Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IV Pag.17 - Da DANTOFILO a DANZA (31 risultati)

dante; tanto m'aveva reso uggioso il divino poema un illustre dantista che,

dove un dantofilo scioglie con argomenti irrefragabili il problema del veltro dantesco, e dimostra

vii-72: a nostra danza quinta è il tuo sole, / cioè quella fiammetta,

agli omeri, le chiome sparse per il collo, le vesti succinte ne'fianchi,

fontanella, iii-367: china a tempo il ginocchio e l'aurea testa / con

danza non è più apprezzata, / ma il ghignetto, la morfia e il saltarello

ma il ghignetto, la morfia e il saltarello. parini, giorno, ii-823:

sono disgiunte e le prime due han proseguito il loro sviluppo verso una superior potenza di

sola struttura ritmica senza togliere a taluna il carattere proprio e dominante ornai acquistato. bocchelli

ha danzato chopin, -disse guardando fatuamente il fumo. -danze classiche.

classiche. -per simil. il danzare, l'armonioso movimento degli spiriti

iv-41: nessuno mai vide posare / il tuo beve piede di danza.

pascoli, i-309: chi esamina a parte il monumento, riconosce là il fior del

a parte il monumento, riconosce là il fior del loto e qua la foglia d'

: si pregiano [di hans holbein] il trionfo dell'inverno, il ritratto d'

holbein] il trionfo dell'inverno, il ritratto d'erasmo, ed è oltremodo

, 1-8 (i-109): finito il ballo, che era parso lunghissimo al cameriero

fra spalla e spalla, le trovò il filo delle reni, segmentandolo in una

figur. tasso, n-ii-296: allora il tempo, che è mobile ima- gine

pupille, / ed era de'seguaci angeli il coro. de sanctis, i-9:

de sanctis, i-9: innanzi al poeta il corso della natura è danza e armonia

della natura è danza e armonia; il suo suono è canto e parola;

suo suono è canto e parola; il rombo, il mormorio, il sussurro è

canto e parola; il rombo, il mormorio, il sussurro è voce di sdegno

; il rombo, il mormorio, il sussurro è voce di sdegno e di

pare un pitagorico che da giovane volga il pensiero alla danza delle stelle alla quale

d'oliva. cicognani, 1-29: il contegno della cavaha peggiorava quotidianamente. i

delle vetture tramviarie degenerarono, dove il terreno era sterrato e sodo, in isbalzi

liane medusine. cardarelli, 1-108: il tuo passo è barbarico e grazioso, è

che paion porche. / vi corrono il « facchino » e la « quintana »

e dolorando avanza. fogazzaro, 1-26: il pensiero correva

vol. IV Pag.18 - Da DANZANTE a DANZARE (34 risultati)

involontariamente alle future battaglie quando egli, il re, e seco lui le fortune

d'italia, si avventeranno innanzi tra il fumo della polvere e la danza delle palle

. serra, iii- 215: il gran lago chiarissimo colore del cielo che al

. govoni, 2-24: se maledissi il mio calpesto giorno, / e il tremulo

maledissi il mio calpesto giorno, / e il tremulo vasaio che, irridendo / la

dove ci porta nella sua danza, / il bel vento del triste novembre. jovine

nelle prime ore,... il vecchio e stanco cuore non ballava quella pazza

annegato. luzi, 1-14: guarda il numero alterno, la danza / perenne

, 26-18: non così ricciardetto e il suo cugino / tra le due genti variavan

variavan danza, / perché, lasciando il campo saracino, / sol tenea l'

galìa con tutto 'l suo valore / tolse il nemico suo a testa ignuda, /

in danza, bisogna, come dice il proverbio, che io balli. g.

vostra danza non è finita, e il bel detto di monsignor sanseverino trarrà le

l. salviati, 19-25: -in somma il granchio / mena tutta la danza.

aveva sentita la danza trivigiana che sopra il capo fatta gli era, una grandissima

, e 'l conte fazio, / ed il conte ugolin fioria la danza, /

la danza, le danze: guidare il ballo per iniziarlo. carducci, iii-6-35

guidare la danza: condurre, guidare il ballo, ballare. - anche per simil

, 1-2-65: ritornando david da percuotere il filisteo, le donne uscirono fuori di

oggi la danza, dove ieri surse il patibolo per un vostro fratello.

-intr. (8): non dimenticato il preso ordine del danzare, e con

appena in tempo per impedirle di schiaffeggiare il servitore col quale, per qualche suo

/ che prime udir de'suoi vagiti il suono, / gli avean sublime stabilito il

il suono, / gli avean sublime stabilito il trono / due magnanime dee, /

pace. berchet, 35: cerca il brio delle sue genti / all'italia;

cento sue città: / dov'è il flauto che rammenti / le sue veglie

si aspettava di vederle sollevarsi e battere il tempo in un ballo satiresco, con

privata; e sconcio gallicismo è pure il dire * musica danzante 'per 'musica

modo italiano di concepire. c'è anche il 'tè danzante '! emanuelli,

emanuelli, 1-68: aveva avuto inizio il periodo delle feste danzanti col federale vestito

librar. costa, ii-733: ho trovato il semplice soldato francese bravo ragazzo, vivace

per la fortuna del paese, -disse il re rivolto a qualcuno del seguito;

m. villani, 4-58: il traccurato re era stato assai dinanzi avvisato

., 75-104: e lieti soni e il bel dansar suave, / li abiti

vol. IV Pag.224 - Da DERETANO a DERIDERE (27 risultati)

parte ch'esce / de tacque, il deretan termina in pesce. baretti, 1-2

/ un cotal moto blando, / il deretan con grazia dondolando. c. gozzi

nessuno dovesse aver l'ardire di presentare il diretano a quella panchetta, perché ella

d'un nuvolo vicino / depose giuno il derretan divino. nievo, 4-282: ho

più si meritano mostrando loro tutta sera il mio deretano. pirandello, 7-1223: questi

. batacchi, i-255: io che il farmi aver nel deretano / sfuggo.

fine del ragionamento che non è il principio. varchi, v-1007 (

che sanaballat ebbe udito che noi edificavamo il muro, irossi molto; e molto

: se col tuo sangue vuoi salvare il mondo / a questo basta tesser circunciso

/ atterra, e con parole aspre il deride. chiabrera, 471: se guemisco

. chiabrera, 471: se guemisco il capo / di cappel disusato, io son

pur, digli che sai / che il derisi fin or, ma non l'amai

xxi-28: e la splendida turba e il vano fasto / lieto deride. pananti,

iii-59: gemessero solo gli schiavi sotto il peso delle fatiche, e delle percosse

serpa che lo deridevano, bob fece il suo ingresso in sanfrediano. -recipr.

deridendo la mia angoscia, placido contempli il tristo effetto della tua atrocità. così

o dal caso. sarpi, iii-208: il vescovo di filadelfia fece una longa e

/ chi brama eternità. così deride / il velen della morte il viver nostro.

così deride / il velen della morte il viver nostro. delfino, 1-216: e

possono perdonare a chi deride o il metodo, o i dogmi delle loro barbare

altra toscanità. manzoni, 25: il santo vero / mai non tradir:

. carducci, iii-24-280: ciò che il volgo teme odia e deride sotto nome di

deridere chi ricostituisce un testo autentico, spiega il senso di parole e costumanze obliate,

quei lavori che ravvivano le fattezze e il colorito originario delle opere d'arte.

opere d'arte. boine, ii-116: il decoro delle apparenze che tu dici falso

. moravia, i-40: non derideva il suo amore filiale, bensì invece gli rimproverava

la scrittura quelli che tengono odio contra il prossimo, e da dio domandano perdono

vol. IV Pag.225 - Da DERIDITORE a DERISO (30 risultati)

. g. gozzi, 1-204: il maestro incominciò a deridere il suo timore e

1-204: il maestro incominciò a deridere il suo timore e, quanto seppe,

spavento. monti, v-79: altro finalmente il gettare nel fango questa grand'opera,

nel fango questa grand'opera, ed altro il mostrarne con la fiaccola della critica i

molti e veri difetti... e il far cauti i lettori sulla pretesa infallibilità

cose di dio. abati, 31: il ridere del- tumane miserie...

.. è un deridere imtielo stesso, il quale, se impiaga i mortali,

: derisibile -da esser dilegiato. buonarroti il giovane, 9-368: conosco e non conosco

(dirisióne, dirigióne), sf. il deridere; disprezzo, oltraggio, ludibrio

dileggio. malispini, 1-178: il papa burdino si fuggì... e

satira, perché sia utile, deve flagellare il vizio e farlo tremare, invece di

nel cuore. svevo, 3-564: il suo sorriso che io amavo tanto mi

a suo agio, raccoglieva alla vita il mantello e le brindellose sottane, scoprendo

equitade e discrezione che quand'io veggo il folle e 'l peccatore, io ne

dirisióne. savonarola, iv-247: come udiranno il suono della trombetta, [i barbari

galileo, 3-4-319: che io o il sig. mario ci siamo risi e burlati

linguaggio anzi della plebe... è il vero e più puro linguaggio milanese,

manzoni, 127: è peccato mortale il non assistere alla messa in giorno festivo

, 89: è arrivato; sul cancello il portinaio gallonato lo riconosce e gli sorride

fare sberleffi e gesti di derisione per il gran gusto di vedere quelli della macchina

barbari furono i segni co'quali cogliesti il teschio e le mani sue grondanti.

. d'azeglio, 1-53: ma il dubbio, le derisioni, i sarcasmi

. botta, 4-472: dire, che il passo pei grigioni e la valtellina fosse

allora al medio-evo una civiltà propria e il suo secolo d'oro, anzi quasi due

... una quarta lingua adoperò, il vallone, alla piccola epopea borghese,

« flegias, flegias »; era questo il proprio nome del dimonio che la

nome del dimonio che la nave menava, il qual virgilio quasi dirisivamente due volte

aggiugnere per ultimo [fonte d'acutezza] il derisivo o puntura: perciò che già

si scatenarono contro di lui, inventando il nome derisivo di 'comico lagri- mante

te derisa? magalotti, 1-235: il veder lui uomo, come gli altri,

vol. IV Pag.226 - Da DERISO a DERIVA (32 risultati)

paolo emiliani-giudici,... affermando che il magnifico scrisse un volume di canzoni e

cose, mostrò d'accettare senza esame il giudizio generale e falso de'suoi antecessori,

in provenza, glorioso per l'aver cavalcato il campo, ma deriso di non aver

aver fatto l'effetto e d'aver perduto il tempo, si mosse in provenza con

persona accusata o derisa, e cercando il pretesto di scusarla o sul fatto o

, del prenderne i consoli o qualcuno il governo; non gli fu creduto anche

governo; non gli fu creduto anche il vero e l'onesto. chiabrera, 321

solo / lieta è la colpa ed il pudor deriso. manzoni, 24:

. viani, 14-176: bevendo, il discorso è caduto sulle invenzioni derise prima

o altra inezzia del pittore, eccitano il riso a chi ha qualche giudicio; imperoché

veramente riso, ma deriso, essendo che il riso, onde deriva « ridicolo »

cambiano la maraviglia in deriso, indi il deriso in dispregio. genovesi, 25:

in coloro i quali professano diverso culto il deriso, dal quale poi ne possono facilmente

fatta sul pubblico di milano, e il deriso in cui il romanticismo è caduto

di milano, e il deriso in cui il romanticismo è caduto. -avere

che mettono le predicazioni in deriso. buonarroti il giovane, ii-537: disamatore al tutto

derisori. vico, 143: quivi il vico fa una disgressione... e

di bestia. casti, i-1-363: il testimon vedendo e il derisore, / stupida

, i-1-363: il testimon vedendo e il derisore, / stupida resta e con

propri. arici, i-61: e qui il forte d'alceo carme e del mesto

critici non italiani né dell'ottocento, il derisore cortigiano degl'importuni e dei pedanti

del mondo); dispregiatore. buonarroti il giovane, 9-632: uomin gai, /

orecchie udito alcuni prelati a dir dirisoriamente il proverbio scurrile che già mo'era fatto vulgato

derisorie note. casti, 9-35: il curioso suo desir deluso / il cortigian

: il curioso suo desir deluso / il cortigian vedendo in cotal guisa, / resta

stupor pinto sul muso; / ma il principin smascellasi di risa, / scherza

caduti nelle mani di scrittori comici; e il sentimento eccitato da questi è stato

-figur. gozzano, 1045: il sottile strato di cemento... si

, 290: 'deriva', angolo che forma il corso del bastimento, colla sua colomba

è della massima importanza per i piloti il determinare l'angolo della deriva, e di

. moravia, ii-116: era davvero il tramonto. il cielo se ne andava

, ii-116: era davvero il tramonto. il cielo se ne andava tutto verso ponente

vol. IV Pag.227 - Da DERIVABILE a DERIVARE (43 risultati)

vento. luzi, 63: scricchiola il ghiaccio / ed animali in ansia là

/ s'agitano, si spengono e il salmone / avido di procreazione e moribondo

cardarelli, 6-122: guardandolo di sfuggita [il tevere] non nel senso della deriva

correnti marine. fracchia, 736: il caso ci venne in aiuto e mandò a

alle ginocchia e badava a tenere sollevato il muso del cavallo serrandogli strettamente il morso

sollevato il muso del cavallo serrandogli strettamente il morso. non lo incitava; lo vedeva

strapazzo, lasciandomi andare alla deriva per il mondo dove il caso o l'

lasciandomi andare alla deriva per il mondo dove il caso o l'istinto mi porta

. barilli, 2-39: dopo verdi il teatro lirico italiano decaduto, tradito e

annegato. rebora, 168: bevo il mio peso / distratto, sorpreso / che

vado alla deriva, / intorno rulla il mondo, leggo / la mia storia

la corrente non finisse di portare il materiale alla deriva. = dal

vapore acqueo e l'ossigeno industriale, il potere calorifico sarebbe aumentato di altre sei

anzi, quasi averne paura, se il padre, rientrando in casa era brontolone

del palazzo ducale da cui si contempla il lago d'acque stagnanti derivante dal mincio

, inf., 7-102: noi ricidemmo il cerchio all'altra riva / sovr'una

sì subito rua / col volto verso il latte, se si svegli / molto

quelli che al dì d'oggi navicano, il chiamano lo stretto di sibilla o vero

presso la foce, onde deriva / il torrente infemal, di sasso muto / resta

sottile. baruffaldi, 99: il primo tabacco, che nell'europa, e

meridionale. p. verri, i-90: il prodotto che deriva dalla coltivazione di quest'

quella gran piena di lagrime egli stesso il palesò. 3. figur. trarre

, un'idea, un pensiero, il bene, il male, ecc.)

, un pensiero, il bene, il male, ecc.). dante

la vera scienzia esser superata dallo affetto il quale dal corpo e non dall'animo deriva

: perché base son della pittura / il buon disegno e buona prospettiva, /

chiaro di non ammettere per bello che il buono e l'utile. foscolo,

le sciagure derivano dall'ordine universale e il genere umano serve orgogliosamente e ciecamente a'

scienza che deriva dagli studi sperimentali e il piacere che deriva dalle cose del mondo,

g. morelli, 203: questo fu il primo danno che noi ricevemmo, d'

padre. e da questo primo derivò il secondo. leonardo, 2-148: dico

; / che colei vede, onde il suo mal deriva. firenzuola, 55:

frutti, le nevi e le pruine e il ghiaccio. d. bartoli, 2-1-23:

dal pulpito. landolfi, 3-117: il padre le coèdic apprese tutto quanto desiderava

« con che forza la calamita attiri il ferro, donde derivino i terremoti,

mai né mai sì forte / stato sarebbe il domator de'mostri, / dal cui

de'mostri, / dal cui gran fonte il sangue mio deriva, / s'e'

, tenendo per più di trecent'anni il possesso della corona, si cognominarono di

. giordani, xiv-65: nel primo volume il cico- gnara comprese in un libro i

per natura schiva, / a roma il viso et a babel le spalle,

parlare udiva / le cose antiche, il dimandai ancora / melan chi fe'e

machiavelli, 409: donde si derivasse il nome di florenzia, ci sono varie

derivata. 7. ant. volgere il proprio corso, dirigersi (un fiume

vol. IV Pag.228 - Da DERIVARE a DERIVATO (30 risultati)

deriva; / qui fa un'ombrella il platano e l'oliva, / rami a

e poggin alto, quanto è alto il capo della lor prima surgente.

surgente. -scendere, dirigersi verso il basso (un raggio del sole,

,... non conviene aver il diretto per principale. d. battoli,

agitato dall'immenso palpito del mare nostro il nostro tricolore. comisso, 5-275:

in tutti questi casi è manifesto che conviene il muovere e risolvere gli umori fermi e

umori fermi e assodati,... il ridurre a conveniente equilibrio la massa umorale

la massa umorale,... ed il rivellere o allontanare dalle parti troppo piene

o allontanare dalle parti troppo piene e il derivare e accumulare nelle mancanti.

quinci ella derivò di luci d'onde / il fonte, e 'l rio che i

d. battoli, 9-29-1-n: egli [il pensiero]... fin nel supremo

quali poscia dovea essere derivata per tutto il mondo. 12. letter. trarre

verità, derivi da più alto principio il mio ragionamento. d. battoli, 21-43

si deriva. napoli signorelli, xix-4-640: il pontefice sosteneva gli antichi suoi diritti che

corde eolie. leopardi, i-183: il piacere infinito che non si può trovare

. croce, i-i- 383: il burke indagò l'origine delle idee del bello

le loro terre e di porresi in su il bello poggio ove fu poi il detto

su il bello poggio ove fu poi il detto castello, in sul quale era una

ch'avea nome bonizzo e dal detto il suo nome fu derivato. buti,

altre lingue ne pigliano, per fare il loro parlare più riguardevole e più vago,

coccincina da'quali i portughesi hanno derivato il nome che hanno dato a questo regno chiamandolo

e chi da un'altra lingua diversamente il deriva. = voce dotta, lat

vittorini, 1-81: due di loro e il comandante sono alla manovra per uscir di

sf. matem. valore a cui tende il rapporto fra la differenza dei valori assunti

che in tal guisa vi transmette mediante il detto riflesso, quali molti chiamano lume derivativo

20-228: prima eziandio di spiegare letteralmente il suo derivativo [ecc.].

castello, chiamato hassart, nacque un derivativo il quale, in seguito a vari fenomeni

. guicciardini, iv-252: confortavano che il re si levasse coll'esercito dall'assedio di

vedere in fonte, vedetele derivate e tradotte il meglio che potete. cesarotti, i-27

, i-3-191: lo herbart dimostra che il dovere non è concetto originario ma derivato

vol. IV Pag.229 - Da DERIVATORE a DERMA (35 risultati)

dei tubanti innamorati; ma non riguardavano il loro bene, sibbene riguardavano il bene

riguardavano il loro bene, sibbene riguardavano il bene di tutti, mio e loro.

e ghibellini. caro, 12-iii-150: il presentator... sarà m. tommaso

, rifrusta la bibbia della lingua [il vocabolario della crusca]: non c'è

più: che importa? non è il merito, ma il clima che fa il

? non è il merito, ma il clima che fa il destino de'vocaboli.

il merito, ma il clima che fa il destino de'vocaboli. 6.

. b. croce, iii-26-263: il socialismo è (come ormai non sembra

beltramelli, i-431: sottile distinzione fra il nome e il derivato. 10

: sottile distinzione fra il nome e il derivato. 10. fis.

da derivarex. derivazióne1, sf. il derivare, il dirigere altrove (un

derivazióne1, sf. il derivare, il dirigere altrove (un corso d'acqua

castelli, i-21: derivato che è il canale, il rimanente del fiume principale

i-21: derivato che è il canale, il rimanente del fiume principale scema di velocità

fiume ticino. bacchelli, 6-228: dove il naviglio grande muta direzione e regime,

bellissime rose sulle tre acque, ché il canale quivi forma due derivazioni.

derivazione del naviglio grande dal ticino, il naviglio di pavia: poi la martesana,

naviglio di pavia: poi la martesana, il villoresi. -per simil.:

occhio veduti. manzoni, 115: il filosofo che ha data alla morale razionale

e materializzata. gobetti, 1-164: il concetto marxista della derivazione dei rapporti politici

d'abete. compagnoni, i-52: è il 'diritto di difesa 'una nècessaria

esposti. cattaneo, i-2-51: verso il cinquecento la sfarzosa varietà dello stile moresco

in italia d'elementi antichi e produsse il bramantesco. b. croce, ii-5-14

ii-5-14: e derivazione della dottrina moralistica è il fine prefisso nell'arte d'indirizzare al

. fogazzaro, 1-223: dimostrerò che il cattolico è libero di accettare anche la

7. ling. procedimento con il quale si forma un nuovo tema o

ne'linguaggi. buommattei, 238: il rimanente poi dell'altre parti assegnate alla

9. dir. diritto di derivazione: il diritto, di natura amministrativa (e

e quello di un altro fenomeno che è il presupposto necessario del precedente. 13

. balist. spostamento laterale che il proiettile subisce durante il suo percorso

laterale che il proiettile subisce durante il suo percorso come conseguenza del movimento

occhio c'impronta, / chi dunque il cerchiò quivi / da'suoi alti derivi

angolo di cui si deve rotare il disco rispetto alla posizione neutra nella

: 4 derma ', tessuto che forma il corpo della pelle, che n'è

che forma quasi tutta la grossezza, il solo che ivi sia vivente e

vol. IV Pag.230 - Da DERMALGIA a DERMATOZOI (14 risultati)

di non so quale affezione del derma: il suo naso era poroso e costellato di

panzini, iii-861: ha sinora salvato [il capitano] la pelle stando al fronte

la pelle stando al fronte: ma il derma psicologico è tutto ulcerato. lucini

la punta pareva già presta ad incidere il derma della terra feconda. =

di color rosso bruno quando abbia succhiato il sangue dei polli; può passare dai

che è ricoperto dal tegumento; riveste il corpo degli echinodermi, presentandosi ora in

medie. infiammazione della cute in tutto il suo spessore (epidermide e derma)

prima sul viso e poi su tutto il resto del corpo, interessando anche le

. séppux -axoc * pelle 'più il suff. -ite (che indica, nel

o calitteri, famiglia cuterebridae; hanno il capo rossastro, il torace nero-grigiastro e

cuterebridae; hanno il capo rossastro, il torace nero-grigiastro e l'addome di un

sviluppo della pelle dei vertebrati e durante il processo di separazione del mesoderma in epi-

epi- mero, mesomero e ipomero, il mesenchima produttore del derma.

un emicilindro metallico sul quale viene raccolto il lembo prelevato. = voce dotta

vol. IV Pag.231 - Da DERMATTERI a DEROGANTE (21 risultati)

; sono lunghi 506 mm, hanno il capo piccolo e incassato nel protorace e le

. le due specie più comuni sono il dermestis lardarius ed il dipelilo, che divorano

più comuni sono il dermestis lardarius ed il dipelilo, che divorano le sostanze animali

cui può infliggere gravi morsi; ha il collo non retrattile e gli arti a

malattie dello zoccolo (le setole, il chiodo di strada, ecc.).

-ci). medie. che provoca il dermografismo. pirandello, 7-296: il

il dermografismo. pirandello, 7-296: il corpo tutto segnato come una carta geografica

carta geografica; segnati i polmoni, il cuore, il fegato, la milza

; segnati i polmoni, il cuore, il fegato, la milza, col lapis

dei vasi cutanei e anche, se il caso, di provocare il dermografismo;

anche, se il caso, di provocare il dermografismo; ha la forma di un'

forma in varie parti del corpo (il collo, il coccige, il retto,

parti del corpo (il collo, il coccige, il retto, ecc.)

(il collo, il coccige, il retto, ecc.) o si trova

dermòtropo, agg. medie. che sceglie il rivestimento cutaneo per esplicare la propria azione

, alzata in testa d'albero con il battente sventolante; è segnale d'uso

. 3. per estens. il venir meno ai propri princìpi, alle

eccezione. gramsci, 48: secondo il costume sardo, abbiamo deciso che delio

che te ne pare? naturalmente attendiamo il consenso delle due mamme, per dare al

gli dà bene ampia facoltà di distribuire il frumento tra la famiglia, ma sempre con

v.]: 4 dispensazione '. il dispensare dall'osservanza d'una legge;

vol. IV Pag.232 - Da DEROGARE a DEROGAZIONE (31 risultati)

vacanza di detta precettoria, derogò [il papa] in tutto e per tutto

si deroga così alla legge che prescrive il ninnerò degli aggiunti e se pure si

quali erano queste scuole, le quali il ministero della pubblica istruzione, in virtù

, 734: se qualche volta il re volessi derogare a tale pragmatica,

che usi le forze, perché niegono il dare la possessione. firenzuola, 75

231: vuol adoprar ingegno esso per il testatore, annullando quel testamento ovvero derogandoli

capitolo. compagnoni, i-70: abbiamo escluso il caso in cui si derogasse al contratto

quest'occasione, nessuno poteva supporre che il nuovo papa intendesse derogare alla consuetudine stabilita

dovere. guicciardini, iv-153: passarono il fiume dell'adda il primo dì di

iv-153: passarono il fiume dell'adda il primo dì di marzo; essendo capo

. bandini, xviii-3-896: guardimi però il cielo che nel nominare che io fo quest'

alcuna a quella suprema autorità che deve riserbare il principe sopra qualunque suo vassallo. denina

de'natali? manzoni, 998: il governo e i cittadini degli stati uniti

del dispiacere, quasi una paura che il bambino derogasse dalla loro generosa dignità di

debita cagione. serdonali, 6-27: il volgo s'è compiaciuto sempre di cotali miracoli

delle cose spirituali. a. verri [il caffè], 413: questa

guicciardini, v-261: non riceveranno il pontefice e cesare protezione di sudditi,

mese. b. davanzali, ii-334: il primo precetto del levitico, 1 non

'prendila per moglie, morendo senza figliuoli il fratei tuo ', ma limitato o

menzione. periodici popolari, i-360: voglia il cielo che avanti si chiudono i registri

, oltraggioso. segneri, iii-3-147: il che quantunque contenga un errore in fede

derogatoria: disposizione testamentaria, nulla secondo il nostro diritto, con cui il testatore

secondo il nostro diritto, con cui il testatore rinuncia al potere di modificare o

rinuncia al potere di modificare o revocare il proprio testamento. de luca, 1-9-1-102

testamento. de luca, 1-9-1-102: il maggior caso di dubitare occorre quando nel

certe parole 0 non le contenesse verso il suo mezzo o nel suo fine.

più che dalla ferma fede dell'imperadore il feciono. statuto dell'arte dei vinattieri,

. b. croce, iii-26-265: il perturbamento delle norme giuridiche, le derogazioni,

sentenze dei tribunali e vi si interrompesse il corso della giustizia. 3.

i-272: si faceva a favor de'vescovi il medesmo effetto senza derogazione del privilegio,

effetto senza derogazione del privilegio, poiché il vescovo, non come vescovo, ma

vol. IV Pag.233 - Da DEROTOMIA a DERRATA (28 risultati)

petruccelli della gattina, ii-263: io aveva il dovere di badare al decoro della famiglia

sarpi, vi-2-195: pare che tale sia il senso del capitolo * eos qui

e di generale commercio (sono derrate il grano, l'olio, il vino

sono derrate il grano, l'olio, il vino, ecc.).

bel gherardino, 2-4: gherardin disse il fatto come fue: / dicendo: marco

ne'pignatti a guisa di legumi cotto il grano, de'quali parimente non vi aveva

ne'granai di pochi ricchi, tutto il pubblico è messo a discrezione di costoro

, prolungandosi così di anno in anno il monopolio nella più terribile maniera. manzoni,

, mentre erano quelli che ne ritraevano il maggior vantaggio, per l'effetto naturale de'

. boccaccio, viii-2-121: quivi, estimando il luogo esser sicuro alle navi:.

: piglia questo esemplo, che quando il prezzo scema, la derrata cresce;

mandre. nicvo, 459: se il frumento andava a buon mercato, egli

di prezzo egli ne guadagnava dalla vendita il suo bel salario. negri, 2-530

piselli, quanto l'uva, quanto il grano? -figur. iacopone

, v- 1-912: non bastava che il loro [dei combattenti] sangue fosse

11-131: i pisani sentendo al continuo il trattato ch'e'fiorentini teneano con messer mastino

gente. tavola ritonda, xxviii-706: il primo priego ch'io faccia la mattina

non istimerebbe grande e util derrata, il darle tutte per pure una vera?

, sì credea 'n veri tate / il dì medesmo red'esser chiamato. cavalca,

, ogni superbo aspetta, / dato il denar, ricever la derrata. felice da

casa de'medici. varchi, 18-2-390: il voler consegnare la città di sua mano

nipoti del papa e l'aver mandato il foiano legato a sua santità erano stati di

le donne poi da partito la temevano come il fuoco di santo antonio...

poco di baldoria di frasche con dare il grano (poco però) a miglior derrata

così altissimo a rompicollo non si rompesse il collo. -avere delle due derrate

per uno danaio e non si trovava il compratore. boccaccio, dee.,

derrata. -dare la derrata e il soprassello: dare più di quanto si

posso attendere, dandovi la derrata ed il soprassello. -derrata per denaro:

vol. IV Pag.234 - Da DERUBA a DERVISCIO (31 risultati)

era loro promessi buon patti: solo il passo e derrata per danaio. lettere

è maggiore de la derrata; ma bastiti il mio non ti voler dire altro.

che talora egli è necessitate / volgere il viso contro l'arroganza / e secondo i

denaro: avere. comisso, 14-24: il tempo che è passato su di me,

derrata, una giunta sopra la derrata: il sovrappiù che il venditore aggiunge al peso

sopra la derrata: il sovrappiù che il venditore aggiunge al peso della merce;

allegri, 215: nel medesimo punto il campanile / s'accorda anch'egli a

solenni quello stile. / o forse il campanaio in quella fiata, / per

vita; o se 'l chieggono, il vogliono, come si dice in toscana,

iv-205: perché questa lettera è come il congedo, che io piglio dalla poesia,

giunta presso la derrata, e vi spedisco il donuzzo di una mia canzonetta. foscolo

(dirubaménto), sm. disus. il derubare, furto; sottrazione di beni

tu deveresti ben sapere che dapoi che il vero baldoini partì da queste contrade e

[s. v.]: * il derubamento delle pubbliche rendite '. mancava

intendenti e meno fedeli, che derubano il padrone e nelle semente, e nelle

, xviii-3-238: ragionano male, asserendo il primo utile, gli altri necessaria la podestà

orsino derubava e angariava di fuori, il medesimo egli faceva di dentro. bocchelli,

, 7-562: ieri a mezzogiorno ero il padrone di un amore, di cui

di gloria gli faceva egualmente ritenere che il tempo in cui viveva l'avesse derubato

avesse derubato dei suoi giusti allori. era il tempo delle grammatiche, delle compilazioni,

fermi saccheggiando e derubando la città ed il paese, e mandando via le loro

: non mova già de le man vostre il cardo, / il qual sempre portaste

le man vostre il cardo, / il qual sempre portaste, altrui cardando; /

togliendo va. gioia, 1-ii-482: il quale argomento, a mio giudizio,

c. e. gadda, 6-23: il fattaccio era occorso un'ora prima,

pensieri, / che m'han promesso il tempo e non atteso, / veggendoti così

che cercano testasi attraverso l'urlare e il girare su se stessi fino a cadere storditi

storditi, sia pellegrinando e mendicando: il popolo li venera come santi, indovini

ricordarsi che molti di questi ordini hanno il permesso di maritarsi, e che nissuno

, e che nissuno d'essi professa il celibato. foscolo, v-385: i dervisci

setta i quali non hanno libro se non il loro alcorano... non sono

vol. IV Pag.235 - Da DESACCOLLERE a DESCO (45 risultati)

colle mani nel gesto del volo, accelerando il ritmo sino a cadere in estasi.

soldati, e a caserma è ridotto il convento dei dervisci giranti a bounar-bachì,

a bounar-bachì, altro luogo bellissimo verso il monte, pieno d'olmi e di

della città di van, s'imbatterono il giorno dopo in assai mesto corteo. menavano

2. stor. seguace del messia (il madi del sudan): membro di

sètta religiosa e politica che combattè contro il colonialismo europeo (specie nel sudan e

e altrove) dai beccai che tenevano il banco in mercato. capponi, 325

, tavolino. -in partic.: il tavolino da lavoro degli artigiani (soprattutto

e i piedi d'un deschetto, per il quale passando una cerbottana, riusciva nella

d'arnesi. sbarbaro, 6-118: che il borbottar della pignatta esali / un odor

per sedere. sacchetti, 123-45: il giovane studente si pose a sedere di

... in un salottino, dove il guardiano aveva fatto rimurare la finestra e

sp., 5 (72): il frate s'avanzò, e, messosi

allora tirò innanzi un deschetto, affinché il dottore si sedesse. -per simil

. deschettino [dischettino). buonarroti il giovane, 10-931: ancor per casa mi

deschettàccio (dischettàccio). buonarroti il giovane, 9-550: scorgemmo, verbigrazia,

, verbigrazia, entro un porcile / il perfido biren su certe panche / e

: e quella quando cominciò ad affettare il pane col coltello, alla prima fetta cadde

dee., 8-2 (238): il cherico andò a casa della belcolore.

poliziano, st., 1-54: già il rozo zappator del campo sgombra; /

sgombra; / e già dall'alte ville il fumo esala; / la villanella all'

mi giova / l'aver teco comune avuto il desco, / il letto, e

aver teco comune avuto il desco, / il letto, e spesso ancor la nave

, e spesso ancor la nave e il porto, / se qui, mio caro

de'fichi a coglier va: / il desco imbandirà / corisca ardita. monti,

piange, pigola un pulcino / sotto il desco. calvino, 2-12: cosimo

cercar la meretrice infame, / dovunque il figlio a satollar l'adeschi / de l'

poi che 'l pan piatisce, / il desco della gloria anco le manca? foscolo

. e. cecchi, 9-191: il pittoruccio che rabescava uno stemma, decorava

familiare: la famiglia riunita a consumare il pasto quotidiano (e suggerisce calda intimità

cani, e che si consuma per il lusso del desco, o altri consimili usi

manzoni, ii-15: sia frugai del ricco il pasto; / ogni mensa abbia i

mensa abbia i suoi doni; / e il tesor negato al fasto / di superbe

amico all'umil tetto, / faccia il desco poveretto / più ridente oggi apparir.

incrociavano di tanto in tanto, avevano il passo lesto, richiamati dai deschi.

signor padrone, vo io a ordinare il desco molle? carena, 2-255: 'desco

su qualche desco sordido e puzzulente, il luogo « alioquin » frequentato, né

lunghezza del tappeto del desco, sopra il quale il gonfaloniere l'aveva posata insieme

tappeto del desco, sopra il quale il gonfaloniere l'aveva posata insieme con le

, 117: mentre io mi gratto il capo e mi scontorco, / mi vien

, 1-22-33: intanto, appresso tacque il verde e 'l fresco / godeansi adrasto e

un piccol desco e pochi sgabelli erano il solo mobile della stanza. verga,

soldati, ni: nella bottega tra il desco del ciabattino e la poltrona del barbiere

. vittorini, 2-166: l'arrotino afferrò il suo desco ambulante per le stanghe e

che trovavano in su li deschi oltre il comandamento. a. pucci, ix-408

vol. IV Pag.236 - Da DESCOGNOSCENTE a DESCRITTO (36 risultati)

i-46: né miri che lo svizzero e il tedesco, / più di te saggio

/ l'argento e l'or sopra il bisunto desco. buonarroti il giovane, 9-199

or sopra il bisunto desco. buonarroti il giovane, 9-199: alla carne /

sotto un frascato. jahier, 61: il macellaro, sotto la frasca ronzante del

d'orsanmichele, 1-7: sia tenuto [il notaio] di guardare e di tenere

camcrlinghi e que'della compagnia, e porre il desco fuori, e scrivere quelli che

pure alcuno ci fosse passato, e il desco fosse caduto della soma, si è

3-57: la caligine importuna / tutto il desco lunar d'orrori ingombra.

8. locuz. - accostare il corpo al desco: riscuotere un pagamento

o luogo pubblico: 'egli accosta il corpo al desco '. -appoggiare

corpo al desco '. -appoggiare il corpo al desco: avvicinarsi alla tavola

mangiare. cippi, 9-6: quando il vitto comparve, ed il rinfresco,

9-6: quando il vitto comparve, ed il rinfresco, / sicché chi avea col

col masticar divieto, / appoggiò lietamente il corpo al desco. note al malmantile,

malmantile, 2-687: * appoggiare il corpo al desco 'significa * accostarsi alla

appoggiare, come bassamente si dice, il corpo al desco. -far desco:

in quella terra ladra. -sotto il desco: sotto sotto, senza fare apparire

in cagnesco, / ed hanno marcio il guidaresco, / e sotto 'l desco /

dove si sta a mangiare '(onde il dettato: * chi non mangia al

bottega in sul descaccio / su cui vendeva il giorno la vaccaccia. =

descrivibile. viviani, vi-114: il dato rettilineo non sia maggiore del parallelogrammo

gusto che da siena trasferì a firenze il ghiberti. descrittivo (ant. discrittivo

, viii-1-113: la forma, o vero il modo del trattare, è poetico,

: gli arabi aveano comunicato all'europa il loro gusto, la loro fecondità descrittiva

della sua crudità descrittiva, come se il fatto che l'artefice non badava ancora

(anche descrittiva, sf.). il genere descrittivo, lo stile descrittivo.

vizi. fra tanta fiacchezza della personalità, il grande uomo, l'individuo è gittato

è gittato nell'ombra, e vien sù il descrittivo, l'esteriorità. viani,

procedimento di descrivere particolareggiatamente l'oggetto, il fenomeno in studio (botanica descrittiva,

. collenuccio, 209: quello disponesse il re carlo de li gentiluomini e de li

, 3-4-280: qui, col produrre il sarsi altre varie mutazioni fatte in altre

altri autori, pensa pur di confermare il suo detto. fdicaia, 2-2-242: aura

palpebra. pea, 7-24: appena il padrone la vide così verdolina nel viso

maggior lavoro, / dove tutto descritto appare il mondo, /... /

rimase. boiardo, 2-25-45: era il suo nome sopra alla sua testa, /

st., i-79: descritto ha il suo dolor iacinto in grembo. tasso,

vol. IV Pag.237 - Da DESCRITTORE a DESCRIVERE (37 risultati)

pericolo che forse corse di vedersi descritto il suo nome nel publico cedolone de'concu-

è maggior di esso cerchio, pigliando tutto il quadrato. a. verri, ii-372

un cerchio da lui descritto nell'arena il re della siria antioco epifane a dichiararsi

dietro le loro lunghe ombre ragazzi che attizzavano il fuoco con bastoni e rami.

, 5-72: veggendo di sotto a sé il campo de'romani si maravigliò molto,

di colui che stima esser fiacco artefice il descrittor di vite il quale rifugga dall'

stima esser fiacco artefice il descrittor di vite il quale rifugga dall'incidere le minuzie e

9-316: pensiamo al bosch, a bruegel il giovane, al balten ed altri fiamminghi

mostruosità puerili, entomologiche e infernali, il cui gusto grottesco e mortuario si trasfuse

f. f. frugoni, xxiv-1044: il sonetto... ha da essere

, v-2-474: a me pare, che il principato permette, nudrisce, intende e

!, di quali scole / verrà il maestro che descriva a pieno / quel

ch'altri mar descrive, / che come il mare ha tonde poco blande. berni

imitò talmente gli scrittori, che spesso il giudicio degl'intendenti si move a credere che

discritte. bruno, 42: manda il suo servitore a trovar scaramuré, che

descrivere a fondo la natura mia, il mio carattere nelle sue successive modificazioni.

e rappresenta. verga, i-195: il padre soleva condurlo per mano. allora

svevo, 3-609: descrissi alle fanciulle il sentimento poco gradevole che mi veniva dal soggiorno

quadrato di pubblico. bocchelli, 1-i-57: il padrone lo descriveva: non alto,

nero, esagonale, su cui luccicava il posacenere di rame. state cagione

teatro dell'universo. moneti, 165: il pittor nei suoi ri tratti

. sbarbaro, 1-56: di colpo il più grandicello rompe in una voce acutissima

e peroché gustando con lo 'ntelletto il mellifluo e celestial sapore, nascoso sotto il

il mellifluo e celestial sapore, nascoso sotto il velo del favoloso discrivere, forse vi

velo del favoloso discrivere, forse vi dorrete il nostro poeta e gli altri avere tanta

una medesima apritura di seste si descrive il circolo e si divide la sua circunfe-

da descriversi. magalotti, 7-16: il fosso è cavato all'intorno, benché non

trent'anni. genovesi, 1-91: il gran orbe del sole, o se

1-7: esso [l'equatore] è il più grande cerchio che nel moto generale

dalle stelle. guerrazzi, 6-87: descrisse il cancelliere una curva per l'aria volando

tra l'inondazione e la gola montuosa, il nastro di asfalto nero della strada descriveva

della strada descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile che cercasse con ogni

, 7-94: all'improvviso, rovesciando il capo all'indietro ed ergendo il seno volava

rovesciando il capo all'indietro ed ergendo il seno volava 2. riferire, esporre

so rovani, i-620: il galantino descritta che ebbe quella vrano

promesse a descrivere, lo narro per prova il sacramento di dio, secondo ch'io descrissi

, è degna esser descritta. cosa che il santo apostolo discriva che quelli alti doni

vol. IV Pag.238 - Da DESCRIVIBILE a DESERTICO (33 risultati)

come io la trovo, e ne lascio il giudicio libero a chi legge questi miei

, 21-178: descritto fedelmente in carta il rimedio che renduta gli avea la sanità

e che in que'tempi si conosceva sotto il nome di unguento dell'impiccato. [

. villani, 10-52: fu descritto il castello di cerbaia, in possessione e

qualche celebre accademia, ella ne lasci il pensiero a me, che a suo tempo

fiorentina si è degnata di compartirmi descrivendo il mio nome nel suo catalogo.

descrivere delli eserciti, non volevano che il primo soldato avesse in conto alcuno nome

che siano tutti esercitano le armi; il che avverrebbe in brieve, se tutti fusseno

boccaccio, vii-93: l'antiquo padre, il cui primo delitto / ne fu cagion

con cui i carnaio- resi hanno accolto il ritorno dell'arazzo alla sua sede.

211: questi erano i particolari che il suo occhio vedeva, non già l'insieme

insieme, la non descrivibile pace, il respiro, la mormorante delizia di quella

descriviménto, sm. ant. il descrivere, descrizione. cassiano volgar.

., vi-i (68): comincia il descrivimento dell'eremo, e addomandagione della

descrivere. descrizióne, sf. il descrivere; le parole, con

, di avvenimenti); discorso mediante il quale una cosa viene individuata, dichiarandone

: né si dipartì da questa imitazione il poliziano, il quale ne la descrizione

si dipartì da questa imitazione il poliziano, il quale ne la descrizione de la casa

di pochi uomini. leopardi, ii-472: il poeta dee mostrar di avere un fine

e im'altra di tramonto; e il poema era fatto. b. croce,

. b. croce, ii-9-223: il principio di causa ha il suo luogo e

ii-9-223: il principio di causa ha il suo luogo e la sua utilità nelle

. cicerone volgar., 1-105: il consiglio de'padri e la descrizione de'

e de'fanti a piè, e tutto il fatto deh'arme. benvenuto da imola

, ordinamento. serdonati, 10-154: il corso dell'anno in questi paesi è

, coll'aiuto di lei conquistò da poi il p. r. le prime furono

carducci, ii-3-298: e tu o il carlino porco fate una descrizioncinétta di esso

b. croce, iii-23-257: il descrizionismo è di tutte le decadenze artistiche

proprietà di rendere poco sensibile alla luce il bromuro d'argento di un negativo già

viii-830: eccoci di già al desere, il pranzo è finito, e non si

, come dice l'azzocchi, * tutto il servito delle frutte'. rigatini, 1-56

come si fa nei desinari comuni, il chiamarlo o * deserre 'o *

e in questo caso è più vero il semplice nome di * frutta '. cappuccini

vol. IV Pag.239 - Da DESERTICOLO a DESERTO (50 risultati)

, 4-216: nenie dove tu risenti il canto desertico del camelli ere, l'

, 42: s'io fuggo ove più il freddo agghiaccia / la neve, per

montagne discoscese ed erte, / dove il sol di passar non ha possanza, /

, 21-5: la natura... il fa nascere [toro] in seno

tonde fenda o che le gonfi il vento. serdonati, 9-280: egli entrò

è più deserto, i campi e il cielo / desioso mirando. manzoni,

sp., 8 (130): il griso trattenne la tmppa, alcuni passi

infra le file / dei mozzi colonnati il peregrino / lunge contempla il bipartito giogo

mozzi colonnati il peregrino / lunge contempla il bipartito giogo. idem, i-94: nei

e i silvani. nievo, 1-221: il padrone voleva a tutti i patti che

collegio deserto. vittorini, 2-38: il giovane avvolto nello scialle scese e intirizzì

su la gran marina, / dove il danubio, over istro, par ch'entre

. perché così soletta / lungo il prato ten vai? manzoni,

nido / addormentato. bontempelli, 8-13: il viaggio dei carri fu lento, su

-sostant. bertola, no: il culto, il deserto, torrido, il

bertola, no: il culto, il deserto, torrido, il gentile,

il culto, il deserto, torrido, il gentile, tutto ciò apparve ai nostri

. d'annunzio, iii-2-226: né il vento, che rinfresca l'erba, strazia

, che rinfresca l'erba, strazia / il tuo corpo deserto; né la notte

aspetta merto, / similmente, operando il contraro, / dee l'uom pensar

sarà miseria, e voi n'avrete il biasimo e l'odio del popolo. sacchetti

. goldoni, viii-953: se conosceste il mondo, non parlereste così. voi

crudel che lusingommi / quell'audace giovanna il cor disvia. colletta, iv-m:

/ che alle donne diserte de'vinti / il marito o l'amante rapì. leopardi

miei, sebben deserto, oscuro / il mio stato mortai, poco mi toglie

, / sei tu, terra, e il tuo mare, i soli volti /

, 3-161: scornato e diserto, il signore di carinola rescisse l'alleanza.

graffiati e diserti. tolosani, 1-23: il corpo del resuscitato non aveva in sé

mai poteva, mostrò tutto diserto e guasto il membro. buommattei, 48: e

eterno gel; / deserto il dì; la tacita / notte più sola

bruna. gagnoli, vi-359: se il mio pensier per la deserta notte / a

2-60: sotto l'apparente misura, e il sorriso gentile del suo tenero viso di

, era celato un antico settarismo, il fanatismo maturato per secoli sotto il sole

settarismo, il fanatismo maturato per secoli sotto il sole deserto del sud, l'astratta

senza illustrazioni la mente, senza affetti il cuore. serra, ii-273: chi li

jahier, 21: e si atterrisce il tuo gregge -e rimane deserta la tavola

strada e accanto, senza terrapieno, il binario deserto della ferrovia. 7

; e con ciò diserto d'uomini il cielo, e popolato e pieno di condannati

-privo di stelle, buio (il cielo). pindemonte, 2-546:

e ne tremai, / visto deserto il suol, deserto il cielo.

/ visto deserto il suol, deserto il cielo. -figur. malvagio,

-figur. malvagio, corrotto (il mondo). frezzi, iv-12-70:

). frezzi, iv-12-70: ora il mondo è si rio e diserto, /

e diserto, / che, quando il benefizio molto eccede, / sì che non

duol se scontra ower presente vede / il suo benefattor e china il volto.

vede / il suo benefattor e china il volto. 8. lasciato,

ariosto, 8-11: resta dai sensi il cacciator deserto, / cade il cane

sensi il cacciator deserto, / cade il cane e il ronzin, cadon le penne

deserto, / cade il cane e il ronzin, cadon le penne / ch'in

che dalle opere sue, volge ancora il pensiero ai giovanili suoi giorni. d'

vol. IV Pag.240 - Da DESERTO a DESERTO (40 risultati)

caro, i-230: sono io. sono il mirandola oggi: domani sarò un altro

sono lasciati decorrere i termini utili per esibire il mandato, la sentenza e gli

deserto, / radendo a man sinistra il mar sanguigno. tasso, 9-89: seco

arenoso di tre o quattro giornate, per il quale fa de bisogno portar da bere

alfine / sui deserti infecondi e sopra il mare. leopardi, 2-154: di lor

leopardi, 2-154: di lor querela il boreal deserto / e conscie fur le sibilanti

. d'annunzio, i-3: va il bruno cammelliere pe'vasti deserti d'arabia

pea, 8-42: potete immaginare che il deserto sia un mare di sabbia gialla

-per simil. viani, 14-125: il mare pareva un deserto infuocato, su

manzini, 12-21: non rimaneva che il deserto di una bianca rovescia di lenzuolo,

, devastato, squallido (ed esprime il senso di uno spazio vastissimo e solitario

regina del mondo, e, tra il silenzio delle vie solitarie, tra l'infezione

, / cui dall'erma sua casa innalza il gufo / lungoululante della lima al raggio

paesi bassi di una orribil guerra, il sangue vi inondava, la solitudine e

onofri, n-104: oltre le nubi e il freddo, oltre le cime / dei

con lago. bocchelli, 1-i-9: considerando il fiume gonfio e feroce tra le rive

levi, 1-154: la ginestra è il solo fiore di questi deserti, cresce dappertutto

locuste furon le vivande / che nodriro il battista nel diserto. cavalca, 9-113:

. passavanti, 26: immantanente dopo il battesimo entrò nel diserto, e digiunò quaranta

: la seguente mattina ad andar verso il diserto di tebaida nascosamente tutta sola si

8-129: la voce di dio incalzava il profeta nel deserto. 3.

mancanza di rapporti umani, e anche il vuoto, lo squallore intellettuale o morale

terra di promissione, al quale è il paradiso. alberti, 246: mentre che

da mia donna allontanato, / intero il mondo a me un deserto farsi / veggio

appagarsi. leopardi, 1020: ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni

privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna

. gozzi, i-347: fu aperto il teatro, e per dieci o dodici recite

ho abitato due volte: e per verità il soggiorno mi parve più atto ad uccidere

deserto. barilli, 3-38: traverso il deserto urbano, per assistere al concerto che

del signore. sacchetti, 194-21: il farei, ma sarebbe predicar nel deserto

noi parlare al deserto? -fare il deserto, fare un deserto di una contrada

nella campagna così nelle anime, fecero il deserto. -fare, creare il

il deserto. -fare, creare il deserto intorno a una persona: isolarla

amici del marito e appena sposate gli fanno il deserto intorno, lei zompava sull'occasione

sistema, creandomi a poco a poco il deserto attorno, è come se mi

aria per respirare. -lasciare il deserto dietro di sé: provocare un

mistero e di paura, che lasciava il deserto e lo squallore dietro di sé.

diserto? ariosto, 34-64: renduto ha il vostro orlando al suo signore / di

dovea in favore, / n'è stato il fedel popul più deserto. parzanese,

voce / la sirena del mondo, e il mondo è un dante, purg.,

vol. IV Pag.241 - Da DESERVENTE a DESIATO (26 risultati)

= comp. da des- (che ha il medesimo valore privativo di dis-) e

anguillara, 9-365: ecco vicino il desiabil giorno, f che da'novelli

sposi è sì bramato, / n'aspetta il letto nuziale adorno / per dame il

il letto nuziale adorno / per dame il ben ch'amor può dar più grato

mi penso che di quinci / venisse il fiero sogno; che saria / certo

/ ora e le vite degli umani e il fato, / che negli strazi altrui

altrui sente sua possa, / gioiva il labbro, e mi parea dolcezza / disiabile

fornaio, ecc., che è il lat. -arius. desiarne (

e porla a noi; né fia il contradica, solo che della nostra grazia

/ l'ardir, la forza, il core e la baldanza, / e poco

disianza. monti, x-2-34: vario il favor ne'petti ispira / disianze diverse

. mamiani, 1-285: nell'ora che il solingo espero au'alme / piove le

preda avanza, / e già tutto il destrier sente affannato. b. davanzati,

la sua disianza ignota; e chiama il buono imperadore. 3. mettere in

, / né trova qual partito sia il megliore. ariosto, 30-87: l'inamorata

desia; / e vario de le stelle il corso io scemo. segneri, ii-233

. carducci, ii-1-108: essa il lume del suo chiaro viso / come colei

ombra della cosa; / ma questa è il buio a chi desia vedere,

desia vedere, / e quella il rezzo a chi stanco riposa. viani,

aggrati, / pre viene il tempo in su aperta frasca, / e

, / e con ardente affetto il sole aspetta, / fiso guardando pur che

detto / del ventre mio il desiato frutto; / oggi, figliuol,

i-21: passata la desiata notte, venne il giorno. boiardo, 1-1-5:

cosa ad ottenere, / pongono il regno spesso in grandi errori, / né

quelli desideri che fanno quasi sempre il fine alle commedie: dico alle

amore. g. b. strozzi il vecchio, ix-429: alle dolci ombre

vol. IV Pag.242 - Da DESICCATO a DESIDERARE (30 risultati)

infido, / s'al fin discopre il desiato suolo, / il saluta da lunge

al fin discopre il desiato suolo, / il saluta da lunge in lieto grido.

pari felicitade al desiato fine condursi; pure il più delle volte veggiamo che la fortuna

, conflitti esasperati, che fanno scoccare il desiato applauso promettitore di un buon numero

bonichi, 1-41: poi ch'à il suo disiato, / diviene aspro e

mare,... alle medesime deliberazioni il confortavano. = voce dotta, lat

che l'uomo può'tu trovare, se il corpo rag- guardi? bibbia volgar.

e pietra preziosa, e più dolci che il primo mele. boccaccio, dee.

desiderabile agli omini né più propria che il sapere. b. segni, 4-187:

la desiderabilissima. sarpi, iii-399: il celibato nel clero è migliore e più

: e quale, aedo, è il tempo / troppo desiderabile? il passato,

, è il tempo / troppo desiderabile? il passato, / forse? il futuro

? il passato, / forse? il futuro? dimmi. gozzano, 536:

? dimmi. gozzano, 536: quando il sole riverberato dalla neve la investiva violento

dalla neve la investiva violento, appariva il mento estenuato, dal profilo stanco,

uso neutro. cesarotti, i-76: il conoscerne le differenze [dei sinonimi]

bartoli, 4-2-147: avvegnaché questo sia tutto il desiderabile della cina, per le dignità

proviene. balbo, i-270: non solamente il desiderabile proseguito in luogo del possibile;

buono e moderato re sarebbe stato agevole il favore appo i siracusani, succedendo egli

volgar. [tommaseo]: li quali il diavolo a schiera infiamma a provare la

, che dolcissimamente e desiderabilmente bevendo adempievano il disiderio della sete, esse acque chiamòe

disiderante, vien poi ragion che spegne il volere. dante, conv., iii-xv-8

. leggende di santi, 4-195: il quale [s. francesco] era

. b. segni, 7-187: essendo il primo piovente e non mosso, desiderabile

intelligente. b. croce, iii-22-25: il desiderio umano procede non diversamente dalla sempre

= deriv. da desiderare, con il suffisso astratto in -anza, assai comune

cani; e avendo veduto molte volte il falcone di federigo volare, istranamente piacendogli

, 3-4: colui non è povero il quale ha poco, ma colui che più

ottenuta, l'amore viene e manca il desiderio. michelangelo, i-36: colui

figliuoli per gratitudine e per bisogno riamano il padre, iddio, amando se stesso,

vol. IV Pag.243 - Da DESIDERARE a DESIDERARE (49 risultati)

atta a rincorare, le rispose che il perdono non bastava desiderarlo né chiederlo. giusti

né chiederlo. giusti, 3-37: il popolo, occhiuto ma distratto, nauseava senza

a mangiare i gomiti quando ci avremo il fatto nostro anche noi, e s'

erano ardenti ed entrambi erano liberi e il luogo ov'essi vivevano era favorevole ai loro

e desiderava ima lettera di presentazione per il suo parente armatore. pavese, 8-144:

: se questa medesima bellezza dovesse descrivere il petrarca, non si contenterebbe di questa gravità

lei. a. verri, ii-325: il lembo delle nubi verso l'oriente,

di roseo splendore, annunziava al mondo il ritorno dell'astro ricreatore. le erbe,

due, ormai, si desiderano, il tradimento è pieno, l'adulterio è perfetto

e altri richieggono aere freddo, sì come il castagno. dominici, 1-134: ogni

ogni fatica desidera essere premiata, e il fanciullo ama doni e remunerazioni. aretino,

articolo solamente, ma par che si desideri il segno del caso ancora. tasso,

. tasso, n-iii-666: le ballate oltre il suono e 'l canto desiderano il ballo

oltre il suono e 'l canto desiderano il ballo. d. bartoli, 20-129:

un frammento di grande scrittore si desidera il resto. di certi libri e giornali

. di certi libri e giornali desiderasi il contrario. de sanctis, 7-118:

impressione di cose celesti, alle quali il poeta aspira. b. croce, ii

: vero, verissimo che un dizionario per il ginnasio si desiderava da tutti.

giamboni, 7-102: ancora è da considerare il luogo ove la battaglia si dee fare

acconcio, perché se abbiamo più cavalieri il piano dovemo desiderare, e se avessimo

virtudi a modo che l'ombra seguita il corpo, e lasciando i suoi desideratori,

noi trova, sempre con pazienza fortemente il desideri. capellano volgar., i-103:

, 1-17: la bella virtù e il giovevole intendere, che albergano ne'nostri

totalmente desidero. muratori, 5-i-77: il poeta ch'io desidero, ha co'suoi

agli ottimi cittadini giudei molta salute dice il re e principe antioco, desiderando che

pulci, 4-59: era a vedere il popol saracino, / chi in sulle

nella cui buona grazia umilmente con tutto il cuore mi raccomando, disiderandole e pregandole

sider'ancor molti giorni simili a quelli che il cielo vi concede. leopardi, i-56

la fine, no, anzi, come il principio di tutto. buzzati, 3-48

ma si è subito precipitato fuori desiderando il mal tempo. 5. avvertire

: facendosi in roma uno sacrificio anniversario il quale non poteva esser fatto se non

crearono un capo di detto sacrificio, il quale loro chiamarono re sacrificio. varchi

abate isaac volgar., i-109: il mercatante, finita la sua vicenda, apparecchiasi

tornare a casa sua, e così il monaco, in quello cotanto che hae

hae a stare in questa vita, disidera il secolo che dee venire; imperocch'egli

che dee venire; imperocch'egli ricompera il tempo suo, ed hae ricevuta

. savonarola, 8-i-391: come desidera il pesce stare nell'acqua, perché sanza quella

ho sempre desiderato, cioè di vedere il più nobile e 'l più prudente e 'l

. vie alla morte sono queste, il veleno e 'l ferro: per qualunque

, v-477: beato l'uomo che teme il signore; molto desidera nelli suoi comandamenti

l'anima del giusto; e condanneranno il sangue innocente. -desiderar bene,

ad attendere, in modo da eccitare il desiderio di quel che si vuole presentare

3-1-300: ma eccolo appunto tutto anelante, il quale questo giorno si è fatto desiderare

vii-383: -si fa sempre desiderare il signor fulgenzio. -troppe grazie, signora

poco. i... i faccia il piacere. -prego a dispensarmi. /

se non da nobile signore posseduto, il quale tra'boschi e nella villa la dilicatura

1079: ma senza una seconda commedia, il suo carattere freddo e flemmatico lascierebbe qualche

di questa letteratura è giuseppe parini, il cui elogio si può fare in una parola

e dello spirito che valgono meglio presso il sesso chiamato gentile; no, davvero

vol. IV Pag.244 - Da DESIDERATA a DESIDERATO (36 risultati)

, 274: non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.

ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare. g. m. cecchi

per le molte facultadi, quanto per il poco desiderare. d. bartoli, 9-23-81

or se ben si considera, tutto il desiderare degli uomini è abbattersi nella porta

al parlare certi altri modi, come il desiderare, come fa cicerone nelle sue

, sm. plur. (poco usato il singolare desideratimi). desideri; richieste

e. cecchi, 5-125: il mio interlocutore... applicava a

linguistico, i desiderata del cattaneo per il decentramento politico e lo sviluppo regionale e

. petrarca volgar., 73: il tuo re sia docile delle cose perfette

nutrimento; né ancora la sensitiva, mancando il cielo di strumenti e d'organi.

: [ha l'uomo] quasi perduto il tatto e il senso dell'animo,

l'uomo] quasi perduto il tatto e il senso dell'animo, e coperta di

p. f. giambullari, 2-50: il desiderativo [parlare] mostra voglia di

tali giudizi di valore, si accompagni il meno possibile di quelle forme enfatiche,

verbale che esprime in forma di desiderio il significato di cui è portatore il tema

desiderio il significato di cui è portatore il tema (nelle lingue indoeuropee moderne,

lingue indoeuropee moderne, per lo più il congiuntivo). dolce, 2-61:

congiuntivo). dolce, 2-61: il [modo] desiderativo dimostra dal nome

che esso contiene desiderio dell'effetto che il verbo significa. buommattei, 186: ottativo

verbi vennero in soccorso del loro re [il verbo amo]; cioè la nazione

p. f. giambullari, 2-80: il desiderativo, da'romani chiamato ottativo,

fin trovò la bella bradamante / quivi il desiderato suo ruggiero. firenzuola, 237:

lui eredità, ha con veneno ammazzato il misero giovanetto, d'una mia sorella

ii-135: l'insidiatore notturno, come il più desiderato amante, venne con aperto

gli stessi regimi assolutistici... aspettavano il momento di allentare i freni, di

caduta nel vuoto: non aveva riportato il desiderato effetto. 2. di

della terra e dell'acqua possano ottenere il fine del lor naturai movimento, cioè

a cose. leonardo, 2-105: il misero salice, trovandosi non poter fruire

misero salice, trovandosi non poter fruire il piacere di vedere i sua sottili rami fare

guido da pisa, 2-27: quando il vide enea così concio, con tristo

. adriani, iii-61: e traversato il mare con vento in poppa in quattro

, arrivò improvvisamente la nuova desiderata che il principe casimiro, marciando alla lor volta si

leopardi, iii-8: attendea con impazienza il libro, per gustare il piacere della sua

con impazienza il libro, per gustare il piacere della sua lettura...

.. di gratissima sorpresa mi fu il ricevere la desiderata opera, ma nel

obbligantissima lettera, e nel ravvisarvi entro il mio nome, io fui confuso e

vol. IV Pag.245 - Da DESIDERATORE a DESIDERIO (52 risultati)

. gioberti, ii-138: consuona [il magisterio cattolico] con tutte le esigenze

questa lista che ti aggiungo? leggi il desiderato. 10. prov.

che vorresti veder subito morto, deluderà il tuo desiderio, che ansiosamente precorre gli

della cosa desiderata iscusa in qualche parte il desideratóre. pallavicino, 1-199: la natura

lodandosi alcuna volta da noi... il felicissimo e desiderevole pontificato di papa leone

c., 11-8-10: più forte è il desiderio di conoscere quello che l'uomo

ii-148: poveri son color ch'hanno il disio / tuttora in acquistare, / non

amore è della medesima cosa amata, e il desiderio è d'averla o acquistarla;

tra desiderio e desiderio, perché il desiderio vero non sola mente

contra la difficultà. tasso, 3-2: il saggio capitan con dolce morso / i

son rari! muratori, 5-i-88: il vero e il buono sono i due ultimi

muratori, 5-i-88: il vero e il buono sono i due ultimi fini a'

verga, 2-54: la fanciulla guardava il cugino alla sfuggita, gli porgeva i fiammiferi

ho un desiderio così disperato di rivedere il cielo che per pietà mi portano presso

riposo. gozzano, 141: il desiderio! amico, / il desiderio ucciso

141: il desiderio! amico, / il desiderio ucciso / vi dà questo sorriso

ritorna sempre sui suoi passi / e come il dì e la notte si ripete /

per pigrizia / o vanità, raffreddano il desidero. 2. la cosa

2. la cosa desiderata; il fine sperato. dante, conv.

una parola in altra procedendo, ad aprirle il suo desiderio pervenne. idem, 1-ii-106

diliberazione, rizzò i sua rami inverso il cielo, attendea 'nspettare qualche amichevole

. pitti, 2-33: pretendendo egli [il re carlo] ragione in sulla città

quella opera con molta fede e vigilanza, il quinto anno dopo che fu accettato nella

dopo che fu accettato nella compagnia conseguì il suo desiderio. c. dati, 3-115

c. dati, 3-115: avendo esposto il suo desiderio, e del suo padrone

rispose, che avendo gli altri concedutogli il casato, egli li voleva dare anche l'

, vi rimarcai la mia pena, il mio desiderio. arici, ii-89:

da poi che ella insiste sì cortesemente spiegando il suo desiderio, non rispondere sarebbe ora

e villania vera. fogazzaro, 4-51: il mio desiderio si è compiuto qui.

preparazione, entro nella farmacia ed espongo il mio desiderio, ch'è di vedere un

, quasi come un suo gran disidéro il guardava. origene volgar., 288:

diligenzia,... per torgli il modo di ritrovarsi col suo disidèrio.

li mei pregi. cavalca, 19-421: il fuoco del desiderio spirituale vinca ed ispenga

fuoco del desiderio spirituale vinca ed ispenga il desiderio carnale. m. villani,

dee., 6-5 (115): il quale titolo [di maestro] rifiutato

crisostomo volgar., 42: tutto il loro tempo spendono secondo il desiderio della

: tutto il loro tempo spendono secondo il desiderio della gola e del ventre.

: da questo desiderio di vendetta nasce il sangue e la morte degli uomini. gelli

degli uomini. gelli, 15-51: per il desiderio voi dovete intendere lo appetito

sensitivo. della porta, 1-4: il volersi sodisfare de illeciti amori e di poco

: una donna tiene a saper svegliare il desiderio dell'uomo, ma inorridisce

o per desiderio de'suoi se tornerà il nemico a casa. guittone, i-23-17:

da siena, iv-268: cresca in voi il fuoco del santo desiderio, e daravvi

. b. davanzati, i-398: temperi il dolore; col tempo vi ponga piè

col tempo vi ponga piè; tolleri il desiderio del marito con l'onorato piacere

alcuni in vita, non poteano soffrirne il desiderio dopo la morte. alfieri, 1-88

desiderio di te. fogazzaro, 5-29: il curato di puria si dondolava in su

croce, iii-22-197: 11 crispi indirizzò il parlamento a lavorare e gli fece esaminare

. livio volgar., 4-271: il dì e la notte andare, e appena

, iii-38: di questi, che hanno il cuore alto, sì si vuole dire

desiderio di una cosa, venire ad alcuno il desiderio, entrare in desiderio: desiderare

donato degli albanzani, 109: perseo il più forte, udite sì fatte cose

vol. IV Pag.246 - Da DESIDEROSAMENTE a DESIGNARE (26 risultati)

volte disidero- samente domandiamo quello che sarebbe il meglio a non averlo ricevuto. busone

dicesse: elli viene, e tardami il suo venire; ch'è parola d'uomo

prese. boccaccio, viii- 1-102: il quale [figliuolo] le pareva..

cer- tana morte, e disiderosamente tegnamo il camino. bencivenni, 4-95: fate

le desiderose selve et a tutti noi il ritorni. machiavelli, 11-3-64: non

causa di riaccendere un gran fuoco, il che non nascerebbe mai da'loro re cattolici

maggiori imprese. pallavicino, 7-133: che il conoscersi necessitoso, e tesser desideroso della

baretti, 3-309: è forza che il poeta desideroso d'ottenere quell'effetto s'

fra i desiderosi di veder voi e il tesoro delle vostre medaglie eccovi il presentatore

e il tesoro delle vostre medaglie eccovi il presentatore di questa, l'ottimo amico

da s. c., 33: il suo animo, non puro, e

una miseria d'animo, per la quale il bene che potrebbe fare non comincia.

cattività d'animo, per la quale il bene che ha cominciato noi compie. alberti

1-98: ora si sente da uno amante il quale, con la sua donna dimorando

. designaménto, sm. ant. il designare, l'attribuire un nome e

è in tre parti divisa, secondo il designamento de'savi. idem, 4-22

designamento, la quale ha luogo quando il dicitore disegni che gravi cose di alcuno fatto

, la ragione e la tradizione designavano il terzogenito, raimondo. d'annunzio,

iii-2-53: -parla! parla! / -designa il successore! / -prima di andare a

/ -prima di andare a dio, pronuncia il nome / del successore. bocchelli,

dissero a eclissare, machiavellico piccolo, il machiavellico grande, il cavour. landolfi

machiavellico piccolo, il machiavellico grande, il cavour. landolfi, 3-145: avveniva

ii-18-143: e mi permisi anche designarle il posto in cui il brandi sarebbe da'suoi

permisi anche designarle il posto in cui il brandi sarebbe da'suoi studi chiamato e

: è troppo vero che, trovato il nome che designi il nemico al disprezzo,

vero che, trovato il nome che designi il nemico al disprezzo, la persecuzione infierisce

vol. IV Pag.247 - Da DESIGNATO a DESINARE (47 risultati)

e non viene a designare così esattamente il tempo del farsi vecchio, come se dirai

anche l'estetica dell'intuizione, designando il contenuto dell'arte come sentimento o stato

centesimo. serra, i-360: era il tempo in cui estetica voleva dir press'a

, del burrato di gerione immediate sopra il pozzo de'giganti, debbe, come

arco, se prima non hai designato il luogo dove tu vuoi indirizzare la freccia.

, 8-10 (2121): avendo designato il re de'lacedemoni di fare uccidere con

de'lacedemoni di fare uccidere con tradimento il re di corinto, questi usò l'

, delimitare nello spazio, tracciare (il volume, la superficie di un corpo)

fu ritrovato manfredi in quel loco che il piccardo designò. svevo, 6-181:

stava accanto. la pregai: toccami il braccio... qui, e designai

.. qui, e designai esattamente il posto ove volevo ch'essa toccasse. bacchetti

pezzo di qualche cosa. -stabilire il luogo, delimitare il terreno su cui

. -stabilire il luogo, delimitare il terreno su cui un edificio deve essere

un disegno. bruno, 3-97: il corpo luminoso minore, avendo formato il

il corpo luminoso minore, avendo formato il cono nel corpo opaco maggiore, non conoscerà

designavano a poco a poco sotto il sole. il profumo degli agrumi veniva

a poco sotto il sole. il profumo degli agrumi veniva spandendosi nell'aria

aveva allontanato sempre, nel pensiero, il giorno che pur sapeva sarebbe venuto,

iii-2- 144: chi accusa / il designato da dio? chi l'accusa?

l'accusa? bocchelli, 1-ii-31: il designato si mosse verso i carri,

e questa volta dalle creature non pullulò il terrore, giacché ciascuna sapeva fin d'

ciascuna sapeva fin d'ora chi era il designato. 2. stor. nominato

magistrato che non ha ancora assunto effettivamente il potere). livio volgar.,

. livio volgar., 3-248: il senato deliberò che t. sempronio console

fatti i due officiali per cagione di edificare il tempio soprannominato. bocchelli, 12-274:

, voleva sgombrata la regia, e il trasloco in quei giorni era più che mai

serbava, in certi posti designati, il vino rimasto in fondo al fiasco. deledda

fiasco. deledda, i-70: arriva il giorno, l'ora designata: egli va

'. designazióne, sf. il designare, l'essere designato; proposta

talora, anche un privato) sceglie il soggetto che da un'altra autorità sarà investito

deliberazione. bocchelli, 1-i-485: il suo vero e bastante argomento era in

asino era, per designazione popolare, il disgraziato ingegnere preposto a vigilare sui lavori

c. e. gadda, 7-78: il termine 0 linguaggio », o « esperienza

leggo, subito ho l'occhio e il ghigno d'una creatura d'inferno, e

pecchi, 3-149: ricordai... il nome nobile e gentile: civita,

, 5-414: voleva che ogni posta portasse il suo vero nome e il povero teretti

posta portasse il suo vero nome e il povero teretti usciva ogni giorno con tre

non aggettivi; struttura ritmica che costituisce il dramma, la sospensione.

la designazione di quel cerchio, infra il quale stava lo vescovo fulgenzio, non

, intr. (désino). consumare il principale pasto della giornata (generalmente

principale pasto della giornata (generalmente verso il mezzogiorno); pranzare. giamboni

ch'ebe nome madonna genea, desinando il conte in camera con lei e certi altri

248): mai, frate, il diavol ti ci reca! ogni gente ha

desinava e, desinato, ragionava con il figliuolo, ammu- nivalo, davagli a

che desini / col mio padrone, il quale è solo a tavola. cellini,

più d'un'ora più tardi che il solito nostro. sarpi, i-1-272: in

camerier del papa, con chi disnò il già arcidiacono di vinezia quel giorno che

vol. IV Pag.248 - Da DESINARE a DESINENZA (63 risultati)

mezza andremo a desinare; / ha preso il cioccolato, e adesso vuol mangiare?

che da lunghi anni divideva con loro il pasto e prendeva quasi una parte eguale

; / ché già desina all'ombra il carrettiere. vittorini, 3-50: in

122: elisabetta si mosse, e tolse il pane ch'ella dovea desinare colle sue

un pan per uno, e leggeva loro il capitolo del varchi sopra i peducci.

cucina, attendevano, dissimulando in parole il lungo desiderio. soffici, i-37: il

il lungo desiderio. soffici, i-37: il luogo dove ci trovavamo seduti era nel

cuocere, am- mannire i cibi per il pranzo. g. m. cecchi

ella non sa dove la s'abbi il capo. -mandare a desinare con gli

a * disjùnàre: cioè 'rompere il digiuno, uscire dal digiuno ', pertanto

della giornata che si consuma generalmente verso il mezzogiorno; pranzo. -anche: le

dare, allestire un pranzo. -fare il desinare: preparare, ammannire i cibi

: preparare, ammannire i cibi per il pranzo. giamboni, 4-171: con

, 4-171: con uno lancione forandolo, il comune desnare per la sua morte maculò

può essere altresì detta cena perché anticamente il desinare si chiamava cena, e la

cena, e la cena desinare, secondo il modo degli antichi, e perocché indugiavano

modo degli antichi, e perocché indugiavano il loro mangiare dipo'nona. g.

): venuta l'ora del desinare, il re e la marchesana ad una tavola

, le parole e'suoi fatti ricordandoci, il dì, la notte, a disinare

, 43: compito el pasto et il magro disenare e spartitosi li amici e

ed imbottare, la cloe a portare il desinare a'vendem miatori.

, alloggiato. panciaiichi, 266: il desinare riuscì galantissimo, e fu condito

ho mai con sì onesta allegria sullucherato il mio gusto. parini, giorno,

italia onora. pananti, ii-28: il parco desinar rendon squisito / il moto

: il parco desinar rendon squisito / il moto, la salute e l'appetito.

. verga, ii-49: faceva cuocere il magro desinare, nel cortiletto cieco che

si allineano le teglie degli avventori con il loro desinare preparato, che sotto alla

sotto alla curiosità dei passanti, aspetta il suo turno. 2. l'

si fa, chiara e serena: / il tempo si dispensa allegramente / tutto fra

tempo si dispensa allegramente / tutto fra il desinare e fra la cena. guarini

mattina; poi, fin che venisse il desinare, attendeva alla lettura e agli

desinare: nell'ora che segue immediatamente il pranzo, nelle prime ore pomeridiane.

per dover principiar a trattare sopra di quelli il martedì agli 8 dopo il disnare.

di quelli il martedì agli 8 dopo il disnare. giusti, ii-508: io da

moderno, altro che dopo desinare tra il vegliare e il dormire, come si leggerebbe

che dopo desinare tra il vegliare e il dormire, come si leggerebbe la gazzetta

, in albania). -sm. il primo pomeriggio. tasso, i-212:

. bentivoglio, 5-i-56: venne poi il dopo desinare l'istesso prax e bo-

bo- nulio. montecuccoli, 21: il dopo desinare la regina va in slitta

giungere la cena col desinare: protrarre il desinare, per l'abbondanza e il

il desinare, per l'abbondanza e il numero delle portate, fino all'ora di

turpiglio, gli uccisono. -mendicare il desinare: vivere di espedienti, scroccare

. -non attecchire, non accozzare il desinare con la cena: vivere senza

277: quell'altro, che non attecchiva il desinare colla cena e non aveva un

: un giorno dopo un buon desinaretto / il prete ed io restandoci a sedere /

di claretto, / due volte riempiutogli il bicchiere, / e bevuto 10 pur

mezzo sorso, / così feci cadere bene il discorso. tommaseo, i-313: si

cinelli, 2-327: prendendo confidenza, dopo il pranzo, se così si può chiamare

pranzo, se così si può chiamare il desinaretto frugale che fecero alla tavola del

accorta ricevè la roba, ma non diede il ferraiuolo, dicendo, che l'averebbe

'scapponata 'in contado è ordinariamente il banchetto o la desinata nella nascita d'

già sonata: / già ne fan festa il prete, 11 campanile, / i

della consonanza di sillabe egualmente desinenti; il che usano gli oltramontani ne'versi latini

versi latini. leopardi, ii-112: il verbo eo is è forse e senza

eo is è forse e senza forse il solo che, avendo un continuativo desinente in

la persona (o la diatesi o talora il tempo) e nel nome il caso

talora il tempo) e nel nome il caso e il numero. -per estens.

) e nel nome il caso e il numero. -per estens.: gruppo

cesarotti, i-58: le desinenze sono il segno il più caratteristico della lingua.

i-58: le desinenze sono il segno il più caratteristico della lingua. sono esse

rima: però non la fugge come il latino, più sovente ha cara l'allitterazione

la sola forza sonante del nome, il solo fascino malinconico della desinenza. tecchi

non mi debbo io sdegnare, se il più delle volte veggio le rime in arbitrio

vol. IV Pag.249 - Da DESINENZIALE a DESIO (43 risultati)

amor, per tua dolcezza, / il gran disio ch'i'ho di veder lei

, 20-6 (53): quando il bel viso io rimirava, / ne la

suo, mosso dalla disonestà del fatto, il desio della vendetta non mi facea sentire

fed. della valle, 33: il desio di piacerti, / e la tema

/ e quando è fiacca, avaccio sento il danno. testi, ii-85: or

uom, a cui la natura e il ciel diffuse / voglie nel cor benigne,

seguir de le innocenti muse, / il germe in lui nativo / con lo aggiunto

naturai vaghezza / tragge a quel lido il giovinetto: al fianco / pilade egli

(s'alla veloce / piena degli anni il tuo valor contrasti / la spoglia di

spoglia di tuo nome), attendi e il core / movi ad alto desio.

racconciansi, rinfrescano / delle lor guance il foco. carducci, ii-1-21: per

, 3-457: voleva ritorsi la benda per il desìo di vedere anche con l'occhio

, le braccia levate in arco sopra il capo, mostrava il torso nella sua beltà

in arco sopra il capo, mostrava il torso nella sua beltà giovanile, sì

sì da suscitarmi un desìo d'alzarla verso il sole come una graziosa anfora. michelstaedter

quello, che nemici / le amica il vicendevole desio, / nemica a quelli

d'uomo, ecco, io ti tolgo il disio de'tuoi occhi, per una

sua favella, / sì che l'intende il suo dolce desio. 3.

quali sono alberghi e abitacoli del diavolo, il quale idio cacciò di cielo per lo

pareva che gl'iddii gli avessero conceduto il suo disio, acciò che più noia gli

disio, acciò che più noia gli fosse il morire, del quale senza esso prima

al paradiso; / e questo era il suo desìo. s. degli arienti,

ogni gentil persona, desidero di sapere il tutto per giovare con la mia fede

e 'l carco, e qui consente / il fato al mio desio, / c'

al mio desio, / c'haggia il seggio maggior fuor ogni gente / il grande

haggia il seggio maggior fuor ogni gente / il grande imperio mio. dottori, 166

parti, l'idea, o si effuse il van desìo che entrassero nella camera italiana

che rise lo spirito mio, / donneava il penserò entro lo core, / e

, / sotto pie- tate si covrìa il disio. b. visconti, ix-75:

voglia adempio, / che donne han vinto il disio della carne; / onde,

ziàn in codardìa. prezzi, iii-14-54: il terzo amor, ch'io dico dopo

quanto fu e ebbe di viver spazio il disio conceputo d'intorno alle bellezze corporali

si danno. caro, 7-704: rotto il sonno, di sudor bagnato / si

sudor bagnato / si trovò per angoscia il corpo tutto: / e stordito sorgendo,

, che non giunge a fine / il desio sitibondo innamorato: / bewer le labra

sitibondo innamorato: / bewer le labra e il cor resta assetato, / baciai le

di grandezze e fasti / ambiziosa cura il cor ti tange: / sarai mendico entro

cor ti tange: / sarai mendico entro il pattolo e 'l gange, / ch'

: oggi del suo desio / amore infiamma il mondo; / amore il suo giocondo

amore infiamma il mondo; / amore il suo giocondo / senso a le cose inspira

,... ora lo spinge il desio della preda. leopardi, 22-105:

dentro quell'acque / la speme e il dolor mio. imbriani, 2-257: stendo

l'adolescente, con desio febbrile / cercando il mondo sulla muta traccia [della via