concede nessun ricreamento. pascoli, 1-547: il popolo degli itali era sparito, e
popolo degli itali era sparito, e il nome d'italia viveva la sua debole
si lagna, / come la spugna il frego / effimero di una lavagna.
albergo, che vi rimane di tutto il presentatovi innanzi quel dì? nulla;
debil memoria. cesarotti, i-365: il suono anche inanimato è piacevole; ma
guadagna di serietà, vi è debole il sentimento puro dell'arte, l'ingenuità
debole. comisso, i-99: [il ragazzo] non era più il frivolo oggetto
: [il ragazzo] non era più il frivolo oggetto d'una debole intenzione.
volgar., vi-285: meglio è il povero sano e forte nelle sue forze,
sano e forte nelle sue forze, che il ricco debile e rotto nella sua malizia
fraticello..., te manifesto fiducialmente il mio destino. soccorime; aimè,
debole è l'uomo, e forte è il tentatore, / ma pur la vince
tentatore, / ma pur la vince il confessar l'errore. metastasio, i-57
enrico re di francia, aveva dato il trono ad un re, debole d'età
, avrebbe finito per fare annullare il suo matrimonio e sposarmi.
fra giordano, 2-283: è debilissimo il nostro intendimento a quella luce. dante
costei, / di ciò si biasmi il debole intelletto / e '1 parlar nostro
e non tanto la mente, ma eziandio il corpo adorna di così fatte maledizioni.
m'ebber a sdegno / fiorir faceva il mio debile ingegno / a la sua ombra
discerna, / tanto ch'io riconosca il falso e 'l vero / e '
vero / e 'nsino al fine il mio debole ingegno, / ti priego,
pigliar spazio di ridurgli a termine, che il mio debil giu- dicio ne restasse contento
far suole uomo di debile memoria, il quale dimenticandosi di alcuna cosa fornire a
forte a una batteria di tal forma il debole cuore di una donni- cina.
morti. forteguerri, 15-60: ma il demoniaccio, che sempre lavora, /
sempre lavora, / gli guastò tanto il debole cervello; / che ancor di nuovo
servì in questo affare assai meglio che il mio debile e triviale giudizio. manzoni
triviale giudizio. manzoni, 418: il carattere e la condotta degl'imperatori e
sociale). giamboni, 7-122: il terzo doge dee essere assai prode,
corno della schiera dal lato manco, il quale è più debole e manco. fra
con fronte pareggiata e stretta squadra urtarono il debole cuneo de'nemici. machiavelli, 552
552: da ciascuna parte si predava il paese, e le debili ville si
che le guidi e le governi, amazzano il più debole e restano col migliore.
potranno maneggiare. guicciardini, i-187: il regno di francia, potentissimo in questo
si poteva soffrire; ora si soffre anche il debole, in grazia di una parte
debole bulininista, convenutone con lo stampatore il quale avea lasciato qua e là per
debole, ma sincero apologista d'una morale il di cui fine è l'amore.
, a me ne toccava a rendere il quarto a bernardo di cino. 9
sea in rime, / amor alzando il mio debile stile. bembo, ii-33
, quasi liberi e sciolti, correre il lor campo, debole e fiacca ne diviene
snervate. pananti, ii-228: mentre il purista pretende esprimer meglio il suo pensiero
ii-228: mentre il purista pretende esprimer meglio il suo pensiero, lo rende debole e
lo rende debole e falso, perché perde il vantaggio di quel primo perspicace sguardo,
deve esser vestita l'idea, rigetta il termine proprio, energico, vivo, per
che nelle altre: potrei dire anzi il contrario; ma una circostanza fortuita mi
carcerato per qualche deboi cosa, come il più delle volte par che avenga ai giovani
testi, i-206: se con emulo dente il cor vi rode i ambizion di fama
durevoli. d'annunzio, v-3-23: [il corso superiore] dà quindi risultati deboli
danari e l'ardente desiderio del cardinale: il quale fece raccórre, sotto renzo da
quiete l'altre provincie per esservi debole il numero degli ugonotti, seguirono a maneggiarsi
, 4-712: a questa mossa conobbe il farnese di non poter fare l'opposizione
7: le tue ragioni (secondo il mio iudizio) hanno forza per provare
scusa debole trovò, che lo fece [il marito] più insospettire. tasso,
intende. monti, iii-237: io desidero il bene dell'uno e dell'altro,
dell'uno e dell'altro, e il procurerò per quanto potrà valere la mia
rovani, ii-83: avrei anch'io il mio debole parere da dare. carducci,
. carducci, iii-7-36: forse anche il principio cavalleresco era tra noi troppo debole
sede di saluti. cattivo e goffo, il giuoco di anna; addirittura, deboli
l'invadente deserto formicola d'impazienze e anche il sonno turba e anche le statue si
al figur. intelligenza, 147: il nocchier disse a cesare: « signore,
: « signore, / i'vidi il sole ch'avea deboi'raggi, / la
. crescenzi volgar., 6-25: il gruogo si secca a debile e lento fuoco
dalle palpebre? aggiunge quel che farebbe il lume di una torcia a quel del sole
debil sol quando, più sputa / gelo il settentrion, nevosa falda, / falda
estingua. parini, giorno, iv-6: il debil raggio / de le stelle remote
la nebbia e densa, / debole il raggio; ma che vai? la luce
: nessun altro dei precorrimenti storici che il meinecke passa in rassegna può reggere al
e opposte. palazzeschi, ii-333: il sole è venuto anche dentro la stanza
chiamar più forte, / più volte il nome del crudel consorte; / e dove
non potea la debil voce, / supliva il pianto e 'l batter palma a palma
, e spenta, / se con il suo garrir troppo v'infesta; / non
portar fiondi alla foresta; / ma sfogar il desio, che mi tormenta. betussi
molle ogni duro core... che il volto pallido, gli occhi lagrimosi,
volto pallido, gli occhi lagrimosi, il parlar debole ed interrotto e i continui
pallida man, languidamente / alzò la voce il suon debole e roco, / come
levi, 2-306: restammo sconsolati a ascoltare il rumore sempre più debole del motore che
speranza che si dilegua, finché tornò completo il silenzio. landolfi, 2-1 io:
con violenza una frotta di cardellini, il cui debole cinguettìo si perde nell'aria,
crescenzi volgar., 4-34: quando il vino dalla feccia si parte, più
1-10: osservasi ancora, che mentre il fiume principale è basso, sopravenendo una
g. bentivoglio, 4-439: spingesi il reno per mezzo d'essa con un
con un de'suoi rami che ora è il più debole, ma che altre volte
debole, ma che altre volte era il più frequentato. d. bartoli, 9-23-13
che morendo si fa, se la porta il vento, e la sgrana, e
qualche deboi botta alle donne, secondo il comun vizio di tutti i nostri asineschi
. goldoni, viii-360: -credo che il signor silvio sia più fortunato di me.
di me. -scusatemi, credo che il signor silvio sia più discreto di voi.
: intesi fino dai primi giorni che il vostro cuore gemeva profondamente. desiderando ingannarmi
mostrai di non accorgermene, lasciai cadere il discorso più e più volte. nievo
e più volte. nievo, 3-118: il tuo signor santolo è vecchio, è
più discreti, poiché, per quanto il paragone del popone tomi a questi, quello
cicognani, 2-93: è abituato [il salotto] a ima mezza luce, a
stagione: è un po'umidiccia, perché il sole si ferma e si snerva tra
). verga, 4-55: dopo il primo movimento generale,...
da una musica discreta ci incamminammo per il viale. montale, 3-56: dall'
. montale, 3-56: dall'interno il tintinnio discreto di un bicchiere lo informò
prometteste a fabrizio. monti, iv-342: il fin qui detto sia dunque depositato nella
vostra prudenza, e vagliavi a disingannare il detto prelato nel caso ch'egli toccasse
di discreto messaggero ella ebbe avviso, il ministro aspettarla nel proprio palazzo. verga
, novantanove per cento, vengono cancellati il giorno di poi. il conciliatore,
, vengono cancellati il giorno di poi. il conciliatore, ii-240: trovò discreto il
il conciliatore, ii-240: trovò discreto il vino, ne bevve allegramente alcune bottiglie
, fa una discreta figura. ma il grosso baio su cui siede per solito
aveva saputo mai perdonare ai suoi clienti il fatto che non si limitassero a comprare quelle
11. non vistoso, non appariscente (il modo di vestire, un indumento)
. e. cecchi, 6-332: il taglio del suo vestito nocciola, la
, l'espressione un po'sprezzante, il vestire squisito e discreto. 12.
come è, verbigrazia nella quantità discreta il sei fra il due e il dieci,
verbigrazia nella quantità discreta il sei fra il due e il dieci, che è tanto
discreta il sei fra il due e il dieci, che è tanto distante dall'uno
di spazi e di fermate, che è il musicale, ove le note si battono
francescani, carmelitani, ecc.), il consiglio del superiore locale al quale si
del superiore locale al quale si chiede il parere o il consenso, a termini
al quale si chiede il parere o il consenso, a termini dei sacri canoni
e delle costituzioni. -per estens.: il luogo dove il consiglio si riunisce
estens.: il luogo dove il consiglio si riunisce. carena,
valutazione e di decisione, non per il proprio interesse, ma per l'interesse
-potere discrezionale: pubblica potestà, il cui esercizio non è completamente vincolato dalla
è completamente vincolato dalla legge, cosicché il suo titolare può, nell'ambito delle
', e vale la facoltà dell'usare il proprio discernimento a distinguere i casi in
se gli arbitri sono sempre eccessivi e il poter discrezionale appar troppo corrivo in molte
c. e. gadda, 7-95: il migliorini, con gli esempi * discrezionale
che importa per la pubblica amministrazione solo il potere di accertare, secondo le regole
sf. facoltà dell'intelletto di distinguere il bene dal male, quindi di giudicare
discrezione / altro non è, secondo il nostro stile, / che il ben dal
secondo il nostro stile, / che il ben dal mal discemer per ragione.
età della discrezione: l'età in cui il fanciullo comincia a essere in grado di
comincia a essere in grado di discernere il bene dal male e di comportarsi in modo
tale giudizio. passavanti, 3: il governo e la cura del movimento,
e la cura del movimento, e il conducimento della detta navicella, il celestiale padrone
e il conducimento della detta navicella, il celestiale padrone iddio in alcun modo,
., 1 (19): il nostro abbondio, non nobile, non ricco
vasi di ferro. albertazzi, 363: il fanciullo prossimo ormai all'età della discrezione
con questa discrezione? 2. il sapersi mantenere nei giusti limiti; senso
t'ho ammonita di sopra, cioè il silenzio, la povertà, e l'astinenzia
301): con discrezione lungamente ne prese il suo piacere. cieco, 17-83:
337: a chi apre troppo il gozzo, / e beve e mangia senza
, / viene ben spesso la tossa o il singhiozzo. marino, i-152: si
disposto a fame l'acquisto, solo che il prezzo stia ne'termini della ragione e
po'più di tolleranza o di discrezione il niccolini l'avrebbe voluta circa il proibire de'
discrezione il niccolini l'avrebbe voluta circa il proibire de'libri. gentile, 3-319
ha incontrato [l'estetica del croce] il favore del pubblico per la sua facilità
vogliono, ma con discrezione, come il savio agricola. moravia, ix-209:
... cominciarono [la pulce e il pidocchio] a morderla senza una discrezione
era impareggiabile, e la discrezione e il buon gusto dell'insieme giungevano a un
viii-779: no, caro conte, fatemi il piacere di venir con me. mettiamoci
, dove riteneva che fosse suo dovere il farlo, sfuggì sempre d'impicciarsi negli
era federigo. giusti, 2-42: ma il più gran male me l'han fatto
discrezione. nievo, 535: sia il mio sesso, o lo scarso merito
, io non m'accorsi mai che il loro affetto per me oltrepassasse i limiti della
per discrezione, tutto intento a combinare il negozio del frumento. svevo, 6-189:
neppur quella discrezione che può almeno attenuare il peccato. piovene, 3-18: s'informava
chiesa al morto, e posso benedire il cadavere e farlo seppellire in terra consacrata.
farlo seppellire in terra consacrata. -ma il tempo stringe... -se il certificato
-ma il tempo stringe... -se il certificato parla chiaro, posso anche farlo
una cosa. leonardo, 2-372: il polo della spalla delli uccelli è quello
si genera la discrezione d'abbassare o alzare il gomito. berni, 50-29 (iv-198
abate isaac volgar., i-59: il salvatore nostro appella molte magioni nella casa
in giù che fiede / a mezzo il tratto le due discrezioni, / per nullo
di somme prestate per bisogni pubblici, il cui ammontare era, in un primo
da coloro che erano designati a fare il prestito stesso. corrispondenza di una filiale
mangiano i loro due piatti, hanno il vino, hanno il pane. pane a
piatti, hanno il vino, hanno il pane. pane a discrezione. ne
discrezione. ne possono prendere durante tutto il giorno. -quanto occorre, secondo
convien che doloroso cube, / lasciando il legno in discrezion dell'onda: / che
viniziani,... e parendo che il pontefice, difeso solamente dalla maestà del
i soldati a discrezione, né rimediando il marchese, alla troppa licenza militare,
militare, avevano miserabilmente saccheggiato quasi tutto il paese, si volse vendicar con posporlo.
: marciò ad investir coczino, che il dì trenta se gli arrese a discrezione,
dieci giorni innanzi. colletta, ii-24: il generale rey... replicò:
rendersi a discrezione, saprebbe far saltare il castello e sé e tutti i suoi.
fra le donne; e quanto fareste voi il meglio a tornarcene a casa!
almanco ne pagassin la pigione! buonarroti il giovane, 10-945: non t'alterar
vengono in due, non vien tutto il convento. / quei son ventun, ventidue
pare ridicolo un uomo che vada proclamando il suo bisogno di donne. discrezione,
donne. discrezione, diamine! è il vero modo per farsi evitare dalle donne
farsi evitare dalle donne cotesto di battere il tamburo per richiamarle. -discrezione da contadini
, ch'io finalmente fo differenza tra il farsi intendere con leggiadria, e il
il farsi intendere con leggiadria, e il farsi intendere per discrezione. monti, i-329
a discrezione. carducci, ii-9-44: il parer mio ti ragionerei se fossi presente a
un incarico ad alcuno, ma non il discernimento per ricoprirlo degnamente. cellini,
15. spreg. discrezionàccia. buonarroti il giovane, i-145: quel mestolon, quello
/ sì largo aperse ai tuoi capelli il vano. 2. sm.
gamma, in cui l'elemento discriminante è il pensiero. c. e. gadda
2. dir. raro. che toglie il carattere di illiceità a un certo comportamento
intera dei coefficienti di un'equazione algebrica il cui annullarsi è condizione necessaria e sufficiente
bibbia volgar., iv-583: lavò il corpo suo, e unsesi con uno
. pea, 5-141: nell'abbassare il capo per cercare gli spiccioli nella borsetta
autori latini così alla grossa, cioè il capire a un dipresso i loro pensieri,
s'abbia gran fatto dell'arduo; ma il discriminare con dilicatezza fra le loro espressioni
3. dir. raro. togliere il carattere di illiceità a un certo comportamento
convinse ad andare a roma a sostenere il suo diritto per essere di- scriminato.
leggi sulla razza (1938) adoperarono il verbo 'discriminare '(e i
questi pesci come un punto discriminativo, il più chiaro che le sia stato dato
i prati sorridono lindi, laggiù tra il vano di due faggi appare l'orto a
quando augusta non ne poteva più invocava il mio aiuto ed io intervenivo con un
in guerra, e a un ebreo discriminato il passaporto non 10 rifiutavano certamente. volevano
di un bene o di un servizio il cui costo di produzione è il medesimo
servizio il cui costo di produzione è il medesimo, al fine di ottenere un migliore
, divisione; separazione. -anche: il punto di separazione (di due concetti
michelstaedter, 267: ricerca per le scienze il discrimine che segnando la più pura corrisponda
eri con lui sulla barca quando tentò il mare in tempesta: tutt'e due
ovidio volgar. [tommaseo]: siccome il lieve vento di scrolla le
gittar sopra loro, discrollando pianamente il vaso e le pecchie, sì
ne le mani gian perello, il quale con fierissimi e inauditi tormenti
tormenti discruciò; e fattogli tagliare il membro virile, 10 fece vivo
sul quale gli antichi si sdraiavano durante il convito. i. mazzoni,
a poco a poco, come bene disse il savio, si dee discucire. alberti
si laceri l'amicizia, discucirla è il meglio a poco a poco, accioché
2-19- 43: voglio baratare anche il farsetto, / però che questo è
; / qui sovra l'erba fresca il manto spandine. = comp.
. monti, 2-558: finito il prego, / e sparso il farro,
: finito il prego, / e sparso il farro, ed incurvato all'ara /
ed incurvato all'ara / della vittima il collo, la scannaro, / la
-figur. soldani, 1-34: il magisterio / d'una sgualdrina...
la pelle, ma di quella anco il discuoi, / e sin all'osso la
. ariosto, 38-27: molto fu il gaudio e molta fu la gioia
quello umor che già gli tolse il giorno, / e che gli rende
. agitarsi, dibattersi. buonarroti il giovane, i-437: da ima banda un'
gendo sì angelica criatura. / tutto il piacer del mondo posso dire /
così. g. villani, 9-164: il dogio d'osterich... mandò
. siri, vii-621: per ben dicussare il tutto col regolo della pendenza delle cose
, che testimoniano vivo in un popolo il culto dell'arte e della scienza, sottentrano
farsi una propria idea, per documentare il proprio giudizio); attenta considerazione.
, gesticolano. brancoli, ii-287: il cognato, già smagrito dalle discussioni con
al caffè, in cui suole sedersi il baronello. 4. per lo
fogazzaro, 5-48: la marchesa suonò il campanello e chiuse la discussione così:
tesi. -discussione di una causa: il trattarla in tribunale dinanzi ai giudici.
la pubblica discussione di questa causa cominciò il i° giugno 1830, e continuò per sei
brancoli, 4-32: comunque, ho il diabete: su questo ormai non c'
egli è certo che colui che scrisse il libro è colui medesimo che giudica.
si potesse vietare che non vi entrasse il soccorso dei franzesi. 6
. atto a discutere; che possiede il metodo del ragionamento. bruno,
mai a bastanza discussa e ponderata, il giocare sopra un punto di dado con tanto
b. croce, iii-32-291: il suo motto più forte contro la classe
contro la classe borghese, o piuttosto il partito liberale, suonava: che esso
umore in qualche parte coagulato o stagnante, il che i medici dicono discutere.
discutono le condizioni di questi accomodamenti, il re di francia gravemente travagliato per le perdite
ogni materia, in pieno lume, il non passar oltre sia necessità de'tempi.
essere la ragione, freddo dev'essere il giudizio; bisogna freddamente discutere, esaminare;
, esaminare; bisogna in tutto conservare il suo sangue freddo. balbo, i-14
balbo, i-14: la stampa aiuta il buono ordinamento degli stati rappresentativi..
oriani, 1-8: da questo momento il senato non discute più leggi in roma abbandonata
. b. croce, iii-22-196: il crispi indirizzò il parlamento a lavorare e gli
croce, iii-22-196: il crispi indirizzò il parlamento a lavorare e gli fece esaminare
fondamentali. -intr. (con il complemento di argomento, retto dalle preposizioni
, ed ha allet tato il dabbene 'siècle 'a discutere con lui
. de roberto, 475: fece il suo esordio al circolo, una sera
a fame oggetto di facile ironia, il giorno in cui si arriva a parlarne
ora dopo in una piccola bottiglieria presso il brunetti, affollata di gente, un
voleva esser discusso, presumeva serbare intatto il prestigio dei primi tempi. negri,
3-91: discutono i vini; poi il filosofo viene al sodo. -intr
e infine senza che nessuno ne sappia il perché arrivano ai pugni. barilli,
-figur. buzzati, 3-12: il tetto a contare le piogge, a discutere
contare le piogge, a discutere con il vento, a poco a poco si è
senza discutere. ojetti, ii-287: appena il sole declina, gli amici vogliono condurmi
, gli amici vogliono condurmi a guardare il tramonto da un'altura. sembra un
evidenza, che sembra inutile discuterle ed il pensare diversamente mostra difetto nel senso pratico
diritto alla sua gioia. è forse il più importante fatto nuovo che sia stato introdotto
. piovene, 1-59: sua eccellenza il vescovo, essendo stato informato che è
non dà. pratolini, 9-457: tutto il tuo darti daffare, come quando volevi
venditori, sul pianerottolo, e discutere il prezzo di un chilo di pesche,
per un'ora. bilenchi, 32: il babbo ne discuteva il prezzo. soldati
bilenchi, 32: il babbo ne discuteva il prezzo. soldati, 132: aveva
per sentenza: solo ad essi appartiene il discuter le cause, e secondo il lor
il discuter le cause, e secondo il lor merito consigliare. a. verri
a. verri, i-252: venne quindi il giorno assegnato a discutere la causa avanti
un facchino che per gelosia aveva ucciso il suo rivale, giovane dabbene e padre
distinguere. segneri, ii-478: allora il signore ci fa partecipi dell'assistenza suddetta
qual verga salda, a discutere attentamente il vero dal falso, il pio dal perverso
a discutere attentamente il vero dal falso, il pio dal perverso, il proficuo dal
falso, il pio dal perverso, il proficuo dal pernicioso. 9.
, dubbio. oriani, x-29-311: il diritto di roma non è più discutibile
più discutibile da molti anni, e il suo moderno valore è già riconosciuto su
ascoltava, quanto pareva attender dai discorsi il segnale di far qualcosa che discorsi soltanto
alcune volte si fanno apposta per iscacciare il vento, detti di- scuzienti e carminativi
idem, iii-593: li prescrisse [il medico] serviziali carminativi, calde acque
questo scandalo che mostra che tu reggi il regno come la famiglia. de sanctis
villanie e con disdegnamenti e con aguati il manumise. = deriv. da
, e s'io, che tanto il bramo, / devo al bel guardo tuo
, dafne, ohimè, deh ferma il passo, / deh perché mi disdegni?
in gusto. deledda, iii-930: il ragazzo scende, ma disdegna di prendere
ragazzo scende, ma disdegna di prendere il caffè e latte; roba di donnicciuole,
offertole a nolo da un facondo discettatore, il quale, con quello aperto per mostra
dal vostro amor non mi disdegno / cangiar il mio gran nilo col vostr'amo.
risplendenti per la loro grandiosità e per il loro marmo, e disdegnano ogni altro ornato
disdegna / la canna d'ibla di sicilia il pingue / terreno. leopardi, 9-35
inchi- nati salici dispiega / candido rivo il puro seno, al mio / lubrico
dell'arte. comisso, 14-78: il pettirosso guardava, ma disdegnava quel cibo
= lat. * disdignàre per il class, dèdegnàrè. disdegnato (
anguillara, 7-41: sta in mezzo il re, di scettro e d'ostro adorno
l. bellini, i-126: il gran disdegnator d'ogni viltate. disdegnévole
francesco da barberino, 56: compiuto il maritaggio, no era cavaliere nel paese
ogni affanno? tasso, 19-68: segna il nobil volto or di colore / di
ne la scorza lucente e colorita, / il cui folgore lieto i lumi abbaglia,
, / di propria man, come il furor finita, / parole poi sediziose intaglia
inflessibile che si crede disonorata nel cedere, il disdegno di contradirsi, di ritrattarsi,
un'altra cometa] d'ogni pianta il dolce effetto, / morte disegna nel potente
. varchi, v-930 (60-5): il po con men grido e più disdegno
grido e più disdegno, / porta il suo dritto all'adria. chiabrera,
all'adria. chiabrera, 87: il buon nocchiero / che più volte ha
nocchiero / che più volte ha tratto il legno / dal disdegno / di ria tetide
/ di ria tetide spumosa / rasserena il suo pensiero, / e del mal sente
n: giunto a una certa età, il cinghiale africano spesso è portato a considerare
-l'ira di dio contro gli uomini per il peccato originale. dante, par
colpa venne indegno, / onde seguì il gravoso disdegno, / togliendo vita, letizia
tanti amari, / che per disdegno il gusto si dilegua. 3.
mannaia che doveva decapitarlo e per riceverne il baleno nelle sue pupille invitte, io
baleno egli vide con gli occhi mortali il suo dio eterno. -cadere in
: provocarne tira, lo sdegno, il disprezzo. latini volgar., i-73
. libro di sentenze, 1-25: il vantare è grande vizio, e non solamente
grazia da noi; / se domandassi il mezzo del mio regno, / tu laverai
ed armi: / sotto le 'nfinte spoglie il traditore / venne a ferirmi il core
spoglie il traditore / venne a ferirmi il core. / allor presi a disdegno il
il core. / allor presi a disdegno il cane e l'arco / il mar
disdegno il cane e l'arco / il mar, la terra e 'l cielo.
ch'a null'óm per grandezza / denegherien il ver sì son disdegni.
tuoi lami, disdegnosamente / m'apre il labbro, e i sospir cangia in parole
monumenti; e dove / la mazza e il brando non potè, la fiamma /
e colonne. carducci, iii-19-207: il più della popolazione non s'interessa di
con l'ambasciadore prese la via verso il castello. frezzi, ii-8-15: perché «
begli occhi, che cieco / e disdegnoso il sole / fan gir piangendo i suoi
, 3-14: fu imeo di montecuccoli il secondo, / figliolo del signor di montalbano
mia lancia? disdegnoso allora / soggiunse il re: la madre tua piuttosto / ritro-
ladroni. d'annunzio, iii-2-162: il navarco torreggia in mezzo al contrasto,
disdegnoso e fello, / tal, visto il suo dissegno andar fallito, / fugge
terzo alleva, a cui non manchi il cibo, / che suol rapire il pre-
manchi il cibo, / che suol rapire il pre- dator volante. redi, 16-iv-210
, 1-176: qui miro col piè vago il bel metauro / gir fra le piagge
in mano / portando al mar più ricco il suo tesauro. caro, 8-1131:
tesauro. caro, 8-1131: disdegnoso il ponte / nel dorso si scotea l'
, per lei / non rumoreggia disdegnoso il cielo, / né avvampa il fulmin che
disdegnoso il cielo, / né avvampa il fulmin che spaventa i rei. arici,
le piaceva. idem, viii-1-45: fu il nostro poeta dante... d'
in atto disdegnosa, / par che il cor si disfaccia. ariosto, 1-58:
/ ch'io non adombri e incarni il mio disegno. tausilio, ix-620: la
ma schiva e disdegnosa / quaggiù lasciando il terren manto oscuro / a la sfera natia
le penne. casti, xxiii-508: il naturale loro orgoglio, e il pregiudizio
xxiii-508: il naturale loro orgoglio, e il pregiudizio di religione, gli rende indocili
come ti vedi avante / venir incontro il iudizio superno! tolomei, i-92:
. farini, ii-550: tarda a me il mettere da canto siffatte memorie, a
che testimonia l'in- timo sdegno (il volto, patteggiamento). dante,
importuno suo sentiero / gli abbia interrotto il gran piacer ch'avea, / con
piacer ch'avea, / con vista il guarda disdegnosa e rea. r. gualterotti
. r. gualterotti, ì-n-30: il guerriero gran re s'ammira, e 'l
alto intonando / disdegnosa canzon, siccome il vento / entro un bosco sfrondato.
con la quale aveva altre volte ricevuto il proffertogli affetto. de roberto, 1-140
/ l'orgoglio, la tristezza ed il mistero. serra, i-4: nel libro
anche l'uomo e a grandi linee il suo sentire, l'italianità, la dirittura
sentire, l'italianità, la dirittura, il vigore disdegnoso deltanimo; ma lo scopo
esercitare e svolgere e ad affinar e il gusto letterario dei suoi lettori adolescenti.
. togliere alla divinità la natura, il carattere divino; fare che non sia
così dire, affatto, stante il gran dispendio del viver di roma.
appresso a lui si coricasse: il quale, dopo molte disdette spogliatosi, vi
si reputava, se non traeva a fine il suo desi derio. 0
come ne avrà già notate molte frasi e il linguaggio figurato nei sopra arrecati,
quegli animi fra sé discordi, e condurre il calunniatore a una sufficiente disdetta, accettò
1-ii-285: certo voi non negaste né il fallo né il debito di ripararlo quando
certo voi non negaste né il fallo né il debito di ripararlo quando obbligaste il p
né il debito di ripararlo quando obbligaste il p. sagrini a una solenne disdetta
italia in particolare gli facevano patire, il suo umore si faceva acre, il suo
, il suo umore si faceva acre, il suo pessimismo peggiorava. b. croce
concetto borghese o di classe, ma è il campo con grandi e secolari fatiche spianato
disdetta da durare otto dì, con il duca di milano. galileo, 1-1-336:
qual disdetta non è seguita, ed il fine non è lontano più che mesi tre
la concordia, cioè tregua, tra il pontefice... e tra cesare,
: le due parti non potessero rompere il trattato, se non dopo quindici giorni
era per ritrarre dalla fortezza del suo esilio il frutto che alla fine ritranno i costanti
trovo adatto. vasari, iii-134: se il mattaccio, il quale aveva di buonissimi
vasari, iii-134: se il mattaccio, il quale aveva di buonissimi tratti, ed
cida e neghitosa, perché non prova il flusso e riflusso delle disdette, né
/ se una volta a mio modo andasse il giuoco; / ma sono ora in
ii-90: per maggiore disdetta ecco annuvolarsi il cielo, e fra lampi e tuoni rovesciare
in teoria o non toccano od oltrepassano il segno. panzini, i-337: diceva
di mirella, ecco mi si parano davanti il petto enorme, la faccia rubiconda della
= deriv. da disdire1; per il n. 3, cfr. spagn.
. tasso, 19-42: non possendo il suo disdegno in porto / addur, sendo
pugna a lui disdetta; / involò il fanciullino al mesto padre. campanella,
a cotanto pensier non è disdetto / il fine a cui mi sproni; /
gente non si trovò chi volesse rompere il digiuno quaresimale, con quella specie di cibi
a disdire. algarotti, 3-103: il conte di neuperg... ha conchiuso
d. bartoli, 1-3-98: disdicono il detto, e poscia tornano a dire
detto, e poscia tornano a dire il disdetto. disdétto2, sm. ant
ch'i'ne ringrazio, e lodo, il gran disdetto, / che l'indurato
1-28: la turba crudel, ch'intorno il cinge, / de la donna infelice
/ l'avido ferro, e le trapassa il petto. 2. smentita,
, iv-225: gran desdetto / certo fu il mio, che stretto m'ebbe avinto
tanto frequentata, ci sarebbe disdetto e vergogna il non ci scrivere spesso. varchi,
vide che dal diatesseron e dal diapente nasceva il diapason, e l'arcimboldo, osservando
. quegli dalla pro- porzion tripla cavò il diapason diapente, che è la duodecima;
bianco. così fece ancora nel formare il disdiapason, cioè la quintadecima, la quale
quinta,... ma ancora il ditono o terza maggiore. cavalieri,
maggiore. cavalieri, 5-135: secondo il genere armonico cromatico e diatonico formati con
fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente per ordinare al
. sfortunato al gioco. buonarroti il giovane, 9-404: poi di rubriche e
18-1-200: la cagione dell'odio, il quale gli era universalmente portato grandissimo,
, 16-3-66: sì come disdicevolissimo è il pretendere, così intolerabile è il fondare le
è il pretendere, così intolerabile è il fondare le pretensioni su ragioni prese in
ma eziandio agl'intendenti medesimi, usando il barbaro linguaggio delle scuole, sommamente disdicevole
leopardi, 241: che che avvenga, il disdicevol patto / che tutti offender sembra
che andava puntualmente a visitarlo, malgrado il coperto monito del vescovo contro certe parentele
, 12-202: non mi parve disdicevole il fermarmi; e a tanto altro tempo
certo disdicevole all'indole di questo giornale il toccare di fuga alcune idee generali su tale
a'tempi che poteva molto ben conoscere il dicevole e il disdicevole della scena.
che poteva molto ben conoscere il dicevole e il disdicevole della scena. 2
alcune che non saran formate secondo il buon gusto;...
, non ha punto del difficile il creder che ci fosse spazio per lei a
avrebbe pienamente provata la disdice volezza, e il demerito, ch'ell'aveva d'
noi veggiamo che chi si intacca pur il dito, o un poco la mano
indefinitiva- mente, per quante volte il torturato disdica l'accusa datasi;
ch'egli non ha mai disdetto il libro delle * prigioni ';
volta ci sentiamo inchinati a disdire il nostro severo giudizio, il vecchio peccatore si
disdire il nostro severo giudizio, il vecchio peccatore si diletti di susurrarci
certaldo, 313: sempre quand'ài commesso il fallo, e 'l tuo amico o
. sacchetti, 121: essendoli letto il processo che si scusasse, e'non disdisse
disdire al poliziano. viani, 14-498: il solitario d'ara- rupe, sotto quel
bianco come lo statuario. -disdire il deposito: negare di aver ricevuto un
: ma, quando si vedes- sono il bello, non si vergognerebbono di disdire i
domanda dono a giove, non dicendo il nome. alla quale lo dio disse:
vostre dive, / le qua'vilmente il secolo abandona. boccaccio, dee.
che la sua infermità gli mostrasse. il re veggendola bella giovane
sì alto stato, che osasse disdire il santo battesimo. firenzuola, 53:
in questo / uom cortese avvenuto, il qual disdetto / non m'ha di qua
marcello, finita la lettura, dondolava il capo da destra a sinistra, né
né disdicendo. viani, 14-129: il « franco-barbone » pareva non dovesse avere le
, pietroburgo, amsterdam, che disdicono il papa e per conseguente cristo e la sua
sanesi, e consultavasi nelle pratiche sopra il disdire o il prorogar detta tregua. guicciardini
consultavasi nelle pratiche sopra il disdire o il prorogar detta tregua. guicciardini, i-288:
i-272: rifiutò l'offerte e disdisse il maritaggio. d. bartoli, 2-2-
perdona: non istà bene a me il disdire la tua associazione alla biblioteca italiana
biblioteca italiana. botta, 5-299: il re disdiceva il manifesto del giorno sette
. botta, 5-299: il re disdiceva il manifesto del giorno sette. foscolo,
disdico. / la notte a voi farà il mio ferro e il foco / orrendo
a voi farà il mio ferro e il foco / orrendo più. mazzini, i-672
/ orrendo più. mazzini, i-672: il governo inglese disdisse la dimostrazione. guerrazzi
carducci, ii-10-3: se io disdissi il giornale « filosofia delle scuole italiane »
diverbio coi padroni... gliene offrì il pretesto, disdisse i suoi impegni e
suoi impegni e ritornò a aden per sciogliere il contratto che lo legava alla casa e
una pelliccia. moravia, ii-138: il segretario non aveva fatto a tempo a disdire
pur continuata. paoletti, 1-1-166: il attuario... crede che gli
. crede che gli possa essere disdetto il fitto. carducci, ii-19-174: non
disdire la casa. svevo, 2-421: il sarto volpini le scriveva...
nostra fede è assai bene stato detto, il discendere oggimai agli avvenimenti e agli atti
vostre amate rive, / dov'or fortuna il mio venir disdice, / pervenne l'
ben'ragion (né tu, credo, il disdici) / ch'a le mura
ii-67: non ebbe mai tal fame il conte orlando / (e ciò con pace
non già perché disdetto / mi fosse il desinar, ma son nature / che
, / e se d'altro diletto il cor s'accende / impedimento alcun non
. pindemonte, 17-368: com'egli vide il suo signor più presso, / e
/ e, benché tra que'cenci, il riconobbe, / squassò la coda festeggiando
realtà di un diritto, solo perché il possessore non se ne vale e non
. carducci, 322: io conto il ver: la voce era un concento /
disdicesse, se ne vantava, catilina predicava il più grande degli uomini. la faccia
/ ch'a nostre cose allenta e stringe il morso? 9. rifl.
mano. g. villani, 8-69: il legato ne fu molto ripreso e infamato
cavalcanti, 278: alle quali crudeltà il gentile uomo de'malavolti si disdisse.
disdirsi, e di farle credere che il sospetto era ingiurioso e stolto, e ch'
'l petto. bencivenni, 4-74: il re cattivamente si disdisse, che elli
disdisse, che elli li potea donare il bisanto. -rifiutarsi. g
g. villani, 7-46: richiesto il ciabattiere di fare il priego a dio
, 7-46: richiesto il ciabattiere di fare il priego a dio, si disdicea come
. esopo volgar., 4-20: il lione priega ciascuno di per sé che parta
rendasi certa di farlo morire. buonarroti il giovane, i-273: vo ancor sue
ai prieghi tuoi. straparola, 3-2: il soldano, che disdire all'amata donna
): più alle donne che agli uomini il molto parlare e lungo, quando senza
vidi con quello m'è detto, che il viso non è di questi begli,
bruna, si chiama brunetta; / adunque il nome suo non si disdice. della
schife, o stomachevoli, ma il nominarle anco si disdice. tassoni,
gemme ove disdice alloro: / qui basta il nome di quel divo ingegno. manzoni
divo ingegno. manzoni, 321: decisa il cielo / ha la nostra contesa;
: fu lui a dirmi che sentendosi il cuore ancor pieno d'amore, ma
d'amore, ma disdicendosi ai vecchi il parlar d'amore, scriveva tragedie per
. letter. offuscare; diminuire il pregio, il valore. chiabrera
offuscare; diminuire il pregio, il valore. chiabrera, 95:
magalotti, 1-128: in cambio di pigliare il poco che si sa de'barri dell'
si sa de'barri dell'indie e il poco che vagliono sul luogo, per
un disdoro de'medesimi barri, bisogna pigliare il primo per effetto della lontananza, e
primo per effetto della lontananza, e il secondo, come dicevo, della gran
core e virtù di figlia, e il padre mai / non lascerà finché in periglio
. guerrazzi, 6-320: cuopritemi il volto del lenzuolo funerario, ond'io
lenzuolo funerario, ond'io non veda il disdoro della mia famiglia. arila, 167
egli era, anche se innocente, il disdoro del reggimento. = spagn
. da desdorar * offuscare, diminuire il merito '. di, sdossa,
a sedere. caporali, i-36: quasi il cavalcava a la disdossa, / perocché
non avendo un straccio da mutarsi, / il saio a la disdossa il dì si
, / il saio a la disdossa il dì si mise. = comp
stoscanare alla guisa, che già fecero il cesano e il tolomei, i quali
guisa, che già fecero il cesano e il tolomei, i quali amendue si disdottoraro
i quali amendue si disdottoraro, e il senese si dissenò. disdùcere,
netto si conserva / come natura il crea, viene amore, / che gli
. linati, 16-58: a milano il petrarca giungeva verso il 1350,.
16-58: a milano il petrarca giungeva verso il 1350,... già un
con quegli strepiti di ruvidi metalli renderle il lume, così cercherò io con lo strepito
borghesia « intelligente » non valgono a compensare il carattere profondamente diseducativo di quella campagna
disciplina rivoluzionaria da esso instaurata, il riformismo di turati si rileva sterile e
diseducatrici. diseducazióne, sf. il diseducare, l'essere diseducato; annullamento
. b. croce, iii-25-341: il sensualistico e il decadentistico sono stati d'animo
croce, iii-25-341: il sensualistico e il decadentistico sono stati d'animo affatto diversi
presenza de'maestri; ed elli scrissono il suo disegnamento, perché l'avessono meglio
disegnamento, la quale ha luogo quando il dicitore disegna molte gravi cose d'alcuno
pittore per la strada a bologna vide il fanciullo sedente in terra e disegnava in
pecora. tasso, n-ii-55: imitando il pittore che ritorna a colorire quelle parti
. diodati [bibbia], 1-631: il legnaiuolo stende il regolo, disegna la
], 1-631: il legnaiuolo stende il regolo, disegna la scultura con la
rincrescere. cellini, 707: il disegnare si fa con il carbone e con
707: il disegnare si fa con il carbone e con la biacca, altrimenti
: sin qui non m'è tanto dispiacciuto il non saper disegnare (lo che voi
: nessuno interpreterà le figure misteriose che il sangue disegna sprizzando contro la roccia,
primo sasso / disegno co la mente il suo bel viso. boccaccio, vii-103:
da un lato e partirsi dall'uno formando il due, sopra del quale poscia,
sopra del quale poscia, come sopra il centro, disegnò la sua circonferenza diversa
: i geografi... vanno imitando il disegno di tutta la terra da
piccioli, onde più presto vanno imitando il dissegno che dissegnino veramente il sito loro
vanno imitando il dissegno che dissegnino veramente il sito loro. galileo, 3-1-352:
-modellare. pulci, 27-284: cominciava il cappio a disegnare, / e la
». 4. segnare sul terreno il perimetro di una costruzione, tracciare (
l'uno all'altro a lato facciano il solco, disegnato prima con una regola
se più largo / del nuovo letto disegnasti il fondo, / a tre disponi i
col gesto. colletta, 11-91: il cardinale... assolvè le colpe nel
, 8-14: l'augello fenice, abbandonato il meridiano, prima disegnò una curva grande
, poi mosse in leggiera discesa verso il libano. cicognani, 9-78: gira
: nel ciclo di calore intenso / che il sangue ci disegna in quanto membra,
: se così le piace! -rispose il compito signore. poi, disegnato l'
in europa; le gambe debbono muoversi il meno che possono, il torso invece
debbono muoversi il meno che possono, il torso invece disegnarsi e dondolarsi. d'annunzio
i pollici. deledda, ii-580: il vento le spingeva fra le gambe dritte
mi si disegnano, / e amore e il pallido viso fuggevoli / tra il nero
e il pallido viso fuggevoli / tra il nero velo arridono. verga, 2-18:
altra immagine. jovine, 5-16: il seno si disegnò, procacemente, sotto la
due grandi alberi fronzuti, ecco disegnarsi il serpe chiaro di un viottolo sassoso.
: la chiarezza del cielo era tale che il bastimento vi disegnava netti i suoi cordami
neri. b. croce, i-1-339: il ghiaccio... si cristallizza sui
9-202: una grata su una porta disegnava il suo pallido riflesso sul muro accanto.
col piede. montale, 2-75: il sangue che ti nutre /...
, / ti batte ai polsi inavvertita e il volto / t'infiamma o discolora
avere figura. collenuccio, 13: il loco chiamarono brundusio, che in lingua
rossetto. 9. fare il ritratto. di giacomo, i-631:
, un fatto, l'aspetto e il carattere di una persona); oggi
sonetti che come questo, che è il primo, pur senza avere grandi meriti
, cercassero di disegnare, cogliendone simpaticamente il lato umano, alcune figure poetiche antiche
orlando que'pastor vien domandando / come il castel pigliar si possi intanto; / e'
argomento). giamboni, 7-3: il quarto libro disegna ogni generazione d'edificio
appella disegnare, la quale ha luogo quando il dicitore disegna a parole i reggimenti della
'nfermi / talor la mente ardita / il bel volto disegna. tasso, 6-ii-154:
536: nel caldo imaginar ne disegnava / il patetico sguardo e l'amoroso, /
disegnare / la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino / tra
a rimpiattino / tra i mobili, il rimando dello specchio / di un bambino,
, / in cui di pudicizia regna il fiore, / tu sola innamorata al mondo
e compiè nello studio di bologna lungo il secolo decimoterzo. d'annunzio, iv-2-1060
né sostanziali. piovene, 5-344: il desiderio della cultura, quando comincia a
i nemici] così numerosi, che il signore di monluc per aver forze da resistere
quello aveva disegnato. savonarola, iii-239: il diavolo gli mette l'esca innanzi [
a me, che io ho bene disegnato il caso mio. machiavelli, 42:
fortezze, che sieno la briglia e il freno di quelli che disegnassino fare loro
/ ma poi che 'l viso mira il colpo arresta, / quasi sdegnando sì bassa
che venga / l'oste d'egitto il dì ch'ella disegna. lancellotti,
sdegna. alfieri, 1-88: riuscì [il soggiorno] assai più lungo che non
, finì in tutti i minimi particolari, il suo monumento gigantesco, il domo e
particolari, il suo monumento gigantesco, il domo e la tomba del medio evo.
. d'annunzio, iii-1-273: se il mio consiglio valesse, io vorrei che
, come avevi disegnato. là tra il bosco e il mare, tu ritroverai
avevi disegnato. là tra il bosco e il mare, tu ritroverai un po'di
don calogero, tuttavia, a disegnare il grande attacco: « eccellenza », chiese
freddamente disegnato la visita della pasotti e il suo dono. c. e. gadda
, a chi ha disegnato gli eventi, il nero dei monti dentro la infinità
: oltre a'vascelli armati che infestavano il ponte, disegnaronsi alcune barche di fuoco
e cadeo, / per gli ospiti famosi il grande achille / disegnava la cena.
verga, ii-57: un giorno infine il romanzo sembrò disegnarsi, al giungere di
per uccidere. pulci, 19-180: il battaglio gittava, / e pose a punto
mira alla testa, / e pure il corbacchion lassù gridava; / ecco il battaglio
pure il corbacchion lassù gridava; / ecco il battaglio con molta tempesta, / che
sesta. ariosto, 39-2: ribatte il colpo, e quinci e quindi gira /
. dolce, 3-54: con gran cuore il suo nimico fiede, i disegnando ora
suo nimico fiede, i disegnando ora il petto, ora la faccia.
veloce passo se ne va dove ha il suo cammino disegnato. 15.
4-214: -mira, -rispose, e disegnommi il parco - / la mia animosa fé
disegnar per le vie... solo il pensarlo / mi fa gelar.
, 4-5 (426): disegnatole il luogo dove sotterrato l'aveano, le disse
qual ci disegni. ariosto, 28-62: il greco, sì come ella gli disegna
delle vesti. romagnosi, 18-178: siccome il bello si denomina dalla impressione che l'
eletto. monti, x-3-102: morto è il mio vate che molt'anni avante /
città, la corte, i circustanti, il carro, lo sterile matrimonio e il
il carro, lo sterile matrimonio e il can tricerbero era da intendere. ottimo,
intendere. ottimo, iii-292: perché il cane è latrante, disegna predicatore e
. l'insegna /... / il blason francescano illustrar suole, i.
fermo e lucia, 249: il conte sapeva che lo disegnavano con questo soprannome
iv-162: per evitare di far loro contrarre il costume di retrocedere nel momento decisivo dell'
soprannominare. carducci, iii-24-27: il gargani era, ripeto, un repubblicano
di rigida osservanza, un puritano feroce: il nen- cioni lo disegnò più tardi per
nen- cioni lo disegnò più tardi per il marat degli * amici pedanti '.
o altrove. pallavicino, 6-1-77: il vescovado che il pontefice disegnò al chigi
pallavicino, 6-1-77: il vescovado che il pontefice disegnò al chigi fu nicastro.
percossa non mutò faccia, non interruppe il ragionamento, né pubblicò la ferita,
vento / poi con buono sperar disegni il loco, / ove al maturo dì cantando
qual parte si dovesse in questa terra mettere il fuoco. guicciardini, 2-3-49: questi
altra cometa] converte d'ogni pianta il dolce effetto, / morte disegna nel potente
. firenzuola, 659: può far il mondo, ch'i'non possa colorire
bene). sagredo, 337: il giudice deputato a formare il processo,
, 337: il giudice deputato a formare il processo, disegnando sopra i danari del
i danari del prete, mostrò che il delitto fosse degno d'un notabilissimo castigo.
, è egli la maggiore bestia e il più solenne pazzo che sia al mondo.
2. in pittura: che concerne il disegno e i valori lineari (in
, 1-18: [la neve] uccide il colore; e... comincia
comincia a riportare tutte le cose sopra il suo schermaglie bianco, ridotte ai loro
e sopra insegne disegnate: ciò era il campo vermiglio; e postovi suso una
di dama. boccaccio, i-368: sotto il sinistro piè voltava un ritondo pomo grossissimo
grossissimo, nel quale la terra, il mare e i regni sotto diversi climati erano
de'quali, e per poter drizzare il cammino secondo il loro bisogno,
per poter drizzare il cammino secondo il loro bisogno, mettono nella scodellina già piena
una triplice fila di ceri, sorgeva il catafalco: una piramide tronca le cui
al figur. cadetti, 64: il seme di quest'albero è rinchiuso in una
sceglieranno proprio questi. piovene, 5-198: il palazzo della pilotta, col teatro farnese
di notte, togli un lume grande verso il tuo disegno, e un lume piccolo
se non che la cometa (intendo il capo e la chioma insieme) è
per la piccolezza del piede, per il naso disegnato in forma di 4,
limpida acqua. bocchelli, 10-101: il corpo non è grasso, ma carnoso
che circoscrive le sue baie azzurre, il disegnato profilo dei suoi monti, i
scialle si vedeva la sua fronte liscia, il suo profilo dritto, la sua bocca
: ripensando al romanzo di proust si ha il senso, non il ricordo disegnato,
proust si ha il senso, non il ricordo disegnato, di una festa, di
informativo). baretti, 2-122: il carattere di fra elia è qui mediocremente
sua innocenza. piovene, 5-295: il quadro di firenze disegnato nelle nostre conversazioni
non ce lo poteva dare ad intendere il modo di questa unione. -composto,
. serra, ii-61: limitare tutto il campo poetico alla espressione rude e immediata
donato una civetta al suo cherico, il quale, come fanciullo e poco accorto,
una buca dove era disegnato di fare il luogo del corpo di cristo. ariosto,
... un giunto... il più bello e meglio disegnato del mondo
desegnato. lottini, 95: il troppo appetito insegna finger tutte le cose per
non era de'disegnati, che sapevano il secreto di quello che s'avea a
, disegnato gonfaloniere, si stette tutto il mese di dicembre in palazzo a praticare
di cui è tracciato sullo scudo solo il contorno, in smalto di colore diverso
e ai disegnatori. giusti, ii-520: il signor martini, disegnatore di molto pregio
molto pregio, quello stesso che fece il ritratto a massimo d'azeglio, quest'anno
azeglio, quest'anno ha voluto fare il mio. -autore (di un disegno
. 2. chi esercita professionalmente il disegno, per lo più come dipendente
di nuovi distegni, che, cattivando il gusto del pubblico, introducono nuove mode
. c. bartoli, 1-92: il pittore non levi mai o il pennello
1-92: il pittore non levi mai o il pennello o il disegnatoio dal lavoro,
non levi mai o il pennello o il disegnatoio dal lavoro, fino a tanto che
. disegnazióne, sf. ant. il disegnare; disegno. b
le diverse tecniche di esecuzione si ha il disegno a tratto o per contorni
disegno per volumi (che rappresenta, oltre il contorno, anche il volume di un
rappresenta, oltre il contorno, anche il volume di un oggetto, mediante il
il volume di un oggetto, mediante il chiaroscuro o aumentando opportunamente lo spessore della
qualunque corpo. cellini, 708: il vero disegno non è altra cosa che l'
ombra del rilievo, di modo che il rilievo viene a essere il padre di
di modo che il rilievo viene a essere il padre di tutti e disegni. vasari
: a parte a parte copiandolo, il rapportano in disegno. foscolo, xiv-365:
suore. faldella, iii-70: cominciai con il disegno d'ornato, quelle foglioline a
tasso, n-iii-560: io veggio non solo il disegno, ma l'imagine del cortigiano
che già domina la cruna; / tira il fil dentro alquanto e l'occhio intende
gli stende, / che non manca il disegno in parte alcuna. salvini, 19-iv-2-
un poco, elvira nel cortile. vestiva il suo abito a disegni di color celeste
). -mettere in disegno: fare il disegno, lo schizzo, il progetto
: fare il disegno, lo schizzo, il progetto di un lavoro. — disegno
, al fine di poterne facilmente comprendere il funzionamento. morelli, 124: mandò
, che facessono edificare la fortezza secondo il disegno. ariosto, 43- ^ 82:
porfidi e alabastri. / fece fare il disegno, e di quell'arte / inarrar
per m. francesco sal- viati, il quale la metterà in disegno con più grazia
, e si fa la facciata secondo il disegno che segue in forma grande. non
forma grande. non ho posto anco il disegno della pianta,... per
non sapeva cucire un abito, se il disegno non fosse venuto da londra o da
iii-22-28: diè alle preghiere dei forlivesi il disegno di una magnifica cappella. bartolini,
plastico. filarete, n: farò il modello [della città] e vuoi dire
fatto quasi un disegno dell'edificio, il quale sopra questi fondamenti ho ne i
e in gran parte disabitata, era il risultato, molto disparato e disforme,
un oggetto. algarotti, 3-26: il disegno di quest'arco, e il gusto
: il disegno di quest'arco, e il gusto delle iscrizioni che vi lessi,
tornò a mente in mezzo al norte il mezzo dì dell'europa. d'annunzio,
piante tenaci, le quali pur conservano il loro tronco gagliardo e tutte le loro
per soverchiare con una rapida espansione selvaggia il disegno se non sia assidua l'opera
; di membra delicate ed esatte: aveva il viso regolare e pallido e un disegno
spalle, le più belle braccia, il più bel collo che io abbia mai visto
b. davanzati, ii-210: evvi il tempio a modo di rócca con mura
di mille forme, / in fin tolse il disegno alla paura. ariosto,
di quello a che per tanta sua gloria il destinava. 7. arte del disegno
da un medesimo fonte, che è il bon disegno, nasce. vasari,
, che la scultura e la pittura per il vero sono sorelle, nate di un
sorelle, nate di un padre che è il disegno, in un sol parto e
/ quel non so che, che chiamasi il bel tuono / e i soavi costumi
, / che oman lo spirto e il sesso amabil rendono. / il disegno,
spirto e il sesso amabil rendono. / il disegno, la danza, il canto
/ il disegno, la danza, il canto, il suono. leopardi, i-181
, la danza, il canto, il suono. leopardi, i-181: il racconto
, il suono. leopardi, i-181: il racconto è uffizio della parola, la
. croce, ii-i- 253: il morelli disprezzava il disegno, le esercitazioni,
ii-i- 253: il morelli disprezzava il disegno, le esercitazioni, l'accademia
aveva dimostrato... l'estro per il disegno, la sensibilità per il colore
per il disegno, la sensibilità per il colore. -arti del disegno: pittura
l'africa, se dio vuole, è il paese senza alfabeti e scritture. e
alfabeti e scritture. e... il paese quasi compieta- mente senza arti del
. baldinucci, 2-5-18: datosi [il cigoli] a vedere le stupende pitture
l'avere rilievo. la terza è il buon disegno. la quarta, il bel
è il buon disegno. la quarta, il bel colorito. cellini, 1-5 (
aveva nel dipignere; ma giallastro è il suo colorito, per niente scelto il disegno
è il suo colorito, per niente scelto il disegno, stentate sono assai volte le
c. e. gadda, 2-41: il pilastro d'angolo, a colonna con
al figur. vasari, i-232: il qual [campanile] è lodato non perché
, ha più disegno. / ma il cancellier di nuovo s'attraversa. d
, se la geografia non le dà il piano e la tavola in cui sola
piano e la tavola in cui sola il tal fatto può istoriarsi, come sì proprio
uom senza disegno e discrezione, / che il corpo ha insieme, e l'anima
: [nella 'vita di castruccio castracani'] il disegno vi è semplice e grandioso,
iddio quello che disideriàno, perché non è il meglio. pulci, 5-44: intanto
pulci, 5-44: intanto quella bestia alza il bastone / e inverso di rinaldo si
aria / la sera spinadosso; e poi il giorno / forse gli fia la fortuna
disegno! tasso, 1-1-28: dunque il fatto sin ora al rischio è molto;
forse a'primi di marzo, se il cielo e gli uomini non si attraversano,
, pensando al regno; / e il giunge, e tiene un premio / ch'
i più loschi disegni. -oltre il disegno: oltre il previsto. ariosto
. -oltre il disegno: oltre il previsto. ariosto, 3-12: perché
, / poi ci son stata oltre il disegno un mese; / che merlin,
i viniziani. caro, 3-1-33: il capitan lodovico ed il capitan iacomo m'
, 3-1-33: il capitan lodovico ed il capitan iacomo m'hanno porto il secondo loro
ed il capitan iacomo m'hanno porto il secondo loro disegno, per modo ch'
. casotti, 1-1-64: vedendo poi che il desinare indugia / e che non c'
non c'è di digrumar disegno / maledice il pestello e la grattugia. -ant
principale. balbo, i-140: [il novello imperatore romano] fece molte leggi
tornati che furon tutti al palazzotto, il griso rese conto, e fissò definitivamente il
il griso rese conto, e fissò definitivamente il disegno dell'impresa; assegnò le parti
eserciti contro l'invasione de'galli, il destreggiar del pretore per evitar battaglia,
di fare. marino, 1-79: il dotto mastro al martellar di quelli,
e di memoria. la memoria seguiva il ricordo lontano di una pianta tipo, di
di chi scrive istoria nel principio proponer il modello della trattazione; nondimeno io ho
sonetto. un'eroica magnificenza appare in tutto il disegno, in tutti gli ornamenti.
leggitori, un disegno d'un libro il più bello e il più ampio che sia
disegno d'un libro il più bello e il più ampio che sia stato mai formato
egli è certo che nella mente d'omero il modello avrà preceduto la fabbrica, come
modello avrà preceduto la fabbrica, come il 4 canone 'di policleto la statua
, ma da un disegno ritmico come il disegno di una danza. -struttura
. zoccolo, iv-37: questo è il semplice disegno della natura della ragione di
verso, lo scrittore deve esattamente osservare il 'disegno 'del pensiero. né
'del pensiero. né io intendo il disegno generale dell'opera, che
franciosa- mente * piano ', bensì il disegno d'ogni pensiero partita- mente.
[è]... costruita secondo il disegno più perfetto forse che dall'ingegno
immaginato giammai. serra, ii-137: il latinismo, per serbar la parola, è
de sanctis, 7-273: ora, dice il rosmini, la chiesa an- ch'essa
. essenzialmente, è istituzione divina, serba il divino disegno con cui fu concepita.
d. bartoli, 9-27-2-160: ora il mondo dei letterati si è tutto volto
ad esser veri. verga, 3-9: il meccanismo delle passioni che la determinano [
le sue tinte schiette e tranquille, e il suo disegno semplice. boine, i-24
nessuna [cosa] ti sfugga ecco il tuo ufficio, e che tutte si seguano
in forma di scienza, col discovrirvi il disegno di una storia ideal eterna.
taluno sovverta ogni disegno, / passi il varco, qual volle si ritrovi.
ragioni di tanto successo abbia avuto il suo peso che biancaneve fosse il primo
abbia avuto il suo peso che biancaneve fosse il primo disegno animato di lungo metraggio
mentre io parlavo nel consiglio, egli [il giolitti] si chinò a un collega
aveva vicino e gli mormorò qualcosa, e il collega mi raccontò poi che gli aveva
vorrei che pensasse che io facessi seco il servitore per disegno, come fanno i cortigiani
le intenzioni. pallavicino, i-570: il che fa vedere che niuna opera umana
. d. bartoli, 4-1-138: il voler di dio... ordina e
. montano, 90: giunge [il demonio] sino a intrufolarsi nella natura
l'armi sue, qui pose il carro, / qui di porre avea già
e cura / (se tale era il suo fato) il maggior seggio, /
(se tale era il suo fato) il maggior seggio, / e lo scettro
egli avea principalmente in disegno; ed era il fine della sua gran pazienza e del
di tanti anni. -aver fermo il disegno sopra qualche cosa: desiderarla intensamente
, / tanto ha sopra a costei fermo il disegno. -colorire un disegno,
. -colorire un disegno, avere il proprio disegno, incarnare un disegno:
convertisti in cenere; / e per avere il tuo vano disegno, / quattordici anni
/ ch'io non adombri e incarni il mio disegno. b. davanzati, i-233
re, conforta tiridate a colorire il suo disegno. pisacane, iii-156: han
, iii-156: han colorito diversamente il loro disegno, han reso francese
disegno / di mandar a ruggiero il suo cavallo. giraldi cinzio,
, fatto già disegno dove cogliere il voleva, accettò. alfieri, 1-751:
/ disegno io fei (forse il dettava il core) / di distorlo da
/ disegno io fei (forse il dettava il core) / di distorlo da
ii-1-137: targioni avea già fatto il disegno di pubbli care un
otto; in somma, a fare il diavolo / e peggio. galileo, 2-1-302
, 2-1-302: aveva fatto disegno che il diletto di quei giorni fosse stato per
di quei giorni fosse stato per me il goder della conversazione di v. s.
) / se la tua moglie avesse il ventre pregno? / se ciò fosse (
; / io ti vorrei donar mezzo il mio regno. -concertare.
-concertare. botta, 4-225: rispondeva il ribaldo... che bisognava far
quando ancora non ti avesse da nuocere il conseguire quei posti, che tu procuri qualor
vivi a disegno, ti nuoce almeno il cercarli. 22. prov.
cellini, 2-31 (357): il re... m'aveva iscritto una
facessi le stampe delle monete di tutto il suo regnio, e con essa lettera
/ col suo dito di fuoco verde il lampo. calvino, 1-24: c'era
. cesari, 3-1-451: disem- breciato il tetto e scopertolo. 2.
. disenfiaménto, sm. raro. il disenfiare, il disenfiarsi; atto,
, sm. raro. il disenfiare, il disenfiarsi; atto, effetto dello sgonfiare
(disenfio). sgonfiare, togliere il gonfiore. - anche assol.
1521: 'disenfiare, sgonfiare'. il primo dicesi di enfiature morbose, tumori
, tumori, nascenze e simili; il secondo, di naturai gonfiamento; disenfia
enfiate. crescenzi volgar., 5-53: il fomento fatto della decozione delle sue cortecce
disenfiata. leopardi, iii- 1128: il ginocchio e la gamba... sì
e la gamba... sì per il letto, e sì per lo sfogo
. cestoni, 256: quando il camaleonte si ritrovava disenfiato, e che
, e che per ciò gli rimaneva il suo corpo sottil sottile, vollero osservare
sottile, vollero osservare i sigg. accademici il moto del cuore. r.
sulle spalle un gran sacco di farina, il quale, bucato qua e là,
di fiut scivolarono per qualche centimetro lungo il ciglione della gran forra, sì che
le corruttrici influenze che introducevano, per il repentino disequilibrio nei poteri dello stato.
. lustri, 1-2-24: s'incomincia il lavoro d'erba ad erba, ossia
da diserbare. diseredaménto, sm. il diseredare, l'essere diseredato.
parve loro esserne diseredati: come se il pondo e l'onore di questa gran dignità
. e. gadda, 7-45: il senso del caso e della fortuna, che
dunque si sarebbe proprio visto questa enormità? il capo della casa diseredato?
de marchi, ii-428: non poteva approvare il sistema di violenza con cui i
fondo. non hai voluto essere il diseredato, l'irregolare. vuoi man
diseredazióne, sf. dir. il diseredare, tesser diseredato; disposizione
l'ec cellentissimo vettore, il quale alle novelle di sua dise
fattori. gobetti intendeva « diseroicizzare » il risorgimento. = comp. da
sempre è stata ferma. g. rucellai il vecchio, 109: così fa
/ ché segnor vien, che per forza il diserra; / di questo so che
), sm. disus. il disertare; tessere abbandonato; spopolamento;
tutte le nazioni di settentrione, dice il signore,... e le farò
francia menomissime mosche. lecchi, 390: il disertamento e le corrosioni si riconoscono solamente
volgar., viii-198: sorride [il signore] e fa beffe del guastamente ch'
10 potente. boccaccio, viii-3-125: il re con ogn'ingegno e vigilanza cerca
cerca l'accrescimento de'suoi fedeli, e il tiranno per lo disertamento altrui procura d'
sono i mezzi più spicci per far vivere il pane. [ediz. 1827 (
sono i mezzi più spediti per far vivere il pane]. 3. ant.
dispersi fra le genti, e trarrò fuori il coltello; e le vostre terre saranno
abitatori di esse, e insomma che il mestier crudelissimo di macellar gli uomini,
di macellar gli uomini, di disertare il mondo e di far con la spada
co'presidii e con le fortezze, e il desertare le città con gli esilii,
bella / seguii, per disertarla, il primo atride. botta, 4-368: le
le famiglie. puoti, 1-119: il crudelissimo morbo, che ha sì forte
a me, e l'ornamento e il decoro della mia casa. [sostituito
v-3-473: giovedì prossimo... cadrà il decimo sesto anniversario del mio volo sopra
e spargiamo sangue, e in prima il nostro, non per disertare ma per
-figur. prati, 1-55: ma il core? / ah! sui campi del
, a disertarli, / era passato il vento della morte. de marchi,
morte. de marchi, 1-477: il barone di santafusca non avrebbe mai potuto
di santafusca non avrebbe mai potuto conciliare il suo cuore pieno di spaventi colla sua ragione
. ecco la terribile battaglia che disertava il piccolo campo della sua vita.
aguzza le saette che passarmi / deon il cor. paolo da certaldo, 119
/ fra gli altri, che scoperto il vitupero, / il qual tu m'usi
, che scoperto il vitupero, / il qual tu m'usi, mai non cesseranno
tuoi diserteranno. grazzini, 2-167: il primo che aprirà, sarà la vostra fiammetta
disertarebbe e niuno si sentirebbe volentieri porre il giogo sul collo. g.
inquisizione; e quindi essere per disertarsi il traffico e la mercanzia per tutto il
il traffico e la mercanzia per tutto il paese. 3. ant. sconfiggere
. g. villani, 12-66: ordinò il re d'inghilterra i suoi arceri,
nostre famiglie e figliuoli, per torre il nostro. a. pucci, cent.
o'fratei mio, / aiutami tener il ladro che / m'ha diserto.
pietà nemica / regna dentro al mio seno il crudo amore, i e strazio a
implica / per disertar d'ogni virtude il cuore. giordani, iii-59: comandò [
fortuna / ch'ogni ben disertogli e il riposato / viver gli spense. prati
/ mi possano oggi! mi diserti il cielo / d'ogni ricchezza, un misero
ii-495: spolpano e disertano la vite, il cui umore al leccume di quel terriccio
betocchi, 5-128: le chioccioline disertano il campo. -intr. con la
allor che muta / siede la neve e il ghiaccio, e sconsolata / si diserta
, morire. boccalini, ii-143: il mondo tutto talmente si era empiuto di
d. battoli, 2-3-247: intanto il popolo si diserta colla gran fame: i
: oimè! da che non giova il tuo belletto / e il cosmetico già fa
non giova il tuo belletto / e il cosmetico già fa mala prova l l'
, ordinandosi, ha disertato secondo lei il suo posto di stenti. moravia, iii-79
i clienti hanno disertato lo studio, ma il notaio non se ne preoccupa, una
. fracchia, 239: poco dopo il mezzodì, vedendo che il sole aveva
poco dopo il mezzodì, vedendo che il sole aveva disertato il vicolo già tutto pieno
, vedendo che il sole aveva disertato il vicolo già tutto pieno d'ombra,
salvoe. malispini, 1-401: disertò il conte simone suo fratello e il conte
disertò il conte simone suo fratello e il conte guido guerra suo consorto e tutti
disperata che la libertà abbia ormai disertato il mondo, che il suo ideale sia
abbia ormai disertato il mondo, che il suo ideale sia tramontato sull'orizzonte della storia
la medesima dichiarazione, e dire che il giorno in cui il ministero disertasse i
, e dire che il giorno in cui il ministero disertasse i principi della dritta e
. a poco alla volta hanno disertato il campo della democrazia razionale e positiva.
momento del pericolo, non posso disertare il mio posto. soffici, v-1-106: disertando
era stato miraggio, per esso aveva intravvisto il varco segreto per cui disertare una guerra
-confutare. baretti, 3-182: profeteggiava il vecchio prete..., come
sopra le loro forze, o desertano il paese, o si rivoltano contra 'l
/ senza aspettar che tu mi chiami; il posto / che m'assegnasti, era
mondo? oriani, x-16-19: hai disertato il ricco negozio di tuo padre per diventare
volgar., 98 (130): il gran cane disertò questi tre re,
guastando la fama sua, e diserta il marito di lei. 8.
faccia sua, e sì come orso diserta il volto suo, e sì come uno
maciullare. leonardo, 2-103: vedendo il castagno l'uomo sopra il fico,
: vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i
castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami e
g. gozzi, i-24-44: come il falciator che il prato liscia, i
gozzi, i-24-44: come il falciator che il prato liscia, i...
, i... i similemente il barbier matto e fello, / s'io
, 3-485: come la noia è il peggiore di tutti i mali, né cosa
i-436: dissero che volevano andare a cercare il nano, il quale aveva disertato dai
volevano andare a cercare il nano, il quale aveva disertato dai t buoni amici »
giovani e scapoli dell'ufficio; offriva il gelato d'estate, il punch d'inverno
; offriva il gelato d'estate, il punch d'inverno. vittorini, 2-89
11. abbandonare o interrompere illegittimamente il servizio militare; commettere diserzione; sottrarsi
obblighi militari. muratori, 7-i-474: il disertare dall'esercito, il fuggire dal
, 7-i-474: il disertare dall'esercito, il fuggire dal regno, erano delitti vietati
tra gambe e a tentare di piantar lì il fucile e a tornarsene ai vicoli di
livorno; e già la mattina dopo il fatto di via gora, disertavano a branchi
ragione d'essere. comisso, 12-61: il blocco attorno a fiume si stringeva,
7-ii-94: oltre di che sì esorbitante era il numero de'servi, che si poteva
che gli anni mi mostrano non lontano il porto, dove quietano tutti i perseguitati,
d'altri. pallavicino, 7-37: disertare il patrimonio, negare agli occhi il sonno
disertare il patrimonio, negare agli occhi il sonno, alle membra la quiete, allo
alle membra la quiete, allo stomaco il cibo, alle fauci la bevanda; farsi
questa larva della gloria. -disertarsi il codrione: rovinarsi la salute. g
. g. gozzi, 246: il giorno dietro alle nozze, la prima gentilezza
la prima gentilezza, avanti che spunti il sole, è piantarci una zappa 0
agli occhi de'congiunti, ci disertiamo il codrione a lavorare. -disertare la bandiera
alfieri, 1-783: con molti prodi il mio collega in armi / uscito è
fogazzaro, 5-238: c'era pure il preposto che arringava un gruppo di fedeli
e desertato. colletta, ii-19: il generale duhesme avanzò negli abruzzi; e,
prima era. targioni pozzetti, 1-129: il danno fu immenso... e
. d. bartoli, 9-31-2-33: il re pirro,... allora che
e più fiorito esercito, che non era il perduto. 4. che ha disertato
e degli altri due più piccoli rimorchiati il dì dopo. 5. cacciato
esopo volgar., 4-45: andando il toro e il cinghiale e la
., 4-45: andando il toro e il cinghiale e la diserta bestia colle
urecchie insieme a diletto, trovorono il lione usato della prosperità e leggierezza,
audace, i ch'ai ciel innalzi il corno trionfante, / ad or ad or
più che da verun altro, è il peccato, disertator generale dell'universo.
(disertagióne), sf. ant. il disertare, tessere abbandonato, desolato;
i presi siano morti, hanno assai dimostrato il male che ne puote seguire di loro
parlar. d'annunzio, v-3-428: il vostro lepidissimo e disertissimo libro..
sentenze più o meno stoiche che « il sermon prisco » a sacchi e «
sermon prisco » a sacchi e « il parlar dei moderni » con parca mano,
facondo, eloquente '. gli antichi riferivano il termine al verbo disserère * esporre,
in guerra, abbandona o interrompe il servizio; marinaio che abbandona la nave
romane spade / co'figli d'israello il padre mio, / dovrò giacermi in così
settembrini [luciano], iii-2-98: quivi il signore siede tutta notte, e
la storia di un suo nipote, il quale, dovendo fare il volontario, aveva
suo nipote, il quale, dovendo fare il volontario, aveva corso rischio d'essere
fu una vita tranquilla; poi venne il finimondo. incominciarono a scorrazzare per quelle
traditore. buonafede, 1-ii-169: ma il nume tuona: tra nimiche forme /
disertor, ben vedi, orcane, il magno / sacerdote or s'è fatto.
, 3-67: eccolo in ballo, il vecchio disertore della baraonda collettiva.
petrarca], 34: questo adunque è il frutto della tua nobiltà, ove se
e mezzo. algarotti, 3-487: il primo arciconsolo ne fu giovambattista dati,
arciconsolo ne fu giovambattista dati, detto il goffo, uno de'cinque desertori della
, a chi ben li guardi, il contrario. tommaseo, 3-i-339: potrei essere
. silone, 4-280: chi abbandona il partito è un disertore. =
onde a suo piacer vede chi guata / il giardin diser- toso e pellegrino.
esercito, le morti e le deserzioni il scemavano. nievo, 168: le falangi
frequenti diserzioni della sua ombra avevano indotto il signor conte a volgersi ogni tre passi
per consti- tuirsi avanti i giudici; il quale, ancor che quella diserzione chiaro
rimasto quasi in un deserto, giacché il turbine politico portò la deserzione anche ne'
carducci, ii-10-251: per me non è il caso d'inclinazione a sedere in parlamento
fecero del dovere da parte mia d'accettare il pericolo della prova, che altrimenti sarebbe
non avrebbe creduto ch'ella agiva per il suo bene, avrebbe bensì interpretato la sua
l. bellini, 5-2-25: trovereste il suo candido, e il suo ceneregnolo
5-2-25: trovereste il suo candido, e il suo ceneregnolo, e la sua disfacibilissima
disfacibilissima impastatura. disfaciménto, sm. il disfare, il disfarsi, il venire
disfaciménto, sm. il disfare, il disfarsi, il venire disfatto; disgregazione
sm. il disfare, il disfarsi, il venire disfatto; disgregazione, annientamento.
altre cose fu fatto e sempremai durerà il mondo inferiore nella sua forma. galileo,
brivido di delirio e d'aberrazione percorreva il creato, promettendo di risommergelo nel caos
, promettendo di risommergelo nel caos mediante il disfacimento della corruzione. -logorìo
, 4-498: valente per tutto l'oriente il disfacimento delle chiese e 'l laceramento de'
fra tanto dolore, ho caro che il povero morituro abbia ritrovato l'antica sua dolcezza
fato. così soffrirà meno dalla natura il corpo, e l'anima dominerà, superiore
visione cancellava ora quella del passato: il tramonto vicino, il disfacimento della sua
quella del passato: il tramonto vicino, il disfacimento della sua bellezza, la vecchiezza
, 5-69: la coperta leggera modellava il suo gracile corpo in disfacimento, i
, alla fine ne trattenessero e sviassero il corso. -degenerazione fisiologica.
pietro ispano volgar., 1-34: il disfacimento del vedere è quando addiviene per
segni e l'arme de'nemici e il medesimo luogo dove noi siamo debba essere
di fiori d'angiolo anche quella, il cui odore si era tramutato in un
. piovene, 5-508: bisogna trasformare il regime fondiario, e accompagnare tale trasformazione
idrauliche e l'attrezzatura tecnica; arrestare il disfacimento del suolo. -scioglimento
. guglielmini, 297: può darsi il caso che senza disfacimento di nevi,
d'acqua alle sorgenti del fiume, il di lui corpo s'accresca.
, e le divisioni nella cittade, il cacciare de'cittadini, l'uccisioni de'
, fratelli, padri, figliuoli, e il disfacimento de'loro beni, e li
e da qui nacque, a chi il ver ben comprende / senza alcun dubbio
ver ben comprende / senza alcun dubbio il suo disfacimento. l. salviati, 19-85
sola si potevano sperare, avrebbero adescato il ministerio medesimo delle finanze a farsi nostro
. collctta, iv-214: sebbene grande il disfacimento dell'esercito, non era intero
sulla destra sponda del volturno, era il fiume per molti ostacolo al fuggire.
gli predice... similmente forese il disfacimento d'alcun fiorentino. cieco, 41-26
alcun fiorentino. cieco, 41-26: « il don ch'io vo'da te,
di questa nimfidia, arrogeva a sé solo il disfacimento di nerone. 8
ogni sollecitudine si cercò pel nostro comune il disfacimento e lo sterminio di quella signoria.
xx-x-288: ma non ci ho tutto il mio disfacimento, / che m'abbi
) da quella sua stessa potenza uscire il proprio suo disfacimento. mazzini, i-168
suo disfacimento. mazzini, i-168: il caso ci ha posti in un'epoca
di me; e di là cominciava il disfacimento di tutta la vita. 9
mani come tanaglie! carducci, iii-10-126: il richiamo non poteva essere più gentile,
spirituale la manifestazione del desiderio che conduce il poeta al disfacimento. ungaretti, xi-279
un viso malsicuro, in cui riconoscevo il disfacimento di una ambigua perplessità.
. d'annunzio, v-1-15: commemoriamo il passato? ci volgiamo a quello che
giornata è rimasta acquea, tutto segue il supremo disfacimento, la liquidazione.
, si pensoe / che questo fussi il suo disfacimento. b. cavalcanti,
2-308: colui fu la rovina, il disfacimento, la distruzione della patria.
. b. davanzali, ii-434: il contratto cui basta a disciogliere un sol
all'europa che una sola legge, anzi il disfacimento di una legge, ebbe in
41: dopo queste cose stanziarono di dirupare il castello, e disfacendo le sue aspre
caterina da siena, v-149: sentiremo il fuoco della divina carità: saremo facitori
e disfacitore, chi mi negherà cotale esser il vero e proprio vocabolo di questa lingua
vocabolo di questa lingua, conciossiacosaché così il comune uso la chiami, così le donne
graffia con gli artigli, e massimamente il cane che è suo nimico;
, 28-77: quanto più perde men conosce il gioco, / sempre appetisce e
volto esangue e torvo / restò per disfamare il cane e 'l corvo. cattaneo
seicentomila soldati, né ad affamare il popolo per disfamare l'esercito,
anche assol. cavalca, iii-57: il quinto [grado] è non curarsi d'
escezioni,... ma come il giusto giudice ristora colui che per tale
. caterina da siena, v-287: il vasellaio... disfà e rifà i
, ii-422: quando egli [il sole] genera, non cria di nuovo
accieca e nasconde; di maniera che il nascere altro non è che venir
natura] senza far nulla disfare il tutto. baldinucci, 9-iv-93: questa
opere a fresco ugualmente lodate ne disfece il tempo a firenze. leopardi,
spensando altrove. pea, 7-225: il « hamsim » rivoltava la sabbia
1-17: e questi fu quegli che pose il presidio di quegli d'alba intra'monti
intra'monti dov'è aguale roma, il quale per l'alta empiezza per saetta di