sommità del capo e nella fronte; il becco breve è azzurro chiaro con punta
è azzurro chiaro con punta nera; il maschio emette spesso un tipico fischio forte
cascano a picco, fendono tacque piombate. il cane si tuffa, si aggalla coi
= deriv. da fischiare, per il suono che emette. fischiétti,
. fisciolina. landolfi, 7-189: il nostro proprio giuoco procede con varia fortuna
di puntaletti ai cordoncini da serrarsi al petto il fisciù. conti, 51: è
.. /... tant'oltre il creatore ingegno / spigner ne'sogni,
la roba potrebbe essere nascosta / sotto il fisciù della fata morgana. verga, 2-53
della fata morgana. verga, 2-53: il fisciù alitava lieve lieve, e gettava
era un fascino nuovo, e anziché il colletto serrato come a nascondere i frinzelli
che a parigi annunziavan di già « il vispo ritorno a musette ».
sm. stor. nella roma imperiale, il patrimonio spettante all'imperatore non come
). albergati, 547: il non riporre nel proprio fisco i denari
dello stato (e in questo significato il termine è ancora vivo nel linguaggio comune
degna di sua clemenza quella di ordinare che il fisco non vincesse una causa mai se
di deputato ricorreva per essere assistito contro il fisco rapace. piovene, 5-158:
tributi al fisco. -per estens. il luogo dove si custodisce il denaro pubblico
-per estens. il luogo dove si custodisce il denaro pubblico. intelligenza, 134
. nell'età intermedia, l'organo o il complesso di organi amministrativi che avevano
economici dello stato e del suo padrone, il sovrano). -in senso concreto:
persona fisica che ricopriva tale organo, il suo titolare (detto più comunemente avvocato
. davila, 46: così richiedendo il procuratore del fisco, dichiarò finalmente doversi
del fisco, dichiarò finalmente doversi avere il principe per convinto quando ricusasse di rispondere
pene era... una lite tra il fisco (l'esattore di queste pene
l'esattore di queste pene) ed il reo; un affare civile, contenzioso,
iii-245: i giudici borghesi, quando il fisco insanisce nei bestiali furori, fanno
da orbi. carducci, iii-27-46: il regio fisco -tanto solerte nel riscontrare eccitamento
di incriminabile in questo odioso libercolo, il quale dalla prima aff'ultima parola è
essere confiscato. bembo, 5-165: il magistrato delle cose cadute nel fisco.
, recare, ritrarre al fisco o per il fisco: devolvere al fisco, confiscare
serdonati, 9-146: furono ritratti per il fisco regio dugento mila scudi. =
), che già nel periodo imperiale assume il significato di * cassa dello stato '
di un foro centrale, uniti lungo il bordo di circa 40, 70 cm di
foglia di lauro trito fino, unite il tutto coi filetti di lardo, indi
coi filetti di lardo, indi fiselate il manzo con i detti filetti, fate tostare
butirro una cipolla tagliata fina, ponetevi il suddetto pezzo di manzo acciò prenda colore
delfini, / vi venia a bocca aperta il grosso tonno; / i capidoglio coi
orca, la rata, l'arbore, il fisetro, il zifio. nannini [
rata, l'arbore, il fisetro, il zifio. nannini [olao magno]
del fisetere. savinio, 49: il suo stesso nomignolo fufù è una onoma-
gioco che per divertire lei bambina faceva il suo papà,... rifacendo con
bocca a rasa tra la selvosa barba il « fufù » della locomotiva che come
sopra il capo ma sui fianchi, scaccia il vapore
sopra il capo ma sui fianchi, scaccia il vapore di tra i raggi delle ruote
alluminio di un color bruno-aranciato e per il tan- naggio del cuoio fine.
istagioni nele quali e per le quali il tenpo si canbia, secondo la dotrina
fisica arriverà a distruggere le distanze così che il senso di convivenza, d'appartenenza sarà
altri nuclei. pecchi, 10-302: il chiodo su cui roberto batteva quella mattina
giunta, in quegli anni poco dopo il 1950, a una specie di punto morto
algarotti, 3-6: avea a mylord chiesto il passo per pe- troburgo, sperando di
-fisica teorica: quella che si propone il coordinamento dei fatti sperimentali deducendoli logicamente da
. b. croce, i-2-224: il nuovo dei tempi nostri si riduce assai spesso
/ segue, come 'l maestro fa il discente; / sì che vostr'arte a
, 11 (30): allora il maestro giurò di mai non medicare, se
le frutte e i latti che compongono il vitto più innocente e più salubre. p
secondo i metodi o le leggi o il linguaggio proprio della natura o della scienza
e del diluvio non vi ridete? e il burnet vi dimostra fisicamente l'evidenza dell'
bettinelli, 1-i-305: dopo questi sorse il gran fracastoro ben tosto... il
il gran fracastoro ben tosto... il qual protetto da molta matematica s'accostò
politica: democrito e anassagora considerarono fisicamente il corpo umano: i quali superò empedocle,
e nei capelli per smuovere, scuotere il cervello, e quasi fisica- mente scacciarmi
. 3. per ciò che riguarda il fisico, il corpo umano, la
. per ciò che riguarda il fisico, il corpo umano, la sua costituzione,
costituzione, le sue funzioni biologiche, il suo stato di salute, ecc.
carducci, ii-10-86: m'imaginavo dunque il tuo stato: oso dire, che ti
fisicamente. ma ora tutto ciò -non il dolore dico, ma la esaltazione nervosa
.). milizia, iii-171: il pesante o il grossolano è l'opposto
milizia, iii-171: il pesante o il grossolano è l'opposto del leggiero.
cambiato, la tìsonomia era rimasta giovanile, il corpo asciutto. 5.
la conformazione naturale, la posizione, il clima di una regione, di uno
cavillare. finiguerri, 20: il mastro bernardin cierusicato; / de'beccanugi
si chiamano * fisicosi ', e il verbo è 1 fisicare '. rosmini,
cercare l'aspro nel liscio, cercare il pelo nell'uovo, fisicare sul sottile
non troverete, se non essa fisica, il fisico e 'l fisicare. vico,
'l fisicare. vico, 6-48: il vero è che essa materia è trattata con
, iii-9-88: al wechssler non è chiaro il rapporto tra lo psichico e il fisico
chiaro il rapporto tra lo psichico e il fisico: egli crede che la fisicità
si giunge a un effetto imprevisto: il paese precipita nel vitalismo puro, nella
qui 'intus alit 'e crea il mondo) si fisicizza nelle forze della natura
/ solo ed etterno, che tutto il ciel move, / non moto, con
galileo, 3-4-257: qual sia stato il momento de'passati tre argomenti si è
argomenti si è veduto sin qui; il quale credo che anco l'istesso sarsi
una graziosa visita del principe beauharnais, il quale ha voluto personalmente assistere ad alcuni
sempronio, 7-46: sotto fisica man pone il ferito, / che ferro pio ne
/ l'un membro o l'altro, il fisico coltello / acutissimo scende, e
, manfredi suo fratello per rimaner signore il fece a'detti medici per moneta e
, donde i fisichi hano / quasi il principio, onoraro il serpente. bandello
fisichi hano / quasi il principio, onoraro il serpente. bandello, 1-20 (i-240
così. guicciardini, i-294: morì il re carlo... per accidente di
la conformazione naturale, la posizione, il clima di una regione, di uno stato
è principalmente (lasciando l'estensione, il commercio, la mobilità, l'energia,
a discemere la differenza ch'è fra il ben fisico e il morale. broggia
differenza ch'è fra il ben fisico e il morale. broggia, 243: per
, 243: per aumentare o sia moltiplicarne il novero [delle monete], non
, non si sono serviti delle diminuzioni. il novero è stato reale non ideale,
, 11-6-44: mi sveglio; e il primo senso con cui la natura riposata
con cui la natura riposata mi annunzia il suo benessere è una voglia feroce di
fìsica nuova. gentile, 3-195: il verbo della mente è parola, che ha
nuova sensazione che si comunica a tutto il nostro essere, riassume tutte le fila
esistenza. di giacomo, i-777: il mio povero amico era cieco. senza padre
dargli una similitudine fisica, mi imagino che il * ridicolo 'sia un mare
tessitura fisica. rovani, i-191: il villottista cantava il nome e cognome a
rovani, i-191: il villottista cantava il nome e cognome a ciascuna, e
dossi, 19: era destino che il dolore fisico e le pozioni non dovessero,
: v'è una memoria fisica per cui il corpo stesso forma immagini e le impone
fisico, soggiunse, si confaceva certamente il travestimento di gitana. -che
v.]: 'frenico', che concerne il pensiero in relazione agli organi corporali.
profondo discendente del plesso cervicale che attraversa il mediastino e va ad innervare il diaframma
attraversa il mediastino e va ad innervare il diaframma. baldinucci, 174:
polmonare, qualora sia ineseguibile o inefficace il solo pneumotorace). = voce dotta
come cura di alcune malattie (come il tetano) contro lo spasmo tonico del
cacciato su pel naso certo balsamo apopletico, il quale gli avea stranamente infiammata la testa
targioni tozzetti, 2-330: ha notato il caso d'un giovinetto, che oppresso
al vaiuolo, fu creduto morto, il quale fu ravvivato dalla sua nutrice. tramater
idiopatica o sintomatica, e che attacca il cervello. = voce dotta, lat
di speroni. giamboni, 4-307: il cavallo che la portava, spezzato il pettorale
: il cavallo che la portava, spezzato il pettorale e le cinghie e il freno
spezzato il pettorale e le cinghie e il freno e sparte in diversi luoghi, uccise
, che di suo corso in dietro il volga. palladio volgar., 4-25:
volga. palladio volgar., 4-25: il cavallo che non vuole il freno,
4-25: il cavallo che non vuole il freno, affannisi; e dopo vespero,
orzo, s'infreni; e se rifiuta il freno, trargli l'orzo dinanzi.
