la manica dell'abito, e visitandosi il braccio da sé, trovatolo rotto,
quante le membra appunto nel momento che il chirurgo mi chiudeva la vena, ed
legaccio, segno del giro che dovea fare il coltello. il vecchio chirurgo tagliò tutto
del giro che dovea fare il coltello. il vecchio chirurgo tagliò tutto intorno, la
in su la pelle tagliata, e continuò il taglio sui muscoli scorticati. nievo,
aria. d'annunzio, v-1-767: il chirurgo l'aveva collocato e ricollocato sulla
6-iv-1-214: pesca, signore, a fondo il gran concetto: / nel medico sta
giovenfle ha del perfetto. / s'il tuo chirurgo giovin'io non biasmo, /
non biasmo, / né tu dannare il mio cervel leggiero, / bench'il medico
dannare il mio cervel leggiero, / bench'il medico vecchio altrui contrista.
monticini, e, come si vede il tempo turbato da piovere, dar loro fuoco
. era sincero. aveva sentito il bisogno di dubitare della propria felicità ad alta
. pavese, 103: chissà il solco di luna che cosa schiarisce, /
e dopo averlo lungamente assaporato, riponevano il rimanente, per conservarlo a qualcun altro
capannone in fondo a un prato -veniva il cigolio e il cupo tonfo delle macchine
fondo a un prato -veniva il cigolio e il cupo tonfo delle macchine. dunque lavorano
a cacciarmi sola in un cine, o il mattino quando mi trattenevo a prendere il
il mattino quando mi trattenevo a prendere il caffè dietro una vetrina in via roma
dalla locuz. può darsi, per accrescere il senso di dubbio e di incertezza della
come accorgendosi d'avere intercettato per sbaglio il saluto d'uno sconosciuto, rivolto a
. / « chi sa come la concerà il marito! ». / « non
bocca adesso ritorna, chissà perché, il gusto di certe dolci frittate, divorate sull'
di me! chiunque sia dessa, il signore le dia viscere di madre, anche
era tubercolotico, e chi sa quando il povero figliolo sarebbe stato liberato.
: partendo, portai però con me il sentimento profondo di dolcezza e bellezza che
affetto mi aveva suscitato dentro, ed il cui ricordo mi avrebbe accompagnato per chi
cose tali non liquabili, e sono queste il moggio, la salma,..
.. e secondo diversi paesi stranieri è il luto, il cafiso, il sestiere
secondo diversi paesi stranieri è il luto, il cafiso, il sestiere, il chistétto
stranieri è il luto, il cafiso, il sestiere, il chistétto, il mondino
, il cafiso, il sestiere, il chistétto, il mondino. =
, il sestiere, il chistétto, il mondino. = etimo incerto.
dire le proprie ragioni a chi difende il torto da trent'anni a questa parte.
bizi e iacopo girolami e noi chitamo il detto tomaso. = dal lat.
non erro, / in questo spese il tempo tutto quanto. apollonio di tiro
salteri e cembali alla moresca. buonarroti il giovane, 9-532: né di chitarra e
tavola. baretti, 1-351: se il signor betti non mi va a sangue,
oh non d'amore e d'avventura il canto / fia che l'accolga e
iv-2-289: lucicapelle, tenendo a traverso il petto la sua immane chitarra a due corde
chitarra sulla spalla, e andavamo verso il nostro albergo nella magnifica notte illuminata dalla
chitarrino (v.). buonarroti il giovane, 9-217: dammi tu, claudia
agg. bot. attributo di foglie il cui contorno è simile a quello di una
chitarrina. tassoni, 10-6: quand'il conte levato anch'egli mosse / colà
sostegno. foscolo, xv-153: come mai il traduttore del bardo di gray scrive ora
alla chitarra). buonarroti il giovane, 9-106: o pur fuor del
con festa e gioia / ognor tenendo il chitarrino in mano, / perché il
il chitarrino in mano, / perché il viaggio non gli venga a noia. redi
venga a noia. redi, 16-iv-288: il medesimo accaderebbe a'medici d'oggigiomo,
bestiola. c. gozzi, i-84: il signor massimo si volse a me dicendo
quando toccate, o tisicuzzo, voi / il chitarrin cortese, / mugghian d'assenso
-<5vo? 'tunica ', per il tegumento coriaceo. chitònidi, sm.
. famiglia di molluschi a cui appartiene il genere chitone. = voce dotta,
d'un piccioletto chitarrino. -rompere il chitarrino a qualcuno: importunarlo, seccarlo
iscemar vergogna '. montale, 3-162: il giovane calvo e occhialuto...
assiolo. nomi, 4-71: il campanaccio in sull'aria del chiù / lentamente
corsini, 7-31: onde al colpo solenne il chitarrone / in scheggie andonne. ojetti
. uccello sconosciuto che si dice imboccasse il padre e la madre quando erano vecchi
, sf. chim. enzima che ha il potere di scindere la chitina, contenuto
udii nella solenne / notte un gemito: il chiù. / del dolore che fu
non sa la morte mentre muore / il canto chiuso del chiù. 2
chiù '. landolfi, i-136: il chiù dell'assiuolo... è gioioso
e fracasso; tanto è più solenne il pranzo, tanto più lieta la brigata
. letter. imitare col fischio il verso del chiurlo (per
. la mazza, la cricca, il piano. 3. ant.
a trich trach,... e il più delle volte si combatte un quattrino
giucator di cricca, / ch'abbian il punto tutti due in bastoni. grazzini,
. menzini, 5-120: bell'è il veder un tal baron che danza /
/... / tanto più che il rubare adesso in cricca, / con
1-91: che vuol dir le minorine; il cala- brache; le menchiate, il
il cala- brache; le menchiate, il criccóne, il tre, e due e
brache; le menchiate, il criccóne, il tre, e due e asso,
dire chi ha gilé di fanti se incontra il terzo nelle tre carte coperte fa cricca
quattro e farebbe criccóne. -fare il criccóne: rubare, barare. oddi
mercato vecchio, ed ora dee fare il ruffiano per finire di intristire, e far
/ abbattevan le porte, / abbrancavano il pane / ancor caldo gonfio cricchiante. jahier
dentrovi bonissimo dormire a chi non noia il cricchiare che le fanno nel rivoltarsi per il
il cricchiare che le fanno nel rivoltarsi per il letto l'una contro l'altra.
cannaiole le castagne / cricchiano, e il rosso fuoco arde nel buio. d'annunzio
buio. d'annunzio, ii-53: e il grido sonò: « sciogli! allarga
issa flocco! ». e il legno garriva. / il legno gemeva cricchiava
e il legno garriva. / il legno gemeva cricchiava / rombava. negri
la sua voracità di gatto mal nudrito, il cricchiar degli ossi contro i denti,
gadda, 5-261: udiva più distinto il tarlo a cricchiare, cricchiare affaticatamente,
; scricchiolio. soderini, i-150: il noce di negroponte fa un cricchio per
, 16-ii-156: che forse forse gli uscirebbe il cricchio / di quel desio, che
. martinetto. -in particolare: il piccolo martinetto che fa parte del corredo
autoveicoli e serve a sollevarli per permettere il cambio delle ruote. biringuccio,
di roditori topiformi, a cui appartengono il criceto, il mesocriceto, il cricetulo
, a cui appartengono il criceto, il mesocriceto, il cricetulo e il mistromio.
appartengono il criceto, il mesocriceto, il cricetulo e il mistromio. =
, il mesocriceto, il cricetulo e il mistromio. = voce dotta,
le zampe sono brevi ma forti; il pelo è folto, giallo o bruno,
libertade, o se per prova / sotto il sacro suo manto un'altra volta
tu potrai pigliarne informazione, / essendo il crimen lese un uovo fresco, / non
un crimenlese, l'aver voluto senza il consenso del parlamento introdurre soldati stranieri nei
forse ha scrupolo di coscienza, che il fatto non sia un crimenlese? guerrazzi,
iv-343: gli accusati come il brown non si salvano mai, e
arlecchini / e burattini, / e il re chiappini; / viva le maschere
/ la carta, i tre colori e il 'crimen laesae '.
piati criminali e civili,... il dì di calen di maggio del detto
carlo i giudizi criminali;... il criterio de'giudici, arbitrario. manzoni
vena d'allegria, ma per visitare il manicomio criminale. -addetto alla magistratura penale
perfido marito uccisa,... andò il dolente padre a trovar il giudice criminale
. andò il dolente padre a trovar il giudice criminale e gli narrò il dubio
trovar il giudice criminale e gli narrò il dubio che aveva. boccalini, i-347:
, con le quali del suo fallo dovesse il reo esser punito. f. f
quel notaro criminale / tira giù presto presto il suo processo, / e vuol darmi
disgrazia gli si fosse presentato alla mente il modo per calunniarsi. botta, 5-5:
di morte, abolì la tortura, il crimen-lese, la confisca dei beni,
crimen-lese, la confisca dei beni, il giuramento de'rei; statuì le querele doversi
di carcerato. moravia, iv-198: il pigiama dalle grosse righe, che faceva
gio. agostino mi fece tanto criminale il mio non esser ito mai a visitare mad
stato o per altre cose criminali [il gonfaloniere] meriti essere punito o deposto
avendo incorso nel criminale delitto di usurpare il dominio e distruggere la libertà dell'italia,
dagli ormoni, dai cromosomi, attenuando così il senso della responsabilità. -macchiato da
, 2-2-312: per isterminarci anche da tutto il regno [era lecito] presentar memoriali
(come ancor sono) deputati sopra il criminale. guicciardini, 286: ordinata
quel criminale la causa, fino a chiarirsene il vero, diè volta a nangasachi.
volta a nangasachi. menzini, 5-37: il buon mercurio a disputar si ficca /
coppia criminale. l'uomo magro, il violento, è un certo stefano feri,
, per dir così, inviluppare spiralmente il fatto, ma non andare giammai per
chiameremo per distinguerli da quelli ch'ebbero il merito e la fortuna di sbandirli per sempre
, ii-213: dal fisico, che disarma il cielo delle sue folgori, e doma
cielo delle sue folgori, e doma il fluido più possente della natura, sino
minori prove, quanto più atroce era il delitto denunciato. foscolo, xiv-261: hai
fatto bene a negare tutto. o il signor giudice ha voluto sospettare, e
criminale. criminalìstica, sf. il complesso delle discipline criminali.
