le quali spargono in seccare e edificare il mare e appianare li monti? bibbia
non curar d'edificare, / ma nascoso il tuo raccogli. crescenzi volgar.,
evidentemente edificato. -ant. fare il muratore. cavalca, 20-76: questi
[la spada di galasso] da prima il savio salamone. bibbia volgar.,
e memorabil grotta / ch'edificò merlino, il savio mago / che forse ricordare odi
? tasso, 8-7-1029: d'una costa il molle corpo / edificò della consorte.
158: dappoi in qua che fu edificato il mondo, si quistiona di quelle medesime
cose. monti, iv-182: troverete il bonnet che mi avete commesso. teresina
a lei. nardi, ii-38: favoriva il papa e favorivano gli altri potentati d'
romagnosi, 11-14: si può vedere come il presente sia gravido del futuro, e
. cecchi, 3-135: non potendo [il cattolicesimo] edificare sugli animi, nel
ha fondata ed edificata tutta questa sua opera il poeta nostro. foscolo, vii-7:
-assol. bertola, 134: poiché il piacer di edificare è sopram- modo signore
/ che m'hanno ai sonni edificato il letto, / porgeranno materia al mio
preghiera, candido fantasma, gli edifica il ponte, sul quale dee passare nell'
colonna per lo buono esemplo, ch'ènne il prossimo edificato e santificato di lui,
l'umanità, e più del nobile il gentiluomo. bocchelli, 13- 564
tenga. g. bentivoglio, 5-ii-288: il che ha edificato incredibilmente la corte e
iii-10-49: le femminette vanno ad ascoltare il predicatore, non per comprendere ciò che
quelle, si assomiglierà all'uomo sapiente il quale ha edificata la sua casa sopra la
cinzio, 9-2 (2134): il fidarsi nelle grandezze di questo mondo, è
di questo mondo, è fondarsi su il vento, e edificare su l'ombre.
marmi con suttil lavoro / edificato era il palazzo altiero. gemelli careri, 2-i-55:
di presente. settembrini, 1-71: oltre il fiume s'innalza un antico tempio rovinato
, x-228: siete edificati e formati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti,
di raggi, / tale che facile il nembo / vi passi coi suoi carriaggi
. govoni, 77: ogni vaso à il suo mazzo edificato / di cedrina e
storia di fra michele, 43: il secolare se ne partì molto bene edificato
. faldella, 3-225: ramoliva e il nipote ex-chierico inarcavano le ciglia, edificati
della città di sutri detta saturna fu il primo edificatore, e per lui così
se non a volgere verso l'alto il fogliame dei capitelli e le penne degli
studi ingegnosi circa l'arte edificatoria romana, il ponte. -sostant. architettura.
7-9: l'agricoltura, la pastorizia, il mestier della pescagione servono alla felicità civile
salute. pallavicino, ii-415: doveva aggiugner il nunzio che 'l pontefice non avea mai
edificazióne, si. l'edificare, il costruire; costruzione, fondazione (di
19-30: nella edificazione del tabernacolo, il quale significava la santa chiesa, fu
tenuto ciascuno di offerire quello che poteva secondo il suo stato. rinaldo degli albizzi,
bastia, per riparo della guerra avea mossa il conte ruberto da battifolle contro al nostro
questa parola si puote comprendere la forma e il modo della edificazione e compilazione di questa
4. impressione favorevole prodotta mediante il buon esempio, elevati discorsi, ecc.
degni fare un officio per me: il quale farà non solo a mia soddisfazione,
vagir del mondo infante / era stanza il tugurio all'uomo imbelle, / or da
edifìzio monumentale. bocchelli, ii-54: il sacro edifìzio aveva sommo bisogno di riparazioni.
delle fortificazioni, sem brava il cimitero dei protestanti in un paesetto cattolico;
innalza; e come prima / fornito il mira, ad atterrarlo è volto, /
penderla sul capo. serao, i-131: il lieve edificio dei nerissimi capelli di luisa
! 3. l'edificare, il costruire; il compiere lavori, di
3. l'edificare, il costruire; il compiere lavori, di manutenzione e di
. compagni, 2-16: cominciò afforzare il suo palagio e facevi edificii da gittar
complesso di strumenti e di macchine; il locale dove si trova, opificio,
timoni a modo di giogo, ne'quali il bue legato tiene il collo e mettesi
, ne'quali il bue legato tiene il collo e mettesi innanzi il dificio. il
legato tiene il collo e mettesi innanzi il dificio. il quale edificio si porta
il collo e mettesi innanzi il dificio. il quale edificio si porta 'l bue agevolmente
e l'ultimo edificio che fecie fu il tiratoio che costò circa fiorini tremilia cinqueciento
stiaccia; e volevo farlo iscoccare sopra il mio capo; il quale me lo
volevo farlo iscoccare sopra il mio capo; il quale me lo avebbe istiacciato al primo
ed altri edifizi, procurarono di impedire il pronto scolo dell'acque per mezzo di ripari
essa [la peste] portato via il padrone d'un altro filatoio,..
farà la festa bella degli edifici; il dì non so ancora che si farà.
, conv., ii-111-11: questo [il cielo empireo] è lo soprano edificio
sopra quali come sopra fondamento si fabrica il maraviglioso edificio del corpo umano. panciatichi
quel più ben inteso edificio dove alberga il nostro eterno? mazzini, ii-356:
, ii-356: sono, -egli mi scriveva il 16 agosto 1842, -sono un vecchio
essi, io vel predico, ben presto il vedrete vacillare o guastarsi. manzoni,
uomini? b. croce, ii-1-207: il grande edifizio della linguistica, con le
impennacchiata, da coteste fenditure, come il viso dell'assediante dietro alla feritoia,
l'artificiale sostegno. 8. il fine a cui tende l'uomo con le
l'uomo con le sue aspirazioni; il risultato che ottiene con la sua attività;
.. segno è che tu non hai il cominciamento dello edificio spirituale, cioè la
coscienza, alla quale è sempre congiunto il conoscimento della propria viltà. passavanti,
, appura. fucini, 734: il grande edifizio che egli credeva d'aver
un sopruso bestiale del caso! se il mio edificio crollasse, prima della coronazione
. carducci, ii-10-90: sa [il bonghi] che se egli si ritira tutto
bonghi] che se egli si ritira tutto il suo edifizio cade e la sua fama
cade e la sua fama di ministro e il suo avvenire politico è rovinato. dossi
accettando, avrei fatto attendere romualdi oltre il previsto, cominciando così a scalzare il faticoso
oltre il previsto, cominciando così a scalzare il faticoso edificio della sua superiorità.
cavalca, i-35: quasi fosse presente il nimico, garria con lui e diceva
faceva costruendo l'edificio della menzogna con il materiale della verità. landolfi, i-413
i-413: a un pazzo non si riconosce il diritto di rivelare la verità, tanto
tanto meno di mostrarla, ché tutto il loro edificio andrebbe all'aria.
.], i-3: prima porremo il fondamento della istoria; appresso per la
. getti, 15-i-23: non facendo il fondamento sopra quello, si fabricherebbe di
così la vostra bionda / bellezza da il disio chiamata ascende / or de'miei
chiamata ascende / or de'miei versi il mistico edifizio. serra, ii-539: del
come quello a cui ha posto mano il ferrerò, un giudizio definitivo non si
l'edificio,... onde rifece il periodo, ammorbidendo soltanto le frasi,
vocativi pieni di sommessione, e conservando intatto il concetto. -serie di prove
]: 'edificio dell'accusa ', il congegno delle prove che tendono a giudicialmente
accusare. de marchi, i-511: il colpevole sentì confusamente che l'edificio della
. edificétto. filarete, 100: il quale [cortigiano] mi fece alcuno
e sentìe riceversi simigliante infamia nel domandare il tribunato e lo edilàtico; e sì
, nell'antica roma, di sorvegliare il tempio di cerere con l'archivio e
ai lavori pubblici). buonarroti il giovane, 9-841: e edile e censore
sindacato, destineranno ad ognuno, secondo il bisogno, l'abitazione. baldini, 3-303
modo aiutare l'afflusso dei fedeli verso il vaticano. = voce dotta,
edilizia e delle costruzioni. buonarroti il giovane, 9-841: io per voi spero
(cfr. edile1). -anche: il periodo di tempo in cui durava in
. m. adriani, ii-157: il primo magistrato che domandò fu l'edilità,
le fabriche e strade della città, il popolo romano per la vittoria singolare da esso
'. edilizia, sf. il complesso delle attività di carattere artistico,
regione. rovani, i-417: il medesimo può dirsi di alcune opere dell'
cittadino o al comune intero, o anche il tributo assegnato secondo la valutazione fatta.
l'estimo del contado, e torre il sale / le cognora del vino e
llani, 1-73: recò la terra e il contado a contado di firenze, e
29-37: sei lire e cinque soldi il centinaio / d'estimo a'contadini e cittadini
dimostrato già... che avendo il prezzo dell'oro e dell'argento variato
queste incidenze naturali de'metalli debba regolarsi il prezzo e l'estimo delle monete, le
nardi, 14: compiuto che fu il censo, il quale aveva sollecitato di
14: compiuto che fu il censo, il quale aveva sollecitato di fare, con
fr. colonna, 2-338: il quale [anfiteatro] dalla parte
dotta, lat. extlmus 'estremo, il più lontano '(superi,
e calata giù la antenna, estinsero il lume. caro, 9-113: muse,
, gli estingue. davila, 640: il fuoco avendo fatto grandissimo danno e consumati
. a. verri, ii-n: il vento notturno, penetrando all'improvviso per
strade. c. boito, 88: il vento aveva estinto il lumicino, che
, 88: il vento aveva estinto il lumicino, che ardeva dinanzi al quadro della
rivo o di selvaggia fonte, / ove il soverchio ardor più volte estinse, /
quel monte / per cui dal franco è il tarracon distinto; / tenendo tuttavia volta
volta la fronte / verso là dove il sol ne viene estinto. berni, 252
altre stelle,... ma come il sole, che tanto le avanza di
spettacol sì orrendo / non sol volger dovrebbe il sole i passi, / ma estinguer
lemene, xxx-5-198: più benefica luce il ciel non ha, / pria che 'l
quest'occhi adunque chiuderà di morte / il ferreo sonno, né potrà quel sonno /
, estingue per larghi tratti di corso il luccicare del torrente, spinge il nero profilo
di corso il luccicare del torrente, spinge il nero profilo su per le pinete.
