bacchetti, 9-200: l'edilizia torinese è il trionfo della squadra e dell'archipenzolo.
dato un cogno d'olio. buonarroti il giovane, 9-842: a questi e ad
livio volgar., 2-404: pisone, il più antico di tutti gli autori,
. massimo. e così credo che il cognome facesse quell'errore, e che
di una regione. buonarroti il giovane, 9-762: passa tu, pover
scala d'una stalla / troppo occupante il passo della via. / o edilizio editto
prosciugazioni. rigutini- cappuccini, 191: il rinnovamento edilizio della città. carducci,
resa conto della necessità di non toccarlo [il corso], di difenderlo con ogni
leggenda aurea volgar., 891: e il venerdì de la seguente edima gamaliel sì
. di ebdomada (v.). il composto mez zedima (cioè
è puerilmente geloso della madre, odia il di lei corteggiatore (e probabile ganzo)
i consoli che le private persone secondo il censo e gli ordini, sì come avanti
la redazione del politecnico e per essa il dott. carlo cattaneo, desiderando di far
desiderando di far edire a proprie spese il giornale intitolato * il politecnico '..
a proprie spese il giornale intitolato * il politecnico '... ed aderendo
.. ed aderendo a tale inchiesta il tipografo luigi di giacomo pirola di milano
presente contratto. carducci, iii-26-74: il libretto che annunziamo fu edito da'ricordevoli
dioscoride], 473: lo edisaro, il quale chiamano i latini securidaca e i
di cornetti; nelle quali è dentro il seme rosso... nasce ne i
margine; tra le cui specie vi è il * trifoglio di spagna ', *
ortografia. a. cocchi, 5-2-223: il che io credo che sia avvenuto non
. manzoni, 346: impiegò [il muratori] lunghe e tutt'altro che materiali
. bianconi, xxiii-216: chi fa il maestro di scherma, chi di ballo
chi di ballo o di lingue, chi il soldato, chi il correttore di stampa
di lingue, chi il soldato, chi il correttore di stampa o l'editore di
o l'editore di libri osceni, chi il locandiere e chi forse peggio; ma
se tardai a chiamare sopra l'editore il rigor delle leggi. tommaseo [s
è degli editori che farebbero sospettare originato il vocabolo non da 'edo ', do
cantù, parte le premure dell'editore, il lavoro fu compiuto in tempo abbastanza breve
giornale. cattaneo, iv- 1-110: il nostro nuovo istituto è in grandi difficoltà
fr. éditeur (1732). il signif. del n. 3 è ricalcato
professione, la categoria degli editori; il complesso degli editori; l'insieme delle
b. croce, iii-10-312: il barbèra riuscì anche a dare un'impronta
grandi macchine giornalistiche, presto, dice il sainte-beuve, fu dimostrato come la loro
forza congiunta poteva creare la fama e il successo finanziario d'opere spesso prive d'ogni
pubblicità editoriale e la critica spende facilmente il paragone d'un libro attuale con dante
'. e poiché è quasi sempre il primo, bastava * articolo di fondo '
. in inglese si chiama * editor 'il direttore del giornale. gramsci, 7-114
in un articolo editoriale si critica acerbamente il modo in cui l'accademia d'italia ha
dell'arte editoria, dal momento che il torchio e i caratteri si sostituirono alla
i caratteri si sostituirono alla penna, il compositore al copista. dossi, 477:
: sulla stadera, a cinquanta centesimi il chilogrammo, mi darebbe assai più di
possessori si trovarono offesi della differenza tra il valore edittale e quel di cambio. cattaneo
di cambio. cattaneo, ii-1-258: il massimo scoglio della legislazione mercantile è il
il massimo scoglio della legislazione mercantile è il processo edittale. amari, 1-1-70: stampava
moneta d'oro o d'argento. guadagnavaci il fisco l'ottanta per cento e più
opponi al fato? / publichi indarno il dispietato editto. a. verri,
ii-178: quando surse l'aurora ed illuminò il fatale editto affiso a'rostri, almeno
dei diritti di cittadino, ordinano che il suo cadavere sia buttato in tevere, come
promulgato dall'autorità costituita (e anche il documento che lo contiene: e può
71: con fieri ed espressi editti [il vescovo] avea proibito l'intrare e
severo avien che spiaccia / non ostante il rigor con cui si regge, / giusto
provvedimento col quale la pubblica autorità notificava il mutamento del valore delle monete.
dico, versare in faccia al sole / il sangue (oimè!) d'un
al suon di trombe publicato editto / il già prefisso tempo a lor dimostra?
e passa / per le minute parti e il tutto adempie? filicaia, 2-1-14:
monti, x-3-15: a quelli che ascoltando il santo editto / della divina inimitabil voce
di tutti i mali, avendo consigliato il re a rompere l'editto della pace
tutto pieno di parole melate, ma il vostro parlare sia parlare di re che ha
vostro parlare sia parlare di re che ha il diritto di comandare e sa farsi ubbidire
i quali per determinazione della legge avessero il carico di guardare il tempio, accioché
della legge avessero il carico di guardare il tempio, accioché non entrasse in esso persona
: un giorno, a casa mia, il prete vide una bibbia, sul mio
quando il testo non è suscettibile di ulteriori rimaneggiamenti
, i-140: prima egli vide e rivide il poema suo per lo spazio di xvi
croce, iv-12-112: in olanda [il libro] è stato riprodotto in facsimile secondo
originale. -edizione integrale: quando il testo non ha subito tagli di alcun
dei manoscritti e delle stampe precedenti, il testo viene ricostruito nella sua forma genuina
e francia]... celebrare il non lontano sesto centenario della nascita di
incunabuli). rovani, ii-423: il conte poneva lo sguardo alla futura sua
la materia che contiene, né per il pregio del dettato, ma perché sa
, i-495: dell'edizione nazionale mi mancano il diciassettesimo e il diciottesimo tomo.
edizione nazionale mi mancano il diciassettesimo e il diciottesimo tomo. -edizione clandestina:
costumi. gemelli careri, 2-i-117: il maggior pregio di lei [della libraria ambrosiana
e riviste. -in partic.: il quantitativo di copie che viene stampato e
foscolo, xviii-333: rispondo subito perché il corriere riparte; però contentatevi della brutta edizione
de'primi. rajberti, 2-249: il famoso pagliano spargendo ovunque non so quale
, e la sua bellezza rifioriva di tutto il pieno sviluppo della seconda età, che
5. dir. disus. il promulgare (leggi, decreti);
promulgare (leggi, decreti); il promuovere (azioni giudiziarie). gravina
ragunanza novella permessa la spedizione, se il corso di tali forinole si potesse dal
mi mettevo a leggere ad alta voce il primo passo che mi capitava sott'occhi.
falsa congiura. pratolini, 2-26: attraverso il ciabattino finì per esserne edotta, e
filos. dottrina filosofica che fa consistere il fine delle azioni umane, cioè il
consistere il fine delle azioni umane, cioè il bene, nel piacere e precisamente nel
) che pone per fondamento della morale il piacere. b. croce, ii-13-171
. b. croce, ii-13-171: il fondo di ogni pessimismo è edonismo o
di vita. piovene, 5-280: il temperamento veneto... tende al
s. v.]: 'estrinsecamento', il ridurre una cosa all'estrinseco, il
il ridurre una cosa all'estrinseco, il renderla superficiale. pagano, 1-260:
la parola è l'esteriorità del pensiero e il corpo dell'anima, così la tradizione
riscaldare la sua immaginazione e far nascere il bisogno di estrinsecare al di fuori quel
, a gloria della città, il dono da lui ricevuto con la vita;
non si estrinseca, e che riguarda il suo guscio d'uovo come un grande orbe
della vita e del mondo; ed è il loro stesso modo d'estrinsecarsi, e
la colora. ed allora io, dice il poeta, come la luce sospinta dal
a quel secondo stadio storico, nel quale il dramma è la vera estrinsecazione artistica di
estrinseco e materiale, debba essere altresì il legame che li stringa in nesso unitario
equicola, 39: dal bello, il bene è differente, come una spezie
i platonici. mascardi, 1-110: il diletto, non già per modo di
e le cagioni estrinseche trattenerne 0 accelerarne il corso. serra, iii-20: quanto alla
non è né caduta né fracassata; il suo cattivo stato dipende da cause intrinseche e
procacciamo e pigliamo aiuti estrinsechi per difendere il fatto. varchi, v-81: se io
: se io v'ho a dire il vero, queste non sono cose essenziali;
209: si sono accordati con essa il cervello, gli occhi, l'aria del
esteriorità che intercorre tra le creature e il creatore. gilio, l-n-36: concludo
e mendicata. compagnoni, i-72: il potere consiste nella applicazione della forza che risulta
, ma solamente da affanno intrinseco, il quale si causava dal conoscimento della lor
si faccia, ma di tutto lasci il governo al marito a cui aspetta ogni
la contempla. de sanctis, lett. il., i-213: nel purgatorio le
, 1-12: non sai tu che il mal francioso dalle doglie intrinsiche è più
estrinseca: i quali, se ponessino il loro affetto alla loro felicità esteriore,
noi diciavamo, ma tutto estrinseco, il quale, secondo ch'io ho già
estrinseci, non è allora punto difficile il comprendere ancora l'intrinseco vero ritratto di
anche facilitata da alcune estrinseche analogie fra il culto cattolico e l'azteco. 5
prima delle quali strofe par da notare che il cristianesimo s'è fatto giacobino; e
talentoni, 1-ii-4-33: essendoché quello [il prologo], come dato da persona
mondo. de sanctis, 12-15: il mio uditorio è estrinseco: salvo alcune
straniere. broggia, 185: vale il ducato di napoli grana 100; or
e dicesi valor estrinseco. all'incontro il ducato stesso pesa trappesi 24 ed acini 12
trappesi 24 ed acini 12 %, ed il suo argento di coppella, che chiamasi
; e queste due cose, cioè il peso e la bontà, debbono intendersi per
e ve le pose la natura; il valore invece non è che un rapporto
demostrano continuamente quello che è già dentro il centro de lor cori. savonarola, 8-ii-243
de lor cori. savonarola, 8-ii-243: il nostro popolo fiorentino... non
con quel greco sì buono trovato, il quale sia per essere la vostra medicina.
