penetrano inferiormente in un ser batoio contenente il materiale da sollevare e lo scaricano superiormente
. -elevatore pneumatico: quello in cui il materiale viene trasportato dalla corrente d'aria
. -elevatore idraulico: quello in cui il materiale viene trasportato da una corrente d'
nei canali di navigazione per far superare il dislivello ai natanti). -elevatore a
una singola volontà. bontempelli, 19-212: il paese s'è ingrandito in un scenario
di ghisa. -operaio che manovra il montacarichi che trasporta il materiale grezzo fino
-operaio che manovra il montacarichi che trasporta il materiale grezzo fino agli altifomi (nell'
dal lat. tardo èlevator -oris; per il n. 3 dall'ingl. elevator
sperando padroneggiarli. in tal guisa disonorano il paese anteponendo ad esso la loro personale
élevure. elevazióne, sf. il portare più in alto; rissare,
, ora le braccia, ed alle volte il capo, dicendo alcune parole di laude
nel 1814. -il sollevarsi, il salire nell'aria. leonardo, 2-282
dei venti] è costretta a rompere il suo naturale ordine. -figur.
subito dopo le parole della consacrazione, il sacerdote mostra solennemente ai fedeli l'ostia
solennemente ai fedeli l'ostia consacrata e il calice, sollevandoli in alto. vita
-anche in senso concreto: tratto in cui il terreno si innalza dal piano; posizione
di rilievo, tutti di diversa forma. il primo in quadro perfetto, il secondo
. il primo in quadro perfetto, il secondo interamente circolare, ovale il terzo
perfetto, il secondo interamente circolare, ovale il terzo per lo lungo, ed esagono
terzo per lo lungo, ed esagono il quarto: tutti però nella elevazione dell'
bellini, 5-176: noi possiamo alzare il braccio a qualunque elevazione o obliquità
ancora l'elevazione delle antiche sponde ed il letto abbandonato. d. sestini, 35
da un'ora e mezzo, ripigliammo il nostro cammino, che era per piccole
lucia, 408: stendendo dinanzi a sé il guardo che dalla elevazione dell'altare poteva
elevazione disopra all'umanità fanno poi precipitare il genio artistico disotto a essa coloro che ne
tal quale era prima che questi afferrasse il potere, tal quale è rimasto anche poi
-il collocare in alto nella stima; il tributare onori; esaltazione. negri
uomo per gli uomini, si contrappone il moderno principio di difesa e di elevazione
entusiasmo del cuore le belle parole sopra il pregio scritte della buona educazione dal sig
minor dipendenza, dovrebbero far conoscere più il vero, e lasciarli tremare assai meno che
gli altri. cicognani, 9-88: il suo ufficio era così contrario a tutto
. ipp. tipo di salto che il cavallo deve effettuare superando barriere precedute da
rafforzamento, accentuazione. - anche: il brano musicale in cui il tono ascende.
anche: il brano musicale in cui il tono ascende. -metr. il tempo
cui il tono ascende. -metr. il tempo di levare', il tempo occupato dalle
-metr. il tempo di levare', il tempo occupato dalle sillabe accentate; arsi
percosso, viene ad essere corpo, il quale ha tre dimensioni, cioè lunghezza,
. varchi, v-156: forse perché il numero si compone e nasce da'piedi
l'accento melodico sulla prima... il poeta lo fece energico: da un'
dei satiri e degli egipani aveva risposto il coro popolare come un'eco formidabile nel
. matem. operazione con cui si esegue il prodotto di tanti fattori uguali al numero
imagine della fronte, dice vitruvio, il quale ha chiamato fronte ogni cosa elevata,
stile che più ti garba, ma il cui organismo sia tale che sembri come a
quella regione. galileo, 3-3-38: il modo di prendere e di trovare le latitudini
minuti meno, quindici o venti giorni il solstizio, e altri tanti dopo, non
notte. gemelli careri, 1-v-354: osservatosi il sole in elevazione di 31 gr.
dell'elevazione del polo. -astrol. il trarre gli oroscopi considerando le posizioni reciproche
• dì artificiale », cioè quello spazio il quale si contiene tra il levare del
quello spazio il quale si contiene tra il levare del sole e l'occultare; e
nelle loro elevazioni, d'ogni tempo il dividono in dodici parti equali, e così
galileo, 3-1-187: prova assai accomodata sarebbe il pigliare una carrozzetta scoperta, e accomodare
. varchi, 18-1-158: in caso che il gonfaloniere morisse,... si
la campana col rintocco e raunato legittimamente il consiglio, si traessero della borsa generale
elettivo. paruta, 2-2-521: essendo il pontificato un principato elezionàrio, non ereditario
eletto. burchiello, 88: il nobil cavalier, messer marino, /.
la legione è dalla elezione appellata, il qual vocabolo fede e diligenza richiede in coloro
grado in giù che fiede / a mezzo il tratto le due discrezioni, / per
innamora, ma secondo l'appetito e il piacere. lorenzo de'medici, i-16
cosa volontaria, ma ella non è il medesimo, anzi il volontario la trapassa,
ma ella non è il medesimo, anzi il volontario la trapassa, conciosia che gli
volontarie non è necessaria la deliberazione o il consiglio, e possono esser fatte senza
rosse piaghe fumanti del suo petto, onde il console efferato avea divelte le mammelle floride
: continuava [giuda] a chiedere il miracolo come il più naturale dei suoi diritti
giuda] a chiedere il miracolo come il più naturale dei suoi diritti, il
il più naturale dei suoi diritti, il segno d'elezione, come il più semplice
, il segno d'elezione, come il più semplice dovutogli. -popolo d'
dovutogli. -popolo d'elezione: il popolo ebreo. gioberti, ii-280:
eterodossia, e a costa di essa il popolo dell'elezione, sortito sovrumanamente alla
quel poeta che dice: dalla fatica nasce il bene. e non era così:
ecclesiastica: designazione, validamente fatta secondo il diritto canonico, di un ecclesiastico a
altre arroganti domande fece chiedere che volea il figliuolo arcivescovo di milano, e volea che
le montagne vicine scure scure, chiaro il lago e le montagne lontane di luna
visione lampeggiante della vertigine e nelle fauci il picchiettare della polvere filtrata attraverso le labbra
lungo periodo, lungo sul calendario, durante il quale la ragione, insieme col corpo
. filtrazióne, sf. il filtrare, il sottoporre un liquido all'
filtrazióne, sf. il filtrare, il sottoporre un liquido all'azione del filtro
un liquido all'azione del filtro; il risultato del filtrare; depurazione. -filtrazione
... non si offriva che il latino, il latino per la filtrazione delle
non si offriva che il latino, il latino per la filtrazione delle età ancora
l'acqua. carducci, ii-8-174: il loggiato superiore dell'antico chiostro di cotesto
una materia porosa o permeabile che permette il passaggio di un liquido o di un fluido
costituito da una sostanza solida attraverso cui il passaggio del liquido avviene mediante pressione.
di particolari caratteristiche, che rendono possibile il passaggio di correnti elettriche aventi un'unica
frequenze, impedendo o limitando al massimo il passaggio di altre correnti. -filtro di
elettrico che impedisce o riduce al minimo il passaggio di una corrente di ondulazione,
entro un imbuto di vetro, e il becco di questo introdotto nel collo di una
tramater [s. v.]: il filtro ha l'istesso uso ed effetto
di tela giallastra. comisso, 5-133: il mio amico insisteva di voler vedere i
mostrò per un attimo, netto, il desiderio di prenderlo per il collo. soldati
netto, il desiderio di prenderlo per il collo. soldati, i-253: ci
acquistato / quelle dolcezze squisite / attraverso il tuo filtro di donna. gramsci, 212
si deformano le notizie in carcere attraverso il filtro dei desideri personali. pavese,
che ormai possiedo, sia ancora per essere il miglior filtro d'ogni mia avventura spirituale
. mei, 25: trovò egli costantemente il condotto secretorio di ciascheduna gianduia foderato tutt'
che non vi sono valvole e che il sugo refluisce da ambe le parti. jovine
mediante l'impiego di opportuni diaframmi, il suono, la luce, il calore
, il suono, la luce, il calore. -in partic. filtro acustico:
. filtro acustico: apparecchio che permette il passaggio di onde sonore soltanto di un'
(e fattore del filtro è detto il numero, proprio di ogni filtro ottico,
proprio di ogni filtro ottico, per il quale bisogna moltiplicare il normale tempo di
ottico, per il quale bisogna moltiplicare il normale tempo di posa quando si usa
particolari radiazioni luminose a cui è sensibile il materiale che dev'essere impressionato. -filtro
intorno un boschetto d'acacie fra cui il sole passa come in un mobile filtro di
ed acri / fumi che ti compongono il domani. calvino, 7-68: un meteorite
calvino, 7-68: un meteorite attraversò il cielo...; il suo involucro
attraversò il cielo...; il suo involucro fluido e infuocato per un
così avventuroso innamoramento? arici, li-m: il filtro, onde sopita ebbi la donna
sua donna traditora. come non era il punto della lunazione, ch'io potessi cogliere
più sostanziose. levi, 1-14: il marito era morto tre anni prima, di
filtri d'amore, ed era diventato il suo amante. 2. per
duca, i filtri, i prestigi ed il ministerio di una giudea, cui il
il ministerio di una giudea, cui il mondo credeva esperta d'incantesimi, ed era
, 1-378: è così dolce vivere il momento / felice, con ingenua contentezza
.. / chi te lo toglie, il filtro di bellezza / che adesso bevi
bellezza / che adesso bevi come bevi il vento? gozzano, 100: ti
? gozzano, 100: ti rammenti il colore / del settecento esotico, l'odore
di non so che fiore, / il filtro che dismemora di tutto? govoni,
11-129: vedevo, nel sogno, il paese di mia madre, il paese nostro
sogno, il paese di mia madre, il paese nostro... io ho
di telai filtranti, attraverso i quali il liquido è forzato a passare mediante
, mangiare,... avevano studiato il mezzo, il modo, il metodo
... avevano studiato il mezzo, il modo, il metodo infallibile pratico,
studiato il mezzo, il modo, il metodo infallibile pratico, piupesco, itifallico,
caterina de'ricci, 304: il testimone per conto di mona lisabetta non è
le composizioni uscite da noi, come il mele dalle pecchie 0 la seta da
mille illustri colori. lastri, v-77: il filugello o baco da seta è originario
geloso governo, nascondendone l'uova o il seme di questo verme nelle loro canne
: come sei bella così vestita! / il filugello fila per te! govoni,
come rubasse. anche oggi i filugelli avranno il loro strepitoso mangime. -covare
. -covare, tenere in cova il filugello: facilitarne lo sviluppo mediante il
il filugello: facilitarne lo sviluppo mediante il calore naturale o artificiale. lorenzi,
, 2-117: voi, verginelle, presso il casto seno / de l'aureo filuggel
l'aureo filuggel covate l'ova / movendo il bianco lin, finché su l'uscio
/ picchia 'l verme felice, e spoglia il guscio. pascoli, 357: dormono
per quel gomitolo ovato, dove si rinchiude il baco filugello, facendo la seta.
