da dio partito! pallavicino, 1-257: il peccato è un tal male che non
l'imperatore. d'annunzio, iv-2-451: il suo gesto aveva una freschezza virile;
efficacissime. garzoni, 1-149: dicono il numero impar esser maschio, e però più
, e però più efficace, e il pare femina. testi, i-233: deltumane
tanto più perfetta, quanto più efficacemente il tuo essemplare rappresenti. marino, 41
alla battaglia. palazzeschi, 7-56: il marito per venirle in soccorso efficacemente sfoggiava
marito per venirle in soccorso efficacemente sfoggiava il suo repertorio di risate al completo.
ferdinando di non potere piegare a questo il vincola, insospettito tanto che qualunque sicurtà
, e che trapassiate con l'artificio il naturale di molto più che non bisogna per
jovine, 2-118: don matteo narrava il suo viaggio ora che era finalmente arrivato
predestinazione). passavanti, 78: il peccatore, ricognoscendo il suo peccato,
passavanti, 78: il peccatore, ricognoscendo il suo peccato, si sottomette al ministro
della chiesa, cioè al prete, il quale ha a dispensare il sacramento della penitenza
prete, il quale ha a dispensare il sacramento della penitenza, per la quale
2-50 (144): dicendo una volta il detto frate giovanni la messa,.
pietà di compassione quello altissimo sacramento, il quale per la sua efficacia l'anime de'
coopera in bene. bacchetti, 5-35: il confessore di giulia, un vecchio gesuita
9-24- 1-19: i princìpi, dice il filosofo, onde le cose prendono essere
. fiamma, 1-20: toglie poi il peccato l'efficacia e la forza, perché
i-564: chi con molta efficacia ama, il sul- montino ovidio seguiti, delle cui
ragionamento fu di tanta efficacia, che il vescovo scrisse una lettera...
che la voleva. galileo, 3-4-266: il qual argomento egli stima tanto, che
più meritorie. verdinois, 16: il piccolo era rocco de zerbi. nessun
, e, per così dire, il mordente. -capacità di esprimere con
, 209: sopra tutto parmi gratissimo il cantare alla viola per recitare; il
il cantare alla viola per recitare; il che tanto di venustà ed efficacia aggiunge alle
gli altri idiomi per niun modo convengono: il che apparirà manifesto a chi andrà minutamente
che ha saputo far giungere a bersaglio il maggior numero di colpi efficaci e regolari
forza. gioberti, i-iii-189: racquista il tempo perduto e si studia di riparare
in modo diretto un effetto (per il significato propriamente filosofico e grammaticale: cfr
state acquistate. pallavicino, i-iio: il che provammo non esser possibile in dio
la composizione, come è l'efficiente e il fine, al qual è ordinata la
nel produr questi vani simulacri v'interviene il sole com'efficiente, e le nuvole e
, si appella. gioberti, 9-i-2-358: il difetto di questo efficiente [l'ingegno
, 2-219: di quando in quando, il prete soffiava più forte il suo respiro
quando, il prete soffiava più forte il suo respiro, come provando la macchina
12-189: [d'annunzio] fu il primo a insegnare a risolvere i problemi
-capace di svolgere bene e prontamente il proprio compito; molto attivo e risoluto
da claudio tolomei, principe degli astrologò il qual prova la forza c'hanno le
limite della persuasività assoluta, quello che il profeta raggiunge col miracolo -arriverà al silenzio
sacramenti e l'autorità delli sacerdoti, il purgatorio, il sacrificio della messa.
l'autorità delli sacerdoti, il purgatorio, il sacrificio della messa. 2
di esso. moravia, ii-37: il perro non considerava che tatto del servire
di notare la differenza che passava tra il maggior bene dell'umanità in cui credeva il
il maggior bene dell'umanità in cui credeva il saverio e l'efficienza della polizia a
suo corpo bellissimo vi risultava in tutto il suo splendore. 4. pieno
né metteresti un bambino a giuocare con il barattolo d'una farmacia in efficienza. bocchelli
da perseguire). -efficienza produttiva: il rendimento che, in un complesso industriale
7. fis. efficienza aerodinamica: il rapporto fra la portanza e la resistenza
-efficienza luminosa di una lampada elettrica: il rapporto tra il flusso luminoso della lampada
una lampada elettrica: il rapporto tra il flusso luminoso della lampada e la potenza
8. fisiol. rendimento ottenuto mediante il movimento dell'organismo o di una parte
in lunghe logge e istoriate volte / il fiorentino e turbinate apelle. colletta,
ne farà più. moravia, ii-464: il tempo aveva corroso e levigato questa scultura
. per generar le prime, basta che il moto con certa legge di velocità separi
tornita / che l'artista effigiò, / il mistero della vita / fiede in te
; adombrare. mascardi, 1-371: il racconto di mosè del paradiso terrestre non
xxiv-904: si effigiava nella mente sovranizzata il suo cristo amoroso tutto piagato. filicaia
i-26: ho, ginocchioni, adorato il penate 'esperienza ', l'ho effigiato
marino, i-161: chi non sa che il sole, in cui ella viene misticamente
a quale si fosse in cui persona il poeta parlasse: onde, quando parlava,
èrcole suo figliastro, i mimi come il poeta recitava così effigiavano giunone a invocare
/ e ne la manca imbraccia / il rigoroso scudo, / in cui medusa effigiata
: di nuovo, c'era soltanto il pianoforte a mezzacoda, il pianoforte d'
c'era soltanto il pianoforte a mezzacoda, il pianoforte d'eleonora, che le figure
459: sovra base di forte / adamante il fatai trono sorgea, / e scritte
al sommo queste note avea: / 'il valor, non la sorte '.
artificio miro / effigiato, ne corrusca il giro. d'annunzio, iii-1-80: la
/ nel mio ancora tengo effigiato / il tuo bel viso con noiosa doglia.
e vicino all'estremo fiato, ci donò il latte della sua carne ed il sangue
donò il latte della sua carne ed il sangue ne'sacramenti? loredano, 1-172:
per mortificare gli occhi de i grandi il vedere tra tanti effetti della loro onnipotenza
bacchelli, 9-266: la carne, il modello, il senso, la luce,
: la carne, il modello, il senso, la luce, e l'oscenità
la luce, e l'oscenità, e il peso e il fuoco e il diletto
l'oscenità, e il peso e il fuoco e il diletto e il riposo della
e il peso e il fuoco e il diletto e il riposo della carne, vi
peso e il fuoco e il diletto e il riposo della carne, vi son dati
frammenti più effigiati vi sono, nei quali il poeta ritorna al suo intimo petto e
di tanta forza, che quasi rapisce prima il giudicio dell'intelletto, indi il consentimento
prima il giudicio dell'intelletto, indi il consentimento della volontà. -cosparso,
verbo eterno applicò questo eterno effigiatore tutto il suo ingegno, tutto il suo studio
effigiatore tutto il suo ingegno, tutto il suo studio. d. bartoli, 28-14
: fa scorger [amor] quant'ha il ciel terr'ed inferno, / fa
-per estens. la persona; il volto. tassoni, 8-63: accecato
, per aver generato un figliuolo moro; il che successe per aver mirato fissamente la
una persona (e in partic. il volto) riprodotta con qualsiasi strumento figurativo
caporali, ii-41: vi aveva anco il buon fabbro ogni animale, / venuto a
, ii-196: ma oggi chi rappresentasse il dio padre coll'aspetto della gioventù,
raffigurata pimmagine (e in partic. il volto) di una persona: quadro
effigi, le più pure e famose: il vecchio filosofo dagli assorti occhi di smalto
assorti occhi di smalto bianco; o il pugile caparbio, ricciuto come un cespo
/ e l'effigie di vesta e il foco eterno. tommaseo, 3-i-371: quelle
lettere appunto come stanno maiuscole e descrivete il rovescio, e l'effigie.
, riconosciuto complice di una cospirazione contro il regio stato, fu condannato alla confisca
e. cecchi, 9-225: il vecchio venturi... lasciò appunti e
; riflesso. foscolo, xviii-293: il d'elei mi pare l'effigie sputata
del tasso. gioberti, iii-55: il latino si può avere per l'effigie più
. lmbriani, 3-99: dov'è il lusso di sardanapalo? e che vuol dire
chiama giuseppe garibaldi, nella cui anima il popolo italiano vede e riconosce l'anima
mai può mostrarsi riguardoso o pietoso verso il fanatico istupidimento? bocchelli, 3-56:
col saper di lei strano e fanatico / il nostro, fratei mio, non corrisponde
anche sostant. baruffaldi, ii-33: il piacere, onde il mondo è fanatico
baruffaldi, ii-33: il piacere, onde il mondo è fanatico / nasce appena,
dì si faccia; / perché d'avemo il fiero can non latri / gittavasegli in
iii-145: passammo una stupenda giornata. il marchese è enologo fanatico; ma le
a voi su 'l tappeto io prostro il viso, / io poeta fanatico del
fanatico / calzato di stivali in tutto il corpo. gobetti, ii-221: solo
un mondo provinciale, filisteo, allegro come il nostro, poteva nascere un tale patriottico
le sue idee non si svolgono secondo il corso ordinario? -non essere fanatico:
misto, industriale e commerciante insieme, il quale distribuiva il lavoro a casa,
e commerciante insieme, il quale distribuiva il lavoro a casa, evitando così quelle spese
'), propriamente * che concerne il tempio, che ha indole sacra '
(sec. xvi, anche con il senso moderno). fanatismo,
matto fanatismo, colla voglia di liberare il santo sepolcro correvano a sterminare e ad
estreme angosce. foscolo, xvi-149: il fanatismo e l'ipocrisia hanno sorgente dalla religione
sorgente dalla religione:... il fanatico sembra quasi forzato da prepotenza di temperamento
di temperamento, e di circostanze; il fanatismo insomma è passione che inganna e
che inganna e strascina lo spirito e il corpo che n'è invasato. marnioni
n'è invasato. marnioni, 8-180: il fanatismo sempre trae seco l'idea dell'
ancor più calamitoso della superstizione, cioè il fanatismo e tintolleranza. fogazzaro, 7-56
, a servire cristo? uniamoci contro il fanatismo che lo ha crocifisso. d'annunzio
attitudine quel fanatismo di parte, che accende il sangue di tutti gli idolatri e che
un idolo. alvaro, 14-128: il fanatismo è arrivato al punto che s'
, e una risposta esitante poteva provocare il linciaggio. g. raimondi, 1-102
lavoro, c'è la furia, e il disprezzo, il fanatismo degli anarchici di
è la furia, e il disprezzo, il fanatismo degli anarchici di barcellona.
