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vol. V Pag.5 - Da EBBROBIBACE a EBDOMADARIO (27 risultati)

l'ami, così ti sarà impossibile il gabbarlo con un amore colorito, come

con un amore colorito, come appunto il dipingere sì vivamente il fuoco che 'l

, come appunto il dipingere sì vivamente il fuoco che 'l senso noi discerna per

estivo: / io sentiva negli occhi arsi il barbaglio / della via bianca, e

viso acceso, gli occhi ebbri, il seno palpitante, spensierata, gaia,

mi rivelano che la solitudine amara e il sacrifizio ebro sono la mia predestinazione vera

, fanatico (una persona, anche il suo modo di fare, le sue parole

di fare, le sue parole, il suo comportamento, ecc.).

amore di questo mondo, non sentono il male che eglino patiscono. varchi, v-179

e furibondi, perché s'attribuiscono arrogantemente il titolo del volgare illustre, voglia provare tante

un fratello all'altro, e ad ambi il padre. casti, ii-3-24: passaron

templi, ove gli ebbri bonzi a terra il muso / battean avanti a certi simulacri

tu sai, onorando amico, se il cattolicismo ha caricato poi di sassi,

insieme, che egli si reputava esser il più felice amante che fosse al mondo.

miei guerrier fin dentro / a questa reggia il persiguian; né trarlo / io di

: lo tratteneva tuttavia... il terrore di dovere essere additato all'odio

di te, perché tu mi hai tolto il lume dell'intelletto. carducci, ii-9-50

ti avevo scritto lungamente; ma era il monologo d'un pazzo, ebro del

che la fiamma e l'impeto dello spirito il sospingeva. beicari, 1-81: e

è pungente e mordace e insieme esalta il vino e l'ebbrezza (un carme

processo delle buone creature da dio, il quale dell'edomade intitolò; anche della

dio sopra l'altare del signore, il quale avea fatto dinanzi al portico, acciò

ogni dì fosse offerto sopra quello secondo il comandamento di moisè, nei sabbati e

significano che settemila anni che deve durare il mondo. garzoni, 1-363: si chiama

poi dal presidente nostro elettivo ebdomadario, il quale tenea di esso ceppo la chiave.

scritto sulla abolizione dei gesuiti in francia furono il soggetto di tante altre critiche e nelle

, 2-244: se dissi ch'io sono il solo capace di far ridere, ho

vol. V Pag.6 - Da EBEFATTO a EBOLLIZIONE (40 risultati)

loro essere orato. idem, 52: il frate edo- madario prenda misto in prima

forse non li sia grave a sostenere il digiuno. b. davanzali, ii-569:

l'epilessia, l'eredità ebefrenica, il senso d'invidia e d'inferiorità nel

ebano, o frutti commestibili, come il diospiro). tramater [s

di piante di cui l'ebano è il tipo. = voce dotta, lat

lo estremo ebe, / forse era il primo, e certo fu fra noi /

a tebe. ariosto, 18-178: così il crudel pagan nel sonno svena / la

sdegna ferir l'ignobil plebe. buonarroti il giovane, i-223: lascio incolte quelle

divin lucido aspetto, / a lato il quale il raggio del sol ebe,

lucido aspetto, / a lato il quale il raggio del sol ebe, / splendetter

a voler ch'ell'operi bisogna che il moto, che fa in lei cosa

giorno, ii- 321: fu il signore / dai volgari distinto a cui nel

profondo / dove scompare iddio, dove il delirio / ebete ride, o scompigliato

demente. -sostant. buonarroti il giovane, 9-37: il sonno amico agli

. buonarroti il giovane, 9-37: il sonno amico agli ebeti, a i

2-89: guardi me, che so il mestiere, / e che faccio il mio

so il mestiere, / e che faccio il mio dovere / propagando gli ebeti.

mente, stupidità (un atteggiamento, il volto, lo sguardo): sciocco,

nigra, 58: nella tasca [il pastore] ha la povera sua mensa

si stendeva a perdita di vista [il mare], luccicante di riflessi fosforici

persuadere la donna, che egli crede il suo mal genio, ad abbandonarlo, non

-sostant. beltramelli, iii-553: aveva il viso fra l'ebete e il feroce

: aveva il viso fra l'ebete e il feroce, fermissimo, senza commovimento.

già s'oblia / vago in estasi il tempo e s'addormenta - / morbido

al fisico quanto al morale): il verbo hebére 4 essere smussato, ottuso

c. bini, 47: il piacere diminuisce ogni mia potenza, mi

quando io ti scrissi quella corta lettera, il mio spirito giaceva assopito in questo stato

ebetu- dine. bocchelli, 1-i-538: il malcaduco, di cui il papa aveva

, 1-i-538: il malcaduco, di cui il papa aveva sofferto da giovane, divenne

insipienzia, qual sia la mia visione e il mio aspetto, tu non potrai apparare

annunzio, iv-2-208: ad ogni ricordo, il dolore cresceva; fino a che una

a che una specie di ebetùdine gli occupò il cervello. c. e. gadda

mentre era sempre stata aperta dm-ante tutto il pomeriggio. -figur. atmosfera greve

. palazzeschi, 3-143: pagliano era il teatro fiorentino in voga a quel tempo

, l'immensa caldaia nella quale ebolliva il cuore umano al fuoco del melodramma; quello

oggi, decadutissimo, si chiama « il verdi ». 2. tr

del liquido. — per estens.: il bollire, ribollimento, violenta agitazione di

. pecchio, corte., ii-466: il sig. cadet-devaux ha dimostrato che colla

per ebullizióne di collera rossa, vale il secaniabin sottile. carducci, ii-9-62:

non ho più nulla;... il mio sangue dal fervore consueto passa allo

vol. V Pag.7 - Da EBORE a EBREO (23 risultati)

, com'esso lo chiamava, era il voto supremo della sua mente in ebollizione

in ebollizione. faldella, 3-101: il mondo esteriore non ha più nessuna presa

confusa. de sanctis, lett. il., ii-203: [il filicaia]

lett. il., ii-203: [il filicaia] medesimo non prende sul serio

privi di tutto, ma con tutto il tempo per noi: ricchezza indecifrabile,

, sassosa, a rischio di rompermi il collo: e a ogni casa di

boccaccio, viii- 2-98: per conoscere il vero iddio si dovevan faticare, a

ora: con lui l'enfasi e il colorito ebraico entrano nella lirica italiana.

-all'ebraica, ', secondo il modo di scrivere degli ebrei, da

che mi consigliava di cominciare a mangiare il porrà dalla coda, cioè a scrivere il

il porrà dalla coda, cioè a scrivere il sonetto dall'ultimo verso, e proseguire

gerusalemme una idea più compatta che non il gius quiritario a roma. g.

. g. bassani, 4-118: il nostro dio, gli avevo raccontato,

dio, gli avevo raccontato, era il padre di gesù cristo: il padre eterno

era il padre di gesù cristo: il padre eterno, e lui solo (il

il padre eterno, e lui solo (il cristianesimo, secondo me, non era

gallicismo e simili. 3. il popolo ebraico, gli ebrei. fiamma

espugnare e sospingere alla sentenzia contra cristo il presidente pilato, ricorsero per aiuto alla ragion

. o quanti ebrai- zano (dice il vannozzi) oggidì in questo modo e con

salonicco -la vecchia dama non parve comprendere il mio discorso. ebrèo (ant

più tomi. -all'ebrea: secondo il costume degli ebrei. sarpi, vi-2-99

che un ebreo chiamato maestro abram, il quale gli segò la gamba, l'aveva

non si occupano di politica; ma il prete cattolico talora, invece di parlare

vol. V Pag.104 - Da ELITROPIO a ELLADICO (34 risultati)

l'uomo savio; allungagli vita, strugge il veleno, costrigne il sangue. questa

vita, strugge il veleno, costrigne il sangue. questa pietra è molto chiara,

le pietre verdeggianti sono lo smeraldo, il diaspro,... l'eliotropia,

. imbriani, 2-240: v'era il procida e d'armi immensa copia; /

procida e d'armi immensa copia; / il precida che s'ebbe l'elitropia /

heliotropium (v. eliotropio): tanto il 4 girasole 'quanto la 4 gemma

mezzo della strada quando ah'improwiso sentivano il fruscio di una scala messa da qualche

. / elle rigavan lor di sangue il volto. g. villani, 7-70:

per carità con esso noi. rispose il conte: io vi farei a questo compagnia

orgoglio de'venti de'prencipi stranieri né il gelo delle domestiche sedizioni. foscolo,

solea già maturare d'anno in anno il vino più generoso del friuli. pascoli,

un pulsar di vena. -posta dopo il verbo di cui è soggetto (nelle

(nelle proposizioni interrogative e costruita con il gerundio o con il participio, o

e costruita con il gerundio o con il participio, o anche, per maggior

. della valle, 1-112: importunandola il marito che l'amava, per saper che

che cosa avesse, confessato ella liberamente il suo fallo, dal marito non solo

i templi tuoi ma quella / che il genovese divinò, nutrica / i tuoi cultori

con elle / facevano un tumulto, il qual s'aggira / sempre in quell'aura

, par., 23-96: per entro il cielo scese una facella, / formata

ella, / / ch'in albracca il servia già di sua mano. redi,

più non volgeva in elle / stupido il guardo. monti, 8-567: quanto

/ meno irato; gli è questo il suo costume / di sempre attraversarmi

al discorso (anche quando nella proposizione il soggetto è già espresso). dante

avverto: egli odia dunque / veracemente il conte; ella è fra loro / chiusa

dimani, al dì di festa, il petto e il crine. cattaneo, iii-4-9

dì di festa, il petto e il crine. cattaneo, iii-4-9: [la

. forma allocutiva di cortesia (sia per il femm. sia per il masch.

sia per il femm. sia per il masch.). bembo, 10-vii-134

di quel poco che io sono, ella il faccia ad ogni piacer suo. caro

baldinucci, 26- 445: sappia che il luogo che ella mi ha fatto dichiarare,

, rispose con un ghigno da galeotto il capitano. imbriani, 1-88: caro signor

4-19: ma, se non mi falla il pensiero, ella non andrà com'ei

pregar noi. a. verri [il caffè], 39: sino a che

perfezione, ella è un'ingiusta schiavitù il pretendere che non s'osi arricchirla e

vol. V Pag.105 - Da ELLAGICO a ELLENIZZATO (40 risultati)

preposto in grecia ai giochi olimpici; il numero di magistrati nel collegio variò da

