li tempi passati l'arma de'pontefici fu il ricorso alli concili, cosi adesso la
grammatici moderni / hanno dal declinar tolto il dativo. buommattei, 130: si declinano
, / fa levar dal suo nome il genitivo. p. verri, i-72:
mi levai dal mio banco a declinare il nome della rosa pronunziandolo come fosse il
il nome della rosa pronunziandolo come fosse il participio passato del verbo ródere.
zaretto, declinategli sillaba per sillaba il mio nome, cognome, titoli,
iv-183: 4 declinare (dire) il nome ', è di quei gallicismi che
interrogato chi fosse, non poteva declinare il proprio nome perché lo aveva dimenticato. alvaro
, sforzando la voce e non declinando il proprio nome. -scherz. recitare,
declini. 34. dir. declinare il foro: nelle cause civili, eccepire
loro misericordia. malispini, 1-258: il quale imperatore veggendosi in grande potenza e
[femina straniera], acciò che il tuo cuore non si dichini a lei,
dichinato. b. davanzali, i-17: il popolo di tale preminenza levatagli non fece
descrive l'ora del tempo, cioè il dichinare del dì, e 'l cominciare
giorno. dovila, 681: durò il conflitto con vario successo e con diversi
tesauro, 1-124: ma non volendo perciò il principe tralasciar la sortita, nel declinar
, mercé la diligenza di cimabue, verso il declinare del secolo decimo terzo ricevè di
soddisfacesse. colletta, i-117: era il verno al declinare... stavano gli
di napoli. barilli, 2-108: il sole volge bruciando a occidente e col
pomeriggio sul declinare, quasi fosse affranto il giorno, in un grande e greve
bertolucci, 70: è questo argenteo silenzio il declinare dell'anno. -l'
al sole grigio. -il piegare, il volgere in basso. guerrazzi, 6-352
. leonardo, 2-281: il movimento dell'acqua, ch'è mantenuto
ciglia divenute severe. scalvini, 1-63: il sol de * grandi, / vetusti
non sono tenuti di riconoscere né comportare il dominio d'un principe dechinato dalla fede
declinati a molte eresie, almeno considerando il rito romano. 5. decaduto
scaduto. giamboni, 79: e il profeta essendo ancora in quella seconda età
frutto o ha qualche fiore, che tutto il mondo è pieno di vanità e che
, fallito. botta, 4-558: il principe, sopra cui era rimasto tutto
principe, sopra cui era rimasto tutto il peso della battaglia, non poteva più sostenere
8. gramm. recitato per ordine (il genere, il numero, il caso
. recitato per ordine (il genere, il numero, il caso di una parola
(il genere, il numero, il caso di una parola). buommattei
parola). buommattei, 38: il pronome, e articolo 4 gli 'con
.. sia tenuto e debba condannare il vinto al vincitore nelle spese. statuti
cavalieri di s. stefano, i-m: il cavaliere accusato... se comparirà
dechinazióne, dichinazióne), sf. il declinare; abbassamento, piegamento; declivio
dolce declinazione di ali. 2. il trascorrere, il passaggio (dell'età,
ali. 2. il trascorrere, il passaggio (dell'età, degli anni
, 1-295: questa declinazione, che fa il raggio dal suo dritto corso, è
chiamata refrazione. leopardi, i-517: il quale allontanamento e declinazione dal primitivo,
, i-18: tutte le lingue hanno il principio, lo augumento, lo stato,
i-235: quasi tutto l'abruzzi seguitava il nome de'franzesi: in modo che
le cose di ferdinando parevano per tutto il regno in manifesta declinazione. vasari,
si quieta, sinoché non ha innalzato il soggetto al sommo; nel sommo, sinoché
giannone, 1-ii-400: hanno le dignità secondo il volere de'principi le loro declinazioni,
imperfetto. bruno, 3-413: e poi il medesimo corpo è in certa consistenza quando
: spero che di mano in mano il male andrà in diclinazione. tasso, iv-296
dell'infermità. pallavicino, 7-131: il tempo chiamasi padre dei consigli, essendo
v-56: immaginai che... il cordoglio avendo già superati i primi due parossismi
al settantesimo anno. davila, 14: il contestabile nella declinazione dell'età, perché
. pareva tacitamente ricusar questo peso [il governo della guerra]. g. gozzi
, ii-202: questo è per altro il cammino della natura in tutte le produzioni
970: anche questo povero bene [il fior degli anni] manca in sì
in sì piccolo tempo, che quando il vivente a più segni si avvede della
, aggiunti a'xvm della alba, fanno il compimento quasi che intero di tutta la
. garzoni, 1-875: bisogna ancora che il savio e perito marinaro abbia non picciola
allora le rispettive distanze dall'equatore prenderebbero il nome di declinazioni australi; e le
: arco dell'orizzonte compreso o fra il piano e il primo circolo verticale,
orizzonte compreso o fra il piano e il primo circolo verticale, o fra il
il primo circolo verticale, o fra il meridiano e il piano medesimo, secondo
verticale, o fra il meridiano e il piano medesimo, secondo che viene computato
[i grammatici] hanno preso ad insegnare il costume di quelle lingue [greca,
declinazione della grammatica latina, è anche il primo passo nella carriera di tanti infelici!
: nel gruppo degli uomini, ripeteva [il principino] le declinazioni al cavaliere don
le declinazioni al cavaliere don eugenio, il quale s'era costituito suo maestro.
i quagli ha già sentiti. buonarroti il giovane, i-434: prese il dichino di
. buonarroti il giovane, i-434: prese il dichino di quel bel colle con lento
si protende, che s'adagia sopra il declino d'uno scoglio nel mare, bianca
, moresca e marina... il sole è già vivo. c. e
e. gadda, 2-55: ma il dolce declino di quei colli non arrivò a
arrivò a mitigare la straordinaria severità, il diniego oltraggioso, con cui ogni parvenza
l ciel vole. deledda, i-243: il sole al declino penetrando per l'uscio
nel cielo. landolfi, 2-37: il declino della luna annunciava l'alba.
cannella doma. pindemonte, iii-481: il curioso cittadin su lieve / cocchio a te
qua e là conducendolo, gli mostri / il suoi domato e l'espugnate rupi,
dome / da molto armento, / ma il gran tesoro i d'un casto nome
: sfatte / nell'acqua che d'arancio il fior distilla, / dolci goccie odorose
in proverbio ai domatori de'cavagli: che il cavallo in due modi fa male.
garrir, non verga o ferza / adopre il domator; che ciò gli face /
che di cavalli / invitto domator divide il giorno / fra i cavalli e la dama
che fosse una domatrice, e che avesse il serraglio al chili. pirandello, 5-268
assonnate dei serragli. comisso, 7-21: il maestro, come un domatore di cani
messàpo venne poscia, de'cavalli / il domatore e di nettuno il figlio, /
cavalli / il domatore e di nettuno il figlio, / contro al ferro fatato
, di cavalli domatore, / e il valoroso lottator polluce. nigra, 32:
ed accettate. chiabrera, 281: il bel fior della gloria, / domatrice del
lorenzo de'medici, ii-80: ben venga il degno e fido gallicano, / domator
guicciardini, iii-382: aggiunse allo imperio suo il regno di napoli, quello di navarra
mai né mai sì forte / stato sarebbe il domator de'mostri, / dal cui
mostri, / dal cui gran fonte il sangue mio deriva, / s'e'
mostri. d'annunzio, iii-1-1082: il suo cadavere arderà nell'incendio, in mezzo
, in mezzo all'urbe, tra il muro del sesto re e il fòro costrutto
, tra il muro del sesto re e il fòro costrutto dal domatore dei parti.
alcide avea già sciolte / le vele il domator de l'oceano / e con le
volte / si lasciava a le spalle il lito ispano. g. bentivoglio,
d. bartoli, 30-169: il colombo, quel domatore d'un fino
igneo terribil aere, / che dentro il suol profondo / pasce i tremuoti e
domator servire. carducci, 1047: spezzato il pugno che vibrò l'audace / picca
audace / picca tra ghiaccio e ghiaccio, il domatore / de la montagna ne la
un suo fine dottrinale, avrebbe, il mirabile domatore della materia, anche potuto
, 1-i-688: gli stessi uomini che hanno il temperamento del domatore democratico...
5. che è atto a piegare il linguaggio, il metro, lo stile
che è atto a piegare il linguaggio, il metro, lo stile, a esprimere
rima in dante, che è certo il più poderoso domatore del ritmo, è
domare cavalli. bacchetti, 2-320: il barroccino era una domatrice dalle lunghe stanghe
». 2. sm. il mattino del giorno successivo. boine,
successivo. boine, ii-120: corse il domattina al villaggio; non chiese,
mattina. domatura, sf. il domare (animali). papini
, 91: la chiesa romana ha mutato il sabato in domenica a celebrare in onore
è comandato che facciamo, ch'è il lasciare li negozi temporali, e attendere
perdendo sempre del giorno a causa che il sole ce si levava più tardi,
essi dicevano che era domenica noi contavamo il sabbato. alfieri, i-51: piansi
quella domenica che prometteva di durare anche il lunedì, e fin gli stipiti erano
, rilassamento. dossi, 470: il nonno colla sua voce delle domeniche ha
strade imbandierate e le bandiere fanno sembrare il passaggio e il traffico più animati, questa
le bandiere fanno sembrare il passaggio e il traffico più animati, questa notizia del
dies] dominica, per diès dotninicus 4 il giorno del signore ', usato già
domenica', fu costantino a chiamare così il solis dies (giorno del sole),
e di convenienza: deliberate di osservare il riposo domenicale. d'annunzio, v-2-196:
cecchi, 8-23: era sabato, e il mercato si riforniva per la spesa domenicale
col ritinto cioppin domenicale, / [il gallo] volle far ma non seppe,
fogli domenicali degli altri diarii politici contro il 4 fanfulla ', poi i fogli domenicali
poi i fogli domenicali delle regioni contro il toscanesimo accentrato a roma nel 4 fanfulla
del mese ricorrono le domeniche, quindi il giorno della settimana di ogni data dell'
cerchio solare, altro non è che il rivolgimento di 28 numeri overo anni,
. jahier, 100: mi ricordo il ragazzo paffuto che usciva dalla scuola domenicale
, / e vanno muti / per il noto viale / al convegno dell'ultima tristezza
festa. pavese, 4-181: mettemmo il naso nella porta dell'osteria. c'era
tutore celebre per la tirchieria, per il naso nidiata di bitorzoli e per il
il naso nidiata di bitorzoli e per il « domenicale » fisso color nocciola.
incarnazione. -orazione domenicale: il pater noster. flaminio, 90:
. domenicanésimo, sm. il complesso delle dottrine religiose e teologiche ispirate
e. cecchi, 9-21: il francescanesimo e il domenicane- simo, per
. cecchi, 9-21: il francescanesimo e il domenicane- simo, per ciò che riguarda
perché, quasi nuovo areo- pagita, il frate domenicano dovesse contra me incrudelire.
. segneri, iv-216: nel porre il primo piè sulla soglia di certa chiesa
... si sentì d'improvviso cambiare il cuore. panciatichi, 150: nel
a principio l'ordine domenicano (oltre il francescano), che assai propagò la predicazione
predicazione, e ne restò al primo il titolo de'predicatori. foscolo, viii-21:
nondimeno asseriscono che oltre lo zelo papale, il frate domenicano fosse irritato dal vedere le
primo risorgimento. jovine, 5-143: per il mese mariano arrivò quell'anno in seminario
divozione, essendovi la chiesa cattedrale con il suo arcivescovo e d'altri religiosi: vi
e domenicani. gioberti, 1-iii-444: il torquemada fu domenicano, come giuda fu apostolo
governo tanto superiore ad ogni altro quanto il dogma è superiore a tutte le verità
di piccione grosso, così detto perché ha il dorso nero ed il petto bianco.
detto perché ha il dorso nero ed il petto bianco. e dicesi ancora volgarmente
'. = da domenicano2 (per il colore bianco e nero del piumaggio)
domenicante, agg. raro. persona che il giorno della domenica organizza gite o scampagnate
sono interessanti in quest'isola: non il 4 lunch 'e l'amore degli inglesi
, rovesciando sulle stupefatte meningi dei domenicanti il fiotto felice del loro notiziario.
, sf. raro. folle di gitanti il giorno della domenica. c
spande, / ha bell'e imbrattato - il demanio feudale. domenichino1, sm.
cerimonie da un vecchio barone decaduto, presso il quale, nei pomeriggi dei giorni di
: al marito si sforzava persuadere che il bene che faceva a li domenichini facesse
domenichini facesse a'frati menori; ma il marchese non le volea intendere.
.. comincia a render loro freddamente il saluto. bar etti, 3-21: la
innocenti giorni. carducci, iii-15-415: il niccolini in inghilterra fu onorevolmente accolto e
, avendo i commensali alzato un po'il gomito e troppo dimesticamente essendosi affrontati con
a tutte [le tortore] fece il nido, ed elleno, usandogli, cominciarono
. bocchelli, 9-113: assai mi piacque il modo familiare e domesticamente cittadinesco del fioraio
così la vaga fanciulla domesticamente a trapassarsi il fastigevol caldo, vestita cor un candido
saputo da lui come novello ordine secondo il suo desiderio era allevato. marino,
era allevato. marino, ii-45: il signor viceré... l'altra sera
colei? se tu la mandi domesticamente: il manigoldo se ne dovria vergognare; ella
in l'amorosa pratica, / sentendo il dolce tempo, si dimestica. crescenzi
selvaggi, che per natura loro fuggono il commercio umano, come privi di ragione
casamento, / donde vedeva tutto quanto il piano, / ed afforzollo d'ogni guernimento
uccidendo le bestie perniziose, dimesticasse tutto il paese e rendessilo comodo all'uso degli uomini
, pel mezzo delle quali e'[il brunelleschi] dimesticò 'l secolo de'sua tempi
che avete un poco dimesticato, voi il potrete richiedere: egli non vi saprà
toscana. nardi, ii-173: volle il gonfaloniere dimesticare e unire questi cittadini affezionati
repubblica. tasso, aminta, 170: il tuo aminta / pur un giorno domestichi
la paura del padre e dei fratelli e il suo onore, in tal guisa con
dimesticandosi con nissuno, pareva non più il primo fra gli eguali, ma bensì
primo fra gli eguali, ma bensì il superiore fra gl'inferiori. imbriani, 2-136
funzioni della mondanità cosmopolita, da sentire il bisogno di vedersi più ancora che di
la crudeltà di questo peccato, il quale quegli che più con lui si
: tutte le generazioni de'vizi traggono il loro nascimento da alcuno effetto della mala volontà
la mantenne sempre viva [tale pratica] il presidio, finché dimesticatosi ogni volta più
nell'infamia, risolvè occultamente di prestarvi il consenso, e di farne succedere quanto
uccelli ivi liberamente vivono, e fanno il loro nido, e sono sì domesticati cogli
è più frequenza di uccelli, e il canto loro assiduo e fervido. laddove gli
modulò la voce gutturale, ch'era il segno del contento nel loro gergo bizzarro
quando furono bene domesticati insieme, operandosi il demonio, incomen- ciarono a parlare d'
ver ponente alla marina, / ove è il paese più domesticato. targioni tozzetti,
domesticità della sua locuzione a me paiono il prodotto di uno spirito in comunione perenne
della sua stirpe. egli ha perduto il ricordo del suo passato familiare, la
, la nozione del suo stato civico, il senso della domesticità. 3
= deriv. da domestico: cfr. il lat. tardo domcsticitasdtis; cfr.
come ciascun fa, d'aver poi il di delle feste alcuna consolazione, alcuna
domestica gioia al suo grand'avo / il pargoletto astianatte addurre. redi, 16v-
, dei quali distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche. carducci, 873
ingegnere, della quale disse di conoscere il carattere come le virtù domestiche, aggiunse
virtù domestiche, aggiunse che, secondo il suo giudizio, egli la riteneva un
materassi e ogni sorta d'arredi domestici, il tutto scaricato alla rinfusa.
sarpi, iii-159: egli trattò anco il matrimonio tra la regina di scozia e
borsa, xix-4-734: si comunica intanto il moto universale e si distende per tutto
terzo grado. verga, i-13: il focolare domestico era sempre ai miei occhi una
riverirai. s. maffei, xxx-6-18: il giorno, in cui / compiea suo
giorno, in cui / compiea suo giro il diciottesim'anno, / chiamommi il padre
giro il diciottesim'anno, / chiamommi il padre mio dinanzi a tare / de'domestici
medesimo però è verisimile che imparasse anche il greco; seppure questa non era sua lingua
sua conversazione e, in genere, il suo modo di comportarsi nei rapporti sociali
dì affi quindici giorni, però che il re infra questo tempo non afatica la
, 492: direi ancor che [il principe] compagnar dovesse con la grandezza
. d. bartoli, 19-210: il cavaliere... gli diè per mille
.. gli diè per mille volte il ben venuto, e fatte sue doglianze d'
, 4-1-43: ma questo facevano perché il nome di cristo diventasse più amabile, e
[cesare] a madril per statarne il parentado, e con famigliari e dimestichi
ed ecco indi a poco sorgiungere per terzo il giacinto, il quale semplice e mite
poco sorgiungere per terzo il giacinto, il quale semplice e mite per indole subito si
mite per indole subito si fece dimestico il fanciullo. baldini, 5-167: una capretta
capretta, sua dimesticissima, le teneva il muso in grembo. c. e.
visto. d'annunzio, v-2-533: il domestico entra nella stanza e col suo solito
. f. giambullari, 119: sotto il capitanato di ni- ceforo foca, patrizio
insidia. leopardi, ii-512: il fine del poeta epico dev'esser..
suo! ariosto, 28-88: di ripararsi il misero non vede, / da
movente le stelle in giro, eccettuatone il nome che a questa è stato posto
per la frequente esperienza che mille volte il giorno ne veggiamo. magalotti, 1-210
la più domestica. boriili, 6-14: il mare del golfo di napoli col suo
e. gadda, 2-73: il cassettone di noce, così muto e austriacante
e austriacante in sul primo levarmi il cappello, si benignava ora via via
santi dottori. tomitano, 37: il filosofo quella vaghezza di parlare, che nell'
la schiettezza dello stile tutto dimestico [il 'ricordo 'di cosimo de'medici
. m. villani, 3-78: il popolo lieve e dimestico al giogo,
3-6: voglio... versare il balsamo d'una potente distrazione nella tua
, ec., come gli egizi il bue, il cane, o loro immagini
, come gli egizi il bue, il cane, o loro immagini. giocosa,
campagna, et ha per sua parte il cuore e l'intestina per mangiare. tasso
i. frugoni, 709: quello / il mio domestico fringuello /...
. crescenzi volgar., 2-8: il modo per lo quale la pianta dimestica
domestica. -sm. ant. il virgulto che viene innestato sulla pianta selvatica
del rampollo che s'innesta, levare il bucciuolo e il dimestico appunto di quella
che s'innesta, levare il bucciuolo e il dimestico appunto di quella grandezza dall'una
vi si lascia, più fortemente attrae il sugo a saldare il bucciuolo.
più fortemente attrae il sugo a saldare il bucciuolo. 13. disus.
: se 10 temo di baia e il cielo e il mare, / la terra
10 temo di baia e il cielo e il mare, / la terra e tonde e
sagace / gli arsi sterpi sotterra entro il rivolto / suolo e 'l rende dimestico e
a poco uscir della foresta / e vengono il dimestico trovando. grazzini, 368:
1 (8): l'ameno, il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il
il domestico di quelle falde tempera gradevolmente il selvaggio, e orna vie più il
il selvaggio, e orna vie più il magnifico dell'altre vedute. 14
muscoli domestici si distendono, ed assottigliano il braccio infra 11 gomito e la mano
fiera, significando per l'ora del tempo il giudizio della ragione, che illumina la
ragione, che illumina la mente, come il sole il mondo; e per la
che illumina la mente, come il sole il mondo; e per la dolce stagione
una visita domiciliare? gramsci, 7-126: il commendator belloni, vicequestore di roma,
ma da gente che la casa e il diritto se li difendeva colle armi alla
o la persona incaricata di effettuare il pagamento di una cambiale, di una
le leggi anteriori al 1796, e il recente decreto della reggenza, ed ardisco
reggenza, ed ardisco anche dire, il diritto pubblico, non possono escludere dalla
-figur. pirandello, 7-511: il demonio, che gli s'è domiciliato
luogo a formarvi un villaggio per domiciliare il contadino vicino al suo campo.
domicilio. papi, 1-1-122: rivocossi il decreto del 26 marzo, che vietava
decreto del 26 marzo, che vietava il far visite domiciliane in tempo di notte.
domiciliane. 2. che ha il domicilio, che abita in un determinato
1-3-2-194: quando debba dirsi legitimamente contratto il domicilio, e che veramente quella persona
comporre la differenza col dire; che il nostro pittore fosse originario, o cittadino di
persona presso la quale si è eletto il domicilio e a cui devono essere notificati
domiciliare2), agg. che ha il proprio domicilio, che abita in un
algarotti, iii-233: del caravaggio seguirono il fare due celebri spagnuoli, il velasques
seguirono il fare due celebri spagnuoli, il velasques tra esso loro caposcuola, e
velasques tra esso loro caposcuola, e il ribera domiciliato tra noi. lanzi, i-270
. nievo, 1-296: siete voi il tal dei tali,... di
del ciel solea talotta / reducer a posarsi il corpo lasso. b. corsini,
, concorrerebbero le famiglie straniere a fissare il loro domicilio colà dove vi è maggior
scorreva tutto quel recinto, i pendìi, il fondo, le strade praticate là dentro
dalle finestre, dalle feritoie, poteva il signore contare a suo bell'agio i
acquistato prima la casa col podere stabilendovi il proprio domicilio, quindi con le rendite
riprese, vi aveva costruito a fianco il grande caseggiato da affittare. -per
scemare maraviglia, o anzi a crescerla, il pensare che lui elesse come nobilissimo domicilio
sbarbaro, 1-219: mette casa dovunque [il lichene]; ma, nella scelta
preferenze. i più dei licheni abitano il legno o il sasso. -per
i più dei licheni abitano il legno o il sasso. -per estens. ricetto
lui, povero grande, sarebbe stato il manicomio di imola. -sede.
muratori, 7-v-191: da che si disciolse il vincolo della mensa e domicilio fra i
bensì alle volte, strada facendo, il domicilio di un sacerdote, e la consolazione
: la tipografia e la camera divennero il suo domicilio, il giornale accaparrò tutti i
la camera divennero il suo domicilio, il giornale accaparrò tutti i suoi pensieri.
al segretario delle corrispondenze dell'accademia dentro il futuro mese di luglio 1819 senza apporvi
ripeteranno su di un biglietto sigillato, il quale includerà in iscritto il rispettivo nome
sigillato, il quale includerà in iscritto il rispettivo nome e domicilio. cantoni, 206
, mentre un cameriere scriveva sotto dettatura il mio nome e il mio domicilio,
scriveva sotto dettatura il mio nome e il mio domicilio, e poi..
.. mi misi a guardar ben bene il pavimento. -ultimo, estremo domicilio
. -ultimo, estremo domicilio: il cimitero, la tomba. de
de marchi, ii-1115: poi seguitò per il corso di p. garibaldi, dove
domicilio. 2. figur. il luogo dove dottrine, sapienza, arte
, 901: alle arti è necessario il domicilio delle città grandi sì a conseguire,
perfezione. 3. dir. il luogo in cui una persona ha stabilito
ente pubblico territoriale (in genere, il comune) al quale spetta l'obbligo
sul decameron, 36: non fu egli il primo che venne a città, né
primo che venne a città, né il padre suo, ma i suoi maggiori;
suoi maggiori;... ed il padre ebbe domicilio, per dir così alla
: non si dubita che, presupposto il domicilio legittimamente contratto, ne risultano tutti
costare... di avere acquistato il domicilio con la continua permanenza nello stato di
, x-25-32: abbandonando però senza motivo il domicilio coniugale voi compromettete tutti i vostri
la sera nella quale abbandonò per sempre il suo domicilio, sapeva la sorte che
. pavese, 1-107: gli do il libretto e gli dico che mi denunci anche
libretto e gli dico che mi denunci anche il domicilio. -biglietto a domicilio,
domicilio: clausola commerciale, significante che il prezzo pattuito include le spese di trasporto
la materia prima e che stabilisce come il prodotto deve essere lavorato. pratolini
. -stare a domicilio: trascorrere il tempo libero in casa propria.
: 'domificare '. dividere o distribuire il cielo in dodici case per formare il
il cielo in dodici case per formare il tema celeste o l'oroscopo. =
ne'cuori umani. -fare il dominàmini: farla da padrone, spadroneggiare.
in zurlo / di fare in malmantile il dominàmini. = dal lat. dominàmini
agg. che domina; che esercita il dominio, il potere, il comando
che domina; che esercita il dominio, il potere, il comando su altri;
esercita il dominio, il potere, il comando su altri; che governa, regnante
tutti uomini. grandi, ii-7-78: averà il pub blico guadagnato il nuovo
averà il pub blico guadagnato il nuovo comodo del mulino di camu-
utilitaria, la quale in somma è il fondamental principio della borghesia dominante, si
7-38: se la classe dominante ha perduto il consenso, cioè non è più «
. bocchelli, ii-118: neanche popolava il luogo la vicinanza di un'officina di macchine
falegnameria: col suo strepito, turbava il silenzio soltanto per farlo più grande e
del rumore. -sm. chi esercita il dominio, chi detiene il potere,
. chi esercita il dominio, chi detiene il potere, il sovrano (o anche
dominio, chi detiene il potere, il sovrano (o anche il tiranno, l'
potere, il sovrano (o anche il tiranno, l'oppressore). —
leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto / che tutti offender sembra
predomina, che prevale, che ha il sopravvento su altri; che gode di
tre diversi linguaggi: l'uno è il dialetto particolar del paese, l'altro la
l'altro la lingua dominante, e il terzo quell'altra specie di lingua introdotta
. leopardi, 26 -tu.: il pensiero dominante. bontempelli, 7-137: in
di sete color grigio pallido ch'era il colore dominante nelle tre stanze. moravia,
né la grinta di uomo indaffarato né il solletico del moncherino valsero a distrarre tereso
, del quale forse non ha ancor toccato il fondo. -che impone la propria volontà
per qualità intellettuali e spirituali, per il consenso ricevuto (una persona).
[frazione] era del cardinal pamfilio, il quale, come dominante e superiore,
lanzi, iii-294: saria troppo grande il tiepolo se in opere di tal macchina
macchina fosse ugualmente corretto in ciascuna parte: il tutto è sempre cosa che dà diletto
alla gran dominante. nievo, 19: il magnifico general parlamento implorava poi dalla serenissima
approvato. d'annunzio, iv-2-677: il ponte di rialto mostrò il suo ampio dorso
iv-2-677: il ponte di rialto mostrò il suo ampio dorso, già tutto strepitoso
: genova. 3. che sovrasta il luogo, la zona circostante, posto
elevata. bacchetti, 2-102: drizzava il cavalletto da pittore in qualche posizione dominante
la speranza. viani, 13-288: il rabdomante è salito su di un poggio
. giordani, v-102: tanto incarnò il suo pensiero, che quella figura dominante nel
e la croce inastata s'intravedono dietro il capo cereo del pastore, dominanti.
colore: nella fotografia a colori, il colore che nel negativo appare predominante in
8. mus. motivo dominante: il tema fondamentale di un brano musicale.
sudare un paio di camicie, specialmente il contrabbasso, che nell'orchestrina limitata,
orchestrina limitata, deve sostenere quasi tutto il motivo dominante. -per simil
modo da mim- nermo quello che era il motivo dominante delle sue poesie autentiche,
quelle de'suoi imitatori e contraffattori: il dissidio tra l'età canuta e il cuore
il dissidio tra l'età canuta e il cuore giovane. b. croce
b. croce, ii-5-103: il progresso generale, pel quale la filosofia
, sf.): in armonia, il quinto grado della scala tonale, nonché
quinto grado della scala tonale, nonché il relativo accordo, di massima importanza nelle
musica, la nota dominante è come il fondamento dell'armonia. savinio, 200:
della dominante e annuncia la fine, il suono si smorzò di colpo.
. dossi, 496: a gustare il dolcissimo ozio che dovreb- b'essere la
2. geogr. in fitogeografia, il dominio di una o più specie di
o su una o più persone, averne il dominio. -anche assol.:
autorità; esercitare (o ambire) il potere (per lo più tirannicamente).
. savonarola, iii-190: benché [il tiranno] dimostri di fuora virtù,
lasciar di lor memoria eterna, / fero il mondo sonar per ogni parte / del
piccolo numero tra i volumi che portano il nome di storie, perché forte è stato
. forteguerri, 9-76: spesso un vede il bene, e segue il peggio;
un vede il bene, e segue il peggio; / né sempre al senso domina
si può dire lo battezza, pigliando il nome dalla spagna, dalla francia di luigi
più, lancia più sicuro al segno il dardo, e più pesante e più tempestoso
-imporre la propria personalità e il proprio volere con sicura autorità; spadroneggiare
. milizia, ii-237: ciascuno faccia il suo insieme isolato, senza dipendenza cogli
dal clivo lunato a la pianura / il campami domina allegro, come / la
i lavori, ma la certosa ha il tempo di sorgere e dominare. bocchelli,
: quasi sull'orlo della pedana, il violoncello, enorme, magnifico, dominava.
-spirare con violenza, imperversare (il vento, un uragano, la pioggia
delle piante corre alle barbe a nutrire il calor naturale, che quivi si ritira
naturale, che quivi si ritira fuggendo il freddo, suo nimico, che domina.
. bocchelli, i-37: per tutto il pomeriggio, aveva dominato dalla sua quarta
sua quarta di ponente, indisturbato, il generoso ed onesto maestrale. 4
maestrale. 4. figur. avere il sopravvento; costituire la caratteristica di un
, quando tacean le leggi e dominava il terrore! de sanctis, 7-197:
aria. b. croce, iii-27-45: il romanticismo teoretico e speculativo è la rivolta
, zinie e gerani -lo scarlatto e il giallo dominavano. vittorini,
1-28: domina il tanfo dei sugheri, ch'è di muffa
soggetto alla propria potestà; avere sotto il proprio dominio. lacopone, 58-31:
regni. parini, giorno, i-321: il seme / uman ch'è nato a
affatto quelli spiriti generosi che già dominomo il mondo. menzini, i-7: che spesso
sarà dominato dalla ragione. -avere il controllo (di un determinato territorio,
g. villani, 7-84: quasi dominavano il mare co'loro legni e mercatanzie.
conosca la gran differenza che intercede tra il dominare e 'l possedere il mare e
intercede tra il dominare e 'l possedere il mare e gli ampi spazi della terra ferma
come l'aquila dal suo nido insanguinato, il selvaggio signore dominava all'intorno tutto lo
piovene, 5-140: giovanni agnelli ebbe il merito di capire contro corrente che la produzione
su qualcuno o qualcosa, tenere sotto il proprio influsso (per lo più con
corte e del governo, solo pareva dominare il genio e la volontà del re di
non altro, la forza di dominare il tumulto, e ridurre i disputanti ad intendersi
, c'imponeva le sue, compreso il dialetto lomellino. borgese, 1-81: contro
lomellino. borgese, 1-81: contro il solito, dominò la conversazione e per non
, dominò la conversazione e per non perdere il vantaggio parlava anche a bocca piena.
. pascarella, 2-259: dal palcoscenico il pubblico lo si domina meglio. de
in un determinato tempo improntandone a sé il costume, la vita, la cultura
armeggiare, i modi dell'avventure, il rito de'sacrifici e dei conviti, le
sacrifici e dei conviti, le cerimonie, il decoro e la maestà delle persone:
usanza, che oggi vive e che domina il mondo, si devono accomodare. romagnosi
pochi, e molti i copisti: il genio tanto raro, e men raro l'
filosofia] è divenuta la scienza, il carattere, la proprietà de'moderni; ella
un altro colle che dominava a cavaliere il fiume. gemelli careri, 2-i-20: magnifico
tutta. cesarotti, ii-69: cucullino, il quale insieme con l'amico connal e
ritirato nella grotta di tura, udendo il rumore, sale sulla cima del monte
sale sulla cima del monte che dominava il campo di battaglia, ove vede fingai
,... un giorno osò rivolgerle il discorso. la sventurata rispose. d'
da un lato l'aperta pianura ed il mare, dalle colline di cerve tri sino
casa solitaria del convertito giovanni papini domina il grandioso paesaggio. montale, 1-106:
fatica. pratolini, 2-329: dominando il gruppo dalla macchina, [il pisano]
: dominando il gruppo dalla macchina, [il pisano] disse: « camerati,
giardino alto, da cui si domina il villaggio e la valle. deledda, i-65
un'ampia vista. -tenere sotto il proprio controllo (da posizione più elevata
da vicino la cengia, potrà loro tagliare il passo. -iron.
parini, giorno, iv-628: in vano il guardo / d'esperto cavalier, che
piante] in terra grassa, e dove il sole le domini. d'annunzio,
domini. d'annunzio, iii-2-206: il grido del navarco domina ogni altro grido
. i nocchieri emuli del sole dominavano il circuito della terra, e usavano lieti lo
sua debolezza col mostrarsi impotente a dominare il problema del linguaggio e dell'arte.
e dell'arte. barilli, 1-30: il vecchio verdi, che era costruito alla
quel cigolio d'antico albero parla / il resistere in sé della materia / pur nella
che quasi venti ognora / van dibattendo il nostro cor, non speri / d'
la demenza scellerata. idem, v-1-398: il capitano smorto non riesciva a dominare il
il capitano smorto non riesciva a dominare il tremito miserevole della sua bocca. comisso
amore, non sembra a lui verisimile il riacquisto della felice libertà, quantunque per
cacciò un gemito di paura e si coprì il viso con il braccio. ma il
paura e si coprì il viso con il braccio. ma il mio angelo custode mi
il viso con il braccio. ma il mio angelo custode mi assistette: non
non so come riuscii a dominarmi, riposai il portacenere sul tavolo e uscii dalla stanza
si sa di quale venerabilità è circondato il denaro, nella mente dei più miseri,
una società come quella meridionale, dove il concetto del denaro domina la condizione sociale
più che in città, e dove per il deperimento della morale sociale conta il fatto
per il deperimento della morale sociale conta il fatto di arrivare al denaro con qualunque
fortemente. sarpi, i-59: assolto il re dal giuramento prestato in spagna per
iii-842: tra le considerazioni che tutto il giorno sto facendo sopra il suo stato
che tutto il giorno sto facendo sopra il suo stato, mi dà gran pena l'
alvaro, 5-243: ora avvertiva il disgustoso sentore di mandra e di
mandra e di coabitazione che dominava il paese. = voce dotta,
regolata dal reggimento coniugale, nel quale il marito è signore alla moglie; e
dir così, dominativo, nel quale il padrone comanda al servo. -per
e potestà altrui, posto sotto il dominio di qualcuno. tommaseo-rigutini,
giorno, ii-26: già dal meriggio ardente il sol fuggendo / verge all'occaso:
grande. carducci, iii24- 98: il mondo appare dominato sovranamente dalla legge della
, 16-96: voleva essere un poco il salotto della novissima scapigliatura, dominato dall'
c. e. gadda, 89: il mondo del dopoguerra gli pareva troppo sciatto
dominata. -regolato, comandato (il funzionamento di un apparecchio, di uno
è una vescica dominata da una corda, il vebeb o violino a due corde.
ma qualche accento della sua voce tradisce il suo turbamento dominato. 5.
, 1-178: finale ha tre castelli: il vecchio, antica abitazione dei marchesi,
padrone, al proprio dominio; che esercita il potere, il comando (per lo
dominio; che esercita il potere, il comando (per lo più tirannicamente);
. 5. maffei, 6-116: dopo il volger di molte età venendo la vicendevolezza
la vicendevolezza delle mondane cose a cambiare il destino di questa provincia dominatrice, i popoli
aveano gl'imperadori di germania teneva oppresso il glorioso capo delle provincie ed avviliti gli
... vi assistè per tutti il solo gran costantino..., vi
. -che tiene le cose sotto il proprio influsso (un astro, un
pianeta). pancrazi, 1-237: il dominatore dell'anno sarà il pianeta marte
, 1-237: il dominatore dell'anno sarà il pianeta marte, astro, come già
del tuo braccio. vasari, iii-44: il quinto carro, tirato da cavalli alati
giorno, ii-29: già dal meriggio ardente il sol fuggendo / verso all'occaso:
c. gozzi, i-129: conosceva il genio faccendiere, dominatore, inquieto ed
un certo suo fare dominatore, come se il mondo fosse stato inventato per lui e
fosse stato inventato per lui e per il suo comodo in tutto e per tutto
per tutto. negri, 2-204: durante il ritorno da rio janeiro, essendo venuto
rio janeiro, essendo venuto a mancare il secondo commissario di bordo, il comandante
mancare il secondo commissario di bordo, il comandante che, certo, aveva, con
comandante che, certo, aveva, con il suo fiuto di dominatore d'uomini,
sue parole, dal suo interrompere dispoticamente il discorso altrui, dai suoi sguardi al
assoluta della casa era lei, lei il dèmone del lucro e della parsimonia.
di dominatore. -che sa esercitare il controllo dei propri sentimenti, dei propri
padronanza. michelstaedter, 313: come il maldestro che vuol smuovere una pietra,
pur la spinge facendo impeto con tutto il suo corpo -e non riesce a smuoverla
dalla natura stessa possiamo trarre del pari il formulario dominatore di ogni arte, come
commercio dominatrice d'europa cuopre di legni il mediterraneo, dispensiera delle ricchezze d'oriente
ed al malabar; ciò le scusa il difetto di canzoni originali. -che
-che è capitale, che costituisce il centro più importante di una determinata regione
torni. d'annunzio, iii-1-167: il pensiero persiste, cresce di forza, diventa
un risalto dominatore. -che ha il sopravvento sulla ragione, sulla volontà (
occhi di santa che ha quasi interamente compiuto il cammino terrestre. 4.
dominatore, nell'alto, di tutto il ciel di firenze, l'artista antico
violenza sulle cose senza incontrare ostacoli (il vento, la tempesta). d'
su la solitudine. beltramelli, iii-56: il vento cade a tratti, senza ragione
dial. domminazióne), sf. il dominare; dominio; potere politico esercitato
o di controllarlo e determinarlo. -anche: il periodo di tempo durante il quale viene
-anche: il periodo di tempo durante il quale viene esercitato questo potere.
g. villani, 10-84: il duca ne volea e avea la signoria e
. adriani, iii-15: era venuto il tempo di sottrarsi alla grave dominazione di
in dominazione. boccalini, ii-212: il divider da un uomo, che per qualche
augusto. frisi, xviii-3-382: vi è il castello, che nella parte interiore è
di cittadini. d'annunzio, v-3-189: il suo sogno di dominazione ripalpitò per un
233: prima della dominazione inglese, il paria non poteva comparire nel campo visivo
., ded., lxxvi: se il libro alla vostra dominazion piacerà, mi
eziandio me accettare. -figur. il prevalere sugli altri imponendo loro la propria
l'ostinazione mulesca, la voglia e il tono dittatoriale, la sicurezza dei miei
; capacità di sopportare, di reprimere il male, il dolore. d'annunzio
di sopportare, di reprimere il male, il dolore. d'annunzio, iv-2-556:
d'annunzio, iv-2-556: se bene il volto di anatolia si fosse ricomposto in
i-169: l'astrazione non vinceva ancora il senso convulso che aveva di frequente dominazioni
de'consigli salutari. serra, i-258: il carattere più notevole, del momento,
corte., ii-787: ma se perì il testo primitivo de'libri celti, è
là ove t'ho detto ch'è il paradiso, si furono formate tre gerarchie
dio, di là dall'uomo, [il papa] è l'uno / degli
di ira... gli faceva il buio dentro, gli oscurava la mente e
sentiva dentro rifarsi lentamente la luce, il respiro gli veniva più facile.
vedere lume; e iersera io arei veduto il pelo nell'uovo. bibbiena,
/ non è più tosto andato a casa il suocero? g. m. cecchi
/ e che a luogo e tempo il mostrerebbe; / che domin volev'ella dir
addormentato? magalotti, 24-272: poffare il mondo; che domine ha egli a esser
2-i-316: come domine può stare che il pesce non muoia fuor dall'acqua,
domine ingarbugli. — per indicare il dispiacere per un fatto avvenuto: che
: bestie che domine di pensiero è il vostro? levatemivi d'intorno.
. bembo, 2-22: a cui il magnifico: e quale, domine,
dòmine2, sm. ant. dio, il signore. guittone xxxvii-13: o
agiatamente aver... -dinoccolato / il collo. -come 'l collo? domin
cel goderemo qui insieme col domine ». il prete disse che gli era molto caro
(ii-593): ella, come vide il prete dimenar l'aspersorio quasi in forma
digrignare i denti e battergli insieme. il che veggendo il domine e fermamente credendo esser
e battergli insieme. il che veggendo il domine e fermamente credendo esser alcuno spirito
me, quando ero fanciullo, pareva il mio precettore un gran sire, e non
tutti m'accusino, io risponderò come il merlo: non ti curo, domine.
), sm. famil. dio; il signore iddio. giamboni,
scelerato, / ch'hai qui gabbato il boia che a la forca / t'aspettava
diavolo! or vuoi andare / per il mondo a gabbare domeneddio / e gli
, 1-i-518: bisognerebbe che s'avverasse il detto che domineddio apre ai bambini l'
: nelle famiglie invece ci fan sgobbare il giorno intero e se la signora è un
domenedii de'pagani sono dimonia, ma il segnore fece li cieli! ».
bocchelli, 13-72: sicché, se il suo padronato, tesser suo dominicale,
suo dominicale, costituiva una servitù, il primo e il più ligio e il più
costituiva una servitù, il primo e il più ligio e il più fedele al
, il primo e il più ligio e il più fedele al servizio era padron piero
parte dominicale. einaudi, 1-448: siccome il reddito « legale » delle case è
del signore. - orazione dominica: il pater noster (perché insegnato da gesù
. domino, dimino), sm. il dominare; l'essere dominato; potestà
mi aggiustate fede e conoscete ciò che richiede il tempo presente, eleggete uniti e di
di accordo per vostro re della germania il prudentissimo arrigo duca di sassonia e turingia
: fatelo signor vostro e ad esso date il governo e il dominio intero del tutto
e ad esso date il governo e il dominio intero del tutto. g. m
poi ch'e'venne siena / sotto il dominio qui del nostro principe, /
dominio. dovila, 27: era il fondamento di questa predicazione nella città di
nella città di ginevra, posta sopra il lago anticamente detto le- mano, nei
libidine di dominio ci calcò nel cranio il triregno papale armato di punte;
punte; la repubblica si morde il dito, perché abbiamo gettato da noi
, hanno fatto risentimento molto gagliardo contro il vescovo. da questo però vostra signoria
ch'essi vogliono rompersi, o perdere il dominio che hanno, ma sanno in
le batte. botta, 4-171: mai il suo dominio sopra le parti dissenzienti di
saldi fondamenti. gobetti, i-35: il dominio degli inglesi sulla terra è un dominio
forte col dominio dell'argine aprì liberamente il passo alle vettovaglie. -dominio del mare
: a voi, ruggier, tutto il dominio ha dato / di me, che
caporali, ii-33: fra l'altro, il lazzarol, che ha saporita / non
felicemente ancora è espresso con immagini fantastiche il forte dominio della passione amorosa. parini
di qui, signore, / venne il rito gentil che a'freddi sposi / le
beata gente / di più nobile mondo il cor di queste, / e il dominio
mondo il cor di queste, / e il dominio del dì, largo destina.
è stato così che interrottamente, sotto il dominio o l'oppressione di tante cose
all'altro: fu uguale. / potente il tuo dominio, o venere benefica!
ubbidirvi, molto più avrete in pregio il dominio della mente, ed il vincere
in pregio il dominio della mente, ed il vincere l'altrui con la superiorità de'
invidiava a lei l'inalterabile disinvoltura e il dominio di se stessa. d'annunzio
iii-2-1033: udendo da quella voce nominare il suo nome, ella perde ogni dominio
cui le pareva di non aver più il dominio; e stava per dirglielo, per
dolce e cordiale, più liliana perde il dominio dei propri gesti e fa quello che
giudiziosissimo di pensieri ben legati, e il tutto disteso con impareggiabile vivezza poetica,
tuo dominio, / cui tanto è caro il gallinaio, ch'altro / far non
volerseli dar in aderenza; e che il commessario avea risposto, che non avea
o funzione che attribuisce a un soggetto il diritto di esercitare il potere statale;
a un soggetto il diritto di esercitare il potere statale; posizione di fatto,
sercamki, xv-119: preso per li fiorentini il dominio della città e contado di pisa
a fondare. serdonati, 9-372: il tiranno di giafanatapan, terra dell'isola
ed un corrado. algarotti, 1-451: il commercio è ora sorgente di guerra e
di trattati di pace; è forse il più valido mezzo per ottenere il dominio,
è forse il più valido mezzo per ottenere il dominio, o il più possente contrappeso
valido mezzo per ottenere il dominio, o il più possente contrappeso per mantenere l'equilibrio
, v-3-154: aveva dal ponte- fide il cardinal bertrando facoltà piena di togliere a cola
dominio..., di iniziare contro il deposto un processo per eresia, di
sopra i romani perché lo rinnegassero entro il più breve termine. b. croce,
croce, iii-27-244: l'insurrezione contro il dominio russo scoppiò nel '63, violenta
mezzi terroristici. cardarelli, 3-103: il dominio dei papi su questa regione appare come
dominio dei papi su questa regione appare come il più incontrastato e legittimo. gramsci,
, feudo. - ant.: il territorio del contado, del distretto.
, vi-i- 184: si fermò il cardinale molti giorni alle papozze, villaggio
da un comune del dominio dovea essere il felice dittatore del buon gusto e del
gadda, 214: dai disertati domini, il greco e 10 slavo scarpellano via con
10 slavo scarpellano via con ogni cura il leone, ammucchiando leoni mùtili nella profondità
alla vita di una nazione, e il dominio di essa dipende da quello del
di circostanze che ne premovano la diffusione e il dominio. leopardi, ii-191: la
ombra stette a un pelo di passare il confino della ragione per mettere il piede
passare il confino della ragione per mettere il piede nei dominii della demenza; facile trapasso
trapasso, però che buio fitto ingombri il limite estremo, dove la ragione cessa
'l primo quarto, / lenta sale il firmamento. / già ne'suoi dominii
, 1-1-430: nel dominio animale, il ragno gli era simbolo dell'isolamento primitivo
, tornando a casa, io ho il senso di varcare una frontiera, di
dell'eredità. gramsci, 9-99: il partito garantisce oggi la libertà necessaria perché
., 1-13: appresso poi ch'avrà il dominio del podere,...
podere,... se può circuisca il podere. storia di fra michele,
sarpi, vi-2-8: li giurisconsulti difiniscono il dominio che sia una facultà di usare la
] è instituita con tal condizione che il dominio ne sia innalienabile, si chiama
levare e riporre / di quello che il signore avea in domino, / ed alle
nella terminologia giuridica dell'età intermedia, il diritto reale spettante al concedente l'enfiteusi
bene immobile sul quale egli (o il suo dante causa) ha costituito a
reale di godimento). -anche: il diritto o potere (di natura politica ed
di natura politica ed economica) che il signore (imperatore, papa, principe)
o che, in forma più generale, il sovrano esercitava sul territorio del suo stato
, regale). -dominio utile: il diritto spettante all'enfi- teuta o al
. guicciardini, v-261: non riceveranno il pontefice e cesare protezione di sudditi,
vi-2-102: la ragione che la chiesa per il suo dominio diretto ha di consolidare l'
, ma che questo ne abbia solamente il dominio utile,... con titolo
o di livello, in maniera che il dominio diretto sia d'un altre [
70: eglino vedevano consacrato dalla pace il fatto della loro indipendenza dall'imperatore; e
concessionario, definiti dal dottore graziani, il primo: 'quello di chi ha la
considerata come istrumento di produzione '; ed il secondo: * quello di colui che
: * quello di colui che, dietro il consenso del direttario, ha accumulato sulla
del direttario, ha accumulato sulla terra il proprio lavoro *. così la terra
lavoro *. così la terra divenne il subbietto di una doppia proprietà, l'
attentato arditissimo, qual è usurpare a sé il dominio diretto contra la volontà del sovrano
corte., ii-11: prese ad esortare il ricco giovane sig. gii perez di
di una data comunità). -anche: il bene oggetto di proprietà pubblica; demanio
patto, al venditore fino a quando il compratore non avrà pagato interamente il prezzo
quando il compratore non avrà pagato interamente il prezzo della cosa acquistata. 6
acquistata. 6. letter. il sovrastare, l'ergersi in altezza.
con violenza in una determinata zona (il vento). beltramelli, ii-687:
, per mutato dominio di vènti, il cielo fu tutto sereno e bastarono due
-ant. l'influsso esercitato dagli astri; il periodo di tempo durante il quale l'
astri; il periodo di tempo durante il quale l'influsso è più potente ed
toscani, io: la lingua latina ha il piglio imperioso dei signori del mondo;
. algarotti, 1-i-55: ivi sotto il dominò e la bautta ognuno prende baldanza
d'ogni parte alla maschera che copre il viso. -egli era in dominò.
nei balli mascherati si indossa per occultare il volto e la figura. per estensione
di quel corpo in cammino suggeriva subito il dòmino nero largo e lucido dentro cui
. pascoli, 1261: i ranocchi salmeggiano il corale / de'morti: il rospo
salmeggiano il corale / de'morti: il rospo è in domino; a distesa /
2. la persona che indossa il domino. tommaseo [s. v
anche donna. verga, 1-252: il veglione era animatissimo. si vedeva anche
locuz. liturgica benedicamus domino 'benediciamo il signore '; da cui il senso
benediciamo il signore '; da cui il senso di 'mantello con cappuccio '
'mantello con cappuccio '(per il ballo in maschera), nel 1739.
otto quadratini sono senza punti); il giocatore che comincia la partita posa sul
che comincia la partita posa sul tavolo il suo pezzo di maggior valore, l'
volta, mette a contatto del numero il suo pezzo di numero uguale, collocando
tessera a traverso di quella avversaria; il gioco continua nella stessa maniera e vince
. de amicis, i-290: per mantenere il proprio decoro giocava come un dannato,
occasione, fin che non aveva più il becco d'un quattrino. e
, 5-205: due o tre giovinastri bevevano il ponce e giuocavano a domino. g
(nel 1771), così detto per il colore nero del rovescio delle tessere,
terra amico. cattaneo, iii-1-244: il porco indomito delle selve tien molto del
delle selve tien molto del cignale; il domito è in minor pregio. carducci,
/ n'altra che longa etate o il tempo erose, / contra qual violenzia e
la notte in visione / ecco venire il bel figliuol dell'uomo / e fugli dato
nato di scrocchia e di fratello, il quale era stato in affrica a'soldi del
, che aveva nome don placido, il quale per certo impaccio che gli fu dato
venne a parlare un gentiluomo spagniuolo, il quale si domandava don diego. tasso
sergardi, 314: l'illustrissimo e il don rinunzio affatto: / povero sì
. casti, i-2-85: poscia a taluno il * don 'diessi e il
il * don 'diessi e il * messere '. nievo, 2-44:
. verga, ii-22: don tinu, il merciaiuolo, con un grande ombrellone rosso
tutti oramai lo chiamavano don ciccio. era il dottor francesco ingravallo comandato alla mobile:
2. la persona stessa che porta il titolo. proverbi toscani, 210:
puledro gaio,... e facea il vezzoso, il donoso, il donai-
... e facea il vezzoso, il donoso, il donai- roso, il
e facea il vezzoso, il donoso, il donai- roso, il danaiolo ed il
il donoso, il donai- roso, il danaiolo ed il bellombroso. = deriv
il donai- roso, il danaiolo ed il bellombroso. = deriv. dallo spagn
. donaménto, sm. disus. il donare; la cosa donata, dono
nel regno d'aderbale avere pose tutto il suo animo. intelligenza, 229
. guicciardini, ii-28: congiunse ancora il pontefice lucrezia sua figliuola... ad
valore. monti, 10-347: quindi il ladro in scandea diello [un morione
. g. villani, 10-104: donogli il valore di diecimila fiorini d'oro,
cent., 64-41: in santa croce il comun gli donone / in una coppa
. bentivoglio, 5-i-109: parte di qua il signor marchese di lanz, essendo stato
qualche cosa, e non è prudenza il puntigliarsi contro il proprio interesse. guerrazzi,
e non è prudenza il puntigliarsi contro il proprio interesse. guerrazzi, 5-19:
proprio interesse. guerrazzi, 5-19: il banco di domenico è veramente un magnifico arnese
pellegrini con sottile lavorìo; glielo donava il padre suo, comecché questi non si trovasse
fiore. palazzeschi, 3-87: [il grillo] posto in un'elegante gabbiuzza,
comperare da te. tasso, iv-297: il signor duca di ferrara mi concedette o
mondi. metastasio, ii-302: ecco il soglio / degli avi tuoi. con
ragione alla fantasia all'arte alla scienza il mondo antico; e l'uno e
una canzonetta od una danza / dona il cerchio degli aspri suonatori, / ciascuno
sarebbe larga la bigoncia / che ricevesse il sangue ferrarese, / e stanco chi 'l
ed essere donati. gozzano, 1185: il sultano vuol donare francesco di ricchi doni
armeggiava, faceva feste e donava, e il suo senza alcun ritegno spendeva. boiardo
donò sempre senza freno, / e datti il papa gran provisione. varchi, 18-2-209
ancora operazioni di cavaliero quelle che fa il liberale donando, e 'l magnifico albergando
dona per arte al poverel talora / il più crudel degli usurieri avari. testi
prestato o la concessione di sconto allorché il pagamento di merci vendute a credito veniva
nato, poiché ne ricevono il prezio che equivale allo stabile. de
stabile. de luca, 1-7-1-3: il marito non puoi donare alla moglie,
, quando la donazione sia tale che il donatore s'impoverisca. cattaneo, iii-1-107:
per suo malvagio servo ricomperare elli donòe il suo trabuono figliuolo ad essere giudicato a
però là dove nel mio consiglio, il quale giusto al mio arbitrio donato v'ho
poliziano, 133: i't'ho donato il core; e non ti piace, /
. sempronio, iii-215: non dona il mondo mai né mai destina / sin-
piacer perfetto: / coetaneo al dolor nasce il diletto / e gemella col fior spunta
superbe attuta; / dona i pensier che il memore / ultimo dì non muta.
l'ultima volta. al gener nostro il fato / non donò che il morire.
nostro il fato / non donò che il morire. michelsiaedter, 333: [
morire. michelsiaedter, 333: [il piacere] ama quei che non lo invoca
negli uomini prima del core io guardo il volto quando delle mie nozze si tratta;
tratta; e se questo non incontra il mio genio, ve li dono tutti dal
volgar., iv-i (44): il quale non dimettendo però l'usanza della
, 13-i-448: reggere i cavalli / notturni il fato a te vieti in eterno /
o amati figli, / se mi donaste il nome / di padre, concedete /
di padre, concedete / che di padre il potere usare io possa. muratori,
a'suoi compagni, per la libertà il dì davanti data a'giovani rodiani,
non vogliamo che nessuno, né eziamdio il granmaestro o il capitolo possa rimettere i
che nessuno, né eziamdio il granmaestro o il capitolo possa rimettere i debiti e ragioni
dubito che i nostri prieghi ne'quali il nostro intendimento gli si scoprisse, noi
altare. 11. impiegare (il tempo in una determinata attività).
ciò che dona la terra o manda il mare, / ciò che l'arte
. frescobaldi, iv-136 (18-9): il primo colpo che quivi si dona /
colpo che quivi si dona / riceve il petto ne la parte manca / da le
pratolini, 1-131: cominciò a mirarsi il labbro, appena un poco gonfio, e
gli donava, era una civetteria, il distintivo del merito conquistatosi.
veramente può loro far gloriosi. buonarroti il giovane, i-357: avvenga che sottile
all'ira. 21. dare il proprio amore, concedersi carnalmente (una
sdegni simulati lo suspendeno e gli trafiggono il core, mostrando non curarlo e
. donare2, sm. ant. il donare; la cosa donata, dono
in un luogo accanto al tempio; il sacello in cui si custodivano i doni
chi riceve un dono. buonarroti il giovane, i-267: al donatario si dee
. magalotti, 7-208: una volta il nostro marchese raggi mi fece pigliar da diogene
donai, e me ne pentii, e il donatario 10 perdé prestissimo. foscolo,
esiga dalla * donataria 'giuramento che il libro intitolatogli non sarà prestato al solito né
principio e la trasmissione agli eredi, ancorché il donatario morisse prima del donatore. cattaneo
daniello, / che legger non sapria il donadèllo. ottimo, iii-306: questi [
[donato]... scrisse il donatello, il quale è la prima porta
... scrisse il donatello, il quale è la prima porta, alli
ire a bottega, in sei seppe il salterò, in otto il donadèllo. b
sei seppe il salterò, in otto il donadèllo. b. machiavelli, 31:
,... a imparare a leggiere il dona- tello. firenzuola, 653:
.. onde * non saper leggere il donadèllo 'fu detto per chi è molto
.]: i donatisti insegnavano che il battesimo e gli altri sagramenti dati fuori
di denaro o di oggetti) per il quale non occorrono le pratiche legali della
, 483: la veda che modenesi faccino il devere et il consueto del donativo nella
veda che modenesi faccino il devere et il consueto del donativo nella absoluzione che nostro
con lui, obli- gandosi di dare il passo alle sue genti. tassoni, 4-3
genti. tassoni, 4-3: ma il donativo suo non vale un fico, /
pugnar la foga / sino che giunga il donativo. leopardi, v-140: io per
] i bianchi donativi della pastorizia: il latte, il formaggio, la lana,
donativi della pastorizia: il latte, il formaggio, la lana, l'agnello.
1-197: era all'ora in gran stima il conte di nola di casa ursina,
conte di nola di casa ursina, il quale persuase al re che chiamasse il
il quale persuase al re che chiamasse il parlamento generale per il mese d'aprile se-
re che chiamasse il parlamento generale per il mese d'aprile se- quente, per
sarpi, ii-307: non aveva ancora il re di spagna potuto mai far radunare
uso delle imposizioni straordinarie che, sotto il nome di « donativi *, avean
einaudi, 1-213: in tempi nei quali il sistema delle imposte era scarsamente sviluppato e
.. [galba] prolungava di dar il donativo a'soldati. tassoni, ii-1-90
g. villani, 12-44: il meglio era non dare il dono, che
, 12-44: il meglio era non dare il dono, che la cosa donata villanamente
. alfieri, 6-250: impone [il re] / che onorati, e donati
. gioberti, i-211: ad avvalorare il gallicanismo in francia e diffonderlo in italia
dono. speroni, 1-3-373: il donato diventa signor del dono: il
il donato diventa signor del dono: il che qui non dee essere. bocchelli,
non dee essere. bocchelli, 13-476: il donato era grato, ringraziava, comprendeva
donato era grato, ringraziava, comprendeva il dono. 4. in senso
7-562: anche così per carità donato, il bene d'amore rimane tale per chi
. firenzuola, 425: né potendo il buon fratello sopportare il grieve dolore ch'
: né potendo il buon fratello sopportare il grieve dolore ch'egli si aveva preso della
. applicato, dedito interamente. buonarroti il giovane, 9-428: ché son tanto diversi
e'portoghesi, pacificato per alcuni anni il paese, ritennero non senza grande utilità il
il paese, ritennero non senza grande utilità il possesso delle gabelle loro donate.
. bembo, 2-107: egli è il vero che quelle consonanti, che voi
garzoni, 1-90: non sanno manco talora il * janua sum rudibus 'del
questo monsignor tanto erudito / sallo [il libro] quanto il donato a menadito
erudito / sallo [il libro] quanto il donato a menadito. m. leopardi
bambocci che studiano la santa croce e il donato, i bottegari di concordanze,
= dal nome di elio donato, il celebre grammatico autore dell'ars gramatica,
dee., 5-9 (77): il farò volentieri... perché apprendiate
torrismondo, 1715: non aguaglia alcun dono il vostro merto; / ma non aggiate
vostro merto; / ma non aggiate il donatore a sdegno, / ch'or
i membri irsuti? / si premia il donatore e non il dono. parini,
? / si premia il donatore e non il dono. parini, xvii-20: segue
leopardi, i-57: di credere che il dono ricevuto si sia già compensato sgravandosi
sgravandosi dell'obbligo della gratitudine, e il donatore... si vede nell'atto
alcuni dei biglietti che accompagnavano al dono il nome del donatore andarono smarriti, prima
di accorgersene. palazzeschi, 3-27: il galante donatore, seguito dall'omino del
-nella pittura di soggetti sacri, il personaggio (per lo più genuflesso)
più genuflesso) che raffigura chi offre il quadro alla chiesa. e. cecchi
. -donatore di sangue: chi dà il proprio sangue per le trasfusioni.
grandissimi cittadini di genova insieme riferivano quanto il duca era stato largo donatore della loro
lieve al donator destino, / eh'oltre il dovere a favorirmi inchino, / fa
leopardi, 564: disse. ascoltato il dir lodaro i numi / donatori de'
; e più che pria / guerra agognava il cor. d'annunzio, i-200:
magnifica donatrice. campana, 26: il mio cuore era affamato di sogno,
. busone da gubbio, 51: il mondo dee sempre all'altissimo donatore riferire
(ant. donagióne), sf. il donare; dono, elargizione. -
dello spirito santo, e annunziato v'ho il futuro giudicio. s. caterina da
donazione. la spagna, 21-38: il libro in mano subito allor piglia, /
mano subito allor piglia, / di che il soldano gli fe'donagione. landò,
ma non produce effetti fino a che il matrimonio non sia stato celebrato).
e sanza consiglio. sarpi, iii-376: il titolo del iuspatronato si mostri autentico per
. manzini, 12-181: per tutto il giorno non fece che almanaccare intorno alla
testamento o donagione a persone ne faccino il tuo volere, rendilo tutto a dio
voglio far donazione!... chiamatemi il notaro... subito!
: compiere atto di donazione, redigere il relativo documento. nardi, 409:
furon cagione che le chiese non meno che il principe ed i privati avessero i loro
patrimoniale dello stato, atto con cui il sovrano o signore di uno stato, città
ebbe certe e non piccole discordie tra il santo padre e il re carlo intorno alle
piccole discordie tra il santo padre e il re carlo intorno alle costituzioni e donagioni
, 5-462: aggiungeva che, se il pontefice a quanto da lui si esigeva
si esigeva non consentisse, aveva egli il diritto di annullare la donazione di carlomagno
celimi, 1-102 (238): considerato il signor pierluigi, figliuolo del papa,
'don chisciotte', 'chisciotte': chi fa il paladino e il bravo a vuoto o per
'chisciotte': chi fa il paladino e il bravo a vuoto o per cose dappoco,
è notevole come nella tradizione sia compreso più il lato spavaldo e grottesco che non il
il lato spavaldo e grottesco che non il lato tragico e umorista. =
l'onore m'hanno don-chisciottescamente fatto accettare il servizio militare offertomi il dì stesso ch'
don-chisciottescamente fatto accettare il servizio militare offertomi il dì stesso ch'io tornai di toscana.
fomentarono le discordie fra noi, e il sospetto reciproco, e gli indugi,
indugi, e l'inazione, e il malanno che ci ha colti noi tutti.
idea severa, bellicosa e donchisciottesca, perfino il suo stemma, che rappresenta un guerriero
stato pazzo e puerile: è finito il tempo delle avventure romantiche e delle audacie
2. che ricorda nell'aspetto il personaggio di don chisciotte o elementi del
in uno con la loro immagine medesima, il nome e l'immagine della proprietaria balenarono
i-31: mise adunque lo signore iddio il sonno in adam. ed essendo addormentato
luogo donde tu possi la notte vedere il cielo. sacchetti, 123:
: fra due fiammeggianti aprichi colli / ascose il pregio di dond'esce l'alba.
404: alla punta del golfo donde il mare / s'apre libero e vasto senza
. moravia, ii-16: si avviò verso il fondo della piazza donde si dipartiva una
e rientro / colà donde più largo il duol trabocchi. boccaccio, vii-18:
è assai cicalato di piombino, poi chetato il rumore; e la colpa si rimuove
i-104: tu, nell'ora che il tuo sol declina, / sentirai nel rinchiuso
, 401: chiunque alla beltà rivolge il core, / nel profondo del sen
. redi, 16-vii-163: s'allontanerebbe [il verso]... dal suo
quegli oggetti a'quali ben si appropria il nome di grazioso, donde non spunti un
uscito fin allora,... il linguaggio comune doveva esser rozzo, incolto
: risponde lo scultore, che lavorando il marmo si scopre una rottura, che
che ne fu causa essa e non il maestro di tale errore; rispondesi tale
rispondesi tale scultore essere in questo caso come il pittore a cui si rompe ed offende
egli dipinge. pascoli, i-5: il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto
gli toglieva la sera, per frodare il solito minuto all'orario, d'ingobbirsi
di romanzare la propria vita gli rappresentava il direttore in agguato. -come moto
tornò. ariosto, 11-83: spinge il cavallo, e piglia il brando fido,
11-83: spinge il cavallo, e piglia il brando fido, / e donde viene
brando fido, / e donde viene il suon, ratto s'invia. firenzuola,
p. della valle, 192: il paese, per donde camminavamo, era bellissimo
monti, x-3-248: bocca dond'esce il riso che penétra / dentro i cuori
continuamente verso la porta donde soleva entrare il direttore. pavese, 8-32: il poetare
entrare il direttore. pavese, 8-32: il poetare è una ferita sempre aperta,
a messer uberti delli 'nfanfati, il quale era in compagnia di messer bondel-
e dalla madre,... donde il padre e la madre stettono gran tempo
alla dama, / donde ho perduto il suo amore e la fama. machiavelli,
vante / de le spoglie de'franchi il vostro argante. campanella, i-52:
vostro argante. campanella, i-52: il vero amante sempre acquista forza, /
lavinia con lo « straniero »; perché il punto capitale della somiglianza è appunto nel
la moglie di un impiegato di banca il quale sia desideroso di far carriera.
divelve. tasso, 3-19: bene il conosco, ed ho ben donde / fra
/ ma sol che qualche via donde il desire / vostro s'adempia, mi schiuda
. bibbia volgar., v-681: il folle non ha sua intenzione se non
dio. 8. sostant. il luogo; l'origine, la causa.
un'altra volta / sembri aver visto il peregrino altronde, / lo abito strano
e folta / non gli lascia amentare il come o il donde. ber ni,
non gli lascia amentare il come o il donde. ber ni, 155: chi
ber ni, 155: chi vuol sapere il come, il quando o il donde
: chi vuol sapere il come, il quando o il donde, / vada a
sapere il come, il quando o il donde, / vada a legger l'istoria
dice 'venite', accenna due termini, il donde e il dove. onofri, 119
accenna due termini, il donde e il dove. onofri, 119: queste limpide
/ d'oro, che pur nasconde / il tuo cosmico donde. = lat
e sia. dóndola, sf. il dondolarsi. aretino [tommaseo]:
dondolare. dondolaménto, sm. il dondolare, il dondolarsi ritmico, prolungato
dondolaménto, sm. il dondolare, il dondolarsi ritmico, prolungato.
prolungato. cagna, iii-184: il signor galloni, rossiniano, straluna gli
v-2-52: invariabilmente la declamazione teatrale, il dondolamento lazzarone della strofa, il rutilamente
, il dondolamento lazzarone della strofa, il rutilamente dell'immagine a effetto, erano
e dondolante come una campana: e su il testoncino, e la faccia come dipinta
dal riso incosciente si univa e chiudeva il corteo. baldini, i-141: un
: un volo di gabbiani che risaliva il canale, a una certa distanza dal
alla -luce di una lampada dondolante per il vento, alzò il muso ad
una lampada dondolante per il vento, alzò il muso ad
/ un cotal moto blando, / il deretan con grazia dondolando. leopardi,
mondo soli / con sua verghetta, il corpo dondolando. carducci, ii-1-29:
è vero, forchettola? -e dimenando il bambino che teneva ritto fra le mani e
in cucina. gnoli, vi-1203: ecco il sarcofago vuoto / nel campo: sull'
: sull'orlo siede / una fanciulla che il piede dondola con lento moto. di
: camminava a testa alta, lungo il parapetto, facendo gli occhi dolci al
la teneva per mano e le dondolava il braccio. papini, 8-316: i chierichetti
e appoggiandosi al braccio dell'altro dondolando il capo canticchiava. 2. figur.
in là oscillando (come per cercare il punto di equilibrio); penzolare;
23: viddero... / dondolare il battaglio. bronzino, xxvi-3-59: stando
di quei patriarchi del limbo quando aspettavano il messia. monti, x-3-75: ma già
delle donzelle... tanto che se il vezzo durasse, anche le dame fiamminghe
. sbatacchiava in qua e in là il povero impiccato, facendolo dondolare violentemente come
povero impiccato, facendolo dondolare violentemente come il battaglio d'una campana che suona a
di quel cocchiere del suo padrone, il quale eragli maestro d'ogni buona massima
pian piano. / un bimbo piange, il piccol dito in bocca; / canta
in bocca; / canta una vecchia, il mento sulla mano. alvaro, 14-88
una furia e un'avidità come se il tempo le fosse contato. buzzati,
una parte e dall'altra, secondo il ritmo della canzone. -per simil
di immagini bibliche che si dondolano tra il far di lucrezio e quel di dante
barilli, 5-24: si beccheggia maestosamente; il cielo carico di stelle dondola come una
dondolare. machiavelli, 6-2-280: accelerato il viaggio venne a ravenna, propinquo al
nello starmi a dondolare e in berta il dì con questa fan- ciullozza. fagiuoli
città: la frenesia s'era propagata come il contagio. il viandante che fosse incontrato
s'era propagata come il contagio. il viandante che fosse incontrato da de'contadini,
, si dice: * e'mena il can per l'aia'; e tal volta
io sconto '. vuol dire: sconterà il buon tempo che ella si è data
quantità di carne: ed essendo stato ritrovato il ladro, fu impiccato; ed il
il ladro, fu impiccato; ed il macellaro, vedutolo appeso alle forche,
intendendo: a vederti dondolare, sconto il debito che hai meco per la carne rubatami
voce imitativa (cfr. don don, il suono delle campane). dondolato (
dietro, dondolata dalla balia che addormentava il piccino. bocchelli, 4-50: tonno a
borgese, 1-67: di giorno, il giallore maturo della campagna invadeva la città
mità di un lungo peduncolo; il legume è un lomento pendente.
succeda troppo dondolio; ed una volta il signor felice qui in casa, ne
felice qui in casa, ne manco il diavolo lo troverà. collodi, 57:
quel dondolio gli cagionava acutissimi spasimi, e il nodo scorsoio... gli toglieva
nodo scorsoio... gli toglieva il respiro. dossi, 599: passeggiava
di mosconi. moravia, iv-346: il costume da spagnuola, lungo e tutto nero
la sola traccia di cammino / era il rotolìo dei carri nella notte / con
che gli assalti del vento tiepido, il dondolìo delle stelle e dei lumi lontani
e entrarono nelle case: si udì il dondolio di ima culla, il lamento
si udì il dondolio di ima culla, il lamento fragile di un lattante, il
il lamento fragile di un lattante, il canto roco di un ubbriaco solitario.
solitario. dóndolo, sm. il dondolare; movimento di oscillazione, dondolio
strada, se non hanno al culo il dondolo / de la carretta. bellori,
, otto per faccia, portava sospeso il sasso a guisa di staterà; tantoché
posasse solo la ventesima parte, per levargli il dondolo. ungaretti, ix-14: tra
acqua, / nel breve porto [il piroscafo] impone, nero, / l'
/ grugni plebei. govoni 2-39: il dondolo specchiante / come un faccione lustro
dondolo di ali in fumo / mozza il silenzio degli occhi. -altalena.
tocch ». oh, questo è ora il dondolo! c. dati, 1
c. dati, 1. 1-85: il dondolo è sempre stato da poi che
beffa; inganno, frode. -volere il dondolo dei fatti di altri, tenere a
trastulla; / ed io m'ho il danno e lui se n'ha il piacere
ho il danno e lui se n'ha il piacere. firenzuola, 631: se
tanti favori, che quando e'viene il carnovale, e'bril- lasser per allegrezza
bril- lasser per allegrezza, e'sognerebbono il dì ogni dondolo per farvelo poi la
la giacchera, o la giostra, o il giambo, o il dondolo de'fatti
giostra, o il giambo, o il dondolo de'fatti miei. g. m
eh! forca, forca, tu vuoi il dondolo / del fatto mio; ben
ch'e'volassin gli asini. buonarroti il giovane, 9-233: -gli vendete / que'
si sono accorte / che noi vorremmo il dondolo, e vezzose / ci guardan
'; che rompere / si possa il collo coi suoi tanti dondoli. =
sei a lavorare al fosso? buonarroti il giovane, 9-410: codesti panni ti piangono
], 778: se tu vedrai che il cane, il quale abbia morduto alcuno
: se tu vedrai che il cane, il quale abbia morduto alcuno, sia asciutto
chinea grossa... mentre declinava il sole sul silenzio dell'agro. bernari,
5-126: donn'elvira intanto si slacciava il busto e si alzava sulla sedia coi
a una pancaccia di giorneoni si ritrovò il pazzo accademico a ragionare un dì ch'egli
tien: pon rena, largo, ecco il secento. aretino, 8-27: le
. nieri, 310: quando fu il momento, eccoti per tutta roma un grande
dondunque potè, tantosto vi venne, il quale trovò che li troiani erano quasi
firenze, 12-34: aopera quanto puoi che il loro passare sia a parte a parte
: dondunque sian nati questi effetti, / il punt'è, che a quest'uscio
vedere gli parea ima bellissima dongiella, il facemo ad una gentildonna fiorentina ornare di
fortezza. davila, 454: il conte, rinchiuso nel dongione, luogo
con pochi difensori e di già sbigottiti per il valore mostrato dalla fanteria e per l'
dongiovanni, e affrettarsi, prima ancora che il sole declini, a uscir dormendo di
questo dongiovanni da strapazzo si fosse chiamato il gallo di soprannome, foresto lo apprendeva
le sia giunto a due passi di distanza il povero don giovanni non è più lui
è più lui. cassola, 2-123: il giovanotto, che oltre ad essere un
soffici, v-1-437: lo sperpero, il dongiovannismo, la sregolatezza, il cattivo
, il dongiovannismo, la sregolatezza, il cattivo calcolo e le altre storture, urtando
tecnica dongiovanni- stica, nemmeno rudimentale. il presunto dongiovanni appare tale per queste due
sue genti fe'saccheggiare e destruggere tutto il paese, con esemplo crudele e avaro,
se non a fresco, e che il colorire a olio era arte da donna e
, non ne offende mai, perché il peccato sta solo nella volontà. machiavelli
, / che per asempro a pena il saprei dire. caporali, li-io:
, li-io: vicino al letto -se il mio dir non erra - / sedea una
manzoni, 40: aperto d'europa era il convito, / e questa donna di
mi intrattenne a vederle passeggiare fin dopo il tramonto, t oh donnaiuoli, donnaiuoli
11 bisogno di conoscer la donna e il piacere virile mi tormentava ogni giorno più
ii figlio, l'unico figlio, il futuro cavaliere, s'era ammazzato per
e forse per questo rispetto bisogna pagare il primo che la fa donna, che
i nemici cacciaro. compagni, 1-16: il podestà e la sua famiglia fu in
la sua famiglia fu in gran fortuna, il quale avea menata seco la donna,
della dilezione e amore che die avere il marito a la sua donna, e la
per donna, io stetti lì dandomi il più / bel tempo, che tu possa
d'annunzio, iii- 1-663: se il fratello vede che taluno / tocca la donna
sua assenza, dopo essersi tristamente levato il vestito delle feste e messo quello del giorno
sole e non soltanto una donna e il cuore di lei sotto le labbra.
-vocativo della donna alla quale si rivolge il discorso, e, in partic.,
donna dire. petrarca, 3-4: era il giorno ch'ai sol si scoloraro /
ogni virtù piena / come farò che sento il cor diviso? ». b.
): parve a me, seguendo il giudicio della veritate, che venere manifestamente
vita sua. tasso, 1-24-129: il suo mortai disgiunto / da l'alma
e trionfale, / del maga- lotti il conte / il cervel si contiene.
/ del maga- lotti il conte / il cervel si contiene. 7.
gli animi nostri, sarà in pregio il nome del castiglione. boccalini, 1-66
. a. lamberti, 22: il lusso e la mollezza degli uomini, le
/ io vi destino: di regina il nome / abbia e l'onor.
, chiederete / in donna ornai? il sangue tuo reale? tasso, n-ii-91
isabella, mentre dormiva, e che il sangue la bagnò? levi, 1-51:
magatone cuscianna ci aspettava, aveva preparato il caffè e dei dolci di farina fatti con
d'alti sensi, / tu vedi il tutto. bianco da siena, 72:
. ariosto, 38-82: o donna, il cui valor fu sì gradito, /
nel tuo santo alvo, / sempre serbando il fior vir- gineo salvo. statuti de'
. -la festività della madonna; il giorno in cui la chiesa la celebra
gubbio, 78: appresso che di quando il castello di consvich, lo die di
essa dedicata. bembo, 5-151: il papa un'altra volta da roma per la
inf., 32-10: quelle donne aiutino il mio verso / ch'aiutaro anfione a
tebe, / sì che dal fatto il dir non sia diverso. -figur
ingrassare di contentezza e a torcer anche il collo per mantenere la divozione delle donne
ii-300: quasi ogni giorno le vicine e il bettoliere curioso vedevano arrivare una donna di
in qua, ma che la fatica sia il disporla. annotazioni sul decameron, 79
e perché non si perda anche affatto il primo e proprio significato di questa voce
donna di mondo / con tutto quanto il suo poter s'è messo. salvini,
donne da prezzo. fogazzaro, 1-341: il quadro rappresenta delle donne pubbliche che in
nudità completa guardano con curiosità quasi feroce il viso di un giovane. gozzano,
. cecchi, 19-7: io ho inteso il tutto, orsù, chi disse donna