fischiata al teatro italiano in parigi, il giovane autore ne concepì tale crepacuore che
albertazzi, 32: la borghesia fischierebbe il più mirabile dei capolavori. deledda, iii-
. deledda, iii- 670: il pubblico, animale che altro non è,
9. attirare gli uccelli, imitandone il fischio. dossi, iii-204: non
. tassoni [tommaseo]: dove il testo nollo mi consente, stonimi con
attaccata ha la mischia, / e il buon dudone agli egizi la fischia. fagiuoli
vien ferito e morto; / così finisce il misero la mistia. -fischiar veleno
] di fischiar veleno come serpenti contro il proprio prencipe. -sentirsi fischiare qualcosa
a tale pronuncia volgare, si ha il passaggio di schi a sti: cfr.
pubblico per tema delle fischiate. buonarroti il giovane, 9-422: egli è ben
ii-547: una serqua di fischiate era il contributo serale che otteneva la povera compagnia
, come segnale. - anche: il suono di una sirena. pirandello,
gridi e strilli e fischiate ch'eccitavano il cielo. fischiettare,
sia a certi uccelli); modulare il fischio seguendo o improvvisando un motivo musicale
vista di nulla. verga, i-30: il giovane le tenne dietro fischiettando, e
dei rami del grande abete, / dove il merlo discendeva e risaliva fischiettando senza pensieri
uno sfrascare / improvviso su su per il cipresso. buzzati, 3-3 7: si
. buzzati, 3-3 7: si ode il fischiettare di montani che sta fuori a
perché faceva freddo, si rimisero il cappello. il treno fischiettando partì. savinio
, si rimisero il cappello. il treno fischiettando partì. savinio, 49:
per onta gli fecero le fischiate. buonarroti il giovane, i-328: la persona sua
poco a poco deteriorando in tal guisa il componimento, che finii col frapporvi di
col frapporvi di quei tali solecismi, come il « potebam », e simili,
con o senza fischio meccanico, imitandone il verso. -anche: che manifesta la
quanto fistiatóre sentisse mai a boschetto. buonarroti il giovane, 9-525: fistiator, ch'
. beltramelli, iii-459: caligola, il merlo, le volò sulla spalla,
calvino, 3-82: interruppe per un momento il suo cupo fischiettio, e disse:
aria freme, / sì grande è il mormorio de le rott'onde, / del
unito insieme, / che del fischietto il suon fra lor s'asconde. falconi,
questi ed altri servizi, subito sentito il fischietto, ne nasce rompere vele, antenne
rompere, a fracassare quell'incanto, il suono stridulo e sguaiato del fischietto di
capitan sciaralla. soffici, v-3-121: il rinculo dei pezzi fra uno sparo e l'
estens. sport. l'arbitro che svolge il suo incarico servendosi di questo strumento.
quale una pallina d'osso gli dava il zufolìo del rospo. govoni, 448:
buchi / simili a quelli che fa il tarlo: / suona solo a guardarlo.
/ di far crucciar, calcando, il frigid'angue. / e i serpenti
onde dal volto al cor si fugge il sangue. tasso, 9-25: porta il
il sangue. tasso, 9-25: porta il soldan su l'elmo orrido e grande
e grande / serpe che si dilunga e il collo snoda /... /
sente delle bisce / lo striscio e il fischio ovunque si rivolta. padula, 497
rivolta. padula, 497: così il dabben uomo quando giacendo rivelto, e turandosi
dabben uomo quando giacendo rivelto, e turandosi il viso col cappello piglia un sonno sospeso
e delle ruote che girano di distinguere il gracidamento delle rane, il fischio dei rospi
di distinguere il gracidamento delle rane, il fischio dei rospi, e il frullo
, il fischio dei rospi, e il frullo che fanno l'ali delle palombelle.
grilli mandano l'acuto fischio dalle tane e il vento porta qua e là, strappandolo
qua e là, strappandolo ai cascinali, il buon odore del fieno. d'annunzio
fieno. d'annunzio, iii-1-1112: odo il fischio dell'aquila pescatrice. soffici,
fischia tra le scope, e il suo fischio ha il suono di un bacio
le scope, e il suo fischio ha il suono di un bacio. quasimodo
: che cosa racconta / la terra, il fischio dei merli / nascosti nel meriggio
con un sibilo, più evidente durante il galoppo (e sui lunghi percorsi ne diminuisce
(e sui lunghi percorsi ne diminuisce il rendimento). 2. suono acuto
indietro, o dove rivolgere l'armi e il volto. bandello, 1-28 (i-372
si chiama; / poi che v'ha il corso libero colui / ch'or dura
ed al ben far rincora. buonarroti il giovane, i-259: quand'un amante
/ seguia 'l suo cenno come gregge il fischio. parini, giorno, iv-176:
fischio lontano, debole, rispondeva, il fischio tradizionale dei malandrini, il fischio dei
, il fischio tradizionale dei malandrini, il fischio dei ladri. alvaro, 9-245
mi apparve in quella circostanza. perché il fischio è il segno di disapprovazione?
in quella circostanza. perché il fischio è il segno di disapprovazione? perché in alcuni
: dopo i fischi del capo stazione, il trenino s'incamminò, per la via
. sinisgalli, 9-64: prima che spunti il verde dai rami / ogni anno risorge
rami / ogni anno risorge a mattutino / il fischio del muratore. -figur
una moglie dura ad esser buona soltanto il primo anno dopo maritata, il marito buono
soltanto il primo anno dopo maritata, il marito buono e non pecora la conduce
e non pecora la conduce poi tutto il restante della vita col più minimo filo
o con un apposito richiamo, mediante il quale i cacciatori cercano di attirare gli
cacciatori cercano di attirare gli uccelli imitandone il verso; lo strumento stesso con cui
invidia o chi l'offende, / ma il viver nostro è viver sempre in rischio
a morir, più che a trescare il fischio. c. i. frugoni,
, / da piè non resterà poscia il più corto, / né con qualche giudeo
i-36: ci sono persone che fanno il verso agli uccelli, e al fischio sembrano
disapprovazione (per uno spettacolo, per il suo autore, ecc.).
con molti sassi, che fu forzato il frate in fatto di partirsi. muratori,
udisse un'improvvisa, / che dentro il chiama, irresistibil voce, / cede il
il chiama, irresistibil voce, / cede il suo loco, e subito dispare.
. pirandello, 5-709: ecco, il sipario calava fra gli applausi; ma erano
s). monti, ii-391: il vostro orecchio preferirà egli sempre i fischi
partenza). massaia, vii-196: il fischio del vapore diede l'avviso che
, ii-1-883: un'ora dopo, il * kedivè 'ricompare. procede con sicurezza
/... / fuori che il fischio del rimorchiatore / che dalle brume
approda al golfo. moravia, ix-44: il treno si mosse, senza un fischio
come per caso. 5. il rumore sibilante e lamentoso prodotto dal soffiare
[i giganti] chiamarono giove, il primo dio delle genti dette « maggiori »
al tracio suon chetavasi / de'venti il fischio e l'ira. tommaseo, i-401
e con buffi profondi quasi tuono, il libeccio? pascoli, 181: albero
: albero morto, che non curi il mite / soffio che reca il polline,
non curi il mite / soffio che reca il polline, né il fischio / del
soffio che reca il polline, né il fischio / del nembo che flagella aspro la
iii-2-271: s'ode a quando a quando il rugghio confuso dall'incendio e il fischio
quando il rugghio confuso dall'incendio e il fischio del vento libico. pecchi,
e di gelo. 6. il sibilo provocato da un corpo (una spada
infigge. alfieri, 1-650: in campo il brando / sanguinoso rotai già pria che
brando / sanguinoso rotai già pria che il fischio / ivi si udisse di tua
l'aureo sole, / quando sormonta il clivo arduo dell'erta / eoa, la
fischio: / de'dardi al tintinnir dentro il turcasso / fatale i vanni affrettano gli
. idem, 6-304: risentiva ora il fischio dell'aria mentre la fendeva a
infiammato giro / si quietò con esso il dolce mischio / che si facea nel suon
qui una similitudine de'galeotti, quando il nocchiere suona il fischio, al quale
similitudine de'galeotti, quando il nocchiere suona il fischio, al quale tutti posano i
iii-449: i galeotti, quando suona il fischio, vel su- folo, del
talvolta erran discosti, / col fischio il caprar sorto gli richiama. baldi,
la verga / l'assetate caprette in verso il fiume. albertazzi, 51: una
a puntino. palazzeschi, 4-366: il corredo l'han bell'e fatto, l'
tra i gelsi, gettava all'aria immota il suo fischiettino già flebile e stanco.
targioni tozzetti, 13-322: anzi che il polso non aveva una così gran frequenza
così gran frequenza, ma l'affanno ed il fischio si mantenevano del medesimo grado.
dissolve. cor azzini, 3-30: il cuore prova una fredda scossa / s'avvenga
che ripensi le tue diserte soglie / il tuo muto giardino. stuparich, 5-348
. autunno, freddo e secco. il verno, freddo e umido. dante,
l'aria. loredano, 1-35: il dormire più lungamente è proprio di quegli
fredda, e secca, / et ha il suo sedio nello spino. 4.
l'onda. lastri, i-182: il sugo di vacca è buono per le
la danoia in osterlicchi, / né il tanai là sotto il freddo cielo, /
, / né il tanai là sotto il freddo cielo, / com'era quivi.
foglia non perde. frezzi, i-10-29: il regno, il quale saturnia mantiene
. frezzi, i-10-29: il regno, il quale saturnia mantiene, / è
ma l'india, l'etiopia e il freddo ponto. caro, 6-24: il
il freddo ponto. caro, 6-24: il freddo polo / vide più presso.