giudizi, da'quali giudizi è prudenza il guardarsi. mamiani, 1-164: se
vena di affetto, ella è derivata secondo il fare antico, e piuttosto dall'estrinseco
di poesia diversa che pure iscorreva sotto il ghiaccio del convenzionalismo. -dall'estrinseco
bruno, 3-148: or per conchiudere il proposito, questi gran corpi, se
... un animaletto volante, il quale fu detto da'greci oestros, dal
. arici, i-229: estro più crudo il moribondo agnello / persegue, e in
naso de'cavalli e delle pecore. il verme che nasce dalle dette uova, allorché
ferir lor ricordasse, / e lor pungesse il cor d'animoso estro, / l'
/ l'uno e l'altro d'accordo il ferro trasse, / e si venne
, l'estro, la rabbia ed il terremoto dell'amor filiale. faldella,
potrei, sì alto e fino / è il suo dimino -e di vertù possente.
romantici, come i discepoli di biirger, il poeta degli scheletri. linati, 25-38
ingrossata, pareva a me che [il berrettone] mi si addicesse mirabilmente alla
ami recesso / gir meditando, o il plettro a lui concesso / tentar con
delle menti. pindemonte, 1-451: lascia il dolce cantor, che c'innamora,
son le mie penne, e periglioso il volo, / alta e sublime è la
-per simil. carducci, iii-24-304: il vino è generoso, sereno, razzente
, pieno dell'estro divino, come il rappresentò raffaello, fulmini contro alla dottrina
5. stimolo carnale. -estro venereo: il periodo di attività sessuale delle femmine degli
traslato di estroi; ma già tanto il termine latino oestrus, quanto il gr.
già tanto il termine latino oestrus, quanto il gr. olaxpot; significavano 'accesso
703: infuria l'estromanìa, il tètano eròtico. = comp.
sdegnosamente le considera zioni che il fidanzato veniva facendo su coglitella, da
c. e. gadda, 10-145: il dottore sorrise... per il tono
: il dottore sorrise... per il tono di severa violenza e di indignazione
. 2. per estens. il metter fuori. c. e.
= deriv. da stroppiare, con il pref. e-intensivo. estròrso, agg
sono di una grandiosità familiare. hanno il prestigio e l'incanto di certe opere
i-376: l'estroso disegnatore ha interpretato il titolo del volume a suo modo,
il pubblico che stipava l'aula del tribunale,
: un altro aveva la passione di fare il fantastico, l'estroso. piovene,
, curioso. boriili, 2-64: il fiume, invece, mobile, estroso,
, 7-319: nubi estrose coprivano tutto il cielo con brevi squarci dai quali sfuggivano
oietti, i-501: s'abbandona a raccontarmi il libro dei suoi ricordi parigini, e
, giovanile. estroversióne, sf. il rivolgere al di fuori, il rivolgersi
sf. il rivolgere al di fuori, il rivolgersi al di fuori. magalotti
gli oggetti esterni dell'io (ed è il contrario dell'introversione). =
soggetto incline all'estroversione; portato verso il mondo esterno, più adattabile alle nuove
questo... lei bilancerà con il suo carattere extroverso il mio carattere introverso
. lei bilancerà con il suo carattere extroverso il mio carattere introverso... vedrà
, tr. (estrovèrto, manca il pass. rem.; part. pass
. rivolgere in fuori, rivolgere verso il mondo esterno. saba,
l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse, della creazione.
fuori. galileo, 3-1-147: il moto circolare ha facoltà di estrudere,
, 1-8: per quanto anche si stringa il capo [della mosca dei cavalli]
. 3. tecn. fabbricare mediante il procedimento dell'estrusione. = voce
arene / fior di farina. / tale il nipote del pelide estrasse / la sua
. e letter. lo spingere, il cacciar fuori. galileo, 4-3-160
a certa estrusione del mezzo ambiente, il quale nel ricongiugnersi a tergo del mobile lo
scacciando. magalotti, 20-31: riduco il salire di quei corpi, che leggieri comunemente
ignicoli,... e per il principio innato di stare in continuo moto,
esodo forzato. gallani, 78: il tutto sarà anco ch'io gli trovi vivi
tanto tempo è che sono piòvute e tutto il dì piovono sopra questa misera italia da
. e. gadda, 10-215: sotto il livido metallo d'un paio di mosconi
sereno / esser fiamma tra l'alpe e il mar tirreno. 2.
, ammassato. marchetti, 4-314: il sole / dissolve il ghiaccio, e l'
marchetti, 4-314: il sole / dissolve il ghiaccio, e l'alta- mente estratte
. e. gadda, 7-65: [il gòzzoli] appresso farà la estrazione
voi mortali chiamate ischia, ti mostrarei il furioso tifeo, dal quale le estuanti acque
baia e i vostri monti del solfo prendono il lor calore. s. degli
de iulio. d'annunzio, iv-2-1086: il fetore del solfo riempiva la vasta nebbia
, estuavano i lidi del mare e il fuoco miravasi nell'onde istesse. d'annunzio
d'annunzio, i-205: alto estuava il giorno su 'l rosso velario, raggiando /
/ ceralo di lungi tra gli oleastri il mare. onofri, 11-183: continenti
galleggianti. montale, 1-123: fuori è il sole: s'arresta / nel suo
nel suo giro e fiammeggia. / il cavo cielo se ne illustra ed estua
le acque di due fiumi, il paranà e l'uraguai, e quelle
quelle del mare, si contendono il suo letto, immenso estuario,
... /... lascia il baltico / per giungere ai nostri
sf. esumazione delle salme sepolte con il sistema della tumulazione. = voce dotta
zampa / de l'estuosa zona occupa il lido. cattaneo, i-2-181: nell'estuoso
510: ardea tra bianche nuvole estuoso / il sol primaverile / su le superbe,
da 'l purissimo / turchino rifulgeva estuoso il gran sole d'agosto, / e tutte
6-137: nell'afa estuosa della buca vedevo il cielo scolorito dal riverbero, e sentivo
, / di tòante città, rattenne il volo. foscolo, 1-389: a quei
e. cecchi, 5-122: talvolta [il cattaneo] riduce all'improvviso l'estuosa
fra giordano, 3-219: se si vedesse il peccatore quando pecca...
esser possibile all'autore della * frusta 'il dare alcuna risposta al 'bue pedagogo'
e in cento altri noi possiamo scorgere il processo caratteristico di un'esuberante curiosità,
non istavano più nel busto un po'per il gran ridere, ed un po'anche
pezzo di donna. alvaro, 7-174: il problema meridionale, in gran parte originato
di idee. dossi, 910: il suo ingegno esuberante gli prendeva talora la
: -è nostro. svevo, 5-188: il dottore potè constatare che anche il braccio
: il dottore potè constatare che anche il braccio destro stentava a svilupparsi; tutta
. cicognani, 1-39: aveva accettato il marito grossista in pelli grezze: un
. si vedeano alternarsi l'energìa e il languore di una vita nervosa, esuberante.
esuberante. d'annunzio, iv-1-879: il superstite comprendeva ora, in un momento
non avrebbe potuto in nessun modo raggiungere il tipo della vita esuberante, l'ideale
dell'animo. serra, iii-390: il mio consiglio sarebbe di metter da parte
mio consiglio sarebbe di metter da parte il quaderno, che vale molto meglio come esuberante
stimoli sessuali. bocchelli, i-318: il paese era esuberantissimo, e poche ragazze
rale, / data a l'amore il petto esuberante, / data i capelli
dità del seno quasi tutte scoperte sotto il lume giallo della lampada a sospensione
berante che sembrava dovesse sfondare il camice bianco.. lussureggiante,
ranti fructi. periodici popolari, ii-338: il frutto della terra esuberante, la materia
5- 63: le pareti altissime che imprigionano il torrente sono rivestite di esuberante vegetazione.
quanto le piante recise, confrontandole con il ricordo di quando erano alberi esuberanti,
stufo, che sentì rinascere vivo vivo il pensiero di abbandonare amici, amiche,
potrebbe reggere all'esuberanza di tanti affetti il fortunato genio delltnsubria? verga, ii-481
sensualità sfrenata. cesarotti, ii-425: il titolo che gli date di egregio, gli
di egregio, gli calza egregiamente per il suo onesto e illibato carattere, e
spirito. carducci, iii-25-354: [il byron] sopraffece l'europa, e
, 12-145: dissi a virgilio di raschiare il soffitto di legno che aveva in parte
ridondanza. pirandello, ii-1-1189: il seicento invece finisce con eguale esuberanza in
linee erano sempre quelle, forti, il dorso solcato e le braccia che vi
giustizia sociale) era anzi quella che il soprappiù di lucro accantonato dall'emporio nella
abbondanza, sovrabbondanza, eccedere (il giusto limite).
isolani orientali fronteggianti l'africa, gremivano il paese, esuberavano, furoreggiavano.
: se la confusione... tra il pensamento della categoria logica e quello delle
trattazione la quale esubera da essi, il male non sarebbe grande. 2.
esùbero, sm. neol. il soprappiù, esuberanza (nel linguaggio
spezie d'erba lattosa; ed è il solutivo de contadini: e quale è grande
cammillo; fece pigliare roma, e non il campidoglio. botta, 5-329: i
dovuto esulare dal suo paese, dove il padre fu dannato a morte. orioni,
figur.: abbandonare la verità, il giusto, ecc.; cessare di esistere
, 1-1120: man mia per cui exulando il cuor mendica, / man sopra ogni
/ dal mio spirito esular, / e il torrente di memoria / odo funebre mugghiar
rispetto di verità esulò dagli animi, il tono di tutti i guerreggianti si fece
seicento. soffici, v-1-205: esulato [il greco], come molti suoi compatriotti
parte dolente. soderini, i-120: il difetto naturale dell'acqua più esulcera ed impiaga
più esulcera ed impiaga gli intestini che il piombo. rovani, ii-918: per la
nero e brusco. redi, 16-ix-415: il medicamento di vivere per lungo tempo di
g. del papa, 1-2-199: il ritornar poco dopo i medesimi cibi per bocca
, xix-4-873: fu allora ch'egli scrisse il celebre poema della 'divina commedia '
, 5-i-116: in più modi [il re] ha mostrato d'aver l'
l'essere esule dalla mia patria; il secondo l'avere abbandonare i propri figliuoli
lalli, 1-3-36: provano alquanto tranquillato il duolo / gli es- suli illustri,
dei padri. giusti, iii-150: il cuore dell'esule rimane al suo paese,
dell'esule rimane al suo paese, il pensiero s'imbeve senza addarsene di ciò che
al ciel mite e severo / leva ora il volto che giammai non rise. gozzano
erran d'intorno a te le grazie e il riso, / le gioie e i
nude / giaccian esuli ancora / dopo il funereo dì sott'altro suolo. carducci,
suolo. carducci, 644: sta il cacciator fischiando / su l'uscio a rimirar
i-39: esule contento / a voi rivolgo il piè. pindemonte, 138: chi
ed in romita villa / esule volontario il piè ritira. e. cecchi,
/ e trepidi pensier, le preci, il cielo: / a me gli esuli
insulto. leopardi, 231: come il popol giudeo, che mal s'adatta,
aversari loro; / ma infine avrà il suo male ampio ristoro. segneri,
da brando acceso, / fatto esule il primo uom dal paradiso, / e s'
, / e s'addossò delle miserie il peso. = voce dotta,
me se fossi ancora a segno di conoscere il carattere di quella femmina. manzoni,
/ non esultante, d'un gagliardo il fato / io contemplo, e d'un
invenzione mirabile. ojetti, ii-644: il coro della cappella intona esultante non so
anni, all'awicinarsi deltinvemo, egli provava il brivido insieme lugubre ed esultante di un'
. leopardi, i-24: quasi che il sublime, l'impetuoso, l'esultante
, l'impetuoso, l'esultante, il giubilante..., e insomma quasi
carducci, 997: al vago / declivio il dolce mondovì ridente, / e l'
al sole. aleardi, vi-575: sopra il cristallo / provocatore dell'opposto speglio /
ricoverarsi dalle ingiurie d'esultante licenza sotto il go verno di un moderatore
si scorgevano lontanissimamente, torme esultanti per il deserto; cavalieri trascorrenti fra mutevoli nubi
. verri, i-198: egli considerava il suo alunno, quasi non più adolescente,
vostri occhi. de roberto, 221; il giorno che arrivò la notizia della pace
dell'ottima frutta per la quale dimostrava il proprio gradimento con esultanza infantile. brancoli
: di costì si godeva -e poi lungo il piano diffusa tutta la bellezza di quella
e ballare. aretino, 1-7: il cuore di colui che disputa di materie
un regno; quanto maggiormente arebbe tutto il mondo a esultare e fare gran festa
, che narri / senza esultar di gioia il fero caso, / deh! ferma
fero caso, / deh! ferma il piede. manzoni, 36: oggi è
si strinsero nodi di amicizia: inutile il dimostrare come i parenti esultassero, come
loro suoni la eloquenza con tarmi, il terrore sia ministro del consenso, il
il terrore sia ministro del consenso, il furore esulti in minacce. monti, 5-589
. betocchi, 5-57: questo è il natale, esulta. -di animali
1-110: secondo che dicono i savi, il gerfalco allora esulta e rallegrasi quando è
iii-434: or che carco di fior tasteggia il monte, / or che ricco di
, / or che ricco di calme esulta il mare. arici, i-234: e
, / sì ch'a mirarla, intenerisce il core. carducci, iii-7-9 = esulta
esulta ivi alle spiagge / con larghi sprazzi il lago irrequieto, / che in ver
e quando esulta / per l'aere il nembo, e quando / il tuon rapido
l'aere il nembo, e quando / il tuon rapido spinge, / ne'giusti
bestie impantanano. faldella, 3-307: il giovanetto bifolco si trova come sopra un letto
difficile e quèrula età, beneficate, e il sangue non mai cesserà d'esultarvi.
che cagione al detto porco ha troncato il piè, con tanto fervore ed esultazione
milizia. guicciardini, i-112: entrò il dì seguente, che fu il vigesimo
: entrò il dì seguente, che fu il vigesimo primo di febbraio in napoli,
di un movimento dell'animo, per il ben conseguito. goldoni, iv-43: la
con la costanza di due temi, il marino e l'appenninico, soleggiami lungo
marino e l'appenninico, soleggiami lungo il tirreno da sera, da mattina lungo
[giornalisti] abbiamo bisogno di galvanizzare il nostro morto, di farlo vivere oggi per
moravia, iii-246: nella sua immaginazione il denaro e la donna si confondono,
cimitero, esumare la bara e trame il suo oro, andare al forziere,
in me. esumazióne, sf. il dissotterrare; disseppellimento, dissotterramento.
di oggetti, di cose sepolte); il rimettere in uso, il rimettere in
); il rimettere in uso, il rimettere in onore (cose dimenticate,
abitudini della sua casa, la mamma e il babbo che si bisticciavano sempre, le
altronde, / della tua cognizione abbiamo il lume. canteo, 407: o
exuperante, un solo e trino. buonarroti il giovane, 9-153: se non è
madre. savonarola, 19: il latte io vedo esusto, / e lacerato
esusto, / e lacerato in mille parte il petto, / fuor de tinnii
, lat. tardo exvigilàre, che sostituisce il class, evigilàre. esviscerato {
. 2. fis. indica il rendimento di una macchina termica, di
ricevere si dee. frezzi, ii-6-122: il cielo è quella rota che trasmuta /
giovinezza] in cui l'uomo è il legittimo re dell'universo, del finito e
sono le leggi, le quali ordinò il signore a moisè fra il marito e la
quali ordinò il signore a moisè fra il marito e la moglie, fra il
fra il marito e la moglie, fra il padre e la figliuola, la quale
mio mal crebbe, / perché cantando il duol si disacerba, / canterò com'
mi riduco a divulgar con le stampe il presente volume d'idilli, già da
breve esperienza di ognuno l'avversione per il padre dopo l'infatuazione per lui che si
di lontane parti: e sì come il sol nascente e l'altre stelle maturine
temere, che, predicando di sé il vero, egli non paresse o superbo o
con la lunga esperienzia suol far nel resto il giudicio degli omini più perfetto, in
, e per negare la trinità e il peccato originale e che ci sia distinzione
. redi, 16-iv-204: se poi il mangiar queste carni [di vipere]
vipere]... alla senile etade il perduto bello restituisca, io non ne
un consiglio pieno di misericordia avvelenò il fiore di tua giovinezza invidiato e freschissimo,
... gli eroi / dimenticati il suol quasi dischiude, / a ricercar s'
etate / quasi col mento avea congiunto il naso, / e sì le fauci rotte
/ fa la mente e la lingua, il dimandai: / -dimmi per cortesia,
m. degli albizzi, ix-180: il dolze tempo che per voi si perde
idem, 22-28: né mi diceva il cor che l'età verde / saria
b. croce, iii-22-81: anche il socialismo andava superando l'ingenua età delle
: no no, non già per ira il sen si fiede, / che abbia
abbia (ti so ben dir) contro il tiranno, / per vendicar, siccome
tiranno, / per vendicar, siccome il volgo crede, / con un colpo il
il volgo crede, / con un colpo il suo torto, e il comun
con un colpo il suo torto, e il comun danno. / fallo sol
/ senza amor fia che senza nubi il verno / securo andrà contra orione armato
diletto / in sull'età gentile / il tesor mi godea di liberiate. marino,
con altrui sovente / coglier di tue bellezze il fior adorno / pria ch'egli caggia
/ o bella elpinia mia, tramonti il giorno. leopardi, 25-43: garzoncello
. cieco, 15-16: niun ricusi il primo germo / d'amor, se non
te l'ugne: / se col duol il tormenta, i con la speme il
il tormenta, i con la speme il consola; / e s'un tempo rancide
e s'un tempo rancide, alfine il sana. / ma s'e'ti giugne
in quella fredda etade, / ove il proprio difetto / più che la colpa altrui
di canuta pruina / qual giogo d'apennino il crin m'imbianca, / e l'
le umane / cose, diverso ha giovinezza il guardo / dalla canuta età. guadagnali
la più scelta parte dell'esercito, [il re] lasciò in quel luogo l'
, x-3-174: fra le stragi e il terror la crudeltade / esulta e freme,
/ a cui soverchio è de'gran colpi il peso. gemelli careri, 1-v-271:
peso. gemelli careri, 1-v-271: il costume lodevole di questi signori, o
una età debole e infermicela, rinunziano il governo volontariamente a'loro figli e a
far parole / cominci col più vecchio il men d'etade. leopardi, 870:
vecchiaia. penna, 257: con il cielo coperto e con l'aria monotona
e rie coverte / della mia etate il fiore / sotto un crudel signore /
, i-1020: dunque la gioventù, cioè il fior dell'età. -persona di
giovane. masuccio, 444: il misso che de tenera età e de ingegno
andò. castiglione, 183: era il signor prefetto, benché di età puerile saputo
bibbia volgar., v-696: tanto come il garzone è di mezzana etade, la
63: voi giovani, alli quali sta il sangue intero della età, e alli
s. borghini, 1-430: tanto è il credito che si ha all'età,
torto se ne pensi e ne dici tutto il bene che puoi. giusti, 3-35
-le gote lucenti, la sottana lucente, il grosso anello lucente, tanto che le
male lingue dicevano fosse falso; mentre il marchese gli gridava dietro: -don calogero!
