età, quando s'aspetta / bramosamente il dì festivo, or poscia / ch'egli
suoi padri e di sua gente. / il passato e l'avvenire / a fluire
. / egli, egli stesso, il ferruccio, / in quella cerula sera,
anche la strada è un'altra. / il tempo al bello si è rimesso,
, i ghiacci / spezzano mani operose, il celeste / rispunta in cielo e nel
pensa all'euritmia / quando si scioglie il camice di tela, / chiude la porta
suoi capelli argentei toccherò, / sarò il suo simile, / ed egli da
purg., 2-50: poi fece il segno lor di santa croce; / ond'
cardinali e prelati, e così elessono il detto carlo a re di cicilia e
: fe'tra egli ed altri sofficienti / il sesto libro delle dicretali, / che
ai toscani francesi, fu ed è il popolo fiorentino, che lo mette anche dove
non avrebbe fatto quella tal cosa senza il mon- tecuccoli, e che noi ce
che più dispiacque a don abbondio fu il dover accorgersi, per certi atti,
salvo, secondo che disse al cieco, il quale egli ralluminò, e al
volle, e noi di noi / orneremo il trionfo al novo eletto.
, 358-10: dunque vien, morte, il tuo venir m'è caro; /
egli è bene. a. verri [il caffè], 138: egli
critica e di letteratura senza nascondere tra il verde e i fiori la trappola d'una
vostra stoltezza. come poeta fate appunto il paio coll'albero ». « foss'egli
: dopo che chiaro ho già compreso il fondo / del ben che speme mi
questo gli altri scrittori, e teopompo solo il sapesse egli. manzoni, ii-559:
sapesse egli. manzoni, ii-559: il giorno / lunge non è; l'
come varianti eliino, rar. egliono; il corrisp. femm. è elleno)
, 10-8 (464): lo 'nganno il quale ella ed eglino da gisippo ricevuto
conciò sia cosa che le prose usano il dire 'essi 'nel primier caso,
e dalla sicurtà degli amici, doppo il ristorarsi con le buone vivande, levate
, ragionandosi di più, sia manifesto fallo il dire 4 egli 'o 4 ei
, 7: non sann'eglino che il primo verso, per accattar la benevolenza dell'
tormenti sono eglino 'giusti'e ottengono eglino il 4 fine 'che si propongono le leggi
cinismo perverso o di aberrazione mentale per il sonetto su la principessa di lamballe?
è rappresentato, idealizzato e considerato idillicamente il mondo dei pastori e della vita dei
, viii-1-100: oltre a questi, compose il detto dante egloghe assai belle, le
udii cantare. calmeta, 13: il primo che in questo stile abbia alcuna
perfezione dimostrato fu batista alberti fiorentino, il quale in versi toscani le sue egloghe esprimendo
e parte in quello stile che usa il tasso nell'4 aminta '. alfieri,
. creo e dichiaro pastor arcade il prefato abate giambattista vicini. egloghista
prego / per quelli i quali il sangue tuo prezioso / sparger volesti,
di quella assoluta abolizione degli ostacoli facciano il loro fanatico programma sono gli anarchici o
briglie alla pura nudità dell'istinto, tra il contrasto dei venti e le feste del
-ci). che considera se stesso il centro di ogni relazione, escludendo da
stuparich, 5-134: l'italia fu il paese dell'amore, il giardino della
l'italia fu il paese dell'amore, il giardino della civiltà mediterranea, che ebbe
della civiltà mediterranea, che ebbe squisito il culto di venere. anzi, con
meraviglioso lucrezio latino credeva che addirittura tutto il mondo civile nascesse da venere. alvaro,
da venere. alvaro, 13-369: il giorno seguente, quando si sarebbe presentato al
lavoro, la macchina delle presenze avrebbe registrato il suo stato, avrebbe rivelato che nascondeva
o pratico che risulta dal considerare il proprio io come il centro esclusivo,
risulta dal considerare il proprio io come il centro esclusivo, il valore predominante dell'
proprio io come il centro esclusivo, il valore predominante dell'intera realtà, l'
certa / la cagion, ond'il sol dall'orbe estivo / giunga al
che consi dera se stesso il centro dell'universo. -io ego
« egocentrici ». per essi, il mondo esterno, a esiste »; solo
unicamente di se stesso e ricerca esclusivamente il proprio utile e la soddisfazione del proprio
propri beni materiali o spirituali e impedendone il godimento e la partecipazione agli altri;
, e un egoismo pratico, per il quale l'interesse individuale di chi agisce
vi-163: alla giustizia speciale si oppone il vizio dell'ingiustizia, che si dice
uomo ad infrangere l'altrui diritto ogniqualvolta il bene eudemonolo- gico del proprio individuo lo
l'egoismo è quando l'uomo ripone il suo amor proprio in non pensare che
leopardi, ii-299: l'egoista lusinga il suo amor proprio anche col persuadersi di
di ferro, di quelle che sono il premio della vita dei più perfetti
dossi, 175: appresso, si leggeva il dettato; capitai punto della lezione.
uccide), va in amorevole accordo con il salice del pianto. 2.
leopardi, ii-14: ho detto altrove che il timore è la più egoistica delle
egoistica delle passioni. pisacane, i-103: il mondo romano venne dal cristianesimo minuzzato
). letter. che ha il culto di se stesso; che eccita all'
uccelli maggiori. e minori venti, come il nibbio e il sparviero. partorisce
venti, come il nibbio e il sparviero. partorisce uno né mai più che
niente è più maraviglioso del litospermo, il qual chiamano alcuni ego- nico, altri
le fiondi lunghe cinque oncie, et il doppio maggiori di quelle della ruta:
-la fortuna, il fato, il destino non vagliono un quattrino: il
il destino non vagliono un quattrino: il destino non offre affidamento. proverbi toscani
proverbi toscani, 137: la fortuna, il fato, e il destino, non
: la fortuna, il fato, e il destino, non vagliono un quattrino.
. crescenzi volgar., 6-30: il calamento è di due fatte, acquatico
). pea, 3-209: il ragazzo della cantina di faccia, ha
artimone, / e non calare or più il timon latino. lorenzo de'medici,
, gli due o tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così
tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così fattamente ne contenieno.
e senza pericolo, pigliano per bocca il fummo del tabacco, di cui così
del tabacco, di cui così fattamente il palato e tutte le circonvicine parti s'
apparve sopra la montagna un lupo, il quale con ardente fame correva sopra la
sopra la cerva per distruggerla, e il re gliela parava davanti; ma il
il re gliela parava davanti; ma il lioncello correndo subitamente tornava alla difesa della
co'propri unghioni quivi dilacerò sì fattamente il lupo, che egli il privò di vita
sì fattamente il lupo, che egli il privò di vita, lasciando la paurosa
rimasi irreprensibile. gioberti, iii-242: il quale [cattoli- cismo] a tutto
cristo morì per lo peccato, e il peccato fu cagione della sua morte; dunque
sua morte; dunque se tu fai il peccato mortale, tu poni cristo in croce
per forza che appresso al castello avea il comune. = deriv. da fare
/ era brutta e deforme in tutto il resto: f ma nascondea questa fattezze
, 3-25: le donne, passato il fior di gioventù, perdono i lineamenti femminili
papini, 20-451: quel bacio è il segnale per gli sbirri che non conoscono le
del civil sangue vermiglia, / pianse morto il marito di sua figlia, / raffigurato
conte. boiardo, 3-5-41: avea il suo viso una delicateccia / mescolata di
e de vigore; / e labri, il naso, e cigli e ogni fa-
: viene dal mio al tuo viso il tuo segreto; / replica il mio
tuo viso il tuo segreto; / replica il mio le care tue fattezze.
sedere, la quale porge alla nostra donna il suo figliuolo, di tanta bellezza nell'
, di due maniere si può considerare il disegno: l'uno è intellettivo interno
a sufficienza: le pie donne presso il crocifisso tutte quasi hanno le stesse fattezze
f. negri, 92: è il rangifero un animale quadrupede, di fattézza
sue fattezze, la sua corporatura e il suo proprio umore. 2. forma
casa del padre, a pena riconoscendo il padre e la madre e la fattézza
mattioli [dioscoride], 422: il delfinio produce i fusti da una sola radice
, da i quali ha preso ella il nome. sassetti, 384: la pittura
a punto di quella grandezza e fattezza che il sole, quando alle volte si vede
più vivo, che provavo nel vedere il mio aborto acquistar di mano in mano fattezze
fattezza che, scorgendoli, mi balenò il ricordo di un qualche quadro antico, ove
veduta, prima che posto s'avesse il fattibello, leggermente il vostro errore avresti
che posto s'avesse il fattibello, leggermente il vostro errore avresti riconosciuto. p.
45): dal viso era cascato il fatti bello. roberti, ix-47: l'
da donna amorosa che era, spalmava il volto. = comp. da fatti
, se possibile fosse dal cuore disciogliere il piacere di lia, ch'egli il
il piacere di lia, ch'egli il faria per servire a mopsa; ma ciò
in un prossimo domani; per intanto il brav'uomo era già riuscito a riscaldare
riuscito a riscaldare atomicamente l'acqua per il suo bagno. -con uso neutro.
, che sia che tacque asciughino o il fuoco bagni o le nevi ardano o
fuoco bagni o le nevi ardano o il sole non dia luce. di breme,
trattenerlo un altro poco: e sì che il numero degli amici cresceva a vista d'
può e lascia conoscere che ha fatto il fattibile, mostra agli altri il confine
fatto il fattibile, mostra agli altri il confine del suo potere. giusti, iii-103
sono dovuti al galeotti, che ha fatto il fattibile. e. cecchi, 6-207
tragica insormontabilità delle differenze etniche, tutto il fattibile rientrasse in termini di giustizia sociale
eucarpio, nel suo buon cuore, meditò il fattibile: seguitò intanto a esercitare l'
parte sopra l'abboccamento, se ben il cardinale esso ancora non lo teneva per
fattibile e più rilevante: richiedere per il ticino un vescovo in proprio: che sarebbe
dal fattibile, perché l'agibile ha il fine nell'azione, e il fattibile
agibile ha il fine nell'azione, e il fattibile l'ha fuora dell'azione in
= deriv. di fare, attraverso il part. pass, fatto. fatticchiare
. salvini, 6-58: avere fatticchiato il medesimo altri de'greci comici, sopra
se son donne o strefinàccioli da spazzare il forno. d'annunzio, v-2-706:
ma non goffo, egli mi suscitava sempre il sentimento indistinto d'una cima vivida,
fatica di cercar l'utile per entro il vero e di presentarlo ai lettori rinettato di
occhio vivo. de marchi, i-125: il mio volto quella sera non era men
soderini, iii-547: se si carichi [il pesco] troppo di pesche, levinsigli
è che rjsguarda i costumi e governa il vivere cristiano; però detta teologia morale
. e. gadda, 7-43: consumandosi il ventennio della magnanima accademia, la psicanalisi
e al cui concreto realizzarsi essa ricollega il prodursi di determinati effetti giuridici. =
* apparenza di fatto '. per il n. 3 cfr. ted. tatbestandt
luca, 1-15-1-138: si deve contenere [il procuratore] nella sua sfera o professione
un progetto, di un'idea (il tempo). bocchelli, 9-263:
e lo appetito nostro, dirizzandolo verso il bene; e fattive quelle che appartengono
b. cavalcanti, 2-8: altre hanno il lor fine nel fatto, nell'opera
necessaria al pittore è quella scienza che il pussino chiama fattiva, la quale con
che, se voi non mi mosterrete il trebuto che voi dite avere recato (
. m. villani, 10-24: il cardinale di spagna, uomo d'alto
costumi e fattivo nelle faccende sue, il cui nome era ser brunellesco di lippo lapi
uomo per gli uomini, si contrappone il moderno principio di difesa e di elevazione della
differente dal guado, onde si fa il nostro. domenichi [plinio],
sorti di lodano, terreno e fattizio. il terreno si stritola; il fattizio è
fattizio. il terreno si stritola; il fattizio è viscoso. redi, 16-ix-39:
della società. a. verri [il caffè], 280: fu colpito
caffè], 280: fu colpito il canadà dalla magnificenza che ivi regnava dallo splendore
... dimostrò quanto più possa il vincolo naturale della lingua che non il
il vincolo naturale della lingua che non il fattizio nodo dei patti. -che
, fantastico. a. verri [il caffè], 460: sembrami..
della immaginosa eloquenza, facessero acconciamente distinguere il genio dall'uomo. carducci, iii-7-149:
iii-7-149: stritolando sotto i suoi colpi il mondo eroico e il mondo sacro,
sotto i suoi colpi il mondo eroico e il mondo sacro, e soffiando via con
sacro, e soffiando via con un alito il mondo artisticamente fattizio del rinascimento, [
mondo artisticamente fattizio del rinascimento, [il machiavelli] prepara la rivoluzione e la
[i condadini] neppure potrebbe sussistere il vostro cittadinesco lusso fattizio; e da
d'antonio ferrer. leopardi, i-955: il piacere che si prova della purità della
regole, e quanto è più difficile il conservare detta purità, ed essa meno
ed esagerati. tommaseo, 3-i-94: il popolo nelle altre isole sente lo spirito
esistenza fattizia. periodici popolari, i-37: il sistema così detto protettore...
a diminuire e restringere gli sbocchi ed il mercato; ad incagliare le relazioni commerciali;
la natura gli dà [al parini] il modello, nel quale vede espresso tutto
con le riflessioni filosofiche. forma contrasto il fattizio o il convenzionale della società,
filosofiche. forma contrasto il fattizio o il convenzionale della società, come nella '
b. croce, ii-25-280: manca il necessario rilievo dello schietto sul fattizio, dell'
, marchese fattizio: che ha ricevuto il titolo non per discendenza, ma per
abitatori del contado fiorentino che per tutto il mese di maggio venissero a comparire nella
quelle che noi medesimi ci facciamo. il che accade in cinque maniere, per
per tutt'i quali modi dilarghiamo mirabilmente il magazzino delle notizie. compagnoni, i-55
l'eccesso, che ha renduto odioso il nome dell'amor proprio. rosmini,
., 20-85: perché men paia il mal futuro e il fatto, / veggio
perché men paia il mal futuro e il fatto, / veggio in alagna entrar
caro, 12-ii-225: giudico impossibile che il fatto non sia fatto; e difficilissimo che
i-7: dal divino senno aiutato, il savio penetra, con esso lui,
follie fatte nella giornata, si sentiva stringere il cuore, e andava ad appoggiare i
« ecco, è fatto ». ma il rugghio non s'arresta. landolfi,
landolfi, 3-77: un gelido vento spazzava il cielo terso, tutte le stelle brillavano
esser frustato, vietasse a ciascuno ignorante il ragionar di filosofia. m.
, 44: quando l'anima declina, il corpo si dice discendere e esser in
ascende con l'anima mondana a reggere il fatto. b. davanzali, ii-6:
. b. davanzali, ii-6: il fatto, poiché disfar non poteasi, senz'
. dati, 182: molto diverso è il fare e il dar giudicio del fatto
182: molto diverso è il fare e il dar giudicio del fatto. alfieri,
/ presto a più far, poco il già fatto estima. tecchi, 3-137:
già fatto estima. tecchi, 3-137: il capo-opera,... abbracciando con
,... abbracciando con uno sguardo il già fatto, dice: - com'
del tabernacolo e dell'altare, posto il tentorio nella entrata sua. poscia che tutte
larga, fatta a sua spese per il bisogno della guerra. settembrini, iv-370:
coltivato (un terreno); maturato (il frutto, il raccolto); consistente
terreno); maturato (il frutto, il raccolto); consistente, compatto,
); consistente, compatto, duro (il legno). g. villani,
piano di casentino, e poi tutto il piano d'arezzo e del vai- damo
cura delle malattie [crusca]: il popone fattissimo ha virtù di muovere il
: il popone fattissimo ha virtù di muovere il corpo e la urina. macinghi strozzi
giovini,... e quello perché il giovine non è fatto ed il vecchio
perché il giovine non è fatto ed il vecchio troppo. magalotti, 19-36: de'
avanzata... la maturità è il vero punto che si desidera: * fatto
un poco. -invecchiato, stagionato (il vino). trinci, 1-252:
viziosi. -tagliato, raccolto (il fieno, l'erba, ecc.)
muratori, 3-108: egli è sempre pericoloso il dormire sopra fieno e paglia fatti di
[dioscoride], 198: lodò mesue il loro olio [degli scorpioni],
ben fatto, alle due, leva il coraggio di uscire per un appuntamento.
cristeri acuti, le fregagioni fatte per tutto il corpo con pezze grosse, le ventose
. idem [dioscoride], 781: il cauterio attuale, fatto con ferro overamente
usanza che tutti i cavalieri portassero cappello, il quale pannonico era chiamato ed era fatto
volgar., i-36: dopo questo il signore iddio mandò adam e la moglie
bande della detta suola, che viene sopra il piede. targioni tozzetti, 1-130:
vino. verga, 3-13: per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il
il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso, un pugno che sembrava
fatto di legno di noce: -per menare il remo bisogna che le cinque dita s'
, 590: tu sorridi / eternamente sopra il tuo giaciglio / fatto di muschi e
carne sono fatto? ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni
govoni, 3-40: sogna che tutto il mondo è una gran strada / fatta
di seta viola tra la veste e il collare. sbarbaro, 1-215: i loro
quand'io fu'in cima, vidi il lago stige, / fatto alla forma ch'
7-31: e due e tre volte il dì mutano veste, / fatte or ad
ricchi. carletti, 120: mangiano il tutto servendosi di dua fuscellini fatti in forma
buon patto / che in tant'anni il fiscal non m'abbia visto, / né
io son fatto. nieri, 77: il mondo è fatto male,..
di quell'età. pavese, 1-51: il difficile stava nella baracca di legno,
, bello, perfetto, gradevole (il viso, la corporatura). cfr.