la gioia serena dell'angiolo, o il riso funereo del demonio; -può essere la
demonio; -può essere la ragione o il fanatismo. -in senso concreto:
, hanno scoperto la falsità, e il fanatismo di quei cànoni. -convinzione
la nostra energia a quest'opera; e il fanatismo di coloro che collocano la felicità
! alvaro, 8-198: i romagnoli hanno il senso esclusivo del gruppo familiare con tutte
e la tua quiete istessa di fanatismo ha il nome. c. gozzi,
fu una conseguenza l'ateismo / e il far la societade d'animali, / ma
, al fanatismo della selvaggia, che sale il rogo del marito. manzini, 11-92
marito. manzini, 11-92: [il farfallone] scattò dal fondo della stanza
già, fuori della luce al neon, il suo fanatismo guerriero era svanito e gli
. goldoni, iv-9: se il re non avesse a star meglio de'
suoi vassalli, non credo che nessuno volesse il peso di comandare, e pure nella
tal fanatismo, e non è sì facile il disingannarli. c. gozzi, i-307
spezie di fanatismo letterario. leggeva tutto il giorno e tutta la notte, e
, i- 531: in parigi il grande movimento non può non isfregiar via
della sostanza; non può non iscambiarsi il nuovo coll'originale, la fama con la
gloria, lo spirito coll'ingegno, il fanatismo con l'entusiasmo, l'impetuosità
personaggio le assennate parole del parini contro il fanatismo della gloria. carducci, if9-256
come l'idolo d'un nuovo fanatismo, il simbolo delle illusioni facili della città.
credi trattare per fancèlla e vai donando il grano. 2. serva
, cassiere (che aiutava a tenere il libro dei conti); donzello, messo
officiali de parte guelfa... e il fancello de li fuochi. testi non
lui metto / che, se vedrà il viso colorito / ch'i'spesso veggio,
quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e i soavi costumi
apprendono, / che ornan lo spirto e il sesso amabil rendono. foscolo, vii-35
. e. cecchi, 8-61: il ventaglio di pievhe che le statue più
nell'atto della corsa s'apre sopra il ginocchio della fanciulla; propagandosene un'onda
: essendo rimasa vedova madonna lisetta, il padre se la menò a casa,
garzon s'innamorò, / lungo tempo il dileggiò / per amor della matrigna /
taccio. a. verri ii-275: era il suo aspetto di fanciulla non rimota dal
moglie. petrarca, i-1-5: già il sole al toro l'uno e l'altro
/ d'ambe accolto in bei nodi il crin si vede, / e d'ambe
/ e d'ambe di coturno avvinto il piede. dossi, 455: fanciullette in
e poi mi sembrava di essere più bella il doppio. -fanciullettina. tommaseo [
la fanciullina si sentì sola, e strinsela il gelo dello svampato entusiasmo. e.
: una amabilissima creatura, buona come il pane, un cervello di passero, bella
quella figliuletta! fanciullaccia, che parlacchiava il me neghino con invidiabil purezza
come 'damigella ', cui fu sostituito il peggior. di fanciulla.
magalotti, 24-369: io so bene che il vostro museo non alloggia di queste fanciullaggini
panni che nella scienza delle cose naturali il più leggiero fenomeno, una fanciullaggine, un
uscito di fanciullaggine, mentre si sente il pedante intonar le sue sentenze sul capo
tutta la strada, anzi da tutto il villaggio. idem, 3-379:
. idem, 3-379: terminato il pranzo,... se n'andava
discorso... e conciliandosi il loro buon volere non solo colle sue affabili
guardava innanzi a sé... il piazzale mezzo buio dove la fanciullaia si rincorreva
da ridere e fanciullate: ma ora verrà il buono, che è da udire attentamente
gli suoi sileni. a. verri [il caffè], 443: l'
i soli momenti beati, che passa il prof. de sanctis, è di spendere
possessione! ». al quale rispuose il fanciullo, ma non fanciullescamente: «
non fanciullescamente: « dunque avete voi il cielo, e a me solamente lasciate
fanciullescamente alcuni strali. boine, i-165: il mio tempo lo passavo con gli occhi
parole. baretti, 1-188: stavano godendo il fresco a quel lume di luna sghignazzando
: misere cose sono la mente, il cuore umano; di rado potenti, quand'
perché ti amo tanto, sento di avere il diritto di essere esigente. e per
non aggradire all'accorto uditore, il quale si sdegna d'esser fanciullescamente trattato
l'età, lamino, le fattezze, il modo di comportarsi o di pensare,
, la seguente mattina ad andar verso il diserto di tebaida nascosamente tutta sola si
a una cota. caro, 11-924: il fanciullesco suo primo diletto / e 'l
successiva di fiabe fanciullesche? così va il mondo. lanzi, v-119: monotono
: mi piaceva guardar sui fanciulleschi / volti il cupo turchino dei berretti. -che
metterla in oblio: di che tutti il ringraziarono. zanobi da strada [s
baretti, 3-183: dalle quali fanciullesche bravure il prete pigliava sempre più fiducia di rallegrare
/ quel tenea in man de l'asinelio il laccio, / quell'altro ne la
, / quell'altro ne la groppa il percotea, / posava ei sopra due questo
sue membra, la sua espressione, il suo sguardo, ecc.).
immacolato, inverosimilmente limpido e fanciullesco, il celeste delle iridi fra le ciglia nerissime.
ciglia nerissime. emanuelli, 1-41: il suo volto non dimostrava però vecchiaia decrepita
mondo adulto ed illuminato, si dissolve il medio evo e si genera il mondo
si dissolve il medio evo e si genera il mondo moderno. carducci, iii-n-25:
piccioli oggetti e ne'piccoli luoghi. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco
e ne'piccoli luoghi. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco non soffre masse
luoghi. il grazioso, il giulivo, il fanciullesco non soffre masse grandi, vi
in odio i coiti fanciulleschi, ove il paziente ha in odio l'agente.
tu concepirai e partorirai uno figliuolo, il cui capo guarda che non tocchi né rasoio
per colpa della disonesta madre, spuose il corpo suo a peccato. boccaccio,
, / spesso dal padre in su il lito bagnato, / sì com'io credo
aver perduto en la sua fanciullezza / il caro figlio per troppa bellezza. zanobi da
perché sempre si deve di dui mali eleggere il minore, io non dubito che tu
uso della ragione, atto a distinguere il bene dal male, che suol essere fra
ancora fanciullo alquanti de'suoi amici, il consiglio de'quali reggessero e governassero la
fanciullezza, con parte delle genti sue il mandò ad assediare gli stretti, che a
, troppo astratta, della fanciullezza, il rincalzo di qualche azione di utilità pubblica
1-39: così la fanciullezza / fa ruzzolare il mondo / e il saggio non è
/ fa ruzzolare il mondo / e il saggio non è che un fanciullo / che
modesti, non consumo. / dentro il mio cuore c'è un resto eterno /
togliere in iscambio con le smorfie e il balbettio onde cattivi poeti contraffanno la realistica
giordano, 1 298: il fanciullo non pecca nelle sue fanciullezze, né
fanciullo non pecca nelle sue fanciullezze, né il pazzo altresì, e non meritano nulla
/ e la fanciullezza degli alberi / esprime il senso celeste del nostro perpetuo nascere alla
di una realtà politica o spirituale secondo il ciclo delle età umane). bibbia
...; non segue però che il rimanente della università degli uomini in quella
e ravvedendosi, non potranno più ripigliare il vigore della fanciullezza e giovinezza. gioberti
che 'l corregge che colui che fa il suo volere. dante, purg.,
giachetto già più figliuoli, de'quali il maggiore non avea oltre ad otto anni
2-33: composto è lor d'intorno il rogo ornai, / e già le fiamme
rogo ornai, / e già le fiamme il mantice v'incita, / quand'il
il mantice v'incita, / quand'il fanciullo in dolorosi lai / proruppe. marino
a suon di cetre e lire / proclamaro il festin lieto e giocondo. / altri
festin lieto e giocondo. / altri vennero il desco ad imbandire, / di cui
/ di cui fasto maggior non vide il mondo. lippi, 6-66: stanno
fanciulli un po'con osservanza, / mentre il maestro o il padre gli bastona.
osservanza, / mentre il maestro o il padre gli bastona. parini, 314:
vidi un fanciullo pallido e dimesso. / il fior caduto ravvisò lo stelo; /
i nomi gentili, / lasceranno inciso il loro cuore / sui calcinacci.
