l'ami, così ti sarà impossibile il gabbarlo con un amore colorito, come
con un amore colorito, come appunto il dipingere sì vivamente il fuoco che 'l
, come appunto il dipingere sì vivamente il fuoco che 'l senso noi discerna per
estivo: / io sentiva negli occhi arsi il barbaglio / della via bianca, e
viso acceso, gli occhi ebbri, il seno palpitante, spensierata, gaia,
mi rivelano che la solitudine amara e il sacrifizio ebro sono la mia predestinazione vera
, fanatico (una persona, anche il suo modo di fare, le sue parole
di fare, le sue parole, il suo comportamento, ecc.).
amore di questo mondo, non sentono il male che eglino patiscono. varchi, v-179
e furibondi, perché s'attribuiscono arrogantemente il titolo del volgare illustre, voglia provare tante
un fratello all'altro, e ad ambi il padre. casti, ii-3-24: passaron
templi, ove gli ebbri bonzi a terra il muso / battean avanti a certi simulacri
tu sai, onorando amico, se il cattolicismo ha caricato poi di sassi,
insieme, che egli si reputava esser il più felice amante che fosse al mondo.
miei guerrier fin dentro / a questa reggia il persiguian; né trarlo / io di
: lo tratteneva tuttavia... il terrore di dovere essere additato all'odio
di te, perché tu mi hai tolto il lume dell'intelletto. carducci, ii-9-50
ti avevo scritto lungamente; ma era il monologo d'un pazzo, ebro del
che la fiamma e l'impeto dello spirito il sospingeva. beicari, 1-81: e
è pungente e mordace e insieme esalta il vino e l'ebbrezza (un carme
processo delle buone creature da dio, il quale dell'edomade intitolò; anche della
dio sopra l'altare del signore, il quale avea fatto dinanzi al portico, acciò
ogni dì fosse offerto sopra quello secondo il comandamento di moisè, nei sabbati e
significano che settemila anni che deve durare il mondo. garzoni, 1-363: si chiama
poi dal presidente nostro elettivo ebdomadario, il quale tenea di esso ceppo la chiave.
scritto sulla abolizione dei gesuiti in francia furono il soggetto di tante altre critiche e nelle
, 2-244: se dissi ch'io sono il solo capace di far ridere, ho
loro essere orato. idem, 52: il frate edo- madario prenda misto in prima
forse non li sia grave a sostenere il digiuno. b. davanzali, ii-569:
l'epilessia, l'eredità ebefrenica, il senso d'invidia e d'inferiorità nel
ebano, o frutti commestibili, come il diospiro). tramater [s
di piante di cui l'ebano è il tipo. = voce dotta, lat
lo estremo ebe, / forse era il primo, e certo fu fra noi /
a tebe. ariosto, 18-178: così il crudel pagan nel sonno svena / la
sdegna ferir l'ignobil plebe. buonarroti il giovane, i-223: lascio incolte quelle
divin lucido aspetto, / a lato il quale il raggio del sol ebe,
lucido aspetto, / a lato il quale il raggio del sol ebe, / splendetter
a voler ch'ell'operi bisogna che il moto, che fa in lei cosa
giorno, ii- 321: fu il signore / dai volgari distinto a cui nel
profondo / dove scompare iddio, dove il delirio / ebete ride, o scompigliato
demente. -sostant. buonarroti il giovane, 9-37: il sonno amico agli
. buonarroti il giovane, 9-37: il sonno amico agli ebeti, a i
2-89: guardi me, che so il mestiere, / e che faccio il mio
so il mestiere, / e che faccio il mio dovere / propagando gli ebeti.
mente, stupidità (un atteggiamento, il volto, lo sguardo): sciocco,
nigra, 58: nella tasca [il pastore] ha la povera sua mensa
si stendeva a perdita di vista [il mare], luccicante di riflessi fosforici
persuadere la donna, che egli crede il suo mal genio, ad abbandonarlo, non
-sostant. beltramelli, iii-553: aveva il viso fra l'ebete e il feroce
: aveva il viso fra l'ebete e il feroce, fermissimo, senza commovimento.
già s'oblia / vago in estasi il tempo e s'addormenta - / morbido
al fisico quanto al morale): il verbo hebére 4 essere smussato, ottuso
c. bini, 47: il piacere diminuisce ogni mia potenza, mi
quando io ti scrissi quella corta lettera, il mio spirito giaceva assopito in questo stato
ebetu- dine. bocchelli, 1-i-538: il malcaduco, di cui il papa aveva
, 1-i-538: il malcaduco, di cui il papa aveva sofferto da giovane, divenne
insipienzia, qual sia la mia visione e il mio aspetto, tu non potrai apparare
annunzio, iv-2-208: ad ogni ricordo, il dolore cresceva; fino a che una
a che una specie di ebetùdine gli occupò il cervello. c. e. gadda
mentre era sempre stata aperta dm-ante tutto il pomeriggio. -figur. atmosfera greve
. palazzeschi, 3-143: pagliano era il teatro fiorentino in voga a quel tempo
, l'immensa caldaia nella quale ebolliva il cuore umano al fuoco del melodramma; quello
oggi, decadutissimo, si chiama « il verdi ». 2. tr
del liquido. — per estens.: il bollire, ribollimento, violenta agitazione di
. pecchio, corte., ii-466: il sig. cadet-devaux ha dimostrato che colla
per ebullizióne di collera rossa, vale il secaniabin sottile. carducci, ii-9-62:
non ho più nulla;... il mio sangue dal fervore consueto passa allo
, com'esso lo chiamava, era il voto supremo della sua mente in ebollizione
in ebollizione. faldella, 3-101: il mondo esteriore non ha più nessuna presa
confusa. de sanctis, lett. il., ii-203: [il filicaia]
lett. il., ii-203: [il filicaia] medesimo non prende sul serio
privi di tutto, ma con tutto il tempo per noi: ricchezza indecifrabile,
, sassosa, a rischio di rompermi il collo: e a ogni casa di
boccaccio, viii- 2-98: per conoscere il vero iddio si dovevan faticare, a
ora: con lui l'enfasi e il colorito ebraico entrano nella lirica italiana.
-all'ebraica, ', secondo il modo di scrivere degli ebrei, da
che mi consigliava di cominciare a mangiare il porrà dalla coda, cioè a scrivere il
il porrà dalla coda, cioè a scrivere il sonetto dall'ultimo verso, e proseguire
gerusalemme una idea più compatta che non il gius quiritario a roma. g.
. g. bassani, 4-118: il nostro dio, gli avevo raccontato,
dio, gli avevo raccontato, era il padre di gesù cristo: il padre eterno
era il padre di gesù cristo: il padre eterno, e lui solo (il
il padre eterno, e lui solo (il cristianesimo, secondo me, non era
gallicismo e simili. 3. il popolo ebraico, gli ebrei. fiamma
espugnare e sospingere alla sentenzia contra cristo il presidente pilato, ricorsero per aiuto alla ragion
. o quanti ebrai- zano (dice il vannozzi) oggidì in questo modo e con
salonicco -la vecchia dama non parve comprendere il mio discorso. ebrèo (ant
più tomi. -all'ebrea: secondo il costume degli ebrei. sarpi, vi-2-99
che un ebreo chiamato maestro abram, il quale gli segò la gamba, l'aveva
non si occupano di politica; ma il prete cattolico talora, invece di parlare
l'uomo savio; allungagli vita, strugge il veleno, costrigne il sangue. questa
vita, strugge il veleno, costrigne il sangue. questa pietra è molto chiara,
le pietre verdeggianti sono lo smeraldo, il diaspro,... l'eliotropia,
. imbriani, 2-240: v'era il procida e d'armi immensa copia; /
procida e d'armi immensa copia; / il precida che s'ebbe l'elitropia /
heliotropium (v. eliotropio): tanto il 4 girasole 'quanto la 4 gemma
mezzo della strada quando ah'improwiso sentivano il fruscio di una scala messa da qualche
. / elle rigavan lor di sangue il volto. g. villani, 7-70:
per carità con esso noi. rispose il conte: io vi farei a questo compagnia
orgoglio de'venti de'prencipi stranieri né il gelo delle domestiche sedizioni. foscolo,
solea già maturare d'anno in anno il vino più generoso del friuli. pascoli,
un pulsar di vena. -posta dopo il verbo di cui è soggetto (nelle
(nelle proposizioni interrogative e costruita con il gerundio o con il participio, o
e costruita con il gerundio o con il participio, o anche, per maggior
. della valle, 1-112: importunandola il marito che l'amava, per saper che
che cosa avesse, confessato ella liberamente il suo fallo, dal marito non solo
i templi tuoi ma quella / che il genovese divinò, nutrica / i tuoi cultori
con elle / facevano un tumulto, il qual s'aggira / sempre in quell'aura
, par., 23-96: per entro il cielo scese una facella, / formata
ella, / / ch'in albracca il servia già di sua mano. redi,
più non volgeva in elle / stupido il guardo. monti, 8-567: quanto
/ meno irato; gli è questo il suo costume / di sempre attraversarmi
al discorso (anche quando nella proposizione il soggetto è già espresso). dante
avverto: egli odia dunque / veracemente il conte; ella è fra loro / chiusa
dimani, al dì di festa, il petto e il crine. cattaneo, iii-4-9
dì di festa, il petto e il crine. cattaneo, iii-4-9: [la
. forma allocutiva di cortesia (sia per il femm. sia per il masch.
sia per il femm. sia per il masch.). bembo, 10-vii-134
di quel poco che io sono, ella il faccia ad ogni piacer suo. caro
baldinucci, 26- 445: sappia che il luogo che ella mi ha fatto dichiarare,
, rispose con un ghigno da galeotto il capitano. imbriani, 1-88: caro signor
4-19: ma, se non mi falla il pensiero, ella non andrà com'ei
pregar noi. a. verri [il caffè], 39: sino a che
perfezione, ella è un'ingiusta schiavitù il pretendere che non s'osi arricchirla e
preposto in grecia ai giochi olimpici; il numero di magistrati nel collegio variò da
29: se noi dovessimo scriver il suono d'ogni lettera, le vocali
orecchio. g. raimondi, 2-104: il casamento, a forma di elle,
. sassetti, 335: sì che il fatto mio mi pare come di quello
aver bisogno di elleboro: avere perduto il senno, esser matti.