., 10-6 (440): il re e 'l conte e gli altri che
un dottore / che ha fatto tutto bene il creatore. / gli disse un gobbo
(la corporatura); asimmetrico (il volto); brutto, sgradevole (
brutto e fatto male, nero come il babao. -fatto su: avvolto
. -abituato, allenato, esercitato (il senso). barilli, 3-12:
senso). barilli, 3-12: il pacifico e sterminato quartiere dei prati è
. c., intr.: comincia il libro degli ammaestramenti degli antichi, compilato
torrentino di menare il torculo per toccar denar freschi. de
[da giotto] si truova che il visivo senso degli uomini vi prese errore
dono. redi, 16-viii-97: le manderò il lucrezio volgarizzato in nostra lingua dal sig
sarpi, vi-1-95: si rise [il re d'inghilterra] della dechiarazione di
. alvaro, 14-11: la creazione e il successo del fronte popolare fu dovuto alla
per armonia imitativa; onomatopeico. buonarroti il giovane, i-564: venivano dopo quei nomi
da lui gran conestabile; a gaeta il siniscalco di beicari. d. bartoli,
, 10-20: ci è già stato donato il sito da un certo cristiano fatto di
ordinato (un esercito); preparato (il campo di battaglia). giamboni
e di notte possono stare, posciaché il nemico gli assegga. f. villani,
f. villani, 11-84: il seguente dì gl'inghilesi a schiere fatte si
l'uno e l'altro era armato, il campo fatto, / sì che senza
fretta, meritò l'onore di chi conserva il cittadino. -radunato, reclutato,
, assoldato. sarpi, i-2-33: il duca di parma sprovvistamente ha posto nel
livio volgar., 2-160: giudicando il senato essere degna cosa che per la
, 6 (95): bisogna che il curato senta, che i testimoni sentano
, che i testimoni sentano; e il matrimonio è bell'e fatto, sacrosanto
, sacrosanto come se l'avesse fatto il papa. 13. concesso,
e fatto per esprimere e manifestare di fuori il senno ed il lume dentro. carelli
e manifestare di fuori il senno ed il lume dentro. carelli, 14: io
non era fatto [michelangelo], siccome il vinci, pel gentile e pel grazioso
mali immedicabili e di pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente
/ irreparabilmente. barilli, 5-v: il vapore era fatto per merci -non per passeggeri
roberto, 242: cittadini! prodigioso è il cammino da noi fatto in cinque mesi
al colmo giunti di nostra vita, il cammin fatto riguardar c'è dato, come
fatto, che lo zio cosimo aveva il viso acceso e la gamba gonfia come
fatta, si ricordò che aveva litigato con il padre. montale, 2-52: perché
pezzi. collodi, 229: e il giubbettino e i calzoni fatti in pezzi
, fatta rossa del sangue, ingenerò il giglio del colore della porpora. petrarca
: a se la terra / forse il mortale inabitabil fatta / vede ornai senza
nova, sola, infinita / felicità che il suo pensier figura. giusti, 4-i-128
: bollì ferro ed acciaio, indi il massello / fatto bianco afferrò con le
col martello. serra, i-267: il carducci sarà sempre il miglior manuale di
serra, i-267: il carducci sarà sempre il miglior manuale di imitazione e di formazione
; e 4 tempo fatto ', il tempo che mostra di essere stabilito e di
pascoli, i-41: noi non gettiamo più il martello contro i blocchi di marmo:
189-50: andossene a biagio e disse: il fatto è fatto; e poi n'
n'andò a quello da ricasoli e disseli il simile. g. m. cecchi
fatto? forteguerri, 3-27: ma il fatto è fatto, e non si può
, xvi-12: basti la predica; il fatto è fatto; non ne parlare a
(lo svolgersi di un fatto, il verificarsi di una circostanza); riuscire
giamboni, 45: colui che pone il disiderio e l'amore suo nelle cose
opera per acquistarlo,... il che con poca fatica le venne fatto,
italia grandissimi fatti, che di ciò tutto il mondo se ne maraviglierà. dante,
, le parole e'suoi fatti ricordandoci, il dì, la notte, a disinare
e'ci tiene un coltello che ci passa il cuore. pulci, 5-14: vedi
de l'onesto e del giusto. buonarroti il giovane, 1-68: quanto è diverso
fatti e le tue parole, per fallire il meno che si può. d'annunzio
quattro navi a ricordare coi loro nomi il fatto di lissa: la * palestro '
di lissa: la * palestro ', il * castelfidardo ', 1'*
affondatore '. michelstaedter, 25: il rimorso per un determinato fatto commesso,
combatte per dio, e chi per il mondo, e chi ad uno modo e
sordina, una voce vinacciosa per farvi penetrare il brivido si assume la pretesa di riscaldarla
fatti de la masserizia di casa, cioè il pane, lavare il cappone,.
casa, cioè il pane, lavare il cappone,... e fare il
il cappone,... e fare il letto, e filare, e tessere borse
amendue nel fatto, solo attendevano che il tempo desse loro opportunità ad eseguirlo.
., v-718: figliuolo mio, dammi il cuor tuo, e gli occhi tuoi
alvaro, 7-231: che esso [il nostro paese] sia divenuto 10 scampo
la forza delle cose, più che il fatto ch'ee stato, intendiamo di recare
pieno, / però che sì mi caccia il lungo tema, / che molte volte
, / che molte volte al fatto il dir vien meno. bibbia volgar.,
volgar., iii- 125: il servo tuo non seppe alcuna cosa di questo
in tempo e prisca fede / n'avvera il fatto, e voi conto ne 'l
. f. doni, x-1069: aveva il malfattore, dopo successo il fatto,
: aveva il malfattore, dopo successo il fatto, tra se medesimo molte volte
fuggisse l'ira del re e conseguentemente il gastigo della giustizia. davila, 694
atroce e sopra ogni credenza pericoloso, il quale fu per sovvertire in poco spazio
ammirato, 1-345: alcune considerazioni intorno il fatto degli ambasciadori. diodati [bibbia
: 11 fatto di iesu nazareno, il quale era un uomo profeta, potente
. lanzi, v-63: è divulgatissimo il fatto de'due scultori batraco e sauro,
mettevano veramente pietà. pea, 7-54: il rettore, oramai, aveva la più
un sol luogo, e dalla idea che il teatro greco sia un esemplare perpetuo ed
si dice e che tutti prevedono, quanto il fatto di dirlo, comunque, seduti
anch'io. verga, 2-232: il giovanotto, commosso della premura affettuosa,
i fatti di casa sua, faceva il conto delle poche entrate della famiglia.
rodeva e smaniava, come un che ode il bargello che gli dice: acconcia i
: acconcia i fatti tuoi, e mostragli il confessore. -ciò che riguarda il governo
mostragli il confessore. -ciò che riguarda il governo della collettività o la pubblica amministrazione
. davila, 402: elesse [il senato] due consiglieri che con le solennità
del processo, proibendo a ciascun altro il poter metter mano a prender informazioni in
in questo fatto. ojetti, iii-252: il congiungimento della tripolitania con la cirenaica,
da s. c., 9-4-9: il fatto non dee essere sottoposto alle parole
., 32-12: quelle donne aiutino il mio verso / ch'aiutaro anfione a
chiuder tebe, / sì che dal fatto il dir non sia diverso. frezzi,
che dentro passasse; / ma spesso il fatto al creder non risponde. a.
basti dire, che tutti a una voce il chiamavano padre, e con ragione,
b. croce, ii-9-339: il principio vichiano della conversione del vero col
involuto e frainteso. pirandello, 5-57: il fatto. c'era un 'fatto
, divenuta macigno. piovene, 5-189: il metano è già un fatto, ed
metano è già un fatto, ed il petrolio un'ipotesi e una speranza.
e come ci nasconderemo da colui, il quale vede 11 cuori e giudicheracci secondo
sono gente ostinata: e che vuole il signor zanon opporre ai fatti? leopardi
qui addotte non fossero sufficienti per dimostrare il mio assunto, una serie di fatti
essere la statistica scienza nuova; nuovo il nome di essa, nuova la dottrina
fogazzaro, 7-38: avrebbe quindi esaminato il fatto straordinario di quegl'individui umani che
, e coi dibattiti che ne sorgevano, il fatto estetico chiedeva a voce sempre più
ha diritto alla sua gioia. è forse il più importante fatto nuovo che sia stato
.. che si dovesse correggiere e ricognoscere il fatto da'ceri a'torchi. galileo
ceri a'torchi. galileo, 3-1-123: il fatto non cammina così, signor simplicio
analizzato e rovistato in tutti i sensi il fatto grammaticale, mi divertivo con le
le differenze. alvaro, 7-31: il fatto religioso era implicitamente escluso dalle discussioni
terii che tra loro fuoro, che il cielo non sofferse di vedere. boccaccio
non ti narrerò, benigno lettore, il giudicio di paris,... non
prendono i fatti istorici, e mischiano il vero col finto, acciocché tutto appaia avvenuto
erano queste parole, che meglio dichiaravano il fatto: 'cosmus med. '
ecc.]. marino, vii-84: il dipintore può infinite volte cancellare e rifare
infinite volte cancellare e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto
niuno del suo difetto s'accorga, ma il marmoraio non può mai rappiccare i pezzi
tutta la roba nostra..., il dover ogni giorno scrivere di qua e
altra, a vedere un poco come stesse il fatto suo. nievo, 1-329:
che su quella moneta si trattenesse pure il fatto suo. verga, ii-26:
ii-26: era uno che ci aveva il fatto suo, terra, buoi, e
. davanzali, 2-8: altre hanno il lor fine nel fatto, nell'opera (
. e. cecchi, 8-151: il mondo poco si cura di dicerie e documenti
si cura di dicerie e documenti. il mondo guarda il fatto. e il fatto
dicerie e documenti. il mondo guarda il fatto. e il fatto, qui,
il mondo guarda il fatto. e il fatto, qui, è il partenone.
. e il fatto, qui, è il partenone. alvaro, 7-168: da
da noi, l'orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente
orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti fatti
, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti fatti animati e
, xxi-n-36: è proprio una pietà il fatto suo; e se dio e
male, in modo le è entrato il fistolo addosso. garzoni, 5-91:
lunatici aver tal simpatia / ch'hanno il cervel sossopra ad ogni tratto. nievo
ogni tratto. nievo, 1-399: il visconte era molto contento del fatto suo
e spargiamo sangue, e in prima il nostro, non per disertare ma per
. non per asservire ma per liberare. il fatto nostro non è quello dei
, 12 (13): tanto piaceva il loro fatto al gran cane, che
. -a fede! / ch'ella ha il nome e i fatti: la mi pare
bella fanciulla. malvezzi, iv-263: definisce il filosofo la temerità per un fatto senza
v-53: la si figuri come mi starebbe il cuore, sapendo d'aver dato sì
accadimento a cui la norma giuridica ricollega il prodursi di conseguenze giuridiche, cioè la
doveri, rapporti, situazioni giuridiche (e il termine è usato per designare sia l'
delineato da una norma giuridica, sia il concreto accadimento storico che corrisponde al modello
di media cultura, e che quindi il giudice può porre a base di una sua
verisimili si possa provare e fare credere il detto o 'l fatto d'alcuna persona
. giamboni, 8-ii-308: appresso dee il parlatore contare el fatto, in tal maniera
verità. b. segni, 9-83: il fatto è propio del giudiziale, perché
fa giudizio delle cose fatte. e il possibile, e quello, che ha da
è circospetta a privare della sua libertà il cittadino, quanto dimostrative esige che siano
esso le prove e fuor di eccezione il giudizio del fatto, con quella santa e
diffamazione » sono bene appropriate, ha voglia il tribunale di condannare l'ingiuriatore; ma
tribunale di condannare l'ingiuriatore; ma il pubblico gli darà sempre ragione; e
maligna vigliaccheria, dacché se prima sapevano il fatto di tali ingiurie cento persone,
: che alla rituale domanda, ha il tal dei tali commesso il fatto di cui
, ha il tal dei tali commesso il fatto di cui è imputato eccetera,
ma mediante un comportamento caporali, ii-36: il silatro, sonnifero... ha fatto
sonnifero... ha fatto / tener il per poco esperto, / ché
fatto, in fatto, per il fatto: nella realtà concreta,
contrapposto a di diritto> in diritto, per il boccaccio, dee., 9-10
ch'ai fatto dello spendere. giuramenti il germe: / l'usurpator sen giova,
del 'bey 'che governa il serraglio, e la moschea; e l'
fatto. romagnosi, 3-55: non confondiamo il dei servitori del 'bey '
del 'bey 'che governano tunisi e il * bey 'fatto col diritto
fatto col diritto, non confondiamo il disordine coll'ordine, stesso.
