Grande dizionario della lingua italiana

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vol. V Pag.67 - Da EGLINO a EGLOGA (35 risultati)

età, quando s'aspetta / bramosamente il dì festivo, or poscia / ch'egli

suoi padri e di sua gente. / il passato e l'avvenire / a fluire

. / egli, egli stesso, il ferruccio, / in quella cerula sera,

anche la strada è un'altra. / il tempo al bello si è rimesso,

, i ghiacci / spezzano mani operose, il celeste / rispunta in cielo e nel

pensa all'euritmia / quando si scioglie il camice di tela, / chiude la porta

suoi capelli argentei toccherò, / sarò il suo simile, / ed egli da

purg., 2-50: poi fece il segno lor di santa croce; / ond'

cardinali e prelati, e così elessono il detto carlo a re di cicilia e

: fe'tra egli ed altri sofficienti / il sesto libro delle dicretali, / che

ai toscani francesi, fu ed è il popolo fiorentino, che lo mette anche dove

non avrebbe fatto quella tal cosa senza il mon- tecuccoli, e che noi ce

che più dispiacque a don abbondio fu il dover accorgersi, per certi atti,

salvo, secondo che disse al cieco, il quale egli ralluminò, e al

volle, e noi di noi / orneremo il trionfo al novo eletto.

, 358-10: dunque vien, morte, il tuo venir m'è caro; /

egli è bene. a. verri [il caffè], 138: egli

critica e di letteratura senza nascondere tra il verde e i fiori la trappola d'una

vostra stoltezza. come poeta fate appunto il paio coll'albero ». « foss'egli

: dopo che chiaro ho già compreso il fondo / del ben che speme mi

questo gli altri scrittori, e teopompo solo il sapesse egli. manzoni, ii-559:

sapesse egli. manzoni, ii-559: il giorno / lunge non è; l'

come varianti eliino, rar. egliono; il corrisp. femm. è elleno)

, 10-8 (464): lo 'nganno il quale ella ed eglino da gisippo ricevuto

conciò sia cosa che le prose usano il dire 'essi 'nel primier caso,

e dalla sicurtà degli amici, doppo il ristorarsi con le buone vivande, levate

, ragionandosi di più, sia manifesto fallo il dire 4 egli 'o 4 ei

, 7: non sann'eglino che il primo verso, per accattar la benevolenza dell'

tormenti sono eglino 'giusti'e ottengono eglino il 4 fine 'che si propongono le leggi

cinismo perverso o di aberrazione mentale per il sonetto su la principessa di lamballe?

è rappresentato, idealizzato e considerato idillicamente il mondo dei pastori e della vita dei

, viii-1-100: oltre a questi, compose il detto dante egloghe assai belle, le

udii cantare. calmeta, 13: il primo che in questo stile abbia alcuna

perfezione dimostrato fu batista alberti fiorentino, il quale in versi toscani le sue egloghe esprimendo

e parte in quello stile che usa il tasso nell'4 aminta '. alfieri,

vol. V Pag.68 - Da EGLOGAIO a EGOPODIO (34 risultati)

. creo e dichiaro pastor arcade il prefato abate giambattista vicini. egloghista

prego / per quelli i quali il sangue tuo prezioso / sparger volesti,

di quella assoluta abolizione degli ostacoli facciano il loro fanatico programma sono gli anarchici o

briglie alla pura nudità dell'istinto, tra il contrasto dei venti e le feste del

-ci). che considera se stesso il centro di ogni relazione, escludendo da

stuparich, 5-134: l'italia fu il paese dell'amore, il giardino della

l'italia fu il paese dell'amore, il giardino della civiltà mediterranea, che ebbe

della civiltà mediterranea, che ebbe squisito il culto di venere. anzi, con

meraviglioso lucrezio latino credeva che addirittura tutto il mondo civile nascesse da venere. alvaro,

da venere. alvaro, 13-369: il giorno seguente, quando si sarebbe presentato al

lavoro, la macchina delle presenze avrebbe registrato il suo stato, avrebbe rivelato che nascondeva

o pratico che risulta dal considerare il proprio io come il centro esclusivo,

risulta dal considerare il proprio io come il centro esclusivo, il valore predominante dell'

proprio io come il centro esclusivo, il valore predominante dell'intera realtà, l'

certa / la cagion, ond'il sol dall'orbe estivo / giunga al

che consi dera se stesso il centro dell'universo. -io ego

« egocentrici ». per essi, il mondo esterno, a esiste »; solo

unicamente di se stesso e ricerca esclusivamente il proprio utile e la soddisfazione del proprio

propri beni materiali o spirituali e impedendone il godimento e la partecipazione agli altri;

, e un egoismo pratico, per il quale l'interesse individuale di chi agisce

vi-163: alla giustizia speciale si oppone il vizio dell'ingiustizia, che si dice

uomo ad infrangere l'altrui diritto ogniqualvolta il bene eudemonolo- gico del proprio individuo lo

l'egoismo è quando l'uomo ripone il suo amor proprio in non pensare che

leopardi, ii-299: l'egoista lusinga il suo amor proprio anche col persuadersi di

di ferro, di quelle che sono il premio della vita dei più perfetti

dossi, 175: appresso, si leggeva il dettato; capitai punto della lezione.

uccide), va in amorevole accordo con il salice del pianto. 2.

leopardi, ii-14: ho detto altrove che il timore è la più egoistica delle

egoistica delle passioni. pisacane, i-103: il mondo romano venne dal cristianesimo minuzzato

). letter. che ha il culto di se stesso; che eccita all'

uccelli maggiori. e minori venti, come il nibbio e il sparviero. partorisce

venti, come il nibbio e il sparviero. partorisce uno né mai più che

niente è più maraviglioso del litospermo, il qual chiamano alcuni ego- nico, altri

le fiondi lunghe cinque oncie, et il doppio maggiori di quelle della ruta:

vol. V Pag.724 - Da FATO a FATTA (4 risultati)

-la fortuna, il fato, il destino non vagliono un quattrino: il

il destino non vagliono un quattrino: il destino non offre affidamento. proverbi toscani

proverbi toscani, 137: la fortuna, il fato, e il destino, non

: la fortuna, il fato, e il destino, non vagliono un quattrino.

vol. V Pag.725 - Da FATTA a FATTEZZA (30 risultati)

. crescenzi volgar., 6-30: il calamento è di due fatte, acquatico

). pea, 3-209: il ragazzo della cantina di faccia, ha

artimone, / e non calare or più il timon latino. lorenzo de'medici,

, gli due o tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così

tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così fattamente ne contenieno.

e senza pericolo, pigliano per bocca il fummo del tabacco, di cui così

del tabacco, di cui così fattamente il palato e tutte le circonvicine parti s'

apparve sopra la montagna un lupo, il quale con ardente fame correva sopra la

sopra la cerva per distruggerla, e il re gliela parava davanti; ma il

il re gliela parava davanti; ma il lioncello correndo subitamente tornava alla difesa della

co'propri unghioni quivi dilacerò sì fattamente il lupo, che egli il privò di vita

sì fattamente il lupo, che egli il privò di vita, lasciando la paurosa

rimasi irreprensibile. gioberti, iii-242: il quale [cattoli- cismo] a tutto

cristo morì per lo peccato, e il peccato fu cagione della sua morte; dunque

sua morte; dunque se tu fai il peccato mortale, tu poni cristo in croce

per forza che appresso al castello avea il comune. = deriv. da fare

/ era brutta e deforme in tutto il resto: f ma nascondea questa fattezze

, 3-25: le donne, passato il fior di gioventù, perdono i lineamenti femminili

papini, 20-451: quel bacio è il segnale per gli sbirri che non conoscono le

del civil sangue vermiglia, / pianse morto il marito di sua figlia, / raffigurato

conte. boiardo, 3-5-41: avea il suo viso una delicateccia / mescolata di

e de vigore; / e labri, il naso, e cigli e ogni fa-

: viene dal mio al tuo viso il tuo segreto; / replica il mio

tuo viso il tuo segreto; / replica il mio le care tue fattezze.

sedere, la quale porge alla nostra donna il suo figliuolo, di tanta bellezza nell'

, di due maniere si può considerare il disegno: l'uno è intellettivo interno

a sufficienza: le pie donne presso il crocifisso tutte quasi hanno le stesse fattezze

f. negri, 92: è il rangifero un animale quadrupede, di fattézza

sue fattezze, la sua corporatura e il suo proprio umore. 2. forma

casa del padre, a pena riconoscendo il padre e la madre e la fattézza

vol. V Pag.726 - Da FATTIBELLO a FATTIVO (37 risultati)

mattioli [dioscoride], 422: il delfinio produce i fusti da una sola radice

, da i quali ha preso ella il nome. sassetti, 384: la pittura

a punto di quella grandezza e fattezza che il sole, quando alle volte si vede

più vivo, che provavo nel vedere il mio aborto acquistar di mano in mano fattezze

fattezza che, scorgendoli, mi balenò il ricordo di un qualche quadro antico, ove

veduta, prima che posto s'avesse il fattibello, leggermente il vostro errore avresti

che posto s'avesse il fattibello, leggermente il vostro errore avresti riconosciuto. p.

45): dal viso era cascato il fatti bello. roberti, ix-47: l'

da donna amorosa che era, spalmava il volto. = comp. da fatti

, se possibile fosse dal cuore disciogliere il piacere di lia, ch'egli il

il piacere di lia, ch'egli il faria per servire a mopsa; ma ciò

in un prossimo domani; per intanto il brav'uomo era già riuscito a riscaldare

riuscito a riscaldare atomicamente l'acqua per il suo bagno. -con uso neutro.