accesi. marino, 252: sotto il freddo seren, su l'erba assiso /
, dove scroscia la cascata, c'è il corpo di del colle. moravia,
19-78: vi è poi di verso il freddo plaustro / entrar nel campo i
altra vela unqua non corse, / il freddo plaustro, e l'orse / perda
onde si scalda. baldi, 5-29: il freddo e bianco / lume vibrando in
luce fredda. piovene, 7-214: il colore del cielo è grigio freddo, o
in oro, / e di bellezza pareggiar il sole, / giacendo poi nel letto
tetti / abbandonano, tu proibirai / il vano spasso. carducci, ii-8-135: addio
. tansillo, 27: e freddo è il fonte, e chiare e crespe ha
si parli. metastasio, i-298: il freddo scita, / l'etiope adusto
, mangiavano pur vivande fredde, cuocevanle il venerdì. fazio, i-12-41: di
bile. guerrazzi, 5-32: porta via il tè che è diventato freddo. pavese
più al plur.). buonarroti il giovane, i-256: dopo un buon freddo
, i-256: dopo un buon freddo il pottaggio domanda / che 'l servito d'arrosto
vuol primo. buommattei, iv-248: il primo servito con tutti i suoi freddi
, e sulla credenza o tavola imbandito il freddo, corse tutta la gente alle
riflessivo, ponderato: una persona, il suo animo, la sua natura, ecc
ariosto, 1-49: né questo è il primo dì ch'ella l'intende: /
/ e col salto leggier fa grave il laccio. a. verri, i-175:
ii-85: la coscienza è vuota, il cuore è freddo, e la tempra
le speranze inermi. tasso, 11-iii-990: il cervello è freddissimo e quasi gelato ne
bec caria, i-46: il troppo libero corso della mal diretta po
di fredda atrocità. leopardi, i-206: il codice de'cristiani in quante cose si
or freddo, assiduo, del pensiero il tarlo / mi trafora il cervello, ond'
del pensiero il tarlo / mi trafora il cervello, ond'io dolente / misere
non si danno ad avere e gustare il dolce cristo benedetto! savonarola, 13-10
a fiera fredda cento masserizie. buonarroti il giovane, 9-518: d'altra parte vendendo
ancor alcun'altri tanto freddi che fuggono il consorzio degli omini troppo fuor di modo
106: ma mi dà gran fastidio / il vederlo vèr me si'freddo. come
i primi passi. fogazzaro, 2-131: il conte nepo e donna marina si mostrarono
e donna marina si mostrarono freddissimi. il conte cesare fu cordiale. g. bassani
occupate. nievo, 2-132: qui il carnevale è freddissimo; meglio per noi
fino le parole..., il duca col sorriso freddo, isabella con
. bocchelli, 1-i-116: le feste e il 'te deum 'di ferrara, quando
'te deum 'di ferrara, quando il prolegato venne a ricevere la legna- zione
/ l'anime fredde in sterili diletti / il canto che accompagna il tuo dolore.
sterili diletti / il canto che accompagna il tuo dolore. leopardi, ii-682: le
si sente. tommaseo, 3-ii-418: il misfatto commesso dinanzi alla chiesa di santo
baciare, fredda fredda, e volse il capo dall'altra parte. faldella,
, 1-10: fu sì altero sempre il giovinetto, / che mai le ninfe amanti
noi piegorno, / mai potè riscaldarsi il freddo petto. ariosto, 135: quinci
quinci l'ésca fu tolta e quinci il foco / che d'alto incendio un
freddo, s'ell'è perpetua, impedisce il matrimonio che serà a fare, e
venti fanti, perocché attendeano d'essere il seguente dì combattuti, e temeano della perdita
(uno scrittore, un artista e anche il suo stile, la sua maniera,
spesso nelle repetizioni, nelle facezie freddo il dannano [cicerone]. giraldi cinzio,
'freddo '. così definisce teofrasto il freddo: 'il freddo è quello,
così definisce teofrasto il freddo: 'il freddo è quello, il quale supera
freddo: 'il freddo è quello, il quale supera il proprio sentimento, del
freddo è quello, il quale supera il proprio sentimento, del concetto di cui si
: la loro casetta... nemmeno il pensiero veniva loro di cambiarla con qualche
nuova chiesa presenta in tutto per tutto il tipo freddo e disadorno d'un edificio
sapendo l'ignoranza di cotal gente svegliare il riso per l'ordinario, che con
che stancano, e non fanno avanzare il parto. 23. che è
cinicamente. giordani, ix-25: il siciliano poeta empedocle, volendo essere creduto
giovane scienziato. moravia, xi-98: il commissario disse, freddo freddo: «
lo possa e lo sappia esprimere [il pensiero], chi lo dice bene,
rispose tanto freddo ed asciutto, che il rammarico della giovine giunse a stuzzicarne l'
/ tosto che sale dove 'l freddo il coglie. g. villani, 10-6:
., 8-7 (288): il troppo freddo questa notte m'offese. giov
, per li quali trovò molto ghiacciato il fosso della città d'imola. machiavelli
d'imola. machiavelli, 475: sendo il freddo grande e per quello diacciati i
. g. bentivoglio, 4-708: inaspritosi il freddo, tentarono col favor del gelo
quella terra. pananti, ii-304: il freddo fortifica i germi dei frutti.
intorno al collo e alla bocca per il freddo pungente. 28. la
non chiudevano occhio nella notte, aspettando il fratello dietro l'uscio sino a tardi
gambe. vittorini, 2-130: gli veniva il freddo, la febbre alta, si
freddo a poco a poco le piglia il petto, e chiuse le vie che danno
la vita. foscolo, iv-421: il freddo dell'età ha intorpidite le mie
ha intorpidite le mie membra; ma il cuore veglia ancora. nievo, 1-206:
ancora. nievo, 1-206: mentre il freddo gli saliva alle ginocchia andava ancora borbottando
... che stimava inutile rompersi il capo a far divisioni.
e caldi. boccaccio, i-206: il quale [velo] quando io vidi,
., 81: né per fredura il mio voler si stanca; / la fiama
lo affranca, / che nulla teme il fredo aspro e noglioso. savonarola,
. cellini, 1-77 (182): il tribolo s'era fermato indietro et era
era rannicchiato in sul cavallo, che pareva il freddo stesso. caro, i-204:
. tausilio, 136: sgomenta il freddo de l'altrui durezza / i desir
altezza. marini, ii-58: non potrà il freddo di momentanea gelosia scacciare la caldezza
la loro malvagità, tanto più raddoppiano il freddo mortale del
leggero freddo mi vedo nero prete traversare il mondo. landolfi, 8-194: inutile per
possibile, le quali avevano bruscamente ceduto il posto al freddo e al vuoto della
mio fratello batteva i denti non per il freddo dell'aria ma per il freddo della
non per il freddo dell'aria ma per il freddo della trista rivelazione.
dopo i dovuti lamenti non si corregge il dolore col fredo della ragione, s'incorre
; astrazione. tasso, 12-715: il freddo... è quel ch'eccede
del freddo. de sanctis, ii-24: il pensiero è bello, ma...
ma... ti fa sentire il freddo dell'astrazione. baldini, 3-140:
della sua eloquenza non basta a nasconderci il freddo della sua dottrina. 30
.). -i primi freddi: il sopraggiungere deh'inverno. arrighetto, 220
220: l'osignuolo... fugge il bosco e la selva poiché è giunto
bosco e la selva poiché è giunto il freddo. velluti, 53: nel quale
finito, ogni volta che tu vedi che il gelso mette e germoglia, non temerai
freddi. penna, 125: il freddo era cessato. / ci guardammo in
molto più nobile e più perfetto è il caldo che 'l freddo, per essere attivo
i cieli qua giù tra noi infondono il caldo solamente, e non il freddo,
infondono il caldo solamente, e non il freddo, il quale non entra nelle
caldo solamente, e non il freddo, il quale non entra nelle opere della natura
le cose hanno lo essere, secondo il parere massimo de'pitta- gorici, due
gorici, due le cose mastie, il calore ed il freddo, e la
due le cose mastie, il calore ed il freddo, e la natura e forza
la natura e forza del calore sia il penetrare, il risolvere, il rompere
e forza del calore sia il penetrare, il risolvere, il rompere, il tirare
sia il penetrare, il risolvere, il rompere, il tirare a sé, e
, il risolvere, il rompere, il tirare a sé, e succiarsi ogni umore
industria del freddo: costruisce impianti per il raffreddamento di sostanze o ambienti mediante vari
, si lasciò trasportare insino ad uccidere il figliuolo. a. neri, 1-203:
insipida, volgare, insopportabile, se il poeta scrivesse a freddo. faldella, 3-70
commedie vengono scritti a freddo, e il pubblico e la critica non si accorgono più
insomma gli argomenti a testa fredda calcolandone il posto e abbandonarsi intuitivamente a testa calda
pulci, v-76: qui s'aspetta il reverendissimo nostro, e grande spazzare si fa
tali cibi e di tali vini, ed il bere freddo. redi, 16-vi-179:
20: allora ci è più presso [il sole], che niuna volta
niuna volta, ché doverebbe essere allora il grande caldo, ed egli è freddo
goldoni, vii-1025: -ed a che fine il cappuccietto? -per la notte, per
] era sempre per lodare e regolare il loro zelo, per eccitare chiunque di
lo smisurato freddo che faceva loro, il simile perché del continovo nevicava forte. grazzini
travagliarlo. ariosto, 42-55: vede il mostro che rinaldo / col brutto serpe
e di sentire, ti fa venire il freddo. di giacomo, ii-585: si
altri due colpi di revolver, che misero il freddo addosso ai pochi che erano rimasti
-una voce che rompeva l'aria come il canto del gallo - metteva freddo e disgusto
gelo. del papa, 5-57: il freddo poi è mancanza di calore,
16 (288): renzo, il quale non perdeva un ette di quel discorso
e freddo mai rimase in cielo: il caldo e il freddo non mancano mai di
rimase in cielo: il caldo e il freddo non mancano mai di venire.
