egli ha manco
invenzione mirabile per dissipar co'suoi raggi il fumo della superbia. cantoni, 611
. ariosto, cinque canti, 1-35: il meschin, che di fumo e di
eri altiero superbo insolente, / ora il tuo fumo e 'l tuo rigoglio è
rotto. moneti, 23: predicare il digiuno a ventre pieno, / predicar
. gozzi, 4-261: l'alterigia, il puntiglio, il fumo, il fasto
4-261: l'alterigia, il puntiglio, il fumo, il fasto / ben tosto
alterigia, il puntiglio, il fumo, il fasto / ben tosto discopriva quest'arcano
accusava entro di sé d'aver fuorviato lei il marito, d'avergli riempito l'animo
tua virtute, che rimiri / ond'esce il fummo che 'l tuo raggio vizia.
scrivo, / perché 'l tuo viver sempre il manifesta. de sanctis, ii-1-79:
vaganti. verga, i-348: litigava tutto il giorno con sua moglie, la quale
di fama, ch'è uno fummo il quale testé vedi, e poco stante,
sia elevato al premio del sommo guiderdone colui il quale in tutte sue operazioni è tanto
-o voi ch'entrate qui, adorate il nummo? - / la dea rispose:
, bramando esser contento, / essendo il mondo un fumé, un'ombra,
tal ostro / che nel tuo lampegiar il mondo alumi; / tutti li altri color
sarò. aretino, ii-19: quanto era il meglio per me lo attendere a la
, da la quale mi ha disviato il fumo de le corti. tolomei, 2-4
/ in sé l'uomo ritrova / il suo ben, se per sé noi si
svanisce. leti, 5-i-454: per avere il fumo del comando di un'ora,
di un'ora, bisogna far mille sberrettate il giorno alla ciurmaglia del volgo. foscolo
confetti degli ammiratori. serra, i-30: il pascoli sa e sente che la morte
rimproverar loro d'essersi arresi a sacrificare il fatto della libertà per la speranza della
ma d'avergli [al popolo] incartocciato il discorso di formule metafisiche e di circollocuzioni
... potrebbe essere cominciassino a sentire il fumo; il che si conoscerà dal
potrebbe essere cominciassino a sentire il fumo; il che si conoscerà dal procedere loro.
et operavasi in suo danno ne arrivò il fumo a carlo emanuel. guerrazzi, ii-271
carlo emanuel. guerrazzi, ii-271: se il principe avesse preso fumo della cosa,
è composta. cellini, 685: il tuo fornello... si debbe ricuocere
perché, non lo ricocendo bene, il metallo non viene alla sua fusione, anzi
fumo o di fumo: tubo entro il quale passano i prodotti di combustione di
-punto di fumo: temperatura alla quale il petrolio, usato come illuminante, bruciando,
r. borghini, 1-164: il settimo è detto nero di fummo,
riceverlo. magalotti, 23-179: anche il cenacolo di s. paolo, che è
7-383: è vestita di un grigio-fumo; il suo viso è incolore.
scoperto, quasi paonazzo le guance e il collo, stretto il gran corpo nel
paonazzo le guance e il collo, stretto il gran corpo nel completo di vigogna fumo
, fece fracasso, / come gli mostra il libro che far debbia; / e
che far debbia; / e si sciolse il palazzo in fumo e in nebbia.
m. villani, 9-74: fornito il fatto, i giovani che gli erano
giovani che gli erano cognati li vennono il giorno seguente, e trovarono la pietra
la pietra posta in calcina, sicché il pieno mandato ch'aveano da messer bamabò
soggiorna. / ma quantunque si pensi il vulgo o parie, / / se
furto si sentì, / e in fumo il tuo pensier si convertì. machiavelli,
fumo. montecuccoli, i-378: passato il nemico una volta il raab, tutto
i-378: passato il nemico una volta il raab, tutto il nostro vantaggio era
nemico una volta il raab, tutto il nostro vantaggio era ito in fumo. foscolo
de roberto, 175: sicuri d'aver il tanto aspettato e desiderato figliuolo, un
xxx-4-290: vedi che torna / addietro il traditor; non gli è successo /
traditor; non gli è successo / il suo disegno, / o gran disturbi,
. -scemare rapidamente, scomparire (il denaro, la ricchezza).
g. c. croce, 2-17: il padre del padre di mio padre /
madre. deledda, iii-70: tutto il nostro avere è andato in fumo, tu
. -attendere alla fiamma e lasciare andare il fumo: tebaldeo, son., 18-11
in fumo. muratori, 5-i-174: il poeta consigliatamente ha fabbricato quell'aereo e
non per ingannarci, ma perché avessimo il piacere di mandarlo in fumo con un'
: ma buon per me; che il matrimonio ito in fumo, mandò pure
451: pensò, dunque, che il miglior partito per vivere tranquillo fosse quello
d'architettura falsa e inabitabile, solo perché il cammino faceva fumo. a. neri
? attendi alla fiamma e lascia andare il fumo. -avere molto fumo e
poca brace. allegri, 148: spacci il bravo chi vuole / per me,
risco / di morire, o cacciare il mio nel fisco: / e perché i'
. -considerare qualcosa o qualcuno come il fumo negli occhi: non poterlo soffrire
, averlo in uggia. -essere come il fumo negli occhi: essere antipatico,
e aveva a schifo l'acqua come il fumo negli occhi. deledda, iv-247
iv-247: egli ti può vedere come il fumo negli occhi. c. e
amico e protettore di ul- piano, il giurista letterato spedito in esilio da eliogàbalo,
da eliogàbalo, che lo aveva come il fumo negli occhi. -dare del
trapassabile da parte a parte, / butta il fumo negli occhi anche al fuoco.