29: se noi dovessimo scriver il suono d'ogni lettera, le vocali

orecchio. g. raimondi, 2-104: il casamento, a forma di elle,

. sassetti, 335: sì che il fatto mio mi pare come di quello

aver bisogno di elleboro: avere perduto il senno, esser matti.

si dice che melampo pastore di capre fu il primo che purgò e sanò con esso

e negro. bruno, 3-132: il nolano andava a far provisione d'elleboro,

far provisione d'elleboro, per risaldar il cervello a questi pazzi barbareschi. dioscoride

sicuramente usare, purché non si ecceda il peso d'una dramma. idem, 156

cerca d'ellèboro nero, / che il senno renda a questa creatura! bacchelli,

». cfr. fr. ellébore verso il 1250), ingl. hellebore (

formato lega1'fra di loro. appresso il nome di ellenico e di elleni si estese

ellenico sbucciarono in quella regione dove nacque il nome d'italia, simboleggiativo della stirpe

iii-28-278: le regioni etnograficamente elleniche diedero il più elegantemente forte dei poeti italiani,

più elegantemente forte dei poeti italiani, il foscolo. oriani, i-3: il governo

il foscolo. oriani, i-3: il governo è una repubblica aristocratica, perché

assolutezza del sapere e della verità è il valore di socrate di fronte ai sofisti

. alla conciliazione tra l'ellenico e il giudaico, tra l'omerico e il

il giudaico, tra l'omerico e il davidico, tra il virgiliano e l'evangelico

l'omerico e il davidico, tra il virgiliano e l'evangelico, che fu

el- lenie spade / vedrem se il mondo ha lauri che sfrondi il nostro

se il mondo ha lauri che sfrondi il nostro allori ellenismo, sm. il

il nostro allori ellenismo, sm. il periodo storico che (riferendosi all'area

oriente; l'arte, la letteratura, il pensiero che in questo periodo fiorirono,

fa. mascardi, 252: sotto il primo nome dell'eleganza, s'intende

nome dell'eleganza, s'intende primamente il latinesimo da'latini, l'ellenismo

italiani, e così proporzionatamente, secondo il linguaggio in cui si compone. carducci

compone. carducci, iii-7-404: [il foscolo] trasportava nella serenità omerica e

] trasportava nella serenità omerica e pindarica il dubbio e il dolore moderno, con

serenità omerica e pindarica il dubbio e il dolore moderno, con un presentimento del

vero esistesse. bacchelli, 11-19: il carattere caotico della sua invadente espansione [

ellenista. monti, iv-116: intanto il greco scrive questa sera medesima al cav.

i nostri teologi: ma ci stringe il termine del nostro scritto. bacchelli, 3-50

vuol dire che troia è veramente esistita perché il buon droghiere ellenista schliemann ha grattato fuori

greco, ed i greci che abbracciavano il giudaismo. 2. agg.

d'amori, muse e lottatori: il più trito repertorio ellenistico che va a gran

. agg. e sm. stor. il greco parlato dagli antichi ebrei d'alessandria

. carducci, iii-12-92: tutto il male che può pensarsi dell'ecerinide,

b. croce, ii-9-329: il cosidetto umanesimo tedesco ellenizzante...

e robusta severità del colonnato greco, il disegno delle metope. bacchelli, 6-323

vol. V Pag.106 - Da ELLENIZZAZIONE a ELLITTICO (31 risultati)

oriani, x-8-152: alessandro è il primo straniero che inizia la ellenizzazióne

, ma alla quale egli aggiunge il proprio genio. ungaretti, xi-36:

due miglia, non se ne sentivano il coraggio, in quel giorno. [ediz

giorno? berchet, 18: egli è il sol che fra bellici eventi / rallegrava

fra bellici eventi / rallegrava agli elléni il coraggio / quando in petto alle libere

sempre giace. pascoli, 1433: il sole /... per il popolo

: il sole /... per il popolo e per la città degli uomini

annunzio, iii-1-463: la sibilla sorregge il suo volume /... / bellissima

suo vasto seno. savinio, 10-69: il vasto pauperismo, la maestosa miseria,

sorte di tutti gli elleni bisognosi che il vento migratorio aveva spinto dalle rive dell'

i-204: come l'abbracciante ellera avviticchia il robusto olmo, così le tue braccia il

il robusto olmo, così le tue braccia il mio collo avvinsero, e le mie

mio collo avvinsero, e le mie il tuo simigliante. poliziano, st.

e di pampino / coverto bacco, il qual due tigri guidono. sannazaro,

, / cui s'attorceva l'ellera e il vilucchio. d'annunzio, i-44:

della terra. montale, 1-49: ripenso il tuo sorriso, ed è per me

linea parabolica. magalotti, 21-121: il primo nella dilatazione acquistata per inzuppamenti dell'

suonasi da un valente nel mestiere. il circolo va cangiando forme e diviene ora

una mezza ellissi, lo trattenevano [il ponte] da pilone a pilone e

scienza delle costruzioni, problema che studia il comportamento di solidi elastici piani, il

il comportamento di solidi elastici piani, il cui asse geometrico sia una linea senza

permette di tralasciarle senza che per questo il significato rimanga oscuro. pallavicino,

di elissi, non esprimono mai tutto il pensiero, moltissime cose sottintendono. carducci

c. e. gadda, 5-300: il mio piedone impacchettato, fasciato, depositato

la sola trasformazione del corpo può produrre il cambiamento dell'asse. 2

a scrivere tutto ciò che vorrei produce il risultato che finisco per scrivere ellitticamente,

. s. maffei, 5-5-195: formasi il tutto insieme, come si vede,

possono essere anche paraboliche o iperboliche; il più probabile però è che siano ellitiche

della gloria, hanno meravigliosamente potuto eclissare il più bel lume dell'aquilone! cestoni

rappresentar la fretta, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti; o

, la rapidità, il tumulto, il turbamento degli affetti; o vaglia a

vol. V Pag.107 - Da ELLO a ELMO (27 risultati)

elittica familiare usitatissima, per dire ripigliare il sonno dopo aver dormito un buon pezzo:

di cui forse egli solo intendeva pienamente il senso. -con uso avverb.

/ lo genesi, l'esodo e il levitico / e infino a ruth gli

prescindere dal lasciapassare, i preparativi per il viaggio dei salina erano stati lunghi e

sì dolce vicino; / e rallegresi il cielo, ov'ello è gito. bembo

: corse ad un coltello, / il qual pendea nella camera aguto, / e

-che mostro è quello, / a cui il fegato dal vòltore è roso / tanto

la ferrata / e s'ello è saldo il fondo. = lat. illum

landino [plinio], 185: il pesce detto accipenser solo fra tutti gli

, che, corno raccontano, seconda il vento e la corrente. rosa,

pescorno / l'obolo di palete ed il pesce elope. = voce dotta,

del tragico attore / l'elmata fronte e il coturnato piè? = voce non attestata

la prima guerra mondiale, per proteggere il capo dalle pallottole e dalle schegge ed

. g. morelli, 467: donogli il comune... uno elmetto con

elmetto? chiabrera, 481: gravarsi il dosso / con ben soda corazza, e

/ con ben soda corazza, e porsi il peso / d'impen- nacchiato elmetto in

'l torbido gradivo arride, / ed ama il rapido baglior d'elmetti / ne l'

soldo, oltre le genti che avevano, il duca d'urbino con circa 300 elmetti

cattaneo, i-2-224: sei mesi dopo il celebre dottore pubblica un'opera sul modo

sostanza (come la calce viva o il solfato di rame) usata per

aperture per gli occhi, copre tutto il viso), tese (come nell

decorazioni varie (la più tipica è il cimiero); nel medioevo ebbe forma presso

che sferica in modo da proteggere tutto il capo (con fori opportunamente disposti nella

, / che vengon di colà: vedi il baleno / per l'ombra cieca e

elmi. d'annunzio, v-1-771: il fremito di quel fogliame corintio evocava al

, i-297: lo trovammo solo [il soldato], seduto sopra un sasso,

guerriera. giannone, 1-ii-354: deposto il proprio mestiere, [i pontefici]

vol. V Pag.108 - Da ELMUTO a ELOGIOGRAFO (28 risultati)

... e sempre tengono sguainato il coltello dello spirito a uccidere ogni propria

vigilanza. de roberto, 515: il corpo dei pompieri, con gli elmi

calato sulla faccia gialla e chiusa, il simulacro del dovere civico, davanti al

di bianco, scesa la sera regolano il traffico servendosi d'una lanterna.

da uomo; sotto la testa, il suo viso ancora bambino sembra sormontato da un

e per la costruzion figurata, e per il numero. b. cavalcanti,

stile sia la veste del pensiero: il qual modo figurato di dire può significare

retorica, gli urli e le digressioni, il disordine e il cattivo gusto, che

e le digressioni, il disordine e il cattivo gusto, che guastino irremediabilmente questi

elocuzione si fa casta e scarna, trova il suo ritmo in qualcosa di ben più

, la sillaba, la congiunzione, il nome, il verbo, l'articolo,

, la congiunzione, il nome, il verbo, l'articolo, il caso,

nome, il verbo, l'articolo, il caso, l'orazione. idem,

è dunque nobilissimo dono del primo donatore il parlare, ch'altramente si dice elocuzione,

ne'suoi fratelli orazio ed ovidio, il critico troverà le elocuzioni da lui condannate

di giallo e cosparsa di tubercoli: il loro morso è velenoso, ma non

sono successivamente sentiti altri testi, come il cuoco dell'osteria vicina, che si lamenta

lamenta soltanto del violino dell'accusato, il rettore del seminario, il quale non

accusato, il rettore del seminario, il quale non fa che elogiare il prevenuto.