. m. cecchi, 1-2-450: se il verno va asciutto, andrà poi il
il verno va asciutto, andrà poi il maggio / piovoso, perché caldo e freddo
r. bracci, 2-120: suol dire il proverbio, che chi è rimaso scottato
ostinata d'un giudeo. -dio manda il freddo secondo i panni: dio manda
, donde si dice che domenedio manda il freddo secondo i panni; ed i panni
ed i panni si fanno ancora secondo il freddo. proverbi toscani, 72: dio
proverbi toscani, 72: dio manda il freddo secondo i panni. -i
riuscirono freddine. verga, 1-351: il discorso si metteva sul freddino, e
, ivi bene a un mese, venne il dì posto, quella mattina freddotta e
posto, quella mattina freddotta e poco appresso il natale. -freddùccio. redi
. redi, 16-vii-62: eccolo [il sonetto] bello e lampante: egli
lo dà. alfieri, v-2-705: il tempo anche mi ha favorito e benché fredduccio
p. fortini, iii-571: [il vecchio] non potendo più sopportare il gran
[il vecchio] non potendo più sopportare il gran gielo dell'acua, per la
/ rinscontra amor corno fa l'aigua il foco / caldo, per la freddura.
bandello, 4-6 (11-686): il vino conviene più a li vecchi che a
frezzi, i-10-64: ov'ei [il vapore] trova adunata più freddura,
costipazione; brivido di freddo che pervade il corpo per effetto della febbre o di
le doglie per le mie freddure, il proffluvio del sangue, con una grandissima
, malgrado la freddura che lo affliggeva e il cimurro che gl'impastava le cervella a
freddure de'freddi cuori, e acciendarà il fuoco ispento. zanobi da strata [
prima son focoso, / né per fredura il mio voler si stanca. lettere di
duccio, pure era una consolazione il bel sole, e nessun vento.
due canzone, / per contrabbasso chiamando il freddóne. = lat. tardo frigdus
, 420: -e lei? qual'è il fiore che le piace di più?
non alzarci da letto, e passarci tutt'il giorno, freddolosamente. piovene, 7-386
: d'una simile stoffa era anche il cappotto, che spesso indossava freddolosamente,
l'ardenza che a chi ne fomenta il freddóre. -l'attenuarsi, lo
creduto che da queste due ragioni nascesse il primo seme del fredore dell'affetto d'enrico
sensazione di freddo che pervade tutto il corpo. bocchelli, 6-132:
quel pigro benessere che mette in corpo il sole, in quella freddolosità che il
corpo il sole, in quella freddolosità che il tuffatore sente a guardar l'acqua.
freddolóso, agg. che sente molto il freddo; che non sopporta i rigori
per infino a tutti i piedi, / il segaligno e freddoloso redi. verga,
-coperto di foschia, pallido (il sole). montale, 2-54:
si viene con grande freddóre, e tutto il corpo è congelato, e spezialmente l'
/ focosa all'acqua e fuor manda il calore, / che prima parea fredda
quasi spenta; / così levato 'nsù il doppio vapore, / l'acquatico si
prima ha nom bieltà: per li occhi il core / mi passò; la seconda
ghiacciare. filarete, 15: se è il luogo freddoso falla [la terra bianca
di trovarsi in un fondiglio umido sotto il livello della terra. -infreddolito.
boiardo, 2-7-17: come al decembre il vento che s'invoglia, / quando
freddura. alamanni, 6-7-15: menava il verno la più gran freddura, / come
berchet, 128: come può s'ingegna il conte, / visto il figlio alla
s'ingegna il conte, / visto il figlio alla freddura: / col saione che
si apre automaticamente, e per tutto il tempo che sta aperto una cicala arrochita
alienata. bencivenni, 4-17: prudenzia il guernisce di verso oriente contro i pericoli,
con molta freddura, se 'l mauro, il caporale, l'aretino...
ehi. / io subito raggiusto. il prete, subito; / subito venga diviato
, iii-25-196: curiosi che passano per il camposanto facendo critiche di stile e magari freddure
l'uno e valtro poco dura: il periodo più freddo e quello più caldo del
crudeli, 7-108: m'adorerà da ciapo il fiorentino, / da beco fredduràio
beco fredduràio o da pasquella; / il nobil venezian da pantalone; /
da pantalone; / durerà sempre il regno del buffone. p. verri,
. de marchi, ii-45: c'era il ragioniere quintina, un gobbetto elegante
, per guarentire la propria vita e il poco avere, dovevano comperare similmente la
gli ingannati, xxi-206: tu hai perduto il colore... fatti scaldare qualche
per le asfissie dei bambini, come il mantenergli caldi, il far loro delle
dei bambini, come il mantenergli caldi, il far loro delle freghe, palpargli,
nel seno. carducci, 174: il cherichetto insacca / pur nel tuo tempio
, e struggesi di frega / meditando il bordello e la bottega. -ittiol
/ che 'l buon rinaldo gli desse il mal anno. redi, 16-ii-83: è
, / che almeno avremmo questa state il ghiaccio. passeroni, i-2-41: un gran
eunuchi, sfogano la loro libidine, il peggio che possono, sui grandi autori.
di gennaio. algarotti, 1-524: il giorno stesso che entrò da prima nel
: virtuoso / mi par sempre vedere / il cittadin più presto che l'artiere;
che nell'abito e nella figura fanno il grave, ma in verità vanno in frega
volta, /... / far il lispo, e 'l cicisbeo; /
in frega: stimolare la curiosità, il desiderio per qualcosa. -in partic.
. monti, 5-12: questo è il demonio, ci scommetto, / che ne
focolar di parnaso..., abbozzato il primo schizzo apparente delle vere e molte
operazione che consiste nel fregare vigorosamente con il palmo della mano o con un pezzo di
altri le chiamano. varchi, v-799: il caldo s'induce mediante le fregagioni.
propongono inoltre le frequenti fregagioni per tutto il corpo massime alla parte offesa. fortis
g. del papa, 5-34: non il moto, ma 10 stropiciamento e la
suoi capelli bianchi di neve scintillarono sotto il raggio del sole come la faccia dei
doni, 4-35: non voleva intendere il caso, pur gli fece tante fregagioni
fregagioni. viani, 19-269: è il gobbo, ma riprende...,
. d. bartoli, 4-4-567: il più sensibil dolore... era il
il più sensibil dolore... era il rimetter lor la sega nel taglio d'
vorrebbe che fosse in riputazione ancor oggi il fregamento come quello che, secondo la circolazione
. abbia creduto e scritto, che il ferro della freccia tirata con gran
. galileo, 3-4-249: volga poi il vaso, sicché l'immagine esca dall'
taglierà in traverso e ad angoli retti il fregamento che ella averà fatto col dito
.: sottoporre a frizioni, massaggiare (il corpo di una persona o anche di
mette! della casa, 552: il dirugginare i denti, il sufolare, lo
552: il dirugginare i denti, il sufolare, lo stridere e lo stropicciare
stridere e lo stropicciare pietre aspre e il fregare ferro spiace agli orecchi: e
vi si va diligentemente co'raschiatoi levando il superfluo, e con la pomice a poco
vivo; ed io avendomi con esso fregato il corpo per tre sere continue appresso il
il corpo per tre sere continue appresso il fuoco, mi venne il fuoco di
sere continue appresso il fuoco, mi venne il fuoco di bocca con tormenti eccessivi e
4-23: co'l forte fregare si indura il corpo, co'l leggiero si fa
dante, purg., 7-52: il buon sordello in terra fregò 'l dito
sola questa riga / non varcheresti dopo il sol partito ». crescenzi volgar.,
, imperocché per lo troppo pizzicore, il luogo co'denti infino all'osso e
così le calze, e aveva volto il vestimento a rovescio, e pareva uno cotale
tempo, e di questa maniera hanno il fuoco. tasso, 8-6-727: il cinghiai
hanno il fuoco. tasso, 8-6-727: il cinghiai,... fregando al
a torino. d'arzo, 441: il fiammifero... si frega e
luce. -accarezzare, lisciare (il pelo di un animale). tassoni
vii-210: scintillava loro [ai gatti] il pelo mirabilmente, se quando era riscaldato
, iv-362: va carezzando e fregando il torello. -ant. impastare,
3-19: con la macine trito [il panico] si cuoce così: che nella
xxx-1-128: con questa [spatola] il fascio tutto, che da pria / spamicciato
guisa di scopa, dicono per fregarsi il sudore da dosso. -raspare, irritare
1-76: gridava così forte che si sentiva il catarro che gli fregava la gola.
alla botte, a quella si [il lupo] cominciò a grattare; e così
avevano ceduto:... se il gatto mi si fosse venuto a fregare contro
. galileo, 3-4-249: volga poi il vaso, sicché l'immagine esca dall'untuosità
a fregar per un altro verso il detto raggio si dirizzerà in altra parte
'-no, è troppo; e il cancellava: / 'idolo mio', -anche
nenzia, con un coltello tutto si fregò il volto. 5. figur.
vii-351: si potrebbe che per lui [il gatto] fosse tutto tanno gennaio,
gentil'uomo, ché non starei tutto il giorno a fregar questo e quello per
per un grosso. palazzeschi, ii-472: il segreto è tutto qui: nel dire
buoni e in tuo favore, è il fatto che ti frega. c. e
: quel tenente che m'ha fregato il biglietto] (senza volerlo del resto,
bionna ch'ella pensava le avesse fregato il pennuto. moravia, xi-6: l'
pare che due disertori abbiano affermato che il nostro fuoco notturno abbia fregato due austriaci
, 5-129: faremo una rivoluzione che fregherà il demonio, quel vecchio sporcaccione. soldati
inf., 16-31: la fama nostra il tuo animo pieghi / a dirne chi
me; e, a pena conducesti il vecchio in camera, che mi lasciasti solo
ser- belloni e familiare altrove, [il parini] dovè fregarsi anch'egli a
per schiarirsi la vista o per cacciare il sonno, come segno di meraviglia,
fregasse le pupille, perché la cogliesse il sonno. baretti, 3-298: già
sonno. baretti, 3-298: già il mondo cattolico si va scuotendo dal lungo
mani l'una con l'altra e il cui per terra, un rider smascellatamente.