, che portano seco la criminalità per il gastigo del delitto. deledda, iii-400
deledda, iii-400: si sa che il cranio dell'uomo è suddiviso in tanti
, entro ognuno dei quali si annida il seme delle nostre diverse tendenze: uno di
persone. boccardo, 2-1027: sotto il rapporto morale, essa [la statistica
le alienazioni mentali, i suicidii, il duello, la criminalità, e la corrispondente
che sovra questi fenomeni esercitano le professioni, il grado d'istruzione, il clima,
professioni, il grado d'istruzione, il clima, l'età, il sesso e
istruzione, il clima, l'età, il sesso e via discorrendo. criminalménte
e secondo la legge, è pena il capo. algarotti, 1-478: crudeltà
sa quel motto del medesimo mecenate, il quale vedendolo sedere troppo lungo tempo sul
non si procedesse criminalmente. le risparmiamo il consiglio di disciplina. = comp
m. villani, 3-95: criminavano il re di disordinato amore in questo giovane
zione ti se'doluto; della danneggiata fama il danno hai pianto; ultimo dolore contra
gione, né fa capolavori da meritare il pantheon? chi sa? panzini
della comunità internazionale, e che pertanto il diritto internazionale vieta, richiedendo la loro
le più elementari esigenze umanitarie (come il genocidio, cioè il distruggere in qualunque
esigenze umanitarie (come il genocidio, cioè il distruggere in qualunque modo, mediante sterminio
sì, padron mio, * obbiettava il giudice, piccato, « ma lei dimentica
gadda, 6-73: fino a sera avanzata il funzionario capo e due esperti dell'ufficio
342: la disoccupazione stagionale infieriva, il pane scarseggiava; che cosa attendeva il
il pane scarseggiava; che cosa attendeva il genio civile prima di fare agli argini
che aspettavano da anni? forse che il po rompesse un'altra volta, per
bergh... la tecnica criminosa, il modo di far leva sul sistema sociale
f. f. frugoni, xxiv-985: il ricco fa l'egualità quando riparte ciò
riparte ciò che deve al povero, il qual esige di giustizia ciò ch'è
. giovanni dalle celle, 4-2-4: il prelato debbia correggere segretamente i criminosi.
atto criminale. soffici, ii-38: il povero figliolo era arrivato lui pure
in uno stato di perpetuo tremore, dove il suo carattere e la sua vera
[crusca]: leggi, che proibiscono il tagliarsi vicino alle sommità e crine delli
la chioma e molta gioielleria le adorna il collo. 2. sm.
. -sul crinale che s'alza sopra il paese. - crinale d'un poggio.
scenario, che sfumano in alto verso il crinale dell'appennino. baldini, i-220
c. e. gadda, 297: il vento, a folate, accorse dai crinali
le fronde stormivano leggermente all'aria, e il sole ci colpì con la sua fresca
dè di sproni al corridore, / il qual avea in su levato il crino /
, / il qual avea in su levato il crino / e portavaio via con gran
bocca [del cavallo] e raro il crino. anguillara, 10-92: la lira
le donne. magalotti, 17-34: il mantello [dell'unicorno] è scuro
corridori dal leggiadro crine / giungete sotto il cocchio. carena, 2-162: 'crino'è
translato di essa voce, danno poi il nome di crino al crine morto, cioè
1-165: invan presaghi i venti / il polveroso agghiacciano / petto e le reni
ardenti / dell'inquieto alipede / ed irritante il morso / accresce impeto al corso.
, e l'incerto freno, / ed il candido seno; / e il sudor
ed il candido seno; / e il sudor piove e i crini / sul collo
al suo bimbo: / dietro, il suo bimbo, sul petto della sua ben
vide. d'annunzio, iv-2-62: e il poledro ricalcitrava ai colpi drizzandosi in alto
del leone. boiardo, 2-7-25: il forte leone alla foresta, / che sente
, / che sente alle sue spalle il cacciatore, / squassando e crini e tor-
: de'quai [sopravvesti] l'osbergo il ca- vallier si cuopra, / e
del commercio, iii-1095: si è dato il nome di 'crine vegetale 'a
delle aroidee. panzini, ii-570: il letto aveva due materassi: uno di lana
quello di stanza da pranzo che ha il materassino e due guanciali imbottiti di crine
di una gran sega, le tagliavano il collo alla vecchia, e la frutta che
si affezionano a una bambola che mostra il crine dell'imbottitura o la cartapesta del
i bachi da seta prossimi a tessere il bozzolo in modo da estrarre i seritteri
in prima co'mariti vivere libere, abbiendo il capo a tempo difformato, che (
niune malie esser possono, vieni e usa il nostro congiungimento. petrarca, iii-1-114:
eventi / co'crini sparti, battendosi il petto, / di squalor piene in
uscisse / la dea premendo con la destra il crino, / con l'altra il
il crino, / con l'altra il dolce pomo ricoprisse; / e, stampata
si vede... / lei volgere il viso al lito perso / in atto
su l'estrema sabbia, / e ruota il capo, e sparge all'aria il
il capo, e sparge all'aria il crine. caro, 10-213: sovra al
, 10-213: sovra al collo di latte il biondo crine / avea disteso, e
inora la carne e mi s'inargenta il crine; mi si distendono le palpebre e
uscita / dalle spume marine, / tergeva il biondo crine / con le candide dita
la bella bocca e ne le luci il sole? / che giova l'ambra e
l'aureo volume. mazza, 800: il crine è d'oro e folto:
largheggia l'omero, / morbido scorre il bianco / braccio, il bel cinto affilasi
morbido scorre il bianco / braccio, il bel cinto affilasi, / tondo rileva
bel cinto affilasi, / tondo rileva il fianco. alfieri, xiii-89: ecco virginia
virginia addolorata; segue, / lacera il manto e il crine, alto gridante,
segue, / lacera il manto e il crine, alto gridante, / la
più leve incendio / se dal fronte scendendo il crine avaro / dolce fa lor riparo
/ dimani, al dì di festa, il petto e il crine. carducci,
dì di festa, il petto e il crine. carducci, 642: dal suo
ti parla, o fanciullin, / il bianco mio fratello / dal bel castaneo
di ruine, / bolidi intorno; il polvere lucente / ridotto il cosmo gli
bolidi intorno; il polvere lucente / ridotto il cosmo gli piovea sul crine.
deodato schiaffino, / quel da camogli, il biondo, gli apparisce: / il
il biondo, gli apparisce: / il marinaio biondo che gli somiglia, / occhi
cilestri, d'oro la barba e il crino, / ma più membruto,
oriente. / le cadea sino ai fianchi il crin di seta; / trillava un
suo breve riso, / era di statua il bel corpo indolente. -figur
/ cògli d'asia gli allori: e il fero scita / giunto coll'unno al
su le paterne ossa giurato / questi ha il mio scampo: questi entro l'orrenda
scampo: questi entro l'orrenda / pugna il suo sangue, italo sangue, ha
boiardo, canz., 87: cingete il capo a me di verde foglia,
verde foglia, / ché grande è il mio trionfo, e vie magiore / che
,, che ornar di verde lauro il crin si soglia. tasso, 7-17:
, 295: di questa ghirlanda / cingi il crine infelice: / tale fu la
. parini, giorno, i-136: scegli il brun cioccolatte, onde tributo / ti
cioccolatte, onde tributo / ti dà il guatimalese e il ca- ribbèo / c'
onde tributo / ti dà il guatimalese e il ca- ribbèo / c'ha di barbare
ribbèo / c'ha di barbare penne avvolto il crine. tommaseo, 1-88: e
o d'eletti fiori / serto destina il cielo, / sotto i suoi piè si
suoi piè si spargano, / coronino il suo velo. manzoni, 314: da
: da un poggio aereo, / il biondo crin gemmata, / vedea nel pian
, / e sulle sciolte redini / chino il chiomato sir. -pelo del
9-2: febo avea già nell'oceàno il volto / e bagnava fra tonde i suoi
aveva tolto / ogni splendor, lasciando il suo bel lauro / dal qual fu già
miseramente sciolto. ariosto, 17-129: il sole a pena avea il dorato crine
17-129: il sole a pena avea il dorato crine / tolto di grembio alla nutrice
vista si rivolge al sole, da tumore il qual tragge a sé. galileo,
ma dirò, di più. che ricevendo il capillizio splendido, che risiede nell'occhio
corpo maggiore e maggiore, finalmente potrà il simulacro reale occupar tanto nell'occhio,
orione pe 'l ciel distende / e il terribile di fiamma accende / brando strisciante
. tasso, 6-iv-2-120: spiega quivi il cipresso all'aura i crini, /
crini, / quasi in funesta pompa il colle ornando. marino, 222
altrui sovente / coglier di tue bellezze il fior adorno / pria ch'egli caggia,
, / o bella elpinia mia, tramonti il giorno. idem, 270: quindi
la rosa, e qual del giglio il gambo spoglia. quella al balsamo ebreo
fende, / questa a l'indica canna il crin dispoglia. idem, 3-107:
che alle vicine / odorifere erbette imperla il crine. forteguerri, 18-90: né l'
/ già dal ramoso crine / scuotono il tardo gel. prati, ii-325: parmi
. son forse i carmi, / che il fauno e la silvana / van sussurando
la silvana / van sussurando lieti / dentro il crin degli abeti, / o sotto
/ o sotto le rugose / felci che il lume della luna imbianca? 5
v-5-27: a piè d'un monte era il nostro cammino: / sì alto,
la fronte e 'l mento / a vagheggiar il ciel quindi vicino, / che le
: si veddero marciare bel bello per il crine d'una collina alla volta di
incassata in un rialzamento che fa appunto quivi il terreno. bottari, 4-18: la
bottari, 4-18: la quale altezza formasse il crine continovato de'monti.