sete. tasso, x-442: tal è il tuo canto a noi, divin poeta
poeta, / qual sopra l'erba verde il dolce sonno / a l'uom già
lunghi e devoti con di palma il frutto / scarso e con l'onda
tutte l'ore quelli si vanno estinguendo il loro amore. caro, 8-277: tolte
del cibarsi estinto / e del bere il desio, d'almo lieo / coronando il
il desio, d'almo lieo / coronando il cratere, a tutti in giro /
e tolsela del mezzo, lasciando ficcare il suo figliuolo in sulla croce. albertano
80: la cupidità e la dilettanza estingue il lume dell'animo ed à in sé
1-354: già era giunta l'ora che il calor della giovane la fredda e potente
. chiabrera, 76: a questi detti il viso / ella girommi umano, /
: volò quindi su l'alpi e il ferro strinse, / e con mano d'
: dell'onore estingueranno i lumi / il vizio e l'ozio e i pessimi costumi
co'loro rigidi precetti impiccoliscono ed estinguono il genio de'giovani nell'età appunto più
a svilupparsi. alfieri, 1-897: il gel degli anni in lui / l'ardir
tra gli agi e i blandimenti e il flusso / delle mondane cure estinguer credi
/ delle mondane cure estinguer credi / il rigoglio de'sensi? saba, 411:
altro se la finga, / io il suo fascino ho in me estinto. betocchi
m'avrebbe nominato, non sapendo che il consiglio pensava d'estinguer la piazza, sicome
d'oblio. campanella, i-227: il suo nome mai non potrà estinguere morte
farne cessare resistenza mediante pagamento, pagare il debito o la cambiale. -intr.
grado stesso? tanto che, quando il principal non gli estingua con pieno sborso
non gli estingua con pieno sborso, il mallevadore è tenuto al pari di estinguerli ad
moneta; purché però s'estinguesse tosto il debito. targioni pozzetti, 3-72:
poste di debito... con sborsare il denaro a cento per cento del fondo
cento per cento del fondo, con più il contingente frutto. monti, ii-306:
/ li quai le trierterie dolorose, / il dì che arcita fu da'fati estinto
: santi coloro i quali insorgono contro il tiranno, e se d'uopo toma alla
volsci loro vecchi nemici per estinguere il nome romano. collenuccio, 178;
e turrachi. guicciardini, iii-241: il pontefice... soprattutto desiderava, per
.. soprattutto desiderava, per estinguere il nome e l'autorità del conciliabolo pisano,
che cesare approvasse il concilio lateranense. caro, 3-3:
caro, 3-3: fu d'asia il glorioso regno / e 'l suo re seco
275: veniva a distruggere da se stesso il suo primo ed antico disegno d'estinguere
nacque discordia intestina fra la plebe e il senato, la quale divenne come insanabile
8-34: come si cuopre alcuna volta il fuoco, / che con sì grave incendio
? tasso, n-iii-1109: s'egli [il fuoco] peraventura s'estingueva, non
dibatter da sé solo, perché così il fuoco si estinguerebbe per mancamento di materia
due giorni sono fece chiamare a sé il re francesco. tassoni, 9-70:
nuove, ma bensì che si estingua il rispetto per le antiche. foscolo,
in lui non si è mai estinto il fuoco sacro dell'amore alla patria e alla
. fontanella, iii-352: langue pallido il monte, adusto il prato, /
: langue pallido il monte, adusto il prato, / e de'zefiri dolci estinto
prato, / e de'zefiri dolci estinto il fiato, / non sa ciascun dove
uomo pietra, a un mondo dove il moto va estinguendosi a poco a poco,
soffici, v-3-42: un mugolìo, il quale, iniziato con forza, va decrescendo
morte dell'infermo. barilli, 2-146: il bombardamento cessò da ogni lato, la
l'imperio, / mai non si extinguerà il tuo vituperio. machiavelli, 85:
valore. 122: né [il violento fato ingordo] potrà far che,
voce e lingua / formin parole, il tuo nome s'estingua. bonarelli,
bonarelli, xxx-5-117: ma col cenere il vento / disperda la memoria / del
faccetta rotonda arrossata dal buon sangue, il sorriso non si estingueva neppure la notte
, del quale avesse a temere contra il suo imperio. tasso, 13-i-606: tu
perché s'estingua / con la vita il tormento: esser pur sazio / di
giannone, 1-v-149: in messina [il male] fece strage sì crudele, desolandola
, desolandola in guisa che si fece il conto esserne estinti più di 40 mila
dorrammi di affatto perire, se così vuole il vostro destino. carducci, iii-16-151:
carducci, iii-16-151: si estinse [il bandiera] in osimo circa il 1770
[il bandiera] in osimo circa il 1770. d'annunzio, v-2-158: [
d'annunzio, v-2-158: [odo] il compianto eguale delle cicale che si estinguono
infelice fine, lacrimato da quanti uomini il videno, ebbe il meschin giovinetto cor-
da quanti uomini il videno, ebbe il meschin giovinetto cor- radino, col quale
, 2-119: dopo molte considerazioni [il papa], veduto estinguersi la linea
... miseramente si estinguono sotto il giogo dispettoso o la filantropia impotente ed improvida
del marchese limòli, per far passare il nome di trao ai collaterali, ora
essa. ariosto, 4-50: [il re] ha pubblicato per città e castella
. d. bartoli, 5-507: come il fuoco fuori della sua sfera, estinguibile
. d'annunzio, v-3-331: per il poeta, divorato da un bisogno metafisico
di nerone. denina, ii-102: il primo visibile effetto che produsse in italia
idolatria. 2. figur. il tacere nella pronuncia una vocale. l
estinguimento della vocale: collisione è tutto il contrario. estinguitóre, agg. e
acquistate, nelle quali non sia verificabile il termine della renunzia estintiva, che altri dicono
fiammeggiar repente / sogliono, e rinnovar il foco estinto. marino, 12-152: a
occhio). grazzini, 2-375: il chiaro, almo e vivace / lume de'
quasi estinto? carducci, 509: ed il capo di luigi con l'immobile occhio
rea cosa è la gelosia, io il so per prova, cui offendono in un
112: a pena era anche estinto il primo ardore, / che accese l'altro
/ li porterem, dov'ebbe regno il padre, / ove ha fautori a torme
leopardi, 33-48: ove fosse / incolume il desio, la speme estinta, /
non essere al tutto mortificato appo noi il fine senso dell'eleganza né estinte le tradizioni
: gioisco... sorpreso come il geologo che si veda ad un tratto dinnanzi
e quindi estinta, che abitò un tempo il palazzotto, i vecchi ne raccontano ancora
defunto. ariosto, 19-23: perdea il vigore / medor col sangue che del
; / e già n'avea di tanto il terren tinto, / ch'era ormai
, 2-99: si volge in precipizio il corpo estinto, / ardendo l'aureo
mirti ombrose, / dove ancor piange il passerotto estinto / il buon cantor di lesbia
dove ancor piange il passerotto estinto / il buon cantor di lesbia. alfieri,
più gradita al cielo / vittima offrir che il rio tiranno estinto? foscolo, sep
estinta. bocchelli, 9-121: se il terremoto succedeva qualche ora prima, durante
la morte allora diventa dipartita, che il colpito dalla medesima assume il nome di
dipartita, che il colpito dalla medesima assume il nome di estinto spentosi serenamente, al
tossa estinte. morando, iii-227: il sol, se nato sorge o cade estinto
/ e sia divina ai vinti / mercede il vincitor. leopardi, 4-30: virtù
, n-51: rosa gentil, che sotto il giorno estinto / fai l'aria più
luminosa, / e di vermiglia luce il ciel depinto, / quanto tua nobiltade è
nascosa! pascoli, 924: gemeva il fonte d'aretusa, noto / alla sua
chi è che fischia? niente, è il sibilo dell'aria compressa in un estintore
un pompiere in bassa tenuta con sotto il braccio la bombola dell'estintore, scompare
cose che ardono). buonarroti il giovane, i-441: ma tanti [lumi
incendi. 2. figur. il far cessare, il far scomparire;
2. figur. il far cessare, il far scomparire; annullamento, abolizione;
zannette ». gioberti, 196: il bandir « l'innocenza » della compagnia spenta
dei principi, non è altrettanto che il dar del bugiardo a un breve accettato
popolari, i-522: la famiglia, il matrimonio, la estinzione della miseria sono
fine avrebbe riposata la sua voluttà sopra il petto di lei. 3.
petto di lei. 3. il venir meno, cessazione, scomparsa. -
non è putrefazione. torricelli, 89: il tempo o lo spazio di questa discesa
(608): diverso e opposto era il principio che dava agli imi e agli
vorrebbe provare con questo che, fiaccandosi il corpo, si raffievolisce anche l'anima
lire per l'estinzione della pigione: il restante serba per me. bocchelli, 5-201
vi-2-102: la ragione che la chiesa per il suo dominio diretto ha di consolidare l'
6-614: questo morire tutti, e il non vedere differenza nessuna tra la estinzione d'
trasformata in idrato di calcio per formare il grassello e successivamente il latte di calce
calcio per formare il grassello e successivamente il latte di calce. 9. fis
11. marin. estinzione del moto: il complesso dei fenomeni che accompagnano o possono
dritta, dopo un certo numero il metodo più efficace e più sicuro di abolire
(grande come uno scudo o il palmo di una mano) in
di affettazione, ma che, appunto per il loro non trovarsi incorporate al rimanente
pio vene, 5-462: il banditismo calabrese è della medesima indole
. idem, iv-404: bisogna pigliare il negozio della nostra perfezione, non
fatta siepe non l'estirperà né anche il fuoco, anzi, abbruciata, più fonda
fonda rinascerà. beccaria, ii-742: il decreto sovrano abbraccia due punti, uno
se, facendole estirpare, non si corra il pericolo, rispetto ad alcune di esse
rispetto ad alcune di esse, di rendere il fondo anche più palustre. colletta,
andava spesso in campagna per osservare se il grano spuntava, e per estirpare le
una fatica enorme, queste macere, perché il contadino per farle deve dissodare il pendio
perché il contadino per farle deve dissodare il pendio della montagna, estirpando la macchia
estirpar gli occhi alle quaglie avesse esercitato il diletto in arder lauri o ginepri
succhi e cresciute sulla nostra epidermide, il parrucchiere deve correggerle od estirparle proprio con
: con tutto ciò la ruggine sovra il mio intelletto si andava incrostando sì densa
roderà irrimediabilmente se non arrivi a estirparne il capo. deledda, i-533: fame non
). comisso, 12-161: descrivevo il contegno di un reggimento sotto il tiro
descrivevo il contegno di un reggimento sotto il tiro dell'artiglieria; non vi furono argomenti
. a volontaria morte, per estirpare il tiranno, onde necessariamente ancora egli è
famiglia, portando volontariamente la soma ed il fardello di tutta questa macchi- nazione.