, che sia che tacque asciughino o il fuoco bagni o le nevi ardano o

fuoco bagni o le nevi ardano o il sole non dia luce. di breme,

trattenerlo un altro poco: e sì che il numero degli amici cresceva a vista d'

può e lascia conoscere che ha fatto il fattibile, mostra agli altri il confine

fatto il fattibile, mostra agli altri il confine del suo potere. giusti, iii-103

sono dovuti al galeotti, che ha fatto il fattibile. e. cecchi, 6-207

tragica insormontabilità delle differenze etniche, tutto il fattibile rientrasse in termini di giustizia sociale

eucarpio, nel suo buon cuore, meditò il fattibile: seguitò intanto a esercitare l'

parte sopra l'abboccamento, se ben il cardinale esso ancora non lo teneva per

fattibile e più rilevante: richiedere per il ticino un vescovo in proprio: che sarebbe

dal fattibile, perché l'agibile ha il fine nell'azione, e il fattibile

agibile ha il fine nell'azione, e il fattibile l'ha fuora dell'azione in

= deriv. di fare, attraverso il part. pass, fatto. fatticchiare

. salvini, 6-58: avere fatticchiato il medesimo altri de'greci comici, sopra

se son donne o strefinàccioli da spazzare il forno. d'annunzio, v-2-706:

ma non goffo, egli mi suscitava sempre il sentimento indistinto d'una cima vivida,

fatica di cercar l'utile per entro il vero e di presentarlo ai lettori rinettato di

occhio vivo. de marchi, i-125: il mio volto quella sera non era men

soderini, iii-547: se si carichi [il pesco] troppo di pesche, levinsigli

è che rjsguarda i costumi e governa il vivere cristiano; però detta teologia morale

. e. gadda, 7-43: consumandosi il ventennio della magnanima accademia, la psicanalisi

e al cui concreto realizzarsi essa ricollega il prodursi di determinati effetti giuridici. =

* apparenza di fatto '. per il n. 3 cfr. ted. tatbestandt

luca, 1-15-1-138: si deve contenere [il procuratore] nella sua sfera o professione

vol. V Pag.727 - Da FATTIZIO a FATTO (44 risultati)

un progetto, di un'idea (il tempo). bocchelli, 9-263:

e lo appetito nostro, dirizzandolo verso il bene; e fattive quelle che appartengono

b. cavalcanti, 2-8: altre hanno il lor fine nel fatto, nell'opera

necessaria al pittore è quella scienza che il pussino chiama fattiva, la quale con

che, se voi non mi mosterrete il trebuto che voi dite avere recato (

. m. villani, 10-24: il cardinale di spagna, uomo d'alto

costumi e fattivo nelle faccende sue, il cui nome era ser brunellesco di lippo lapi

uomo per gli uomini, si contrappone il moderno principio di difesa e di elevazione della

differente dal guado, onde si fa il nostro. domenichi [plinio],

sorti di lodano, terreno e fattizio. il terreno si stritola; il fattizio è

fattizio. il terreno si stritola; il fattizio è viscoso. redi, 16-ix-39:

della società. a. verri [il caffè], 280: fu colpito

caffè], 280: fu colpito il canadà dalla magnificenza che ivi regnava dallo splendore

... dimostrò quanto più possa il vincolo naturale della lingua che non il

il vincolo naturale della lingua che non il fattizio nodo dei patti. -che

, fantastico. a. verri [il caffè], 460: sembrami..

della immaginosa eloquenza, facessero acconciamente distinguere il genio dall'uomo. carducci, iii-7-149:

iii-7-149: stritolando sotto i suoi colpi il mondo eroico e il mondo sacro,

sotto i suoi colpi il mondo eroico e il mondo sacro, e soffiando via con

sacro, e soffiando via con un alito il mondo artisticamente fattizio del rinascimento, [

mondo artisticamente fattizio del rinascimento, [il machiavelli] prepara la rivoluzione e la

[i condadini] neppure potrebbe sussistere il vostro cittadinesco lusso fattizio; e da

d'antonio ferrer. leopardi, i-955: il piacere che si prova della purità della

regole, e quanto è più difficile il conservare detta purità, ed essa meno

ed esagerati. tommaseo, 3-i-94: il popolo nelle altre isole sente lo spirito

esistenza fattizia. periodici popolari, i-37: il sistema così detto protettore...

a diminuire e restringere gli sbocchi ed il mercato; ad incagliare le relazioni commerciali;

la natura gli dà [al parini] il modello, nel quale vede espresso tutto

con le riflessioni filosofiche. forma contrasto il fattizio o il convenzionale della società,

filosofiche. forma contrasto il fattizio o il convenzionale della società, come nella '

b. croce, ii-25-280: manca il necessario rilievo dello schietto sul fattizio, dell'

, marchese fattizio: che ha ricevuto il titolo non per discendenza, ma per

abitatori del contado fiorentino che per tutto il mese di maggio venissero a comparire nella

quelle che noi medesimi ci facciamo. il che accade in cinque maniere, per

per tutt'i quali modi dilarghiamo mirabilmente il magazzino delle notizie. compagnoni, i-55

l'eccesso, che ha renduto odioso il nome dell'amor proprio. rosmini,

., 20-85: perché men paia il mal futuro e il fatto, / veggio

perché men paia il mal futuro e il fatto, / veggio in alagna entrar

caro, 12-ii-225: giudico impossibile che il fatto non sia fatto; e difficilissimo che

i-7: dal divino senno aiutato, il savio penetra, con esso lui,

follie fatte nella giornata, si sentiva stringere il cuore, e andava ad appoggiare i

« ecco, è fatto ». ma il rugghio non s'arresta. landolfi,

landolfi, 3-77: un gelido vento spazzava il cielo terso, tutte le stelle brillavano

esser frustato, vietasse a ciascuno ignorante il ragionar di filosofia. m.

vol. V Pag.728 - Da FATTO a FATTO (50 risultati)

, 44: quando l'anima declina, il corpo si dice discendere e esser in

ascende con l'anima mondana a reggere il fatto. b. davanzali, ii-6:

. b. davanzali, ii-6: il fatto, poiché disfar non poteasi, senz'

. dati, 182: molto diverso è il fare e il dar giudicio del fatto

182: molto diverso è il fare e il dar giudicio del fatto. alfieri,

/ presto a più far, poco il già fatto estima. tecchi, 3-137:

già fatto estima. tecchi, 3-137: il capo-opera,... abbracciando con

,... abbracciando con uno sguardo il già fatto, dice: - com'

del tabernacolo e dell'altare, posto il tentorio nella entrata sua. poscia che tutte

larga, fatta a sua spese per il bisogno della guerra. settembrini, iv-370:

coltivato (un terreno); maturato (il frutto, il raccolto); consistente

terreno); maturato (il frutto, il raccolto); consistente, compatto,

); consistente, compatto, duro (il legno). g. villani,

piano di casentino, e poi tutto il piano d'arezzo e del vai- damo

cura delle malattie [crusca]: il popone fattissimo ha virtù di muovere il

: il popone fattissimo ha virtù di muovere il corpo e la urina. macinghi strozzi

giovini,... e quello perché il giovine non è fatto ed il vecchio

perché il giovine non è fatto ed il vecchio troppo. magalotti, 19-36: de'

avanzata... la maturità è il vero punto che si desidera: * fatto

un poco. -invecchiato, stagionato (il vino). trinci, 1-252:

viziosi. -tagliato, raccolto (il fieno, l'erba, ecc.)

muratori, 3-108: egli è sempre pericoloso il dormire sopra fieno e paglia fatti di

[dioscoride], 198: lodò mesue il loro olio [degli scorpioni],

ben fatto, alle due, leva il coraggio di uscire per un appuntamento.

cristeri acuti, le fregagioni fatte per tutto il corpo con pezze grosse, le ventose

. idem [dioscoride], 781: il cauterio attuale, fatto con ferro overamente

usanza che tutti i cavalieri portassero cappello, il quale pannonico era chiamato ed era fatto

volgar., i-36: dopo questo il signore iddio mandò adam e la moglie

bande della detta suola, che viene sopra il piede. targioni tozzetti, 1-130:

vino. verga, 3-13: per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il

il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso, un pugno che sembrava

fatto di legno di noce: -per menare il remo bisogna che le cinque dita s'

, 590: tu sorridi / eternamente sopra il tuo giaciglio / fatto di muschi e

carne sono fatto? ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni

govoni, 3-40: sogna che tutto il mondo è una gran strada / fatta

di seta viola tra la veste e il collare. sbarbaro, 1-215: i loro

quand'io fu'in cima, vidi il lago stige, / fatto alla forma ch'

7-31: e due e tre volte il dì mutano veste, / fatte or ad

ricchi. carletti, 120: mangiano il tutto servendosi di dua fuscellini fatti in forma

buon patto / che in tant'anni il fiscal non m'abbia visto, / né

io son fatto. nieri, 77: il mondo è fatto male,..

di quell'età. pavese, 1-51: il difficile stava nella baracca di legno,

, bello, perfetto, gradevole (il viso, la corporatura). cfr.

., 10-6 (440): il re e 'l conte e gli altri che

un dottore / che ha fatto tutto bene il creatore. / gli disse un gobbo

(la corporatura); asimmetrico (il volto); brutto, sgradevole (

brutto e fatto male, nero come il babao. -fatto su: avvolto

. -abituato, allenato, esercitato (il senso). barilli, 3-12:

senso). barilli, 3-12: il pacifico e sterminato quartiere dei prati è

. c., intr.: comincia il libro degli ammaestramenti degli antichi, compilato

vol. V Pag.729 - Da FATTO a FATTO (41 risultati)

torrentino di menare il torculo per toccar denar freschi. de

[da giotto] si truova che il visivo senso degli uomini vi prese errore

dono. redi, 16-viii-97: le manderò il lucrezio volgarizzato in nostra lingua dal sig

sarpi, vi-1-95: si rise [il re d'inghilterra] della dechiarazione di

. alvaro, 14-11: la creazione e il successo del fronte popolare fu dovuto alla

per armonia imitativa; onomatopeico. buonarroti il giovane, i-564: venivano dopo quei nomi

da lui gran conestabile; a gaeta il siniscalco di beicari. d. bartoli,

, 10-20: ci è già stato donato il sito da un certo cristiano fatto di

ordinato (un esercito); preparato (il campo di battaglia). giamboni

e di notte possono stare, posciaché il nemico gli assegga. f. villani,

f. villani, 11-84: il seguente dì gl'inghilesi a schiere fatte si

l'uno e l'altro era armato, il campo fatto, / sì che senza

fretta, meritò l'onore di chi conserva il cittadino. -radunato, reclutato,

, assoldato. sarpi, i-2-33: il duca di parma sprovvistamente ha posto nel

livio volgar., 2-160: giudicando il senato essere degna cosa che per la

, 6 (95): bisogna che il curato senta, che i testimoni sentano

, che i testimoni sentano; e il matrimonio è bell'e fatto, sacrosanto

, sacrosanto come se l'avesse fatto il papa. 13. concesso,

e fatto per esprimere e manifestare di fuori il senno ed il lume dentro. carelli

e manifestare di fuori il senno ed il lume dentro. carelli, 14: io

non era fatto [michelangelo], siccome il vinci, pel gentile e pel grazioso

mali immedicabili e di pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente

/ irreparabilmente. barilli, 5-v: il vapore era fatto per merci -non per passeggeri

roberto, 242: cittadini! prodigioso è il cammino da noi fatto in cinque mesi

al colmo giunti di nostra vita, il cammin fatto riguardar c'è dato, come

fatto, che lo zio cosimo aveva il viso acceso e la gamba gonfia come

fatta, si ricordò che aveva litigato con il padre. montale, 2-52: perché

pezzi. collodi, 229: e il giubbettino e i calzoni fatti in pezzi

, fatta rossa del sangue, ingenerò il giglio del colore della porpora. petrarca

: a se la terra / forse il mortale inabitabil fatta / vede ornai senza

nova, sola, infinita / felicità che il suo pensier figura. giusti, 4-i-128

: bollì ferro ed acciaio, indi il massello / fatto bianco afferrò con le

col martello. serra, i-267: il carducci sarà sempre il miglior manuale di

serra, i-267: il carducci sarà sempre il miglior manuale di imitazione e di formazione

; e 4 tempo fatto ', il tempo che mostra di essere stabilito e di

pascoli, i-41: noi non gettiamo più il martello contro i blocchi di marmo:

189-50: andossene a biagio e disse: il fatto è fatto; e poi n'

n'andò a quello da ricasoli e disseli il simile. g. m. cecchi

fatto? forteguerri, 3-27: ma il fatto è fatto, e non si può

, xvi-12: basti la predica; il fatto è fatto; non ne parlare a

(lo svolgersi di un fatto, il verificarsi di una circostanza); riuscire

vol. V Pag.730 - Da FATTO a FATTO (41 risultati)

giamboni, 45: colui che pone il disiderio e l'amore suo nelle cose

opera per acquistarlo,... il che con poca fatica le venne fatto,

italia grandissimi fatti, che di ciò tutto il mondo se ne maraviglierà. dante,

, le parole e'suoi fatti ricordandoci, il dì, la notte, a disinare

e'ci tiene un coltello che ci passa il cuore. pulci, 5-14: vedi

de l'onesto e del giusto. buonarroti il giovane, 1-68: quanto è diverso

fatti e le tue parole, per fallire il meno che si può. d'annunzio

quattro navi a ricordare coi loro nomi il fatto di lissa: la * palestro '

di lissa: la * palestro ', il * castelfidardo ', 1'*

affondatore '. michelstaedter, 25: il rimorso per un determinato fatto commesso,

combatte per dio, e chi per il mondo, e chi ad uno modo e

sordina, una voce vinacciosa per farvi penetrare il brivido si assume la pretesa di riscaldarla

fatti de la masserizia di casa, cioè il pane, lavare il cappone,.

casa, cioè il pane, lavare il cappone,... e fare il

il cappone,... e fare il letto, e filare, e tessere borse

amendue nel fatto, solo attendevano che il tempo desse loro opportunità ad eseguirlo.

., v-718: figliuolo mio, dammi il cuor tuo, e gli occhi tuoi

alvaro, 7-231: che esso [il nostro paese] sia divenuto 10 scampo

la forza delle cose, più che il fatto ch'ee stato, intendiamo di recare

pieno, / però che sì mi caccia il lungo tema, / che molte volte

, / che molte volte al fatto il dir vien meno. bibbia volgar.,

volgar., iii- 125: il servo tuo non seppe alcuna cosa di questo

in tempo e prisca fede / n'avvera il fatto, e voi conto ne 'l

. f. doni, x-1069: aveva il malfattore, dopo successo il fatto,

: aveva il malfattore, dopo successo il fatto, tra se medesimo molte volte

fuggisse l'ira del re e conseguentemente il gastigo della giustizia. davila, 694

atroce e sopra ogni credenza pericoloso, il quale fu per sovvertire in poco spazio

ammirato, 1-345: alcune considerazioni intorno il fatto degli ambasciadori. diodati [bibbia

: 11 fatto di iesu nazareno, il quale era un uomo profeta, potente

. lanzi, v-63: è divulgatissimo il fatto de'due scultori batraco e sauro,

mettevano veramente pietà. pea, 7-54: il rettore, oramai, aveva la più

un sol luogo, e dalla idea che il teatro greco sia un esemplare perpetuo ed

si dice e che tutti prevedono, quanto il fatto di dirlo, comunque, seduti

anch'io. verga, 2-232: il giovanotto, commosso della premura affettuosa,

i fatti di casa sua, faceva il conto delle poche entrate della famiglia.

rodeva e smaniava, come un che ode il bargello che gli dice: acconcia i

: acconcia i fatti tuoi, e mostragli il confessore. -ciò che riguarda il governo

mostragli il confessore. -ciò che riguarda il governo della collettività o la pubblica amministrazione

. davila, 402: elesse [il senato] due consiglieri che con le solennità

del processo, proibendo a ciascun altro il poter metter mano a prender informazioni in

in questo fatto. ojetti, iii-252: il congiungimento della tripolitania con la cirenaica,

vol. V Pag.731 - Da FATTO a FATTO (65 risultati)

da s. c., 9-4-9: il fatto non dee essere sottoposto alle parole

., 32-12: quelle donne aiutino il mio verso / ch'aiutaro anfione a

chiuder tebe, / sì che dal fatto il dir non sia diverso. frezzi,

che dentro passasse; / ma spesso il fatto al creder non risponde. a.

basti dire, che tutti a una voce il chiamavano padre, e con ragione,

b. croce, ii-9-339: il principio vichiano della conversione del vero col

involuto e frainteso. pirandello, 5-57: il fatto. c'era un 'fatto

, divenuta macigno. piovene, 5-189: il metano è già un fatto, ed

metano è già un fatto, ed il petrolio un'ipotesi e una speranza.

e come ci nasconderemo da colui, il quale vede 11 cuori e giudicheracci secondo

sono gente ostinata: e che vuole il signor zanon opporre ai fatti? leopardi

qui addotte non fossero sufficienti per dimostrare il mio assunto, una serie di fatti

essere la statistica scienza nuova; nuovo il nome di essa, nuova la dottrina

fogazzaro, 7-38: avrebbe quindi esaminato il fatto straordinario di quegl'individui umani che

, e coi dibattiti che ne sorgevano, il fatto estetico chiedeva a voce sempre più

ha diritto alla sua gioia. è forse il più importante fatto nuovo che sia stato

.. che si dovesse correggiere e ricognoscere il fatto da'ceri a'torchi. galileo

ceri a'torchi. galileo, 3-1-123: il fatto non cammina così, signor simplicio

analizzato e rovistato in tutti i sensi il fatto grammaticale, mi divertivo con le

le differenze. alvaro, 7-31: il fatto religioso era implicitamente escluso dalle discussioni

terii che tra loro fuoro, che il cielo non sofferse di vedere. boccaccio

non ti narrerò, benigno lettore, il giudicio di paris,... non

prendono i fatti istorici, e mischiano il vero col finto, acciocché tutto appaia avvenuto

erano queste parole, che meglio dichiaravano il fatto: 'cosmus med. '

ecc.]. marino, vii-84: il dipintore può infinite volte cancellare e rifare

infinite volte cancellare e rifare e distornare il fatto senza che niuno del suo difetto

niuno del suo difetto s'accorga, ma il marmoraio non può mai rappiccare i pezzi

tutta la roba nostra..., il dover ogni giorno scrivere di qua e

altra, a vedere un poco come stesse il fatto suo. nievo, 1-329:

che su quella moneta si trattenesse pure il fatto suo. verga, ii-26:

ii-26: era uno che ci aveva il fatto suo, terra, buoi, e

. davanzali, 2-8: altre hanno il lor fine nel fatto, nell'opera (

. e. cecchi, 8-151: il mondo poco si cura di dicerie e documenti

si cura di dicerie e documenti. il mondo guarda il fatto. e il fatto

dicerie e documenti. il mondo guarda il fatto. e il fatto, qui,

il mondo guarda il fatto. e il fatto, qui, è il partenone.

. e il fatto, qui, è il partenone. alvaro, 7-168: da

da noi, l'orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente

orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti fatti

, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti fatti animati e

, xxi-n-36: è proprio una pietà il fatto suo; e se dio e

male, in modo le è entrato il fistolo addosso. garzoni, 5-91:

lunatici aver tal simpatia / ch'hanno il cervel sossopra ad ogni tratto. nievo

ogni tratto. nievo, 1-399: il visconte era molto contento del fatto suo

e spargiamo sangue, e in prima il nostro, non per disertare ma per

. non per asservire ma per liberare. il fatto nostro non è quello dei

, 12 (13): tanto piaceva il loro fatto al gran cane, che

. -a fede! / ch'ella ha il nome e i fatti: la mi pare

bella fanciulla. malvezzi, iv-263: definisce il filosofo la temerità per un fatto senza

v-53: la si figuri come mi starebbe il cuore, sapendo d'aver dato sì

accadimento a cui la norma giuridica ricollega il prodursi di conseguenze giuridiche, cioè la

doveri, rapporti, situazioni giuridiche (e il termine è usato per designare sia l'

delineato da una norma giuridica, sia il concreto accadimento storico che corrisponde al modello

di media cultura, e che quindi il giudice può porre a base di una sua

verisimili si possa provare e fare credere il detto o 'l fatto d'alcuna persona

. giamboni, 8-ii-308: appresso dee il parlatore contare el fatto, in tal maniera

verità. b. segni, 9-83: il fatto è propio del giudiziale, perché

fa giudizio delle cose fatte. e il possibile, e quello, che ha da

è circospetta a privare della sua libertà il cittadino, quanto dimostrative esige che siano

esso le prove e fuor di eccezione il giudizio del fatto, con quella santa e

diffamazione » sono bene appropriate, ha voglia il tribunale di condannare l'ingiuriatore; ma

tribunale di condannare l'ingiuriatore; ma il pubblico gli darà sempre ragione; e

maligna vigliaccheria, dacché se prima sapevano il fatto di tali ingiurie cento persone,

: che alla rituale domanda, ha il tal dei tali commesso il fatto di cui

, ha il tal dei tali commesso il fatto di cui è imputato eccetera,

vol. V Pag.732 - Da FATTO a FATTO (39 risultati)

ma mediante un comportamento caporali, ii-36: il silatro, sonnifero... ha fatto

sonnifero... ha fatto / tener il per poco esperto, / ché

fatto, in fatto, per il fatto: nella realtà concreta,

contrapposto a di diritto> in diritto, per il boccaccio, dee., 9-10

ch'ai fatto dello spendere. giuramenti il germe: / l'usurpator sen giova,

del 'bey 'che governa il serraglio, e la moschea; e l'

fatto. romagnosi, 3-55: non confondiamo il dei servitori del 'bey '

del 'bey 'che governano tunisi e il * bey 'fatto col diritto

fatto col diritto, non confondiamo il disordine coll'ordine, stesso.