. locuz. -la fortuna ti ha messo il crine in mano, ti ha mostrato
crine in mano, ti ha mostrato il crine: hai un'occasione estremamente favorevole
onorata vittoria che t'aspetta, / volterà il calvo, ove ora il crin ne
/ volterà il calvo, ove ora il crin ne mostra, / con molto danno
la ventura, che ti ha messo il crine in mano. -pigliare la
aretino, ii-51: la fortuna ha il crine dinanzi, awertisci in saperlo pigliare
, / prima che tu la tenghi per il crino, / che serai reputato un
giù tra'miei meschini / perché diede il consiglio frodolente, / dal quale in
per ch'i'vi priego che mi diate il passo, / ched i'potesse abbatter
passo, / ched i'potesse abbatter il castello / di gelosia, che m'
crinella di salice colma di fogliame per il letto delle bestie. = dimin
alla porta spalancata della chiesa, si levò il cappello, e chinò quella fronte tanto
della mula. prati, i-165: e il cavallo, che non sente / più
inferocito. collodi, 162: [il ciuchino pinocchio] aveva una briglia nuova di
tommaseo, i-255: aveva da gran tempo il leone perduta la ricca criniera e i
italiana. pascoli, i-360: ascoltò tra il fischio del vento che gli agitava l'
gli agitava l'ancor fulva criniera, ascoltò il furioso sonare squillare martellare a stormo di
gigantesche forme. linati, 30-129: il proprietario era uno sciancato faccendone e rubesto
l'ordinario addiviene. viani, 14-482: il vento « pampero » investì il '
: il vento « pampero » investì il 'carlo ', che, serrato di
si disserra: alla criniera / dell'elmo il piglia, e tragge a tutta forza
, i-413: precipitavasi e afferrando / il cimiero al troiano, elmo e criniera
cri- nirti, / nube, e il dio che ti lacera, scorgete / la
li legare / ai nettarei presepi, ed il bel cocchio / appoggiar © alla lucida
nei freni. panzini, i-649: [il contadino] pare un guerriero omerico che
bruno, 3-773: s'alza in piedi il bel crinito apolline. marino,
calpestate l'eresia crinita di serpenti, il demonio in orrida faccia. 3
a quella catena un nuovo anello: il suo ritratto dal frac nero e dai
e dai piccoli solini del secolo, con il ritratto di una nobile donna a lui
hanno potuto vedere. gozzano, 29: il cerchio ampissimo increspa la gonna a rose
di co tone, con il ripieno di crine bianco (usato per
', chiamano un particolar tessuto, il cui ordito è di lino, e più
comunemente di filo di cotone, e il ripieno è di crino bianco, a uso
uso di fame un corto sottannello, il quale, perché boffice ed elastico,
perché boffice ed elastico, impedisce che il soprapposto vestito non istia mucido e cascante
abbondanti capelli. lancia, i-505: il crinuto apollo di sopra alla stellata contrada
facile è la entrata, / ma il risalir da poi non è legiero /
mai non resta, / e dietro ha il calvo alla cri- uuta testa. campanella
una criocca / sotto umiltà creata, et il fervore / e povertà è lor fortezza
di insetti coleotteri della famiglia crisomelidi: il crioceris asparigi è di color nero azzurro
, con tre macchie gialle per elitra; il crioceris duodecimpunctata è giallo, con dodici
sono entrambi dannosi agli asparagi); il crioceris merdìgera rovina le piante di cipolla
di cipolla, aglio e mughetto; il crioceris lilii, nero di sotto e
al fuoco, essa fondesi quasi come il ghiaccio. = voce dotta,
basse, vicine allo zero assoluto (e il comportamento delle sostanze a quelle temperature)
(l'altare, l'abside, il presbiterio) della costruzione, e anche sotto
5-607: certo la vecchia taranto, nonostante il bel duomo con la cripta, oggi
i capitelli tolti dai tempi classici, nonostante il rosone di san domenico, non ha
divenuta cupa come una cripta, ma il salmo della landa la riempiva come
salmo della landa la riempiva come il rombo dell'oceano riempie la conca.
). criptestesìa, sf. il complesso dei fenomeni di conoscenza per via
urodeli, che comprende due specie, il cryptobranchus japonicus, lungo fino a un
e mezzo, comune in giappone, e il cryptobranchus allegheniensis, che vive nelle acque
geogr. depressione per lo più lacustre il cui fondo si trova al di sotto
e, per lo più, di tutto il globo oculare), cosicché la cute
loro ville, per passeggiare e pigliare il fresco nella state. = voce dotta
cavo addominale o nel canale che congiunge il cavo addominale con la borsa scrotale.
criptovegetazióne, sf. bot. il complesso dei fenomeni e dei processi vitali
onofri, 49: la luce ascolta il proprio metter ali, / che tramuta crisalidi
l'un l'altro ogni volta che sostituivano il capo da borghese con quello militare,
da xpuaó? 4 oro ', per il colore dorato. crisammato, sm
per tingere in giallo la lana, il cotone, la seta. = voce
cui dodici sono comuni in italia come il chrysanthemum myconis, detto fior d'oro
, chrysanthemum vulgare, detto tanaceto, il chrysanthemum frutescens, detto margherita dei giardini
frutescens, detto margherita dei giardini, il chrysanthemum parthenium o matricale, il chrysanthemum
, il chrysanthemum parthenium o matricale, il chrysanthemum balsamita o balsamite; dalle due
mattioli [dioscoride], 536: il crisantemo è una erba tenera e
orti. montigiano, 190: il crisantemo è un'erba tenera e tutta ramosa
lungo le mura e le siepi, sono il verbasco, la malva, il
il verbasco, la malva, il malvischio,... il crisantemo.
malva, il malvischio,... il crisantemo. pascoli, 3:
e mosse le grinze di testuggine sotto il suo mento. = voce dotta,
la quale per favor divino mi ha tolto il male. magalotti, 9-2-94: raccomandata
tirare innanzi. pasta, 1-229: allora il sopraccitato flusso di ventre non è egli
pellico, ii-92: una mattina, preso il caffè, mi vennero vomiti violenti,
sino all'aurora. fui sonnolento ancor tutto il giorno; la sera mi coricai presto
guarito. giusti, v-296: dice il proverbio che non bisogna toccare il malato
: dice il proverbio che non bisogna toccare il malato quando suda, cioè sul punto
una malattia di cui non conosco che il momento presente. ci sarà crisi? e
fu mandato a chiamare un medico, il quale, dopo un rapido esame,
, che gli aveva ormai infettato tutto il sangue, morì senza nemmeno accorgersene.
visti gonfi, sentivo la crisi, il suo dispetto salire perché la festa andava avanti
, ii-356: un'amara tristezza mi strinse il cuore, la quale si sciolse alfine
male la cognata, s'indispettiva per il chiasso delle bambine. caterina era colta
decisione grave, capace di mutare radicalmente il corso della vita. d. bartoli
crisi più silenziose della giovinezza, quando il loro mistero era stato più volte per
le mattine alla messa e continua tutto il giorno a farsi il segno della croce
messa e continua tutto il giorno a farsi il segno della croce. ma è l'
profonda tristezza da quella passeggiata. era il principio di una crisi in cui ci si
, 2-29: e crediatelo a me, il quale, e per ragion del carico
mostra, ho grand'occasione di toccare il polso alle cose, e di saper le
tra loro un uomo profondamente ambizioso, il quale, prevedendo da lontano gli avvenimenti
a proprio vantaggio, abbia prodotto poi il vantaggio della nazione. panzini, iii-676:
contemporanea portata in chiesa. ed è il segno che l'arte contemporanea è arrivata bene
anni con l'occhio / del sesso il fratello lontano / al matricidio. pavese
8-207: checché se ne dica è preferibile il fastidioso e formalistico stile della haute a
, iii-78: quando si sente dannato, il demonio lo assale appunto in questo suo
debole... e cerca gittare il dubbio nell'animo del giovane e turbar
. qui è la crisi del dramma. il giovane sta saldo. il sentimento del
dramma. il giovane sta saldo. il sentimento del dovere nella sua purezza si
iii-142: anch'io ho inteso dire che il matrimonio è in crisi.
tassa di assicurazione, pagando la quale il paese si assicura dalle molte crisi sovvertitrici
che si manifesta nelle manifatture, portando il disordine o la sofferenza nella produzione e
'crisi commerciale ', che dissesta il mercato del traffico, creando una perturbazione
in america, i quali ritengono che il rimedio migliore alla presente crisi economica starebbe
versaglia. silone, 52: « se il carrettiere non sta attento e continua a
io scappi? invece di ringraziare il cielo che gli do da lavorare in
{ crisi parlamentare) o da disaccordo fra il capo del governo e i ministri,
la situazione in cui viene a trovarsi il governo dal momento delle dimissioni { apertura
fino al momento in cui viene formato il nuovo governo { chiusura della crisi)
). monti, ii-135: tutto il corpo legislativo ha sofferta anch'esso una
, a spese di tutti, non il concorso ma u soccorso, il sussidio,
, non il concorso ma u soccorso, il sussidio, il privilegio; quando non
concorso ma u soccorso, il sussidio, il privilegio; quando non il ricatto e
sussidio, il privilegio; quando non il ricatto e l'occasione sempre bramata di
(plur. -i). eccles. il più importante degli oli santi, costituito
: a questo fine voi vedete che il vescovo ci forma col suo crisma una
sia questa man per sempre; inaridisca / il crisma santo su l'altar di dio
, seme diventi / di guerra contro il figliuol mio. d'annunzio, iii-2-65
unto del crisma! ojetti, i-750: il papa intona il 4 veni creator '
! ojetti, i-750: il papa intona il 4 veni creator ', unge loro
; non lo si diventa completamente se il signore non ci ha segnato nel seno
di noi se si riesce ad intendere il mistero di quella grazia. d'annunzio,
annunzio, v-1-697: ergisto bezzi, il trentino dei mille, mi aveva consacrato col
quella con una donna che non conosce il sacro crisma delle arti. donna digiuna
che questo, in america, è il tono dell'epoca, il crisma della generazione
america, è il tono dell'epoca, il crisma della generazione. pratolini, 2-430
, alla quale i fiorentini hanno recato il crisma delle loro bizzarrie.
