le femminelle tengono il cucito e si mandano le strenne,
tasso, 13-ii-166: s'estolle [il tempio] in guisa, che vi adorin
: quand'io fu'in cima, vidi il lago stige, / fatto alla forma
corporea a quel demònico in cui, secondo il documento del mio primo maestro, io
efimera. campania, 17-61: mosso il cor, il sangue in forma tale,
, 17-61: mosso il cor, il sangue in forma tale, / de
, / o continuo a più giorni, il corso stende. foscolo, xv-251:
corso stende. foscolo, xv-251: il mio nuovo domestico sta morendo d'un'
spaventato dalla morte domanda ad ogni minuto il medico e il capucino. fogazzaro,
domanda ad ogni minuto il medico e il capucino. fogazzaro, 1-60: sento dileguarsi
segneri, iii-2-210: è una efimera il peccato veniale, che non guasta gli
nego. de lemene, i-367: il veggo a più d'un segno, /
effimera, com'io ve ne feci il pronostico? -farmac. rimedio curativo
f. f. frugoni, xxiv-933: il genere umano... con pompeggiante
di olivastri, di ginepri, e il compatto fitto sottobosco vario di aromi e
], 561: lo efemero, il qual chiamano alcuni iride salvatica, produce le
di giglio, ma più sottili. il fusto è simile; il fiore bianco e
più sottili. il fusto è simile; il fiore bianco e amaro; il seme
; il fiore bianco e amaro; il seme tenero; ha una sola radice,
luoghi opachi. la radice vale per il dolore de i denti, lavandosi la
; i fiori bianchi ed amari, il seme tenero; ha una barba sola,
i-184: efimere del campo / germogliano il mattin, caggion la sera.
mattioli [dioscoride], 561: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero
dioscoride], 561: il colchico, il qual chiamano alcuni efemero e altri bulbo
salvatico, produce nella fine dell'autunno il suo fiore biancheggiante, simile al zaffa-
da quel picciolo animaletto detto efemero, il quale nasce in riva a l'ippane e
riva a l'ippane e suol morire il giorno medesimo del suo nascimento. pallavicino,
vola fino al tardi; poi, quando il sole abbassa, egli comincia a languire
trasvolano al loro destino; che è il coito e la morte; la fecondazione
6-30: un'efimera argentea / ha scorto il prato verde d'una foglia. fracchia
rosa, 156: troppo efimero ha il riso e il duolo eterno; /
156: troppo efimero ha il riso e il duolo eterno; / e di troppe
ammorzano tosto tra le braccia di pirra il fuoco concetto nella mente per la vista di
popolo: non se ne mendichi bassamente il favore, non se ne ambisca ad
o fiori imbecilli, o amori vani. il nulla è il bene. il vero
o amori vani. il nulla è il bene. il vero, l'eterno,
. il nulla è il bene. il vero, l'eterno, il santo nulla
bene. il vero, l'eterno, il santo nulla. gozzano, 929
gozzano, 929: è strano il contrasto di questa mole più volte secolare
parole. cardarelli, 1-81: dardeggia il sole l'ultimo suo raggio / sugli
. ungaretti, viii-28: disperato, il nostro amore effimero / eterno freme in vele
che si lagna, / come la spugna il frego / effimero di una lavagna.
, strana primavera era ormai finita. il verde non era durato che una decina
, 265: non si badava di scacciar il freddo se non con pellicce e fascetti
si sostanzia in questo l'effimero, come il grido del silenzio. luzi, 1-11
essere strapazzato come qui si strapazza sua maestà il re da tanti fogli giornalieri ed effimeri
. bandello, 2-2 (ii-258): il radino s'è sforzato in quella [
d'imitare ed effìngere la frase e il filo dello stile apuleiano, dicendo che
che subisce (o che provoca) il fenomeno dell'efflorescenza. tommaseo [s
di un elefante. panzini, iii-623: il parto poetico della donna è una efflorescenza
efflorescenza giovanile che si manifesta specialmente quando il corpo non ha subito l'altro sforzo
della gloria. tommaseo, 3-i-34: il circolo è l'efflorescenza salina dell'accademia.
efflusso, trovare l'altezza che leverà il canale effluente dal primo canale.
di loco e disposizione non altrimente che il sangue ed altri umori e spiriti e
i-222: effluisce sulle labbra di ciascuno il vanto di patriotta, di liberale,
sm. lo sgorgare, lo scorrere, il riversarsi (di un liquido, o
bruno, 3-413: come circa il sperma, giongendosi atomi ad atomi per
, se viene a formare e crescere il corpo, quando l'influsso de gli
è maggior che l'efflusso, e poi il medesimo corpo è in certa consistenza quando
pensare a qualche modo meccanico di ricevere il continuo efflusso dell'orma in qualche vaso
cessi l'influsso prima che sia giunto il lago allo stato di massima altezza, non
argine traversagno divideva la vasca, unendo il mozzicone dei froldi coll'ultimo tronco della
degli incanalati da e verso i rostri e il rogo. e ogni via era fitta
odor spandendo va / la rosa, il giglio, il cedro e l'aloè.
va / la rosa, il giglio, il cedro e l'aloè. bagnini, xxii-
1169: non più s'inebbria / il pingue campo d'olezzanti effluvii, /
titillavano, per la via delle nari, il palato. d'annunzio, i-575:
in forse / rechi soccorso allor che il vulgo ardisce / troppo accosto vibrar da
moravia, iii-228: prevede con terrore il momento in cui la delicata creatura svenirà
oltra 'l costume. rebora, 196: il mezzodì spandeva / effluvi di campane.
, / che d'effluvi maggior ne cinge il corpo, / che più va fluttuando
d'un povero studente. somigliava nella figura il fanticello di qualche prete, e portava
, che dichino alla libera / che il siciliano non v'ha nulla. -fantèllo
i fanti, e le fanti potessero il dì del sabato celebrare la festa.
casa sono si macinino e se ne faccia il pane, il qual con debita misura
e se ne faccia il pane, il qual con debita misura a'servitori e alle
guarda la finestra. landolfi, 3-175: il sindaco l'aveva lasciato a casa affidato
fa che pinghe, / mi disse, il viso un poco più avante, /
detti arroganti. carducci, iii-12-51: il figliuolo suo male avvezzo e ghiottone s'era
per la quale si messe a soqquadro il mondo, nacque dall'uovo di leda
66: la padrona zitta mi rifà il letto aiutata dalla fanticèlla. -fantina (
frega. gelli, iv-58: oh ecco il mio innamorato che ne viene, oh
, quella militarmente più importante); il corpo, la parte delle forze armate
, e di poi, levato romore, il detto iacopo a cavallo con molta fanteria
lucca cavalcarono. machiavelli, 272: il nerbo degli eserciti sono le fanterie..
, 5-56: la fanteria fu per disciorre il groppo, / perduto 'l lume in
dovila, 561: deliberò di lasciare il marescial di birone con tutta la fanteria e
armata di fucile invece di moschetti, il che in tempo di pace serve al risparmio
della miccia. papi, 1-3-36: il generale duphot colla fanteria leggiera sostenuta dalla
, con la fanteria / satirica, il signor francesco berna / e il marchese aretin
, il signor francesco berna / e il marchese aretin seco venia. panzini,
fra giordano, 2-101: è licito il cuocere, e certe cose; avvegnaché
, si dibatte, implora, / invoca il nome della sua padrona. moravia,
la lasciava nelle mani delle fantesche, con il risultato che rimase sempre squallida e troppo
rimase sempre squallida e troppo vasta come il primo giorno che ci era entrata.
/ e con esso anche non tresca / il giacinto o l'amaranto. prati,
tante3 (v. fantesco): con il sufi, -esco, d'uso
, 1-2-412: non è tra tutto / il collegio fantesco una che abbi / e
ne andomo alla fantina, / toccorno il polso e guardaron l'urina. firenzuola,
figlia bella, detta brunaspina. buonarroti il giovane, 9-248: caso compassionevol di
4. scherz. donna che sa il fatto suo, pronta, vivace,
che fa lecito ciocché è utile. il popol basso la direbbe fantinerìa. p.
mani di faustolo pastore del re, il quale gli ricolse e portogli a laurenzia,
che sì subito rua / col volto verso il latte, se si svegli / molto
: elvia cercava di tener contento / il figlio suo, quand'era ancor fantino
/ saliva e discendeva. / adorando il fantino: / con gaudio e letizia
e soldi, / e poi dettomi il tutto. b. davanzali, i-63:
tutto. b. davanzali, i-63: il popolo toscano dice 'fantino 'ad
e altro: egli è un fantino che il ciel ne scampi, ecc. buonarroti
ciel ne scampi, ecc. buonarroti il giovane, 9-84: chi fantino a
sentenziare che non è vero nulla, che il morto non è morto in virtù della
-persona ardita, coraggiosa. -fare il fantino: dar prova di coraggio,
pucci, cent., 68-29: appresso il fantin messer ricciardo / sopra a faenza
gagliardo, / e di cacciarne per forza il fratello, / ch'avie cacciato lui
, 9-24: sicché, se innanzi fecero il fantino, / le brache in fatti
al malmantile, 2-703: 'fecero il fantino '. fecero il bravo, l'
: 'fecero il fantino '. fecero il bravo, l'ardito, il coraggioso
fecero il bravo, l'ardito, il coraggioso... si dice anche fare
coraggioso... si dice anche fare il baiardino, ec. 3. soldato
da circo equestre). buonarroti il giovane, 9-213: il centogambe /.
. buonarroti il giovane, 9-213: il centogambe /... / volle
chiocciola ha fantino una farfalla: / il centogambe un grillo. i. neri,
stanno, / e van che par il diavolo gli cacci. note al malmantile,
alfieri, v-2-854: e come anderà il 16 d'agosto? chi è l'
vincitrice? la giraffa, o il montone, o il leopardo? guerrazzi,
, o il montone, o il leopardo? guerrazzi, iii-152: vita
, di funambolo. verga, 2-156: il prato stendevasi come un'immensa tavola di
. frugoni, v-436: che dissi geme il torchio? stride per rabbia, guaisce
lor cervelli strani. 2. il giocare dei bambini con i fantocci.
bambola. d'annunzio, v-1-865: il tenitore ha messo ai suoi
minuscolo lettino, improvvisato dalle bambine per il trastullo della fantoccia. manzini, 8-23
: sono letterati a vento, e pieni il capo di fantocciaggini. =
a un certo segno, non vale il costo. de amicis, i-410:
di sorte che la spirita. buonarroti il giovane, 9-300: avea costui / fatti
dimenticare in un angolo della camera da giuoco il fantoccio col quale s'era scapricciato a
. gozzano, 1024: gaetano lupo, il burattinaio,... vuol riformare
burattinaio,... vuol riformare il mondo, ammonendo gli uomini per bocca
vengo soprattutto per vedere la statua 0 il grosso fantoccio di neve che il signor s
0 il grosso fantoccio di neve che il signor s. fabbrica davanti al suo
tre metri, ha un cappello piumato, il sigaro in bocca. -per simil
vano. cesarotti, i-327: abbiasi il nobile orgoglio di pensar da se stesso:
pensar da se stesso: non c'imponga il fantasma dell'antichità, il brillante fantoccio
c'imponga il fantasma dell'antichità, il brillante fantoccio della moda non ci seduca
non è stata di quella buona, e il re ne lasciava il fantoccio al popolo
buona, e il re ne lasciava il fantoccio al popolo per trastullarlo, come si
. statua. soldani, 1-13: il capo che sia d'or non fa composto
/ col piè di creta; ^ il dimostrò a nabucco / il suo fantoccio
creta; ^ il dimostrò a nabucco / il suo fantoccio che cadde ben tosto.
mette un fantoccio di legno, e il re ordina così agli arcieri come a i
, saracino. grossi, i-239: il bello era quando il fantoccio non si
grossi, i-239: il bello era quando il fantoccio non si colpiva giusto, ché
baruffaldi, xxx-1-45: dal suo pollaio il gallo, e le galline / rilasci
rigido, meccanico, ridicolo. buonarroti il giovane, 9-480: ma che fantoccio è
grazzini, 2-91: cercò molte volte il padre di dargli donna né mai gli
tirarmi qua da banda, / e intenderne il tutto, se e'sarà / da
cintola? / e non gli è dato il cuore di sforzare / l'uscio di
virtù sublima, / che per fantocci il mondo oggi ci stima! lippi,
zerbino, e d'amoroso dardo / mostrando il cuor ferito e manomesso, / credeva
cuor ferito e manomesso, / credeva il mio fantoccio con un sguardo / di
con un sguardo / di sbirciar tutto il femmineo sesso. fagiuoli, 1-7-276:
principale. saccenti, 1-1-32: non curando il gracchiar di quel maligno / nemico delle
che con viso arcigno, / facendovi il pedante, avea già tolto / l'aria
e l'amore; tanto più ella sdegnava il miserabile fantoccio che si voleva darle in
iii-86: l'esser messo qui a fare il fantoccio sospeso per aria, esposto tanto
.. un pulcinella?... il capo della casa... signori
e non un fantoccio. caso mai, il fantoccio ero io. pavese, 121
io ho un po'mala incarnazione, ma il resto della persona non può esser me'
ma goffi tanto, che hanno dato il nome ai dipintori plebei, onde si dice
13: infra gli altri piaccianteo, il quale / s'era schermito bene insino
/ di sé assai promettea, piacquele il fusto. beltramélli, i-449: diceva
alla sinistra col rispitto / col quale il fantolin corre alla mamma / quando ha
714: quando mi strinsi fra le braccia il fantolino più robusto e più roseo che
evanescente. serao, i-157: tutto il fantomatico corteo degli spiriti assistenti..
tempo felice. piovene, 5-290: il passato, anche recente...,
, anche fantosme), che presuppone il lat. volg. * fantagma, da
: soldataccio. tassoni, 4-35: il primo avea il cervel fuor di calende,
tassoni, 4-35: il primo avea il cervel fuor di calende, / e
... / tra gli ufiziali è il primo a mormorare. 3.
tremar la terra, e spaventare il sole. note al malmantile, 10-1:
. faonaménto, sm. ant. il figliare degli ani mali.
bencivenni [tommaseo]: innanzi che il latte sia buono per usare,
bencivenni [tommaseo]: nella primavera il latte vale meglio, perciocché in questo
o parentale-familiare, in cui era suddiviso il popolo longobardo, costituito dalle famiglie e
, 1002: l'altro a cavallo dietro il suo scul- dascio / giunto era qui
. idem, 1081: * fara'è il nome della famiglia lan- gobarda, esteso
nell'editto di rotari (dove è previsto il caso del capo-famiglia longobardo che intende «
intendere grandi cose, magnifici risultati (il tono di un discorso). fracchia
lei mi ha fatto ridere nel raccontarmi il negozio della fonderia de serenissimo eretta, e
da quei farabutti. giusti, 2-309; il grullo, l'ebete, il porco
; il grullo, l'ebete, il porco beato, / lo spensierato, ed
e gli replicai ammonendolo non esser quello il modo di fare e dire tra galantuomini
essergli utili. soffici, v-1-607: il farabutto... umile, cordiale,
... a far l'altezzoso, il dispregiatore, lo spaccamontagne. moravia,
più istrione tra l'avventurier farabutto e il filosofo? pirandello, 7-273: era scappata
rovani, ii-684: la voce, il contegno del giovane amico del baroggi,
giovane amico del baroggi, così fra il farabutto e il bizzarro, mise in un
del baroggi, così fra il farabutto e il bizzarro, mise in un istante la
forche e sulle rote... che il giorno avanti avevano rubato quaranta cavalli di
frassola è man io che sariano mani 200 il bar. = voce d'origine
da laggiù... e questo è il primo masso ch'egli gittò, e
e poi quello laggiù dove adesso fanno il nido centinaia di passeri, e lo chiamano
centinaia di passeri, e lo chiamano il faraglione degli uccelli. govoni, 9-218:
tema mediterraneo * fara, con il duplice ampliamento dei sufi, -ale e -ione
un chiassoso e allegro rincorrersi o anche il fuggire delle ore, del tempo.
cresceva tra rare canne e uno sterpeto / il cespo umano. = deriv.
uomo. de marchi, ii-1102: ma il bello ornamento sono alcune galline faraone
ed i galli / schiamazzano dentro il pollaio. piovene, 5-33:
in effetto, quali furono o sono il piromi e il faraone nell'antica egitto
quali furono o sono il piromi e il faraone nell'antica egitto,..
nell'antica egitto,... il dalai lama di lassa e l'oangtì di
. diodati [bibbia], 1-60: il cuore di faraone s'indurò e non
e 'l signore disse a moise: il cuor di faraone è aggravato: egli
aggravato: egli ricusa di lasciare andare il popolo. manzoni, pr. sp.
, 6-91: vi siete giudicato. il cuore di faraone era indurito quanto il
il cuore di faraone era indurito quanto il vostro; e dio ha saputo spezzarlo.
. pascoli, 1024: è [il papa] il dio che dio creò su
, 1024: è [il papa] il dio che dio creò su faraone /
appiè dei re. bacchetti, i-7: il cuore indurito di faraone aveva già chiamato
faraone aveva già chiamato sulla valle del nilo il nono flagello. 3.
egitto, alla servitù del medesimo faraone; il giogo al collo, la catena al
le parole sono femmine, e però il faraone infernale non ne fa caso, le
, 1-143: qui s'impara di conoscere il corpo de'sali con nomi da inspiritato
o assicurate su una tela; quando il * banchiere 'ha messo la sua
delle carte che hanno davanti; 'il banchiere ', da sotto, sfoglia
banchiere ', da sotto, sfoglia il mazzo e mette la prima carta tolta
. m. bracci, 2-148: il giuoco della bassetta, che si usava in
differisce, che anticamente non si faceva né il * paro ', né il *
né il * paro ', né il * sette a levare 'ecc.;
* sette a levare 'ecc.; il che vi fu dipoi aggiunto. p
? essi dividono la loro giornata fra il faraone, il bordello ed il vino,
la loro giornata fra il faraone, il bordello ed il vino, o la
giornata fra il faraone, il bordello ed il vino, o la birra. pananti
spento i lumi, e messo il chiavistello. rovani, i-313: a
a una cert'ora... lasciava il tavoliere del tresette e il ridotto,
.. lasciava il tavoliere del tresette e il ridotto, per trasferirsi al di là
del faraone e della bassetta, ei passava il resto della notte. piovene, 5-262
mi dicono che a gubbio si giochi ancora il faraone. 2. dimin.
; e poi col nostro carissimo faraoncino il più delle volte si vede il sole
faraoncino il più delle volte si vede il sole. alfieri, i-83: introdotto io
agli edificatori? massaia, i-30: il nilo era riputato una delle principali divinità
2. figur. che ricorda il fasto proprio dell'egitto dei faraoni:
chiuso, ostinato (l'intelletto, il giudizio). b. croce,
scrupolo, qualche barlume di coscienza turba il più indurito cuore faraonico, che, per
, cioè induriti, che cotesto è appunto il mistero imperscrutabile, che dev'essere adorato
.. dell'epoca umbertina - il cuoco piemontese, lxvi-2-266: pelate, ed
aglio e prezzemolo; tritate e pestate bene il tutto, unitevi due uova intiere
mano a mano / suscitando gli andranno ora il fugace / rapido beccaccin dal lungo rostro
. or di purpuree macchie / pinto il vii farciglion. = deriv.
microrganismo ifomi- cete del genere cryptococcus: il contagio avviene attraverso soluzioni di continuità della
scopo di renderle più gustose e di variare il modo di cucinarle. pavese
, diedero ribrezzo e vomito a tutto il quartiere della città. alvaro, 9-446
, sovrabbondanti. serra, ii-133: il petrarca non le tarde compilazioni, farcite
. -andare alle far delle: fallire il proprio scopo, ottenere un insuccesso.
la perdita delle genti e di tutto il fardaggio loro, fuggirsi nella franconia.
