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vol. IV Pag.78 - Da DECIFRATO a DECIMA (35 risultati)

, ecc. ognuna vorrà vestire come il suo destino ancora non decifrato ». quasimodo

machiavelli, 1-iii-1129: possono ancora mandare il man dato in cifra,

, nel qual bianco si scriverà qua dipoi il diciferato. varchi, 18-1-395:

in cifera, ma vi era di sopra il diciferato, e non aveva né

... e di tutte s'aspettano il diciferato e i discorsi che vi

ad essa ancora di nuovo feci il decifratore e 'l torcimanno. de sanctis,

decifratore felice di antiche carte, il quale mi è stato cortese di validi aiuti

miei studi. d'annunzio, v-3-126: il deciferatóre di la pidi,

particolare osservato da me nuovamente, il quale si tira dietro la decisione

-ci). chim. che contiene il radicale decile. -acido decilico: v.

tu mi conceda le decime di tutto il reame per cinque anni. nardi, 374

, insino a le decime di tutto il suo regno per cinque anni. lottini,

lottini, 5 7: dovrebbe il principe sempre far di maniera che i

138: nulla era più facile che seguire il piano della decima che già esigeva il

il piano della decima che già esigeva il re, e proporzionare così la nuova imposizione

: vi fu un tempo in cui il tributo territoriale pagavasi con derrate in natura

natura; e poiché si prelevava di solito il decimo del raccolto, prendeva così il

il decimo del raccolto, prendeva così il nome di 1 decima '; la più

/ e i libri della decima, il medesimo. -ufficiale della decima: magistrato

malispini, 174: nel detto concilio il papa ordinò,... che le

accrescimento assai notabile a'beni ecclesiastici. il rivedere bene la materia delle decime;

; 10 stabilire le primizie, ed il diritto delle sepolture; ed 11 ricevere

, 4-203: fra formica vivacchiava facendo il sagrestano. cattivo mestiere anch'esso,

beni ecclesiastici dal papa o, con il suo beneplacito, dai principi secolari,

della tosa, 208: ancora ordinò il detto papa il passaggio d'oltremare,

, 208: ancora ordinò il detto papa il passaggio d'oltremare, ed egli prese

si deliberò porre una decima a tutto il clero fiorentino. machiavelli, 11-1-196: ra-

paolo iii... impose a tutto il clero, o preti o frati o

tribù ebraiche a quella dei leviti per il suo sostentamento. bibbia volgar.,

12-31: noi leggiamo nel vangelio che il fariseo, essendo nel tempio, dicea:

la possessione dei beni stabili e per il loro mantenimento erano assegnate le decime dei

dalli 17 fino a 25 e 30 anni il più, e sono la maggior parte

. martini, 1-1-39: stando fermo il tenore e il soprano vicendevolmente nella terza

1-1-39: stando fermo il tenore e il soprano vicendevolmente nella terza e nella decima

terza e nella decima del tuono, il basso... al segno (d

vol. IV Pag.79 - Da DECIMABILE a DECIMAZIONE (37 risultati)

decime. -staio decimale: vaso con il quale anticamente si misurava la quantità di

alla decina; che ha per base il dieci; che procede per decupli e

-cifre decimali: quelle che stanno dopo il numero intero e che indicano i decimi,

decimale: quella che ha per denominatore il dieci o una sua potenza. -numero

-numero decimale: numero reale rappresentato mediante il sistema di numerazione decimale. -sistema metrico

un'altra frazione che sarà decimale per il denominatore in cui sarà l'unità con tanti

. pecchio, conc., ii-195: il sistema decimale fu conservato e si diffonde

confronto del duodecimale. boccardo, 2-300: il grande vantaggio poi della suddivisione decimale sta

splendido trovato della ragione, che è il sistema metrico decimale. sinisgalli, 8-10

scritto che i numeri decimali infiniti danno il senso di una prolificazione, di un mostruoso

decimalménte, avv. raro. secondo il criterio decimale. cattaneo,

ben s'intende che invece di prendere il quarto del meridiano e dividerlo decimalmente,

che restano, parlo delli decimandi, il medesimo bassà primo visir ne distribuisce per

a decima. galanti, xviii-5-1034: il supporre un'origine generale di proprietà nel

di tutte le altre esecuzioni era terribile il decimare gli eserciti, dove a sorte,

abbian decimati alquanto. beccaria, i-409: il vaiuolo che decimava le popolazioni, coll'

massa, si decimerebbe o si perderebbe facilmente il magro frutto dell'annata. giusti,

i volontari sono molte volte decimati, manca il cibo, difettano le munizioni. deledda

a casa. piovene, 5-346: il dopoguerra trovò, per così dire, il

il dopoguerra trovò, per così dire, il mezzogiorno in fondo al pozzo, con

. cecchi, 8-121: in italia, il dibattito giudiziario che conclude il film venne

italia, il dibattito giudiziario che conclude il film venne decimato per paura che il pubblico

conclude il film venne decimato per paura che il pubblico non avesse pazienza a seguirlo.

. adriani, i-309: e non arrestando il popolo lo sdegno, dicevano che avendo

orioni, x-17-32: alla sera popiel mandò il raccolto delle offerte che non era mai

parte che non vi fussino decimati sotto il proprio vivo e vero nome di chi

ruta e d'ogne erba, e trapassate il giudicio e la caritade. baldelli,

. muratori, 7-iii-520: anche il 'gius'di decimare lo tro

dare e zapparle sì, che impedisca il far le lor foglie, le

i beni di un comune con il corrispondente valore, sulla base del

uno scolaro aveva sbadigliato. egli fu il primo di una lunghissima colonna di decimati che

iii-1-1114: nell'altipiano fra l'auata e il daua gli uomini divorarono l'ultima razione

vengono alle suore, / i'fo il decimatore. = deriv. da decimare

14: cioè, che uno sia il rettore abituale, come quello al beneficio

decapitazione) un colpevole ogni dieci, il cui nome veniva estratto a sorte (

, perché in questi casi, sebbene il danno era di pochi, la paura e

la paura e 'l pericolo faceva gelare il sangue a tutti. d'annunzio, v-1-766

vol. IV Pag.837 - Da DISVAGARE a DISVELARE (1 risultato)

: per grazia di loro favelli e disveli il suo viso. chiabrera, 270:

vol. IV Pag.838 - Da DISVELATO a DISVENTURA (37 risultati)

/ non fe'parola, e disvelando il petto, / mostrommi ampia ferita.

, ii-1-2-148: ben puote egli stesso [il sole], col disvelarsi e torsi

gli atti o con le parole, il proprio carattere o moti interiori, sentimenti

avrei voluto in ciò più assai ostentare il mio ingegno, che non disvelare il mio

il mio ingegno, che non disvelare il mio cuore e costumi. botta,

calza di seta nera rameggiata d'oro lungo il polpaccio e terminata con tre piccole spighe

mio padre, già docile a seguire il canto, diventava calda, come se la

, verità oscure). buonarroti il giovane, i-38: propizio il cielo a

buonarroti il giovane, i-38: propizio il cielo a queste note, / che

alla dottrina disvela la platonica teologia e il pittagorico sistema. alfieri, 1-911: havvi

che più direttamente al piemonte per disvelare il segreto delle date promesse e per circoscriverne

segreto delle date promesse e per circoscriverne il significato; hanno per manifesto assunto il

il significato; hanno per manifesto assunto il calmare i sospetti, l'at- tutire

quel senso che all'uomo talvolta disvela il vero delle occulte cose. -denunciare (

mezzo a molte bellezze, tai vizi che il disvelarli potrebbe recar gran danno alla riputazione

. g. ferrari, xxxiv-1056: il risultato austriaco disvelavasi troppo presto nella questione

, a lungo; poi lentamente, il singhiozzo si calma in pianto.

: ciò che a zeusi parea velo il qual coprisse l'immagine era l'istessa immagine

, chiaro, nitido, in tutto il suo splendore. marino, 15-n:

venticelli, / ch'empion d'odori il disvelato cielo, / e scotendo e

è più grato / cinto di nube il sol, che disvelato. beltramelli,

214: e portai scritto in fronte / il mio pensiero e disvelato il core.

fronte / il mio pensiero e disvelato il core. marino, i-77: quanti meno

fede ebbe di lui, / lor che il messo gabriele, / sorvenuto ai dubbi

roma, e per deserto calle / bagnerà il tebro innominate glebe. / ma tu

volgar.], 8-5: se il buono lavoratore prima non disveglie le spine

nel fuoco per primi libamenti. buonarroti il giovane, i-212: i loro stocchi

di scorrente pastore. / ma perde il suo colore / quand'uom se lo disvelle

la sua disvelse. -provocare (il pianto, le lacrime); produrre,

per un lungo ordine di secoli, il davide che l'enorme subbia di michelangelo

loro utilità fingano l'amore? buonarroti il giovane, 9-152: in prima /

: la virtù disviene,... il polso appena batte e si ritira.

immagrì e disvenne, che suo cugino, il principe d. sebastiano, veggendolo,

morte, si eclissaron per modo che ancora il sole con essi disvenne e si ottenebrò

rimanga calamo in quelle selve. buonarroti il giovane, 9-857: non si scaccia

la terra vede / de'feaci, che il fato a lui per meta / delle

parve meglio a'consiglieri del principe (il quale la moglie ottavia, benché nobile e

vol. IV Pag.839 - Da DISVENTURANZA a DISVIARE (29 risultati)

niun modo pagare le potremo. buonarroti il giovane, 9-252: par ch'ella ne

: rivedendolo sì disvenuto..., il costrinse a giacer nel suo medesimo letto

fu in lui, volle rapire e disverginare il vergine regno di dio; mancò

, s'ordinò una nobile corte, quando il figliuolo del conte raimondo si fece cavaliere

costituzioni del 1250 e del 1282, disvestito il lucco, trattare il pennello e lo

1282, disvestito il lucco, trattare il pennello e lo scarpello, la penna e

-privo. salvini, 30-2-47: il chiabrera... non isdegnò di fare

moltitudini nella nuova arte di guadagnarsi il pane, e disvezzarle dalla turbolenta e sucida

bartoli, 1-3-183: cui trovasse colpevole, il denunziava a'padri, massimamente quegli che

]: al fanciullo disvezzato non dare il vino puretto. disvézzo1, agg.

di meno!... vo'avvezzare il mi'somarello a star senza mangiare;

cattiva abitudine. a. verri [il caffè], 176: un'aria decisa

, stornare, dirottare, deviare (il cammino, il traffico, la rotta,

dirottare, deviare (il cammino, il traffico, la rotta, un corso

usa ogni prova. magalotti, 24-5: il sito è piano e abbonda d'acque

esser disviate dal nemico per sorger dentro il recinto della piazza. forteguerri, 12-41

, / tu la diverti; o il passo / desvii da quella, e libero

sentier. carducci, 680: benigno è il sol... / egli de

lavoro oblia. luzi, 18: il vento... disvia di rovo in

profondo vortice cadé. dossi, 6: il cerchio intanto, abbandonato, traballa,

, / non n'era la cagion solo il diletto, / ma perché disviarlo indi

1-147: stava / nella tua casa il ferro. a disviarlo / da te

di costui. tasso, 6-34: fugge il franco rincontro e si desvia, /

tetti. forteguerri, 7-59: astolfo il batte con gran gagliardia, i.

spalle e sulle rene / colpi che il fanno tritolar, ma bene.

anguillara, 4-150: allor dal fregio il volto alza e disvia, / e l'

conforta. carducci, ii-2-352: ancor il fiammeggiante occhio disvia / su la terra

fa i più belli lavori, si consideri il lume della verità per prender licenza di

petrarca, 331-51: se stato fusse il mio poco intelletto / meco al bisogno,

vol. IV Pag.840 - Da DISVIATAMELE a DISVILUPPAMELO (33 risultati)

mi domandi soluzione dei tuoi dubi. forse il fai per desviarmi da questa pratica,

svegliano. aretino, ii-19: quanto era il meglio per me lo attendere a la

, da la quale mi ha disviato il fumo de le corti. caro, 16-70

, / d'ogn'altro obietto spesso il cor disvia / et a cantar l'alte

della nostra orazione sarà nel basso, il pensiero volerà sempre al basso, disviandoci

astro / della loro regina; e il disviava / col notturno romor l'acqua

amor cosa celeste. -volgere il discorso da un argomento all'altro.

de'saraceni, donde mi ha disviato il danno d'italia, i medesimi signori

mille anni, se ciò non desvia / il vostro orgoglio, o 'l mio dir

umile. alamanni, 9-38: né il gir vittorioso gli desvia, / né l'

3-10-44: alfin fermato in un pensiero il core, / la pietate e le lacrime

de'claustri risonar gli orrori / e il sonno dai gravati occhi disvia. mazzini

città... / produce e spande il maladetto fiore / c'ha disviate le

21: s'i''l dissi, il fero ardor, che mi desvia, /

, / cresca in me, quanto il fier ghiaccio in costei. boiardo, 1-21-63

dal vero. gramsci, 112: [il sentimento della tua responsabilità] ti fa

aspetta colle braccia aperte, / come padre il fi- gliuol che si desvia, /

cattaneo, ii-1-296: l'angustia e il fetor delle strade disviava dalla lindura e

quella di deo; e dimostra perché il mondo è cieco e perché il mondo

dimostra perché il mondo è cieco e perché il mondo disvia. 4. commuovere

lungi dal ricco albergo, / vago il cor si desvia? -consolare,

22-ix-114: perché gioia e dolcezza alquanto il duolo / ti tempre e ti desvìi,

poetica occupazione a cui mi ha condannato il dovere d'un'antica e santa amicizia

. sacchetti, 17-24: rimaso il garzone assai doloroso, pensò di dileguarsi

virgulti. -storto, tortuoso (il sentiero); appartato, remoto,

puote. fazio, i-8-9: vien [il nilo] dal mezzodì per molte lingue

e sublime / de l'antico saturno il terzo erede. -contorto, deformato

credea mostrarte. alamanni, 7-i-257: il vostro è germe ch'ha fioretti e fronde

frutto al primo verno casca, / dice il vii vulgo disviato altronde. baldini,

accese, / drizza a buon corso il disviato core. oddi, xxi-11-242: com'

antico di sparta. menzini, iii-338: il disviato mestiere di cortigiano. gorani,

anzi privatrice, della memoria. buonarroti il giovane, i-530: poi non ambizioso

. 2. intr. perdere il vigore, deperire. soderini, i-486

vol. IV Pag.841 - Da DISVILUPPARE a DISVOLGERE (42 risultati)

, e con fatica assai / da dosso il cavai lasso gli levaro. pindemonte,

fragranza intorno, / ond'è superbo il giovinetto giorno. prati, i-37: sovra

giovinetto giorno. prati, i-37: sovra il gel delle livide labbra / non baciato

f. negri, 259: tien [il cacciatore] la corda in modo che

. - anche al figur. buonarroti il giovane, i-441: una gran luna.

luna... si vedeva varcare il cielo,... e dolcemente.

, 11-34: solo dopo lungo tempo il pensiero si disviluppa dalla scorza, e voi

, 5-15: guardando fuori vidi che il tempo schiariva. i nevai in alto

non può poi degli errori / disvilupparsi il misero. straparola, 4-2: così miseramente

da ignominiosa morte si disviluppò. buonarroti il giovane, 9-460: pur vi disviluppaste /

disvilupparsi non sapria? papini, iv-174: il poeta non sente veramente sua l'amata

ascesero. sagredo, 1-30: disviluppato il monarca dalle domestiche distrazioni, s'applicò al-

come a fuggire; ma li tiene il suolo / disvincolanti. disvincolare, rifl

toro e a una giovenca disvincolantisi sotto il giogo e muggenti d'amore e di terrore

di terrore, e condussero a tracciare il solco quadrato della città futura, a

. disvio, sm. disus. il deviare, l'essere allontanato, deviato

e'sono tutti schiacciati? questo è il valore di quella efficace parola: 'disviticchia

disawezzare. ottimo, ii-230: il purgatorio... quando l'uomo il

il purgatorio... quando l'uomo il sale si dismala, cioè si disvizia

s. v.]: disviziare il fanciullo dall'inerzia, dalla buffoneria.

. crescenzi volgar., 1-4: il loto [l'acqua] la mondifica

assol. lanzi, i-168: il supplizio del savonarola, di cui era

dell'arte. sbarbaro, 1-262: il dolce, che l'agio intrattiene,

pitture a fresco di questo iacopo loda il signor moreni...: ma da

lavori ad olio. alfieri, v-1-773: il carnevai che in napoli mi chiama,

voglia; svogliato, negligente. buonarroti il giovane, 9-477: ma posto a mensa

e odiosi. lanzi, v-333: il castello non avea quella robustezza che a

tolto. ariosto, 222: sovente il giorno 'l cor vole e disvole /

vento foglia, / e mille volte il dì vuole e disvuole: /..

bembo, 1-142: v'è dopo questa il volere, di cui parlo, e

di cui parlo, e ciò è il disporsi a mettere in opera essa volontà

lontano, dice: lo farò. il tempo s'accosta, gli caggiono le braccia

perdono. michelstaedter, 29: egli [il debole] non tocca più fondo coi

iddio, e non disvolendolo noi, sarà il sommo nostro bene col possederla.

. disvolére2, sm. letter. il non volere una cosa; mancanza di

colonna, 1-2441: amor cum tanto sforcio il cuor m'assale / che a suo

sai le piante; / tanto è il voler e il disvoler tuo breve. filicaia

; / tanto è il voler e il disvoler tuo breve. filicaia, 2-2-148:

disse che nello entrare della prigione legasse il capo dello spago e così andasse disvolgiendo

spago e così andasse disvolgiendo e disfaciendo il gomitolo come seguisse. anguillara, 6-25

le casse mena, / e mentre il pugno or perde, or si riscuote,

perde, or si riscuote, / gira il cannello e 'l fil disvolge e scuote

vol. IV Pag.842 - Da DISVOLTO a DITERPENE (42 risultati)

. liberarsi. alamanni, 6-54: il guerrier dagli altri si disvolge, /

a tal pericolo sopraggiunge opportunamente per fianco il pascale, disvolge il bergiera e risospinge

opportunamente per fianco il pascale, disvolge il bergiera e risospinge i francesi. monti,

inglese / lo fè cornuto, e il diavolo disvolse / a'danni suoi quel mago

quel mago discortese / ermafrodito, che il cervel gli tolse. -ant.

ruscelli e i torrenti si disvolgono sotto il soave, vitale sguardo della primavera.

incita per suo messo siccome suole, il messo è più tiepido in farti l'

disvoluto dal pontefice. leopardi, ii-418: il numero e la grandezza de'disordini,

caporali, i-23: io pigliato ho il fil, l'ago e il ditale

pigliato ho il fil, l'ago e il ditale / e gli ci ho ricucito

che scendeva a cercare le forbici o il ditale quando per combinazione c'era in

quando per combinazione c'era in sala il cugino. g. raimondi, 2-60:

raimondi, 2-60: bagnavano di saliva il dito prima di introdurlo nel ditale di

brucio di dentro. savinio, 10-248: il tempo passava allegramente, tra mozzar teste

teste scambiandole per cocomeri, e sorbire il caffè molto denso dentro chicchere minuscole come

alzando la mano percotesse un altro: secondo il rigor de la legge scritta, verrebbe

una forma convessa, che rende incerto il confine della misura. jovine, 2-165:

intendiamo quella parte del guanto, che cuopre il dito. d'alberti, 325:

mortali. 3. strumento che il suonatore incastrava in cima alle dita per

. carena, 1-18: suonasi [il salterio] picchiando con piccole bacchette di

usata, in partic., per il seme dei bachi da seta).

pregio. campanella, i-7: se tutto il mondo è come casa nostra, /

pascoli, 351: mezzo devi il grano del podere, / e lo misuri

podere, / e lo misuri: e il tuo ditale è il moggio.

misuri: e il tuo ditale è il moggio. 5. dimin. ditalétto

saccoccia del grembiale tra gli spiccioli e il ditaletto. pirandello, 7-309: avevo

del piato ad un grullo di cui il pendolo pensante non si metteva in moto

gli edemi ai piedi e, per ingannare il tempo, me li tasto: li

e dal quel foro gli si vedeva il lavorìo che è dentro il capo di un

gli si vedeva il lavorìo che è dentro il capo di un uomo. e.

ditate. sbarbaro, 1-63: vedevo il portafoglio gonfio di biglietti segnati dal sudicio

una siepe di pioggia / per fermare il coro delle raganelle / che dilaga impazzito

verga, ii-297: comparve all'improvviso il babbo... colle calze bianche

oltretomba. boccaccio, i-io: miracolosamente il suo unico figliuolo mandò in terra da'

: ma perché pria del tempo a sé il mortale / invidierà l'illusion che spento

dite? leopardi, 9-56: morremo. il velo indegno a terra sparto, /

, 17-51: distese sul parapetto del ponte il foglio del touring, e si mise

diteggiatura, sf. mus. il diteggiare; scelta delle dita che si

m. - *). chi professa il diteismo. ditelismo, sm.

sacchetti, 145: quando si vede il petto / pigner d'un capezzal largo

. cavalcanti, 80: una lancia sotto il ditello stretta teneva. ariosto, vi-362

di cerusici un drappello / a curar corra il piagato ditello. = dal lat.

vol. IV Pag.843 - Da DITETRILE a DITO (21 risultati)

due atomi di zolfo nell'anello; il più importante è il bisolfuro di dietilene

zolfo nell'anello; il più importante è il bisolfuro di dietilene, che si forma

ditirambico, ho scelto questo brindisi, il quale ne partecipa alquanto. carducci, iii14-

i ditirambici. -sf. il ditirambo come genere di poesia. varchi

. gravina, 293: nella ditirambica il canto, il ballo e 'l suono

, 293: nella ditirambica il canto, il ballo e 'l suono tutti insieme col

esageratamente elogiativo. alvaro, 7-122: il passato regime fu l'epilogo, anche

fra noi la vendemmia, la svinatura, il raccolto delle frutta e del grano.

e dal ritmo concitato, che celebra il vino, gli effetti dell'ebbrezza e

, / ma l'esametro illustre e il suono altero. redi, 16-v-233: io

« bacco in toscana » ho lodato il vino, in questo dell'arianna inferma

lodo le acque. vico, 571: il ditirambo era un coro menato in giro

cose cittadinesche o contadine; ed ecco il germe onde sorse la poesia teatrale.

nervi d'una cava cetra, / palpita il ditirambo del tuo redi. soffici,

canterò per la vostra anima oscura / il ditirambo della forza pura. onofri, 81

sopra a ogni eccellenza, e fu il primo che compose il canto ditirambo.

eccellenza, e fu il primo che compose il canto ditirambo. giraldi cinzio, ii-128

, tanto che può essere adoperato per il riconoscimento e per la determinazione quantitativa di

mobilità), indice, medio (il più lungo), anulare, mignolo;

(lunghe e molto mobili) costituiscono il principale organo di presa; nel piede,

/ dalle spume marine, / tergeva il biondo crine / con le candide dita.

vol. IV Pag.844 - Da DITO a DITO (60 risultati)

mignolo, il medio e l'indice. foscolo, 1-290

dito mignolo. -dito di mezzo: il medio. -dito grosso: il pollice

mezzo: il medio. -dito grosso: il pollice. -dito lungo, dito maggiore

: dito medio. -dito piccolo: il mignolo. -dito grosso del piede:

volta che la v'entra, intinge il dito grosso nella secchiolina, col * nomine

15-48: quelle tre righe poi che verso il sito / dove l'indice siede a

nieri, 237: s'appoggiò al naso il dito grosso della mano tasteggiando gli altri

, 5-152: seppi che la caccia il parroco non la poteva mangiare per via

racemi. d'azeglio, 2-149: il tempo m'è scorso tra le dita,

onnipossente. giusti, i-262: anco il governo fa estrarre da un bambino i

'l nostro avversare; / e drizzò il dito perché là guardasse. fazio,

. cellini, 2-92 (460): il detto misser sforza mi fecie la gloriosa

e perché i popoli mi mostravano con il dito a questo et a quello, come

strade. de roberto, 105: il duca si vedeva segnato a dito, bollato

anonime. pirandello, i-59: era raro il caso che, parlando così tra loro

l'uno non aggiustasse all'altro col dito il sellino delle lenti sul naso, o

sellino delle lenti sul naso, o il nodo della cravatta sotto il mento.

, o il nodo della cravatta sotto il mento. landolfi, 8-207: la ragazza

teneva puntata su me la rivoltella, e il dito sul grilletto, e la sua

: dito della mano che nel compiere il movimento di flessione o di estensione si

, gli uremici e gli arteriosclerotici; il dito più spesso colpito è l'indice

più corto. verga, 4-55: il ragazzo dei margarone ficcava le dita dappertutto

, attitudine. -dito di dio: il volere divino, la potenza divina. -anche

, la potenza divina. -anche: il castigo di dio. dante, par

dito di dio, caccio i demoni, il regno di dio è adunque giunto a

o sia decisiva, si vide manifestamente il dito del signore. monti, x-3-248

tue bellezze? colletta, 2-i-265: il dito eterno di dio ha segnato le linee

la prua volgendo dove non indarno / voleva il dito del trionfatore: / alla foce

dell'amo. jovine, 2-28: il dito di dio ricollocava tutto nel suo stabile

bisogno che ciò che si ficca passi il casso vitale. iacopone, 5-13: a

sopra cui rinchiusi / ha suoi calappi il cacciatore astuto, / che pur battono

nessuna delle regole stabilite, di mettere il piede un dito fuori della traccia segnata

.. non avea messo al mondo il dito mignolo d'un baroncino. pascoli,

, 477: ciascuno ebbe in mano il suo bicchiere, / pieno, fuor

un dito d'ombra, / ritrova il rosolaccio sangue. baldini, i-763:

i-763: gli sportelli delle finestre lasciano entrare il lume putrescente della luna per due fessure

dodici parti nelle quali gli astronomi dividevano il diametro del sole e della luna.

della luna. perciò, se si dica il diametro della luna a 12 come la

12 come la parte ecclissata al quarto, il medesimo darà la quantità dell'ecclisse in

altri, che dependono da loro, aggiuntovi il zero,... i quali

chiamano. 11. locuz. -alzare il dito: in segno di comando o

/ del bavarico inganno / ch'alzando il dito, colla morte scherza? g.

/ alla fede! -alla fede! -alzate il dito. baldi, i-129: m'

. baldi, i-129: m'afferma, il dito alzando, il saggio meo /

: m'afferma, il dito alzando, il saggio meo / ch'egli è del

pirandello, ii-326: guarda di nuovo il cameriere; poi apre di nuovo la bocca

dito verso di lui. -alzare il dito alle labbra, porre il dito sulle

-alzare il dito alle labbra, porre il dito sulle labbra, sulla bocca:

duca stesse attento, / mi puosi il dito su dal mento al naso. guido

essa in disparte, e posto al labbro il dito, / dovea il fato aspettar

al labbro il dito, / dovea il fato aspettar dal suo nemico, / come

aspettar dal suo nemico, / come siede il mendico / alla porta del ricco in

pascoli, 239: a letto, il buio li fasciò, gremito / d'ombre

che d'ogni angolo al labbro alzino il dito. -avere qualcosa sulla punta delle

che n'abbia per le dita e il tutto e fino alle menome parti franchissima

d'erbe aromatiche. -dare il dito e vedersi prendere la mano:

te sei troppo liberale; / tu pigli il braccio a chi te porge il dito

pigli il braccio a chi te porge il dito. aretino, 8-352: io gli

aretino, 8-352: io gli ho mostro il dito, et egli ha preso il

il dito, et egli ha preso il dito e la mano. piccolomini, 187

vol. IV Pag.845 - Da DITOLA a DITROCHEO (63 risultati)

giusti, 3-231: il generale zannetti... aveva preso il

il generale zannetti... aveva preso il vezzo di dare un ditino a tutti

, ii-609: brama [l'imprudente] il contrario di ciò che più li fa

e credendo segnarsi (come suona il proverbio tosco) con un dito, si

stessa valentia. forteguerri, 4-77: il più forte di tutti è il conte orlando

4-77: il più forte di tutti è il conte orlando, / e dopo lui

orlando, / e dopo lui è il sir di montalbano, /...

, e legatelo al dito: se il tuo marito ti richiede di nulla che

le cotiche. -mettere, tenere il dito in qualche cosa: occuparsene,

parte. aretino, 8-77: sposò il poltroniere, e seco si trafficò (

giurerei, perché io non vi tenni il dito. de sanctis, 7-319: vi

reazionaria, l'altra, in cui avevano il dito i gesuiti, voleva concorrere a

lei pure posto un dito -e non il mìgnolo -nelle azioni ladre di quel fuggito

fuor che l'autorità vi venisse a mettere il naso o il dito.

venisse a mettere il naso o il dito. -mettere il dito su qualche

o il dito. -mettere il dito su qualche cosa: esaminarla,

come posto, mediante le postille, il dito sopra il passare da un principale capo

mediante le postille, il dito sopra il passare da un principale capo all'altro

de sanctis, 7-258: si deve avere il coraggio di esaminarla da vicino [la

vicino [la società], di porre il dito su tutte le corde del cuore

le corde del cuore umano e indicare il punto ove le varie virtù possono contemperarsi

e se ne accorge quando ci mette il dito sopra, con un senso di

irritazione o di malessere. -mettere il dito sulla piaga: mostrare con chiarezza

chiarezza (spesso sgradita) dove sta il male. cattaneo, iii-4-189: il

il male. cattaneo, iii-4-189: il generale ha qui posto il dito sulla

, iii-4-189: il generale ha qui posto il dito sulla piaga; ma non ha

10-117: gli amici! tu hai messo il dito sulla piaga. -mordersi le

immobilità. cammelli, io: il serpe avvolto ne resta smarrito; /

; / non ardisce animai di alzare il dito. tasso, aminta, 982:

chi ha stati in italia farà sempre il possibile per impedire una rivoluzione fondamentale, e

anni, morto lui, sarebbe stato il suo erede, e si sarebbe trovato ricco

tu stia ad osservarli. -nascondersi sotto il dito: cercare di ingannare qualcuno con

: dunque non mi t'asconder sotto il dito / mostrando avere a me le voglie

e chi ne va di sotto? il padrone. -toccare col dito una

puoi fare abandonatamente. -toccare il cielo col dito: provare una gioia

pulci, 22-192: l'arpalista toccava il ciel col dito / poi che trovato

ne dicono? -par loro di toccare il ciel col dito. redi, 16-iii-76:

uomo, a cui parve di toccare il cielo col dito, e se gli trangugiò

mi vidi in firenze parvemi d'aver toccato il cielo co'diti. faldella, 3-23

faldella, 3-23: essa toccò poi il cielo con il dito, quando lo

3-23: essa toccò poi il cielo con il dito, quando lo stesso reverendo scheyer

, quando lo stesso reverendo scheyer, il padre eterno del volapuk, le accompagnava

padre eterno del volapuk, le accompagnava il diploma di spodal con un amorevole autografo

altre ragazze quando hanno l'innamorato toccano il cielo con un dito. 12

-tra moglie e marito non mettere il dito: v. moglie.

pentire. capuana, 4-189: versava il moscadello a goccia a goccia, per risparmiare

zappe o aratri mai non toccarono ancora con il minimo ditolino. -spreg.

se ne truovano molte composte, come il ditono, cioè due tuoni, semiditono,

consonanze tutte, e prima l'aere, il tuono con le sue varietà, il

il tuono con le sue varietà, il semituono maggiore e minore, e insieme il

il semituono maggiore e minore, e insieme il diesis e poi l'unisuono, il

il diesis e poi l'unisuono, il ditono, il semiditono, il tritono,

e poi l'unisuono, il ditono, il semiditono, il tritono, 11 diatessaron

unisuono, il ditono, il semiditono, il tritono, 11 diatessaron, il diapente

, il tritono, 11 diatessaron, il diapente, l'esacordo maggiore e minore.

voci le consonanze o le sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron,

o le sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron, il diapente

sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron, il diapente col tuono,

, il semiditono, il diatessaron, il diapente col tuono, il diapente col semituono

diatessaron, il diapente col tuono, il diapente col semituono e il diapason.

col tuono, il diapente col semituono e il diapason. g. b. doni

non solamente veg- ghiare per aspettare il sonno a'mariti, ma ancora per

l'imperatore] dispone e ditratta / il detto papa d'ogni beneficio, / e

vol. IV Pag.846 - Da DITROITE a DITTATORE (53 risultati)

individuale o commerciale); nome sotto il quale l'imprenditore svolge la sua attività

imprenditore svolge la sua attività economica; il nome dell'impresa commerciale. beccaria

affinché tutti quelli che si distingueranno per il buon credito della loro ditta, per l'

che i danari siano consegnati almeno per il dì 15 ottobre alla ditta fratelli bignami.

è a tuo nome. ho sempre pagato il fitto a tuo nome. dopo scriverò

: * ditta '. nome sotto il quale è detta o conosciuta una compagnia

comunque sia formata, deve contenere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore.

più attori. -dir. tribut. il soggetto di un'imposta. -ditta censuaria

di un'imposta. -ditta censuaria: il nominativo al quale sono intestate le singole

abdicare. ah, si sacrificano per il bene della nazione: dichiarano fallimento,

un capannone in fondo a un prato -veniva il cigolìo e il cupo tonfo delle macchine

a un prato -veniva il cigolìo e il cupo tonfo delle macchine. calvino, 1-152

tonfo delle macchine. calvino, 1-152: il tram che lo portava alla ditta dov'

aretino, 1-207: conteremoti quanto sia bene il carcar sopra a chi tiene assai scudi

chi tiene assai scudi a canto, e il sapersi levar da giuoco senza perdita.

si può rendere... quando il giocatore è stato favorito dal primo favore

favorito dal primo favore, aspetta ragionevolmente il secondo e dopo il primo danno

favore, aspetta ragionevolmente il secondo e dopo il primo danno a gran ragione del

, 3-23: peccato che non avessi qui il mio dittafono. 2.

: non ne so nulla io, ma il dittàggio del paese era che facesse la

piange lacrime schiette ed è ancor vivo il dittàggio: « ei piangeva come vite

dittàggio, ed è che quando s'ode il muglio del delfino è prossimo il temporale

ode il muglio del delfino è prossimo il temporale. -per dittàggio: per

bianca, più raramente rosea o rossa; il frutto è un insieme di cinque follicoli

bencivenni [crusca]: dittamo, il quale è detto per altro modo frassinella

frassinella, imperciocché ha le foglie come il frassino. crescenzi volgar., 6-41:

frassino. crescenzi volgar., 6-41: il dittamo, che per altro nome si

ha virtù di dissolvere e di consumare il veleno. equicola, 303: non è

dittamo. durante, 148: il dittamo bianco è bellissima pianta da vedere.

tal effetto piena, / che stagna il sangue, e de la piaga rea /

sua man còlto, era di verde il gambo, / di tenero le foglie,

rugiadoso ancora. durante, 147: il dittamo di candia, è erba acuta,

i fiori purpurei, odorati, e indi il seme. tasso, 11-72: or

/ virtù possiedi. cicognani, 3-69: il giranio... d'ogni tempo

del davanzale di camera sua, tra il vaso del dìttamo e quello dell'amorino.

dell'amorino. -monte del dittamo: il monte ditte o diete (nell'estremità

annunzio, iii-2-341: ch'io beva ancóra il vento, ch'io mi sogni /

tragitti all'isola dei dardi, / verso il monte del dìttamo! 3.

al dittamo. durante, 147: il falso dittamo ha le fiondi simili al

bianchicci... degenera secondo alcuni il dittamo nel falso dittamo, quando nasce

più domestici e più grassi, percioché il vero ama il terreno dei luoghi aspri.

più grassi, percioché il vero ama il terreno dei luoghi aspri. garzoni,

altre erbe straniere,... come il gingidio, il dittamo nero e il

... come il gingidio, il dittamo nero e il falso, l'apioriso

il gingidio, il dittamo nero e il falso, l'apioriso, l'assenzo serisio

l'apioriso, l'assenzo serisio, il santonico, il pontico, l'onite.

l'assenzo serisio, il santonico, il pontico, l'onite. 0. targioni

desenzano, e con santa rassegnazione lessi il proemio e moltissimi articoli mentre il fabbro

lessi il proemio e moltissimi articoli mentre il fabbro mi andava raccapezzando la vettura.

le sue piaghe / sarà dittamo e latte il raccontarle / che del tuo dolce aspetto

romani... si volsono a creare il dittatore: cioè dare potestà a uno

pugnar mal pronte / di roma seco il dittatore avea, / che dopo canne

-titolo che cesare, per rendere costituzionale il suo potere, si fece attribuire dal senato

vol. IV Pag.847 - Da DITTATORE a DITTATURA (48 risultati)

dissimile, il quale nessuna cosa soleva obliarsi già mai

roma e dal senato, ma da tutto il resto del mondo. pindemonte, iii-511

, ii-8-359: meglio primo qui, diceva il gran dittatore, che secondo in roma

d'una delle monete di giulio cesare dove il dittatore appare benissimo, tale quale al

quartieri di verno; le settimane volano mentre il dittatore dei galli transalpini e cisalpini può

(nella storiografia e nell'agiografia risorgimentale il dittatore per antonomasia è garibaldi).

, 361: memoranda giornata, nella quale il dittatore delle due sicilie non fu l'

uno sguardo di benevolenza, ma fu il capitano sapiente, tutt'altro che inetto

: ad albano era stato eletto dittatore il signor persi, a velletri 11 conte

conte ettore borgia. carducci, 874: il dittatore, solo, a la lugubre

tacito / cavalca: la terra ed il cielo / squallidi, plumbei, freddi intorno

avrebbe potuto dire che o doveva essere il dittatore del mondo o pazzo. cattaneo

l'italia trapassò ai dittatori ghibellini, il signore di milano per poco non si coronò

d'italia. d'annunzio, v-3-163: il dettatore né sapeva vincere né sapeva usare

usare la vittoria. 4. il capo politico di uno stato retto a forma

che italia onora. cesarotti, i-19: il popolo sarà il dittatore e 'l despota

. cesarotti, i-19: il popolo sarà il dittatore e 'l despota della lingua e

don chisciotti del classicismo, hanno perduto il credito e bisognerà finalmente che chiudano bottega

io non so e non posso fare il dittatore dei vocaboli. svevo, 5-25:

. svevo, 5-25: anche se il signor aghios fosse stato accettato quale dittatore

società, egli non avrebbe saputo imporre il sorriso reciproco di saluto fra sconosciuti.

dittatorello di frasi, * la scienza pone il suo veto', si risponde:

che la igiene. e questo non è il caso. = voce

). giusti, iii-313: il governo dittatoriale è stato annientato dalla morale

dalla morale pubblica oltraggiata; e chi dicesse il contrario, mentirebbe sfacciatamente. carducci,

dal governatore farini. oriani, x-29-334: il disastro dì adua, piccolo per se

stesso, scoperse con pronta ironia sotto il drappeggio di quella politica dittatoriale tutte le

consolari, dittatoriali, imperatorie, fra il consueto compiacimento popolare vivace quanto volubile.

socialismo e socialismo rivoluzionario, ha adottato il nome di partito d'azione. einaudi,

l'ostinazione mulesca, la voglia e il tono dittatoriale, la sicurezza dei miei

quelli romani che trovarono in quella città il modo di creare il dittatore, come

in quella città il modo di creare il dittatore, come cosa che fosse cagione,

della tirannide di roma; allegando, come il primo tiranno che fosse in quella città

. botta, 4-89: vegliava in venezia il consiglio de'dieci, nel quale per

boccaccio, 9-273: lucio quinto cincinnato esercitò il magnifico officio della dittatura. donato degli

. donato degli albanzani, i-65: il dittatore fu ricevuto da tutto il popolo.

i-65: il dittatore fu ricevuto da tutto il popolo... elio, fatti

mesi, e più e meno, secondo il bisogno. b. davanzali, i-2

, furono ricevuti con patto di passar sotto il giogo. alfieri, 1-903: è

a starsi? pisacane, i-46: il disprezzo per le ricchezze e la dignità

, al principio d'autorità; ed intanto il mazzini, il fondatore della giovine italia

autorità; ed intanto il mazzini, il fondatore della giovine italia, che avea combattuta

fece, al giorno d'oggi, il propugnatore. nievo, 588: per sanare

licenza. b. croce, iii-27-228: il cavour, che per temperamento e per

delle moltitudini in politica, aborriva nel mazzini il dittatore e il demagogo insieme. savinio

, aborriva nel mazzini il dittatore e il demagogo insieme. savinio, 500: udii

di un solo uomo, esaltato come il capo, di tutto il potere politico,

esaltato come il capo, di tutto il potere politico, conquistato mediante la sovversione

vol. IV Pag.848 - Da DITTAZIONE a DITTONGATO (36 risultati)

comisso, 7-114: si credeva che il regime della dittatura fosse il carnevale degli

credeva che il regime della dittatura fosse il carnevale degli ingegneri, degli architetti,

-1-294: né cesare prima di passare il rubicone ambiva alla dittatura del mondo.

età barbare. gramsci, 7-32: il croce vuole mantenere una distinzione tra società

diaz, scemando le inframmettenze politiche, il clero si era difeso sulle posizioni finanziarie.

e un colpo di forza, è il tentativo di instaurare una dittatura di caste

io non vorrei essere tenuto presuntuoso; il che sempre ho biasimato negli altri.

, 1-46: s'ho a dire il vero, la dittatura d'amore fa paragone

come avvertono tutti gli scrittori, rimase il fiore della nobiltà romana empiamente reciso.

, e non posso già credere che il compariremmo noi meno gloriosamente (anzi credo

essi in italia. carducci, iii-25-27: il popolo italiano non può di certo sopportare

quivi nell'arme con solenne stuolo / il gnosiaco re della dittea / isola, già

/ che prime udir de'suoi vagiti il suono, / gli avean sublime stabilito

suono, / gli avean sublime stabilito il trono / due magnanime dee, / la

da a ber /) 'il monte ditte '). dittèrio

), sm. entom. insetto, il cui ordine comprende circa cinquantamila specie,

circa cinquantamila specie, caratterizzato dall'avere il solo paio anteriore di ali (mesotoracico

irrequiete e stanche, / cui falla il tempo, cui l'amore avanza /

.. di vedere anfiteatro, dentro il quale si facciano que'giuochi di fiere

le fotografie, o distribuivano nella moltitudine il dì dell'entrare in uffizio. d'annunzio

-l'anàtema / a temistio! -che il sangue del signore / ti soffochi!

del signore / ti soffochi! - il suo nome cancellato / sia dai dittici!

andare a rivedere nel tesoro della cattedrale il dittico d'avorio del 406, cristiano

esemplare. gioberti, 1-i-331: giusta il p. curci, « bacone e leibniz

dittici cattolici; e che io feci il « garbuglio » perché li credetti protestanti.

/ un dittico in affresco. / il dittico è in pessimo stato, / ma

o la stessa lettera (ed è il contrario di aplografìa). = voce

voci. b. croce, iii-9-93: il su bietto di quel racconto

bietto di quel racconto storico non è il linguaggio, ma il passaggio del

non è il linguaggio, ma il passaggio del popolo francese da una condizione di

la paratassi o la sintassi, il dittongaménto e simili furono manifestazioni e

era uom superstizioso '. meglio è il non dittongare questi vocaboli, ma dire le

s'incontrano sciolte alla latina, come il petrarca: * arbor vittoriosa e trionfale '

b. davanzali, i-115: gentilissimamente il signor curzio picchena... corregge

copula * que ', la quale il lipsio leva. tommaseo [s. v

tommaseo [s. v.]: il verbo 4 haereo 'suolsi aspirare e

vol. IV Pag.849 - Da DITTONGAZIONE a DIURNO (47 risultati)

, e per ciò non dittongato, il verbo sguainare. dittongazióne, sf.

una vocale semplice in dittongo (come il lat. 'locus 'che diventa

una sola unità sillabica; e abbiamo il dittongo ascendente (come in 4 nuòra

è preceduta dalla vocale debole, e il dittongo discendente (come in 4 àura

muzio, 1-211: avendo da pronunziar il dittongo, che fa la prima sillaba

d. bartoli, 25-161: se il dittongo è di tre vocali, non

, 16-v-285: da tutti i grammatici il dittongo vien definito, che sia l'

i seguaci della scuola manzoniana, imitando il suono toscano, tendono ad abolire tale dittongo

: primo, che in altre provincie il dittongo 4 uo 'è nella pronuncia;

contemporanei, pur toscani -valga per tutti il carducci - e le norme delle più

e per esserne convenientemente assimilato aveva barattato il bel g italiano con quella specie di

specie di gancio da pizzicagnolo, e il sonoro 0, lo storico, il rotondo

e il sonoro 0, lo storico, il rotondo e giocondo o di giotto nel

i '; la 4 o 'e il dittongo 4 ou 'invece del- l'

composto la cui molecola contiene due volte il radicale derivante dall'urea.

. crescenzi volgar., 6-32: il capelvenere è freddo e secco temperatamente,

al riscaldamento delle reni, e proibisce il generare delle pietre, presa con cose

lo stomaco digiuno / propose a osmida il cavalier d'ir- landa; / onde

bevanda. p. verri, i-9: il caffè... in alcuni è

alcuni è diuretico, in molti allontana il sonno. viani, 14-346: sopra

diuretica alcalina. piovene, 5-208: il lambrusco, vino frizzante, diuretico,

diuretico libraccio / un puzzo tal, che il naso appesta ancora. —

. c. gozzi, i-209: il signor goldoni, che oltre all'essere

impiego di scrittore diurnista a tre lire il giorno presso la biblioteca di brera. panzini

. diurno, agg. che riguarda il giorno; che è in relazione col

diurno. fazio, v-1-56: di marte il segno dèi imaginare / che è diurno

stella crinita... a mezzo il cielo splendidissima e diurna continuati i dì

a un punto, / e figurato è il mondo in breve carta. d'annunzio

: la conoscenza. qual dunque è il modo di conoscere?... accogliere

prenatale esperienza. -astro diurno: il sole. -luce, splendore, raggio

può '1 calor diurno / intepidar più il freddo della luna, / vinto da

tanto aspetta / che in cielo appaia il diurno splendore. bembo, 1-205: hai

ché de la luna / le ripercote il tremolante lume, / mentre l'altro emi-

l'altro emi- sperio ardendo avvampa / il biondo dio de la diurna lampa.

l'occaso. leopardi, 39-1: spento il diurno raggio in occidente, / e

raggio in occidente, / e queto il fumo delle ville, e queta /

sarebbe inutile. d'annunzio, iv-1-702: il candore diurno diveniva anche più mite passando

diveniva anche più mite passando a traverso il velo delle tende. borgese, 6-108:

diurno bagliore. bocchelli, 1-i-77: il vento... cominciava ad aggiunger nebbia

ad aggiunger nebbia a nebbia, che il sole diurno imbiancava e illustrava senza più

pare a conscienzia. sai quale è il denaio diurno di dio? è quello dove

: l'uomo spirituale non rimane verso il gran padre in condizione di schiavo,

, secondo la parabola del vangelo, il danaro diurno. baruffaldi, xxx-1-89:

già fatto. -che è sufficiente per il sostentamento di un giorno (il cibo

per il sostentamento di un giorno (il cibo). tesauro, 2-i-92:

morte, avea limosinato da quella regai mano il pan diurno. -albergo diurno

, ecc.), ma non il pernottamento.

vol. IV Pag.850 - Da DIUTURNAMENTE a DIVA (50 risultati)

rajberti, 2-141: contiene [il louvre] un indiscretissimo numero di quadri

spettacolo inatteso, esclamai: « ecco il mio * rendez-vous ', il mio

ecco il mio * rendez-vous ', il mio 'hótel * diurno, anzi la

pasolini, 3-355: entrò canticchiando dentro il boston, ch'era pieno che non ci

2. che svolge la sua attività durante il giorno (una persona).

/ e notturno, e diurno, ove il bisogno / tuo 'l chiegga, a

/ tuo 'l chiegga, a offrirti il vicin pronto avrai / di quel ch'

, né senz'ira o noia, / il congiunto di sangue e non d'amore

: due uomini convivevano in nostradamo: il diurno e il notturno. sul notturno

convivevano in nostradamo: il diurno e il notturno. sul notturno pesavano gravi sospetti

e di commercio con gli spiriti; il diurno era uno specchiato cittadino.

compiuto, o si manifesta, durante il giorno (un'iniziativa, un lavoro,

. lorenzo de'medici, i-307: il sonno avea ogni animai terreno / dalle

degli arienti, 255: per fugire il diurno dormire voi avete facto una bellissima

e notturne, che arato sicioneo; il quale, quanto valeva in queste, tanto

tregua ogni duolo. alfieri, 1-1243: il sonno, / fors'io mercato col

scoperto... aveva tanto amareggiato il viaggio in pieno giorno. [ediz.

ediz. 1827 (292): il sospetto dell'essere inseguito o scoperto..

scoperto... aveva tanto amareggiato il viaggio diurno]. pascoli, 719:

-si. ojetti, iii-511: il comunale era, per la serata, preso

. non è molto se si pensa che il comune ha perduto anche l'incasso della

giorno tenendo,... finito il suo diurno lamento, tornata al lito

trovò. nannini, 1-189: a tizio il petto, a me consuma il core

tizio il petto, a me consuma il core / empio pensier d'amore. /

delle ore canoniche. menzini, ii-112: il diurno peso / porta di sue fatiche

fogli diurni, settimanali, mensili, il primo non avrebbe creata la poesia né

primo non avrebbe creata la poesia né il secondo la scienza moderna. 4

sette pianeti... hanno, oltra il movimento diurno, uno altro moto da

proposta latitudine, guardisi dove egli interseca il parallelo della proposta stella, contando l'

che daranno l'arco semidiurno della stella, il quale raddoppiato sarà l'intero arco diurno

, 13-ii-245: cangiar puote al sol il ratto corso, / e da la destra

nata dal vero moto diurno della terra (il quale similmente si trova in astri simili

volve a febo, / chiaro lampeggia il dì; se fugge ingrato, / vede

contiene le preghiere liturgiche da recitarsi durante il giorno (e precisamente le ore di

, terza, sesta e nona, il vespro e la compieta). d

non si teneva più insieme: ma il fece di nuovo legare alla semplice, ricoprendo

, ricoprendo l'amore della povertà sotto il pretesto del commodo che ne traeva.

diuturnità delle cose mortali perdura, cioè il modo del generare, il quale la

perdura, cioè il modo del generare, il quale la natura sempre desidera, la

(ahi fatiche diuturne!) / il dì mille e mill'urne / torna ad

-sono. -e tu mi saprai dire il quando lui si crede. -quando finiranno

90 e più giorni, ed altre dissolversi il quarto ed anco il terzo. e

ed altre dissolversi il quarto ed anco il terzo. e perché si è osservato,

diuturna verosomiglianza, troneggia e tace, il colosseo. e. cecchi, 5-24:

dafne] si convertì in lauro, perché il lauro, per essere arbore eccellente,

in lui che in niun altro arbore il mescolamento dei raggi solari con l'umido

spogliarlo senza che ne venga via anche il pezzo. faldella, 3-26: il suo

il pezzo. faldella, 3-26: il suo testone grosso, baldo ed impaziente

egli ha salvato dinanzi a se stesso il diritto di scrivere ancora, di scrivere

., 18-82: o diva pegasèa che il 'ngegni / fai gloriosi e rendili

vol. IV Pag.851 - Da DIVAGAMENTO a DIVAGARE (43 risultati)

vostre dive, / le qua'vilmente il secolo abandona. pulci, 24-2: omer

alta foresta in nobil pianta / scrissi il nome che in petto amor mi scrive;

; / onde ogni dio selvaggio ognora il canta, / e sdegno n'han

diva » / diss'io appresso t il cui parlar m'inonda / e scalda

un sotterraneo altare, e quivi è il volto / di colei che sua diva e

diva severa discende, / da lungi il rombo de la volante s'ode, /

rasserenava intorno. sacchetti, vi-27: il ciel legato con caten d'argento /

ii-6: quegli occhi chiari, più che il ciel sereni, / che a torto

/ che con le braccia al collo il tenne stretto. p. fortini,

parte. gozzano, 336: basta il nome per resuscitare... la gran

caffè concerto. gozzano, 462: il loro idillio... si era abbuiato

che cambiavano costume dopo ogni pezzo. il loro repertorio escludeva le romanze, riservate

dio, divino '). per il n. 3, cfr. fr.

'mot emprunté de l'italien, où il signific divine, et dont on se

». divagaménto, sm. il vagare qua e là senza una meta

che è impossibile conoscere non sia in effetto il suggerimento di un cattivo demone, il

il suggerimento di un cattivo demone, il quale, cullandoli nella pigrizia, li

. b. croce, ii-2-210: il punto di partenza che egli [il vico

: il punto di partenza che egli [il vico] assume è l'asilo di

e alla più netta rappresentazione del reale il vaporoso e divagante romanticismo. b. croce

schleiermacher] ripeta ai suoi divaganti contemporanei il vecchio adagio: * hic rhodus, hic

corpo. lecchi, 1-63: per quanto il ticino si divagasse nella valle, doveva

gadda, 335: divagava laggiù, tra il francesco sforza e porta tosa, stracco

i concetti e i desiderii, confusi il limite e il tempo, divagano come

i desiderii, confusi il limite e il tempo, divagano come raggi non più

. cardarelli, 1-68: a volte il destino divaga. / attese di anni non

un momento. sbarbaro, 1-239: il capo gli si mette ad oscillare; non

cognizioni universali. beccaria, i-283: il dotto, che divaga senz'utilità alcuna nell'

tutti quei secoli per li quali può il pensier nostro divagarsi. rajberti, 2-57:

inutili; sul fare di un filosofo, il quale volendo provarvi che dovete morire,

gli infermi, che hanno negli occhi il bianco muraglione di clausura, divagano col pensiero

saltare di palo in frasca; menare il can per l'aia. d'annunzio

al medio evo e intese a ritrarre il reale, ma presto divagò dal reale,

troppo nei discorsi, e mettevano contemporaneamente il capo allo sportello ad ogni voltata che

: so che si dice, bastare che il contadino sia bene istruito nell'arte ch'

arte ch'ei professa;... il leggere, lo scrivere, l'arimmetica

hai voluto figurare. -deviare il discorso. bocchelli, 1-ii-512: figuratevi

come sentisse anche lui bisogno di divagare il discorso, -che stanotte gli è

ii-901: parigi accoglie in trionfo rossini, il quale in quella babilonia era andato a

, 60: andava rievocando per il divertimento dei presenti quei passati episodi del

(col pensiero); fantasticare, avere il cervello nelle nuvole. magalotti,

mi sono, direbbe in questo caso il nostro boccaccio. ritorniamo dunque, e

c. bini, 1-324: il mio zio tobia empiè la seconda pipa,

vol. IV Pag.852 - Da DIVAGATO a DIVAMPARE (39 risultati)

rigoroso e uomo di dovere era stato il padre, quanto riuscì licenzioso e divagato

padre, quanto riuscì licenzioso e divagato il figlio. banti, 6-10: per

: i paggi,... atteso il servizio di corte, le caccie e

, 5-539: è [cagliari] il luogo di concentrazione dell'intelligenza sarda,

dell'isola, i suoi bisogni, il suo futuro. divagatóre, agg

è un incorreggibile ragionatore e divagatóre, il che fa a pugni con la sua

la sua professione. comisso, 1-22: il volto si contraeva sotto un riso tanto

per prender tempo e per impedire che il processo assumesse quel colore affatto penale da

più malsana divagazione della mente, dice il mio medico. de marchi, ii-176:

910: del « politecnico » che è il corpus, per così dire, della

campi della linguistica. cardarelli, 6-67: il più umile fatto di cronaca nera diventava

, 396: dentro a questa cornice il racconto svaria con episodi curiosi e divagazioni

nel primo e secondo [progetto] il messinese indulge al potente suggerimento cinquecentesco pur

secondo appare la cupola a tazza; il terzo avvia la soluzione prescelta, ma

di paolo. papini, 20-227: il signorotto provinciale, venuto dalla campagna senza

quel divago non l'agitasse troppo. il teatrino era issato in fondo a un

da le memorie, / o calvi, il tuo nome. -stendersi in forte declivio

strade più popolari. -cadere verso il basso. arici, i-144: allorché

donde l'occhio divalla sulla sottoposta toscana il mio entusiasmo non conobbe misura. montale

: come una musicale frana / divalla il suono, s'allontana. 2

tasso, 1-18-8: divalla con tal furia il brando crudo / che per traverso gli

). divampaménto, sm. il divampare; incendio, combustione. -

ch'è peste, e infetta / il tuo meleto sì, che non v'è

pomi, / non possenti a soffrire il divampante / furtivo ardor colla non fatta

ii-842: lì rinserrato co'suoi aiutanti, il principe componeva meravigliose misture, cuoceva in

vittorini, 4-396: la ragazza vedeva il punto divampante della sigaretta che indicava nel

, 4-136: ora era sospinto verso il puro ideale della poesia ed ora verso

puro ideale della poesia ed ora verso il furore divampante della realtà. papini, 8-159

chiaro davanzali, xvii-559-4: il parpaglion che fère ala lumera / per

divampa, irreparabile. / e tutto il golfo è rosso, fino all'istmo.

testa sopra un cavallo bianco, divampava il fuoco dei fucili e dei cannoni.

'l tempo che divampa e bolle / il gran pianeta e su gli eterei poggi /

/ dal sol che vi divampa, il terren scalda / l'aer che v'incombe

dirada e affina. panzini, ii-203: il meriggio divampava ardente fra il silenzio dell'

ii-203: il meriggio divampava ardente fra il silenzio dell'appennino. serra, iii-202:

dell'appennino. serra, iii-202: il caldo è grande: firenze divampa come una

. arici, ii-248: già di fiaccole il tebro divampa, / già la tromba

: un lampo spaventoso divampò per tutto il cielo. d'annunzio, i-176: porpora

: di fondo a una stanza, il drappo rosso divampava crudelmente in un gran

vol. IV Pag.853 - Da DIVAMPATA a DIVANZARE (39 risultati)

se del bel corpo tuo ti chieggo il dono. d'annunzio, iii-1-948:

un baleno / io sentii ben divampare il petto; / ed egli dimostrommi arder non

a srigidirsi. -agitarsi, ribollire (il sangue: nella violenza di un sentimento

, taceva: adesso poi sentendosi divampare il sangue, l'ira prorompergli dai precordii,

d'annunzio, iv-2-63: mila si sentì il sangue divampare pel volto.

amore, di cui aveva cristo acceso il petto, divampando dall'anima al corpo

, non diremo l'amore, ma il desiderio, la curiosità, una certa

i cittadini fra loro, saltava fuori il vescovo e il clero colle croci e

fra loro, saltava fuori il vescovo e il clero colle croci e colle sacre insegne

; ma non giungeva a smorzare affatto il fuoco,... restando coperto sotto

a divampare. cattaneo, iii-4-198: il sollevamento... divampava nello stesso

che in napoli si battono farà divampare il moto provinciale come la nuova nelle provincie

le parole. calvino, 1-262: il padre, uomo emotivo, voleva allontanare

alto e vibrante (la voce, il suono). fogazzaro, 7-357:

ant. e letter. accendere, appiccare il fuoco, alimentare l'incendio. -

. ariosto, 24-106: veder morto il cavallo entro gli adizza, / e

in qua e in là, divampa il fuoco. -far balenare.

sol per abbeverare quella passione che lacera il petto. 9. ant. e

e l'altro ad imo medesimo palo, il cherico disperato, immantenente fu divampato et

magalotti, 19-43: ancora / quando il sol ne divampa sangue e vene,

. passavanti, 35: vedi tu il fodero di questa cappa? tutto è

bracia e fiamma d'ardente fuoco pennace, il quale sanza veruna lena mi divampa e

dolci fiamme, che prime / mi divampaste il core, / chi mi farà mai

scala del casino e protrattasi per quasi tutto il resto della notte. divampo,

f. pigafetta, 1-20: dà il bascià quasi ogni giorno udienza, che

consiglio o assemblea de'principali ufiziali, il quale si chiama 'dowane che noi

sublime porta. -la sede, il luogo dove il consiglio si riuniva.

-la sede, il luogo dove il consiglio si riuniva. -per estens.

divano giaceva stanca; / le tremolava il mio nome / sulle labbra, posava

3-99: la velia s'era seduta sopra il divanoletto coperto di damasco giallo. c

: un divanoletto di piazzatura cospicua, il quale, soltanto a vederlo, dava

. de marchi, ii-695: quando il corpo rotto e indolenzito dalle fatiche invocava

corpo rotto e indolenzito dalle fatiche invocava il riposo, andava a buttarsi sul divanetto

buttarsi sul divanetto del salottino e subito il sonno la sottraeva alle pene della realtà

pene della realtà. baldini, 4-170: il solo cantuccio che mi facesse nelle camere

diwàn (attraverso l'arabo e il turco) che significava originariamente 're

persiano diwàn (cfr. divano1) attraverso il goethiano westòstlichen diwàn ('divano

occidentale-orien tale '): il significato originario di diwàn era 'registro '

l'uomo entrò nella casa... il gatto s'era

vol. IV Pag.854 - Da DIVAPORARE a DIVARO (39 risultati)

chi or si mostra, di tal guisa il di- vapra, / ch'io non

da tutti quanti gli altri sei moti il movimento circolare disseparò, acciò che libero

lei divariare. d'annunzio, ii-816: il sole imbionda sì la viva lana /

si divariano dinanzi dal vedere, votisi il cervello con gerapigra. 2.

futuri tempi divariar potrebbono, senza che il sovrano dispositore a ciò una volta gli condizioni

in molte e molte altre cose ci divaria il conoscimento vero. -rendere diverso,

, distinguere. rosmini, xxii-306: il pericolo che c'è nell'uso delle

parte che la divaria dall'altra, il discorso non tiene. = comp

ben che divariate son le pene, / il quando e come. benvenuto da imola

cavalcanti, 163: voi vedete seminare il tormento tra l'uscita di ottobre e l'

e se di questo tempo non si spande il seme, non rende il frutto:

si spande il seme, non rende il frutto: e, così come sono divariati

, 2-2-3: ha [la lucertola] il nome acconcio al colore, abiendo stellato

nome acconcio al colore, abiendo stellato il corpo di divariate macchie. s

quanto io m'avviso, ciò comprese il divino filosofo. = deriv. da

. divaricaménto, sm. raro. il divaricare, il divaricarsi. - anche

, sm. raro. il divaricare, il divaricarsi. - anche al figur.

ginocchia, in fianco, / strisciando il piede innanzi, andanti, et cetera.

d'annunzio, v-2-629: tre volte il corpo insensibile fu portato al macello.

portato al macello. e io conoscevo il lettuccio del supplizio, l'ordegno articolato

7-572: a ogni risposta, arricciava il naso, chiudeva gli occhi, divaricava le

ricevesse pugnalate. bocchelli, 1-ii-608: il fiume veniva a investire di furia le

divaricavano lenti le spine. -piegare verso il basso (un ramo). slataper

della valle ventosa le montagne divaricano verso il brutto cielo. = voce dotta,

mano lo scettro, presiedeva con aria assuefatta il pacifico svolgimento del traffico cittadino. boine

. mattioli, 1-555: ha [il cerfoglio] la radice corta e

. divaricazióne, sf. ant. il divaricarsi, l'essere divergente.

emilia, io l'ho segnata tra il ponte della fine e pisa.

boiardo, 2-6-23: dico ansuardo, il mio paladin caro, / e bradiamante,

: gli era divario a gioielleri a il pregiare una gioia, di poi che

sapea. algarotti, 2-91: grandissimo è il divario... che corre tra

divario... che corre tra il genere di prove su cui si fondano le

si fondano le verità geometriche, e il genere di quelle onde sono fiancheggiate le

molto, e, se non ci fosse il divario dell'età, vorrei averlo per

luca incominciava a sentire, pesantemente, il divario tra la sua condizione intima e quella

, confine. fracchia, 955: il divario fra mare e terra non era

annunzio, v-1-1077: per qualche tempo il governo dell'unione aveva fatto divario fra barbaro

, 19-52: di più v'era ancora il formolario / d'un certo giuramento.

giov. cavalcanti, 108: volle il comune che per ogni bocca si lasciasse

vol. IV Pag.855 - Da DIVE a DIVELLERE (35 risultati)

ant. abito smesso. buonarroti il giovane, 9-573: gli credei [certi

, rimodernare, rinnovare. buonarroti il giovane, 9-163: ogni cosa si stanca

se si straccia o sdruce, / e il color le divecchia e rin- no

vivendo disse che non avea dove riposasse il capo. alla fine morì ignudo in croce

, come fa figura a chi à il personale che si presta e dà a diveder

qui a divedere più scaltrito che non fu il costanzo, da cui vedemmo trattato il

il costanzo, da cui vedemmo trattato il medesimo argomento. 2. lasciar

lasciar capire. tasso, 12-721: il medesimo ci dà a divedere ne 1'

femio, ceteratore antichissimo tra'greci, il quale cantava a la tavola del re de'

feaci. carducci, ii-6-58: benché il tuo saggio non dia ancora..

. carducci, iii-24-260: più avanti il signor zendrini dà a divedere, così

di riferirlo più per dar a divedere il modo col quale abbiamo pensato di far

noi avanti dato a divedere che generalmente il dolore scaturito da un tenero amore trae

ovvero trattato doppio, promettendogli d'uccidere il marchese azzo da esti che gli facea

le zizanie voi non divelliate con esse il grano. testi fiorentini, 105: venti

sua barba e ridendo, sì forte il tirò che tutto del mento gliele divelse

divelse. caro, 10-1183: così dicendo il telo / gli divelse dal corpo,

ed arda, / spirito assembra ond'il terren profondo / è scosso, e di

è scosso, e di ruine ingombra il mondo. d. bartoli, 2-3-231:

me gli occhi dal capo / divelga il corvo. cattaneo, iii-4-91: quelle

edifichi e pianti. sacchetti, vi-75: il cielo ogni virtù par che diveglia /

me l'avean ripreso dalla gola [il grido], me l'avean divelto dal

pagani uccise. -figur. divellere il cuore, vanima: causare mortale angoscia

degli amici, questa sì che mi divelle il cuore dal petto. -anche:

e tanto appariscente, / ch'ella diveglie il cuore a molta gente. berni,

che questa malvagia meretrice / t'abbi divelto il cor da la radice.

immemore del pranzo e de'genitori che il cercavano per la città, e

amore di guadagno spirituale induce a desiderare il santo ufficio delle chiericie, per la qual

: ma sì costante e fermo è il mio amore, /... /

, che dal mio cor divella / il ben ch'io t'ho voluto, o

péra, quelli / che ne fanno il ver ben porre in non cale. campanella

dall'idea di quel volto / divellere il pensier mi sforzo in vano, /

scompagnerebbe e divellerebbe, se non fosse imo il quale, quel che egli ha

estate. targioni tozzetti, 7-90: purgare il terreno, dargli un moderato declive,

alle tu'morbidezze / me fa devigliere il cuore e le curate / notte e giorno

vol. IV Pag.856 - Da DIVELLIMENTO a DIVENIRE (47 risultati)

a poco / crollando e balenando, il capo inchina, / e stride, e

testi, ii- 197: squarciano il nero sen de l'aria fosca / con

tutto / da le radici si divelga il mondo. -figur. erompere (il

il mondo. -figur. erompere (il canto). monachi, ix-25:

., 6-10 (135): il qual, poi che con fatica dalla cucina

mi tien tuttor; tal ne conservo il senso. gioberti, 1-iii-174: chi vorrà

tenero e amatore degli avanzamenti sociali come il nostro, la sola persuasione che roma

d. bartoli, 1-6-31: costeggiando il bomeo, isola intorniata di molte secche

[divelgiménto), sm. ant. il divellere; l'estirpare. - anche

pietro ispano volgar., 1-27: dopo il divellimento de'peli, vi si unga

52): e non senza cagione pronunzia il signore che sono da vomicare della bocca

non serve ima sola volta di diveltare il terreno, ma bisogna tornare a visitare la

. cavalca, 19-46: avvedendosi il predetto ortolano del danno, e trovando

divelte, guardando per l'orto trovò il luogo dove il ladro soleva entrare.

per l'orto trovò il luogo dove il ladro soleva entrare. simintendi, 3-74

simintendi, 3-74: si raffreddò [il corpo] di freddo di morte,

lascia / dopo sé lungo e luminoso il crine. m. c. bentivoglio,

. nievo, 113: la dimenò il capo con tanto impeto e così improvvisamente

da incisioni butterate, sant'antonio mostrava il divino infante. santa lucia i propri

partivano mettevano un giorno intero a compiere il percorso, ancora interrotto in molti punti

ugurgieri, 60: giace in terra il grande tronco ed il capo divelto dagli

: giace in terra il grande tronco ed il capo divelto dagli omari, e giace

capo divelto dagli omari, e giace il corpo senza nome. leopardi, 639

divelto appena / dalla mammella, ma spedito il mena. fed. della valle

divelto innanzi tempo vede / lungi volgere il piede / nova tenera sposa il caro amante

volgere il piede / nova tenera sposa il caro amante. gioberti, 1-i-206:

gioberti, 1-i-206: attribuisce al suo eroe il desiderio e il proponimento di rendersi gesuita

attribuisce al suo eroe il desiderio e il proponimento di rendersi gesuita, e lo mostra

letterario). giordani, viii-83: il capo quindecimo e il sedicesimo della dissertazione

giordani, viii-83: il capo quindecimo e il sedicesimo della dissertazione trattano i pregi della

pagina di 'divina commedia 'perde il suo valore intrinseco di nota di un tutto

sicilia dalla spagna e passata poi sotto il dominio dell'imperadore carlo vi, non

dell'imperadore carlo vi, non ebbe il suo tribunal dell'inquisizione più rapporto

: avvezzi [i re] a reggere il piemonte come uno stato divulso e segregato

, disperso. guicciardini, i-331: il regno di napoli tanto lontano dalla francia

magliuoli. b. davanzali, ii-516: il pesco si può annestare; ma per

per lo più si semina d'ottobre il nocciol suo in terreno umido e caldo,

modello di volto da volvere) per il lat. divulsus, part. pass,

dissodamento profondo del terreno, e anche il terreno così lavorato. tanaglia,

lo sterro sono del proprietario che adopera il bracciante. = forma sostant. di

indovina, / da la quale poi il nome si divelve / che *

a tributo. chiaro davanzali, xvii-557-9: il parpaglion che fère ala lumera / per

in sul migliaccio dentro alla fomacie, il quale cone gli altri aiuti e di

adulti non s'imparino nuovi modi di fare il bene -di essere buoni -ma soltanto di

-di essere buoni -ma soltanto di fare il male, anzi di essere cattivi.

, 4-2 (403): quello che il mio corpo si divenisse, io non

-in frasi interrogative o esclamative (con il compì, predicativo espresso dal pron.

vol. IV Pag.857 - Da DIVENIRE a DIVENUTO (39 risultati)

(459): un suo parente, il quale lo aveva albergato quivi, non

. nel linguaggio filosofico, a indicare il necessario e incessante mutare delle cose.

cose. rosmini, xxii-36: ecco il principio e la caratteristica di tutta la

, le grandezze e le miserie umane, il dramma intero del reale, che diviene

estens. farsi, svilupparsi, raggiungere il proprio compimento. alvaro, 7-134:

essendo così federigo divenuto allo stremo, che il marito di monna giovanna infermò. storia

sarebbe presso noi barbaro ed odioso costume il trascurarle. botta, 4-447: aveva

ripongono, o vero hanno riposto, il poggio di montebene. -divenire di

dee., 5-9 (83): il qual pianto la donna prima credette che

da dolore di dover da sé dipartire il buon falcon divenisse. s. caterina da

. dal pref. de-che indica moto verso il basso e da venire 'venire '

dall'antichità (da eraclito) come il carattere intrinseco della realtà (in contrapposizione

affermata dagli eleati): nel hegelismo il concetto di 'divenire '(inteso come

b. croce, ii-14-10: il vero essere è il divenire. gentile,

croce, ii-14-10: il vero essere è il divenire. gentile, 3-157: come

astratte posizioni. gramsci, 9-4: il proletariato nasce come protesta del divenire storico

-ci). letter. che concerne il divenire, che esprime l'impulso profondo

la detta oste per alcuna sciagura desse il dosso a'nimici, molti ne sarebbono morti

galanteria. p. verri, 1-8: il seme del caffè diventa sterile poco dopo

signor conte, che un uomo, il quale al secolo ha potuto far dir di

tata un carbone che non la volle neanche il gatto. d'annunzio, v-2-871:

gatto. d'annunzio, v-2-871: il canto degli uccelli perde a poco a

bibbia volgar., 11-417: isbigottissi il cuore del popolo, e diventò liquido

503: sì fatte note m'ingombraro il petto / di timore agghiacciato, e

agghiacciato, e sulla fronte / arricciommisi il crin per lo spavento; / immantinente

fa un urlo lungo e finisce e il cane si sveglia e diventa matto.

di ucciderla. i giornali hanno tenuto il popolo al corrente di questa faccenda di famiglia

rosmini, xxii-36: né l'essere né il nulla diventa, perché l'essere è

e quello che è non diviene, e il nulla non diventa, perché è nulla

non diventa, perché è nulla, e il nulla né fa né patisce nulla.

rosmini, xxii-37: per vero, il diventare suppone l'essere che diventa un

un altro, e però l'essere precede il diventare; se precede, il diventare

precede il diventare; se precede, il diventare stesso non può esser l'essere

è 1'* essere ', ma il * diventare '. 4.

una di quelle tristezze lagrimose con cui il cielo diventato grigio principia a piangere l'estate

ant. ventilare; attizzare ventilando (il fuoco). - anche al figur.

face innocente, nel tizzon di megera; il quale diventilato da tutti i dimestici,

cavai uman divenuto restio / se forse il tratti a maniera del rio. dante

vostro munto. tasso, 9-51: il popol di gesù, dietro a tal

vol. IV Pag.858 - Da DIVERBERARE a DIVERGERE (36 risultati)

. a indirizzare la storia futura, il divenire. 2. ant. avvenuto

: abbiamo ricevuta tua lettera, e inteso il caso divenuto di citema; la qual

bussi alli corporali orecchi, sicché tra il sonante e l'audiente siano diverberati e

.. nel marino ondifremente orgoglio / il tridentier nettunno invan di ver ber a.

un punto tutte e due, e il diverbio cessò. giusti, 4-i-307: se

pirandello, 8-173: santi si ribellava. il diverbio s'accendeva, e invano io

che, alla fin fine, quei tali il più gran male non l'avevano fatto

calvino, 1-193: dalla piazza veniva il chiasso d'un diverbio. -entrare

. entra a diverbio con pulcinella, il quale sfodera subito l'asso di bastoni

tre parti della commedia, che sono il diverbio, il cantico e il coro.

commedia, che sono il diverbio, il cantico e il coro. e

che sono il diverbio, il cantico e il coro. e. cecchi,

e. cecchi, 6-250: il colloquio fra il coro e gli anziani si

. cecchi, 6-250: il colloquio fra il coro e gli anziani si trasformava in

diverbio da tragedia; sembrava nel passio il contrasto fra pilato e i giudei.

tutta la persona, e di esprimere il sentimento non solo nella faccia stanca, e

specialmente nel sinistro che certo è quello il quale era sovrapposto all'altro quando un

sguardo di venere. montano, 233: il suo fisico, con quelle membroline,

entrambi... che ognuno continuava il suo interno discorso che le due voci navigavano

a strascico. divergènza, sf. il divergere, l'essere divergente; punto

di quelle de'due rami separati, il parallelogrammo avrebbe la diagonale eguale o

). -fis. e matem. il flusso uscente da una superficie chiusa intorno

portar via a chi non può difendere il suo, i molti non han bisogno d'

svevo, 6-239: io ti rimprovero il tuo presente e non il tuo passato

io ti rimprovero il tuo presente e non il tuo passato. è solo una divergenza

casa, la loro prima divergenza dopo il matrimonio. -fare divergenza: eludere

, e stava per prorompere, ma il bernabei fece divergenza. -biol.

, ad un certo punto in cui il bosco era più folto, una folgore si

le rame divergere sotto l'impeto e il tronco fendersi come un fuscello, come un

rovina: perché essa fornì a ramorino il pretesto di divergere. 2

quali diffido, ci mostrano pure che il mondo anela verso un principio, su

che forse vi si contengono, guidano il mondo, quando anche per torta via

: due sono i punti principali nei quali il partito detto degli oscurantisti diverge e dissente

teresa abbozza qualche gesto, si toglie il cappello, lo spolverino, soprattutto sorride:

: un'apertura di viso che segue il senso delle parole, ma, a

/ da te due geniture avverse; e il tuo / cuore diverge. non t'

vol. IV Pag.859 - Da DIVERSAMENTE a DIVERSIONE (35 risultati)

adesso a qualche insensato che va trascinando il suo mantello, sparso di grasso e

la condussi sul lago di como sperai che il quadro diverso della natura divergesse l'ostinato

, procedendo. galileo, 3-4-521: il sarsi, 'qua solet fide', ha

diversamente vizza. sacchetti, 160-14: il qual mulo... cominciò a trarre

gori [tommaseo]: il diversificaménto delle persone. = voce

volta, che fu a'sette agosto, il medesimo decreto venne all'assemblea diversificato in

è a me, sono di opinione che il poter diversificare i tuoni e le parole

alla brevità, almeno non lasci sentire il tedio di quella lunghezza che nasce dal

, ii-8-46: anche le opere secondo il loro fine perfette mostrano il segno che

opere secondo il loro fine perfette mostrano il segno che le diversifica dalla poesia, perché

, la cui forma si diversifica: ora il cielo tocca, ora più alto passa

, cioè di quanto si diversifichi, il sentimento, ossia... lo spirito

, 1-v-421: tanto è lungi che il sito sottostia d'efficacia alla stirpe e alla

e alla lingua, che esso è il principio diversificativo delle lingue e delle stirpi.

. mattioli [dioscoride], 167: il loto chiamato da i latini celtis.

magalotti, 23-129: 10 non ho il minimo dubbio che a firenze non sia per

ricorrere di dieci in dieci anni diversificato il taglio de'giustacori. foscolo, xi-2-567

, vengono a parlare col protagonista, il quale risponde a tutti e non si

mai dalla scena. soffici, iii-446: il riserbo e ima certa qual diffidenza da

sul principio aveva dimostrato, verso di me il mio coetaneo sascia, aveva così dato

spirituali. diversificazióne, sf. il diversificare, il diversificarsi; differenza,

diversificazióne, sf. il diversificare, il diversificarsi; differenza, varietà fra due

che esaltasse la propria divinità, [il papini] ha posto sempre l'assoluto

, seguito nella legislazione tributaria, secondo il quale si ha cura di colpire in

si ha cura di colpire in misura diversa il reddito di diversa natura mediante l'applicazione

299: egli è un campo diversilàtero, il quale ho misurato col braccio da

misurato col braccio da panno, come verbigrazia il campo a. b. c.

. c. d.; del quale il lato a. b. è 84 braccia

a. b. è 84 braccia, il lato a. c. 76,

lato a. c. 76, et il lato c. d. 96, et

lato c. d. 96, et il b. d. 60 braccia. vo'

. guicciardini, iv-254: alloggiava prima il re... vicino al luogo

è diversion che ti distoglia. buonarroti il giovane, 9-614: noi gli vedemmo

fatti smarrir. manfredi, 4-5-477: il quale [naviglio] già è una

volle sembrare che questa frase, e il rincrescimento di non aver fatta la diversione

vol. IV Pag.860 - Da DIVERSITÀ a DIVERSIVO (14 risultati)

ch'esso significa,... compendiasse il mio viaggio fino all'altro capo,

cute, ma alle volte per secesso, il che se tentasse, chi non vede

che se tentasse, chi non vede il danno notabile di diversione contraria? muratori

diversione contraria? muratori, iii-203: il secondo metodo [per curare i buboni

congregazione. loredano, 1-109: portò il caso che aleria, accompagnata dal marito

che con le sue compiacenze aduli maggiormente il gusto de gli uomini. arderico,

4-122: è troppo... difficile il divertir l'anima dal pensare a quell'

di partito. a. verri [il caffè], 519: se per avventura

è la dea intelligenza. forse sarebbe il caso di esaminare le cause di questa

simulato fatto in luogo che possa costringere il nemico a dividere e ripartire le sue

forze (e si intraprende per costringere il nemico a mutare i suoi piani, ad

non si potesse meglio soccorrere che con il fare una diversione gagliarda. guicciardini,

città assediate mediante attacchi che costringano il nemico a distrarre le proprie forze dall'obiettivo

determinate iniziative. sarpi, ii-32: il papa, vedendosi... offeso con