fanno [i bachi da seta] il fulisèllo o gaietta o cocolla o bocciolo
38: filugello cotto e tinto, il cento a peso, lire cinquanta- quattro
, ii-408: sarebbe impresa assai difficile il sostituirvi, sulla fiducia di un eguale
pieno di baiocchi. rovani, ii-761: il primo giorno che vestì quell'abito,
. sacchetti, 112-3: avendo il detto comperato una filza di salsiccioni,
mezzo l'ara, ed esso ritiratosi sotto il portico stava poi a veder quello che
.. infilandosi in seguito le foglie per il pediculo, formandosene tante filze lunghe,
79: perché epso non sapeva legere, il feceno converso, e senza mutarli nome
feceno converso, e senza mutarli nome il chiamarono frate gi- miniano, e dettonli
, ma di bella fazione, e avisarmi il costo del tutto. a. f
le inghiottì. marino, 11-69: il più lucido fil del vello aurato / per
cloto attorto; / e per legarla il più fin or pregiato / ha scelto amor
a pippoli e cornetti di corallo contro il malocchio, alternata a catena da una teoria
un'altra de le filze va scegliendo / il bel dal brutto che quella confonde.
, l'orribile vecchia, gigantesca come il marito, quasi calva, dall'occipite rigato
molle. panzini, iii-403: il parrucchiere divide i capelli in tante filze
varchi, v-786: io addobbai mai il tempio che t'è sì caro,
la qual fu che ogni notaio, oltra il dover tenere i suoi protocolli non in
v-36: all'intorno la medesima stanno il giorno infiniti e grandi vipistrelli pendenti dagli
. cattaneo, iv-1-371: assai difficile sarebbe il raccappezzarle [quelle carte] nelle filze
. cumuli di vecchie pergamene ingombrano anche il pavimento sconnesso. bocchelli, 1- ii-303
, 1- ii-303: ogni volta, il vergoli, sfilando un polizzino da una
catene ha rallentate / la bellissima filza il campo lassa; / e soletta a ballar
squadronate in tabelle. faldella, iii-58: il procaccia della posta mi consegnò un grosso
sul braccio, una macchina fotografica, il pastrano con una filza di bottoni lucidi
nere. vasari, ii-348: fece il medesimo per l'opera del detto duomo
sì lunga filza / da far mangiare il fegato e la milza. gozzano,
17-244: giuoco delle bocce, colpito il pallino / e, là vicino, filze
, ché ne farete gran filza. buonarroti il giovane, 9-314: per tutta questa
rider le nugole. tassoni, viii-2-23: il bembo disse ch'ell'era [quella
. rajberti, 2-102: io sfido il primo latinista di europa a improvisarmi una
svevo, 3-565: urlava: -e il resto? quando sono state provviste del
per giorno, mentre assai difficile sarebbe il raccappezzarle nelle filze originali dove vennero mescolate
bernardino da siena, v-265: arà fatti il mercatante migliaia di contratti, e in
migliaia di contratti, e in una filza il dirà al confessoro che non saprà da
drieto riesce la nappa, / e passa il corpo a un altro e la milza
di predica,... onde avere il vanto che il popolo esca dalla chiesa
... onde avere il vanto che il popolo esca dalla chiesa gridando: o
filzolina ', quando si tiene il filo a filza senza tornare col punto addietro
striscia di stoffa in modo che il tessuto sia a piccoli tratti ora
le oppi- lazioni, e poi il grasso, e in esso le ghiandole,
ghiandole, e con le ghiandole il bombone, il panno, la fima,
con le ghiandole il bombone, il panno, la fima, le scrofole,
emitteri, che hanno lunghe antenne con il primo articolo molto breve e l'ultimo
metalliche; le specie più importanti sono il phymatodes testaceus e il phymatodes lividus,
più importanti sono il phymatodes testaceus e il phymatodes lividus, che si sviluppano nel
forsennata, iva all'intomo / ora il letto a baciar gelido e vuoto,
, / sul qual poc'anzi riposava il bianco / seno pelagia, or le
belle e vaghe imprese, vi trovarò il loco di aggiungervi quella fronde di lauro
mitrali, è l'apertura, per cui il sangue da questo ventricolo è spinto nel
coda lunga a un di presso quanto il corpo, formata di più segmenti embricati,
mio cuore, mi hanno acceso entro il miser petto tanto fuoco, che più
hanno acceso entro al misero petto tanto il grandissimo fuoco. lomazzi, 385: trovai
alle spalle, che descrisse a penna / il nocchier vecchio, che del mal gehenna
, e alsine diuretica... e il fimbriato citraco. vallisneri, i-162:
più ampia s'apre separatamente, ed il suo fimbriato lembo non è sempre,
per che in mezzo di lor risurga il germe. erasmo da valvasone, 4-132:
da l'altera / l'umil belva diverso il fimo spande: / e tra l'
sfinge] era bestiale come la groppa; il naso e le gote erano corrosi;
naso e le gote erano corrosi; il fimo degli uccelli bruttava le bende.
era portato e illuminò la grande cavità il cui fondo era coperto da un alto
: che in pochi passi / possa il saggio ortolan condurvi il fimo, / ch'
passi / possa il saggio ortolan condurvi il fimo, / ch'è la mensa
al piè de'gran palagi / là il fimo alto fermenta; / e di sali
4: ponea in mostra, favellando, il volto, / e la persona d'
targioni tozzetti, 2-340: gli fece radere il capo [ad un apoplettico],
l'altre sue infermità, ciò è il non rizzarsi, il corrompersi in sonno,
, ciò è il non rizzarsi, il corrompersi in sonno, [vi saranno]
viva io nessuno lo possa stampare [il mio * orlando furioso '] senza mia
cum la gente sua verso il piemonte lui ipso, e ogi se retrova
in ordine di tempo; che segna il compimento di un'azione, il
che segna il compimento di un'azione, il termine di un evento, la
parte de'sogni... sono il finale e l'ultimo effetto delle cagioni ite
, compunti occhi neri si ravvivarono quando il signor giacomo pronunciò un gran soffio finale,
verso un finale evento da cui trarrò il mio bene. e. cecchi, 3-10
scazzottatura finale. cardarelli, 1-86: il più corto saluto è fra noi due
mi moraggio, / ma credo quando il mondo fia disfatto. boccaccio, i-235:
finali conti. gentile, 3-158: il dolore, di cui l'estremo, quale
promettendole le sarebbe renduto più bello [il corpo] al dì finale. gherardi,
: figura confacentesi al final giudizio, il cui terrore inculcava il beato marco nelle
final giudizio, il cui terrore inculcava il beato marco nelle sue prediche. mamiani
. b. croce, i-3-62: solo il giudizio finale, che si faccia nella
marchi, ii-56: alte grida chiesero il galoppo finale e l'orchestrina, aizzata da
tre parole, come sapeva giudicare se il compito era efficace! se mancavano quelle
, 5-172: prima del pezzo finale bevono il caffè e questa bevanda da signori
quello infermitade, che per usanza il ricercava, morie. stuparich,
ancora la possibilità giocosa, 25: ma il segno era dato! quella potente =
isidoro, 17-2-3: « fimus, id il passaggio in un'altra specie di beatitudine:
la follia. la grande sinfonia diurna, il sole aveva un bel risplenest stercus quod
né era impossibile il fatto che egli, come razzo finale
per ultimo nello spazio; che segna il termine di una linea, di una superficie
. passavanti, 143: dio è il sommo bene, e l'ultimo fine
. e però tutto l'amore, tutto il disidero, tutto l'affetto in lui
scopo finale d'ogni cosa utile essendo il piacere, il quale poi all'ultimo si
ogni cosa utile essendo il piacere, il quale poi all'ultimo si ottiene rarissime
volte, la nostra privata opinione è che il dilettevole sia più utile che l'utile
che muove l'agente a operare; il fine al quale ogni essere tende nel
delle cose, per quanto ne afferma il filosofo,... cioè finale,
efficiente e materiale. bruno, 3-235: il scopo e la causa finale, la
la meritoria, cristo; l'istromentale, il sacramento; e la formale, la
del piacere. rosmini, xxii-293: il prendere la causa finale per la efficiente
cause efficienti, pure è un errore il credere d'aver spiegato un fenomeno coll'avere
fenomeno coll'avere in qualche modo conosciuto il fine provvidenziale del medesimo. labriola,
segna (o è destinato a segnare) il risultato di un'iniziativa, l'effetto
utilità vivranno nelle menti degli uomini, il concetto della loro finale e necessaria concordia rimarrà
iii-17-231: se nel fatale suo andare il poeta è disceso al- l'infinitamente piccolo
l'odiosità a poco per volta cede il passo e le sottentra il riso a
per volta cede il passo e le sottentra il riso a punto il poeta asserisce a
e le sottentra il riso a punto il poeta asserisce a sé nella battaglia la vittoria
al bisogno o non costante, onde il poco profitto finale. buzzati, 3-190:
la porta, aspettando che matteo desse il colpo finale. 6. portato
ii-18-155: faccio voti che ella dia il lavoro finale su albertino. pratolini,
penultima. idem, 5-iii-215: laonde il suono del ragionamento, non interrotto da
agli assiuoli? comisso, 5-321: allora il grassoccio ubriaco, veneto come era,
dolce, 2-174: noi adunque abbiamo il punto, come gli antichi avevano,
punto, come gli antichi avevano, il quale dimanderemo fermo, o finale,
dove si ferma la sentenza e ha fine il periodo, lo poniamo.
