e più sicuri: la prova è che il loro armamento è più a buon mercato
3. per quel che riguarda il patrimonio, i beni materiali; dal
famiglia. -per quel che riguarda il complesso di risorse e di attività produttive
che vi impedivano forti e durevoli governi, il paese economicamente si era ripigliato e appariva
. neol. l'essere economico, il comportare spese non grandi. 2
m. -ci). che riguarda il patrimonio e le ricchezze pubbliche o private
loro amministrazione, la loro conservazione, il loro accrescimento; finanziario (e,
la massima soddisfazione possibile dei bisogni con il minimo sforzo e i minimi mezzi.
ne'civili, come per esempio tra il vero principe e i suoi sudditi.
in qualunque cura economica, sa facilmente il suo debito se egli vuole. magalotti
diventa un'alta questione economica, e il di lei aumento mi fa terrore come
aumento mi fa terrore come a malthus il crescere della popolazione. de sanctis,
molto modeste, povere quasi, ma il santo natale doveva festeggiarsi egualmente. alvaro
116: afferma... il marxista che l'economico genera lo spirituale
letargica sua forza nell'impero romano, il poco conto che facevasi della felicità
, e questo ho voluto dire, che il fatto d'amore e di carità ha
sopra un'idea molto semplice: non il progresso, né l'evoluzione biologica, né
, né l'evoluzione biologica, né il fatto economico, né alcun altro dei motivi
uno per disgrazia / di ciò ch'altri il pregò mai nulla faccia, / se
pregò mai nulla faccia, / se il fa con cortesia, pur si ringrazia
pecchio, conc., ii-466: il vii prezzo a cui le fabbriche di
d'un circo equestre, scorgeva, tra il pubblico minuto dei posti economici, uno
che non poteva essere che lui: il pericoloso anarchico; emergente su quella irrequietezza
voltando la schiena all'ultimo sole, aspettano il fresco accendendo le loro sigarette economiche.
: tra questi pensieri, ora guardava attraverso il finestrino dell'automobile, e vedendo uno
e speditamente. comisso, 5-236: per il mangiare fu necessario comperare la cucina economica
di azione nell'oggetto, dirò: * il cane urlava rabbioso per fame ',
fame ', io presenterò esatto e completo il disegno del pensiero, accennando il colorito
completo il disegno del pensiero, accennando il colorito nel 'rabbioso ', l'
la stessa « niobe ferita » ha il braccio destro riappiccicato in malo modo e sì
5. che è tutto rivolto a conseguire il proprio utile personale, che non ha
del machiavelli, cesare borgia, o il jago dello shakespeare. pavese, 8-385:
jago dello shakespeare. pavese, 8-385: il selvaggio per essere deve influire vitalmente anche
valori e delle forme dello spirito, il vero, il buono e il bello,
forme dello spirito, il vero, il buono e il bello, la forma che
, il vero, il buono e il bello, la forma che designai come
sua casa. tasso, n-ii-388: il buono economico non meno sappia governar la
a parte del lusso e dell'arti che il sostengono, che quasi tutti i politici
(e nel secolo xviii assunse anche il significato di fisiocratico). -in partic.
crin de la banchiera. e intanto / il leggiadro e soave economista / a lei
ai fenomeni umani la sottigliezza osservatrice e il rigore dimostrativo delle scienze naturali e matematiche
naturali e matematiche, perché vi applicavano il linguaggio e le formole di esse.
non era possibile l'economizzare su essa il valore d'un cavallo. bocchelli, 6-204
non sprecare inutilmente, non disperdere (il tempo, le forze, le facoltà intellettuali
altro ho compiuto i trenta anni; il tempo che correva oggi comincia a volare;
coloro che gettano a studiar le lingue il tempo così prezioso e necessario per l'
della miscela e ridurre, così, il consumo del carburante. panzini, iv-213
economia della propria casa curando con avvedutezza il risparmio ed evitando le spese inutili o
particolarmente, l'ufficio dell'economo essere il ben reggere la casa. baldi,
buon uomo. goldoni, iii-107: il mio genitore è un bravo economo. sono
a molti progetti per la trattoria e per il podere. -per simil. e
avendo io bisogno d'un giulio, il maggior economo d'italia, seguendo con
di figliuoli e di piccoli debiti pe'quali il suo stipendio era strappato a brani e
economo, egli era un di quelli sciagurati il cui contatto uggioso ve ne sollecita quasi
, 20-221: beato l'economo che il padrone troverà intento a far ragione ai
: fate almeno ch'egli non getti il denaro d'un mese nei capricci d'
attesa che sia nominato o che ritorni il parroco (o il vescovo) titolare
o che ritorni il parroco (o il vescovo) titolare. sarpi, 111-341
, 111-341: vacante la sede episcopale, il capitolo elegga uno o più economi,
al metropolitano. botta, 4-361: il re provvedeva, per uno del gran
vacanti, e sempre più andava in oblio il nome della sedia apostolica. chiesa,
risultato dovrà essere verificato dall'economo-politico, il quale esaminerà quanto maggiori spese esiga il
il quale esaminerà quanto maggiori spese esiga il mantenimento delle bestie lavoratrici.
sanza sua licenzia 'in scriptis'. buonarroti il giovane, i-573: tale si raddoppiava
tutta la natura. lampredi, 2-22: il cataclisma e l'ecpirosi erano le due
cose create. gioberti, ii-283: il diluvio e l'ecpirosi, cioè una rivoluzione
tozzi, iv-12: orsola, il cui naso era rosso di una ectasia
sm. stor. nell'antica grecia, il contadino che si indebitava verso il
il contadino che si indebitava verso il proprietario del fondo impegnandosi al pagamento della
vescovo di gerusalemme, roma non declinò il pericoloso onore di farsene capo.
tipogr. punzone che serve per imprimere il segno grafico in rilievo (nell'ectipografia)
labriola, ii-253: finalmente culmina il concetto platonico nell'intuizione estetica del tipo
e nello sviluppo embrionale successivo ne derivano il tubo neurale, l'epidermide e gli
ospite, rodendone i tessuti o succhiandone il sangue (come sanguisughe, cimici,
ectoplasma e che la scarsa luce traversasse il braccio diafano alzato a reggere uno spruzzatore
. biol. strato esterno che limita il protoplasma delle cellule. = voce dotta
, 1-912: l'agucchie nelle unghie, il bolgicchino, il cavallo, la cordella
agucchie nelle unghie, il bolgicchino, il cavallo, la cordella per bocca, la
funi alle mani e a'piedi, il fè stirare a tutta forza da più uomini
sugli eculei, teman ne'gemmati vasi il tossico per le congiure degl'insidiatori. salvini
, alcuni pochi se ne informino leggermente, il resto non si strazi con molt'ore
sull'eculeo, cercando ogni modo per rompere il proposito e metter la conversazione su un'
. chi esprime; esponente. buonarroti il giovane, 9-232: eccol ch'e'passa
è esprimente. colletta, 2-i-88: il nostro dizionario militare è ristrettissimo ed antico
545: un libero esame analitico (il solo che richiegga copia d'idee e
stato meno ardito né nuovo né esprimente il suo primo usarla. esprimere (
fatto per esprimere e manifestare di fuori il senno, ed il lume dentro. boccaccio
manifestare di fuori il senno, ed il lume dentro. boccaccio, ii-3-79: mi
vorrei / esprimer, ma non posso il gaudio integro / che ricevette alcenia in
questo suo affetto prese per sua impresa il pelicano, che col proprio sangue raviva
/ semplicetto cantor d'incolte rime / il villanel che le sue fiamme esprime;
116: oh qual feroce / spirito infiamma il volto! oh quanti il volto /
spirito infiamma il volto! oh quanti il volto / affetti esprime! frettolosa, incerta
esprime! frettolosa, incerta / muove il piè, come suole / agitata baccante.
perché non è fortemente sentito da chi il concepisce, non potrà mai fare neppure
): in faccia al signore, il povero vecchio non si sarebbe mai arrischiato
sua disapprovazione di ciò che vedeva tutto il giorno: appena ne faceva qualche esclamazione
fu ritrovata. fu lo schiavo, il povero / schiavo impotente: non osando
schiavo impotente: non osando esprimere / il suo pensiero, lo velò con simili /
, iii-1-275: imagina diffusa su tutto il corpo di lei la vita dello sguardo.
, 5-121: la sua casa, come il suo carro, esprimeva proporzione ad ogni
, e quella esprimono, / se intendo il caro linguaggio, in sommessi / brevi
. bentivoglio, 9-1227: prende scaltra il suo tempo, ed opportuna / l'
opportuna / l'interno duol, che dentro il cuor si cela, /..
farsi conoscere, rivelare se stesso, il proprio mondo di pensieri, di affetti,
tronchi accenti e talora ripone nel silenzio il meglio della sua eloquenza. cesarotti,
nel suo cuore c'è lotta, ed il pudore impedisce che chiaramente si esprima.
