quante! bembo, 1-181: ancise il suo fedel mentre e'fioriva, /
l'istessa beltà vinta di molto / il paraggio ne teme e n'arrossisce. dottori
lieti mi fioriano gli anni, / il cor m'accese d'immortale amore.
i quali fioriscono come un giorno fioriva il suo volto. carducci, 622:
mia triste primavera, / là rivola il pensier mio / con i tuoni e la
ambiente guasto. alvaro, 15-221: il suo corpo, che ella aveva veduto fiorire
bimbo). marotta, 1-133: il piccolo antonio criscuolo fiorì nella portineria di
quell'occhio azzurro. serao, i-917: il frasario di ufficio, sgrammaticato e convenzionale
la bocca picciolella. panzini, ii-54: il suo sorriso esprimeva non soltanto la meraviglia
cioè all'ironia. palazzeschi, 7-93: il sorriso fiorisce sulle labbra come a primavera
giorno, / guido ver la soria volse il cammino. d. bartoli, 4-3-161
. d. bartoli, 4-3-161: il farsi ogni mattina, sul fiorire dell'alba
sul fiorire dell'alba, versar sopra il capo, e giù per tutto il corpo
sopra il capo, e giù per tutto il corpo ignudo, chi cento, e
. pascoli, 400: era il lago ora nel lume, e chiare /
sui vetri, a poco a poco, il lume del cielo notturno. beltramelli,
., 36 (636): il suo viso ancora scolorito dalla malattia, fiorì
vivo rossore. tommaseo, 1-311: il bianco degli occhi, quando le fiorisce il
il bianco degli occhi, quando le fiorisce il rossore, come appannato dal desiderio.
mar 4-263: mentre fioriva il commercio in anversa era grande ancora
anversa era grande ancora in amsterdam il concorso de'forestieri. muratori, 5-iii-165
ivi fiorisce. alfieri, i-99: benché il gran federico vi comandasse alle lettere e
appariscenza. de sanctis, 77: il romanticismo veniva qui non quale era nel suo
dimore, non isdegnano, io penso, il nuovo uso de la sacra pianta,
, pur che la famiglia fiorisca e il focolare risplenda. b. croce, iii-27-251
inglese... fioriva nel quindicennio tra il * 53 e il '68, la
nel quindicennio tra il * 53 e il '68, la popolazione era aumentata di tre
aumentata di tre milioni e mezzo, il commercio raddoppiato. ungaretti, xi-97:
averne certezza da lo abate ioachino, il quale allora fioriva e aveva fama di
c. dati, 33: apollodoro, il quale fiorì 405 anni prima della nostra
quello, onde in questa parte più il petrarca fiorisce. carducci, ii-6-174:
romantici cominciarono ad apparire in germania dopo il 1790, ma cominciarono a fiorire e
ma cominciarono a fiorire e ad avere il loro codice estetico per opera dei due fratelli
schlegel. pascoli, i-679: era il tempo quello del fiorire di lucilio,
tarentino, callimaco, meleagro, fiorirono tra il quarto e il primo secolo.
meleagro, fiorirono tra il quarto e il primo secolo. 8. diffondersi,
ecc.); far la fioretta (il vino); coprirsi di macchie di
); coprirsi di eruzioni cutanee (il corpo umano o una parte di esso
sul rame bagnato d'aceto vi fiorisce il verderame. domenichi [plinio], 14-21
. domenichi [plinio], 14-21: il vino, che prestamente incomincia a fiorire
. 10. ant. fluire (il mestruo). redi, 16-ix-6:
, 2-43: di mirti e lauri [il monte] cheselli, iii-189:
, ii- 265: fioritelo [il cigno] di gigli. al vago rito
gli dèi che alle promesse / nozze il crin le fiorissero. de marchi,
alcuna volta / m'ingegno di fiorire il mio trattato, / per dilettar chi
/ e di bello ostro si fiorisce il viso. magalotti, 25-97: te li
di spaventi ha pieno / delle muse il bel regno. gioberti, 1-iv-118: celebrando
, quasi un mazzo di bioccoli bianchi il porfido grigio dell'altare. -scherz.
anni, che una lieve peluria gli fiorisca il labbro e la gota. banti,
due giovanili pedicelli... le fioriscono il mento. -rifl. aleardi
-rifl. aleardi, vi-510: già il firmamento si fiorìa di stelle. 12
nobile ed eccellente) senza l'amore, il quale fiorisce e fa perfetta ogni altra
). magalotti, 14-49: tutto il regalo consiste in fiorire le vivande d'
più fiorivano. datila, 14: il contestabile, uomo... per la
per opinione di prudenza, e teneva il primo luogo nel maneggio degli affari di
-fiorire in grazia di qualcuno: goderne il favore. busone da gubbio,
: cresciuto per ispazio d'uno anno il fanciullo di più tempo dimostra; e pogniamo
strada con alberi atterrati, e fioritone il piano con cavicchi aguzzi ragguagliati con terra
i cavalli. serra, i-225: il dono poetico in lui è qualche cosa
: così 'fiorista, paesista, bronzista': il pittore che fa di fiori,
fiori, quello che fa di paesi, il gettatore in bronzo. lanzi, i-321
, applicazione e fatica che non fa il più appassionato de'nostri fioristi dietro a'
1-ii-279: è stato più volte citato il capriccio d'un fiorista, possessore d'un
, lampadài e fioristi, avevano invaso il palazzo sloggiandone quasi i padroni. barilli
-scherz. carducci, iii-24-134: tra il sacerdote di temi e me fiorista delle
e. cecchi, 6-235: ove il musco è nato di fresco, si pensa
pascoli, ii-146x: alla sicilia tendeva il cuor di dante. non lo chiamava
di dante. non lo chiamava qua il ricordo della prima fiorita di poesia alla
che viene a galla, cavatone pur prima il butiro. romoli, lxvi-1-383: chi
nome della località di santa fiora, presso il monte amiata, in toscana.
non gli concederò... ancora ch'il poema non sia fiorito a bastanza,
medici, i-104: quelle tali erbe il dì sono fiorite e la notte private
qualunque si fosse quel poeta de'vostri il qual chiamò omero sempre fiorito, usò bella
convenevole traslazione. sbarbaro, 1-277: il fiore d'infanzia, per me stato
prato. caro, i-263: era il bosco ancor esso bellissimo, ombroso,
/ collina tosca, e ti sta il padre a canto; / non hai tra
ne 'l fiorito / letto de l'erbe il corpo agile e bello. moravia,
alamanni, 5-1-266: non ci rimena il sol sì bella e chiara / la
fiorita stagion, per che poi deggia / il discreto villan passarla indarno. marmitta,
indarno. marmitta, ix-297: ecco il fiorito aprile / che scaccia il pigro
ecco il fiorito aprile / che scaccia il pigro gelo. marino, 310: spaziando
fiutasse. magalotti, 7-2: non solamente il piano, ma tutta la montagna è
che paion macine. panzini, ii-251: il bel faccione di lui era fiorito
carta.] ovine, 2-162: tutto il viso era un rabesco di solchi e
una specie di palma] come il nostro lino, e filate, se ne
terra d'abruzzi. deledda, i-39: il corsetto rosso-scarlatto... e il
il corsetto rosso-scarlatto... e il fazzoletto fiorito d'orchidee e di rose
avviati per l'avvocazione, venne a tutti il desiderio d'istituire... un'
parole grasse. jovine, 2-86: il suo linguaggio fiorito di motti italiani,
dialettali e perciò maggiormente calzanti, aveva il pregio di incatenare il piccolo uditorio.
calzanti, aveva il pregio di incatenare il piccolo uditorio. 6. figur
6. figur. che ha il colorito fresco e vivace (il viso
ha il colorito fresco e vivace (il viso, le guance, ecc.)
, x-3-174: fra le stragi e il terror la crudeltade / esulta e freme,
di salute e di schiettezza, dava il braccio a una fanciulla di sedici anni.
: de le prime lanugini fiorito / era il mio mento a pena allor ch'io
, eppure / fiorito appena di peluria il labbro. -spuntata, cresciuta (
8. folto, ricco (il pelame di certi animali). dessi
persona); ilare, allegro (il volto, il viso). bartolomeo
; ilare, allegro (il volto, il viso). bartolomeo da s.
età bella e fiorita / quando è pietoso il giovinetto core, / di me,
/ con occhi vivaci e lucenti / il vecchio s'andava e veniva / pel
, nascerebbono figli da farne più bello il mondo. bonarelli, xxx-5-115: ma
rivestigli le nude ossa, e risaldogli il lacero corpo, rimpolpandolo d'una carne fresca
me sonno vestita. anonimo, ix-937: il buon gibel con amoroso viso / della
potrete, a guisa di serpe, lasciare il vecchio cuoio e rivestirvi della verde età
bisticci, 3-87: era la corte romana il più fiorito istato ch'ella fussi mai
, ardita. guicciardini, i-165: il marchese di mantova, con uno squadrone
più fioriti dell'esercito... passò il fiume. varchi, 18-1-126: passò
fiume. varchi, 18-1-126: passò il duca nel partirsi con tutto il fioritissimo ma
passò il duca nel partirsi con tutto il fioritissimo ma infame esercito della lega.
, 4-723: stava in grande aspettazione il farnese di avere fra poco tempo uno dei
3-56: la cui fiorita età vuol il ciel iusto / ch'abbia un maron,
del disegno. nievo, 4-178: il maestro di musica di madamigella ottavia dava
credere, che 'n quella guisa egli [il bembo] abbia tessute le parole sue
. s. maffei, 5-3-105: il padre rovetta nella biblioteca domenicana di lombardia
, i-45: la stessa scelta usò il baldinucci, nella cui * veglia 'si
'si leggono molti pittori fioriti circa il 1300. de sanctis, 7-304: aveva
: aveva tale serietà d'indagini [il vico] che ad ogni passo scopriva,
: di questi privilegi non parlava neppure il marchese di villabianca, autore fiorito nientemeno
autore fiorito nientemeno che un secolo dopo il mugnòs. soffici, v-1-229: una
anche lo scrittore stesso, l'artista, il compositore, l'oratore).
. cammelli, 262: io il farò intender a madama e al signore /
del sacchi. foscolo, xviii-215: il mio * britanno * doveva essere,
leti, it., ii-350: [il mondo metastasiano] è il ritratto più
: [il mondo metastasiano] è il ritratto più fiorito di una società vicina
quei tali che col loj-o brio attizzavano il suo. palazzeschi, 7-4: i giovani
gamma. cardarelli, 6-67: sotto il romantico titolo di « gocce di sangue »
un altro gregge, / ma non scemo il pastor che ne tien cura. /
sanno lunga. -paonazzo (il naso). de roberto, 178
fiasco che teneva giorno e notte sotto il letto. -macchiato, chiazzato.
/ de le fortezze e di tutto il domino / de l'isola guardian lascia
domino / de l'isola guardian lascia il cugino. cellini, 2-108 (490)
. cellini, 2-108 (490): il duca usciva fuor di livorno et andava
lett. it., 11-86: il nerbo della guerra non sono i danari né
ma le forze morali o... il patriottismo e la disciplina. palazzeschi,
la disciplina. palazzeschi, 7-57: il vecchio non mostrava di rallegrarsi alle liete
cavalca, ii-4: l'uomo, il quale la lingua sua non guarda,
/ de la memoria aperse e drizzò il collo, / fisando gli occhi sopra
collo, / fisando gli occhi sopra il negromante, / del qual gran pezzo era
sconta). botta, 4-482: il consiglio de'dieci... il bandì
: il consiglio de'dieci... il bandì per dieci anni, se meglio
in fortezza. carducci, ii-16-110: il fantoni, nel 1799, in torino,
3: edificò e mise in fortezza il monte palatino. guicciardini, v-219:
c. capello, lii-7-274: tutto il piano della città fra breve tempo sarà
genti che sia mente del papa estenderlo il molo un millecinquecento o du'mila palmi
fortificaménto, sm. letter. il fortificare; rafforzamento, consolidamento;
fortificare; rafforzamento, consolidamento; il corroborare, il rimettere in forze;
rafforzamento, consolidamento; il corroborare, il rimettere in forze; rinvigorimento, risanamento,
pontefice. pallavicino, i-448: rivolse il legato i pensieri a quel rifugio ch'
l'esecutore degli ordinamenti della giustizia, il quale dovesse inchiedere e procedere contro a'
di polvere cordiale fortificante, di cui il muschio è la base. viani,
14-487: il vino della « vignetta » ebbe grande rinomanza
cor roborare, irrobustire (il corpo umano, i suoi organi
membri d'entro. gherardi, 1-ii-414: il terzo mese marte fortifica tossa e l'
le perdute forze. ma quanto a fortificare il corpo attendevano, tanto l'animo s'
tanto l'animo s'awiliva, e il povero amante peggiorava. sassetti, 414
peggiorava. sassetti, 414: ferma [il catù] i flussi di tutte le
le sorti, fortifica lo stomaco, proibisce il vomito. redi, 16-viii-45: concorro
. eccell. che sia necessario necessarissimo il lasciar meglio fortificare il suo utero, il
sia necessario necessarissimo il lasciar meglio fortificare il suo utero, il quale senza dubbio
il lasciar meglio fortificare il suo utero, il quale senza dubbio alcuno non può trovarsi
gli altri serpenti grandi, detti giboias, il grasso de'quali è prestantissimo per le
i-216: nella sua giovanezza fortificava necessariamente il corpo cogli esercizi, la milizia ec
si usa in città per tener su ritto il traballante fantolino tanto che impari, aiutato
l'altro no. pananti, ii-304: il freddo fortifica i germi dei frutti.
ricondurmi in patria. pea, 1-411: il freddo delle notti in mare non è
ciò facciamo nell'equinozio, quando è tanto il dì quanto la notte, sicché anzi
si posson fortificare. soderini, ii-187: il luppolo... nasce ancora esso
favore de'suoi cittadini subito fece prendere il torrione che dava l'entrata alla rocca,
mise, fortificando di fossi e palancati il luogo che non poteano essere forzati. rinaldo
del fiume. algarotti, 2-267: il campo lo potrete fortificare di tagliate d'
fossi. botta, 4-219: fortificarono il luogo fuori alla porta di camollia,
più debole. manzoni, 55: il carmagnola mise per la prima volta in uso
in uso un suo ritrovato di fortificare il campo con un doppio recinto di carri
delle molteplici linee d'acqua che interrompono il paese, difendendo e fortificando i punti di
, 14: vi dilettarete dico imparar il modo di fortificare, di riparare, di
, contraminare. serdonati, 9-398: il re... ragunava grandissimo numero
sette comuni, vezeggiati da loro, sendo il luogo importante: e eransi fortificati con
arme della chiesa la quale aveva rivocata il pontefice, attendeva a fortificarsi. botta
a fortificarsi. botta, 4-225: il marchese usava bene il tempo con fortificarsi
, 4-225: il marchese usava bene il tempo con fortificarsi continuamente nel sito occupato
sicuro. garzoni, 1-76: quando il prelato... defrauda quel della
al- cuno,... diminuisce il vitto... e fortifica i miseri
: tutto è ricoperto di neve. il fiume non che i laghi ed i
e, sbarrato l'uscio e appoggiatovi contro il manico del badile, vi si fortifica
. fra giordano, 2-215: simigliantemente il sacramento dell'altare del corpo di cristo
mano, fortificaste del segno della croce il mio petto. manzoni, 166:
fortifica l'animo contro la collera, contro il dolore. d'annunzio, v-1-251:
san gral, là accampati per fortificare il loro spirito nell'isolamento dal mondo.
-accrescere, consolidare la propria fama, il proprio ascendente. sassetti, 136
credito; consolidare la propria fama, il proprio ascendente; migliorare se stessi,
gli avversarii. sarpi, i-27: il che tanto più diede materia a zuinglio di
dicendo che queste erano promesse per nutrir il popolo con vane speranze. boccalini,
sua grandezza, in pochi giorni empì il senato, la città di lesbo e lo
indirizzati... per lo stile, il verso è più pieno, e più
è più pieno, e più condensato il fraseggiare, e timmaginare più risoluto.
con somma agevolezza, la ragazzina studiava il primo pezzo della lezione e lasciava il
il primo pezzo della lezione e lasciava il resto; ma così, anziché fortificarsi la
republiche. mazzini, i-827: se il re sciogliesse domani la camera e procedesse a
... alla necessità di fortificare il governo interrogando 11 voto del paese,
governo interrogando 11 voto del paese, il paese manderebbe tutta una camera bellicosa.
boccaccio, i-231: infiniti esempli a fortificare il mio parlare se ne trovano. guido
tempo, dimostrati adesso; / fortifica il mio stil quanto che basti, / e
oppenion sua, confermandola e forzi- ficandola il più e meglio, ma il giudizio l'
ficandola il più e meglio, ma il giudizio l'ha lasciare a chi legge
, resistente; tonificato, corroborato (il corpo umano, i suoi organi,
hanno due coverte, la prima come il calice piumato, l'altra un guscio di
nozze, essendo in tanti modi fortificato il parto loro. 2. per
da stagni. davila, 83: preso il monte di santa caterina, restava fuori
, restava fuori del circuito delle mura il borgo di sant'ilario, ridotto in
certi lusinghieri vizi, finché sia formato il giudizio, si può dir provveduta d'
malfare. goldoni, viii-507: no, il teatro non guasta il cuore a chi
: no, il teatro non guasta il cuore a chi lo ha fortificato dalla prudenza
fortificato da questi principii, aveva esercitato il prestito usurario cinquant'anni fra tevere e
dagli umori, allora che si muove il sangue, bisogna che a grado a
. malispini, 1-332: essendo fortificato il popolo di firenze e venendo le novelle
del detto imperatore, pochi giorni appresso il popolo rappellò e rimisono in firenze la
sua volontà e fécegli grandi minaccie. buonarroti il giovane, 9-681: civile autorità,
velluti, 70: venne poi fu signore il duca d'ateni e ribandì gli sbanditi
conforme all'offese che gli potrà fare il nimico. = deriv. da fortificare
torricelli, 83: la fortificazione moderna proibisce il far le mura delle fortezze con pietra
con torri, porte e posterie, il tutto circondato da un fosso molto profondo
e fuori e le sue macine e il ponte, vintimila ottimi combattenti sarebbero scarsi
fortificazione. d'annunzio, v-3-66: il punto debole della nostra difesa marittima sta nelle
litorale. buzzati, 1-98: era quello il tratto più basso della fortificazione, corrispondente
-figur. d'annunzio, v-2-237: il latino dell'ecloga tutto miele di citiso
piovano arlotto [tommaseo]: ha [il pan muffito] di fortigno una gran
entro me chiusero molto / menta e il seme dell'anace fortigno. =
i quali vi si portavano per godere il benefizio dell'acque, erano assassinati dai banditi
il fortilizio di porta giovia. pananti, iii-95
bocchelli, i-143: vecchio e accigliato, il fortilizio di porto dementino vigila la costa
rovani, ii-162: nel 1797 [il castello] non era ridotto in istato
, 1-3-77: tornando al proposito di formare il sudetto quartiero, il spazio delli
di formare il sudetto quartiero, il spazio delli quadrati segnato n serviranno
alloggiamento dell'artiglieria, dovendoseli fare il fortino o. montecuccoli, i-492: mantener
capi, distendendo le trincee verso il borgo. aleardi, 1-9:
l'eterno avversario. cinelli, 2-344: il nemico aveva co minciato a
valle; tre sentinelle si dividevano il ciglione perimetrale della ridotta. -giocare
, acciò che per suo mezzo io riceva il dono de l'ultima licenzia da voi
, 3-169: se ci potessimo armar il cuore d'una bricia di fortitudine,.
