per fruir quello, e però non dare il tempo della vita tua al tuo avversario
riprovato senno. cicerchia, 1-138: il mio maestro / a tradimento vi daraggio
fra michele, 39: et in su il processo, che lessono quanto gli diedono
ariosto, 28-53: di molti figli il padre aggravat'era, / e nimico mortai
a patti, e vi ricevette dentro il presidio. caro, 12-iii-205: imperiosamente
babilonia, caldeo. botta, 4-541: il castello fu dato poco onorevolmente dal cavalier
. tommaseo, 3-i-2: quand'anche il granduca non si tenesse obbligato a dare,
in tassì. calvino, 65: il fatto è che mi piace vostra figlia pamela
., vi-319: non darai in tristizia il cuore tuo; ma cacciata da te
pratica col duca guido, che rinunzi il titolo di questo suo ducato, e dargli
: io con un occhio cercavo sempre il vestito a fiori e quello bianco, vedevo
filo / ad imboccar sott'ales- sandria il nilo. aretino, 8-255: ora il
il nilo. aretino, 8-255: ora il barone diede i remi a tacque,
si voltava spesso indietro parendogli aver tuttavia il suo popolo a le spalle. tansillo,
astratto); agevolare, facilitare (il passaggio, il cammino); cedere
; agevolare, facilitare (il passaggio, il cammino); cedere (il passo
, il cammino); cedere (il passo, il lato, la mano)
cammino); cedere (il passo, il lato, la mano). giacomo
superbia, ma che li dessono pure il passo. bartolomeo da s. c.
alessandro. m. villani, 7-io: il re diede udienza al savio consiglio.
per la putta paura, gli danno il passo. boccaccio, dee., 2-2
fanciullezza fu costretto dal suo signore di dare il suo corpo per denari. cicerone volgar
e diedene l'entrata, / levando via il colte! tanto feroce. bianco
feroce. bianco da siena, 32: il tempo che m'è dato / tho
tolentino dal duca avuto promessa di dargli il bastone generale sopra tutta la gente dell'arme
parole, e a niccolò piccinino conceduto il bastone, questa vana promessa mosse niccolò
, 285: el sol rinascer può dopo il morire; / questo a noi non
. ariosto, 34-56: che né il tuo corno, né il cavallo alato /
: che né il tuo corno, né il cavallo alato / ti valea, se
non dessino occasione a'franzesi di assaltare il reame di napoli. cellini, 1-106 (
xxx-4-245: quando l'amata sua vuol dargli il merto / e il guiderdon di tutto
sua vuol dargli il merto / e il guiderdon di tutto ciò che spese, /
o un colombo, lo comperano per dargli il volo. tasso, 1-1: il
il volo. tasso, 1-1: il ciel gli diè favore, e sotto a
ridusse i suoi compagni erranti. buotiarroti il giovane, 10-874: dian l'auree
t'è dato / volto fra gli altri il più ridente e vago, / non
altre a mezzodì è la sinistra: e il darla, il ricusarla, il finalmente
è la sinistra: e il darla, il ricusarla, il finalmente riceverla, e
e il darla, il ricusarla, il finalmente riceverla, e subito renderla, è
126: e nemmen ci è permesso il lamentarne, / che mentre dan gli onori
, / non util, ma periglio è il mormorarne. baldinucci, 2-3-254: cavata
la nostra santa legge non ne proibisce il dar ricetto nel nostro cuore ad una onesta
ma pur, qual scelta, oltre il morir mi è data? botta, 4-6
): senza dargli retta, aveva affrettato il passo, e raggiunte le compagne.
le compagne. leopardi, 2-122: perché il nascer ne desti o perché prima /
desti o perché prima / non ne desti il morire, / acerbo fato? giusti
bisnonni di pescia non gli vollero dare il passo. de sanctis, 7-449:
mi fosse accordare / alle tue voci il mio balbo parlare. quasimodo, 4-19
balbo parlare. quasimodo, 4-19: il tuo berretto di sole andava su e giù
un contributo. alvaro, 7-157: il cinema è certo un potente strumento di
. davila, 651: credeva che il re filippo non fosse mai per dar la
goldoni, vii-1067: sì, e ringraziate il cielo che avete a che fare con
/ una mia figlia. a questa il mio paterno / oracolo, e del ciel
. bonichi [crusca]: compra il poder di quel ch'hai guadagnato,
causare, determinare (la sorte, il destino). novellino, 89 (
vizi, e non si dice: « il temporale il dà ». 17.
e non si dice: « il temporale il dà ». 17. assicurare (
, i propri suffragi). -dare il voto: votare, eleggere. compagni
burro, benché reo, fra'giudici diede il voto. pallavicino, i-596: si
o perduta ragione. papi, 2-1-24: il parlamento voleva opinare a pluralità di suffragi
voleva opinare a pluralità di suffragi e il custode de'sigilli lamoignon tenea fermo che
sigilli lamoignon tenea fermo che, presente il re, non dovessero darsi i voti
una specie di corte adulatoria; gli davano il vóto nelle elezioni del comune.
u vero unde lili facesse pagare, il consuli u signore che fusse siano tenuti per
gemma, che se la potesse avere il cardinale, molto avere ne darebbe. g
di colui che 'l profeta loda, il quale non diè la sua pecunia a
, 1-138: che mi volete dare? il mio maestro / a tradimento vi daraggio
l'ingordigia di questo guadagno ha convertito il cambio in arte, e dànnosi i
ingegneri dando loro di salario trecento scudi il mese per uno. diodati [bibbia]
e se tentenna, / sei giuli il mese e quel che fa la penna.
. / gli darei più, ma il largheggiar di mano /.. / un
note al malmantile, 1-383: colui, il quale presta danari a censo, non
vi-215: fin dove fingere / può il marchesato / chi dalla sucida / fantesca
fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. 20. fissare,
né so che spazio mi si desse il cielo / quando novellamente io venni in
stagion altra sembianza / ti ha data il tempo, ed io nel tempo addietro
altezza uno, ci piace assai, quando il terreno sia buono e fisso. marino
, 5-123: questa mossa, debilitando il mezzo della fronte, diè del tutto la
. alvaro, 7-16: è comune il caso di povere madri sole che riescono a
confini. boccaccio, viii-1-29: morto è il tuo dante alighieri in quello esilio,
intelletto giudichi la pena che dee sostenere il cuore ed il corpo, e diagliela con
pena che dee sostenere il cuore ed il corpo, e diagliela con grande impeto
aretino, 1-5: come io veggo il mio confessore gli vo'rompere la chierica
dirà sia vero o falzo, daendo il gastigo dello errore comesso, se però
. davanzali, i-416: ai quali voltato il questore del principe, a nome di
all'imperatore, ma non vuole che il responsale suo gliela dia in publico, e
tra chi ponesse... che il lume fosse certe piccole decisioni che si spiccas-
). fra giordano, 5-151: il giudice, suo uffizio è di dare
videro colui medesimo dare leggie e reggere il navilio e l'osti, il quale
reggere il navilio e l'osti, il quale veduto aveano ricogliere gabelle di giorno
, i-69: donde chiaramente è manifesto il doppio rapporto che nella unione sociale acquistano
abbiamo già accennato. in quanto compongono il * corpo politico ', e sono
2-202: [in parigi] era infinito il numero delle commissioni destinate a dar giudizio
mandati all'esposizione. giusti, 3-114: il consigliere gli accertò che la legge verrebbe
dovevi, o consol, ritrarti / fra il mare e dio cui tu credevi.
. novellino, 94 (153): il lupo si fece sotto, e guardava
fece sotto, e guardava fiso. il mulo trasse e dielli un calcio tale,
che [nell'omnibus] entrano persone, il conduttore dà tanti colpi di campanello quante
alle volte, di quelle che radevano il pelo. slataper, 2-226: soffro assai
: tanto chi tien quanto chi empie il sacco / lo danno che dar fai
t'inchini / che tu non metta il mio consiglio in opra. grazzini,
a foggia di grandine, che diede il guasto alla terra. dottori, 1-245
: brutta canaglia / sol atta a dar il guasto alla minestra. manzoni, pr
dunque con la buona intenzione di dare il sacco. d'annunzio, iii-1-828:
non appena si fosse deciso di dare il guasto alle case dei fuorusciti in mercato
alle case dei fuorusciti in mercato, il terreno era suo. 26. imprimere
di subito l'accora: / poi torna il primo, e questo dà la volta
danno ad esse [alle stadere] il tracollo avvedutamente, come lor piace. baruffaldi
dà co 'l sangue a la ruota il movimento. cicognani, 2-198: si vestiva
bibbia volgar., v-389: certo il signore darà la benignità; e la
benignità; e la terra nostra darà il frutto suo. boccaccio, dee.,
: darà lor l'inclita prole, / il giusto alfonso e ippolito benigno, /
2-79: allor fu al terren libio il vigor tolto, / che mai potesse
dame. sassetti, 132: darebbe [il paese] bene anco tanto grano quanto
: occorre tale anno... che il signore iddio... fa e
. periodici popolari, i-540: passato il primo entusiasmo, ti è entrato addosso
primo entusiasmo, ti è entrato addosso il diaccio della inerzia. 4.
si fer di diaccio. -rompere il diaccio: rompere il silenzio; por
. -rompere il diaccio: rompere il silenzio; por fine a una situazione
oro s'aprono sul pietrame diaccio; il monte brancoli per la croce sul vertice appare
stanzone era freddo, vi si vedeva il fiato. buzzati, 3-304: sentiva
de'morti. 2. gelido (il vento). d'annunzio, iv-2-1143
comiglia rugginoso. landolfi, 2-193: anche il giovane era pieno d'angoscia che gli
occhi s'abbattessero su di lui; il più prossimo sguardo gli passò invece vicino,
rase. 3. irrigidito per il freddo; intirizzito (una persona,
quello crese che la fanciulla avesse detto il vero. abba, 94: credette
temevo di svenire. -freddo (il sudore, i brividi, ecc.)