, all'autorità imperiale pel diritto, il vollero sottomettere inutili ad usare,

s'espone malispini, 15: il centurione la prese francamente, e

pe'fatti tuoi, / perché il mio mal non è mal da biacca.

. con l'agg. poss. o il compì, di specificazione g. gozzi

né ben ferme -avere, trovare il fatto suo: riuscire a otteprodesse.

a otteprodesse. iacopone, 18-8: il preite dice: « frate mio,

vi verrei una volta con avere il fatto nostro. rovani, i-145: indipendente

padrone,... cittadino di tutto il mondo, troè da fatti vostri,

non vava bandi, non dovunque il fatto suo. 61: garibaldi si

credette di avere ancor nelle mani il fatto suo. borgese, 1-38:

molti avevano trovato fra le donne di novesa il (101): verranno costà

g. m. padri sono dal il d'alcuno cecchi, 18-27: questo /

, 18-27: questo / non suol esser il solito di questo che intenderlo.

avvegnaché del detto suo facesse beffe, e il suo la vita mia con una

, tuttavia si apparecchiò e rifece il diavolo è sottile, e fila grosso:

/ e desse a prendere per il petto tutti quelli che gliela consegue

di fatto a questo problema di sincerità il loro avvenire politico. cassola, 1-236

pratesi recarono i danari, e menarono il malfattore, e pagarono la condannagione:

l'oste un passo faccia, / senti il tremuoto. giusti, 2-130: per

corro a denunziarlo », esclamò alzandosi il più grave cultore delle buone discipline; e

gregorio dati, 1-143: ha [il capitano del popolo] balìa di fatto contro

quello spazio né pur di ragione contra il duca di giuliers suocero del sassone.

. cantari cavallereschi, 46: immaginossi il loro amor di fatto. giannone,

fatto. baretti, 1-202: adoperiamo il nostro medico sapere con que'che sono

altro agli uomini sani che la temperanza e il moderato uso de'lor soliti cibi.

sbagli di fatto. piovene, 5-662: il sud presenta gravi difficoltà di fatto,

un fiume di non gran fatto, il qual corre a piè o vicino di volterra

non era da abbandonare. -dire il fatto suo, i fatti suoi: esporre

sé. -in par tic. dire il fatto suo a qualcuno: rinfacciargli i suoi

g. morelli, 244: egli [il pupillo] è piccolo e menepossente,

vol. V Pag.733 - Da FATTO a FATTO (50 risultati)

, non mancava talvolta di dirli animosamente il fatto suo. moniglia, 1-iii-230: -o

/ -che sarà mai? vo'dire il fatto mio. baretti, 2-56: non

alcuni si sono anche arrischiati a dirmi il fatto loro in istampa. guadagnali, 1-i-278

a tutti sboccatamente e con lingua serpentina il fatto loro; e questi, a sentirlo

le parole con cui quella donna gli diceva il fatto suo, non ne misurò subito

con lui ». -dormire sopra il fatto suo: disinteressarsi dei propri affari

tanto, lucia che non dormeva sopra il fatto suo, trova messer bonifacio, il

il fatto suo, trova messer bonifacio, il quale, disciolto da bartolomeo, vien

che quella gli disse; cioè che per il meno la signora vittoria gli arrebbe donato

la signora vittoria gli arrebbe donato tutt'il suo. -essere al fatto,

ciocch'egli intende si è, ed hae il diletto di quella cosa che 'ntende,

fusse ben forte al pensiero, che il diletto sarebbe maggiore che essendo al fatto

ch'è in fatti, si è che il duca di savoia attende a rassegnar ed

bernardino da siena, 220: elli [il parziale]..., come

amicizia del re; e questo si è il fatto nostro. buonarroti il giovane,

si è il fatto nostro. buonarroti il giovane, 9-606: questa stiava / mi

fatto suo. moravia, ii-147: il giovane, intanto, come sicuro del

fatto suo, già si avviava verso il patino; e la donna, docilmente

mette e tiene a suo modo [il tiranno] tutti quegli che fanno e'fatti

fatto 'l fatto tuo, faremo il mio. -fare il fatto suo,

tuo, faremo il mio. -fare il fatto suo, i fatti suoi: accudire

propri affari; procurare la propria utilità, il proprio interesse. -anche: badare a

villani, 11-118: come furono partiti, il popolo s'acchetò, e l'altro

ched e'volea, / non seppe unquanche il quarto di baratto / come fo io

così in sospeso, faceva molto bene il fatto suo con la germania. nievo,

posta mangia la sera cose che ti movino il ventre, 0 finge dogli di fianco

all'infermo, ac- cioché possa fare il fatto suo senza muoversi del letto.

significato osceno. boccaccio, iv-177: il detto vulcano volendosi vendicare del detto dio

e misele intorno al letto ove faceano il fatto; e quando marte andò a fare

fatto; e quando marte andò a fare il fatto con venere, furono tutti e

giambullari, 18: i'facevo per fare il fatto mio / quand'era presso al

proverbi toscani, 2: per abbreviare il cammino e per fare un fatto e

povera, inferma e dispetta, sì che il mondo non la vuole, non è

la soppressione delle società religiose era il gran fatto dei tempi moderni. bacchelli,

casa gran fatto. deledda, 1-66: il vecchio non parve gran fatto rallegrarsi di

fatto, sta di fatto che, il fatto è che, fatto sta ed è

: né importava molto qual prima passasse il campo; el fatto stava sapere bene rasentare

esprimere meglio la mente del poeta; ma il fatto è che elle non vi sono

toscana con questo spagnuolismo di più; il fatto però si è, che in oggi

sp., 1 (23): il fatto sta che don abbondio aveva forse

tabacco, quando sta in fatto che il fumo sgradevolmente mi vellica il palato?

fatto che il fumo sgradevolmente mi vellica il palato? verga, ii-322: il fatto

vellica il palato? verga, ii-322: il fatto è che glie ne diedero tante

: non sapeva cos'era, se il calore o la vampa o che gli umori

i coltivi dove sull'orlo si accendeva il falò davano un raccolto più succoso, più

sissima pace. lancellotti, 18: così il primo uomo, così il primo angelo

18: così il primo uomo, così il primo angelo, o ambirono la deità

giannone, 2-i-293: anzi non solo il papa, ma la chiesa stessa in un

perché quel diavolo di dottore solenghi fa il misterioso e parla sempre col quinci e

. de roberto, 404: ufficialmente, il sindaco era suo nipote; in fatto

vol. V Pag.734 - Da FATTO a FATTOIANO (40 risultati)

più volte,... e nascondendole il suo dispiacere, la mise al

padre bemi in bibbiena,... il qual berni ci riduca al fatto

delle scritture, a quel termine [il bembo] la ridusse [la lingua toscana

del tutto. pea, 7-105: abituato il lucchese ad aver ragione, in fatto

sacchetti, 227-19: la suocera torse il capo e cominciò a borbottare; e

pananti, i-154: era un piacer; il navicel si pose / sei miglia in

di frodi / facendo l'imbrogliato e il mentecatto, / te gli abbonì che

. 8. -per fatto, per il fatto di qualcuno o di qualcosa:

la morte di costui vuole mammone che il figliuolo o l'erede manuchi, e bea

: dissi al conte casati che deponevamo il potere di cui per fatto dell'insurrezione ci

nulla e di nessuno. -sapere il fatto suo: essere molto esperto nel

la ragione se non perché tu sappi il fatto tuo bene bene? panciatichi, 27

uovo conosco ancor io, / so il fatto mio. bocchelli, i-i- 150

150: era un pittore che sapeva il fatto suo; e l'ammirazione per

mi baciò sulla bocca. certo, sapeva il fatto suo. -sul fatto: nel

crescentino] e vi pose sul fatto il suo alloggiamento. verga, i-326: il

il suo alloggiamento. verga, i-326: il campiere del barone colse il ragazzo sul

i-326: il campiere del barone colse il ragazzo sul fatto a rubar frasche,

se'in sul fatto, e seguirane il meglio. dovila, 389: confidando il

il meglio. dovila, 389: confidando il re molte cose segrete con esso lui

indotto a ritirar la mano dal favorire il duca di guisa, perché la prudenza

compagnia al vostro cavaliero, e io il metterò sul fatto... quando io

... quando io avrò messo il vostro cavaliero sul fatto, io mi voglio

quando verremo al fatto per sperienzia meglio il conosceremo. f. d'ambra, xxi-n-28

altre vie di fatto, non ha il cuore sufficientemente cristiano. bocchelli, 13-344

: a nessuno reca biasimo o disonore il fare da sé le proprie faccende.