-proposizione finale: quella che indica il fine a cui tende l'azione,
fine a cui tende l'azione, il fatto, il fenomeno (e può
cui tende l'azione, il fatto, il fenomeno (e può essere formata dalpinf
classificazioni della grammatica greca, indicativo (il modo del verbo; e corrisponde al
confine, limite, estremità '). il termine si è diffuso soprattutto con la
religiosa, di un trattenimento familiare; il pezzo con cui termina una composizione o
i-65: qui cosa abbiamo? il finale, l'arietta; / scioccherie,
, pare che sia buona... il finale dell'ultimo atto, specialmente
, quello... quello ha salvato il la voro. comisso,
ripresero per un violento finale riempiendo il cielo di frammenti di luce unitamente
vecchie zitelle combinano con le monache, fu il finale. 2. parte conclusiva
archeologico coll'azione a pompei, ed il finale alla sua distruzione. carducci,
questa è sopra tutto per dirti che il finale... deve esser cambiato:
dello scrivere non mi riuscì di interrompere il tono semilirico dell'ultimo paragrafo. jàhier
finale; le prime battute fiduciarie assopivano il professore, il finale lo destava per
prime battute fiduciarie assopivano il professore, il finale lo destava per il punto.
professore, il finale lo destava per il punto. 3. parte estrema
cimasa. milizia, ii-122: se il cornicione è il finale dell'edificio,
milizia, ii-122: se il cornicione è il finale dell'edificio, come può starvi
scacchi, quando rimangono sulla scacchiera solamente il re con uno o due pezzi e
per parte (e si può avere il finale di esito forzato e il finale
può avere il finale di esito forzato e il finale di esito regolare).
capitolo a scopo ornamentale o per riempire il vuoto lasciato da una pagina mozza.
delle rilegature. bettinelli, 1-i-350: il latino prevalse lungo tempo,...
delle pagine stampate. viani, 13-147: il segno manifesto che plinio pittore mantenne il
il segno manifesto che plinio pittore mantenne il silenzio invocato quasi angosciosamente da giovanni pascoli
da giovanni pascoli è nel fatto che il poeta scrisse i * canti del risorgimento '
uno spettacolo di rivista che precede immediatamente il gran finale (e ha lo scopo
causa dei singoli eventi, per cui il mondo è organizzato in vista di un
teleologia. ardigò, ii-251: il finalismo è contradditorio. ciò che si
da sé (ed è precisamente nell'ammettere il farsi da sé naturale delle cose che
farsi da sé naturale delle cose che il finalismo si differenzia dall'occasionalismo),
è per una predisposizione... il finalismo è stato suggerito dal fatto del
predisporre una operazione. quale illusione! il pensiero dell'uomo è, esso stesso,
ma un effettuato. sinisgalli, 6-39: il sistema di fantappiè conduce all'ottimismo come
ordine. 2. sport. il concorrente o la squadra che, dopo
fatti, azioni o circostanze) a raggiungere il proprio fine essenziale o un fine determinato
al solo intelletto. gioberti, 1-i-449: il concetto di « vita eterna »,
, importando quello di dio che ne è il principio, si può dire a questo
può dire a questo ragguaglio che essa è il supremo scopo dell'uomo; tuttavia l'
sua fruizione. carducci, iii-6-228: il ridicolo di sua natura esclude ogni finalità
reale dal canto degli oggetti, imperocché il riso che nasce da un contrapposto disarmonico e
un contrapposto disarmonico e inaspettato, e il fine che suppone un concerto nei mezzi
fatti assodati ma non intesi, pei quali il determinismo aveva procurato di adoperare il cemento
quali il determinismo aveva procurato di adoperare il cemento della causalità, e la «
f. f. frugoni, vii-664: il ius, convertito in iuri, trasmigrerà
non aveva parlato fin allora, « ma il matrimonio non si farà ». cattaneo
si farà ». cattaneo, iii-4-51: il primo servigio che un consiglio di guerra
: molte sentenzie v'ebbe. finalmente fu il consiglio. dante, conv.,
. monti, x-3-286: quante belle che il core / non armàr di rigore,
! leopardi, 34-200: rimembrando / il tuo stato quaggiù,...
o qual pensiero / verso te finalmente il cor m'assale? / non so
m'assale? / non so se il riso o la pietà prevale. moravia,
rigurgito di cenere fitta, finalmente, mentre il cielo rimbombava e una pioggia di fuoco
ariosto, 12-70: avendo spesso il re agramante invano, / per espugnar
. guarini, 131: -consuma il tempo finalmente amore. / -ma prima
tempo finalmente amore. / -ma prima il crudo amor l'alma consuma. / -così
alma consuma. / -così, dunque, il tuo mal non ha rimedio? /
compiere degnamente l'ufficio di creare finalmente il grande ed intiero corpo della dottrina e
dal mio destino, pure dovevo usarle il riguardo che un buon cavaliere quale son
ogni stanza. loredano, 1-178: il padre finalmente è padre. ama il
il padre finalmente è padre. ama il figliuolo come imagine e come parte di se
parte di se stesso; onde quando il padre incrudelisce contro de i figliuoli, bisogna
così poteva con quelle sfogare qualche volta il mal umore lungamente represso. landolfi, 8-130
questo, so benissimo quale dovrà essere il mio primo atto. -persino,
, 133: finalmente fu loro dinegato il sacerdoto per confessare i loro peccati,
, ii-27: ancora quanto danno fa il riccio alla vendemmia, il bruco al-
quanto danno fa il riccio alla vendemmia, il bruco al- l'erbe e alle frondi
e alle frondi,... finalmente il gorgoglione all'aia ed a'granai?
, e di figura diversissima dall'altre, il disco di giove e quel di marte
. parini, 558: voi vedrete che il p. bandiera, o sia
d'al- lora su di lei e il marito d'un'amica sua fossero false;
di emozioni. palazzeschi, 3-122: il coulisson era da poco scomparso, ne
l'altra lo muove finalmente, perché è il fine per il quale il motore,
muove finalmente, perché è il fine per il quale il motore, cioè tinteliigenzia che
perché è il fine per il quale il motore, cioè tinteliigenzia che anima il cielo
quale il motore, cioè tinteliigenzia che anima il cielo, muove il suo orbe.
tinteliigenzia che anima il cielo, muove il suo orbe. varchi, 8-1-408: tutte
provocano la generazione e la conseguiscono, il che è quello che in loro disidera
a poco uscir della foresta / e vengono il dimestico trovando; / e finalmente alle
arrivomo, / dove sentito avean sonare il corno. caro, i-193: la galera
i-193: la galera finalmente, quando il diavolo vòlse, détte attraverso; e
finalmente all'italia, perché va egli, il sorpreso di mentana, ad esporre la
s'abbandonano e sembrano vicine / a tradire il loro ultimo segreto, / talora ci
scoprire uno sbaglio di natura, / il punto morto del mondo, l'anello
l'anello che non tiene, / il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
dei nuovi sposi, finché non arriva il terzo. sbarbaro, 4-92: finalmente!
leggo in un libro... che il lichene non è una crittogama. moravia
, 12-156: appena vide pietro alzò il braccio e agitò la mano gridando un «
fra quei visi di sardi che guardavano il cortile con una certa curiosità, è apparso
di là da tutte le terre, il sole perveniva alla riva del mare infinito.
alle belle forme di raffaello, rappresenta il brutto, il laido, finanche l'osceno
di raffaello, rappresenta il brutto, il laido, finanche l'osceno. dossi,
a voi tutti, dico, offro il presente volume che parla de'fatti vostri
titoli augusti. pirandello, 7-400: il ferito,... più d'una
fasciatura. tornasi di lampedusa, 148: il principe era diventato paonazzo, financo le
e gli enti pubblici minori dispongono per il conseguimento dei loro fini; condizione economica
le finanze. dovila, 38: il cardinale di loreno rappresentò distinta- mente lo
le finanze. magalotti, 24-11: il regno è in estrema penuria, le finanze
penuria, le finanze sono esauste, il traffico è in terra. algarotti, 3-114
spirito del commercio. galanti, xviii-5-1070: il buon ordine delle finanze è da riputarsi
, che è peggio, senza neppure il conforto di vedere ristabilito l'equilibrio finanziario.
tecnica in materia di finanze, [il meda] seppe superare i pregiudizi dell'economia
, vii-726: non sapete voi, che il padre di madamigella costanza è quell'austero
. priuli, li-3-232: si divide tutto il regno di francia in vent'una parte
g. bentivoglio, 4-14: appresso il principe ritenevano la parte più importante del governo
governo tre consigli più riguardevoli: cioè il consiglio di stato, il privato e
: cioè il consiglio di stato, il privato e quello delle finanze. m.
tutto si riportasse: capo del quale era il g [ran] camerario, essendo
g [ran] camerario, essendo egli il supremo sopra tutti gli altri ufficiali che
in casa certa carta bollata, per cui il monaco s'era messo a sbraitare come
spettano all'intendente di finanza i poteri che il codice di procedura attribuisce al pretore,
del limite del massimo della pena che il pretore può infliggere. -ministro delle
niun ministro di finanze conservava lungo tempo il suo posto, se largamente non le
suoi dispendi. cuoco, 1-51: il ministro della guerra distruggeva ciò che faceva
ministro della guerra distruggeva ciò che faceva il ministro delle finanze, e quello delle finanze
quello delle finanze distruggeva ciò che faceva il ministro della guerra. bocchelli, i-370:
della guerra. bocchelli, i-370: il ministro delle armi strambuzzava gli occhi e soffiava
gli occhi e soffiava, ch'era il suo modo di approvare i pareri, i
. ojetti, ii-283: danaro che il ministero... trova di rado o
monta: ha invaso l'arte, il pensiero, la politica, la vita:
in roma ella domina, unica dea, il bello italo regno. landolfi, 7-143
italo regno. landolfi, 7-143: il posto abitualmente frequentato era in via quintino
ch'era d'ordinanza giorni fa presso il goretti, mi saluta; e quel
percoto, 375: tinorio, meneghino il guercio, e la buona lana del gia-
mando questa notte a fare alla finanza il mio regalo di zuccheri. nievo, 1-489
: non so perché, imagino che il suolo di salso produca guardie di finanza
in tutti i trattati di finanza, il mio compreso, sono elencate e dimostrate
servirebbe più adesso... saper il codice, avere idee amministrative, conoscere il
il codice, avere idee amministrative, conoscere il meccanismo delle finanze, del credito!