, il quale non fa che elogiare il prevenuto. pirandello, 7-732: elogiando

7-732: elogiando anch'essa a occhi chiusi il libro tedesco, [la critica]

bontà d'intenzione. beltramelli, ii-739: il coraggio confuso con la delinquenza e la

li raccolga nel suo mondezzaio) non manca il funebre elogiatore che col singulto nel naso

veder con comodo, e poi le dirò il mio parere. mascardi, 334:

variamente graduati. alvaro, 7-190: il dramma di catone che si uccide per la

si uccide per la libertà perduta è il solo suicidio che percuota di reverenza l'antichità

qui si loda più la bontà, che il sapere. pananti, ii-166: è

una persona. caporali, ii-18: il loquace epitaffio era costui, / che

vol. V Pag.109 - Da ELOGIOSO a ELOQUENZA (41 risultati)

si farà sentire che l'opera merita il nome di bella, e l'autore il

il nome di bella, e l'autore il titolo di grande o di genio.

grande o di genio. questo è il metodo tenuto dagli elegiografi d'alta sfera.

stessa guisa, se non temessi d'infastidire il lettore. eloìsta (elohista)

ondulatori e oscillatori (a es. il moto pendolare), distanza di un punto

. gadda, 10-95: cercò di muovere il capo ad accompagnare quel gemito..

accompagnare quel gemito... ma il tentennamento, ostacolato dal gozzo, le

terra) fra un corpo celeste e il centro della sua orbita. -anche:

predetta spera un altro circulo, il quale è equidistante al detto equatore, e

elongazione, noi abbiamo verno. il conciliatore, ii-156: che intende il sig

. il conciliatore, ii-156: che intende il sig. conte filiasi per elongazione

eclit tica e compreso tra il sole ed il pianeta veduti dalla terra.

tica e compreso tra il sole ed il pianeta veduti dalla terra. =

la donna eccellente, / e molto il padre e molto il suo lignaggio, /

/ e molto il padre e molto il suo lignaggio, / rispose ad ogni parte

non avesse né dottrina né bontà, il che però non può avvenire, secondo

del mondo. tassoni, 4-2: il potta, ch'era un uom molto eloquente

enfatico: magnifico ed eloquente, secondo il genio della nazione, ma difficile a

al tirreno, all'adria legga / il libraio. foscolo, iv-370: alle volte

libraio. foscolo, iv-370: alle volte il desiderio di morire è necessario insieme e

di carlo! verga, i-58: il nuovo contegno di lei, la sua

è sempre eloquente, perché predica sempre il vero di tutti i tempi e di tutti

tutti gli uomini. panzini, ili-no: il ritorno fu molto eloquente fra me e

, 13-i-1142: per te l'eloquente agguaglia il forte, / come nel greco e

a renderli grazie. bacchelli, 4-22: il padre, quantunque diserto, non era

i principali modelli all'eloquente, tutto il materiale all'erudito. ineffabile. pisacane

. ineffabile. pisacane, iii-42: il progresso continuo è un sogno, i

e così piene d'inni, e il vino è generoso, sereno. fogazzaro,

potesse comprendere, a quella distanza, tutto il dolore che aveva nell'anima. buzzati

milizia, iii-506: una parola interrotta, il silenzio stesso, una colonna, un

eloquentissimamente la bocca dall'altra, annunziandoci il tedio mortale in cui era assorto.

), sf. arte di esprimere il proprio pensiero nella forma più adatta alla

fu ornamento della romana eloquenza, verso il figliuolo. alberti, ii-235: dicono

1-2 (i-22): come divinamente scrive il vero padre de la romana eloquenza,

varchi, 8-1-195: l'eloquenza prese il suo nome non né dalla invenzione ovvero

e sì eloquenti, / con cui quasi il trofeo le pro- o intenzioni (

, in guisa / che accoppiano col nuovo il grande marino, 364: interrotti sospir

gl'affetti e le ragioni, / musica il chiaro e dolce eloquenti. p.

algarotti, 2-58: muove esso [il muscolo] obliquamente le virtù e della mente

non avria dardi e farètra / amor, il bello di parole. leopardi, i-313:

, e fa eloquenti i silenzii, e il sorriso voti e le valli, agguagliare la

vol. V Pag.110 - Da ELOQUIO a ELUCUBRARE (41 risultati)

, iii-19-17: fondamento dell'eloquenza è il pensiero, fortemente nutrito di meditazione di

profonda a mezzo l'erta, e il sole dell'affetto ha da illuminare da lontano

dell'eloquenza dei predicatori; donde anche il sorgere delle rettoriche sacre. baldini,

popolari e va diritta ai cuori scansando il latino e le secche teologiche.

medici, i-20: chi ha letto il boccaccio, uomo dottissimo e facundissimo, facilmente

eloquenzia sua. ariosto, 24-88: il venerabile uom, ch'aita bontade / avea

lasciava smuovere. leopardi, 693: il romanzo dovrebb'es- sere pieno d'eloquenza

tutta a muovere gl'italiani, onde il libro fosse veramente nazionale e del tempo.

. parini, giorno, iii-407: il lor ventaglio / irrequieto sempre or quinci

alfieri, v-1-765: ho sei figli: il contino è pien d'ingegno, /

soavi fiumi; / che pur il rimembrar par mi consumi. frezzi, iv-9-45

: quell'altro è quel che fece il bel volume, / tito livio dico

volume, / tito livio dico, il quale spande / dell'arte d'eloquenzia sì

'. elòquio, sm. il parlare, il dire. -anche:

elòquio, sm. il parlare, il dire. -anche: il modo

, il dire. -anche: il modo di esprimersi; loquela, parlata.

parlata. frezzi, iii-15-70: il turpe eloquio a poco a poco caccia

poco caccia / da sé vergogna, il qual è primo freno, / ch'è

né vedrem più del secol d'oro il lampo; / ed in niun tempo e

mutolo, riacquistava, dinanzi a pochi il suo poderoso eloquio in cui l'idea era

discorso, conversazione. g. rucellai il vecchio, 114: per onore della casa

/ nei dolci nodi / si spense il torbido / sangue dei prodi. -la

la grazia dolce. gioberti, i-233: il ceto sacerdotale, integro o alterato,

lat. tardo helpis, che glossa il gr. louxlq 'specie di labro '

impugnatura delle spade: e più propriamente il ferro (di varie fogge) posto

= di origine germanica, attraverso il fr. ant. helse (

4-5 (ii-669): giurò allora il duca... che quando carlo li

giurò. firenzuola, 207: mandato il capo di chimenti da un altro canto,

nella trippa e passato dall'altra banda il detto, cogli elsi della spada lo spinse

, / con magistero tal che perde il pregio / de la ricca materia appo

pregio / de la ricca materia appo il lavoro. chiabrera, 482: sulla coscia

all'else è soverchia, perocché senza il suo aiuto la punta non avria forza di

/ mi tien tuttor; tal ne conservo il senso. foscolo, 1-346: obbediente

senso. foscolo, 1-346: obbediente il poderoso pugno / sull'else argenteo rallentava

else argenteo rallentava, e tutto / il gran brando ridiede alla vagina.

sulle spalle. -doppia elson: quando il colpo è portato con tutte e due

le mani. -mezza elson: quando il colpo è portato con una sola mano.

disputando farsi sempre onore, / s'amor il cor non arde, nulla fanno,

la prima materia, prende per specchio il sesso femminile. soffici, v-1-317:

, per quanto mi sarà possibile e secondo il mio modo di vedere, alcuni problemi

strumento della riflessione... è il primo biblico, quando non si sequestra

vol. V Pag.111 - Da ELUCUBRATO a ELZEVIRO (33 risultati)

semplice. ma l'autore aveva sentito il bisogno di ingarbugliarla oltre ogni dire.

iii-1-300: noi che consideriamo questo volume come il preludio d'opera più vasta e sempre

). -con intenzione iron.: il prodotto di meditazioni assidue, ma confuse

guarini, 371: se de'pur meritar il suo premio l'avere...

del troiano incendio e delle pugne latine il tuo grande enea,... siemi

. carducci, iii-23-158: tale era il titolo d'una elucubrazione tra il serio e

era il titolo d'una elucubrazione tra il serio e il faceto, tra la

titolo d'una elucubrazione tra il serio e il faceto, tra la prosa e il

il faceto, tra la prosa e il verso, con certi pronostici qua e là

de'popolari. sarpi, i-1-64: il re mattias ha stampato una dichiarazione contro li

385: si faceva suggerire dal nipote avvocato il modo d'eludere la legge e d'

misi a cercare un modo ingegnoso di eludere il rigore della cura e d'ingannare il

il rigore della cura e d'ingannare il medico severo senza trasgredire i suoi comandamenti

suoi comandamenti. pirandello, 7-400: il ferito, sotto quell'al- tissima febbre

premesse fatali. bocchelli, 1-ii-455: il gran marinaio, intanto, eluso il blocco

: il gran marinaio, intanto, eluso il blocco delle navi regie intorno a caprera

regie intorno a caprera, venne a prendere il comando del male allestito esercito. bartolini

eludere i miei sguardi, ha allungato il passo. jovine, 122: sentivo che

jovine, 122: sentivo che voleva eludere il mio desiderio di confidenza; in quei

explicata e bionda trezza / di sopra il collo graziosa efusa / in sé racolto

, v-42: giovam- batista, eludendo il pontefice, trattava questa cosa. foscolo,

eludi. giusti, ii-571: eludere il popolo nelle sue speranze e ne'suoi

, 1-168: scarnito all'osso, il paese s'apre secca fauce sul mare;

è atta a formare lo stile, tanto il patriziato arti- fiziale delle corti è

. paólètti, 1-1-401: oltre il promuovere e moltiplicare l'elusioni delle

contrabbandi, ordinaria mente [il rigore eccessivo] cagiona ancora effetti nocevo-

memoria non qualcosa di fisso, ma il volto elusivo che ha per me

inutile o elusoria, si escludeva, e il rispetto e la riputazione all'autorità pubblica

esecutivo finalmente si appartiene... il far sì che li giudizi non diventino

ha attivo dila vamento; il deposito si presenta in minutissimi frammenti.

svizzero. carducci, ii-18-5: il sign. lovera non presenta né anche

polvere delle biblioteche, hanno dovuto cedere il posto al mingherlino elzeviro e all'o ^

-caso mirabile -l'elzeviro della terza pagina e il « taglio », la recensione di

vol. V Pag.112 - Da EMACATE a EMANARE (35 risultati)

e 'n africh'e 'n tiopia; / il su'color v'è rosso e ferruggigno

). emaciaménto, sm. il divenire, tesser magro, dimagrimento,

sono croniche e congiunte coll'emaciamento di tutto il corpo. = deriv. da

del quale fu l'emaciarsele considera- bilmente il fianco con la gamba medesima, e il

il fianco con la gamba medesima, e il vedersi ridotta in breve tempo a non

ridotta in breve tempo a non poter fare il minimo movimento, anzi a neppur reggersi

forz'è ch'e'venga accordato essere [il cibo vegetabile] l'unico possibil mezzo

onde fu macro / per molt'anni il mio volto e ancor s'emacia /

del bronzo. cicognani, 6-157: il suo corpo, emaciandosi, à lasciato

, scarno (una persona, anche il volto, le membra).