). nencioni, vi-1032: quando il diaccio sudor, come dal rotto /
che tornavano. saturno, 10-159: il musico si riconosce al pallore e madore
nel grande attonimento dell'alba mi apparve il greto d'arno. 7.
duro, impassibile (la voce, il sorriso, patteggiamento). d'annunzio
annunzio, v-2-473: si chinava a guardare il cadavere del re, gli toccava la
sorriso diaccio, lo sguardo falso, il mento aguzzo, la parola torrenziale,
, capaci di reggere fino alla morte il peso di un delitto. barilli, 5-212
addiaccio. lastri, 1-3-88: il vergaio... deve...
(si coltiva anche nei giardini per il suo aspetto curioso). =
, agg. dial. che ricorda il ghiaccio nell'aspetto della buccia e della
. b. davanzali, ii-519: il [susino] maglianese desidera luogo grasso
tommaseo [s. v.]: il diaccióre non fa tanto male a'
ghiaccio. magazzini, 15: il tutto si faccia secondo l'occasione della
poco d'acqua inzafferanata si immollò tutto il volto, e messosi il suo gabbano indosso
immollò tutto il volto, e messosi il suo gabbano indosso e in capo,
: l'arco... farà il suo offizio per qualunque verso si stia
bella attitudine a diacere: questa teneva il braccio manco sopra al collo d'un
, si pose a diacere in su il lettuccio. carletti, 117: pigliano quel
e largo che vi cappia quel cadavero, il quale ve lo acconciano a diacere per
allato. saccenti, 1-2-239: mentre il camerier ritorna a basso, / ei
proverbi toscani, 314: chi tocca il can che diace, gli ha qualcosa
di quel vero amore, che non susciti il fuoco della sua virtù, che poco
fortini, ii-228: non prima acostatasi vidde il giovine che con la fante si diaceva
. composto chimico che contiene due volte il radicale acetico. = voce dotta
226: vedutosi nel terzo dì il carbone mortificato, che si scarnava,
carbone mortificato, che si scarnava, il tiravano via colla molletta, medicando poi
corpo del sugo dell'ingredienti che compongono il suddetto empiastro. tramater [s. v
tutte le calide confezioni, come sono il diapipereo, il diacimino, la diagalanza
calide confezioni, come sono il diapipereo, il diacimino, la diagalanza, e 'l
solida,... per elettuarii, il diacatolicon, el diapruno, l'elettuario
el diapruno, l'elettuario di mesuè, il diacimino, il diacassia. d'alberti
elettuario di mesuè, il diacimino, il diacassia. d'alberti, 295: 'diacimino'
, isterica, la cui base è il cornino. = voce dotta,
reverendissimo no! ché ci preferisco qui il nostro piccolo villaggio di bolzano. settembrini [
. diacitura, sf. ant. il giacere, giacitura. firenzuola, 613
bicchier d'acqua con quel vecchio, il quale, oltre che le fa cattiva
colpi mortali, credend'ella ch'i'fusse il suo dottore... -sì,
plinio], 458: pestasi in pila il seme suo:... è utilissimo
.. è utilissimo al medicamento: il quale chiamano diacodion e asteriace. ricettario
composti... si fanno per sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion
sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion, il diaroddo. d'alberti,
dolore, cioè dialibano, il diacodion, il diaroddo. d'alberti, 295
fatto di sugo di papavero; ma il diacodon de'moderni è lo sciroppo di
eccles. di diacono; che riguarda il diacono. sarpi, iii-340: [
. diaconato, sm. eccles. il secondo fra gli ordini sacri maggiori nella
dopo 12 anni;... il diaconato nel ventesimo, il pretato nel ventesimo-
... il diaconato nel ventesimo, il pretato nel ventesimo- quinto. cassiano volgar
suddiaconi o diaconi essendo, desiderassero ricevere il diaconato od il pretato. berchet,
essendo, desiderassero ricevere il diaconato od il pretato. berchet, 274: alla porta
2. in senso concreto: il collegio dei diaconi di una chiesa.
in coro le ore canoniche e di leggere il divino ufficio (nei secoli iii-vii)
; e altri delle cose temporali per il vitto e servizio de poveri e infermi,
, colle loro antiche attribuzioni di amministrare il tesoro dei poveri. 2.
luoghi, ovvero stazioni, in cui il sottodiacono rettore del patrimonio soccorreva i poveri
in cui essi potevano avere contatti con il mondo secolare). 2.
età, essere celibe, avere iniziato il quarto anno di teologia con l'intenzione
compiti specifici sono di assistere immediatamente il celebrante nella messa solenne, cantando il
il celebrante nella messa solenne, cantando il vangelo, impartire, in caso di necessità
impartire, in caso di necessità, il battesimo solenne e la comunione, esporre il
il battesimo solenne e la comunione, esporre il santissimo sacramento, dare talune benedizioni
che v'era drento morì, salvo il prete e il diacano e subdiacano che cantavano
drento morì, salvo il prete e il diacano e subdiacano che cantavano la messa
nella detta chiesa in quell'ora che il diacono soleva gridare, cioè innanzi che
diacono soleva gridare, cioè innanzi che il prete levi il corpo sacrato di cristo
, cioè innanzi che il prete levi il corpo sacrato di cristo. giovanni dalle
ministrare el * corpus domini 'e il sacramento e levarlo di in suso lo altare
dalli vescovi. pallavicino, iii-585: il nome di * diaconi ', cioè di
cioè di * ministri ', che il soave intendeva d'accomunare a tutto l'
crisostomo. pirandello, 7 * 444: il suddiacono... regge il libro
: il suddiacono... regge il libro al diacono mentre canta il vangelo;
regge il libro al diacono mentre canta il vangelo; amministra i vasi della messa
-per simil. rovani, i-494: il quale [medico], a dir la
a dir la verità, mi par il prete che canta messa, mentre gli altri
consulto] fan da diacono e gli tengono il piviale. barilli, 1-75: trent'
istanza del ceto conlegislativo degli apostoli, erano il consiglio esecutivo del nuovo corpo democratico.
-cardinale diacono: nella chiesa primitiva, il primo eletto dei sette diaconi di roma;
315 — malispini, 1-117: il detto papa, sapendo ciò, a giovanni
suo diacono cardinale... fece mozzare il naso. cavalca, 19-340: essendo
[sette diaconi], de'quali il primo, o più antico, eletto
, o vero diacono cardinale, come il primo prete arciprete. un solo diacono
adunque era ne'tempi antichi, cioè il primo delli sette. guerrazzi, 6-103:
di mitria, gli stanno a'fianchi, il conte enrico di nassau gli sorregge dietro
, sf. ling. l'aspetto che il sistema linguistico assume quando venga considerato
gli elementi linguistici nella loro evoluzione attraverso il tempo. -sviluppo diacronico: cambiamento di
, grammaticale o lessicale, attraverso il tempo. diade, sf. coppia
dell'imperio e del sacerdozio, è il sacerdozio medesimo. b. croce,
giustizia e libertà », di cui cantava il nostro carducci, si può ben risolvere
dotta, lat. tardo dyas -adis 'il numero due ', dal gr
. marino, 2-63: di stellante diadema il capo cinge, / e lo scettro
a cresta. monti, x-2-101: il diadema di giove del pari che l'
e di sovranità, che s'annodava dietro il capo, ornato con estremità frangiate,
'l diadema in testa / mesto sedeasi il re fra gente mesta. f. buonarroti
una... del portare continuamente il diadema;... l'altra di
e lo calcò sì forte, / che il crin ne giacque oppresso e imprigionato.
: dal capo / suo venerando, il diadema, ond'ebbe / gloria di giusto
: qual re di trebisonda, / il capo cinto avea d'un diadema / ed
capo cinto avea d'un diadema / ed il petto di pietre preziose / che vincevano
petto di pietre preziose / che vincevano il dì riscintillando. bocchelli, 12-13:
. collodi, 410: a queste parole il re comincia a cambiare di aspetto;
formano le due ali:... il naso ha preso il garbo di un
:... il naso ha preso il garbo di un becco d'avorio;
ciuola, e sopra la intera scena il sublime diadema ottagonale della torre possente.
ogni gran santo. paleotti, l-11-379: il dipingere un santo senza la diadema e
senza la diadema e corona, che è il
essa era in una gala da levar il lume dagli occhi: tre diademi di diamanti
fronte cinta d'un diadema, con il collo ornato di collane, con le dita
anelli. palazzeschi, i-42: aveva fissato il diadema di brillanti sulla testa e una
una riviera di brillanti le copriva letteralmente il petto. -coroncina di fiori d'
-coroncina di fiori d'arancio che regge il velo della sposa. c.
, facevano venire in mente i confetti: il diadema di fiori d'arancio, la
mai non scema / fate apparir sovra il mio vivo bene. matraini, ix-517:
e con l'usato albor tuo rinovella / il diadema d'argento ch'or s'imbruna
apparenti, come fa egli, che il formar diademi alla verità con diamanti di
non venga chi insegni che la fatica è il pane quotidiano del ricco, la generosità
ricco, la generosità e la pazienza il diadema del povero. panzini, iii-159:
, iii-159: quei re avevano raggentilito il fiero castello e quella che ora appariva
sua gloria. algarotti, 3-487: il primo arciconsolo ne fu giovambattista dati,
arciconsolo ne fu giovambattista dati, detto il gollo, uno de'cinque desertori della
de'cinque desertori della fiorentina accademia, il quale, coronato del poetico e imperiai
della nascente accademia. — il luogo che eccelle per bellezza di paesaggio
amorosi del lago di garda, che il suo vero diadema è quella costiera incantata
d'abdagese che comandava la corte e il nuovo re, si rivoltarono ad artabano
manco / ch'in lui si pregi è il libero diadema, / così dotto è
imperi. alfieri, i-168: cesare il primo, il crin mi cinse altero
alfieri, i-168: cesare il primo, il crin mi cinse altero / del gran
miei soggetta. colletta, iii-93: il dì 25 di settembre carolina murat giunse
regale,... e per il comune pensiero che a gioacchino il diadema
e per il comune pensiero che a gioacchino il diadema era dono di lei. leopardi
ii-112: -se così le piace! -rispose il compito signore. poi, disegnato l'
a cerchio, colla quale i re cingevano il capo o la fronte. molte divinità
. e. gadda, 6-236: il roma-napoli filava filava a tutta corsa dietro
. a forma di diadema, che ha il pregio di un diadema. bartolini
agnello pasquale, l'aquila imperiale, il leone di s. marco, ecc.
magno. gramsci, 7-150: il concetto di degenerazione è, invece,
', così i greci moderni chiamano il principe ereditario. equivale al tedesco 'kronprinz
, diapenidio e restorazione e sia unto il petto con questo unguento. mattioli [
). ottimo, ii-274: il fumo tolse la diafanitade dell'aere puro
2-4: in alquante piante, quando il calor respira [l'umor della pianta]
aere la diafanità o vero trasparenzia ed il fuoco la lustrezza o vero lucidità. gelli
e figure delle piccole ghiaie che rivestono il fondo del suo cratere. 2
, una veste rosa che le lasciava nudo il collo e dava alla sua pelle bruna
l'aria, l'acqua, il cristallo, il diamante, ecc. j
l'acqua, il cristallo, il diamante, ecc. j; trasparente.
a scoli, 246: molte ore il falso prende il nostro viso / per lo
246: molte ore il falso prende il nostro viso / per lo corpo diafan de
ciò che gli è posto innanzi, perché il vetro è corpo diafano, cioè trasparente
diafano calcedonio. vasari, ii-176: il tignere di colori a olio o in
non è cosa di molto momento, ma il cuocervi a fuoco e fare che reggano
, l-1-246: diciamo per tanto che il fine di tutte le pietre trasparenti o
lume come l'aria, l'acqua, il cristallo, il diamante, si appellano
aria, l'acqua, il cristallo, il diamante, si appellano mezzi. manzoni
orioni, x-24-158: portò nel gabinetto il grosso lume a petrolio, accese quello da
: pare che non abbiamo occhi per vedere il diafano velo di polvere che, appena
: sei così sciocca da credere che il meccanismo del mio spirito sia semplice e
stilnovisti repudia, nemmeno anzi concepisce, il barocco. -terso, limpido (il
il barocco. -terso, limpido (il cielo). de marchi, i-619
/ contro l'azzurro diafano / eretto il capo come falco. 2.
nuvole raccolte verso la maiella avevano preso il colore diafano e grigio di una massa
si comprende facilmente (un discorso, il carattere di una persona, ecc.)
tabaccaia, vestita di turchino, per il solo fatto dei capelli color di rame.
una persona); pallido, etereo (il viso, la pelle, le mani
pascoli, i-896: così parlava della morte il vecchissimo pontefice: il quale pareva da
parlava della morte il vecchissimo pontefice: il quale pareva da lungo tempo sedere,
sotto alla pelle diafana si vide salire il sangue rosso e colorarle le gote e
diafane che agitava nervosamente parlando, e il capo come una palla da biliardo. brancoli
fronte diafana che gli si vedeva trasparire il mal di testa come un serpente attorcigliato al
. segni, 7-76: non già è il diafano aria o acqua, o alcun
a poco a poco, fino che il colore d'acqua marina perda il trasparente
fino che il colore d'acqua marina perda il trasparente e diafano, e pigli l'
intorno al colore... quando il diafano è alluminato. galileo, 3-4-252:
refrazione, non si rifrangono altrimenti. buonarroti il giovane, i-270: veggo assai cose
sul fatto fisico che i liquidi impediscono il tragitto dei raggi luminosi in ragione dei
, ambracane, dia- finico. buonarroti il giovane, 9-385: e 'l diafinicònne?
di separazione a due cose. chiamasi così il corpo o la parte media delle ossa
bot. prolungamento dell'asse vegetativo attraverso il fiore, per cui nuovi organi vegetativi
primo tentativo di polifonia che, fra il nono e l'undicesimo secolo, si usò
due circuiti si sovrappone al segnale proprio il segnale trasmesso sull'altro circuito, con
, deriv. da diaforesi], con il sufi, -osi che indica gli enzimi
] contro alle calefazion del fegato se il fegato s'unga: e anche con
. c. mei, 152: il guaiaco... infodererà i sali del
39: i diaforetici proccurano e conciliano il sonno. redi, 16-ix-136: si
mordacità degli umori, i medicamenti corroboranti il capo e le viscere, insieme coll'
con intenzione di espellere fuori della cute il veleno pestilenziale ed aiutar la crisi più salutevole
insensati per non sentirsi tratto tratto scaldare il cranio da que'pensieri che i moderni
8ia
d'acqua, e s'intenderà muoversi il diaframma kb,... si andrà
ai 24 di febbraio del 1905, il telegrafo annunciò caduto l'ultimo diaframma:
ultimo diaframma: e l'anno appresso il re d'italia, che allora aveva
allora aveva i capelli neri, e il presidente svizzero inauguravano il sempione. alvaro
neri, e il presidente svizzero inauguravano il sempione. alvaro, 7-241: eccomi addossato
la realità una specie di diaframma; il quale anche talvolta si spessiva così da
con cui possiamo ostacolare dentro di noi il percorso d'uno sguardo. pratolini,
la forma di una cupola convessa verso il torace e concava verso la cavità addominale
tutte mortali. leone ebreo, 91: il corpo umano si divide in tre parti
da una tela o panniculo, che parte il corpo per mezzo ne la centura,
chiamano difragma. ammirato, i-196: il petto fu dato per seggio dell'anima
da altri chiamata freno, che divide il petto dal ventre. garzoni, 1-305
grande e rotondo che i greci chiamano il diaframma. d. bartoli, 4-5-40
, 4-5-40: e ne ingrossava loro il capo, onde avean tutto gonfio e
, onde avean tutto gonfio e livido il volto... e le viscere inferiori
le viscere inferiori, premendosi tutte sopra il diaflamate e il cuore e i polmoni stravolti
, premendosi tutte sopra il diaflamate e il cuore e i polmoni stravolti, li
4. per anal. muscolo che divide il corpo di alcuni animali. magalotti
magalotti, 9-1-193: dunque ogni volta che il sole ficcando i suoi raggi per lo
del suo muscolo sfinter, vellica necessariamente il diafragma [della cicala], e
lo dutto virsungiano al pancreas, muove il muscolo cefalo-faringeo, da cui poscia dilatandosi
l'erezione del peritoneo, onde nasce il suono. targioni tozzetti, 4-4: i
cuticola, la membrana cellulare ed il parenchima di diaframmi e vescichette dell'aria
cui sono contenute soluzioni e che ha il compito di limitare la libera diffusione,
diaframma delle turbine: parete (avente il compito di separare due ruote consecutive),
perpendicolarmente all'asse dello strumento e con il centro sull'asse medesimo, al fine
2. ott. regolare opportunamente il diaframma di un obiettivo. =
un'apertura del diaframma fino a invadere il cavo toracico. - nervo diaframmatico:
, lattovaro purgativo, la cui base è il zenzero. = voce dotta,
anamnesi, indagata l'eziologia, meditato il complesso sintomatologico, afferrata la diagnosi,
diagnosi, profetizzata la prognosi, fissato il metodo dietetico, e predisposto il profilatico
fissato il metodo dietetico, e predisposto il profilatico, passai alle indicazioni terapeutiche,
cantoni, 574: -dovevate fare il medico... che belle diagnosi non
. con la testa china, il cuore come stretto da un pugno,
diagnosi del professore. borgese, 1-287: il 14-10: pestati i primi due
. tutti i muscoli intercostali e parimente il grande muscolo a. cocchi,
campatila, 13-70: una glandola è il timo e 2. bot. e zool
destinato / a divertir del chilo il latteo umore. / un empiersi
.), solita muscolo il diaframma e geminato, / di esterior composto
. alfieri, i-139: si era risoluto il vomito in un costali, la
= deriv. da diaframma, con il suffisso medico -ite che inventando o falsando rivelazioni
ii-318: il suo metodo di lavoro è rigoroso e inflessibile
svevo, 5-182: poi pensò che se il dottore sapeva gua rire il
il dottore sapeva gua rire il malocchio lo avrebbe certo diagnosticato da sé
stiracchiatamente, si fa; ma come guarire il male diagnosticato? diagnòstico,
fuori nelle tenebre animarsi / al radente baleno il curvo spettro / del vecchio pozzo e
di quelle minacciose e diagonali, quando il vento fin dalla notte ha fatto tempesta
metà; per tal modo ciascuna diagonale divide il parallelogramma in due triangoli eguali. leopardi
ora sul sinistro acciocché non mi girasse il capo. rovani, ii-iio: aveva
ii-iio: aveva [la ragazza] il tergo appoggiato a un punto del muro che
le nevose delicate membra, / e il rilevato sen scoperto ad arte. /
pensando che è già da gran medico il capire anche dopo. -diagnosta.
barca, parte rompendo, parte secondando il filo dell'acqua, doveva fare un tragitto
diagonale immaginaria. faldella, iii-61: il suo musettino era dipinto continuamente di ammirazione
sventati. ojetti, ii-168: ecco il portone della casa... tagliato in
sedevano, la bimba a destra e il bimbo di faccia alla zia, la quale
galileo, 4-3-137: intendasi adesso il medesimo prisma segato diagonalmente secondo la linea
a squadra. algarotti, 3-237: il modo con che il guercino la fa
algarotti, 3-237: il modo con che il guercino la fa camminare [la rozza
un cielo trapezoidale. buzzali, 1-52: il cielo spazzato dal vento risplendeva sopra le
la piazza, piegando poi per il viale. = comp. di
. f. colonna, 2-16: il perpendicolo mediano sopra el centro degli diagonii
con le diverse sue qualità, cioè il circolo..., e 'l settor
'l settor del cerchio, e così il diagono, il trigono. = voce
cerchio, e così il diagono, il trigono. = voce dotta, che
. = voce dotta, che rende il gr. 8i
psicologia, di morale, per conoscere il quale ci tocca ora di annoiarci lungo
.. in cui non permane che il tracciato, il diagramma, segnato con un
cui non permane che il tracciato, il diagramma, segnato con un ago rosso
cannoni stanno immobili all'agguato; / il diagramma delle tese funi / e degli
sono perciò rappresentati da cerchi concentrici e il centro è il vertice dell'asse.
da cerchi concentrici e il centro è il vertice dell'asse. 5. gioc
g. b. doni, iii-2-270: il d denotava nel diagramma antico, maiuscolo
denotava nel diagramma antico, maiuscolo, il nostro * re 'in terza riga della
musica antica, era la tavola od il modello che presentava all'occhio l'estensione
di diversi alberi e diagranti. buonarroti il giovane, i-130: acciò ch'
voce dotta, deriv. da dialch [il] ene. dialchile, sm
. composto chimico che contiene due volte il radicale alchilene. = voce dotta,
flamine diale: presso i romani, il più autorevole dei quindici flamini, come
flamini ordinati a tre iddìi, cioè il flamine diale a iuppiter, il marziale a
cioè il flamine diale a iuppiter, il marziale a marte, il qui- rinale
a iuppiter, il marziale a marte, il qui- rinale a romolo. ammirato,
. ammirato, 1-228: disputandosi, se il flamine diale fosse da religione tenuto a
pontefice massimo. tiberio decretò non poter il diale andar al governo. casti, i-i-
c. e. gadda, 7-232: il « bene » si separa dialettica- mente
. proprio del dialetto; che concerne il dialetto; che usa il dialetto (teatro
che concerne il dialetto; che usa il dialetto (teatro, poesia, letteratura
cinque stanze che la canzone ha, il registratore del memoriale bolognese ne scrisse solo
. coglieva volentieri l'occasione per sfoggiare il suo italiano dialettale. bocchelli, 1-iii-448:
all'apice della cultura. l'ideale resta il facile, il dialettale.
. l'ideale resta il facile, il dialettale. dialettaleggiante, agg.
sul dialogo, sulla disputa (secondo il modello socratico, da cui deriva,
da cui deriva, variamente elaborato, il concetto di dialettica come forma del pensiero
proprii quei soggetti, procedendo; perché il naturale, il geometra, il medico
soggetti, procedendo; perché il naturale, il geometra, il medico, e gli
; perché il naturale, il geometra, il medico, e gli altri nelle loro
a quegli, com'è detto. il dialettico con ragioni comuni e probabili va
: platone usò appunto con mirabile accorgimento il vocabolo di dialettica per esprimere il dialogizzare
accorgimento il vocabolo di dialettica per esprimere il dialogizzare interno dell'animo, la contenzione e
e l'urto dei vari pensieri, il fluttuare e il rappaciarsi dello spirito tenzonante
dei vari pensieri, il fluttuare e il rappaciarsi dello spirito tenzonante. orioni,
scriveva per scrivere, ma per esprimere il proprio pensiero reso lucido dall'evidenza della
perché gli scolari potessino imparare; e il simile fece una retorica, la quale
argomentare con lei. cantoni, 245: il ragazzo aveva sempre ragione, o.
pea, 5-177: parlano piano e il figlio reticente risponde al padre in modo sempre
antitesi). gioberti, 1-10: il principio comprensivo e conciliativo dei diversi e
dei diversi e dei contrari, e quindi il magisterio, che fa emergere dal loro
alla dialettica della paura; per ritardare il momento d'accorgermi che cosa mi diventeranno
che nella vita, da quando esiste il romanticismo esiste in questa dialettica un pericolo
sempre vivo: quello di proporsi deliberatamente il campo del mistero per garantirsi la creazione
quarta specie della metafora di simiglianza trasporta il vocabulo da un termine relativo ad un'
1-iii-386: instituendo la sua chiesa, porse il tipo della polizia moderna, che armonizza
adunque reprobare chi le dice? e il cuore dell'uomo solo dio lo sa;
ma s'al dimostrativo non s'appartiene il dimandare, a lui non converrà di
. meriini, ii-143: baldo, il quale fondò su la base della filosofia la
dialettica insomma. nievo, 260: il senatore ci pigliava gusto in queste esercitazioni
ed esorbitanze. vittorini, 5-235: il proletario dovrebbe... mettersi su
, 1-54: e par che viepiù largo il mal trabocche: / poiché le dialettiche
sé, portandosi davanti su un'antenna il proprio occhio fosforico. non ci vide e
reale). rosmini, xxii-24: il pensare dialettico, che anche si può
dialettico, in cui la sintesi ha il predominio. nievo, 1-543: pensai d'
pensai d'adden- trarmi nella california; il qual paese come quello a cui concorrono
vivi di uno sviluppo dialettico e tutto il dramma del pensiero creatore risorgeva nella sua
sintesi. rovani, i-210: se il giudice o l'avvocato o il patrocinatore,
: se il giudice o l'avvocato o il patrocinatore, era dotto, acuto e
.. allora la legge statutaria, il diritto romano e l'interpretazione dei giuristi
religiosi e dialetici loquaci disonestano e vituperano il santo nome di teologia. leggenda aurea
al dialettico, che par lo scrivere il dialogo sia impresa di lui. tesauro,
dinanzi non fu mai un dialettico; il sentimento domina troppo il suo intelletto,
un dialettico; il sentimento domina troppo il suo intelletto, l'amore sovrasta troppo ai
vita e di regno, come se già il presentimento della primavera umanistica ne disciogliesse il
il presentimento della primavera umanistica ne disciogliesse il rigore e la sterilità. michelstaedter,
dell'interlocutore, 10 vuol negare; il dialettico lo ama come la sua stessa
, 3-296: ogni uomo, malgrado il dialettismo laborioso della vita, ha diritto alla
lottai d'istinto e di ragione contro il dialettismo -; non vuole essere bozzettistica
-; cerca di nutrirsi di tutto il miglior succo nazionale e tradizionale.
... [hegel] ha dialettizzato il non dialettizzabile. = deriv.
uomo di governo spetta... il dialetizzare le forze esprimendone ima legge che
b. croce, ii-14-19: ha dialettizzato il non dialettizzabile, i concetti empirici e
, o con falso sistema, giusta il costume dei tedeschi. 3.
teatrata, dialettizzata in un rito senza il palpitare degli accompagnamenti carnali. dialettizzato2
la provincia, la città o anche il paese): contrapposta a un sistema
varchi, v-137: ha [il greco], oltra la lingua comune,
-proleg.: niuno parla o scrive come il compagno; e per quanto paia che
cangiata in tanti dialetti diversi, secondo il genio e pronunzia di ciascuna regione d'italia
le diverse classi degli artefici si formano il loro gergo: i colti, i nobili
della crusca intendessero ragione, che cioè il toscano dialetto, per quanto si accosti più
un dialetto, qualunque siasi, è il parlare di alcuni, ma non di tutti
dialetto, non v'è città, il cui linguaggio non differisca più o meno,
pone a scrivere in una lingua, il dialetto di cui egli s'è servito nelle
uno studio particolare della lingua, farà il fondo del suo scritto. gioberti, iii-54
non saper capire i meschini guai che il poveretto biascicava nel suo dialetto semibarbaro.
semibarbaro. jahier, 162: bisogna imparare il dialetto, unica lingua dei loro pensieri
tutti i dialetti d'italia, anziché il dialetto toscano dei letterati. ogni dialetto
retorici, di formule poetiche: in esse il passaggio dal dialetto alla lingua avviene direttamente
al figur. gavoni, 2-72: il dialetto felice degli uccelli / cantato e
anche in francia, la letteratura e il pensiero sono quelli delle potenze dominanti.
dialettale. d'annunzio, v-2-241: il mazzamauriello rideva, rideva in dialetto.
dialettali faceva contrappunto a'miei, guatando il seppia. pavese, 6-249: mi colpì
particolari in ogni lingua; l'uno è il dialetto plebeo, l'altro il letterario
è il dialetto plebeo, l'altro il letterario ed illustre. 3.
. svevo, 3-635: egli parlava il toscano con grande naturalezza mentre io e
... si fanno per sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion,
per sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion, il dia- roddo, il
dolore, cioè dialibano, il diacodion, il dia- roddo, il diapressio, l'
il diacodion, il dia- roddo, il diapressio, l'aromatico rosato, il munus
, il diapressio, l'aromatico rosato, il munus christi, il dianisso, il
aromatico rosato, il munus christi, il dianisso, il laetificans galeni, et altri
il munus christi, il dianisso, il laetificans galeni, et altri tali.
. che ha i sepali separati (il calice di un fiore). =
verso, delle due vocali che formano il dittongo; il che si fa per mezzo
due vocali che formano il dittongo; il che si fa per mezzo di un carattere
questo nella soluzione, mentre è impedito il passaggio ai colloidi; per evitare che
passaggio ai colloidi; per evitare che il processo si arresti, si aggiunge sempre
-ci). retor. che presenta il fenomeno della dialisi (un periodo).
metodo dialitico: che consente di calcolare il risultante di due equazioni nel quale si
. è poco dura e difficilmente attacca il vetro. = voce dotta,
con lei scherza e ragiona, / il tratto studia e le si stringe appresso;
/ e tuttavia dialogando seco / coglie il tempo a colpir l'occhiuto cieco.
l'occhiuto cieco. sempronio, 18-124: il principe guerriero /... /
da me scartate e rifiutate, ma il fondo d'alcune di quelle da me scelte
giocoso e satirico, didascalico e dialogato, il sonetto basta a tutte le espansioni della
dialogo continuato. barilli, 6-31: il primo atto è tutto un dialogato frivolo
. piovene, 5-385: è [il bue apis] un idolo pagano: ma
compaiono sul giornale i « dialoghi con il bue apis » scritti da un monsignore
m. adriani, 5-36: il periodo 'dialogico'è quello che ancora è
coperta. bontempelli, 20-9: ricordo che il quaderno di una delle materie meno omicide
gente abituata a considerare l'eloquenza come il primo requisito dell'uomo civile. il
il primo requisito dell'uomo civile. il carattere prevalentemente dialogico delle loro opere,
fioretti, 1-3-98: se apollonio non fusse il primo inventore, ardirei di conceder la
avendo, siccome a piè sentiremo, il retore anteposto la epistola al dialogo, per
per forza conviene che applichi al dialogista il parlare infimo, e al letterista il
il parlare infimo, e al letterista il mediocre. a. f. bertini,
d'oratore a chi ha già in dosso il manto di dialogista. bottari, 3-1-9
al boccaccio. gioberti, 1-i-55: il nostro mamiani, dopo di aver rinnovata la
giocosa, 160: l'eco era diventato il suo interlocutore. una volta, ed
gli abitator de l'ombre eterne / il rauco suon della tartarea tromba '.
: platone usò appunto con mirabile accorgimento il vocabolo di dialettica per esprimere il dialogizzare
accorgimento il vocabolo di dialettica per esprimere il dialogizzare interno dell'animo. -figur
fin sul principio magistralmente diceste, che il trattar le materie per via di dialoghi non
alfieri, 1-975: molto importa bensì il riflettere che né i greci, né
riconosce egli, ristretto in piccola immagine, il narrare spigliato, lo svelto dialogizzare,
narrare spigliato, lo svelto dialogizzare, il sentenziar metaforico, tutti proprii di lui
cinque atti, pieni, per quanto il soggetto dà, del solo soggetto; dialogizzata
. lorenzo de'medici, i-115: il presente sonetto, composto per dialogo,
dialogo, e m'avvidi che anche il mio umore non gli spiaceva. manzoni
animazione silenziosa di cui i familiari circondano il letto deu'infermo. i domestici camminavano
, nel corridoio. manzini, 12-75: il dialogo prese un andamento concitato: quelle
finzione era un mezzo compiacente per abbordare il proprio dramma. piovene, 5-82:
è un capo d'opera, e il dialogo fra il calamaio e la lucerna è
d'opera, e il dialogo fra il calamaio e la lucerna è una cosa molto
: ne seguì un dialogo, e il manzoni lo persuase a gittar giù tutta quella
drammatico, che costituisce quasi per intero il testo delle opere sceniche).
a mio padre ed a mia madre venne il capriccio di voler essere imitati in una
e le devote, e intrecciar per modo il dialogo e la disputa, che soccombano
la disputa, che soccombano con rossore il cappellano ignorante, il missionario fanatico,
che soccombano con rossore il cappellano ignorante, il missionario fanatico, il monaco illuso,
cappellano ignorante, il missionario fanatico, il monaco illuso, e che trionfino con
trionfino con galanteria la miledi filosofessa, il cortigiano spregiudicato, l'ufficiale erudito.
nella epica parla anco per lo più il poeta, descrive, narra, e se
, più che altro a mettere innanzi il linguaggio popolare. carducci, ii9- 43
, ii9- 43: della tua storia il più è stupendo per evidenza ed efficacia
sceneggiato. pavese, 8-252: giunge il messaggero [nella tragedia greca] e
ma esposizione a un pubblico ideale, il coro. con esso si attua il
il coro. con esso si attua il vero dialogo. 4. figur.
51: entrò cato, e puosesi sopra il letto, e prese il dialogo di
puosesi sopra il letto, e prese il dialogo di plato, il quale scrive per
, e prese il dialogo di plato, il quale scrive per l'alma, e
altri modi estimo questo usato nel dialogo il più dilettevole e 'l meno odioso:
meno odioso: perch'altri non v'insegna il vero con autorità di maestro, ma
vero con autorità di maestro, ma il ricerca a guisa di compagno; e
per sì fatta maniera, è più grato il ritrovarlo. pallavicino, 8-224: il
il ritrovarlo. pallavicino, 8-224: il dialogo, il cui principal mini- sterio
pallavicino, 8-224: il dialogo, il cui principal mini- sterio è di rappresentar
, lett. it., i-394: il dialogo è la sua maniera prediletta,
dialogàccio. leopardi, iii-1029: fino il governo mi è divenuto poco amico per
. dialoguzzo. baretti, 2-36: il milordo e la sua bella fanno insieme
cura delle malattie, 1-28: sia inunto il petto con questo unguento. r.
diamanti. citolini, 390: il lapidario, il diamantaro, il margaritario,
citolini, 390: il lapidario, il diamantaro, il margaritario, il molino
390: il lapidario, il diamantaro, il margaritario, il molino, la ruota
, il diamantaro, il margaritario, il molino, la ruota di legno, o
legno, o piana, o cava, il suo cannone, la ruota di piombo
. carducci, ii-10-142: e stasera il cielo azzurro cupo rifulge diamantato di stelle
e. cecchi, 6-309: il berretto da ufficiale, in bilico sulla
delle pietre preziose più pregiate; è il corpo più duro che si conosca,
; in polvere serve come abrasivo per il taglio di pietre preziose, per lavorare
); se ne distinguono tre varietà: il diamante propriamente detto, il bort (
varietà: il diamante propriamente detto, il bort (o boart, che è
frieri. fra giordano, 3-6: il diamante... non si può rompere
o rompe. leonardo, 2-465: il diamante si pesta involto in nel piombo,
stella. tasso, 14-39: vi fiammeggia il carbonchio, e luce il saldo /
vi fiammeggia il carbonchio, e luce il saldo / diamante, e lieto ride il
il saldo / diamante, e lieto ride il bel smeraldo. g. bentivoglio,
. bentivoglio, 5-i-169: parte di qua il signor marchese di lanz, essendo stato
. verga, ii- 404: il notaio ch'era venuto in funzione, col
. moravia, iii-282: tornato calmo il mare, il re si congeda da
iii-282: tornato calmo il mare, il re si congeda da nauromu e vuole
mano. c. dati, 3-105: il duca di loreno... usava nel
salvietta. foscolo, vii-222: appena il fragore degli equipaggi e lo splendore dei
di bello diamant'un quadro / era il vago e leggiadro, puro e netto,
; / e in luogo del diamante il vetro apprezza. monti, i-46: o
giorno d'inverno, lucido e limpido come il diamante: tutto è chiaro, tutto
san pellegrino. ungaretti, i-35: il sole si semina in diamanti / di
che anche fissandoli non riuscivo a vederne il colore. 5. figur.
, / del bel diamante ond'ell'ha il cor sì duro. boccaccio, dee
di tante lodi e di magnifiche parole il facessero giocondo e felice, come se
ti parrò ancora saldo, ché taglierò il diaspro, non dico i diamanti o
amata donna, non per acquistarne principalmente il corpo, ma per vincer la ròcca di
di quei diamanti, ond'ei compose il nodo, / mi farò scudo al petto
marino, 213: amor, non dissi il ver, quando talora / ebbi a
piangenti con le lor lagrime ammollirono e vinsero il diamante de'giudici. pallavicino, 1-141
concetti apparenti, come fa egli, che il formar diademi alla verità con diamanti di
e non vedete, / ch'è vetro il vostro bene, il mal diamante!
/ ch'è vetro il vostro bene, il mal diamante! d'annunzio, v-1-909
e averle accettate e aiutate, bisogna rafforzare il proprio egotismo, dare ai propri diritti
diamante. 6. strumento per tagliare il vetro, formato da schegge di diamante
ch'ai suo parer, come a diamante il vetro, / cedon gli altri men
. d'annunzio, i-463: acuto fende il riso de l'amante / giovine que'
silenzii perfetti, / come rapido stride il diamante / in man d'artiere su cristalli
cristalli schietti. ojetti, ii-410: il vetraio... riga il vetro col
ii-410: il vetraio... riga il vetro col diamante e, crac,
la precisione d'un sarto che taglia il panno. valeri, i-m: sùbito scattano
a colpo di vento, / e tagliano il cielo, stridendo / come il diamante
tagliano il cielo, stridendo / come il diamante sul vetro. sbarbaro, 1-51:
punta di diamante, la nota riga il cristallo grigioroseo della sera.
10. sport. nel baseball, il quadrato con le quattro basi (nel
, a punta di diamante, come il diamante: nella forma della superficie a punta
cellini, 2-7 (314): venuto il giorno, io guardai il ditto anello
): venuto il giorno, io guardai il ditto anello, il quale era un
, io guardai il ditto anello, il quale era un diamantaccio sottile, il valore
, il quale era un diamantaccio sottile, il valore d'un dieci scudi in circa
. simile a diamante, prezioso come il diamante. e. cecchi,
al diamante; luccicante, splendente come il diamante (e, per estens.,
veduto uno [osso]... il quale pesava un buon'oncia, d'
oggi, per farlo a posta, il cielo era purissimo, il sole splendido:
a posta, il cielo era purissimo, il sole splendido: ima giornata diamantina,
fuggenti vani / de le colonne adorano il divino / sole i cedri, li
contro la maschera velata del mistero brillava il viso diamantino del rischio. deledda,
in un vaso di terra invetriato sopra il fuoco, rimenandole tanto che inteneriscano
e. danti, 1-29: il dorso dell'astrolabio è diviso da due
tina... ei rappresenta secondo il costume con pianta affatto simile a quella
geom. piano diametrale: che passa per il centro di ima quadrica; in una
piano diametrale: nella costruzione navale, il piano longitudinale di simmetria, perpendicolare a
a quello di galleggiamento, che contiene il dritto di poppa e le ruote di prora
virtù, conforme ho già notato / il segno della libra in ascendente, / con
loro mariti. pascoli, ii-370: il quale [lume] ragionevolmente dobbiamo supporre
luna piena, quando ella diametralmente contempla il suo fratello. 2. figur
e li seguaci, per aver detto che il monacato è invenzione umana; e asseriscono
tradizione apostolica, a che diametralmente repugna il dire che il pontefice possi dispensare.
, a che diametralmente repugna il dire che il pontefice possi dispensare. galileo, 3-1-170
prudenza mondana. manzoni, io: il vangelo istima la mansuetudine, il dispregio
io: il vangelo istima la mansuetudine, il dispregio delle ricchezze e del comando:
. corda di una circonferenza passante per il centro della circonferenza stessa. — diametro
della sfera con un piano passante per il centro della sfera stessa. -diametro di
iperbole: tutte le rette passanti per il centro. — diametro di una parabola
. -diametro di una curva: il luogo dei punti medi di tutti i
b, cioè diametro dello sferico ombroso, il quale diametro passa pel centro di esso
: e quella linea che passando per il centro toccherà da amendue le bande il
il centro toccherà da amendue le bande il giro del cerchio, si chiamerà diametro.
andar vorrai più presso al vero, / il diametro a lei paragonando, / così
lungo cinquantaquattro, che tanto è a punto il diametro del quadrato, essendo le sue
1-71: conciosia cosa, che quantunque il triangolo formato da due lati, e dal
metà ad esso paralellogrammo, non però il paralellogrammo avrà proporzione di metà verso il
il paralellogrammo avrà proporzione di metà verso il triangolo. viviani, vi-114: si
. viviani, vi-114: si applichi il parallelogrammo b i,... e
b i,... e tirato il diametro l a, si finisca la
geometria, possiamo comprendere che, se il tondo della x bolgia che è l'
cerchio, xi miglia gira, è il suo diàmitro un mezzo miglio. leggenda aurea
aurea volgar., 1288: adombrato il mondo tutto uniformemente per l'oscuritade de
de le tenebre, poi che reddio purgato il diametro del sole, pigliammo la regola
416: le allargarono [alla città] il suo cerchio in quel modo che al
vede, con ciò sia che prima il suo diametro fusse solamente quello spazio che
mezo di colonna, e si toglie il diametro nella parte più bassa della colonna;
suo diametro. magalotti, 24-59: il luogo per la battaglia dei galli è
, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est all'ovest.
, 3-108: un po'di schiuma indica il luogo in cui la pietra è cascata
di quella manina venata di azzurro che il guanto riduce ancora più minutina..
medesima cagione dello 'ndurare, starà fermo il crescere inverso gli altri due diametri,
(v-260): di diametro avea [il letto] sei braccia buone, /
sassoso e grande. marino, i-198: il diametro e della larghezza e della profondità
occhio di vista, sarebbe intollerabil dottrina il dire, che andò in alto perpendicolarmente
perpendicolarmente tre mila quattrocento tren- tasei volte il diametro del suo corpo. bicchierai, 214
refratta, gli angoli, la superficie e il centro dello specchio, l'asse,
centro dello specchio, l'asse, il diametro, e simili altri.
opposta. boccaccio, i-456: tra il cervo e filocolo era quasi per diametro
, nella stremità del cui duro pedale il dardo percosse. gelli, 15-i-200: e
altrove in relazione la luna che riguarda il fratei suo per diametro, con la serenità
tutti gli eretici. tassoni, viii-1-61: il loro contrario [dei malfattori] ed
dei malfattori] ed opposto per diametro è il boia che li distrugge. soldani,
intensamente rafforzativo). buonarroti il giovane, 10-896: ma coste', in
ne rinvengo. panciatichi, 22: il barbiere in valigia chiama il fattore, e
22: il barbiere in valigia chiama il fattore, e gli dice: guarda
di presso, che le gride e il nome e il cognome dovevano esser la causa
che le gride e il nome e il cognome dovevano esser la causa di tutto
diamine, si capisce, chi ha fatto il male deve riparare, sposare..
. composto chimico che contiene due volte il radicale caratteristico delle ammidi.
presente nei protidi di diversi microrganismi (il bacillo della difterite, il bacillo della
microrganismi (il bacillo della difterite, il bacillo della tubercolosi umana, bovina e
volgar., 10-16: del diamoron. il sugo della mora agresta farai un poco
: se per sorte mancasse l'agarico, il diacridio, il diamoron,..
sorte mancasse l'agarico, il diacridio, il diamoron,... non si
buono. vallisneri, ii-482: durante il male, [fu necessitato] servirsi
tutte le calide confezioni, come sono il diapipereo, il diaci- mino, la
calide confezioni, come sono il diapipereo, il diaci- mino, la diagalanga, e
medicamenti. serdonati, 11-56: ma il rimedio salutifero di questo tanto furioso,
, tanto nocevole e tanto atroce veleno è il diamusco, e quello che non può
, / qual volta in care danze il vago coro / guida e per cinto il
il vago coro / guida e per cinto il passo altera stende. fontanella, i-230
falconi, 1-2: fare [deve il capitano] che la mattina tutti e'suoi
quelle poche ore solamente che correvano tra il battere della diana ed il marciare della
correvano tra il battere della diana ed il marciare della gente. note al malmantile,
2-688: batter la diana vuol dire battere il tamburo all'apparir del giorno, quando
1-171: scappavo a torino a far il matto tutta la notte, trovandomi però
l'albe gelide / le diane e il rullo pugnace, / piegò come pallido
su lo scoglio, / dritto, sonando il flauto di corteccia: / l'acqua
. / intese la diana boschereccia / il vecchio bosco? d'annunzio, v-2-481
bosco? d'annunzio, v-2-481: il rullo del tamburo, la piccola diana
della vittoria. deledda, i-792: il ricordo delle parole di lui le soffiava
la diana: battere i denti per il freddo. lippi, 9-6: il
il freddo. lippi, 9-6: il general, che tutta notte al fresco /
= voce dotta, da diana2 (per il colore candido dell'alba). diàncine
/ di me, perch'io vi feci il dover vostro. goldoni, vii-504:
e nelle far falle) il carattere viene trasmesso attraverso il maschio
falle) il carattere viene trasmesso attraverso il maschio. = deriv
.. si fanno per sedare il dolore, cioè... il manus
sedare il dolore, cioè... il manus christi, il dianisso.
cioè... il manus christi, il dianisso. = voce dotta,
diverse delle quali sono coltivate (come il garofano); hanno foglie opposte (per
dialipetala, io stami, 2 stili; il frutto è una capsula.
fiore si chiama * antos '; onde il lattovaro fatto di quello, 'diantos
(154): io dissi dianzi il 'te lucis 'e la 'ntemerata,
la miglior via per conseguir favori sia il meritargli. molza, ix-573: il pensier
sia il meritargli. molza, ix-573: il pensier mio fulminato giace / che dianzi
neve ch'empiea rigida / tutto pur dianzi il cielo, / e fior che lieti
sopra con qualche cerotto, come sarebbe il diapalma, o simile. carena, 1-52
del petto vale molto 11 diapapavero, il qual si fa principalmente d'esso. carena
'diapasma', polvere odorifera da profumarsi il corpo. tramater [s. v.
[i diversi toni] ne formò il diatesseron, e dopo vi aggiunse un
tuono al detto diatesseron, e ne formò il diapente, quali, giunti insieme,
quali, giunti insieme, ne formò il diapason. galileo, 4-3-102: gli
. figur. tono; intensità. -raggiungere il diapason: toccare il massimo grado di
intensità. -raggiungere il diapason: toccare il massimo grado di intensità, il culmine
toccare il massimo grado di intensità, il culmine. rovani, i-903: quando
il diapason morale s'è molto abbassato; e
addirittura prodigioso. onofri, 45: il sapore glaciale di quei prati i ripersuade
sapore glaciale di quei prati i ripersuade il diàpason turchino / del vento a illanguidirsi
nuvole. bartolini, 4-151: affinché il tono del racconto salga ad un diapason maggiore
un diapason maggiore, ad un tratto il padrone di casa si alza in piedi,
mesce vin nuovo. montale, 3-77: il fioco grido di « viva rebillo!
dalla porta! » che raggiunse persino il diapason di un « morte a berillo!
« morte a berillo! » dove il nome del musicista appariva assai poeticamente storpiato.
poeticamente storpiato. moravia, i-300: il gong... cresceva di intensità,
.. cresceva di intensità, raggiungeva il diapason della sonorità, si estingueva dopo
forchetta d'acciaio con un piuolo mediante il quale può essere fissata a un manico
gomma si ottiene un suono; quando il diapason è usato come il campione di
; quando il diapason è usato come il campione di tempo, le sue oscillazioni
che picchiandola ne toma, come picchiando il diapason per l'intonatura. panzini,
tremano per lungo tempo dopo avere emesso il primo suono. = voce dotta
[pitagora] dalla proporzion tripla cavò il diapason diapente, che è la duodecima
gr. 8ia7ri) 8y) oic 'il diffondersi del sangue sotto la pelle per
diapenidio e restorazione, e sia unto il petto con questo unguento. = voce
mattioli [dioscoride], 525: il quarto [cinquefoglio] fa le frondi
insieme [i diversi toni] ne formò il diatesseron, e dopo vi aggiunse un
al detto diatesseron, e ne formò il diapente. galileo, 4-3-102: gli autori
le consonanze o le sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron,
o le sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron, il diapente
sinfonie: il ditono, il semiditono, il diatessaron, il diapente col tuono,
, il semiditono, il diatessaron, il diapente col tuono, il diapente col semituono
diatessaron, il diapente col tuono, il diapente col semituono, e il diapason
tuono, il diapente col semituono, e il diapason. cavalieri, 5-135: secondo
diapason. cavalieri, 5-135: secondo il genere armonico cromatico e diatonico formati con
fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente. d'
dino da firenze [tommaseo]: il diapènton si compone così: togli
hanno dapprima sollevato, poi perforato il complesso degli strati soprastanti. diapirismo
di polvere cefalica, la cui base è il marrobbio (e serviva per cura contro
marrobbio (e serviva per cura contro il mal di testa). libro
freddo umore e viscoso, si dia il diaprassio. garzoni, 1-664: i medicamenti
... si fanno per sedare il dolore, cioè... il diaprassio
sedare il dolore, cioè... il diaprassio, l'aromatico rosato.