intorno alla richiesta che gli ha fatta il conte di virtù, dell'andare a
, dell'andare a tenere a crisma il figliuolo del conte,... a
come vescovi, eccettoché gli ordini sacri e il crisma, esercitano autorità episcopale.
pone sul corpo dei neonati subito dopo il battesimo in sostituzione dell'antica veste candida
cresimati; vasetto in cui si conserva il crisma. = voce dotta,
le pietre biancheggianti, sarà... il cristallo, il diamante, il
... il cristallo, il diamante, il berillo, il crisoberillo.
il cristallo, il diamante, il berillo, il crisoberillo. domenichi, 1-1168
il diamante, il berillo, il crisoberillo. domenichi, 1-1168:
una sola specie conosciuta da prima sotto il nome di talpa dorata, perché ha il
il nome di talpa dorata, perché ha il pelo mescolato di un color rosso-giallo e
fuori per la vena dell'oro, condensandosi il limo nel freddo del verno, fino
fossile. baldinucci, 23: venuto poi il caldo, vi si fa una certa
mattioli [dioscoride], 533: il crisocome cresce all'altezza d'una spanna
incognite a noi s'enumerano da scrittori il bulbo da mangiare,...
bulbo da mangiare,... il cirsio, il crisocone, il solatro sonnifero
,... il cirsio, il crisocone, il solatro sonnifero, il crisogono
.. il cirsio, il crisocone, il solatro sonnifero, il crisogono, e
, il crisocone, il solatro sonnifero, il crisogono, e altre d'infinito numero
yxixpv) 4 intaglio ', attraverso il fr. chrysoglyphie (1854).
mattioli [dioscoride], 534: il crisogono è folta pianta, le cui
son simili a quelle della quercia, e il fiore simile a quello del verbasco coronario
incognite a noi s'enumerano da scrittori il bulbo da mangiare,... il
il bulbo da mangiare,... il cirsio, il crisocone, il solatro
mangiare,... il cirsio, il crisocone, il solatro sonnifero, il
. il cirsio, il crisocone, il solatro sonnifero, il crisogono. tramater [
il crisocone, il solatro sonnifero, il crisogono. tramater [s. v.
della crisografia fosse in oggi perduta, il che però non è vero, conoscendosi moderni
grossi cristalli nero-verdastri, usata per tingere il cotone, mordenzato con tannino e tartaro
bibbia volgar., x-560: è il fondamento primo, iaspide;..
primo, iaspide;... il settimo, crisolito. sydrach otrantino, 467
chi à questa gloriosa pietra, porta il suo corpo lealmente; e si la
. diodati [bibbia], 2-330: il primo fondamento era di diaspro,.
era di diaspro,... il settimo di grisolito. magalotti, 20-156
20-156: e uscendo delle piante; il piombo imparaticcio dello stagno, il ferro
; il piombo imparaticcio dello stagno, il ferro del rame, l'argento dell'oro
, la sca- ramazza della perla, il prasma, l'acquamarina, il crisolito
perla, il prasma, l'acquamarina, il crisolito imparaticci dello smeraldo. targioni tozzetti
. mascheroni, 829: imita il ferro / crisoliti e rubin: sprizza dal
e rubin: sprizza dal sasso / il liquido mercurio; arde funesto / l'arsenico
i sguardi avari / da la sabbia nativa il pallid'oro. manzoni, 1130:
le vesti. d'annunzio, ii-650: il mare è d'opale / con vene
aromatico e del pevere, / non mescoli il carbuncolo potabile / col rodano, con
intorbida, ch'incorpora / co'rivoli il crisolito e la porpora. redi, 16-i-3
di voca boli, meritano il primato della stranezza quegli eruditi che vollero
crisologia 'o 'diviziaria '. il primo di questi nomi fu adoperato da
seconda per la poesia e leggeva sempre il metastasio. = voce dotta, lat
che sono a guisa di collana. il linneo ne annovera trentatré specie diverse.
de'coleotteri, che hanno per lo più il corpo macchiato di varii colori, come
corpo macchiato di varii colori, come il rosso scarlatto, l'azzurro, il
il rosso scarlatto, l'azzurro, il verde dorato. = voce dotta
cecco d'ascoli, 3231: il crisopazio la luce dispone / la notte
setti neurotteri, a cui appartiene il genere crisopa (v.).
, ornati d'ogni pietra preziosa. è il fondamento primo, iaspide;..
primo, iaspide;... il decimo, crisopraso. landino [plinio]
diodati [bibbia], 2-330: il primo fondamento era di diaspro,..
fondamento era di diaspro,... il decimo di crisopraso. d'annunzio,
'e trpdoov 4 porro '(per il colore verde-giallo). cri$orina,
l'estremità dell'addome rosso-ruggine dorato; il bruco è di colore scuro, coperto
in parte lucenti e come dorate; il frutto è una cassula (ed è
... come fa in amazzoni il pappagallo crisòtide, quel sentito pifferare dai
scimmie platinine, di piccole dimensioni (il corpo è lungo circa 30 cm)
bandello, 2-37 (i-1099): il cameriero per iscontro l'aperta porta sotto
porta sotto arboscelli sedeva, sì per goder il fresco de l'ora che da le
arricciarsi. guerrazzi, i-65: camuso il naso, di cui le narici, o
le varie cose di cristallo che vende il cristallaro. 2. padella usata
le varie cose di cristallo che vende il cristallaro. sbarbaro, 1-39: con la
. cristallazióne, sf. letter. il rendere limpido (come cristallo),
, 4-133: basta... confrontare il materiale di scavo con l'opera fatta
ragnose, avean riveduto lo spolveraccio ed il sole. panzini, ii-324: diede in
. nel catino pieno d'acqua nuotava il vecchio e solitario pesce rosso.
di fuori: le pareti verdognole e il soffitto di legno della stessa tinta,
legno della stessa tinta, pareva riflettessero il colore degli alberi: certo lo rifletteva
e un lungo ordine di bicchierini; il pavimento lustrato a cera, sedie imbottite
non lunge a l'auree porte ond'esce il sole, / è cristallina porta in
sega, si pulisce e si figura il cristallo? con quanto tempo finalmente,
i-263: quei, d'alto curvando / il cristallino rostro, in su le mani
le accoglie. soffici, ii-78: ma il colmo dello stupore fu allorché d'improvviso
risalita la lumiera alla cupola e tornato il buio, il telone s'alzò.
alla cupola e tornato il buio, il telone s'alzò. -vetro cristallino (
cristallo, acciò venga bello; perché il manganese gli toglie il verdiccio e pavoniccio,
bello; perché il manganese gli toglie il verdiccio e pavoniccio, che per ancora
ancora hanno sempre mai questi vetri; e il cristallino, almeno per ima volta
cristallina e pura. ariosto, 24-94: il giovin si raccolse / alle fresche ombre
bandello, 1-16 (i-183): il nostro limpidissimo lago, che la città
tutto in cristallina pietra era converso. il piacevolissimo ed onorato mincio, che per
, colà come lasciva / or bagna il suo bel viso ed or le piante
425: lieti allora i fioretti alzano il capo / dalla pioggia chinato e cristalline
pioggia chinato e cristalline / fan contro il sole tremolar le perle, / di
musco e sul lichene / fissando muti il cielo cristallino, / con improvvisi palpiti,
capitelli corintii dell'arco di portanova; il fiore cristallino dei ghiaccioli scintillava d'iridi
i re magi verso betlemme, ingemma il cielo lagrimoso. govoni, 2-32: come
/ altra ceruleo ed altra ha verde il crine, / altra l'accoglie, altra
lo scioglie ai venti, / altra intrecciando il va d'alghe marine; / e
raggi del sole nella superfìcie cristallina, il suo lume non è sensibile a noi.
fronte sotto una fitta lancinante, sentiva il proprio spirito diventare di una limpidità cristallina
esiste, ma non è come dicono il cristallino assoluto che ci sorveglia: è
atomi dal cui successivo sviluppo si avrà il cristallo. biringuccio, 1-34: dicano
raggio frangendo, colorò le gemme / il rubin lo smeraldo e lo zaffiro: /
vaghezza e splendor con aurea polve / il cinabro e l'azzurro. 4
(anche cristallino, sm.): il nono qielo del sistema tolemaico, perfettamente
di cristallo, e perciò è egli appellato il cielo cristallino. iacopone, 91-136:
. danti, 1-6: l'ottavo è il cielo stellato, il nono il cielo
: l'ottavo è il cielo stellato, il nono il cielo cristallino, ed il
ottavo è il cielo stellato, il nono il cielo cristallino, ed il decimo il
il nono il cielo cristallino, ed il decimo il primo mobile. bruno, 3-1087
il cielo cristallino, ed il decimo il primo mobile. bruno, 3-1087:
stelle? al cielo empireo? sopra il cristallino? campanella, 1034: niega il
il cristallino? campanella, 1034: niega il cielo cristallino basilio, dicendo che sia
che vuol dir igneo, ma acque sopra il cielo porre moisè e sopra il firmamento
sopra il cielo porre moisè e sopra il firmamento, perché si fanno nell'aria,
marino, vii-222: oltre che se il nono cielo opinione vi ha che sia
rassodato in certa fermezza bastevole a sostenere il trono del prencipe e i sedili de'
trasparente dell'occhio, di cui costituisce il mezzo rifrangente più importante, a forma
e l'operazione della veduta: come il mostrano i miopi, ancorché i lor
, e del cristallino, che è il centro dell'occhio. magalotti, 7-161:
occhio. magalotti, 7-161: segno che il cristallino non ha ancora ripresa la centina
cavità o camera interna dell'occhio. il pertugio della stanza è la pupilla che
è un certo umore detto cristallino, il quale appunto di lente ha figura,
limpida trasparenza. alamanni, 6-5-100: il vago cristallin delle fresche onde, /
fresche onde, / fiamme amorose sotto il ghiaccio asconde. caro, i-348:
asconde. caro, i-348: ripercotendo il verde dell'erba col cristallino deù'acque,
. pascoli, i-396: non dimenticate il poeta! non dimenticate il figlio della
non dimenticate il poeta! non dimenticate il figlio della memoria che per voi fermò l'
per voi fermò l'attimo, conservò il palpito, cristallizzò la lacrima!
e dei commentatori, ella pervenne a cristallizzare il sistema aristotelico nella scolastica. idem,
potuto scrivere, se quel cristallizzare sempre il proprio pensiero... non gli fosse
è trita e minuta, perché [il sale] si cristallizza nell'atto del violento
c. e. gadda, 343: il diamante cristallizza volentieri nella prima classe del
, in cui passa la salamoia, ed il sale si cristallizza. -per
parole. con la testa sollevata, il viso paonazzo, egli fissava sul suo
, lett. it., i-184: il brutto è elemento necessario così nella natura
è generata appunto da questa contraddizione tra il vero e il falso, il bene
da questa contraddizione tra il vero e il falso, il bene e il male,
tra il vero e il falso, il bene e il male, il bello e
e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto.
falso, il bene e il male, il bello e il brutto. togliete la
bene e il male, il bello e il brutto. togliete la contraddizione, e
propri più squisiti capolavori, mentre nello scrivere il pensiero sembra perdere in essi della prima
come in viaggio, quando d'improvviso il treno si ferma per un guasto alla
per un guasto alla macchina, e il paesaggio dapprima fuggente, che stordiva lo
e cristallizzata come lingua morta, e il suo studio divenne difficilissimo. carducci,
dell'ima di queste due forze, e il fenomeno della cristallizzazione è una conseguenza di
de marinis. sinisgalli, 6-98: il centro di cristallizzazione della vita collettiva non
collettiva non è certo più la cattedrale o il castello, né il problema più assillante
la cattedrale o il castello, né il problema più assillante è quello di costruire muraglie
ponti levatoi. 4. figur. il fissarsi di una persona, di un'idea
: la poesia da uno spirito come il parini fu condotta a cercare l'espressione più
; le sue figure non si prosciugano, il suo colore è vitale come un succo
immobilità assoluta. palazzeschi, 1-417: il ministro della giustizia resta in piedi,
lavorarlo), sostituì quasi compieta- mente il cristallo naturale (cristallo di rocca o
790: contraria ragione a questa fa il cristallo, perché è cosa condensata dal freddo
nasce non altrove che dove le nevi il verno molto ghiacciano. il perché da
le nevi il verno molto ghiacciano. il perché da greci è chiamato cristallo, ciò
, 725: che adunque si generi il cristallo d'uno umore più puro e più
di sega, si pulisce e si figura il cristallo? con quanto tempo finalmente,
: del più famoso e nobile metallo / il suo ricco balcon cerchia sovente, /
di prisma che, ricevendo da un lato il lume del sole, rendeva i colori
diva che qui soggiorna e regna / il castissimo calice si serbi: / né
cavalier con l'alito maschile / osi appannarne il nitido cristallo. lastri, 5-5-36:
con l'andar de'secoli, si formi il cristallo. leopardi, 990: consumata
niccoli; sul qual vaso è intagliato il troiano anchise che scioglie un de'calzari
limpidissimo fonte, che in quella sorgea. il quale né da ucello, né da
cristallo rosa. viani, 19-363: il rio scendeva lento alla gran foce e
e preziosa trovata per caso (come il cristallo di rocca). pascoli,
assoluta. giocosa, 130: perfino il sole o la pioggia, che sono
finestre immensa sala / di polito cristallo il giorno prende. d. bartoli, 2-2-188
i-1036: splende / chiuso in picciol cristallo il dolce pegno / di fortunato amor.
fortunato amor. alfieri, 1-86: era il freddo sì eccessivo, che in un
, ci si agghiacciò in una notte il pane, ed il vino stesso.
agghiacciò in una notte il pane, ed il vino stesso. foscolo, iv-464:
stesso. foscolo, iv-464: fra il cristallo e la scannellatura di dentro della
pareva ci fosse anche nei tristi giorni il sole. montale, 69: ma
e lo amavano era facile ricevere a traverso il cristallo della sua parola il calore della
a traverso il cristallo della sua parola il calore della sua anima appassionata e veemente
e raffinatezza; argento e cristalli, tutto il migliore vasellame della famiglia scintillava sulla tovaglia
infrigno e giallo, / ch'ella pare il ritratto dell'ancroia, / ogni mattina
si specchiò con attenzione nel cristallo dietro il bar. -figur. marino
dagli effetti argomentando, riguardare, dentro il cristallo traslucido di quest'anima, velata
, 49: s'io levo / appena il braccio, mi si fa diverso /
/ e impallidita sua memoria, e il gesto / già più non m'appartiene.
spumante. tesauro, 81: non giova il bere ai dilicati, se non beono
battendo i raggi del sole, accendevano il fuoco in ciò che si poneva loro
/ per un terso cristal varcando, il lume / ne'vari suoi color si
. d'annunzio, iv-2-1169: di dietro il cristallo insensibile degli occhiali d'oro,
un puro gelo / non sa s'il sol sia in terra o il vetro in
s'il sol sia in terra o il vetro in cielo. 9.
) trasparente, incolore e lucente come il cristallo. -in particolare: l'acqua limpida
tasso, 16-9: in lieto aspetto il bel giardin s'aperse: / acque stagnanti
a quei che sono ne la luna, il quale forse è maggior di quello,
vedrai... /... il molto fior ch'estolle / le odorate
ii-125: la luna naviga / sovra il cristal deu'acque. nievo, 135:
una volta sola osai profanare colla mano il vergine cristallo della sua linfa.
sparge la nebula come cenere. manda il suo cristallo come fette del pane;
lorenzo eie'medici, 55: il verno a'tempi rigidi e nivali, /
ai pigri fiumi / dai ceppi di cristallo il piè d'argento. achillini, i-52
or che del sol più temperato è il raggio, / il fiume che dormia fra
più temperato è il raggio, / il fiume che dormia fra bei cristalli / si
sugli obliqui calli, / garrulo peregrino, il suo viaggio. -cielo terso e
). tasso, 9-60: passa il foco e la luce, ove i beati
hanno lor gloriosa immobil sede; / poscia il puro cristallo e 'l cerchio mira,
cotone appiccicati alla cappa del cielo; il cristallo si era districato del proprio invoglio
: punta di diamante, la nota riga il cristallo grigioroseo della sera, in cui
/ crea questa tua giovinezza / e il cristallo de'tuoi grandi occhi.
* 1 vocabol porta / cerchiando il mondo, del suo caro duce / sotto
cancro avesse un tal cristallo, / il verno avrebbe un mese d'un sol
trova nell'occhio fra la camera anteriore e il vitreo (detto comunemente cristallino).
campanella, i-172: è tutto opaco il corpo che ti cinge, / e
, ché l'onda / le fa, il cristallo e 'l corno differenti. marino
custodi / del cristallo, onde sol procede il lume. 12. figur.
alto, limpido e squillante (come il suono del cristallo percosso). -di
fibrosa, sottile e trasparente, che avviluppa il cristallino senza esservi aderente, e che
vede emergere particolari figure da cui trae il responso che gli è richiesto (
a la confessione cristianamente, e vedendo il frate, gli disse: « padre,
io professore d'armi, son visso secondo il costume soldatesco, come anco sarei vivuto
cristianissimamente morendo. manzoni, 815: rifiutava il ministero di due cappuccini venuti per disporlo
, lett. it., i-160: il centro intorno a cui gira questa vasta
a cui gira questa vasta enciclopedia è il problema dell'umana destinazione, che si
religioni e a tutte le filosofie, il mistero dell'anima; pen
volgare sotto tutte le sue forme. il problema è posto ed è sciolto cristianamente.
, che gli altri non sono il centesimo di questo, che per forza non
ogni cosa ria, / dove scherza il delitto e dove ardito / l'adulterio in
vista passeggia: / e a questi esempi il gener suo nodrito / vuole e te
vuole e te mastro di virtude oblia / il secoletto vii che cristianeggia.
sica risorse nella penisola cristianeggiata, il divorzio del pensiero politico e dell'
le mani nell'essenza di rose per levarne il puzzo del sangue di gesù cristo.
che allo straticò andò davanti. il quale, prima che ascol
) di gesù di nazaret, detto il cristo (v. cristo, n.
), nel quale i credenti riconoscono il figlio di dio fattosi uomo per portare
la rivelazione di un messaggio divino e il sacrificio di se stesso attraverso cui dio
di se stesso attraverso cui dio comunica il suo amore salvifico agli uomini. per
fanno la professione / di cristianesmo; e il rito saracino / rifiutano. baretti,
e ne'disegni ambiziosi della virilità, perché il desiderio della eterna salvezza non prevaglia a
, ii-24: « e che altro è il cristianesimo se non questo perpetuo aspirare a
. gioberti, ii-164: abolito affatto il regno della violenza, per opera del
cristianesimo, e fuse insieme le razze, il genere umano piglierà un assetto più fermo
., ii-143: ci era [durante il rinascimento] in italia una specie di
italia una specie di eclettismo, per il quale filosofia e teologia andavano insieme,
la fede *. oriani, x-21-121: il cristianesimo brilla ancora in fondo all'anima
incredulo. b. croce, ii-4-89: il cristianesimo è quasi soltanto un motto o
una forma di cristianesimo primitivo, che il mondo cattolico e protestante non riesce neppure
non riesce neppure più a capire. il rapporto tra gandhismo e impero inglese è
istituzionalmente organizzata. -ant. anche: il mondo cristiano, la cristianità.
corte, e poi mandare per tutto il cristianesimo. pulci, 10-69: disse rinaldo
adora / re carlo magno e tutto il cristianesimo, / ciò che tu vuoi chiederai
senso trasversale al pendio, e spostando il peso del corpo sullo sci posto dalla
dica come egli hae speso e adoperato il senno. boccaccio, 20-153: ma
. l'insieme dei cristiani sparsi in tutto il mondo; il mondo cristiano; l'
cristiani sparsi in tutto il mondo; il mondo cristiano; l'intera comunità o
senso puramente geografico, a designare il continente abitato e dominato politicamente dai
g. villani, 7-37: il buono luis re di francia, il quale
: il buono luis re di francia, il quale era cristianissimo e di santa vita
/ senza diffesa. machiavelli, 559: il pontefice si ordinava a muovere la cristianità
, eleggere la più perfetta forma e quasi il fior di questa cortegiania. cellini,
cellini, 1-91 (212): ordinò il papa dua cavalli turchi, i quali
i-60: se la maestà sua vorrà porger il remedio a lei facile, utile e
legato monsignor galliani..., il quale esponesse al pontefice le richieste o pretensioni
secolo s'apre con un grande atto, il giubileo, pontefice bonifazio ottavo. tutta
ogni origine e condizione, per ottenere il perdono de'peccati e guadagnarsi la salute
armigero per camino, quello doveva essere il castello meglio fornito della cristianità. papini
rientrato nelle chiese per trovarci iddio. il culto mi attirava -e non soltanto per
municabili della religione cristiana, il poter indirizzare e consolare chiunque,
ricorre ad essa. carducci, 709: il consol dice, e poste ha
, 8-224: in fondo, il segreto della vita è di fare come se
ci manca più dolorosamente noi l'avessimo. il precetto cristiano è tutto qui.
convincersi che tutto è creato per il bene, che c'è la fraternità umana
da lampsaco, filosofo peripatetico, detto il fisico, visse da trecento anni avanti
gruppo sociale in cui la maggioranza professa il cristianesimo, i princìpi morali, pur respingendone
, i princìpi morali, pur respingendone il contenuto dogmatico). dante, par
lontani, / ma prima molto ringraziamo il conte; / e sol restamo quivi e
giovanni. pellico, ii-77: qual sarebbe il più iniquo dei due, uno che
ama? de sanctis, i-128: il suicidio antico è virtù, il suicidio
i-128: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa; il suicida
, il suicidio moderno è colpa; il suicida pagano è un eroe, il
il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo. carducci,
che non nascono cristiani e non hanno il battesimo, non siano degni del regno dei
al duca di calavra,... il quale fu fatto cristiano per messer simone
anastagio, imperò iustino..., il quale..., imperatore cristianissimo
pananti, i-288: chi è cristian dice il rosario. 4. dei cristiani
patrone / che vói passare, o voglia il vento, o none. guicciardini,
le cristiane spade / e non sparga il mio sangue il sangue mio. filicaia,
/ e non sparga il mio sangue il sangue mio. filicaia, 2-1-10:
far superchieria. io non ci conosco il più da bene, né il più officioso
ci conosco il più da bene, né il più officioso gentiluomo di voi; né
che in tal conto l'avessero, il mostrarono al tagliarglisi della barba e de'
modestia cristiana. brancoli, 4-12: il sacerdote sapeva bene di nutrire nei riguardi
, ii-370: sapete che non amo punto il suo stile [dell'alfieri],
alfieri], ed oso anche credere che il mio sia alquanto più cristiano del suo
o punga, / ch'abbia buono il sapor, l'odore sano, / c'
/ squilli, onde meglio al fantaccino il getto / s'avvicini e d'anice
: un lavoro cristiano, - rispose il ragazzo tra un'accettata e l'altra,
*. 9. stor. il re cristianissimo (anche sm.,
re cristianissimo (anche sm., il cristianissimo): il re di francia (
sm., il cristianissimo): il re di francia (designato con questo
dalla metà del secolo xv, come il re di spagna era detto 'il
come il re di spagna era detto 'il cattolico *). -cristianissimi: i
vighosa che dio v'ha data, per il cognome cristianissimo che voi avete, per
sarpi, i-162: pregando l'imperatore, il re cristianissimo e li altri re,
intervenirvi. dovila, 272: il duca d'alansone era stato palesemente aiutato
bruto sangue un volgo imbelle / murò il parco de'cervi al re cristian.
ti o squartati per ordine di sua maestà il re cristianissimo. = voce dotta,
della pura ed eterna ragione, ed il più orribile dispotismo che mai abbia oppresso
giustizia. de sanctis, i-128: il cristiano anche dietro al carro trionfale del
3-19: l'annata era scarsa e il pesce bisognava darlo per l'anima dei morti
i cristiani avevano imparato a mangiar carne anche il venerdì come tanti turchi. soldati,
pensato che i cristiani, quelli che hanno il battesimo, meritano (meritano anche se
un cristiano direbbe che credendo di trovare il piacere, si scoprono invece le proprie
proprie tare. 2. chi pratica il cristianesimo con convinzione. passavanti, 2
due suoi figliuoli maschi, e studia continuamente il modo di renderli buoni cristiani e insieme
. g. villani, 4-4: il primo fu filippo il bello, il quale
, 4-4: il primo fu filippo il bello, il quale fu il più bello
il primo fu filippo il bello, il quale fu il più bello cristiano che
fu filippo il bello, il quale fu il più bello cristiano che si trovasse al
. cristiani, aiuto! *. « il fuoco! avete il fuoco in casa
! *. « il fuoco! avete il fuoco in casa! aprite, don
case della gente, a mettere sossopra il sangue dei cristiani. silone, 5-52:
): vergogna! vogliam noi rubare il mestiere al boia? assassinare un cristiano?
giro di mura...! e il canapè di casa broccardi, sul quale
pigliava coi topi che le avevano bucherellato il sacco come un colabrodo, e pareva che
avessero fatto apposta, come se ci avessero il giudizio dei cristiani. panzini, iii-109
che i coatti e i detenuti dividono il pubblico in due categorie: « cristiani »
a tutte quelle altre scelleratezze, e che il mondo vada un po'più da cristiani
, no'ce ne avvedremo. buonarroti il giovane, 10-899: e ho a
-a). omaccione. buonarroti il giovane, 9-861: il vetturale, /
buonarroti il giovane, 9-861: il vetturale, / ch'era un
di mettere le mani a uccidere il cristo di dio? s. caterina da
i fornicò; se v'ha conci il reo lavoro, / ci pensi la questura
questura. 2. sm. il messia, cioè l'unto del signore per
base alla sua stessa attestazione (gesù, il cristo), e passato nell'uso
necessarie implicazioni confessionali) come se fosse il suo secondo nome (gesù cristo,
disse: io dico che tu sei il cristo di dio. petrarca, 138-8:
, 14: deh, fie almeno qui il punto e qui la meta del mio
restauro, principii la gioia, nasca il contento e sorga la gloria, ch'
: nel nome di iesu cristo, il nazareo, levati e camina. d.
1060: da i superati inferni, redimito il crin di vittoria, / candido,
! i preti dicono che cristo è il loro, e i socialisti dicono invece che
e i socialisti dicono invece che cristo è il primo socialista, così che se lo
po'dall'altra, e cristo nemmeno il prete sa più cosa sia. rebora
ii 45 [anno] giuliano sarà il primo avanti l'era di cristo.
cristo cccciv. 3. figur. il cristianesimo. dante, par.,
imprecazione. panzini, ii-330: « il conte... non abita qui »
, 1-123: mi ricordo che tutto il sudore mi era gelato addosso e che anch'
ii-871: fratelli in cristo, dietro il muro bieco / a mille a mille anime
anime battezzate / penano; e solo il pianto hanno con seco. -senza tanti
gioberti, 1-iv-275: dee [il filosofo cristiano] dedurre dal cristo
ci è rappresentato negli evangeli, il concetto infinito di esso cristo, come il
il concetto infinito di esso cristo, come il gene rale si trae dal
di distinzione e di scelta (fra il vero e il falso, il bello e
di scelta (fra il vero e il falso, il bello e il brutto,
(fra il vero e il falso, il bello e il brutto, il bene
vero e il falso, il bello e il brutto, il bene e il male
, il bello e il brutto, il bene e il male); regola,
e il brutto, il bene e il male); regola, strumento di giudizio
quel- l'altro particolare, o che il criterio della filosofia si guasterebbe; quasi
; quasi che la natura prima facesse il cervello agli uomini, e poi disponesse
stesso tempo accusatore ed accusato; che il dolore divenga il crogiuolo della verità, quasi
ed accusato; che il dolore divenga il crogiuolo della verità, quasi che il
divenga il crogiuolo della verità, quasi che il criterio di essa risieda ne'muscoli e
la contraddizione ed i consigli altrui: il criterio della verità è per lui,
bello. noi troveremo, credo, il più bello con questo criterio: ciò che
produrre e di riprodurre lo abbandona anche il giudizio critico, il criterio. egli non
lo abbandona anche il giudizio critico, il criterio. egli non distingue più i
o mediocre; s'illude; crede che il suo quadro, che la sua statua
quadro, che la sua statua, che il suo poema sieno nelle leggi dell'arte
in politica è permessa qualunque porcheria e il criterio è astuto-sciocco, non buono-cattivo,
, non buono-cattivo, pare questa: il corpo politico non muore e non risponde
fanno che imitare e copiare: e il peggio si è che d'ordinario riescono copie
e meschine per le incertezze del criterio e il perpetuo conflitto delle opposte passioni. nievo
panzini, ii-277: gero- limino amministrava il comune con lo stesso criterio con cui
stesso criterio con cui i faggiolani trattavano il loro asinelio. e. cecchi,
confessati volentieri. in america del resto il criterio dell'età è più elastico che
discussione: avevano fissato i compiti, il nuovo criterio dell'inquadramento, l'organizzazione
l'organizzazione. cassola, 2-222: il comitato
direttivo esamina le domande d'iscrizione. il criterio di severità nell'accettare le domande
si distingue la letteratura dalla ciarlataneria, il purgato criterio dal goffo pensare, e
: quello stesso argomento... il quale io da prima credea, così
prima credea, così in abbozzo, il più utile e dilettevole insieme, divisatolo
fondo nelle cose umane, di volerne il meglio e di saper conseguire questo meglio
fatti. pavese, 1-102: aveva avuto il criterio di andarsene senza svegliarmi.
, avveduto. nievo, io: il cavallante incaricato dell'alta e bassa giustizia
. imbriani, 2-68: pretendevano che il re non debba aver criteri e volontà
criteri suoi, lo vuol fare consistere [il matrimonio] unicamente in un atto spirituale
opere scientifiche e artistiche) per determinare il loro grado di verità, certezza
comune, ecc.). -anche: il giudizio con cui si esprime il risultato
: il giudizio con cui si esprime il risultato dell'esame. salvini, 30-2-248
30-2-248: io m'accingeva a dire che il nome di critica l'aveva la malizia
, questa virtù consisteva tanto nel lodare il buono, che nel biasimare il cattivo
lodare il buono, che nel biasimare il cattivo, tanto nel considerare i difetti,
alla critica, che è tanto contro il corso naturale dell'idee che prima apprendono,
disposizione; e con esso maravigliosamente consuona il parere del cordemoy, che di tali materie
quegli autori che adoperato hanno nell'architettura il compasso della critica. pellico, ii-130:
come quella che teneva dalla sua origine il solo processo d'analisi, [la
2-245: io... esercitavo il diritto di critica, come ogni militante
, colla quale ben si sappia estimare il valore delle parole, e ben segre
. nella filosofia kantiana, processo attraverso il quale la ragione prende conoscenza di sé
, e pretese che ella potesse tenere il luogo di mezzo, tra il dogmatismo e
tenere il luogo di mezzo, tra il dogmatismo e lo scetticismo.
2. in partic.: il complesso delle operazioni e delle indagini eminentemente
dagli elementi stilistici per la descrizione e il giudizio: critica stilistica', o tendere
varie facoltà intellettuali, desume le leggi ed il metodo con che procedere, sia nel
; nell'interpretare alla lettera e secondo il senso storico e estetico; nel discemere le
quella che più comunemente dicesi letteraria, il cui migliore uffizio è additare il bello
, il cui migliore uffizio è additare il bello conciliato col buono e col vero,
altro punto. dio crea l'universo, il filosofo è il critico di dio;
crea l'universo, il filosofo è il critico di dio; la vera filosofia è
voluttà, ma la donazione di costantino e il dominio temporale dei papi in nome
). salvini, 30-2-84: così il censore, com'ei si dichiarò al
dichiarò al principio e su 'l fine il replicò della sua critica, per adempiere
critica, per adempiere all'ufficio impostoli il fece,... non perché veramente
,... non perché veramente il componimento conoscesse di critica abbisognare. vico,
l'avessi, una risposta che ha fatto il giannone a certe critiche, che il
il giannone a certe critiche, che il padre paoli ha cacciato fuori sopra la sua
. è un capo d'opera, il quale non deve lasciare alcun morso alla
, dopo d'avere interpretato con induzioni il silenzio delle età primitive, potrà progredire
it., ii-156: si difendeva [il tasso], ma con cattiva coscienza
e venne nell'infelice idea di rifare il suo poema e dare soddisfazione alla critica
. panzini, iii-504: era sopravvenuto il lungo tempo in cui la critica positiva,
ottici acustici chimici elettromagnetici, per scoprire il segreto e il fascino di questa pittura.
elettromagnetici, per scoprire il segreto e il fascino di questa pittura. 5.
specie se colpisce la persona, indica il pettegolezzo maligno, la mormorazione calunniosa)
non ci essere tra le parole ed il canto quell'armonia che si richiede. imperciocché
6): siamo andati, per tutto il tempo del lavoro, cercando d'indovinare
quella riserva aurea, e ne cercava il luccichio, guardandosi allo specchio gli occhi
la gioia dell'avaro pauroso che vede intatto il suo metallo. di ogni altra cosa
volta, un fatto così criticabile come il fidanzamento di una ragazza sfiorita e ricchissima
« facevano i cinquecentisti ». è il primo caso di cultura radicata consapevolmente e
). esprimere le proprie osservazioni, il proprio giudizio (su un'opera artistica
mie ragioni, e investigando io medesimo il come e il perché fossi caduto in
e investigando io medesimo il come e il perché fossi caduto in errore, insegnare
la sua tremenda minaccia, mi compartisca il benefìcio di criticarmi per ringraziarlo e riconciliarmi
caro, non ci confondiamo, / il mondo già vuol sempre criticare; / quel
7 (118): quelli che bevono il vino senza criticarlo, che pagano il
il vino senza criticarlo, che pagano il conto senza tirare, che non metton su
primi frutti. panzini, ii-96: il servo vuol fare il padrone, il
panzini, ii-96: il servo vuol fare il padrone, il sottomesso vuol criticare il
il servo vuol fare il padrone, il sottomesso vuol criticare il capo, i contadini
il padrone, il sottomesso vuol criticare il capo, i contadini vogliono vestire come
.. che... io difenda il greco scoliaste di teocrito, criticato a
bociarto. l. bellini, vi-iv-1-255: il casa... in questo istesso
. filos. atteggiamento filosofico che pone il problema della conoscenza a fondamento di tutta
giudizio 4 parlando de'giudizi nostri circa il bello, egli ricorre ad un intelletto archetipo
sanctis, 1-8: al sensismo succede il criticismo, siccome alla poesia fuggitiva e volteriana
del nulla: le forme mutano; il dubbio resta. il criticismo è l'ultima
forme mutano; il dubbio resta. il criticismo è l'ultima forma dell'individualismo
sua apparenza. carducci, i-973: il criticismo della storia, abbattuta la epopea e
mine, come fiori di cardo, il romanzo e il dramma così detti storici.
fiori di cardo, il romanzo e il dramma così detti storici. baldini,
modo che ben s'incastri a riempiere il voto; e forse e senza forse non
: scelse per segno de'suoi critici strali il petrarca. alfieri, i-254: quanto
lucido e penetrante nel giudicare. buonarroti il giovane, i-227: io ben sapea che
'ngegno, / del tuo 'ntelletto il critico talento / passava, il sa
'ntelletto il critico talento / passava, il sa ciascuno, oltre ogni segno. d
scritto mi pareva essere stato fin allora il solo che uscisse da una mente sanamente
produrre e di riprodurre lo abbandona anche il giudizio critico, il criterio. bocchelli,
lo abbandona anche il giudizio critico, il criterio. bocchelli, 1-277: la
ed insieme. alvaro, 7-122: il passato regime fu l'epilogo, anche sul
, l'autenticità di una lezione, il significato e il valore di un'opera
di una lezione, il significato e il valore di un'opera artistica, la
. g. gozzi, 1-372: il principio che si richiede per leggere il
: il principio che si richiede per leggere il 4 dizionario del bayle ', viene
determinato dal frontispizio del dizionario medesimo, il quale porta seco e annunzia il carattere
medesimo, il quale porta seco e annunzia il carattere di 4 critico '. quindi
cose criticate. cesarotti, i-144: il primo dovrebbe essere un vocabolario veramente e
una lingua. alfieri, i-264: il giornalista di pisa, dovendo poi dare o
, stimò più breve e più facil cosa il trascrivere a dirittura quella lettera del cesarotti
principale di questo secolo decimonono è appunto il lavoro critico che si va sempre più sviluppando
bene è possibile, e qui è il più bel frutto del lavoro critico contemporaneo.
f. f. frugoni, xxiv-1043: il vero simbolo della satira è cotesto nostro
dell'accademia cinica, e perciò critica, il quale con morso intrepido azzanna le vipere
; e quelli, guardando anche loro il paneperso con occhio critico, dicevano: «
una malattia). -periodo critico: il periodo della crisi, superato il quale
critico: il periodo della crisi, superato il quale il pericolo di complicazioni diminuisce o
periodo della crisi, superato il quale il pericolo di complicazioni diminuisce o cessa (
cessa (ed è, quindi, il periodo in cui si decide l'esito
da lei [la luna] procede il flusso e il reflusso e l'inondazioni de
la luna] procede il flusso e il reflusso e l'inondazioni de l'oceano
da'medici. marino, vii-314: il giudizio de'morbi con maggiore evidenza ne'
foscolo, v-93: deh! perché il cielo, eugenio mio, non volle che
, come s'io mi stessi esplorando il periodo critico della sua febbre -oh quanto
critica: la pubertà; la menopausa, il climaterio. manzoni, pr.
pericoloso (una situazione). buonarroti il giovane, 9-339: -dimmi un po',
. forteguerri, 4-1: amore ed il vaiuol sono due mali, / che tristo
, 7-292: lei, mi dispiace il dirlo, è in una situazione critica,
l'altra materia. carducci, i-353: il quattrocento fu secolo di passaggio: un
nuovi. sotto questo aspetto vuoisi studiare il quattrocento, o, meglio, quella
cui l'attrazione solare e lunare raggiunge il valore massimo. = voce dotta
, non possano spiegar le ali verso il cielo e goder gli spaziosi campi dell'aura
degli autori. cesarotti, i-115: il buon critico non sarà quello che declama e
non sia d'un amico, allora il critico è padrone di dime bene o
v-3-326: accanto all'artista egli [il critico] non è solamente un cementatore;
si dirà che, senza dubbio, il critico non deve avere idee storte, deve
cosa è poesia e che cosa è il suo contrario e che cosa il diverso
è il suo contrario e che cosa il diverso da lei, ma non perciò deve
filosofo. soffici, 1-40: ma il peggio era coi critici d'arte. se
congruenze oggetto-immagine, colore-lume, a definire il legame tra il corpo e il fantasma.
colore-lume, a definire il legame tra il corpo e il fantasma. 2.