si dice che melampo pastore di capre fu il primo che purgò e sanò con esso
e negro. bruno, 3-132: il nolano andava a far provisione d'elleboro,
far provisione d'elleboro, per risaldar il cervello a questi pazzi barbareschi. dioscoride
sicuramente usare, purché non si ecceda il peso d'una dramma. idem, 156
cerca d'ellèboro nero, / che il senno renda a questa creatura! bacchelli,
». cfr. fr. ellébore verso il 1250), ingl. hellebore (
formato lega1'fra di loro. appresso il nome di ellenico e di elleni si estese
ellenico sbucciarono in quella regione dove nacque il nome d'italia, simboleggiativo della stirpe
iii-28-278: le regioni etnograficamente elleniche diedero il più elegantemente forte dei poeti italiani,
più elegantemente forte dei poeti italiani, il foscolo. oriani, i-3: il governo
il foscolo. oriani, i-3: il governo è una repubblica aristocratica, perché
assolutezza del sapere e della verità è il valore di socrate di fronte ai sofisti
. alla conciliazione tra l'ellenico e il giudaico, tra l'omerico e il
il giudaico, tra l'omerico e il davidico, tra il virgiliano e l'evangelico
l'omerico e il davidico, tra il virgiliano e l'evangelico, che fu
el- lenie spade / vedrem se il mondo ha lauri che sfrondi il nostro
se il mondo ha lauri che sfrondi il nostro allori ellenismo, sm. il
il nostro allori ellenismo, sm. il periodo storico che (riferendosi all'area
oriente; l'arte, la letteratura, il pensiero che in questo periodo fiorirono,
fa. mascardi, 252: sotto il primo nome dell'eleganza, s'intende
nome dell'eleganza, s'intende primamente il latinesimo da'latini, l'ellenismo
italiani, e così proporzionatamente, secondo il linguaggio in cui si compone. carducci
compone. carducci, iii-7-404: [il foscolo] trasportava nella serenità omerica e
] trasportava nella serenità omerica e pindarica il dubbio e il dolore moderno, con
serenità omerica e pindarica il dubbio e il dolore moderno, con un presentimento del
vero esistesse. bacchelli, 11-19: il carattere caotico della sua invadente espansione [
ellenista. monti, iv-116: intanto il greco scrive questa sera medesima al cav.
i nostri teologi: ma ci stringe il termine del nostro scritto. bacchelli, 3-50
vuol dire che troia è veramente esistita perché il buon droghiere ellenista schliemann ha grattato fuori
greco, ed i greci che abbracciavano il giudaismo. 2. agg.
d'amori, muse e lottatori: il più trito repertorio ellenistico che va a gran
. agg. e sm. stor. il greco parlato dagli antichi ebrei d'alessandria
. carducci, iii-12-92: tutto il male che può pensarsi dell'ecerinide,
b. croce, ii-9-329: il cosidetto umanesimo tedesco ellenizzante...
e robusta severità del colonnato greco, il disegno delle metope. bacchelli, 6-323
oriani, x-8-152: alessandro è il primo straniero che inizia la ellenizzazióne
, ma alla quale egli aggiunge il proprio genio. ungaretti, xi-36:
due miglia, non se ne sentivano il coraggio, in quel giorno. [ediz
giorno? berchet, 18: egli è il sol che fra bellici eventi / rallegrava
fra bellici eventi / rallegrava agli elléni il coraggio / quando in petto alle libere
sempre giace. pascoli, 1433: il sole /... per il popolo
: il sole /... per il popolo e per la città degli uomini
annunzio, iii-1-463: la sibilla sorregge il suo volume /... / bellissima
suo vasto seno. savinio, 10-69: il vasto pauperismo, la maestosa miseria,
sorte di tutti gli elleni bisognosi che il vento migratorio aveva spinto dalle rive dell'
i-204: come l'abbracciante ellera avviticchia il robusto olmo, così le tue braccia il
il robusto olmo, così le tue braccia il mio collo avvinsero, e le mie
mio collo avvinsero, e le mie il tuo simigliante. poliziano, st.
e di pampino / coverto bacco, il qual due tigri guidono. sannazaro,
, / cui s'attorceva l'ellera e il vilucchio. d'annunzio, i-44:
della terra. montale, 1-49: ripenso il tuo sorriso, ed è per me
linea parabolica. magalotti, 21-121: il primo nella dilatazione acquistata per inzuppamenti dell'
suonasi da un valente nel mestiere. il circolo va cangiando forme e diviene ora
una mezza ellissi, lo trattenevano [il ponte] da pilone a pilone e
scienza delle costruzioni, problema che studia il comportamento di solidi elastici piani, il
il comportamento di solidi elastici piani, il cui asse geometrico sia una linea senza
permette di tralasciarle senza che per questo il significato rimanga oscuro. pallavicino,
di elissi, non esprimono mai tutto il pensiero, moltissime cose sottintendono. carducci
c. e. gadda, 5-300: il mio piedone impacchettato, fasciato, depositato
la sola trasformazione del corpo può produrre il cambiamento dell'asse. 2
a scrivere tutto ciò che vorrei produce il risultato che finisco per scrivere ellitticamente,
. s. maffei, 5-5-195: formasi il tutto insieme, come si vede,
possono essere anche paraboliche o iperboliche; il più probabile però è che siano ellitiche
della gloria, hanno meravigliosamente potuto eclissare il più bel lume dell'aquilone! cestoni
rappresentar la fretta, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti; o
, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti; o vaglia a
elittica familiare usitatissima, per dire ripigliare il sonno dopo aver dormito un buon pezzo:
di cui forse egli solo intendeva pienamente il senso. -con uso avverb.
/ lo genesi, l'esodo e il levitico / e infino a ruth gli
prescindere dal lasciapassare, i preparativi per il viaggio dei salina erano stati lunghi e
sì dolce vicino; / e rallegresi il cielo, ov'ello è gito. bembo
: corse ad un coltello, / il qual pendea nella camera aguto, / e
-che mostro è quello, / a cui il fegato dal vòltore è roso / tanto
la ferrata / e s'ello è saldo il fondo. = lat. illum
landino [plinio], 185: il pesce detto accipenser solo fra tutti gli
, che, corno raccontano, seconda il vento e la corrente. rosa,
pescorno / l'obolo di palete ed il pesce elope. = voce dotta,
del tragico attore / l'elmata fronte e il coturnato piè? = voce non attestata
la prima guerra mondiale, per proteggere il capo dalle pallottole e dalle schegge ed
. g. morelli, 467: donogli il comune... uno elmetto con
elmetto? chiabrera, 481: gravarsi il dosso / con ben soda corazza, e
/ con ben soda corazza, e porsi il peso / d'impen- nacchiato elmetto in
'l torbido gradivo arride, / ed ama il rapido baglior d'elmetti / ne l'
soldo, oltre le genti che avevano, il duca d'urbino con circa 300 elmetti
cattaneo, i-2-224: sei mesi dopo il celebre dottore pubblica un'opera sul modo
sostanza (come la calce viva o il solfato di rame) usata per
aperture per gli occhi, copre tutto il viso), tese (come nell
decorazioni varie (la più tipica è il cimiero); nel medioevo ebbe forma presso
che sferica in modo da proteggere tutto il capo (con fori opportunamente disposti nella
, / che vengon di colà: vedi il baleno / per l'ombra cieca e
elmi. d'annunzio, v-1-771: il fremito di quel fogliame corintio evocava al
, i-297: lo trovammo solo [il soldato], seduto sopra un sasso,
guerriera. giannone, 1-ii-354: deposto il proprio mestiere, [i pontefici]
... e sempre tengono sguainato il coltello dello spirito a uccidere ogni propria
vigilanza. de roberto, 515: il corpo dei pompieri, con gli elmi
calato sulla faccia gialla e chiusa, il simulacro del dovere civico, davanti al
di bianco, scesa la sera regolano il traffico servendosi d'una lanterna.
da uomo; sotto la testa, il suo viso ancora bambino sembra sormontato da un
e per la costruzion figurata, e per il numero. b. cavalcanti,
stile sia la veste del pensiero: il qual modo figurato di dire può significare
retorica, gli urli e le digressioni, il disordine e il cattivo gusto, che
e le digressioni, il disordine e il cattivo gusto, che guastino irremediabilmente questi
elocuzione si fa casta e scarna, trova il suo ritmo in qualcosa di ben più
, la sillaba, la congiunzione, il nome, il verbo, l'articolo,
, la congiunzione, il nome, il verbo, l'articolo, il caso,
nome, il verbo, l'articolo, il caso, l'orazione. idem,
è dunque nobilissimo dono del primo donatore il parlare, ch'altramente si dice elocuzione,
ne'suoi fratelli orazio ed ovidio, il critico troverà le elocuzioni da lui condannate
di giallo e cosparsa di tubercoli: il loro morso è velenoso, ma non
sono successivamente sentiti altri testi, come il cuoco dell'osteria vicina, che si lamenta
lamenta soltanto del violino dell'accusato, il rettore del seminario, il quale non
accusato, il rettore del seminario, il quale non fa che elogiare il prevenuto.