o i fumi al capo; andare il fumo al naso; salire a uno i
doni, 28: già n'era ito il fumo al naso di giove. il
il fumo al naso di giove. il quale mezzo geloso della sua bella venere e
, / infame barattier, non vendo il fumo. targionitozzetti, 11-1-123: io non
che è. einaudi, 1-503: il demagogo odia forse più il proprietario laborioso
, 1-503: il demagogo odia forse più il proprietario laborioso, creatore e risparmiatore di
18. prov. -là dove il fuoco ha dimorato lungamente non sarà mai
sarà mai sanza fumo. -quando il fumo pasce l'acqua nasce: il fumo
-quando il fumo pasce l'acqua nasce: il fumo che ristagna è indizio di pioggia
s. v.]: * quando il fumo pasce, l'acqua nasce proverbio
nasce proverbio usato a significare che quando il fumo de'camini, per l'aria
segno che vuol piovere. -vada il fumo dove vuole andare: succeda ciò
ii-6-7: vada dove gire / ne vuole il fumo, e ciò che può seguirmi
c. e. gadda, 13-179: il giorno 7 sera due * shrapnels *
o sentimenti. moravia, viii-86: il profitto era pur sempre l'ultima pietra
letter. che ha l'aspetto, il colore del fumo. leonardo, 7-ii-26
in vero si può dire che egli fosse il maestro degli altri. soderini, iv-162
: si abbia considerazione a darlo [il fuoco] a proporzione, e in
necessario come fatale. gramsci, 22: il cielo sgombro di ogni fumosità cittadina,
crescenzi volgar., 6-86: [il porro] ha proprietà di far nera fummosità
quale, salendo al capo, oscura il vedere e induce sogni terribili e paurosi.
dal cibo e dal nutrimento, quando il calor naturale lo cuoce nella digestione. segneri
digestione. segneri, iii-3-242: digerito il vino, per le cui fumosità era loro
, 4-491: la fumosità delle passioni guasta il giudicio. -oscurità (di
: quella vinaccia, che di già per il bollire e fumosità del vino ha preso
bollire e fumosità del vino ha preso il fuoco, spremuto che tu hai,
forza e fumosità che imbriaca più che il vino d'uve. pallavicino, 6-1-40
ogniuna, secondo la sua natura, essale il suo colore, tenendo di fuore il
il suo colore, tenendo di fuore il sasso chi d'azzurro e chi di
tozzetti, 12-9-54: in vece d'investire il tronco o filone grosso e maestro
fiamma predatrice. soderini, i-185: il platano, il salcio, il pioppo,
soderini, i-185: il platano, il salcio, il pioppo, la vetrice e
i-185: il platano, il salcio, il pioppo, la vetrice e la palma
libro della cura delle malattie, 1-1: il capello si è generato da vapore fumoso
di molto spirito fumoso e libero, il quale si lieva su nel concavo di quelle
di quella esalazione fumosa e secca che il sole cava con il calor suo della terra
e secca che il sole cava con il calor suo della terra. soderini,
quanti pozzuolo produce,... vederà il fumoso asciugatoio, tanti salubri bagni,
del paese, le strade affollate, il caffè fumoso pieno di facce conosciute.
... non osando méttere fuori il capo per non incontrare faccie fosforescenti e
della sera, può venir giù scrollando il basto, carico di carbone, qualche
asinelio, e dietro quello a gran passi il carbonaio nero, un cappellaccio fumoso da
canto mentre la giovane ostessa, rosso il guarnello e le belle gote sotto la pettinatura
60: poiché vicin mi vide ei [il toro] colle cave fumose nari il
il toro] colle cave fumose nari il petto mio sì spesso / fiutò. d'
si condensa a contatto con l'aria (il fiato). guerrazzi, iv-151
col lenzuolo si asciuga la faccia e il collo grondanti sudore, e forte soffiando spinge
sudore, e forte soffiando spinge fuori il fiato fumoso. -coperto di nebbia
: in fondo, una benda argentina: il po; al di là, terra
, plumbeo. stuparich, 3-73: il gran mare... mischiava la sua
chi mai scorrea / quel sangue onde il terren vostro è fumoso?
tronfio, vanaglorioso (una persona, il suo atteggiamento). -anche sostant.
, 2-164: in roma fumosa / il signore è più servo che 'l ragazzo
fastoso, scandaloso e malcreato. buonarroti il giovane, 9-646: che zeffiri e favoni
ed insieme fumosi di attinenze regie, il quale accoppiamento accende non per avarizia,
cantoni, 335: un medico il quale non ha certo nulla che fare
e titoli vani sono più a noia che il morbo. serdonati, 9-433: l'
o niente. davila, 50: il nome della reggenza, titolo senza sostanza
, ii-322: tutte le sacre vergini fuggendo il mondo lasciarono lor famiglie. ma interrogo
carducci, iii-6-371: di che, oltre il gridare che tanto han fatto gli avversari
, assai nocivi. baldi, ii-74: il meglior fia che tu questa mia coppa
vin; / del vin ch'educa il forte suolo amico / di ferro e
provocate da cibo o da vino o il cibo stesso). crescenzi volgar.
collerici e fumosi, e fanno dolere il capo e vertigini d'occhi. tasso