/ scheletro vivo aver paura, e il ventre / nuotar nell'acqua, e sospirar

]: accompagnata dalla emaciazióne di tutto il corpo. baldinucci, 9-ix-195: in breve

commovente fisonomia di malata, che strinse il cuore del conte. = deriv.

fosse dagli accademici tutti seguito, ché il nostro gran lavoro ne verrebbe sempre più

. medie. di sostanza che promuove il flusso sanguigno mestruale. - anche sostant

al sistema vascolare. -arco emale: il complesso formato dalle due emapofisi, che

nei pesci) e congiungendosi, costituiscono il canale in cui scorrono l'aorta dorsale

guidati. a. cocchi, 6-9: il contatto continuo d'un corpo, a

spandersi, sprigionarsi (la luce, il calore, un liquido, ecc.)

profumo). milizia, iii-190: il lume è ancor differente, se emana

guerrazzi, 172: tanto e siffatto è il terrore che emana da cotesto dipinto,

. cassola, 1-182: era svanito il fascino sottile che emanava dalle sue mani

: qual ch'ei sia dunque, il destin vostro emana / d'alto consiglio

finiti nel tempo e dal nulla [afferma il campanella], averli creati, 4

vertiginosi, tempestosi anche, come è complesso il sentimento da cui emanano.

, i quali senza esaminare d'onde emani il diritto di punire i delitti,.

come spilli e aghi, non è il grande e libero laboratorio del pensiero. bernari

socialistica fra una moltitudine che sconosce ancora il proprio diritto al lavoro e il potere

ancora il proprio diritto al lavoro e il potere che da tale diritto emana, parve

le loro famiglie erano in lotta e il titolo regale dalla cui autorità emanava la

. effondere, diffondere (la luce, il calore); emettere (un suono

buzzati, 3-319: vide sotto di sé il bosco vecchio che emanava magiche ombre.

allontanandosi da quel corpo stava per emanare il responso, donna alessandrina la prevenne:

ferecide e di pitagora, resta confermato il testimonio di cicerone, perciocché anch'egli volle

perché nelle campagne passate era troppo grande il numero dei moscoviti, polacchi ed altri

vol. V Pag.113 - Da EMANATISMO a EMANCIPARE (45 risultati)

state esaudite. gramsci, 9-427: il comitato esecutivo ha il diritto e il

, 9-427: il comitato esecutivo ha il diritto e il dovere di emanare proclami.

il comitato esecutivo ha il diritto e il dovere di emanare proclami. =

come procedenti dall'essere assoluto, il principio primo, uno, immutabile e indivisibile

, e nel sentimento tanima, cioè il senziente è il principio attivo in cui

nel sentimento tanima, cioè il senziente è il principio attivo in cui e per cui

che uscendo da se stesso e abbandonando il suo seggio eterno, va cadendo e

croce, ii-3-377: ottimamente (osservava) il dottor schopenhauer fa la satira di coloro

e parlata, e della chiesa secondo il dogma ortodosso. = deriv.

accendeva una luce affettuosa che ne cambiava il colore, come emanata da un punto

degli emanati decreti, discendono a depredare il territorio padovano e a consumare, col

: essotericamente considerata la triada buddistica significa il dio legislatore, la legge e il clero

significa il dio legislatore, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del

la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del mondo, e le due

emanazióne, sf. processo mediante il quale scaturisce e si diffonde un gas

ecc. -anche in senso concreto: il prodotto stesso di questo processo, la

si credè che influissero ancora sull'uomo, il quale stimavasi che fosse per ogni parte

. bacchelli, 9-134: per quanto il vulcano fosse calmissimo, mentre scalavamo il

il vulcano fosse calmissimo, mentre scalavamo il ripido sentiero che gira da sinistra di chi

sinistra di chi sale, ogni tanto il vento investiva anche noi di emanazioni solforose

noi di emanazioni solforose, che affaticano il respiro. 2. figur.

impressione, li esprime e trova in essi il suo fondamento; derivazione, manifestazione,

partiti, la commissione ha creduto sia il caso di deferire la nomina di sette deputati

essotericamente considerata, la triada buddistica significa il dio legislatore, la legge e il clero

il dio legislatore, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del

, la legge e il clero, cioè il principio emanatóre del mondo, e le

generico di tre isotopi radioattivi aventi tutti il numero atomico 86: le loro proprietà

cui è prodotta, l'emanazione prende il nome di attinon (an),

popillio lenate in diece mila assi, il quale tra lui e il figliuolo teneva mille

mila assi, il quale tra lui e il figliuolo teneva mille giornate di terra,

e avea fatta baratteria alla legge emancipando il suo figliùol. aretino, iii-23: le

, ché essendo la lor vecchiezza tutto il dì perversata dal disturbo e dal cordoglio

per cagione di sì brutti amori, rotto il freno de la pazienza ed incrudelito il

il freno de la pazienza ed incrudelito il molle de la tenerezza, son costretti

fuggirle, si emanceppava colui che pigliava il fiammato, e colei che a flamine

diceva non esser la relazione che è tra il marito e moglie, ma quella che

al figlio non esser mai lecito rifiutar il padre, ma il padre poter emancipar

esser mai lecito rifiutar il padre, ma il padre poter emancipar il figlio, massime

padre, ma il padre poter emancipar il figlio, massime disubidiente. segneri, iv-448

famiglia di accettare qualunque carica, che il popolo o il governo gli offerisse: in

qualunque carica, che il popolo o il governo gli offerisse: in tal caso

a meno che sia autorizzato a esercitare il commercio). -anche rifl.

risaliva di nuovo, alla prima. il figliolo che s'emancipava; che,

. alfieri, v-2-415: i viaggi, il commercio, e l'arte del cambio

del tutto. manzoni, 434: il sistema romantico, emancipando la letteratura dalle

vol. V Pag.114 - Da EMANCIPATO a EMARGINARE (39 risultati)

ogni discorso. gioberti, 1-iii-460: il sassone attendeva ad emancep- pare lo spirito

che aveva inventato lo schiavo per salvare il prigioniero, lo emancipa per perfezionarlo.

, i-299: una rivoluzione che emancipa il lavoro senza abolire la libertà, e crea

del lavoro. gramsci, 9-318: il proletario settentrionale... emanciperà le

interesse per la letteratura inglese subì prevalentemente il gusto romantico ottocentesco; e si va

voce dotta, lat. èmancipàre 'liberare il figlio dalla patria potestas '(da

. d. bartoli, 4-3-32: il suo maggior figliuolo, già emancipato, e

tozzetti, 12-11-381: lo statuto obbligava il padre a dividere tutte le sostanze con

ii-2-218: dalla successione paterna era escluso il figliuolo emancipato; l'emancipazione aveva l'

era figlia di schiavi. bellissima, il suo padrone inglese... l'aveva

un giogo ci vuole un appoggio, il principe, che vuole riscuotersi dall'ignobile

indivise le proprie sorti, ed è il presidio più saldo della sua potenza.

, lett. it., i-232: il paradiso è il regno dello spirito,

it., i-232: il paradiso è il regno dello spirito, venuto a libertà

lei stessa. soffici, v-1-644: il pittore impressionista, considerando la realtà in

grandi opposizioni non si ebbe più che il sobrio scalmanio degli spiriti liberi; qualche

degli emancipati. bocchelli, 1-iii-488: il fiore della gioventù locale emancipata, ovvero,

ardenti emancipatori. oriani, iii-27: il proclama di vittorio emanuele, invece di

pascoli, i-466: non ha ella il duce, cantato in ungheria, aspettato

russia, invitato in america a prendere il comando dell'esercito emancipatore di schiavi?

preconcetti. gioberti, 2-175: il secolareggiamento della filosofia, come quello della

v-i-10: l'impressionismo fu... il vero emancipatore della pittura moderna da tutte

. dir. atto giuridico con cui il capofamiglia faceva acquistare a un figlio (

, segno della loro emancipazione; ma il bel sesso vi rappresentava un personaggio importante

ii-2-218: dalla successione patema era escluso il figliuolo emancipato; l'emancipazione aveva l'

succedessero. pea, 7-476: rifacendo il bilancio anche della pretesa e frettolosa emancipazione

determinata capacità di agire. -anche: il provvedimento stesso con cui l'autorità giudiziaria

non per le sue generosità, ma per il suo ottimismo. l'emancipazione degli schiavi

passati, era tenuta. -anche: il movimento che intende promuovere tale liberazione.

nel '29 si perveniva, proprio sotto il ministero conservatore del wellington, all'emancipazione

distinguono per un colore rosso-scarlatto, come il fuoco e di sangue.

di una pratica gli elementi importanti per il disbrigo. arila, 189:

* smarginare ', cioè * tagliare il margine a'libri 'o altro simile;

', ché 'emarginare 'significherebbe il contrario. ferd. martini, 4-163

4-163: non ci fu allora travet il quale, tolta nel proprio cancello la

pratica dalla camicia e disponendosi a emarginare il foglio controdistinto, non aprisse il dizionario

emarginare il foglio controdistinto, non aprisse il dizionario e non rimanesse di stucco nel

per lo innanzi conosciuto che lo chiamavano il fànfani, il vocabolario ebbe diffusione notevolissima.

conosciuto che lo chiamavano il fànfani, il vocabolario ebbe diffusione notevolissima. gramsci,

vol. V Pag.115 - Da EMARGINATO a EMATOLOGO (20 risultati)

anche l'italiana, sovente avveniva che il comandante mandasse indietro i loro rapporti sottolineando

sottolineando ed emarginando che non gli piaceva il doppio genitivo o l'uso di una

nelle stesse prose commemorative, dove [il carducci] può sembrare più accademico nella

l'ulcera ga strica e il cancro dello stomaco) e in alcuni

e in alcuni avvelenamenti (e il sangue che si versa e ri

circondano i gomitoli delle ghiandole sudoripare: il sangue si versa nelle ghiandole ed è

fanno prendere l'azzurro, gli acidi il giallo ed il rosso, che contiene dell'

azzurro, gli acidi il giallo ed il rosso, che contiene dell'azoto, e

), la lucentezza è metallica, il colore grigio acciaio, e la polvere

natura propia / de l'ematite, il colore e la forma. libro degli adornamenti

-aro? 'sangue ', per il colore). cfr. isidoro, 16-4-16

, più improprio, di amatisto, indica il cennini la ematite, o pietra

la ematite, o pietra sanguigna, cioè il ferro ematitico, e dice farsene

distinguono vhaematococcus pluvialis che tinge in rosso il terreno e chlamydomonas nivalis che dà origine

si centrifuga sangue reso incoagulabile per vedere il rapporto fra la parte corpuscolata e il

il rapporto fra la parte corpuscolata e il plasma. = voce dotta, comp

. ematodermìa, sf. medie. il complesso delle manifestazioni di alterazione cutanea dovute

). pratolini, 10-425: il dottorino me le ha illustrate tutte e

. che ha la consistenza o il colore del sangue. = voce dotta

sf. ramo della biologia che studia il sangue in tutti i suoi particolari di

vol. V Pag.116 - Da EMATOMA a EMBLEMA (23 risultati)

di bianco, sul quale fanno spicco il becco rosso-vermiglione e le gambe di rosa-acceso

queste medesime cose sono nello ematopodo: il quale benché sia molto minore, non è

conferiscono al risotto, non più che il misuratissimo burro, una sobria untuosità:

del corpo, per la quale il chilo è convertito in sangue. panzini,

sul muso e sono caratterizzati dall'avere il secondo dito della mano privo di falangi

dito della mano privo di falangi e il terzo dito con due falangi.