definire il legame tra il corpo e il fantasma. 2. chi corregge,
corregge, riprende (l'aspetto fisico, il vestito, il contegno di una persona
l'aspetto fisico, il vestito, il contegno di una persona, le sue doti
« gli occhi non son brutti » dichiarò il balli « il naso però non è
son brutti » dichiarò il balli « il naso però non è modellato perfettamente; la
. « forse potrei ingannarmi * disse il balli serio, serio. « è
finocchio marino (di cui una varietà è il finocchio cosiddetto terrestre). v.
mattioli [dioscoride], i-339: il critmo, overo, come dicono alcuni
e in luoghi sassosi... mangiasi il critmo crudo e cotto, come l'
salamoia. c. durante, 142: il critmo terrestre nasce con foglie lunghe,
ogni parte dentate come le falci da mietere il grano... nasce copioso in
o mancanti. faldella, 2-45: il giardiniere del conte, che pizzica di
. v. bellini, 71: il primo violino signor serra, il quale
: il primo violino signor serra, il quale essendo bravissimo contrapuntista, ed essendo
? lo sai tu che questo messere fu il più copioso, il più corretto,
questo messere fu il più copioso, il più corretto, il più elegante, il
più copioso, il più corretto, il più elegante, il più dotto, il
il più corretto, il più elegante, il più dotto, il più maraviglioso scrittore
il più elegante, il più dotto, il più maraviglioso scrittore che mai calcasse terra
l'avere io di sopra detto, che il bassorilievo di donatello, del diomede col
* le idèe de'scoiamoci che fanno il comporre. = v. critico1
cioè eseguita in modo tale da rendere il testo indecifrabile, se non per chi conosce
testo indecifrabile, se non per chi conosce il segreto usato per celare il testo medesimo
chi conosce il segreto usato per celare il testo medesimo, col sistema della scrittura
della scrittura cifrata (che presenta subito il carattere della comunicazione segreta, perché
, bensì considerando come un tutto unico il complesso di lettere o di figure.
crivelli. garzoni, 1-554: ma il mestiero de * crivellari e di quelli
nel crivellar frumenti e biade tutto il giorno apporta. = deriv.
vagliare. bencivenni, 5-90: il laudano e la mastice trita e crivella;
quando voi nettate el grano? voi il crivellate prima, e poi ne cavate
crivellate prima, e poi ne cavate il gioglio e la terra e quell'altre,
sementi. galileo, 3-2-95: mentre il crivellatore crivella il grano, egli non
, 3-2-95: mentre il crivellatore crivella il grano, egli non gira altrimenti il
il grano, egli non gira altrimenti il crivello né punto né poco. marino,
/ filan de l'ermo in stami il ricco limo. / a lei del bel
del firmamento mi han crivellato sopra, il decano de'dudici segni m'ha balestrato in
redi, 16-ix-218: è ben facile che il liquido mucila- ginoso... più
agitare dolcemente, cullare. buonarroti il giovane, 9-125: su culliamlo, crivelliamlo
ma tutti vostri pari sete valorosissimi circa il far giudicio delle dottrine, dopo aver
ne si fanno in campo. buonarroti il giovane, 9-662: forse il giudice
buonarroti il giovane, 9-662: forse il giudice intanto / crivellandosi in sen quella semenza
sì trista, / n'andrà cogliendo il meglio. marino, 10-141: la maligna
crivella, e poi per la trafila il passa. 5. figur.
ant. censurare, riprendere. buonarroti il giovane. 9-843: crivellano or del popolo
lo crivellarono, le mani gli orecchi il naso le pudende gli mozzarono. pea,
nessuna mitragliatrice tornerà a crivellare di pallottole il muretto opposto. 7. figur
f. f. frugoni, xxiv-991: il peggio è che non sol coloro si
è che non sol coloro si crivellan il capo con le minuzie che controvertono,
con le minuzie che controvertono, ma il rompono anche a cui li senta spropositare.
emetterò ottantotto grida acutissime, da crivellare il cervello di quei disgraziati che le dovranno
, la di cui cagione potrà essere il liquido mucilaginoso, crivellato per la gianduia
-figur. sarpi, ii-43: il grano della chiesa crivellato da satana sarebbe
buche delle granate non si contano: il terreno ne è letteralmente crivellato e l'acqua
crivello. galileo, 3-2-95: mentre il crivellatore crivella il grano, egli
galileo, 3-2-95: mentre il crivellatore crivella il grano, egli non gita altrimenti
grano, egli non gita altrimenti il crivello né punto né poco.
(dial. grivellatura), sf. il passare al crivello; il materiale
. il passare al crivello; il materiale passato al crivello. cennini
giochi di testa, cioè non fondere bene il metallo e non lo nettare dalle
crivellare. crivellazióne, sf. il passare al crivello, vaglio.
attaccati al solaio, / con cui il vecchio crivellino / con la spugna imbevuta
con la spugna imbevuta d'aceto sotto il naso / vagliava il grano prima della
imbevuta d'aceto sotto il naso / vagliava il grano prima della semina.
esopo volgar., 2-131: scorticollo [il bestiuolo] e conciò il cuoio,
scorticollo [il bestiuolo] e conciò il cuoio, e dell'ima parte fece un
. gozzi, 1-241: avea sforacchiato il nemico come un crivello, e lasciatolo che
ci ricaricavamo di bombe e ripartivamo contro il nemico, con le ali che parevan crivelli
gran ventura. sbarbaro, 1-220: il lichene attacca le pietre più dure;
. 2. locuz. voler empire il crivello delle belidi: accingersi a imprese
crivello. galileo, 266: quando il mobile sia liquido, sottile e leggiero
leggiero ed in conseguenza impotente a conservare il movimento impresso, e che tanto è
imprime quanto quello che si perde, il volergli imprimer velocità è opera vana,
velocità è opera vana, qual sarebbe il volere empier il crivello delle belide,
opera vana, qual sarebbe il volere empier il crivello delle belide, che tanto versa
sm. parte della trebbiatrice che separa il grano dalla mezza paglia. = acer
= voce dotta, che contamina il gr. xpoxó7ie7rxo <; * col
. ornit. nome regionale per indicare il gabbianello, la rondine di mare,
gabbianello, la rondine di mare, il mignattino e vari altri uccelli. =
pietre di più colori mescolati si contengono il diaspro, il sardonio, la sarda,
colori mescolati si contengono il diaspro, il sardonio, la sarda, la balanite,
ostracite, la chelidonia, l'agata, il diamone, l'amantino, il crocalle
, il diamone, l'amantino, il crocalle. = voce dotta,
facile digestione. alvaro, 9-149: il garzone del panettiere portava, certe mattine
panettiere portava, certe mattine, per il peso giusto, un pezzo di focaccia
-figur. ojetti, i-42: [il capo dei repubblicani di lugo] ha
magazzini. panzini, ii-435: mai il povero bibliotecario del suo paese avrebbe saputo
giran dola, potrai mangiare il croccante, sii buono. = deriv
crocco. / amor m'ha cinto il crocco, / con che vuol chéd i'
di papasso stando in prua e dando il tempo del remo, era il primo ad
dando il tempo del remo, era il primo ad imporre certe crocchie marinaresche.
, 213: crocchie di corda / che il cordaio veniva a torcere dietro la casa
negri, 1-711: e sia crocchiante / il pane, gonfio di buon succo il
il pane, gonfio di buon succo il frutto, / e generoso il vin,
succo il frutto, / e generoso il vin, come il catrame / nella
, / e generoso il vin, come il catrame / nella caldaia e nelle vene
catrame / nella caldaia e nelle vene il sangue. jahier, 92: finita la
con aste lunghe, e intorno a'petti il ferro / crocchiava orribilmente. forteguerri,
andare accenna. collodi, 98: il colpo fu così forte che, battendo
ossicini! come dovevate crocchiare! e il pùbblico, giù ad applaudire. pascoli
si spezza e sbricia: / in contro il cielo in alto s'è fuggita.
fuggita. negri, 2-567: preferivo gustarne il sapore di grano e farmeli crocchiare sotto
grano e farmeli crocchiare sotto i denti: il latte lo bevevo poi a sorsate.
: la prima neve nei fossi lungo il binario dentato... è dura e
mi pareva questo un chiasso assordante; ma il materasso era fresco, leggero, e
. note al malmantile, i-20: il verbo * crocchiare '... vuol
come ai pioli d'un attaccapanni, il sacco, il fucile, la daga,
d'un attaccapanni, il sacco, il fucile, la daga, la giberna,
bardatura d'un mulo. -non crocchiare il ferro, non crocchiare il ferro in
-non crocchiare il ferro, non crocchiare il ferro in qualcosa: essere molto esperto
, in un determinato campo, sapere il fatto proprio. pataffio, 1
pataffio, 1: e'non gli crocchia il ferro a vincolenza. redi, 16-v-48
a cui nelle cose greche non crocchiava il ferro. 3. cadere con
, / o di rigido feltro armarsi il dosso. tesauro, xxiv-71: così'
italiani con sì fatte imitazioni ci dipinsero il crocchiar della gallina, il miagolar della gatta
ci dipinsero il crocchiar della gallina, il miagolar della gatta, il baubar de'
della gallina, il miagolar della gatta, il baubar de'cani, il ronzar delle
gatta, il baubar de'cani, il ronzar delle api, il rurular de'rospi
de'cani, il ronzar delle api, il rurular de'rospi. salvini, i3
, / che non vi crocchi assiso il comacchione. note al malmantile, 1-20:
. note al malmantile, 1-20: il verbo * crocchiare '... propriamente
: quei pone sulle tremole ginocchia / il picciol don che lo farà satollo,
del vicinato, crocchiàvano i parrocchetti, il cane barbone abbaiava, scappàvano quasi scopati
quando attraverso le impannate della finestrella filtrava il primo barlume di luce. allora incominciavano
e minghina scendeva dal letto per accendere il fuoco. 5. chiacchierare,
. note al malmantile, 1-20: il verbo * crocchiare 'del quale ci
. note al malmantile, 1-20: il verbo 'crocchiare '... ci