.. colle tregge o slitte che recavano il vivere, le bagaglie e il fardaggio
recavano il vivere, le bagaglie e il fardaggio delle tende, procedette imperterrito verso
fardaggio delle tende, procedette imperterrito verso il polo. 2. marin. disus
sistemato nella stiva al fine di preservare il carico dall'umidità e di impedire alle
fardare, tr. ant. imbellettare (il viso). -rifl.:
, / e la cotal ha troppo caldo il forno, / e l'altra follemente
intriso di sudiciume. buonarroti il giovane, 9-344: le mi voltai col
. lippi, 2-80: lavatolo e rimessogli il vestito, / ch'era ancor quivi
città. / invocando la fortuna / con il misero fardello / piccolino se ne va
vecchina] si è fermata / depone faticosamente il suo fardello, / si curva ancora
un sacco, si fermava per deporre il suo peso e riposare. -ant
rappresaglie furono alcuni fardegli di francesco, il quale per riavergli andò a lucca e a
e fardelli di lana, sparse per il cielo da oriente, fra tre dì
. massaia, i-56: ci consegnò il nostro letto da viaggio, cioè una
per mutarci lungo la via. ecco il fardello del missionario apostolico in africa.
'fardello nuziale', chiamano in qualche provincia il * corredo 'che la sposa porta nell'
lippi, 4-21: lo spirto e il corpo in un fardello / tiro fuor
divotamente. e a me fu dato il carico doloroso di portarle alla sede del
; non ne può più e depone il fardello su un banco. -fascio
sopra una tavola vicino alla stanza dov'è il letto. d'annunzio, v-1-229:
letto. d'annunzio, v-1-229: il fante ritorna a me con un fascio di
di sangue risecco. depone sul banco il fardello truce come il mercante scarica la
depone sul banco il fardello truce come il mercante scarica la balla di panno da
cannellata tremò tutta ed io portai correndo il mio grottesco fardello fino all'angolo più
... e, deposto nella rota il loro vivo fardello, non viste se
nozioni, di conoscenze, che formano il sapere di una persona o che rappresentano
famiglia, portando volontariamente la soma ed il fardello di tutta questa macchinazione. l
e di dolori; e par che il suo governi / sul viaggio del sol.
del sol. carducci, ii-1-184: il mio fardello filologico si accresce. de
accresce. de marchi, ii-522: il cristo scendeva coi piedi a toccare lo
presso un inginocchiatoio, dove più volte il portinaio, da buon cristiano, aveva
, da buon cristiano, aveva versato il fardello de'suoi peccati. e.
quale egli abbraccia e si carica addosso il fardello della sua piccola delusione, mostrandosi
cambia castello: / piglia sulle spalle il suo fardello / come un qualunque saltimbanco
giudici, insieme con la speranza e il desiderio di vivere, gli ridava il fardello
e il desiderio di vivere, gli ridava il fardello più grave della vita stessa;
per un pezzo!) di assumersi il fardello di un'altra donna. piovene
sentite pur che cantiamo; non compiangete il fardello che fuma sotto la mantellina.
). pea, 7-409: stamani il fardello pulsante, che ieri era inutile
ii-113: chi ha da far fardello il faccia, ch'io per me soglio
gloria. -fare fardello, fare il fardello: mettere insieme le proprie cose
. pascoli, 206: suor virginia il fardello della vita / doveva fare:
fardello della vita / doveva fare: il cielo era già rosso: / il suo
: il cielo era già rosso: / il suo fardello. tra le ceree dita
. tra le ceree dita / prese il rosario col suo teschio d'osso.
/ con le dita in sul desco il tamburello. -fare un fardello di qualcuno
idem, 7-18: così in un tratto il padiglion giù spiana / e d'ogni
di pagliolo uno fardolino di berete, il quale venne nelle belle di nicolò pentolini
33 (573): prese sotto il braccio un fagottino di panni. [
. 1827 (575): prese sotto il braccio un fardelletto di panni].
. levi, 2-282: tenevo sotto il braccio il fardelletto leggero della mia borsa
, 2-282: tenevo sotto il braccio il fardelletto leggero della mia borsa quasi vuota
leggero della mia borsa quasi vuota, il mio solo bagaglio. -acer.
pareva / un fardellóne, che avesse il corsaletto. = dal lat.
lxii-4-101: giungemmo ad una città detta il como al cui governo si ritrova un sangiacco
di altre fibre vegetali usato per trasportare il caffè dai luoghi di produzione.
femmine ànno due adornamenti. l'uno il quale è detto fardo, per lo quale
cravatta 'di buon gusto '/ il sorriso che si sforza / d'esser cordiale
e lente alla nostra salute, che tutto il rimanente de'cittadini, siamo? sacchetti
fesse tanta cosa, / come acozzare il pino con la rosa / a dare un
tostano e netto. g. rucellai il vecchio, 85: noi si faren dua
propio de nomi, come de verbi il fare. goldoni, iv-233: -ma che
, per tirar su / al consolato il gloriaccino? leopardi, 23-1: che fai
con patire (che è considerato filosoficamente il suo opposto). dante, purg
patita. piccolomini, i-15: sotto il fare e patire, overo azione e
possan; l'amare, l'insegnare, il leggere, il portare, il ferire
amare, l'insegnare, il leggere, il portare, il ferire, il correre
insegnare, il leggere, il portare, il ferire, il correre, ed infinite
, il portare, il ferire, il correre, ed infinite altre operazioni che consistono
operazioni che consistono in fare, sotto il genere supremo, che fare overo azione
italia grandissimi fatti, che di ciò tutto il mondo se ne maraviglierà. angiolieri,
del riso. davila, 362: deputò il re monsignore di villaclera e monsignor d'
, 84-3: -occhi piangete, accompagnate il core / che di vostro fallir morte sostene
mia donna alcuna sua ventura procacci, ella il fa, e se io noi credo
michele, 28: se mai dicesse il contrario a questo, fare'lo per paura
alcuna onoranza, com'è laudevole, il fazzano cerimoniosamente e cum publica gloria e
malignità? marino, 12-83: promette il saggio egizio, indi si parte, /
ove comandan tutti, / benc'a vicenda il tessero, nessuno / più obbedisce.
d'annunzio, v-1-356: ed ecco che il suono eguale, senza fine, calca
fa lo spianatoio, come del mattone fa il mòdano. landolfi, 3-37: ragazzo
che venìeno appresso, / non sappiendo il perché, fenno altrettanto. petrarca,
239: -panni che sia vicio nel cortegiano il giocare alle carte ed ai dadi?
se perdo la pace, / cercando il gioire, / la guerra mi piace
guerra mi piace, / mi piace il martire: / sia lungo il soffrire,
mi piace il martire: / sia lungo il soffrire, / soffrendo godrò. /
quando non potranno farlo col velo, il mazzolino, lo scatto della fotografia al
mia affezione e non dalla mia affezione il conoscer le sue virtù. salvetti, 115
, / non potete saper come va il mondo. bottari, 5-38: una persona
381): quelle qualità che fanno il grande scrittore. giusti, 4i- 303
303: in questo caso l'abito fa il monaco. 2. assol.
legnetti. pascoli, 161: domani voglio il mio marrello in mano; / ché
9-63: ogni buona donna di casa à il sacrosanto dovere di fare. pavese,
o disposizione che distingue l'azione, il fatto, l'effetto espressi dal verbo
un po'pian, barbier, che il ranno cuoce. alfieri, 1-300: prod'
/ presto a più far, poco il già fatto estima. / ma a più
quella culla! / che non pianga il bimbo... fate / piano!
gnele non fo, anzi mi dico il vero. pulci, 8-43: per mio
, / disse d'andare e fare oltre il potere. buonarroti il giovane, 10-875
e fare oltre il potere. buonarroti il giovane, 10-875: ascoltami, ciapino:
vogliono fare di testa propria. si dà il chinino, si dà il chinino,
si dà il chinino, si dà il chinino, ma non lo vogliono prendere.