ormai da se sola tutta la politica, il banco e la dogana invadono il governo
, il banco e la dogana invadono il governo e lo stato, e le sorti
una famiglia, di una collettività; il complesso dei beni da essi posseduti;
perché l'anno passato le fontane e il giardino, quest'anno le pitture delle
pratica della flagellazione. leopardi, iii-1006: il venire e lo stare a roma è
rigutini [in tommaseo-rigutini, 1745]: il popolo ha fatto sua la voce,
finanziare. finanziaménto, sm. il finanziare; concessione (a titolo gratuito
. croce, iv-12-23: né viene trascurato il finanziamento della terza guerra mondiale. civinini
linguaggio amministrativo e industriale: * fornire il denaro 'necessario per una data impresa
venne la questione, chi potesse finanziare il consorzio. comisso, 12-104: gaspare
s. v.]: 'finanziariamente', il più sovente può dirsi 'economicamente '
anni mi sono finanziariamente rovinato, per il gioco: e non voglio più danneggiare
azeglio, 4-iii-378: convien ricordarsi che il nuovo governo della nuova italia ha più difficoltà
: la tariffa protettiva ebbe forma stabile il 4 luglio 1789. né si può veramente
da vivere. palazzeschi, ii-415: il fatto è commentatissimo, le cause del
industriale europeo, che in quegli anni fra il '30 e il '48 fu così grandioso
che in quegli anni fra il '30 e il '48 fu così grandioso. landolfi,
che ha per oggetto l'allibramento, il riparto, la percezione, l'economia
travolto un suo sogno d'amore: il suo fidanzato l'aveva abbandonata. cicognani,
l'avevan data a questo che era il figliolo unico del rivenditore di rottami.
: le ragioni di dolersi e per il grave colpo finanziario e per le sue conseguenze
, l'economia, l'industria e il commercio (e, in partic.,
dei mercati, i listini della borsa, il corso dei cambi, ecc.)
. e. cecchi, 5-342: il saggio, e la prosa poetica con la
varietà dei suoi travestimenti, potevano trovare il loro pubblico, nelle riviste e nei
il 16, fon. minghetti fece l'esposizione
più molto fresca, fu detta da tutti il t canto del cigno ». il
il t canto del cigno ». il cigno stavolta cantava bene; annunziava,
e dell'arte finanziaria;... il lettore potrà informarsene in altri articoli del
un uomo dalla faccia di gatto, il quale turbinava in un par di basette rossigne
probiviri circoncisi. gramsci, 9-85: il capitalismo industriale e finanziario, nonostante il
il capitalismo industriale e finanziario, nonostante il blocco, non riesca più a tenere
riesca più a tenere con pugno fermo il potere di stato. -con riferimento
. t. p. si presentava come il finanziatore della missione vandenpeereboombiana. alvaro,
qualche decina di milioni... il finanziatore nel migliore dei casi realizza il
il finanziatore nel migliore dei casi realizza il quinto di quello che ha speso e se
.. fissavano da una uguale distanza il morto mitrato, disteso in pace sul
sul suo sarcofago. soffici, iii-413: il professore, un ometto segaligno, nervoso
freschi o secchi, già rammolliti, il tutto tagliato a pezzi;...
conto reso ', una commedia detta il 'figaro '... han fatto
... l'illustre geologo, diventato il più coraggioso finanziere e il migliore statista
, diventato il più coraggioso finanziere e il migliore statista d'italia dopo cavour. einaudi
. g. capponi, 2-405: nutrire il lusso dei signori e dei finanzieri.
p. priuli, li-3-229: dimostra il re l'affetto che gli porta lasciandogli
l'affetto che gli porta lasciandogli esercitare il carico di finanziere generale di tutto il
il carico di finanziere generale di tutto il regno. d'alberti [s. v
. romagnosi, corte., ii-588: il quadro... organico di tutte
: legge inattesa dichiarò debito della nazione il voto de'banchi, e ne promise il
il voto de'banchi, e ne promise il pagamento; con profferta benevola ma non
la finanza. dunque se si proponesse il problema: 'accrescere i prodotti del bollo
del numero romano minuscolo corsivo (e il segno dell'uno è rappresentato talora con
i, tal altra con la;; il cinque dalla v o dalla u)
m'hai gran torto! / perch'era il mio sollazzo e 'l mio diporto,
sguardatura / s'i'ò mai, il mio finare / o morte o vita sia
e l'orecchie d'udirlo; che era il maggior desiderio ch'io avesse. lancellotti
4. affinarsi; maturare, macerare (il concime). alamanni, 5-4-162:
). alamanni, 5-4-162: già il più vecchio letame, ch'a quest'
1-361: mala cosa la vergogna, ma il danno sarebbe peggio. e a tanto
che pur tardi, a che non fini il giorno, / col qual non spero
, 1-872]: moriva al villano il padre, il figlio, per potergli succedere
: moriva al villano il padre, il figlio, per potergli succedere, dovea
ha valore iperbolico). buonarroti il giovane, 10-344: dicevan di te tal
egli, tornato da quella impresa, prendessene il meritato gastigo. g. gozzi,
'. ma non si avverte il suono sgarbato di queste vociacce?
, ii- 63: scriveva [il notaio] con quella calligrafia grossa e
una foresta paurosa. dessi, 6-73: il vecchio non teneva conto delle sue risposte
espresso nella prop. reggente; il verbo di preferenza è al congiunt.,
mia ver- ginitate, / finché sia il corpo da morte destrutto. castiglione,
morte destrutto. castiglione, 145: il tempo quelle prime parole fa cadere e
186: da che si desta in oriente il sole / finché si corca, e
si corca, e da che lascia il mondo / in guardia de le stelle
in guardia de le stelle, finché il giorno / dà commiato a loro ed alla
fin ch'altrui gravi farà i lumi il sonno, / le palpebre cadenti e
non punto inerme a viva forza impresse / il tuo braccio lo strai, che poscia
giorno / si fu due volte ricondotto il sole. nievo, 1-17: aveano
aveano trovato impiego in un filatoio, e il padrone aveva loro avanzato qualche denaro finché
cieche e filano via ranche ranche finché il falciatore le spiaccica con un calcio ben assestato
di terra dove la falce ha perduto il filo. comisso, 15-15: rimase a
, 5-1-133: avanti a tutti il pio bifolco truove / il più grasso terren
a tutti il pio bifolco truove / il più grasso terren, che meno abbonde
meno abbonde / d'umor soverchio, il vago colle umile, / la piaggia
/ la piaggia aprica che più guarde il sole, / il secco monte,
aprica che più guarde il sole, / il secco monte, ma l'aquosa valle
/ fin che più caldo sol non vesta il tauro. marino, 1-164: ebro
. marino, 1-164: ebro in seno il giovinetto accolse / fiamme sottili, indi
alla campagna / cantando vai finché non more il giorno; / ed erra l'armonia
colla falce in pugno a guardare finché il treno non si mosse. govoni,
: questo medesimo diffetto panni che abbia il nostro fra serafino, di non saper levar
mentre, nel tempo che, per tutto il tempo che (e indica un rapporto
che perduta ancor non l'ha, il falcone. tingoli, iii-186: ne'
di chiare tempre adorno, / spegnere il pianto mio col suo ritorno / non
, avrai /... finché il sole / risplenderà su le sciagure limane.
i muratori, / fin che dura il mattino. -in costrutto ellittico.
s'appiccica accanto, cocciuta, affrettando il passo con te e intanto si gratta
levi, 3-134: tutti andavano verso il mare, in gruppi, in comitive sempre
landolfi, 3-221: in seguito, invecchiando il soprabito, la traccia del rammendo affiorò
oltre agl'indi / impererà fin dove il sole e l'anno / non giunge,
.. alla ignota terra, seguèndone il dorso montuoso, findove, digradàndosi e
sm. e f. punto che segna il termine (nel tempo) oltre al
mi si parte / e veggio presso il fin de la mia luce, / vommene
/ d'ogni mia gloria e fama il fine è giunto. machiavelli,
qualche volta la fine loro, perciocché avendo il principio ed il mezzo, è di
loro, perciocché avendo il principio ed il mezzo, è di necessità che vengano ancora
. galileo, 3-1-14: ciò [il numero delle dimensioni fondamentali] non vien'
principio, mezzo e fine, che è il numero del tutto? loredano, 1-180
loredano, 1-180: la morte è il fine di tutti i tormenti. algarotti
algarotti, 7-172: ella sembra, dice il tosi, la girandola di castel s
aria. manzoni, 61: è giunto il fin de'lunghi dubbi, è giunto
dubbi, è giunto, / nobiluomini, il dì che statuito / fu a risolver
alla maddalena. pea, 7-87: poiché il ragazzo è servizievole, allegro e furbo
allegro e furbo, non abbandona mai il suo signor viaggiatore da cui si ripromette
crescenzi volgar., 3-8: spargesi il seme [di fava] ne'luoghi freddi
più presto dalli cattivi essersi biastem- mato il nome di dio che laudato. a.
noi avemmo un notaio già a firenze, il quale era un nuovo uccellaccio e sempre
un nuovo uccellaccio e sempre aveva pieno il capo di grilli, e quando egli
sua zucca. tasso, 1-7: il fine ornai di quel piovoso inverno, /
quelli del giubileo ebraico, onde abbreviò il tempo del suo ritorno a trentatré anni
ritorno a trentatré anni e non volle aspettare il fine del secolo 1400. nievo,
pratica abominevole, nata dal calcolo che il centesimo di tutti i giorni fa le
religione devi educare l'anima e conservare il corpo. carducci, iii-12-18: forse che
alvaro, 7-212: hanno... il diritto di acquistare a prezzo di favore
contadini si erano alzati prestissimo per prendere il treno delle sei e quarantacinque e arrivare
e arrivare in tempo a firenze per il mercato e gli affari di fin settimana
primo cielo, / onde 'l puro aire il suo bel grembo sente. giov.
. tasso, 11-ii-350: dovrete sapere ch'il cielo è ritondo e ha tutte le
, con la volta annerita dal fumo e il fondo buio che non se ne vedeva
di papa giulio, e, sopra, il profeta e la sibilla.
, seguito da altre specificazioni per indicare il termine di un divieto o di un
bibbia volgar., v-584: grande è il signore, e molto da lodare;
di quelli tutti che avessero congiurato contra il popolo romano per cagione di acquistare onore
cagione di acquistare onore; non rifiutando il dittatore il carico, dicendo che il
acquistare onore; non rifiutando il dittatore il carico, dicendo che il suo potere
il dittatore il carico, dicendo che il suo potere non aveva fine in fare questioni
fini eccede / tormentosa agonia gli ruba il fiato. foscolo, xiv-19: ma
. foscolo, xiv-19: ma qui il mio ardire non ebbe fine. ardii scrivere
territoriale). -al plur.: il territorio stesso. placito di capua,
gades; e suo ultimo fine è il monte chiamato atlante, e le isole
, 8-5: ne'campi diletta molto il lor bello e adorno sito, che non
pare che questi romori tra svizzeri e il signor duca, siano nei fini dei suoi
sole vicine, ma poste amendue tra il ghiaccio e l'arsura, tra i
fini del granchio e del capricorno hanno il nome di temperate, l'una si
. mamiani, 1-311: ma stolto è il voto e indegno / d'uom che
quantità determinata, che tu possa dire, il nulla è cotanto; perocché il nulla
, il nulla è cotanto; perocché il nulla non ha fine, né misura.
ragion vede, / sì che aver fine il cielo non s'awera.
/ ch'ai fine de la terra il suono uscìe. bibbia volgar., v-784
v-784: saragli dato prezzo grande, il quale fie recato per fiondate molto da
x-336: io già mi parto; il tempo della mia fine è presso.
. filippo degli agazzari, 15-57: il suo fine miserabile udii d'altrui.
se ben nel fior de gli anni il suo fin colse. ariosto, 220:
la mia morte, e nel parlare il suo sdegno, perché scrivendole quanto io
così bassa persona amata; e tacendo il mio fuoco, il celar cotanta passione
amata; e tacendo il mio fuoco, il celar cotanta passione mi condurrà a l'
alessandro de'medici, per essersi mosso il suo cugino ad ammazzarlo forse con
maggiori perigli / per meritar dal fato il fine estremo. alfieri, 5-115:
5-115: non torran perciò a me libero il fine / né i re plebei,
si avviò alla fine. le invocazioni e il respiro si cambiarono in un rantolo,
., 4-132: prima convien che tanto il ciel m'aggiri / di fuor da
, che alla sua fine egli ebbe il merito e la gloria di vita eterna.
, vi-92: non ti scrivo altrimenti il perché o il come, perché noi
: non ti scrivo altrimenti il perché o il come, perché noi paté il tempo
o il come, perché noi paté il tempo breve né la longhezza del fatto;
e fossa / neghi a l'anima il ciel, la terra a l'ossa.
/ come più largo giro or prende il sole. leopardi, i-515: la lingua
, così dissimile dai prosperi inizi, il « fanfulla » segna un'epoca nella
leggenda di santi, 4-228: ma era il corpo suo sì macero e sì venuto
fenomeno). settembrini, iv-243: il cholera... va diminuendo, anzi
140-14: che poss'io far, temendo il mio signore / se non star seco
sinisgalli, 6-116: persico ci ha lasciato il titolo di un suo libro, forse
non si fa in tempo a scrivere, il libro in cui si vorrebbe dire la
. bibbia volgar., vi-201: il signore levò gli ornamenti al convento de'
della loro fine. aretino, iv-1-92: il misero fine, signore, de la
, signore, de la sua eccellenza e il felice principio de la vostra mi sono
un tempo presso al pastore che uno il trae di se stesso e l'altro
re di ninive, vide questo regno il suo fine. giordani, iii-70: in
gli altri governi. rebora, 220: il sacerdote insegna vera storia / al mondo
è uno dei più certi; così il declino di certe vite individuali.
tanto l'artico emisfero / e tutto il cielo in gran travaglio messo, /
mondo: annientamento e trasformazione di tutto il creato, che si verificherà, secondo
, un rivolgimento sociale che, per il modo straordinario e catastrofico con cui si
un po'di sole: speriamo che il tempo si rimetta, e non ricominci
92 (210): vegna innanzi il più forte di tutti i romani, e
certaldo, 57: non è lodato il cominciamento con effetto, ma la fine
nemico non comprende: / tema e speranza il dubbio cor le scuote; / e
le scuote; / e di quella aventura il fine attende, / né pur d'
, / lenta aspettando de'grand'atti il fine. carletti, 245: quando si
fine. alfieri, 8-47: ma il fin di tutto è ognor di pianto un
de'delitti che medita colui / non vedrà il fine, no: vedrà piuttosto /
fine, no: vedrà piuttosto / il nostro amor nemmen finir con morte.
sanctis, 11-191: la fine corona degnamente il principio. pea, 7-323: aspettava
averà. seneca volgar., 2-67: il fine è nelle mani di dio,
diterminare agli uomini, perché non sanno il loro fine. aretino, iv-1-55:
ingegno ha composto in laude di colei, il cui fine si dee invidiare da che
mano. tasso, iv-189: ora il suo morire fa ch'io pensi a me
diversa, non può essere molto diverso il fine. battista, vi-4-128: fuggi d'
egli avesse così reo intendimento, chiamò il suo discepolo, e dissegli. boccaccio
, ch'aperto segno / ne mostra il ciel ch'a glorioso fine / i tuoi
ardori. davila, 713: prese il carico monsignore di humieres di guidare questo negozio
quell'impresa lieto fine, come era stato il cominciamento. beccari, xxx-4-250: s'
meglio è lo fine della orazione, che il principio. anighetto, 253: allora
anighetto, 253: allora, pigliando il cammino, disse: « o arrigo,
contiene ogni bene, la quale è il bene comune del mercatare. a
concorde, al nostro / canto porga il principio e porga il fine. s.
/ canto porga il principio e porga il fine. s. maffei, 5-2-302:
veramente tenuta per rezia, lo mostra il famoso vino di cui parlammo nel fine dell'
nel fine dell'ante- rior libro, il qual facea nel veronese, e si dicea
carducci, ii-10-144: stasera le mando il fine del iii capitolo, e poi
: così seguirono di fare, maravigliandosi il detto del fine di sì notabile istoria
. morando, 516: fu questo il fine della narrazione, lunga sì, non
massimi, xxii-42: non perché vesta il piede / i tragici coturni, avvien che
storiella. de sanctis, i-32: il romanzo non può e non deve essere
può e non deve essere altro che il vario svolgersi di questo disegno e le collisioni
introdotta soltanto per soddisfare lo spettatore o il lettore. giraldi cinzio, xxi-1-1024:
in quella della poesia, si ritrova il significato di certe dispute, se sia
dette diligenzie, io mi messi a dargli il restante della sua bella fine, la
: oltra a ogni bellezza straordinaria è il vedere tanta opera sì unitamente dipinta e
condusse talmente. tasso, 12-510: il fine, dunque, è la forma
data da l'artificio del poeta, il quale, aggiungendo e scemando e variando
sacchetti, 63-21: si recò innanzi il detto palvese, e disegnato quello gli
, 2-82: ne'[nomi] maschi il numero del meno più fini suole avere
suole avere. tolomei, i-94: né il veneziano, né il mantovano idioma usate
i-94: né il veneziano, né il mantovano idioma usate per ben comporre, perciocché
sf. ant. quietanza. -anche: il documento stesso su cui è redatta la
di commercio dei peruzzi, 55: il detto dì 6 di maggio anno 1338
transazione giuridica e commerciale necessari a estinguere il debito pubblico. provvisioni de'consigli maggiori
l'orma / de l'eterno valore, il qual è fine / al quale è
ordinare le cose al fine suo e perché il fine è regula de'suoi debiti mezzi
od alle rose in lei, ch'invidia il maggio. / né strugga le sue
e s'in me pur s'accende il dolce raggio, / non s'estingua il
il dolce raggio, / non s'estingua il mio foco, anzi il mio fine
s'estingua il mio foco, anzi il mio fine. sarpi, vi-2-136: conviene
fine. sarpi, vi-2-136: conviene guardare il fine dove direttamente mira il legislatore,
conviene guardare il fine dove direttamente mira il legislatore, e non quello che per
muratori, 5-ii-366: ma non ha il dicitore da consumar tutto il suo studio
non ha il dicitore da consumar tutto il suo studio intorno ad essi, né far
. rosmini, xxi- 326: il significato più ovvio ed anco più proprio della
fini rimangono eterni. nievo, 1-481: il fine, sappilo o astuto ambizioso,
e sempre corsi, e mai non giunsi il fine; / e dimani cadrò.
al fine morale. gramsci, 8-200: il fine non è un fatto, ma
a lo indietro, cioè non va verso il suo fine, nella fruizione del quale
composizione, come è l'efficiente e il fine, al qual è ordinata la cosa
per ottenerlo. muratori, 5-ii-191: il fine degl'ingegni filosofici è l'internarsi
e le bellezze alle quali non giunge il guardo corporeo, distinguere il vero dal
quali non giunge il guardo corporeo, distinguere il vero dal falso, il sodo dal
, distinguere il vero dal falso, il sodo dal ridicolo, il bello verace dal
dal falso, il sodo dal ridicolo, il bello verace dal finto. romagnosi,
pari che negli altri esseri animati, il fine comune della conservazione degli individui e
savi della grecia, che l'uomo è il più perfetto e il più nobile animale
che l'uomo è il più perfetto e il più nobile animale che si ritrovi in
universo, anzi è in certo modo il fine e il signore di tutti gli altri
è in certo modo il fine e il signore di tutti gli altri. giulio
e miri; / dimmi dov'è il mio sol lucente e chiaro, / ultimo
di tutte le cose, quegli medesimo è il fine... ed imperocché
cose, però conviene che egli sia il fine di tutte. possavanti, 143
. possavanti, 143: dio è il sommo bene e l'ultimo fine, e
elegge per fine e per suo porto / il creatore e non la creatura. s
santissima croce morì per renderci quel fine il quale avevamo perduto, svenò ed aperse il
il quale avevamo perduto, svenò ed aperse il corpo suo, che da ogni parte
vedere, / onde per questo mezzo il conoscemo; / l'altra è pel
godere / per mezzo del disio; onde il felice / e disiato fin poi possedere
lui illuminato perfettamente, intende e ferma il suo fine in dio. castiglione,
le sue azioni. campailla, 1-4-46: il terzo [moto] è circolar,
e la causa finale, che è il fine che muove l'agente a fare,
croce, i-2-171: la filosofia deterministica nega il fine e afferma la causa. serra
altra, dei fini molteplici. -acquistare il proprio fine: raggiungere lo scopo prefisso
scopo. giusti, ii-486: 'acquistare il suo fine', per me sta a
fine', per me sta a indicare il punto del possesso; 'acquistare al suo
ma pur pensando che onesta cosa era il dare opera che la buona donna riavesse il
il dare opera che la buona donna riavesse il suo marito e che essa ad onesto
colui che dà beneficio e adopera secondo il proposito e a buono fine, non è
fine, non è pazzo; imperocché il pazzo non conosce il buono fine. cantari
pazzo; imperocché il pazzo non conosce il buono fine. cantari cavallereschi,
dio andare. guicciardini, 2-8-194: il governatore di bologna mi scrive che gli imperiali
fetore / di tanti morti non ammorbi il mondo, / fan con prontezza d'
: dell'allegoria, che vuol prendere il posto della poesia, il critico d'arte
che vuol prendere il posto della poesia, il critico d'arte si deve dar pensiero
dovila, 137: dipoi aveva procurato che il carico dell'esercito fosse dato al duca
sicura che gli interessi privati non impedissero il fine pubblico. -secondo fine:
loco. foscolo, viii-34: quand'anche il machiavelli avesse scritto con secondo fine,
copia al mondo. verga, 2-89: il dubbio mi rode come un verme velenoso
, dello stato. linati, n-91: il supplizio ha da esser fine a se
, fa la strada! è gratuito il suo andare: fine a sé, contentezza
astuzia ebbe dal padre / l'incesta mirra il desiato fine. boccalini, i-40:
non si poteva più ritardare di soccorrere il duca di mena, deliberò di farlo,
pur con qualche fine, e secondo il proposito di essa. romagnosi, 18-159:
alta perfezione, dispose i mezzi ad ottenere il suo fine. slataper, 1-155:
odio in cielo acquista / ingiuria è il fine, ed ogni fin cotale / o
molti negarebbono; cioè che 'l diletto sia il fine della poesia. pallavicino, 573
per suo fine l'arte de retori il persuadere. cesarotti, i-58: tutto ciò
esercitazione d'ingegno; ed ebbe per fine il plauso e il diletto. b.
ed ebbe per fine il plauso e il diletto. b. croce, i-1-129:
diletto. b. croce, i-1-129: il giudizio estetico sull'opera d'arte non
sì lungo martiro. boiardo, 1-29-22: il loco li raconta, ove mandato /
pugna e contende. / distinto al fine il suo desir dichiara, / e quanto
de'conti, nessuno le poteva mettere il velo in capo senza il suo consenso
le poteva mettere il velo in capo senza il suo consenso. giusti, 4-ii-701:
fine costoro son tanto duri che tutto il giorno ci spezzeranno la testa. goldoni
carducci, iii-24-186: se non che il chierichino in fine in fine è un uomo
mia storia non vi ricorderete più nemmeno il principio. brancoli, 4-189: uscii
avevo dimenticato come fosse fatta, talmente il calore di gioia ch'essa mi aveva dato
essa mi aveva dato una volta e il gelo che mi comunicava quella notte me la
, per lo impaccio che gli dava il sole, non so come fecero le male
ria, / e divenir la favola e il dettato / d'ogni persona. manzoni
, ii-504: una fanciulla ha perduto il proprio onore, è fritta. farà
, che non giunge a fine / il desio sitibondo innamorato. -in buona
delle fini (se giova a dime il vero) l'uomo dall'uomo è generato
e sogli obbligata sempre. -lodate il fine: a esprimere la convinzione che
fine: a esprimere la convinzione che il risultato di una certa azione sarà totalmente
? tirate innanzi, e poi lodatemene / il fine. -menare a quieto fine:
bibbia volgar., viii-513: ora è il tempo di distruggerli, da poi che
, da poi che più non hanno il loro principe né aiutatori; combattiamo contro
volgar., 3-32: o iddio sturberà il mio provvedere,... o
presenti le conseguenze delle proprie azioni, il risultato a cui si vuole arrivare.
al vento foglia. firenzuola, 451: il tagliatore, lasciati tutti li suoi istrumenti
casa, la scimia, senza discorrere il fine, si lanciò subito alla scure.
bugiardi, conviene parlar poco, apprezzare il vero, e pensare al fine.
sydrac, 81: la seconda volta che il figliuolo verrà per noi giudicare, i
per simiglianti modi. serdonati, 10-151: il bongo sacerdote di quelle cerimonie funebri canta
ariosto, 32-21: aitomi leva [il desiderio]..., / poi
esito positivo, raggiungere o far raggiungere il risultato voluto. dante, conv.
conservare sotto neve i morti prima che il disgelo consentisse il trasporto. -dal
neve i morti prima che il disgelo consentisse il trasporto. -dal principio alla fine
in esso gravi preoccupazioni; egli vedrebbe il trono de'suoi avi abbandonato in balia
, 1-170: molti innamorati trarrebbono a fine il loro desiderio, se conoscessono piacere alla
alla carraia, alla quale fece fine il muro in sull'arno ove poi si cominciò
e fece uno ponte che si chiama il ponte alla carraia. guido da pisa,
abate isaac volgar., 1-102: il padre nostro celestiale, quando gli piace
termine del mese in cui è avvenuto il contratto. -per fine prossimo: quando
gli chiede / che con la donna solo il lasci gire. tasso, 8-5-450:
, 2-44: senza fine pianse / tutto il suo sangue, e le membra presero
già dure / volsero l'esile cima verso il cielo stellato. buzzati, 4-168:
senato... degli altri; né il seguente dì si trovò fine alla bisogna
massima- mente perché ogni catuno vuole essere il maggiore, e per venire a questo
al termine di una cosa se ne vede il risultato. nieri, 330: alla
opera. così arrivi a chiunque pensa il fatto solamente nel principio. ser giovanni
pare che i fiorentini sempre abbiano avuto il torto di ogni guerra et il peggio.
avuto il torto di ogni guerra et il peggio. l'opera loda il fine
guerra et il peggio. l'opera loda il fine; che eglino son pur soggetti
luogo e tempo: e 'l fin giudica il tutto. parabosco, 1-56: ben
. parabosco, 1-56: ben disse il vero colui, che disse: la vita
vero colui, che disse: la vita il fine, il dì loda la sera
che disse: la vita il fine, il dì loda la sera. delfino,
mezzi, / che l'opra loda il fine. = voce dotta,
a funis (la 'corda'che segnava il 'limite'); cfr. isidoro, 1514-
di sapon tenero sì fini, / che il lor dintorno par fatto di vento,
bianche spalle, / a coprir il bel corpo in fino al piede.
tela veramente fina. tommaseo, i-284: il collo un pocolino scoperto da un lato
adagiarti; scenderemo al lago, / ove il cigno bianchissimo discorre. buzzati, 3-19
imbrattar carta inutilmente. gobetti, ii-36: il terzo atto... conserva una
elegante, con la vita lunga, il petto gonfio, le caviglie e i
chiamate * bombus 'ne fanno il 'cuscùs ', cibo assai su l'
scabrosa, e però tale, che rifletteva il lume verso tutte le parti. baruffaldi
sarebbe impastata colle mani e dovea prendere il doppio di calce. linati, 8-72
ella [la mugnaia] guardava malinconicamente il rivolo giallo e fine della farina scendere giù
pioggia fina. tecchi, 2-40: il vento era diminuito verso sera, ma era
fina e gelata, che pareva tagliasse il viso. moravia, xi-61: pensavo al
lontani e vicini. redi, 16-111-371: il pesce persico... ha le
del palato, ed altri ne sono verso il fine del palato medesimo. carducci,
la lingua di un vitello, ravvivava il filo di un ferro, senza manico,
-scarno (il volto). verga, i-243:
volto). verga, i-243: il suo fine profilo arabo sembrava tagliare il
il suo fine profilo arabo sembrava tagliare il velo fitto. soldati, i-218: è
, naturalmente, lo vedo invecchiato. il suo volto, ancora più fine e più
quando risiamo nel solito punto, eccoti il lamentino, ma un lamento fino, sottile
un lamento fino, sottile che strappava il cuore. 4. figur.
a. f. doni, 4-16: il lupo (ancor che fosse de'fini
cortigiani, onde era la corte piena, il più fine. sassetti, 135:
-io son tiranno -, / né il sa dir; né dirà: -son anticristo
tristo, / per santità ti vende il proprio danno. segneri, i-545: va'
figliuolo e valletto è un finissimo ladroncello, il quale talvolta stanco di andare su e
padrone. de roberto, 43: il confessore, questo famoso padre camillo,
per mezzo dell'ipocrisia, / che mostra il cielo, e dell'inferno è via
27 (461): essendo venuto il residente di venezia a fargli un complimento
renzo. gobetti, ii-284: dopo il 1830 lo stato si era consolidato per un
che nel cattivo; ma altro è il finissimo, altro è il delicato. algarotti
ma altro è il finissimo, altro è il delicato. algarotti, 2-135: oltre
l'astronomia. cesarotti, i-73: il sentire ove e perché si convenga meglio di
, iii-17-159: un fino osservatore, il vannetti,... ebbe a lodare
vannetti,... ebbe a lodare il garbo dell'ironia e la leggiadria inestimabile
pa- sotti, naso fine, scosse il capo, aggrottando le ciglia, con
umane, le caratteristiche loro figure, il solo farle discórrere in una lingua moderna
elegger censore. giannone, 1-v-39: il re filippo, che nella scelta de'
g. gozzi, 1-17: è lavorato il pensiero con molta finezza, perché di
quando riscalda artifiziosamente l'azione e ravviva il nodo, per arrestare l'udienza e potere
satira giudiziosa. pananti, iii-40: il rais hamida sostenne le feroci leggi della
della pirateria, fece distinzioni finissime fra il domicilio e la nazionalità, e si mostrò
e si mostrò un giuspublicista abilissimo secondo il codice affricano. foscolo, xv-107:
/ come dal suo maggiore è vinto il meno. petrarca, 325-80: com'
questo viver basso, / ch'a dir il ver non fu degno d'averla,
aurora. marino, 206: cangiar il cielo ambisce / il suo candido latte
, 206: cangiar il cielo ambisce / il suo candido latte in nero inchiostro;
inchiostro; / macchiar d'ebeno vòle / il suo fin oro il sole. fogazzaro
ebeno vòle / il suo fin oro il sole. fogazzaro, 1-57: si capisce
che lo pigliano per oro fino, almeno il popolo. d'annunzio, i-448:
principio... lo batterono [il popolino d'argento] pure di fino
è da riflettersi dunque, che pesando il ducato di napoli trappesi 24 ed acini
quanto più chiaro e più fine è il colore, tanto maggiormente ogni piccola nota
s. degli arienti, 163: il principe..., factose secretamente pignere
aglio in uno saliero e, disopra il scudo, uno sole che solenizava tutto il
il scudo, uno sole che solenizava tutto il campo azuro, e per cimiero una
tozzetti, 12-4-173: è pericoloso nell'estate il mutare aria anche in migliore, e
all'aria grossa, non abbiamo ancora il polmone alla fine. deledda, i-149
fine. deledda, i-149: speriamo che il tempo si rimetta: così ci rimetteremo
/ ché sofferir non pò la doglia il core. detto d'amore, 460:
più ch'assessino al veglio o a dio il presto. poesie bolognesi, v-341-2:
di nostro signore gesù cristo, che il guardava d'ogni ingombrio. lorenzo de'
o da un sentimento onesto, quando il soggetto glielo inspira. de amicis,
spiritualista, distillatore di sentimenti fini, il quale tiene la sua amicizia per la
cavallereschi, 123: gionto allo scudo il ferro adamantino, / tutto lo passa
nobil saracino. boiardo, 1-21-30: il giovanetto, che avea tanta possa, /
fina. forteguerri, 10-106: aperto il segreto alle donzelle, / d'andar con
l'oro non sanno che sia / il disfiorire. ma voi lo lasciaste cadere.
caso) dilicato e bianco / fece il fuso veder del braccio manco. fontanella,
. milizia, iii-121: è stato il primo ad incidere in grande. fino a
artista). giamboni, 7-116: il sesto ordine di dietro da tutti erano
bel rilievo. carducci, iii-18-347: il giusti è poeta molte volte originale e
. villani, 8-79: raunato di tutto il paese il carreggio e tutti i fornimenti
, 8-79: raunato di tutto il paese il carreggio e tutti i fornimenti d'oste
di seta. cieco, 1-45: era il palagio per ciascuna faccia, / secondo
, 762: aveva [la camera] il pavimento composto di pietre fine, le
l'angel maggior ch'aveva d'oro il crine, / d'avorio il viso e
oro il crine, / d'avorio il viso e gli atti generosi, / l'
perché ella disse di non avere mai veduto il più bello. piccolomini, xxi-1-346:
base pur di marmo fino, / rassembrava il trasformato apollo, / per non morir
4-39: mastro don gesualdo fece così il suo ingresso fra i pezzi grossi del
ricamati a giorno. pirandello, ii-282: il marchese flavio gualdi ha trentaquattro anni,
smaltata. alvaro, 7-142: è il tempo in cui le signore indossano uscendo
in ordine. moravia, xi-294: il servizio di porcellana era molto fino, per
, per sei, coi fiori e il bordo d'oro. -per simil.
, se giudiziosa la condotta, se uguale il carattere. milizia, ii-99: la
in scizia, posta l'oste lungo il fiume, abbandonò il campo guemito di
l'oste lungo il fiume, abbandonò il campo guemito di fine vino e di
la più fina del mondo, dove sta il tuo peccato? berni, 1-22 (
cino, iii-177-7: pianger mi fece il bel sembiante, / le trecce bionde e
parevan nubi. serao, i-916: il vento aveva resa più vivida la bocca
da soddisfare, raffinato, squisito (il palato, il gusto). -anche
, raffinato, squisito (il palato, il gusto). -anche al figur.
gusto estetico. magalotti, 4-229: il tuo gusto è sì esperto, e così
mangiartelo lesso, od in zimino [il pavoncello]. muratori, 5-iv-182: ancor
amici più intimi del suo cuore: il primo suo collega nell'accademia fran cese
non ebbe dal cielo mai sì fino il gusto dell'ingegno come quello del palato
non erano sempre del suo gusto, come il più prelibato de'nettari. verga,
e delicato e da giovane aveva suonato il violino. sinisgalli, 6-233: scipione seppe
. l. bellini, ii-42: il bucchero moretto natanino / sì l'era
, / che di saper filarlo come il lino / l'avea sempre il desiderio avuto
come il lino / l'avea sempre il desiderio avuto, / per ridottolo in
ridottolo in tiglio fino fino / tesserlo come il raso ed il velluto, / e
fino fino / tesserlo come il raso ed il velluto, / e farsene poi gli
nelle sartorie di parigi, dove le dava il capogiro il gran caldo delle stufe.
parigi, dove le dava il capogiro il gran caldo delle stufe. moravia, v-129
256: solamente ieri vidi dal zanichelli il tuo canto dello sbadiglio, che
stami, onde tessea / finamente natura il suo lavoro. 3. con
xvi-162: leggete, mia cara isabella, il libro della ragione poetica del gravina;
e cervelli fini. fogazzaro, 5-399: il curato di puria, corpo grosso e
della sera, può venir giù scrollando il basto, carico di carbone, qualche asinelio
, e dietro quello a gran passi il carbonaio nero, un cappellaccio fumoso da
cappellaccio fumoso da spazzacamino sul capo, il vestito di fustagno, il naso paonazzo
capo, il vestito di fustagno, il naso paonazzo di freddo, oppure di vino
, le scarpe grosse, pesanti e il cervello fino. = lat.
b. davanzati, i-12: ma il fare ora quella mostra di guardie, quasi
della vasca formata in breve dall'acqua, il fondo sabbioso diggià tanto finemente lavorato e
e raccolto, profondo e opaco come il mare, traversato da piccole correnti che
, comprendenti, oltre la domenica, il sabato o parte di esso (o
o parte di esso (o anche il lunedì), che spesso si trascorrono
intelaiatura o i vetri, le imposte; il motivo ornamentale che la circonda.
v'entri tanto lume ch'egli scorga il letto. vasari, iii-78: aiutò [
letto. vasari, iii-78: aiutò [il mosca] a piero di sobisso.
/ deh, perché non vi secca il mio bel sole? goldoni, iii-48:
essa, ai due beni più grandi, il sole e la strada. ungaretti,
questa tristezza di ritorni m'ha tolto il sonno. g. raimondi, 4-26
sonno: l'ombra / sarà come il tepore. empirà la stanza / per la
con la larga finestra a quadrelli, il divano, dove se ne stava con
tetto; che è situata proprio sotto il tetto. -finestra a tramoggia: protetta
forma che la finestra ti batta sopra il capo. leonardo, 2-69: se trarrai
non lo possono, oltre al farsi sopra il tetto una finestra quadrilunga sì in pianta
delle piante corre alle barbe a nutrire il calor naturale, che quivi si ritira
naturale, che quivi si ritira fuggendo il freddo, suo nimico, che domina:
, suo nimico, che domina: onde il pedale e i rami rimasi senza caldo
. baldi, i-51: lodò vitruvio, il nobile architetto, / d'alta e
, / d'alta e grave prudenza il vecchio greco, / che, per
/ che, per scoprir de palme il chiuso e 'l cieco, / fenestra
/ nelle finestre ch'egli han sopra il tetto. 4. possibilità di sfogo
essi si cognosce l'affetto di tutto il corpo et anco dell'animo. marino,
amorosi. 6. tipogr. il vuoto lasciato in una colonna di composizione
e attraverso la quale viene alla luce il terreno di substrato. 8. geom
sfera con un cilindro rotondo passante per il centro della stessa sfera, il cui raggio
per il centro della stessa sfera, il cui raggio è uguale al doppio di
da quello ischiatico, per cui passa il nervo otturatore. -finestra ovale: apertura
percioch'è bistonda, e mette dentro il primo giro del laberinto. 10.
. -avere la finestra sopra il tetto: subire soprusi, prepotenze
soldi dalla finestra: sperperare; sprecare il denaro. moravia, xii-38: mia
1-97: e ragionando un dì a venezia il conte guido col bartolino e meco,
, essendo usciti per l'uscio. soggiunse il bartolino: noi uscimmo per la finestra
medici avessono lo stato per grazia conceduto (il che da loro si chiamava cavarne quelli
l'andarvi. busini, 1-109: il primo che ebbe mai uffizi, fu
, fu giovanni..., il quale entrò per le finestre (come si
da maritare: sposarla senza aver ottenuto il consenso del padre dello sposo. fagiuoli
0 saltare la finestra: scegliere necessariamente il male minore. cantari cavallereschi, 85
alla moglie in cambio del suo consenso il versamento di tre, quattro o cinque mi-
o saltare quella finestra. -mettere il culo alla finestra: v. culo,
non possedere le doti, le capacità o il grado sociale sufficiente per considerarsi pari o
alla finestra, / perché ella mostri il culo alla brigata, / dicea un savio
finestre: affievolirsi la vista. buonarroti il giovane, 9-57: né vo'far buio
, / e conchiudi, a dire il vero. -stare alla finestra col
la presunzione delle profezie; come è il disputare e dare scommessa che solimano, non
non farà impresa e si starà con il bel tapeo alla fenestra. panciatichi, 248
far festa: la donna che spreca il tempo a mettersi in mostra non è
la facilità con cui le donne adattano il loro comportamento a seconda delle circostanze e
cascare, n. 19. -quando il bisogno picchia all'uscio, l'onestà
. proverbi toscani, 253: quando il bisogno picchia all'uscio, l'onestà
lassù per riempirmi del buon odor casalingo il cuor dispettoso. c. e
c. e. gadda, 2-128: il diritto chiudersi delle forbici ha aperto una
ogni genere. saloni con volta rappresentante il cielo di notte traforata d'una infinità
empietà dell'impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. cardaci, ii-8-323: la
le finestrine e, di fianco, il poggiòlo. manzini, 15-79: gli sorrise
sui poggiuoli, per terra genuflesso, il popolo che venera il prodigio.
per terra genuflesso, il popolo che venera il prodigio. -finestruòla, fmestruòlo (
s'apriva una finestrallaccia buia, che il mio amico m'indicò con un bel
. colonna, 1-781: omè, che il cuore amor sì me fenestra, /
ira e disdegno, / quantunque fenestrando il cuor mi aperse, / sacro dii viver
pozzuolo produce,... vederà il fumoso asciugatoio, tanti salubri bagni, l'
carta finestrata, o in musica, secondo il beneplacito di detto principe ed intelligenza di
e tutta la schiera de'miracoli, il discernimento degli altrui pensieri, degli spiriti,
di quella via sublime per la quale il contemplante alla veduta... della divinità
aveva papa paolo iii... condotto il detto palazzo a bonissimo termine, e
400: guardò in alto, cercò il finestrato, / vide un altro funesto segnai
dalla finestrella. boccaccio, v-110: il vergine sole era già coperto dall'onde d'
era già coperto dall'onde d'esperia e il vegghiante gallo avea le prime ore cantate
: affacciata alla bassa finestrella / conosce il nati, onde il suo cuor trabocca /
finestrella / conosce il nati, onde il suo cuor trabocca / d'allegrezza e
un sole giallo e caldo, e il canto degli uccelli, e lo stormir delle
occhi (come n'induce la figura e il sito di quelle membrane lucide e graticolate
guisa di tante fenestrelle pare che ricevano il lume da tutte le parti),
fine tenuto aperto su noi due, il suo mondo. 2. in
in un forno, esce dalla porta il suono, e di dietro sen va e
un sasso tirando, che subito esce il moto dalla finestrella e di dietro va circolarmente
circolarmente. bruschetti, 235: il movimento [delle porte-da-conca] sopra perni
si sono usate per dare o chiudere il passaggio all'acqua d'entrata e sortita
apparire a sprazzi, tra le nuvole (il sole). pascoli, 87:
: cantava al buio d'aia in aia il gallo. / e gracidò nel bosco
e gracidò nel bosco la cornacchia: / il sole si mostrava a finestrelle.
, 1-21 (i-259): venuto dipoi il tempo del desinare, ecco venire la
consueta damigella, la quale, aperto il finestrino, domandò il barone se disposto era
quale, aperto il finestrino, domandò il barone se disposto era rivelar la cagione
capanna, rumoreggiavano i tuoni, e il poeta mormorava certi versi del tasso.
la testa calda come un fornello quando il treno cominciò a muoversi nella crescente oscurità
labbra aperte. deledda, iii-308: il treno era affollato, da tutti i
. pea, 5-171: adesso passa il tram e traballa, e dentro dai
chi sa, forse intanto si aprirebbe il finestrino del cielo. faldella, iii-113:
alti finestrini di sereno / che sciabolano il verde dei prati. 2.
7-103: col mare buono, spalancavo il finestrino. 4. ott.
d'azeglio, 1- 203: il quartiere si componeva d'una anticamera con
finestroni gotici che si potessero vedere tra il lemene e il taglia- mento. graf
che si potessero vedere tra il lemene e il taglia- mento. graf, vi-1149:
, -s'era vicini all'estate -s'asciugava il sudore come se avesse fatto la strada
, 2-237: s'insegna a ridurre il canape a tal finezza, che s'assomigli
osservare la finezza della grana verde, il disegno armonioso delle nervature. -morbidezza.
maglia del setaccio attraverso la quale passa il materiale macinato senza lasciare residuo. -grado
toro del più purgato e netto, il quale vorria essere puro di ventiquattro carati
per far le monete eguali, ridurre il metallo ad una fineza. tasso,
fineza. tasso, 11-ii-385: essendo il valor de'danari vario e alterabile così
finezza d'arme e di possanza / il re di tartaria troppo l'avanza.
parliamo, qual colore di tanto prezzo ha il mondo ch'appo quelli che nella sua
somma finezza di espressione e di disegno [il do- menichino] seppe riunire soavità di
, lett. it., i-429: il nostro lasca non ha lo spirito e
1-8: cercò di fare una finezza colpendo il pallone di tacco. -sfumatura
vostro giudicio. sarpi, ii-37: il pontefice, vecchio sensatissimo, che più
finezza di palato. milizia, ii-326: il musico sente con finezza il passaggio quasi
ii-326: il musico sente con finezza il passaggio quasi indiscernibile d'un suono.
un suono. cesarotti, i-76: il conoscerne le differenze [dei sinonimi]
sentimento, e quindi l'amor proprio e il desiderio della felicità. de sanctis,
, i-314: i ragionatori moderni opposero il sarcasmo e la finezza del dileggio a
umorifero ch'era, in quegli anni, il « guerino meschino ». gobetti,
/ quanto quel che s'asconde / sotto il vel d'onestate. tesauro, 1-27
non vi sarebbe stato strologo alcuno, il quale avesse potuto indovinare quello ch'ella
de sanctis, ii-15-379: questo è il corso naturale delle finezze diplomatiche, né
bricicca domandò per finezza la sala e il numero d'angela carbone. pirandello, ii-1-1110
. 9. in aerodinamica, il rapporto fra resistenza e portata (quindi
finezza di una nave: rapporto fra il volume della carena e quello del parallelepipedo
non rattemperò per tutte queste parole il dolente pianto, ma piangendo, nel
meglio di rimanere al profferto onore, fingendo il suo mal talento, infino che
sua vita per modo dipignere, / che il popol n'ebbe un tempo espettazione
le fingi adunque? ariosto, 20-105: il signor del castel, benivolenza / fingendo
l'incurvate ciglia / del fier mesenzio il genitor somiglia. metastasio, ii-52:
cara rosaura? -sempre più vado scoprendo il vostro carattere, e credo, sebben fingete
un fico. alfieri, i-39: il che poi ci somministrava spesso l'occasione
stesso convento, avvolte nei ferraioli: il portinaio finge di capire che son uomini
suoi timori fingeva un'allegria maligna e il suo viso prendeva un'espressione enigmatica,
e figne. ariosto, 28-59: piange il greco e sospira, e parte finge
? metastasio, i-361: tu sei / il mio caro gandarte; e non è
pur giunto, ed io da vero il seguo. -escogitare con frode,
: credendo lui essere alcuno spiacevole, il quale queste parole fingesse per noiare quella
di ognuno chiusi, e gittatolo [il ducato] in alto lo fece risonare
/ di finger la risposta / ingannando il padrone, e menzognero / tradir la fedeltà
del parlar figurato. -dunque avete finto anche il nome. -ieri sera era in
e paion lodi. goldoni, vii-20: il fingere alle donne costa poca fatica.
intanto egli è per ora / forza il finger. manzoni, 85: io li
/ tanto li loda e li condanna il mondo, / è meno assai di
venuti poi a dormir la matrigna e il padre, ella, fingendosi di far
perché fu l'amico forzato fargli palese il suo nome. parini, giorno, iv-749
che la regina fingendo con gli ugonotti il fine de'suoi disegni, non si vedeva
tasso, 5-23: superbo e vano il finge, e 'l suo valore / chiama
quel documento, dato fuori più volte come il primo de'nostri, e registrato nell'
avvedutezza finto, che perduta opra sarebbe il farsi a mostrarne l'insussistenza.
le stelle intorno / guidan lascivi balli e il bel soggiorno / oman vaghe di fregio
riparo, / erro doglioso e fingo il mio ritorno, / forse com'io or
, 1-4: tanto riesce più difficile il governo de'regni, in effetto,
sue contemplazioni, quanto è più malagevole il viaggiar per l'oceano, o per l'
, confesso che prima di vederlo [il lago di garda] non avrei saputo fingerlo
l'anima è distratta e stanca, il corpo foggia da solo parvenze e ricordi,
: or qua aristotele, confusamente prendendo il vacuo secondo queste due significazioni ed un'
né diffinire, si va dibattendo per togliere il vacuo: e pensa con il medesimo
togliere il vacuo: e pensa con il medesimo modo di argumentare destruggere a fatto
bronzo, da cui faceva uscir strepitosamente il tuono, nella maggior serenità dell'aria
per ipotesi. leonardo, 2-235: il lume debe essere usato secondo che darebbe
lume debe essere usato secondo che darebbe il naturai sito, dove fingi essere la tua
, stante questi veri supposti, finghiamoci il piano ac esser v. g. dieci
di questa specie riuscirebbe ancor povera perché il frasario del genio e del sentimento è sempre