di tutte lordure di peccato, come è il fanciullo, quando esce della fonte,
villania. bibbia volgar., i-85: il fanciullo d'otto die sia circonciso intra
dee., 7-3 (167): il fanciullo, veggendo il padre, corse
167): il fanciullo, veggendo il padre, corse a lui e fecegli festa
, come i fanciulli piccoli fanno; il quale recatoselo in braccio, lagrimando non
lagrimando non altramenti che se della fossa il traesse, il cominciò a baciare e a
che se della fossa il traesse, il cominciò a baciare e a render grazie al
infermò con tristizia. sannazaro, 11-180: il fanciullo ne l'una mammella poppava,
. carducci, iii-11-19: all'ancisa stette il fanciullo fra le tenere cure della madre
madre sei anni, ed ivi imparò il piccolo esule innocente a svolger la lingua ed
imprese d'amore. mamiani, 1-339: il puro amor, di bende /
amor, di bende / non grave il ciglio, non fanciul protervo / di
. cardarelli, 3-14: era [il dio etrusco] un fanciullo canuto: immagine
diodati [bibbia], 1-602: percioché il fanciullo ci è nato, il figliuolo
percioché il fanciullo ci è nato, il figliuolo ci è stato dato: e l'
suo nome sarà chiamato l'ammirabile, il consigliere, l'iddio forte, il padre
, il consigliere, l'iddio forte, il padre dell'eternità, il principe della
forte, il padre dell'eternità, il principe della pace. lanzi, ii-53:
principe della pace. lanzi, ii-53: il s. fanciullo è rappresentato in atto
diremo, sì potete dover sapere, che il fanciullo nel corpo della femmina è altresì
compare ci si venne, e iddio il ci mandò; ché per certo, se
ci fosse, noi avremmo oggi perduto il fanciul nostro. velluti, 95: la
una povera vedova, postumio chiamato, il quale da loro fu più avezzosamente che non
spero, e da te chieggio, e il dèi / d'agide moglie, ad
per fanciulli, perché non ci affettano il pane della sapienza? de sanctis,
ha avuto fede, ora gli tirano il calcio dell'asino. lo hanno denigrato
fanciullesco. giamboni, 7-2: il cavaliere, avvegna che sia buono combattitore
da fanciullo, si estenuò, perdette il suo maschio potere, e fu lieto di
fare a fanciullo, eh? -fare il fanciullo delle stinche: fare la cresta
m. cecchi, 15-45: tu fai il fanciullo delle stinche. le stinche sono
, si dice: egli ha fatto il fanciullo delle stinche, cioè fattosi la parte
. ser giovanni, i-no: il re, considerato che 'l conte era
parente, mandogli un suo scudiere, il quale s'aveva allevato infin di fanciullo
e la crudeltà di tal uomo, il quale fin da fanciullo fango col sangue
innamorati vo; e ancora giovinetto sentì il dolore di vedere seppellire * la bella
da fanciulli. levi, 2-172: aveva il viso sofferente, come se un dolore
, come se un dolore continuo, il dolore degli altri che non può aver
che cosa egli è, e quale è il suo destino. carducci, iii- 9-27
destino. carducci, iii- 9-27: il figliuolo dell'uomo nobile, all'uscir di
nelle paure della veglia bruna / te noma il fan- ciulletto. pascoli, 491:
, / che se per un toscano il padre crede / mandarlo, per un
iii-321: la femina, di cui era il figliuolo vivo, disse al re,
vivo, disse al re, però che il cuore gli era commosso per lo suo
vi priego che voi diate a costei il fanciullino vivo, e non lo uccidete.
165): egli colla donna, che il fanciullin suo avea per mano, se
, 1-11: amor pur dianzi, il fanciullin crudele, / giove di nova
avvenne che, come elisabet ebbe udito il saluto di maria, il fanciullino le
elisabet ebbe udito il saluto di maria, il fanciullino le saltò nel ventre, ed
. pindemonte, ii-13: mentre la madre il fanciullin tuffava, / per le fredde
, 3-90: ahi ahi, ma conosciuto il mondo / non cresce, anzi si
etra sonante e l'alma terra e il mare / al fanciullin, che non al
quel ch'io vi dico, / che il fanciullon ci tratta dall'amico. g
un certo fanciullotto,... il quale... è stato fuori,
fanciullùccio. mattio franzesi, xxvi-2-145: il cieco fanciulluzzo / ne trastulla gli amanti
28: uh! spegner possa il fistolo / tanto sospetto! e'son
: ne'primi anni non potea trarre il piè fuor di casa, che non gli
godere? fanciullacci piagnucolosi e strepitanti per il balocco, che appena ottenuto buttate via.
disse che, essendo ei rimaso dopo il suo padre molto fanciullo, fu costretto
iv-143: disse david re a tutto il popolo: iddio hae eletto saio- mone
fanciullo? ancora / non ha fornito il diciottesim'anno. b. corsini,
e cieco, / ché non piangi il gran danno / e la giusta cagion
porgete attente / l'orecchie; e il fato, / che vi sta sopra,
difetti della fanciullezza (l'animo, il comportamento, 11 modo di ragionare di
gozzano, 92: fino alla tomba il tuo gelido cuore / porterai con la tua
trionfano le giovani americane, che portano il gonnellino corto mostrando solidi polpacci, occhi
in quel beato / giardino ove fiorisce il fior del nulla, / ove la nostra
: padre, se anche tu non fossi il mio / padre,... /
que'suoi ciarlatani, che, tinti il viso di feccia, destavano ora riso,
e ravvedendosi, non potranno più ripigliare il vigore della fanciullezza e giovinezza. b.
poesia greca la sapienza filosofica, hanno trasportato il poi nel prima, perché i secoli
, 1-115: egli nelle vecchie scorze ritorna il vigore delle fanciulle piante. onofri,
più toccherò le sacre sponde / ove il mio corpo fanciullétto giacque, / zacinto mia
aretini. baldi, 5-16: leucòtea, il fanciullin portuno / dal sen deposto,
piedi, i destrier ch'hanno / setoso il crin, di squame cinto il tergo
setoso il crin, di squame cinto il tergo. -acer. fanciullóne.
fandango insiem ballarono. papi, 3-iii-173: il fandango degli spagnuoli è senza dubbio una
accese / tede. montale, 9: il fremere / dei tamburelli sulla fossa fuia
e ora diminuiva, come allontanandosi, il suono della fisarmonica. = voce
canto lirico che commemora la sorte (il * fato ') di una persona '
narra fandonie fuor d'ogni soperchio. buonarroti il giovane, i-306: chi vuol far
: voi capirete, lettori, che il pùblico impiego di guido era tutta fandonia
molto / mirar di donna barbara furtivamente il volto. 2. componimento letterario
un nuovo cipriosso, / e volgetisi il cosso / e la celloria; e con
, i-45: lasceremo a'nimici di dante il giudicare della bontà di tali vocaboli:
tali vocaboli: ed a'nimici di franco il dichiarare con utilissimi scolii quelle voci e
variegato di rosso e marginato di bianco; il maschio ha fronte e petto rossi;
la forma mediterranea è stazionaria; per il suo canto melodioso viene di frequente tenuto
faccia a modo d'una casa che abbia il tetto e le pareti di fil di
e 'l frusone 'l fanello, / e il lusignol, c'ha sì dolce la
e 'l fanello, / la putta, il merlo, il mulettino e 'l tordo
/ la putta, il merlo, il mulettino e 'l tordo; / pareva ognun
marino, 7-29: con l'assiuolo il lugherin si lagna, / col sagace
l'allodoletta la passera accompagna, / il fanello fugace il pigro tordo. roberti,
passera accompagna, / il fanello fugace il pigro tordo. roberti, iii-56:
pigro tordo. roberti, iii-56: il fanello fra i cespugli s'appiatta di lauro
coccole. pignoni, 120: quivi il fanello stridulo, / la tortora qui
sia viventi (e noti anche con il nome di homo sapiens). =
strano e seducente sistema, a descrivere il quale il suo autore adoperò i più vivaci
seducente sistema, a descrivere il quale il suo autore adoperò i più vivaci colori dell'
. allegri, 210: bernardin gira il capo, e ride, e guata,
buonarroti il giovane, 9-187: padiglion coprir grilli
gaglioffo, e porco, e poltrone era il nome dal dì de le feste.
vostri confratelli. sbarbaro, i-i28-: il detto lunario non altro contenea che fanfaluche
l'amicizia, la buona fede ed il zelo sono fanfaluche degli avoli nostri. leopardi
. palazzeschi, 4-112: giselda avanzò il proprio parere, giudicando un'assurdità il
il proprio parere, giudicando un'assurdità il mantenere certe formali differenze fra gente semplice
ed ottuse mucche / tutto vien munto il sangue non che il latte, / e
/ tutto vien munto il sangue non che il latte, / e in iscambio ci
fiumi sudassero veramente, quasi a dimostrare il principio loro... così dice
« frate, bene sta », disse il boccaccio. = dimin. di fanfaluca
chiacchierone; armeggione. buonarroti il giovane, 10-889: -orsù, bada a'
. barboni, ii-1-920: c'era il fànfano pietro fanfani, fisonomia di ortolano
la bile viperina covata sempre contro il carducci, e, nell'andare, un
di pesce dell'ordine degli acantopterigi, il quale ha la lunghezza di uno sgombro
che ha l'abitudine di nuotare avanti il pesce cane, cui indica la sua preda
l'insieme dei suonatori che compongono il complesso. collodi, 251:
nella gazzarra. sbarbaro, 5-86: il mattino dopo, invece di avviarmi verso piazza
, quell'altra corda d'oro imita il rimbombo marziale del tamburo. dossi,
secoli fà, parea dicesse, che il mondo vivèa tuttora né mai avèa cessato
lascia portar via la manina che il bimbo del contadino gli immerge per gioco
/ d'oro dei sogni, ch'ora il dì colora / in aspetti di case
o per gli ampliati interluni / il bruno lucente mistero / o nell'aroma
nell'aroma lunare /... / il silenzio sospeso portare. ungaretti, i-25
-in senso concreto: lo scritto o il discorso o anche le persone che possiedono
aristocratica sostenutezza dei due trombettieri che danno il segnale, cui risponde, dall'opposto
cui risponde, dall'opposto lato, il tonfo dei mortaretti e lo strepitio d'
onomatopeica (né è da escludere che il procedimento espressivo sia analogo a fanfano,
, arrivava anche a disapprovare in privato il fascismo del podestà e a criticare la
servono sol che a far numero. il castigliano gli appellerebbe 'soldados bisognos '
ma vera, siccome è verissimo che il papa vive più certo di ricuperare bologna e
istrepitoso girare, senza mai conchiudere né chiudere il suo moto perpetuo, altro che crusca
i francesi in fatto di poesia italiana hanno il senso comune. pirandello, 7-630:
dante, quella fronte c'ha il pelo così nero? pasolini, 1-127:
italiana. tornasi di lampedusa, 72: il generale era uno sveltissimo toscano sui trent'
c. e. gadda, 89: il mondo del dopoguerra gli pareva troppo sciatto
caso. salvini, 41-86: come il vero cicalare non dee esser mica a
, 2-11: un medico lo dà [il biasimo] per medicina, / purga
piove sempre a mezza stanga, / il che tutti fa star molto inquieti. /
serpenti mostruosi o di insetti schifosi che il microscopio non ne mostra altrettanti e altrettali
. settembrini, 1-332: per il lungo viaggio coi polsi stretti dalle manette
nelle valli e di trasportare altrove il fango. = deriv. da
: avendo un colpo di vento spezzato il parasole, la povera martire dovette camminare cinque
parti. e. cecchi, 5-161: il corallo siculo, in parte, è
e. cecchi, 6-236: lordo [il muschio] di polvere e fanghiglia come
àttimi lascivi / fra lo spirito e il senso; / forsennato voler che a
. operaio incaricato di preparare e pompare il fango da immettere nei pozzi di estrazione
aveva che parevan di ferro, tutto il viso gli ruppe, né gli lasciò in
. crescenzi volgar., 11-13: il fango tolto del fondo de'laghi e de'
del fondo de'laghi e de'paludi fa il campo grasso e fruttifero. pulci,
grasso e fruttifero. pulci, 14-76: il porco... nel fango è
. berni, 152: l'acqua e il fango, i facchini e i marinari
, 3-20: e che altro sono il fango e la mota, se non acqua
spirar de gl'aquilon malvagi / odo il furor, quindi la neve e il
il furor, quindi la neve e il fango / m'assedian sì, ch'in
decembre, ma di brumaio / cruento è il fango, la nebbia è perfida:
ai dorsi / e lungo i lidi, il tuono delle grandi / acque, che
forma neonata di giaggiolo, / e nasce il tono della selva nella gola canora /
passano i giorni e già sarà qui il verno, / e il sol sorgendo pallido
sarà qui il verno, / e il sol sorgendo pallido e incurante / farà
sorgendo pallido e incurante / farà fiorire il fango per le strade. quasimodo, 19
avanza verso l'acqua / e fiuta lento il fango tra le spine, / ride
, 245: * fondo di fango', il letto marino quando è formato di melma
avendo i nostri camminato parecchi ore intra il fango altissimo e con l'acqua addosso
'l maniscalco / dice che l'ha il cimurro. rosa, 106: forz'è
stivali armarsi: / per tutto inonda il mal, per tutto è fango /
spinto ne la iniqua / stagione, infermo il piede, / tra il fango e
, infermo il piede, / tra il fango e tra l'obliqua / furia de'
, le misere / spigolatrici han dimagrato il viso / e l'unghie smorte. d'
iii-24-327: erano di quelle giornate quali il novembre non ne dà, credo, che
per consiglio de medici mi bisognava pigliare il fango di questi bagni, non posso
dotto a firenze, fu messo in ordine il braccio. ma per guarir bene dovetti
, aranci, e fango bollente, il quale guarisce tutti i mali. piovene
fango battuto. pea, 7-11: il lume acceso dentro un bicchiere mezzo riempito
sopra una tavoletta di legno, perché il bicchiere non toccasse il pavimento che era
legno, perché il bicchiere non toccasse il pavimento che era di fango rassodato.
giamboni, 24: adamo nostro padre, il quale fu massa dell'umana generazione e
, 1311: non fare come fa il villan grifango, / che nel gran stato
bibbia volgar., i-29: formoe il signore iddio l'uomo di fango di
argentate piante / a l'indorato crin che il sole oscura. a. verri
come d'urna piena, / traboccare il piacer; quel collo, cinto / già
ci fe'. d'annunzio, iii-1-1076: il crimine fu commesso... dall'
2-2-1: -han gli spagnuoli / occupato il castel. -fango di corte, /
di trovarti? carducci, ii-10-132: il fango ha sempre avuto ragione; 11
uomo, la patria, la passione; il fango è tutto. pavese, 8-99
* tempio ', fondato anch'esso sopra il vilissimo fango del mio stile caduco e
1-79: forte... in lui il disiderio di nettare la profana letteratura dal
lordi nel fango comico, e che il suo stile, senza essere né monotono,
gastighi per me. boccalini, i-44: il mondo tutto... sta immerso
obbrobrioso spettacolo di due che, usurpandosi il luminoso carattere di letterati, si prendono
, altro mai nulla; e fango è il mondo. carducci, iii-25-29: raccontano
raccontano che ad un avversario di destra il quale gli rimproverava -tu sei nel fango
barba veneranda. verga, ii-70: fulminò il reo colla sua implacabile requisitoria, facendo
e poco più prova'io come / pesa il gran manto a chi dal fango il
il gran manto a chi dal fango il guarda, / che piuma sembran tutte
. tasso, 13-i-297: dunque lucrezia il bel, ch'in voi riluce, /
suo duce: / ma d'aquila abbia il guardo, e del mondano / fango
pallavicino, 7-144: volete che tutto il fango del mondo, nel quale, come
. -adirarsi, andare in collera contro il fango: adirarsi inutilmente e stoltamente.
: sarebbe come andar in collera contro il fango. -cadere, gettarsi,
fuggita col pittore francese che le faceva il ritratto, era stata quattr'anni a
scritture del dialetto plebeo romano, e se il dire dei rustici si mescolasse a quello
veramente e peggio / color ch'hanno il penserò / vestir di fango l'anima
arrossire d'imbrattar col fango della satira il vezzoso linguaggio della poesia. foscolo,
dio diventa, / s'al più degno il più vii rubba la gloria, /
: la plebe da te pur mossa gettò il fango sul venerevole capo del consolo,
nel 'morgenblatt 'intraprese a gettare il solito fango sui costumi e sugli usi
: io, per me, non getterò il fango contro quel- l'ultima colonna fissa
lo so; ma non per questo il mio nome deve essere buttato nel fango.
, vi- 139: cenere è il cuore suo; e la speranza sua sì
/ ed ho nelle vicende più vile il cor del fango. -riuscire a far
del fango. -riuscire a far rincarare il fango di gennaio: ottenere l'impossibile
: costui fare'rincarare a bologna / il fango di gennaio. -sapere di fango
gennaio. -sapere di fango: avere il colore, l'odore, il sapore
: avere il colore, l'odore, il sapore sgradevole e ripugnante del fango.
la ponno, / è or commesso il nostro capo roma. / pon mano in
serdonati, 10-46: disse che non chiedeva il battesimo, perché si diffidava di potersi
s. v.]: * anche il sole passa sopra il fango, e
: * anche il sole passa sopra il fango, e non s'imbratta '.
raccolta. -c h i getta il fango in aria, se lo getta facilmente
chi attenta all'onore altrui facilmente compromette il proprio onore. de marchi,
, ii-987: gli scandali non sono che il teatrino dei gonzi. chi butta in
dei gonzi. chi butta in aria il fango se lo butta facilmente in viso
. g. gozzi, 1-249: il marinaio,... calatavi giù una
a dar mano al fangaccio, a pulire il fondo, che parea uno specchio.
iii-372: tante birbe vi gettano contro il fangaccio dell'animo loro, che non vi
loro, che non vi sarà discaro il saluto e il conforto d'un uomo onesto
non vi sarà discaro il saluto e il conforto d'un uomo onesto.
. targioni tozzetti, 12-7-236: ripulisce il tubo della mina dal tritume o renistio
acqua, che spesso v'introduce per facilitare il consu- mamento della pietra, forma un
strette vie. leonardo, 2-121: caduto il fier gigante, per là cagione della
una montagna. bembo, 5-155: quantunque il freddo fosse asperissimo e le vie fangosissime
ciel notte imperfetta. alfieri, i-82: il progredire poi quasi in un fetido fangoso
ad albergo, mi serrò sì fortemente il cuore. manzoni, pr. sp.
dal gen- nargentu, / dove fra il bianco granito frondeggiano / la querce e
in una pianura un lago tutto fangoso, il quale ha questa proprietà, che gittandovi
bastone passando rimescoli in una pozza per gioco il fondo fangoso, che ti viene su
fondo fangoso, che ti viene su il torbidume a soffioni sporco e l'acqua
per un di que'setti fonti onde il nilo fangoso dell'ereditario peccato, scaturito
pur egli ancora dal paradiso, allaga il nostro miserabile egitto, ma senza altra
, 838: levossi allora in piè dritto il cignale, / udendo quello; e
fe'questa risposta, / tutto turbato, il fangoso animale: / « non so
/ nudo, algoso e fangoso era il meschino, / di che la madre ne
festa per lo avere egli avuto in dispregio il fangoso che gli si dimostrò; oltre
umil casa. tassoni, 308: stemprato il ciel, ambiziose genti, / di
-impregnato di nebbia, fumo, pulviscolo (il cielo, l'atmosfera).
la sua luce, non solamente perde il mostrarsi quel torbido, quel feccioso ch'egli
, 1021: una madonna azzurra come il cielo vigila pietosamente sulle miserie del popolino
. gozzi, i-225: fu [il libro] dal chiari... impiastricciato
confessare che si può essere fedele quanto il salvini senza essere plateale e fangoso. faldella
grazzini, 4-284: oh, io sono il bel fannonnolo! varchi, 8-2-94:
la bellezza dell'ozio che fu persino inventato il modo di rappresentarlo con una forma attiva
... sorride fannullonamente dietro il ventaglio e par che dica: se
. rajberti, 2-123: il mondo può essere più ingiusto quando tratta
modo la figliuola, cogli stivaletti alti e il cappellino a sghimbescio,...
.. e sempre nelle ore in cui il caffè lì difaccia era pieno di fannulloni
si sdraiano e brùcano i fanulloni. il loro « si può e non si
nievo, 1-531: il governo di washington ha due politiche;
sotterranea, anonima e sordina che favorisce il suddetto walker, adoperando a ciò anche
. che in quella battaglia fu votato il tempio a giove statore, siccome romolo nel
; ma che se n'era soltanto determinato il fano, cioè sacrata l'area ove
, 16-62: quei che tenean filace ed il fiorito / pirraso, sacro a cerer
t. alberti, 73: in mezzo il divano vi vidi pendente un fanò assai
: / che sua ricchezza egregia / il posseder non posseduta crede / in poverella
, i-419: si soffermavano a guardare il leone rampante scolpito, che era lo stemma
le quali si numeravano quaranta fanò, et il rimanente galeotte. dizionario di marina,
dotate di fanale (in sicilia durante il settecento). dizionario di marina,
. 2. guardia notturna lungo il litorale. = forma ven. e
ne indossa la prima lista sopra il camice e la seconda sopra la casula
designare altri ornamenti liturgici, come il manipolo, il panno sopra il quale si
liturgici, come il manipolo, il panno sopra il quale si passavano le
il manipolo, il panno sopra il quale si passavano le offerte dei fedeli
le offerte dei fedeli nelle messe, il velo omerale, le strisce della mitra
croce pettorale. alvaro, 10-107: il corpo si schiacciava e quasi si confondeva
= per simil. da fanone1', già il fr. fanon designava la 'piega
fanoni, del qual nome era molteplice il significato, e che interpretar qui si
, 649: avete voi però perso il cervello / affatto affatto, e doven-
combatte colui che si lascia deviare dal trafiggere il generai de'nemici, per correr dietro
: vedevano l'harcourt tollerare in se stesso il medesimo patimento, vivendo egli in tutto
, i soldati di federico ii, il genio dei tempi è mutato, e ne
oggi qua, domani là, dove il bisogno li chiama. -figur.