, ma i fatti sono fatti, il dovere è dovere. -i fatti

.. i poveri fatti con tutto il loro naturai vigore verrebber meno. fagiuoli

parole / son parole. -sa meglio il matto i fatti suoi che il savio

-sa meglio il matto i fatti suoi che il savio quelli degli altri: ognuno,

cecchi, 1-i-162: e'sa meglio il pazzo i fatti suoi, che 'l savio

magalotti, 23-10: assai comune e ricevuto il proverbio, che sa meglio il pazzo

ricevuto il proverbio, che sa meglio il pazzo i fatti di casa sua, che

pazzo i fatti di casa sua, che il savio quegli di casa d'altri.

, fattarèllo. magalotti, 7-191: il marchese... si ritira talvolta a

comparire silenziosamente la sua gamba zoppa, il suo abito nero e il suo viso

gamba zoppa, il suo abito nero e il suo viso volpino. -raro.

annulli non nelle conseguenze ma nel ricordo il fattaccio che ci divide e vi rimanga

felice. savinio, 519: sente il bisogno di leggere il giornale. vuole leggere

519: sente il bisogno di leggere il giornale. vuole leggere la cronaca nera

vol. V Pag.735 - Da FATTOIO a FATTORE (41 risultati)

ad ogni fattoiano, che stima il grossume del fondo dell'inferno più

ristrinse, perciò che altri che il facitor dell'olio, che noi diciamo fattoiano

fredde, e se dovesse riscaldarsi il frantoio, si avverta che non

), l'attizzatore (tizzuni) e il saccardo 0 vetturino che tien mente

smerigliare le armi et i mulini da macinare il grano. 2.

sacchetti, 115: i'so eh'avete il capo nel fattoio / tra macine tra

. palladio volgar., i-20: il fattoio e cella da olio vuole essere al

sicché neuna freddura impedimentisca, nè stringa il fare l'olio quando si ripreme.

misse una finestra ferrata al fattoio e rivide il tetto della colombaia. soderini, iii-670

così volte... dee essere il fattoio, l'une e l'altro con

d'uopo. lastri, iv-27: il fattoio, o stanza dove si tiene il

il fattoio, o stanza dove si tiene il frantoio e lo strettoio per la fabbricazione

, ecc.) e che acquista perciò il valore di una legge, di una

popolo inglese..., sono il fatto costante, il fattolegge, che a

., sono il fatto costante, il fattolegge, che a suo tempo e

in ciò avea, detto per sopranome il secondo / duca: benché, secondo

sp., 9 (149): il guardiano fece entrare la madre e la

[ediz. 1827 (146): il guardiano fece entrare la madre e la

; fondatore. latini, xxviii-151: il suo cavallo dee essere chetis

al suo tempo si disfece, il nome al luogo e al tempo diede.

suo fattore e già lungamente vivuta sotto il libero ufficio de'consoli, si poteano vedere

per vere, alli fattori del bene nocerà il ben fare, e a certi,

a certi, per contrario, sarà prò il non aver ben fatto. giov.

che si fanno secrete più avaccio che il fattore di quelle che vorrebbe vengono a

dante, inf, 3-4: giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina

.. / giurerei forse oggi di bruno il voto. manzoni, 42: chiniam

di proposito. magalotti, 19-4: il saggio fattor dove più vede / rigo

ricco solco / la segale, qui fermi il suo pensiero; / qui pianti.

lamentati per giunta, piagnucolona! -gridò il fattore, il quale gridava -sempre,

giunta, piagnucolona! -gridò il fattore, il quale gridava -sempre, da fattore coscienzioso

una testuggine. tozzi, i-245: il padre era stato, da giovine, fattore

fat tori del re prendevano il filo a certo prezzo. goldoni,

vii-1033: quantunque io non abbia che il titolo e il salario di cameriere

quantunque io non abbia che il titolo e il salario di cameriere, ho l'

di cameriere, ho l'onor di servire il padrone da fattore e da mastro

): un re, se vuole il suo debito fare, / non è re

. fioravante, 112: questi era il più ricco mercatante del mondo; per

, fattore di bottega di lana, aveva il gonfalone del popolo minuto in mano.

cordicella, coi quali i nostri fattori il carnevale soglion sacchettare e zimbellare le maschere

le maschere. panciatichi, 33: il barbiere in valigia chiama 11 fattore,

, fra l'ingegnere dei lavori e il suo fattore. -maggiordomo. diatessaron

vol. V Pag.736 - Da FATTORE a FATTORINO (32 risultati)

quegli, che stanno sì bene, il gallo del mugnaio, il can del beccaio

sì bene, il gallo del mugnaio, il can del beccaio e il fattore delle

del mugnaio, il can del beccaio e il fattore delle monache. s. caterina

e se vi paressi a proposito mandarci il nostro fattore, ch'è persona spedita

consigliandocene voi. sagredo, 155: il secondo guidone, preso in ghetto un abito

abito di grigio, si vestì come il fattore dei frati di s. francesco.

; provveditore. sanudo, iv-67: il capetano... mandò el fator generai

, l'agricultura, l'industria, il commercio. de sanctis, i-53:

la piridos- sina. -fattore antisterilità: il tocoferolo. -fattore prototrombinico: la vitamina

, calore naturale, ecc., il lavoro umano, il capitale, la

, ecc., il lavoro umano, il capitale, la capacità organizzativa).

dagli utenti. -fattore di potenza: il rapporto fra la potenza attiva e la

14. sport. fattore campo: il vantaggio che una squadra, durante un

. civinini, 7-161: la rivide invece il fattoretto della marsiliana... in

. trottola, paleo. bmnarroti il giovane, i-559: sì gli percuotono come

tener le chiavi delle stanze dove era il grano e le biade. redi,

sp., 9 (149): il guardiano fece entrare la madre e la

di coltivatori che l'amministra. buonarroti il giovane, 9-347: guarda se l'ire

2-5-369: essendogli riuscito l'anno 1632 il pigliare a fitto dallo scrittoio delle possessioni

, xii-6-17: neppure compensano alla toscana il suo scapito quei territori di castelli distrutti

4. carta, strumento, contratto con il quale veniva affidato l'ufficio di fattore

l'anno trentanove, come per tastare il guado, il medesimo elton con un picciol

, come per tastare il guado, il medesimo elton con un picciol carico in persia

punti del globo, ricevuto che abbia il figlio una conveniente educazione, abbandona il

il figlio una conveniente educazione, abbandona il nido paterno. cattaneo, iii-1-23: alla

. cattaneo, iii-1-23: alla fine [il sultano di muscato] convenne con alcuni

di un numero intero e determinato: il prodotto dei numeri interi da 1 a

156): presi un mio fattorino, il quale era di dodici anni in circa

300: ma e'convien cacciar via / il maestro, i garzoni e'fattorini,

fermo e lucia, 436: uscivano secondo il solito dalle botteghe dei fornai quei fattorini

. de amicis, ii-391: quando il tranvai s'arrestò,... salì

, una donna del popolo... il fattorino le andò a porgere due biglietti

vol. V Pag.737 - Da FATTRICE a FATTURA (31 risultati)

che montava ed entrò il fattorino postale; si rivolse a me

ecc.). 3. fare il fattorino delle stinche: trar profitto andando

scudi. -eccone tre: / non fare il fattorin, sai, delle stinche.

di miracoli. benci, 1-4: dipoi il verbo di dio compose de gli elementi

ben fattrice fusse. faldella, iii-64: il cervello farneticava e bolliva per il lievito

: il cervello farneticava e bolliva per il lievito dell'inerzia, che è la

mano dunque agli assiti e scompartendo / il già descritto ovil, distinto un loco /

, / di cor maligno, ancor che il viso ha bello. boterò, 6-256

. pallavicino, 1-392: egli le dia il rifiuto come ad una fattucchiera, che

è poter d'uomo che basti a disciorre il legamento... di quella salda

; ma è probabile che abbia influito il termine fattura (s. v.,

con più severità che le fattucchiarie, il furto e l'adulterio. tassoni,

esercitare le arti magiche. buonarroti il giovane, 9-312: gli era venuto.

. faziura, fatura), sf. il fare, l'operazione mediante la

(649): lo passò [il giorno] tutto al coperto, parte seduto

. dossi, 334: fa un po'il conto tu, tu che hai studiato

iob la sua fattura, dimostra ancora il modo della creazione d'adam. muratori,

tanti pregi che in lui si adunano, il fan tosto riconoscere per la più nobile

datini [cartella, 1377]: monta il prò di queste lire ccc, e

fattura interamente ristimare. 3. il modo come una cosa è fatta, esecuzione

liscia e la bella fattura di tutto il corpo che aveva la grazia ingenua di

di certi steli per le allungate curve dissimulanti il giuoco delle giunture. serra, i-12

in quanto a fattura e struttura, il verso del pascoli è cosa molto semplice.

lavori fatti, di merci vendute; il modulo per la compilazione dei conti.

conti. -in partic.: documenti che il fornitore di merci o prestatore di servizi

prò forma: quella compilata non perché il compratore ne paghi l'importo, ma

viene a tormentar con le fatture [il sarto]. leggi, bandi e ordini

la voleva in fretta, dovendo inaugurare il teatro. e poiché avrebbe pagato subito in

viaggio sin lassù. mi avrebbe presentato il socio e pagata in mie mani la fattura

presane la fattura, per quella ne facevano il prezzo a tanto per 100 di guadagno

100 di guadagno. 5. il lavoro eseguito, l'opera compiuta; produzione

vol. V Pag.738 - Da FATTURARE a FATTURIA (35 risultati)

machiavelli, 740: è tanto maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte

tanto maggiore il guadagno che fanno, quanto il forte che perviene loro nelle mani è

: fa danno alla repubblica, chi donando il sostegno ad uomini aitanti della persona,

, gli addormenta nella infingardaggine, privando il comune di quella utilità, che recherebbero

son così sconnesse e fiorite, e il tetto è così ineguale e muscoso ch'

del caso. serra, ii-197: il lettore è condotto al punto di dimenticare

che se usi altra mania! fattura il volto viene in corto tempo vizzo. g

invenzione. manzoni, 849: che il racconto della fondazione di roma fosse in

. michelangelo, i-113: che dovria il ciel di lei, / sendo mie questa

di vederci perfetti. tasso, 8-iii-591: il magistero di natura è l'arte /

perché terribilmente / sei grande; e il bello d'ogni tua fattura / mi piove

g. morelli, 473: dopo il molto tornare, si venne tardi a diliberare

molto tornare, si venne tardi a diliberare il rimutarle [le prestanze] di nuovo

18-1-no: andatosene con alessandro rondinelli, il quale era creatura e fattura sua, a

): per fattura di quel barone, il re mandò per un fornaciaio.

esterno e interno. silone, 5-48: il naso sottile, e gli occhi svelti

che s'incontra per la strada spaventa il calabrese, che lo crede una fattura.

una fattura. serao, i-1081: il popolo napoletano, specialmente le donne,

una sposa che facesse la prima volta il pane nella casa maritale; e poi

ella rappresentava per sostanziale femminilità e leggiadria il tipo... della donna che

sia di me più nemico di fatturare il vino. 2. figur.

: le arti meretricie dell'orazione che il boccaccio derivò con ammirazione da'rettori romani,

con quelle forme rinacque prepossente negli italiani il memore desiderio della vita antica, dal

, dal quale si sentivano attrarre verso il nome e le favole armoniose dei propri

primo medio evo. -truccare (il volto). cicognani, 3-219:

di moscato, fatturato e pretensioso quanto il falso barolo che lo aveva preceduto.

è luigi pulci:... il poeta più indipendente del rinascimento,.

... e per ciò forse il più maltrattato dai cultori della poesia

credere. savinio, 1-49: elaborando sapientemente il gioco delle imposte chiuse e della luce

fornai fanno mille briconate,... il pane è nero, malcotto, pessimamente

neol. segnato nella fattura. -sostant. il complesso delle vendite fatte in un determinato

quali sia stata emessa fattura, e il loro ammontare. calvino, 1-347

, 1-347: -sì, signor direttore, il reclamo era per merce già fatturata.

da fatturare. fatturazióne1, sf. il fatturare, l'adulterare. - al

fatturazióne2, sf. neol. il compilare fatture commerciali. -anche: l'

vol. V Pag.739 - Da FATTURIERE a FAUCI (36 risultati)

indovina, / da la quale poi il nome si divelve / che *

di fauno: fauna. gli antichi riferiscono il nome all'agg. fatuus. cfr

ha danzato chopin, -disse guardando fatuamente il fumo. -danze classiche.

. bocchelli, 1-ii-607: noi sciuperemmo il merito di questa sua volgarità di parola

divozione e semplicitade di frate ginepro, il guardiano turbato di tanta fatuitade e di

aveva prima. carducci, iii-15-60: il filicaia poteva dire: ma clio la

clio la croce e mio parnaso è il monte, rifugiandosi nella sua pietà:

monte, rifugiandosi nella sua pietà: il guidi no: egli, uomo innocuo del

scampo alla sua poetica fatuità se non il credersi un grand'uomo. serao, i-550

la fatuità degli uomini, l'altra per il desiderio di far dispetto alla sua sorella

sussurrava delle fatuità imparate a memoria come il regolamento di disciplina. 4.

, insensato (una persona, il suo animo, la sua mente);

dì futuri! baretti, 3-357: il conto mio è innegabilmente giusto, e

v-86: quanto al muzzi, egli è il più fatuo pedantuzzo che mai facesse imbratti

che mai facesse imbratti d'inchiostro, e il perché dio l'abbia messo al mondo

perché dio l'abbia messo al mondo il sa egli solo. foscolo, v-428:

solo. foscolo, v-428: plinio il giovane... pubblicò dieci libri di

lettere, nelle quali a me pare il più da bene e il più fatuo fra

a me pare il più da bene e il più fatuo fra gli uomini. giusti

un gran pensatore. fogazzaro, 5-344: il suo padrone s'arrabbiò, le disse

quando a quando mescevano alle fresche risa il tinnire del salterio. b.

chi ricostituisce un testo autentico, spiega il senso di parole e costumanze obliate,

quei lavori che ravvivano le fattezze e il colorito originario delle opere d'arte.

è l'uomo parziale. questo è il più fatuo e pazzo peccato e grave,

forte, / d'erbe fatue non pasco il mio pensiero. / fabricato a me

, quasi avessimo qualcosa d'infuocato sopra il cuore... e facessimo fatica

viole. de pisis, 59: [il razzo] leggero salirà verso / il gran

[il razzo] leggero salirà verso / il gran cielo stellato / fatua cometa,

, quasi un mazzo di bioccoli bianchi il porfido grigio dell'altare. jovine, 2-62

tratto in tratto la piccola luce che listava il basso della porta aveva un improvviso e

, dall'alto, in corsa fatua corrono il quadro dell'uscio. -stella

tuo, insàio tanto o quanto il suo parlare fàtuo. 6.

. baldini, i-330: tanto poco il grande e ingenuo artista s'intendeva di

. disus. fonet. di consonante il cui punto di articolazione è all'altezza delle

fauci mie le parole tue! sopra il miele alla bocca mia! crescenzi volgar

! crescenzi volgar., 6-85: il vino, dove sarà cotto, gargarizzato,

vol. V Pag.740 - Da FAULE a FAUSTISMO (34 risultati)

597: tramanda al seno oppresso [il cane], / per le fauci inaridite

orribil ceffo /... ora il distingue / risibil gobba,...

bevanda / all'ospite imbandirò; e il paziente / divino ulisse con bramose fauci

altra prendea. verga, 4-365: il povero gesualdo, nei primi giorni, s'

i venti caldi... aggravavano il capo e seccavano le fauci in una sete

sarpi, iii-368: disse chè per il concilio avevano eletto quella città nelle fauci

iii-2-215: ah perché mai / noi conoscemmo il talamo / ed invocammo ilìtia? o

., 5-187: licenziata quell'adunanza, il dì seguente venne filippo alle fauci che

luglio si accanisce. scarnito all'osso, il paese s'apre secca fauce sul mare

di un fiore gamopetalo, compresa tra il tubo e il lembo corallino. 5

gamopetalo, compresa tra il tubo e il lembo corallino. 5. locuz.

de marchi, ii-217: egli per il primo,... aveva accolte

noi si poteva, l'aspetto geologico, il clima, le acque, la flora

la flora del paese, misureranno e narreranno il loro mare e il loro suolo.

misureranno e narreranno il loro mare e il loro suolo. paolieri, 235: oggi

faunus 'fauno 'e trasposta a designare il regno animale sull'es. di 1

). faunescaménte, avv. secondo il costume dei fauni. savinio,

e. cecchi, 5-568: il signor romualdo era in piedi, dietro

dietro la tavola; gli occhi ed il naso, quel naso carnoso, faunesco,

alterate, avendo voluto l'a. esprimere il carattere faunino, ma in questo stesso

una donzella nuda, / e mangiarsi, il crudel, la volea cruda. berni

fauni e sileni, / o rendetemi tosto il mio signore, / voi che l'

nell'italia. foscolo, xv-113: il principio della lettera l'ho ricopiato in queste

: che sia un mondo allegro, il mondo degli « esteti », lo sa

ha bazzicato. cotesta saffo-teano aveva trovato il suo faone in quella specie di fauno

specie di fauno caucasico e giudeo ch'era il forzuto impresario di balli. bartolini,

, con una baccante, che doveva sonare il cembalo, ed un faunétto accanto,

cembalo, ed un faunétto accanto, il quale suona le tibie. g. p

. p. zanotti, 1-38: il faunétto greco che avevamo nell'istituto, con

/ dei facili appennini delle talpe / il barbuto faunétto addormentato. savinio, 324

* favorire, propiziare (la crescita, il rigoglio) '. faustaménte, avv

che cortesi e fide / in grembo il raccoglieste quando nacque [il fanciullo]

/ in grembo il raccoglieste quando nacque [il fanciullo] / e questa luce faustamente

e niente di più naturale che fra il dottore improvvisato e l'impreparata discente sorgesse

vol. V Pag.741 - Da FAUSTO a FAVA (44 risultati)

b. croce, ii-3-43: hegel è il gran nemico... del faustismo,

... la fausta victoria, il capitano de l'armata ducale volendo de

repubblica. gemelli careri, 1-ii-96: il re,... fatta dagli astrologi

. verri, i-113: ti salvi il cielo, o gratissima ospite,..

gratissima ospite,... faustissimo è il tuo arrivo, e piacevole sarà per

. alfieri, 1-200: vidi immolare il sangue mio, sottratto / di furto

indugio io prendo / un fausto augurio: il consultar sì a lungo / tratto non

cui quelle focacce sulle quali è impresso il 'pemixlos ', simbolo lituano dell'

annunzio, v-3-477: già chiaro è il mattino. fausto è il presagio. è

chiaro è il mattino. fausto è il presagio. è l'ora della dipartita

seguire le proprie sorti e di fare il proprio dovere di soldato della nazione in guerra

varietà, che differiscono per la qualità, il luogo d'origine, il periodo della

qualità, il luogo d'origine, il periodo della semina, ecc.).

: tutto l'orto d'intorno e il campo di fave e l'aia accanto risonavano

francesco da barberino, 240: seminare faeva il mezzo della terra sua fave, poi

fava. sacchetti, 35-18: disse il chericone, che averebbe... saputo

astenesse dalla fava, quasi che non il ventre, ma la mente sia influita da

salato e fava fresca, si beveva il buono vino romano. moravia, vii-78:

, vive nell'africa tropicale occidentale; il frutto è un grosso legume, appiattito

le sue foglie grandi come cappelli: il fusto d'un gombito, grosso un

gombito, grosso un dito; il fiore di color rosado, il doppio maggiore

dito; il fiore di color rosado, il doppio maggiore de i papaveri; il

il doppio maggiore de i papaveri; il quale lascia nel disfiorire i follicoli simili

tenga oggi... che sia il telefio quella pianta, chiamata da chi fabaria

fava inversa; nondimeno... il produrre ella le fiondi molto maggiori della portulaca

credere a molti che non sia la fabaria il telefio, quantunque veramente non poco si

] sono ramosi in cima, come il pino, il loto, overo fava greca

in cima, come il pino, il loto, overo fava greca, la quale

loro lo spasimo, ma sapendo loro il rimedio corrono all'acque, e cercano i

aretino, 8-107: io ci lascio entrare il terzo di una fava, e poi

su la sponda del letto, spingendo il capo inanzi et il culo in fuori

del letto, spingendo il capo inanzi et il culo in fuori, rannicchiate le gambe

. m. cecchi, 20-11: il bisavolo / de l'avol de l'arcavolo

4. ant. pallottolina per esprimere il proprio assenso (in questo caso era

era normalmente tinta di nero) o il proprio dissenso (allora era bianca)

rimanesse priore per cento diece fave nere il meno. acciainoli, 191: sanza di-

qualificati cittadini. giannotti, 2-1-24: il frate, alla presenza de'due signori,

di s. stefano, 1-106: il vicecancelliere andrà porgendo il bossolo...

, 1-106: il vicecancelliere andrà porgendo il bossolo... a tutti i

nel qual bossolo ognuno di loro metta il suffragio e voto suo con le fave

per lo voto affermativo, e importi il sì, e la fava bianca per

bianca per lo negativo, e importi il no; il che fatto, s'annoverino

lo negativo, e importi il no; il che fatto, s'annoverino le fave

più fave nere / seguiterà con meco il mio cammino. muratori,

vol. V Pag.742 - Da FAVACCIO a FAVATA (27 risultati)

esorbitanzie. busini, 1-59: disse: il partito è vinto per sette fave,

, i-470: però niun partito, il quale voi ordinate e desiderate che si

loro fave, anzi desiano e cercano il vostro disfacimento. -per estens.

, ii-9: alcuni altri ficcono là il capo in uno cantone, quando si

fare con la balìa delle sei fave il tutto. 5. figur.

pregio sale un ch'abbia pregno / il goffo capo d'asinesca fava, /

zio, giunto a saper ch'io fo il curiale / con tanto grido, ne

mirare se gli mette meglio... il mandarmi a bologna, con arrischio che

dar la fava mia in sessione. buonarroti il giovane, i-232: popolaresca mistione,

r. bracci, 2-199: che siete il giudice dell'ortografia rancida e muffata,

; / fate ogni sforzo: questo è il mio consilio: / a una fava

/ saranno. caporali, ii-41: il saggio autor nei i suoi pensieri interni,

composto di cappelloni; purché nel rendere il partito, le palle bianche valessero per nere

e uccellerebbero a fave, come dice il proverbio, in vece di essere uccellati.

: movea l'asino un dì mesto il suo passo, / portando invidia a un

; / ma visto poi d'arme il cavallo onusto, / ch'a suon di

in fra i cannon marciava, / sonò il trombon, sparò il can- non di

marciava, / sonò il trombon, sparò il can- non di gusto. / oh

scritte. 9. prov. il cielo manda le fave a chi non ha

fuggir dalle mani così solenne tratto; il cielo manda le fave a chi non

0. targioni tozzetti, ii-403: il favagello è comunissimo in tutti i campi

: colombaccio. olina, 54: il colombo salvatico maggiore dicesi a roma piccione

professione de i semplici, che sia il telefio quella pianta, chiamata da chi

e superflua,... et il produrre ella le frondi molto maggiori della portulaca

a molti che non sia la fabaria il telefio. o. targioni tozzetti, ii-394

nei luoghi sterili dei boschi... il popolo la chiama erba s. giovanni

così ha tenuto a gran dieta / il mondo tutto colle sue favate, / ma

vol. V Pag.743 - Da FAVAZZO a FAVELLARE (48 risultati)

favata dello spirito, / i'vuo'servire il mio messer pompilio. baretti, 2-258

messer pompilio. baretti, 2-258: il 'volgarizzamento degli ammaestramenti a sanità '

della compagnia de'disciplinanti ', e il * trattato delle trenta stoltizie ', e

faranno da noi dare ad un secolo il titolo di buono per antonomasia? c.

languide e goffe favate metriche, che il goldoni impastricciava contro a me...

coi rai / del sol l'udita e il gusto e la favella / e la

gli fusse ritornata la favella, contò il come si era smarrito. parata,

gola / de la favella in vece esce il barrito. cesarotti, i-387: disuguali

dir mille fabelle, / la tosse il mio parlare interrompea. nardi, ii-

.. più idonea essere, quanto il dare opera ad ornar di nuova favella

da lungi. bocchelli, 10-18: il gran polemista e moralista profondo non si

... i facevano un tumulto, il qual s'aggira / sempre in quell'

favella? giov. cavalcanti, in: il conte, con robusta favella, il

il conte, con robusta favella, il dimandò perché e'non gli aveva ubbidito.

: pregio al certo sovrano egli è il valersi / di favella che in copia

, rapida, / in treno, sotto il convento diroccato, / rifatto.

ogni regione e in ogni popolo avenire, il parlare e le favelle non sempre durano

ogni favella. -per estens. il linguaggio, il modo di farsi intendere

-per estens. il linguaggio, il modo di farsi intendere proprio degli animali

favella, / sì che l'intende il suo dolce desio. 5.

/... / sì fortemente il cuor mi confortaro / che di gioia perde'

a quella, / c'ha spento il lume, il polso e la favella.

, / c'ha spento il lume, il polso e la favella. monti,

favella a qualcuno: riconciliarsi, rendergli il saluto dopo averglielo tolto per un certo

rifiutarsi di rivolgergli la parola, tenere il broncio. boccaccio, dee.,

con più diffuso ancor lungo sermone / il fisico divin volea seguire, / quando a

divin volea seguire, / quando a mezo il discorso il bel garzone / la favella

, / quando a mezo il discorso il bel garzone / la favella gli tronca.

. redi, 16-vii-17: io ho il zanforti in quella stessa venerazione, nella

, vi-889: l'alto lutto / ed il silenzio, / le movenze / spaventevoli

, iv-114: dillo, favella, scuopri il tuo disio; niuna cosa sarà che

sia di ciò la cagione, essere il vediamo [il parlare] così diverso,

la cagione, essere il vediamo [il parlare] così diverso, che non

, 1-474: i piemontesi par che piangano il morto quando favellano. marino, 12-74

quando favellano. marino, 12-74: il giovinetto attonito tremante / ne le spalle

1-91: presso alla sua vaga tortorella / il papagallo squittisce e favella. d'annunzio

esprimere, spiegare con discorsi e ragionamenti il proprio pensiero, le proprie convinzioni,

, 11-iii-850: proprietà è de l'amico il parlar liberamente, de l'adulatore il

il parlar liberamente, de l'adulatore il favellare in grado. garzoni, 2-48

natura arcana / chi non favella? il suo poter fra noi / chi non sentì

leopardi, 20-100: parla al mio core il fonte, / meco favella il mar

core il fonte, / meco favella il mar. tommaseo, i-171: favellano col

errore a favellare assai, perocché afferma il volgo, che l'uno è di natura

li compagni d'uno animo, i quali il vero amore con diritto legame congiunse.

, i-195: è stata cura di diversi il favellare delle giovevolissime regole d'ortografia.

varchi, 23-226: non ti fa mestiero il dirlo; il viso tuo favella egli

: non ti fa mestiero il dirlo; il viso tuo favella egli. d'annunzio

si movevano [le mani] come il sole nell'acqua, favellavano meglio della

vol. V Pag.744 - Da FAVELLATORE a FAVERELLA (39 risultati)

ed onde / mesto riluce delle stelle il raggio, / è deserta. prati,

favelle. g. b. strozzi il vecchio, ix-425: amore è che sì

solo alla mente favella la mente, e il cuore ragiona al cuore. foscolo,

in pubblico. giamboni, 7-56: il centurione è da eleggere con grande forza

con grande forza e bella statura, il quale... a'suoi compagni sappia

attico. boiardo, 1-2-38: levasi il grido in piaza, ogni om favella /

f. doni, 2-4: [il consorte] si ridusse a tale, ch'

e 'l figliolino che già grandicello favellava il tutto. manzoni, 5: lingua or

e non mai vile, / che il ver favella apertamente, o tace.

1-481: io non so quali parole / il buon sangue ne 'l capo mi favelli

facoltà di esprimersi con la parola; il parlare. -anche: loquacità. meo

iii-1-36: grande fu tra le donne il favellare. libro di sentenze, 1-64:

: io sarei stato ad ascoltare intento / il favellar di philareto un mese. saccenti

da spirito vivace, / da mente aperta il favellare assai. algarotti, 2-58:

algarotti, 2-58: muove esso [il muscolo] obliquamente l'occhio, e

dell'amor verace! alfieri, 1-783: il favellar tuo franco, / tutto,

, sì, tutto in te ci annunzia il padre / dei romani, e di

: lasciate favellare a me che intendo il favellar da roma. d. bartoli,

forestiere, e già uomo, ad apprendere il favellar cinese,... non

pubblica ragunanza. foscolo, iv-343: il marito frattanto..., gemmando il

il marito frattanto..., gemmando il suo pretto favellare toscano di mille frasi

favellare toscano di mille frasi francesi, magnificava il prezzo di quelle inezie. gioberti,

noi usiamo in quella vece dire: 'il tale favellò in bigoncia *.