, il quale non fa che elogiare il prevenuto. pirandello, 7-732: elogiando
7-732: elogiando anch'essa a occhi chiusi il libro tedesco, [la critica]
bontà d'intenzione. beltramelli, ii-739: il coraggio confuso con la delinquenza e la
li raccolga nel suo mondezzaio) non manca il funebre elogiatore che col singulto nel naso
veder con comodo, e poi le dirò il mio parere. mascardi, 334:
variamente graduati. alvaro, 7-190: il dramma di catone che si uccide per la
si uccide per la libertà perduta è il solo suicidio che percuota di reverenza l'antichità
qui si loda più la bontà, che il sapere. pananti, ii-166: è
una persona. caporali, ii-18: il loquace epitaffio era costui, / che
si farà sentire che l'opera merita il nome di bella, e l'autore il
il nome di bella, e l'autore il titolo di grande o di genio.
grande o di genio. questo è il metodo tenuto dagli elegiografi d'alta sfera.
stessa guisa, se non temessi d'infastidire il lettore. eloìsta (elohista)
ondulatori e oscillatori (a es. il moto pendolare), distanza di un punto
. gadda, 10-95: cercò di muovere il capo ad accompagnare quel gemito..
accompagnare quel gemito... ma il tentennamento, ostacolato dal gozzo, le
terra) fra un corpo celeste e il centro della sua orbita. -anche:
predetta spera un altro circulo, il quale è equidistante al detto equatore, e
elongazione, noi abbiamo verno. il conciliatore, ii-156: che intende il sig
. il conciliatore, ii-156: che intende il sig. conte filiasi per elongazione
eclit tica e compreso tra il sole ed il pianeta veduti dalla terra.
tica e compreso tra il sole ed il pianeta veduti dalla terra. =
la donna eccellente, / e molto il padre e molto il suo lignaggio, /
/ e molto il padre e molto il suo lignaggio, / rispose ad ogni parte
non avesse né dottrina né bontà, il che però non può avvenire, secondo
del mondo. tassoni, 4-2: il potta, ch'era un uom molto eloquente
enfatico: magnifico ed eloquente, secondo il genio della nazione, ma difficile a
al tirreno, all'adria legga / il libraio. foscolo, iv-370: alle volte
libraio. foscolo, iv-370: alle volte il desiderio di morire è necessario insieme e
di carlo! verga, i-58: il nuovo contegno di lei, la sua
è sempre eloquente, perché predica sempre il vero di tutti i tempi e di tutti
tutti gli uomini. panzini, ili-no: il ritorno fu molto eloquente fra me e
, 13-i-1142: per te l'eloquente agguaglia il forte, / come nel greco e
a renderli grazie. bacchelli, 4-22: il padre, quantunque diserto, non era
i principali modelli all'eloquente, tutto il materiale all'erudito. ineffabile. pisacane
. ineffabile. pisacane, iii-42: il progresso continuo è un sogno, i
e così piene d'inni, e il vino è generoso, sereno. fogazzaro,
potesse comprendere, a quella distanza, tutto il dolore che aveva nell'anima. buzzati
milizia, iii-506: una parola interrotta, il silenzio stesso, una colonna, un
eloquentissimamente la bocca dall'altra, annunziandoci il tedio mortale in cui era assorto.
), sf. arte di esprimere il proprio pensiero nella forma più adatta alla
fu ornamento della romana eloquenza, verso il figliuolo. alberti, ii-235: dicono
1-2 (i-22): come divinamente scrive il vero padre de la romana eloquenza,
varchi, 8-1-195: l'eloquenza prese il suo nome non né dalla invenzione ovvero
e sì eloquenti, / con cui quasi il trofeo le pro- o intenzioni (
, in guisa / che accoppiano col nuovo il grande marino, 364: interrotti sospir
gl'affetti e le ragioni, / musica il chiaro e dolce eloquenti. p.
algarotti, 2-58: muove esso [il muscolo] obliquamente le virtù e della mente
non avria dardi e farètra / amor, il bello di parole. leopardi, i-313:
, e fa eloquenti i silenzii, e il sorriso voti e le valli, agguagliare la
, iii-19-17: fondamento dell'eloquenza è il pensiero, fortemente nutrito di meditazione di
profonda a mezzo l'erta, e il sole dell'affetto ha da illuminare da lontano
dell'eloquenza dei predicatori; donde anche il sorgere delle rettoriche sacre. baldini,
popolari e va diritta ai cuori scansando il latino e le secche teologiche.
medici, i-20: chi ha letto il boccaccio, uomo dottissimo e facundissimo, facilmente
eloquenzia sua. ariosto, 24-88: il venerabile uom, ch'aita bontade / avea
lasciava smuovere. leopardi, 693: il romanzo dovrebb'es- sere pieno d'eloquenza
tutta a muovere gl'italiani, onde il libro fosse veramente nazionale e del tempo.
. parini, giorno, iii-407: il lor ventaglio / irrequieto sempre or quinci
alfieri, v-1-765: ho sei figli: il contino è pien d'ingegno, /
soavi fiumi; / che pur il rimembrar par mi consumi. frezzi, iv-9-45
: quell'altro è quel che fece il bel volume, / tito livio dico
volume, / tito livio dico, il quale spande / dell'arte d'eloquenzia sì
'. elòquio, sm. il parlare, il dire. -anche:
elòquio, sm. il parlare, il dire. -anche: il modo
, il dire. -anche: il modo di esprimersi; loquela, parlata.
parlata. frezzi, iii-15-70: il turpe eloquio a poco a poco caccia
poco caccia / da sé vergogna, il qual è primo freno, / ch'è
né vedrem più del secol d'oro il lampo; / ed in niun tempo e
mutolo, riacquistava, dinanzi a pochi il suo poderoso eloquio in cui l'idea era
discorso, conversazione. g. rucellai il vecchio, 114: per onore della casa
/ nei dolci nodi / si spense il torbido / sangue dei prodi. -la
la grazia dolce. gioberti, i-233: il ceto sacerdotale, integro o alterato,
lat. tardo helpis, che glossa il gr. louxlq 'specie di labro '
impugnatura delle spade: e più propriamente il ferro (di varie fogge) posto
= di origine germanica, attraverso il fr. ant. helse (
4-5 (ii-669): giurò allora il duca... che quando carlo li
giurò. firenzuola, 207: mandato il capo di chimenti da un altro canto,
nella trippa e passato dall'altra banda il detto, cogli elsi della spada lo spinse
, / con magistero tal che perde il pregio / de la ricca materia appo
pregio / de la ricca materia appo il lavoro. chiabrera, 482: sulla coscia
all'else è soverchia, perocché senza il suo aiuto la punta non avria forza di
/ mi tien tuttor; tal ne conservo il senso. foscolo, 1-346: obbediente
senso. foscolo, 1-346: obbediente il poderoso pugno / sull'else argenteo rallentava
else argenteo rallentava, e tutto / il gran brando ridiede alla vagina.
sulle spalle. -doppia elson: quando il colpo è portato con tutte e due
le mani. -mezza elson: quando il colpo è portato con una sola mano.
disputando farsi sempre onore, / s'amor il cor non arde, nulla fanno,
la prima materia, prende per specchio il sesso femminile. soffici, v-1-317:
, per quanto mi sarà possibile e secondo il mio modo di vedere, alcuni problemi
strumento della riflessione... è il primo biblico, quando non si sequestra
semplice. ma l'autore aveva sentito il bisogno di ingarbugliarla oltre ogni dire.
iii-1-300: noi che consideriamo questo volume come il preludio d'opera più vasta e sempre
). -con intenzione iron.: il prodotto di meditazioni assidue, ma confuse
guarini, 371: se de'pur meritar il suo premio l'avere...
del troiano incendio e delle pugne latine il tuo grande enea,... siemi
. carducci, iii-23-158: tale era il titolo d'una elucubrazione tra il serio e
era il titolo d'una elucubrazione tra il serio e il faceto, tra la
titolo d'una elucubrazione tra il serio e il faceto, tra la prosa e il
il faceto, tra la prosa e il verso, con certi pronostici qua e là
de'popolari. sarpi, i-1-64: il re mattias ha stampato una dichiarazione contro li
385: si faceva suggerire dal nipote avvocato il modo d'eludere la legge e d'
misi a cercare un modo ingegnoso di eludere il rigore della cura e d'ingannare il
il rigore della cura e d'ingannare il medico severo senza trasgredire i suoi comandamenti
suoi comandamenti. pirandello, 7-400: il ferito, sotto quell'al- tissima febbre
premesse fatali. bocchelli, 1-ii-455: il gran marinaio, intanto, eluso il blocco
: il gran marinaio, intanto, eluso il blocco delle navi regie intorno a caprera
regie intorno a caprera, venne a prendere il comando del male allestito esercito. bartolini
eludere i miei sguardi, ha allungato il passo. jovine, 122: sentivo che
jovine, 122: sentivo che voleva eludere il mio desiderio di confidenza; in quei
explicata e bionda trezza / di sopra il collo graziosa efusa / in sé racolto
, v-42: giovam- batista, eludendo il pontefice, trattava questa cosa. foscolo,
eludi. giusti, ii-571: eludere il popolo nelle sue speranze e ne'suoi
, 1-168: scarnito all'osso, il paese s'apre secca fauce sul mare;
è atta a formare lo stile, tanto il patriziato arti- fiziale delle corti è
. paólètti, 1-1-401: oltre il promuovere e moltiplicare l'elusioni delle
contrabbandi, ordinaria mente [il rigore eccessivo] cagiona ancora effetti nocevo-
memoria non qualcosa di fisso, ma il volto elusivo che ha per me
inutile o elusoria, si escludeva, e il rispetto e la riputazione all'autorità pubblica
esecutivo finalmente si appartiene... il far sì che li giudizi non diventino
ha attivo dila vamento; il deposito si presenta in minutissimi frammenti.
svizzero. carducci, ii-18-5: il sign. lovera non presenta né anche
polvere delle biblioteche, hanno dovuto cedere il posto al mingherlino elzeviro e all'o ^
-caso mirabile -l'elzeviro della terza pagina e il « taglio », la recensione di
e 'n africh'e 'n tiopia; / il su'color v'è rosso e ferruggigno
). emaciaménto, sm. il divenire, tesser magro, dimagrimento,
sono croniche e congiunte coll'emaciamento di tutto il corpo. = deriv. da
del quale fu l'emaciarsele considera- bilmente il fianco con la gamba medesima, e il
il fianco con la gamba medesima, e il vedersi ridotta in breve tempo a non
ridotta in breve tempo a non poter fare il minimo movimento, anzi a neppur reggersi
forz'è ch'e'venga accordato essere [il cibo vegetabile] l'unico possibil mezzo
onde fu macro / per molt'anni il mio volto e ancor s'emacia /
del bronzo. cicognani, 6-157: il suo corpo, emaciandosi, à lasciato
, scarno (una persona, anche il volto, le membra).