-figur. per indicare fumile grado o il poco valore di una persona.
di ceri. aretino, 8-200: tutto il resto de le genti ti parebbero fantaccini
fante2 (v.), da cui il fr. fantassin (secolo xvi)
non pendesse / di frutti, per il che a guerrin fu chiaro / tutta
mancò possa; / ma già volgeva il mio disio e 'l velie, /
mossa, / l'amor che move il sole e l'altre stelle. boccaccio,
parola si puote comprendere la forma e il modo della edificazione e compilazione di questa
quale qui la potenza manca, compose il fondamento, e tutto lo edificio di
de'sensi tira giù lo intelletto e il libero arbitrio a quello obietto.
e tutti si volgono ad un obietto particolare il qual s'imprime ne la fantasia.
nell'uomo, oltre all'intelletto, il qual giudica e discorre delle cose, e
legge del bello. ogni fantasma è il misto di un fatto e di un'idea
idea. la legge della fantasia è il bello. de sanctis, i-270: questo
tecchi, 2-154: la donna sentì il tradimento che era nell'aria, cercò
sé, e però se li accende il cuore e valli incontro sanza paura.
: tanto gli occupò la fantasia / il nativo odio, il dubbio e la paura
la fantasia / il nativo odio, il dubbio e la paura, / ch'inavedu-
fantasia dolente / cedendo, secondar piacciavi il mio / errore. tommaseo, 3-i-136
vero. de sanctis, lett. il., i-65: la creatura dell'immaginazione
opaca; la creatura della fantasia è il fantasma, figura abbozzata e trasparente,
ora tra la piana sterminata / e il largo mare m'apparterò, né umili /
. gadda, 274: che cos'era il discorso? il signore taciturno non sembrò
274: che cos'era il discorso? il signore taciturno non sembrò così povero di
secondo un monotono sistema. non pensiamo che il passato è un multicolore caos di generazioni
ali della fantasia: fantasticamente, secondo il proprio fantasticare, seguendo il corso dell'
secondo il proprio fantasticare, seguendo il corso dell'immaginazione. giraldi cinzio,
vi ho detto, mi fossi immaginato così il vero, dormendo, nelle cose terrene
. g. raimondi, 3-108: il guaio, o la probabilità, è proprio
uomini di fantasia ma incerti, abbracci il partito di servire la politica, anche la
onesta in apparenza. alvaro, 11-39: il mio compagno di viaggio, un napoletano
, che dei tempi e delle distanze fai il tuo giuoco audace! -ant.
di formare e combinare le astrazioni, il che richiede ingegno inventivo, ma non
, pronta e sicura, / passò il tartareo e poi 'l celeste regno. bisticci
io, donna elegante, vi mando il sonetto che voi m'avete chiesto e
doni, o lo studio proccuri, ancora il giudizio. algarotti, 1-352: malherbe
in particolare, relativamente alla musica, il mezzo più efficace è la « declamazione »
i-926: tra gli architetti poi sedevano il prospettico bibiena sessagenario, e il giovane
sedevano il prospettico bibiena sessagenario, e il giovane simone cantoni, i quali rappresentavano
, i quali rappresentavano in se stessi il tramonto dell'arte che sbizzarrisce e si
di fantasia e di audacia, e il sorgere della scuola severa inaugurata a roma,
machiavelli, 838: tanto v'inganna il proprio vostro amore, / che altro
.], 9-25: ben dicea il profeta: * l'abisso mandò fuori la
tutti i neri; e ce n'è il proverbio: egli ha più fantasia che
. scala del paradiso, 57: il sogno si è movimento di mente non mutato
sogno si è movimento di mente non mutato il corpo; fantasia si è delusione degli
stante. burchiello, 2-25: perché il mio capo è pien di fantasia, /
b. segni, 9-39: perché il piacere consiste nel sentire qualche affetto,
goffa: che vulcano con una scure fendette il capo di giove, onde nacque minerva
di fantasie. verga, ii-258: il sole m'ha lasciato adagio adagio,
sviato, imbrogliato dalle mie fantasie, il limite tra il sogno e la realtà effettiva
dalle mie fantasie, il limite tra il sogno e la realtà effettiva, limite
non è poetica, / ma come il granchio vuoi parer lunatico; / che un
per l'enigma istesso. ma veramente il trovare modo di adattare sensi fisici e
questo povero libriccino. esso è come il risultato di una fusione di verità e
dell'anima e della vita del brofferio: il poeta, l'avvocato, il critico
: il poeta, l'avvocato, il critico, il narratore di fantasia, lo
, l'avvocato, il critico, il narratore di fantasia, lo storico,
narratore di fantasia, lo storico, il cittadino, il deputato ci passano in quella
, lo storico, il cittadino, il deputato ci passano in quella lettura dinanzi
io mi riserbo a manifestarvi... il mio qualunque siasi divisamente, suggeritomi dall'
insino a sazietade; perocché non solamente il vino, ma eziandio l'acqua, in
. passavanti, 249: parrà [per il maleficio] alla persona, che la
supino. fazio, v-25-86: [il topazio] da fantasia e lunatico morbo
. pulci, 23-48: lasciagli come il bruco in su le frasche, /
questo modo smaltiran le lasche / e il mosto e ciò che la sera man-
: i primi con maggior cura imitarono il petrarca; né potendo pervenire alla fecondità
parvero alquanto asciutti, eccettuando però sempre il casa e il costanzo, i quali
, eccettuando però sempre il casa e il costanzo, i quali nella lor maniera di
cotali fantasie salvatiche. o, per esser il loco sotterraneo, un volcano, con
altro in rima. chiabrera, 543: il mondo fu sempre ripieno d'ingegni vaghi
che era re. alvaro, 11-40: il maestoso e fin troppo aggrottato viale di
e oro. de pisis, 35: il 'gàllium 'gentil fantasia / nebbia
è una fantasia del nord eseguita con il rigoglio meridionale. -decorazione, ornamento
non mi pare anco a questo modo dissimile il dipingere il nostro salvatore crocifisso in un
anco a questo modo dissimile il dipingere il nostro salvatore crocifisso in un arboro, con
e snello bronzo praxiteleo, che è il nearcho dell'ode vigesima del libro terzo
: scriveva la 'vie anecdotique 'per il 'mercure de france ', le cronache
varietà che lo aiutavano a sbarcare stentatamente il lunario. 13. idea melanconica
con dio; et anco mi pare aver il cuor duro, e molte fantasie mi
mi par mil- l'anni che venga il confessoro. caro, 12-i-290: egli mostra
abbia a ogni / modo a riuscire il nostro primo / disegno di cavar di
primo / disegno di cavar di casa il vecchio. aleardi, vi-503: ore combattute
più bene... ». scrollando il capo, raimondo aveva esclamato: «
. sacchetti, 254: pieno è il mondo di falsi profeti / d'astrologhi
zoli e segni, concluso che il diluvio dovesse venire,... mostrando
bruno, 3-111: se io, disse il nolano, non rido per le vostre
galileo, 3-4-162: tengo per fermo che il detto p. [orazio grassi]
dalle dottrine che si apprendono nel collegio dove il p. grassi è professore.
sicari entrati nottetempo nella pliniana per trucidare il conte, e l'amo- retti lo
del timore e della speranza: ma il panico era reale, lo si vedeva,
luogo di veritade. cammelli, 164: il fortume è assai grato, è a
/ che splender debbia a nuovo mondo il sole. bruno, 3-445: perché vogliamo
o dottrinale. cavalca, i-228: il diavolo partendosi trovò un'altra fantasia per
fantasie, o vogliamo dir ne'concetti, il nostro apelle nello spirito e nella grazia
con questa fantasia: con dirgli che il re aveva commesso e si richiedesse in
berni, 25-14 (ii-256): anzi il consiglio mio prudente ascolta: / intendi
poco manifesta. goldoni, viii-1081: il signor geronte è sdegnato contro suo nipote
fermenta nei loro cuori, l'odio sembra il loro elemento. carducci, iii-25-324:
, atto stravagante, illogico. buonarroti il giovane, 10-890: secondo me le vostre
. g. villani, 7-50: il detto mercatante avea un vizio naturale di
fra sonno dormendo si levava in su il letto a sedere, e parlava diverse
con un gilé di gran fantasia, il solino aperto davanti alla gola per quanto
aperto davanti alla gola per quanto largo il nodo d'un'ampia cravatta, i capelli
una decorazione che evoca la pagoda e il paravento e il letto cinese.
evoca la pagoda e il paravento e il letto cinese. -con funzione aggettivale
nere, su la cui aureola spiccava il suo profilo, col suo nasino. stufarich
mie cravatte fantasia, quando, dietro il mio grande tavolo d'eccellenza, mi
sopra. zarlino, 1-3-299: empire il contrappunto di belle fantasie e leggiadre invenzioni
dell'amore. bacchelli, i-40: il loro capriccioso decurione sembrò il più svogliato
, i-40: il loro capriccioso decurione sembrò il più svogliato di tutti. la freschezza
di volta in volta porre fuori di sé il non io.
piacimento, di proprio gusto, secondo il proprio volere; a capriccio.