: chi favella erra; egli erra il prete all'altare; e'cade un

forese, cavalcando e ascoltando giotto, il quale bellissimo favellatore era, cominciò a

grammatici e degli antichi favellatori, compongono il parlare e lo stile ottimo. leopardi

v-494: quei favellatori sguaiati che affettano il parlar poetico, pigliano comunemente da essa

: per lo favellio delle genti è dilettevole il dì, e lo spesso leggere menoma

pindemonte, 217: tollerar m'era forza il favellìo / di cento sciocchi. monti

d'amor la voluttà, v'era il desire / e degli amanti il favellio segreto

v'era il desire / e degli amanti il favellio segreto, / quel dolce favellio

né posa. pascoli, 411: crebbe il vario favellìo col giorno. d'annunzio

, ella asciugava con le dita nude il pianto sul suo volto. -figur.

pianto sul suo volto. -figur. il rumore del vento tra le fronde,

olympiàs in un sogno smarrita / ascolta il lungo favellìo d'un fonte / ascolta nella

. d'annunzio, v-2-158: odo il mio gran cuore;... e

favente marte, ciò che promise ottenne il troiano duca. c. e. gadda

quasi vengo meno. magazzini, 13: il governatore della casa [in quaresima]

[in quaresima] dispensi... il martedì faverella con salvia fritta. lippi

vol. V Pag.745 - Da FAVETO a FAVILLA (33 risultati)

ancora nel fango ravolta nella paglia, acciocché il fango la ricuopra e non si

quello, né più né meno che il bollente ferro tratto dell'ardente fucina,

la trinacria al mar discosto / d'etna il monte vedemmo, e lunge udimmo /

monte vedemmo, e lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni

, e lunge udimmo / il fremito, il muggito, i tuoni orrendi / che

fuochi, / al ciel ruttando insieme il mare e 'l monte / fiamme, fumo

/ e tutto in uno incendio avolto il mondo / caderà sparso in cenere e 'n

marino, 1-71: ruginosa la fronte, il volto adusto, / crespa la pelle

pelle ed abbronzata e cotta, / sparso il grem- bial di mill'avanzi e mille

divampa, irreparabile. / e tutto il golfo è rosso, fino all'istmo.

c'era, un po'in ombra, il focolaio; aveva / arnesi, intorno

fan faville. pascoli, i-547: il popolo degli itali era sparito, e

popolo degli itali era sparito, e il nome d'italia viveva la sua debole vita

favilla. luzi, 1-30: è il tempo / che soffia nelle ceneri,

ordigno / sveglia i più lenti cori il dio sanguigno. mamiani, 1-155:

1-155: sì fulgido e sì vasto era il tuo scudo, / e di faville

di sibilla. guicciardini, i-5: il che non rendeva manco stabile la pace

successiva di fiabe fanciullesche? così va il mondo. giordani, iii-94: non

quel punto, una favilla, e il furore, represso con tanto sforzo, sarebbe

e grigia dei tramonti / d'autunno! il velo soffuso di stille / di nebbia

cinzio, 5-8 (2018): il fiero assalto che le avea dato la fortuna

duro non stringon freno; / sì che il corso non volga ovunque ei sente /

b. croce, iii-25-269: quando il manzoni sprigiona la sua favilla, questa

la miccia delle ironie, subito pronta per il momento e la persona adatti. brancati

l'attenzione della donna che serviva dietro il banco. questa brava persona lo guardava e

... e la donna allungava il mento fin quasi sul petto e si

, / di cui l'eterno fonte è il vago sole, / che a tutti

. cattaneo, iii-1-368: ancora dopo il passaggio d'attila, la nostra insubria

ten priego / e ripriego, che il pregio vaglia mille, / che non mi

universo engluvio. petrarca, 192-12: il ciel di vaghe e lucide faville /

belli occhi. aretino, 9-60: dopo il salire di questo colle e il trapassare

dopo il salire di questo colle e il trapassare di quel rio, ecco fioccare

dalla stella, che cominciava a ritenere il corso, alcune faville molto maggiori che

vol. V Pag.746 - Da FAVILLANTE a FAVOGNANO (33 risultati)

occhi del- l'uom cercan morendo / il sole. tommaseo, i-461: i

-scintilla elettrica. guerrazzi, iv-255: il sospiro delle anime appassionate va con ali

favilla, / ma poi che sente il gran soffiar del vento, / per forza

gran soffiar del vento, / per forza il foco fuor d'esso ne squilla,

fuoco, onde si ripara et accende il fuoco, soffiandovi e ponendovi le cose aride

dieno nutrimento. tasso, 8-6-222: udite il paragone, a cui sembianti / fate

repente / sogliono, e rino- vare il foco estinto. d'annunzio, iii-1-343:

: finito veramente? le faville, dice il poeta, covano sotto la cenere,

poeta, covano sotto la cenere, il sangue civile è ancora sulle nostre armi

, 2-109: amor gli ha punto il cor di dolci strali / e di dolci

dolci strali / e di dolci faville il petto acceso; / onde con sospirar profondo

? monti, x-3-33: d'orizia il rapitor col velo / d'altra nube per

: nel focolare arse più chiaro il fuoco, / vampeggiò, crepitò, fece

: romualdo si trovava a suo agio. il suo carattere allegro, il temperamento

. il suo carattere allegro, il temperamento sano facevan faville nell'eccitazione

, 1-3-225: forse dio onnipotente, il qual disidera di salvarti,..

cielo. prati, ii-185: quando il cor, di tristezze a sé men fabbro

parole assai amichevoli e con lieto viso il ricevette. dolce, l-1-202: certo

come uno disperato, e diegli sì grande il colpo in su l'elmo che tutta

cisterne, / sin le favisse sotto il campidoglio, / fervean d'un cupo

. marino, 7-154: altra a comporre il favo ed altra schiera [di api

del miele odora / forse ne tamia il favo quanto, appena / munto, il

il favo quanto, appena / munto, il latte che schiuma ne la piena /

tutta la casa. -per estens. il miele stesso contenuto nei favi.

favi. monti, x-3-465: il favo che sul vergine / tuo labbric-

: ove fiorian le rose, ha posto il mele / di dolci parolette, onde

/ entro a'favi del core / portando il mel d'amore. achillini, 45

, 45: 'da gli orti del mondo il cor diviso, / fabricherassi al

morto l'orfeo dei sogni interrotti! il miele melodioso non cola più dai favi

dai favi: perito è nella sera per il dolore. -fluente e squisita eloquenza

, / s'io porto in bocca il fele, a lui di favo / le

è più dolce che olio. ma il fine d'essa è amaro come assenzio,

, onde scorrea / d'un cereo favo il ragionar più dolce. 2

vol. V Pag.747 - Da FAVOLA a FAVOLA (49 risultati)

. mediev. favóniànus, che sostituisce il lat. tardo favóniàlis, deriv. da

altri esseri inanimati; apologo. -anche: il genere letterario che ne deriva.

ognun la favola d'isopo, / che il bone ebbe bisogno d'un topo.

favola della congiura de i membri contra il ventre, raccontata da menenio agrippa alla

ad un buon prete..., il quale m'insegnò cominciando dal compitare e

. de sanctis, 1-86: che il vecchio esopo piegasse sotto il velo della

1-86: che il vecchio esopo piegasse sotto il velo della favola alcuna verità morale ai

contemporanei, è naturale in tempi che il pensiero era ancora poesia, ancora inviluppato

versi giambici. / ha due pregi il libretto: un, che fa ridere,

, / foste pur belli: poi venne il ginnasio / e venne l'uggia,

ginnasio / e venne l'uggia, il malumore, l'odio. pancrazi, 2-20

se ne trae. -al figur.: il vero significato di un fatto, di

di quella reina pasife, che partorì il minotauro, che era mezzo uomo e

, a te pur sia / scorta il finto del ver e fiati chiara / ne

ii-9-73: no, l'affetto solo, il solo pensiero, che che ne ciancino

i critici belanti, non fa poesia; il poeta, se poeta ha da essere

tristezza / con qualche bella favola. / il saggio ride. apprezza / le gioie

iddio contro la credenza pubblica, perché il poeta deve essere istromento del legislatore e

istromento del legislatore e aiutarlo a drizzare il mondo a ben vivere. vico,

stagno, mentre colla mano si astergeva il sudore, secondo la favola indiana, sei

non sono più termini di paragone: il paradiso, gli angioli, il sole,

paragone: il paradiso, gli angioli, il sole, la luna, le stelle

dalla terra generatrice, finché uno, il più valido, non riuscisse ad imperar

che per me in parte s'ammendi il peccato della fortuna, la quale dove meno

la cuffia, e simili altre deformità sono il primo cibo, anzi veleno di que'

ricca di seta e d'oro, il lavoro è anche assai buono ed il fregio

, il lavoro è anche assai buono ed il fregio assai leggiadro e vistoso; ma

ma vi manca l'anima che è il disegno, e le figure appunto per esser

della tappezzeria. lanzi, i-57: il suo forte era in pitture picciole; né

la fantasia s'ingombra, e rimane il cuore di affetti alla patria utili voto

, xiv-331: allora sì ch'egli otterebbe il suo intento: sarebbe mostrato a dito

ci converrebbe separarci per sempre, lasciando il disonore al tuo nome, e l'amarezza

: gli esempi finti senza favola siano il più che si può noti. giraldi cinzio

giraldi cinzio, i-19: mostra che il componimento del poeta vuole essere favoloso,

perché senza la favola rimarrebbe senza pregio il poema, essendo ella, come egli

essendo ella, come egli dice, il condimento col quale il poeta entra nascostamente

come egli dice, il condimento col quale il poeta entra nascostamente nell'animo di chi

. r. borghini, i-195: il cappone in questo sonetto si finge una

nuova favola a suo modo, dicendo che il maestro non si propose di fare in

. carducci, iii-24-384: strane pretensioni il romanzo sperimentale, che andrà a finire

dice è favola, mito, cosa che il pensiero si raffigura, ed ha una

, 11-27: avviene, girando per il paese di grecia, che ci si trovi

. ogni giorno una novella nuova faceva il giro della città, e ogni giorno dalla

defunto rendeva per sempre fatale alle donne il soggiorno, o anche il semplice ingresso,

alle donne il soggiorno, o anche il semplice ingresso, nella casa dei guaglioni

: alcuni monaci stavano anzi die lungo il fiume ed ivi si ragionavano loro favole

favole del mondo m'hanno tolto / il tempo dato a contemplare iddio, /

ombre, ove s'agguaglia / al servo il rege, ove depone i fasti /

favola / per voi la morte! salite il tramite / de gli inni, e

vol. V Pag.748 - Da FAVOLA a FAVOLA (8 risultati)

. settembrini, 1-262: tutto il passato mi sembra una favola avvenuta ad

universale ed eterna. pea, 7-4: il vecchio aveva raggiunto il ragazzo che stava

, 7-4: il vecchio aveva raggiunto il ragazzo che stava seduto sull'erba umida

una ragione qualunque, come potrebbe essere il ritrasporto della capitale a costantinopoli (ipotesi

che saprei dirti di nuovo di me: il rimanente è favola vecchia e insipida,

favola è finita. -figur. il corso della vita umana. petrarca,

è già compita, / e fornito il mio tempo a mezzo gli anni. alamanni

v-1-356: « riavrò la forza la volontà il coraggio ». « t'illudi,