virtù piena / come farò che sento il cor diviso? ». serao, i-867
come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza, mentre il pennello
questa il resto della grandezza, mentre il pennello gli gocciolava sopra il viso e il
, mentre il pennello gli gocciolava sopra il viso e il ventre gli s'appiccava
il pennello gli gocciolava sopra il viso e il ventre gli s'appiccava sotto il mento
e il ventre gli s'appiccava sotto il mento? moravia, xi-37: « e
della mia maddalena, tu ti faresti il segno della croce. fa'tu,
malata, e non vi vuole altri che il frate e la balia. gli ingannati
anima, / che vuol mandarmi ad ingrassare il cavolo. / ma faccia lui:
/ perché 11 freddo m'ha secco il cuoio addosso. nievo, 1-355:
dinanzi a te, signore; e glorificheranno il nome tuo. gelli, 6-379:
, egli avesse dentro alla mente sua il modello, secondo il quale egli fu fatto
alla mente sua il modello, secondo il quale egli fu fatto di poi da
fermo, / in mezzo a tacque, il ciel sparso di stelle, / lo
è lo stesso, quando ebbe fatto il mondo e tutti gli altri animali, fece
bello in tante altre persone: / natura il fece, e poi roppe la stampa
/ in sé, perché non li vedesse il cielo. 4. partorire,
fanciul maschio. velluti, 128: è il detto francesco d'età da'trenta a'
è grossa; ed ha a fare il fanciullo a mezzo febbraio. cellini, 1-3
mi vuoi bene, -dissi brusco e strinsi il braccio, / di chi è figlio
erba verde facendo lo seme, ed il legno pomifero facendo frutto, secondo la
fanno la scammonea, l'asaro, il ciclamino. anguillara, 2-90: fo
tutto tanno si mantiene verde; e fa il fiore odorifero in forma di rossellini da
. pascoli, 602: piccolo è il seme, ma fa lungo stelo; /
seme, ma fa lungo stelo; / il seme è poco, ma fa tanto
grappoli ancora erano verdi / e facevano il latte le pannocchie, / e chiamavano
... bisogna la prima cosa scerre il terreno che sia approposito. vasari,
non si può far mai due volte successivamente il trifoglio nello stesso campo. -allevare
: fu proibito, dentro la città, il far bachi da seta, per esser
la fanno. -raccogliere l'erba, il grano, ecc.; smuovere o
, ecc.; smuovere o caricare il fieno; tagliare, raccattare, trasportare
la erba, stenderla, voltarla, fare il fieno, restellarlo, farne mucchi,
sole. jovine, 2-75: ti prestano il grano per seminare e con un tomolo
ai raccolti -i più leggeri, far su il fieno, staccare la meliga, vendemmiare
di far acqua. papi, 1-3-299: il buo- naparte... mandò chiedendo
degli altri che poi si feciono) il ponte vecchio. fra giordano, 5-196:
: si legge di salomone che fece il tempio; egli noi fece di sua
mano, avvegnaché la scrittura dica ch'egli il facesse, ma egli il fece fare
ch'egli il facesse, ma egli il fece fare; e facendolo fare, si
; e facendolo fare, si dice che il facesse egli. dante, inf.
l'edera temporeggiatrice era venuta investendolo [il castello] per le sue strade coperte
e festoni che non si discemeva più il colore rossigno delle muraglie di cotto.
giunti l'uno all'altro a lato facciano il solco, disegnato prima con una regola
: puossi ancora in cotali luoghi far meglio il pozzo senza perieoi de'cavatori, se
pastori cavano fuori i coltelluzzi e lavorano il legno, incidono di cuori fioriti le
che ha piantati; quivi le passere faranno il nido. sannazaro, 8-131: sovra
iersera e solitario / due turturelle vidi il nido famosi. c. battoli, 1-79
tetti e fabbriche, si suol usare il metter nella parete del luogo dove soglion
. bibbia volgar., i-58: fatto il vino, bevello; ed inebriato è
uno coltello a due tagli e appuntatissimo, il quale sì avea nel mezzo una punta
orlando, / fè nel giardin d'orgagna il crudel brando. mattioli, [dioscoride
: quivi [nelle fornaci] si fa il difrige, la pomfolige, lo spodio
pomfolige, lo spodio, la cadmia, il litargiro. serdonati, 9-50: vivono
[s. v.]: 'fare il vino', comprende tutta la operazione deu'
a mano. piovene, 5-149: il piccolo coltivatore... preferisce fare il
il piccolo coltivatore... preferisce fare il suo vino e portarlo al mercato.
e la gisa in giardino a fare il crocè o a passeggiar col gatto dietro?
. bellincioni, i-231: ognun secondo il panno / faccia sua vesta. alfieri,
parigi. pananti, i-115: disse il copista: tutti si son fatto / un
anziano che non gli detti a fare il panciotto perché me lo tenesse a pesci a
comporre. carducci, ii-1-151: se il cellini non avesse fatto ancora il frontespizio
se il cellini non avesse fatto ancora il frontespizio a quel librettino delle due odi oraziane
ha a dir paternostri o a fare il migliaccio o la torta al suo divoto
cacio, burro ed uova. buonarroti il giovane, 9-763: e va''n cucina
i. neri, 7-31: saria morto il doge in conclusione, / se la
in conclusione, / se la gente il cavai non ritenea, / il portarono
la gente il cavai non ritenea, / il portarono a casa e consumate / furon
, 4-1-235: un tarpano / da fare il panforte. pascoli, 383:
siamo soli al mondo: / facciamo il pane che si fa da soli!
gli gnocchi li faccio lo stesso; il galletto anche. e anche altro posso
tavola col montanelli. -prendere il cibo; consumare un pasto; sorbire
. m. villani, 8-44: il re suo padre volea venire a fare
li nomi che loro si danno. il primo mangiare che si fa fra l'alba
mangiare che si fa fra l'alba e il mezzogiorno, si chiama asciolvere, ed
508: certi bottegai... fanno il fornaio et il pizzi cagnolo
bottegai... fanno il fornaio et il pizzi cagnolo, e lo
cagnolo, e lo speziale et il mereiaio, in somma e'tengono di
tutti due, come si dice, il maestro addosso. pananti, i-105:
4-i-138: e coll'usura e facendo il falsario, / con frodi e con bilance
, 531: io non pretendo illuminare il mondo, / né il buffon gli vo'
non pretendo illuminare il mondo, / né il buffon gli vo'fare. /.
. / faccia chi vuol l'apostolo o il buffone. d'annunzio, iv-2-254:
linda che voleva cambiar genere e fare il varietà. -avviare qualcuno a una
figliuol drappiere. ojetti, ii-113: il padre ch'era medico... voleva
de'buoi perché ivi difuori si facea il mercato de'buoi. m. villani,
. m. villani, 11-38: mosse il comune a fare banco, il quale
mosse il comune a fare banco, il quale con danari del comune potesse sovvenire
, xvii-165: si fa trafico di tutto il mondo, e si trafica anche sul
pare volesse farsi soldato, ma lo ritenne il patire di mal caduco. nievo,
cellini, 1-9 (38): il cardinale disse a mio padre che, se
, 1-95: mi farete favore, vedendo il signor cavalier della penna di far le
ma che son disonori e grossi vizi / il far due versi e scrivere un'arietta
e prose, come gli uccelli fanno il nido; chi di stecchi, chi di
ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il percome di quei nidi
a dire e a squattrinare il perché e il percome di quei nidi. de sanctis
quei nidi. de sanctis, 7-37: il grossi voleva fare un dramma ed ha
che tu hai, e fallo che ognuno il sappia. davila, 695:
col sacerdote. redi, 16-viii-99: il vocabolario della crusca... è
. villani, 7-31: e non fece il punto alla fallacie, ove disse:
e. cecchi, 7-79: mi piaceva il pensiero che, tra quelle mura lisce
nel sonnifero ticchettio dell'apparato morse, il ragazzo, senza naturalmente rendersi conto,
collaborazione. collodi, 625: il fatti-diversaio, ossia il compilatore dei fatti
collodi, 625: il fatti-diversaio, ossia il compilatore dei fatti diversi e della cronaca
fatti diversi e della cronaca della città, il corrispondente a piè fermo, e quello
quello « che fa la camera » ossia il redattore incaricato di fare il rendiconto delle
» ossia il redattore incaricato di fare il rendiconto delle sue sedute parlamentari. serra
/ ninfa pur de l'arcadia, mentre il dardo / d'amor m'avea toccato
dardo / d'amor m'avea toccato il cor, facea / con la sampogna che
e corre ad ascoltarla: ma finito poi il canto toma da capo ad adagiarsi sulle
adagiarsi sulle piume? marcello, 32: il maestro di cappella... non
per le belle arti, 2-297: il sacchini cedé alla domanda di fare qualche
a parigi. i suoi lavori furono il * rinaldo ', la 'climene '
rinaldo ', la 'climene ', il 'dardano '; opere che furono
una musica militare tutta nell'orchestra ove il tamburro batte ogni primo sospiro di battuta
già raccontato del suo viaggio concludendo che il mondo è solo in apparenza in disaccordo
solo in apparenza in disaccordo. arriva il momento buono e tu ti accorgi che
di grandissima perfezione: e fece come il fanciullo è disteso in terra, e
e molte altre donne intorno piangenti tutte il fanciullo, e come santo francesco il risuscita
tutte il fanciullo, e come santo francesco il risuscita. michelangelo, i-95: la
abbastante a fare la tua opera, cioè il tuo basso rilievo, che trasparendo a
, i-241: cosuti fu per così dire il suo braccio destro pressocché in ogni luogo
seguiva i disegni con certa libertà che dettavagli il proprio ingegno, facile, copioso,
compagnia al vostro cavaliero, e io il metterò sul fatto, sì veramente che perché
che, quand'e'fa alle commedie il vecchio, / par tutto tutto qui
, / par tutto tutto qui miniato il medico. fagiuoli, 1-7-271: ditemi,
serpente. v. bellini, 83: il re, non volendo più il *
: il re, non volendo più il * barbiere ', ha ordinato iersera che
fisico. -in partic.: accendere il fuoco; sparare un'arma; dare
giustino volgar., 59: poi [il disagio] di molti dì fece infermità
vento la freddi. varchi, 23-221: il tuo viso... fa le grinze
. caro, 8-824: vider là 've il cielo era più scarso / e più
questo aere, che vicendevolmente ci fa il giorno e la notte, è in un
memori d'impero / fece deserto, et il deserto disse / regno di dio.