sempre a lui vien nuovo, e tardo il disinganno, che ottenne sol dopo gli
d'età, di complessione delicata, il tormentarono così crudelmente per due giorni che fra
l'arte del dissimulare, che è il fondamento del vivere civile. -con
: chi vien coi crini d'etade? il veggo, / egli è 'l figlio
. 3. -età evolutiva: abbraccia il periodo che va dalla nascita al raggiungimento
della pienezza dello sviluppo psichico (e il suo limite inferiore si deve fissare alla fase
un'attività psichica sia pure rudimentale; il limite superiore varia, invece, in
, in relazione alla latitudine; per il nostro ambiente, si può fissare tra
tra i 19 e i 21 anni il raggiungimento del completo sviluppo psichico e tra
organico). -età mentale: il grado di efficienza intellettuale che la media
, e'non era vecchio quando cristo il chiamò, no; ma era d'
loro. fazio, i-28-88: qui noto il tempo de la mia etate: /
giove, ivi adorato, / fu il costume osservato. pananti, ii-417: all'
ii-417: all'età di ottantadue anni il cardinale di fleury fu in grado di
, e i suoi genitori ritennero che il ragazzo avesse disposizione alla vita ecclesiastica.
al compimento del ventunesimo anno) per il conseguimento, da parte degli individui,
dalla legge (e cessante, per il diritto moderno, col compimento del ventunesimo
di toto e di cuslucco / essendo il figlio anche in età minore, / del
prima del cui conseguimento, o dopo il cui superamento, l'individuo è soggetto
del re, e però volendo ampliare il tempo di esercitarla disputavano non potersi dire
di esercitarla disputavano non potersi dire che il pupillo fosse pervenuto all'età di quattordici
. botta, 4 * 353: il re luigi xiii, suo figliuolo, che
, 1-15: se giugni la patta e il numero de'mesi di marzo e li
tra un novilunio o un plenilunio, e il periodo delle grandi maree rispetto a un
. palladio volgar., n-14: il vin d'un anno ti parrà che
, un trucco, una manipolazione industriale, il frutto di un'organizzazione, che deve
frutto di un'organizzazione, che deve fronteggiare il numero enorme e ognora crescente delle richieste
lunga etate. petrarca, 16-2: movesi il vecchierei canuto e bianco / del dolce
da la famigliuoia sbigottita / che vede il caro padre venir manco. boccaccio,
mi resta per dare a mia madre il frutto de'capitali ch'ella da tanti
generazione matura e non più giovane, il lamento dell'età che fugge...
? -sono. -e tu mi saprai dire il quando lui si crede. -quando finiranno
. tempo (con senso generico); il trascorrere degli anni. dante,
fero ad etade / ch'era sicuro il quaderno e la doga; / così s'
migliaia delle maraviglie, non ci alza pur il ciglio. g. bentivoglio,
perduta fin la traccia; / resta solo il suo fresco / uniforme e gentile /
fresco / uniforme e gentile / come il chiarore di un lontano incendio; /
/ le foglie sembrano metallizzate, / e il fiume è fermo come uno specchio /
, 7-180: i vecchi dunque, secondoché il mondo è disposto, solamente quattro venti
non si rivolga. carducci, 704: il gridar d'un damigello / risonò fuor
. tasso, 10-73: gli si svela il futuro, e ne l'eterna /
memoria delle antiche istorie hanno diviso tutto il tempo, che è corso dopo la
corrotta / età viviam: gloria è il servir; virtude / tamar se stesso
delle età delle nazioni non è misura solamente il tempo: talvolta non bastano i
e ti fermasti affranto; / e cadde il di, l'immortal notte sorse.
sorse. b. croce, iii-27-151: il marx, svolgendo le contradizioni dell'età
più ora tra la piana sterminata / e il largo mare m'apparterò, né umili
. — età di mezzo: il medioevo. carducci, iii-21-16: dal
un letterario giardinaggio. -per estens. il costume di un'epoca, di un
/... / tolse in uso il bianco abete, / nudo, e
cotta. ariosto, 3-18: sotto il benigno e buon governo loro / ritomeran
tela dei primi cinque secoli della storia, il caos, la creazione, e le
l'attribuire alla lettera età (tj) il suono è invece del suono i,
dicono anche * etacismo 'e il reucliniano 'itacismo '; e la persona
età. salvini, 41-154: il mio testo dice 'in aggio'e cosi
staresti a fare? -prima di tutto il pensionante, poi, se possibile, l'
parte medito seriamente di esercitare io per il primo. -e consiste? -semplice- mente
un personaggio quasi originale: l'etairogogo, il professore di belle maniere per le cortigiane
] david, che era uomo secondo il core di dio, fece villanamente ammazzar
, v-2-50: nel santuario di deio il servente del tempio profumava d'essenza di
essenza di rose e lisciava di belletto il corpo della statua, in quella guisa che
di ventura che partono o arrivano; il professionalismo e la volgarità che esse nascondono
memoria della antica etèra parla qui ancora il suo linguaggio. piovene, 5-634: le
/ dai sapienti baci; / e il cielo, altezza impervia, / derido e
/ di fibra e d'anima / il raffinato / delirio intenso: / labbra d'
, che, secondo gb antichi, occupava il cielo oltre il limite deb'atmosfera terrestre
gb antichi, occupava il cielo oltre il limite deb'atmosfera terrestre ed era costituito
, volò nell'etere, che è il più alto del cielo. bruno, 3-529
dire di non avere per inconveniente alcuno il credere, che l'etere celeste sia
vagando. marchetti, 4-226: quindi il mar, quindi l'aere e tetra
tenue, puro, e sottile, il quale i filosofi chiamano etere. g.
guerra / oto e tifeo, contro il rettor de l'etra. foscolo, vii-18
carducci, iii-19-94: o creatori, il suono è di per sé l'etere
] 'l mondo unisti, ch'è il primo animale. / tra tetra spirituale -e
d'ingordi augelli / velar co'vanni il ciel, qualor da lungi / senton
, / e gli augelli minor cedono il campo. parini, ii-9: già
tetra sonante e l'alma terra e il mare / al fanciullin, che non al
101: le stelle tremolavano in lontananza, il mare rifiatava non altrimenti che gli alberi
di creature viventi, dall'etra era balzato il vento. montale, 1-103: uno
splendo. significò l'aria più pura, il fluido che riempie lo spazio. i
; spesso a proposito della radio (il dominio dell''etere ', ecc.)
modo, qualità e qualità: c'è il sasso e l'etere imponderabile, perdio
indovinato che l'anima di bondioli è il contrapposto del suo corpo. ella è composta
nostra è spirito. la lingua pronunzia il nome di questa sostanza, ma la
d'annunzio, iv-2-445: ad intervalli il soffio della primavera investendomi d'improvviso col
bontempelli, 7-262: un aeroplano per il cielo senza aviatore va e gira, guidato
comune designa vetere etilico o solforico: il più importante e il più conosciuto degli
o solforico: il più importante e il più conosciuto degli eteri, liquido incolore
. cattaneo, iii-1-27: continuò tutto il verno le sue osservazioni astronomiche e le
eccitandosi, colle guance già accese e il sorriso ebbro, lei che aspirava soltanto
la terra, e come sorga / perenne il fonte, e il moto ampio dell'
come sorga / perenne il fonte, e il moto ampio dell'acque / abbondi interminabile
liquido fuoco etereo, che deve essere il sentimento più squisitamente naturale, più san
gli eterei borri, / precipitando contro il nostro sole. -del cielo (
volsero che cristo signor nostro avesse portato il corpo suo etereo dal cielo e non fosse
copriano i bronchi, / ivi germoglia il fior. g. ferrari, xxxiv-1196:
fini, e fini bene, quel medico il quale propone l'elissir di proprietà astrale
cura / l'eteree vie così, che il freddo verno / ora nudi la selva
framm., 8: né il lusingato con la cetra orfeo / né l'
verri, i-149: io rimasi come taluno il quale esce di oscura carcere a riveder
umana sede. piovene, 5-43: il mio pensiero era la luna, splendente,
modulazioni era ignoto ai popoli cui mancava il principio ideale correlativo. nievo, 4-198
affetto etereo che si accresce insensibilmente come il musco nella parete o nella quercia.
salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare il cielo con un dito. -che
pananti, ii-89: sotto un velo il piacer si sta riposto, / quel
piacer che gentile anima sugge; / togliete il vel misterioso, tosto / l'eterea
in lei, e che gli inondavano il cuore, tutti in una volta, al
. de marchi, i-22: lasciava che il fascino etereo delle idee e della natura
-eccelso. moravia, ili-io: il negro pino si levava con ruggente maestà
cosmico. algarotti, 2-69: il malebranchio, per meglio spiegare gli effetti
di olio etereo; con cui congettura il dotto professore essersi nei primi tempi sciolta
liberi ai quali spetta l'obbligo di seguire il loro re in guerra (e in
, sf. chim. processo mediante il quale si formano gli eteri (e può
mediante disidratazione degli alcoli, sia mediante il metodo detto di williamson, sia con la
disus. istituto sociale primordiale, secondo il quale la donna si univa liberamente con
croce, iii-26-64: in siffatta concezione, il bachofen parteggia per l'elemento maschile e
per l'elemento maschile e paterno, per il solare contro il tellurico, per l'
e paterno, per il solare contro il tellurico, per l'occidente contro l'oriente
evoluzione dell'istituto familiare, nella quale il sistema di parentela seguiva la linea femminile
di voler scansare ogni patimento, quasiché il patire non fosse apprendere. =
incendio, conoscono quanto sia mal fatto il peccar ne la vita. forteguerri,
vita. forteguerri, 20-122: vuole il signor questa uguaglianza: / altrimenti,
e dico, allor ch'io miro il fianco aperto: / questa è ben certo
, 198: ed ecco, dove il cenno suo percosse, / la gorgona crollò
adoriamo altro iddio che quello che fece il mondo, e sanza fine eternale luce,
, 7-15: acciò che... il signore adirato non comandi che tu sia
pulci, 20-1: e'conobbe [il signor] tra le mie virtute / l'
, e reo è quell'altro, il qual etemalmente condanna a dolere. pascoli,
fa come 'l vero figliuolo che ama etemalmente il padre suo. berni, 2-10 (
un peccato mortale, [iddio] sì il dannerà eternamente con li demoni, e
alfieri, 1-244: felice? e il merti? oh! ben provvide il cielo
e il merti? oh! ben provvide il cielo / ch'uom per delitti mai
d'annunzio, i-719: non chiedo il sonno. io sol chiedo il riposo /
non chiedo il sonno. io sol chiedo il riposo / de la morte; non
morire per me. slataper, 1-157: il tuo dannato lavoro sarà, forse,
pascoli, 31: sale con l'ombra il suon d'una cascata / che grave
, iii-1-132: i sette genii primieri, il sapiente, il buono, il puro
sette genii primieri, il sapiente, il buono, il puro, l'augusto,
, il sapiente, il buono, il puro, l'augusto, il rassegnato,
buono, il puro, l'augusto, il rassegnato, il creante, l'eternante
puro, l'augusto, il rassegnato, il creante, l'eternante, sono raffigurati
stato lo spazio del nostro matrimonio, il quale noi pregavamo gl'iddii che il
il quale noi pregavamo gl'iddii che il dovessero eternare. leonardo, 7-i-28: la
la musica s'etema collo scriverla, il medesimo facciamo noi qui colle lettere.
fama, / ch'ettemi in pietra il mie terrestre velo. tansillo, 115:
potranno in te più che la fede e il zelo / di quella gloria che n'
che fanno eternare le liti, per eternare il guadagno. foscolo, sep.,
. foscolo, sep., 290: il sacro vate, / placando quelle afflitte
argivi eternerà per quante / abbraccia terre il gran padre oceàno. tommaseo [s
413: a noi dolce è il dolore / e la fatica, onde affrettar
bene, 32: non è questo il fiorito e dolce maggio, / che 'l
? gozzano, 908: s'etema il settecento più che in marmi o ritratti,
fino alle indie. giusti, 2-58: il toscano morfeo vien lemme lemme /.
la gloria degli opliti ateniesi eternata fra il pentèlico e la spiaggia di maratona.
di maratona. viani, 10-278: il gran veggente dà a tutti di falsi
tori la notte de'suoi capelli e il giorno degli occhi suòi. eternità (
i teologi, solo di dio); il non aver avuto principio né aver fine
non aver avuto principio né aver fine, il non aver mai fine.
: dico che in ciò che iddio creòe il mondo, cioè che il fece di
iddio creòe il mondo, cioè che il fece di nonnulla, si dimostra primamente
nella sua etemitade, la quale tutto il tempo, e tutte le cose che si
: i caldei e gli assiri sentenziarono il mondo essere fatalmente eterno. a questa
fisici. alvaro, 13-59: era il segno dominante di un'epoca che credeva ancora
del domani. pavese, 8-164: il passaggio all'assoluto morale può avvenire in
). fra giordano, 2-27: il sole, cioè cristo, fu fatto sopra
non serba: / le fabriche del tempo il tempo atterra, / et adeguasi al
uno solo, conservava la sua confessione per il pubblico, che è l'eternità.
dice lo signore alto e grande, il quale abita la etemitade. caro, 16-70
annunzio, iii-2-49: -di cera il viso. come / fissi gli occhi!
vivo, disperato ed intatto, attraverso il mare delle tenebre, nell'eternità. montano
ippocrene / più ricco in paragon nasce il tesoro, / mentre i cristalli suoi
loro fosse nobile; ma è vile essere il loro. leonardo, 7-i-28: quella
più eternità. aretino, iv-1-10: il conforto che mi ha dato la eternità
: egli certamente potrebbe seguitare a limare il ferro quanto volesse a suo piacimento anco
anco per un'intera eternità senza che il medesimo ferro non solamente si consumasse,
in una eternità senza ombre, abbiamo il senso freddo della direzione inflessibile.
un'altra volta. montale, 9: il lampo che candisce / alberi e muri
tua condanna. 7. il senso dell'eterno, dell'infinito.
sono fantasmi fuggevoli, fantocci coi quali il poeta scherza un momento per rigettarsi nel tumulto
mezzo al mondo mobile delle passioni, dove il poeta si obblia. boriili, 3-39
quello strazio di sentimenti, anziché consumare il tempo, lo allungavano, lo notomizzavano
: i caldei e gli assiri sentenziarono il mondo essere fatalmente eterno. a questa
da corpo. muratori, 4-9: alza il pensiero umano a riconoscere un ente superiore
1-215: la natura stessa troviamo dentro il nostro spirito come il nostro non-essere immanente
stessa troviamo dentro il nostro spirito come il nostro non-essere immanente all'esser nostro che
eterno presente. soldati, i-7: [il cat tolicesimo] è il
il cat tolicesimo] è il supremo tentativo di rendere visibile l'invisibile
1-7: da l'alto soglio, il padre eterno, / ch'è ne la
mente di dio rimane intatto / alla pietade il coreo e alla vendetta, / e
. carducci, 513: per ammonire, il padre eterno ha i tuoni, /
nel materno sen fecondo / tosto accogli il giovinetto. monti, 14-209: d'
eterno. d'annunzio, iii-1-1005: il segno del mio sangue / su quel
. giamboni, 4-497: poscia che il sacramento di cristo, il quale avea
poscia che il sacramento di cristo, il quale avea domandato, ebbe preso, ancora
, 252: è solo felice quello il quale, alla vocazione del signore,
gli abitator de l'ombra eterna / il rauco suon de la tartarea tromba. delfino
i-n: parea di sua beltà ridere il cielo, / beltà cui par non scorse
par non scorse / per lungo spazio il gran pianeta eterno. parini, 370:
di ogni ordine e condizione, per ottenere il perdono de'peccati e guadagnarsi la salute
dante, purg., 14-149: chiamavi il cielo, e intorno vi si gira
le ninfe eterne, / che dipingono il ciel per tutti i seni. guido da
aita, / tra'a meglior coreo il disviato core. tasso, 9-62:
bella / se eterna libertà n'acquista il cielo. foscolo, gr., i-60
giorni, / mille e più volte il sole uscio dall'indo. bontempelli, 7-241
regola eterna. caro, 16-66: quanto il cerchio de la luna serra, /
cuore di tutti gli uomini corra perennemente il torrente d'una passione la quale mantenga
torrente d'una passione la quale mantenga il moto e la vita. de sanctis,
avendo avuto cura di scegliere questo principio il più duraturo e ampio possibile e magari
un altro angelo, volante per mezzo il cielo, che aveva l'evangelio eterno
, 1 -intr. (58): il cielo... ancora che crucciato
che gli uomini, per non vedere il fine loro, l'hanno chiamate eterne
tasso, 16-10: co'fiori eterni eterno il frutto dura. dottori, 77:
tal grado di intensità simbolica nel significare il principio del fascino feminino eterno. ungaretti
, roma, i sette colli, il lazio. palazzeschi, ii-842: ecco
altri infelice / perda in prigione eterna il ciel sereno, / altri divenga augello
, iv-391: eseguirò fra poche ore il decreto della nostra eterna separazione. manzoni,
ha detto che sterile, eterno / sarìa il lutto dell'itale genti? carducci,
una eternissima pace. pino, l-1-121: il dipignere a fresco è molto più eterno
lei conservano. soderini, i-189: il sughero, il castagno, il noce,
soderini, i-189: il sughero, il castagno, il noce, il bossolo e
: il sughero, il castagno, il noce, il bossolo e l'agrifoglio
sughero, il castagno, il noce, il bossolo e l'agrifoglio sono eterni.
. b. tasso, ix-95: già il freddo orrido verno / che versava ad
grandine e gelo, / che ricopriva il cielo / d'un nembo umido eterno /
/ e l'effigie di vesta e il foco eterno. chiabrera, 175: ma
. testi, i-261: so ben ch'il core, / presago del suo mal
eterne guerre, non possono sussistere senza il prodotto delle terre altrui. foscolo,
, colla tazza a metà piena, il cappellino di paglia e la eterna cappa
la presente / e viva, e il suon di lei. de sanctis, ii-15-13
dell'eterno. montale, 1-128: il tuo cuore vicino che non m'ode /
quel più ben inteso edificio dove alberga il nostro eterno? 13. avv.
dura * eterno ', cioè eternamente; il nome per l'avverbio ponendo. guerrazzi
guerrazzi, 6-13: nulla dura eterno sotto il sole. zanella, vi-708: odio
alla foresta / le novissime fronde invola il verno, / ravviluppato nell'intatta vesta
non ristagna. baldini, 6-58: il sole è fermo da sempre sull'orizzonte
ettemo rimbomba. poliziano, 2-10: il discepolo tutto ardente disse: non mi
2-24: signore, o chiedi il furto o 'l ladro chiedi; / quel
, 2-188: in eterno perimmo? e il nostro scorno / non ha verun confine
solide che credono ristare ferme in eterno il tempo mena disperati colpi. moravia,
animali che variano ambiente biologico, durante il loro ciclo vitale. = voce
tipo di coda che si estende lungo il lobo superiore della pinna, volto verso
(squali, storione) o verso il basso (ittiosauri). = voce
come nei composti isociclici; in questi il posto di uno o più di quegli
che ha stami e pistilli, quando il polline germina sullo stimma di un altro
ma per certo l'error fu pure il suo, e non delle copie, essendo
. b. croce, i-1-230: il brocense non ammette nomi eterogenei o eterocliti
di quattro figure di costruzione, stabilendo il principio: « doctrinam supplendi esse valde
, e non seguano alcuna regola: 4 il fuso ', 4 le fusa';
alfabeto comune della lingua italiana non ha il segno per indicarlo. fogazzaro, 1-37:
anche pensare se convenga a quelle nozze il 4 nobilissime * e 1'* auspicatissime
, e quella convinzione strampalata, e il gesto, e il suono stesso comicamente strascicato
strampalata, e il gesto, e il suono stesso comicamente strascicato e per sé
buffa, che la stizza medesima accrebbe il riso irrefrenabile e inestinguibile della congrega.
rispondeva che non era atto a ponere il freno e fare stare a segno un cervello
sue s'acconceranno, ma ci fa rinnegare il mondo con quel suo cervello eteroclito.
boccalini, ii-105: l'aver scoperto il pelago vastissimo delle corti pieno di secche
-sostant. gioberti, 1-ii-239: il lammenais all'incontro non ha mai saputo
ha mai saputo muovere un dito senza il corteggio di una fazione; prima coi
sofismante diffenditore. cesarotti, ii-469: il soggiorno fu troppo breve, e la
delizie di quel luogo ch'ella chiama il sacrario del suo cuore. gioberti,
: [proposte balzane che renderebbero] il sistema tributario nostro ancora più eteroclito ed oppressivo
: nello stato del papa inoltre, anche il commercio interno era gravato da un sistema
moravia, ii-370: le stanze contenevano il doppio dei mobili che servivano; e
al mondo, per caso, in casa il duca di sermoneta; e, dal
essere percepito da un ricevitore. -anche: il generatore di queste onde ad alta frequenza
di cui si può va * riare il periodo e l'intensità).
cfr. fr. hétérodyne (verso il 1925); ingl. heterodyne (nel
riconosciuti come veri dall'autorità che detiene il magistero dottrinale. -anche: dottrina
. 2. per estens. il distaccarsi in qualche misura, da un'
voce dotta, dal gr. èxeposodici 4 il pensare diversamente ', comp. da
eterodossi. rosmini, 3-159: [il governo] dee far ciò senza offendere le
della incarnazione. gioberti, 1-iv-146: il contrario succede nella mistica eterodossa; la
al soprannaturale e alla rivelazione: tutto il risorgimento era dichiarato eterodosso o acattolico,
era dichiarato eterodosso o acattolico, e il presente si ricongiungeva immediatamente col medio evo
persona, anche 1 suoi scritti, il suo stile, un suo atteggiamento,
aver celebrata la filosofia degli etnici, il celebrare con esa gerata laudazione
g. gozzi, 1-389: ecco dunque il primo principio dell'osservatore, conforme alla
cioè a dire, che bisogna leggere il dizionario del bayle cautamente,
qualifica la spirale generatrice che avvolgendosi lungo il caule, nel passare da una foglia
mondo ellenico, l'arte di accompagnare il canto con una parte strumentale diversa,
se si verifica verso l'esterno prende il nome di exoforia, verso l'interno
differenzia morfologicamente e fisiologicamente, secondo il sesso. = voce dotta,
appartenenti a individui diversi, ossia quando il polline di un fiore feconda il pistillo
quando il polline di un fiore feconda il pistillo di un altro fiore su un'
avendo questa sei stami fecondi, mentre il pelargonio ne ha sette.
danno all'artista uno scopo che impedisce il lavorio a vuoto dell'ingegno. bisogna
dell'ingegno. bisogna però aggiungere che mai il valore delle opere sta per noi nelle
ricerca di ciò che la regola - il gusto - richiede. 3. diversità
o anche cercar di proteggerli, e il governare la società. idem, ii-2-14:
la società. idem, ii-2-14: il rapporto della filosofia con le discipline naturali e
di loco e disposizione non altrimente che il sangue ed altri umori e spiriti e
carducci, ii-9-236: egli è titolato il * fannullone * or rosso or azzurro
fra gli altri per l'aspetto, il carattere, l'indole; diverso per caratteristiche
.; dissomigliante (una persona, il suo aspetto). de giuliani,
). de giuliani, xviii-3-684: il tedesco offriva l'immagine di un essere
gli bastarono per esser più che certo che il tranvai ne aveva fatta un'altra delle
). varchi, v-368: essendo il cielo corpo semplice ed omogeneo, come
ecc. g. b. strozzi il giovane, 153: l'unità del poema
l'unità del poema è, direbbe il filosofo, eterogenea, e non omogenea.
fecondità. goldoni, iv-41: -quantunque sia il merito mio a quello della nipote vostra
.. -mi consolo e mi animo con il poeta che ogni disuguaglianza amore uguaglia.
1-419: che rapporto può mai avere il dolore colla verità? elle son cose
? elle son cose di eterogenea natura. il dolore ha rapporto colla volontà, la
formazione artistica. carducci, iii-24-202: il professore, dopo una strippata di letture
una strippata di letture eterogenee, convita il pubblico allo sfogo del suo stomaco letterario
letterario. barilli, 6-120: tutto il litorale brulica e grida di gioia. mentre
litorale brulica e grida di gioia. mentre il termometro sale. è uno spettacolo violento
esercitandovi in un genere di componimento per il quale avete tutti i doni della natura e
: vuoi tu ora espeller da te il peccato come uno straniero dal tempio o
, 8-114: in mancanza d'altro, il popolo s'è fatto la sua decorazione
a differenza di quasi tutte le altre, il cui abbigliamento presentava quanto si può immaginare
matita di gavami. soffici, v-3-379: il nostro aspetto eterogeneo, le nostre attitudini
, praticamente barocca, incline a cercare il segno per vie traverse. 8
lambertenghi, corte., ii-36: il deposito delle materie eterogenee dell'olio nei
di specie diversa (una quantità e il numero che le si riferisce).
più. b. croce, i-1-230: il bro- cense non ammette nomi eterogenei o
di quattro figure di costruzione, stabilendo il principio: t doctrinam supplendi esse valde
i fini realizzati dalla storia non sono il compimento delle volontà umane, ma la
. e sm. entom. insetto il cui sviluppo post-embrionale avviene per stadi successivi
dell'adulto (immagine); manca il periodo di pausa ninfale che caratterizza gli
stiletto, della bocca posta dietro il ganglio cerebroide e dei muscoli disposti
la donna un uomo dimezzato; e il divino autore del genesi, raccontando le
a fine l'addottrinare con massime generali e il movere all'amore della virtù e ah'
b. croce, i-4-71: il caso... della religione, la
. operava con tanta energia da indebolire il concetto antico ed eteronomo della storia come
di fuori dell'uomo la legge, il fine, le cause che determinano la
, esterno. gramsci, 8-320: il nostro atteggiamento reciso non si ammollisce e
temperati, provvisti di branchie, con il corpo ialino e conchiglia mancante o trasparente
dall'attrazione elettrostatica fra gli ioni costituenti il suo reticolo cristallino. 2.
desi verso la medesima parte, cioè verso il cardine del polo visibile [ecc.
. impulso normale dell'uomo a rivolgere il proprio desiderio sessuale verso individui di sesso
biol. in genetica, fenomeno per il quale a volte dall'incrocio fra due razze
particolarmente evidente in certe specie, come il mais). = voce ^ dotta
. quello con cui si articola il fonema che costi eterospèrmo,
in una l'antodio doppio, il ricettacolo paleaceo, ed i semi nel
(b££a 'radice '. che presentano il fenomeno dell'eterosporia.
la tensione inco gnita tra il filo di quarzo mobile detto ago e
un rapporto di lunghezza diverso, il che favorisce la fecon dazione
eterostilo, agg. bot. che presenta il fenomeno dell'eterostilia (una pianta)
-ci). bot. che presenta il fenomeno dell'eterotallismo (una pianta).
da due spore, ma anche per il sesso (e tale sessualità, solo fisiologica
, per cui può accadere di trovare il cuore spostato verso destra, il fegato
trovare il cuore spostato verso destra, il fegato a sinistra, la milza a
). bot. di infiorescenza composta il cui tipo cambia col succedersi delle ramificazioni
medie, e bot. che presenta il fenomeno dell'eterotopia. 2.
dell'intestino umano (ad es. il nyctotherus faba e il balantidium coli)
(ad es. il nyctotherus faba e il balantidium coli) caratterizzati dal rivestimento di
, diverso * e xpotri) 'il volgere, il rivolgere '.
e xpotri) 'il volgere, il rivolgere '. eteròtteri, sm
struttura, funzione (ed è tale il legno secondario delle latifoglie); eterogeneo
dal clima monsonico che si stabilisce per il permanere sul continente di alte pressioni determinate
dall'anticiclone dell'azzorre (che regola il tempo estivo sull'europa occidentale e centrale
, 5-6-2-56: riprende / l'etesio il corso, e con più forza assai /
con più forza assai / ci fa il mar tremolar, crollar le fronde. b
quali spirano per lo più, girando il sole sotto 'l cancro, da tramontana,
etesie e i zeffiri vespertini, che dopo il mezzodì fino al tramontar del sole,
poco più, con placidissimi fiati ristorano il mondo infiammato. marchetti, 4-300:
4-300: irriga spesso / questi [il nilo] l'egitto allor che 'l sirio
'l sirio cane / di focosi latrati il mondo avvampa; / o perché sono
, ii-97: tintinno di tetracordi era il vento etesio nei pini.
èthos (ètos), sm. il costume, la norma, la regola
. labriola, ii-34: spezzato il filo tradizionale della patria educazione, e
è certamente necessario rammentare l'ethos e il pathos dei romanzi di walter scott nelle
intesa come dottrina del fine a cui tende il comportamento e dei mezzi atti a raggiungere
costumi; in economica, che mostra il governo della casa e della famiglia propria
i costumi, della quale fu socrate il trovatore. alfieri, i-44: a quella
che, scelta secondo l'indole e il criterio personale, regge e guida la
guida la vita, i costumi, il comportamento individuali. bocchelli, 6-51:
, 8-285: si può dire che [il calabrese] non abbia il senso della
che [il calabrese] non abbia il senso della conquista sociale se non ha una
felicità che ei possono acquistare, secondo il filosofo nella etica, gli uomini come
pascoli, ii-524: nell'etica nicomachea il concetto di bestialità sembra differire da quello di
all'amore di dio, questo è il problema dell'etica. = voce
più eticamente, che non voleste già mostrare il profitto ch'avete fatto in questa facoltà
con la particella pronom. stagliarsi contro il cielo. viani, 19-399:
le carte di un seme conservando solo il tre o l'asso. =
pratiche che guidano e fissano formalmente il cerimoniale e la vita di una
cosa di spagna. ne tornò, il marchese di castiglione, dopo essere stato a
toscana con questo spagnolismo di più; il fatto però si è che in oggi io
parlò nelle gazzette; / ei fu il sostenitor de'formolari, / e stabilir
-il complesso delle costumanze che stabiliscono il comportamento dei fedeli verso le personalità della
scuri, ecc.) e regolano il cerimoniale della corte papale. pesci
regole d'etichetta. ojetti, i-202: il giorno che quelle decine di migliaia di
a salutare, perché no?, anche il pontefice. il cardinale gasparri corse a
no?, anche il pontefice. il cardinale gasparri corse a portargli la notizia.
fastose cerimonie sacre e profane, ci fu il solenne baciamano, secondo le regole della
. 2. per estens. il complesso delle norme di comportamento la cui
cortesia impartite da una rigida educazione per il corretto agire nella vita di società;
la persona alla quale è diretto. è il terzo, l'invidioso, che se
bacchetti, 4-161: l'etichetta e il rituale danno una forza grandissima a chi
a chi se ne serve, ma guastano il fegato. -anche con intenzione iron.
delle convenienze. cattaneo, i-1-37: il vero che noi cerchiamo nella tragedia,
che noi cerchiamo nella tragedia, è il foco delle passioni, non il gelo dell'
è il foco delle passioni, non il gelo dell'etichetta. giusti, 1-87
» tra colleghi, per timore che il collega « si sarebbe offeso ».
sarebbe offeso ». 3. il complesso delle consuetudini, delle prescrizioni,
stessi dragoni. roberti, iv-87: il popolo, camminando e trattando, ode
case e nelle botteghe che questo è il secolo illuminato, che oggi si sono deposti
, usate solo per velar in parte il fondo del suo mal animo. pecchio,
; l'etichetta coniugale non costava loro il menomo sacrifizio, perché entrambi erano perfettamente
padroni, anche al tramonto, quando il sole era obbligato ad illuminarla, e
lo faceva con tanta etichetta, mitigava il suo ardore, faceva le riverenze d'
gli alberi presso la casa, secondo il privilegio di chi è nato padrone.
). casti, 403: tutto il tempo che ivi si restò fu impiegato
dove si fanno gran complimenti, e il vero mai non si trova. leopardi
barilli, 6-4: di lì a poco il mare vorticoso si fa più livido,
si allarga; siamo fuori del tutto; il ballo ingrossa, il viaggio diventa stomachevole
del tutto; il ballo ingrossa, il viaggio diventa stomachevole... si sa
. étiquette (nel 1387) con il senso originario di 'dicitura, cartiglio '
cui s'indicava sulle buste e sui fascicoli il contenuto specifico, specie nell'uso burocratico
ordine o successione, la voce assunse il significato di 'cerimoniale '(che
'(che osserva le precedenze). il fr. étiquette deriv. dall'ant
cioccolata e la panna del budino, il giallone delle arance sull'etichetta del barattolo
possesso materiale. comisso, 7-131: il vino era buonissimo, un vino dell'alto
oggetto per indicarne le caratteristiche (come il nome di piante o fiori).
dei libri ne indica l'autore, il titolo, l'editore, la collocazione in
etichette multicolori sui bagagli / per passare il tempo alla stazione. moravia, v-470
carriera »: attaccarsi un'etichetta, essere il tale. montale, 3-1 io:
dai vari centri di produzione, tramite il ministero, alle fabbriche. -mazzo
fabbriche e non conosciamo altro meccanismo che il chiavistello di casa. 3
-trice). industr. operaio qualificato il cui compito è di inscatolare e munire
etichettóso, agg. raro. che ha il culto dell'etichetta; rispettoso delle forme
, 5-353: una città [napoli] il cui incanto è di essere etichettosa,
esso è, in abbozzo, se non il mero diritto, il diritto non ancora
, se non il mero diritto, il diritto non ancora eticizzato? ètico1,
eleganti problemi etici e mi concedo anche il lusso di scambiare delle proposizioni paradossali.
, una funzione etica in quanto rispecchia il processo per cui l'individuo è tratto perpetuamente
funzione sociale. pavese, 8-259: il provincialismo in arte ha significato soltanto come
le oltrepassa. gramsci, 7-32: per il gentile la storia è tutta storia dello
storia è tutta storia dello stato; per il croce è invece 1 etico-politica ».
(e anche in quella italiana) il terzo caso della declinazione che indica la
dal verbo. 6. sostant. il genere letterario o artistico che si propone
francia, a questi giorni ricevute, come il re era alquanto risentito e non stava
fargli un rimprovero: mi ammalai lungo il viaggio e quando giunsi a pietroburgo,
iii-857: è morto guido gozzano, il poeta giovane dell'ultimo romanticismo estetico.
quella guisa che si vede che opera il continuato uso del latte nei corpi ettici
allora fu che gli spiriti elevati aborrirono il sordido studio de'digesti e del codice,
trito. dottori, 1-243: il notaio correa sopra un cotale / vecchio
matrona ed era ganza, / che il poema promise ed or ricusa / perfino
per la sete / l'un verso il mento e l'altro in su rinverte.
conoscere e difficile a curare. buonarroti il giovane, 9-34: a quell'etico /
nuamento e ha dell'infermo: ricorda il febbricitante che si tocca il polso e
: ricorda il febbricitante che si tocca il polso e guardasi l'unghie, e l'
si palpa le braccia smunte e si tenta il petto. a. boito, 57
6-74: l'acqua, dove fie cotto il suo seme [del malvavischio] e
urina e per mala disposizione di tutto il corpo. sovragiunse la febbre, la quale
: a indicare un male che travaglia il mondo. malvezzi, iv-271: egli
isomere, di cui quella che contiene il radicale amilico normale è un liquido incolore
aggiunta di piombo te- traetile per aumentarne il potere indetonante. = deriv.
alchilico che si ottiene sinteticamente facendo agire il bromo nell'alcole etilico in presenza di
184: quando cinque anni dopo, dissipato il gelido fumo del cloruro di etile
gelido fumo del cloruro di etile, il professor vaginoni, l'ostetrico famoso
diammina ali- fatica che si forma riscaldando il bromuro e il cloruro di etilene con
fatica che si forma riscaldando il bromuro e il cloruro di etilene con l'ammoniaca alcolica
-ci). chim. che contiene il radicale bivalente etilene (un composto chimico
due atomi di carbonio, noti sotto il nome di olefine. etilenòssido, sm
gadda, 6-238: le gocciolavano giù per il volto lacrime etiliche, stille azzurrine:
; a seconda del numero di essi prende il nome di monoetilina, dietilina, trietilina
aggiunta di piombo tetraetile che ne aumenta il potere indetonante. = deriv.
-ci). chim. che contiene il radicale alifatico monovalente che deriva dall'acido
gli etimi di que'nomi, non sa il barocci, che a'matematici il fermarsi
sa il barocci, che a'matematici il fermarsi di proposito sopra le derivazioni de'
pensa all'etimo della parola: sai il greco? -risalire vetimo di una parola
l'origine delle parole, onde, conosciuto il tronco generatore, agevolmente conoscerne i generati
altre e a trovare in questa connessione il suo significato, ciò che la porta a
bocchelli, 9-85: non accade ricordare il dantesco « strazio e grande scempio »
, c'è un altro fosso, il fosso dello stregaio. la precedente etimologia
bologna, 1-3: vergilio sì trasse tutto il costrutto dello intendimento della rettorica, e
di santi, 3-284: giovanni, il cui nome secondo la etimologia è interpretato
mia volermi mettere ad indovinare. buonarroti il giovane, i-345: allora intesi l'etimologia
tutto per autenticar l'equivoco popolare, che il presente signore dell'etiopia sia quell'istesso
pretegianni. vico, 113: ma il dispiacimento delle etimologie gramatiche, che era
di natura comune a tutte, sopra il quale stabilisce i princìpi d'un etimologico universale
nella loro etimologia o derivazione portano scolpito il loro senso. compagnoni, i-65:
loro senso. compagnoni, i-65: il corpo morale formato dalla unione degli uomini
4 eccitata \ quasi volessero dire che il patto sociale era stato dettato dall'eccitamento
vedo dove ho appreso che esiste in calabria il bosco verso cui da due giorni mi
, che gli ebrei in lingua ebrea il chiamano [leviatan] benioth, che suona
può dire dogliosa morte, per esser il suo nome partito in a, e
a. del rosso, 1-iii-2-282: il nome di brogiotto che si dà a'fichi
da ambrogiotto brogiotto. pancrazi, 1-218: il suo [bel veneziano] è,
dell'origine delle parole; originario (il significato, l'aspetto morfologico o fonetico
). panciatichi, 173: il martini nel suo lessico filologico, et
martini nel suo lessico filologico, et il vossio nell'etimologico, vogliono che fusse chiamato
corte., ii- 690: il torinese accademico mostra di propendere assai per
sai,... ho adoperato il vocabolo capitano nella sua significazione etimologica di
miracoloso. gramsci, 55: dovresti confermarmi il significato preciso che tolstoi dà alla nozione
magno. vico, 114: ma il dispiacimento delle etimologie gramatiche, che era
di natura comune a tutte, sopra il quale stabilisce i princìpi d'un etimologico
viventi. b. croce, ii-2-167: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte
p. oxoytxó <;. per il n. 3, cfr. la forma
b. croce, ii-12-81: il buono etimologismo non fa altro se non
dati, 4-18: questo è per ordinario il vizio degli etimologisti, d'affezionarsi ad
yéxcoc l'etimologista dice che è detto il riso, quasi xéxoc, da xéco
. dossi, 483: coloro che fanno il mestiere di saper la grammatica, che
(secondo che, non da matto, il carafulla etimo- logizava) vendo, vuol
allibbito, stupido, attonito '. il vocabolario etimologizza dalla 4 ubbia 'frasca
/ perché della baronia v'abitò di roma il migliore. / el buono gulilmo berovaldo
tutte cose, / in questo modo il nome di fiorense puose; / e
un riflesso. savinio, 1-138: il ricercare la verità nelle cause prime, è
fornaciaio che coceva calcina e mattoni ed era il suo esercizio mettere fuoco nella fornace,
, 15-58: dove entra in mare il gran fiume etiopo, / par che la
con etiòpi negri e sciti bianchi / udranne il suono ogn'altra gente esterna. loredano
: questi che ne le negre ha il suo diletto, / perch'ama le
etiopessa oscura. metastasio, 1-i-243: il freddo scita, l'etiope adusto. guerrazzi
sua posta. padula, 389: il bufalo, dall'occhio torbido e dau'arià
: io son d'avviso, che il pomponaccio nudrito nella filosofia peri- patetica sull'
in terra al tondo sopra la radice; il suo fusto è quadrangolare, ruvido,
quale sono molte concavità d'ali; il seme è alla grossezza dell'ervo e doppio
. nome dato a preparati medicinali per il loro colore: -etiope marziale: ossido
della spugna bruciata e in medicina contro il gozzo, l'obesità, ecc.
antidoto migliore che trovisi in natura contro il vaiolo, e contro la stessa pestilenza
usi e costumi di quei popoli, che il signore ci mandava ad evangelizzare. carducci
banda, e un di loro ci lesse il solito * indirizzo ', squarcio di
morto ch'era uno, gli cavavano il cervello per le nari con un ferro,
per le nari con un ferro, empiendo il luogo con odori, poi gli tagliavano
luogo con odori, poi gli tagliavano il ventre con un'acuta pietra etiopica.
produceva). redi, 16-ix-441: il principe de'medici ippocrate, dovendo far
alla tomba. nievo, 462: il suo volto, scarnato dall'etisia,
come rospi in un cassone, con il rischio di buscarvi l'etisia, con la
alla vigliacca etisia de'nostri giorni custodisci il tuo fuoco! corazzini, 3-35: vidi
da una migrazione d'incendiari disertori. il sole era trasparente e imitava la pallida
, la quale ha virtù di facilitare il parto, ma usata moderatamente. vallisneri,
pietra pregna. dicono con ridicolisità esservi il maschio e la femmina, e questa
atamano. bocchelli, 1-i-7: il capitano maurelio mazzacorati era uno dei
fomiti d'un cavallo, dopo il disastroso passaggio del dniepr, e maloiaroslavez
e ortodosse sottoposte a dominazione straniera, il metropolita al quale la comunità riconosce funzioni
che spento / io non sento / il furor degli ardor miei / meno ardenti
mare. foscolo, 1-166: di cinzia il cocchio aurato / le cerve un dì
civinini, 8-221: ecco... il famoso castagno etneo dei cento cavalli,
tronchi impietrati e sospesa ai rami sotto il vasto fogliame. 2.
e. cecchi, 8-126: il genio attico prosperò da un robusto contemperarsi
. virile, civico, votivo, il primo; e dorico, per l'origine
. muliebre, dispersivo, magico, il secondo; ed etnicamente, ionico.
nazionale basata sul possesso di tutto il territorio nazio nale circoscritto dai
intere indipendenti, padrone di tutto il loro territorio e viventi sotto un solo governo
gioberti, 1-iii-432: fra i popoli ennici il bene adduce spesso il male, non
i popoli ennici il bene adduce spesso il male, non viceversa: al morbo non
sottentra la salute, né alla morte il risorgimento. carducci, iii-7-58: sublime
carducci, iii-7-58: sublime spettacolo, il popolo italiano, raffermo e assodato,
italiano, raffermo e assodato, porre il fondamento e dare proprissime alla sua civiltà
leggende di santi, 4-34: non ama il prossimo solo per amore di parentado e
e'pubblicani. flaminio, 89: vituperiamo il suo santissimo nome, vivendo vituperosamente come
sua razza. pascoli, i-108: il poeta continua a meditare: « canterò
poeta continua a meditare: « canterò il trionfo della fede antica? ma se ella
tanti secoli non è riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale sono ora
è riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale sono ora temute a un tempo
un distacco dall'italia, anche se il sentimento etnico e l'opinione pubblica la
sm. atteggiamento di chi considera il proprio gruppo etnico come portatore di
diffe renze linguistiche, sotto il profilo delle origini, della razza
limita a raccogliere e a descrivere il materiale d'osservazione reperibile riguardante culture
eneide di virgilio non fu più il poema latino-italico per eccellenza...,
regioni etnograficamente elle niche diedero il più elegantemente forte dei poeti ita
dei poeti ita liani, il foscolo. = comp. di
gioberti, 1-iii-473: vano è il tentare l'unione dei sudditi coi governanti
risolvere, perché la polizia ci dava il tempo di correre, non quello di
. e. cecchi, 5-408: il gran merito della mostra, che radunava un
istoria. carducci, iii-24-161: ora il razionalismo giacobino, mova o da montesquieu
sul taglio della collina, scuri contro il cielo rosso, luogo di passione della tua
giuridica: ramo dell'etnologia che riguarda il diritto dei popoli senza scrittura, l'
intende (come lo spinazzola intende) il « significato » di essa, ossia la
raro. tipo di governo che trova il suo unico fondamento nei principi morali.
). 2. sm. il dialetto dell'etolia, che fa parte
. ii del secondo trattato 4 circa il reggimento di firenze 'e più fieramente
poetica. pascoli, ii-711: il bello e il grande di dante non è
pascoli, ii-711: il bello e il grande di dante non è nell'aver
. composto alifatico in cui si trova il gruppo caratteristico sia dei chetoni sia degli
alla regione compresa tra l'arno e il tevere) e che in seguito occupò
poi inglobato gradatamente nello stato romano fra il iv e il i sec. a.
nello stato romano fra il iv e il i sec. a. c.;
etrusche, a far più vago / il giovin seno alle mortali etrusche, / emule
. pascoli, 802: tu il giovanile gonfalon selvaggio / spieghi alla bora
selvaggio / spieghi alla bora: / il gonfalone che dal lido etrusco / inalberavi
/ sui sacri fonti, onde gemea tra il musco / l'acqua negli otri.
antichità etrusche. carducci, iii-21-61: il conte giovanni gozzadini, già lodato espositore
: fors'io nell'atto in che il tuo don ti rendo, / l'etnisca
se giungean mie note, / mercé il gran nume tuo che il tutto puote.
/ mercé il gran nume tuo che il tutto puote. d'annunzio, iii-1-708
/ su le sabbie arse, tra il selvaggio rusco / laggiù, dove la costa
e alto. soffici, iv-282: il titolo lo trovai io, lo disegnai a
i giochi equestri certi storici stranieri, il cui ellenismo è obbligatorio quanto la loro
. garzoni, 1-150: ma il numero geometrico è il linearo, il
, 1-150: ma il numero geometrico è il linearo, il superficiale, il triangolare
il numero geometrico è il linearo, il superficiale, il triangolare, il quadrato,
è il linearo, il superficiale, il triangolare, il quadrato, è congruo,
, il superficiale, il triangolare, il quadrato, è congruo, e incongruo
, è congruo, e incongruo, il solido, il cubo, il pentagonale,
, e incongruo, il solido, il cubo, il pentagonale, l'esagonale,
incongruo, il solido, il cubo, il pentagonale, l'esagonale, l'ettagonale
. garzoni, 1-195: appresso il moltilatero con le varie sue maniere,
le varie sue maniere, cioè, il pentagono, l'esagono, l'ettagono,
, l'ottagono, lo enagono, il decagono e gli altri. galileo,
gli altri. galileo, 4-3-61: il pentagono circoscritto avrà maggior propor
non gli ha l'ettagono; e però il pentagono sarà maggiore dell'ettagono. baldinucci
ac del triangolo equilatero; perché essendo il triangolo afe uguale al triangolo g f h
perché uguale al lato g h; sarà il lato dell'eptagono, che tu cerchi
di essa. tozzi, ili-io: il podere era di qualche ettaro, con la
figlio] è un vero cretino, ma il più fortunato di tutti, perché possiede
altro nome ettasi, è all'incontro il far lunga una sillaba, che di natura
di natura sia breve. come è il dire umile per ùmile, simile per simile
chiamaron (mi cred'io) / il bambin nato fio; / sebben poi non
/ c'entrin 1'* ette ', il 'conne ', e il 'ronne
', il 'conne ', e il 'ronne * / a pretender ch'
più in frasi negative). buonarroti il giovane, 9-20: o mi s'inculchi
traccia, e la collegazione di tutto il discorso. baretti, 2-257: questo
pananti, i-397: lo sputa-sodo, il satrapo, il dottore, / sta
i-397: lo sputa-sodo, il satrapo, il dottore, / sta ognor con le
16 (288): renzo, il quale non perdeva un ette di quel discorso
boine, ii-185: ho deciso che il codice civile e il penale sian la
: ho deciso che il codice civile e il penale sian la mia bibbia e sapientissima
con esultanza infinita di adriano ii, il quale bandisce ignazio santo e lo imperatore
. collodi, 177: a quella vista il povero pinocchio ebbe un'allegrezza così grande
166: ci corse un ette che il giostrante non rimanesse sul colpo.
benevolenza, e v'entrino pure come il cavolo a merenda, come pilato nel
e accese la luce. nelly abbassò il viso. dina posò l'involto sul tavolo
grammi. faldella, 3-80: il modo è di spingere il principio cooperativo,
, 3-80: il modo è di spingere il principio cooperativo, non solo a far
non solo a far diminuire di un centesimo il prezzo di un ettogramma di lardo,
di un ettogramma di lardo, rovinando il piccolo commercio locale, ma a ben
altro, a ben altro... il modo è di combattere energicamente per il
il modo è di combattere energicamente per il collettivismo. e. cecchi, 5-314
a colori, e qualche pistacchio, [il pasticcere] poteva innalzare, se n'
di riso. padula, 339: il massarotto... si obbliga pel
metri. cattaneo, ii-2-287: il metro, moltiplicato per dieci, per
agrarie, stradali e geografiche, cioè il decametro, vettametro, il'chilometro,
decametro, vettametro, il'chilometro, il miriametro. = dal fr.
= dal nome di ettore, il celebre eroe troiano. èttowat, sm
è costituito da un asse unico (il fiore di alcune angiosperme). =
eubagi riempirli d'uomini vivi e appiccarvi il fuoco in onore di hesus, dio sanguinolento
già era l'equinozio autunnale, e il seno euboicino, il quale essi chiamano cela