pigliallo, / anzi saltò di terra il paladino, / tanto ch'ognun correva là
tasso, 7-1: né più governa il fren la man tremante. dottori,
dottori, 182: fu allor che il primo indomito destriero / l'ignoto freno
freno tutto bianco di spuma, allungava il collo e scuoteva la bella testolina colla
6-88: che vai perché ti racconciasse il freno / iustiniano se la sella è vota
fortezze, che sieno la briglia e il freno di quelli che disegnassino fare loro
impresa / di porre al mar superbo il fren di legno. della casa,
. testi fiorentini, 95: presono il decto papa bordino e recarlo ad roma
pieno, / con ambo mani ha abbandonato il freno. p. querini, ii-144
impeto del gonfiato mare venne a meno il nostro timon delle sue cancare, il qual
meno il nostro timon delle sue cancare, il qual era freno e segurtà della infelice
berni, 43-31 (iv-35): il fren del suo destrier con mano abbranca /
ismael recide, / lascia, cadendo, il fren la man desgiunta. marino,
, 279: a la preda vicina / il veltro coraggioso / tende l'orecchie e
andiam », disse ricciardo; e preso il freno, / nel salire a cavai
alamanni, 5-1-59: l'erboso ruscello, il picciol rio, / il petroso torrente
ruscello, il picciol rio, / il petroso torrente, il fiume altero, /
rio, / il petroso torrente, il fiume altero, / dispregiando ogni legge
freno. tansillo, 135: spregiando il fren de'sassi curvi ed alti /
. tasso, 8-3-1447: pur troppo il parlar s'avanza e cresce, /
, ed ebbe argini e freno / il liquido elemento. -azione frenante,
della cocca, non bisogna continuar uniformemente il suo moto, ma all'ora ch'egli
ora ch'egli è velocissimo convien ritenere il braccio, e reprimer la velocità della canna
del braccio, ma continuando di accompagnare il sasso per qualche spazio, col dolcemente
/ non passasti già tu; certo il natio / borgo ti accoglie lieta madre e
lieta madre e sposa; / che il fianco baldanzoso ed il restio / seno a
; / che il fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del
di altra natura, allo scopo di provocare il rallentamento o l'arresto. -freni ad
. carducci, 906: van lungo il nero convoglio e vengono / incapucciati di
di freni serrati in fretta, e il treno rallentò la corsa. rebora, 30
nel quale invece di schiacciare col piede il pedale del freno avevo schiacciato quello dell'
. tasso, 1-15-78: de'legni nemici il freno tolse / di mano ai suoi
groppo. petrarca, 236-7: solea frenare il mio caldo sentire, / per non
caldo sentire, / per non turbare il bel viso sereno: / non posso
più; di man m'hai tolto il freno, / e l'alma desperando
tasso, 1-5-86: or tien pudica il guardo in sé raccolto; / or lo
uomini non hanno che due freni; il 4 pudore 'e la 4 forca '
forca '. leopardi, v-555: il vincolo e il freno delle leggi e della
leopardi, v-555: il vincolo e il freno delle leggi e della forza pubblica,
, come colui che non usa nel cacciare il freno della temperanza, così quello che
in una stretta obedienza, e piantatovi il freno d'una rocca, e postovi
abbiamo, quasi per freno alcuni appresso il conte. 6. governo, potere
, / trova'mi stretto nelle mani il freno / del governo del regno. petrarca
: voi cui fortuna ha posto in mano il freno / de le belle contrade,
/ difesi, acciò non avesse altri il freno. capilupi, 3: voi ch'
voi ch'avete d'europa in mano il freno / dal re del ciel di cui
mai sempre in guerra e l'empiagate il seno? orsino, iii-289: fermato
? orsino, iii-289: fermato ho il piè dove dal ciel il freno / regger
fermato ho il piè dove dal ciel il freno / regger de la sabazia è
per giovarvi. io tolsi / del regno il freno ad una destra imbelle, /
forte braccio del provvido fernando / commise il fren della diffidi roma. botta, 4-13
. botta, 4-13: reggeva allora il freno dei turchi solimano imperatore. giusti,
. giusti, 3-153: vedeva sorgere il popolo e fremeva che altri gli pigliasse
popolo e fremeva che altri gli pigliasse il di sopra nel farsene guida, e non
dall'altro lato come riprendere a un tratto il freno che egli s'era lasciato cadere
[buona coscienza]; / o cibo il qual dio di vertù compone, i
carducci, iii-7-325: questa cabala fu il freno dell'arte, che fece così
allargare, allentare, sciogliere, rilasciare il freno: lasciare libera corsa alla cavalcatura
perdona / se troppa sicurtà m'allarga il freno, / e come amico ornai
, dopo costui, udito ch'ebbe il suono della saetta per l'aria,
fuggire. petrarca, 23-113: accusando il fugitivo raggio, / a le lagrime triste
, 2-9: rinaldo in tutto abbandonava il freno / seguendo drieto a questi fuggitivi
bandello, 1-4 (i-60): allargato il freno a la sua còlerà, le
/ e dopo allenta a la sua lingua il freno. forteguerri, 29-71: eolo
29-71: eolo scioglie a tutti i venti il freno, / e nere tonde mi
intorno. goldoni, iii-359: ha rilasciato il freno alla sua passione. egli mi
così detto, a freno sciolto / il saracin lasciò poco giocondo, / che
... vostro stilo ora concederete il vagare a freno sciolto per le campagne
per le campagne aperte-dal boccaccio, quando il restringerete ne termini prescrittigli del petrarca.
petrarca. tasso, 19-69: non lascia il desir vago a freno sciolto, /
senza riposanza. -allentare e stringere il freno: governare, reggere.
cesare con eterna gloria allentava e stringeva il freno allo antico imperio. -aver
che non vi è buon vivere là dove il volere si usa per legge, perché
freno? garzoni, 1-76: quando il prelato non tien regola nelle delizie..
, ch'esempio ne può trarre allora il suddito? delfino, 1-441: in chi
chi può tutto e che sol segue il senso, / non han freno le brame
brame inique e impure. -avere il freno in mano: dirigere, dominare.
più che reggano e guidino e tengano il freno in mano. ricchi, xxv-1-171
han de la vita nostra in mano il freno / e la governan come piace
piace a loro. -cavare il freno di bocca: esentare, liberare.
/ non si cavasse lor di bocca il freno. -dare freno a qualcosa
bernardino da siena, v-52: come vedi il tuo figliuolo uscire della via buona,
e poco obediente. -governare, guidare il freno: tenere in mano le briglie
ritonda via / de'volanti destrier governo il freno. -imboccare i freni,
. -imboccare i freni, tenere il freno in bocca: essere sottomesso
pucci, cent., 45-43: il papa appresso tutti i loro beni /
or satollo, / ne terrà il freno in bocca e 'l giogo al collo
'l giogo al collo? -lasciare il freno: abbandonare la guida. -al
ebbe più splendor, né più lavoro / il carro, a cui fetòn lasciò lo
. immerso nell'ozio e lascia libero il freno alla negligenza. -mettere,
miei, né alla grande maninconia che il mio cuore porta, quand'io mi
secondo le dette cose gli si ponga il freno. ariosto, 33-8: re fieramonte
primiero / con l'esercito franco in gallia il reno, / poi che quella occupò
pensiero / di porre alla superba italia il freno. caro, 4-353: ella promise
.. /... a porre il freno, / a dar le leggi al
al pontefice di cooperare per finir presto il concilio, di metter freno a lorena
/ giunse tal voce; onde fe'porre il freno / a due balene, e
e là si fe'portare, / ove il romito veniva già meno / per lo
agli attaccanti. pascoli, 1340: il pelide fu preso dal cruccio,.
sentimento. -mordere, rodere il freno: mordere il morso (per
-mordere, rodere il freno: mordere il morso (per irrequietezza, per eccitazione
più non si volta, e va rodendo il freno. caro, 4-203: d'
: d'ostro e d'oro adorno / il suo ginetto e vagamente fiero, /
, e sparge la terra, e morde il freno. testi, i-50: di
, i-50: di morder non sdegni / il boemo infedel cesareo freno. rosa,
: tacer bisogna, / e roda il freno il mio cervel bisbetico. foscolo,
bisogna, / e roda il freno il mio cervel bisbetico. foscolo, xvi-6:
più grosso di lui; lì bisognerà rodere il freno. pirandello, 7-280: col
col dottor loero... doveva rodere il freno della convenienza. palazzeschi, 3-126
: i cavalli dalle bocche rosa mordevano il freno spumeggiando. -perdere il freno
mordevano il freno spumeggiando. -perdere il freno: non avere più limiti, più
natale, si seppe che con lei il ventrella s'era fidanzato, le meraviglie
persero i freni. -prendere il freno: sfuggire di mano al cavaliere,
essendo morto antioco in battaglia, prese il suo cavallo e vi salì sopra,
salì sopra, facendo allegrezza. perché il cavallo, di ciò sdegnato, prese
cavallo, di ciò sdegnato, prese il freno acciò che non potesse esser retto,
. -al figur.: assumere il potere, prendere la direzione, il
il potere, prendere la direzione, il governo. c. gozzi, i-131
tutte le sue proteste caldissime di prendere il freno del governo, mio fratello gasparo
da padova, tratta qualche moneta per il suo borsellino, ond'ella potesse disporre a
potesse disporre a talento. -reggere il freno: guidare un cocchio, i cavalli
ecc. -al figur.: esercitare il proprio dominio, regnare, governare.
, governare. lalli, 1-1-4: il freno / [domiziano] reggeva allor del
, giulia risiede, / regge luigi il freno / del destriero anelante. pindemonte,
eguale; / e tormenide ctesio, il mio divino / padre, dell'una e
/ padre, dell'una e l'altra il fren reggea. carducci, ii-8-207:
ii-8-207: se, ora che tu reggi il freno di co testa gentile e gloriosa
freno. galeazzo di tarsia, 167: il pensier... senza freno /
. tasso, 1-12-103: questo è il porto del mondo, e qui è
porto del mondo, e qui è il ristoro / de le sue noie, e
sempre senza freno, / e datti il papa gran provisione. -rompere, spezzare
papa gran provisione. -rompere, spezzare il freno: abbandonare ogni ritegno; agire
savonarola, 7-ii-195: e'vorrebbono rompere il freno, non servare le leggi,
, 164: se anco rotto / il freno religioso, aristodemo / cercasse il
il freno religioso, aristodemo / cercasse il ver da lei, non andrà prima,
morali, resistono i freni che oppone il corpo. -liberarsi dal dominio,
difesa avevano guerreggiato a'confini, rotto il freno e sciolti i vincoli del timore
pria le verà d'italia il grido / spezzando il vario, infame,
verà d'italia il grido / spezzando il vario, infame, antico freno?
non può star a freno. -stringere il freno: rallentare la corsa. -
40: nasce d'un fonte stesso il male e 'l bene, / e l'
e l'altro allarga, e stringe il freno. -stringere i freni:
concorde degli intellettuali cattolici francesi è che il vaticano vada stringendo progressivamente i freni.
progressivamente i freni. -tenere stretto il freno: tener ben salde le redini
/ si vuol tenere alli occhi stretto il freno, / però ch'errar potrebbesi per
dire / intendo a ciò tenere stretto il freno. segneri, 5-133: al buon
fa starli a segno, che è il timore non solamente di dio, ma del
papa iulio più tenere / non possendo il feroce animo in freno, / al vento
le sacre bandiere. alamanni, 5-3-136: il sommo giove / tenga per qualche dì
che con essa voleva tenere a freno il popolo già divenuto troppo insolente, con buonissima
urina e del sangue, tenere in freno il medesimo sangue. -tenere,
a freno, in freno; porre il freno alla lingua: trattenersi nel parlare,
lingua: trattenersi nel parlare, moderare il proprio linguaggio. s. bernardino da
bernardino da siena, 301: avevi posto il freno alla lingua di non giurare,
freno? -tenere, ritenere, tirare il freno: trattenere, impedire.
/ del tuo saggio figliuol mi tiene il freno, / tal che il mio
mi tiene il freno, / tal che il mio corso indietro fa redita? m
già morto suo padre che gli teneva il freno, da cattive pratiche. -tenere
boccaccio, viii-1-47: egli similemente, sotto il titolo di guelfo, tenne i freni
del freno. -volgere, girare il freno: mutare direzione. pulci,
pulci, 10-109: rinaldo volse a vegliantino il freno, / e così il conte
vegliantino il freno, / e così il conte, in manco d'un baleno.
nell'onde ascoso, / non girava anco il freno / su per lo ciel sereno
cartilagine da altri chiamata freno, che divide il pétto dal ventre: perciocché nella parte
estremità del condotto salivaie della glandola massiilare il quale si apre naturalmente nella cavità
ben sonante agli orecchi de'medici grecizzanti il 4 manicomio 'e ho veduto coniato l'
le malattie mentali. gozzano, 367: il buon giudice... mi consolerebbe
). medie. che riguarda il diaframma e lo stomaco. = voce
un manicomio a scopo di studio. il direttore, professore di psicologia sperimentale,
nome intendono i moderni la dottrina e il sistema di gali. tommaseo [
uomo. giusti, 2-192: tolto il commercio libero, / tolta l'economia,
2). rosmini, xxv-171: il principio posto da gali, da spurzheim
fréno-motóre, sm. tecn. il motore usato per esercitare azione frenante;
esercitare azione frenante; in questo caso il motore assorbe energia meccanica, anziché fornirla
-ci). anat. che riguarda il diaframma e il pericardio. -angolo frenopericàrdico
anat. che riguarda il diaframma e il pericardio. -angolo frenopericàrdico: quello compreso
. -angolo frenopericàrdico: quello compreso tra il pericardio e il diaframma. -legamento frenopericardico
: quello compreso tra il pericardio e il diaframma. -legamento frenopericardico: quello che
. -legamento frenopericardico: quello che riunisce il diaframma al pericardio parietale. =
. frenotomìa, sf. chirurg. il taglio del frenulo della lingua o del
un organo (come la lingua, il pene, ecc.), limitandone
verga ', piegatura membranosa che ritiene il prepuzio alla parte inferiore del ghiande.
la sicilia e malta, tra questa e il gozzo, tra lipari e le
da correggio, 178: infamia è il frequentar tanto una strada. machiavelli,
svevo, 3-817: subito dopo chiuso il bilancio mi sarei astenuto dal frequentare il
il bilancio mi sarei astenuto dal frequentare il suo ufficio. deledda, i-16: tutto
suo ufficio. deledda, i-16: tutto il vicinato era abitato da gente onesta,
salotti con regolarità e devozione, come il credente frequenta la casa di dio.
.. traendoci dalla fallace via che il volgo per abitudine frequenta, in quella
aquila, che questa / frequenta ovunque il mare e 'l fonte allaga, / et
g. raimondi, 3-298: il vecchio cigno... frequenta luoghi
in quella casa dove assiduamente frequentava il marchese f..., per
f..., per necessità il suardi non poteva essere accolto. svevo,
samminiato [petrarca], i-341: il popolo mi freguenta ed onora molto.
più. rovani, i-iio: permetteva che il figliuolo frequentasse la compagnia di giovani non
frezzi, iv-13-110: chi non frequentava il divin còlto, / chiamavano crudeli, iniqui
predica e oda la messa, oda il vésparo e le parole di dio, e
, spezialmente la confessione, una volta il mese. b. davanzali, ii-417:
, 1-18: mi si para davanti poi il domator dell'africa... tanto
avrà frequentata la scuola veterinaria e subito il conveniente esame. tommaseo, 3-i-440:
di lui io aveva cessato di frequentare il corso anatomico, e più tardi aveva
a restare nel cassetto, e farsene il principio, quasi, di una estetica
di conditori. idem, 4-278: il suo cammino fu di minore quantità di
città molto vota di cittadini, per il molto frequentare che essi fanno le ville
: fu trovato da'volgari di mettere il dattilo nel fin del verso che volgarmente si
volgarmente si chiama sdrucciolo... il che dal sannazzato nella sua egloga tanto
: ho piacere che... [il granduca] abbia esaminato il giovanetto viviani
. [il granduca] abbia esaminato il giovanetto viviani e mostratogli d'aver caro che
tal maniera la poca acorta fanciulla frequentando il suo amore, e di giorno in
g. f. achillini, 1-34: il latino... dante, petrarca e
assai l'hanno frequentato, nelli quali il volgare più che non hanno potevano usare
per essere questo clima ardentissimo, per il gran bollore che fa il sangue nella sua
, per il gran bollore che fa il sangue nella sua circolazione, se non
s. maffei, 4-69: fu conosciuto il difetto di questo genere di carta quando
scelta dei colori, ove assai frequenta il verde ed il nero senza equilibrarli con altri
, ove assai frequenta il verde ed il nero senza equilibrarli con altri a bastanza.
a bastanza. g. visconti [il caffè], 363: alcuna volta prendasi
o altro liquore generoso, ma guardisi il frequentarli di troppo. moravia, xi-538:
. leggende di santi, 4-64: il suo cibo [di s. girolamo]
palladio volgar., 3-25: vuoisi [il porro] frequentare spesso col marrone sarchiando
donato certe poche terre, et certamente il se ge frequenta una devotione troppo digna
, i desiderativi. varchi, v-43: il 'mussare 'latino...
mussare 'latino... è il frequentativo di 'mutire'. buommattei, 64
. salvini, v-429: lucrezio usò il 'pavitare 'frequentativo di 'pavere '
nostra i frequentativi dell'appresso ragione hanno il significato diminuito; conciossiacosaché * bucacchiare
i gramatici non distinguono ch'io sappia il frequentativo dal continuativo. pavese, 8-27
della città. grazzini, 4-256: il fico è oggidì la più frequentata osteria di
era sempre fuori di casa, e il padre nel suo frequentato studio di avvocato.
varchi, 18-3-225: discorrendo per tutto il frequentato della città, uccisero in poco
orridi e inculti; / deserto è il terzo ancora, e che si stempri /
e talora in vittoria, e talora il contrario, e sono i cittadini di quella
del corpo. pesci, ii-1-562: il 19, all'ora della passeggiata,
19, all'ora della passeggiata, il pincio e villa borghese videro disertare molte delle
ridotto in quello stato, egli suscitava il giubilo della mia padrona, e dei suoi
dei suoi frequentatori; per essi era il segno che si stava riscattando, e
l'altro lo si sarebbe veduto vomitare il demone che certo lo possedeva. comisso,
frequentazióne, sf. letter. il frequentare. -in partic.:
frequentare. -in partic.: il visitare con assiduità una persona, una
e anche l'essere visitato); il goderne la compagnia, la familiarità,
goderne la compagnia, la familiarità, il praticare un dato ambiente sociale, intratte-
gente. de roberto, 106: il lungo soggiorno alla capitale, la frequentazione
da uno spettacolo di volgarità, abbia il bisogno irresistibile di aprire il suo intelletto
, abbia il bisogno irresistibile di aprire il suo intelletto e il suo cuore a
irresistibile di aprire il suo intelletto e il suo cuore a un soffio di vita più
frequentazioni: l'angolo del libraio, il muricciolo dove domattina saremmo andati a farci
: la stessa frequentazione delle scuole, il mio ingresso al ginnasio e al liceo
chi vuole rendersi familiare uno scrittore, il suo pensiero, il suo stile.
uno scrittore, il suo pensiero, il suo stile. soffici, v-1-291:
odiosi. serra, i-127: qualcuno il panzini lo pone già nel numero di quegli
di circostanza che crea la frequentazione, il guadagno. 6. ant. riepilogo
del tutto impossibile. dottori, 184: il duol frequente tiene sparso il crine /
184: il duol frequente tiene sparso il crine / alle rapine della mano infesta
sapeva... tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone,
. carducci, 111-11-103: amava [il petrarca] mutare ne'frequenti viaggi aria
, costante, assiduo (lo studio, il lavoro, la preghiera).
frequente leggere. boccalini, ii-79: il solo fine di così onorato studio [
; congeniale. aretino, iv-2-22: il mondo si ammira che aviate introdotto il
il mondo si ammira che aviate introdotto il frequente culto de la religione nel repente
nazionale... un opinione parziale, il che è vizio oggi frequente nelle assemblee
frequenti di battista: di mettere avanti il suo entusiasmo per le cose belle e
lontano un miglio la molta smoccolatura e il frequente tabacco. -che cade senza
selce percossa escon faville, / e cava il marmo al fin goccia frequente.
: le feconde viti, nelle quali il frequente nodo abbonda con capi corti, e
frequente sobole gli spessi capegli cumulano il bel capo. davila, 156:
respinto / da frequenti ripari, il seno basso / de la fetida olanda assedia
segneri, iv-59: avea [il re di persia] disposte frequenti
per nove dì. cattaneo, iii-1-26: il fiume diveniva sempre più alpestre e
la principal chiesa di costantinopoli, quando il popol v'era più frequente, e
di non risolver cosa alcuna, sino che il concilio non fosse più frequente. g
d'inghilterra pur anche era molto frequente il concorso de'trafficanti in quelle medesime due
si parta e altera, / non è il favor di che a bearmi ei viene
modi e parole che mi persuadono che il libretto sia cavato veramente da celso,
libri della medicina. levi, 1-213: il carbonchio è qui assai frequente, in
di animali. buzzati, 3-168: il sole andava e veniva a causa delle
, 18-1-284: in quel giorno fu [il senato] frequentissimo. domenichi, 5-393
nell'aumentare i dazi, far frequente il porto di villafranca. parini, giorno
giorno, ii-1220: già di cocchi frequente il corso splende: / e di mille
si protrae per le frequenti / piazze il sussurro: e l'anima riprende / la
. castiglione, 309: avendo adunque il cortegiano nel motteggiare e dir piacevolezze rispetto
; ché in vero dà fastidio tutto il giorno... star sempre su
ancor oggi. carducci, iii-24-361: il signor rapisardi era allora frequente [in
, un colpo); frettoloso (il passo); insistente, assordante (
febbre. targioni tozzetti, 8-83: il polso si fece duro, gagliardo e
di sanità, i-220: nella etisia il calore è continuato, il polso sempre duro
nella etisia il calore è continuato, il polso sempre duro, debile e frequente
guancie rosse. fogazzaro, 1-343: il dottore constatò un forte squilibrio fra la
forte squilibrio fra la febbre leggera e il polso molto frequente. pea, 7-309
. -accelerato, affannoso, ansimante (il respiro); ripetuto a intervalli più
frequente respiro. alfieri, 1-571: il frequente e grave / alitar del tuo petto
/ sospiri a forza, ed a vicenda il volto / tinto or di fuoco or
ti valse / pria de lo strazio il palpitar frequente / e 'l tremito?
giorno fatto, e gli occhi infossati, il naso assottigliato, la livida faccia del
, la livida faccia del mazzacorati, il fiato breve e frequente e rauco,
nasce frequente [la cuscuta] sopra il lino, sopra le ginestre,
ti corrano tutti i mesi corti quanto il febbraio, perché il padrone ti stringa
i mesi corti quanto il febbraio, perché il padrone ti stringa frequente a pagargli la
allegrator de'cori, / senza che il mio, col batter più frequente, /
mio, col batter più frequente, / il capo addolorato arda e svigori? palazzeschi
de i segni sta come l'universale con il suo particulare come è che d'
è che d'aver la febbre sia indizio il respirar frequentemente. mascardi, 431:
di questo segno de'pesci parlando adunque il poeta nostro... dice, per
della metafora, ch'ei 'guizzavano'; il che è proprio de'pesci; con
, né dormirà, né si scioglierà il cingolo delle sue reni. = comp
frequente. frequènza, sf. il ripetersi abitualmente, a brevi intervalli,
avvenimento, di una medesima circostanza; il continuo succedersi di avvenimenti, azioni,
nel giuramento. e la prima si è il troppo appetito e la troppa frequenza,
, come fanno molti che sì hanno il nome di dio in poca riverenza che più
poca riverenza che più e più volte il giorno lo giurano quasi per nonnulla. aretino
in una di quelle sazietà con cui il molto parlare stracca le orecchie che il
il molto parlare stracca le orecchie che il sentono. varchi, 18-1-291: impedito dalla
grandezza. serdonati, 9-107: giace il regno di cambaia dove l'indo con
nostri visivi, tanta è la frequenza e il numero di quegli oggetti luminosi. alfieri
] più frequenza di uccelli, e il canto loro assiduo e fervido.
volendo fuggire partimmi da loro, e lasciai il mondo. filippo degli agazzari, xxi-339
10-4: era tanta la frequenza et il concorso delle persone,... che
delle persone,... che parea il giubileo. caro, i-677: mira
giubileo. caro, i-677: mira il travaglio, mira la frequenzia, / e
. pallavicino, i-473: non aprir il concilio, finché non vi fosse concorsa frequenza
natura dipinga la gioia, l'ira, il dolore, la temenza, ed ogni
abitanti, la frequenza del traffico ed il vivere abbondante delle città. cuoco,
, v-35: ho fatta deliberazione di fuggire il mondo e di ritirarmi da la frequenza
uno innamorato è se... fugge il consorzio, la frequenzia gli dispiace.
, ferme queste, ci hanno aggiunto il continuo visitarsi e la frequenza agli asili
colla presenzia, / sempre ci è il cuor, nell'osservanze attento. tasso,
. m. morosini, li-4-484: il più sovente si vedevano mancanti dell'ordinaria frequenza
della guerra europea l'aveva colto finito il quarto anno di legge all'università di bologna
.. anticipare eventualmente alla prossima primavera il ritorno a torino, e aumentare così il
il ritorno a torino, e aumentare così il numero delle frequenze. -assiduità nell'
frequenza di ripresa o di proiezione: il numero dei fotogrammi ripresi o proiettati in
saputo imitarmi. cesarotti, i-63: il francesismo, che sembra il gusto predominante
i-63: il francesismo, che sembra il gusto predominante del secolo, tende a
già già odo dai più annoverar come il primo e capitalissimo la frequenza dei soliloqui.
mosse, ma sempre tenne le dita sovra il battimento del polso. mentre che la
mentre che la reina in camera stette, il batter fu sempre veloce e gagliardo;
moto, e a la solita debolezza il polso se ne ritornò. b. segni
io mi vo immaginando che... il siero distillante dalle glandule stesse sia
sommo calore. guerrazzi, 9-ii-226: il petto prese ad ansarle orribilmente profondo,
o proporzione fra la frequenza assoluta e il numero dei casi esaminati. -serie di
fenomeno e sull'asse delle coordinate corrispondenti il numero delle volte in cui si ripete
in inghilterra. svevo, 5-122: il racconto del misfatto era preceduto da alcune
: alterna con frequenza lo studio e il riposo, l'applicazione e il divertimento.
e il riposo, l'applicazione e il divertimento. vittorini, 4-272: il
il divertimento. vittorini, 4-272: il camion riprese le sue corse in città sebbene
gratis; però ora essendo in qualche frequenza il passaggio di queste barchette, e pagati
finalmente si mise in frequenza l'adomare il cavaliere cristiano della croce, vera insegna
. govoni, 1200: con il fischio agghiacciante la sirena / richiama dentro
, quae molita est »). ma il fr. conosce anche il termine fraise
. ma il fr. conosce anche il termine fraise (sec. xvi) col
dal verbo fraiser 1 sbucciare, togliere il baccello '. nel napol. fresa (
. pratolini, 10-244: io, il tipografo da tuo padre lo feci per
caso, un po'come un doposcuola, il mio mestiere è quello del fresatore
rotazione intorno al suo asse, mentre il pezzo ha un moto di traslazione o di
tagli multipli chiamato generalmente fresa, il cui moto è pro dotto
e. cecchi, 8-25: mentre il mercato ormai spenge le sue luci,
ormai spenge le sue luci, è il primo odore [il profumo dei gelsomini]
luci, è il primo odore [il profumo dei gelsomini] che vince quello
iii-14-237: nell'isoletta di belvedere aveva il poeta cercato luogo alla scena (2
. b. davanzali, i-304: propose il modello del governo avenire, scansando tutte
dalla stanchezza. boterò, i-333: il che avrebbe fatto anco meglio un grosso
che non ci è via di ritoccare il fresco, sicché non apparisca il ritocco
ritoccare il fresco, sicché non apparisca il ritocco. lanzi, i-131: è anche
si sfoga in eccellenze. pretende di avere il segreto dei frescanti antichi. d'
, v-1-503: pren detemi il libro. distendete e leggete il cartiglio sinuoso
detemi il libro. distendete e leggete il cartiglio sinuoso che il mio angelo
e leggete il cartiglio sinuoso che il mio angelo custode ha sempre in bocca figurato
era sempre alta, e... il dottore, come lei prevedeva, avea
a mettersi in moto non appena il vento dava una frescatina. =
frescheggiare), agg. che prende il fresco, che si gode il fresco.
che prende il fresco, che si gode il fresco. -anche sostant.
», con le rime che cricchiano come il pan fresco. 2. figur
pronom. (/ reschéggio). prendere il fresco. bresciani, 1-i-467: il
il fresco. bresciani, 1-i-467: il più dei signori eransi riparati alle castella
): la reina sentendo già il caldo del dì esser vinto dalla freschezza della
freschezza e difesa. boterò, i-388: il lago è pieno d'isolette, per
: come sì vinto io scorsi / il puro ruscelletto, / che di sé promettea
affacciavano. barilli, 5-28: appena il mare l'ha ingoiato [il sole]
: appena il mare l'ha ingoiato [il sole] una freschezza umida ti cade
. dossi, 314: avvicinossi alle nari il mazzetto, ne aspirò lentamente tutto il
il mazzetto, ne aspirò lentamente tutto il profumo, tutta la freschezza. d'
dattero dorato. vittorini, 4-281: il lauro... conserva la sua freschezza
gli altri era un monaco giovane, il vigore del quale né la freschezza né
aspetto una freschezza di colorito, e il suono della sua voce era sì alto
freschezza dell'adolescenza. linati, 30-215: il suo corpo slanciato e colmo apparve in
iii-525: par sia natura, quando il ciel raggiorna, / di mano allora
..., ma la grazia, il morbido e la freschezza di alcuni tratti
, dove / sei? dove corre il rivo della tua / freschezza, a cui
perire? pirandello, 6-458: tutto il mondo si ricolorì di giovinezza per loro
quando] sentii le acque mormoranti per il verde piano lombardo, una freschezza forte
... mi fusse stato possibile il far conoscere... la freschezza del
del pennello. algarotti, 3-158: il davide poi, di cui vanno attorno
ben degno dell'elogio che ne fece già il boschini. milizia, iii-38: '
colorito ha per opposto l'oscuro, il sordo, lo sporco. il merito della
, il sordo, lo sporco. il merito della freschezza è nel brillante.
raccolto da poco (un cibo, il latte, un prodotto della terra,
firma. d'annunzio, i-708: datemi il fresco latte, ch'io lo beva
monta: ha invaso l'arte, il pensiero, la politica, la vita.
per palatalizzazione della g (secondo il dial. veneto). frésco1
preti, iii- 175: molle il suol, fresco il rio, verde è
175: molle il suol, fresco il rio, verde è la riva. redi
. parini, giorno, iv-125: ora il mio eroe / fra l'amico tacer
e forte. quasimodo, 102: e il vento, il fresco vento non versa
quasimodo, 102: e il vento, il fresco vento non versa / telai di
improvvise, / e quando tace anche il cielo è solo. -per simil.
estiva? carducci, 1002: senti: il vento de l'alpe con fresco susurro
vela, vai. verga, i-230: il mormorio fresco dell'acqua, e lo
. cecchi, 7-12: fu come se il sangue ribollente e inacidito si trasformasse,
serena e freschissima. bartolini, 1-95: il rivo d'acqua... dona
giardinetto. pulci, 19-9: era tornato il tempo fresco e bello / di primavera
prato fioriva. bembo, i-87: il tempo che t'avanza è molto infino alle
fresca sponda, / sotto ampie tende il gran convoglio accampa. leopardi, iii-84x
fresca è la sera e a te noto il cammino. pascoli, 375: salutò
, 375: salutò l'aia, il pozzo, a tutte l'ore / gemente
aspro profumo delle campagne di settembre sotto il cielo fresco. 3. che dà
, ecc.), oppure per il fatto di stare in luoghi freddi, di
sugoso (cibi, bevande, anche il loro sapore). viaggi in terrasanta
/ altro non ho che dire: il vin fia fresco, / fior, fronde
carletti, 73: si mangiano insieme con il midollo, che è sugoso e molto
, 16-i-n: infragnetelo, / stritolatelo [il ghiaccio], / finché tutto si
freddissima polvere, / che mi renda il ber più fresco / per rinfresco del
campo. pavese, 1-37: [il vino] era fresco e un po'brusco
caldo. serra, iii-556: assaporavo il mio gelato e il mio silenzio di
, iii-556: assaporavo il mio gelato e il mio silenzio di provinciale tranquillo, dietro
ruvida stoffa fresca. alvaro, 14-211: il giovane inglese indossava un abito freschissimo,
: sempre fissando quelle ginocchia frementi sotto il tessuto « fresco » cicci udì il
il tessuto « fresco » cicci udì il padre che diceva: -tanto hai fatto e
100: a te par forsi un gioco il mio tormento, / che fresca te
fresca te ne stai fra l'erba e il fiore, / né pòi sentir il
il fiore, / né pòi sentir il gran fervor ch'io sento. d.
di mughetto. pavese, 67: il ragazzo respira più fresco, nascosto / dalle
bocca fresca di dentifricio, a leggere il giornale su cui si sarebbe addormentato.
lastri, iv-10: gli ulivi appetiscono il terreno sassoso e fresco, e fanno anche
di tramontana. papini, 6-194: il piede nudo si appoggiò dinuovo sul ferro
paese). boterò, 1-20: il paese è tanto fresco che nessuna pro-
volgar., 1-28: potrai adiungere il cascio fresco col siero. s. giovanni
: oh via, andate a tostare il caffè, per farne una caffettiera di fresco
: avevano preparato i cibi migliori, il latte e il formaggio fresco, e me
i cibi migliori, il latte e il formaggio fresco, e me li offrirono
. carletti, 31: ci permetteva il medico e ordinava che mangiassimo carne di
negli ultimi dieci giorni della medesima, il castellano conseguirà sole libbre dieci acciughe fresche
4-1-166: si loderebbe di diminuire alquanto il vitto consueto riducendolo gradualmente a poco,
. c. battoli, 1-79: il lavoro fresco e tenero, essendo ancora
addosso. monti, i-375: eccovi il quarto canto fresco fresco di stampa, e
molto incomodo. soffici, iii-45: il nostro compiacimento fu straordinario allorché potemmo uscire
vasari, i-78: non si può abbandonare il lavoro mentre che la calcina tiene del
49: si dice a fresco [il dipinger sul muro], perché per far
è necessario che si faccia in tempo che il detto intonaco sia fresco. pea,
ero io, a farsi bella: il colore è fresco fresco, dato ora sulla
volto. alvaro, 9-477: era il grande albergo allora appena terminato e non
la qualcosa al postutto non s'addimanda il letame fresco, né ancora quello, il
il letame fresco, né ancora quello, il quale già per vecchiezza è diventato cenere
cenere. -di botte da cui il vino è stato cavato da poco tempo
. alamanni, 5-3-33: truove [il vendemmiator] i saldi, odorati e
. -di parto recente (il latte di donna). velluti,
fargli un fuoco fresco, cioè che il tuo fornello si rinnuovi di carboni.
quasi fresche. bonarelli, xxx-5-167: il cerchio è mio. / ecco, questa
ferdinando. de sanctis, ii-1-225: il puoti tenea scuola in una vasta sala
fresca, che sempre batte molto maggiormente il cuore nostro. s. bernardino da siena
passata felicità e contento, sopra alla quale il pensiero si dilata e volentieri a cosa
fresco sangue? monti, x-3-77: il collo morbido / il petto breve / la
monti, x-3-77: il collo morbido / il petto breve / la fresca vincono /
che mi si offerse più viva che il labbro / d'una fresca ferita. manzini
, li-2-220: metterò primo in ordine il pontefice per la dignità, e ultimo
con la vita fin che mi duri il senso dell'onore e del bene.
catania, gli parlò di edoardo lentini, il cui nome aveva fresco nella memoria.
sopra le viti uve fresche, dando il loro frutto in diversi tempi dell'anno
/ l'altr'ier, nascendo, il dì primo di maggio, / bel dono
fresca. redi, 16-ii-112: dare il ben venuto / piacemi a'freschi odorosetti
l. martelli, 1-25: il ben fugace e corto / dietro si trae
. quasimodo, 4-16: scricchiola / il legno fresco e arde la geometria /
, l'odore dell'abete fresco e il tic tac dell'orologio. 19
, vigoroso (una persona, e anche il suo corpo, la sua carnagione)
mi di'tu, pistoia! è venuto il mio figliuolo? -è venuto grasso e
grazia. parini, xix-no: ei [il nuovo secolo] te vedrà nel nascere
sulle guance fresche e profumate, torceva il muso dinanzi alle flosce e grinzose.
, che la luna, / posato il sole, tragga per sue vie / un'
. giamboni, 8-i-209: spoglia [il serpente] la sua pelle vecchia,
, 49: così è oggi bello il sole e lucente e fresco, come già
: colui che aspetta può eleggere il luogo a suo modo e aspettarlo con
prima, che più fresco / sia sempre il tuo desir in essaltarmi. davila,
cecchi, 6-267: strada facendo, il pastore in lettiga dorme o ripassa il sermone
, il pastore in lettiga dorme o ripassa il sermone. arriva freschissimo, schizza sul
altro posto. cardarelli, 3-169: il vero viaggiatore è quello che si raccoglie nello
acqua, mi restava poi per tutto il giorno il sangue fresco, rinvigorito dall'urto
mi restava poi per tutto il giorno il sangue fresco, rinvigorito dall'urto col
anguillara, 3-83: ma già si vede il corso aver fornito, / ch'è
anni / men freschi, stanchi sotto il gran martire. pulci, 17-99: [
pregiudicato a lui nel precedente conclave; ora il favoriva provandosi da'cardinali il danno e
; ora il favoriva provandosi da'cardinali il danno e l'incomodità d'un pontificato
vigor chiome canute. segneri, 5-267: il papa sta di mente freschissima. cesarotti
freschi e rigogliosi nella donna a cui sentiva il bisogno di identificarsi. de marchi,
impeto fresco, fresco e allegro come il frullo d'uno stormo d'uccelli spiccatosi da
continuano e serbano tutto intero e fresco il loro inganno giovanile e le loro illusioni
novella -del suo viso / e il freschissimo riso / di pura giovinezza /
, / con occhi vivaci e lucenti / il vecchio s'andava e veniva / pel
sfacciataggine. collodi, 130: mentre il burattino sfilava a faccia fresca tutte queste
fresca tutte queste bugie, si toccò il naso e si accorse che il naso
si toccò il naso e si accorse che il naso gli era allungato più d'un
artistica o letteraria, lo stile, il tono di un autore, ecc.
.). marino, i-282: il componimento è ben dissegnato ed il colorito
: il componimento è ben dissegnato ed il colorito è fresco, dolce, morbido.
questo quadro. milizia, iii-38: il merito della freschezza è nel brillante;
nel brillante; è un merito differente il tono dorato. il tiziano, il
è un merito differente il tono dorato. il tiziano, il vandick, il rembrande
il tono dorato. il tiziano, il vandick, il rembrande sono freschi. alfieri
. il tiziano, il vandick, il rembrande sono freschi. alfieri, v-2-465
l'immaginazione era così fresca quando inventava il fine del poema, come quando inventava
fine del poema, come quando inventava il principio. de sanctis, lett.
i canzonieri italiani, che i più sentono il rinserrato e la polvere delle biblioteche,
, vivace, non esageratamente carico (il colore di un oggetto o il colorito di
(il colore di un oggetto o il colorito di un'opera d'arte)
, come pur ieri se ne compiesse il tocco. baldinucci, 64: '
. foscolo, xv-106: io vi regalerò il rame in-8° premesso in fronte alla prima
marinaio giovane: l'azzurro / e il bianco della sua divisa, e fuori /
i-533: i tuoi capelli / sciolti hanno il fresco odore / dei ramoscelli. pirandello
. borgese, 1-13: se aveva il vestito nuovo il cappello era un po'unto
1-13: se aveva il vestito nuovo il cappello era un po'unto, e quando
linea di monti. cassola, 1-171: il sole li colpì con la sua fresca
30. limpido, terso (il cielo). pavese, 4-256:
). pavese, 4-256: guardavo il cielo fresco come una vetrata di chiesa
negri, 96: quando è riscaldato, il rangifero caccia fuori della bocca la lingua
aria. baretti, 1-188: stavano godendo il fresco a quel lume di luna sghignazzando
fanciullescamente. leopardi, iii-868: qui il caldo da più di un mese è
brigate, si vedevano i nostri godere il fresco dell'erba. verga, 4-166:
del caffè dei nobili, don anseimo il cameriere aveva schierate al solito le seggiole
di california. baldini, i-60: il mio corpo infangato ora si deliziava al
piante eran tutte lavate: si sentiva il fresco in faccia. -con significato più
finestra erano appannati. leopardi, iii-790: il fresco, che da principio mi aveva
essendo passate le ore più calde, il signor salviati, penso 10 che avrà
come tu per avventura costumi. -per il fresco, sul fresco: nelle ore del
di prima mattina o la sera dopo il tramonto). boccaccio, dee.
i-256: la sera solo solo per il fresco, / a lento, grave e
3-22: iulio proculo se ne tornava per il fresco da alba- longa, senza sapere
roma. pavese, 5-42: attaccavano il cavallo e partivano sul fresco.
del giorno. paruta, 130: il tempo d'un vento fresco consigliava a
'fresco '. in marina si chiama il vento ben teso, ma non ancor
affrescare 'e 'rinfrescare * quando il vento comincia a soffiare con maggior forza
ricca sepoltura / s'avea a por il granduca francesco; / ma l'han
paura. carducci, ii-4-174: sai che il daelli non esce più di casa per
calmate. e. cecchi, 2-46: il mio disegno coinciderebbe con quello d'una
gloria di far tosto comparir sopra terra il frutto di quella sua prima fatica,
-andare al fresco, godere, prendere il fresco, stare al fresco: d'estate
usanza di cavalcare e pigliare la sera il fresco, quando quei caldi gli assaltano
sotto la finestra di lei, a prendere il fresco con la servitù. -cavarsela
.. gianni, che ci mettesse il vino in fresco. nannini [olao magno
al tempo della state, a tenere il vino o la cervogia in fresco. p
rupe, dove si conserva al fresco il vino dell'annata. cassola, 2-117:
dispensa / portò certo suo miele, il qual di fresco / manipolato avea con cura
i-24: usciva di fresco dall'aver fatto il primo mio viaggio in una villa distante
biancastre. giusti, 4-ii-359: o senta il caso avvenuto di fresco / a me
milano. verga, 4-39: fece così il suo ingresso fra i pezzi grossi del
panno fine. ungaretti, xii-91: tutto il giorno cantò / sui fieni di fresco
non essere decisa, non esserne sicuro il buon esito. cattaneo, iii-4-143:
ma non ne sapeva nulla: e il frescolino dell'alba aggiunto a quello della
perde, se con lei combatte, / il frescolin dell'alba mattutina, / che
frescolin dell'alba mattutina, / che il verno è padre della gelatina. roberti,
/ e '1 naso come il becco della acceggia. dossi, 500:
tavola. p. pino, l-1-120: il colorire a fresco in muro..
fresco. levi, 1- 229: il soffitto della chiesa era infatti decorato a fresco
: né meno i pittori possono ritoccare il lavoro a fresco quando è secco, che
di affreschi. baldinucci, 2-6-278: il santi ed altri pittori a fresco.
sempre la morte con quei versi che il pittore ha fatti inscrivere sopra di loro.
, i-160: era dagli antichi molto usato il fresco, ed i vecchi moderni ancora
elegantemente addobbate, che percorrono e ripercorrono il canal grande, offrendo spettacolo in occasione
'fregnone'. bartolini, 5-283: v'è il cattivo letterato, il frescone, e
: v'è il cattivo letterato, il frescone, e che è quello che ha
metteva a passeggiare su e giù lungo il marciapiede, fiutando il frescóre notturno.
e giù lungo il marciapiede, fiutando il frescóre notturno. govoni, 124:
! soderini, iii-356: appetisce [il castagno] l'aere freddo, et il
il castagno] l'aere freddo, et il tiepido e temperato non rifugge, se
non rifugge, se sia frescoso. buonarroti il giovane, 10-981: tu se'un
(una persona). buonarroti il giovane, 10-974: guatala in viso com'
roberti, iii-21: dieci attitudini diverse descrive il linneo, con che s'adagiano le
e l'alno e l'elce / scacciano il sol qualor più caldo irraggia, /
della terra. magalotti, 20-282: [il ventaglio] rende a un tratto una
e del corallo e del cristallo mitigano il bruciore della gengiva. pancrazi, 1-56
e due i ragazzi erano malaticci: il maggiore con le spalle a arcuccio e un
in uso presso gli scolastici per indicare il modo della quarta figura del sillogismo consistente
più (fuori che per gioco) che il tale sillogismo è in 'bramantip '
tornava a troia. caro, 3-674: il mar fra mezzo entrando / tanto urtò
i-782: zancle opulenta di gioconde viti / il piè tuffava ne 'l recurvo freto /
datini [cartella, 1401]: il quale disse che fabiano, padrone d'una
galea di costì, gli avea preso il suo freto che montava franchi 450
la fretta del pontefice non solo a convocar il concilio, ma anco ad ispedire li
[a ovidio] di ripulire bastantamente il suo linguaggio. pirandello, 7 *
invèr la plaga / sotto la quale il sol mostra men fretta. a. f
: un demonio parea proprio incarnato / il padovano a gli atti ed a la fretta
si dilunga e si disnoda; / fulmina il brando e pezzi d'armi schioda.
a rappresentar la fretta, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti.
fretta, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti. carducci, iii-13-362
: la fretta con cui ella ingoiava il poco cibo che le riusciva di prendere dinotava
le riusciva di prendere dinotava... il vivo desiderio d'illudersi, la fretta
amore, / così m'ha ferito il core, / che sanar noi potrò a
c. campana, i-113: il proveditor quirini, che studiava alla fretta
11-29: ma quanto avea più fretta il paladino, / tanto parea che men l'
/ tanto parea che men l'avesse il vento. s. maffei, 6-238:
uguale: / credo ch'a pena il tuono e la saetta / venga in terra
. d. bartoli, 19-1-175: il p. nugno,... veggendosi
fosse, / si fermò al sunio e il compagno pianse / e d'esequie onorollo
): don abbondio faceva fretta; il sarto s'impegnò di trovare un baroccio che
viene che non avverà, anzi avviene tutto il contrario. sacchetti, 68: la
tutti in fretta! pulci, 5-14: il messaggier si dipartiva in fretta. equicola
.], 14-55: degno è il nostro salvatore di bere nella via,
in fretta a bisdosso, e, martellandole il collo co'pugni, e facendo sproni
gire a preda, in fretta / ferrava il suo cavallo. levi, 1-76:
e alla sporcizia. moravia, 12-108: il cuore aveva intanto cominciato a batterle in
fretta. verga, ii-500: dopo, il cancelliere rimosse un po'la tovaglia da
. casti, ii-1-47: zelmira facendo il suo bagaglio / come avviene in
furia voglio / di veder questa roma e il suo papasso. manzoni, pr.
: finii di vuotare in fretta e furia il mio piatto. -in fretta in
inchini in fretta in fretta, / il buon corrier quindi partì lontano / più
corrier quindi partì lontano / più che il vento veloce o la saetta. monti,
frettaménto, sm. marin. il frettare; pulizia esterna della nave per
* frettare', dimenare la frettazza a nettare il fondo esterno del bastimento o il tavolato
nettare il fondo esterno del bastimento o il tavolato dei ponti, per toglierne via
. sanudo, lvi-730: quando il legato medici è stato in mantoa ha
mozzo addetto alla pulizia della nave mediante il frettazzo. = deriv. da frettare1
frenatura, sf. marin. il frettare. = voce registr.
a spianare la malta onde si intonaca il muro grezzo. = deriv.
]. berchet, 94: eccolo, il sol! frettevoli /
fuggire. davila, 196: preso frettolosamente il cibo,... passò a
. battista, vi-1-169: divorai frettolosamente il volume, perché la dolcezza del cibo non
, 4-187: aveva visto passare frettolosamente il prevosto intabarrato fino agli occhi. bartolini
e la piegava baciandola frettolosamente in tutto il viso. 2. prontamente,
i disagi de veri padri in sostener il peso de figliuoli, frettolosamente con la
. davila, 118: essendo morto il marchese beuf generale delle galee, quella
iii-484: ho potuto ricordare con giustizia il suo nome in un libretto...
disegno sommario. alvaro, 9-70: il sacerdote diceva la sua orazione frettolosamente quasi
furioso; anzi lento, secondo il modo convenevole. ariosto, 10-115:
vezzosa, / per pietà deh ferma il piè! / e cotanto frettolosa / non
, parata splendidamente di gemme, nudo il seno, nude le spalle, le braccia
s'illumini violentemente. govoni, 2-171: il malato, da dolore e febbre /
soffitto. luzi, 54: ecco / il convoglio sulle dune dei magi / muovere
p. fortini, ii-515: dipoi che il sole anco ci si mostra allegro,
verso li antipoti, voglio, mentre che il frettoloso corre fino il suo corso,
, mentre che il frettoloso corre fino il suo corso, voi ci tratteniate con alcuna
, 9-74: già s'era disciolto / il feroce argillan di sua prigione; /
prigione; / e d'arme incerte il frettoloso avolto /... /
mettere primo la mano sul bottone. il rivale non s'agitava per nulla ed
nulla ed entrava a comodo, quando il battente aveva fatto tutto il suo giro
, quando il battente aveva fatto tutto il suo giro sui cardini, dietro il frettoloso
tutto il suo giro sui cardini, dietro il frettoloso che aveva inghiottito il primo spiraglio
, dietro il frettoloso che aveva inghiottito il primo spiraglio con la sollecitudine di un
morosini, li-4-487: sollevatosi, tutto il popolo corse frettoloso all'armi, alle
mosso in fretta (la mano, il piede, uno strumento, ecc.)
schiera de'compagni... costringea il mare co'frettolosi remi. valerio massimo
. pascoli, 229: alzava il capo al rientrar sonoro / di frettolosi zoccoli
frettolosi zoccoli. pirandello, 7-736: il professore... udiva soltanto il raspìo
: il professore... udiva soltanto il raspìo delle loro penne frettolose. comisso
, 14-185: nel silenzio si sentì il gorgoglio delle loro bocche avide e frettolose,
avide e frettolose, come se attirassero il brodo colla lingua alla maniera dei cani
veicolo). pindemonte, 143: il pensoso / occhio non movi / dal
via deserta qualche suono di passi e il rapido fragorìo scalpitante di qualche vettura frettolosa
donna seduta che aspetta di veder pieno il suo orcetto, e l'acqua vi scende
e indietro riede. -che segna il tempo con anticipo (un oro- logio
ritmo accelerato, affannoso, frequente (il cuore, il polso, il respiro)
affannoso, frequente (il cuore, il polso, il respiro). svevo
(il cuore, il polso, il respiro). svevo, 3-584:
inconsciamente, imitavo. moretti, 33: il cuore batte frettoloso ed arde / nella
: sescalco vantadore / dispiace ed anco il lento e 'l frettoloso / ed a tutti
/ ed a tutti è noioso / il bisbigliar e 'l consigliar in sala. busone
i minuti contati. cardarelli, 1-69: il più frettoloso figliolo / del tempo,
più frettoloso figliolo / del tempo, il disinganno, /... si nutre
all'ore estreme, / ed ebbe il viver no, ma il morir corto.
/ ed ebbe il viver no, ma il morir corto. pallavicino, iii-149:
io conosco che la sollecitudine vinse già il mondo; ma egli è differenza da sollecito
differenza da sollecito e frettoloso; perocché il frettoloso, senza commodità di tempo,
nulla vi trovò di buono, a cui il gatto miagolando disse: così avviene a'
e, quando troppo frettoloso mi paresse il ritorno loro, farò lor paura e sforze-
casa. tasso, 19-4: tardo è il ritorno mio, ma pur aviso /
me diviso / o talpe avesse o fosse il mar fraposto. g. bentivoglio,
frettolosa. pea, 7-476: rifacendo il bilancio anche della pretesa e frettolosa emancipazione
gesto); lesto, spedito (il passo). boccaccio, dee.
: sul ponte s'udiva... il calpestìo sempre più frettoloso d'una folla
frettoloso d'una folla di gitanti che invadeva il battello. jovine, 5-113: marga
frettoloso,... fece scorrere lungo il corpo il vestito leggero.
... fece scorrere lungo il corpo il vestito leggero. -superficiale (
sp., 16 (292): il mugolìo si cambiava in un abbaiar frettoloso
sempre in téma di perderne qualcosa, il discorso sui miei scritti. alvaro, 9-61
, 9-61: intorno a lui era il salmodiare frettoloso e senza parole dei suoi
della contraerea tedesca. -fugace (il tempo); caduco, effimero, labile
dotti e indotti. serra, ii-559: il passato non rivela i suoi segreti alla
-sostant. alvaro, 7-73: ma il nostro tempo tira al brutale e al
(un sentimento, una circostanza, il bisogno). guarini, 1-ii-1-17:
guarini, 1-ii-1-17: amor mi segna il loco, amor l'addita / col
ogni rozzezza ed imperfezione, delle quali il frettoloso bisogno le avea impastate. panzini,
c'era altri con me -rispose sinforo il rosso, con frettolosa modestia.
, 1-406: ombrò di veli candidi il bel volto, / e col pianto
sotto la mia finestra, risale frettosa il viale. 2. veloce,
2. veloce, affrettato (il movimento, il passo). ariosto
. veloce, affrettato (il movimento, il passo). ariosto, 6-76:
, e scorge / spiar le rive il giovine d'intorno; / e più volte
, / per frettoso morire, / il nome tuo saliva in sommo lodo.
avv. neol. secondo la dottrina e il metodo di freud; psicanaliticamente.
, agg. neol. che riguarda il freudismo; che studia la dottrina del
freudiana e dannunziana che del messico rivoluzionario il lawrence stesso offerse nel romanzo: «
in una forma moderna, si sostituisce il tipo freudiano. la lotta contro l'
luogo ancora si afferma che socrate fu il « primo psicoanalitico, il primo freudiano
che socrate fu il « primo psicoanalitico, il primo freudiano in atene », e
primo freudiano in atene », e il suo interrogare e distinguere e definire stava
bacchelli, 3-55: rimase poi egli il solo evadista, e neppure i freudiani
. e. cecchi, 8-70: il controllore generale dell'ordine pubblico si ritrovò
mentali, da sigmund freud, secondo il quale, essendo i processi psichici di
e prevalentemente dominati dall'istinto sessuale, il contrasto tra gli impulsi sessuali dell'inconscio
delle malattie mentali proposta dal freud è il cosiddetto 'transfert ', cioè il trasferimento
è il cosiddetto 'transfert ', cioè il trasferimento dei sentimenti dei malati, sia
bontempelli, 13-44: in psicologia: il freudismo, che respinge sempre più l'
gramsci, 7-216: è da vedere se il freudismo necessariamente non dovesse conchiudere il periodo
se il freudismo necessariamente non dovesse conchiudere il periodo liberale. = deriv.
bembo, 1-44: di quelle, il cui riso non ci ha potuti
, ii-133: vi si produce il frumento seminato senza adoperarvi altramente l'
frezzoloso e voltarsi / spesso, quasi altri il chiami, /... /
mestier fi cantado! aletifilo, 49: il re frezzosa- mente comanda che molto
e duro. vallisneri, iii-401: il sangue di drago... è una
i minerali, ora fusibili, come il ferro, l'oro e l'argento,
, 8-314: allungo la mano verso il cancello. le sbarre di ferro sono friabili
materiale). jovine, 29: il mulo... aveva acquistato la consistenza
lavanda interna delle acque termali possono allontanare il pericolo delle adunanze di materie solide nei
una deliberata volontà architettonica; anche dando il loro peso alle condizioni imposte agli artefici
fricandò: stufato (la carne, il pollo, ecc.).
frittura, fricandò, / e sempre il mio rosolio, il mio caffè; /
/ e sempre il mio rosolio, il mio caffè; / e se alcun sopravvien
; / e se alcun sopravvien dopo il mio pranzo / non chiedo un'altra chicchera
con prosciutto grasso e magro. legate il pezzo e salatelo poco o meglio punto perché
pezzo e salatelo poco o meglio punto perché il troppo salato è il peggior difetto delle
meglio punto perché il troppo salato è il peggior difetto delle vivande. steccate una
inarrivabile: le rane in guazzetto e il fricandò con patatine novelle. 2
ojetti, iii-569: sono andato a vedere il filme dei promessi sposi. il fricandò
vedere il filme dei promessi sposi. il fricandò dei promessi sposi. chi non
ha letto, e da poco, il romanzo, non vi capisce niente.
capisce niente. bartolini, 5-227: il n. 186 rappresenta poi la * combinazione
rappresenta poi la * combinazione ', il ragù, il fricandò, del quale ho
* combinazione ', il ragù, il fricandò, del quale ho già parlato
già parlato in altro scritto. è il gruppo detto di « amore e psiche »
e suave- mente fricare, e cussi il pallato. s. degli arienti, 150
paternostro e l'avemaria, alcuna volta il domandava se ne la inghistara alcuna cosa vedeva
« s'avvicinava alle signore quasi a fricarle il muso nel muso... »
region. cotto in fricassea. il cuoco piemontese, lxvi-2-261: quattro « hors
l'altra parte poi quaresimale / doveva il pentimento o il dispiacere / serbarla fredda e
poi quaresimale / doveva il pentimento o il dispiacere / serbarla fredda e far poi
.. una fricassea di ceffi cui svaria il colore dell'invidia e del livore,
gamcrra, 23-56: di tal asta [il chitonide] virilmente armate, / onde
, (tertulliano), che traduce il gr. rpi3d <;.
. ant. ciccioli. buonarroti il giovane, ii-76: altro non erano quelle
m. villani, 4-23: così finì il malvagio friere, cagione di molto male
processò senza impaccio e indugio di procedura il friere di san giovanni. -friere dello
medicalo del male dello stomaco e poi il lascia. il quale, tornato in corte
dello stomaco e poi il lascia. il quale, tornato in corte di roma,
tasso, n-ii-127: ghino di tacco, il qual così agevolmente guarì il ricco abbate
tacco, il qual così agevolmente guarì il ricco abbate del male de lo stomaco e
frigefattivo, agg. ant. che ha il potere di rendere freddo.
frigefatto, accedi alla tua taide dice il celebre terenzio, che 'calesces plus-
potendo avere l'istesso termine; ma sibbene il moto fatto all'insù con quello che
. cecchi, 2-217: m'accorsi che il cielo s'era fatto d'un
è. maestro martino, lxvi-1-193: il temolo è optimo pesce, et fallo
savonarola, 7-ii-361: dice ancora qui il testo che questa simila e farina delicatissima che
per condire le vivande e per friggere il pesce. panciatichi, 26: era l'
nella padella. baretti, 3-375: odiava il pascersi di frittate e di frittelle e
le tagliatelle e la nonna già friggeva il lardo per condirle. -assol.
., iv-119: i sacerdoti saranno sopra il pane della proposizione, e sopra.
grasso. ricettario fiorentino, 83: il friggere è cuocere quelle medesime [medicine
: se l'olio è sordido, friggi il sale, e caldo il vi mischia
, friggi il sale, e caldo il vi mischia, e ricuopri; e dopo
lascianlo a seccare una notte, et il seguente giorno lo friggono, e poscia
sue concubine. -ant. immergere il ferro rovente nell'acqua per temprarlo.
cielo friggeva e schizzava la coverta, il bastimento s'ingavonava. 2.
, 65 (201): quelli tutto il die il friggea pure, come il
(201): quelli tutto il die il friggea pure, come il re sarebbe
il die il friggea pure, come il re sarebbe vincitore. n. villani,
rendergli un cattivo servizio. buonarroti il giovane, 9-287: i semplici avannotti /
dopo un mese e mezzo avevo stordito persino il signor placido, che vedendomi passare mi
un'occhiata che pareva dire: friggerlo il maledetto! -far rimescolare, mettere
mettere in fermento, in subbuglio (il sangue, l'animo). fogazzaro
inglese. è questo che ti frigge il sangue, capisci? borgese, 1-57:
maledetto sole del veneto che fa friggere il sangue. uno smarrimento.
un caratteristico rumore (l'olio, il grasso con cui si cuociono le vivande)
e, non le vedendo friggere, con il mestolino se ne cacciò in gola una
essere roso, consumato dal fuoco (il corpo, le carni di una persona
fra lo stridere delle ossa incarbonite e il friggersi delle viscere ancor palpitanti. verga,
stralunava gli occhi dallo spasimo quasi avesse il giudizio, quando il garzone del maniscalco veniva
spasimo quasi avesse il giudizio, quando il garzone del maniscalco veniva a cambiare i
e la pelle fumava e friggeva come il pesce nella padella. -accendersi,
via, /... e quando il pelo è tocco, e frigge e
secondo e un terzo fiammifero, torcendo il naso al puzzo dello zolfo che friggeva.
agosto. -figur. avvampare per il caldo. barilli, 3-39: sotto
tutto piglia fuoco. idem, 5-113: il negro partì come se l'avessi speronato
una stridente scure, / e temprò il ferro, e gli die'forza: tale
spegnendosi frisse. pirandello, 7-794: il carbone acceso, ecco, friggeva là
acqua piovana. govoni, 2-146: il conduttore ferma e salta sopra l'erba
sarà un giglio gigantesco. s'udrà friggere il riflettore che manda il raggio di luna
s'udrà friggere il riflettore che manda il raggio di luna. ojetti, ii-3:
ma nell'imbuto del fonografo, tra il friggere del congegno primitivo, aveva,
d'acciaio. soldati, i-48: il cambio stride, frigge, s'impenna.
non potendo o non volendo ricacciarsi dentro il guscio, segregano a riparo la bava
angustiarsi, tormentarsi per l'ira, il desiderio, l'impossibilità di agire;
verga, ii-361: friggeva proprio come il pesce nella padella, assediato dai creditori,
tanti bisogni, le spese della causa, il fitto delle terre, le paghe dei
-vivere stentatamente. nieri, 77: il mondo è fatto male...:
: furono portate legne per accenderlo [il fuoco]... verdissime per lo
* ho fritto ', che significa * il negozio è andato in malora '.
che fosse per piacerle; che allora il sig. terenziano averebbe fritto. -essere
una vecchia ch'è da friggere / il color porti di rosa. -essere fritto
straordinarie economie. guerrazzi, ii-78: il clementi implora: forniteci armi e munizioni
munizioni che ci difenderemo da noi: se il governo frigge con l'acqua e non
propria rovina, perdersi. buonarroti il giovane, i-277: spesso ci friggiam col
/ che star sul trono un re che il suo si frisse, / né più
la se lo può friggere. se il « sor ingegnere » credeva d'aver assicurato
. p. fortini, i-179: il povero filosofo, soportando il suo male
, i-179: il povero filosofo, soportando il suo male, per il dolore non
, soportando il suo male, per il dolore non posseva mangiare, la donna,
carlona, e per questo sciocca; perché il proverbio dice: buone parole e friggi
allora poteva arrampicarsi sui mobili, il che eseguiva con estrema delicatezza e senza
gargottine e di fiaschetterie e così interrompere il tedio tombale. = deriv.
12-3- 241: non fece [il sale] scoppi sensibili, ma solamente un
gli alari, con lo scroscio e il friggìo della rèsina. cicognani, 2-80:
riso, come un friggìo per tutto il corpo, e soffiò. palazzeschi, ii-729
.. un friggitore, da cui esce il fetore dell'olio cattivo. saba,
qui prostituta e marinaio,... il dragone che siede alla bottega / del
genere / de'carmi altrui, che il tuo latrar non muove: / se centauracee
comprende a trovar legata al dito anco il giorno del giudizio. de role specie
ricami. baldelli, 5-3-157: il modo d'intesser l'oro, fu invenzione
sono state quelle vesti dette attalice. il farle con l'ago fu ritrovato da'
i-577: non ha avuto forza d'agganciarsi il busto sul seno, che è quasi
umida e greve, punse frigidamente, quando il vento la scosse a folate.
fatta della medesima mestura che si fa il frigidante di galline. = voce
(frìgido). ant. patire il freddo, rabbrividire; raffreddarsi.
. stanza (o vasca) per il bagno freddo, alla quale si passava,
dell'efebeo l'eleotesio, accanto all'eleotesio il frigidario. milizia, iii-39: '
gesuitico. e. cecchi, 9-79: il mondo esterno non è respinto ed escluso
/ fronde della magnolia / verdibrune se il vento / porta dai frigidari / dei pianterreni
piano. è un frigidario, sotto il sole. = voce dotta, lat
frigidezza. nievo, 1-364: se il mattino dopo il bagno non ci fu
nievo, 1-364: se il mattino dopo il bagno non ci fu del tutto propizio
, li venne la parlasia. buonarroti il giovane, 9-349: questo per frigidezza,
trovino grosse e tenaci, ei raccomanda il fare dei frequenti scoli per tacque,
dei frequenti scoli per tacque, e il mescolarvi del remischio e dei rottami di
et ella con la sua frigideza temprando il caldo, dolce vento spirava. r.
1-4: se esce del ventre materno il generato,... non iscampa
degli infedeli. ottimo, ii-141: il peccato... indura per la «
illudendoci di bellezze inesistenti, che sono il ricordo di estranee commozioni. e
b. croce, i-4-57: il taine, giunto nella sua ricerca..
astratte, la rozzezza del gusto e il disdegno per l'ordine e la regolarità.
la sua frigidezza, per l'insensibilità e il disamore al marito. = deriv
turba e impedisce /... il canto degli augelli. firenzuola,
i falsari] come mano bagnata il verno per la frigiditade, che affredda l'
etiopia, e nell'egitto superiore, quando il sole è nella maggior lontananza che esser
3. nell'antico linguaggio scientifico: il freddo, considerato come uno degli elementi
. crescenzi volgar., 5-19: il buono olio si conosce dall'odore, s'
terra. castiglione, 358: essendo il maschio calido, naturalmente da quella qualità
da quella qualità piglia la leggerezza, il moto e la instabilità; e,
alquanto con esso la frigidità del cervello il quale sebbene è in tutti gli animali
pur che v'intervenga la materia e il calor che gli concoce, e la frigidità
e raccoglie insieme. idem, 1-743: il che fanno, acciò che..
casti, 108: tu [bacco] il sangue empi d'insolita virtù,
empi d'insolita virtù, / tu il peso allevii alla canuta età, /
sciolta la natia frigidità, / le ritorni il calor di gioventù. -condizione morbosa
esopo volgar., 4-45: trovorono il leone... gravato di diverse
v-798: in un corpo dove sia mancato il calore ed abbondata la frigidità, bisogna
calore ed abbondata la frigidità, bisogna indurvi il caldo; il caldo s'induce mediante
frigidità, bisogna indurvi il caldo; il caldo s'induce mediante le fregagioni. cestoni
. d'annunzio, iv-1-373: guardando il piccolo segno bruno ch'ella aveva sul
, 6-344: s'era guardato e blandito il corpo,... come innamorata
. ugurgieri, i-598: quale il serpente a rimpetto alla luce del sole
poi che ha pasciute l'erbe venenose, il quale tumido copriva il verno sotto la
erbe venenose, il quale tumido copriva il verno sotto la terra frigida, avendo
, rinovellato e splendido di giovanezza volle il dosso uscente, levato il petto,
di giovanezza volle il dosso uscente, levato il petto, alto al sole, e
tacque frigide peligne. ottimo, ii-140: il marmo è pietra frigidissima e durissima e
capo scoperto, perché in questo tempo iscende il catarro a'denti e al petto e
dividendole in due frigide, una per il polo di là del circolo polare,
pecora. -rigido; glaciale (il clima, la stagione). nannini
cammelli, 292: oh quanto è il veder tuo, padre mio,
dissero con verità alcuni de'celesti dare il calido e il secco, alcuni il calido
alcuni de'celesti dare il calido e il secco, alcuni il calido e umido
dare il calido e il secco, alcuni il calido e umido, alcuni il frigido
alcuni il calido e umido, alcuni il frigido e il secco, alcuni il frigido
e umido, alcuni il frigido e il secco, alcuni il frigido e l'
alcuni il frigido e il secco, alcuni il frigido e l'umido. d.
3-125: già vedemmo l'acqua essere il primo e per conseguente il sommo frigido in