perseguitano grandemente i ladri, per rendere il cammino sicuro; e prendono cura di
anglicani detestano i calvinisti; e tutto il mondo sa quanti sforzi hanno fatti per
me non resta al mondo, / tranne il solenne inesorabil giuro / di estirpar la
eritreo, i-129: non è vero che il rigore e la intensità delle pene estirpi
son morti. cattaneo, iii-1-107: il re serbò a sè tutte le foreste
serbò a sè tutte le foreste ed il privilegio di andarvi cacciando, e per questa
, cacciandone con minaccia di morte tutto il popolo. d'annunzio, iii-2-103:
mal dire e lacerar ti contenti, ma il nome de'coetani estirpare procuri. castiglione
: [l'amor della libertà] il vincerlo ha del difficile e l'estirparlo quasi
. tasso, 8-6-905: alfin turbato il reo dal certo indizio, / ritorcer
fascine secche. magalotti, 24-14: il regno è elettivo, e l'elezione è
potrà farsi, ma non si medicherà il male nella sua origine, né se
d'estirpare questo costume, che ha il suo fondamento in ciò che alcuni uomini
è che esso continuava a germogliare, il 22 settembre dell'anno 1612. in quel
dell'aristocrazia di nascita, e assicurato il governo nelle mani del popolo grasso.
popolo grasso. stuparich, i-109: il « dovere » che tutta l'educazione avuta
cose, badavano ormai più a estirpare il dolore che a guarire le malattie.
ciò si fa più facilmente innanzi che il male prenda piede e si abitui.
5. rifl. disperdersi, lasciando il luogo di origine (una famiglia)
). piovene, 5-335: il sangue... sgorgò da un dente
colle conseguenti distruzioni di vite, e il benessere economico, resosi universale, tolse
nel dicembre e nel gennaio si ripulisce il terreno per la sementa, dai rovi
). beccaria, ii-645: il taglio delle piante, e l'estirpazione
al ticino, può non essere indifferente il lasciarlo in balia de'proprietari fronteggianti,
, come suole succedere, possono togliere il riparo necessario e più efficace alla corrosione
. cocchi, 4-1-5: per abolirlo [il tumore] ottima sarebbe l'estirpazione chirurgica
sarebbe l'estirpazione chirurgica col taglio se il sito lo permette. bicchierai, 220
di quest'escrescenza ne avevano reso peggiore il carattere, onde si determinò a tentarne
di tal'operazione. verga, 4-361: il muscio, più brutale, spifferò chiaro
più brutale, spifferò chiaro e tondo il solo rimedio che si potesse tentare:
diè lodi al manzoni d'avere estirpato il cancro della retorica dalla letteratura italiana.
retorica dalla letteratura italiana... il manzoni per sé volle certo e fece l'
in alcune parti, esangue in tutto il rimanente? 3. figur.
estirpazione e la bassezza di lui, che il sommo pontefice romano. davila, 267
introduzione alla corona esser facilissima, perché il re, persuaso dal duca d'epemone e
dagli altri suoi favoriti che dominavano interamente il suo genio,... ve lo
all'agricoltura (all'estirpazione de'quali il più pronto ed opportuno stimolo sarebbe il
il più pronto ed opportuno stimolo sarebbe il premio), e dove siano animali
bocchelli, 1-77: non che dubitare che il governo avesse il dovere politico di reprimere
non che dubitare che il governo avesse il dovere politico di reprimere il brigantaggio,
governo avesse il dovere politico di reprimere il brigantaggio, sgaralli, vedendo quel che
questo catarro ed alla totale sua estirpazione il polso toma al suo sesto, si può
affetto la riverisco, e gli ricordo il continuare l'orazioni appresso dio di misericordia
due fini apportati nella bolla per convocare il concilio: ciò erano l'estirpazione dell'eresie
necessario alla felicità e perfezione dell'uomo il liberarsi dai pregiudizi naturali...
del famoso filosofo [pitagora], il quale ogni divinazione ammetteva ed insegnava fuori
volgar., 27-1 (431): il sole intanto aveva maturato il suo corso
): il sole intanto aveva maturato il suo corso sotto il cerchio del celestiale segno
intanto aveva maturato il suo corso sotto il cerchio del celestiale segno del zodiaco,
divina disposizione delle stelle, si celebra il solstizio estivale. buti, 2-91: lo
si è uno circolo nella predetta ottava spera il quale è equidistante al detto equatore e
fiamma, i-269: or veggo farsi il solstizio estivale in vergine. bocchelli,
da estate. savinio, 397: il pomeriggio era estivamente caldo. -come
gli altri intellettuali estivanti in versilia notarono il nuovo e insolito modo di nivasio dolcemare
, tr. raro. mandare, per il periodo estivo, le mandrie o il
il periodo estivo, le mandrie o il gregge nei pascoli di alta montagna.
ombrosi e densi / dal sol difenda il giovane che giace, / pur l'
sopisce i pensier sonno tenace, / il volto insieme ed umidetto ed arso /
. parini, xviii- 194: il cultor,... sopra il grembo
: il cultor,... sopra il grembo / de'lavorati campi / mira
campi arsi la pia / luna imminente il gelo estivo infonde, / mormora al
infonde, / mormora al bianco lume il rio tra via / riscintillando tra le
le brevi sponde. verga, 2-18: il sole tramontava dietro i monti che si
della valle, dove si udiva mormorare il torrente. pascoli, 627: era un
: / io sentiva negli occhi arsi il barbaglio / della via bianca, e nell'
zampilli. / non altro s'ode che il cantar dei grilli / eguale e roco
lunghi mesi mortificati dell'invemo, trovava il suo sfogo sul corpo fin troppo docile
adesso salivamo in silenzio con cate, tenendoci il braccio come innamorati e tra noi camminava
un viaggio, ecc.; anche il pascolo delle greggi in montagna). -
estivo cammin seco si tragga / sollecito il pastor. serao, i-1016: le
7-29: a sermoneta... il castello dei caetani è concesso in questi
fogazzaro, 1-304: stamattina ho cominciato il regime estivo, mi sono alzato per
, 15: l'oste intanto aveva pubblicato il cartellone con le tariffe estive, affiggendolo
estivi sulle mura / della curia ha il grigio dei portali, / dura nell'aria
portali, / dura nell'aria e dentro il mio / quieto stormire.
7. bot. legno estivo: il legno secondario che si costituisce verso la
si dà all'acqua che si ha il diritto di attingere nel periodo compreso fra
, io ti prometto / di darti mezzo il reame e l'avere; / e
l'avere; / e se tu il vuoi ancor tutto, i'son contento,
la notte vedrà 'l sol, le stelle il giorno, / pria che gli abeti
. monti, x-2-23: egli, il gran campione, è come pria / circuito
: lo principio della superbia è il fine della vanagloria... la fine
ariosto, 31-72: dal fiume il capo e il petto e i fianchi
, 31-72: dal fiume il capo e il petto e i fianchi estolle, /
/ di lui, più dal gustarne indietro il tragge, / e sorge, e
. gualterotti, i-6-43: tal suole il villanel chiuder la brace / infra l'
e 'l piè ne tacque asconde. buonarroti il giovane, 10- 873: così
10- 873: così la disse il mio gran padre atlante, / atlante
atlante, / atlante che col dorso il mondo estolle, / allorché d'alte mura
, e leggi sante / illustre rese il fortunato colle. b. corsini, 8-58
p. casaburi, iii-445: vago il giglio odoroso il gambo estolle / i teatri
, iii-445: vago il giglio odoroso il gambo estolle / i teatri d'aprile
ite, o satolle / caprette: il sacro volto espero estolle. arici, i-5
da poiché l'amorosa alta fortuna / il corpo di mia vita a sé rivolse,
ad una ad una. / sentì il pensier, che sol nell'alma aduna /
e come amor disciolse / da viltà il core, e a tanto ardir l'
in lui / pel cor saggio e il bel volto, e il parlar molle.
cor saggio e il bel volto, e il parlar molle. baretti, 1-200:
trono tuo ti agguaglia. -estollere il capo, la fronte, il corno:
-estollere il capo, la fronte, il corno: volgerli verso l'alto.
lo spesso / popolo de le piante il capo estolle. / piramide de'boschi,
. / piramide de'boschi, alto il cipresso / signoreggia la valle, agguaglia il
il cipresso / signoreggia la valle, agguaglia il colle.
di non propri umori / possessor momentaneo il corno estolli. menzini, i-328:
la seconda città del mondo; onde il suo vescovo cominciò anche ad estollere il capo
onde il suo vescovo cominciò anche ad estollere il capo ed a scuotere il giogo del
ad estollere il capo ed a scuotere il giogo del proprio metropolitano. patini,
tu [milano] sovr'ogni altra terra il capo estolli / emulatrice de'romulei colli
estolli. arici, i-63: onde superbo il re de'fiumi estolle / il non
superbo il re de'fiumi estolle / il non infranto ancor corno sublime / ed alle
: incominciando con patria voce ed estollendo il grido con li inni e lode, pose
di gorgia. tasso, 2-37: qui il vulgo de'pagani il pianto estolle:
2-37: qui il vulgo de'pagani il pianto estolle: / piange il fedel,
pagani il pianto estolle: / piange il fedel, ma in voci assai più
imperiali, 2-22: là 've s'erge il tuo cor deh il guardo estolli.