egli ha salvato dinanzi a se stesso il diritto di scrivere ancora, di scrivere
la qual condizione n'è seguito che il bere a questo modo sia divenuto bere
noi, a parigi, qualunque sia il nostro modo di esprimerci, sappiamo benissimo
nazioni in cui la reazione, cioè il modo di esprimersi dell'artista nei riguardi della
. parini, 524: tu pingesti il mio volto, e nello sguardo / tutto
, e nello sguardo / tutto esprimesti il creator pensiero, / che nella mente irresoluto
tardo / sempre s'arresta a rintracciar il vero. a. verri, ii-99:
, 2-371: finché comando io, il piemonte, piccolo e rovinato com'è,
del timone nell'aje, e che il suo contegno esprima quest'idea. cattaneo
croce, iii-27-256: la stessa devozione che il bismarck professava all'autorità monarchica, se
stil s'esprime. abba, 1-18: il suo profilo taglia come una sciabolata;
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua / e recano
male del mondo estenua / e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
., ovvero la propria spiritualità, il proprio modo di sentire e di concepire
principe l'avere trovato un uomo sicondo il suo cuore, o quello di quel virtuoso
orazio. tassoni, vii-583: apollodoro fu il primo che facesse ritratti umani dal naturale
s. bartolomeo scorticato, in cui il diligente maestro avea dottamente espressi tutti i
pieni colmi di latte, per esprimere il confuso e vasto agglomerarsi d'un esercito
de'medici, i-132: questo affetto esprime il presente sonetto,... essendo
dell'animo. tasso, 6-39: esprima il mio canto il suon de l'armi
, 6-39: esprima il mio canto il suon de l'armi. buommattei, 20
baldinucci, 58: 'esprimere', manifestare il suo concetto con chiarezza et al vivo:
non solo del proprio concetto ch'ebbe il pittore o scultore, ma di
stanza degli ottimi preludi esprimenti e imitanti il diverso affetto che david si propone di
toccandoli con certo leggiadro disprezzo: trovarono il modo, per dir così, di farli
; e col loro mezzo espressero soprattutto il patetico. b. croce, ii-8-204:
3-23: disegni, incida o dipinga, il giani traccia un pesante, profondo,
, profondo, violento segno, che esprime il fuoco, la passione del suo animo
, / in cui se stesso espresse il gran fattore, / ed a l'opra
fattore, / ed a l'opra il pensier vide agguagliato; / deh! volgi
: tu cauto osserva / se bene il simulato al ver risponda, / vie più
, / vie più rigido assai se il tuo sembiante / esprimer denno i colorati punti
artificio che chiamasi trillo ad esprimere o il canto dell'usignuolo, o il tremolar delle
o il canto dell'usignuolo, o il tremolar delle fiondi, o simile oggetto
discorso si può fare di (3a0£co, il quale è pur verbo esprimente un suono
negletta, badando ognuno ad esprimere solo il suo pensare, non al modo di
, 58: la zitellona non esprimeva il proprio parere, non rispondeva al cicaleccio
delfino, 1-437: perché non è meno il fier monarca / avaro che crudele,
da questa tracutanza procedono, or chi il potrebbe esprimere? lalli, 1-4-19: di
la fame / esprimeranno, o donna, il tuo fallir, / e mentre il
il tuo fallir, / e mentre il mondo ti dichiara infame / forse ha grazia
: lo stesso specialismo universitario e il moltiplicarsi delle cattedre e delle dottrine,
particolare, quanto l'aspirazione d'innestare il particolare più trito ed empirico, a
, i-416: così si esprime positivamente il digesto, e tale era l'opinione de'
, 2-107: don matteo riusciva a trovare il tono giusto. i contadini capivano tutto
giusto. i contadini capivano tutto quello che il prete diceva, perché egli s'esprimeva
ho da mostrarti ogni tuo ramo, il cui / valor la stirpe sua tanto sublima
si rischiari e abbui / più volte prima il ciel, ch'io te li esprima
tanto ingegno, chi tanta facondia, il qual potesse con sofficienti parole esprimere il
il qual potesse con sofficienti parole esprimere il magnifico apparato di quelle feste? caporali
, intento e fiso / guardando verso il ciel, quasi volesse / udienza impetrar
ariosto, 12-66: da lor mi leva il principe d'an- glante, / che
orrida spada un'orione armato / ch'empia il mar di procelle e di tumulti.
venere che espresse / l'alto cantor che il gran poema in tesse. pasco li
, se carducci non c'era, il passaggio di mazzini « libero per terra italiana
ch'io l'ebbi in mano [il libro], cominciai a leggere le cose
una singolare proprietà di quel linguaggio [il francese] si è tesser molle, tenero
all'improvviso gli amori, lo sdegno, il lutto, le giocondità, il
il lutto, le giocondità, il furore, la calma, secondo gli argomenti
morelli, 88: ma per non distendere il mio picciolo intelletto in quelle cose che
possano bene espriemere. pallavicino, i-395: il pontefice nuovamente prorogò il concilio in genova
, i-395: il pontefice nuovamente prorogò il concilio in genova, fin alla pasqua
. tasso, 8-7- 491: il nome egli medesmo indi sortio, / misterioso
, essendo certo che ogni qualità riceve il più e il meno. baretti, 3-225
che ogni qualità riceve il più e il meno. baretti, 3-225: una
5-79: questo dolce così milanese [il panettone] anche nel suono della parola
e privo di fantasia, sta conquistando il mondo. -menzionare, citare, far
, 1-72: per la qual cosa dicendo il signore, che sarebbono consolati, non
. galileo, 3-1-12: né mancherà il suo luogo [nel dialogo] al
, è parso decente, senza esprimerne il nome, lasciarli quello del reverito scrittore.
guerrazzi, i1i-193: io capisco che il nome dell'autorità che ordina la cattura
che ne dichiari quel che intender volse / il saggio autor ne i suoi pensieri interni
cupo alto lavoro / decifra, e il cor ne imprime. casti, 3-106:
determinato territorio. cuoco, 2-ii-191: il rito sacro esige ch'esse non abbian
la purità. cattaneo, ii-2-158: il fondamento di ogni ordinata sistemazione sarebbe in
industriale. bartolini, 17-272: se il vostro tempo fosse sterile cosa dipingereste per
proprio uso. giordani, i-1-152: il difetto comune ai traduttori in quel secolo ottimamente
opere utilissime agli studiosi, perocché quivi il traduttore ha con assai diligenza conservate le
.. in una valle ombrosa, tra il canto di forse cento varietà di belli
che fosse inteso; / e finì come il deboi lume suole, / cui cera
carducci, iii-n-20: all'ancisa stette il fanciullo fra le tenere cure della madre
della madre sei anni, ed ivi imparò il piccolo esule innocente a svolger la lingua
valore espresso, / qui l'ebbe, il pose qui, qui fu veduto /
che non hanno espresso a trentatré anni il loro genio e non hanno dato una promessa
rinunciare a molte cose, ma avere il coraggio di tacere questa rinuncia.
per mare distillar l'acqua salsa, il che da plinio è ancora notato: spandendo
: quei preciosi frutti onde viene espresso il liquore che alla nostra anima tragga la sete
colse / clizio amoroso, e quindi il vino espresse, / ond'ebro in
espresse, / ond'ebro in seno il giovinetto accolse / fiamme sottili, indi s'
di lacrime. moravia, ii-303: il tempo era cattivo ma ancora indeciso, con
che tempra, ove non tolga, il molto amaro. -per estens. e
, 1-22-2: tanti e sì vari suoni il suono esprime! bruno, 3-111:
aria, era lieta e feconda come il soffio di vita ch'essa esprime e alimenta
boiardo, 1-17-35: tutto è di fango il corpo e questa scorza: / l'
nulla esprima / un lungo stelo e il molle fior del sonno. d'annunzio,
ma come le ruine che già seppero il fuoco / esprimono i giaggioli dai bei
, bellezza, bontà; / sia il benedetto nome di aladino. montale,
295: avverto ancor oggi nel mio sangue il sentimento rimescolante d'orrore, di affinità
al sorriso. guerrazzi, 6-281: il capitano ferruccio, di pallido ch'egli
questo punto, espresse la volontà di vedere il signor benedetto e ordinò a don clemente
di partir teco / l'ore, ovunque il mio fral viver scegliesse. fogazzaro,
... mi ha pure espresso il desiderio di parlare, a ogni modo,
con lei. palazzeschi, ii-449: il re è stato informato della vostra presenza
della vostra presenza in città e ha espresso il desiderio d'avervi sotto il suo tetto
ha espresso il desiderio d'avervi sotto il suo tetto. -esprimere un voto
tenuta reale di san rossore, situata tra il serchio e l'amo, possiamo esprimere
tradurre '(assunti dall'italiano, dove il ripristino del significato originario ed etimologico è
, principali, caratteristici, esprimibili; il diverso numero di aspetti, parti o relazioni
collenuccio, 176: e però il re piero d'aragona espro- brando in
, iv-137: esprobrando con caldissime parole il giuramento della fedeltà che, pochi dì
noi al viso,... sentiremo il volto da verecondia assalito. c.
1-70: non fate che abbia causa il salvatore nostro di esprobarvi nel punto della
: esprobrando con grandissime parole ai lucchesi il rispetto, che alla cattedra di san
1 biasimo '): in italiano il secondo r postconsonantico è quasi sempre scomparso
. si sarebbe contentato di riavere il suo denaro. = deverb.
livio volgar., 4-27: il seguente dì annibaie menò la sua
del fiorentin vergogna e scorno / espugnerà il castel che prima stato / sarà non
. bartoli, 42iv- 219: tutto il rimanente della fortezza inespugnabile, diviene espugnabile
arietro. e iosia non tornò sopra il carro; ma cercava di espugnarlo,
livio volgar., 2-267: finalmente il console diede principio ad espugnare le terre,
. collenuccio, 66: pipino pose il campo intorno a bene- vento e fatto
, che ci ardino le case e guastino il paese. ariosto, 14-66: consiglian
espugnò le navi, e, preso il capitano, lo portò nella fortezza. tasso
fortezza. tasso, 3-71: ma il capitan, ch'espugnar mai le mura /
dorme. gemelli careri, 2-ii-50: il visire dicevasi con suoi ses- santamila combattenti
ha fabricato un ponte unico al mondo il quale stando in terra espugna il cielo?
mondo il quale stando in terra espugna il cielo? marini, xxiv- 789
in questa sola notte abbia avuto vigore il mare di espugnar questo ponte per arrestar
mare di espugnar questo ponte per arrestar il corso de'miei viaggi. cesarotti, ii-43
-per estens. vincere, sconfiggere (il nemico, un avversario o anche la
li inimici e aver gran vittoria, e il barone... comandassi al servo
avessino a diventare vittoriosi, e che il servo non volessi obbedire,...
le fontane... risonar fanno il ciel là dove esprome natura un fiume che
facultate, questo mio tesauro incorruptibile, il quale non subiace a fronte capillata post
. espromésso, sm. dir. il debitore il cui debito viene, con
espromésso, sm. dir. il debitore il cui debito viene, con l'espromissione
), assume nei confronti del creditore il debito stesso, senza averne avuta delegazione
semplice o cumulativa: quando non libera il debitore quando essa, in virtù
di espressa dichiarazione del creditore, libera il debitore originario. = voce dotta,
1-8-182: l'altro è quel fideiussore, il quale da'giuristi si dice espromissore,
espromittènte, sm. dir. il terzo che, nell'espromissione, assume
, assume nei confronti del creditore il debito. « = cfr.
cattaneo, ii-1-274: nelle ipoteche più perfette il capitale prestato si assicura sul fondo e
si assicura sul fondo e sui frutti. il sovventore ha diritto non solo di sequestrare
di sequestrare i frutti ma di espropriare il possidente, e sulla vendita del fondo riavere
, e sulla vendita del fondo riavere il suo capitale. pascoli, i-169: il
il suo capitale. pascoli, i-169: il campicello è assorbito dal campo, il
il campicello è assorbito dal campo, il campo dalla tenuta, la tenuta dal latifondo
vedi queste terre? sarebbero tue ma il governo le ha espropriate, roba del
. exproprier (nel 1611). il termine era apparso nell'italiano antico (
avvenuto una quindicina di anni addietro, il governo non si era per nulla curato
-sostant. pirandello, 6-390: il comitato... domandava a nome
forzata: procedimento giudiziario attraverso cui il debitore insolvente viene privato della proprietà di
beni che vengono venduti per pagare, con il ricavato, i creditori. -espropriazione per
giusto indennizzo. -decreto di espropriazione: il provvedimento con cui la pubblica autorità dispone
azeglio, 4-ii-31: scegliendo ad esempio il caso più comune, nel quale è concessa
stato un'apparente ingiustizia..., il caso d'espropriazione forzata, consideriamo che
erano espropriati ed occupati senza difficoltà, il colonnello garavaglia prese possesso dell'area del
vitale, dove si fabbricava non ostante il decreto di espropriazione, e dei locali
levò alti lamenti. pirandello, 6-390: il comitato... domandava a nome
ritorno al paese, e se vedeva il servo tendeva l'indice verso la terra delle
delle sue cugine e poi si toccava il petto per significare che aspettava l'espropriazione
per significare che aspettava l'espropriazione e il possesso del poderetto. -figur.
ei si credette in obbligo di regalarle il cuore. per apparecchiarsi a questa espropriazione
. exproprialion (nel 1789). il termine compare per la prima volta in
l'esproprio è menato innanzi rapidamente; il municipio che non mostra nessun segno di
, 13-214: l'urto di novo, il rostro e l'ugna / vanno a
nemici, cioè la zona glaciale e il più crudo inverno. d'annunzio, v-2-
cervo appostato dal cacciatore, egli [il centauro] lo assalì, lo espugnò e
sedurre, conquistare (una donna, il suo amore). giovanni di bonandrea
questo simbolo (direte voi) se non il rapace e tenace ufficio della eloquenza,
., disposto a venir egli stesso il giorno dopo per asportarmi. la mia risoluzione
. visconti, conc., ii-638: il principe di taranto uscì sorridendo dal consiglio
aveva rinunciato a farsi espugnare; soltanto il gusto di una conquista avrebbe potuto ispirarla.
da ambi i consoli indugiando ed allungando il tempo nell'esercito, perché contra la
contra la volontà di costoro sendo fatto il dittatore fosse espugnata la questione de'comizii
auguri. -dominare, sottomettere (il demonio, l'avversa fortuna, ecc
che ti fian contra; e mostreratti il modo / di fuggir, di soffrir,
con regole generali, ma è necessario il dilatarsi assai e penetrare al profondo delle
p. f. giambullari, 59: il moderno miscuglio d'una turba vile ed
del nobil sangue / fiammeggian d'alessandro il nome, e l'opre. / de
di quali nazioni e di quali forze il popolo ebbe vittoria. d'annunzio,
sanguìnea de l'espugnata città, sotto il voi de la morte, / lacera
marino, 287: ecco arrivar quivi / il più giolivo, il più giocondo dio
ecco arrivar quivi / il più giolivo, il più giocondo dio, / dico bacco
-per estens. sconfitto, vinto (il nemico, un avversario, ecc.
disprezzarti un sol momento ardivo, / il vincitor sarei: doppia la gloria / dal
avrei ritratta: / gli espugnati nemici e il vinto amore / ti mostreriano in me
e a tuo dispetto, / oggi il primo e il maggior d'ogni romano.
dispetto, / oggi il primo e il maggior d'ogni romano. 2
: / arida invidia, che da lunge il sente, / gonfia il cor di
da lunge il sente, / gonfia il cor di venen, geme dolente. marino
varano, 42: parte d'essi che il piè lassù rivolse, / paga del
i tre seguenti, cioè l'oro, il fuoco e la forca.
l'espugnazione del monte, parendo difficilissimo il poter battere e assalire le difese della
del ridotto, rendeva impossibile agli alleati il tenere più lungamente tolone. bocchelli,
, che franco non avrebbe mai concesso il passaggio per l'espugnazione di gibilterra.
, 425: andatasene ad uno ebreo, il quale poteva drizzare più trofei della espugnazione
che non sono più, resta fornito tutto il carnevale, fa fare dimostrazioni, espugnazioni
durano a giorno. -per estens. il complesso delle operazioni militari necessarie a tale
. '2. figur. il costringere a cedere, il soggiogare con
. figur. il costringere a cedere, il soggiogare con la forza della persuasione,
l'espugnazione dei privilegi sorpassati, e il progresso civile, e la conquista politica
son io da quegli stessi confini che il popolo romano già prescriveva a'miei antenati
a'miei antenati; da quelli, donde il padre e l'avolo mio uniti già
espulsióne, sf. l'espellere, il mandar fuori; estromissione; eliminazione
: olio di ciriege... lieva il panno e le lentigini, e
razioni vitali e animali, come sono il nutrimento, la gene razione
razione de gli umori e degli spiriti, il sonno, la espulsione delle superfluità
verso la terra. redi, 16-ix-264: il forame di questa glandulosa sustanza,
essi, qualora è alle sue forze permesso il fare le separazioni ed espulsioni de'cattivi
. -figur. sfogo. buonarroti il giovane, 9-343: che la speranza è
servitù de'turchi. nardi, ii-19: il signor prospero colonna fu mandato dal papa
i piemontesi a rientrare in gabbia per il dì tanti settembre, a pena al
, incredibil repubblica. colletta, iii-47: il governo, preso animo, disciolse gli
la categoria operaia... persegue il fine comunista di espulsione del capitalista dall'in-
reazione ha trionfato, e così, il nuovo governo ha decretato l'espulsione di
pericoloso per l'ordine pubblico, lasci il territorio dello stato. 3. medie
genitori. gramsci, 131: verso il 5 o 6 agosto ho avuto un'espulsione
rossi, così, ma meno, il collo e il petto verso sinistra,
così, ma meno, il collo e il petto verso sinistra, niente nel braccio
, quando, dilatandosi l'utero, il feto viene spinto alla luce.
alla morte et incomincia da poi che il seme è concetto nel ventre della madre,
, si dibatta e pianga, e quanto il più può, afferrandosi con le mani
. collodi, 642: e [il capocomico] finisce il più delle volte
642: e [il capocomico] finisce il più delle volte col consigliarlo [l'
espulsive che appena si muove, aveva sceso il letto, e in camicia s'era
nel fasciare un arto per farne uscire il sangue. 2. che respinge;
d'annunzio, v-2-606: l'incontrai [il bestiaio] dopo alcun giorno, nella
, lontano dai mandrioli cimentosi, quando il puzzo delle cuoia affocate e dello sterco
per la maggior parte distrutti: il senato e li patrizi, parte da
espulsa dall'india, non depose mai il pensiero della vendetta, e studiò sempre
, e studiò sempre i mezzi onde minorare il dominio degl'inglesi. gioberti, 1-i-265
« espulsa », quando le è tolto il maneggio degli affari e ridotta ad avere
achillini, 319: talora avviene che il medicamento, per la debolezza della facultà
ch'egli suol fare, rimanga dentro il nostro corpo. malvezzi, 102: la
portatili a retrocarica che serve a espellere il bossolo dopo lo sparo. = voce
? le intenzioni o allusioni politiche, che il manzoni vi aveva introdotte. serra,
, 5-145: gli ricàpita sott'occhio il primo dei tre sonetti...,
la loro speranza... che il partito liberale finisca con l'espungere dal
in quel momento per espungere dall'animo il più cattivo dei pensieri contro la sua dinuccia
che dove tutti gli altri manoscritti hanno il punto espuntorio di sotto, queste venerabili
l'espungere. -segno d'espunzione: il punto o i punti con i quali nei
non ne abbia osservate niuna ne'manoscritti il crescimbeni, nel modo ch'egli ingenuamente
l. bellini, 5-103: il cibo dunque anco quando s'introduce nel
e bianco, poco messovene, espurga il vino e fallo durare. biringuccio,
artisti v'hanno sopra trovato... il modo del cavarlo [il piombo]
.. il modo del cavarlo [il piombo] de gli altri metalli et espurgarlo
i tristi umori che raggravavano. buonarroti il giovane, 9-199: presso alla fonte
. l. bellini, 5-86: il frumento prima di valercene per uso del cibo
i somacchi sul padrone dell'edificio, il quale era l'unica cosa sporca in esso
359: era venuto o per divertire il male ed espurgare se stesso, ovvero
principi suoi protettori, otteneva da'papi il permesso di poter ristampare le novelle del boccaccio
, ch'egli non abbia voluto togliersi il carico di rivedere espurgare il poema del
abbia voluto togliersi il carico di rivedere espurgare il poema del lor glorioso antenato.
uno dei deputati in roma per espurgare il decreto di graziano. giannone, ii-69:
gli ebioniti... non ammettevano intieramente il * pentateuco * di mosè, ma
sarpi, iii-186: li cardinali, eseguendo il comandamento del pontefice, citarono per editto
stimò necessario di mandare espressamente a roma il cavaliere di scura ad espurgarsi.
canbe sode, / drieto alle spalle il corno s'à gittato / et espur-
. sannazaro, iv-3: sogliono il più delle volte gli alti e spaziosi
egli è d'uopo... il tenere i canali degli alimenti espurgati dagli
. grandi, i-198: si trovò il canale che viene da bellavista molto espurgato.
particolare per questo fine di tener espurgato il paese dall'eresia, ch'era in mano
altro nome. soffici, i-59: avendoci il piovano messo tra le mani, perché
pompeo,... chiamò egli sagninaia il fiume vicino ad agilla. mascardi,
. atto o diretto a purificare (il fuoco, un sacrificio).
. potrei mostrarvi? giannone, ii-78: il fuoco riservato nel giorno estremo del giudizio
in città. colletta, iv-43: estinto il morbo, fatte le espurgazioni, consumate
segno di festa per la città e per il regno. -figur.
se ne rende accorto il lettore benevolo. a. labriola,
, esquisitamente pulito e duro, sopra il quale scenda una palla perfettamente rotonda e
segni, 9-115: l'orazione debbe avere il ritmo, e non il verso:
debbe avere il ritmo, e non il verso: perché in tal modo, avendo
verso: perché in tal modo, avendo il verso, ella farebbe poema. né
di magnificenza questo membro,... il quale non è composto esquisitamente di peani
peniamo tutto un giorno fin che il cibo si rassetti, si prepari e si
, si prepari e si smaltisca, e il gargarozzo, per lo quale sentiamo
gargarozzo, per lo quale sentiamo il gusto e l'esquisitezza de'cibi
vista, l'esquisitezza de'condimenti attizzava il gusto. in senso concreto:
2-ii-210: dopo desinare andai ad udire il vespro nella chiesa delle donzelle mendicanti;
andavano al galilei come ad oracolo, il quale univa col sapere qualche perizia di
: con questa tanta esquisitezza d'acconciarsi il capo, e ogni altra parte del corpo
ingenuamente si scusa di non avere avuto il comodo di far tali osservazioni coll'esquisitezza
, che è giuoco forza gustarlo con tutto il nostro maggior piacere. cuoco, 2-i-35
-figur. muratori, 5-iv-12: il petrarca spezialmente, principe della lirica italiana
confuso, ma esquisito, e distinto fu il possesso. tasso, n-iii-955: io
ambidue gli stili, fanno egualmente gustare il buon sapore dell'uno e dell'altro.
uno stile, un argomento o anche il modo di vestirsi, di acconciarsi).
a favellare a semplici giovinette come voi il più siete, sciocchezza sarebbe stata l'
, furono lo splendore del vaticano, il primo de'quali, fra le altre virtù
espressioni sull'autorità dei dizionari: ma il senso esquisito della bellezza intrinseca dei termini,
di pochi eletti. leopardi, 560: il davanzati nella prosa è appunto quello che
davanzati nella prosa è appunto quello che il caro nella poesia; traduttore che per
cecchi, 5-374: non è più [il della valle] il viaggiatore mercatante del
non è più [il della valle] il viaggiatore mercatante del secolo tramontato. e
. muratori, 5-ii- 278: il marchese giovanni rangoni cavaliere di gusto e
, i-35: fece in un punto più il caso, che in tanto tempo non
: i meli che si ricolgono dopo il solstizio, sono tanto salubri, che non
alcuni maligni con arte esquisita a questo il sollecitavano, il re carlo operò che 'l
arte esquisita a questo il sollecitavano, il re carlo operò che 'l transferisse la
tasso, ii-14: qual follia è il voler cercare esquisita ragione de'secreti d'
: non ci ha in questa vita il più esquisito artificio, la più fina
pescagione] sia più esquisita, è il veder che gli antichi facevano stima delle
. b. tasso, 100-8: il tiepolo geografo esquisito, / che sa
medico esquisito, / pubblicossi nel campo il grido intorno. 8. di raffinata
che parlarono costoro che l'autore dice che il tacere è bello? ai quali
questo imitatore di dio. buonarroti il giovane, 9-18: riguar
suo peccato, 'l luogo ed il tempo e nella perseveranza e in
premano? gli elementi ci offendano, con il calore, con l'ardore, con
calore, con l'ardore, con il freddo. = deriv. da assaltare
= deriv. da esse1. il termine è creazione personale di govoni.
veggo entrare in camera un certo omo, il quale nella sua persona ei mostrava d'
ii-1-33: né la gran pioggia a rubicone il tenne, / né 'l mio dolor
l'inondazione e la gola montuosa, il nastro di asfalto nero della strada descriveva
della strada descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile che cercasse con
famiglia. barilli, 3-13: solo il tevere, va silenzioso al mare -e
figure di scuola obbligatorie, nella quale il pattinatore deve eseguire un tracciato costituito da
fonda- mentali obbligatori di scuola (e il tracciato è simile a 3 cerchi intersecantisi
. plur. esequie. buonarroti il giovane, 10-955: chi ti farà l'
passavano, dardi,... il più delle volte rompevano gli ordini de
ant. e letter. per il fatto che, poiché, giacché.
: mi par di doverle liberamente mostrare il dispiacer ch'io n'ho sentito: essendo
segno d'animo non così sincero come il mio verso la maestà vostra. tassoni,
tassoni, viii-1-51: è vero che il boia uccide gli uomini legati e circondati
è lo svegliarsi, essendoché rinasce più violento il nuovo pensiero per breve tempo immerso nella
; essendoché i pescatori più adulti rubavano loro il mestiere nelle cacce notturne. c.
di tipo monastico fiorente in palestina tra il 150 a. c. e il
il 150 a. c. e il 70 d. c., che costituì
70 d. c., che costituì il terzo partito religioso accanto a sadducei e
e villaggi nella giudea meridionale e lungo il mar morto e infine nel deserto: gli
comune tutti i loro beni, osservavano il silenzio e il celibato, esercitavano la
loro beni, osservavano il silenzio e il celibato, esercitavano la preghiera e il
il celibato, esercitavano la preghiera e il lavoro dei campi, vestivano di bianco
campi, vestivano di bianco, sprezzavano il denaro e la mercatura, aborrivano dai
bibbia con uno strano simbolismo, professavano il messianismo e il disprezzo per la sapienza
strano simbolismo, professavano il messianismo e il disprezzo per la sapienza umana.
dovila, 274: sapersi né che il duca di guisa né alcuno de'suoi
ma solo tessenso di alcuni ecclesiastici ed il concorso della plebe. =
lo stesso essere. l'essere dunque è il
cosa giudicata salvo che la sua esistenza, il verbo significa per ellissi e l'attributo
2-2-60: così diss'egli, e belisario il grande / già li essentia con gli
. tasso, 8-1-463: non è natura il mal, non vera essenza. bruno
o disconvenga dall'altre; cioè conoscere il suo « genere », e la
primitive combinazioni. romagnosi, 17-275: il filosofo, ragionando delle essenze particolari,
altra. b. croce, i-2-74: il concetto dà l'essenza delle cose,
di qualsiasi ente. landolfi, 8-77: il desiderio di rendersi chiaramente conto dell'essenza
essenza generica: genere (e cioè il primo dei cinque predicabili proposti da aristotile
(terzo predicabile); essenza integrale: il proprio (quarto predicabile); essenza
esce dal novero delle idee ed è il 4 massimo comprensivo ', come l'
', come l'essere ideale è il 4 massimo intensivo ': ma diventa
del mondo è al sommo complessa, perché il mondo risulta dall'unione di tutti gli
di un ente concreto o astratto; il complesso dei suoi componenti essenziali.
un punto indivisibile. tasso, 12-354: il verisimile non è una di quelle condizioni
e superiori nel grado a quelle, il fuggimento delle quali è la sua essenza
sono che i mezzi coi quali vien significato il discorso. cesarotti, i-354: l'
che se ne estrae o può estrarre; il meglio o anche il peggio; o
può estrarre; il meglio o anche il peggio; o che sia, o che
, ii-1008: non si può dir il ver gioir che s'have / in contemplando
pur detto come decise di non cercarlo il dio, dato che voleva esser ignoto per
l'universo è un mistero vivente, e il compito dell'uomo non è quello di
, 7-94: a un certo punto il male diventa una scala verso il cielo,
certo punto il male diventa una scala verso il cielo, e la condizione umana scopre
. pucci, cent., 50-21: il papa si turbò con tal do- glienza
maggior chiesa di proenza, / essendo il corpo suo molto onorato, / arse
esiste; ente; natura umana; il mondo, il creato, il genere
; natura umana; il mondo, il creato, il genere umano. francesco
; il mondo, il creato, il genere umano. francesco da barberino,
lui contenute. leonardo, 2-132: il foco è da esser messo per consumatore
, 251: nel secondo dì pose il firmamento, ch'è il cielo, fra
dì pose il firmamento, ch'è il cielo, fra tacque superiori, che
presso alla morte, perché l'essenza è il nulla se non è corposa di caso
è la prova dell'anima, / il segno indistruttibile / dell'immortalità. alvaro,
che se così in cerchio rivolgendo / il movimento mondano non si piega, / le
essenza, / la qual da loro il disordine sega. bambagiuoli, 54: ciascun
fermamente aspetta. moneti, 289: il mondo insomma in tante mutazioni / ad
conosce del passato. pascoli, i-17: il mondo nasce per ognun che nasce al
nasce al mondo. e in ciò è il mistero della tua essenza e della tua
o fanciullo! e vecchissimo è il mondo che tu vedi nuovamente! boine
, / dove la fumida palude e il giunco / strettamente congiunti il muro e
palude e il giunco / strettamente congiunti il muro e l'ombra.
frezzi, ii-19-46: tu vederai il vero aperto e nudo, / e
/ ché su in quella sta fundato il vero, / e non si muta ed
tal guisa però, che nell'essenza / il supremo poter fosse in sua mano.
pennelli e colori pochi, tu hai conosciuto il famoso erasmo non soltanto in carne ma
mattioli [dioscoride], 89: il lentisco è composto d'una essenza acquea
ne dà un grammo. per questo odorando il frutto ancora immaturo, si rischia di
una dea che porgesse all'inesperto suo innamorato il calice dov'era distillata l'essenza solare
da ebbrezza. stuparich, 5-248: il poeta s'affloscia, si prende la testa
la testa fra le mani. osservo il suo cranio: questo vaso di solida
-profumo. aleardi, vi-529: il sacro asilo di soavi essenze / la
. rovani, i-358: ma non tocchi il cattivo odore de'suoi rii [di
. de marchi, ii-918: -ecco il profumo delle anime! -disse giacomo,
delle anime! -disse giacomo, accostando il delicato biglietto al naso, quasi per aspirarne
liberatore. papini, 8-262: ho il crudele sospetto ch'io non sia altro
10 a pensare e a sognare ma che il caffè, il thè, il vino,
e a sognare ma che il caffè, il thè, il vino, l'ossigeno
ma che il caffè, il thè, il vino, l'ossigeno e i suoni
legni componevano la croce del sacrificio: il cedro, il cipresso, il palmizio,
la croce del sacrificio: il cedro, il cipresso, il palmizio, l'ulivo
sacrificio: il cedro, il cipresso, il palmizio, l'ulivo.
generazion del nipote. manzoni, 993: il nome di rivoluzione si applica indifferentemente a
in essenza. alfieri, v-2-395: se il caso pure volesse che il bene di
: se il caso pure volesse che il bene di quell'uno fosse ad un tempo
fosse ad un tempo in qualche parte il bene di tutti, il tiranno, nel
in qualche parte il bene di tutti, il tiranno, nel rimunerarne l'autore,
nel rimunerarne l'autore, pretesterebbe forse il ben pubblico; ma, in essenza
ma, in essenza, egli ricompenserebbe il servigio prestato al suo privato interesse.
privato interesse. de sanctis, i-145: il critico dee cogliere la quistione nella sua
sua essenza, perché quel grigio era certo il ricordo, palpabile e naturale, depositato
intendimento; l'altro per volontà; il terzo per essenzia. lorenzo de'medici,
formò te. getti, 15-ii-576: il fuoco... è solamente caldo per
persona intelligitur, non natura ». per il n. 6, cfr. fr.
sercambi, iii-337: assente nicolao ghiova, il quale dovea esser gonfalonieri d'iustizia e
, intrinseco, sostanziale (ed è il contrario di accidentale). dante
quella essenza. passavanti, 237: il diavolo non perdé neente della sua naturale
iii-366: la via diritta è d'amare il prossimo tuo come te medesimo d'amore
. castiglione, 353: non sarà il maschio più perfetto che la femina quanto
estesa a tante cause, non l'aveva il vescovo né per concessione de principi,
essere che crede. settembrini, 16: il moto è essenziale a la materia,
gravi libri. soldati, iii-61: il padre si raccolse un momento, si
un tutto. varchi, v-406: il primo motore si pone nel centro della
di fatto, producenti la necessità ed il bisogno del magistero nell'esercizio di ogni arte
, effettivo. campanella, i-15: il male non è essenziale, perch'a
del comando, ed appresso di sé solamente il titolo e l'apparenza. cesarotti,
: la tendenza della nazione è verso il benessere d'una
ingegno e alla sua tradizione; il suo ritmo demografico opera, invece
non può morire: perocché può perdere il beato vivere, ovvero per vizio,
perdere mai. savonarola, iv-3: il primo modo [di vivere santamente]
[di vivere santamente] gli corrisponde il premio essenziale, perché quanto uno arà
è premio essenziale. gabrielli, 21-92: il premio essenzial, ch'in dio vedere
ufi- cio. manni, i-180: il forte e l'essenziale del discorso ed
forte e l'essenziale del discorso ed il fondamento della buona eloquenza si è in primo
già fatto dell'infiammazione del capo, il primo ed essenziale rimedio doveva esser il
il primo ed essenziale rimedio doveva esser il tralasciar lo scrivere. gemelli careri,
iii-112: una stampa ha da esprimere il disegno, il carattere, il fare
una stampa ha da esprimere il disegno, il carattere, il fare del pittore.
da esprimere il disegno, il carattere, il fare del pittore. questa parte essenzialissima
essenziale. slataper, 2-224: ricordi il nostro discorso sulla terrazza di miramar?
essenziale; io sarò infallibilmente da te il giorno e l'ora che tu avrai decretato
stavano alla vedetta, se mai venisse il bel tratto di far parola dell'essenziale
dell'essenziale]. bocchelli, 5-35: il confessore... le aveva detto
questo punto essenzialissimo, tanto fecero, che il papa si contentò che in roma non
di altri affari con mio padre, il quale mi bisognerà disgustare, ovvero soggiacere
a pregiudizi essenzialissimi. denina, iii-63: il vantaggio essenziale che giuditta potea portare a
preamboli. d'azeglio, 2-365: il viaggio del re ha avuto un ottimo
carducci, iii-25-259: d'essenziale insomma il 'corriere'non mi oppone se non,
prodotto la morte di pantea; e il delitto notturno assumeva ai miei occhi una bellezza
; che potè manifestarsi in filosofi come il campanella e il telesio, ed anche
manifestarsi in filosofi come il campanella e il telesio, ed anche prendere le vie
via che prove e vicende avevano solcato il suo animo, egli si era ridotto
una donna... li seguiva il cicisbeo * essenziale ', dispensato dai servigi
e forte del suo diritto di porgere il braccio alla dama a tempo opportuno.
tempo opportuno. pancrazi, 1-85: il poco corpo del frate, le mani
. -termine essenziale: quello entro cui il debitore deve adempiere la sua prestazione o
debitore deve adempiere la sua prestazione o il creditore deve riceverla, a pena di
di un libello sia un essenziale requisito il nome deh'infamato. 6.
. serra, iii-160: nel gironi il cuore e tutti gli organi essenziali sono sani
). del papa, 6-i-96: il presente grave sconcerto di sanità riconosce per
). vallisneri, iii-384: mediante il lambicco se ne cava mol t'olio
. campania, 7-51: che cosa il foco opra nel legno? asciutto /
f (e sono l'acido arachidonico, il linolenico e il linoleico).
l'acido arachidonico, il linolenico e il linoleico). 9. miner.
natura della roccia stessa (e tali sono il quarzo, i feldspati, i feldspatoidi
b. fioretti, 2-3-250: il poeta dee piuttosto vilipendere la grazia della
. sanleolini, 1-i-1-205: n'avrebbe perduto il credibile e 'l verisimile, che distrugge
, dell'ariosto. lucini, 102: il burattinaio, a cui gli affari dell'
i-2-103: l'essenzializzamento, la copula, il pensiero non consistono in una parola,
. 2. in senso generico: il ridurre ai termini essenziali. essenzializzare,
e concetto, è nel giudizio individuale il medesimo atto di distinzione e unione onde
e unione onde nell'altro viene definito il concetto. nell'un caso e nell'altro
concetto. nell'un caso e nell'altro il pensiero essenzializza ciò che pensa.
veramente di possesso. foscolo, vii-168: il genere umano deve essere animale essenzialmente sociale
per li peccati veniali; ma manca il fervore, per lo quale e nel
ottenere la felicità, se non ottiene il suo fine. beccaria, i-90:
, essendo essenzialmente penosa, deve durare il minor tempo possibile, e dev'essere
: supposta resistenza di una legge nel senso il più generale possibile, cioè nel senso
. p. verri, i-107: il fine d'ogni onesto scrittore dev'essere
essere sempre... di giovare il più essenzialmente che si può agli uomini
d'azeglio, 1-438: per me il clima di roma fu sempre una lenta
ancora vivo oggi, è evidente che il mio organismo non vi soffriva essenzialmente.
, barbi e pagliocco avevano definito insieme il « feminismo » questione essenzialmente economica.
sillabe misteriose. -concisamente. il conciliatore, ii-220: passata la furia di
uno degli ascoltanti rifletté a sangue freddo che il sig. x aveva esteso le denominazioni
produzione delle essenze. -flora essenziera: il complesso delle piante di un territorio dalle
, 332: né sono io come il conte e messer federico i quali con la
... '/ (rammenta il ritornello che dal buio / ti giunse una
, 1-114: non fosse la donna, il giorno sarebbe senz'alba; non stella
hae essere: e questo è il primo nome d'iddio « qui est »
anzi che sieno in sé, mirando il punto / a cui tutti li tempi son
. simintendi, 1-4: prima che fosse il mare e la terra e 'l cielo
passa invi- sibil fra la terra e il cielo: / spiriti forse che furon,
solo / essere, un solo; e il resto era infinito. gozzano, 133
, 5-80: colui che è si chiama il nome mio, / spirito sono e
e di quella del futuro; per il che propriamente suona: colui il quale
per il che propriamente suona: colui il quale fu, è e sarà; la
dio solamente. marino, vii-116: dice il savio: 'funiculus triplex difficile rumpitur'
: 'funiculus triplex difficile rumpitur': il padre, ch'è da se stesso
, ch'è da se stesso, il figliuolo ch'è dal padre, lo spirito
del vasto empireo / non ti comprende il giro: / la tua parola il fe'
comprende il giro: / la tua parola il fe'. papini, vi-629: la
144): di poi tre giorni il papa mandò per me un dì dopo desinare
o di morte avere personalmente in mano il potere; essere noi o i nostri parenti
vigna dal basso, che sale verso il cielo, sembra d'essere fuori del
., 2-2 (135): volto il cavallo sopra il perfino nella minuta dei
(135): volto il cavallo sopra il perfino nella minuta dei pranzi domestici.
bocconi, la bocca disgustata premuta contro il suolo. 4. con
. novellino, 65 (203): il re vi mandò... per
.. per sapere chi avea avuto il pane dov'era issuta la moneta.
di stato. pananti, ii-95: il reverendo, che vedea la fame,
fame, / risponde: c'è il velen, c'è il verderame? manzoni
: c'è il velen, c'è il verderame? manzoni, pr. sp
al fianco / m'era, parlando, il mio possente errore. -sorgere,
li sacerdoti e leviti... eccitò il signore di ascendere e di edificare il
il signore di ascendere e di edificare il tempio di dio lo qual è in ierusalem
2-48: né si debbe lasciare in dietro il considerare se quella [città] è
. gemelli careri, 1-v-203: èvvi il forte d'illigan, appartenente alla provincia
passare, perché dall'uno lato èe il mare e dall'altro le montagne. dante
: ben che da la proda veggia il fondo, / il pelago noi vede;
da la proda veggia il fondo, / il pelago noi vede; e nondimeno /
., 22 (370): il manoscritto non dice quanto ci fosse dal
fosse dal castello al paese dov'era il cardinale. carducci, iii-19-15: se
giuseppe mazzini si sarà già incontrato con il suo concittadino colombo, e con dante
ne le vene / l'aretino e il loiola. giocosa, 69: il gobbo
e il loiola. giocosa, 69: il gobbo non volle essere del giuoco,
a lui, e con dolci parole il pregarono. lettere e istruzioni agli oratori
e dopo le salutazioni fa che tu il conforti di questi fatti di castiglione chiusino.
, 4-455: furono dal duca, esposergli il fine e i mezzi.
frati. g. villani, 8-91: il papa e suoi cardinali furono in grande
di quella persona non ispirava inquietudini per il momento. cagna, 1-71: tutti i
d'altro. pascoli, 765: ma il cuore de'pastori era in cammino /
speciali caratteristiche fisiche o morali, per il comportamento, la foggia dell'abito,
., 3 (44): il dottore era in veste da camera, cioè
imbucarmi nel fieno pregava a mio modo il signore. cicognani, 9-28: allora
re sufficiente fosse: / non per sapere il numero in che enno / li moto
a germinare, vi rimangono, spengono il seme. soderini, i-408: giova
tal naufragio che già ebbe a rimanere il fanciullo tra le salse acque affogato. g
tempo fu fame e mortalità per tutto il mondo. ugurgieri, i-578: mentre che
perché in questa terra c'è stato il morbo, ecci carestia di preti. pulci
. della casa, 663: per entro il tuo dubbioso e fosco / e duro
congressi tra lui ed il cardinale di vandomo. manzoni, pr
per via del tempo che le prende il suo ufficiale. vedi come sei?
linguaggio familiare) al singolare, sebbene il soggetto sia plurale. boccaccio,
ed onore. beicari, 3-1-116: dimostrò il giusto signore quanto gli erano in dispiacere
eritreo, i-135: l'attenzione verso il bestiame non solo è necessaria per la buona
mi è stato di sommo dolore l'abbandonare il tuo ritratto: non t'è somigliante
ma con tutti questi difetti, è il migliore tra i tuoi ritratti ch'io
: di che aiuto gli potesse essere il fiasco, in ima tale circostanza,
neve, grandine); soffiare (il vento); splendere (gli astri,
incombere (le ombre, le tenebre, il silenzio); imperversare (un cataclisma
oscurissime tenebre. pulci, 23-8: come il giorno in oriente fu, / armati
era la notte, e sotto il manto adorno / si nascondeano i pargoletti
, / ora è una vampa che spacca il cervello. carducci, 430: fiochi
ogn'intomo. pascoli, 239: era il tramonto: ai garruli trastulli / erano
c'era uno scintillio iridescente che pareva il sole fosse passato da poco e tutto
un lungo / regolato concerto. il. giungere, decorrere, volgere al termine
è usato di fare fossa, quando il campo stesse fermo. angiolieri, vi-1-375
8-1: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il
il disio / ai navicanti e 'ntenerisce il core / lo dì c'han detto ai
: sono circa a anni trentacinque che il mio marito fu cacciato da firenze,
: era l'alba; e, molli il viso, / maddalena e l'altre
. de sanctis, 7-300: era il 1842, tutti disperavano delle sorti del nostro
non è maraviglia dunque che gioberti rimandasse il movimento politico a tempo indefinito. carducci,
gli augelletti, / che van fuggendo il gelo, / passar di là dal mare
in livorno un mercante di gioie, il quale aveva fra l'altre un diamante
/ mi respuose suave: / -tu cerni il regno -ch'eo tegno -tutora / e
rosso gabrielli d'agobbio, e fu il primo che fosse per sei mesi, che
non se alquanti ch'hanno in odio il sole, / tempo da travagliare è
/ tempo da travagliare è quanto è il giorno. macinghi strozzi, 1-243: m'
, constare. giamboni, 7-13: il fondamento e la forza del reggimento di
cresta in capo. nievo, 1-180: il loro gioco era alle volte di graffiar
fosse occorso, a niente sarebbe stato il grano, el biado e l'olio in
, dove l'anno di state vi vale il pan freddo quattro denari, ed il
il pan freddo quattro denari, ed il caldo v'è per niente. sassetti,
la povertà; ti sarà molto superare il dolore; ma più di tutto ti dovrà
ma più di tutto ti dovrà essere superare il dispregio. 13. spettare,
: or, quanto è a questa, il digiuno non ci rende immortali nella vita
, 11 quale contiene dodici libri. il primo è come si debbono eleggere i
far vittorio, m'hai a fare il nostro re, e vo'vittorio! e
: voi lo vedeste, o siciliani, il dittatore cavalcare da marsala al faro,
campani, trascorrere da reggio al volturno; il mondo ammirò, e l'italia fu
faccendole scaricare, tutte in un fondaco il quale in molti luoghi è chiamato dogana
almeno tra i signori: se muore il padre le figlie restano tre anni recluse,
anni recluse, un anno se muore il fratello. -giungere (una notizia)
); rimanere vivo, perdurare (il ricordo, la memoria). novellino
memoria). novellino, iii-117: il grido fu per la corte. francesco
petrarca, vi-1-45: sia in memoria eterna il nome loro! boccaccio, dee.
molte parole ne fossero, mai per ciò il cavalier non s'accorse della beffa fattagli
sacra / fama, ch'ai figlio ereditaria il padre / lasciò quasi per mano,
fu. siccome immobile, / dato il mortai sospiro, / stette la spoglia immemore
felci: a mano a mano / il seggio più sicuro / fèro gli spenti
. nievo, 1-296: siete voi il tal dei tali, dalla fu questa e
donna lui inebriasse per poter poi fare il piacer suo mentre egli addormentato fosse.
, 9-2-12: tu sei veramente come il vento che... ora soffia di
quest'altro uscio; / e da compire il resto questi solo fuoco, e
figur.: darle ragione, condividerne il parere, guittone, i-14-39:
esta ottonaio, 1-17: ma il ciel, che può aiutare / col dolce
signoria ii-347: io voglio metter il collo a tagliare, se non con
è a 2-125: trovò che il maggiore e il miglior numero era
2-125: trovò che il maggiore e il miglior numero era una reina molto
presidenza del re, elessero in suo nome il magistrato chi contene, et trenta anni le
26 (454): che metta il cuore in pace, e ch'io non
esser di nessuno. bacchetti, 10-7: il fatto... deve trovasse
fatto... deve trovasse il bestiame nostro in terreno dove facesseno
serbare sulla pagina la stringata potenza, il senso di iustissima guerra, considerato
a noi, lo fatalità, il ritmo incalzante, che fu degli eventi,
a voi battaglia che nel batista / mutò il primo padrone; ond'e'per e
fiil cui nome fu messer tebaldo, il quale, secondo che gliuolo, or
degno imperadore. col sottile terrestro, il quale per la sua sottilità è anzi buonarroti
quale per la sua sottilità è anzi buonarroti il giovane, 10-877: tu che se'suo
miglior pittori teatro a ciascuno centurione diedero il gonfalone della sua in la
petrarca, 337-14: dio, per adomarne il cielo, / la si governatori della nostra
-rispose -e sarai croce, 1-47: il qual dolce capo era da ogni reverenza d'
, 9: dunque non è da ognuno il saperlo città sono, che per la sua
, dovendosi acconciar le parole sì fattamente che il meritassero, voi estimo che siate di quelli
ciò che abbia è bene che non tiri il salario. diodati [bibbia], 2-305
errato. segneri, iii-2-52: un cristiano il qual pecca, sono usciti d'infra noi
gli malispini, 113: cominciarono a fare il palagio ch'è cacciatori lo vanno perseguitando
e puro argento son le braccia e il petto, / poi è di rame infino
. tasso, 10-58: conosciuto avea il drappello, / ch'aiutò lui contra la
parte. forteguerri, i-295: se il ciel mai darammi la ventura /
con lui, ed insieme con tito il confortarono a tor moglie. ariosto,
accadendomi... di comprare cose per il convito, saremo insieme tu e io
i-333: ella era meco. forte stringeva il mio braccio ed ansava / contro il
il mio braccio ed ansava / contro il gran vento, muta, pallida,
che iddio tuo signore sarà teco, il quale ti trasse della terra d'egitto.
idumei, quando si scontravano, dicevano: il signore sia con voi. gli veri
gran venerazione nella quale ella giustamente ha il boile. -condividere i sentimenti,
, le aspirazioni, l'abitazione, il regime di vita. bibbia volgar.
, ma con la forza con cui il mistico compartecipa di dio. -unirsi
cieli, eravi presente; quando chiudeva il mare di certo termine;.
petrarca, 331-49: se stato fusse il mio poco intelletto / meco al bisogno
quel che paressi allora, amor, tu il sai, / che con lei sempre
non sia, / con che fermare il sole era possente. manzoni, pr.
è in te. jovine, 2-105: il povero don carlo faceva veramente tutto quello
buone grazie del prete ma non trovava il modo giusto. -trovarsi nelle condizioni o
4-14: s'io fussi in voi, il farei mettere / in prigion, il
il farei mettere / in prigion, il tristaccio. g. m. cecchi,
. crudeli, 1-96: son per il riso anch'io, ma non per
estinti la tomba! manzoni, ii-562: il regno / è pel felice che ai
, 32-10: per forza mi fu volto il viso / ver la sinistra mia da
4-176: l'avere stornato da trento il concilio per cagione non del tutto provata
: terra non fia fra quante illustra il sole, / fra quante il vasto
quante illustra il sole, / fra quante il vasto mar bagna ed abbraccia, /
infra che orrendi guai, / fora il mio ben. alvaro, 9-14: i
sono, per iscritto tutta la mercatanzia e il pregio di quella. leggenda aurea volgar
assai di pregio le spezierie loro: il che era danno gravissimo a quella città.
mio dolce signore! -indica il valore di un vocabolo: significare,
un aggettivo qualificativo, a indicare che il soggetto possiede le qualità espresse dall'aggettivo
en le mie speranze, et duolsi il core, / che frutto più di lor
e dolci mezzi, ond'io / prevenga il mal che irrimediabil fòra. leopardi,
, ma di brumaio / cruento è il fango, la nebbia è perfida: /
della croce e della lancia / fare il passaggio coi baroni ligi / su le
genova. montale, 1-33: ora sia il tuo passo / più cauto: a
, era chiaro, non ne voleva dire il nome, ed anche questo gli faceva
forma una locuzione equivalente al verbo onde il participio deriva. mostacci, 148
libro... / con che fermare il sole era possente. guicciardini, 2-3-82
possente. guicciardini, 2-3-82: nutrivasi [il popolo] coll'essere la città abbundante
quàli è sopra, / prendesse a noia il suo superbo impero. -assalire
troilus. caro, 3-1000: parte il tenemmo in terra saldo, / parte con
foco aguzzo / sopra gli fummo. buonarroti il giovane, 9-542: ma non ci
, 9-542: ma non ci giova il ritirarci indietro, / ch'ei vengono
università del popolo, e disse: il sangue suo sia sopra di noi e sopra
? emmi sugli occhi / di cromia il nembo, e ravvisar non posso
. tardi. 19. indica che il concetto espresso dal predicato nominale conviene (
negativa, non conviene) ai soggetto, il quale può essere sottinteso (e,
(e, poiché serve a unire il soggetto al predicato, è detto copula)
copula). -in partic.: il pred. nom. è formato da un
ombre divine, / in due emisferi è il ciel d'amor diviso, / e
, / e voi del giorno suo sete il confine. magalotti, 20-17: il
il confine. magalotti, 20-17: il suco, che se ne spreme, ch'
, che se ne spreme, ch'è il vino, rimane anch'egli alterato di
?... e parigi non è il capo del mondo? montale, 2-16
della, casa, 5-vi-18: avete il viso bello e 'l capo sano, /
capo sano, / che sete solo il caffo e l'eccellenza / di quante donne
lo sai, / là nel paese dove il sole cuoce / e annuvolano l'aria
dee., 3-1 (271): il luogo è assai lontano di qui,
v-131: voi dite in un certo modo il vero, e in un altro ne
caro, 4-587: tosto che di morte il freddo gelo / l'anima dal mio
, i-651: ogni terzo dì [il contadino] gli era intorno, quando perché
] gli era intorno, quando perché il vento gli aveva scoperta la colombaia, quando
: non so dunque, se mi basta il ringraziarvi, perché così bello e amorevole
-indica la materia di cui è composto il soggetto. dante, inf.
stelo. anguillara, 2-2: avorio è il tetto, e marmo il pavimento /
: avorio è il tetto, e marmo il pavimento / della superba incomparabil mole.
purg., 11-100: non è il mondan romore altro che un fiato / di
ariosto, 7-14: bianca nieve è il bel collo, e 'l petto latte.
16-246: talora, chi potesse vedere [il figlio], sarà tutto l'abavo
sarà tutto l'abavo del padre, o il tritavo dell'avo. alfieri, i-669
folgore l'aspetto, / era neve il vestimento. carducci, 1054: ombra d'
una in altra forma o sostanza, il passaggio di un modo di essere a
vorria essere lo segnore / di tutto il mondo per aver partita / la sua benivoglienza
, la ragazza seria al banco; il contabile che viene a forbire le lenti sulla
del fondaco; la vecchia che ritira il soldo nel luogo pubblico.
che si tene onore e pregio / il ben che loro awien per avventura;
vago di quei begli occhi, scopristi il tuo fuoco a lei medesima, e
1 -intr. (62): chi il primo di noi esser debba, nella
sul decameron, 36: non fu egli il primo che venne a città. alfieri
12-i-8: uno che, per avere il mio nome, vuole esser me in ogni
ch'io non ti vegga ancor qual eri il giorno / che,...
: voi ch'ascoltate in rime sparse il suono / di quei sospiri ond'io
e. cecchi, 7-59: architettura è il preciso contrario di quel che l'architettura
., 86: chi io sia tu il saprai da costui ch'io ti mando
muratori, iii-191: quanto più fosse il numero de'medicamenti, tanto più sarebbono
la rechi pur io! ». ma il popol dice: / « fia meglio
una tomba, e guasto / mi fu il mio nido. pavese, 8-70:
-in forma di anacoluto: con il soggetto plurale (oppure con due o
oppure con due o più soggetti) e il predicato singolare; o, anche,
predicato plurale. compagni, 3-35: il maggiore impedimento ch'avesse, eran i
da tanta parte / dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. -sottinteso (dopo
suo. grazzini, 4-24: -tu sii il molto ben venuto. -e tu.
ben venuto. -e tu... il molto ben trovato. manzoni, pr
sola / figlia d'amfia fora eseguito il duro / imperio della delfica risposta.
aver qualche riposo. carducci, 1014: il pin fu gettato su tonde, /
polluta per notti / e notti, tra il sangue e l'incendio, / dai
. bibbia volgar., v-404: benedetto il signore in eterno; sia fatto,
fu tessersi saputo per certo, che il cardinale veniva anche da quelle parti.
boccaccio, vi-289: e, pur ripreso il volo, fu salita / più alta
manzoni, 35: è risorto: il capo santo / più non posa nel
canto / dell'avello solitario / sta il coperchio rovesciato. leopardi, 22-102: quell'
/ dietro le opache cime / vanito era il suo breve incanto. montale, 2-76
incanto. montale, 2-76: oh il ronzio / dell'arco ch'è scoccato,
ronzio / dell'arco ch'è scoccato, il solco che ara / il flutto e
scoccato, il solco che ara / il flutto e si richiude! -come
9-10: eppure egli era contento: il suo amore era così disinteressato che gli
dee., 1-1 (73): il domandò quanto tempo era che egli altra
di mostrarmi / la creatura ch'ebbe il bel sembiante, / d'innanzi mi si
carcere ed io scorsi / per quattro visi il mio aspetto istesso, / ambo le
son lasciato trascinare; ho dimenticato tutto il resto. montano, 164: il nobile
tutto il resto. montano, 164: il nobile santafede si dimostrò subito quale la
sarei venuto ', e simili. il che si fa ogni volta che il verbo
il che si fa ogni volta che il verbo, che si pon senza termine,
e'sarà di condizione assoluta, vorrà il verbo 'essere ', e se sarà
', e se sarà transitivo, richiederà il verbo 'avere'. manzoni, pr
hai fatto per maltrattarmi? tu vilipeso il mio nome, tu calunniati i miei servi
. tu giunto infino a bestemmiare villanamente il mio sangue. g. gozzi
g. gozzi, 1-7: il naso, benché paia un pezzo di carne
di due o più proposizióni coordinate, il participio passato può talora essere sostituito dal
levai per san giovanni, / ch'era il sole per levar. d'annunzio,
le forze e guardarsi fissamente a traverso il mio dolore immobile come a traverso un cristallo
pessima, e più volte credetti che il battello fosse per andare a picco.
in fare, in sul fare, sopra il fare, sul punto di fare qualcosa
, non avevano assaggiato le ciliege o il cavolfiore, per via di qualche avversità
i corteggiamenti e le visite tolgono tutto il tempo. sassetti, 131: dà ogni
nom., ne precisa e restringe il significato. giamboni, 7-27: dolore
/ ma periglioso è 'l passo, il tempo è brieve. mamiani, 1-274
brieve. mamiani, 1-274. già il quinto anno volgea dal dì funesto / che
dal dì funesto / che io posi il mio figliuol nel sacro ospizio; / quando
rosei corpiccioli cicciuti e ogni tanto chinare il faccione bolso entro quelle cicce tenere
iii-338: andai a michele guinigi narrandoli il pericolo loro e di questa ciptà, dicendoli
non può avere: crei pensando che il creare non è altro che la sua
giunte le rime: / in me il conosco, e provai ben chiunque / è
tansillo, 1: né lungo esilio il cor, donna, mi mosse /
carducci, 515: son io che il cielo abbraccio, o da l'interno /
. marino, 2-35: forse intanto il tuo legno esposto a tonda / fìa che
ove più lento / e grave è il nostro disperato obblio, / a percoter
ha un'esatta nozione del tempo, il tempo è vasto, infinito, e non
temporale. carletti, 243: fu il giovedì mattina, su l'apparire del
, su l'apparire del sole, il detto dì 14 di marzo, che scoprimmo
loro, più frequentemente apposero all'opera il proprio nome dapprima
che aspetto! la ferocia bianca / strussemi il regno ed i miei templi infranse:
, 39-70: nella vista ancor l'era il baleno / ardendo sì, ch'alfin
non invecchio, / già per etate il mio desir non varia: / ben temo
mio desir non varia: / ben temo il viver breve che si avanza. boccaccio
dispensa, / in parte ad occupar venga il reflesso. / il che se fusse
parte ad occupar venga il reflesso. / il che se fusse pur, com'altri
, com'altri pensa, / non sempre il volto suo fora l'istesso. manzoni
): sia come si sia, il discorso, per la parte di lucia non
». cicognani, 9-34: ma ora il ragazzo non foss'altro a mantenerlo alle
: o andreuccio mio, tu sii il benvenuto. pulci, 18-114: disse morgante
, 18-114: disse morgante: tu sia il ben venuto. nardi, 1-1-3:
, 1-1-3: -massimo salve. -tu sia il ben trovato. moniglia, 1-iii-529:
trovato. moniglia, 1-iii-529: sia pure il ben venuto. pananti, i-174:
: oh, gli dissi, che siate il ben venuto. 24. con
liberi non meriterebbero. ariosto, 22-74: il minacciare e il por mano alla spada
ariosto, 22-74: il minacciare e il por mano alla spada / fu tutto a
, un grande incantamento. / era il diletto mio qual d'uom che,
un biasimo grande. botta, 4-448: il parere piuttosto che tesser buono piaceva.
forza antica, / dove tarmi e il valore e la costanza? carducci, 1074
in lei / l'estatico affisare; ella il portento / cui non sognava, o
precauzione. magalotti, 9-2-258: udito il caso e riconosciuto il piede, a
, 9-2-258: udito il caso e riconosciuto il piede, a ben essere fece tutto
: mi rinferraiolo e m'accosto verso il cancello che va nel cortile, del quale
, male arieggiate, peggio difese contro il mare da un murazzo,...
. bibbia volgar., ix-33: il vostro parlare sia: egli è,
del bisogno, per non alzar mai più il viso tra i galantuomini.
, concetta, prepara i lumi e il braciere. -esserci di che,
: se 'l gorgon si mostra e tu il vedessi / nulla sarebbe del tornar mai
. pindemonte, 220: a lei / il seguente mattin si riconduce: / ma
(165): andreuccio, non rispondendogli il fanciullo, cominciò più forte a chiamare
del dubbio amletico, sempre sospeso tra il desiderio dell'assoluto e la difficoltà insormontabile
e la difficoltà insormontabile di giudicare il contingente. — anche iron. panzini
o non essere », filosoficamente è il dilemma dell'esistenza, se essa è
- essere o non essere, tale è il problema. -io sono come amleto
amleto, essere o non essere, ecco il nodo della questione. -essere per
a gara con la farfalla che deliba il suo prato di fiori. -essere
., 3-1 (271): costui il fece molto bene, per che il
costui il fece molto bene, per che il castaido a far fare certe bisogne che
. berni, 120: pur fu forza il gran calice inghiottirsi. davila, 593
tristo / condur si scopre e men gravoso il tempo. settembrini, iv-96: non
le cose come sono, per dire il vero. crusca [s. v
carducci, 501: dicon -se il tempo brontola, / finiam d'empire il
il tempo brontola, / finiam d'empire il sacco; / poi venga anche il
il sacco; / poi venga anche il diluvio; / sarà quel che sarà.
e sublime; / o che, siccome il folgore non cade / in basso pian
ma su l'eccelse cime; / così il furor di peregrine spade / sol de'
. nievo, 1-268: intanto passava il tempo, e fosse visione della paura o
più. carducci, iii-28-288: vorrei che il mio ringraziamento e la significazione del mio
bellincioni, ii-100: ingannato sarà come il villano / chi vole in erba misurare
villano / chi vole in erba misurare il grano; / ché l'essere è nemico
parere. -più dell'essere conta il parere: più della realtà conta l'
/ che più dell'essere / conta il parere / quel gusto cinico / che
s. caterina da siena, 1-8: il rimedio è questo: che noi stiamo
presuppone tessere de le cose, così il desiderio presuppone la privazione di quelle. varchi
spaventa, 1-163: l'essere è il primo nella logica, e quindi nella
dell'essere, nulla. -anche: il passaggio dell'essere al divenire. -
: tal è, a mio credere, il poter l'intelletto capacitare la possibilità del
non è. rosmini, xxii-137: il principio di contraddizione...: «
contraddizione...: « tessere esclude il non essere ». b. spaventa
». b. spaventa, 1-167: il non essere non è l'annullamento dell'
annullamento dell'essere, ma più che il semplice essere... non sono
che è tessere, e tessere che è il non essere; ma è tessere che
non essere; ma è tessere che è il non essere; è non essere,
contradizione, ripeto, è tessere che è il non essere. gentile, 3-157:
se sono. / e tessere e il non esser, come l'acqua / e
non esser, come l'acqua / e il cielo si confondono. soldati, i-100
non posso afferrar tatto -il divenire, il pensare -come atto, energia, direi quasi
actum '. quest'* actum 'il divenuto è il nuovo essere. il nuovo
quest'* actum 'il divenuto è il nuovo essere. il nuovo essere non
'il divenuto è il nuovo essere. il nuovo essere non è tessere semplicemente,
essere non è tessere semplicemente, né il non essere (tessere che è non
, 445: ov'è dissidio tra il pensiero e l'opra / e larva la
va sopra: i o giovinetto, il bel nome severo, / tuo domestico vanto
, iii-20: la mia sustanzia e il mio essere è come nulla dinanzi alli
. campanella, i-158: sì come il ferro, di natura impuro, /
specie; astraete dalla specie, rimane il genere; astraete dal genere, rimane
donna nelle più intime fibre di tutto il suo essere. b. croce,
, ii-8-18: la poesia è il linguaggio nel suo essere genuino. gentile
, in cui si esaurisca e conchiuda il processo della sua vita, senza perdere il
il processo della sua vita, senza perdere il suo proprio carattere di realtà spirituale,
perdere sua divinità, non che perdendo il suo essere, si convertisse in carne
essere, con cui / comunicossi ad estra il sommo dio, / per creazione usciste
voi da lui, / da lui portando il santo amor natio. pananti, iii-7
a sé superiore per qualche cosa: e il primo essere superiore fu quello che fece
). viani, 13-303: il salvestrini, enfatico, urlava: -che
di robespierre e di rousseau, il dio panteista di spinoza, o quello trascen
la seconda e la terza persona sarebbero il grande feticcio, cioè la terra,
feticcio, cioè la terra, e il grande mezzo, cioè lo spazio.
è tessere e la vita; la seconda il nutricamelo; il terzo la correzione e
vita; la seconda il nutricamelo; il terzo la correzione e la disciplina. dante
, spegne se medesimo, e chi anulla il suo essere riman niente. loredano,
abbia per suo proprio ed unico obiettivo il morire. d'annunzio, iv-2-61: l'
: l'amante taceva; nelle vene il sangue gli si era intorpidito, non più
sangue gli si era intorpidito, non più il tremito gli correva pe'nervi; un
, o padri, / che quanto il nostro dittatore invitto / chiede or da
, dopo infinite sopportazioni, si tocca il fondo del loro essere [dei contadini
tavola ritonda, 1-304: egli è [il padiglione] nello più bell'essere che
l'erba piperitide pestata, se ne trae il succhio e con essa impiastrando a dove
più non si bada / che con il vero il simulato implichi, / e che
si bada / che con il vero il simulato implichi, / e che dall'esser
. sestini, 2: mi sembrava [il palazzo] piuttosto una spelonca, tanto
, / gabbando in tutto pur le narra il vero, / dicendo: poi che
mio, / io son nutrito sotto il santo impero / del magnanimo artus, reale
, 2-156: a nessun altro, il mendicante in incognito si sarebbe attentato a
che può essere, è uno, il quale nell'esser suo comprende ogni essere.
, 21-133: sta sempre leggendo [il tempo] le misure prescritte alla durazione
al pari che negli altri esseri animati, il fine comune della conservazione degli individui e
solo / essere, un solo; e il resto era infinito. pirandello, iv-654
supposto l'esistenza. levi, 1-102: il mio cane... non era
/ nasce dal l'uno il bene, / nasce il piacer maggiore /
l'uno il bene, / nasce il piacer maggiore / che per te mar
.. / a te disfrenasi / il verso ardito / te invoco, o satana
/ -la barca / che, alzando il fanal di fortuna, / nel mare dell'
, capaci di reggere fino alla morte il peso di un delitto. viani, 4-141
da esseri terribilmente potenti e che vogliono il loro male. non fanno più un gesto
« essi ». landolfi, 8-85: il certo, volevo io dire, è che
due specie degli esseri cui abbiamo dato il nome di fantasmi: quelli che hanno già
: c'è un altro carattere per il quale la nuova democrazia differisce dall'antica
si volge; le man rattiene, il filato ingrossa e muta l'essere ch'ell'
vita dal padre, che ricevere da te il ben starci in vita con lodo e
, e non dal granato intero, il vin di granatino; conviene a questo
320: con ciò sia cosa che il tuo padre e la tua madre a
per piangere tre anni, e rendere il dovuto onore a chi gli ha dato tessere
, che m'ha dato tessere, dopo il padre mio. pallavicino, 7-188:
anzi egli è quello che dà tessere e il buono a tutti gli affetti. alfieri
'l toglie: / per lui s'udia il mio nome, ei te disperde:
. c. campana, ii-464: il tempo del raccolto de'grani, per
si può mettere in essere: come il vaso di terra che si rompe,
, ii-165: ma a che servono il libero esercizio dell'industria, ed i
d. bartoli, 19-83: campò il veglio fino all'estrema vecchiezza, sempre
se la morte m'impedisse d'effettuare il mio disegno, restino in essere i
.. / un anno dopo, il padre / riprese moglie, e il bimbo
, il padre / riprese moglie, e il bimbo / aveva torto d'esserci.