. i pensieri che corrono per tutto il corpo e fanno prurito. pure nelle dita
gamba e l'unghia, che rompono il cuoio e la carne a similitudine della rogna
non istà a te, o uzzia, il far profumo al signore: anzi a'
16-iv-15: forse non sarebbe fuor di ragione il credere che, serrate dalle pietre le
bocche della ferita e proibito a quella il far sangue, e col far sangue l'
di qualche particella di veleno, era il dovere che ne seguisse più prestamente la
, sono annoiato: mi fa sangue / il vecchio pugno. sono pesto, affranto
spero vederlo oggi. grazzini, 4-80: il riccio gli era innanzi, come suole
di mercurio. giusti, ii-428: benedirete il buio; come lo benedicono certe teste
di farci lume. pascoli, i-397: il poeta rende visibili le cose entro e
strali amore. bembo, 2-81: il vento che infino a stamane così forte
che ne trema la terra e n'urla il monte. marino, vii-227: se
moniglia, 1-iii-329: -cuc- chericù fa il gallo. / -co, co be fa
romore. nieri, 245: ci rigirò il discorso e ne contò una tanto grossa
qui tra questi monti di seravezza dove il tuono rimbomba e fa eco. pavese,
: la vecchia era seduta sul saccone contro il muro, ci stava rannicchiata di fianco
un pietoso sguardo face. -aggiustare il tiro; colpire un bersaglio. al
/ in questo luogo a punto io farò il colpo. marino, vii- 79:
delle ceneri d'anchise uno ne fu il trar dell'arco ad una colomba in
legata, dove ciascuno de'saettatori fece il suo colpo. algarotti, vi-67: fatto
colpo. algarotti, vi-67: fatto il colpo, rimettono in mare, e vanno
3-ii-162: mi scrivono da corfù che il libro mio fece colpo. giusti,
fece colpo. giusti, 1-491: il vederlo allettato mi fece tanto colpo, che
uccise e... fe'in pezzi il corpo, mangiò le carni, cotte
arienti, 27: il iudice e li famigli... la
. chiesa, 5-72: -non è certo il pane di casa roma, -rispose
, 5-40: si chinò a far su il fastello. -alzare, stendere le vele
dee., 2-4 (153): il dì seguente, mutatosi il vento,
153): il dì seguente, mutatosi il vento, le cocche ver ponente venendo
risonò 'l cielo, e contur- bossi il mare. p. della valle, 7
altri si disperderanno incerti del dove posare il capo. 14. compiere un
credo chiavanti mi gisse / per fin che il meo viaggio si compisse. guittone,
acqua in quel che la palla tocca il ghiaccio. baretti, 3-67: tutte
baretti, 3-67: tutte insomma dissero il loro nome, tutte feciono il loro salto
insomma dissero il loro nome, tutte feciono il loro salto, e tutte gridarono «
salto, e tutte gridarono « viva il re di spagna », e tutte s'
spagna », e tutte s'ebbero il quartiglio. manzoni, 8 (128)
128): fece un salto, scese il letto in furia, aprì l'impannata
cresceva tant'alta che, a metterci il capo dentro per far le capriole, a
trovo alle volte, strada facendo, il domicilio di un sacerdote, e la consolazione
un ghiacciaio. moravia, xii-34: il rappresentante mi ha detto che è proprio
rappresentante mi ha detto che è proprio il modello ultimo, uscito dalla fabbrica da
: puosersi in cuore di fare quivi il verno. bartolomeo da s. c.
siccome avea cominciato, andò a fare il verno; il quale per lo
cominciato, andò a fare il verno; il quale per lo fornimento avea diliberato
pavese, 5-20: la sera, traverso il mare della baia, si vedevano i
: era un gran duellatore di parole il figlio marco ed era capace al caffè
vane parole. cicognani, 1-43: il sonno che veramente la ristorava era quello
subito, perché ginia non voleva lasciarle il tempo di sedersi sul letto, e
e facevano le tre gironzolando. -causare il passaggio da una a un'altra parte
petrarca, 22-14: quando la sera scaccia il chiaro giorno, i e le tenebre
novella altera, / meraviglia ben scorge il reai fiume: / splender la notte ed
, 16: ne scesero un carabiniere e il cuoco venuto da un albergo di san
bibbia volgar., ii-99: i leviti il guarderanno al tuo comandamento, e faranno
solamente bere, / quando rasciutto fosse il botticello, / la fontana farebbe il suo
fosse il botticello, / la fontana farebbe il suo dovere. comisso, 12-12:
, 78: toglietemelo dinanzi, e fatene il vostro volere. pulci, 8-22:
, 8-22: la lettera suggella e manda il messo, / che non debba posar
notte né giorno; / e se farà il suo debito, ha promesso / cento
tu mi comandi; sì che dimmi il modo et io farò tutto quello che
tasso, 6-2-117: faccia, faccia il mio impero, / né si mostri
dio, luce viva, chi meglio fece il debito suo. salvini, 16-7
, 16-7: né a fare il tuo / senno m'indurrai mai con tue
di dio ». e vidi anche il suo viso illuminarsi di nuovo, e poi
/ fate ogni sforzo: questo è il mio consilio: / a una fava
non si facesse nel cuore del regno, il re colle rendite sue e forze de'
fu a trovar molti prencipi che godono il titolo dell'» eccellenza »; a'quali
/ e tien con l'edra incantenando il faggio / impedito di fronde il crin
incantenando il faggio / impedito di fronde il crin selvaggio. davila, 429: non
battaglia più acconcia si fa sempre quando il nemico... per passare fiume
atene si dirizzò. sercambi, i-14: il dicto anno firenza fecie monte lupo e
peccherei, s'a te rubassi / il prezioso tempo / col narrarti la guerra,
le fanno tra di loro senza chiedere il parere della povera gente che deve andarci
s. caterina da siena, ii-112: il figliuolo ci ha donata la vita con
quelle terre / vicine al luogo ove il tuo corpo giace, / da pestilenza e
e orazioni. serdonati, 10-420: il governatore sebbene trafitto da grave dolore,
, veniva, si inginocchiava, leggeva il breviario o faceva la via crucis, con
bambini. nieri, 390: ogni anno il vescovo manda nei paesetti, quando qui
a istruire i fedeli. -osservare il digiuno; praticare la penitenza; scontare
. altresì usano di mettere la sera dinanzi il ceppo nel fuoco, e chi ulivi
: i bentivogli a le nozze loro femo il giuoco de la inguintana, ove io
per tre dì del governo, diminuirono il prezzo del sale, cantarono il
, diminuirono il prezzo del sale, cantarono il * te deum ', fecero
è in altura, e si domina il mondo sottoposto, per solito si inclina alla
secondo voi, di quel che dice il vicinato? -non so... non
. cammelli, 298: mio padre il re tanto ti fa superbo / che
/ che tu non cederesti a love il loco. berni, 43-54 (iv-43)
: mi facevano i monaci molto difficile il salire il sinai, se a sorte
mi facevano i monaci molto difficile il salire il sinai, se a sorte avesse nevicato
1-5: avrebbe dovuto ogni gran poeta cercare il più gran bello naturale che si potesse
giusti, ii-21: se debbo fartene il carattere, lo credo un uomo a
coscienza. dossi, 507: fà che il governo comperi all'estero un cartoccio di
generale non occorre far menzione, perché il pontefice, al quale si tiene che
: spontaneamente fe'pensiero / di volere il suo amor tutto donarme, / stimando meritar
valore / che caro aver di lui dovessi il core. tasso, v-48: per
che i miracoli del vantato progresso nascondano il continuo peggioramento del genere umano. soldati
23. rivolgere la parola; indirizzare il discorso; parlare, conversare, discorrere
una tragedia tutti si guardano dal pronunciare il nome della persona che la fece accadere
sapevamo benissimo ch'eran solo discorsi, eppure il gusto ce lo siamo cavato.
. crescenzi volgar., 1-13: il dimandi quello avrà fatto del grano e
. tasso, 12-623: volendoci descrivere il più bel porto che potesse immaginarsi,
e corta, passato l'anno e venuto il momento di riprendere la somma, era
mano. g. raimondi, 3-88: il piovano, in uno sfogo accorato e
rispuose « che di nui / faccia il cammino alcun pel qual io vado ».
, 3 (32): avendo fatta il signore questa proposta, nessuno volea chiedere
. redi, 16iv- 478: circa il quesito, ch'ella mi fa dell'inventore
matematico. a. verri [il caffè], 496: grozio è tiranno
quali agnese s'affrettò di risponder sempre il contrario di quello che era. giusti,
/ l'imbasciata. bramati, 3-98: il marito accusava la moglie d'essere stata
essermi venuto inanzi. russo, i-366: il male non è già nella quantità
attenzioni. nieri, 133: dice il romito: -gua', ci ho per
ch'è d'aiuto; / ch'ha il grembialino, ch'ha il rastellinetto.
/ ch'ha il grembialino, ch'ha il rastellinetto. baldini, i-289: fatte
/ di risanarlo, e non di fargli il pianto. d. bartoli, 28-429
della propria carne, che non dando il cuore di vederlasi piagnere innanzi e far doglianze
: era l'alba; e, molli il viso, / maddalena e l'altre
piace. carletti, 218: se il compratore li vuol fare offerta di 130 ducati
vuol dire tre decine di più, ch'il tutto fa 130. segneri, ii-258
la lingua, bestemmiasse una volta sola il nome di cristo. redi, 16-i-10
(238): quivi, posto giù il mortaio, fece l'ambasciata. fioretti
): andonne frate masseo e secondo il comandamento di santo francesco, fece la
pensa tra via, dove si cale / il celeste corner per fallir meno / a
4-275: si vantava di voler denunciare il collegio, di avere amici alla brigata
essendo mai stato usato da alcuno, il poeta il fa di nuovo: come
mai stato usato da alcuno, il poeta il fa di nuovo: come fece dante
immii ', ecc. -introduce il discorso diretto. nievo, 1-169:
deve tornare la mamma? » fece il pierino battendo palma a palma e lasciando
lasciando andare giù per le guance schiette come il suo cuore le sue ultime lagrime.