rider smascellatamente. carducci, ii-5-288: il gran prete quel dì svegliossi allegro:
: / guardò nei vaticani / orti il ciel freddo tedioso e negro, /
di deponenti, come sarebbe a dire che il concluder questa tentafera del mariaggio consista nella
chiamati due pesci d'acqua dolce, il phoxinus laevis (detto anche sanguinerola)
via. galileo, 3-4-249: volga poi il vaso, sicché l'immagine esca dell'
la cortesia dei re », disse il piccolo dandosi una fregata alle mani.
piacendogli le donne e la bassetta / e il vin, che ne beeva una fregata
, i-404: dei capitomboli da sbriciolarsi il capo, e su, dopo una fregatina
fragata con un trombetta, che richiedesse il capitano fran- zese a rendersi. papi
: ecco in aria rimbombò tonando / il notturno segnai della fregata. d'annunzio
... notò la intrepidezza e il sapere del capitano di fregata francesco caracciolo,
. e. gadda, 206: versai il vino al finlandese di sinistra, passai
vino al finlandese di sinistra, passai il formaggio dal corsaro corso al capitano di
di calecut. algarotti, 3-5: il dì ventuno del passato mese femmo vela
, dette anche aquile di mare; il loro corpo è molto lungo (fino
fregata con la calamita, riguarda il norte a dirittura. frisi, xviii-3-
maggiore chiarezza che quella titillazione, anzi il senso del tatto, generalmente risiede in
nel grande attonimento dell'alba mi apparve il greto d'arno fregato dal tramontano.
rivoltella fregata al cappellone, aveva ammazzato il tassinaro per levargli quelle cinque 0 sei
4. gerg. incontenibile, smisurato (il timore, la paura).
. fregiaménto, sm. ant. il fregiare, il fregiarsi. - in
, sm. ant. il fregiare, il fregiarsi. - in senso concreto:
per lo corbo intendi lo simplice, il quale per lusingamenti e fregiamenti di parole.
/ già fu legno negletto, / poscia il gran ferdinando / d'oro fregiolla,
di pers, 142: per fregiare il sepolcro illustre e chiaro, / rota
ebbono l'onore di fregiare di storie il campo santo. alfieri, 21: tomba
, staccavano dall'insegna i gigli. il re se n'accorse e additò con la
dì, quando le grazie a lei / il gran peplo fregiavano. 2
grande, / e perché enfia e fregia il vestimento? di leo, 169:
-77: furono prime cure sue visitare il duomo,... e fregiar la
nello scavo delle fondamenta, fregiavano adesso il suo museo privato. panzini, iii-349
o che altro, non se ne fregiavano il petto, ma le avevano lasciate a
né avevano mai pensato di poter fregiare il proprio corpo con le raffinatezze della loro
, v-226: volle di più accrescerne il pregio fregiandolo dell'augusto suo nome.
avea / de le ceneri mie fregiato il manto. varano, 26: immense
umil, dell'adorabil segno / fregiate il volto infra le ciglia e il crine.
/ fregiate il volto infra le ciglia e il crine. monti, x-3-65: crescete
noia t'è, se non quanto il bel tesoro / di castità par ch'ella
siccome questo universale consentimento dell'italia stabilisce il diritto della maggioranza alla favella toscana,
azeglio, 1-405: chi considera imparzialmente il carattere e la vita di quell'uomo,
nudo escene l'uom, salvo che il fregia / abito e lume di scienza e
d'arte. cattaneo, iii-4-325: il loro officio [delle famiglie illustri] oggidì
fatto a la sorella amata, / il tolto onore al sangue attico regio, /
dicaci... in parnaso facendo il tagliacantoni, con ottave, terzetti, distici
: queste [eroiche virtù] indussono il re d'ispagna ad onorarlo col dono del
nel mezzo all'accademia radunata, e il più bello della comica scena fu il vederlo
e il più bello della comica scena fu il vederlo andar superbo dell'onore di cui
la corona hai cinta: / tu il fregiasti; ogni fregio or tu gli spoglia
monti, x-3-25: se non è il mio pregar molesto e grave, /
molesto e grave, / coll'ostro il merto io fregerò di guido, / io
udito, e le quali nondimeno fregiarono il tuo nome col titolo pomposo di numantino!
. pallavicino, 1-30: da principio il fregiarsi di gioie, l'aver la
aver la mensa carica di lautezze, il viaggiar sedendo e senza fatica fu ricevuto
l'aquila rossa a napoleone: fregiatosene il sire, compariva con loro al cospetto de
mi fregio cioè, di un difetto il di cui possesso rimane tuttora vanto di
se fin or d'imbelle gloria / il mio nome si fregiò, / nel periglio
13-42: dalla finestrella spalancata si vede il soffitto fregiato di fresco. -ant
-variegato. mare amoroso, 122: il color naturai bianco e vermiglio, /
. ma dopo aver pigiato cinque volte il campanello, sulla cui targhetta fregiata di
edere e lauri oggi fregiato / ornar veggiamo il raro alto senato / di poeti e
è d'aurea corona / portar fregiato il crin; dolce mirarsi / popoli supplicanti
e fuor dell'onde algose / fregiato ha il crin d'aiaci e di narcissi.
/ tal me 'l trovai contro annibaie il vecchio / e contro a iero,
niente altro lasciano loro in mano che il pentimento. guidiccioni, 5-44: dimmi se
pentimento. guidiccioni, 5-44: dimmi se il tuo desio, com'esser suole,
, / quasi prima che 'l sole il ciel vedeste. zucchelli, 390: singolari
princìpi di quelle scienze di cui voleva il mio canto fregiato, io mi posi
. esopo volgar., 4-132: il giovane sa bene quello ch'ella à
acque da esse discendono, ne venne il villaggio ad essere di tal nome ragionevolmente
, perché chi di voi porta fregiato il petto non si sforza di portarne così
gloriose operazioni? svevo, 5-291: il giovine occhialuto era tenente e aveva il
il giovine occhialuto era tenente e aveva il petto fregiato da qualche medaglia.
. ottonaio, 2-15: va sella il mio baiardo / ah egli è troppo
è troppo gagliardo. / to pur il sagginato, / dhe nò, to quel
c. e. gadda, 13-296: il pupazzettista e fregiatóre è cermignani, pittore
da i frigidi, onde anche latinamente il riccamo è detto 'opus phri- gium
iii-1-523: lavorato l'avevamo noi [il drappo] / con fregiature d'oro
iv-117: sopra questa purità ci poni il mantello vermiglio della carità di dio e del
. baldinucci, 9-ix-205: viveva verso il fine del passato secolo, nella terra
savino,... ha guidato il metter d'oro e l'altre fregiature.
r. borghini, ii-131: fu il primo... che levasse via in
un edificio. filarete, 63: il membro che seguita si chiama il fregio
63: il membro che seguita si chiama il fregio e è piano comunemente. g
non se può dar giudicio / che dove il pe se pon tutto è musaico /
cinque quella della cornice... il fregio è per le tre parti delle quattro
tondi di marmo. baldinucci, 96: il fregio detto da'greci zoforo, il
il fregio detto da'greci zoforo, il cui profilo è una linea retta, secondo
i digradanti / berici colli, e il bello ordine e i fregi / lodai del
classici. -la fascia inserita fra il capitello e il fusto della colonna ornata
-la fascia inserita fra il capitello e il fusto della colonna ornata con varie decorazioni
varie decorazioni. serlio, 4-140: il -estante per li anelli detti regoli se
parti, dandone una parte per anello, il fregio o collo, sia come
detto di sopra. garzoni, 1-760: il capitei ionico, con l'abaco e
con l'abaco e la fronte sua, il cateto, la frontesca, i fianchi
frontesca, i fianchi, i cartozzi, il fregio, il vuovolo, il tondino
fianchi, i cartozzi, il fregio, il vuovolo, il tondino, la colonna
cartozzi, il fregio, il vuovolo, il tondino, la colonna ionica, il
il tondino, la colonna ionica, il collarino. 2. per estens.
per abbellirlo; cornice decorata che orna il bordo di un oggetto. testi fiorentini
leggio dela compagnia sia sì stretta che il legio non se ne cuopra bene,.
intorno a modo di brusto, tale che il leggio se ne cuopra bene. capitoli
caria donna / per dare al palafren ricco il frontale. alvaro, 2-40: con
, nome collettivo degli ornamenti, che il legatore imprime sul dorso e sulla coperta
gozzano, 873: carlotta! vedo il nome che sussurro, / scritto in oro
e sotto fregi in vestimento vano / giace il cor vago di virtù lontano. frate
divisa. s. maffei, xxx-6-4: il bruno ammanto, / i veli e
intorno / guidan lascivi balli, e il bel soggiorno / ornan vaghe di fregio illustre
e chiaro. tasso, 8-1-410: il ciel sublime ancor non era adorno,
ancor non era adorno, / né il mirabil lavoro in lui distinto / splendea
e ghirlandette / de'suoi fregi più vaghi il prato spoglia. dottori, 1-391:
ragione. muratori, 8-ii-47: richiede il buon gusto che tu almeno con
. l'esordio della prima sua predica il segneri con quella gravità ed altezza di stile
pascoli, i-47: ai più pare che il bello sia nei fregi e che il
il bello sia nei fregi e che il poetico sia nella foga oratoria.
in disdegno, e poco par che il pregi; / ma, com'io dissi
. bissari, 2-81: del volto il portamento è fregio. testi, ii-25:
portamento è fregio. testi, ii-25: il vostro nome / di doppia gloria adorno
senza ripudiarne in tutto teleganza, vi aggiunge il fregio unico di quella facondia scientifica che
beni terreni. soldanieri, ix-478: il dì che lasserai del mondo i fregi.
, apparenza. alfieri, 1-642: il ver dispoglia / d'ogni mentito fregio;
dispoglia / d'ogni mentito fregio; il ver conosci. -ant. adulazione
tutte furon fregi, / che sempre il popol veniva fregiando. 6. onore
grandi e cortigiani con molta facilità, ed il fregio di vestir l'ordine è passato
mia mano, e tanto più sarà grande il fregio che ne riportano. alfieri,
fendre. della casa, 5-i-32: volse il pensier mio folle credenza / a seguir
, ch'a i giorni nostri / trasportano il roman sangue vetusto: / tu di
scrittore che sono note a chi intende il mondo poetico e la vera eloquenza.
fatto egregio, / da chi sempre il mio cor pensa e ragiona. marino,
, 2-43: fu di tessaglia aventuroso il monte, / dove si celebrar questi
consolar le chiome / cinto chi volle il bel nome latino / trarre al teutono
-milit. segno o distintivo che indica il grado 0 la funzione di un militare
/ perderia: un fregio ner lor cinge il collo / sì maestrevolmente che diresti /
suo. imbriani, 2-262: giunto il giornale, prima di leggerlo / argomentando
prima di leggerlo / argomentando del manzoni il transito / dal bruno fregio, prorompi
s'è fuggita l'amorosa? / il letto è vuoto qui dal manco lato,
bella insegna porta / del gran barone il cui nome e 'l cui pregio / la
bella la fasciarono col fregio: onde disse il gran poeta nostro: * avvenga che
esser scioccamente feriti e se stesso con il fregio nel volto. aretino, 1-42:
nel volto. aretino, 1-42: il baston non ci rompe, né ci marcano
boccalini, ii-320: questa notte passata il signor pietro aretino, tornando da visitar il
il signor pietro aretino, tornando da visitar il suo dilettissimo tiziano, è stato assalito
truffaldella, che uno fregio, non sia il castigo della sua prosonzione.
ingiuria. mauro, xxvi-1-209: spesso il fatto nostro abbiam lasciato / e detto
, immeritamente restar con questo fregio su il viso, ma voglio liberamente scrivere e
, ma voglio liberamente scrivere e palesare il vostro mancamento. d. bartoli,
un ribaldo i capegli, che colà è il più disonorevole fregio che possa darsi a
sicuro e libero sopra vascello inglese, [il re] portasse a fregio nell'abito
re] portasse a fregio nell'abito il nastro tricolorato di carbonerìa. cattaneo,
. tavola ritonda, 1-544: portava il campo azzurro con una banda d'argento
della seta, 2-56: abbino avere il fregetto apparente dall'una e l'altra banda
una e l'altra banda: ed il medesimo sia lecito nelli fregetti che si tessono
a turarci la bocca e ad impedirci il respiro colle vostre fre- gnaccie di servitori
una domanda semplice e chiara; quando è il caso « inventano la loro vita »
. palpò, con simulata noncuranza, il peperonetto bistorto, polipuntuto, di corallo
finirai male. è inutile che ti palpi il tuo corno. non è un augurio
corno. non è un augurio, il mio. è una constatazione matematica..
, stupido. bontempelli, 19-80: il cavallo è intelligente ma gran fregnone,
fregnone, e la gente ci casca. il cavallo è un crepuscolare, lavora
piovano arlotto, 66: vede che il piovano s'acosta con uno carbone e
. allegri, 115: vedete intanto voi il seguente sonetto... e cancellateli
si lagna, / come la spugna il frego / effimero di una lavagna.
ch'egli sapea scrivere; e benché il servitore lo negasse, egli fingeva d'
da lui. vittorini, 4-215: il giornalista, invece di intromettersi, segna
: oh, uomo in molta miseria, il quale stimasse uno barbaro, pieno di
freghi rossi... -ah, -disse il soldato. - son questi colletti duri
faccia. tansillo, 1-361: non che il difetto già da voi venisse / d'
davanzali, i-122: di questa sentenza il principe moderò molte cose:..
fa sul viso a quel giovane; il quale dovendo essere in cose di valore
a molti fortissimi ago- nisti antichi, il poeta lo avvilisce in modo che in vece
con tener sospesa la mano, leggermente il capo del papavero, affinché 'l frego
(da 4 fregare '; simile per il significato a 4 un fottio: moltissimo
1024: io per me credo che il secolo venturo farà un bellissimo frego sopra
distrutto. su tanto tripudio di pietra il destino ha dato implacabilmente di frego.
debito stantio. de marchi, ii-540: il signor tognino aveva dato di frego a
suoi fregacci / dice: bisanzio rinegò il pestello, / ma s'ella mette il
il pestello, / ma s'ella mette il culo in mongibello, / converrà,
l'acqua v'era, / ed era il tempo dell'andare in fregola / dietro
fregola). lippi, 3-30: il tema fu di questa sua lezione, /
aveva l'acquolina in bocca, ma il visibilio in testa e la fregola in ogni
/ di tornare a firenze! buonarroti il giovane, 9-228: oh bei trilli
cagna, 1-140: era venuto a fare il minchione sulla riviera, viaggiando in prima
una sfogata a quella fregola di fare il gentiluomo. de roberto, 153: cento
furia, rabbia, furore. buonarroti il giovane, 9-450: d'amante folle che
. idem, i-iii- 341: il non fidarsi è regola / per chi non
fregola / di tornarsene a casa che il fistolo / non l'avrebbe tenuta.
fregola, la viziosa voglia d'assaggiare il sapore della lotta e del sangue.
stanghetta di fico, dove egli [il fringuello] s'abbia a posare e regolarsi
fregolatóio, sm. ittiol. il luogo in cui il pesce compie
. ittiol. il luogo in cui il pesce compie la frega.
frégolo1, sm. disus. il complesso delle uova che le femmine dei
della riproduzione. -per estens.: il luogo stesso in cui avviene tale atto
pe'sassi,... vale ancora il luogo medesimo, dove i pesci
. padula, 453: spiasi il fregolo, il luogo, vale a dire
453: spiasi il fregolo, il luogo, vale a dire, dove i
i pesci d'uova vi hanno deposto il loro peso. 2. figur.
1-106: la voce 'fregolo 'il moniglia... l'usò in senso
scalogne. d. bartoli, 9-29-2-20: il talco, per isfo- gliarlo, non
altro verso si cerchi di separarlo [il masso] va tutto in fregoli e
roso e quasi abbrucciato la sega, il che s'osserva ancora oggi nel fare
boccheggiando e annaspando come fantàsima: tra il senso del dovere, la voglia di
la paura di mollare: con davanti il sudiciume inane dell'apparecchio di nettezza -cenci,
. -risponde lui, fremebondo, abbracciando il figliuolo sul letto. -nulla...
in urli fremebondi, quando si ricordano il tormentoso intirizzimento delle lor membra. leopardi
andar cantando per le osterie ad accattare il pane, dopo aver sognato il trionfo
accattare il pane, dopo aver sognato il trionfo nelle capitali. 3.
, x-5-79: le narici le palpitavano, il seno disordinato nelle irruenze di poco dianzi
fremebondo. linati, 16-137: considerato il danno e il guasto che tutti quei
linati, 16-137: considerato il danno e il guasto che tutti quei corpi innamorati arrecavano
, 7-55: guidano i bambini / per il cielo, con lunghi esili fili,
più non udiva dell'industre moglie / il fremebondo vortice del fuso. negri,
, angherie, ingiustizie; che morde il freno; che è animato da propositi di
: credettero dunque i pavesi essere venuto il tempo di riaversi dall'umiliazione in cui,
: togliete loro [agli uomini] il libero uso delle potenze di che iddio ci
. i ecco, ingegni frementi, il vostro pane! -sostant.
alacre come una damma, fremente come il nerbo d'un arco. pirandello, 5-401
paio di baffi brizzolati appena appena sotto il naso, un bel nasone dalle narici
4. letter. procelloso, rumoreggiante (il mare). caviceo, 1-115:
, vi-76: già sono a mezzo il corso, e 'l mar repente / rende
mentre vernane per l'oscura notte / lungo il fremente lora, e parea luna /
arco, / fitto di smisurate arbori il parco, / e denso di secrete ombre
lavacro fremente. -impetuoso (il vento); turbinoso, travolgente,
d'annunzio, iii-1-1097: vedeva [il pioppo] due spettacoli con la sua
fremente: vedeva l'alpe e vedeva il mare. -stormente (rami,
). -in partic.: ululante (il lupo); annitrente (il cavallo
(il lupo); annitrente (il cavallo); ringhiante (il cane)
(il cavallo); ringhiante (il cane). boccaccio, v-87:
frementi destrieri. faldella, 3-56: il cane con gli occhi agognanti, che parevano
schizzare luce fuori della testa, con il corpo tutto pronto, fremente alle mosse
politico. gobetti, 1-i-640: bisogna aver il coraggio di affermare che questa è l'
corto e fremente interruppe a questo punto il discorso. -pulsante di vita,
fervida passione. verga, ii-56: il giorno dopo le scrisse una lettera tutta
/ ne sta di troia e di sicilia il volgo / meraviglioso, e ne gioisce
in più d'un segno / dimostri fuore il mal celato sdegno. marino, 4-150
verde etate! fogazzaro, 5-26: vedendo il contegno del giovine, fremeva contro la
, disdegnosa mente. pallavicino, n-413: il legato, benché fremesse l'invidia contra
le detti. foscolo, iv-395: il ribrezzo, la gelosia, la discordia ed
ribrezzo, la gelosia, la discordia ed il pentimento gireranno fremendo intorno a quel letto
i pagani alto fremendo / e minacciando il nobil paladino. marino, 2-52: con
, una turba di pedanti fremeva contro il nuovo autore. monti, 2-69: gli
la gente uscì dal teatro fremendo perché il delitto fosse rimasto ancora impunito. de sanctis
2-89: tutta l'italia fremeva sotto il giogo iniquo. 3. essere agitato
da una forte passione; tremare di verso il sol talvolta il vede. / ei sta
passione; tremare di verso il sol talvolta il vede. / ei sta rigido, e
; inorridire; sentirsi pervaso da entusiabatte il dente. reina, i-197: cadute le
ecc. le carni, lo vedeste [il moribondo] per eccessivo dolore ugurgieri
ingiurie e delle ingiustizie 212: il ricco ingiustamente operoe e fremerae; e lo
tutto nunzio, i-445: a 'l riso il corpo agile e vivo / fremea quanto
quanto ardeva, / vedendo di creòn il gran durare, / e come sonora /
colomba in amore. fracchia, 815: il suo viso era livido, gettò in
. luca pulci, ii-94: e gonfia il mare e schiuma e piove a vento
de'gran massi indarno gemere / si sente il fer nettunno e irato fremere. caro
al fonte di timavo; e là 've il fiume / fremendo il monte intuona,
; e là 've il fiume / fremendo il monte intuona, e là 've aprendo
qual frema / agitato da gli austri il flutto amaro, / consegnò sì gran
lvi-395: per dolore / piange fremendo il mar con onde amare. bocchelli,
onde amare. bocchelli, 9-121: il vento sbatte il denso fumo d'un postale
bocchelli, 9-121: il vento sbatte il denso fumo d'un postale sull'acqua
stretto. -soffiare sibilando impetuosamente (il vento). -anche: spirare,
da l'inganno ostile, / mentre il cielo è turbato e freme il vento!
/ mentre il cielo è turbato e freme il vento! marino, 368:
pindemonte, 5-391: di quai nuvole il cielo ampio inghirlanda / giove, ed
cielo ampio inghirlanda / giove, ed il mar conturba! e come tutti / fremono
! leopardi, 806: freme di fuori il vento, 1 oscuro è l'aere
udir fremer la pioggia, / e il suon cresceva al- l'appressar del nembo
appressar del nembo. carducci, 913: il sole scema, la pioggia freme.
foste della tempesta / ond'oggi freme il ciel di francia esenti. zanella,
fra'sassi diroccati fremere, / che il tempo aduna. arici, ii-108: dentro
dei sepolti. camerario, vi-934: felice il vel, perché ti bacia e tocca
tepore. de marchi, ii-631: il bricco cominciava a fremere nella brace e
ii-324: cigolavano le ruote e fremea tutto il carro di ferreo stridore. d'annunzio
/ possenti dei cavalli / che per tutto il giorno / fremettero nelle vaste / macchine
mai stanchi. moravia, iv-219: il tram avanzava lentamente, multicolore, volgare
di tanto in tanto le labbra. e il nasino all'insù, un po'storto
le fremeva. jovine, 8: pregustando il piacere che agli altri avrebbero dato i
di canapa che se ne vanno con il vento. luzi, 29: son qui
). pascoli, 428: ma il contadino... /...
fremendo. niccolini, 2-3-5: freme il bosco / incerto schiavo di procelle avverse
avverse. fogazzaro, 4-231: rugge il reno, i giganti / pioppi fremon
pioppi fremon sui lidi, / mi corre il vento avanti, / mi cinge d'
; ringhiare. savonarola, 5-ii-192: il leone che freme fa spaventare ognuno.
. tasso, 13-21: come urla il lupo e come torso freme. testi,
/ che fa tremar morendo / talvolta il cacciator. bartolini, 1-121: il giovane
il cacciator. bartolini, 1-121: il giovane stringe, col pugno, la
. cavalca, i-95: quello [il cavallo] di nestorio,...
contra di lui, sì 'l morse sotto il bellico e rosegli le membra genitali.
freme, / e ringhia e drizza il collo e squassa il crine. pascoli,
e ringhia e drizza il collo e squassa il crine. pascoli, 635:
i cavalli sospendean fremendo, / di dirompere il bianco orzo e la spelta. d'
. d'annunzio, i-460: sentendosi il vento a le narici, / i cavalli
di piacere. cicognani, 3-68: il cavallo costretto fremeva aprendo le froge sanguigne
marchetti, 4-250: irritato / freme il molosso, e la gran bocca aprendo
minacciando è sopra / con dura verga il suo signor, che i denti /
e freme. cesarotti, ii-237: il can dalla capanna ulula e freme. g
. g. raimondi, 3-203: il cane... ha un rapido tremolio
fondata ròcca alta parete, / quando il furor di borea o di garbino /
o di garbino / svelle dai monti il frassino e l'abete. caro,
l'abete. caro, 3-337: il ciel fremendo, in truoni, in lampi
'l giorno, / del pelago ventoso il suon mi freme. s. maffei,
. parini, giorno, iii-266: il cocchio allora / entri; e improvviso
. verri, i-26: solo udivasi il fischio de'flagelli, lo stridore delle rote
flagelli, lo stridore delle rote e il fremer delle voci insieme al calpestio delle ugne
un volo. bocchelli, i-25: il respiro, entrando ed uscendo dal possente
sibilava e fremeva. montale, 9: il fremere / dei tamburelli sulla fossa fuia
. idem, 1-114: rotola / il tuono con un fremer di lamiera / percossa
per estens. ardere, divampare; levare il bollore, ribollire; gorgogliare (un
7-107: medea fa che di sotto il fuoco abbonda, / e fa consumar
rosa al subito comando. / sotto il paiolo aggiunse legna, il sale /
/ sotto il paiolo aggiunse legna, il sale / gettò nell'acqua che fremè ronzando
landolfi, 3-228: lo vidi [il fuoco] quella notte adirato; aveva egli
: in quel cielo lontano... il raggio aveva suscitato un punto, che
casoni, 259: non basta abbandonare il consorzio degli uomini, quando s'oda
faldella, 3-112: gli fremeva nell'anima il sospetto che gli avessero giocato qualche brutto
. ungaretti, viii-28: disperato, il nostro amore effimero / eterno freme in vele
occhi la fronte, e mi rabbuffa il volto. foscolo, xvii-72: voglio.
parole e l'alta / promessa e il fato. mazzini, i-74: questo nome
le corde. serra, i-114: il dramma freme, e non si sa come
88: freme, alla trasparente ombra, il giardino, / esalando, in un
: intorno / d'amorosa bontà freme anche il lento / fastidio ch'erra nell'usato
egli si avvicina a quest'argomento, il suo stile incomincia tosto a fremere,
campana, 165: nelle coppe fiorite il vin scintilli / immoto e nella notte
rive. -fervere (i tempi, il progresso). savinio, 83:
b. davanzali, ii-338: il re, vedendo i popoli fremere che
. gozzi, i-284: fremeva che il marito le facesse poco onore in quella
, 2-23-74: par che la terra e il mare e il cel ruine; /
par che la terra e il mare e il cel ruine; / ciascun di essere
cel ruine; / ciascun di essere il primo a denti freme. foscolo,
, iv-298: freme e trema [il tiranno] d'essere scannato a ogni
. lancia, i-227: si lavò il discorrente sangue pelli cavati occhi, con
'1 cammin rompe della cieca prora / il vento, e freme il mar un fer
cieca prora / il vento, e freme il mar un fer muggito. n
: se fil d'erba / moverà il vento quivi, o debil frasca / d'
4-254: ma come può mai fremere il labbro parole di fuoco quando il cuore
mai fremere il labbro parole di fuoco quando il cuore non risponde a quel fremito con
questa è un'infermeria! » e anche il suo amico... ebbe uno
-arme! arme! -freme il forsennato, e insieme / la gioventù
vendetta. d'annunzio, ii-850: il mar mediterraneo, che vaglia / le
viene bensì consigliata dall'intelletto, ma il cuore continua a fremere tenerezza e pietà
fra la terra che freme primavera / e il cielo che n'ha già brividi d'
, sbalorditive. cuoco, 1-188: il popolo napolitano, unito agl'insorgenti,
. gadda, 120: farò sentirvi grugnire il porco nel braco: messi il grifo
grugnire il porco nel braco: messi il grifo e le zampe dentro e sotto dal
degli orecchi e immane gaudio di tutto il cilindro del corpo. e fremirà nel suo
. ugurgieri, 298: fremisce [il leone] co la bocca sanguinosa. boccaccio
boccaccio, iii- 1-1-38: né altramenti il cinghiar c'ha sentiti / nel bosco
, tosto conduce / presso al sentiero il can sagace, e questo / di repente
: quando / ripassò col suo coro il giovin dio, / il fremir delle
col suo coro il giovin dio, / il fremir delle tigri, all'immortale /
5. spirare, soffiare sibilando (il vento). - anche sostant.
paludosi ed impantanati che mal possono soffrirne il bagliore. -stormire, frusciare (
sente / fremir le frasche, lascia il tuo levriere. tommaseo, i-341: il
il tuo levriere. tommaseo, i-341: il sole aveva nudate di nebbia le spalle
letter. che si agita rumoreggiando (il mare in tempesta, la corrente di
riviera, / che d'arno innonda il fremitante corso. 2. che
linati, xvi-265: da lontano, attraverso il fremitante spazio della selva, veniva or
della selva, veniva or sì or no il suono dell'orchestra. 3
una parte del corpo, in partic. il naso). papini, 20-366:
.., la bocca ghignante, il naso inquieto e fremitante, con un passo
trattato delle mascalcie, 1-251: quando il cavallo non fremita e non face neuno
, 8-281: quel fremitar che fa il toro il quale ha visto la giovenca.