've s'erge il tuo cor deh il guardo estolli. p. chiari, 115
e i colli, / ch'oggi il sol vincitor superbo indora, / lor nuovo
tutti i lor pensieri volgono a contaminare il casto animo di qualche donna; spesso a
pensier le estolle, / nello spirto il vigor gloria le infonde, / amor,
e gioconde, doberti, ii-84: il pregio della fede e della pietà cristiana
falso, beffarsi nel vero; dannar il giusto, difender l'inonesto? baldi,
baldi, i-24: che non può il ventre ingordo e non mai pieno, /
. leopardi, 34-86: ti spiacque il vero / dell'aspra sorte e del
/ che natura ci diè. per questo il tergo / vigliaccamente rivolgesti al lume /
/ vigliaccamente rivolgesti al lume / che il fe'palese: e, fuggitivo,
folle, / fin sopra gli astri il mortai grado estolle. bocchelli, 1-iii-73:
, far inorgoglire (una persona, il suo animo, ecc.).
come in uno mare tempestoso; ecci il vento fervidissimo della vanagloria, il quale
ecci il vento fervidissimo della vanagloria, il quale, se non fossono le tribulazioni,
acuti cipressi al ciel s'estolle / il sacro tempio. testi, ii-160: su
corre, / stampando con sonante ugna il terreno; / scherzan sul dosso i
cerchio delle mura di pietrasanta, sventolava il gonfalone comunale. tecchi, 3-125:
ei s'estolle, / e piega il voi per dove ella comanda. gioberti,
a i vostri colli / fate che il novo plauso al ciel s'estolli. tasso
zolfi ardenti, in gran faville / divampa il mar, non che campagne, e
al ciel s'estolle, / quando il sol dall'arse zolle / la rugiada sfolgorò
326: a lor più pingue / oggi il fumo s'estolle entro le case /
: egli s'estolle [dio] sovra il tutto ed anco / sotto il tutto
sovra il tutto ed anco / sotto il tutto s'avvalla. lemene, ii-167:
/ sì la mia speme, che il timor sormonte. donnone, 204:
, 204: donde si conosce che il genere umano che non può dubbiarsi non
croce, iii-27-11: se la moralità distruggesse il male nella sua idea, dissolverebbe se
medesima, che solo nella lotta contro il male ha realtà e vita, e solo
gli umili, pacifica gli scordanti, vince il nemico, a tutti è benigna,
rallegra, estollesi. cieco, 41-45: il pastor, ch'era malagigi, udendo
malagigi, udendo / così in ciancie il cugin moltiplicare / tra se me- desmo
, esaltarsi. faldella, 3-367: il magistrato del nazional governo...
, 9-381: aveva capito che cos'era il capitale: e come bisognava in ogni
. c., 96: avealo vinto il giudicio * repe- tundarum 'cioè di
guicciardini, iii-210: né dimostrava [il pontefice] minore odio contro alla città,
codesto consiglio, che ne sta in oggi il sig. marchese in qualche apprensione.
esorbitanti adiutori. a. verri [il caffè], 498: niente v'è
5-146: di tante enormità si lamentava il veneziano senato a vienna, si lamentava
di provvisioni. cattaneo, iii-4-100: il governo tergiversava al pagamento, onde estorcere
la sua bellezza patetica e sensuale, il suo morbo contratto nelle nozze, la
sono un dono d'altri. come / il cavallo e il cratère, / sono
d'altri. come / il cavallo e il cratère, / sono il dono di
cavallo e il cratère, / sono il dono di adrasto / al figlio dell'amàzone
chiederà di me, se torna, / il faretrato. -ant. togliere,
un bene, un dominio, o il potere). iacopone, 12-34:
quasi estorto ai valorosi greci di siracusa il dominio della sicilia, quando vi si
lor signori, se si potesse provare che il sig. cintio avesse estorto a forza
impalato, sputa nel viso a pietro il grande, il quale vuol estorcer da
sputa nel viso a pietro il grande, il quale vuol estorcer da lui l'attestato
in balìa di un solo comune, il quale pe'suoi particolari interessi potrebbe opporsi
popolo non sia estorta né forzata? il primo preservativo contro questo male è il
il primo preservativo contro questo male è il far sì che nei parlamenti vi entrino i
conciliar la certezza col dubbio, per evitare il pericolo di tormentare innocenti, e d'
. cattaneo, iii-4-39: parevami propizio il momento d'indirizzare i cittadini a estorcere
e di libertà. pascoli, ii-108: il pentimento fu in certo modo estorto dalla
5. ant. distoreere, travisare (il senso di una affermazione).
uberti e altri nobili cittadini ghibellini tiranneggiavano il popolo di gravi estorsioni e ingiurie.
sacchetti, 100-37: e però conviene che il predicatore sia sì discreto, che se
e così degli altri vizii de'fare il simile. amabile di continentia, 105
sacrileghe violenze che altri possa esercitare verso il capo della chiesa si è l'estorsione
di una bolla. bocchelli, 2-92: il provvedimento illuminato del filantropo despota produce disgregazione
, in tutti i paesi italiani venuti sotto il di lui governo. pavese, 4-225
l'estorsioni dell'arti e ne'sindacati, il mobile de'debitori dovuto alle vedove e
suoi governatori. sarpi, vi-3-83: il principio della separazione avvenuta già cento anni
settembrini, 1-143: in ogni paesello il prete il gendarme regnavano spietati su le
1-143: in ogni paesello il prete il gendarme regnavano spietati su le misere genti
, 10-46: ma so finalmente che il giubilo di lui, in quello sfavillare di
sotto ogni terrestra / invidia, in alto il vago nome, ed estra / le
con le quali vuol dimostrar che estra il cielo non sia corpo infinito, come
in loco è sensibile: ma estra il cielo non è corpo sensibile; dunque non
, con cui / comunicossi ad estra il sommo dio, / per creazione usciste
voi da lui, / da lui portando il santo amor natio. 3.
favilla s'insinuò nella buia intercapedine fra il rivestimento in rame e l'estradosso della cupola
. extrados (sec. xvii). il termine è regista dal panzini (iv-235
. - in partic.: chi esercita il contrabbando. de luca, 1-2-161
metilico del pa- raallilfenolo, che è il principale costituente dell'essenza di estragone (
lirica. soffci, v-1-518: il saltimbanco della propria anima artistica, vuol
. magalotti, 9-1-193: vellica [il sole] necessariamente il suo diafragma [
9-1-193: vellica [il sole] necessariamente il suo diafragma [della cicala],
con poesie panteistiche, le quali lasciano il tempo che trovano, facendosela passare in
passare in larghissime varietà e quantità traverso il tubo digerente. calvino, 1-450:
attività che si vede svolgersi intorno; il sentire qualcosa come estraneo, come non
aspetti immediati della vita contemporanea e perfino il negarli dovesse proprio significare estraneità o indifferenza
estraneità o indifferenza, e non piuttosto il contrario, vale a dire eccesso di sensibilità
un senso improvviso di estraneità, per il quale le cose parevano cambiar natura,
molto teorico e di complicate teorie quale il tedesco, poco attecchirono presso quello francese
allegramente in compagnia delle due buone donne il semplice pasto che avevan preparato. soddisfece
aver nulla da dirsi? ne incolpava il figlio, arrabbiandosi di non riuscire a
dice della divisione tra l'operaio e il suo lavoro che egli esegue con estraneità
forza, e insomma con pena, e il cui prodotto è un oggetto che si
altri. 3. l'essere, il sentirsi in un luogo straniero, sconosciuto
che ci ripensava, lo colpiva soprattutto il senso forte e preciso di estraneità che aveva
. cicognani, 13-449: quello era il punto dolente: la sua estraneità a
cortesia del paladin gagliardo / commendò molto il cavalliero estrano. tasso, 1-7-11:
lo ciel di fortuna / si spaziava il greco aman orrendo, / minaccioso,
: ecco trabocca / d'estranio sangue il piano, e alla novella / stagion,
folgore l'aspetto, / era neve il vestimento. idem, 42: se
detto che sterile, eterno / sarìa il lutto dell'itale genti? d'annunzio,
nelli estrani. savonarola, iii-108: dice il signore ad edom: sopra tre peccati
tu hai peccato in te e contra il populo tuo e contra gli estranei, io
, io ti convertirei: ma sopra il quarto, cioè che tu hai peccato
contra il populo mio, io non ti convertirò.
colla spada l'estranio che vi attraversa il sentiero dei vostri campi; ma se cade
del genitor la via non tenne / il fuggitivo volator di creta / e sul cereo
mèta / non più l'ignoto peso il ciel sostenne. d'annunzio, v-1-216
sostenne. d'annunzio, v-1-216: il cadavere è ormai separato da me, è
saba, 4-72: t'era estraneo il suo nido, oggi il tuo mondo.
t'era estraneo il suo nido, oggi il tuo mondo. savinio, 249:
. calvino, 3-143: c'era il bosco, verde e frondoso, tutto frulli
sua forza, la sua fatica, il suo coraggio. 2. non
estrania, / come di madre, il viso; / né la tua pura angoscia
su l'altra accavallata, agito leggermente il piede che mi sembra quasi appesantirsi di
padre, se anche tu non fossi il mio / padre, se anche fossi un
iii-53: si capisce che, piegando il capo sotto la foga di quelle accuse
o i privilegi dei quali fosse investito il testatore. frezzi, iii-7-85: forse
tutto quanto era rimasto di suo: il ritratto della mamma, i balocchi e via
cavalca [crusca1]: dobbiamo più amare il buono estraneo, che 'l parente rio
, iii-514: cogli estranei dissimulo e mostro il solito viso: cogli amici non mi
vita sociale; nelle stazioni balneari è il trionfo dei fatti fisici e del fisico.
introduce furtivamente in un luogo senza averne il diritto; chi si intromette nel rapporto
e gelosia. alfieri, i-109: il che dà campo di aprirsi la porta di
che guai, guai all'estraneo, il quale avesse osato di mettersi fra di loro
non essere a casa propria, sentiva che il figliuolo non era più suo. alvaro
, 12-74: nuovamente solo, dietro il fondale, giovanni temeva la propria ebbrezza:
opposto. boccaccio, vi-214: il dir fortuna è un semplice nome; /
fortuna è un semplice nome; / il posseder quel ch'ella dà, è vano
si potesse introdurre un estraneo interesse, il cuore dovrebbe essere sgombro da ogni desiderio
dovrebbe essere sgombro da ogni desiderio che il quadrato dell'ipotenusa fosse eguale al quadrato
, i-340: ma l'orgoglio, il disdegno, l'odio, il disprezzo non
orgoglio, il disdegno, l'odio, il disprezzo non vi stanno che di nome
de sanctis, iii-31: ugolino è il traditore che la divina giustizia ha attaccato a
quel cranio; e non è solo il carnefice, esecutore di comandi, a
possibilità di scuotersi, di far funzionare il cervello. levi, 1-203: la
studio). savonarola, 7-ii-258: il titolo [del salmo] dice così:
a temere di non aver già buscato il titolo di copiator servile per noi, e
alle mie angoscie. bocchelli, 6-160: il signor manasse non fece mostra d'aver
sua vita. gozzano, 420: oh il mio dolce dialetto così vivo fra tante
lissa, / i balcani, trieste, il vecchio ghetto; / infine mi rifugio
taverna; / dal suo solo ricordo il sonno aspetto. alvaro, 14-59: racconto
terre aride e le piante, e il mare mutevole. -letter. che
suo, dal piè alla treccia: / il bel ne sparve, e le restò
organismo anighelo / cita or chi solo il buon latino apprese, / per gloria
altrui, o a fin di vietare il vacuo è sospinta all'insù, non prima
separò come corpo estraneo, e liberò il cavaliere da quell'incomodo. tommaseo,
buzzati, 3-250: pareva anzi che il rumore, estraneo, come un confuso fruscio
de la docil chioma / coltivi ed orai il penetrante ingegno. romagnosi, 18-97:
penetrante ingegno. romagnosi, 18-97: il pubblico, nelle materie dove anche non
7-222: noi costruiamo o demoliamo il nostro bene e il nostro male ora per
o demoliamo il nostro bene e il nostro male ora per ora, dipende
cesarotti, i-41: i termini oltre il senso diretto ne hanno spesso un altro
starci ch'io ci rimarrei per lavare il capo a certe bestie con altro che con
. marino, 16-220: e'[il granchio] mi parrebbe a le fattezze estrane
che a riguardar sol quella / tragge il più delle genti, e l'altre obblia
, fermo e lucia, 373: girando il mattino, s'erano avveduti che tirava
, 5-184: la guancia, sotto il bacio, aveva qualcosa di dolciastro e
sensi quella stanchezza estranea e odiosa come il sonno imposto da un ladro alla sua
dissociare. negri, 2-488: il sonno ci estranea a noi medesimi, ci
di quaggiù al punto di poter intendere il suono dilettoso delle ruote celesti che si volgevano
: marx non esclude che vi sia il pericolo, pur in una società senza classi
fortificarsi in sistema e magari far precipitare il mondo in un automatismo d'origine culturale.
ch'è folta ombra insonora, / se il tuo volere, in me, non
. l'essere estraneo alla realtà, il sentirsi dissociato da se stesso e dal
alienazione. moravia, xiv-220: il denaro di cora, secondo questa idea
53: ei fu prodotto uno testimone, il quale aveva già militato e stato condotto
, peccando io estraordinariamente, né avendo il pentimento uguale alla gravezza del peccato,
, spendendo anco per questo cento scudi il giorno. -in via eccezionale,
, la commetteva a quel magistrato, il quale estraordinariamente era creato. serdonati,
machiavelli, 494: sentendo cosimo fare il parlamento,... stava
1-333: i criminalisti dicono che il prossimo soccorso [al delitto] sia da
] sia da punire ugualmente che il delitto; laddove il remoto esser debbe estraordi
ugualmente che il delitto; laddove il remoto esser debbe estraordi nariamente
estraorde- naria. guicciardini, v-106: il pontefice, benché esaustissimo di denari,
vallisneri, ii-15: mi riserbo a dire il mio pa rere nel trattato
. guicciardini, 2-1-41: bisogna che il principe abbia animo a usare questi estraordinari
n'è riferita. sarpi, i-1-142: il libro di bellarmino è proibito qui con
, la commetteva a quel magistrato, il quale estraordinariamente era creato. sarpi,
ecc.); che è corrisposto oltre il normale salario, per lavori o servizi
ha detto essere tanta quanta ne vuole il re. tolomei, 2-207: ne'tempi
-lavoro estraordinario: che si compie oltre il lavoro obbligatorio e viene retribuito a parte.
non mai, se non quando uccidono il porco, o per qualche lavoro estraordinario sentonsi
messeri di bibbiena... supplica il serenissimo granduca per ottener la grazia di
. cantini, 1-3-84: doversi così il salario soprascritto di ambeduoi loro, come
criticare aspramente. boschini, 63: il vasari oprime / sta nostra gran maniera
extrapolazione. ferma! datemi il vostro nome! » gridò sebastiano procolo
« sparate, sparate pure, » rispose il carrettiere. -estrarre dal nulla:
era estratto l'apollo di belvedere e il gladiatore di borghese. monti, ii-75:
, ii-75: perorerò per quanto posso il tuo affare presso testi, ma assicurati che
nuorese, perché non estraessero di frodo il sughero dei soveri. -dissotterrare.
in pattuglie, con la pala e il sottogola, si capiva che andavano a
cesarotti, ii-214: clessamorre estrasse / il pugnai de'suoi padri; inerme il
il pugnai de'suoi padri; inerme il fianco / vide, e l'aperse di
. più fondi ancora eravamo, eravamo il buio cuore duro della terra.
, 1-774: tu ben udito forse / il giuramento orribil mio non hai; /
estrar dal palpitante / cor di lucrezia il ferro, che ancor stringo. pascarella
ancor stringo. pascarella, 2-331: il marocchino... ficca la mano pingue
3-243: « chi siete? il ventre, alcuna delle quali trovandosi aperta,
le api suggevano le rose canine estraendone il miele amaro. 2. industr
separare (ordinariamente mediante la fusione) il metallo dalle scorie. biringuccio, i-122
è di tal natura che per istraeme il ferro e ridurlo a purità, non è
e l'argento,... che il pittore. targioni tozzetti, 12-4-83:
. boccardo, 2-5&9: qualunque siasi il particolare processo di lavacro che viene seguito
e di pecora o capra volendo estrarre il butiro che vi è dentro, fa
* xenna da cui estraggono il sugo per colorirsi le unghie delle mani
primi [i fenici] a fabbricare il vetro e ad estrarre da certe conchiglie la
del papa, 6-ii-164: la gianduia e il tumore duro piantato nel collo pare certamente
a. cocchi, 4-2-96: il male... consiste in una frequente
placenta. deledda, iv-567: bisognerebbe operare il malato: estrargli i calcoli dal fegato
, iii-162: la lingua batte dove il dente duole; e io ti parlerò del
ordinari del nostro stato di poter estrarre il grano. parata, 186: restassero
occasione fosse più opportuna, sodisfatto prima il bisogno particolare di chi averà da concedergli.
da concedergli. serdonati, 9-154: il luogo è molto opportuno a con
; vietano quelle cose che possano estraere il danaro de'loro paesi, e permettono
possono introdurre. rosa, 75: tutto il mondo è pittore. ond'il toscano
tutto il mondo è pittore. ond'il toscano / paolo fe'dire a certi ambasciatori
, / ch'ei non volea che il grano uscisse fuori, / ma che in
cosa proibita. bocchelli, 1-i-503: il governo provvisorio del '31 non aveva compiuta
rumori e un principio d'insurrezione contro il permesso d''estrarre i grani dello stato
, 31: fu loro da principio conceduto il potere sopra i beni del clero dello
erano condannate per empie e superstiziose; il che avvenne parimente parlando della parola di dio
, o vero osservando li occorrenti aprendo il libro. cantini, 1-32-123: per eleggere
dei nomi di coloro a cui toccava fare il servizio militare (e anche la durata
anni fa... vanno ad estrarre il numero, che fanno pietà..
quasi più buoni, nemmanco per il re. pea, 3-80: il numero
per il re. pea, 3-80: il numero che hanno estratto alla leva militare
leva, si era reso disertore abbandonando il paese e dirigendosi verso la vicina città
, ii-198: tra le cose che disegnava il pontefice in particolare, era d'instituire
quel punto? cattaneo, iii-4-95: il commissario a cremona, è specialmente incaricato di
: ruberto salviati... conobbe il pregio delle già dette prediche, ed
.. spero... che il nostro ottimo carlini mi sarà cortese, estraendolo
, moti dell'animo). buonarroti il giovane, i-456: giustamente doverà essere
lor mutuo consenso avendo estratto / pronunzia il matrimonio esser contratto. pallavicino, 1-112
le scintille. alfieri, i-120: il venerdì sera insistendo io fortemente per estrarre
, i-2: la storia sembra imitare il processo dell'arte, che per estrarre
processo dell'arte, che per estrarre il tipo è sempre costretta a spremere l'individuo
grado per grado seguendo lo svilupparsi e il crescere de'primi germi fino ai frutti maturi
con la più squisita delicatezza di mano il segreto del signor giacomo e del ribera.
leggenda per lui assurda e di estrame il suo nocciolo di verità, piuttosto che di
la logica del caso, come dire il sangue dalle pietre. baldini, 4-159
fin sopra i capelli, poi estrarremo il sugo, faremo la sintesi. c.
pressioni e i ricordi che il cugino e il marito di liliana andavano
pressioni e i ricordi che il cugino e il marito di liliana andavano estraendo, in
manoscritto peiresciano, donde primieramente pub- blicollo il valesio: 6xt « pyjat atovóaio? p
cecchi, 6-304: nei pozzi petroliferi, il lavoro estrattivo... sembra procedere
volgar., 6-16: questa erba [il bassilico] per lo suo odore ha
in un certo villaggio della francia, il quale, estratto e cavato dal ventre della
la punta eminente fuora del ventre, il quale con destrezza e pian piano da
acqua). cattaneo, ii-2-171: il fiume artificiale della muzza, estratto dall'
estratte dal seno della terra, agevole è il convincersi che, senza la escavazione delle
eguali / per cui splende e non arde il luminoso / fosforo estratto dagli umani sali
vuole indicare in quale dei cinque sorteggi il numero dato è uscito o uscirà;
quell'urna che le sorti move / esce il 49 primo estratto, / e per
estratto, / e per secondo estratto esce il 28, / puoi fare un salto
fare un salto, perché hai vinto il lotto. giusti, 4-i-113: se
lotto. giusti, 4-i-113: se il diavolo è astratto, / un'anima pia
chiamasi 'lotto di genova 'quel giuoco il cui elemento consiste in una serie di
e angela che annotava i numeri, il suo da fare ce l'aveva. serao
-due, -gridò l'usciere, dichiarando il numero estratto e mettendolo nella seconda casella
documento); riprodotto, riportato (il brano di un libro, il passo
riportato (il brano di un libro, il passo di un autore).
fra queste migliaia di nomi ognuno lesse il suo col numero del reggimento cui era destinato
, ii-6: è in grecia uno monte il quale era solitario e estratto da ogni
da altre sostanze. buonarroti il giovane, 9-336: seguirò 'l pensier mio
. stigliani, ii-371: questo è il medicar per via di semplici, ma
, che tutta e sempre sul godersi il puro estratto e come soglion dire la
da che è reina, atteso a distillar il fiore di tutti i piaceri. scaramuccia
piaceri. scaramuccia, 173: l'oro il più delle volte ha forza di elicere
belle, / sopra si stilla in elisire il sole. moneti, 172: spesso
polizza, con mandarli la lettera per il cardinale ed uno extratto di quella che
all'estratto ebbe guardato, / trovò il vostro gran nome. baretti, 1-115:
verri, i-271: per risparmiare al principe il tedio, si fa uno stralcio di
provvedimento amministrativo, ecc.); il documento che contiene tale riproduzione. -estratto
tale riproduzione. -estratto autentico: quando il funzionario che lo ha redatto certifica la
ciò che in esso è riprodotto con il documento originale. m. ricci,
gli portai un estratto del processo contro il maresciallo d'angrè, che gli piacque
. la legge impone la presentazione ed il deposito degli estratti di convenzioni in molti casi
pubblici. foscolo, xiv-102: mancandomi il brevetto del ministro della guerra, l'
corrente: elenco delle relative operazioni con il riporto del debito o del credito che
carducci, ii-17-50: ella poi deve ritenersi il prezzo d'abbonamento per un'annata e
prezzo d'abbonamento per un'annata e il prezzo della tiratura degli estratti. ojetti
oggetto). comanini, l-m-378: il re di francia francesco voleva portare di
voleva portare di là dall'alpi tutto il muro del refettorio delle grazie di questa
tanta machina, quando fosse stato possibile il condurcela senza pericolo di guastamente. ma
e profumata messe / quasi in estratto il ricco ciel piovesse, / sì viva
che parlano in estratto, senza conoscere il midollo. -per estratto:
verri, i-391: vi si scorge il sugo de'romanzi forzatamente creati colla tortura
una l'estrattino sul socrate, nell'altra il sonetto e critica del signor mario.
serve per togliere di sotto la pressa il pezzo lavorato. -balist. dispositivo che
plur., nel linguaggio comune, il complesso di tali costituzioni o decretali)
deve essere drizzata dalla spirituale. buonarroti il giovane, 9-66: nelle leggi /
nell'estravagante. pallavicino, i-126: il primo [volume] contiene i cinque
i cinque libri dell'epistole decretali, e il secondo ne rinchiude il sesto libro,
decretali, e il secondo ne rinchiude il sesto libro, le clementine, e l'
4-284: un anonimo scrisse acerbamente contro il ferrier, dannando fra le altre cose
insolite. guicciardini, v-100: partì [il viceré], a'venti, da
. carducci, iii-24- 122: il romanticismo fantastico del * 48 doveva pur trasmutarsi
fatto pagare col capestro a ciro menotti il fallimento del proprio estravagante machiavellismo, ispirava
tuttavia, corre da state a verno il disdicevole fremito, sul santo groppone della
calmeta, 45: se sarà [il giudice] di qualche particolarità domandato,
vaganza è lecito, ma il luogo e il tempo siano quelli che
vaganza è lecito, ma il luogo e il tempo siano quelli che ti consiglino
alla materia estravasata, e quindi debellare il dolore, è necessario il trapano.
quindi debellare il dolore, è necessario il trapano. estravasazióne, sf.
alla materia estravasata, e quindi debellare il dolore, è necessario il trapano.
quindi debellare il dolore, è necessario il trapano. = deriv. da
parte solamente che nell'immersione resta sotto il primo livello deu'acqua, e neu'
deputazione... mi ha commesso il carico di scrivere alla s. v.
si vide risorgere l'agricoltura, animarsi il commercio. -in senso traslato:
assunzione. leone ebreo, 250: il quale [spirito divino] comunicato al
dalle viscere della terra o a separare il metallo dalle sue scorie. alghisi,
-estrazione del feto: si compie mediante il parto forzato o accelerato, il taglio
mediante il parto forzato o accelerato, il taglio cesareo, ecc. -estrazione di
placenta dalle pareti dell'utero; e il ritardo dell'esito della placenta non ha
su. magalotti, 28-29: ora il traffico vi sarà floridissimo, perché sebben
. in ogni modo costerà tanto poco il condurvele, che il guadagno sarà tuttavia assai
costerà tanto poco il condurvele, che il guadagno sarà tuttavia assai considerabile. d
, del lino. 6. il tirare a sorte (e può riferirsi ai
della tanto bramata estrazione, / giunto il termine finale e perentorio, /.
non verrà », si sentiva pugnalare il cuore; e per sollevarsi, ripeteva
o nell'estrazione dell'ultima leva, il mio nome fu estratto per primo '
coscritti. d'annunzio, v-3-36: il contingente annuo fornito da questi giovani dovrebb'
, uno per 11 grandi, ed il terzo per i piccoli. agnesi, 1-1-12
, gli conveniva surrogare a questi pregiudizi il lustro, non così facile a esser
, 181: -mi piace [il giardino] altresì molto, / che non
di quelle contadine che vanno in giro con il cestello delle uova di giornata.
mattioli [dioscoride], 418: il lodatissimo petroselino più di tutti gli altri
tutti gli altri è quello di macedonia: il quale chiamano alcuni estreàtico, così nominandolo
nasce. soderini, ii-250: domandasi [il prezzemolo macedonico] per altro nome estreàtico
, agg. e sm. matem. il punto in cui si annullano tutte
nodosità delle giunture, ed estremissimamente addolcisce il petto e lo polmone, che è
in odio i coiti fanciulleschi, ove il paziente ha in odio l'agente.
v. franco, 269: il ciel... /...
: mi facevano i monaci molto difficile il salire il sinai, se a sorte avesse
facevano i monaci molto difficile il salire il sinai, se a sorte avesse nevicato
cosa buona. / mi piace estremamente il letto e la poltrona. leopardi, i-358
, i-358: del resto osservate che il cristianesimo limita estrema- mente l'esercizio della
una particolare sorta di morbo dal quale il guarire fosse desiderabile o il quale importasse
dal quale il guarire fosse desiderabile o il quale importasse a ognun altro celare estremamente
, con un avverbio, gli conferisce il significato del superlativo assoluto (estremamente povero
che, voltati con gli occhi verso il tetto, / si stavano i correnti a
656: esausto estremamente di denari, [il re] non poteva far quelle grosse
di oriente. leopardi, 927: il dolore è cosa viva, e i sensi
sorpresa che quel pezzo di uomo, il quale non doveva aver paura nemmen del
acuto,... che perforava il cranio. 2. ant.
le dice in parte, e in tutto il rigore della formalità metafisica, il saggio
tutto il rigore della formalità metafisica, il saggio primo, determinando la natura della
oggetti estremamente lontani da quelli che cerca il raziocinio, cioè l'intelletto, nelle
, agg. e sm. matem. il valore della variabile in corrispondenza del quale
15: sei... tu, il mio signor iddio, tant'estremo di
in una non interrotta cura di rappacificare il di lei sdegno. f. negri,
, 7-66: non conosce fanatismi [il popolo romano], non è estremista
, fideistico. pratolini, 10-282: il tuo estremismo, bruno mio, che
b. croce, iv-11-281; dopo il comizio tenuto domenica passata qui in napoli
questi partiti che si presentavano a conquistare il potere a mezzo delle elezioni imminenti.
elezioni imminenti. gobetti, 1-93: il sindacalismo bianco, mancando di uno spirito
alle donne più delle qualità opposte. il che ci avvicina parecchio alla tesi enunciata
. extremità, istremità), sf. il punto più lontano di un luogo;
punto più lontano di un luogo; il punto dove un luogo finisce; confine
della terra, ma colla fama toccarono il cielo, in quella medesima infamia incorse,
a venire qualcosa in terra che iubilerà tutto il cielo e insino alla estremità della terra
gemelli careri, 2-1- 178: il ponte sul fiume loire panni de'più belli
per la brina. 2. il punto dove termina una linea; la parte
fiali. palladio, 1-13: partisco il fusto della colonna in tre parti eguali
hanno un mezzo anello di corno, il quale, acciocché stia saldo, lo
saldo, lo mettono tra 'l primo e il secondo dito. f. negri,
ima forma convessa, che rende incerto il confine della misura. percoto, 77:
scintillante in una mano e nell'altra il tralcio di vite dalla cui estremità violacea
. galileo, 3-4-348: si produce [il lume] per riflessione de'raggi primari
, la qual riflessione si distende sopra il convesso della pupilla. loredano, 1-102:
cora molle si può con una punta delineare il contorno delle figure, seguendo esattamente la
più che la sua cagione nasce perché il lume, sendo minore che l'obietto,
borghini, i-267: quando si dice che il colore è estremità, s'intende che
giocare, dentro del quale fanno entrare il capo del fanciullo per proteggerlo dal freddo
di un corpo, si piegano verso il corpo medesimo, sino ad entrare anche
che le cingeva i delicati lombi, il quale dispiegando al vento, tenne da una
da una estremità colla destra sollevata sopra il capo, e l'altro frenò colla
viene con grande freddore, e tutto il corpo è congelato, e spezialmente l'estremitadi
fuori uscire. anguillara, 6-329: ma il cor poi con l'usura il foco
ma il cor poi con l'usura il foco rese / al volto, né fu
. davanzali, i-401: vedendosi versare il sangue, freddandoglisi i piedi e le mani
lo spirito dall'estremitadi, avendo ancora il petto caldo e la mente sana, recitò
i-197: si abbatté in un serpe il quale già premuto da un piè gli
lo strinse alle sue estremità, impedendogli il ritorcersi, e l'uccise.
crescenzi volgar., 9-53: si togli il suolo sotto l'unghia intorno all'estremità
. savonarola, iii-229: perché [il cibo] si assottiglia e spargesi per
si assottiglia e spargesi per tutto [il corpo] e viene nelle estremità delli pori
si dilata in piccolo sacco rimanendo angusto il suo orificio. a. verri,
delle labbra. verga, 4-141: chinò il capo ubbidiente, per cominciare a togliersi
capo ubbidiente, per cominciare a togliersi il pettine di tartaruga, colle mani gracili
. d'annunzio, i-654: né pure il gesto fa scendere mai / sangue all'
et exultate,... però che il santo padre, papa urbano sexto,
. crescenzi volgar., 5-21: il suo innestamento [del susino] si
grazia. vasari, iii-417: per il che gli artefici stupiti ed ammirati resto-
naturali eccezionali, ecc.); il massimo grado di una virtù o di
43): come la estremità della allegrezza il dolore occupa, così le miserie da
.. perda la grazia tua e il regno del cielo. tasso, i-259:
mali pubblici. foscolo, xviii-4: il dirmi ch'io, nell'estremità del dolore
avevano la consuetudine di non temere molto il vesuvio, o di non temerlo punto
/ condotto avea col capestro alla gola / il paladin di tanta dignitate, / che
a levar campo ogni dì per vettovagliare il tuo esercito. p. verri, 1-ii-61
carta conosciamo primieramente a quale estremità fosse il credito della repubblica. monti, iv-76:
. cavalcanti, 2-83: concorrono a fare il sillogismo tre termini, e due proposizioni
non può essere altrimenti; perché essendo il sillogismo un certo discorso nel quale noi
vela sta sempre da una banda e il contrapeso dall'altra, e senza mai mutare
giovio, 1-60: nel quarto era il cartiglio del signor suo padre, senza
, in vece dei reliquarii, che il padre, in estremità povero, non potè
. poliziano, st., 1-96: il tetto d'oro, in cui l'
/ si chiude, contro a febo apre il vessillo. p. f. giambullari
/ per annunciarti al gabinetto estremo / il noto stropiccio de'piedi tuoi. scalvini,
: tutte le vele furono spiegate a prendere il poco vento, e la nave si
marino, 5-83: poscia che 'l degno il fè ch'egli salisse / de la
a covo geme, / or bacia il caro maschio, or tutta sola / rade
, 10-157: riceverò in una patera il caldo sangue, e quello con gli estremi
corse su i lidi estremi / attonito il pelasgo, e ornò d'alloro / le
con l'estrema falda / del piumato cappello il labbro tocchi. pindemonte, 259:
l'ampio ammirava rilevato petto, / il fianco asciutto, giovenili membra; / mani
. bocchelli, 6-136: qui in salotto il gotico, la rinascenza, l'estremo
, la rinascenza, l'estremo oriente, il rococò e l'impero avevano detta l'
quelle isole estreme / che da levante il mar indico lava, /...
mondo estremo la superba fronte / nascose il nil. tasso, 1-1-103: non sol
, giorno, iii-7: già sotto il guardo de la immensa luce / sfugge
i vivi raggi / cuba s'affretta e il messico e l'altrice / di molte
genti, ch'ancor vive di marte il seme; / or più non veggio.
cinto, immobile / posi de'monti il pondo: / queti del mar profondo /
sé tementi, / de'tuoi portenti il tuon. 3. che sta
giusto de'conti, 11-66: miri il candido collo e l'altre estreme / parti
poi di me si maravigli / se il mio cor arde e l'alma spera e
, non gemito lo chiarivano vivo, né il muovere dei peli estremi dei labbri per
la seconda, erano tratti in mezzo il fiume. quivi urtandosi fra loro, per
e i remi. papini, 28-27: il cielo screpolato, livido, marcio,
fiori estremi. pavese, 4-155: il giornale diceva che la guerra era dura,
miserabile sorella. pallavicino, ii-238: il dì estremo d'agosto si fè la
, / che fa tremar morendo / talvolta il cacciatoi parini, 540: ah!
dar l'estremo addio / ché soffrirlo il cor non sa. a. verri,
, / sotto le fronde si matura il frutto, / e il bifolco gioisce.
si matura il frutto, / e il bifolco gioisce. c. e. gadda
. e. gadda, 2-22: il disco del sole si tuffava negli ori e
tempo, ne può indicare la fine, il termine. folengo, ii-11: quando
folengo, ii-11: quando del verno estremo il breve giorno / raddoppia l'ore a
notte / va in fumo a fondo il mare. pavese, 88: è l'
l'estrema età, la fanciullezza, il sonno / l'infermità ^, e mille
/ della terra e del ciel traveste il tempo. leopardi, 33-45: d'intelletti
la vecchiezza, ove fosse / incolume il desio, la speme estinta, /
maggiori sempre, e non più dato il bene. carducci, 747: bevé de
vita l'estremo ardor, / e gittò il nappo a l'onda / il vecchio
gittò il nappo a l'onda / il vecchio bevitor. zanella, vi-725: punge
vecchio bevitor. zanella, vi-725: punge il memore cor segreta cura / degli anni
fatai guado estremo / con ugual passo il vii vada e l'ardito. metastasio,
fato estremo / scelse te per ministra il genitore, / per così bella morte /
bella morte / io perdono alla sorte il suo rigore. foscolo, 1-33: gli
dolci / sortir l'opaca tomba e il fato estremo, / non la pietà,
nella gloria dei santi. un'angelo aveva il volto di anna, che gli chiuderebbe
/ ma come a noi contato fu il tenore / di tale editto, i passi
poscia, compiuto de'funebri estremi / uffici il rito doloroso,... /
del crudo / creonte, avrai da me il vietato rogo; / l'esequie estreme
avrai. manzoni, 314: cessa il compianto: unanime / s'innalza una
, 8-2-634: ci negherà la luna il lume e i raggi, / e fia
e i raggi, / e fia converso il sol turbato in sangue, / e
8. prossimo a spegnersi (il suono, la voce, il respiro
(il suono, la voce, il respiro, l'energia vitale); vicino
boiardo, canz., 98: se il cielo e amor insieme / de- stinan
/ dolci aure i fiati estremi, il morir vita / e gioie immense gli
raccolse; / ma l'estremo sospiro il nome involse. parini, giorno,
che dianzi gli fu duce, / saluta il carrettier dalla sua via. dossi,
di tutte, erano forzate a lasciare il convento. d'annunzio, i-675:
lontananza splende. ojetti, ii-300: il pubblico urlava bis, bis, con l'
boterò, i-181: è estrema pazzia il fidarsi di costoro in materia di stato.
4-308: io spero che sia questo il punto estremo a cui menar ci dovesse
-in partic.: rigidissimo (il freddo); torrido (il caldo
rigidissimo (il freddo); torrido (il caldo). castiglione, 274
moscoviti cominciarono a parlar alto e domandare il prezzo che volevano de'loro zibellini,
loro zibellini, ma tanto era estremo il freddo, che non erano intesi.
boiardo, 2-24-62: a rodamonte, il quale era lontano / e facea in
altro loco estrema guerra, / fu aportato il furore e 'l gran periglio / nel
gran periglio / nel quale è feraguto e il re marsilio. cellini, 2-57 (
giorno e notte m'afaticavo, si amalò il marito della mia sorella, e in
di tanto eccesso / è incapace, il vedrai. foscolo, 1-411: se i
foscolo, 1-411: se i fratelli e il re, morto alessandro, / la
non che punto, / ma trapassato il cor d'estrema ambascia. cornaro,
volta vengano in estrema disperazione, perché il mondo produce di tai fiori e frutti.
frutti. sarpi, iii-122: sentì il papa leggere quella reforma la prima volta
impazienza, e proruppe a dire che il fine di quella era levar la dataria.
della testa, che fino mi impedisce il fissar la mente in qualunque pensiero, m'
mente in qualunque pensiero, m'ha levato il poter dar effetto ai miei disegni.
obbedientissimi e divotissimi,... il legato aveva privati con pubblici e rigidi
per infinita ostinazione della perduta usanza, il virtuosamente vivere e lo essere intendente in
ritrovandosi allo stretto, / in fra il canapo e il remo, / stropicciare 'l
stretto, / in fra il canapo e il remo, / stropicciare 'l fazzoletto,
, 18-43: guardate la vergogna e il danno estremo, / ch'es- sendo
, incarcerato questo in estremo disagio dette il regno al secondogenito con la medesima condizione,
, / e non si lasci ove percote il flutto / il gran riccardo in così
non si lasci ove percote il flutto / il gran riccardo in così estremo lutto.
così estremo lutto. sarpi, i-22: il repudiarla [la vera dottrina] è
non sperar amor. cesarotti, i-441: il sovvertire o disorganizzar lo stato presente coll'
sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo
20-35: non s'osserva del nocchier più il fischio, / come awien sempre in
f. giambullari, 309: tutto il lito vólto a ponente non si può
al rischio estremo, / quasi (morto il fratei) morir gli caglia. baldi
se gli uomini che amano di coscienza il paese erano più destri all'armi,
torto, / ché fu ad inganno il giovanetto morto. aretino, ii-198:
dalle stesse vene tagliate così caldo bevvero il sangue. paleotti, l-n-224: non possiamo
: non possiamo lasciare di ricordare che il levarle [le immagini] dall'uso degli
nube arduo ed accinto, / tuonando, il braccio salvator s'è mostro. panzini
con quello animo che io lo mando; il quale se da quella fia diligentemente considerato
/ che toglie e rende poi / il chiuder e l'aprir degli occhi tuoi /
core; / questo potea ben dirsi il dì d'amore, / d'amor la
amore, / d'amor la primavera, il paradiso. s. maffei,
, 11-202: un certo cinismo che il meridionale ostenta appena urbanizzato, voglio dire
meridionale ostenta appena urbanizzato, voglio dire il meridionale che non abbia una formazione morale
petrarca, 154-2: le stelle, il cielo, e gli elementi a prova /
. forteguerri, 26-32: sommo era il suo valor, sue forze estreme: /
: si dà da fare per liberarle il viso dal velo e con estrema delicatezza le
arrogante e acerba, / per cui il mondo tutto piange e geme; / i'
tremo. de sanctis, i-44: il guerrazzi pone studio a fare gagliarda impressione
partiti estremi. sarpi, ii-77: il re, tentati tutti gli uffici per quietar
ambasciatore, protestare, e particolarmente contra il concilio che s'adunava, sperando che
, sperando che quel rispetto dovesse rimover il papa. baruffaldi, xxx-i- 129
estremo modo -riflesso -di 4 fare 'il mito, immergendo la realtà fantastica nel
si vede essere, estremi: cioè il bianco e il nero. piccolomini, 1-203
, estremi: cioè il bianco e il nero. piccolomini, 1-203: trovandosi
suoi estremi termini, e incurvar tutto il resto. delfino, 1-70: il volgo
tutto il resto. delfino, 1-70: il volgo / gli affetti estremi sol conosce
, 19-2: questo umil di verna tosto il maggiore; / stana quel grande infra
alcuna parte, come talor sol essere il franzese in troppo grandezza e 'l tedesco
tra tanto, lucia che non dormeva sopra il fatto suo, trova messer bonifacio,
fatto suo, trova messer bonifacio, il quale disciolto da bartolomeo, vien ad
quella gli disse: cioè che per il meno la signora vittoria gli arrebbe donato
la signora vittoria gli arrebbe donato tutt'il suo. garzoni, 3-15: pausania
* occorre tale anno... che il signore iddio... fa e
. garzoni, 1-215: antistene tassa il predetto alcibiade per lussurioso estremo, come
estreme e violente, era un attaccare il male nella sua base. alvaro,
sua base. alvaro, 7-165: il nazionalismo è un fenomeno di estremo individualismo
). periodici popolari, ii-175: il regno di napoli unendosi al resto d'
, in una grande maggioranza che rappresenta il paese, e che lo condurrà a buon
schieramento parlamentare italiano dopo l'unificazione, il raggruppamento collocato a sinistra della sinistra storica
del sillogismo. rosmini, xxii-236: il 1 tutto sillogistico 'è il termine
xxii-236: il 1 tutto sillogistico 'è il termine medio, o concepito, o
medio, o concepito, o affermato; il che viene a dire che la tesi
firenzuola, 739: io non vidi mai il più estremo bugiardo di costui. aretino
l'arte, fosse stato eseguito il buon documento, che li morbi estremi vogliono
altre volte aveva fatto spesso, dimostrasse il suo favore. colletta, iv-215:
piovene, 5-184: se l'italia è il paese dei mille stati entro lo stato
dei mille stati entro lo stato, il porto di genova è un caso estremo.
un corpo organico, di uno schieramento; il punto, la linea, la superficie
labbra / parve cader, non iscoccare il bacio. marino, vii-286: deh
sguardo a gran distanza un immenso lago il cui estremo si confonde coll'orizzonte.
sito, a giudizio di ciascuno, il più bello d'europa, cavatone costantinopoli
intanto addur gli estremi / de la vivanda il con- tadin cortese; / adon solve
con- tadin cortese; / adon solve il digiuno e i vasi liba, / e
vasi liba, / e quei segue il parlar, mentr'ei si ciba. rajberti
si ciba. rajberti, 2-234: il povero mio libro è giunto agli estremi;
360-121: e, per dir all'estremo il gran servigio, / da mill'atti
. pulci, 24-130: così faceva il duca di baviera, / a cui l'
giorno è pur vicino; / ma perché il suo valore affo estremo era, /
estremo era, / facea come fa il lume a mattutino, / e rompe ed
1-104: nello estremo, se stesso il divin fabro / formò felice di sì dolce
volta la fine loro, perciocché avendo il principio ed il mezzo, è di
fine loro, perciocché avendo il principio ed il mezzo, è di necessità che vengano
4. l'ultimo periodo della vita; il punto di morte. -essere agli estremi
misericordia di lui e nel suo regno il ricevette. sacchetti, 21 -tit.:
benedetta. ariosto, 5-60: percosse il seno, e si stracciò la stola,
avvien poi ch'i'pensi / che il mio ricco tesoro altri mi fura,
/ che al tuo bel sole / distempri il core; / ch'io gelo e
un simile atto di religione debba darsi il nome di conversione. nievo, 1-344:
conversione. nievo, 1-344: quando il nonno, essendo agli estremi, ci scrisse
di perdonargli e di aiutarlo ad impetrare il perdono di dio, la mamma non potè
: quella poveraccia ha un figlio? e il figlio la lascia morire così, come
sacramenti. stuparich, 3-87: ormai il suo cuore era agli estremi; avrebbe resistito
5. con riferimento a concetti astratti: il grado di massima intensità (di sentimenti
/ che l'estremo del riso assaglia il pianto. pulci, 27-3: benché e'
avea fatto robespierre, spingendo all'estremo il senso della libertà, se non che
della libertà, se non che accelerarne il cambiamento? leopardi, v-16: a
amor proprio. guerrazzi, 89: desideroso il suo reai protettore che giungesse allo estremo
serra, i-340: la serietà e il turbamento morale diventa sprezzatura e complicazione in
e sprezzatura tendono troppo allo estremo; il che sempre è vicioso e contrario a
/ da tanti estremi, facea come il toro, / che per battaglia vinto
. cattaneo, ii-1-41: si supplica il presidente a rattenere il braccio federale e non
: si supplica il presidente a rattenere il braccio federale e non lasciar trascorrere le
retrocedere. g. raimondi, 3-108: il guaio, o la probabilità, è
uomini di fantasia ma incerti, abbracci il partito di servire la politica, anche
moltitudine, e sì poco basta a rivolgere il cuore di chi non a discorso,
canaglia. nievo, 3-167: se il buon vecchio non le avesse promesso di
e condirglielo col sale, non soltanto il sale, ma l'olio a un
'l mezzo, / e 'n lor dispose il foco e l'aria e l'onda
, colla velocità a d, percuotesse il corpo fermo b, per mezzo d'
all'altro. boccalini, i-280: il passare da un estremo all'altro e
lungi dagli estremi, avendo prudentemente mischiato il dilettevole e il dolce coll'austero.
, avendo prudentemente mischiato il dilettevole e il dolce coll'austero. alfieri, i-16:
noi, l'orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente,
orrido nella natura, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti
natura, il precipizio, il vulcano, il torrente, sono divenuti fatti animati e
con lo starvi a suo agio. è il nostro assurdo e poetico ambiente, la
proprio un essere impossibile. non aveva il senso delle proporzioni, passava da un
, i quali attuano la condizione o il complesso di elementi, requisiti e condizioni
reato ', le condizioni essenziali affinché il reato esista. rovani, i- 501
vedo gli estremi. soldati, 2-486: il cugino vittorio lo aveva ingannato. forse
un documento: nel linguaggio burocratico, il complesso di elementi (come autore,
10. log. nella proposizione, il soggetto e il predicato; nel sillogismo
log. nella proposizione, il soggetto e il predicato; nel sillogismo, il termine
e il predicato; nel sillogismo, il termine maggiore e il termine minore.
nel sillogismo, il termine maggiore e il termine minore. b. cavalcanti,
b. cavalcanti, 2-84: percioiché il termine mezano è quello che regge e
è quello che regge e fa procedere il sillogismo, congiungendo gli estremi (come
fare è necessario che truovi un mezzo il quale in uno degli estremi sia cagione e
premesse). gioberti, 3-44: il quale [panteismo], componendo insieme i
dell'uomo. 11. matem. il primo e il quarto termine di una
11. matem. il primo e il quarto termine di una proporzione.
numeri intermedii per l'altro, come il b per il c...,
per l'altro, come il b per il c..., e quel che
quel che te ne viene partilo per il primo, cioè per lo a, che
termini d'una proporzione che vi hanno il primo ed il quarto posto. 12
proporzione che vi hanno il primo ed il quarto posto. 12. sport.
favversario che tiene la palla, ostacolarne il palleggio, contrattaccare in fuga dopo aver
, contrattaccare in fuga dopo aver afferrato il pallone al volo. -sf. estrema
ch'in estremo. parabosco, 1-14: il padre suo... è sciocco
o crudel morte. ariosto, 14-98: il re agramante avea la fanteria / messo
: tutti gli eccessi sono deplorevoli; il troppo storpia. buti, 2-528:
estremi son viziosi, andremo adunque per il mezzo. lippi, 7-2: se il
il mezzo. lippi, 7-2: se il troppo vino fa che l'uom soggiace
de l'agnello, vegono el bene il quale io l'ho apparecchiato e con le
[estrigazióne), sf. ant. il districare, lo sbrogliare. - anche
della magnifica protetrice nostra hanno potuto estringere il furor nostro, che pareva dovesse non
: l'operatore del bello crea da sè il tipo fantastico colla forza della propria immaginativa
estrinsecamente lo riproduce. carducci, iii-7-58: il popolo d'italia... si
, pur riadattandolo estrinsecamente a sé, il cristianesimo. = comp. di