, all'autorità imperiale pel diritto, il vollero sottomettere inutili ad usare,
s'espone malispini, 15: il centurione la prese francamente, e
pe'fatti tuoi, / perché il mio mal non è mal da biacca.
. con l'agg. poss. o il compì, di specificazione g. gozzi
né ben ferme -avere, trovare il fatto suo: riuscire a otteprodesse.
a otteprodesse. iacopone, 18-8: il preite dice: « frate mio,
vi verrei una volta con avere il fatto nostro. rovani, i-145: indipendente
padrone,... cittadino di tutto il mondo, troè da fatti vostri,
non vava bandi, non dovunque il fatto suo. 61: garibaldi si
credette di avere ancor nelle mani il fatto suo. borgese, 1-38:
molti avevano trovato fra le donne di novesa il (101): verranno costà
g. m. padri sono dal il d'alcuno cecchi, 18-27: questo /
, 18-27: questo / non suol esser il solito di questo che intenderlo.
avvegnaché del detto suo facesse beffe, e il suo la vita mia con una
, tuttavia si apparecchiò e rifece il diavolo è sottile, e fila grosso:
/ e desse a prendere per il petto tutti quelli che gliela consegue
di fatto a questo problema di sincerità il loro avvenire politico. cassola, 1-236
pratesi recarono i danari, e menarono il malfattore, e pagarono la condannagione:
l'oste un passo faccia, / senti il tremuoto. giusti, 2-130: per
corro a denunziarlo », esclamò alzandosi il più grave cultore delle buone discipline; e
gregorio dati, 1-143: ha [il capitano del popolo] balìa di fatto contro
quello spazio né pur di ragione contra il duca di giuliers suocero del sassone.
. cantari cavallereschi, 46: immaginossi il loro amor di fatto. giannone,
fatto. baretti, 1-202: adoperiamo il nostro medico sapere con que'che sono
altro agli uomini sani che la temperanza e il moderato uso de'lor soliti cibi.
sbagli di fatto. piovene, 5-662: il sud presenta gravi difficoltà di fatto,
un fiume di non gran fatto, il qual corre a piè o vicino di volterra
non era da abbandonare. -dire il fatto suo, i fatti suoi: esporre
sé. -in par tic. dire il fatto suo a qualcuno: rinfacciargli i suoi
g. morelli, 244: egli [il pupillo] è piccolo e menepossente,
, non mancava talvolta di dirli animosamente il fatto suo. moniglia, 1-iii-230: -o
/ -che sarà mai? vo'dire il fatto mio. baretti, 2-56: non
alcuni si sono anche arrischiati a dirmi il fatto loro in istampa. guadagnali, 1-i-278
a tutti sboccatamente e con lingua serpentina il fatto loro; e questi, a sentirlo
le parole con cui quella donna gli diceva il fatto suo, non ne misurò subito
con lui ». -dormire sopra il fatto suo: disinteressarsi dei propri affari
tanto, lucia che non dormeva sopra il fatto suo, trova messer bonifacio, il
il fatto suo, trova messer bonifacio, il quale, disciolto da bartolomeo, vien
che quella gli disse; cioè che per il meno la signora vittoria gli arrebbe donato
la signora vittoria gli arrebbe donato tutt'il suo. -essere al fatto,
ciocch'egli intende si è, ed hae il diletto di quella cosa che 'ntende,
fusse ben forte al pensiero, che il diletto sarebbe maggiore che essendo al fatto
ch'è in fatti, si è che il duca di savoia attende a rassegnar ed
bernardino da siena, 220: elli [il parziale]..., come
amicizia del re; e questo si è il fatto nostro. buonarroti il giovane,
si è il fatto nostro. buonarroti il giovane, 9-606: questa stiava / mi
fatto suo. moravia, ii-147: il giovane, intanto, come sicuro del
fatto suo, già si avviava verso il patino; e la donna, docilmente
mette e tiene a suo modo [il tiranno] tutti quegli che fanno e'fatti
fatto 'l fatto tuo, faremo il mio. -fare il fatto suo,
tuo, faremo il mio. -fare il fatto suo, i fatti suoi: accudire
propri affari; procurare la propria utilità, il proprio interesse. -anche: badare a
villani, 11-118: come furono partiti, il popolo s'acchetò, e l'altro
ched e'volea, / non seppe unquanche il quarto di baratto / come fo io
così in sospeso, faceva molto bene il fatto suo con la germania. nievo,
posta mangia la sera cose che ti movino il ventre, 0 finge dogli di fianco
all'infermo, ac- cioché possa fare il fatto suo senza muoversi del letto.
significato osceno. boccaccio, iv-177: il detto vulcano volendosi vendicare del detto dio
e misele intorno al letto ove faceano il fatto; e quando marte andò a fare
fatto; e quando marte andò a fare il fatto con venere, furono tutti e
giambullari, 18: i'facevo per fare il fatto mio / quand'era presso al
proverbi toscani, 2: per abbreviare il cammino e per fare un fatto e
povera, inferma e dispetta, sì che il mondo non la vuole, non è
la soppressione delle società religiose era il gran fatto dei tempi moderni. bacchelli,
casa gran fatto. deledda, 1-66: il vecchio non parve gran fatto rallegrarsi di
fatto, sta di fatto che, il fatto è che, fatto sta ed è
: né importava molto qual prima passasse il campo; el fatto stava sapere bene rasentare
esprimere meglio la mente del poeta; ma il fatto è che elle non vi sono
toscana con questo spagnuolismo di più; il fatto però si è, che in oggi
sp., 1 (23): il fatto sta che don abbondio aveva forse
tabacco, quando sta in fatto che il fumo sgradevolmente mi vellica il palato?
fatto che il fumo sgradevolmente mi vellica il palato? verga, ii-322: il fatto
vellica il palato? verga, ii-322: il fatto è che glie ne diedero tante
: non sapeva cos'era, se il calore o la vampa o che gli umori
i coltivi dove sull'orlo si accendeva il falò davano un raccolto più succoso, più
sissima pace. lancellotti, 18: così il primo uomo, così il primo angelo
18: così il primo uomo, così il primo angelo, o ambirono la deità
giannone, 2-i-293: anzi non solo il papa, ma la chiesa stessa in un
perché quel diavolo di dottore solenghi fa il misterioso e parla sempre col quinci e
. de roberto, 404: ufficialmente, il sindaco era suo nipote; in fatto
più volte,... e nascondendole il suo dispiacere, la mise al
padre bemi in bibbiena,... il qual berni ci riduca al fatto
delle scritture, a quel termine [il bembo] la ridusse [la lingua toscana
del tutto. pea, 7-105: abituato il lucchese ad aver ragione, in fatto
sacchetti, 227-19: la suocera torse il capo e cominciò a borbottare; e
pananti, i-154: era un piacer; il navicel si pose / sei miglia in
di frodi / facendo l'imbrogliato e il mentecatto, / te gli abbonì che
. 8. -per fatto, per il fatto di qualcuno o di qualcosa:
la morte di costui vuole mammone che il figliuolo o l'erede manuchi, e bea
: dissi al conte casati che deponevamo il potere di cui per fatto dell'insurrezione ci
nulla e di nessuno. -sapere il fatto suo: essere molto esperto nel
la ragione se non perché tu sappi il fatto tuo bene bene? panciatichi, 27
uovo conosco ancor io, / so il fatto mio. bocchelli, i-i- 150
150: era un pittore che sapeva il fatto suo; e l'ammirazione per
mi baciò sulla bocca. certo, sapeva il fatto suo. -sul fatto: nel
crescentino] e vi pose sul fatto il suo alloggiamento. verga, i-326: il
il suo alloggiamento. verga, i-326: il campiere del barone colse il ragazzo sul
i-326: il campiere del barone colse il ragazzo sul fatto a rubar frasche,
se'in sul fatto, e seguirane il meglio. dovila, 389: confidando il
il meglio. dovila, 389: confidando il re molte cose segrete con esso lui
indotto a ritirar la mano dal favorire il duca di guisa, perché la prudenza
compagnia al vostro cavaliero, e io il metterò sul fatto... quando io
... quando io avrò messo il vostro cavaliero sul fatto, io mi voglio
quando verremo al fatto per sperienzia meglio il conosceremo. f. d'ambra, xxi-n-28
altre vie di fatto, non ha il cuore sufficientemente cristiano. bocchelli, 13-344
: a nessuno reca biasimo o disonore il fare da sé le proprie faccende.