... per elet- tuarii, il diacattolicon el diapruno, l'elettuario di mesuè
qualche tempo tutto cortesia. e riguardo per il se nato, sì che
, 11-229: dal contrasto tra il loro [degli amanti] stato ideale e
convenzioni, si accentua la loro autonomia. il loro delirio. il loro esilio
autonomia. il loro delirio. il loro esilio. la loro universale diarchia.
2. stor. tassa giornaliera per il mantenimento delle truppe (introdotta nel 1707
aurora, i-165: è sorprendente il progresso che fece l'europa da
. vallisneri, iii-547: si legga il morton, che è il migliore autore
: si legga il morton, che è il migliore autore che finora abbia scritto di
diari e non istorie, ponga spessissime volte il
autentiche da lui spessamente citate, attignere il vero. baldi, 615:
succedute di giorno in giorno. buonarroti il giovane, 9-822: fa da araldo lo
ingegno e la memoria; / scrive il diario a farne poi la storia.
1-iv-388: essendo per me troppo rigido il freddo di pechin, determinai di partire e
, determinai di partire e ripigliare scrivendo il filo deh'interrotto diario. leopardi, i-379
che due brevi annotazioni, una riguardante il doppio computo delle leghe percorse, l'
un diario, poiché confidarmi non è il mio forte, ma di uno scartafaccio
. g. raimondi, 3-198: il diario di pavese, oltre che documento umano
arte in letteratura. - il quaderno stesso che contiene il diario.
- il quaderno stesso che contiene il diario. - anche come titolo
68: e sotto tutti, nascostissimo, il suo diario con una rosa della corona
che non conteneva fogli che potessero essere il testamento. manzini, 17-83: ho
. manzini, 17-83: ho anche risfogliato il diario [di kafka] per tentare
: un diario toscano copiò nella sostanza il giudizio del giornale milanese aggiungendo qualche cosa
parte, ma l'anno infino e il mese, nel quale accadde, sapremmo.
siano arrivati lontano. vittorini, 5-45: il diarista, sappiamo, è scrittore determinato
. sarpi, i-1-184: in roma il cardinal di gioiosa è stato infermo di
quale infastidisce cinque, ovvero sei volte il giorno, ma però senza dolore alcuno,
a giudizio dei gran politiconi, / il mondo, come un tempo si temea,
430: una notte d'estate, il cameriere spaventato da un vomito nerastro e da
e da una diarrea sanguinolenta, mandò il figliuolo al palazzo, per avvertire la
di diarrea patiscono, vogliono d'improvisatori il titolo. casti, i-1-148: parea /
secolo mercante / polare stella! ippocrate, il giornale, / e la monomania trascendentale
composti... si fanno per sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion
sedare il dolore, cioè dialibano, il diacodion, il diaroddo, il dia-
dolore, cioè dialibano, il diacodion, il diaroddo, il dia- pressio, l'
dialibano, il diacodion, il diaroddo, il dia- pressio, l'aromatico rosato,
dia- pressio, l'aromatico rosato, il manus christi, il dianisso, il
l'aromatico rosato, il manus christi, il dianisso, il laetificans galeni, et
il manus christi, il dianisso, il laetificans galeni, et altri tali.
. baldinucci, 146: il femore, osso grandissimo fra tutti quei
aretino, 8-296: pippa gli è il diascane il sentir toccarsi da le redità
, 8-296: pippa gli è il diascane il sentir toccarsi da le redità. e
^ 17-79: 'diàschece'. diascane. qui il vocabolario della crusca dice voce abietta.
simile ad omero ebbe anche in ciò il nostro dante, il quale fino nello stesso
anche in ciò il nostro dante, il quale fino nello stesso secolo xiv ebbe
. diamine, diancine. buonarroti il giovane, 10-914: cancherusse! e'mi
. b. doni, iv-348: dividendosi il semituono minore in due particelle o diesi
è la vera diesi e la minore il diaschisma,... ne segue
.]. cuoco, 2-ii-52: divide il tono in tre parti, delle quali
de l'imbasciate; / ma s'il diascolo fa ch'io me n'aweggia,
ventiquattro son per lui sonate. buonarroti il giovane, 10-876: non mi star
uomo e non donna) i'credo, il diascol volse / che colà entro in
i-1-162: brutte sguaiate, che le pappi il diascolo. paolieri, 256: gli
iii-488: ogni sera dopo cena prenda [il malato] uno scrupolo di diascordio con
: si vuol aggiungere che la 'triaca', il 'diascordio del fracastoro 'e altri simili
,... la benedetta lassativa, il diasene, la iera pigra,
diasene, la iera pigra, il bolo purgatorio. carena, 1-51: 'diasena'
nel regno vegetale), in cui il nucleo si strozza e le due metà restano
originario del giappone e diffuso in tutto il mondo (ed è molto dannoso alle
del parto questa addosso, gli menoma il dolore. caccia le fantasime e le
a seconda di questa diaspora che pare il destino ebraico del sapiente d'oggi.
o in aggregati a squame; il colore è variabile: bianco,
i diàspori e nell'acque / specchi il piumaggio della tua fronte senza errore /.
fronte senza errore /... / il tuo splendore è aperto.
tr. disus. rendere duro come il diaspro, pietrificare, impietrire.
diaspro, portata ed accostata dove esce il sangue, sì lo ritiene. ristoro
, ii-134: rutilante / s'invermiglia il diaspro, e vi fiammeggia / il
invermiglia il diaspro, e vi fiammeggia / il porfido. pascoli, i-309: l'
colonnette di porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono di
simil.: per l'aspetto, per il colore. petrarca, 51-10: s'
/ breve, e rameggia immobile: il diaspro / par che si mischi in flessuosi
nel « cristo davanti a pilato », il viluppo delle membra e dei marmi,
sostituito da] tasso, 7-92: stese il braccio, e tolse il ferro crudo
: stese il braccio, e tolse il ferro crudo / sovra il diamante del celeste
e tolse il ferro crudo / sovra il diamante del celeste scudo. [1-8-92
scudo. [1-8-92: stese egli il braccio e tolse il ferro ignudo / sovra
1-8-92: stese egli il braccio e tolse il ferro ignudo / sovra il diaspro del
e tolse il ferro ignudo / sovra il diaspro del celeste scudo].
, / con la mia lancia trapassarti il petto, / se fusse ben diaspro
ma non ti lascieranno traccia, come il serpe non la lascia sopra una roccia di
i-62: o fera stella, che il diaspro induri, / ver cui già far
. colonna, 1-1572: questi è il giogo soave, arduo et aspro, /
, / canzon, della mia donna il bel diaspro, / bramo cangiarmi in
vii-183: ben è più aspro del diaspro il mio cuore, s'alla veduta di
, o pur qual fronda lieve / il mio pensier, ma qual diaspro è saldo
guerrazzi, iii-72: gli fu aperto il segreto di impietrire il sangue del popolo
: gli fu aperto il segreto di impietrire il sangue del popolo e darlo ad intendere
annunzio, iii-2-165: è fermo / il polso? è saldo il braccio?
è fermo / il polso? è saldo il braccio? mi si stampano / nella
palma le gemme, e l'elsa e il pugno / sono un diaspro solo.
, ii-775: poiché dio ti ha dato il dono di maneggiare bene la penna
dire allargare; onde diastole si dice il dilatamento del cuore e dell'arterie, perché
pare ci s'allarghi in certo modo il cuore. tramater [s. v.
i cuori, eccitandovi la gioia, il coraggio, la magnanimità. = voce
* apro, dilato ', attraverso il fr. diastaltique. diastasato, agg
. garzoni, 1-442: e il cantor nel suono con le voci di
spazi e di fermate, che è il musicale, ove le note si battono,
1-237: e conchiuse alla fine che il fondamento di una tale imitazione ha da
natura, una cosa di mezzo tra il parlare ordinario e la melodia, un
differenziano per le proprietà fisiche e per il comportamento chimico. = voce dotta
angolo parallattico costante, l'angolo sotto il quale l'intervallo della stadia, letto
dell'obiettivo. -rapporto diastimometrico: il rapporto fra distanza focale dell'obiettivo di
del ciclo cardiaco in cui si svolge il riempimento dei due ventricoli a opera della
[crusca]: siccome nella sistole il cuore si ristrigne, così nella diastole s'
così nella diastole s'allarga. buonarroti il giovane, 9-346: dammi la mano.
, 9-346: dammi la mano. / il polso intermittente, / or sollecito,
qualora, per esservi fatta la diastole, il cuore si sia gonfiato e i suoi
, iii-46: l'acqua calda rilassa il ventricolo, e la sistole e la
sistole e la diastole non possono triturare il cibo. gioberti, 1-24: il
il cibo. gioberti, 1-24: il creatore non si dovette apporre, accoppiando,
bada! quei tronchi li ha schiantati il fulmine, / che den- tellò quei
/ che non abbian, là, presso il ciel, paura / d'asfissia?
altro nome ettasi, è all'incontro il far lunga una sillaba, che di natura
di natura sia breve, come è il dire umile per ùmile, simile per sìmile
. diastrofismo, sm. geol. il complesso delle deformazioni e delle dislocazioni subite
mucilaggini, giudicherei pur lodevole che [il paziente] andasse prendendo due volte la
serbasse ancora facoltà di movimento, e il corpo invece fosse faticosamente chiuso dentro una
dove poi, giunti insieme, ne formò il diatesseron. galileo, 4-3-107: numerando
pongon tre. cavalieri, 5-135: secondo il genere armonico cromatico e diatonico formati con
fra di loro, che toccati risonassero il diatesseron e 'l diapente. 2
nell'accordo ordinario e partecipato basterà prendere il c e f cromatici: del dorio verbigrazia
canto si tesse, cioè lo diatonico, il cromatico e l'enarmonico. marino,
, quando... e perché nascesse il genere cromatico, il diatonico, e
e perché nascesse il genere cromatico, il diatonico, e l'enarmonico: tutte cose
punto in bianco... intonò il suo pezzo forte. viani, 13-426:
suo pezzo forte. viani, 13-426: il maestro si formò un concetto del loro
: diatonico, cromatico, enarmonico, il primo nobile e austero, il secondo
, il primo nobile e austero, il secondo soavissimo e flebile, il terzo mansueto
, il secondo soavissimo e flebile, il terzo mansueto ed eccitante. savinio,
crebbe di mano in mano delle corde il numero, tanto che boezio ne conta sotto
numero, tanto che boezio ne conta sotto il diatonico diciotto, ed altrettante sotto il
il diatonico diciotto, ed altrettante sotto il cromatico e sotto l'enarmonico. g
per fermo, che assolutamente parlando, il diatonico, per essere più naturale,
suoni, sulla quale si fonda il sistema musicale europeo.
diatriba contro la mia persona e il carattere sacro che io vesto, di cui
carattere sacro che io vesto, di cui il giovane avvocato, servendo al mal
con un giovane pittore di cui ignoravo il nome, simulando interesse per la sua
una delle solite diatribe contro sua madre, il mancuso e il matrimonio al quale era
contro sua madre, il mancuso e il matrimonio al quale era costretta.
o letterario; conversazione fra letterati; il luogo stesso dove si svolgeva la discussione
dalle lor madri. monti, iv-52: il nostro collega rosini... va
. va seminando nelle sue diatribe maliziosamente il mio nome, e riproducendo con infinito
persone che discutevano questioni di lettere, o il luogo dove si disputava, o la
dal verbo 8ioexp (3c>> 'impiego il tempo '). il termine si è
3c>> 'impiego il tempo '). il termine si è diffuso negli ambienti eruditi
recente preferisce l'accento piano secondo il termine francese. registrano diàtriba i dizionari
battisti- alessio); leggono diatriba il tommaseo, arila, p. pe
, 196: 4 diàulo', significava anche il doppio corso dello stadio, cioè dalle
veramente sicuro, dove erode possa fiaccarcisi il collo, se anche verrà, con tutti
alquanto grossa, che consiste nel non fare il male, e lasciarlo un po'fare
, come matti. giusti, 2-232: il cappello torto, / la ghigna,
cappello torto, / la ghigna, il pelo, il sigaro e il mal garbo
, / la ghigna, il pelo, il sigaro e il mal garbo / mascheravan
ghigna, il pelo, il sigaro e il mal garbo / mascheravan da birba un
lasciava dire e si contentava di buscarsi il pane colle sue braccia. de roberto,
rosta ritto. / tale strumento è detto il diavolaccio, / forse perché va fuori
un cacciatore nelle notti bene oscure porta il diavolaccio lungo le siepi, macchioni e
spaventati e confusi fuggendo, accorrono verso il lume, e rimangono presi urtando nella
1-28 (i-379): cornelio che sentiva il tutto diceva tra sé: -aiutimi iddio
saccenti, 1-1-129: dove s'usa il petrarca, petrarcheggio; / dove il libro
usa il petrarca, petrarcheggio; / dove il libro del diavolo fa testo, /
incanti, / basterà ch'a fugarli il vel gli mostri, / e s'alla
arte, e ciascuno al suo mucchio dié il fuoco, e in esso a gl'
inchinato a lei così favella: / il re dell'infemal diavoleria /...
guardia contro alle tue diavolerie e contra il male che tu mi vai ordinando.
diavolerie così fatte. segneri, iii-1-213: il peccato mortale, per essere ingiuria di
voce più alta e stizzosa, stendendo il braccio, e battendo il pugno nell'aria
, stendendo il braccio, e battendo il pugno nell'aria; e chi sa qual
fa lievitare, in cima al cocuzzolo, il cappellino sordido. tecchi, 11-140:
diavoleria avessero combinato, mi piaceva tanto il modo in cui erano cambiati che volli
scolopio, che ai suoi tempi ebbe il capo pieno zeppo di diavolerie poetiche,
a braccio del cantore di satana, il poggio sotto cui aspettava un vetturale noleggiato
invenzione del progresso (ed è implicito il riferimento alla meraviglia che queste invenzioni in
parte di via lunga, le ragazze facevano il telegrafo dal lato opposto. e poi
elettriche, di mille diavolerie che sa il caso per quali vie siano entrate nella
usate: ma essendo di maggior costo il vivere, vi prego che veniate qui
diavoleria 'per carezza di lode chiamava il manzoni il poema del grossi prima che uscisse
per carezza di lode chiamava il manzoni il poema del grossi prima che uscisse alla
guadagniati, apresso fattoci le carezze, il buon padre et io, subito se
se ne andò agli otto a ricomperarmi il bando. a. f. doni,
portati con essa in alto, finché il turbine si scioglie e lascia precipitar giù
si scioglie e lascia precipitar giù tutto il gran fascio; e guai alle navi
, e tutte quelle altre diavolerie che seguono il candidato come le mosche dietro un piatto
ogni cosa?... -sia ringraziato il cielo, che bene o male le
platea fa una diavoleria, / chi alza il cappello ed agita il bastone / e
/ chi alza il cappello ed agita il bastone / e chi si getta giù di
porte, vetri e faceva gesticolare tutto il diavolerio di ombre sul suo passaggio. bocchelli
suo passaggio. bocchelli, 4-175: il baccano diventò un vero diavolerio. moravia,
m. -chi). che concerne il diavolo; diabolico. -al figur.:
menò, e tanto impeto, da intimidire il cuore del più schietto leone fra
belve. 2. sm. il male. tecchi, 10-29: è
chiamato « demonica ». non però il buon 'daimon 'di socrate che
, quasi un angelo; ma neppure il « diabolico », il diavolesco medioevale.
ma neppure il « diabolico », il diavolesco medioevale. 3. agg
, un ginestreto / da far girare il capo agli avvoltoi? alfieri, v-1-853
giusti, 2-325: ed ecco rintostare il diavoleto, / ecco la frusta che spietata
carità. c'era un diavoleto. « il carro! il carro! » si urlava
era un diavoleto. « il carro! il carro! » si urlava. passava
carro! » si urlava. passava il carro dei principi reali, sfarzosamente addobbato.
un gran diavoleto, gli avevano affollato il palazzo e c'era corsa anche qualche
i-387: tutto intorno alla casa domina il frastuono della bora... quella
fanciulla studia meccanicamente, a mezza voce, il suo testo di geografia, ma con
ma con l'attenzione del cuore segue il diavoleto di fuori. 5.
apparve un diavoletto in foggia di fare il buffone. b. corsini, 10-7:
: egli aveva uno strano talento per il disordine che nulla avrebbe potuto frenare; ma
quando voleva. anzi egli non suscitava il diavoletto che per il gusto di domarlo.
egli non suscitava il diavoletto che per il gusto di domarlo. bocchelli, 13-548:
e s'è matto, che si purghi il cervello. tecchi, 9-44: più
, 9-44: più di una volta il diavoletto dell'ironia e della beffa avrebbe
marino. dottori, 1-368: volle il mago che stessero a piacere / due giorni
a deporli a notte alta. quello è il loro cassettone e il loro salvadanaio.
. quello è il loro cassettone e il loro salvadanaio. tecchi, 10-215: «
. tecchi, 10-215: « voglio essere il suo angelo », ella aveva detto
'possa ricever miglior senso. ma il tuono più agile forse fa che '
ha questo montanaro! -disse, guardando il bimbo negli occhi. -ebbene
, diavoletto. pea, 3-15: il turbine del sangue aveva impresso tanta vitalità
acqua e risale; si dimostra cosi il principio di pascal, secondo il quale
dimostra cosi il principio di pascal, secondo il quale la pressione dell'acqua è uniforme
erano stati fabbricati dal babbo, dopo il lavoro della giornata: un teatrino di
... apparecchi di fisica elementare, il diavoletto di cartesio e i modellini delle
. landolfi, 3-182: egli [il tenore] s'arrampicò su una propria nota
s'arrampicò su una propria nota come il piccolo eroe della fiaba sullo stelo del magico
e i diavolini / vi stian mordendo il culo a saltelloni. forteguerri, 12-107:
e meglio si dispongano a prender poi il riccio. imbriani, 3-222: portando le
di fusi di ogni colore, e il turbinar delle due macchine da scardassi -il
due macchine da scardassi -il diavolino e il diavolone -da cui la lana balzava spumosa
di cantanti. calvino, 2-252: sta il fatto che per tutto il tempo che
: sta il fatto che per tutto il tempo che mio fratello ci ebbe a che
muri e sui panconi, / pareva essere il re dei bestemmioni. giusti, 2-73
a veder bécero agli altari / a insudiciare il sacro ordin guerriero, / che un
la piccola testa imbacuccata, per chiedere il motivo di quel diavolìo in casa.
-c'era un diavolio di soldati. per il centenario di dante, un diavolio di
matrimonio. abba, 212: il passato, con tutto il diavolìo di baroni
212: il passato, con tutto il diavolìo di baroni, di bravi e
marchi, i-443: non ne capiva il senso, ma un atomo di coscienza restava
. -a e -essa). relig. il capo degli angeli ribelli, il principe
. il capo degli angeli ribelli, il principe delle tenebre, il nemico di
angeli ribelli, il principe delle tenebre, il nemico di dio: puro spirito dotato
eretici credono e dicono che dio facesse il bene, e 'l diavolo il male:
facesse il bene, e 'l diavolo il male: e così credono che siano
x-554: e [l'angelo] prese il dracone, serpente antiquo, il quale
prese il dracone, serpente antiquo, il quale è il diavolo e satana; e
, serpente antiquo, il quale è il diavolo e satana; e legollo per
per mille anni. passavanti, 29: il diavolo vede che per la penitenzia l'
mai alcuna ragione in sé; tutto il suo intendimento e diletto è in fare male
. bernardino da siena, 121: il diabolo fabrica de'mali assai e in
peso ». savonarola, 7-i-14: il diavolo, che è inimico del bene,