che, finalmente? non sono io il padrone della mia libertà? non posso maritarmi
, ii-187: per lo scrittore o per il pittore che di costui volesse di fantasia
varie cose attendesse, non lasciò mai il disegnare ed il fare di rilievo,
attendesse, non lasciò mai il disegnare ed il fare di rilievo, come cose che
anni) ti staccavi dal paese, intravedevi il mondo, partivi sulle fantasie (avventure
avere in fantasia / ch'io non misi il mio core in luogo immondo, /
, fate vostro conto, che tutto il paese sia una cosa tale.
in fantasia e quel che gli detta il capriccio del cervello. gemelli careri, 2-i-183
volta che voi avete riguardato di faccia il maraviglioso portico della rotonda non siate rimaso
che ebbe già toniolo da marostica, il quale, intrato in fantasia d'essere diventato
le quali una in quel tempo alzò il velo che su la fronte le pendeva
la fronte le pendeva ed alquanto discoverse il viso. cristoforo, che a costei
lana assai grossamente, come vide levato il velo, subito conobbe che quella era apatelea
questo nobile antipasto, / vi pianta il primo punto, e, se vi duole
su di fantasia, tenendo, secondo il suo carattere, tutt'il lavoro per sé
, secondo il suo carattere, tutt'il lavoro per sé solo. bocchelli,
a. f. doni, 3-32: il pensier nostro è figurato un vecchio,
pensier nostro è figurato un vecchio, il quale siede sopra un oriuolo da polvere;
svagarsi. savonarola, iii-188: [il tiranno] sta sempre in fantasia e
, iv-70: per passar fantasia, perocché il dì innanzi da mortale infermità erami stata
ritrovare del giuoco? non ci era il lanciar del palo, il saltar suso
non ci era il lanciar del palo, il saltar suso un piede, il correre
, il saltar suso un piede, il correre la meta e il giuocar d'
un piede, il correre la meta e il giuocar d'armi? grazzini, 102
bottari, 1-260: dopo avervi dato il soggetto, vogliono stare a tempestarvi e
nave] andasse per un verso, mentre il moto era al contrario. dossi,
codeste visioni sorridendogli alla fantasia: sorbire il caffè nel tepore del salottino -s'era
-s'era digià vicini all'inverno -: il salottino così confortevole, con la poltrona
salottino così confortevole, con la poltrona e il sofà comodi e i quadri a olio
, ed ora la brama di conservarle e il timore di perderle per sempre, mi
quando, tanti anni fa, lessi il famoso saggio del cattaneo, il messico m'
lessi il famoso saggio del cattaneo, il messico m'è sempre stato nella fantasia
. savonarola, iii-188: lui [il tiranno] sta sempre in fantasia e
e segreta compagnia / nel suo palazzo il duca li menone / e disse a lor
sciorrò mai. padula, 251: se il giovine è ostinato e non può torsi
, e se costei acconsente, ed il rifiuto dei parenti deriva da ragioni debolissime
. -venire fantasia a qualcuno: venirgli il desiderio, la voglia improvvisa, il
il desiderio, la voglia improvvisa, il capriccio. velluti, 322: sendo
sentilo ora, sentilo or ora. il pastore cominciò a fissarci il chiodo,
or ora. il pastore cominciò a fissarci il chiodo, e a furia di pensarci
non arrivai che a questo, che il mio pastrano, facendomi grembo fra i
venne, lavarmici come in una catinella il viso e le mani. -venire
. -a che cosa? -a cavarvi il freddo. galileo, 1-1-23: al sig
sig. francesco mi farà grazia rendere il baciamano dicendogli che con un poco d'
già mi venne in fantasia, per misurare il momento della percossa. 25
volontà è spesso mutevole e capricciosa come il tempo. proverbi toscani, 23:
crede di farsi apostolo delle genti riscaldando il cavolo lesso d'una fantasiuzza incolora del
: « oh, gli è arrivato il sor adolfo! ». fantasiare,
la vidi stare, / dond'io il seppi, e lì il dico espresso:
/ dond'io il seppi, e lì il dico espresso: / però chi quello
compiacque dei desideri in cui vedeva fantasiare il figlio, tanto diversi dai suoi.
con turbamento perché di tratto in tratto il mio spirito interrompesse il suo fantasiare per
tratto in tratto il mio spirito interrompesse il suo fantasiare per cercar di rinvenire in sé
immaginarsi. dossi, 530: guardiamo il mondo belvino, questa umanità allo stato
intellettive? verbigrazia dall'intender l'uomo il bianco, o simili, o da
antica * setta religiosa che considerava illusivo il corpo di cristo (e vengono così indicati
timide e paurose; e, comandandolo il marito, quantunque la cagione fosse onesta
, ché dicono che vien meno loro il cerebro; non entrereb- bono in mare
sien mie parole; / e sapete? il marito se ne spasima; / oh
della fantasima! a. verri [il caffè], 450: tremi gir di
/ e ti mette ogni volta / il tremacuore, come la fantasima. palazzeschi
che mi è venuto in un tratto il batticuore e l'asima, e la spasima
fede ne'suoi ministri,... il fantasima della carbonerìa gli stava sempre sugli
castel di fantasime incantato / cerca indarno il perduto passeggeri pirandello, 7-451: lui
, veggono, secondo che costui [il demonio] dice, alcune mirabilmente belle
. però che sue sono quelle fantasime, il quale desiderando d'allacciare l'anime misere
ed or dimesso, / qual fantasima il carnefice / apparire e scomparir. verga
scomparir. verga, 1-202: tutto rattrista il cuore e lo spaurisce: quelle fantasime
i fior che intristiscono nel giardino, il sole che tenta invano, oltrepassare i
/ d'argentea benda appiè de'boschi il lago. d'annunzio, i-80: là
/ c'è la mia valle verde e il mio bel mare. -donna di
due fantasime con tre cose hanno dato il nome e il soggetto a questa comedia:
tre cose hanno dato il nome e il soggetto a questa comedia: con una
picciolo tempo. giovio, ii-63: il scisma di doi papi... partutirà
poco di potestà precaria, ch'ha il doge dallo stesso senato e qualche vana
e qualche vana fantasima, rimasane appresso il popolo, basta a render composta la
la bellezza dell'arte e non è il piacevole, che è scevra d'espressione come
scevra d'espressione come di voluttà, il kant s'avvolge in antinomie insolubili.
degli sconosciuti, ad avere in essi il ritorno di noi nel mondo e del mondo
stesso momento. pascoli, i-22: il pastore che, parando le pecore, sogna
bottega da avviare nel borgo vicino, e il borghe- succio che fantastica d'un palazzo
tutto è puro e luminoso, ài il sentore e il tremore di quanto è nel
e luminoso, ài il sentore e il tremore di quanto è nel fondo cieco dell'
, in immaginazioni; poco costruttivo (il temperamento, l'umore, la natura)
t'altro senso, era greco, il prediletto della madre, e tutto femminino
/ e tali e tante ali da stupire il più fantasioso pittore. 3
). di giacomo, ii-480: il popolo -è vero -può creare e inventare
sua produzione fantasiosa, ma non è il popolo quello che scrive e stampa. govoni
danza. e. cecchi, 8-55: il celebre stelo d'acanto, con in
delle « fierucolone », a cui il tempo ha reso il nome più cristiano
», a cui il tempo ha reso il nome più cristiano e dato fogge diverse
. e. cecchi, 5-395: il libro è dominato dalle bifore e guglie
un po'per scherzo un po'sul serio il walpole s'era costruito una specie di
l-m-208: volendo dipingere, bisogna che [il pittore] abbia i sensi acuti e
el lume che illustri el fantasma. il che fa quella parte dello intelletto che 'l
immagine, per non confondere colla fantasia il fantasma. p. verri,
a'regni de la mente / vola fendendo il core. b. croce, i-3-179
. b. croce, i-3-179: il fantasma esiste nella fantasia, e il
: il fantasma esiste nella fantasia, e il desiderio nello spirito che desidera.
e nel medesimo tempo 10 scorgere che il poeta consigliatamente ha fabbricato quell'aereo e
non per ingannarci, ma perché avessimo il piacere di mandarlo in fumo con un'
razza di prometeo,... [il cesarotti] lasciò quell'abitazione, e
. de sanctis, i-41: rappresentatemi il fantasma come lo vedete con la vostra
guisa voi canserete sempre 11 vieto ed il comune. de sanctis, lett. it
opaca; la creatura della fantasia è il fantasma, figura abbozzata e trasparente,
; e se non disegna più precisamente il fantasma che ha il poeta nella mente
disegna più precisamente il fantasma che ha il poeta nella mente, esprime però con più
nella mente, esprime però con più profondità il commovimento dell'anima avanti ad esso.
come costruzione del proprio oggetto che è il fantasma, il pensiero come costruzione del proprio
proprio oggetto che è il fantasma, il pensiero come costruzione del proprio oggetto che
come costruzione del proprio oggetto che è il giudizio, possono dirsi un fare dello
suscitato dalla fantasia o dalla memoria; il ricordo stesso, reminiscenza; idea confusa
del sonno. tasso, n-ii-259: il fantasma è ombra senza forze e ha
, allorché, dissipatosi a un tratto il fumo emanato dal lucignolo della candela, vidi
sollevarsi la tenda dell'uscio e comparire il fantasma aspettato. di giacomo, i-369
più è rimasto nella mia memoria è il fantasma, quel fantasma che venne ad
due specie degli esseri cui abbiamo dato il nome di fantasmi: quelli che hanno
. de sanctis, ii-38: il poeta non rimane però nell'angoscia del
preghiera, candido fantasma, gli edifica il ponte, sul quale dee passare nell'abisso
/ nell'inferno di vetro / con il filo dell'acqua / a gelido rasoio sulla
gola / dove a febbre mortale / batte il palpito lilla del peccato. ungaretti,
come da qualche uomo, e subito il male era loro addosso. -per
figur. persona o animale che per il suo aspetto o per il modo con cui
che per il suo aspetto o per il modo con cui si muove o si
3-37 (ii-439): egli, perdutone il dormire, il mangiare e il bere
: egli, perdutone il dormire, il mangiare e il bere, divenne magro,
perdutone il dormire, il mangiare e il bere, divenne magro, malinconico e quasi
fantasma. cardarelli, 1-82: morto è il silenzio dei canali fetidi, / sotto
.. / dove passa sciacquando / il fantasma del gondoliere. fracchia, 367
di alberi tondeggianti fra casa e casa il fantasma piramidale di una torre altissima velata
azzurrognole. sbarbaro, 1-280: meno il cipresso impassibile, e i pioppi che
lungo l'acqua -gli alberi han dimesso il loro aspetto. lontani, diventan fantasmi
, pur ti amo, / ché il tuo non è mostaccio dozzinale. -la
infarinato come un fantasma da teatro reggeva il sacco ad un uomo sui cinquanta, il
il sacco ad un uomo sui cinquanta, il quale veniva empiendolo collo staio d'una
frumento. levi, 1-192: venne il carnevale, inaspettato e anacronistico.
e con i denti non ti tronchi il naso dalla faccia! bruno, 3-496:
. foscolo, xiv-333: la gloria, il sapere, l'amicizia, le ricchezze
,... tutte piegano sotto il patronato della spagna. serra, iii-214:
iii-10- 270: firenze è sempre il caro e crudele fantasima che lo perséguita
di mie pene / se vado rileggendo il tuo volume. bacchetti, 5-123: si
, solamente quanto all'intendere, mediante il fantasma e la cogitativa. -conoscenza
e con sogni / quasi in ombra il venturo? alfieri, 1-840: ogni mio
mi è tòsco: ognor mi sfugge il sonno; / o con fantasmi di
/ altro dolce non ho, che il fuggitivo / fantasma, in sogno,
da questo errore venne a formarsi tutto il fantasma della cavalleria, in quanto è materia
». oriani, ii-65: dava [il guerrazzi] corpo agl'incerti fantasmi delle
le manchevolezze dell'intelletto astratto, generando il puro vuoto 0 la cosa in sé
collaborare con kant per abbattere in metafisica il fantasma della vecchia logica di identità.
rappresentan le pene apprestate a'malvagi dopo il morire, che appunto non concepiscono il cataletto
dopo il morire, che appunto non concepiscono il cataletto se non per un letto,
con la emancipazione delle comuni, e il fantasma dello spirito nazionale non sarà più
fantasma dello spirito nazionale non sarà più il demonio imbriacatore di tutte le menti.
: avendo scritto sempre scacciando dal tavolino il fantasma della censura, non ho nulla
. linati, 30-177: era festa, il più bel sole splendeva su tutta la
: le ipoteche, le cambiali, il protesto, il pignoramento, i creditori,
, le cambiali, il protesto, il pignoramento, i creditori, gli uscieri.
oppure che non possiede la dignità e il valore di un'altra, o con
schemi insultavano a quel fantasma, come il chiamavano, di concilio. cattaneo, iii-
, che si era dimostrato quanto valesse il regio fantasma, il popolo riposato e
dimostrato quanto valesse il regio fantasma, il popolo riposato e armato poteva cominciare da
aria fluttua e s'accende / quasi il fantasma d'un aprii defunto. linati,
, al fantasma di suono ch'era il cigolìo del carretto appena avviato, voleva fare
vani. alvaro, 7-113: tra il troppo bello dell'arte di propaganda e il
il troppo bello dell'arte di propaganda e il troppo brutto dell'arte che risolve l'
dalle origini dell'uomo, e cioè il viso dell'uomo, e il nudo come
e cioè il viso dell'uomo, e il nudo come sovrano di tutte le forme
perfidia degli uomini io non vedrei più il sentiero della vita se non mi fosse
corrente d'idee, esercita ancora dopo il proprio tempo. g. raimondi
medica, l'arto amputato del quale il paziente ha una morbosa percezione.
altra persona consentendo che questi appaia come il vero autore. 15. sagoma
e la figura / serba, che il fantasmétto impressa avea. -acer. fantasmóne
, vetri e faceva gesticolare tutto il diavolerio di ombre sul suo pas
oo 4 faccio apparire '). il genere maschile dell'ital. continua il neutro
. il genere maschile dell'ital. continua il neutro della voce greco-latina; la forma
. è suggerita dalla terminazione -a; il plur. fantasmati deriva dalla forma antica
rovani, 1-666: ma ora, perché il lettore non sospetti che lo si voglia
a figure. tenca, 1-149: il poeta [giusti] versò a piene mani
tutta la luridezza. nievo, 68: il signor conte e la signora contessa nel
splendore a splendore. deledda, i-97: il suono della fisarmonica, i rumori della
fantasmagoria di visi e di colori, il moto, la maschera, il contatto
colori, il moto, la maschera, il contatto di maddalena lo stordivano e gli
di maddalena lo stordivano e gli ardevano il sangue. campana, 91: davanti
2. figur. l'accendersi e il susseguirsi di molteplici immagini o sensazioni suscitate
cosa reale, è la scienza. il resto è illusione o fantasmagoria. de roberto
sembrerebbero fanta smagorie orientali se il genio italiano non desse loro la
desse loro la propria euritmia, il suo arsenale è il primo del mondo,
propria euritmia, il suo arsenale è il primo del mondo, le sue
gotica, mi si giustificavano. suvvia, il nord è nottambulo e fantasmagorico.
fantasmagorico: si tratta di ciò che il michels ha chiamato « capo carismatico »
loro spettri di tutto loro capriccio; il che li scusa non poco, essendo la
li scusa non poco, essendo la finzione il primo elemento della poesia.
esser della natura della terra, così il nostro intelletto si può dire della natura
b. segni, 7-136: il colore muove la potenza visiva, essendo
in tal modo ridotto in atto; il qual atto (che non è altro
atto (che non è altro che il fantasmo e il simulacro d'esso colore ricevuto
non è altro che il fantasmo e il simulacro d'esso colore ricevuto nel senso
fabbro a mettergli i ferri in gamba, il santo uomo, al vederglieli fra le
l'inumano, qual che si fosse il fantasmo che gli si stravolse nella fantasia,
caviglia de'ferri, e con essa il ferì nel capo. peregrini, xxiv-181
le aberrazioni di tutti i cervelli hanno il diritto di mettere a contribuzione le tasche del
fantastica. bar etti, 3-305: il boiardo ha trovato un agostini, che
, 5-28: perché e'si dice che il mondo (cioè di quaggiù) si
secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone,
neve si disfà al sole, e lascia il suggetto, « cioè la terra disotto
cosa che intendere si può e massimamente il sommo il quale è iddio, il
intendere si può e massimamente il sommo il quale è iddio, il comprende fantasticamente
il sommo il quale è iddio, il comprende fantasticamente. marino, vii-117: vadano
somma di denaro che venisse ad aumentare il suo così insufficiente capitaletto. serra,
fantastico. fantasticaménto, sm. il fantasticare, fantasia, immaginazione. -
, rappresentazioni illusorie; andar vagando con il pensiero, lavorare con la fantasia,
quello squarcio di platone, dove il filosofo racconta quella favola egiziana delle
ma di un valore infinito per il poeta amante, che vi pensa e vi
ecc.); congetturare, lambiccarsi il cervello per cercare di scoprire o intendere
passavanti, 238: ancora seguita che [il diavolo] fa quello che gli uomini
che tu ti metti a fare, guarda il principio, el mezzo e 'l fine
dicono di coloro i quali si stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a
andava intorno ai mezzi di condur ad effetto il fiero suo proposito, fantasticando. de
chimerizzo nella vincita, né fantastico con il rimordimento del non aver tenuto il così
fantastico con il rimordimento del non aver tenuto il così fatto invito, né la cotal
fantasticando vanno. botta, 4-4: il buon varchi andava fantasticando virtù e libertà
socialismo in cui fosse abolito del tutto il governo, o almeno fosse ridotto ai
: io meno buono ad un povero innamorato il fantasticare che si possa far perdere la
nella posizione di quel suo eroe era il fatto ch'egli non conosceva il proprio
eroe era il fatto ch'egli non conosceva il proprio padre. come faceva a immaginare
stesso messer lodovico non si beccò tanto il cervello nell'ordi- nare i suoi quaranzei
fantasticava ognora nuovi soggetti e dipingeva tutto il giorno. de sanctis, lett.
lett. it., ii-316: mentre il buon vico fantasticava una storia dell'umanità
astuzia si pose a dormire, aspettando il giorno per porla in esecuzione. manzoni
in esecuzione. manzoni, 1011: il necker..., avveduto e sgomentato
michelstaedter, 317: sempre più il vocabolario della virtù e del bene e
parole che quegli illusi fantasticarono, per il parlare, per il predicare, per l'
fantasticarono, per il parlare, per il predicare, per l'insegnare e lo scrivere
albizzi, i-227: abbiendo assai fantasticato il ragionamento ch'io tenni con voi, alla
chi sa quale angoscioso fantasticare, e il bisogno di ripagarsi su me della pena
vi corrisponde. imbriani, 3-78: il primo giorno in cui lo vidi, mi
se le mie braccia stentarono a sollevarne il coperchio. fantasticatóre, agg. e
aria, vaneggiamento. buonarroti il giovane, 9-589: stando in questa /
: soffriva di fantasticherie, aveva perduto il sonno, l'appetito, e fi-
mano e di averne sentito la morbidezza e il calore. ma, come spesso gli
a sebastiano, pittor miracoloso, che il desiderio vostro è che vi faccia un quadro
ha giurato di dipingervi cose stupende: il quando mo'si riserba in petto de la
537: ugo da carpi, il quale, sebbene fu mediocre pittore,
dà affidamento. aretino, ii-194: il pittore e lo scultore non sono altro
si dicono di coloro i quali si stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a
a girandole. tommaseo, i-505: il più de'medici che negan lo spirito
mettono fuori per ispie- gare a negare il mistero. in cambio della fede ci danno
a fantasticheria ed a stranezza, hanno il torto, perché chi vuole operar bene
sai tu ciò che ti avverrà, se il signore intende questa tua fantasticheria?:
cervello de la bianchetta, che è il più balzano ch'io vedessi mai;
di cangiarlo. carducci, iii-23-386: il trasteverino... ha il cuore
: il trasteverino... ha il cuore risoluto e pietoso; senza descrizioni,
alligna nei campi grassi della lombardia, il suo pensiero, sulla scorta di qualche
-perdersi in fantasticherie; abbandonare completamente il proprio pensiero ai sogni, alle immaginazioni
davanti alla virtù fantastica, la quale il sonno non lega, diverse forme paratemi,
corporale o fantastico, non possono conoscere il tempo. marino, vii-239: alla
e spirituali. casti, 11-8-44: ma il fanatico zelo entusiastico, / ch'anima
ardite imprese; / l'effervescenza ed il calor fantastico, / che sempre al
del lungo ozio monastico, / attivo il lama e industrioso rese. cesarotti,
petr., 200: volere che il poeta noti e spieghi questo passaggio,.