, ma i fatti sono fatti, il dovere è dovere. -i fatti
.. i poveri fatti con tutto il loro naturai vigore verrebber meno. fagiuoli
parole / son parole. -sa meglio il matto i fatti suoi che il savio
-sa meglio il matto i fatti suoi che il savio quelli degli altri: ognuno,
cecchi, 1-i-162: e'sa meglio il pazzo i fatti suoi, che 'l savio
magalotti, 23-10: assai comune e ricevuto il proverbio, che sa meglio il pazzo
ricevuto il proverbio, che sa meglio il pazzo i fatti di casa sua, che
pazzo i fatti di casa sua, che il savio quegli di casa d'altri.
, fattarèllo. magalotti, 7-191: il marchese... si ritira talvolta a
comparire silenziosamente la sua gamba zoppa, il suo abito nero e il suo viso
gamba zoppa, il suo abito nero e il suo viso volpino. -raro.
annulli non nelle conseguenze ma nel ricordo il fattaccio che ci divide e vi rimanga
felice. savinio, 519: sente il bisogno di leggere il giornale. vuole leggere
519: sente il bisogno di leggere il giornale. vuole leggere la cronaca nera
ad ogni fattoiano, che stima il grossume del fondo dell'inferno più
ristrinse, perciò che altri che il facitor dell'olio, che noi diciamo fattoiano
fredde, e se dovesse riscaldarsi il frantoio, si avverta che non
), l'attizzatore (tizzuni) e il saccardo 0 vetturino che tien mente
smerigliare le armi et i mulini da macinare il grano. 2.
sacchetti, 115: i'so eh'avete il capo nel fattoio / tra macine tra
. palladio volgar., i-20: il fattoio e cella da olio vuole essere al
sicché neuna freddura impedimentisca, nè stringa il fare l'olio quando si ripreme.
misse una finestra ferrata al fattoio e rivide il tetto della colombaia. soderini, iii-670
così volte... dee essere il fattoio, l'une e l'altro con
d'uopo. lastri, iv-27: il fattoio, o stanza dove si tiene il
il fattoio, o stanza dove si tiene il frantoio e lo strettoio per la fabbricazione
, ecc.) e che acquista perciò il valore di una legge, di una
popolo inglese..., sono il fatto costante, il fattolegge, che a
., sono il fatto costante, il fattolegge, che a suo tempo e
in ciò avea, detto per sopranome il secondo / duca: benché, secondo
sp., 9 (149): il guardiano fece entrare la madre e la
[ediz. 1827 (146): il guardiano fece entrare la madre e la
; fondatore. latini, xxviii-151: il suo cavallo dee essere chetis
al suo tempo si disfece, il nome al luogo e al tempo diede.
suo fattore e già lungamente vivuta sotto il libero ufficio de'consoli, si poteano vedere
per vere, alli fattori del bene nocerà il ben fare, e a certi,
a certi, per contrario, sarà prò il non aver ben fatto. giov.
che si fanno secrete più avaccio che il fattore di quelle che vorrebbe vengono a
dante, inf, 3-4: giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina
.. / giurerei forse oggi di bruno il voto. manzoni, 42: chiniam
di proposito. magalotti, 19-4: il saggio fattor dove più vede / rigo
ricco solco / la segale, qui fermi il suo pensiero; / qui pianti.
lamentati per giunta, piagnucolona! -gridò il fattore, il quale gridava -sempre,
giunta, piagnucolona! -gridò il fattore, il quale gridava -sempre, da fattore coscienzioso
una testuggine. tozzi, i-245: il padre era stato, da giovine, fattore
fat tori del re prendevano il filo a certo prezzo. goldoni,
vii-1033: quantunque io non abbia che il titolo e il salario di cameriere
quantunque io non abbia che il titolo e il salario di cameriere, ho l'
di cameriere, ho l'onor di servire il padrone da fattore e da mastro
): un re, se vuole il suo debito fare, / non è re
. fioravante, 112: questi era il più ricco mercatante del mondo; per
, fattore di bottega di lana, aveva il gonfalone del popolo minuto in mano.
cordicella, coi quali i nostri fattori il carnevale soglion sacchettare e zimbellare le maschere
le maschere. panciatichi, 33: il barbiere in valigia chiama 11 fattore,
, fra l'ingegnere dei lavori e il suo fattore. -maggiordomo. diatessaron
quegli, che stanno sì bene, il gallo del mugnaio, il can del beccaio
sì bene, il gallo del mugnaio, il can del beccaio e il fattore delle
del mugnaio, il can del beccaio e il fattore delle monache. s. caterina
e se vi paressi a proposito mandarci il nostro fattore, ch'è persona spedita
consigliandocene voi. sagredo, 155: il secondo guidone, preso in ghetto un abito
abito di grigio, si vestì come il fattore dei frati di s. francesco.
; provveditore. sanudo, iv-67: il capetano... mandò el fator generai
, l'agricultura, l'industria, il commercio. de sanctis, i-53:
la piridos- sina. -fattore antisterilità: il tocoferolo. -fattore prototrombinico: la vitamina
, calore naturale, ecc., il lavoro umano, il capitale, la
, ecc., il lavoro umano, il capitale, la capacità organizzativa).
dagli utenti. -fattore di potenza: il rapporto fra la potenza attiva e la
14. sport. fattore campo: il vantaggio che una squadra, durante un
. civinini, 7-161: la rivide invece il fattoretto della marsiliana... in
. trottola, paleo. bmnarroti il giovane, i-559: sì gli percuotono come
tener le chiavi delle stanze dove era il grano e le biade. redi,
sp., 9 (149): il guardiano fece entrare la madre e la
di coltivatori che l'amministra. buonarroti il giovane, 9-347: guarda se l'ire
2-5-369: essendogli riuscito l'anno 1632 il pigliare a fitto dallo scrittoio delle possessioni
, xii-6-17: neppure compensano alla toscana il suo scapito quei territori di castelli distrutti
4. carta, strumento, contratto con il quale veniva affidato l'ufficio di fattore
l'anno trentanove, come per tastare il guado, il medesimo elton con un picciol
, come per tastare il guado, il medesimo elton con un picciol carico in persia
punti del globo, ricevuto che abbia il figlio una conveniente educazione, abbandona il
il figlio una conveniente educazione, abbandona il nido paterno. cattaneo, iii-1-23: alla
. cattaneo, iii-1-23: alla fine [il sultano di muscato] convenne con alcuni
di un numero intero e determinato: il prodotto dei numeri interi da 1 a
156): presi un mio fattorino, il quale era di dodici anni in circa
300: ma e'convien cacciar via / il maestro, i garzoni e'fattorini,
fermo e lucia, 436: uscivano secondo il solito dalle botteghe dei fornai quei fattorini
. de amicis, ii-391: quando il tranvai s'arrestò,... salì
, una donna del popolo... il fattorino le andò a porgere due biglietti
che montava ed entrò il fattorino postale; si rivolse a me
ecc.). 3. fare il fattorino delle stinche: trar profitto andando
scudi. -eccone tre: / non fare il fattorin, sai, delle stinche.
di miracoli. benci, 1-4: dipoi il verbo di dio compose de gli elementi
ben fattrice fusse. faldella, iii-64: il cervello farneticava e bolliva per il lievito
: il cervello farneticava e bolliva per il lievito dell'inerzia, che è la
mano dunque agli assiti e scompartendo / il già descritto ovil, distinto un loco /
, / di cor maligno, ancor che il viso ha bello. boterò, 6-256
. pallavicino, 1-392: egli le dia il rifiuto come ad una fattucchiera, che
è poter d'uomo che basti a disciorre il legamento... di quella salda
; ma è probabile che abbia influito il termine fattura (s. v.,
con più severità che le fattucchiarie, il furto e l'adulterio. tassoni,
esercitare le arti magiche. buonarroti il giovane, 9-312: gli era venuto.
. faziura, fatura), sf. il fare, l'operazione mediante la
(649): lo passò [il giorno] tutto al coperto, parte seduto
. dossi, 334: fa un po'il conto tu, tu che hai studiato
iob la sua fattura, dimostra ancora il modo della creazione d'adam. muratori,
tanti pregi che in lui si adunano, il fan tosto riconoscere per la più nobile
datini [cartella, 1377]: monta il prò di queste lire ccc, e
fattura interamente ristimare. 3. il modo come una cosa è fatta, esecuzione
liscia e la bella fattura di tutto il corpo che aveva la grazia ingenua di
di certi steli per le allungate curve dissimulanti il giuoco delle giunture. serra, i-12
in quanto a fattura e struttura, il verso del pascoli è cosa molto semplice.
lavori fatti, di merci vendute; il modulo per la compilazione dei conti.
conti. -in partic.: documenti che il fornitore di merci o prestatore di servizi
prò forma: quella compilata non perché il compratore ne paghi l'importo, ma
viene a tormentar con le fatture [il sarto]. leggi, bandi e ordini
la voleva in fretta, dovendo inaugurare il teatro. e poiché avrebbe pagato subito in
viaggio sin lassù. mi avrebbe presentato il socio e pagata in mie mani la fattura
presane la fattura, per quella ne facevano il prezzo a tanto per 100 di guadagno
100 di guadagno. 5. il lavoro eseguito, l'opera compiuta; produzione
machiavelli, 740: è tanto maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte
tanto maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte che perviene loro nelle mani è
: fa danno alla repubblica, chi donando il sostegno ad uomini aitanti della persona,
, gli addormenta nella infingardaggine, privando il comune di quella utilità, che recherebbero
son così sconnesse e fiorite, e il tetto è così ineguale e muscoso ch'
del caso. serra, ii-197: il lettore è condotto al punto di dimenticare
che se usi altra mania! fattura il volto viene in corto tempo vizzo. g
invenzione. manzoni, 849: che il racconto della fondazione di roma fosse in
. michelangelo, i-113: che dovria il ciel di lei, / sendo mie questa
di vederci perfetti. tasso, 8-iii-591: il magistero di natura è l'arte /
perché terribilmente / sei grande; e il bello d'ogni tua fattura / mi piove
g. morelli, 473: dopo il molto tornare, si venne tardi a diliberare
molto tornare, si venne tardi a diliberare il rimutarle [le prestanze] di nuovo
18-1-no: andatosene con alessandro rondinelli, il quale era creatura e fattura sua, a
): per fattura di quel barone, il re mandò per un fornaciaio.
esterno e interno. silone, 5-48: il naso sottile, e gli occhi svelti
che s'incontra per la strada spaventa il calabrese, che lo crede una fattura.
una fattura. serao, i-1081: il popolo napoletano, specialmente le donne,
una sposa che facesse la prima volta il pane nella casa maritale; e poi
ella rappresentava per sostanziale femminilità e leggiadria il tipo... della donna che
sia di me più nemico di fatturare il vino. 2. figur.
: le arti meretricie dell'orazione che il boccaccio derivò con ammirazione da'rettori romani,
con quelle forme rinacque prepossente negli italiani il memore desiderio della vita antica, dal
, dal quale si sentivano attrarre verso il nome e le favole armoniose dei propri
primo medio evo. -truccare (il volto). cicognani, 3-219:
di moscato, fatturato e pretensioso quanto il falso barolo che lo aveva preceduto.
è luigi pulci:... il poeta più indipendente del rinascimento,.
... e per ciò forse il più maltrattato dai cultori della poesia
credere. savinio, 1-49: elaborando sapientemente il gioco delle imposte chiuse e della luce
fornai fanno mille briconate,... il pane è nero, malcotto, pessimamente
neol. segnato nella fattura. -sostant. il complesso delle vendite fatte in un determinato
quali sia stata emessa fattura, e il loro ammontare. calvino, 1-347
, 1-347: -sì, signor direttore, il reclamo era per merce già fatturata.
da fatturare. fatturazióne1, sf. il fatturare, l'adulterare. - al
fatturazióne2, sf. neol. il compilare fatture commerciali. -anche: l'
indovina, / da la quale poi il nome si divelve / che *
di fauno: fauna. gli antichi riferiscono il nome all'agg. fatuus. cfr
ha danzato chopin, -disse guardando fatuamente il fumo. -danze classiche.
. bocchelli, 1-ii-607: noi sciuperemmo il merito di questa sua volgarità di parola
divozione e semplicitade di frate ginepro, il guardiano turbato di tanta fatuitade e di
aveva prima. carducci, iii-15-60: il filicaia poteva dire: ma clio la
clio la croce e mio parnaso è il monte, rifugiandosi nella sua pietà:
monte, rifugiandosi nella sua pietà: il guidi no: egli, uomo innocuo del
scampo alla sua poetica fatuità se non il credersi un grand'uomo. serao, i-550
la fatuità degli uomini, l'altra per il desiderio di far dispetto alla sua sorella
sussurrava delle fatuità imparate a memoria come il regolamento di disciplina. 4.
, insensato (una persona, il suo animo, la sua mente);
dì futuri! baretti, 3-357: il conto mio è innegabilmente giusto, e
v-86: quanto al muzzi, egli è il più fatuo pedantuzzo che mai facesse imbratti
che mai facesse imbratti d'inchiostro, e il perché dio l'abbia messo al mondo
perché dio l'abbia messo al mondo il sa egli solo. foscolo, v-428:
solo. foscolo, v-428: plinio il giovane... pubblicò dieci libri di
lettere, nelle quali a me pare il più da bene e il più fatuo fra
a me pare il più da bene e il più fatuo fra gli uomini. giusti
un gran pensatore. fogazzaro, 5-344: il suo padrone s'arrabbiò, le disse
quando a quando mescevano alle fresche risa il tinnire del salterio. b.
chi ricostituisce un testo autentico, spiega il senso di parole e costumanze obliate,
quei lavori che ravvivano le fattezze e il colorito originario delle opere d'arte.
è l'uomo parziale. questo è il più fatuo e pazzo peccato e grave,
forte, / d'erbe fatue non pasco il mio pensiero. / fabricato a me
, quasi avessimo qualcosa d'infuocato sopra il cuore... e facessimo fatica
viole. de pisis, 59: [il razzo] leggero salirà verso / il gran
[il razzo] leggero salirà verso / il gran cielo stellato / fatua cometa,
, quasi un mazzo di bioccoli bianchi il porfido grigio dell'altare. jovine, 2-62
tratto in tratto la piccola luce che listava il basso della porta aveva un improvviso e
, dall'alto, in corsa fatua corrono il quadro dell'uscio. -stella
tuo, insàio tanto o quanto il suo parlare fàtuo. 6.
. baldini, i-330: tanto poco il grande e ingenuo artista s'intendeva di
. disus. fonet. di consonante il cui punto di articolazione è all'altezza delle
fauci mie le parole tue! sopra il miele alla bocca mia! crescenzi volgar
! crescenzi volgar., 6-85: il vino, dove sarà cotto, gargarizzato,
597: tramanda al seno oppresso [il cane], / per le fauci inaridite
orribil ceffo /... ora il distingue / risibil gobba,...
bevanda / all'ospite imbandirò; e il paziente / divino ulisse con bramose fauci
altra prendea. verga, 4-365: il povero gesualdo, nei primi giorni, s'
i venti caldi... aggravavano il capo e seccavano le fauci in una sete
sarpi, iii-368: disse chè per il concilio avevano eletto quella città nelle fauci
iii-2-215: ah perché mai / noi conoscemmo il talamo / ed invocammo ilìtia? o
., 5-187: licenziata quell'adunanza, il dì seguente venne filippo alle fauci che
luglio si accanisce. scarnito all'osso, il paese s'apre secca fauce sul mare
di un fiore gamopetalo, compresa tra il tubo e il lembo corallino. 5
gamopetalo, compresa tra il tubo e il lembo corallino. 5. locuz.
de marchi, ii-217: egli per il primo,... aveva accolte
noi si poteva, l'aspetto geologico, il clima, le acque, la flora
la flora del paese, misureranno e narreranno il loro mare e il loro suolo.
misureranno e narreranno il loro mare e il loro suolo. paolieri, 235: oggi
faunus 'fauno 'e trasposta a designare il regno animale sull'es. di 1
). faunescaménte, avv. secondo il costume dei fauni. savinio,
e. cecchi, 5-568: il signor romualdo era in piedi, dietro
dietro la tavola; gli occhi ed il naso, quel naso carnoso, faunesco,
alterate, avendo voluto l'a. esprimere il carattere faunino, ma in questo stesso
una donzella nuda, / e mangiarsi, il crudel, la volea cruda. berni
fauni e sileni, / o rendetemi tosto il mio signore, / voi che l'
nell'italia. foscolo, xv-113: il principio della lettera l'ho ricopiato in queste
: che sia un mondo allegro, il mondo degli « esteti », lo sa
ha bazzicato. cotesta saffo-teano aveva trovato il suo faone in quella specie di fauno
specie di fauno caucasico e giudeo ch'era il forzuto impresario di balli. bartolini,
, con una baccante, che doveva sonare il cembalo, ed un faunétto accanto,
cembalo, ed un faunétto accanto, il quale suona le tibie. g. p
. p. zanotti, 1-38: il faunétto greco che avevamo nell'istituto, con
/ dei facili appennini delle talpe / il barbuto faunétto addormentato. savinio, 324
* favorire, propiziare (la crescita, il rigoglio) '. faustaménte, avv
che cortesi e fide / in grembo il raccoglieste quando nacque [il fanciullo]
/ in grembo il raccoglieste quando nacque [il fanciullo] / e questa luce faustamente
e niente di più naturale che fra il dottore improvvisato e l'impreparata discente sorgesse
b. croce, ii-3-43: hegel è il gran nemico... del faustismo,
... la fausta victoria, il capitano de l'armata ducale volendo de
repubblica. gemelli careri, 1-ii-96: il re,... fatta dagli astrologi
. verri, i-113: ti salvi il cielo, o gratissima ospite,..
gratissima ospite,... faustissimo è il tuo arrivo, e piacevole sarà per
. alfieri, 1-200: vidi immolare il sangue mio, sottratto / di furto
indugio io prendo / un fausto augurio: il consultar sì a lungo / tratto non
cui quelle focacce sulle quali è impresso il 'pemixlos ', simbolo lituano dell'
annunzio, v-3-477: già chiaro è il mattino. fausto è il presagio. è
chiaro è il mattino. fausto è il presagio. è l'ora della dipartita
seguire le proprie sorti e di fare il proprio dovere di soldato della nazione in guerra
varietà, che differiscono per la qualità, il luogo d'origine, il periodo della
qualità, il luogo d'origine, il periodo della semina, ecc.).
: tutto l'orto d'intorno e il campo di fave e l'aia accanto risonavano
francesco da barberino, 240: seminare faeva il mezzo della terra sua fave, poi
fava. sacchetti, 35-18: disse il chericone, che averebbe... saputo
astenesse dalla fava, quasi che non il ventre, ma la mente sia influita da
salato e fava fresca, si beveva il buono vino romano. moravia, vii-78:
, vive nell'africa tropicale occidentale; il frutto è un grosso legume, appiattito
le sue foglie grandi come cappelli: il fusto d'un gombito, grosso un
gombito, grosso un dito; il fiore di color rosado, il doppio maggiore
dito; il fiore di color rosado, il doppio maggiore de i papaveri; il
il doppio maggiore de i papaveri; il quale lascia nel disfiorire i follicoli simili
tenga oggi... che sia il telefio quella pianta, chiamata da chi fabaria
fava inversa; nondimeno... il produrre ella le fiondi molto maggiori della portulaca
credere a molti che non sia la fabaria il telefio, quantunque veramente non poco si
] sono ramosi in cima, come il pino, il loto, overo fava greca
in cima, come il pino, il loto, overo fava greca, la quale
loro lo spasimo, ma sapendo loro il rimedio corrono all'acque, e cercano i
aretino, 8-107: io ci lascio entrare il terzo di una fava, e poi
su la sponda del letto, spingendo il capo inanzi et il culo in fuori
del letto, spingendo il capo inanzi et il culo in fuori, rannicchiate le gambe
. m. cecchi, 20-11: il bisavolo / de l'avol de l'arcavolo
4. ant. pallottolina per esprimere il proprio assenso (in questo caso era
era normalmente tinta di nero) o il proprio dissenso (allora era bianca)
rimanesse priore per cento diece fave nere il meno. acciainoli, 191: sanza di-
qualificati cittadini. giannotti, 2-1-24: il frate, alla presenza de'due signori,
di s. stefano, 1-106: il vicecancelliere andrà porgendo il bossolo...