: -ed io -fà una damina fra il dispettoso e il compunto, cui la veletta
-fà una damina fra il dispettoso e il compunto, cui la veletta dissimula il
il compunto, cui la veletta dissimula il minio e il minio gli anni -non sono
cui la veletta dissimula il minio e il minio gli anni -non sono stata la
ogni tanto diventava serissimo, si afferrava il bavero, tentava di alzare la sua
. paolo da bertoldo, 148: fatti il segno de la croce e vattene a
parole, / che far di mura il terremoto suole. moneti, 62
suole. moneti, 62: il modo m'insegnò, mona talìa, /
forteguerri, 27-88: altri qui narrerebbe il piagnisteo, / e le parole tragiche e
carducci, 1073: allor fe'cenno il console gherardo, / e squillaron le
atto di comando, e discese verso il battello. pascoli, 1262: facea le
pascoli, 1262: facea le fusa il piccolo, contento. tozzi, i-50:
/ e coprir suo dolor quand'altri il punge. savonarola, 8-i-261: io
cecchi, 1-ii-258: io provedrò / il vetturale e le ceste, e farò
vetturale e le ceste, e farò il patto seco. serdonati, 9-228: finalmente
avrebbe fatto lega con ferdinanda per impugnare il testamento del fratello. moravia, xi-46
o mandato al camarlingo che dovrà somministrare il danaro, senza aver prima visitato il
il danaro, senza aver prima visitato il luogo. leggi, bandi e ordini,
g. m. cecchi, 15: il padre, / venendo in siena a
esser cristian, se ponea in terra il piede. grazzini, 4-81: ma per
136: alcuni desideravano di far nozze secondo il rito della chiesa, e furon battezzati
ribalda, né delle minacce, e fare il matrimonio, era un partito, che
lo ha fatto per pubblicità. -ottenere il divorzio. - anche al figur.
questo popolo, nel dare a luchino il diritto di condannare a morte i rei
al figur. compagni, 1-18: il fare giustizia, diceano lo facea per
. novellino, 52 (84): il re ragunava i savi a ciò ordinati
al nostro signore; ma molto ama iddio il giudicio che dirittamente giudica. s
e rei, e al giudice temporale, il quale è posto perché tenga e faccia
che avea generato in sua giovinezza, il quale elli avea dato in adozione, si
fra giordano, 2-9: santo augustino fu il primo padre, che riparò la chiesa
diè piena licenzia di fare o disfare il regno di francia del suo figliuolo aloigi
, e di namur città che dà il nome alla sua provincia. guerrazzi,
forza e amor novo spiranti / fanno il comune. -intr. con la particella
): don abbondio faceva fretta; il sarto s'impegnò di trovare un baroccio
. baldini, 7-41: io sono il tempo, nessuno mi può far fretta,
infinito. -imporre, ottenere (il silenzio). -anche: osservarlo,
a lui si volsero, / come aspettando il fato; / ei fe'silenzio,
orzo, presso l'ara, e il sale. pavese, 1-41: fecero tutti
isbandito, rappellaro, e del naviglio il fecero signore. malispini, 1-453:
villani, 7-69: a grido di popolo il feciono loro re. andrea da barberino
grandi. busini, 1-107: ora il principe propose questo modo. che si
cittadini a vita; quaranta ne facessi il papa, e quaranta il consiglio, il
ne facessi il papa, e quaranta il consiglio, il quale si ristringessi in
il papa, e quaranta il consiglio, il quale si ristringessi in cinquecento per creare
e fuori. firenzuola, 463: il signore... fecelo di suo consiglio
zecca. alfieri, 1-873: preaccennar il mio parer frattanto / piacemi, ed
. pananti, i-2: dove più siede il vate laureato? / dove uno è
/ sono fra noi, vi trovano il ripiego / col farsi cavalier, marchesi
padrone di alcune città, delle quali aveva il comando. alfieri, 1-495: ai
farti / vuoi moderato re? tu il puoi pur anco: / farti a'rei
mi fo monaca, » disse, nascondendo il suo turbamento, « mi fo monaca
farsi, / e dopo ch'avrà estinto il re agramante. f. negri,
xxviii-932: del mese di novembre, il dì di san martino si levarono a romore
. pucci, ix-406: quando fa oste il comun di firenza, / quinci si
fatta grandissima moltitudine di gente, sopra il re di tunisi se ne venne. giov
armi e cavalli, e in verso il reale s'addirizzò. bembo, 5-86
como, / move l'oste a raggiungere il marchese / di monferrato ed i pavesi
la collina e correre a spegnere il fuoco. 30. porgere una
per la gola; e che io dica il vero, questa pruova ve ne posso
de'fulmini poco discreti fanno fede che il demonio insidia il gregge di cristo anco
discreti fanno fede che il demonio insidia il gregge di cristo anco con le cose
li stima belli. alfieri, 1-300: il tuo parlar modesto / ben d'alto
/ ben d'alto cor fa fede: il so; prod'uomo, / presto
/ presto a più far, poco il già fatto estima. manzoni, pr
sp., 34 (597): il capo posava sull'omero della madre,
ancora un sentimento. baldini, 5-76: il drappo color granato che tieni sulle ginocchia
color granato che tieni sulle ginocchia, il fazzolettone di seta cruda frangiato d'oro
di perle e di balasci fan fede che il tuo pittore ti teneva per suo diletto
in un quadro la nostra donna con il putto gesù che fa festa a un
che invece mi disilluse un po', fu il botticelli;... egli ha
gioco. tavola ritonda, 1-258: il cavallo no si voleva dipartire da lui,
]... ci pare che sempre il cielo e la terra ed ogni cosa
poi abbiamo una stupenda giornata; anche il tempo fa festa, come vedete.
come disse santo jacopo: chi sa il bene e nollo fa, grave
d'altrui pervenire. l'una è il fare le belle e le laudevoli cose.
in sul principio stesso / la madre e il genitore / il prende a consolar dell'
/ la madre e il genitore / il prende a consolar dell'esser nato. /
viene, / l'uno e l'altro il sostiene, e via pur sempre /
-comprendere, riconoscere, attestare il pregio, il valore, l'importanza
, riconoscere, attestare il pregio, il valore, l'importanza di una cosa (
o le virtù, 1 meriti, il prestigio di una persona); stimare,
de'biasimi non te ne vuoi dare il menomissimo fastidio. giusti, 2-185: la
un delitto, un reato; praticare il vizio. rugieri d'amici o giacomo
non negheremo che i savi non conoscono il male, e pure lo fanno.
, 116-29: -se'tu prete luccio, il quale fai tante cattivanze? -e quelli
noi diciamo che la mano ha fatto il tale omicidio, la quale è congiunta al
cornaro, 52: ma diciamo pur il vero, gli uomini per li più sono
lo confesso, lo accordo: ma ora il male è fatto, né fia possibile
stacchi dal cuore. giusti, 3-80: il governo, preso forse alla gola dall'
980: e però scrivi, che se il male al mondo / resta, soffrirlo
ci conducemmo a consentimento di peccato, il quale a tanto condusse lei, che per
, che per potere più liberamente fare il male, uccise suo marito. boccaccio,
suo marito. boccaccio, iv-177: il detto vulcano volendosi vendicare del detto dio
, e misele intorno al letto ove faceano il fatto; e quando marte andò a
fatto; e quando marte andò a fare il fatto con venere, furono tutti e
suo sì buon successo, / che fece il saggio di tutto lo stuolo. aretino
bonichi, ix-300: non si elegge il miglior, come d'an- tiquo,
dante, inf., 33-147: il tradimento insieme con lui fece. maestro
, iv-2-150: vidi verso la fine il saracino, / che fece a'nostri
beffe. galileo, 3-4-173: né il sig. mario né io siamo così austeri
d'una ripa, o d'un antro il zappatore, / piovendo, si fa
fatti modello del metastasio, che è il vero e l'unico nostro drammatico musicale.
. pascoli, 78: racconta [il vecchio] al sole (i buoi fumidi
della città che nel batista / mutò il primo padrone; ond'e'per questo
: quelle tre righe poi che verso il sito / dove l'indice siede a
morte / sarammi allato, e sarà giunto il fine / della sventura mia; /
facea più bionda. alvaro, 7-242: il mio amico ha fatto i capelli grigi
i capelli grigi dall'altro anno, ha il viso un poco più scavato. pavese
ho 'l manto, / e s'io il mostrasse in vista / saria già ben
la vedovetta ardita, / che fe'il folle amador del capo scemo. capellano
di nobiltà lucente, e di risplendente bellezza il fa parere. lorenzo de'medici,
stanza più riparata della casa, presso il focolare; porte e finestre avevo chiuso
perfetto, / che la bretagna non avea il più forte. dottori, 1-70:
e fatti forte, perché devi accoppare il demonio. -con riferimento all'incarnazione
. soldati, 6: ora, il signore stesso, per amore degli uomini,
porto, 1-159: per molte piogge il po si fe'grossissimo, di maniera
uscir fuora. soderini, iii-33: il sambuco si fa bello nei luoghi ombrosi
vicino alle acque. milizia, iii-235: il peggio per i negligenti è che sempre
sol per metà. carducci, 774: il poeta è un gran artiere, /
timor così l'accora / che sente il sangue suo di ghiaccio farsi. d'annunzio
almo terren, cui fanno / fossa il mar, l'alpe mura, ap-
agli incensi avvolto / de'cadaveri il lezzo i supplicanti / contaminò. verga,
lodovico si rimise in cammino e affrettò il passo, ma per fortuna la strada faceva
segnore / e d'esto conve- nente il facie saggio. bibbia volgar., viii-146
, venite a me, facciasi il mio corpo vostro pasto. bembo,
: fuor dell'ampio scudo / esce il fulgor della notturna fiamma, / che
: intesi allora che i cipressi e il sole / una gentil pietade avean di
avean di me, / e presto il mormorio si fe'parole: / -ben lo
dee., 1-10 (118): il maestro, sentendosi assai cortesemente pugnere,
di sì fatto assedio, / e spesso il viso facea lacrimoso. grazzini, 4-287
fantasia, fate orecchi di mercatante. buonarroti il giovane, 10-877: che diavol hai
matrimonio, cominciate di già a farmi il grugno? manzoni, pr. sp.
tenerezza ricreatrice. giusti, iii-179: pensa il buon viso che ho fatto alla tua
languido all'orso. soldati, iii-76: il russare era fastidioso; ma clemente vi
-simulare, fingere; dare a divedere il contrario di ciò che si pensa o
... che gli prestava tutto il favore dei patrizii. grazzini, 4-57
di lì a dieci anni, che cosa il principe con quella gente d'intorno;
risa. verga, ii-146: cavavano fuori il fazzoletto, facevan finta di soffiarsi il
il fazzoletto, facevan finta di soffiarsi il naso, e lasciavano cadere certe polverine
certe polverine invisibili, che chi ci metteva il piede sopra poi, per sua disgrazia
. aretino, ii-101: la principal cosa il cortigiano vuol saper bestemmiare,..
/ può dirsi a te che vuoi fare il fantino, / presuntuoso, pazzo scatenato
parlamenti, ora per sua confessione, faceva il cattolico, e pur voleasi disdire,
e arso ostinato in oxonio. buonarroti il giovane, 9-346: vuoi lasciar vie /
3-77: tu fai, sandra, il formicon di sorbo. i. nelli,
! bada bene, non mi fare il bue, che ti ammazzo colle mie mani
cappuccini. giusti, 3-174: facevano il santo nelle cose da poco, sugli omicidi
mezzo. de sanctis, ii-1-153: il dì appresso fui in casa di un
, nel mezzo della strada, facendo il grande. landolfi, 3-90: non fate
grande. landolfi, 3-90: non fate il bambino, vi dico, altrimenti mi
): fa una volpe a le volte il gat- tone, / quando vuol acchiappar
si terrà sdegnosamente muto, / o farà il falco, e del rapace uccello /
falco, e del rapace uccello / il tristo imiterà sibilo acuto. -rifl
ix-297: per lo sofisticare è guasto il mondo; / fansi tedeschi quei che
latini. g. villani, 6-74: il reame di boemia era in discordia,
magnificenza ne le rime toscane, è il suono o lo strepito per così dire de
: fa buon animo, figliuola. il signore del cielo e della terra ti dia
oggi hanno fortuna i furbi, / il non averne noi sia gran vantaggio. milizia
23-22: si difilava a lui, come il falcone, / quando ha veduto i
o le stame, / o ver come il lione che vuol far carne. segneri
394: bisogna farsi animo, -diceva il prete a donna placidia discendendo: -noi
placidia discendendo: -noi due dobbiamo fare il viso fiero al dolore. comisso,
, pure suo cittadino, che fu il celebre stefano della bella. dossi,
, / e che rapidamente n'abandona / il mondo, e picciol tempo ne tien
far partito di questa gioia. buonarroti il giovane, 9-606: questa stiava / mi
. faldella, 6-15: si sono levato il pane di bocca per farti una fortuna
in america aveva fatto fortuna, faceva il sensale e il commerciante. -conseguire nel
aveva fatto fortuna, faceva il sensale e il commerciante. -conseguire nel gioco un dato
, 2-667: chi fa pappoleggio, vince il giuoco di posta... si
fare. baldinucci, 2-6-588: quantunque il rosa... si fosse poi applicato
però che egli sbandisse dal suo cuore il desio di comparir filosofo. forteguerri,
dossi, 507: un ladruncolo ha fatto il fazzoletto a un alpinista sul monte bianco
carità di quel che v'era, / il me'che può, co'romiti la
, 9-xv-69: quindi fatta reflessione che il marchese crescenzi... aveva di
del metauro sia fatto nelle tue mani il pagamento in moneta reale. lambruschini,
le sigarette m'ha dato, nel farmi il resto, qualcosa di meno. jovine
-fare le spese a qualcuno: provvedergli il necessario. -anche al figur.
pontefice romano, e a tutti faceva il papa le spese. ariosto, 17-45:
modesto bilancio familiare, la nonna affittò il quartiere del primo piano. -rifondere,
. cedere ad altri o riuscire a ottenere il passaggio, lo spazio di cui si
spianai la terra / dove si stende il suo gran padiglione: / vien su
impeto dell'esercito ugonotto per non lasciare il regno in preda alla furia degli stranieri
: suo figlio era forse iettatore? e il dubbio adesso facevasi strada, quantunque egli
nido, / tal che paria aperto il paradiso, / quando alda bella in su
questa nostra anima, overo senso comune, il quale i filosafi affermano fare sua risedenza
e fattala sedia del suo partito, cominciò il principe di condè a pensare alla guerra
: in vano a far dimora / il lusinga aprile e flora. giusti,
e flora. giusti, 3-66: il fuoco sarebbe andato per consunzione se là dal
di buono. papini, 20-150: il deuteronomio è più generoso: « se un
di giudicarla degna che vi si attacchi il suo gran baiaselo. galileo, 3-1-143:
: giulio, invece, durante tutto il chilo, faceva ripetizione alle nipoti.
presto per tenere lontano dalle proprie aule il bel mondo. -frequentare una scuola
mentre i fanciulli erano intenti a fare il loro latino. girolamo da empoli, i-21
i-21: così di mano in mano il donadello, le regole, e a fare
o quattordici anni aveva imparato assai bene il latino. b. corsini, 3-28
che fin quando io faceva de'latini / il mastro m'insegnò... /
ristretti. de sanctis, 7-227: il giovane cantù in mezzo ai suoi studii fu
apparisce pur troppo vero quel che dice il fauriel. cicognani, 1-192: che
esperimento. fra giordano, 1-260: il mercatante, che vuole comperare una mercatanzìa
sei stato saggio, / che far negasti il periglioso saggio. aretino, ii-170:
mia, che si veniva a fare il noviziato, eh? -via, signori padroni
l'esperienza diretta di certi riti tra il pagano e il cri stiano
diretta di certi riti tra il pagano e il cri stiano di cui è
tu, come sovente suoli, / il giuoco « de la cieca », agevolmente
ci si abitua; ci si fa il sangue, si vede. pavese, 7-113
, quel vino giallo non mi piacque il primo giorno, ma poi ci feci la
, 3-2-152: fa una vita da cani il poveraccio. manzoni, pr. sp
cella di cacio parmigiano; ma se il suo temperamento lo porta a vivere lontano dalla
, contento, / che fo per te il dì morte ben cento? 46
calcoli, computi, ecc.; presentare il conto, la fattura, la parcella
: si dice [ragioniere] d'uno il quale sia buono abbachista, ciò è
galileo, 3-1-35: io credo che il far quei calcoli precisamente sarebbe impresa lunga
di napoli. montecuccoli, i-87: il 16 raddoppiato fa 32. botta,
uomini d'arme. sigoli, 1-10: il corpo della città... fa
terra, si ridusse... il numero di esse a diecimila e non più
tutte congiunte in un corpo solo, facevano il numero di diciassette provincie. -corrispondere
numero fa? serao, i-119: il novanta è un numero estremamente simpatico:
fa la * paura ': novanta fa il * mare ': novanta fa il
il * mare ': novanta fa il 'popolo ': e insieme ha altri
far a loro debiti novelli per pagare il tributo del nuovo muro di pietre quadrate,
del nuovo muro di pietre quadrate, il quale aveano preso a fare i censori.
sapere a nessun patto, prestiti poi il cui rimborso appariva, se non problematico,
p. della valle, 67: feci il prezzo con il contadino. buonarroti il
valle, 67: feci il prezzo con il contadino. buonarroti il giovane, 9-695
il prezzo con il contadino. buonarroti il giovane, 9-695: viene, e sì
accomodare, rassettare (la camera, il letto, ecc.). boccaccio
, 1 -intr. (61): il quale tutto spazzato, e nelle camere
da mangiare e 'l cameriero avrà fatto il letto e nettate le vesti. carena
è rimetterla in ordine, cioè rifare il letto, spazzarla, spolverarne i mobili,
ripulire le vestimenta. -preparare il giaciglio agli animali. garzoni, 1-496
dalle immondizie,... fargli il letto, nettar la stalla.
metterògli in qualche cassa, tanto ché vegna il dì. macinghi strozzi, 1-213:
di letto alle due pomeridiane per fare il baule. serao, i-123: era
d'annunzio, v-2-490: sùbito dopo il ritorno, il carceriere si presentò,
v-2-490: sùbito dopo il ritorno, il carceriere si presentò, mi mostrò la
trecce. firenzuola, 128: il sabbato la moglie gli facea la barba.
-recidere, mozzare il capo. lippi, 6-41: soggiunge
, e facea personaggio assai più ch'il marito. manzoni, pr. sp.
annunzio, iii-2-1052: dice che questo è il mezzo da tentare, ora che il
il mezzo da tentare, ora che il male fa crisi. baldini, i-301:
« fa fino », e c'era il rischio che qualcuno si trovasse tentato a
pavese, 6-334: mi disse di guardare il ca tafalco -quanto faceva teatro
/ e con quei de la mente il dir figura. giov. cavalcanti, 147
, 4-80: le par che troppo il sol faccia dimora / a ritornarsi al
ariosto, 3-74: né far ch'egli il pensier tuo s'indovini, / e
egli mi bilica, / m'incoroni il durango e 'l guancabilica. leopardi, iii-58
0 spine / far che dal corso il corridor decline. castiglione, 86
lo stento, / l'insonnia, il digiuno, l'affanno, / cui devo
prop. reggente e quella dipendente hanno il medesimo soggetto. angiolieri, vi-1-368 (
turbo nacque, / e percosse del legno il primo canto. / tre volte il
il primo canto. / tre volte il fe'girar con tutte tacque:, /
. g. villani, 12-76: il nostro iddio sabaoth fa vincere e perdere
raccolta. cellini, 518: volendo che il niellato venga senza bucolini, et unito
quella dozzina / di camicie, onde mandole il campione. pavese, 7-87: basta
parendole quello che la fante dicea, lietamente il ricevette e seco al fuoco familiarmente il
il ricevette e seco al fuoco familiarmente il fe'sedere. ariosto, 1-19:
sempre così, che gli facevano chinare il capo per forza,... perché
per forza,... perché aveva il maledetto vizio di non saper dir di
e verisimili si possa provare e fare credere il detto o 'l fatto d'alcuna persona
: fatemi intendere come differenza fate tra il mondo e l'universo. parini,
a cui sovente / per calle che il piacer mostra, piegarsi / la maestà di
rimaner soli. pavese, 8-399: il terrore di perderla ora, non è l'
vera caritate. rovani, i-37: il tenore amorevoli diffatto fu il primo che per
i-37: il tenore amorevoli diffatto fu il primo che per l'ineffabile dolcezza d'
quella sera non trovò più sonno; il suo eccitabile temperamento, esaltato dal dolore
di partire: solo la lontananza e il tempo poteva avere virtù di far sbollire
virtù di far sbollire quell'odio. il duca non se lo fece dire due volte
/ voi, care mani; datemi il riposo! / pallide mani, datemi il
il riposo! / pallide mani, datemi il riposo; / premete le mie palpebre
corre un picciolo fiumicello chiamato lete, il quale esce d'una dura pietra che
picciole pietre, fa un dolce mormorio, il quale invita i sonni. cammelli,
/ ché s'un promette, l'altro il fa mentire. ariosto, 34-50:
calor del giorno. tasso, 1-7: il fine
sfera. alfieri, 1-183: il fa parlar sua folle / ambizion, non
ciaramelle degli anni primi, / d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
/ d'avanti il giorno, d'avanti il vero, i... i
mani, quasi. levi, 2-48: il viso grassoccio portava con fierezza un naso
4-127: con le lamentazioni e col chiamar il cielo a redenzione della patria facevano un
s. degli arienti, 163: il principe adunque, factose secre- tamente pignere
aglio in uno saliero e, disopra il scudo, uno sole che solenizava tutto
scudo, uno sole che solenizava tutto il campo azuro fece solemnemente portare questo scudo,
ariosto, 5-82: fassi far largo il buon destrier baiardo; / chi la tempesta
e scolpire. baretti, 1-269: il buon padre manuello si fece sudare, numerando
, peroché non vi sono istato, e il gran cane non v'ha che fare
a fare a dirli tutti, ed il mio detto / tireria lungo più ch'io
che tra camino a bada un pezzo il tenne. davila, 729: ma nel-
, / se intendere potessi francamente / il linguaggio che parla questa gente: / ma
parla questa gente: / ma a capire il buon vecchio / tanto da far ci
, 5-61: quella sera mi s'impannò il camioncino in aperta campagna...
f. corsini, 2-78: aumentavasi il numero de'nemici, e all'istessa
de'nemici, e all'istessa misura il da fare delli spagnuoli. manzoni,
potè trovar professori già formati; per il rimanente, abbiam visto che da fare gli
gli oratori di qual età? buonarroti il giovane, 9-859: ma questo io
qui si fece a dipingere con colori terribili il brutto incontro. nievo, 1-193:
spuntarla. -anche: osare, avere il coraggio (ed è per lo più usato
, 7-469: come si fa a lasciare il paese, i beni ereditati da poco
più accendere a ogni male. buonarroti il giovane, 9-213: il cento gambe
male. buonarroti il giovane, 9-213: il cento gambe... / volle
sul terreno, a rubarsi in somma il posto per ogni verso. giusti,
di recarvi a buona pace, arete il peggiore tempo, voi e tutta la
avviarsi alla camera da letto; ma il povero gregorio la trattenne. pea, 7-291
23-87: per quel tirar che fa il pagan, constrette / le cingie son d'
sella. g. bentivoglio, 4-1005: il qual poiite è l'ultimo che si
si trovi ora nel discendere che fa verso il mare la senna. baretti, 1-3
se non vogliam dire che fosse rimarchevole il passare ch'egli faceva molte e molte
bella, gesuina: piccoletta, con il viso tondo, palliduccio e strapazzato,
ma con le gambe robuste forse per il gran camminare che faceva tutto il giorno.
per il gran camminare che faceva tutto il giorno. pavese, 1-7: era
da avverbi o preposizioni che ne determinano il significato, come: farsi avanti o innanzi
, 138-44: la donna, udendo il romore, fassi in capo di sala.
a me un poco, e lascia andare il pane e 'l tormento: perc'hai
di farsi con tarmata più in alto verso il mar di settentrione. s. maffei
pinocchio: -fatti sotto e para il cappello. carducci, 1075: or si
gli si è fatto troppo vicino, e il nonno scosta via, con dispetto,
nonno scosta via, con dispetto, il suo capo. -figur. dante
io ti rispondo, / e vedrai il tuo credere e 'l mio dire / nel
: ad ogni istante / si fea il rumor più presso. giusti, 3-220:
più presso. giusti, 3-220: consigliò il capponi a farsi avanti, mettersi a
-fatti alla finestra. marino, i-192: il sole se ne stava appiattato dentro il
il sole se ne stava appiattato dentro il suo palazzo e non ardiva, non dico
al balcone. giusti, 3-226: il capponi si fece alla terrazza e gli racchetò
guardavano estatiche sfilare i bersaglieri senza avere il coraggio di farsi sulla strada. -presentarsi
strada. -presentarsi, avvicinarsi, rivolgere il discorso (a una persona).
: come piatendo alle civili, si fa il giudice a'testimoni che nel caso intervennero
. beltramelli, i-212: -è abile il giovanotto? -disse indicandomi con un cenno
). giamboni, 4-404: impedito il mercato che venia di cicilia, fece
. cicerchia, xliii-412: di iesù il corp'era 'l sepulcro voto! / allor
tutte le cose che si fanno sotto il sole, e trovai in tutte vanitadi ed
di spirito. bonichi, ix-294: fassi il mogliazzo, onde ciascun si pente:
ciascun si pente: / la dota è il saccone e la predella; / va
tutti conoscono la neve per bianca e il fuoco per caldo? e pur v'
, se dirò che tutti sentono farsi il moto? e non di meno fu tal
divisioni sono sopra un piano perfetto e il movimento si fa su i poli medesimi
come per incanto, l'orchestra intonava il preludio: un lungo gemito, suoni
coltivazioni, ecc.); abbondare (il prodotto, la messe, la vendemmia
bene [gli olivi], e il simile farìano le vite che loro tengono solamente
volte l'anno. caro, 6-33: il fico san pietro,... sendo
alcune undici, e in egitto fanno ancora il verno. le rondini, le merle
. a. neri, 1-7: il tarso adunque è una specie di marmo
pascoli, 362: oh! ella amava il sole più che il nido! /
oh! ella amava il sole più che il nido! / chissà? voleva far
! -aver rapporti sessuali; adempiere il debito coniugale. bencivenni, 1-22
? ariosto, 46-128: ruggier cerca il pagan tenere a bada / lungi da sé
sp., 33 (569): il griso rimase a scegliere in fretta quel
si poria; / ché noi vedemo il mondo andare al chino, / perché la
ritornasse quell'usanza antica. -produrre il suo effetto, riuscire efficace (un
b. davanzati, i-410: prese il veleno; e perché non faceva così presto
4-220: che più facesse a lui il difendere le cose proprie, che quelle d'
te [rosa] non fa che il prato ove nascesti / tiranno solitario avvampi
prato ove nascesti / tiranno solitario avvampi il sole, / quando su'campi da la
me preferirei che continuasse a piovere tutto il giorno piuttosto che stare una mezza giornata
iii- 2-173: -faledra, / né il ferro né la frode non ti valse.
, e'saria troppo lungo discorso, il quale non ci servirebbe di nulla;
al nostro proposito. salvini, 6-33: il disegno di questa gioia, perciocché fa
altri giuochi usavano [i greci] il fare alle braccia, e questo giuoco si
non d'un particolare, che oltre il meritar il fuoco, il barar con le
un particolare, che oltre il meritar il fuoco, il barar con le carte,
che oltre il meritar il fuoco, il barar con le carte, far del dado
, non crede in dio. buonarroti il giovane, 9-386: m'era parso /
carlo ix. rajberti, 2-158: il bello nella scultura ha norme sue particolari
odio violentissimo contro le guardie, e il fermo proposito e la fredda capacità di
. bibbia volgar., v-419: il signore è fatto a me rifugio,
è fatto a me rifugio, e il mio iddio in adiutorio della mia speranza.
del bene, 50: l'assenzio, il tòsco, il lacrimoso umore, /
50: l'assenzio, il tòsco, il lacrimoso umore, / di spine e
umore, / di spine e selci il doloroso letto / ne l'egra valle,
da un agg., indica che il soggetto viene acquistando la qualità espressa dall'
un colpo che gli aveva reciso / il naso e la mascella, è fatto cieco
e secco. a. verri [il caffè], 227: ei vede tanti
è colpito nel fondo del cuore, il zelo e l'amor della patria son fatti
resta la vita. in lei porgendo il guardo, / cerca il confuso viatore invano
lei porgendo il guardo, / cerca il confuso viatore invano / del cammin lungo
. boccaccio, iii-5-37: in questo il giorno a fare era già presso, /
iii-2-227: l'agita, / fatto il vespro, un'angoscia / calda come il
il vespro, un'angoscia / calda come il delirio. e parla in vano.
impedirebbe di dormire. ma io abbasserò il fazzoletto sugli occhi, così. pavese
un gabbione di legno, grosso come il baraccone della fiera. -con la
, e facendosi notte, parve deporre il campo. p. della valle, 81
osciani è la notte farsi, perciocché il sole si va ad appiattar dietro a
). bcncivenni [crusca]: il disordine avvenne perché in quella mattina ed
aveva ancor fatto la luna, / il dì che camoval faceste voi. soderini,
gamba al dipensier mio, che è il migliore uom del mondo. caro,
caro, 1-240: -avete pur ottenuto il mandato contra tindaro? -oh!
con animo un poco più scarico che il mio non è. marino, i-15: