debole qualunque volta e'de va sostenere il ferro alla presenza del polo boreale di
mattioli [dioscoride], 422: il dauco salvatico, il qual chiamano alcuni
], 422: il dauco salvatico, il qual chiamano alcuni pastinaca, è manco
operazione sia egli più valoroso. ma il domestico è da mangiare, quantunque di
per la intermissione della purga maggior vigore il male, e andò con occulta dilatazione
aurea volgar., 425: era [il ponte] strettissimo, e a modo
su 'l debil fusto, spinse alla china il suo sostentacelo o vogliamo dirlo carretto.
peso sosterranno se-quello sarà distribuito per tutto il legno anzi che in un sol luogo
e disagiosa, e sì anco percioché il debil sostegno, che han le lor
. petrarca, 37-1: si è debile il filo a cui s'attene / la
non mi dai piume, / sento rompere il fil l'ultima parca. giovanni da
: ne'miei danni / s'arma il ciel tutto e, con la rea fortuna
rea fortuna / in me congiura perché il debil filo / d'una vita meschina,
ancor che sì soverchio incarco / non prema il suo vasel debile e stanco. marino
tenuto in suo servigio a dover spargere il sangue, ricusassi di dover sparger per lei
delfino, 1-508: troppo debile è il filo / delle speranze, che il mio
il filo / delle speranze, che il mio petto ingombra, / se formato
-il partito è buonissimo. ma appunto il troppo bene mi potrebbe far dubitare..
i giovinotti la sanno lunga. se trovano il terreno debole, non mancano di profittare
-poco fortificato (le mura, il sistema difensivo di una città, di
terra, nella quale non è compiuto il muro, esser debole. machiavelli,
iii-4-44: per tutta la prima notte, il quartier generale non era difeso verso '
strato sottile. cellini, 644: il primo colore per i deboli dorati. si
. manzoni, 174: quand'anche il censurato sia costretto a confessare a se
: altro suo merito è aver conosciuto il lato debole ed indicati i rimedi. bocchelli
, sta'attento alla marcia indietro, è il tuo punto debole ». landolfi,
volgar., 9-6: quanto a costumare il cavallo, si richiede principalmente che gli
leggerissimo freno, ed eziandio debole, il cui morso sia unto con mele
17. econ. -moneta debole: quella il cui valore legale è superiore al valore
sgravo. beicari, 3-5-124: prese il vecchio uno debile, dicendo in se medesimo
: e se li deboli tengano che il papa sia un dio, e che abbia
ed alcide / scorrer la terra e il mare, anime ardenti, / e portar
tempi la impresa di mantenere non pure il proprio diritto ma quello degli altri e
. gadda, 5-275: e, dopo il congedo, si sentiva liberato e leggiero
quei ministri che fanno incetta di scoprire il debole del padrone per rendervi sopra più
del padrone per rendervi sopra più riconoscibile il forte della loro scuola. bottari,
io sono sincera e compiacente, e il mio debole è qualche volta di esserlo anche
so essere riconoscente. rajberti, 2-33: il mio debole sta proprio in ciò:
la curiosità... è putroppo il debole di voi altre femmine. de marchi
non poteva veder piangere le donne. era il suo debole. sbarbaro, 5-67:
piatti locali per i quali roger non nascondeva il suo debole. brancati, 3-37:
personaggio così provvisto della facoltà di fare il bene e il male. -avere
della facoltà di fare il bene e il male. -avere un debole per
generoso. carducci, iii-20-61: per il quale zappi il leopardi ebbe un debole
carducci, iii-20-61: per il quale zappi il leopardi ebbe un debole: gli era
. ma per me specialmente ci aveva il debole. deledda, iii-929: lo
, iii-929: lo stipendio glielo serbava il padrone, che lo metteva a frutto
e quasi bionda, i maligni dicevano che il padrone aveva un debole per lei;
per lei; ma erano chiacchiere; e il tempo le dissipò. chiesa, 5-8
del debole che mio padre aveva per il suo fratello d'america e capii che
. -prendere dal debole, per il debole: rivolgersi, affrontare una persona
debile prendea, / tanto che ognuno il voto promettea. carducci, iii-24-327: che
narrava le loro pazzie, gli suggeriva il modo come disamarli, come prenderli dal loro
quegli che ben conobbe in questa parte il suo debole, non recusò di valersi talvolta
maestri. magalotti, 9-2-61: conoscendo il suo forte e il suo debole, sapeva
9-2-61: conoscendo il suo forte e il suo debole, sapeva quel ch'egli era
non fare. lanzi, i-90: chiudo il catalogo dei pittori antichi di toscana con
illustre lucchese, paolo zacchia, detto il vecchio, forse istruito a firenze,
, e nel suo forte, che fu il disegno, e nel suo debole,
traduttori e d'interpreti, prendessero ad illustrar il loro testo con osservazioni opportune,.
lumi di una sana critica ne mostrassero il forte ed il debole, gli errori e
sana critica ne mostrassero il forte ed il debole, gli errori e le verità
le verità. imbriani, 3-87: il debole della tela è la vecchiaccia che
1-46 (123): disse [il chirurgo] che ella non arebbe mal nessuno
due che fossero amiche, per impedire il soverchio chiacchiericcio; univa sempre una brava
stenti e privazioni nella gravidanza), il cui organismo, di peso, di altezza
ma più altri, intanto che, il cibo e 'l sonno perdutone, per
andare, / mutato aveva in bruno il color bianco. ser giovanni, i-41:
vittime, ed è talor convenuto, che il nemico abbia insegnato ad essi a caratteri
, era perduto. svevo, 5-365: il dottore non volle dirmelo ma si trattava
durò come soleva orando fino a levato il sole. delfino, 1-360: s'
sulla terra, un'ombra imponente. il rapido confronto che noi facciamo colla nostra
carattere è finitima d'un brutto vizio e il vero probo non fa mai lega co'
, iii-222: nulla degrada tanto quanto il lasciarsi impunemente insultare: ed è il
il lasciarsi impunemente insultare: ed è il più disgustoso spettacolo vedere impunita e baldanzosa
, se non è più disgustoso ancora il vedere la debolezza che bassamente tollera e
, 1-173: più che mai desidero il bene, la purezza del cuore inanifestata anche
che s'acquistarono a forza di studiare il vangelo, a forza d'eseguirne i precetti
, 1-749: innanzi a te sparisce / il simulare; innanzi a te, di
a te, di niuna / mia debolezza il vergognarmi è dato. cattaneo, iii-1-13
: non è dunque da dirsi debolezza il timore della vecchiaia, ma dee dirsi
, vinta da una gran debolezza, chinò il capo piangendo. bocchelli, 2-234:
iv-165: disponendo la medesima regola sopra il merito o demerito
vieta nondimeno alla debolezza de'nostri pensieri il passar negli abissi de'consigli divini.
dietro alla lettera di s. e. il sig. conte ministro plenipotenziario in data
dei 14 febbraio scorso, che accompagnava il nuovo piano delle monete, e suoi allegati
un oggetto. carducci, iii-15-65: il leopardi degnò la debolezza del guidi di certe
di un'opera non perfettamente fuso con il resto, disarmonia intima di un'opera
una lingua a esprimere, a comunicare il pensiero. leopardi, i-628: colla
sua debolezza col mostrarsi impotente a dominare il problema del linguaggio e dell'arte.
della corona. tesauro, 3-208: assedia il pontefice dentro a roma; la cui
può dilatarsi da quella banda, dove il farlo sarebbe del maggior suo vantaggio.
cuoco, 2-28: volerlo ritenere inutile [il popolo], qual era prima,
d'annunzio, v-3-52: ora, il mio studio e la mia ricerca, su
del nostro esercito di mare, sono il frutto della osservazione esatta e pura;
animo dalle nostre debolezze ha preso in tutto il resto eziandio l'unione de'ribelli?
croce, iii-22-21: quel nome [il trasformismo], quando fu ricordato, parve
la sua debolezza è stata di lasciare il campo, di accorrere al capezzale della
guardare con qualche risentimento la decadenza e il possesso che prendeva l'ignoranza sulla purità
fosse grande. rovani, ii-452: il falchi era un pò geloso di sua moglie
europa la migliore diga di sicurezza contro il sormontare dei mali umori di francia e di
, con evasive allusioni condotte non oltre il grado di precisione voluto dalle circostanze e
, se c'era stata, verso il fascismo imperante, nella condotta di costoro
torna in mente la debolezza che aveva il manzoni di voler essere un impareggiabile accenditore
era, come più volte mi ha raccontato il suo genero giambattista giorgini).
i suoi soldati. milizia, iii-86: il suo vanto è d'esser inclinato 17
, ovvero dopo i tre anni, il che è più sicuro per la debolezza
; languore. panzini, ii-119: il campanile spiccava nella delicata purità del cielo
altre sue opere, rimane oggi piuttosto il disegno che il colorito, dileguatesi le
, rimane oggi piuttosto il disegno che il colorito, dileguatesi le tinte per la
achillini, ii-234: se talora avviene che il medicamento, per la debolezza della facuità
equicola, 77: destrutto e corrotto il subietto, è necessario che si disfaccia
. marino, vii-508: sì fosco il mondo appar, che par che debbia
che breve / anco la diva luce e il roseo flutto. banti, 8-63:
mi moraggio, / ma credo quando il mondo fia disfatto. passavanti, 52:
in quella forma che verrà a giudicare il mondo, con tre lance in mano,
che abitava in essa, e disfare il mondo. segneri, iii-2-27: egualmente
disfare, [dio] può annichilare il tutto con un sol cenno.
no: diremo... come venuto il detto die si de'disfare il mondo
venuto il detto die si de'disfare il mondo. fra giordano, 2-81: compiuto
. fra giordano, 2-81: compiuto il numero degli eletti, il mondo si disfarà
: compiuto il numero degli eletti, il mondo si disfarà, e più non ne
/ da pianger, ma sospira e brama il giorno / che 'l mondo intorno intorno
volgar., 63 (79): il gran cane ha fatto fare in mezzo
hallo fatto fare sì ordinatamente ch'egli il fa disfare qualunque otta egli vuole.
edificato. aretino, iv-1-40: vedendo il suo non venire così tosto, son rimaso
rimaso nella maniera che rimangono coloro che il giorno determinato a la festa si veggono
con chiodi altrimenti, acciò che vincendo il nimico, più facilmente si possino disfare.
un apparato funebre... dopo il dì dell'esequie si disfa, e non
1-44: son disfatto la notte e fatto il giorno [il letto]. carena
la notte e fatto il giorno [il letto]. carena, 2-168: 'disfare
letto]. carena, 2-168: 'disfare il letto', vale togliervi, e riporre
questa almeno rivoltarla su di sé, quando il letto per molto tempo non ha da
servire. de amicis, i-108: il reggimento aveva disfatto le tende e se ne
e se ne stava schierato a traverso il campo, colle armi al piede,
partire. serao, i-996: disfaceva il letto, togliendone i cuscini e le lenzuola
rose colla borraccina. moravia, vii-22: il viso della dirce in quel buio era
in quel buio era bianco e fermo come il marmo, con i capelli che da
bellini, ii-144: del poema stabilito il titolo, / della mia fisimistica matassa
mia fisimistica matassa / trovo e disfaccio il bandolo, / e 'l primo fil
vel dipano sopra. fogazzaro, 5-86: il professore accettò allegando il suo mal di
, 5-86: il professore accettò allegando il suo mal di capo, si mise a
di capo, si mise a disfare il turbante davanti a una scodella d'acqua sedativa
: pure, a poco a poco, il groppo [dei ricordi] si disfa
ricordi] si disfa; uno, il men timoroso, caccia fuori il musetto;
uno, il men timoroso, caccia fuori il musetto; un secondo lo imita:
specchio, disfaceva per la seconda volta il nodo della sua cravatta. pirandello,
sua cravatta. pirandello, 7-400: il ferito, sotto quell'altissima febbre,
la gola. pavese, 1-121: il grassone aveva disfatto le corde che tenevano
del suo grande fazzoletto turchino ma ora il cercine si era disfatto e la copertina
. d. bartoli, 1-2-117: il detto vento straccia tutte le vele, tronca
cose stanziarono di di rupare il castello, e disfacendo le sue aspre fortezze
prima adamo centurioni, e di poi il principe d'oria, a raggiungerlo,
/ disfaccia, e segua ciò che il ciel prescrisse. decio, xx-ix-192: odi
sublimi torri, / e della terra il moto / come case e palagi / scuote
vero che colle bombe avessero già disfatto il duomo. settembrini, 1-197: «
, che col piccone del libero arbitrio il può disfare e conservare, secondo che
, crollare. giamboni, 7-150: il muro acciocché disfare non si possa in
bartoli, 1-92: acciò che per il dilavare delle pioggie, l'opera snervata e
. diligentemente incheggia col giudice de'malefici il quale conosce del maleficio, che e
destino / che da lui dee disfarsi il suo giardino. s. bargagli, 18
la corsica. bacchelli, 13-127: mandano il popolo a stanare gli eretici, ossia
gli eretici, ossia a disfare e bruciare il mio fondaco, tana di patarini.
la lana. carletti, 32: il qual porto, a punto quando io
, sgominare, sopraffare, sbaragliare (il nemico); affondare (la flotta nemica
, i quali appo arginusa aveano disfatto il navilio di lacedemonia. storie pistoiesi,
. storie pistoiesi, 1-300: scrisse [il re di spagna] al re di
e ritornerà poich'egli avrà / ottenuto il soccorso de'fogliani. -intr.
, 4-305: affliggeva sommamente l'oranges il trovarsi fra l'accennate necessità, le
egli ben presto mons, bisognava che il suo esercito irrimediabilmente si disfacesse. bacchelli
fino al chiagio e alla bastia, il nerbo delle milizie arretrò combattendo unito e
10-9 (484): partissi adunque il saladino e'compagni, con grandissimo animo
volgar., 2-68: 11 figliuolo il quale tu uccidesti era una possessione tua
fatto mi disfaccia. ariosto, 8-43: il re di tartaria agri- cane / disfece
re di tartaria agri- cane / disfece il genitor mio galafrone, / ch'in india
a disfarlo. rajberti, 2-94: il passare da un marciapiedi all'altro diventa
io lo disfo!... -urlava il vecchio motta inferocito. bacchelli, 5-114
famiglie. giamboni, 4-28: isparto il mare per tutta la terra, mandò
mare per tutta la terra, mandò il diluvio, e disfece tutta la umana generazione
. bibbia volgar., iii-493: il signore non volse disfare giuda, per amore
né castella né abitazione, e tutto il tuo legnaggio disfaremo. caro, 7
: che vuol dir questo? ripigliava il conte: / tacque forse del lago o
fonte / perder lo stato ed inondare il piano, / o venir manco, o
disfatti. abba, 1-165: dorme il gigante che conta gli anni dalle sue
(29): veduto costoro essere il fuoco acceso di tanta importanza, che e'
, 1-106: macchina da umori è il corpo: macchina che dapprima cresce in
disusata mi disfàe. anguillara, 7-318: il più caldo giorno il mondo ingombra,
, 7-318: il più caldo giorno il mondo ingombra, / e l'aere e
mi disface. monti, x-3-254: il tempo edace, / fatai nemico, colla
ti vince e ti disface: / egli il color del giglio e della rosa /
di incrostazioni gialle e fetide, infine il blocco motore si disfaceva in un intrico sconvolto
. savonarola, 8-ii-135: saria forse il meglio, tante croci d'oro quante noi
in conseguenza di tuono più grave, sarà il sarsi renitente a dir che questa sia
pure dicendogli di non pianger tanto che il cervello si ti disfaccia nella memoria e
nare, che già vedi che àrai il naso torto. cellini, 519: vedrai
, 519: vedrai cominciare a disfarsi il detto niello. anguillara, 8-164:
l'insù battiam le penne / la cera il sol farà tutta disfare. soderini,
, cui tinge e non disface / il sol, mentre fra 'l bianco il bruno
/ il sol, mentre fra 'l bianco il bruno acquista, / fassi legiadra sì
non nevica e non diaccia, che il sol non la disfaccia. -intr
si disfaccia. boccaccio, vii-29: come il ghiaccio si disface / al sol,
disface / al sol, così mi sento il cor disfare / per soverchio disio nel
], 11: al tempo che il ghiaccio si comincia a disfare, ch'è
, 3-30: una nuvola resa, che il sole illumina e il vento disfà.
resa, che il sole illumina e il vento disfà. -intr. con
leonardo, 2-103: l'uomo sopra il fico... piegava inverso sé i
nella maniera che si è detto disfarsi il caccao, e ridotti in forma di
. palladio volgar., 2-13: il tufo e l'altre cose dure, là
disfaccia, e che nel cuocerla, il fuoco non vi truovi che consumare.
calpestata e franta / sé disfacendo il forte e redolente / vino matura. palazzeschi
e portanlo suso nell'aiere, e poscia il lasciano cadere, e quegli si disfà
, così a poco a poco / [il gigante] si disfece e di poi
serpe ancora scolò molt'acqua; ma il cadavere di lei non si disfece,
ii-264: gli piaceva, aggirandosi per il piazzale, poter guardare con sicurezza al
dove, sotterra, si disfaceva il cadavere. -rarefare (l'aria
sacchetti, 257: ne l'ampolla il diavol hanno, / e con fatture
della carne tirano in sé: percioché il fuoco messovi disfà e assottiglia quell'aria
acqua e disfannolovi dentro, e poscia il beono. cellini, 633: si dee
vestito di vestimenta bianche, e non desfarò il nome suo del libro della vita.
, iii-112: preso per li fiorentini il dominio della città e contado di pisa,
leggenda aurea volgar., 1308: il leone... è sagace, però
ferrata zampa / minacciar sembra di lontano il campo. c. e. gadda,
214: dai disertati domini, il greco e lo slavo scarpellano via con
lo slavo scarpellano via con ogni cura il leone, ammucchiando leoni mùtili nella profondità
i profondi fossati facilmente riempire: perché il loro disfare è impotente a demolire quel che
di mille forme, / in fin tolse il disegno alla paura. marino, vii-148
vii-148: volendo, già soddisfatto di tutto il resto, finger la bocca spumante per
suo talento, montato in corruccio, [il pittore nealce] trasse per annullar la
i dipintori gli stromenti nettare. buonarroti il giovane [crusca]: leggi, rileggi
., ii-131: pietro aretino abolisce il periodo, spezza le giunture, dissolve le
sì fatto modo, ma solamente per disfare il popolo e gli ordini della giustizia.
per ciò che l'ordine chericato, che il più di limo- sine vive, incontanente
, / che, quando in giù rovinava il bastone, / lo disfaceva e piegava
846: costei [la fortuna] il tempo a suo modo dispone; / questa
vide [roma] nascere e disfarsi il più superbo degli imperi temporali. 14
, 1-266: quando t'è tolto il tuo, ètti disfatta la casa, ètti
n (34): mi vogliono torre il podere fu di zanobi, e forte
/ inviti alla sua volta, e il suo divori. / che se disfare impunemente
schermi, / cotanta guerra mi fa il mio signore / di pensier che mi struggono
, 133: i't'ho donato il core; e non ti piace, /
stringe e serra. ariosto, 198: il mio cor, di materia anco più
18-12: per l'osteria già divulgato il fatto / s'era della partenza di
/ e che questo consiglio avea disfatto / il buon ricciardo. tommaseo, i-156:
/ ogni calice, donna, ha il suo veleno; / e ciascun porta una
quel cielo morto / che disfaceva per il nudo orto / l'anima sua bianchissima e
s. chiara, 39: disfacendosi il cuore delle donne, con voce tremante per
non si disfaccia e dissolva per te? il pianto della vergine maria, 16:
di pianto tutta si disfaceva, percotendosi il volto e le mani. boiardo, canz
. d. bartoli, 2-2-376: il buon paolo tutto s'inteneriva e disfacevasi
pur tanto / dolce che mi si disfaceva il cuore. boine, 1-80:
volto). silone, 4-289: il suo viso si disfece, si ricompose,
bene morale; calpestare la virtù, il merito; soffocare un buon sentimento;
1012: lo vizio... tutto il ben disface / del mondo nostro con
. guerrazzi, iv-123: intanto, il carceriere aggiungeva, le tradizioni della disciplina
bibbia volgar., iii-245: tu disfarai il consiglio di achitòfel. fazio, i-3-56
, 9-76: che spesso un vede il bene, e segue il peggio; /
un vede il bene, e segue il peggio; / né sempre al senso
ragione: / e s'io potessi disfare il già fatto, / vorrei disfarlo col
: buonaparte non potea disfare quello che il direttorio aveva già ordito. bocchelli,
salvo che 'l sabato dipo'nona, disfatto il mercato, la debiamo fare discoprire [
1-31: più tempo innanzi aveva disfatto il traffico del taglio de'panni, e
la ragion canonica. albergati, 325: il re... può sempre fare
magna, lo conte di borgogna disfece il parentato del figliuolo del re di francia,
dottori catolici con efficacissime ragioni conchiuso che il re non poteva repudiar la moglie, e
non poteva repudiar la moglie, e meno il papa disfar cotal matrimonio. carducci,
fra giordano, 5-32: come celi il peccato, che 'l dee vedere tutto
peccato, che 'l dee vedere tutto il mondo? tutto il mondo il vedrae ignu-
dee vedere tutto il mondo? tutto il mondo il vedrae ignu- damente se non
vedere tutto il mondo? tutto il mondo il vedrae ignu- damente se non lo confessi
lo confessi al prete, ma se tue il confessi sarà celato e disfarassi. dante
che stia nel mondo di là, il poverino, se di qua non s'accomoda
questa cosa, se non è disfatto il male che ha fatto lui?
vi-173: sì come nel tempo chiaro il ghiaccio si disfà, così si disfaranno
, i-4-39: se l'errore, se il male fosse un fatto, da assai
fede: e in imo tratto disfà il paradiso e 'l ninfemo, che si
precauzione a dare indietro non disdicendo addirittura il detto,... ma ponendo
vento, tornò a presentarsi e richiedere il padre di farlo cristiano, perch'egli da
re della terra, in roma erano come il figlio dell'uomo, non avevan luogo
, ii-145: con indignazion grande disfece il collegio, con animo deliberatissimo di far
notabil risentimento. papi, 1-1-59: il lanjuinais gridava tutto esser perduto, se
cattaneo, iii-4-11: l'austria disfece il nostro ministero della guerra, lo stato maggiore
lo stato maggiore, l'artiglieria, il genio, i collegi militari, le fonderie
disfatta e dissoluta. deledda, i-98: il ballo cessò; il circolo dei curiosi
, i-98: il ballo cessò; il circolo dei curiosi si disfece, e le
: quando l'esercito si era disfatto, il suo amico ritornato a casa non sapeva
chiamate viestize, così vicino al male trovasi il rimedio, e vi sono frequenti le
, i-238: ov'ella [igea] il piede / volga leggiero, e il
il piede / volga leggiero, e il guardo apra sereno, / fuggono i morbi
fuggono i morbi e le paure e il pianto; / e le malìe disfannosi.
. betocchi, 5-88: giunta l'alba il gatto miagola / nel cortile per amore
le figure si disfanno, / resta il canto che non muore. -diminuire
: ha visto nel ruscello / sorridere il suo viso, / ha sentito il suo
sorridere il suo viso, / ha sentito il suo nome / farsi e disfarsi,
quella luce grigia che si disfaceva tra il fogliame prima di arrivare sulla terra.
9-24-2-4: iddio mio,... il vostro eterno non passa, poiché altro
aveva, per dimostrare in qualche modo il suo compiacimento alla nipote. alvaro, 8-68
albero). magalotti, 19-56: il tempo, in cui del già maturo
37 (651): aveva già reso il partito di disfarsi d'ogni cosa,
bandello, 1-19 (i-223): venne il marito a casa, ed intendendo che
ardito di disfarsene, per non stuzzicare il vespaio, essendo il vecchio amato tenerissimamente
per non stuzzicare il vespaio, essendo il vecchio amato tenerissimamente da i popoli.
io so dunque di certo, che il... tuo padrone vuole andarsene da
2-395: quando fanetta le compariva innanzi il mattino, ingombrando serenamente il vano dell'
compariva innanzi il mattino, ingombrando serenamente il vano dell'uscio, sorridendole il buon giorno
serenamente il vano dell'uscio, sorridendole il buon giorno col viso alterato delle donne
ingombrante, e lasciare, noncurante, che il tempo scorresse disastrosamente sopra il suo capo
, che il tempo scorresse disastrosamente sopra il suo capo definitivamente sommerso.
armadi, pacchi: aprirli per toglierne il contenuto. a. verri, xxiii-130
un rigore estremo. disfanno implacabilmente tutto il baule, e di cattiva grazia lo
avevano, vincendo le lacrime, decifrato il loro. comisso, 1-51: passai scalzo
certe rose grossolane per disfarle in aria tra il ronzio rabbioso di qualche ape distolta dall'
qualche ape distolta dall'ebrezza. -disfare il colore: scolorire, impallidire. serventese
fine di ritoccare, e di ridurre il lavoro alla usata sua squisitezza. settembrini,
prigione, ed altra andava per vedere il palco, che già era stato disfatto.
del mondo, s'io non ti dico il vero, e più ch'io lo dissi
una smorfia, un sorriso: ricomporre il volto nel suo aspetto normale. de
sé, s'intende): « ecco il galantuomo che vuol mandar me al cellulare
che peccato farebbe? » rispose: « il medesimo che a mangiarsi prima la gallina
e poi la pollastra ». disfacendosi il re per le risa, disse: «
, che si disfacevano in bocca come il burro. -fare e disfare,
tempo, e la ragione ne mitighi il dolore e ne consoli. tassoni, 313
del diavolo venuto, / per distruggere il nome italiano, / sarà di tanta autorità
i-2-204: l'infinità della filosofia, il suo continuo cangiare, non è un fare
goldoni, iv-20: tutto per me il maneggio di casa, tutte per me
per me le chiavi, tutto per me il fare, il disfare, l'andare
chiavi, tutto per me il fare, il disfare, l'andare, lo stare
, l'andare, lo stare, il tornare, il disponere, il comandare.
andare, lo stare, il tornare, il disponere, il comandare. fracchia,
stare, il tornare, il disponere, il comandare. fracchia, 296: fa
a man salva. -voler disfare il mondo, il cielo: confidare eccessivamente
. -voler disfare il mondo, il cielo: confidare eccessivamente nelle proprie forze
sì minaccia, / e vuol disfare il celo e il suo macone, / ranaldo
/ e vuol disfare il celo e il suo macone, / ranaldo ad essa
. bocchelli, 2-349: vogliono disfare il mondo,... e sono come
, può anche disfare; chi fa il carro, lo sa disfare: distruggere
xxi-n-107: a sua posta; chi fa il carro, lo sa disfare; questa
fare. -fare e disfare è il peggior lavorare: darsi da fare senza
, 2-157: siccome fare e disfare è il peggior lavorare, così per salvare la
lo mio fattore offesi! / ma il fatto è fatto e non si può disfare
morando, 176: le svestì il braccio, disfasciò la ferita, e
la terse, la curò, applicowi il balsamo e rifasciolla di nuovo. salvini,
danno all'esercito franzese che è certo che il re, quando ebbe la prima novella
disfatta del principe, giudicò più sana risoluzione il ritirarsi, che opporsi solo all'impeto
vituperano adesso carlo alberto e male dissimulano il piacere avuto della sua disfatta? carducci
po gli aspetta, oh più che il serto / di berengario! a lor servono
era immiserito, la città aveva ripreso il suo aspetto di città occupata, la disfatta
spirituale, che prepara alla vittoria risparmiando il rossore della disfatta. manzoni, 1067
dell'insurrezione non avrebbero veduto altro che il trionfo di una causa alla quale sarebbe
povero me! aretino, 8-354: il feci levar suso pelandomi tutta quanta,
, noi siamo scoperti, i fratelli, il marito, i cognati, disfatta a
è sparito. ma ecco di qua il vecchio con gente: so'spacciata, non
militare: reato di chi intende indurre il governo alla cessazione delle ostilità con atti
: uso di mezzi diretti a deprimere il corso dei cambi o a influire
venivano giudicati... attraverso il rozzo vaglio del patriottismo o del disfattismo
da eliot. calvino, 1-429: sottolineava il discorso del marito con risatine maligne,
guerra col giappone; ma diffusosi dopo il 1915): deriv. da défaite (
d'annunzio, v-1-1061: ha sciolto il parlamento, sostenuto da pochi voti dei
bartolini, 5-289: e dunque il primo disfattista, il vero disfattista, runico
e dunque il primo disfattista, il vero disfattista, runico, è
che fa finta di non distinguere il cattivo dal buon autore, e li accomuna
. ariosto, 33-100: rimase dietro il cimiter di batto / e 'l gran tempio
paglia, e i fumaiuoli disfatti e il campaniletto mezzo sconquassato. -figur.
non uccido? / perché non taglio il vecchio che gli ha fatti? /
: oltre che ponesse a saccomanno / il popul sì, che ne restò disfatto,
l'altr'anno; / tanti n'uccise il periglioso matto, / vi spianò tante
, / si move col disio inverso il bene, / se con forti speroni ei
non saprei dire che ho sofferto: il corpo è stanco e disfatto, l'anima
, che hanno un trotto perpetuo come è il moto del primo mobile e tante magre
. l. bellini, v-245: il simile è dei reni, cioè erano disfattissimi
tuoi nervi disfatti, / né il penoso tuo volto; / queste cose non
di costei rimira / guasto e disfatto il vago fior degli anni, / di gran
/ pel grande convento dei bianchi / il vecchio si mena stentando. ungaretti,
-sostant. moravia, xi-395: il viso... della madre, il
il viso... della madre, il quale, per l'età, era
. ricettario fiorentino, 119: se il zucchero disfatto tornassi troppo, vi s'aggiugne
le foglie. tasso, 8-vi-720: il pigro gelo / già si dilegua,
luzi, 63: quando scricchiola il ghiaccio / ed animali in ansia là
/ s'agitano, si spengono e il salmone / avido di procreazione e moribondo
pentola pur la carne cruda / per il troppo bollir disfatta e cotta. c
croste secche. frezzi, iv-15-138: finito il temporale stato, / che 'l ciel
ha stomacato!... mai vidi il più consumato corpo. redi, 16-iv-358
ho cercato se fra essa melmetta vi erano il lombrichi disfatti; ma non vi ho
, 7-191: alì era di un biondo il più dorato che si conosca, quando
, / crescendo sempre, fin ch'ella il percuote / e lascia il corpo vilmente
ch'ella il percuote / e lascia il corpo vilmente disfatto. simintendi, 3-232:
, iv-2-1337: rivedevo roberto prunas, il mio compagno sardo, caduto nella laguna con
un vestito); consumato, sformato per il lungo uso (un oggetto).
). fazio, i-n-41: vidi il suo volto ch'era pien di pianto,
rotta e disfatta / e raso e guasto il suo vedovo manto. parini, 322
intese che lo scorrere dell'acqua, il gorgogliare delle grondaie, il gocciolare degli alberi
acqua, il gorgogliare delle grondaie, il gocciolare degli alberi disfatti. moravia,
). pea, 7-181: avvertì il paziente ibrahim perché allestisse la stanza cento
e lenzuola ammucchiate confusamente oppure rovesciate verso il fondo). tommaseo-rigutini, 2085:
, e quando o le materasse o anco il fusto siano spostati per raccomodare o per
. verga, 4-94: c'era il letto ancora disfatto nella camera del canonico;
pareti un bel numero di gabbioline, dove il canonico, gran cacciatore al paretaio,
. moravia, 12-224: nella stanza, il letto aveva le lenzuola disfatte e rovesciate
11-159: si è udito davvero nell'aria il rumore di un carro che si allontanava
caro, i-238: disfatti siamo. il procuratore s'è fatto alla finestra.
città infelice, che come io sono il primo disfatto, così fieno i tuoi
argenti rubbati a prezio disfatto, rivendendogli il doppio qualche volta. magalotti, 7-122
10-210: già già numero immenso ingombra il piano / di tende armate e di trabacche
di trabacche tese. / piagne disfatto il misero aquitano / e le méssi e
l'anima disfatta / m'è dentro il cuore, e il gelo / tutte le
/ m'è dentro il cuore, e il gelo / tutte le vene mi prende.
, credevano una riconciliazione amorosa, era il coronamento dell'offesa e delle parole irrevocabili
per osservare l'atteggiamento disfatto della figlia, il professore si lisciò la barba e si
: ma la plebe, quando si pubblicò il decreto cominciò a fremere, sapendo di
parola. per te mi si sveglia il ricordo della seppellita infanzia, e i
disfatto. ibidem, 178: prega il villano, il mercato è disfatto. (
, 178: prega il villano, il mercato è disfatto. (se tu mostri
ed avversario alle voglie di dio, il quale senza cagione alcuna, col furore
de garzoni per la speculativa. buonarroti il giovane, 9-174: egli han magazzini /
degl'incanti, / che batte sopra il suolo con la schiena 1 e tutti
, e principal console,... il cui vago lume fin dall'alba de'
quella sovra immobil seggio / rotando il sol disfavillante; e in giro / volgersi
cebà, 5-31: non è sì fiero il ciel che ti circonda, / che
non disfavilli, / per cui sovente il terren nostro inonda / del ben che raro
una, o sera. / largo il pianto rampolla a la profonda / sera,
. sanleolini, 1-1-1-213: per tutto il sacro poema disfavillano splendori della maraviglia,
, prende la mammilla / e cava il sangue, e quel convien che suchi;
/ e, perché è poco, il venen disfavilla. = comp.
. croce, iii-22-95: anche quando il malessere economico del mezzogiorno proruppe, non
di romore / la porta c'avea chiusa il re romano. -discredito.
quel che già intervenne a omero, il quale per cantare in disfavore de l'
tante divine condizioni, che chi averà il pensiero a considerarlo tale, imaginerà i
, in ogni disfavore che sopravenisse, il ricetto che vi potessino avere gli inimici
in armi, e pronte a contrastargli il passo. = comp. da
quantità degli angoli, come fa il sarsi, il fallo seguirà ancora
degli angoli, come fa il sarsi, il fallo seguirà ancora più disfavorevole per
. alfieri, 112: fertile di messi il ter reno, adatto alle
guicciardini, iii-28: era sollevato tutto il paese, ardente, secondo l'usanza
ccllini, 1-60 (148): il papa entrato in un bestiale furore,
o più tosto oppresso, come il mondo sa. d'azeglio, 4-236:
; danneggiare. machiavelli, 319: il vento disfavorisce l'armi che si traggono
18-2-216: quanto lo favoriva tesser morto il signor mario orsino, tanto lo disfavoriva
orsino, tanto lo disfavoriva tesser vivo il signore stefano colonna. sarpi, ii-52
si camminasse con sincerità, e che il concilio si dovesse far per confondere gli eretici
la sede apostolica. vallisneri, i-20: il freddo molto disfavorisce, ed il caldo
: il freddo molto disfavorisce, ed il caldo favorisce molto simili animaletti gentili.
sì publici, sì privati che agramente il disfavoriscono. = comp. da
negletti e disfavoriti. colletta, i-m: il suo re incolpandogli le sventure di quella
quella guerra, lo rivocò e il tenne disfavorito e lontano venti leghe dalla reggia
la disfazione ne la quale mi pone il mio figlio, col vedere cotal concorrente
tutta quanta. botta, 4-296: il ritorno di sampiero avere ad essere l'ultima
perché siano troppo peggio di quasi tutto il resto; ma ne vo notando così
. ant. differenza. buonarroti il giovane, 10-931: o sciocche tutte quante
fra sé, oltre a quello ch'è il proprio della scoltura, ancor nella proprietà
scoltura, ancor nella proprietà dell'esprimere il personaggio cui figuravano;...
per qualunque si truovi placido o fortunoso il pelago che solchiamo, siam naviganti,
più, e qual meno lungo, secondo il durar della vita, fino a prender
, fino a risolverci in terra: il che fatto, già più non si
fatto, già più non si disferenzia il ricco dal pezzente, il padrone dal servo
si disferenzia il ricco dal pezzente, il padrone dal servo, lo scienziato dall'
ad accendersi, e già era stato gettato il guanto della disfida tra classici e romantici
romantici. d'annunzio, v-2-871: il canto degli uccelli perde a poco a poco
, e tanta disfidanza, che lasciarono il coltivamento delle terre, e il nutrica-
che lasciarono il coltivamento delle terre, e il nutrica- mento del bestiame. g.
bestiame. g. morelli, 366: il perché e's'arrenderono piuttosto al consiglio
vae incontro al conte, e sìe il disfida. sacchetti, vi-82: tutte in
innanzi. milizia, iii-329: disfidò anche il ca- racci, il quale gli uscì
: disfidò anche il ca- racci, il quale gli uscì incontro con un pennello tutto
disfermaménto, sm. ant. il rendere debole, bracciolini, 1-13-34
giochiam, dic'egli, e disfibbiandoindebolimento. il manto / in un momento aperselo e spogliollo
l'oratore 3-65: per più spedito agevolarsi il calle / l'aureo coturno induce gli
], ii-276: disfermamento è quando il dettatore mostra le sue buone ragioni, e'
forti argumenti, e che indebiliscono e distruggono il confermamento di suo avversario.
: di puri inni celesti armonioso / è il nostro culto; amabilmente grave. /
la chiave / volgono; e il fanno ai mali altrui pietoso, / disferocito
piedi e de le mani, anco il discinse / d'altri legami che il
il discinse / d'altri legami che il tenieno stretto. machiavelli, 871: l'
e con l'ardir pugnai / che spesso il piede e sempre il cor disferra.
/ che spesso il piede e sempre il cor disferra. cattaneo, iii-4-31: quella
, iii-4-31: quella opposizione legale stringeva il governo alla vita, e lo avrebbe
approva / che si guerreggi, il consolo egli stesso, i...
avara mente. 3. strappare il ferro dalla ferita; ripulire la ferita
degli arienti, 228: li venne posto il dito grosso del piede sopra uno di
non col ferro. cieco, 5-40: il gigante un gran grido disferra /
, con ciò fosse cosa che appresso il lago perugino con annibaie combattere dovesse,
due insegne de l'aguglia appena che il primo feditore potea divellere di terra l'
, sf. letter. lo sfidare, il provocare (a un duello, a
g. bentivoglio, 4-100: corre il vino, e va in giro con larghe
tal carta di disfida, / che il conte d'altavilla beroaldo / manda a
mio fianco io vorrei mandare a tutti il biglietto di disfida, e sterminarli tutti ad
ad uno. colletta, ii-238: il primo console, capitano invitto e capo
ii-657: nessuno può ragionevolmente supporre che il bonaparte... getti disfida mortale
. getti disfida mortale al clero assalendo il papato. nievo, 33:
per le tasche a marchetto per rubargli il pugnale e far con esso mille attucci
s'incontravano. -per estens.: il duello, il combattimento (o anche
-per estens.: il duello, il combattimento (o anche la competizione,
combattimento (o anche la competizione, il contrasto, la gara, il gioco
competizione, il contrasto, la gara, il gioco) originato da una sfida.
acquetar tanta disfida. patini, 454: il pomo che a le nozze di pelèo
annunzio, iv-2-925: la folla iterava il clamore inebriandosi a quel gioco grazioso e terribile
1-215: una volta s'usò portare addirittura il cataletto in campo di disfida, pronto
dalla nemica prora / disfida anglia superba il guerrier franco, / e l'iberia
, vii-480 (24-10): l'alma il pigliò per la gonna, / e
gola una flebil capinera / gor- gheggiante il saluto vespertino. g. ferrari, xxxiv-1141
xxxiv-1141: la scuola di locke accettava il dubbio e vi trovava nuove forze per
e vi trovava nuove forze per disfidare il dogma lungo tempo inoppugnabile della cristianità.
al figur. baldi, xxx-13-37: il sassoso monton disfida a guerra / del
, / la vostra crudeltà. m'ama il mio bene. tornielli, 481
. carducci, 1022: la pugna, il fato, l'irrompente impeto / dei
arriva in ritardo. viani, 14-60: il sinibbio, quel vento gelato che strina
la 'nfermità montando, che i medici il disfidaro. 6. ant.
disfidi, / tu togli a leggiadria il suo ricetto, / tu l'alto effetto
del tuo grazioso nome, ardisco, come il mio cuore disi- dera, domandarti grazia
1-589: vogliono anco costoro, che il reo, overo provocato, o richiesto,
mandare la disfida, approvando per meglio il costringerli a difinitiva battaglia, senza esser
: ma finalmente per teodorico si dichiarò il cielo: il quale adottato dall'imperadore,
per teodorico si dichiarò il cielo: il quale adottato dall'imperadore, e alquanto
ad una guancia gli contorce e disfigura il volto. carducci, iii-21-70: cancelliamo
i costumi, la moralità; anche il senso di una parola o di un
neuno piue ne nascerebbe, perché parea tolto il naturale ordine che solieno avere i parti
desfilare), tr. ant. rompere il filo delle reni, ridurre in
delli altri, si vuole lo sponitore chiarire il loro fallimento. = variante di
romani non disfingevano lo spiacimento che aveva il senato di tutte le cose operate dal
: disfingendosi a fuggire, aveano avuto il consiglio, che gli traessono fuori della cittade
possa disfinire. bottari, 3-i-80: il papa medesimo fu per disfinire la questione a
: dunque dovrem cercare un tale uomo il quale ci faccia conoscitori, disfinitori di
è uno medesimo la vita, che è il sentimento. questo si mosterrà più chiaro
da le bande / con le falde cadenti il terren tocca. / è d'un
. / è d'un bruno broccato, il qual si spande / sovra tela d'
perle ad or commiste / ricamato ha il gran lembo a quattro liste.
aspetto, / morì fuggendo e disfiorando il giglio. buti, 2-163: 'e disfiorando
. buti, 2-163: 'e disfiorando il gillio': lo gillio è tarme de la
tarmata di esso re [filippo], il qual fuggendo morì così 'disfiorando '
disfiorata dai desiderii proprii ed altrui; e il pudore è men velo che maschera.
figur. de bosis, 9: il tramonto disfiora / sue magiche ghirlande,
: va per la selva bruna / solingo il trovator / domato dal rigor / della
faccia sua sì bella i la disfiorò il dolor; / la voce del cantor /
amori? 3. portare via il nettare dei fiori. bandello, ii-1019
in dape / se non ch'a far il mèl sono i migliori. -togliere
del miele odora / forse ne tamia il favo quanto, appena / munto,
favo quanto, appena / munto, il latte che schiuma ne la piena / tazza
di giacomo, i-399: gli prese il mento nella mano, costrinse più dolcemente
che vi s'infrange e ancora / il cammino ripiglia. 5. intr
umana carne si disfiora e perde / il suo natio colore, arida in vista,
mamiani, 1-28: certo non dietti / il del rare virtudi e sì veloce /
, / sol perché in tenebrosi aditi il serri, / obliando te stessa e
). letter. che ha perduto il fiore, la grazia, la leggiadria,
/ dell'indomita parca si volvesse / il ferrigno mio stame? dall'ongaro,
e vilipeso / qualche virtù vi troverebbe il mondo / di meraviglia e di pietà compreso
2. privato della panna (il latte). pasta, 2-171:
). pasta, 2-171: usava il latte disfiorato e colato alla quantità di
. cessare di essere fiorentino, perdere il carattere fiorentino. muzio, 1-22:
mattioli [dioscoride], 474: il fiore [della ninfea] è bianco
colore di zaffarano: dal quale dopo il disfiorire si genera una testa tonda come
ed io rimasi, / par che il del sopra me disfoghi ogni ira. bandello
'n questi giorni lieti / van disfogando il duol acerbo e amaro, / i lor
amoroso pianto, / che mi disfoghi il cor sì dolcemente, / va truova il
il cor sì dolcemente, / va truova il fior d'ogni gentil persona. lalli
gentil persona. lalli, 1-2-34: [il destrier] le punture non può già
ventron l'afferra: / scote ora il capo disfogando tire, / or col superbo
). ariosto, 28-59: piange il greco e sospira, e parte finge
pastore / addormenta le luci e sveglia il core. d. bartoli, 9-32-116:
bandello, 3-44 (ii-471): il sagrestano, che era persona discreta ed
, 9-31-1-179: par che dentro egli abbia il d'annunzio, iii-1-638: in quella
l'oro non sanno che sia / il disfiorire. ma voi lo lasciaste / cadere
travaglio, per via di disfogaménto conferii il tutto col mio gigetto, a chi
se ne scarica e attenua l'ardore, il tormento, la foga); aprire
, 92-8: io per me prego il mio acerbo dolore / non sian da lui
tanto cortese / quanto bisogna a disfogare il core. pulci, 22-12: rinaldo
la bizzarria / disfogar colla lancia; prese il brando / e ritornò per assalire orlando
disfogar, ti priego, / con pianti il ghiaccio e con sospiri il foco.
con pianti il ghiaccio e con sospiri il foco. bandello, 2-27 (1-945
, / che basti in parte a disfocar il core! lalli, 12-158: deh
disfogar poss'io / con nove stravaganze il furor mio. segneri, iii-3-245:
344: ma, lasso, indarno il mio dolor mortale / vo disfogando ai
sentimenti; sfogarsi. -anche: aprire il proprio animo, confidarsi. dante,
di cupido bagnar tale, / né disfogarsi il dilettoso gioco. 5. manifestarsi
epicuro, 9: ahimè, che il duolo che l'alma ognora mi preme
bandello, ii-917: era in provenza allor il quinto carlo, i pensando disfogliar il
il quinto carlo, i pensando disfogliar il biondo giglio. 3. intr
agli stati d'irritazione (ed è il contrario di euforia). d'
., 30-1-7: tanto è nell'ira il turbamento drento, che di lei seguita
turbamento drento, che di lei seguita il disformaménto di fuori. leggenda aurea volgar
di purità, disformaménto e discoprimento. il conservamento de la purità, imperciò che
capelli si raccolgono le sozzure nel capo; il di- sformamento, imperò che li capelli
, e, oltre a ciò, -'il tristo aspetto e brollo ', in
titulari... dicevano che sì come il dar gli ordini per prezzo era scellerato
per prezzo era scellerato sacrilegio, così il levar la limosina, tanto da cristo
diverso '. ma * disformare 'ha il significato neutro di * esser differente '
e restituì salvo in parte all'italia il tesoro della favella. poi uomini diversi
, 4-312: tagliavano loro i capelli e il naso, e così disformate di sozza
uccelli di ratto se ne portarono; il rimanente per alquanti dì giacque in terra
ciò sarebbe far come un folle ortolano, il quale solamente mirasse a raccor grand'acqua
a tor via,... quando il recitativo, parte essenzialissima del dramma,
volgar., i-229: io ritrarrò dunque il piede indrieto, e lascierò giacere le
disformatissimo di tutti i mali. buonarroti il giovane, i-328: la persona sua [
gran giro di favole,... il quale costituiva la gentile teologia, era
uno cavallo disforme agli altri, e il più valoroso che mai si trovasse.
, iv-203: pari nei due amici il cuore, disforme la via: randagio sempre
effetto. b. cavalcanti, 2-42: il modo di recitargli non debbe essere disforme
cioè non abbia le gambe lunghe, il capo grosso, le braccia corte e
una parola e l'altra lasciava correre il suo pensiero ad altre cose e si
immensa e in gran parte disabitata, era il risultato, molto disparato e disforme,
in altre fogge. baldini, 5-40: il panno è panno [della statua]
statua], la carne è carne, il crine è crine, senza però che
crine è crine, senza però che il marmo sia avvilito tradito trinciato truccato,
dissomiglianza e disformità, hanno, oltra il movimento diurno, uno altro moto da
di pensieri, gli sarà più facile il capire, come voi non amiate il
facile il capire, come voi non amiate il progresso negli altri, e come odiandolo
, un tipo, un modello, secondo il quale giudica delle opere di natura e
si voltarono a subrio flavio tribuno, il quale « allegava prima la disformità che
adegua al debito mia fragil possa, adempiala il buon desiderio. oriani, li-m:
la disformità fra finestre e finestre e il grande balcone al centro. 3
, nella quale elli s'inviluppò contra il suo creatore. -in senso concreto:
di quel giorno se ne andò; e il povero imprudente, o per parlare con
figliuol né discendente, / io n'ho il cuor sì fervente / ch'io sola
= forma intensiva di sforzo con il pref. dis- (cfr. sforzo2
con vien che caggia. / solo il peccato è quel che la di
: furono volontariamente servi. il peccato disfrancò il loro volere.
furono volontariamente servi. il peccato disfrancò il loro volere. 2
precipit'io fra i remiganti, / e il suol britanno appien già mi disfrancia.
in mano di chi la piglia, isbandisce il suo tormento. = comp.
[mal] francioso 1 sifilide '(il 'mal francese ', il * morbo
'(il 'mal francese ', il * morbo celtico ').
tetti. disfrenaménto, sm. il liberare dal freno, il togliere il
, sm. il liberare dal freno, il togliere il freno. -per lo più
il liberare dal freno, il togliere il freno. -per lo più al figur.
più al figur.: a indicare il libero scatenamento delle energie individuali, delle
22-89: l'arco una volta ed il turcasso assunti, / disfrenerà dal limitare
delle navi / piantasi in vista disfrenando il dardo. arici, ii-256: la donna
/ lo splendor non è superbo; / il tuo labbro non disfrena / mai lo
. monti, 3-6-108: di sirio il sol l'ire disfrena, / e al
, e congiurar sul- l'istro / il teutona pugnace. carducci, iii-15-378: sottentrati
ghibellini nella direzione politica, l'interregno e il fallimento dell'impero per una parte,
idem, 377: a te disfrenasi / il verso ardito, / te invoco,
. croce, iii-22- 293: il tumulto dei sentimenti, l'uragano delle fantasie
buio, inesauribile assalto di cavalloni, disfrenarsi il respiro. c. e. gadda
vi-11-231 (18-3): mugghiando va il leon per la foresta: / per allegressa
capo levato, / ed ha seco il cavai ch'è disfrenato; / con l'
/ folgori. -che non sente il morso (un cavallo). berni
vi-345: voi, stelle, morrete. il dì supremo / scomporrà vostre danze,
3. figur. che ha rotto il freno del dovere, della legge morale
, ii-858: per levarne da gli occhi il folto velo / de l'appetito disfrenato
ai commini prò posporre / si debba il proprio, or come può costui / che
guarda che fai, / raffrena un poco il disfrenato ardire, / che è già
lalli, 2-2-3: disfrondan le piante arido il crine. zanella, i-202: dammi
acciocché, per quel trapassando, possa il sol della verità scendere a scaldarci le
al figur.: perdere la forza, il vigore. rebora, 100: come
. cesarotti, li-io: vidi il lor duce: al luccicar dell'arme
che li desse una buona bastonata su il capo, nulladimeno non si tenne per disfrontato
. linati, 16-243: [il canneto] circondava fittamente tutto il
il canneto] circondava fittamente tutto il litorale del lago e s'inoltrava poi per
siano, possano sviare la mente e il cuore, la chiara rettitudine dei sentimenti
alvaro, 14-44: da qualche tempo il suo corpo è sformato da una disfunzione
. disgannaménto, sm. ant. il togliere d'inganno, il far conoscere
ant. il togliere d'inganno, il far conoscere la verità. stigliani
che per mia impulsione, come credono, il duca si sia gettato a questa deliberazione
anco s'appressa, / e stende il braccio a disgannar se stessa. b.
disganni / dagli avvisi del genio, il qual mi dice: / vive ippodamia.
aperto; ed io piuttosto che saltar il fosso per raccattar legna secca su quel
disgelava. de marchi, i-240: il vetturale, uomo muto, io credo,
uomo muto, io credo, che lungo il viaggio non aveva dato segno di sé
non aveva dato segno di sé, accese il fuoco e tutti all'intomo a disgelare
a questo mattino notturno, che finalmente il mondo disgela e tutto si popola dell'
anima. -impers. sciogliersi (il gelo). pavese, 4-307:
impressione che finalmente mi si fosse disgelato il cuore; un'onda, quale di passione
irrompendo infrenabile, aveva sollevato dal petto il peso che mi soffocava; il rimorso m'
dal petto il peso che mi soffocava; il rimorso m'aveva ridestata del tutto la
fra le sue, cercando di cogliere il suo sguardo:... ma la
gli venne fatto d'uscire da quelle catene il 15 luglio. = deriv
, iii-59: oggi finalmente è cominciato il disgelo (uso un termine polare;
gocciole dello stillicidio. onofri, 11-76: il tuo gesto è un tripudio di profumi
per gli « scrimi » della mia valle il disgelo comincia a rallentare la fitta rete
di aridità. pavese, 4-265: il bel tempo tornava, come tante stagioni
, 2-28 (i-967): deliberandosi adunque il giudice far ogni cosa a ciò che
giudice far ogni cosa a ciò che il geloso disgelosisse, per levargli ogni sospetto
indica decadenza della specie (ed è il contrario di eugenico). =
. enol. operazione che ha il compito di eliminare dal vino l'eccesso di
per troppa tristizia non si disgittassono, compuose il libro di consolazione presente.
. ant. e letter. sciogliersi (il ghiaccio); disgelare.
i navi gatori polari quando il settentrione si disghiaccia. = comp
marino, vi-38: a tutta briglia il passo allunga / finché la gente ostil
e tuttora sanguinosi? calvino, 3-144: il re del gral, sotto il baldacchino
: il re del gral, sotto il baldacchino, stava zitto e fermo come sempre
oimè, che doglia! / solo il pensarvi me da me disgiugne. caro,
, 4-589: tosto che di morte il freddo gelo / l'anima dal mio
anguillara, 1-195: da la sampogna il suono, e la favella / da la
, ii-335: 1° farò, disse il papa, ogni cosa a me possibile
, 120: scrivetemi almeno una volta il cento anni, acciò che paia che
mazzini, ii-275: quei che disgiungono il pensiero e l'azione, smembrano dio
a dietro, anzi fuggir parea / il lito, ed occultar tutti i vivagni:
che ben si può conoscere esser stato il consiglio suo a qualche antiveduto fine dirizzato
alle giovani di non maritarsi con tra il voler de'suoi; e che da me
accompagnare con uomo cui la natura e il cielo, e il modo della vita disgiunge
cui la natura e il cielo, e il modo della vita disgiunge da noi.
ch'io vi conforto a non disgiunger il vostro zelo da una tranquilla e illuminata
quando / primamente disgiunse aspra contesa / il re de'prodi, atride, e il
il re de'prodi, atride, e il divo achille. giordani, ii-44:
ii-48: è l'ora che disgiunge il primo chiaro / dall'ultimo tremore.
in potenza *, per disgiùgnere e separare il corpo animato da quelli che non hanno
manzoni, 19: donde è mai che il medico e il perito / di legge
: donde è mai che il medico e il perito / di legge osin far versi
che a lui / disgiunse ad arte il precettor, non creda / poter,
/ e coprir suo dolor quand'altri il punge. sannazaro, 10-164: amor che
vero manca / la voce mia, madonna il mi perdoni, / che 'n tutto
l'esercito suo mezzo consunto, / spronò il cavallo, e dove ardea più fiera
né mai tempo o destino potrà fare che il mio volere dal suo si disgiunga.
/ tu, che da'miei primi anni il cuor mi pungi, / e mia
per sempre perduta. levi, 1-92: il sentimento d'onore si disgiunge da quello
onore si disgiunge da quello di paternità: il regime è matriarcale. 6
/ o, secche, si disgiungon, il lor peso / gittano a terra di
a modo di catena che chi rompe il primo anello tutti tutti si disgiungono.
là, e far crich, come dice il poeta nostro; quindi a poco a
volendosi sostenere. nievo, 731: il fatto era che due valli della sicilia pretendevano
son mica accomodate alle lettere, perciocché il disgiugniménto è sempre oscuro nelle scritture.
: in un giorno indimenticabile -sento ancóra il tremito delle mie mascelle e il disgiungiménto
ancóra il tremito delle mie mascelle e il disgiungiménto di tutte le mie giunture -scopersi
pari e simili, e che tra questi il governo debba essere scambievolmente participato, egli
essere scambievolmente participato, egli non ammetta il governo d'un solo, il regno
ammetta il governo d'un solo, il regno, dico, con le leggi,
; della qual disiungitiva nondimeno egli ammette il secondo membro, approvando il re in
egli ammette il secondo membro, approvando il re in quel caso d'eccellenza,
, ma i loro rappresentanti mandassero presso il principe per illuminarlo ed assisterlo intorno alla
vede altra forma espressa di repubblica che il regno e l'aristocrazia, la quale e'
disgiuntivamente. varchi, v-701: conciosiaché il vero non è nelle cose stesse,
. leopardi, i-1524: del resto il 'dis 'latino nelle parole
dei buoni scrittori non vuole che si ripeta il 4 tra '. -incisivo, analitico
da questa disgiontiva: che o vero il concilio si celebri potendo, o non potendo
in sofistica. -proposizione disgiuntiva: quella il cui predicato è costituito da termini che
solo punto letto mostrarà a tutti come il concilio di costanza intendesse la superiorità del pontefice
moniglia, 1-1-116: deh, fissa il guardo ne'volumi eterni, / figlia
due forze di cui ciascuna tiri per il suo verso. moravia, i-183: il
il suo verso. moravia, i-183: il piacere non è disgiunto dal terrore;
al purgatorio giunto: / vedi là il balzo che 'l chiude dintorno; / vedi
. c. bentivoglio, 12-644: se il torvo regnator d'avemo / unì le
questa: ch'io troppo spesso uso il parlar disgiunto; cioè quello che si
isolati, la loro mente si raffredda, il loro spirito si addormenta, non sentono
ver disgiunto, / padre, è il tuo sguardo. mazzini, ii-197: alcune
per verun grado comune, ma per il solo intervallo compreso tra due gradi,
l'uno, nel quale si pone il precedente per distruggere il conseguente: l'
nel quale si pone il precedente per distruggere il conseguente: l'altro per contrario,
l'altro per contrario, dove si distrugge il precedente per porre il conseguente, fa
dove si distrugge il precedente per porre il conseguente, fa nascere da questi due
[gli uomini irati] lanciano contra il cielo, bestemmiando, le fiamme del loro
caro, 5-242: è necessario far passare il vizio de la disgiuntura sotto la coverta
passa via veloce. leopardi, 1015: il dolore della disgiunzione e della perdita dei
certi modi avverbiali seguo per lo più il buon trecento ne'buoni codici e un po'
5. gramm. figura sintattica per cui il periodo risulta composto di membri non collegati
fra loro da particelle congiuntive: asindeto; il periodo stesso così composto. b
poggi / l'aura amorosa che rinova il tempo / e fiorian per le piagge
or come follemente / la concepesti, il cor te ne disgombro / ornai del
entrando in sentiero, altri disgombri / il primo pian de le già trite paglie /
hammi disgombra. monti, iv-275: il disgombrarlo [il dizionario della crusca]
. monti, iv-275: il disgombrarlo [il dizionario della crusca] da tutta questa
apparve in sonno, / e rallegrò il mio cor; sì come il sole /
rallegrò il mio cor; sì come il sole / suol dopo pioggia disgombrar la
a termine. carducci, ii-12-177: il zanichelli, disgombrate ora altre stampe,
schiantare. lalli, 6-46: né il nido fu secur de le civette / tra
disgombra. firenzuola, 381: venuto il dì alto, avendo disgombrata da me
risvegliai. caro, 6-152: come il suo furore [della sibilla] / era
vero / sciogliea la lingua e disgombrava il petto. matraini, ix-511: scendon fonti
volete somiglianza più convenevole al salvatore, il qual come sole di giustizia,
mondo ultimi poli / già non disgombra il sempiterno ghiaccio / il sol, perché alcun
già non disgombra il sempiterno ghiaccio / il sol, perché alcun giorno in lor
iii-7-337: ribenedetta così la natura, il poeta le disgombrò d'intorno quei terrori
sé tutte le proprie cose; fare il trasloco, cambiar casa. cicerone vólgar
: l'aver detto ch'ognun disgombri il lido, / e che non esca
/ con loro in compagnia, m'accresce il dubbio / con ragion, né sto
chi arà a disgomberare, e lassare il sito al setaiuolo come si è detto
; ogni indugio, ogni viltà disgombri il vostro petto. 4. intr
da l'altrui pigre ciglia. buonarroti il giovane, i-336: unguento anch'ei
circola per gli incontri e rende placido il nostro cuore: l'ira d'ogni giorno
né dì né notte / non era il tetto suo d'alcun di questi. d'
quivi dormire nel grembo di maria come il figlio! disgombratóre, agg. e
ch'in alto siedi / ed onorando il disgorgante alfeo / abiti di saturno i
/ ed èmmi a noia e 'n dispiacere il mondo. vallisneri, iii-53: vo'
altre dieci, quando non li disgradi il dono, vo'regalarle all'avversario. nievo
. d'annunzio, iii-1-653: è bello il combattente alla battaglia, / ma il
il combattente alla battaglia, / ma il carnefice occulto a me disgrada.
ne disgrado un cavai turco. buonarroti il giovane, 9-234: fanno un trimpellar
ne disgrado / santin da parma e il cieco da bologna. magalotti, 1-6:
-intr. bettinelli, 1-ii-88: il rimanente era di tali prose, e
dava sur una terrazzetta di angolo tra il canalazzo e la calle del traghetto.
, i-528: un istante voi fermaste / il cavallo in su 'l confine, /
saggio non parrà disgradevole, di compiere il lavoro. = comp. da
, sm. ant. e letter. il non gra dire, mancanza
eti- mologie. lanzi, iv-154: il secolo cominciava da per tutto a disgradir
, sm. letter. e disus. il non gradire, mancanza di gradimento.
e che potesse a disgrado di lei il corpo di questa catena fermare, che
avvien che fiso la riguardi / il cor contenta e subito di
disgrassare1, tr. ant. togliere il grasso, sgrassare; ripulire da
1-ii-340: i tre carli, che cacciarono il buon re nostro del regno,
ci signoreggiano tiranni, e tengono il sacco ai francesi per rubare e disgrassarci insino
ferri di un'inferriata. buonarroti il giovane, 9-690: forse forse sarà chi
). marin. scucire dalla vela il cavo (detto gratile) applicato all'
noia ti desse in alcun lato, / il tuo dolore in te forte aggregare!
stimando che gli debba riuscir non disgrato il fermarsi per pochi istanti sopra uno dei
muover l'ala, / che secondo il disio vostro vi lievi, / mostrate
gli disgravò, pria che cadesse, il dorso, / saltando in terra. bracciolini
avea giunone / de le faci notturne il lume acceso, / venne in citerà
venne in citerà a disgravar tritone / il curvo dorso del suo nobil peso.
sua soldatesca, così che, reso libero il traffico e la coltura de'terreni,
d'amor la gran sciagura, / che il non essere amato non disgrava. s
alfieri, 8-344: a quelli [il mio fallire] piaccia, e il
[il mio fallire] piaccia, e il loro fiel disgravi. prati, ii-288
-giustificare, discolpare. buonarroti il giovane, 9-649: giuramento / non basti
sentì disgravare del peso del partorire e vide il pargoletto bambino dentro il bacile. gabrielli
partorire e vide il pargoletto bambino dentro il bacile. gabrielli, 15-100: di
capitolazione, cominciò a porre in ordine il duca di calabria, con animo di mandare
ariosto, 1-76: intanto sacripante il tempo piglia: / monta baiardo,
/ a quanto cape e può capir il petto, / convien che l'allegrezza
civili, le quali... puniscono il disgravidamento volontario con pena capitale.
esse principalmente si è sparsa per tutto il giappone l'arte, tanto in uso
forche, mentr'era per giustiziarsi avanti il largo del castel nuovo, disse che
6-4-369: sarà dato disgravio di tutto il danaro reale [effettivo] che è stato
dignità. libro di sentenze, 1-25: il vantare è grande vizio, e non
apparenze aristocratiche, come si riscontra presso il sire di uganda; ma la mano
ancora sapendo l'italiano, raccoglieva così il frutto dovuto della disgrazia primitiva del nascere
414): perché la disgrazia non è il patire, e l'esser poveri;
l'esser poveri; la disgrazia è il far del male. nievo, 1-341:
sua consolazione. comisso, 12-177: il povero ragazzo sfortunato continuava nelle sue disgrazie
fortuna. equicola, 234: se il tuberculo di venere serà elevato, manifestamente
insensati per non sentirsi tratto tratto scaldare il cranio da que'pensieri che i moderni
disgrazia volle che quando passò di qui il signor de vis, e vi si trattenne
fu gran disgrazia che è ito male il trattato di femandez, composto in molt'anni
percosse. verga, 3-15: per disgrazia il ragazzo era fatto con coscienza, come
ponesse in mano ad uno che non solamente il tenne più che non avrebbe voluto,
istante, quando sono intento a raggiungere il mio scopo e mi trovo in quello stato
e le darei in quel medesimo istante il bacio affettuoso di ogni sera. -numero
iii-26-37: se non l'avesse pubblicato, il numero degli scritti raccolti nel volume sarebbe
che si poteva risparmiare al vico, il quale si credè sempre perseguitato dalla iettatura
. bernari, 7-34: siamo tredici, il numero della disgrazia, con voi potremo
tuo prò alcuno così malamente avendo maltrattato il tuo padrone. goldoni, iii-9:
accadessero delle disgrazie. sapete che per il vostro giuoco siete stato dell'altre volte in
in senso concreto: la malformazione, il difetto fisico stesso. sassetti, 129
la disgrazia del vostro messer lorenzo, il quale, per quanto intesi da messer michele
luca, e io ho perduto intanto costì il forno e la pala e lo spazatoio
travolto un suo sogno d'amore: il suo fidanzato l'aveva abbandonata.
, 14-97: se pur per disgrazia alcuno il vede, / spogliato il trova e
disgrazia alcuno il vede, / spogliato il trova e non gli presta fede. firenzuola
malfatta vita, e disgrazia in tutto quanto il corpo, diceva che dove la natura
di voi è che non rida quando il nostro messer pierpaulo danza alla foggia sua,
l'occhio, nondimeno, ha poi con il giudicio a levare e ad aggiugnere,
nelli, iii-35: ah! dice bene il proverbio che le gran disgrazie non vengon
son sempre apparecchiate; e poi, il comodo / fa spesso l'uomo ladro.
tre bastagi, che buon per loro se il dì festivo era giorno da lavoro.
che avevi [amor]: / fammi il peggio che puoi, ch'io ten
data la vita, ch'in ciò solo il riconobbi per padre. mi disgraziò,
, mi perseguitò. casti, i-2-61: il greco imperator disgrazlollo / per brighe femminil
). aretino, 8-166: [il garzone] dirà: padrone io ho tanto
puzzo sent'io? rispose l'altro: il più corrotto che si sentisse giammai:
s. degli arienti, 11: il sinistro [occhio] con uno spino
era disgraziatamente abruciato in una notte tutto il luogo dove abitavano li cinesi e giapponesi
-iron. padula, 504: il vino, le donne ed il denaro fanno
504: il vino, le donne ed il denaro fanno prevaricare i sapienti; e
disgraziatamente in questo fradicio covile ho interrotto il colloquio di due amanti. -non giustamente
: quanto v'attrista gli occhi il vedere una vita disgraziatamente portata,
, bello, e fa conoscere il talento sublime del bonarroti; siccome eccita
di cose. marino, i-285: il mio disgraziato * adone 'credo che
poveri perdon le scarpe, i predicatori il fil del sermone. viani, 13-346
e con i denti non ti tronchi il naso dalla faccia! moneti, 98:
naso dalla faccia! moneti, 98: il proprio padre, che gli stava a
che gli stava a lato, / vedendo il figlio scarso di concetti; / pezzo
gli dissi, « ma sapete tutto il male che avete causato? ».
di lui, 0 signore, toccategli il cuore, rendetelo vostro amico, concedetegli
diavolo! fà veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come ghioldi,
è la nostra! pirandello, 6-513: il mio amico, signori,..
deforme. aretino, 8-138: corso il bargello al romore, prese non so
, alla cera, che fosse stato il ladro della catena. lalli, 10-125:
disgraziato, / che vengo ad implorare il tuo favore. foscolo, xvi-502: le
non mi lascia padrone neanche di soffiarmi il naso! svevo, 2-457: quella
notte le concedeva quel po'di felicità che il giorno le rifiutava. deledda, iv-420
, e pare sia dovuta a sincope: il disgraziato soffriva di male cardiaco. jahier
, sciagurata. marino, 1-67: il disgraziato dopo l'aver commesso il delitto
1-67: il disgraziato dopo l'aver commesso il delitto fuggì via. goldoni, iv-196
dappoiché ebbe più prospero esito che non il gran traffico e la potenza di mare
al mio m. andrea tedaldi, il quale... cadde giù per la
finalmente quindi si scorge quanto disgraziato è il ricovero dove son forzati costoro di rifuggire.
fu pei nostri giorno disgraziato: ed il reggimento che comandava mio padre, tagliato a
. b. croce, ii-9-320: il sogno è sognato da tutti alla stessa
disgraziate attuazioni. saba, 3-66: il caso volle che proprio il giorno nel quale
3-66: il caso volle che proprio il giorno nel quale io composi questa disgraziata
lontani dalle case e dalla via / ove il canto rintroni, e l'aria giuochi
libro di prediche [tommaseo]: il poverino cadde disgraziosamente da una torre.
pietra. disgregaménto, sm. il disgregare, il disgregarsi; scissione,
disgregaménto, sm. il disgregare, il disgregarsi; scissione, separazione, divisione
, 39iii- 155: nell'universo pose il fisico poeta empedocle, come due principi
storia e le sue particolari pubblicazioni; il che, se da una parte dimostra la
cuore. b. croce, iii-27-281: il distacco dei liberali dal bismarck, dopo
d'eccezione contro i socialisti, segnò il disgregamento di quel partito, che si
fu la lotta di classe, ma il pericolo che le classi si spezzassero egoisticamente
. savonarola, 8-i-310: voleva [il diavolo] farsi iddio, e unire
. ne risultano de'buoni effetti, il primo de'quali è di bonificare la terra
la terra con questo miscuglio, e il secondo di addolcirla e disgregarla in modo
compongono un accordo suonato da una banda il mio orecchio possedeva fin d'allora una
invece di piacere. negri, 1-318: il batter senza tregua coi pesanti / martelli
batter senza tregua coi pesanti / martelli il duro masso, / a poco a poco
sasso. sbarbaro, 1-220: il lichene attacca le pietre più dure; con
, ii-15: ha disgregato [racine] il vasto insieme di euripide; ma non
animo fa disgregare assai la tristizia e il peso del cuore di quello che è
molto la vista, e vi mostra tanto il contrario d'ogni cosa, che ve
non si sarebbe messo a posto mai: il male lo minava, lo disgregava;
5. chim. rendere solubile attraverso il processo di disgregazione. 6.
loro cuticola, la membrana cellulare ed il parenchima [ecc.]. d'annunzio
elementi. govoni, 2-208: sembrò il cielo di maggio disgregarsi / in un
divenne unione di signori e vassalli: giù il popolo, su l'oligarchia, il
il popolo, su l'oligarchia, il papa stesso divenuto re; la chiesa
si disgregasse volle sposare suo cugino, il figlio di mio fratello. -figur
ed ivi si sommergono. e seguitando il loro moto per l'incominciato corso,
da grex gregis 4 gregge 'con il pref. dis-che indica separazione.
la detta tabula..., il tormento vi scorrerà a parte a parte,
, iv-2-1207: non fui, sotto il suo sguardo estimatore, se non un corpo
quando sono disgregati, come in italia, il paese sembra abbandonato a se stesso quasi
, 7-ii-263: la moglie non vuole che il marito ami altri che lei, e
non più la corona fronzuta tendevano ma il cerchio di rugginoso ferro. 6
ed esausta da secoli di guerra, il concetto di dio è lontano. disgregatóre
da disgregare. disgregazióne, sf. il disgregare; il disgregarsi della materia nelle
disgregazióne, sf. il disgregare; il disgregarsi della materia nelle parti che la
quando imparai che queste materie invecchiano come il nostro sangue, e ad opera di
senzia ma per partecipazione. 3. il venir meno della coesione, dell'unità politica
la disgregazione della famiglia, dell'amore e il sospetto dell'attrazione dei sessi come una
. pirandello, 6-237: né questo era il solo francesco d'atri che si
digressióne, sf. letter. il deviare dal cammino intrapreso. -al figur
i-140: non è una disgressione isolata il disegno in abbozzo ch'io do di quella
indarno, / e d'orribili strida il ciel feriva. segneri, iii-1-276: questo
fuso; e disgroppando / ed eguagliando il dente iva gli stami. -figur
: la bianca chiave è quella, 'che il nodo disgroppa '; cioè disviluppa e
bresciani, 1-ii-566: la vita attiva, il cuor contento, la virtù della divina
da te mi disgroppo, / prima che il giorno si desti. 4
disguantare, tr. raro. togliere il guanto. -anche rifl.:
non sarebbe riprensibile chi, per esprimere il contrario di inguantare, scrivesse sguantare
ho fatalmente io, ora soltanto apprendo il suo munifico dolcissimo invio! albertazzi,
albertazzi, 408: ma non è raro il caso che un ritardo ad afferrarla,
* dimenticanza, trascuratezza ', attraverso il napol. desguito, disguido * inconveniente,
... in quante maniere elli [il diavolo] disguisa e trasfigura se altresì
, come s'elli dicesse, neuno il fa altri ch'io? vallisneri, iii-3
ignoranza e stupidità di chi, non conoscendo il pregio di questi antichi tesori, gli
disgustare, tr. suscitare disgusto; offendere il gusto, riuscire disgustoso (un cibo
.. allora a quello non piace il caldo, l'altro è disgustato dal grasso
le imputa di non essersene ricordata, il terzo fa il delicato e le raccomanda
di non essersene ricordata, il terzo fa il delicato e le raccomanda: poco,
: non si era ne anco astenuto [il re cattolico] di disgustare carlo emanuel
: nel resto della navicazione... il viaggio fu piacevole, ma il vedere
. il viaggio fu piacevole, ma il vedere quasi ogni giorno gettare in mare
vedere quasi ogni giorno gettare in mare il suo lo disgustava, essendo che si morivano
nel pittore come nel parlatore, che il lepor naturale e spontaneo diletta; l'
e spontaneo diletta; l'artificioso e il ricercato disgusta. cesarotti, 1-277:
necessario che li vegga tutti puniti. il vizio felice disgusta della virtù. ma se
, alla mattina. pavese, 8-254: il problema è piuttosto che ciò che si
di prendersela con la sorte, ma con il proprio desiderio. -mettere in
rica de'consoli. a. verri [il caffè], 100: non pochi si
che si deve fare per intenderli, prendono il comodo partito di restar ignoranti. foscolo
vi volete disgustare con me, finché il prezzo non ha rifatto tutto il cammino
finché il prezzo non ha rifatto tutto il cammino in salita come vogliamo noi.
loro viva voce potrai intendere quale è il nostro contegno nell'emilia, e quali
e quali i travagli, e quale, il cangiamento che andiam portando in questi cancrenati
quanto più s'avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco
tanto pareva svogliato e disgustato. -fare il disgustato: dimostrare in modo evidente e
dimostrare in modo evidente e con affettazione il proprio disgusto; il proprio risentimento.
e con affettazione il proprio disgusto; il proprio risentimento. p. della porta
p. della porta, 1-94: il figliuolo... cresciuto in età,
assai leggiere. crudeli, xxii-216: il re forte irritato / mandò da ser
irritato / mandò da ser plutone / il signor orso a far il disgustato. manzoni
ser plutone / il signor orso a far il disgustato. manzoni, pr. sp
perso nulla dell'antica sicurezza; giacché il dire espressamente, non ho paura,
. un buon mezzo è di fare il disgustato, di querelarsi, di reclamare.
ch'ella non ha mai bevuto; forse il vino l'è stato disgustevole? paoletti
acido e disgustevole. silone, 5-227: il lavandino puzzava di orina in modo disgustevole
per far sentire la nudità di tutto il resto. b. croce, ii-5-249:
svevo, 2-524: l'ammalata bevve il vino offertole dalla signora elena, facendo
resi soverchio dilicati, come appunto è il caso mio. milizia, iii-87: il
il caso mio. milizia, iii-87: il gusto non è altro che il sentimento
: il gusto non è altro che il sentimento delle convenienze. se qualche cosa
foscolo, xvii- 278: ha il volto regolarissimo ma ti dà il disgusto di
: ha il volto regolarissimo ma ti dà il disgusto di tutti i volti fanciulleschi in
e d'ispirazione sono rari, domina il profondo disgusto per l'italia presente,
la chiamavano con voce carezzevole ella voltò il capo dall'altra parte, con quell'espressione
/ gli gravavano addosso, riviveva / il disgusto per esse della pena / amara,
sempre sui suoi passi / e come il dì e la notte si ripete / nei
dispiacere, di offesa, di danno; il contrasto, l'offesa, l'inimicizia
, l'offesa, l'inimicizia, il disaccordo stesso. nannini, 1-35:
occasione di disgusto tra 'l re e il guisa. sassetti, 357: il buon
e il guisa. sassetti, 357: il buon continuato successo vostri negozi, i
e quegli attriti che sorgono, quando il bisogno, come un gattaccio ispido e
dello spettatore. rovani, i-294: il giovane patrizio si alzò, come scosso
ma, egli morto, non che punto il gustasse, che anzi, perché infracidi
che anzi, perché infracidi va, il rendea stomachevole e disgustoso. baretti,
ad inghiottire? fortis, xxiii-477: il latte in var modi rappreso è il
: il latte in var modi rappreso è il nudrimento più comune de'morlacchi; eglino
una spezie di ricotta oltremodo rinfrescante; il siero di questa bevanda graditissima da loro
straniero. giusti, i-12: ho trovato il vino delle trattorie pessimo e disgustoso.
bocca girano dei sapori disgustosi e persino il naso inventa degli odori spiacevoli. cicognani
concetti, ecc.); che offende il senso estetico, l'armonia, il
il senso estetico, l'armonia, il buon gusto, la decenza, l'ordine
. segneri, iii-3-171: ha voluto il signore, che la confessione sagramentale contenga
spesso non ristori affatto nell'anima tutto il danno cagionatole dal peccato. muratori, 5-ii-28
facile pioggia del pozzo / quando dà il fuoco l'ultima scintilla. cassola,
neutro. pananti, iii-222: è il più disgustoso spettacolo vedere impunita e baldanzosa
, se non è più disgustoso ancora il vedere la debolezza che bassamente tollera e
grottesco. b. croce, i-1-97: il brutto è ammessibile [in arte]
, dovendo un brutto insuperabile, come il disgustoso o nauseante, essere escluso senz'
di calcio, l'anidride fosforica, il gelo di silice, il cloruro di
fosforica, il gelo di silice, il cloruro di calcio, ecc.)
intr. con la particella pronom. subire il processo di disidratazione. = comp
contenuto d'acqua, al fine di diminuirne il volume e di aumentarne la durata.
(disiècoro). letter. strappare il fegato. sannazaro, iv-128: