roma, perché dava opere, ove il vinci, se crediamo al vasari,
spesso dava parole. rajberti, 2-76: il loro esempio darà larghissimi frutti. nievo
quercia deve dar le ghiande, / e il fico i fichi, ed il castagno
/ e il fico i fichi, ed il castagno i cardi. alvaro, 7-259
, non avevano assaggiato le ciliege o il cavolfiore, per via di qualche avversità
lo suo splendore, / tant'è il dolzore / che 'n quel pome regna.
doglia a tutti suoi parenti / altri il fan per paventi / altri per vezzi
siena, iii-13: anco voglio che quando il dimonio invisibile o visibile o la fragile
cosa si sia o fusse, voi il manifestiate. cantari cavallereschi, 55: avea
coraggio a far cose grandi, è il pensar ch'hai da farle in virtù
baretti, 2-98: impossibile ancora è il dare un'idea dell'immenso fracasso che
s'ai verdi margini, / ovunque il guardo mira, / tutto un dolor mi
con te. nievo, 1-162: il tetto è così ineguale e muscoso ch'
lo stipendio era via via aumentato, e il lavoro era sempre rimasto lo stesso:
c'era la tavola apparecchiata, per il solo padrone, come sempre, e quel
gioia suprema. bocchelli, i-43: il silenzio era tanto alto e profondo, che
biringuccio, 1-137: farlo bollire [il ferro], darli sopra cennere di
, fece dar di nero a tutto il quadro, perch'era di notte, e
giusti, i-186: io, sebbene il più delle volte abbia coltivato dei rosolacci
, come piacque alla reina, secondo il giudicio di parmeno tutti andarono a sedere
: questo metodo di dare al vino il cotto nelle tina si propone per le
(5-47): così dar dovila il vero / la bella donna, poi che
, 1-40: e quando egli videro il segno che romolo aveva dato, i giovani
che giannetto diè, per non iscoprire il difetto suo. ariosto, 7-78:
firenzuola, 297: già hanno mosso il campo, ordinate le squadre, dato il
il campo, ordinate le squadre, dato il segno. berni, 15-1 (ii-28
tosto gridano ad alta voce: da'il nome. fagiuoli, 1-2-20: è la
messo al pulito (senza forbirmene) il primo atto, lo mandai al benigno
egli me lo spilluzzicasse, e dessemene il di lui parere in iscritto. manzoni,
/ ed a quel suon diresti / che il cor si riconforta. de sanctis,
fianco alla ribalta, ma sempre fra il pubblico giacché dovrà dare il via agli
ma sempre fra il pubblico giacché dovrà dare il via agli applausi, quello, dico
. esopo volgar., 4-43: il colore del tuo abito dà che sia
sia lecito di darti in tre pennellate il capponi e il salvagnoli. 31
di darti in tre pennellate il capponi e il salvagnoli. 31. impartire (
, v-30-93: item iurano che quando il consuli u signori che saranno per temporale
lo fatto de compagnia, di dare il melliore e 'l più utile. giamboni
e d'iniquitadi; allora distruggi tu il difìcio di dio. bartolomeo da s.
, modo e osservanza / che dà il paese e a lei mostreranno. dante,
santi, 3-222: tu se * il primo che ci annunzi il regno del cielo
se * il primo che ci annunzi il regno del cielo, che ci è presso
ch'e'gli darebbe la via e il modo che gli usciti tomerebbono. tomitano,
[voci] improprie sono quelle, che il più delle
1-2-9: -questa orazion l'usò dire il mio avolo, /... e
. g. de'bardi, 1-20: il medesimo precetto che si è dato alla
, che dopo i precetti della seconda, il professore ne desse anche sulla prima.
e non concesse, / rispose al granchio il conte lecca- fondi, / ma qual
pietà del- l'istesso augusto, e il suggerimento... di marcio censorino,
fu conceduta; e per fine si pone il preciso luogo, ov'essa fu data
esprimere. giamboni, 21: considerando il loro pessimo stato e misera condizione,
immagine sua, e poi le davano il corso quantunque voleano. dante, conv
se stessa, / vedendosi fra tutte dar il vanto. boccaccio, i-564: a
cagione procedettero che a cosimo fusse prolungato il tempo de'suoi confini quattro anni,
luogotenente in toscana. ariosto, 27-109: il re agramante diede torto / a rodomonte
cellini, 2-97 (471): il duca ci ha detto che, sotto pena
in bisogno, rispondeva, che vizio era il loro a non sapere ciò che bisogno
saputello che ad ogni cosa dà il repete,... a tutto dà
/ de le teste feminili / che il gran vinci amava. cicognani, 9-38:
maturità giovanile. pea, 7-4: il ragazzo, adesso, pensava queste cose udite
queste cose udite senza approfondire, ché il dar valor alle parole era cosa superiore
chiamarmi allora, / crudel, quando il venen vi fu recato, / e darmi
anco festa a gli scolari, / che il petrarca sapean col senno a mente.
, perch'ei dicesse, / come il ciel scorse, e resse / toschi guerrieri
abiatico della vecchia marchesa orsola che dava il pranzo. serao, i-871: e il
il pranzo. serao, i-871: e il caffè si da in tavola, non
? d'annunzio, iii-1-557: e il sorso / che voi mi deste, al
, vi sovviene? alvaro, 14-31: il ricevimento si dava in giardino, con
orchestra. pavese, 5-123: gli davano il tè coi biscotti, glielo dava sempre
, glielo dava sempre silvia, ma lui il filo lo faceva a irene. vittorini
avea data in piazzetta tagliavia, ove il circolo di beneficenza della sezione s.
del tristano, della mirabile interpretazione che il « maestro germanico » ne aveva dato.
2-57: credo, chi vi desse il giuramento, voi non sapresti mai dire
moglie, diè all'uno ed all'altra il solito giuramento; e l'uno e
con li diece legati, e con tutto il suo esercito se ne venne ad ellesponto
cicerchia, 1-155: poich'ebbe dato il fallace saluto, / gli diede il bacio
dato il fallace saluto, / gli diede il bacio, che gli fu sì grave
a v. s.... il buon prò della pace conclusa. caporali
, / gli si inchinava e davagli il buon giorno. serdonati, 10-21 z:
gli dà, com'è convenevole, il ben venuto. redi, 16-v-41: voleva
16-v-41: voleva venir oggi a darvi il buon viaggio, ma non è stato possibile
, al tempio! a la regina / il buon dì de la morte andiamo a
applicare. giamboni, 38: diedi il cuore mio a sapere la sapienza e
. ottimo, ii-525: tu abbandonasti il perfetto amore per lo vano, là dove
48: di ventiquattro ore che ha il giorno, dame all'anima (e
, non altrimenti che se quel solo fosse il perduto che solo è il guadagnato?
solo fosse il perduto che solo è il guadagnato? 42. emettere (
infreddato. bibbia volgar., vi-58: il fico mise li grossi suoi; le
, vi-166: dintorno a sé tutto il prato allegrava, / come se stata fosse
: ma quel fetore ch'egli [il bossolo] dà è noioso, né vi
dottori, i-386: gittasi a terra il tinca, e dà gran voci. segneri
colto in fallo! magalotti, 24-139: il montecuccoli comincia a dar fuori il suo
: il montecuccoli comincia a dar fuori il suo veleno. baretti, 1-207:
conducessi a beatitudine, ha in odio il ben vivere. machiavelli, 780: siamo
morte che non ha mai morte, sotto il carnefice eterno, il diavolo. di
morte, sotto il carnefice eterno, il diavolo. di breme, conc.,
tributato. dossi, 847: il diavolo ha resi tali servizi alla chiesa,
santo. d'annunzio, iii-1-502: se il diavolo viene e mi dà mano /
non dite stoltezza. avreste dimenticato che il basilisco è diabolico, e che il diavolo
che il basilisco è diabolico, e che il diavolo, benché caduto, è un
divin aspetto; perché, dissero essi, il diavolo tenta gli uomini ed è loro
di compassione sprezzante: « bisogna che il diavolo col quale hai fatto il patto
che il diavolo col quale hai fatto il patto, sia ben giovine; ché,
questa spada ci significa sicurtà, contra il diavolo e contra ogni uomo,
s. macario al diserto, vide passare il dia volo in forma d'
con diversi beveraggi; lo quale il santo conoscendo, domandollo dove egli andasse e
che portava in quelle ampolle. al quale il diavolo per divina virtù costretto rispose
bibbia volgar., v-408: il figliuolo di dio, fatto uomo per noi
tentazione del diavolo, acciò che superando il tentatore, a noi prestasse aiuto
xiv-219: è l'unica volta che il diavolo invece di de stare
martin lutero; / l'uno il diavolo triste, e quello estinse
, 3-19: l'uomo è il fuoco, e la donna è la stoppa
e la donna è la stoppa: viene il diavolo e soffia. boine,
diavolo e soffia. boine, i-163: il diavolo infatti è sotti lissimo
'nfemo. cantari cavallereschi, 8: il diavol nel portò vivo all'inferno.
detto da burla ch'egli veniva, e il diavolo lo ha portato davvero.
cantari cavallereschi, 184: veder mi pare il diavol dell'inferno, / e sì
e come tanti nuovi diavoli fanno spiritare il nemico: perché gli occhi sono in
come se in quel corpo grazioso si rivelasse il diavolo. levi, 2-314: tutti
2-314: tutti dicono che quello era come il diavolo; ha fatto peggio del diavolo
volgar., iii-247: semei, maledicendo il re, dicea così: èsciti fuori
v-221: hanno eletto l'antipapa, il quale si può chiamare membro del diavolo;
9): questi segnali sì discemono il regno di dio da quello del diavolo.
l'hanno concepita la fantasia popolare e il genio degli artisti (e ordinariamente ha
leonardo, 2-134: quando s'apre il paradiso di plutone, allor sian diavoli
angelo. pallavicino, 1-134: il carbone servirà di belletto, e i diavoli
/ e subsannava. piovene, 5-303: il pensiero ritorna ad un affresco del
del signorelli, nel chiostro, in cui il diavolo appare sotto le spoglie di
aggradava, / quel gli diceva, il resto star lasciava. caro, i-193:
i-193: la galera finalmente, quando il diavolo vòlse, détte attraverso; e così
popoli intanto non sapevano se dio o il diavolo avesse l'imperio del mondo.
io sentir quelle ariaccie maledette? / il canto fermo, il canto gregoriano, /
maledette? / il canto fermo, il canto gregoriano, / quello è il
, il canto gregoriano, / quello è il mio canto; all'opera, ai
all'opera, ai teatri / ci sta il diavol, ci vanno gl'idolatri.
bene, succede sempre così: è il diavolo che aiuta, poi t'abbandona:
, facendo più strepito che può, il diavolo della compera addosso alla gente che
volta, con impeto brillante, che il cinema era il diavolo. un'arma mortale
impeto brillante, che il cinema era il diavolo. un'arma mortale, a lunga
sassi e colle mazze in mano per battere il diavolo, se fusse più di casa
signorina, non fuggite, che non sono il diavolo. c. e. gadda
che cosa sarebbe meglio?... il non avere sposa di sorte alcuna.
e noialtri tanti diavoli scatenati senza più il rispetto di noi stessi e degli altri.
, che lo astrinse a devere intendere il nome de la donna. cellini, 1-33
scusa io, che m'abbia ammazzato il fratello. d'azeglio, 2-201: non
, finché costui, qual la gazzella il muschito testicolo, non gli gettasse la
e tribolava sé e gli altri. buonarroti il giovane, 9-103: di grazia /
.. col suo visino piccante, e il suo spirito da diavolessa. nieri,
diavolo! fà veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come ghioldi,
d'azeglio, 1-336: v'era il maresciallo de'carabinieri -il pezzo grosso
diavolo, ma silenzioso, che lavora tutto il santo giorno. -povero diavolo: chi
: è lei la riccona, non il marito. il marito è un povero diavolo
la riccona, non il marito. il marito è un povero diavolo, che avrà
per vero non nobile, appunto perché il diavolo è nobile, a dire gran
i diavoli alla mano, essersi fatto il partaggio tra l'uomo e la donna
di quella manina venata di azzurro che il guanto riduce ancora più minutina,.
volentieri con le mani in tasca. videro il diavolo. 10. figur
avverso. ariosto, vi-86: è il diavolo andare in prigione, e farsi
conoscendosi ribaldo. aretino, ii-155: il diavol non volse che tu ti fossi imbattuto
meriti. n. franco, 2-18: il diavolo è che t'impacciasti con un
un capis ch'era un pastoraccio, et il più fetente guardacapre che fusse mai.
io che sono un bue; ma il diavol è che non l'intende né anche
diavol è che non l'intende né anche il nostro buono intemunzio, che pure non
non ho a chi dettare, e il diavolo fa che appunto in questa impotenza
non mi degnerei di nominare se mai il diavolo me lo facesse conoscere. giusti,
conoscere. giusti, 2-214: se il diavolo si dà che ti s'ammali,
volta! carducci, ii-3-152: sfuggo come il diavolo ogni conoscenza illustrissima o chiarissima o
assai praticato i pisani, faccendosi inverso il comune assai bene, il diavolo s'intraversò
faccendosi inverso il comune assai bene, il diavolo s'intraversò, ch'e *
fatata] in mezzo agli animali, / il diavol parse ch'entrasse fra loro:
e 'l suo compagno giulio nesi va il diavolo, per essersi quest'altro maritato con
c'erano dei litigi, c'era il diavolo giorno e notte. 12
e le vizze mascelle / avrebbon morto il diavolo a vedelle. b.
, 14: che non vi sare'stato il diavol presso / ch'egli era allato
/ ch'egli era allato quella buca il cesso. garzoni, 1-143: qui
grammatica insulsa di nomi da fare impazzire il diavolo. pananti, i-78: si mutano
di legno, dando in esclamazioni per il dolore che quest'operazione gli causava.
quest'operazione gli causava. -che il diavolo vi pettini, -diceva ai suoi capelli
, -diceva ai suoi capelli, torcendo il capo. cicognani, 1-16: a conoscere
di che cosa siamo colpevoli, lo sa il diavolo. tecchi, anche se non
notte, nei dormitori... il diàvolo. 14. preceduto dalla
volgar., x-462: quello che fa il peccato, è del diavolo, però
, è del diavolo, però che il diavolo dal cominciamento fece peccato. per
cominciamento fece peccato. per questo apparve il figliuolo di dio, per distruggere l'
dee., 6-4 (112): il vinizian bugiardo subitamente rispose: « signor
voluto, fino a vendere la farina od il grano a spizzico per berne, di
. bontempelli, 20-46: perché diavolo il colonnello s'è messo a fare delle invenzioni
, diavol, male! / orsù datemi il giaco e la mia spada. bruno
?... e parigi non è il capo del mondo? dossi, 60
poi, adesso, vuole anche prendersi il lusso di chiedermi perdono? al diavolo
deciffrarla? landolfi, 3-92: dato che il passaggio sia giustificato, e proprio in
, e proprio in quella particolare direzione (il passaggio, dico, da 1 a
nome di tutti i diavoli! -per il diavolo, per tutti i diavoli!
; col quale s'intende d'imitare il naturale giuoco della vescica natatoria de'pesci
enormi, nei quali pareva di leggere il furore del cataclisma che lì aveva asserragliata
adoprano la corteccia per le piaghe e il sugo delle foglie cotto con olio pe'
, perché sono piante di cattiva indole. il maggior usò è nella veterinaria per fare
o tarocchi di nuova invenzione, secondo il volterrano, ove si vedono danari,
, spade, bastoni,... il re, la reina, il cavallo,
.. il re, la reina, il cavallo, il fante, il mondo
re, la reina, il cavallo, il fante, il mondo, la giustizia
, il cavallo, il fante, il mondo, la giustizia, l'angelo,
mondo, la giustizia, l'angelo, il sole, la luna, la stella,
, la luna, la stella, il fuoco, il diavolo, la morte,
, la stella, il fuoco, il diavolo, la morte, l'impiccato [
v'accomando. -amare come il diavol l'acqua santa: detestare sopra
voi amate questa ragion di governo quanto il diavolo l'acqua santa. -andare
verga, 2-42: -vengo subito, -rispose il nipote, che sarebbe andato più volentieri
neppur lui sa che. -avere il diavolo addosso, in corpo, nella
di mano e con obbligazioni ch'anno il diavolo addosso, che con mille usure e
(270): parmi ch'elle abbiano il diavolo in corpo, ché non si
, / io credo che tu hai il diavolo adosso. / vorrestù mai del
mai del figliol di pipino / fare il tuo brando del suo sangue rosso?
si volgano che proprio pare che l'abbino il diavolo in corpo. verga, i-146
, strillano e si graffiano quasi abbiano il diavolo in corpo. moravia, xi-364
erano per la nipote che ci aveva il diavolo addosso pur sotto quelle apparenze saputelle
ha 'l gran diavolo addosso, / senza il popol ch'ha seco folto e grosso
lippi, 9-55: finalmente io ho il diavol nelle braccia, / e sono,
al malmantile, 2-728: 4 io ho il diavol nelle braccia '. ho nelle
, 7-29: despina anch'essa ha il diavol nella pelle, / né ritrova
far parate o esercizi, pare che abbiano il diavolo in corpo. moravia, xi-102
corpo. moravia, xi-102: avevo il diavolo in corpo e, magro
, mi pareva che in quell'aprile il vento di primavera mi portasse via per le
via per le strade. -avere il diavolo con sé, dalla sua: essere
per certo, baglia, che tu hai il diavolo con esso te che mai averia
cotesto luoco, anzi andavo fantasticando per il tetto e tu per la cantina;
mi piace la tua penzata. -avere il diavolo in groppa: essere posseduto dal
demonio. brancoli, ii-353: aveva il diavolo in groppa, piantato profondamente,
a scuoterlo via. -avere il diavolo nell'ampolla: essere molto astuto
sacchetti, 257: ne'nigromanti finirà il mio motto / ch'ognuno è michel
michel scotto, / dicendo ne l'ampolla il diavol hanno, / e con fatture
ambra, 64: questi vecchi han proprio il diavolo / nell'ampolla. non puossi
v-49: generalmente d'uno che conosca il pel nell'uovo e non gli chiocci
pel nell'uovo e non gli chiocci il ferro e sappia dove il diavol tien la
gli chiocci il ferro e sappia dove il diavol tien la coda, si dice
, si dice: 4 egli ha il diavolo nell'ampolla '. note al malmantile
: abbiamo un dettato: 4 egli ha il diavolo nell'ampolla ', per intendere
s. v.]: 4 avere il diavolo nell'ampolla ', dicesi di
avvocato, n. 4. -cacciare il diavolo: esorcizzare, liberare gli ossessi
. quella sta in paradiso: e il padre eterno ha fatto casa del diavolo
tranquillamente per la sua strada, sotto il baldacchino, coi cani al guinzaglio,
un ca'del diavolo nel crocevia tra il campo santo, il corso e santa
diavolo nel crocevia tra il campo santo, il corso e santa radegonda. pavese,
tiene le spie sovra. -che il diavolo ti porti!: imprecazione che
gli portino. monti, i-61: il prurito d'esser filosofi, astronomi, matematici
, o no -il metodo geometrico, il prismo newtoniano, la paralassi, il vacuo
il prismo newtoniano, la paralassi, il vacuo, la luce, la velocità
, la luce, la velocità, il sole, i pianeti, il zenit,
velocità, il sole, i pianeti, il zenit, il nadir, il diavolo che
sole, i pianeti, il zenit, il nadir, il diavolo che li porti
pianeti, il zenit, il nadir, il diavolo che li porti, e tante
? / studiate anatomia, / che il diavolo vi porti. nievo, 2-19:
tutti in un nucleo con cavalleria artiglieria e il diavolo che li porti, sgomberavano dinanzi
le gambe! betteioni, i-302: che il diavolo mi porti s'io non caccio
mi porti s'io non caccio / dentro il mio scartafaccio / quattro versi d'encomio
aveva cattive intenzioni:... venga il diavolo a portarmi via, ma posso
sei? capitano, buon cittadino, il diavolo che ti porta via? jovine,
eravamo a foggia. a mezza strada il colonnello e gli ufficiali scapparono per andare
in boemia da quei turchi, che il diavolo li porti, l'ha lasciata là
sinistra del suo corpo. -convertire il diavolo: a indicare impresa impossibile o
ma un diavolo. -crepi il diavolo!: non diamoci pensiero, non
più bella / occasìon vi può recare il tempo? / eccovi la mia roba a
mia roba a gran dovizia; / il diavol crepi e muoia l'avarizia.
muoia l'avarizia. -dare a dio il rifiuto del diavolo: convertirsi in tarda
vecchia, costei aveva dato a dio il rifiuto del diavolo; ed era la
soldo, si darebbe al diavolo. buonarroti il giovane, 9-527: dassi al diavol
son le io, e non vedo il vecchiotto. mi darei al diavolo se dovesse
non crederle innate. verga, i-53: il costume componesi di un vestito elegante e
quasi per intero nel * manto ', il quale poi copre tutta la persona e
. v.]: * il diavolo romito ', o 'il diavolo cappuccino
malvagità sotto virtuose apparenze. -entrare il diavolo in testa: sentirsi confondere le
compagni gli avevano detto et quivi entrandoli il diavolo in testa si cominciò a pentire
poco cervello. -entrare, venire il diavolo addosso: diventare vittima di un'
gente alla sepoltura di questo cavaliere, il diavolo entrò addosso a uno, e
entrò addosso a uno, e gravemente il tormentava. scala del paradiso, 142:
, o che a me è entrato il diavolo addosso. -sentirsi irrequieto,
malsani. firenzuola, 471: considerando il luogo che tiene il biondo, e
, 471: considerando il luogo che tiene il biondo, e 'l grado ch'egli
appresso del re, e'm'entra il diavolo addosso, io mi rodo tutto per
va che par che se lo porti il diavolo. berni, 5-50 (i-140)
e vile: / mentre fuggi che il diavolo ti porta, / ecco arriva
, ecco, ecco, alfine! il trionfo blafardo di alcuni impresari di pompe
fa né ad altri. -fare il diavolo, fare il diavolo e peggio,
. -fare il diavolo, fare il diavolo e peggio, fare il diavolo
fare il diavolo e peggio, fare il diavolo a quattro, fare il diavolo e
fare il diavolo a quattro, fare il diavolo e la versiera, fare il
il diavolo e la versiera, fare il diavolo in montagna: fare fracasso,
per vostro amore, io avrei fatto il diavolo, ma pure mi son rattemperata,
diva senta che 'l sig. annibaie fa il diavolo in montagna. g. m
, 291: -che dice in somma il bel cero? -fa 'l diavolo. /
nelli, i-32: s'ella farà il diavolo, io farò il diavolo e peggio
ella farà il diavolo, io farò il diavolo e peggio. forteguerri, 7-40:
e bestemmia lo scricca, / e fa il diavolo a quattro ancor despina. manzoni
: quando le parole son dette, il curato può strillare, e strepitare,
può strillare, e strepitare, fare il diavolo; è inutile; siete marito e
e presso le altre madri che narravano il diavolo a quattro che nelle case facevano
375: non lo vorrà patir e farà il diavolo. g. m.
otto; in somma, a fare il diavolo / e peggio. manzoni, pr
397): ci vuol tanto a fare il galantuomo tutta la vita, com'ho
si deve squartare, ammazzare, fare il diavolo... oh povero me!
faccenda poi s'era fatta grossa, perché il vescovo della diocesi aveva accordato il privilegio
perché il vescovo della diocesi aveva accordato il privilegio di portare la mozzetta ai canonici
andati fino a roma, a fare il diavolo ai piedi del santo padre, coi
croce, iii-32-308: i preti fecero il diavolo a quattro, ottennero il sequestro
fecero il diavolo a quattro, ottennero il sequestro e la distruzione di tutti gli esemplari
vendevano. -imperversare, scatenarsi (il vento, le intemperie). redi
, e si scatena / e fa il diavolo a quattro, e peggio ancora /
come soglion dire i francesi, il diavolo a quattro. manzoni, pr.
là dicono che la peste non faccia il diavolo come qui. -fare il
il diavolo come qui. -fare il diavolo nel canneto: fare un gran
per conseguir qualcosa, diciamo: * il tale ha fatto il diavolo, per aver
diciamo: * il tale ha fatto il diavolo, per aver la tal cosa
': e s'intende * ha fatto il diavolo 'n un canneto ', cioè
. -fuggire qualcuno o qualcosa come il diavolo vacquasanta, come il diavolo la
qualcosa come il diavolo vacquasanta, come il diavolo la croce: temerlo, aborrirlo
alle quali tutte essi sono più nimici che il diavolo delle croci. grazzini, 118
e veloce / gli fuggirò, come il diavol la croce. rosa, 1-113:
. rosa, 1-113: aborrisco più che il diavolo la croce i pennelli, i
.]: * fuggire taluno come il diavolo ', dice odio o ribrezzo o
o paura; * fuggire come il diavolo dalla croce o dall'acqua santa '
le donne che si vantano virtuose, come il diavolo dall'acqua santa. -il
, le corna, la coda e il capo, la coda e le corna:
ariosto, ii-75: postoci / ha il capo con tutte le coma il diavolo
/ ha il capo con tutte le coma il diavolo, / non pur solo la
bandello, 2-24 (i-901): il diavolo che, come si dice, dove
si dice, dove non può metter il capo ficca la coda, pose in testa
ma che volete voi fare, se il cento paia di diavoli ci s'è
cecchi, 79: io so che dove il diavolo non può / ficcare il capo
dove il diavolo non può / ficcare il capo, e'v'ha fitto la coda
. nelli, 17-3-28: maledetto sia il diavolo, che anche nella mia partenza ha
e ne farò buon uso, se il diavolo non vi mette la coda.
pirandello, 5-212: credeva piuttosto che il diavolo si fosse divertito a cacciar la coda
alla sposa, aizzando poi l'alletto e il bor- rani l'un contro l'altro
altro. serra, iii-188: insomma se il diavolo non ci mette la coda io
al gilet,... quando insomma il diavolo mise le coma per tutto,
ecco il diavolo / nel munistero, le grida e
campo. -il diavolo getta via il tabarro: il cielo si copre di
-il diavolo getta via il tabarro: il cielo si copre di nuvoloni spaventosi.
tempaccio così brutto da parer proprio che il diavolo avesse buttato via pel cielo il
il diavolo avesse buttato via pel cielo il tabarro. -il diavolo non vi
di casa a nessun costo (tanto il tempo è cattivo o il luogo inaccessibile)
(tanto il tempo è cattivo o il luogo inaccessibile). tommaseo [s
[s. v.]: 'il diavolo non anderebbe per un'anima '
un'anima '. modo proverbiale. quando il tempo è cattivo da stare in casa
a dire: -mai, frate, il diavol ti ci reca! ogni gente ha
nostre donne, * mai, frate, il diavolo ti ci reca'...
sua protezione. papini, 28-13: il più onesto baro è goethe che si
xvii-169: quando si fu a sottoscrivere, il buon ebreo di libraio bench'ei sia
libri a prezzo di catalogo: lacerai il contratto, e lo mandai al diavolo.
3-230: i medici, visto che il sangue ora non gli giovava più,
, e intendono che mandiamo al diavolo il cuore e la testa! -mettere
cuore e la testa! -mettere il diavolo addosso, in corpo a qualcuno:
le tue lettere a lui hanno messo il diavolo a dosso a sua moglie? verga
verga, i-78: l'oste ed il conduttore cercarono di dissuaderlo di andare innanzi
. fu come se gli avessero messo il diavolo addosso. giocosa, 84:
84: la nascita di gian-paolo gli rimise il diavolo in corpo e la vista della
4-11: questo racconto mi aveva messo il diavolo addosso. -suscitare pensieri e
carducci, iii-9-378: io potrei anche mostrarvi il madrigale a scalare i conventi e mettere
madrigale a scalare i conventi e mettere il diavolo addosso alle spose del signore prima
palma] che se ne pigli, mette il diavolo in corpo, dà alla testa
-non lo vuole né dio né il diavolo: di persona che col proprio
-non tenere né per cristo né per il diavolo: di chi, tutto inteso
, i befanoni, l'orco e il bau... ben s'accoppiano con
d'uomini. -pigliare, tenere il diavolo per la coda: dominare la
, iii-338: chi disse ch'elle tengono il diavol per la coda non dormiva.
b. giambullari, 1-1-532: credendo avere il lione pel ciuffetto, / ebbono il
il lione pel ciuffetto, / ebbono il diavol per la coda stretto. g.
, lascia fare, / e'gli sarebbe il me'pigliare il diavolo / per la
/ e'gli sarebbe il me'pigliare il diavolo / per la coda, che aver
girar com'un paleo. -sapere dove il diavolo tiene la coda o la scarpetta
): essi... sanno dove il diavolo tien la coda. piccolomini,
un sbirro, e sapea dove / il diavolo teneva la scarpetta. pancialichi, 27
più d'un muricciuolo; sapevamo dove il diavolo tien la coda. alfieri, 6-7
al certo, / dove la coda il diavol tenga. giusti, ii-512:
non sapresti, tu che sai dove il diavolo ha la coda, trovare la
vivono in america, sanno anche dove il diavolo tiene la coda, han visto tutto
el diavolo. baldini, i-371: il principale ne sapeva una più del diavolo.
frati: comportarsi in modo ambiguo fra il bene e il male, tenere il piede
in modo ambiguo fra il bene e il male, tenere il piede in due
fra il bene e il male, tenere il piede in due staffe. beltramelli
-tirar l'orecchio al diavolo: amare il gioco, il rischio, l'azzardo
orecchio al diavolo: amare il gioco, il rischio, l'azzardo. cardarelli
cardarelli, 173: pare gli piacesse il gioco, cioè tirare l'orecchio al
guisa che pareva proprio che vi fosse il trentamila paia di diavoli. imbriani, 1-184
di diavoli dello 'nfemo. -trovare il diavolo nel piatto o nel fiasco o
vedervi giunto, / non a trovare il diavol nel catino, / a fiutar le
l'unto. nieri, 215: trovare il diavolo nel piatto o nel fiasco,
, iii-63: -non avete mica gettato il tempo. -sì, sono stata anch'io
un po'al diavolo! -gli gridò dietro il barone. carducci, 1105: va'
e poi che vada al diavolo anche il mare. -vendere, dare l'
, l'anima al diavolo, purché il diavolo avesse fatto sapere in quali strette
viii-163: con quella firma apposta sotto il contratto, avevo venduto 1'anima ad
! a custodire / una ragazza nubile il maestro? / ed intanto ricevere!
alla buon diavolo? entrate e troverete il vostro affare belle e pronto. verga
in cagnesco fra di loro esse pure, il servizio divino sbrigato alla diavola, tutti
compagnia'. proverbi toscani, 85: il diavolo le insegna fare, ma non
non si fecero mai nozze, che il diavolo non ci volesse far la salsa.
quando dio ci dà la farina, il diavolo ci toglie il sacco. idem,
dà la farina, il diavolo ci toglie il sacco. idem, 198: dio
dio non fa mai chiesa, che il diavolo non ci voglia, o non
(dicesi per dare ad intendere che il diavolo non vede farsi alcun bene senza
. idem, 201: ognuno ha il suo diavolo, o il suo impiccato all'
: ognuno ha il suo diavolo, o il suo impiccato all'uscio. idem,
diavolo incarnato. idem, 262: il diavolo non istà sempre in un luogo;
non istà sempre in un luogo; il diavolo non letica mai solo (il torto
il diavolo non letica mai solo (il torto non è mai tutto da una
'... chi vuol vedere il diavol vero, metta insieme il rosso col
vedere il diavol vero, metta insieme il rosso col nero. idem, 355
col nero. idem, 355: il diavolo vuol tentar lucifero (si dice quando
-il diavolo è sottile e fila grosso: il pericolo è maggiore di quanto non si
sottigliezze!... balordo! il diavolo è sottile, e fila grosso:
/ - sia nella buon'ora. / il diavol'è sottile e fila grosso,
: resta in parata, molto gira il guardo, / prima ch'un piè
è sottile e fila grosso '. il diavolo è sagace, ed inganna l'uomo
è sagace, ed inganna l'uomo facendo il goffo ed il balordo.
inganna l'uomo facendo il goffo ed il balordo. -il diavolo fa la
-il diavolo fa la pentola ma non il coperchio: è più facile fare
coperchio: è più facile fare il male che evitarne le malefiche conseguenze.
[s. v.]: 'il diavolo aiuta a far le pentole e
], che spiega questo: 'il diavolo insegna a rubare e non nascondere
xi-445: ma, come si dice, il diavolo fa le pentole ma non i
cosa vi voglio dire:... il diavolo non è nero come si dipigne
, 4-42: ma perché non è il diavol sempre mai / cotanto brutto com'
484: ei non credea sì brutto / il diavolo siccome si dipinge: / ma
avrebbero a far molti carnevali; / ma il diavol non è brutto come pare,
: non bisogna poi spaventarsi tanto: il diavolo non è brutto quanto si dipinge.
. proverbi toscani, 391: 'il diavolo non è brutto quanto si dipinge
maniere dolcissime. baldini, 7-10: il diavolo è sempre meno brutto di come lo
gioventù. proverbi toscani, 302: il diavolo, quand'è vecchio, si
chiese a strizzare i gallonzoli e a picchiarsi il petto, perché anche il diavolo quando
a picchiarsi il petto, perché anche il diavolo quando fu vecchio si fece frate;
fu vecchio si fece frate; però il lupo perse il pelo ma non il vizio
fece frate; però il lupo perse il pelo ma non il vizio.
però il lupo perse il pelo ma non il vizio. -il mio diavolo,
. -il mio diavolo, quando il tuo nacque, era già adulto:
e sul secondo, si credeva, il cucciolo, / di scavezzarmi: e non
/ di scavezzarmi: e non sa ch'il mio diavolo, / quando il suo
ch'il mio diavolo, / quando il suo nacque, era grande da moglie
moglie. proverbi toscani, 115: il vecchio sperimentato dice al giovane presuntuoso:
sperimentato dice al giovane presuntuoso: quando il tuo diavolo nacque, il mio andava
: quando il tuo diavolo nacque, il mio andava ritto alla panca. -la
diavoli ballano a un suono? -quando il diavol vuol andare in processione, non
immediatamente. grazzini, 4-40: quando il diavol vuole andare a pro- cissione,
mancan mai le croci. -se il tuo diavolo è cattivo, il mio è
-se il tuo diavolo è cattivo, il mio è peggiore: mi ritengo infinitamente
v.]: dicesi: * se il tuo diavolo è cattivo, il mio
se il tuo diavolo è cattivo, il mio è peggiore ', da chi crede
l'altro, e tutti due lavano il viso. tommaseo [s. v.
-un diavolo paga v altro: il castigo è sempre proporzionato alla colpa.
contra l'uomo pravo e perverso, il quale sempre cerca brighe, iddio manda
... sicché in ciò si verifica il proverbio che dice che l'uomo trova
',... per significare che il male riceve condegno gastigo, che ciascuno
del primo avvento di cristo; per il quale il tiranno diavolo cadde, ed
primo avvento di cristo; per il quale il tiranno diavolo cadde, ed etiam l'
. passavanti, 167: e domandando [il monaco]... questa femmina
scatenato. de roberto, 170: il principino, che aveva subito prese le
subito prese le abitudini del convento era il più diavolo di tutti, spesso arrampicavasi
bimbi della platea e dei palchi invidiàvano il bel vestito da diavoluccio, rosso,
sm. tecn. macchina per asciugare il bucato; idroestrattore. bernari, 1-12
grosso. de roberto, 377: il monaco, alla notizia della legge che
di fusi di ogni colore, e il turbinar delle due macchine da scardassi -il
due macchine da scardassi -il diavolino e il diavolone -da cui la lana balzava spumosa
signori miei, scherzate o dove avete il cervello? metter di fronte così due
di fronte così due giovanotti a cui il sangue bolle nelle vene? io son padre
. m. cecchi, i-303: fe'il satanasso / dar un cavallo a quel
aretino, ii-217: lucifero con il resto, che piovvero, abita in
fantastico di cotal sorte, desiderando che il popolo romano avesse un collo solo per
(favolose, carte mie buone, il frenetico nel qual pone me, vostro fattore
. lo spazio di un tono fra il primo e il secondo tetracordo (nella
di un tono fra il primo e il secondo tetracordo (nella musica dei greci
, ed equivaleva al nostro tono maggiore, il cui rapporto è otto a nove,
derivati bisostituiti di una base sconosciuta, il triazene, e che si ottengono copulando
alifatico che contiene contemporaneamente nella molecola il gruppo chetonico e quello diazo e che
e un residuo acido, ionizzatile, oppure il gruppo ossidrilico, ossialchilico, solfidrile,
di cui due di azoto (come il pirazolo, l'imidazolo). =
.]: 'diazoma'. così alcuni chiamano il muscolo diaframma. = voce dotta
diazonio: sali in cui è presente il radicale diazonico, che hanno grande importanza
, così detta perché su di essa passa il cinto della spada. =
ch'io non levai al suo comando il mento. buti, 2-763: 'si
disse: ogni pianta, che non piantò il padre mio celestiale, sarà isvelta e
, se imprima ottimamente non s'appiana il luogo, dibarbatone le lor radici. boiardo
radici. boiardo, 3-8-39: come il romor d'uno arboro si sente, /
de'venti / arida foglia, se il lor fiato svelle / aceri e quercie e
non spieghi i gloriosi rami / che ricoprono il tebro e i sette colli / con
/ con l'ombra antica, e tutto il bel paese / ove s'ascose già
paese / ove s'ascose già saturno il veglio. 2. per estens
concludere felicemente un affare difficile. buonarroti il giovane, 10-910: i'ho tanti affari
. pucci, cent., 84-48: il mar cacciò di fuor da sé veloce
/ gli alberi dibarbati. g. rucellai il vecchio, 79: più che i
salvini, 16-323: e bieco andando il bosco, intorno, frangono [i
pasce. cattaneo, iii-4-137: declamava il governo contro la polizia austriaca; ma
, va innanzi, e non volle il capo indietro. ma se al tutto non
avvenimento, di troppa tristizia, cioè il non provveduto e subito accidente e molto
abbassamento. latini, i-1037: il mare ociano, /... /
i due ultimi si usano a firenze, il primo nella toscana occidentale; dovi si
. chinare verso terra (gli occhi, il capo). a. pucci,
i ghebellini a dismisura, / e tutto il giorno arringa in su la piazza /
tura. chiaro davanzati, xvii-750-1: il vostro onor non chero dibassando, /
dibassare, / a'capitan della parte il suggello, / e * 1 mobil
., 39-4-6: ogne animo infermo, il quale per biasimo si dibassa, ovvero
fiotto. g. villani, 1-43: il corso del fiume d'arno calò e
chiesa di roma ne dibassava, e il re manfredi ne venia grande. d.
dolore colla loro nuova segnoria, e il popolo, dibassato malamente, in istato
i due ultimi si usano a firenze, il primo nella toscana occidentale; dove si
. filos. termine mnemonico che indica il sesto modo del sillogismo di prima figura
premessa maggiore la proposizione in cui entra il predicato della conclusione. = voce
robaccia d'escrementi che hanno. buonarroti il giovane, i-564: tale scheggiava alcun legno
, 11-129: v'è chi agita il mercurio ben bene, e 'l dibatte e
massima importanza nell'ordine degli strumenti rurali il possedere per simil travasamento del vino una
e in là, far ondeggiare (il corpo o parti del corpo; la
di uccelli che si levano o proseguono il volo. dante, inf.,
si partìo, / torcendo e dibattendo il corno aguto. andrea da barberino,
, 23-127: amor che m'arde il cor, fa questo vento, / mentre
/ de'quali con occhi biechi altri il riguarda, / e dibattendo l'arme
, / e dibattendo l'arme altri il minaccia. marino, 3-18: movesi ratto
dibattendo ondeggia ed erra. / solca il ciel con le piume, in aria nuota
uniformemente con violentissime concussioni, e aggirando il collo, come fosse affato dilogato,
, 3 (43): ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava
. muovere le labbra e dibattere quando il cuore è di lungi? -dibattere
mia. ottimo, ii-390: si fa il tremuoto quando il vento inchiuso tutta la
ii-390: si fa il tremuoto quando il vento inchiuso tutta la terra dibatte. d
e qual con forza ignota / segreta furia il suol dibatta e scuota.
colpire da ogni parte e ripetutamente (il vento, una forza della natura: un
: imperciocché era tempesta, e avevano il vento contrario. baruffaldi, xxx-1-101: on-
fiutando accorre all'esecrato / banchetto; il vento ne dibatte e frange / gli
/ gli scheletri lucenti, e alfine il nembo / mesce a la vecchia la
gronda gocciava mo notona e il vento dibatteva gli alberi ancora scheletriti e
, / sotto gli corse e tanto il brando innalza, / che con la
. monti, 13-361: immaginando / vicino il suo morir, l'alma nel seno
siccome recita ieronimo contro ioviniano; elle il dibatterono e dipellarono. leggenda aurea volgar
la moglie di egea, si tolse il corpo de lo apostolo e seppellillo onorevolmente
gente, cadde morto. g. rucellai il vecchio, 82: uno contadino.
iii-319: per temprar con bel gioco il lungo giorno / formava ascanio mio nobil
presente abbiamo, son 45. debattuto il primo ch'è interrato, e debattuto
mallevadore al papa della fede sua; il che roano infino a qui recusa:.
, dibattendosi le opinioni contrarie nel formar il decreto, ciascuna parte rifiutasse le parole
noi di spagna funesta novella, che il re gravemente infermatosi dava poca speranza di salute
abbracciare né i rapporti del giusto, né il complesso dei mezzi che si debbono impiegare
bocchelli, ii-250: pareva che [il cane] capisse che stavano dibattendo la sua
si sarebbe dibattuta in chiesa, presenti il giudice e i testimoni. 12
ventura ha avuto sopra gli altri problemi il vantaggio di più e più giorni di
questi giorni la pestilenza dell'anguinaia prese il componitore di quest'opera matteo, e trovandolo
di sobria e temperata natura e vita il dibattè cinque giorni, in fine'il
il dibattè cinque giorni, in fine'il duodecimo dì del mese di luglio divota-
ora, mentre stava sotto l'esame, il sopraprese la febbre, e forte il
il sopraprese la febbre, e forte il dibatteva. s. maffei, xxx-6-71:
, che quasi venti ognora / van dibattendo il nostro cor, non speri / d'
agitarsi, dimenarsi, divincolarsi con tutto il corpo (nel tentativo di opporre resistenza,
ei giunge, / io sottentro, il ricingo, e in men che il dico
, il ricingo, e in men che il dico / l'atterro: in van
/ l'atterro: in van dibattesi; il conficco / con mie ginocchia al suol
, si dibatte, implora, / invoca il nome della sua padrona: / «
, 2-132: la folla, quando il corpo cessò di dibattersi, andò via
voce interrotta da lagrime e da'sospiri, il nome di filarco. alfieri, i-110
ariosto, 46-138: come mastin sotto il feroce alano / che fissi i denti
farfalla si dibatteva con duro vigore, e il suo corpicino peloso guizzava fra le mie
e scherz. aretino, 9-174: il vento si dibatteva per terra, combatteva
battere, pulsare (un organo animale, il cuore, le arterie).
). boccaccio, iv-no: così il tristo cuore si cominciò a dibattere,
i bianchi lati. marino, vii-248: il dito maggiore procedendo verso la giuntura della
verso la giuntura della mano infine dove il polso si dibatte, ha nella misura circolare
, 35: non importa la notte. il quadrato di cielo / mi sussurra di
17. sussultare per un movimento tellurico (il terreno, gli edifici).
confirmazione di tali parole questo miracolo, che il luogo ove eglino erano...
9-24-2-32: le navi... se il mare ondeggia, ondeggiano, e s'
seco impazziscano. barilli, 2-64: il lago si dibatte. dilemma ipocondriaco: o
la burrasca... sapete, il mal di lago? e le barche che
garzoni, 1-878: per conoscer poi se il bussolo sta bene, si mirano tre
fuoco). bontempelli, 7-268: il letto è una fornace, crollano travi
fornace, crollano travi e precipitano, il fuoco si dibatte tra le pareti.
dire, s'accende più la bile che il zelo. 23. figur.
frappongono); rivoltarsi, manifestare attivamente il proprio dissenso, la propria opposizione a
al'aguglia; e stavano cheti come il mare ch'è sanza tenpesta e sanza onda
inutile, / come i'tei dissi, il volerti dibattere / contro il destino.
dissi, il volerti dibattere / contro il destino. manzoni, pr. sp.
paura di esser dannata; mi dibatto contro il demonio, ed esso mi avvinghia più
essere assolta e di iniziare, appena finito il processo, la vita libera e felice
contentisi di se medesimo, e conosca il verace bene. caro, i-336: per
e semplicità; e ci dibattiamo fra il reale vivo e presente e l'ideale di
crisi. b. croce, i-3-121: il falso poeta..., se nella
utile. bea, 7-584: era il tempo in cui mi dibattevo, tra il
il tempo in cui mi dibattevo, tra il credere e il non credere. alvaro
mi dibattevo, tra il credere e il non credere. alvaro, 2-59: per
dibattendosi in tanto contrasto d'idee, tornò il domestico a dirle che donna paola pietra
volevi anche questo calcare e disperdere come il sognare tuo molle? non ha anch'ella
m. cecchi, 244: visto che il cercar di farlo muovere / da quella
e vo tastandolo / dov'egli ha il baco. allegri, 88: voi dibatterete
sozzini, 304: fatta proposta sopra il modo di creare il nuovo capitano di
fatta proposta sopra il modo di creare il nuovo capitano di popolo e li signori,
tarda e assai stracchi, fu licenziato il consiglio. = frequent. di
dibattiménto, sm. ant. il dibattere, il dibattersi; agitazione,
, sm. ant. il dibattere, il dibattersi; agitazione, scuotimento (di
battallie. aretino, 1-16: che sia il vero, il destino non ci rimescolò
, 1-16: che sia il vero, il destino non ci rimescolò due volte,
punto pessimo. caro, i-142: era il fumo già del tutto smaltito, quando
xxx-i- 115: non paventar se il puzzo allor più s'alza, / pel
. 3. l'urtare, il pigiare in un assembramento di persone;
erano concorsi:... fu tanto il dibattimento tra quegli che venivano e quelli
segrete cose delle donne [crusca]: il dibattimento del cuore mostra che sono corrucciatissime
. marino, vii-406: è [il sole] iddio della musica percioch'egli
insensibile dibattimento del cuore e deltarterie, il qual non in tutti gli animali ivi
ostante la paura, lo sbigottimento, il dibattimento, l'ansietade,..
colui e di colei, che vede pigliar il lume per ricogliere alcuna di noi.
alcuna di noi. peregrini, 1-42: il suo maggior frutto [della logica]
in questo dibattimento, se questi fosse il vero o il falso michele. gioia,
, se questi fosse il vero o il falso michele. gioia, 1-i-379: la
, 435: se uno straniero, il quale avesse sentito parlare dei dibattimenti,
sentirebbe rispondere a un dipresso così: il romanticismo? se n'è parlato qualche
qualche tempo. mazzini, i-807: il fatto il più strano, 11 più
tempo. mazzini, i-807: il fatto il più strano, 11 più disonorevole che
(per cui sia l'accusatore, cioè il pubblico ministero, sia l'imputato,
ministero, sia l'imputato, attraverso il difensore, fanno valere le loro rispettive
), della concentrazione (per cui il procedimento si deve svolgere tutto nella sala
difensori). colletta, iii-48: il processo non istava nelle carte scritte,
e del popolo. guerrazzi, iii-239: il dibattimento ebbe luogo; gli accusati confermarono
del dibattimento davanti al tribunale, ripetendole il giorno preciso e l'ora in cui
marito e moglie che avevano fatto morire il figliolino di quattro anni, tenendolo legato
e che questa, piuttosto di perdere il marito difendendo il bambino dai maltrattamenti,
questa, piuttosto di perdere il marito difendendo il bambino dai maltrattamenti, si accordò per
piatitore. dibàttito, sm. il dibattere; sbattimento, scuotimento; contorcimento
avea sì sconcertato lo stomaco e indebolito il capo, che pativa continui capogiri e
suo dolore. pavese, 8-285: il motivo tragico è quasi sempre una cosa
che gli stavano in questo dibattito, il biondo tornò a mugliare una o due
305: intanto la democrazia riprendendo il cicaleccio femminile s'impietosiva sulla sorte dei
, spropositava sul diritto dei selvaggi; il governo inoperoso dimenticava l'impresa pel quotidiano
pensiero. ungaretti, xi-101: fu il vostro compianto tribuno che mi svegliò nell'animo
alvaro, 14-64: il grande dibattito della biologia è che gli
. martini, ii-1-983: ogni medaglia ha il suo rovescio: il desiderio della giustizia
ogni medaglia ha il suo rovescio: il desiderio della giustizia fa gli abissini litigiosi;
d'ima- ginar rinnovato... il dibàttito presieduto da pallade nell'areopago venerando
emanuelli, 1-167: conosciuto più tardi il nome dell'avvocato che avrebbe difeso amò,
istruttoria, né al mio giuramento durante il dibattito del processo. = deverb
b. croce, ii-10-193: il pensiero del vico ha avuto il suo
ii-10-193: il pensiero del vico ha avuto il suo svolgimento e complemento, non tanto
dibattuta, sf. ant. il dibattersi, movimento repentino e violento per
, discussione. varchi, 18-3-219: il modo di negoziare dopo molte dibattute s'
acque dibattute, contrariate, andavano ingrossando il loro flutto a fiumana in prossimità della
sarpi, iii-260: fu poi letto il decreto della riforma, il qual conteneva
poi letto il decreto della riforma, il qual conteneva diciotto capi. il i,
, il qual conteneva diciotto capi. il i, spettante alla tanto debattuta materia
è un punto assai dibattuto, se il principio dell'etica sia formale o materiale
. e. gadda, 7-87: qui il discorso potrebbe deviare ad altri propositi,
deviare ad altri propositi, e cioè verso il tema dibattuto e un po'stracco dell'
maremma, e con molto ordine assali il castello di gello non provveduto e dibattuto
. chim. idrocarburo aromatico ottenuto riscaldando il cloruro di benzile col sodio: si
sm. chim. liquido caratteristico per il suo leggero odore di mandorla, adoperato
solfuro di mercurio delpidria e preparato distillando il fenolo con ossido di piombo (e
difensione del regno suo, e raffrontasse il nimico. g. m. cecchi,
ha dibisogno / di comperare a contanti il cervello. nannini [olao magno],
. ammirato, 1-103: essendo vicinissimo il porto della sua salute, non più
cospetto. f. villani, 11-78: il giovine era cresciuto di bello aspetto,
volgar., 1-341: vincere l'uomo il suo animo, costringere
, bonario. cesarotti, ii-426: il più curioso è ch'io son cosi debonario
loro colpi, e aiuto io stesso il pugnale che dee trucidarmi. gazzetta nazionale
testa..., non vedete che il povero, l'artigiano, il giornaliere
che il povero, l'artigiano, il giornaliere, se saranno immuni dalle imposizioni,
diboscaménto (disboscaménto), sm. il diboscare, 1'abbattere gli alberi di
abbattere i boschi, specialmente per occupare il terreno con altre colture oppure con costruzioni
grande d'alberi,... veniva il terreno più agevolmente a essere smosso dalla
maestra d'ingiustizia, e rivolgere all'agricoltura il popolo, e disboscando i campi addomesticare
e ridurla a coltura, vi fu acceso il fuoco, che vi durò sette anni
buon terreno che vi era allo- raché il monte o 'l colle fu diboscato. longano
immensità di terreni, volendo assicurare ciascuno il proprio vitto. giusti, i-386: quelle
battuta dal sole. gramsci, 126: il topo va dalla montagna e avviene un
montagna e avviene un sublime dialogo tra il topo e la montagna che è stata
la sila era tutta foresta. diboscò il primo dopoguerra; diboscarono i tedeschi e
di spine, e volendolo racconciare mandoe il figliuolo, che 'l diboscasse, ma vedendo
lo cominciare, e quasi impossibile di tutto il luogo diboscare. pazzi, xxvi-3-313:
del proprietario della pianta, ma anche il suo. 4. aprire una
mandato innanzi con gente leggiera a disboscare il cammino: seguitavano poco addietro le legioni
caldi sospiri al freddo core / rompete il ghiaccio che pietà contende '. andando il
il ghiaccio che pietà contende '. andando il p. a dar l'assalto
innanzi ad appianar le strade e diboscare il cammino. d. bartoli, 2-2-171:
questo regno altro che diboscare e aprire il paese. foscolo, xi-1-220: dopo le
. bartoli, 2-4-416: cominciaro a disboscare il macchioso terreno di questa gentilità e gittarvi
diboscato / campo lustrò, cacciatovi su il vomere. targioni tozzetti, 12-9-120: vorrei
acuti e nereggiò sott'essi / il disboscato dorso della terra. ojetti,
cercare mai i fatti altrui: fa'il fatto tuo, et ingegnati di far bene
tuo padre, e per questo tu il dibotoli e fati beffe di lui.
fosse questo giovane, né perché seguitasse il signore in questo abito. alcuni conghiettu-
i. neri, 10-29: il cavai restò sopra, e lei di sotto
dir: sta su carogna, / che il povero animai morì dibotto. =
e quegli all'assalto, uno innalzato / il roncon, l'altro il cerro dibrollato
uno innalzato / il roncon, l'altro il cerro dibrollato. = part.
solvente e anche come aggressivo chimico per il suo effetto lacrimogeno). = voce
martino ed airone dibronca- vano per ispianare il passo alla treggia..., inoltrandosi
'differisce da 4 dibrucare '. il primo non ha il sentimento di rosecchiare,
dibrucare '. il primo non ha il sentimento di rosecchiare, che sembra il
il sentimento di rosecchiare, che sembra il proprio ed originario del secondo, quasi operar
originario del secondo, quasi operar come il bruco, sebbene abbia poi preso, forse
poi preso, forse dal tedesco, il significato del latino 4 interradere'. dessi,
staggiano i rami troppo carichi, si dibruca il pedale sotto gli innesti, dove crescono
. villani, 12-85: arse e dibruciò il borgo e terra di buzzano. intelligenza
. ciscrana de'piccolomini, 1-112: il pisan a san gallo stette su le staffe
, 1-74: e io voglio correre il reame di franza ardendo e dibruciando.
anni in là non si tocchi [il pesco] col pennato, ma con le
le mani si di- bruschi e levi il secchericcio. tramater [s. v.
2. per estens. liberare il terreno dagli sterpi, dalle erbacce.
erbacce. arici, ii-85: divezzato il tauro dall'opre, il collo non
ii-85: divezzato il tauro dall'opre, il collo non indura al giogo; /
cerca le vigne e le dibrusca / il curvo rastro. = comp.
mele un poco si dibuccino, e il lor sugo o con vino o con isciroppo
/ la gosta e lucca, lasciandoci il cruccio / che'fiorentin avevan nella mente
dibuccio. 6. intr. perdere il proprio colore naturale, spogliarsi (il
il proprio colore naturale, spogliarsi (il vino). crescenzi volgar.,
crescenzi volgar., 6-1 io: il vino anche dove sarà il suo seme
6-1 io: il vino anche dove sarà il suo seme [di senape] cotto
. gozzi, i-200: presero ad esaminare il poemetto del bettinelli, e dibucciando i
fava dibucciata cotta, impiastrata, toglie il dolore del capo. 2.
. crescenzi volgar., 5-64: il suvero... ogni terzo o quarto
). tassoni, viii-2-28: fornito il viaggio allo scorcio del- l'altre rime
mia moglie, t'ha'fatto più volte il dibuccio, come che tu creda che
più cavi, più mi pare che truovi il nero. = deverb. da
). diburrare, tr. togliere il burro dal latte, scremare.
dibusciare '. disegnare, schizzare. il tambroni lo crede derivato dallo spagnuolo debuxar
tempi addietro osservato nell'ungheria medesima [il contributo] con varii titoli di decime
da riscaldare, la cui base è il calamento; ora è caduto in disuso.
deriv. dicanapulare, tr. togliere il canapule. = voce dotta, comp
cantari, 292: chi non prova il vanto per ragione, / inmantenente io
metterlo in altra prigione, / subitamente il farò dicapare. = comp. da
verno un uomo col pennato [dice il castagno] / mi cuccò tutto per filo
con due mazzette tra la buccia e il legno. dicapetalàcee, sf.
, di cui alcune molto tossiche per il bestiame. = voce dotta,
edifici, / là 've trovollo [il lauro], di sua man a febo
/ l'avea dicato; e ch'indi il nome diede / a'suoi laurenti.
ariosto, 28-96: le avea persuaso tutto il resto / dicare a dio del suo
a cima bi- para (quando sotto il fiore terminale spuntano due germogli della medesima
levare li recapiti di trasporto a fare il deposito di quanto importerebbero li diritti di
gli uffizii, che mercanteggiava la dignità contro il salario, che pagava d'inchini e
, e restituiva al popolo la petulanza e il disprezzo. dicastèro (disus.
organo giudiziario, tribunale. -oggi: il complesso di uffici e organi amministrativi centrali
bene o male, si giudica, il vocabolo non è improprio: sempre però
pubblici '. mazzini, ii-611: il dicastero di guerra era singolarmente negletto.
che aveva accettato l'incarico di comporre il ministero, il mio nome per il dicastero
l'incarico di comporre il ministero, il mio nome per il dicastero dell'istruzione.
comporre il ministero, il mio nome per il dicastero dell'istruzione. bocchelli, 1-i-470
avea propriamente quel tribunale di atene dove il popolo giudicava da per sé senza magistrati.
e sua moglie; questa rioccupò subito il suo dicastero di ragionare e di consolare
ad illustrare la prima ancorché ella meritasse bene il primo luogo, siccome sostegno dell'altra
entrambi catalettici (per es.: il pentametro dattilico). = voce
del tempo e dell'evo. buonarroti il giovane, 9-801: questo [tempio]
3. offerto, donato. buonarroti il giovane, 9-827: m'assidea vago /
fortunato. fagiuoli, 3-1-108: il bassà di belgrado, il poveraccio,
, 3-1-108: il bassà di belgrado, il poveraccio, / ebbe di catti di
i piedi. forteguerri, 22-6: il destrier di ricciardo era sì fatto, /
era sì fatto, / ch'avria passato il cervo e il cavriuolo; / anzi
/ ch'avria passato il cervo e il cavriuolo; / anzi che il corso suo
cervo e il cavriuolo; / anzi che il corso suo per niun patto / vinto
. cicognani, 3-250: -vi contesterò il credito! vi contesterò il credito!
-vi contesterò il credito! vi contesterò il credito! -sì, l'à di molto
po, alla riva del mare per riparare il fiotto; onde spandendosi l'acqua,
. bcntivoglio, 4-792: dove poi il contraddica) s'univa col dicco principale del
. decèmbre, dicièmbre), sm. il decimo mese dell'anno nel calendario romano
dell'anno nel calendario romano (secondo il quale l'anno cominciava con marzo),
cominciava con marzo), divenuto poi il dodicesimo mese nei calendari giuliano e gregoriano
cominciarono l'anno con gennaio): il 21 dicembre comincia l'inverno.
star l'aprile e 'l maggio, ma il dicembre e il gennaio di sei maniere
e 'l maggio, ma il dicembre e il gennaio di sei maniere d'erbette verdi
fosse tanta cosa, / come acozzare il pino con la rosa / a dare
carletti, 43: in quei mesi che il sole, stando dalla banda australe,
, stando dalla banda australe, fa il suo ritorno verso la linea equinoziale,
a marzo, in quel tempo si cuopre il cielo di spesse nugole. leopardi,
benedetto non si studia mai... il giovedì non si fa scuola, e
, ma di brumaio / cruento è il fango, la nebbia è perfida:
già di ritorno? jovine, 2-126: il sole era tramontato; la breve giornata
i sentieri son duri dal freddo, e il rumore di un passo si sente quasi
bovi hanno scianto anch'essi, e il vento porta per tutto l'odore buono dei
tutto l'odore buono dei sacrifizi e il suono di canzoni e di ballonzoli.
piglio speranza che a poco alla volta il tuo dolore si farà più calmo e ragionevole
e quello. bocchelli, 9-43: evviva il mare in tutte le stagioni, ma
nei giorni del gramo solstizio decembrino, il mare chiama come se tenga il segreto
decembrino, il mare chiama come se tenga il segreto della salute, della gioventù,
2-375: qua e là, per il cielo stracciato, erano visibili le piccole
'l contraddiente non teme di contristare il dicente. g. f. bini [
al- cun'altra leggenda rodomontana contra il valoroso fran cesco zanotti.
. sixcaoouvr] * giustizia 'attraverso il titolo di un'opera di antonio genovesi (
, e sdogansi, e sfondansi, e il dolce pegno che racchiudeano gelose disperdono sopra
sf. ant. e letter. il dire, il parlare; discorso, colloquio
. e letter. il dire, il parlare; discorso, colloquio, conversazione
bella diceria, scotendo così un poco il capo, gli rispose: -eh sere
. corsini, 15-77: qui tacque il nuovo mastro, e il re, ch'
: qui tacque il nuovo mastro, e il re, ch'intento / stato era
perdonato ogni errore, se gli confessava il vero. monti, i-61: mi
mi giudicherete? settembrini, 1-54: il bianchi ragionava con noi, come con amici
d'annunzio, v-3- 175: il boemo, udendo tante favole, ricominciò a
. d. bartoli, 9-23-99: il già detto, si è dileguato in aria
2. ant. e letter. il modo di esprimersi; eloquenza, facondia
compagnia, / io voglio mo finire il mio sermone, / seguendo poi con
eran le lodi di giulio cesare; e il modo della sproloquiante oratoria avrebbe stancato da
sul fare della famosa clausola di catone il vecchio, doversi distruggere i nemici di
1-401: alla quale proposta si levò il savio cavaliere messer farinata degli uberti,
non gli conviene avere l'animo né il pensiero, se non solo a quello che
secche. giov. cavalcanti, 212: il conte d'urbino fece sua diceria a
nostre genti. pulci, 18-35: quando il soldan rassicurato fue, / fece venir
uno degli oratori, che deve correre il palio nell'aringo parlamentario, il quale ripassa
correre il palio nell'aringo parlamentario, il quale ripassa la diceria, che fra
, v-3-135: da allora, mentre il gran sogno romano ardeva custodito nel profondo
i-i-iio: con gravissima e costumatissima diceria il vietò. ser giovanni, i-283:
. ser giovanni, i-283: essendo il papa in concistoro con tutti i cardinali,
lor presenza si cavò la corona et il manto papale, e rinunziò il papato.
et il manto papale, e rinunziò il papato. masuccio, 55: venuta
bandello, 3-34 (ii-429): il sacerdote imaginò... che si preparasse
segni di croce, prese in mano il * corpus domini 'per darlo a l'
pene; e in questo caso bisogna credere il paradiso, l'infemo e tutta la
significa un trovato che si faccia, il quale esprima con poche parole, siccome
a questa diceria, / ch'a dir il ver ell'è un poco bizzarra.
, credeva non si potesse più usare il termine 'diceria 'per 'orazione '
, come pur ora s'intende, il parlare di colui che con poco ordine e
vada all'osteria / senza punto curare il suo decoro; / o mentre in una
goldoni, iv-241: l'onestà, il decoro, sempre discapita; ed è assai
: una sorda diceria sola basta a macchiare il concetto della vostra virtù. beccaria,
della vostra virtù. beccaria, 11-888: il meno che puoi parlare della mia venuta
la ciarla e la maldicenza. segnatamente il plurale 'dicerie 'ha questo senso.
322: e da vent'anni le diceva il cuore / che farebbero insieme anche il
il cuore / che farebbero insieme anche il ritorno. / « o dunque c'è
troppo! ». dunque non vedrebbe il rosso / delle fragole e il nero delle
vedrebbe il rosso / delle fragole e il nero delle more! d'annunzio,
. p. verri, i-232: il consenso e l'autorità di questi illuminati scrittori
trovai, / che m'occupava duramente il core. cicerone volgar., 1-59:
., 1-59: ho infra mani il settimo libro delle origini; e tutta la
è fatta dopo un'altra soluzione intrinseca: il che essi non feciono. d.
feciono. d. bartoli, 2-2-66: il collegio de'vecchi di quella metropoli gli
farvi cosa grata, che non sarà il vostro in leggendo sì lunga e male
. nardi, 2-10: mutate [il feciale] poche parole di tale diceria
sopra li iniqui, e però fu fatto il diluvio. = deriv. da
]: innanzi agli occhi di pirro, il quale per lo imperio dicertando,
. ant. togliere, rompere il cervello a qualcuno. - anche rifl.
forza, e di sì gran niquità il capo alla parete, che si dicervellò.
le cervella. leopardi, 339: il manzo a dimenarsi si sollazza, /
dicervellarvi coll'ubbriachezza. foscolo, v-152: il secreto che m'aveva tanto dicervellato,
serve più, da che mi fu tolto il bastone del padre divoto che io teneva
, di creazione. nieri, 46: il medico... fa per *
ant. privato del cervello; che ha il cervello spaccato. eneide volgar
]: anteo col destro pugno ferio il giovenco tra le due coma, e quello
, 5-10: quelli adunque c'hanno il cervello di santino dalla tripalda e di
quei pazzi frenetici e deliri suol chiamare il volgo; e la loro cella nell'
in terra con la seguente orazione imploriamo il suo aiuto, per impetrar la sanità di
mettevano fatica e studio veruno per sostenere il decoro e la maestà poetica, trascurando
della discrezione manifestino in prima in ciò il senno della loro mente. soderini,
2-5 (1878): gli prese [il bargello] e gli condusse al giudice,
ove confessati i loro assassinamenti, n'ebbero il dicevole gastigo. tasso, i-280:
visite da insuperbire; e, solleticando il suo amor proprio, fossero dicevoli soltanto
via... cosa stomachevole, il rivolgersi a'compagni e mostrarla loro.
, non gli parendo mò gran cosa il veder atto men che decevole in questo
/ t'ha già riposta di fortuna il giuoco? mascardi, 7: quando la
e delle più dicevoli proporzioni di tutto il suo corpo, il quale non era certo
proporzioni di tutto il suo corpo, il quale non era certo destituito d'eleganza,
la scienza delle cose, avendo duce il giudizio e la natura accompagnata da dicevole
non mi parve onesto né dicevole adoperare il deposto di un uomo da me beneficato
della civiltà o incaricato di esprimere tutto il sentimento di un'epoca, sarà dicevole
differisce da 4 decevole '. il primitivo significato di 4 dice
è quel di 4 dicibile ', poiché il verbo 4 dire 'potè somministrarlo
'col 4 de 'usurpò il significato di 4 decevole ', il quale
usurpò il significato di 4 decevole ', il quale venendo da 4 decere '
, vii-221: diede [la natura] il giudicio, e l'in
coprisse di panni la carne contra il freddo e contra l'arsura del
dicevolmente alla storia, tale certo è stato il mio di- siderio: ma, se
e la forza. muratori, 5-ii-262: il poeta ci ha
poco dicevolmente rappresentato achille, il qual teme che le mosche non guastino
qual teme che le mosche non guastino il cadavero di patroclo. 2.
una stessa cosa, dipingasi nelle selve il delfino e tra tonde il cignale; ma
nelle selve il delfino e tra tonde il cignale; ma che ciascun soggetto tenga
; ma che ciascun soggetto tenga dicevolmente il suo luogo. g. a. papini
periodo di tempo l'elemento cristiano ebbe il predominio su la civiltà occidentale. non
definizione. pallavicino, iii-718: il vedeva assai più disposto alla sospensione che
non si consentisse dal re a finire il concilio senza il dichiaraménto di molti dogmi
dal re a finire il concilio senza il dichiaraménto di molti dogmi non diffiniti.
di cinabro. bembo, 7-1-171: il qual sentimento non ha bisogno di lunghi
bacchelli, 3-244: nelle sue vene il sangue del guappo non dormiva, sempre
. = deriv. da dichiarare. il significato del n. 3, l'unico
brilla che una verità sola -l'attributo che il dichiarante medesimo, non essendo né sordo
: un di pergamo [galeno] il segue [ippocrate]: e in lui
la chiesa, imperò che insieme contiene il vino e il piccolo granelletto; onde per
imperò che insieme contiene il vino e il piccolo granelletto; onde per l'ultima
malispini, 1-399: disse: se il cardinale ottaviano sapesse il futuro di questa
disse: se il cardinale ottaviano sapesse il futuro di questa guerra de'fiorentini, egli
, egli non farebbe questa allegrezza. il collegio de'cardinali il pregarono che dovesse
farebbe questa allegrezza. il collegio de'cardinali il pregarono che dovesse dichiarare più aperto.
; terzo, inluminare. come ha il sole tre cose, così ha la predicazione
farlo, e non mi si conviene il peso di sì grave e di sì degna
. varchi, 18-1-190: se dintorno il detto voto fusse o dubbio alcuno o difetto
segreto, perché io vi perderei dentro il capo senza trame mai una cognizione al
bibbia volgar., iii-54: disse loro il zio suo: dichiara a me quello
ti priego le dichiari / negli altrui danni il mio viver noioso, / li guai
/ cagion che gl'induceva a far il prologo / era per dichiarare, il
far il prologo / era per dichiarare, il che fa plauto / più d'una
della lor commedia / l'argomento; il quale è necessario / presupporre, volendo
perché noi partecipassimo di lui, e godessimo il suo eterno e sommo bene. chi
ha dichiarata e manifestata questa verità? il sangue deltumlle e immacolato agnello. capellano
ii-18-142: la commissione che deve dichiarare il suo giudizio sarà di nuovo convocata.
, 2-156: a nessun altro, il mendicante in incognito si sarebbe attentato a
brutale, comunque sfrontato, di dichiararle il suo amore, non certo quello che gina
. costituire l'indizio, la prova, il segno (di un evento, di
., viii-561: colui che vedea il volto del sommo sacerdote, percoteasi nella
mente e attristavasi; però la faccia e il colore, ch'era immutato, declarava
. della casa, ix-448: rendimi il vigor mio, che gli anni avari
tra li cistercensi e gesuiti, se ben il dirmi vostra signoria che il re sarà
se ben il dirmi vostra signoria che il re sarà presente, mi dichiara insieme
presente, mi dichiara insieme qual sarà il fine. marino, vii-130: ma che
. bentivoglio, 5-i-160: l'aver voluto il re del suo proprio ricompensare gli ugonotti
la sua pietà. pallavicino, 8-71: il fine dunque della impresa non è per
della impresa non è per lo più il provare, ma il dichiarare con un
è per lo più il provare, ma il dichiarare con un leggiadro simbolo qualche nobil
dell'animo. arici, ii-196: il senso arguto / d'epigrafiche note or
montano, 205: piacque allo spettatore il contrasto fra quel mondo alpestre,
dove rupi ghiacci e foreste attestavano il dominio indisturbato della natura, e quel
/ dalle torri superbe ai flutti opposte / il faro scintillante. 6.
. m. villani, 3-59: che il comune di firenze dee trarre di bando
francia contra cesare: e dichiarasse nullo il matrimonio seguito da arrigo e caterina »
punto per contenzione di giurisdizione, pretendendo il papa che il re dovesse dichiarargli non
di giurisdizione, pretendendo il papa che il re dovesse dichiarargli non aver facoltà alcuna
, i-89: dichiariamo d'aver buono il giudizio volgare nella musica, nella pittura,
facoltà le quali hanno per fine primario il dilettare, giacché gli uomini devono giudicare
impressione che sentono; ma dichiariamo incompetente il giudizio del popolo in tutto ciò che
., ii-143: la chiesa, anzi il papa si proclama solo e infallibile interprete
ma la libertà e la ragione, il diritto di esame e di discussione.
di discussione. serao, i-119: il terzo usciere mise una benda sugli occhi
-dieci, -gridò l'usciere, dichiarando il numero estratto e mettendolo subito nella prima casella
: varrà bene la cifra che dichiara [il milionario], spesa in tirocinio,
: i pazzi mi venivano incontro dichiarando il loro nome come se lo dovessi conoscere
figur. boccardo, 1-792: quando il fallito non fa egli stesso la sua
bensì ammessi a fare istanza a che il loro debitore moroso sia dichiarato fallito;
ne parli più. -denunciare (il proprio reddito al competente ufficio delle imposte
imposte). boccardo, 2-1059: il contribuente dichiara egli stesso il proprio reddito
2-1059: il contribuente dichiara egli stesso il proprio reddito imponibile (nella ragione del 13
quattordici anni possono assumere da se stessi il governo e l'amministrazione del loro regno.
giustizia. botta, 4-50: essere il governo di firenze legittimo, perché la sua
dove aveva sentito alla radio che per il giorno dopo era stato dichiarato lo sciopero
ii-304: egli [luciano] è il voltaire dell'antichità: ambedue hanno dichiarata
dichiarano pubblica guerra. cuoco, 1-19: il desiderio de'francesi era appunto quello che
dichiarato re di quel reame di tutto il regno. caro, 5-765: il
tutto il regno. caro, 5-765: il fronte / gli ornò di verde alloro
p. verri, i-266: era imminente il tempo in cui si dichiarassero i nuovi
nuovi amministratori. foscolo, xiv-190: il generale teuliè, per quanto ei mi disse
facete persone, come ha qui fatto il nostro signor baretti. d'azeglio, 2-346
, non redime un popolo, il quale si dichiari da sé indegno di una
. rucellai, 3-139: vaglia per fine il dedicarle la divo- tissima servitù mia,
la divo- tissima servitù mia, e il dichiararmi con ogni più ossequioso rispetto.
si dichiarò di volere che in tutto il resto si continuasse il governo antico.
volere che in tutto il resto si continuasse il governo antico. segneri, 5-269:
governo antico. segneri, 5-269: il papa di poi con essi si dichiarò di
ricordate a sua maestà che faccia stringere il duca di ferrara, quanto si può,
, a dichiararsi, ché ora è il tempo. b. davanzali, ii-31:
una legione. sarpi, vi-4-122: il dechiararsi per alcuna delle parti è un
a far che vera appaia / condiscendenza il resto; a dichiararsi / non astringerlo
stanza a stanza da due trovadori. il primo sfidando proponeva una questione di due
qualche tempo dubbioso a chi dovessi donar il cuore, sembrandomi tutte due esserne degne
le disse: « io non avevo il coraggio di dichiararmi, ma lei mi ha
12. ant. spiegarsi, chiarire il proprio discorso. varchi, v-8o:
prossimo, non le parole finte e il far professione d'esser mosaico o cristiano,
bene educate, e scambiassero alle volte, il meno che potevano, degli atti e
la regina d'inghilterra, molto più che il duca d'alan- sone, principe dichiaratamente
che non è questa l'unità che il signore da te desidera; desidera da
interpretazione. diodati, 2-22: il tutto [interpretato] ministerialmente e dichiarativamente
dichiara, o spiega, o enuncia il contenuto del verbo reggente (la proposizione
da'fatti. panzini, i-179: il pranzo fu rallegrato da squisite vivande dichiarate
, 8-204: so, so che cosa il suo formalismo vorrebbe oppormi: che di
le leggi del regno col riconoscere per re il cardinale di fatti giuridicamente rilevante (
vi-2-70: non... pregiudica [il privilegio] manco riconoscere dalla sede apostolica
: la sentenza dichiarativa del fallimento fissa il giorno e l'ora della radunanza dei creditori
-che si limita a enunciare resistenza e il contenuto di una norma, senza crearla
: quella che si limita a chiarire il contenuto di una norma senza restringerne né
di una norma senza restringerne né ampliarne il contenuto (in contrapposto a interpretazione restrittiva
non è diretta già a quei rappresentanti il di cui merito, virtù, integrità di
. faldella, 3-15: quale è il nostro nemico più dichiarato e più persistente
: un ululo fermo, che è il proposito dichiarato di giungere in fondo.
più dichiarata. denina, vii-185: il conte duca d'olivarez, primo ministro
pananti, ii-436: la passione, il trasporto per un'arte, per una
non si può resistere, senza privare il mondo d'un uomo raro, che ne
albizzi, i-133: ancora convennero che il commune di perugia degga dare al commune di
far officio, essendo uno dechiarato per il papa, e l'altro dependente da
ha domandato a n. s. il passo per 400 e capo il duca di
s. il passo per 400 e capo il duca di termini. oggi che semo
. oggi che semo a li 24 intendo il papa non essere ancora declarato di negarglilo
i-193: questo comandamento, che fece il savio virgilio all'autore, è assai
si. ant. e letter. il rendere chiaro, comprensibile (verbalmente o
a quei pubblicani i fogli di cui il libro è composto, e facendo la
. gelli, i-178: egli è il vero, che se ognun facesse ad
ed emenda. serra, iii-67: poiché il mio lavoro non avrà il pregio di
: poiché il mio lavoro non avrà il pregio di una assoluta novità, voglio almeno
a questa risoluzione, desiderando di portare il tempo innanzi, quanto più poteva alla dichiarazione
intellettuale italiana nel secolo decimo- quinto, il quale non fu né di sosta né di
del sentimento italiano. 3. il rendere noto, oralmente o per scritto
sempre ad argomento di qualche gravità, il che determina sostenutezza o solennità di tono
-anche in senso concreto: a indicare il discorso o il documento in cui si
senso concreto: a indicare il discorso o il documento in cui si dichiara qualche cosa
. b. croce, iii-25-158: il giardino d'armida... era,
(anche, semplicemente, dichiarazione): il palesare il proprio amore con aperte parole
semplicemente, dichiarazione): il palesare il proprio amore con aperte parole (o anche
aperta dichiarazione. cesarotti, ii-117: il carattere di morna è quello d'una
riserve e lo rigetta con un sangue freddo il più disperante. foscolo, xvii-365:
. dossi, 417: non è forse il silenzio, in amore, la più
le dichiarazioni liriche che nei lunghi anni il suo desiderio aveva maturate e affinate,
. alvaro, 11-58: ha ripulito il locale,... imbiancato il voltone
ripulito il locale,... imbiancato il voltone d'ingresso dove un tempo si
gli dica da parte mia che perde il suo tempo. si figuri che è uno
a seconda che è fatta appositamente mediante il linguaggio scritto o parlato o anche mediante
non essendo compiuti allo scopo di esternare il proprio pensiero, manifestano 1'esistenza di
limita a riprodurre a scopo essenzialmente probatorio il contenuto di un precedente atto o negozio
severa dichiarazione, che quelle merci che avranno il bollo... avranno la pubblica
eseguite. monti, vi il chiamato a. un'eredità dichiara espressamente