mescolanza. b. croce, i-1-243: il grado fantastico è affatto indipendente e autonomo
(l'animo, la mente, il carattere o anche un periodo storico,
scienza più austera? carducci, iii-24-122: il romanticismo fantastico del '48 doveva pur trasmutarsi
/ né avran cessato i cantici / il bardo e il canerino: / giacché siam
cessato i cantici / il bardo e il canerino: / giacché siam quattro in gabbia
/ ed all'amor si beve, / il mandorlo è una neve, / la
, 768: per chiarire ciascuno come il male della fanciulla era uno spirito e
più silvosi ch'io / t'addito, il gregge tuo s'asconde e copre,
asconde e copre, / quivi starà finché il notturno oblio / ne'fantastichi sogni il
il notturno oblio / ne'fantastichi sogni il senso adopre. caporali, ii-115:
fantastica invenzione: / e come fa il pittor nei suoi ritratti, / più belli
sogni son certamente gli arabeschi, e il voler dare leggi ad un ammasso di
che gli abitatori, credendo essere giunto il giorno del giudizio universale, a stuoli
. carducci, iii-11-9: dante riporta il tempo del suo fantastico viaggio per i tre
, soffre di mali fantastici; tutto il giorno non fa se non affaticare di
non fa se non affaticare di 'notturni'il suo cembalo confidente. pea, 11-18:
/ friggendo nell'acqua e spaccando / il cuore gigantesco d'una quercia. bocchelli
fantastico si uniscono spesso l'intellettuale e il morale, come si vede nelle cose poetiche
poetiche. de sanctis, 7-21: il fantastico nel medio evo era naturale allo
abituata la loro immaginazione... il fantastico nel medio evo è preso con tutti
croce, i-3-180: non bisogna confondere il fantastico schietto, che è rappresentazione di
, ii-586: diceva [eutiche] il corpo di cristo essere stato fantastico e
come / sentinella fantastica, / sta il pastor col cappuccio in sulle chiome /
arenoso e co'gran passi potevan eguagliare il galoppo d'un cavallo de'pirenei. tozzi
vii-351: per... spiegare il carattere de'veri amanti, affascinati dalla passione
rendere vieppiù ridicola una debolezza che inquieta il mondo. fogazzaro, 4-19: mi
. milizia, ii-213: ne'climi ardenti il linguaggio delle passioni ha l'esaltazione maggiore
l'altra o in mutevoli gruppi dietro il loro armamentario, che si portava in giro
se non m'inganno, in tutto il complesso domina ima forza di patetico ed un
di qualche figura, / anzi pure il modello della paura, /...
tanto saputo dire e fingere, che il valente uomo di ser alesso gli ha
d'assenzio, e fu per far crepare il pover'uomo. l. salviati,
? oddi, xxi-n- 221: il nome della comedia è alquanto fantastico; ma
. g. gozzi, 1-1: ma il difetto non viene dal popolo, no
. zanella, vi-702: rugge notturno il vento / fra l'ardue spire del
quelle pagine secche e ingiallite, esalanti il tanfo delle vecchie carte, stampate con
aspetto irreale. cicognani, 3-207: il fantastico della città dormente trasfigurita dalla nevicata
le gradazioni, i bizzarri accidenti, il soave fantastico della sera di san goar;
avea ancora avuta oziosa l'immaginazione né il cuore. prati, 1-202: io di
adolescenza. -immaginoso, fantasioso (il linguaggio, una parola).
: egli è perciò ch'io vorrei che il nostro linguaggio fosse più istruttivo che fantastico
suppellettile di linguaggio, di che ribocca il più dei libri medici di questi ultimi anni
(l'umore, l'intelligenza, il carattere, ecc.); che
o uom decretalista / che mi contenti il mio capo fantastico, / di quel
. allegri, 142: s'io porto il terraiuolo alla mancina, / il cappello
porto il terraiuolo alla mancina, / il cappello arricciato o il collaretto / con
mancina, / il cappello arricciato o il collaretto / con l'amido o le
allo stato e alla religione: e il palatino, che di già si credea
è, l'imperio germanico, pagò il fio della sua ribellione, non meno che
/... si credea d'intender il latino. botta, 4-290: la
testa leggera e fantastica, che non il tuo cuore; il quale è buono e
fantastica, che non il tuo cuore; il quale è buono e gentile. bocchelli
, 5-150: luisa incominciava con ammirar il suo genio, ma poiché i denari venivan
avevano oltrepassato, da lungo tempo, il limite della possibilità ragionevole. viani, 4-185
e più bella e più poetica rimase il venditore di stringhe cieco, quella fantastica statua
e con la bocca aperta come richiede il luogo. comisso, 15-67: il treno
richiede il luogo. comisso, 15-67: il treno andava a una velocità che gli
, specie se non è oro: e il primo guadagno è su questo.
sostant. tasso, 12-529: dunque il poeta facitor de l'imagini non è
carducci, iii-15-23: torquato tasso, il grande fantastico ammalato, attaccò e lasciò
in sul tirato, / e facessi il fantastico e 'l crudele, / voi mutereste
priverà della heredità. dottori, 1-191: il tinca era un fantastico soggetto. g
i-m: una povera moglie avvedutasi che il marito suo da parecchi giorni in qua
far male, così poteva con quel sfogare il malumore lungamente represso, e cavarsi anche
come un uomo ben provveduto, per ciò il vecchio fantastico potè vantarsi che un
-letter. burrascoso, inquieto (il mare). d. bartoli,
d. bartoli, 4-1-281: era il viaggio che allora prendevano, mille ottocento
del secolo verdiano, e fra i virtuosi il più fantastico. e. cecchi,
, 2-43: aveva la passione di fare il fantastico, l'estroso. piovene,
dal suo nascere così corriva nell'aprir il seno capricciosamente a tante voci disadatte venute
sbieco. g. raimondi, 1-57: il primo attore circondava la figura del protagonista
van lodando i caratteri golosi, con eufrone il tinello e le cucine, / quind'
sei, prima mi dirai, perché il farla suora ti fa star fantastica?
. caro, i-128: con chiarire il mondo che voi siete un sofistuzzo,
tanta osten- tazion di voi, procurate il biasimo degli altri e la vostra vergogna
deriv. da phantasia), attraverso il gr. cpavxacmxói; * fantastico, immaginativo
'. per l'uso iperbolico ha influito il fr. phantastique. fantasticóne,
questo almonte. gioberti, iii-54: il feto riesce uomo, e l'animale umano
donare. fra giordano, 69: il cavaliere ha bisogno del fante della stalla.
prestamente venire medici e fanti, che il servissero. iacopo da cessole volgar.,
che se ne andasse dalla fanciulla. buonarroti il giovane, 9-461: fomiti noi ci
giannone, 289: sopra tutto pregai il pisani che m'avvisasse se il fante
tutto pregai il pisani che m'avvisasse se il fante avea riportati i miei libri.
, 1-170: quivi un giorno sorvenne il vecchio fante / d'àbramo ed alla florida
corpo. dominici, 1-64: panni il corpo sia dell'anima fante esercitatore e
tamento. alberti, 108: tutto il dì ti veggo scrivere, mandare fanti
è partito fante. ariosto, 9-63: il fante al re fa l'imbasciata in
, 1-221: gli raccomandò, per il caso che diventasse genero di mailer, di
: tanto più che voi non siete il più sperticato fante del mondo. g.
d'esser fante da farlo! buonarroti il giovane, 9-253: ha cento e cento
un sol pur per paese, / sarebbe il mondo tutto un grande agguindolo. dottori
soldato di fanteria (e anticamente aveva il significato generico di uomo d'arme, soldato
compagni, 2-24: i fanti, che il comune avea a soldo, di romagna
, acciò si possa co'comodità alzare il calcagno. machiavelli, 285: hanno
lippi, 3-58: dalle fredde acque il mula i fanti approda / a spiaggia
che per la soldatesca a piede, il pedone si venne a stimare come ministro
rimbomba / da cavalli e da fanti il terren. cattaneo, iii-4-12: il tirolo
fanti il terren. cattaneo, iii-4-12: il tirolo non tiene cavalli, anzi non
incontrastata, / ti fu solo di scorta il tuo valore, / o fante antico
là riposti per sostenere e per rintuzzare il primo impeto de'nimici. segneri, i-591
con la medesima balìa che gli altri, il quale chia- morono gonfaloniere di giustizia,
: rinieri di giotto da sangimignano, il quale era capitano de'fanti di palagio
gran forza, e sfracellossi in uno stipito il capo, che quivi spirò. c
città di pistoia:... il magistrato del gonfaloniere,... il
il magistrato del gonfaloniere,... il capitano dei fanti, rovani, i-69
: sotto l'atrio del palazzo li attendeva il tenente del pretorio con un barigello,
fra le figure). buonarroti il giovane, i-136: se le carte favellare
la pace al fante. ho vinto il fante. ho vinto il fante. pedemonte
. ho vinto il fante. ho vinto il fante. pedemonte, 207: l'
nuova, per cui gli amici lo chiamavano il fante di bastoni. pirandello, iv-354
a qualche figura, la regina e il fante di picche con quattro altre carte di
21-21: nota e tieni a mente per il giuoco di pittagora, che i numeri
fante, bravo fante: persona che sa il fatto suo, o anche brava persona
dei minori cappuccini di sangiovanni rotondo, il vecchio mònito « scherza coi fanti »
: e chi pigliava, s'era suo il bottino: / sì che e'fanti
, fermo e lucia, 412: il fanticino avrebbe voluto farli andar tutti [
vi rimase. nievo, 291: il mio vivere a padova era proprio quello