: quel fremitar che fa il toro il quale ha visto la giovenca.
scalpitare. marino, 20-346: lascia il poliedro e fa menar dal paggio /
e nulla potendo contro a lui, il testificano. 4. essere scosso da
, che si storce, tu segui il suo pensiero intimo non espresso dalle parole.
la voce di quei suoi ultimi indugi e il vasto fremitare delle grillaie lungo le golene
. caro, 2-561: de le genti il fremito e le strida /..
e le strida /... feriscono il cielo. tasso, 14-25: così pregava
i-62: da noi lunge avvampi / il fremito guerrier. manzoni, pr. sp
la sposa, col velo, che mette il piede sul predellino del « landò »
chi spira. brusoni, 6-164: il cavalliere allora dato un fremito di furore
di furore voleva trafiggere con la spada il suo nemico. cesarotti, ii-188:
cesarotti, ii-188: qui qui dell'armi il fier rimbombo intesesi, / quivi i
che fa la grandine?... il fremito del tuono? caro, 3-869
caro, 3-869: lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni
3-869: lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni orrendi / che
/ fremito d'ogn'in- torno, il passo allenta. galileo, 3-1-204: l'
. b. corsini, 12-45: va il fremito de'ferri in fin all'etra
con fiotto / e con marino fremito il benaco. calandra, 37: quanti fremiti
-soffio, sibilo (di vento); il fruscio, lo stormire delle fronde.
delle fronde. cieco, 28-1: il fremito de'venti e 'l suon de tonde
del legno mio, ch'io ploro il navigare. parini, 250: ecco però
le frondi. pascoli, 128: il libeccio / soffia con lunghi fremiti sonori.
annunzio, i-393: com'ella tacque, il fremito de 'l suono / mi tremolò
: riuscii a dominare più o meno il fremito aella voce e proseguii, senza
fremito di violini. 2. il verso degli animali feroci, urlo, ruggito
firenzuola, 359: tanto fremito faceva [il cinghiale] con la bocca, che
giorno, ii-170: tutto empiea [il mostro] / di sospetto e di fremito
suon lungo sull'aure, / e il provocato fremito di belve / minaccianti.
fremito. caro, 11-968: era il concorso / tuttavia de le genti, e
le genti, e de'cavalli / il fremito maggiore. pascoli, i-827: era
quarantotti gambini. 7-34: faceva [il cavallo] vibrare le froge con continui fremiti
, da una passione (e anche il movimento convulso delle membra che manifesta
ne sono uscito per non vi porre il piede mai più. niccolini, i-319:
al petto, / coi fremiti accusando il proprio orrore, / da sé la man
orrore, / da sé la man respingerebbe il core. carducci, 709: un
de gli eletti / in su le fronti il sol grande feriva. verga, 1-35
. tommaseo, 3- i-51: consumare il vigore degli anni e dell'anima in fremiti
cattaneo, iii-1-366: colla miseria cresceva il fremito degli eserciti affamati.
unghie d'acciaio, colorate di rosa; il suo stivalino sembrava animato da fremiti impazienti
eletta parlò: -bene ti sia; / il signore sia teco; ave, maria
ave, maria. - / e il fremito de l'alte ali contenne. pirandello
ali, non seppero in prima spiccare il volo. bontempelli, 8-53: il
il volo. bontempelli, 8-53: il toro... cominciò a dare qualche
serra, ii-363: le gambe stanche, il corpo dissecato non gli creavano più col
della potenza. soldati, iii-55: il cadavere ebbe un fremito, si levò
. salvini, 11-4-222: quello [il re delle api] è il custode
quello [il re delle api] è il custode ed il mantenitore; / quello
delle api] è il custode ed il mantenitore; / quello ammirano, e tutte
prodotta da una macchina in movimento; il rumore che ne deriva. d'annunzio
su la piastra argentea del ponte che il fremito scote. alvaro, 9-121: si
, 9-121: si sentiva... il fremito dell'unica macchina, quella da
377: sorridono / la terra e il sole / e si ricambiano / d'amor
/ da'monti e palpita / fecondo il piano. pirandello, ii-574: fanne ora
. in semeiotica, vibrazione percepibile con il tatto. -fremito endocardico: quello dovuto
la natura) e con / rivolta il presto flusso rigirante / tutta scorrente; tonda
degna / d'onor, faccente unica il decretato / sopra color, che portan
che l'artefice serve al maggiore; il fienaio e il sellaio serve al maggiore
artefice serve al maggiore; il fienaio e il sellaio serve al maggiore; a cui
brigliai. mascardi, 73: fabbrica il fienaio un freno per la mercede che
cavaliere. muratori, 8-i-122: se il frenaio può attenere il medesimo guadagno facendo
8-i-122: se il frenaio può attenere il medesimo guadagno facendo bello o brutto il
il medesimo guadagno facendo bello o brutto il freno, egli volentieri s'appiglia a farlo
. (fréno). ant. mettere il freno al cavallo, imbrigliarlo (
crescenzi volgar., 9-6: da che il cavallo sarà perfettamente addottrinato da frenare,
cavallo sarà perfettamente addottrinato da frenare, il faccia sovente il cavalcator gualoppare, correre
addottrinato da frenare, il faccia sovente il cavalcator gualoppare, correre, saltare.
destriero alato. alamanni, 6-5-4: il cortese giron surge, e con fretta /
può si veste intorno; / frena tosto il cavai, sopra si getta, /
adorno. preti, iii-174: frenava il mio bel sol vago destriero, / ch'
destriero, / ch'avea di neve il manto, il crin d'argento. nomi
ch'avea di neve il manto, il crin d'argento. nomi, 10-30:
nomi, 10-30: lo quale udito il re, corre alla stalla, / frena
le colombe, a cui dal sole / il ben piumoso collo a voi s'innostra
cavalcatore... frena e sprona il concupiscibile e l'irascibile con la temperanza e
di forze contrarie al moto, che eguaglino il lavoro delle forze motrici, in modo
del braccio, ma continuando di accompagnare il sasso per qualche spazio, col dolcemente
: dentro, alla catena, / è il gran maglio dal capo come toro.
capo come toro. / ed ecco il fabbro che l'avvia, lo frena,
lo sferra, arresta, mentre soffia il vento / e l'acqua stroscia e il
il vento / e l'acqua stroscia e il focolar balena. -assol. azionare
focolar balena. -assol. azionare il freno; fermarsi, arrestarsi (con
(con riferimento sia a chi conduce il veicolo sia al veicolo stesso).
: in così dir a poco a poco il lieve / fulgido cocchio scorso era là
era là dove / le prime onde marine il lido beve; / e già destrier
destrier fean lor mirabil prove / tentando il faro; e allor: frena, gridai
l'asfalto, frenò: salitovi sopra il maestro, disparve rombando. montale,
montale, 3-222: c'era tutto il tempo per frenare, se gli autisti
, bloccare, rallentare la corsa, il passo, il volo, ecc.
rallentare la corsa, il passo, il volo, ecc. petrarca, 208-5
, ecc. petrarca, 208-5: il tuo corso non frena / né stanchezza
, i-216: deh! frena alquanto il tuo veloce corso. ariosto, 4-49:
che poi stretta in gelo / ricopre il dorso de gli alpestri monti / e
monti / e frenando al gran fiume il ratto corso, / tardi gli rende.
sì pronte, / or freneralla di vergogna il morso. paolini massimi, xxii-43:
posto in bando il duolo, / l'ira oblia, frena
duolo, / l'ira oblia, frena il moto e acqueta il volo. parini
oblia, frena il moto e acqueta il volo. parini, 210: frenate,
, sospendete, / fide colombe, il volo: / questo è il sacro al
colombe, il volo: / questo è il sacro al mio nume amico suolo.
amico suolo. pascoli, 819: il baio frenando nei garretti il salto /
, 819: il baio frenando nei garretti il salto / scavava accanto a lui la
, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi. alvaro, 2-158
egli grida correndo avanti, per frenare il cavallo, ora che il bosco è
per frenare il cavallo, ora che il bosco è basso. per estens
una e l'altra ripa frena / il fiume, lieto il lento corso serva.
ripa frena / il fiume, lieto il lento corso serva. delfino, 1-17:
frena, / mandasse alle mie vele il più veloce. gemelli careri, 1-ii-344:
le guance, erano poscia ligate sotto il mento, quasi come il frenassero. s
ligate sotto il mento, quasi come il frenassero. s. maffei,
. pea, 7-130: ora è il seno, sfuggito alle strette del busto che
che le cingeva i delicati lombi, il quale dispiegando al vento, tenne da una
da una estremità colla destra sollevata sopra il capo, e l'altro frenò colla
, vi-282: simile a questo fumo il qual si sfiocca, / morbidamente ondeggia il
il qual si sfiocca, / morbidamente ondeggia il tuo bel crin, / che dal
crin, / che dal nastro, ch'il frena, a ciocca a ciocca /
a ciocca / scatta, ed adombra il viso tuo divin. -arrestare,
divin. -arrestare, marginare (il flusso di un liquido, del sangue
empiastro [del gesso] per frenare il sangue. -attutire (un urto)
). parini, xiii-26: ma il tuono e il vento e l'onda /
parini, xiii-26: ma il tuono e il vento e l'onda / terribilmente agita
/ né da la doppia sponda / il forte remigar, l'urto, che
vince né frena. -smorzare (il calore). spolverini, xxx-1-85:
ciò la lunga sete opprima e fiacchi / il campo baldanzoso o 'l ber lo infreddi
ecc.); impedire, rattenere (il pianto, il riso); tener
impedire, rattenere (il pianto, il riso); tener lontano (dai vizi
1-86: ditemi, avete voi frenato il pianto, / nereide, e voi,
bellezze altere e sante, / quasi confuso il re, quasi conquiso, / frenò
/ frenò lo sdegno, e placò il fer sembiante. marino, 324:
. metastasio, ii-283: non so frenare il pianto, / cara, nel dirti
preconcetti che frenano l'immaginazione, diventano il criterio del critico, l'ispirazione del
pratolini, 1-83: riuscì a frenare il proprio impulso. -frenare la lingua:
impulso. -frenare la lingua: moderare il linguaggio; far tacere, imporre il
il linguaggio; far tacere, imporre il silenzio. albertano volgar., 5
la lingua. redi, 16-viii-303: il mio umilissimo e rispettosissimo ossequio mi ha
e subitana rissa. botta, 4-178: il viceré s'accorse che non bastava frenar
in libertade. del bene, 39: il tempo che ha mostrato / quanto misero
che ha mostrato / quanto misero è il gregge, / cui frena incerta legge
davanzali, i-158: due legioni frenavano il rimagnente dell'affrica; due l'egitto
tasso, 8-74: non bastano a frenare il vulgo folle / que'pochi, a
/ que'pochi, a cui la mente il vero alluma. zinano, 5-31:
, 1-1234: la greggia nostra, il sai, mercé la tanta / bontà d'
che ornai solo / non è bastante il giovinetto abele / a frenarla. mascheroni
... qual per leggi frena / il secolo ritroso. foscolo, iii-1-99:
canto loro pubblicamente dicevano che, per frenare il piemonte, erasi dimandata in pegno alessandria
che frena i soldati tedeschi. -impedire il diffondersi, il propagarsi, raffermarsi di
soldati tedeschi. -impedire il diffondersi, il propagarsi, raffermarsi di un movimento di
vi aveva però chi prontamente vi proponesse il modo. beccaria, i-46: pochissimi,
forza che hanno le verità conosciute, il troppo libero corso della mal diretta potenza
prigionier disciolti? / non li disciolse il vincitor soldato? / ma invan pregato
vincitor soldato? / ma invan pregato il condottier non volle / frenar questa licenza.
condottier non volle / frenar questa licenza. il potea forse? carducci, iii-8-5:
, 1-39: frenò [cavour] il clericalismo con una politica ecclesiastica ferma,
frenare con la sua cavalleria, né il re antioco... l'avrebbe con
, e presto move / a frenar il furor de'saracini. tassoni, 1-14:
carli, 2-xiv-30: se... il valore giusto dello zecchino nella moneta bassa
più d'un segno / dimostri fuore il mal celato sdegno. zeno, xxx-6-133:
celato sdegno. zeno, xxx-6-133: se il fine / al principio risponde, ho
1-271: cotal rampogna io merto, / il so: troppo tu m'ami;
egisto. nievo, 1-345: quando il nonno, essendo agli estremi ci scrisse una
, 1-7: l'arte frenaria forma appunto il freno conforme all'idea considerata dalla [
comanini, l-ni-249: consideriamo tre freni: il primo secondo l'arte usante nella mente
arte usante nella mente del cavaliere; il secondo fabricato dall'arte operante, che sarà
quando l'encefalo non ha ancora completato il proprio sviluppo e le funzioni cerebrali non
aumentare l'attrito dello sterzo tenendo fisso il manubrio. = comp. dall'imp
.). frenata, sf. il frenare; l'azionare il freno di
, sf. il frenare; l'azionare il freno di un autoveicolo, per diminuirne
lucenti e vaghi. tasso, n-iii-1083: il cavallo frenato dimostra la ferocità insieme con
gli ottomani arcieri, / o sopra il tergo a corridor frenati, / o sulle
e in modi graziosi e alteri / il biondo capo ad ora ad or volgea.
frenato. 2. che arresta il proprio moto o diminuisce la propria velocità
). d'annunzio, 5-481: il ripetìo della fonte, lo stridìo dei
, la sirena del battello sul lago, il latrato dei cani non miei. brancoli
. costretto entro argini, attutito (il mare, un fiume, il moto ondoso
attutito (il mare, un fiume, il moto ondoso, ecc.).
avranno le nazioni... aperto il mare, congiunti i paesi al commercio,
ii-2-161: possiamo additare... il mare frenato dai murazzi; i fiumi
-tamponato, marginato (una ferita, il flusso di liquidi, ecc.)
da le bende, / sgorga in rivi il sangue e splende. 4.
olanda amersfort, grossa terra, sopra il fiume ecm, era in discordia con la
, i-106: fu negli antri di pelio il biondo achille, /...
: a'frenatori de'popoli fa mordere il freno. botta, 4-433: governava napoli
: governava napoli in qualità di viceré il duca d'ossuna..., frenatore
frenare. frenatura, sf. il frenare; disposizione e funzionamento dei freni
autoveicolo, ecc. -tempo di frenatura: il tempo necessario per arrestare un autoveicolo,
dello sforzo frenante all'istante in cui il veicolo si ferma. -spazio di frenatura
: spazio percorso da un veicolo durante il tempo di frenatura. frèndere,
denti). folengo, ii-245: il fariseo ne frende, / ma rugge in
orso ch'abbia tratto / da l'ape il muso enfiato, e più s'incende
ch'ognor vede / aver tal fama il suo nemico in piede. 2
lorenzo de'medici, i-295: così crucciato il fèr torrente frende / superbo, e
; fermare con cavi (i remi, il timone, gli argani, ecc.
guglielmotti, 740: 'frenellare', mettere il frenello al remo,...
, che già usavano le donne intorno il fronte e alle treccie. g. m
sul crin gemme e frenelli, / impegna il lucco, sicché tu non possa /
, 10-34: la bocca ha chiusa [il cacciatore] con un frenello, acciocché
più cerchi, nel quale, messo il muso dell'animale, gli si vieta di
, e noi potete ghermire né mettergli il frenello o il bavaglio, tentate di torgli
potete ghermire né mettergli il frenello o il bavaglio, tentate di torgli la fama
alla bocca, non gli sarà concesso il dire o l'operare. -ipp
trasmissione fra la macchina del timone e il relativo agghiaccio. b. giambullari
quale si allacciava nei grandi bastimenti da remo il giglione del remo alla pedagna colla pala
crusca]: se tartagliano, taglia loro il frenello della lingua. govoni, 2-72
i peggiori quegli che tolgono all'infermo il senso e il conoscimento, come sono il
che tolgono all'infermo il senso e il conoscimento, come sono il letargo, la
il senso e il conoscimento, come sono il letargo, la frenesia, il mal
sono il letargo, la frenesia, il mal caduco. groto, 102: tengo
. tasso, iii- 73: il maggior di tutti gli altri mali, e
p. verri, i-252: quando il vaiuolo principalmente fissa la sua sede nel
risplendenti e furibondi, tutto ciò che il malato dice è fuori di ragione, vuole
, ii-313: questa lucidità, per il fatto stesso di applicarsi ad una condizione malsana
nel collo del padre; e dubitando il padre se forse fusse qualche frenesia di
sordi e orbi; / quivi era il mal podagrico e di fianco, / quivi
/ e mal di punta; là il dolor di calcoli / mordente.
al campo in frenesia: / e come il sonno avea pel ber perduto, /
-dimme el ver: mangiossel tutto [il cappone]? / -tutto quanto sei mangióne
frenesia ti chiama! foscolo, iv-418: il genere umano d'oggi ha le frenesie
star peggio. aretino, 1-14: il mondo che tu disegni in noi testimonia università
ad un tratto frenetico, lacerò rabbiosamente il foglio, se lo cacciò in bocca,
aveva... restituito alle frenetiche il senno. cesarotti, ii- 335
335: sarò tentato di credere che il capo d'opera più sublime della poesia
bacco... gli si confà il nome di frenetico, facendo egli divenir
o la provoca: la febbre, il delirio). brasca, 119:
frenetici novatori di francia in luogo di abolir il cristianesimo l'avessero richiamato al suo vero
, 4-1 io: convertito alfine in rabbia il ludibrio ed in frenesia l'insolenza,
pigliar marito. milizia, iii-46: il geloso ha i serpi in corpo, è
: cosa infine di più generoso che il senso dell'onore? pure a questo è
abbandona alla sua frenesia, movendo verso il propileo d'onde entrano il vento marino
movendo verso il propileo d'onde entrano il vento marino e l'ultima luce.
vivissimo desiderio. casti, iii-99: il contadino russo è appassionatissimo o per
: perdere l'uso della ragione, il dominio delle proprie facoltà; smaniare,
di misura. petrarca, 244-3: il mal mi preme e mi spaventa il
: il mal mi preme e mi spaventa il peggio, / al qual veggio sì
tempo diede in una spaventevol frenesia. buonarroti il giovane, 9-284: detti anch'io
dirotto, / che fa per nulla il bietolon mal cotto. = voce dotta
; calorosamente. massaia, vii-37: il popolaccio,... invece di compatire
supplizi. de roberto, 315: il generale entrò coi suoi volontari tra due
4-195: all'apparire d'ogni nuova unità il popolo batteva freneticamente le mani.
2. figur. infierire, imperversare (il freddo, il caldo, l'inclemenza
. infierire, imperversare (il freddo, il caldo, l'inclemenza della stagione,
ore misuransi ad afe di sudori, sono il controveleno del tedio. 3
n'andò come egli gli potesse rubbare il letto, che egli non s'avedesse
quello è frenetico che gli va a spasso il cervello. tasso, tommaseo [s
annunzio, iv-2-471: in vista egli [il borromini] a tanto delirio? per l'
suono delle fanfare gli artiglieri cantavano ebbe contro il bernini. quell'invidia era sì arrabbiata,
: fermo però non poteva stare; il destino gli aveva dato in sorte il più
; il destino gli aveva dato in sorte il più statico e contemplativo dei mestieri e
mio cuore..., hai tracannato il sangue di una bella innocente; or
mocenigo, li-8-450: io non accrescerò il tedio descrivendo la natura di queste frenetiche
mio pensiero, parola e scritto, il combatterla sempre, sotto qualunque o placido
in terra. bocchelli, 12-35: seguiva il giorno e la festa,..
giornata festiva. -molto rapido (il passo, la velocità, ecc.)
convulso (un movimento); impetuoso (il vento); agitato (il mare
(il vento); agitato (il mare). - anche con uso avverb
cielo notar sulle frenetiche onde / vede il naufragio, e quanto può lo schiva
lo schiva. orioni, x-5-119: il vento di una corsa frenetica le fasciava
di rondini. viani, 14-290: il maestro... si intese rapidamente con
le parti. onofri, 42: ecco il ritmo frenetico del sangue, / quando
sbarbaro, 2-58: quell'altro mio io il quale sempre / m'accompagna, vorrebbe
e ridere frenetico. pavese, 5-83: il cane si mette abbaiare frenetico.
conferire alla città la cupezza sua e il suo carattere, il suo decoro,
la cupezza sua e il suo carattere, il suo decoro, ed insieme il senso
, il suo decoro, ed insieme il senso di morte che neppure la frenetica
. locuz. -entrare in frenetico: perdere il senno, delirare, dare in smanie
mie diavolose, carte mie buone, il frenetico nel qual pone me, vostro fattore
spirto bizzarro / anche mentre qui regge il senatorio carro. / e di giostra
. fcrd. martini, 1-iv-459: il popolo... non odia soltanto
. gessi lo sapeva benissimo, ma il candore della meraviglia dell'effendi lo mosse
. medie. disus. che riguarda il cervello, le sue funzioni, le sue