. embarcadèro (1615), da cui il fr. em barcadère (

gresso dei viaggiatori, o per il carico delle merci). embardare

: ogni fantaccino impara egualmente a maneggiare il remo, che il fucile; e così

egualmente a maneggiare il remo, che il fucile; e così senza tanto traffico

per le galere. colletta, ii-223: il vostro re,... per

navi inglesi, e metta embargo (il sequestro) su le presenti. savinio,

le presenti. savinio, 10-55: il 14, atene, con un ultimatum,

tare oro, o di mutare il biglietto di banca in oro.

cfr. barra), da cui il provenz. ant. embargar 4 impedire,

risponda, / squillando le tibie tra il rullo dell'onda? -sm.

274: entrò colle braccia aperte e il faccione luminoso, gridandomi di prim'acchìto

uccelli come lo zigolo, l'ortolano, il migliarino di palude, la passera di

caratterizzato dall'inizio dei fenomeni tanatologici (il periodo che precede la morte).

cose in generale. tasso, ii-176: il suo emblema mi piace molto: ma

, ma è necessario che abbia quello che il popolo intende e vuole. de sanctis

» ai liberali, levarono al 48 il primo grido di libertà in europa; ed

, insegna allora di santa fede, fecero il giro di europa, emblema di libertà

vol. V Pag.117 - Da EMBLEMATICA a EMBOLO (21 risultati)

ulisse / non stampò di ferine orme il terreno, / di questa erbetta e del

temperanza che de'turpi affetti / doma il poter. pananti, ii-173: le grazie

. d'annunzio, v-1-566: [il vinci] è un'imagine, è un

un fondo nero. baldini, io-m: il precedente cognome di spolino (fermo

gigli, 89: ha voluto il signor principe elettorale di sassonia mandare all'

accademia della crusca la propria impresa sopra il nome datoli di pieghevole, sottoponendosi alle

/ e le sante colonne, e il tempio antico, / richiederian più nobile

delle medicine che confortano lo stomaco, il cuore, il fegato e le budella.

confortano lo stomaco, il cuore, il fegato e le budella. marco polo

san guigno e ne occlude il lume, bloccando più o meno completamente

sangue nel territorio di tessuto a cui il vaso (arteria per lo più)

[1821-1902] a quel processo morboso per il quale un corpo solido (coaguli sanguigni

in un vaso sanguigno e ne occlude il lume, intercettando la circolazione del sangue

tardo embolismàlis (pascasino), per il più comune embolimaeus (cfr. embolimeo)

nel vecchio canone della messa, dopo il pater di cui riprende l'ultima invocazione

ceracchini, 1-1-208: bacerà ancora [il diacono] la patena e la mano

la mano del sacerdote, quando egli dopo il * pater noster 'dice l'

alternatamente pieni e cavi, restando assegnato il primo giorno di ciascun mese a'noviluni

del vaso occluso o dell'organo entro il quale essi si trovano: pericolosissimi e

cervello come un embolo e mi bloccava il pensiero. d'arzo, 393

. d'arzo, 393: il dottore, chiamato d'urgenza nel cuor della

vol. V Pag.118 - Da EMBOLOFRASIA a EMBRIONALE (22 risultati)

parlare una parola priva di nesso logico con il contesto del discorso. =

eleganza del tiburio e della cupola sovrasta il paradiso embricato dei tetti, vive un

hanno appena le radici di quelle. il corpo loro è distinto insieme e coperto superiormente

peletti gialli slavati. carena, 1-151: il guanto era munito dalla parte del dosso

lancia (o anche trapezoidale, con il bordo dei lati convergenti rialzato),

cipro, figliuolo d'un contadino, fu il primo che trovò il fare i tegoli

un contadino, fu il primo che trovò il fare i tegoli, i quali sono

e dall'altra un poco più larghi, il che serve per poter sottoporre l'uno

poter sottoporre l'uno all'altro (il che si chiama imboccare) nel fare

degli embrici a scaglia di pesce: fermato il numero che ne bisogna, ne va

tra gli embrici a coppetti, appariva il fosforo dei fulmini. montale, 2-68:

fosforo dei fulmini. montale, 2-68: il rumore degli embrici distrutti / dalla bufera

che, in una nave pronta per il varo, unisce l'una all'altra

badare a ogni sottigliezza, andare per il sottile. varchi, 24-14: s'

24-14: s'ella s'avesse a guadagnare il pane come fo io, alla fè

miei consigli; e soprattutto ti ricordo il fare in modo ch'egli non si

. f. doni, 2-88: il marito cominciò la prima cosa a sgrugnare

colpo assestato con un embrice. buonarroti il giovane, 9-762: bisogna che costui sia

sviluppo delpembrione. gioberti, 1-iii-282: il corpo in effetto non muore, se

; attitudine che spicca maravigliosamente in tutto il corso dell'embriogenìà animale.

lingue, nata dalla lor confusione, come il dualismo e il politeismo nacquero dal panteismo

lor confusione, come il dualismo e il politeismo nacquero dal panteismo; quindi la

vol. V Pag.119 - Da EMBRIONATO a EMENDA (32 risultati)

ci sarebbe da farne un poema. il concetto d'un po'di nettezza non c'

embrionale. svevo, 1-165: conoscendo il carattere letterario di annetta unicamente per la descrizione

fino ad allora ne aveva taciuto, il lavoro doveva trovarsi in uno stato anche più

di questo si forma l'embrione e il parto, o vero corpo del bambino.

: si dice comunemente * embrione 'il corpo bruto ed informe dell'animale prima

nelle pteridofite si designa con questo nome il primo stadio dello sporofito, che prosegue

dello sporofito, che prosegue senza interruzione il suo sviluppo. 0. targioni tozzetti

dicesi cuoricino o embrione. -ant. il frutto di una pianta ancora acerbo e

iii-402: 'embrione'. chiamano i botanici il frutto d'una pianta non ancora sviluppata,

dove sono imprigionati li semi, o il seme ancor tenero. ginanni, 1-273

rudimentale. targioni tozzetti, 12-6-327: il quarzo, avendo... teso

; abbozzo. marino, vii-385: il primo parto che distinto fusse dalla massa

in sé i semi degli elementi: il primo corpo ch'uscisse fuori dall'oscuro seno

che nulla s'appellava, fu certamente il cielo. rosa, 46: han

. rasori, conc., i-19: il primo embrione d'una macchina elettrica,

di due secoli. mazzini, ii-939: il comune è il germe, l'embrione

mazzini, ii-939: il comune è il germe, l'embrione dello stato: lo

boine, ii-23: non sanno dunque né il male né il bene: sono dei

: non sanno dunque né il male né il bene: sono dei vergini [i

. p. verri, 1-i-104: il regno del giovane lotario fu puramente di

, col veleno... fe'terminare il regno dell'infelice lotario. russo,

, quando la morte quotidiana mi grava il ciglio, la metamòrfosi del poeta tiresia in

corpo embrionico, vi metta in moto il sangue. gioberti, 2-19: siccome il

il sangue. gioberti, 2-19: siccome il germe embrionico contiene i lineamenti di tutto

alla perfezione attuale ciò che si trova presso il magno poeta nello stato embrionico e iniziale

embriopatia, sf. medie. il complesso delle affezioni che determinano malformazioni nel

affezioni che determinano malformazioni nel feto durante il suo sviluppo endouterino (ed è particolarmente

eseguite sul feto allo scopo di ridurne il volume e di facilitarne l'espulsione 0

. idem, 5-123: bisogna cinque volte il dì... ugnere il capo

volte il dì... ugnere il capo, ed embroccarlo. d'alberti,

gruppo prostetico (e conferisce all'emoglobina il caratteristico color rosso e ha proprietà di

catrame, nella frazione che bolle fra il 170° e 1800). =

vol. V Pag.120 - Da EMENDABILE a EMENDARE (29 risultati)

opere sì ben condotte che fecero stupire il mondo, soleva con titolo sospeso e imperfetto

giustificazioni. bacchetti, 13-377: ma il signore manda le tribolazioni come vuole e

, 334: censurando con maligne emende / il ben che di goder si vieta a

un testo. carducci, iii-21-50: il borghesi è tutto nel negare la esistenza

ricevute. giannone, 1-i-179: secondo il diritto de'romani i soli magistrati, che

romani i soli magistrati, che hanno il pieno territorio, potevano condennare all'emenda.

annunzio, v-3-663: la tristezza è il più ignavo dei peccati mortali, e

più ignavo dei peccati mortali, e il più nero, non emendabile.

nel cospetto di tanti sistemi (così il deputato michelini chiama gli emendamenti), la

carducci, iii-24-452: in fondo [il parlamento] è un collegio di buoni ragazzi

ai bilanci: fanno forca, burlando il maestro. imbriani, 3-22: non

: l'emendamento xvi alla costituzione americana il quale autorizzò per la prima volta il congresso

americana il quale autorizzò per la prima volta il congresso a stabilire imposte sul reddito risale

fisico-chimica. lastri, i-146: il proporre, ciò che riguarda il meccanico

i-146: il proporre, ciò che riguarda il meccanico emendamento, i mezzi più facili

terra o sostanze minerali diverse, che il suolo non contiene in bastevole quantità.

perfezionare, raffinare (lo stile, il modo di esprimersi); ritoccare,

, i-266: comandò che fosse emendato il verso ne le tavole piuviche a questo modo

monca dimostrazione, dissi che vi manca il dato, cioè la determinazione della superficie

. rosa, 83: apelle, il gran pittor, soleva esporre / le sue

quadro esposto. alfieri, i-243: essendo il mio animo troppo oppresso, ed alieno

della camera. viani, 13-21: verso il 1894, ugo brilli aveva mandato al

40-ii-12: [lo chiamò] a riformare il calendario cinese scorretto, e dai matematici

pure a sua posta papa gregorio xiii il calendario romano;... se

già dissi e scrissi, / io il dico un'altra volta, e parlo retto

doni, i-31: volessero gli dei che il voler sapere la vita de'buoni e

vizii e imparare le virtù, fuggendo il proceder de'ribaldi e seguitando i vestigii

, i-96: i difetti d'entrambi il tempo e l'uso / a poco a

: in te del sangue / emendino il difetto i compri onori / e le adunate

vol. V Pag.121 - Da EMENDATAMENTE a EMENDATORE (31 risultati)

gli occhi / mentre emendar si potè il vostro fallo. boccaccio, dee.,

, e balestra in parte che nessuno il crede, e 'l suo male non si

/ anco emendarlo. leopardi, 9-57: il velo indegno a terra sparto, /

l'ignudo animo a dite, / e il crudo fallo emenderà del cieco / dispensator

curato d'emendare, perché uno solo, il quale trovato avea, era in tal

8-124: nella biblioteca di perugia esiste. il testo latino antico, coll'aiuto del

, 1-5-133: ho deliberato ora di mandarvi il poema acciocché... voi con

volgar., v-681: molto si cruccia il nostro signore del peccatore che sua vita

deve fare duolo, tutto simigliantemente come il mal figliuolo fa al suo padre confusione

, perché è obbligato correggere e emendare il figliuolo, e non permettere, in quanto

prima se stesso, e poi degli altri il male. gioberti, ii-245: la

pausania in platone si sforza emendare il parlar di fedro, per aver solo il

il parlar di fedro, per aver solo il semplice amor laudato, perché non è

doppio. ariosto, 7-12: quindi il naso per mezzo il viso scende,

, 7-12: quindi il naso per mezzo il viso scende, / che non truova

7-ii-404: qui mi sia lecito emendare il corio, che riferisce questa vittoria all'anno

t'emendi e che tu consideri meglio il parlar fiorentino e la tua opera, e

: voi sappiate, amerigo, che il peccare è cosa umana, l'emendarsi è

l'emendarsi è cosa angelica, ma il perseverare è ben diabolica. sarpi, vi-3-218

degg'io? né mai de'saggi / il commercio, l'esempio / emendar ti

emendar ti farà? cuoco, 1-132: il governo si avvide, ma tardi,

magra sterconarla, ma non mai immuterai il cielo. trinci, 1-19: assicurando ognuno

a modificare. gioberti, 1-iv-486: il sentimento del proprio valore e la baldanza

dei campi non portasse con se medesima il suo emendativo nella disciplina. emendato

. d. bartoli, 31-129: il casa, autore d'emendatissima lingua,

contrito ed emendati degli vostri peccati innanzi il sole levato della quarta feria venire alla

uomini dentro a questa santa chiesa, il quale ancora non è emendato dalle sue malvagitadi

: non vogliono [i protestanti] più il pontificato emendato, ma estinto, ed

vi ho mostrato nei tre mondi danteschi il nostro stesso mondo emendato e rifatto secondo

furono tali queste leggi, che oppresso il regno e l'autorità tutta de'longobardi,

... le si facesse ammirare oltre il debito quella imagine di lirica affannosa e

vol. V Pag.122 - Da EMENDATORIO a EMERGENTE (31 risultati)

il suo ideale nel filicaia e qualche emendatore od

edizione, ha * et ut ', il copista avea scritto nel codice 'e ut

'ed ut ', forse schivando il concorso delle due sillabe simili 'et '

severi / economici studi, e intenta il ciglio / nelle pubbliche cose. il proprio

intenta il ciglio / nelle pubbliche cose. il proprio petto / esplorar che ti vai

e delle leggi, venne fatto ancora il fava. = voce dotta, lat

garzoni, 1-652: per un punto il mastro [ballonaro] vuole un grosso

emendare. emendazióne, sf. il purgare da difetti e imperfezioni; correzione

maraviglia; parendomi strano che un intelletto come il suo possa credere che alcuno scrittore di

la carta non divulgata; voglio dire il famoso testamento di virgilio, che condannò la

zanotti premise una studiata prefazione, e il canonico crespi soggiunse emendazioni e annotazioni assai

, ii-1-246: della quale desidero presto il tuo giudizio e le emendazioni tue. serra

, 3-4-153: tace di far cauto il lettore, come, essendo egli separato dalla

né avendo accettata l'emendazion gregoriana, il giorno 7 di gennaio 1610 di noi cattolici

di noi cattolici è l'istesso che il dì 28 di dicembre del 1609 di loro

, progresso. bettinelli, i-i-xxxix: il venire de'galli nostri antenati lungo il

il venire de'galli nostri antenati lungo il po in potere di roma fu la prima

di riportarlo alla sua integrità originale; il testo corretto, il passo modificato.

integrità originale; il testo corretto, il passo modificato. c. dati,

, 16-v-48: ho cominciato a riscontrarlo [il testo del teocrito] con gli altri

, millanteranno qui i manu- scritti e il non aver noi tratta quest'emendazione da

iii-12-60: nelle spiegazioni parmi che talvolta il signor zambrini s'induca troppo facilmente a

sommetto. m. palmieri, xv-373: il primo segno di speranza di emendazione è

ammonimenti, consentire al vero e seguire il bene. guidiccioni, 5-183: due

della maremma diffìcilissimi sì, ma secondo il mio giu dizio non impossibile

grandi. gorani, xviii- 3-547: il sensibilissimo arcidiacono vedeva tutti questi disordini.

. cattaneo, ii- 1-41: invitò il segretario del tesoro a proporre una emendazione

cantone di berna nella quale in origine il formaggio era prodotto. ementària,

clitumno. d'annunzio, iv-2-845: il sole ora senza velo abbracciava l'estuario

dei fiori. barilli, 6-162: tra il fuoco autunnale e le acque del mare

autunnale e le acque del mare, il nostro treno corre su una lista di

vol. V Pag.123 - Da EMERGENZA a EMERGERE (29 risultati)

necessario un capitale di danari. buonarroti il giovane, 9-384: vo diffinitore / delle

6. cronol. anno emergente: il primo di un'èra (cfr.

quando per qualche caso notabile si computa il tempo susseguente; sì come i greci

susseguente; sì come i greci computarono il tempo della prima olimpiade, e i

altri emergenti ed altre occasioni di proseguire il corso de'principiati disegni. gualdo priorato

l'amor platonico in quell'emergente riprese il disopra. emergènza, sf.

nebbia sopra quelle emergenze che rendono dubbioso il potere. davila, 52: avrebbe per

ch'i di lei plebisciti obbligassero tutto il popolo senonsé nelle due particolari emergenze,

-stor. nella storia italiana contemporanea: il periodo della lotta partigiana e della guerra

13-312: già mi fu difficile convincere il corpo di guardia della mia esistenza,

grave, circostanza eccezionale '; per il n. 3, cfr. ingl.

qui ritto emerge, / per tutto il mondo poscia si dispande. magalotti,

aceto, urtando nell'aria crepano, ed il lor velo in un finissimo spruzzo dispergesi

lanciasi abissi, e, come assorto il credi, / lieve dai precipizi e

d'un dì vetusto: / è ferreo il lor cappello, / è tutto maglia

lor cappello, / è tutto maglia il busto. fogazzaro, 2-63: gli occhi

nebbiolina; emergeva, in fondo, il profilo azzurrino dei monti.

anni erano state chiuse; / onde il fetore e l'ingordigia emerse, / ch'

1-13: dio... è il bene sommo ed ogni altro bene emerge da

primi erano che due donne avevan visto il piazza toccar qualche muro. carducci,

, corretto secondo i dettami della critica il testo. borgese, 1-328: dalle risultanze

completa innocenza. sbarbaro, 3-63: il risveglio m'è allora un altro nascere:

bruti, nomi ancora grandi e tremendi, il quale destando i suoi cittadini dal letargo

galleggia, non si sa come, il poliziano, e onde emergono il bembo

, il poliziano, e onde emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e

, e onde emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e l'ariosto.

emergono il bembo e il sannazaro, il machiavello e l'ariosto. de roberto

ariosto. de roberto, 2-153: il bisogno di emergere, di eccellere,

mano in mano che getta o sbarca il carico, o che s'alleggerisce pel

vol. V Pag.124 - Da EMERILITE a EMERSO (33 risultati)

emerga, uno, tra tutto / il polverìo del nostro vecchio cielo. beltramelli,

soldato romano che, avendo degnamente compiuto il servizio militare, veniva licenziato con i

un determinato ufficio, ne conserva ancora il grado e gli onori. -professore emerito

c'era davvero lo zio ginecologo, il taumaturgo della moltiplicazione: speleologo de'più

(dalla forma deponente emerèri 'terminare il servizio militare ') emèritus * congedato

del citiso, e molti tengono che sia il citiso sal- vatico, somigliandolo alquanto nella

e pecore, et ancora se ne ciba il grosso bestiame. d'alberti [s

generi e settecento specie diffuse in tutto il mondo. = voce dotta,

: né vive più che un giorno. il perché è chiamato emerobio, perché *

terra nascono minutissime zanzare, e quando regna il vento austro, si levano un poco

la forma di larve o di ninfe. il loro corpo è floscio, gli occhi

metallico, le ali grandi inclinatissime, il cui lembo esterno è allargato; hanno

, quasi paniculata; i fiori hanno il perianzio da imbutiforme a campanulato, lobato

di lungo stilo e piccolo stimma; il frutto è una capsula loculicida.

giglio salvatico. garzoni, 1-788: il giglio selvatico detto emerocalle da cratino.

ore. d'annunzio, i-357: incurvasi il lido / come una lira, dove

se cosa nuova nel paese apparisse, il quale i greci chiamano emerodromo, il quale

il quale i greci chiamano emerodromo, il quale d'un altissimo luogo avendo veduto

non correva che un giorno; dopo il quale consegnava ad un altro emerodromo il

il quale consegnava ad un altro emerodromo il dispaccio, onde non aveva mai ritardo.

emersióne, sf. l'emergere, il venire a galla. d'alberti

s. v.]: 'emersione'. il ritornare a galla che fa un solido

mente più leggiero. -marin. il risalire di un mezzo subacqueo aha superficie

945: l'emersione si effettua alleggerendo il sommergibile, con la espulsione dell'acqua

involucro. barilli, 3-41: sconnesso il busto sulla gabbia dei fianchi..

lentamente fino a raggiungere e a superare il livello del mare, di un lago,

inguine attratte / scintillanti le gocciole tra il crespo / vello come rugiade tra un

snelle. -che si leva sopra il livello del mare. -terre emerse:

perché penso che maestri facili nell'esercitare il nuoto debbano essere tutti gli italiani della

sono dotate di un parenchima aerifero attraverso il quale assicurano la respirazione alle parti sommerse

eterna notte / larva scettrata infranto vide il soglio / di brandeburgo e violate e

bende del borusso orgoglio, / cesse il ferro conteso. d'annunzio, v-3-243:

. papini, 20-576: non appena il sole, finalmente emerso dal crinale dei

vol. V Pag.125 - Da EMERSORIO a EMETTERE (47 risultati)

da tutti gli / i monumenti, il cor palpita, e ferve / a begli

, l'obbliga a parlar meno tempo, il costringe a pronunziare un numero minor di

, forse. buzzati, 1-30: il forte era silenzioso, immerso nel pieno sole

cfr. sacchetti, 294: vide il suo dolce nato / moriente desolato / quando

nato / moriente desolato / quando amise il spirito]. pascoli, ii-1500: s'

che viene macchiato di sangue, segnatamente il primo che emetto la mattina; e sì

, tra i filari di viti, il bren che sussultava emettendo una nuova raffica

principio di questo secolo, cioè circa il 1802: il tesoro pubblico non finiva di

secolo, cioè circa il 1802: il tesoro pubblico non finiva di emettere somme

hanno origine da un medesimo popolo, il quale fu corrotto prima di emetterli.

viva è la siepe ond'è precluso il suolo fecondo cui il vostro ferro dirompe

siepe ond'è precluso il suolo fecondo cui il vostro ferro dirompe e il vostro sudore

fecondo cui il vostro ferro dirompe e il vostro sudore irriga. afforzatela ancóra;

[in francese] si emette tra il nasale e il gutturale. cantoni, 98

] si emette tra il nasale e il gutturale. cantoni, 98: appena

la giovinetta aperse gli occhi e comprese il latino, si diede ad emettere dei

così tremuli, così fiochi che parevano il finimondo. dossi, 349: un

un filo di donna, in piedi accanto il maestro, sbarrava una bocca, che

indescrivìbile. svevo, 3-583: celai il capo sul guanciale stesso di mio padre e

sentir sonare, la menegazzi aveva emesso il solito « chi è? ».

svevo, 2-540: era... il lamento della materia che, già abbandonata

lungo « a lupo », come dice il popolo della disperazione del cane quando si

del cane quando si avvede che è morto il padrone. moravia, xii-35: la

girare sullo spiazzo e poi infilai velocemente il viale di accesso. 3.

tuoi alberi estatici, deponi / soavemente il sonno dei tuoi suoni; / e

/ in luce d'uomo, / il voler nostro, emerso / per la tua

. cattaneo, i-2-116: tutto il nucleo e le vette di quei colli

periodi interminabili, emessi così rapidamente che il senso ne sfuggiva. landolfi, 3-180:

che non potranno eccedere in questa circolazione il triplo del proprio capitale versato, escluso

triplo del proprio capitale versato, escluso il fondo di riserva. 4

4. dir. emanato (il testo di una sentenza); promulgato

alla vostra partenza. bocchelli, 1-ii-425: il popolo non andava lontano dal vero stimando

non andava lontano dal vero stimando che il tutto fosser commedie di inimicizie finte non

medie. che è atto a provocare il vomito; che fa rigettare. bencivenni

si noverano i fiori della ginestra; il rafano altresì ha virtù emetica. vallisneri

, emètico, figliuolo, -confermò placidamente il dottor nicastro, porgendo la ricetta a don

farmaco composto di sostanze atte a provocare il vomito. -emetici diretti o centrali:

. -emetici diretti o centrali: eccitano il centro del vomito. -emetici indiretti o

sensitive del vago nello stomaco (come il tartaro stibiato, la poligaia, l'

sono molte spezie di emetici, come il vino e 'l tartaro emetici, il

il vino e 'l tartaro emetici, il fegato e 'l vetro di antimonio..

che i miracoli fossero buoni a persuadere il particolare, a persuader l'universale non

... essendo i miracoli come il vino emetico: di rado, e a

altrimenti, o mette in terra il paziente, o la natura vi si assuefa

ordinario alimento. casti, i-1-25: il riso, per le sue virtù simpatiche,

lisciati su di un craniuzzo da tordo, il casacchino color cilesto che ricopriva la svaporante

. emetizzante, agg. che causa il vomito. -tosse emetizzante: quella

vol. V Pag.126 - Da EMETTITORE a EMICICLO (23 risultati)

convenienza di contrarre un debito consolidato, il governo negozia, ossia emette, quella

... non emise altro decreto che il seguente. d'azeglio, 4-i-141:

dal di fuori, finché non abbiano emesso il loro verdetto. marotta, 1-77:

che si riguardano in lui i mezzi o il fine. foscolo, xvi- 168

cono., ii-730: si è creduto il primo ad emettere un'opinione contraria a

svevo, 3-600: restava acquisito che il decreto in questione era stato pubblicato due

barba faunesca quelle elementari sciocchezze ne aumentava il lato penoso insieme e grottesco. bocchelli,

e grottesco. bocchelli, 1-iii-272: il genio civile aveva emesso il parere che

1-iii-272: il genio civile aveva emesso il parere che convenisse soprassedere, spendere i

). alfieri, 1-1208: ma il giorno (ohimè!), in cui

quella dottrinevole dissertazione, andai per riprendere il mio gioiello manoscritto nella cassetta dove me

cielo! tutto ricercai, rivoltai, sconficcai il mio fedele scrittoio; fra tutti i

per distinguerle dalle acefale, che hanno il capo molto ridotto, e dalle eucefale

da un lato, ma può interessare il tessuto adiposo, i muscoli e non così

volta d'annunzio, iv-1-561: il trattato era rimasto aperto in grandissima parte caduta

emiatrofìa sinistra della faccia ». romani, il cui dorso formava un semicircolo. ojetti,

pu- 4 metà ') e dalle si il / cancelli. croci sequestra;

piano un poco oscuro dell'emiciclo verso il cielo del classe dei basidiomiceti; il

il cielo del classe dei basidiomiceti; il basidio di questi lucernario,...

.). le prime filippiche occupano ormai il vecchio proceduemicanlzie, sf. medie.

vitruvio. b. galiani, 377: il è derivato da uova sviluppate per partogenesi

martini, 1-237: le cappelle che hanno il tondo, = voce dotta,

un frutto. maseo]: il mezzo cerchio adunque, chiamato da'greci

vol. V Pag.127 - Da EMICICLOIDALE a EMIGRANTE (18 risultati)

più a volta che termina la chiesa dietro il maggior altare, e dove si colloca

maggior altare, e dove si colloca il coro. = voce dotta,

o di base ellittica,... il peso f, uguale ad e,

plur. ittiol. animali marini con il corpo molle e non metamerico, privo

emicrania più ostinata che mai volle fare il suo corso delle ventiquat- tr'ore.

/ evaporar lasciò degli olii sparsi / il nocivo fermento, e de le polvi /

contento; la febbre toma ma lentamente, il reuma rincalza, e l'emicrania tratto

. verri, 2-iv-85: o almeno avessi il tuo povero galantuomo alessandro, aspro ed

c. e. gadda, 2-44: il fascione con gli occhi richiamò vagamente le

e gli occhi delle fiancate, nonché il brunelleschi dell'» ottolati » fiorentino, cinquecentizzò

dell'» ottolati » fiorentino, cinquecentizzò il settecento, si accompagnò alle emicupole delle absidi

dette oloedriche), riducendone a metà il numero delle facce. = voce dotta

tutti gli elementi del sistema: così il tetraedro è una forma emie- drica in

che però conservano la cassa cerebrale ed il cervello in uno stato normale.

. e f. chi abbandona il paese di origine per trasferirsi,

intanto alle turbe fuggitive / spedì truppe il mogol, che gl'emigranti / sforzasser colle

. g. capponi, 6-82: il duca perdeva nell'emigrante un vassallo.

tirata su a regola d'arte, è il sudato denaro degli emigranti. -emigrante

vol. V Pag.128 - Da EMIGRARE a EMIMITOSI (26 risultati)

. savinio, 21: per pagarsi il viaggio di ritorno in classe di emigranti

tolta in prestito dal latino. abbandonare il proprio paese e passar ad abitare in

ii-426: ho provato un'altra volta il saccheggio di tutta la mia casa per aver

avelli, / monta in sella enrico quinto il delfin da'capei grigi, / e

questa povertà nasce da pigrizia di coltivare il fondo paterno; né per acquistar dovizia

e trascorrevano fra gli alti boschi tutto il tempo dell'estate. -con riferimento

, i-390: né molto andò che il vóto lasciato in città dagli artefici emigrati fu

proprietà. compagnoni, lv-484: 'emigrato'. il francese, che ha abbandonata la sua

essere libera, è uno scellerato. il veneziano, che, sdegnando il giogo

. il veneziano, che, sdegnando il giogo dell'austria, è corso a cercare

trovato protezioni potenti e impieghi lucrosi. il povero veneziano è abbandonato al dolore di aver

povero emigrato, un forestiero / farà il mestier di chi non ha mestiero.

. un caffè che tuttora esiste, il caffè della perla, era il convegno

esiste, il caffè della perla, era il convegno degli emigrati napoletani e siciliani.

a i vili esigli / la fame il freddo e la dissenteria. d'annunzio,

l'emigrazione. gramsci, 9-352: il governo non può riorganizzare le correnti emigratorie

emigrazióne, sf. fenomeno sociale per il quale singoli individui (emigrazione individuale)

più frequentemente forma la spopolazione, ma il pronto deperimento de'miseri figli di miseri

padri, ma l'emigrazione, ma il dispettoso abbandono d'una terra inzuppata di

sp., 2 (27): il lavoro andava di giorno in giorno scemando

, quando tacean le leggi e dominava il terrore! manzoni, 1002: basterà,

ciò che riguarda la nobiltà, rammentar qui il fatto dell'emigrazione, col quale la

a confessare la sua impotenza, abbandonando il campo agli avversari, per accattare aiuti

ultima mia. rajberti, 2-243: il traslocarsi d'abitazione da un quartiere all'

chi quattro ore di strada per raggiungere il loro campo. 3. in

3. in senso concreto: il complesso degli emigrati da un determinato paese

vol. V Pag.129 - Da EMIMORFISMO a EMINENZA (31 risultati)

de roberto, 178: articolo vino, il fondatore dell'ordine prescriveva che un'emina

pagare l'esattore. calandra, 61: il frumento ora si paga lire otto l'

lire otto l'emina,... il miglio nove, i ceci dieci, le

(e su questa reazione si fonda il metodo di accertamento usato in medicina legale

di accertamento usato in medicina legale per il riconoscimento del sangue). =

valle, 30: mira come eminente il capo altiero / sovra la schiera inalza!

senso è duce, / e certo il gran fattor tale il compose, /

, / e certo il gran fattor tale il compose, / ch'è tra quelli

compose, / ch'è tra quelli il miglior. 2. figur. che

e più eminente / che mai formasse il gran signore in terra. boccaccio, v-25

raccontar un caso degno di compassione che il mio da me tanto amato e dai dotti

f. giambullari, 294: per collocare il suo figliuolo eucherio in quella eminentissima degnità

in quella eminentissima degnità, desiderava spogliarne il genero. galileo, 3-4-336: credo

principi basta per avventura a serbare inviolato il palladio della patria letteratura. de sanctis

, proposte ragionevoli e capaci di risolvere il problema praticamente e utilmente, erano state

bibbia volgar., viii-653: appiccò il capo di nicànore nell'alta parte della

. boccaccio, vii-131: né già il navicare / alcun segno, con vela o

, 1-119: per eminente che sia il vostro sdegno e la rabbia contro gli accennati

: possiede in... eminente grado il difetto d'adulatore rinfacciato a'suoi confratelli

confratelli. botta, 5-291: crederebbe il re far torto a se medesimo, se

quanto atroci, con cui i malvagi il perseguitavano. carducci, 24-107: quante

segno della medesima escrescenza, che è il medesimo già osservato nella visita degli eminentissimi

né poco ancor e di bella lunghezza / il naso si vedea affilatetto. f.

, 26- 235: somiglia vagamente il suo dorso a una gobba spiaccicata e

a una gobba spiaccicata e stirata; il suo addome eminente a un palvese imbottito

alza dentro la città per un lato il terreno, e su quest'eminenza è piantato

l'antenna quanto più s'avanza / il mio piè su la lubrica eminenza.

, ii-1055: la eminenza su cui il castello è murato era l'acropoli dell'

redi, 16-ix-420: non è altro [il tumore]... che un'

, 10-104: su quel candore conventuale il lungo corpo e la eminenza del ventre diedero

i-144: da un secolo in qua il piemonte è entrato gloriosamente nell'aringo delle

vol. V Pag.130 - Da EMINENZIALE a EMISFERO (26 risultati)

-filos. la priorità ontologica, ossia il grado supremo di una qualità.

» rispose don abbondio, « è il nostro cardinale arcivescovo, che dio conservi

usata per la prima volta per indicare il cappuccino francois le clerc du tremblay,

io non trovai di meglio che accompagnare il sor luigino da un'eminenza grigia o

, seben sublima / sovra l'altre il suo grado in eminenza, / non però

tommaseo [s. v.]: il ripiano del poggio ha qualche emi- nenzuola

niun di quanti v'han messo dentro il capo e le mani è proceduto in

pubblico loro. sagredo, 1-632: fu il bailo dall'emin dell'arsenale invitato all'

. proporzione emiolia: quella in cui il numero maggiore contiene il minore una volta

quella in cui il numero maggiore contiene il minore una volta e mezzo, espressa nel

, genere di piedi, cui appartengono il eretico (— u —) e

eretico (— u —) e il baccheo (u -), in cui

baccheo (u -), in cui il rapporto tra le due parti è 3

tiene del cavallo e dell'asino, siccome il mulo. = voce dotta,

iii-15-204: morì d'emiplegìa in napoli il 23 giugno 1796. pirandello, 7-266:

1796. pirandello, 7-266: dichiarò il male: emiplegia; prescrisse la cura.

emirato, sm. dignità di emiro; il territorio sul quale un emiro esercita la

duca, che governa quel paese per il sultano. p. della valle, 1-iii-22

. della valle, 1-iii-22: ha il titolo di mir miron; cioè emiro degli

aglabiti, come i precedenti governatori, il titolo militare di emir e quello più

sia, è pregio dell'occhio, perché il fa veder meglio: la medesima sarebbe

la medesima sarebbe difetto del piede, perché il farebbe camminar peggio. campailla, 16-84

emisferica ordinanza. leopardi, v-355: il sistema del cielo emisferico fu adottato universalmente

rimane divisa da un piano passante per il centro; la metà di una sfera

overo conoide parabolico, overo yperbolico, il cui asse bd, e cono inscritto abc

per la prima volta a magdeburgo verso il 1650 da otto von giiricke),

vol. V Pag.131 - Da EMISFEROIDALE a EMISSARIO (46 risultati)

geogr. ciascuna delle due parti in cui il globo terrestre è diviso da un meridiano

continentale, emisfero settentrionale: quello contenente il polo nord (in cui si trova

polo nord (in cui si trova il complesso dei maggiori continenti). -

marittimo, emisfero meridionale: quello contenente il polo sud (quasi totalmente coperto dai

). dante, 53-19: passa il mare [lo vento], onde conduce

bianco e li surgenti raggi per tutto il nostro emisperio avevan fatto chiaro. giusto

eterne giù nell'altro polo, / dove il nostro emisperio il giorno serra, /

polo, / dove il nostro emisperio il giorno serra, / or muovati a pietade

è un altro cerchio, che segando per il traverso tutta la palla, si incrocichia

vista della luna quella metà che è verso il sole è luminosa, e l'altra

, iii-7-322: precipitando dall'empireo, il poeta imagina aver [lucifero] forato

poeta imagina aver [lucifero] forato il nostro pianeta per mezzo, sì che

su formò nell'emisfero australe l'isoletta e il monte del purgatorio. pea, 1-400

medici, ii-16: ascondi, luna, il lucido emispero: / voi per le

sì che d'infamia non si scuopra il vero. 3. astron.

-emisfero celeste boreale: quello che contiene il polo nord celeste. -emisfero celeste australe

-emisfero celeste australe: quello che contiene il polo sud celeste. dante, inf

. buti, 1-534: emisperio è il mezzo di uno tondo; e però lo

à due emisperi, l'uno sopra il capo nostro, e l'altro di sotto

noi. marino, vii-412: ha il cielo (per distinguere più minutamente le

lobo mediano (verme), costituiscono il cervelletto. - emisfero cerebrale: ciascuna delle

al corpo calloso), che costituiscono il cervello. vallisneri, i-104:

metà del corpo, che ha perduto il senso o il moto o l'uno e

, che ha perduto il senso o il moto o l'uno e l'altro insieme

overo conoide parabolico, overo iperbolico; il cui asse bd, e cono inscritto abc

ellittica sarà doppio dell'inscritto cono; il cilindro poi circoscritto all'emisfero o all'

e spora. emissariato, sm. il mandare emissari o agenti segreti.

, i-377: se a questo s'unisce il non impossibile emissariato di qualche mandatario di

esce da un lago (ed è il contrario di immissario). -anche

. fr. colonna, 2-66: il canaliculo poscia dii fonte emissario intra va

bisogni. guglielmini, 60: il luogo per lo quale escono tacque [

gran lago interiore. fogazzaro, 2-104: il professore desidera vedere se e come si

laterale, che esce dal cranio attraverso il foro condiloideo posteriore e si getta nella

santorini: attraversa dall'alto al basso il foro parietale e riunisce le vene temporali

. a. cocchi, 4-2-98: il dotto professore curante potrà osservare se tale

loro dio. magalotti, 1-105: essendo il solito di far fare le prime aperture

p. verri, 1-iii-81: inutilmente il papa... spedì emissari nella francia

: già siamo giunti al punto che il governo è esso che fa le elezioni,

mazziniani c'era un prete foglia, il quale girava a vendere i biglietti del

alla polizia. comisso, 12-37: il nostro sospetto contro questa donna quale emissaria

emissario che caricavano dei peccati di tutto il popolo; così anche i lamaiti per

miei risentimenti, e delle colpe di tutto il popolo de'pettegoli. guerrazzi, 9-i-340

de'pettegoli. guerrazzi, 9-i-340: il re che sappia il suo mestiere raddoppia

guerrazzi, 9-i-340: il re che sappia il suo mestiere raddoppia le forze per procacciarsi

con le assemblee, e trova nelle assemblee il becco emissario sul quale riversare la colpa

lat. eccles. caper èmissàrius: il caprone che si è accollate tutte le iniquità

vol. V Pag.132 - Da EMISSIONE a EMOAGGLUTININA (28 risultati)

emissióne, sf. l'emettere, il mandar fuori; spargimento, flusso.

equicola, 217: del tatto è figliuol il coito, nel quale la natura vi

, nel quale la natura vi nascose il piacere, accioché l'amore quasi si sforzi

quella sua autorità. segneri, 5-91: il male per favor divino non è stato

affine. -emissione di prestito pubblico: il complesso delle operazioni con cui lo stato

diritto pubblico che ha in ciascun paese il diritto esclusivo di emettere, sotto il diretto

il diritto esclusivo di emettere, sotto il diretto controllo dello stato, i biglietti

ressi, corte., ii-599: il vantaggio che ne viene al commercio ed

più facile e seducente operazione per impinguare il reddito dei 9 milioni sonanti si è quella

rapporti delle monete nazionali col dollaro oro, il fondo monetario intemazionale avrebbe dovuto dar ordini

alla finanza che all'economia pubblica, il regime confuso e malsano e facile agli abusi

e ineguali di mano in mano che il bisogno della stampa lo richiedeva, sì

c. e. gadda, 6-57: il numero progressivo e la serie del biglietto

progressivo e la serie del biglietto, il foro alla data, 13, e lo

e lo strappo a la fermata, il torraccio, aveva felicemente consentito di stabilire

emissione del biglietto: nonché d'interrogare il bigliettaio emittente, convocato alla direzione col

tra parentesi, l'emistichio 4 se il ciel non crolla ', e avrete chiara

mia sentenza. giordani, vii-16: il povero poeta è chiuso in giro sì

certa intonazione d'imperio, volentieri lardellando il discorso con emistichi latini e ricordi classici.

. pascoli, 1550: qualche volta il verso [esametro] ha la sosta

emitomìa, sf. biol. il processo di scissione della cellula.

felicemente consentito... d'interrogare il bigliettaio emittente, convocato alla direzione col

viltade carlo di buemme / e rotto il becco e schiantati gli artigli, / di

a san marco. bernari, 5-109: il sergente la fissò sorridente; mugolò una

prima curva. 2. il numero mille (nelle cifre romane).

armonico. garzoni, 1-442: il cantar nel suono con le voci di più

virtù del quale i raggi paralleli formano il loro fuoco esattamente sulla retina. =

cioè 4 normale ', in cui il secondo fuoco è precisamente su la retina,