/ scheletro vivo aver paura, e il ventre / nuotar nell'acqua, e sospirar
]: accompagnata dalla emaciazióne di tutto il corpo. baldinucci, 9-ix-195: in breve
commovente fisonomia di malata, che strinse il cuore del conte. = deriv.
fosse dagli accademici tutti seguito, ché il nostro gran lavoro ne verrebbe sempre più
. medie. di sostanza che promuove il flusso sanguigno mestruale. - anche sostant
al sistema vascolare. -arco emale: il complesso formato dalle due emapofisi, che
nei pesci) e congiungendosi, costituiscono il canale in cui scorrono l'aorta dorsale
guidati. a. cocchi, 6-9: il contatto continuo d'un corpo, a
spandersi, sprigionarsi (la luce, il calore, un liquido, ecc.)
profumo). milizia, iii-190: il lume è ancor differente, se emana
guerrazzi, 172: tanto e siffatto è il terrore che emana da cotesto dipinto,
. cassola, 1-182: era svanito il fascino sottile che emanava dalle sue mani
: qual ch'ei sia dunque, il destin vostro emana / d'alto consiglio
finiti nel tempo e dal nulla [afferma il campanella], averli creati, 4
vertiginosi, tempestosi anche, come è complesso il sentimento da cui emanano.
, i quali senza esaminare d'onde emani il diritto di punire i delitti,.
come spilli e aghi, non è il grande e libero laboratorio del pensiero. bernari
socialistica fra una moltitudine che sconosce ancora il proprio diritto al lavoro e il potere
ancora il proprio diritto al lavoro e il potere che da tale diritto emana, parve
le loro famiglie erano in lotta e il titolo regale dalla cui autorità emanava la
. effondere, diffondere (la luce, il calore); emettere (un suono
buzzati, 3-319: vide sotto di sé il bosco vecchio che emanava magiche ombre.
allontanandosi da quel corpo stava per emanare il responso, donna alessandrina la prevenne:
ferecide e di pitagora, resta confermato il testimonio di cicerone, perciocché anch'egli volle
perché nelle campagne passate era troppo grande il numero dei moscoviti, polacchi ed altri
state esaudite. gramsci, 9-427: il comitato esecutivo ha il diritto e il
, 9-427: il comitato esecutivo ha il diritto e il dovere di emanare proclami.
il comitato esecutivo ha il diritto e il dovere di emanare proclami. =
come procedenti dall'essere assoluto, il principio primo, uno, immutabile e indivisibile
, e nel sentimento tanima, cioè il senziente è il principio attivo in cui
nel sentimento tanima, cioè il senziente è il principio attivo in cui e per cui
che uscendo da se stesso e abbandonando il suo seggio eterno, va cadendo e
croce, ii-3-377: ottimamente (osservava) il dottor schopenhauer fa la satira di coloro
e parlata, e della chiesa secondo il dogma ortodosso. = deriv.
accendeva una luce affettuosa che ne cambiava il colore, come emanata da un punto
degli emanati decreti, discendono a depredare il territorio padovano e a consumare, col
: essotericamente considerata la triada buddistica significa il dio legislatore, la legge e il clero
significa il dio legislatore, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del
la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del mondo, e le due
emanazióne, sf. processo mediante il quale scaturisce e si diffonde un gas
ecc. -anche in senso concreto: il prodotto stesso di questo processo, la
si credè che influissero ancora sull'uomo, il quale stimavasi che fosse per ogni parte
. bacchelli, 9-134: per quanto il vulcano fosse calmissimo, mentre scalavamo il
il vulcano fosse calmissimo, mentre scalavamo il ripido sentiero che gira da sinistra di chi
sinistra di chi sale, ogni tanto il vento investiva anche noi di emanazioni solforose
noi di emanazioni solforose, che affaticano il respiro. 2. figur.
impressione, li esprime e trova in essi il suo fondamento; derivazione, manifestazione,
partiti, la commissione ha creduto sia il caso di deferire la nomina di sette deputati
essotericamente considerata, la triada buddistica significa il dio legislatore, la legge e il clero
il dio legislatore, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del
, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del mondo, e le
generico di tre isotopi radioattivi aventi tutti il numero atomico 86: le loro proprietà
cui è prodotta, l'emanazione prende il nome di attinon (an),
popillio lenate in diece mila assi, il quale tra lui e il figliuolo teneva mille
mila assi, il quale tra lui e il figliuolo teneva mille giornate di terra,
e avea fatta baratteria alla legge emancipando il suo figliùol. aretino, iii-23: le
, ché essendo la lor vecchiezza tutto il dì perversata dal disturbo e dal cordoglio
per cagione di sì brutti amori, rotto il freno de la pazienza ed incrudelito il
il freno de la pazienza ed incrudelito il molle de la tenerezza, son costretti
fuggirle, si emanceppava colui che pigliava il fiammato, e colei che a flamine
diceva non esser la relazione che è tra il marito e moglie, ma quella che
al figlio non esser mai lecito rifiutar il padre, ma il padre poter emancipar
esser mai lecito rifiutar il padre, ma il padre poter emancipar il figlio, massime
padre, ma il padre poter emancipar il figlio, massime disubidiente. segneri, iv-448
famiglia di accettare qualunque carica, che il popolo o il governo gli offerisse: in
qualunque carica, che il popolo o il governo gli offerisse: in tal caso
a meno che sia autorizzato a esercitare il commercio). -anche rifl.
risaliva di nuovo, alla prima. il figliolo che s'emancipava; che,
. alfieri, v-2-415: i viaggi, il commercio, e l'arte del cambio
del tutto. manzoni, 434: il sistema romantico, emancipando la letteratura dalle
ogni discorso. gioberti, 1-iii-460: il sassone attendeva ad emancep- pare lo spirito
che aveva inventato lo schiavo per salvare il prigioniero, lo emancipa per perfezionarlo.
, i-299: una rivoluzione che emancipa il lavoro senza abolire la libertà, e crea
del lavoro. gramsci, 9-318: il proletario settentrionale... emanciperà le
interesse per la letteratura inglese subì prevalentemente il gusto romantico ottocentesco; e si va
voce dotta, lat. èmancipàre 'liberare il figlio dalla patria potestas '(da
. d. bartoli, 4-3-32: il suo maggior figliuolo, già emancipato, e
tozzetti, 12-11-381: lo statuto obbligava il padre a dividere tutte le sostanze con
ii-2-218: dalla successione paterna era escluso il figliuolo emancipato; l'emancipazione aveva l'
era figlia di schiavi. bellissima, il suo padrone inglese... l'aveva
un giogo ci vuole un appoggio, il principe, che vuole riscuotersi dall'ignobile
indivise le proprie sorti, ed è il presidio più saldo della sua potenza.
, lett. it., i-232: il paradiso è il regno dello spirito,
it., i-232: il paradiso è il regno dello spirito, venuto a libertà
lei stessa. soffici, v-1-644: il pittore impressionista, considerando la realtà in
grandi opposizioni non si ebbe più che il sobrio scalmanio degli spiriti liberi; qualche
degli emancipati. bocchelli, 1-iii-488: il fiore della gioventù locale emancipata, ovvero,
ardenti emancipatori. oriani, iii-27: il proclama di vittorio emanuele, invece di
pascoli, i-466: non ha ella il duce, cantato in ungheria, aspettato
russia, invitato in america a prendere il comando dell'esercito emancipatore di schiavi?
preconcetti. gioberti, 2-175: il secolareggiamento della filosofia, come quello della
v-i-10: l'impressionismo fu... il vero emancipatore della pittura moderna da tutte
. dir. atto giuridico con cui il capofamiglia faceva acquistare a un figlio (
, segno della loro emancipazione; ma il bel sesso vi rappresentava un personaggio importante
ii-2-218: dalla successione patema era escluso il figliuolo emancipato; l'emancipazione aveva l'
succedessero. pea, 7-476: rifacendo il bilancio anche della pretesa e frettolosa emancipazione
determinata capacità di agire. -anche: il provvedimento stesso con cui l'autorità giudiziaria
non per le sue generosità, ma per il suo ottimismo. l'emancipazione degli schiavi
passati, era tenuta. -anche: il movimento che intende promuovere tale liberazione.
nel '29 si perveniva, proprio sotto il ministero conservatore del wellington, all'emancipazione
distinguono per un colore rosso-scarlatto, come il fuoco e di sangue.
di una pratica gli elementi importanti per il disbrigo. arila, 189:
* smarginare ', cioè * tagliare il margine a'libri 'o altro simile;
', ché 'emarginare 'significherebbe il contrario. ferd. martini, 4-163
4-163: non ci fu allora travet il quale, tolta nel proprio cancello la
pratica dalla camicia e disponendosi a emarginare il foglio controdistinto, non aprisse il dizionario
emarginare il foglio controdistinto, non aprisse il dizionario e non rimanesse di stucco nel
per lo innanzi conosciuto che lo chiamavano il fànfani, il vocabolario ebbe diffusione notevolissima.
conosciuto che lo chiamavano il fànfani, il vocabolario ebbe diffusione notevolissima. gramsci,
anche l'italiana, sovente avveniva che il comandante mandasse indietro i loro rapporti sottolineando
sottolineando ed emarginando che non gli piaceva il doppio genitivo o l'uso di una
nelle stesse prose commemorative, dove [il carducci] può sembrare più accademico nella
l'ulcera ga strica e il cancro dello stomaco) e in alcuni
e in alcuni avvelenamenti (e il sangue che si versa e ri
circondano i gomitoli delle ghiandole sudoripare: il sangue si versa nelle ghiandole ed è
fanno prendere l'azzurro, gli acidi il giallo ed il rosso, che contiene dell'
azzurro, gli acidi il giallo ed il rosso, che contiene dell'azoto, e
), la lucentezza è metallica, il colore grigio acciaio, e la polvere
natura propia / de l'ematite, il colore e la forma. libro degli adornamenti
-aro? 'sangue ', per il colore). cfr. isidoro, 16-4-16
, più improprio, di amatisto, indica il cennini la ematite, o pietra
la ematite, o pietra sanguigna, cioè il ferro ematitico, e dice farsene
distinguono vhaematococcus pluvialis che tinge in rosso il terreno e chlamydomonas nivalis che dà origine
si centrifuga sangue reso incoagulabile per vedere il rapporto fra la parte corpuscolata e il
il rapporto fra la parte corpuscolata e il plasma. = voce dotta, comp
. ematodermìa, sf. medie. il complesso delle manifestazioni di alterazione cutanea dovute
). pratolini, 10-425: il dottorino me le ha illustrate tutte e
. che ha la consistenza o il colore del sangue. = voce dotta
sf. ramo della biologia che studia il sangue in tutti i suoi particolari di
di bianco, sul quale fanno spicco il becco rosso-vermiglione e le gambe di rosa-acceso
queste medesime cose sono nello ematopodo: il quale benché sia molto minore, non è
conferiscono al risotto, non più che il misuratissimo burro, una sobria untuosità:
del corpo, per la quale il chilo è convertito in sangue. panzini,
sul muso e sono caratterizzati dall'avere il secondo dito della mano privo di falangi
dito della mano privo di falangi e il terzo dito con due falangi.
. embarcadèro (1615), da cui il fr. em barcadère (
gresso dei viaggiatori, o per il carico delle merci). embardare
: ogni fantaccino impara egualmente a maneggiare il remo, che il fucile; e così
egualmente a maneggiare il remo, che il fucile; e così senza tanto traffico
per le galere. colletta, ii-223: il vostro re,... per
navi inglesi, e metta embargo (il sequestro) su le presenti. savinio,
le presenti. savinio, 10-55: il 14, atene, con un ultimatum,
tare oro, o di mutare il biglietto di banca in oro.
cfr. barra), da cui il provenz. ant. embargar 4 impedire,
risponda, / squillando le tibie tra il rullo dell'onda? -sm.
274: entrò colle braccia aperte e il faccione luminoso, gridandomi di prim'acchìto
uccelli come lo zigolo, l'ortolano, il migliarino di palude, la passera di
caratterizzato dall'inizio dei fenomeni tanatologici (il periodo che precede la morte).
cose in generale. tasso, ii-176: il suo emblema mi piace molto: ma
, ma è necessario che abbia quello che il popolo intende e vuole. de sanctis
» ai liberali, levarono al 48 il primo grido di libertà in europa; ed
, insegna allora di santa fede, fecero il giro di europa, emblema di libertà
ulisse / non stampò di ferine orme il terreno, / di questa erbetta e del
temperanza che de'turpi affetti / doma il poter. pananti, ii-173: le grazie
. d'annunzio, v-1-566: [il vinci] è un'imagine, è un
un fondo nero. baldini, io-m: il precedente cognome di spolino (fermo
gigli, 89: ha voluto il signor principe elettorale di sassonia mandare all'
accademia della crusca la propria impresa sopra il nome datoli di pieghevole, sottoponendosi alle
/ e le sante colonne, e il tempio antico, / richiederian più nobile
delle medicine che confortano lo stomaco, il cuore, il fegato e le budella.
confortano lo stomaco, il cuore, il fegato e le budella. marco polo
san guigno e ne occlude il lume, bloccando più o meno completamente
sangue nel territorio di tessuto a cui il vaso (arteria per lo più)
[1821-1902] a quel processo morboso per il quale un corpo solido (coaguli sanguigni
in un vaso sanguigno e ne occlude il lume, intercettando la circolazione del sangue
tardo embolismàlis (pascasino), per il più comune embolimaeus (cfr. embolimeo)
nel vecchio canone della messa, dopo il pater di cui riprende l'ultima invocazione
ceracchini, 1-1-208: bacerà ancora [il diacono] la patena e la mano
la mano del sacerdote, quando egli dopo il * pater noster 'dice l'
alternatamente pieni e cavi, restando assegnato il primo giorno di ciascun mese a'noviluni
del vaso occluso o dell'organo entro il quale essi si trovano: pericolosissimi e
cervello come un embolo e mi bloccava il pensiero. d'arzo, 393
. d'arzo, 393: il dottore, chiamato d'urgenza nel cuor della
parlare una parola priva di nesso logico con il contesto del discorso. =
eleganza del tiburio e della cupola sovrasta il paradiso embricato dei tetti, vive un
hanno appena le radici di quelle. il corpo loro è distinto insieme e coperto superiormente
peletti gialli slavati. carena, 1-151: il guanto era munito dalla parte del dosso
lancia (o anche trapezoidale, con il bordo dei lati convergenti rialzato),
cipro, figliuolo d'un contadino, fu il primo che trovò il fare i tegoli
un contadino, fu il primo che trovò il fare i tegoli, i quali sono
e dall'altra un poco più larghi, il che serve per poter sottoporre l'uno
poter sottoporre l'uno all'altro (il che si chiama imboccare) nel fare
degli embrici a scaglia di pesce: fermato il numero che ne bisogna, ne va
tra gli embrici a coppetti, appariva il fosforo dei fulmini. montale, 2-68:
fosforo dei fulmini. montale, 2-68: il rumore degli embrici distrutti / dalla bufera
che, in una nave pronta per il varo, unisce l'una all'altra
badare a ogni sottigliezza, andare per il sottile. varchi, 24-14: s'
24-14: s'ella s'avesse a guadagnare il pane come fo io, alla fè
miei consigli; e soprattutto ti ricordo il fare in modo ch'egli non si
. f. doni, 2-88: il marito cominciò la prima cosa a sgrugnare
colpo assestato con un embrice. buonarroti il giovane, 9-762: bisogna che costui sia
sviluppo delpembrione. gioberti, 1-iii-282: il corpo in effetto non muore, se
; attitudine che spicca maravigliosamente in tutto il corso dell'embriogenìà animale.
lingue, nata dalla lor confusione, come il dualismo e il politeismo nacquero dal panteismo
lor confusione, come il dualismo e il politeismo nacquero dal panteismo; quindi la
ci sarebbe da farne un poema. il concetto d'un po'di nettezza non c'
embrionale. svevo, 1-165: conoscendo il carattere letterario di annetta unicamente per la descrizione
fino ad allora ne aveva taciuto, il lavoro doveva trovarsi in uno stato anche più
di questo si forma l'embrione e il parto, o vero corpo del bambino.
: si dice comunemente * embrione 'il corpo bruto ed informe dell'animale prima
nelle pteridofite si designa con questo nome il primo stadio dello sporofito, che prosegue
dello sporofito, che prosegue senza interruzione il suo sviluppo. 0. targioni tozzetti
dicesi cuoricino o embrione. -ant. il frutto di una pianta ancora acerbo e
iii-402: 'embrione'. chiamano i botanici il frutto d'una pianta non ancora sviluppata,
dove sono imprigionati li semi, o il seme ancor tenero. ginanni, 1-273
rudimentale. targioni tozzetti, 12-6-327: il quarzo, avendo... teso
; abbozzo. marino, vii-385: il primo parto che distinto fusse dalla massa
in sé i semi degli elementi: il primo corpo ch'uscisse fuori dall'oscuro seno
che nulla s'appellava, fu certamente il cielo. rosa, 46: han
. rasori, conc., i-19: il primo embrione d'una macchina elettrica,
di due secoli. mazzini, ii-939: il comune è il germe, l'embrione
mazzini, ii-939: il comune è il germe, l'embrione dello stato: lo
boine, ii-23: non sanno dunque né il male né il bene: sono dei
: non sanno dunque né il male né il bene: sono dei vergini [i
. p. verri, 1-i-104: il regno del giovane lotario fu puramente di
, col veleno... fe'terminare il regno dell'infelice lotario. russo,
, quando la morte quotidiana mi grava il ciglio, la metamòrfosi del poeta tiresia in
corpo embrionico, vi metta in moto il sangue. gioberti, 2-19: siccome il
il sangue. gioberti, 2-19: siccome il germe embrionico contiene i lineamenti di tutto
alla perfezione attuale ciò che si trova presso il magno poeta nello stato embrionico e iniziale
embriopatia, sf. medie. il complesso delle affezioni che determinano malformazioni nel
affezioni che determinano malformazioni nel feto durante il suo sviluppo endouterino (ed è particolarmente
eseguite sul feto allo scopo di ridurne il volume e di facilitarne l'espulsione 0
. idem, 5-123: bisogna cinque volte il dì... ugnere il capo
volte il dì... ugnere il capo, ed embroccarlo. d'alberti,
gruppo prostetico (e conferisce all'emoglobina il caratteristico color rosso e ha proprietà di
catrame, nella frazione che bolle fra il 170° e 1800). =
opere sì ben condotte che fecero stupire il mondo, soleva con titolo sospeso e imperfetto
giustificazioni. bacchetti, 13-377: ma il signore manda le tribolazioni come vuole e
, 334: censurando con maligne emende / il ben che di goder si vieta a
un testo. carducci, iii-21-50: il borghesi è tutto nel negare la esistenza
ricevute. giannone, 1-i-179: secondo il diritto de'romani i soli magistrati, che
romani i soli magistrati, che hanno il pieno territorio, potevano condennare all'emenda.
annunzio, v-3-663: la tristezza è il più ignavo dei peccati mortali, e
più ignavo dei peccati mortali, e il più nero, non emendabile.
nel cospetto di tanti sistemi (così il deputato michelini chiama gli emendamenti), la
carducci, iii-24-452: in fondo [il parlamento] è un collegio di buoni ragazzi
ai bilanci: fanno forca, burlando il maestro. imbriani, 3-22: non
: l'emendamento xvi alla costituzione americana il quale autorizzò per la prima volta il congresso
americana il quale autorizzò per la prima volta il congresso a stabilire imposte sul reddito risale
fisico-chimica. lastri, i-146: il proporre, ciò che riguarda il meccanico
i-146: il proporre, ciò che riguarda il meccanico emendamento, i mezzi più facili
terra o sostanze minerali diverse, che il suolo non contiene in bastevole quantità.
perfezionare, raffinare (lo stile, il modo di esprimersi); ritoccare,
, i-266: comandò che fosse emendato il verso ne le tavole piuviche a questo modo
monca dimostrazione, dissi che vi manca il dato, cioè la determinazione della superficie
. rosa, 83: apelle, il gran pittor, soleva esporre / le sue
quadro esposto. alfieri, i-243: essendo il mio animo troppo oppresso, ed alieno
della camera. viani, 13-21: verso il 1894, ugo brilli aveva mandato al
40-ii-12: [lo chiamò] a riformare il calendario cinese scorretto, e dai matematici
pure a sua posta papa gregorio xiii il calendario romano;... se
già dissi e scrissi, / io il dico un'altra volta, e parlo retto
doni, i-31: volessero gli dei che il voler sapere la vita de'buoni e
vizii e imparare le virtù, fuggendo il proceder de'ribaldi e seguitando i vestigii
, i-96: i difetti d'entrambi il tempo e l'uso / a poco a
: in te del sangue / emendino il difetto i compri onori / e le adunate
gli occhi / mentre emendar si potè il vostro fallo. boccaccio, dee.,
, e balestra in parte che nessuno il crede, e 'l suo male non si
/ anco emendarlo. leopardi, 9-57: il velo indegno a terra sparto, /
l'ignudo animo a dite, / e il crudo fallo emenderà del cieco / dispensator
curato d'emendare, perché uno solo, il quale trovato avea, era in tal
8-124: nella biblioteca di perugia esiste. il testo latino antico, coll'aiuto del
, 1-5-133: ho deliberato ora di mandarvi il poema acciocché... voi con
volgar., v-681: molto si cruccia il nostro signore del peccatore che sua vita
deve fare duolo, tutto simigliantemente come il mal figliuolo fa al suo padre confusione
, perché è obbligato correggere e emendare il figliuolo, e non permettere, in quanto
prima se stesso, e poi degli altri il male. gioberti, ii-245: la
pausania in platone si sforza emendare il parlar di fedro, per aver solo il
il parlar di fedro, per aver solo il semplice amor laudato, perché non è
doppio. ariosto, 7-12: quindi il naso per mezzo il viso scende,
, 7-12: quindi il naso per mezzo il viso scende, / che non truova
7-ii-404: qui mi sia lecito emendare il corio, che riferisce questa vittoria all'anno
t'emendi e che tu consideri meglio il parlar fiorentino e la tua opera, e
: voi sappiate, amerigo, che il peccare è cosa umana, l'emendarsi è
l'emendarsi è cosa angelica, ma il perseverare è ben diabolica. sarpi, vi-3-218
degg'io? né mai de'saggi / il commercio, l'esempio / emendar ti
emendar ti farà? cuoco, 1-132: il governo si avvide, ma tardi,
magra sterconarla, ma non mai immuterai il cielo. trinci, 1-19: assicurando ognuno
a modificare. gioberti, 1-iv-486: il sentimento del proprio valore e la baldanza
dei campi non portasse con se medesima il suo emendativo nella disciplina. emendato
. d. bartoli, 31-129: il casa, autore d'emendatissima lingua,
contrito ed emendati degli vostri peccati innanzi il sole levato della quarta feria venire alla
uomini dentro a questa santa chiesa, il quale ancora non è emendato dalle sue malvagitadi
: non vogliono [i protestanti] più il pontificato emendato, ma estinto, ed
vi ho mostrato nei tre mondi danteschi il nostro stesso mondo emendato e rifatto secondo
furono tali queste leggi, che oppresso il regno e l'autorità tutta de'longobardi,
... le si facesse ammirare oltre il debito quella imagine di lirica affannosa e
il suo ideale nel filicaia e qualche emendatore od
edizione, ha * et ut ', il copista avea scritto nel codice 'e ut
'ed ut ', forse schivando il concorso delle due sillabe simili 'et '
severi / economici studi, e intenta il ciglio / nelle pubbliche cose. il proprio
intenta il ciglio / nelle pubbliche cose. il proprio petto / esplorar che ti vai
e delle leggi, venne fatto ancora il fava. = voce dotta, lat
garzoni, 1-652: per un punto il mastro [ballonaro] vuole un grosso
emendare. emendazióne, sf. il purgare da difetti e imperfezioni; correzione
maraviglia; parendomi strano che un intelletto come il suo possa credere che alcuno scrittore di
la carta non divulgata; voglio dire il famoso testamento di virgilio, che condannò la
zanotti premise una studiata prefazione, e il canonico crespi soggiunse emendazioni e annotazioni assai
, ii-1-246: della quale desidero presto il tuo giudizio e le emendazioni tue. serra
, 3-4-153: tace di far cauto il lettore, come, essendo egli separato dalla
né avendo accettata l'emendazion gregoriana, il giorno 7 di gennaio 1610 di noi cattolici
di noi cattolici è l'istesso che il dì 28 di dicembre del 1609 di loro
, progresso. bettinelli, i-i-xxxix: il venire de'galli nostri antenati lungo il
il venire de'galli nostri antenati lungo il po in potere di roma fu la prima
di riportarlo alla sua integrità originale; il testo corretto, il passo modificato.
integrità originale; il testo corretto, il passo modificato. c. dati,
, 16-v-48: ho cominciato a riscontrarlo [il testo del teocrito] con gli altri
, millanteranno qui i manu- scritti e il non aver noi tratta quest'emendazione da
iii-12-60: nelle spiegazioni parmi che talvolta il signor zambrini s'induca troppo facilmente a
sommetto. m. palmieri, xv-373: il primo segno di speranza di emendazione è
ammonimenti, consentire al vero e seguire il bene. guidiccioni, 5-183: due
della maremma diffìcilissimi sì, ma secondo il mio giu dizio non impossibile
grandi. gorani, xviii- 3-547: il sensibilissimo arcidiacono vedeva tutti questi disordini.
. cattaneo, ii- 1-41: invitò il segretario del tesoro a proporre una emendazione
cantone di berna nella quale in origine il formaggio era prodotto. ementària,
clitumno. d'annunzio, iv-2-845: il sole ora senza velo abbracciava l'estuario
dei fiori. barilli, 6-162: tra il fuoco autunnale e le acque del mare
autunnale e le acque del mare, il nostro treno corre su una lista di
necessario un capitale di danari. buonarroti il giovane, 9-384: vo diffinitore / delle
6. cronol. anno emergente: il primo di un'èra (cfr.
quando per qualche caso notabile si computa il tempo susseguente; sì come i greci
susseguente; sì come i greci computarono il tempo della prima olimpiade, e i
altri emergenti ed altre occasioni di proseguire il corso de'principiati disegni. gualdo priorato
l'amor platonico in quell'emergente riprese il disopra. emergènza, sf.
nebbia sopra quelle emergenze che rendono dubbioso il potere. davila, 52: avrebbe per
ch'i di lei plebisciti obbligassero tutto il popolo senonsé nelle due particolari emergenze,
-stor. nella storia italiana contemporanea: il periodo della lotta partigiana e della guerra
13-312: già mi fu difficile convincere il corpo di guardia della mia esistenza,
grave, circostanza eccezionale '; per il n. 3, cfr. ingl.
qui ritto emerge, / per tutto il mondo poscia si dispande. magalotti,
aceto, urtando nell'aria crepano, ed il lor velo in un finissimo spruzzo dispergesi
lanciasi abissi, e, come assorto il credi, / lieve dai precipizi e
d'un dì vetusto: / è ferreo il lor cappello, / è tutto maglia
lor cappello, / è tutto maglia il busto. fogazzaro, 2-63: gli occhi
nebbiolina; emergeva, in fondo, il profilo azzurrino dei monti.
anni erano state chiuse; / onde il fetore e l'ingordigia emerse, / ch'
1-13: dio... è il bene sommo ed ogni altro bene emerge da
primi erano che due donne avevan visto il piazza toccar qualche muro. carducci,
, corretto secondo i dettami della critica il testo. borgese, 1-328: dalle risultanze
completa innocenza. sbarbaro, 3-63: il risveglio m'è allora un altro nascere:
bruti, nomi ancora grandi e tremendi, il quale destando i suoi cittadini dal letargo
galleggia, non si sa come, il poliziano, e onde emergono il bembo
, il poliziano, e onde emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e
, e onde emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e l'ariosto.
emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e l'ariosto. de roberto
ariosto. de roberto, 2-153: il bisogno di emergere, di eccellere,
mano in mano che getta o sbarca il carico, o che s'alleggerisce pel
emerga, uno, tra tutto / il polverìo del nostro vecchio cielo. beltramelli,
soldato romano che, avendo degnamente compiuto il servizio militare, veniva licenziato con i
un determinato ufficio, ne conserva ancora il grado e gli onori. -professore emerito
c'era davvero lo zio ginecologo, il taumaturgo della moltiplicazione: speleologo de'più
(dalla forma deponente emerèri 'terminare il servizio militare ') emèritus * congedato
del citiso, e molti tengono che sia il citiso sal- vatico, somigliandolo alquanto nella
e pecore, et ancora se ne ciba il grosso bestiame. d'alberti [s
generi e settecento specie diffuse in tutto il mondo. = voce dotta,
: né vive più che un giorno. il perché è chiamato emerobio, perché *
terra nascono minutissime zanzare, e quando regna il vento austro, si levano un poco
la forma di larve o di ninfe. il loro corpo è floscio, gli occhi
metallico, le ali grandi inclinatissime, il cui lembo esterno è allargato; hanno
, quasi paniculata; i fiori hanno il perianzio da imbutiforme a campanulato, lobato
di lungo stilo e piccolo stimma; il frutto è una capsula loculicida.
giglio salvatico. garzoni, 1-788: il giglio selvatico detto emerocalle da cratino.
ore. d'annunzio, i-357: incurvasi il lido / come una lira, dove
se cosa nuova nel paese apparisse, il quale i greci chiamano emerodromo, il quale
il quale i greci chiamano emerodromo, il quale d'un altissimo luogo avendo veduto
non correva che un giorno; dopo il quale consegnava ad un altro emerodromo il
il quale consegnava ad un altro emerodromo il dispaccio, onde non aveva mai ritardo.
emersióne, sf. l'emergere, il venire a galla. d'alberti
s. v.]: 'emersione'. il ritornare a galla che fa un solido
mente più leggiero. -marin. il risalire di un mezzo subacqueo aha superficie
945: l'emersione si effettua alleggerendo il sommergibile, con la espulsione dell'acqua
involucro. barilli, 3-41: sconnesso il busto sulla gabbia dei fianchi..
lentamente fino a raggiungere e a superare il livello del mare, di un lago,
inguine attratte / scintillanti le gocciole tra il crespo / vello come rugiade tra un
snelle. -che si leva sopra il livello del mare. -terre emerse:
perché penso che maestri facili nell'esercitare il nuoto debbano essere tutti gli italiani della
sono dotate di un parenchima aerifero attraverso il quale assicurano la respirazione alle parti sommerse
eterna notte / larva scettrata infranto vide il soglio / di brandeburgo e violate e
bende del borusso orgoglio, / cesse il ferro conteso. d'annunzio, v-3-243:
. papini, 20-576: non appena il sole, finalmente emerso dal crinale dei
da tutti gli / i monumenti, il cor palpita, e ferve / a begli
, l'obbliga a parlar meno tempo, il costringe a pronunziare un numero minor di
, forse. buzzati, 1-30: il forte era silenzioso, immerso nel pieno sole
cfr. sacchetti, 294: vide il suo dolce nato / moriente desolato / quando
nato / moriente desolato / quando amise il spirito]. pascoli, ii-1500: s'
che viene macchiato di sangue, segnatamente il primo che emetto la mattina; e sì
, tra i filari di viti, il bren che sussultava emettendo una nuova raffica
principio di questo secolo, cioè circa il 1802: il tesoro pubblico non finiva di
secolo, cioè circa il 1802: il tesoro pubblico non finiva di emettere somme
hanno origine da un medesimo popolo, il quale fu corrotto prima di emetterli.
viva è la siepe ond'è precluso il suolo fecondo cui il vostro ferro dirompe
siepe ond'è precluso il suolo fecondo cui il vostro ferro dirompe e il vostro sudore
fecondo cui il vostro ferro dirompe e il vostro sudore irriga. afforzatela ancóra;
[in francese] si emette tra il nasale e il gutturale. cantoni, 98
] si emette tra il nasale e il gutturale. cantoni, 98: appena
la giovinetta aperse gli occhi e comprese il latino, si diede ad emettere dei
così tremuli, così fiochi che parevano il finimondo. dossi, 349: un
un filo di donna, in piedi accanto il maestro, sbarrava una bocca, che
indescrivìbile. svevo, 3-583: celai il capo sul guanciale stesso di mio padre e
sentir sonare, la menegazzi aveva emesso il solito « chi è? ».
svevo, 2-540: era... il lamento della materia che, già abbandonata
lungo « a lupo », come dice il popolo della disperazione del cane quando si
del cane quando si avvede che è morto il padrone. moravia, xii-35: la
girare sullo spiazzo e poi infilai velocemente il viale di accesso. 3.
tuoi alberi estatici, deponi / soavemente il sonno dei tuoi suoni; / e
/ in luce d'uomo, / il voler nostro, emerso / per la tua
. cattaneo, i-2-116: tutto il nucleo e le vette di quei colli
periodi interminabili, emessi così rapidamente che il senso ne sfuggiva. landolfi, 3-180:
che non potranno eccedere in questa circolazione il triplo del proprio capitale versato, escluso
triplo del proprio capitale versato, escluso il fondo di riserva. 4
4. dir. emanato (il testo di una sentenza); promulgato
alla vostra partenza. bocchelli, 1-ii-425: il popolo non andava lontano dal vero stimando
non andava lontano dal vero stimando che il tutto fosser commedie di inimicizie finte non
medie. che è atto a provocare il vomito; che fa rigettare. bencivenni
si noverano i fiori della ginestra; il rafano altresì ha virtù emetica. vallisneri
, emètico, figliuolo, -confermò placidamente il dottor nicastro, porgendo la ricetta a don
farmaco composto di sostanze atte a provocare il vomito. -emetici diretti o centrali:
. -emetici diretti o centrali: eccitano il centro del vomito. -emetici indiretti o
sensitive del vago nello stomaco (come il tartaro stibiato, la poligaia, l'
sono molte spezie di emetici, come il vino e 'l tartaro emetici, il
il vino e 'l tartaro emetici, il fegato e 'l vetro di antimonio..
che i miracoli fossero buoni a persuadere il particolare, a persuader l'universale non
... essendo i miracoli come il vino emetico: di rado, e a
altrimenti, o mette in terra il paziente, o la natura vi si assuefa
ordinario alimento. casti, i-1-25: il riso, per le sue virtù simpatiche,
lisciati su di un craniuzzo da tordo, il casacchino color cilesto che ricopriva la svaporante
. emetizzante, agg. che causa il vomito. -tosse emetizzante: quella
convenienza di contrarre un debito consolidato, il governo negozia, ossia emette, quella
... non emise altro decreto che il seguente. d'azeglio, 4-i-141:
dal di fuori, finché non abbiano emesso il loro verdetto. marotta, 1-77:
che si riguardano in lui i mezzi o il fine. foscolo, xvi- 168
cono., ii-730: si è creduto il primo ad emettere un'opinione contraria a
svevo, 3-600: restava acquisito che il decreto in questione era stato pubblicato due
barba faunesca quelle elementari sciocchezze ne aumentava il lato penoso insieme e grottesco. bocchelli,
e grottesco. bocchelli, 1-iii-272: il genio civile aveva emesso il parere che
1-iii-272: il genio civile aveva emesso il parere che convenisse soprassedere, spendere i
). alfieri, 1-1208: ma il giorno (ohimè!), in cui
quella dottrinevole dissertazione, andai per riprendere il mio gioiello manoscritto nella cassetta dove me
cielo! tutto ricercai, rivoltai, sconficcai il mio fedele scrittoio; fra tutti i
per distinguerle dalle acefale, che hanno il capo molto ridotto, e dalle eucefale
da un lato, ma può interessare il tessuto adiposo, i muscoli e non così
volta d'annunzio, iv-1-561: il trattato era rimasto aperto in grandissima parte caduta
emiatrofìa sinistra della faccia ». romani, il cui dorso formava un semicircolo. ojetti,
pu- 4 metà ') e dalle si il / cancelli. croci sequestra;
piano un poco oscuro dell'emiciclo verso il cielo del classe dei basidiomiceti; il
il cielo del classe dei basidiomiceti; il basidio di questi lucernario,...
.). le prime filippiche occupano ormai il vecchio proceduemicanlzie, sf. medie.
vitruvio. b. galiani, 377: il è derivato da uova sviluppate per partogenesi
martini, 1-237: le cappelle che hanno il tondo, = voce dotta,
un frutto. maseo]: il mezzo cerchio adunque, chiamato da'greci
più a volta che termina la chiesa dietro il maggior altare, e dove si colloca
maggior altare, e dove si colloca il coro. = voce dotta,
o di base ellittica,... il peso f, uguale ad e,
plur. ittiol. animali marini con il corpo molle e non metamerico, privo
emicrania più ostinata che mai volle fare il suo corso delle ventiquat- tr'ore.
/ evaporar lasciò degli olii sparsi / il nocivo fermento, e de le polvi /
contento; la febbre toma ma lentamente, il reuma rincalza, e l'emicrania tratto
. verri, 2-iv-85: o almeno avessi il tuo povero galantuomo alessandro, aspro ed
c. e. gadda, 2-44: il fascione con gli occhi richiamò vagamente le
e gli occhi delle fiancate, nonché il brunelleschi dell'» ottolati » fiorentino, cinquecentizzò
dell'» ottolati » fiorentino, cinquecentizzò il settecento, si accompagnò alle emicupole delle absidi
dette oloedriche), riducendone a metà il numero delle facce. = voce dotta
tutti gli elementi del sistema: così il tetraedro è una forma emie- drica in
che però conservano la cassa cerebrale ed il cervello in uno stato normale.
. e f. chi abbandona il paese di origine per trasferirsi,
intanto alle turbe fuggitive / spedì truppe il mogol, che gl'emigranti / sforzasser colle
. g. capponi, 6-82: il duca perdeva nell'emigrante un vassallo.
tirata su a regola d'arte, è il sudato denaro degli emigranti. -emigrante
. savinio, 21: per pagarsi il viaggio di ritorno in classe di emigranti
tolta in prestito dal latino. abbandonare il proprio paese e passar ad abitare in
ii-426: ho provato un'altra volta il saccheggio di tutta la mia casa per aver
avelli, / monta in sella enrico quinto il delfin da'capei grigi, / e
questa povertà nasce da pigrizia di coltivare il fondo paterno; né per acquistar dovizia
e trascorrevano fra gli alti boschi tutto il tempo dell'estate. -con riferimento
, i-390: né molto andò che il vóto lasciato in città dagli artefici emigrati fu
proprietà. compagnoni, lv-484: 'emigrato'. il francese, che ha abbandonata la sua
essere libera, è uno scellerato. il veneziano, che, sdegnando il giogo
. il veneziano, che, sdegnando il giogo dell'austria, è corso a cercare
trovato protezioni potenti e impieghi lucrosi. il povero veneziano è abbandonato al dolore di aver
povero emigrato, un forestiero / farà il mestier di chi non ha mestiero.
. un caffè che tuttora esiste, il caffè della perla, era il convegno
esiste, il caffè della perla, era il convegno degli emigrati napoletani e siciliani.
a i vili esigli / la fame il freddo e la dissenteria. d'annunzio,
l'emigrazione. gramsci, 9-352: il governo non può riorganizzare le correnti emigratorie
emigrazióne, sf. fenomeno sociale per il quale singoli individui (emigrazione individuale)
più frequentemente forma la spopolazione, ma il pronto deperimento de'miseri figli di miseri
padri, ma l'emigrazione, ma il dispettoso abbandono d'una terra inzuppata di
sp., 2 (27): il lavoro andava di giorno in giorno scemando
, quando tacean le leggi e dominava il terrore! manzoni, 1002: basterà,
ciò che riguarda la nobiltà, rammentar qui il fatto dell'emigrazione, col quale la
a confessare la sua impotenza, abbandonando il campo agli avversari, per accattare aiuti
ultima mia. rajberti, 2-243: il traslocarsi d'abitazione da un quartiere all'
chi quattro ore di strada per raggiungere il loro campo. 3. in
3. in senso concreto: il complesso degli emigrati da un determinato paese
de roberto, 178: articolo vino, il fondatore dell'ordine prescriveva che un'emina
pagare l'esattore. calandra, 61: il frumento ora si paga lire otto l'
lire otto l'emina,... il miglio nove, i ceci dieci, le
(e su questa reazione si fonda il metodo di accertamento usato in medicina legale
di accertamento usato in medicina legale per il riconoscimento del sangue). =
valle, 30: mira come eminente il capo altiero / sovra la schiera inalza!
senso è duce, / e certo il gran fattor tale il compose, /
, / e certo il gran fattor tale il compose, / ch'è tra quelli
compose, / ch'è tra quelli il miglior. 2. figur. che
e più eminente / che mai formasse il gran signore in terra. boccaccio, v-25
raccontar un caso degno di compassione che il mio da me tanto amato e dai dotti
f. giambullari, 294: per collocare il suo figliuolo eucherio in quella eminentissima degnità
in quella eminentissima degnità, desiderava spogliarne il genero. galileo, 3-4-336: credo
principi basta per avventura a serbare inviolato il palladio della patria letteratura. de sanctis
, proposte ragionevoli e capaci di risolvere il problema praticamente e utilmente, erano state
bibbia volgar., viii-653: appiccò il capo di nicànore nell'alta parte della
. boccaccio, vii-131: né già il navicare / alcun segno, con vela o
, 1-119: per eminente che sia il vostro sdegno e la rabbia contro gli accennati
: possiede in... eminente grado il difetto d'adulatore rinfacciato a'suoi confratelli
confratelli. botta, 5-291: crederebbe il re far torto a se medesimo, se
quanto atroci, con cui i malvagi il perseguitavano. carducci, 24-107: quante
segno della medesima escrescenza, che è il medesimo già osservato nella visita degli eminentissimi
né poco ancor e di bella lunghezza / il naso si vedea affilatetto. f.
, 26- 235: somiglia vagamente il suo dorso a una gobba spiaccicata e
a una gobba spiaccicata e stirata; il suo addome eminente a un palvese imbottito
alza dentro la città per un lato il terreno, e su quest'eminenza è piantato
l'antenna quanto più s'avanza / il mio piè su la lubrica eminenza.
, ii-1055: la eminenza su cui il castello è murato era l'acropoli dell'
redi, 16-ix-420: non è altro [il tumore]... che un'
, 10-104: su quel candore conventuale il lungo corpo e la eminenza del ventre diedero
i-144: da un secolo in qua il piemonte è entrato gloriosamente nell'aringo delle
-filos. la priorità ontologica, ossia il grado supremo di una qualità.
» rispose don abbondio, « è il nostro cardinale arcivescovo, che dio conservi
usata per la prima volta per indicare il cappuccino francois le clerc du tremblay,
io non trovai di meglio che accompagnare il sor luigino da un'eminenza grigia o
, seben sublima / sovra l'altre il suo grado in eminenza, / non però
tommaseo [s. v.]: il ripiano del poggio ha qualche emi- nenzuola
niun di quanti v'han messo dentro il capo e le mani è proceduto in
pubblico loro. sagredo, 1-632: fu il bailo dall'emin dell'arsenale invitato all'
. proporzione emiolia: quella in cui il numero maggiore contiene il minore una volta
quella in cui il numero maggiore contiene il minore una volta e mezzo, espressa nel
, genere di piedi, cui appartengono il eretico (— u —) e
eretico (— u —) e il baccheo (u -), in cui
baccheo (u -), in cui il rapporto tra le due parti è 3
tiene del cavallo e dell'asino, siccome il mulo. = voce dotta,
iii-15-204: morì d'emiplegìa in napoli il 23 giugno 1796. pirandello, 7-266:
1796. pirandello, 7-266: dichiarò il male: emiplegia; prescrisse la cura.
emirato, sm. dignità di emiro; il territorio sul quale un emiro esercita la
duca, che governa quel paese per il sultano. p. della valle, 1-iii-22
. della valle, 1-iii-22: ha il titolo di mir miron; cioè emiro degli
aglabiti, come i precedenti governatori, il titolo militare di emir e quello più
sia, è pregio dell'occhio, perché il fa veder meglio: la medesima sarebbe
la medesima sarebbe difetto del piede, perché il farebbe camminar peggio. campailla, 16-84
emisferica ordinanza. leopardi, v-355: il sistema del cielo emisferico fu adottato universalmente
rimane divisa da un piano passante per il centro; la metà di una sfera
overo conoide parabolico, overo yperbolico, il cui asse bd, e cono inscritto abc
per la prima volta a magdeburgo verso il 1650 da otto von giiricke),
geogr. ciascuna delle due parti in cui il globo terrestre è diviso da un meridiano
continentale, emisfero settentrionale: quello contenente il polo nord (in cui si trova
polo nord (in cui si trova il complesso dei maggiori continenti). -
marittimo, emisfero meridionale: quello contenente il polo sud (quasi totalmente coperto dai
). dante, 53-19: passa il mare [lo vento], onde conduce
bianco e li surgenti raggi per tutto il nostro emisperio avevan fatto chiaro. giusto
eterne giù nell'altro polo, / dove il nostro emisperio il giorno serra, /
polo, / dove il nostro emisperio il giorno serra, / or muovati a pietade
è un altro cerchio, che segando per il traverso tutta la palla, si incrocichia
vista della luna quella metà che è verso il sole è luminosa, e l'altra
, iii-7-322: precipitando dall'empireo, il poeta imagina aver [lucifero] forato
poeta imagina aver [lucifero] forato il nostro pianeta per mezzo, sì che
su formò nell'emisfero australe l'isoletta e il monte del purgatorio. pea, 1-400
medici, ii-16: ascondi, luna, il lucido emispero: / voi per le
sì che d'infamia non si scuopra il vero. 3. astron.
-emisfero celeste boreale: quello che contiene il polo nord celeste. -emisfero celeste australe
-emisfero celeste australe: quello che contiene il polo sud celeste. dante, inf
. buti, 1-534: emisperio è il mezzo di uno tondo; e però lo
à due emisperi, l'uno sopra il capo nostro, e l'altro di sotto
noi. marino, vii-412: ha il cielo (per distinguere più minutamente le
lobo mediano (verme), costituiscono il cervelletto. - emisfero cerebrale: ciascuna delle
al corpo calloso), che costituiscono il cervello. vallisneri, i-104:
metà del corpo, che ha perduto il senso o il moto o l'uno e
, che ha perduto il senso o il moto o l'uno e l'altro insieme
overo conoide parabolico, overo iperbolico; il cui asse bd, e cono inscritto abc
ellittica sarà doppio dell'inscritto cono; il cilindro poi circoscritto all'emisfero o all'
e spora. emissariato, sm. il mandare emissari o agenti segreti.
, i-377: se a questo s'unisce il non impossibile emissariato di qualche mandatario di
esce da un lago (ed è il contrario di immissario). -anche
. fr. colonna, 2-66: il canaliculo poscia dii fonte emissario intra va
bisogni. guglielmini, 60: il luogo per lo quale escono tacque [
gran lago interiore. fogazzaro, 2-104: il professore desidera vedere se e come si
laterale, che esce dal cranio attraverso il foro condiloideo posteriore e si getta nella
santorini: attraversa dall'alto al basso il foro parietale e riunisce le vene temporali
. a. cocchi, 4-2-98: il dotto professore curante potrà osservare se tale
loro dio. magalotti, 1-105: essendo il solito di far fare le prime aperture
p. verri, 1-iii-81: inutilmente il papa... spedì emissari nella francia
: già siamo giunti al punto che il governo è esso che fa le elezioni,
mazziniani c'era un prete foglia, il quale girava a vendere i biglietti del
alla polizia. comisso, 12-37: il nostro sospetto contro questa donna quale emissaria
emissario che caricavano dei peccati di tutto il popolo; così anche i lamaiti per
miei risentimenti, e delle colpe di tutto il popolo de'pettegoli. guerrazzi, 9-i-340
de'pettegoli. guerrazzi, 9-i-340: il re che sappia il suo mestiere raddoppia
guerrazzi, 9-i-340: il re che sappia il suo mestiere raddoppia le forze per procacciarsi
con le assemblee, e trova nelle assemblee il becco emissario sul quale riversare la colpa
lat. eccles. caper èmissàrius: il caprone che si è accollate tutte le iniquità
emissióne, sf. l'emettere, il mandar fuori; spargimento, flusso.
equicola, 217: del tatto è figliuol il coito, nel quale la natura vi
, nel quale la natura vi nascose il piacere, accioché l'amore quasi si sforzi
quella sua autorità. segneri, 5-91: il male per favor divino non è stato
affine. -emissione di prestito pubblico: il complesso delle operazioni con cui lo stato
diritto pubblico che ha in ciascun paese il diritto esclusivo di emettere, sotto il diretto
il diritto esclusivo di emettere, sotto il diretto controllo dello stato, i biglietti
ressi, corte., ii-599: il vantaggio che ne viene al commercio ed
più facile e seducente operazione per impinguare il reddito dei 9 milioni sonanti si è quella
rapporti delle monete nazionali col dollaro oro, il fondo monetario intemazionale avrebbe dovuto dar ordini
alla finanza che all'economia pubblica, il regime confuso e malsano e facile agli abusi
e ineguali di mano in mano che il bisogno della stampa lo richiedeva, sì
c. e. gadda, 6-57: il numero progressivo e la serie del biglietto
progressivo e la serie del biglietto, il foro alla data, 13, e lo
e lo strappo a la fermata, il torraccio, aveva felicemente consentito di stabilire
emissione del biglietto: nonché d'interrogare il bigliettaio emittente, convocato alla direzione col
tra parentesi, l'emistichio 4 se il ciel non crolla ', e avrete chiara
mia sentenza. giordani, vii-16: il povero poeta è chiuso in giro sì
certa intonazione d'imperio, volentieri lardellando il discorso con emistichi latini e ricordi classici.
. pascoli, 1550: qualche volta il verso [esametro] ha la sosta
emitomìa, sf. biol. il processo di scissione della cellula.
felicemente consentito... d'interrogare il bigliettaio emittente, convocato alla direzione col
viltade carlo di buemme / e rotto il becco e schiantati gli artigli, / di
a san marco. bernari, 5-109: il sergente la fissò sorridente; mugolò una
prima curva. 2. il numero mille (nelle cifre romane).
armonico. garzoni, 1-442: il cantar nel suono con le voci di più
virtù del quale i raggi paralleli formano il loro fuoco esattamente sulla retina. =
cioè 4 normale ', in cui il secondo fuoco è precisamente su la retina,