, nei lauri, galeato e loricato il velite, sogno romùleo, squamine d'un'
2. idoneità di un mezzo a conseguire il suo fine; efficacia, efficienza.
noci], alle quali stando insieme leveranno il fortore. b. davanzali,
di sopra... fa pigliare il fuoco al vino. baldinucci, 2-3-27:
. d'annunzio, v-2-154: sento il fortore dei secoli come qui sento l'
alla bocca. soffici, iii-95: il mio malessere aumentò di continuo: fortori
di un masso la dafne del primo [il bernini] o un ritratto del secondo
] o un ritratto del secondo [il padovanino]. cesarotti, i-245: la
necessaria di cause e di effetti, il risultato delle forze messe in moto dalle
in fretta, che per caso fortuito il cocchio si rovesciò. magalotti, 7-6:
cagna, iii-209: ebbene sì: il fato aveva così disposto; l'angiolo
finirsi per morte. cattaneo, iii-4-329: il principio della nazionalità... dissolverà
liberi. prati, 1-151: ecco il sottil fortuito / riso della dolcezza,
: gli elefanti nella prima fronte: il fortuito impeto de'quali e la intollerabile
fortuite, né sempre, né per il più, né ordinatamente accaggiono. pallavicino,
ci avessero trovata d'eseguire in grande il loro empio disegno. boccardo, 1-799
concetto fortuito fosse più fortunato, circa il venir nelle fantasie umane, il simolacro
, circa il venir nelle fantasie umane, il simolacro d'achille, che il mio
, il simolacro d'achille, che il mio. berchet, 116: nelle romanze
che prove d'una imitazione non altro il più delle volte che conghietturale. de sanctis
e non cercare più addentro, come se il mondo fosse una serie di apparenze fortuite
agrestumi e fortumi. cammelli, 164: il fortume è assai grato, è a
la fortuna adversa / questo rimedio provedesse il cielo. boccaccio, i-103: molte
di fortuna, / ne la cui cima il volgo ignaro pensa / ch'ogni quiete
miei, sebben deserto, oscuro / il mio stato mortai, poco mi toglie /
zena, vi-iioi: chi mi spiega il mistero / che decifrar non posso?
vi-99: giù scendo con tacque, inverso il tardo / set- tentrion, seguendo mia
di fortuna, / rinaldo a questa, il saracino a quella. arici, i-107
a quella. arici, i-107: poiché il sozzo ottoman dalle mesciute / invia l'
lumi e più alte di sfogo; il che anco molto difende l'edificio da'
e quella che noi chiamiamo fortuna è il voler suo, che gli sarà sempre guida
. tasso, 7-70: sia giudice il caso; / anzi giudice dio, delle
raffigurata impubere. -ruota della fortuna: il simbolo principale che, con il timone
: il simbolo principale che, con il timone, la sfera, la cornucopia e
la sfera, la cornucopia e talvolta il caduceo, accompagna la rappresentazione figurata della
, dea [impostura]. tu come il sole / giri e scaldi l'universo
suo nume onora e cole / oggi il popolo diverso: / e fortuna, a
ruota giratrice dell'imiverso. -fissare il chiodo alla ruota della fortuna: v
/ mi manchi? un chiodo, il saggio gli rispose, / la ruota per
4-13: alcuni dicono ch'egli era il tempio della fortuna virile. b. davanzali
nacque scrupolo in qual tempio doversi appendere il boto per la sanità d'agusta da'cavalieri
: -perché, amico, attribuisci alla terra il dono che ti feci io?
. disposizione degli astri da cui dipende il destino degli uomini; la determinazione della
questa disposizione. -in senso concreto: il destino umano determinato dalla posizione delle stelle
brunetto lo suo vaticinio, dicendo che il favore della influenza comune, che dante
: « la tua fortuna », cioè il celeste corso. cecco d'ascoli,
d'elezione. luzi, 65: il venditore di fortuna tace, / l'uomo
l'uomo amputato delle gambe scioglie / il cane dal suo traino, attende.
poste, rispettivamente, sotto o sopra il quadrato. dante, purg.,
saturno, che con uguale bilancia contrappesano il bene col male. 4.
. giov. cavalcanti, 193: il padre e il figliuolo per diversi peccati
. cavalcanti, 193: il padre e il figliuolo per diversi peccati portarono una medesima
fortuna. ariosto, 12-72: ragunò il re agramante tutti quelli / che seguian le
. e. cecchi, 6-372: il carattere messicano non mai splende come nella
me ha questa mia fortuna udita, il racconti. caro, 3-1119: qui stanco
fortune amorose alle quali doveva necessariamente rinunziare il giorno seguente. -con riferimento
molti e molt'anni; / pur dopo il variar de la fortuna, / sì
mondo. d'azeglio, 1-227: il mondo ha passato ben altre fortune da
fortuna... dello shakespeare attraverso il periodo puritano, tintellettualismo settecentesco e il
il periodo puritano, tintellettualismo settecentesco e il fanatismo romantico. gentile, 3-309: la
gloria de'nostri belgi e reputi a fortuna il potere in questa occorrenza imitarli. vico
scintillar. nievo, 1-163: non era il sentimento del cristiano dovere che facesse fallo
3-76: si confidò appunto essere allora il tempo della sua buona fortuna contra i nemici
campo / sono i fochi interrotti: il fumo oscuro / sorge a le stelle.
la storia, essendo ufizio di questa il rappresentar la materia qual ella è,
... non la trova più, il dolore ch'ei ne prova è simile
con cui si esprime l'augurio per il felice esito di un'impresa. d'
fortuna. caro, 5-1007: comunque il fato / ne tragga o ne ritragga,
presente. parini, 503: urtato il vulgo giacesi / dalla fortuna; e
io vivo lontano da te mi pare il preludio di quella eterna separazione che ci
giudicio, o qual destino / fastidire il vicino / povero, e le fortune
in cipro ebbi la cuna, / e il mio core è maggior di mia fortuna
-beni, mezzi, cose di fortuna: il patrimonio; la disponibilità patrimoniale (cfr
ii-189: i re, non più temendo il ritorno delle fortune francesi, allargavano le
questo paese. -fortuna pubblica: il complesso delle ricchezze e dei redditi dei
contro, dello stato, indica allora il complesso dei mezzi finanziari, dei quali lo
legge riconosce e tutela la proprietà e il diritto di godimento. g.
d'involgere sempre più fra le turbolenze il paese, e fra i mali pubblici far
la legge gli riconosce la proprietà ed il godimento. -persona ricca, agiata.
dante, purg., 32-116: ferì il carro di tutta sua forza; /
/ veder le stelle e più tranquillo il mare. nannini [olao magno]
[olao magno], 285: il luogo dove fanno queste pesche, è posto
, e minaccia fortuna; / odo il vento nel bosco a ruggir forte. manzoni
ingrossa ruggendo la fortuna, / ricorre il navigante. pascoli, i-345: erano liguri
luna] con le prave stelle segue il moto, / d'acquosi tempi mostra la
, 58: in quello luogo essendo guasto il ponte per le fortune del verno,
e leggere, e ciò per dirigere il naviglio dove torna meglio. viani,
torna meglio. viani, 14-20: il navigante raccoglie la vela di fortuna,
/ -la barca / che, alzando il fanal di fortuna, / nel mare dell'
-dir. marittimo. fortune di mare: il complesso degli accidenti che possono capitare,
2-339: 4 prova di fortuna', è il processo che si fa, sulla relazione
4 prova di fortuna ', dichiarazione che il capitano di una nave mercantile fa dinanzi
e sì gravi. g. rucellai il vecchio, 11: presterei loro..
1-4: tu, magnanimo alfonso, il qual ritogli / al furor di fortuna e
. fra giordano, 5-153: sempre il marinaio è sollecito... così
pone la sua mano, / io veggo il mondo in sì fatta fortuna, /
bencivenni, 4-22: non è [il mondo] se non... un
». leti, 5-ii-327: fu costretto il vascello [la chiesa greca] di
! nieri, 213: lo trova [il somaro] giù in terra a gambe
1 buoi, che hanno infin dato il nome ad un foro. bertola,
, 3-721: ripetè, aumentandolo, il suo lamento di non aver fortuna:
gretta concorrenza. alvaro, 7-78: pubblicò il libro che ebbe grandissima fortuna.
un incontro di favorevoli circostanze, per il felice esito di un'iniziativa. anguillara
ariosto, 18-135: mostrava d'ognintorno il tempo chiaro / ch'avrian per molti
: quel maestro dell'arte militare, il quale facea le battaglie sue non con fortuna
un gagliardissimo vento... mise il mare in così sformata tempesta, che
cosa: e però scommettiamo. -correre il rischio della fortuna: mettersi in una
e non perdere la libertà, che correre il risico della fortuna. -correre
g. rucellai, 484: diede loro il padre eterno /... che
la fortuna medesima. sarpi, i-1-4: il signor presidente thou corre la fortuna solita
correr ogni fortuna avversa che lasciarsi por il giogo al collo. -correre
. b. davanzali, ii-80: il lungo cammino innanzi alla battaglia, la
in difficoltà. baldovini, 2-12: il fatto / è che, s'e *
notevole vantaggio materiale o morale; assicurargli il successo. goldoni, viii-473: così
, 7-322: generalmente... avviene il contrario: la femmina nasce per la
prima e al secondo parto viene fuori il maschio. ed è già una fortuna se
maschio. ed è già una fortuna se il maschio viene secondo. moravia, ix-7
e ci vuol poco a farmi montare il sangue alla testa, allora vedo rosso
che le donne non portino in saccoccia il coltello come gli uomini. -essere
.). landolfi, 8-87: il caso ha anche qui una parte non
; fare la propria fortuna: migliorare il proprio stato, farsi una buona posizione
ne avevo alcuni che erano stati per il mondo senza farci nessuna fortuna, o dissipandola
: i neri ebbero ricorso a bonifazio, il quale mandò per paciero in toscana carlo
infelici in fiandra dal fratei suo filippo il bello re di francia a far fortuna in
in italia. gobetti, ii-309: il libro di ford farà fortuna come un
progettisti. -agitarsi, sommuoversi (il vento, il mare). -anche
-agitarsi, sommuoversi (il vento, il mare). -anche al figur.
fummo drento in circa quattro miglia, il ditto lago cominciò a fare fortuna.
fare fortuna. boccalini, ii-107: il mare della corte, che sopra il
il mare della corte, che sopra il suo consueto si era gonfio, faceva grandissima
fra questi pellirosse. -fare il callo a ogni fortuna: assuefarsi, non
vuole; che io ho di già fatto il callo ad ogni fortuna. -gioco
per lo mondo tapinando. -mostrare il viso alla fortuna: affrontare con coraggio
nella sua solita magnanimità ed a mostrare il viso alla fortuna. -per fortuna
che per fortuna riuscirono buone a mitigare il dolore. giordani, iii-40: quel
'l terrazzo, se per fortuna penetrasse il di lui pavimento, non vada per
piovene, 5-307: l'amiata è il monte delle coccinelle, le quali portano
-prendere, acchiappare la fortuna per il ciuffo, per i capelli; afferrare
, 2-147: col non saper battere il ferro mentr'era caldo ed acchiappar la fortuna
-tenere, avere la fortuna per il ciuffo; salire sul ciuffo alla fortuna
, 2-115: loro hanno la fortuna per il ciuffetto. -tentare la fortuna
rovani, i-24: nei danari che il più bizzarro ed azzardoso dei padri gli dava
la fortuna al giuoco... trovò il segreto della futura sua grandezza. moravia
del libero arbitrio dell'uomo, quando il voglia adoperare, la qual cosa è in
chi vuol trovar fortuna: chi vuole il successo deve procurarselo. parini, 483
fortuna. / va', gira un po'il paese / per un quindici giorni o
, 3-3-90: non a caso però il proverbio dice: fortuna, e dormi.
altre avverse. bellincioni, 261: il proverbio dice: / non saranno più
mare fa fortuna, non le fonti: il successo è riservato ai ricchi e ai
. arrighetto, 216: non sanza il suo fiele la fortuna mostra la sua
di poco conto, meschina. buonarroti il giovane, 10-924: lasciar ciapino, o
, ii-245: fortunaccia, se ti crepasse il fegato. g. m. cecchi
tutte si girano: così in picciol giro il gran mondo perisce. boccaccio,
2. burrascoso, tempestoso (il tempo, il mare). -anche
. burrascoso, tempestoso (il tempo, il mare). -anche al figur.
: partendosi di sermione e navigando per il lago ebbe un fortunale. pascoli,
fu pieno, / tanto la terra che il mare, e la notte veniva dal
veniva dal cielo. bocchelli, ii-259: il capitano ordinò di ridurre la velatura al
e raminghi. berchet, 206: passò il conte; e alla passata / fortunò
a frotte. -essere in tempesta (il mare). d. bartoli,
. d. bartoli, 4-4-14: il mare, che in que'dì fortunava,
getti, 14-25: navicando fortunatissimamente per il po, si congiunsero ed appiccaron con
mezzo di mandarla; ma viene fortunatamente il buon vecchio. imbriani, 2-85: il
il buon vecchio. imbriani, 2-85: il bastimento non è partito per palermo;
scorse! fazio, ii-5-11: prudente il vidi e molto in arme ardito /
venne / carco di più bel peso il legno d'argo. gemelli careri, 2-ii-91
vone cotanto ardito e fortunato che passò il fiume ed andò in fino a pest
vita. aretino, 1-22: è pazzia il voler garreggiare con le garre, con
fortunati. pancialichi, 9: è rovina il ciel d'acqua; il cielo dove
è rovina il ciel d'acqua; il cielo dove non arrivano i ragghi d'asino
arrivano i ragghi d'asino; ed il cielo che toccano col dito i fortunati.
un presepe accolto, / vagire il re del ciel. pavese, 12:
: o fortunato chi raffrena in tanto / il suo desio che riposato viva. caro
più cara e fida amante / che veda il ciel dov'ei si volga e vole
s'accoglier giunge / nel toscano concorso il terzo alloro. maralti zappi, xxii-64
, sparger d'onore / e render degno il nome suo d'istoria! leopardi,
. d'annunzio, iv-2-523: prese il germe della febbre perniciosa che lo distrusse
redi, 16-v-93: se fosse quello [il volume] che è desiderato da s
viii-1013: credete voi che io non abbia il potere di riparare le vostre perdite e
-che risponde pienamente alle aspettative (il risultato). marino, 15-62:
goffredo nasce poi la buona condotta e il fortunato successo della proposta impresa, cioè
decidere non saprei certamente se sia questo il meno peggiore degli altri, ma non v'
che splende / chiuso in picciol cristallo il dolce pegno / di fortunato amor. carducci
[petrarca] in campidoglio, tra il popolo plaudente, con la fortunata assenza del
. g. villani, 12-84: il pianeto di giove, ch'è fortunato
e di devoti / incensi io spargo il riverito altare, / de l'innocente cor
, mi rispondete, / tra'vostri nidi il gran virgilio nacque? v. franco
da fortunati lidi / dolcemente spirando, il freddo velo / sciogliea ne'monti.
manzoni, 7: d'ogni intorno commosso il suol fioriva, / l'aura si
, delle anime felici dei trapassati (il regno, i campi d'oltretomba).
di questa [valle] era di lete il rio / ch'ai dilettosi e fortunati
poco, dal mio chiuso, / rividi il tabernacolo. 8. perfetto, eccellente
ha lineamenti armonici, ben proporzionati (il volto, una parte del corpo).
, 15-ii-208: francesca raccontò al poeta il mal fortunato fine del loro infelice amore.
. -burrascoso, tempestoso (il tempo, il mare). -anche
-burrascoso, tempestoso (il tempo, il mare). -anche al figur.
caso fortunato, ma per deliberazione percosse il cherico gravemente, dee essere assoluto dal
. disus. che è in burrasca (il mare); che è colto da
, e la repubblica italiana, è il solo porto ove l'italia fortuneggiante potrà raccogliere
. essere in tempesta, fare burrasca (il mare). ottimo, iii-267:
a l'euro in un momento / il mar tirreno, e sbalza e fortuneggia,
e sbalza e fortuneggia, / così il cor di costui si gonfia al vento /
dove più fiotta e imperversa e fortuneggia il mare. roberti, xiv- 19
. roberti, xiv- 19: il mare stesso si vedrà bollir senza vento e
. cebà, 9-20: così dicendo, il volto affigge a terra, / e
un pensier profondo; / or vede il lido, or fortuneggia ed erra, /
or fortuneggia ed erra, / or move il piè soave, or furibondo. d
fatiche guadagnate. gioberti, i-24: il nascere, il crescere, il fiorire,
gioberti, i-24: il nascere, il crescere, il fiorire, il travagliare
i-24: il nascere, il crescere, il fiorire, il travagliare, il fortuneggiare
, il crescere, il fiorire, il travagliare, il fortuneggiare e lo scadere d'
, il fiorire, il travagliare, il fortuneggiare e lo scadere d'italia si
botta, 6-i-301: sperava bensì che il popolo avrebbe fortuneggiato, e pigliate le armi
traversie della fortuna (cerca di fare il bene e incontra per lo più
bene e incontra per lo più il proprio danno, anche se in definitiva
un personaggio del giornale per ragazzi, il « corriere dei piccoli ». fortunescaménte
se pur vi spiace, che io confessi il fortunésimo, dirò che voi
. bandello, 1-2 (i-22): il cader de la lancia non era stato
temerità: ma so, che dio, il quale lo fece il mondo, è
, che dio, il quale lo fece il mondo, è soprastante della sua opera
3-62 (ii-567): non mira il cielo con tanti occhi in terra alora
burrascoso, soggetto a frequenti tempeste (il mare). biringuccio, i-91:
questo parizzo è molto pericoloso per esservi il mare alto e fortunevole. -furioso
di tempesta e di cattivo tempo (il vento); burrascoso (il tempo)
(il vento); burrascoso (il tempo); che è turbato dal
(523): quindi navicando, il fortunevole vento ci sospinse tra scilla e ca-
parata, 328: convenendogli fare quasi tutto il viaggio con tempi fortunevoli in modo che
fortunevolménte, avv. ant. secondo il caso o la fortuna,
ii-4-9-10: attaccatosi... fortunevolmente il fuoco in una casa. bonsi, i-n-1-93
mia vita tra la sua spada e il mio corpo, fortunosamente mi trassero dalle
si fanno via. bernari, 5-21: il sabato accende una nuova luce sulla miseria
. giamboni, 8-i-168: entra [il rodano] nel mar maggiore, cioè
giov. cavalcanti, 202: sempre il costume degli uomini valorosi è recare i fortunosi
4-524: meglio... pei figli il mantenergli sicuri che dargli in preda ai
fortunosi / veleggiamenti, le vendette e il senno. fogazzaro, 183: la
con te -poi che l'impresse / il morso d'un vampiro. -temerario.
della beresina, l'impero di tutto il globo ti sarebbe stato soltanto mezzo a chissà
(2212): disse loro, il saggio re, che la prova dell'arme
quella guisa fatta, non potea mostrare il vero,... per gli acci
novella settima della ottava giornata del decameron il fortunoso amore di tedaldo degli elisei.
del carso ad ascoltare con attenzione insaziabile il racconto dei fortunosi amori d'un suo
tra 'l sessanta e l'ottanta esser il mondo / pieno di svari e fortunosi
sempre soleva, nella battaglia, sforzava il nemico a ripiegare. carducci, iii-15-79
quando dai versi sciolti frugoniani seppe trarre il carme superbamente indeterminato. oriani, x-23-108
x-23-108: con francesco crispi si chiudeva il periodo fortunoso e fortunato della rivoluzione italiana
preso e morto, e... il danaro della sua prowedigione era presso al
che è soggetto a frequenti tempeste (il mare, una superficie d'acqua)
a malaca. spallanzani, 4-ii-164: il mare cominciava a divenir fortunoso.
naufragio molti venerabili poeti, li quali il diserto campo della toscana lingua cominciorono a
cominciorono a cultivare. -tempestoso (il tempo); che porta burrasca e
che porta burrasca e cattivo tempo (il vento, la stagione, ecc.)
da chiudere e aprire, acciocché per il flusso e riflusso del mare nei tempi
mattioli [dioscoride], 89: il nero [mastice],...
d'annunzio, iv-2-287: ha il collo pieno di foruncoli vermigli. bocchelli
maturava sotto la nuca e sfregava contro il colletto, infiammandosi, lo disponeva meglio all'
d'uno anno, e sempre si lascia il fruttuario sotto il giogo, e che
e sempre si lascia il fruttuario sotto il giogo, e che si chiama custode.
esso grande quanto un porro nel viso, il quale si chiama foruncolo, se per
si chiama foruncolo, se per caso il custode mancasse. 3. pezzo
-ris 'ladro ', in quanto il tralcio secondario della vite 'ruba ',
il tralcio principale). per un etimo congetturale
fuorvianti di quelle d'oggi, ma il fondo di chiasso d'una strada italiana
gli eterei borri, / precipitando contro il nostro sole. deledda, iv-115:
forviare la ricerca temibile; darti il tempo di giungere in luogo franco.
, 1-94: si dovrebbe pur riflettere che il diritto naturale esiste anche per i bambini
entro di sé d'aver fuorviato lei il marito, d'avergli riempito l'animo di
, 456: è difficile passare il tempo senza esserne fuorviati e travolti.
era pur necessario, acciò potessi scoprirne il cognome e la patria ed informar della
si fosse fuorviata con un tanghero come il saverio, in una cospirazione montata dalla
rimasta priva di capo si ordina sotto il tempestare delle palle nemiche. 2
. frugoni, vi-368: la malignità fu il primier frutto dell'originale forfatto; il
il primier frutto dell'originale forfatto; il fratricidio fu il primier parto della malignità
frutto dell'originale forfatto; il fratricidio fu il primier parto della malignità forviata. gioberti
... qui rimane sola a illuminare il mondo forviato. pirandello, 6-461:
. massaia, iii-11: quando poi il nostro apostolato prende le mosse da quei
insinuarsi con dolcezza e carità, allora il bene che se ne ottiene è grandissimo.
fisica. giamboni, 7-56: il centurione è da eleggere con grande forza
con grande forza e bella statura, il quale l'asta e lancioni scaltrita
pallavicino, 7-331: delle forze avviene il contrario che dei danari: chi
quercia. carducci, ii-1-260: il ferreo carro / agitava la forza. pascoli
perdette però la sottigliezza del vedere, né il numero de'denti, né la forza
forza dell'andare. collenuccio, 25: il loro gesto e andare e portamento di
colpo mise, 1 che lui [il cavallo] col suo signor d'un taglio
, / per lo fondo del vaso il legno intorno / fece volar con più veloci
gli agguati / ignare le fanciulle godevano il diletto / salùbre, con la forza de
forza de le braccia vincendo / taluna il corso, e tal altra porgendo il petto
taluna il corso, e tal altra porgendo il petto / inerte a 'l defluire.
pallino,... sentiva battere il proprio cuore di una gioia profonda.
momenti scuotere quell'esile corpo, divorando il viso e le occhiaie. -potenza (
). domenichi, 5-57: aveva il pesaro alcune artiglierie: erano [i
soe forze. beccaria, i-98: il legislatore fa come l'abile architetto, di
da esso inventata... diminuisce il calo del lino e della canape, e
segni a ciascun [vino]; il dolce al verno, / il leggiadro all'
]; il dolce al verno, / il leggiadro all'aprii; quel chiaro e
quel chiaro e leve / quando più scalda il ciel; quel ch'ha più forza
ha più forza, / per che il frigido umor de i frutti tempre /
dopo, perde subito la forza ed anche il sapore. 5. splendore
una certa proporzione. tozzi, 3-190: il sole dalle ali di acciaio è nel
e lagrimose. baldini, i-691: talora il buon vino dà forza mirabile a quei
si aumenta la forza de'telescopi, il numero delle stelle maggiormente cresce.
tonde correnti, / e quando versa il cielo / sotto l'arso leon fiamme cocenti
sopra di cui nella nella sua forza il sole / guarda dall'alto, quando umido
/ guarda dall'alto, quando umido il capo / pendegli, e grave di notturne
era ormai mattina inoltrata e c'era il sole di giugno ardente, asciutto, pieno
e la forza del corso dell'acqua il sommerse e rivolgendolo l'affogò. simintendi,
/ a'duo lumi ch'ha sempre il nostro polo. ariosto, 24-9:
appennin scende torrente, / scotendo il bosco e dilagando il prato, / se
torrente, / scotendo il bosco e dilagando il prato, / se negli aspri
, / forza d'umidi nembi il fa corrente. arici, ii-139: per
parata, 74: essendosi fatto il male contagioso e maligno,...
cadde ammalata. arici, i-260: il dolce invito / della speranza...
preme de'morbi, e della morte il duro / combatte assalto. de roberto,
, ma la volontà indirizza e sorregge il processo della guarigione, e apre (
, 12-33: strillano gli aspi e forza il tosco acquista. 8.
: ma l'uomo dabbene che avea il cuore largo e le forze ristrette, ora
di oggidì. de sanctis, 7-267: il libro del rosmini... è
tempo stesso, così acuto che tiene il cervello in continua tensione per seguire le
serra, ii-390: così suol fare il croce quando affronta una questione dirittamente e
intendo: / sua irresistibil forza, il furor suo, / tutto conosco. svevo
., i-219: né potea fare sì il tiranno, per alcuna forza di tormento
desio che m'è concesso, / rompasi il mur fra l'uno e l'altra
guai. delfino, 1-492: se benefico il ciel mai si dimostra / verso chi
mio dolore. soldati, iii-48: il ricordo di essere stati deboli per il
il ricordo di essere stati deboli per il passato diminuisce le forze nelle nuove tentazioni.
aveva potuto né rompere né piegare [il mio amore]. s. degli arienti
campanella, i-49: può di natura il don più raffinarsi / con gli oggetti e
... forma quello che si dice il carattere dei repubblicani. foscolo, xiv-64
: opprimendo giustamente un'autorità costituita, il popolo acquista più forza morale, perché
suoi rappresentanti. d'azeglio, 1-38: il dovere si deve adempiere non perché diverte
ha in sé la sua forza e il suo sogno. b. croce, iv-12-164
cimento decisivo. borgese, 1-326: il giorno dopo sacerdote era di umore nero
nero come la sua barba, e smesso il voi restituì il lei all'antagonista.
sua barba, e smesso il voi restituì il lei all'antagonista. ma non rinunziò
teco. della casa, 5-i-18: rendimi il vigor mio, che gli anni avari
epoca sventurata, motteggiava con atroce forza il suo destino. 13. condizione di
tra via. campanella, i-97: il popolo è una bestia varia e grossa
in opra. d'azeglio, 2-398: il re ha definitivamente incaricato cavour di formare
di. delfino, 1-42: taccia il licèo, che niega / all'agente
33-5): io vivo sanz'esso [il cuore] e lo colore / però
. bibbia volgar., v-641: il semplice mette la sua sapienza nel nostro signore
son gli ordini suoi, / forza immortale il mio difetto scusi, [purché de
alcuna poi / non sia, ch'irata il troppo ardire accusi. muratori, 5-i-335
ci sorregge e ci aiuta, è il coraggio invincibile dell'uomo che si muove
fuoco spento: / proverrà con suo danno il popol strano / la forza e la
forze, e più le rende / il re ch'or le governa. davila,
quando la forza sua sarà al colmo, il fascio si sciorrà. bocchelli, 6-10
g. villani, 4-36: così cominciò il comune di firenze a distendersi, e
. masuccio, 428: misso adunque il povero guidotto de catene carico con altri
astuzia e inganni. sarpi, vi-3-31: il far resistenza alla forza e difendersi da
forza indegna / or la mente ora il piè liberi rende. compagnoni, i-53:
, i-53: ha bensì l'uomo il diritto della difesa, ma non già quello
la forza un mezzo per far valere il diritto, non mai un soggetto di
iniqua ragion. d'annunzio, iv-2-421: il mondo non può essere constituito se non
di barbarie. jovine, 2-25: il pesce grosso mangia il piccolo: perché è
, 2-25: il pesce grosso mangia il piccolo: perché è il più forte
pesce grosso mangia il piccolo: perché è il più forte; e che si può
pur n'abbia, esponga; / ma il tentar forza a lui si vieti.
, allora si è vie peggio. buonarroti il giovane, 9-828: donne molte,
/ o forza altrui fu presso a tórre il fiore, / ch'illeso elle bramaro
. c. bini, 1-23: se il fato non me l'avesse imposta come
sarà mai tanto chiara da fargli comprendere il suo stato... ci può
buommattei, 11: vennero dopo dante il petrarca e 'l boccaccio, che l'uno
di laura. parini, 549: il traduttore ha con assai diligenza conservate le
. leopardi, i-14: in plauto il sommo pregio è quello della forza comica
301): ogniuno che lo vedeva [il detto bacino] restava maravigliato, sì
a mettere ne'suoi intagli è giunto il rembrante? milizia, iii-35: per
iii-35: per esprimer questa 'forza 'il pittore userà degli stratagemmi. accomoderà panni
terminava a tratti; talvolta risolveva tutto il lavoro, e gli dava la necessaria forza
, 2-167: c'è una statua rappresentante il diavolo, che per evidenza, forza
a così volere. redi, 16-v-162: il primo e principal fine de'vocabolari non
bartoli, 25-51: sopra la natura, il numero, la diversità, la forza
, la diversità, la forza, il che so io degli accenti, si leggono
. 21. ciò che procura il pieno e felice successo di un'iniziativa
, importanza. giamboni, 7-13: il fondamento e la forza del reggimento di
lorenzo de'medici, i-40: doveva il cuore credere ad amore; perché non è
forza sua. aretino, iii-83: il pregare e lo spendere ti caverà di cotesto
, 21-267: tremante è per sua natura il timore, ma questa medesima è la
niccolini, ii-19: simili alla notte [il potere dei dieci], / sta
forza dell'uomo. piovene, 5-211: il comunismo trae la sua forza proprio da
la forza delle cose, più che il fatto, ch'ee stato, intendiamo di
vedrà la corte aver cangiato faccia quando meno il pensava, ammirerà la composizione degli altrui
di promesse? bocchelli, 11-7: il vanto della igiene moderna, d'aver allungata
scultura e di color, ch'intorno / il ve- nerabil luogo aveano adorno. tansillo
ira s'ammorza, / se gli volge il cervello. l. bellini, 5-1-
nell'antecedente ragionamento vi si contiene tutto il muoversi e tutto il sentire d'ogni animale
si contiene tutto il muoversi e tutto il sentire d'ogni animale, che, o
qual forza mai, qual limite / il tuo poter misura? leopardi, 27-77:
tuo poter misura? leopardi, 27-77: il gran travaglio interno / che sostener noi
sillogismo, l'universale da cui esce il particolare. d'annunzio, iii-1-10: sentivo
: che i dei, natura, il cielo, ingegno e arte / non porrà
mali immedicabili e di pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente
forza / ostil, distruggitrice, e dentro il fere / e di fuor da ogni
e rei, e rammentano all'uomo il suo nulla, la vita è da loro
una forza oscura come se volessimo rinnovare il mondo. -con riferimento alle potenze ultraterrene
di vista giuridico e anche morale, il soggetto non è considerato responsabile di tale
ogni altro germe, ancor che forza il sciolga / dal natio umor, sempre vermiglio
qual possente man con forze ignote / il terreno a crollar sì spesso riede? cesarotti
a noi, nerastro e lapideo come il basalto, mostrando il suo possente tronco
e lapideo come il basalto, mostrando il suo possente tronco aperto fino alle radici
vindice. alvaro, 7-46: esiste il male della natura, delle forze cosmiche
delle forze cosmiche scatenate, ma è il meno grave. terremoti, pestilenze,
la vita; di quella che dona il senso; e di quella della ragione.