, 1-106: il vicecancelliere andrà porgendo il bossolo... a tutti i
nel qual bossolo ognuno di loro metta il suffragio e voto suo con le fave
per lo voto affermativo, e importi il sì, e la fava bianca per
bianca per lo negativo, e importi il no; il che fatto, s'annoverino
lo negativo, e importi il no; il che fatto, s'annoverino le fave
più fave nere / seguiterà con meco il mio cammino. muratori,
esorbitanzie. busini, 1-59: disse: il partito è vinto per sette fave,
, i-470: però niun partito, il quale voi ordinate e desiderate che si
loro fave, anzi desiano e cercano il vostro disfacimento. -per estens.
, ii-9: alcuni altri ficcono là il capo in uno cantone, quando si
fare con la balìa delle sei fave il tutto. 5. figur.
pregio sale un ch'abbia pregno / il goffo capo d'asinesca fava, /
zio, giunto a saper ch'io fo il curiale / con tanto grido, ne
mirare se gli mette meglio... il mandarmi a bologna, con arrischio che
dar la fava mia in sessione. buonarroti il giovane, i-232: popolaresca mistione,
r. bracci, 2-199: che siete il giudice dell'ortografia rancida e muffata,
; / fate ogni sforzo: questo è il mio consilio: / a una fava
/ saranno. caporali, ii-41: il saggio autor nei i suoi pensieri interni,
composto di cappelloni; purché nel rendere il partito, le palle bianche valessero per nere
e uccellerebbero a fave, come dice il proverbio, in vece di essere uccellati.
: movea l'asino un dì mesto il suo passo, / portando invidia a un
; / ma visto poi d'arme il cavallo onusto, / ch'a suon di
in fra i cannon marciava, / sonò il trombon, sparò il can- non di
marciava, / sonò il trombon, sparò il can- non di gusto. / oh
scritte. 9. prov. il cielo manda le fave a chi non ha
fuggir dalle mani così solenne tratto; il cielo manda le fave a chi non
0. targioni tozzetti, ii-403: il favagello è comunissimo in tutti i campi
: colombaccio. olina, 54: il colombo salvatico maggiore dicesi a roma piccione
professione de i semplici, che sia il telefio quella pianta, chiamata da chi
e superflua,... et il produrre ella le frondi molto maggiori della portulaca
a molti che non sia la fabaria il telefio. o. targioni tozzetti, ii-394
nei luoghi sterili dei boschi... il popolo la chiama erba s. giovanni
così ha tenuto a gran dieta / il mondo tutto colle sue favate, / ma
favata dello spirito, / i'vuo'servire il mio messer pompilio. baretti, 2-258
messer pompilio. baretti, 2-258: il 'volgarizzamento degli ammaestramenti a sanità '
della compagnia de'disciplinanti ', e il * trattato delle trenta stoltizie ', e
faranno da noi dare ad un secolo il titolo di buono per antonomasia? c.
languide e goffe favate metriche, che il goldoni impastricciava contro a me...
coi rai / del sol l'udita e il gusto e la favella / e la
gli fusse ritornata la favella, contò il come si era smarrito. parata,
gola / de la favella in vece esce il barrito. cesarotti, i-387: disuguali
dir mille fabelle, / la tosse il mio parlare interrompea. nardi, ii-
.. più idonea essere, quanto il dare opera ad ornar di nuova favella
da lungi. bocchelli, 10-18: il gran polemista e moralista profondo non si
... i facevano un tumulto, il qual s'aggira / sempre in quell'
favella? giov. cavalcanti, in: il conte, con robusta favella, il
il conte, con robusta favella, il dimandò perché e'non gli aveva ubbidito.
: pregio al certo sovrano egli è il valersi / di favella che in copia
, rapida, / in treno, sotto il convento diroccato, / rifatto.
ogni regione e in ogni popolo avenire, il parlare e le favelle non sempre durano
ogni favella. -per estens. il linguaggio, il modo di farsi intendere
-per estens. il linguaggio, il modo di farsi intendere proprio degli animali
favella, / sì che l'intende il suo dolce desio. 5.
/... / sì fortemente il cuor mi confortaro / che di gioia perde'
a quella, / c'ha spento il lume, il polso e la favella.
, / c'ha spento il lume, il polso e la favella. monti,
favella a qualcuno: riconciliarsi, rendergli il saluto dopo averglielo tolto per un certo
rifiutarsi di rivolgergli la parola, tenere il broncio. boccaccio, dee.,
con più diffuso ancor lungo sermone / il fisico divin volea seguire, / quando a
divin volea seguire, / quando a mezo il discorso il bel garzone / la favella
, / quando a mezo il discorso il bel garzone / la favella gli tronca.
. redi, 16-vii-17: io ho il zanforti in quella stessa venerazione, nella
, vi-889: l'alto lutto / ed il silenzio, / le movenze / spaventevoli
, iv-114: dillo, favella, scuopri il tuo disio; niuna cosa sarà che
sia di ciò la cagione, essere il vediamo [il parlare] così diverso,
la cagione, essere il vediamo [il parlare] così diverso, che non
, 1-474: i piemontesi par che piangano il morto quando favellano. marino, 12-74
quando favellano. marino, 12-74: il giovinetto attonito tremante / ne le spalle
1-91: presso alla sua vaga tortorella / il papagallo squittisce e favella. d'annunzio
esprimere, spiegare con discorsi e ragionamenti il proprio pensiero, le proprie convinzioni,
, 11-iii-850: proprietà è de l'amico il parlar liberamente, de l'adulatore il
il parlar liberamente, de l'adulatore il favellare in grado. garzoni, 2-48
natura arcana / chi non favella? il suo poter fra noi / chi non sentì
leopardi, 20-100: parla al mio core il fonte, / meco favella il mar
core il fonte, / meco favella il mar. tommaseo, i-171: favellano col
errore a favellare assai, perocché afferma il volgo, che l'uno è di natura
li compagni d'uno animo, i quali il vero amore con diritto legame congiunse.
, i-195: è stata cura di diversi il favellare delle giovevolissime regole d'ortografia.
varchi, 23-226: non ti fa mestiero il dirlo; il viso tuo favella egli
: non ti fa mestiero il dirlo; il viso tuo favella egli. d'annunzio
si movevano [le mani] come il sole nell'acqua, favellavano meglio della
ed onde / mesto riluce delle stelle il raggio, / è deserta. prati,
favelle. g. b. strozzi il vecchio, ix-425: amore è che sì
solo alla mente favella la mente, e il cuore ragiona al cuore. foscolo,
in pubblico. giamboni, 7-56: il centurione è da eleggere con grande forza
con grande forza e bella statura, il quale... a'suoi compagni sappia
attico. boiardo, 1-2-38: levasi il grido in piaza, ogni om favella /
f. doni, 2-4: [il consorte] si ridusse a tale, ch'
e 'l figliolino che già grandicello favellava il tutto. manzoni, 5: lingua or
e non mai vile, / che il ver favella apertamente, o tace.
1-481: io non so quali parole / il buon sangue ne 'l capo mi favelli
facoltà di esprimersi con la parola; il parlare. -anche: loquacità. meo
iii-1-36: grande fu tra le donne il favellare. libro di sentenze, 1-64:
: io sarei stato ad ascoltare intento / il favellar di philareto un mese. saccenti
da spirito vivace, / da mente aperta il favellare assai. algarotti, 2-58:
algarotti, 2-58: muove esso [il muscolo] obliquamente l'occhio, e
dell'amor verace! alfieri, 1-783: il favellar tuo franco, / tutto,
, sì, tutto in te ci annunzia il padre / dei romani, e di
: lasciate favellare a me che intendo il favellar da roma. d. bartoli,
forestiere, e già uomo, ad apprendere il favellar cinese,... non
pubblica ragunanza. foscolo, iv-343: il marito frattanto..., gemmando il
il marito frattanto..., gemmando il suo pretto favellare toscano di mille frasi
favellare toscano di mille frasi francesi, magnificava il prezzo di quelle inezie. gioberti,
noi usiamo in quella vece dire: 'il tale favellò in bigoncia *.
: chi favella erra; egli erra il prete all'altare; e'cade un
forese, cavalcando e ascoltando giotto, il quale bellissimo favellatore era, cominciò a
grammatici e degli antichi favellatori, compongono il parlare e lo stile ottimo. leopardi
v-494: quei favellatori sguaiati che affettano il parlar poetico, pigliano comunemente da essa
: per lo favellio delle genti è dilettevole il dì, e lo spesso leggere menoma
pindemonte, 217: tollerar m'era forza il favellìo / di cento sciocchi. monti
d'amor la voluttà, v'era il desire / e degli amanti il favellio segreto
v'era il desire / e degli amanti il favellio segreto, / quel dolce favellio
né posa. pascoli, 411: crebbe il vario favellìo col giorno. d'annunzio
, ella asciugava con le dita nude il pianto sul suo volto. -figur.
pianto sul suo volto. -figur. il rumore del vento tra le fronde,
olympiàs in un sogno smarrita / ascolta il lungo favellìo d'un fonte / ascolta nella
. d'annunzio, v-2-158: odo il mio gran cuore;... e
favente marte, ciò che promise ottenne il troiano duca. c. e. gadda
quasi vengo meno. magazzini, 13: il governatore della casa [in quaresima]
[in quaresima] dispensi... il martedì faverella con salvia fritta. lippi
ancora nel fango ravolta nella paglia, acciocché il fango la ricuopra e non si
quello, né più né meno che il bollente ferro tratto dell'ardente fucina,
la trinacria al mar discosto / d'etna il monte vedemmo, e lunge udimmo /
monte vedemmo, e lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni
, e lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni orrendi / che
fuochi, / al ciel ruttando insieme il mare e 'l monte / fiamme, fumo
/ e tutto in uno incendio avolto il mondo / caderà sparso in cenere e 'n
marino, 1-71: ruginosa la fronte, il volto adusto, / crespa la pelle
pelle ed abbronzata e cotta, / sparso il grem- bial di mill'avanzi e mille
divampa, irreparabile. / e tutto il golfo è rosso, fino all'istmo.
c'era, un po'in ombra, il focolaio; aveva / arnesi, intorno
fan faville. pascoli, i-547: il popolo degli itali era sparito, e
popolo degli itali era sparito, e il nome d'italia viveva la sua debole vita
favilla. luzi, 1-30: è il tempo / che soffia nelle ceneri,
ordigno / sveglia i più lenti cori il dio sanguigno. mamiani, 1-155:
1-155: sì fulgido e sì vasto era il tuo scudo, / e di faville
di sibilla. guicciardini, i-5: il che non rendeva manco stabile la pace
successiva di fiabe fanciullesche? così va il mondo. giordani, iii-94: non
quel punto, una favilla, e il furore, represso con tanto sforzo, sarebbe
e grigia dei tramonti / d'autunno! il velo soffuso di stille / di nebbia
cinzio, 5-8 (2018): il fiero assalto che le avea dato la fortuna
duro non stringon freno; / sì che il corso non volga ovunque ei sente /
b. croce, iii-25-269: quando il manzoni sprigiona la sua favilla, questa
la miccia delle ironie, subito pronta per il momento e la persona adatti. brancati
l'attenzione della donna che serviva dietro il banco. questa brava persona lo guardava e
... e la donna allungava il mento fin quasi sul petto e si
, / di cui l'eterno fonte è il vago sole, / che a tutti
. cattaneo, iii-1-368: ancora dopo il passaggio d'attila, la nostra insubria
ten priego / e ripriego, che il pregio vaglia mille, / che non mi
universo engluvio. petrarca, 192-12: il ciel di vaghe e lucide faville /
belli occhi. aretino, 9-60: dopo il salire di questo colle e il trapassare
dopo il salire di questo colle e il trapassare di quel rio, ecco fioccare
dalla stella, che cominciava a ritenere il corso, alcune faville molto maggiori che
occhi del- l'uom cercan morendo / il sole. tommaseo, i-461: i
-scintilla elettrica. guerrazzi, iv-255: il sospiro delle anime appassionate va con ali
favilla, / ma poi che sente il gran soffiar del vento, / per forza
gran soffiar del vento, / per forza il foco fuor d'esso ne squilla,
fuoco, onde si ripara et accende il fuoco, soffiandovi e ponendovi le cose aride
dieno nutrimento. tasso, 8-6-222: udite il paragone, a cui sembianti / fate
repente / sogliono, e rino- vare il foco estinto. d'annunzio, iii-1-343:
: finito veramente? le faville, dice il poeta, covano sotto la cenere,
poeta, covano sotto la cenere, il sangue civile è ancora sulle nostre armi
, 2-109: amor gli ha punto il cor di dolci strali / e di dolci
dolci strali / e di dolci faville il petto acceso; / onde con sospirar profondo
? monti, x-3-33: d'orizia il rapitor col velo / d'altra nube per
: nel focolare arse più chiaro il fuoco, / vampeggiò, crepitò, fece
: romualdo si trovava a suo agio. il suo carattere allegro, il temperamento
. il suo carattere allegro, il temperamento sano facevan faville nell'eccitazione
, 1-3-225: forse dio onnipotente, il qual disidera di salvarti,..
cielo. prati, ii-185: quando il cor, di tristezze a sé men fabbro
parole assai amichevoli e con lieto viso il ricevette. dolce, l-1-202: certo
come uno disperato, e diegli sì grande il colpo in su l'elmo che tutta
cisterne, / sin le favisse sotto il campidoglio, / fervean d'un cupo
. marino, 7-154: altra a comporre il favo ed altra schiera [di api
del miele odora / forse ne tamia il favo quanto, appena / munto, il
il favo quanto, appena / munto, il latte che schiuma ne la piena /
tutta la casa. -per estens. il miele stesso contenuto nei favi.
favi. monti, x-3-465: il favo che sul vergine / tuo labbric-
: ove fiorian le rose, ha posto il mele / di dolci parolette, onde
/ entro a'favi del core / portando il mel d'amore. achillini, 45
, 45: 'da gli orti del mondo il cor diviso, / fabricherassi al
morto l'orfeo dei sogni interrotti! il miele melodioso non cola più dai favi
dai favi: perito è nella sera per il dolore. -fluente e squisita eloquenza
, / s'io porto in bocca il fele, a lui di favo / le
è più dolce che olio. ma il fine d'essa è amaro come assenzio,
, onde scorrea / d'un cereo favo il ragionar più dolce. 2
. mediev. favóniànus, che sostituisce il lat. tardo favóniàlis, deriv. da
altri esseri inanimati; apologo. -anche: il genere letterario che ne deriva.
ognun la favola d'isopo, / che il bone ebbe bisogno d'un topo.
favola della congiura de i membri contra il ventre, raccontata da menenio agrippa alla
ad un buon prete..., il quale m'insegnò cominciando dal compitare e
. de sanctis, 1-86: che il vecchio esopo piegasse sotto il velo della
1-86: che il vecchio esopo piegasse sotto il velo della favola alcuna verità morale ai
contemporanei, è naturale in tempi che il pensiero era ancora poesia, ancora inviluppato
versi giambici. / ha due pregi il libretto: un, che fa ridere,
, / foste pur belli: poi venne il ginnasio / e venne l'uggia,
ginnasio / e venne l'uggia, il malumore, l'odio. pancrazi, 2-20
se ne trae. -al figur.: il vero significato di un fatto, di
di quella reina pasife, che partorì il minotauro, che era mezzo uomo e
, a te pur sia / scorta il finto del ver e fiati chiara / ne
ii-9-73: no, l'affetto solo, il solo pensiero, che che ne ciancino
i critici belanti, non fa poesia; il poeta, se poeta ha da essere
tristezza / con qualche bella favola. / il saggio ride. apprezza / le gioie
iddio contro la credenza pubblica, perché il poeta deve essere istromento del legislatore e
istromento del legislatore e aiutarlo a drizzare il mondo a ben vivere. vico,
stagno, mentre colla mano si astergeva il sudore, secondo la favola indiana, sei
non sono più termini di paragone: il paradiso, gli angioli, il sole,
paragone: il paradiso, gli angioli, il sole, la luna, le stelle
dalla terra generatrice, finché uno, il più valido, non riuscisse ad imperar
che per me in parte s'ammendi il peccato della fortuna, la quale dove meno
la cuffia, e simili altre deformità sono il primo cibo, anzi veleno di que'
ricca di seta e d'oro, il lavoro è anche assai buono ed il fregio
, il lavoro è anche assai buono ed il fregio assai leggiadro e vistoso; ma
ma vi manca l'anima che è il disegno, e le figure appunto per esser
della tappezzeria. lanzi, i-57: il suo forte era in pitture picciole; né
la fantasia s'ingombra, e rimane il cuore di affetti alla patria utili voto
, xiv-331: allora sì ch'egli otterebbe il suo intento: sarebbe mostrato a dito
ci converrebbe separarci per sempre, lasciando il disonore al tuo nome, e l'amarezza
: gli esempi finti senza favola siano il più che si può noti. giraldi cinzio
giraldi cinzio, i-19: mostra che il componimento del poeta vuole essere favoloso,
perché senza la favola rimarrebbe senza pregio il poema, essendo ella, come egli
essendo ella, come egli dice, il condimento col quale il poeta entra nascostamente
come egli dice, il condimento col quale il poeta entra nascostamente nell'animo di chi
. r. borghini, i-195: il cappone in questo sonetto si finge una
nuova favola a suo modo, dicendo che il maestro non si propose di fare in
. carducci, iii-24-384: strane pretensioni il romanzo sperimentale, che andrà a finire
dice è favola, mito, cosa che il pensiero si raffigura, ed ha una
, 11-27: avviene, girando per il paese di grecia, che ci si trovi
. ogni giorno una novella nuova faceva il giro della città, e ogni giorno dalla
defunto rendeva per sempre fatale alle donne il soggiorno, o anche il semplice ingresso,
alle donne il soggiorno, o anche il semplice ingresso, nella casa dei guaglioni
: alcuni monaci stavano anzi die lungo il fiume ed ivi si ragionavano loro favole
favole del mondo m'hanno tolto / il tempo dato a contemplare iddio, /
ombre, ove s'agguaglia / al servo il rege, ove depone i fasti /
favola / per voi la morte! salite il tramite / de gli inni, e
. settembrini, 1-262: tutto il passato mi sembra una favola avvenuta ad
universale ed eterna. pea, 7-4: il vecchio aveva raggiunto il ragazzo che stava
, 7-4: il vecchio aveva raggiunto il ragazzo che stava seduto sull'erba umida
una ragione qualunque, come potrebbe essere il ritrasporto della capitale a costantinopoli (ipotesi
che saprei dirti di nuovo di me: il rimanente è favola vecchia e insipida,
favola è finita. -figur. il corso della vita umana. petrarca,
è già compita, / e fornito il mio tempo a mezzo gli anni. alamanni
v-1-356: « riavrò la forza la volontà il coraggio ». « t'illudi,