e * 1 conte fazio, / ed il conte ugolin fioria la danza, /
dicembre] facessimo levata, camminassimo dietro il danubio, a mezzo giorno giungessimo a
della turchia. botta, 5-97: il giorno quattordici di maggio entrava massena con
di sotto alle tendine, m'afferra il collo d'un piede e tira:
. né già ch'io mi reputi il solo così favorito dalla disgrazia, il solo
reputi il solo così favorito dalla disgrazia, il solo che paghi ingratissimo dazio. tutti
, x-i-120: -il mulino -continuava il subbia -è la campagna del mugnaio,
, ma è anche, dico io, il banco da mettere a frutto i denari
da mettere a frutto i denari, è il dazio e il livello del mugnaio!
frutto i denari, è il dazio e il livello del mugnaio! 6.
l'indiano, lo scemo per non pagare il dazio: fingere di non capire quanto
, ii-526: lo conosco da un pezzo il babbuino: oggi gli giova di far
non pagare dazio. -pigliare il dazio: fuggirsene via. rovani,
detto, eh?... quando il suo caro arciduchino ha dovuto pigliare il
il suo caro arciduchino ha dovuto pigliare il dazio. -pigliarsi il dazio degli
dovuto pigliare il dazio. -pigliarsi il dazio degli impacci: accollarsi brighe e
ho intenzione, / per non pigliarmi il dazio degl'impacci. = voce semidotta
], sf., propriamente * il dare, il consegnare '(con questo
., propriamente * il dare, il consegnare '(con questo significato già
né questa dazione di brivilegiare alla chiesa il contado di romagna e la città di
circa l'ufficio dell'altare, ma disprezzato il tempio, e non si curando delli
e creditore, in forza del quale il primo si libera dell'obbligazione eseguendo una
dotta, dal lat. ddtid -onis * il dare ', deriv. da dare
esser celato e conviene innanzi a voi il vero manifestare, io il pur dirò
innanzi a voi il vero manifestare, io il pur dirò. alamanni, 5-1-268:
tu fai l'aer seren, tu queti il mare. tasso, u-ii-257:
ardeano a stento, e in giù ritorto il fumo / sovra il canuto mio capo
in giù ritorto il fumo / sovra il canuto mio capo cadeva. foscolo, sep
, parlava della disputa fra dea e il dio per il patronato della città e dell'
disputa fra dea e il dio per il patronato della città e dell'attica. quasimodo
spezzate da plutone, ha come ferito / il cuore silenzioso, e si consuma in
da quel lato per udire / traggono il viso fuor delle cortecce. corrieri, 4-121
, 32-8: per forza mi fu volto il viso / ver la sinistra mia da
umani odii e d'amori / meglio il petto m'accesero ne'lor severi ardori /
col tuo abito di velluto nero e il cappellino bianco * à la reine ',
del sorriso. levi, 1-158: il padre era solo della famiglia ad avere
vedeva a la sua ombra onestamente / il mio signor sedersi e la mia dea.
i-133: con tutto ciò non diede il nome di dea alla sua donna il petrarca
diede il nome di dea alla sua donna il petrarca se non dopo la morte.
dopo la morte. magno, ix-210: il tempo tradimmi, e fe'trovarmi /
d'alti sensi, / tu vedi il tutto. fazio, ii-6-53: il panteon
il tutto. fazio, ii-6-53: il panteon dentro dal grembo mio / allor
pareva come la regina di bologna, e il visetto suo bianco mi pareva dealbato col
moravia, xii-103: molti gatti, come il solito, erano sparsi su questo selciato
accoccolati, con le gambe ripiegate sotto il corpo, altri seduti con la coda avvolta
altri ancora lentamente e cautamente deambulanti, il naso a terra e la coda ritta.
andava deambulando, cioè lentamente, dopo il meriggio, e contro a vento.
. montale, 3-219: avevo ottenuto il tacito permesso di deambulare dove volevo.
. bibbia volgar., vii-577: il deambulatorio di fuori secondo l'ordine de
via deambulatoria. magalotti, 23-68: forse il dottore n. n. l'
. n. l'averà confortata a rinvestire il merito di una pietà deambulatoria nell'esercizio
decine di chilometri giù e su per il campo, come il puma in gabbia.
e su per il campo, come il puma in gabbia. = voce dotta
'. deambulazióne, sf. il passeggiare, il camminare lentamente; passeggiata
deambulazióne, sf. il passeggiare, il camminare lentamente; passeggiata.
anche, nell'estimazione di soffici, il numero degli scrittori e degli artisti che
e d'afflizione la colomba deargentata facendo il nido, partorì un collegio di vergini
di voce farlo parola: ed ecco il parlar dell'uomo, nella dearticolazion del quale
di voce farlo parola: ed ecco il parlar dell'uomo, nella dearticolazion del quale
. periodici popolari, i-545: il rivoltarsi all'autorità costituita, l'installare
sfrenatamente, scatenarsi. buonarroti il giovane, 9-842: io dico, /
prostituire o con essi o con altri il proprio onore. -figur. garzoni
colà tiranneggiava abruno re barbaro, sotto il di cui impero più di mai dibaccavano
dissolutezze e le sceleraggini stavassi, come il vero tesoro di bellezza, rinserrato fra
di stranezze, scapigliato. buonarroti il giovane, 9-425: non vuol dire scolare
, debaccator, che stimi / gloria maggiore il far maggior pazzie, / e farsi
se, come pare, nascerà il bisogno di distinguere le intermedie dalle
due estreme, a queste si potrà dare il nome di scalo, voce anche
avesse, summamente de tal suo cauto consiglio il commendorno, e dopo più debatti con
, e dopo più debatti con la muglie il paci- ficomo. castiglione, 318:
debà. usasi anche in toscana, e il guadagnoli a uno de'saporiti suoi scherzi
a uno de'saporiti suoi scherzi pose il titolo ii debà infernale; ma è
terreno su cui è stato fatto il debbio. targioni tozzetti, 7-40
debbiatura, sf. agric. il fare il debbio; l'operazione di
debbiatura, sf. agric. il fare il debbio; l'operazione di bruciare stoppie
l'operazione di bruciare stoppie per ingrassare il terreno. pirandello, 7-727:
un terreno bruciandovi sterpi e stoppie; il terreno che ha subito questo trattamento.
anno i ferri, e a'verni asciutti il debbio, / tenta svegliarle [alla
/ tenta svegliarle [alla terra] il gusto ad altro cibo. legge generale
tagliare sorta alcuna di legname per tutto il contorno di livorno fino alli confini di
. savinio, 311: io apprezzo il contributo dato dalla vostra pan ellàs al
gli indi, fusti colui che avesti prima il trionfo. anguillara, 9-76: dunque
quell'empio / busiri, c'avea il cor sì crudo e strano / che i
l'aver debellato gli ateniesi e dato il guasto all'asia, vide fuggire i suoi
a debellar. alfieri, 1-1129: il mondo intero ei debellato avea; /
ei debellato avea; / e adorno il crine d'immortali allori, / ebbe a
immortali allori, / ebbe a vile il diadema. monti, x-3-414: onore /
al gioco antico, / se aprirmi il petto un'altra volta brami, /
i versi miei falange ed armi, / il tempo arciero a debellar possenti. d'
: non v'era da debellare che il mio povero don andreis; e la vittoria
luisa d'albania debella col suo sorriso il cipiglio d'alfieri. pascoli, 1002:
cecchi, 5-71: è facile dire che il gatto ci restò in casa per le
alla materia estravasata, e quindi debellare il dolore, è necessario il trapano.
quindi debellare il dolore, è necessario il trapano. 3. figur.
venuto per debellare e mettere in preda il regno di questo mondo, attendeva sempre
con molto che vi averebbono consumato, il negozio si rendeva impossibile. campanella,
i-28: alla falsa filosofia che corre, il clero francese non ha finora saputo contrapporre
io... giungeva a debellare il confuso tumulto dei sensi, a frenare lo
: corri, ché tu ci rappresenti il progresso che non cura gli intoppi o che
confusa- mente, in che cosa consistesse il peccato. credeva, così, di
così, di aver debellato per sempre il demonio. moravia, xii-13: avevo
la mia pudicizia. delfino, 1-82: il debellare un'alma forte è impresa /
alma forte è impresa / ardua più che il domar cittadi e regni. pirandello,
tinse, / da cupo fondo ella il dischiuse e scinse, / e alzollo
? adorna ancora / questi barbari lidi il grande enea? / e pure io mi
mi credea / che, già varcato il mar, d'italia in seno / in
tosto da dirizzarsi con l'esercito per il cammino il quale, per la toscana e
dirizzarsi con l'esercito per il cammino il quale, per la toscana e per il
il quale, per la toscana e per il territorio di roma, conduce diritto a
furbi, è vero? », chiedeva il bosso. « sono furbi »,
retta; verticalmente; perpendicolarmente. -per il diritto: in linea retta; senza
retta; senza deviare. -anche: per il largo, trasversalmente. -al diritto e
, in tutte le direzioni. -per il torto e per il diritto: in qualunque
direzioni. -per il torto e per il diritto: in qualunque direzione. -al
dee., 8-7 (290): il sole, il quale era ferventissimo,
8-7 (290): il sole, il quale era ferventissimo, essendo già al
feriva alla scoperta e al diritto sopra il tenero e dilicato corpo di costei.
. seneca volgar., 3-171: il regolo con che si pruova il diritto,
3-171: il regolo con che si pruova il diritto, non si può punto piegare
: tagliato a picchi et a scarpelli il sasso / scende giù al dritto, et
per lo diritto, ma si torse verso il destro fianco. boterò, i-359:
al segno tanto pel torto come per il diritto. -ant. ripidità.
: l'imperadore, partitosi da genova il penultimo giorno d'agosto, se n'
spagnoli giudicavano che per la devozione che il populo dei regni loro portava all'autorità pontificia
, per dir così, inviluppare spiritualmente il fatto, ma non andare giammai per diritta
: egli fabbrica delle novelle perché è il suo mestiere, come un altro farebbe
. bruno, 3-57: ne mostromo il diritto camino per uscire a la strada.
a un'ombra di felicità, è il dolore. pea, 7-53: il ragazzo
è il dolore. pea, 7-53: il ragazzo tentava di trovare il giusto fuoco
7-53: il ragazzo tentava di trovare il giusto fuoco guardando al di sopra del
onesta e leale; la virtù, il bene, il dovere. -per la
leale; la virtù, il bene, il dovere. -per la via diritta:
a la ragione e molte volte, prendendo il freno co i denti in quella guisa
onestà politica sole guadagnano i cuori, il dritto cammino è sempre il più sicuro,
cuori, il dritto cammino è sempre il più sicuro, e sempre ancora il
il più sicuro, e sempre ancora il più corto. de sanctis, ii-15-80:
: le vie diritte non spuntavano; il merito divenuto un titolo di esclusione;
modo da raggiungere la meta, colpire il bersaglio, ecc.).
valle / che m'avea di paura il cor compunto / guardai in alto, e
: fa scorger [amor] quant'ha il ciel terr'ed inferno, / fa
, fere, / e impiaga sempre il cor, scuopre ogn'intemo. d.
udito, l'attenzione); rivolto (il discorso, a un interlocutore).
/ vedi come l'ha dritte verso il cielo. idem, par., 5-130
, / avendo a chi la scrisse il cor diritto. f. d'ambra,
non ad altro,... / il che facendo voi, solo potrete vi /
drento la porta e con voluntà grande con il pensiero dritto a la sua donna se
, 8-33: dritto ei teneva inverso il cielo il volto / in guisa d'
8-33: dritto ei teneva inverso il cielo il volto / in guisa d'uom che
del corpo. giamboni, 7-29: il piè diritto dee mettere innanzi, acciocché
dee mettere innanzi, acciocché fedendo, il lato non si scuopra a'nemici.
fan pigra la fretta che gli sollecita il passo. novelle dell'altro mondo, 55
per la sinistra del velino, visto il disastro della diritta, si riparò sopra
donizetti ha, in oggi ancora, il suo seggio -seggio che nessun gli contrasta
diligenza, come la chiamano, e il postiglione mi fa cenno colla frusta ch'
diritta: lasciare la destra, cedere il passo (spontandosi verso il centro della strada
, cedere il passo (spontandosi verso il centro della strada, in segno di
dritta. -essere rocchio diritto: il prediletto, il favorito. -essere il
-essere rocchio diritto: il prediletto, il favorito. -essere il braccio diritto:
il prediletto, il favorito. -essere il braccio diritto: essere il collaboratore più
. -essere il braccio diritto: essere il collaboratore più valido e più fidato.
. bandello, 1-59 (i-655): il dire, e il dare de
(i-655): il dire, e il dare de
l'arme a traverso il letto fu tutto uno. e quivi furiosamente
. la diritta. polit. raro. il partito conservatore (la « destra »
fare la medesima dichiarazione, e dire che il giorno in cui il ministero disertasse i
e dire che il giorno in cui il ministero disertasse i princìpi della dritta e
sola faccia, è quella che reca il numero: più comunemente, retto o
gusto... nel suo dritto tiene il capo d'esso augusto e nel rovescio
.. nel cui diritto si mira il capo di un augusto. carena,
che sta di fuori quando è calzata. il diritto mostra all'occhio come tanti còrduli
alveare d'ibla. sinisgalli, 8-33: il diritto e il rovescio di ogni cosa
. sinisgalli, 8-33: il diritto e il rovescio di ogni cosa, come di
di una mano. -andare per il suo diritto, andare al diritto:
, e niente trova che vada per il suo dritto. pasolini, 3-116: la
dritto, e ne fecero un'altra il giorno appresso, a tivoli.
intrattabile. pananti, i-21: era il prim'uomo [della compagnia] una
né rovescio. -non distinguere più il diritto dal rovescio: essere uscito di
drieto a costei, che gli ha furato il core, / che più non cerne
core, / che più non cerne il dritto dal riverso. -non trovare
dal riverso. -non trovare più il dritto: non raccapezzarsi più, essere
alla sterilità delle galline. -sapere il diritto e il rovescio: avere profonda
galline. -sapere il diritto e il rovescio: avere profonda esperienza di qualche
so'sperti in queste cose, che sanno il dritto e ri- vercio: quelli tali
. dopo questo dritto egli vi lascia il suo rovescio, passione, dolore,
pananti, i-82: ogni cosa ha il suo dritto e il suo rovescio, /
ogni cosa ha il suo dritto e il suo rovescio, / e in tutto c'
rovescio, / e in tutto c'è il suo prò come il suo contra.
tutto c'è il suo prò come il suo contra. -anche: il verso
come il suo contra. -anche: il verso giusto delle cose, l'aspetto
, possederle. -prendere le cose per il diritto: prenderle per il loro verso
cose per il diritto: prenderle per il loro verso, cioè nel modo più
che discende dal primogenito, diretto (il ramo di una famiglia). -
un figliuolo chiamato corrado ovvero corradino (il quale per ragione era diritto erede del reame
giulio cardinale de'medici suo cugino, il quale... era della linea diritta
, lett. it., i-387: il pulci discende in diritta linea dal boccaccio
le tendenze con più energia che non il poliziano e non lorenzo.
perplessità o indugio (anche a sottolineare il carattere immediato e necessario di un fatto
tutta. tasso, 1-10-49: quinci punge il cavallo e dritto il volve / là
: quinci punge il cavallo e dritto il volve / là 've di soliman gl'incendi
l'uscio, tombolerà dritto a ròmpersi il muso e le gambe contro il durissimo
ròmpersi il muso e le gambe contro il durissimo mondo. viani, 14-139: ei
sp., 5 (84): il conte duca ha l'occhio a tutto
per tutto; e se vagliensteino vorrà fare il bell'umore, saprà ben lui farlo
: allora bisognò fare i conti, e il patrimonio si trovò ridotto ad una sessantina
buongiorno » facendo l'atto di togliersi il cappello, ma filava diritto.
-procedere speditamente. cagna, 1-124: il montanaro, che precedeva, filava diritto
andare cotanto diritto, che non metta il piede qua o di là? deledda,
figur. semplice, aperto, facile (il carattere). deledda, iii-824:
: ottimista. bocchelli, 3-13: il suo semplice e dritto cervello di gran
animo vostro esser diritto a tramendue a fare il passo che vi s'è tocco più
come l'interposizione e l'apostrofe interrompono il diritto corso del parlare, e come
, 467: fra ventrilòqui e trilli, il ribòbolo e le piroette dei legni:
, 4-217: in tanto torce la 'nvidia il cuore, quando ella il comprende,
la 'nvidia il cuore, quando ella il comprende, che quello che è diritto per
uomo era nella terra di us, il quale uomo avea nome iob; ed
temente iddio; e molto gli dispiacea il male. boccaccio, dee., 1-2
fu un gran mercatante e buono uomo, il quale fu chiamato giannotto di civignì,
: diritta coscienza è quella alla quale dispiace il peccato suo, e non consente all'
altrui, né non lascia però stare il peccatore, né non dissimula i peccati suoi
caterina non aveva fatto altro che confermare il suo candore, la sua vita di ragazza
diritta e di puro core, e dopo il preso frutto, alla amanza volgono le
diritta asseguizione. boiardo, 2-21-21: il re da poscia la fece guardare / al
dolci / sortir l'opaca tomba e il fato estremo, / non la pietà,
termini correnti i del camin naturai chiudere il ciglio. parini, 558: secondo
maniera di leggere, intender si dovria che il conte ercole dandini traduttor fosse del suo
/ perché forte non premano crescendo / il capo, o che mortali armi non
g. villani, 4-22: perciò il primo e il diritto papa gregorio co'
villani, 4-22: perciò il primo e il diritto papa gregorio co'suoi cardinali,
iddio mio. menimi nella terra dritta il spirito buono tuo. -ant.
. bibbia volgar., v-681: il disleale giudice prende prezzo di coloro che
è ben dritto; / se vinse il mondo, et altri ha vinto lui.
è dritto / ch'unico resti non premiato il duce. padula, 284: chiedere
. padula, 284: chiedere che il nostro popolo abbia, come sarebbe diritto
tavola ritonda, 1-206: danno nelle vele il vento; e 'l tempo era
. che giudica rettamente, che discerne il vero; acuto, sagace, lucido,
, dirittoni, / che per condurlo [il popolo] alle dimostrazioni / basti un
occhi sensibili va sempre secondo che li altri il guidano, o male o bene
discrezione sempre va nel suo giudicio secondo il grido, o diritto 0 falso.
è gioco. carducci, iii-24-77: il signor arbib, a volte, ragiona a
: questa scrittura è lume grande ad illuminare il mondo, specchio dirittissimo, sanza macula
apertamente potrà vedersi quanto noi aremo seguitato il diritto filo della istoria, che tutta
diritto alla rivoluzione. michelstaedter, 74: il giovane discepolo conosceva il meccanismo, e
, 74: il giovane discepolo conosceva il meccanismo, e ragionava diritto e platone
essere la cosa più giusta, essere il partito più ragionevole. latini,
. canti carnascialeschi, 1-78: a dir il ver, la diritta è provare,
. davanzali, ii-600: la medicina et il male son dua che si fanno guerra
son dua che si fanno guerra: il paese è il corpo nostro che ne
che si fanno guerra: il paese è il corpo nostro che ne patisce sempre.
nostro che ne patisce sempre. però il medicarsi il manco che si può è
che ne patisce sempre. però il medicarsi il manco che si può è la diritta
dovresti appellare tristizia, e questo è il suo diritto nome. marco polo volgar
son marito; / questo è ben il nome dritto, / non marito, anzi
cosa gentile, ovvero, a chiamarla per il suo diritto nome, una metamorfosi ridicola
, 2-19: da le vene del gange il fabro scelse / il più pregiato e
vene del gange il fabro scelse / il più pregiato e lucido metallo, / e
le rupi de l'arabia svelse / il diamante purissimo e il cristallo, /
l'arabia svelse / il diamante purissimo e il cristallo, / onde compose le colonne
: ella [la vergine maria] è il diritto lucifero, che non oscurò,
degli diritti tarteri. pulci, 2-3: il nome mio diritto è chiaramente. galileo
orgoglio. -proprio, letterale (il senso di una parola, di un
che son false bensì a chi ne considera il senso diritto. -ant. proprio
al sangue, e per diritta natura inforza il sangue e lo scalda. tavola ritonda
diritta forza. -ant. principale, il più importante. fra giordano, 3-7
, 3-7: noi avemo quattro nemici: il diavolo, e questo è il diritto
: il diavolo, e questo è il diritto nemico; il secondo si è il
e questo è il diritto nemico; il secondo si è il mondo; il
il diritto nemico; il secondo si è il mondo; il terzo la carne;
il secondo si è il mondo; il terzo la carne; il quarto l'uomo
mondo; il terzo la carne; il quarto l'uomo medesimo. manni,
si è allontanato alquanto dal dritto scopo il mio favellare, non ne ha però il
il mio favellare, non ne ha però il filo tagliato o interrotto.
terza parte è chiamata europa: e il suo diritto incominciamento si è a brindisi.
comando dato al timoniere, affinché inclini il timone sulla dritta (la massima inclinazione
'ntoni, -a dritta! non è il fanale del molo. andiamo sugli scogli.
perla. molla ormeggi. in moto il motore a combustione di diritta.
altezza del braccio teso orizzontalmente: è il colpo usato più di frequente. -sf
buoni. vasari, i-629: sopra il... palco, dove la mandorla
del quale era una buca, dove il ferro appuntato di quella mandorla veniva a
, 1-24: zenitte... rappresenta il punto verticale, che in cielo è
perpendicolo, cioè a diritto propriamente sopra il capo di ciascuno. fagiuoli, 1-8-143
fagiuoli, 1-8-143: so che si volta il canto da man manca, e si
e consapevole. tassoni, vii-83: il medesimo corpo, che ripara la luce
che ripara la luce, ripara anche il calore, che non può ferire a diritto
quelli che si riscaldano al fuoco il verno. segneri, iii-1-65: è un
della sua nave e alla dritta seguita il deliberato camino. -di diritto:
dritto o di rimbalzo. -lungo il dorso. ottimo, i-316: ora
per lo più triangolare, chiuso fra il cornicione, che si stende in diritto
dritto fiede / l'armi sue terse il bel raggio celeste, / sì che da
nel tempo vernale... conciossiacosaché il sole..., discorrendo per li
l'orribil marte. botta, 4-324: il pensiero di all era di urtare per
larga per traverso e sottile per diritto; il che la fa più debole per avere
per obliquo forniscili. boiardo, 2-18-46: il conte orlando tra costor se caccia,
orlando tra costor se caccia, / menando il brando a dritto ed a roverso,
traverso. menzini, ii-161: eccoti il cerchio, eccoti il centro, dove
, ii-161: eccoti il cerchio, eccoti il centro, dove i tender dèi per
alcun particolare. g. rucellai il vecchio, 103: per tanto, figliuoli
segaligno servitore in marsina unta e lisa, il quale pareva essere venuto dritto dritto da
vo lontà di chi detiene il potere, sia ai concetti soggettivi
concetto di diritto naturale, per il quale si veda il n. 3)
diritto naturale, per il quale si veda il n. 3). latini
esser credea; / quel da esti il fe'far, che m'avea in ira
lo diritto della corte di giustizia sarebbe il peccatore giudicato ed a morte condannato.
è fatta contra l'onesto e contra il dritto. dottori, 159: io non
leggitori. de sanctis, 11-234: il fatto la forza la realtà attutano in
conosciuto meglio della calabria l'ingiustizia, il sopruso, la violenza: eppure,
regione tiene al sommo del suo carattere il senso del diritto e del torto, e
, errore, colpa), -sapere il diritto e il torto: essere perspicace
colpa), -sapere il diritto e il torto: essere perspicace, discernere lucidamente
legisti / che chiar conoscan dal falso il diritto, / e buon notar da
santi barlaam e giosafatte, 29: il giorno del giudicamento... gli avvogati
le grande monete, che ispesso tornano il diritto al torto. longo, xviii-3-
non vi fossero uomini ammaestrati nel conoscere il diritto e il torto, ognuno..
uomini ammaestrati nel conoscere il diritto e il torto, ognuno... vorrebbe esser
causa. verga, i-460: aveva girato il mondo, sapeva il fatto suo in
: aveva girato il mondo, sapeva il fatto suo in ogni cosa, il diritto
sapeva il fatto suo in ogni cosa, il diritto e il torto. -figur.
suo in ogni cosa, il diritto e il torto. -figur. ant.
vii plebe, i quali non sapendo il diritto delle scritture, scrivevano come la
. bartoli, 25 -tit.: il torto e 'l diritto del non si può
incerti,... la spada teneva il luogo della giustizia,...
, i-90: questo essenziale divario fra il diritto levantino, immedesimato coll'arbitrio del
immedesimato coll'arbitrio del principe, e il diritto romano, sovrastante alla volontà del
zanella, vi-730: ecco chi ieri il fato / librò d'europa e dritto
diè. b. croce, i-3-369: il diritto, a paragone della suprema interiorità
di diritto. -diritto positivo: il diritto quale effettivamente esiste ed è applicato
, sono competenti a fare ciò; il diritto posto dallo stato. romagnosi,
stato. romagnosi, 3-138: sotto il nome di diritto positivo s'intende il
il nome di diritto positivo s'intende il complesso delle regole moderatrici gli atti umani
umani fissati dalla umana autorità, onde ottenere il meglio od evitare il peggio.
onde ottenere il meglio od evitare il peggio. ardigò, iv-67: essendo il
il peggio. ardigò, iv-67: essendo il diritto positivo stesso una formazione naturale della
positivo; secondo altri, invece, il diritto positivo, quando è in contrasto
ingiusto). romagnosi, 3-91: il diritto naturale, quale può servire realmente
. botta, 5-287: spiegava come il diritto pubblico ed il diritto naturale avevano
5-287: spiegava come il diritto pubblico ed il diritto naturale avevano sempre voluto che il
il diritto naturale avevano sempre voluto che il giudice naturale di un delitto sia quello
delitto sia quello del luogo in cui è il delitto commesso. cattaneo, ii-1-179:
equità, come risponderemo noi all'invito che il legislatore ci fa di risalire alle fonti
b. croce, i-3-395: che il diritto naturale sia nient'altro che il
il diritto naturale sia nient'altro che il diritto storico nuovo nella lotta del suo divenire
del diritto (e in questo caso il sostantivo è sempre accompagnato da un agg
diritto pubblico. romagnosi, 18-276: il bene o il mal essere dell'uomo
. romagnosi, 18-276: il bene o il mal essere dell'uomo forma l'ultimo
col civil, col criminale / esposto il dritto costituzionale. padula, 554: il
il dritto costituzionale. padula, 554: il culto esclusivo del greco e del latino
nell'uno e nell'altro diritto, il civile e il canonico. levi,
e nell'altro diritto, il civile e il canonico. levi, 1-153: [
. erano due: lo sport e il diritto... il diritto, gli
lo sport e il diritto... il diritto, gli avvocati, le cause in
norme giuridiche col garantire al soggetto, il cui interesse tutelato è offeso, la
offeso, la possibilità di mettere in moto il meccanismo della sanzione predisposto dall'ordinamento
tutela dell'interesse stesso. -anche: il bene stesso che è oggetto di tutela
non come a presentazione di lui. il che egli avea rifiutato, parendogli che
tommaseo [s. v.]: il diritto 'ad rem', consistente nella potestà
diritto generalissimo della libertà giuridica; laddove il diritto 'in re 'è sempre una
elettorato e d'eleggibilità, dei quali il popolo ineducato e costretto ad un lavoro
tenere un dato comportamento, in quanto il diritto impone agli altri consociati e alle
altri consociati e alle stesse pubbliche autorità il dovere di non impedirne l'esplicazione;
e politici nel punto in cui compiono il ventesimo anno di età. baldini, i-548
senza mandato e senza flagranza, mentre esercitavano il diritto di uomini liberi che si interessano
: tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
stabilita la legge di proprietà; e quindi il diritto, non già quello giustissimo di
facchini avevano avuta contesa coi contadini per il diritto di scarico, e l'avevan
vinta. montano, 194: ella cedeva il diritto di riprodurre le proprie sembianze in
garantite dalla giustizia comune non per fondarne il titolo, ma per fame riconoscere, difenderne
lavoro. svevo, 1-115: il primo a partire fu sanneo il quale si
1-115: il primo a partire fu sanneo il quale si prese quindici giorni di
dato comportamento, in quanto a esso il diritto non ricollega sanzioni; facoltà,
autorizzazione. tommaseo, 3-iii-206: se il musicante non può sottrarsi allo strazio di
e cantanti che abbiano comprato a contanti il diritto di malmenarlo; può e deve essere
carnefici. ojetti, i-772: aveva il diritto di dir messa vólto ai fedeli
di dir messa vólto ai fedeli come il papa in san pietro. -capacità
, e non contrarie alla religione, il dimostrano le promulgazioni fatte nei tempi più
gobetti, 1-45: si voleva mantenere il diritto elettorale a una ristretta oligarchia quasi
aveva preparato l'unità e non complicare il problema dello stato con l'intervento di
e specialmente dal rapporto che intercorre fra il soggetto stesso e altri, come la
manzoni, 324: una feroce / forza il mondo possiede, e fa nomarsi /
ciò, secondo una consuetudine, gli dava il diritto (dove mai si va a
(dove mai si va a ficcare il diritto!) di non istaccarsi dal detto
i-564: noi difendiamo gli uomini e il loro diritto di alimentarsi e vestirsi coi
. b. croce, ii-9-259: il liberalismo, nel riconoscere il diritto alle
ii-9-259: il liberalismo, nel riconoscere il diritto alle altre fedi di affermarsi e
questi la diretta critica e polemica o il lasciare che si critichino e dissolvano da
d'invecchiare, se la vecchiaia gli assicurava il diritto a una vita calma e alle
tutto loro potere per racquistare la ragione e il diritto che aveano perduto ne'comizii consolari
, per timore di leggergliene sul volto il disgusto. era questo il suo martirio quotidiano
sul volto il disgusto. era questo il suo martirio quotidiano. -per estens
pietà men pio, / s'anzi il suo dritto io non rendessi a dio.
, ed a i romani impose / il depor l'armi. monti, 19-177:
t'onori. arici, ii-201: e il gran riscatto, / onde fia reso
-figur. petrarca, 208-7: il tuo corso non frena / né stanchezza
stendi, / e de'gallici fiumi il dritto prendi, / che in sorte dati
de'quali ha da guadagnare a ciascuno il diritto d'entrar nella nostra confederazione,
intendiamo quegli che si possono comprendere sotto il generai nome di letteratura, ed erudizione
degli scrittori. romagnosi, 18-19: il diritto di autorità pubblica che le vecchie
, e che le scienze essendosi rivendicato il diritto d'illuminare la mente, alle
alla chiesa, e la chiesa irremissibile contro il liberalismo, politici gli uni e l'
. casti, 9-67: questo era il dritto e la dottrina strana / di
ne cibi; e io rispetto troppo il diritto d'autore, per non osservare la
io sono severo e difficile nel concedere il diritto di celebrità! rovani, ii-12:
in un enorme cravattone bianco, entro il quale stavano fasciati e collo e mento
è di solito dispensa da imparare; il pezzo di carta su cui ci si
città, castella e luoghi, dee il re d'inghilterra e sue rede e successori
ponte; e sì vi dico che il diritto di quel ponte vale l'anno bene
nozzo tratto capitano di pistoia, e fece il medesimo che aveva fatto a pescia,
né presenti. segneri, iv-602: il parroco debbe seppellire... il
: il parroco debbe seppellire... il defonto, e poscia a suo tempo
consuetudine gli concede. roberti, v-298: il tribunale fa cose stupende per assicurare la
de'cittadini e le loro stanze. il fisco non fa meno per assicurare i
per interesse, per la cartella ed il diritto di registro. ojetti, iii-187:
.. e non avrai nemmeno da pagare il gravame dei diritti di successione che pretende
gravame dei diritti di successione che pretende il governo. -ant. ufficio del dazio
21-47: così la moglie conducesse parme / il suo marito alla tremenda buca; /
: non può darsele a buon diritto il titolo onorato di bene. alfieri, 8-214
ché non avendo avuto occasione di celebrarne il battesimo, né meno poteva lamentarne i funerali
gran rinomanza. mastro simone ch'era il mugnaio se ne gloriava a buon dritto.
lalini, rettor., 34-22: il buono dicitore e dittatore de'sì dire
: noi amar dovemo e seguir senpre il nostro signore in tutto, non solo in
nievo, 1-190: quante campagne stanno sotto il sole, tutte sono per origine comunali
. einaudi, i-xiv: come può il presidente, non dico in punta di diritto
pure le sue storie. -avere il proprio diritto: ottenere che siano soddisfatte
dire che non poteva avere contra greci il suo diritto in grecia. -buon diritto
legalmente, e ti prometto che disputerò il terreno, non a palmi, ma a
ii- 515: voglio ritenere che il signor tognino suo suocero sia veramente nel
l'accusato ha chiesto di esser difeso e il cervello, dopo aver riconosciuto il buon
e il cervello, dopo aver riconosciuto il buon diritto della domanda, ha enumerato
acquista e guadagna ciò che gli bisogna, il guarda meglio che non fa colui che
guarda meglio che non fa colui che il toglie e invola; che gli pare
. codice civile, 1457: se il termine fissato per la prestazione di una
entro tre giorni. in mancanza, il contratto s'intende risoluto di diritto anche
verri, i-14: la nazione che ha il commercio attivo preponderante si rende ogni anno
, di fatto, delle nazioni che hanno il commercio meno in vigore del suo.
falso adunque in diritto quello che asserisce il galiani. botta, 4-530: non
stato all'autorità imperiale pel diritto, il vollero sottomettere alla spagna pel fatto.
quelli ch'a torto m'hanno morto il mio figliuolo! -in diritto di
i cittadini. pananti, i-40: il primo posto di diritto / lo deve
pertinenti al lignaiuolo sono la cetta, il cettolino, coltellazzo, la punta, la
letter. sottosopra. buonarroti il giovane, i-426: ma del tutto travoltatasi
: spesse volte si pensa l'uomo che il legno sia diritto innanzi che '1 pruovi
dirittura dove pareva loro che egli [il sole] uscisse dell'acqua. g.
del sole. garzoni, 1-876: il bossolo della calamita ci serve a trovar la
furor, con gran fracasso / rinforzò il volo, e come strai veloce /
e de'modi per rimettere e per conservare il fiume nelle sue diritture più proprie.
geometrico e la dirittura delle opere, il popolo stupefatto dei pioppi, la specchiante
altra dirittura non si torca, sega il legno per lo lungo in due parti.
4. figur. capacità di distinguere il giusto e l'onesto nel volere e
questa spada ci significa sicurtà, contra il diavolo e contra ogni uomo che misfacesse
dirittura e lealtà, sì come guarentire il povero contra il ricco e il fievole
, sì come guarentire il povero contra il ricco e il fievole contra al forte,
guarentire il povero contra il ricco e il fievole contra al forte, perché il forte
e il fievole contra al forte, perché il forte non lo sormonti. compagni,
uno ricchissimo uomo giudeo, chiamato abraam, il qual similmente mercatante era e diritto e
prudente cerca di sopporre / a la drittura il rio, ch'alfin converso / dal
le spine ai fiori, / aborra il mondo e del ciel s'innamori. diodati
le mie leggi: io altresì stabilirò il trono del tuo reame sopra israel, in
degli animi, la morale instituzione, il buon costume, sono le forze onde
si può dir tale se non sente il bisogno di sacrificare, quando ama,
è dubbio che la divina provvidenza regge il tutto, e dall'occulto suo governo a
, che concorre al peccato, è il difetto della dirittura, cioè della diritta
gioberti, i-213: queste ombre occuparono il suo ingegno e appannarono la sua vista,
i-752: donna paola lo rese celebre [il monastero] per esserne fuggita, e
dretura mi scolpa, / potesse in breve il torto convertire, / poriasse en vita
né voi intendete per la sua dirittura il senso delle mie parole. faldella,
loro dirittura le parole, anche allorché il labbro balbetta il contrario di ciò che
parole, anche allorché il labbro balbetta il contrario di ciò che vorrebbe. de marchi
dirittura. carducci, 92: te non il sacro verso e non la resa /
. ordinamenti di giustizia, 1-125: il detto esecutore eziandio per suo salario.
: del torrac- chion da quella banda il conte / si pose, che guardava a
, 4-324: le navi cristiane avevano il vantaggio, perché essendo più basse,
di traverso. capuana, 4-8: il signor canonico regalava, due, tre cariche
tirando a dirittura di detta casa per il giogo di monte asinaio. galileo,
putti in aria. bacchelli, i-i-n: il generale del genio del iv corpo,
molto col grosso, e dispose che il ponte si costruisse in dirittura della strada
a dirittura. panciatichi, 263: il marucelli si ritrova qui malato con febbre
e rapisce. baretti, 2-77: il suo sapere ho pur anche detto che non
/ in casa di quell'uom, beve il suo vino, / ed accarezza la
elegge per fine e per suo porto / il creatore e non la creatura.
-per dirittura: nel modo più breve, il più presto. giraldi, xxvii-1-126
io, cfr. diritto, secondo il significato dell'ant. fr. droiture.
barlaam e giosafatte, 29: giudicherà il diritturiere giudice, e poscia che 'l giudicamento
opinione, buona o rea, pigliano il dirizzone, e non solo non se ne
carducci, iii-10- 340: ma il dionisi era anche un uomo da fieramente
faldella, 6-16: paolino aveva già preso il dirizzone verso la figliuola dell'insinuatore di
dirizzoni e a capricci. -pigliare il dirizzone: dirigersi impetuosamente, con decisione
di sprone, / a malmantil pigliamo il dirizzone. collodi, 112: appena
112: appena s'è annoiato [il pescecane], piglia il dirizzone per
è annoiato [il pescecane], piglia il dirizzone per un'altra parte, e
un'osteria di campagna, con nell'ingresso il banco di pizzicheria, il sale e
nell'ingresso il banco di pizzicheria, il sale e i tabacchi e i generi coloniali
di moda. è stato armando a dargli il nuovo dirizzone, lui che in definitiva
definitiva, tra noi ragazzi, è il meno cambiato. = forse dal lat
per voi spietato e diro. buonarroti il giovane, i-22: da gli orribili
: questa stessa terra / vide rinnovellarsi il miserando / strazio di tebe, allor
l'angoscia e la dira / che locato il suo trono ha sul ferètro.
, 354: udisti, o morte, il dolce suon, che dira / tigre
/ tigre molcer poteva, a'fiumi il passo / fermar, mover gli scogli
lasso!, / ahi! tanto avesti il secol nostro in ira? d'annunzio
, 1-441: fu sì diro e tossicato il morso, / che ad un tempo
/ suol d'alto vento e volge il mar sossopra, / con tenebrosa potestate
sole, né t'increbbe, / il diro uffizio, o pia del sol germana
morti e tra martìri / corse alla fede il mondo, e li fedeli / non
l'eumenidi prosumi? dolce, 4-467: il ferro omicida già trafisse / il padre
: il ferro omicida già trafisse / il padre vostro con morte sì dira.
membra / ha de la morta gente il suo covile. fiamma, 186: or
/ che di lei par che preda il mondo resti. manzoni, 9:
, aspro. prati, 11-77-tu davi il varco all'ira / dei generosi spirti
agitando all'aere / le tetre chiome e il vel. varano, 1-535: oh
: oh! infausti auguri miei! cadde il torello / d'inaspettata morte, ed
manca / mano cantò su l'elce il diro augello. 3. che
, 21-4-28: in fior si convertì; il qual con diro / occhio riguardo per
). diroccaménto, sm. il diroccare, il cadere in rovina;
diroccaménto, sm. il diroccare, il cadere in rovina; abbattimento, demolizione
tempo. d. bartoli, 4-1-58: il diroccamento de'tempi potrà recarsi a particolare
concavità all'acque. baretti, 3-35: il gitto de'sassi e della calce fatto
tratto è cominciato, infino che tutto il riempimento fra le due palificate non è compiuto
: un nitido ordine di vigneti, fasciando il dorso di una rupe dietro la
rovinosamente. botta, 5-107: fra il romore dei cannoni, fra le grida
dei fuggenti, e dei moribondi, fra il calpestio dei cavalli, fra lo strepito
fra lo strepito delle case diroccanti, tra il fremere dei soldati infiammatissimi alla ruina della
dirocca. d. bartoli, 2-1-21: il più e il meglio de'monti è
bartoli, 2-1-21: il più e il meglio de'monti è dimestico e colto;
popolazioni. leopardi, v-405: se il vento ed il tuono furono tenuti dagli antichi
, v-405: se il vento ed il tuono furono tenuti dagli antichi per cose
per cose soprannaturali, molto più dovea esserlo il tre- muoto, quello che fendeva i
sgretolavano con incredibile rapidità le cinte, il mastio, le torri; e ad aiutar
un vicolo. calvino, 1-442: il piccone diroccava le villette a due piani.
adosso a quel malvaso, / sopra il frontale ad ambe mani il tocca; /
/ sopra il frontale ad ambe mani il tocca; / roppe ad un colpo
/ roppe ad un colpo tutto quanto il naso, / e ben tre denti li
cacciò di bocca. / senza sapone il mento gli ebbe raso, / perché
al petto gli dirocca, / e menò il tratto sì dolce e ligiero,
e ligiero, / che seco trasse il zuffo tutto intiero. diodati [bibbia
1-20: la tua gaiezza impegna già il futuro / ed un crollar di spalle /
muratori, 9-166: colle ricchezze [il lusso] passò nella grecia e nella
s'unì con altre cagioni a diroccare il già sì glorioso romano imperio. buonafede,
di schernire la scrittura santa e diroccare il cristianesimo, gettando mille stoltissimi dubbii sulla
a ferir venne / prima nel fondo il ramo saldo e forte. marino,
, s'offusca la luce, s'intorbida il giorno, si scuotono i monti,
essi hanno fatto perché la memoria loro e il decoro non muoia. sinisgalli, 9-10
dirocchi. calvino, 1-252: tutto il lavoro della sua vita... va
diroccano tutti a piè delle scale: il crociato in frantumi (era di gesso)
diroccarono a un tratto, né so se il sognatore sia quindi tornato al suo primo
di soperchieria. de marchi, i-511: il colpevole sentì confusamente che l'edificio della
da rocca (v.), con il prefisso che indica separazione, abolizione.
e porsi i panni in collo, e il fe'apparecchiarsi in luogo onde, all'
giardino, e indi fuggirsi di modo che il gentiluomo il potesse vedere, ma non
indi fuggirsi di modo che il gentiluomo il potesse vedere, ma non conoscere. segneri
: eccomi, manda me / ch'ebbi il padre accecato da costoro, / accecati
, diroccata la mia casa, / schiantato il mio legnaggio. comisso, 1-75:
, 3-3-24: guardando giuso al lito il re gradasso, / verso una ripa a
dirocata, / ove la batte tonde e il mare al basso / stava una dama
, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'ovest;
fra'sassi diroccati fremere, / che il tempo aduna. carducci, iii-n-56:
verdore cupo, l'altissima croce, sta il bianchissimo convento dell'angelo dei padri passionisti
. nievo, 411: lucilio squassava il capo vedendo quel cervellino gonfio di boria sfarfallare
altra. nievo, 322: il reverendo padre mi parlava ancora col suono
trovarono uno stretto rivo di sangue, il quale... dirocciando per l'abisso
. p. segni, 1-54: [il fiume] da'monti laurici dirocciando sbocca
/ massi e le ghiaie, dove diroccia il fiume, / mai non udisti un
un concitato suon? dossi, 312: il rombo istesso, sordo, continuo,
edificio). pascoli, i-490: il subbissare, il dirocciare, e il tra
pascoli, i-490: il subbissare, il dirocciare, e il tra volgimento,
: il subbissare, il dirocciare, e il tra volgimento, e il vortice subitanei
, e il tra volgimento, e il vortice subitanei. -staccarsi, distaccarsi
. bresciani, 1-i-4: da mezzodì [il prato] si spande insino al vivagno
aspro cinghio che diroccia a filo sopra il torrente del vallone. 2.
da roccia (v.), con il prefisso che denota allontanamento, distacco.
b. de'rossi, 2-55: il palco divenne mare ondeggiante, circondato da
govoni, 3-51: troppo lento è il coltello per sgozzare, / la pallottola
uno strumento, detto maciulla, dirompe il lino. testi fiorentini, 158: li
lo re... colli spessi colpi il suo elmo martella, e fiacca il
il suo elmo martella, e fiacca il cerchio dell'elmo, e lo nasale diruppe
porse. crescenzi volgar., 2-22: il ramo il quale si pianta, non
crescenzi volgar., 2-22: il ramo il quale si pianta, non si dee
alti picchi / de'mazzapicchi / dirompetelo [il ghiaccio] / sgretolatelo, / infragnetelo
: pe'solchi, / fatto placido il tauro al ferreo giogo, / dure zolle
sospendean, fremendo, / di dirompere il bianco orzo e la spelta. d'annunzio
abbandonavano / i tronconi degli arbori e il carname / dei greci uccisi. baldini,
dolor, dolore ingordo, / divora il core e lascia / le lagrime per gli
la nuvola s'avvicina...: il sole la dirompe e la nuvola si
loro legami, e gittiamo da noi il giogo loro. monti, 15-581: un
mano / l'arco mi scosse, e il nervo ne diruppe / pur contorto di
... negò che non dirompea il suo beveraggio, né non guastava la bellezza
con felici rime / del primo lauro il duro caso esprime. fagiuoli, iv-183:
muovere un randello, / va impara il ballo pur, dirompi e smuovi /
si dirompeva le braccia e dilombavasi [il figlio prodigo] nello scuotere che tutto
, sconvolgere nell'intimo; spezzare (il cuore). c. bini,
-e nulla più: -ma questo dirompeva il cuore di eugenio. 6. figur
rendere mozzo, tronco, concitato (il tono di un discorso, la voce
sintassi. idem, v-1-86: egli dirompe il disegno, dissocia i toni e le
... le nuvole che percorrono il cielo, guardate un ruscello che si dirompe
che si dirompe sui sassi, guardate il ghiaccio che si cristalizza sui vetri disegnando
ch'erano commosse l'interiore sue sopra il fratello suo: dirompevansi le lacrime,
un tratto della valle del tronto, il tratto più angusto, in cui le giogaie
gioberti, iii-168: l'oriente è come il panteismo, che 10 informa e signoreggia
, che 10 informa e signoreggia; il quale, accozzando insieme la confusione e
o muto e cieco reduce, tra il marmo / delle tue braccia suoni la
iddio infracidare le tue natiche; e il ventre tuo enfiando si dirompi.
. d. bartoli, 9-31-2-167: il teatro, udendo queste filosofie spacciate con
. aretino, 1-105: essi doppo il commendare il giuoca- tore saggio e nobile
aretino, 1-105: essi doppo il commendare il giuoca- tore saggio e nobile, conchiusero
contro a una precipitosa corrente, per quanto il misero faccia e di schiena e di
i fossi da valicare... e il fiero dirompersi a tutte le terribili necessità
a passi lenti, in gravissimo andare il portano, tutto intorno si rannuvola il
andare il portano, tutto intorno si rannuvola il cielo, e borbotta e romoreggia e
: s'inginocchiava. « si dirompe il cielo! / albeggia dio! piaudite
con animo di risecar poi via tutto il superfluo. algarotti, 1-253: lo
sconcio bastone,... diruppe [il padrone] in queste parole: uomo
lamento. cicerone volgar., 1-228: il quale tosto com'io vidi, in
. mamiani, 1-275: io non appena il caso ebbi ascoltato / che fra gioia
iv-46: quindi lo scoppiare delle folgori, il dirompersi delle nubi in piogge o gragnuole
dirompersi delle nubi in piogge o gragnuole, il tremare, l'aprirsi della terra,
tremare, l'aprirsi della terra, il rigonfiare de'fiumi a ritroso.
ritroso. 15. sostant. il succedersi incessante e incontenibile, serie continua
rompere '. dirompiménto, sm. il prorompere, l'erompere (di acque
da sé dividevano. 2. il dirompere; maciullare, tesser pestato,
con lo scandaglio in mano a spiare il fondo in che erano: e in tanto
correggere qualche difetto che urtava la delicatezza, il comodo, il meglio. mettete
la delicatezza, il comodo, il meglio. mettete lì dentro un fanciullo che
veduto diligentemente considerato, sì si mosse il cuore mio a pietade, e cominciai
, che spezialmente intervenia quando udiva cantare il gallo, tante volte dirottamente piangeva.
che quando regnano venti meridionali, allora il cristallo suda dirottissimamente. gemelli careri,
mi cacciai sotto le coperte, avvoltolai il capo nelle lenzuola e piansi dirottamente.
nel mondo. tassoni, 9-56: il buon roman, che la tempesta sente,
ed a fuggir si pone: / rise il mantenitor dirottamente, / e tornò in
rovinosamente. straparola, 1-2: veduto il servo ancora dirottamente dormire, astutamente tagliò
, astutamente tagliò le redini della briglia che il servente teneva in mano. redi,
dolorose punture stuzzicandolo, faccia sì che il sangue al cuore dirottamente ritornando lo soffochi
lo soffochi. baruffaldi, iii-81: il tabacco è eccitativo dello starnuto per la titillazione
cattaneo, iii-4-234: a milano, il governo, vanissimo e ignorante, annunciò che
governo, vanissimo e ignorante, annunciò che il nemico... era fuggito dirottamente
dirotto. dirottaménto, sm. il dirottare, tessere dirottato. -in partic
, vigilando coi forgoli e le fiocine che il mostro non s'approssimasse alla carena.
altronde mi hanno sempre intrigato, scusate il francesismo, abbacinato, dirottato.
sacchetti, 132-81: egli [il frate] era tutto dirotto, però
però che quando cadde in terra, il battaglio uscendogli di mano...
sarà nulla, ed ei per nulla il tiene. dottori, 1-187: marte
ammaccature. testi fiorentini, 158: il cui asbergo era tutto dirotto e smagliato
dirotti li lacci dell'elmo, onde il suo capo era disarmato. -sgretolato
bacchelli, 9-323: allora, facendo il giro quadrato delle mura dirotte, vien
duodeno per quel ribollimento che vi fanno il sugo acido del pancreas e l'umore
livio volgar., ii-1-156: allora mostrò il dosso tinto e enfiato e dirotto delle
, i-64: com'ivi s'impingua appena il frutto / / d'ostico sugo,
/ / d'ostico sugo, infuria il cieco vulgo / e prorompe ne'boschi
piani tranquilli, i colori armonici, il chiaroscuro equilibrato suggeriti dai secondi non potranno
: mentre con tal diligenza si sollecitava il passaggio del po, ecco la contumace serenità
di noè; / che almeno in casa il creditor starà. giusti, 1-88:
: li travagliava la pioggia dirotta e il crudelissimo vento, di tratto in tratto
rovesci (la stagione); piovoso (il tempo). m. villani
. m. villani, 9-53: il tempo allora era dirotto alle piove.
d. bartoli, 2-2-62: ben sovente il visitavano i venti freddissimi, e le
vento sì furioso, che mise tutto il mare in iscompiglio: e diè in una
diè in una tempesta sì dirotta che il misero legno a poco più non ci si
tonde improvviso venne / turbin, e il mare fra contrari venti / per dirotta fortuna
queste cataratte... si conduce il fiume col suo corso in su torlo d'
toli amendue / nasconder non poterò il core offeso; / ma abbracciati
ariosto, 40-13: bat- tonsi il petto, e con dirotti pianti / chiamano
petto, e con dirotti pianti / chiamano il lor macon che nulla sente.
la mattina, non è esplicabile il suo sbalordimento e la sua dispera
(386): si coprì il viso con le mani, e diede in
nievo, 764: mi si gonfiò il petto d'un'angoscia improv
. -figur. smodato, eccessivo (il modo di comportarsi); sfrenato (
modo di comportarsi); sfrenato (il riso). bartolomeo da s.
c., 7-2-9: da riprendere è il riso, sed egli è troppo,
bartoli, 9-30-76: udite... il dirotto smaniar per isdegno di quel castissimo
, iii-2-368: in tale incertezza si riprese il cammino. si giunse altimprowiso sopra un
un fischio di richiamo, ma il cane prese, dopo ima leggerissima storta
mille fiati di scheletrita / luce getta il flash su file dirotte / di gioventù,
e alla fatica dell'altro non ischifassi il dirotto pericolo dello scrivere, a ciò che
loro scuole. giusti, 3-113: il ridolfi è uomo onesto, ingegnoso,
l'occasione che non abbino ad avere il portante dirotto, ma riposato e quieto
dirotta eloquenza ufficiale non riesciva a coprire il frastuono delle orchestre negre, né il rotolar
il frastuono delle orchestre negre, né il rotolar dei furgoni imbottiti che portavan via
.. che trovandosi fra., il mare infuriato? monti, 2-345: si
: si contorce / e lagrima dirotto il manigoldo / dell'aureo scettro al tempestar
1-98: fuggivo delirante come se fuggissi il cuore che sanguinava dirotto. 11.
umano accidente: e per contrario, il buon eraclito piangeva alla dirotta. guerrazzi,
alla fierezza. verga, ii-129: il giorno in cui il giovanetto dovette far
verga, ii-129: il giorno in cui il giovanetto dovette far ritorno all'università,
assalitori scostaronsi, e addo- patisi dietro il fusto degli alberi circostanti, quinci impresero
, soverchiamente. cavalca, vii-132: il lavoro non si piglia alla dirotta per
alla dirotta. colletta, 2-i-170: il nemico... spiegò un fuoco
maltrattato, farò che lo incendio e il fuoco mio si spegnerà del vostro cadere e
montare suso. dirozzaménto, sm. il dirozzare, digrossamento, sbozzamento.
. redi, 16-viii-67: vedemmo adunque il fiore, la coccola già formata, indi
indi maggiormente cresciuta, ed in essa il primo dirozzamento dell'uovo, in un'
dirozzamento dell'uovo, in un'altra il medesimo uovo meglio formato nella sua sede
sede nel centro della coccola e nell'uovo il baco. -figur. d
: insieme col santo abate germano, il quale infino dal noviziatico e ne'dirozzamenti
di dirozzamento, come la china e il messico ec., non si sono introdotte
, legassono. fiorio, 12: il lino... si dirozza con la
per maggiori occupazioni non possono, ànno il pensiero e l'animo occupato altrove, non
più che nutrirli; si dà loro il potere di collocare nel ben essere se
; incivilire, raffinare (i costumi, il comportamento, i popoli); rendere
, i popoli); rendere acuto (il giudizio, la mente).
facilmente quanto di fatica ebbe a durare il signore con esso te...
con esso te... per dirozzar il tuo spirito. moneti, 97: con
, ammollisce e quasi impasta di nuovo il cuore delle donne a riguardo di chi
, re degli atlanti nell'affrica, il quale riunì nelle città i suoi sudditi
costumi, ed avendo con gran cura osservato il corso delle stelle, misurò gli anni
e raggentiliti gli animi..., il compito della scuola era esausto. carducci
giannotti, 2-2-39: così noi abbiamo il corpo della nostra repubblica alquanto dirozzato e
ruvidezza. foscolo, xviii-301: imparerete il latino e il toscano in italia;
foscolo, xviii-301: imparerete il latino e il toscano in italia; ma quanto al
origine, per ordinario, imperfetto sogliono avere il principio loro, e quindi coll'esperienza
si ammollisce eziandio la generale pronunzia ed il suono. -raffinarsi, divenire elegante
l'ingegno si piega ad imparare, ma il corpo è troppo solido per dirozzarsi dalla
può esserci però un arnese abbozzato, il quale sia ancor più imperfetto che se
udendo gli aringatori, e quel che il popolo ne sentiva, poteva da se
, 1-1-26: sarà sempre più facile il bene istruire nell'arte sua e ridurre
... e ho creduto di perderci il lume, e un tal poco anche
tal poco anche mi ritrovai schiarito e dirozzato il mio niente grammaticale intelletto. leopardi,
7-107: mi pare un poco duro il quietarmi a questa sentenza dirozzata e poi
calzolaio fiorentino, soprannominato appunto dirudina, il quale dava colpi di lesina nel ventre delle
tr. (diruggino). pulire il ferro o altro metallo dalla ruggine (cfr
l'oro, e la lima diruggina il ferro, così fa la correzione all'uomo
vorrò dire che qualche reagente, disossidando il ferro, gli toglie la ruggine, io
la ruggine, io non dirò che il ferro s'è dirugginato, o diruggina;
dell'uomo ben si dirà che diruggina il metallo. cantil, 193: tentano
metallo. cantil, 193: tentano il ferro della lancia, e si dànno a
volgar., 1-8-230: elli entra come il fuoco del fabro, e come l'
, anche spuntatisi, in quanto impediscono il ben parlare. passeroni, i-33-10:
le guance. della casa, 552: il dirugginare i denti, il sufolare,
552: il dirugginare i denti, il sufolare, lo stridere e lo stropicciare pietre
stridere e lo stropicciare pietre aspre e il fregare ferro spiace agli orecchi: e deesene
: al suon della melodia ruggendo [il serpente] e dirugginando i denti, con
egli avea fitte nel dosso. buonarroti il giovane, 9-478: dirugginando i denti
le gambe. viani, 13-327: sente il desiderio di dirugginare i denti sull'osso
pulitore. carducci, iii-15-162: il voltaire tutt'insieme amava gli italiani,
dirugginio, sm. stridore acuto che fa il ferro quando viene raschiato per essere ripulito
10 non so: ma, sentendo il dirugginìo delle catene tra i plutei medicei
nel buio pesto. bocchelli, 1-ii-356: il dirugginìo di quelle tre lente mandate si
li produce con comi elitre nervi / il minuscolo popolo di servi, / maggiolini
cicale e scarabei. 2. il digrignare i denti. carducci, iii-19-73
(dirugginisco, dirugginisci). pulire il ferro o un altro metallo dalla ruggine
-sostant. lo stridore che fa il ferro quando viene raschiato dalla ruggine per
denti). abba, 76: il signor fedele dirugginì i denti, come
monda si dirugginisce. idem, ii-1-94: il maestro di scuola si dirugginì ai miei
nel basso. ottimo, i-304: il po principalmente del sopradetto monte veso col
marina discorre, togliendo a molti altri il nome, che per la detta costa
. d. bartoli, 9-31-2-124: il pianto e le dolenti strida dell'infelice troia
scale gemonie, e giù per esse il dirupava. monti, vi-421: oh
. e sovente ai loro ufficiali facevano il medesimo gioco di diruparli o ammazzarli.
: dopo queste cose stanziarono di dirupare il castello, e disfacendo le sue aspre fortezze
appressarsi, / empier le fosse, dirupare il vallo, / e tentar la salita
con minor guardia, e là 've raro il cerchio / tralucea de la gente.
mie pedate e seguirmi fino a sommo il monte, donde io stava per diruparmi
diruparmi, e mentre era quasi con tutto il corpo abbandonato nell'aria -essa afferravami per
ch'io 'l dica gli ebbe spiccato il capo di netto. 4.
cacciato dalle guardie, per ucciderlo se il raggiungevano, si dirupò rotolone giù per
braccia d'altura, e sembrò miracolo il non infrangersi tutto, e pur ne andò
punto esserne offeso. guerrazzi, ii-146: il monte gioiello fu preso dai bersaglieri,
preso dai bersaglieri, i quali, secondo il solito, si diruparono dalle ripe circostanti
t. alberti, 33: il carro fu trattenuto dalli arbori che non
gravemente percosso, non sanza ferita sentìo il colpo d'achille, ed allora per li
figur. fra giordano, 3-126: il nemico non ti ci mena in questi
(un viottolo, una strada, il fianco di un monte); essere ripido
albertazzi, 745: dalla parte ove il monte dirupa nella landa fiorita sino al
bocchelli, 9-101: dalla parte del mare il poggio dirupa, come un baluardo imprendibile
tra tutte le possibili, colle quali il terreno si sostenti senza dirupare. manfredi
iv-509: perdere la parrocchia, o perdere il paradiso? ritirarsi, o dirupare?
; nella storia dei popoli essi sanno cogliere il momento in cui la prosperità sta per
. pascoli, 813: e dopo il fuggevole giorno / dell'unico piccolo sole
accenderà l'anima / in tanto che il giorno dirupa? = comp.
crescenzi volgar., 2-27: il sito delle terre non sia sì piano
la notte. boiardo, 2-19-11: il scaglione è tanto diruppato, / che non
fatto imo fossato dirupato che piglia tutto il traverso d'uno piano insino al monte
trapassar primiero / su i dirupati sassi il dubbio varco. marino, 4-66: il
il dubbio varco. marino, 4-66: il mar sonante a fronte ha per confine
di faccia dalla parte di rimini, il monte ha una figura assai più pacifica e
tasso, 1- ii-6: e riconosce il dirupato avello, / ove drizzossi già
fabbrica dirupata. colletta, iii-69: il servo caduto col ministro n'ebbe infrante le
vi fu morto. pirandello, 8-41: il capraio, bestiale e sonnolento come un
lunga, che ella senta lungo tempo il tormento, e poi muoia.
d'inutile, molto d'oscuro, il più dirupato per mancanza di passaggi e di
, e sì profondo che gli si calava il magnare per una fune. leopardi,
cominciammo a partire, e a scendere il detto monte, ch'è molto maggiore
maggiore fatica lo scendere che non è il salire, considerando le grandissime dirupinate che
palladio volgar., 1-5: il sito della terra da vigna non sia
arida e sottile, dov'è il colle dirupinato o magro si pongono acconciamente
'. io uso in luogo del paternostro il dirupisti o la intemerata o il deprofundis
paternostro il dirupisti o la intemerata o il deprofundis. = seconda persona singolare
vede quelli dirupi, che non si vede il fondo, che pare che vadano in
ispida schiena, / e par che regga il debil fianco appena / quella d'alti
baretti, 3-255: corsi anch'io il rischio d'essere tombolato giù di quegli
/ abbandonati a'retici dirupi, / il verde mincio flebile risponde. verga, 4-253
del colèra. d'annunzio, iv-2-463: il dirupo scendeva quasi a picco, sotto
i dirupi della vetta si profilavano scuri contro il cielo settentrionale, già schiarentesi in un
sullo scudo / di vulcano mirò muoversi il mondo, / e l'alto ilio
lunge / solean essere vedute / consolando il popol tuo / co'fastigi singolari,
, xi-141: di qua si scorge il mare, più vicini i colli, un
sua salute. levi, 3-47: il vicino pendio diruto e nudo della montagna.
: fino a due ore di notte per il vicolo diruto e buio si udiva il
il vicolo diruto e buio si udiva il fragore delle scarpe ferrate di qualche contadino.
, lett. it., ii-8-257: il 'purgatorio'è il dolce rifugio della
it., ii-8-257: il 'purgatorio'è il dolce rifugio della vecchiezza. quando
dell'arte e del pensiero, il * purgatorio 'ci s'illumina di viva
ci s'illumina di viva luce e diviene il nostro libro, e ci scopriamo
egli fu nell'intrinseco della sua anima: il pensiero che si diede, e la
potesse eziandio leggermente disabbellire, ma renderla il più che far potesse accettevole e grata
; perdere la bellezza, la grazia, il valore; cessare di apparire suggestivo,
8 (143): quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi,
d. bartoli, 9-32-76: eccovi tutto il gran popolo di roma, quando roma
del sontuosissimo teatro fabbricato già da pompeo il magno, poscia per fuoco appresovi casualmente,
incendio potrebbe sorprenderla e cacciarla di casa senza il danno dell'estetica in qualunque momento
di abbellimenti. dossi, 834: il disabbiglio della casa durante la settimana santa
alcuni altri disabiglié per la mattina avremo il piacere di presentarli in persona. angiolini
1649). disabilità, sf. il diventare meno abile; diminuzione d'abiutà
. tesauro, 2-8: molti si procacciono il suo male, come i carpatesi,
porco di grandezza d'un bue, il quale guastava tutta la contrada, per
giorni, se un certo grecuccio, il quale aveva nome demetrio spartano, prestandogli
nome, i velenosi ragni che danno il ballo di san vito. bocchelli,
. leonardo, 7-ii-40: in effetto il panno sia in modo adattato [intorno
trovava a repentaglio con quelli gelidi come il marmo, a scatto preciso, colla logica
disabitato. moravia, 12-441: nonostante il silenzio disabitato e notturno che riempiva il
il silenzio disabitato e notturno che riempiva il villino, non si sentiva sola.
ogni guerra e ogni nuovo rivolgimento aumentarono il numero di persone che...
5-387: scopersi che a trieste non sentivano il bisogno del sapone. pareva vi si
: tutto questo, tra la indifferenza, il pacifico disprezzo della nazione disabituata al gusto
di legno nell'antico camino fratesco: il quale, disabituato a servire da forse un
mezzo secolo, aveva già invaso discretamente il luogo di fumo. di§abu§are (
', si usa altresì per * riconoscere il proprio errore ', ed anche questo
pisis, 38: ho portato a spasso il mio cuore disabusato. difaccagionare, tr
: quando dicono [gli astrologi] il falso, niuno ne favella, oltre le
togliere, levare dal sacco; vuotare il sacco (l'opposto di insaccare)
di acqua): e sono disaccaridi il saccarosio, il lattosio, il maltosio
: e sono disaccaridi il saccarosio, il lattosio, il maltosio, ecc. (
disaccaridi il saccarosio, il lattosio, il maltosio, ecc. (e, tranne
maltosio, ecc. (e, tranne il lattosio che è presente nel latte,
. levato dal sacco; vuotato (il sacco). balducci pegolotti,
anima. pallavicino, 10-i-131: fa ivi il ritmo con un'altra regola, cioè
acceso, spento. buonarroti il giovane, 9-92: cercolla e ricercolla,
di tempo scolorito e disaccidentato a formare il vero abito della meditazione. =
dimenarsi, divincolarsi. buonarroti il giovane, 9-259: potre'caso avvenir.
bartoli, 4-1-221: ben andava, il più che far potesse, in abito e
questa cura d'andar succinti e ristretti il più che fosse possibile, negletta e trasandata
persona]. mamiani, 1-287: benigno il caso in le mie man ripone /
lettera con lungo / studio empierò sforzando il disacconcio / stilo e la man che
/ stilo e la man che affaticata il regge. = comp. da
menzini, iii-226: vuoisi dunque gittarne il tale e il tal nome, dove
iii-226: vuoisi dunque gittarne il tale e il tal nome, dove l'interno vostro
fu. ugolini, 130: quantunque il vocabolario noti * disaccordare ',
disaccordare ', pure ha negato fin qui il passo a * disaccordo '; e
di purità. fogazzaro, 4-79: il mio orecchio coglie nella voce che lo
504: due pendole battono in disaccordo, il pappagallo gracchia sommessamente, il fuoco sibila
disaccordo, il pappagallo gracchia sommessamente, il fuoco sibila, e la stanza si
disaccordi del suo elemento mutabile umano con il suo elemento immutabile di verità divina,
. b. croce, ii-8-77: il preteso disaccordo degli uomini nei loro concetti
stalli di legno. cattaneo, i-2-26: il pensiero d'una piazza unica e uniforme
risale al sec. xii, ma il suo uso si diffuse soltanto all'inizio
pretesto all'antico abuso; e disaccostumando il popolo dai consueti paragoni lo sforza in
comico e al satirico, al quale il critico assegna la locuzione vulgare e disaccurata
vii-42: se zefiro ornai non disacerba / il cor aspro e feroce di costei,
, 28-47: la lunga absenzia, il veder vari luoghi, / praticare altre
e sfoghi / de l'amorose passioni il core. alamanni, 6-2-29: se
: se ben se ne accorge anco il mio sposo, / ch'altro mi
glorioso, / s'a cagion di giron il cielo il serba? / a me
/ s'a cagion di giron il cielo il serba? / a me fia dolce
. d. bartoli, 4-1-360: anche il vale- gnani indugiò quivi in muro due
mesi, quanto parve bastare, perché il tempo da se medesimo disacerbasse l'animo
lorenzo de'medici, ii-268: così il mio dolor non disacervo, / ma
disacerba. marino, vii-279: canta il prigioniero per disacerbar l'asprezza de'ferri e
tolgo l'eroe da morte e in vita il serbo. monti, x-2-47: il
il serbo. monti, x-2-47: il villan coll'aratro ancor tra l'erbe /
mio benefizio. panzini, iii-355: il tempo aveva disacerbato il dolore, ma
, iii-355: il tempo aveva disacerbato il dolore, ma la memoria era sempre presente
rabbia addolcisce e disacerba. -lenire il dolore (di una ferita); rendere
); placare, rendere meno avverso (il destino). fr. colonna,
la mia sorpresa quando m'accorsi che il mio povero nome era posto lì non ad
bersaglio di censure e rimproveri, senza il menomo lenitivo che disacerbasse le piaghe del
trafitto amor proprio! foscolo, 1-455: il vide assiso / disacerbando all'omero la
omero la piaga / di che pandaro il giunse. 3. far diminuire d'
imi e gli altri volumi, infinché il tempo, che migliora i componimenti e
. petrarca, 23-4: perché cantando il duol si disacerba, / canterò com'
mira / ove caccia tra ferro e ferro il brando, / sì che si sfoghi
fu pel fesso appena, / che subito il dolor si disacerba, / saldansi i
noi non già: che più disacerba / il gran pensiere del profondo inferno, /
, 2-64: voi, di ch'il nostro mal si disacerba, / sempre vivete
a ringraziare la madonna: aveva salvato il suo pudore, e di più aveva
, 1-310: io scrivo perché scrivendo il duol si disacerba, perché ho bisogno
6. di persona: deporre il dolore, mettersi il cuore in pace
di persona: deporre il dolore, mettersi il cuore in pace; mitigare la violenza
ariosto, 37-79: per stracciarlo [il corpo esangue] e farne scempio /
e farne scempio / non si sfoga il fellon né disacerba. folengo, li-m
. folengo, li-m: disacerbossi allora il duro aspetto /... /
... / quando vi apparse il principale oggetto / de l'amorosa fede
= cfr. disacerbato (ma con il prefisso dis-intensivo). disacidificazióne, sf
non fa l'uomo più savio, né il disacquistarli fa l'uomo più folle.
ne'desideri suoi, che sarebbe più il disacquisto che il guadagno. = voce
, che sarebbe più il disacquisto che il guadagno. = voce dotta, comp
agostino volgar., 1-4-279: ivi è il luogo della flemma, secondo l'opera
forza ben grande sopra di essi con il solo peso e disadattézza della strana fabbrica
samminiato [petrarca], i-117: se il lassi di fare per povertà, diranno
b. davanzali, ii-480: conoscendomi il travagliato cotal disadatto e disutile all'accademia
, o ad apprendere una tal cosa, il quale lunghissimamente esercitato in qualsivoglia disciplina ed
a vivere! gozzano, 1024: il carattere di cesare non meraviglia più.
2-1-93: quanto è poi dello scrivere, il fanno adoperando... il pennello
, il fanno adoperando... il pennello: e non guidato dalle tre prime
, / senza tanto vagliar dal grano il loglio, / o detta il nome o
dal grano il loglio, / o detta il nome o da se stesso imbratta.
della prima vita e della abitudine dei campi il colorito bruno e abbronzato e una cert'
d. bartoli, 9-282- 93: il fianco delle pareti, il selciato del piano
93: il fianco delle pareti, il selciato del piano, tutto sì disadatto
che potrebbe italianarsi intendendo non del deporre il migliore vestito che portasi fuori, ma del
altro dì. onde poi riposato dell'ira il vero truova, e la donna
: la prima applicazione di cortes fu il disadombrare di ogni timore e sospetto i paesani
poste ivi per voto: / subitamente il pin ne disadorna, / e dalle in
, ove gimeo soggiorna, / e fanno il fil di lui troncare a cloto.
. leopardi, 9-54: alle sembianze il padre, / alle amene sembianze eterno regno
alvaro, 9-97: è ora [il centro] un vecchio quartiere dimenticato e
scalvini, vi-87: verrà poi dì che il mondo de'viventi, / nel rimembrar
intorno ad esse era femminile, anche il loro mangiare disadorno. moravia, iv-177
: si ammira una civiltà che sentiva il bisogno di far nascere tutto ornato, anche
eleganza. pallavicino, 1-44: involsero il tesoro de'lor pensamenti in una corteccia
l'ingiuria dell'adulazione e fatto spiccare il mio disadorno pensiero nella cornice del proprio
parola era semplice, disadorna; ma il suono della sua voce che saliva profondo
intenzione genuina dell'essere, mi coglie il sospetto che neppure in un simile al di
. cardarelli, 3-70: svanì perfino il ricordo di quella prima, disadorna,
de'suoi, fattosel condurre avanti, il disadottò, e dichiarollo casso della figliolanza
un terreno). buonarroti il giovane, 9-510: terra sempre e franga
i gemini / e ne rida alto il granario; / treggiator varchi e rivarchila
orrido panna, / ch'avesti il nome dal tuo vago e bello,
e bello, / e forse il desti a lui, dolce ruscello, /
dalla fatica. salvini, 30-2-103: il poeta non può star sempre in un
una persona o l'attaccamento, il favore, la consuetudine, la simpatia
moravia, v-408: in fondo, il mio amore per mino mi disaffezionava dagli
. nelli, 19-3-7: credi tu che il signor ruggiero sia tanto disaffezionato alla sorella
stato. periodici popolari, i-42: il povero vede in essa [la carità legale
percepire, e diviene infingardo ed ingrato; il ricco un'imposta da pagare, e
dei loro giorni. carducci, ii-18-79: il chiarini è tale uomo che non
al marito la sua disaffezione e il suo distacco. tornasi di lampedusa
alcuna fatica e con alcun sudore acquistate fanno il trionfo maggiore. buonafede, 1-ii-140:
un profondo studio nell'astronomia, senza il cui aiuto egli riputò disagevole di poter
occhi dei suoi parenti e di tutto il paese. -gravoso, pesante da
m. adriani, 3-1-98: se il gran dolore e forte non dura, adunque
e disagevole e dannoso, da quando il pensiero filosofico s'era fatto libero,
avevan tanto mutata l'europa, mentre il dominio pontificio si rattrappiva. -che
: finalmente apresi la gola per cui scende il neckar, e dove siede la città
« falsa moneta ». -differenza fra il valore nominale di un titolo di credito
obbligazionario (in base al quale avviene il rimborso) e il prezzo effettivo di
al quale avviene il rimborso) e il prezzo effettivo di emissione. =
-sostant. milizia, ii-136: il basso, l'ignobile, il disaggradevole,
ii-136: il basso, l'ignobile, il disaggradevole, e anche il ributtante
, il disaggradevole, e anche il ributtante, sono spesso giustificati dalla storia,
forme consuete nella musica] produca il senso e il giudizio dell'imperfetto,
musica] produca il senso e il giudizio dell'imperfetto, del mutilo
respingere. lemene, ii-319: il mio piccolo trattato di dio ebbe la
. disaggregaménto, sm. letter. il disaggregare; separazione. tommaseo [
tommaseo [s. v.]: il 'disaggregamento ', che è l'atto
possono significare l'aggregazione allentata piuttosto che il 4 disgregamento 'o la 'disgregazione
4 disgregamento 'o la 'disgregazione il primo passo a quest'altro atto o
e angusto la folta edera che copriva il muro di cinta era piena di moti e
serpenti destati dal letargo, stessero, sotto il riparo del fogliame, snodandosi e disaggrovigliando
di volersi agguagliare a loro e avvilire il pregio di queu'ornamento in che eccedono
. crescenzi volgar., 6-1: il calore per le erbe si sottiglia per
d. bartoli, 9-27-1-70: rimette il perno e la linguetta in mezzo alla
pari; e allora vi si mostrerà il vero pesar delle cose. disagguagliézza,
bene avere occupati e disagiati soverchio, il che se è stato,...
, 6-9 (2063): non volendo il modesto re, per suo agio,
tiratosi appresso la picciola tavola ed avvolto il feltro e piegatolo in guisa di guanciale
, vel pose sopra e vi volle posare il capo. vico, 164: [
mia salute sarebbe perfetta; ché mai il minimo dolor di capo, mai la
portando al suo termine, tanto che il piede senza punto disagiarsi la puoi salire.
termine ristringendosi sempre insensibilmente, tanto che il piede la può salire senza punto disagiarsi
diligenza sua la maggior parte delle pratiche, il mugnaio potè soccorrer la vedova senza troppo
testa, voleva la sua pace, il suo riposo, e non si disagiare per
, mi si era... confuso il capo. foscolo, xvi-306: mi
fogazzaro, 7-251: ma! rispose il professore. di un male inguaribile,
lanzi, ii-372: è in palazzo marulli il suo bellisario mendico, in quel de'
361): ecco, io vi lascio il posto buono: mi metto sulla sponda
un poco. è troppo / disagiato il viaggio. gramsci, 20: il
il viaggio. gramsci, 20: il mio viaggio è stato il più disagiato e
20: il mio viaggio è stato il più disagiato e tormentato, perché il
il più disagiato e tormentato, perché il mare tempestoso ha impedito per tre volte di
ha impedito per tre volte di compiere il viaggio fino a ustica. 4
6. poco propizio, sfavorevole (il tempo). d. bartoli,
. guerrazzi, 6-321: quanto più disagiato il tempo, tanto più verosimile si trovi
, tanto più verosimile si trovi sprovveduto il nemico. 7. cagionevole di salute
acciocché la troppa lunga lettera non offenda il disagiato corpo. giraldi cinzio, intr
d'oro. foscolo, xiv-379: il mio male non è poi tanto pericoloso
navigazione, se altro non fosse che il lungo esilio dalla terra,...
lungo esilio dalla terra,... il dormir disagiato, e le lordure e
. sacchetti, 121-43: fuggite tutti il disagio, e vivete come poltroni.
può tórre loro la speranza di conseguire il premio sanza pericolo. ariosto, 18-164:
. tasso, iv-291: l'aspettar il buon tempo non si può: lo schivare
buon tempo non si può: lo schivare il disagio, è buon consiglio, ma
: la fera estate... / il peregrin molto a disagio tiene. d'
dopo la morte della madre, dopo che il loro padre curzio lunati era passato in
, i-28-14: tanto fu grave a'numantini il tedio / sì de la fame e
palagi / e ne le gran ricchezze il fuoco mise / e così la città converse
fatto; ed è ben vivuto secondo il mondo. seneca volgar., 2-17:
! d'annunzio, v-2-886: è il padre, mutilato, inadatto ad altri
schiavonia. roseo, 8-74: già il nono mese era spirato e quasi / nel
successivo, per interrompere di qualche ora il disagio del viaggio soffocati dal fumo di
può dire che noi portiamo ancora con noi il fiuto proprio della guerra, preparati ancora
, 377: chiara tirava su a zuccherini il bastardelle, lo vezzeggiava molto più del
lo vezzeggiava molto più del marchese, il quale provava sempre un certo disagio e
convitati approvarono. -l'emozione... il disagio... si sa!
si sa! pea, 7-13: il ragazzo, vinto il primo disagio, dopo
pea, 7-13: il ragazzo, vinto il primo disagio, dopo aver guardato intorno