e quindi ove mancar si veggia / il notritivo umor, non prenda a sdegnio
: se le radici sue, tagliato il verde, si secchino, torranno tutto il
il verde, si secchino, torranno tutto il succhio al terreno e porteranno via tutta
partito. -anche: l'influenza che il gruppo è in grado di esercitare nella
-forze o forza di lavoro, forza-lavoro: il numero delle persone che, in un
. -capacità di convincere, di trascinare il pubblico, la massa (una formula
pubblicitaria). gramsci, 1-128: il capo traduce [un'intuizione] in idee-
bandiere... / spiegate accompagnavano il feretro; / le quai già tolte a
. d'annunzio, iii-2-161: ecco il maestro delle navi, / o genti,
, azione causale infallibile (e anche il passaggio dalla potenza all'atto, dalla
. crescenzi volgar., 2-3: il luogo nel quale nasce la pianta,
in cotale luogo, è sì come il sangue mestruo nelle matrici degli animali.
.. esserli più presto advenute per il suo imprudente governo che per forza de
far battaglie. malispini, 149: il marchese palavigino, colla forza de'chermonesi e
4-707: fattosi incontro allo schinche, il quale era inferiore di forze, tentò
romperlo e d'impedirgli ad ogni modo il disegnato soccorso. colletta, iv-124: fu
... che da quel giorno il generai pepe assumesse il comando di tutte
che da quel giorno il generai pepe assumesse il comando di tutte le forze militari della
oppeln, per esserci dal principio stato il grosso dei poteri e il meglio delle
dal principio stato il grosso dei poteri e il meglio delle forze alleate...
forestieri, che sono quelle che rovinano il vivere libero; ma si fa con
di cose era l'ideale: quanto meno il popolo partecipava alla vita politica statale,
cavalcanti, 132: non esaminava che il carmagnola ritraesse i nimici do- v'era
fraude. g. bentivoglio, 4-426: il primo intento dello squadrone è d'occupare
forza. 30. mann. il complesso delle imbarcazioni (da guerra,
... non aveva potuto valersi poi il conte di bossù negli altri seni e
quanto alle forze marittime, è doloroso il vedere che la regina del mediterraneo ne
: fatta forza di vele, seguirono il nostro cammino. guglielmotti, 731:
forza di vele ', la spinta che il cotone, gonfiato dal vento, imprime
apparato motore richiedenti rispettivamente la metà o il totale dell'energia disponibile. -forza
disponibile. -forza di vele: il complesso delle vele di cui è dotata
: non ogni direzione colla quale scorra il fluido elettrico pel nervo egualmente vale per eccitare
. b. croce, i-2-214: il carattere empirico o pratico delle scienze naturali
orientata dal suo punto di applicazione verso il punto centrale oppure in senso opposto).
[s. v.]: se il movimento si fa intorno e verso un
; la forza che tende a allontanare il mobile dal centro o dal foco,
« con che forza la calamita attiri il ferro, donde derivino i terremoti,
». -forza di gravità: il risultato della forza di attrazione terrestre e
è una potenzia creata dal moto, il quale mediante la sua forza transporta l'uno
. g. del papa, 5-54: il peso, ovvero la gravità, è
e definiscono 'massa 'di un corpo il rapporto tra ima forza e la velocità
proprietà... vien chiamata, dopo il keplero, forza d'inerzia, e
sua proprietà, sì perché quel che rende il corpo resistente sino a un certo segno
di vincere nel suo presunto di finire il libro la prossima estate od autunno,
da due anni e non seguivo più il pericoloso pendìo che per attrazione di abitudine
rendere inutili le grandi fabbriche e riprodurre il tipo di lavoratore indi- pendente. svevo
indi- pendente. svevo, 3-679: il cicerone... si pensò un giorno
agenti esterni, che tende a riportare il corpo nelle condizioni precedenti alla deformazione.
: anche con elastri si potrebbe ottenere il medesimo, e forse meglio, e con
, e con questi forse protrarre più il fenomeno, e forse in grazia di
b. croce, iii-22-60: quasi che il carbon fossile fosse l'unica e definitiva
-forza viva: energia cinetica (e il suo contrario si dice forza morta)
che, non essendo impedite, producono il loro effetto, e che perciò chiamansi
per 4 forza viva 's'intende generalmente il prodotto della massa materiale in moto pel
differenza fra la spinta di archimede e il peso del corpo). -forza assoluta
non sia di natura vincolare (come il peso del muro su un trave, l'
trave, l'azione del vento, il sovraccarico di un solaio). -forza
punto di applicazione. -forza relativa: il prodotto della massa di un punto in
lo andar su per le corde, il far le forze d'èrcole e altre simili
d'èrcole. caro, 7-246: veggono il fior de'giovinetti loro / su'cavalli
: nel giuoco delle forze di ercole, il secondo cimiero dei nicolotti vacillò una volta
gare di ginnastica. bocchelli, 13-156: il ripiego escogitato, di far fare a
escogitato, di far fare a lui il giocoliere di forza e di destrezza..
[i taglialegna]: l'uno tra il vento, / l'altro, inginocchiato
, inginocchiato in faccia. / da basso il vecchio bianco e scento, / in
e partiti, comincia a far fresco per il movimento, e corriamo a randa di
. caro, 8-373: de la terra il globo aprisse / a viva forza,
viva forza, e de l'inferno il centro / discovrisse in un tempo.
boiardo, 2-24-19: proprio alla vista il gionse nella testa, / poco mancò
caduto; / ma tal possanza avea il crudo barone, / che se mantiene a
/ se n'esce e move alte ruine il foco. leopardi, 29-29: nel
punto inerme a viva forza impresse / il tuo braccio lo strai, che poscia fitto
giorno / si fu due volte ricondotto il sole. pratolini, 2-15: giulio è
umore nero, manda su e giù il mantice a tutta forza. -ardentemente
5-i-189: ne men crudel ancor si sente il lino / a ch'il riceve in
si sente il lino / a ch'il riceve in sen; ma tal'è l'
ch'io consiglio ciascun ch'a forza il brami / e che seggio gli dia purgato
questo e ogn'altro obbrobrio amorza / il poter dir che le sia fatto a forza
forza conven che pianga e gridi / il cor dolente ne'sospiri sui / per quella
forza che 'l traslatore non abbia inteso il concetto. mascardi, 96: la varietà
. foscolo, xiv-161: dipingendo sotto il nome di un mio amico infelice tutto
, 32-15: ma poi ch'ai poco il viso riformossi / (io dico '
forza nella mente, da cui fuggono il giorno dopo. verga, 4-80: comparve
xxviii-318: è altressì al mondo come il guscio dell'uovo, che inchiude e serra
forsa. livio volgar., ii-1-177: il popolo fu sì smisuratamente corrucciato, che
forza aperta promove un'altra ricompensa [per il denunciatore] che si chiama 'biglietto
tutto quella goffaggine ambiziosa, ch'è il proprio carattere degli scritti di quel secolo,
questo paese. tozzi, 1-396: il barroccio... tenuto insieme a
insieme a forza di legni legati con il fil di ferro arrugginito. -per
civiltà ha finito con estinguere in sé il sentimento spontaneo del bello, la freschezza
del bello, la freschezza dell'immaginazione, il calore del cuore. cicognani, 2-33
amore. -contro la volontà o il parere di qualcuno; a suo dispetto
. belloni, 2-ii-77: tenendo bilanciato il commercio a forza dell'uscita della moneta
noi d'incalzare a forza di popolo il nemico cedente. -a forza di qualcuno
novellino, 76 (130): il cavallo era nodrito. il fante non
130): il cavallo era nodrito. il fante non potendolo tenere, sì si
non potendolo tenere, sì si drizzò verso il padiglione del soldano, a sua forza
con una prop. principale che indica il risultato perseguito o raggiunto). d
: l'istoria di molière finisce che il suo malato, a forza di migliorare,
forza di migliorare, si muore; il mio, a forza di peggiorare, guarisce
d'andare a piedi hanno preso talmente il colore della strada che i vetturini neanche le
costo. cavalca, vii-127: -perciocché il cuore umano non può stare che non
: mettono a conto di gran guadagno il potere per cristo spontaneamente dar quella vita
, 1-ii-286: risolveste di ripigliar bravamente il costume dell'instituto, che consiste nel
livio volgar., 1-122: accrebbe il numero de'padri, tanto ch'eglino
forza oltra misura, / stretto di drieto il prende entro alle braccia. muratori,
se taluno vede meno dell'altro, il difetto non è negli oggetti, i quali
bene. alfieri, 1-894: è bruto il frutto / de'nostri amori sian fatte
addosso a qualcuno: prevalere, avere il sopravvento. giacomino pugliese, 191:
me partita. possavanti, 50: il diavolo non ha forza né possa sovra l'
sguardi abbiano forza sì grande di piegare il nostro cuore, che faranno le labra
le labra, che portano per entro il veleno e che congion- gono l'anime
primo. pea, 7-57: quando il rettore le disse: « inginocchiati »,
oggi 'l fratei carnale / e 'l padre il figlio / abbandona, veggendolo in periglio
veggendolo in periglio. pulci, 8-64: il sa- racin ferì con maggior forza /
ferì con maggior forza / sopra lo scudo il possente barone. tasso, 17-63:
che non vede, / quando disanimato il corpo giace; / ma dimandai per darti
: io, giovene ancora, / vinsi il mondo e me stessa; il lauro
vinsi il mondo e me stessa; il lauro segna / triunfo, ond'io son
ha lui chi di lascive / canne loda il concento e i molli fiati, /
quale, / qual mi dà forza il sol tuo aspetto. tommaseo, i-436:
parlare. soderini, ii-25: nutrica [il grassume] l'erbe e dà forza
ii-229: in ogni maniera di favellare sempre il traslato dà maggior forza, e pone
e perspicace. muratori, 5-ii-300: il poeta fa risaltar le cose, e
, impetuosamente. giamboni, 4-294: il mare... sì di forza bollio
i garzoni menavano all'anello e alla corda il bove riluttante e quasi conscio della sua
gli piegavano di forza la cervice e il muso. -violentemente, prepotentemente
tutte le sue azioni, in tutto il suo contegno, dal momento in cui
erano congiunte. piovene, 5-191: il metanodotto fu introdotto a cremona quasi di
non ci è miglior via che studiare; il che ti priego che tu faccia di
i suo'comandamenti. settembrini, iv-361: il cuore l'ho ancora gagliardo e giovanile
dante, inf., 14-61: allora il duca mio parlò di forza i tanto
non l'avea sì forte udito. girone il cortese volgar., i-167: chi
: cominciò a rotare per lo campo, il quale parea che volasse, sì di
di bricherasio, i-i-xxii: era il popolo romano molto -avidamente, smodatamente
, ci mostra per forza due persone, il ragionatore, cioè, e l'ascoltatore
, benvenuto mio, non mi ingannò il tuo buono aspetto, quanto mi afferma
perché in questo mestiere è forza che il sangue scorra. -essere forza a
è suto forza a una gran gente il partirsi per non avere a stentare in
private lezioni mi fosse forza di ritrarre il sostentamento della casa mia. alfieri, 8-117
forza. carducci, ii-7-310: ho il desiderio, la voglia, il bisogno
: ho il desiderio, la voglia, il bisogno di respirar libero, viaggiando,
de'vicini popoli, e di mantenere il suo stato e la sua libertà,
vasari, i-861: si conosce in lui il gonfiare delle vene e de'muscoli ed
gonfiare delle vene e de'muscoli ed il ritenere del fiato per fare più forza.
col becco. pascoli, 136: il vento fa forza / nell'impannata.
tutta riuscì a prendere con due dita il rovo, ma non poteva farci forza
inf., 11-29: di violenti il primo cerchio è tutto; / ma perché
gli voleva fare; per che, strignendolo il bisogno, rivoltosi tutto a dover trovar
rivoltosi tutto a dover trovar modo come il giudeo il servisse, s'awisò di
tutto a dover trovar modo come il giudeo il servisse, s'awisò di fargli una
, 23-121: celar si studia orlando il duolo, e pure / quel gli fa
6-84: ho inteso che tagliare hai fatto il capo / questa notte a vico,
tasso, n-iii-898: s'empietà fosse il contendere con la natura o 'l
o 'l soggiogarla, empio sarebbe il temperante che fa forza al suo piacere
fa forza al suo piacere, empio il forte che resiste a la sua timidità
resiste a la sua timidità, empio il liberale che soggioga la sua avarizia.
delle tante cose, che mi cagionarono il più di maraviglia... in questa
, a tenere duro, a scherzare con il pensiero tremendo. -adoperarsi con tutte
i-389: mentre fanno forza di spuntare il capo di miseno, un forzato libeccio gli
. leopardi, i-360: osservate che il mio sistema è l'unico che possa
per ciò fàtti con dio ». disse il zeppa: « egli non è ora
estate dell'81 sia compiuto di stampare il secondo. -fare forza di remi
gli bisogna, / se non che il danno abbraccia la vergogna. -fare
rendevano immobili, e senza niuno effetto il dibattersi e far le forze per isgiunger
dite: « anima mia, ricognosci il tuo creatore e la grande misericordia sua »
], 1-45: poi, lavatosi il viso, uscì fuori, e si fece
burocrazia). sbarbaro, 4-82: il caporalmaggiore, in forza al plotone per
dopo che avevano fallito una prima volta il passaggio del cosiddetto « ponte dell'asino »
. vico, 124: discuopre [il vico] questa nuova scienza in forza
forza di una nuova arte critica da giudicare il vero negli auttori delle nazioni medesime dentro
odiosa disparità delle condizioni verrà ad opprimere il povero ed il debole. svevo,
condizioni verrà ad opprimere il povero ed il debole. svevo, 4-909: erano state
. d'annunzio, iv-2-230: aveva il volto tutto infiammato e la respirazione corta.
boccaccio, viii-3-182: gli uomini vecchi il più hanno perdute le forze, per lo
perdute le forze, per lo sangue il quale è in loro diminuito e raffreddato.
lano volgar., i-15: il caldo naturale di quella età a perdere
le vergini a'furti, e forza il pianto / perde ne'templi, ove si
perde ne'templi, ove si perde il culto. imbriani, 2-266: passi e
tutte le difficoltà, l'espugnorono per forza il dì medesimo. p. f
. f. giatnbullari, 93: passato il reno per viva forza,.
/ so che per forza di volerla ho il torto; / so che sempre,
2-16 (332): intanto era spedito il contratto, contato li dinari e tutto
nella sportellina ditta, di poi messi il braccio nelle dua manichi; e perché entrava
è fatto per forza un canale, il quale esce del nilo. sigoli, 164
., 20-16: dalle reni era tornato il volto, / ed in dietro venir
persona presente in ogni dettaglio. -secondo il tenore, in conformità (di leggi,
. b. davanzali, i-168: il quarto agli accusatori per forza della legge
agli accusatori per forza della legge, il resto a'figliuoli. serra, i-283:
acquisti; / e mentre colla fiamma il gielo mesci, / tutto 'l regno d'
forza riceve. campanella, i-52: il vero amante sempre acquista forza, / ché
1-319: io tutta occupata a penetrare il mezzo secreto che involgeva gli atti suoi
elettricità la forza che occorreva per lasciare il fumo. d'annunzio, i-704: domani
, quale coscienza di sé sembrava ricavare il ciabattino dall'esercizio stesso della fatica manuale
nell'ocean l'altera fronte / inchina il sole e 'l nostro mondo imbruna, /
mal pronte. guerrazzi, 91: secondo il costume del fuoco, la fiamma del
pecchi, 2-15: la donna sentì il tradimento che era nell'aria, cercò
marmitta, ix-295: riprendeva maggior forza il gelo / per le canute brine che
prenda con parcità, non può trovarsi il più giovevole ristorativo per rinfrancar le forze
, iii-17-260: tra 'l cinquecento e il parini, pur tendendo a ripigliar forza i
tendendo a ripigliar forza i dialetti, il toscano eletto si abbiosciò. pavese, 15
e tirava innanzi a fatica; laonde il marito pensò bene di far sosta quella
. giovanni crisostomo volgar., 69: il cielo ancora di vari cori di stelle
per darci la salute del sonno, perché il riposo riparasse la forza del corpo,
forza niente. lottini, 21: il buon principe... vorrebbe, che
: vero è che se si vedesse che il principe stesse del continuo in sulla forza
, sarebbe uno de segni dell'essere il principato violento. -rispettare rigorosamente (
: ha sempre usato, non meno il senno e la prudenza, che la forza
fanno che e'vengono alla forza, oltra il malo esemplo, e vengono alla violenzia
forza. pea, 7-20: il bimbo che non piange non ha puppa.
bruno, 3-836: a l'ultimo il mostra predestinato ad essere una terza manica
forza. forzaménto, sm. il forzare. -in partic.:
, d'embrice in embrice, seguendo il comignolo, col piede lesto e cauto
forzamento / era, tornato allora lungo il mare / con le sue mute, al
. in pratica la violenza ha sempre il sopravvento 4. tecn. applicazione forzata di
a'suoi piati -la forza pasce il prato: il più forte ha guittone
-la forza pasce il prato: il più forte ha guittone, xxxiii-93:
e se gli trovava, la forza pascea il forziate, / né del ben
appresso, ch'ella s'attomerà per mezzo il fianco per grande il prato e
per mezzo il fianco per grande il prato e tonde l'erbe.
l'erbe. virtute, e il suo braccio forzoe. b. davanzali,
ti porto, mi forza / a dirti il vero in faccia. galileo, 3-1-144
canali obbliquamente ascendenti... forzano il gaz a traversarvi, in modo che
a 6 pollici d'acqua solamente, il gaz scorre uno spazio di 14 a 16
tocca addentro. soldati, iii-37: forzò il fuoco della fantasia a riconvergere sulla signora
redi, 16-ix-183: farà di bisogno il servirsene [del clistere] solamente in quel
v-2-774: i miei cani hanno riconosciuto il mio passo. tutta la muta latra
al mio ritorno con tanta furia che forse il grande coro giunge agli arcipressi. come
sento la volontà mentale forzare e condurre il mio corpo non men dubbio della sua ombra
non andare nel deserto, però che il sangue d'altrui quasi nulla è dinanzi da
, se non è degno della religione il forzar la religione, non è degno
un paese amico..., preso il soldato, fece abbassar due alberi a
alberi a viva forza e, attaccato il piede destro del soldato nell'uno e il
il piede destro del soldato nell'uno e il sinistro nell'altro, lasciati andar poi
l'alberi, rimase così vivo squartato il soldato. g. capponi, i-291:
antico un re grande fu ardito d'affrettare il responso, di forzare la sacerdotessa ambigua
mise, fortificando di fossi e palancati il luogo che non poteano essere forzati.
: li francesi si rinforzarono, attaccarono il campo, forzarono le linee e soccorsero arras
: ieri fu forzato per la gran calca il banco di s. spirito e fracassati
: dal forzare le carceri fu preso il primo ardimento. d'annunzio, v-1-253:
annunzio, v-1-253: lo scalpiccio e il mormorio mi avvertirono che i feriti forzavano la
. govoni, 622: passato a guado il fosso / che le mise scarpine di
ii-54: c'era un punto in cui il protagonista del romanzo, disperato, forzava
egoismo, in fondo, sarebbe forse il mio, se volessi forzare questo mondo
cacciatasi a forzare quel corpo immaturo, il capo avanti i pugni chiusi, cocciuta
, ma senza molto forzarla. -affrettare il passo, l'andatura, il ritmo di
-affrettare il passo, l'andatura, il ritmo di marcia. algarotti,
marcia di quasi sessanta miglia, passò il niester. cicognani, 1-164: io
zàgare, /... forza il puledro sui campi / umidi d'orme di
d'orme di cavalle, apri / il mare, alza le nuvole dagli alberi.
de'medici, i-85: la solitudine e il dilungarsi dall'umano consorzio riduce la mente
si può talvolta esagerare, non mai forzare il disegno, il moto, il tono
esagerare, non mai forzare il disegno, il moto, il tono, l'espressione
forzare il disegno, il moto, il tono, l'espressione. de sanctis,
: quel padre dovrà divorare in silenzio il suo dolore, comprimere la natura,
la natura, forzare la faccia ed il gesto, essere statua e non uomo
: la cognata entra. si guardano forzando il sorriso del saluto e dell'accoglienza.
e dell'accoglienza. borgese, 1-25: il primo dovere è di non crederci indispensabili
. -alzare (la voce o il suono) molto al di sopra del
strumenti, quando di troppo si sforza il vento o l'arco. quarantotti gambini,
forzare gli occhi a scoprire lassù lassù il puntino roseo della villetta. 8
palma lega, con una fune, il suo trifoglio; vuole abbracciarlo, e
dal di dentro. landolfi, 3-32: il verme prese a strisciare sull'attaccatura delle
, sul taglio delle palpebre, forzandone il rovescio, premendo quasi volesse penetrare fra
, con attenzione, badando a mantenere il coperchio perfettamente orizzontale, così da non
perfettamente orizzontale, così da non forzare il passo della vite. 10.
a pieno. boccalini, i-265: il mondo... è caduto nelle deplorande
7-187: -lo sai? -fece il sarti, forzandosi a ridere. -e chi
.. si preparano d'astringere forzatamente il re e di rinserrare in un monastero
quell'esercito. goldoni, vii-288: fate il vostro dovere, impertinente; / o
, che si fanno scorgere forzatamente per il colore vivissimo anche frammezzo al folto delle biade
. verri, i-391: vi si scorge il sugo de'romanzi forzatamente creati colla tortura
riso materia, e in duro agone / il ben forzato cervo. -impetuoso (
, i-389: mentre fanno forza di spuntare il capo di miseno, un forzato libeccio
/ ch'a dimandare affanna e falla il servo, / e lo segnore ha noia
quasi forzata bianca ha pronunciato anch'essa il voto, ma subito dopo atterrita fugge
, avanti che se la lassassero cadere; il che non fanno mai se non forzate
chi ne incolpa la religione che raccomanda il celibato, chi i fidecommissi, l'uso
forzata. boccaccio, i-131: maladetto sia il giorno del mio nascimento! io fui
: si chiama in dua modi forzato il servizio di dio. il primo, quando
modi forzato il servizio di dio. il primo, quando li serviamo per timore
suo. dovila, 43: essere risoluto il re... di astringere a
ad accomodarmi meglio ch'io posso per il presente e per il futuro, con animo
ch'io posso per il presente e per il futuro, con animo di pigliarmi quelle
in moltissimi stenti, improprietà ed inverisimili il povero componimento. monti, i-96:
monti, i-96: gli ho promesso il pagamento a tutto novembre, e non
dichiarazione). colletta, iv-194: il parlamento, dichiarando il proprio re prigione
colletta, iv-194: il parlamento, dichiarando il proprio re prigione di altri re,
di condizioni che rendono pericoloso o impossibile il procedere di un aereo o di una
per cause che rendono impossibile o pericoloso il proseguimento del volo. -con uso
io detto che non si debba dare forzato il servizio di dio. 4.
giustizia). monti, ii-121: il re di napoli va proseguendo con gran
avremmo schiuso all'attività industriale ed agricola il grande mercato italiano. de sanctis, ii-15-273
-figur. carducci, ii-n-58: il ministro coppino insieme col parlamento progressista,
saper leggere un po'più che per il suo consumo! fogazzaro, 1-438:
6. affrettato, accelerato (il passo, la corsa, l'andatura
sp., 4 (68): il gentiluomo, che stava in atto di degna
riguardo e riparatamente adoperati, sapendo che il maneggio ristretto è forzato e gli danneggia.
di destra. a cuore freddo mirai. il tiro era forzato; c'era poca
volumi superiori al normale; sforzato (il suono, la voce). pea
di stender la mano a prenderlo [il libro]. 8. che
., 97: odio me stesso e il mio cantare; e canto / rime
e canto / rime forzate per vargare il tempo, / e con la voce
tempo, / e con la voce il sospirare aiuto. goldoni, viii-417: questi
giordani, ii-76: cercò inoltre [il bonaroti] di esprimer sempre un certo che
di stragrande e di forzato che trapassa il naturale. moravia, viii-44: la
[s. v.]: evitare il forzato nelle arti e del bello visibile
che si riscontrano con le sanscrite, il riscontro è un poco forzato. de
, i-9: i canti sono cessati; il dialogo morto. uno scherzo forzato scocca
reso saturo di anidride carbonica facendo fermentare il mosto in botti ermeticamente chiuse (cfr
: che sta a mezza strada fra il tabacco dolce e quello forte. cantini
: per i mezzi forzati, e per il tabacco di strasburgo in bastone, 1
guicciardini, v-204: giovò molto a filippino il liberare i forzati, la più parte
che gli si usa gran violenza? buonarroti il giovane, 9-264: ché 'l signor
, di forza, nel muovere maestrevolmente il corpo, nell'alzar pesi, e
da forzare. forzatura, sf. il forzare, forzamento. -in partic.
sforzo col quale si porta la voce o il suono a toni e volumi superiori ai
figur. l'uscire dai giusti limiti, il trascendere la debita misura; eccesso,
.). leopardi, i-514: il cuor di ciascuno è prontissimo e acutissimo
operazione con la quale, facendo fermentare il mosto in botti ermeticamente chiuse, si
fu figliuolo di giove, seguitò anche il padre nelle metemsicosi degli amori poiché forzeggiò
forzevole. a. manetti, 86: il braccio dello uomo non è tanto lungo
braccia forzevoli. 3. impetuoso (il vento). g. capodilista,
siri, 1-iv-518: per forzevole necessità [il duca di mantova] accomodandosi alla puntuale
sydrac, 223: s'egli avenisse che il povero fosse col ricco in una
, e poi lo serrò, e spense il lume. cennini, 118: volendo
. pascoli, 76: sia [il mio lenzuolo funebre] di quei sinceri /
sul tavoliere. muratori, 6-87: il proveder l'uomo di quella mirabil forza che
, 1-iv-312: non abbastanza compianto, fu il suo cadavere con funerale superbissimo rinchiuso dentro
000 scudi. d'annunzio, v-3-475: il forzieretto di ferro a magli preserva la
di francesco di spinello, vaiaio, il forzierino alla bice. boccaccio, v-248:
per camera; e tra l'altre il suo forzierino, dove e'tiene le forchette
pur mostrare gli lo convenia, aprì il forzierino. -forzierùccio, forzier uzzo
ciò si vede, / che tutto il mondo per forzo orgoglioso. schiatta pallavillani
preciose e non le doviamo con tutto il nostro forzo defendere. -violenza,
che puote far, e vi ragiono il vero, / verrà sopra di noi d'
: so che voi avete, con tutto il forzo deltarmi vostre, assalito per ogni
deltarmi vostre, assalito per ogni lato il nostro magiotti. -stupro.
parte, la parte più cospicua, il grosso. sanudo, lvi-635: il
il grosso. sanudo, lvi-635: il forzo de li oficiali sono cristiani.
cristiani. cornilo veneziano, i-308: il forzo degli uomini e bestiami vivono di
e di queste tre sorti di mercanzie fanno il forzo del lor carico.
1-8: li fo forzo levarsi cum tutto il campo e se ne vene a zexena
a. cattaneo, iii-18: se il benefizio ha parlato sì forte a benefizio
ivi quel tal popolo ed individui non godono il beneficio della libertà che la natura gli
concesso. periodici popolari, ii-453: il prestito forzoso ci assicura il 5 per
, ii-453: il prestito forzoso ci assicura il 5 per cento, e un premio
fatta sì forzosa. -impetuoso (il vento). vespucci, lix-122
lavoro). g. visconti [il caffè], 361: dove si trovano
forzosi esercizi delle braccia e di tutto il corpo? -energico, efficace (un
rimedio). beccaria, ii-574: il male era stato dipinto da principio per
come se a tutti i debitori fusse lecito il fraudar, potendo, quel che debbono
delle vendite. cattaneo, iv-3-439: il sequestro dei beni del c. da
: senza dissimulare nella sua contentezza forzosa il fastidio che provano le donne di essere
già. cattaneo, ii-2- 287: il metro si suddivide in decimi, centesimi,
gran servizio alla politica imbarazzata, che senza il filo d'una forzosa necessità dall'una
: d'ogni carnai forzura / vide che il nome sol, non pur che